FESTA AGRESTE
Commedia in quattro atti
di VACLAV HAVEL
PERSONAGGI
Hugo Pludek
Oldrich Pludek, suo padre
Bozena Pludkov, sua madre
Petr Pludek, suo fratello
Amlka
Ferda Plzk, inauguratore
Il segretario dell'ufficio Liquidazioni
La segretaria dell'ufficio Liquidazioni
Il direttore del servizio Inaugurazioni
Commedia formattata da
ATTO PRIMO
L'appartamento dei Pludek. In scena Pludek, Pludkov, Petr e Hugo. Hugo gioca a scacchi da solo: fa una mossa, poi passa dall'altro lato, ci pensa un po' su e, fa un'altra mossa.
Pludek - (a Hugo) Figliol caro! (Alla moglie) Ma proprio necessario?
Pludkov - Che ora ?
Pludek - Mezzogiorno.
Pludkov - Gi mezzogiorno? Certo che necessario!
Pludek - Figliol caro!
Hugo - (fa una mossa) Al re! (Passa dall'altra parte)
Pludek - Be' che si fa di bello, si gioca, eh, si gioca?
Hugo - Proprio cosi, babbo.
Pludek - E come va la partita?
Hugo - Male, babbo, male.
Pludkov - Petr, mi faresti il piacere di andartene cinque minuti in cantina? (Petr esce) Da un momento all'altro pu venire Kalabis; ci mancherebbe altro che incontrasse qui Petr! Tutti dicono che Petr sembra un intellettuale borghese; sarebbe un bello scherzo se per colpa sua dovesse capitarti una disgrazia!
Pludek - Hai ragione, Bozka! Porca miseria, sono o non sono il figlio di un povero contadino con sei figli! E per giunta ho cinque prozii in miseria!
Pludkov - Petr la pecora nera della famiglia!
Pludek - (a Hugo) Figliol caro! Il nerbo di un popolo sono le classi medie. E perch? Ma neanche il lupo mannaro esce la sera a spasso senza collare! Jaros voleva fare l'orefice e lo ha fatto. Tu finirai presto le scuole. Ti sei gi domandato cosa farai?
Hugo - No, babbo.
Pludek - Ma lo senti, Bozena?
Pludkov - Calmati, Oldo! Non hanno suonato?
Pludek - No.
Pludkov - Sta' a sentire, Oldrich (Hugo fa una mossa e passa dall'altra parte) Be', come va la partita?
Hugo - Bene, mamma.
Pludek - Che vuoi?
Pludkov - Che ora ?
Pludek - L'una.
Pludkov - Dovrebbe essere gi qui.
Pludek - Sar un po' in ritardo.
Pludkov - E perch mai dovrebbe essere in ritardo?
Pludek - Forse avr incontrato qualcuno e avr perso tempo a chiacchierare.
Pludkov - E chi pu aver incontrato?
Pludek - Un vecchio compagno d'armi.
Pludkov - Ma se hai detto che non ha fatto nemmeno il servizio militare!
Pludek - Ecco, vedi, e allora verr certamente! Ma proprio necessario?
Pludkov - Fosse vero! Certo che necessario!
Pludek - Figliol caro! Il nerbo di un popolo sono le classi medie. E perch? Chi a San Giovanni non ha chiamato il medico, si contenti di veccia a San Domenico. JaroS diceva sempre: la vita un libro non scritto. E tu davvero non sai cosa scriverai su quel libro?
Hugo - No, babbo.
Pludek - Ma lo senti, Bozena?
Pludkov - Calmati. Oldo! Non hanno suonato? (Entra Petr)
Pludek - No. (A Hugo) Figliol caro! (Alla moglie) Ma proprio necessario?
Pludkov - Che ora ?
Pludek - Le due.
Pludkov - Gi le due? Certo che necessario!
Pludek - Figliol caro!
Hugo - (fa una mossa) Al re! (Passa dal lato opposto)
Pludek - Be' che si fa di bello, si gioca, eh, si gioca?
Hugo - Proprio cosi, babbo.
Pludek - E come va la partita?
Hugo - Male, babbo, male.
Pludkov - Petr, mi faresti il piacere di andartene cinque minuti in soffitta? (Petr esce) Se almeno fosse soltanto un intellettuale, pazienza! Oggi come oggi essere un intellettuale, tutto sommato, ammesso; ma lui invece, come a farlo apposta, dev'essere anche borghese!
Pludek - Lo fa per dispetto! (A Hugo) Figliol caro! Sai bene che dove la mosca fa la sua cacchetta, neanche il cane alza la zampetta. Jaros pensava al suo avvenire, e per questo studiava, studiava, studiava sempre. E tu hai gi pensato al tuo avvenire?
Hugo - No, baboo.
Pludek - E come mai?
Hugo - Ho studiato, babbo.
Pludek - Ma lo senti, Bozena?
Pludkov - Calmati, Oldo! Non hanno suonato?
Pludek - No.
Pludkov - Sta' a sentire, Oldrich. (Hugo fa una mossa e passa dalla parte opposta) Be', come va la partita?
Hugo - Bene, mamma.
Pludkov - Che ora ?
Pludek - Le tre.
Pludkov - Dovrebb'essere gi qui.
Pludek - Sar un po' in ritardo.
Pludkov - E perch mai dovrebbe essere in ritardo?
Pludek - Forse avr incontrato qualcuno e avr perso tempo a chiacchierare.
Pludkov - E chi pu aver incontrato?
Pludek - Un vecchio amico degli anni giovanili.
Pludkov - Ma se hai detto tu stesso che non mai stato giovane!
Pludek - Giovane non lo mai stato, ma in giovent ha avuto degli amici! Non sono forse anch'io un suo amico di giovent?
Pludkov - Ma te non pu mica averti incontrato!
Pludek - Ecco, vedi, e allora verr certamente! Ma proprio necessario?
Pludkov - Fosse vero! Certo che necessario!
Pludek - Figliol caro! Chi sa dove la vespa ha il pungiglione lesto ad allungarsi il pantalone. Quando si chiama Jaros Jaros che risponde e qui sta il punto! L'essenziale nella vita l'idea che ti fai della vita. O forse pensi che qualcuno se la far per te?
Hugo - Si, babbo: Jaros. (Fa una mossa) Al re. (Passa dal lato opposto)
Pludek - Ma lo senti, Bozena?
Pludkov - Calmati, Oldo! Mio caro Hugo! Si sa che cane mordace fa il vino loquace. Ecco perch oggi tuo padre ha invitato ecco, chiedi un po' a tuo padre chi ha invitato!
Hugo - Babbo, chi hai invitato oggi?
Pludek - Il collega Kalabis! Be', domanda un po' a tua madre chi il collega Kalabis!
Hugo - Mamma, chi il collega Kalabis?
Pludkov - Un compagno di scuola di tuo padre! Be', chiedi un po' a tuo padre che cosa facevano da ragazzi lui e il collega Kalabis!
Hugo - Babbo, cosa facevate da ragazzi tu e il collega Kalabis?
Pludek - Sfasciavamo i vetri alle finestre
Pludkov - dei ricchi proprietari terrieri!
Pludek - Proprio cos e chiedi un po' a tua madre cosa diventato oggi il collega Kalabis!
Hugo - Mamma, cosa diventato oggi il collega Kalabis?
Pludkov - diventato vice! E tuo padre l'ha invitato
Pludek - a fare una partita a scacchi con te -
Pludkov - e approfittando dell'occasione, anche -
Pludek - per consigliarti -
Pludkov - per darti delle informazioni -
Pludek - su come potresti -
Pludkov - insomma, in qualsiasi caso -
Pludek - sai, nella vita
Pludkov - Capirai, neanche il lupo mannaro a San Domenico fa il vino loquace!
Pludek - Oppure hai visto mai che a San Giovanni il medico esce la sera a spasso senza collare?
Hugo - No, non l'ho mai visto, babbo.
Pludek - Ecco, lo vedi! Non hanno suonato?
Pludkov - No. (Hugo fa una mossa e passa dal lato opposto) Be', come va la partita?
Hugo - Bene, mamma. (Fa una mossa) Al re! {Passa dal lato opposto)
Pludek - Be', come va la partita?
Hugo - Eh male, babbo, male. Molto male! (Hugo fa una mossa e passa dal lato opposto)
Pludkov - Be', come va la partita?
Hugo - Magnificamente, mamma! (Fa una mossa) Scacco matto!
Pludek - Hai perso?
Hugo - No, ho vinto.
Pludkov - Hai vinto?
Hugo - No, ho perso.
Pludek - Insomma, hai vinto o hai perso?
Hugo - Qui ho vinto e li ho perso.
Pludkov - Quando vinci da questa parte perdi dell'altra?
Hugo - E quando perdo dallaltra, vinco da questa.
Pludek - Lo vedi, Bozaka? Piuttosto che vincere su tutta la linea una volta, per poi essere sconfitto su tutta la linea la volta seguente, lui preferisce un po' vincere e un po' perdere ogni volta.
Pludkov - Un giocatore come lui non corre mai il rischio di perdere!
Pludek - Puoi stare tranquilla! Del resto, scopa nuova non fa primavera. E vuoi sapere perch? Perch se vero che nel corso della storia le varie classi si scambiano continuamente la loro posizione storica, bisogna ammettere che soltanto le classi medie attraversano intatte la storia, perch nessun'altra classe si sforza mai di occupare il loro posto, e pertanto le classi medie non hanno nulla da scambiare e rimangono quindi l'unica forza storica realmente costante. E proprio per questo, figliol caro, le classi medie collegano la storia in un unico coerente complesso e anzi sono loro a farla diventare storia! Da ci si deduce che le epoche storiche pi importanti sono proprio quelle che hanno saputo appoggiarsi alle classi medie e affidar loro i propri ideali, perch queste ne avessero cura come dei loro propri, per trasmetterli infine alle generazioni successive. Senza le classi medie non pu esistere nessun'epoca, mentre al contrario le classi medie possono esistere indipendentemente da qualsiasi epoca. E magari anche fuori del tempo! O forse credi che senza grana si possa friggere bava di rana? Ecco, lo vedi! E l'unico paese
Pludkov - Che ora ?
Pludek - E l'unico paese che pu fare a meno delle classi medie il Giappone
Pludkov - Che ora ?
Pludek - E l'unico paese che pu fare a meno delle classi medie il Giappone, perch soltanto di giapponesi ce n' abbastanza
Pludkov - Che ora ?
Pludek - E l'unico paese che pu fare a meno delle classi medie il Giappone, perch soltanto di giapponesi ce n' abbastanza anche senza le classi medie. Del resto il Giappone
Pludkov - Che ora ?
Pludek - Le cinque. Del resto il Giappone -
Pludkov - E a che ora doveva venire?
Pludek - A mezzogiorno. Del resto, il Giappone ma insomma, cosa volevo dire del Giappone?
Hugo - Forse volevi dire che se non ci rendiamo tempestivamente conto della funzione storica delle classi medie, arriveranno i giapponesi, che non hanno bisogno delle classi medie, le butteranno fuori della storia e le spediranno in Giappone.
Pludkov - A mezzogiorno? E se non venisse?
Pludek - Ben detto, Hugo! E prega il cielo di non vedere mai l'alba di quel terribile giorno! (Alla moglie) Se non verr lui, verr qualcun "altro"!
Pludkov - Nessuno verr! Nessuno ci scriver! Nessuno ci chiamer! Siamo soli! Soli al mondo! (Suona il campanello)
Hugo - E intanto i giapponesi non fanno che aumentare di numero. Non hanno suonato? (Entra Petr)
Pludkov - Petr, ficcati nella dispensa! Kalabis qui! (Esce Petr, entra Amlka) E lei cosa vuole?
Amlka - Signora, per lei giunta
Tutti - una missiva!
Amlka - No, un telegramma.
Pludek - E allora lo legga!
Amlka - (leggendo) CARO OLDRICH NON POSSO VENIRE DA TE, STASERA DEBBO RECARMI ALLA FESTA AGRESTE DELL'UFFICIO LIQUIDAZIONI. Ha gi scritto, Anicka? Ma non ha freddo? Come mai? Aha. Alle sette e mezzo, ma non manchi! Posso andare avanti? MI DISPIACE MOLTO, MA SPERO CHE POTREMO INCONTRARCI IN UN'ALTRA OCCASIONE. Molto! Valorizzano la sua figura. L dove scendeva la signora Kanturkov, su quell'angolo. Eterno il canto dei boschi! E domenica potremmo andare a Nespeky a cogliere mirtilli, che ne dice? TI SALUTA MOLTO IL TUO suvvia, non sar mica di vetro! FRANTA KALABIS.
Pludek - Non viene! Questa la fine per noi! Bozka, nessuno ci vuol bene!
Pludkov - Non fare l'isterico, Oldrich! Se non viene lui da Hugo, vuol dire che Hugo andr da lui!
Pludek - Dove?
Pludkov - Alla festa agreste!
Pludek - Alla festa agreste, Hugo! Giacca e cravatta
Amlka - Be', allora io me ne vado arrivederci (Amlka non ha voglia di andarsene e si gingilla sulla soglia)
Pludkov - Non si affligga, ragazza mia! A me, quando ho cominciato, toccavano parti anche pi brevi!
Amlka - Ma quelli erano altri tempi, cara signora! (Esce)
Pludek - Spero che Hugo sapr stare in guardia con quella ragazza!
Pludkov - Oldrich, non ti sarai mica dimenticato che la figlia del portiere?
Pludek - Tanto peggio!
Pludkov - Oldfich, non ti sarai mica dimenticato in che tempi viviamo?
Pludek - Domani stesso Hugo uscir a passeggio con lei!
Pludkov - Ecco, lo vedi! Hugo! Giacca e cravatta e via difilato alla festa agreste!
Hugo - Devo giocare la partita di rivincita.
Pludek - Ma lo senti, Bozka? Lo vedi che a levar la testa al toro perdi un amico, e trovi un tesoro? Se Jaros fosse qui a sentirlo! La partita di rivincita! Mentre in gioco il destino di un uomo, l'avvenire di una famiglia!
Pludkov - Hugo, tuo padre parla della famiglia e tu non ti alzi nemmeno in piedi?
Pludek - Macch, quelli erano altri tempi quando ancora ci si alzava in piedi! Allora erano ancora piccoli tutti e due - ruzzavano nell'erba - leggevano i versi di Branislav - acchiappavano le farfalle - noi gli cambiavamo i pannolini come alla pupilla degli occhi nostri ce li toglievamo di bocca.
Pludkov - Calmati, Oldo! Hugo! La vita in fondo come una grande scacchiera. Questo non ti dice niente?
Hugo - Si che mi dice, mamma. Non si fa zuppa senza baruffa. Giacca e cravatta (Pludek e la Pludkova lo baciano commossi)
Pludkov - Caro, il nostro piccolo sciocchino.
Pludek - Figliol caro! La vita una battaglia! Se tu morrai, morr anch'io se tradisci, pazienza, tradisci se tornerai, me n'andr io. In fondo, sei mio figlio! Che il sangue non vino lo sa pure il porcospino. Sei un vero Pludek! Addo! Oppure (Entra Petr; Hugo esce e tutti lo seguono commossi con lo sguardo)
Pludkov - E stato cosi bello, ma purtroppo tutto ha la sua fine. Un bacio, il fazzoletto, la campana della nave, la sirena. Torner, Oldo? Certo che torner, e sottovoce mormorer: mammina, com' bello essere di nuovo a casa!
Pludek - (canterellando) Gi il cavallo scalpita
Pludkov - Oldrich -
Pludek - Che vuoi?
Pludkov - Ti ricordi quell'estate a Luhacovice? Quanti progetti e quanti piani pazzeschi abbiamo fatto insieme! Tu volevi studiare - organizzare - dirigere - Petr, te ne vai di nuovo? Tu ormai in seno alla famiglia non ci reggi un minuto! (Petr esce) Dobbiamo riprenderci, Oldo, capisci? Dobbiamo sollevarci dal suolo - spiegare le ali - insomma, vivere! Si, vivere, vivere - cominceremo una nuova vita, una vita migliore!
Pludek - Le fave son fave e i piselli son piselli. Una nuova vita? E perch no? Certo che potremmo, porca miseria!
Fine del primo atto
ATTO SECONDO
Ingresso del giardino in cui si svolge la festa agreste dell'ufficio Liquidazioni. A un tavolo ingombro di carte, timbri eccetera, sono seduti il Segretario e la Segretaria che svolgono il servizio di sorveglianza. Entra Hugo.
Hugo - Buongiorno. Le fave son fave e i piselli son piselli. C' il collega Kalabis?
Segretario - Kalabis Josef, nato il 2 gennaio 1940, Kalabis Vaclav, nato il 18 giugno 1891, oppure Kalabis Frantisele, nato il 4 agosto 1919?
Segretaria - Kalabis Frantisele, nato il 4 agosto 1919, assente giustificato. Stasera deve tenere una conferenza sull'avvenire dell'umanit a una riunione di condominio.
Segretario - Si vuol togliere giacca e cravatta?
Segretaria - Lei si trova attualmente davanti all'ingresso principale B 13. Qui lei in grado di acquistare un biglietto universale che le d diritto di muoversi liberamente per tutta l'area del giardino e di prender parte per cosi dire a tutte le attivit organizzate nel quadro della festa agreste dell'ufficio Liquidazioni
Segretario - Come, per esempio, una conversazione col direttore della sezione sviluppo sul tema dei nuovi metodi di liquidazione, conversazione che si terr in un'area adiacente al laghetto
Segretaria - Oppure una divertente gara di quiz su episodi tratti dalla storia dell'ufficio Liquidazioni, gara che si svolger nel padiglione contrassegnato col numero romano III
Segretario - Oppure il racconto di divertenti aneddoti relativi alla prassi di lavoro del quinto reparto dell'ufficio Liquidazioni, aneddoti raccolti e raccontati dal direttore del reparto stesso
Segretaria - A tale attivit potr partecipare anche lei, purch abbia presentato presso il segretariato dell'umorismo e la commissione di regolamentazione ideologica il testo preciso del suo aneddoto, corredato da certificato medico e da nulla osta dei superiori, redatti in data anteriore di almeno due mesi alla odierna festa agreste.
Segretario - A condizione che si sia fatto rilasciare la necessaria autorizzazione da parte del comitato organizzativo, potr prender parte alle danze; attivit che verr svolta sulla grande pista A tra le undici e mezzo e le dodici e pi tardi tra le dodici e tre quarti e l'una e mezzo. In precedenza infatti la grande pista A sar riservata alla sezione addetta alla liquidazione metodica, nell'intervallo alla commissione liquidatori democratici e dopo l'una e mezzo alla sottocommissione addetta alla delimitazione.
Segretaria - Nel caso sia interessato all'uso di attrezzature di vario genere, come berrettini di carta, comici nasi finti e simili, potr ritirarli presso il magazzino della sua sezione rivolgendosi al segretario della sezione stessa, dopodich potr con essi trastullarsi nell'ambito della piccola pista C.
Segretario - "In tal caso sar costretto a prender posto nella fila che si formata fin dal pomeriggio davanti alla piccola pista C, fila che purtroppo si resa necessaria dato l'interesse relativamente grande manifestatosi per l'uso dell'attrezzatura di vario genere suaccennata nonch data la capacit relativamente limitata della piccola pista C.
Hugo - Mi permetta un'osservazione: la piccola pista C evidentemente pi piccola della grande pista A. E allora perch non trasferire il trattenimento con la suddetta attrezzatura sulla grande pista A e viceversa il trattenimento danzante sulla piccola pista C? Perch cacciare il lupo alla montagna se poi la pecora se lo mangia? Scacco!
Segretaria - un ragionamento che a prima vista sembra avere una sua logica
Segretario - Purtroppo per meramente formale -
Segretaria - Mentre il contenuto stesso della proposta dimostra la completa ignoranza di certi principi fondamentali.
Segretario - Forse a lei non dispiacerebbe affatto che il dignitoso svolgimento della nostra festa agreste venga disturbato da una qualche buffonata dadaistica a cui inevitabilmente si giungerebbe qualora un punto cos importante, anzi per cosi dire addirittura focale, qual la grande pista A, venisse abbandonato a irresponsabili intemperanze d'intellettuali.
Segretaria - E del resto su cosa si basa lei per affermare che la grande pista A pi grande della piccola pista C? Perch vogliamo continuamente mentire a noi stessi?
Segretario - Certo i colleghi del comitato organizzativo sapevano quel che facevano quando hanno deciso di destinare al trattenimento con la suddetta attrezzatura la piccola pista C!
Segretaria - Oppure dobbiamo pensare che lei non ha fiducia nelle decisioni prese dal comitato organizzatore?
Segretario - Che composto di funzionari di grado elevato dell'ufficio Liquidazioni?
Segretaria - Colleghi anziani ed esperti che liquidavano con zelo e solerzia quando lei non era ancora al mondo? Segretario t-t- In condizioni tali che la sua generazione non pu neppure immaginare? (Entra Plzk)
Plzk - Be', cosa c' di nuovo qui all'ingresso? Come va la conversazione? Non langue? La festa agreste per tutti!
Segretario - Grazie, no, non langue -
Segretaria - Non langue
Plzk - Ecco, cosi mi piace! Mi fa proprio piacere che siate venuti, che lavoriate qui - sedetevi pure - mettetevi a vostro agio - distendetevi - potete anche togliervi la giacca, mettervi le pantofole - e in fondo, porca miseria!, nonsiete forse a casa vostra? Be', e cosa ne dite di come ho inaugurato la festa? Mica male, nevvero? Sapete, ho dovuto rimboccarmi le maniche e adottare il tono popolare, alla mano, tanto per portare un po' di vita qua dentro! Ma questo tono popolare non sono mica dovuto andare a cercarlo; per me proprio un dono di natura. Perch io le belle frasi non le sopporto e mi oppongo risolutamente a ogni vaniloquio. Io sono un tipo cosi: sono un uomo come tutti gli altri, fatto di carne, sangue e latte, insomma, come si suol dire, sono uno di voi! Mangiate pure, se avete qualcosa da mettere sotto i denti - non staremo mica a far cerimonie. Vedete, per me non c' nulla di estraneo che mi sia umano! Ma lasciamo stare - l'importante per me di essere riuscito a creare fra voi un'atmosfera cosi cordiale e priva di ufficialit - sapete, io sono un tipo che dove arrivo tutti diventano subito di buonumore! Ma lasciamo stare - l'ufficio Liquidazioni un'istituzione benemerita, che ha compiti amministrativi vasti e complessi. E tuttavia qualche volta anche qui da voi si cade nel burocratismo. Le singole sezioni se ne sono gi accorte, e lo hanno riferito in alto loco e cosi il risultato questa nostra festa agreste. Ma non dovete aver paura, per ora non si cerca altro che di far di tutto perch in questa prima fase voi vi distendiate, vi mettiate a vostro agio, insomma, si, si cerca di fare in modo di trovare tra tutti quanti il sistema migliore per far correre un po' d'aria qua dentro. Il fatto , ragazzi miei, che voialtri, insomma si, non vivete mica da uomini! Lo sapete che differenza passa tra lo scarafaggio e la vedova? Che lo scarafaggio con una scopata l'ammazzi... e invece la vedova la rimetti al mondo. Ma che forse non siamo tutti quanti, porca miseria!, figli di una stessa mamma, della nostra santa terra? Be' ma ora debbo andare - voglio dare un'occhiata se la conversazione qui intorno non langue. Intanto continuate pure a chiacchierare senza di me! (Plzk esce, lunga pausa)
Segretario - E la famiglia? Come sta la famiglia? Come stanno i bambini? Fanno i birichini, eh, fanno i birichini?
Segretaria - Ma, non direi - io non ho bambini, non ne ho
Segretario - Ma come, ma come? Lei non sposata?
Segretaria - Non lo sono - non lo sono - e lei?
Segretario - Neanch'io - neanch'io -
Segretaria - E i bambini? I bambini come stanno?
Segretario - Ma, sa com' - fanno i birichini - fanno i birichini
Segretaria - La grande pista A - considerando la questione a distanza di tempo -
Segretario - Be'?
Segretaria - Almeno in un certo senso forse davvero -
Segretario - Cosa?
Segretaria - Pi grande della piccola pista C -
Segretario - In questa nuova situazione storica senza dubbio!
Segretaria - Dunque finora ci stato tenuto nascosto, non crede?
Segretario - Oggi per non abbiamo pi paura di proclamarlo apertamente: trasferendo il trattenimento con varia attrezzatura sulla grande pista A...
Segretaria - ... rendiamo possibile a un maggior numero di impiegati di intrattenersi e trastullarsi con l'attrezzatura stessa!
Segretario - Oggi ormai non dobbiamo pi aver paura di attrezzature di nessun genere!
Segretaria - Ma non sar poi solo uno specchietto per le allodole?
Segretario - Ma via, collega!
Segretaria - Chiedo scusa. La grande pista A effettivamente grande! Ammiro il coraggio con cui ci stato rivelato! E la famiglia? Come stanno i bambini? Fanno i birichini?
Hugo - Col vostro permesso far notare che di quante volte la grande pista A pi grande della piccola pista C, di altrettante risulta maggiore il numero degl'impiegati che pu contemporaneamente sollazzarsi con buffi nasi di carta! Chi va a Perugia per vino, se la intende col vicino! Scacco!
Segretario - E con ci? Al giorno d'oggi dire certe cose non pi un atto di eroismo! Lei non vuole ancora capire che ripetendo all'infinito una verit acquisita ormai da tempo, e cio che la grande pista A "effettivamente grande, non facciamo altro che sostituire una frase con un'altra! No e poi no! Oggi ci vogliono fatti e non parole!
Segretaria - Proprio quello che volevo dire io un momento fa davvero! (Entra Plzk)
Plzk - Be', cosa c' di nuovo qui all'ingresso? Come va la conversazione? Non langue? La nostra festa agreste per tutti!
Segretaria - Grazie, non langue
Segretario - Non langue
Plzk - Cosi si che mi piace! Evidentemente il mio discorsetto d'inaugurazione arrivato proprio come il cacio sui maccheroni! E vorrei vedere, che cosi non fosse! Per la miseria!, quanto a inaugurazioni non sono mica un principiante!
Segretaria - Lei inaugura spesso?
Plzk - Che domanda! Si pu dire che inaugurare , si insomma, in certo modo la mia professione. Non per nulla sono inauguratore specializzato di trattenimenti, conferenze e feste, e lavoro al servizio Inaugurazioni, impresa N 02!
Segretario - Non appena lei ha preso la parola abbiamo capito subito di trovarci davanti a uno specialista che sa davvero il fatto suo!
Plzk - Ho al mio attivo lunghi anni di attivit inaugurativa e le feste agresti sono il mio forte! Posso dire del resto che per me inaugurare, insomma si, ormai un bisogno interiore! Non crediate che lo faccia solo perch la mia professione.
Segretaria - E tutti gl'inauguratori la pensano come lei?
Plzk - Purtroppo no! Anche noialtri del servizio Inaugurazioni siamo divisi in due campi: da una parte ci sono i vecchi retori dogmatici, e dall'altra ci siamo noialtri giovani, dotati di senso dell'umorismo. Vedete, perfino noi abbiamo i nostri problemi interni! E allora, come potreste non averli voi? No, no, ci corre ancora molto prima che tutti gl'inauguratori raggiungano il livello che vorremmo raggiunto da tutti!
Segretario - Per almeno lei ha senz'altro raggiunto quel livello che vorreste tutti raggiungere!
Plzk - Be', io mi sforzo come posso di aiutare i colleghi meno dotati, di mostrare loro la strada. Del resto l'importante che, nonostante tutto, il servizio Inaugurazioni, insomma si, in quanto collettivo, oggi come oggi si trovi in testa al movimento che lotta per istituire un nuovo rapporto con l'uomo!
Segretaria - Abbiamo ancora molto ma molto da imparare da voi!
Segretario - Molto!
Plzk - Molto!. Avete letto il mio opuscolo: Per il carattere popolare delle Feste agresti organizzate dai nostri servizi?
Segretaria - Stavo proprio per cominciarne la lettura
Segretario - Anch'io
Plzk - Eh ma allora, ragazzi miei, c' poco da meravigliarsi, ci sono cose di cui bisogna assolutamente tenersi al corrente! Non si tratta mica di una di quelle solite frescacce barbose! Nel mio lavoro io sviluppo la tesi che ogni festa agreste dovrebbe anzitutto costituire una piattaforma per un sano, popolare e allo stesso tempo disciplinato divertimento per tutti gl'impiegati. Del resto, la vostra festa agreste possiede tutti i requisiti per diventare una tale piattaforma!
Segretaria - Grazie -
Segretario - Grazie
Plzk - Io lavoro volentieri per voi. Noialtri inauguratori a voialtri impiegati liquidatori vi vogliamo proprio un bene sviscerato! Proprio come dev'essere tra veri lavoratori!
Segretaria - E anche noialtri impiegati liquidatori vogliamo bene a voialtri inauguratori!
Plzk - Ecco, vedete! In una determinata fase di sviluppo estremamente importante che gli uomini s dicano francamente l'un l'altro che in fondo, insomma si, sono anche loro degli esseri umani. Per non bisogna dimenticare che l'evoluzione va sempre avanti e che non possiamo accontentarci di vuote frasi astratte! Vedete, io ripeto sempre: uomo colui che vive! E cosi anche voi dovete - e non abbiamo paura di gridarlo a voce spiegata - anche voi dovete, insomma si, vivere! Eh si, perch la vita, ragazzi miei, una cosa terribilmente bella! Non credete?
Segretario - Come no!
Segretaria - Terribilmente
Plzk - E cosi anche tutti voi impiegati dell'ufficio Liquidazioni avete diritto alla vostra porzione, insomma si, di una vita davvero piena, mi capite? dico piena! Tutti dobbiamo avere certi difetti tipicamente umani, perch questi difetti sono propri dell'uomo! Spero bene che ognuno di voi avr pure qualche difetto, altrimenti davvero correremmo il rischio di non capirci! Sapete io, ve lo dico chiaro, non ho proprio 52 l'intenzione di lavorare con dei manichini di legno, vi do la mia parola che proprio non mi va!
Segretaria - Io ho dei difetti -
Segretario - Anch'io. Anzi dei vizi -
Plzk - Quali?
Segretario - A casa ho una fotografia pornografica -
Plzk - Davvero? E lei?
Segretaria - Anch'io.
Plzk - Ma non basta, ragazzi miei, non basta! Vedete, io non sopporto certi tipi incartapecoriti che ficcano la testa sotto la sabbia per non dover prendere posizione di fronte alla scottante problematica - per esempio - della vita sentimentale! Cosi, per esempio, prendiamo l'amore: ebbene, non forse anche l'amore una cosa stramaledettamente necessaria, se uno ci sa fare? Sottolineare certe cose - per la miseria! non fa forse parte del lavoro sull'uomo? Insomma si, come diciamo noialtri di Borgodisotto: afferra l'occasione per la coda! E voialtri che ne pensate?
Segretaria - Ma certo!
Segretario - Afferra l'occasione per la coda!
Plzk - Be' ora per debbo andare, voglio dare un'occhiata se la conversazione qui intorno non langue. Intanto continuate pure a chiacchierare senza di me! (Esce Plzk. Una pausa)
Segretario - Lei -
Segretaria - Prego?
Segretario - Guardi - un passero! L, vola - fiorisce il musco - i prati stormiscono - la natura -
Segretaria - Prego?
Segretario - Dico: volano i passeri - fiorisce il musco - i prati nitriscono -
Segretaria - Ah, la natura!
Segretario - Ecco, si. E i suoi capelli - sono belli - come d'oro - sono come spinaci - cio, volevo dire come croco e il suo naso una rosa rossa - cio come una viola del pensiero - insomma bianco
Segretaria - Guardi laggi - un passero!
Segretario - Come?
Segretaria - Si, vola
Segretario - E lei ha un seno
Segretaria - Si, si, anzi ne ho due!
Segretario - No, volevo dire, lei ha due seni come quei - ma si, come due polle fra l'erba - (Pausa) Cio, mi scusi - delle palle - volevo dire come due palle fra l'erba
- mi scusi
Segretaria - Va bene lo stesso
Segretario - E i suoi occhi sono come due - si, come due - due palle - cio due viole del pensiero -
Segretaria - E la famiglia, come sta la famiglia?
Segretario - Come al solito - la natura - cio la viola del pensiero, volevo dire
Segretaria - E le palle, cosa fanno le palle? Che birichine, eh?
Segretario - Neanche tanto, poverine - fioriscono -
Segretaria - A-ha, ma lei non sposato!
Segretario - Cio, veramente stormisco - no, volevo dire i passeri - il muschio cio - il muschio stormisce come - come due polle - cio, volevo dire - Porca miseria! Vorrei dire io due parole a quello che ha inventato questa buffonata! Afferra l'occasione per la coda! Imbecille!
Segretaria - Ma collega!
Segretario - Chiedo scusa! La grande pista A effettivamente grande! Ammiro l'ardire con cui ci stato rivelato! Guardi laggi - un passero!
Hugo - Col vostro permesso, faccio notare che se un'ora fa fosse stato effettuato il trasferimento sulla grande pista A del trattenimento con la varia attrezzatura, la fila potrebbe gi essere di cento metri pi corta. Non volete capire che ripetendo all'infinito una verit acquisita ormai da tempo, e cio che la grande pista A effettivamente grande, non facciamo altro che sostituire una frase con un'altra? No e poi no, oggi ci vogliono fatti e non parole! La gallina vecchia si conosce dal mattino! Scacco!
Segretaria - Esprimo il mio pi deciso disaccordo! Ci sono verit che non potranno mai diventare banali ai nostri occhi! E non ammetter mai che delle verit che sono cosi care a noi tutti, come quella che la grande pista A effettivamente grande, vengano artatamente svalutate ai nostri occhi sotto il pretesto della loro apparente evidenza! Non c' nulla di evidente finch star in agguato tra di noi anche l'ultimo di coloro che vorrebbero vederci esclusi da qualsiasi pista!
Segretario - Proprio quello che volevo dire io un momento fa - davvero! (Entra Plzk; si messo un naso finto)
Plzk - Be', cosa c' di nuovo qui all'ingresso? Come va la conversazione? Non langue? La nostra festa agreste per tutti!
Segretario - Grazie, non langue -
Segretaria - Non langue
Plzk - E cosa vi raccontate di bello?
Segretario - Parliamo d'amore
Plzk - Ah, ma questo molto bello! In fondo, per cosi dire, anche l'amore, insomma si, in certo modo appartiene all'uomo! E l'uomo di oggi sentimentalmente ricco, pi ricco di qualsiasi altro uomo precedentemente esistito! Tuttavia, appunto per questo, necessario fare pi che mai attenzione affinch l'amore non oltrepassi quel limite medio ottimale di sopportazione aldil del quale potrebbe anche darsi il caso che l'amore risvegli negli uomini una temporanea mestizia.
Segretaria - E tali casi vanno radicalmente eliminati!
Segretario - Purch tuttavia non si tratti di una mestizia costruttiva; esiste anche una mestizia di tal genere, e quindi non possiamo procedere in base a schemi rigidi, per non correre il rischio di buttare insieme al grano anche il loglio -
Segretaria - A condizione tuttavia che sotto il loglio di una mestizia costruttiva non si celi il grano della mestizia distruttiva
Segretario - Sulla questione della mestizia io sono ottimista!
Segretaria - Io invece mi oppongo all'indiscriminato ottimismo da quattro soldi!
Plzk - Sono contento di vedere che discutete fra di voi! Oggi noi abbiamo bisogno di discutere, e non dobbiamo neppure scandalizzarci troppo se ci troviamo di fronte a opinioni opposte; anzi, io penso che chiunque abbia veramente a cuore la causa comune, dovrebbe avere da un minimo di una fino a tre opinioni opposte, come viene eloquentemente detto nella risoluzione finale della trentaduesima conferenza sulla tecnica inaugurativa. Sapete che differenza passa tra lo scarafaggio e la vedova? Che lo scarafaggio con una scopata l'ammazzi...
Segretario - ...e invece la vedova la rimetti al mondo.
Plzk - (offeso) Barzellette - barzellette - non sapete raccontare nient'altro che barzellette "Perch piuttosto non parlate d'arte? Qui si che avremmo subito sottomano una quantit di materiale per la discussione! O forse credete che nell'arte non si possa trovare un sacco e una sporta di problemi maledettamente scottanti?
Segretaria - Proprio adesso volevo portare il discorso sull'arte
Plzk - L'arte - questa si che per me un'autentica parola d'ordine di lotta! Io poi, insomma si, ho un debole speciale per l'arte - la considero in qualche modo come la radice della vita stessa! E questo nostro tempo c'invita direttamente alla composizione di vasti drammi ricchi di succosi eroi, alla creazione di paesaggi pieni di ardire e di fuoco - il pubblico odierno ha bisogno di drammi sempre pi moderni, sempre pi contemporanei! L'arte dovrebbe diventare parte integrante della vita di ciascuno di noi -
Segretaria - Giustissimo! Alla prossima riunione della sottocommissione alla delimitazione voglio dar lettura di versi lirico-epici!
Hugo - (tra s) Versi lirico-epici
Plzk - senz'altro una buona cosa che vi stia tanto a cuore la problematica dell'arte; d'altra parte dovete stare attenti a non sopravvalutare unilateralmente l'arte per non correre il rischio di cadere in un estetismo non sano e profondamente estraneo allo spirito delle nostre feste agresti. Come se per esempio non si potesse trovare anche nella tecnica un sacco e una sporta di problemi maledettamente scottanti!
Segretaria - Proprio adesso volevo portare il discorso sulla tecnica
Plzk - La tecnica questa si che per me un'autentica parola d'ordine di lotta! Infatti io dico sempre che noi viviamo nel secolo della tecnica - la calamita - il telefono - la calamita - queste cose non se le immaginava nemmeno Verne!
Segretario - Ho letto poco fa Ventimila leghe sotto i mari
Plzk - E noi ben presto raggiungeremo profondit anche maggiori sotto il livello del mare!
Segretario - Le invenzioni del capitano Nemo -
Plzk - Macch! Verne non aveva nemmeno una pallida idea delle invenzioni dei nostri capitani neri! La tecnica dovrebbe diventare parte integrante della vita di ciascuno di noi
Segretario - Giustissimo! Alla prossima riunione del consiglio della sezione di liquidazione metodica voglio proporre di prendere in considerazione le possibilit di chimizzazione della prassi liquidativa!
Hugo - (tra s) Chimizzazione della prassi liquidativa -
Plzk - certo una buona cosa che vi stia tanto a cuore la problematica della tecnica; d'altra parte dovete stare attenti a non sopravvalutare unilateralmente la tecnica, per non correre il rischio di cadere in una perniciosa forma di tecnicismo che rischierebbe di trasformare l'individuo in una particella meccanica di un mondo disumanizzato frutto di una civilt priva d'anima. Come se per esempio non si potesse trovare anche nell'arte un sacco e una sporta di problemi maledettamente scottanti!
Segretaria - Proprio adesso volevo portare il discorso sull'arte
Plzk - L'arte - questa si che per me un'autentica parola d'ordine di lotta! I colleghi della sezione culturale hanno certo le loro buone ragioni per emanare uno speciale regolamento sul coraggio dell'artista! Deve entrare in vigore gi dal primo d'aprile!
Segretaria - Giustissimo! L'arte deve provocare la reazione del pubblico mediante arditi esperimenti formali - l'impressionismo e cosi via - Hugo - (tra s) L'impressionismo -
Plzk - una buona cosa che vi stia tanto a cuore la problematica dell'arte. Non dovete tuttavia sottovalutare la tecnica!
Segretario - Proprio adesso volevo portare il discorso sulla tecnica
Plzk - La tecnica - questa si che per me un'autentica parola d'ordine di lotta! I colleghi della sezione tecnica sanno certo quel che fanno quando pianificano l'introduzione di nuovi apparati che entreranno in funzione fin dal primo d'aprile!
Segretario - Giustissimo! La tecnica deve mettere a frutto anche le scoperte pi recenti - il sistema periodico degli elementi
Hugo - (tra s) Il sistema periodico degli elementi -
Plzk - una buona cosa che vi stia tanto a cuore la problematica della tecnica. Non dovete tuttavia sottovalutare l'arte!
Segretaria - L'arte - questa si che per me un'autentica carola d'ordine di lotta!
Plzk - una buona cosa che vi stia tanto a cuore la problematica dell'arte
Segretario - Non dovete tuttavia sottovalutare la tecnica!
Segretaria - La tecnica - questa si che per me un'autentica parola d'ordine di lotta!
Segretario - una buona cosa che vi stia tanto a cuore la problematica della tecnica
Segretaria - Non dovete tuttavia sottovalutare l'arte!
Segretario - L'arte - questa si che per me un'autentica parola d'ordine di lotta!
Segretaria - una buona cosa che vi stia tanto a cuore la problematica dell'arte
Plzk - Adesso basta! Vedo che cosi proprio non ci capiamo! Se per caso avete l'intenzione, sotto il trasparente velo di un'aperta discussione, di silurare la cordiale atmosfera che sono riuscito a creare tra voi o se sperate addirittura di riuscire a minare il successo della nostra feste agreste, ebbene vi dico subito che in questo collettivo cosi graniticamente unito non c' posto per voialtri! Non ho intenzione di coprire abusi di nessun genere, faccio l'inauguratore e non il capomafia! E se qualcuno qui ha intenzione di giocarmi qualche brutto scherzo, parola mia, te lo acchiappo con queste mie zampe e te lo faccio volare come una trottola! Non mi venite pi davanti finch non vi sarete fusi a un livello autenticamente umano. Carogne! (il segretario e la segretaria arretrano terrorizzati; Hugo mormora sottovoce tra s)
Hugo - (tra s) Versi lirico-epici - chimizzazione della prassi liquidativa - impressionismo - sistema periodico - versi lirico-epici - chimizzazione
Plzk - Ehi tu, di' un po'! Che ne pensi di questa faccenda?
Hugo - Io? Be', ecco, all'inizio la discussione era interessante, poi per ha un po' degenerato, nevvero? (Pausa) Certo vero che anche all'inizio aveva gi un certo carattere indebitamente personale, anche se fino alla fine si pu dire che si sia aggirata intorno a una problematica attuale e interessante, nevvero? (Pausa) Naturalmente mi rendo conto che la cosa va considerata sotto differenti aspetti e da diversi punti di vista e che bisogna sempre soppesare tutti i pr e tutti i contro, non dico bene? (Pausa) In fondo tutti e due avevano un po' ragione e un po' torto - anzi, per dir meglio, avevano un po' torto e un po' ragione, nevvero? Forse proprio cosi, vero? (Pausa) Gi, in fondo penso proprio di si, anche se allo stesso tempo penso anche di no. Il fatto che, insomma si, nessuno dei due ha tenuto sufficientemente presente che in avvenire l'arte trover in certo modo il suo complemento nella tecnica - i versi lirico-epici costituiranno un valido aiuto al processo di chimizzazione della prassi liquidativa - il sistema periodico degli elementi favorir l'evoluzione dell'impressionismo - in ogni prodotto della tecnica un piccolo spazio verr specialmente riservato ai prodotti dell'espressione estetica - i fumaioli delle centrali atomiche verranno affrescati dai nostri migliori paesaggisti - alla profondit di ventimila leghe sotto i mari verranno aperte delle sale di lettura accessibili a tutti - le equazioni differenziali saranno scritte in versi - sul tetto dei ciclotroni verranno installati teatri di piccolo formato - e in quei teatri si reciteranno equazioni differenziali in versi - si insomma, come tra fratelli nevve-ro? (Plzk guarda fissamente Hugo; questi, spaventato, tira fuori la sua carta d'identit e gliela mostra. Per Plzk capisce alla rovescia, e frettolosamente tira fuori anche lui la propria carta d'identit e la mostra a Hugo. Quindi entrambi si tranquillizzano)
Plzk - Parli bene tu. Si insomma, parli alla buona, come si parla tra amici. E tuttavia sei a un buon livello. Mi piaci. Inauguratore nato! Su coraggio, butta fuori: quand' che hai abbandonato?
Hugo - Ho sempre avuto un certo interesse per l'inaugurazione
Plzk - E com' che sei finito alla liquidazione? Un torto del passato regime?
Hugo - Qualche volta si va dove ci porta il vento -
Plzk - O forse una missione speciale?
Hugo - Tutti abbiamo la nostra missione -
Plzk - Capisco, una speciale missione di controllo sul campo di lavoro! Peccato, oggi non mi sentivo in forma!
Hugo - Non mica andata poi cosi male -
Plzk - Sei un amico tu! Vedi, non vorrei che tu pensassi che io mi ti voglia appiccicare, non questa la mia abitudine, ma devo dirti che, si insomma, a te mi sono subito affezionato, davvero!
Hugo - E anch'io mi sono affezionato -
Plzk - E dammi del tu, perbacco, mi chiamo Ferda Plzk!
Hugo - Anch'io mi ti sono affezionato, Ferdone mio!
Plzk - Di' un po', gattino mio, che ne diresti se facessimo due chiacchiere tra noi, proprio a cuore aperto?
Hugo - Due chiacchiere da uomo a uomo, Ferda?
Plzk - Ma certo! Che ne dici?
Hugo - Ma certo! Se tutta la serata che sto pensando quanto sarebbe bello fare una chiacchierata con te, proprio a cuore aperto! (Hugo si mette il naso di carta di Plzk) Be', e che fa il vecchio, rompe le scatole come al solito?
Plzk - Lo sceriffo? Anche lui ha i suoi difetti, ma almeno lavora; se vai l lo trovi al chiodo anche adesso!
Hugo - Di notte?
Plzk - Ma tu qui cosa stai liquidando?
Hugo - Cosi che potrei andare da lui anche subito?
Plzk - Vai da lui?
Hugo - Perch, non posso?
Plzk - E perch non dovresti andarci? Ma che c' di nuovo, che c' di nuovo?
Hugo - Ma, nulla di speciale, vorrei far due chiacchiere - spettegolare un po'
Plzk - Capisco, non voglio stare a curiosare -
Hugo - E perch non dovresti?
Plzk - Posso?
Hugo - Ma certo!
Plzk - E allora, di' un po', che c' di nuovo, che c' di nuovo?
Hugo - Ma, nulla di speciale, vorrei far due chiacchiere - spettegolare un po'
Plzk - Capisco, non voglio stare a curiosare -
Hugo - E perch non dovresti?
Plzk - Posso?
Hugo - Ma certo!
Plzk - E allora, di' un po', che c' di nuovo, che c' di nuovo?
Hugo - Ma nulla di speciale, vorrei far due chiacchiere - spettegolare un po'
Plzk - Bisogna riconoscere che anche al servizio inaugurazioni sono stati commessi degli errori, questo lo sappiamo tutti! L'essenziale che d'ora in poi sia un esperto a prendere la faccenda in mano
Hugo - Che ne dici - non cercher di mettermi i bastoni fra le ruote?
Plzk - La necessit storica necessit storica, questo lo capir anche lui! Pesci ben pi grossi di lui hanno dovuto capirlo!
Hugo - In fondo sono un uomo come tutti gli altri, fatto di carne, sangue e latte - per me non c' nulla di estraneo che mi sia umano!
Plzk - Perlomeno saprai comportarti con umanit - tu sai essere comprensivo con la gente, ed quello che ci vuole.
Hugo - Perch io le belle frasi non le sopporto e mi oppongo risolutamente a ogni vaniloquio!
Plzk - Questo lo dico anch'io, e in piena sincerit, davvero! Come se noi due non ci conoscessimo anche troppo bene, gattino mio!
Hugo - Per non parlare poi di quella gente incartapecorita che di fronte ai problemi pi scottanti nasconde la testa sotto la sabbia!
Plzk - A me la verit non ha mai messo paura! Quando in gioco la causa comune, gl'interessi personali bisogna lasciarli da parte!
Hugo - Certo che anche lui dovr pure venirmi incontro - perdiana!, non siamo forse tutti quanti, insomma si, come figli di una stessa mamma?
Plzk - Sono perfettamente d'accordo con te! D'altronde non puoi mica fare d'ogni erba un fascio! Anche quando si effettua una liquidazione bisogna pure, insomma si, fare delle distinzioni! Prendi per esempio uno come me -
Hugo - Be' lasciamo stare - sono contento di essere riuscito a creare in mezzo a voi un'atmosfera cosi cordiale e priva di ufficialit - ora per bisogna davvero che me ne vada! Tanto non ci salutiamo mica per l'ultima volta - chiss che gi domani non mi trovi in mezzo a voi come a casa mia!
Plzk - Con noi te la sbrigherai presto -
Hugo - Be' e ora continua pure qui a chiacchierare senza di me
Plzk - Io ti capisco! un'epoca burrascosa - tutto in movimento
Hugo - Riposati un po' -
Plzk - Tutto si evolve cosi in fretta -
Hugo - Sta' tranquillo, non ti agitare -
Plzk - Ci che oggi nuovo, domani sar gi vecchio -
Hugo - Distenditi pure -
Plzk - Siamo in cerca di nuove strade -
Hugo - Mettiti a tuo agio -
Plzk - Apriamo delle finestre -
Hugo - Se vuoi togliti la giacca -
Plzk - Il ghiaccio si fonde - comincia il disgelo -
Hugo - Magari levati pure le scarpe -
Plzk - Ieri il servizio Inaugurazioni era ancora in testa - domani sar in coda
Hugo - Fatti una bella dormita - perdiana!, anche gli inauguratori in fondo, insomma si, sono esseri umani come gli altri! Come si dice noialtri di Borgodisotto: afferra l'occasione per la coda! Scacco! (Hugo se ne va in fretta, mentre Plzk rimane a sedere, come fulminato. Arrivano camminando lentamente il segretario e la segretaria. Una pausa, poi il segretario comincia con aria incerta ad esporre faticosamente le "ultime notizie". Plzk rimane a sedere immobile con lo sguardo fisso davanti a s, e non si accorge nemmeno di loro)
Segretario - Ormai ci siamo gi un po' fusi - ci siamo raccontati vari fatti della nostra vita privata - ci siamo tirati delle pigne - ci siamo fatti il solletico - ci siamo scambiati delle bottarelle, delle spinte - io ho tirato per i capelli la collega segretaria dell'ufficio Liquidazioni - la collega segretaria dell'ufficio Liquidazioni da parte sua mi ha dato un morso - ma per scherzo! Poi ci siamo mostrati a vicenda certe interessanti particolarit del nostro corpo - stato davvero istruttivo - in quell'occasione ci siamo anche tranquillamente messi le mani addosso - e infine ci siamo perfino dati pi volte del tu!
Plzk - Ma lasciatemi stare! Be', che avete da restarvene li impalati? Pensate che a me me ne freghi qualcosa di voi due? Ma neanche un po', neanche un po'! Siete come aria per me, non esistete! Non vi vedo nemmeno! Be', e allora? Perch non ve ne andate? Il servizio Inaugurazioni in liquidazione e c' bisogno di voialtri! Non dovete perdervi lo spettacolo! (Plzk esce infuriato. Il segretario resta per un po' con lo sguardo interrogativamente fisso davanti a s, poi finalmente capisce e si mette a camminare tutto allegro su e gi per la scena)
Segretario - Ma bravi, bravissimi! (A un tratto si ferma) Il servizio Inaugurazioni si liquider secondo il sistema A o B? (Riprende a camminare su e gi) Bravissimi!
Segretaria - (mestamente) E questo tutto quel che hai da dirmi, Peppino?
Segretario - Dovresti essere contenta che adesso almeno ci lasceranno in pace! Muoviamoci, andiamo a liquidare, altrimenti facciamo tardi. (La segretaria scoppia in singhiozzi ed esce in fretta. Dietro di lei esce anche il segretario con il volto illuminato da un radioso sorriso. Prima per che facciano a tempo ad uscire, irrompe sulla scena l'infuriato Plzk che grida loro in faccia)
Plzk - E se v'interessa saperlo, prima ancora che voialtri cominciate a liquidare, io sar gi a letto da un pezzo! A letto! A letto! (E Plzk, infuriato, mostra loro la lingua)
Fine del secondo atto
ATTO TERZO
L'ufficio del servizio Inaugurazioni. Davanti a un tavolo coperto da un mare di carte siedono il Direttore e la Segretaria dell'ufficio Liquidazioni: prende di volta in volta le carte
che il Direttore le porge, le registra, vi appone un segno di riconoscimento, il bollo e infine le ripone in un'enorme cesta che si trova li accanto. La conversazione tra i due non disturba minimamente lo svolgimento delle pratiche di liquidazione.
Direttore - Collega segretaria dell'ufficio Liquidazioni -
Segretaria - Prego?
Direttore - Posso rivolgerle una domanda?
Segretaria - Ma certo!
Direttore - Questa liquidazione durer ancora un pezzo?
Segretaria - Perch me lo domanda?
Direttore - Non avrebbe voglia di andarsene a letto?
Segretaria - Che intende dire con ci?
Direttore - Nulla di male
Segretaria - Non pu durare a lungo, giacch la struttura organizzativa del servizio Inaugurazioni ci permette di procedere secondo un nuovo e pi rapido sistema: il sistema C, che risulta da una combinazione del sistema A col sistema B. Io ho cominciato dal basso secondo il sistema A, che consiste in una liquidazione preventiva con registrazione formale, mentre il collega partito dall'alto secondo il sistema B, che una normale liquidazione delimitatoria. In tal modo procediamo praticamente l'uno contro l'altro.
Direttore - Capisco! Cosicch v'incontrerete a met strada
Segretaria - No. Secondo lo schema-tipo della prassi liquidatoria dovremmo incontrarci al terzo piano. Ma non escluso che il collega arrivi prima - uno sgobbone.
Direttore - Il solito cretino, nevvero?
Segretaria - La prego di non esprimersi in tal modo sul suo conto. Perlomeno non in mia presenza -
Direttore - Mi scusi - non sapevo - {Breve pausa, finalmente la segretaria scoppia)
Segretaria - Be', mio Dio, che sar mai? Forse non sono una donna anch'io?
Direttore - Ma se non ho detto nulla!
Segretaria - E allora mi scusi
Direttore - E cosi il suo collega pu capitare qui da un momento all'altro!
Segretaria - Proprio cosi. Dobbiamo sbrigarci. (Nel frattempo la segretaria ha catalogato e quindi riposto nella cesta tutte le carte che erano sulla tavola; ora toglie di dosso al Direttore il camice nero, ne annota il numero d'inventario, vi applica il bollo e lo butta nella cesta. Durante il dialogo che segue, tra una frase e l'altra, liquida la giacca, la cravatta, la camicia e infine anche i calzoni del Direttore, cosicch dall'uscita della segretaria fino alla fine dell'atto il Direttore resta con addosso soltanto la canottiera e le mutande) Lei ha l'elenco delle forme liquidatorie?
Direttore - Si.
Segretaria - E anche l'elenco delle norme delimitatorie?
Direttore - Quello no.
Segretaria - Misura cinque? (Si riferisce al camice)
Direttore - Si.
Segretaria - Ma l'elenco delle forme liquidatorie non valido se non accompagnato dall'elenco delle norme delimitatorie!
Direttore - Ma non potrebbe bastare l'elenco delle norme liquidatorie redatto in base all'elenco delle forme delimitatorie?
Segretaria - Una tale prassi invaliderebbe tutta la liquidazione.
Direttore - Ma non una norma un tantino formale?
Segretaria - Al contrario, una forma assolutamente normale. Che misure? (Si riferisce alla giacca)
Direttore - Sessanta di vita e trenta di spalle.
Segretaria - La fodera strappata.
Direttore - Non voglio metterlo in dubbio, ma dove -
Segretaria - Alla manica sinistra.
Direttore - Non voglio metterlo in dubbio, ma dove -
Segretaria - prescritto nel manuale delle norme liquidatorie.
Direttore - Non voglio metterlo in dubbio, ma in che sede stato discusso il contenuto di questo manuale?
Segretaria - Nel corso della riunione del comitato per la liquidazione che si svolta quest'anno.
Direttore - E in quale sede stato approvato?
Segretaria - Nel corso della conferenza liquidatoria dell'anno scorso.
Direttore - E dichiarato legge fondamentale?
Segretaria - Al congresso per la liquidazione ' di due anni fa, congresso che del resto lei stesso ha inaugurato, e inaugurato, direi, in maniera eccellente; in quell'occasione lei recit dei versi dal volume Splav di Sramek. Ricorda: Mille e mille ho udito -
Direttore - Violini e flauti, ed era il maggio
Segretaria - O anche: Nella man destra una clava -
Direttore - Nella sinistra una fanciulla vergine e bella -
Segretaria - O ancora: Mi ascolti tu quadrifoglio, e ancor tu, verde trifoglio
Direttore - Oggi ormai non posso pi nemmen chiamarlo amico
Segretaria - Oh, mio Dio! (Scoppia in pianto)
Direttore - Suvvia, collega segretaria dell'ufficio di liquidazione - il sole non brilla per un solo fiore - in fondo lei una donna - dunque sappia dominarsi!
Segretaria - (si domina e di colpo torna ad assumere il suo aspetto normale) E cosi lei non a conoscenza della prescrizione relativa all'elenco delle norme delimitatorie?
Direttore - Mille e mille ho udito violini e flauti - e cosi quell'elenco mi sfuggito! (Confidenzialmente) La mia mente era cosi lontana da queste cose -
Segretaria - Ecco, lo vede! Se almeno si fosse trattato di un altro tipo di liquidazione, forse avrei anche potuto chiudere un occhio
Direttore - Ma di che tipo di liquidazione si tratta?
Segretaria - Di una liquidazione per via delimitatoria.
Direttore - E cosi verremo aggregati a un altro settore?
Segretaria - Probabilmente a quello degli stagnai.
Direttore - E come vi saremo organizzati?
Segretaria - Verranno costituiti dei cosiddetti "colinaustag" e cio dei collettivi di costituzione mista, formati di regola da uno stagnaio e da otto inauguratori.
Direttore - E questi colinaustag cosa dovranno fare, stagnare o inaugurare?
Segretaria - Stagnare, naturalmente. Quanto di collo?
Direttore - Quaranta
Segretaria - Ecco fatto - e con ci il sistema A sarebbe praticamente esaurito. (Mette via le sue carte e chiude la cesta) Adesso salgo al piano superiore; la cesta vengo a prendermela quando ripasser di qui prima di andarmene. Il collega deve venire da un momento all'altro a fare il B - Oh, mio Dio! Non sono pi una donna, sono diventata un pezzo di legno! (La segretaria esce singhiozzando; il Direttore va alla cesta, l'apre e per un po' resta li a guardare con aria mesta. Poi sospira)
Direttore - Eh, sono tempi difficili - (Dopo un po' si riprende, torna a sedere al tavolo, s'immerge di nuovo nelle sue fantasticherie finch le palpebre cominciano a abbassarglisi. Per un po' lotta col sonno, quindi si riscuote) Jarda, non cedere! (ilDirettore si addormenta. Entra Hugo ancora con il suo naso di carta)
Hugo - Salve, sceriffo!
Direttore - (salta su di colpo) Che c'? Ah si! Si, si - sono io - be', in certo modo -
Hugo - Ma lei si spaventato!
Direttore - No, al contrario! Grazie mille!
Hugo - Si rimetta pure a sedere! In fondo anche noi siamo esseri umani, no? Be', e i reni come vanno?
Direttore - Grazie! Il fegato
Hugo - Non fa nulla, in fondo siamo tra amici, nevvero?
Direttore - Ma certo - naturalmente - (Pausa)
Hugo - E allora, gattino mio, come stiamo? Che facciamo di bello?
Direttore - Mah, si sa! Campiamo - inauguriamo - gattino mio
Hugo - In fondo una buona cosa che si campi, campiamo pure! (Una pausa)
Direttore - E allora - tanto per dire - come si comincia?
Hugo - Be' questo dipende - tanto per dire- da noi, nevvero?
Direttore - Non c' dubbio - non c' dubbio - (Pausa)
Hugo - E cosi eccoci qui, sceriffo, e gi!
Direttore - E gi!
Hugo - Ma sul serio "e gi"!
Direttore - Dal momento che non c' nulla in contrario sul serio "e gi"!
Hugo - Be', un fatto realmente notevole essere qui! Noi nutriamo per loro un profondo rispetto! Siamo del parere che si tratti di una carica, insomma si, di alta responsabilit e altrettanto onorifica! Fumano?
Direttore - No, ringraziamo cordialmente. Naturalmente loro sanno che noi gi ci aspettavamo la loro venuta! Anzi, gi ce ne rallegravamo! Si accomodino - fumano?
Hugo - No, ringraziamo cordialmente. Naturalmente loro si rendono conto che noi, insomma si, comprendiamo benissimo l'immenso significato sociale del servizio Inaugurazioni nel quadro della nostra societ, nonch quello della figura dello sceriffo nel quadro del servizio Inaugurazioni - fumano?
Direttore - No, ringraziamo cordialmente. Loro naturalmente si rendono conto che non si tratta del fatto che noi non vogliamo stagnare - al contrario, noi siamo molto lieti di stagnare - ma, come potremmo dire - Fumano?
Hugo - No, ringraziamo cordialmente. Ben presto, almeno cosi crediamo, questa sar come la nostra seconda casa. O forse loro non sono del nostro parere?
Direttore - Noi siamo perfettamente d'accordo. Fumano?
Hugo - Non fumiamo - allora abbiamo compreso?
Direttore - Provvederemo! (Pausa)
Hugo - Se permettono, cominceremo, per cosi dire, ab ovo: gi come piccoli bambini inauguravamo tutti i nostri giochi infantili
Direttore - Che grazioso -
Hugo - Quando poi siamo cresciuti -
Direttore - Intendono parlare della loro generazione?
Hugo - No, di noi come singolo individuo. Del resto io non ho mai innalzato delle artificiali, barriere tra una generazione e l'altra.
Direttore - Neanch'io, neanch'io!
Hugo - In fondo tutta l'umanit costituisce come una sola generazione, non forse vero?
Direttore - Non v' dubbio.
Hugo - E cosi, poi quando sono cresciuto, ho continuato a inaugurare feste e seminari scolastici.
Direttore - Molto bello!
Hugo - E cosi ancora oggi non mi lascio sfuggire nessuna occasione d'inaugurare!
Direttore - Davvero meritorio!
Hugo - Grazie
Direttore - Sono davvero felice che sia proprio lei a venire da noi!
Hugo - Molto gentile
Direttore - Sono sicuro che lei dimostrer una particolare comprensione per la nostra particolare situazione.
Hugo - Far del mio meglio -
Direttore - Il lavoro filer liscio come l'olio.
Hugo - Senza dubbio!
Direttore - Anche lei di questo parere?
Hugo - Senz'altro! Infatti io posseggo una quantit di predisposizioni e di qualit proprie dell'inauguratore, e credo anche di essere in grado di comprendere, si insomma, il senso stesso e la missione dell'inaugurazione.
Direttore - Secondo la mia opinione, l'inaugurazione si pu in certo modo definire come una forma specifica di lavoro educativo. O forse lei non crede?
Hugo - Certo. Ma allo stesso tempo anche come un metodo specifico.
Direttore - Dunque una forma oppure un metodo?
Hugo - Tutt'e due allo stesso tempo. E proprio in questa loro particolare connessione va fatto consistere il loro carattere specifico.
Direttore - Interessante!
Hugo - Vero?
Direttore - Ma qual allora il carattere specifico del contenuto dell'inaugurazione?
Hugo - La sua forma specifica.
Direttore - Interessante!
Hugo - Vero?
Direttore - Ma qual allora il carattere specifico della forma dell'inaugurazione?
Hugo - Il suo metodo specifico.
Direttore - Notevolissimo!
Hugo - Vero?
Direttore - Ma qual allora il carattere specifico del metodo dell'inaugurazione?
Hugo - Il suo specifico contenuto.
Direttore - Tre volte interessante!
Hugo - Vero, vero, vero?
Direttore - Si.
Hugo - Si. E questa specifica connessione si pu definire la pietra triangolare dell'edificio dell'inaugurazione.
Direttore - Davvero?
Hugo - Si. Inoltre il carattere specifico di questa pietra triangolare appunto la sua triangolazione.
Direttore - Davvero?
Hugo - Si.
Direttore - Questo un contributo davvero interessante alla rovente problematica della teoria dell'inaugurazione!
Hugo - Vero? Sono contento di vedere che ci capiamo!
Direttore - E anch'io ne sono molto contento!
Hugo - Io sono sempre contento d'incontrare qualcuno che mi sia, si insomma, affine per opinioni e per sentimenti! Diamoci del tu! Fumi?
Direttore - No, grazie. E tu?
Hugo - No, grazie, neanch'io. E tu?
Direttore - No, grazie. E tu?
Hugo - Non c' di che. Vedi, vorrei che tu mi trattassi un po' come se fossi tuo padre!
Direttore - E tu come se io fossi tua madre!
Hugo - Mamma - (Dietro le quinte fa capolino la Pludkov)
Pludkov - Che vuoi?
Hugo - Da te niente! (la Pludkov scompare) Vedi, io in sostanza sono venuto
Direttore - Lo so, lo so, ma non aver paura, io ti verr incontro! Sono perfettamente d'accordo con te, era ormai tempo! Vedrai che sarai contento di me!
Hugo - Vedi io, insomma si, in certo qual modo sento che, insomma si, sono come uno di voi. Non lo senti anche tu?
Direttore - vero!
Hugo - E vedrai che insieme ce la caveremo benone.
Direttore - Insomma, abbiamo proprio fortuna. Fumi?
Hugo - No, e tu?
Direttore - No.
Hugo - Dimmi un po', ma proprio con la mano sul cuore: non saresti per caso un po' non-fumatore?
Direttore - Macch!
Hugo - A-ha, capisco.
Direttore - Be', va bene. Allora vogliamo cominciare, che ne dici?
Hugo - Questo dipende solo e unicamente da te! Tu sei a casa tua e io sono quello che venuto a romperti le scatole!
Direttore - Al contrario: sono io quello che ti rompe le scatole! E allora che mi dici, la vuoi fare questa inaugurazione?
Hugo - A-ha, vuoi prima provarmi, nevvero? E che cosa dovrei inaugurare?
Direttore - Che cosa? Ma la liquidazione naturalmente!
Hugo - La liquidazione? E di che cosa?
Direttore - Ma del servizio inaugurazioni, naturalmente!
Hugo - Perbacco - questa si eh' pensata bene! chiaro che qui sotto gatta ci cova, ma io non mi lascio mica cogliere!
Direttore - No?
Hugo - No.
Direttore - E allora, secondo te, chi pu inaugurare questa liquidazione?
Hugo - Chi? Ma naturalmente l'inauguratore addetto.
Direttore - L'inauguratore addetto? Ma gl'inauguratori non possono inaugurare, dal momento che sono in liquidazione.
Hugo - Questo chiaro. E quindi l'inaugurazione dovrebbe venir fatta dall'impiegato addetto alla liquidazione.
Direttore - L'impiegato addetto alla liquidazione? Ma gli impiegati liquidatori hanno il compito di liquidare e non quello d'inaugurare!
Hugo - Questo chiaro! E pertanto si render necessario organizzare degli speciali corsi d'inaugurazione per gl'impiegati dell'ufficio Liquidazioni.
Direttore - Credi?
Hugo - Oppure magari dei corsi di liquidazione per gl'inauguratori.
Direttore - Questo devi dirlo tu!
Hugo - La cosa migliore sarebbe organizzare entrambi i corsi allo stesso tempo: degl'inauguratori farebbero lezione a dei liquidatori, mentre dei liquidatori farebbero lezione agli inauguratori.
Direttore - E a chi spetterebbe poi inaugurare la liquidazione: a un liquidatore istruito da un inauguratore, oppure a un inauguratore istruito da un liquidatore?
Hugo - Bisognerebbe organizzare ancora un altro corso: dei liquidatori istruiti nella tecnica dell'inaugurazione dovrebbero far lezione a degl'inauguratori istruiti nella tecnica della liquidazione, mentre degl'inauguratori istruiti nella tecnica della liquidazione farebbero lezione a dei liquidatori istruiti nella tecnica dell'inaugurazione.
Direttore - E a chi spetterebbe poi inaugurare la liquidazione: a un inauguratore istruito nella tecnica della liquidazione che abbia seguito i corsi di liquidatori istruiti nella tecnica dell'inaugurazione, o a un liquidatore istruito nella tecnica dell'inaugurazione che abbia seguito i corsi d'inaugurazione istruiti nella tecnica della liquidazione?
Hugo - Ma naturalmente al secondo!
Direttore - Vedo che hai pensato proprio a tutto. In teoria. Tuttavia la prassi ci pone di fronte alla necessit di agire con la massima efficienza. Voglio che tu possa andartene a letto prima possibile. Del resto la liquidazione del servizio Inaugurazioni non costituir certo un problema! Le carte le ho in ordine e la liquidazione secondo il sistema A praticamente gi esaurita
Hugo - Come sarebbe a dire, il servizio Inaugurazioni in liquidazione?
Direttore - Purtroppo.
Hugo - (depone sul tavolo il naso di carta) Purtroppo? Come sarebbe a dire purtroppo? Bisognerebbe piuttosto dire grazie a Dio, non ti pare?
Direttore - Cio naturalmente volevo dire grazie a Dio! Anzi, ho detto grazie a Dio!
Hugo - Hai detto davvero grazie a Dio?
Direttore - Ma certo! Come avrei potuto dire purtroppo!
Hugo - Ti credo; voglio credere che tu abbia detto grazie a Dio. Dobbiamo pur credere nel prossimo. Purtroppo.
Direttore - Dovresti piuttosto dire grazie a Dio, non credi?
Hugo - Ma naturalmente grazie a Dio! O forse tu sei dell'opinione che bisognerebbe dire purtroppo?
Direttore - Ma scusa, come potrei! Tutti noi sappiamo benissimo che il servizio Inaugurazioni una mera sopravvivenza del passato! E anche se non si pu negare che all'epoca della lotta contro alcune manifestazioni di burocratismo apparse in seno all'attivit dell'ufficio Liquidazioni, il servizio Inaugurazioni - per merito di alcuni inauguratori, che grazie a un rapporto con l'uomo sanamente libero da convenzionalismi e vivacemente dinamico, hanno dimostrato di essere in grado di aprire, anche su questo terreno inesplorato, una nuova strada, fertile di molte e preziose idee - ha indiscutibilmente svolto un ruolo...
Hugo - ...positivo, ciononostante correrebbe il rischio di cadere...
Direttore - ...in una forma di estremismo di chiara ispirazione liberalistica colui il quale non fosse in grado di vedere questi tratti positivi temporalmente limitati sussunti nella prospettiva dell'ulteriore evoluzione del servizio Inaugurazioni...
Hugo - ...e che non sapesse scorgere, dietro il loro indirizzo forse anche soggettivamente positivo...
Direttore - ...la loro finalit ultima indubitabilmente e oggettivamente negativa...
Direttore e Hugo - (insieme) ...determinata dal fatto che, in conseguenza della malsana situazione di isolamento in cui venuto a trovarsi tutto l'ufficio, sono stati acriticamente sopravvalutati alcuni elementi positivi nel lavoro del servizio Inaugurazioni, mentre allo stesso tempo venivano unilateralmente ingigantiti alcuni elementi negativi presenti nel lavoro dell'ufficio Liquidazioni, il che in definitiva ha portato come logica conseguenza, che, all'epoca in cui... (il direttore non riesce a tener dietro a Hugo)
Hugo - ...la nuova attivizzazione di tutte le forze positive presenti in seno all'ufficio Liquidazioni ha posto di nuovo lo stesso ufficio Liquidazioni in testa al nostro fronte di lavoro, come un solido e valido bastione della nostra unit, in quel momento stato purtroppo proprio il servizio Inaugurazioni che caduto in preda...
Direttore - ...all'isterica atmosfera determinata da alcune aberrazioni incontrollate...
Hugo - ...che pur cercando di servirsi di argomenti apparentemente validi, tratti dall'arsenale liberale fatto di frasi astrattamente umanistiche, in realt invece non oltrepassano i limiti di metodi di lavoro assolutamente convenzionali, che si riflettono ad esempio in forma tipica...
Direttore - ...della pseudofamiliare fraseologia inauguratoria, che dietro la prassi abitudinaria di un umanesimo meramente professionale cerca di nascondere la sua profonda inconsistenza concettuale, il che infine ha naturalmente condotto il servizio Inaugurazioni a svolgere il ruolo di affossatore del positivo sforzo di consolidamento in cui si impegnato l'ufficio Liquidazioni, la cui espressione che storicamente dobbiamo considerare assolutamente necessaria consiste appunto nel saggio provvedimento della sua liquidazione!
Direttore - Concordo in tutto e per tutto!
Hugo - Lei non sa far altro che concordare! No, no, se andiamo avanti cosi questa liquidazione non la faremo mai! Il tempo vola! Mi porti un caff!
Direttore - Mi scusi, ma -
Hugo - Non c' "ma" che tenga
Direttore - Non si tratta di "ma", ma vorrei dire -
Hugo - Allora questo "ma" lei lo vuole proprio dire?
Direttore - Non voglio dire "ma", ma -
Hugo - Pu darsi che lei non voglia dire "ma, ma", per vuole almeno dire "ma", e per me questo pi che abbastanza! Ci vuole ben altro che un "ma" per mettermi nel sacco!
Direttore - Mi scusi, ma - quante zollette di zucchero?
Hugo - Ventiquattro. E le consiglio di lasciar perdere i giochetti di parole! Non il momento adatto. (il direttore indietreggia spaventato, Hugo ormai padrone del campo: si mette a passeggiare ostentatamente su e gi per la scena, osserva attentamente ogni cosa con aria da intenditore, infine apre la cesta, e comincia a tirarne fuori con aria schifata gli abiti del Direttore. Entra il Segretario con in mano delle carte; - viene a ultimare la liquidazione)
Segretario - Buongiorno! Allora possiamo cominciare?
Hugo - Ma certo. Dov' la cassaforte?
Segretario - Questo deve saperlo lei!
Hugo - Ma lei non lavora qui? Buongiorno!
Segretario - Voglio lavorare qui -
Hugo - E dove lavora?
Segretario - All'ufficio Liquidazioni (porgendogli la mano) Josef Dolezal.
Hugo - E vuole lavorare qui?
Segretario - Devo lavorare qui
Hugo - L'ufficio Liquidazioni in liquidazione? Hugo Pludek.
Segretario - Come, come? L'ufficio Liquidazioni dev'essere liquidato? Josef Dolezal.
Hugo - (porgendogli la mano) Hugo Pludek. O forse lei del parere che non bisognerebbe liquidarlo? Hugo Pludek.
Segretario - Ma scusi! Tutti noi sappiamo benissimo che l'ufficio Liquidazioni una mera sopravvivenza del passato! E anche se non si pu negare che all'epoca della lotta contro certe aberrazioni incontrollate manifestatesi nell'attivit del servizio Inaugurazioni l'ufficio Liquidazioni abbia svolto un ruolo indiscutibilmente positivo grazie ad alcuni precisi interventi liquidatori, ciononostante chiaro che cadrebbe in un eccesso di nostalgico sentimentalismo...
Hugo - ...e di conservatorismo burocratico, colui il quale....
Segretario - ...non fosse in grado di situare il lavoro svolto dall'ufficio Liquidazioni nella prospettiva del suo ulteriore sviluppo, quando in conseguenza di numerosi e incontrollati interventi liquidatori diretti contro i molti elementi positivi presenti nell'attivit svolta dal servizio Inaugurazioni...
Hugo - ...esso venuto a svolgere un ruolo innegabilmente negativo, situazione a cui si giunti in dipendenza dell'attivit di alcuni impiegati liquidatori...
Segretario - ...che sono venuti gradatamente anteponendo... Segretario e
Hugo - (insieme) ...l'aspetto meramente amministrativo della prassi liquidatoria al suo contenuto sociale, il che ha conferito all'attivit dell'ufficio Liquidazioni un carattere insano e fine a se stesso, giacch essa in tal modo veniva arbitrariamente avulsa dalla vita... (il Segretario non ce la fa a tener dietro a Hugo)
Hugo - ...e deviata nelle acque stagnanti di un burocratismo fossilizzato, il che ha fatalmente lasciato le mani libere all'arbitraria attivit di una cricca di avventurieri dell'inaugurazione, che hanno abusato...
Segretario - ...dello sforzo benintenzionato...
Hugo - ...teso a superare alcune unilaterali aberrazioni nell'attivit del servizio Inaugurazioni per aggredire demagogica-mente tutte le sue forze realmente sane che sono riuscite a superare positivamente il difficile periodo della sua temporanea crisi grazie ad una moderna, vasta attivizzazione, sono riuscite nuovamente a portare il servizio Inaugurazioni alla testa del nostro sforzo teso al superamento di metodi fallaci, mentre allo stesso tempo rivelavano la funzione di autentico freno del nostro sviluppo, svolta dall'ufficio Liquidazioni, costringendo cosi letteralmente il nostro tempo a prendere su di s il responsabile e coraggioso atto della sua liquidazione. Hugo Pludek.
Segretario - Concordo in tutto e per tutto. Josef Dolezal.
Hugo - Tanto meglio per lei! (Indica gli abiti che poco prima ha sparso qua e l per scena) Ma lo vede che roba? Questa tutta opera loro! L'ufficio Liquidazioni in liquidazione e loro qui continuano tranquillamente a liquidare come se niente fosse!
Segretario - Ma allora il servizio Inaugurazioni davvero in liquidazione?
Hugo - Pensi un po'! Perfino ora che stato fatto su di loro un bel segno di croce, seguitano tranquillamente a fare il loro porco comodo! Crte cose io non le posso vedere! Vado a parlarci! (Hugo esce di slancio; entra il Direttore con il caff e vedendo il Segretario si ferma)
Direttore - Buongiorno --
Segretario - Buongiorno
Direttore - Lei un collaboratore?
Segretario - Di chi?
Direttore - Di quello che dirige la liquidazione -
Segretario - Ci mancherebbe altro! Non mi passa neanche per la testa di venir qui ad aiutare quelli che seguitano tranquillamente a fare il loro porco comodo quando gi da un pezzo stato fatto su di loro un bel segno di croce! (Al Direttore casca di mano la tazzina; resta li come fulminato) Non sono cosi sciocco da non capire che sarebbe una mera assurdit seguitare a liquidare proprio quando lo stesso ufficio Liquidazioni in liquidazione! Del resto stato lo stesso Hugo Pludek ad attirare la mia attenzione sull'insapienza di un tal modo di procedere.
Direttore - Ma chi Hugo Pludek?
Segretario - Purtroppo non posso dirlo con esattezza, ma secondo ogni apparenza certo qualcuno che ha a che fare con la liquidazione dell'ufficio Liquidazioni; anzi, forse proprio lui che la dirige! (Una pausa, il Direttore raccoglie lentamente la tazzina) Be', va bene - ora che me ne vada
Direttore - (inaspettatamente affibbia una manata sulle spalle del Segretario) Ma dove vuoi andartene, vecchio mio! Siediti piuttosto e facciamoci due chiacchiere! Su, butta fuori: com' che sei capitato qui?
Segretario - Ma, sa com' - cosi - ero venuto a dare un'occhiata - a far due chiacchiere - be' va bene - ora bisogna che vada
Direttore - (assestandogli un'altra manata sulle spalle) Ma dove vuoi andartene, vecchio mio! Siediti piuttosto e facciamoci due chiacchiere! Su, butta fuori: com' che sei capitato qui?
Segretario - Ma, sa com' - cosi - ero venuto a dare un'occhiata - far due chiacchiere - be' va bene - ora bisogna che vada
Direttore - (assestandogli un'altra manata sulle spalle) Ma dove vuoi andartene, vecchio mio! Siediti piuttosto e facciamoci due chiacchiere! Su, butta fuori: com' che sei capitato qui?
Segretario - Ma, sa com' - cosi - ero venuto a dare un'occhiata
- a far due chiacchiere - (A un tratto, scoppiando) Be', Dio mio, che sar mai! Non lo sapevo, ecco tutto!
Direttore - (cercando di tranquillizzarlo) Be', Dio mio, che sar mai! Non lo sapevi, ecco tutto!
Segretario - (si va tranquillizzando) Non lo sapevo, ecco tutto!
Direttore - Non lo sapevi, ecco tutto!
Segretario - (ormai calmo) Che sar mai -
Direttore - Be', Dio mio, che sar mai - e poi, noi due non siamo forse amici per la pelle?
Segretario - Come?
Direttore - Ma si, amici siamo, amici per la pelle, picciuot-to!
Segretario - Che dicesti?
Direttore - Dissi che amici siamo, amici per la pelle, picchiotto!
Segretario - E con questo, che vorresti dire?
Direttore - Miezzeca picciuotto, non venirmi a fare il finto tonto! Ma che non siamo forse, per la Madonna, tutti per cosi dire figli di una stessa mamma?
Segretario - Siamo o non siamo, io non ne so niente; quello che so che ora devo andare a liquidare l'ufficio Liquidazioni! Bacio le mani, mammetta bella! (il Segretario esce. Il Direttore si guarda intorno furtivamente, poi tira fuori segretamente dal cassetto una manciata di piselli che depone sul piano della scrivania. Entra Hugo. Con aria spaventata il Direttore torna a nascondersi i piselli nel cassetto)
Hugo - E lei che sta facendo?
Direttore - E che dovrei fare? Sto liquidando.
Hugo - Ma figlio mio, che cosa mi viene a dire! Non si metter mica a liquidare proprio quando l'ufficio Liquidazioni in liquidazione, spero! Lei ormai un uomo fatto e non si metter mica a farmi certe ragazzate! O forse preferirebbe che io dicessi una parolina lass in alto? Se per un malinteso concetto dell'eroismo lei vuole scavarsi la fossa con le sue stesse mani, me lo dica pure! In tal caso per io non rispondo di me stesso!
Direttore - Ma la liquidazione che liquido, la liquidazione!
Hugo - Lo spero per lei! Dolezal se n' gi andato?
Direttore - Purtroppo - uscito poco fa - ma forse lo potrebbe ancora raggiungere per le scale - devo corrergli dietro?
Hugo - Vado a dare una mano ai ragazzi dell'ufficio Liquidazioni, ma ho dimenticato di chiedere chi che dirige la liquidazione naturalmente preferisco andare direttamente dal capo.
Direttore - Pludek.
Hugo - Quale Pludek? Hugo?
Direttore - Proprio lui.
Hugo - Benone. Vado subito a trovarlo! Spero bene che non vorrai giocarmi qualche brutto scherzo! In fondo ti voglio bene e mi dispiacerebbe davvero di doverti acchiappare con queste zampe e farti girare come una trottola! Ciao! (Hugo esce di slancio, ma subito dopo rientra per prendere il suo naso di carta; se lo mette sul naso e esce di nuovo. Il Direttore resta un po' a guardare la porta da dove Hugo uscito e poi gli mostra la lingua; quindi tira di nuovo furtivamente fuori i suoi piselli, li depone silenziosamente sul tavolo e a un tratto comincia a pestarli a tutta forza con i pugni. Entra la Segretaria)
Segretaria - A-ha! E cosi lei ricomincia a schiacciare i suoi pisolini?
Direttore - Mi scusi - mi scusi (il Direttore tenta di riporre frettolosamente i piselli nel cassetto, ma la Segretaria glieli strappa violentemente di mano e li getta nella cesta) 58
Segretaria - Dovrebbe vergognarsi! Lei crede forse che non siamo tutti stanchi? Eppure riusciamo tutti a resistere! Peppino stato qui?
Direttore - Chi, Dolezal?
Segretaria - Si.
Direttore - gi uscito.
Segretaria - Lei pu dirsi fortunato di essere un uomo! (Scoppia in pianto)
Direttore - Non vorrebbe trattenersi qui un momento? Cosi, fuori servizio. Lei avrebbe bisogno di distrarsi - in fondo un essere umano anche lei!
Segretaria - Porco! (La Segretaria esce di slancio)
Direttore - Tanto si va con la cesta liquidare che alla fine la puoi dimenticare. Be' meno male - almeno mi resta un cantuccio dove schiacciare un pisolino - (il Direttore si ficca nella cesta. Entra la Segretaria)
Segretaria - Alto risuona un alito d'argento -
Direttore - E ti promette un dono, il dono della vita! (La Segretaria entra nella cesta - con il gesto di chi s'immerge in un fiume. La cesta si richiude lentamente)
Fine del terzo atto
ATTO QUARTO
Siamo di nuovo nell'appartamento dei Pludek. Sono in scena Pludek e la Pludkov, rispettivamente in pigiama e in vestaglia.
Pludek - Del resto, quanto al Giappone - ma che ora sar?
Pludkov - Saranno le sei. Hai sentito?
Pludek - Ormai dovrebbe essere gi qui! Che cosa?
Pludkov - Avr fatto tardi. Non erano dei passi?
Pludek - E perch mai dovrebbe aver fatto tardi? il vento. Del resto, quanto al Giappone
Pludkov - Magari si sar ubriacato a quella festa agreste! Hai ragione, soltanto il vento.
Pludek - Beve soltanto latte e certo l il latte non lo passano! Ma non saranno davvero dei passi? Del resto, quanto al Giappone
Pludkov - E perch non dovrebbero passarne? Ci sono bar dove vendono "solo latticini e cosi sar anche per le feste agresti. Che fossero davvero dei passi?
Pludek - Non ci avevo pensato; allora chiaro che si ubriacato e ha fatto tardi. Ma a chi verrebbe in testa di andarsene a passeggio nella nostra dispensa? certo il vento.
Pludkov - Viene dalla dispensa? Ieri li ho chiuso la finestra.
Pludek - Ma allora che siano dei passi? Vado a vedere! Che cosa volevo poi dire del Giappone? (Pludek esce di sce na e lo si sente picchiare a una porta) Ripeto: chi l? Chi l? Ripeto: aprite immediatamente! Aprite immediatamente! (Si ode il cigolio di una porta) Gesgiuseppemaria! (Pludek indietreggia spaventato sulla scena. Dietro di lui entrano in scena con aria colpevole Amlka e Petr - tutti e due indossa no soltanto dei cappotti buttati frettolosamente sulle spalle)
Pludkov - Gesgiuseppemaria! E voi che fate qui?
Amlka - Signora, ho un telegramma per lei!
Pludek - E allora lo legga!
Amlka - (leggendo) CARO OLDRICH, SONO VENUTO A SAPERE CHE TUO FIGLIO HUGO STATO INCARICATO DI DIRIGERE LA LIQUIDAZIONE DELL'UFFICIO LIQUIDAZIONI. Ha scritto, Anicka? Si parte a mezzogiorno. Non ce n' bisogno, porter del maiale in scatola. COLGO VOLENTIERI QUESTA OCCASIONE PER CONGRATULARMI CON LUI PER QUESTO MAGNIFICO SUCCESSO. Davvero lei non mai stata a Nespeky? La carta-carbone? Nel cassetto della scrivania di Hirsch. E che boschi! Scriva: DOBBIAMO VEDERCI UNA VOLTA O L'ALTRA. Non si dimentichi - IL TUO FRANTA KALABIS -del costume da bagno!
Pludkov - Hai sentito, Oldfich? La liquidazione dell'ufficio Liquidazioni!
Pludek - Ho sentito, Bozena. Jaros voleva diventare orefice e lo diventato. Hugo ha pensato al suo avvenire e guarda un po' che successone! Del resto, quanto al Giappone
Pludkov - (ad Amlka) Ma voi che avete fatto tutta la notte in dispensa?
Amlka - Abbiamo distribuito la posta. Arrivederci (Amlka e Petr escono in opposte direzioni)
Pludkov - Di' un po' Oldrich
Pludek - Che c'?
Pludkov - A Hugo andata bene, non credi che adesso dovremmo un po' occuparci di Petr? In fondo nostro figlio anche lui
Pludek - Lo ficcheremo in qualche redazione di giornale.
Pludkov - Non troveranno da ridire perch ha l'aspetto di un intellettuale borghese? Se almeno non portasse quegli occhiali!
Pludek - D'intellettuali l dentro non ne avranno neanche uno, e cosi preferiranno averne uno borghese piuttosto che niente, almeno capir qualcosa di politica. Agli occhiali, oggi, non ci si bada nemmeno tanto! Non hanno suonato?
Pludkov - No. (Suona il campanello)
Pludek - Ecco il nostro Hugo!
Pludkov - Finalmente! (Entra Hugo, porta ancora il naso finto) Lo sapevo io che il nostro Ughetto non si sarebbe perso!
Pludek - Ci si messo di buzzo buono, quel brigante! Avresti dovuto preparargli qualcosa da mettere sotto i denti!
Pludkov - Cosa credi che gli andrebbe, del latte?
Pludek - Un caff piuttosto. Certo non ha chiuso occhio tutta la notte, poverino!
Pludkov - Non ha dormito, ma gli andata bene! Chiss, Oldrich, se vorr ancora parlare con noi, ora che occupa una posizione cosi elevata!
Hugo - Lui ha sempre una parola per tutti, anche per le persone pi semplici! Proprio perch lo conosco sono venuto a far due chiacchiere con lui, e magari ad aiutarlo se posso. Io infatti vado sempre direttamente dal capo. Si pu avere un caffeuccio?
Pludkov - Subito, appena Ughetto sar qui -
Hugo - Non ancora rientrato?
Pludek - Avr fatto tardi per quella liquidazione
Pludkov - Liquidare l'ufficio Liquidazioni non mica uno scherzo!
Hugo - Il vostro Hugo liquida in un momento in cui l'ufficio Liquidazioni in liquidazione?
Pludek - Mia moglie non voleva dir questo; voleva dire soltanto che Hugo non avrebbe dovuto fare quella liquidazione.
Hugo - Ma allora chi avrebbe liquidato l'ufficio Liquidazioni?
Pludek - Il nostro Hugo.
Hugo - Ma allora il vostro Hugo liquiderebbe in un momento in cui l'ufficio Liquidazioni in liquidazione?
Pludkov - Mio marito non voleva dir questo; voleva dire soltanto che Hugo non avrebbe dovuto fare quella liquidazione.
Hugo - Ma allora chi avrebbe liquidato l'ufficio Liquidazioni?
Pludkov - Il nostro Hugo.
Pludek - Naturalmente
Pludkov - Ma perch il nostro Hugo dovrebbe liquidare in un momento in cui l'ufficio Liquidazioni in liquidazione?
Pludek - Ma allora chi liquiderebbe l'ufficio Liquidazioni?
Pludkov - Il nostro Hugo.
Pludek - Ma perch il nostro Hugo dovrebbe liquidare in un momento in cui l'ufficio Liquidazioni in liquidazione?
Pludkov - Ma allora chi liquiderebbe l'ufficio Liquidazioni?
Pludek - Il nostro Hugo.
Pludkov - Cosi potrebbe andare!
Pludek - Per nessun dovrebbe venirlo a sapere!
Pludkov - Chiss come fai a tener nascosta una cosa simile!
Pludek - Hugo non doveva accettare l'incarico di questa liquidazione!
Pludkov - Se non l'avesse accettato l'ufficio Liquidazioni non sarebbe stato liquidato e cosi si sarebbe continuato a liquidare come prima. E perch poi proprio e soltanto il nostro Hugo non dovrebbe liquidare? Ha fatto bene a non rifiutare!
Pludek - E guarda un po' ora che successo: lui non ha rifiutato l'incarico, l'ufficio Liquidazioni viene liquidato, con ci finisce ogni liquidazione e soltanto il nostro continua a liquidare come prima! Come niente magari finir pure per avere delle noie
Pludkov - Avrebbe dovuto rifiutare -
Pludek - Al contrario: non avrebbe dovuto accettare!
Pludkov - Al contrario: non avrebbe dovuto rifiutare!
Pludek - O forse non avrebbe fatto meglio ad accettare e allo stesso tempo non rifiutare?
Pludkov - Piuttosto rifiutare e allo stesso tempo non accettare!
Pludek - In tal caso sarebbe stato meglio non accettare, non rifiutare, accettare e rifiutare!
Pludkov - E se invece avesse allo stesso tempo rifiutato, non accettato, non rifiutato e accettato?
Pludek - Chiss! difficile saperlo. Ma lei cosa ne pensa?
Hugo - Io? Be', io direi che avrebbe dovuto non accettare, non rifiutare, accettare e rifiutare e allo stesso tempo rifiutare, non accettare, non rifiutare e accettare. Oppure viceversa. Non hanno suonato?
Pludek - No. (In quel momento suona il campanello) Eccolo il nostro Hugo!
Pludkov - Finalmente! (Entra Amlka e dopo di lei entra anche Petr)
AmAlka - (legge) CARO OLDRICH, HO SAPUTO PROPRIO ORA CHE ANCHE IL SERVIZIO INAUGURAZIONI IN LIQUIDAZIONE E CHE AL TUO HUGO STATO AFFIDATO IL RESPONSABILE COMPITO DI DIRIGERE QUESTA ARDUA LIQUIDAZIONE. Hai scritto, Anka? Come? Che sar mai, mio Dio, due gocce di pioggia sulla via del ritorno! No, soltanto dopo il ponte di Branik. TI PREGO DI TRASMETTERGLI LE MIE PI' SINCERE E FERVIDE CONGRATULAZIONI PER QUESTO SUO MAGNIFICO SUCCESSO. Proprio per questo, ragazza mia, proprio per questo! E che ".redi, che io non lo vorrei? Il divorzio non lo accetterebbe mai. MIO CARO OLDRICH, DOBBIAMO ASSOLUTAMENTE VEDERCI QUANTO PRIMA PER FARE DUE CHIACCHIERE. Cerca di capire - ho dei figli! TI RICORDI COSA FACEVAMO DA RAGAZZI? Attenzione, sta venendo Hirsch! IL TUO FRAN-TISEK.
Pludkov - Hai sentito, Oldrich? La liquidazione del servizio Inaugurazioni!
Pludek - Ho sentito, Bozena. E che diceva Taros? La vita un libro in bianco. Hugo sapeva bene cosa voleva scriverci, e guarda un po' che successone! Del resto, quanto al Giappone
PludkovA - (ad Amlka) E avete distribuito la posta tutta la notte, al buio?
AmAlka - Si fulminata la lampadina -
Pludkov - La lampadina! E ora, se lei non sposa Petr -
Amlka - Ma noi vogliamo sposarci -
Pludkov - Infelice figliola! Petr un intellettuale borghese!
AmAlka - Petr studier microbiologia! Buonasera! (Amlka e Petr escono in direzioni opposte)
Pludkov - Di' un po' Oldrich
Pludek - Che c'?
Pludkov - Hai sentito?
Hugo - E cosi il vostro Hugo liquida non soltanto l'ufficio Liquidazioni, ma anche il servizio Inaugurazioni?
Pludek - E fa bene! Tutti e due questi uffici si sarebbero dovuti liquidare da un pezzo, perch sono entrambi mere sopravvivenze del passato! Non dico bene?
Hugo - Be', tutti naturalmente
Pludkov - Vede - mio marito con questo non intendeva dire che non sarebbe opportuno invece conservarli, qualora ci si dimostrasse giustificato da un punto di vista tattico -
Hugo - Be', tutti noi naturalmente
Pludek - Vede - mia moglie con questo non intedeva dire che non si dovrebbe invece liquidare il servizio Inaugurazioni e conservare l'ufficio Liquidazioni oppure liquidare l'ufficio Liquidazioni e conservare il servizio Inaugurazioni, qualora ci si dimostrasse giustificato da un punto di vista strategico
Hugo - Be', tutti noi naturalmente
Pludek - Vede - mia moglie con questo non intendeva dire che entrambi questi uffici non potrebbero venire invece in giusta misura conservati
Pludkov - E allo stesso tempo in giusta misura liquidati
Pludek - Qualora ci si dimostrasse giustificato -
Pludkov - Da un punto di vista strategico -
Pludek - tattico -
Hugo - Be', tutti noi naturalmente -
Pludkov - Be', e allora?
Hugo - Ecco, vede - tutti noi naturalmente in quest'epoca procellosa stiamo ancora cercando un nostro proprio punto di vista - non hanno suonato?
Pludek - No! (In quel momento suona il campanello) Ecco il nostro Hugo!
Pludkov - Finalmente! (Entra Amlka e dopo di lei entra anche Petr)
AmAlka - (legge) CARO, CARISSIMO OLDRICH, NON PUOI NEMMENO IMMAGINARTI QUALE GIOIOSA SORPRESA SIA STATA PER ME IL SAPERE CHE IL TUO
HUGO - ancora ieri aveva il cassetto ancora pieno di fogli di carta-carbone, non me li sar mica mangiati io! Cheee?! E non vorreste per caso la pelliccia? Scrivete: HA RICEVUTO L'INCARICO STRAORDINARIAMENTE ONORIFICO E IMPORTANTE DI EDIFICARE SUI RUDERI DELL'EX-UFFICIO LIQUIDAZIONI E DELL'EX-SERVIZIO INAUGURAZIONI UNA NUOVA GRANDE ISTITUZIONE, LA COMMISSIONE CENTRALE PER L'INAUGURAZIONE E LA LIQUIDAZIONE. Non sopporto le donne che piangono! Oh Dio Santo! TI PREGO DI TRASMETTERGLI IL MIO FERVIDO, FRATERNO SALUTO IN OCCASIONE DI QUESTO SUO SPLENDIDO SUCCESSO! Storie! Non vi credo! E anche se fosse vero bisogna toglierlo di mezzo! HO UNA TALE NOSTALGIA DI VEDERTI CHE NON POSSO PI' RESISTERE! Non mi far ricattare, questo ve lo assicuro io!
IL TUO VECCHIO - Bugiarda!
FEDELE - Idiota!
FRANTA - Sgualdrina!
Pludkov - Hai sentito, Oldrich? L'edificazione della commissione centrale per l'inaugurazione e la liquidazione!
Pludek - Ho sentito, Bozena. Jaros pensava sempre al suo avvenire, e studiava, studiava, studiava. Anche Hugo ha pensato al suo, e guarda un po' che successone! Del resto, quanto al Giappone
Pludkov - (ad Amlk) Petr dovrebbe studiare microbiologia? Che assurdit! Un membro delle classi medie non pu occuparsi di simili piccolezze!
Amlka - Petr e io ci amiamo e Petr verr a vivere con me! Petr, andiamo!
Petr - Addio! - (Amlka e Petr si prendono per mano e escono pateticamente insieme di scena)
Pludkov - Di' un po', Oldrich -
Pludek - Che c'?
Pludkov - Hai sentito che cosa stato capace di dirci nostro figlio?
Pludek - Bozena, qualcosa mi dice che abbiamo ormai perduto un figlio, ma qualcos'altro mi dice che non poi un male che nostra nuora sia figlia di un portiere, eh-eh!
Pludkov - In fondo un portiere appartiene alla classe lavoratrice
Pludek - A dire il vero, non che vi appartenga direttamente, ma in ogni caso sa parecchie cose sul conto della classe lavoratrice
Pludkov - Amlka e la microbiologia sono stati pi forti di noi, cosicch Hugo rimane l'unica speranza della famiglia. Cosa volevi dire a proposito del Giappone?
Pludek - (a Hugo) Mi dica un po', ma lei poi chi sarebbe?
Hugo - Io? Chi sono io? Ecco, vede, a me non piacciono certe domande poste in maniera cosi unilaterale, non mi piacciono affatto! forse possibile porre delle domande in modo cosi semplicistico? In qualsiasi modo si risponda a certe domande non si mai in grado di cogliere tutta la verit, ma sempre e soltanto una sua parte limitata: l'uomo qualcosa di cosi ricco, cosi complesso, multiforme e proteiforme che non esiste n una parola, n una frase, n un libro, nulla insomma che possa descriverlo e contenerlo in tutta la sua estensione. Nell'uomo non vi nulla di permanente, nulla di eterno, di assoluto; l'uomo mutamento incessante, ma un mutamento ardito ed eroico! Oggi ormai passato il tempo delle categorie statiche e immutabili, quando A era soltanto A e B sempre e soltanto B; oggi sappiamo benissimo che A pu essere spesso allo stesso tempo B, e B allo stesso tempo A; che B pu essere B, ma anche A e C; cosi come C pu essere non soltanto C, ma anche A, B e D; e anzi in determinate circostanze F pu essere addirittura Q, Y e magari R! Certo tutti voi sentite che ci che sentite oggi non lo sentivate ieri, e ci che sentivate ieri non lo sentite pi oggi, ma che forse lo sentirete di nuovo magari domani, mentre ci che sentirete dopodomani forse ancora non l'avete mai sentito! Lo sentite? E non neppure tanto difficile capire che coloro che oggi capiscono soltanto l'oggi sono soltanto una nuova edizione di coloro che ieri capivano soltanto l'ieri, mentre noi sappiamo benissimo che oggi indispensabile capire in qualche modo anche l'ieri, giacch nessuno in grado di sapere se l'ieri non torner magari domani! La verit altrettanto complessa e multiforme come ogni altra cosa a questo mondo - la calamita, il telefono, i versi di Branislav, la calamita - e tutti noi siamo allo stesso tempo un po' di quel che siamo stati ieri e di quel che siamo oggi; e un po' anche non siamo; in generale si pu dire che tutti noi un po' siamo e allo stesso tempo anche non siamo; qualcuno di pi e qualcuno di meno; qualcuno soltanto , qualcuno soltanto e qualcuno soltanto non ; cosicch nessuno di noi completamente e allo stesso tempo completamente non ; il vero problema sta soltanto in questo: quando sia meglio essere di pi o essere di meno, e quando viceversa sia meglio essere di meno e non essere di pi; del resto pu anche capitare che colui che troppo, ben presto possa non essere affatto, mentre colui che in una determinata situazione e in certa misura sa astenersi dall'essere, pu invece tanto meglio essere in una nuova situazione. Non so se voi volete pi essere o pi non essere, e quando volete essere e quando non essere, ma io voglio essere sempre e pertanto devo allo stesso tempo anche un po' non essere - giacch l'uomo si esaurisce molto di meno se ogni tanto un po' non ! E se in questo momento si pu dire che io sono relativamente poco, sono in grado di assicurarvi che ben presto sar forse molto di pi di quanto io sia mai stato - e poi di tutto questo possiamo parlarne un'altra volta, anche se su di un piano alquanto diverso! Scacco matto! (Hugo esce)
Pludkov - Di' un po', Oldrich -
Pludek - Che c'?
Pludkov - Non ha parlato male, vero?
Pludek - Ha parlato magnificamente, e sai perch?
Pludkov - Perch?
Pludek - Perch evidentemente ha nel sangue la sana filosofia delle classi medie! Si sa che a Peretola senza galches non ci arriva neanche Jaros! (Canterellando) Il popol nostro mai non finir, il mal del mondo tutto vincer!
Pludkov - Finch non arriveranno i giapponesi e allora poi neppure un cane si ricorder pi di noi! (In quel momento si sente abbaiare nell'armadio)
Pludek - Bozka, sono gi arrivati! (Dall'armadio esce Plzk che avanza fino alla ribalta)
Plzk - (rivolto al pubblico) E ora, si insomma, andatevene per i fatti vostri senza tante discussioni!
FINE
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