Fantasmi e no

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" Fantasmi e no

                                                       " Fantasmi e no."

                                                    Commedia in tre atti

                                                                  di

                                                      Antonio   Sapienza

Personaggi:

 Luperchico.........................Fantasma anarchico;

Don Bastiano Villa.................vecchio monarchico;

Cav. Mollica.......................padrone di casa;

Grazia D'Antoni....................tardona che non disarma;

Nelly D'Antoni.....................figlia di Grazia;

Ercole D'Antoni....................marito di Grazia;

Pupy Cacocciola....................fidanzato di Nelly;

Salvatore Villa....................nipote di don Bastiano;

Carmela............................fidanzata di Salvatore.

La vicenda si svolge in una borgata di Catania, agli inizi degli anni '80.

                                                             Atto  I

Sulla scena e` stato ricostruito uno stanzone soggiorno- pranzo-cucina, di una modesta casa di periferia. A sinistra  vi e`la porta d'ingresso, a destra la porta che conduce in camera da letto, e una finestra che da sull'orto. A destra, vicino alla porta, vi e` un grosso armadio a una anta, poi al centro un tavolo con qualche sedia; un piccolo fornellino a gas e` posto alla destra della parete centrale, mentre al centro di detta parete, sopra una piccola credenza, vi sara` appeso un grande ritratto di Carlo Marx, Sul tavolo sono sparsi le stoviglie con gli avanzi della cena.

All'apertura del sipario, si sente cantare un gallo: e` l'alba. Poco dopo entra in scena don Bastiano Villa. E` un vecchio ancora arzillo sulla settantina. Indossa dei vecchi pantaloni e una sdrucita camicia che porta fuori dai pantaloni stessi, pantofole vecchissime e un berretto da notte sul capo. Il vecchio, sbadigliando vistosamente e grattandosi, con movimenti lenti, si avvicina al tavolo e incomincia a

sparecchiare. Da lontano proviene un canto di operai al lavoro, frammisto con cinguettio degli uccelli, che va in sottofondo quando Bastiano inizia la tirata, per cessare dopo poche frasi della stessa.

Bas.- ( parlando a se stesso) Buon giorno Bastiano, sabbenedica don Bastiano, salute Bastiano.

      (cerimonioso) Salutiamo amici, buona giornata a voi! ( pausa) E pazienza, che vuoi farci, questo e` uno dei  pochi svantaggi del vivere da solo: Mi tocca darmi il  buongiorno da me stesso! Certo, vivere da solo e` bello, e` la liberta`, e` la  pace, insomma e` la vita. E se non fosse per chi so io, ( guarda minaccioso l'armadio) me la goderei la vita,  io..Invece debbo sopportare questa innaturale convivenza..( guarda in cagnesco il ritratto di Marx)  Sarei felice, io, sarei.. se non fosse per qualcuno che  fa l'ospite poco gradito. ( guarda l'armadio) Ho detto  poco gradito! ( Quindi ripone per ultimo il bottiglione del vino nella credenza e, da dietro, tira fuori un  grande ritratto del Re. Con pacati movimenti, quasi rituali, stacca dal muro il ritratto di Marx e vi mette  al suo posto quello del Re. Dopo aver fatto un rapido cenno di riverenza al ritratto, dalla credenza prende una piccola caffettiera, e si dirige verso la porta di destra ed esce).

Bas.- E ora un buon caffe` per iniziare bene la giornata..-

Dall'armadio esce Luperchico, il fantasma anarchico. Egli  sara` vestito da cospiratore fine ottocento e sara` tutto bianco, naturalmente. Musica appropriata. Il fantasma, in punta di piedi si avvicina al ritratto del Re lo stacca, lo ripone dietro la credenza e appende sul chiodo quello di Marx. Fatto questo, si rinchiude nell'armadio. Rientra Bastiano, canticchiando la marcia reale e reggendo in mano la caffettiera avvitata che mette sul fornello, quindi  si reca nella credenza a prendere una tazzina. La prende, sta per tornare al tavolo, quando si ferma di colpo e pian piano si gira a guardare la parete.

Bas.- Vileno amaru! Ecco mi ha dato il suo buongiorno! (  stacca il ritratto dal muro e lo butta fuori dalla  finestra) Quello mi vuole rovinare, ma io.. ( pugno  minaccioso verso l'armadio, intanto riappende il quadro del Re, e si dirige verso il tavolo) Lo zucchero.. ho  dimenticato lo zucchero, mamma che testa. ( si dirige  verso la credenza e guarda dentro) E qui non c'e`. Lo  avro` lasciato di la? E pazienza, andiamo a vedere. ( esce) Dalla porta d'ingresso, entra Luperchico con il ritratto di

Marx. E` arrabbiato nero! Stacca dal muro il Re e mette Marx, poi si dirige verso l'armadio facendo gestacci verso la porta di destra, e quindi entra nell'armadio.

Rientra Bastiano, sempre canticchiando, prende la caffettiera fumante, si siede, si versa il caffe`, lo zucchera, assaggia la bevanda, fa cenno affermativo con capo facendo capire che e` buono, e si gira verso la parete come per dire al ritratto del suo Re: vuol favorire? Ma vedendo Marx, il caffe` gli va

di traverso e lo sbuffa.

Bas.- ( alzandosi) Sangue di Giuda, vedovo e martire.  Maledizione a me e a quando misi piede in questa casa!  Botta di sangu a chi dico io!  Ma dico io, dico io, proprio a me doveva capitare di

convivere con un fantasma anarchico e bestia? Fantasma?  ma quali! brutta copia di fantasma, aborto di fantasma,  insomma fantasmucolo. Ca certo, se fosse un fantasma genuino, un fantasma verace, un fantasma importante, ma  quello si sarebbe piazzato in una casa ricca, in una  villa signorile, in un grande castello.. ( intanto  rimuove il quadro di Marx) No,invece datosi che e` un  fantasma di serie C, me lo debbo piangere io, io!-

Si apre di colpo l'armadio ed esce Luperchico minaccioso.-

Lup.- Io sarei fantasma di serie C, io sarei brutta copia, io sarei fantasmucolo?-

Bas.- Tu fantasma bestia! Senti bello, qui di notte comandi tu, ma di giorno comando io! Quadro compreso! Questi  sono i patti.- (deciso)

Lup.- I patti, i patti. I patti a me, anarchico, non me li impone nessuno, figuriamoci tu vecchio oscurantista! Eppoi, io per te ho avuto sempre il massimo rispetto, ed esigo, dico esigo, che tu faccia altrettanto nei miei confronti. Ssi, fantasma di serie C, ma guardate cosa debbo sopportare.. Io, spirito libero..(declama)-

Bas.- ..Tu fantasma bestia..-

Lup.- (Guardandolo di traverso).. Dicevo: io spirito libero, io che ho lottato per l'emancipazione, io che ho  combattuto per la causa..-

Bas.- ..Persa..-

Lup.- Ma insomma! Pezzo d'asino d'un realista! Servo della  corona! Lacche` del Re..-

Bas.- Aho`, aho`, non esageriamo! E che e`? Cosicche` tu  saresti colui che rispetta il suo prossimo? E meno  male che e` cosi`, altrimenti una bomba sotto il letto  non me la toglieva nessuno! Tintu bummaru!-

Lup.- Attento a come parli, sai?-

Bas.- Perche`, senno` che mi fai? Ti trasformi in scimpanze`?  Guarda che non e` necessario, tu lo sei gia! Guardati  allo specchio se hai coraggio.-

Lup.- Bastianazzo, io ti.. io ti..accidentaccio a te!-

Bas.- ( conciliante) Ahu, calma, calma ah?.. Va bene, guarda cosa facciamo, io ritiro tintu bummaru, e tu ritira  lacche` del Re, ci stai?-

Lup.- ( esitante) Va bene, ci sto, d'accordo, ritiro.-

Bas.- E non me lo dirai piu`?-

Lup.- D'accordo, d'accordo..-

Bas.- E lo rispetterai questo accordo?-

Lup.- Lo rispettero`..( eccessivamente accondiscendente)-

Bas.- Lo giuri?-

Lup.- Lo giuro.-

Bas.- E su chi lo giuri?-

Lup.- Sull'animaccia tua, Bastiano, adesso la stai facendo lunga..-

Bas.- Perche` ti conosco troppo bene. Avanti su chi lo giuri?-

Lup.- Lo giuro sulla testa di Bakunin. E ora giura anche tu.-

Bas.- (sbrigativo) Giuro, giuro..-

Lup.- Su quale testa giuri?-

Bas.- Sulla tua malanova.-

Lup.- Giura invece sulla testa di quello li`.. ( indica il  ritratto del Re)-

Bas.- Sulla testa do Riuzzu? Mai!-

Lup.- E allora ritiro il mio giuramento.-

Bas.- Va bene, giuro. Giuro, giuro..(sofferto) sulla testa  del Re. ( velocemente) Scusatemi maesta`, ma sono in grave stato di necessita`..-

Lup.- Ma che scusa e scusa.. maesta` e maesta`, quello era un uomo come te.-

Bas.- Era di sangue reale..-

Lup.- Mangiava e dormiva come te..-

Bas.- Di antica discendenza..-

Lup.- Andava al cesso, come te..-

Bas.- Ma da nobile, e con pompa magna.-

Lup.- ..Quand'era stitico..-

Bas.- Non ricominciare ad offendere.-

Lup.- ( conciliante) Non ricomincio, non ricomincio, stai tranquillo, non ti tocco il tuo idolo.-

Bas.- Quello non e` un idolo, e` il mio Riuzzo. I tuoi sono idoli.. Ma, insomma, chi era questo Macchisi? e cu fu stu Bacuni? e Cropochinino, o come malanova si chiama, cu fu? Dimmi chi furono costoro? qual'e` la loro dinastia? da chi discendono? Forse dagli Staurdi? Dagli  Bellinzonen? dai Savoiardi?..-

Lup.- .. Dagli amaretti..-

Bas.- .. Si, dai biscotti da' monica! Ma che bestialita`  dici? Allora, chi furono i loro avi?- (pomposamente)

Lup.- Ebbero un solo avo: il popolo libero!-

Bas.- E morto di fame..-

Lup.- La liberta` val molto di piu` del pane.-

Bas.- Ca ora, quando la pancia e` vuota, la riempiamo di  liberta`.-

Lup.- Fai discorsi da ciuco! Mangi, lavori e obbedisci agli  ordini dei padroni..-

Bas.- Ma quali ordini. A me hanno detto sempre per favore don Bastiano di qua`, per favore don Bastiano di la`!-

Lup.- ( ironico) Rompiti il collo Bastiano di qua, ammazzati  di lavoro Bastiano di la`.-

Bas.- A me m'hanno sempre rispettato, mi hanno voluto sempre bene..( pausa) Quando m'infortunai mi portarono i dolci..-

Lup.- La carotina, poi il bastone!-

Bas.- Ma insomma, bestia di un anarchico, nella societa` ci vuole chi comanda e chi obbedisce..-

Lup.- Chi lavora e chi mangia..-

Bas.- Le leggi e i giudici..-

Lup.- Per i poveri e gli affamati..-

Bas.- Ci vuole l'ordine..-

Lup.- Dei ricchi e dei potenti..-

Bas.- Ma che sei bestia? A me, per quarant'anni, chi mi ha dato lavoro? Il mio principale! Ma e` logico: lui metteva i capitali, e io il mio  lavoro. E, modestamente, non e` per dire, e senza  offesa per nessuno, ma ero il primo " Nzitatore" del circondario.-

Lup.- Tu innestavi e lui si arricchiva.-

Bas.- E che significa? Quello oltre ai capitali, ci metteva il rischio.. e pure il lavoro, sissignore, perche` lui stava con noi, nelle campagne, dalla mattina alla  sera..-

Lup.- Per il timore d'essere derubato.. Senti, e adesso, dove  si trova questo ..benefattore?-

Bas.- Eh, s'e` ritirato da un pezzo. Ora e` il figlio che bada all'azienda. L'ha rimodernata, l'ha ampliata..-

Lup.- E dove si e` ritirato il tuo ex principale? Forse in una piccola casupola umida e cadente, come questa, oppure in una grande villa con piscina, campi da tennis e altre moderne diavolerie?-

Bas.- Beh, effettivamente viveva in una grande villa.. ma che  c'entra? lui era il principale! (pausa) Eppure ci voleva bene..ci faceva tanti piccoli regali.. spesso facevamo le mangiate. Mi ricordo che una volta..-

Lup.- Bastiano Villa, lascia stare i ricordi. La verita` e`  che tu dopo quarant`anni di lavoro, hai appena di che vivere, mentre lui s'e` arricchito e vive da nababbo!-

Bas.- Ma quali babbu e babbu. Quello non era cretino, era un  galantuomo! Peccato che e` morto.-

Lup.- Ah, e` morto? Interessante.-

Bas.- Eh, poveretto, mori` di troppo sangue.. aveva troppa  salute..-

Lup.- Schiatto`.. di salute. Roba da infarto!-

Bas.- E gli fecero un funerale che fu uno spettacolo. C'era la banda municipale..-

Lup.- Il sindaco con gli assessori?-

Bas.- Bestia! La banda, quella che suona...poi c'era la confraternita, un tiro a sei cavalli, l'arciprete cu na  pompa..poi l'accompagnamento era lungo due chilometri..  E la tomba? Gli fecero una tomba..-

Lup.- Come, come?-

Bas.- Uh, roba da signoroni. Chiamarono i mastri migliori, i  marmisti piu` bravi. E il materiale? Degno d'un Re:  Marmo di prima qualita`, bronzo, poi sculture a non  finire. Insomma, pareva una reggia! .. Poi era  asciuttizza come un osso!-

Lup.- E non fece i vermi..-

Bas.- Bonu, va`! Sei sempre tu!.-

Lup.- Sono sempre io, sissignore. Ma lo vuoi capire che siamo  tutti uguali e che tutti finiamo li` sotto, mangiati  dai vermi?-

Bas.- E diventiamo fantasmi bestia come te!-

Lup.- Non raccolgo l'insulto che mi proviene a un imbecille!-

Bas.- ( Inalberandosi)  Ma chi mu lassanu i morti? Ma chi ce lo ha portato un tintu romagnolo in Sicilia? Senti bello, se sei venuto per insultarmi, stai attento sai?  perche` io chiamo Padreapparoco, santa benedizione, e..  addio fantasma bestia!-( prende la tazzina del caffe` vuota e la porta di la`, passando sotto il ritratto del  Re, al quale indirizza un inchino. Intanto Luperchico  saluta il ritratto di Marx, col pugno chiuso. Si odono  poche note dell'Internazionale. Rientra Bastiano.)

Bas.-  Eppoi io vorrei sapere perche` siamo tutti uguali. Lo vedi da te che anche da fantasmi questa uguaglianza non   c'e`, non esiste! E tu ne sei l'esempio: stai con me in questo tugurio, come lo chiami tu, dividi la mia  stessa sorte, mentre il fantasma di quello li` (  accenna al ritratto di Marx) chissa` dove si trova.  Magari e` in una villa tedesca, oppure, meglio ancora,  in un castello inglese, a fare il Lord. E a quest'ora si prende il the, magari insieme al suo amico Angelo..-

Lup.- Certamente. ( ironico) Perche`, secondo te, ora anche i  fantasmi prendono il the..-

Bas.- Quelli sono fantasmi nobili, sono.. (allusivo)

Bussano alla porta.

Bas.- Vengo, vengo..mizzica, ca matinata? ( Bastiano apre e  entra il cav. Mollica, il padrone di casa) Oh,  cavaliere Mollica, quale buon vento..-

Mol.- Buon giorno don Bastiano, posso entrare?-

Bas.- Ma certo, certo, accomodatevi..-

Mol.- Forse vi ho disturbato? Io sono sempre cosi`  mattiniero..-

Bas.- Ma quale disturbo, prego sedetevi cavaliere.- ( offre  una sedia).Tenete in testa, prego.-

Mol.- ( lasciandosi il cappello in testa) Grazie don Bastiano, voi siete veramente gentile. Io me lo

toglierei lo stesso il cappello dalla testa, per  riguardo a voi, ma sapete, ho i reumatismi che mi

tormentano. E, parola mia, se non fosse per questi  maledetti dolori, ci abiterei io in questa reggia.

Sissignore, io! .. Invece sono costretto a vivere in  una casetta moderna, tutta piega d'aggeggi infernali,

aria condizionata che spacca i polmoni, termosifoni che  soffocano l'aria, moquette a terra che fa le cimici,  insomma una tortura, credetemi.  Invece voi, ve ne state in questo paradiso.. ah, beato voi.-

Lup.- Ma che bugiardoo, questo ha una grande e meravigliosa  villa al mare e ci benissimo, lui.-

Bas.- Mi dispiace cavaliere se volete possiamo fare cambio..-

Mol.- No. Non importa, io so sacrificarmi... perche` in questa casa mi sarei sentito un Re..- ( Luperchico sta  per mollargli un cazzotto in testa. Bastiano lo ferma)

Bas.- ( facendo finta i nulla) Lasciate stare i Re, cavaliere. Piuttosto a cosa debbo l'onore?-

Mol.- Don Bastiano, io, in questa casa, ai bei tempi, ci  stavo da Pascia` .. eh santa pazienza.. Dunque, don  Bastiano, forse vi siete dimenticato che oggi e` il  primo del mese? Insomma oggi, se siete comodo, dovreste  pagarmi l'affitto di questo paradiso..-( Lup.  freme)

Bas.- E` vero, che sbadato. Abbiate un minuto di pazienza,  cavaliere, vado di la a prendere i soldi..-

Intanto il cavaliere si alza e gironzola per la stanza come se volesse accertarsi del buon stato di manutenzione del locale. Spesso si abbassa per guardare meglio, e in quei momenti, Luperchico tenta di assestargli un calcione, ma va sempre a vuoto perche` Mollica si sposta in tempo. Rientra

Bastiano.

Bas.- Ecco i soldi, cavaliere, e scusatemi se v'ho fatto aspettare..-

Mol.- ( contando i soldi) Ma.. ma sono li stessi del mese  scorso?-

Bas.- Cre..credo di si, perche`, non dovrebbero essere?..-

Mol.- Manca l'aumento, ecco cosa manca.-

Bas.- Scusate, quale aumento?-

Mol.- L'equo canone, don Bastiano, equo canone.-

Bas.- ( a Luperchico) Chi dissi?-

Mol.- ( con accondiscendenza) Caro don Bastiano, voi dovete  sapere che esiste una legge, chiamata equo canone che  stabilisce gli aumenti dei fitti dei locali in base alla inflazione, alla salita del dollaro, al deficit  pubblico, alla scala mobile, al socof, al tikett, alla  borsa valori di Milano, Nuova York, Tokio, Londra, e.. –

Bas.- Canicattini bagni! Cavaliere, ma che mi raccontate a  me?-

Mol.- Vi racconto, che in virtu` di quanto sopra, dovrete  sganciarmi altre, diciamo.. ( fa un calcolo mentale)  duemila lire in tutto.-

Bas.- Duemila lire? Sangue di Giuda vedovo e martire, ogni  giorno aumenta qualcosa.. e va be`, la legge e` legge,  vado a prendervi il resto, con permesso.-

Lup.- ( fermandolo) Bastiano, questo ti sta truffando. A te,  come previsto dalla legge,nr 17 emendamento B del 15  Agosto, e al successivo decreto nr 137 bis, l'equo  canone non e` applicabile, perche` hai un reddito  inferiore al minimo previsto.-

Bas.- ( tornando indietro e facendo segno a Luperchico  d'aspettare) Cavaliere, cavaliere sentite: A causa  della legge .. comandamento.. approvato con discreto..  L'eco cannone non e` appiccicabile all'inferiore minimu  ca vistu?-

Mol.- Don Bastiano, ma che cavolate state dicendo?-

Bas.- Un momento cavaliere, abbiate pazienza.. ( si avvicina  a Luperchico, come se stesse riflettendo. Luperchico  gli suggerisce le parole della battuta precedente, che  Bastiano recita a pappagallo)-

Mol.- ( sbalordito) Ma.. ma siete.. sicuro?-

Bas.- ( ripetendo le parole di Luperchico) Consultate la  gazzetta ufficiale del l maggio corrente anno, a pagina  22, primo capoverso, che recita cosi`: Qualora il  reddito minimo previsto e` inferiore percentualmente..-

Mol.- ( in imbarazzo) Vi credo, vi credo..Don Bastiano, mi  basta la vostra parola ( vedendo che il colpo non gli  e` riuscito).. voi siete un galantuomo..( tra se`) Ma dove diavolo si sara` informato? Forse ha un avvocato..  ( a Bastiano, che intanto si congratula con Luperchico)  Don Bastiano, allora io me ne vado, vi volevo solo  chiedere un'ultima cosa: Come va la salute?-

Bas.- Benissimo cavaliere, grazie per l'interessamento.-

Mol.- Ma che dite, tra di noi.. Bene allora tolgo il  disturbo, buona giornata don Bastiano.-

Bas.- ( accompagnandolo) Arrivederci cavaliere e statevi  bene.-

Mollica esce.

Bas.- Luperchico non ti diro piu` fantasma bestia. Ti sei  riscattato.. Senti ma dove hai imparato la legge?  Non ti sapevo cosi` ferrato..-

Lup.- Neanche io.-

Bas.- Come sarebbe; neanche io. E quelle cose che hai detto?-

Lup.- Tutto inventato! Tanto ero sicuro che quello ti voleva truffare.-

Bas.- Tutto inventato? Tintu bummaru, mi vuoi fare litigare col padrone di casa?-

Lup.- Calmati, ne`?-

Bas.- Un cavolo mi calmo! Quello mi sfratta!-

Lup.- Quello non si nuove. La legge lo vieta.-

Bas.- La legge? Quale legge, quella che non conosci?-

Lup.- La legge naturale, sissignore, quella la conosco, e  come!-

Bas.- Ca comu! Ora per causa tua e della tua legge naturale, vuol dire che prossimanente dormiro` all'aperto: Sotto gli archi della Marina.- ( si dispera)

Lup.- Stai calmo, non potra` farti nulla. Quello potra` disporre di questa topaia solamente alla tua morte. Ed  e` venuto proprio per questo, per vedere come stai in  salute..-

Bas.- ( fa le corna) Tie`, iettatore!-

Lup.- A me?-

Bas.- No a quello! ( indica la porta da dove e` uscito  Mollica).

Lup.- Adesso non ci pensare piu`. Avanti, prendi le carte che ci facciamo una scopa.-

Bas.- Con te? No, con te non gioco piu`.-

Lup.- Sono troppo forte, vero?-

Bas.- No, tu m'arrobbi, bari, imbrogli..-

Lup.- Io? ma tu sei matto. Io sono leale, sono onesto..-

Bas.- E a roba manca..( sottovoce) Insomma, tu com'e` che sai  tutte le carte che ho in mano?-

Lup.- Conosco il quarant'otto!-

Bas.- No, il quarantasette sai..-

Lup.- E cosa sarebbe il quarantasette?-

Bas.- Mortu che parla!-

Lup.- Prendi le carte spiritoso.. quarantasette, morto che  parla .. ( intanto prepara il tavole e le sedie)-

Bas.- (Porte le carte e le controlla) Prima il controllo, non si sa mai con certi tipi.. -

Lup.- Io, quasi quasi, m'offendo.-

Bas.- Offenditi pure, ma intanto tieni le mani sopra il tavolo..-

Lup.- Ma insomma, Bastiano!-

Bas.- ( indifferente) Chi da le carte?-

Lup.- Chi alza la carta piu` alta. E ora se non ti dispiace vorrei dare anch'io una mescolatina alle carte..-

Bas.- E` un tuo diritto, ma stai attento, qui ho dieci occhi!  ( si tocca la fronte)-

Lup.- Li` hai solo segatura, e te lo dimostro. Alza dai.-

I due danno corso alla partita. Gestualita` a soggetto.

Musica adatta. I due giocheranno per circa due minuti.

Bas.- Hai visto? quando non bari li buschi, eccome!-

Lup.- Non cantare vittoria. Hai solo tre punti di vantaggio, gioca adesso..-

Bas.- Gioco, gioco. ma non t'innervosire.. (sfottente)

Lup.- Non sono nervoso, e vincero`.. e se vuoi possiamo  mettere una posta..-

Bas.- Facciamo l'azzardo?-

Lup.- Con te? Non ci sarebbe gusto..-

Bas.- Ti faccio una proposta: Ci giochiamo il quadro di  Macchisi..-

Lup.- E tu metti quello del tuo Re?-

Bas.- ( ci pensa un po`) E va bene, ci sto. Il mio quadro contro il tuo..( fra se) Mizzica, lo faccio volare

dalla finestra.. dopo averlo fatti a pezzettini..-

I due mimano il gioco con fasi alterne. Poi la partita volge a favore di Bastiano, nonostante che Luperchico faccia calcoli complicati.

Bas.- ( contento) Quattro e tre sette, scopa col sette bello.  Stavolta e` finita per te, fantasma da quattro soldi..-

Lup.- Non cantare vittoria, vecchio sclerotico!-

Bas.- Sfogati pure. e con questa, la primiera e` mia!  Luperchico, fantasma anarchico, hai perso!-

Lup.- Conta, conta, prima di parlare..-

Bas.- Li ho gia` contati: Sei ori e ventidue carte, tre  sette, di cui uno d'oro.. E cosa credi? Io faccio gioco ragionato..-

Lup.- Conta, conta..- ( scettico)-

Bastiano conta le carte e risultano cinque ori e diciannove carte complessive.

Bas.- Possibile? Devo aver sbagliato. Ricontiamo.. ( riconta) E no, e no! Tu hai combinato qualcosa, imbroglione di un fantasma anarchico.-

Lup.- Chi io? ( con aria innocente)-

Bas.- No, me soru! Erano sei ori e ventidue carte, mi ci giocherei la testa!-

Lup.- E la perderesti.. poi, vedi che gran perdita sarebbe..-

Bas.- Vale la tua. Avanti tira fuori le mie carte!-

Lup.- Quali carte?-

Bas.- Quelle che mi hai fregate.-

Lup.- Fregate? Vinte, caro mio, vin-te!-

Bas.- Tu hai barato, tintu anarchico.-

Lup.- Bada come parli, mummia realista!-

Bas.- ( alzandosi adirato) Io.. Io ti..-

Bussano alla porta.

Lup.- ( per calmarlo) Ehi, Bastiano, calmati, non senti che bussano?-

Bas.- Non cambiare discorso, imbroglione..-

Lup.- Io non cambio nulla, sono loro che bussano!-

Bas.- ( ascoltando) E` vero.. ( si reca ad aprire) Ma non e` finita con te, sai?-

Apre la porta, ed entrano due donne: Una tardona, elegante e sculettante, l'altra piu` giovane, miope e bruttina. Sono Grazia D'Antoni e la figlio Nelly.

Gra.- Buon giorno buon uomo ( con aria di sufficienza).. E`  in casa l'inquilino di codesta dimora?-

Bas.- Sarei io..-

Gra.- Grazia D'Antoni!- ( lo dovra pronunziare cosi`: Grazie tantoni.)

Bas.- Prego pregoni. ( inchinandosi)-

Gra.- Ma cosa avete capito? Io ho detto che mi chiamo Grazia  D'Antoni, e questa e` mia figlia Nelly. Nelly, saluta il signore.-

Nel.- Buongiorno signore..-

Bas.- Buongiorno a voi signore, io sono Bastiano Villa, per servirvi..( le successive parole, pronunziate da  Bastiano, saranno smozzicate e frustrate dal comportamento delle due donne, che sembrano un generale con il suo aiutante in ispezione alla caserma.).. Prego.. volete.. accomodarvi?.. posso affrirvi.. cosa  posso fare... per lor signore?-

Le due donne ispezionano il locale e Grazia, col gesto della mano, ferma i possibili timidi interventi di Bastiano, il quale, sbalordito, si siede e li lascia fare, mentre con Luperchico si scambia gesti di meraviglia. A discrezione della regia, musica adatta. Il tutto durera` massimo due minuti.

Gra.- Signor Bastiano, prego, si alzi e cammini.-

Bas.- ( ubbidendo automaticamente) Signora.. scusate..ma   perche`?-

Gra.- Zitto, zitto.. Nelly, prendi nota: lieve difficolta`  motoria..E adesso signor Bastiano, venga avanti ad  occhi chiusi, prego.-

Bas.- Ma, veramente..-

Gra.- Zitto, zitto..collaborate, prego.. Nelly prendi nota:  Grave forma artrosica cervicale, dorsale e lombare..  Si fletta, prego..-

Lup.- ( divertito) Si fletta, prego..-

Bas.- ( riprendendo il controllo della situazione) Sta zitto  tu!-

Gra.- Come si permette?-

Bas.- Come vi permettete voi, care signore. E abbiate  pazienza, venite a casa di un galantuomo, gli

ispezionate la casa, lo trattate come un pupo, la fate da padrone, e mi dite poi: come vi permettete? Ma

signora, anche un galantuomo vecchio stampo, come me,  puo` perdere la pazienza, perbacco!-

Gra.- Nelly, segna: Arteriosclerosi galoppante. Dovete sapere  carissimo galantuomo vecchio stampo, che voi, di questa  casa, ne disporrete ancora per poco.-

Bas.- ( a Luperchico) Chi ti dissi: sutta l'archi da Marina  mi fai finire!-

Gra.- Cosa avete detto, signore?-

Bas.- Ho detto che vorrei conoscere le ragioni di quello che  avete detto.- ( impacciato).-

Gra.- Niente di piu` semplice: Il cavaliere Mollica mi ha  promesso questo locale per farvi il nido d'amore di mia  figlia Nelly, qui presente, la quale fra non molto  dovra` convolare a giuste nozze.-

Bas.- Ma ci sto ancora io.. (inquieto)-

Gra.- Ci starete ancora per poco...fino a che non.. ( fa il  gesto di morire con le dita).. e noi siamo venute per  accertare quanto tempo ci vorra`. ( ripete il gesto  precedente)-

Lup.- Bastiano, questa ti stanno prenotano un viaggio di sola  andata..-

Bas.- Lo vedremo! ( a Grazia minaccioso) Adesso voi statemi a  sentire: Io sono sano e pieno di vita e non ho nessuna  intenzione di crepare per fare la felicita` di questa.. di questa..fanciulla ( ironico). Io campero` cent'anni  per vostra mala sorte! Ed ora uscite subito a questa  casa, prima che mi dimentichi d'essere un gentiluomo!  March!-

Gra.- ( recandosi verso l'uscita) Scrivi Nelly: demenza  senile in via accelerata d'insorgimento, con evidenti  segni..-

Bas.- (prendendo un bastone da dietro la porta) Mastro, dei  mastri, pensaci tu! ( fa roteare il bastone)

Le due donne escono precipitosamente, emettendo grida di paura.

Bas.- ( chiudendo la porta e poggiando  il bastone) Ma guarda  che gente.. aspettano la mia morte.. tie`, tie`. ( fa  le corna)-

Lup.- Non te la prendere sono due " sconchiorote".-

Bas.- Si dice " scunchiurute", consiglier fraudolento.-

Lup.- Bastiano, io ti sono veramente amico. E ora di diro`  perche` quelle sconchiorote..-

Bas.- E torna! Senti tu devi parlare come ti insegno` tua madre, cioe` tedesco! Perche` potrai rimanere altri  cento anni qui, in Sicilia, ma tu non imparerai mai una sola parola della lingua sicula- siciliana- siciliota.-

Lup.- Oggi con te non si puo` "pipitiare".-

Bas.- Ma allora sei tosto?-

Lup.- Uffa, quanto sei pignolo. Ascolta invece quello che ti debbo dire.-

Bas.- E avanti, sentiamo 'st'altra fesseria..-

Lup.- Mi,adesso, quasi quasi m'offendo..-

Bas.- Avanti, permaloso, non t'offendere, parla.-

Lup.- Solo per questa volta.. Mentre quelle due visitavano la casa, la madre pensava questo:" Questa casa e` una  topaia, ma meglio una topaia che una figlia zitella  sulla pancia. Io voglio vivere la mia vita. In fondo sono piacente e formosa e voglio divertirmi ancora un  bel pezzo.. Quindi con qualche ritocco, un po di carta  alle parete, forse anche la moquettes, un  controsoffitto, qualche quadro..e tutto si sistema,   anche la figlia zitella!"  La figlia invece pensava: " Qui ci piazzo mia madre,  tanto lei, che vuole ancora dalla vita?.. Certo ci  vorra` una rinfrescatina, una mano di calce alle  pareti, qualche tappeto, qualche piccolo ritocco e per  i vecchi andra` benissimo.  Mio padre non mi preoccupa,

 tanto fa sempre cio` che dice mamma.  Sara` lei l'osso  duro da convincere. Ma riusciro` a metterla nel sacco!"  Hai capito ora?-

Bas.- Roba da non credere..-

Lup.- ( che lo vede abbattuto) E tu non ci credere.-

Bus.- ( mogio mogio) Sai Luperchico, il mondo oggi mi sembra  piu` cattivo..-

Lup.- ( per distrarlo) Impressione momentanea, dai continuiamo la partita, ti prometto che non faro`

trucchi!-

Bas.- ( rassegnato) Riprendiamo, riprendiamo.. roba da non  credere..-

Lup.- Avanti, vecchio realista, dai le carte..-

Bas.- ( dando le carte macchinalmente) Roba da non credere..   si scannano, sangue contro sangue..( da le carte sempre  piu` lentamente) .. E intanto.. aspettano a me morti..-

Il sipario si chiude lentamente.

                                                      Atto  II

Stessa scena dell'atto precedente. All'apertura del sipario la scena e` vuota e buia. E` notte. Poi col solito canto del gallo, incomincia ad albeggiare. Cinguettio di uccelli. Dopo un minuto circa, dall'armadio, entra in scena Luperchico, sempre tutto bianco, ma con una vistosa fascia nera al braccio sinistro e una cravatta nera. Egli si reca presso la parete centrale, stacca il quadro di Marx e appende

quello del Re. Tutta l'operazione dev'essere effettuata con grande solennita`, come un rito. Quindi Luperchico restera` qualche momento in raccoglimento. Musica adatta.

Da destra, vociando, entrano Grazia e Mollica.

Mol.- Purtroppo tutto e` rimasto come lo ha lasciato il  compianto  don Bastiano, buonanima. Io non ho toccato nemmeno uno spillo in attesa che si facesse vivo qualche parente, ma fino ad ora non s'e` visto nessuno.  Quindi, mi sento autorizzato a fare sgombrare tutte  queste...masserizie ( con disprezzo, toccando una sedia  e pulendosi la mano, ostentatamente).. cosicche`subito  dopo lei potra` prendere possesso dell'appartamento..-

Gra.- Eh, appartamento.. modesta casetta rurale..-

Mol.- Modesta si, ma bella, asciutta, solida..-

Gra.- Vecchia, umida, cadente.. Cavaliere, siamo onesti,  questa e` una topaia!-

Mol.- Ma che dice, signora. Questa solida casa, costruita  all'antica, con qualche piccolo intervento, qualche  ritocco, una buona mano di calce, ritornera` all'antico  splendore. Questa e` una dimora da Re!- ( guarda il  soffitto)

Luperchico, alle sue spalle, gli molla un calcione, e Mollica, sbalordito guarda Grazia che impassibile contempla il soffitto.

Gra.- Ma che Re e Re, questa topaia andava bene solamente per  quel rimbambito di Bastiano Villa.-

Luperchico, alle sue spalle le molla un pizzicotto nel sedere. Grazia, sorpresa, molla un ceffone a Mollica, che piu` sbalordito che mai, rimane senza parole massaggiandosi la guancia colpita.

Gra.- Cavaliere, niente confidenze, io sono una signora..-

Mol.- Ma signora, il ceffone me lo ha dato lei..e anche il  calcio nel sedere..- ( titubante)

Gra.- Ceffoni si, calci mai, e che mi ha preso per un mulo?-

Mol.- Veramente io l'ho sentito distintamente.. Comunque, signora, tornando al nostro discorso, dicevo che con qualche piccola ritoccatina, questa casa diventa una  reggia..  ( altro calcione) Ma signora, scusi, non  capisco come si permette..( Grazia intanto fa l'ironia su quanto detto da Mollica).-

Gra.- Io bado ai miei interessi, caro cavaliere.. Allora, per  come stanno le cose, vi posso dare al massimo..  cinquantamila lire e non ne parliamo piu`.-

Mol.- Non e` possibile, mi creda. Questa casa vale almeno il  doppio. E` piena di sole, indipendente, con giardino..-

Gra.- Stretta, scomoda, senza acqua corrente, tra le  erbacce.-

Mol.- Vi garantisco che mai nessuno si e` lamentato di questo  salubre alloggio.-

Gra.- Sfido io, l'avete abitata voi e quel rimbambito..  ( Luperchico le molla una pacca nel sedere, Grazia  rida` uno schiaffo al Cavaliere) Fermo con le mani,  screanzato.. ( poco convinta)-

Mol.- ( reggendosi la guancia) Signora, questo e` troppo! Se  la casa non le piace, puo` dirmelo diversamente, senza  usare le mani..-

Gra.- ( lusingata dalle avance che crede di Mollica)  Cavaliere, cavaliere, voi siete un po' troppo audace..-

Mol.- ( toccandosi la faccia) Ma cosa dice? Io, io non  ci capisco nulla.. Ma la casa, la vuole?-

Gra.- Casanovaccio! ( adulatoria e minacciandolo con la mano  affettuosamente) Ma certo che la voglio. D'accordo,  cinquantamila e le spesa di ristrutturazione a vostro  carico..Ah, finalmente ora potro` piazzarci la mia cara   figliola, futura signora Nelly Cacocciola..-

Mol.- Signora, veramente le spese sono a suo carico, come d'uso..-

Gra.- Ma che uso d'Egitto. Cavaliere pomicione, le spese sono  a carico del proprietario, e` notorio.-

Mol.- Meta` e meta` e tutto a posto.-

Gra.- E va bene. Per il contratto vedetevela con mio marito.-

Mol.- Avete un marito?-

Gra.- Ma certo che ce l'ho. Cavaliere peccaminoso, che  pensieri avete fatto? Porno-erotici-lussuriosi?-

Mol.- Io? Macche`! Solamente, dai discorsi, credevo che.. si..insomma che non c'era un marito.-

Gra.- Non e` un grancche`, ma, per adesso c'e`. Arrivederci,  cavaliere sfacciato..- ( con civetteria, uscendo) Luperchico le molla un'altra pacca.

Gra.- Audace...- (esce)

Mollica, piu` confuso che mai, si passa un fazzoletto sul viso, e guardandosi attorno, per vedere da dove iniziare lo sgombero, incomincia a prendere i mobili per portarseli via.  Ma Luperchico gli rende tutto difficile, sedendosi sui predetti e facendolo inciampare. Mollica si affanna e suda inutilmente.

Mol.- Accidenti, o questi mobili sono di ferro, o sto proprio  invecchiando..- ( Luperchico molla la presa e Mollica  ruzzola per terra) Accidentaccio a me!-

Entrano Nelly e Pupy Cacocciola.

Nel.- E` aperto, vieni caro, entra.. Non e` come ti dicevo? Pensi che si possa adattare?-

Pup.- Adattare, per chi? Certamente non per noi, amore.-

Nel.- Ma per i vecchi, stupidone..-

Pup.- Dicevo..(esamina il locale e inciampa su Mollica) Cara  qui c'e` un'intruso..-

Nel.- ( accorrendo) Oh, ma e` il cavaliere Mollica. Cavaliere, cavaliere, cosa ci fate steso per terra?-

Mol.- ( riavendosi) Effettivamente.. cercavo..credevo..  volevo..Non lo so`! ( alzandosi).. Posso esservi utile,  signori?-

Pup.- Nelly, cara, presentami questo signore..-

Nel.- Pupy, ti presento il cavaliere Mollica, proprietario di  questa casa.. cavaliere, ho l'onore di presentarle il  mio futuro sposo il dott. Pupy Cacocciola de' Ravanelli  barone di Rapicavoli e di Segalesarvaggi.-

Mol.- ( inchinandosi altre il necessario) Fortunatissimo..-

Pup.- Bravo, bravo..-( quasi benedicendolo)-

Nel.- Allora, cavaliere, avete raggiunto l'accordo con mamma`? -

Mol.- Si, cinquantamila al mese e le spese di ripristino a  meta` con me..-

Nel.- Ma cavaliere, come siete tirchio, per quattro cosucce,  richiedete il concorso dell'affittante?-

Mol.- Sembrano cosucce. Ma poi da cosa nasce cosa e arriviamo  ai milioni.-

Nel.- Niente milioni, cavaliere, per carita`.. Vedi Pupy, dando una tinteggiatura alle pareti, qualche ritocco al  soffitto, qualche tappeto, ed e` fatta! I miei genitori  ci staranno benone, qui! Vero cavaliere?-

Mol.- Ma scusate, non dovete abitarla voi?-

Nel.- Noi, in questa topaia? Assurdo!-

Pup.- Direi quasi impossibile. Signore, io sono un  professionista, ho il mio decoro, ho nobili aderenze,

delle intangibili esigenze blasonati, un casato da  tutelare, delle tradizioni scritte e orali,ecc.ecc.ecc.-

Mol.- Ma la signora Grazia..-

Nel.- No, non ci pensate a lei. Voi pensate a rimettere a  posto questa baracca senza spendere molto. Bisogna  risparmiare..Sapete ci sono le spese di matrimonio,  viaggio di nozze, bomboniere, inviti, rinfresco e tante  cose carine ancora.. No, niente spese pazze per questa  catapecchia. Fate proprio lo stretto necessario..-

Mol.- Ci provero`..-

Nel.- Provateci e sara` meglio per voi, perche` i miei  genitori ( sottovoce)  debbono risparmiare per poi

sganciare fino all'ultimo centesimo, senno` facciamo  cattiva figura con i tuoi invitati, vero Pupy?-

Pup.- C'e` il dinner, i cotillons, il tight, la rollroice..-

Nel.- Vero, gioia. Poi fotografo-regista, per immortalarci..-

Mol.- Mah, infine sono affari vostri. Ora, se mi permettete vorrei portare via questi.. mobili che erano del povero  don Bastiano Villa, pero` sapete, sono pesantissimi. Eh, pasta antica, vecchio legno..-

Mollica riprova con una sedia sulla quale c'e` seduto Luperchico che ha assistito, impassibile, a tutta la scena, e, naturalmente, Mollica non ce la fa.

Nel.- Cavaliere, ma e` poi tanto pesante? Fate vedere ( Luperchico si alza e Nelly la sposta).. e opla`,

semplice, cavaliere..-

Mol.- Io non ci capisco nulla, proprio nulla. Adesso provo con quei quadri..-

Pup.- Non fate fatica inutile, buttateli via, tanto non valgono nulla, specialmente quello con la barba..-

Luperchico, sentendo quelle parole di disprezzo, s'infuria e fa lo sgambetto a Pupy, che ruzzola pesantemente a terra. Quando si rialza, indolenzito, ha un occhio nero.

Pup.- Mamma che botta, mamma che botta. Sono morto, mi sento le ossa rotte, aiuto amoreee.-

Nel.- Tesoro, cosa ti sei fatto?-

Pup.- Sono solamente morto! Aiutami cara, portami a casa gioia. Ahi, ahi..- ( si rialza pesantemente aiutato da  Nelly e da Mollica)

Nel.- Non e` nulla amore, ti curero` io, ti staro`al fianco  giorno e notte..il mio corpo ti  scaldera`! ..datemi una  mano, cavaliere.-

Mol.- Con piacere..  ma oggi succedono cose da pazzi..in  questa casa.. ( si guarda attorno prudente. I tre  escono)

Lup.- Meno male che se ne sono andati, altrimenti, anche a  costo di contravvenire alle leggi dei fantasmi,li avrei  conciati per le feste. Cialtroni!  Ah Bastiano, Bastiano, come ti rimpiango..Come potrei  stare insieme a gente cosi`.. cosi`..-

Bas.- ( entrando vestito di bianco, da fantasma)..Cosi`  bestia!-

Lup.- Bastiano!-

Bas.- Anarchico fraudolento!- ( si abbracciano)-

Lup.- ( finto burbero) Bastiano, non incominciare sai?-

Bas.- E cosa credi che perche` ora sono un fantasma avrei  cambiato ideali, avrei cambiato bandiera, tradito il mio Riuzzo? Mai!-

Lup.- Del tuo Re sai cosa ne faccio? ( si reca a prendere il ritratto e sta per scaraventarlo fuori dalla finestra)-

Bas.- Fermo Luperchico, che ti sei ammattito?-

Lup.- Stai chiedendo la pace?-

Bas.- Chiamala come vuoi, ma lascia stare il ritratto.-

Lup.- ( posandolo) E va bene, pace. Ora dimmi, vecchio  imbroglione, coma mai sei qui?-

Bas.- Ho fatto la domanda, e per buona condotta me l'hanno  accettata: Posso rimanere qui!-

Lup.- Quindi saremo in due..-

Bas.- Se non fai il prepotente.-

Lup.- Staremo bene insieme. Ascolta Bastiano, ci sono delle  gatte da pelare..-

Bas.- I gatti te li peli da te, tintu romagnolo mangiagatti!-

Lup.- Ma che gatti e gatti. Io parlavo metaforicamente..-

Bas.- Senti, con me parla siculo o tricolore, mai in  tedesco!-

Lup.- E cosa c'entra ora il tedesco?-

Bas.- Perche` in Romagna non parlate tedesco forse?-

Lup.- Ignorante! La Romagna sta in Italia.-

Bas.- Vicino alla Germania pero`. Poi Marx era tedesco!-

Lup.-Con te non si puo` discutere, ne`da vivo, ne`da morto. E adesso, se non mi lasci terminare il mio discorso,  rompo l'armistizio! Dunque, ci sono delle persone che  voglio affittare questa... diciamo casa?-

Bas.- Diciamo casa.-

Lup.- Allora una signora vuole prenderla per farvi abitare la  figlia che si sposa, e cosi` se la toglie dai piedi..-

Bas.- Cu e`? Grazie Tantoni?-

Lup.- Sicuro, te la ricordi allora?-

Bas.- Eccome se me la ricordo.. Fu quella che mi fece perdere il gusto di vivere..-

Lup.- E noi, adesso le daremo una lezioncina..-

Bas.- Senza farle del male, pero`. Ricordati dell'art. 4788 bis del codice dei fantasmi e affini.-

Lup.- E vuoi che non lo conosca io? Bello mio, sono piu`  anziano di te come fantasma..-

Bas.- Pero` sei un fantasma anarchico, quindi poco  affidabile.-

Lup.- Bastiano non ricominciamo..-

Il battibecco viene interrotto dall'entrata di un uomo sulla sessantina, piccolo e magro, faccia incolore, vestito dimessamente, che cammina pesantemente. E` Ercole D'Antoni, il marito di Grazia.

Erc.- E` permesso? si puo`? posso entrare? non c'e` nessuno? disturbo? ( finalmente attraversa la soglia della  porta, si guarda attorno, si affaccia dall'altra porta)  C'e` nessuno di qua? ( i due fantasmi lo osservano  incuriositi) Lasciano la porta aperta e non c'e` nessuno. Teste pazze! Beh, vuol dire che me la vedo da  me questa casetta.. ( la esamina) Muri solidi; tetto  alto, quindi fresco; ariosa; un poco umida, per la  verita`, ma con una stufetta.. Non c'e` male, non c'e`  male..-

Bas.- ( sbalordito a Luperchico) Ahu, a questo 'sta casa ci  piace..-

Lup.- Eppure, se non mi sbaglio, questo dev'essere il marito  di Grazia. E`la sua vittima, certamente.-

Bas.- Pero`, si vede che e` uno che se ne intende di case  antiche. Mi e` simpatico.-

Lup.- Anche a me..-

Bas.- Luperchico, a me sembra un giocatore di tresette.-

Lup.- Cosa te lo fa pensare?-

Bas.- L'aria da ciabattino, forse..-

Lup.- Mettiamolo alla prova. ( si avvicina al tavolo, prende le carte e le dispone a modo suo)-

Erc.- ( continuando il giro, si accorge delle carte sparse sul tavolo)  Toh, una napoletana a coppe. Forse il  povero inquilino precedente, pace all'anima sua, era un  giocatore di tresette,.. chissa`,( dispone qualche   carta, mentre Bastiano, per la contentezza se lo vorrebbe abbracciare).. e se giocava a tresette, doveva   essere intelligente, perspicace, furbo. Mi sarebbe  piaciuto conoscerlo, e forse, qualche volta, avremmo  potuto fare qualche partitina..-

Lup.- ( trattenendo Bastiano) Ferma Bastiano, non e` ora!-

Bas.- Hai ragione, e` ancora presto, ma un bacio in fronte se  lo merita. ( lo bacia sulla fronte)-

Erc.- ( che crede che gli sia caduta una goccia d'acqua) Un  po' troppo umidina pero`.( guardando il soffitto, poi  scorge i quadri) Ma questo e` Karl Marx, se non  sbaglio..-

Lup.- ( contento) Non sbagli, non sbagli..-

Erc.- Eh, profeta dei poveri, ne e` passata acqua sotto i  ponti da quel giorno..dal grande messaggio..(

Luperchico se lo vorrebbe abbracciare, ma viene fermato da Bastiano. Sguardi d'intesa tra i due).. E questo dev'essere il Re.. un Re galantuomo, peccato che era  circondato da lestofanti..-

I due fantasmi, sono proprio su di giri per la gioia.

Lup.- Io mi faccio vedere!-

Bas.- Fermo! Puo` essere debole di cuore..-

Lup.- Allora fatti vedere tu, che sei moderno. Intendiamoci, solo come fantasma..-

Bastiano annuisce e si avvicina al quadro del Re e lo fa muovere leggermente avvicinandolo a quello di Marx. Ercole lo guarda prima indifferente, poi sbalordito.

Erc.- Maesta`, forse vi siete offeso?-

Bas.- Non mi sono offeso, al contrario. Come ti chiami, fedele suddito?-

Erc.- Ercole D'Antoni, Eccellenza! ( si mette sull'attenti)

Lup.- Niente eccellenza cittadino. Questo titolo e` stato  abolito da un pezzo.-

Erc.- ( Sbalordito) Scusate eccell.. anzi, vostro onore.-

Bas.- Chiamami Bastiano.-

Erc.- Bastiano? Bastiano, come?-

Bas.- Bastiano Villa.-

Erc.- Allora non siete il Re..-

Bas.- Ma no, io sono Sebastiano Villa e avevo il piacere d'abitare in questa bella casa, fino,fino a poco tempo  fa.-

Erc.- Piacere signor Villa, io sono Ercole D'Antoni, per  servirla.-

Bas.- Il piacere e` tutto mio.. anzi nostro ( notando  Luperchico che vuol farsi citare).. e ora, se non  vi

      impressionate, mi faccio vedere.-

Erc.- Non m'impressiono, fate pure.. Ecco, incomincio a  vedervi.. come state bene.. ( gli tende la mano)

Bas.- ( tendendola a sua volta) Permettetemi di presentarvi  un mio carissimo amico, ( Luperchico si mette in posa)  e` il proprietario di quel quadro..( indica Marx)

Lup.- Possessore, Bastiano, possessore. La proprieta` e` un  furto e dev'essere abolita. Piacere, io sono

      Luperchico.-

Erc.- Ah, vi vedo, vi vedo. Come state signore?-

Lup.- Chiamami compagno!-

Bas.- Lui e` Luperchico, fantasma anarchico..-

Erc.- Anarchico? Splendido, in gioventu` feci anch'io  pensieri anarchici, splendido veramente..-

Lup.- ( vanitoso) Hai visto Bastiano? Io l'avevo immaginato.-

Bas.- Cos'hai immaginato?-

Lup.- Che era un vero compagno.-

Bas.- A vo' cucchiti! Tintu bummaru.-

Lup.- Bummaro a me? Lacche` d'un realista!-

Bas.- Anarchico fraudolento!-

Lup.- Oscurantista!-

Bas.- Inaffidabile e bestia.-

Lup.- Servo, suddito e boia!

Bas.- Sangue di Giuda vedovo e martire, questo e` troppo!-

Erc.- Calma amici, calma. Ho appena avuto l'onore di conoscervi e vorrei godere della vostra amicizia..Ecco,  vi propongo una partita a tresette. Che ne dite? ( i due fanno i sostenuti) Avanti, su, fate pace..-

Bas.- Va bene, pace fatta.-

Lup.- Pace sia.-

Bas.- Amen.-

Lup.- Ricominciamo? Mi fa salire il sangue agli occhi, mi  fa..-

Bas.- Ma quali sangue. Bestia d'un fantasma.-

Lup.- ( con sufficienza) Parlavo metaforicamente.-

Bas.- Attorna co tedescu!-

Erc.- ( cambiando, distraendoli) Allora, chi fa carte?-

Bas.- La carta piu` alta, e il sei di oro gioca.. almeno in  Italia e dintorni ..( guarda storto Luperchico).-

Lup.- Il terziglio si fa cosi`..- ( Bastiano l'interrompe)-

Bas.- Ca quali terziglio, ci facciamo un chiamatre`!-

Erc.- Sarebbe una specie di calabrisella?-

Bas.- Pressappoco, e` il tresette col morto.-

Lup.- Coi morti, prego!-

Bas.- Col morto, perche`io quasi quasi..( sta per alzarsi per  contraddire Luperchico, quando entrano Grazia e il cavaliere Mollica)-

Gra.- ( che entra col volto girato) Caro cavaliere fascinoso,  che fortuna avervi incontrato, sapete volevo discutere  con voi alcuni..particolari..-

Mol.- Stavo rincasando, oggi non debbo sentirmi molto in  forma, non mi sento a mio agio..-

Gra.- Come mai?-

Mol.- Mah, non lo saprei di preciso, mi accadono delle cose  strane, mi sento senza forza ai muscoli..-

Gra.- Fate sentire?( gli tocca i muscoli del braccio) Ma li  avete, cavalier fustone, eccome! Sono belli, turgidi,  forti..- (quasi sussurato)-

Mol.- Lasciate perdere i miei muscoli, signora, e vedete che  c'e` qualcuno li`.(indica Ercole che li guarda a bocca  aperta)-

Gra.- Bottadisungu! Sempre tra i piedi, Guastafeste.( a  Ercole) Ma mi dici cosa ci fai tu qui? eppoi che sei  diventato scemo? giochi a carte da solo? Che figura mi  fai fare di fronte alla gente. E non gridare sai? Non  gridare perche` se mi arrabbio io..-

Erc.- Ma cara..-

Gra.- Ecco, incominci. Ma non l'hai capito che ti fa male alla pressione? Ora, per abbassarla ci vuole la

piccola. Ce l'hai la pillola? Si? Bene, vattela a  prendere, l'acqua e` di la`. Scusatelo cavalieruccio

ma e` impossibile..( fa cenno ad Ercole)-

Mol.- Ma se non ha fiatato, non s'e` arrabbiato..-

Gra.- Ma ha pensato d'arrabbiarsi!.. allora cavalieruccio  lascivo, vogliamo discutere questi ..particolari?-

Mol.- C'e` poco da discutere, signora.-

Gra.- Chiamami Gresy..( fa gli occhi dolci e Luperchico che  non ne puo` piu`, le molla la solita pacca)

 cattivaccio eroticomane..-

Mol.- ( imbarazzato) Ma che e` scema? E che me la lasciarono  i morti? ( Luperchico gli molla un calcione. Mollica  sbalordito si guarda attorno. Incomincia a capire..)

Erc.- ( Rientrando, a Grazia illanguidita) Cara me la sono  presa, adesso, come vedi, sto bene.-

Gra.- E allora firma il contratto, su`! Cavaliere maliardo,  l'avete portato?-

Mol.- Eccolo..( esitante lo mostra ad Ercole, poi resta in  attesa del calcio che non arriva, quindi rassicurato)  Lo porto sempre con me..( si gira, come dire: Ho fatto  bene?)-

Gra.- ( ad Ercole che si e` seduto ed esamina il documento)  Devi firmare qui.-

Erc.- Ma cosa c'e` scritto?-

Gra.- Non incominciare ad arrabbiarti e firma!-

Erc.- Ma io..- ( vorrebbe leggerlo)-

Gra.- S'e` arrabbiato. Ha ricominciato. Ma quante volte di debbo dire che se ti arrabbi ti saltano i capillari  del cervello e schiatti!-

Erc.- ( che fa le corna da sotto il tavolo) Ma qui non e`  spiegato bene chi abitera` questa casa. Cara

l'abiteremo noi, o i ragazzi?-

Gra.- Noi, i ragazzi, che differenza fa? Evvero  pornocavaliere?-

Mol.- ( infastidito delle avance di Grazia e preoccupato per  se, dimostra una certa fretta d'uscire da quella casa)  Scusate, a me chi ci abita non mi importa nulla. Questi  sono, solo affari vostri.  A me interessa la firma e i  quattrini del fitto. Ed ora, se volete scusarmi..Ho un  impegno urgente.. ( si guarda attorno e timidamente si  avvia verso l'uscita)-

Gra.- Firma testone arrabbiato, non vedi che io e il  cavalier servente, abbiamo un impegno urgente? -

Mol.- Io ho un impegno urgente, solo io! ( esce di corsa)-

Gra.- E pure io, con voi, come dire insieme..( Bastiano  non ne puo` piu` e le tira i capelli. Ma Grazia crede  che sia Mollica) Calma, calma mandrillo cavernicolo,  c'e` tempo, no?- ( poi si gira languida e quando si accorge che Mollica non c'e`, se la prende con Ercole)  Ecco, brutto mollusco, l'hai fatto disgustare e se ne  andato. Adesso, con chi tratto io?- ( Luperchico vorrebbe intervenire, ma Bastiano lo ferma)

Erc.- Cara, veramente io..-

Gra.- Veramente tu sei il solito iracondo. avanti, firma il contratto subito, cosi` raggiungo il cavaliere..

 focoso..-

Erc.- ( sbuffando si appresta a firmare) Pero`, io prima..  insomma, uffa!-

Lup.- ( nell'orecchio di Ercole) Non firmare compagno, dopo ti spiego..-

Erc.- Dammi tempo: voglio pensarci su`! -

Gra.- Ma quando mai tu hai pensato con la tua testa? Per te ho pensato sempre io, ricordatelo! E adesso firma,  prima che quello cambi idea e la tua matura figlia ci  rimane sullo stomaco.-

Erc.- Ma cara, questa casa mi sembra piu` adatta a noi,  naturalmente con qualche ritocco..-

Gra.- Ma che dici, vecchio citrullo! Questa casa sara` il  nido d'amore di Nelly e Pupy. Ho deciso!-

Erc.- Eppure, a me piacerebbe vivere qui. C'e` un senso di  pace, di vecchie usanze, di tradizione, quasi di  solennita` che mi fa sentire piu` uomo..-

Gra.- Ma quando mai tu sei stato un uomo. Dai firma!-

Erc.- ( con pazienza) Dopo, dopo, c'e` tempo. Discutiamone  coi ragazzi..-

Gra.- Ora mi stai facendo uscire dai gangheri! ( grida, e  Luperchico le introduce un dito in bocca) Che schifo!  M'e` entrato un animale in bocca! Che schifo!- ( sputa)

Erc.- Fai vedere? Ma non c'e` nulla, sara` stata  l'impressione..-

Gra.- No, no, l'ho sentito benissimo.. acqua.. devo sciacquarmi la bocca. Anzi me la lavo e la disinfetto.

Non resisto!!! Corro a casa!- ( esce di corsa)

I tre si siedono attorno al tavolo ridendo, e Luperchico racconta la storia, mimando e ricevendo i consensi di Bastiano.

Lup.- Compagno hai fatto bene a non firmare.. Ascolta...(  racconto con le modalita` di cui sopra) Per cui esse  mirano a fregarsi a vicenda.-

Erc.- Davvero? Roba da matti.. ( sconsolato) Pero` sapete, io  ci abiterei veramente qui, penso che ci starei bene.-

Bas.- Ma certo, pero` e` l'azione che conta. Madre contro  figlie, figlia contro madre. Anime morte pronte a  tradirsi..-

Rientrano Nelli e Pupy. Pupy si regge un fazzoletto nell'occhio.

Nel.- Mamma, mamma! ( non vedendola e scorgendo in padre)  Papa`, dov'e` la mamma? Il cavaliere mi ha detto che  l'avremmo trovata qui.-

Erc.- Era qui, ma adesso credo che sia a casa..-

Nel.- Papa`, intanto che ci siamo, vorremmo parlarti.-

Erc.- E parlate..-

Nel.- Ma tu ci devi promettere di non arrabbiarti.-

Erc.- Di nuovo? Avanti, parla.-

Nel.- Sai papa`, io e Pupy si pensava che a causa delle sue aderenze, della sua professione, del suo parentado,  insomma, crediamo che questa casetta non sia adatta a  noi. Magari a te e mamma potrebbe andare bene, siete  soli, senza esigenze, sei pensionato..insomma  anziani..Cosicche` noi abiteremmo nell'appartamento..-

Erc.- ( interrompendola e facendole capire che ha capito, e  ammiccando ai fantasmi, dando loro ragione) Ma si, ma  si,io non ho nulla in contrario, ma vostra madre..-

Nel.- E gia`! Quella non ci vuol bene, lei e` egoista, se ne  infischia della nostra felicita`, del nostro avvenire,  del suo lavoro..( indica Pupy)

Erc.- Ma quale lavoro? Se e` disoccupato a vita!-

Nel.- Ma lo avra`, ero gioia?-

Pup.- Certo amore..-

Bas.- Il buongiorno si vede dal mattino..- (sottovoce)

Lup.- Questo scroccone fara` il mantenuto a vita..-

Nel.- ( impaziente) Insomma papa`, sai prendere una decisione  o no? Ti sai imporre! Ma che uomo sei? Sei una nullita`  , ecco cosa sei!-

Erc.- Ma Nellina..-

Nel.- Stai zitto e non t'arrabbiare, hai capito? E non alzare  la voce. Zitto staiii!!! ( Luperchico fa lo stesso  trattamento riservato a Grazia) Che schifo, mi e`  andato un animale in bocca!!-

Erc.- Era un pipistrello, e  voleva mangiarti la lingua.-

Pup.- Un pipistrello? Aiuto , soccorso, muoio! ( sviene)

Nel.- E` morto Pupy. Oddio e adesso con chi mi sposo?-

Lup.- ( apparendole) Con me cara.-

Bas.- Oppure con me..-

Nel.- Papa`, aiuto, papa` chi sono quei due?-

Erc.- Chi? Ma se non c'e nessuno.. calmati ora.. ( ridendo)  avrai avuto una piccola vertigine..forse la paura   di rimanere zitella!-

Nel.- Ti  giuro che li ho visti con questi occhi!-

Erc.- Ma no, sei solamente stanca e agitata ..per Pupy. Anzi  dammi una mano, alziamo 'sto impiatro.- ( alzano Pupy)

Pup.- (rinvenendo vede Lup. e Bas.) Aiuto. Ho visto il  diavolo e san Giuseppe! Sono morto!!( ricade per terra) Nelly si precipita su di lui, mentre i due fantasmi mimano un funerale, con Ercole che si sbellica dalle  risate.( musica adatta). E` da tener presente che, quando le battute non coinvolgeranno direttamente Luperchico e Bastiano, i due seguiranno l'andamento delle discussioni mimando le loro

eventuali reazione (controscena): Stizza, Consenso, noia ecc.

Sipario.

 

                                                     Atto  III

Stessa scena degli atti precedenti, pero` i muri sono stati imbiancati e le porte ridipinte. Il pavimento e` lucido. All'apertura del sipario in scena si trova Ercole D'Antoni, che seduto e con la testa appoggiata al tavolino, riflette. Entra Mollica.

Mol.- Permesso? Signora Grazia, si puo`?-

Erc.- ( alzando il capo) Avanti cavaliere, avanti..(Si alza)  Buongiorno a voi..-

Mol.- E la signora?-

Erc.- Non c'e`. Se posso esservi utile io..-

Mol.- Ma sicuro signor D'Antoni, sicuro. Guardate ( esce un  foglio dalla tasca) guardate, indovinate cosa vi ho  portato?-

Erc.- Cosa m'avete portato? - (ironico)

Mol.- La nota delle spesucce..E come d'accordo con la  signora, si deve fare a meta`. Quindi, al netto di Iva,  irpef, ilor, sacof, bolli commissione e diritti vari,  dovreste sborsare la somma di lireitaliane

Unmilionesettecentoquarantacinquemila e duecento. Salvo errori od involontarie omissioni, si capisce.

Ecco a voi. ( passa il foglio)-

Erc.- Quasi due milioni? Ma che siamo impazziti?-

Mol.- L'ho detto anch'io alla vostra consorte.-

Erc.- Quella  e` la mia malasorte...come si fa adesso ..  (piano)-

Mol.- Io lo dicevo alla sua signora: Signora, le dicevo,  stiamo spendendo troppo. Ma lei mi rispondeva:  Cavaliere, per la felicita` dei ragazzi bisogna  sacrificarsi. E sacrifichiamoci, mi sono detto. Anche  se la  figlia e` vostra, non mia e se resta zitella  sono affari vostri.-

Erc.- Quasi due milioni e da dove li prendo? (guarda il foglio)

 Mol.-( apprensivo) Non li avete?-

Erc.- Li avevo, e anche tanti, prima che madre e figlia si  mettessero a scialacquare, caro cavaliere, a

 scialacquare.. Abito da sposa bianco di seta ricamato  a mano, firmato Giovannella; partecipazioni decorati in oro; bomboniera eterno ricordo; vestiti e biancheria di  marca; mobili laccati e firmati; rinfresco e pranzo alla premier maison; viaggio di nozze con panamerica,  aerfrance e africakorp; mortisubitanea a mia, e m'hanno  prosciugato. Ecco il saldo di stamani..Controllate,  controllate..-

Mol.- ( asciugandosi il sudore) Ma ma.. proprio nulla? (  Ercole fa cenno di no).. magari in due soluzioni? (  idem) ..a..a rate?-

Erc.- Nisba! Sono al verde, amico mio!-

Mol.- Amico vostro? Ma chi vi conosce.-

Entrano in scena, dall'armadio, Luperchico e Bastiano che si avviano verso i due, mettendosi ai lati del cavaliere.

Erc.- Mi sembrava che lo fossimo..-

Mol.- Quando mai! Questa e` bella davvero. Io vi conosco  appena, appena.. –

Luperchico e Bastiano lo prendono a ceffoni, alternativamente facendolo scampanare.  Entrano da destra Grazia, Pupy e Nelly.

Gra.- Libidocavaliere, che fate?-

Mol.- ( intontito) Chi io? Ni.. niente..-

Gra.- E allora perche` dondolavate?-

Mol.- Dondolavo? Mih, guarda che cose.. Vi piace la casa,  signora?- ( per cambiare discorso)-

Gra.- Bellissima, vero bimbi? Non e` una reggia? ( Luperchico  molla una calcio nel sedere).. Buono sexicavaliere,  buono..( sottovoce)

Nel.- Certo mamma, e` favolosa, eppoi con poca spesa.-

Gra.- Questo lo dobbiamo al cavalier lussurioso..Nevvero?-

Mol.- Sono tremilioni e mezzo circa..-

Gra.- Meno di duemilioni a testa? Non e` molto, pero`.-

Erc.- Per voi..-

Gra.- Uffa, il solito pezzente! Avanti, paga il viro-cavaliere e non t'arrabbiare.-

Erc.- E con che cosa lo pago? Siamo al secco, senza una lira, guarda l'estratto conto della banca. e` datato  oggi..-

Gra.- Ma cosa dici, scemo.- ( Luperchico freme, calmato da Bastiano)

Nel.- Ma sei matto?-

Pup.- Ah..-

Erc.- E invece dico il vero. Vi avevo avvisato : andiamoci  cauti, i soldi stanno per finire, .. ma voi mi

rispondevate: Un'ultima cosa, un piccolo dettaglio ancora..Un'altra spesa pazza! Ed ora, eccoci, siamo

senza una lira.-

Nel.- Mamma dice che hai i Bot, i CCT, le azioni, le  obbligazioni, vendili..-

Erc.- Ma quali bot di sangu, azioni, e obbligazioni, quelle  sono frutto della mente bacata di tua madre. Io non  posseggo nulla!  Nulla, capitelo.-

Pup.- Capito.. capito.. sicche`.. ma guarda, ma guarda..  ( esamina attentamente Nelly)

Nel.- Mamma e` vero? ( frignona)-

Gra.- Lui diceva.. insomma faceva capire.. io non saprei..-

Erc.- E la colpa e` sempre mia!-

Mol.- Signori, calma, eh? Adesso dobbiamo risolvere questo  problemuccio ( mostra la nota spesa) non vi pare? Io,  se mi permettete, suggerirei delle cambialette, magari  venti, da centomila l'una, che ne dite?-

Gra.- Ottima idea, fantacavaliere. Ercole, firma.-

Erc.- Io?-

Gra.- Certo tu, e chi altro?-

Erc.- Ci saresti.. tu, poi lei.. e anche lui..-

Gra.- Assurdo! Dai firma!-

Erc.- Io non firmo nulla.-

Gra.- E` inutile che ti arrabbi sai?-

Erc.- Io non mi arrabbio. Io non ho mai firmato cambiali in  vita mia.-

Nel.- Ed ora li firmi!-

Erc.- E per chi? per te? per lui?.. per tua madre? Ma andate  al diavolo, andate!-

Mol.- Signora, io ho la vostra parola, evvero?-

Gra.- La mia? La sua, e` lui il capofamiglia.-

Pup.- Signori, vogliate scusarmi, ma mi sono ricordato proprio adesso d'avere un impegno urgente ed

impellente.. Chiedo permesso..Scusate. Ossequi.. ( esce frettolosamente)

Nel.- Aspettami caro, vengo con te..-

Pup.- ( girandosi sull'uscio) No, Nelly, tu resta pure.. coi tuoi. Addio cara, bay..(esce)

Nel.- Ma Pupy amore, tesoro gioiaaaa ( frigna)-

Pup.- ( riaffacciando solo la testa) Fine d'un amore. Sorry.-

Gra.- Hai visto? L'ha lasciata. Colpa tua! L'hai rovinata..-

Erc.- Voi avete rovinato me! Mi avete portato all'elemosina.-

Mol.- E a me chi mi paga?-

Erc.- Lei!-

Gra.- Lui!-

Mol.- Accidenti a me, accidenti. ( si dispera)

Gra.- Buono cavalierfascinoso, se avere perso i soldi, in  compenso avete trovato me.-

Mol.- Ma che scemenze dite, signora.-

Gra.- ( frignando) Ah, ora sono scemenze, dopo che mi avete  corteggiata, palpeggiata, pomiciata, illusa.. quasi  sedotta e abbandonata..-

Mol.- Sono tutte vostre supposizioni, io sono stato sempre  corretto.. ( si guarda attorno)-

Gra.- E le pacche nel sedere? i pizzicotti, le tiratine lussuriose di capelli? Non contano? Eh?-

Mol.- E i calci nel sedere e i ceffoni che ho preso io, non  contano?  Io credo che cio` che ci e` accaduto non sia   farina del nostro sacco..- ( circospetto)

Gra.- No?  e di chi sarebbe?-

Mol.- ( sottovoce) Di qualcuno, qui dentro..-

Gra.- Ma se ci siamo solo noi.- ( guardandosi attorno)

Mol.- Nossignore (sottovoce).. c'e` qualcuno, date retta a  me. Ed e` questo..qualcuno che abusa di lei..e di me..-

Gra.- Questo e` pazzo.( tra se, poi a Mollica) Sentite,  cavalierpazzo, e come sarebbe questo .. costui? Lo  avete visto?-

Mol.- Piu` che visto, sentito. ( si tocca le guance)-

Gra.- Quindi non mi avete palpato voi, vero?-

Mol.- Mai signora, mai mi sarei permesso.-

Gra.- Ho capito, ho capito..Voi uomini siete tutti uguali..  Ercole, andiamo via, qui noi non abbiamo piu` nulla da  fare..- ( si avvia)

Mol.- Signora, e a me chi mi paga?- (costernato)

Gra.- Fatevi pagare dal vostro " qualcuno"..  ( esce  baldanzosa) .. Ercole? andiamo!-

Erc.- Vai avanti cara.. io verro` dopo..-

Gra.- ( fermandosi alla porta) E mi raccomando Ercole, non  dare piu` confidenza a questa specie di cavaliere  pezzente, impotente, evirato e.. bell'Antonio!- (esce)-

Erc.- Vai.. vai.. ( pazientemente)-

Mol.- Ma, ma la sentite? Ma e` proprio matta!.. Comunque io voglio i miei soldi..Il sudore della mia fronte, il sangue del mio sangue, i miei affanni giovanili, le mie fatiche, lo scopo della mia stessa vita.. Chi me li  rende?-

Erc.- La matta appena uscita!-

Mol.- ( correndo verso l'uscita) Signora, signora Grazia,  signora bella, aspettate un po'..- ( esce)

Bas.- Poveraccio, l'avete colpito al cuore.-

Lup.- Ben gli sta. I padroni sono tutti ladri!-

Bas.- Non generalizzare, anarchico da strapazzo.-

Lup.- Servo dei padroni, ecco chi e` Bastiano Villa!-

Bas.- Tintu bummaru, io polverizzo te e le tue idee.-

Lup.- Provaci vecchio citrullo!-

Erc.- Ma amici miei, non avevate fatto pace? Ho gia` abbastanza guai senza che vi ci mettiate pure voi..-

Lup.- Che guai?-

Erc.- Volente o nolente, io ho firmato un contratto e lo debbo onorare. Non vi sembra abbastanza tragico doverlo fare senza una lira?-

Bas.- Effettivamente, il galantuomo ha ragione..-

Erc.- Povero me. Mi arresteranno, sara` la mia vergogna, mi  macchieranno le carte, forse mi metteranno a pane e  acqua..- ( si lamenta sommessamente)-

Bas.- ( prendendosi Luperchico da parte) Senti Luperchico, da vivo sentivo dire che i morti, gli spiriti, i fantasmi,  ..spesso fanno trovare delle trovature, dei tesori, ai  vivi.. sicche`, non avresti qualche posto da indicare al nostro caro amico?-

Lup.- Bastiano, ma sei proprio ignorante. Quando mai sono  accadute queste cose?-

Bas.- Eppure, sentivo dire..-

Lup.- Sciocchezze di donnicciole, fantasie popolari,  stupidita`, nulla piu`.-

Bas.- Sei fantasma fraudolento, e se non stai dicendo la  verita`, quando avro` finito il mio apprendistato,  faremo i conti..-

Lup.- Cerca d'essere serio, una volta tanto. Ercole, oltre  che compagno ideologico, e` anche amico mio.-

Bas.- Hai ragione. Ma allora come possiamo aiutarlo?-

Entra Grazia.

Gra.- Ercole, Ercole? ( vedendolo col capo appoggiato al  tavolo)-

Erc.- ( alzando il capo)  Grazia! Cosa c'e?-

Gra.- Ti stavo aspettando giu`. Mi ero nascosta per non farmi  vedere da Mollica, ma tu non scendevi, allora ho   pensato.. ho pensato.. - ( e` docile)

Erc.- Cosa hai pensato?- ( allarmato)

Gra.- Che forse ti sentivi male.. ( piange) Io sono stata  troppo cattiva.. t'ho fatto soffrire..-

Erc.- ( alzandosi e avvicinandosi a Grazia) Beh,  effettivamente, negli ultimi tempi.. e con quel..

 cavaliere..-

Gra.- Non so cosa mi ha preso. Ma sono sicura di una cosa:  sono una stupida!-

Erc.- Ma no, ma no.. forse non volevi arrenderti alla  realta`. Stiamo invecchiando..-

Gra.- Ma io non voglio invecchiare, non voglio essere brutta,  rugosa, cadente..-

Erc.- La vecchiaia, presa con dignita`, e` accettabile. Ci  sono vecchi che hanno una bellezza interiore che pone  in secondo piano il degrado fisico. Bisogna accettare  serenamente quello che ci riserba la vita.. tanto, noi  non possiamo fare nulla per cambiarla..-

Gra.- Ma la morte.. Io ho paura della morte.-

Erc.- Bisogna aver paura di certo modo di vivere, mia cara. La morte, puo` essere anche una condizione ottimale. Ma  adesso basta, non parliamo piu` di cose tristi..( la  abbraccia) L'importante e` che tu sei tornata a me,  cara..-

Gra.- ( piangendo) Si.. caro.. oh, caro,, mi hai perdonata?-

Erc.- Ma certo..-

Gra.- Senti per i soldi di Mollica, posso mettermi a lavorare e ti aiutero` a pagare..-

Erc.- Sei gentile, ma non occorre. Me la vedro` da solo. E  adesso vai a casa, ci vediamo piu` tardi.-

Gra.- Si, si vado, ti preparero` una bella cena, come ai  vecchi tempi. Ma tu non tardare molto.-

Erc.- Faro` piu` presto che potro`. Ciao cara.- ( la bacia in  fronte)

Gra.- ( uscendo) Ciao.. Ercoluccio..-

Bas.- In fin dei conti e` una brava donna..-

Lup.- Forse sono stato un po` brusco. ( accenno alle pacche)-

Erc.- Ma no, voi avete fatto quello che avrei dovuto fare io, trent'anni fa!-

Bas.- Ma noi abbiamo approfittato della nostra condizione i fantasmi. Forse abbiamo esagerato..o sbagliato.-

Erc.- Ma no, no. Siamo noi che sbagliamo, noi vivi. E se ogni tanto voi ci date una tiratina d'orecchi, non guasta,  sapete.  Vedete, voi siete fantasmi, cioe` non siete, voi apparite, date l'illusione di essere, insomma sembrate.  Noi vivi, che dovremmo essere, invece vogliamo solo  apparire.  Prendete mia moglie. E` una capacissima massaia e  sarebbe anche un'ottima moglie, se non volesse apparire

cio` che non e`: Sofisticata, eccentrica, fatale..bella.  E mia figlia? E` egoista e assetata di sesso. Si

venderebbe padre e madre per un paio di pantaloni, invece si atteggia a santarellina innocente e vittima.

E Pupy? E` vanitoso, vuoto, incapace e vuol sembrare  uomo colto, raffinato, professionista competente..   Infine, prendete me. Sono un uomo debole, un indeciso,  non ho saputo mai fare una scelta, ho rifuggito alle  responsabilita` di padre e di marito, in una parola: un vigliacco. E mi atteggio a uomo saggio, prudente,  buono.

Sentite a me, cari amici, i veri fantasmi, siamo noi, i  vivi!-

Lup.- Un momento, ma allora, chi siano veramente?-

Bas.- Fantasmi e no! Noi o loro, secondo il caso..  pero` tu  hai un grandissimo privilegio..-

Lup.- Quale?-

as.- Quello di essere l'unico, vero, autentico fantasma  bestia!-

Lup.- Bastiano, mi hai dato la tua parola..-

Erc.- Vi prego amici non litigate, cosi` mi sembrate peggio  di noi vivi. Lasciate a noi questa fortunata

 prerogativa perche` siamo ridicoli, mentre voi siete..  seri.. E adesso scusatemi, ma vado a casa.. Grazia mi  aspetta..-

Bas.- Vai amico mio, ma ti prego, non giudicare troppo  severamente gli altri e te stesso, vedi, vedi,

in fondo qualche volta, fare un po' i bambini fa bene.-

Lup.- Si scherza, si gioca..ci si maschera, si litiga..In fondo, forse, non siamo proprio cattivi, siamo solo un  po' stupidi, fantasmi e no. Ciao Ercole e torna presto.-

 Ercole sta per uscire, quando alla porta si affaccia un giovane. E` Giovanni Villa, nipote di Bastiano.

Gio.- E` permesso?-

Erc.- Avanti giovanotto.-

Gio.- Buongiorno signore, scusatemi, era aperto.. -

Erc.- Buon giorno a voi. Dite pure..-

Gio.- Ma forse.. mi sono sbagliato. ( guarda attorno) Questa, per caso, non era la casa di don Bastiano Villa,  buonanima?-

Erc.- No, non vi sbagliate, e` questa.-

Gio.- Permettete? Io sono Giovanni Villa, nipote di don  Bastiano.. ( tende la mano)

Erc.- Davvero? Sono molto onorato di conoscervi, io sono  Ercole D'Antoni. ( stringe la mano) Ma accomodatevi  prego.-

Bastiano si guarda il nipote attentamente e quasi severamente.

Gio.- ( sedendosi) Grazie, siete gentile. E ditemi voi siete il nuovo inquilino?-

Erc.- Per il momento. Quindi siete suo nipote, Bene, bene..  Posso farvi una domanda? (richiesta mimica di Bastiano)

Gio.- Dire pure, se posso..-

Erc.- Ecco, vorrei sapere dove eravate quando vostro zio  mori`.-

Gio.- Povero zio.. Ero in Germania, a guadagnarmi il pane.  Ieri, quando sono tornato, mi hanno dato la cattiva   notizia. E ci sono rimasto cosi` male, ma cosi` male  che non ho chiuso occhio tutta la notte. E stamani, la  prima cosa che ho fatto, e` stata la visita al cimitero. Ma in quella povera tomba, vi giuro, non ho  sentito lo zio. Non c'e` stato nessun contatto, nessuna  sensazione, nessuna emozione. Insomma, per me era  vuota, come se lo zio non ci fosse. Allora mi son  detto: Adesso vado nella sua vecchia casa, puo` darsi  che li` col ricordo delle sue cose, provero` l'emozione.. e il pianto. Ed eccomi qua.. Ma, credo che sia stato un viaggio a vuoto. Tutto e` cambiato..-

Bastiano vorrebbe abbracciarsi il nipote, trattenuto vistosamente da Luperchico.

Erc.- Certo, qualche piccolo cambiamento c'e`. Ma credo che sicuramente troverete quella ..consistente presenza di  vostro zio che cercavate.-

Gio.- (alzandosi) Speriamo..Intanto vi dispiace se vado di  la`, nell'altra stanza, nell'orto?-

Erc.- Fate pure come se foste a casa vostra.-

Gio.- Grazie signore. ( esce da destra)

Bas.- ( contento) Cosa ti dicevo? Eh? Non e` potuto venire al mio funerale perche` era in Germania, vicino alla  Romagna.-

Lup.- E dalle!-

Erc.- Sembra un bravo ragazzo.-

Bas.- Tutto suo zio.-

Rientra il giovane.

Gio.- Di la` ho trovato questi quadri. Questo era di mio zio, al quale era molto affezionato, vi dispiace se me lo tengo?-

Erc.- Credo che lui ne sarebbe felice ..( vedendo Bastiano gongolare)

Gio.- Quest'altro non me lo ricordo proprio. Forse non era di mio zio.. E` Marx, vero?-

Erc.- Proprio lui..-

Gio.- In Germania, fra gli operai era famoso. Lo chiamavamo " Lieben Arbeiter Profeten" O pressappoco. Che  significa amato profeta dei lavoratori. Posso tenere  anche questo?-

Erc.- Ma certo.. ( vedendo Luperchico contento) E sono sicuro che anche il suo ex ..possessore sarebbe contento..-

Gio.- Grazie, grazie assai. Siete veramente buono..-

Erc.- Non e` tutto merito mio. Sapete alle volte ci sono cose che non vediamo, ma che esistono, che ci danno..una  mano,  ci fanno parlare con piu` senno, ci fanno  sentire piu` buoni.-

Gio.- Gia`, forse avete ragione voi. Beh, lieto di avervi  conosciuto signore, adesso debbo andare.-

Bastiano fa cenno ad Ercole di fermarlo ancora.

Erc.- Se volete potete fermarvi ancora nella casa di vostro zio. Penso che lui lo vorrebbe..-

Gio.- Mi piacerebbe, ma fuori c'e` la mia fidanzata che mi attende, non vorrei..-

Erc.- ( sempre spinto da Bastiano) E fatela entrare, perbacco. Datemi l'onore di conoscerla.-

Gio.- Davvero? Allora la faccio entrare.-

Bas.- U picciriddu ha la morosa, avete sentito?-

Lup.- Quel compagno e` in gamba!- ( Bastiano lo guarda con  gli occhi storti.)

Entra Giovanni accompagnato da una ragazza caruccia. E` Carmela.

Gio.- Signor d'Antoni, vi presento la Carmela, la mia fidanzata.-

Erc.- Fortunatissimo signorina..-

Car.- Piacere. ( le tende la mano)

Erc.- Il piacere e` tutto mio.. ( i due fantasmi si esibiscono in goffi inchini di ipotetica presentazione)

Gio.- Vedi cara, questa e` la vecchia casa dove abitava zio Bastiano. Di la` c'e` un'altra stanza, i servizi, e  c'e` anche un piccolo orticello. Certo ora e` un po'  trascurato, ma avresti dovuto vederlo come lo manteneva lo zio.-

Car.- Mi piacerebbe vederlo..-

Gio.- ( A Ercole ) Possiamo? -

Erc.- Ma naturalmente. Io vi attendo qui.-

I due giovani escono da destra.

Bas.- Com'e` dolce questa nipotina..-

Lup.- E dev'essere pure buona..-

Erc.- E si vogliono pure molto bene. Avete visto con che riguardo lui la tratta? E lei come se lo mangia con gli occhi?-

Bas.- Chissa` quando si sposano. Voglio avete tanti, ma tantissimi pronipoti tutti come il prozio,

modestamente..-

Lup.- Ercole, chiediglielo.-

Erc.- Appena ritornano glielo chiedero`, stai tranquillo. Piacciono anche a me questi tue nipoti, sai Bastiano?-

Bas.- Sono uno zucchero.. ecco arrivano..-

Entrano i due giovani fidanzati.

Car.- E` un amore, e` proprio un amore.-

Gio.- Che ti dicevo io?-

Erc.- Vi e` piaciuta la casa?-

Car.- Moltissimo signor D'Antoni. Complimenti per come l'avete ristrutturata.. poi quell'orto, il piccolo

 giardinetto..-

Erc.- Io ho fatto pochino..comunque grazie.  E voi, quando vi farete il vostro nido d'amore? A quando le nozze?-

Car.- ( abbassando il capo) Non appena Giovanni avra` trovato casa..-

Erc.- Siete in cerca di casa?-

Gio.- Piu` o meno. Sapete e` difficile trovare una casa che ci piaccia e che non abbia un fitto elevato. Io in  Germania ho buscato qualche soldo, ma mi basta appena  appena per le spese di matrimonio. Eppure ho fiducia  nell'avvenire. Ho un buon mestiere in mano, sono  specialista in facciate, sapete?-

Erc.- Aspettate un po'.. avrei un'idea.. pero` ho bisogno di  riflettere meglio.. Per favore, se non vi dispiace, mi lascereste un po' solo? Magari andate nell'orto che  tanto piace alla signorina? Poi vi chiamo io.. Eh?-

Gio.- Come volete signor D'Antoni.. ma non comprendiamo..-

Erc.- Dopo vi spieghero`.. Grazie.. e ora andate, su`!-

I due riescono.

Bas.- Ercole, sei una cannonata!

Erc.- Hai gia` capito?-

Lup.- E Mollica?-

Bas.- Chiamalo Ercole, sono sicuro che la cosa si  accomodera`.-

Lup.- Io sono certo! Me lo lavoro io!-

Bas.- Niente violenza!-

Erc.- Calma, calma, bisogna vedere se i fidanzatini accettano.-

Bas.- Perche` hai qualche dubbio?-

Erc.- Hai sentito che non ha molti quattrini. Eppoi bisogna  appurare se questa casa piace loro veramente..-

Lup.- E ci sono dubbi?-

Bas.- Hai sentito che complimenti?-

Erc.- Possono essere complimenti di circostanza.. Che ne sappiamo cosa ne pensano veramente?-

Bas.- Bando alle ciance e passiamo ai fatti. Chiamali e fai la proposta.-

Lup.- Sono d'accordo!-

Erc.- Va bene, li chiamo..( si avvicina alla porta di destra) Giovanni, Carmela, venite, per favore.-

Entrano Giov. e Car.

Erc.- Scusate se vi ho fatto attendere di la`, ma sapete.. da solo.. penso meglio, e` come se mi consigliasse con  altre persone, con altri me stesso. Sentite ho da farvi una proposta, voi siete liberi

d'accettarla o no. Dunque, io ho affittato questa casa per farvi abitare  mia figlia che si doveva sposare, ora il matrimonio,  diciamo cosi`, e` stato... rimandato a data da destinarsi. Per cui sono disposto a cedervi il  contratto della casa, ma voi vi dovreste accollare la  meta` delle spese di ristrutturazione. Naturalmente se il cavaliere Mollica, il proprietario, e` d'accordo.  Pensateci bene e poi datemi una risposta. -

Gio.- ( guardando Carmela) Ecco, a noi la casetta piace.. poi  era di mio zio.. Ma, scusate, a quanto ammontano queste  spese? E quant'e` il fitto mensile?-

Erc.- Il fitto e` cinquantamila mensile;  per quella quota..  dovro` ancora vedere.. ma sicuramente troveremo una  soluzione, vedrete.-

Gio.- Signor D'Antoni, io soldi non ne ho tanti..-

Erc.- Vi dico di non preoccuparvi.. Non sara` una grossa  somma.. Un milione e mezzo l'avete?-

Gio.- Posso arrivarci.-

Erc.- E allora considerate la cosa fatta.-

Gio.- Signor D'Antoni, siete un angelo.-

Car.- Avremo la casa, avremo la nostra casetta? Signor  D'Antoni vi meritereste un bacio..-

Erc.- ( porgendo la guancia) E datemelo su`.. tutti e due.._

I due fantasmi cercano goffamente di ricevere anche la loro parte di baci.

Entra Mollica.

Mol.- ( trafelato) Io non ne posso piu`! ( si siede) Non ne  posso piu`. Mi si manda da Erode a Pilato. Ma io hai  miei soldi non rinuncio, che si sappia!-

Erc.- Buongiorno cavaliere Mollica, come state? Permettete  che vi presenti questi due giovani ? Giovanni Villa e  la sua fidanzata Carmela.-

Mol.- Villa? Non sara` il nipote di don Bastiano?-

Gio.- Sono proprio io, per servirvi.-

Mol.- ( brusco) Giovanotto, abbiamo tante cosette da  sistemare, noi due..-

Gio.- Se si trattano di cose di mio zio, sono a vostra  disposizione.-

Erc.- ( interrompendo) Cavaliere, ho una buona notizia per  voi..-

Mol.- I miei soldi?-

Erc.- Anche, anche..-

Mol.- ( alzandosi) Parlate allora!-

Erc.- Cavaliere, questi due bravi giovani sono disposti a rilevare il mio contratto di locazione, voi che ne  dite?-

Mol.- Un milione e mezzo e la casa e di loro due!-

Erc.- ( spronato da Bas. e Lup) Un milione e mezzo? Via  cavaliere, calate un po', sono giovani, hanno da  affrontare tante spesa.. soprattutto si tratta del  nipote di don Bastiano Villa.-

Mol.- Puo` essere il nipote di quello li` ( indica il quadro del Re) per me non cambia nulla..-

Fa appena in tempo a dirlo, che si becca un calcione robusto da Bastiano, il quale si scusa con Luperchico, mimando:" Quando ci vuole ci vuole!"

Mol.- ( Che capisce l'antifona) Insomma ci si puo' mettere  d'accordo, posso togliere.. centomila? ( aspetta la  conferma. Se non arriva il calcio.. Ma quello gli arriva).. Ecco, forse.. duecento? ( C.s.)..ci sono:  trecento!- ( i due fantasmi lo pressano mettendoselo in  mezzo).. ma allora quanto? ( piagnucola).-

Erc.- ( vedendo Luperchico che fa segno: Sette.) Settecento e  non se ne parla piu`!-

Mol.- Ma sono pochini..( piagnucola ancora)-

Erc.- Vedere cavaliere, qualcuno, qui dentro, non gradirebbe  altri inquilini. Quindi datevi una regolata..  Vi  resterebbe sfitta per sempre.. capito?-

Mol.- ( capendo al volo) Accetto, si accetto. Datemi  settecento e la casa e` vostra.-

Gio.- Evviva!-

Car.- Che bello..-

Erc.- Ecco il contratto, ragazzi, fate quello a vostro nome e  questo potete buttarlo nella spazzatura.-

Mol.- .. Scusate.. i miei soldi?-

Gio.- Domani ve li porto a casa vostra.-

Mol.- ( frettolosamente) Vi attendero` con ansia. Scusate  adesso scappo.. buongiorno a tutti.. ( gira la mano  attorno, come a voler salutare anche i fantasmi).-

Saluti a soggetto.

Gio.- Signor D'Antoni, noi non sappiamo come ringraziarvi, se  ci date l'onore, vorremmo inviatarvi alle nostre  nozze.-

Erc.- Verro` con piacere.-

Car.- Andiamo Giovanni, a casa ci aspettano.-

Gio.- Si, andiamo.  Allora ..  arrivederci..( stringe la mano Ercole)-

Erc.- Arrivederci ragazzi..-

Escono.

Bas.- ( fregandosi le mani) E` fatta, e` fatta..-

Lup.- Bel colpo, Ercole.-

Bas.- Forse abbiamo esagerato con le riduzioni..-

Lup.- Bastiano, quello ha speso sienno` un milione e mezzo.-

Bas.- Quand'e` cosi`.. ( e` pensoso)-

Erc.- Ha avuto il giusto... E adesso me ne vado anch'io.-

Bas.- ( pensoso) Un momento, un momento, qui c'e` da discutere ancora una cosa..-

Erc.- Cosa?-

Bas.- Quei due giovani, quando saranno qui, da sposati..  insomma.. quelli faranno l'amore, no?-

Erc.- E` naturale.-

Lup.- E allora?-

Bas.- Come allora? E che? lo dovrebbero fare in presenza mia e di un estraneo, perddipiu` anarchico? Io sono  all'antica, sapete.-

Lup.- Che bestialita`.-

Bas.- Chiamelo come vuoi, ma io non posso vedere certe cose. E neppure tu, anarchico guardone!-

Lup.- Ma dai, i fantasmi mica hanno sensi..-

Bas.- E che vorresti vedere mia nipote in intimita`? Mai!-

Erc.- Questo e` un guaio. I ragazzi ormai ci contano. Come si fa adesso?-

Bas.- Beh, pensandoci, una soluzione ci sarebbe... Vuol dire  che ce ne andremo noi..-

Lup.- Noi? E dove?-

Erc.- Gia`, dove?-

Bas.- Lo sapremo presto. Fatemi sedere. ( si siede e si  concentra, poi parla come se avesse davanti

un'ipotetica radiotrasmittente) Pronto, pronto? Centro Controllo fantasmi? Passo! Pronto, mi sentite? Passo!-

Voce- Qui centro controllo, chi chiama?-

Bas.- Qui e` il fantasma Bastiano, dovrei fare una richiesta..-

Voce- Matricola, prego..-

Bas.- ( tirando fuori dalla tasca un foglio e leggendo)  Matricola 0011223344/P, come Palermo, passo!-

Voce- .. Identificazione avvenuta, fate la richiesta. Passo.-

Bas.- Grazie, grazie tante.. Ecco, volevo chiedere, insomma  se siete comodi, vorrei, vorrei cambiare casa, e` possibile?-

Voce- Restate in ascolto.-

Bas.- ( a Luperchico) Speriamo bene..-

Voce- Fantasma Bastiano, siete in ascolto? Passo.-

Bas.- Eccomi, passo.

Voce- Ci sarebbe disponibile una casetta in via San Giovanni  Galermo, al nr 270, vi sta bene? Passo.-

Bas.- Chi ci abita?  Passo.-

Voce- C'e` una sala prove di una compagnia teatrale. Passo.-

Bas.- Accetto. Ah, ci sarebbe posto anche per un mio ..  amico?-

Voce- E` un fantasma?-

Bas.- Si,un po' bestia.. E` Luperchico, fantasma anarchico.-

Voce- Matricola, prego.-

Bas.- ( a Luperchico) Presto la matricola.-

Lup.- 00326529/B.

Bas.- 00326529/B. Come.. come.. bestia! Passo.-

Voce- Restate in ascolto.-

Lup.- ( nervoso) Ti stai divertendo, vero?-

Bas.- Chi, io?  ( finto tondo)-

Voce- Fantasma Bastiano, qui non risulta  alcun Luperchico  fantasma anarchico, ma Lupercolo, fantasma discolo.-

Bas.- ( A Lup) E allora?-

Lup.- Sono io, dopo ti spiego.-

Bas.- E` lui, dopo mi spiega.-

Voce- Affermativo . C'e` posto.. Da oggi potete trasferirvi. Buona permanenza nella nuova residenza. Passo e  chiudo.-

Bas.- Chiudo.. Allora? Cos`e` sta storia del fantasma  discolo?-

Lup.- ( imbarazzato).. Beh, sai, con l'eta`.. essere fantasma.. discolo. Insomma uno si sente ridicolo, no?  Poi, sono affari miei!-

Bas.- ( sbellicandosi dalle risate) Lupercolo, fantasma  discolo.. Invece Luperchico, fantasma anarchico.. Ah,  ah.. quello e` serio, ca comu.-

Lup.- C'e` poco da ridere. sono un vero anarchico, io.-

Bas.- O vo' cuccati, fantasma anarchico..anche tu vuoi sembrare, anzicche` essere.. vuoi apparire diverso, come gli uomini?  E va bene, si vede che anche da morti ci portiamo appresso gli stessi difetti che abbiamo da  vivi..Sai cosa ti dico?  Non ci dovremmo dividere tra  morti e vivi, ma tra fantasmi e no, come dice Ercole.  Avanti, bello, prendiamoci le nostre cosette e  smammiamo.. Ciao Ercole, ci verrai a trovare? -

Erc.- Contateci amici.-

Lup.- ( prendendo le carte) I quadri li abbiamo regalati a Giovanni, ci restano solo queste..-

Bas.- E portiamoci queste, vuol dire che ci faremo il  tresette col morto..  ( si avvia verso l'armadio, apre  lo sportello e inizia ad entrare) -

Lup.- E il morto chi sarebbe?-

Bas.- Un certo Luperculo, fantasma discolo..- (entra)

Lup.- Bastiano, non incominciamo..-

Bas.- Senno` che fai, tintu bummaru?-

Lup.- Non chiamarmi bummaru, lacche` della corona..-

Bas.- Anarchico fraudolento..-

Lup.- Servo del Re! ( entra anche lui e chiude l'anta)

Bas.- ( riaprendo l'anta e affacciando la testa) Ercole, ti  saluta Lupercolo, fantasma discolo.. Ahi, botta di  sangu! ( fa capire che ha ricevuto un calcione nel  sedere). senti Tedesco di Romagna, ora ti sistemo io.-

Si ode, proveniente dall'armadio, che ondeggia, un intenso litigio di breve durata, poi tutto torna tranquillo. Ercole, che si era tappato le orecchie, esce da sinistra, sorridendo divertito.

Erc.-  Addio amici miei, fantasmi... e no! - ( guardando il   pubblico).-

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