Falso movimento
FALSO MOVIMENTO
Monologo
di ALDO NICOLAJ
PERSONAGGI
LAURA
Commedia formattata da
A me piace prendere il sole. Mi sempre piaciuto. Nulla di pi distensivo che sentire sulla pelle il calore dei suoi raggi. Stendermi nuda su di un lettino dimenticandomi del mondo e del tempo per me come una magia. Prima mi ungo bene tutte le parti del corpo, usando le varie creme protettive ed abbronzanti. Ce ne sono tante perch ogni giorno ne escono di nuove, sempre pi sofisticate e raffinate, ed io me le compro e le provo tutte. Hanno profumi freschi, intensi, misteriosi, che preludono al piacere che mi dar il sole, dopo che spalmate sul corpo lo renderanno profumato e morbido come il petalo di un fiore. Come in un rito propiziatorio, mi verso un po di crema sul palmo della mano e me la faccio penetrare in tutte le parti del corpo, dolcemente, ma in profondit, di modo che nemmeno un poro ne resti privo Bisogna che la pelle sia unta e nello stesso tempo non unga. Il segreto per una buona abbronzatura tutto l. Preparato il corpo alla carezza del sole, allora posso distendermi offrendomi ai suoi raggi come una vergine allamplesso dellamato. Mi distendo sul materassino, resto immobile con gli occhi chiusi, evitando di pensare a qualsiasi cosa e divento natura, non esisto pi. In spiaggia o in montagna, al lago o in campagna qualsiasi posto buono per farsi abbronzare dal sole, ma io preferisco sentirmi accanto la presenza del mare, ho bisogno della sua compagnia. Soltanto una vera donna riesce a concentrarsi al sole in assoluto abbandono perch luomo non sa rinunciare ad essere se stesso immedesimandosi del tutto nella natura. Io riesco ad annullarmi, concedendomi tutta, in un atto dabbandono. completo. come facessi lamore col sole, godendo della gioia che riesce a darmi Prima avevo labitudine di prendere il sole galleggiando sullacqua Ora, purtroppo, dopo quello che successo, ho dovuto rinunciarvi. Trascinavo il mio materassino sulla spiaggia, lo mettevo in acqua e mi ci stendevo sopra; poi, muovendo appena le braccia, mi staccavo di qualche metro da riva andando appena un po al largo. Speravo di non essere vista e disturbata perch i bagnanti maschi, quando vedono una donna nuda si eccitano, diventando subito satiri infoiati pronti a saltarle addosso. Non capisco perch : nella vita c tempo per tutto, ma non si pu fare troppe cose nello stesso tempo. Se si fa il bagno, si nuota e si prende sole perch voler fare nello stesso tempo anche lamore? I maschi, ossessionati come sono dal sesso, non lo capiscono. Per loro una donna nuda stimola unimmediata voglia di copulare. Non che ci facciano un pensiero e se lo tengano dentro come un desiderio, unaspirazione, una speranza, macch, lo manifestano sfacciatamente pensando di poterla possedere subito l, seduta stante. Capirei ancora quando si tratta di giovanotti vivaci ed ardenti, ma mi trovavo davanti uomini fatti, coi capelli bianchi, il ventre pesante, e piuttosto malandati Nauseante! In fondo noi donne siamo meno fanatiche. Anche a noi vengono di questi impulsi, ma li mascheriamo, sappiamo controllarli, prendiamo tempo, non perdiamo la faccia. Insomma, siamo meno materiali Ho dovuto rinunciare a prendere il sole sul materassino perch risvegliavo bassi istinti nei maschi di passaggio. Ce nerano sempre, anche se sceglievo spiagge isolate o calette deserte Non cera anima viva quando arrivavo, ma non avevo nemmeno il tempo di rallegrarmene che da dietro uno scoglio spuntava un guardone e, come ci fosse un tam-tam, ne arrivavano altri da tutte le direzioni. Io fingevo di ignorarli. Ma loro insistevano con fischi, urla, richiami Una volta la polizia voleva arrestarmi per oltraggio al pudore. Oltraggio al pudore? Perch ero nuda? Il mio nudo era castissimo, erano piuttosto quei guardoni che oltraggiavano il pudore facendomi proposte oscene, dicendomi parolacce sconce, cercando di mettermi le mani addosso Gli agenti, dissero che io li provocavo esibendo il mio corpo come mamma lo aveva fatto. E perch , ribattevo, cos brutto da vedere? Al contrario, ma la legge proibiva di stare nudi E la legge con tanti problemi dei quali dovrebbe occuparsi occupa i suoi agenti ad occuparsi di queste sciocchezze? Stare nudi in pubblico viene considerato un reato per cui dovevo mettermi qualcosa addosso, coprire, per lo meno la parte che eccitava tanto laltro sesso Cos sono stata obbligata a mettermi un cache-sex. Secondo me quei pochi centimetri di stoffa servivano solo ad evidenziare ancora di pi la parte incriminata del mio corpo. Lho accettato ma molto malvolentieri, perch per me tutto diverso potermi offrire al sole nuda. Quando si va a letto con un uomo non ci si va vestita. E nemmeno col cache-sex, Cos ho dovuto rinunciare a prendere il sole sul mare e rimanevo sulla spiaggia con quellodioso straccetto tra le cosce Ne ero molto indispettita. Fu, allora che Giulio, mio marito, visto che mi piaceva tanto prendere il sole sullacqua, mi propose di usare il suo barchino, col quale, quando aveva tempo, andava a fare pesca subacquea, il suo sport preferito Quando il barchino non serviva a lui, potevo salirci in un pudico costume da bagno, dare qualche colpo di remi, allontanarmi da riva e, appena un po fuori mano, togliermelo e prendere tranquillamente il sole nuda come piaceva a me A qualche decina di metri dalla spiaggia, nessuno avrebbe potuto darmi noia o protestare. Giulio voleva vedermi contenta. Del resto, visto che un barchino ce lavevamo, perch non approfittarne? Un altro marito avrebbe reagito in modo diverso sapendo che sua moglie amava spogliarsi e che altri uomini la concupivano. Invece, a questo il mio Giulietto restava completamente indifferente. Gli altri potevano concupirmi come e quanto volevano, bastava che mi trovassi a sua disposizione quando mi concupiva lui. Giulio era fatto cos, pensava al prossimo solo quando del prossimo aveva bisogno Un uomo di un egoismo spaventoso Una volta mentre eravamo a tavola caddi svenuta. Lui fin tranquillamente di mangiare e solo dopo la frutta, si occup di me Unaltra volta, mentre lui stava guardando alla tv una partita di calcio, io cercando un libro che era in alto, nellultima scansia, precipitai dalla scala. Lui continu a guardare lo svolgimento del gioco, dicendomi di stare buona e di non urlare. Solo quando la partita si concluse mi aiut ad alzarmi e mi accompagn al pronto soccorso. Quando gli telefonarono che sua madre che adorava era in agonia, stava giocando a tennis. Nonostante la notizia, ritorn sul campo e fin tranquillamente la partita prima di correre da lei Se lo avesse fatto subito, avrebbe ancora potuto vederla viva, invece di trovarla cadavere. Ma ebbe anche il coraggio di lamentarsi perch non lo aveva aspettato a morire, pazientando unoretta. In fondo che fretta cera? Questo Giulietto. Scoprendolo cos egoista, i primi tempi ne ho sofferto, mi era anche venuta la voglia di lasciarlo. Poi pensando che, chi pi chi meno, gli uomini sono tutti egoisti, sono rimasta a vivere con lui. Ho capito che non dovevo contare troppo sul suo affetto e continuare la mia vita in quel modo comodo a cui mi aveva abituata. In fondo, per essere sincera, non mi ha mai lasciato mancare nulla. Giulietto mi ha dato tutto, meno lamore, ma come avrebbe potuto darmelo se non sapeva nemmeno cosa fosse? In fondo, oggi, le donne fanno bene a farsi valere ed a lottare per ottenere quello che vogliono. Io, purtroppo, sono una donna allantica e quando ho raggiunto qualcosa, me lo tengo e non combatto per ottenere ci che so che non avr mai. Ma, per tornare al barchino, lidea di Giulietto aveva i suoi vantaggi. Oltretutto essendo costretta ogni volta a dare qualche colpo di remo, facevo una ginnastica che era tutta salute per il mio corpo e lideale per mantenere la linea. Al mattino, scendevo sulla nostra spiaggettina, salivo sulla barchetta ed andavo al largo, non tanto quel poco che bastava, appena appena da poter essere fuori dalla vista dei guardoni. L mi ancoravo e mi spogliavo per offrirmi nuda al sole. Dovevo stare soltanto un po attenta a non spostare troppo i vari attrezzi da pesca di mio marito, che mi concedeva il barchino a patto che non mettessi troppo disordine. Una pace, una serenit su quel mare azzurro, i raggi caldi del sole mi penetravano tutta Lodore del mare, lo sciacquetto delle onde, il cielo sopra di me mi isolavano dal resto del mondo. Ogni tanto qualche gabbiano con le sue ali spalancate solcava il cielo ed, alle volte, cera anche qualche farfallina, che il vento aveva portato fuori strada. Erano momenti di assoluta e completa felicit tuffavo un braccio nellacqua e mi rinfrescavo il viso, me la facevo gocciolare tra i capelli e cos stabilivo una comunione perfetta con la natura, perch ne diventavo parte. Una mattina le sensazioni che provavo erano ancora pi meravigliose del solito. Una leggera brezza increspava appena il mare, il barchino dondolava dolcemente, laria sapeva di salmastro e di fiori. In quella pace assoluta, mi sentii chiamare: mi resi conto che qualcuno stava avvicinandosi a nuoto al mio barchino. Non ebbi il tempo di ragionare, pensai soltanto a difendere la mia pace. Ed avendo accanto il fucile da pesca di mio marito, allungai la mano per prenderlo, ma non so come, per un falso movimento delle mie dita, part un colpo. Sentii un urlo ed il fucile trascinato dal corpo che aveva colpito, cadde in acqua. Mi sporsi dalla barca per vedere cosa fosse successo. E nelluomo sanguinante che si dibatteva tra le onde, riconobbi il mio povero Giulietto, che era venuto a nuoto dalla spiaggia per riprendere il suo barchino. Mi ero completamente dimenticata che mi aveva detto che voleva andare a pesca col suo fucile. Ci rimasi male, perch realizzai subito che non potevo fare nulla per aiutarlo. E tutto quel sangue che arrossava quel tratto di mare attorno a lui, dimostrava che dovevo averlo ferito molto gravemente. Per cui, spingendo il barchino nella sua direzione, proprio per quel senso di piet, cos tipicamente femminile, per non farlo soffrire troppo, col remo lo colpii alla testa. Il suo corpo immediatamente scomparve, la macchia di sangue si schiar fino a non lasciare pi traccia alcuna dellincidente In un attimo, tutto si era concluso, per cui potevo di nuovo distendermi sul barchino e continuare a prendere il sole, in santa pace. Soltanto alla sera la polizia venne ad annunciarmi che era successa una disgrazia. Furono pieni di sensibilit e, preparandomi poco a poco, mi spiegarono che cera stato un grave incidente e che probabilmente mio marito inseguendo una cernia, col fucile, per un falso movimento, aveva fatto partire un colpo che gli aveva squarciato il petto. Povero Giulietto, mi fecero coraggio dicendo che per lo meno la morte lo aveva colpito allimprovviso senza farlo troppo soffrire. Ed io dovevo farmi forza e tirare avanti la mia vita. Cosa che ho fatto. In fondo Giulietto mi ha lasciato bene e grossi problemi non ho. Naturalmente mi sono subito liberata del barchino. Mi sono fatta fare una bella piscina ed il sole, ora, lo prendo in giardino, galleggiando sul materassino. Ma se devo essere sincera sento che mi manca qualcosa. Non, non Giulietto. Il mare Mi manca il mare.
FINE
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