E’… un dovere!!!

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MUSICAL RITMICO-MELODICO

BREVE MUSICAL Ritmico-Melodico

(sull’art. 2 della Costituzione italiana)

“E’...UN DOVERE!!!”

Per Bambini della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria

di  Rino TETA

rino.teta@tiscali.it

Per la realizzazione di questo  “Breve Musical Ritmico-Melodico” si possono utilizzare brani a piacere sempre rispettando le indicazioni preposte nel Copione. I personaggi, oltre a realizzare delle coreografie e/o dei piccoli balletti, possono accompagnare i brani utilizzando degli strumenti ritmici (tamburello, maracas, legnetti, ecc.) rendendo più interessante lo spettacolo. Ogni scena prevede un gruppo di bambini che poi nel finale si ritroveranno a suonare e ballare insieme. 

PERSONAGGI:

1.PRESENTATORE

2.NARRATORE e/o NARRATRICE

3.IL BAMBINO “LUCA”

4.GRUPPO BAMBINI n° 1

5.GRUPPO BAMBINI n° 2

6.GRUPPO RAGAZZI GRANDI

7.CAPITANO DEI CARABINIERI

8.BANDA DEI CARABINIERI

PRESENTATORE

Spettabile pubblico, ringraziandovi della vostra presenza, vorrei subito affrontare il tema di oggi....un tema molto particolare che riguarda grandi e piccoli.

         Oggi si parla di DOVERI...che parola importante! Ma un dovere che cos’è???  Un DOVERE è un obbligo, qualcosa che siamo chiamati a fare, che dobbiamo rispettare. Per esempio...è un DOVERE  per ogni bambino rispettare le regole a casa e a scuola.  Anche l’articolo 2 della Costituzione Italiana oltre a prevedere dei Diritti, prevede anche dei DOVERI...alcuni dei quali inderogabili, cioè obbligatori per tutti.

È un dovere....RISPETTARE GLI ALTRI

È un dovere....ACCOGLIERE LE ALTRE PERSONE

È un dovere....STUDIARE

È un dovere....RISPETTARE LA NATURA

È un dovere....NON ESSERE VIOLENTI

È un dovere....DIFENDERE LA PATRIA.

Ora vi lascio alla storia, così capirete meglio. Auguro a tutti un buon divertimento.

NARRATORE:  C’era una volta in un piccolo paese un dolce bambino di nome Luca, il quale, trasferitosi da poco ed essendo molto timido non aveva ancora fatto amicizia con nessuno. Ogni giorno, dopo la scuola, andava a  guardare un  gruppo di bambini che giocavano nel parco vicino casa sua; tutti i giorni alla stessa ora andava là, ma la timidezza non gli permetteva di  avvicinarsi e quindi si limitava a guardare facendo trasparire sul suo viso un velo di malinconia.

Un giorno questi bambini si accorsero della sua presenza e avvicinandosi gli  dissero:

- BAMBINI 1:  Ciao, sono diversi giorni che ti vediamo, perché non vieni qua insieme a noi? Come ti chiami??

- LUCA: Eh si, è un bel po’ che vengo qui a guardarvi ed è  bello vedere tanti bambini insieme, divertirsi con così poco, ma la timidezza non mi ha permesso di avvicinarmi e poi, nella maggior parte dei casi i nuovi arrivati non sono sempre bene accolti. Comunque piacere...mi chiamo LUCA, frequento la vostra stessa scuola e sono arrivato da poco in paese. All’inizio è stata dura perché non è facile trasferirsi lasciando le vecchie abitudini, gli amici di sempre, ma ora va meglio…..

- BAMBINI 1: Ti capiamo...vuoi essere nostro amico?

- LUCA: Mi piacerebbe molto....Non so come ringraziarvi, non sono mai stato accolto così bene...cercherò di essere un buon amico!

- BAMBINI 1: Bambini, Luca, che ne dite di festeggiare?

- LUCA: Si...per me va bene!

- BAMBINI 1: Allora ti dedichiamo questa canzone...è una Danza...la DANZA DELL’ACCOGLIENZA!!!

 

MUSICA:   Danza dell’Accoglienza (in alternativa una danza molto allegra)

NARRATORE:  Luca appare contento nel sentire quelle parole, anche se un po’ per la timidezza e un pò perché ancora non sa se potersi fidare o meno, non si lascia andare più di tanto. Ma gli fa piacere parlare con loro infatti continua ad ascoltare con piacere ciò che gli dicono. Ad un tratto si avvicina un altro gruppetto d’amici anche loro pronti a fare amicizia. Vediamo che si dicono...

- BAMBINI 2: Ciao..tu devi essere Luca. Visto che frequentiamo la stessa scuola possiamo studiare insieme dopo le lezioni, noi lo facciamo sempre. Insieme studiare diventa più bello.

- LUCA:   Ok, ci sto……anche perché se prima non studiamo non possiamo andare a giocare.  Mio padre lo dice sempre: “prima il dovere e poi il piacere”.

- BAMBINI 2:  Ed ha proprio ragione....

- LUCA:  Si, per me la scuola è bella, io amo la scuola e se potessi lo griderei...viva, viva...VIVA LA SCUOLA!

MUSICA:   VIVA LA SCUOLA (reperibile sul web)

NARRATORE:   Il piccolo Luca è sempre più contento, quasi stupito dalla gentilezza dei ragazzi e si sente già parte del gruppo perché si vede dai loro occhi  che le cose che dicono sono sincere e che veramente sono disposti a fare sentire Luca come a casa sua. Il dialogo continua anche perché il nostro protagonista non sembra proprio abbia voglia di tornare a casa.

Ma ad un certo punto arriva un gruppo di ragazzi più grandi e, con un tono minaccioso, si avvicinano a Luca dicendogli:

- RAGAZZI GRANDI:  Ehi tu da dove sei venuto? Noi qua non vogliamo nessuno che non sia del posto….quindi sparisci!

- LUCA:  Ragazzi perché dite questo? Io mi chiamo Luca e mi sono appena trasferito nel vostro paese!

- RAGAZZI GRANDI: Sparisci...A noi non interessa..Non ti conosciamo!

- LUCA:  Vi prego smettetela e invece di perder tempo con parole inutili, perchè non fate amicizia? La violenza non serve a nulla, non ha portato mai cose belle, invece l’amicizia e l’amore si. Essere più grandi fisicamente non significa essere migliori, in un corpo piccolo ci può essere un grande cuore e viceversa. È l’amore e il rispetto per gli altri che ci rendono veramente grandi e migliori.

- RAGAZZI GRANDI:  Forse hai ragione...non dovevamo dire quelle parole!

- LUCA:  Ragazzi....ma avete mai pensato a COM’E’ BELLO AVERE UN MONDO DI AMICI?

MUSICA:   Canzone che tratta il tema dell’amicizia

NARRATORE:   Il gruppo di ragazzi più grandi resta stupito da quelle parole e s’avvicina al piccolo Luca.

Il nostro protagonista, dopo aver fatto capire a quei ragazzi che il rispetto per gli altri è alla base di tutto,  si sofferma anche sul rispetto per la natura….Aveva visto un ragazzo più grande buttare per terra una confezione vuota di patatine nonostante il cestino fosse a pochi passi. Questo indignò il nostro Luca che disse....

- LUCA:  Cosi come con le persone anche per la natura bisogna avere rispetto, vi ho visto diverse volte buttare carte a terra, calpestare le aiuole, tirare le piante. Queste cose non vanno fatte, non bisogna approfittarsene solo perché la natura non si può difendere.  Sapete amici miei, in tutto il mondo, dal singolo cittadino ai capi di Stato, tutti collaborano a rispettare e preservare la natura. Figuriamoci che in EGITTO per abbassare le emissioni hanno inventato un Cammello catalitico....si, si...un KATALICAMMELLO...non ci credete?  Allora...ascoltate...

MUSICA:   IL KATALICAMMELLO (Repertorio musicale dello Zecchino d’Oro)

NARRATORE:   Simpatico il nostro Katalicammello? Direi proprio di si! Ma torniamo alla nostra storia....ed ecco che il nostro piccolo ma “saggio” protagonista riprende il suo attento discorso con i ragazzi più grandi..

- LUCA:  Ragazzi avete visto? Bisogna essere grati alla Natura perché è proprio lei a render bello il mondo in cui viviamo con colori, rumori, altrimenti sarebbe un mondo piatto e triste. Voi che ne pensate?

- RAGAZZI GRANDI:  Si Luca, hai perfettamente ragione e lo dobbiamo dire anche ai nostri genitori.

- LUCA:  Si, dobbiamo farlo capire anche ai nostri genitori! Già evitare di usare la macchina ogni tanto può essere un valido aiuto e poi una bella camminata a piedi non ha mai fatto male, anzi può fare solo bene.

- RAGAZZI GRANDI: Una camminata è quello che ci vuole così possiamo ammirare questa splendida Natura dove tutto è GIALLO, VERDE E BLU...

MUSICA:   Canzone sul tema della NATURA

NARRATORE:    I discorsi tra il nostro piccolo protagonista e i suoi nuovi amici sono molto interessanti, ma nonostante ciò per Luca si è fatto tardi e deve ritornare a casa. La chiacchierata sembra volgere al termine quando all’improvviso si sente una musica insolita provenire da una strada vicino al parco. Luca insieme agli altri ragazzi si diressero verso l’uscita e sorpresi ammirarono la sfilata della Banda dei Carabinieri.

- CAPITANO: Unò due, unò due, unò due...compagnia A...TTENTI!  Maestri, sapete perché siamo venuti in questo paese a suonare???

- CARABINIERI:  Perché oggi è il 2 giugno, Festa della Repubblica Italiana..la festa della nostra patria!!!

- CAPITANO: La patria di tutti gli Italiani! Noi, come cittadini dell’Italia, abbiamo tutti e dico tutti il dovere di difendere la patria. Siete d’accordo???

- CARABINIERI:  Si capitano, siamo d’accordo!

- CAPITANO:  Allora mostratevi fieri nel suonare il nostro Inno Nazionale.

MUSICA:   INNO NAZIONALE: “Fratelli d’Italia”

NARRATORE:   Che emozione per il nostro piccolo Luca e per tutti i suoi Nuovi amici, ma si era fatto proprio tardi...era ora di tornare a casa poiché i propri genitori potevano preoccuparsi. Si danno appuntamento all’indomani per andare a scuola e questa volta tutti insieme. Dolcemente si salutano e tutti i nuovi amici decidono di  accompagnare Luca a casa. Durante il cammino si respira un’aria di gioia ed è un susseguirsi di risate e balletti improvvisati! È proprio vero che………….. “chi trova un amico trova un tesoro!!!”

MUSICA:   CANZONE ALLEGRA (molto ritmata)

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