FANTASIE DAMORE
Atto unico
Di Roberto Temperini
PERSONAGGI:
Elide Moglie del professor Verdelli
Dottor Ottavio Bennacchi Assistente di laboratorio di lunga esperienza
Professor Federico Verdelli Il professore di medicina
Adriana Figlia studentessa
Si apre il sipario: la scena rappresenta un salotto, dove in fondo a destra c una tavola, con quattro sedie, e dietro un mobile; alla sinistra due poltroncine ed un tavolino. In fondo a sinistra vi lapertura dove sintravede un ingresso che d sulla porta principale. Unapertura a destra e una a sinistra. Con a fianco una finestra da dove visibile parte del giardino. Una casa signorile. Sulla destra un mobile bar, con sopra una gabbietta vuota.
SCENA I
ELIDE - OTTAVIO
Fuori piove. In scena c una signora in et avanzata, vestita elegantemente, che sta parlando con un fantasioso uccellino che dovrebbe trovarsi nella gabbia.
Suona il campanello dellingresso.
ELIDE Canta, canta, ch la vita bella, caro. (Il campanello suona di nuovo). Vengo! Vengo! Un attimo di pazienza. Chi sar? Non certo Federico, lui non suona mai. (attraversa tutta la sala per uscire in fondo alla sinistra.) f.c Buongiorno. Mi dia il soprabito.
OTTAVIO f.c. Buongiorno, signora. Grazie. (entrando) Dovrei parlare con il Professore.
ELIDE Ma prego, si accomodi. Mio marito arriver a momenti.
OTTAVIO (timidamente la segue) Grazie, mi scusi per il disturbo.
ELIDE Nessun disturbo.(vedendo che stava ancora in piedi) Ma, si accomodi.
OTTAVIO Grazie. (siede sulla poltroncina) Mi tratterr giusto il tempo per parlare con il professor Verdelli di una questione di lavoro. Sa, mi stato detto, tramite un comune amico, che al professore necessitava di un assistente di laboratorio di lunga esperienza. Spero vivamente in questo aiuto In confidenza, signora, ho grande necessit di lavorare, da molto, molto tempo che sono pensionato; siamo io e mia moglie malata e la pensione non pi sufficiente.
ELIDE Non ne dubiti. A Federico piacciono le persone volenterose; e lei ha tutta laria di esserlo; ed io far il possibile per aiutarla.(d unocchiata allorologio) Mio marito sempre puntuale; ma con questo tempo, e per arrivare sin quass... Gradisce qualcosa da bere? (prendendo delle bottiglie e bicchieri dal mobile bar)
OTTAVIO No, grazie.
ELIDE Un aperitivo?
OTTAVIO No, sono astemio.
ELIDE Un analcolico?
OTTAVIO Se, proprio, insiste, grazie.
ELIDE Ecco qua. (gli porge laperitivo)
OTTAVIO Abitate in una zona molto bella, anche se un po fuori mano. (prende il bicchiere che Elide gli porge) E vero che per vivere tranquillamente oggi, lunico modo, quello di allontanarsi dalla citt. (beve)
ELIDE Ed ci che abbiamo deciso, alcuni anni fa, con Federico: lavoro in citt e abitazione in collina. (sedendo e bevendo anche lei) Lui, poi, amante della natura: alberi, fiori, uccellini A proposito di uccellinimi scusi. (si alza e va verso la gabbietta vuota; prende lampollina dellacqua) Mi sono ricordata che devo cambiare lacqua al mio tesoro. Con permesso, torno subito. Sa il mio tesoro non pu rimanere senza bere per troppo tempo, altrimenti morirebbe.
(esce a destra)
OTTAVIO (la osserva incuriosito e fa per replicare) Tesoro? Che cosa avr voluto dire? (si alza e va verso la gabbietta e guarda dentro) Non mi sembra che ci siano volatili dentro questa gabbietta.
ELIDE (rientra) E il mio canarino. Non le piacciono i canarini?
OTTAVIO (imbambolato guardando ancora dentro la gabbietta) Mi scusi, signora, ma non vedo nessun canarino.
ELIDE Come, non lo vede? (si avvicina di nuovo alla gabbietta) Su caro, canta, su; fa sentire al signore che bella voce che hai! Su, su, da bravo! Cos, perfetto! (ad Ottavio) Sente che voce? E un maschio, e gorgheggia in maniera sublime. Non le pare?
OTTAVIO (sulle difensive) Ah, scece...rto.
ELIDE Ma, segga! (ad Ottavio, che mentre andava verso la poltroncina, lanciava occhiate prima alla gabbietta e poi ad Elide) Che cosa ha da guardarmi cos imbambolato?! Non ha mai veduto un uccellino? Ho capito, lei, signorsignor come ha detto di chiamarsi?
OTTAVIO Ottavio Bennacchi.
ELIDE Ah, ecco, signor Pennacchi
OTTAVIO Dottordottor Bennacchi.
ELIDE Bene, dunque, dottor Pennacchi lei deve sapere che mio marito assume soltanto persone che godono di ottima salute, e lei, mi pare, invece, che abbia delle difficolt sia alla vista che alludito.
OTTAVIO Signora, mi scusi, ma io le assicuro che ci vedo molto bene, e ci sento benissimo e che il mio nome Bennacchi! E non Pennacchi come lei insiste a chiamarmi.
ELIDE Per, non vede Birillo.
OTTAVIO Birillo?
ELIDE Ma s, Birillo, il mio canarino si chiama Birillo.
OTTAVIO (comincia a pensare che ha a che fare con una pazza) Ah! Ha anche un nome?!
ELIDE Perch lei non ha un nome? Tutti abbiamo un nome! E un canarino non poteva certo chiamarsi come lei: dottordottor
OTTAVIO Ottavio Bennacchi.
ELIDE (ride scioccamente) Appunto, Ottavio Pennacchi! Sarebbe stato un nome ridicolo per un canarino, non trova?
OTTAVIO Certo, certo. (guarda lorologio) Si sta facendo tardi, forse meglio che io ripassi nel tardo pomeriggio. Probabilmente il professore non verr pi.
ELIDE E leggermente in ritardo perch ha portato a passeggio Florinda, sa, un po di tempo che non sta bene; Florinda la gattina soriana che Federico raccolse per la strada dove fu abbandonata, e che ora ama portare con se ovunque. Poverino, io lo assecondo sempre; mi fa tanta pena.
OTTAVIO Chi?
ELIDE (indecisa) Mio marito. Beh, tanto vale che glielo dica, tanto lei sar probabilmente il suo prossimo collaboratore: Florinda esiste soltanto nellimmaginazione di Federico!
OTTAVIO ComecomeBirillo?
ELIDE Birillo?! Ma che dice?(lo indica) Lui esiste, eccome!Non vede come salta per la gabbietta e che bel colore hanno le sue piume? (cambiando tono) Mi scusi, se mi permetto, ma siccome lei ha chiesto anche il mio interessamento per quel lavoro di assistente di laboratorio di lunga esperienza; io le consiglierei, visto che, mi sembra di aver capito, lei non ha n una buona vista e devo aggiungere neanche un buon udito, di tenerselo per se, altrimenti il professore non lassumer.
OTTAVIO Io ci vedoci vedo benissimo; e Birillo un bel canarino giallogiallo.
ELIDE Come volevasi dimostrare. Birillo non giallo, ma arancione con qualche striatura di bianco.
OTTAVIO Beh, giallo o arancione siamo l. (si alza imbarazzato) Mi scusi, signora, ma io dovrei proprio andare; ritorner pi tardi, quando ci sar il professor Verdelli, suo marito; anzi, prima di venire far una telefonata, per assicurarmi che il professore ci sia.
(si sente aprire una porta ed una voce fuori campo)
SCENA II
ELIDE - OTTAVIO - FEDERICO
FEDERICO f.c. Cara Florinda, da oggi in poi, sarai controllata a vista!
ELIDE Eccolo! E lui. Mi raccomando, se lei tiene a quel posto di vendita, non dica a Federico di non vedere la sua gattina, altrimenti (va incontro al marito che sta entrando dal corridoio in fondo) Ciao caro. ((lo bacia) Florinda come sta? (accenna ad un ipotetico gatto che Federico teneva tra le braccia, accarezzandolo.)
FEDERICO Ha ancora i postumi dellindigestione. (al gatto) Sei una golosona, Florinda! Te l ho detto mille volte che non devi mangiare i cioccolatini ch ti fanno male al pancino!
ELIDE Ah, caro, questo il signore con il quale hai un appuntamento: il dottor Pernacchi, Ottavio, mi pare
OTTAVIO (si alza) BennacchiBennacchi Ottavio Bennacchi. Piacere
FEDERICO Comodo, comodo. Avevamo un appuntamento?
OTTAVIO (siede) S. Non rammenta? Mi manda il dottor Taschini, per quel lavoro di
FEDERICO Ah! Ora ricordo! S, s, bene. Ho proprio bisogno di un nuovo assistente di laboratorio di lunga esperienza. (passeggia accarezzando sempre lipotetica Florinda) Paolo, colui che lei dovr sostituire si licenziato giusto ieri. Lei occuper il suo posto. Naturalmente, dovr superare un periodo di provaIl Taschini mi ha assicurato che lei si laureato con un ottimo punteggio.
OTTAVIO S, quaranta anni fa, credo, circa, ma con il massimo, s, il massimodi pi non si poteva
ELIDE anche Paolo si era laureato con il massimo dei voti di pi non si poteva; (con intesa a Ottavio) aveva, per, il difetto dignorare troppo spesso la presenza di Florinda
FEDERICO Che mascalzone! Florinda gli miagolava spesso, ma lui niente, come se non esistesse! Si figuri che gli davo uno stipendio di tre mila euro al mese; nonostante ci, ha preferito licenziarsi. Direi una cifra pi che sostanziosa. Non le pare?
OTTAVIO (deglutendo) Altroch! Io sarei ben felice con uno stipendio del genere!
ELIDE Perch lei una persona che ha il senso della responsabilit..
OTTAVIO Grazie.
ELIDE S, e poi, scoppia di salute.
FEDERICO Questo mi fa piacere. Io ci tengo molto che i miei dipendenti stiano bene e che, soprattutto, non abbiano difetti n di vista n di udito; due cose, secondo me, che sono molto importanti per svolgere questo tipo di lavoro: essenziali. Mi assicura, dunque che lei ci vede bene?
OTTAVIO Benissimo!
ELIDE Non porta neanche gli occhiali.
FEDERICO E per quanto riguarda ludito?
OTTAVIO Nonostante let, ci sento benissimo. Non ho dubbi!
FEDERICO (a Elide) Mi sembra tutto a posto.
ELIDE Credo proprio di s. Puoi assumerlo tranquillamente.
FEDERICO Certo, certo. (ad Ottavio) Ancora alcuni piccoli dettagli. (consegnandolo lipotetica Florinda ad Elide) Elide, per cortesia, porta Florinda di l, e falla bere, ma, mi raccomando, stai attenta che non mangi nulla; poi occorre propinarle le solite medicine; e deve restare digiuna per un bel po.
ELIDE Va bene, caro.(guarda Ottavio con intesa, ed accarezzando Florinda esce) Vieni, vieni, bella gattina della mamma. Lo sai che anche a Birillo ho dato la sua acquetta? .
(esce a destra)
SCENA III
FEDERICO - OTTAVIO
FEDERICO (urtato) Birillo, Birillo e sempre Birillo! Le pare a lei che una donna possa essere schiava di un canarino? Ha visto che roba?
OTTAVIO (imbarazzato) Beh, non che io non lo veda, che delle volte sa come sono i canarinisi nascondono dietro le sbarre o magariforse ero un po distratto
FEDERICO Ma no, ma no! Lei ha visto benissimo!
OTTAVIO S, certo, certo che l ho visto!
FEDERICO Nulla, lei non pu aver visto proprio nulla!
OTTAVIO Non ho visto nulla? Come, non ho visto nulla?!
FEDERICO Nulla! Semplicemente perch Birillo, il canarino di mia moglie, non esiste!
OTTAVIO (a parte) Ah, non mi sbagliavo!
FEDERICO Come?
OTTAVIO Benissimo! Ci vedo benissimo e ci sento. Florinda una bella gatta!
E mi piace, s, mi piace proprio!
FEDERICO Lo pu dir forte! Per, tornando al canarino, lei ha visto bene che non esiste.
OTTAVIO (tirando un sospiro di sollievo) Ah, mi pareva: per, sua moglie gli parlava con tale sicurezza che mi stava quasi convincendo del contrario.
FEDERICO Birillo vive nella sua immaginazione da molto tempo. E il ricordo di un grande amore, che ha avuto in giovent: un tenore. Tanto da occupare il suo posto.
OTTAVIO Lei, professore, avr cercato di farla ragionare, immagino.
FEDERICO Altro che! Ma ogni volta che cerco di farle capire che Birillo soltanto frutto della sua immaginazionele prende una forte crisi depressiva, e cos ho deciso di continuare a farla vivere con questa illusione, in fin dei conti non fa del male a nessuno.
OTTAVIO Si vede che lei vuole molto bene a sua moglie
FEDERICO Ha indovinato. A lei, dottor Pernacchia, naturalmente chiedo di stare al gioco, visto che presto sar mio collaboratore, ed anche assiduo frequentatore di questa casa. Daccordo?
OTTAVIO BennacchiBennacchi. Stia tranquillo, non la contrarier. Assolutamente!
FEDERICO Avr lo stipendio che prendeva il suo predecessore. E contento?
OTTAVIO Contentissimo! Quando posso cominciare?
FEDERICO Anche domani. Lei possiede unauto?
OTTAVIO S, anche se un po vecchiotta.
FEDERICO Allora, passi qui verso le otto, cos mi accompagner in ditta. Daccordo?
OTTAVIO S, professore.
FEDERICO Poi ritorner a prendere mia figlia, per portarla alluniversit. Si chiama Adriana, ed allultimo anno di medicina.
OTTAVIO Sar fatto come lei vuole.
FEDERICO Tra breve dovrebbe rientrare, cos gliela presento.
OTTAVIO Sar un piacere conoscerla.
FEDERICO Una piccola raccomandazione, per.
OTTAVIO Mi dica, professore.
FEDERICO Mia figlia ha un cagnolino di nome Giosu.
OTTAVIO Ah, carino! Giosu.
FEDERICO Non poi cos carino.
OTTAVIO Ah, no?
FEDERICO No.
OTTAVIO Beh, me ne dispiace
FEDERICO Semplicemente perch Giosu non esiste.
OTTAVIO Nonnon esiste? Anche il cane non esiste?
FEDERICO Esatto, non esiste. Adriana, quando era ragazza, sinnamor di un suo coetaneo, un capellone; il quale, con suo gran dolore, la lasci: e da allora, il suo inconscio, evidentemente per autodifesa, le cre questa illusione di un cagnolino da amare, in sostituzione di quel ragazzo.
OTTAVIO Lei, professore, immagino che avr cercato di farle capire lassurdit della cosa?
FEDERICO Allinizio, ho cercato con tutte le mie forze di convincerla che questo benedetto cane non esisteva, ma siccome, anche lei, come Elide, dava segni di depressione
OTTAVIO ha fatto finta di niente ed ha continuato per anni ad assecondarla.
FEDERICO Che cosa dovevo fare? Non mi piaceva veder soffrire Adriana.
OTTAVIO Povero professore.
FEDERICO Cos, per non urtare la suscettibilit di mia moglie e di mia figlia, e per far s che non cadano in una estrema depressione, sono costretto a far finta di vedere quei due animaletti, a costo di passare per pazzo io; e di ci non mi meraviglierei, perch, talvolta, a forza di non contrariarle in queste loro assurdit, addirittura sono convinto anchio di vederli! (quasi piangendo) Non le pare un bel guaio?
OTTAVIO Veramente un bel guaio! Sar autosuggestione. Certo, immagino cosa diranno i vicini, gli amici e conoscenti. Chiss cosa penseranno?
FEDERICO Di quello che pensa la gente non me ne importa un fico secco!A me interessa soltanto che Elide e Adriana siano felici. Questo quello che conta. Mi capisce?
OTTAVIO Come potrei non capirla? E me ne dispiace: comunque, stia tranquillo, professore, dal canto mio far sempre finta di non essere a conoscenza di ci che lei mi ha appena raccontato, e mi comporter come se niente fosse.
FEDERICO Bravo! Come se niente fosse. Ah, unaltra cosa. Per quanto riguarda Florinda
OTTAVIO Ho capito, anche la gattina non esiste. Lei fa finta di vederla per simbiosi con sua moglie
FEDERICO (arrabbiato) Che cosa dice? E lunico animale in carne ed ossa che vive in questa casa! Sa, se lei non vede, e non sente bene, io non posso assumerla!
OTTAVIO E una magnifica gatta! Ha un pelo splendido, liscio, e il coloreil colore di un di uncos vivoche non ci si crede.
FEDERICO Eh, s, le sono molto affezionato. E una gatta speciale. Senza di lei non saprei come fare. Pensi che, delle volte, Florinda ha certi atteggiamenti che pare una persona, e quando ti guarda con quegli occhi verdi smeraldosembra addirittura che voglia parlarti. Gli animali, secondo me, sono intelligenti tanto quanto gli uomini, se non di pi. Non le pare?
OTTAVIO I gatti poi. Sono cos sensibili!
FEDERICO Vero! Vero. Vedo che anche lei ama gli animali.
OTTAVIO Li adoro, specialmente i gatti.
FEDERICO Bene allora, non le dispiacer, domani, dopo aver accompagnato Adriana alluniversit, di venire a prendere Florinda, di farla uscire un pochino, e poi portarmela in laboratorio?
OTTAVIO Tutto come vuole lei, professore.
FEDERICO Mi raccomando, per, badi che strada facendo non mangi delle porcherie. E molto delicata di stomaco.
OTTAVIO Star attento.
SCENA IV
FEDERICO OTTAVIO - ADRIANA
(si sente sbattere la porta dingresso)
ADRIANA f.c. Giosu, sporcaccione! Guarda cosa hai fatto al tappeto, lo hai inzaccherato di fango! Vieni, vieni qui in braccio, altrimenti sporchi tutta casa! Poi chi la sente la mamma!
FEDERICO Mia figlia. Allora, si ricordi: faccia finta di niente!
ADRIANA (entra una ragazza molto carina con in braccio un ipotetico cagnolino) Ciao, pap.
FEDERICO Ciao, Adriana.
(Adriana bacia il padre)
ADRIANA (mostrando linesistente cagnolino) Guarda come si conciato!
FEDERICO Per forza, con questo tempo! Piove, ancora?
ADRIANA No, non pi, ma la strada piena di fango! (notando Ottavio) Non mi presenti al signore?
FEDERICO Ah, certo. Il mio nuovo assistente, dottor Pernacchi, mia figlia.
OTTAVIO (si alza) Bennacchi, Ottavio Bennacchi, piacere.
ADRIANA Piacere. (presenta lipotetico cane che teneva in braccio) Questo Giosu.
OTTAVIO Carino, anzi, bello, molto bello. Piacere Giosu. Qua la zampa.
ADRIANA Dai la zampa al dottor Pennacchi!
OTTAVIO Bennacchi, Bennacchi, (d unocchiata a Federico) Su Giosu, dammi la zampa! (finge di prendergli la zampa)
ADRIANA Che fa? Non vede che lo sta prendendo per la coda?
FEDERICO Attenzione ch morde!
OTTAVIO Mi scusi, questa questa la zampa? (va a tentoni)
ADRIANA Eccola! Che non ci vede? (gli porge una ipotetica zampa)
OTTAVIO No! Ci vedo benissimo! (fa finta di prendere la zampa che lei le porgeva e la scuote) Ciao, Giosu, che bel cane che sei! Di che razza ?
FEDERICO Un cocker. Un cocker. (con intesa)
ADRIANA Non l ha riconosciuto? Cosa pensava che fosse? Un alano?
OTTAVIO Eh? S, un alano.
ADRIANA (scandalizzata) Un alano?! Ma, gli alani sono enormi!
OTTAVIO Un alano piccolo, piccolo, un cuccioloun alanino!
ADRIANA (al padre) Come si fa, pap, ad assumere una persona che non ci vede?
OTTAVIO Ci vedo benissimo! E che non ho molta praticit con i cani, dopotutto sono un medico, mica un veterinario!
FEDERICO Giusto, ha ragione il dottor Pernacchi!
SCENA V
ADRIANA FEDERICO OTTAVIO ELIDE
(entra Elide da detra)
ADRIANA E assurdo! Scambiare un alano per un cocker!
ELIDE Ciao, cara.
ADRIANA Ciao, mamma.
(si baciano)
ELIDE Com sporco, Giosu! Portalo immediatamente al bagno e lavalo per bene, altrimenti, poveri pavimenti!
ADRIANA E ci che stavo per fare.(allipotetico cane) Andiamo, ora viene il bello. E inutile che piangi! (uscendo) Ha capito tutto! Incredibile!
(esce a sinistra)
OTTAVIO (tirando a parte Federico) Professore, ma sua moglie lo vede veramente?
FEDERICO No, credo che finga.
OTTAVIO Accidenti! Com brava!
FEDERICO Allenamento. (a Elide) Hai fatto bere Florinda?
ELIDE S, aveva una gran sete, poverina. Pensa si scolata mezza ciotola di acqua. Poi, mi ha fatto pena e gli ho dato anche un po di latte.
FEDERICO Sei pazza? Ti avevo detto di non farla mangiare! Ora si sentir male!
ELIDE Non gliene ho dato molto.
FEDERICO Debbo andare a vedere! Se questa volta star male, me la prender con te! (poi a Ottavio) Dottor Pernacchi, mi scusi, torno subito, non se ne vada: dobbiamo definire i suoi compiti per domani.
(esce a destra)
SCENA VI
OTTAVIO ELIDE - ADRIANA
OTTAVIO BennacchiNon si preoccupi: attendo.
ELIDE Che sciocco!
OTTAVIO Perch?
ELIDE Perch lui crede che io non abbia capito, invece io so tutto.
OTTAVIO Tutto cosa? Se non sono indiscreto.
(entra Adriana)
ELIDE Tutto. Florinda non altro che il ricordo di un suo grande amore che ebbe prima di me.
ADRIANA Mamma, non il caso di mettersi a raccontare le nostre storie private a chiunque! (a Ottavio) Mi scusi non per lei.
OTTAVIO Capisco perfettamente.
ELIDE Stupidaggini ormai lontane. Non c nulla di male a raccontarle.
OTTAVIO Le confesso che la cosa mi sta incuriosendo. Florinda non un gatto?
ELIDE S, un bel soriano, femmina; e a Federico ricorda una sua vecchia fiamma.
OTTAVIO Davvero interessante.
ADRIANA Di ci, non ne sarei cos sicura.
ELIDE Sicurissima! Ho letto tutte le loro lettere damore, che lui conserva ancora in un cassetto della scrivania e che tiene ben chiuso a chiave. Non ci sono dubbi: la chiamava la bella gattina dagli occhi verdi!
Ora vive nel suo inconscio.
OTTAVIO Accidenti, che inconscio!
ADRIANA Lunica verit che Florinda una pura illusione.
OTTAVIO (a parte) Come Giosu.
ADRIANA Come chi?
OTTAVIO No, dico invece, Giosu c?
ADRIANA (offesa)Certo che c! L ha veduto, no?! Eppure, lei ha qualche difetto di vista! Vero, mamma? Mi sa che il dottore non ci vede molto bene.
ELIDE Anchio ho avuto questo sospetto.
OTTAVIO Cosa dite? Ripeto che ci vedo benissimo! Giosu un magnifico cocker, veramentemagnifico.
ADRIANA (calmandosi) Prima era un po infangato, ma non appena lavato ed asciugato, vedr che pelo lucente! Accidenti! Mi ha fatto venire in mente che l ho lasciato a mollo nella vasca. Mi scusi!
(esce di corsa a sinistra))
SCENA VII
OTTAVIO ELIDE
OTTAVIO Per, sua figlia con quel cocker un bel cane, non c che dire
ELIDE Non mi vorr prendere in giro?
OTTAVIO Per carit, signora, me ne guarderei bene!
ELIDE Lo sa che lei strano?
OTTAVIO Io?!
ELIDE S, lei. Non vede Birillo, ma vede Giosu che non esiste.
OTTAVIO Veramente, stato suo marito a raccontarmi una storia
ELIDE Ah, Federico gliel ha raccontata?
OTTAVIO S.
ELIDE Tutto vero. Povera figlia mia! Ha capito ora, in che brutta situazione ci troviamo?
OTTAVIO Altroch!
ELIDE Una famiglia rovinata! Io faccio finta di nulla, per non urtare la loro suscettibilit, li assecondo. Ha visto pocanzi con Giosu, e prima ancora con Florinda? Ma non posso contraddirli
OTTAVIO perch altrimenti cadono in una profonda depressione.
ELIDE Bravo! Indovinato. E, visto, che lei una persona molto comprensiva, voglio confidarle ci che mi sta succedendo: pare che, a forza di assecondarli, spesso, anchio veda sul serio quei cari animaletti, e, ancora pi assurdo, mi sembra anche di sentirli!
OTTAVIO Semplice suggestione. Si vede che lei vuole molto bene al professore ed a sua figlia.
ELIDE E vero. Sono tutta la mia vita. (con un balzo mettendo paura ad Ottavio) Oh, oh! Sente come canta? Quali vocalizzazioni! (portandosi vicino alla gabbietta) Non sublime? Ascolti!
OTTAVIO (si alza e si avvicina alla gabbietta) (fingendo) Magnifico! Veramente magnifico!
ELIDE Ancora! Amore mio, ancora! Non fermarti! Ascolti! Ascolti!
OTTAVIO Sento, sento. Un cinguetto daltri tempi. Oggi i canarini non sono pi quelli di una volta.
ELIDE Bravo! Ed ora, Birillo, saluta il dottore! Cos. Bravo! (ad Ottavio) Ha visto ha mosso lala?
OTTAVIO Ehm s. Ciao Birillo. Bella giornata!
ELIDE Ma che cosa dice? Fuori piove!
OTTAVIO E un modo di dire
SCENA VIII
OTTAVIO ELIDE - ADRIANA
(entra da destra Adriana)
ADRIANA (tenendo in braccio lipotetico cane) Ecco fatto! (a Ottavio) Come le sembra?
OTTAVIO Cosa?
ADRIANA Giosu. Guardi! Ora che tirato a lucido, non splendido?
OTTAVIO Certoha un bel pelo.
ADRIANA Non abbia paura, lo accarezzi. Oh, guarda, mamma, gli simpatico!
OTTAVIO (ad Elide) Gli sono simpatico? Da cosa si vede?
ELIDE Dai bacini che le d!
OTTAVIO Davvero? Non me ne rendo conto.
ADRIANA Le sta leccando tutta la mano.
OTTAVIO (facendo un salto) Ah, che schifo!
ADRIANA Ma non faccia cos! Lo ha spaventato! (correndo dietro allipotetico cane che fugge a sinistra) Vieni qui, Giosu, il signore scherzava. Dai! Non fare lo sciocco!
(esce a sinistra)
ELIDE La prego, dottor Pennacchi di non farsi scoprire, basta un nonnulla perch Adriana capisca, e si deprima! Mi creda.
OTTAVIO Mi scusi, ma non l ho fatto apposta. E stato un gesto istintivo.
ELIDE Faccia attenzione la prossima volta. (bloccandosi di colpo e spaventando Ottavio) Ascolti! Ascolti!
OTTAVIO Cosa c?
ELIDE Non si muova! Potrebbe smettere. (guarda di nuovo verso la gabbietta) Che voce, che gorgheggi!
OTTAVIO Ah! E Birillo che canta di nuovo?
ELIDE Vede altri canarini nella stanza?
OTTAVIO Beh, no, ma
ELIDE Allora, zitto! Ed ascolti in assoluta contemplazione.
(i due sostano per qualche secondo. Elide muove il capo come se seguisse un vero motivo, Ottavio cerca dimitarla in ogni suo movimento)
(entra da sinistra Adriana e notando i due fa un gesto dimpazienza)
ADRIANA (a Ottavio) Ci si mette anche lei?
OTTAVIO (facendole locchietto) Ssst! Ci faccia ascoltare questa magnifica melodia!
ADRIANA Senta, per cortesia, prima ha spaventato Giosu, ed ora cosa vuol far credere?
ELIDE Brava! Ci sei riuscita!
ADRIANA A cosa?
ELIDE Come, a cosa? Hai disturbato Birillo e lui ha smesso di cantare!
OTTAVIO Lavevo avvertita.
ADRIANA Gi, Birillo. Scusa mamma. Non l ho fatto apposta.
ELIDE (stizzita) Lo spero; in ogni modo, tra te e tuo padre, non la prima volta che lo disturbate, e lui, poverino, costretto a smettere.
ADRIANA Daccordo, daccordo; ti prometto che dora in poi far pi attenzione.
ELIDE Va bene. Ti perdono, come sempre. Giosu dov?
ADRIANA Si spaventato a morte, e non riesco pi a trovarlo, anzi volevo sapere se lo avevate visto?
OTTAVIO S.
ELIDE Come?
OTTAVIO E passato giusto di qua poco fa ,ed andato da quella parte. (indica luscita destra)
ELIDE (lo guarda interdetta) Io non l ho visto.
OTTAVIO Beh, lei era talmente presa dal canto di Birillo, che non l ha notato.
ELIDE E probabile. (ad Adriana) Lo vado a prendere; cercher di calmarlo, e te lo porto. Va bene?
ADRIANA Grazie, mamma. Te ne sono grata. (a Ottavio) E un cane cos sensibile, talvolta sembra quasi umano.
SCENA IX
OTTAVIO - ADRIANA
(Elide esce a destra)
OTTAVIO Me ne dispiace, io non volevo
ADRIANA Non si preoccupi, ora ci penser mia madre, a lei d sempre ascolto.
OTTAVIO Sua madre, una donna eccezionale e deve amare molto tutti gli animali.
ADRIANA Vedo che anche lei lo ha capito subito; per, non si faccia ingannare dal suo Birillo.
OTTAVIO Perch? E un magnifico canarino. E di un colore arancio con striature bianche coscosnon saprei dire: molto bello; e poi canta in maniera eccezionale.
ADRIANA Ma, lei scherza! Birillo non esiste. E pura immaginazione di mia madre. Lo sa che lei proprio un bel tipo?
OTTAVIO Perch?
ADRIANA Non vede Giosu che un cane in carne ed ossa, e vede un canarino che non esiste?
OTTAVIO Beh, lo facevo per sua madredopo quello che ha passato
ADRIANA Allora, lei conosce la sua storia?
OTTAVIO Il professore mi ha accennato a quel che l capitato.
ADRIANA Infatti. Fu un brutto colpo. Povera mamma.
OTTAVIO Lo immagino.
ADRIANA Per fortuna che, subito dopo, ha trovato nel suo subconscio questo canarino, che le ha fatto dimenticare quel tenore definitivamente; non ne parla mai.
OTTAVIO Invece, lei come lo ha saputo?
ADRIANA Me lo ha raccontato mio padre. Povero pap. Lui, per amore di mia madre stato sempre al gioco, ed anche io, naturalmente: sia con lei che con mio padre. Ho tentato di farli ragionare; di far capire loro che i due animaletti non esistono, che non sono altro che pura immaginazione, ma ogni volta che affrontavo questo problema
OTTAVIO cadevano in unestrema depressione.
ADRIANA Indovinato! In confidenza: ma, lo sa che delle volte, a forza di assecondarli nella loro fissazione, sembra anche a me di vedere e sentire Birillo e Florinda?
OTTAVIO Pura e semplice suggestione. Non si preoccupi.
ADRIANA Lei, guardi cosa ci doveva capitare. Spesso penso a mio padre: un uomo di una gran cultura, rispettoso, sensibile
OTTAVIO sicuramente un ottimo padre, il professor Verdelli; e professionista di talento.
SCENA X
ADRIANA OTTAVIO - FEDERICO
(entra da destra Federico)
ADRIANA Eccolo! Il gran professore! Pap il dottor Pennacchi stava dicendo
OTTAVIO Bennacchi, signorina, il mio nome Bennacchi! Anzi, se vuole pu chiamarmi Ottavio.
ADRIANA Ottavio, bel nome. (al padre) Il dottor Ottavio stava dicendo che sei un ottimo padre ed un magnifico professionista! E vero?
FEDERICO (invita Ottavio a sedere per sedere anche lui) Prego.Bont sua. Io, veramente, faccio sempre del mio meglio per meritare gli elogi delle persone e della famiglia, ma non sempre ci riesco.
OTTAVIO (seduto di fronte a Federico) E evidente che la modestia una delle sue doti maggiori.
ADRIANA (siede sulle ginocchia del padre) S, ha indovinato, pap, modesto, perch oltretutto la persona pi buona di questa terra. (gli d un bacio affettuoso)
FEDERICO Eccola lei! Ne approfitta perch sa che le perdono tutto; d'altronde lunica mia figlia.
OTTAVIO Pi che naturale.
ADRIANA Questo non vero. Dice cos, ma dimentica una cosa.
FEDERICO Cio?
ADRIANA Prima di me c Florinda!
FEDERICO Florinda?! Ha capito dottore? E gelosa di uninnocua gattina, che ora poverina sta di l nella cuccia con il mal di pancia, per colpa di mia moglie.
OTTAVIO In effetti, non si pu essere gelosi di un piccolo animaletto.
ADRIANA (con intesa ad Ottavio) Non sarei gelosa, se lui se ne liberasse una volta per tutte!
FEDERICO Perch tu, allora, non ti liberi di Giosu? (a Ottavio con intesa)
ADRIANA Non potrei mai mandare Giosu randagio per la strada, morirebbe!
FEDERICO E Florinda no?!
OTTAVIO Anche questo vero!
ADRIANA (alzandosi di scatto) E logico, lei d ragione a mio padre, perch pensa al suo impiego.
OTTAVIO Veramente
ADRIANA La facevo pi intelligente.
FEDERICO Adriana! Come ti permetti! Che cos tutta questa confidenza?!
ADRIANA Me ne dispiace, mi perdoni. Vado a vedere se la mamma ha trovato Giosu.
(esce a destra)
SCENA XI
FEDERICO OTTAVIO
FEDERICO Mi scuso per lei, dottore. Sono desolato.
OTTAVIO Non si preoccupi, professore, comprendo benissimo. Soltanto che, mi sto rendendo conto che la vostra convivenza, messa sotto questi termini, dovrebbe essere oltremodo insopportabile.
FEDERICO Ci pu giurare!
OTTAVIO Ed anche il mio lavoro, molto probabilmente, potrebbe esserlo.
(pausa)
FEDERICO (si alza) Non voglio illuderla; lei mi dir poi, se accettare o meno questo lavoro. Tenga presente che: mia moglie, mia figlia e le loro fissazioni sono state le cause principali perch il mio assistente si licenziasse: infatti, dopo un po che egli frequentava la nostra casa, il sistema nervoso gli ha ceduto, tanto da fargli prendere lestrema decisione di andarsene. (va verso destra) Lavverto, quindi, che anche per lei si profilerebbe questo rischio; e la invito a pensarci bene prima di accettare questo lavoro. Ora, io vado di l, e quando torno, semmai avesse deciso di desistere non si preoccupi; non le riserber rancore. Avrebbe tutta la mia comprensione. Ci pensi, ci pensi bene.
(esce a destra)
SCENA XII
OTTAVIO POI ADRIANA
OTTAVIO (tra se ad alta voce) Cos come stanno le cose, potrebbe essere una situazione insostenibile, piena di pericoli. Non so quanto potrei resistere: il canarino immaginario che canta e gorgheggia; Giosu che ti lecca; la gattina dagli occhi verdie, tutto, tutto nella loro immaginazione. Lui sa di lei e della figlia, ma non di s; la moglie sa di lui e della figlia, ma non di s; la figlia sa dei genitori, ma non di s; tutti vedono, ma nessuno vede. Incredibile! Una famiglia di pazzi! Un primario famoso in tutti gli ambienti ospedalieri! Non posso crederlo! Ed altrettanto, sarei pazzo io se buttassi via uno stipendio di tremila euro il mese! (prendendo coraggio) Mi sacrificher. Far affidamento a tutto il mio savoir faire, per affrontare questa strana quanto mai complicata situazione. Dopotutto, sicuramente meglio un lavoro difficile che una miseria facile.
(entra Adriana con un guinzaglio in mano)
ADRIANA Pap ora viene; mincarica di dirle di scusarlo, ma alle prese con Florinda; pare che abbia vomitato tutto il latte che le ha dato la mamma.
OTTAVIO Nessun problema. Lo attender; anche perch gli devo dare una risposta definitiva riguardo allimpiego.
ADRIANA Cio?
OTTAVIO Se accettarlo o meno.
ADRIANA Ha ancora dei dubbi? Mi era sembrato di capire che la cosa fosse fatta.
OTTAVIO Cera ancora qualche dettaglio da chiarire.
ADRIANA Ed stato chiarito?
OTTAVIO S. Accetter il posto.
ADRIANA Sono contenta. Bene. (guardando verso il pavimento) Hai capito Giosu? Hai un altro amico. (ad Ottavio) Vede anche lui contento?
OTTAVIO Davvero? E da cosa se n accorge?
ADRIANA Lei non proprio pratico di cani. Non vede come scodinzola?
OTTAVIO Certocertosono contento che sia contentos insommache muova la codami fa proprio piacere.
ADRIANA Gli rimane simpatico.
OTTAVIO Ah, s?
ADRIANA Altrimenti, avrebbe ringhiato. Quando una persona non gli va a genio ringhia.
OTTAVIO Beh, mi sembra giusto. Ma(si guarda intorno cercando di capire dove stesse) Giosu, quanti anni ha? (indica in gi con indifferenza)
ADRIANA Non lo so. Credo, uncinque o sei.
OTTAVIO Quando lo ha preso con se, era piccolino?
ADRIANA No, tale e quale com adesso. (ride di colpo) Giosu, che cosa fai?
OTTAVIO (terrorizzato) Che cosa fa?
ADRIANA Non vede? Le sta annusando i piedi, e quando lui annusanon si sa che cosa abbia in mente.
OTTAVIO (movendosi come se avesse timore di essere toccato) La prego, signorina, lo trattenga, non vorrei che facesse qualcosa dirreparabile.
ADRIANA (mettendogli un guinzaglio) Vieni caro, ora andiamo a fare una passeggiatina.
OTTAVIO Per, contento di uscire?
ADRIANA Se fosse per lui, starebbe sempre fuori. Ci vediamo.
(esce in fondo)
SCENA XIII
OTTAVIO FEDERICO POI ELIDE
OTTAVIO A dopo. Accidenti! Non facile stare al gioco; per, me la sono cavata.
(entra Federico con in braccio lipotetica Florinda)
FEDERICO Eccoci qua.
OTTAVIO (intuendo dalla posizione delle braccia di Federico la presenza di Florinda) Sta meglio?
FEDERICO S, un po. Vero cara? (accarezzandola) (sedendo e invitando anche Ottavio a sedere) Prego si accomodi.Dunque, dottor Pernacchi, ha preso una decisione?
OTTAVIO Bennacchi, Ottavio Bennacchi
FEDERICO Bennacchi, certo, Bennacchi. Allora cosa ha deciso?
OTTAVIO Accetto.
FEDERICO Bene! Bene! Bravo! Sono convinto che sar un ottimo assistente. (indicando Florinda) Anche a Florinda piace, non vede come la guarda?
OTTAVIO Beh, s, ha uno sguardo, come dire...intenso.
FEDERICO E poi, molto affettuosa.
OTTAVIO E una buona gattina.
FEDERICO Guardi, ora vuol venire da lei. Vede come si protende?
OTTAVIO Davvero? E quello il motivo? Vuol venire da me?
FEDERICO Certo. La prenda su, le dimostri ch suo amico.
(gliela pone in braccio)
OTTAVIO (impacciato fa finta di prenderla, ma naturalmente dai movimenti si capisce che non pratico di gatti che non esistono) Mi scusi sa, ma non ho molta pratica con gli animali. Non ne ho mai avuti. Ecco, cos
FEDERICO Non la schiacci, per. La prenda bene. (laiuta) Il braccio destro sotto la pancia, ed il sinistro sopra il dorso.
OTTAVIO Cos va bene? Non graffier: spero.
FEDERICO Macch. Bravo! Ora se lei laccarezza, ed di suo gradimento. le far le fusa.
OTTAVIO (finge di coccolarla) Com morbida. E che pelo lucido! Bella Florinda. Eh, ma che occhi verdi!
FEDERICO (orgoglioso) Quelli colpiscono sul serio: chiunque li guarda ne resta incantato.
OTTAVIO (soppesandola) Pesicchia, per.
FEDERICO Vuol scherzare? Da quando sta male, dimagrita molto. Ora alquanto leggera(di colpo facendo sobbalzare Ottavio) Sente? Come le avevo detto. Eh? Che ne dice?
OTTAVIO Di cosa?
FEDERICO Si rende conto che le sta facendo le fusa? Straordinario!
OTTAVIO Beh, tutti i gatti fanno le fusa, credo.
FEDERICO Macch, le fa solo a me e qualche volta ad Elide. E evidente che lei le piace. Le assicuro che non stata la stessa cosa con il suo predecessore.
OTTAVIO Meno male. Grazie Florinda, della preferenza. Gliela posso restituire?
FEDERICO No, no. La tenga ancora. Voglio farla vedere ad Elide. Ne rimarr sorpresa. Torno subito.
(esce a destra)
OTTAVIO (rimasto solo parla con Florinda) Cara Florinda, ti ringrazio, non avrei mai immaginato di farti colpo. (con uno scatto tira gi le braccia) Ma che sto dicendo? Ci mancherebbe che ora
FEDERICO F.C. Vieni Elide. (entrando seguito da Elide) Vieni a vedere Florinda. Roba da non crederci! Guarda!
ELIDE (guarda in giro fino ad osservare Ottavio che nel frattempo velocemente aveva rimesso le braccia come prima) Florinda, che ruffiana!
FEDERICO Hai visto come si accomodata?
OTTAVIO Carina, eh?
ELIDE E chiaro che lei, dottore, le rimane proprio simpatico.
FEDERICO Non ne sottovaluti limportanza, sa? Gli animali hanno una sensibilit straordinaria: riescono a capire se un individuo positivo oppure negativo.
ELIDE E questa la prova che lei una persona positiva.
OTTAVIO Grazie, ne sono lusingato.
ELIDE La dia a me.(gliela prende dalle braccia) Vieni, piccola, andiamo di l, che la mamma ti propina la seconda medicina. Mi scusi, con permesso.
FEDERICO Fai attenzione a non esagerare nel dosaggio!
ELIDE Stai tranquillo. Ci penso io.
(esce a sinistra)
SCENA XIV
OTTAVIO FEDERICO POI ADRIANA
OTTAVIO (stravolto) Deve prendere unaltra medicina?
FEDERICO S, un secondo disinfettante intestinale. Sta meglio, ma bisogna curarla. Sa alcune malattie dei gatti, se non curate bene, potrebbero essere contagiose
OTTAVIO (impaurito) Spero che non lo sia anche per noi!
FEDERICO Non si preoccupi, semplice malattia intestinale, ma sa bisogna pensare a non trasferirla agli altri due
OTTAVIO Gi, non ci avevo pensato: Birillo (indica la gabbietta) e Giosu.
FEDERICO Appunto. Se il virus si dovesse propagare sarebbe un bel problema.
OTTAVIO Perch lei crede chegli altri animalisiano vivi sul serio? E, magari, siamo soltanto noi a non vederli?
FEDERICO No, assolutamente; anche se, come gi le ho confessato, talvoltaho dei dubbi. Sar che dopo tanti anni mi sono talmente abituato a far finta che esistano che mi pare di vederli
(entra dal fondo, Adriana con un guinzaglio)
OTTAVIO lei non mi creder, ma anchio, per alcuni attimi, ho provato la sua stessa sensazione.
FEDERICO Davvero?
ADRIANA Fermati Giosu. Sei una furia.
FEDERICO Non lo tirare cos. Si strozza.
ADRIANA E lui che tira!
FEDERICO Sei riuscita a farlo sporcare unaltra volta.
ADRIANA Non potevo fare altrimenti. Lo sai che questa lora dei bisognini.
Chiedilo al dottor Ottavio, vero?
OTTAVIO In effetti, se non lo portava fuori, molto probabilmente si sarebbe scaricato su una delle mie gambe.
FEDERICO Ma che dice? Giosu un cane educato. Non lo farebbe mai.
SCENA XV
TUTTI
(entra Elide porta un biscottino a Birillo)
ELIDE Tieni caro questo per te. Questo lultimo. E il quarto che mangi oggi.
OTTAVIO Si mangiato quattro biscotti?
ADRIANA Certo, quattro. Perch?
OTTAVIO Cos
FEDERICO Che le avevo detto?
ELIDE Va matto per i biscottini. E un goloso. Ma anche Giosu. Vero caro?
(fa una carezza a Giosu) Per a lui, ora, la mamma gli prepara la pappa. (toglie il guinzaglio dalla mano di Adriana) Su andiamo!
(uscendo) Ti sei sporcato di nuovo le zampe. (guardando poi verso la porta) Toh, guarda chi c?
ADRIANA Florinda! Vieni, vieni qui, cara, si sentiva sola di l. Vero? (fa finta di prenderla in braccio, poi va verso la madre) Guarda, Giosu, non ti voglio pi, ora la mia amica Florinda.
ELIDE Non farlo ingelosire, altrimenti piange; e poi ti lamenti se la rincorre per tutta casa.
ADRIANA Anche, Birillo geloso, senti, senti come cinguetta?
ELIDE Oh, poverino! (ad Ottavio cede Giosu)Mi scusi,me lo terrebbe un attimo. (va verso la gabbietta) No, Birillo, non fare cos; sei tu il mio preferito!
(nel frattempo Ottavio accarezza Giosu e si avvicina a Federico)
OTTAVIO (da parte a Federico) Professore. Professore. Vede come si lascia accarezzare? E un buon cane.
FEDERICO Eh, s, molto bravo. (alla figlia) Adriana, per favore, porta di l Florinda, e rimettila nella sua cuccia! Anzi, dalla a me, che ci penso io!
ADRIANATieni, eccoti la tua Florinda. (gliela passa)
FEDERICO (uscendo a destra ad Ottavio) Che pazienza! Mi scusi, dottore, torno subito. Sistemo Florinda e poi ci metteremo daccordo per domani, definitivamente.
SCENA XVI
OTTAVIO ADRIANA
OTTAVIO Faccia con comodo, professore.
ADRIANA Non si fida di nessuno, quando si tratta di Florinda!
ELIDE Di me si fida.
ADRIANA Ma se ogni tanto gliene combini una! (ad Ottavio) Mi dia qua. (si riprende limmaginario Birillo) Si figuri che, laltra volta, le ha propinato una dose doppia di medicina; a costo di farla crepare.
ELIDE E vero, delle volte, purtroppo, sono distratta. (ripensandoci) A proposito di medicina, invece, questa volta, mi sono proprio dimenticata di fargliela prendere. (uscendo a destra) Spero di essere ancora in tempo! Ora chi lo sente tuo padre?!
SCENA XVII
ADRIANA OTTAVIO
ADRIANA (ad Ottavio) Ha visto? Cose dellaltro mondo!
OTTAVIO Ha detto bene!
ADRIANA Per essere animali che non esistono, danno un bel da fare!
OTTAVIO Gi.
ADRIANA Si figuri, che delle volte mi viene da pensare che esistano sul serio!
OTTAVIO Davvero? Cio anche lei ha dei dubbi?
ADRIANA Altroch. A forza di assecondare i miei genitori nelle loro fissazioni, Birillo e Florinda mi sembrano vivi
OTTAVIO Gi.
ADRIANA Il loro comportamento cos vero chechenon so che dire.
OTTAVIO Gi.
ADRIANA Mi scusi, se la lascio un attimo, giusto il tempo di portare di l Giosu. Sa, lora della pappa.
(esce a destra)
(Ottavio si gira un po intorno, poi va verso la gabbietta e comincia a parlare con Birillo)
OTTAVIO Per, in effetti, sei un bel canarino; e cinguetti meravigliosamente.
Fa bene la signora Elide ad amarti. Sei un gran tenore. Un po goloso, ma nessuno santo. (tende lorecchio) Come? Hai ragione. Sei sempre chiuso in questa gabbia cos stretta. Vorresti volare via libero come tutti gli uccelli? (apre lo sportellino) E, allora vai: vola!(richiude lo sportellino)Ho capito: non vuoi andartene per non farla soffrire. Sai che ne morirebbe; perch tu sei quel suo tenore. (volge lo sguardo a destra) Oh, oh! Florinda! Sei veramente una magnifica gatta. (la prende in braccio) I tuoi occhi verdi incanterebbero qualsiasi uomo. Sei cos soffice e calda che un piacere tenerti tra le braccia: ma tu sei nata tra quelle del professore, ed l che devi restare. Sai, quella ragazza dagli occhi verdi ti somiglia troppo. (fa il gesto di posarla a terra e la segue con gli occhi verso luscita di destra) (poi, fa un balzo indietro e come se si riparasse da una furia scatenata) No, no, Giosu, fermati! Lo so, lo so, mi fai le feste; ma cos mi farai cadere. Ecco, da bravo. (tende una mano) Ora, dammi i bacini su questa mano: grazie. Lo so che mi vuoi bene. So per, anche che fai parte di un passato, dove i tuoi bacini erano baci, e il tuo bel pelo erano dei lunghi capelli. Mi guardi? Ora va! Torna dalla tua padrona a consolarla; e non lasciarla mai. (segue con lo sguardo lipotetico Giosu sino alla porta di destra; poi prende carta e penna e scrive un biglietto che posa sul tavolo ed esce dal fondo)
SCENA XVIII
FEDERICO ADRIANA - ELIDE
FEDERICO (entrando da destra) Dottor Pennacchi, mi scusima, dove diavolo si sar cacciato? (chiama a voce alta) Adriana! Adriana!
ADRIANA (entra da destra) Mi hai chiamato, pap?
FEDERICO S, certo, sai per caso che fine ha fatto il dottor Pennacchi?
ADRIANA Poco fa era qui. E andato via senza salutare?
FEDERICO Non so, sentiamo tua madre: tante volte Elide! Elide!
ELIDE (entrando da destra) Che cosa c. Caro?
FEDERICO Sai che fine ha fatto il dottor Pennacchi?
ELIDE No. Non era qua con voi? Se n andato?
FEDERICO Dovevo dargli le ultime istruzioni per domani.
ADRIANA (notando il biglietto sul tavolo) Qui c un biglietto.
ELIDE E del dottor Pennacchi?
ADRIANA (legge) Per il professor Federico Verdelli. (consegnandolo al padre) E per te.
FEDERICO Per me?!( prende il biglietto. Si mette un paio di occhiali e legge ad alta voce.) Vediamo un po cosa dice: Mi scusi, professor Verdelli, se vado via senza salutarla, ma ho ritenuto che forse sarebbe stato meglio cos: mi scuso anche con la sua signora e con sua figlia. Con gran rammarico, ci ho ripensato: il posto non lo voglio pi. Decisione che ho preso perch, probabilmente, se fossi rimasto, avrei finito per rompere un equilibrio che dura tra voi, ormai, da molti anni; e non voglio rovinare le vostre splendide fantasie damore. Ossequi, Dottor Ottavio Bennacchi.
P.S. Mi stavo affezionando troppo a Birillo, Florinda e Giosu.
ADRIANA Che cosa avr voluto dire?
FEDERICO Mah, chi lo sa? In effetti, era un tipo un po strano. Non vi pare?
ELIDE A me piaceva, anche se, ora te lo posso dire: non aveva una buona vista.
ADRIANA Neanche un buon udito.
FEDERICO In tal caso meglio cos.
(avviandosi tutti verso destra)
ELIDE E pensare che aveva un gran bisogno di lavorare!
ADRIANA A Giosu, per, mancher.
FEDERICO Beh, sicuramente anche a Florinda.
ELIDE Perch a Birillo, no?!
(escono a destra. La scena resta vuota per alcuni secondi. Poi so sente un gorgheggio di un canarino e si vedono alcune piume di color arancione che volano via dalla gabbietta; poi un miagolio ed un gomitolo di lana che attraversa la scena e subito dopo un abbaiare ed un palloncino che balzella per la scena. Chiusura sipario)
F I N E
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