Fiur, dulur e… sodisfassiù

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ATTO PRIMO

                        FIUR DULUR E…SODISFASSIU

                       Commedia in tre atti dialetto bergamasco

                  

                                  Di Renato Bonalda

Scena : Una stanza che funge da ufficio e disimpegno( non troppo ricercata) una porta

Laterale aperta da dove si accede facilmente alle serre contigue, una sullo sfondo che

Mette in comunicazione con la casa.

Ci sarà una scrivania, un telefono con filo, una calcolatrice degli anni 60/70, sullo sfondo

Addossata alla parete una poltroncina, con una pianta in un vaso in parte alla stessa poltrona,

un tavolino da salottino davanti alla poltrona. Ai due lati della porta due scaffali che fungeranno:

uno da porta busti per sementi ed altri articoli per giardinaggio uno con alcuni faldoni e libri di piante ecc..alle parei due quadri, uno dei quali sarà il ritratto dei genitori defunti di Margherita, l’altro un bel gat

                                           Personaggi

Teo                                      Floricoltore

Margherita                          sua moglie

Rosa                                    sua figlia

Narciso                               suo figlio

Libera                                 una pettegola

Marta                                  amica di Margherita

Costanzo                             un’imbroglione

Chiara                                 massaggiatrice

Pun yi                                 massaggiatrice cinese

Karol                                   biologo

Don Cantamessa                 parroco

Viola                                   fidanzata di Narciso

                                         ATTO PRMO(SCENA I)

                                                 (Teo,Cost)

Teo       (Sarà seduto,  guarda il giornale facendo commenti: si ode uno sparo)

              chi saral chel bambo che li spara chest’ura!           .            

Cost      (dopo un pò appare sulla porta trafelato e preoccupato) madona cosa al me  socedit!

Teo       Cosa al te socedit?

Cost      Ere apena netat la carabina o dicc ghe spare al prim merlo che ede, per vet se

              la funziona be…..ho vest a moestass vergota ‘n de la sess isse o sparat…

Teo       Alura egnet pò a dimel a me! gho oter per ol co che i merli me.

Cost      Ol fatto lè che invece dö merlo…visi a la sess al pasaa ol gat de tò moer!

Teo       Madona me ‘n se a post! adess al söcet la terza guerra mondiale! ma papano et mia

             vest che l’era o gat! ada quando de nocc te ‘n de a zogà a carte, va a durmì quando

              te vegnet a cà

Cost      Pota…l’era nascundit de l’erba …sa et che li ‘n daa a muruse…a la facc o

             salt …se tel’ avreset vest…(mimando) lè che lè stacc l’oltem…. e po’ dopo me  

             l’eret mia dicc te ona olta de tiraga ona sciopetada                              

Teo       Me te l’ere dicc per modo de dire! mia che te me facc o dispiaser…anse te

             me facc o piaser..- ma adess come come me la metei con chela de la…gho

             idea che se te me sparaet a me l’era piö conteta! la te daa anche la mancia             

             invece adess chisà cose al me tocherà inventà….

Cost      (si ode un urlo straziante) al sarà mei che scape me!

Teo       Scapa per carità fat mia vet se no i è guai! (Costanzo fugge via)

                                            (SCENA II)

                                           (Teo,Rosa e Margh)

Rosa    ( Entra precipitosamente) papà! papà! ciama la croce rossa la mama!…(ritorna

            Sui suoi passi)

Teo      (Guarda dalla porta che da verso l’esterno non troppo preoccupato, poi udendo

            delle voci concitate avvicinarsi si precipita verso il telefono) pronto! pronto!

            al respond nighù!

Rosa    (sulla porta) lasa perd papà la se riprendida, la ghe pasada…

Mar     (appare sulla porta con un gatto morto tra le braccia, smunta e disperata) te se

            stacc te! arda che ol me amur …chesta te la paghet! pussy..pussy..respondem!

Teo      Me? Cosa ghe entre me adess,set mata!

Mar     Te me le copat! so sigura che ta set istacc te !

Rosa    Ma …mama..-mia per difend ol papà…ma lù al gha miga armi da fuoco in casa.

Teo      Esatto! cosa ghe entre me! ‘la capit le che lè miga öna sema, come vedi sono

            disarmato…come pudie sparaga se so  sensa armi!

Rosa    Mamma non farne una tragedia…ne comprerai un altro, adess ‘n do a preparam

            perché gho de ‘n da a laurà olares miga rià in ritardo (esce)

                                      

                                                 

                                          (SCENA III)

                                            (Teo e Mar)

Mar     (adirata) se te se mia stacc te personalmente ta saret ol mandante! so sigura!

           perché te ol me pussy ta pudiet mia suffril!

Teo     Sent ‘n po me de killer de gacc ‘n conose miga ! et capit ! al sarà stacc verghù

           che i ghe sparaa ai paser o ai merli, cola carabina…e lu chel somiot al gavrà

           treersat la strada ai piombi (mimando la scena) e isse  le restat sech! se invece de

          ‘n da a muruse li staa a ca so! è po’ go di dobe che l’indes a muruse chel laur lè..

Mar    Ghe crede miga anche se tel giuret e spergiuret ! comunque chesta te la paghet!

           (piangendo)pussy..pussy

Teo     Ho!!! piantela le! per o gat adess ghe de fa ona tragedia! e….po ghe entre me..se lù

           al se facc copà..sa et che l’era ö gat scemo !

Mar    L’era mia scemo(sempre singhiozzando) tel se cosa l’ere pagat! l’era de rasa.

Teo    Ha se…ta ghet resù! ona bela rasa de scemi! chela che al la pagat car! e chel che al se  

          facc copà! du scemi!

Mar    Pussy..pussy (sempre singhiozzando) l’era l’unech che al ma faa compagnia.

Teo    Se te l’ciamaet spussi te sbagliaet miga! la ghe sta be! isse al desmet de cagam in de

          tera la ‘n di sere ! troe semper det de chi cannoncini che ti faress mangià a te   adess

          piantela le che me gho mia tep de perd, se no te ‘n de la te a laurà in di sere.

Mar    (si allontana sempre singhiozzando) pussy, pussy..

Teo    (affacciandosi sulla centrale) ciao spussi ta et finit de concimam i sere….edem piotost

          cosa ghe de ordinà, dunque al manca ..i  rose, i bulbi de gaicinto..i bulbi de narciso 

                                                         (SCENA IV)

                                                          (Teo e Narc)                                           

Nar    (tipo con orecchino,capelli in parte colorati, con andatura dinoccolata) chi me ciama?

Teo    Ma chi te ciamarà! cor…cor..feness de speciass e de lecass, rasa de pipot! te se bù    

          de fa adoma chel, semper in giro a spass e fa negot d’oter.

Nar    Ma papà lo sai che all’università i lessiù i ghe miga tocc i de.

Teo    A sigur…per te i lessiù i è on’optional

Nar    (suona il telefonino di Narciso) ciao come va!.. come stò io?.insomma non c’è male    

Teo    (guardando in alto) che coraggio ho! non c’è male…. in di so pagn, a la so età

          me avress dicc benone! fo la eta del michelass mange bie e ‘n do a spass, è lu non c’è

          male! rasa de lazarù

Nar    A si..si..eh già la passvord…ho capito,ho capito!…il cd rom….si,si certo me lo

          darai domani….si,si chissà quanta memoria ha…eh…chissà quanti megabyte…

          he già….comunque occhio al virus…(continua con si, e già, certo ecc.)

Teo    (telefona per le ordinazioni dei fiori, poi si alza) le mei che ‘n daghe a

          quadagnà la pagnota perché se li scolte a mò ‘n po’ al ma fa egn  ol mal de cò(esce 

          e si gira dicendo) ol virus al ghe la ‘n de spina dorsal chel le! prest al ghe mangiarà

          chela poca miola che al ga det (esce)

                                                                                                

                                                                  

                                    

                                                                      

                                            (SCENA V)

                                             (Nar e Mar)                                 

Mar   (entra con il gatto morto su un cuscino) bisognerà che te troe o post tranquillo

         de sotrat cosi riposerai in pace.

Nar    (tronca la conversazione) ciao ciao ti richiamo! Mamma ma cosa gli è successo?

Mar   Edet mia che le mort! ma et sentit negota te ! i gha sparat poari…

Nar    Ma veramente dormivo…me ho sentit negota, ma chi è stato?

Mar   Che i sa negota nighù (incavolata) eppure erghù i l’avrà copat!

Nar    Mamma non farne una tragedia….ne prenderai un altro…a proposet…prendo il

          casco ‘n do vià co la moto …..gho de sistemà o laur…chel mouse le al continua

          a fam tribulà…

Mar   Cos’el po sto maus che al ta fa trebulà…ghi semper ‘n del cò di scemade.

Nar    Mouse lè ona parola inglese che significa semplicemente… topo!

Mar   (emettendo un gridolino) ahh! ö topo! eco mort ol gat al bala ol rat! adess te ederet

          che via vai de racc..con töcc i rataplam che al gha ‘n gir ol to pader! se ghera che

          ol me pussy i staa a la larga i topi!

Nar    Mamma….guarda che il  topo che dighe me non a niente a che fare con chi che te

          dighet te! il mause,o topo in italiano è semplicemente un’accessorio che consente

          di impartire ordini al computer. l’è chel che ghe so la me scrivania con chel fil

          tecat al monitor…..chissà quante volte gli hai fatto la polvere!

Mar   ( incredula) te arda che me gho mai facc zò la polver ai racc…e te sta atent con chela

          moto perché ona olta o l’otra al te capiterà verghota! te podereset vegni a ca mort!

Nar     Mamma lasciamo perdere…al limite i me porta a ca mort…ciao an’se et a pranzo.

                                           (SCENA VI)

                                            (Mar, Rosa)

Rosa   (entra guarda la madre) mama oramai è morto rassegnati è un gatto non è un essere

           umano! rincresce anche a me ma urmai…

Mar    L’era l’unech che al me ulia be! In chesta ca, l’unech che me scoltaa (singhiozzando)

Rosa   Mama cose contet so adess! (abbracciandola) io ti voglio tanto bene, ma so  sigura

           che anche ol me fradel e ol papà ti vogliono tanto bene.

Mar    So piò sigura…(sconsolata) so tratada come ona pesa de pe…tot ol dè a laa a stirà       

           ve cambi i pagn do olte al dè..sensa parlà del to pader chel ve al’ede a la sira chel

           somea ol magnà…dopo,ghe de preparà tri tipi de disnà, perché ona la fa la dieta

           chel’oter  al ga de ‘n dà in palestra…ol to pader al ghe fa mal ol stomech…mai o

           complimento..ona buna parola,tocc che i va de fresa .

Rosa   Hai ragione mamma purtroppo al giorno d’oggi….insoma l’è piò come ai tò tep!

           adess’n do de corsa perché se arrivo tardi…è appena una settimana che mi hanno

           assunto, olares miga che i me licenzie prima de cominsa a laurà.

Mar     Ma sa pol sai cosa ta fet de precis? che me ho amoò de capi fò negota.

Rosa   Mama l’è mia ol moment adess…ti ho già detto che faccio il part time…

          è un lavoro a progetto… insoma i è chi laurà che ghe adess… co.co.co

          oppure  interinale…ti spiegherò meglio un’altra volta ho troppa fretta (esce veloce)           

                                                             

                                                         

                                            (SCENA VII) 

                                            (Teo, Mar )

Mar    Semper de fresa et vest pussy..chi me farà compagnia adess

Teo    (entra) Sa pol sai cosa ta spetet a sotral sto gat…ghet intensiù de tegnel suertera 

          öna setimana isse li spösa de mort come de if! dai de savia troega una sepoltura

          se no te edet come fò prest me a sistemal! ghel dö al Bortol che a lù i gacc i ghe piass

          al fa o past de spuse chel le!

Mar   Te se prope on essere senza cör, senza amur…te ricose piö! ona olta te seret mia

          isse, insensibile! 

Teo   Ona olta ghere mia chel che gho de fà adess! maledet ol de trent’agn fà chel me pasat

         per ol  servel de ‘n da al cinema a Berghem ..isse o bocat a l’am! e al me restat al cul

          ona Margherita…o bambo ..va a margherite al to pais sö ‘n de val …arda come so

          consat, a laura ‘n di sere dudes ure al de come on’asen, e per de piö go ol mal de      

         schena è soffre anche l’umidità, arda te con tot ol trebula e i problemi che ghe a tirà 

         inacc on’attività se me gho tep de pensaga a ö bambo dö gat!      

Mar   Eco ol laurà l’è doma ol tò! ghe lo apena dicc a la to sceta cose fö me per voter  

          tri de la matina a la sira! laa, de mangià, stirà, è po’ dopo..arda che be lringraziament

         per tota l’eredità che al ma lasat ol me pader! (indicando la foto dei genitori)

Teo    A se bela eredità! oltre a sgobà, al ma lasat ol mutuo di sere de fini de pagà!l’era mei

          dat mia scolt…è fà amò ol me mester, ol mecanech., che oltretot ghere isse passiù.

Mar    Madona me!arda l’è mei che t’abbiet desmetit de fa chel mester le! se no chisà

          quace morcc te gheret sola coscienza! l’unica olta che te ghe metit det i ma a la

          nosta machina per sistemaga i freni quase me se cope!

Teo   (tra se) la me ‘n dacia mal anche chela olta le!

Mar   Per mia parlà de quando ta ghet metit i ma in de lavatrice! so ‘n dacia per tira fò i

          pagn..dopo un’ura l’era dre amò a fa la centrifuga, e la sa fermaa piò! tot chel chel

          che o tirat fò, al sera scörtat almeno de mes meter!

Teo    On’otra olta che la me ‘n dacia mal! perché se ghe pensae prima ta metie det

          anche la tò lengua! te arda che me fae miga ol mecanech de lavatrici sere o

          turnidur…comunque mi sono adattato a fare il floricoltore e o imparat, perché me

          gho spirito d’iniziativa!mentre tu che provieni da una famiglia di fioristi, te capeset

          tat come la aca del me nono de fiur!

Mar   Cosa ghe entra la aca del tò nono adess?

Teo    La ghe entra eccome…a ona aca i fiur i ghe interessa tat è po’ tat che i a mangia,

            specialment i margherite.. perchè i fiur i ga miga i gambe se no apena i te vet ta

          edereset che n’ da chi fa, troares i sere öde…

Mar   Quace arie …quanta fantasia,tot chel che ta et imparat te le imparat in de me famea.

Teo    A si la fantasia nella tua famiglia non è mai mancata…oter ghi tocc nom de fiur

          d’altronde chesta olaress ciamala deformazione professionale! ol to pader al se ciamaa

          Gelsomino, la to mader Fiordaliso, te Margherita i to scecc ona te ghe dacc in nom

          Rosa ‘ chel’oter lasem perd! Narciso…e chel te e mia sbagliat…le semper a specc!

          chel le, prest al savrà piö se lù le chel ‘n de specc o chel che ghe de fò!.. al mancaa

                                                                     

          che  i me metes in nom Giacinto o Tulipano a me e ta ediet che bela famiglia botanica!

Mar   In quanto ai nom lasem perd, perché ol tò al fa egni de grigna! Teo…diminutivo

         di Teodoro , che rasa de nom oh…!

Teo   A parte che l’è o nom de imperatori! La me mader quando so nasit, la ga dicc al

          me pader, come mel ciamei sto pötel…e lu,ö nom cort isse ‘n fa piò a la svelta a

          ciamal…Teo! e la me mader…. però  l’è prope d’or quindi.. ‘n ghe da in nom                    

         Teo d’oro! et capit d’oro ! ta ghe in ca ö capital! basta ciacere gho de fa ona scapada 

         pais, daga on’öcc se al ria verghù…ma toca negot…cerca di espletare l’ordinaria

         amministrazione (uscendo prende il gatto morto per la coda dicendo)pensa se le sae

Mar   (spintonandolo via)lasel ista! cor cor va fò di pe… Teo.. doro

                                                         (SCENA VIII)

                                                              (Mar e Lib)                                             

Lib    (suona il campanello Margherita guarda dalla porta che va nelle serre) permesso!

         (Lib entra) set sola  Margherita.

Mar   Se.. se ..devo esplorare l’ordinaria amministrazione…

Lib    Ma cose ghe capitat al tò gat…. poari in che stato che lè ridusit

Mar   Parlemen miga  senò turne a locià… ta ocorel vergota  Libera ?

Lib    No…no..so ‘n dacia a mesa…ho facc ona corsa a tö ol pa e ol lacc..eco.. ho giosto

         scambiat do parole  de che e de là…dopo ö pensat de fa ona scapada per vet

         come ta staet …però se disturbe…..

Mar   Intat che ghe miga ol me om fermet pör ö moment… ma se al’ria al sarà mei

          teà la corda! altrimenti altra predica!

Lib    Parlem  miga de predica…che duminica ol  Don Cantamessa al someaa fò di strass

         al ghi ha cantade sö a töcc…

Mar   A töcc ? a chi per esempe….

Lib    Insoma o mia capit probe bè …..al ghe l’era sö coi famee..coi pader i mader..i     

          zuegn ..co la televisiù… o mia capit probe be…anche perché me sere perdida

          vià o moment…  

Mar    Come te seret perdida vià ö moment ?                                                                                                                                                

Lib     Pota  ghe pensae ai me poe chi fa mia i of…la dicc vergota.. al me par..

          de valete de veline, de facili costumi….falsi modelli ….

 Mar   Probabilmente al parlaa di veline, di vallette.. chele che sgambeta in televisiù mese

          biote…con chi cöstom che i somea facc aposta per risparmià la stofa edela mia le che

          in tote i trasmisiù ormai se ghe miga det chele le i ghe arda nighù

Lib     Me la ede miga  la televisiù! anche perchè la me al sarà ot o des’ agn che le rota

          isse scolte adoma la radio…ma turnando a la predica, al sere miga che al ghera ö

          fradel piò grand ol Don Cantamessa , la dicc che lè sö on’isola…le i è tocc famosi..

Mar    Ho!!…ma ‘n do vivet  Libera! se al parlaa de televisiù l’avrà parlat del  grande

          fratello..dell’isola dei famosi…i è dù programmi cosa ghe entra ol sò fradel

Lib     A se la dicc prope isse!…potà as’capes det piò negot in cò…ma de cosa parlei ste

          programmi?….la ghe arda le?

Mar    Ma…un’ogiada ogne tat …ma…sul per capi…mia per oter.. insoma mia per…     

          morbosità, comunque dam iscolt…. lè mei che ta penset ai tò poie                                                                                                                                 

 Lib   A proposet  ghet miga facc caso come lè cambiada de poch tep la Marta?de quando

         la frequenta chel furbo de chel Costanzo la somea rifiurida! prima de restà edoa  tota

         trasandata, adess la se tira de che.. la se tira de la…la cambiat abbigliamento..i cheei

         tocc culuracc….tota piturada…

Mar  Al tè scapa prope negota! certo che gho facc caso, ma dopo tot che mal ghè, lè edoa!

         ol sö om tal se anche te che crapa chel gherà sö, al continuaa a laurà e negot d’oter mai

         ona olta che al dess ona sodisfasiù, mai a mangià ona pizza, mai in ferie…per me la

         fa bè…lè come vivere una seconda giovinezza!

Lib    Sarà…föss sigura de dientà zuena ‘n sircaress u anche me, ma mia ö lifroch isse

         chel lè al se fa mantegn…a lè.. come sa diss…come i a ciamà chi va coi done per fas

         mantegn? …insoma… lè ..ö…ö  …sigolot!

Mar   Macchè sigolot a chi le i ghe diss…i ghe diss.. cigolò… Libera  lasa  perd ‘ndem con

          me ‘n và a sotrà ol me pussy che forse le mei (prende del cellophane)

Lib    (Trattenendola per un braccio) a proposet…..et miga sentit la nuità….

Mar   On’otra nuità…cose ghe amò de nöf

Lib    Al te miga egnit a oregia a te… che zò al giardinet…insoma.. et sentit negota te!

Mar   Ergota ho sentit, ma chisà se le ira chel chi diss…dimel te che ta set piö infurmada

Lib    Me al dighe adoma per sentito dire! ai diss che  in d’ona stansa, al sé piasat le dò

         massaggiatrici….i diss che ghe ö via vai…i par tocc infogac det …adess invece de  

         pensione giardinetto i gha metit in nom ol fogaröl! ghe piö religiù…

Mar  Alura l’è prope ira… ‘ n do mi ‘n darai a fini che mond che mond!.. ‘n dom (stanno   

           per  uscire,si bloccano tornando sui loro passi) madona ghe che ol me om!

   

                                                (SCENA IX)

                                            (Mar, Lib,Teo e Kar)

Teo   (Entrando) che sorpresa ho!! ghe che la sciura Libera…l’è  libera… da impegni per

         farmi l’onore di questa visita!

Lib    Al me tode mia ‘n gir sciur Teo..comunque so apena riada…e sere giosto dre a ‘n da

Teo   Ghel quach nuità in pais? La me lase mia soi spi…la me mete al corente…e chel gat

         lè al mia gnamò troat ona onorevole sepoltura?(guarda alcune carte che tiene in mano)

         (suona il campanello) daga on’ogiada ‘n tat che sisteme ste documencc…

Mar  (sulla porta) le serve qualcosa? Entri.. entri pure cosi parla con mio marito.

Kar   (Tipo ben curato, distinto, con occhiali) buongiorno! Vorrei due o tre rose..

Teo   (Rivolto alla moglie) el riat chel di fiur ?

Mar   Ho vest nighù me, al sarà in ritardo

Teo   Mi dispiace…stiamo aspettando il grossista che c’è le recapiti…se può ripassare…

Kar   Non so…ero di passaggio...non è importante, mi servivano solo due o tre rose ..      

         sono un biologo, faccio una ricerca cellulare..

Mar  (Che nel frattempo arrotola con Libera il gatto in un sacchetto di plastica) al me

         scuse ma gho idea che ol cellulare al la troa piö in mess a chel casot de che ghe là!                                                                                                                                                                          

Kar   Guardi signora che non stò cercando il telefonino, volevo dire che stò effettuando una

         ricerca sulle cellule delle rose ! studio il loro DNA,vorrei creare un nuovo esemplare

Lib    Me gho capit fò on cecemel! al parla come ö profesur!

Teo   Mi scusi…signor….

Kar   Karòl… mi chiamo Karòl…piacere (stringe la mano a Teo)

Lib   (Intenta ad arrotolare il gatto nella plastica) cose al dicc…che al gha..ol caröl

Teo   Mi scusi ma… è capitato nell’università sbagliata,.. però se le servono due elementi

           da studiare, se le prenda pure!… sono due organismi geneticamente modificati! 

Mar   Non per essere curiosa… ma lei da dove viene per avere un nome straniero.

Kar    (Avvicinandosi alle due donne) forse non sembra ma…io sono ceco cara signora..

Lib    (Trovandoselo accanto fa passare una mano davanti ai suoi occhi) ceco! ola pepa

          come al facc a rià che per sò cont! al sarà miga ö falso invalido per caso!

Teo   Cosa le avevo detto!  è pensà che me vulie metile in lista per ol premio nobel!(poi

         rivolto a Libera) tamburuna  ceco perché al ve dalla repubblica Ceca! prima la sa

         ciamaa  Cecoslovacchia, dopo i sé separade , öna l’è dientada Ceca..mia orba è

         chel’otra  Slovacchia! la scusi è rimasta ancora  alla guerra del quindes e desdott !

         mi scusi ma lei comprende il nostro dialetto?

Kar   Abbastanza! io mi sono stabilito a Bergamo con i miei genitori fin da piccolo ho

         effettuato gli studi a Milano, ma ora sono in cerca di lavoro in città o provincia,

         (guardando ciò che hanno combinato) ma cosi non andrà mai in decomposizione!

Mar   Io non voglio che me lo mangino i vermi!

Teo   Basta daghel al Bortol i ha mangia piö i erem! fò di pe adess con chel laur le che mi 

         stöfat ( le spinge alla porta)  va bene allora se non può ripassare arrivederci!

Kar   Guardi devo far visita a un mio amico…proverò a ripassare più tardi (esce)

                                                (SCENA X)                                                       

                                                                 (Teo e Cost )                                                

Cost   (mentre Teo stà sistemando dei documenti) permesso…sei solo….

Teo    Perché edet in gir verghù….cosa fet in di paraggi …

Cost   Volie sai come l’è ‘n dacia a fini la storia del gat!

Teo    Speta che ciame la me moer che isse al te li spiega le! lasa perd che ta e facc vegn fò

          ö quarantot! a ghet prope negot de fa te…a parte che to mai vest a laurà!

Cost   Sarò mia bambo a laurà quando ghe chi che ma mantegn!

Teo    Te se sparit per in po de agn…. ta ricomparet al’impruisa e te se techet sö a ö pedagn  

          sa pol sai ‘n do ta  seret finit!

Cost   Me sere trasferit a Milà…era metit sö un commercio de import export…dopo i afare

            i se meticc mal isse….

Teo    Isse te e pensat be de turnà al paesello… e met in pe ön’oter commercio!

 Cost  Pota la Marta l’è piena come  l’of! chel papano de chel so om la lasat ona edoa che lè  

          una gallina dalle uova d’oro!

Teo    Ė già…piö che ona poia l’è ona oca! e te ta se ‘n aprofitet…te ghe portet i fiur…

          qualche viaggetto …tanto quando ghe de pagà l’asegn al la fa zò le                                                               

Cost   Esatto! ciamem bambo…erghù bisognerà chi spende ste solcc..adess dam  ol solet

          maseti de fiur… stasira ghi porte e mange a gratis!

Teo   Teo..Teo.. quando te se ‘n dacc a margherite ta e sbagliat ol prat !  

Cost   Sent cosa te dighe…ma dighel a nighù! urmai la Marta le quase cocia…tra mia tat

          ghe domande se öl spusam isse me sisteme… me  racomande acqua in bocca!

Teo   Al set cosa te dighe invece me, che fae mei sta al me pais è ‘nda a spass

         co la fedora

Cost  Perché te piasiela?

Teo   No ma la faa ol lacc

Cost  Come la faa ol  lacc?

Teo  L’era la aca del me nono papano!

                                       (SCENA XI)

                                        ( Mar, Nar e Teo)

Mar    (Entra) al sarà mei ‘n dà a preparà ergota de disnà…al so mai cosa gho de fà!

Nar     (Entra claudicante e tenendosi una spalla)

Mar     (Preoccupata) cos’et cumbinat!

Nar     Niente mamma preoccupet miga….son caduto dalla moto…ma lè negota de grave.

Mar    Madona me se la sa ol tò pader ta set a post! al sarà mei andà al pronto soccorso.

Teo     (Entra improvvisamente) se fet amò che te! ta ghe prope negota de fa?

Nar     Certo che gho ergota de fà…devo sistemare il computer…

Teo     A se che… ol tò le ö laurà virtuale (vedendolo che sta per allontanarsi tenendosi un

           fianco) cos’et facc ?

Nar     Niente papà…mi fa male la schiena.

Mar     (Intervenendo prontamente) al gha fa mal la schena….l’avrà ciapat ö strpepp!

Teo     La schena!  ..ö strepp! ola miseria.. come el pudit söcet! ho capit el istacc ha sirchà…

           di alzare il quoziente di intelligenza.(mimando)

Nar     Ma papà tu non vuoi comprendere il lavoro degli altri! te penset semper che adoma

           ol tò de laurà al sies importante(esce)

Mar    Al gha resù! lasem ‘n dà a preparà ol disnà!

Teo     Oh! me racomande! prepara ol ris in bianch e piö negot d’oter…lasa perd la cusina

           esotica, macrobiotica, dietetica…ecc…ecc…

Mar    Perché….te ala mia be per ol to stomech !                                           

Teo    To dicc de lasa perd de savia…l’è ona setimana che al’impruisa al me salta di turciù 

          de mal de pansa, al me toca fà de chi corse coi braghe in di ma che no te dighe!

Mar    Eco che sodisfasiù! con tot ol tep che ho botat vià ha fà i cors de cusina!

Teo    L’ era mei lasa perd! ma..se u al ghe fa mal ol stomec te tal pörghet!..le stess laur 

Mar    (Uscendo)  al te va mai be negota!      

                      

                                                     (SCENA XII)

                                                      (Teo,Mar,Mart)                 

Mart   (Fuori scena dalla porta delle serre) permesso!

Teo    (Che stava uscendo fa due passi indietro stralunato)

Mart  Ghel la sciura Margherita (tutta tirata, Teo prende gli occhiali la squadra dall’alto in 

          basso) et vest ö fantasma Teo?

Teo    Ö fantasma no…ma ona che pratica la libera professione se! che sposa (si tura il naso)

          cosa ghet adoss chel brusa ‘nfina i occ!

Mart   L’è profom di dolci e gabana

Teo     Ol dolci al conosce miga …ma la gabana (chiama Margherita)

Mar   (Appare sulla porta) ciao Marta!

Teo    Dighet det negota te! (indicandola)                                                                                                                                       

Mar    Cosa gho de dì!

Mart   Ma Teo quat tep l’è che te me edet piö!

Teo     Isse to mai vest!                                                                                                  

Mart  He…so stacia vià ‘n po, hò passato una settimana in una  beauty farm per    

           farmi bella …

Teo     In do ela ‘n dacia

Mar     L’è ona fattoria della bellezza

Teo     Madona me! chisà che stremese i poie e i nedrocc quando i la vesta!

Mart   Ho fatto il lifing ol piling… la liporisoluzione..

Teo    Cos’ ala facc?

Mar    (a Mart)  prim de tot se dis liposuzione…(a Teo) la serve per aspirà la cellulite

Teo     Per me i ga aspirat ol servel!…prima de mor bisogna edele tote! (esce)

Mart   (Girandosi su sé stessa) avresti dovuto provare! docce termali, sauna,creme,

           massaggi.. allora come ti sembro …faccio colpo!                                                        

Mar    Altroché!..ma et miga ‘n po esagerat chesta olta.

Mart   Se gho de ‘n da in crociera devo essere all’ altitudine delle altre signore.

Mar    All’altezza se diss… Marta ma anche l’italiano se metet a parlà adess!

Mart   A proposet et vest ‘n gir ol me Costanzo per caso?

Mar    Stamatina l’ho miga vest…ma töm ona curiosità za che ta set che…ol Costanzo

           per caso..tegnel quach sciopeti in ca? perché di olte sente a sparà.

Mart   Se, se al gha ona bela carabina! (compiacendosi)sai lui ha il piglio del cacciatore.

Mar    (Tra sé) he già..sul che la sbagliat selvaggina!

Mart   Alura…se non ci vediamo più ti farò una telefonata dalla nave.

Mar    Anche a me al me piaseres la crociera! invece so che in crus..

Mart   Non disperare! ta podareset dientà edoa anche te….

Mar    Conta miga sö di stupidate adess de savia

                                                    (SCENA XIII)

                                                 (Mar,Mart Ros,Kar, Teo)

Mar    (Suona il campanello tre volte guarda dalla porta) in’do el finit chel papano!  

           ha è lei.. venga pure

Kar     Sono tornato per le rose (si volta perplesso squadrando Marta)

Mart   (Gongolando tra se ) che bel zuenott ! che ogiade…sarò di suo ingradimento.

Mar    Probabilmente è arrivata la merce, starà scaricando. se può aspettare un momento.

Kar    Senz’altro signora

Ros    (Entra velocemente con borsa in spalla vede Marta si blocca di colpo) cos’et cumbinat

          sei in partenza per il carnevale di Rio!

Mart  Dai Rosa fa mia la spiritosa…

Mar   (Afferrando Marta per un braccio) ‘n dom se no n’disna piö ‘n co, fermet te  

          on’attimo col ceco! li speta i fiur (escono dalla centrale in direzione diversa)

Ros    (Con aria dispiaciuta) ho..mi dispiace…la aiuto.. la faccio accomodare

Kar    Non si preoccupi non sono ceco è un ‘equivoco…sono originario della Cecoslovacchia

Ros    Mi scusi.. mi scusi avevo frainteso!

Kar    Ho sentito che si chiama Rosa…un bel nome..io amo i fiori…                                                                   

Ros    Ha bene bene di là c’è ne sono tanti! e lei ,come si chiama

Kar    (Porgendo la mano ) ho…mi scusi Karol! ma dammi del tu                                                                   

Ros   Tanto piacere…ma come mai sei finito da queste parti?

Kar    Sono venuto a far visita a un mio amico di studi

Ros    Ma…porti i fiori al tuo amico?

Kar    Non fare insinuazioni! come ho detto a tuo padre sono un microbiologo…(entra Teo)

Ros    Come? un microbo….

Teo    Ha le che! ora è arrivata, può analizzare la rosa a suo piacimento.

Ros    Analisam me?

Teo    Al ghe olares ö laboratore ‘ntrech per analisat… e po i capesares det negota               Ros    Cosa ne capisco io sono ragioniera.

Kar    Ho..che fortuna aver in casa chi sa tirar di conto!

Teo    He no caro! chesta l’è buna adoma de tirai fò del portafoi, per fortuna che la facc apena

            du agn de economia è commercio, perché la sera desmentegada de l’economia e la    

          sera specialisada in del commercio! di me palanche

Ros    Ma papà! non farci caso è ancora all’antica

Teo    Quando avrete terminato i convenevoli… io sono di là.

Mar    (Entra) ei miga proncc i so fiur!

Ros     Mamma dove vai´?

Mar    N’do a töla savia è l’osmanì

Kar    Adesso dovrei andare… credo che ci potremmo rivedere

Ros    Certamente! se ti fa piacere

Kar    Ti lascio il mio numero di cellulare (scrive il n.ro su un foglietto)

Teo    (Entra di corsa con i pantaloni in mano)

Ros    Papà  dove vai cosi di corsa..devi …

Teo    Ranget te i so rose i è de là! ho un’ urgente riunione di gabinetto! 

          ( Kar e Ros si avviano verso le serre, dopo alcuni istanti si sentono grida concitate)    

Cost   (Entra precipitosamente gridando aiuto inseguito da Mar che avrà in mano una

             Zappetta) aiuto! Aiuto! La ol copam! le dientada mata!

Mar    Se ole copal come la facc lu col me gat! delinquent al cope! al cope!

Teo    (Entra precipitosamente) cose socedel!(insegue Marg) ma set mata!

          saral pusibel che u al pöl miga espletà ona formalità in santa pace!

Mar    (Sempre alterata) al cope! lu la copat ol me pussy!

Cost   L’è stacc on’incidente! (nascondendosi dietro Teo)

Mar   Ol me al sarà on’omicidio volontario! (furiosamente finchè non viene bloccata da

          Teo . che fa da scudo a Cost )                                     

Teo   Oh!.. arda che  a me al me rincres miga se tel copet…. però te me ruinet la sapa…e po’

         dopo n’ga miga che abastansa cellophan per imbalsamal …quindi omicidio rimandato!

          ( a questo punto Mar che sembrava aver desistito cerca di colpire di nuovo Cost)

Mar   L’è colpa so ( colpisce Teo alla testa)

Teo    Ai che mal! ma set mata! brota nedra d’ona nedra arda cosa te me facc (si tampona la

          testa con un fazzoletto facendo notare che esce sangue, poi stramazza a terra, Margh

          si inginocchia facendosi il segno della croce)

                                                    

                                                   FINE I ATTO

                                        ATTO SECONDO (SCENA I)

                                                         (Teo,Mar)

Teo    (Sarà seduto alla scrivania a fare dei conti con la testa fasciata) entrate …uscite..

          se ‘n va ‘nacc de sto pass… i è piö tante i uscide che i entrade…sto conto corrente

          al me par ö sidèl pie de bus! al fa acqua de töte i bande.

Mar    (entra con un secchio in mano andando verso le serre)

Teo    Te! Te! ´n do et con chel sidèl

Mar    Bote vià l’umido ! saral pusibel che tote i olte che ‘n do de là te se preocupet.

Teo    Perché te cumbinet adoma di guai!.. sent ö moment… quat tep l’è che te ghe ardet

          piö al conto corrente…

Mar    Al savres miga, perché?

Teo    Perché gho idea che al ga bisogn dö dutur

Mar   Ma che sbambosade contet sö adess

Teo   Oter che sbambosade! al par chel ghabie on’emoragia… sa pol sai cose i è tocc ste

          prelievi..dare..dare…dare… al me par ol conto corrente de la caritas

Mar   Pota …te manco te se ‘nsognet quace spese che ghe ‘n dö mis in d’ona ca.

Teo   Le mei che me ‘nsogne miga sè no al me ve i’ncubi,… al sarà mei che ve sequestre la

         carta de credito! sè no la dienta ona carta de debito  

Mar   Oh …cosa ghoi de fa me…i bolete de pagà.. ol mangià, ol vestis’ i scecc chi spend!

Teo   Chesta te le dicia giösta! i scecc chi spend! l’è mei viga in ca ö pach de cambiai

         piotost de oter, a parte che i è piö scecc, ma abastansa sö de età per capi che guadagnai

         al costa sacrefese… ma se la capes miga la so mama…

Mar   Insoma le semper colpa me!

Teo   Perché! chi ga dacc tocc i ese! l’è ura de desmet de fa la mama e comincià invece a

         fa la mader

Mar   Ma cose cöntet so adess mama o mader  al sarà miga stess

Teo   L’è miga stess! la mamma è quella che dice sempre di si! la madre è quella che è

         capace di dire anche qualche volta di no! perché i no al significa discut, confrontas,

         invece di de se al vol di lasà boi …vivere tranquilli…daghela vinta..daga töt

Mar   Te fè prest a parlà te perché i te romp miga i scatole

Teo   Ciamei bambe! con te i sfonda ona porta erta! basta ardagà al conto corrente, sè al         

         al podares parlà….a proposet cose cumbinei ‘n co

Mar   Cos’olet chi cumbine ol solet! u li stodia è ona l’è ‘n dacia a laurà

Teo   A laurà… ma sé a l’ona l’era zamò a ca

Mar   Ringrasia ol Signur che la troat de laurà

Teo   Ringrazià ol Signur…chesta l’è bela! bisognaress ringrasia ol me portafoi! dopo tace 

          agn de scöla.. sich per i medie, set per  ragioneria,  dù botacc vià per l’università, in

         quatr’agn la cambiat tri laurà…e po’al me piaseres  sai cose la fa adess…

Mar   La ma spiegat poch o negot neanche a me …la ma parlat dö progetto.. ho miga capit

         be…la ghera fresa, la dicc che l’è ö laurà… co.co.co…

Teo   La laurarà miga in dö allevamento de polaster adess ona ragioniera!

Mar  Cosa ‘n so me….la dicc anche….ergota de… de.. intestinale                                                                                                                                                                                                                                                                                                                  Teo  Ola miseria! l’avrà miga ciapat chel virus di polli…come al se ciama…l’aviaria                                                   

                                                                   11

                                                    ( SCENA II)                                      

                                           (Teo,Mar,Ros,Kar)

Kar   (Fuori scena dalle serre) permesso, permesso..ho buongiorno, scusate ho un’

         appuntamento con Rosa, l’avvisa che sono arrivato per favore? ( a Mar)                                   

Teo   Fate le cose in fretta al giorno d’oggi! l’è tri de che ve conusì…

Mar  (Da una gomitata a Teo poi la chiama) Rosa! Rosa!

Kar   Vedo che stà facendo dei conti sig Teo? ma cosa le è successo alla testa!

Teo   La fase sö quando fo sö i concc.

Mar  Non gli dia retta ha avuto un’incidente

Teo   Visto che qua c’è chi non sa zappare la terra …a provato a zapparmi la testa!

Ros   Ciao, ti stavo aspettando…(pavoneggiandosi) stò bene con la coda di cavallo

Teo   Come no! almeno te someet miga a on’asen!  de za che ta se,che spieghem ‘n po che

         laurà ta ghet per i mà.. la to mama la ma dicc vergota..ma forse la miga capit bè la 

         parlat de cococo… ta lauraret miga in do poler?

Ros   Cosa vuoi che ne capisca la mamma! co.co co non è altro che un sigla per dire che

         uno è un collaboratore coordinato e continuativo, è uno dei nuovi rapporti di lavoro

         come altri: per esempio a progetto o interinale…

Kar   Purtroppo noi giovani al giorno d’oggi …se vogliamo lavorare non abbiamo scelta

Ros   Papà cosa vuoi.. con le difficoltà economiche che ci sono..con il PIL in calo..

Teo   A me oter ol pil a me fi adoma cres! al me se sdrisa ‘n pe che l’è ö piaser come i

         chiei …(prende il telefono e fa una telefonata) pronto sö ol Teo ela pronta la pompa…

         ok ,ok rie sobet , ( a Mar)daga on’ogiada che go de ‘n da vià, arrivederci ( a Kar)

Nar   (Entra) ciao Rosa, ciao mama, vado a fare i raggi non vorrei ci fosse qualcosa di rotto.

Mar  Se, se le mei, sirca de fat miga edi del papà che l’è ‘n dacc de fò(esce col secchio)

Ros   La ga resù la mama sta atent de evità ol papà perché l’è ‘m po tirat…ti presento Karol

         (soliti convenevoli) mio fratello sta studiando informatica.

Kar   Interessante! a che punto sei ?

Nar   A buon punto! ma tu non sei italiano…il tuo nome..

Kar   Sono ceco…però ci vedo…

Nar   (Ridendo) ho capito, ho capito! Ma com’è che parli cosi bene la nostra lingua?

Kar   Sono anni che vivo in Italia, fin da piccolo… ora cerco lavoro a Bergamo o dintorni,

         sono un biologo.. se mi serve qualcosa per il mio computer ora so dove rivolgermi

Nar   Come no! chiamami quando vuoi! ora vado ho l’appuntamento….ciao..ciao

Ros   Andiamo anche noi ti accompagnamo

Kar   Certamente… con piacere (escono)

                                               (SCENA III)

                                                      (Mar,Chia,Lib)

Lib   (Entra assieme a Mar) ta ghe resù de diga negota al tò om…forse al ga miga tocc i

         torc, ol don Cantamessa al fa prest a dil… ol mus de tola però me toca fal me

Mar   (Avrà un mazzo di fiori in mano) ghe no facc spari u ‘n sa u glià…sperem che al se   

         rincorse miga.. perché go idea che i a te contaci…sent ‘n po, cos’ela farina che ta me

         dacc la settimana pasada?                                                                  

Lib    L’è farina de mannite e cassia in canna. L’è ona riseta de me poera mader , a me la ma

         söbet efet, se regordet miga che 15 de fà ta meret dicc che ta seret imbarasada

Mar  Quindes de fè ! ma 10 de fa to dicc de compram la farina de manioca per ol Teo

Lib    Pota chela l’ho miga troada…ma a proposet tala facc efet?

Mar  A me no! ma al Teo la ga facc on efet!…oh! ma seret miga buna de dim cosa l’era

Lib   Se invece de segotà a cicerà te me scoltareset quando parle!

Mar  Se al savress che me la porgat per ona settimana, e che ‘n ghe roba i fiur go idea che al

        me sotra tote do insema ol gat

Lib   La me mader la ma disia semper che i ghe la daa anche ai caai

Mar  Ma ol Teo le miga o caal…(suona il campanello) arda chi che ciama

Lib   (tra se) se la ghe faa be ai caai la ghe farà be anche a on’asen ( sbircia sulla porta delle

        serre fa cendo segno di silenzio) ve  che a vet

Mar   Ghe erghù chi  ciama?

Mar   (Guarda con Libera e poi chiede) cose ghe de fa sito

Lib    Chela la… l’è la la massaggiatrice….

Mar   Come fet a conosela…a se che te ta conoss töcc

Lib    Certo che se te ste semper che serada sö…

                                                         SCENA IV

                                                    (Mar,Lib,Chia)

Mar   (Si addentra verso le serre) venga, venga mio marito è appena uscito…però non c’è

          nessun problema…mi spieghi e vedrò di accontentarla.

Chia   (Ben curata distinta) la parle pör il dialet, sò de Berghem anche me…forse la ma mai

          vest perché l’è adoma o miset che ma iniziat a praticà in pais…

Mar    Infati l’è la prima ölta che la ede

Chia   Alura non conosce la mia professione?

Mar   Come no!…la me la dicc la qui presente sciura Libera …ma…ha trovato qualcosa  

          che le serve di là?  

Chia   Ho guardato un po’ qua e là però ghe negot che al me soddisfa

Mar    Ma se le la me spiega noi l’acconteteremo

Chia   Più che altro a me servirebbe una bella composizione di fiori…lei capirà per i nostri

          clienti una nota di colore….è molto rilassante

Mar   Se l’a diss le che l’è del mester

Chia   Sa… noi quando lavoriamo sul corpo… abbiamo bisogno che la tensione svanisca

Lib    (tra se ) l’importante che li svanese miga ol client

Chia   Vedete per la nostra professione è molto importante creare un’atmosfera in cui, tra il

          cliente e l’operatore ( infilando le dita delle mani tra di esse) si manifesti uno stretto

          rapporto attivo e passivo.. questo per far si, che il trattamento sià efficace

Mar   (Perplessa) ha… certo, certo

Chia   È quindi importante fare in modo che il soggetto possa  trovare un connubio.. un

          equilibrio, insomma.. sentirsi a suo agio con l’ambiente e la prestazione che riceve                                                     

Lib    (Con malizia) interessante… ma .lei…ha molti clienti?

Chia  Certamente…il nostro lavoro non conosce crisi!                                                                        

Mar   (Guardando  Libera) in chel laurà le go idea che la crisi la ghe mai stacia…( prende un

         catalogo) ecco! guardi qui se trova qualcosa che le piace

Lib    (Intanto che Chiara sfoglia tra se) che rasa de gabana oh….la ga gne vergogna

Chia  (Indicando a Mar) chesta la va be! quando posso ritirarla?

Mar   Io penso… domani mattina

Chia  Se pöde miga me al vegnarà la me aiutante a ritirala (fà per uscire torna sui suoi passi)

         ha..  dimenticavo lase ol me bigliet de visita se qualcuno….magari…i vostri mariti !                                                                                                                                                Lib   Ol me al cor miga ol rischio! ghe lo miga…come se diss al de de ‘nco, io sono singla!

Mar  Libera se diss single! ( stà per rispondere, entra Narciso)

                                                  SCENA V

                                                (Nar,Mar,Lib)

Nar  (Entra con un braccio appeso al collo) ciao mamma, buongiorno

Mar  Alura com’ela ‘n dacia

Nar   Niente di grave, solo una forte contusione, mi hanno detto di tenerla a riposo un pò di

         tempo e poi iniziare una riabilitazione

Chia  Scusi…se sono troppo invadente…potrei sapere cosa le è successo?

Nar   Sono caduto dalla moto…e come dicevo poch’anzi mi sono contuso la spalla

Chia  Ma qui lei invece.. cade proprio a fagiolo.. ma pensi che fortuna!

Lib   Cose ghe entrerai i fasoi adess

Chia  Io sono una massaggiatrice…venga trovarmi si trovera contento…ghe lase ol me 

         biglet de visita ( lo prende dalla borsa)

Mar   (Adirata si frappone tra i due) ma la ga miga ergogna adescà ol me scet, baldracà!

Chia  Ma come se permetela!..cose ghe salta per ol co!

Lib    La ga resù la gha gne ‘n po de pudur!

Nar   Calma! calma!…mamma cosa ti salta in testa sei impazzita!

Mar   Impazzita me? la ‘n daghe in do’onoter post a sircà i clienc! donna di mal’affare

Chia  Ho! la arde che le dre a parlà con ona professionista!

Nar   Ma mamma..ma sciura Libera…cos’if capit otre do lei è una fisioterapista

         (Mar e Lib contemporaneamente) ona fisioterapista? ma me pensae…anche me…

Chia  E za otre i pensat mal!

Mar   Allora cerchi di essere chiara un’altra volta

Chia  Piö ciara de me! mi chiamo Chiara!

Mar   E te come come mai set al corrente?

Nar   Mamma…ma lo sanno tutti in paese

Lib   Se invece de parlà difficile la disia sobet che l’era ona massaggiatrice…de massaggi

Nar   Lei capirà…è stato tutto un equivoco…podaresèf anche domandà scusa

Mar  La ma scuse…al me dispias…

Nar   ( rivolto a Lib invitandola a scusarsi)  Libera…

Lib   Per me al val chel che la dicc le!

Chia Va be! tegne cont de la osta buna fede …però olares capì chi va metit in del co…

Mar  Le stacia le a dim…

Lib   Me… me gho riferit chel che ho sentit in pais…è meglio togliere il disturbo (prende i

        fiori ma sulla porta delle serre si arresta) ghe che ol so om! ‘ ndo fò de che!

Nar  (Rivolto a Chia) non dica niente,mio padre non sa che sono caduto dalla moto                                                                    

Chia  Non si preoccupi l’aspetto quando vuole

                                                  SCENA VI

                                       (Mar,Chia,Teo,Kar,Ros)

Teo   (Entra seguito da Rosa e Karol saluta Chia) buongiorno (rivolto a Mar) tot a post                                                               

Mar  Se,se…chela sciura che la ghera bisogn d’ona compusisiù de fiur…al ghe pias chesta

        (mostra il catalogo)

Teo  Questa? va bene! prima di sera sarà pronta

Chia  D’accordo! Buongiorno(esce dimenticando la borsetta)

Tutti  Buongiorno

Ros   (Rivolta a,Mar) chi è quella signora?

Mar  L’è ona massaggiatrice che ghe in pais

Ros  Ho capito! i è chi zo al Giardinet

Teo  Bisognerà che faghe zo ona scapada anche me.. perchè la me schena…

Kar  Credo sià una buona idea signor Teo..coi trattamenti odierni si ottengono buoni risultati

Mar  Ma come et facc te a sai che ghera di massaggiatrici ?

Teo  Immaginet te se in pais…al basta che al burle zo ona foia e i al sa tocc! dim miga che

        te ta seret all’oscuro! pusibel che la Libera….

Ros  Appunto mama …pusibel?

Mar  La Libera per chel al me l’era dicc…però…la mera miga spiegat prope be…che tipo

       de  massaggiatrici…isse ghe egnit fò ö mes quarantot…

Teo  Come ö mes qurantot!

Kar  Credo di aver capito l’equivoco…voi eravate convinte che fossero donne di malaffare

Mar  Appunto…notre…insoma la se ‘n po ofendida

Teo  Ma te ghet da daga scolt a chela lenguasuna là ..edet miga che la ga la lengua morela,

        è infiamada a forsa de fala ‘n dà! chela le se la va al mar l’unechc laur che al ga sa

        abbronza l’è la lengua perché la ghe la mai al coperto! l’è  mei che ol vost servel

        li staghe in letargo perché sé al sé desda fòcumbinì adoma di guai!

Mar  Pota l’è stacc on’equivoco (esce)

Teo  On’equivoco..( la spinge fuori) cor cor equivoco! ( guardando la foto dei suoi genitori

        appesa alla parete) cosa ghe de ardam! ardì piotost cose i partorit.. ona nedra ‘n crusada  

         con d’ona oca! a so prope consat be! ghe de fidas de nighù! chisà come farò col mal

        de schena che go è per de piö per me cont a tira inacc

Kar  Ma perché non si prende un’aiutante sig Teo

Teo  A certo! l’è miga sbagliada…dopo quando al ria la rata del mutuo..in banca ghe mande      

        ö mas de fiur…con sö rata floreale

Ros  Ma papà  a ragione non puoi continuare da solo

Teo  È già! Se te è ol tò fradel invece de intraprendere luminose carriere lauraresef con me

Ros  Se con dö bruntulù come te! e po dopo ta se restat amò al carlo codega, sapa e badel

Teo  Regordet che che la  sapa e ‘l badel i va tirat sö granc, gross…è visiacc

Kar  Sarebbe comunque opportuno.. pensare a rinnovare l’attività, informatizzarla, aprirsi

        al futuro, a nuove prospettive

Teo  Prospettive! a se …ma se ghe miga ol ricambio generazionale l’unech laur che pode

        rinnoà l’è l’insegna! invece de “da Margherita il verde ti invita” mi scrif zò                                                                  

        “ da  Margherita al verde per tutta la vita”                                                                      

Ros  (A Karol) lasciamo perdere tanto è fiato sprecato                                                       

Teo  Già co la lengua…l’è chè ol detto del me poer pader “al val piö la lapa che la sapa”

        de là al funsiuna miga (esce)

                                                   SCENA VII

                                         (Ros,Kar,Mar,Chia)

Kar  Ora dovrei andare….saluterei tua madre se me la chiami                                               

Ros   (chiama ) mamma, Karol ti voleva salutare

Chia  Permesso…scusate, ho desmentegat la borseta

Ros   Ah…eccola li

Chia  A proposet…(rivolta a Mar) olares domandaga on’informasiù

Kar   Se non vi dispiace io toglierei il disturbo (si salutano escono Ros e Kar)

Chia  La savres miga se che in pais ghe ön’apartament a fec?

Mar  Al savres miga…ala proat in d’ona agensia

Chia  Se…ma ghe in gir de chi prese!

Mar  Bisogneres domandaga al me om…con tota la zet che gira de là… magare…

Chia  Intat so pogiada al giardinet, ma l’è provvisoria la situasiù

Mar  Ma come mai l’è in chesta situasiù?

Chia  La me n’parle miga…al me ne socedit de tocc i culur! abitae a Milà ma dopo restada

         edoa …(scuote la testa)

Mar  Cosa ghel socedit

Chia  Chel papano del me om…chel Signur al ghe l’abie in grasia…ma se al foss che ghe

         tire ol col, a l’era ö commerciant, mi staa miga mal de palanche, tantè vero che l’era

       ‘n dacc in pensiù con dö bel gruzzoletto…ma lur… i è abituac a riscià…

Mar  La me dighe..

Chia  Chel pipot al sé fac imbigolà sö d’ö furbo, che al ga facc cret de vess un promotore

         finanziario! al ga facc investi in borsa…e poi.. chi s’è visto s.è visto

Mar  Ma l’è erela al corrente de negota

Chia  Macchè! al ma mai dicc negota…dopo l’è socedit che al sé malat…magare anche per

         ol maghù, per ol dispiaser…è in quater è quatr’ott l’è secat fò

Mar   Madona che disgarsia! quace agn gherel?

Chia  Otantot! ma apena facc..

Mar  Otantot!! ma la me par isse zuena le

Chia  N’ghera  trent’agn de diferensa

Mar  La ma scuse la se so curiosa….ma erela innamurada quando al la spusat?

Chia  Insoma…prima che …al me fes vet ol conto corrente…no!

Mar  Ho capit…ma dopo come ala facc…

Chia  La parle miga,al me tocat mangià fò anche l’apartament .…sere tat disperada chè me

         so rifugiada in di brass d’onoter… 

Mar   A se! ma isse al’impruisa?

Chia  No! no!…lo conoscevo già, veniva a casa mia a fà di massaggi ogni setimana

Mar   Ho capit ho capit…è come’ela finida

Chia  A l’è finida che l’unica risorsa che al mera restat,cioè chi poche palanche che ere                                                                           

         metit in banca quando praticae amò la me profesiù, mi si ö face mangià fò de chel

         disgrasiat! al mi ha mangiacc fò tocc a zogà a carte è a dadi

Mar   Ma s’ digares miga che le…la somea isse de pols

Chia   L’apparenza inganna! al me portaa i fiur..diceva di amarmi pazzamente, quando la

          capit che la aca la faa piö ol lacc..sparito! svanito!

Mar  ( tra se) sta atenta che la ga capiterà isse anche a la Marta!

Chia  Cos’ala dicc?                                                          

Mar   Negota..negota parlae per me cont

Chia   Dopo per la ergogna o töcc sö i me quater strass e so turnada a Berghem…è per

          mantegnem al me tocat tirà ‘n dre i maneghe è riprent ol me mester…fisioterapista!

Mar   Come se ciamael ol sò…

Chia   Al ghera anche ö bel nom…Valentino…ma se per caso al vedes amò fo det ö

          spezzatino!

Mar    (tra sè) al set che forse l’è mei amò ol me Teodoro

Chia   Comunque se la sa ergota la me infurme

                                               SCENA VIII        

                                             (Mar,Chia,Mart)                                   

Mart  (dall’esterno) Margherita…Margherita (poi rivolta a Chiara) buongiorno! come mai

          da queste parti?

Mar   Ma la conoset te?

Mart  Certo! è lei che mi tiene in forma.. è una vera maga!

Chia   Magare föss ona maga…saress miga in serte condisiù…ora tolgo il disturbo (saluti)

Mart  A l’è prope braa in del so mester…ghe zo anche  ona fila de omegn…

Mar   Ol bel che al vol ‘n da zò anche ol me Teo…l’è miga che coi omegn…l’è piö…come

          sa diss…piö professionale,

Mart  Dai de savia! fà miga la gelusa adess che la tel mangia miga, la ga anche on’aiutante

         molto ma molto brava

Mar   La ma dicc la Libera, che ol Batisti.. chel potvecc..

Mart  Chi ol careta? chel anemico… chel par dre a mor dö moment con l’oter

Mar   Eco braa!! la dicc che dopo ö mis che al va zo a fà i masagi aò somea öna caaleta

Mart  Arda che al Teo ghe fa mal la schena, al ga miga de met in moto l’apparato, circolatorio

Mar   Pensa te che  me è la Libera mè l’era scambiada per ona de chele

Mart  Certo! se te scoltet la Libera…la ga ruina la reputasiù a tocc chela…quando la ve fò

          dè cesa la fares mei a ‘n dà a ca drecia è tegn serat la saata

Mar   Pota la ga de inganà ol tep…ma a te cosa te ocorel

Mart  Volie domandat sé te ghe dù o trì of.. me so desmentegada de comprai

Mar   Pense de se, cose cumbinet de bù de mangià

Mart  Prepare i cotolete, al Costanso i ghe pias de mat i cotolete ala Milanese

Mar   Sent in po Marta…al so miga come ditel….olares miga ofendet, però come

          amisa…sente ol doer dè ditel…ma sa fidet te del Costanso?

Mart  Cosa te saltel per ol cò adess…con tote i atensiù chel ga,con tote i premure, cosi..

          affettuoso,cosi tenero..

Mar   Oh…se te set convinta! sei maggiorenne no?                                                                            

Mart  Pensa te che ‘n ghera de ‘n da in crociera, ma siccome me sofre ol mal de mar, al sè

          sacrificat…insoma la rinuciat…….isse ma decidit de indà ai seicelle co l’aereo

Mar   Marta, i se ciama seiselles! ho capit! ho capit (tra sé) l’è prope partida..’n dem che te do

         i of  che l’è mei (escono)                                                              

                                                      SCENA IX

                                                        (Ros,Nar)

Nar   (Entra con Rosa) vado a prendere l’ appuntamento con la fisioterapista

Ros   Era qui poco fa, aveva dimenticato la borsetta,… ho sentito il papà che forse ci va  

         anche lui per il suo mal di schiena

Nar   Sperem chi burle miga fò diga che son caduto dalla moto!

Ros   L’è ö periodo che l’è fò di strass

Nar   Altroché, serte olte se te ghe pichet det al sa incendia! è meglio girare alla larga

Ros   Io e Karol abbiamo provato a consigliarlo di prendere un’aiutante, ma l’è come

         parlaga al mur

Nar   Se fosse meno testardo,io potrei installargli un computer con un semplice programma,

         e cosi si potrebbe gestire tutta l’attività

Ros  Certo!io potrei tenergli un pò di contabilità…..ma faghela capì te,guai a met det ol nas 

        Io ti dico una cosa…comincio a pensare seriamente di andarmene di casa

Nar   Ma conta miga sö di stupidade…non hai nemmeno un centesimo in tasca

Ros  (con orgoglio) arda che adess me laure!

Nar  Come no! va be…adesso vado ciao (escono dalla centrale in direzioni diverse)                         

                                                     (SCENA X)

                                          (Teo,Pun Yi,Mar,Mart)                                                             

Teo  Chèl fèra chaai là chisà cosa la cumbinat con chela pompa! invece de pompà fò

         l’acqua, la pompa fò l’aria! giosto bù de fas pagà! 

Mar  (entra con Marta, che avrà in mano un sacchetto va verso la porta delle serre )

Teo   (al telefono) pronto so ol Teo! sa pol sai cose te cumbinat con chela pompa! al ve fò

         l’aria invece de l’acqua…..strens ol premistop…va be ! proerò (suona il campanello)

         Margherita daga on’ogiada de là (chiude la comunicazione) sè la va miga ghe strense

         ol col a lù

Mar  (entra seguita da Pun Yi ) al me par de i capit che ol ritirà la compusisiù de fiur

Mart  Ah…ma l’è l’aiutante de la sciura Chiara

Mar   Chi, la massaggiatrice?

Mart  Esatto! è molto brava

Pun   Mi ha mandato la signola Chiala pel litilale i fioli, buongiolno sig Malta

Teo   (tra sé) è chesta de che banda saltela fò…arda chè ‘n sé a Berghem che miga a Malta

Pun   Come dile signole? non capile

Teo   Dove ti ha tlovato la signola Chiala in una scatola di liso

Pun   Non tlovato, io lavolale…io blava massaggiatlice…io fale massaggio shiatsu,

         feng-shui, lomi,reiki, kundalini…                                                                                                                                                                                                                     Mar  Go capit negota, però la ga de vess prope braa per fà töcc chi laur le                      

Pun   Essele massaggi olientali, fale bene pel il còlpo

Teo   Per carità! lasa perd se no al ma ve a me o còlpo! lasem perd i fem su, i fem giù i

         pundalini,i pannolini, senti un pò io dale a tè fiolellini e tu dale me soldini! va bene

Pun   Quanto dale? quanto

Teo   Venti eulo

Pun   Venti eulo? cala! cala!

Teo  Come cala! cos’öt calà! l’è zamo a bù prese…tè regalaro miga ona compusisiù de fiur

Mart  La dicc che l’è cara                                                            

Teo   Ma se l’ha amò de et…vieni a vedele..vieni,e poi lestelai  me-la-vigliata (scandita)

Pun   Mela…mela…cosa?

Teo   Macchè mela! arda che i è miga pom i è fiur!  venile con me, in dom kun mi per giù di

         qui a vedele i fioleli,( si gira) ma arda te, al me toca ‘n parà anche a parlà cines adess

Pun  Come dile signole? non capile

Teo   A l’è bergamasch mesciat col cines…’n dom ‘n dom (escono verso le serre)                             Mart  Al sarà mei che ‘ndaghe anche me se no ciao cotolette (si accinge a uscire, si sentono

         urla e voci concitate) delinquent…farabutto…aiuto…aiuto Teo

                                                  SCENA XII

                                          ( Mar,Mart,Chia,Cost,Teo,Pun)                                   

Cost   (entra di corsa inseguito da Chiara e Pun Yi che cerca in qualche modo di tenerla)

           Cosa fet! aiuto! fermila! l’è periculusa

Mart   Ma cosa ghe salta in ment!

Chia   L’è lù! l’è ol farabutto che ma sedotto è abbandonato, è al ma lasat sol lastrico

Mart  Chi? la olarà miga calunnià ol me Costanso per caso!

Chia   Macchè Costanso al sé ciama Valentino! (torna ad inseguirlo intorno alla scrivania)

          farabutto! delinquente! mort de fam! a l’è ‘n po che spetae sto moment! ö spezzatino

          fo det! disgrasiat

Mart  Come Valentino la sè sbagliarà!

Chiar  La ghel domande a lù se me se sbaglie chel vigliaco ( cerca di colpirlo…mentre Cost

           si difende con una sedia in mano)

Teo    (entra con una forbice tosasiepe)

Cost   Teo cose fet con chel laur le! ötem! difendem...edet miga che i me copa!

Teo    (minacciandole ) cos’el sto trambusto! a chi gho de teaga zo la lengua per prima

          ( il trambusto va scemando…. si chiude il sipario)

                                                 FINE II ATTO

                                                                                                              

                                                                          

                       

                                                ATTO III

                                                (SCENA I)

                                              (Mar,Te,Cost)                                                

Mar  (Stà facendo le polveri) arda chè disurden!

Teo   (entra tenendosi la schiena) ‘n cö l’è miga giornata, go la schena chè la ma fa vet i

         stèle (si siede alla scrivania) sé ‘n và inacc isse bisognerà serà fò la baraca

Mar  Ma anche te o crapù, l’è sèt o ot mis che te olet ‘n dà a fas vet…oppure va zo de

         la massaggiatrice…

Teo   Ma sè te seret miga tant propensa in po de tep fà

Mar  Se te set consat isse mal…ergota bisognerà fà

Teo  Ta ghe pura chel sa ferme l’asni!…perché dopo… chi tira la careta?

Mar  Arda che ‘n po l’è colpa tò se i scecc…

Teo   Lasa perd, ruinem miga la giornata

Mar  Sent ö moment se t’avreset sircat in po de dialogo la tò sceta la sares miga ‘n dacia

         fò de cà…è anche ol tò scet invece de …tö sö è partì..

Teo  L’è miga colpa mesè lè ‘ndacia, la vulia miga  che i ghe fess di oservasiù, la vulia vess  

         indipendente…anche se so convinto che l’è ön’indipendenza part time..perché in  in

        d’ön’an lo vesta trè olte, ma go pura che la metit che ol nas adoma per pelochà ergota

Mar  La gavrà de fà anche le la sò careana…la sò esperienza

Teo  Sensa parlà de chel’oter papano…chel al va in Inghilterra per ‘n parà la lingua

Mar  Oh! ma al de dè ‘n cö, sé te ghe se miga l’ingles ta troet miga de laurà

Teo   Ol laurà…prima bisognerà et quando al feness l’università chel l’è, se al la te longa

         amò ‘n po al teca det adiritura con chela di anziani

Mar   Oh…daltr’onde se te ‘n de miga in’Inghiltera te la ‘n paret miga be la lingua

Teo   Arda te … me o n’parat ol cines sensa ‘n dà in Cina… piö ‘n va inacc che, è piö

         al me sömea de vess in d’öna telenovela, un posto al sole

Mar  Cosa ghe entra ol posto al sole adess

Teo   Un posto al sole se! perché che al me par chi abie ciapat tocc ö scutù de sul!

                                                     SCENA II

                                                   (Teo,Mar,Cost)

Cost  (entra piuttosto in disordine e con atteggiamento di disagio) permesso ?  ciao Teo

         buongiorno Margherita

Mar  (con disprezzo e tra sé) buongiorno! chè facia de tola, me ‘n do… a fini dè…(esce)

Teo   Ecco il redivivo! a  l’è in po de tep che stà vedia piö…seret in esilio?

Cost  Schersa miga Teo…de quando ghe egnit fò chel quarantot là, tel’set anche te che mè

         tocat fà fagott

Teo  T’avres oter che facc fà fagott me…la te ‘n dacia amò de luso…ma in do seret finit?

Cost  In po de che, in po de là ma adess…insoma ho quase finit i palanche…

Teo   Se credi di venire qua ha mungere, tel dighe sobet, ta è sbagliat teta

Cost  No, no, vulie adoma domandà…sé te è la tò moer pudief metega öna buna parola…

          insoma..diga a la Marta..che al me dispiass…che so pentit..

Teo   Arda! me in di laur de done ghe mete ol nas gne sé i me paga! è pò go idea che la me

         moer dopo la storia del gat…e dopo l’è anche affessiunada a la Marta..al sarà mei che

         ta laset pasà amò in po dè tep                                                                                                                                   

Cost  A proposet..set miga per caso che fì che la facc? ghè semper la ca serada fò

Teo   De chel che so me..da quando..la scoprit quat che ta ghe vuliet be …la se metida

         dre a viagià per so cont in giro per ol mond…la poia dalle uova d’oro ha preso il volo                                                                                                                                         Cost  Forse chesta olta ho sbagliat, ma o miga facc aposta, tel’giure sol me unur

Teo   Ah certo! l’è che bisognares vighel l’unur.. me poera mader la disia semper “ol dial al

         fà i pignate ma miga i coerc”(escono verso le serre) 

                                                SCENA III                       

                                                 (Mar,Ros,Kar,Nar,Vio)

Mar  (entra seguita da Rosa e Karol) ghe apena stacc che chel ‘impustur de chel Costanso

         per furtuna so ‘n dacia, perché sé no li strengulae

Ros   Ma dopo quello che è successo… che coraggio oh…

Mar  Certo chè in quanto a coraggio….al ghe ‘n volarà in po tant per spiegagà al papà de

         la tò convivenza

Kar   Purtroppo prima o poi bisognerà trovare il coraggio

Mar  Già! dopo me sà che al me tocherà met so on’ass sö la schena a me però

Ros   Mamma!senti un po’, dopotutto abbiamo la nostra età! possiamo tranquillamente fare

         le nostre scelte,e poi adesso Karol lavora, quindi, siamo indipendenti economicamente

Kar   Ma io capisco i timori di tua madre, forse..era meglio dirglielo subito, lui giustamente   

         ha ancora le sue idee..i suoi principi..

Ros   Non lo metto in dubbio però i tempi cambiano

Mar   Miga per öl tò pader! sö serte robe al sé smöf gne a copal

Nar   (entra con del bagaglio in mano, saluti e baci) ciao a tutti!

Mar  Ma gheret miga de rià in’domà te?

Nar   Hò anticipato per motivi sentimentali

Mar  T’ avret miga portat a ca ön’ Inglesa! adess che… ’n fa ona famea… molto etica

Nar   Mamma… multi etnica….non preoccuparti….l’è de Berghem ( va alla porta) entra  

        pure questa è Viola ( si scambiano i saluti)

Kar   E bravo Narciso! adesso ho capito perché la vacanza è stata così lunga.

Mar  La gha ö bel nom, de fiur! chisà cosa al digherà ol tò pader! segond me al sares mei

         ‘n  dà a  saludal, stamatina l’era miga metit tat be co la sò schena

Kar  Io avrei un’idea, oggi io e Rosa dobbiamo sbrigare alcune faccende, possiamo

        rimanere a cena…e intavolare il discorso

Nar  Sarà meglio intavolarlo piano, piano senò go pura, che al gula ol taol è i piacc insema

Kar  Io penso che se tutti assieme cerchiamo di convincerlo ad accettare anche i nostri

        consigli, forse inizierà a capire che per essere aiutato deve lasciare una certa libertà

        d’azione anche a coloro che collaborano

Nar  Ma…tentar non nuoce ( rivolto a Viola) ti fermi a cena con noi?

Vio  No grazie, e poi,penso sià meglio che i vostri affari li discutiate tra di voi

Ros  Me go poche speranse, però dopo la sorpresa che ‘n ga farà…vero Karol

Mar Che sorpresa! inventa miga fò di gioede che ghe né zemò ase

Nar  Si può sapere qual è questa sorpresa?

Kar  Ogni cosa a suo tempo! questa sera vi metteremo al corrente                        

                                                      SCENA IV

                                            (Mar,Kar,Ros,Nar,Lib)

Lib  (entra dalla centrale) permesso, oh…che sorpresa! la famiglia al completo  

Tutti  Salutano

Lib  (rivolta a Rosa) e te come mai da queste parti? te se facia forestera, è ol nost ingles?

        come ela ‘n dacia…cosa dighela la regina Elisabeta, è chela bela sceta che chi ela?

Mar  L’amisa del Narciso

Vio   (da la mano a Libera) piacere Viola

Ros  Noi dobbiamo andare..vero Karol (sbuffando)

Nar  Anche noi…vero Viola? (che annuisce)

Lib   Cosa ghè Margherita, la me par piö preocupada che conteta

Mar  Oter che preocupada…stasira la Rosa è chel’oter i vol spiegaga töt al Teo, tel’se che

        lu l’era all’oscuro…la ghera dicc che la ‘n daa a abità con öna sò amisa

Lib   Madona me chisà che föm che ga sarà in gir stasira

Mar  Sè al vegness pò ha scoprì, che ol Narciso al sera fac mal co la moto, è che l’è ‘n dacc

        in Inghilterra miga per stödià ma…per corega dre a ö pedagn

Lib   Forse l’era mei diga tot sobet

Mar Col senno di poi…me vulie anche dighel ma chi crapù de chi scecc..

Lib  A proposet…se ta l’savreset…o vest ol Costanso girà per ol pais, al par ö ca bastunat

Mar  L’è stacc che, la parlat col Teo, me so ‘n dacia vià senò al bastunae me

Lib   Ma la Marta, che idee la ga? olela forse girà tot ol mond per so cont…per me la ga

        stà be ! l’è ‘n dacia a sircasela

Mar  Lasela perd almeno le, la ghe pasarà…ma te…ta saret miga che amò per i fiur?

Lib   Pota…te garantese che l’è ö gratacò che me se risparmiares, ma ol don…

Mar  Ho capit! ma ogni tat bisognerà dighel…se pol miga robagà i fiur tote i setimane

Lib   Regordet che ö mis fa ‘n ghe l’era dicc….’n dom a domandaga che l’è mei

                                                   SCENA V

                                    (Teo,Mar,Lib,Chia, Pun, Nar)

Teo   (spia dalla porta centrale, poi entra con delle carte in mano) et capit!che ghe miga

         bisogn de met di microspie, di cimici in del telefono, i segreti i ve a gala per sò cont

Mar   (si sente chiamare Teo, Teo,e le voci di Mar e Lib) chisà in do al sé casat

Teo   (prima che entrino si siede alla scrivania) cosa ghe de ciamà, cosa al vè ocor? la me

         dighe miga che al ghe ocor i fiur per la cesa

Lib   (con fare dispiaciuto) pota me…se al föss per me… a faress a meno…

Teo   Anche me faress a meno…anse fo a meno, de daghei!!

Mar   (con cautela)… arda chè ghe riat i scecc…stasira an mangia tocc insema

Teo   Ola pepa!..il ritorno dei figlioli prodighi! alura stasira ‘n copa ol vitello grasso ( fa per

         alzarsi, si blocca di colpo con un’urlo di dolore) ahia…che mal! (si tiene la schiena)

         mamma mia che mal! ghe rie piö a möestass (rimane bloccato in quella posizione)                                                                                    

Lib   Cosa al ghe socet? al sarà mei ciamà la croce rossa  (entrambe in preda all’agitazione)                                                              

Mar  Ol 117 ?

Lib   No, no ol 119 ! (suona il campanello)

Teo  Lasa perd o moment, e ardì piötost chi che ghe da là 

 Lib  (guarda verso le serre)  ghe chela che palpa sö la zet                                                                                                                                                   Mar  Chi? la massaggiatrice, ( la chiama) la egne che o moment per piaser, ol me om l’è                                                                                                                                           

         restat blocat come ona statua                                                                                                                                            Chia  (con calma posa la borsa) adesso vediamo, cosa al ghe socedit sciur Teo

Teo   Ghe rie piö a moem, è pò al al me fa ö mal…

Chia  (si avvicina toccandogli la schiena) ghe fal mal che? che…più giù…

Teo   L’è al ma fa semper mal! ghe ol portafoi

Chia  Al faghe miga ol stupet, perché al pöl vess öna roba seria…pödel sentas zo

Teo   No! no! so blocat!

Chia  La arde  sè ghe riat la me aiutante, l’ho mandada in erboristeria

Mar  (guarda verso le serre) le riada…venga, venga la chiama la signora Chiara

Pun  ( avrà una borsa in mano) cosa essele successo

Chia  Ė successo che il signor Teo non riesce più a muoversi, forse sarà il nervo sciatico

Pun  Io vedele, toccale…poi capile (esegue una palpazione della schiena)

Teo  (si toglie il portafoglio dalla tasca e lo ripone nella tasca della camicia) speta, speta

        che chesto al mete che…olares miga chè….(fa il gesto di fregare con la mano)

Pun  Avele capito! infiammazione nelvo saclale…io fale neuloanestesia con agopuntula

        (traffica nella borsa,toglie un paio di  aghi molto lunghi)

Teo  (che guarda indietro) ma set mata! ta olaret miga sbusam con chi laur le,(rivolto a

        Chiara preoccupato) al set miga che la me fora de banda a banda! lasa perd, l’è mei

        ol mal de schena..madona che mal!

Pun  Non fale male, non sentile niente, io liplistinale biolitmo positivo

Chia  Ma sciur Teo al gabie fiducia…al vederà (rivolta a Pun Yi che nel frattempo si sarà

        posizionata dietro Teo con gli aghi ) PunYi, Pun Yi! (fa segno di no col dito)

Teo  Che pungi e pungi! te sbuset negota che! arda che se ghe rie a moestass… fò det tace

        involtini cinesi

Chia Go miga dicc de sbusal! Pun Yi a l’è ol so nom,(rivolta a Pun) lasciamo perdere…si

        può provare con un massaggio mirato (rivolto a Lib)  la ga ote a compagnal in de la sò

        stanza,Pun Yi gli praticherà un massaggio orientale (escono con Teo appoggiato a Lib)

Pun  Esatto io fale massaggio shiatsu, io sboccale schiena

Mar  Ma se riprendaral prest, perché seno che…chi va inacc

Chia  La me aiutante le fenomenal in chi casi l’è, la ederà che in’domà al sarà in pe 

                    

                                                SCENA VI

                                           (Mar,Chia,Nar,Lib,Teo,Pun)

Nar  (entra dalla centrale) cosè tutto questo trambusto

Mar  Quando te ocoret te ghe se mai! ol tò pader l’è restat blocat co la schena, adess la

         sò aiutante l’è dre a faga o massaggio…sperem..

Chia Vedrài che la mia aiutante lo rimetterà in piedi, vai a vedere se serve una mano                                                            

Nar   Sperem che al me ede olentera (esce)

Chia  A proposet tat per cambià discors…ma la sciura Marta…l’è tat che la ede piö  

Mar  La ciapat ona de chele delusiù…la sè metida a viagià, urmai la gà piö nighù…

Chia  Pota ..me pudie miga sognamel che chel disgrasiat al ghe faa la ronda

Lib   (rientra) urmai l’è bele che sistemat…la ga dacc de chi palpade

Chia  I è miga palpade…la fà coi dic chel che la pudia fa con l’agopuntura, agisce sul nervo

         sacrale cercando di ripristinare la sua motilità

Lib   Che parulune oh…me adess ‘n do a fa la spesa turne piö tarde (esce)

Chia  Intat le la poderes dam i fiur (escono nelle serre )

Nar   (rientra con Teo appoggiato) siediti sulla poltrona e appoggia le gambe sul tavolino

Pun  Io adesso plepalale infuso di elbe cinesi, dolole spalile,più dolole (torna all’interno)

Teo  Sent ‘n po daga ön’ogiada te de là per ‘n co

Nar  Non preoccuparti..ce la caveremo

Chia  (rientra con Mar) perché l’è miga restat in del lecc

Teo   No, no, l’è mei che, isse tegne sota control la situasiù

Pun   (rientra con una tazza) adesso lei bele, questo fale passale dolole e fale dolmile             Chia  (a Mar) quando l’avrà biit chel l’è al dormirà almeno des ure, l’è ö potente sedativo de

         erbe cinesi, noi andiamo, più tardi magari verremo a vedere come stà

Mar  (le accompagna, suona il campanello) grazie ve compagne

Nar   Vado a vedere, papà bevi l’infuso (esce)

Teo  Certo, certo, adess al bie fò (ne prova un sorso e poi lo butta nel vaso di fiori vicino)

         la pensa de fam durmi des’ure (col dito sul naso) marameo (si gira e rigira sbadiglia)

Mar   ( rientra dopo un pò ) et biit fò la tò tisana ? la ga zemò facc efet

Teo   (russa, intanto la piantina a lui vicina si piega come se la tisana le avesse fatto effetto)

Nar    (rientra) mamma se devi sbrigare qualcosa vai pure mi fermo qui io

Mar  ‘N do de là a preparà ergota per stasira

Nar   Va bene io vado nelle serre, al somea ö treno

                                                     SCENA VII                                               

                                     (Teo,Nar,Mar,Ros,Kar,Lib,Cant)

Teo  (si lascerà passare un pò di di tempo, sbadiglia si sveglia, guarda l’orologio) per la

        miseria! al me parià de vess apena ‘ndormentat, per fortuna a no biit apena ö cugià

Mar  (si sente parlare Mar entra con Lib,e don Cant)Teo finge di dormire) al varde al somea

         ön’angelì al sarà dò ure chel’ dörma urmai

Can  Capese..capese…dopo chel che la ma dicc, pense che öna bela durmida la ghe farà be

Lib   Proerò a domangà se la mè ‘n dà in po anche a me de chel decott le, isse quando ghe

        rie miga a durmì…na bie öna tasa, è dorme töta nocc

Can  Al me dispiass prope, sperem che al sé riprende ala svelta, me vulie ringrasial per töcc i

        fiur che al duna semper per la cesa…la par semper ö giardì( mentre Mar Lib si guardano)

        adess gha do ona benedissiù (lo benedice dicendo) O Signore misericordioso accogli le

        sofferenze di questo’uomo tanto generoso, e fa che i suoi dolori ti siano offerti come fiori

        i fiori che dona sempre per la nostra amata chiesa

Mar e Lib Amen!

Can  (ripone l’aspersorio dicendo)go de ‘n dà a troà ö malat magare….ripase

Mar e Lib (escono pochi secondi accompagnando Cant) grazie, grazie de la visita

Teo  (riapre gli occhi si asciuga l’acqua da viso) la cesa la sömea  ö giardì! sé chele la i ne

        roba amò ‘n po, de al sömèarà ö deserto!( si sentono Mar e Lib, Teo parla nel sonno)   

        ciao mama…come sto? pota edet miga come so consat

Mar  L’è dre che al sé ‘nsogna de parlà co la so mader…

Teo   Ho capit…portà pasiensa, ma quando i tè fà perd la trebisonda…daga i fiur,certo che                     

        ga do i fiur per la cesa…come piö de spess seno i mi roba!

Lib   L’è dre a diga che ‘n ghe roba i fiur! pensae che almeno de morta la fess sito

Teo  Arda te i ma roba i fiur…ho capit che l’è a fì de be…ma l’è comunque pecat

Mar  La sarà miga dre a contagà sö tot adess…al farà miga finta (lo scuote) Teo! Teo!

Teo  ( mugugna e russa)                                                             

Ros   (entra con Kar) mamma cosa è successo? ol Narciso al ma dicc che ol papà…

Lib   Sito! sito l’è dre a parlà co la sò poera mader…la ga dicc chè ‘n ghe roba i fiur

Kar   Ma cosa raccontate, starà fingendo (lo scuote ) sig Teo !

Mar  La pipat fò öna tasa de chela tisana de erbe che la ga dacc la cinesina, la dicc che al

        gavress de durmì almeno des ure

Kar  Ahh…ho capito! se ha bevuto qull’intruglio dormirà sicuramente tutte quelle ore

Nar  (entra) cosa fate tutti in adorazione, sembrate al capezzale d’un moribondo

Ros  (lo zittiscono) hanno detto che stà parlando con la nonna

Teo  Perdunà….è gavres dè perdunà dopo chel che te ma contat sö….fo det ö macel !

Lib   Cosa gavrala dicc adess!

Teo  Come chel papano l’era trecat zo de la moto…alura al ghe faa miga mal la schena .. e

        pò l’è‘n dacc anche in’Inghiltera in vacanza, per öna sceta.

Nar   Ma qualcuno gli lo ha detto di sicuro (tutti guardano Libera con sospetto)

Lib   Oh! Oh! ghe entre miga me…alura chi ga dicc che notre dò an robaa i fiur?

Teo  (sempre alternando mugugni e russando) cosa me dighet! chesta l’è grosa! (Ros e Kar

        che ormai aspettano il loro turno si guardano perplessi) la me sceta la convive col ceco..

        è la me moer la sià tot…edet come i me trata mama ….è sé fess öna strage…

Mar  Quando al sé desda fò ‘n sé a post

Teo   Mama, in do mi ‘ndarai a finì de chesto pass…l’è piö come ai noscc tep, ghè piö rispet,

         i laur o i ha fa miga, o chel che ghe salta in ment l’è tot lecito…te fè prest te ha di de

         viga pasiensa… che i robe i sa sistemerà…

Lib   Per chesto la sò mader la ga anche resù

Kar  Adesso sarà più difficile spiegare…(rivolto a Mar) vede signora noi notando le sue

        difficoltà avevamo deciso di dargli una mano,Narciso avrebbe informatizzato l’attività,

        in modo d’avere tutto sotto controllo

Nar  Certo mamma! dato la tesi di laurea,  potrei dedicare parte del mi tempo a un progetto

        che come diceva Karol farà risparmiare al papà un sacco di tempo

Ros  Io nei fine settimana potrei tenergli la contabilità

Kar  Se suo marito me lo permettesse…io potrei impiantare un piccolo laboratorio, s’intende

        niente di sofisticato, quanto basta però per tenere sotto controllo le patologie dei fiori,

        e delle piante, l’acidità del terreno… insomma ciò sarebbe di aiuto a risolvere molti

        problemi, e a risparmiare tempo e denaro

Teo  No! no! pode miga lasaghela pasà liscia…certo che ho sentit chel chi ha dicc…forse…  

        te ghe resù te, l’è semper la me famea…(si lamenta ) lasem durmì! lasem durmì!

Mar  Ma al sa sent miga be! (lo scuote energicamente)Teo! Teo! cosa ghet

Teo  (si risveglia di colpo tutti si spaventano) madona me cosa socedel! se l’è ste riunione 

        de famiglia

Ros  Papà stavi sognando, e parlavi con tua madre                                                             

Teo  A se! ho parlat co la me poera mader, è chel che la ma dicc erel vira? (si guardano tutti

        faccia e annuiscono) pensae de i facc ö bröt sogn! è alura adess come ma la metei

Mar Ta ghet resù ma sbagliat ( tutti a soggetto)si papà. hai ragione ecc.

Teo  Però la ma anche dicc che si la me famea, è ona famea sè la ghe ria a ‘nda decorde…

        al de dè ‘n cö l’è ö capital                                                                                                                              

Lib   Sciur Teo riguardo ai fiur….

Teo  L’è mei domandà….( guardando Mar) el vira

Kar  Se permette signor Teo…

Teo  So al corrente no….te ta se ö ceco che ga vet…la me pias la tò idea (rivolto a Rosa) 

        anche sé chel chi i facc al condivide miga,l’è ö zuen che me piass

Nar  Papà…voglio confessarti una cosa, sono stato in Inghilterra in vacanza, ma la ragazza

        che ho conosciuto ma ha dato una mano ha imparare anche la lingua, vuoi sentire?

Teo  No! no per carità, ghe no ase del cines (ridono)

Ros  Papà…io e Karol vorremmo fare una sorpresa a tutti

Teo  Amo öna ele miga ase per ‘n cö

Kar  Strano che sua madre non glielo abbia detto….noi vorremmo regolarizzare la nostra

        posizione, cioè sposarci,… anche perché…

Teo  Chesta l’è öna buna notizia

Ros  Anche perché….(tutti attendono incuriositi) anche perché c’è un bebè in arrivo

Mar  ohh…diente nona

Teo  (che fino ad allora era rimasto seduto in poltrona fa un balzo) abbraccia Rosa e Karol

        Ö neudi! (rivolto a Mar) et sentit! chel se chel sarà ö bel mici! oter chè ol tò pussy  

        ( tutti abbracciano Rosa e si complimentano con Karol)

Lib   Ma el masc o fenna!

Ros  L’abbiamo saputo proprio oggi è una femmina

Mar  È ol nom, i semò decidit…

Teo  Alt! lasa perd coi nom te! sè i la sirca miga fò lur, chesta ölta ghel do me

Kar  Se Rosa non ha niente in contrario…

Ros  Va bene papà…basta che non sia un nome vetusto

Teo  La chiameremo Aurora! ve piasel (tutti a soggetto) l’è bel, se, ecc.

Nar  Mama, l’è piö bel de chel che te me dacc te

Teo  Aurora…perché ogne de chel nas, che sees la speransa chel mond diente miglior,

        Aurora, Aurora perché i generasiù chi nas…i böte miga vià tot chel che i generasiù piö

       ege i ga lasat.. perché i sentimenc, i valur, i regole, ol rispett, i mai vecc, Aurora, perché  

       in del viass de la eta, la strada che la  ciaparà la sies miga chela chè ghe semò , chi ciapà

       tocc, ma chela che le la traciarà perché la ritegn che l’è chela giösta, è chel val la pena dè

       percor  (suona il campanello)

Lib  ( si commuovono) ma el ‘n dac a scöla lu sciur Teo…

Nar  (guarda verso le serre) ah..vieni vieni…papà ti presento la mia ragazza (si presentano)

Teo  Viola…ö nom de fiur…in questa famiglia si troverà come a casa sua..come.. in un vaso

        di   fiori!in questa casa una viola ci mancava proprio

Nar   Ma papà! ( a Viola) se arrivavi un momento fà avresti sentito una lieta notizia

Vio   Davvero! e di che si tratta?

Nar   Rosa aspetta una bambina! (Viola si congratula con Ros e Kar)                                                                                       

                                                         SCENA VIII

                            (Teo,Mar,Nar,Ros,Kar,Lib,Chia,Pun,Cost,Vio, Cant)

Chia  (entra seguita da Pun) permesso! oh sciur Teo già in piedi, che miracolo!

Pun  No milacolo! avele visto! io blava massagliatlice un’altla volta agopuntula

Teo  Lasa perd! per l’amur de Dio

Chia  Ma if miga sentit la notizia

Teo  Oh! amo  ön’otra…cosa ghe?

Pun   La signola …Malta… mòlta                                                                             

Teo   Oh! oh..come molta, malta cose cöntela sö adess (rivolto a Chia)

Chia  Me dispias…i miga vest la televisiù…ghe burlat zo ön’aereo

Lib   È alura…cosa ‘n pol faga noter

Chia  La sciura Marta….l’era… (dispiaciuta fa capire che Marta era a bordo)

Mar  Madona me poareta a le (singhiozza)                                                                                                    

Lib    Ma podel miga das che i capit mal?

Chia  No!no ho sentit be! Bassi Marta al so come la se ciama, l’era me cliente

Ros   Purtroppo è proprio lei

Vio   Ma…Bassi Marta…è una mia zia.. non ricordo dove abitava, anche perché in famiglia

         ne parlavano di rado, però adesso che ci penso, doveva essere proprio questo il paese

Nar   Bassi Marta, …ma pensa te., mi ricordo che me ne avevi parlato       

Mar   La ma mai parlat de öna neuda a me

Vio    Mio padre era suo fratello…sò che avevano litigato per problemi di eredità, e così i

          rapporti si erano incrinati, purtroppo non si sono più riavvicinati ( con rammarico)

Lib    Alura ma almeno troat on’erede…

Can   (permesso, permesso Mar spia dalla centrale)  

Mar  Ghe che ol don Cantamessa

Lib    (pregandolo)  sciur Teo per carità.. al ghe dighe negota di fiur se no so a post                                                              

Can  Ohh…ma che bella riunione di famiglia, cosa si festeggia!(rivolto a Teo) già sveglio! i

         mera  dicc che t’avreset durmit des’ure…alura come ala?

Teo  Inoma…mei dè prima

Can   (saluta tutti uno per uno, a Chia e Pun) voi vi conosco…ma questa graziosa figliola chi è

Nar   La mia fidanzata (Viola saluta don Can)

Can  Teo arda sé ta se furtunat insema a töta la tò famea, chè bela sodisfasiù, a proposet, prima

         sere pasat ma ta durmiet, vulie ringrasiat per i fiur (Lib fa segno a Teo di fare silenzio)

Teo  Ah…se i fiur! sé i podares parlà!

Can  Come sé i podares parlà?

Teo   Disie…..sé i fiur i podares parlà…chisà cose ai digares…

Can  Ta ghet resù, la natura à una creazione meravigliosa! al ghe manca adoma la parola

Teo   Anche i gambe però in cesa i va stess!

Can  Cose dighet?                                                                        

Teo   Disie che in cesa per in po dè tep i fiur i mancherà miga, ghe in bal ol matrimonio de

         la Rosa, ga sarà ö bates…

Can   ( si congratula) chesta l’è veramente öna bela notizia…brae, brae

Teo   Purtroppo…ghe né anche  öna bröta

Pun   (di getto) pultloppo si…la signola Malta…mòlta…mòlta                                                               

Can   Cos’ ala dicc che o miga capit

Chia   La dicc chè la sciura Marta…insoma…era sull’aereo caduto stamattina

Can   (mimando i capelli) ma…la Marta erela chela che (annuiscono) mi dispiace

Teo   Purtroppo ghe sarà anche ö föneral, è i fiur…(tra sé) al sarà mei che al söcede piö

         negota se no al mè sé svoda i sere

Can   (suona il campanello) tolgo il disturbo… oter a ghi i voste facende dè sbriga

Lib    Egne anche me don (escono insieme)

Nar   (esce verso le serre) guardo chi c’è, l’è ol Costanzo

Mar  Cosè! al ga ol coraggio de met che amò ol nas chel farabutto! staölta al cope delbù

Teo  Calmet! ghe né ase de u de mort…purtroppo, l’esistensa l’è facia de vita e de morte

         chesta l’è öna giornada special, lasem che la reste tale, fal egni dè det

Nar   Vieni, vieni

Cost  (entra con il capo abbassato, si guarda in giro poi dice) scusem Teo, ede che…

Teo   Ve det, al set cose ghe socedit?

Cost  Purtroppo si, ho sentit…al mè dispiass…perché mè sente in colpa

Teo   Purtroppo se pol piö turnà ‘ndre, ma per cambià l’è mai trop tarde ( gli mette una mano

         sulla spalla) i ma dicc che ta la paset mal

Cost  (con un sospiro) ehh…forse l’è chel che me se merite…sent Teo, go ergogna a…

         domandatel…se ta ghet vergota de fam fà…insoma…

Teo  Voi cosa ne dite? dunque…per l’alloggio sa pöl domandagà a la murusa del me scet,

         tanto urmai l’è ciar ol motivo de la vacanza…insoma u di tri apartamenc che la ghera

         la pöl feciaghel a lù

Nar   Viola cosa ne dici

Vio   Sono sicura che pagherà l’affitto (con malizia)

Teo   Garantese me per lu,… go idea che chesta l’è öna bergamasca de chele giöste! chesta

         che la ta met a post, ta et finit de ‘n da a viole! oh.. dopo i miga dicc che chesta baraca   

         la ga de dientà on’azienda? al’ocorarà anche la mano d’opera…o no?  ( annuiscono) te

         ceco cosa dighet?

Kar   Io  penso che sià un buon inizio

Teo   Porta che la divisa (Kar gli porta un grembiule) arda come al te sta be! ( rivolto a Rosa)

         Rosa! Che contrat ‘n ghe fai?

Ros   Penso.. che un co.co.co. vada bene                                                           

Cost  Cosa saresel ol contrat co. co. co

Teo    (rivolto a Rosa) spiegheghel

Ros    Significa che uno è un collaboratore coordinato e continuativo

Teo   Però per te ‘n fà on’ecessiù…ol tò  al sarà ö laurà costante, comandato e controllato!

         è sé te fè miga giodese ta ‘n det a durmì coi coccodè, ‘n del poler! è se al te pasa per ol

         servel de ‘n dà a done la Libera l’è libera, l’è le bele che pronta per te!

Cost  Madona me l’è mei deperme!! (con le mani fra i capelli)

                                                                                                                  

                                                     FINE

                                                            

         Prima rappresentazione teatro oratoriale di Alzano Sopra Novembre 2008                                                           

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