Due corna di felicità

Su il sipario su il sipario

DUE CORNA DI FELICITA

di Annarita Pratic

BRUNILDE -

Su il sipario su il sipario

il momento assai fatale

Finalmente ho loccasione

Per potervi dimostrare.

Che la donna molto scaltra

Quel che vuole sa ottenere

Ed luomo che sta sotto

Pur se non lo fa vedere.

Una trama assai banale

Per un fatto che normale

Ma la cosa sorprendente

lastuzia femminile

Una donna trascurata

Presto o tardi si rivolta

E poi crea loccasione

Per potersela godere

Ah, le donne ah le donne

Basta un po di discrezione

Su signori un po di lena

Se volete conquistare

Su signori un po di lena

Per donarle del piacere

Su signori un po di lena

E la farete assai godere

BRUNILDE -

Uhuh, che giornata! Meno male che sta per finire. Sono tanto stanca, accaldata, sudata, insomma:sto sfatta ! (rintocchi) g.g.sa.m abbiate cura dellanima mia .. sono gi le otto. Il Campanile di San Domenico: puntuale. Io ho ancora tanto da fare: pare che il mio padrone debba partire allimpriovviso e, naturalmente, devo essere io ad aiutarlo: Gi me la immagino la tarantella che mi far fare: : Brunilde corri qua, Brunilde corri l; Brunilde, la borsa pronta?; Brunilde, i miei stivali!, Brunilde, hai consegnato il messaggio al signor Gagliardino? Quando finisce la tarantella incomincia il minuetto: devo mettere a letto la signora: Brunilde il bagno pronto? Eh, si! Perch la mia signora si lava. Io glielo dico che lavarsi spesso peccato, ma lei dice che non fa niente Oh, ggsa.m* (*Ges, Giuseppe, santAnna e Maria) , perdonate la signora mia! Brunilde la camicia da notte Ah, che camicie da notte ha la mia signora: tutte pizzi e pizzetti, e merletti, e pon pon e frange e frangette trine e trinette . na mantovana! E le creme? Non ne parliamo proprio: creme e cremine per tutte le ore: una al mattino, una per pranzo, una da pomeriggio e poi .. la pi importante di tutte: la crema da notte. Senguacchia tutta, comme a Santo Lazzaro! A volte mi chiedo: ma il marito .come faquando??? ? Uh, ma che vaco a penza. Ggsam meglio ca me faccio e cazzi mije.

BERARDO -

Brunilde, Brunilde, Brunilde .hai consegnato il messaggio al signor Gagliardino?

BRUNILDE

Sissignore!. E incominciata la tarantella!

BERARDO

Dicevi?

BRUNILDE

No, niente, dicevo che oggi stata una giornata veramente bella!

BERARDO

E cosa vuoi che me ne importi, con larduo compigto che mi appresto ad assolvere questa notte; a proposito: Avr bisogno di rifocillarmi un po lungo il cammino .

BRUNILDE

Ho preparato un cestino da viaggio!

BERARDO

Brunilde, la borsa pronta?

BRUNILDE

Certamente, signore!

BERARDO

Brava! E i miei stivali?

BRUNILDE

Non aspettano altro che i vostri piedi!

BERARDO

Impeccabile! Vado a dare la notizia a mia moglie!

BRUNILDE

Eh, forse meglio!

BERARDO

Vado e torno!

BRUNILDE

Vado e torno, torno e vado. Uff, questi padroni, fanno sempe e stesse cose. Vado e torno torno e vado. Lui corre avanti e indietro per fare soldi, lei corre avanti e indietro per spoenderli, per ancora non ho capito chi pi veloce.

BERARDO -

Brunilde, il colletto!

BRUNILDE -

Si, signore!

BERARDO -

Non stringere troppo perch devo cavalcare!

BRUNILDE -

Perch? Se ve lo lascio lento, cavalcate meglio?

BERARDO -

Certo, io sono un cavaliere, un condottiero, un paladino!

BRUNILDE

Eh, si capisce!

BERARDO

Si ca pisce solo, non va bene!

BRUNILDE

Ma che vai farneticando, ah le donne, chi le ca pisce bravo!

BERARDO

Eh, chi ca pisce, ce senfracita o pesce!

BRUNILDE -

Comunque, in questa casa, io sto bene. Ggsam, meglio cc ca miezz a via ,E come se fosse casa mia! Si mangia si beve Mi manca un marito, ma . Come si dice? gli uomini non scarseggiano! C sempre pronto qualcuno ad accontentare una povera vedovella! ggsam e quacche voglia a tengo purio Ci che conta (va a prendere il vaso da notte) la discrezione!

BERARDO -

Brunilde, questa giacca ha troppi bottoni per un uomo solo!

BRUNILDE -

Vogliamo chiamare lesercito?

BERARDO -

Brunilde, ma cosa dici, oggi proprio non ti capisco!

BRUNILDE -

Jate, jate, nun accumminciate nata vota cu ca pisce e ca nun pisce Dicevo? ah, si, la discrezione! Se le donne fossero un po pi discrete, non ve ne sarebbe una infelice. Ma spesso non si accontentano di fare, vogliono anche raccontare e allora .. tragedie e drammi, vendette e gelosie uhuhu! ggsam scansateci tutti dalla gelosia Discrezione ed astuzia, quello che ci vuole: del resto lastuzia una dote femminile .

BERARDO -

Brunilde, gli stivali!

BRUNILDE -

Li prendo subito!

BERARDO -

Aiutami a calzarli.

BRUNILDE -

Sono ai vostri piedi!

BERARDO -

Spingi, spingi!

BRUNILDE -

Spingete voi, piuttosto!

BERARDO -

Sto gi spingendo abbastanza, io!

BRUNILDE -

Allora avete il piede grosso!

BERARDO -

Avevi qualche dubbio?

BRUNILDE -

Credevo il contrario: si chello ca diceva mia mamma overo: Salute! A chi tene gruosso o pere! ..E trasuto.

BERARDO -

Perfetto! sono quasi pronto! (esce) Che notte! Che notte sar questa!

BRUNILDE -

(raccoglie il vaso da notte) Che notte, che notte. Quando la gatta non c i sorci ballano. Discrezione, astuzia ed intelligenza sono delle donne! ggsam a femmena trova sempe a via!

BASE RICERCA DANARO

BERARDO -

Dove ho messo la borsa col denaro? Brunilde! . Un posto sicuro . Ah, ci sono! Sotto il guanciale! Eccoli i miei soldoni . Cosa non far con voi, stanotte!

BEATRICE -

Posso sapere, mio caro, la ragione di questa partenza cos precipitosa?

BERARDO -

Semplici affari, donna, te lho gi detto!

BEATRICE -

Cos, allimprovviso, in piena notte e con tutto questo mistero?

BERARDO -

Per prima cosa non ancora notte e poi dovresti sapere che negli affari la segretezza pi importante della diligenza!

BEATRICE -

Anche con me c bisogno di segretezza? Mi hai forse scambiata per un concorrente in affari?

BERARDO -

Ma no, cara . E che bisogna essere prudenti sempre! Ma insomma si pu sapere perch ci trovi qualcosa di tanto allarmante nella mia partenza?

BEATRICE -

Perch tutto questo mi fa venire un forte sospetto. Questa mattina non sapevi nulla di questo viaggio. Nel pomeriggio hai parlato di una possibile partenza poi, allimprovviso datemi i miei stivali, sellatemi il mio miglior cavallo, devo essere allosteria del Gallo prima dellalba tu non me la conti giusta!

BERARDO -

Che vorresti dire?

BEATRICE -

Non vorrei che questo affare cos segreto avesse due begli occhioni neri e che allosteria del Gallo tu andassi a cercare qualche bella pollastra!

BERARDO -

Dio mio, Beatrice, che linguaggio da bassifondi! Mogliettina mia, sei forse gelosa? Grazie cara, ne sono felice. Perch la gelosa una prova damore!

BEATRICE -

Allora devo pensare che tu non mami?

BERARDO -

E perch?

BEATRICE -

Perch non mi hai mai dimostrato di essere geloso!

BERARDO -

Ma se fossi geloso ti fare un offesa. Come potrei mai dubitare di te. Posso con fiducia proclamare che sei la pi fedele e la pi virtuosa delle mogli.

BEATRICE -

Hai unamante! Ora ne sono sicura! Ecco perch mi trascuri!

BERARDO

Trascurarti io? Ma cosa dici? Se stato appena una ventina di notti fa che .. insomma sono venuto .. hai capito, no?

BEATRICE -

Quarantadue, con questa 43.

BERARDO

Quarantatre, cosa?

BEATRICE -

Quarantatre notti fa

BERARDO

Ma cosa fai, conti?

BEATRICE -

Mi hai detto tu di essere precisa, di contare sempre

BERARDO

Ma io conto i ducati

BEATRICE -

Ed io conto le notti

BERARDO

Comunque . Avrai sbagliato i conti! A me sembra proprio laltra notte che . Sono venuto .. abbiamo hai capito, no?

CANDIDO -

(bussando alla porta) signore ?!?

BERARDO -

Entra, Candido, sai sempre indovinate quando ho bisogno di te!

CANDIDO -

Signore, il cavallo sellato e non c pi un minuto da perdere!

BERARDO -

Aspetta un momento! (rivolgendosi alla moglie) tu hai fiducia nelle mie parole?

BEATRICE -

La situazione troppo grave perch io possa aver completa fiducia!

BERARDO -

Ecco, lo immaginavo! Allora ti far spiegare tutto dal mio fedele Candido! Di lui ti fidi?

BEATRICE -

Lui non mio marito, per cui non pu pretendere la mia fiducia!

BERARDO -

E allora?

BEATRICE -

E allora mi fido!

BERARDO -

Candido, d allora alla signora la ragione di questa mia brusca partenza!

CANDIDO -

Sissignore. Questa notte allosteria del gallo si fermeranno a dormire dei mercanti provenienti dalloriente! Il signor Berardo deve arrivare allosteria prima dellalba e cio prime che questi si rimettano in marcia!

BEATRICE -

Deve sorprenderli nel sonno?

CANDIDO -

No! Non proprio nel sonno, ma sicuramente prima che essi raggiungano la citt!

BEATRICE -

E per quale arcano motivo? Sempre se potete dirlo . Se non infrango le leggi della segretezza commerciale!

CANDIDO -

Posso parlare, signore?

BERARDO -

Certamente! Ormai . Abbiamo detto quasi tutto!

BEATRICE -

Sar! Ma io non ho capito quasi niente!

CANDIDO -

Signora (con segretezza) . Questi mercanti trasportano un carico di spezie e tappeti doriente!

BEATRICE -

Oh, bella! E cosa c di tanto strano, visto che mio mmatito commercia proprio in spezie e tappeti doriente?

CANDIDO -

E importante che il mio signore acquisti questo carico domani allalba!

BEATRICE -

E non pu farlo invece pi tranquillamente quando questi mercanti arriveranno in citt?

CANDIDO -

Sarebbe troppo tardi! . Sapete . Ci giunta voce che la flotta partita dopo di questa dall Oriente, stata assalita e derubata dai turchi. Avete compreso?

BEATRICE -

Assolutamente no!

BERARDO -

Ma tutto cos logico, amore mio! Ti prego, lascia stare il commercio in mano agli uomini. Non vedo perch tu debba preoccuparti tanto. Tu devi interessarti al buon andamento delle casa. Agli affari pensiamo noi. Ti assicuro che il nostro piano ben congegnato.

CANDIDO -

Lasciate che le spieghi. Se, come vi dicevo, quel carico stato derubato, passeranno dei mesi prima che ne giunga un altro. Ci significa che quello che il signor Berardo acquister stanotte, aumenter di valore. Anzi, credio che raddoppier il suo valore ed il mio signore potr vendere la sera a 20.000 scudi, ci che al mattino gli sar costato soltanto 10.000 scudi.

BEATRICE -

Ma questa solo speculazione.

CANDIDO -

Eh no, signora, se permettete questo si chiama senso degli affari o, meglio ancora, abilit commerciale. E un piano da stratega!

BERARDO -

Bravo Candido, sei cos intelligente da trasformare in parole i miei pensieri.

CANDIDO -

Vi aspetto di sotto, signore!

BERARDO -

Si, vai pure Candido! Ti raggiungo subito.

BEATRICE -

Fatemi venire Brunilde!

CANDIDO -

Sarete servita, signora!

BERARDO -

Sei soddisfatta, ora, mia cara?

BEATRICE -

La mia curiosit si, ma non il mio piacere!

BERARDO -

Che vuoi dire?

BEATRICE -

Che ne so . Aiutami a capire! Questi primi giorni di primavera sono cos dolci dal balcone entra un profumo cos penetrante sembra che tutto il corpo ne sia pervaso . Sento un languore, un soave languore! Lo sento vibrare in questa notte dincanto? Tu non lo senti?

BERARDO -

Lascia stare queste stupidaggini. Diecimila scudi valgono bene una notte!

BEATRICE -

Una notte qualsiasi, forsi si! Ma una notte damore, no!

BERARDO -

Ma non sar certo questa lultima notte della nostra vita!

BEATRICE -

Ma sicuramente unaltra che stiamo per perdere!

BERARDO -

A volte voi donne date un valore spropositato a certe cose .

BEATRICE -

Trovi sproposistato che io desideri passare le mie notti con te?

BERARDO -

Ma naturale che tu lo desideri, mia cara . Ma per una notte non casca mica il mondo!

BEATRICE -

Il mondo, no! Ma a me cascano le braccia ed anche il morale!

BERARDO -

Dio mio, Beatrice, adesso stai davvero esagerando (Brunilde bussa alla porta). Hai anche sentito che sono in ritardo e mi trattieni qui a parlare di queste cose da donnicciole! Non deludere la stima che ho di te! (rivolto alla porta, urlando) Avanti!

BEATRICE -

Scusami, caro, scusami. E che a volte non capisco quando il momento di desistere. E solo ch . Gi da stamattina . Al risveglio ho sentito dentro di me . Un desiderio e ho pensato che questa notte .sai,. Sarebbe stata una di quelle notti, una di quelle in cui finalmente .

BERARDO -

Ti prego, cara, controllati! C Brunilde?

BEATRICE -

E con questo? Non stata forse moglie anchella? Non conosce i segreti dellalcova? Tuttal pi pu averli dimenticati anchella ..

BRUNILDE -

Eh no, signora, se permettete, nonostante io abbia .

BEATRICE -

Unaltra volta, mia cara!

BERARDO -

Io vado, allora, Beatrice . E non temer nulla: in mia assenza Candido veglier su di te e sulla casa. Sar proprio come se ci fossi io! (esce)

BRUNILDE -

Forse anche meglio

BEATRICE -

Addio, caro, riguardati e non correre troppo!

BRUNILDE -

Pregher San Cristoforo, protettore dei viaggiatori che lo accompagni! . Signora, volete andare a letto subito o volete che vi scaldi le coperte cono scaldaletto?

BEATRICE -

No e perch? E una notte cos dolce, tiepida non credo che avr freddo!

BRUNILDE -

Non importa: un letto senza un uomo sempre un letto freddo.

BEATRICE -

Sei ben sicura di ci che dici!

BRUNILDE -

. io ho esperienza di queste cose: tre volte sono stata sposata! E per tre volte sono rimasta vedova .. per cui conosco sia le gioie del letto caldo che la tristezza del letto freddo.

BEATRICE -

Lo so, cara Brunilde, e ne sono affranta! Ma daspetto sei ancora gioave, una bella donna, insomma!

BRUNILDE -

Adesso? Figuratevi allora! Per, nonostante abbia visto il trapasso di tre mariti, mi mantengo ancora in esercizio!

BEATRICE -

Tre mariti! Tre volte vedova!

BRUNILDE -

Eh, si! Un matrimonio e un funerale! Un funerale e un matrimonio. Ancora oggi, quando vado al cimitero, mi confondo!

BEATRICE -

Tre mariti passati a miglior vita . Che strano. Chiss se nellal di l essi sincontrano e parlano di te! Magari, litigano, che so per gelosia!

BRUNILDE -

In verit, in vita, erano gelosi! Soprattutto il primo un bel soldato!

BEATRICE -

Ed il secondo?

BRUNILDE -

Un mercante!

BEATRICE -

Ed il terzo?

BRUNILDE -

Un pittore. Mor con il pennello in mano!

BRUNILDE -

CAVATINA DELLA VEDOVA

Sono vedova, signora

Tre mariti ho fatto fuori

Ma allamore penso ancora

Non son spenti i miei bolliri .

Mi ricordo il primo amore

Un soldato di ventura

Lui mi prese con ardore

Ma non ebbe assai fortuna.

BEATRICE -

Ah, lamore come un gioco

durato troppo poco

Il tuo amore cos breve

Pi scordare non si deve.

Dopo un poco lhai scordato

presto un altro hai sposato

Dopo un poco lhai scordato

Presto un altro hai sposato

BRUNILDE -

Il secondo era un mercate

Di passaggio al mio paese

Lui mi prese sullistante

Neanche il nome lui mi chiese

Ci sposammo in primavera

Era forse un venerd

Ci amavamo ogni sera

Ma il suo cuore lo trad

BEATRICE -

Il secondo come un gioco

durato troppo poco

Il tuo amore cos breve

Pi scordare non si deve.

Dopo un poco lhai scordato

presto un altro hai sposato

Dopo un poco lhai scordato

Presto un altro hai sposato

BRUNILDE -

Era il terzo un pittore

Dipingeva con diletto

Era un vero seduttore

Ogni notte nel mio letto

Ma anche lui, una disdetta,

un brutto male lo colp

se lo prese molto in fretta

e da allora sono qui

BEATRICE -

Anche il terzo come un gioco

durato troppo poco

Il tuo amore cos breve

Pi scordare non si deve.

Non mi dir che lhai scordato

Il marito cosa santa

Il marito santa cosa

BRUNILDE -

Molto tempo ormai passato

Si lo so e ne sono affranta

Io ne sono ancor vogliosa

BEATRICE -

Basta, basta tutto ci mi commuove oltre misura. Povera Brunilde!

BRUNILDE -

Povera me? Poveri loro che sono morti! Io, per mia fortuna, mi mantengo ancora qui viva e vegeta . E, a Dio piacendo, sono pronta pure per i quarto! Perdonate, signora, non dovrei fare certi discorsi a voi, che siete una giovane e casta sposa, ma .. quello che voi credete possa mancare mancando un marito, non detto che debba mancare anche quando non si ha.

BEATRICE -

Scusami, Brunilde, credo di non comprendere.

BRUNILDE -

Meglio cos! Comunque: a letto e con la luce spenta, ogni uomo pu sembrare marito.

BEATRICE -

Dio mio, Brunilde, ma che discorsi sono questi!

BRUNILDE -

Allora avete capito!

BEATRICE -

Adesso si, ma avrei preferito non capire. Da te non me laspettavo.

BRUNILDE -

Eh, la vita piena di sorprese! . Comunque, per il letto che faccio? Lo riscaldo?

BEATRICE -

No, non il freddo che mimpedir di dormire, ma la paura, quella s!

BRUNILDE -

Fossi in voi, chiuderei il balcone!

BEATRICE -

Il balcone, dici?

BRUNILDE -

Mia madre diceva: la paura e lamore entrano sempre dal balcone.

BEATRICE -

Tua madre era paurosa?

BRUNILDE -

No, parlava per esperienza

BEATRICE -

Esperienza di ladri?

BRUNILDE -

Di amanti!

BEATRICE -

Ah, capisco!

BRUNILDE -

E allora? Volete che vi aiuti ad andare a letto?

BEATRICE -

No! ancora troppo presto (Brunilde sbadiglia) tu invece hai gi sonno, vedo!

BRUNILDE -

Si, ho sonno, come se fosse una sera dinverno.

BEATRICE -

Perch non ho sonno anchio? Perch? forse perch da quando mi sono sposata, questa sar la prima notte che dormir da sola!

BRUNILDE -

Volete qualche cosa per distrarvi? Ho di l in camera un libro sulla vita della Santa Maria Maddalena!

BEATRICE -

Storie di Santi? Dio me ne guardi! No, grazie! Ci vuole ben altro per distrarmi. Vai pure, Brunilde e fammi venire qui Candido. Voglio essere tranquillizzata!

BRUNILDE -

Ve lo mado subito, signora e . Credo che Candido possa tranquillizzarvi! . Buona notte

BEATRICE -

Buona notte. (Beatrice si prepara ad accogliete Candido, si rimette la vestaglia, poi va al tavolino dove sono gli scacchi)

CANDIDO -

Posso entrare?

BEATRICE -

Si, Candido, venite!

CANDIDO -

Vengo a riferirvi che il mio padrone partito e i domestici si sono ritirati per la notte. Avete altri comandi, mia signora?

BEATRICE -

Avete chiuso bene tutte le porte?

CANDIDO -

A doppia mandata! .. se qualcosa vi allarma durante la notte, qualsiasi cosa un fruscio, un rumore, un colpo di vento. Anche un respiro, . Chiamatemi senza indugio! Io non dormir per vegliare sul vostro sonno.

BEATRICE -

Sempre amabile, mio buon Candido!

CANDIDO -

Io sono il vostro servitore.

BEATRICE -

Per carit! Pi che il servitore lamico che si apprezza in voi, ma . Se proprio volete essermi di aiuto e non vi arreca disturbo fatemi un po di compagnia!

CANDIDO -

Nessun disturbo, anzi ne sono felice!

BEATRICE -

E strano.. ma proprio questa sera, non ho sonno. Facciamo una partita a scacchi, vi va?

CANDIDO -

Oh, non potevate propormi niente di pi piacevole!

BEATRICE -

Ma, ad una condizione

CANDIDO -

Quale?

BEATRICE -

Non dovete considerarmi ne una donna, ne la vostra padrona.

CANDIDO -

Non comprendo!.

BEATRICE -

Credete che io non abbia notato che quando giocate con un uomo non perdete mai, invece quando giocate con me, mi lasciate sempre vincere?

CANDIDO -

Non apprezzate, dunque, la mia galanteria?

BEATRICE -

Sul gioco, no! Non mi diverto se so in partenza che vincer. Voglio che sia una sfida alla pari. Ecco! (muove il pedone)

CANDIDO -

Ed io accetto la sfida. In guardia! (fa una mossa)

BEATRICE -

Questo vostro pedone sar la mia prima vittima!

CANDIDO -

(sospira) non poteva trovare morte migliore!!! (la guarda negli occhi)

BEATRICE -

Ma dove guardate, candido? La scacchiera non nei miei occhi!

CANDIDO -

Ma vi si rispecchia benissimo. I vostri occhi sono cos limpidi!

BEATRICE -

Candido!

CANDIDO -

Perdonate lardire!

BEATRICE -

Dovete stare un po pi attento al gioco. Se continuate cos, non prevedo nulla di buono per voi!

CANDIDO -

Ecco una buona mossa!

BEATRICE -

E la chiamate buona? Vi ha fatto perdere un altro pedone!

CANDIDO -

(sospiro) credo che sto per perdere me stesso!

BEATRICE -

Come dite?

CANDIDO -

Nulla! nulla . Diceva che la vostra regina meravigliosa!

BEATRICE -

Ma se uguale alla vostra!

CANDIDO -

No! La vostra .. bianca!

BEATRICE -

Soltanto perch ho fatto io la prima mossa!

CANDIDO -

Davvero? Non me ne ero accorto! Cosa mi son lasciato sfuggire!

BEATRICE -

Attenzione! Il vostro cavallo in cavallo in pericolo!

CANDIDO -

Sono costretto ad arretrare!

BEATRICE -

Ma cosa avete stasera? I bianchi sono i miei!

CANDIDO -

(sospiro) In questo caso sono veramente perduto!

BEATRICE -

Un altro sospiro? Vi dispiace tanto perdere un cavallo?

CANDIDO -

Se la mia signora me lo chiedesse sarei disposto a perdere unintera scuderia!

BEATRICE -

Ho la vaga sensazione che stiate cercando di far distrarre anche me! Non volete pi giocare? Bene! Smettiamo .. cos almeno la finite di sospirare!

CANDIDO -

Ma io non sospiro per questo cavallo che or ora mi avete mangiato!

BEATRICE -

E per cosa allora?

CANDIDO -

Per il cavallo! questo cavallo mi fa tornare in mente il cavallo di un mio amico.

BEATRICE -

E cosa aveva di particolare .quel cavallo?

CANDIDO -

Nulla! Se non che era il cavallo di un mio amico che in una notte come questa, alla stessa ora, su una scacchiera come questa gioc con il suo cuore e con la sua vita!

BEATRICE -

Curioso raffronto! E un indovinello?

CANDIDO -

No, una storia damore!

BEATRICE -

Davvero? Magnifico! Io adoro le storie damore!

CANDIDO -

ȅ una soria triste, signora!

BEATRICE -

Le preferisco! Io adoro le storie tristi, soprattutto se hanno un lieto fine.

CANDIDO -

A questa storia non stata ancora scritta la parola fine!

BEATRICE -

Allora non vi resta che mnarrarmela . Scacco alla regina .raccontate che vi ascolto.

CANDIDO -

(sospirando profondamente) la storia comincia tre anni fa in Francia, intorno al fuoco di un camino in una locanda. Lamico di cui vi parlavo discende da una nobile famiglia fiorentina e si trovava a Parigi per motivi di studio. Nella sua stessa locanda alloggiavano alcuni gentiluomini che venivano da Gerusalemme e fu proprio da loro che egli sent parlare per la prima volta di un meraviglioso incontro che avrebbe per sempre trasformato la sua esistenza! Scacco al re!

BEATRICE -

Non mimporta del re! Io preferisco Parigi e lincontro con i cavalieri di Gerusalemme! .. vi prego, continuate!

CANDIDO -

Quei pellegrini parlavano dei loro lunghi viaggi e raccontavano degli splendori e le meraviglie che avevano incontrato. Chi parlava delle meravigliose citt doccidente, chi delle magiche terre doriente. Alla fine, per, erano tutti daccordo su di un unico punto: la terra pi bella del mondo era la nostra. La citt pi bella era questa e la cosa pi preziosa che vi si trovasse . Era una donna di una tale bellezza e di una tale grazia che, da sola, valeva il pi penoso dei viaggi!

BEATRICE -

Oh,oh la storia diventa ancora pi interessante! Continuate, vi supplico!

CANDIDO -

La descrizione che i cavalieri fecero di quella dama colp talmente il cuore del mio amico che, da quel momento, egli non riusc pi a pensare ad altro. Si addormentava sognandola e si svegliava immaginandola. Il pensiero di lei, sebbene mai conosciuta, divenne unossessione e cos .. un giorno lasci Parigi e col suo cavallo sincammin alla ricerca della onna dei desideri. Per quattordici giorni, sempre al trotto.

BEATRICE -

Di grazia, fatelo andare al galoppo, ch bramo di sapere cosa accadde!

CANDIDO -

Il mio amico arriv in citt. Cerc la dama inutilmente per giorni e giorni. Partecip a tutte le feste della nobilt, visit tutte le chiese, consum i suoi occhi a guardare le dame dietro le finestre, ma . Nulla! Di lei non vi era traccia!

BEATRICE -

Non possibile! Deve trovarla! Voglio che la trovi.

CANDIDO -

Alla fine la trov! Affacciata ad una balcone pieno di fiori e lei il fiore pi bello di tutti!

BEATRICE -

Dio sia lodato! E dite era realmente cos bella come dicevano?

CANDIDO -

Ancora di pi! Lacqua del amre era nei suoi occhi, il sole accarezzava la sua pelle. La primavera in persona aveva assistito alla nascita di questa donna meravigliosa!!! Purtroppo per, ella era maritata ad un ricco mercante. (sospira)

BEATRICE -

Questi mariti. Sempre inopportuni!

CANDIDO -

Non crediate, per, che il mio brillante amico abbia rinunciato al suo progetto di conquista, al contrario! Pi la guardava, pi la tentazione di possederla era forte. Poteva tentare? La dama avrebbe mai compreso un amore cosi forte?

BEATRICE -

Perch no? Gli stranieri decantano la nostra generosit!

CANDIDO -

il mio amico architett un piano: comprese che l'unico modo per arrivare al cuore di una donna maritata quello di conquistare la fiducia del marito. Allora egli pos i suoi abiti da gentiluomo e si propose come servitore nella loro casa.

BEATRICE -

Un gentiluomo che arriva a tanto? Una bella prova d'amore!!

CANDIDO -

Era l'unico modo per entrare nella sua casa. Per poterlaammiarre. Quale gioia pi garnde di poter sellare il suo cavallo, poterle accarezzare le pantofole poter appoggiare di nascosto il viso sul suo cuscino e intanto, da tre anni, vive nel silenzio, al suo servizio, col solo piacere di essere diventato il suo confidente.

BEATRICE -

Confidente, avete detto? il marito mercante .. da tre anni al suo servizio .. Cielo! signor Candido, che trappola mai questa?

CANDIDO -

Nessuna trappola, la storia di un amore che ha perduto il giudizio, e

che vi domanda perdono per la sua follia!!!!

BEATRICE -

Volete dire che il vostro famoso amico siete voi?... e la meravigliosa

creatura???

CANDIDO -

(in ginocchio) E' la mia signora Beatrice Galluzzi, gloria della citt e

cuore del mondo!!!!

BEATRICE -

E voi avete l'insolenza di entrare nella mia camera e venirmi a dire ci, venire ad infangare il mio onore in assenza del mio amato sposo!?!

CANDIDO -

so bene quello che sto facendo. Vostro marito non torner che domani

Una notte con voi vaI bene tutta una vita!!!!

BEATRICE -

Sfrontato! E non avete pensato che potrei chiamare i domestici e

farvi punire per la vostra sfacciataggine?

CANDIDO -

I vostri domestici dormono profondamente

BEATRICE -

Potrei urlare!!! O potrei scappare!

CANDIDO -

Non credo che sentirebbero! Mi sono permesso di mettere una certa

polvere nel loro vino..

BEATRICE -

Ora capisco perch Brunilde aveva sonno come una sera d'inverno!

CANDIDO -

Come dite?

BEATRICE -

Nulla, dico che la vostra astuzia davvero deplorevole. Vi siete nascosto tutto questo tempo dietro la menzogna. Ed io ne sono vittima! Ah! Povere noi, donne senza difesa! Giurerei che il viaggio di mio marito una vostra invenzione per rimenere solo con me ed avere campo libero.

CANDIDO -

Quale altro modo avrei avuto per potervi dichiarare il mio amore?

BEATRICE -

E la storia dei 10.000 scudi?

CANDIDO -

Un'esca allettante!

BEATRICE -

E i mercanti di spezie? Tutte menzogne?

CANDIDO -

Tutte menzogne! La sola verit la passione che mi consuma e che mi prende tutto. Io vi offro la mia vita. Donatemi la morte qui, ora! Sarla benvenuta!

BEATRICE -

Disgraziata che sono. Smarrita e abbandonata. Che pu fare una donna debole come me di fronte ad un cotanto libertino? Approfittare cos di me?

CANDIDO -

Signora! Approfittare, io? Ma sono un gentiluomo. Non potrei mai prendervi mai con la forza. Lo farei solo con la vostra benedizione!

BEATRICE -

E siate benedetto! . Non la vostra forza che io temo, ma la mia generosit! Ho paura che mi porter alla perdizione!

CANDIDO -

E allora perditi, Beatrice mia, perditi ch poi, ti ritrovo io!

Vieni presto andiamo a letto

il posto assai ideale

Per dar sfogo al nostro amore

BEATRICE -

Quanta audacia mio signore!

CANDIDO -

Tanta fretta, tanto ardore

Ho aspettato troppo tempo

Ora andiamo a incominciar

BEATRICE -

Quanta fretta, mio signore!

CANDIDO -

Questa notte pu esser breve

Se lamore la consuma

Presto togliti il corsetto

BEATRICE -

Ora andiamo a incominciar.

***

Ors allora andiamo a letto

Se ti togli la camicia

Il mio cuor si scalder.

CANDIDO -

Quanta audacia, mia signora

BEATRICE -

Via le braghe e tutto il resto

Non mi va pi daspettar

Ors allor facciamo presto

CANDIDO -

Quanta fretta, mia padrona!

BEATRICE -

Il mio abito gi tolto

Via una gonna, dopo laltra

Che rimane da levar?

CANDIDO -

Ors allor facciamo presto

****

Ora sotto le lenzuola

Questo cuore ti scalder

Sono nudo ormai, mio amore

INSIEME

Ora andiamo a incominciar

Ora andiamo a incominciar

CANDIDO -

(Cade sfinito) Oh cosa pi bella della vita mia, oh amore mio tanto desiderato, ma....... piangi? Perch? non ti piaciuto?

BEATRICE -

(lei fa cenno di s, con la testa)

CANDIDO -

E allora?

BEATRICE -

Piango per il mio onore perduto, ma soprattutto, piango per il mio povero marito che1 senza saperlo, domani si ritrover comuto e non pu fare nulla, pi nulla ormai, per impedirlo.... e neanche io.... (piange)

CANDIDO -

Neanche io! ma ora pensiamo a noi.

BEATRICE -

Ancora?

CANDIDO -

Ancora, ancora! Devo rifarmi del tempo perduto!

BEATRICE -

Ma abbiamo appena terminato!

CANDIDO -

E cosa importa? Chi ce lo vieta?

BEATRICE -

il decalogo della buona moglie"

CANDIDO -

il "deca" che?

BEATRICE -

Berardo, santuomo, dice sempre che il quinto punto del decalogo della buona moglie categorico e molto chiaro in proposito.

CANDIDO -

E cio?

BEATRICE -

E cio: una buona moglie non deve mai desiderare il marito pi di una volta in una sola notte. E' peccato!

CANDIDO -

E' peccato invece non farlo, se Io si desidera!

BEATRICE -

Berardo dice che peccato, e lui non vuole che io trasgredisca

CANDIDO -

Aspetta il decalogo o come lo chiami tu dice "il marito". Io non sono tuo marito. Sono il tuo amante!

BEATRICE -

E' vero! Hai ragione! Allora non peccato!

CANDIDO -

No! No che non lo ! Anzi anzi .. . siiii (ricominciano, ma dopo qiualche minuto si sente bussare fortemente) Dio mio!chi bussa a questora?

BEATRICE -

Cielo, mio marito! siamo perduti!!!!

CANDIDO -

(spaventato) Non pu essere, tuo marito in viaggio! Sar qualche viandante che chiede asilo!!!

BEATRICE -

Giammai! Quando due amanti sono a letto e si sente bussare alla porta sempre il marito! (corre al balcone) Che ti dicevo? lui!

CANDIDO -

Ma come possibile!?

BEATRICE -

Ti dico che lui! Sta gi salendo e ora ci scoprir! Dio mio, cosa penser se ti trova qui, nella mia camera ? Devi sparire, non ti deve trovare.

CANDIDO -

(Candido praticamente nudo esce dal letto e si dirige verso il balcone) il balcone!!!!!!

BEATRICE -

Fermo! Sei pazzo? Con il chiaro di luna, vuoi sbandierare il mio onore perduto ai quattro venti? Vuoi fare uno scandalo?

CANDIDO -

(torna indietro coprendosi le parti intime) il paravento!!!

BEATRICE -

Stai scherzando? E' l che si spoglia Berardo! Qui, presto, dentro il baule!!!!

BERARDO -

(bussa insistentemente alla porta della camera)Beatrice .sono

Berardo.... Beatrice apri, tesoro!

BEATRICE -

(a Candido che intanto si infilato nel baule) Non ti muovere, non flatare e silenzio... Mio dolce sposo! Gi di ritorno?

BERARDO -

Beatrice, ti prego, fa' presto. Apri, tesoro! Perch ti sei chiusa dentro? ?

BEATRICE -

E me lo chiedi pure? Avevo paura!

BERARDO -

(Berardo, vistosamente bendato alla testa e tenendosi la schiena - Beatrice lo vede e finge di svenire) Ecco, lo sapevo. Invece di ricevere conforto, ora sono io a doverlo dare a lei. Niente di grave, cara! stai calma Va tutto bene ... non ti preoccupare.

TUTTO VA BEN

lei

- Oh mio Bernardo, quale sciagura

Cos accaduto, dimmi un po.

Allimprovviso sei ritornato

Dimmi perch in pena sto!

lei-

- Bernardo mio, dolce mio amante

Forse il cavallo ti scapp

Parlami, ors, son trepidante

Non stare li fra il si e il no.

lui

- Tutto va ben, madama la mia sposa

Va tutto ben, va tutto ben

Per ti dico quello che accaduto

Perch non posso farne a men

Un incosciente, un tipo losco

Ha dato fuoco a tutto il bosco

A parte ci, madama la mia sposa

Va tutto ben, va tutto ben.

lui

- Ti spiegher, madama la mia sposa,

Quel ch accaduto al mio caval

Quel che fer il povero tuo sposo

Nel rosso fuoco infernal:

Un tizio il fuoco appicc

E il mio cavallo saccec

Imbizzarrito divent

In una buca sinciamp

Dun tratto mi disarcion

Ma con la staffa mi blocc

E a terra poi mi trascin

Cos le reni mi spezz

lei

- Allor Bernardo, perch bendato?

Cos accaduto, dimmi un po.

Forse che il fuoco ti ha bruciato

Dimmi perch in pena sto!

lui

- Tutto va ben, madama la mia sposa

Tutto va ben, va tutto ben

Per ti dico quello che accaduto

Perch non posso farne a men

Il fuoco no, non mi ha bruciato

Ma il mio cavallo mha accecato

A parte ci, madama la mia sposa

Va tutto ben, va tutto ben.

Ins

- Ma a parte ci, Madama la mia sposa

Tutto va ben, va tutto ben.

Ma a parte ci, Madama la mia sposa

Tutto va ben, va tutto ben.

lei

- Bernardo mio, ma come andata

Quando il cavallo si accec?

Cos successo, che cosa stato?

Dimmi perch in pena sto

lui

- Tutto va ben, madama la mia sposa

Tutto va ben, va tutto ben

Per ti dico quello che accaduto

Perch non posso farne a men

Quasi impazzito, tutto acceccato

Scalciava come un forsennato.

A parte ci madama la mia sposa

Va tutto ben, va tutto ben.

BEATRICE -

Ma sei cos pallido, i vestiti stracciati! sei stato anche assalito dai ladri?

BERARDO -

Perch, non ti sembra sufficiente l'incendio del bosco, il cavallo accecato, la mia caduta? Mia cara, stato terribile rimanere impigliato col piede nella staffa ed essere trascinato a terra tra sterpi e rovi. Dio mio, ho la schiena a pezzi!

BEATRICE -

Beh! Tutto bene quel che finisce bene!

BERARDO -

Ti sembra che io stia proprio tanto bene?

BEATRICE -

In definitiva, non ti sei rotto niente d'importante!

BERARDO -

Dipendi da quello che tu ritieni importante, La mia schiena non lo , forse?

BEATRICE -

Si ,si lo , ma baster che io ti faccia un bel massaggino con un balsamino miracoloso e vedrai che, presto presto, starai bene e tutto torner a posto!

BERARDO -

E il mio cavallo accecato?

BEATRICE -

(riflettendo) questo pi difficile: non credo sia sufficiente un massaggino!

BERARDO -

E l'affare perduto?

BEATRICE -

Mio caro, a volte i migliori affari sono quelli che non si fanno!

BERARDO -

Ah la mia povera schiena! Maledetta notte e maledetto viaggio!!!!

BEATRICE -

Non bestemmiare, marito mio. Anzi, ti invito a dire: benedetta notte e benedetta caduta!

BERARDO -

Hai perso il senno?

BEATRICE -

Tutt'altro! Noi dobbiamo ringraziare Dio per averti fatto tornare qui, giusto in tempo.

BERARDO -

Ma giusto in tempo, per cosa?

BEATRICE -

Per salvarci! Quello che ti accaduto era gi scritto: una predestinazione! Ora capisco tutto: l'incendio del bosco .... il cavallo imbizzarrito Sai che dico? In quella strada ti ci ha mandato la Provvidenza! Grazie, mio Dio! Grazie!

BERARDO -

La botta in testa l'ho presa io, ma a sragionare ci stai pensando tu! lo continuo a non capire! Ti sembra una benedizione del cielo, l'aver perduto 10.000 scudi ed essermi quasi rotto l'osso del collo?

BEATRICE -

Si! Perch sei stato costretto a tornare qui, per salvare il tuo onore ed anche il mio. (Candido solleva il coperchio del baule ed ascolta incredulo).

BERARDO -

Cosa c'entra l'onore con quello che mi successo?

BEATRICE -

Ora te Io faccio capire io. Intanto tu rispondi con calma: chi secondo te il pi onesto e il pi fedele tra i nostri servitori?

BERARDO -

Tesoro, senti: io oltre che rotto sono anche distrutto e proprio non mi va di giocare agli indovinelli!

BEATRICE -

Non un indovinello: ma la chiave che scioglie l'enigma della tua disgrazia.

BERARDO -

E va bene .. .Dunque chi .. ma lo sai bene chi : Candido! E colui che preferisco. In lui ho riposto la mia piena fiducia!

BEATRICE -

Ecco, bravo: indovinato. Seconda domanda: quale , secondo te, questo suo grande merito che gli ha permesso di conquistarsi la tua pi completa fiducia?

BERARDO -

Ma di quale merito vai cianciando, adesso! Ho fiducia e basta! E anche tu devi averne! Non ti permetto di dubitare di Candido. E poi smettila di considerarlo un servitore: lui mio consigliere, mio amico, mio fratello. Se un giorno non potesse pi dirigere la mia casa, non so se riuscir mai a trovare un altro in grado di prendere il suo posto!

BEATRICE -

Stai attento che non cerchi Candido di prendere il tuo, di posto!

BERARDO -

Cosa vuoi insinuare?

BEATRICE -

Il tuo consigliere, il tuo amico tuo fratello un miserabile impostore! Il pi grande bugiardo del mondo! Che attenta alla serenit e alla fedelt di chi ti sta di fronte!

BERARDO -

Tu menti!

BEATRICE -

Io mento? Ho le prove! Questa notte, in questa stanza, approfittando della tua assenza ha avuto laudacia di propormi cose che anche la pi Messalina delle donne avrebbe lardire di ripetere.

BERARDO -

Impossibile!

BEATRICE -

impossibile?

questa notte in questa stanza

in tua assenza come mai?

mi ha ha detto delle cose

che ripeter non potrei!

BERARDO -

oh, mia cara sei un po stanca

forse devi riposar

se ti ha fatto un complimento

tu lo puoi ben accetar

BEATRICE -

tu lo chiami complimento

un erotico parlar

BERARDO -

prendi lucciole mia cara

per lanterne a sfavillar

BEATRICE -

son lanterne son lanterne

ne voleva approfittar

con la scusa di una storia

che voleva raccontar

BERARDO -

ah una storia, e presto detto

che ti fa fantasticar

il mio amico mio fratello

non poteva mai sbagliar

BEATRICE -

ha sbagliato ha sbagliato

ma tu credermi non vuoi

BERARDO -

ma domani con il sole

tu pi chiaro ci vedrai

BEATRICE -

che parole che diceva

mi facevano tremar

BERARDO -

se ascoltavi ti piaceva

e non faceva che parlar

BEATRICE -

ma che brividi metteva

quellerotico suo far

BERARDO -

ma che erotico, mia cara

a te piace vagheggiar

BEATRICE -

che parole

che parole

mi facevano tremar

che parole

che parole

mi facevano tremar

BERARDO -

che parole

che parole

a te piace vagheggiar

che parole

che parole

a te piace vagheggiar

BEATRICE -

oh berardo, ma non mami

se tu credermi non vuoi

io ti giuro che arrossivo

ad ogni minimo suo dir

BERARDO -

io son stanco, eppur non dormo

ma di pi che posso far

su raccontami ogni cosa

ti star ad ascoltar

BEATRICE -

era tardi, quasi notte

vedo candido arrivar

BERARDO -

sulle cose della casa

ti voleva assicurar

BEATRICE -

ha varcato quella porta

coll impavido suo far

BERARDO -

quella porta la sola

che poteva lui varcar

BEATRICE -

si seduto al tavolino

ha cominciato a giocar

poi ha smesso la partita

e mi voleva conquistar

BERARDO -

sono stanco son distrutto

ora vado a riposar

se continui a dir cazzate

son costretto a replicar

BEATRICE -

mi parlava di un cavallo

che doveva galoppar

BERARDO -

non parlare di cavalli

non vorrei ricordar

BEATRICE -

ma il cavallo il suo cavallo

non s fatto accecar

il cavallo il suo cavallo

mi voleva cavalcar

BEATRICE -

(CONTEMP.)

che caval che caval

mi voleva cavalcar

che caval che caval

mi voleva cavalcar

BERARDO -

(CONTEMP.)

il caval il caval

che non pu pi cavalcar.

il caval il caval

che non pu pi cavalcar

BEATRICE -

Scusa caro, ma se non fosse vero, che motivo avrei io di dirti tutto ci? Potrei starmene zitta e buona e tenermi un amante insaziabile del resto Candido un bel giovane, tanto intelligente, . Di carattere gioviale .

BERARDO -

Soprattutto: persona di fiducia!

BEATRICE -

Fiducia fiducia. Non sai parlare daltro! Lui invece s che sa parlare e che argomenti sa trattare .

BERARDO -

Per esempio?

BEATRICE -

Dichiarazioni sconce e proposte licenziose!

BERARDO -

Dichiarazioni sconce e proposte licenziose? Ma ai danni di chi, scusa? del cavallo?

BEATRICE -

Dio mio, Berardo! Ai danni miei, miei, di tua moglie e di chi senno? di una donna onesta che invece di tradire nascostanmente suo marito corsa a raccontargli tutto!

BERARDO -

Stai cercando di dirmi che Candido voleva approfittare di te??? in quel senso?

BEATRICE -

Non sto cercando di dirlo! Lo sto dicendo! Ora cosa intendi fare con lui?

BERARDO -

Non lo so . Certo che dopo quanto mi hai raccontato, non posso dubitare delle tue parole!

BEATRICE -

Era ora!

BERARDO -

E va bene: se ha fatto questo se ha cercato di disonorarmi . Giuro che non vedr la luce del sole. Vado a cercarlo .. la spada! Dov la mia spada? (si avvia, ma inciampa nei panni. Li raccoglie e fa il gesto di aprire il baule per riporli. A questo punto Beatrice urla)

BEATRICE -

Ahhhhhhh!

BERARDO -

Ma cosa c ora, cara? Un altro svenimento?

BEATRICE -

No! La spada no, la spada no! Ah, gli uomini: tutti uguali. Credono che i problemi si risolvano sempre con la forza. Senza la spada non sono niEnte!

BERARDO -

Dopo quanto mi hai detto, vuoi che lo prenda con le buone?

BEATRICE -

Ascolta: larma di cui hai bisogno in questo momento non la spada, ma lastuzia e sar io a darti la prova del suo tradimento. Presto, infilati questa!

BERARDO -

Ma ti sembra questo il momento di giocare ai travestimenti?

BEATRICE -

Non voglio giocare, ma dimostrarti la prova della sua colpevolezza. Ascolta: Candido era talmente infuriato che era pronto a qualsiasi follia se non avessi ceduto alle sue proposte. Allora gli ho fatto credere di essere daccordo, ma che avevo bisogno di prepararmi come ogni brava concubuna. Lui avrebbe aspettato in giardino. A mezzanotte, ad un segnale convenuto, io mi sarei affacciata al balcone e lo avrei invitato a salire. Travestito da me, mio caro, sarai tu ad invitarlo a salire e cos ti renderai conto della sua colpevolezza!

BERARDO -

Eccellente idea! Che trovata! Come sto? Quanto manca?

BEATRICE -

pochi minuti. quando il campanile rintoccher per dodici volte sar il momento!

BERARDO -

E qual il segnale?

BEATRICE -

Egli imiterper tre volte il canto del cuc cuc, cuc, cuc! - e tu risponderai con tre belati dagnello behehe, behehe, behehe!

BERARDO -

Ingegnoso!

BEATRICE -

Mi raccomando, copri bene le mani e . Agitale con grazia! Non cos, Berardo, con pi grazia. Ah, gli uomini! Vediamo un po sembra che vada bene! Togliamo questa brutta benda e .. per i capelli?

BERARDO -

Ci vorrebbe una cuffia! Ce ne una nel baule. Ora la prendo!

BEATRICE -

(finge di svenire) ahhhhh! (Candido ne approfitta per lanciare la cuffia da dentro al baule)

BERARDO -

Ma cosa c ora?

BEATRICE -

Oh, non niente, mio caro. Forse lemozione. Sento che il momento vicino! oh, ecco la cuffia!

BERARDO -

Era l?

BEATRICE -

Mettiamo la cuffia!

BERARDO -

Intanto tu, prega e spera! Che donna ho sposato! Nobile, onesta, fedele. Con te entrata la santit in questa casa!

BEATRICE -

Adesso vai, vai caro, vai, vai! Fuori, fuori! (Berardo va fuori, Beatrice chiude il balcone e va ad aprire il baule per far uscire Candido)

CANDIDO -

Disgraziata, gli hai confessato tutto! Vuoi rovinarmi?

BEATRICE -

Al contrario, ma non hai ancora capito? Si riesce ad ingannare solo quando si ha in mano il potere della fiducia!" Ricorda, l'amore un

sentimento che chiude gli occhi degli uomini e spalanca quelli delle donne.

CANDIDO -

Si, ma intanto devo fuggire, se mi scopre mi ammazza, non hai sentito?

BEATRICE -

Non avere fretta, gli ho detto che mancavano pochi minuti, invece ci vuole ancora mezz'ora, dopo ti spiegher il mio piano, e . . Intanto

ho una buona idea per far passare il tempo: bisognerebbe abbassare le luci!

CANDIDO -

Perch?

BEATRICE -

Per pudore, solo per pudore mio caro

Scena della porta.

BEATRICE -

(rientra sospirando) Amore. Amore mio dove sei, amore?

Siiiiii!!! (con voce femminile)

BEATRICE -

Ma che fai, Berardo, non mi riconosci, sono io!!!!!

BERARDO -

Oh scusami cara, ma l fuori, tutti quegli strani rumori e questa'~n2a avventura, mi hanno confuso i sensi!!

BEATRICE -

A tal punto da non riconoscere la mia voce?

BERARDO -

Manca ancora molto?

BEATRICE -

No! Tra poco suoner la mezzanotte.

BERARDO -

Come vero che l'impazienza allunga il tempo, sembra che sto aspettando da due secoli!

BEATRICE -

A me, al contrario, sembra che siano passati due minuti!

BERARDO -

Silenzio! (tende l 'orecchio al balcone) Senti, cos' questo fruscio?

BEATRICE -

E' il vento tra gli alberi.

BERARDO -

E quest'altro?

BEATRICE -

Sono le cicale.

BERARDO -

E adesso? Non senti nulla? Un rumore... come.... come

BEATRICE -

Come?

BERARDO -

come ma come non lo senti?

BEATRICE -

(Ascoltando attentamente) Si!!!...

BERARDO -

E che cos'?

BEATRICE -

Il silenzio!!!.. Ora smettila e stai calmo.

BERARDO -

Sai a cosa penso?

BEATRICE -

No! Ma so che cosa mi auguro!! Che arrivi presto il momento; stai diventando veramente impossibile!!! (rintocchi) ecco il campanile di san Domenico! Il momento arrivato. E' mezzanotte! Nasconditi, presto, non farti vedere!

BERARDO -

Aspetta un momento ma come canta il Cuc?

BEATRICE -

Come il primo giorno di primavera.

BERARDO -

E come bela l'agnello?

BEATRICE -

Come quando si accorge di essere vicino alla Santa Pasqua.

BERARDO -

Che donna! che pozzo di sapere!!! Or v, nasconditi anche tu . (Beatrice si nasconde dietro il paravento, Berardo va fuori al balcone; si sentono tre cuc, poi i tre belati di risposta, dopo un po arriva Candido in punta di piedi apre la porta )

SERENATA

Son qui Beatrice, o mia diletta

Son qui, mia cara, sol per te

Quel che ho promesso

Ti ho portato

Ora non dirmi: non ci sto!

Ho qui Beatrice una gran chiave

Che il tuo scrigno aprir!

Vieni vicino

Fatti baciare

Ho sete sai solo di te.

In cielo brilla la luna nuova

Ma tu pi bella sei di lei

Vuol la mia mano

Accarezzarti

Ti prego non dirmi di no.

Ho tutto un fuoco che brucia dentro

Spegnilo presto sai perch

Tu sei la sola

Che potr farlo

Ti prego vieni accanto a me.

Viani Beatrice, vieni . Avvicinati, non aver timore!

BERARDO -

Prendimi, sono tua!

CANDIDO -

Ah miserabile adultera, Messalina, donna vergognosa, sei la pi infedele delle mogli. .. ( rincorre berardo brandendo un bastone) I miei sospetti erano giustificati, allora! Racconter tutto a tuo marito! Deve sapere che genere di donna ha sposato. Quest'onta dovr essere lavata col bastone.

BERARDO -

(in falsetto) Piet, misericordia! ...aiuto, aiuto!!!!

CANDIDO -

il tuo tradimento non dovr rimanere senza castigo.

BERARDO -

Aspetta Candido, non come sembra. E' una finzione!

CANDIDO -

Credevi davvero che avrei potuto tradire cos l'uomo a cui io de~ anche la mia vita?

BERARDO -

Basta, per carit! Beatrice, Beatrice, santa donna, ma dove cavolo ti sei nascosta?

BEATRICE -

(esce dal paravento, si riaccendono le luci) Eccomi! Ero dietro al paravento! Candido, fermatevi adesso, per carit!!!!

CANDIDO -

(simulando stupore) Chi siete voi? ... Un'altra Beatrice??... Che diavoleria mai questa?

BEATRICE -

Nessuna diavoleria, io sono la vera Beatrice!!!!

BRUNILDE -

(entra bardata da notte, irriconoscibile) Ma che diavolo sta succedendo qui? Cosa sono queste urla?

CANDIDO -

E quest'altra chi ?

BRUNILDE -

Sono io, Brunilde di notte!

CANDIDO -

Dio, che spavento! I conti non mi tornano: in questa casa vivono due donne. Questa terza chi ?

BERARDO -

Sono io, Berardo!

CANDIDO -

Il mio padrone? Ma voi non siete mai stato una donna! Signor Berardo ma come vi siete conciato?

BERARDO -

Sei talmente accecato dalla collera da non riconoscere il tuo padrone?

CANDIDO -

Sono confuso.

BERARDO -

(togliendosi la cuffia) ecco, ora mi riconosci? E colpa tua se mi sono ridotto in questo stato.

BRUNILDE -

Sar davvero questa la sua colpa?

BERARDO -

Ah notte funesta, disarcionato dal mio migliore cavallo e picchiato dal mio migliore amico.

CANDIDO -

Maledetto me che, col bastone, ho oltraggiato l'uomo per il quale

donerei la mia anima e la mia vita. (s 'inginocchia)

BRUNILDE -

Chiss di quale bastone sta parlando!

BEATRICE -

Di questo bastone, di questo, Brunilde! No, alzatevi, amico mio. Mio

marito sa tutto e sapr perdonarvi.

CANDIDO -

No, non son degno neanche di guardarlo negli occhi

BRUNILDE -

Che esagerato! Per una volta!

BEATRICE -

Tre volte! ha usato il bastone!

BRUNILDE -

Capperi, che forza! Non se ne trovano pi uomini cos!

CANDIDO -

Bastonatemi, padrone. Devo rimanere cos, in ginocchio.

BERARDO -

Rialzati, Candido!

CANDIDO -

No, Permettetemi di baciarvi i piedi, mio padrone.

BERARDO -

(sollevandolo da terra) suvvia, Candido, non farmi ripetere sempre le stesse cose: vieni fra le mie braccia, fratello... un'animo tanto nobile... ah, la mia schiena!

BRUNILDE -

La schiena dovrebbe far male a Candido! come mai fa male a voi, padrone?

BERARDO -

Candido, sei caduto anche tu da cavallo?

BRUNILDE -

Eh! tre volte montato e tre volte caduto.

CANDIDO -

Padrone .... permettetemi di spiegarvi tutta questa confusione

BERARDO -

E' inutile! Beatrice mi ha gi spiegato tutto!

BRUNILDE -

Una moglie fedele spiega sempre tutto al marito!

BERARDO -

Abbiamo organizzato questa farsa per sorprenderti in flagrante delitto. Ella credeva che volevi approfittarti di lei.

BEATRICE -

Perdonatemi se vi ho offeso con i miei sospetti.

CANDIDO -

lo sono il solo colpevole di tutto questo maledetto equivoco.

BERARDO -

Abbiamo perso tutti la testa per un momento. Tu, per aver dubitato della casta Beatrice e noi per aver sospettato dite. Fortunatamente ora tutto si chiarito e se, fino ad ora, sei stato il mio servitore e confidente, da questo momento tu sarai in tutto e per tutto, mio socio.

CANDIDO -

Per me, sar un piacere!

BRUNILDE -

Far per piacere ci che voi fate per dovere!

CANDIDO -

vi ringrazio, mio signore. E ringrazio soprattutto il destino che ha trasformato questa notte funesta, nella pi bella della mia vita.

BERARDO -

Benedico mille volte la mia partenza. Non m' importa del mio cavallo perduto e delle mie costole indolenzite, se da oggi posso giurare che il mio amico Candido il pi devoto degli amici, e la mia donna, Beatrice, la i fedele delle mogli.

BERARDO -

Mia fedele consorte .. mio devoto amicol

BEATRICE -

Mio dolce sposo,.. mio insaziabile amico.

CANDIDO -

Mio buon padrone . mia adorabile signora

BRUNILDE -

BRUNILDE -

Che gioia vivere in questa casa. Ora s, che siamo tutti pi felici. In fondo basta poco: due corna di felicit!

Son felici perch

Quel che serve cos' H~R~

Solo un poco di pia comprensione

Or camminano in tre

Sempre insieme perch

Quel che provano vera passione.

BEATRICE -

Son felice perch

Ora so che cos'

Quel che serve una donna sposata

A una donna sposata

Se il marito non c'

Non dispero perch

Qualcun altro mi rende beata.

E mi rende beata.

CANDIDO -

Son felice perch

Ho trovato per me

Un padrone che un vero signor

Se il padrone non c

C' la moglie per me

Sempre pronta in ogni occasione

BERARDO -

Son felice perch

ora so che cos'

Un amico e una moglie devota

E una moglie devota

Se io parto non

Pi un problema perch

La mia casa non resta mai vuota

E non resta mai vuota.

(ricantare tutto unaltra volta)

Siam felici perch

Noi sappiamo cos'

Una casa in cui regna l'amore

Un amore di qua

Un amore di l

Un futuro di vera passione.

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