…Era tanto amico mio…!

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“ERA TANTO AMICO MIO…”

“….ERA TANTO AMICO MIO…!!!!”

                                                

OVVERO

                           

                             I nostri 7 è più  Peccati Capitali

                                                              

                                                                di

               Angelo Rojo Mirisciotti

ERA TANTO AMICO -  Commedia  personaggi  -  6 Uomini - 3 Donne

SINOSSI: Il funerale di un presunto  "grande uomo" raccoglie una pletora di amici commossi accomunati dai ricordi di una vita...Parlando parlando  e spulciando nelle pieghe dell'esistenza si scopre però che il defunto era un vero e proprio infame che aveva in un mondo o nell'altro fatto del male a tutti."Era tanto amico mio"...resta quindi solo una espressione  vuota di rimpianto perchè non tutti i morti sono virtuosi come riportano le loro lapidi.............

 

Anno 2004…R.& C. 20010010


          

“ERA TANTO AMICO MIO…”

                                                

                                                OVVERO  I nostri 7 Peccati Capitali

                                                                   di

                                                Angelo Rojo Mirisciotti

PERSONAGGI

Enrico Chiaiese…..un amico sconsolato..

Marisa Paolillo vedova D’Avanzo..ovvero la  lussuria…!

Il portiere, Eusebio Pascarella…ovvero la trasetecceria…..!

Pipino La Monica ..un play boy da strapazzo…la gelosia…!

Pellecchia Luciano ,ragioniere ed amministratore…l’invidia…!

Marianna, la serva serve…l’ignoranza ….!

Alice, figlia di D’Avanzo…la debolezza..!

Geggè….di Marisa figlio…l’ira….!

Il Tenente della Finanza Carloni…la legge….

L’Appuntato Cerrito…pure….

“ERA TANTO AMICO MIO  …”

di

Angelo Rojo Mirisciotti

SOTTO L’ANDRONE DI UN PALAZZO OTTOCENTESCO AL RETTIFILO FRONTE UNIVERSITA’. E’ UNA LUMINOSA MATTINATA DI APRILE, ALL’ATTUALITA’.AL SIPARIO SONO IN SCENA UN DISTINTISSIMO ELEGANTE SIGNORE,IL PROF. ENRICO CHIAIESE ED IL PORTIERE DELLO STABILE, DONN’EUSEBIO PASCARELLA.

Enrico     : e quindi….?….i funerali…?

Eusebio  : ….ve l’ho detto…si sono fatti un mese fa….era di sabato..verso  undici…una funzione magnifica...una marea di popolo….’O Rettifilo era tutto bloccato…da qua fino a piazza Nicola Amore,una fiumana ‘e gente…il tiro a otto..’o corteo d’‘e machine ..‘a prucessione… a ‘nu certu punto.’e Vigile Urbane nun nunn’hanno capito cchiù niente…clackson…strille…..votta votta..insomma una cosa mondiale….grandiosa…bellissima..erano trent’anni almeno che non si vedeva un funerale così..

Enrico    : …povero Gerardo povero amico mio.. …almeno se ne è andato con  il conforto di tanta gente…immagino che c’erano un sacco di parenti….

Eusebio   :  .. per la verità …come parenti…. solo la moglie ed il figlio …

Enrico     : e…..gli amici…..certamente tanti amici…

Eusebio   : mah…sicuramente…però curiose assaie..parecchie ‘e lloro redevano….

Enrico     : redevano..?..ma che dite…?..vi sarete impressionato….e la moglie..in gramaglie suppongo..? Distrutta…

Eusebio  : e..si.. quella lla si…è una femmina crollata…..il quadro della disperazione..comme chiagneva..!!!…Puverella..e chi la sorreggeva di qua..e chi la sorreggeva di la…

Enrico    : è ovvio…tanto dolore…a ‘ntrasatto…poteva pure avere un mancamento…

Eusebio  : (ambiguo)…già…puverella….qualcuno che ci metteva una supponta pure ci voleva…

Enrico  :  e mo la signora sta sopra..? no perché ..’a verità..le condoglianze gliele devo fare…anche se l’ho saputo solo stamattina dal trigesimo sul giornale è dovere mio..…col povero Gerardo eravamo tanto amici…che piano è…?

Eusebio  : ..terzo…interno 5..(all’uomo che si avvia)..e un momento..un momento…e voi così volete salire..?..e se la Signora sta indisposta..no dico..se in questo momento sta cuccata…stesa……distrutta di dolore..??

Enrico   : avete ragione..e beh..annunziatemi al citofono…in fondo sono passati trenta giorni dal funerale..penso che un pochino si  sarà  ripigliata…

Eusebio : e chi ‘o sape..?,.comunque mo vediamo…Come avete detto che vi chiamate.,.?

Enrico    : non l’ho detto..?..comunque…io sono l’ingegner Enrico Chiaiese…col povero Gerardo….eravamo…..

Eusebio  : ..tanto amici…! l’ho capito.. (preme dei tasti citofonici)..Signora D’avanzo..scusatemi assai..e si.. lo so…ma non avrei mai voluto disturbare..comunque cca sotto ce sta ‘nu certo Chianese…

Enrico    : ( suggerendo e rettificando)…Chiaiese.. ingegner Enrico Chiaiese…

Eusebio  : …Chianese…..Chiaiese…comunque chisto…

.

Enrico   :…. comme chisto…?

Eusebio  : Schhhhh…chisto insiste ca vulesse saglì..dice che era un caro amico dell’’avvocato…io ce l’ho detto..ma chisto…..

Enrico       : n’ata vota chisto…?

Eusebio     : ..eh..ha ditto ca vo saglì afforza…

Enrico   :   io ?….io voglio saglì afforza..!? ma come parlate..?…io vorrei solo compiere il triste omaggio…

Eusebio : Schhhh…zitto,che non capisco..Come..? ah,..va bene..allora fra una diecina di  minuti..(posa la cornetta)..Ha detto la signora di salire..tra dieci minuti…anche di più…

Enrico  : è giusto…vuol dire che questo lasso lo utilizzo per andare a prendere due fiori…A voi..amico….sapete che fiori ama la Signora…?

Eusebio   : e che ne saccio…pigliate doie rose…cu ‘e rose ‘e femmene non si sbaglia…magari rose rosse…

Enrico   :  ma mi sembra inopportuno..’e rose rosse  pe’ ne vedova…magari delle camelie..o dei gladioli….

Eusebio   : amico..fate come volete..avisseva vedè quanto me ne fotte a me dei fiori vostri….

Enrico    : embè..e che maniere sono queste…? State al posto vostro…qua tanto per chiarire… state parlando con un signore…un ingegnere e pure  professore universitario…me ne fotte…..nun me ne fotte…..ma guardate che elemento…

CHIIAIESE ESCE..DOPO POCHI ATTIMI MENTRE IL PORTIERE ESAMINA DELLA POSTA ENTRA DA DESTRA PEPINO LA MONICA..UN PLAY BOY DI MEZZA ETA’…..ALTO…STEMPIATO MA .ELEGANTE…DISTINTISSIMO..IN LODEN VERDE E FOULARD DI SETA BLUETTE…RECA IN MANO UN PACCHETTO DI DOLCI DI CAFLISH…

Pepino  : guagliò…posso salì…’a signora sta sopra…?..è  sola..?

Eusebio  : comme…!  Salite subito subito che dopo di voi ci sta nu scassa ‘mbrello di conoscente della signora..

Pepino   : … uh…nu’ conoscente maschio..…?… un uomo..?…e che vo..?

Eusebio : che saccio…’e condoglianze..’e fiore..dice che era tanto amico dell’estinto..

Pepino :  tanto amico..?..e chi po’ essere…? Gli amici più intimi stavano tutti alle esequie..mah..fammi salire prima che torna..hai visto mai che..e dimmi   ‘na cosa…stu tizio era giovane..? era prestante ..era macho assaie..?

Eusebio :  …..e che c’aggio fatto ‘a radiografia…? Duttò io cca faccio ‘o purtiere…p’e raggie  nun ce simme ancora  attrezzate..ma pecchè vulite sape tutte sti saciccie..?

Pepino.:  Il fatto è che io…guè….ma che  ..ma che cacchio te ne frega a te..guardate nu poco guardate…avimmo miso ‘o guardaporte sotto ‘o purtone..!!

Eusebio  :   ..dotto’..ma io so’ ‘o guardaporte…

Pepino :   esatto…guardaporte, poi per giunta di ruotolo “napoletano”..e quindi pettegolo…traseticcio….capero…guardaporte si badi  e quindi non portiere..…un vero portiere che so’…milanese..torinese..svizzero  invece  è molto discreto…taciturno…impassibile…guarda…presenzia…non fa comande …non chiede…al massimo abbozza …ammicca…( lo fa lui )

Eusebio : avite ragione..ma io non lo faccio apposta… quella la trasetecceria è di carattere…spontanea…dovete scusare…non lo faccio più…..ah dottò..e dentro al pacchetto che  portate….no pe sapè….so’ dolci per la signora, è ovè….e che so..cannuole ..sfogliatelle..?

Pipino   : Uh..Eusè…!!!

Eusebio :  dotto’.un attimo…( FA DELLE ESPRESSIONI COL VISO)...guardate a me..sto ammiccando bene..???…aspettate ..mo sto abbozzando..guardate comme  abbozzo bello….!!

Pipino     :  Eusè…. va t’arriffe..!

Eusebio  :....Se ne è salito…e poi dicono che siamo ignoranti…ma se non ci fanno studiare…non ci fanno migliorare….!    SE NE TRASE IN GUARDIOLA

SI APRE IL SIPARIO PER RIVELARE LA CASA DELLA VEDOVA D’AVANZO….L’INCONSOLABILE SIGNORA..IN EFFETTI AL MOMENTO LA DONNA, UNA BELLISSIMA BRUNA QUARANTENNE IN VESTAGLIA NERA SEMI TRASPARENTE E REGGICALZE STA INCONSOLABILMENTE SORSEGGIANDO DEL THE’ SDRAIATA MOLLEMENTE SU DI UN CANAPE’..AL TAVOLO IL RAGIONIER LUCIANO PELLECCHIA, CINQUANTENNE,OCCHIALUTO, CONSULTA DEGLI INCARTAMENTI…

Pellecchia  : e con i tre appartamenti del Vomero arriviamo ad un valore di dieci miliardi delle vecchie lire…con una rendita di seimila euro al mese…

Marisa      :  si…non c’è male… però  ad essere sincera mi pensavo di piu’…

Pellecchia : eh..ma dopo dovete pure considerare BOT e CCT che quando non danno niente niente…pure sono un altro migliaio di euro al mese…insomma donna Marì… calda… state calda….!

Marisa  : (rassettandosi la vestaglia nera e soffiandosi) uh. perché si vede ..?

Pellecchia  : dicevo..in senso patrimoniale…

Marisa    : si ma i pascoli del Laceno sono improduttivi,…là siamo in perdita…

Pellecchia  : (si alza galante)..ma se mi fate fare a me..diventano (avvicinandosi al canape’)..ehmm...ehm..diventano produttivi pure quelli..voi lasciatemi fare..(prende tra le mani la manina della donna)..e vedrete che il capitale…cresce..hai voglia se cresce…!

Marisa   :    Pellè…ma che fate…? State al posto vostro…non vi pigliate  tanta

                   confidenza… qua già fa caldo… e poi  .(ansimante)..sono vedova…fresca vedova…!

Pellecchia  : eh..ma quando vuole lei..magari con il dottor Pipino..la fresca vedova diventa …un poco meno Vedova …!!

Marisa       :  Pellè..cosa..dite..?…Pellè..come  vi permettete…?

Pellecchia  : mi permetto....perché so..oso perché…quando si nomina quel benedetto Pipino…

ENTRA LA FANTESCA MARIANNA, UNA CORPOSA PACCHIANA DI OLTRE QUARANTA ANNI, DELLA PROVINCIA DI AVELLINO

Marianna  :  ….signò…

Marisa : ( ricomponendosi)….. siiiii:…??

Marianna :  Qua ce sta lu dottore Pippino..

Pellecchia  : ohi  loco..’o ì…!..lupus in fabula..!

Pipino  : (entrando d’impeto)…Pipino non Pippino….. Pipino come Pipino il Breve.. l’Imperatore Carolingio…!!

Pellecchia  :  ….te pareva ca puteva manca’ ‘o Carolingio..!!!

Pipino  : solo che lui ..quello francese era “il breve”....io invece sono “ il lungo ”..è bellella questa eh..è bellella ‘a battuta..? (alla serva, mentre i due sorridono di convenienza)..e tu perché non ridi..?

Marianna   : … io nun aggio capito…

Pellecchia  : dottò..e voi volete cavar sugo dalle rape..fate la battute storiche a questa questa qui  è una cavernicola…..è vero che sei  ca..ver..ni..cola…?

Marianna   : ma quale Cave ‘e Nicola..? io songo di Roccabascerane…vicino …vicino …vicina alla casa mia…

Pellecchia :  …e la casa tua andove è..?

Marianna    :….uh bella..vicine a Roccabascerane…allora si ‘ngurante overo..

Marisa   : va beve..va bene Marianna…mo però voi due lasciatela stare..e tu vattene dentro..e facci un bel caffè…ristretto..nero..nerissimo…

Pipino    :..nero..a lutto..per l’occasione…è bellella questa..?…è bellella ‘a battuta..è ovè..?….Pellè…e voi..perché non ridete…?

Pellecchia :  Pipi….voi dovete andare a “ La sai l’Ultima..?”…quelli appena vi vedono non vi lasciano più… …si sequestrano… vi arrestano….

Pipino   :   Io l’avevo pensato di andare…

Pellecchia  : neh, ma davvero fate..? Pipì… lo volete sapere..?…voi con queste freddure cretine non fare ridere nessuno…anzi..a me mi fate voltare lo stomaco…

Pipino    : vutà ‘o stomaco a vuie..? Pellè….voi siete uno scostumato…un ottuso borghese……e nonostante siate un  ragioniere…nun sapite ragiunà! E’ bellella questa è ovè..?…è bellella…?!

Pellecchia   : è idiota…!!!

Marisa    : guè..e smettetela…smettetela di beccarvi e soprattutto…non alzate la voce…pure per chi sente..questa casa sta in lutto stretto..

Marianna .: ci siamo messe di nero tutte quante..sopra e pure sotto…anco io..volete vedere  ?..( fa per alzare le gonne per mostrare la biancheria)…

Pellecchia e Pipino : ( all’unisono)…lassa sta’…!

DRIIIN..DRIIINNN SUONANO ALLA PORTA…MARIANNA CON UNA ALZATA DI SPALLE SI GIRA E VA AD APRIRE. MENTRE I TRE SI GUARDANO INTERROGATIVAMENTE…SI ODE NELL’INGRESSO UN CONCILIABOLO… “la signora mia sta indisposta ”.. “ mi spiace tanto.. ma se fosse possibile …solo un minuto..vengo da lontano”…

Marisa  :… Marianna chi è…?

DAL VESTIBOLO

Marianna :….“ chi site ?”..

Enrico:   “Professor Chiaiese”…vengo da  tanto lontano…

Marianna : ” Signò… è nu professore….un professore  che venette da tantu lontano…

Pipino  : ….’nu piscatore..’nu piscatore…

Marisa  : …fai passare…!

DAL VESTIBOLO

Marianna  :  “venite indietro a me  ma e nun strusciate ‘e piede pe’ terra ..ca stammatina aggio data ‘a cera … ”..

ENTRA ENRICO CHIAIESE SEGUITO DA MARIANNA STRUSCIANDO COMICAMENTE SULLE PATTINE DA CERA. I TRE ASSUMONO UN COMPUNTO ATTEGGIAMENTO DI CIRCOSTANZA

Enrico : con permesso…posso..?..La signora D’avanzo..?

Marisa  : (coprendosi alla meglio)..sono io…e voi…?

Enrico   : professor Chiaiese..Enrico Chiaiese…sono….ero un caro amico d’infanzia del povero Gerardo…sono qui per porgervi dal profondo del cuore le mie più sentite condoglianze…

Marisa  : (evidenziando l’atteggiamento contrito)…Sob…sob…(emette qualche misurato singhiozzo)..grazie..veramente grazie del pensiero…povero Gerardo....Gerando mio…..

Pipino  : ..se ne vanno sempre i migliori..un Santo abbiamo perso un Santo..

Marisa  : .Permettete…..vi presento il Dottor Pipino La Monica un caro amico di famiglia …

Pellecchia  :…un grande ..abbiamo perso un grande uomo ed un grande amico…un vero esempio di generosità e di inclite virtù morali…

Marisa  :    e  il ragionier Pellecchia..il nostro amministratore…

Enrico    : fortunatissimo..( da la mano a Pipino..lieve cenno a Pellecchia)

Pellecchia  : vi sono servo …

Pipino  : onorato…abbiamo fatto le onoranze funebri..e quindi siamo onorati.

Enrico  : (perplesso)…non ho capito….

Pipino  : no..dicevo..onoranze…onorato…è un calambour..na battutella...è bellella è ove..?…. è bellella.???.

Pellecchia : è cretina e date le circostanze direi pure  inopportuna, …

Marisa  : (cercando di minimizzare) non vi impressionate.. l’amico Pipino vuol fare il cinico..è un libero pensatore..e per giunta ha il gusto per la battuta ad effetto ovunque e comunque……gli piace di ironizzare su tutto…

Enrico    : fa bene…magari vi solleva un poco lo spirito…in questa triste circostanza…permettete, Signora D’Anvanzo…essendo per ignoranza della cosa mancato alle esequie…

Marianna : si ‘gnurante pure tu  prufesso’…?

Enrico   : dicevo così….dato che ero ignorante..ossia (confondendosi non poco ma soprattutto per le grazie delle bella signora)… ignoravo..insomma …non ero a conoscenza.. …non ho visto per tempo la tragica..la brutta dipartita …mi spiego..?

Marianna : (traducendo) comme…!…per il tempo brutto…non si è visto la partita….

Enrico  : (accigliandosi)…per cui..…mi sono permesso..di recare a voi  solo oggi insieme ad una parola  di conforto..questi due fiori…sono dei giacinti…..

Marisa  : grazie..troppo gentile…..ma prego accomodatevi..un caffè..?…Marianna provvedi…e servi con il servizio di Sevres…        MARIANNA ESCE

Pipino   : dunque,Professore..dicevate di essere un caro amico del nostro povero Gerardo…era da parecchio che lo conoscevate..?

Enrico :     dall’infanzia..le nostre due famiglie erano vicine di casa al Chiatamone…i nostri padri lavoravano assieme al Banco di Napoli..assieme mo : in verità suo padre era Direttore di Sede..il mio era un semplice usciere ..comunque stavano in confidenza..

Pipino    :  (acido)…‘O direttore e l’usciere…stavano in confidenza…?

Enrico  : ….diciamo così…e noi due ragazzi siamo cresciuti praticamente insieme..stesse scuole piccole ..poi il Liceo Umberto..la maturità…ci separammo solo all’Università..io feci Ingegneria..lui Legge…poi i casi della vita… mi accadde un evento che mi sconvolse la vita…

Pipino      : addirittura…e ch’è stata….’na strage..?

Enrico     : quasi…la strage dei miei sogni..delle mie aspirazioni future…

Marisa      : addirittura..?…ma voi ci state facendo morire di curiosità…siete tra amici…dite..

Enrico    : ….allora diciamo che fu….una delusione…!

Marisa   :….una delusione d’amore..??…che storia romantica…!!

Enrico  : già romantica assai ..a ma a voi  non interessa …è una  storia minima..

Pipino    : anzi..tutt’altro..sono casi umani..andate dicendo..

Enrico    :  niente..e’ la solita storia di un amore infelice....tenevo una ragazza. Maria..una fanciulla che amavo più della vita mia..ci volevamo bene sin dai tempi della scuola….un brutto giorno…d’improvviso…così ..apparentemente senza un motivo plausibile mi lasciò.. …per me fu un grosso dispiacere  dal quale non mi ripresi rapidamente…caddi in uno stato di sconforto…

Pellecchia : certo..si capisce…so’ cose che segnano la vita…e allora..?

Enrico     : e allora niente..nel frattempo mi ero laureato…così decisi di scappare da Napoli…tentai e vinsi  il concorso a cattedra per il Politecnico di Padova..e là sono stato oltre venti anni..solo una settimana fa ebbe il trasferimento a Napoli....oggi leggendo il quotidiano ho letto il necrologio col trigesimo ed…ed eccomi qua..(asciugandosi una lacrima nel fazzoletto)..povero amico mio……che dolore..che dispiacere…!!!

Pipino     :   il vostro è un caro pensiero..…. un bel gesto di amicizia.. ….

Marisa    : (allungando una mano per il bacio )….vi sono grata..grata davvero…

Pellecchia  : ma in tutti questi anni non vi eravate mai sentiti…scritti…. che so…

Enrico     : all’inizio si..qualche telefonata..” che fai…?..come ti vanno le cose..?…e a te..?”..poi col passare degli anni..i problemi miei..forse anche i suoi..sapete come succede…ci siamo persi di vista….eh..ma al povero Gerardo..io l’ho sempre pensato…dicevo “mo lo chiamo..mo lo chiamo..”…po’ una cosa più di un’altra…sono passati gli anni.. Il fatto incredibile,..è che proprio quattro notti fa….Gerardo mi viene in sogno… tutto vestito di bianco.. triste…pallido…nu friddo ‘ncuollo…

Pipino     :    isso…..?

Enrico    : no..io..la mattina mi svegliai gelato..madido  di sudore..mi dovetti cambiare pure la maglietta della salute…

Marisa    : guardate…

Enrico  : già…insomma .dopo il sogno mi dissi …”no…adesso devo chiamare Gerardo..no..mò devo chiamare Gerardo” …quasi un sesto senso….e po’…che succede..?…oggi apro il giornale e leggo quella notizia…!

Pellecchia : l’uomo propone Dio si indispone…!

Enrico : è proprio così…mah..che vogliamo fare..piuttosto..comm’è stato. ?...comm’è succieso….?..quello da giovane era una roccia…scoppiava di salute….

I TRE SI GUARDANO IN FACCIA PERPLESSI..NON SANNO SE CONFIDARE AL NUOVO ARRIVATO LA REALTA’ DELLA DIPARTITA  DEL GERARDO

Pellecchia  : (tergiversando)…Amico mio…La vita è un vero teatro…Siamo Pupi manovrati da burattinaio ..pupi siamo…

Pipino     :  il Destino  è imprevedibile..tu cammini tanto bello  per i fatti tuoi e mentre passi sotto a un balcone ..puff. te cade ‘na pianta ‘ncapa…

Chiaiaese :  così è stato..?  …c’è caduta ‘na pianta  ‘ncapa..?!

Marisa      :…ma no..Pipino faceva un esempio.. così per dire..insomma è quando una cosa deve succedere..puoi pittare il sole…quando arriva il momento tuo ..tacchete..(singhiozza) ..povero Gerardo mio…perché..perché. te ne dei andato..?…perché perchè mi hai lasciata sola..?…a me ..a me che tenevo ancora tanto ..tanto bisogno di te…!!!..Sei scomparso così all’improvviso…!!

Enrico       :   all’improvviso…?……un’infarto…!

Pipino      :  ….nooo…piuttosto..un incidente….

Enrico :  … un incidente di macchina ..?

Marisa    :….noooo…

Enrico  :   …allora  sul lavoro..?

Pellecchia  : …macchè…peggio….un incidente a mare…

Enrico  :  Oh Dio..nientemeno a mare…?…e come è stato ..?

Marisa  :   e come…..?…Si era appena comperata la barca nuova….

Pipino       : già…un sedici metri da sballo dei Cantieri Cammarota…due motori da duecento cinquanta cavalli….ecoscandaglio….pilota automatico…radar satellitare….insomma un gioiello…stavamo oltre il miliardino…

Marisa       : Pipino..e per favore,non essere volgare..….dunque dicevo..appena avuta la barca si fissò che come collaudo doveva fare subito una traversata in solitario…Napoli-Grande Canaria…così partì…

Pipino        : dopo tre ore perdemmo il contato radio..il giorno dopo trovarono i resti della barca schiantati sui scogli di Ventotene…e del suo corpo non c’era piu’ traccia…

Geggè  :    (entrando : è un ventenne trasandato e no global).. ..per forza ..se l’erano mangiati i pesci…proprio così…almeno papà morendo ha fatto qualche cosa di utile..ha ingrassato la fauna ittica..!

 

Marisa  :  ….Geggè,come parli……!!!…era tuo padre…non essere così brutale ….

Geggè     :  perché che ho detto di male..in natura niente si crea niente si distrugge tutto si trasforma..Papi si è trasformato in mangime…almeno qualcuno se ne è visto bene..

Marisa  :    Geggè…smettila…permettete… mio figlio Geggè.. …Geggè saluta l’ingegnere..sai…..era tanto un caro amico di papà…

Enrico :  ….lietissimo…

IL RAGAZZO IGNORA LA MANO STESA DI ENRICO E SI VA A STRAVACCARE  SU DI UN DIVANO…SI VERSA DA BERE..E APRE UN GIORNALETTO SCANDALISTICO METTENDO L’ALTRA GAMBA SUL BRACCIOLO

Pipino   : ecco qua il  giovane  virgulto..l’erede  di casa Paolillo …Un brillante campione della gelida, cinica ed immarcescibile gioventù di oggi….

Geggè       : ed ecco invece un brillante esempio dei  vecchi di oggi..approfittatori , meschini ed avvoltoi…

Pellecchia   : con chi ce l’hai..?

Geggè     : con voi e con chi altro se no..…?…mi pare che qua dentro i vecchi siete solo voi…io ed i miei coetanei per fortuna siamo di un’altra epoca e certamente di un’altra razza…

Pellecchia  : si..una razza debosciata e priva di sentimenti…tanto le femmine quanto i e maschi ..e guardate …. guardate. comme se combinano…’o percing dint’o naso,tutto sbrindellato..’e scarpe militari ‘o pere…!!

Geggè è   :  Ragioniè… siccome noi giovani di oggi siamo pure violenti..volete vedere come mi levo un anfibio,vi coglio ‘ncapa e vi apro tutto il fronte..?..Come vi permettete di giudicare le rogne nostre quando voi “ grandi” state pieni di merda..

Marisa     : -… Geggè …!!!!…esprimiti bene…!

Enrico     : forse è meglio che ripasso..sono capitato in un brutto momento…

Pipino  :      ma no.. ma no..voi avete asserito di essere stato tanto amico del nostro povero Gerardo..e allora …potete assistere a quello che lui ha lasciato dietro di se…

Marisa  :    ..dovete perdonarlo, dottore…è il dolore…Geggè cattivo non è..ma  da quando è morto il padre questo benedetto ragazzo non si può più capire…sapete era molto legato  al mio Gerardo ..per lui è stato un vero trauma..sta ancora sconvolto..

Geggè     : tu invece (alludendo all’abbigliamento ed all’atteggiamento della donna) come si può vedere ti stai riprendendo brillantemente…

Marisa    :  …Geggè…!!!  Ma che dici…?

Geggè     :  (cinico)..hai ragione..ma che dico ..?M’ero scordato che  state provando tutti quanti la recita di beneficenza  ’A Vedova Allegra…!Già perché questa è tutta una recita  (tutti si guardano perplessi)……chella mammà sta provando a parte d’‘a protagonista…

Marisa    :….Geggè…!!!…ora basta…!

Geggè   :       ..si basta……io me ne vado  dentro…mi voglio  vedere un  nuovo DVD sulla  Play Station…” Sangue,zombi..e vomito nero..”..la per lo meno si tratta di una finzione cinematografica…!!! Ah..ingegnè..vi volete fare una risata..lo sapete cosa abbiamo messo dentro alla bara vuota di papà’..?..Il suo smoking bianco che usava quando giocava ala Casinò,…le scarpe di vernice ed il suo Rolex più costoso..insomma le suo cose più care…sepolto come un Faraone..non è tutto da ridere..? io mi sto ancora scompisciando…

Marisa  .   :   Geggè….!!!

IL RAGAZZO ESCE MENTRE GLI ADULTI RESTANO PER QUALCHE SECONDO IN PERPLESSO SILENZIO

Pellecchia : niente..sono tutti così..una generazione senza valori..senza creanza…..senza rispetto per chi tiene i capelli bianchi..dove vogliamo arrivare..?.

Enriciìo  : e dicevamo del povero Gerardo…?

Marisa  :   un marito ed un padre ineguagliabile….

Pipino    :   (si commuove)…un  amico unico..! Un cavaliere di altri tempi…..pensate che  a me mi aveva abbonato perdite al gioco per una cinquantina di milioni….mi chiamò e mi disse “ Pipì..i tuoi debiti di gioco te li abbono..tutti…!” Tenevamo tutti e due le lacrime agli occhi…!!!

Pellecchia : e a me…con la sua attività professionale …mi passava lavoro a fiumi..senza nessun ritorno..senza interesse…per pura generosità…Che uomo abbiamo perso…!!(Asciuga anche lui una lacrimuccia)..Va beh…io vado …torno allo Studio..tengo da predisporre ancora un sacco di documenti..una catasta di atti da firmare per la successione..col vostro permesso…Marisa..noi ci vediamo domani mattina verso le undici..

Pipino        :   dove ..?

Pellecchia  :  …qua’…

Pipino        : no..qua ,no..!

Pellecchia   :  Overo…?…e perché..?

Pipino    : a quell’ora il ragazzo sta all’Università…..la serva va a fa spesa,.. qua no…è chiaro…!!

Marisa    : va bene..va bene…Pellè vuol dire che ci vediamo alle undici al vostro studio…no..anzi…dentro al Gambrinus…con la luce e in mezzo alla gente…diciamo almeno in mezzo a cinquanta,sessanta persone più sguatteri,camerieri,proprietari e personale vario di servizio..Pipì…va bene..?…stammo apposta accussì…????

Pipino     :  …si..ma vengo pure io…

Pellecchia  : Uh..Pipì…’e quanto site scucciante…!Col vostro permesso..         ESCE

Marisa    :  Pipì..perché non te ne scendi pure tu…

Pipino     :    e si..e  vi lascio soli a tutti e duie ..?

Enrico : neh amico…ma voi che intendete..?

Pipino  :    no..e dicevo lascio sola la signora che sta  ancora così sconvolta…

Marisa  : non ti creare problemi….ci sta l’ingegnere qua che  mi fa buona compagnia e poi..dentro ci stanno il ragazzo…

Pipino  : quello te lo raccomando..tre pensieri e la madre quattro…

Marisa : Pipì..statti bene..ci vediamo stasera a cena…

Pipino  :    va bene..( a Enrico) e voi vi trattenete molto..?

Enrico : mah..veramente non saprei…dieci minuti..me ma pecchè..ce sta ‘o tassametro ? devo dare conto a qualcuno..?

Pipino      :….( impacciato)..si…no…si…!!!

Marisa    : no…!!!… “noi” non dobbiamo dare conto a nessuno…qua siamo tutti maggiorenni e poi l’ingegnere sta in visita di condoglianze….resterà il tempo necessario  a consolarmi un poco..ingegnè voi nelle consolazioni come siete rapido o moscio..?

Enrico   : mah..non saprei..di solito cerco di fare una cosa di giorno…

Pipino       :   va bene..Marì..però….io tra mezzora telefono…

Marisa   :    uffa…. e telefona….. io qua sto…

Pipino  :   -…bene…allora  vado  ( titubante torna più volte sui suoi passi) ..si… vado…di nuovo…….addio…ESCE.(poi subito rientra di scatto per controllare ed ai due che lo guardano stupiti e severi) mi avete chiamato..?..no..mi era parso …d’accordo…me ne sto andando..me ne sono andato…sparisco..oire voire…!       ESCE

                                                                                                     

Enrico   :   … neh,..ma quello lì sta buono cu ‘a  capa..?

Marisa  : discretamente..solo che da quando è finito Gerardo, Pipino si fa carico di farmi compagnia…proteggermi..di accudirmi…di salvaguardami…un vero Cavalier servente…anche se a volte sembra un poco invadente,..

Enrico    :  (tra se) ‘o sacc’io quello che Pipino vorrebbe invadere…e dunque…il nostro Gerardo ci ha lasciati…così..all’improvviso…

Marisa  :  …ebbene,si…

Enrico    :   ma com’è possibile..?…un professionista ricco…affermato…con una moglie bella..un figlio..una casa da sogno..io non mi spiego…buttarsi da solo in un’avventura così arrischiata…

Marisa .   :  e che vi volete spiegare..?..il cervello umano è un puzzle..basta un pezzullo che si mette di traverso e tutto il resto va a quarte quarantotto..Magari mio marito dopo aver raggiunto il  grande successo professionale…viveva che so..? come un delirio di onnipotenza..oppure forse era solo annoiato….ha voluto provare delle emozioni forti….E’ stato  un come gioco perverso..un gioco pesante …..

Enrico      :  una roulette russa col Destino…ma con la testa ci stava…

Marisa   : nooo…dicevo così..il cervello umano è un meccanismo di precisione..basta un granellino di sabbia e quello si inceppa..non si ragiona più… tutto ti sembra futile..inutile..anzi spregevole.. basta un granellino di sabbia..!

Enrico  : povero Gerardo..che fine….che peccato…Ma dico..voi..il figlio..gli amici..non avete saputo..non avete potuto…dissuaderlo da tale rischio..?…

Geggè    : (entrando, avendo ascoltato le ultime parole)..e come..? (ambiguo)..quando il famoso granellino  di sabbia c’è entrato di sua volontà..poi..è difficile case ne va con i piedi suoi..

Enrico    : ..non capisco…

Geggè     : è meglio..a volte se uno non capisce è meglio…

Marisa     : Geggè..smettila di dire sciocchezze....e non tediare il signore..

Geggè    : è questo il necessario..è vero mammà..?..non bisogna tediare…non bisogna scocciare..non bisogna parlare..tutto deve rimanere sotto la patina di perfetta..lucidissima perfezione..basta ca nessuno sa…basta ca nisciuno capisce..e po’ tutte quante guardano ‘o percing dint’e recchie mie …e nisciuno ‘e pale ‘e fierro ‘ca  tene isso   dint’o core…                  ESCE

Marisa     : non fate caso a mio figlio…

Enrico  :   quel ragazzo sta pieno di livore..di amarezza..mi fa molta pena..Bah..ora è  opportuno che io vada…devo ancora sistemarmi bene …sono a Napoli da una settimana ..in una pensioncina…e sto cercando una casa dignitosa .. vicino all’Università..

Marisa     :  …. da queste parti allora..?

Enrico    : magari…(con un baciamano). Casa e lavoro..come vi dissi a Napoli sono solo…

Marisa :    (accostandosi un poco troppo)..già..solo…come me..anch’io sono sola..quell’ingrato mi ha lasciata sola ….a me…a me  che avevo ancora tanto bisogno di amore,..di tenerezze di premure ..in fondo sono ancora così giovane…tengo  solo quarantadue…

Enrico   : ..avrei detto di meno..molti di meno…

Marisa    :  adulatore  (levandogli un pelucco dal bavero della giacca)…e voi di che classe siete..?

Enrico     :  come Gerardo…del 51…

Marisa  : (flautando)..ve li portate bene….Gerardo invece aveva perso tutti i capelli..portava gli occhiali..teneva la sciatica e pure un poco di gotta…era incontinente…

Enrico  :  ….pure..??!!

Marisa  :  non ne parliamo ..e per il resto…lavoro..solo lavoro…di giorno e purtroppo spesso pure (maliziosa) di notte…insomma…mi trascurava…mentre io…ero..sono ancora giovane….piena di passione….

Enrico  : (imbarazzato)  vedo…

Marianna    :…cca sta ‘o cafè…

Enrico      : grazie,…un’altra volta…

Marianna   : neh.. mo me l’avite fatto fa..e mo vo pigliate..!!!

Marisa  : ( guardando solo Enrico)…metti la sopra …!

Enrico  : ( guardando solo Marisa )…mettete lla sopra….!

Marianna  : (guardando a tutti e due)…e quello si raffredda….io dopo non ve lo scaldo un’altra volta…

Marisa  :  (ambigua)…e ce lo riscaldo io ….

Marianna  : ma mo’ è sapurito…ingegnè..pigliate….!

Enrico    : e va bene….cedo alla cortesia (guardando fisso la Marisa  sorbisce)..buono..bene…adesso devo proprio andare…col vostro permesso…di nuovo…

Marisa     : ingegnere…..

Enrico    : si…?

Marisa  :     se state solo domani sera…venitevene a cena da noi…ci starà pure Pipino..ci facciamo un po’ di compagnia..e magari ci ricordiamo insieme del nostro povero Gerardo…

Enrico     :   se non reco disturbo…

Marianna  : non disturbate…v’o dich’io..venite ca non disturbate…..

Enrico : se così volete…..a domani sera dunque……ed ancora condoglianze                                                           (baciamano)………………………………………ESCE

Marisa    :  (a Marianna  severa) Marià… tu ti devi fare i santissimi sacicci tuoi…che trase a fa miezo..?

Marianna : io lo faccio per il vostro bene..quello ‘ingegnere è simpatico…ed è pure un bel giovane…(ammiccando)..vi fa un poco di ‘nzipetamiento…duie vuommeche…quando c’è la luttanza… tutto può servire….

Marisa    :  ‘o sap’essa quello che mi serve…statti al posto tuo …senti…io mi vado a fare una doccia…non ci sono per nessuno……

Marianna  : a me me pare ca l’ingegnere ha fatto colpo…aumentano ‘e muchie surde pe dint’a casa….

Geggè    : ( passando )..Proci..una volta nell’antica Grecia si chiamavano Proci…

Marianna :  ….pure allora..?

DRINNN. DRINN..CAMPANELLO ALLA PORTA…

Geggè     : vai ad aprire…

Marianna : una stazione ..sta casa è addiventata ‘na stazione Centrale…!

MARIANNA HA APERTO ..DOPO POCHI ATTIMI RIENTRA INTRODUCENDO EUSEBIO IL PORTIERE ED INSIEME A LUI  UNA RAGAZZINA…ALICE…CIRCA QUINDICI ANNI MAGRISSIMA..CON CAPPELLO AZZURRO,UN VESTITO BLUETTE E CAMICIA BIANCA ,DIVISA DI UN QUALCHE COLLEGIO..RECA CON SE UNA PICCOLA VALIGIA…..

Marianna : Eusè..ho sai troppo buono c’a signora ce sta ma a quest’ora non vuole essere disturbata….

Eusebio  : e stata chesta ‘a vì…ha vuluto saglì ‘a forza…io ce l’ho detto…l’aggio fermata..niente..!..Primma cu ‘o buono..po’ se misa alluccà.. po’ jonta ‘e ruotolo se steve facendo venì ’na mossa….m’ha attorcigliato ‘e cervelle…

Marianna  : guè.. io nun voglio sapè niente…si a signora se ‘ncazza t’o vide cu essa…

Eusebio : e io pe’ chesto l’aggio accumpagnata ‘ncoppa…pecchè si è pazza …ve dongo io ‘na mana..

Marianna : …è arrivato Tarzàn..!….ca ce sta ‘o figlio d’a signora ..mo so vede  cu isso… Geggè..Geggè..vide che vo’ ‘sta guagliona…

Geggè     :  ….si..?…chi è sta guagliona...?…

Eusebio  : ..mah…‘na meza pazza ….a vuluto saglì rafforza…

Geggè  : e allora..?…guarda bella che non compriamo niente ed elemosine stamattina non ne facciamo..

Alice  : tu sei Genesio..?…Genesio D’avanzo…detto Geggè…?

Geggè    : indovinato…..sono Geggè D’Avanzo….e tu.. chi sei…?..che vuoi…?

Alice  : quello che voglio non lo so nemmeno io…

Eusebio : ovvì..è pazza..è pazza…!

Alice      : vi giuro che pazza non sono…

Geggè : ….allora si scema..…si nun sai che vuò .che si venuta a fa..?

Alice     : per il momento a darti questa…Poi..decideremo…voi due e se permettete anch’io…e io..tieni….!(porge un grossa  busta gialla)

Geggè  : una lettera..?…e che significa…?..(sgarbato)

Marianna : adda essere una d’e tasse….l’Esattorina comunale....chille ca portano ‘e bullette pe’ coppe ‘e case…

Alice    :     apri……su apri la busta….

Geggè   : …..Senti ragazzina....io no apro un beneamato cavolo  se prima non mi dici chi sei….e poi se sono cose di mio padre..magari cambiali…debiti..cose di Banca… te  lo devi vedere con l’Amministratore…io non ne capisco niente e non ne  voglio sapere niente…Beh…allora..?… ho indovinato..?..è un altro  debito lasciato papà....?

Alice      :  un debito…? chissà…?….forse…su…..apri la busta…

Eusebio  :  fermi…aspettate….( riparandosi vile)…e si ce sta na bomba..?..e si è una lettera esplosiva…?

Marianna :…’a lettera esplosiva……Ne ma tu nunn’ire Tarzan…?…famme ‘o piacere…scinnetenne…ca  ca ci’o vedimmo nuie…

Eusebio  : e se..è avvelenata…e si ‘a manna Una Bomber..?In caso di necessità..un uomo che fosse uomo putesse sempe servì…

Marianna  :  ma vide addò è ìa ì …l’uomo..

Eusebio      : guè se poi state in difficoltà non mi chiamate a me…………

Marianna : vattè…!!   EUSEBIO  SE NE VA BORBOTTANDO

Marianna  : e tu…Geggè..arape…..

Geggè  :  ….ma non so se…

Marianna : ….e arape ‘sta salciccia ‘e busta..si…no..si..no…vide che cacchio  ce sta ‘a dinto…io sto murenno di curiosità…

Geggè       : e se faccio un guaio..?

Alice      : il guaio lo fai tu…?….non credo…apri…!

Marianna : …..e arape..!!!!!

Geggè     : (apre la busta grande)..Dentro alla busta grande  ci sta ci un’altra  busta più piccola…che faccio..apro pure chesta ….?

Marianna :  e arapi pure quella…Maronna d’o Petrolio ..quanta misteri misteriose…me pare Sentieri…!!

Geggè     :   dentro ci sta un plico…..sono delle fotografie…) scartoccia)….si vede un grande edificio bianco..un parco…e una bambina piccola…

Alice    :  la bambina  nelle foto sono io quando ero piccola piccola…anno 1988 l’edificio è l’ Orfanotrofio della Pietà delle  Mantellate a Pordenone....

Marianna  . :…anema ‘e Dio…!!!!!

Alice  :     la dentro ci sono rimasta oltre quindi anni..mi chiusero che non tenevo nemmeno tre mesi…eh..ma l’altra sera…mi sono fatta la valigia…ho aperto la finestra della mia camera…mene sono scappata..

Marianna : sei scappata..? Uh Madonna del Rosario…e se fa chesto..? sa chelli povere Cape ‘e pezza comme te stanno cercanno disperate....?

Geggè:    : Lo sapevo che c’era qualche cosa di losco sotto.. Sei  scappata..!! …adesso chiamo al Questura..e ti faccio riportare dentro….

Marianna :   e ‘nu mumento…cerchiamo prima di capirci coccosa…Una nun scappa  e tacchete capita accussì a casa Paolillo…Piccerè tu hai detto che te ne sei scappata da Pordenone e te ne sei venuta a Napoli….neh, ma pecchè..?…e perché proprio qua..?

Alice:   : ma diciamo per motivi di famiglia….Comunque se volete capire qualche cosa di più guardate bene le altre fotografie..su..guardate bene…

Geggè    :  ma che cosa dobbiamo guardare bene…?..ecco qua nelle foto…ci stai sempre tu..le monache e in queste…vicino te ci sta ..ci sta…sempre un uomo…giovane..alto…con pochi capelli…un uomo che ti tiene in braccio e sorride…Neh, Marià..ma chisto a me me pare ‘na faccia cunusciuta..Mi ricorda qualcuno….Uh, Gesu’,….Marià…Ma chisto …chisto è…..è…

Marianna  : (curiosando oltre le spalle del ragazzo)Uh, Maronna mia ‘e Pumpeie…ma ..chisto è….è…patete….!!!!

Geggè  :  ….papà mio….???????

Alice  : no….…papà nostro…!!

Geggè  : nostro  ?????……Mamma…..!!!!!!!!!!

Marianna  : Gesù Giuseppe e Maria……!!!

                                                CALA LA TELA

              “ERA TANTO AMICO MIO…”

                                                 OVVERO  I 7 PECCATI CAPITALI

                                                                   di

                                                Angelo Rojo Mirisciotti

                                                               II ATTO

LA SCENA E’ LA MEDESIMA DEL I° ATTO…E’ LA SERA DEL GIORNO SUCCESSIVO …DA POCHI ATTIMI E’ TERMINATA UNA CENA ALLA QUALE HANNO PARTECIPATO MARISA,ELEGANTISSIMA,ENRICO E PIPINO..L’ATMOSFERA NON E’ CERTAMENTE DELLE PIU’ ALLEGRE IN QUANTO E’ CHIARO CHE SI E’ DISCUSSO ANIMATAMENTE  DELL’ULTIMO EVENTO OVVERO DELLA COMPARSA IMPROVVISA DELLA GIOVANISSIMA ALICE.

 Marisa …insomma sono cose da pazzi,……non si finisce mai di penare..non bastava la morte di Gerardo…ci voleva pure quest’altra rogna….

Pipino  : chiamala rogna..una figlia illegittima…tenuta nascosta per quasi sedici anni…ma comm’ha fatto…ma ch’era ‘na gatta..?

Enrico  : a volte gli eventi della vita sono inverosimili e paradossali…va trova che pene avrà sofferto in questa situazione pure il povero Gerardo….

Marianna : (introducendo il rag. Pellecchia)..qua ci sta il ragioniere….

Marisa  : venite ragioniè ..sedetevi…

Pellecchia  : questi sono numeri a lotto..io sto ancora trasecolando…ma com’è possibile che nel duemila accadano ancora cose del genere….?

Marianna  : (alla signora)..Signò,al ragioniere ci devo servire qualche cosa..?..ci sta ancora nu pucurillo di rosebiff con le patanelle…

Marisa  : se lo gradisce…

Pellecchia : no..grazie…no..quali patanelle…ca ce stanno cierti salcicce appise…

Marisa : (alla serva)..a te ..vattene dentro e chiudi la porta ..e non origliare come è il solito tuo..non origliare dietro alla porta ..hai capito..?

Marianna : io orinavo dietro alle porte..?…signò… voi avete pigliato a una per un’altra… io dietro alle porte..non orino mai…!!!!

Pipino   :    no,lei non orina..s’o stipa…!!Adesso vai pure cara,..vai..che qua si devono discettare cose di grande gravità…(Marianna esce)…”Orina dietro alle porte..!”…è bellella questa è ovè..?

Pellecchia  :  Uh..Pipì..e basta..!!..vi sembra il caso di dire stronzate pure in questa nuova situazione..?

Enrico  :       ma piuttosto ..siamo sicuri che questa ragazzina sia veramente la figlia del povero Gerardo..?

Marisa   :    ingegnè ……a parte il fatto che dobbiamo finirla di chiamare quel grandissimo figlio di puttana “povero Gerardo”…io credo che qualche cosa di vero si sia.. quello mio marito almeno una  volta al mese spariva..con la scusa di andare per lavoro  fuori Napoli e tornava dopo una settimana…di certo andava a Pordenone…mo che mi ricordo spesso ci trovavo biglietti di aereo Napoli-Venezia…Napoli-Trieste..con Pordenone stiamo là….

Pipino    :    ed io ho visto le fotografie della ragazzina ..quelli padre e figlia sono tali e quali..e poi..poi ci stanno le carte dell’Orfanatrofio….quella la retta e le spese venivano pagate sempre dalla stessa persona..dall’avvocato Gerardo Paolillo…!

Pellecchia : e che vuol dire….?Gerardo nella fattispecie poteva essere un semplice benefattore…un finanziatore delle Opere Pie…certificati di nascita con la paternità sino ad ora non ne sono usciti….e questo…. nella fattispecie ..diciamo legalmente aiuta…

Enrico        : ma in che senso…?..in che cosa ci dovrebbe aiutare..?

Pipino  : uh..ingegnè e voi non capite mai niente…E chiaro..Marisa a quella bastardella non la può e non la deve riconoscere..

Pellecchia  : se no entra di corsa dentro all’asse ereditario.. Ingegnè..qua so’ miliardi..

Marisa    :  e poi chi la conosce..e già..una si presenta all’improvviso a casa di altra famiglia e dice “..eccomi qua..sono sangue del vostro sangue..tengo tutti i diritti…: spartimmo..!”..e già..troppo facile..

Pellecchia : troppo facile sì..Bisogna dimostrarlo di essere figli carnali..Prove ..ci vogliono prove concrete ….documenti !….E se no chiunque entra dalla porta di un altro e accampa diritti…

Pipino   :   e si….mo vaco pur’io a casa ‘e Berlusconi ….dico Forza Italia…!.’o chiammo papà !…e mi faccio dare una vrancata di miliardi..

Enrico  : questo è un paradosso..però…non dimentichiamoci che quella povera creatura tiene quindici anni..e  come avrebbe saputo architettare da sola questo piano diabolico..se..insomma se…non ci fosse stato..se non avesse avuto..se non fosse stata sicura di….

Marisa  :      e se è uscita la madre.. ?..la madre non la contate..lei forse non è in grado di organizzare la trastola…ma qualcuno dietro di sicuro  lo tiene …qualcuno che ha annusato l’odore dei denari..

Pellecchia  : va beh..ma non fasciamoci la testa prima di essercele rotta….facciamo uscire le carte..e poi vediamo..ricorriamo in tribunale..facciamo ricorsi e contro ricorsi…insomma prima che quella bastarda veda una lira ne passeranno di anni….

Pipino  :    già….però intanto quella se ne è venuta qua a Napoli…e mica la possiamo mettere in mezzo ad una strada..quella è minorenne…a proposito..ma mo dove sta…?

Enrico  :  già…. mo la creatura dove sta..?

Marianna  : in cucina,..sta cenando con la serva…..e mica la facevo sedere a tavola con noi…

Alice  :      (entrando)…si capisce…io sono una trovatella…non sono degna di cenare con voi...…e soprattutto non sono  della famiglia..almeno per il momento…ma quando si saranno fatte tutte le analisi del D.N.A….

Pipino  :    …uh..si..comme facettene p’o figlio ‘e Maradona..

Enrico  :     è vero..il D.N.A..e …ma comme se fa se il corpo del povero Gerardo non si è più trovato…?

 Geggè    :  (entrando)…si confronta il suo con quello  della cistifellea che papà si tolse l’anno passato e che teniamo sotto spirito nel bagno dentro alla bottigliella…!

Marisa       : vedi ‘stu diece ‘e cretino si se sta zitto..

Alice      :  grazie Geggè…tu si che sei un bravo ragazzo..se fossi veramente mio fratello ne avrei piacere…e comunque non temete…io sono venuta a Napoli solo per piangere sulla tomba dell’uomo che credo mio padre…altre cose non mi interessano…

Pellecchia  : questo lo vedremo..però adesso ci devi raccontare tutto per filo e per segno…come fai a dire che Gerardo Paolillo era tuo padre..?

Alice     :     io..? e che lo dico io…?…Quell’uomo delle fotografie quando ero piccina è venuto quattro o cinque volte all’Orfanatrofio presentandosi come un mio parente…..ogni volta lasciava un assegno per la retta e per le spese …mi portava qualche dolce..un giocattolo..mi faceva una carezza e se ne andava…solo tre giorni fa..lasuperiora..mi chiamò, mi disse che quel “ mio parente ”  era morto e mi consegnò quella busta famosa…dentro ci stava scritto anche un nome e l’indirizzo…questo qua…

Enrico      :  ….tutto collima…

Marisa   : ma che collima..? questa è una truffatrice..che sta cercando di fare il colpaccio…

Alice     :…il colpaccio…(amarissima)…e che mi posso rubare..? quello che mi spettava..il calore della famiglia, l’amore dei genitori,i baci,le carezze,magari pure i rimproveri di chi mi voleva bene..io non li ho mai avuti ……non li mai avuti e mai più li potrò avere …mai più….le cose che volevo davvero non ve le potrò portare via… ne me le potrete dare voi….E comunque…..non temete…ho telefonato al collegio di Pordenone…ho avvisato che mi sono pentita della fuga e che sto tornando…dirò che mi ero sbagliata che a Napoli. non tengo a nessuno..nessuno che mi vuol bene…La Superiora è buona e mi perdonerà…Orfana ero e orfana resto…Ci sta un treno che parte alle undici dalla Stazione di Mergellina..…la mia valigia sta nell’ingresso…vi tolgo il disturbo ….scusatemi…fate conto che non sono mai esistita…addio….

Enrico        : ma…..piccerè..un momento..

Geggè     : …Alìce..…aspetta…ti accompagno io alla stazione…ti do un passaggio col motorino…

Marisa  :  Geggè..non ti permettere..!!

Pipino  :   Geggè non è il caso…!!

Pellecchia  : Geggè non ti conviene…!!

Geggè  : …permettete che vi risponda con un’espressione tipica di noi giovani no global quando ce truvammo vicino a ‘na vranca ‘e fetiente..: “.ma  jate a fa ‘nculo…!!!”                                   

Marisa, Pellecchia e Pipino : Geggè….!!!                        I DUE GIOVANI ESCONO

Enrico   :  (riprendendosi) ..scusate…ma non mi pare giusto tutto questo..ho la sensazione  che qui si stia perpetrando una carognata..chella povera creatura non tiene nessuna colpa…

Pellecchia   : …. ingegnè..mo vi ci mettete pure voi….qua ci siamo scanzato un fosso grande così…ringraziamo a Dio che se ne è andata con i piedi suoi..

Pipino       : …ma piuttosto…quella ragazza ci potrebbe pure ripensare…non è il caso che ci facevamo firmare una carta..una rinuncia all’eredità ..che so..? ai diritti ..

Pellecchia   :… è vero….Pipì..una vota tanto nella vita avite ditto ‘na cosa esatta..la rinunzia è sostanziale…sissignore…e la deve firmare e subito …a che ora partiva il treno..?

Marisa    : mi pare che ha detto alle undici..da Mergellina..

Pellecchia  : manca un’ora ce la facciamo…presto..corriamole appresso..Pipì..venite con me …c’è bisogno di un testimonio..uno che non tenga interessi…

Pipino  :   e dove lo trovate uno più disinteressato di me…andiamo…tengo il Giaguarino qua sotto…

Pipino     :….permettete…andiamo e torniamo..!!!      ESCONO DI CORSA

Marianna : (entra trattenendo qualche singhiozzo)…qua ci sta il dolce…

Marisa    : . ( gelida ) brava..che hai preparato..?

Marianna : ….ho fatto il babbà con la panna e le fragoline…(Posa il vassoio sul tavolo e si asciuga una lacrima col fazzolettone)..favorite…..

Marisa        : embè..che hai passato pure tu ..?….ti è morto qualcheduno..?

Marianna  : ..no..però…chella povera creatura..sola..sperduta..abbandonata…m’ha fatto ‘na cosa dint’o stomaco…tale e quale a Selvaggia ..’a protagonista  della Telenovela su Tele Vicolo 34  Senza mamma e scalugnata

Marisa    : ..mo te ce miette pure tu..? non voglio sentir parlare più di quella bastardella …..nun me fa  attaccà a nervatura…!!!

Marianna :  no..non ne parlo più…..però….senz’offesa…. avite fatta ‘na cosa brutta..è comme si l’avisseve cacciata…

Marisa    :  ma che sai..che capisce tu..? Marià…nun te permettere ‘e te mettere contro a me ca te faie male…guarda ca io nu ce metto niente a te ne caccià pure a te……

Marianna   : Signò..p’ammore ‘e Dio… io nu me permettesse maie..però chella creatura ma fatto tanta pena…addò va…?..comme campa..?..po’ essere pure ca  ‘e Monache pe’ dispetto  nun sa pigliano nemmanco cchiù…?

Marisa      :  …..e non sono sacicci che mi riguardano ne tanto meno che riguardano a una serva…

Marianna   : m’avita scusa…’o fatto è ca io so mamma’e figlie e a chella guagliona nunn’avesse avuto ‘o core d’a caccià…me l’avesse tenuta…..

Marisa :       ancora..?…ma allora me vuò fa proprio ascì fore d’a Grazia ‘e Dio..?Che parle a fa miezo..?...Vattenne dinto e pienze a fa ‘serva....Sta diece ‘e scema…Lieve ’e piatte piuttosto….sparicchie ‘a tavula envece ‘e pepetià..…(mentre la donna mogia mogia rimuove le stoviglie).. “me l’esse tenuta..nun me l’esse tenuta.”...se vo mettere a livello cu me vo giudica’…Sta ‘nzevta…!!..’Sta zandraglia…!

MARIANNA CHE SINO A QUEL PUNTO AVEVA ABBOZZATO PER RISPETTO DEI RUOLI E PER MANTENERE IL POSTO DI LAVORO A QUESTE ULTIME GRATUITE OFFESE HA DENTRO DI SE UN MOTO DI RIBELLIONE…IN FONDO ELLA E’ UNA BRAVA DONNA CHE HA FATTO SEMPRE COSCENZIOSAMENTE IL SUO DOVERE E NON TOLLERA ALTRE INVETTIVE DA PARTE DI UNA PADRONA CHE VILLANA COM’E’ NON MERITA ALCUN ULTERIORE RISPETTOSO OSSEQUIO.

Marianna  :    Guè…e mo basta mo…’nzevata a chi…?.zandraglia a chi..?…Io pe’ vostra norma e regula so ‘na femmina pulita e onesta...e si faccio ‘a cammarera è pe’ necessità…e vuie nun tenite ‘o deritto..

Enrico    :      (frapponendosi)..signora..ma non mi pare il caso..suvvia…

Marisa    :     (sbattendolo di lato)…io nun tengo ‘o deritto…?!!.. Io te pavo e tengo tutte ‘e deritte ..Vuò vedè comme  te piglio a cavece..? Vuò vedè ca  me scordo che sono la signora Paolillo e te faccio ‘nu strascino ca nun t’o scuorde chiu’..e comunque mo.. mo proprio ovvì..fatti la borsa, pigliate chelli quatte pezze fetente ca tiene  e vattenne..!!!!

Enrico        : …ma gentili signore  ..mi pare che qui si stia varcando il limite della…

Marianna :    (scalzandolo)..ma lievete ‘a miezo pure tu…neh, bella bè…quando stammo a chesto…t’aggia dicere ‘nu pare ‘e cusarelle ca tengo ccà a nu sacco ‘e tempo ‘ncopp’a vocca d’o stommaco..:

                       -primmo)..‘e panne mieie saranno pure  pezze miserabile però so’ frische,pulite e adorano d’anepeta …mentre ‘e toie fetene ’e tutte ‘e schifezze ca vaie facenne ..e nu me fa parlà…!!!!

                       -sicondo)…’ncoppo ‘a suttana mia se ponno fa ‘a Primma Cummunione ‘e criature ‘e latte ..mentre coppo ‘a toia..manco ‘e cane se facessene ‘na ‘mbruscenata..…!!!!

Marisa       :  …Uh sta zoccola…!!!!.. ‘Sta cosa brutta…!!!

Enrico        :  …ma signore..vi prego…

Marianna. :  (scalzandolo ancora)….cosa brutta a me..?!!….e allora a vuò sapè l’urdema trunata…signora bella delle mie valanze…’o marito tuoio…l’Avvocato…quando tu ive facenno ‘a pereta annanze e areto chiu de ‘na vota m’ha miso ‘e mane ‘ncuollo…e ‘a notte  s’è mpizzato dint’a cammera mia…!!!!

Marisa.     :…bugiarda..mio marito poi si giaceva cu ‘na cafona fetente..

Marianna    :  forze cu n’ata no…….ma chesta cafona fetente era ‘na femmina fresca e sincera.…mentre tu a parte ca staie china ‘e rino e plastica…comme diceva sempe ‘o marito tuoio…si pure ‘na frigica, lesbicante e masculona…sciù p’’a faccia toia  ah…ce l’aggio ditto..!!  tè…!!

Marisa     :    ….ora basta..!…fuori..!!!!….fuori da casa mia…!!!

Marianna  :     e me ne vaco,me ne vaco… (sempre blaterando prende un cappottino  da una cappelliera e un borsetta sdrucita)…’a robba mia ma facite capità  a Parrocchia ‘e don Giacinto cà sotto …..e cu vuie  ce vedimmo pe’ copp’ ‘e Sindacate…Ah…Signora Paolillo e lieviti la tavola..!..e sparecchie…da per te…!…e fatti i piatti con le tue belle manelle fracete….!..Ah…e doppo  magnate stu  babbà…!!!!..Addio…Marianna se ne va…!!                                                                        ESCE

MARISA  AL COLMO DI UNA CRISI DI NERVI..PRENDE IL VASSOIO CON IL BABA’ E LO SBATTE PER TERRA

Marisa…:…(strilla e strepita) …Ahhh……Ahhhhhhhhhh..!!!…Ahhhh…...quella  

                    vaiassa …mi ha fatto andare……. tutto il sangue in testa ….

Enrico     :  (soccorrendola) ..signora Marisa ..per  carità si calmi..non è successo niente..su beva un po’ di acqua…( la donna beve qualche sorsetto)

Marisa  :   Oddio..la pressione alta …mi sento la testa di scoppiare…ingegnere…..per cortesia…..in cucina ..mi prenda le mie pillole calmanti..sul frigorifero…uno scatolino verde…

Enrico  : subito…vado e torno….nel frattempo non si agiti..stia calmina…

LA DONNA RIMASTA SOLA RISORGE DAL SUO FINTO STATO DI MALESSERE E NE APPROFITTA PER AGGIUSTARSI UNA CALZA, SOLLEVARSI IL SENO E DARSI UNA BUONA SPRUZZATINA DI PROFUMO….RIENTRA  ENRICO  CON PILLOLE ED ALTRA ACQUA…

Enrico  : ecco qua  le sue pillolette..vedrà che adesso passa tutto.. ecco così da brava, beva...…e’ passato..vero..?..E per quanto riguarda la cameriera vedrà che tra poco torna con la coda tra le gambe …

Marisa  : ma chi se ne frega di quella llà…...io ne trovo quante ne voglio meglio di lei..piuttosto..sia buono..mi accompagni in camera da letto….mi sento così debole..e la prego…non se ne vada ..mi faccia un poco di compagnia..dovessi servirmi qualche cosa… magari un massaggino….

I DUE ESCONO..LUI GALANTE LA SORREGGE MA LEI HA BEN ALTRO PER LA TESTA….HA DECISO CHE IL MIGLIOR CALMANTE PER I NERVI E’ UNA BELLA RIPASSATA DI INGEGNERE…DOPO QUALCHE ATTIMO UNA CHIAVE GIRA NELLA TOPPA E RIENTRA GEGGE’..E’ VISIBILMENTE CONTRARIATO…VORREBBE PRENDERSELA CON IL MONDO INTERO PER LE INGIUSTIZIE CHE SUCCEDONO…ENTRANDO VEDE IL DISORDINE…IL BABBA’ PER TERRA E SE NE MERAVIGLIA….

Gegge’  :  ma ch’è passato ‘o terremoto..?Marianna,Marià..!!!..Mamma..!!..Neh,ma qua non ci sta più nessuno….?..e che fine hanno fatto tutti..?  Marianna!

Enrico  : (cacciando la testa da una stanza contigua)..Guè Geggè,siamo di qua…. niente mamma tua sta un poco appoggiata sul letto…ha avuto un piccolo malore..ma non temere…già sta bene più che bene…..

Geggè    : vengo dentro da lei….

Enrico  . non c’è bisogno…le ho dato le pillole…adesso si vuole solo riposare un poco e io le faccio compagnia…

Geggè     :..ho capito….ma ch’è tutto ‘stu casino…?..e Marianna…?

Enrico    : niente…Marianna  improvvisamente si è licenziata.. tua madre se ne è tanto dispiaciuta che….è cosa ‘e niente…con permesso…

Geggè  :….. ingegnè…

Enrico  :  ….dimmi…

Geggè   :….no…niente….

Enrico   :…ma se mi devi parlare,ti ascolto…

Geggè  :  …(amaro)…un’altra volta…andate pure….

ENRICO SI INFILA DI NUOVO NELLA STANZA DELLA DONNA….IL RAGAZZO  AGITATO E INTRISTITO SI AGGIRA PER UN POCO NELLA STANZA..POI SI ACCENDE UNA SIGARETTA, TOSSISCE E FUMA NERVOSAMENTE..GUARDA LE COSE BELLE E DI LUSSO CHE LO CIRCONDANO..ACCAREZZA QUALCHE BRONZO PREZIOSO…POI ALZA DA TERRA IL VASSOIO CON IL DOLCE..LECCANDO D’ISTINTO UN PO’ DI PANNA…D’IMPROVVISO IL CAMPANELLO ALL’INGRESSO TRILLA…VA LUI AD APRIRE…ENTRANO COME UN TORNADO PIPINO E PELLECCHIA…QUEST’ULTIMO SVENTOLA UN FOGLIETTO..

Pellecchia  .  :….tutto fatto…missione compiuta…!!!

Pipino  : Statch e Hursky ritornano vincitori..abbiamo la confessione..!!

Geggè   : …la confessione..?..ma quale confessione..?

Pellecchia  : ma no,Pipino come al solito scherza,…questo è il foglio con la rinuncia firmata dalla ragazza..Alice…la quale con la presente rinuncia a qualunque diritto ereditario…l’abbiamo convinta noi..!!!

Pipino  : ..siamo stati grandi eh…?

Geggè    : siete stati due chiaviche….!              ESCE VERSO LA SUA STANZA

Pellecchia  : ….ce l’ha con noi..? …ma ch’è uscito pazzo.!!??

Pipino  : questi giovani di oggi non si arrivano a capire di nessuna maniera..

VIGOROSISSIMA BUSSATA DI PORTA…DRINNN…DRINNN…

Pipino : ma chi è a ch’est’ora…?..Sta casa me pare ‘nu puorto ‘e mare..

DRINNN….DRINNNN…..

Pellecchia : …vado io….( Dall’ingresso. “  Casa Paolillo..?”.”Si…ma  ch’è stato…cosa volete…?”  “E’ in caso qualcuno della famiglia  Paolillo? “..Si…”  “..Fate largo..!”)

RIENTRA DOPO POCO SEGUENDO DUE MILITARI DELLA FINANZA..SONO IL TENENTE VALERIO CARLONI E L’APPUNTATO RODOLFO CERRITO..QUEST’ULTIMO PORTA CON SE UNA VALIGETTA 24 ORE..

Carloni  : Scusate l’intrusione..ed abbiate pazienza per l’orario…ma siamo in  servizio…

Pellecchia  :  ma veramente …non capisco…

Carloni  :  Tenente Carloni della Guardia di Finanza…

Pipino  :  …piacerissimo…..a che dobbiamo l’onore….?

Carloni    : Non faccia lo spiritoso….

 

Pellecchia : un momento..ma voi a chi state cercando..?

Carloni  : La famiglia dell’Avvocato Gerardo Paolillo…questa è la sua casa,no..? Cerrito,mostrate il mandato…

 

Cerrito    : (leggendo su un foglio)…per ordine del Giudice Malanno della 4* Sezione Penale del Tribunale di Napoli…siamo comandati ad una perquisizione…avete il diritto di telefonare al vostro avvocato..non vi opponete alla perquisizione che è peggio per voi…

Pellecchia : noi non ci opponiamo proprio a niente..ma teniamo precisare che io ed il signore non facciamo parte della famiglia..siamo solo due amici..di passaggio….anzi stavamo giusto andando via….

Cerrito       :    fermi la…!!!…di qua non esce nessuno…!!

Carloni   : Cerrì…generalizza i signori..poi vedremo cosa c’entrano con questa storia….

Pipino    :.    ma mi pare che adesso stiate esagerando..noi siamo persone per bene…io sono pure aristocratico…

Cerrito   : questo l’accerterà l’indagine…Documenti  come vi chiamate..?

Pipino  :..La Monica..Pipino La Monica…

Cerrito  :  Pipino…???!!!

Pipino  :  veramente sarebbe Giuseppe..Pipino è un vezzeggiativo…

Cerrito   :…e qua non ci sta niente da vezzeggiare…(scrive su un a cartella)

Pellecchia  : Tenente consentite un  attimo che  vi chiamo i familiari del Paolillo…

Carloni  :  …da qui..senza allontanarsi…

Pellecchia :come volete….(accostandosi al disimpegno)….Signora Marisa… Marisa   per favore..venite…!!!…Geggè..Geggè…cionca un attimino da questa parte….Geggè…!!!

RIENTRANO ENRICO E MARISA….LEI SI RAVVIVA I CAPELLI E SI RASSETTA …DALLA PARTE OPPOSTA COMPARE PURE GEGGE’….

Marisa      :..ma insomma Pellecchia..che avete da gridare…?

Pipino    : uh..ci sta pure l’ingegnere..e voi due da dove venite..??…che cacchio stavate facendo..??!!

Carloni  :  qui le domande le faccio io…E’ lei la signora Marisa Esposito maritata..anzi vedova Paolillo…??

Marisa  : per l’appunto…e questo è mio figlio Genesio..il signore è un amico..intimo…

Pipino      : intimo quanto..?

Marisa  : uh, Pipì..piuttosto i signori desiderano qualcosa…?…forse avete qualche notizia del corpo di mio marito..?

Carloni    : del corpo non ancora..ma dell’attività abbiamo scoperto diverse cosette..e molte altre le  accerteremo con l’indagine in corso..Cerrì,,consegna il mandato…

Marisa  : ma non capisco…

Carloni   : Signora Paolillo…ho il dovere di comunicarle che tra i rottami della barca di suo marito è stato trovato un computer ancora efficiente….

Marisa   :…..ebbene…?

Carloni  : ebbene, leggendo l’hard disk sono state scoperte tracce di truffe , raggiri,contiguità con politici corrotti e con famiglie malavitose …

Pipino  : niente meno….

Carloni  :  ci sono messaggi inequivocabili ed oltre a questi,..cifre..dati che lasciano intendere un giro di tangenti che suo marito Gerardo gestiva per conto della Camorra..

Enrico  : ma non è possibile..ci sarà un errore..Gerardo era una persona per bene…

Carloni  : spesso le apparenze ingannano….Molte persone sono in grado di condurre una doppia vita…

Geggè    : ma papà non frequentava cattivi soggetti…i suoi piu’ assidui erano il Giudice De Marinis e l’Onorevole Pomicioni…

Cerrito   : già arrestati tutti e due e Pomicioni ha pure confessato…..

Carloni   : zitto…questi sono segreti istruttori….Comunque signora…per il momento sul vostro conto non risulta ancora nulla…Tuttavia..secondo il mandato..abbiamo l’ordine di perquisire la casa e di sequestrare ogni documento utile…

Cerrito  : indicateci lo studio dell’Avvocato….

Marisa  : da quella parte..Geggè..accompagna i signori….

I TRE ESCONO VERSO SINISTRA…

Enrico :  a me sembra tutto un brutto sogno..non ci posso credere….e voi Ragioniere..?

Pellecchia   : beh, nemmeno io…però..ecco…se mi scusate..avrei un appuntamento urgente…anzi…urgentissimo..è necessario che io vada ..e subito….

INFILA LA COMUNE E SE LA SQUAGLIA….       

Pipino  : ‘o ragiuniere sape coccosa… chillo coccosa sape….

Enrico  : Gesu, Giuseppe e Maria..io trasecolo…un uomo di quella maniera..un gentiluomo…..un benefattore…..un principe del Foro….una persona stimata e riverita da tutti….Ma chi era il Dottor Jekill e Mr Hide..?

Marisa   : io so solo che aveva molti segreti…  a volte spariva per giorni.. spesso si chiudeva nello studio a parlare per ore certe brutte facce….e poi ..i soldi che portava erano esagerati…non che mi dispiacesse..però….

Geggè     :  [rientrando]..si sono presi una montagna di carte…il computer lo hanno imballato e se lo stanno portando…

I DUE FINANZIERI RIENTRANO..CERITO CON UNO SCATOLO SIGILLATO E CARLONI CON LA VALIGETTA PIENA

Carloni  : abbiamo trovato del materiale interessante….Naturalmente abbiano sigillato lo studio..nessuno può entrare..ne toccare alcunchè…il telefono lo potete usare ma sappiate che è sotto controllo..

Cerrito  : signor Tenente…qua ce ne sta uno di meno…ci manca il Ragioniere…!!!

Enrico     :   ..il Ragioniere si scusa ha detto che ha detto che teneva un appuntamento urgente….anzi urgentissimo…

Carloni    : l’immaginavo…d’altra parte quel tipo ci  è ben noto…lo prendiamo quando vogliamo…Un’altra cosa….è chiaro che per il momento tutti i vostri beni, mobili immobili e conti correnti sono sotto sequestro sino a che non si sia verificato se siano di provenienza truffaldina.. ossia …sino

                    al compimento dell’indagine..

Cerrito       : praticamente   una diecina di anni…

Carloni   :  Cerrì….!!!…Signori..non vi allontanate dalla città…a te..cammina..!

Cerrito   :  ….comandi….!!!!!                         FANNO PER USCIRE

Pipino  :       un momento..se permettete ..me ne scendo con voi..così vi spiego meglio che con questa famiglia io non c’entro proprio…anzi ….non ci ho mai avuto a che fare…anzi….in verità mi stanno pure un poco antipatici….Signor Tenente…Signor Tenente…volete..lo volete un passaggino..?…No perchè…tengo il Giaguarino qua sotto…Brigadiè…

                  aspettate…aspettatemi……..che vi aiuto a portare il pacco….!!!!!                                        

ESCE SEGUENDO I FINANZIERI. I TRE SONO RIMASTI SOLI..MARISA E’ CROLLATA SU DI UNA SEDIA PRATICAMENTE DISTRUTTA…ENRICO SI TORCE LE MANI ..GEGGE’…CAMMINA AVANTI E INDIETRO AGITATISSIMO….

Marisa   :..tutto confiscato..tutto sequestrato..i conti correnti..le proprietà….è la rovina..la rovina…

Enrico  : cose da pazzi…ma non è possibile….è tutto un sogno…un incubo…Gerardo…un galantuomo di quella maniera..un gentiluomo…un signore….un vero amico….

Marisa     : Enrì.. ma allora si proprio fesso col cuore..?…Nell’arco della giornata abbiamo assodato che il gentiluomo..il signore….il vero amico..era un mafioso…un corrotto..un corruttore..un ladro…e per giunta di ruotolo….teneva pure una figlia segreta…..!!!!

Enrico  :     si..ma io nel fondo dell’animo lo conoscevo bene…sono sicuro che pure se in mezzo a tutti questi imbrogli..fondamentalmente la buonanima era un uomo buono..generoso…leale….

Geggè       : un uomo leale…??!!..voi credete..?….voi credete anche a questo..cioè  di essere il suo  migliore amico…????

Enrico        ……certamente…..

Geggè    .:    ma lui ..lui,papà… era il vostro migliore amico…????

Enrico   : come..era tanto amico mio…..Ma perché….che vuoi dire..?

Geggè   : come si chiamava, Ingegnè, quella ragazza della quale eravate tanto innammorato e che vi lasciò così..senza un motivo…?

Enrico      : …Maria..Maria Biglietto….ma che c’entra..?

Geggè   : leggete..Ingegnè leggete…[porge un pacco di lettere]..basta la prima….

ENRICO APRE IL FOGLIO E LEGGE..UNA VOCE FEMMINILE MOLTO ACCORATA RECITA A VOCE ALTA QUANTO SCRITTO NELLA LETTERA…

Maria   :     Gerardo….non dico “ caro” perché ai vermi non è concesso….! Ti scrivo questi pochi righi per dirti che me ne vado..e per sempre….Non mi vedrai mai piu’…ne  a me..ne al bambino che porto in grembo…Da quel vile porco che sei mi hai prima illusa con le tue promesse, abbagliata con i tuoi denari,poi sedotta, infine messa incinta ed abbandonata…così..senza pietà..senza alcun rimorso…Io invece  di rimorsi ne ho tanti nei confronti del povero Enrico  che  per  te ho tradito…e che tu contemporaneamente hai pugnalato alle spalle…Enrico..il tuo migliore amico…al quale hai rubato la donna comprandola con le tue schifose ricchezze..Ed  io…io  peggio di una stupida puttana da strada che ti ho creduto ed ho umiliato quell’uomo buono ed onesto che certamente mi avrebbe fatto felice….Ho saputo proprio oggi che se ne è andato da Napoli…a Padova…vinto dalla disperazione di avermi persa…Vigliacco…con la tua perfidia hai distrutto tre vite..Vigliacco..che Dio non ti perdoni….mai….!!

                                           Napoli   29.1.1979                                  Maria

Enrico    : [crollando a sedere anch’egli]…Maria…Maria …No…!!!…..Noo……!!!!: Maledetto….!!!!..Carogna…!!!

Marisa  : [ al figlio ]..dove hai preso queste lettere…???

Geggè      : nel cassetto segreto della scrivania di papà…….Le ho trovate…tre giorni fa…le ho lette..e da allora mi rodo dentro…per la morte di mio padre…ma soprattutto per la morte dell’immagine che io avevo di mio padre…Per me sono state tutte coltellate…..ma per voi ingegnere…magari significano una liberazione…la liberazione da un ricordo penoso di una donna che non meritava il vostro amore e da un  rimorso che non vi meritate…

ENRICO E’ INCHIODATO ALLA POLTRONA …IMMOBILE NEI SUOI CUPI PENSIERI…ANCHE MARISA SOGGIACE AL CROLLO DEL SUO MONDO FALSO E DORATO..ALL’ILLUSIONE PERDUTA DI UNA VITA FACILE..ANCHE GEGGE’..IL RIBELLE..IL VIOLENTO….IL VACUO RAGAZZO DI OGGI APPARENTEMETE PRIVO DI SENTIMENTI E DI VALORI ..SOFFRE MALEDETTAMENTE PER UN INTRECCIO DI DISPIACERI CHE LO AVVINCONO ED ABBATTONO…UN TRILLO ALLA PORTA INTERROMPE I PIENSIERI DI CIASCUNO…DRINN ..DRINNN.  GEGGE’ SI SCUOTE E VA AD APRIRE. E’ EUSEBIO….

Eusebio    : Ne ma ch’è stato? Ho visto di salire e scendere.. la Finanza…ma mica ce l’avevano con voi….??

Geggè  : Eusè..nun fa ‘o ridicolo…lo sai benissimo che sono venuti da noi..

Eusebio  : ..l’ho intuito..anche perchè hanno chiesto a che piano stava la Famiglia Paolillo….ma che volevano…?che andavano cercando dentro una casa onorata come la vostra…?

Marisa  : niente..niente…mi hanno portato notizie della barca di mio marito….

Eusebio  : alle undici di sera..?..e non vi potevano telefonare domani..??

Enrico  : la finanza si muove tempestivamente..è il loro motto : “Tempestivi nei secoli…!”

Eusebio  : si ..va bene..ma io li ho visti scendere con uno scatolone e il compiuter..

Marisa   : è robba vecchia che ci ho regalato io.. !!…Piuttosto che cacchio vai trovando da noi pure tu quest’ora..?

Eusebio  :  …niente…un caso di…coscienza …A te..trase ..vieni avanti…

ENTRA ALICE TIMIDAMENTE ..CON LA SUA  LA VALIGETTA

Geggè      :…..Alice..!!

Eusebio  :  …l’ho trovata che si aggirava sotto al palazzo.…cionnoliava tuorno tuorno al portone comme a ‘na cana sperduta…..e non voleva salire di nessuna maniera…l’aggio convinta io a venire sopra..ho fatto bene..?

Marisa. :….assaie…

Eusebio  :…che faceva essa sola pe’ Napule ‘e notte…?..e si le succedeva coccosa..?

                   Chi so’ purtava ‘stu scrupolo..?

Enrico     : (con un moto di simpatia gli stringe la mano)..bravo..hai fatto bene…

Marisa     :..( dura) ..e allora…?

Alice  :  …ho perduto il treno..non sapevo dove andare..a Napoli non conosco nessuno…scusatemi…domani mattina presto me ne vado…

Geggè    :… (prendendole la valigia)…non ti preoccupare..qua ci sta posto…

Marisa  : …..vattene a dormire  nella camera della serva….tanto è vuota…..Marianna se n’è andata…

Eusebio    : overo.. Marianna se n’è andata…?…e comme maie..comme maie..?

Marisa  : Eusè.basta…..mo te ne devi scendere..ovvì…..ti ringraziamo tanto dell’interessamento…se abbiamo bisogno ti chiamiamo…

Eusebio  :  ….non mi risparmiate…                       EUSEBIO ESCE

Enrico    : se  n’è andato quel pettegolo….. EUSEBIO RIENTRA REPENTE

Eusebio  : scusate..Mo che Marianna se n’è andata..per i servizi…domani vi posso mandare a mia moglie…?

Marisa      : poi vediamo…mo vattenne  va ..ne…Eusè… Neh,tu avissa parlà con qualcuno del fatto della Finanza….?

Eusebio    :    Io so’ ‘na tomba etrusca..!!!!!!  

EUSEBIO ESCE …RESTANO DA SOLI I QUATTRO…GIOCO DI SGUARDI TRA LORO…OGNUNO PORTA DENTRO DI SE DELLA RABBIA, DEL RISENTIMENTO, DELLA DELUSIONE….SONO QUATTRO POVERI ESSERI CHE NON SANNO  O NON POSSONO FACILMENTE COMUNICARE TRA LORO …NE DARSI AIUTO RECIPROCO…

Enrico  : e chest’è….!!

Geggè  : ..già….

Marisa  : e che vuò fa…?

Alice     : ma è successa qualche altra cosa..?

Marisa    : fatte ‘e saciccie tuoie… sò cose ‘e famiglia…

Geggè  : che tu voglia o no,Alice fa parte della famiglia e deve sapere..

Enrico : piccerè..mo se ne è andata la Finanza ..Insomma il defunto Gerardo Paolillo è indagato per corruzione, camorra e tutta una serie di reati connessi..

Alice    : il mio Papà era un delinquente…(piange)..un delinquente! Eh,ma io lo sapevo ..lo sapevo già..!

Geggè :   lo sapevi..? e come..?

Alice  : un padre che nella viat ti cerca cinque o sei volta  e poi niente..un padre che sa che stai sola,lontana,disperata chiusa dentro dalle Monache ed a Natale..al tuo Compleanno non ti fa una carezza..che cos’è..?Mica si è delinquenti solo quando si ruba, quando si imbroglia…il male che si fa ad un figlio negandogli l’Amore è il reato più grande che esiste…

MARISA E’ COMMMOSSA ..VA VERSO LA RAGAZZA E LA STRINGE  A SE..

Marisa     : figlia mia..quanto hai patito pure tu….mò che in mezzo non ci stanno più i soldi,le proprietà,le ricchezze a coprirmi il cuore e gli occhi..anche io vedo le cose più chiare..Sapete ingegnere..i danari sono un cancro,una malattia estrema che ti invade le vene,che ti spegne il cervello, che ti fa inaridire il cuore..e ti fa impazzire..impazzire..Finchè li tieni ti senti un Dio..Li devi perdere per tornare ad essere buona, semplice,umana..( poi alla ragazzina) e tu lo hai capito bene che i soldi non ci stanno più..?

Alice  : a quelli io non avevo mai mirato..era altro quello che volevo…d’altra parte la rinunzia che ho firmato al Ragionier Pellecchia..

Geggè  : a proposito … me so piaciuti assai Pipino e Pellecchia..alle prime difficoltà se la sono squagliata senza dire ne asino ne bestia…: e chiste so’ gli amici…!!

Enrico       :….amici ..? ma  amici ‘e chi..?….fino a quando c’era da azzuppare……

Marisa    :   [ ad Alice ].Alice pure tu stai distrutta..a desso vattene a dormire…..e vai in camera mia..stasera ci facciamo compagnia…..domani mattina presto poi parleremo di tutto…ese vuoi puoi rimanere… NELL’ANDARE SQUILLA IL TELEFONO…Ti prego,rispondi tu..…

Alice      : …pronto….si…..casa Paolillo…Chi sono io …?..Nessuno….Lei piuttosto con chi vuole parlare…?..Si…un attimo… gliela passo…Scusi…..ma lei chi è..? chi…?..Come ha detto..?…AL NOME LE SCIVOLA IL TELEFONO DALLA MANO E RESTA …IMPIETRITA….!

Geggè   :    PRENDE LUI IL TELEFONO ….ne ma chi è…?…si può sapere....Chi è…?…Risponda….!!..Chi…?…AL NOME ANCH’EGLI CROLLA A SEDERE SU UNA SEGGIOLA…

Enrico e Marisa  : ma chi è…?

Geggè   :  [CON UN FILO DI VOCE ]…papà…….

Marisa    :   che che dici..tuo padre è morto..!…sarà uno scherzo..un mitomane…

Geggè    :…è lui..è la sua voce…nun ci’a faccio…nun ci’a faccio….

Enrico   :    [prende lui la cornetta]…Gerardo…!!Tu..!..Sei vivo…!…Come…? Io..?…io sono Enrico Chiaiese…il tuo amico di infanzia…che faccio in casa tua..?…Poi ti spiego..Tu piuttosto…Come….?.In un’isoletta fuori dal mondo…nell’Oceano Pacifico…?…Ma perché ? [ascolta una lunga replica]  Si……Ho capito tutto…va bene…riferirò…Ah..Gerà..Senti..te la ricordi a Maria Biglietto..?..Si…bene..e ‘a tiene presente a tua moglie Marisa ….Gerà…aggie pacienza….ma chesta va pe’ chello…Non hai capito….meglio accussì..Si..Statti bene…POSA LA CORNETTA

Gli Altri  :    ……e allora..?

Enrico    : ..ha simulato tutto..l’incidente..il naufragio….Se non spariva lo ammazzava la Camorra…Sta in un’isoletta sconosciuta del Pacifico con con una valigetta piena di miliardi e tre indigene bellissime …Ha detto di riferirvi che si è stufato del lavoro…della vita civile…di voi.. di tutto…dice che adesso finalmente è felice….

Marisa     :    all’anema d’o chiavico..!

Alice     :   ….ho perso mio  padre per la seconda volta…PIANGE…..

Geggè     :     ma che hai perso..?..e che era un padre quello….?

Alice       :    ….ma tornerà….?

Enrico     : no…mai piu’ ….se torna gli fanno la pelle….

Marisa     : se torna ‘o primmo colpo ‘e rivoltella in fronte ce lo chiavo io….

Enrico      : [ sogghigna ].. ah..ah..ah… e capito  a Gerardo..?…’E capito all’amico mio…?…Si è piazzato….ancora una volta ha fregato a tutti quanti …..ah..ah..ah…sapete che mi sto ricordando…cosa ‘e pazze…All’esame di maturità…gli feci io il compito di matematica…lui in cambio mi passò la versione di greco…..però tutta sbagliata.. Lui fu promosso e io rimandato in greco..e mo’ sono sicuro che lo fece apposta…Ma guarda che scemenza che mi vado a ricordare in questo momento..!..E va bene…non fa niente….c’est la vie..!

Marisa    :   ma come ..?…gli perdoni pure questo…?

Enrico     :  si capisce..era tanto amico mio….ma una vendetta contro quest’uomo che ci ha fatto tanto male ce la dobbiamo prendere…ce la meritiamo…Sentiteme a me…..Marì….tu lo hai capito…mi piaci assai…io sono solo ed  ho bisogno di una buona compagnia….i ragazzi pare che bene o male tra di loro vanno d’accordo…Facimmo una famiglia alla faccia di quel Gerardo e di tutti i Gerardi fetenti che si incontrano nella vita…

Marisa    :  ma io sono rovinata…io non tengo nemmeno piu’ gli occhi per piangere..

Enrico      : tu tieni gli  occhi che sono due stelle…!!…quello che tengo sarà vostro..e per me  voi tre sarete l’affetto che non ho avuto mai…e se tutto come credi andrà bene sarà merito di quella chiavica di Gerardo..in fondo..era o non era …….tanto amico mio..????

CALA LA TELA

Napoli                                                                                                                     30. maggio 2004

                                                              R. & C. aprile 2010

                                                                                   

                                                                                          Angelo Rojo Mirisciotti

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