…e quando tramonta il sol / una canzone d’amor

E QUANDO TRAMONTA IL SOL/UNA CANZONE DAMOR
( La Storia di Maria )

COMMEDIA IN DUE ATTI E UN EPILOGO

di

Virginia Consoli


PERSONAGGI
MARIA, spumeggiante cinquantenne tragicomica
I suoi coinquilini :
MARIO, 35 anni circa, agente pubblicitario;
FABRIZIO, 30 anni, teledipendente, sognatore, amante delle canzoni di Rino Gaetano ;
Lex famiglia di Maria :
ANTONIO, il marito, cinquantenne grossolano ;
PATRIZIA, la figlia, 25 anni circa, troppo seriosa e inquadrata ;
RINO, LO SPECCHIO PARLANTE, confidente di Maria ;
LA VICINA DI CASA ; UN GARZONE ; ELIANA, una volontaria.


Lazione si svolge nella cucina della casa di Maria, in un Paese qualunque di una citt qualunque dei giorni nostri.


Questo lavoro dedicato alla memoria di Rino Gaetano.


S C E N A

Lazione si svolge allinterno della cucina di Maria, che divide lappartamento con Mario e Fabrizio, una coppia di gay. Verso il fondo, il blocco della cucina, il frigorifero e i mobili con tutte le stoviglie, oltre alla lavatrice. Al centro della scena, un tavolo con quattro sedie. Sopra un mobile, la televisione e il telecomando. Sulla destra c una porticina che mette in comunicazione la cucina con un ambiente adiacente: pu essere uno sgabuzzino o un corridoio, ove si trova un oggetto molto importante per Maria : uno specchio parlante. Vicino a questo, una bella foto di Rino Gaetano incorniciata, con dei fiori davanti. A sinistra c la porta che d verso le altre stanze.
E mattina : le luci indicano che ancora presto. In sottofondo si sente Ma il cielo sempre pi blu di Rino Gaetano. Mario e Fabrizio si sono alzati presto. Allaprirsi del sipario , vediamo Fabrizio seduto al tavolo, tra lassonnato e il pensieroso. Mario, invece, sta preparando la colazione. La musica pian piano cessa.


FABRIZIO ( a Mario ) : e allora, com andata ieri, col nuovo progetto pubblicitario ?

MARIO ( mentre mette su il caff ) : Uh, guarda io ne ho visti di matti nella mia vita, ma questiSta a sentire : viene a trovarci in ditta, puntuale come tutte le disgrazie, intorno alle quattro, il rappresentante della Emigrant Service e ci dice di aver trovato il prodotto vincente del futuro

FABRIZIO : Che sarebbe ?

MARIO : Un binocolo montabile e smontabile, lungo quanti metri vuoi, in diretto collegamento, nei posti di mare, con la finestra della sala comunale del Sindaco, in modo da poter consentire lavvistamento, in qualsiasi ora del giorno e della notte, dello sbarco di clandestini e di immigrati indesiderati, con allegato optional di lacrimogeni, getti dacqua e pistole scacciacani, per risparmiare il ricorso alla Polizia o ai Carabinieri e noi avremmo dovuto trovare lo slogan per il lancio

FABRIZIO: Per il lancio di chi ? Di quei poveretti in fondo al mare ?

MARIO ( ride tristemente ) : Eh, chissmagari a qualcuno verrebbe comodo. Ci hanno anche pregati di trovare jingles, possibilmente in rima, da diffondere via Internet per cercare di dissuadere gli emigranti a venire in Italia

FABRIZIO : Del tipo ?

MARIO : In questo lavoro si buttato anima e corpo il mio collega Bernasconisai, quello che ha fatto delle ricerche sul suo albero genealogico pare che abbia scoperto di essere lontano parente di Gentilini e da allora si montato un po la testa- sacrificandosi nellimpresa per amore della causa della Padania, ma manca di fantasia: col tutto il suo entusiasmo riuscito a partorire solamente:
Qua in Italia c poco di bello ; / non vi lamentate se poi vedrete il manganello!

FABRIZIO ( alzandosi per andare a prendere il caff ) : Oh, Madonna. Meglio che beviamo. ( Pausa ) Che dici, glielo portiamo il caff a letto, a Maria ? Deve aver studiato fino a tardi, ieri sera, non ho sentito alcun rumore dalla sua camera

MARIO ( Bevendo ) : Certo ! Praticamente , ci fa da mamma. E poi vorrei vedere chi, al giorno doggi, avrebbe diviso serenamente il proprio appartamento con un coppia di gay come fa lei !

FABRIZIO ( si dirige verso sinistra con una tazzine in mano ) : Bene. Allora torno subito ! ( Esce )

Mario si siede, mangiando qualche biscotto e d unocchiata al giornale, posato sul tavolo. Fa qualche smorfia di disapprovazione qua e l. Suona il campanello. Mario un po controvoglia va a rispondere. E arrivata la spesa.

MARIO ( da dietro le quinte) : Grazie. Dia pure a me. ( Entra il garzone )

GARZONE : Senta, signore, stamattina abbiamo avuto qualche problema con le verduremi ha detto il padrone che voi, per, vi potete arrangiare lo stessoHa abbondato con i cetrioli, tanto ha detto che i finocchi ci sono gi! ( Mario lo fulmina con lo sguardo . Il ragazzo non capisce ) Le uova, i pomodori( vedendo lespressione di Mario ) Senta..ma perch mi guarda cos?

MARIO ( a denti stretti ) : D grazie al tuo padrone se non ti do la mancia e salutamelo tanto da parte mia! ( In quel mentre rientra Fabrizio )

FABRIZIO ( a Mario ) : Tesoro, Maria si sta svegliando adesso

GARZONE ( li osserva entrambi per qualche secondo, poi capisce, diventa rosso e poi viola, balbettando ) : Ah, ah fofo forse ho ho cacapito

MARIO ( ironico ) : Ecco, bravo, non mai troppo tardi

GARZONE ( agitato ) : Ehm, ehm scusatevedo che tardiho tante consegne da fare

MARIO ( c. s. ) : Ma se sei a mani vuote

GARZONE : S, s, signore, ma sono venuto a piedi e allora ho la macchina in doppia fila e non vorrei ( E in pieno marasma )

MARIO ( c. s. ) : Ma ti sei fritto il cervello, stamattina ?

FABRIZIO ( che li sta osservando da un po e non capisce ) : Ma cos ? Passaparola ? Si vince qualcosa ?

MARIO : No. Si fanno solo fioretti.

FABRIZIO ( ingenuo ) : Cio ?

MARIO ( tagliente ) : Sopportare gli imbecilli.

GARZONE ( per districarsi dallimbroglio, scoppia in una risatina piuttosto ebete): Eh, s, ha proprio ragione il signore qua presenteOra devo andare, se no il vigile mi mette la multa

MARIO ( non molla ) : Al tuo numero di scarpe ?

GARZONE ( c. s. ) : S, signore, al numero di scarpemagari non rientra nei parametri europei ( Esce dalla sinistra ) Buona giornata a tutti ! ( Corre via)

FABRIZIO ( dopo qualche secondo ) : Ma che successo ? Sembrava di essere dalla DEusanio !

MARIO ( a Fabrizio ) : Tu vedi troppa TV. Osserva la realt , con tutte le sue schifezze. ( Pausa ) Dobbiamo cambiare alimentari.

FABRIZIO ( rovistando nella spesa ) : Perch ? Questi cetrioli mi sembrano ottimi!

MARIO ( spazientito, glieli leva di mano ) : Molla qua ! ( Fabrizio mortificato. Mario se ne accorge ) Scusa. Mi sono alzato un po col piede storto, stamattina. Ed meglio che mettiamo noi la spesa a posto, perch se ci mette le mani MariaIeri ho scoperto il formaggio ammuffito nella credenza, la pasta nel frigorifero ove era presente anche un paio di collant, per la cronaca- e tutti gli yogurt sono scaduti. Ah sul pane quattro scarafaggi stavano ballando la rumba.

FABRIZIO : Beh, devi capirla, adesso sta studiandoha la testa da unaltra parte

MARIO ( sorridendo ) : No, Fabrizio, Maria proprio nata con la testa da unaltra partecon tutto laffetto che ho per lei, eh, non fraintendermi Certe volte mi sembra che siamo noi a farle da genitori !

FABRIZIO : Beh, se sei nervoso, ti consiglio, qualora tu facessi la pausa di met mattina, di dare unocchiata al nuovo programma del secondo : si esibiscono gli stornellatori pi stonati di tutta Italia ; pensa che vengono ingaggiati dai ragazzi che non hanno voglia di scaricare la fidanzata di persona : pagano questi individui pi cacofonici di un esercito di campane rotte per cantare un mese intero sotto le finestre della smorfiosa di turno, lei si spazientisce e il gioco bello che fatto ! Mica cantano bene come il nostro Rino

MARIO ( rabbonito ) : Sempre Rino Gaetano ?

FABRIZIO ( sognante ) : Sempresempre lui, miticoLo sai che Maria ci ha accettati in casa con lei perch abbiamo questa passione in comune ?

MARIO : Sma che facciate la gara dal fioraio per comprare i fiori pi belli da mettere di fronte alla sua foto, vicino allo specchio e litigate pure ! Qualche giorno fa vi si sentiva dallaltro lato del marciapiede !mi sembra esagerato !

FABRIZIO : Il fioraio non la pensa cos !

MARIO : E ti credo ! Ha estinto il mutuo in banca, grazie a voi !


In quel mentre, entra assonnata Maria, in vestaglia e pantofole. E ancora una bella donna, sui 50, dallaria sbarazzina ma anche intensa. Ha occhi molto mobili e un sorriso sensibile. Vestir in modo un po stravagante.


MARIA ( sbadigliando ) : Sbaglio, o sentivo parlare del nostro Rino ? Magari fosse tornato, anche sotto falso nome, come si dice di Elvis Presleyah, grazie del caff, prima che mi dimentico

MARIO ( guarda lorologio ) : Figurati, Maria. Io scappo, si sta facendo tardi. (Manda un bacio a Fabrizio e a Maria . Si ferma sulla porta mettendosi il cappotto) Ah, Marianon ti strapazzare troppo per quel concorso. Hai fatto tardi a studiare anche ieri sera, vero ? ( Maria fa una smorfia un po controvoglia e accenna di s col capo ) Non ti esaurire. Dove arrivi, metti punto.

MARIA ( evasiva ) : S, s, non ti preoccupare. Ora vai. Buon lavoro.

MARIO ( uscendo ) : Ciao a tutti. ( Esce )

FABRIZIO ( si alza dal tavolo ) : Ma smi legger ancora un po il Cercalavoro ( prende il giornale, poi ci ripensa un attimo e prende il telecomando ) Prima voglio vedere la puntata della telenovela argentina, perPoi leggo. Promesso, eh, Maria ! ( Accende la televisione )

MARIA : Ah, io sono lultima che ti pu fare la predica, lo sai. Ho cambiato lavoro 10 volte in 10 mesisto battendo il record ! ( Si alza a fatica e va verso la porta che d verso lo specchio ).

FABRIZIO ( a Maria ) : Quando hai la pre-selezione per il concorso, Maria ? Dovrebbe essere imminente, ormai

MARIA ( vaga, uscendo ) : Non lo so. Mi devono chiamare ! ( Esce di corsa e va verso lo specchio. La cucina con Fabrizio rimane in semi-oscurit. Luce forte sullangolo con la foto di Rino Gaetano e lo specchio. Per questultimo, si pu registrare una voce o mettere un attore dietro. Tra la foto e lo specchio c una piantana con dei vestiti. Appena entra, Maria manda un bacio alla foto di Rino, sistema i fiori e si guarda allo specchio, con unespressione di disappunto. Si toglie i bigodini dalla testa e la vestaglia e cerca un po di sistemarsi )

MARIA ( rivolgendosi allo specchio ) : Sai, Rinostamattina non ho proprio voglia di vedermi

RINO ( risponde con voce squillante ) : Immagino proprio di sperch vedresti riflessa unipocrita, cio tutto quello che tu odiPerch non hai raccontato tutto ai ragazzi? Nel vostro contratto daffitto, oltre alle clausole, cera anche la promessa di non dirvi mai bugie , o sbaglio ?

MARIA ( accorata ) : Ma come facevo a dirgli, dopo aver perso la bellezza di dieci lavori, che mi hanno scartata dalla pre-selezione perch non rientravo nei canoni pre-stabiliti ?

RINO : Diciamo meglio che hai leggermente modificato i tuoi dati anagrafici per essere ammessa Il bando diceva al massimo 50 anni e tu ne hai 52 Hanno scoperto limbroglio e ti hanno esclusa.

MARIA ( schietta ) : Ma, onestamenteli dimostro 52 ? E poi, che differenza fa, 50 o 52 ? Possibile che questa societ diventi precisa solo per fregare la gente qualunque ? Si tollerano tante ingiustizie e si fa il pelo addosso a chi vuole lavorare! C gente che ruba miliardie noi poveracci ci prendiamo le multe per gli scontriniperdiamo i punti per la patenteio glielo darei in testa, i punti, ai politici quando gli vengono certe idee ! E pensare che c gente che si prende botte di milioni al meseguarda quello spocchioso del terzo piano, il ginecologo che vive sei mesi qua e sei mesi in America per le sue ricerchealtro che i miliardi ! E io ? ( Maria, nel frattempo, avr cominciato a vestirsi. Non molto sobria: ha indossato degli hot-pants giallo limone, una blusa longuette verde e un paio di scaldamuscoli rosa shocking. In testa, elastici di tutti i colori, per i codini. Si scorda, per, di mettere le scarpe da ginnastica ).

RINO : S, ma lui ha rimediato un 110 e lode con bacio accademico, non un 36 con un calcio in culo, come qualcuno di mia conoscenza

MARIA ( facendogli una smorfia ) : Come sei carinomi sembra proprio di vederla, la tua adorabile faccetta da schiaffi! Certe volte mi verrebbe proprio voglia se non fosse che, sotto forma di specchio, mi porteresti sette anni di disgrazie ! E non ne ho certo bisogno !

RINO : Io ti sfotto con affettoperch sei un po come le mie canzoni : un ammasso di non-sense in superficie con in fondo unattualit sconcertante, ma senza prendersi troppo sul serio. E guarda come ti sei vestita. Sembra che hai la gonna sopra i pantaloni!

MARIA : E un maxi-pull, caro mio. Proprio non tintendi di ultima moda.

RINO : Non lultima moda, la tua ultima cazzatain ordine di tempo, ovviamente. Tornando a noinon puoi pretendere che la societ sia fatta a modo tuo. Fa schifo, lo so, ma ormai ci siamo dentro e dobbiamo viverci. Ci non toglie che non vada contestatama tu vivi proprio secondo delle regole tutte personali !

MARIA : Io non ho regole !

RINO: E anche questa una regola, cara mia. Non sai quello che vuoi. Eri sposata e non eri contenta. Eri madre, e non ti sentivi allaltezza. Mandi a quel paese chi non ti va a genioe poi dici che nessuno taiuta. Hai ragione quando protestiquando dici che non vuoi vivere sotto un cielo che tollera gli orrori pi indicibili e va avanti indifferentema tu, che vuoi fare ?

MARIA ( decisa ) : Intanto, cerco di vivere senza ipocrisia almeno, quando non si tratta di bandi e di Gazzette Ufficiali. Non voglio comportarmi come quelli che sono amici di tuttiche poi sono solo amici di se stessi. Nessuno deve avere potere su di me, se a me non va. Se una regola stupida a mio avviso, giusto che sia violatase qualcuno mi sta sullo stomaco, io glielo dico in faccia. Se mi va di cambiare vita e mollare tutto, voglio essere libera di farlo. Senza occuparmi della gente e delle loro opinioni delle convenzionidel buon senso ! Puah ! Me lo faccio allo spiedo, il loro buon senso! E poi, sono anche le tue canzoni che mi hanno insegnato a pensarla coslo sai che sono il mio modello di vita ! La colpa anche un po tua !

RINO: Sei una bella furbacchionatrovi sempre il modo di giustificarti ! Vediamo se riesci a trovare una spiegazione logica anche ai tuoi licenziamenti
Perch non ci facciamo quattro risate, io, te e questi gentili signore e signori qua presenti ? La storia dei tuoi lavori una filastrocca quasi degna di Nuntereggae pi !

MARIA ( abbassando lo sguardo ) : E proprio necessario ?

RINO : Beh, per questo gentile pubblico potrebbe essere divertente. Vado col primo?

MARIA : E vaiper a quel paese !

RINO : Primo lavoro : attacchina. Ti sei rifiutata di appendere il manifesto di un comizio del partito contrario al tuo. Secondo lavoro : pony express. Ti hanno beccata mentre leggevi la posta del tuo ex marito

MARIA : Ma se sono io che lho lasciato !

RINO : Questo non toglie che tu sia ancora gelosa. Terzo : aiuto tecnico in una cooperativa che allestiva banchi per comizi politici. Ti avevano affidato il compito di preparare la colonna sonora per annunciare il discorso di Alleanza Nazionale e tu, allultimo momento, hai sostituito il CD giusto con Giovinezza, giovinezzaIdem con patate per il simposio della Lega Nord : ti sei fatta preparare dal tuo amico DeeJay Ciuffo un mix di Hava Nageela, tarantelle napoletane e salentine, con finale di danza del ventre marocchina. Quarto , quinto e sesto : tre diverse famiglie che avevano bisogno di una baby-sitter. Il primo bambino lhai fatto volare dal fasciatoio, la madre del secondo ti ha cacciata perch gli hai detto che api, cavoli e cicogne hanno di meglio da fare che portare bambini

MARIA : E certo, fanno crescere i ragazzini nella repressione cos, quando saranno grandi, confonderanno la sessualit col mercatino della frutta e della verdura E poi, parlava proprio quella l, che di uccelli se ne intendeva parecchio !La Caterina di Russia! Bella nave scuola di tutto il quartiere

RINO : Cosa che tu non hai mancato di ricordarlee ti sei fatta licenziare dalla terza perch hai fatto vedere al loro rampollo undicenne tutti i videoclip dei Queen, dei Bronsky Beat e di Marvin Gaye, pi le ultime riprese del Gay Pride!

MARIA : Cosa ne sapevo io che la madre era la presidentessa dellAzione Cattolica della citt e la coordinatrice delle ACLI ? Cribbio, quel ragazzino in vita sua aveva visto solo Heidi e Remi e aveva letto solo Cuore e un altro libro di poesie dal titolo probante : Il cammino tortuoso del povero penitente in marcia verso Gesprima che morisse di malinconia, ho cercato di dimostrargli che c anche dellaltro nella vita, e gli ho portato quei filmatinon mi immaginavo che sua madre se la sarebbe presa cospoi non si devono lamentare se da grandi scapperanno di casa !

RINO : Sorvolo sugli altri incarichi ?

MARIA : Sar meglionon vorrei annoiare questi gentili signori che hanno avuto la cortesia di venire a sentire i miei deliri.

RINO : Ahlo ammetti anche tu che ogni tanto deliricara la mia Don Chisciotte in gonnella ?

MARIA : S, s, lo sosono completamente folle. Ma almeno tu mi ascolti. Se fossi un essere umano, mi compatiresti, mi disprezzeresti per la mia scomodit. Quelli come me, che sono totalmente ingovernabili, sono cacciati come i lebbrosi. E io scaccio gli altri. Li prevengo. E almeno mi tolgo lo sfizio di mandare al diavolo chi mi pare e piace. E una soddisfazione da poco, forse, ma devo confessarvi, caro Rino e cari signori che sono lunica della mia et che conosco a non avere lulcera o i calcoli alla cistifellea ! Mi manca solo il lavoroma l si rimedia. E poi, se ne perdo altri due entro lanno, entro nel Guinness dei primati Dopo Sette chili in sette giorni Dodici lavori in dodici mesi e poi mi faccio scrivere lo slogan da Mario la formula del futuro !

RINO ( ridendo ) : Vai, vai e cerca di far qualcosa di buono almeno oggi, pazza che non sei altroLa telenovela di Fabrizio sta per finire

MARIA : Hai ragione. Vado. Se sono di nuovo in crisi, torno.


Maria rientra in cucina. Buio sulla specchio e luce in cucina.

MARIA ( a Fabrizio ) : Allora, com andata a finire ?

FABRIZIO ( commosso ) : Leroe morto, e prima di morire ha giurato che si reincarner in un generale che far scomparire unintera generazione di giovani innocenti per vendicarsi di tutti i torti subiti durante questa vita, altrimenti il suo karma non sar pulito

MARIA : Andiamo beneriescono a scomodare anche le filosofie orientali per giustificare tutte le porcate dei regimiE tu che li guardi e ti commuovi pure, pirla !

FABRIZIO : Che centraera anche carino, Padronino Chiquito !

MARIA : Mio Dio, che nomi idioti !

Fabrizio si soffia il naso e Maria comincia a rigovernare. Suonano alla porta.

MARIA : Oddio ho dimenticato le scarpe di lPuoi aprire tu ?

FABRIZIO : Non ti preoccupare. ( Va ad aprire . Si ode una voce mite chiedere permesso : Posso entrare ? Sono Eliana, dellAssociazione Umanitaria Eleuzera now ci occupiamo di prigionieri politici e Fabrizio, da lontano : Prego, prego, si accomodi . Entrano entrambi in scena. Lospite una ragazza carina, pettinata con lo chignon, occhialini e tailleur nero. Porta con s una cartellina. Fabrizio la fa sedere ) Ha proprio trovato la casa giusta.

ELIANA : Menomale. Di solito mi chiudono la porta in faccia.

FABRIZIO : Non si preoccupi, qua non accadr niente di simile. Vuole bere qualcosa ?

ELIANA : No, grazie, vado di fretta. ( Prende la cartellina ) Ecco, come le spiegavo La nostra Associazione umanitaria Eleuzera Now, nata da poco come ONLUS, si impegna a raccogliere fondi per togliere dalle prigioni persone rinchiuse per motivi dopinione e assolutamente innocenti, la cui unica colpa pensarla diversamente da chi comanda. Lavoriamo in collaborazione con la Sezione di Amnesty International di questa citt

FABRIZIO : Interessante e lodevole !

ELIANA : Grazie, signore. In particolare, il nostro compito quello di far fare perizie calligrafiche e ricerche accurate per smontare dichiarazioni e capi daccusa totalmente falsi e inventati per incarcerare le persone scomodelei non ha idea di quanti falsifichino firme, dichiarazioni cosiddette spontanee e documenti importanti! ( In quel mentre, Maria fa per entrare dalla destra, ove c lo specchio e ascolta queste ultime parole ; disgraziatamente fraintende e non osa entrare. Fa gesti ed espressioni eloquenti, mormorando fra s : Eccoc gente che intasca tangenti e se ne sta in panciolle dormendo sulle casse delle banche svizzere e io vengo beccata subitoa domicilio!. Rimane in ascolto ancora un po. ) E ora di finirla, questa vergogna. Bisogna mettere a tacere questi delinquenti che si rifanno sulla pelle degli altri !

MARIA ( fra s ) : Anche delinquente !

FABRIZIO ( annuendo ) : E vero, verissimo !

MARIA ( c. s. ) : E sto disgraziato che le d ragione !

ELIANA : Come pu intuire, caro signore, andiamo proprio a toccare cose che scottano, bubboni scoperti

MARIA ( c. s. ) : A momenti sar io a riempirti di bubboni, smorfiosa vestita da corvo

FABRIZIO : Capisco, capisco.

ELIANA : E quindi abbiamo bisogno di un aiuto costante e di un appoggio sentito. Per questo le richiediamo una sorta di iscrizione e un contributo volontario

MARIA ( c. s. ) : Ma che ? La CIA in casa mia ? I Servizi Segreti ? Mata Hari rediviva ? E quel coglione che se le beve tutte Ma che fa ? Tira fuori il portafogli ? Adesso intervengo io! ( Apre pian piano la porta, muovendosi furtiva. Fabrizio nel frattempo ha aperto il portafogli, sta per consegnare la somma e per firmare un modulo, quando Maria piomba alle spalle di entrambi, urlando ) AAAAAAhhhh! ( I due fanno un salto tremendo. Alla ragazza volano cartellina e fogli per terra, Fabrizio perde i soldi dal portafogli, mentre la penna va in unaltra direzione. Maria, con un balzo fulmineo, blocca Eliana e con un elastico dei capelli le lega il polso ad una gamba del tavolo, mentre Fabrizio le urla Cosa fai, pazza ? Lasciala ! . Maria urla a sua volta ) Stai zitto, tu, traditoremi volevi vendere.per un piatto di lenticchie( Vede i soldi per terra e li prende ) E questi sono miei !

FABRIZIO ( timidamente ) : Veramente sono di Mario

MARIA : Zitto, Iscariota ! Ora chiamo la polizia

ELIANA ( tremebonda ) : S, s, la poliziacos la rinchiuderanno !

MARIA ( con tono di sfida ) : Mai ! Non mi avrete mai, servi del potere ! Tollerate tutte le porcherie e gli imbrogli dei politici e poi, quando una povera donna cerca di lavorare onestamente e dice solo una piccola bugia sullet, venite ad arrestarla perfino in casa, come se fosse lessere umano pi infimo sulla faccia della Terra!

FABRIZIO ( stravolto, a Maria ) : Cosa avresti fatto, Maria ? Hai fatto carte false per il concorso ?

ELIANA ( sconvolta, cercando di liberarsi ) : Ma quale concorso ?

MARIA ( a entrambi ) : S, s, fate i santarellini Giuda tutti e due ! Ma non mi avrete ! ( Scappa nella stanza accanto e scompare )

FABRIZIO ( le corre dietro ) : Dove vai ? Spiegami ! Aspettami ! ( Si precipita nella stessa direzione )

ELIANA ( a Fabrizio ) : Ma non mi lasci qui ! Mi liberi! Oddio, che maledeve avermi spezzato un polso, quella pazza ( Si divincola, d qualche strattone al tavolo e finalmente scioglie il legame . Si rialza a fatica e prova a riordinare i documenti. Si massaggia il polso destro con una smorfia ) Ecco cominciato bene il lavoro Per una volta che avevo trovato un clientearriva quella furiaOhi, ohilo sapevoecco il soprannome che ritornada piccola mi volevano eleggere Miss Sfiga A senso unico ! ( Cerca di ricomporsi. Pochi istanti e suona il campanello ) Chi ? Devo fare pure la portiera ?! ( Va ad aprire. Entra come un proiettile una vicina di casa, grassa, chiacchierona, invadente, capelli rosso menopausa e abbronzatura da lampade UVA .) Lei chi ?

LA VICINA : Carolina, la vicina( La ragazza la guarda come per dire Mi prende in giro ? ) No, mia cara, non una canzoncina, anche se latmosfera di questa casa induce alla demenzialit proprio cos ! Dov il signor Fabrizio ? Dov il signor Fabrizio ?

ELIANA : Quel ragazzo biondo ? ( La vicina annuisce ) E corso di l
( indica verso destra )

LA VICINA : Oddiosar riuscito a fermare quella squilibrata della sua coinquilina ?

ELIANA : Quale ? Quella pettinata come un gallo cedrone ?

LA VICINA : Proprio lei, proprio leiMa lo sa cosa stava combinando ? Ho visto tutto dalla mia finestra, io, sa !

ELIANA ( sospirando ) : Non lo so, ma spero, in vita mia, di non rincontrarla mai pi !

LA VICINA ( cattiva ) : Oh, signorina, come ha ragione ! Sapesse che croce per noi vicini ! Col suo esempio e la sua condotta Non rispetta nulla, vive in modo strano, in una specie di Comuneschiamazzi, libagioni, nessuno che lavoranessuna remora, nessun pudore !

ELIANA ( spazientita ) : Ma si pu sapere cosha visto dalla sua finestra ? Io dovrei andaremi ha anche storto un polso !

LA VICINA ( petulante ) : Ecco, violenta, per giunta, non lo sapevo, ma lo sospettavoPer farla breve, ho visto questasignora, diciamoMariache scendeva gi dalla grondaia e il suo coinquilinoquel Fabrizio, che le urlava di tornare su, e
( In quel mentre si ode un tonfo terribile. Gente che grida. Le due donne vanno nello sgabuzzino di destra ; fanno per affacciarsi ) Oddio caduta ! Ha fatto un bel volo

ELIANA : E Fabrizio dietro, sulla grondaia, che scende a recuperarlaSi fatta molto male ?

LA VICINA : Non credoma una bella botta in testa le starebbe bene!

ELIANA : Ma perch cos cattiva con lei ?

LA VICINA : Ohh, ne ho ben donde. E poi, non ci si comporta, a pi di 50 anni, cos come fa lei ! ( Fanno per rientrare in cucina )

ELIANA : Scusi, ma a lei cosa gliene frega ?

LA VICINA : Ma io penso alla decenza del nostro palazzo, mia cara ! Se fossero tutte brave ragazze come leisi vede subito non avrei niente da dire, ma questa

ELIANA ( sedendosi su una sedia della cucina ) : Guardi che ognuno di noi ha qualcosa da farsi perdonare, nella vita

LA VICINA ( sedendosi a sua volta ) : Oh, io no, cara mia, proprio no. Mi sono sposata a 21 anni facendo contenti i miei, che ci hanno regalato la casa e il lavoro fisso per mio marito. Gli ho fatto tre figli e glieli ho cresciuti dritti come querce, senza che mi dessero mai problemi, tengo la casa come un gioiello e non discuto mai con nessuno, anche perch poi faccio sempre come voglio io

ELIANA ( ironica ) : E questo il principio della democrazia

LA VICINA ( imperterrita ) : Facciamo invidia, cara mia. Sala superiorit si paga anche con questo. ( Eliana fa una smorfia. La pettegola incalza ) Senta, signorinaha ancora da lavorare, stamattina ?

ELIANA : Mahmi prender una pausaHo un po di dolore alla mano destraperch ?

LA VICINA : Se le interessa, le racconter la vita di questa cosiddetta Maria e dei suoi coinquilinie di quello che ci tocca ingoiaremagari davanti a un bel bicchiere di aranciata ! ( Si alza e come se fosse a casa sua, apre il frigorifero e si serve ).

ELIANA : Ma che fa ? Non mica casa nostra, questa !

LA VICINA ( chiudendo il frigo e cercando i bicchieri ) : Ma scusi, mia caraLa Maria crea una specie di Comune, c un bellandirivieni di tutti i tipi e io, che sono una persona rispettabile, non mi posso servire ? Ho lugola secca, sa

ELIANA ( piano ) : E ti credo, a furia di cianciare

LA VICINA ( seccata ) : Ma dove terranno i bicchieri, in questa specie di stalla ? ( Apre un cassetto ) Ah, ecco finalmente ! ( Guarda meglio dentro ) Mio Diotengono le stoviglie pulite accanto a quelle sporche e alla verdura, piena di terra, naturalmente. Un giorno o laltro moriranno di colera tutti e tre ! ( Porta bicchieri e aranciata al tavolo )

ELIANA ( versandosi da bere ) : E alloraquesta grande telenovelacome comincia ?

LA VICINA ( sorseggiando ) : Allora la telenovela, come dice lei, comincia col divorzio della Maria, che dopo aver piantato, non so con quale cuore, marito e figlia, aprendo le porte anche a questi due un po strani, eh ( allude ) che si chiamano Mario e Fabrizioil primo fa il pubblicitario, o almeno cos diceLaltro fa la vita del bambino, anche se ha trentanniSi alza allora di pranzo e pretende anche lo zabaione a letto insopportabile!

ELIANA : A me parso sensibile e gentile.

LA VICINA : Ah, io un figlio cos non lo vorrei neanche regalato. La signora Maria cambia lavoro in continuazione, scorbutica con tutti, anticonformista per partito preso, ma poi le piacciono i lussi, non credaDevono solo dire grazie a Mario, che mantiene tutti e tree con lo stipendio che ha far faticagli toccher anche arrotondare in altri modi ! Eh, ma gente come quella si arrangia sempre!

ELIANA ( un po disgustata ) : Non le sembra di esagerare ?

LA VICINA : Mi sto ancora trattenendo, cara mia, per rispetto nei suoi confrontie poi, perch non si deve parlare tanto male degli assenti, non sta bene

ELIANA : Scusi, e lei cosa sta facendo da mezzora a questa parte?

LA VICINA : Glielho detto, non lho mica vuotato tutto, il sacco. Ah, se i muri potessero parlare ! E che questi parassiti della societ proprio non li sopporto. E poi, si vogliono anche imporre agli altri, pretendendo di aver ragione, facendo gli alternativiMa il mondo sempre andato bene anche senza di loro, quindi che diavolo protestano a fare ? Tanto, partono sempre tutti in quarta e poi sammoscianouh ! ( Ridacchia ) Proprio come mio marito! Davanti alla prospettiva di una vita agiata e di una carriera sicura, diventano tutti burocrati, come quelli che combattevo fino ad un minuto prima. Le uniche vittime sono lex marito e la figlia. Lui un bravuomo che lavora tantissimo e la ragazza cos seria e posata. Non sembra neanche partorita da lei !

ELIANA : Senta, ma non pensa che avr avuto le sue buone ragioni per andare via dalla famiglia ? Se una madre abbandona anche la figlia, vuol dire che attraversa una crisi grave. Non sarebbe il caso di capire un po di pi ? Ci sarebbe tanta solitudine in meno se ci fosse un po di comprensione , ogni tantoe forse non si prenderebbero atteggiamenti estremi!

LA VICINA : Ma quali atteggiamenti estremi ? Maria una che non sa fare la moglie, non sa fare la madre, non sa tenere una casa, le piace farsi servire e andare in giro come una ventenne, senza nessuna seriet( Eliana fa segni di spazientirsi) Lannoio ? ( La ragazza fa segno di no con la testa, ipocritamente)
Mi scusi se mi sono dilungata, ma nella mia famiglia non si sarebbe tollerata una cosa simile. ( In quel mentre si ode il rumore di una chiave nella toppa ) Oh, forse stanno rientrandoCome hanno fatto presto ! E poi dicono che il governo non funzionaguardi, niente pi code per medicarsi ! Come fila liscio questo mondo!

ELIANA : Forse fila liscio per quelli come lei

In quel frangente entrano Maria e Fabrizio. Maria zoppica e ha un braccio fasciato, qualche livido in volto e i capelli in disordine. Fabrizio illeso, ma appare provato. I due si accorgono della presenza della vicina e di Eliana. Silenzio un po imbarazzato. I quattro si squadrano, poi Fabrizio fa sedere con cautela Maria. La vicina vuole aiutarla, ma Maria la gela con lo sguardo.

LA VICINA( falsa ) : Davvero non vuole aiuto? Ho voluto aspettare il suo ritorno con questa gentile fanciullaero cos preoccupata !

MARIA ( con sarcasmo ) : Sul serio ? Magari era preoccupata che fossi ancora viva e voleva accertarsi del mio decesso ?

LA VICINA ( sghignazza, inghiottendo amaro ) : Oh, oh, la signora Maria scherza sempre, anche quando non in forma ! Stavo giusto parlando con la signorina della sua simpatiavero ?

ELIANA ( ironica ) : Eccomenon ha parlato daltro !

MARIA ( a Eliana ) : Eh, me lo immagino. Sentasono proprio felice che lei si sia fermata Fabrizio mi ha spiegato lequivoco e io le faccio le mie scuse pi profonde. Ho interpretato un ruolo che non avrei mai voluto farelintollerante ottusa !

ELIANA ( rabbonita ) : Niente, nientenon si preoccupi !

MARIA ( c. s. ) : Ma io le ho fatto molto male al polsoSi faccia vedere!

ELIANA : Ma no, non nientenon sento quasi pi dolore !

LA VICINA : E certo! Lho guarita io ! Lho fatta chiacchierare, si distratta e adesso sta meglio !

MARIA ( alla vicina, ironica ) : S, infatti il Corso di Taglia e Cuci sulla Maria un vero toccasana per la salute, soprattutto per la sua, signora Carolina, o sbaglio ? ( La vicina fa una smorfia. A Eliana ) Insisto perch si faccia visitare. Al pronto soccorso c un medico veramente bravo. Fabrizio, accompagnala.

FABRIZIO ( alzandosi ) : Subito ! Venga, signorina.

ELIANA : Ma le faccio rifare la strada di nuovo

FABRIZIO ( scherzando ) : E va bene, mi sottoporr ad un check up pi completo anchio ! Male non me ne far ! ( Piano, a Maria ) Il dottore penser che mi sono innamorato di lui!

MARIA ( piano anchella ) : E come farebbe a sapere che sei gay ?

FABRIZIO ( c. s. ): Eh, ma quelli hanno le antenne ! ( Forte, a Eliana ) Venga vieni, di, diamoci del tu !

ELIANA ( guardandolo con occhi diversi ) : Sgrazie Fabrizio . ( Escono )

LA VICINA ( dopo qualche istante ) : Che bella coppia, eh ?

MARIA ( la guarda tagliente per qualche secondo, poi ritrova la parola. Vede i bicchieri ) : Vedo con piacere che vi siete servite.

LA VICINA : Eh, behcome facevamo a sapere quanto ci avreste messo al pronto soccorsoavete fatto presto, invecenon va poi cos male, il mondoperch non fa una telefonata ai suoi amici no-global e gli dice di smetterla di assordare la gente perbene con le loro proteste ?

MARIA ( arrabbiandosi ) : Per sua norma, io non ho amici fra i no-global, e qualora li avessi, sono affari miei e non suoi. Sempre meglio di quella comitiva con la puzza sotto il naso che frequenta lei.

LA VICINA ( suadente, melliflua ) : Senta, signora Maria perch sempre tanto aspra con me ? Guardi che io cerco solo di essere gentile. E poi non creda che siamo tutti scemi, noi che aspiriamo ad avere una cosiddetta vita normale.
( Pausa ) Pensi che io sognavo la mia bella famigliola gi da quando ero piccola, mentre cardavo la lana con mia nonna, davanti al focolare

MARIA ( per metterla a disagio, canticchia ironicamente frasi di Rino Gaetano ):
E Berta filavafilava la lana

LA VICINA ( ingoia amaro, poi continua ) : Sempre spiritosa la MariaE poi, aiutavo sempre la mia mamma a fare i lavori rassettare, riordinare, lavare, stirare, sbrinare il frigo

MARIA ( c. s. ) : Glu glu / leschimese nelligloo

LA VICINA ( c. s. ) : Beh, guardi, nonostante tutta la sua ironia, lavorando e lavorando ci siamo messi da parte un bel gruzzoletto

MARIA ( c. s. ) : Spendi spandi / spandi spendi effendi l, l !

LA VICINA ( maligna ) : Ma lei non doveva preparare un concorso ? Si impegni, perch se lo vince

MARIA ( c. s. ) : Se vinco mi danno un litro di benzina

LA VICINA ( comincia ad arrabbiarsi ) : Quando avr finito di canzonarmi, ne avremo come prima. Io con le mie idee e lei con le sue. Ma lei non ha voglia , quando si sveglia, di impegnarsi, di far fruttare la sua giornata ?

MARIA ( c. s. ) : Mi alzo la mattina con una nuova illusione / prendo il 109 per la rivoluzione

LA VICINA ( nervosa ) : Ma insomma ? Vuole parlare seriamente o no ? Perch cos arrabbiata col mondo ?

MARIA ( c. s. , alzandosi piuttosto minacciosa ) : Perch vedo tanta gente che non cha lacqua corrente non cha niente ma chi me sente ?!

LA VICINA ( c. s. ) : E va bene, lo so anchio che il mondo pieno di ingiustiziema se sapremo sceglierci bene chi ci governa, tutto questo non accadr pi

MARIA ( c. s. ) : Beati i bulli di quartiere / perch non sanno quello che fanno/ e i parlamentari ladri / che sicuramente lo sanno !

LA VICINA ( tagliente ) : Daccordo, magari non abbiamo votato proprio per lo stesso partito io e lei, ma guardi che anchio ho un mio cervello

MARIA ( c. s. ) : Rare tracce

LA VICINA ( ironica ) : Ah, s? Lei trova ? E allora, alla fine di questo bel concertino, me lo vuol dire, cara la mia cinica che non altro, in cosa credein chi crede
Quale ideologia segue ?

MARIA ( c. s. , in piedi, comincia a girare attorno alla vicina con lo scioglilingua di Nuntereggae pi , circondandola come in una danza dello scalpo sempre pi vorticosa ) : PCI, PSI, DC, PLI, PRI, DC DC DC DC Cazzaniga Avvocato Agnelli Umberto Agnelli Susanna Agnelli Monti Pirelli Dribbla Causio che passa a Tardelli Musiello Antognoni Zaccarelli Gianni Brera BearzotMonzon Panatta Rivera DAmbrosio Lauda Thoeni Maurizio Costanzo Mike Buongiorno Villaggio Raffa Guccini !

LA VICINA ( spaventata, avvolta dal turbine di parole. Cerca di avvicinarsi alla porta , balbettando ) : Posso fare ancora qualcosa per lei ?

MARIA ( spingendola verso luscita ) : Parta per Beirut / con in tasca un miliardo !

LA VICINA ( uscendo di corsa ) : Oh, che modi ! E pazza pazza ! ( Sbatte la porta )

MARIA ( sorridendo amaramente ) : I miei modie i suoi ? Al pronto soccorso mi fischiavano cos tanto le orecchie che non sentivo quasi dolore al bracciostavo per reclamare un otorinolaringoiatra ! ( Urla in direzione dello specchio ) Rino ! Rinoscusa se non vengo fino l, ma sono tutta dolorante Menomale che mi rimasta almeno lugolaHai sentito che bella cantatina le ho fatto ? Mi soccorri sempre, nei momenti difficiliLa gente ha paura degli artisti perch sa che le loro parole sono immortali e colgono sempre nel segno, in qualunque momento e in qualsivoglia occasione mentre gli insulsi sanno che, una volta seppellita la carcassapoco rimarr di loro ! Ci scommetto che quella balena non ha fatto altro che parlar male di me a quella ragazza vero ?

RINO ( luce sullo specchio ) : S, cosma che te ne importa ? Piuttosto pensa che potevi romperti losso del collo di brutto !

MARIA : E io cosa ne sapevo ? E stato un equivoco !

RINO : E tu combina meno stupidaggini .

MARIA : Ehi, Rino, non farai mica il grillo parlante ? Dalle tue canzoni non sembrerebbe proprio. Mi piaci di pi quando fai il pungolo nel sedere dei prepotenti

RINO : Maria, io ti voglio bene e tengo molto a te.

MARIA : Che ruffiano ! ( E quasi commossa ) Un uomo

RINO ( le fa il verso ): in carne ed ossa non mi avrebbe mai parlato cos ! (Maria abbassa lo sguardo ) La smetti di essere cos sfiduciata ? Guardati intornoe non vedere sempre tutto nero ! La vita rosa, bella la cosa che amo di pi al mondotanto che parlo pur essendo uno specchio! Sorridi, sorridi agli altripure a quella vicina linguacciuta ! Cos la farai crepare !

MARIA : Farla crepare potrebbe essere unidea non del tutto peregrina, ma sorriderle mai e poi mai ! ( Riflettendo ) Piuttostoa proposito di guardarsi intornoho idea che quella ragazza Elianasi stia innamorando di Fabrizioche ne pensi ?

RINO ( dopo qualche secondo, canticchia ) : Ahi, Mariachi mi manca sei tu ! Sei unica !

Maria sorride e nel frattempo partono le note di Le Beatitudini. Pian piano si fa buio. Sipario.
F I N E A T T O P R I M O





S E C O N D O A T T O


La stessa scena di prima. E sera. Si odono,in sottofondo, le note di E io ci sto. I tre hanno appena finito di mangiare. Mario comincia a rigovernare. Maria vorrebbe aiutarlo, ma lui le fa segno di riposarsi. In effetti, lei fa una smorfia di dolore e si risiede. Fabrizio comincia a fare zapping. La musica cessa.

MARIO ( a Fabrizio ) : La smetti di rimbambirti con quella TV ? Lascia in pace Maria che ha avuto una giornata un pomovimentata, diciamo ! ( Sorride )

MARIA ( a Mario ) : Non infierire, per favore.

MARIO ( lavando i piatti ) : Non infierire ? Mi farete prendere un infarto, tu e lui
( indica Fabrizio ) , qualche giorno. Tu che ti cali dalla finestra, come se fossi ad Alcatraz e questaltro biondino qui che non si schioda dai suoi sogni ad occhi aperti

FABRIZIO : Che c di male a sognarea immedesimarsi nelle storie ?

MARIO : Di per s nientese le storie non venissero da quellelettrodomestico infernale che ci prende in giro facendo apparire la vita non com, ma come viene bene a chi comanda, trattandoci come dei lobotomizzati irreversibili ! Loro si giustificano dicendo di sapere quali sono i gusti della gente, mentre li condizionano ad arte solo per farci assopire le coscienzecos ci coglionano meglio ! ( Fabrizio si mortifica ) Sogna, appassinati, vola alto con Hugo, con Dantecon Leopardiloro non ti mentono, dammi retta !

FABRIZIO ( ingenuo ) : E a che ora vanno in onda questi signori ?

MARIO ( esterrefatto ) : Ma ci sei o ci fai ?

MARIA ( per sdrammatizzare ) : Dai, Mario, non lo vedi che Fabri ti prende in giro ? ( A Fabrizio , che pare non capire ) Vero, Fabri ? ( Silenzio ) Ehi, dico a te vero o no ? Stai anche a pensarci?

FABRIZIO ( prontamente, per salvare il salvabile ) : No, no, stavo scherzando

MARIO ( piano ) : Io mi terrei il beneficio del dubbio

MARIA ( a Mario ) : E poi, parli di prese in giro proprio tu che fai lagente pubblicitario ? Devi trovare slogans anche per le cose pi improponibilinon ti puoi permettere di fare il moralista !

MARIO ( di rimando ) : Gi ma proprio per questo ho una certa pratica dellambiente e ne so quanto basta per essere abbastanza disgustato. Tra laltro, mi sono dovuto portare del lavoro a casa per stasera ( Lascia stare i piatti, si asciuga e va a prendere una cartellina. La posa sul tavolo ) Devo trovare il lancio per dei nostri nuovi clienti napoletani hanno alcuni prodotti da introdurre sul mercato europeo( Ai due ) Cosa vi viene in mente ?

FABRIZIO ( si gratta un po pensoso la testa ) : Boohh

MARIO ( a Fabrizio, ironico ) : Sei proprio la mia colonna portante, tu. ( A Maria) E tu che dici ?

MARIA ( riflette un attimo, poi sorride ) : Per una Convenzione UEa Napoli una Convenzione UE UE ! ( E felice per la trovata e cerca consensi. I due la guardano con espressione di compatimento ) Behe allora ?

MARIO ( sospira ) : E poi ho un altro compitoPromuovere liniziativa che stata presa a Roma di nominare un Assessore agli animali

MARIA ( ormai lanciatissima ) : Dopo tanti animali come Assessori, un Assessore agli animali! E se non si comporta bene, lo diamo in pastoalle fiere, sintende. Questa una mia postilla. ( Silenzio imbarazzato ) Non dite niente ?

MARIO : Dico che preferisco fare da solo, se no mi licenziano, e crepiamo di fame tutti e tre!

MARIA : Di, per sei un disfattista brontolone ! Non ti va mai bene nientecerte volte mi ricordi mio maritoe non affatto un complimento! E poi, non carino ricordarci che lavori solo tu. Che colpa ne ho se le donne dopo i cinquanta non le vuole nessuno ?

MARIO : Basterebbe non cambiare lavoro ogni mese E per te, signorino
( a Fabrizio ) si tratterebbe solo di dare qualche occhiata agli annunci, ogni tanto. Leggere non provoca n esaurimento nervoso, n tanto meno impotenza cronica.

FABRIZIO ( a Mario, piccato ) : Tu, a forza di stare fianco a fianco con gli eterosessuali stai diventando proprio acido, sai

MARIA ( batte le mani per zittirli ) : Buoni ! Break ! Fine del primo round!
( A Fabrizio ) Come sta Eliana ?

MARIO ( salta su ) : Chi questa Eliana ?

MARIA : E la ragazza che io ho aggredito oggite lho dettoFabrizio lha accompagnata al pronto soccorso e poi a casa

MARIO ( geloso ) : Ahh ecco perch non ha tempo di cercarsi lavoro ! (Raccoglie la cartellina e va verso il fondo della cucina)

FABRIZIO ( piano, a Maria ) : Certo che sei proprio una lingua lunga

MARIA ( piano ) : Ma che ne so io ? Mica mi impiccio delle vostre coseTra moglie e maoops, scusa ( Fabrizio le tira unocchiataccia ) Faccio una gaffe dietro laltra, stasera

FABRIZIO ( c. s. ) : Solo stasera ?

MARIA ( un po in crisi. Guarda verso lo specchio ) : Scusate. Mi assento un attimo. ( Esce, un po a fatica . I due si guardano )

MARIO ( a Fabrizio ) : Sei riuscito a offendere anche lei?

FABRIZIO : Mah semmai il contrario. ( Pausa ) E poi, sei tu che offendi.
( Silenzio )

MARIO ( tanto per parlare ) : Ci scommetto che si rifugiata dallo specchio

FABRIZIO ( ricordandosi ) : A proposito, bisogna cambiare i fiori a Rino!

MARIO ( serio ) : Non cambiare discorso. Lhai mai notata parlare con quello specchio ? Ci sta delle mezzore intere

FABRIZIO : Chiss magari le risponde !

MARIO : Non dire assurdit !

FABRIZIO : E perch no ? Maria una creatura fuori del comunepotrebbe far accadere cose fuori dal comune !

MARIO : Ti sei proprio bevuto il cervello, stasera. Cosa credi che siala strega di Biancaneve ?

FABRIZIO : E allora, se sai tante cose, apri piano la porta e guarda che fa

MARIO ( scandalizzato ) : Spiarla ?!

FABRIZIO : E non fare lipocrita, come la signora Carolina. Si vede lontano un miglio che muori dalla curiosit. Vai a vedere.

Mario si muove con circospezione verso la porta di destra. Ha apparentemente laria di quello che stato costretto, ma molto curioso. Con passo da pantera rosa, apre pian piano luscio. Luce pi bassa sulla cucina e pi forte nello sgabuzzino. Maria sta parlando con lo specchio.

MARIA ( senza accorgersi di Mario ) : e cos non ne faccio una giusta, Rino. Finir per farmi odiare da tutti anche dai miei coinquilini ( Maria resta in ascolto dello specchio. Lei sente, ma noi no. E neanche Mario. Questi, dopo qualche istante, richiude piano, con laria triste. Buio sulla destra e luce in cucina)

FABRIZIO : Allora ?

MARIO ( perplesso ) : In effettistava parlando con lo specchioe lo chiamava Rinoe sembrava che lei aspettasse una risposta

FABRIZIO : Ma tu hai sentito qualcosa ?

MARIO ( spazientito ) : Oh, Fabrizio, per favore !! Gli specchi parlano, secondo te ? ( Fabrizio abbassa gli occhi ) Piuttosto, cerchiamo di essere un po pi affettuosi con lei. Si sente inadeguata in crisiAnche noi lo siamoe forse, per questo, non siamo abbastanza riconoscenti e comprensivi con lei.

FABRIZIO : Ma poco fa la trattavi quasi come una povera demente

MARIO : E va bene, mi sono pentito ! Se lei preferisce confidarsi con uno specchio anzich con noi, ci sar un motivo, no ?

FABRIZIO : Gi

MARIO : Dobbiamo fare di pi per lei. Anche se pu sembrare stravagante, noi abitiamo con lei. Cosa credi, che per due come noi ci sia tanta scelta ? Possiamo pretendere qualcosa ? Non c niente di peggio, caro mio, di una societ che si crede evoluta e non perde occasione per dirlo. Se la gente fosse veramente convinta della propria libert mentale non lo andrebbe ripetendo ogni minuto. Ululano solo alla luna. E questi sono i risultati.

Si siede. Passano pochi istanti e suona il campanello.

MARIO : E chi pu essere a questora ?

FABRIZIO : Vai a vedere.

MARIO : Eh, s, tu non muoverti, mi raccomando. Cerchiamo piuttosto di non far stancare Maria. ( Va ad aprire . Dalle quinte lo si ode : Oh, Patrizia, ciaoentra pure ... Mario introduce in cucina Patrizia, la figlia di Maria, sui 26 anni. Ha laria molto seriosa, vestita, pettinata e truccata alla perfezione. E visibilmente agitata) Qual buon vento

PATRIZIA ( secca ) : Non il buon vento che mi porta qui, Mario

FABRIZIO : E quando mai ?

PATRIZIA ( lo fulmina con lo sguardo ) : Chiamate mia madre, per cortesia

MARIO ( balbetta qualcosa ) : Ehm, vedi, non so se possibilenon sta tanto beneForse andata a riposarsi

PATRIZIA( sgarbata ) : E io sto peggio di lei, quindi chiamatela!

FABRIZIO : Ma tu non hai fatto un volo dalla grondaia, oggi!

PATRIZIA ( prima preoccupata, poi di nuovo nervosa ) : Un volo dalla grondaia? Si fatta molto male ? ( Fabrizio fa segno di no con la testa ) Lo sapevone avr combinata qualcun altraci vorrebbe una bella botta in testa cos diventerebbe un po pi furba ! ( A queste parole Mario, che dietro di lei, alza il braccio come se volesse darla a lei, la botta in testa. Si ferma appena in tempo )

MARIO ( a denti stretti ) : Ora la faccio venire.

PATRIZIA ( fredda ) : Grazie.


Patrizia e Fabrizio rimangono in cucina, imbarazzati. Si squadrano.

PATRIZIA : E proprio grande questa casamia madre non arriva mai !

FABRIZIO ( sarcastico ) : E unattesa proporzionata alla frequenza delle tue visite.

PATRIZIA ( si alza accendendosi una sigaretta ) : E che ci sto a fare io qui, me lo dici ?

FABRIZIO ( c. s. ) : Oh, per carit non vorrai sporcarti il tuo tailleur Chanel !

Patrizia gli volta le spalle. Dalla destra entrano Mario e Maria. Questultima sembra contrariata dalla presenza della figlia.

MARIA ( parlando a se stessa ) : Rino mi aveva messa in guardiaogni volta che parlo con lui, so che dovr affrontare qualche scoglioe sei arrivata tu, Patrizia.
( Sedendosi ) Come stai ?

PATRIZIA ( vedendo il braccio fasciato ) : E tuche hai fatto ?

MARIA ( ironica ) : Sfuggivo a un codazzo di corteggiatori.

PATRIZIA : Non sei cambiata affatto.

MARIA : Ti dispiace buttar via la sigaretta ? Questa sar anche una Comune scandalosa dove si fanno le ammucchiate, ma almeno nessuno fuma.

PATRIZIA ( getta la sigaretta, ma tira fuori il telefonino ) : Come vuoi. Non mi chiedi perch sono venuta ?

MARIA ( facendole il verso ) : Perch sei venuta ? E perch diavolo hai messo il cellulare sul tavolo ? E maleducazione.

PATRIZIA ( ironica ) : Oh, ohabbiamo studiato il Galateo ? E il tuo nuovo acquisto tra lopera omnia di Marx e Lenin e la biografia di Emiliano Zapata ? Se non ti disturba, aspetto delle telefonate urgenti. ( A Mario e Fabrizio ) Potete lasciarci sole , per favore ?

MARIA ( alla figlia ) : Se permetti, loro sono i miei coinquilini, e quindi glielo chiedo io. Sentite, ragazzime la vedo da sola con la belva qua presente. Se ho bisogno, chiamo.

PATRIZIA : Allora io sarei una belva ?

MARIO E FABRIZIO ( allontanandosi ) : Siamo di l, eh , Maria ( Escono )

PATRIZIA ( ironica, alla madre ) : Pensa un podoveva essere la casa della creativit e hai trovato un altro che si chiama come te Mario e Mariasembrate le statuine del Presepe !

MARIA ( secca ) : Piantala col tuo spirito. Lironia prerogativa delle persone intelligenti, quindi non fa per te ! ( Patrizia si siede ) Vieni presto al sodo e fammi andare a riposare presto.

PATRIZIA : Dubito che faremo prestoriguardo a quello che ti devo dire. Tanto sei abituata a fare le ore piccolesi vede dallandazzo di questa casa, chiamiamola cos.

MARIA : Ma cosa ne sai, tu ?

PATRIZIA ( alzandosi ) : E va bene, non parlo pi. ( Squillo del telefonino . Patrizia lo guarda, senza rispondere, aspetta che faccia tre suoni , poi sorride e schiaccia qualche tasto, sempre senza parlare ).

MARIA : Non rispondi ? Menomale che erano delle chiamate urgenti

PATRIZIA : E papNon c bisogno che ci parliamoci facciamo gli squilli. Tre squilli vogliono dire : Dove sei ? Va tutto bene ?quattro squilli : Vieni a mangiare da me ?cinque squilli

MARIA ( interrompendola ) : Mi faccio due pippe!

PATRIZIA ( scandalizzata ) : Mamma !!

MARIA : Guarda che se le fatte anche lui. E un uomo come tutti gli altri, tuo padre, non c bisogno che lo santifichi. ( Ironica ) Pensa un po ! Ho meditato giorno e notte sulla maniera di comunicare con mio maritoed essere capitae bastavano solo gli squilli di un micro -aggeggioho proprio sbagliato tutto, nella vita ! Se non ci fossi tu a farmelo capire!

PATRIZIA ( per tagliar corto ) : Tornando a noi ti devo dire due cose, anziti devo annunciare due matrimoni

MARIA : E perch lo dici a me ? Non sono mica laddetta alle pubblicazioni !

PATRIZIA : Piantala. ( Pausa ) Il primo il nuovo matrimonio di pap
( A questo punto Maria fa un balzo in avanti. Non dice nulla, cerca di ricomporsi, ma visibilmente contrariata .)

MARIA ( per sdrammatizzare ) : E se tanto mi d tantofar squillare tutti i cellulari della citt allunisono per far festa ?

PATRIZIA : Ecco, lo sapevo che lavresti presa male. Quando fai delle battutacce significa che vuoi far vedere di essere tranquilla e indifferente, mentre invece ti maceri dentro. Daltronde, poveruomo, cosa doveva fare ? Lhai abbandonato nel fiore degli anni

MARIA ( ironica ) : S. Cinquantacinque anni portati da cani !!

PATRIZIA : Non vero, e lo sai. Chi doveva occuparsi di lui ? Io ho la mia vita

MARIA : E non tocca a te, logicamente. Tu non hai nessun dovere. Non ti rendi conto di quanto sei squallida e ipocrita nel tuo perbenismo. Non sembri neanche mia figlia. Mi rimproveri perch io ho scelto la vita, piuttosto che quella specie di morte ambulante che era diventato il mio matrimonio Non eravamo pi due coniugi, eravamo due zombiridotti alle sole funzioni biologiche. Dovresti essere contenta ! ( Patrizia fa una smorfia incredula ) S, contentaperch io ho preso una decisione drastica pensando anche a teInvece mi addossi solo delle colpe.
( Si siede , parlando lentamente, con voce ferma e decisa ) Il matrimonio come concepito in questa societ sballata non fa per me. Io non credo che ununione debba funzionare solo a condizione che uno dei due soccomba. Sarebbe un rapporto malato, generato da unidea ancora pi malata, cara mia. Se due persone si vogliono veramente bene, non si castrano a vicenda ! Eppurepare che un matrimonio possa durare solo se si fa cos. Ci hanno insegnato il sacrificio in s e per sper la bellezza di sacrificarsi, in modo da essere apprezzati dagli altri per essere dalla parte della ragione. Capisci quello che voglio dirti ? ( Patrizia fa segno di no con la testa, caparbiamente ) No?! E invece sono sicura che hai compreso benissimo, ma che fai lindiana perch ti viene comodo. Patrizia, io non credo al sacrificio ad ogni costo !! Lo sai che la sottomissione cieca e il quieto vivere sono pi dannosi delle guerre ?! Aprono la via allipocrisia, al rancore nascosto, alle perversioni, alla crudeltSono le malattie della cosiddetta societ perbene, che avalla porcherie di ogni tipo per garantire la propria sopravvivenza ! Cosa te ne facevi di una madre sempre in casa, col muso lungo, frustrata perch aveva rinunciato a tutto, alla sua dignital sacrosanto diritto di esistere come essere pensante ? Gi, ma le donne come me che a un certo punto scelgono di vivere una vita autentica mettendo da parte il proprio ruolo prefissato sono automaticamente cattive, egoistepericolose per la loro ribellione da secoli e secoli si ragiona cos Lo sai di cosa si nutriva il nostro matrimonio ? Di una noiosa e pesante routine, di bollette, di quotidianit, di rutti e altri suoni sgradevoli di ogni tipo di puzze fisiche e morali, ricatti e colpe che ci rinfacciavamo lun laltra e queste sono le cose che uccidono lunione fra due persone, lo sai o no ? Perch devo chiedere scusa se voglio vivere a modo mio e non come dicono gli altri ? Ma cosa credi, che non mi sia costato quello che ho fatto ?Non saresti potuta andare daccordo con me, anche se ero via da casa ? Eh, no, non potevihai seguito tutto il catechismo che ti hanno fatto tuo padre, mia suocera e le mie care amiche, belle ipocrite come piace a te. Mi hanno dipinta come una specie di mostrosolo perch io ho avuto il coraggio di fare quello che a loro piacerebbe fare, ma non ne hanno il fegato, preoccupate come sono della loro stabilit economica e delle chiacchiere della gente ? Begli articoli ! E proprio vero che i peggiori nemici delle donne sono le donne stesse. Per questo ho scelto di vivere con due gayanche se fanno storcere il tuo aristocratico nasino

PATRIZIA ( sospirando ) : E allora perch ti sei sposata ?

MARIA ( calma ) : Tu non sbagli mai, signorina ? Come mai sei convinta che ai genitori non si debba mai perdonare ?

PATRIZIA ( c. s. ) : Hai finito ?

MARIA : No, ho appena cominciato. E poi ho anche il diritto di sapere chi quella zoccola che se lo prende. Sar qualche mocciosa, immagino.

PATRIZIA ( stupita ) : Come fai a sapere che pi giovane di lui ? ( Si odono quattro squilli del telefonino. )

MARIA : D a tuo padre che a cena da lui non vai e che stiamo parlando di cose ben pi importanti. Tanto la sua specialit prosciutto e mozzarella e deve essere aiutato anche a scartocciarli, se no non mangia.

PATRIZIA ( digitando ) : Comunque, avrebbe cucinato Rosita

MARIA ( sarcastica ) : Oh, oh Rositache bel nome ! ( La canzona ) Rosita la chiquita dieci e lode anche lei ? Qual la sua specialit ? Coglioni di mulo ? O lingua ? ( Volutamente greve ) Con questo nome mi sembra molto esperta di lingua, direio di salsicciotti da insaccare? Quello di tuo padre , ormai da rottamare, la prostata in agguato, meglio che lo sappia, la Rosita che bel nome da baldracca Mi chiedi come ho fatto a indovinare che pi giovane Figuriamociormai lo so a memoria il copioneCosa vuoi che trovi un uomo della sua et ? Una che susciti il suo istinto paternooltre agli altri istinticos il suo narcisismo si riscatta dalla ferita che questa moglie degenere gli ha inferto. Inoltre, una pi giovane, lo riempir di coccole, moine e fusa varie, facendolo sentire un pasciil padrone del vapore, mentre in realt sar lei a tenere le redini in mano. Anche se gli cuciner solo torte afflosciate, frittate appiccicate alla padella e riso immerso nellamido che gli far diventare il palato spesso come un materassosenza contare in che modo lo mander vestito in giroPatrizianon dirmi che si messo a dieta e che si tinto i capelli!?

PATRIZIA ( sempre pi stupita ) : Ma lhai visto di recente ?

MARIA : Macchma una donna della mia et ha le antenne ! Poh ! Me lo figuro giSomiglier alla brutta copia di Gene Gnocchi quando faceva il DJ!

PATRIZIA : E invece ha unaria giovanileha una nuova collezione di camicie hawaiane

MARIA : Smettila, per favore. Avete perso il senso della decenza, tu e tuo padre.

PATRIZIA : Ma tu non vedi come sei conciata ?

MARIA : Io almeno non cammino per strada con laria di chi pretende rispetto a tutti i costi. Ha gi fatto un belleffetto su entrambi Rosita la puttanita. Beh, complimenti. E riuscita in tutto ci in cui avevo fallito io con tuo padre. E non appena si sar sistemata lavvenire, gli dar un bel calcio in culo e chi si visto si visto ! E ti consiglio anche di stare attenta alla tua legittima. Non si sa mai.

PATRIZIA : Anche tu gli hai dato un calcio dove dici tu , se per questo

MARIA : Ma io non sono mai stata interessata, non ho fatto il doppio gioco

PATRIZIA : Ma non pu essere innamorata di lui ?

MARIA ( scoppia a ridere ) : Ma smettilaa ventisei anni credi ancora alle favole, tu Per amare Antonio, tuo padre bisogna essere delle sante, sul serio. Quelle che sono meno sante, come me, o lo lasciano, o chiudono un occhio di fronte al conto in banca, ma tanto, in questo caso, trover ben pocoe lo pianter, ancora pi velocemente di me, meglio di Speedy Gonzales. E queste sono le gatte mosce che tu ami tantoe che io chiamerei troie stratosferiche !

PATRIZIA ( scandalizzata ) : Mamma !!

MARIA : Ci scommetto che una tua amica Gi non le sopportavo quando me le portavi in casa, da piccole

PATRIZIA ( rabbiosa ) : E per colpa tua quante volte ho rischiato di rimanere senza amiche ? Alla festa della Cresima hai messo la colla nei sandwichs di tutti gli invitati

MARIA : Cos finalmente avevano le bocche tappate. Ma non capisci che ti umiliavano in continuazione ? A te piaceva giocare col figlio dellindustriale, col nipotino del primariocon la bambina prodigio che era la prima a scuola, al corso di ballo e a quello dinglese ma come facevi a starci ? Certi spocchiosi, carogne come i loro genitorie quellidiota di tuo padre, che un frustrato, ancora ti dava cordaPensava di elevarsi socialmente col frequentare quella gentaglia che si degnava di parlarti solo per rimarcare che loro avevano tutto e tu eri una povera pezzente !

PATRIZIA : Come i coniugi Altoloco ?

MARIA : Gi, come lorosolo il cognome mi irritava!

PATRIZIA : Li hai chiusi in bagno per tre giorni!

MARIA : S, perch ero stufa di sentir ripetere che loro ne avevano quattro di bagni. Vi piacciono tanto ? E allora rimaneteci ! Ho aspettato che i loro domestici se ne fossero andati via e quando ti sono venuta a prendere, ho mandato a giocare la tua amichetta Altolocata, ho fatto andare i suoi genitori al bagno , ce li ho chiusi e noi siamo andate via.

PATRIZIA : Mamma miache guai abbiamo passato ! E quando sei venuta alla mia laurea con addosso la maglietta del Che Guevara ? AllUniversit Cattolica!

MARIA : Intanto, l ti ci ha mandato tuo padre, perch se era per meE poi, volevo vedere che faccia facevano. Ricordati che ho fatto anche uno sforzo enorme a venire, perch cera Antonio e io non lo volevo vedere.

PATRIZIA : E se non venivi era meglio ! Tutti puntavano sul mio 110 e poi ho preso 105 e ci scommetto che stato per colpa tua !

MARIA : Vuoi incolpare una maglietta se sei unimbranata, che si impappina appena deve parlare in pubblico ? In privato, tagli e cuci, invece. ( Il telefonino manda cinque squilli. Prima che Patrizia possa rispondere Maria, furibonda, lo afferra, prende la chiamata ed esclama : Vaffanculo ! Patrizia prende il cellulare, preoccupata e controlla la chiamata ).

PATRIZIA ( vede quello che temeva di vedere ) : Mio Dio, mamma, ma il mio capo ! ( Si affretta a richiamare )

MARIA : E sar un idiota ! Per un lavoro come il tuo occorre solo un principale
imbecille! Il non plus ultra : segretaria in una fabbrica di preservativi e cateterima come gli sar venuto in mente al tuo capo di associare due cose cos diverse?

PATRIZIA ( cercando al telefono il suo principale ) : E unidea vincente, mamma ( Riesce a mettersi in contatto ) ProntoprontoDottor Buonafede, lei ?

MARIA ( commentando fra s ) : Dottoreci voleva la laurea per partorire questa splendida trovata Una trovata in buona fede ah, ah ! E ne vai anche fiera qui che sta il grottesco !

PATRIZIA ( furibonda con la madre, facendole segno di smettere ) : Come, dottor Buonafede ?No,no, non c nessuno che mugugna il mio caneAh..la parolaccia di prima?

MARIA ( forte ) : Se non ha capito gliela ripeto !

PATRIZIA ( c. s. ) : No, no, ehmno.( balbetta ) Era il mio figlioccio che giocava col telefonino, ha sentito gli squilli e voleva scherzareChe cosa ? Era una voce di donna ? Ma sa, dottor Buonafede, a quellet non hanno ancora cambiato la voce Quanto ha ? Sei setteottoanni boh ?! Ottos, facciamo otto. Ah una fascia det che non la interessa, eh lo sonon hanno bisogno n del catetere n tantomeno di quegli altri cosiNo, no, dottore, stato un gioco innocente. ( Pausa ) S. S. I cataloghi saranno pronti per domani. Sulla sua scrivania domattina alle otto e trenta. S, certo. A domani. Buonanotte.
( Mette gi. Furiosa, alla madre ) Ma volevi farmi perdere il lavoro, scriteriata ?

MARIA ( calma ) : Credevo fosse tuo padre. Tutta colpa vostra e di quella cretinata degli squilli. Comunque, ti do un consiglio : lascia stare quel lavoro. Ti abbrutisce. E ho idea che il tuo capo sia cos scorbutico perch ha delle rare occasioni di usare i suoi preservativi.

PATRIZIA : Cosa ne sai ? Ha anche prodotto cataloghi. Tutte le caratteristiche dei profilattici- colore, odore, spessore e profumo- sono state estese anche ai cateteri, per rendere il loro uso meno antipatico e per ricordare ai vecchi che ne hanno bisogno i bei tempi andati ! Cos c il catetere alla fragola, quello ritardante, quello accelerante, quello rilassante

MARIA : Mio Dio, basta . Sei stipendiata da un pazzo sadico, non c dubbio

PATRIZIA : E ogni catetere della lista Cateteril- Resistenti come il Vinavil ha il suo motto e il catalogo consente al paziente la scelta su consiglio anche del medico curante, ovviamente- per rendere pi serena la degenza.

MARIA : Perfino Mario si rifiuterebbe di scrivere certe pubblicit.

PATRIZIA ( sedendosi stancamente ) : Senti, mamma, inutile stare a rinfacciarci in questo modo. E poi, sei lultima a poter fare prediche in campo lavorativo. Sono venuta per parlarti del matrimonio di pap

MARIA : Potevi avanzare di prenderti il disturbo

PATRIZIA : e del mio.

MARIA ( qualche attimo di silenzio ) : Senti, se hai deciso di farmi prendere un ictus stasera, sei sulla buona strada. Cosa ti saltato in testa ? ( Pausa. Patrizia abbassa gli occhi . Maria capisce ) Non sarai mica incinta ?

PATRIZIA ( piano ) : S.

MARIA ( scuotendo la testa ) : Ci avrei giurato. I perbenisti , prima o poi, inciampano sempre nei loro pregiudizi. E ci rimangono immersi dentro, fino al collo. Lavevo detto gi anni fa, ad Antonio. Questa ci torner a casa con la pancia davanti !ecco i risultati della filosofia di tuo padre, della sua scalata sociale, del salvare le apparenze, delle sue scuole private, esclusive e costosissime! Quanti soldi sprecati ! Non hai proprio imparato niente, non hai capito nulla della vita. E quello che mi sciocca che il 90% della gente fatta come te. Ecco perch il mondo va a rotoli. E chi sarebbe il padre felice ?

PATRIZIA : Te lo devo dire ?

MARIA ( arrabbiata ) : S, e anche alla svelta. Sono pur sempre tua madre.

PATRIZIA : Spartaco Gnola.

MARIA ( si porta le mani al volto e si lascia ricadere sulla sedia ) : Spartaco Gnolail pi odioso, il pi imbecille, il pi borioso fra i tuoi conoscentiHa impiegato cinque anni per fare le medie, ha preso il diploma in una scuola a pagamento ove vanno i figli idioti dei ricchi per avere un pezzo di carta E un tale pirla che non ha neanche pensato di procurarsi una scatola di preservativi dal tuo capo, cos non ti metteva incinta

PATRIZIA : Stenterai a crederlo, ma questo figlio labbiamo voluto.

MARIA : E questa la giustificazione di quelli che non vogliono fare la figura dei fessi

PATRIZIA : Inoltre, ti ricordo che Spartaco Presidente dei Lions, del Rotary Club, impegnato con il suo partito e gli si prospetta una brillante ascesa sociale e politica In pi, socio al 50%, con un suo coetaneo, di una filiale della ditta del dottor Buonafede

MARIA : Uhmmmm E come si chiama questo suo amico ?

PATRIZIA : Leonardo Casta.

MARIA ( riflette e poi scoppia a ridere ) : Ah, ah non mi dire che hanno fondato limpresa Casta-Gnola !!! Ah, ah ! Che cos ? Lazienda delle nacchere ? Nellora di pausa ballano per caso il flamenco ? ( Si tiene la pancia dal ridere )

PATRIZIA ( a denti stretti ) : Avevano previsto subito questo equivoco e siccome non sono cretini come pensi tu, hanno scelto un altro nome

MARIA : Merengue ? Salsa cubana ?

PATRIZIA: Non ti rispondo neanche. Un ragazzo come Spartaco

MARIA ( linterrompe bruscamente ) : ha tutte le carte in regola per diventare luomo del domani. Idiota, trafficone, disonesto, supponente, prepotente coi deboli e lacch coi potenti, proteiforme e dalle mille facce

PATRIZIA : Mamma, il mondo cambiato, non come lo immagini tu ! Non puoi plasmarlo a tuo piacimento ! Se ormai va cos , ti devi adattare !

MARIA ( furibonda ) : Questo mai e poi mai ! Che fosse proprio mia figlia a dare una mano alla rovina del mondonon me lo sarei mai aspettato !

PATRIZIA : Ma cosa avrei fatto ?

MARIA : Tu sei complice. Per te, tutto quello che reale razionale. Sei come tuo padre. Vivete senza chiedervi il perch delle cosese c gente che muore di fame, per voi giusto, limportante che non tocchi a voise esistono le ingiustizie, eh, beh, pazienzatanto non colpa vostra e non potete farci nientese c la via pi facile, la scegliete, anche se si tratta di andare contro i vostri principima quali ? Non ne avete neanche, di principi. A parte, farvi i cavoli vostri. Norma numero uno del vostro decalogo personale, in piena sintonia coi tempi. Io e tutti quelli che la pensano come me hanno lottato, non pi tardi di qualche decennio fa, per offrirvi un mondo migliorepezzi di ingrati che non siete altro. Il fatto che abbiamo fallito su quasi tutti i fronti non toglie i meriti alla nostra volonte al coraggio che ci abbiamo messo. Poiarrivano quattro pezzenti rifatti e rivestiti, disfano tutto, riempiono di balle la testa della gente promettendo benessere e vantaggi e tutti, come pecore, gli vanno dietro ! Ma voglio proprio vedere i risultati di questo bellandazzo ! Spero di vivere abbastanza per guardarli passare sotto le forche Caudine !


PATRIZIA : Adesso esageri! Devi sempre fare comizi politici, anche quando non centrano assolutamente. Se andata cos, perch il buon senso ha voluto cos.

MARIA : E questa la filosofia dei mediocri, il buon senso !

PATRIZIA ( imperterrita ) : Comunque, il bambino nascer a novembre. Il matrimonio fissato per il 23 maggio


A questo punto, Maria si risiede, con laria un po assente. La luce diventa livida, onirica, da sogno. Patrizia continua a parlare, ma noi non la sentiamo. Muove solo la bocca. Dalla sinistra entra Eliana e si siede accanto a Patrizia, pi vicino al pubblico. Ormai lei la nuova figlia immaginata da Maria. Prosegue lei il discorso.

ELIANA : Il matrimonio fissato per il 23 maggio ed proprio come lo avresti voluto tu. Pensa, mamma : io sar vestita di rosso, con una fascetta in testa e Spartaco in jeans e capelli lunghi. Pantaloni a zampa delefante. Pochi invitati e il prete con la chitarra che canta Let the sunshine. Arriveremo in chiesa col furgone e un complessino rumeno suoner la marcia nuziale arrangiata a czarda!
Poi, le foto : niente paesaggi romantici, ma solo ricordi con gli invitati. Come aperitivo, una bella corsetta in mezzo ai dimostranti di un corteo per i diritti sociali, organizzato apposta. E quindi, il pranzo : un picnic col barbecue in riva al mare ! Dopo baci e abbracci, partenza in sacco a pelo per il giro del mondo ! Voglio vedere tutto, sapere ogni cosa, toccare con mano e giudicare con i miei occhi, senza dover ripetere a pappagallo quello che c scritto sui libri ! Ho tanta voglia di parlare con la gente, assorbire tutto quello che c di positivo nelle altre culture, chiacchierare, chiedere, chiedere e sempre chiedereimparare mille lingue, fare un miliardo di amiciziee tornare migliorata, cittadina del mondo ! Verrai, mamma ?

MARIA ( commossa ) : Certo.

ELIANA : Non ti crucciare, anche se c pap. Non ce lha con te. E anche se sta per risposarsi, ti vuole bene comunque. Lo sa che tutto il torto non tuo, e lo so anchio. Nessuno ti condanna. Non dare retta a chi ti parla male dietrodevono solo dare un senso, con le calunnie, alle loro vite insulse e meschine. E che valore possono avere delle persone fatte cos ? Zero.

MARIA : Quasi non ti riconosco pi, figlia mia

ELIANA : Sono molto cambiata, mamma. Se si vuole, si pu cambiare.

MARIA ( sognante ) : E io perch non posso scegliermi la figlia che voglio?


A queste parole, la luce torna pian piano normale. Eliana esce. Si risente la voce di Patrizia.

PATRIZIA ( seccata ) : Ah, s ? Vorresti scegliere unaltra figlia ? E sai quante volte io avrei voluto cambiarmi la madre Ma non si puquesti sono gli scherzi del destino. E staremo ancora qua a scannarci a vicenda. ( Fa per andarsene. Prende borsa e sigarette ) Ascolta. Si sta facendo tardi. Io ho detto quello che dovevo dire, sta a te decidere. Non sei pi una bambina, anche se ti comportie ti vesti come tale. So gi che non verrai alla cerimoniae mi darai un dispiacere, anche se non lo credi possibile. Pensaci. Laltro matrimonio sar il 21 giugno

MARIA ( sardonica ) : E inutile che me lo ricordi, non ho abbastanza soldi per fare due regali assieme. Le reiette come me sono indesiderate anche sul lavoro e quindi sono al verde.

PATRIZIA : Cos mi offendi veramente. Non sono venuta qui perch voglio il regalo. In fondo ( pi dolce ) sei pur sempre mia madre, e anche se sei dura e aspra con me, io sono una persona correttaNon ti voglio mica male, lo sai ?

MARIA ( la guarda dubbiosa, come per dirle Non prendermi in giro ) : E perch non hai invitato Mario e Fabrizio ? Sono i miei migliori amici

PATRIZIA ( scandalizzata ) : Queiquei due? Quei due?

MARIA :finocchiacci ?

PATRIZIA : Oh, mamma !

MARIA : Avevi anche paura di dire la parolama non ti vergogni ? E inutile che fai laffettuosa, tanto sei sempre la stessa, tho voluto mettere alla prova e ci sei cascata, calzata e vestita.

PATRIZIA ( veramente arrabbiata ) : Ora basta, inutile. Adesso me ne vado sul serio. Cosa devo dire a pap ?

MARIA : Che vadano a cagare, lui e Rosita la puttanita.

PATRIZIA : Ti dobbiamo aspettare , io e Spartaco? Lui sperava di conoscerti

MARIA : E io no.

PATRIZIA ( sulla soglia ) : Beh, se cambierai idea, sai dove trovarmi. Io conosco il perdono, sai ?

MARIA ( ironica ) : Eh, giustamenteci voleva la frase ad effetto, in chiusuraChi te lha insegnata ? Qualche tuo amico gesuita ?

PATRIZIA : Sei veramente insopportabile ! ( Esce sbattendo la porta )


Maria rimane sola. Guarda distinto verso Rino. Lo specchio tace. Chiama a gran voce Mario e Fabrizio. Questi accorrono preoccupati.

MARIO ( Correndo verso di lei ) Che succede, Maria ? Stai male ?

FABRIZIO : Se ne andata Patrizia ? ( La guarda meglio ) Mio Dio, hai una facciache successo ?

MARIA ( vuole dimenticare ) : Non sto male , anzi non sono mai stata cos bene. Tanto che voglio organizzare una festa. Adesso !

MARIO ( incredulo ) : A questora ?

FABRIZIO : E chi viene ? Chi ci porta da mangiare e da bere ?

MARIA : Comincia a chiamare Eliana, intanto ( Fabrizio prende il cellulare ed esce per telefonare ). Se glielo chiedi tu, verr senzaltro. Tu, Mario, fai un salto al bar qua allangolo e compra tutto quello che si pu comprare. Io riordino qua.

MARIO ( perplesso ) : Maria sei sicura che vada tutto bene ?

MARIA ( seccata ) : Ma s, non fare domande stupide. Sei ancora qua ? Esci e non fare il bambino.

MARIO ( vestendosi ) : Va bene, vado, vado. Basta che non facciamo tardi. (Esce )

FABRIZIO ( rientrando ) : Eliana sar qui fra poco.

MARIA ( esageratamente felice ) : Bene. Aiutami a riordinare.

FABRIZIO : S. Basta che non ti stanchi.


Sulle note de Glu glu di Rino Gaetano, la luce si spegne su Maria e Fabrizio che mettono a posto la cucina. Buio. La canzone sfuma dopo qualche istante. Sipario.


F I N E A T T O S E C O N D O


E P I L O G O

Sono passati allincirca quindici minuti dalla fine del secondo atto. Tutti, compresa Eliana, stanno festeggiandonon si sa bene che cosa. In sottofondo c Cogli la mia rosa damore di Rino Gaetano. Sul tavolo della cucina c laccozzaglia peggiore che si possa immaginare. Maria agitata e spacchetta dolci, salatini e intingoli vari. Eliana vorrebbe aiutarla, ma Maria come invasata e si muove con ritmi forsennati. Mario e Fabrizio si guardano un po stupefatti. La musica cessa.

MARIO ( a Maria ) : Maria, non combinare pi confusione di quella che c giil barman non era molto esperto e mi ha dato solo un pacchettino di dolci, un altro di salatini, una sacca da pasticciere con panna, una scatola di Ritz

FABRIZIO ( guardandoli ) : scaduti.

MARIO ( lo guarda male ) : E va bene, saranno anche scaduti, ma non da moltoun sacchetto di patatine piccanti e qualche lattina di Coca-Cola, Schwepps e un limoncello di Trento

ELIANA : Fatto a Trento ?

MARIO : Se odora di mele, non colpa mia. Io ho trovato solo questo.

MARIA ( esaltata ) : Niente di male. A tutto si rimedia. Le dosi bastano e, volendo, si possono inventare nuove cose ( Afferra a casaccio dolce e salato)

FABRIZIO : Oddio, Marianon vorrai architettare qualche diavoleria ? Guarda che questa roba va gi bene cos.

MARIA ( a Fabrizio ) : Stai zitto, ch non te ne intendi. ( Prende la sacca e comincia a rovesciarla sui salatini )

ELIANA : No, Maria ! Quella panna dolce !

MARIA ( infervorata ) : Lo so che dolce, ma io sto creando. ( A Eliana ) Guarda, guarda qui ( prende un salatino ) Non sembra quella faccia di merda di mio marito ? Il wurstel il suo naso e queste due cose bianche a lato sono le corna

ELIANA ( frastornata ) : Veramente io non lo conoscoma perch ha le corna ?

MARIA : Se non ce le ha ora, le avr fra poco, te lassicuro ! ( Parte allassalto di un altro salatino. Fabrizio, cui venuta fame, cerca di appropriarsi di qualche salatino di nascosto. Maria lo vede e prende il pacchetto ) Brutta canaglia, ti ho visto ! Peggio dei bambini ! Mario, tieni in custodia questi salatini e mettili via ! Sotto sequestro ! ( Glieli allunga in malo modo . Mario li passa ad Eliana. Fabrizio la guarda con aria implorante e la ragazza glieli passa sottobanco. Fabrizio se ne fa una boccata. Maria gli si rivolge improvvisamente, con un dolce in mano dallaria un po stantia) Guarda, Fabrizioquesto non assomiglia a mia figlia Patrizialhai vista anche tu! ( Silenzio. Fabrizio non pu rispondere perch ha la bocca piena ) Ehisei diventato muto ?

FABRIZIO ( farfuglia qualcosa ) : Ehmuhmm..sverognamgnum

MARIA ( se ne accorge ) : Ah, brutto mascalzoneti stai mangiando tutto da solo? Mentre io cerco lispirazione ?

FABRIZIO ( ingoiando di botto ) : Ma ne ho presi solo due o treE poi, scusa, hai mandato Mario a comprare roba da mangiare o attrezzi da pittura ?

MARIA : Non sono affari tuoi !

FABRIZIO : Eppure lo sai bene che se vedo cibo, anche se ho appena mangiato, mi torna la fame !

MARIA : Tu sei solo uno sfondato ! Dammi il pacchetto !

Fabrizio, a malincuore, glielo d. Maria lo ripassa a Mario. Questi lo d ad Eliana. Eliana guarda intorno e non sa cosa fare. Prova, di sottecchi, a prenderne uno. Maria strilla .

MARIA ( a Eliana ) : Ti ho visto, sai ? Nessuno manger qua dentro finch non avr finito i miei esperimenti ! ( Prende la sacca da pasticciere, tutta la poltiglia che ha appena creato e li mette in una terrina, agitando vorticosamente )

FABRIZIO ( piano, a Mario ) : Ma completamente impazzita ?

MARIO ( idem, a Fabrizio ) : Non lo sosua figlia deve averle detto qualcosa di grave

MARIA ( intanto avr aperto tutti i pacchetti e le lattine, agitando la siringa ) : E ora, signore e signori, il tocco finale : una bella spruzzata di neve per seppellire i rumori e i pensieri ! ( Spruzza come una forsennata la panna sui pacchetti, sul tavolo, sulle sedie e sugli altri. I tre cercano di fermarla, ma si riempiono di panna da capo a piedi. Finalmente, dopo aver sporcato tutto e tutti, Maria si siede esausta) Ooooohmi sento meglio!

MARIO ( ritrova la parola per primo, asciugandosi la faccia ) : Ecco quaUnorgia a base di panna non lavevo ancora fattaCerto che con Maria non ci si annoia mai ! ( A Maria ) Sei contenta, ora ? Mi hai fatto comprare tutto questo ben di Dio per buttarlo allaria ? Non ti ricordi pi di quando facevi le manifestazioni per la fame nel mondo ?

MARIA : Stai zitto tu, che a quei tempi non eri ancora nato e ti sei trovato tutte le battaglie fatte e servite su un piatto dargento ! Questa ( si guarda intorno ) la mia nuova ricetta! Il mio balsamo contro gli stronzi ! Quando ne vedo qualcuno sul mio camminolo servo con questa !

MARIO : E come la chiamiamo ? Contro i residui- fascio-capitalisti provate la Torta fantasmina , visto che siamo tutti bianchi da capo a piedi ? Nuova ricetta a cura della signora Maria, una comunista atipica che preferisce le torte fatte in casa
ai bambini serviti per colazione ?

MARIA ( divertita ) : Bella trovata ! Si vede che sei un professionista !

FABRIZIO ( prende un tovagliolo e si lecca la faccia qua e l ) : Niente male, per, questa panna!

ELIANA ( timidamente, a Fabrizio ) : Ma lo sai che stai bene anche cos?

MARIO ( sottovoce, le fa il verso ) : Lo sai che stai bene anche cos ? ( Forte, a Fabrizio, in tono allusivo ) Fabrizio vero che devi dire una cosa ad Eliana ?

FABRIZIO ( ingenuo ) : Che cosa ?

MARIO ( insiste ) : Quale cosa ? Ma quella cosacapiscimiPrima che qualcuno, qui, prenda una brutta piega!

FABRIZIO ( dapprima incredulo, poi pian piano capisce ) : Ahahquella cosaGigicome se fosse facile

ELIANA ( a tutti e due ) : Mi volete spiegare ?

MARIA ( a tutti ) : Sentiterimandiamo le spiegazioni a domani, per favore. Adesso ci stiamo divertendo !

MARIO ( ironico ) : Figuriamoci ! S divertito anche il muro, ha mangiato panna pure luiBasta che qualcuno( fissa Fabrizio ed Eliana ) non decida di andare a mangiare nel piatto sbagliato

FABRIZIO ( a Eliana ) : Domani pranziamo assieme ? ( Mario fa un salto. Fabrizio gli dice piano ) Te la sei voluta !

ELIANA ( felice ) : S, certo. Cos mi parlerai di quella famosa cosa!

MARIO ( a Fabrizio ) : E io ti consiglio caldamente di dirgliela al pi presto !

MARIA ( dopo una piccola pausa, guarda intorno ) : Chiss se si salvato qualcosa ( Intanto Mario va a prendere un sacchetto nero della spazzatura. Maria assume di nuovo unespressione creativa, salza e va ad aprire il frigorifero. In quel mentre arriva Mario col sacchetto, vede Maria di nuovo in azione e si dispera )

MARIO ( a Maria, con tono implorante ) : Oddio, Marianon vorrai ricominciare ? Stavo per fare pulizia Vuoi dar fondo a tutte le provviste ? E cosa diavolo mangeremo domani ? Tra laltro, si sta anche facendo tardi

MARIA ( tirando fuori la testa dal frigo ) : Domani si va a pranzar fuoritutti quanti, non solo Eliana e Fabrizio ! Alla faccia di chi ci vuole male
( Porta fuori unenorme cassetta di roba maleodorante ) Forzavenite tutti quaFacciamo piazza pulita una volta per tuttePeschiamo da questo ammasso di cibo puzzolentetutto quello che odiamo di pie buttiamolo nella pannacome se fosse un rito rigeneratore( Gli altri la guardano un po stupefatti ) Avanti, coraggio non vi siete ancora abituati alle mie stranezze?
Ecco, guardate, comincio io, dando il buon esempioquesto ha proprio laria di essere un uomo brutto, cattivo, volgare( prende la terrina coi rimasugli di panna e vi getta un cetriolo con la muffa) Immaginatevi che sia uno che vi sta antipatico e finir nella pattumiera !

ELIANA ( a un pasticcino ) : Vattene viabrutto professore di francese, che mi hai bocciata!

FABRIZIO ( ad un caco molliccio ) : Vattene viaodioso di un edicolante, che ogni volta che compro il Cercalavoro, mi dice che tanto non trover niente!

MARIO ( afferra una melanzana sporca di terra ) : Vattene viacaporeparto del mio ufficio, borioso e stupido!

Lo buttano via tutti e tre assieme.

MARIA ( con in mano una patata che ha fatto il verde ): Vattene via Antonio ! Per sempre via dalla mia vita! Con tutti gli altri brutti pensieri annessi e connessi!( Prende un salatino ) E via anche mia figlia, acida come questo pomodoro ! ( Getta via tutto il pacchettino . In quel mentre squilla il cellulare di Eliana )

ELIANA : Pronto ?Ah, buonasera lei ! ( Piano, ai suoi ospiti ) E la capa della mia Associazione ( Forte ) Sscapiscoahsi liberato un posto ? Forse ho la persona che fa per lei ( Piano, a Maria ) Mariavorresti venire, domani mattina, alla Segreteria della mia Associazione, per un colloquio di lavoro? Manca laddetta alle Pubbliche Relazioni e tu non hai certo difficolt a trattare con la gentese cercherai di essere un po meno irruenta( Maria riflette un po incredula e poi fa segno di s con la testa ) Bene, dottoressa ! Domani mattina si presenter Maria, una mia amicavedr che non rimarr delusa Graziegrazie e buonanotte ! ( Chiude la comunicazione )

MARIA( sospirando, si butta stancamente su una sedia ) : Chiss forse il rito propiziatorio mi ha portato un po di fortunaGrazie mille, Eliana!

ELIANA : Figurati !

Squilla il cellulare di Mario.

MARIO ( rispondendo ) : E chi pu essere a questora ? Prontoprontooh, buonasera a lei, dottor Bellomo

MARIA ( piano, a Eliana ) : E la melanzana

ELIANA ( stupita ) : Una melanzana che telefona ?

MARIA ( ridendo ) : Ma no, sciocchinaE il suo capoquello che ha appena buttato nel calderone !

MARIO ( alle due donne ) : Ssssch ! ( Al telefono ) No, no, dottore, non dicevo a lei ! Come ? La promozione? Da domani ? Possibile ? Non ci avrei mai sperato! Grazie, dottoresar al nuovo repartocome volevo io ? E c sempre la possibilit di prendere un tirocinante? Perch ci sarebbe un mio amico( guarda Fabrizio )Lo posso portare ? S ?! La ringrazio infinitamente, dottore ! Grazie di aver chiamato ! Grazie e buonanotte ! ( Riattacca . Agli altri) FinalmenteHO OTTENUTO LA PROMOZIONE ! Evviva ! (Abbraccia tutti )

TUTTI ( a turno ) : Bravo ! Bravo !!

MARIO ( commosso ) : Beh, ora proprio il momento di andare a riposaredovr lavorare di pi da domani ! E pensare che non ci avrei scommesso due soldi ! Ero convinto che il Bellomo mi odiasse e invece
( A Fabrizio ) Ehi tu, signorinoa letto presto ! Da domani si cambia vita!
( Fabrizio sbuffa svogliato ) Senza soffiare come un gatto !

ELIANA ( timidamente, a Fabrizio ) : E il nostro pranzo ?

FABRIZIO : Vienimi a prendere allufficio di Mario. Ora ti do lindirizzo.

ELIANA ( alzandosi ) : Grazie. Bene, si fatto tardi anche per me. Sono contenta che la serata sia andata benedopo la pioggia di panna. ( A Maria e Fabrizio ) In bocca al lupo, ragazzi. ( Sottovoce, a Fabrizio ) Anche se per te sono solo unamica, va bene lo stesso. Godiamoci serenamente il nostro pranzo di domani . ( Fabrizio le sorride. Eliana saluta poi Maria ) Maria, scegliti un look vincentee vedrai che li stenderai tutti ! ( Maria annuisce e le manda un bacio ) Grazie di tutto. Buonanotte. ( Esce )

I tre si guardano soddisfatti e si stringono. Dalla destra si ode una voce :

RINO : Ehi, di l, voi tre!

MARIO E FABRIZIO ( saltando su ) : Chi ? Chi ha parlato ?!

MARIA : Tranquilli, tranquilli solo lo specchio !

FABRIZIO ( esterrefatto ) : Lo specchio ? ( A Mario , balbettando ) Mamaallora avevi ragionepaparla !

RINO : E certo che parlo. Ho passato la vita a cantare, figuriamoci se non so parlare ! Non avanzato nulla dal vostro festino ? Sento un odorino invitante di panna

Maria si alza e va verso lo specchio. Accende la luce. Rino ben illuminato.

MARIA ( ai due amici ) : Su, avvicinatevisenza paura.

FABRIZIO ( allo specchio ) : Masei Rino ? Non possibile! Grande, grandissimo ! ( Si getta ai suoi piedi )

MARIO ( balbettando, a Rino ) : Rinooddio, io non ci capisco pi niente, staserami sembra di vivere in un sogno e forse lo si sta realizzando tutto quello in cui speravoE forse, grazie a te, non ho mai smesso di sperare !

Con queste parole, la luce sullo specchio diventa pi forte. Partono le note di
Sei ottavi. I tre si mettono a ballare cullati dalla musica. Pian piano si fa buio. La scena scompare nel buio per qualche istante. La musica si abbassa via via. Luce graduale sulla cucina. Lo specchio e lo sgabuzzino sono spariti. La cucina linda, pulita, ma pi triste. C solo Maria nella stanza, con la testa sulle braccia incrociate sul tavolo. Sta dormendo. Indossa abiti pi sobri e sopra alla gonna ha un grembiule. Si passa da una luce livida che indica lo stato onirico, ad una luce pi naturale, quella della realt. E chiaro che la vicenda stata tutta un sogno. Maria comincia risvegliarsi e a stiracchiarsi.
Ha lespressione stranita. Si guarda intorno, come se non avesse mai visto la cucina. Chiama Mario! Fabrizio! ma non risponde nessuno. Maria scuote la testa, come se si rendesse conto finalmente di aver dormito e sognato. Si alza faticosamente, con aria svogliata, guarda verso destra, corre come per vedere se c ancora lo specchio, ma si scontra con una credenza. Con aria rassegnata, si dirige di nuovo verso il tavolo, prende una terrina, si siede e comincia a pulire fagiolini.
Entra Antonio, il marito. E un omone robusto, corpulento, volgare. Si gratta la pancia, guardandosi intorno, annusa i fagiolini, prendendo rumorosamente una sedia.

ANTONIO ( ha la stessa voce di Rino ): Allora, stasera, fagiolini ?

MARIA ( a bassa voce ) : S.

ANTONIO ( bofonchia qualcosa ) : E che cosa c alla TV ?

MARIA ( c. s. ) : Non lo so.

ANTONIO : Potremmo chiamare Patriziamagari vuol mangiare qui con noi!

MARIA : Non credo. E talmente presa dal suo lavoro e dal suo fidanzato

ANTONIO : Gi. ( Riflette ) Perpare impossibile. Ci si sacrifica tanto per i figli e poiin men che non si dica, lasciano il nido e non li vedi pi.

MARIA : E noi ci lasciamo la vita e la salute. Compreso il lavoroalmeno io.

ANTONIO : Eh, behqualcheduno doveva pur farloE poi si sai figli hanno bisogno della mamma da piccoli, poi, quando sono grandi, diventano figli del mondo. E normale, la natura, il ciclo della vita, che reclama un suo prezzo. Dovrebbe essere un motivo dorgoglio per una donna aver contribuito a questo.

MARIA ( ironica ) : Oh, certo, certo.

ANTONIO ( la guarda e poi labbraccia con irruenza ) : Bella mogliettina mia, cos sexy mentre cucini!

MARIA ( si divincola con forza ) : Mai che sentissi la tua voce che mi consola nei momenti difficiliche mi aiuta nei momenti di crisi un conforto, una voce veramente amica !

ANTONIO ( sarcastico ) : E chiamala, la Voce Amica ! Io preferisco le vie di fatto! ( La sbaciucchia. Maria si alza con forza ) E quante arie ! Sempre la solitascorbutica e nervosa , soprattutto quando ora di pranzo o di cena ! Invece di essere felice rallegrando la tua met con un bel pasto caldoCi rinuncio ! Non so cosa vogliate voi donne ! Non vi piacciono pi gli uomini come me, i veri uomini di una volta

MARIA : Cosa vorrebbe dire i veri uomini di una volta?

ANTONIO : Per esempio, tutto il contrario di quei due effeminati che abitano sul pianerottolo qua davantiquelli che piacciono tanto a teMario e Fabrizio

MARIA : Sono gentili e beneducati.

ANTONIO : S, slasciano scie di profumo peggio di due baldracche, camminano in modo strano e ci scommetto che la sera, per cercarsi il sesso devono prendere una lente dingrandimento. ( Maria fa una smorfia di disgusto . Antonio prende il telecomando e accende la TV. Si siede voltando le spalle al pubblico. Facendo zapping trova un programma musicale. Stanno trasmettendo un vecchio filmato con Rino Gaetano . Maria si volta subito estasiata ad ascoltare ) Toh, guardaquello che piaceva a tequello che ha il cognome che sembra un nomeRino Rino

MARIA : Gaetano. E mi piace ancora.

ANTONIO ( alzandosi ) : Ah, s, Gaetano. Beh, te lo lascio, mentre cucini. Hai diritto anche tu ad un po di svagoanche se sono convinto che state sempre meglio voi casalinghe di noi uomini che usciamo fuori a combattere col lavoro.
( Maria lo guarda malissimo ) Non ti distrarre troppo, per. Ci mancherebbe che per colpa di

MARIA ( a denti stretti ) : Gaetano.

ANTONIO : di Gaetano, certo, ci dobbiamo mangiare la roba bruciata! Se no se la mangia lui !

MARIA ( c. s. ) : Non pu, anche se volesse. E morto.

ANTONIO : Oh, mi dispiacesinceramente! Certo che non sei proprio fortunata, tuporti sfiga anche ai tuoi idoli ! ( Le d una pacca sul sedere ) Io vado di sotto al barquand pronto mi chiami ! ( Esce dalla destra. Lo si ode rivolgersi a qualcuno : RositaRosita, amore miosto arrivando! )

Maria lo guarda andarsene a lungo e poi si volta verso la televisione. Rino Gaetano continua a cantare. Maria sorride. Si rivolge al pubblico.

MARIA ( con espressione serena ) : I confini, signori miei, sono labili. Realtfinzionenormalitanormalitsono una sottile linea che possiamo oltrepassare quando vogliamo. E la cosa pi facile del mondo, basta desiderarlo. Rino mi sta parlando e io lascolto. Perch non ho pi voglia di sentire Antonio, da tanto tempo. E neanche Patrizia. E limmagine di Rino parla con la voce del marito che avrei sempre voluto assieme a Mario e a Fabrizio : i figli che avrei voluto crescere. Ma non mai troppo tardiper cambiar vita, infischiandosene della ottusa, soffocante normalit degli altri, che ci uccideci fa schifo e ci fa sacrificare per consegnare i nostri mariti a qualcunaltra e le nostre figlie a generi avidi e indifferenti ( Si toglie il grembiule , lo sbatte sul tavolo e si dirige verso il proscenio. Guarda il pavimento ) Vedete, quic un sottile filo di luce, chiara, impalpabileE la linea della vita, dei nostri desideri, dellistinto di conservazione. E del colore che pi vi piace : verde, rosa, rossa o gialla Labbiamo tutti, anche se non si vede. Cercano sempre di calpestarla, di cancellarla. Non lo dobbiamo permettere. Mai. ( Alza una gamba ) Vogliamo oltrepassarla insieme ? Coraggio facile. Senza paura !

Lentamente, quasi al ralenty, Maria scavalca questa luce immaginaria, prima con la gamba sinistra, poi con la destra. Si ferma soddisfatta e respira profondamente, guardando il mondo come se fosse appena nata. In sottofondo, partono le note di Ahi, Maria. Maria sorride al pubblico. Le luci pian piano si abbassano. La musica continua, mentre si fa buio.
Sipario.

F I N E