FLAUBERT
MON AMOUR
(ovvero
lamante e la governante)
atto unico di
Amadio Ruggeri
Tutti i diritti riservati
Luogo dellazione: Croisset, Normandia, casa dello scrittore Gustave Flaubert.
Fine estate del 1851.
Personaggi: Louise Colet, 40 anni circa
Flicit, 40 anni circa
Uomo, senza et definita
Voce del pappagallo (f.s.)
Una grande stanza tappezzata di scaffali di legno pieni di libri.
I libri sono accatastati anche sul pavimento, dove sono sparsi dei fogli.
Al centro una grande scrivania, con libri, fogli, barattoli pieni di penne
doca e di pipe, una scatola per il tabacco, un calamaio, un candelabro con
candele smozzicate, una bottiglia di vino e un bicchiere non finito, un piatto
con degli avanzi.
Dietro la scrivania, una sedia di pelle con schienale alto.
Sul fondo c una grande finestra che guarda il fiume.
A destra, la porta dingresso.
A sinistra un vecchio sof ingombro di libri, riviste e giornali vari.
Sul pavimento, una pelle dorso.
La stanza luminosa, ci sono anche dei fiori in un vaso di terracotta poggiato
sul pavimento.
Quando si apre la scena si sente la sirena di un battello che sta navigando sul
fiume.
LUomo, seduto in un lato della scena, legge (e lo far per tutta la durata
della rappresentazione) brani dalle lettere e da altre opere di Flaubert.
Scena I
UOMO
Croisset il primo paese sulle rive della Senna, andando da Rouen a Le
Havre.
La casa, lunga e bassa, tutta bianca, poteva avere pi o meno duecento
anni.
Era stata la residenza di campagna dei monaci dellabbazia di Saint-Quen. Nel
cortile interno, dove cerano ancora i tetti a punta e le finestre allinglese
del XVII secolo, la costruzione era interessante, ma la facciata era
brutta.
Sopra la porta dingresso, cerano, a mo di bassorilievo, dei volgari gessi, e
sugli stipiti del camino, in salotto, erano raffigurate due mummie in marmo
bianco, ricordo della campagna dEgitto.
Dalla casa, il fiume appariva incorniciato dalle fronde di una splendida
tulipifera.
(Entra Flicit, governante di casa Flaubert. Ė leggermente claudicante e
ha in mano un piumino per spolverare.)
FELICITE
Che schifo! (pausa)
Un porcile, un vero porcile
(comincia a raccattare i fogli sparsi sul pavimento)
Che maiale! (pausa - guarda vicino alla scrivania)
Lo sapevo!Lha fatto di nuovo
Ha sputato per terra
Ma che porco! (pausa)
Ah! ma stavolta io non lo pulisco il tuo maledetto catarro
Eh no caro, questa volta te lo pulisci da solo.
Per me pu anche restarci un mese l
fino a diventare uno schifosissimo sasso(pausa)
Non mi paghi mica per questo!
Certo pulisco, lavo, cucino, rassetto le stanze,
tengo in ordine il giardino
ma c un limite caro signor Gustave
io non sono una schiava (pausa)
S certo, la signora di Larsonnire ha ancora il suo negretto,
ma solo perch qui a Croisset
la nobilt non ha vergogna
A Parigi non sarebbe la stessa cosa
qualche anno fa successo il finimondo,
lho letto proprio in una di queste riviste
sparse nella stanza
(posa il piumino sulla scrivania e si siede sul sof)
La signora Aubain
lei s che era una brava donna. (pausa)
Ho imparato tutto da lei,
anche a leggere e a scrivere.
Ho vissuto quasi dieci anni
nella casa di Pont-lEvque
Era rimasta vedova, povera donna
e con due bambini,
Paul e Virginie
Suo marito era uno spiantato
e laveva lasciata piena di debiti(pausa)
A volte era un po severa,
ma poi si metteva l accanto a me,
e con pazienza mi faceva ripetere tutto lalfabeto,
e poi le sillabe e poi le parole e poi
e poi alla fine ce lho fatta,
ho imparato a leggere anchio(pausa)
Un martirio! (pausa si guarda le mani)
Le mani nere dinchiostro. (pausa)
Le mani adesso, a volte
non le sento pi dal dolore
le ossa scricchiolano(pausa)
Il bucato gi al fiume, dinverno, con lacqua gelida
che sembra che scavi la carne
e corra sulla ossa(pausa)
Belle mani da serva, non c che dire
complimenti Flicit,
complimenti davvero per le tue mani da serva
(pausa si alza dal sof, come tornando in s)
Oh Vergine Madre, deve essere tardissimo
e devo ancora finire di spolverare tutta la casa
(prende il piumino e comincia a spolverare la libreria)
Se poi quello arriva e mi trova ancora nella stanza,
va a finire che sincazza
oh pardonnon sono belle parole
in bocca a una signorina
complimenti di nuovo Flicit!
Una vera contessa
E che in questa casa, a forza di sentir parlare
il signor Gustave con i suoi amici,
sto diventando una latrina
non che io mi metta l ad ascoltare i loro discorsi,
ma come si fa a non sentirli quando urlano e ridono
come degli ubriachi in taverna
(pausa tira fuori uno straccio dal grembiule e comincia a passarlo lungo i
bordi della finestra)
Il signor Maxime poi un vero porco
racconta cose oscene
sa tutto di tutti
lui s che una vera serva
una volta mi ha persino toccato il sedere
e io imbarazzata non sapevo che fare
al che il signore Gustave
mi ha guardata negli occhi
e poi rivolto al suo amico
ha detto: ancora sodo?
Che porci!
(pausa infila il piumino e lo straccetto nel grembiule, si avvicina alla
scrivania, prende il bicchiere e ne odora il contenuto)
Alla tua Flicit!
(manda gi con un sorso. Prende la bottiglia e il piatto con gli avanzi ed
esce)
Scena II
UOMO
Flicit si alzava allalba, per non perdere la messa e lavorava fino a sera
senza interruzione; poi, terminata la cena, messe in ordine le stoviglie e
chiusa bene la porta, affondava il ceppo sotto la cenere e si addormentava
davanti al focolare con il rosario in mano.
Nessuno, nel mercanteggiare, mostrava pi testardaggine di lei. Quanto alla
pulizia, la lucentezza delle sue pentole faceva la disperazione delle altre
serve.
Economa, mangiava con lentezza, e raccoglieva con un dito sulla tavola le
briciole del suo pane, un pane di dodici libbre, cotto apposta per lei, e che
durava venti giorni.
In qualunque stagione, portava un fazzoletto di indiana appuntato dietro alle
spalle con una spilla, una cuffia che le nascondeva i capelli, calze grigie,
una sottana rossa, e sopra la camiciola, un grembiule con pettorina, come le
infermiere dospedale
(In lontananza si sente il verso dei gabbiani, poi di nuovo la sirena di un
battello. Bussano alla porta. Flicit attraversa la stanza)
FELICITE
Arrivo!Questo devessere il fattore di Geffosses
(Apre la porta. Sulla soglia compare una donna. E Louise. Indossa un abito
azzurro di ottima fattura. In una mano ha una piccola valigia, nellaltra un
ombrellino da sole. Il portamento elegante, da signora borghese di citt)
LOUISE
Buongiorno
FELICITE (un po stupita)
Buongiorno
LOUISE
Mi fa accomodare?
FELICITE
Prego
LOUISE (posa valigia e ombrellino)
Sono sfinitail viaggio in treno fino a Rouen davvero stancante
sono partita allalba e ora dovrebbe essere quasi
FELICITE (interrompendola)
Mezzogiorno madamemaperdonatemi
LOUISE
Ah!perdonatemi voinon mi sono ancora presentata. Sono Louise Colet e vorrei
vedere monsieur Flaubertsono una sua amica
FELICITE
Il signore non c
LOUISE
Non c?! E dov?
FELICITE
A questora fa sempre una passeggiata...
LOUISE
Ah!E dove va?
FELICITE
Arriva fino a Canteleu e al monte Riboudet, a volte fino a Rouen
LOUISE
Fino a Rouen?
FELICITE
Certo, ha un bel passo
LOUISE
S, questo lo so
FELICITE
Lo sapete?
LOUISE
Me lha scritto nelle lettere
FELICITE
S, lo so
LOUISE
Lo sapete?
FELICITE
Che vi scrive delle lettere
LOUISE
E come fate a saperlo?
FELICITE
Sono anni che lavoro in questa casa madame
e tutti i giorni vedo il signor Gustave
piegato l sul suo tavolo
Scrive, leggee poi le lettere le affida a me,
e io le porto al signor Maxime Du Camp, il suo messaggero,
e tutto in gran segreto
LOUISE
Ah s, Maxime, linseparabile Maxime
FELICITE
Il porco
LOUISE
Il porco? Maxime?
FELICITE
B qualche volta mi ha messo le mani addosso
LOUISE
Che cafone!
FELICITE
Ride di me con il signor Gustave
Sapete come mi chiama?Inflicit
Ma il mio nome, madame, .
LOUISE
Flicitanche questo so dalle lettere
FELICITE
E pi forte di menon lo sopporto il signor Du Camp
LOUISE
Stronzetto pallone gonfiato
solo un frustrato con ambizioni letterarie
FELICITE (sorpresa)
Voi non avete peli sulla lingua madame
LOUISE
Se lo merita
(pausa d uno sguardo alla stanza e si avvicina alla scrivania. Prende un
foglio scritto molto fitto. Legge.)
Eravamo in aula, quando.
FELICITE (interrompendola)
Per caritposate quel foglio
il signor Gustave gelosissimo delle sue cose
farebbe il finimondo
(Louise, un po infastidita, rimette il foglio sulla scrivania)
LOUISE
S certorimettiamo tutto al suo posto qui nel Sancta Sanctorum
FELICITE
Il suo Sancta Sanctorum estivo
durante linverno se ne sta rintanato
nel suo studio al piano di sopra
e solo quando arriva la bella stagione
trasferisce tutto qui nel salone
dice che il fiume lo rilassa
e poi qui c pi luce
LOUISE
Che fa in questo periodo?scrive molto?
FELICITE
Oh smoltissimo la mia croce
lavo i piattie mi urla addosso
passo lo straccio e si lamenta
il salone lo posso pulire solo quando non c lui
insomma mi scoccio da morire
LOUISE
E non viene mai nessuno a trovarlo
FELICITE
Certo che vengonoe mi scoccio anche per quello
LOUISE
Donne?
FELICITE
Ma neanche per sogno!
in questa casa mettono piede solo due persone
che ascoltano pazienti il genio che declama
LOUISE
Maxime ovviamente
FELICITE
S certo, sempre lui, e anche il signor Louis Bouilhet
LOUISE
La santissima trinitma anche il signor Louis si prende quelle libert?
FELICITE
Oh no!monsieur Louis un vero signore,
sempre gentile con me
Pensi, qualche anno fa mi voleva a servizio nella sua casa
(Louise si avvicina verso il corridoio che conduce alle altre stanze)
LOUISE
Ma non c nessun altro in casa?
FELICITE
No, Madame Flaubert a Trouville
sapete per la bambina, per farle respirare un po daria di mare
LOUISE
Gi, Caroline
FELICITE
Conoscete Caroline?
LOUISE
No, ma Gustave me ne ha parlato molto
povera stellagi orfana di madre
e con un padre smidollato
FELICITE
Conoscete anche il signor Hamard?
LOUISE
No, ma Gustave mi ha parlato molto anche di lui
dei suoi debiti e di tutto il resto
Per fortuna c la nonna a prendersi cura di Caroline
Gustave stravede per la sua nipotina,
la piccola Lilinne, come la chiama lui
FELICITE
Una peste
LOUISE
Davvero?
FELICITE
Mi fa dannare!
LOUISE
Ma malata?
FELICITE
Chi io?
LOUISE
No, intendevo la bambina
FELICITE
Ha dei disturbi nervosi a causa di uno spavento,
cos il dottor Poupart ha consigliato
dei bagni di mare a Trouville
LOUISE
Adoro il mare
FELICITE
Io lho visto solo una voltaero molto piccola
LOUISE
Veramente?
FELICITE
S, lo so, a un tiro di schioppo da qui
ma cosa volete madame,
io sono solo una povera governante(pausa)
Per ci penso spesso a quella volta
Ricordo di essermi fermata su un prato
in cima a una collina.
Il mare in basso era calmo e scintillante,
e soffiava un vento leggero.
Cerano le barche dei pescatori al largo,
con le loro piccole vele bianche
La scogliera di Etretat mi faceva paura,
cos alta
gli uccelli volteggiavano e poi scendevano in picchiata
e a me sembrava che andassero
a sbattere contro le falesie(pausa)
Volete un caff?
LOUISE
S, volentieri.
FELICITE
E gi pronto, faccio in un attimo
(Esce. Louise riprende il foglio sulla scrivania, ma poi lo lascia di colpo,
con un sobbalzo, quando sente una voce roca provenire dalle altre stanze, forse
dalla cucina)
Scena III
VOCE DEL PAPPAGALLO (f.s. con tono di scherno)
Ah! La mia Musa! La mia Musa!
LOUISE
Gustave!
(Entra Flicit con un piccolo vassoio con sopra una tazza di caff e una
zuccheriera. Lo poggia sulla scrivania)
FELICITE
No madame, non il signor Gustave Lul
LOUISE
Lul?!
FELICITE
S, il mio pappagallo
LOUISE
Sembrava Gustave
FELICITE
Fa il verso a tutti
e ripete quello che si dice in casa
LOUISE
E davvero magico
FELICITE
Anche un po bastardo.fa i bisogni dappertutto
LOUISE
Dove lavete trovato?
FELICITE
E un dono della signora Aubain,
che a sua volta aveva ricevuto
dalla signora di Larsonnire
quando questa aveva lasciato Pont-lEvque(pausa)
Quanto zucchero?
LOUISE
Cosa?
FELICITE
Lo zucchero
LOUISE
Ah giun cucchiaino grazie
(Flicit gira il caff e porge la tazza a Louise)
LOUISE
Posso sedermi sul sof?
FELICITE
Se ci riuscite
(Louise sposta libri e riviste e si siede)
LOUISE
Se non sbaglio parlava di una Musa
FELICITE
Chi?
LOUISE
Il pappagallo
FELICITE
Ah Lulnon ho capito cosa ha detto
LOUISE
Io ho capito benissimo inveceha detto la mia Musa
FELICITE
E cosa vuol dire?
LOUISE
No lo so, speravo che voi lo sapeste
FELICITE
Io?Non so
LOUISE
Forse una frase di Gustave
FELICITE
Pu darsio forse del signor Du Camp
LOUISE
Ancora lui
FELICITE
Ha una brutta influenza sul signor Gustave
LOUISE (ironica)
Si amano
FELICITE
A volte penso che(si interrompe)
LOUISE
Cosa?
FELICITE
Mahniente
LOUISE
No ditecosa pensate?
FELICITE
B ecco, a volte sembrano proprio due
insomma avete capito cosa voglio dire
LOUISE
Sono unanima sola, come dice Gustave
FELICITE
Sono appena tornati da un lungo viaggio
e gi sentono la mancanza luno dellaltro
LOUISE
Giil viaggio tanto sognato in Oriente
chiss quante ne avranno combinate
FELICITE
Conoscendoli, di tutti i colori
Qualche giorno fa ho sentito il signor Gustave
ricordare estasiato la bellezza
di un ragazzo incontrato ad Alessandria dEgitto(pausa)
Non avranno mica fatto i viziosivero?
LOUISE
Temo di s, cara Flicit
VOCE DEL PAPPAGALLO (f.s.)
Flicit! La porta! Flicit! La porta!
FELICITE
Ancora Lulquesta volta ha ripetuto le parole di Madame Flaubert
Vado a vedere cosa combina(esce)
Scena IV
LOUISE (si alza e si avvicina al tavolo da lavoro)
Sapete una cosa Flicit?
Un po vi invidio.
S, voi lo vedete tutti i giorni Gustave,
mentre qui al suo tavolo
che lavora(pausa)
Lo immagino sapete?
Chino sui fogli,
tutto preso dallo sforzo di creare,
che suda e geme come una partoriente(pausa)
Com rigoroso questo gigante normanno!
Stilla ogni parola come fosse un concentrato
della sua anima
Mi ha detto che ama il suo lavoro
in modo frenetico e perverso,
come un asceta il cilicio
che gli raschia il ventre
Gustave cos,
un artista ossessionato dalla sua arte(pausa)
Sapete dove ci siamo conosciuti?
Era una caldissima giornata di luglio.
Parigi era splendente.
Mi trovavo nello studio dello scultore Pradier,
che mi stava facendo un ritratto.
Allimprovviso apparso
questo ragazzo alto e robusto,
con i capelli fini e svolazzanti,
la barba folta e dun biondo dorato
Ho subito pensato: sar mio.
Non sapevo chi fosse,
n da dove venisse.
Aveva uno sguardo buono,
da cagnone pacioso,
ma cera una luce particolare
nei suoi bellissimi ed enormi occhi verdi.
Somigliava ai giovani capi dei Galli
che combatterono contro le armate romane.
Mimmagino che fossero come lui,
impetuosi, dominatori eppure seducenti.
Quando i nostri sguardi si sono incrociati,
mi sono sentita come una farfalla
sotto la lente dellentomologo(pausa)
Poi qualcuno ci ha presentati,
e allora nella sua mano ho sentito
tutto il calore del suo corpo massiccio
Gustave mi ha desiderata subito,
e anchio lho desiderato allistante(pausa)
E ora mi ritrovo qui,
nella sua tana,
senza sapere bene il perch
UOMO
Il cielo puro, splende la luna, sento cantare i marinai che salpano lancora
per partire con la marea che sale.
Nessuna nube, n vento. Il fiume bianco sotto la luna, nero nellombra. Le
farfalle giocano intorno alle mie candele e dalle finestre aperte giunge a me
lodore della notte.
E tu, dormi? Sei alla finestra? Pensi a chi pensa a te? Sogni? Qual il colore
del tuo sogno?
Sono trascorsi otto giorni dalla nostra bella passeggiata al Bois de Boulogne,
che abisso da allora! Certo per gli altri quelle ore incantevoli sono passate
come le precedenti e le seguenti, ma per noi stato un momento radioso il cui
riflesso illuminer sempre il nostro cuore.
Se fossi ricco comprerei quella carrozza e la metterei nella rimessa senza
usarla mai pi. S, verr e presto. Perch ti penso sempre, sempre penso al tuo
viso, alle tue spalle, al tuo bianco collo, al tuo sorriso, alla tua voce
appassionata, violenta e insieme dolce come un grido damore. Te lho detto,
credo, che amavo soprattutto la tua voce
(Entra Flicit)
Scena V
FELICITE
E cambiato il signor Gustave
LOUISE
Cambiato?
FELICITE
E invecchiato
LOUISE
Ma se ha appena trentanni!
FELICITE
Credetemi madame, non lo riconoscereste
LOUISE
E impossibile
FELICITE
Da quando tornato dal lungo viaggio in Oriente diverso(pausa)
Sua madre appena lha visto scoppiata a piangere
LOUISE
B, ci credo, non lo vedeva da quasi due anni
FELICITE
Non questo madame
il signor Gustave cambiato vi dico
LOUISE
Spiegatemi Flicit, non capisco
FELICITE
E pi ombrosoha pi rughe sulla fronte
ha perso qualche dente anche un po di capelli
LOUISE
Lui dice che solo gli asini
non perdono il pelo
FELICITE
S per gli asini non prendono la sifilide
LOUISE
Scherzate!?
FELICITE
Niente affatto madame, la diagnosi
del dottor Poupart parla chiaro
LOUISE
Allora non ci sono dubbi,
hanno fatto belle porcate
FELICITE
Adesso passa intere giornate al suo tavolo a
LOUISE (interrompendola)
Lo so, ha iniziato un nuovo romanzo,
me ne ha parlato nelle ultime lettere
FELICITE
A volte resta inebetito sulla sedia,
con lo sguardo perso nel vuoto(pausa)
E cambiato, madame.
Spesso durante la notte si lamenta,
come se fosse tormentato da dolori spaventosi
LOUISE
Per Gustave scrivere soffrire
FELICITE
Non sapevo che la sofferenza potesse
attaccarsi anche addosso agli scrittori
LOUISE
Ah s Flicit, anche se non il mio caso
FELICITE
Anche voi siete una scrittrice?
LOUISE
Scrivo poesie.
FELICITE
Mi piacerebbe leggerle
LOUISE
Davvero? Allora vi regalo
un piccolo libro appena pubblicato
(si avvicina alla sua valigia)
Dovrei averne qualche copia qui dentro,
una lho portata per Gustave
Ecco, tenete (le porge il libro)
FELICITE
Grazie infinite, madame
LOUISE
Mi fa piacere
(Flicit inizia a sfogliare il libro)
LOUISE
Gustave non apprezza molto le mie opere
FELICITE
A dire il vero lui apprezza poche cose
LOUISE
Odia la mediocrit
FELICITE
Disprezza i borghesi
VOCE DEL PAPPAGALLO (f.c.)
Borghesi di merda! Borghesi di merda!
LOUISE
Questo senza dubbio Gustave!
FELICITE (urlando)
Lul! Smettila o ti tiro il collo!
LOUISE
Ma gli volete un po di bene?
FELICITE
Al pappagallo?
LOUISE
No, intendo a Gustave
FELICITE
Certo che gliene voglio(indica il tavolo dello scrittore)
Io sono come quel calamaio,
ormai faccio parte della casa
Ne respiro lodore acre dei muri umidi,
ne ascolto ogni scricchiolo del legno
S, madame, voglio bene al signor Gustave
LOUISE
Io credo damarlo, Flicit
e sono venuta fino a Croisset per dirglielo
FELICITE
Non fatelo, madame, ve ne pentireste
LOUISE
Lo so, un uomo complicato, pieno di ossessioni
FELICITE
Ama solo la carne dei bordelli
e non vuole essere amato da nessuno
LOUISE
Eppure a volte cos appassionato
FELICITE
La passione, voi lo sapete meglio di me,
pu essere una trappola
LOUISE
E io ci cado sempre Flicit
senza passione non esisto
senza passione appassisco
come i fiori lasciati in un vaso dacqua sporca
(pausa si avvicina alla finestra)
Qui il fiume cos bello,
lento e placido
non come a Parigi,
dove risuona sempre delle urla
dei ladri e delle puttane(pausa)
Qui sembra portarti la pace,
e Dio solo sa quanto ne avrei bisogno... (pausa)
Ho quarantanni, ma mi sembra
di averne gi vissuti ottanta
troppi ideali, troppe lotte,
troppi amori inutili,
troppa vita
FELICITE
Io la vita la vedo scorrere davanti a me
come quelle carogne di animali
che a volte vedo trasportate
dalla corrente della Senna
Anchio ho quasi quarantanni,
trascorsi senza ideali e senza amore,
chiusa in casa a spaccarmi la schiena
Vedete madame?
La vita anche questo,
assenza vuoti da riempire
giorni passati alla finestra a spiare le persone
fantasmi che appaiono e scompaiono
lasciando una traccia dinquietudine(pausa)
Quanto allamore, poi, ve lo lascio solo immaginare
LOUISE
Non siete mai stata innamorata?
FELICITE
Oh s, credo di s, ma forse solo
dellidea dellamore
e forse era anche sbagliata
LOUISE
Ma un uomo tutto per voilavete mai avuto?
FELICITE
Si chiamava Theodore
Scena VI
UOMO
Anche lei aveva avuto, come qualunque altra, la sua storia damore.
Una sera di agosto (aveva allora diciotto anni) la trascinarono alla fiera di
Colleville.
Rimase subito stordita, stupefatta dallo strepito dei suonatori, dalle luci
negli alberi, dagli abiti variopinti, da quella folla che saltava tuttassieme.
Se ne stava modestamente in disparte, quando un giovanotto dallaria
benestante, e che fumava la pipa con i gomiti sul timone di un carretto, le si
avvicin per invitarla a ballare.
Le pag sidro, caff, focaccia, un fazzoletto da collo e pensando che lei se lo
aspettasse, si offr di riaccompagnarla.
Sul ciglio di un campo di avena, la stese a terra brutalmente. Lei ebbe paura e
si mise a gridare. Lui si allontan.
Unaltra sera, sulla strada di Beaumont, volle sorpassare un gran carro di
fieno che procedeva lentamente, e nello sfiorarne le ruote riconobbe
Theodore.
Le si rivolse con aria tranquilla, dicendo che bisognava perdonare tutto,
perch era stata colpa del bere.
Lei non seppe che cosa rispondere e aveva voglia di scappare.
Il vento era caldo, le stelle brillavano, lenorme carrettata di fieno
oscillava davanti a loro, e i quattro cavalli, strascicando il passo, sollevavano
la polvere.
Poi, senza comando, svoltarono a destra. Lui la strinse a s. Lei scomparve
nellombra.
FELICITE
Ci incontravamo in fondo a unaia,
dietro a un muro,
sotto un albero isolato.
Io non ero innocente
alla maniera delle signorine,
gli animali mi avevano istruita
Ragione e istinto, per,
mi impedivano di cedere
La mia resistenza esasper lamore di Theodore,
cos che per soddisfarlo,
o forse senza neanche malizia,
mi propose di sposarlo.
Io stentavo a crederci
ma lui faceva grandi giuramenti.
Scappavo di notte, e giunta allappuntamento
Theodore mi torturava con le sue
apprensioni e le sue richieste
Infine mi annunci che sarebbe andato
lui stesso alla Prefettura a prendere
informazioni per il matrimonio.
Mi avrebbe riferito tutto
la domenica seguente,
tra le undici e mezzanotte
Quella notte corsi come una pazza tra i campi,
ma allappuntamento lui non cera.
Al suo posto trovai uno dei suoi amici.
Mi disse che non lo avrei pi rivisto.
Per mettersi al sicuro dalla coscrizione,
Theodore avrebbe sposato
una vecchia donna ricchissima,
Madame Lehoussais, di Toucques...
Mi gettai a terra
Gridai Invocai il buon Dio
e restai tutta sola nella campagna fino allalba
Ritornai al mio podere,
e decisi di andarmene
Alla fine del mese,
ricevuto quello che mi spettava,
raccolsi le mie poche cose in un fazzoletto
e andai a Pont-lEveque (pausa)
Da allora non ho amato pi nessuno.
Certe notti, il peso dei ricordi
di ci che non stato
mi frana addosso senza preavviso
LOUISE
Mi dispiace Flicit
FELICITE
Ma cosa ve ne importa a voi
madame, cos parigina,
di una povera serva di provincia
LOUISE
Non vero
FELICITE
Ma cos
LOUISE
Mi offendete
FELICITE
Madame, datemi ascolto, tornate a Parigi
In fondo cosa cercate qui?
Lamore del signor Gustave?
E come elemosinare tra i poveri
Un sogno impossibile
LOUISE
Ma senza i sogni non si vive
FELICITE (con amarezza)
Gima possono diventare qualcosa di insopportabile
VOCE DEL PAPPAGALLO (f.s.)
State zitta brutta zoppa! State zitta!
FELICITE
Stavolta il collo glielo tiro davvero(esce)
Scena VII
LOUISE
Conoscete Aix-en-Provence?
E nel sud della Francia, sapete...
b io sono nata proprio l
come vedete non sono affatto una parigina,
ma una provinciale come voi di Croisset
Mi piace la campagna,
sono cresciuta correndo nei campi
a piedi nudi, con il fieno addosso
alle vesti e nei capelli
Sento ancora lafrore dei cavalli
nelle stalle, lodore dellerba
dopo un temporale,
il mosto lasciato a fermentare (pausa)
Se chiudo gli occhi rivedo me bambina,
camminare nel castello di Servanne,
piano piano per non farmi
sentire da nessuno,
e andare a rubare
qualche libro proibito da leggere
con il cuore in gola dietro
la madia del pane
Sognavo? Oh s, sognavo
e respiravo un altro mondo,
pieno di amori e di misteri
E intanto sognavo anche la gloria
e Parigi e i salotti letterari,
i bei vestiti e le belle case,
una vita piena da bere come lassenzio,
fino a stordirsi completamente
Ero disposta a tutto
pur di raggiungere il mio scopo
e alla fine accettai di sposare
un musicista senza talento,
il mite e gentile Hippolyte
Avevo ventiquattro anni
ed ero troppo ambiziosa
per spegnermi lentamente in provincia
Desideravo Parigi come si desiderano
i baci e le carezze di un amante
Ero affamata di vita vera
(Entra Flicit. Ha in mano un cestino con dei biscotti)
Scena VIII
FELICITE
A proposito di fame
vi ho portato dei biscotti
freschi di stamattina
il signor Bonenfant, il fornaio,
ha le mani doroassaggiateli
LOUISE
No grazie Flicit ora non ho proprio fame
FELICITE
Lattesa vi sarpi dolce
LOUISE
Sembra che attendere sia il mio destino
FELICITE
Forse il destino di tutti
LOUISE
No, solo di chi ha paura
FELICITE
Paura?!
LOUISE
S, di ritrovarsi con il cuore vuoto,
che si sgretola come un castello di sabbia
lambito dalle onde(pausa)
Noi siamo grandi e siamo onesti,
ma soltanto nelle parole,
perch nella vita la paura
che si prende il resto(pausa)
Flicit, vi prego, avvicininatevi
(Flicit si avvicina a Louise)
Mi piacerebbe abbracciarvi
FELICITE
Madame, non so
(Louise non le fa finire la frase e la stringe forte a s)
LOUISE
Ho paura
VOCE DEL PAPPAGALLO (f.s.)
No! Non sono fatto per godere!
LOUISE
Gustave!
FELICITE
E sempre Lul, madame
LOUISE
Lo so, ma questa frase lha scritta Gustave
in una lettera di qualche anno fa
FELICITE
Quel pennuto ha una memoria eccezionale
Scena IX
UOMO
Ora mi sento voglie da belva, istinti damore carnivoro e lacerante, non so se
questo amare.
Forse il contrario. Forse il cuore in me ad essere impotente.
Mi sfinisce la deplorevole mania dellanalisi. Dubito di tutto, ed anche del
mio dubbio.
Mi hai creduto giovane e sono vecchio.
Sono stanco delle grandi passioni, dei sentimenti esaltati, degli amori
furibondi e delle disperazioni ululanti.
Preferisco di gran lunga il buon senso, forse perch non ne ho.
LOUISE
Anchio ho una figlia sapete
e dovrebbe avere let della piccola Lilinne
E una povera creatura innocente
la mia Henriettee naturalmente
il padre non il buon Hyppolite
ma un gran filosofo di Parigi
Credetemi Flicit, ho cercato in tutti i modi
di far ingelosire Gustavema niente
a lui non importa niente
FELICITE
Ve lho detto e ve lo ripeto madame
state solo perdendo tempo qui
il signor Gustave un orso solitario
e non vuole intrusioni nella sua vita
LOUISE
Anche lui ha paura
FELICITE
Credo proprio di s
LOUISE
Un gigante buono e pauroso
FELICITE
Che sia un gigante, daccordo
ma sulla sua bont
ho davvero i miei dubbi
Io gli voglio bene madame
ma lui passerebbe sopra
al cadavere di sua madre
pur di ottenere quello che vuole
LOUISE
Ma questo il puntoche cosa vuole?
Lui sa cosa vuole veramente?
FELICITE
Essere dimenticato
LOUISE
Da chi?
FELICITE
Da tutti
LOUISE
Io direi il contrario
FELICITE
E la stessa cosa madame
LOUISE
E troppo ambizioso
FELICITE
Un mostro di ambizione
LOUISE
Ha ragione ad esserlo
diventer un grande scrittore
FELICITE
Sa capire lanimo umano come nessun altro
A volte si mette l vicino alla finestra
con la sua pipa tra i denti
e inizia a fissarmi per lunghi minuti
mentro rassetto la stanza
b madamemi imbarazza
mi sento messa a nudonon ho pi difese
come dite voiuna farfalla
sotto la lente dellesperto
LOUISE
Quando guarda le persone
non pu fare a meno di pensare
allo scheletro sotto la carne
Se guarda un bambino nella culla
vede una bara
FELICITE
Non riesco a immaginarmelo a Parigi
qui non incontra quasi mai nessuno
la sua vita scorre lenta come la Senna
LOUISE
Sma come il fiume ha gorghi pericolosi
correnti improvvise
A Parigicomunque un altro uomo
FELICITE
In che senso?
LOUISE
Si trasformasi toglie il pelo da orco
e indossa gli abiti da gentiluomo(pausa)
Voglio farvi una confidenza Flicit
non ci crederetema la prima volta
labbiamo fatto in carrozza
per le strade di Parigibuffo no?
FELICITE
Fatto cosa?
LOUISE
Non avete capito?Binsomma
lamoreil sesso
FELICITE
Ahho capitocome gli animali
LOUISE
Non propriocomunque
FELICITE
Devessere bello?
LOUISE
Il sesso?
FELICITE
Noandare in carrozza lungo le strade di Parigi
LOUISE (con tono malizioso)
Oh s bellissimo
Scena X
UOMO
Dodici ore fa eravamo ancora insieme. Ieri a questora ti tenevo tra le
bracciaricordi?Come gi lontano!
Adesso la notte calda e dolce; sento fremere al vento la grande pianta di
tulipifera che sotto la mia finestra, e quando alzo la testa, vedo la luna
specchiarsi nel fiume.
Vorrei parlarti solo di gioia e avvolgerti in una felicit calma e continua per
compensarti un poco di tutto quello che mi hai dato a piene mani nella
generosit del tuo amore.
Ho paura di essere freddo, arido, egoista, eppure Dio sa cosa provo in questo
momento.
Che ricordo! E che desiderio! Ah!Le nostre due belle passeggiate in carrozza,
che meraviglia! Soprattutto la seconda con i suoi lampi!
Mi ricordo il colore degli alberi illuminati dalle lanterne, e loscillare
delle molle; eravamo soli, felici, contemplavo il tuo volto nella notte, lo
vedevo malgrado le tenebre, gli occhi te lilluminavano tutto
(Nel frattempo Flicit uscita. Si sentono le grida del pappagallo)
FELICITE (f.s.)
Vieni qui brutta bestiaccia
guarda cosa hai fatto?
Hai cagato di nuovo sulle pentolemaledetto
(Louise scoppia a ridere, poi si interrompe di colpo)
LOUISE
Carezze ferocicarezze feroci
non ho ricevuto che carezze feroci da lui
Eppure lho sfiorato dolcemente
o forse anchio con mani feroci
non lo soe comunque che importanza ha ormai
Anche lui diventer unombra leggera
che danza sotto le mie palpebre
uno dei tanti
Gustave Flaubertmisantropo e scrittore
un uomo che non fatto
n per la felicit n per lamore
UOMO
Non ho mai sentito di entrambi che lodore, come quei cafoni che annusano lo
sfiatatoio da Chevet.
Agognano alle fricassee che si fanno laggi, si dicono: Ah! Se fossi l dentro,
quante ne prenderei, quante ne mangerei!
Fateli scendere in cucina e non hanno pi fame perch il carbone gli d il mal
di testa
LOUISE
E adesso affrontiamo di petto la questione:
cosa gli dico quando torna?
Che lo amo?o che un maledetto bastardo?
che lo odio con tutte le viscere?
o che vorrei ancora fare lamore con lui?
Non lasciarmi Gustave
UOMO
Che cosa mai mi ha fatto cos vecchio appena uscito dalla culla, e cos
nauseato dalla felicit prima ancora di averla assaggiata?
Tutto quello che vita mi ripugna, tutto quello che mi travolge e mi ci
rituffa mi spaventa. Non vorrei mai esser nato o morire.
Ho in me, in fondo a me, un tedio radicale, intimo, acre e incessante che mi
impedisce di assaporare qualunque cosa e che mi riempie lanima fino a farla
scoppiare.
Riappare ad ogni occasione, come le gonfie carogne dei cani che ritornano a
fior dacqua malgrado le pietre che hanno loro attaccato al collo per
annegarli
LOUISE
Voglio vivere qui con te Gustave
nocos brutale nomi butterebbe
fuori da quasta casa a calci
Torna a Parigi, ti prego
ti faro conoscere i pi rinomati esponenti
della societ letteraria francese
molti dei quali, tra laltro, mi sono
portata a letto
Ma che idiozia! Lui se ne fotte della celebrit
UOMO
Ho una profonda ripugnanza per i giornali, cio per leffimero, il passeggero,
quello che importante oggi e non lo sar domani
Non sono pi moderno che antico, pi francese che cinese, e lidea della
patria, e cio lobbligo in cui si di vivere su un angolo di terra segnato in
rosso o in blu sulla carta e di detestare gli altri angoli in verde o in nero,
mi sempre parsa troppo stretta, limitata e di una feroce stupidit.
Sono fratello in Dio di tutto ci che vive, della giraffa e del coccodrillo
come delluomo, e il concittadino di tutto ci che abita il grande appartamento
ammobiliato delluniverso
(Nel frattempo rientrata Flicit con una cesta di bucato)
Scena XI
LOUISE
Devo proprio andarmene Flicit?
FELICITE
Non so che dirvi madame
per me lora del bucato gi al fiume
LOUISE
Sono partita da Parigi
con mille discorsi in testa
tante cose da sputargli in facciaforse troppe
ma ora sono confusa
le mie richieste mi paiono assurde
le recriminazioni imbecilli e volgari
FELICITE
Sarebbe capace di portarvi rancore
a vita per questo gesto
LOUISE
Quale gesto?
FELICITE (che intanto ha posato la cesta sul tavolo)
Venire qui in casa sua
a rompere un ordine gi stabilito delle cose
qui gi tutto scritto madame
LOUISE
E buffomi sento un personaggio dei suoi romanzi
plasmato e gettato nella mischia
eppure io sono sempre stata forte e combattiva,
libera come poche altre donne in Francia
ambiziosa come un uomocome lui
forse anche di pi
devo forse espiare qualche colpa?
fare ammenda di ci che sono?
E come se volessero farmela pagare la mia libert
e forse ci stanno anche riuscendo
adesso non ho pi certezze
non ho pi punti di riferimento
mi sento vulnerabile come non lo sono mai stata
i miei argini stanno cedendo
e basterebbe poco per farmi sprofondare
Un mio vecchio amico che ha viaggiato
fino allaltro capo del mondo,
mi ha raccontato di unusanza degli aborigeni
che vivono nellimmensa Australia
b l a intervalli regolari vengono incendiati
ettari e ettari di prateria per fare in modo
che la terra si rigeneri
eccoforse anchio ho bisogno di questo
bruciare tutto per rigenerarmi
fare piazza pulita
per ricominciare daccapo
voglio unaltra possibilit Flicit
FELICITE
S certoma lontano da lui
LOUISE
Non ho speranze vero?
FELICITE
Credo di no madame
del resto nessuno le ha con il signor Gustave
solo uno schiavista di anime,
che piega ai suoi voleri e ai suoi bisogni
Siete pronta a farvi sfruttare?
a diventare una cavia per i suoi esperimenti?
LOUISE
Credo di esserlo gi
FELICITE
E allora cosa aspettate?
tagliate i ponti dietro di voi
fuggite via finch siete in tempo
in fondo siete ancora una donna libera no?
Se mi trovassi io nella vostra situazione
non esiterei neppure un momento
LOUISE
E il coraggio Flicit?
FELICITE
Non serve madame
solo questione di sopravvivenza
al cinismo si risponde col cinismo
allindifferenza con altrettanta indifferenza
LOUISE
Ma come il coraggiobisogna averli
FELICITE
Per il signor Gustave sono una filosofia di vita
LOUISE
Troppo semplice Flicit
c qualcosaltro che si agita in lui
forse qualcosa di indicibile, di inconfessabile
o forse pi semplicemente qualcosa
che neppure lui sa bene cosa sia
Scena XII
UOMO
Eppure non credo di essere ipocrita n artefatto. Colpa di chi? Proprio mia?
Sono pi elegiaco di quanto si creda e ancora timido come un adolescente,
capace di conservare nei cassetti dei mazzetti di fiori appassiti.
Ognuno di noi ha nel cuore una camera regale; io lho murata, ma non lho
distrutta.
E poi arriva unet in cui si ha paura, paura di tutto, di un legame, di un
impiccio, di uno scompiglio; si ha al tempo stesso sete e terrore della
felicit
FELICITE
Il fiume mi aspetta madame
proprio ora di bucato
LOUISE
Dunquemi state mettendo alla porta
FELICITE
Non voglio essere scortese madame
ma c molto da fare in questa casa
comunque se volete aspettarlofate pure
ormai dovrebbe essere qui a minuti
LOUISE
C unultima cosa che volevo dirvi
oltre ad Henrietteho un altro bambino
ed di Gustave
FELICITE
Ho capito bene?!
LOUISE
Benissimo
FELICITE
Per tutti i campanili di Rouen!
Che mi venga un colpo!
Questa cosasi insomma questa notizia
potrebbe stenderlo stecchito allistante
e che avete intenzione di fare?
LOUISE
Di metterlo al corrente naturalmente
FELICITE
Voi siete pazza! Questa non ve la perdoner mai!
LOUISE
E successo tutto prima che lui
partisse per lOriente
stata una cosa inaspettata anche per me
ma poi quando le Giubbe Rosse non sono tornate
FELICITE
Le Giubbe Rosse?!
LOUISE
SGustave chiama cos le mestruazioni
FELICITE
Mah!come siete strani voi letterati
insomma madamesiete proprio certa
che il padre sia il signor Gustave?
LOUISE
No dicoper chi mi avete presa
per una puttanella da quattro soldi?
E figlio suo vi dicone sono pi che certa
Ahse lo vedeste il mio bel maschietto!
E Gustave in miniatura
FELICITE
E porta il suo stesso nome?
LOUISE
Nosi chiama Victor
FELICITE
Come Victor Hugo
LOUISE
Lo conoscete?
FELICITE
Certo!quanti pianti mi sono fatta
con Notre Dame de Paris
VOCE DEL PAPPAGALLO (f.s.)
Parigi una fogna! Fottetevi parigini!
Scena XIII
UOMO
Io che amo sopra ogni cosa la pace e il riposo, non ho mai trovato in te che
turbamento, burrasche, lacrime o collera
Ma non ti rimprovero nulla, non in tuo potere astenerti da tutto ci come non
era in mio potere non soffrirne e soffrirne doppiamente. Sentimentalmente e
intellettualmente
Ho la debolezza damare il decoro. Tutto il male venuto da un primitivo
errore. Ti sei ingannata accettandomi, oppure avremmo dovuto cambiare. Ma si
pu forse cambiare?
LOUISE (che intanto ha preso valigia e ombrellino)
Una volta Gustave mi ha scritto
che sarei giunta ad odiarlo
mi conosce proprio male
non ho mai capito lodio
e non credo che qualcuno riuscir
mai a farmi provare un sentimento
che tutta la mia natura respinge
Devo apparire ben borghese
e ben opaca ai suoi occhi
vorr dire che rester la sua
fedele e platonicissima amica
FELICITE
Tutto sommato meglio cos
ci guadagnatee anche di molto
e poi siete una donna forte no?
Che ve ne fate di un uomo debole?
LOUISE
Lui non deboleha solo paura
FELICITE
Io non posso permettermi neppure quella
LOUISE
Addio Flicittorno a Parigi
FELICITE
Non aspettate pi il signor Gustave?
LOUISE
Nosono stanca di aspettare
ci ho pensatomeglio di no
e poi come dite voi
non me la perdonerebbe mai
FELICITE
Alloraaddio madame
prendetevi cura di voi
LOUISE
Se capitate a Parigi, cercatemi
FELICITE
AhParigiprenderei il treno adesso con voi
qui a Croisset non succede mai niente
LOUISE
Come vorrei che anche nella mia vita
non succedesse mai niente
sarebbe tutto pi facile
in fondo non poi cos tanto male
raggiungere la pace dei sensi
FELICITE
Io li ho belli che sepolti da uneternit
comunque buona fortuna madame
(Louise si avvicina a Flicit e labbraccia)
LOUISE
Buona fortuna anche a voi Flicite
ricordatemi nelle vostre preghiere
FELICITE
Anche il mio Dio ormai in soffitta madame
comunque lo far
LOUISE
Addioo chissarrivederci
FELICITE
Arrivedercio chissaddio
(Louise esce. Flicit resta qualche secondo a guardare la porta, poi scrolla
la testa e prende la cesta del bucato)
Scena XIV
VOCE (f.s.)
Flicit!C qualcuno l?
FELICITE
Ma non stava dormendo quel pappagallaccio?
VOCE (f.s.)
Flicit rispondisono io
FELICITE
Oh Vergine Madre! Non Lul proprio lui
(poi a voce alta) no signor Gustave
non c nessuno qui
VOCE (f.s.)
Mi era parso di sentire delle voci
FELICITE
Vi siete sbagliato?sono sola
(poi a voce bassa) Devessere rientrato dal giardino
VOCE (f.s.)
Hai riassettato la stanza?
FELICITE
S tutto in ordine (si affanna per sistemare le ultime cose)
se avete bisogno di me, sono gi al fiume
VOCE (f.s.)
Ahbeneposso tornare alla Bovary
FELICITE (a voce bassa)
La Bovary?Bohe chi sar mai?
forse il suo nuovo romanzo
valli a capire questi scrittori
Bovaryche strano nome
(Esce. Si sente di nuovo la sirena di un battello e il verso dei gabbiani.
LUomo nel frattempo si seduto al tavolo dello scrittore. Le luci si
abbassano lentamente, fino a che resta illuminato solo il tavolo)
Scena XV
UOMO
Cara Louise,
la tua idea di venire a Croisset e farmi unimprovvisata, come dici tu, non mi
piace affatto.
Mi scrivi che hai delle cose molto importanti da dirmima sei sicura che io
abbia voglia di sentirle?
Scusami se sono brutale, ma non ho tempo per niente ora, ho appena iniziato il
mio nuovo romanzo e non voglio essere disturbato o distratto. Ho bisogno di
isolarmi, ho bisogno di silenzio e di pace, di restare lontano dagli affari e
dai rumori del mondotanto lui gira anche senza di meno?
Forse tra qualche mese verr a Parigi, ma prima di allora non mi muover da
questa stanza.
Ti chiedo fin dora perdono se Emma, la protagonista del romanzo che sto
scrivendo, avr qualche aspetto del tuo carattere. Credimi, non lo faccio per
prendermi gioco di te, ma solo perch hai tutti i tratti di una vera eroina,
tragica e sentimentale allo stesso tempo, patetica e dolce, mistica e sensuale.
Come me del resto. Madame Bovary cest toi. Madame Bovary cest moi.
(Si alza. Prende un foglio dal tavolo, lo appallottola e lo lascia cadere per
terra. Buio)
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