Ermes,
il buffone
tragedia allegorica in due atti di
ALDO LO CASTRO
PERSONAGGI:
IBLIS, il re
LUCIFUGO, il principe
ERMES, il buffone
ASMODEA, la regina
ASTARTE, giovane cortigiana
PRINCIPI E DAME
GUARDIE - GIOCOLIERI
La corte infernale
DEMONI
ATTO PRIMO
La scena rappresenta in modo simbolico il salone delle feste del castello.
Mobili e suppellettili pressoch inesistenti. Solo un tavolo con un candelabro
e uno o pi praticabili. La forza espressiva della scena affidata, quasi del
tutto, a teli di varia grandezza e consistenza ed ai colori che richiamano
tutte le tonalit del rosso. Due sinistre figure mitologiche (i Guardiani)
sorta di strani animali alati troneg-giano, in prima, sui due lati.
Allapertura del sipario, dame e cavalieri assistono divertiti allesibizione
di alcuni giocolieri. Improvvisamente lo spettacolo interrotto
dallingresso del re Iblis e della regina Asmodea.
1
LUCIFUGO Onore al re e alla regina!
TUTTI Onore al re e alla regina!
IBLIS Grazie, miei principi Grazie a tutti voi. Da pi parti del regno ci
giungono testimonianze di lealt e affetto. Tutto questo cinorgoglisce e ci
rende felici.
ASMODEA Voi sarete sempre nei nostri cuori, sappiatelo. Il mio regale
consorte, infatti, nonostante la malattia che lo affligge da qualche tempo, ha
voluto di-mostrarvi la sua gratitudine e la sua benevolenza partecipando
ugualmente, og-gi, ai festeggiamenti in onore dei nostri nobili e graditi
ospiti.
IBLIS Ma vi prego la tristezza sia bandita. Il mio prediletto, il principe
Lucifugo e la regina saranno lieti di dare inizio alle danze.
(Il re, palesemente assente, prende posto sullo scanno. Gli invitati danzano.
Alla fine del ballo, Ermes, il buffone di corte, cattura lattenzione di
tutti).
ERMES Graziose dame, nobili messeri alla danza festosa e ai giocolieri segue
fa-tale la mia esibizione! Siate allegri poich Ermes, il buffone, sapr
divertire davvero tutti! Siano essi belli oppure brutti! Siano essi onesti
oppure lesto-fanti! Poveri castrati o focosi amanti! Buoni e sinceri o falsi e
menzogneri! Ri-deranno tutti: anche i farabutti! Gli arguti, i cornuti
LUCIFUGO Basta cos, insolente buffone!
ASMODEA (sorride) Vi prego, Lucifugo Il nostro Ermes ha la lingua sciolta ma
il suo intento soltanto quello di allietarci (A Ermes) Non cos?
ERMES Ma certamente, nobile maest! (Ride e guarda Lucifugo fisso negli
occhi) Diverto chi ha cervello e chi non ne ha! Mio bel principe, ascoltate
Suvvia, non vi scaldate La mia rima innocente quanto quella dun infante o
se vole-te, quella dun demente! (Si rivolge a tutti i presenti) Regalo a tutti
lazzi e mot-ti! Idiozie e faceze! E su questa licenza poetica, mi batto e
ribatto la natica! (Esegue e ride di gusto)
LUCIFUGO (il suo sorriso piuttosto un ghigno) Fino a quando dobbiamo
soppor-tare questo simpatico imbecille?!
ERMES Imbecille? Imbecille fa la rima con faville. Faville, scintille,
fiamme, fuo-co! Il potere come il fuoco! Se tallontani senti freddo, se
tavvicini ti bruci! Ho in serbo mille altri motti! Sentite: Chi pu tutto,
deve temere di tutto!
ASMODEA (con falsa dolcezza) Vuoi forse provocare lira del tuo re?
ERMES E meglio provocare la collera del re che risvegliare quella dei suoi
suddi-ti! Poich ricorda regina! anche la debole forza di una formica pu
smuove-re la grande potenza duna montagna!
ASMODEA Interessante e divertente. Molto divertente. Adesso, per, basta o
fini-rai davvero per annoiare i nostri ospiti.
ERMES Si annoia chi non ha visto nulla o chi ha visto troppo, maest.
ASMODEA Tutto, alla lunga, viene a noia! Perfino i giochi e gli sberleffi
dun buf-fone!
(Tutti ridono. Iblis teso, lo sguardo allucinato si alza improvvisamente.
Silenzio per qualche secondo).
IBLIS (la sua voce lievemente incerta) Io intendo ringraziare i
nobilissimi prin-cipi che hanno accolto il mio invito. La vostra preziosa
presenza e la presenza delle gentili dame che vi accompagnano ha illuminato la
mia reggia. Io vor-rei intrattenermi a lungo con ciascuno di voi ma le mie
forze non me lo permet-tono.
UN PRINCIPE Abbiate cura di voi, maest. Il vostro stato di salute ci sta
molto a cuore.
ERMES (ironico ed enigmatico) La salute di Iblis sta a cuore a tutti, non v
alcun dubbio!
UN PRINCIPE Contiamo, dunque, di rivedervi presto e in perfetta efficienza.
ERMES Tutti ci contano, principe Ho sentito gi qualcuno pregare per la sua
a-nima!
LUCIFUGO Buffone! La tua sfrontatezza meriterebbe cento frustate su quel
grop-pone deforme!
UN PRINCIPE (ironico) Perch mai? Questo buffone, invece, assai divertente.
(A Ermes) Sarebbe una fortuna averti al mio servizio per un solo giorno.
ERMES Un solo giorno, mio signore?
UN PRINCIPE Gi. Perch allalba del secondo, ti ritroveresti senza lingua.
ERMES (sghignazza in modo impertinente) Voi siete molto pi spassoso di me!
At-tento, Ermes! Se Iblis scopre le doti di questo nobiluomo rischi di
perdere il posto!
ASMODEA Sta zitto, Ermes o finirai per perdere qualcosa di ben pi prezioso:
la testa!
ERMES Non credo sia possibile poich la testa io lho gi persa da tanto
tempo. Per la bella regina Asmodea!
LUCIFUGO (d uno strattone a Ermes che ruzzola a terra) Va via, stupida
creatu-ra! Va allinferno!
ERMES (sinistro) Allinferno? Sono gi allinferno, io! Come te! Come tutti
voi!
IBLIS Ermes!
(Ermes corre ad accucciarsi, come un cane, ai piedi del re)
IBLIS (con tenerezza quasi paterna. Si rivolge ai presenti) Perdonate questa
strana canaglia. Egli impertinente ma innocuo come un bimbo. Adesso, vi
prego, i giardini del mio castello vi attendono. Musiche e libagioni
continueranno ad al-lietarvi ancora a lungo.
SECONDO PRINCIPE Vi siamo grati per lospitalit con cui ci avete accolto,
sire. E vi auguriamo di guarire presto dai malanni che vi affliggono.
IBLIS Vi ringrazio, signore. E... unultima raccomandazione. Quando sarete
tornati nelle vostre dimore, riferite al mio popolo che Iblis cesser di amarlo
solo quando il cuore di Iblis smetter di battere. Colui che ha ricevuto un
torto sar risarcito in misura proporzionata al torto subto. Chi stato
vittima di vessa-zioni o soprusi, dora in avanti, otterr solo giustizia.
Questo io prometto so-lennemente al mio popolo. Adesso andate pure. La regina
sar felice di accom-pagnarvi. Che la notte sia lunga, festosa e gradevole.
UNA DAMA Non festosa ma triste sar la notte senza la vostra regale presenza,
mio signore.
(Tutti escono tranne Ermes che rimane ai piedi di Iblis).
IBLIS E tu che aspetti? Va via.
ERMES Siete ancora in collera con me, maest?
IBLIS In collera? Perch mai dovrei essere in collera? (In preda ad un
tremore im-provviso, impallidisce, barcolla per qualche istante poi,
visibilmente turbato, si lascia cadere sullo scanno) Va Ermes. Il tuo re ha
bisogno di star da solo.
ERMES (savvede del malore di Iblis. Un sorriso maligno gli si dipinge sul
volto) Non volete che vi tenga compagnia?
IBLIS No. Va via, ti dico!
ERMES Come desiderate. (Indugia in esagerati inchini quindi esce).
2
(Iblis rimane solo. Una musica dolce proviene verosimilmente dai giardini del
castello).
IBLIS (lo sguardo fisso nel vuoto) Ero forte, un tempo. S, ero forte, un
tempo E adesso? Ditemi dov, adesso, quel guerriero indomabile e impetuoso
vin-citore di cento battaglie? Dov quel re deciso e spavaldo? Il destino s
preso beffa di me. Un oscuro tarlo sta consumando il mio cervello Un turbinio
dincertezze ha fiaccato la mia tempra e una valanga di rimorsi ha travolto la
mia anima! Avevo sempre creduto che il Bene e il Male fossero unillusione,
concetti astratti parole vuote, buone solo a nutrire filosofi e poeti! Ero
pazzo e cieco a quel tempo o sono pazzo e cieco adesso?
(La musica, dapprima dolce si trasforma rapidamente in sinistra e
ossessio-nante. Un freddo vento di morte scuote i teli. E una voce cupa,
deformata e-cheggia nel salone).
LA VOCE Spetta solo a te, Iblis, decidere se vuoi tornare ad essere quel re
forte e temuto che eri una volta oppure la sua misera e inutile ombra. Decidi
in fretta poich il tempo ti nemico.
IBLIS (molto scosso, urla) Chiunque tu sia, vattene! Vattene!
LA VOCE Decidi in fretta, Iblis.
(Disorientato e sconvolto, Iblis crolla a terra urlando. Si copre il viso con
le mani. Entra Astarte che, premurosa, gli si accosta rapidamente).
ASTARTE Maest, state bene?
IBLIS (non ancora in s) Chi sei?
ASTARTE Sono Astarte, sire (Lo sorregge) Alzatevi, vi prego
IBLIS Astarte? Vattene! Non ho bisogno di te
ASTARTE Lasciate che vi sorregga siete debole
IBLIS S, vero sono debole ma il tuo aiuto non mi serve(A fatica, torna
a sedere sullo scanno)
ASTARTE C nulla che posso fare per voi?
IBLIS Nulla. Va pure dalla tua regina, piccola farisea!
ASTARTE Perch mi trattate con tanta asprezza? Vi ho sempre servito con devo-zione
IBLIS I tuoi modi sono rispettosi, gentili Niente da eccepire. Ogni tua
parola, ogni gesto grondano miele fino alla nausea! Tuttavia i tuoi occhi
tradiscono la perfidia che hai nel cuore! Io lo so. Tu trami certo qualcosa di
diabolico ma non hai ancora trovato il coraggio dagire!
ASTARTE Ma che dite, mio signore?! Come potrei
IBLIS E sorprendente come tu sia riuscita ad ingannare tutti Ma non
ingannerai me! Sta accorta, dunque, non commettere imprudenze o finirai appesa
ad una forca!
ASTARTE (si prostra in lacrime) Maest, le vostre accuse sono tremende! Vi
pre-go, non dite altro o mi vedrete morire ai vostri piedi!
IBLIS (sprezzante) Sono certo che sopravviverai alle mie accuse... ma non
alla mia collera! Tienilo bene in mente.
3
(Sopraggiunge Lucifugo).
LUCIFUGO Sire
IBLIS Entrate pure, Lucifugo. (Ad Astarte) Va via, sparisci!
(Un rapido inchino poi, sempre in lacrime, Astarte fugge via).
LUCIFUGO (S accorto delle lacrime di Astarte) Perch mai la piccola Astarte
era in lacrime?
IBLIS Le lacrime duna sciocca puttanella vi commuovono, forse? Ditemi,
piutto-sto, per quale ragione avete lasciato i nostri ospiti? Vi annoiavate?
LUCIFUGO Affatto, maest. La regina mi ha ordinato di sincerarmi della vostra
sa-lute. Avrebbe voluto farlo personalmente ma il protocollo le impedisce di
ab-bandonare la festa e
IBLIS (ironico) Quante premure per un vecchio re folle!
LUCIFUGO Che dite? Nessuno - e meno di tutti la regina - osa pensare questo!
IBLIS Non mentite! Io so con certezza che tutti mi giudicano pazzo! Voi per
primo!
LUCIFUGO Mio signore, credetemi Io vi giuro
IBLIS Smettetela, Lucifugo! I vostri giuramenti non mi consolano n
muterebbero gli eventi Voglio, invece, pensare badate, non dico illudermi ma
pensare che voi continuiate ad essermi fedele
LUCIFUGO Fino alla morte, maest!
IBLIS Anche se la ragione mi suggerisce dessere cauto, non mi resta che
credervi. Ormai non ho pi amici a corte e dunque non ho alternative
LUCIFUGO Non vi deluder.
IBLIS Ed io lo spero. Ho da farvi, innanzitutto, una confessione. Ci che si
dice di me non infondato. Un male oscuro e invisibile, in verit, sta
logorando la mia povera mente.
LUCIFUGO Maest!
IBLIS Lasciatemi continuare. Prima che il seme della follia germogli
irrimediabil-mente, io intendo riparare agli errori commessi in passato.
Intendo restituire al mio popolo ci che io stesso gli sottrassi: la giustizia,
la libert e la dignit. Confido in voi, Lucifugo e nel vostro leale aiuto.
LUCIFUGO Servirvi un mio dovere, sire. Ed essere degno della vostra
fiducia, mi onora.
4
(Entra Asmodea)
ASMODEA (sorride) Spero che la mia presenza non sia inopportuna. Come vi
sen-tite, mio signore?
IBLIS Immagino che la festa di stasera sia davvero insopportabile se entrambi
ne siete fuggiti via! Lasciare i nostri nobili ospiti non stato un gesto
cortese, Asmodea
ASMODEA Ho lasciato i nostri ospiti in buona compagnia, non c da
preoccupar-sene. Ci che pi mi sta a cuore, invece, la vostra salute, lo
sapete.
IBLIS (senza convinzione) Lo so. (Con una lieve vena dironia) Che dire? Il
vostro affetto, la vostra abnegazione mi confondono. Non merito tanto.
ASMODEA (finge di non raccogliere lironia) Voi meritate molto di pi, Iblis.
A-desso, andate a riposare Sarete certamente stanco ed io non voglio che vi
af-fatichiate pi del necessario.
IBLIS S, vero. Conviene che io vada a riposare. Continueremo dopo il
nostro colloquio, Lucifugo. Ora, perdonatemi La regina mi ha ordinato di riposare.
Ed io non posso che ubbidire. (Tra s mentre si allontana lentamente)
Riposa-re?! Potessi davvero riposare! Ma a Iblis non concesso riposare
(Esce).
5
ASMODEA Che intendeva, Iblis? Qual largomento del colloquio cui si
riferiva?
LUCIFUGO Curiosit il tuo nome femmina!
ASMODEA (lo schiaffeggia) Come osi parlarmi in questo modo? Non sono una
delle tue puttane di corte n una servetta idiota!
LUCIFUGO (con estrema durezza, le afferra il braccio) Sta attenta, Asmodea!
Non colpirmi una seconda volta: dubito che riuscirei a perdonarti e a
controlla-re i miei impulsi.
ASMODEA Lasciami!
LUCIFUGO (abbandona la presa) Ubbidisco, come sempre mia regina.
ASMODEA Sei cambiato, Lucifugo. Da qualche tempo, ti mostri freddo,
sfuggen-te I tuoi atteggiamenti mi sono apparsi persino ostili. Perch?
LUCIFUGO Tu sei cambiata, non io!
ASMODEA Che intendi dire?
LUCIFUGO Getta via la maschera, Asmodea. Credi davvero che non mi sia accorto
di nulla? Mi giudichi cos stupido e cieco?
ASMODEA Continuo a non capire.
LUCIFUGO E allora, sar pi chiaro. Tu mi hai escluso dal tuo progetto. Non
ti servo pi, adesso! Non , forse, cos?
ASMODEA Che sciocchezze sono queste?
LUCIFUGO E cos evidente! Ai tuoi occhi ti sar apparso improvvisamente un
i-netto se vai cercando altrove le tue alleanze!
ASMODEA Vuoi farmi perdere la pazienza? Che diavolo farfugli? Io non ho mai
pensato
LUCIFUGO Regina! A che serve mentire? Io stesso ti ho sorpreso a conversare
se-gretamente con i tuoi nobili amici!
ASMODEA Adesso capisco E la gelosia che ti ha suggerito queste idiozie
LUCIFUGO Ti sbagli. E la ragione non il cuore a mettermi in guardia da te!
ASMODEA (sorride) Sei uno sciocco. Pensi veramente che io possa fare a meno
di te? (Gli accarezza il viso) Perch mai dovrei liberarmi di un cavaliere cos
fo-coso e bello? Sarei una pazza.
LUCIFUGO (si sottrae rapidamente alla carezza) Smettila! Ti conosco bene. Sei
diabolica! Saresti capace di consegnarmi al boia oggi stesso se solo ne
ravvi-sassi un vantaggio!
ASMODEA Sta tranquillo, allora. La tua morte non potrebbe recarmi alcun
van-taggio ma soltanto dolore. Lo sai.
LUCIFUGO Lo ignoro, invece. Potessi conoscere davvero il tuo cuore! Giuro che
venderei lanima al diavolo, in cambio!
ASMODEA (ride) Non necessario. Il mio cuore non un forziere inaccessibile
ma qualora lo fosse tu, soltanto tu ne possiedi la chiave (lo abbraccia).
LUCIFUGO (ricambia labbraccio con foga, poi si ritrae) Non mi hai ancora
spie-gato la ragione per cui ti sei intrattenuta a parlare con i tuoi amici!
ASMODEA Fra i doveri di una buona regina v quello di intrattenere
amabilmente i propri vassalli, ne convieni?
LUCIFUGO E questa lunica vera ragione?
ASMODEA No. Ve n unaltra di natura per cos dire politica. Affinch il
no-stro piano vada a buon fine, necessario sapere chi sono i nostri alleati e
chi i nemici.
LUCIFUGO E la tua indagine si conclusa felicemente?
ASMODEA S. Ho avuto modo di raccogliere notizie assai interessanti. Ma di
que-sto parleremo dopo. Ora, dimmi di Iblis.
LUCIFUGO Non v nulla di nuovo da aggiungere. Tuo marito fuori di s,
ormai. Se non sar fermato in tempo, la sua paura e le sue ansie finiranno per
distrug-gere limpero.
ASMODEA Riusciremo a fermarlo in tempo, non dubitarne. Adesso, ti prego
ba-ciami, Lucifugo. Dimmi che non smetterai mai di amarmi. Giurami che sarai
sempre al mio fianco!
LUCIFUGO Lo giuro.
(I due si abbracciano con passione).
ASMODEA Vieni, andiamo via da qui! Sento arrivare qualcuno
(Lucifugo ed Asmodea escono rapidamente).
6
(Barcollante, palesemente sconvolto, rientra Iblis)
IBLIS (le mani tremanti stringono le tempie) Ancora voi! Fino a quando sar
co-stretto a sentire la vostra voce infernale? Per quanto tempo dovr ancora
sop-portare le vostre lingue di fuoco? Via! Andate via da me, spiriti maligni!
Non tormentatemi! Abbiate piet di me!
(Crolla gi esausto. Una musica grave, sinistra si fa largo lentamente. Un
denso fumo violaceo ricopre la scena. Le allucinazioni di Iblis si
materializ-zano).
1DEMONE Iblis!
2DEMONE Iblis!
3DEMONE Attento, Iblis!
4DEMONE Non sfidare la corte infernale!
1DEMONE Non beffeggiare oltre misura il tuo signore, Satana!
IBLIS Via da me!
2DEMONE Onora il patto di sangue che hai stipulato con gli dei dellinferno!
IBLIS Non voglio! Non voglio pi ascoltarvi!
3DEMONE Perch hai tradito il tuo padrone e signore?
4DEMONE Egli ti ha concesso il potere su questa terra! Lo hai dimenticato?
Il po-tere!
TUTTI Il potere!
IBLIS Io rinuncio al potere! E linferno riprenda pure questa miserabile
corona!
1DEMONE Rinsavisci, Iblis!
IBLIS Ritornate laggi dove il fuoco eterno possa inghiottire per sempre le
vostre anime nere!
2DEMONE Rifletti, Iblis
3DEMONE Ti resta poco tempo, ormai
4DEMONE Poi il sangue ti strozzer la gola!
TUTTI - E le belve infernali banchetteranno con la tua carne!
(I Demoni spariscono. Il fumo si dirada lentamente).
IBLIS (madido di sudore, angosciato) No! Non farete scempio della mia anima e
la mia carne non imbandir i vostri Sabba! Via via da qui, creature del male!
Lasciatemi in pace Via!
(I Demoni svaniscono nel nulla. La musica cessa, il fumo si dirada. Iblis si
guarda attorno spaurito).
Forse forse ho sognato S, stato soltanto un sogno Fantasmi senza vol-to
Ombre partorite dalla paura o dalla mia mente malata? (Chiama a gran voce)
Ermes! Ermes!
7
(Sopraggiunge Ermes)
ERMES Sono qui, mio signore
IBLIS Il tuo signore ha bisogno della tua arte Divertimi, dunque, buffone.
Spegni il fuoco infernale che sta divorando i miei poveri occhi!
ERMES Addolcite, allora, gli occhi, sire Il vostro umile servo qui per
allietarvi, come sempre. Ma voi tremate. Perch?
IBLIS I miei occhi hanno visto linferno! La mia mente vacilla, Ermes Sono
de-bole, ormai e stanco (Si lascia cadere sullo scanno).
ERMES Su quel trono, io non vedo un uomo debole e fiacco. Scorgo, invece, la
po-tenza e la forza! Un solo vostro cenno e gli uomini cadono in ginocchio!
IBLIS Non questo che io desidero!
ERMES Un battere di ciglio, uno sguardo ed essi tremano di terrore!
IBLIS No!
ERMES Ciascuno dei vostri sudditi sarebbe pronto a darsi la morte perch voi
vi-viate! Cosa temete, dunque? Perch tanta amarezza nel vostro animo?
IBLIS Basta!
ERMES Agite con decisione! Cos soltanto scaccerete gli infernali fantasmi
IBLIS Sta zitto! Sei forse il mio confessore? Fa il tuo mestiere, buffone!
Diverti-mi o i miei carnefici tappenderanno per la lingua sui bastioni.
ERMES Certamente, generoso Iblis. Vogliate perdonarmi. Laffetto che nutro
per voi mi rende stupido e sfrontato Lo sapete, io desidero solo che il mio
nobile signore viva felice poich i suoi tormenti sono i miei tormenti
(subdolo)e se egli in pericolo il mio cuore non pu che essere triste
IBLIS In pericolo? Perch mai dovrei essere in pericolo? Che vuoi dire?
ERMES Oh, nulla, maest Io son solo un povero mentecatto, un buffone col
cer-vello da ratto! I miei motti son da matto! Parlo a proposito e a sproposito!
Non prestate, dunque, orecchio ad un misero pidocchio! (Si prostra ai piedi di
I-blis).
IBLIS (gli assesta un calcio che lo fa rotolare a terra) Vuoi prenderti gioco
di me? Spiegami: per quale ragione credi che io debba essere in pericolo?
ERMES Io non ho davvero affermato che voi siete in pericolo! Ma, qualora lo
fo-ste, non certo compito dun buffone mettervi in guardia!
IBLIS Ermes! Se tu sei a conoscenza di qualcosa che io ignoro, parla. Se ti
ca-ra la vita, parla!
ERMES Non so assolutamente nulla! Io vi giuro
IBLIS Perch mai oggi siete tutti inclini a giuramenti non richiesti?
ERMES Maest
IBLIS Il marciume sta divorando il mio regno Credi che non lo sappia? Parla,
Ermes! Io ti conosco. Non vi sono porte, in questo castello, dietro alle quali
il tuo orecchio non abbia origliato n angoli tanto remoti e bui da non esser
trafit-ti dai tuoi occhi aguzzi! Allora? Chi sono i miei nemici?
ERMES Iblis, mio potente signore, io mi getto ai tuoi piedi, vedi? Come un
cane! Lultimo, il pi bastardo dei tuoi cani! Frustami, se vuoi bastonami
ac-cecami! Ma non chiedermi
IBLIS (lo afferra per la gola) Che, dunque, serpe velenosa?
ERMES (con un filo di voce) Nel tentativo di sopprimere la serpe, finirete
per ucci-dere solo un povero buffone che vi stato sempre fedele!
IBLIS Dimmi quel che sai!
ERMES E sia. Io ignoro chi e quanti siano i vostri nemici. Linferno mi possa
in-ghiottire nelle sue pi profonde viscere se non questa la verit!
Tuttavia reputo da sciocchi credere che i vostri timori siano del tutto
infondati
IBLIS Non mettere a dura prova la mia pazienza!
ERMES Ebbene, signore gi passata una luna da quando, una notte, dietro le
mura del castello, ho riconosciuto una voce
IBLIS A chi apparteneva quella voce?
ERMES Era la voce del principe Lucifugo. La riconoscerei tra mille Degli
altri non so dirvi: le loro parole mi giungevano troppo deboli e il buio fitto
non mi ha permesso di distinguere i loro volti
IBLIS Dimmi di lui. Di Lucifugo!
ERMES Ho inteso soltanto una sua frase: Iblis deve morire
IBLIS Tu deliri! E una menzogna!
ERMES Invece la pura verit, sire.
IBLIS Perch dovrei crederti?
ERMES Mi avete chiesto di riferivi ci che sapevo ed io ho ubbidito.
IBLIS (riflette a lungo) Lucifugo? Attento a te, lercio buffone! Se hai
mentito, ti consegner ai miei carnefici!
ERMES In tal caso che io sia dannato in eterno.
IBLIS S sarai dannato per leternit!
ERMES In quale modo posso dimostrarvi la mia lealt? Comandatemi di mozzarmi
una mano ed io lo far! O di gettarmi dalla torre pi alta
IBLIS Io stesso ti getter dalla torre pi alta se scoprir Ma basta cos,
per ora. Va via. Di alle serve che voglio vedere la regina. Subito.
ERMES Certo, maest. (Dopo un inchino, esce).
8
(Iblis rimane solo).
IBLIS Non v dunque, in tutto il regno, un solo uomo di cui possa fidarmi? A
che giova essere potenti se lodio del tuo popolo ti opprime se i tuoi sudditi
con-giurano contro di te e se la morte sta sempre in agguato, nascosta tra
queste vecchie mura pronta a ghermirti e a squarciarti il petto? A che giova?
(Pau-sa) Lucifugo, dunque, a detta di Ermes, starebbe tramando di uccidermi? E
se avesse detto il vero? In realt non ho mai avuto ragione di dubitare della
le-alt di Ermes. E una creatura bizzarra, certo ma non avrebbe motivo alcuno
per mentirmi n profitti
(Entra Asmodea)
ASMODEA (premurosa) Iblis, perch mavete fatto chiamare? Ho temuto per la
vostra salute. Vi prego, non lasciatemi in apprensione
IBLIS Non inquietatevi. Non la salute a crucciarmi in questo momento.
ASMODEA - C qualcosa che posso fare per voi?
IBLIS S. Forse. Forse mi aiuterete a capire. O forse, no. Dipende soltanto
da voi, Asmodea.
ASMODEA Il vostro linguaggio oscuro
IBLIS Lucifugo!
ASMODEA Ebbene?
IBLIS Il devoto, il fedele principe Lucifugo va macchinando congiure ai miei
dan-ni. (Fissa a lungo la moglie che maschera con disinvoltura ogni emozione)
Voi neravate a conoscenza?
ASMODEA Perch mai uno dei vostri migliori cavalieri che vanta titoli,
ricchezze e privilegi degni dun re, dovrebbe congiurare contro chi gli ha
elargito tali onori e ricchezze? Contro il suo signore e benefattore? Sarebbe
stupido anzi folle oltrech dannoso per lui stesso.
IBLIS Non avete risposto alla mia domanda. Eravate a conoscenza della sua
infa-mia?
ASMODEA Naturalmente, no. Poich egli non s macchiato di nessuninfamia. E
aggiungo che il messaggero di questassurda quanto falsa rivelazione
merite-rebbe dessere appeso al cappio. Chi stato lignobile delatore del
principe?
IBLIS Non importa chi sia stato. (La osserva in silenzio, per qualche
istante) Maccorgo che la vostra stima per Lucifugo sconfina addirittura
nellammirazione! E il vostro amante di turno, per caso?
ASMODEA Il mio amante? La collera, mio buon signore, vi trasforma, qualche
volta, in un uomo crudele e ingiusto. E vero. Non ho alcuna intenzione di
na-scondere la mia stima, s e persino la mia ammirazione per un uomo che vi
ve-nera come un padre e che sarebbe pronto a morire oggi stesso se fosse
necessa-rio o se potesse servire alla vostra causa.
IBLIS Con quanto ardore lo difendete! Uno slancio, Asmodea, che appare
alquanto sospetto!
ASMODEA Lo difendereste anche voi e con maggiore slancio se il tarlo del
dubbio non avesse insidiato il vostro buonsenso.
IBLIS E possibile. Ed persino possibile che il mio informatore si sia
sbagliato. Tuttavia sapete bene che da tempo il mio regno vive un momento assai
diffici-le. Bande di facinorosi imperversano dovunque e schiere di traditori
complot-tano contro il trono minacciando la mia stessa vita! Per queste ragioni
io so-spetto di chiunque: del vostro pupillo e perfino di voi!
ASMODEA (con falsa dolcezza) Perch, Iblis, continuate a ferirmi con accuse
fe-roci e terribili insinuazioni? Che vi ho fatto di cos grave per meritare
tutto questo? Vi ho amato e vi continuo ad amare con tutta lanima! Un giorno
anche voi mavete amato ma ora nel vostro cuore di pietra io scorgo sola-mente
disprezzo, rancore e insofferenza. Siete diventato freddo, glaciale. Da molti,
troppi giorni, ormai. Non pi una carezza, uno sguardo dolce, un gesto damore
bens risentimento e ostilit.
IBLIS (colpito) Io non ho mai cessato di amarvi (Labbraccia) Se le vostre
pa-role fossero sincere! Se davvero mi amaste come dite! Io Io vorrei
creder-vi! Vi scongiuro: non ingannatemi, Asmodea! Almeno voi!
ASMODEA Come potrei? Perch dovrei? Io desidero solo il vostro bene. Il cielo
m testimone.
IBLIS (piange) Non abbandonatemi, allora! Attorno a me non vedo che inganni,
tradimenti, ipocrisia! Tutti desiderano la mia morte. Perch? Perch? (In
preda a nuove allucinazioni) No! Non avvicinatevi! Vi far scuoiare vivi,
traditori! Gettate via le armi! Voi! Capitano! Capitano, presto! Fermate questi
uomini! Che siano frustati a sangue! Perch ve ne state l, immobile, capitano?
Perch sorridete? Miserabili! Mavete tradito tutti! Dio! Non lasciarmi in
balia dei miei nemici! Aiutami!
ASMODEA (per nulla turbata, gli si accosta con finta dolcezza) Iblis.
Calmatevi. Nessuno vi far del male, non temete. Siete al sicuro.
IBLIS (ancora sconvolto) Chi sei? Che vuoi?
ASMODEA (c.s.) Vi prego, non straziatemi il cuore. Sono io, la vostra
Asmodea! Tornate in voi!
IBLIS (per un attimo riprende una labile coscienza) Asmodea Quegli uomini
Quelle mani macchiate di sangue! Li hai visti!Volevano uccidermi!
ASMODEA E tutto passato, ormai.
IBLIS Vi scongiuro, abbracciatemi! (Continua a piangere come un bimbo)
ASMODEA (sinistra) Siete gi nelle mie braccia. Al sicuro.
9
ASTARTE (entra) Che cosa accade, mia regina? Il nostro re ha avuto un altro
dei suoi malori?
ASMODEA S. Ti prego, aiutalo a raggiungere le sue stanze.
ASTARTE Venite, mio signore.
IBLIS (ancora in piena incoscienza) Sono tutti dei traditori, Asmodea! Tutti
pronti a pugnalarmi alle spalle Infami Maledetti!
ASMODEA Continua a delirare. Abbi cura di lui.
ASTARTE Naturalmente.
(Iblis e Astarte escono. Asmodea rimane sola).
10
ASMODEA Un giorno ahim, com lontano quel giorno! ho amato Iblis. Lo
adoravo! Ora, soltanto un estraneo ai miei occhi e al mio cuore. Perch
mai?
ERMES (entra improvvisamente) Nel vostro cuore non c posto per Iblis poich
amate un altro uomo, mia bellissima regina!
ASMODEA (colta di sorpresa, ha un sussulto) Ermes?! Riesci persino ad
ascol-tare i miei pensieri?! Chi sei un buffone o un demonio?
ERMES Un po luno e un po laltro chiss? (Ride) O forse, n luno n
laltro! Forse io sono semplicemente un dio! (Scoppia in una fragorosa quanto
sa-tanica risata).
ASMODEA Smettila! A volte, ancorch divertirmi, mimpaurisci!
ERMES (continua a ridere) Impaurirvi? Suvvia! Guardatemi, mia signora. Vi
pare che il mio aspetto possa essere quello di un dio? E a pensarci bene le mie
sem-bianze sarebbero ributtanti persino per un demone! Le mie meravigliose
de-formit si addicono solo ad un buffone di corte! S. Io fui, sono e sar per
sem-pre il buon Ermes, il buffone! (Esegue delle capriole) Colui che sa rallegrare
il cuore che suscita il riso giammai amore! (Diviene improvvisamente serio)
Dentro questo guscio ripugnante palpita unanima, sapete?
ASMODEA Non ne sono certa. Lo sguardo lo specchio dellanima, dicono i
poe-ti. Ma i tuoi occhi sono impenetrabili, protetti da uno scudo di luce
gelida E dunque, non riesco a scorgervi alcun brandello di anima!
ERMES E un peccato che voi siate cos sbadata! Non vi siete neppure accorta
che a voi, tempo fa, ho consegnato la mia anima.
ASMODEA Che dici? Sei impazzito?
ERMES (la guarda fisso negli occhi) Forse. Ma la mia pazzia vi torner utile,
si-gnora, cos come quella di Iblis. Se mi darete ascolto, diverrete la donna
pi potente della terra! Prima, per, dovrete liberarvi del vostro regale
consorte.
ASMODEA (che non riesce a staccare gli occhi da quelli di Ermes, quasi fosse
ip-notizzata) Il futuro di Iblis gi deciso: andr via da qui. Andr lontano
affin-ch possa curare la sua malattia.
ERMES No! Non avete capito, signora. Fino a quando egli sar vivo, il suo
impero non vi apparterr!
ASMODEA (a fatica, si alza) Come osi rivolgerti a me in questo modo, buffone?
ERMES E vero. Io non sono che un povero buffone, un imbecille. Ma so questo:
lessere umano nato per dominare gli altri uomini. E per tale scopo, egli
lotta con ogni arma, con qualunque mezzo! In questa lotta spietata, mia bella
regina, il debole soccombe fatalmente. Il forte va avanti senza fermarsi n
volgersi in-dietro, fino alla meta! Voi siete nata per dominare il mondo. Ecco
perch ucci-derete Iblis.
(Asmodea si alza e, in silenzio, si avvia verso luscita).
ERMES (la ferma) Asmodea!
(La regina si gira verso lui)
Voi farete come vi ho detto. Non cos?
(Totalmente plagiata, Asmodea rimane in silenzio a fissarlo per un momento poi
esce).
11
(Ermes rimane solo. Il volto triste. Savvicina lentamente a ci che
verosi-milmente una finestra. Osserva il cielo).
ERMES Quante stelle in cielo, stanotte Minuscoli occhi luminosi sospesi
nellaria infinita nel buio eterno Il loro sguardo impietoso attraversa lo
spazio e trafigge lanima penetrandola fino a raggiungerne le cavit pi
o-scure e remote. Perch le stelle mi fanno paura, stanotte? Perch trema la
mia anima? Che cosa mi accade? (Urla) Spegnetevi, per Dio! Non riesco a tollerare
la vostra vista! Spegnete, per Dio, quella luce fredda, implacabile che mi
feri-sce come la lama duna spada! (Piange convulsamente).
(Improvvisamente una intensa, accecante luce violacea sconvolge la scena: una
sorta di barriera luminosa si erge in forma circolare. Al centro della lu-ce vi
Ermes. Una nuvola di fumo aleggia sinistra. Una musica terrificante e delle
percussioni ritmate precedono lingresso di cinque figure spettrali il volto
travisato da maschere demoniache che sembrano sbucare dal nulla. Ermes rimane
immobile, circondato da quelle figure).
SATANA Ermes! Attento, Ermes! Il debole soccombe! Sono le tue parole!
ERMES Satana, mio divino signore!
ASTAROTTE Guai a te, Ermes!
ERMES Astarotte Belzeb Adramelech, Belial!
BELZEBU Guai a colui che si rifugia pavido nelle molli braccia del dubbio!
ADRAMELECH Nessun codardo potr mai regnare sugli uomini!
BELIAL Per questa ragione noi schiacceremo i pusillanimi senza piet!
SATANA Poich un solo momento di debolezza sarebbe sufficiente a incrinare il
nostro potere!
ERMES Lo so Chiedo umilmente il perdono di tutti voi
SATANA Ti stato affidato un compito, Ermes. Ma tu lo hai dimenticato!
ERMES No, mio signore!
BELZEBU Che ti succede, amico mio? La fragilit degli esseri umani ha
contami-nato il tuo spirito?
ERMES Non cos.
SATANA Ma se cos fosse, non avresti scampo, Ermes. La tua pena sarebbe
terribi-le.
ERMES Io vi giuro, o Dei dellinferno, vi giuro che porter a termine
lincarico per il quale fui inviato in questo luogo della terra.
BELIAL Mostra il tuo carattere, dunque!
ASTAROTTE Bandisci ogni timore!
ADRAMELECH Impugna con sicurezza larma della crudelt!
BELZEBU E ricorda che questa corte non pu tollerare la vilt e
lesitazione!
SATANA Tu appartieni alla nobile schiera degli Eletti. Per i tuoi servigi
dun tempo ti stata concessa limmortalit. Altri favori potresti ottenere
ancora in futuro. Ma, nel caso tu fallissi, perderesti per sempre qualsiasi
privilegio.
ERMES Io non fallir.
SATANA Tieni bene in mente ci che sto per dirti, Ermes. Quando i guardiani
piangeranno lacrime di sangue, tornerai ad essere colui che eri un tempo: un
piccolo, insignificante essere mortale.
ASTAROTTE Quando gli occhi dei guardiani stilleranno sangue, la tua vita sar
appesa ad un filo sottile!
ADRAMELECH E allora anche i tuoi occhi stilleranno sangue!
BELIAL Di sangue schiumer la tua bocca!
BELZEBU Ricordalo bene, Ermes!
(Un denso fumo avvolge le figure che scompaiono. Le luci ritornano come prima
dellapparizione.
ERMES (stordito, turbato, si nasconde il viso tra le mani. Poi si rasserena.
Un ghigno)Ermes, il buffone compir la sua opera.
SIPARIO
SECONDO ATTO
(Stesso ambiente del primo atto. Una musica misteriosa, sinistra accompagner
lapertura del sipario. In scena, i Demoni eseguono una sorta di pantomima
una danza macabra attorno ad un cappio che pende gi dal soffitto.
Im-provvisamente, dietro il cappio, appare la figura di Satana. Un suo cenno e
due demoni trascinano Astarte, gemente, ai suoi piedi).
SATANA Astarte! Piccola, stupida, gracile Astarte, da laddio al mondo dei
vivi poich fra poco il tuo corpo, privo di vita, penzoler inerte da quel
cappio!
ASTARTE Piet, mio signore!
SATANA (ride) Piet?! Evidentemente ignori che questa virt non si addice al
re dellinferno!
ASTARTE Ti giuro che se potessi ottenere unultima opportunit, io
SATANA Non ti sar concessa nessunaltra opportunit! Ne hai sprecate troppe,
in passato. Soggiogata dagli umani che hanno dominato la tua debole indole! Hai
tradito la tua missione, Astarte! Hai deluso le legittime attese di questa
corte!
1 DEMONE Bella Astarte, fra non molto dovrai esibirti nella danza
dellimpiccato!
2 DEMONE La danza della morte!
3 DEMONE Lultima tua danza, Astarte!
4 DEMONE La pi graziosa, divertente ed eccitante danza!
ASTARTE Vi scongiuro! Concedetemi lultima occasione!
1 DEMONE Lhai gi sciupata ricordi?
2 DEMONE Una vera disdetta, poverina!
SATANA Fosti avvertita, Astarte. La tua condanna a morte non che il fatale
epi-logo dei tuoi errori.
ASTARTE Siate mille volte maledetti da Dio e dagli uomini, maligne creature!
SATANA Gi fatto. La sentenza sia eseguita!
(I Demoni afferrano Astarte, le cingono al collo il cappio che ad un ordine di
Satana, viene serrato energicamente. Un urlo diabolico dei demoni accom-pagner
lesecuzione).
SATANA Deponete a terra il corpo di questa donna.
(I Demoni eseguono celermente. Astarte ora distesa ai piedi di Satana).
Adesso, via, sparite! Lasciatemi solo!
(I Demoni, rapidissimi, scompaiono)
La tua anima, Astarte, mi appartiene definitivamente, ora. Il tuo bel corpo,
in-vece, lo prender solo in prestito: perch io stesso possa portare a termine
ci in cui tu hai fallito miseramente.
(Un lampo accecante. Un boato fragoroso. Buio per qualche istante. Poi, una
proiezione video illustrer il momento in cui Satana prende le sembianze di
Astarte: Satana solleva in piedi il corpo rigido della donna. Ora, Astarte,
spalle al pubblico, di fronte a Satana il quale, lentamente, si dissolve. Poi
Astarte si girer a favore di pubblico, il volto nascosto dalla maschera di
Sa-tana. E questa la sua postura in scena quando la proiezione si sar
conclu-sa. Solo adesso, Satana - Astarte si toglie la maschera).
2
LUCIFUGO (entra. E nervoso) Astarte, siate cortese, andate a chiamare la
vostra padrona.
ASTARTE A questora della notte, mio principe? Immagino che stia riposando
LUCIFUGO Non importa. La sveglierete.
ASTARTE (con finto imbarazzo) Perdonatemi Vi suggerisco, con tutto il
rispet-to, di attendere fino a domani. La regina, come vi ho gi detto, dorme.
LUCIFUGO Tanto zelo vi fa onore, Astarte, ma io vi esento da qualsiasi
responsa-bilit
ASTARTE Principe, vi prego, non costringetemi a
LUCIFUGO a cosa?
ASTARTE A rivelarvi ci che non posso e non voglio.
LUCIFUGO Che significa? Cosa sono tutti questi misteri?
ASTARTE Abbiate pazienza, gi notte fonda Vorrei tornare nelle mie stanze
LUCIFUGO No! Adesso voi mi spiegherete!
ASTARTE (sospira ad arte) Non insistete.
LUCIFUGO E invece, insisto, per Dio!
ASTARTE (torna a sospirare con maggiore enfasi) Se la regina venisse a sapere
che, proprio a voi, ho svelato il suo segreto mi ucciderebbe!
LUCIFUGO Se questo che vi preoccupa, non temete, non sapr nulla.
ASTARTE Perch volete obbligarmi a farvi del male?! Badate quel che vi dir
rattrister molto il vostro cuore.
LUCIFUGO Il mio cuore gi gonfio damarezza. Dunque, non abbiate scrupoli
se le vostre parole ne aggiungeranno dellaltra.
ASTARTE Ebbene Sappiate che Asmodea solita incontrarsi, la notte
LUCIFUGO Vi prego, continuate!
ASTARTE Mi chiedete dinfliggervi il colpo mortale? Come volete. La regina
la-scia spesso gli appartamenti per incontrarsi col suo amante.
LUCIFUGO (pietrificato) Il suo amante?!
ASTARTE I dolci incontri, sovente, avvengono di notte.
LUCIFUGO Dunque secondo voi, anche stanotte
ASTARTE S.
LUCIFUGO Voi siete pazza! Non sapete quel che dite!
ASTARTE Non vi ho mentito, principe. Perch avrei dovuto?
LUCIFUGO - E chi sarebbe costui?
ASTARTE No, non chiedetemi altro, signore!
LUCIFUGO Se siete sincera, ditemi chi , allora!
ASTARTE Lo ignoro, credetemi ma anche se ne fossi a conoscenza, non svelerei
il suo nome. E non certo per proteggere lui ma per salvare voi dalla vostra
stessa furia. Piuttosto, giuratemi che non farete scandali n pazzie! E che la
regina non sapr mai che sono stata io a riferirvi Ne va della mia vita!
Giuratemelo!
LUCIFUGO (infuriato) Andate al diavolo! Non credo ad una sola parola di
quanto avete detto!
ASTARTE Come volete. Daltronde non vi ho chiesto di credermi. Vi dissi,
anzi, che avrei voluto evitarvi questo dolore ma voi mavete costretta
LUCIFUGO (urla) Basta! Non aggiungete altro! Io non vi credo! Mi avete
sentito? Non vi credo! Andate allinferno, vi dico!
(Esce come una furia).
3
(Astarte-Satana rimane da sola. Un perfido sorriso le si dipinge in volto. In
un gioco di specchi da realizzare anche per mezzo di proiezioni video la
figura di Astarte si vedr in pi posti del palco).
ASTARTE Certo che andr allinferno ma non c fretta, mio bel principe. E
non davvero necessario tu mi creda. Mi basta averti avvelenato il cuore con
un a-maro calice colmo di dubbi. (Sorride) Inetti, sciocchi mortali! Misere
creature alla merc delle proprie passioni! (Ride) Resi infelici da una natura
debole e impotente. Condannati a tribolare, per tutta la loro breve e inutile
esistenza!
(Entra Ermes che vede Astarte di spalle)
ERMES Non dormite, Astarte? La notte vi rende inquieta?
(Astarte si volta verso di lui. Ermes sobbalza)
Mio divino padrone! (Singinocchia ai suoi piedi)
ASTARTE Alzati, Ermes. (Ironico) E imbarazzante vedere un uomo - seppure
buffone e insignificante - strisciare ai piedi di una donna!
ERMES Venerabile Satana, vuoi burlarti di me?
ASTARTE (ride) I tuoi occhi sono aguzzi, vedo. Me ne rallegro.
ERMES Hai, forse, un piano del quale vuoi mettermi a conoscenza?
ASTARTE Un piano? Presto ne scoprirai gli effetti. (Si avvicina a una
ipotetica fi-nestra) Guarda, Ermes, la languida notte scioglie dolcemente il
suo nero ab-braccio. Unalba di sangue sta per nascere.
(Astarte-Satana esce. La sua sparizione dovr avvenire quasi come in una
dissolvenza cinematografica.
Ermes, solo).
ERMES S, signore dellinferno, laria sufficientemente torbida e lass,
quelle nuvole, schizzate di sangue, promettono morte
(Esce).
4
(La scena, ora, vuota. Una proiezione video interverr a dipingere il
fon-dale e le quinte con chiazze di colore tra cui si scorgeranno brandelli di
rosse nuvole che si muovono sinistramente fra i teli
Visibilmente agitato, entra Lucifugo che trascina con violenza Asmodea).
ASMODEA Lasciami! Che fai? Tu sei pazzo!
LUCIFUGO (la strattona fino a costringerla a stare in ginocchio) Giura! Giura
da-vanti a Dio che non mi hai mai tradito! Che nessun altro ha preso il mio
posto nel tuo cuore! Voglio che tu giuri!
ASMODEA (fuori di s per la rabbia e lumiliazione) Hai superato ogni limite!
Ti far uccidere, Lucifugo!
LUCIFUGO So che puoi farlo ma non mimporta! Io devo sapere, capisci? Ne ho
il diritto!
ASMODEA Il diritto?! Agisci come un volgare mentecatto, un animale spregevole
e arrogante ed esigi perfino dei diritti?! Da quale miserabile fonte
provengo-no i tuoi diritti?
LUCIFUGO Dallamore, Asmodea! E questa la miserabile fonte. Un amore
irra-gionevole e assurdo che mi rende cieco e pazzo!
ASMODEA Non lamore ma la gelosia ti ha accecato! Se tu mi amassi davvero non
penseresti neppure per un istante che io possa averti tradito! Non mi
chiedere-sti, come un forsennato, grotteschi giuramenti!
LUCIFUGO Qual la meta delle tue passeggiate notturne? Chi luomo col
quale sei solita incontrarti? Rispondi!
ASMODEA Basta! Non torturarmi oltre! Tu vaneggi!
LUCIFUGO (cade in ginocchio accanto a lei. Le stringe le mani) Ma non vedi
non taccorgi che la mia anima lacerata dai tormenti? Ti supplico! Di una
so-la parola! Dimmi che non vero ed io creder a te e a nessun altro!
(Trattiene faticosamente le lacrime)
ASMODEA (si addolcisce. Gli accarezza il viso) Non ti ho mai tradito e mai lo
fa-r.
LUCIFUGO Voglio crederti. Devo crederti. Ne ho bisogno come dellaria per
vivere. Ed io voglio vivere, per Dio! (Laiuta ad alzarsi e labbraccia).
(Asmodea ricambia labbraccio con uguale ardore).
ASMODEA Dimmi, chi stato a riferirti tutte quelle sciocchezze?
LUCIFUGO Nessuno. Forse, solo limmaginazione dun uomo innamorato e
stupido.
ASMODEA Dimentichiamo tutto. Vuoi?
LUCIFUGO S, non chiedo altro.
ASMODEA Il futuro ci attende. Un futuro radioso! Dunque, nessuna debolezza,
o-ra. Non pi. Il momento tanto atteso giunto, amor mio.
LUCIFUGO A cosa ti riferisci?
ASMODEA A Iblis. La paura lo soffoca sempre di pi. Il re vive ogni momento
nellincubo della congiura. Dappertutto vede presagi di sventure e di morte
Egli debole, impotente, rassegnato. Adesso il momento per colpire!
LUCIFUGO Per colpire?!
ASMODEA S. E necessario che Iblis muoia.
LUCIFUGO Che dici? Non era questo il nostro piano!
ASMODEA E vero. Al piano concordato ho dovuto apportare delle modifiche
sostanziali. Fino a quando Iblis sar vivo, il suo regno continuer ad
appartene-re a lui. Ed io non posso permetterlo.
LUCIFUGO Ma un volgare assassinio!
ASMODEA Non un assassinio bens un atto di giustizia.
LUCIFUGO Quale giustizia? Quella di Dio, degli uomini o del demonio? No, non
intendo macchiare le mie mani di sangue.
ASMODEA (glaciale e quasi ispirata) E necessario, ti dico. Non me ne star
inerte ad aspettare che la follia dun re distrugga del tutto questImpero. Ho
il dovereAbbiamo il dovere di agire.
LUCIFUGO Parli con un cinismo che non ti conoscevo. Ti prego, rifletti,
Asmodea. Lascia che vada in esilio, come avevamo deciso. Lontano da qui non ci
dar nessun fastidio. La sua morte, invece, ci dannerebbe per leternit!
ASMODEA (c.s.) Dopo la sua morte, io potr dominare il mondo. E tu sarai al
mio fianco, Lucifugo.
LUCIFUGO No. Non riuscirei mai a stringere uno scettro che trasuda sangue! Il
rimorso mi ucciderebbe ci ucciderebbe entrambi!
ASMODEA I vili provano rimorsi, gli inetti, i deboli Avevi giurato che
saresti stato sempre al mio fianco! E ora non rispetti quellimpegno! Ma non
importa. Non temere. Se la paura di sopprimere un re da burla fa tremare i tuoi
polsi, sa-r io a compiere la missione.
LUCIFUGO Tu?!
ASMODEA S. Stanotte avremo luna piena. Iblis ama la luna piena.
Lappuntamento con la Nera Signora della morte gli sar pi dolce.
(Buio improvviso. Un boato terrificante.
I tuoni, ora, rimbombano furiosamente mentre i fulmini saettano in scena. La
figura di Astarte troneggia al centro. Ancora buio per un istante. Poi una luce
violacea
Entra, urlando, Iblis. E terrorizzato ed in preda alle sue allucinazioni).
5
IBLIS Non riuscirete nel vostro intento, traditori! Non mi avrete! Non potete
ucci-dermi! Io sono Iblis, il vostro re! Assassini! Andate al diavolo! Non
tocca-temi! (Piange) Ti prego, non uccidermi! Non hai piet per questuomo
ormai finito?! Vedi? Sta strisciando ai tuoi piedi, come un miserabile sotto
il peso delle sue colpe e dei rimorsi! Getta via quel pugnale, dunque, ti
scongiuro!
ASMODEA (sopraggiunge. Per nulla turbata e con noncuranza, appoggia una coppa
su un tavolo ) Iblis! Cos che vi affligge? Perch tanta angoscia nel vo-stro
cuore?
IBLIS Chi sei?
ASMODEA Sono cos offuscati i vostri occhi e la vostra mente? Al punto da non
riconoscermi?
IBLIS Io non ti conosco, donna, Vattene.
ASMODEA Non riconoscete pi la vostra sposa?
IBLIS La mia sposa? Che dite, signora?! Non riuscirete ad ingannarmi. La mia
spo-sa ha gli occhi del medesimo colore del mare quando il mare baciato dal
sole dove ogni uomo vorrebbe navigare per tutta la vita Voi, no. Il vostro sguardo
freddo come lacciaio duna spada Andate via.
ASMODEA (con estrema dolcezza) Guardatemi bene, allora. Nei miei occhi e nel
sorriso, rivedrete colei che vi ama.
IBLIS Asmodea?!
ASMODEA S, sono io.
IBLIS Ho paura, Asmodea!
ASMODEA Se mi stringerete la mano, ritroverete forza e coraggio
IBLIS (stringe spasmodicamente la mano di lei) Forza e coraggio: doti che ho
per-so da tanto tempo, ormai
ASMODEA Non vero. Io vi vedo come quel giorno quando vincontrai la prima
volta. Un guerriero forte e invincibiledallarmatura splendente!
IBLIS Quel guerriero di cui parlate, morto seppellito nelloblio
ASMODEA Risorgerete. (Gli si scosta. Con movimenti sicuri, prende la coppa
che prima aveva poggiato sul tavolo e la offre a Iblis) Bevete. Questo buon
vino di Spagna vi riscalder il cuore
IBLIS (afferra la coppa con mani tremanti e beve un lungo sorso) Ricordate,
A-smodea? Ricordate quando vi tenevo fra le mie braccia durante le notti
dinverno? Il vento urlava contro i muri del castello, quasi volesse
divorarlo! Voi gemevate per la paura ed io vi stringevo a me con pi forza e
vi acca-rezzavo i capelli e vi baciavo gli occhi dove qualche lacrima sera
posata come goccia di rugiada su una rosa
ASMODEA (gli siede accanto e cos come farebbe con un bimbo, lo tiene in
grem-bo, gli accarezza i capelli) A quel tempo, il vento, i tuoni, lo
scrosciare della pioggia mimpaurivano Oggi, non pi.
IBLIS E vero. La piccola Asmodea cresciuta. Oggi, il suo animo forte e
sicuro quanto deboli e malferme sono le mie braccia. (Lentamente, le forze gli
man-cano, biascica) Quando vi sposai eravate poco pi che una bambina
Capric-ciosa, impertinente ma sempre piena dallegria! E vi amavo pi della
mia stessa vita. Ve lho mai detto, Asmodea?
ASMODEA S, diverse volte. Anchio vi ho amato forse pi di quanto non abbia
mai saputo dimostrarvi. Siete sempre stato la mia guida, il precettore,
lamante, il confessore, lo sposo devoto.
(Iblis ormai alla fine. Il suo capo si abbandona, piano piano, fra le braccia
di Asmodea).
Come avrei potuto non amarvi? Sono stata la sola a cui avete donato il cuore
Tanto duro e spietato eravate con tutti quanto dolce e generoso con me. Poi, la
vostra malattia Unoscura, crudele malattia che ha sconvolto la vostra mente e
distrutto tutto lamore che cera in me Adesso, tutto compiuto. Addio, mio
signore.
(Guarda il corpo di Iblis senza vita. Improvvisamente, si scuote, come se si
destasse in quellistante. Emette un urlo di raccapriccio e si stacca da lui).
Iblis! Perch i vostri occhi si sono spenti? Oh, Iblis! La nera morte vi ha
rubato per sempre il respiro! Io, sono stata io a falciare la vostra vita! Ma
perch? (Urla) Perch?
6
(Come per magia, appare Astarte-Satana).
ASTARTE Non piangete, mia regina. E necessario essere saldi, adesso.
ASMODEA Astarte, quale forza diabolica mi ha spinto ad un assassinio cos
atro-ce?
ASTARTE Perch parlate dassassinio? Iblis ha cessato di penare. Il vostro
stato un ultimo atto damore e di giustizia.
ASMODEA (in lacrime) Che amore? Che giustizia? Io lho ucciso!
ASTARTE Siete sconvolta, Asmodea. Quando tornerete in voi, tutto vi sar pi
chiaro. Avete agito con la risolutezza e il coraggio duna grande regina.
Siatene fiera.
ASMODEA Di quale fierezza dovrei fregiarmi? Io lho ucciso, vi dico!
ASTARTE Calmatevi, vi prego. Venite, vi accompagno nelle vostre stanze. Avete
bisogno di riposare, adesso
(Astarte sorregge ed accompagna fuori la disperata Asmodea, in lacrime.
Sulla scena, il corpo esanime di Iblis.
Come venuti fuori dalle stesse fiamme dellinferno, irrompono i demoni. Un
denso fumo avvolge la scena. E mentre essi eseguono una macabra danza at-torno
al cadavere, sullo stesso fumo verrano proiettate immagini di fuoco, volti
demoniaci in primissimo piano e in dettaglio)
1DEMONE Sei giunto alla fine del percorso, Iblis!
2DEMONE I tuoi giorni terreni si sono consumati anzitempo!
3DEMONE Folle! Hai osato sfidare il signore delle tenebre!
4DEMONE Hai rinnegato il patto dalleanza con Satana!
1DEMONE Quel patto che un giorno hai firmato col sangue!
2DEMONE Che cosa credevi? Che i tuoi fiacchi pentimenti avrebbero salvato la
tua anima?
3DEMONE Che Dio sarebbe venuto in tuo soccorso?
4DEMONE Stupido e folle! Avresti varcato le porte dellinferno da
trionfatore!
1DEMONE Invece la tua povera anima verr sbranata in eterno dalle belve
inferna-li!
TUTTI E questa la tua condanna, Iblis!
(Quando il fumo si sar diradato, la scena appare vuota: i demoni e il
cada-vere di Iblis sono spariti).
7
(Entra Ermes. Si guarda attorno, come se fosse a conoscenza di ci che
accaduto).
ERMES Sento lalito gelido del vento della morte. Lanima tormentata del buon
I-blis gi approdata sullaltra sponda Vecchio e stolto imbecille! Credevi di
essere il padrone del mondo e, invece, eri solo il servo della tua stessa
follia!
ASTARTE (sopraggiunge) Ermes, amico mio
ERMES Mio signore
ASTARTE Mi congratulo con te. Riconosco che hai fatto un buon lavoro se
vero, com vero, che i risultati sono soddisfacenti. Ora non ci rimane che
completa-re lopera.
ERMES Certamente.
ASTARTE Ho gi messo a punto un disegno perfetto che ci porter lontano. Il
successo non potr sfuggirci ma, attenzione, dovremo usare tutta la nostra
abilit.
ERMES Qual il tuo disegno?
ASTARTE Dopo Iblis, altri sono sullorlo dellabisso. Lucifugo e Asmodea. La
pas-sione delluno potrebbe annientare laltra. Confido molto nellardente
irruenza del giovane principe. (Ironico) Bisognerebbe che io scriva un trattato
sulle u-mane passioni, Ermes! E un argomento stuzzicante e curioso, non credi?
ERMES Gli uomini sono delle creature bizzarre. Fragili, ciechi e disperati,
vagano nel buio della propria esistenza, alla vana ricerca di ci che essi
chiamano fe-licit della quale, per, sconoscono il volto n mai lo
conosceranno.
ASTARTE Eccellente analisi, Ermes, seppure, com tuo costume, di gusto
lieve-mente romantico!
ERMES Che vuoi? Luomo che un giorno fui, di quando in quando, bussa alla mia
anima rammentandomi stravaganti emozioni.
ASTARTE Non curarti pi di colui che fosti un tempo! Non ascoltare i suoi
deliri! Rinsalda, invece, i tuoi baluardi affinch non siano mai scalfiti n
incrinati da quei residui di natura umana con cui ti ostini a convivere!
ERMES Non saranno certo quei residui di umanit a turbarmi, signore.
ASTARTE Lo spero per te. Adesso, va, allontanati (ironico) Il bel principe
al-la ricerca dellamata che, al momento, dorme profondamente il sonno dei
giu-sti, grazie alle virt della mia miracolosa tisana ed ben serrata nella
sua came-ra! (Ride e mostra la chiave con cui, verosimilmente, ha chiuso la
porta di A-smodea) E indispensabile, dunque, che io sia pronto a soccorrere il
povero Lu-cifugo! Va!
(Ermes esce rapidamente).
8
ASTARTE (tra s) Vieni pure, mio bel principe sto aspettandoti.
LUCIFUGO (irrompe in scena. E palesemente scosso) Ditemi dov! Ve lordino,
Astarte!
ASTARTE Calmatevi, vi prego. Di chi parlate?
LUCIFUGO Vengo adesso, dallappartamento della regina! E lei non cera!
ASTARTE Vi dico, invece, che Asmodea dorme. Io stessa lho accompagnata nelle
sue stanze.
LUCIFUGO Se cos fosse avrebbe dovuto svegliarsi, sentirmi! Ho urlato,
tuonato, imprecato dietro quella maledetta porta! No! Vi assicuro che non in
camera sua!
ASTARTE Ho sbagliato a svelarvi quel segreto. Perch adesso, non fate che
sospet-tare di lei anche quando non v ragione.
LUCIFUGO Sbagliate ora, se non mi svelerete subito quel nome!
ASTARTE Il nome?
LUCIFUGO Del suo amante!
ASTARTE (ad arte, volge altrove lo sguardo) Non esiste nessun amante Mi ero
ingannata
LUCIFUGO State pi accorta, Astarte. I vostri tentativi sono encomiabili ma
siete fin troppo maldestra nel difendere la vostra padrona! Cosa diavolo
credete, che io sia uno sciocco? Volete prendermi in giro, per caso? Oppure
avete deciso di farmi impazzire?
ASTARTE Una tremenda disgrazia s abbattuta su questo castello, lo sapete
La morte di Iblis aveva sconvolto Asmodea (continua ad essere poco
convin-cente) Le ho preparato una tisana per farla cadere in un sonno profondo,
ecco tutto
LUCIFUGO Voi mentite! La morte di Iblis non lha sconvolta n punto n poco,
tranquillizzatevi! Ditemi quello che voglio sapere senzaltro indugio, Astarte
o vi far pentire dessere nata!
ASTARTE Non posso dirvi ci che non so! Non conosco quel nome! Ve lo
spie-gai gi una volta
LUCIFUGO Saprete almeno dov andata!
ASTARTE Nemmeno. (Tentenna) Lho vista uscire, vero, ma non so per quale
ragione n dove fosse diretta Forse nella cappella a vegliare il corpo del
marito a pregare
LUCIFUGO Insistete nel prendervi gioco di me?! Vi assicuro che Asmodea non si
trova nella cappella e non si sognerebbe mai di vegliare la salma del defunto
marito!
(Astarte rimane in silenzio e abbassa il capo)
Il vostro silenzio pi esauriente che mille parole!
ASTARTE (implorante) Vi scongiuro, non fatele del male! Ha gi sofferto
tanto!
(Fugge via, in lacrime).
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LUCIFUGO (scoppia in una fragorosa risata isterica) Non fatele del male! E
incredibile La tenera Astarte piange e si preoccupa che alla dolce, fedele
re-gina Asmodea non sia fatto del male! Tanta generosit meriterebbe scopi pi
nobili che non quello di salvare una volgarissima puttana! (Il riso si
trasforma, improvvisamente, in un pianto disperato) Ti odio, Asmodea! E ti
amo! Que-sta la mia condanna! Gli spiriti del male si sono impossessati della
tua anima, Asmodea! Che farai, ora? Ucciderai anche me? Tu mi hai gi ucciso!
Io sono morto, regina! Quel che vedi la mia ombra! Solo unombra disperata,
priva di forza e di volont!
(Tremante, angosciato, si accascia sullo scanno. Continua a piangere poi lancia
un grido terribile di dolore, come se una lancia lavesse trapassato da parte a
parte. E su quellurlo, buio improvviso. In una proiezione video, ap-paiono
degli occhi; decine di occhi che scrutano dappertutto. Quindi, in det-taglio,
bocche che si slabbrano... ghigni terrificanti... Forme e colori, in
defi-nitiva, che possano rappresentare un gigantesco incubo.
Poi, tutto si smorza. Le luci del nuovo giorno illuminano la scena.
Asmodea ed Ermes sono in piedi, accanto a Lucifugo che pare essersi
ad-dormentato sullo scanno).
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ERMES E evidente che il principe abbia trascorso una notte burrascosa se, come
pare, non ha dormito nelle sue stanze
ASMODEA La morte del re lo avr certo scosso come tutti.
ERMES La morte di Iblis ha addolorato ciascuno di noi, non v dubbio,
tuttavia era necessaria affinch lImpero continuasse a vivere. Adesso, la corona
spetta soltanto a voi.
ASMODEA Non solo a me. Lucifugo mi seder accanto, sul trono. Non
dimenticarlo, Ermes.
ERMES E allora, viva il nuovo re, Lucifugo!
(Lucifugo ha un sussulto. Si sveglia).
Il sole del nuovo giorno vi sia gradito, mio re!
ASMODEA Lucifugo!
LUCIFUGO (ancora intontito, si guarda attorno, poi si alza, gli occhi
sbarrati, pronuncia delle frasi sconnesse) Iblis! Iblis mi ha parlato! Tutto
ormai perdu-to! Cento mille occhi demoniaci scrutano questo castello,
maledetto da Dio! Tutto perduto, ormai!
ASMODEA (turbata da quelle parole) Che dici? Torna in te, ti prego! Mi fai
pau-ra!
LUCIFUGO (torna alla realt. Savvede dei due)Felice giorno questo! Vedo
una regina e un buffone. Alluna, la sorte ha affidato il potere sugli uomini!
Allaltro, il potere sugli sciocchi!
ERMES Sono sciocchi davvero se saccontentano davere un misero re come me!
ASMODEA Vattene, Ermes, lasciaci soli!
(Ermes, dopo un inchino, esce).
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(Asmodea si accosta con dolcezza a Lucifugo che volge lo sguardo altrove. Lo
sfiora con una carezza)
ASMODEA Cos che ti angustia? Perch quel volto scuro?
LUCIFUGO (le afferra la mano che laccarezzava) Questa mano che ora
maccarezza la stessa che ha ucciso Iblis! Dimmi, Asmodea, ha tremato la tua
mano quando gli hai offerto lultimo calice?
ASMODEA Smettila!
LUCIFUGO Ha sobbalzato il tuo cuore quando egli bevve il primo sorso di
morte?
ASMODEA Ti prego!
LUCIFUGO Eri, forse, affranta dal dolore quando chiuse gli occhi alla vita?
ASMODEA Basta!
LUCIFUGO E adesso, dimmi, provi vergogna, adesso, o rimorsi per il tuo
sciagura-to tradimento?
ASMODEA Perch continui a tormentarmi?
LUCIFUGO No! Tu non provi alcun rimpianto n pentimenti perch il tuo cuore
di pietra! Lo uccideresti una seconda volta e poi ancora una volta e ancora
unaltra! Hai tradito e ucciso tuo marito senza tentennamenti cos come hai
tradito e ucciso me!
ASMODEA La follia ha divorato la tua mente!
LUCIFUGO S! Allo stesso modo con cui la malvagit ha divorato la tua anima!
Spudorata puttana! Dopo aver compiuto latroce delitto sei corsa ansiosa fra le
braccia del tuo amante!
ASMODEA (urla disperatamente) Che amante? Ancora questa storia?! Farai
im-pazzire anche me!
LUCIFUGO Non negare! Stavolta ho le prove del tuo tradimento!
ASMODEA Falsit! Invenzioni! Non prove! Non ti ho mai tradito!
LUCIFUGO Ipocrita!
ASMODEA La mia sola colpa daverti amato oltre misura!
LUCIFUGO Ipocrita! Cento volte ipocrita!
ASMODEA Cento volte dannata se non questa la verit!
LUCIFUGO Dalle tue labbra io non ho mai sentito la verit!
ASMODEA (fra le lacrime) Erano bugiardi anche i miei baci le mie carezze i
miei gesti damore?
LUCIFUGO Dalla tua bocca ho solo bevuto menzogne, ti dico! Sei falsa, regina!
Lo sei sempre stata!
ASMODEA Non mi credi. Preferisci prestar fede alle frottole di qualcuno che
vuo-le ingannarti! Che si prende gioco di te di noi! Eppure sai che ti amo.
Ascoltami, Lucifugo se il mio amore potesse essere misurato
LUCIFUGO Non sarebbe pi grande duno sputo!
ASMODEA Davanti a Dio, io ti giuro di non averti mai tradito
LUCIFUGO Non nominare Dio! Il nome di Dio pronunciato dalle tue labbra
diven-ta una bestemmia! E non giurare poich non serve a nulla!
ASMODEA Ti scongiuro, Lucifugo non distruggere lamore che un giorno ci
le-g
LUCIFUGO (urla, fuori di s) Io maledico quel giorno! Maledico questo
castello! Maledico te! E maledico me stesso e la mia follia per averti amato!
(Lafferra con violenza, le stringe il collo con tutte le sue forze e lascia la
presa solo quando Asmodea si abbandona esanime, senza pi vita. Ancora
ansimante, rimane pietrificato a guardare il corpo della donna. Poi sorride, le
accarezza i capelli, la bacia sulla fronte).
Asmodea dormi? E bella la regina, vero, amici miei? La pi bella delle
re-gine. S, avvicinatevi pure ma fate piano non voglio che si svegli. Mi ama,
sapete? Adesso posso confessarlo. Posso gridarlo al mondo intero, finalmente.
S, mi ha sempre amato. Ed anchio lamo. (Continua a rivolgersi ai suoi
im-maginari interlocutori) Ma che ne sai, tu, verme? Come osi? Asmodea mi ama,
ti dico! E nessuno potr mai separarmi da lei! Ora, andate lasciatemi solo con
la regina Sei pallida, amore mio dovresti andar via lontano da que-sto castello
tenebroso lontano Verrai con me, te lo prometto Ti porter via da qui
(piange) Ora riposa, anima mia, riposa serena Io dormir accan-to a te, non
aver paura. A nessuno permetter di disturbare il nostro sonno
(Con movimenti lenti ma decisi, tira fuori il pugnale che tiene alla cintola.
Poi, con forza e rapidit, si conficca il pugnale nel petto. Cade gi, senza un
gemito, accanto al cadavere di Asmodea.
Una musica che simuli una tempesta di vento si leva rapidamente. I teli si
a-gitano convulsamente, squassati dal vento ma mossi energicamente anche da
invisibili entit che, l imprigionate, sembrano poter sbucare, da un
mo-mento allaltro, attraverso i teli.
Poi, tutto torna sinistramente silenzioso).
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(Entra, come una furia, Ermes. Ansimante, si avvicina al corpo di Asmodea. Si
china su di lei teneramente, le prende con delicatezza una mano e lavvicina
alle labbra. Poi, una smorfia di dolore gli si dipinge sul volto e piange
disperatamente).
ERMES Mia piccola regina! Mia adorata! Tu eri la sola che con la sua luce
rischia-rava le tenebre di questo tetro castello Eri un angelo, Asmodea,
langelo che ho sempre amato in silenzio e che ho trasformato in un demone
come me! Ho guastato, con crudeli artifizi, la tua mente! Inquinato, col male, la
tua anima pura! (Urla con tutto il fiato che ha in gola) Dio! Dio, ti
supplico: salva questinnocente dal rogo eterno! Piuttosto, scaraventa me in un
baratro inferna-le ancora pi profondo! Nellabisso pi cupo dal quale non ci
sia mai pi ritor-no! Ma salva lei! Poich sai bene che sono io il vero
colpevole!
(Astarte-Satana, intanto, gi entrato. Sorride poi il suo volto diviene
severo)
ASTARTE Ermes! Sapevo gi che la tua romantica fiacchezza, un giorno, avrebbe
avuto il sopravvento sulla ragione! Tuttavia, speravo che ci non accadesse.
Vana illusione, la mia. Sei solo un piccolo verme! Piangi la morte duna
stupi-da donna!
ERMES Piango la donna che fu padrona del mio cuore.
ASTARTE Sono io il padrone del tuo cuore e anche della tua anima! Sono io il
tuo padrone! Lo hai dimenticato?
ERMES Lasciami in pace, Satana!
ASTARTE Attento, buffone! Non tradirmi! Non rinnegarmi! O per te finita!
ERMES Va via! Accada pure ci che deve accadere.
ASTARTE Tu sai bene che cosa accadr. Ti misi in guardia, rammenti?
ERMES S, lo rammento.
ASTARTE Prostrati ai miei piedi! Invoca il mio perdono! Sii fedele al tuo
giura-mento e, forse, ti salverai!
(Ermes, urlando, afferra lo stesso pugnale ancora conficcato nel corpo di
Lucifugo e colpisce pi volte, rabbiosamente, Astarte. E, mentre questultima
cade gi a terra, in una proiezione video si vedr Satana uscire dal corpo di
Astarte).
ERMES Torna nel tuo regno infernale, Satana!
(Echeggia la lunga risata di Satana.
La scena si tinge di rosso. Si risentono alcune voci demoniache
SATANA Quando i guardiani piangeranno lacrime di sangue, tornerai ad essere
co-lui che eri un tempo: un piccolo, insignificante essere mortale.
ASTAROTTE Quando gli occhi dei guardiani stilleranno sangue, la tua vita sar
appesa ad un filo sottile!
(Due fasci di luce bianca illumineranno i guardiani che si vedranno pian-gere
sangue).
ADRAMELECH E allora anche i tuoi occhi stilleranno sangue!
BELIAL Di sangue schiumer la tua bocca!
ERMES Vieni, dunque! Vieni a liberare la mia anima, dolce Signora della
morte!
SIPARIO
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