Dui palummi e ‘na cassata

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Dui palummi e ‘na cassata

Commedia brillante in due atti di Ivan Angelo Giumento

Personaggi:

Donna Amelia (anziana zia sessantenne)

Saverio (portinaio-tuttofare, anche lui sessantenne, ci sente poco)

Maria Sole (zitella, brutta, nipote di donna Amelia)

Fiordalisa (sorella di Maria Sole, stesse caratteristiche)

Nunzio (carabiniere, nipote di donna Amelia, gay)

Ugo (carabiniere, “amico” di Nunzio, gay)

Don Dino (Prete francescano)

L’anziana donna Amelia vive in compagnia delle due nipoti Maria Sole e Fiordalisa che, a dispetto del nome che portano, non possiedono certamente il dono della bellezza. La loro vita è un continuo desiderio del principe azzurro che possa prenderle e portarle via da questa casa che entrambe vivono come una prigione! Ma la bruttezza diventerebbe virtù qualora la zia Amelia decidesse di destinare alle due ragazze l’eredità del defunto consorte! Che per volontà testamentaria dovrà spettare al primo nipote che convola a nozze e che pertanto può garantire la discendenza. In sintesi, le due nipoti non entreranno mai in possesso di questo denaro perché la loro bruttezza non le farà mai spose! Ed ecco che irrompe in questa casa l’inaspettato cugino Nunzio, diplomato dell’Accademia Militare e fortemente desideroso di conoscere personalmente la zia Amelia. Le due sorelle faranno a gara per contendersi il cugino ma…il resto lo vedremo insieme!

Atto PRIMO

Scena PRIMA

Mattina. Interno. All’apertura del sipario si sente il trillo di una sveglia…Riparte la musica ed entra in scena Maria Sole. Dopo qualche secondo entra anche Fiordalisa…

FIORDALISA      Senti Maria Sole..sta storia havi a finiri. E’ mai possibile che ogni matina a li sei s’havi arruvigliari tuttu u paisi ccu a to sveglia?

MARIA SOLE     Buongiorno sorellina Fiordalisa…già àcita di prima matina!

FIORDALISA     A si? Iu àcita e tu prepotente!

MARIA SOLE     Meglio prepotente ca bugiarda!

FIORDALISA     E perché sarei bugiarda..sintemu..

MARIA SOLE     Perché antura mi dicisti ca ccu la me sveglia s’arruviglia tuttu lu paisi! Ma chiddra ca si lamenta ogni matina si sulu tu!

FIORDALISA     Va bene, nun ti scaldari…prontu è u cafè?

MARIA SOLE     U cafè sempri prontu è! Aspetta sulu cu lu piglia, u mpila nn’a cafittera, ci mitti l’acqua e addruma u focu!

FIORDALISA      Senti..ora basta! Da domani la colazione la preparu iu ppi tutti! Ma…se vossia acconsente…la sveglia la facimu sunari almenu all’otto e mezza!

MARIA SOLE     Quannu? All’ottu e mezza? Tu sei pazza a soru! Forse tu non sai ca cu beddra si voli fari, peni e guai havi a passari!

FIORDALISA     E chi c’entra la biddrizza ccu a colazioni?!?!

MARIA SOLE     C’entra cara sorella.. Vedi, come tu ben sai, la medicina moderna e in particolare la cosmetica, ti aiutano a raggiungere li risultati ca voi tu…ma ci sono certe regole che vanu rispettate al millesimo di secondo!!! Per esempio, c’è chista nuova crema per il viso che va spalmata nni la faccia prima ca spunta lu suli…ogni matina! E li risultati su immediati su 99 donne su 100! U dici macari a pubblicità in televisione!

FIORDALISA     ..risultati immediati?

MARIA SOLE     ..si!

FIORDALISA     …prima ca agghiorna u suli?

MARIA SOLE     …si!

FIORDALISA     …99 donne su 100?

MARIA SOLE     ..si!

FIORDALISA      E allura sorella mia, mettiti l’anima in pace pirchì haiu l’impressione ca tu nun ci si nmezzu a ssì 99 donne..

MARIA SOLE     A no? Tu parli accussì pirchì sì invidiusa di mi e di la me bellezza..mentri tu arristasti brutta cumu un pumadoru purrìtu.. (suonano alla porta)

FIORDALISA     Chi dicisti? Pumadoru purritu? A sì? Carogna!

MARIA SOLE     Carogna a mia? T’avissi a siccari la lingua….cosa inutile!

Scena 2

DON DINO                   Grazie Maria Sole..il tuo buongiorno mi riempie di gioia! Permetti?

MARIA SOLE     Mi scusi don Dino..ma stavo discutendo con la mia amata sorellina che ogni tanto fa la discola e mi verrebbe voglia di mangiarimilla ccu tutti i pila!

DON DINO                  Mamma mia che scena disgustosa di prima matina! Posso entrare?

FIORDALISA     Gna fa trasiri u parrinu!

MARIA SOLE     Prego Don Dino…si accomodi!

DON DINO                   Grazie figlia mia...ma scusate..ho interrotto la vostra colazione..

FIORDALISA     Stia tranquillo Padre..anzi si accomodi pure lei, favorisca!

DON DINO                   Veramente..

MARIA SOLE     Si accomodi!

DON DINO                   Vi ringrazio..

FIORDALISA     Sieda con noi..

DON DINO                   Volentieri..

MARIA SOLE     Macari u cafè..

DON DINO                   Gna si!!! Va bene!!! Ma datimilla na seggia!!!

Scena 3

AMELIA             E unni simu au mercatu di lu pisci?

MAR.e FIOR.      Buongiorno zia Amelia!

DON DINO                   Buongiorno signora Amelia..io..

AMELIA              Padre macari lei si pigliò stu bruttu viziu di vanniari? Non bastavanu li guaiti di sti dui scimmii di li me niputi?

DON DINO                   Ha ragione signora Amelia ma io..

AMELIA              Lo sa caro don Dino che gridare porta l’essere umano alla bruttezza interiore ed esteriore?

DON DINO                   (guardando le sorelle) Ah…ecco perché…

AMELIA             Prego?                         

DON DINO         No..niente signora Amelia..anzi mi scuso per questa visita così mattutina e improvvisa. Ma avrei da parlarle qualche minuto..se possibile..

AMELIA              (nel frattempo si è seduta come le nipoti in precedenza) Ma non si preoccupi don Dino! Anzi venga, si accomodi con noi che parliamo! Venga Padre,,mangi qualcosa anche lei…venga padre...favorisca..

DON DINO                   Grazie signora Amelia..preferisco stare qui!

AMELIA              Faccia con comodo Don Dino…Ma col vostro permesso…iu continuo a mangiare..

DON DINO         Grazie signora Amelia…Dunque..Io sono venuto a pregare la vostra grande anima e a chiedere aiuto alla vostra santa generosità..

AMELIA              Accurzamu patri..

DON DINO         ..la vostra generosità è riconosciuta in tutto il paese..

AMELIA              ..accurzamu patre Dino..

DON DINO         ..perché Voi avete il cuore nobile e io….

AMELIA              Nzumma don Dino…a li curti! A me piace essere concreta, fare discorsi concreti e parlare di fatti concreti. Dunque? (inizia a mangiare molto esageratamente mentre le due nipoti le sorreggono il vassoio)

DON DINO         Dunque cara signora Amelia. Stanotte, intorno alle ore 3, mi ero appena alzato per andare in cucina a prepararmi la mia solita tisana notturna ca tanto mi aiuta a digerire, dal momento che soffro di frequenti spasmi di enterocolite acuta. A un certo punto, mentre aspettavo ca vuddrissi l’acqua, sento un botto così forte…ma così forte…che quasi quasi mi veniva n’infarto dalla paura..

AMELIA              E allura? Cchi c’entro io ccu stu bottu? Non penserà mica ca la notte mi mettu a fari fuochi d’artificio…

DON DINO         Ma no…non è questo che ho pensato! Ma subito mi sono precipitato verso la cappella di san Geronimo e lì..ho avuto l’amara sorpresa.

MARIA SOLE     Un latru..

DON DINO         No!

FIORDALISA      Un cani..

DON DINO         No!

AMELIA              Un fantasma!

DON DINO         Ma no….Ecco cos’è stato il botto che ho sentito. Un calcinaccio caduto dalla cupola supra la testa di san Geronimo..

AMELIA              E vui patri …havi mezzura ca mi cuntati lu cuntu, ppi un pezzu di petra di du sordi? Mi facistivu passari puri la fami! (alle nipoti) Potete sparecchiare!

DON DINO         Donna Amelia non era mia intenzione provocare il vostro nervosismo..ma sapiti..la chiesa cade a pezzi..e vui…lu sannu tutti ca siti la donna cchiù ricca di lu paisi…

AMELIA              Ricca??

DON DINO         ..voleva dire “benestanti”…

AMELIA              Benestanti??

DON DINO         Nzumma nun siti proprio povera…

AMELIA              E no! (alzandosi) E propriu ddrocu ca vi sbagliati! (alle nipoti) Forza vuantri dui, itivi a vestiri ca cchiu tardi haviti a ghiri a fari la spisa. Avanti..marsh!

Scena 4

DON DINO         Col vostro permesso vado anch’io donna Amelia. Tolgo il disturbo..

AMELIA              Aspettate don Dino..volevate un offerta per i lavori della Chiesa? Va bene, l’avrete. Ma non dite ca sugnu ricca né tantomeno benestante! Perché è vero, mio marito mi lassau una bella eredità…ma in punto di morti..mi chiamò..e mi dissi: “Amelia..dolce Amelia..la ricchezza di un uomo non dipende da quanti tesori possiede ma dagli affetti e dalle amicizie che riesce a coltivare durante la vita..”

DON DINO         Che belle parole..

AMELIA              Poi socchiuse gli occhi e quasi in lacrime mi rivelò l’esistenza di una cassetta di sicurezza all’interno della quale vi era un vero e proprio tesoro..

DON DINO         Un tesoro..

AMELIA              Una montagna di sordi..

DON DINO         Una montagna..

AMELIA              Una vera e propria fortuna…che però…

DON DINO         Che però..?

AMELIA              Che però….

DON DINO         CHE PERO’???

AMELIA              Che però avrei potuto utilizzare solo dopo il matrimonio di almeno un erede. E siccomu iu e mio marito nun appimu figli, era chiaro che si riferiva a Maria Sole e a Fiordalisa!

DON DINO         A posto siamo!..Campa cavallo!

AMELIA              Che diceva padre?

DINO DINO        No..niente..Dicevo che le vostre care nipoti, belle come sono…non si faranno mancare di certo un marito..

AMELIA              Ma finitela don Dino!! U sannu tutti ca Maria Sole e Fiordalisa su brutti comu a li scimmii...Cu si l’avissi a pigliari a chissi dui? Mi lu dicissi patre…mi lu dicissi lei…

DON DINO         Iu? E chi nni sacciu! Però anche voi non le aiutate a quelle povere ragazze..

AMELIA              In che senso patre…spiegatevi meglio!

DON DINO         Ecco mia cara…Voi avete molta cura delle vostre nipoti..ma ho come l’impressione che ci stiate troppo addosso, quasi opprimendole ecco..

MAR. e FIOR.     (entrano)

DON DINO         Le ragazze dovrebbero vivere più serenamente e liberamente la propria gioventù (crescendo)  senza il fiato sul collo di una vecchia zia arraggiata, cumannera e ccu l’aggravanti di la tirchitudini!

Scena 5

MAR.e FIOR.      (battono le mani…”bravo dondino”…ecc..)

AMELIA              Brave le mie nipotine!! E bravo Don Dino! Chistu pensa di mia? Ca sugnu arraggiata cumannera e tirchia?

DON DINO         Mi spiace..non volevo…

AMELIA              Va bene…megliu accussì! La voce della chiesa è la voce del popolo! E lu popolo pensa chistu di mia! Ma per fortuna non tutti la pensano comu a vui…anzi…Proprio in questi giorni ho ricevuto una lettera da parte di mio nipote Nunzio..

MARIA SOLE     E di unni nesci fori chistu?

AMELIA              Mio nipote Nunzio, il figlio di latte della mia povera sorella Rosina. Non ve ne ho mai parlato perché da tempo si erano persi i rapporti..ma da qualche tempo ha ricominciato a scrivermi quarchi littra…dimostrandomi un vero e caloroso affetto e soprattutto un grande interesse per me..

FIORDALISA      …e ppi l’eredità!

MARIA SOLE     Scusami zia..perdonami la curiosità…ma stu cuginu, nni li so littri..oltri all’affetto..

FIORDALISA      …lu caluri..

MARIA SOLE     …u rispettu..

FIORDALISA      …la riconoscenza…

MARIA SOLE     … e l’interessi...ti scrissi quarchi autra cosa?

AMELIA              Si..ma nun vi lu dicu ppi nun vi ruvinari la surprisa!

FIORDALISA      E invece nuantri lu vulemu sapiri..

MARIA SOLE     Ora!

DON DINO         E di cursa sparti!

AMELIA              Va bene..visto e considerato ca nun vi meritati nessuna sorpresa, vi comunico che vostro cugino Nunzio ha terminato il corso di ufficiale dei carrabbinieri… ora è un maresciallo ccu tantu di pennacchio ntesta..e proprio aieri sira si misi in viaggio ppi veniri ccà, nni sta casa a trovare a me e trascorrere con me e con tutti noi alcuni giorni di meritato riposo!

MARIA SOLE     Ma zia…ospitare un estraneo in casa..

DON DINO         Giusto..

FIORDALISA      Un militare …di l’accademia..

MARIA SOLE     Un masculu ccu tri fimmini suli e indifese..

DON DINO         A si è ppi chissà s’havi a scantari chiossà iddru ca vuantri!

AMELIA              Nsumma..niente chiacchiere. Vostro cugino sarà nostro ospite e avrà l’accoglienza ca si merita!

FIORDALISA      Va bene zia..E dal momento che si tratta pur sempre di un nostro parente…e che lo dobbiamo accogliere per come si merita..mi sacrificu e lu fazzu dormiri ccu mia nni la me stanza!

MARIA SOLE     Ma guarda che altruismo chista me soru! Peccato ca nni la to stanza c’è un lettu sulu mentri nni la mia li letti su dui…e perciò dormirà comodamente nella mia stanza…comodo e rilassato!

AMELIA              Grazie tante nipotine mie…ma ho gia sistemato ogni cosa!

DON DINO         (tra sé) Voi vidiri ca all’urtimu l’havi affibbiari a mia?

AMELIA              Il cugino Nunzio alloggerà nella cantina..iusu…a lu friscu! Anzi Maria Sole, scinni nni don Saveriu u purtunaru e ci dici ca acchiana ca haiu bisognu di iddru!

DON DINO         Ma prego, non ti scomodare Maria Sole…avviserò io a don Saverio…stavo appunto andando via!

AMELIA              Grazie don Dino…e non vi scordate di me nelle vostre preghiere! (alle sorelle) In quanto a voi siete pregate di nun sciarriarvi e di comportarvi educati e amorevoli ccu vostru cuginu. Iu mi vaju a priparare. Se acchiana u purtinaru ci diciti di aspittari. (esce)

Scena 6

FIORDALISA      Senti Maria Sole..ma a tia chi ti nni pari di sta storia di u cuscinu Nunziu ca veni di luntanu..

MARIA SOLE     Veramenti nun lu sacciu..ma di sicuru c’è di stari attenti!

FIORDALISA      Mamma mia!!

MARIA SOLE     ..Che c’è?

FIORDALISA      Accussì mi fai scantari..

MARIA SOLE     Pirchì accussì ladia sugnu?

FIORDALISA      Ma no..a la to faccia ci sugnu abituata…mi scantavu ppi chiddru ca dicisti! Nsumma iu u capisciu ca u nostru cuginu nun havi famiglia e ci fa piacere stare qualche giorno ccu nuantri…

MARIA SOLE     …ma la storia di l’eredità nun havi a nesciri fori! Solo io e te nni l’hamu a spartiri i sordi di lu ziu buonanima. Del resto la zia Amelia ormai è vecchia e china di artrosi. Antri quattru jorna e sinni acchiana macari iddra!

FIORDALISA      E noi due diventiamo ricche e belle!

MARIA SOLE     Solo ricche diventiamo…perché belle lo siamo già! Ma mi raccumannu  Fiordalisa..acqua in bocca! Anzi…sai che ti dico? Facciamoci capire a lu cuscinu..ca simu quasi poveri e ca la zia nni teni a pane e acqua… accussi doppu du jorni si fa la valigia e si nni va a lu so paisi! (suonano)

FIORDALISA      Si..si..mi piaci…

MARIA SOLE     E cu è a chist’ura?

FIORDALISA      Sarà iddru…u cuscinu Nunziu..

MARIA SOLE     No, ppi carità...e si mi vidi accussi?

FIORDALISA      Ladia comu sì..n’infartu ci piglia!

MARIA SOLE     Giustu! Marilin Monrò..va grapi ssa porta!

Scena 7

NOTA: Saverio è parzialmente muto. Pertanto le sue battute andranno parlate e mimate nello stesso tempo.

FIORDALISA      (aprendo) …ah..don Saveriu è!

MARIA SOLE     Trasiti don Saveriu. Chi purtastivu a posta?

SAVERIO            Ma quali posta! Mi facistivu chiamari?

MARIA SOLE     Vuliti cantari? E propriu cca vinistivu ppi cantari?

SAVERIO            No..no..mi facistivu chiamari??

FIORDALISO      Cchi è? Vi vuliti spugliari?

SAVERIO            Mi facistivu chiamari?

MARIA SOLE     Si don Saverio…Veramente è la zia ca vi vuleva parlari ma…anchi iu ci avissi a dumannari una cosa… (alla sorella) Fiore..sorella mia..va chiama a zia e ci dici ca c’è don Saveriu!

FIORDALISA      (gridando) Ziaaaa…c’è don Saveriu!

MARIA SOLE     (le tira una cosa) Gna susiti lagnusa e vidi di sbrigarti!

MARIA SOLE     (si avvicina all’uscio per assicurarsi che non senta nessuno) Don Saveriu..don Saveriooo..viniti cca. Ci parlastivu ccu l’inquilinu scapuluni di u terzu pianu?

SAVERIO            Si..

MARIA SOLE     ..ci lu dicistivu ca mi piaci assai assai..

SAVERIO            Si..

MARIA SOLE     ..ci la dastivu la fotografia?

SAVERIO            Si..

MARIA SOLE     ..ci lu cunsignastivu lu baciu ca vi detti?

SAVERIO            Si..

MARIA SOLE     ..e iddru chi vi rispusi?

SAVERIO            Nenti da fari…chiuttosto si fa parrinu!

MARIA SOLE     Disonesto…

Scena 8

AMELIA              (entrando) Caro Saverio..finalmente arrivasti!

SAVERIO            Veramenti havi mezzura ca sugnu ccà!

AMELIA              E pirchì nun m’avissitu chiamatu? …Comunque caro Saverio, mio nipote Nunzio, il figlio di latte di mia sorella Rosina è già in viaggio ppi veniri ccà, a truvari la sua amata zia. Mi scrissi che havi pochi bagagli e si accontenta di dormiri macari supra u divanu. Ma iu haiu pinsatu di farlo sistemari in cantina, nnu lettu unni mi curcu d’estate..

SAVERIO            E pirchì chiamastivu a mia?

AMELIA              Perché havi assai can un scinnu ddra sutta e ci fussi di sistemari l’ambiente….(amorevole)... pertanto mio caro Saverio…saresti accussì gentile da darici tu una bella sistemata?

SAVERIO            Si..si…anzi no! Nun pozzu! Mi dispiace…

AMELIA              Ma iu ti pagu…e chi ti pari ca sugnu tirchia?

SAVERIO            No..chissu no…cosi giusti! Ma u problema è nautru!

AMELIA              Senti Saverio mi lu fai stu favuri o no?

SAVERIO            No! Iu in cantina nun ci vaiu…pirchi..

AMELIA              ..Pirchi?

SAVERIO            Pirchì..

FIOR. E MAR.    Pirchì??

SAVERIO            Pirchì in cantina ci sunnu i surci e iu mi scantu!

AMELIA              Ma u misi passatu ci lu ittasti u vilenu?

SAVERIO            Si, si lu mangiaru..

AMELIA              E nun mureru?

SAVERIO            No!

AMELIA              E ci pruvasti ccu a tagliola?

SAVERIO            Si. Si mangiaru tuttu u formaggiu..

AMELIA              E nun mureru?

SAVERIO            No!

AMELIA              E allura fai l’ultimo tentativo..chiddru estremu! Portati a Maria Sole e a Fiordalisa…e vidi cchi cursi ci facemu fari a ssi surci..

Escono Saverio, Maria Sole e Fiordalisa

Scena 9

AMELIA              Ecco qua..accussì mi piaci! Quannu a casa è vacanti e iu sugnu finalmente sula…Nni devo approfittare ppi fari una telefonata…(compone il numero)…Pronto..don Dino…no non si preoccupi..nessun ripensamento…stia tranquillo…la donazione ppi lu restauro di la cappella di San Girolamu ci la prumisi e l’avrà…ma certo padre…certo padre…certamente padre…MA NSUMMA PATRI…mi fa parlari stamatina o no? Grazie! Dunque don Dino, l’avevo chiamato perché avissi bisognu di parlare urgentemente ccu vui….ma di presenza…No..no..stia tranquillo..non c’è niente di grave…ma sapi…stanotte…ho avuto di nuovo quell’incubo ca lei sapi…chiddru unni ci sunnu li me niputi ca mi vulissiru ammazzari ppi futtirsi l’eredità e iu ppi m’addifenniri pigliu na spata, ci tagliu li testi a tutti dui, li mpilu intra u furnu e mi li mangiu ccu tutti i capiddri!! Capisce che trauma che vivo quasi ogni notte? Venite don Dino e cunfissatimi…va bene, vi aspetto!                                Mamma mia che brutto sogno…e poi proprio a mia can un fussi capaci di ammazzari manco una musca…Ora è meglio che mi rilasso un po’..mentri ca sugnu sula..Perché la solitudine non è una brutta cosa…Anzi..Quannu si è soli si pensa meglio…si riflette…in solitudine c’è il tempo per ricordare li cosi passati…(si sentono forti rumori provenire dalla cantina, come di barattoli che cadono)

AMELIA              Troppu presto parlai…(ad alta voce) Ma chi succedi ddrocu sutta?!?!

Scena 10

SAVERIO            (entrando) Donna Amelia..Donna Amelia…raggiuni aviva!

AMELIA              Veni cca assettati..chi successi..parla!!

SAVERIO            Si..si..Dunque. Cumu trasimmu a lu scuru nni la cantina, iu e li vostri niputi, lu surci era ddra ca taliava ccu l’aria di sfida! Ma appena addrumammu la luci, ddru poviru armaluzzu taliau nni la faccia a Maria Sole e a Fiordalisa e di cursa si misi a scappari stanza stanza. Fina ca arrivau unni c’era la tagliola , si misi in ginocchiu e fici comu li giappunisi..

AMELIA              E comu fanu li giappunisi?

SAVERIO            Karachiri!

AMELIA              Cara..chi?

SAVERIO            Karachiri!!

AMELIA              Nun ti capisciu..

SAVERIO            Nsumma si ittau intra a tagliola e si suicidau!

AMELIA              Oh finalmente e chi ci vonsi! E i carusi? Unni sunnu i me niputi?

MARIA SOLE     Cca simu zia..

FIORDALISA      Ti lu cuntà don Saverio?

AMELIA              Sissi..tutti cosi sacciu..

MARIA SOLE     Talìa cchi ti purtammu…

                            (suonano alla porta)

AMELIA              Va grapi Fiordalisa!

MARIA SOLE     Sorellina facci a vidiri nsocchi ci purtammu a zia..

FIORDALISA      (mostra il topo) Si..si..Ecco zia…talìa quant’era!

Scena 11

NUNZIO              (alla porta) Mamma mia chi scantu…

FIORDALISA      (chiude la porta) Mamma mia i carabinieri..i carabinieri..

SAVERIO            Unni?

MARIA SOLE     Fai sparire il cadavere..

AMELIA              I carabinieri? Grapi ssa porta bestia!

MARIA SOLE     Iddra fu! Iddra l’ammazzau..

AMELIA              Ti dissi di grapiri a porta!

FIORDALISA      Macari tu fusti..iu in galera sula nun ci vaiu!

AMELIA              Ngalera vi ci mannu iu pirchì siti stubbiti..ccu l’aggravanti di la bruttezza. Per favore Saverio..grapi quella porta!

NUNZIO              Buongiorno..è questa la casa della signora Amelia…

AMELIA              Nunzio..nipote mio!

NUNZIO              Zia amatissima!! Che piacere vederti..

AMELIA              Ma quantu t’ha fattu beddru nipote mio..Vieni, assettati ca sarai stanco..

NUNZIO              Grazie zia…ho portato con me un mio carissimo amico…spero che non ti dispiaccia…

AMELIA              Per niente nipote mio…ma unni ci l’hai intra a valigia?

NUNZIO              Zia sei sempre così scherzosa…Vieni Ugo…ti presen….Ugo? Ugo?? Ma unni si?

AMELIA              Saverio…grapi ssa porta…

UGO                    Grazie tante. Buongiorno!

NUNZIO              Vieni Ughino…ti presento la mia carissima zia di cui tanto ti avevo parlato!

UGO                    E’ un onore per me poter conosc…

AMELIA              Grazie..grazie...ma prego..accomodatevi ca ora mi devi raccontare tutto tutto tutto…

MAR.S. e FIOR.  …tutto tutto tutto..

UGO                    Mamma mia…

AMELIA              Non si spaventi signor Ugo…le mie nipoti “colpiscono” la prima vota…poi si ci fa l’abitudine..

NUNZIO              (in disparte) Ma zia…sunnu iddri dui le cugine di cui mi avevi parlato?

AMELIA              Certo figlio mio..,non te li ho presentati fino ad ora ppi fariti prima abituari l’occhi…Maria Sole..Fiordalisa..viniti ccà..Vi presento ufficialmente vostro cugino Nunzio..

MARIA SOLE     Piacere…io sono Maria Sole…sugnu diplomata, tutti mi dicinu ca sugnu beddra e…..nun sugnu fidanzata!

NUNZIO              A si? E cumu mai?

FIORDALISA      Iu sugnu Fiordalisa, di nome e di fatto…anche iu nun sugnu fidanzata, haiu la passione ppi li pinnacchi….e lu me oroscopo dici ca…

AMALIA             Lu to oroscopo dici ca to soru ora ci preparate un bel pranzetto ai nostri ospiti..ca di certu hannu fami…

UGO                    Veramente abbiamo gia mangiato durante il viaggio…

NUNZIO              Ma no Ughino…capisco ca tu ccu un cannulu ti sazii…ma io non vedo l’ora di assaggiare un bellu piattu di pasta fattu comu si deve…

AMALIA             E allura forza! Faciti la lista della spesa ca Don Saveriu va a lu mercatu e nni porta nsocchi nni servi!

SAVERIO            Alt! E chi vi pari ca sugnu misu cca a disposizione di cu mi chiama prima?

AMALIA             Ma no mio caro…(in disparte) fammillu stu favuri ca poi ti resti anche tu a mangiare con noi…chi nni pensi?

SAVERIO            No…

AMALIA             Mancu si ti priparu na bella fettina di carne di cavaddru?

SAVERIO            No

AMALIA             Ti fazzu a frittata ccu l’ova di papì?

SAVERIO            No…

AMALIA             E allura ti priparu a stigliola ccu u ficatu di purcuspinu?

SAVERIO            ..Va beni…allura vado e torno..

AMALIA             Grazie Saverio mio…e nun  ti mittiri a parlari strata strata ca poi fai tardu…Curri…E allora mio caro, raccontami di questi anni di Accademia..ti facevanu curriri assai?

NUNZIO              Ma quali curriri! Certu..ogni tantu quarchi cursa nni la facevanu fari…

UGO                    ..anche sotto la pioggia!

FIORDALISA      ..a nivi..

MARIA SOLE     ..u ghiacciu..

NUNZIO              Si…U TERREMOTU!! Di curriri si curreva, ma in Accademia si fa ben altro e soprattutto si imparano tante cose utili alla preparazione fisica e intellettuale del gendarme del futuro!

MARIA SOLE     Come parla bene u cuscinu..

UGO                    La sveglia in accademia suona alle ore 6..

MARIA SOLE     Macari vui vi passati la crema?

UGO                    ..il vero soldato si alza prima del sole!

NUNZIO              ..poi nni facemu la varba..

UGO                    ..indossiamo la divisa..

NUNZIO              ..curremu in cortile..

UGO                    ..e simu pronti ppi l’alzabandiera!!

AMELIA              Figlio mio quanti sacrifici avrai vissuto…

UGO                    ..e quanti peni..

NUNZIO              TUTTI nni li passammu…unni c’eranu peni c’eramu nuantri…

UGO                    Non mi ci fare pensare…

NUNZIO              Hai ragione..scusami Ughino..

UGO                    Guarda…al solo pensiero mi si rizza tuttu u pilu..

AMELIA              Ma scusate, mi sta parennu ca viniti di fari la guerra! Eppure mi ricordo che mi scrivevi che ti trovavi bene e ca eratu felici.. Ora mi sta cuntannu sulu tragedie…

UGO                    Ha ragione la zia…Nunzio, racconta di quella volta che salvasti la vita al colonnello..

FIOR.e MAR.      SI…SI…RACCONTA..

NUNZIO              Ma no..mi pare male..

AMELIA              Ma dai..racconta..

NUNZIO              E va bene! Dunque, immaginativi sta scena. Era appena l’alba e non si vedeva niente. Noi eravamo di guardia alla polveriera. Lu friddu era accussì friddu ca..

UGO                    ..cadevano uccelli..morti..

NUNZIO              Ecco..mi mancava a parola! Unni eramu iunti?

MARIA SOLE     ..all’uccelli..

NUNZIO              Perfetto! Lu suli tardava a spuntari e iu faceva nnavanti e narreri in cumpagnia sulu di lu me fidatu muschettu!

FIORDALISA      ..mamma mia che coraggio..

MARIA SOLE     ..arrizzano le carni..

AMELIA              Gna muti! Possibile mai ca l’haviti a firmari ogni parola ca dici? Iddru già ca è musciu ppi li fatti so!

UGO                    A no! Questo non glielo concedo..

NUNZIO              Lascia perdere Ughino…Ora calmati ca iu continuo u raccontu!

UGO                    Mi calmo..mi calmo...continua pure!

NUNZIO              Ecco che ad un tratto, vedo un ombra avvicinarsi in lontananza…

FIORDALISA      ..Che paura..

MARIA SOLE     ..Che scantu..

NUNZIO              ..un ombra minacciosa che si avvicina sempre più..

MARIA SOLE     ..Che paura..

FIORDALISA      ..Che scantu..

NUNZIO              A quel punto la paura lascia il posto all’orgoglio militaresco e con destrezza pigliu lu muschettu, mi l’abbrazzu cumu fussi un frati e guardando dritto il mio nemico gli grido: ALTOLA’…CHIVALA’!!

AMELIA              E iddru chi ti rispunniu?

NUNZIO              Cala ssu fucili stubbitu! U colonnello sugnu!

Tutti ridono

UGO                    Ma che ridete! Basta, smettetela! Il bello deve ancora arrivare..

NUNZIO              Infatti! A quel punto abbassai l’arma, presi il fazzoletto d’ordinanza e non feci in tempo ad asciugarmi la fronte che sentii un urlo provenire dall’ombra del colonnello che avanzava…

MARIA SOLE     Aiuto!!

FIORDALISA      (stringendosi a Ugo) Iu avissi scappatu..

NUNZIO              Io nun  puteva scappari cara Crisantema..

FIORDALISA      Fiordalisa mi chiamo…

AMELIA              Silenzio..

NUNZIO              In un vidiri e svidiri mi avventai contro l’ignoto, lo afferrai ccu na manu mentre ccu l’autra facevo da scudo al signor Colonnello…

UGO                    Non me lo ricordavo così cruento..

NUNZIO              …l’afferrai ppi lu coddu e….spatapummm!! Lo scaraventai, agonizzante, sul muro di cinta della caserma!

AMELIA              E ci nni vonsi forza!!

NUNZIO              Pi fari cosa?

AMELIA              Dicu..ci nni vonsi forza ppi scaraventari u nemicu drittu nni lu muru!

NUNZIO              Quali nemicu?

AMELIA              Gna u nemicu ca stava aggredinnu lu povero colonnello!!

NUNZIO              Ahh… ma no zia, chiddru nun era un vero e proprio nemicu!

AMELIA              E cchi era…un surdatu?

NUNZIO              No..

MARIA SOLE     ..un carru armatu..

NUNZIO              Ma chi dici..

FIORDALISA      Un missile!!

UGO                    Ma no, ma no…diglielo cos’era!

NUNZIO              Un gattu era!

tutti ridono

NUNZIO              No..no senza rìdiri!! Era un gattu gigantesco! Di almeno dieci chili di peso e cinquanta centimetri di lunghezza…

FIORDALISA      …dieci chili..

MARIA SOLE     ..cinquanta centimetri…

AMELIA              Sissi..un liuni…(a Ugo)…Ma signor Ugo che vi succede? Vedo che siete tutto rosso in viso..

UGO                    Niente..scusate…ma se penso a quei cinquanta centimetri...sa com’è…il ricordo mi brucia ancora…

NUNZIO              Zia, come avrai già capito, il caro Ugo è un ragazzo di grande sensibilità e di gran cuore....Ha molto coraggio…anzi anche lui è un valoroso soldato come me! Ma spesso si lascia prendere dalla nostalgia del passato e vive momenti di forte malinconia!

AMELIA              Ahh..ho capito nipote mio! Non ti preoccupare…la cara zia Amelia ha la soluzione ad ogni cosa! Gli farò fare una bella chiacchierata con Don Dino, il mio padre spirituale! Vedrai ca ci pensa iddru a darici una bella manu d’aiutu…

NUNZIO              Grazie zia, sei molto cara…ma ti devo chiedere un’altra cosa..

AMELIA              Dimmi tutto..

NUNZIO              Dovresti fare in modo che io e Ughino avissimu a dormiri nni la stessa stanza..pirchì iddru di notti havi sempri tanti incubi e iu cchi è fari? Mi mittu ddrà cu-lu pulitu..cu-lu pulitu…e ci dugnu ogni sira na bella botta di serenità!

AMELIA              Ah..giustu..giustu…nun ti preoccupari ca ci pensu iu…(viene interrotta)

Scena 12

SAVERIO            (bussa forte alla porta)

AMELIA              (andando ad aprire) E cchi scoppiau a guerra? Chi c’è? Saverio..tu si? C’è bisognu ca m’ha ittari la porta nterra?

DON DINO         Buongiorno signora Amelia..Ho incontrato don Saverio strata strata e ho pensato di dargli una mano…Ma vedo gente nuova in questa casa…

AMELIA              Vedete bene caro Don Dino! Venite..venite qua che vi presento mio nipote Nunzio e il suo amico signor Ugo.

DON DINO         Bene! Starete ancora qualche giorno?

UGO                    Pochi giorni, due tre al massimo, e poi andremo via…Piuttosto signora Amelia, sarebbe così gentile da indicarci la camera perché avrei tanto voglia di una doccia..

NUNZIO              Anch’io..

AMELIA              Si certo! Saverio ppi favuri, accompagna li nostri ospiti nni la stanza ca avemu preparatu..

SAVERIO            Comandi…

I due carabinieri scattano sugli attenti

SAVERIO            Agli ordini..

I due carabinieri come sopra

AMELIA              Saverio!!!

SAVERIO            Sissi…amuninni….

FIORDALISA      Veniamo anche noi..

AMELIA              Fermi tutti!! Vuautri dui itivi a livari ssi cianciani e vi mittiti lestu lestu a cucinari.

MARIA SOLE     Ma zia…

AMELIA              A canciarivi! Forza!

Scena 13

In scena solo Amelia con Don Dino

Don DINO           Signora Amelia, si nun havi niente in contrario..io ritorno in casa canonica.

AMELIA              Aspettate Padre… Ecco..Questa è la busta che avevo preparato ppi vui! Cca c’è la mia offerta ppi lu restauru di San Pasquale!

DON DINO         ..San Girolamo signora Amelia…san Girolamo..

AMELIA              E va bene..san Girolamo…comu diciti vui! Ma badate bene Don Dino… Chista è l’urtima vota ca viniti a chiediri un offerta a mia! Tempu na simana e lu sacciu iu a chi andranno li sordi di l’eredità…

DON DINO         Perdonate donna Amelia…ma non penserete mica a lassari tutti còsi a …..

AMELIA              Esatto mio caro! Mio nipote Nunzio sarà l’erede che darà soddisfazione a me e a lu defuntu suo zio, nonché mio marito!....Ma che avete Padre che vi vedo così titubante..

DON DINO         Beh…vede mia cara…Anche io, vedendo vostro nipote Nunzio così giovane…aitante… sulle prime pinsai che sarebbe stato lui il primo tra i vostri eredi a prendere moglie! Li fimmini di lu paisi ancora nun l’hanu vistu..tuttavia…. non ci vuole tanto a capire che…

AMELIA              Basta così don Dino.. Non ho più voglia di starvi a sentire. Oggi per me è un giorno importante. Finalmente ho trovato il modo ppì livarimi stu pisu ca mi portu di ncoddru….

                            (RUMORI)

Nunzio e Ugo entrano in scena rincorrendosi.Indossano abiti di indiscusso gay-style..                  Poi escono

DON DINO         ..Haiu comu l’impressione ca ci sarà proprio di rìdiri…

FINE PRIMO ATTO

Atto SECONDO

Scena PRIMA

All’apertura del sipario, la zia Amelia è seduta e don Dino in ginocchio accanto a lei che la sta confessando. Le due sorelle sono in piedi, poco distante, con lo sguardo in alto e le mani giunte. Poco distante, su una sedia, dorme don Saverio!

DON DINO         …nome del Padre, del figlio..

AMELIA              A posto Don Dino. Avanti vuautri dui. E spicciativi ca haiu prescia….Maria Sole!!Forza, macari tu!

MARIA SOLE     Ma zia…mi vergogno…

AMELIA              Niente vergogna nipote mia…Tanto don Dino è di casa e sapi chiddru ca havi a fari!

NUNZIO              (entrando) Zia…zia…a..eccovi! (beve)

AMELIA              Vieni qua Nunzio…Ogni tanto don Dino ci raggiunge a casa nostra per liberare la nostra anima dalle ombre del peccato quotidiano…Ma non capisco com’è possibile ca ogni vota ca tocca a li to cuscini nun c’è minimo di mezzura! (ad alta voce) Iu vulissi sapiri quali sunnu sti peccati accussì gravi!!

NUNZIO              Ma zia, lassali stari…sono ragazze giovani e anche loro hanno diritto a qualche piccola…stravaganza!!

AMELIA              Hai ragione nipote mio…Questi anni di accademia ti hanno fatto diventare saggio…Ma dimmi, unni u lassasti a Ugo? Chiamalo, magari voli approfittare di la presenza di Don Dino ppi cunfissarisi macari iddru..

NUNZIO              Grazie zia, glielo dirò appena viene…ah ma eccolo qua!

UGO                    Eccomi qua! (a Nunzio) Embè?? Che te ne pare?

NUNZIO              Sei uno schianto…! Zia, abbiamo pensato di andare a fare un po’ di footing…e magari potremmo chiedere alle ragazze se vogliono venire con noi....

MAR. e FIOR.     (alzandosi) Si..si…

AMELIA              Non possono caro Nunzio! Oggi hanno molto da fare in casa…Anche perché io sto uscendo e non tornerò prima di alcune ore…

MARIA SOLE     MA zia!! Non si può rinunciare ad un invito di due uomini…

FIORDALISA      Non si può dire sempre di no..

MARIA SOLE     Ogni tanto bisogna concedersi…

FIORDALISA      ..specialmente quannu si tratta di futting…!!!

AMELIA              Ma quanto sono care le mie nipotine…e il bello è ca finiru ora ora di cunfissarisi! A fari futting ci iti nautra vota. Ora io devo proprio andare ca m’aspetta la sarta.. Don Dino, viniti ccà.

DON DINO         Ditemi signora Amelia

AMELIA              Avanti Padre, pagativi sti dui confissioni

DON DINO         Mi perdoni signora Amelia..ma ancora i cunti mi li sacciu fari!

AMELIA              Che volete dire padre…parlati chiaru!

DON DINO         Voglio dire che le confessioni sunnu tri e non dui! Vui fustivu la prima, poi Maria Sole e poi Fiordalisa!

AMELIA              E no caro mio! Prima avete confessato me e poi le mie nipotine insieme. .Perciò le confessioni sono due e non tre! Ecco qua…

DON DINO         Signora Amelia, io…

AMELIA              Andiamo Padre…facciamo strada insieme…..Maria Sole nun ti scurdari di mittiri l’acqua nni li pianti e tu Fiordalisa…arruviglia a Don Saveriu!

Scena 2

UGO                    Bene, allora noi andiamo?

NUNZIO              Aspetta Ughino…mi sta parinnu ladiu lasciare le ragazze nni sti condizioni..

FIORDALISA      Ma no…andate pure…noi ormai ci siamo abituate…

MARIA SOLE     Non c’è jurnata ca la zia nun ci tratta mali!

NUNZIO              Eppure mi sembra molto gioviale, allegra e…di cori!

UGO                    Anche io ho avuto la stessa impressione!

MARIA SOLE     Dite bene signor Ugo…Infatti si tratta sulu di una vostra impressione e nenti cchiù!

FIORDALISA      Voi non potete capire la cattiveria di nostra zia!

NUNZIO              Cattiveria??

MARIA SOLE     Si..hai sentito bene. Cattiveria ccu la C maiuscola!

UGO                    Scusate se mi intrometto…ma da quel poco che conosco la signora Amelia, posso affermare senza ombra di dubbio che trattasi di donna d’altri tempi…forse un po’…forse un po’ dura…un po’…rigida..ma assolutamente sincera e cordiale!

FIORDALISA      E invece è una strega cattiva, sempre pronta a dare ordini e rimproverarci per ogni cosa..

MARIA SOLE     L’altra sera, per esempio, solo perchè alle otto la cena non era ancora pronta, si misi a vanniari accussi forti…ma accussì forti ca acchianaru tutti i vicini ppi vidiri nsocchi era successu!

FIORDALISA      Si, veru! Puru don Saveriu era testimone…ora vi lu fazzu cuntari di iddru stessu…

NUNZIA              Non c’è bisogno…lascialo dormire…Del resto ho capito care cuginette…Ma voi dovete ribellarvi, siete adulte ormai…fate sentire la vostra voce!

MARIA SOLE     E’ tutto inutile caro Nunzio! L’ultima volta che abbiamo provato a rispondere ad una sua provocazione ci ha tenute a pane ed acqua per quindici giorni…

FIORDALISA      …e ci ha riempito di bastonate..

MARIA SOLE     …e non contenta ci ha rinchiuse in cantina…

FIORDALISA      ..e ci ha minacciate che ci avrebbe venduto al circo equestre….(piagnucola)..

NUNZIO              Basta…basta! Ho sentito abbastanza! Adesso mie care vi vistiti puliti e iamu direttamente a la caserma a fari na bella denunzia a la zia!

UGO                    Ma così..senza prove?

NUNZIO              Non ti preoccupare! Siamo o non siamo dei carabinieri anche noi? E poi, canusciu u marasciallu e crederà di sicuru alla deposizione delle due sorelle! Che ne pensate?

MARIA SOLE     Veramente non mi pare una buona idea?

UGO                    Ma come? Havi mezzura ca vi lamentati e ora ca si truvau la soluzioni vi tirati nnarreri?

MARIA SOLE     No…nun è ppi chissu..ma sapiti…Ecco, dovete sapere che nostra zia ha ereditato dal defunto marito una forte eredità..

FIORDALISA      …un vero e proprio tesoro

MARIA SOLE     ..che per volontà del testamento andrà al primo nipote che si sposerà e potrà garantire la discendenza di la nostra famiglia.

FIORDALISA      Nuantri avemu pinsatu tanti voti di nni maritari..ma nun hamu mai truvatu..

MARIA SOLE     ..la persona giusta!! E quindi, dal momento ca nun avemu mancu na speranza di truvari..

FIORDALISA      ..la persona giusta…

MARIA SOLE     ..non ci resta altro di aspettare ca la zia chiudi l’occhi ppi sempri!

FIORDALISA      Il più prima possibile…

MARIA SOLE     ..il più lesto possibile..

UGO                    E brave! E quindi voi vorreste che la zia salisse in cielo pur di ereditare del denaro?

MAR. e FIOR.     Si!

NUNZIO              E in questo caso anche io entrerei a far parte di codesta eredità?

MAR. e FIOR.     SI!

NUNZIO              E sareste anche d’accordo…a…diciamo…accelerare questa “salita in cielo” della suddetta zia?

MAR. e FIOR.     SI!

UGO                    Ma Nunzio! Non ti riconosco! Vuoi farti complice di un reato così grave?

NUNZIO              Statti muto Ughino…na vota sula si campa…

UGO                    Va bene, sto zitto.. Ma sapete che l’omicidio è un reato?

MAR.FIO.NUN   SI!

UGO                    Sapete che è anche un peccato?

MAR.FIO.NUN   Si!

UGO                    E siete disposti ad uccidere la vecchia zia?

MAR.FIO.NUN   Si!

UGO                    Ci nesci quarcosa ppi mì?

MAR.FIO.NUN   Si!

UGO                    E allora che ci aspettiamo? Forza, venite qua, organizziamoci in fretta!

MAR. FIOR.        Si..si…

NUNZIO              Calma ragazzi..calma.. Per prima cosa mittimunni daccordu ppi comu l’hamu a fari fori!

FIORDALISA      Ppi chissu nun c’è problema…già avemu la soluzione!

MARIA SOLE     Si…infatti! In questi anni c’hamu pinsatu tanti voti ma poi nn’ha mancatu u coraggiu..

NUNZIO              E allura avanti, parlati!

FIORDALISA      Ecco! Ogni giorno alle cinque di lu pomeriggio la zia si piglia la tisana di l’addàuru ca dici ca ci fa bene ppi li dulura di stomacu…

MARIA SOLE     ..e perciò putissimu approfittari di st’occasione ppi ci ammiscari nni la tisana quattru belli cucchiarati di vilenu…

FIORDALISA      …e attendere pazientemente ca chiui l’occhi, attranta e mori!

NUNZIO              Si..si…mi piaci...

UGO                    Anche a me!

NUNZIO              Ma u vilenu ci l’avemu?

MARIA SOLE     No, u consumammu tuttu la simana passata!

FIORDALISA      E va beni, u iamu a accattari!

NUNZIO              Tu bene dici…ma cu ci va? Io e Ughino faremmo insospettire il farmacista e voi due…no, meglio di no!

UGO                    Potremmo chiedere al don Saverio…che ne pensate?

NUNZIO              Giusto dici..

FIORDALISA      Arruvigliamulu!

NUNZIO              Ci pensu iu! (a don Saverio) Don Saverio…don Saverio si svegli…don Saverio…

UGO                    Ma no Nunzio…devi gridare più forte…guarda come si fa (alle orecchie di don Saverio) DON SAVERIOOO

NUNZIO              Niente…chissu nun s’arruviglia mancu ccu i petardi..

UGO                    Provo con un colpo di pistola?

MARIA SOLE     Aspettate, lasciate fare a me che lo conosco bene..

NUNZIO              Ma semu sicuri ca nun è murtu?

MARIA SOLE     Lassati fari a mia! Si don Saverio è murtu…ccu chistu (tiene una bottiglia di grappa in mano) risorge! (Fa annusare la bottiglia a Don Saverio)

SAVERIO            (si sveglia…a soggetto) Cu è….chi c’è…

FIORDALISA      Don Saverio iu sugnu…

SAVERIO            (si spaventa)

MARIA SOLE     Stassi cuietu, nuantri simu…

SAVERIO            (c.s.) Ma nzumma..chi vuliti?? Un poviru cristianu nun si po’ arripusari deci minuti ca l’hanu a disturbari ppi forza!

NUNZIO              Ma si havi du uri ca sirrati ligna!!

SAVERIO            Va bene, allura scusati siddru haiu disturbatu (fa per andare)..

MARIA SOLE     Ma no, viniti cca don Saverio..

FIORDALISA      Viniti e nun faciti u permaloso…

UGO                    Venite don Saverio…bevete qualcosa insieme a noi e scurdamuci ‘o passato!

SAVERIO            Chi dicistivu?

UGO                    Beviamo e scurdamuci ‘o passato!

SAVERIO            Chi cosa n’hamu a scurdari?

NUNZIO              Gna viviti don Saverio!....anzi…assittamunni comodi! E chi non beve in compagnia o è un ladro o è una spia!

SAVERIO            Cu è u latru?

NUNZIO              No..dico…chi non beve in compagnia o è un ladro o è una spia!

SAVERIO            Iu fussi na spia?

FIORDALISA      Ora basta ccu i discursa! Don Saverio…pusati ssu bicchiri e grapiti beni l’orecchie pirchì nn’haviti a fari un favuri!

SAVERIO            Un favuri…iu?

MARIA SOLE     Sissi don Saverio. Vui..u sapiti..ca ppi nuantri hatu statu sempri comu unu di famiglia…un zianu!

NUNZIO              Ecco..brava..un zianu!

SAVERIO            …un zianu…

FIORDALISA      E nuantri ppi vui hamu statu sempri di famiglia…comu vostri niputi!

UGO                    Certamente! Come nipoti!

SAVERIO            …i niputi…

NUNZIO              E ora i niputi vulissiru chiediri un favuri ranni ranni a…lu zianu!

SAVERIO            …lu zianu…

UGO                    E lu zianu ce lo farà u favuri a li niputi?

SAVERIO            ..li niputi?...lu zianu?...li nipu…(va in tilt e beve dalla bottiglia) Nun ci haiu caputu nenti!!

FIORDALISA      Va bene, haiu caputu, parlo io! Don Saverio, vi lu ricurdati ddru surci ca era in cantina?

SAVERIO            Si!

FIORDALISA      Ecco! Proprio mezzura fa, mentri vui vi ripusavavu…nni passà unu di ccà davanti ca era lu duppiu di chiddru ca era in cantina!

MARIA SOLE     Ti sbagli Fiordalisa..era ppi tri voti!

UGO                    Pariva un cani!

NUNZIO              ..un elefante!

SAVERIO            E chi vuliti di mia? Mi scanciastivu ppi un gattu?

NUNZIO              Nonsi don Saverio…e sulu ca nni misimu a circari u velenu..

UGO                    ..e ci siamo accorti che era finito…

FIORDALISA      …e perciò s’havi a ghiri a accattari..

MARIA SOLE     ..e ppi irlu a accattari pinsammu a vui!

SAVERIO            E va beni!! E in cambio cchi mi tocca?

MARIA SOLE     In cambio vi putiti teniri u ristu di i sordi. Accussì au riturnu passati d’a putia di don Pasquali e v’accattati na bella chilata di sangunazzu callu callu!!

SAVERIO            Va bene..si…allura vaiu e torno! (esce)

NUNZIO              Facite presto don Saverio…ogni minuto è prezioso!

Scena 3

UGO                    Bene, questa è fatta!

NUNZIO              Non ci rimane che aspettare!

MARIA SOLE     La zia sarà già di ritorno….di solito non fa mai tardi quannu va nni la sarta!

FIORDALISA      E allura sapiti cchi vi dicu? Mi vinni ‘na pinsata!

NUNZIO              Sarà di certo una pinsata bella…comu a tia!!

MARIA SOLE     Ppi favuri…ascuntamula prima!

FIORDALISA      Dunque..ora ca rientra la zia, fussi bonu ca ci facissimu capiri ca tra di noi nun c’è soltanto un’amicizia o una cuginanza ma…anche qualcos’altro!!

NUNZIO              Qualcos’altro…che?

FIORDALISA      Beh…diciamo che fosse una cosa buona …..ca la zia capissi… ca tra di noi scoppiau la passione  e l’amuri!!

NUNZIO              Ma chi ti nisciu lu sensiu? Manco per scherzo!!

UGO                    Neanche per idea!

NUNZIO              Certi cosi mancu si pensanu!!

UGO                    Certe parole fanno più male di una spada!

NUNZIO              Vieni Ughino…talìa ccà..toccami u cori..

UGO                    Mamma mia…mi sembra di sentire un cavallo!

MARIA SOLE     Ma ‘nsumma putimu parlari seriamente o no? Chiddru ca dissi Fiordalisa è una cosa giusta, anzi giustissima!

NUNZIO              Forse è una cosa giusta…ma a mia nun mi interessa nenti!

UGO                    L’amore è una cosa seria…

FIORDALISA      ..e nessuno lo mette in dubbio! Ma alla zia dobbiamo far credere che finalmente abbiamo trovato l’anima gemella…

MARIA SOLE     ..e che pertanto può destinarci l’eredità che abbiamo sempre sempre sognato e che ci permetterà di vivere felici e contente!

UGO                    Un momento! Ma se abbiamo deciso di avvelenare la zia…

NUNZIO              Ti prego Ughino…non utilizzare questa orribile parola…

UGO                    Hai ragione caro…ma il concetto resta sempre lo stesso! Stiamo commettendo un omicidio e pertanto non capisco le motivazioni di sta messa in scena!

NUNZIO              Dice bene Ugo! Perché dovremmo far credere alla zia ca nni vulemu fidanzare?

FIORDALISA      Perché solo così, agli occhi di tutti avremo un alibi di ferro! E na vota cunsignata la zia Amelia tra le braccia di l’angiuliddri, nessuno ci verrà a circari!

NUNZIO              ….si….va bene! Ma stu teatru havi a durari picca e nenti! Nsumma di Natali a Santu Stefanu!

UGO                    Ma siamo a Giugno! Fino a Natale ci sono ancora sei mesi!

NUNZIO              E’ un modo di dire Ughino…grapitillu ssu cervellu, ppi carità!

MARIA SOLE     Allora siamo d’accordo! Pertanto…io avrei pensato…di fare coppia col cugino Nunzio!

UGO                    Quannu si dici “a fortuna”!

NUNZIO              Caro Ughino vidi ca sugnu disposto a canciari…

UGO                    No…io farò coppia con Fiordalisa! Il suo nome mi ricorda tanto la mia amata primavera!

FIORDALISA      E a me il tuo nome mi fa venire in mente la primavera, l’estate, li fulmini, li tempeste e tante altre cose ca nun si ponnu cuntari…

NUNZIO              Senti cuginetta…mantinimu li giusti distanzi pirchì….Ughino è pur sempre un pubblico ufficiale!!

MARIA SOLE     (nel frattempo avrà messo un po’ di musica) Ma lassali stari e veni ccà…pensiamo a noi due, piuttosto!        

NUNZIO              Senti Maria Sole nun ti mittiri in testa cosi strani…

MARIA SOLE     Almeno ti piace la musica…?

NUNZIO              (a voce alta) Si…mi piace!

UGO                    Cosa? Disgraziato!!!

FIORDALISA      Guardami negli occhi Ughino…e dimmi cosa vedi!

UGO                    Vedo…

FIORDALISA      ..il mare?

UGO                    Si certo…il mare ….agitato…molto agitato!

MARIA SOLE     E tu? Lo vedi il tramonto?

                            A questo punto balleranno in modo che Nunzio e Ugo si guardano negli occhi

NUNZIO              Si…il tramonto...anzi…vedo una spiaggia con tutta la sabbia dorata…

UGO                    ..e le lucine fluorescenti della barriera corallina…

NUNZIO              …un orchestrina che in lontananza suona la nostra canzone…

UGO                    …il fuoco che ci riscalda la pelle…

NUNZIO              ..e le labbra che si avvicinano fino a…(viene interrotto)

Scena 4

AMELIA              (entrando) Ahh…bene! Interrompo qualcosa?

NUNZIO              No zia..entra pure...io e Ughino stavamo insegnando due passi di Valzer alle ragazze..

FIORDALISA      Sissi zia…

MARIA SOLE     Eramu iunti a lu caschè!

AMELIA              E allura continuate…iu mi mittu ccà…di latu..e vi talìu!

NUNZIO              Ma no zia…a stu puntu io e Ughino nni iamu a canciari e nni priparamu ppi la cena..

AMELIA              Ma nun ci istivu cchiù a fari footing?

UGO                    Per oggi il footing lo abbiamo fatto in casa…ci siamo allenati con le ragazze!

MARIA SOLE     E che allenamento!

FIORDALISA      ..e che footing!!

NUNZIO              Calmati Maria Sole! Nun cunfunnimu la zia! Abbiamo preferito rimanere in casa e…scambiare due chiacchiere…e….ballare un po’….

UGO                    Ci siamo conosciuti meglio…

FIORDALISA      …abbiamo scoperto tante cose in comune…

MARIA SOLE     ..e abbiamo deciso di stringere questa conoscenza!

AMELIA              Aspettate un minuto ca mi staiu cunfunnennu! Quali fussiru chisti cosi in comune…e chista conoscenza!

NUNZIO              Vedi cara zia…spesso la realtà ci sembra ci sembra in un modo e poi..improvvisamente…ci accorgiamo che è in un altro modo!

UGO                    La verità non sta in ciò che si vede ma in ciò che vogliamo che essa sia!

AMELIA              Certamente…lu stava dicennu iu…comu parlati beni..scusate un attimo...Maria Sole, Fiordalisa, viniti ccà! Nsumma spiegatimi chi è sta storia d’a verità e di tutti sti buttanisimi ca staiu sintennu..

FIORDALISA      Ecco zia…nuantri ti l’avissimu dettu…

MARIA SOLE     ..ma stavamu aspittannu lu momentu giustu…

AMELIA              E perciò?

FIORDALISA      E perciò..come hai di certo caputu…tra me ed Ughino..

MARIA SOLE     ..e tra me e lu cugino Nunzio…

FIORDALISA      …sbocciarono…

MARIA SOLE     ..i fiori di l’amore!!!

AMELIA              A si? Accussì tutta ‘na vota? Cu na iuta nni la sarta…sbocciarono i fiori? Aspittati cca un minutu….Nunzio..Ugo..ma è vera allura sta notizia? E perciò? Sbocciano li fiori e nun mi diciti nenti?

NUNZIO              Chi voi zia…sai com’è…un po’ di imbarazzo…

UGO                    E poi, i fiori sbocciano sempre in silenzio…

NUNZIO              ..senza far rumore..

UGO                    ..in mezzo ai prati verdi..

NUNZIO              ..o le foreste incantate..

AMELIA              ..e  lupi ca abbaianu!!

UGO                    ..ululano!

AMELIA              Cui?

UGO                    Voi avete detto i cani..

NUNZIO              …che abbaiano..

UGO                    ..mentre sono i lupi..

NUNZIO              ..che ululano!

AMELIA              Signori miei adesso basta! Spiegatemi che viene a dire tutta sta storia! E cercate di essere chiari e senza fari poesia!

Suonano alla porta…

AMELIA              Grapi ssa porta Maria Sole e arricampati di cursa!

MARIA SOLE     E’ don Dino!

DON DINO         La pace sia con voi…

AMELIA              Chi vuliti don Dino…mi vuliti cunfissari nautra vota?

DON DINO         No signora Amelia…in verità stavo facendo una passeggiata in campagna e pensandovi ho deciso di portarvi un bel mazzetto di fiori appena sbocciati…

AMELIA              Patre puru vui vi ci mittiti ccu sti fiori ca sbocciano? Nun vastanu li prati e li foresti intra sta casa?

DON DINO         Era solo un pensiero…

AMELIA              Grazie ma…assittativi e stati in silenziu dui minuti. Allora Nunzio…è vero chiddru ca mi dissi Maria Sole? Ca IMPROVVISAMENTE…vi vuliti beni?

NUNZIO              (guardando Ugo) Sissi zia…nni vulemu bene…

AMELIA              E vui signor Ughino, pruvati la stessa cosa ppi Fiordalisa?

UGO                    (cs)…I suoi occhi mi hanno trafitto…il cuore!

DON DINO         Beneee!!

AMELIA              Don Dino state al vostro posto!

NUNZIO              Zia…capisco che questa notizia ti giunge così…

UGO                    ..come un fulmine a ciel sereno…

NUNZIO              Ma ti giuro che io e Ug….Maria Sole, ci ameremo come dui palummi intra lu nidu…

FIORDALISA      ..anche noi cumu a dui palummi…

NUNZIO              Si..(a Ugo)..ma senza esagerare..

AMELIA              Va bene…bravi i ragazzi! Finalmente posso dire ca vi vedo cuntenti e chissu mi riempie lu cori di gioia…E poi…finalmente potrò liberarmi di lu pisu di l’eredità ca vi spetta! Ma sulu dopo ca vi sarete sposati!!

NUNZIO              Certo zia! Soltanto dopo lu matrimonio…Ma chi cosa cunta l’eredità in confronto di sti dui perle preziose di Maria Sole e Petrosina..

UGO                    Fiordalisa si chiama!

NUNZIO              Ma taliatilu comu si l’addifenni…

AMELIA              Sentite ragazzi..ora itivinni nni li vostre cammare ca iu haiu a parlari in privato ccu don Dino! Poi, nni videmu ppi la cena, va bene?

NUNZIO              Va benissimo zia…a dopo…

UGO                    A bien tout…

DON DINO         A soreta..!

Scena 5

AMELIA              Don Dino..taliati si sinni ieru…

DON DINO         Si signora Amelia…simu suli!

AMELIA              Padre iu vi parlu chiaru…A mia stu fidanzamento mi pari tuttu na messa in scena..

DON DINO         Veramente…se posso dire la mia…anche io non ci vedo chiaro! Ma le vie del cielo sono infinite…e noi non possiamo fare altro che accettare e comprendere…

AMELIA              Accettare? Comprendere? Lassati perdiri sti paroli e circati di essiri omu prima di essiri parrinu! Iu accetto ogni cosa e capisciu ogni cosa! Ma nni stu casu..nun ci stai vidennu chiara! Sento puzza don Dino..

DON DINO         …(annusandosi)…forse ragiuni aviti…

AMELIA              Ma chi capistivu! Sento puzza di bruciato! E se la cosa è come penso io…mi sentiranno!!

Scena 6

SAVERIO            entra affannato con un sacco sulle spalle e mangia un salsicciotto di sanguinaccio…Eccomi ccà…

AMELIA              Saverio.ma unni ha statu?

SAVERIO            Haiu statu a…la putia di don Pasquale a mangiari sangunazzu!

DON DINO         Ma è possibile ca pinsati sempri a mangiari?

SAVERIO            Ma è possibile ca nun ti fai mai li caz… to?

AMELIA              Per favore nun vi sciarriati ca già simu tutti un pochino nirvusi! Ma…dimmi na cosa…chi ci teni intra ssu saccu!?!?!

SAVERIO            Intra u saccu?

AMELIA              Sissi, intra u saccu!

SAVERIO            Quali saccu?

AMELIA              Gna comu quali saccu! Chissu ca hai in manu!

DON DINO         Suvvia don Saverio, non fate il reticente!

SAVERIO            Deficiente ci si tu!

AMELIA              E dai Saveriu…veni ccà…assettati ca sì stancu…veni ccà…viviti un bellu bicchiriddru di rosso antico e accussì t’arriposi e ti carmi!

SAVERIO            Si…m’arriposu ca sugnu troppu stancu…U saccu pisa quantu cintu chila!

AMELIA              E certu! Specialmente siddru e chinu di…

SAVERIO            Di vi..vi..

AMELIA              ..di vivì?

SAVERIO            ..di vi..vi…

DON DINO         Di vivì??

SAVERIO            Di vi..vinu! Si..di vinu!

AMELIA              U vinu dintra u saccu?

DON DINO         Ma cumu sfusu?

AMELIA              E…mi lu facissitu viviri un pocu di ssu vinu? Accussì..macari ppi assaggiari…

SAVERIO            No…nun si po’ tuccari! Ancora nun è bonu!

DON DINO         Ancora è mustu…

AMELIA              E a mia mi piaci quannu è mustu!

DON DINO         ..ca havi ddra lassata dunciastra..

SAVERIO            Si..si..ma unni sunnu li carusi?

AMELIA              Ddra banna ca si stannu appriparannu ppi irisinni a passiari…Ma di unni ti veni sta curiosità? Pirchì ti interessi di li carusi?

SAVERIO            Pirchì…pirchì…

AMELIA              Ci ha diri na cosa?

SAVERIO            No..no..

AMELIA              Allura c’ha dari na cosa!?!?

SAVERIO            Si…si…

AMELIA              E chi cosa c’ha dari? Forsi…lu saccu?

SAVERIO            Si..si…

AMELIA              E chi c’è di accussi misterioso intra ssu saccu?

DON DINO         E parlati don Saverio!

SAVERIO            U vivì…

AMELIA              …u vivì??

SAVERIO            …u vilè..

AMELIA              U vile..

SAVERIO            …nu!

AMELIA              U vilenu?

SAVERIO            Sissi…

AMELIA              Ah…bene! Ora ti nni poi iri Saverio…lu vilenu ci lu dugnu iu ai carusi!

SAVERIO            Va bene..ma mi pozzu arripusari du minuti?

AMELIA              Gna certu Saveriu..però ti nni stai bonu cca mentri iu mi cunfessu nni don Dino..va bene?

SAVERIO            Cca mi nni staiu! Mutu comu un pisci!

AMELIA              Comu un pisci…bravo! Forza don Dino, pigliatevi cura della mia anima…

DON DINO         Sono tutto orecchi…parlate donna Amelia, ditemi cos’è che turba il vostro cuore..

AMELIA              Vede don Dino..non  tanto il cuore che sento turbato…ma è lu me cervellu ca mi chiama…e mi parla…e li me pinsera currinu…sissi…currinu e scappanu..e poi nun li trovu cchiù!

DON DINO         E allura amuninni a circarli!

AMELIA              E unni?

SAVERIO            Au manicomio!

DON DINO         Ma insomma donna Amelia, voi mi riempite la testa di concetti strani…di pensieri ca currinu e cervellu ca firrìa! Ma sugnu sicuru ca nun sunnu chisti li cosi ca mi vuliti diri. Avanti, parlati chiaro!

AMELIA              Va bene Don Dino! Ormai mi canusciti troppu beni e a vui nun vi pozzu ammucciare niente! Dunque. Li me niputi, OGGI, mi fecero una sorpresa. Improvvisamente spuntaru innammurate e corrisposte nni l’amuri. U tempu ca m’arrassavu ppi avvicinari nni la sarta ca mi cunsaru stu bellu presepio.

DON DINO         E questo la turba così tanto? E’ chistu lu motivu di la vostra preoccupazione?

AMELIA              Certo Padre! Forse sugnu di manicomio come dici Saverio! Ma a mia..nun mi la cuntanu bona!

DON DINO         Mi spiace ma non la seguo..

AMELIA              E allura m’ascuntassi bene! Le mie nipoti Maria Sole e Fiordalisa havi na vita ca cercanu – giustamente – di truvarisi un omu…un fidanzatu…un maritu! Li carusi hannu tanti doti…ma la natura si scurdà di iddri in quantu a biddrizza!

DON DINO         Non posso darvi torto…di certo non spiccano per il loro lato estetico..

SAVERIO            E’ inutile ca ti mirrìi la lingua! Su ladii! Ladii comu la morti…e macari peggio!

AMELIA              Mutu Saverio! Continua a mangiari!

DON DINO                   Quindi..dicevamo?

AMELIA              E quindi dicevamo che non potendo trovari un marito, ormai si erano rassegnate a rimanere zitelle e aspettare la mia morte ppi entrare in possesso di l’eredità..

DON DINO         …pertanto questo fidanzamento così…veloce, vi sembra tutta na farsa ppi mittiri manu a li sordi!

AMELIA              Esatto padre! Così vi ho detto tutto!

SAVERIO            Nun mi pari!

AMELIA              Perché…che altro c’è?

SAVERIO            Ti scurdasti u vilenu!

DON DINO         State zitto don Saverio! A li surci ci pinsati poi!

SAVERIO            Ma quali surci…lu vilenu è ppi vui!

AMELIA              Disgraziati…farabutti!! Lu diceva iu ca c’era troppu misteru intra ssu saccu! Avanti Saverio, avvicinati e cuntami ogni cosa!

DON DINO         Forza, vuotate il sacco!

SAVERIO            (Fa per prendere il sacco)

AMELIA              Dai Saverio..a tia aspettu!

SAVERIO            (posa il sacco e va verso Amelia)

DON DINO         Avanti don Saverio..andate dalla signora Amelia e…vuotate il sacco!

SAVERIO            Ma ‘nsumma…deciditivi ca mi stati facennu firriari la testa!

AMELIA              Saverio arrì ddrocu t’assittasti? Susiti e veni ccà di cursa, prima ca arrivanu ddri quattru delinquenti!

DON DINO         Calmatevi donna Amelia, non precipitiamo i giudizi!!

AMELIA              Calma sugnu! Anzi…calmissima..(le trema la mano) Ora parla Saverio! E dimmi tuttu chiddru chi sai!

SAVERIO            (segnandosi) Allura..chi voi sapiri?

AMELIA              Voglio sapere ‘nsocchi stannu tramannu ddri quattru farabutti ca ti mannaru a accattari lu vilenu. Vogghiu sapiri pirchì antura dicisti ca lu vilenu nun è ppi li surci ma ppi mia! Parla Saverio..

DON DINO         Parlate don Saverio!!

AMELIA              Parla farabbutto!

DON DINO         Parlati disgraziatu!!

SAVERIO            E va beni!! Però viditi di cacà…viditi di carmarvi o di sta vucca nun nesci mancu na palora!

AMELIA              Va bene…carmi semu! Accumencia!

SAVERIO            Si..si.. E allura..mentri ca vui eravu nni la sarta, li carusi si misiru a parlari tra di iddri…

AMELIA              DiCchiParlavanuDiCchiParlavanu…

DON DINO         DiCchiParlavanuDiCchiParlavanu…

SAVERIO            …di cchi parlavanu?

AMELIA              Sissi…

SAVERIO            Parlavanu di futting!

AMELIA             Disgraziati, ssi discursa in casa mia!

DON DINO         Suvvia donna Amelia! Probabilmente il buon Saverio voleva dire “footing”…la corsa ginnica ca servi ppi allinarisi!

AMELIA              Ho capito Padre…e tu Saverio vidi di parlari cchiù chiaro!

SAVERIO            Gna comu dici tu!

AMELIA              Continua e sbrigati ca avemu picca tempu!

SAVERIO            Sissi!! Mentri li carusi parlavanu di futting, iu era assittatu ca faceva finta di dormiri ma…ascuntava!

AMELIA              Bravo..

DON DINO         Bravissimo!!

SAVERIO            ..ma poi…a un certu puntu…iddri canciaru discursu…si…e iu…vuleva ascuntari ma…mi cadìu la testa di latu, mi niscìu la lingua di fori e…

AMELIA              ..e??

SAVERIO            ..e m’addrummiscivu!!

AMELIA              E perciò nun sintisti cchiù nenti?

SAVERIO            No!....ma quannu m’arruvigliai c’eranu li carusi ccu a buttiglia ‘nmanu ca mi dicevanu “tu si u nostro zio e nuantri semu li niputi! E li niputi ci chiedono a u ziu di iri a accattari u vilenu ppi lu surci di du chila..anzi di tri chila…e poi chi non beve in compagnia…

AMELIA              Va bene, basta così! Nient’altro da aggiungere?

SAVERIO            Sissi…prima di nesciri u vostru niputi carrabbinieri mi dissi “mi raccomando don Saverio, non dite nulla alla zia, lei non ne deve sapere niente”…e basta accussì! (va in quinta a bere)

AMELIA              Avete visto Don Dino? E ora cchi fazzu? Haiu quattru assassini casa casa ca nun aspettanu autru ca moru ppi si spartiri l’eredità e irisinni ognuno ppi la so strata!

DON DINO         Di certo hanno escogitato un ottimo piano…ma forse non tutto è perduto!

AMELIA              In che senso padre! Almenu vui parlati chiaramenti!

DON DINO         Ecco donna Amelia, voi dovreste…(accende la radio e continua la scena senza che si possa sentire alcuna parola. Questa scena durerà almeno una decina di secondi…poi..) Che ne pensate?

AMELIA              Eccellente padre! Veramente un’ottima idea! Ma adesso non perdiamo tempo. Io aspetto i miei nipoti mentre voi correte dal pasticcere. E non vi scordate di passare prima dal farmacista!

DON DINO         State tranquilla donna Amelia…vado e torno!

Scena 7

AMELIA              E tu Saverio…rimani a cena con noi?

SAVERIO            Ma…nun lu sacciu…Chi c’è di manciari?

AMELIA              Stasera mio caro festeggeremo l’amore sbocciato delle mie belle nipotine, li me dui palummi innammurati!

SAVERIO            Sissi u capivu! Ma cchi si mangia ppi la festa di li dui palummi?

AMELIA              Una cassata! Una bella cassata ca Don Dino sta purtannu direttamente dalla meglia pasticceria di la piazza! Ti piace?

SAVERIO            Dui palummi e ‘na cassata? Si…mi piace!

Scena 8

MARIA SOLE     Eccoci qua..

FIORDALISA      Pronti ppi la cena!

AMELIA              Eccovi finalmente! Ma come siete eleganti nipoti mie…e belle, tanto belle! Si vede che l’amore è proprio dentro di voi!

FIORDALISA      Veramente ancora nun ha trasutu nenti!

MARIA SOLE     Muta sbrigugnata!

FIORDALISA      Ma iu parlava di l’amuri..

AMELIA              E i carusi? Unni li lassastivu ddri dui baldi galantomini? Nunzio, Ughino..unni siti?

Scena 9

NUNZIO              (da fuori) Stamu arrivannu zia…aspetta un minutu ca m’allazzu i scarpi … Maria Sole fa partiri a musica!

MARIA SOLE     Sissi…(accende la radio)

Entrano Nunzio e Ugo sulle note di una canzone riconducibile al mondo gay. Sono vestiti con abiti attillati e magliette da donna..e ballano.. Approfittando di questa situazione, Fiordalisa e Maria Sole prenderanno il sacco e metteranno il veleno in un bicchiere che poi faranno bere alla zia.

NUNZIO              Zia vieni, balla con noi..

AMELIA              No, continuate voi che siete giovani…a mia piace guardarvi!

UGO                    Dai zia..venga qui che io e Nunzio le insegneremo il passo del fante!

AMELIA              No grazie, fatelo voi stu passo del lestofante!

NUNZIO              Va bene ho capito…vieni Ughino..facciamo il famoso valzer a tre! (circuiscono la zia)

AMELIA              Ma nzumma signori miei.. datevi una calmata ca mi pariti un poco troppo pigliati di allegria!

FIORDALISA      Zia, io e Maria Sole havimu pinsatu ca forse è meglio, prima di la cena, ca facemu un bellu brindisi a la nostra felicità!

AMELIA              Certo mie care..ma prima aspittamu ca arriva Don Dino…ccu na bella sorpresa per tutti voi!

NUNZIO              Zietta, che sarà mai un cicchettino addritta addritta

UGO                    Giusto per bagnarci l’ugola..

AMELIA              Va bene, mi avete convinta!

MARIA SOLE     Bene, allora beviamo! Tieni zia…questo è per te! (le da il bicchiere)

NUNZIO              E allora siamo pronti? Ugo..fai tu il conto alla rovescia!

UGO                    E’un onore per me! Dunque..TRE…DUE…U…

AMELIA              Aspettate aspettate…

NUNZIO              Chi succedi?

AMELIA              Niente Nunzio! E solo che prima di brindare vorrei che ognuno esprimesse un desiderio, in silenzio! Ognuno intra a so testa và!

FIORDALISA      Io già l’ho espresso…

MARIA SOLE     Anch’io…

AMELIA              Forza allura! Chiudiamo gli occhi e pinsamu forti forti a lu desiderio…(nel frattempo versa il contenuto del bicchiere in una pianta) occhi chiusi…mi raccomando…E ora facimu chistu benedetto conto alla rovescia!

UGO                    Sono pronto! Ricomincio?

NUNZIO              Dai Ughino, annacati!

UGO                    Si…padrone!! E si parte con TRE…DUE…UNO…

bevono tutti tranne la zia che fa finta, avendo il bicchiere vuoto

SAVERIO            Avanti, cunta arrì daccapu!

MARIA SOLE     Bonu cchiù don Saverio…

FIORDALISA      ..ca poi vi gunchia a pansa e nun putiti manciari!

AMELIA              Sono veramente contenta ragazzi miei…le mie dolci nipotine non potevano trovare di meglio…e io mi sento veramente una donna molto fortunata…(va perdendo i sensi) …e anche voi..Nunzio e Ugo…siete fortunati ad aver conquistato il cuore delle mie nipotine…(cs)     

NUNZIO              Zia..ma che hai…ti vedo pallida…

UGO                    Si sieda signora zia..

AMELIA              Non è niente, solo un capogiro..ora m’arripigliu!

NUNZIO              Come sarebbe a dire “ora m’arripigliu”…

AMELIA              Pirchì..ti dispiaci si m’arripigliu? (perde i sensi)

NUNZIO              Ma chi dici zia!! Iu vuleva diri…

FIORDALISA      Troppo tardi Nunzio..la zia è andata via..

MARIA SOLE     Semu sicuri?

NUNZIO              Ughino toccacci u punsu ca iu nun lu capisciu!

UGO                    Non se ne parla nemmeno! Tu lo sai che m’impressiono facilmente!

FIORDALISA      Don Saverio ppi carità…taliati vui!

SAVERIU            (tocca il polso) E’ fridda…nun respira…morsi!

NUNZIO              A posto! Ora circamu ssu testamentu, iamu nn’u nutaru, nni spartemu i sordi ….e ognuno ppi la so strata! Giusto Ughino?

FIORDALISA     Ma Nunzio…almeno ppi tri jorna nun hamu a fari nenti…

MARIA SOLE     Iu vogliu chianciri a zia!

FIORDALISA      Vuatri itivinni unni vuliti…ma non mi sembra giusto parlari di eredità nni stu momentu!

NUNZIO              Scusate! Ma haiu l’impressione ca vi state tirannu nnarreri..

UGO                    Lasciale stare Nunzio…le ragazze hanno il diritto e il dovere di piangere la prematura dipartita della zia…

NUNZIO              Ma quale prematura e quali dipartita Ugo! Ti ricordo che fummu nuatri, tutt’e quattru d’accordo, a mittiri u velenu nn’u vinu da zia!

MARIA SOLE     Si..è vero… Ma forse nun ficimu la cosa giusta..

FIORDALISA      Sissi…nun c’era bisogno di ammazzarla…

UGO                    Ragazze, io ve lo dicevo!

NUNZIO              Se è per questo anche io non ero d’accordo…ma poi mi sono lasciato trascinare da voi…

FIORDALISA      Ora vorresti dare la colpa a noi?

MARIA SOLE     Noi la zia l’abbiamo sempre servita e riverita. E se nun era ppi vuautri dui nun l’avissimu mai fatta na cosa accussì grave…

NUNZIO              E allura vi lu dicu bellu chiaro! Io…io…mi fici trascinare dalla situazione…ma nun la vuleva ammazzare la zia!

UGO                    Abbiamo agito d’istinto e adesso non si può tornare indietro..

FIORDALISA      Povera zia…anche se aveva un caratteraccio…ci voleva bene e..ora già mi manca…

MARIA SOLE     Senza di iddra non sarà più vita…

Suonano

UGO                    E ora cu è?

NUNZIO              Questa non ci voleva…Maria Sole, talìa cu è ca io e Ughino facemu sparire il cadavere..

SAVERIO            Alt! Tu nun fai sparire nenti…A donna Amelia..mi la vogghiu chianciri ancora..

NUNZIO              E va bene…ma prima di aprire chiedi cu è..accussì nni facemu truvari pronti! Tu Ughino assettati di ddrocu banna e Fiordalisa siederà accanto a te! Io e Maria Sole nni mintemu di chista parte.

Scena 10

DON DINO         (da fuori) Sono don Dino!! Apritemi prima che si scioglie tutto!

MARIA SOLE     Entrate don Dino! Ma chi purtastivu?

DON DINO         E chi ci vonsi! Havi mezzura ca tuppìu! Vi purtai la cassata frisca frisca ca mi chiesi vostra zia ppi festeggiare lu fidanzamentu!

NUNZIO              Venite Padre…ormai non si festeggia più niente…

UGO                    Unitevi al nostro dolore..

DON DINO         Ma non è possibile…ci eravamo lasciati soltanto qualche minuto fa…e adesso…

FIORDALISA      …e adesso non c’è più…

DON DINO         Ma quando è successo?

SAVERIO            Havi cinqu minuti…ancora calla calla è!

NUNZIO              Tutto inutile Padre…non c’è niente da fare…

MARIA SOLE     …non ce lo perdoneremo mai…

DON DINO         E ditemi…avete provato a rianimarla? Potrebbe essere soltanto svenuta! Lasciate fare a me…Donna Amelia…donna Amelia…

UGO                    Provo con un colpo di pistola?

NUNZIO              Senti Ughino, un giorno o l’altro, prima o poi, ssa pistola ti la..

UGO                    (ansima)

NUNZIO              …fazzu cuddrari!!

FIORD. E MAR.  Zia…zietta…avanti zia svegliati…

SAVERIO            Aspittati un minutu…lassati pruvari a mia! (le avvicina la bottiglia di grappa al naso e la zia si sveglia. Tutti festeggiano e don Saverio salta di gioia dicendo..) Vi lu diceva ca chista è miraculusa!

NUNZIO              Zia bentornata tra noi..

UGO                    Ho il cuore che mi fa su e giù…

FIORDALISA      Veni zia…assettati comoda ca io e Maria Sole t’hamu a cunfissari una cosa…

AMELIA              Assittativi vui chiuttosto! Pirchì sacciu tutti còsi…

MARIA SOLE     …macari d’ù vilenu?

AMELIA              Certo! Macari d’u vilenu!

SAVERIO            Iu nun c’entru nenti!

AMELIA              Tu statti mutu ca ccu tia nni facemu li cunti poi..

NUNZIO              Zia noi…

AMELIA              Voi volevate liberarvi di me ppi pigliarivi li sordi! Ma siete troppu ingenui e mi facistivu capiri ogni cosa! Accussì, Padre Don Dino mi consigliò di fare comu a lu malatu mmagginario di...di chiddru francisi…comu si chiama..

DON DINO         Moliere si chiama!

AMELIA              Esattamente…di Moscer…e accussì vi cuminavu stu scherzu di la mia morte!

NUNZIO              …e mentri ca eratu morta…

AMELIA              ..sintivu tutti li vostri discorsi!

FIORDALISA      ..e ci perdonerai?

MARIA SOLE     …avrai pietà di noi?

AMELIA              Certo! Ho pensato che ormai siete grandi e non posso più tenere tutto per me. Pertanto domani stesso andremo dal notaio e vi dividerò l’eredità in parti uguali..anche perchè sia di ccà banna ca di ddrà banna…li fiori d’arancio mi li pozzu scurdari!

Tutti ringraziano

 Ma non la passerete proprio liscia liscia…Per voi due raddoppieranno i turni di pulizia di la casa, Saverio mi porterà la spisa e lu giornale ogni matina e vuautri dui prima di partiri di sta casa ci iti a riparare la Cappella di San Girolamu nni la chiesa di Don Dino.

DON DINO         …ma ci la sapiti a murari?

UGO                    Stia tranquillo don Dino! In caserma ci dilettavamo a fare riparazioni qua e là..

NUNZIO              Mi chiamavanu “u magu d’ ‘a cazzola”! (poggia la mano sulla spalla di Saverio)

SAVERIO            Leva ssa manu marascià!

AMELIA              Ora amuninni a fari la vucca dunci. Ho fatto comprare da Don Dino una bella cassata siciliana ppi festeggiare li vostri fidanzamenti! Ma dal momento ca li cosi pigliaru nautra piega…nni la manciamu lo stessu! Don Dino…viniti cca un momentu…

Nel frattempo i quattro ragazzi taglieranno la cassata e ne inizieranno a mangiare una fetta ciascuno.

DON DINO         Eccomi donna Amelia!

AMELIA              Ci passastivu nni lu farmacista?

DON DINO         Tutto fatto donna Amelia. Nni sta cassata ci fici abbuccari mezzu chilu di purganti! Accussì s’imparanu a fari i scherzetti..

AMELIA              Bene, benissimo! Ragazzi, cumu è sta cassata?

NUNZIO              Veramente ottima zia!

UGO                    Una squisitezza…sebbene io preferisca…il cannolo!

AMELIA              Mangiate..mangiate..questa è tutta salute!

NUNZIO              Zia potresti toglierci una curiosità?

AMELIA              Ma certo!

NUNZIO              Come hai fatto a capire che dentro il sacco c’era del veleno e che era destinato a te?

AMELIA              Ecco..diciamo che..me lo ha riferito..un caro amico! (riferendosi a Saverio)

UGO                    A si? Don Saverio?

SAVERIO            Si…

FIORDALISA      Don Saverio fustivu vui a parlari?

SAVERIO            Si…

MARIA SOLE     Accussì u mantinistivu u segretu?

SAVERIO            Si…

NUNZIO              Che…la gradite un altro pezzo di cassata?

SAVERIO            Si…

NUNZIO              Ecco qua…tutta per voi! (gliela sbatte in faccia…tutti ridono mentre Saverio annaspa…si alza la musica e si calano le luci in scena)

                                     

FINE

                           

 

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