Escuriale

 


Dramma in un atto

di Michel De Ghelderode

Titolo originale Escurial

Traduzione di Gianni Nicoletti e Flaviarosa Rossini,

unica autorizzata per l'Italia

Giulio Einaudi Editore - Torino

PERSONAGGI

Il Re, un re malato e smorto, dalla corona vacillante, dai vestiti lerci. Al collo, alle mani, false gioie. Un re febbricitante, invescato nella magia nera e nella liturgia, dai denti putridi. El Greco, pittore maldestro, ne ha fatto il ritratto

Folial, il buffone, nella sua assisa che avvampa di colori, un atleta su due gambe attorte, dall'andatura di ragno. Viene dalle Fiandre. La sua testa rossigna - grossa palla espressiva - s'illumina d'occhi simili a due lenti

Il Monaco, nero, tubercoloso

L'Uomo scarlatto, dalle dita smisurate e villose


Una sala in quel palazzo di Spagna. Chiarore di sotterraneo. Sul fondo, certi tendaggi opachi perpetuamente agitati da soffi, d'aria, mostrano tracce di blasoni cancellati. Al centro della sala, alcuni vetusti gradini, ricoperti da tappeti sforacchiati che conducono - assai in alto a un trono bizzarro e quasi in equilibrio: un trono di folle perseguitato che si compiace della funebre solitudine, ultimo frutto di una razza malsana e magnifica.

Quando si alza il sipario, il Re, sprofondato nel trono, si tiene le orecchie e geme sgradevolmente, mentre fuori cani dolenti urlano a morte - a lungo e senza prendere fiato. Bestemmie e schiocchi di frusta punteggiano questa cacofonia, che il Re cerca di non udire.

Re Sgozzate i cani, tutti i cani delle mute! Basta! Basta! Urta i nervi! orribile! Affogate i cani! Uccidete i cani e la loro intuizione! Baa-a-sta!... (Si alza e vacilla) Mi vogliono spaventare. Vogliono ch'io perda la ragione, la mia ragione regale? E chi regnerebbe? Fanno complottare i cani, poich gli uomini non osano... (La canea raddoppia). Misericordia! Cani di notte! Cani di vento! Cani di paura! Cani... (Scende qualche gradino) Folial? maestro delle bestie, comanda che la facciano finita. Ordine del re!

Voci (fuori) ...del re!... Folial?... che la facciano finita...

Altre voci Eh!... Cuccia!... Gi!....

I cani tacciono.

Re I miei cani?... Mi ha ucciso i cani, le mie mute!... I miei bei cani!... Folial, i cani non amano la Morte. (Piagnucola) un'ingiustizia ben grande che la Morte possa entrare nei palazzi del re. Bisognava lanciare le mute su di lei. Ah! poveri cani miei sgozzati!... (Entra il Monaco. Il Re lo vede) No, no, no, no... Non te! Le sentinelle piuttosto, per archibugiare quello scheletro che s'insinua nei camini!

Monaco (voce bianca) Vostra Maest...

Re Silenzio!

Monaco ...!

Re Cosa?

Monaco (cadendo in ginocchio) Vostra Maest... (Borbotta).

Re (s'inginocchia dinanzi al Monaco) Ti dir io. (Imitando il Monaco) Vostra Maest non deve lamentarsi ancora. Nulla pu affrettare o ritardare l'ora che solo Dio conosce. Che Vostra Maest si rassegni, chini il capo e si prepari al volto dell'imminente sciagura... Continua, cappuccio!

Monaco (la gola secca) Vostra Maest consideri che la folla, i preti, l'intero reame sono in ginocchio come noi. (Levando un braccio in un effetto oratorio) Ah!... (Lasciando cadere il braccio) Sarebbe un'immensa carit, una santa azione, lasciar suonare le campane, togliere l'interdetto che Vostra Maest ha lanciato contro le campane... (Si drizza) ...perch colpevoli di aver colpito i delicati timpani di Vostra Maest, le campane che annunciano al Cielo le gioie e i dolori terrestri... Vostra Maest?...

Re (si drizza, fuori di s) No, no, no, no!... Niente campane! Sgozzate le campane! Rintoccavano da notti e giorni. Strangolate i campanari!... (Indignato) Tanto cerimoniale per morire?... Monaco, far rompere i fianchi alle tue campane. Mi hanno battuto nella testa. La mia testa piena di cani e di campane. Noi moriremo bene senza campane in questo palazzo. Noi andremo senza le campane e senza le preghiere della plebaglia a imputridire pomposamente nelle cripte stemmate del palazzo. Si cammina sui morti, qui! Tutto puzza di morte, qui!... Voi amate la Morte e il suo odore e i suoi fasti!... Monaco, non sei per caso tu quello scheletro vagabondo che mi ossessiona, sotto specie di tonaca?... (Getta indietro il cappuccio del Monaco, e appare il volto bianco, gli occhi chini. Il Re si calma) Andate a fare il vostro dovere. Il re non vuole pi scampanii. Ho detto!... (Il Monaco esce indietreggiando, come un automa. Il Re passeggia parlando tra s) Campane... Cani... Morte... Incubo!... Morte... Campane... Cani!... Sui campanili, a mezz'asta, i gonfaloni dell'incubo... I cani mordono le cam-pane. La Morte insozza i palazzi... (Scosso) Fabbricate un feretro di ebano, inventate degli epitaffi fastosi... Qui giace!... Piangete, pregate, drizzate catafalchi, prendete il lutto, date ai cortigiani maschere e fazzoletti, fate del vostro meglio, fate presto, ma liberatemi da quest'agonia ridicola... Come se non trapassassero a ogni ora donne e donne da gettare nei carnai, nella calce, e senza tante trombe, eh!... (Bruscamente calmo) Bisogner pure che io pianga, che preghi, che mi faccia livido. Qualche attore dovrebbe insegnarmelo. Dove sono i miei attori? Un re deve sembrare sensibile, nel corso dello spettacolo della sua nobile esistenza. Che direbbe la Storia, che d sempre ai re dei soprannomi, come ai forzati? (Si volge verso il tramezzo di sinistra) Vieni?... (Il Monaco entra). Tu che abiti le pareti, ascolta la volont del re... (Con umilt simulata) Voglio che si suonino le campane, ma dolcemente, dolcemente; rintocchi piccini, rintocchi piccini piccini per i piccoli timpani di Sua Maest... (Il Monaco vuole uscire. Il Re lo trattiene) A che punto siamo con questa agonia? Quest'agonia solenne, lunga come un atto di tragedia!...

Monaco Vostra Maest sospetta il giusto... I sapienti tentano di prolungare quel soffio, quell'ultimo brillare delle pupille... Invano, i sapienti tentano...

Re Ciarlatani devoti! Noi daremo onori in cambio della loro medicina! Monaco, sento che l'anima mi si ghiaccia. Va'! (Il Monaco esce. Il Re, lentamente, sale i gradini del trono, strisciando i piedi sul tappeto. Parla tra s) Il re triste... Il re dolente... Quando la vedr, rigida e cerea, nella parata dei lumi e degli emblemi, mi sovverr - tanti fiori, tanti fiori! d'una fidanzata che voleva piacermi... tanti fiori... E singhiozzer perch saranno quei fiori... (Si copre gli occhi e sembra singhiozzare) ...per la mia piccola cara regina. Pianger come tu avresti pianto su di me, cara piccola regina, se la Morte avesse sbagliato appartamento!... (Scoppia a ridere e il suo riso meccanico si prolunga. Siede su un gradino) Quanto strano! E nessuno stato testimone delle mie lacrime! Eh, Folial? Buffone, non hai mai visto piangere il tuo re? Folial? Ti hanno divorato i cani, comica carne?

Folial (sorgendo di dietro il trono, in alto) I vostri cani, sono i cani del re, Sire; morderebbero i cortigiani, non i servitori.

ReSornione! Mi mancavi. Ti servito tutto questo tempo per sgozzare i cani?

Folial Non commisero altro errore che salutare ringhiosamente la Morte ladra... I cani, io li ho carezzati. So parlare ai re e ai cani, Sire. Ma veramente questi ultimi m'inteneriscono... I cani erano tristi, soffrivano, Sire... (Siede vicino al Re che indietreggia)

Re Soffrivano? Poveri cani. Anch'io soffro, io!

Folial Povero re!

Re Non come un cane, eh! Soffro secondo il protocollo. Mi hai visto singhiozzare? No? Non hai visto niente, allora. Se riuscirai a farmi ridere al momento dei funerali, si parler nel mondo intero del magnanimo dolore del re. Fammi ridere!...

Folial Guardate! (Tira fuori uno specchio dalla sua mantellina, vi si guarda e si sforza di fare una smorfia. Poi lo specchio gli sfugge di mano. E il buffone resta immobile con la smorfia splendida sul volto. Dice a bassa voce) Dolore di re!

Re Ammirevole! (Un riso frenetico gli sgorga dalla gola. Si volta).

Folial (inquieto) Sire, i coccodrilli sono diventati maestri in questi augusti dolori. Avreste per caso dell'acqua nelle tempie?

Re (mostrando il viso rosso di gioia) Oh! La frode! Stava per compiangermi! Fa' come me! Se io andai a scuola dal coccodrillo, tu ci andasti dalla scimmia. Lavora, eh, lavora di muso!

Folial (contratto) Perdonate...

Re Lo voglio!

Folial (cerca con lo sguardo dove pu nascondersi, poi nasconde il viso fra le braccia) Sire? (E si mette a ridere spasmodicamente).

re (pestando i piedi) bello, molto bello! (Resta interdetto) Basta, ora! (Folial ride pi forte. Il Re allarga le braccia del buffone. Appare il viso di Folial, contratto in modo inesprimibile) Tu piangevi?... Rispondi!...

Folial Per i cani...

Re Pretendi di far meglio del re?

Folial (padroneggiandosi) Volevo mostrarvi quanto siano facili certi sbagli. (Dinanzi allo stupore del Re, ride veramente, stavolta, con asprezza).

Le campane, di lontano, si mettono a suonare.

Re Ridi ancora! Mi piace questo ridere fiammingo che contiene stridor di denti. Ridi pi forte! Voglio che ti sentano fino in fondo al palazzo. Voglio che il tuo ridere bestiale offenda la Morte medesima. Pi forte!... (La risata di Folial diventa spaventosa: un ruggito). Basta!... (Folial tronca il suo riso. Il Re discende i gradini, Folial lo segue passo passo). Vorrei anch'io ridere, comportarmi come un bruto.

Folial Dimenticate il protocollo.

Re (volgendosi) Che dici? Non si pu dunque tirar fuori niente di spiritoso da te, macabro buffone? Che hai?...

Folial Un'aria di circostanza.

Re (camminando in lungo e in largo, con Folial che lo tallona) Ecco settimane, nere settimane che sei apatico, e fai smorfie per tuo conto! E brutte, per giunta, mentre il tuo mestiere d'essere esilarante! Io, io aspetto la liberazione; aspetto che la Morte se ne vada altrove. E tu non hai una parola buffa, neanche una farsa per il tuo re! Sei pieno di aceto!... (Si ferma) Perch mi cammini dietro?

Folial Calpesto la vostra ombra!...

Re (soddisfatto) Finalmente! ti ritrovo... Sei di nuovo tu, perfido, arrogante; non malizioso e straripante di facondia come i buffoni italiani o francesi, ma taciturno e vendicativo, come quelli della tua razza. C' qualcosa del diavolo in te. Sette peccati sono leggibili, in maiuscole, sulla cartapecora vecchia del tuo viso. Sette peccati ed altre abominevoli cose! Ti amavo per tanta perfezione nel male, e tu eri il solo uomo che un re della mia sorta potesse sopportare. (Sussulta) Ahi! hai assassinato la mia ombra! (Schiaffeggia il buffone) Non ti avvicinare pi, o ti mando a dormire con i cani, cane strisciante, cane briccone. Hai ben l'espressione e il modo di fare di un mastino... A quattro zampe, Folial!... (Folial si mette a quattro zampe). Non mordere. (Ordina) Cuccia. Grattati le pulci. (Folial eseguisce). Dormi. (Folial sospira e simula il sonno di un cane. Pausa. Il Re diffida) Cane o buffone, a che pensi? (Folial si avvicina al Re e lo fiuta). Folial, non cosi. la Morte, la carogna che tu fiuti? (I rintocchi ricominciano. Folial tende il collo e, come un cane, si mette a ululare alla Morte. Da fuori, tutti i cani rispondono. Il Re sgomento, balza sui gradini) Maledetti! Mi perseguitano! Basta! Sgozzate i cani, il buffone... (Folial, sempre a quattro zampe, s'arrampica per i gradini dietro al Re, senza smettere di ululare). Sono preda dei cani! (D calci a Folial) In piedi!...

Folial (si raddrizza) Vostro servo umilissimo...

I due si affrontano, in cima ai gradini. Fuori, bestemmie. La canea si spegne. Pausa.

Re Che fai vicino a me?

Folial Attendo i vostri ordini.

Re Scendi.

Folial (scende pesantemente i gradini, e d'improvviso si accascia) Sire?...

Re (sedendosi sul trono) Ti decidi a cominciare un giuoco?

Folial Grazia! Mi lasciate salire nella mia soffitta? Vorrei dormire...

Re E il re deve restare solo?

Folial Ho sacrificato i miei anni ai vostri spassi. Sono allo stremo delle forze. Il mio pensiero spento. Sire, il sonno fugg questo palazzo. Le ore passano in una allucinazione agghiacciante. Piet per il buffone che ha sonno!

Re Non ancora. Bisogna aspettare che la Morte se ne vada.

Folial Non sta bene ridere quando la Morte lavora...

Re E se ci piace ridere? Smettila con le tue deplorazioni! Io voglio ridere, e tu, tu vuoi dormire? necessario che io rida! E se tu non riuscirai a divertirmi, ci sar la garrotta dei cattivi servitori, ministri o buffoni, la garrotta che ti far assumere le maschere pi abominevoli! Il tuo cranio pieno di larve? Ridi! Se no ti consegno al boia, che ti tratter come un ebreo o un falsaro...

Folial Grazia!...

Re (in piedi) Che mi rimane se il mio buffone diventa triste e si lascia prendere dal sonno? E che ti fa, se la regina muore, e la Morte lavora?... Non quasi da credere che sia tua moglie e tua figlia che se ne va nel regno dei vermi?... (Collerico) Una farsa, inventala!...

Folial (alzandosi) Una farsa, profonda e breve, l'ultima di cui mi senta capace... La reciteremo in due, Sire. (Saluta un pubblico immaginano, e comincia una pantomima con la quale presenta il Re e se stesso. Poi, piroetta e saltella sui gradini) Nel mio paese, in tempo di quaresima, si sceglie un imbecille e lo si fornisce di stracci sgargianti, una corona, uno scettro. E di quell'imbecille si fa un re! Un re da festeggiare e da innalzare su un trono fallace. Gli si rendono onori. La marmaglia sfila, briga, lusinga, acclama. Il re beve, si gonfia di birra e di gloriuola. E quando bene infatuato del suo destino... (afferra la corona e la fa rotolare sui gradini) ... gli si prende lo scettro... (strappa lo scettro dalle mani del Re) per farne un uomo qualsiasi, come prima!... (Indietreggia) Proprio come ho fatto io ora. (Mellifluo) Capite? Non siete che un uomo, e che brutto uomo!... (Si sbarazza vivacemente del suo berretto da folle, e stacca lo scettro di giullare dalla cintura. Prosegue, sibilando) Io, come voi, io ho ritrovato la mia condizione di uomo. La mia bruttezza vale la vostra!... (Ride aspramente) Riuscite almeno a cogliere il giuoco che vi propongo? molto che lo preparo. Vi piace? Riderete, di quel bel ridere fiammingo di vostro gusto! E io, io vi guarder ridere, incomparabilmente, come si ride nei vostri sotterranei!... (Le sue mani si aprono e le sue dita si slargano).

Il re batte i denti. Folial sembra aver perduto coscienza e solo le sue mani agiscono, avanzando onnipotenti, nel vuoto verso il collo del re. Questi si piegato sulle gambe e si lasciato cadere sul trono, con la bocca spalancata. Vuole gridare, ma il grido non esce. Le mani serrano il collo. Il re soffoca. Ma un riso stridente sgorga dalla bocca spalancata. Il riso flagella il buffone che abbandona la presa e lascia cadere le mani penzoloni. Il re si allontana dal trono, tenendosi a distanza.

Re (ansimando) Farsa riuscita, buona farsa... Lascia che mi ubriachi di risate!... Come recitavi bene, come simulavi bene l'odio... La mia sorpresa grande! Non avevo mai notato le tue mani! Quando sarai del tutto stupido, ti nominer boia, se nel frattempo non finirai strangolato... (Scende qualche gradino, e sputa in aria) Amico, son giuochi da villano!... (Severo) Avvicinati, canaglia...

Folial (tornando alla realt) Sire?... Il boia?...

Re Non ancora! (Prende Folial per la spalla) Com'era equivoca la tua farsa, e come amo l'equivoco! Non ero molto a mio agio, ma tu mi hai meravigliato ugualmente. Finalmente ho riso, e d'un riso che veniva dal fondo delle viscere; il mio buon umore rinasce...

Folial (balbettando) Questi luoghi non m'ispirano...

Re Evidentemente non hai una buona giornata! (Battendo sul ventre di Folial) Non hai saputo sfruttare la tua farsa, eh... Dovevi strangolarmi, non sei stato l'uomo che credevo. O dovevi andare avanti, col tuo giuoco, e non sei stato l'artista che credevo. (Ride sonoramente) Capisco l'arte dei commedianti e dei buffoni, io... A loro tutta la tenerezza mia! Possiedo un'anima di buffone, soprattutto stasera. E se recitassimo? facile, dal momento che siamo diventati due uomini. Per essere un altro, baster qualche accessorio. Due uomini, ci pensi? Io, da re; tu, da mostro, eccoci diventati due uomini! Mi sento follemente allegro! Ma tu, mostriciattolo, hai scritto sul viso l'incubo, l'angoscia, la disperazione, tutto quel che dovrebbe apparire sul mio e non apparir, nonostante i miei sforzi! E la tua bruttezza regale, veramente regale... Ragion per cui, recitiamo!... (Prontamente raccoglie la corona e lo scettro; posa la corona sul cranio del buffone, e mette lo scettro in una delle sue mani; poi si toglie il mantello, con il quale drappeggia le spalle di Folial che non comprende e si schermisce timidamente).

Folial Impostura!...

Re Commedia!... (Indietreggia e considera il buffone con compiacimento) Che re!... Che sire per gli autodaf!... (Violento) La farsa continua! Arrampicati fino al trono, gorilla coronato!...

Mentre Folial, che pare oppresso dal peso della corona e dello scettro, sale pesantemente i gradini, il Re si copre il capo con il berretto da pazzo, e afferra lo scettro. Giunto al trono, Folial vi si lascia cadere e considera, con stupore profondo, le smorfie del Re, sul limitare dei gradini.

Folial Sire?...

Re (salutando e parodiando) Sire!... Io voglio, con i miei lazzi, dissipare i vostri dolenti pensieri. La regina muore? Da devoto buffone, far variazioni sul tema: la regina, la sventurata... Io, io me ne infischio. Non funzione mia rattristarmi! Morta la regina, se ne trover un'altra! Lasciatemi ridere! Il mio piacere immenso. Non nacqui forse buffone, Sire? Sono per natura ipocrita, perfido e dissimulatore, simile in ci alle donne. E la regina, quella donna, ci mise il tempo di uno sguardo per misurare la mia inanit, e per consacrarmi al pi assoluto disprezzo ! La regina ha giudicato e l'anima mia e il mio corpo, ha visto che sotto i miei abiti magnifici ero un buffone. Mi fossi comportato da re, non si sarebbe lasciata infinocchiare. Credete, Sire, ho fatto tutto per sedurla, perfino le pi graziose smancerie. Mi sono prodigato invano... (Abbozza una pavana) Ma un buffone racconta mai la vita sua? Danza!... Io danzo alla Morte! Danzo alla mia liberazione! Danzo alle funebri pompe, al precipitare nel nulla di quella bambola di cera, imbevuta di aromi! Presto, che sia calata nelle cripte sepolcrali, sotto uno scroscio di acqua benedetta! Non temo il suo spettro! (Riprende la pavana) Non meravigliatevi se danzo. Danzo come un vedovo, come un ca-prone del Sabba, come un satiro antico... (S'interrompe, e si corica stremato sui gradini) Il mio soliloquio vi piace, Sire?...

Folial Blasfemo!... Colei che muore bella, pura, santa. Muore del silenzio e delle tenebre di questo palazzo, ove le muraglie hanno occhi, i saloni di gala nascondono botole e strumenti di tortura. Muore di questo vivere fra creature sinistre, lontana dal sole, sequestrata, straniera. Muore, regina senza popolo e d'un regno che cola sangue, in cui governano gli spioni e gl'inquisitori. Ve lo dico io, la Morte benefattrice, e ne sollecitai la venuta cosi come pure voi l'avete sollecitata. giunta subito, poich non s'aggira mai lontano da questi luoghi che spartisce con la Follia.

Re Oh, Sire! prudente parlare con tanta libert? Non c' che il re che possa esternare propositi cos franchi senza che un boccone amaro venga a soffocarli.

Folial (che non ha sentito) Statti zitto, buffone! Conosco le tue pi abbiette farse. Sai solo insudiciare, tu, che ami lordure, svieni d'amore per i nani e gl'istrioni, e i cui cupi passatempi vanno dal cigolio fumante della carne che brucia al chiacchiericcio dei pappagalli. I tuoi peccati fanno impallidire il teologo. E se Dio non ti piglia per la gola, perch ti riserba la fine di Erode, o peggio...

Re Sire, non vi accanite! Il mio non un mestiere nobile, il mio mestiere colpire. Posso io sapere, io che sono ai margini dell'umanit, ci che pu essere l'amore, il dolore degli altri? Senza dubbio, ho ben sofferto anche, di questo disprezzo, oh! di questo disprezzo... come di un ago... (A bassa voce) So che siete stato il solo a comprendere lei, quell'incompresa. E per voi, ella aveva sguardi, non quegli sguardi ghiacci che mi lasciavano rabbrividito di vergogna, ma sguardi lunghi, e umidi di cagna riconoscente... (Sale i gradini) La regina? So che nonostante la cospirazione delle muraglie, dei chiavistelli e dei paggi, avete avuto accesso all'anima sua... (la voce gli si strozza) Avete posseduto il suo corpo...

Folial (si drizza e vacilla) Questo trono, troppo alto... D le vertigini!...

Re S, furono strani amori!... Fu in una sera di tempesta, piena di mosche e di odori scipiti, che voi arrancaste lungo i corridoi... Io, il buffone, dietro... (D'improvviso, quasi afono) E conobbi l'atroce volutt di essere testimone della vostra; e silenziosamente mi rotolai sulle pietre... (Stridente) Sire, i re non amano, una regola; i re di questo paese regnano nell'universale disprezzo!... (Sale ancora qualche gradino) Tanta gioia chiamava la vendetta del buffone. Sire, mi ascoltate?... (Tutto contro Folial) La regina... stella... ape... musica... angelo... La regina, come nei vecchi romanzi fuori moda, muore di questo strano amore!... Muore a causa di questo mostruoso, di questo inconcepibile amore!... Lo sapeva, lei, respirando l'aria della sua camera, mangiando i frutti preferiti?... (Discende tre gradini) Muore come muoiono i grandi in questo paese... (Urla acuto) Muore avvelenata!... (Rabbioso) L'amore non entra in questo palazzo!... proibito amare in questo palazzo!... (Ruzzola fino in fondo ai gradini) Ah, la farsa!...

Folial (come ebbro, scendendo) Buffone, devo scoppiare dal ridere? O hai detto il vero?...

Re Ch'io sia dannato! Ma dimmi? chi di noi due ha del genio?

Folial Siete un grande attore.

Re Grandi attori noi siamo! Basta, la farsa finita. Riprendiamo le nostre identit.

Folial (fuggendo sui gradini) La mia corona!... Sono il re!...

Re (inseguendolo) La mia corona!... Sono io, il re!...

Folial Sono io il re, perch avevo l'amore di una regina!...

Re (aggrappandosi al buffone) Conservatevi l'amore, restituite la corona!...

Si abbrancano. Lotta muta sui gradini del trono. Entra il monaco.

monaco Che Vostra Maest... (I due si lasciano ansimanti). La regina... (Vuole uscire, colto dalla paura).

Folial (fa un balzo verso di lui) Che? La regina?... Parla, sono il re!...

monaco Annuncio al re... che la regina morta!... (Il Re strappa a Folial, che resta inchiodato al suo posto, la corona, lo scettro e il mantello). Il re deve venire, chiunque sia!...

Folial (cade in ginocchio e si nasconde il viso) Vada con Dio!...

Re Vada col diavolo!... (Rimette in capo la corona e indossa il mantello) Uro?... (Con lo scettro fa alcuni segni verso il tramezzo, e indica il buffone; poi sputa su Folial) Dopo la farsa, la tragedia...

Folial (in un singhiozzo) La regina morta!...

L'uomo scarlatto entra, agile e massiccio, la testa coperta da un cappuccio. A un nuovo segno del Re, si lascia cadere su Folial, silenziosamente, e lo strangola.

Monaco Lasciate che gli dia l'assoluzione!...

Re I sacramenti sono degni di un buffone?... Andiamo a fare il nostro dovere! (Alcuni passi verso sinistra. Si volta) Ehi, boia?... (L'uomo si drizza e si frega le mani). Il mio buffone?... Il mio povero buffone! (Al monaco) Una regina, padre, una cosa che si trova; ma un buffone...

Monaco In nome del cielo, venite!...

Re S! Sono tanto triste, padre, tanto tanto triste... (Fa al monaco un'ignobile strizzatina d'occhio) Allora? La regina morta, dicevate? (Scoppia a ridere, stupidamente, e se ne va, dietro al monaco).

Il boia, esce trascinando il cadavere di Folial. Si ode il riso isterico del Re, decrescente. Le campane ricominciano a suonare. Tuona un cannone. Fuori, i cani ululano.

Sipario.