Era un giorno come tanti..ma, io, arrivai in ritardo
di Marina Floris
Musica.. luci soffuse entra il relatore.
Relatore:Buongiorno a tutti, grazie di essere intervenuti; il tema che affronteremo in questa conferenza : Aspettative e sviluppo nelle civiltin particolar modo metter laccento sulla relazione tra i propri sogni, e, la realizzazione degli stessi nellevoluzione sociale.
E un tema a me molto caro che mi ha interessato fin da quando andavo a scuola.
Ero un ragazzo di scuola media come tanti, anche , a dire il vero, un po svogliato e sempre in ritardo. Come i miei compagni avevo anchio le mie aspirazioni, ma ci fu un giorno in cui la mia aspirazione divenne .decisione.
Ricordo quel giorno come se fosse oggi, io in disparte, fuori dalla scuola, leggo un fumetto..suono della prima campana ( suona la campana), unocchiata ai miei compagni: Nicola con il segno del cuscino in faccia, Mauro, dribbla tra la gente con in mano i foglietti per il compito, la nostra salvezza, Denise, leterna innamorata, Sharon, la solita sognatrice, Alessio con le sue strategie per fare vela.
Suono della seconda campana( suona la campana)
Il gruppo si sfalda, tutti in classe.
I ragazzi entrano in classe, sono chiassosi, scherzano, alcuni si siedono, altri giocano, aspettano linsegnante.
Mauro e Alessio giocano con un pallone.
Alunna: Oggi c il compito di letteratura, Mauro hai preparato i foglietti?
Alunna : la prof. non arriva.
Alunno: speriamo che non venga!
Tutti si alzano arriva l insegnante.
La prof. sono arrivata!
Appoggia in vaso sulla cattedra e dice:
Questo vaso di fiori me lha dato la professoressa Zandara come sempre un po comoda Stai andando su hai lezione? Mi faresti il favore di portarlo in classe, sempre la solita, siete daccordo?
Tutti: Si, si proprio comoda.
Alunna: perch ha portato quel vaso di fiori?
La prof. : per la lezione di scienze.
Tutti: No, no anche oggi uffa!
La prof. Basta a voi non interessa mai niente, vi ricordo che avete il compito, ora faccio lappello velocemente poi ve lo detter.
Tutti: no! no!....
I ragazzi si accingono a prendere il materiale.
La prof: tenetevi pronti, faccio lappello. Scorre il registro e fa lappello tutti rispondono presente al nome.. rispondono assente e lei
Certo non ha voglia di vivere, preferisce stare a letto, Continua lappello, al nome i ragazzi rispondono in coro ; in ritardo
La prof: Certo sempre in ritardo, poi far il compito in unora perch io, domani non permetter a nessuno di concluderlo. Poi continua Lappello e lo conclude.
Alessio come sempre devi ancora giustificare lassenza fatta una settimana fa, oggi hai portato la giustificazione?
Alessio: No, non lho portata, lho dimenticata.
La prof: Alessio, te lo devo insegnare, dopo tre anni che frequenti la scuola media che quando ci si assenta si giustifica.
Un alunno: Frequenta quattro anni!
Tutti gli alunni ridono.
La prof. Davide cosa fai?
Davide : Sto strappando un foglio per il compito.
La prof: Lo sai che non mi piacciono i quaderni sventrati, non hai acquistato i fogli protocollo?
Davide: Carla non ne aveva!
La prof: Ma Davide, ti preoccupi di procurare il materiale la mattina prima di venire a scuola? Magari poco prima di entrare in classe.
Davide: Ero addormentato, avevo sonno, mi sono svegliato tardi epoi la cartoleria era chiusa.
Denise: Ma se sono andata io ed era aperto, cerano i fogli, ne ho comprato una decina, anche per il prossimo compito.
Davide: Io non ci capisco niente, Andrea mi ha detto che era chiuso.
La prof.: in ogni caso dovresti andare il giorno prima non allultimo momento.
Valentina; Lo posso fare il compito nel quaderno?Anchio non
ho il foglio?
La prof. E fallo nel quaderno! Siete pronti?
Alessio: Aspetti non ho la penna.
La prof, Porge la penna allalunno e inizia a dettare,
Tutti: aspetti!
La prof. : Un po di silenzio, che classe, speriamo che lanno prossimo me ne capiti una migliore, Inizia a dettare, ladolescenza, un periodo.
Sofia : aspetti, detta troppo velocemente,
La prof. Ladolescenza un periodo.
Valentina: Aspetti, uno squillo1
La prof. I maledetti cellulari , lo sapete che non li sopporto, inoltre severamente vietato dal regolamento distituto portarli a scuola, ve li sequestro, li faccio mettere in fila sulla cattedra.
Valentina : aspetti un altro squillo, voglio vedere chi .
La prof. : basta Valentina, mettilo sulla cattedra!
Valentina; va bene ma prima lo spengo.
La prof. continua a dettare : ladolescenza un periodo della vita
Simone : non scrive la penna,
La prof. tieni la penna
Simone : grazie , per detti piano.
La prof. Ladolescenza un periodo della vita, ricco di incertezza, euforia, gioco, ma anche di cambiamenti, descrivi le tue aspettative, le tue ambizioni,i tuoi sogni per il futuro.
Valeria: non era questo, il compito era di letteratura, non giusto!
La prof : non voglio sentire niente, ho deciso che farete questo tema.
Valeria: io protesto, non era previsto un tema!
La prof. Oggi farete ci che ho deciso e cio questo componimento, siediti Valeria, basta!
Marco: Ma poi abbiamo anche il compito di matematica, non ce la facciamo a farli tutti e due!
La prof, non mi interessa ora farete questo che vi ho dettato.
Mauro : Ma io mi sono preparato per il compito di letteratura,
La prof :Si bello mio ti sei preparato con i soliti foglietti, imbroglione, disonesto, questa volta non copierai, ne te, ne gli altri.
Denise : Prof. Per favore lo facciamo un altro giorno, ci dobbiamo preparare.
La prof: ma su che cosa ti devi preparare, sul futuro, sulle tue aspettative, non c bisogno di studiare basta pensarci un po ammesso che non lo abbiate gi fatto, poi ne abbiamo parlato abbastanza in classe, letto brani , fatte discussioni ecc. ecc. su lavorate, io ora vado in segreteria c il solito rinfresco, festeggiamo quasi tutti i giorni, le occasioni non mancano, pensionamenti, compleanni . trasferimenti .
Denise. quanto tempo abbiamo due ore?
La prof. No, unora e mezzo
Gli alunni : non giusto non ce la facciamo, ci dia due ore.
La prof . no, ora basta, lavorate, io vado c bisogno che chiami il bidello?
Gli alunni: no , no
La prof . allora a dopo, e.. speriamo che i bambini
Gli alunni : non cadano dalla culla
La prof : si si non cadano dalla culla ( si allontana )
Davide ( si alza imita la prof ) Basta ragazzi , siete indisciplinati, non se ne pu pi di voi.
Valentina: c un rinfresco in segreteria, cosi diamo una botta alla dieta, altro che dieta mangiano tutti i giorni!
Nicola : non vi sopporto quando fate cosi, basta ragazzi( indossa gli occhiali e si muove come una donna) speriamo che i bambini non cadano dalla culla!
Improvvisamente si odono i bombardamenti, i ragazzi urlano, si alzano ,rovesciano i banchi, il terrore si impadronisce di loro, poi tutto tace: si sente il suono straziante di un flauto che rompe il silenzio di morte.
I ragazzi ( fantasmi si alzano, tossiscono, frastornati, cercano di ricomporre tutto)
Nicola : Oh no!Ragazzi abbiamo fatto tutto questo? Non ci credo, mettiamo a posto, qui non si scherza, i bidelli danno la colpa a noi, dite chi stato a fare questo macello?
Valeria: Io non ho fatto niente
Tutti gli altri in coro : neanchio, non ho fatto niente
Sofia: Sentite, io vado a vedere se sta arrivando la prof, ( si affaccia alla porta, poi ritorna) no, non arriva.
Stafania : Per passare il tempo raccontiamo qualcosa.
Tutti gli altri: si racconta, racconta, chi inizia,
Unalunna intona una canzoncina e gli altri la seguono: Cera un re, seduto sul sof, cera un re seduto sul sof, che disse alla sua serva, raccontami una storia, che possa imparare a memoria, la storia incominci.
Le maestre (Sharon, Valeria ) ve la racconto io una storia.
Tutti applaudono : Brava, dai racconta.
Vi racconto una storia di una ragazza che voleva diventare una maestra d asilo
Ma allora quella ragazza sono io.
Allora vi racconto una storia di due ragazze che volevano diventare maestre dasilo
Due ragazze a cui piaceva tanto raccontare storie ai bambini
Come quella di un bambino che viveva in una famiglia molto povera, il padre era un
Taglialegna e aveva sette figli, il pi piccolo era il pi sveglio di tutti.
Una notte senti i genitori che decidevano di abbandonarli nel bosco.
Cosi il bambino decise di riempirsi le tasche di sassolini
E pens di farne cadere uno ogni tanto per ritrovare la strada di casa
L indomani mattina i genitori portarono i sette fratelli nel bosco e ad un certo punto
Li abbandonarono. I bambini si addormentarono e quando si svegliarono, e il Bambino disse:Ehi! Non piangete, conosco il modo per ritrovare la strada di casa.
Guida turistica Nicola
Strade? Strade? Io me ne intendo di strade, strade statali, provinciali, vicoli,
scorciatoie, tutto so io, lo sapete perch? Perch io da grande voglio fare la guida
turistica, anzi sapete dove( batte le mani ) vi porto oggi ?
Gli Altri: Dove ?
Al parco dei sette fratelli.
Giammario : Perch si chiama sette fratelli?
Perch si narra che in quei luoghi vivessero sette cattivissimi fratelli, e, tutti i giorni la stessa storia e sangue, litigi, assassini, finch un giorno. (Solleva gli occhi al cielo)
Gli altri : chi?
Eh ! lui (Solleva gli occhi al cielo e lo indica )
Gli altri : Ah!
Decise di punirli facendoli diventare sette colossi di pietra, e , tuttora scontano la pena
Naturalista Davide
Ma ora i sette fratelli sono ben altro, un parco bellissimo, dove vive una fauna speciale, ci sono tantissime specie di animali come locchio cotto da non confondere con locchio di bue, il saltimpalo, che non salta nessun palo, infatti si tratta di un uccello che non salta nessun palo. Poi nel parco vivono anche laquila reale il corvo imperiale e altri .
Stefania : ma come fai a sapere tutto questo?
Sai io da grande voglio fare il naturalista perci sto iniziando a studiare. Stavo dicendo che.. nel parco non c solo una splendida fauna, ma cresce rigogliosa una bellissima
vegetazione, ricca di fiori colorati e profumati .
Modelle Denise Sofia
Ecco io vorrei essere bella e profumata come un fiore il giorno della mia prima sfilata di moda.
Anche io voglio fare la modella, si il mio sogno, passeggiare sulla passerella con i tacchi alti.
I tacchi alti e tanti bei vestiti, pensate magari la modella di Armani o Valentino.
Il pubblico che ci guarda e tanti fotografi e parrucchieri tutti per noi, ci sembrer di toccare il cielo con un dito.
Pilota Roberto
Il cielo lo toccher io perch da grande far il pilota, si perch mi piace volare, volare fra le nuvole, in alto, mi sentir libero come gli uccelli mi sembrer di tuffarmi in un mare di panna montata.
Pasticciere Simone
La panna montata io la user per le torte, i bign, la mia sar alta pasticceria per i buongustai.
Cameriere Marco
Tutti clienti del mio ristorante, potremmo lavorare insieme, e diventer un ritrovo elegante e accogliente, dove tutti mangeranno cibi sani e genuini.
Dottoressa Stefania
Mi raccomando che siano veramente sani, io ci tengo alla salute della gente, si far la dottoressa sempre disponibile, sorridente e in ordine: il camice bianco, gli occhiali, i capelli raccolti
Parrucchiera Valentina
Problemi di capelli? Ci sono qua io ( batte le mani) su ragazzi al lavoro, su dai ( la dottoressa si siede ) buongiorno come li preferisce i capelli, io direi un bel taglio corto, ah non sono tutte come lei le clienti; pensi laltro giorno una mi ha chiesto di farle delle treccine come quel giocatore.. sa non mi ricordo il nome, si vede spesso in tv, ha la carnagione scura..
Calciatore Mauro
E David un giocatore bravissimo, un centrocampista eccezionale, io sto studiando per questo, diventer pi bravo di Del Piero, un bel giorno mi trover davanti alla rete, il giorno della coppa dei campioni e la sfonder con un bel goal (lancia la palla)
Relatrice Michela
Eccoci, dunque, arrivati a studiare e analizzare questo sito archeologico, sito di grandissima importanza. Dai reperti che sono stati analizzati si deduce appartenenti ad una civilt di alto livello tecnologico e culturalevado a mostrare ( si avvicina ai banchi rovesciati) : libri di arte, letteratura, storia, cellulari, calcolatrici, computer.
Quello che ci rende perplessi come mai civilt cosi evolute arrivino all autodistruzione per mano di uomini che pur stimolando, favorendo le nuove generazioni e creando in loro aspettative, paradossalmente le distruggono per sete di potere, conflitti religiosi, razziali e quantaltro.
Questa domanda nasce dall analisi di questo reperto in particolare, leggo testuale: LADOLESCENZA un periodo della vita ricco di incertezza, euforia, gioco ma anche di cambiamenti; descrivi le tue aspettative, le tue ambizioni, i tuoi sogni per il futuro.
Io quel giorno arrivai in ritardo
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