Favolette al caffè
Favolette al caff
Versione in italiano del 16 ottobre 2011
de
'O libro d' 'e fattarielli
Commedia in quattro atti
di
Salvatore Macri
Personaggi: Raffaele Marito di Nina U
Nunzio Compare di Raffaele U
Nicola Barista U
Caterina Moglie di Nicola D
Nina Moglie di Raffaele D
Lisa Comare di Nina D
Poliziotto U
Poliziotta D
Vittorio Sindaco U
don Giacinto Sacerdote U
Scena Piazza di un arretrato paesuccio del sud, ai giorni nostri. Sul palco si affaccia un bar, con una porta praticabile; qualche tavolino disadorno, sedie, ombrelloni chiusi, qualche ingenuo manifesto pubblicitario sulle cantonate. Uscita laterale.
ATTO PRIMO, SCENA PRIMA: Raffaele, Nunzio, Nicola, Caterina
(entrambi seduti al tavolino, con tazzine di caff e una zuccheriera)
Raffaele e questo tutto, compare mio! Lei adesso si sta rimettendo, cammina, studia, guarda la televisione con il tempo, passer tutto!
Nunzio Io non lo sapevo scusa, per questo non mi sono fatto vivo ora credo che sia inutile offrirti una mano, il peggio passato!
Raffaele S, stato difficile ma passato! Non ti dico che ha dovuto fare mia moglie ogni giorno con la corriera allospedale, cercando medici introvabili e litigando con loro quando li trovava! Io dovevo lavorare ho fatto doppi turni, in montagna altrimenti i soldi che ci sono voluti, dove li prendevamo?
Nunzio Siete stati perfetti ma dimmi, come avete fatto quando non ci vedeva?
Raffaele (sorridendo tristemente) Abbiamo usato il sistema delle favole aneddoti, favole, canzoni, tutto quel che ci passava per la mente ha cominciato Nina in ospedale e abbiamo proseguito poi quando mia figlia tornata a casa le piaceva e dimenticava come stava! Mia moglie cantava di giorno e quando la sera tornavo dal lavoro, veniva il mio turno e raccontavo, raccontavo una sera non avevo ispirazioni e mi misi a inventare favolette! Ne ho fatte, di nottate! Lei dormiva di giorno per stare sveglia di notte ad ascoltarmi! Chiss quante favolette sono uscite, col tempo
Nunzio Le piacevano uh, compare mio perch non le scrivi?
Raffaele Veramente ci avevo pure pensato, potrebbe essere un aiuto per le mamme sole il tabaccaio ha preso quella macchina che fa le copie mi ha colpito una macchina, in grado di copiare per filo e per segno una cosa fatta per uno, potrebbe servire a tanta gente! Ci sono parecchi bambini, qui si potrebbe scrivere un libro per loro le favolette di paese, scritte per loro, con le parole pi semplici un libro bello e facile ma non si pu fare, compare mio! Qui i ragazzini prima di andare a scuola, parlano in maggioranza il napoletano chi lo sa scrivere e chi lo sa leggere? Bisognerebbe dettarle, scrivendole in lingua e poi ritradurle a voce troppo difficile! E poi non me le ricordo neppure con quella scena che vedevo io parlavo per lei, quasi senza sapere che dicessi! No, non si pu fare, compare mio!
Nunzio E veramente un peccato, per! Aspettate! Mi venuta unidea (chiama verso interno) Nicola!
Nicola Avete chiamato? (esce asciugandosi le mani con uno strofinaccio sporco e raggiunge il tavolo) Per caso gradite un altro paio di caff?
Nunzio (afferrandogli il braccio) Nicola, vostra figlia, quella che studia a Casale lo sa scrivere il napoletano?
Raffaele (preoccupato) Compare Nunzio, amico mio che ti sei messo in testa? Non si pu
Nicola (interrompendo, a voce alta, rivolto verso linterno del bar) Caterina! Quella pazza di tua figlia sa scrivere il napoletano?
Caterina (si affaccia e rimane ad ascoltare) Non lo so dovrebbe saperlo fare ma perch?
Nicola (rivolgendosi a Nunzio) Gi perch?
Nunzio (incurante dei tentativi di Raffaele di fermarlo) Raffaele aveva pensato di scrivere una favoletta per bambini tante favolette si potrebbero copiare con la macchina del tabaccaio come se fosse un libro
Nicola (guardando con occhi sgranati Raffaele) Voi volete scrivere state scrivendo un libro? Un libro vero? Uno di quelli pure con la copertina?
Raffaele (ansioso, alluno e allaltro) No, ma quando mai ma quale copertina Nunzio, diglielo non si pu fare!
Nunzio Hai ragione! (a Nicola) Che razza di cose che dici
Raffaele Finalmente Nicola, ascolta, adesso te lo dice meglio!
Nunzio Stai attento e non dire sciocchezze! Non si pu fare un libro senza copertina! I fogli chi li trattiene? Appena lo apri, cadono tutti a terra! (incurante delle proteste di Raffaele) Quando Raffaele scriver il libro, ci far mettere anche la copertina a colori!
Nicola (ad alta voce) Caterina, va telefona a tua a nostra figlia! Chiedile e, se lei non lo sa fare, trovasse qualcuno e venissero subito a casa sia chi sia, lospitiamo noi per due o tre mesi, si mette nella stanza libera! Raffaele sta scrivendo un romanzo in napoletano e gli serve aiuto! (guardando Raffaele e Nicola) Non vi preoccupate, sar mio ospite! Vitto, alloggio e pure il caff! (di nuovo ad alta voce) Dici che domandasse al suo professore se vuol venire chiedile come si pu aiutare al meglio Raffaele! Sbrigati!
Caterina Certamente, faccio subito vado prima a farmi ricaricare il telefono devo parlare parecchio che bella cosa, che bella cosa! (togliendosi il grembiule, ad alta voce, verso linterno) Lo dir a tutte le mie amiche che incontro! E pure alla mia comare! Raffaele sta scrivendo un romanzo! (rientra)
Raffaele Scusa Nicola fermati
Nunzio Impossibile! Non posso fermarmi un minuto fa ho visto passare insieme il Sindaco e il parroco se mi fermo, non li acchiappo pi e loro lo devono sapere prima di tutti! Questa una cosa davvero grande! (esce di corsa)
Raffaele (a Nunzio) Ma che avete capito tutti quanti? Siete diventati pazzi?
Nunzio Ma perch, compare mio? Non lo vuoi scrivere pi? E adesso non si pu fare, compare mio! Caterina quando comincia, non finisce pi se non lo sa tutto il paese e pure quelli vicini! Fosse anche solo una parola, la devi scrivere e il libro si deve fare fa uscire qualcosa altrimenti meglio che cambi casa in unaltra provincia! (conciliante) E poi, che ci vuole, per scrivere qualche parolina? Pensa al regalo che faresti alle mamme del paese, compare mio! Farebbe piacere anche a me, anche se io non ho figli! Ah, meglio che non litigo con i miei parenti, glielo vado a dire io prima che lo sappiano da terze persone! Arrivederci, compare mio! (sorbisce il caff, si alza ed esce)
ATTO PRIMO, SCENA seconda : Raffaele, Nicola, Nina, Lisa, Caterina
Raffaele Ma che successo in questo paese, oggi? Uno non pu
Nicola (entra di corsa) Ce lho fatta! Raffaele don Raffaele, non vi muovete di qui! Adesso vi porto un bel caff e pure un bicchierino di cognac col ghiaccio, come fanno nei film don Raffaele, il Sindaco andato a telefonare ai giornali ed il prete andato da Pierino il tipografo, per vedere quanto vuole! Quando avranno finito, verranno qua perch vogliono sapere direttamente da te da voi come stanno le cose!
Raffaele Nicola ma perch mi dai del voi? E che hai fatto io non ho scritto niente!
Nicola Il voi si d per rispetto ormai siete una persona importante e non vi preoccupate se ancora non avete scritto niente quando viene mia figlia, voi parlate, lei scrive ed esce il libro! (squadra il tavolo) Per cos non va bene nei film diverso! Permettete! (porta via tazzine sporche e zuccheriera, entra nel bar e ritorna con un vasetto di fiori, fogli di carta, un paio di penne, un posacenere, una bottiglia di liquore mezza piena ed un bicchiere; sistema tutto sul tavolino, e gli versa anche il liquore nel bicchiere, senza tener conto delle proteste di Raffaele) Ecco qua! Adesso scommetto che vi viene pure la voglia di scrivere, cos non si perde niente, mentre arriva mia figlia non si deve perdere niente! Voi siete prezioso, per noi, per il paese e ricordate, per favoresul libro conservatemi un angolino per un po' di pubblicit al bar il locale sullo sfondo, una mia bella foto in primo piano qualche parolina (declama a voce alta) Questo il famoso Nicola il Barista, che per primo ha sostenuto le fatiche da cane dellAutore, che ha sudato sette camicie per scrivere, proprio su questo tavolino! Vi piace, eh, vi piace? Don Raffaele, verranno pure i turisti dallestero e vi faranno anche le fotografie! (grida verso linterno) Piveloce! Prepara un altro caff al dottore, qua! Fallo amaro! E porta la zuccheriera quella dargento, il dottore se lo vuole fare dolce a suo gusto! (esce, senza dare modo di ribattere a Raffaele)
Raffaele Io non ce la faccio! (si alza) Adesso me ne vado e buonanotte
Nina (entra con Caterina e Lisa; Raffaele, circondato dalle donne, si risiede) E poteva mai stare in casa? Per fare quello che hai combinato, dove potevi mai essere? Seduto al bar! (guarda sul tavolo) Raffaele, ma che ti gira nel cervello? Ges, Ges, guardate, quello pensa di essere uno scrittore, e pure famoso! Il liquore i fiori due penne! Ma almeno sapessi scrivere qualcosa! (si rivolge alle amiche) Meno male che quella povera figlia mia sta dai nonni se vedesse questo spettacolo! (di nuovo al marito) Tu sei un deficiente! E sei pure ubriacone!
Nicola Ecco servito! (porta una tazzina e la zuccheriera e rientra nel bar)
Nina Ecco come se ne vanno i nostri soldi! Ti piace, sentirti servito e riverito, vero? Ma non hai vergogna (sarcastica) Hai riempito il paese delle tue frottole! Il grande scrittore lartista sconosciuto il romanzo la collana di libri Raffae, sei una bestia!
Lisa E vero, don Raffaele voi vi mettete a dire queste cose in giro neppure avete finito con quel problema di vostra figlia dovreste calmarvi un poco pensare prima a lei, a vostra moglie! E poi, questa roba sul tavolo, come nei film! Un poco di moderazione, insomma!
Raffaele Nina, aspetta, ti posso spiegare hanno fatto tutto loro io non centro
Caterina Non negate la realt! Lha detto anche don Nunzio quando ceravate voi! E ha parlato pure di copertina colorata e mi avete fatto chiamare mia figlia, per farvi dare ripetizioni di napoletano e farvi da segretaria!
Raffaele Ma chi, io? Ma quando mai.
Caterina (infuriata) Don Raffaele, non vi permettete proprio! Io chiamo mio marito e ve lo faccio dire in faccia!
Nina Caterina, non c bisogno quello ubriaco non sa che dice! Schifoso! Tutto quel liquore! Guardate, ha finito mezza bottiglia! (rivolta alle altre) Andiamocene, lasciamo che si beva anche il resto ubriacone! Quella povera figlia mia, se sapesse! Sono venuta qua solo per dirti qualche parola stasera, a casa, ti faccio la serenata, con gli strumenti miei! Animale! (esce con le comari, senza curarsi delle proteste di Raffaele)
Raffaele (si alza ed accenna ad uscire) Aspetta, Ninuccia, vengo pure io, non vero, ti spiego tutto anche Nunzio aspettami!
ATTO PRIMO, SCENA terza : Raffaele, Poliziotto, Poliziotta, Vittorio
(mentre Raffaele sta per uscire, risospinto dentro da un Poliziotto che funge da guardia del corpo del Sindaco; unaltra Poliziotta entra e si sistema simmetricamente, vicino alla quinta; si danno un cenno di assenso)
Poliziotto Ushhh! Levati di qua!
Raffaele Ma insomma io me ne voglio andare!
Poliziotto E adesso non te ne vai aspetti qui! Tu sei Raffaele, vero? (minaccioso) Qui sta arrivando una persona importante ferma l! Ushhh!
Raffaele Ma mi hai preso per un cane? Questo non lo puoi fare! Me ne voglio andare!
Poliziotto (spingendolo e costringendolo a sedersi) Ti ho detto che sta arrivando una persona importante! siediti qui! Cuccia! Eccellenza, potete venire!
Vittorio (entrando a retromarcia, gesticola come se stesse salutando una folla) Grazie, stimatissimi concittadini! Io, vostro umile Sindaco, vi saluto!
Poliziotta (gli batte sulla spalla, e lo guida mentre si gira verso la scena) Eccellenza, di qui! Signor Sindaco, siete arrivato in piazza!
Vittorio (si guarda intorno, vede Raffaele e gli parla a braccia aperte) Stimatissimo concittadino ignoto fino ad ora! Illustrissimo letterato che era sconosciuto! Perla preziosa della terra nostra, seppellita nel fango! Grandissima genitalita sotto la spazzatura!
Raffaele (incerto) Ma ce lavete con me, Sindaco?
Vittorio (si gira verso la Poliziotta) Ma questo o no?
Poliziotta (determinata) E lui, sicuro!
Vittorio (si avvicina e si siede con Raffaele) Ma come! Io ho saputo da Nicola il barista che voi state scrivendo un libro! (si alza, rivolto a un pubblico immaginario; durante il suo discorso Nicola si affaccer dalla porta del bar, assentendo e facendo scena) In questo paesino da niente, popolato da gente che non tiene niente, che di solito non fa niente e che invece un giorno di gloria si svegliato per un momento, e mi ha fatto lonore di volermi per Sindaco, mai nessuno ha fato qualcosa! Stimatissimi concittadini! Io vi annuncio una cosa che vi far uscire pazzi! Questuomo, che sembrerebbe un cafone pieno di croste di sporcizia, ha lasciato cadere finalmente la scorza che lo teneva chiuso e ha messo le ali! Pure lui far la fine di Mazzoni, Pirentiello, e quellaltro che non ricordo! Appena muore, gli facciamo il monumento e lo piazziamo qua, dov il tavolino da lui usato! E il monumento lo vengo a inaugurare io, con il prete, il secchio per benedire, la corona e la banda musicale!
Nicola (interviene in scena) Non scherziamo su queste cose! Questo sarebbe un sacrilegio, Sindaco! Io ho pagato per mettere qui il tavolino, e di qui non lo levo! Il monumento lo mettiamo l (indica un punto pi distante) e ci mettiamo anche vicino lombrellone aperto, cos si vede la pubblicit del bar! E speriamo che succeda presto, io ho bisogno di rinforzare i clienti! Sindaco, sedetevi! (Vittorio esegue) Adesso porto una bella tazzina di caff anche a voi e pure a questi due bravi poliziotti permettete! (rientra nel bar)
Raffaele Io sto prendendo una decisione, sono stufo di come stanno andando le cose! Mia moglie mi vuole spaccare la testa, voi mi augurate di morire e Nicola vorrebbe affrettare il processo adesso vado a suicidarmi, cos star in pace! Per prima ammazzo Nunzio! (fa per alzarsi, ma Vittorio lo afferra per il braccio e lo fa sedere vicino a lui)
Vittorio Ma che artista! (si alza) Nella pi atroce sofferenza, schiacciato dalle ingiustizie e ancora di pi da quel guaio di sua figlia, ha scritto il suo capolavoro! E per renderlo unico e raro e dargli pi valore, vuole impiccarsi, per dare con il suo esterrimo gesto, lultimo giudizio su questo schifoso mondo che lo circonda! (incerto, si risiede) Ma questo non lo potete fare, professore stanno arrivando giornalisti a palate, pure la televisione, vi vorranno intervistare se vi suicidate io che gli dico a questi? Mi fareste fare una brutta figura! (si alza) Che potr mai io dire a quegli uomini che rappresentano il mondo, che operano con le mezze comunicazioni? (si siede) Io non la posso fare, questa figuraccia no, no voi dovete stare bene avete mangiato? Come va la salute? (chiama la Poliziotta) Tu, ascoltami bene lo vedi questo? Adesso lo pigli e lo porti dal medico, gli fai fare una visita dalle unghie dei piedi fino ai capelli, niente escluso, se non avesse niente, gli fai prescrivere ricostituenti, vitamine, integratori, gli compri le medicine e se ci sono delle pillole da prendere o iniezioni da fare procedi senza scrupoli! Va bene?
Poliziotta (ghignando e guardando Raffaele con intenzione) Ho capito! Non vi preoccupate, Sindaco io mi diverto, a fare le iniezioni alla gente!
Raffaele Ma io sto bene! Non mi serve niente non ho fatto niente!
Vittorio (lo interrompe, sempre rivolto alla Poliziotta) Zitto, dottore poi lo porti al ristorante, tu ti mangi un panino e a lui fai portare un pranzo completo! Se non vuole mangiare convincilo! Poi lo riporti a casa, lo metti a letto e ti corichi da qualche parte, ma sempre tenendolo docchio! Non lo lasciare neppure quando va in bagno! Qualunque cosa debba fare, la far insieme con te! Mi hai capito? Vorrei che non fosse solo neppure quando si far la barba devono fotografarlo! Gliela tagli tu sei capace?
Poliziotta (ghignando) Non vi preoccupate, Sindaco gli taglio tutti i peli che ha, se necessario, gli faccio pure la depilazione! Per domani gli far una faccia da signorino!
Sindaco Mi raccomando, arriver anche la televisione e poi ci vedremo domani! Pago tutto io cio fai mandare le fatture al Municipio e vai, sbrigati!
Poliziotta (muovendosi dapprima con lentezza, come un agguato, afferra Raffaele e, girandogli il braccio dietro la schiena, lo sospinge fuori) Andiamo, bello prima tappa il medico! Dopo la cenetta, mammina tua ti mette a nuovo ti faccio due o tre siringhine e domani mattina ti far il bagnetto ti metto il talco, ti profumo, biancheria e vestiti puliti sei contento?
Raffaele (cerca di parlare, mentre viene portato via) Ma io non ho fatto niente! Veramente non ho fatto niente! Neh ma tu davvero vorresti? Aiutatemi! Nunzio! Ninuccia questa mi vuole uccidere! E meglio che vieni tu e mi spacchi la testa!
ATTO PRIMO, SCENA quarta : Poliziotto, Vittorio, don Giacinto, Nicola
Nicola (esce dal bar con un vassoio) Ecco il caff ma il commendatore dov andato? E laltro agente?
Vittorio Portalo, ce lo prendiamo noi prima che si freddino!
Nicola (depone le tazzine e una zuccheriera, e porta via la bottiglia e quanto aveva portato prima) Ecco servito! (mentre esce, si rivolge al poliziotto, che esegue) Prendete il caff!
Vittorio (mentre sta sorbendo il caff, quasi si strozza per chiamare il prete) Don Giacinto! Correte qua! Il caff si fa freddo!
don Giacinto (entra, si siede e prende un caff) Eccomi, eccomi Buono! Rendiamo grazie!
Vittorio Allora, che ha detto Pierino?
don Giacinto Quello caro carissimo! Ha voluto sapere un sacco di cose, prima e poi ha sparato!
Vittorio E che ha voluto sapere?
don Giacinto Prima di tutto se era a colori e io S! Poi quante pagine se era pi di cento pagine e io S! Poi quante copie, se ne volevamo fare un cinquecento e io S! Poi la copertina, con la plastica e le alette e io S! Poi se ci voleva il bollino SIAE e la carta trasparente intorno e io S! Poi la legatura, se volevamo quella cucita e io S! Poi la carta, non ricordo pi che voleva sapere, comunque gli ho detto S! Alla fine, don Vittorio, quello ha sparato cinquemila euro!
Vittorio E voi avete detto S!
don Giacinto Ma quando mai? Lui non lunico, e poi lunica facilitazione che ha offerto il pagamento a rate! Dieci rate da cinquecento euro luna ma penso che Raffaele non ce la fa, visto il guaio che ha passato!
Vittorio E vero, avete ragione! Don Giacinto, ci vuole qualcuno che anticipi poi si vendono i libri a un prezzo maggiorato e poi ritornano i soldi! Don Giacinto non vi potrebbe interessare? Pensate a quanti poveri in pi potreste aiutare! Potremmo anche essere in due se dividessimo si fa cinquemila diviso due mille duemila ecco! Duemila cinquecento ciascuno!
don Giacinto Sindaco, voi sognate! Questinvestimento pericoloso! Volete spendere quattrini senza un minimo di sicurezza, senza sapere niente? Avete letto il libro? Quanti se ne potranno vendere? Come si distribuisce e quanto prendono i rappresentanti? E le librerie? Senza sapere tutto questo, come si decide? Fate un conto cinquemila euro diviso cinquecento copie, quanto fa a libro?
Vittorio Mah, veramente, don Giacinto fatemi pensare non mi viene! Io sono stanco, giusto adesso ho fatto unaltra divisione mi devo riprendere! E poi voi lo sapete, io sono un uomo di bellissime lettere, faccio discorsi non mi sono mai trovato bene con la matematica! Nicola!
Nicola (accorre, asciugandosi le mani) Dite, dite un caff?
Vittorio No, grazie voi sapete fare le divisioni?
Nicola Sindaco bello mio io cerco di fare le addizioni dei clienti e le moltiplicazioni per quello che compro; Piveloce fa le sottrazioni per le divisioni, dovete parlare con mia moglie!
Vittorio Ma io dico quelle con i numeri! Lo sapete quanto fa cinquemila diviso cinquecento?
Nicola E che ci vuole? Fa dieci! (ritorna nel bar)
Vittorio Ma come, fa dieci, cos semplicemente? Senza frazioni, senza decimali non mi mai capitata, questa cosa!
don Giacinto Finalmente uscita la risposta! Allora ogni libro costa dieci euro di stampa; poi si deve vendere, portare in libreria questo lo fanno i rappresentanti, o chi lo fa? E si porta solo a Napoli o pure in altre parti? Questo servizio, quanto costa? E quindi quale sarebbe il prezzo di vendita? E in quali librerie portarlo? Ce ne sono tante io conosco solo quelle religiose don Vittorio ma di che parla, questo libro? Mica qualcosa di sporco?
Vittorio Veramente potrebbe anche essere quello non mi ha detto niente! Quello un fetente! Agente!
Poliziotto Comandate, signor Sindaco!
Vittorio Tu hai sentito cosa ho detto alla tua collega?
Poliziotto Io non ho sentito, ma so tutto, signor Sindaco!
Vittorio Allora vai ad acchiappare quel fetente dell'Autore, e mettilo in galera per accertamenti! Subito! Poi chiama la questura e fatti convalidare larresto! Non fa niente se rimango senza scorta!(si d una manata in testa) No! Fermo! Non si pu fare (al prete) Stanno arrivando i giornalisti e la televisione! Li ho chiamati io! Non posso farlo intervistare in galera! Don Giacinto (si alza) noi non consentiremo a coteste piccole difficolt economiche di schiacciare la genitalit del nostro Autore preferito, perch teniamo solo lui! Noi facciamo un appello di fretta, affinch
don Giacinto Se dice pressante, don Vittorio e non c nessuno! Smettetela!
Vittorio Ma io lo faccio per tenermi in allenamento mannaggia, mi sono dimenticato (riprende) ecco! Un appello soppressante a tutta la popolazione, che voglia sostenere la devastante spesa che, altrimenti roviner quella famiglia di gente sfortunata ma onesta! Grazie, grazie! (sinchina, per ringraziare il pubblico inesistente)
Fine atto primo
ATTO secondo, SCENA prima : Nina, Lisa, Caterina
Scena entrano, da pari opposte, Lisa e Nina.
Lisa Ehi, chi si vede, Nina, come andiamo?
Nina Buongiorno, comare Lisa, non c male (verso il bar) Caterina, ci sei?
Lisa Nina comarella mia, mi ha fatto piacere incontrarti ci sarebbe una cosettina che ti devo dire
Caterina (esce e si siedono) Ci sono, ci sono da stamattina alle sei ho quasi finito, adesso com andata, ieri sera?
Nina Quello uno svergognato depravato! Io non so eppure quando ci siamo sposati era cos tranquillo chi andava a pensare?
Lisa Eh, mi dispiace, ma io
Nina Aspetta, tu non sai niente ancora! Io ero calma, mi ero preparata un bel ragionamento gli avevo riscaldato la pastina in brodo di mezzogiorno e avevo vicino a me la mia bella cucchiaia e la scopa, per ogni evenienza emb, voi ci credereste? Quello tornato a casa in compagnia di una femmina!
Caterina (nascondendosi il volto tra le mani) Madonna, aiutaci! E mai possibile che si arrivi a questo tuo marito!
Nina Senti, il peggio deve ancora arrivare! Io gli ho chiesto se aveva se avevano fame e quella svergognata mi dice che avevano gi mangiato al ristorante Romantico! Lui non ha parlato si vergognava tanto che aveva la faccia rossa e ogni tanto che vergogna ruttava pure! Basta, mentre io ero un poco esitante, pensando se invitarli a sedere lei si gira intorno, ed entra nella stanza da letto, trascinandolo per il braccio!
Lisa Madonna mia, veramente io per
Nina Zitta, e ascolta! Mentre passavano vicino a me, ho sentito lui che puzzava di liquore si era pure ubriacato! E, quando ho fatto per seguirla, lei mi ha cacciato fuori della mia stanza da letto ed ha chiuso la porta a chiave!
Caterina Santi angeli e tu non hai chiamato gente, non hai protestato?
Nina Volevo capire, prima, pure per farli sorprendere, per levarmi quel caprone di torno sono andata a guardarli dalla finestra e ho capito che dovevo aspettare; lui era sul letto a faccia in gi e lei girava intorno agitando il manganello
Lisa Madonna mia! Ma lei era vestita?
Nina S, era vestita ho dovuto aspettare, se no, che scandalo era emb, figuratevi che ha fatto la depravata gli ha abbassato il pantalone!
Caterina E perch non avete chiamato gente, allora?
Nina Perch mi ha chiamato lei! Era tutta contenta io sono entrata di corsa appena mi ha aperto, ma non mi ha dato il tempo di parlare, mi ha chiesto dovera il bagno, si doveva lavare le mani, prima
Caterina e Lisa (ad una voce) Prima di che cosa?
Nina Prima di fargli liniezione! Allora non ci ho visto pi! Le ho detto di smetterla, di andarsene, che noi la droga non la vogliamo e che lui fuma solo il sigaro, ogni tanto u, quella schifosa si messa a ridere! Ridacchiava e affermava che dopo mi sarei trovata bene anchio, che quella lo ringiovaniva
Lisa E lui, che faceva?
Nina Niente! Quello svergognato dormiva! Chi sa quanto vino aveva bevuto ma mentre lei si lavava le mani, ho controllato che vergogna!
Caterina Che aveva fatto?
Nina Era ubriaco fradicio! Aveva pure un grosso bernoccolo sulla fronte chi sa dove sbattuto, nei fumi dellalcool e per di pi era ammanettato al letto, mani e piedi!
Lisa Madonna mia! Queste sono proprio depravazioni terribili la televisione fa vedere certe cose ma a questi livelli a proposito, io avrei una cosa da dire
Nina S, s, dopo, non ho finito! Quando lei tornata ha preso certe scatole e poi ha preso una siringa grossa come una carota e glielha fatta tutta quanta! Non contenta, ha preso unaltra siringa pi piccola, e gliene ha fatta unaltra dallaltro lato!
Caterina E lui?
Nina Durante la prima non si mosso ma con la seconda si svegliato e ha cominciato a strillare, come un maiale quando lo uccidono! Lei mi ha detto che era normale, che la vitamina fa male quando entra, ma ha continuato come se niente fosse stato! Quando finita liniezione, beh, ci credete? Labbiamo trovato che dormiva di nuovo!
Lisa Ma non era quella roba?
Nina No, ho letto sulle scatole vitamine e ricostruenti poi lei ha tirato fuori la novit: mi ha detto che io in quel letto non avrei dormito, non avrebbe tolto le manette e se volevo, avrei potuto dormire su una sedia, come avrebbe fatto lei! Io ho rifiutato, e mi sono portato il divano avanti alla stanza da letto e mi sono messa l, cos potevo sorvegliare tutto e ho guardato per tutta la notte!
Caterina E lei?
Nina Ha preso un cuscino e si messa di traverso su una sedia si addormentata subito, senza neppure aprirsi il colletto della camicetta; hanno cominciato a russare che sembrava un concerto ed continuato cos, fino a quando non me ne sono dovuta uscire dormivano ancora!
Lisa Forse era meglio se restavi
Nina Mia figlia sono dovuta andare da lei per non farla preoccupare ho anche fatto un poco tardi
Caterina Come sta, si sta rimettendo bene?
Nina Sta bene, contenta non le ho detto ancora niente devo trovare il sistema quello uno svergognato, ma non voglio che lei non lo stimi pi come padre per adesso!
Lisa Solo che io dovrei dire una cosa
Caterina E mezzora che stai ripetendo di dover dire dillo e basta!
Lisa Il fatto che ho vergogna
Nina Perch mica centra Raffaele?
Lisa Proprio cos, comare Nina ma non ti arrabbiare! Tu lo sai, da quanto tempo ti dico che le tende che hai messo sono troppo rade? Io, dalla mia finestra, non riesco a vedere bene tutto, in casa tua!
Caterina E vorrei vedere! E che le avrei messe a fare?
Lisa Che centra? Le tende sono per gli estranei, noi siamo amiche!
Nina Ma le tende per le amiche non le hanno fatte ancora ma che cera da vedere, in casa mia?
Lisa Tu lo sai, come ogni mattina ti volevo dare il buongiorno, pure oggi mi sono affacciata ho visto che in casa tua cera la Polizia!
Nina Ah, s, era quella ragazza ma era sveglia, in piedi?
Lisa S, e pure tuo marito!
Caterina E che stavano facendo?
Lisa Cose turche! Io ho vergogna
Nina Senti se non me lo dici tu, che sei la mia comare forza!
Lisa Va bene ma non mi guardate! Raffaele era nudo! Nella doccia, con le mani in alto, come fossero legate, che so e quella
Caterina Era vestita?
Lisa S lo stava spruzzando con la doccetta, si vedeva il vapore che usciva poi ha preso un barattolo e gli buttava addosso cucchiaiate di roba bianca pure in faccia! Non si riconosceva pi, sembrava un pupazzo di neve, come quelli che fanno i ragazzi ci mettono gli occhi, la carota Raffaele era tutto bianco... ma non aveva la carota!
Nina Ma fosse stato del sapone?
Lisa Non lo so dopo ha pigliato un coltellaccio nero e ha raschiato tutto, ha lasciato solo la testa, pareva una nuvola!
Caterina E lui?
Lisa Sempre fermo e immobile, quasi come se fosse stato appeso ogni tanto usciva una bella bolla di sapone dalle parti della bocca o del naso, non so alla fine gli ha fatto anche la faccia, e lho visto bene! Aveva del nastro adesivo sulla bocca e gli occhi sgranati e quando quella schifosa glielo ha tagliato e poi tolto in un colpo solo, lho sentito pure, ma non ho capito che diceva Nina, quello forse non dorme molto lho visto che sembrava addormentato di nuovo!
Nina E lei era sempre vestita?
Lisa S, s forse visto che non riusciva, perch Raffaele dormiva sempre voleva mettere a posto gli ha passato il phon e poi lha infarinato tutto!
Caterina Farina ma sei sicura?
Nina Comunque il tradimento non si consumato! o hanno continuato?
Lisa E questo il guaio delle tende che ti dicevo lo ha estratto dalla doccia, lo ha preso in braccio e lha portato dove non riesco a vedere!
Caterina Lui non camminava?
Lisa No, te lho detto lha portato in braccio! Per dopo ripassato davanti alla finestra, vestito, con la giacca dopo li ho visti in strada. Lui un poco avanti e lei dietro che gli teneva il braccio!
Nina E dove sono andati?
Lisa Sono entrati nel bar sulla discesa e poi non ho visto pi nulla!
Caterina Ma come, sono andati dal nostro concorrente? Bellamico, Raffaele!
Nina Va bene, Lisa, grazie la mia scopa e la cucchiaia non bastano appena lavr a tiro, lo pettino per bene col rastrello e gli stiro il vestito con la vanga! Si messo nudo davanti a una donna Raffaele, ti sei divertito? E quando ti acchiappo, mi divertir io!
Caterina (guardando verso le quinte) Eccolo no, non Raffaele il Sindaco! Scappate! Ci vediamo dopo
Nina (si alza con Lisa) Facciamo presto, oggi non giornata di discorsi!
Lisa Madonna mia, scansaci da questo pericolo! Venite con me, andiamo insieme da te, comare, vediamo come hanno lasciato casa tua, magari le facciamo una bella pulita! (escono)
ATTO secondo, SCENA seconda: Vittorio, don Giacinto, Poliziotto, Poliziotta, Raffaele
Poliziotto (entra con esagerata circospezione, guardando anche sotto le sedie) Tutto a posto, signor Sindaco, potete venire!
Vittorio (entrando con don Giacinto) ma voi avete capito? Questa alta finanza, alta come le stelle!
don Giacinto Voi siete sicuro, Sindaco? Mi sa che vi siete fatto un poco confondere le idee da tutte quelle parole la societ degli Autori, liscrizione notarile, le ritenute dacconto, la societ di capitali, il regolamento, lo statuto
Vittorio Ma voi siete un prete, non ve ne intendete! Lui il mago della Finanza! (girandosi intorno) Ma non c mai nessuno in questa spiazzata?
don Giacinto Sentite, io sar un semplice prete ma alla fine, togliendo i paroloni, quello ha detto che bisogna fare la questua, casa per casa, e vedere se qualcuno vuole dare contributi volontari! A questo ci arrivavo pure io quasi come lofferta alla Messa domenicale!
Vittorio Che paragoni! Quella una cosa religiosa, questo aspettate! (al poliziotto) Tu, facci portare due caff al tavolo e prendine uno pure tu!
Poliziotto Grazie eccellenza la fattura? facciamo come il solito? (entra nel bar)
Vittorio (si siede, imitato da don Giacinto) Ahhh! Stavo dicendo, questa non una cosa religiosa una cosa (si alza in piedi) E uno sforzo collegiale similitudine di tutti questi miseri e pezzenti abitanti del paese che, pur non avendo neppure i soldi per lavarsi, ne annobilitano la specchianza, con la splendente luce che fu accesa un giorno non lontano da chi era come loro
Poliziotto (interrompendo, esce dal bar con due tazzine) Ecco i caff!
Vittorio che stavo dicendo? (si siede, con un moto di stizza) Mi fanno sempre perdere il filo!
Poliziotto Signor Sindaco, mi sono sentito con la collega per radio, stanno venendo qua ma Raffaele non lo arrestiamo pi?
don Giacinto e gi, perch noi ancora non sappiamo che cosa abbia realmente scritto, questuomo!
Vittorio Tutte a me! Ho dimenticato il filo del discorso che stavo facendo, ho il cervello che sembra brodo in gelatina e ora devo pensare anche a questo! (si alza) Illustri concittadini ed elettori miei! (si siede, rivolto a don Giacinto)Avete proprio ragione! Se non sappiamo che ha scritto, io come faccio il discorso? Che dico? Che diremo, quando chiederemo i soldi alla gente? Quelli chiederanno e, se non sapremo rispondere rischiamo la rielezione! Quando arrivano lo chieder
Poliziotta (dalle quinte) Muoviti! (entra tenendo Raffaele per il braccio dietro la schiena) Signor Sindaco, missione compiuta! Ieri: medico, ristorante, farmacia, siringhe; stamattina bagnetto, barba, rasatura e depilazione, gli ho lasciato solo i capelli, lho cambiato e vestito a nuovo, gli ho fatto fare colazione adesso presente! (lo fa sedere a forza)
Raffaele Io vaco dallavvocato! Io denunzio voi e questarpia! una strega, non mi ha lasciato solo neppure nel bagno! Non potete trattare cos le persone! Tra laltro mi ha ammanettato, sospeso nella doccia, picchiato e lasciamo perdere il resto! Ha fatto addestramento nei campi di concentramento nazisti?
Vittorio Professore, e non vi lamentate sempre! Adesso siete una celebrit, a queste cose dovrete fare il callo tutti i grandi della scrittura hanno sofferto e questo stato un bene! (si alza, tra le proteste di don Giacinto e di Raffaele) Noi non ci dimenticheremo mai di Fuscolo, Liopardi e di quellaltro che non mi ricordo! Amatissimi concittadini e stimatissimi elettori del vostro Sindaco! Noi abbiamo qui questautore che ha sofferto come un cane! Prima le cause famigliari, ma il tribunale non centra, e a quelle comunque adesso si vanno a summeggiare le cause corporali, perch si fatto anche la passata di quella cosa che leva i peli! E non solo! (rivolto alla poliziotta) Ha mangiato molto, ieri sera?
Poliziotta Macch! Cera solo il men del giorno pasta al sugo di seppia, pesce in bianco con maionese, frutta cotta alla mostarda non ha mangiato niente, dice che gli faceva schifo! Cos quello che hanno portato lho mangiato io e a lui ho fatto fare un panino con mortadella! Ohe, la mia cena era squisita, ma lui il panino neppure lo ha mangiato tutto diceva che la mortadella era salata e il pane era duro! Cos alla fine, visto che non voleva niente... ho preso un bellimbuto e... si saziato, ve lo assicuro, Sindaco! Peccato che poi... abbia rimesso quasi tutto!
Vittorio Benissimo! Allora, cari concittadini, stavamo dicendo che che ah! Che alle sue sofferenze, che gi erano una saccoccia, dobbiamo summeggiare anche la fame! Fame nera, sissignore, dovuta alla telicatessen del suo patato, che non supporta cose molto inguacchiate e collatinose! E pure io, neppure a me piace quella salsa gialla che mettono sul pesce con la cucchiaia, e quella pasta nera a lutto che sembra che ti stai succhiando l'inchiostro! E questo si ritrova nelle pagine del suo libro, che, quando lo leggiamo, dobbiamo stare attenti a scansare le macchie del sudore caduto a gocce sulle pagine! Stimati concittadini, quando finalmente riusciremo a metterci le mani, solo allora potremmo capire che non ci sono parole per descrivere quella sufferiore
don Giacinto (tirandogli una manica) La trama, la tramaaaa!
Vittorio (a don Giacinto) E che centra il tram? Non mi fate perdere il filo unaltra volta
don Giacinto (stufo, si rivolge direttamente a Raffaele) Sentite, Raffaele, avete scritto questo romanzo ma di che parla? Mica una cosa per soli adulti?
Raffaele Finalmente forse riesco a parlare anchio! Allora, il fatto che io sono rimasto impressionato dalla macchina nuova del tabaccaio se ci mettete un foglio scritto dentro, quella ve lo copia tale e quale e quante copie ne volete! Io avevo pensato a mia figlia
Vittorio E la volete copiare dentro la macchina pure lei?
Raffaele Ma no, per il fatto che a lei piacciono le favolette come pure agli altri bambini era per fare piacere a loro e a tutte le loro mamme se si prendessero tutti insieme come quando vanno a scuola immaginate la scena io e loro, magari chiusi in una stanza, per stare tranquilli, io comincerei a dire le cose, prima a uno, poi a unaltra, piano pianino me li farei tutti e poi alla fine anche tutti insieme!
don Giacinto (scatta in piedi sdegnato, puntando un dito accusatore) Pedofilo! Svergognato peccatore! Fetente!
Vittorio (in piedi anche lui) Io non capisco! Come pu essere questo da parte di un letterato, di uno scrittore! uno che abbiamo portato sul palmo della mano per tutta la vita, uno che abbiamo sustanziato nelle sue disgrazie, pure quando non caduto dallo scaletto si mette a fare il piedofilo? Polizia! Intervenite subito!
Poliziotto Sei in arresto! (andando verso di lui)
Poliziotta (ferma il collega, e blocca Raffaele mettendogli le mani sulle spalle) Non ti preoccupare, questo amico mio! Ci penso io, al lui sei in arresto!
Vittorio Adesso sei inguaiato, brutto corruttore di piccolenni! Portatelo in galera, con il Giudice, parler io!
don Giacinto No, gli parlo io
Raffaele In galera? Perch volevo incontrare i ragazzini? Ma che avete capito? Siete tutti pazzi! (mentre la Poliziotta lo porta fuori) Nina, aiuto! Compare Nunzio, io tuccido veramente!
Fine atto secondo
ATTO TERZO, SCENA prima: don Giacinto, Raffaele
Scena Identica piazza con il bar, c una nuova finestra sul muro del bar; sui tavolini lunghe e vistose tovaglie con vasetti di fiori, vasi con piante e una siepe lungo il marciapiedi.
(entrambi seduti al tavolino, con tazzine di caff)
don Giacinto e io affermo che voi non potete vivere cristianamente, senza perdonare quello che vi hanno fatto! E poi la vostra reazione esagerata! Siete stato cos attento, cos disponibile, quando si trattato di vostra figlia, e adesso?
Raffaele Ma quella era una causa di salute! Voi non sapete, io neppure voglio accennarvi, quello che mi hanno fatto passare, prima quella strega della poliziotta e poi quella specie di gente che ho trovato in galera!
don Giacinto Non dimenticate che anche voi siete responsabile; voi parlate poco e quando parlate, non vi spiegate bene! Per fortuna vostra figlia non ha risentito di voi ancora qualche giorno e si far la Prima Comunione canta come un uccellino e non dimentica neppure una parola delle preghiere! Con una figlia cos, come vi permettete di dire che non perdonate? Io non vi far entrare in chiesa, sappiatelo, se non lasciate fuori, sulle scale, lodio che avete dentro! Mi sono spiegato?
Raffaele Don Giacinto, io la mia parte lho fatta ho perdonato il Sindaco, che voleva speculare su di noi; ho perdonato a mia moglie, anche se mi ha fatto andare allospedale, e le voglio sempre bene; ho perdonato a Nicola, a quellaguzzina della poliziotta ho perdonato anche a quei disgraziati che ho trovato in galera, e prego per loro ma Nunzio, no! Anzi, se lincontro, lo uccido!
don Giacinto Lo sapete che si dovuto trasferire a Napoli soprattutto per causa vostra! Non vi sembra che abbia fatto un sacrificio? Perci dato che non lo incontrerete facilmente fate lo sforzo di perdonare anche lui!
Raffaele Don Giacinto, vi dico che, per il bene che porto alla mia famiglia, io ci ho provato ma appena mi ritorna in mente mi viene la voglia di tagliarlo a pezzettini di dargli fuoco o di dargli un morso in testa!
don Giacinto Facciamo una cosa, Raffaele adesso ci mangiamo un pasticcino, e vi addolcite la bocca pure con un caff continuate a provare, pensate che Ges ha sofferto per voi molto pi di voi e alla fine vedrete che il perdono uscir (si volge verso il bar per ordinare, ma non parla)
ATTO terzo, SCENA seconda: don Giacinto, Raffaele, Poliziotti, Vittorio
(entrano i due poliziotti che fanno ala al Sindaco, non visti da Raffaele)
Raffaele Don Giacinto come mai vi siete bloccato?
Vittorio (mette allimprovviso le mani sulle spalle di Raffaele, facendolo trasalire) Fermi tutti! Non ve ne andate! Evviva! Ho trovato chi sentir in anteprima assolita il mio discorso dellinaugurazione!
don Giacinto (serafico) E chi sarebbero le persone fortunate?
Raffaele (si gira lentamente) Sindaco! Vi possano benedire! Per poco non mi venuto un infarto! Togliete quelle mani, per favore il contatto l mi ricorda brutti momenti!
Poliziotta (ridacchiando) Vorresti dire che non ti piaciuta la mia compagnia?
Vittorio (molto allegro, si siede) E va bene era solo un piccolo scherzo commendatore, avete ordinato? Prima del mio discorso, una tazzina (dando un pugno sul tavolo) ecco la parola che cercavo!
don Giacinto (rassegnato) E adesso il discorso completo, vero?
Vittorio(trionfante, si alza) Questa parola proprio quella che ci voleva, per fare avvedere la differenza che scorre tra le intenzione di questo genitore, che cammina velocissimamente verso let della sentilit pi avanzatissima e arrugginita, e la freschezza geniale della sua propria figliolanza! Sentite, sentite: Popolazione illustre, abitanti carissimi, gente di questo paese! Oggi andiamo a ringraziare nostro Signore, che ha levato la tazzinaeh, che ne dite, ci azzecca o no? dalla mano del padre, e ha invece dato una zuppiera piena fino allorlo alla figlia! Noi ci abber abbaver noi beviamo tutti quanti vicino a questa zuppiera, pure se il calateo dice che non si beve dalle zuppiere, perch solo cos potremo riempirci la panza, che poi sarebbe la testa, con tutta quella roba che sta l dentro! Noi vogliamo mangiare
Raffaele Ma questi pasticcini, li vogliamo ordinare?
Vittorio (continua, dopo aver dato unocchiataccia a Raffaele) mangiare solo a questa zuppiera, perch quello che ci sta dentro ci piace e ci fa bene! Sentite, sentite, vi dico la fine: Allora, noi, pure se la piccola non ancora morta, e schiatta di salute, le vogliamo dedicare questa statua, che la rappresenti com stata trovata dalla pesante astuzia di quel valente giornalista, che scrive essa sola come se niente fosse! E dentro a questa statua, che costata una barca di denari, noi ci andiamo a mettere il nostro cuore, ma quello, il Municipio, non ve lo paga, non ci pensate proprio! Il nostro cuore, che le terr compagnia giorno e notte, tanto a noi di notte non serve, e poi non ce lo possiamo mettere perch la statua non tiene stipetti Il cuore nostro serve di pi a lei, cos sentendo che i nostri cuori che battono, lei si ricorda e continua ancora a scrivere zuppiere di roba, per nostra felicit e nutrimento solo spirituale! Viva lItalia, la sua genitalita e questa scrittrice che con la sua operetta ha lustrato tutto il paese! Eh? Che ve ne pare?
Raffaele Io non ci capisco molto ci sono molti paroloni che non conosco!
don Giacinto Don Vittorio, ma quando la finite di fare queste cose? Chi vi ha scritto il discorso?
Vittorio (si siede) Vi piace, eh? Vi piace! Lho scritto tutto quanto io medesimo! Oh, ci sono volute quatto ore!
Raffaele Per tra una cosa e unaltra si fatto quasi mezzogiorno non vorrei fare tardi a casa, voi conoscete mia moglie scusate, col vostro permesso! (esce, guardando con circospezione la poliziotta, che gli rivolge un gesto amichevole)
Vittorio Povero professore, ha ragione quasi ora di mangiare vorreste venire con me, don Giacinto? Il ristorante quello dietro langolo... vicino!
don Giacinto No, grazie non posso spendere soldi per questo mi riscalder un poco di minestra e sar a posto
Vittorio Allora, scorta, andiamo! (i due poliziotti cominciano a uscire, seguiti da Vittorio) Don Giacinto, arrivederci!
don Giacinto Buon appetito!
ATTO terzo, SCENA terza: don Giacinto, Nunzio
don Giacinto E adesso andiamo a fare penitenza (guarda verso la siepe)
Nunzio (sgattaiola dalle quinte dietro le piante, in maniera molto goffa, senza riuscire a nascondersi; indossa un saio con cappuccio calato)
don Giacinto (rivolto verso Nunzio) Senti, non so chi sei, ma tu non sei un monaco, inutile che fingi! Esci e dimmi chi sei sono un prete disarmato!
Nunzio (si alza lentamente, guardandosi intorno e alla fine si alza il cappuccio, esce da dietro la siepe e si siede) Sono Nunzio
don Giacinto Adesso lo vedo buongiorno perch questa mascherata?
Nunzio Dovevo sapere come stanno le cose, qui Raffaele va dicendo a tutti che mi vuole uccidere a Napoli non si sa niente del paese, volevo sapere se le acque stanno cominciando a calmarsi, mi sono dovuto travestire ho paura!
don Giacinto Ho parlato poco fa con Raffaele, sulla buona strada, ma ci vorr un poco di tempo, prima che vi stringiate di nuovo la mano!
Nunzio Io devo vedere cosa fare! A Napoli non si pu stare! C confusione, rumore, gente che non ti capisce e che ti butta per aria dalla fretta! Io se rimango l, muoio!
don Giacinto Non ci sono alternative, ci vuole un poco di pazienza ma ti sei accorto che se stavi un poco calmo tutto questo non succedeva?
Nunzio Avete ragione, don Giacinto, ma quel giorno la cosa scappata di mano a me faceva tanto piacere avere un amico scrittore e ho forzato un poco ma chi pensava cosa ne sarebbe venuto fuori? Il povero Raffaele in galera io da Napoli, non riesco a curare la campagna, sta cadendo tutto, ho perso le amicizie e non vi dico quanti affari mi sto giocando la carriera di mediatore onorato! Passo anche guai dalla mattina alla sera tanto per esempio, da quando sono partito, non ho mangiato nulla! Ho fame, sono nel mio paese e non posso mangiare, perch dovrei alzare il cappuccio!
don Giacinto Anche Raffaele ha passato i suoi guai prima con la figlia, poi in prigione!
Nunzio Io so solo che lavevano portato in galera e che uscito dopo una settimana e che ora mi vuole fare la pelle! Ma perch andato in galera? Non possibile che uno che si rifiuta di scrivere un libro
don Giacinto Macch, il problema che lui parla poco e male! Quel giorno se ne usc dicendo letteralmente che si voleva mettere con i ragazzini, chiuso con loro in una stanza e che se li sarebbe passati uno a uno! Fummo tutti indotti in errore e perci fin dentro! Tu forse non sai che in galera vige un codice donore e un rispetto speciale per i bambini se uno ha ucciso un bambino, cercano di farlo fuori! Se ha maltrattato un ragazzo, il suo destino prendere schiaffi tutto il giorno! Quando si saputa l'imputazione di Raffaelea l'imputazione di Raffaeleuuuu beh, preferisco non dire coshanno fatto per unintera settimana!
Nunzio Povero compare mio ho capito ma io non potevo immaginare! Mi dispiace davvero ma non c rimedio al passato ormai fatto!
don Giacinto E allora non hai saputo neppure com uscito, per sua fortuna! Quel giorno famoso dopo che lui stato portato in galera, sono arrivati davvero i giornalisti chiamati dal Sindaco che lo cercavano! Noi non potevamo dire niente loro allora si sono intrufolati dappertutto, chiedendo, fotografando, analizzando in paese non si capiva pi nulla cera chi aveva paura anche della vendetta! Alla fine il Sindaco ha salvato la situazione con un suo discorso dopo una strenua resistenza, se ne sono scappati tutti! Per rimasto un volpone che, domandando con diplomazia, riuscito a sapere dovera la bimba, oggetto di quelle amorevoli attenzioni andata l, dai nonni e sai come lha trovata?
Nunzio Certo che non lo soio me ne ero gi scappato... che faceva?
don Giacinto Scriveva, a memoria, le favolette che aveva sentito dal padre! Aveva finito dodici quaderni e stava ancora continuando! Ne venuto fuori un articolo coi fiocchi, ci ha fatto piangere! Quel giornalista sa il suo mestiere! Quando la cosa si risaputa, il Giudice ha convocato Raffaele e si chiarito tutto! Ora quei quaderni sono diventati un libro lho letto anchio gentile e delicato e naturalmente qui vengono spesso altri giornalisti, visitatori, turisti che vogliono fotografare la bambina vogliono anche il suo autografo!
Nunzio Che bella cosa lei da sola ma non ci sono voluti quattrini?
don Giacinto Certo, ma larticolo non lo abbiamo letto solo noi, stato visto anche da una Casa editrice che ha pensato a tutto! Il Sindaco voleva improvvisare una cosa del genere con le fotocopie per fortuna siamo riusciti a fermarlo
Nunzio Mi fa davvero piacere cos la ragazzina ha un avvenire gi pronto
don Giacinto ed ha portato benessere anche al paese!
Nunzio Don Giacinto, scusate, queste belle notizie mi consolano lanima m io mi vorrei consolare anche qualche altra cosa ho fame, molta fame! Pensate che Nicola possa portare qualcosa potreste mangiare anche voi con me? Servirebbe per diminuire i sospetti su un monaco che mangia da solo col cappuccio in testa!
don Giacinto Beh, s, questo si pu fare offro io adesso chiamo Nicola
ATTO terzo, SCENA quarta: don Giacinto, Nunzio, Raffaele
Raffaele (dalle quinte) Eccoti finalmente! Era ora che ti trovassi ora sei mio e posso fare quello che voglio, con te!
Nunzio (calandosi il cappuccio sul viso) Don Giacinto, sono fregato questo Raffaele! Dove mi nascondo? Fermatelo voi, prima che mi uccide, che mincendia! Dite che mi voglio confessare, che sono qui per questo!
don Giacinto Io non dico bugie! Se ti vuoi confessare davvero, ma non per alibi, allora va bene! Tieni il cappuccio in testa e speriamo che Dio ci aiuti!
(attendono che Raffaele si mostri, si sporgono, tendono lorecchio e si guardano incerti; dalle quinte nessun rumore e nessuna voce)
Nunzio (sempre con il cappuccio sul viso, agitato) Io non ce la faccio ad aspettare cos questo prima minaccia e poi si nasconde vuole forse farmi morire dalla paura? E andato a prendere un coltello? O vuole impiccarmi? Perch si nasconde?
don Giacinto Veramente strano! (si alza e si affaccia in quinta) Raffaele sei proprio tu mi sembrava di aver sentito una voce nota ma che fai?
Raffaele (entra e sulle prime non nota Nunzio) Avevo perso il mio sigaro era ancora a met! Lho trovato qui a terra, lho acceso e me lo sono fumato! Ci voleva!
Nunzio (mostra sollievo)
Raffaele (al sacerdote) Il Sindaco andato via, vero? Volete venire a mangiare qualcosa da noi? Niente di eccezionale, facciamo penitenza insieme prima cera quello scocciatore, non potevo invitarvi altrimenti dovevo invitare anche lui e non voglio portare quel cataplasma che non d spazio agli altri a casa mia voi siete unaltra cosa allora, accettate?
don Giacinto Sei veramente gentile! Accetto... ma non oggi e quando verr, se non d fastidio porter anche questo mio fratello!
Nunzio (fa dei gesti, non visto da Raffaele, per indicare che non daccordo)
Raffaele Ma certo! I fratelli vostri sono anche nostri! (si siede e invita don Giacinto a sedersi) Per permettetemi almeno di offrirvi un aperitivo poi verrete a pranzo da me, quando sarete comodi la mia casa sempre aperta, per voi!
don Giacinto Grazie forse ci vorr del tempo sapete questo fratello aspetta il perdono di un altro fratello quando avranno fatto pace, e speriamo presto, allora accetteremo linvito!
Raffaele Mah! Com complicata la vita fratelli che litigano tra loro non mangiano neppure insieme bah! (si rivolge a Nunzio) Piacere, io mi chiamo Raffaele e voi?
Nunzio (fa dei cenni incomprensibili, indicando don Giacinto)
Raffaele (cerca di sbirciare sotto il cappuccio, poi si rivolge al sacerdote) Ma non parla? Forse muto?
don Giacinto (a disagio) No, che certi fratelli hanno la regola del silenzio e don Nun don Nu (alza gli occhi e apre le braccia, come per chiedere perdono al cielo) Si chiamadon Nuvola!
ATTO terzo, SCENA quinta: don Giacinto, Nunzio, Raffaele, Nicola, Vittorio, i due Poliziotti
Raffaele (tra se) Che nome strano! (verso il bar) Nicola!
Nicola Avete chiamato? (porta un cappello da barista e grembiule coordinato) Oh, don Giacinto, don Raffaele Che cosa volete gradire?
Raffaele Un bellaperitivo, con dolci e salatini, fai tu!
Nunzio (si agita sulla sedia, richiamando lattenzione del sacerdote)
don Giacinto (verso Nicola, che sta uscendo) porzioni abbondanti! (verso Raffaele) Perdonate che io ho un po' dappetito e forse pure mio fratello siccome non abbiamo tempo, non possiamo pranzare ci rinforziamo con laperitivo!
Raffaele (incerto) Non vi preoccupate, don Giacinto ma se volete, anche un piatto di pasta Nicola, si attrezzato
Nunzio (si agita sulla sedia, con cenni di diniego)
don Giacinto Ho capito no, meglio di no, grazie!
(entrano i Poliziotti, ispezionando la piazza con le consuete modalit)
Raffaele Sono di nuovo qui! Abbiamo perso la pace!
Poliziotta (al collega) Tutto a posto!
Poliziotto Davvero? E quello, chi ? (indica Nunzio) Quante volte ti ho detto di verificare tutto, ma proprio tutto? (si dirige verso di lui, ma viene fermato da don Giacinto)
don Giacinto Non vi preoccupate, garantisco io! E un mio fratello, arrivato da poco da Napoli oggi se ne torna in citt, ma lo vedremo sempre pi spesso, vero, fratello mio?
Nunzio (assentisce vigorosamente)
Poliziotto Beh, se garantite voi Sindaco, eccellenza! Potete venire!
Vittorio (entrando, con le braccia aperte) Ma quanta bella gente! Coglio loccasione
don Giacinto Sindaco, se parlate del discorso dell'inaugurazione lo abbiamo sentito gi! Siamo qui per un aperitivo voi avete gi mangiato, vero?
Vittorio (deluso) No, ho deciso di non mangiare mi venuta unispirazione, sono andato in Municipio e ho riscritto il discorso! Quello di prima era troppo misero! I miei concittadini non meritano di essere cos maltrattati, con un discorso cos corto allora ne ho presi altri quattro, ho mischiato tutti i fogli ed venuta fuori una cosa commovente! Vedrete, si metteranno tutti a piangere, quando lo sentiranno!
Nicola (con un vassoio di antipasti, e uno con bottiglia e bicchieri, che sistema sul tavolino) Ecco qua, i signori sono serviti!
(Vittorio si siede e si avvicinano al vassoio anche i Poliziotti)
Vittorio Nicola, avete fatto un capolavoro! Da quanto tempo fate queste cose? C un profumo stuzzicante!
Nunzio (si agita sulla sedia, richiamando lattenzione del sacerdote)
don Giacinto Ho capito don Nuvola, cominciate voi, siete ospite!
(tutti si servono, tranne i Poliziotti, mangiando ed esprimendo soddisfazione; Nunzio divora con avidit, e comincia a tossire)
Nicola Fate piano eppure ho messo molto condimento alzate un poco la testa, don (con un movimento repentino, gli alza il cappuccio; Nunzio, con gli occhi chiusi, incurante dellaccaduto, continua a mangiare)
don Giacinto Avete fatto la frittata!
Raffaele (incredulo, guarda prima Nunzio, poi il sacerdote) Compare Nunzio che ci fai qui vestito da monaco? (a don Giacinto) Ma si fatto monaco?
Nunzio (si rende conto della situazione, guardando con occhi sgranati Raffaele, ma continua a mangiare con avidit)
don Giacinto No non ancora!
Vittorio (si alza indignato) Come? In questo comune, tra le gente che mi ha indicato col il dito, per dire che io dovevo fare il Sindaco, succedono queste cose? (infervorandosi) Questo vilispendio alla religione, identit fausulla, abuso di scariche ecclesiastiche, tentativo di imbrigliare la gente del mio paese, furto di travestiti religiosi Polizia! Arrestatelo!
Raffaele Arrestatelo ti farai almeno tre mesi di galera caro compare Nunzio! Hai capito? E il tuo capo di imputazione sar quello di aver oltraggiato il padre di una ragazzina malata! (sospira di sollievo) Ahhh! Don Giacinto adesso non ho pi niente sulla coscienza lho perdonato!
Poliziotto (con una mano sulla spalla di Nunzio) Siete in arresto! Seguitemi!
Nunzio (con la bocca piena, mentre viene portato via) Aspettate! Non ho ancora finito il pasticciotto!
Fine atto terzo
ATTO quarto, SCENA prima: Caterina, Lisa
Scena Stessa piazza con il bar, tavolini uniti a formare ununica lunga tavola con tovaglia, disordinata come dopo un pranzo; i manifesti pubblicitari sono cambiati.
Caterina (mentre sgombra la tavola, portando le stoviglie nel bar, senza particolare rapidit) E pure questa fatta!
Lisa (c.s.) Comera bellina! Un angelo e poi e stata veramente una soddisfazione per tutti don Giacinto ha avuto una bella idea!
Caterina Vero! La prossima volta, faremo leggere unaltra favoletta ai bambini ma voi, lo avete letto?
Lisa E come no? Sapeste quanto mi piaciuta quella delle noccioline! E quello della forbicina rotta, non da meno mi ha fatto piangere! Raffaele sar anche stato bravo a inventare, ma la piccola ci ha messo del suo e li ha scritti come non lo so bello, facile, ma cos coinvolgente
Caterina Ehi! (tende lorecchio) Io sento degli applausi! Hanno finito! Adesso faranno delle foto sbrighiamoci, forse viene qualcuno!
Lisa Ci sono solo queste cosucce (toglie le ultime stoviglie) Caterina, stendete meglio la tovaglia finalmente(si siede, imitata da Caterina) Un poco di riposo ci voleva proprio ma devono venire qua, adesso?
Caterina No, io non so niente ma se capitano da queste parti, magari gli offro il caff蒅
ATTO quarto, SCENA seconda: Caterina, Lisa, Nunzio, Nicola
Nunzio (sgattaiola dalle quinte dietro la siepe, sempre senza riuscire a nascondersi; indossa lo stesso saio con cappuccio calato)
Lisa Comare, credo che ce ne vorr una tazzina in pi per Nunzio! Ehi, don Nunzio, come state?
Nicola (si affaccia dal bar) Oh, don Nunzio! Che piacere!
Nunzio (si alza lentamente, e si scopre il capo) Ma ce ne fosse uno che ci credesse!
Caterina Compare Nunzio ma che ci fate col saio? Vi siete davvero fatto monaco?
Nunzio Poco ci manca, Caterina sapeste in che cella sono stato! Mi hanno rilasciato ieri e quel che avevo addosso, quello mi rimasto! Io cerco di mimetizzarmi ma qui monaci non ce ne sono e, quando mi vedono, mi salutano tutti chiamandomi per nome!
Lisa E perch non vi cambiate?
Nunzio Sto giusto cercando di tornare a casa mia per farlo sono venuto a piedi da Napoli, perch in galera si sono rubati tutto quel che avevo e poi non volevo che mi vedessero! Ho fatto pure le strade secondarie, nelle campagne ho avuto limpressione che qualcuno mi seguisse poveri piedi miei, che ho passato! Ho una fame bestiale, ma prima mi devo ripulire, ho quel tanfo di carcere addosso desidero tanto una doccia da solo e poi vestiti puliti poi di corsa a comprare qualcosa a credito, non ho soldi per il ristorante e finalmente potr mangiare qualcosa!
Caterina Ma perch non avete telefonato?
Nunzio Caterina, voi la galera non la conoscete, e non ci andate mai! L, senza soldi, non si fa niente!
Lisa Non vi lamentate troppo solo per quindici giorni
Nunzio e quindici notti peggiori di quelle dinferno me lo fareste un piacere? I piedi mi fanno male vorreste andare voi a casa mia a prendermi un vestito? Questo coso puzza troppo!
Nicola Nunzio, vi presto qualcosa io anche se non sarete un figurino, si far prima
Caterina Venite con me vi faccio cambiare nel nuovo bagno!
Nunzio Quindi mi potrei anche lavare un poco? Con il sapone? E poi qualcosina da mangiare a credito?
Nicola Tutto quello che vi serve poi mangerete con noi, fate con comodo, abbiamo laltro bagno
Caterina La porta senza serratura, non lhanno montata ancora, ma c una zeppa disponibile!
Nunzio Nicola, Caterina non so come ringraziarvi! Allora posso?
Caterina Sicuro! Venite con me Lisa, mi dai una mano con lasciugamani e i panni, per favore? (entrano nel bar)
Lisa Aspettate! (li raggiunge di corsa)
Nicola (guarda la tavola) Ah lo sapevo! Si dimenticata la cosa pi importante! (mette un vasetto di fiori sul tavolo e aggiusta le sedie) Ecco, perfetto!
Lisa (uscendo dal bar) va bene, penso a tutto io!
Nicola Che c?
Lisa Nunzio si sta facendo la doccia mi ha dato la chiave, vado a casa sua, per mettere un poco a posto tra Napoli e galera, stata chiusa un mese! Una pulita ci vuole, chiss nel frigo che successo!
Nicola Fate passare aria e buttate tutto!
Lisa Vado, vado permettete! (esce)
ATTO quarto, SCENA terza: Nicola, Poliziotto, Poliziotta, Vittorio, don Giacinto
Poliziotto (entrando, rivolto a Nicola) Nicola, hai scopato sotto il tavolo?
Nicola No, inutile, pulito, non caduto niente! Perch?
Poliziotta (entrando) ci vai lo stesso! Ora tocca a te!
Poliziotto (alza la tovaglia e sbircia sotto il tavolo) Niente (prevenendo le osservazioni della collega) ho controllato e va bene! Non voglio sporcarmi la divisa!
Poliziotta Mentre io s, eh? (a Nicola) Tu devi tenere pulito, a terra! Lispezione l sotto mi ha ridotto in un modo tale che mi sono dovuta cambiare!
Nicola Comandante, questa una piazza gente che va e che viene, polvere, vento, gocce di gelato, il biscottino che cade io la scopo, ma una battaglia perduta in partenza abbiate pazienza!
Poliziotta Niente pazienza! Io non ci metto niente a portare il Sindaco dal tuo concorrente! E a te, mando lUfficio dIgiene!
Nicola Va bene, domani mattina scopo, lavo, pure con la candeggina, cos chi volesse, potrebbe anche mangiare per terra!
Poliziotto Ehi, questi scherzi non mi piacciono! Ci hai presi per scemi come
Poliziotta Il Sindaco! Ci siamo dimenticati il Sindaco!
Poliziotto E vero! (chiama verso linterno) eccellenza potete entrare, tutto a posto!
Poliziotta Collega, io vado! (esce)
Vittorio (entra con don Giacinto) Bravi, stavolta stata pi lunga la sperequazione, vero? Bravi, bravi don Giacinto, torniamo a noi quello uscito gi! Se si incontrano mentre sono solitari? Noi lo dobbiamo impedire
Nicola (aggiustando le sedie) Prego, sedetevi un caff?
don Giacinto Dopo, grazie (Nicola rientra nel bar) Io credo a quel che ha detto Raffaele! Era sincero quando ha detto che ha perdonato
Vittorio Ma io non mi fido! Siamo sotto gli occhi di tutti se succede un sandalo, io sar costretto a dimissionarmi! Quelli mi cacciano!
don Giacinto Scandalo, per piacere in ogni modo un problema vostro, sia che diate le dimissioni che vi caccino a furor di popolo io non ho di queste responsabilit, se non faccio nulla contro legge, rispondo solo al Vescovo! E se avete tanta paura del popolo, fate un gesto da signore, dimettetevi prima!
Vittorio Ma io so fare solo il Sindaco ho fatto sempre e solo questo se non sindacaleggio, io morir! Perci devo controllare lideale sarebbe che si avvicinassero pensando di essere soli Raffaele sappiamo dov, ma quel Nunzio ci sfugge
Poliziotto Signor Sindaco, a rapporto! Nunzio a due metri di distanza!
don Giacinto (sorpreso) Come?
Poliziotto Sissignore sotto controllo da ieri! Siamo stati avvisati dai colleghi di Napoli e lo stiamo pedinando da quando nel territorio comunale!
Vittorio (anche lui sorpreso) Ma come, voi siete sempre qui (si gira, e si rende conto che la poliziotta non c) Uh vero!
don Giacinto E lo state pedinando da ieri?
Poliziotto Modestamente quando lo abbiamo preso in carico, ieri sera, abbiamo visto che stava dormendo in piedi, davanti al muro del cimitero; stamattina si avviato alle sei per la campagna, direzione centro citt; si perso un paio di volte e aveva evidentemente fame ha acchiappato una gallina vagabonda e la voleva mangiare viva
Vittorio Lo vedete, pericoloso! Lo dicevo, io
don Giacinto Ma che centra, fate silenzio! Forza, agente, continuate
Poliziotto La gallina si liberata, pigliandolo a colpi dala in faccia; ha mangiato della frutta selvatica e bevuto a due fontane; si appartato ehm quattro volte, e quando entrato in paese, mezzora fa, ha incontrato sette cittadini, lultimo Nicola il barista; adesso sta facendo la doccia l! (indica la finestra del bagno) Fine del rapporto, signor Sindaco!
Vittorio Complimenti! E ancora non siete generali, voi due? Ditemi con chi devo parlare, per voi ci vuole un premio speciale!
Poliziotta (rientrando) Grazie signor Sindaco, dovere comunque basterebbe accennarlo al Prefetto ci pensa lui!
don Giacinto Ma voi doveravate?
Poliziotta Piccolo controllo a casa di Nunzio Tutto a posto, cera roba fradicia in cucina, luce e acqua funzionano, nessuno ha tentato furti!
Vittorio Questa gente unassicurazione, non solo per me, ma per tutto il paesaggio!
ATTO quarto, SCENA quarta: Poliziotto, Poliziotta, Vittorio, don Giacinto, Nicola
don Giacinto Allora, sappiamo pure dov' Nunzio e che ha fame
Vittorio E facciamoli incontrare, allora!
don Giacinto Per fargli far pace, sono daccordo pure io! Ma come si fa? Forse se ci desse una mano la moglie di Raffaele
Vittorio Ottima ideazione! (rivolgendosi alla Poliziotta) Voi siete agente femminile volete vedere se la signora Nina vuole venire a fare due chiacchiere con noi? Ma con dolcezza come se le volessimo offrire un caff!
Poliziotta Ho capito senza arrestarla! Vado e torniamo! La scorto fino qui e poi ho un controllo da fare
Vittorio Nicola! Per piacere!
Nicola Dite, dite un caff?
don Giacinto S, ce ne vogliono quattro, e uno allAgente; ma devono essere veramente speciali e portateci anche qualcosa di salato patatine tarallucci col pepe tutto ci che fa venire sete anzi, portate pure del sale a tavola e mettete in ghiaccio una bottiglia di quel vino bianco frizzante
Nicola E gi pronta!
don Giacinto Bene! Quando vi chieder il caff per Raffaele, portate anche quella, per piacere!
Nicola Come desiderate! Con il caff per don Raffaele porter anche lo zucchero, lui ce lo vuole sempre mettere personalmente (rientra nel bar)
Vittorio Don Giacinto, io non ho capito che cosa volete fare, mi sembra che siete come Napoleone Buonaporta ma che state pensando?
don Giacinto (alza gli occhi al cielo) E per ottenere la pace tra fratelli!
ATTO quarto, SCENA quinta: Poliziotto, Vittorio, don Giacinto, Nicola, Nina
Nina (entra da sola) Don Giacinto, Sindaco Buona sera! Allora, dice che mi volevate offrire un caff speciale?
don Giacinto Accomodatevi, signora Nina, sta arrivando volevamo chiedervi un parere veramente pensavo che anche Raffaele sarebbe venuto con voi come sta? E alla signorinetta piaciuta la cerimonia?
Nina Uh, moltissimo! I fiori, la banda, il coro dei bambini si entusiasmata, ma si anche stancata un poco, cos Raffaele e Lisa la stanno portando a casa si lava, si cambia e poi andiamo dalla zia malata che non potuta venire! Dopo che ha aperto, Raffaele ci raggiunge mentre c'ero anchio Lisa gli ha dato delle chiavi da riportare a Nicola lui sa di chi sono!
don Giacinto (rivolto a Vittorio) Lo vedete? Come se fosse organizzato questa volont Divina!
Vittorio E vero certe volte si tirano i capelli ma ognuno aiuta con piacere l'altro, nel momento del bisogno solo adesso mi sto accorgendo com brava la gente in questo paese!
Nicola (porta i caff, un vassoio di salatini e la saliera, e li depone sul tavolo) Prego, e fatemi sapere com venuto!
Tutti (si servono, mormorando con approvazione)
Nina Nicola, sar che mi sono stancata, sar che ho fame meglio del solito!
Vittorio E talmente buono che ne vorrei ancora!
Don Giacinto Bravo!
Raffaele (entrando, di buon umore) Embe? Per me, niente?
don Giacinto Sedete, c' posto vicino a me e vicino a vostra moglie ve lo facciamo portare appena fatto, bello caldo (verso Nicola, con cenni dintesa) Nicola! Per favore, un caff a Raffaele! (Nicola rientra nel bar)
Raffaele (sedendosi) Ahhh! Sindaco, la prossima volta che sinaugura un monumento, ci vorranno le sedie!
Nina E ci vorrebbe anche un rinfresco ho un poco d'appetito! Ma questi (indica i salatini) chi li ha ordinati? Possiamo assaggiare?
Vittorio Accomodatevi! Il profumo buono (mangiando) e pure il sapore! Bravo Nicola!
don Giacinto (si serve) Sono poco salati vero?
Nina (mangiando) Forse per questo c' la saliera!
Raffaele (si serve) Vero! Adesso ce ne metto un altro po' sopra (esegue) Ma ci vorrebbe qualcosa di diverso dal caff, con questi che so, un po' di vino!
Nicola (porta il caff e il vino con dei bicchieri; depone tutto sul tavolo e rientra) Ecco servito!
Raffaele Ma mi hai sentito?
don Giacinto S che ha sentito aprite assaggiamo!
Vittorio Raffaele ma il caff si fredda! Non vi va?
Raffaele (aprendo la bottiglia) No adesso mi andrebbe un poco di vino se riesco ad aprire la bottiglia
Vittorio Allora questo caff lo prendo io per voi lo facciamo rifare
Raffaele Zuccheratelo, io lo faccio sempre lasciare amaro!
Vittorio Lo zucchero ah, ecco (prende per sbaglio la saliera e condisce il caff) un poco in pi non fa mai male!
Nina (continuando a mangiare) Raffaele, non sei buono a niente! Dammi qua! (gli toglie la bottiglia di mano, la apre subito e riempie i bicchieri)
don Giacinto Il primo bicchiere per Raffaele!
Tutti S, si!, Auguri!, Auguri alla piccolina!, Avvenire assicurato!, Bella e intelligente!
Vittorio Io devo fare un discorso che maturato ah prima il caff (beve in un sorso solo il caff salato, e poi si blocca) Madonna sto morendo! (sputacchia sotto il tavolo)
Tutti (si alzano in piedi, allarmati)
Nina Aiuto Ambulanza, Polizia!
ATTO quarto, SCENA sesta: Poliziotto, Poliziotta, Vittorio, don Giacinto, Nina, Nicola, Caterina, Nunzio
Poliziotta (entra con un blocchetto in mano) La legge legge! Signor Sindaco, siete in contravvenzione per violazione delle norme sulligiene pubblica e per aver sporcato in questo modo indegno il suolo comunale!
Vittorio (ancora sputacchiando) Ma dove ti eri nascosta? E mi fai pure la multa l'accetto, ma prima porta in galera chi ha messo questo veleno qui dentro, dicendo che era caff!
Poliziotto A rapporto, signor Sindaco! Non dite cose che si potrebbero ritorcere contro di voi in quel caff stato messo il sale al posto dello zucchero, e siete stato proprio voi vi ho visto io!
Don Giacinto E non lo potevi avvisare?
Poliziotto Io come non ci fossi e poi non sapevo le sue intenzioni!
Poliziotta Allora era per un problema di salute? Niente multa, signor Sindaco!
Raffaele Vi ha fatto la grazia!
Nina Ma come vi sentite? Che ne dite di un caff?
Vittorio No! Basta! Non mi parlate mai pi di caff!
Don Giacinto Bevete qualcosa (gli porge il vino)
Vittorio Qualunque cosa (beve rapidamente, poi si fa riempire di nuovo il bicchiere da Nina, e cos per altre due volte)
Raffaele Alla salute!
Don Giacinto Don Vittorio lasciatecene un poco
Nina (mostrando la bottiglia) E finito!
Vittorio Nicola! Per piacere, porta un'altra bottiglia!
Nicola Impossibile, signor Sindaco!
Don Giacinto E' finito il vino?
Nicola No, il vino c' ma finito il fido del Comune! Il mese prossimo potrete ordinare di nuovo!
Vittorio Ed io dovrei rimanere con questa bocca... per un mese?
Raffaele Pago io, allora offro tutto io, anche per augurio a mia figlia!
Nicola Bravo professore! (rientra un istante e porta unaltra bottiglia) Ecco servito!
Don Giacinto Raffaele, meglio che la apre vostra moglie
Nina (prende la bottiglia di mano, la apre e riempie i bicchieri) E portate via questo sale
don Giacinto Viva Raffaele, la signora Nina e auguri alla piccola!
Tutti S, si!, Auguri!, Ancora auguri alla piccola!, Brava! Piccola, ma grande!
Vittorio Adesso il mio discorso
Tutti No!, Basta!, Ma sempre a noi?
Don Giacinto Sindaco... non dimentichiamo niente? Quel nostro povero fratello
Vittorio Uh, vero! Pensavo ad altro e mi ero dimenticato!
Don Giacinto Nicola se quel mio fratello... quello che si sta facendo la doccia... ha finito, ditegli di venire Raffaele offrir qualcosa anche a lui (agli altri) sapete, quel poveretto non ha mangiato nulla in tutto il giorno, stato derubato, schiaffeggiato, ha dovuto viaggiare a piedi ed era cos sudato che... la doccia gli serviva!(si rivolge a lui e a Raffaele) E' vero, Raffaele? Ricordate cosa mi avete promesso... questo il momento per are una buona azione!
Raffaele S ma era quando
Nina Hai promesso, o no? Ora c' chi ha bisogno che fai? Tu mangi e bevi e lui ti guarda?
Raffaele Per carit! Se ha avuto tutti questi guai e poi anche vostro fratello, fatelo venire!
Don Giacinto Ah una precisazione anche tuo fratello! Anzi Nunzio!
Raffaele (scatta in piedi) Dove sta?
Don Giacinto (lo trattiene per il braccio) Ho detto che nostro fratello! Fratello... sai che vuol dire? Siete entrambi fratelli di Ges Cristo, che adesso ti sta guardando, e vuole vedere che fai... allora?
Raffaele (si siede) Non vale! Voi usate certi mezzi va bene fatelo venire
Tutti Bravo!, Bravo commendatore!, Finalmente!, Viva il professore!
Nunzio (entra timidamente, in abiti normali) Ho sentito tutto compare mio, abbi pazienza non volevo certamente che passassi tutti quei guai
Nina (gli da una spallata) Forza, datevi la mano
Raffaele (alzandosi porge la mano, che Nunzio si affretta a stringere) Se ti fai venire un'altra volta in testa idee del genere io ti...
Nicola Spumante per tutti! E stavolta offro io!
Nina La bottiglia al Sindaco!
Don Giacinto Grazie, Raffaele, a nome di Nunzio e della pace ritrovata nel paese qui siamo in pochi, davvero siamo tutti fratelli e sorelle non possiamo vivere nella paura! Noi tutti abbiamo un destino di Paradiso e niente ci deve far perdere la strada Grazie!
Nunzio Raffaele grazie compare mio, adesso siamo lo ancora di pi perch sappiamo entrambi quanto brutto il mondo ma se non ci succedeva questo, tua figlia non avrebbe avuto questopportunit!
Raffaele Lo so scuse accettate... ma tu pensavi davvero che ti avrei ucciso? Io non so uccidere neppure una gallina!
Nunzio E neanche io ma non parliamo di quelle bestie cos... aggressive! Oggi ne ho incontrata una... feroce!
Vittorio Io non mi posso pi trattenere, a questo punto... devo fare una cosa maturata!
Tutti Il bagno!, Correte!, E' libero, ce ne sono due!
Vittorio Ma che avete capito? Io ho maturato un discorso!
Don Giacinto Un altro? E quando lo avete scritto?
Nunzio Ma non quello di poco fa?
Nina Ma come ancora?
Raffaele Fate presto, per! Arriva Nicola con lo spumante non facciamo che si riscaldi!
Vittorio No, non vi preoccupate, una cosa corta sono stato riflessoso, e finalmente ho capito una cosa luminosa! (si alza in piedi) Stimatissimi concittadini e sostenitori miei! Io vi voglio fare una pubblica annunciazione che sono sicuro che ve colpir e vi farete male! Ma non piangete! Alla finale di tutti questi scombussolamenti, io ho deciso mi raccomando, non piangete ho deciso di ritiratami dalla politica! Ho un dovere talmente soppressate che pesa di pi di quello che tengo adesso nelle mani! Le degenerazioni future, che non sanno ancora niente, devono conoscere quello che successo qua, e come da una sporca malattia, si issato tutto il paese! Io voglio scrivere la storia di questi giorni, come tante favolette il libro lo faccio pure io, e lo vado distribuendolo con Nunzio e Raffaele che fanno le copie dal tabacchino e che me lo portano, che quelli i libri pesano, e lo dispenseremo casa per casa, senza pagamento! Pago tutto io, no il Comune! E quando avremo finito le case, passiamo ai paesi vicini, fino agli estremi limiti delle montagne! Dentro il libro ce metto anche i miei discorsi, che sono tutti scritti meno questo presente, che non ho preparato le carte, e pure se questo discorso si perde, non fa niente! Come non fa niente per i dolori che abbiamo sopportato, per i peli che ci siamo attirati, per il sale dentro al caff, perch ci rimane la cosa importante: questo un paese di gente che che insomma, ci vogliamo davvero bene tutti quanti!
don Giacinto Bravo! Finalmente un discorso con una conclusione azzeccata! Bravo!
Tutti (applaudono) Bravo!, Viva il Sindaco!, Evviva!, Grazie, grazie!
Fine
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