Duri da brodo

Duri da brodo

Duri da brodo

una commedia di

Sergio Silvestri


Dramatis Personae

Jim: un gangster
Jack: un altro gangster
John: ennesimo gangster
Jeff: last but not least gangster
Donna: moglie di Jim
Sally Spargy: sedicente ballerina



John, Jack, Jim, Jeff giocano a poker . Ambiente fumoso, teso.

John -Parola.
Jack -Passo.
Jim -Cip.
Jeff -Rilancio.
John -Vedo.
Jack (ha gli occhiali) -Io un po' meno.
Jeff -Ririlancio.
John -Buio.
Jack -Ecco perch non vedevo.
Jim -Invito.
Jeff -Riririlancio.
John -Parola.
Jack -Piatto piange
Jim -Poverino.
John -Apro.
Jack -Parola.
Jim -Cip.
Jeff -Rilancio.
John -Tanto va il gattopardo...
Jack -Che ci lascia la mattina.
Jim -Tanto va il gatto sardo...
Jeff -Che ci lascia a Stintino.
John -Tanto la molle merda....
Jack -Dunque meglio Ovomaltina.
Jim -Poker! .
Jeff -Di cosa?
Jim -Poker di due .
Jeff -Tu hai barato!.
Jim -Cosa te lo fa' pensare?
Jeff - 4 per due fa' otto .
Jim -E allora ...i nani sono sette .
John -E biancaneve dove la metti ?
(Tutti si voltano verso quest'ultimo con fare minaccioso , qualcuno punta una pistola)
Jim -Hei.. perch mi guardate?, lo sapete che con la droga ho smesso!.
Jeff -Non vero, ti ho visto che tiravi una dolce euchessina tritata.
Jim -Ma lo sapete ... mi aiuta.
John -Te la stai facendo addosso eh.....?
Jeff -Ha fatto effetto.
Jack (calmando gli altri)-Vatti a cambiare Jim.
Jim -Grazie Jack ora vado.
Jeff -Sei troppo tenero con lui Jack!
Jack -No, sono solo un igienista ...hei (rivolto a Jim) al bagno c' l'acqua corrente
lascia pure qui le carte, non ti serviranno.
Jim -Grazie Jack!
(Uscito di scena Jim, seguono i commenti)
John - Non mi piace quel tipo .
Jeff -Eppure ha un bel figurino.
John -Tu quello me lo chiami un bel figurino?.
Jeff -Beh personalmente preferisco i biondi per...
John -I biondi ?. Come i lupini?
Jeff -I lupini non mi piacciono, sono costretto a sputare le scorze.
John -Io, dei lupini scarto solo le code.
Jeff -Fai male. Alle code si fanno sempre conoscenze interessanti.
John -Ma va'?.
(D'improvviso Jack, il capo, sbotta furioso)
Jack -La volete piantare per Dio! (poi drammaticamente comincia a piangere)
Jeff -Hey Jack cosa hai?
(Prima tituba poi si lascia andare alla confidenza)
Jack -E' per via di mia moglie. Ha solo 25 anni.
John -Beh posso trovarti una pensionata graziosa se gradisci.
Jack -No mia moglie ha solo 25 anni , .. grave ...ha le emorroidi.
John -Oh Cristo
Jeff -Il male del secolo.
John -Le avr prese a scuola.
Jeff -Jack soffre molto?
Jack -S!. Testarda com'. Le fanno terribilmente male ...le avevo detto che
calzavano poco, una misura in pi e non sarebbe successo nulla.
(Imbarazzo dei compagni, non si trovano, nel dolore, le parole appropriate. Poi per risollevarlo...)
Jeff -Fatti coraggio Jack.
John -Vedrai passer, passer vedrai...
(L'altro mimando il nervosismo dell' attesa della venuta di un autobus)
Jack-E poi dicono che uno prende la macchina! E' mezz'ora che aspetto.
(D'improvviso , torna dal bagno Jim pi teso di prima)
Jim -Ragazzi devo parlarvi .Devo alleggerirmi di questo peso.
John -Come.... ma allora...?
Jeff -L'euchessina non ha fatto effetto!
Jack -Quelli della pubblicit , tutti imbroglioni!
Jim -No ragazzi , ne ho gi parlato ieri sera al mio orsacchiotto, dovevo dirglielo!
(Poi continuando sovrappensiero, sospirando)
Jim -Ors..
(gli altri in coro) -Esortativo?
Jim-No. Nome proprio d'orso. Il mio orsacchiotto.
Jack -Insomma Jim parla
Jim-Ieri sera mi sono dichiarato, gli ho detto che l'amavo!
(gli altri sempre in coro, ora attoniti) -Ors?
Jim -Esortativo?
(in coro) -No, nome comune di orso. Il tuo orso.
John -Oh Cristo Jim, ma tua moglie, come la metti ora, sa qualcosa?
Jim -Si sa gi tutto, ho parlato anche a lei.
Jeff -E' terribile, ma come l'ha presa?
Jim -Si fatta orsolina
Jeff -Diamine per la disperazione ha preso i voti?
Jack -Donna verginale!
Jim -No se l' fatta con Orsolina , la moglie di Ors!
Jack -Oh Cristo ma terribile, lei poco pi di una bambina!
Jeff -Orsa minore.
John -Or s cavoli amari.
Jim -No , non ci sono pi problemi, mia moglie se ne andata.
Jack -Si fatta orsolina?
John -Ma se te l'ha appena detto?
Jack -Ma no! S' fatta orsolina nel senso religioso.
John -Cio se l' fatta in chiesa?
Jack -Ma no s' fatta orsolina in convento?
John -Che tocco di classe , mica male come alcova.
Jim - E smettete voi (piccola pausa , poi quasi ebbro) -Mia moglie se n' andata,
morta,.....
Jeff -Morta? Eh l'ha presa un po' male per
John (facendosi il segno della croce) -Orsa pro nobis.
Jack -Ah le donne non capiscono che l'uomo cacciatore......(poi realizzando)
...cacciatore, ma .... non.... avrai....tua moglie ..anche Orsolina..
Jim (glaciale) -Ho ucciso tutt'e due s. Anche Orsolina. Le ho sparato col fucile.
John -Ma tremendo!
Jim -Non vedo perch , l'avevo vinta al Luna Park allo stesso modo.
Jack -Si ma l avevi sparato a salve.
Jim -E questa volta invece ho sparato ad addio.
Jeff -Addio..... non detto per chi crede nell'aldil. Un tizio , ho letto, che dopo tre
giorni resuscitato!
John -Tu vedi troppi film sugli zombie.
Jeff -Ma no vero... uno pure famoso.. si chiama ... si chiama....
Jack -Cristo ..state zitti
Jeff (sfumando) -Eh, qualcosa del genere...
Jack -Ora bisogna nascondere il corpo del delitto
John -Va bene!. Per conti tu!
Tutti si affrettano come se stessero giocando a nascondino. Jim intanto coprendosi gli occhi comincia a contare.
Silenzio.Occhio di bue su Jim. Momento di confessione. Sbucano due attori dal buio. Jim arretra e lascia che la luce illumini i due attori che si presenteranno:
-Io sono un pesce.
-Io sono un amico del pesce, e dunque pesce anche io.
-Questa una parabola, per ci che Jim poi dir. (breve pausa poi cominciano)
-Ma tu sei innamorato di una pescia?
-Si lo sono.
-E perch non ci provi
-Non potrei mai,...no.. non posso.
-Ma se sei innamorato fa' di tutto che so chiedile di sposarti.
-Ma capisci che se continuassi in questo sentimento, per lei vorrebbe dire la morte.
-Perch?
-Perch ..io ..l'Amo
I due attori annunciano la fine della parabola.
I due attori si spostano dall'occhio di bue , Jim riavanzando riottiene la luce, e continua :
Jim - Proprio cos la mia storia d'amore con mia moglie. Amandola l'ho portata alla
morte.Ci conobbimo al Luna Park. Lei sparava ai palloncini, io al padrone
dei palloncini .
Lei vinse dei pescetti , i miei piranha vinsero il cadavere del padrone.
Lei continuava a non accorgersi di me , io continuavo ad accorgermi di lei .
Lei non mi degnava di un solo sguardo sfuggevole, io la divoravo con gli occhi.
Con modi nervosi ma eleganti si avvi. Io la segu.
Lei continuava a non notarmi poich non si voltava, io non mi voltavo poich la
notavo. Infine lei si ferm ad un altro bancone di tirassegno ed io accanto
imbracciai il fucile. Tossii per attirare la sua attenzione. Niente. Tossii pi
forte. Niente. Mi schiarii la gola. Niente. Ritossii . Niente. Scatarrai. Niente.
Stavo per rivolgerle parola quando....
Donna (voce fuori campo, truce) - ''10, 20 o 30, piombini?''
Jim -Era la cassiera , che mi impose una cartucccia maxi da 100 colpi, da sparare
subito che c'era fila. Cos persi di vista quell'apparizione angelica.
Mentre mi allontanavo la cassiera mi rincorse affibbiandomi due orsacchiotti
che evidentemente avevo vinto.
Donna -''Ti te spetteno''
Jim -Carezzevolmente mi avvert.
Donna -''Certo che s'impallina puro anco le donne come l'orsi...''
Jim -Alluse velatamente
Donna -''Si t'anteressa ce sta un materasso nel retrobottega''
Jim -Continu timidamente alludendo ad un posticino romantico.
Donna -''Aho nun venghi ?.Ma che sei un pederasta?''
Jim -Mi spron candidamente vedendomi titubante. Una volta nel retrobottega , le
chiesi
(da ora le battute del Jim 'dialogante' sono fuori campo eseguite da un altro attore assieme a quelle di lei. La voce di Jim 'narrante' sono continuate dal Jim primordiale. Le battute fuori campo sono poste tra virgolette)
Jim''Sei vergine ?''
Donna -''Ma che sei venuto pe' fatte na' bruschetta ?''
Jim -Alluse garbatamente all'olio
Jim ''Usi qualcosa ?''
Jim -Mi volli assicurare io
Donna -''Aho ! Se ce vuoi mette der tuo, nun sarebbe malaccio''
Jim -Fraintese, ma responsabilizzandomi maternamente.
Jim-''Io comincerei....''
Jim -Mi proposi spavaldo.
Donna -''E si aspetti l'angioletto famo notte''
Jim -Annu desiderosa lei. Finito che fu , proseguii
Jim ''Ti sono piaciuto ?. Sono abbastanza fantasioso ?''
Jim -Chiesi ansioso.
Donna -''E' mejo un metronomo''
Jim -Rispose lei soddisfatta. Rivestendomi , le domandai
Jim ''Ci vediamo ancora ?''
Jim -Anelante io
Donna -''E si fra un mese so gonfia , penso proprio de s !''
Jim -Concesse lei. Infatti mantenne la promessa. Dopo un mese si fece viva, e
facendomi bruciare la macchina dal fratello, mi propose di sposarla. Io gi
innamoratissimo, spegnendo la molotov che le era scivolata di mano le dissi di
s .Il bambino nacque prematuro, al settimo mese, settimino quindi. Lei avrebbe
preferito un com io un abat-jour , comunque ci accontentammo.
Il bambino si sentiva molto solo e quindi gli comprammo un armadio come
compagno di giuochi. Non legarono mai, erano troppo chiusi, ma d'altronde
aprirli ...con l'odore di naftalina che ne usciva fuori. Comunque il bambino
crebbe e si ingrass. Lo dicevo a mia moglie di non rimpizzarlo di canottiere.
Fu proprio in quel periodo che cominciai ad allontanarmi da mia moglie, fosse
solo per andare a comprare il latte.
Ma era soprattutto il senso di colpa che mi attanagliava, lei era una donna
troppo fine per poterle rivelare il mio mestiere di gangster . Le avevo raccontato
di essere un famoso poeta, ma quando mi chiese una parola che facesse rima
con ''cuore'' e non seppi risponderle, cominci a dubitare. Iniziai a sentirmi solo,
con un forte senso di incomunicabilit. Decisi di uscire dall'armadio e mi sfogai
con Ors, l'orsacchiotto a pile vinto quel giorno al Luna Park. Lui mi cap; poi lo
accesi e mi declam questa significativa poesia per tre ore, quando poi , esausto e
afono , smise.
(vocetta fuori campo un po' metallica stupida e atona)
Orsetto non son io
se faccio pio-pio
se pulcino mi mostrassi
in brodo i miei ossi.
Di pelo camuffato
le penne ho salvato.
Questa vita fosca
se lontana la crusca
ed in becco mi fiele
st cavolo di miele.
Ma vivo, fortunatamente
e parlo ad un deficiente.
Jim -L per l mi offesi , ma capi subito l'enigmatica metafora nascosta in quel
motivetto.Ors mi rivelava come la mia condizione di finto poeta fosse simile
al suo maquillage di pelo. Anche io mi camuffavo , ma mentre per lui era
questione di sopravvivenza , per me era vilt. Decisi di parlare a mia moglie; di
me, della mia relazione con Ors e del segreto della ricetta dei ravioli alla
borragine che le venivano divinamente. La conversazione fu pi o meno questa:
(di nuovo voci fuori campo)
Jim ''Cara devo dirti una cosa, molto importante, si tratta di me.....''
Donna -'' Si lo s nun s un poeta ma un gangstere , te pastrugni l'orso e i ravioli te
li scordi, e gi che ci siamo io nei ritagli di tempo faccio la battona ,
spaccio santini e me rilasso a letto c orsolina che pure cornuta visto
che quer finto purcino se la fa' c te.''
Jim- Accusai il colpo , il mistero dei ravioli alla borragine che non si sarebbe mai
dissipato mi offusc la mente, e come un automa imbracciai il fucile e uccisi
tutti e tre. Ora sono qui, solo come un cinese solo, triste come un salice
piangente, debole come la 37,2 ma ebbro ...ebbro come....come..come boh
ebbro come un ebreo v. Mi sento libero come le ragazze delle rclame
d'assorbenti e come non mi sentivo da tempo. Una nuova vita mi si para innanzi,
nuovi confini da esplorare, spazi immensi da conquistare, dimensioni inusitate,
vergini sorprese....
Due guardie entrano , lo ammanettano e fanno per portarlo via .Uno dei compagni sopraggiunti dice
Jim -Ma a nascondino si giocava non a guardie e ladri.
-La penitenza penitenza...(dice una delle guardie andando via)
(sopraggiungono gli altri)
Jack -Lo sapevo che giocare a nascondino sarebbe stato pericoloso
Jeff -Potevamo giocare al gioco della bottiglia
Jack -Ma i corpi delle vittime si sarebbero visti attraverso il vetro.
John -Il vuoto a rendere poi...troppo compromettente.
Jack - Le esalazioni di orzata all'interno...troppo pericoloso
Jeff -Si vabb.. ma a che giochiamo allora? .
Jack -Dama ?
Jeff -Non ho soldi per portarla al gran ballo
Jack -Scacchi ?
Jeff -E che c'entra con il mio gessato, spezza troppo!
Jack -Scopa ?
Jeff -Ho l'aspirapolvere.
Jack -Tre-sette ?
Jeff -Dieci.
(quello dei tre che aveva taciuto si scaglia contro gli altri)
John -Non me la racconti giusta tu , gli sbirri son venuti a botta sicura, devi aver
fatto una soffiata.
Jack -Ma ho l'asma lo sai
John -Non mentire con me, svuota tutto.
Jack -Ma non periodo di saldi.
John -Fai il furbo eh...
Jack -Se la metti cos, uno sconto del 15% si pu fare...
John -Non mi basta!
Jack -In regalo ti do anche un foulard griffato.
John -Sei un traditore, Giuda!
Jack -Giuda io ?. Se insisti ti posso dare 30 denari ma non esagerare....
John -E che ci faccio, la polizia me ne ha offerti il doppio.
Jeff -Il doppio?, che ladra la polizia, io ho accettato per il triplo!
Jack -Eh .... gli affari tu s che li sai fare ....a proposito quel mitra in liesing con la
banca Svizzera? .
Jeff -Una fregatura, sparava proiettili di cioccolata; quando ho gambizzato Mike
mi morto di diabete, poverino.
John -Il diabete ...una ''dolce'' malattia!
Jeff -E' strano per ...Jim mi manca
Jack -Ti manca ?
Jeff -S mi manca
Jack -Dici sul serio ti manca?
Jeff -S mi manca.
Jack -Se lo scambi con Furino ,Cuccureddu e Sentimenti IV, io ce l'ho !
Jeff -Ce l'hai ?
Jack -S eccolo ! (rientra Jim, intanto i due si scambiano le figurine)
John -Ehi Jim , ma come hai fatto a liberarti ?
Jim -Non avevo mica detto di aver altri appuntamenti
John -Ma con la prigione come l'hai messa?
Jim -Ho barattato con gli arresti domiciliari.
John -E' stato difficile corromperli ?
Jim -Mah.... pi che altro trovare delle manette della misura del salotto.
John -Sei sempre in gamba Jim.
Jim -Modestamente, anche se ho il ginocchio valgo. Non vorrei esser malpensante
ma qualcuno di voi, mi ha per caso tradito ?
Jeff -Noi , ma che dici. Tua moglie piuttosto.
Jack -E' acqua passata, e il passato si sa non ritorna.
John -Sar, ma il passato di cipolle mi ritorna su.
Jack -Ah le cipolle, come gli addii e le bollette mi fanno piangere.
John -Se non altro le bollette non danno l'alito cattivo.
Jeff -Beh insomma io una volta ho inghiottito la bolletta del gas ed ho ruttato per
una settimana.
Jim -Piuttosto, i corpi di mia moglie e degli orsi li avete nascosti ?
Jeff -Perch hai paura dei ladri ?
Jim -Erano troppo scomodi da tener qua.
John -E' il problema di queste case moderne cos piccole.
Jim -Spero abbiate fatto un lavoro pulito.
John -S per farli sparire abbiamo ingaggiato una squadra di pulizia, la tintoria e il
servizio antitarli.
Jim -Possibile che non abbiate il senso della misura ?
Jeff -E' il sistema metrico decimale che ci frega !
Jack -Ma quale sistema metrico decimale, il sistema e basta!. Compagni, e' il
sistema marcio alle fondamenta per cui il proletariato oppresso e sfruttato
nella misura in cui la storia l'ha relegato, non ha modo di appropriarsi di una
identit consona e dignitosa per colpa di una borghesia cinica e miope che
soffoca ogni velleit demoproletariodeconcettualizzata e decontestualizzata
dal plus valore che non ho mai capito cos'.
(come per scusarsi Jack continua)
Jack -Dicevo per dire...non ti preoccupare.
John -Piuttosto tu, Jim , con gli sbirri non avrai mica cantato ?
Jim-Lo sai che non ricordo mai i testi.
John -Si per improvvisi sempre .
Jim -Non sono mica una talpa.
John -Non vedo il nesso.
Jim -Neanche la talpa .. cieca !
John -Intendevo la talpa nel senso di spia.
Jim -Chi fa' la spia non figlio di Maria !
John -Infatti Ges non era una talpa , per quanto le catacombe richiamino una certa
sotterraneit.....
Jeff -Non mi prenderei certe confidenze con il quartier generale; col passato che
abbiamo il paradiso non scontato.
Jack -Se non scontato pagheremo tariffa intera, e poi ho la carta d'argento.
Jeff -Blasfemo! (ieratico ora)... Amici io sono cambiato ho scoperto una nuova
dimensione, germoglia in me un sentimento nuovo e bellissimo contro tutte le
brutture della vita passata: sono stato baciato dalla Luce.
Jack -Baciato dalla Lucy !...Quella bonazza !
Jeff -Baciato dalla Luce. La verit.
Jack -S,s ti crediamo bacia tutti la Lucy d'altronde.
Jeff -Baciato dalla Luce. La speranza.
John -Non t'illudere, che sembra tanto ma poi non ci sta.
Jeff -Baciato dalla Luce. La vita.
Jack -La vita ?. Ma se ha certe gambe da blocco intestinale !
Jeff -Baciato dalla Luce . La salvezza.
Jack -E' una brava infermiera, ma non esagererei ..
Jeff -La mia vita la dedicher al Signore.
John -Oddio la sindrome di Ors anche lui ; ma sii pi preciso il Signor chi ?
Jack -Ma no, no ha detto alle Signore , manie di grandezza s, ma recuperabie.
Jeff -No, ho detto il Signore, il tutto, l'amore, la cifra e l'essenza.
John -Neanche un soprannome ci dici ?. Magari lo conosciamo di vista.
Jeff -E' la Luce.
Jack -La Lucy , un travestito dunque... troppo perfetta per essere vera.
Jeff -Ho deciso di prendere i voti
John-Per farti notare ti candidi alle elezioni ?, Su non esser sciocco !
Jeff -Voglio farmi prete.
John -Un prete politico ?. Non funzionerebbe. Ora la destra che va forte.
Jeff -Alla destra del Padre? S una buona idea.
Jack -Non vorrei metterti in croce , ma sei proprio sicuro ?
Jeff -Beh.. forse dovrei farmi un po' di gavetta ...prima il Tempio poi i pesci , il
pane , il vino...
Jack -Ma cos' la societ dei magnaccioni ?. No , ci vuole qualcosa che imponga la
tua immagine, qualcosa che imprima il tuo volto nell'immaginario collettivo.
John -Ho un' idea , la sacra Sindrome !
Jack -Sindone vorrai dire !
John -Sindne ? .E che c'entra Sindne , cos' implicato anche nel crack del
sacro sudario ?
Jack -Lasciamo perdere, non fatemi parlare !
Jim -Ehi.. cosa sai ?
Jack -Vi ho detto di non farmi parlare.
Jim -Parla , per Dio, cosa sai ?
Jack -Non fatemi parlare vi ho detto .....ho un po' di raucedine, non vorrei sforzarmi.
John -Dovresti fare degli sciacqui !
Jeff -No qui ci vorrebbe un miracolo (si avvicina salvifico)-La fede ti salver
Jack (toccandosi il dito)-Devo impegnarmela(mostra il dito) e pagarmi una visita ?
Jeff -Non fare gestacci, la fede ti guarir, la Luce ti guarir.
Jack -Non oserei mai farmi perlustrare la gola dalla tua donna, la Lucy per di pi.
John -Beh la Lucy di gole se ne intende...
Jeff -A cosa alludi ?
John -A nulla alludo.
Jeff -A nulla alludi o alludi ad ella ?
John -Ad ella alludo ?..ma alludi ad ella ..ella ..quella.
Jeff -Allora alludi ad ella e non a nulla alludi...dillo !
John -Dillo ad ella..io ad ella non alludo.
Jeff -Ah.. ad ella non alludi ..e a quale ''quella' alludi allora ?
John -Ah...quella...ad ella........mortadella !
Jeff -Te la cavi con un' assonanza, sei furbo J. ma con me hai finito di fare il furbo.
John -Attento hai un ippopotamo sul collo !
Jeff -Dove...dove.. va via..(cerca di scacciare, poi connette)....mi hai fregato di
nuovo ma sta attento ,con me non finisce qui....non finisce qui.....non finisce
qui ...(sfumando continua)
John -Eh il nostro amico , ieratico fino ad un momento fa', ed ora tutto ad un tratto
tradisce la sua pace interiore con questi moti di vendetta. Certo facile
parlare, mostrare altra cosa. Semplice infiorettarsi di parole, difficili sono
gli atti.
Jack -Atti o bassi, la vita a mio parere una continua contraddizione. Desideri una
cosa e fai l'opposto. Esprimi un concetto e poi ribadisci l'opposto. Ti crei una
morale e poi cedi all'opposto, nascondi il malloppo e poi dici dove l'ho-posto.
Jim -A proposito, dov' finito il malloppo del colpo ?
Jack -Ma se un po' che siamo disoccupati.
Jim -L'assicurazione per il colpo apoplettico di Josh intendo.
Jeff -Mah l'assicuratore non vuol pagare, dice che ci sono problemi per il fatto che
morto mentre violentava la cugina.
Jack -Ma era solo una cugina di secondo grado !
John -Si per sembra che la cugina di primo grado non abbia gradito certi
favoritismi.
Jack -Una vendetta insomma, ..bella e buona.
Jim -Nuda e cruda.
Jeff -Cotta e mangiata.
John -Culo e camicia ..
Jack -Gianni e Pinotto.
gli altri in coro-Che c'entrano?
Jack -Niente!
Jeff -D la verit.
Jack -Niente vi giuro!
Jim -Il tuo lapis freudiano non ci convince.
Jack -Forse il mio lapsus in relazione alla sensazione di disagio fisico che devo
aver provato quando, nel periodo dello svezzamento , sono stato staccato dal
seno materno, fattore che nella prima adolescenza ho prima frainteso come
proibizione alla masturbazione e che poi ho sostituito col complesso di
castrazione che non ho mai ascoltato ma mi dicono sia molto trendy.
Jim -S forse hai ragione, scusaci.
John -E' che uno a certe cose non ci pensa.
Jack -Neanch'io, se per questo, l'ho solamente letto sul Rider Digest.
John -Il fatto che ci si ferma all'apparenza delle cose.
Jim -E le si vuol tastare se sono graziose.
Jack -Il trauma dello svezzamento appunto...
(Jeff riprende)
Jeff -La Luce ci pu salvare...
(gli altri assieme lo zittiscono)-Finiscila.
Jim -Smettila con questa Lucy.
John -Ancora la Luce con quello che costa !
Jeff -La Luce costa ?
John -Costa tanto.
Jack -Costa brava.
Jim -Costa Gravas.
John -Costa Crociere.
Jeff -Co'-sta' crisi effettivamente meglio essere oculati
Jim -Oculati?. E' meglio esser oculisti, si guadagna meglio.
John -Avevo un amico oculista che era cos scarso in aritmetica che non seppe mai
risolvere il prodotto (occhio*occhio), e quando per analogia alla risoluzione
del prodotto (dente * dente) = dente quadro, volle applicare lo stesso risultato
all'occhio, si convinse dell'erronea conclusione matematica suggeritagli
dall'amico odontoiatra. Disse ''un dente pure pure, ma un occhio quadrato si
mai visto ? .
Jack -Ma che fesso , la matematica va anche interpretata , non si pu prendere
pedissequamente un risultato senza averlo prima, attentamente interpretato. Ad
esempio in questo caso la moltiplicazione dell'occhio per s stesso cio il
replicare un oggetto nella sua integrit , risolto appunto dall'occhio quadro,
che altri dell'occhio in s, oggetto esterno ed indagatore al contempo,
identificatore e giudice. Insomma , ovvio che l'occhio quadro sia la
telecamera. Quadrato nella sua sua forma, investigatore esterno che moltiplica ,
replica, ripropone, indaga, censura ed espone.
L'occhio moltiplicato per s stesso, l'occhio che si riflette e ripiega su di s, la
telecamera. L'occhio quadro insomma , mi sembra evidente.
Jim -Uhm, molto interessante, davvero lo credi ?
Jack -Ma per chi mi hai preso, non sono mica deficiente !
Jim -Who knows !
Jeff -Eh ?
Jim -Who knows !
Jeff-Che vuol dire?
Jim -Chi pu dirlo
Jeff -E allora perch lo dici ?
Jim- Chi pu dirlo .. in oxfordiano
Jeff -Lo potranno dire gli oxfordiani suppongo, ma ci non risolve il quesito.
John -Che quesito?
Jeff -Chi pu dirlo.
John - Tu parlavi di quesito, dunque lo conosci.
Jeff -Ma no intendevo, il quesito ''chi pu dirlo''
John -Tu hai detto di sapere il quesito, dunque dillo.
Jeff -Chi pu dirlo?
John -Non chiedere il permesso, dillo e basta!
Jack -Il quesito chi pu dire 'who knows'?
Jim -Lo dico io somaroni. Who knows in inglese significa 'Chi pu dirlo'.... Lesson
two : I'm very glad to be in London -Sono felice si essere a Londra.
John -Beh per la prima lezione poteva anche essere pi semplice !
Jim -Se non studiate non colpa mia !. Tu , piuttosto, cogniugami il tempo futuro
della prima persona singolare del verbo ''Mangiare''.
Jeff -Io manger .
Jim -In inglese deficiente !
Jeff -Io manger male !.
Jim -Bravo, ma fai attenzione alla pronuncia.
Jeff (allarmato, come a controllare attorno qualcosa di pericoloso) -Dove sta?
Jim(cambiando discorso)-Non vorrei essere pedante, ma visto che non mi avete
risposto prima, si pu sapere che fine hanno fatto i corpi ?
(gli altri ora fanno un po' i vaghi)
John -Ah gi i corpi, ma acqua passata Jim , non vorrai continuare a pensare a
queste cose?
Jack - Non ci intristire suvvia!
John -La conversazione aveva preso una piega intellettuale!
Jim -Volete rispondermi!.
Jack -E' che sono successe un mucchio di faccende, vatti a ricordare il particolare.
Jeff -E poi questa tua malafede, sei sempre cos malfidato.
Jim -Malfidato io ? Ehi forse non vi rendete conto della situazione, di questa
fottutissima situazione. Non voglio fare la fine del topo!
Jeff -La fine del topo?
Jim -S, quindici verticale: due lettere.
Jeff -Po.
Jim -Grazie Jeff.
Jack -Beh anch'Io non voglio fare la fine del sorcIo, tre orizzontale due lettere:Io.
Sia ben chiaro, non voglio fare la fine di Tony, io !.
Jeff(sfumando)-La fine di Tony ny.....
Jim -Intendi forse Tony Ficante ?.
Jack-S proprio lui, Tony Ficante il pi grande body-builders del quartiere.
John -Beh allora , cosa gli successo, effettivamente un po' che non lo si vede in
giro.
Jack -Dunque non sapete nulla ?.
gli altri in coro -No , nulla!.
Jack-Ma proprio nulla!
coro-Sicuro nulla!.
Jack-Niente di nulla ?.
(gli altri serratamente e con voce chioccia, infantile)-Suvvia dicci/Ors parla/Dai
racconta nonno!.
Jack -Antonio Domenico Pasquale Ciro Salvatore Carmine Gennaro Ficante nacque
qui a Brooklyn figlio di Antonio Domenico Pasquale Ciro Salvatore Carmine
Gennariello e nipote di .....
(gli altri interrompendolo)-S, s vai avanti
Jack (quasi scusandosi)-No Ivo.
Jim -Ivo ?
Jack -Ivo incluso... incluso, s'intende Antonio Domenico Pasquale Ciro Salvatore
Carmine Gennarino. Comunque il quartiere era cos povero che tutti lo
chiamavano semplicemente Tony. E se le cose andavano peggio non lo
chiamavano affatto.Cos crebbe solo. Il padre giocava ai cavalli , la madre
a soldatini e la sorellina a dottore. I nonni erano malati e peggioravano giorno
per giorno, per via di una diagnosi fallimentare fatta dalla sorellina .
Cos crebbe ancora pi solo. Il suo unico amichetto, il cane Bobby Antonio
Domenico Pasquale Ciro Salvatore Carmine Gennaro, minacciato dai topi del
quartiere fu costretto a far le valigie e recarsi nel Mici-can, lo stato nel quale
convergevano mici e cani ostracizzati e vasectomizzati dai sorci di tutta
America. Cos crebbe cos solo, ma cos solo che nessuno pu testimoniare
della sua esistenza per alcuni anni. Ricomparve anni dopo. Da mingherlino, si
era trasformato in un agglomerato muscolare, un esproprio di pachiderma, un
ammasso carsico. Taluni raccontano che avesse acquisito mole al
molo,scaricando simultaneamente lastre di granito col braccio destro, carcasse
bovine col sinistro, balle di cotone con la testa, palleggiando cocomeri col
piede sinistro (quello scarso) e camere iperbariche col destro (quello buono),
pitturando murate di petroliere con la lingua e sostenendo quindici ballerine in
esercizio alla sbarra con la maschile pudenda. Il ragazzo s'era fatto da solo, e
grazie alla sua pervicacia riusc a realizzare il suo sogno: aprire una palestra.
La palestra ingran e in breve divenne ricco, famoso e corteggiato da donne
uomini e scaldamuscoli. Ma anche troppo scomodo a molti mafiosetti del
circondario. Il povero Tony cominci ad esser perseguitato, minacciato,
taglieggiato, candeggiato, ma lui non mollava.Perch Tony era uno che s'era
fatto da solo, un duro, uno in gamba insomma, e non mollava, non mollava di
certo lui .......cos dovetti ucciderlo !
John -Ma terrificante !.
Jack -Ti ho detto che era Tony Ficante. Comunque mi dispiacque...la palestra chiuse
e non potei sfruttare i due mesi di Step e Tone-up-and-down gi pagati.
Capite insomma, non voglio fare la sua fine poveretto.
John -Ehi Jack, temi che qualcuno possa farti le scarpe ?.
Jack -S !. Anche se mocassini come una volta non ne fanno pi.
Jim -Insomma mi avete proprio scocciato con queste chiacchere, volete dirmi o no
che fine avete fatto fare ai cadaveri ?
Jeff -Prima che ti si racconti tutto Jim , rilassati un po.
Jim -Cosa mi nascondete ?.
Jeff -Niente niente, ma calmati, bevi qualcosa.
Jim -Ok. Dammi un doppio.
(l'altro prendendo un disco dal tavolo )
Jeff -Edith Piaff al City accademy Hall va bene ?.
Jim -Si va bene...(l'altro gli porge il disco e questo tenta di berlo)-Puah..Non ti ho
chiesto del vinile ma del wiskile
Jeff -Eh ..non so...un tantinello di brunello, un goccio di scotch, un tot di chinot, una
sorsata d'orzata, aranciata, limonata, caff Borghetti? .....O forse Mistr?
Jim -Non mi va.
Jeff -Rosolio ?.
Jim -Non lo volio.
Jeff -T ?.
Jim -Dammi del Lei !.
Jeff -Allora forse gradisce dello champagne?.
Jim -Champagne , perch no.
Jeff (prima attonito poi turbato e con voce tremante)-Ch..Champagne? Hai detto
champagne?. ...No...non posso, non posso offrirtene...
Jim -E perch no ?.
Jeff -Perch ?......Perch.....perch.. Amo, Amo lo champagne perch come lei.
Amo, Amo lo champagne perch profumato, leggero, perch leggiadro.
Amo lo champagne perch come lei.
Amo, Amo lo champagne perch di classe, amo lo champagne perch per
pochi, amo lo champagne.. s..perch d'elite.
Amo lo champagne perch come lei. Amo, amo lo champagne perch come
la primavera, amo lo champagne perch fresco, frizzante, sbarazzino.
Amo lo champagne perch come lei.
Amo, Amo lo champagne perch il seno perfetto contenuto in una
coppa di champagne. Amo lo champagne perch.... il suo seno.....
Amo lo champagne perch come lei.
Amo, Amo lo champagne perch giovane, amo lo champagne perch
francese, perch internazionale, perch mondano.
Amo lo champagne perch come lei.
Amo, Amo lo champagne perch elegante,sensuale, femminile, intrigante, amo
lo champagne perch d alla testa, perch folle perch pazzo amo lo
champagne perch come lei....
La birra no. La birra mi fa' ruttare.
Jim -Scusami Jeff non sapevo. Se cos basta dell' acqua.
Jeff (ancora pi sconvolto )-Hai detto dell'acqua ?.
Jim (un po' intimorito) -S....dell'acqua.
Jeff(come se nulla fosse stato)-Dell'acqua?. Va benissimo.
(gli viene versata l'acqua, Jim.la beve )
Jack -Jim comunque forse ora che ti raccontiamo tutto.
Jim -Ah gi si dite dite pure
Jack -Non trovavamo le parole pi adatte per dirtelo, allora avremo pensato a
qualcosa di artistico, poi sai John con la sua nostalgia per l'Italia...
Jim -Beh non mi direte che .....
Jack -Ma no una cosetta breve breve, vedrai......tanto per riassumere un po' la
situazione..
( John canter a mo' di cantante di sceneggiate napoletane)
John -Chista n storia de passione
de n'ommo ca ha acciso, acciso a mugliera
e i giuocarielli ca isso e issa tenevano.
Si n'ommo pierd a' capa pe' n'orso
(che poi nu purcino)
n'ommo n'ommo
e si pu pure permette
di arravujasse o core pe n'antre ommo.
Ma si a mugliera pe capriccio
fa' a sciantusa c nata femmena
issa adda esse accisa.
A gelosia n brutta cosa,
te fa' schiatt a mente e o core,
e solo o' sangre cancella tutt'eccose.
Cos l'ommo, ferito nell'orgoglio,
giustizia si fece da solo.
Ma la giustizia de n'ommo offeso
nu se sposa co' la giustizia de' Palazzo
e l'ommo, n'animale in fuga divent.
(ora ritmo serrato e cambio d'intenzione)
Cogli sbirri alle calcagna
nun cosa fa' cuccagna
e se cuccagna nun cosa
qui la vita assai ansiosa.
Ma i compari per fortuna
con freddezza s opportuna
li cadaveri hanno smosso
tutti quanti dentro un fosso.
(ritorna a declamare in 'Napolitan way')
Ma chille che ne sanno da' vita
guaglioni so'
nun so' guappi cumm'annui
tengono voglia de' pazzi
d'allucc alle sciantuse, tocc e sizze e' femmene
e quando se tratta de' fatic
ca a capa nun ce stanno
e pu esse che nu guaio combinano.
Chille che ne sapevano
nu fosso nu fosso, mettiamo pure n parco giochi
ma va a pensa che le creature
do' Maresciallo proprio l
trovino due bambolielle pelose a forma d'orso.
Pe' le creature le bambulielle peluse so' piezz'e core
e portate a casa , patete (o' Maresciallo), scuopre tutto
e scatena tutt'i sbirri do' quartiere
Jim -Ma cosa diavolo successo?.
John -(ora con accento lombardo) Mi, a San Vitur a ciap i bott, el veng no. (gesto dell'ombrello e fuga)
Jim -Non capisco , non mi direte, ehi Cristo non mi direte che avete nascosto i
cadaveri al parco sulla 15esima?.
Jack -S. (ora cominceranno a rispondere come conduttori di quiz)
Jim-Proprio davanti a casa dell'ispettore O'Carley.
Jack -Esatto.
Jim-Detto "Carogna" dai ricercati, detto "carogna" dai colleghi, e "Micino ron-ron"
dalla moglie?.
Jack -Va bene cos.
Jim-Coniugato?.
Jeff -L'ha gi accennato, proceda.
Jim -Coniugato con due figlie.
Jeff -Perfetto.
Jim-Figlie che trovano i cadaveri degli orsacchiotti.
Jack -I nomi per favore.
Jim-(con ovviet)Ors e Orsolina.
Jack -No, no i nomi delle bambine.
Jim-Ah... Selly e Dolly.
Jeff -Benissimo , poi che accade?.
Jim-Le bambine portano i giocattoli a casa, il padre li trova e ricollega tutto.
Jeff -Perfetto.
Jim -Quindi sguinzaglia truppe di piedipiatti a setacciar il quartiere.
Jack -Bravo, manca un' ultima cosa.
Jim -Siamo fottuti!.
Jeff e Jack -Eccezionale .
(per un attimo tutti soddisfatti:strette di mano, congratulazioni, poi cambio di intenzione)
Jim -Siete degli imbranati.
John -Ma come, ma veramente, pensavamo che andasse bene.
Jim -Bene?. Vi avevo detto di buttare i cadaveri in posto tranquillo.
John -Con tutta la delinquenza che c' in giro , pi tranquillo di un parco giochi...
Jack -E poi tu critichi, critichi e non fai mai nulla.
Jim -Critico e basta?.
John -Si, sei solo capace di sbuffare e lamentarti, tanto a lavorare ci pensiamo noi.
Jim -Ma che dite ?.
Jack -S torni quando ti pare, mangi quando ti pare, vai al bar cogli amici, fai tardi...
John-..Tanto qui ci siano noi, ma bada che siamo stufi, non ce la facciamo pi.
Jack -...Tutti i giorni lava, stira, cucina...e te neanche un complimento...e per di pi
la notte sei sempre stanco, hai il mal di testa...chissa con chi vai.
Jim-Ma che grilli avete per la testa?. Tutto il giorno al lavoro; che ne sapete voi, e
poi io qui sono il capo!.
Jeff -Il capo?. E chi l'ha deciso?.
Jim-Chi l'ha deciso?. Io, chi che vi paga?.
Jack -Tu, s, ma ci paghi in nero.
Jim-Vi pago in nero?. Beh il rosso, lo sapete , mi ingrassa.
John -Anche lo zucchero ingrassa, ma nel caff ce lo metti.
Jim-Il caff infatti nero.
Jack -Se per questo, il catrame anche nero, ma mica te lo mangi.
Jeff -Che c'entra, non ci paga mica in catrame.
Jack -Ci mancherebbe, con quello che ci paga, il catrame basterebbe per pochi
centimetri di strada.
Jim -Ma abbastanza per ricoprire la tua tomba.
Jeff -Questo tuo umorismo-nero non mi piace.
Jim-E perch ?.
Jeff -Non fa ridere.
Jim-Hai mai visto le raffigurazioni della morte. Ehi, dico, le hai mai viste bene ?.
Jeff-S e allora?.
Jim-Te le ricordi bene dunque ?.
Jeff -Certo come potrei dimenticarle.
Jim-E allora.
Jeff -Dove vuoi arrivare. Le ho viste s.
Jim-Me le descrivi allora, non ho mai avuto il piacere.
Jeff-Mai viste ?(con stupore).Uno spettacolo con lo scheletrino che sembra
ridere...(come a raccontare qualcosa di stupendo)
Jim-Ah ride, visto allora..
Jeff -Visto cosa?.
Jim-Non lo s, non mi ricordo pi da dove avevo cominciato.
John -Avevi cominciato con una battuta che non faceva ridere.
Jack -Beh se cos potrei ricreare l'ambiente con una barzelletta, che so... la sapete
quella del perch gli ebrei non festeggiano il Natale...eh lo sapete perch ?.
gli altri assieme - No perch ?.
Jack-Perch cade in un periodo di alta stagione (gli altri impassibili)..eh forte eh....
No?....beh allora posso raccontarvene un' altra...che s ..ah la sapete quella del
professore che dice agli studenti :"Oggi leggeremo uno tra i massimi capolavori
della poesia Leopardiana". Il primo della classe allora, subito pronto
domanda "Che poesia Professore ?" "L'Infinito" "E dura molto ?"......
(gli altri ancora impassibili)- Non v' piaciuta ?.Troppo fine forse, ne s una con le
parolacce...
John -Chiudi il becco, becero, ma non capisci niente allora, voglio dire.. tu racconti
barzellette giusto no....insomma racconti storielle, capisci, storielle cretine...
ok ok, va bene cos, tu racconti e noi ascoltiamo... Cristo ma allora non vuoi
capire... le barzellette dico, le barzellette...insomma, voglio dire quella roba da
ridere, s s fottute storielle buffe, che so storie piene zeppe di carabinieri,
italiani, pierini, parolacce: proprio roba forte non c' che dire, per voglio
dire, si insomma capisci...storielle...fotttutissime storielle. Beh capisci, ora noi
siamo qui, ok ok tutto ok , tu racconti barzellette e noi ascoltiamo, Cristo
voglio dire uno pu ridere o pu anche non ridere, giustissimo, ma insomma
capisci...
Jack -No non capisco!.
Jeff -Forse voleva esprimere il concetto. che non forse il momento pi consono per
narrare barzellette.
John -S pi o meno....
Jack -Ah scusate, non mi ero ricordato del momento drammatico,....comunque per
fare un po' d'ambiente potrei recitare una poesia di qualche autore
Polacco...roba funerea insomma.
Jim -No non il momento, la truppa ha il morale basso ed troppo vulnerabile,
meglio non sovraesporla ad emozioni forti derivanti da interazioni con femmine
piangenti o sdolcinate, poesie cosmico-pessimiste, tramonti a cromatura
roseoviolacea, cuccioli abbandonati, fiori di campo, mamme premurose,
rondini a primavera, film di Pasolini, profeti vaticinanti e minorenni questuanti.
John -Soubrettine di variet ?.
Jim-Passino, fanno morale.
John -Giustappunto avrei un' amichetta da presentarvi
Jim-Canta e balla?
John-In modo supremo.
Jim-Repertorio?
John-Completo. E' capace di passare con disinvoltura dal popolar-borgata
al sophisticated-lady, attraversando il Neohard il Bell'epoppe e il Softnatica,
con un bagaglio nutritissimo di "mosse" a richiesta. Conosce le sette note
anche se ne utilizza correttamente solo un paio.
Jim -Atteggiamento a proposte extra-artistiche?
John -Pressocch onniconciliante.
Jim-Prezzi?
John -Come le vesti. Stracciati.
Jim-Conduzione?
John -Familiare, spiccato senso materno ma memoria ai pruriti adolescenziali.
Jim-Razza Ariana?
John -Arianna?. No, no si chiama Sally, Sally Spargy
Jim-Benissimo fate entrare.
John -Ah, ah prima pagare..
Jim-Ehi vuoi fare il furbo, prima lo spettacolo e se poi siamo soddisfatti si paga.
John -Allora non ti fidi?. Amico ti propongo roba di classe, merce che viene dritta
dritta dall'Italia, mica queste americanette prefabbricate, biondine anemiche,
rosciette di seconda mano, negrette fintoafricane. Non rischierei fossi in te.
Jim-Ragazzi che ne dite?.
Jeff -Dagli la possibilt Jim. Ma se sgarra gli facciamo il cappotto di legno.
John -Qualcosa pi di moda non possibile?.
Jim-Ok.
John -Grazie. Anche un Montgomery va bene.
Jim-Intendo ok alla ragazza, falla entrare.(gli da i soldi)
John -Perfetto...Sally(fischia)....Ecco a voi Sally Spargy...un applauso di
incoraggiamento grazie.
(sensuale e ridicola entra la ragazza)
Sally -Ciao ragazzi.
John -Sally, trattameli bene i colleghi.
Sally-Che genere preferiscono questi bei fustacchiotti?.
John -Roba fine baby, roba fine.
Sally -Ok...A me gli occhi bamboli...
(comincia la canzone)
Voglio te.....Voglio tenere
la tua ma....la tua maschera
sulla mia cosc....sulla mia coscienza
per poi sco....per poi scovare
tutte le vo....tutte le volont
che ci pia....che ci piangono addosso

Alludo-Alludo
nessuno mi crede pi se
l'animo non metto a nudo
Alludo-Alludo
f tante promesse ma poi
la vergogna mi fa scudo

E poi ancora...E poi ancorare
un altra vo.....un altra voce
al nostro let.....al nostro letale rancore
morendo di pia....morendo di pianto
quando tu mi sba....quando tu mi sbalzi
fuori la tua mi.....fuori la tua misteriosa vita

Alludo-Alludo
nessuno mi crede pi se
l'animo non metto a nudo
Alludo-Alludo
f tante promesse ma poi
la vergogna mi fa scudo

Basta Basta Basta
Mi fa' morire il tuo pe....Mi fa' morire il tuo pe....Mi fa' morire il tuo pensiero
che cerca di..che cerca di..che cerca di uccidermi.

Jim -Bravissima.
John -Eccezionale.
Jack -Bella e brava.
Jeff -Incantevole.
Jack -Il testo era difficilotto ma l'interpretazione comunque divina.
Sally-(con malcelata sufficienza)S grazie.
John -Ma chi ti scrive le canzoni?. (cominciano a porle un' attenzione morbosa com si fa' con i bambini)
Sally-Il paroliere e il musicista .
John -Ma che brava, lo sa, ha risposto vedi.
Jack -E a chi vuoi pi bene, al paroliere o al musicista?
Sally-(un po' frastornata dalle domande) Non lo so ... a tutt'e due
John -Tutti e due non una risposta!. Ci sar uno a cui vuoi pi bene, s rispondi.
Sally-No a tutti e due voglio bene.
Jim -Che carina a tutti e due vuole bene, come affezionata, ...per avrai una
piccola preferenza per uno dei due.
Sally-No, no a tuttti e due.
John-E dai mica ti mangiamo se dici la verit.
Sally-....Allora voglio pi bene al al paroliere.
John -Che dolce ha risposto.
Jack-Beata innocenza.
John -I bambini non hanno peli sulla lingua.
Jim-Nemmeno sotto le ascelle.
Jack -E perch vuoi pi bene al paroliere, eh diccelo dai.
Sally -Perch...perch il paroliere pi bravo del musicista.
John -Che forza.
Jim-(scherzoso)Una serpe in seno hanno covato..
John -Ma perch il paroliere pi bravo del musicista ?.
Sally-Perch..il mio paroliere scrive anche la musica.
(tutti assieme tranne Jeff)- Ah.......(ora molto delusi) Che dolce.
Jim -Non sa contare.
Jack -Gli manca la capacit di confronto
(d'improvviso si allontanano dalla ragazza, tutti, tranne Jeff)
Jim -Mah non capisco perch corpi cos complessi siano abitati da anime cos
semplici.
Jack -Donne di tanto petto e poco intelletto
d'ampio sedere e poco sapere.
John -S per come artista vale eccome, l'avreste dovuta vedere nel musical-satiro-
politico La Bella e la Busta o nell'altro musical Sette Spose per Sette Fratelli
uguale Quarantanove sposelli.
Jim -S, s, brava brava per..
(Jeff rimasto continua la conversazione con la bellona)
Jeff -Insomma vuoi pi bene al paroliere che al musicista, che poi la stessa
persona...
Sally -Eh s, ora che ci penso bene s. Sai scrive testi impegnati anche, cose di
politica, cose diffficili.
Jeff -Uhm (intanto tenta un contatto pi ravvicinato) cose difficili senza dubbio, e
tu dunque canteresti di politica.
Sally -S canzoncine, marchette pi che altro, ehm marcette volevo dire.
Jeff -Marcette eh ...si interessante, uhm e dunque ti intendi di politica-
Sally -Un po
Jeff -Brava importante interessarsi di politica e come ti collocheresti carina ?.
Sally -Ma strano ..sai col mestiere che faccio..
Jeff -S capisco il mestiere d'artista...
Sally -S appunto d'artista...,sai sono istintivamente e inspiegabilmente monarchica.
Jeff -Monarchica?.
Sally -Si monarchica. Ci una pura incoerenza se posta a confronto con la formula
professionale che svolgo. L'unicit e totalit del possesso monarchico mal
combaciano con l'insofferenza all'uno, al singolo, alla infedelt della
Maddalena; se non per preferenza quantomeno per denaro. A mio parere la
disponibilit, l'ampia opportunit, l'apertura e la molteplicit, caratteristiche
della democrazia, meglio rappresenterebbero la natura della battona.
Ma cos; non so perch ma son monarchica.
(pausa di disorientamento)
Jeff -Monarchica, tu !?....Baby tu qui sei negli Stati Uniti d'America, il paese della
vera democrazia. Il paese dove ogni uomo ha pari dignit, dove ogni uomo ha
pari libert, dove ogni uomo ha pari possibilit di sucesso, dove ogni uomo ha
pari importanza, dove ogni uomo a pari e dispari vince onestamente se la
somma minor di dieci. Un paese dove patria, lavoro, famiglia e Dio,
ovviamente non in ordine di apparizione, sono i valori dominanti.
Jim -Lasciala in pace solo una bambina .
Sally-No, no, fallo parlare che ho pi sale in zucca di una zucca sotto sale, solo che
sotto la zucca che sale al sole, il solo che pu zuccare...ehm parlare questo
zuccone !
Jeff -Mi sfugge il messaggio bambolina.
Sally -Non c' peggior sordo di chi non vuol sentire.
Jeff -Si ma a buon intenditor poche parole.
Sally -Il silenzio d'oro certo, ma sono povera.
Jeff -A dir tuo sono sordo quindi immerso nel silenzio, cio nel l'oro.
Sally-Ti piacerebbe carino.
Jeff (Sorpreso) -Carino hai detto?
Sally -Crepa!. Adesso ti frego io. Il riso abbonda nella bocca degli stolti e dei cinesi,
che di mattina piena d'oro e d'oro il silenzio, quindi di mattina piena di
silenzio, ora sera ma chiudi il becco lo stesso.
Jeff -Il tuo becero sillogismo pecca di un' erronea supposizione.
Sally -Cio ?
Jeff -Che io sia stolto.
Sally -Ah ah mi vien da ridere .
Jeff -Perch mi son innamorato di te ?
Sally (Sgomenta e mantenendo ancora un certo distacco) -Di me?.
Jeff -Non vedo altre puledrine capricciose qui intorno.
Jack -Beh proprio puledrine....
Jeff (Avvicinandosi) -Scorgo solo una spaurita cerbiattina dalle zampette tremule,
una farfallina disorientata, una sirena fuor d'acqua, cutrettola d'inverno...
Sally (con malcelata resistenza) -Non ti avvicinare, non credo alle tue parole.
Jeff -..micina sprovveduta, civetta malcelata, scorpioncino disarmato...
John -Ma cos' No infoiato?
Jeff -Colomba tubante titubante...
Sally -Basta!
Jeff -Vitellina da latte.
Sally -Piet!
Jeff -Topina curiosa.
Sally -Non ce la faccio pi !
Jeff -Porca !
Sally (le si butta fra le braccia , bacio) -Ahh ..manigoldo!
(gli altri in coro)-Che squallore.
Jim -Tutte le volte la stessa storia.
John -Mai una volta che ne lasci in pace una.
Jack -Che poi con l'utilizzo che ne fa' .
John -Perle ai porci.
Jack -Parla ai porci ?. Beh si sentir solo.
John-Ma no nel senso che tutta roba sprecata.
Jack -Lascia perdere i maiali sono ottimi confidenti.
John -Tanto fumo e poi...
Jim -Ehy, non vorrai illudere anche quella povera creatura ?
Jeff (Staccandosi dal bacio)-Cosa volete?
John -Suvvia raccontale la verit e falla finita.
Jeff (imbarazzato e impaurito)-Quale verit ?
John -Lo sai benissimo a cosa alludo. E' per il suo bene Jeff per favore.
Jeff-Ma io...io non capisco.
John -Non capisci? Allora glielo devo dire io?
Jeff -Cosa devi dire?
John -Mi costringi a parlare?
Jeff-No, non dirlo..
John -Che soffri di eiaculazione precoce ?
Jeff-No non vero, non vero !
Jack -S che vero.
Jeff -No, no...
Jack -S dillo.
Jeff-E va bene lo ammetto,.....ma quel giusto che serve per non arrivare in ritardo
agli appuntamenti.
Jim -Eh bella scusa dicono tutti cos, fatto sta che agli appuntamenti mi ritrovo
sempre ad aspettare le ore.
(attimo di pausa)
Jeff-Ci vuol dire che anche tu...
Jim -Ma che c'entra .....io perch mi s organizzare, risparmio sui preliminari.
Sally -Molto romantico, complimenti, un vero signore.
Jim -Chi ti ha interpellato sgualdrina.
Jeff ( tira fuori la pistolae minaccia)-Stai esagerando Jim ritira subito quello che
hai detto.
Jim -Sgualdrina interpellato ha ti chi
Jeff- Cos va meglio (pausa). Ora ragazzi giunto il momento che vi parli
chiaramente. I vostri preziosi consigli volti, e di questo vi ringrazio commosso,
alla tutela della mia igiene sentimentale, questa volta sono squisitamente vani.
Un uomo , vero, pu sbagliare, ed io uomo sono. Ma questa volta s perch
sento e capisco che lei la donna della mia vita.
La donna del mio focolare, la donna che la sera quando torno a casa, mi corra
incontro abbracciandomi; ed io stanco ma felice. La donna che mi accudisca,
che mi ami, che cucini e stiri per me, che mi paghi le bollette, che mi lavi le
mutande. Insomma la mia donna.
(Accenna ad andarsene)
Sally -Dove vai?
Jeff -Ad un uomo non devi mai chiedere dove vada, o lo segui o lo lasci andare per
la sua strada.
(Lei lo guarda con piet e intolleranza, pausa)
Jeff-....Beh ...io intanto mi incamminerei...
John -Ma dove vai idiota. Trascurando il particolare che la diciassettesima volta
che ci propini questo pistolotto, possibile che ancora non hai capito che non
il momento per pensare a queste cose.
Con gli sbirri alle calcagna non cosa fa' cuccagna
Jeff -Ma se cuccagna non cosa, non posso io farla sposa ?
John -No.
Jeff-Come no? Non mi potete negare l'amore, sareste dei bruti.
Jim -Finiscila !
Jeff-Ma non avete un briciolo di cuore.
Jim -Ho il peace maker lo sai.
Jeff -Ma io l'amo.
Jim -No, no e no!
Jeff -Ti supplico.
Jim -Quando dico no no!
Jeff -E dai...
Jim -Allora prima finisci di fare i compiti e poi parliamo con pap.
Sally -Sentite un po. Manipolo di manigoldi, gruppastro di furfantelli, masnada di
malviventi, mafiosetti-rabberciati-cos-brutti-e-mal-dotati....
Jack -Per che propriet di linguaggio per una...
Sally -Per una?
Jack -Per una ballerina s'intende, sempre in punta di piedi e verbo in punta di lingua...
Sally -Ma credete di poter decidere tutto della vita di due persone? Imporre la vostra
gretta volont a due anime candide, fanciullesche, vergini come le nostre.(di
scatto verso John) Hai qualcosa da dire?
John -Mah.....sul fanciullesche..
Sally -Due cuori intonsi che si cercano e si trovano, si incontrano , scontrano,
raggiungono, spingono, intingono. Due cuori che assieme sono garanzia,
anticipazione di felicit. Due cuori e una caparra insomma.
Jim -Ma tu non ti sei resa conto di chi sia lui.
Sally -Si me accorgo benissimo. Un fallito, un reietto, uno scarto, un appendice. Ma
io l'amo. E' cos, non so perch ma cos.
John -Calmati, ragiona, tu hai perso il pube della ragione.
Jack -Non il momento per questi sdilinquimenti.
Jim -Siamo braccati dai piedipiatti.
Sally (tappandosi le orecchie) -Non vi voglio ascoltare. Ho deciso e basta.
Jeff -Tortorella.... fottitene scappiamo.
Sally (rapita) -S scappiamo.
Jeff -Leghiamoci ad una nuvola e lasciamoci trasportare...
Sally -S ad una nuvola...
Jeff -Nei turbini di un tornado volare...
Sally -Nei rigurgiti di un conato, s.
Jeff -Nei flutti del mare affogare..
Sally -Nei rutti del dare....che bello..
Jeff -E poi fuggire, nascondersi, celarsi in un anfratto.
Sally -Gelarsi in uno sfratto..
Jeff -Fuggiamo amor mio.
Sally -Friggiamo pio-pio.
(i due fanno per per correr via. Jeff vien fermato da una botta in testa di Jim. Barcollando in trance continua)
Jeff-La quacchera fallita
la lumaca fra le dita
tempesta intorno a noi
di torvi spermatozoi
oziose / speranze annegate
deliziose / paranze ammalate.
(Jeff cade a terra. Sally fugge via)
Jim -Mi dispiace Jeff.
Jack -In amore non si deve mai dire mi dispiace.
Jim -Perch?
Jack -E' maleducazione, non sta bene.
Jim -Dici davvero?
Jack -Certo.
Jim (facendosi pensoso) -Ora capisco. Ero ancora un ragazzo. Nonostante 42enne
fossi. Era una livida mattina. L'estate tardava ad arrivare. Forse solo perch era
autunno. Era dopo la guerra ricordo. Mio padre era appena tornato dal fronte,
mia madre dall'amante di fronte casa. Di fronte a questo affronto, affrontai a
fronte bassa l'amante di mia madre di fronte casa, nel senso che lui abitava di
fronte casa nostra, ma io l'affrontai di fronte a mia madre e mio padre tornato
dal fronte. L'assalto fu frontale: gli detti un frontino. Lui non grad e mi
fronteggi scagliandomi un frontalino, io risposi col frontespizio della Bibbia,
lui ripieg in un dietro front e cos lo sped alla frontiera.
Mia Madre ruppe in pianto. Mio padre ruppe l'impianto stereo in testa a lei.
Allora mia madre disse ''Mi dispiace".
Oh Cristo, tutto cos maledettamente tremendo.
Jack -Capisco Jim un trauma infantile.
Jim -No un trauma cranico: quello di mia madre.
John -E' morta poi?
Jim -No, e mi ha fatto pagare lo stereo come nuovo.
John -Ma tremendo, con quello che costano.
Jim -Quel giorno giurai a me stesso che non avrei pi comprato un mangiadischi.
Poi qualche tempo dopo, in strada, una musica ammaliante mi rap. Impetuosa
si insinu nelle mie orecchie, echeggi nel padiglione auricolare, stord il
martelletto, sciolse un cerume persistente dall'otite del '56 e poi dritta fino al
cervello fino ad ubriacarmi.
Era "Toccami o Staccati " di Mary Tozza, la cantante pi pannosa d'America,
per un giorno in Top-Ten e anni in Top-Secret per censura. Fu lei che mi salv.
Mi comprai un mangiadischi nuovo con digestione digitale automatica e
ricominciai a vivere.
Jack -Che bella storia.
Jim -Volevo raccontarvi Cappuccetto Rosso ma la conoscevate.
(John tenta di far riprendere Jeff)
John -Ehy voi, datemi una mano a far rinvenire Jeff che dobbiamo squagliare.
Jack -Proprio adesso?
John -Muoviti idiota, e tu svegliati.
Jeff (rinvenendo)-Eh...eh... cos' successo? Com' successo? Quando successo?
Perch successo? Dove sono? Chi sono?
John -Fai troppe domande Jeff.
Jeff -Ho un cerchio alla testa. Non puoi sapere quanto grande.
Jack - S 2*R.
Jeff -Ma che mi successo , si puo sapere?
John -Un incidente Jeff, un fottuto incidente.
Jeff -Un incidente? Ma quale incidente .....ora ricordo tutto: stavo scappando
quando d'improvviso una botta alla testa..... sei stato tu !
Jim -E allora?
Jeff -Allora sporgo denuncia.
Jim-Sporgare maleducazione.
Jeff -Non sono mica un incivile ci tengo alla pulizia.
Jack -Alla polizia? Lo sapevo che fra noi c'era un un infiltrato.
Jim -Io non avevo dubbi, era un po' che lo tenevo sotto d'occhio.
John -E non ci hai detto nulla?
Jim -Non riesco a fare troppe cose contemporaneamente, e comunque era evidente;
possibile che non Abbiate Grasso...ehm ...non abbiate visto?
Jeff -E dove sta?
Jim-Cosa?
Jeff -Abbiate Visto.
Jim -Ma non esiste Abbiate visto, esiste Abbiate Grasso, ma era un errore.
Jeff -Se era un errore che esiste vuol dire che non esiste.
Jim-Abbiate Visto?
Jeff -No Abbiate Grasso.
Jack -Abbiate piet, per favore, io per di pi non posso aver visto. Figurati che sono
cos miope che porto le lenti a contatto per arrivare a vedere gli occhiali.
John -I lenti a contatto mi imbarazzano un po. Preferisco i balli figurati.
Jeff -(sogghignando)Vorrai dire che preferisci i bulli sfigurati (gli altri
sghignazzano malignamente)
John(con atteggiamento effemminato) -Cosa vuoi dire?
Jim -S...insomma....bulletti, ragazzotti cuoiati, adoni tatuati, ruvide femminielle.
John -E allora, non posso vivere la mia intimit come meglio credo?
Jeff -Liberissimo per carit, ma poi non ti venire a lamentare che non ti regalano mai
fiori di campo.
John -Ah che crudelt i fiori di campo.
Jim -Allora? Avete finito? Che ne dite di andare?
John -Beh s, si fatto tardi.
Jack -Domani ho una giornataccia di lavoro.
Jeff -Grazie della splendida serata Jim.
Jim -Ma dove andiamo?
Jack -Sei il solito tiratardi.
John -Conosco un night-club fantastico.
Jeff -No io vado a letto.
Jim -Idioti ! Abbiamo la polizia alle spalle.
(Gli altri per un attimo, impauriti si guardano dietro)
Jeff -E basta con gli scherzi.
Jack -Sei il solito buontempone Jim, ma non il momento
Jim -Ma come ve lo devo dire, siamo ricercati dagli sbirri, dobbiamo scappare.
John -Oh Madonna che paura.
Jeff -Scappare s ma dove?
Jim -Dunque, ho un piano.
Jack-Anch'io ma non so suonare.
Jim -Non importa, non servir.
Jack -Meno male era scordato.
Jeff -Possibile che ti scordi tutto!
Jack -Ma non io, il piano.
Jeff -Fosforo , fosforo, ha bisogno di fosforo.
Jim -Il piano il seguente: tu entri dalla porta troverai un tinello di cinque metri
quadri, poi due stanze, cucina, servizi, duecento dollari d'affitto.
John -Siamo fottuti!
Jack -No aspettate, ho un' altra idea.
John -Quale?
Jack -Fare un mutuo.
John-Eh?.
Jack -Ma sei sordo-mutuo?
Jeff -Anche questa non funzionerebbe.(pausa di sovrappensiero) Io per una
soluzione ce l'avrei.
(gli altri in coro) -Dicci Jeff.
Jeff -Dobbiamo dividerci. Tu John a Nord, Jack a Sud, Jim a Ovest ed io a destra.
Jim -A destra?
Jeff -A.....a.....destra ..s...Nord, Sud, Ovest.....e......e....
Jim -Est!
Jeff -Est, Est lo sapevo, lo sapevo, sono stato anche capo lupetto da piccolo.
Jim-Ma che sapevi.
Jeff -E va beh Est stato un errore.
Jim-Non ti puoi permettere di commettere errori.
Jeff (cominciando a piangere come un bambino sgridato)-Ma io non l'ho fatto
apposta.
Jim -Tutte le volte la stessa storia.
Jeff -Ma io avevo studiato. Avevo appena ripetuto la rosa dei venti a Jack durante la
ricreazione. E' vero che la sapevo la rosa dei venti?
Jim -Ma che c'entrano i fiori, e comunque non ti posso mettere pi di 6 meno meno.
John -Ssstt...(fa' per ascoltare qualcosa)
Jack -Cos' John?
John -Ho sentito come dei passi.
Jeff-Forse la tua immaginazione.
John -No, in genere pi silenziosa.
Jack -Sicuro di aver sentito qualcosa?
John -Non s, mi sembrato, comunque ora di andare.
Jeff -S vero, ho un altra idea, per non lasciare impronte, camminiamo tutti sulle
impronte del capofila.
Jim -Ma non c' la neve!
Jeff -S per fa' un po' freddino.
Jim -Decido io quel che si fa'. Bisogna dividerci. Tu John a Nord, Jack a Sud, Jeff a
Ovest ed io a destra. Tutti d'accordo? Al mio tre, via. Uno, due, tre...
(Gli altri fanno come scacciare qualcuno) - Via !
Jim (redarguisce severamente gli altri con lo sguardo) -Al mio tre, via. Uno, due,
tre...
(i quattro simulano la fuga correndo sul posto)
John -Stooop. Avete chiuso l'acqua?
Jeff -No, se qualche ladro volesse farsi una doccia....
John -Giusto. L' igiene prima di tutto. Via.
(corsa)
Jack -Stooop. ho dimenticato di dare il miglio al canarino.
Jim -Quanto fa' con un seme?
Jack -Due miglia.
Jim -Consuma troppo, un po' di dieta gli far bene. Via!
(corsa)
Jeff -Stooop. Devo avvertire la mamma che non torno a cena.
John -La troveremo per strada.
Jeff -Ma ha smesso di esercitare da qualche anno.
John -Intendevo la cabina telefonica.....,.. comunque..Via!
(corsa)
Donna -Stoooppe!
Jeff -Scusa hai detto Stop?
Jack -Io no ci mancherebbe
Jim -Forse l'hai detto tu.
Jeff -No giammai, forse ti sembrato.
Jim -Eppure era chiaro.
Donna -Io, io ho detto stoppe.
Jim -Tu stoppe moglie mia.
Donna-Ah ah Abemus Papae !
Jim -Io? Ma no, lo sai che ho smesso.
Donna-Tutto a posto?
Jim -Si si, ho rassettato, ho lavato pure i piatti.
Donna-Ho visto che ve la stavate squagliando!
Jim -Noi? No giusto un po' di moto (tutti cominciano a far finta di far ginnastica)
Donna -(urlando)Aaaaaaah. Ma chi cercate de pij pi fonnelli.
Jack-Noi? Per carit.
Jeff-Ci mancherebbe ad una Signora.
John-Piuttosto,.... una vera sorpresa.
Jim -No, no.. non capisco...
Donna -Nun capisci?
Jim -Ti avevo sparato in pieno petto, c'era anche il sangue.
Donna -Nun era sangue, era il raviolo.
Jim -Il vaiolo?
Donna -Il raviolo ar sugo che m'era schizzato proprio qua.
Jim -E il tuo corpo supino?
Donna -Ma che sur pino, stavo per tera, c qu tua rivelazione d'amore der purcino
camuffato m'era pijata n cicagna
Jim - E Ors, e Orsolina?
Donna -E che l' animali nun s'appennicheno!
Jim -Ma vi stavo parlando di me, delle mie pi recondite inquietudini.
Donna -Tutte fregnacce!
John -Beh questo bisogna ammetterlo. A volte Jim sei proprio pesantuccio.
Jim -Comunque lascia che ti spieghi, non come tu pensi. E' stato un momento di
accecamento, in realt non volevo.
Donna -Nun me ne frega gnente.
Jim -S lo so difficile da comprendere un simile atto, ma io in realt.....
Donna -Nun hai capito, me ne frega ciccia.
Jim -Ti prego ascoltami, cerca di capirmi, di capire il mio gesto.....
Donna -Allora parlo burino! Ti ho detto che nun me ne frega gnente. S sortita
quane solo pe' ditte che te saluto. Me s trovata n'antro.
Jim -Un antro? Intendi un posto dove nasconderti? Certo perch anche te sarai stata
ricercata dalla polizia. Povero mio amore....
Donna -Ho detto n'antro. N'antro omo. N'omo vero sta vorta.
Jim -Un altro intendevi?
Jack -Jim, scusa, ma aldil dell'ambiguit gergale, mi sembrava abbastanza chiaro...
Jim -E chi sarebbe? Si pu sapere?
Donna -Bob, Bob Malone.
(gli altri entusiasti in coro) -Bob Malone?
Jeff-Un vero colpaccio.
John-Fantastico.
Jack -Non c' malone....ehm malaccio.
John -Ehy Donna,me lo fai avere un suo autografo?
Jim -Bob Malone? Non mi dirai quello della televisione?
Donna -Proprio lui.Modestamente.
Jim -Quello che fa' la pubblicit della Sbroda Soda?
Donna -Esatto.
(gli altri in coro) -Sbroda Soda, la bibita ruttosa che piace ai giovani.
Donna - Un vero artista.
Jim -Quel gaglioffo, come hai potuto?
Donna -Ho potuto, ho potuto.
Jim -Quel bamboccietto impomatato
John-Beh ha il suo fascino.
Jim -Il suo fascino? E' un effemminato.
John -Sei troppo critico e per di pi geloso.
Jim -Critico e geloso?
John -S sembra che cerchi il pelo nell'ovulo.
Jim -E' solo che sono sconvolto. Non meritavo tanto
Jeff -S ti capiamo per anche tu, potevi fare le cose per benino, stai pi attento
quando spari.
John -Ti avevamo detto che ti stavi ingrassando.
Jim -Ma che c'entra?
John -Non c'entra niente. Ma anche tu quando spari non centri...
Jack-Volete smettere di recriminare, la polizia ci sta comunque cercando.
Jim -Ehy, non avrai spifferato niente agli sbirri?
Donna -Eh.... la polizia? Ma sai che je ne 'ntruppa alla polizia.
John -Ma staranno setacciando la citt.
Donna -Ma de che, ferragosto, stanno tutti ar mare.
Jim - Ma l'ispettore O'Carley ha trovato i corpi degli orsi esanimi..
Donna -Ma che te esamini, le sue creature se li s portati in ferie, se s tanto
affezionati a quei bambolotti.
Jim -Si va bene, ma allora noi?
Donna -A voi v saluto.
John -Possibile che nessuno ci insegua?
Donna -Ma chi ve se fila a voi, tante cose belli.(esce di scena)
(pausa di disorientamento dei quattro)
Jim -Eppure io gli avevo sparato, ero sicuro.
Jeff -Ci hai cacciati in un bel pasticcio, ed ora che facciamo, neanche pi gli sbirri ci
pedinano.
John -Io lo sapevo, lo sapevo, Cristo lo sapevo che non dovevamo fare questo
mestiere.
Jeff -E io allora, avevo studiato da geometra, sapevo far di conto e dattilografare.
John -Io avevo uno zio che mi avrebbe raccomandato in polizia, almeno ora sarei in
ferie.
Jeff-Ma chi ce lo ha fatto fare dico io, chi ce lo ha fatto fare di fare i fari..ehmm..di
fare i gangster. Sono tutti in vacanza, e a noi neanche un cane ad abbaiarci
dietro.
Jack -Ve lo dico io chi ce lo ha fatto fare. Venite ragazzi, vi racconto una storia.(le
luci cominciano ad abbassarsi le voci lentamente si abbassano di tono)
Ero giovane, il quartiere troppo stretto per me. Io puntavo in alto, volevo
diventare qualcuno. Ma non era semplice con la famiglia che avevo e la gente
gretta che mi circondava. Sapete cosa vuol dire svegliarsi tutti i giorni in un
quartiere come questo? Voglio dire, gi qualcosa, e devi ringraziare tutti i
tuoi Santi in paradiso; se li hai. Forse non immaginate cosa voglia dire vivere
con la paura costante di un coltello che ti spappoli la milza. E allora bisogna
darci dentro e credere in s stessi, soltanto in se stessi , fottutamente,
maledettamente in s stessi, e cos decisi di partire per il Vietnam ..(
.sfumando)
(Sipario)

Fine

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