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FATIMA

FATIMA

adattamento teatrale
da:

"Lucia racconta Fatima – memorie, lettere e documenti", Ed. Queriniana, Brescia 1999
Renzo e Roberto Allegri "Reportage da Fatima", Ancora, Milano 2000

della storia delle apparizioni di Maria Santissima ai tre pastorelli Lucia, Giacinta e Francesco nel 1917 a Fatima.

La Compagnia della Porta ha animato questo spettacolo teatrale - che ha visto sul palco, insieme a giovani e adulti, soprattutto bambini dai 2 ai 10 anni – durante l’incontro organizzato da Alleanza Cattolica dal 29 dicembre 2000 al 2 gennaio 2001, a Re (VB) in Val Vigezzo, in occasione del capodanno.

PERSONAGGI

1. Suor Lucia, adulta, vestita da carmelitana, con funzione di narratore
2. Lucia bambina
3. Francesco
4. Giacinta
5. Voce della Madonna
6. Angelo del Portogallo
7. Maria Rosa Dos Santos, Madre di Lucia
8. Padre di Lucia
9. Manuel Marto, Padre di Giacinta e Francesco
10. Olimpia Marto, Madre di Giacinta e Francesco
11. Carolina, sorella di Lucia
12. Tre altre sorelle di Lucia
13. Due Bambini con cui litiga Francesco
14. Folla variopinta: ricchi, popolani…
15. Il Parroco
16. Donna del villaggio
17. Sindaco
18. Detenuti
19. Guardia

PROLOGO

Mentre la voce fuori campo di Lucia bambina legge il terzo segreto rivelato da Maria Santissima a Fatima, gli attori fanno il loro ingresso in sala. Disposti come in solenne processione, dietro la figura del "vescovo vestito di bianco", mimano il testo che viene letto. Passano tra cadaveri e moribondi, simbolo della "città mezza in rovina". Giunti ai piedi della croce, si odono spari e il vescovo cade morto, seguito dagli altri.

LUCIA (voce fuori campo)
Abbiamo visto al lato sinistro di Nostra Signora un poco più in alto un Angelo con una spada di fuoco nella mano sinistra; scintillando emetteva fiamme che sembrava dovessero incendiare il mondo; ma si spegnevano al contatto dello splendore che N Signora emanava dalla sua mano destra verso di lui: l’Angelo indicando la terra con la mano destra, con voce forte disse: Penitenza, penitenza, penitenza! E vedemmo in una luce immensa che è Dio: "qualcosa di simile a come si vedono le persone in uno specchio quando vi passano davanti" un vescovo vestito di bianco "abbiamo avuto il presentimento che fosse il S. Padre". Vari altri vescovi, sacerdoti, religiosi e religiose salire una montagna ripida in cima alla quale c’era una grande croce di tronchi grezzi come se fossero di sughero con la corteccia; il S. Padre, prima di arrivarvi attraversò una grande città mezza in rovina e mezzo tremulo con passo vacillante, afflitto di dolore e di pena, pregava per le anime dei cadaveri che incontrava nel suo cammino; giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande croce venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi d’arma da fuoco e frecce, e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i vescovi sacerdoti, religiosi e religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni. Sotto i due bracci della croce c’erano due angeli ognuno con un innaffiatoio di cristallo nella mano, nei quali raccoglievano il sangue dei martiri e con esso irrigavano le anime che si avvicinavano a Dio.

Buio

SCENA 1- Personaggi: Lucia, le sorelle di Lucia (2 grandi, altre 2 piccole), gente del paese che suona e balla.

Entra Suor Lucia, si siede al suo posto, da parte ai margini della scena. Inizia a scrivere.

SUOR LUCIA
Eminenza reverendissima, obbedisco volentieri alla vostra richiesta, giuntami attraverso la reverenda madre superiora del nostro Carmelo e mi accingo a scrivere di Francesco, di Giacinta, e degli avvenimenti che ci videro protagonisti tra il 1915 e 1919, quando la Nostra Madre Maria Santissima si degnò di apparire a dei piccoli umili pastori...

La musica da festa di paese si alza e la scena si anima progressivamente
Entrano le sorelle, molto allegre, che preparano Lucia piccola per il ballo. Entrano i musici e i danzatori. Cominciano a ballare.
Poi la musica si abbassa al minimo, ma la festa continua.

SUOR LUCIA
Le mie prime due sorelle erano a capo della gioventù. Non c’era festa o danza cui non andassero. Carnevale, S. Giovanni, Natale, la vendemmia: era d’obbligo, ci doveva essere il ballo. Siccome dovevano tenermi sempre al loro fianco ci tenevano molto che fossi vestita come loro: la gonna pieghettata, la cintura lucida, la sciarpa con le punte che ricadevano all’indietro e il cappello con i lustrini dorati e piume di svariati colori. Nei balli mi mettevano sopra una cassapanca o sopra qualche rialzo e dovevo intonare vari canti al suono della chitarra o della fisarmonica. E non mi mancavano premi o regali di qualcuno voleva fare piacere alle mie sorelle.
Che allegria! La danza era una passione impossibile da sradicare, bastava una zufolata e tutti si mettevano a ballare, ad Aljustrel, dove sono nata, a un paio di chilometri da Fatima, e in tutto il Portogallo…

SCENA 2Personaggi: Lucia, Francesco, Giacinta; voce fuori campo di Mamma di Lucia.

Finisce la festa, se ne vanno tutti allegramente, tranne Lucia, Francesco e Giacinta.
Cominciano a giocare con i bottoni (vince chi lancia il bottone più vicino al tal sasso o a un bottone grosso di colore particolare)

LUCIA, FRANCESCO, GIACINTA (variamente)
Dai, Lucia giochiamo ai bottoni!
Sii dai!! Io ne ho quattro che ho vinto l’altra volta a Francesco!!
Io ne ho sei!
Tanto vinco io!…

Giocano

LUCIA
Ho finito i bottoni! Uffa..!!

Si stacca i bottoni dalla giacca e li lancia. Lancia Francesco e poi Giacinta

GIACINTA
Ho vinto!!

Giacinta raccoglie tutti bottoni

MAMMA DI LUCIA (off, da dx)
Bambiniii!! Venite, è oraaa!!! A casaa!

LUCIA (a Giacinta che se ne sta andando col bottino)
Ma che fai, Giacinta? Ridammi i miei bottoni!

GIACINTA (con duro cipiglio)
No. Li ho vinti

LUCIA (indicando la mamma)
Ma se mi pesca senza i bottoni…?!?

GIACINTA
Sono miei e basta

MAMMA di LUCIA (off, da dx)
Allora?? Venite o no?

LUCIA
Se non me li ridai non giocherò più con te.

Giacinta ci pensa un po’ e poi riconsegna i bottoni. Poi corre via

SCENA 3 – Personaggi: Lucia, Francesco, 2 bambini. Voci di Mamma di Lucia e Mamma di Francesco

Lucia tira fuori dalla tasca ago e filo e si siede in un angolo a cucire in fretta i bottoni, mentre Francesco, pacifico, giocherella contando i suoi.

SUOR LUCIA
Non so perché Giacinta e il suo fratellino Francesco avessero per me una particolare predilezione e mi cercassero sempre per giocare.
Prima dei fatti del 1917, tranne i legami di parentela che ci univano, nessun altro affetto speciale faceva preferire a me la compagnia di Giacinta e Francesco a quella di qualsiasi altro bambino. Anzi, la compagnia di Giacinta era a volte assai sgradevole, perché al minimo screzio si immusoniva e teneva il broncio.

Arrivano due bambini un po’ più grandicelli, sbruffoni. Spintonano Francesco.

Francesco non pareva fratello di Giacinta se non nei tratti del volto e nella pratica della virtù. Non era come lei capriccioso e vivace.

DUE BAMBINI (cercando di prendergli i bottoni)
Ma quanti bei bottoni! Dacceli, questi sono nostri!

Francesco oppone per un po’ una blanda resistenza, poi i bambini si prendono i bottoni.

FRANCESCO
E va bene. Se pensate di aver ragione voi, a me non importa.

SUOR LUCIA
Non gli piaceva ballare, ma suonare il piffero mentre gli altri ballavano. Io stessa non amavo giocare con lui, troppo pacifico per la mia eccessiva vivacità. Mi pare che se fosse cresciuto, il suo difetto principale sarebbe stato quello di "non te la prendere".

MAMMA DI LUCIA (off, dura, da dx)
Lucia… allora!!

MAMMA di FRANCESCO (off, più dolce, da sx)
Francesco!

Escono Lucia e Francesco, Lucia di corsa, Francesco con calma, in direzioni diverse

SCENA 4 - Madre di Lucia, Madre di Francesco, Lucia, Giacinta, Francesco, un paio di ragazze più grandi, bambini del paese di varie età, le sorelle di Lucia, Carolina.

Entrano Mamma di Lucia, Mamma di Francesco, Carolina, Lucia, Francesco, Giacinta, le sorelle, e altri/e con un lavoro di cucito. Mamma di Lucia si siede con autorità, gli altri si dispongono in cerchio intorno a lei. Le più grandi lavorano, i bimbi giocano. Carolina è con i bimbi.

SUOR LUCIA
Mia madre era un'autorità nella zona, sapeva leggere e scrivere, ed era molto pia. Dal villaggio, e anche dai paesi vicini, ci mandavano le ragazze per imparare il cucito e i bambini perché imparassero la dottrina e stessero in buona compagnia.

MADRE DI LUCIA (a Carolina, mettendole poi in mano un lavoro di cucito)
Carolina, vieni qua! Ormai hai 13 anni e puoi imparare un mestiere. E’ una buona età per cominciare a lavorare. Lucia invece comincerà a badare al gregge al posto tuo.

GIACINTA (a Francesco)
Hai sentito?! Ora Lucia deve lavorare e non potrà più giocare con noi!! Starà tutto il giorno con le pecore, fuori, sui prati…

FRANCESCO
Andiamoci anche noi

GIACINTA (si illumina e corre verso la mamma, seguita più lentamente da Francesco)
Dai mamma possiamo? Dai! Dai! (querule insistenze…)

MAMMA DI FRANCESCO (dolcemente)
Ma no, siete troppo piccoli…

GIACINTA E FRANCESCO
(Querule insistenze)

MAMMA DI FRANCESCO (cede, sorridendo)
E va bene, che devo fare?

GIACINTA E FRANCESCO
Evviva! Evviva! Lucia, Lucia, veniamo con te! (esultanza varia)

SCENA 5 – Personaggi: Lucia, Francesco, Giacinta.

Gli altri bambini cominciano a rincorrersi e giocando e gridando escono di scena Lucia, Francesco, e Giacinta raccolgono i bastoni, prendono le colazioni dalle mani delle mamme (che poi parlando tra loro si ritirano) e partono per il pascolo.
Musica dolce.
I bimbi camminano, badano un po’ alle pecore, poi si siedono a mangiare.

LUCIA
La mamma ci ha raccomandato di dire il Rosario dopo pranzo.

FRANCESCO
Però è così lungo…

GIACINTA
Ma non possiamo non dirlo!

LUCIA
Eh no…però… mi è venuta un’idea.

I bambini confabulano tra loro. Giacinta e Francesco annuiscono vistosamente. Si mettono in atteggiamento di preghiera.

LUCIA
Padre Nostro

GIACINTA
Dacci oggi il nostro pane quotidiano

FRANCESCO
Ave Maria

GIACINTA
Santa Maria

E così via, sfumando…

SUOR LUCIA
Ci piacque sempre di più stare insieme. Era bello starcene noi tre a giocare in campagna. A Giacinta piaceva molto ascoltare l’eco della sua voce nei fondovalle. E le piaceva pure, verso il tardi, stare a guardare il bel tramonto e il cielo stellato che veniva dopo. Era entusiasta delle belle notti di luna. Facevamo a gara per vedere chi era capace di contare le stelle, che noi chiamavamo i lumini degli angeli. La luna era quello della Madonna e il sole quello di nostro Signore. Perciò Giacinta a volte diceva:

GIACINTA (i bambini intanto hanno concluso la loro preghiera)
Io preferisco il lume della Madonna a quello di nostro Signore, perché non ci brucia né acceca.

SUOR LUCIA
Invece a Francesco piaceva il lume di nostro Signore. Entusiasmato seguiva con lo sguardo tutti i raggi che dardeggiando sui vetri delle case dei villaggi vicini o nelle gocce d’acqua sparse sugli alberi e sulle macchie dei monti, li facevano brillare come altrettante stelle a suo parere mille volte più belle di quelle degli angeli

I bambini si sono alzati e cominciano un girotondo. Musica allegra. I bambini ridono a voce molto alta.

SCENA 6– Personaggi: Angelo, Lucia, Francesco Giacinta.

Tace di botto la musica e i bambini si fermano all’istante, fermi nella posizione in cui sono. Dopo un po’ si ode il fischio del vento e i bimbi si rianimano, si stringono gli uni agli altri, facendo il gesto di proteggersi l’un l’altro, perplessi dall’improvvisa folata.
Si voltano a guardare una luce che ondeggia intorno a loro, poi l’Angelo che sopraggiunge.

LUCIA
Chi sei?

ANGELO
Non abbiate paura. Sono l’Angelo della pace. Pregate con me

L’Angelo si mette in ginocchio con la fronte a terra. Poi canta.

Mio Dio io credo, adoro, spero e vi amo. Io vi domando perdono per quelli che non credono, non adorano, non sperano e non vi amano.

Si alza

Pregate così. I cuori di Gesù e di Maria stanno attenti alla voce delle vostre suppliche.

Si dilegua
I bambini rimangono per un po’ fermi in estasi. Si riprendono lentamente, sono stanchi, intorpiditi.

FRANCESCO (a Lucia)
Tu hai parlato con l’Angelo, che ti ha detto?

LUCIA
Non hai sentito?

FRANCESCO
No, ho visto che parlava con te, ho sentito quello che tu gli hai detto ma quello che lui ha detto a te non so

SUOR LUCIA
Fece un sacco di domande: chi è l’Altissimo, che cosa vuol dire che i cuori di Gesù e Maria sono attenti alle nostre suppliche…

LUCIA
Oh senti, di queste cose si parla poco.

GIACINTA
È vero. Io non so cosa sento, ma ormai non posso più né parlare né cantare né giocare e non ho forza per fare niente.

FRANCESCO
Nemmeno io ma che importa, l’angelo è più bello di queste cose. Pensiamo a lui.

GIACINTA
Mi piace molto vedere l’angelo, ma il brutto è che dopo non siamo buoni a niente. Non sono buona neanche a camminare

SCENA 7 – Personaggi: Lucia, Francesco, Giacinta.

SUOR LUCIA
L’Angelo ci apparve altre 2 volte. Ci disse di pregare molto e di offrire a Dio il sacrificio di tutto quello che ci era possibile, in atto di riparazione dei peccati con cui lui viene offeso e per ottenere la conversione dei peccatori. In questo modo avremmo ottenuto la pace per il Portogallo. Chiamò se stesso l’Angelo custode della nazione, l’angelo del Portogallo. L’ultima volta ci insegnò un'altra preghiera

Mentre parte la musica i tre bambini si prostrano

LUCIA FRANCESCO GIACINTA (sottofondo musicale)
Santissima Trinità. Padre, Figlio, Spirito Santo, vi adoro profondamente e vi offre il preziosissimo corpo, sangue, anima e divinità di Gesù Cristo, presente in tutti i tabernacoli della terra, in riparazione degli oltraggi, sacrilegi e indifferenze con cui egli stesso è offeso. E per i meriti infiniti del suo santissimo Cuore e del Cuore immacolato di Maria, vi domando la conversione dei poveri peccatori.

Buio.

SCENA 8– Personaggi: Madre di Lucia, Padre di Lucia, sorelle di Lucia, bambini.

Attraversa il palco, correndo, ed esce, un piccolo corteo nuziale: è la sorella di Lucia che si è sposata.
Poi entra la madre, con atteggiamento mesto, invecchiata. Poi il padre, con una bottiglia in mano: spinge avanti una sedia e ci si abbatte sopra. La madre lo guarda mesto. Entra pure Lucia seduta in un angolo, che osserva. La madre cammina nella direzione del corteo nuziale, raccoglie faticosamente dei fiori. Ha una fitta da qualche parte, sospira. Lucia magari la aiuta, e la accompagna fuori.

SUOR LUCIA
E questa era la situazione tre anni dopo. Due sorelle già via, sposate; altre due a servire come domestiche, perché mio padre aveva preso a trascurare i campi. Molta tristezza in casa. Questa era la situazione il 13 maggio 1917… quando, per caso, decidemmo di andare a pascolare a Cova da Iria, una proprietà dei miei genitori.

Francesco e Giacinta entrano con le pecorelle e fanno cenno a Lucia di andare.

SCENA 9 – Personaggi: Lucia, Francesco, Giacinta, Maria.

13 maggio 1917

SUOR LUCIA
Mentre stavamo per giocare vedemmo qualcosa come un lampo.

Lampo

LUCIA
È meglio che ce ne andiamo a casa perché sta lampeggiando. Potrebbe venire un temporale

FRANCESCO e GIACINTA
Sì, andiamo

Lampo

SUOR LUCIA
Ci fu un altro lampo e poi apparve la Signora su un’elce, tutta vestita di bianco, più brillante del sole, che diffondeva una luce più chiara e intensa di un bicchiere di cristallo pieno di acqua attraversata dai raggi del sole più ardente.

Sorpresi dall’apparizione i bambini si fermano, si inginocchiano davanti a Maria

MARIA
Non abbiate timore. Io non voglio farvi del male

LUCIA
Di dove siete?

MARIA
Sono del cielo

LUCIA
E che cos’è che volete da me?

MARIA
Sono venuta a chiedervi di venire qui sei mesi di fila, il giorno 13, a questa stessa ora. Poi vi dirò chi sono e cosa voglio. Poi tornerò qui una settima volta.

LUCIA
E anch’io andrò in cielo?

MARIA
Sì, ci andrai

LUCIA
E Giacinta?

MARIA
Anche lei

LUCIA
E Francesco?

MARIA
Pure, ma dovrà recitare molti rosari

MARIA
Volete offrirvi a Dio per sopportare tutte le sofferenze ch’Egli vorrà inviarvi, in atto di riparazione dei peccati con cui Egli è offeso e di supplica per la conversione dei peccatori?

LUCIA GIACINTA
Si, lo vogliamo

MARIA
Avrete dunque molto da soffrire, ma la grazia di Dio sarà il vostro conforto.
Mi raccomando, recitate il rosario tutti i giorni per ottenere la pace al mondo e la fine della guerra

Maria scompare

SCENA 10– Personaggi: Lucia, Francesco, Giacinta, Mamma di Francesco, Papà di Francesco.

I bambini sono molto contenti

GIACINTA
Oh, ma che bella signora!

LUCIA
Ho paura che tu l’andrai a dire a qualcuno

GIACINTA
No, non lo dico, puoi stare tranquilla

Entrano Mamma di Francesco, Papà di Francesco, con sedie, tavolo, stoviglie
Giacinta e Francesco li raggiungono e si siedono a tavola, Lucia esce.
Mamma di Francesco serve il pasto e si mette a mangiare, con il marito. Francesco e Giacinta non toccano cibo.

MAMMA DI FRANCESCO
Bhè? Perché non mangiate?

Non rispondono

PAPA’ DI FRANCESCO
Su!… Siete stati fuori tutto il giorno, avrete ben fame!

MAMMA DI FRANCESCO (arrabbiandosi)
Allora! Che capricci sono questi?? Giacinta! Cosa avete mangiato alla Cova?

GIACINTA
Niente mamma!!! Stiamo facendo un fioretto!

Francesco la guarda malissimo

MAMMA DI FRANCESCO
Come?

GIACINTA (accorgendosi via via che sta tradendo il segreto, ma incapace di fermarsi, mentre Francesco la guarda sempre peggio)
Il fioretto di non mangiare… Ce l’ha detto la Signora…

MAMMA DI FRANCESCO
Chi?!?

GIACINTA
Una Signora bellissima che viene dal cielo…

MAMMA DI FRANCESCO
O questa poi! Adesso volete farmi credere che vi è apparsa la Santa Vergine! E Lucia, l’ha vista anche lei?

GIACINTA
Sì…

MAMMA DI FRANCESCO
Basta, ora state zitti…Vieni Manuel, andiamo da Maria Rosa a vedere da dove nasce questa bugia!

Escono Mamma di Francesco e Papà di Francesco
Entra Lucia

LUCIA
Ecco, lo sapevo io

GIACINTA
Io… avevo qui dentro un affare che non mi lasciava star zitta

LUCIA
Ora non piangere e non dire più niente a nessuno di quello che ci ha detto quella signora

GIACINTA
Ormai l’ho detto

LUCIA
Che cosa hai detto?

GIACINTA
Ho detto dei sacrifici e che quella Signora ha promesso di portarci in cielo

LUCIA
Proprio quello sei andata a dire

GIACINTA
Perdonami, non dirò più niente a nessuno

SCENA 11 – Personaggi: Lucia, Giacinta, Francesco, Mamma di Lucia, Mamma di Francesco, Papà di Francesco, il parroco, folla di popolani, borghesi, ricchi…

SUOR LUCIA
Non disse davvero più nulla a nessuno. Anzi! Da allora interrogarla fu sempre difficile. Davanti alla gente, alle autorità, persino davanti ai sacerdoti che le facevano domande, il più delle volte lei chinava la testa seria seria e si chiudeva in un mutismo assoluto.
Però, inevitabilmente, la notizia si sparse, e numerose persone cominciarono ad arrivare

Entra la folla, che si dirige verso i bambini, cerca di parlare con loro, li blandisce, li interroga, commenta la notizia, chi incredulo, chi fervoroso. Un gruppo più numeroso sta intorno a Francesco e Giacinta, sulla sinistra; i bimbi si rifugiano tra i genitori che hanno un atteggiamento protettivo. Lucia e la mamma – assai meno protettiva - sono invece sulla destra, con un numero meno nutrito di persone.

MAMMA DI LUCIA (ai presenti, con scoramento)
Sono sempre riuscita a far sì che i miei figli dicessero la verità e ora dovrei passare sopra a una cosa del genere con la più piccola? Magari si trattasse di una cosa più piccola. Ma una cosa del genere ha tratto in inganno tante persone…!

A Lucia, brandendo una scopa

Rigirala un po’ come ti pare! O tu la finisci d’imbrogliare questa gente, confessando che hai mentito o ti rinchiudo in una stanza dove non puoi più vedere nemmeno la luce del sole. A tanti altri dispiaceri mi mancava proprio che venisse ad aggiungersi una cosa simile

IL PARROCO (meditabondo)
Non mi sembra una rivelazione di Nostro Signore. Quando succedono queste cose, nostro Signore invia ordinariamente queste anime con cui si mette in comunicazione a render conto di quello che avviene ai loro confessori o parroci; e questa qui al contrario si chiude in sé più che può. Anche questo può essere un inganno del demonio. Vedremo. Il futuro ci dirà cosa dobbiamo pensarne.

Lucia scoppia in lacrime e scappa in disparte. Poco dopo la raggiungono Francesco e Giacinta

DONNA del VILLAGGIO
Allora, zia Maria Rosa che cosa dite delle visioni di vostra figlia?

MAMMA di LUCIA
Ma che ne so? Mi pare che non è altro che un’imbrogliona

DONNA del VILLAGGIO
Non ditelo molto forte, se no qualcuno è capace di ammazzarvela. Ho l’impressione che c’è qualcuno in giro che ne ha proprio voglia

MAMMA di LUCIA
Ah, non m’importa. Basta che la costringano a confessare la verità. Io però dirò sempre la verità, sia contro i miei figli sia contro chi mi pare, magari anche contro di me.
Chissà che tutto questo non sia castigo che Dio mi manda in sconto dei miei peccati? Se così, Dio sia benedetto

Buio. La folla, sempre parlottando si sposta tutta da un lato. Idem i genitori.

SCENA 12– Personaggi: Giacinta Francesco Lucia, folla, Maria. Effetti speciali: inferno.

I bambini e la folla si mettono in ginocchio quando la Madonna appare. Qualcuno resta in piedi scettico

SUOR LUCIA
La Madonna tornò il 13 del mese dopo, puntuale.

Appare la Madonna

LUCIA
Voi m’avete comandato di venir qui. Dite per favore quello che volete

MARIA
Voglio che veniate qui il 13 del prossimo mese, che recitiate il rosario tutti i giorni e che impariate a leggere

LUCIA
Vorrei chiedervi di portarci in cielo

MARIA
Sì. Giacinta e Francesco li porto fra poco. Ma tu resti ancora qui per qualche tempo. Gesù vuole servirsi di te per farsi conoscere e amare

LUCIA
Resterò qui da sola?

MARIA
No. Il mio cuore immacolato sarà il tuo rifugio e il cammino che ti condurrà fino a Dio.

Scompare Maria
Buio. Al ritorno della luce, bambini e folla sono in posizioni leggermente diverse.

SUOR LUCIA
Come ci aveva chiesto la Madonna, tornammo anche il 13 del mese seguente.

Riappare Maria

MARIA
Sacrificatevi per i peccatori e dite molte volte, specialmente quando farete qualche sacrificio: "O Gesù è per vostro amore per la conversione dei peccatori e in riparazione dei peccati commessi contro il Cuore Immacolato di Maria"

Partono effetti speciali per inferno: luci basse e rosse, grida e lamenti dei dannati da dietro un telo rosso che si è alzato.

SUOR LUCIA
Aprì le mani e il riflesso della luce parve penetrare la terra e vedemmo qualcosa come un mare di fuoco; immersi in questo fuoco i demoni e le anime come se fossero braci trasparenti e negre o color bronzo con lineamenti umani che fluttuavano nell’incendio, sollevate dalle fiamme che da loro stesse uscivano con nugoli di fumo e ricadevano da tutte le parti, simili al cadere di faville nei grandi incendi, senza peso né equilibrio tra gridi e gemiti di dolore e di disperazione che facevano orrore e tremare di spavento. I demoni si distinguevano per i lineamenti orribili e schifosi di animali spaventosi e sconosciuti ma trasparenti come negri carboni accesi.

Cessano effetti speciali. Torna la luce

MARIA
Queste sono le anime dei poveri peccatori. Per salvarle Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato. Se faranno quello che io vi dirò molte anime si salveranno e ci sarà pace. La guerra terminerà, ma se non smetteranno di offendere Dio, sotto il regno di Pio XI ne comincerà un’altra peggiore. Quando vedrete una notte illuminata da una luce sconosciuta sappiate che è il segno che Dio vi dà che sta per punire il mondo dai suoi crimini, per mezzo della guerra, della fame e della persecuzione alla Chiesa e al Santo Padre. Per impedirla verrò a chiedere la consacrazione della Russia al mio Cuore Immacolato e la comunione riparatrice nei primi sabati. Se daranno retta alle mie richieste la Russia si convertirà e ci sarà pace. Se no, diffonderà nel mondo i suoi errori provocando guerre e persecuzioni alla Chiesa. I buoni saranno martirizzati, il Santo Padre avrà molto da soffrire e parecchie nazioni saranno annientate. Alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà. Il S. Padre mi consacrerà la Russia che si convertirà e sarà concesso al mondo un periodo di pace. In Portogallo si conserverà sempre il dogma della fede.
Voi bambini pregate sempre e specialmente quando fate sacrifici dite (canta): "O Gesù, perdona le nostre colpe preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in cielo tutte le anime specialmente le più bisognose della sua misericordia"

Scompare Maria
Buio. Fine I tempo

SCENA 13– Personaggi: Lucia, Giacinta, Francesco.

Pascolo, pecorelle

SUOR LUCIA
Continuavamo nel nostro lavoro di pastori, ma certamente la nostra vita era cambiata.

GIACINTA
Ma che peccati saranno quelli che questa gente da per andare all’inferno?

FRANCESCO
Non saprei. Forse il peccato di non andare a Messa la domenica, di rubare, di dire parolacce, di augurare il male, di giurare…

GIACINTA
E così, solo per una parola vanno all’inferno!

FRANCESCO
Certo, è peccato!

GIACINTA
Che cosa gli costerebbe stare zitti e andare a Messa! Come mi fanno pena i peccatori! Se potessi fargli vedere l’Inferno.

FRANCESCO
Giacinta, non ci pensare troppo; dai, adesso giochiamo; vieni anche tu Lucia!

LUCIA
Oggi non voglio giocare

FRANCESCO
Perché non vuoi giocare?

LUCIA
Perché ho da pensare. Quella Signora ci ha detto di dire il rosario e di fare sacrifici per la conversione dei peccatori. Ora quando diciamo il rosario dovremo dire l’Ave Maria e il Padre nostro interi. Ma i sacrifici come faremo a farli?

FRANCESCO
Diamo il nostro spuntino alle pecore e facciamo il sacrificio di non mangiare.

GIACINTA
Alle pecore? Meglio ai poveri. E noi possiamo mangiare le ghiande dei lecci… Anzi no, quelle delle querce che sono più amare.

Mentre le mangiano, Lucia trova una grossa corda

LUCIA
Ehi guardate qui, qualcuno ha perso un bel pezzo di corda

FRANCESCO
Dammi un po’

Prende la corda e la lega al polso di Lucia

Vai cavallino, vai! Hop hop!

Giocano per un po’ al cavallo, poi Lucia si ferma

LUCIA (sfregandosi il polso)
Ehi basta, fa male questa corda ruvida, mi ha graffiato tutta!

GIACINTA
Ecco! Ho trovato un sacrificio che possiamo fare. Se questa corda è ruvida possiamo prenderne un pezzo ciascuno e legarcela ai fianchi, così soffriremo per Gesù.

Poi mimo di quanto segue

SUOR LUCIA
Così divisi la corda in tre pezzi e ne tenemmo un pezzo ciascuno. Francesco e Giacinta tennero la loro finché le sofferenze della malattia glielo permisero.

SCENA 14– Personaggi: Lucia, Francesco, Giacinta, Padre di Francesco, Padre di Lucia, Sindaco, Guardia.

SUOR LUCIA
Anche per la quarta apparizione moltissima gente si era radunata alla Cova da Iria, ma la Signora non apparve che due giorni dopo, il 15 settembre, perché quel giorno…

La folla entra e si chiude intorno ai bambini. Quando questi ci passano attraverso, ma la gente li strattona, fa richieste, involontariamente li sballotta a destra e a manca. Loro non hanno il tempo di rispondere a nessuno.

FOLLA (e.g.)
Mio marito sarà in Paradiso? Vorrei che mia madre guarisse dal tifo! Chiedi alla Vergine se troverò una buona moglie! Pregate per noi! ….

La Guardia si fa largo tra la folla. Mimo di ciò che segue.
La folla si disperde

SUOR LUCIA
In mezzo a questa confusione vengo a sapere di un ordine del sindaco di recarmi a casa di mia zia, perché la mi attendeva. Mio padre era stato intimato e mi ci portò.

Ora il sindaco sta ben piantato su una sedia, in casa di Giacinta e Franceso, con fare minaccioso. Mimo di ciò che Lucia racconta

Quando arrivai lui stava in una stanza insieme ai miei cugini. C’interrogò e fece altri tentativi per obbligarci a rivelare il segreto e a promettere che non saremmo tornati a Cova da Iria. Ma non ottenne nulla e alla fine parve rinunciare

IL SINDACO
Bene, bene… se non sbaglio è ora di andare all’appuntamento con la Signora, eh?

FRANCESCO
Sì!

IL SINDACO
Venite con me, vi accompagno in carrozza…

PADRE DI LUCIA
Ma no…i ragazzi vanno a piedi…

IL SINDACO
In carrozza, ho detto!!

Li trascina malamente in una direzione, aiutato dalla guardia

LUCIA
Ehi!! Ma la Cova da Iria è dall’altra parte… Ehi…No!!! Papà!

SCENA 15– Personaggi: Lucia Francesco Giacinta, il Sindaco, i detenuti.

La guardia li sbatte in prigione. Il sindaco si è seduto a un tavolo, in disparte

PRIMO DETENUTO
Guarda un po' chi arriva. Cos'avranno mai fatto questi tre?

LUCIA
Abbiamo visto la Madonna

Tutti ridono

PRIMO DETENUTO
E da quando in qua è un reato vedere la Madonna?

Tutti ridono

FRANCESCO
Vogliono sapere cosa ci ha detto, ma noi non lo diciamo

GIACINTA
Piange

FRANCESCO
Perché piangi?

GIACINTA
Perché moriremo senza rivedere né i nostri papà né le nostre mamme e io volevo almeno rivedere la mia mamma.

FRANCESCO
Allora tu non vuoi offrire questo sacrificio per la conversione dei peccatori?

GIACINTA
Sì, sì!! O mio Gesù è per vostro amore per la conversione dei peccatori, per il Santo Padre e in riparazione dei peccati commessi contro il Cuore immacolato di Maria

UN DETENUTO
Ma dite questo benedetto segreto al signor sindaco. Che v’importa se quella signora non vuole?

GIACINTA
Questo no, piuttosto voglio morire.

LUCIA
Sentite: è sera e non abbiamo ancora pregato…!

Si toglie il rosario dal collo e cerca di appenderlo ad un chiodo che però è troppo in alto. Dopo alcuni vani tentativi un detenuto la prende in braccio e la aiuta. Poi, mentre parla Suor Lucia, prima i bambini poi i detenuti, alcuni dapprima tentennanti, alcun goffi, si inginocchiano e iniziano a pregare (mimo)

SUOR LUCIA
Dicemmo il rosario, tutti insieme, con quegli omaccioni grandi e grossi che chissà da quanto tempo non si erano più fatti nemmeno il segno della croce…
Quando finimmo di pregare, uno di loro tirò fuori la fisarmonica e si mise a suonare. Ho già detto che ci bastavano due note per cominciare a ballare, ed anche allora, in quel luogo così triste, non potemmo resistere. Giacinta, che era sempre tanto spaventata, ballava e ballando piangeva

SCENA 16– Personaggi: Lucia Francesco Giacinta, i detenuti, il sindaco, una guardia.

Entra la guardia, che ferma il ballo

GUARDIA (rude)
Che cos’è questa confusione? Basta! Ora il Sindaco vi vuole vedere

Afferra rudemente i bambini e li porta davanti al Sindaco

SINDACO
Vediamo se avete deciso di ragionare! Vedete là, dietro quella porta? Ho fatto preparare un bel pentolone d’olio bollente per friggervi, se non vi decidete a rivelare i segreti che questa "Signora" vi ha detto, o a confessare che è tutta una storia inventata da voi o da qualche prete!
…Allora…?

LUCIA
Non posso disobbedire alla Signora e non posso dire una bugia

SINDACO
Ah si? Vedremo come parlerai quando la tua amichetta starà cuocendo nell’olio! Guardia!

Fa cenno di portare di là Giacinta. Giacinta viene condotta dietro la tenda.

Allora? Parli? O vuoi che tuo cugino faccia la stessa fine??

LUCIA (via via più tremante)
Se Giacinta è andata in cielo, va bene così.

SINDACO (sempre più furente)
Guardia!

Anche Francesco viene trascinato dietro la tenda.

LUCIA
Spero solo che non debbano soffrire molto

SINDACO (fuori di sé)
Sei responsabile della loro morte, ma almeno puoi salvare te stessa, se ti decidi a parlare! No…? Allora vai in malora!

La guardia trascina anche Lucia dietro la tenda
Il sindaco furente butta all’aria le carte della scrivania e esce seguito dalla guardia

SUOR LUCIA
Eravamo proprio convinti di stare per raggiungere la Madonna in cielo. Invece ci ritrovammo tutti e tre sani e salvi, per strada. E potemmo tornare a casa

I bambini escono dalla tenda, sbigottiti, frastornati. Avanzano timidamente fino al centro, si abbracciano tutti e tre insieme.

SCENA 17– Personaggi: Lucia, Francesco, Giacinta, folla, Maria.

SUOR LUCIA
E infine venne l’ultima apparizione. Per il 13 ottobre Maria aveva promesso un miracolo mostrare a tutti la verità delle apparizioni.
Pioveva da molte ore, ma c’era lo stesso più gente che mai. A migliaia arrancavano nel fango dal paese, dalle città vicine e da chissà dove. La folla era impregnata d’acqua, i vestiti pesavano come se fossero stati di piombo.

La folla è entrata in tenuta da pioggia. I bambini si mettono in ginocchio

LUCIA
Che cosa volete da me?

MARIA
Voglio dirti che facciano qui una cappella in mio onore; che io sono la Madonna del Rosario; che continuino a recitare il rosario tutti i giorni. La guerra terminerà e i militari torneranno tra breve alle loro case. Dio è contento dei vostri sacrifici, ma non vuole che dormiate con la corda. Portatela solo di giorno.

LUCIA
Io avevo alcune cose da chiedervi: se guarivate alcuni malati e la conversione dei peccatori.

MARIA
Alcuni sì altri no; è necessario che si correggano; che domandino perdono dei peccati e che non offendano più Dio nostro Signore che è già molto offeso.

LUCIA
Chiudete gli ombrelli!

SUOR LUCIA
Aprendo le mani le fece riflettere nel sole e mentre si elevava il riflesso della sua stessa luce continuava a elevarsi contro il sole.

LUCIA
Guardate il sole!

Tutti si voltano in una direzione

SUOR LUCIA
Il sole aveva squarciato le nubi e splendeva nel cielo azzurro. Ma si mostrava in maniera inconsueta, roteava vorticosamente intorno a se stesso. La sua luce era intensa, ma tutti potevano guardarlo a occhio nudo senza che accecasse. Gettava raggi dai colori diversi che si proiettavano al suolo trasformando il paesaggio in maniera fantastica. La luce era diventata azzurra, di un azzurro irreale. Poi si trasformò in giallo intenso per ridiventare subito azzurra.

LA FOLLA (cadendo in ginocchio)
Miracolo! Meraviglia! Sia lode a Dio! …

SUOR LUCIA
Improvvisamente il sole cominciò a danzare e a saltare. Poi si fermò, quindi riprese a danzare e a saltare. Si staccò dal cielo precipitando verso la terra. Tornò in alto e ancora scese giù con un volo terrificante e risalì.

LA FOLLA (movendosi opportunamente)
Oh Madonna aiuto! Moriamo tutti! Perdonate i nostri peccati! Salvateci Signore!

SUOR LUCIA
Il terrore durò alcuni interminabili minuti. Poi il sole riprese il suo posto nel cielo e roteava su se sesso creando uno spettacolo di luci mai visto.

LA FOLLA
I vestiti…! Sono asciutti!
Eravamo zuppi e adesso!
Sentite la terra! E’ secca, asciutta!
Miracolo… Gloria a Dio (etc)

SCENA 18– Personaggi: folla, Lucia, Madre di Lucia, Sorelle di Lucia.

La folla esce. Rimangono solo i familiari di Lucia
I bambini giubilano, abbracciandosi. Poi escono. La famiglia di Lucia, con sedie e tavolo, si dispone come in casa. La mamma è visibilmente stanca.

SUOR LUCIA
Fu un grande miracolo. Tuttavia, ci fu sempre chi volle e potè rifiutarsi di credere, poiché non sono i miracoli che costringono alla fede…
Non ultima la mia mamma…

Lucia sta tornando da scuola.

LUCIA
Buongiorno! È pronto da mangiare?

SORELLA DI LUCIA
Ecco la nostra santarella! Mangiare? Dovresti mangiare quello che ha prodotto quest’anno la Cova da Iria. Era un bel terreno e adesso non ci cresce nemmeno più l’erba, con tutta la gente che ci passa!

LUCIA
Ma avete visto anche voi che…!…

ALTRA SORELLA (acida, sottovoce a Lucia)
Non dovresti proprio mangiare e basta: "Chi non lavora non mangia", no? E tu che fai? Fai l’originale e ti metti ad andare a scuola!

Indica o afferra il quaderno di Lucia

LUCIA
Ma me l’ha detto la Madonna!…

MAMMA DI LUCIA (bruscamente, cadendo a terra)
O Signore ! Oh, oh…

Le figlie le corrono attorno a soccorrerla. La coricano con un cuscino e una coperta.
Si inginocchiano intorno a lei

FIGLIE
Mamma mamma!….(etc)

MAMMA DI LUCIA (moribonda)
Questa volta sono alla fine figlie mie…

Afferra Lucia per un braccio

Povera figlia mia! Cosa sarà di te, senza mamma? Muoio ma tu mi resti come una spina nel cuore!

SORELLA
La mamma muore amareggiata dai dispiaceri che tu le hai dato.

ALTRA SORELLA
Senti… Se è vero che hai visto la Madonna va subito a Cova da Iria e chiedile che guarisca la mamma; promettile quello che ti pare, noi lo faremo e allora ci crederemo.

Lucia corre fuori, davanti al luogo dove appariva la Madonna

SUOR LUCIA
Promisi che sarei andata là per nove giorni con le mie sorelle a dire il rosario e che avremmo fatto in ginocchio l’ultimo pezzo della strada fin vicino al leccio e l’ultimo giorno avremmo portato nove bambini poveri e avremmo offerto loro una cena.

Lucia torna verso la mamma in tempo per vederla alzarsi stupita e felice. Si dirigono verso il luogo dove appariva la Madonna e si prostrano. Quando si rialzano la mamma dice, con più dolcezza di quanta mai ne abbia usata finora

MAMMA DI LUCIA
Guarda un po’. La Madonna mi ha guarito e io ho l’impressione di non crederci ancora! Chissà mai perché…

SCENA 19– Personaggi: Lucia, Francesco, Giacinta, Mamma di Lucia, 2 sorelle di Lucia

Entrano Francesco e Giacinta

GIACINTA
Eccoci, Lucia! Andiamo a scuola!

Lucia guarda un po’ impaurita la mamma, che – per la prima volta - le sorride.

MAMMA DI LUCIA
Vai su, vai!

Escono i familiari di Lucia.
I bambini si incamminano allegri. Giunti in un punto che dovrebbe essere la chiesa di Fatima, Francesco si arresta..

FRANCESCO
Voi andate a scuola. Io resto qui in chiesa, vicino a Gesù nascosto. Mi piace pregare da solo e consolare nostro Signore che è tanto triste. Giacinta ama pregare per i peccatori, io invece preferisco consolare Gesù.
Quando ritorni vieni qui a chiamarmi. Non vale la pena che io impari a leggere; tra poco vado in cielo.

Le bambine proseguono per la scuola, Francesco si ferma a pregare.

SCENA 20– Personaggi: Francesco, Lucia, Giacinta, Mamma di Giacinta, Papà di Giacinta.

SUOR LUCIA
In fondo aveva ragione. Non passò molto tempo, infatti che la Madonna mantenne la promessa di portarsi in cielo i miei due cuginetti. L’influenza li prese e dovettero sopportare una lunga degenza.

Si allestiscono i due lettini per Francesco e Lucia. Francesco si corica, e i cuginetti gli si avvicinano. Un po’ più in disparte, i genitori dei due bimbi.

LUCIA
Soffri molto, Francesco?

FRANCESCO
Abbastanza, ma non importa. Soffro per consolare Nostro Signore e poi tra poco vado in cielo!

LUCIA
Lassù non ti dimenticare di chiedere alla Madonna che faccia presto a prendere anche me.

FRANCESCO
Quello non lo domando! Tu sai bene che lei non ti vuole lassù per adesso

LUCIA
Allora sta ben attento, non ti dimenticare di pregare molto per i peccatori, per il Santo Padre, per me e per Giacinta

FRANCESCO
Va bene io pregherò ma senti queste cose chiedile piuttosto a Giacinta, perché io ho paura di dimenticarmene, quando vedrò nostro Signore. E poi, prima di tutto lo voglio consolare.

SUOR LUCIA
Quando dovette confessarsi chiese aiuto a Giacinta e a me. Gli dissi che qualche volta aveva disubbidito a sua madre quando lei gli diceva di stare a casa e lui scappava e veniva da me o andava a nascondersi. Poi insistette perché chiedessi al priore che gli portasse la sua prima Santa Comunione.

LUCIA
Si gliel’ho chiesto, gliel’ho chiesto

FRANCESCO
Dopo, in cielo io chiederò per te

LUCIA
Come chiederai? Se prima hai detto che non chiedevi?!

FRANCESCO
Ma quello era per farti portare in cielo tra poco! Ma se tu vuoi io chiedo e poi la Madonna fa come le pare.
Ma non ti dimenticherò…sta tranquilla!

LUCIA
Non vuoi nient’altro?

FRANCESCO
No

La Mamma di Francesco allontana pian piano Lucia e Giacinta si corica nel suo letto.

LUCIA
Allora addio, Francesco. Arrivederci in cielo, arrivederci in cielo!

SUOR LUCIA
Volo lassù il giorno dopo nelle braccia della Madre celeste (4 aprile 1919)

SCENA 21– Personaggi: Lucia, Giacinta, Madre di Francesco, Padre di Francesco

Morto Francesco, Lucia si è avvicinata a Giacinta

SUOR LUCIA
Si era ammalata anche lei… la malattia le prese i polmoni e col tempo le si aperse nel petto una grande ferita che non si chiudeva.

LUCIA
Vuoi quest’immaginetta del Cuore di Gesù

Giacinta la prende e la guarda con attenzione

GIACINTA
È così brutta! Non somiglia niente a Nostro Signore, che è così bello! Ma la tengo, sì, dopo tutto è lui.
Senti un po’: quanti sacrifici hai fatto stanotte?

LUCIA
Tre: mi sono alzata tre volte a dire la preghiera dell’angelo

GIACINTA
Io invece ne ho fatti tanti, ma tanti, non saprei quanti sono stati perché mi sono sentita tanto male, ma non mi sono lamentata.
Mi piace tanto dire a Gesù che lo amo. Quando glielo dico tante volte, mi pare d’avere un fuoco in petto ma non mi brucio. Non vedo l’ora di vederlo, però sai, è venuta la Madonna, e mi ha domandato se volevo convertire ancora altri peccatori. Le ho detto di sì. Mi ha detto che andrò in ospedale e che là soffrirò molto. Mi ha detto di soffrire per la conversione dei peccatori, in riparazione dei peccati contro il Cuore Immacolato di Maria e per amore di Gesù. Le ho domandato se anche tu venivi con me. Ha detto di no. Questa è la cosa che mi costa di più. Ha detto che veniva mia madre a portarmi e poi resto la da sola. Prega molto per me, perché muoio sola.

Padre di Francesco viene e la porta via in braccio, mentre pronuncia l’ultima frase. Escono, seguiti da Madre di Francesco

SUOR LUCIA
Dopo mesi di degenza e ben due tristi ospedali, anche Giacinta morì. Era il 20 febbraio del 1920 e da quel giorno sono passati lunghissimi anni.
Il Signore ci ha fatto la grazia di vedere Giacinta e Francesco elevati agli degli altari e di contemplare molte altre meraviglie della sua misericordia.

Buio

EPILOGO

Sulla scena il Papa di spalle di fronte alla statua della Madonna
La voce del papa è di Giovanni Paolo II: brani registrati dalla Consacrazione al Cuore immacolato di Maria tenutasi in Piazza San Pietro il 7 ottobre 2000

PAPA
……………….

BAMBINI (a turno)
Tanti in questo anno di grazia stanno vivendo la gioia della misericordia che il Padre ci ha donato in Cristo
Molti hanno accolto questo dono: giovani, ammalati, sacerdoti e religiosi, artisti e giornalisti, scienziati, bambini e adulti, e tutti nel Tuo Figlio diletto hanno riconosciuto il Verbo di Dio fatto carne nel Tuo seno.
Ottienici o Madre con la tua intercessione che i frutti di quest'anno non vadano dispersi.
Vogliamo oggi affidarti il futuro che ci attende chiedendoti di accompagnarci nel nostro cammino.
Siamo uomini e donne di un'epoca straordinaria, tanto esaltante quanto ricca di contraddizioni. L'umanità possiede oggi strumenti d'inaudita potenza: può fare di questo mondo un giardino o ridurlo ad un ammasso di macerie fino a calpestare il rispetto dovuto ad ogni essere umano.
Oggi come mai nel passato l'umanità è a un bivio. E ancora una volta la salvezza è ancora e solo, o Vergine Santa, nel Tuo Figlio Gesù.

PAPA
………………

BAMBINI
Lo Spirito apre i cuori alla giustizia e all'amore, alla comprensione e alla pace.
Ti affidiamo tutti gli uomini a cominciare dai più deboli: i bambini non ancora venuti alla luce e quelli nati in condizioni di povertà e di sofferenza, i giovani alla ricerca di senso, i disoccupati, i poveri e i malati, le famiglie dissestate, gli anziani e quanti sono soli e senza speranza.

PAPA
…………………..

Tutti escono, portando la statua, intonando il canto popolare "Il 13 maggio".

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