Foulard

FOULARD

FOULARD
Leggerezza in un atto e tante scene

di

MARILENA MONTI



se taci riempir il mio cuore del tuo silenzio, e lo sapr sopportare
si leveranno le tue parole, e le tue melodie fioriranno in tutte le mie foreste.
Tagore

PERSONAGGI : OLGA- la Signora
GEMMMA La fedele ancella
FAUSTO Il marito di Olga
ANTONIO Lufficiale, amante di Olga 
LUDOVICO Il notaio, amante di Olga
ATTILIO Il dottore, amante di Olga

I FOLULARD
IL FOULARD

La scena divisa in due ambienti: un salottino sulla destra e una camera da letto sulla sinistra. I mobili saranno quelli di una casa borghese sfarzosa e sobria. Nella camera da letto indispensabile che vi sia un paravento.


Gemma- Questo coi gelsomini bianchi o quello a fiori gialli o quello color glicine?

Olga- dai, dai qui, passameli e intanto vedi di trovare quellaltro che sparito, che hai smarrito, lo sai che quello che preferisco Sei sbadatissima!

Gemma- Io non lho di certo smarrito! La mia signora sa che ho grande cura dei suoi foulard e delle sciarpe e delle borse e dei cappelliniE dei vestiti, poi! Tutti cos belli ed eleganti La mia signora sa che li amo pi che se fossero miei! Del resto miei non potrebbero mai essere, ma non me ne lagno. A cosa mi servirebbero? Per stare dentro a un bel vestito o si un manichino o si ha tutto a posto!

OLGA- Cosa? Tutto a posto? Ma che vuoi dire?

GEMMA- Sila bellezza , i soldi il fascinosoprattutto! Io credo, signora, che quella cosa che chiamano fascino e che non si riesce a descriveresiano in pochi a possederla!

OLGA Non posso darti tortoE io, secondo te ne ho di fascino?

GEMMA- Moltissimo, signora! Del resto gli uomini impazziscono per lei...

OLGA- Impazziscono (sorride, resta qualche secondo a pensare, fra s e s)Si, mi attenzionano Ma cosaSto qui a parlare con te e perdo minuti preziosi

GEMMA- Il signore fortunato, tutti gli invidiano la bella moglie!

OLGA- Il signore mio marito e i mariti, si sa, sono presto e spesso dimentichi o distratti.

GEMMA- Ma cosa dice? Ma se fino a ieri pomeriggio le ha mandato rose gialle e non era il suo compleanno

OLGA- Rose gialleforse solo un po geloso

GEMMA- Del resto naturale, ce ne sono cos tanti che le ronzano intorno!

OLGA- Oh basta! Vedi, senza il mio foulard, il mio preferito, non posso no, non posso. Dovr cambiarmi da cima a fondo!

(si nasconde dietro il paravento)

OLGA- Mi fai perdere un sacco di tempo, invece che aiutarmi. Vai, vai di l, finisco da sola, faccio prima! passami anzi il foulard con le camelie rosa..

GEMMA- Eccolo. Mi scusi, signora, non parlo pi La signora esce o aspetta visite?

OLGA- Aspetto qualcuno, si, sar qui a momenti.

GEMMA- Posso permettermi di chiedere?

OLGA- Ti sei gi permessaE poi, tanto, lo sai gi

GEMMA- E la signora sa, dovrebbe ben sapere che sono discretissima e muta come una tomba, lo sa che pu fidarsi di me. Da sempre le ho dato prova della mia discrezione Io la adoro la mia padrona e gioisco con lei e sono triste se triste! 

OLGA- Gi e mi sembri matta, certe volte. Comunque si, mi fido di te E allora? Chiedi!

GEMMA- Si tratta di La signora sta aspettando quel giovane ufficiale?

OLGA- Si, proprio lui Antonio. Lo trovi simpatico?

GEMMA- Oh, molto bello ,signora, proprio bello! Uno splendore di uomo! E pi giovane della signora

OLGA- Che importa! Non devo certo sposarlo E poi pi giovani sono e pi credono di essere innamorati e siccome ci credono finiscono per convincere anche te E una persona molto gradevole e tenera; un buon conversatore. Ha girato mezzo mondo; se non viaggia si annoiaSiamo diventati buoni amici in pochissimo tempo

GEMMA- La signora molto presa.

OLGA- E tu che ne sai?

GEMMA- Lo vedo dai suoi foulard quando lei non trova il foulard giusto

OLGA- (ride) Non posso nasconderti nulla Sei intrigante e indiscreta Dio mio, suonano! E lui, apri, vai

GEMMA- E il foulard?

OLGA- Non lo so, vai, corri, fallo accomodare, digli che arrivo subito

BUIO

ANTONIO E OLGA BALLANO UN LENTISSIMO TANGO- PARLOTTANO A FIOR DI LABBRA- SORRIDONO COMPLICI- SI BACIANO)


(IN CAMERA DA LETTO)

OLGA- Non puoi sapere quanto sia incantevole

GEMMA- Lo immagino, si vede dallaspetto, dallo sguardo Si fermer a lungo qui in citt?

OLGA- Non so, non glielo chiedo; se partisse allimprovviso mi annoierei molto Preferisco non sapere!

GEMMA- Non partir, ne sono certa signora, metter qui ancora per stare accanto a lei

OLGA- Dici?

GEMMA- Ma naturalmente, sembra cos innamorato!

OLGA- Trovi?

GEMMA- Si, quando sale lo scalone come se volasse, un angelo, signora, mi par di vedere le sue ali E poi si illumina! E proprio un bel ragazzo.

OLGA- E poi ride, sa farmi ridere! E cos raro che qualcuno ci riesca! Mio marito geloso.. Ieri sera, a teatro, mentre Antonio mi fissava incessantemente dal palco difronte, dava segni di insofferenza, fissava me piuttosto che gli attori sulla scena che erano pure bravi! Mi irritava molto

GEMMA- Il signore solo molto innamorato!

OLGA- Anchio di lui. Io amo mio marito e gli sono fedele.

GEMMA- .

OLGA- Non fare quella faccia, ti prego: Tu non puoi capire, nessuno pu capire!

GEMMA- Forse, signora, non posso capire

OLGA- No che non puoiLa fedelt una sorta di appartenenza dellanima Non chiudendosi che si dimostra la propria fedelt. Aprendosi, piuttosto! La fedelt un poco come i miei foulard. Io ne compro dozzine, e coloro che mi amano, conoscendo questa mia passione, me ne regalano belli, sempre i pi belli e preziosi, di colori sfumati, e fantasie di fiori le pi fantasiose, azzardate, persino una sorta di gara! Pero, alla fine, e tu lo sai bene, chi meglio di te? Quando voglio essere me stessa, quando il mio cuore finalmente trema, quando devo spalancare la mia veritallora io sono fedele al mio foulard e solo a quello: e lo tradisco con tutti gli altri, per essere infine fedele solo ad esso

GEMMA- Non capisco, mi perdoni signora, temo di non capire

OLGA- Insomma! Io sono una donna fedele: inquieta e fedele. Io gli uomini devo conquistarli, mi piace averli, averne tanti ma solo per misurare la loro capacit di farmi restare assolutamente fedele!

GEMMA- Fedele a suo marito, signora?

OLGA- Fedele e basta. Io lo sono.

GEMMA- Certo, signora, lei lo sa chi pu saperlo meglio di lei?

OLGA- (ride) Mi fa impazzire questa tua straordinaria, remissiva condiscendenza. Tu, tu ecco, tu sei fedele a me, assolutamente fedele alla mia incongruenza

BUIO
(NEL SALOTTINO)
OLGA- Lo sai Antonio che non possibile, mio marito indagherebbe subito, sospettoso com Due giorni in campagna, da sola! Vorrebbe accompagnarmi

ANTONIO- Potresti dire che stato il dottore a consigliartelo

OLGA- Lo credi cos ingenuo? Talvolta finge di esserlo, ma lui ,in verit, esiste per cogliermi in fallo, esiste nellattesa del mio tradimento che prevede certo!

ANTONIO- Sembra cos sicuro di s, del tuo amore

OLGA- Accontentiamoci di queste ore deliziose qui, nel salottino della mia casa In campagna no, non proponibile.

ANTONIO- Sono geloso di lui che pu averti sempre.

OLGA- Se tu restassi qui in citt rinunciando per sempre alle tue fughe in mareallora si che lui avrebbe di che essere geloso
ANTONIO- Lo lasceresti per me?

OLGA- Non so, forse, chiss

ANTONIO- E saresti mia per sempre, Olga?

OLGA- Tua. Ti sarei fedele, perch so esserlo, perch lo sono
BUIO
(NELLA CAMERA DA LETTO)
GEMMA- La signora non esce questa mattina?

OLGA- No, Gemma, non sono di buonumore

GEMMA- Posso chiederle come mai, signora?

OLGA- Nessun motivo in particolare, lo sai come sono

GEMMA- Inquieta signora!

OLGA- Forse mi sto innamorando

GEMMA- Dellufficiale, signora?

OLGA- Chi Antonio, nolui carino, molto tenero, ma il suo cuore perennemente in viaggio anche se non lo dice.

GEMMMA- E non era proprio questo ad affascinarla di lui?

OLGA- Si certo, ma potrei forse amarlo solo se lui rinunciasse per me alle vele, alle onde, al ricordo del mare

GEMMA- Persino al ricordo del mare

OLGA- Ti sembra pretendere troppo?

GEMMA- Oh no, signora ma quella sarebbe vera e propria devozione!

OLGA- Devozione. Ne parli come se la conoscessi.

GEMMA- La conosco bene, infatti, signora..

OLGA- Hai forse un nuovo fidanzato di cui non so nulla? A chi sei devota?

GEMMA- Nessun nuovo fidanzato, purtroppo! Del resto dove potrei trovarlo? Vedo cos poca gente!

OLGA- E allora, la devozione di cui parli?

GEMMA- Quella, signora, un po comeuna cosanon saprei come dirle

OLGA- Come la fede?

GEMMA- No. Non come quella degli altri, quella di tutti intendo. Uno devoto a Dio, alla famiglia, al suo paesealle cose grandi, insomma. Certo. Lo sono anchio, ma non mi riferisco a quella devozione.

OLGA- Mi sembri sempre pi complicata e strana Sei proprio strana. Passami quei foulard, quelli, si e cerca di spiegarti un po meglio.

GEMMA- Certo signora. Ecco, non semplice. Io sono devota a uno scorcio che vedo dalla finestra, a un rampicante sul muro di un cortile della casa di quandero bambina, a una canzone che ho sentito una mattina in cui ero allegra, a unora del giorno in cui mi pare che il cuore mi si dischiuda per fare entrare qualcosa di molto dolce e caldo; a un gesto, a un proverbio, a una spazzola Io non scelgo, mi scopro devota a qualcosa dopo che gi accaduto. La mia libera devozione, signora Non so, forse non riesco a dire 

OLGA- Oh si, invece; ci riesci benissimo! Sei devota, ecco, perfettamente lo sei. Forse, potremmo dire, come io lo sono ai miei foulard

GEMMA- Pu darsi, signora; lei, credo daver capito, lei ne ha tanti proprio per poter sentirsi libera di essere devota ad uno solo di essi

OLGA- Gi, proprio quello che adoro e che ho smarrito. Comunque brava Gemma, vedo che hai capito Hai proprio capito; la mia forse pi che libert una libera devozione

GEMMA- E forse anche con gli uomini

OLGA- Oh si, con gli uomini soprattutto! C qualcosa, una traccia, un dettaglio, in ciascuno di loro, capace di muovermi a totale devozione: in uno il disegno della fronte, nellaltro lironia, in questo i polsi, in quello la calma apparente Ma ogni volta un frammento, solo un dettaglio, la conferma di una incompiutezza

GEMMA- Mala signora mi stava dicendo che forse si sta innamorando

OLGA- Si Gemma, forse mi sono innamorataUn uomo di un tale fascino. Un notaio bello, bruno! Interessantecome non se ne vedono mai!

GEMMA- La signora ha ragione, i notai sono quasi sempre noiosi e cupi La signora ricorda quellaltro notaio che lei e il signore frequentarono per un periodo? Era cos barboso! Ma la signora diceva di essersi un po innamorata anche di quello

OLGA- Si(ride) vero, non me ne ricordavo. Sei la memoria storica delle mie piccole trasgressioni. Oh ma questo, se tu lo vedessi! E proprio bello

GEMMA- Pi bello dellufficiale?

OLGA- NO. Ma ha pi fascino, pi maturo e cos intrigantecon quel suo sguardo scuro, vellutato Mi accarezza guardandomi Ma cos scandalosamente sposato!

GEMMA- Mi perdonima anche la signora lo !

OLGA- Naturalmente, ma diverso.

GEMMA- . . . . 

OLGA- Non puoi capire. Non puoi capire tutto!

GEMMA- Certo che no, signora, mi scusi

OLGA- Ho cambiato idea! Mi vesto, esco, andr a trovarlo
Gli dir che intendo acquistare una propriet vicino al mare

GEMMA- Unaltra, signora?

OLGA- Si ma che importa, posso rivenderla fra un mese e quindi avere ancora bisogno del notaio Su scegli tra i foulard quelli che si possano adattare al mio vestito blu da mattina

GEMMA- Quellolultimo che ha comprato, signora?

OLGA- Naturalmente

GEMMA- Ecco signora, mi pare che tra questi sia la scelta, sono tutti cos belli

OLGA- Si, ma quello non c Quello lo hai perduto o lho perduto. E ogni volta come se non potessi vestirmi. 
Come se non potessi pi essere io
BUIO
(NEL SALOTTINO)
LUDOVICO- Olga, io ti amo. Da quando abbiamo fatto lamore sono impazzito

OLGA- Ma non vero!

LUDOVICO- Si che vero! Non dormo, non riesco a lavorare, non posso pi

OLGA- Fare lamore con tua moglie?

LUDOVICO- Per favore, lascia stareIo non ti chiedo di tuo marito, non oso pensarci, impazzirei

OLGA- Fammi ballare

( BALLANO IL TANGO- SI BACIANO)
BUIO

OLGA SEDUTA ALLO SCRITTOIO SCRIVE E LEGGE AD ALTA VOCE LA LETTERA CHE VA SCRIVENDO)
OLGA: Ti Scrivo, Antonio, per dirti che in te respiro il mare, quella fragranza salina ch gi colore prima che gli occhi stessi lo scorganoCon te ho danzato bene, gradevole la sensazione della tua guancia ben rasata, contro la mia: oh Antonio, quel brivido che dal collo mi percorre come un lampo. Come la luce di un faro lontano colta, in un istante, da una nave smarrita Ti dico che per che

( STRAPPA IL FOGLIO E RICOMINCIA A SCRIVERE SEMPRE LEGGENDO AD ALTA VOCE)

OLGA: Oh Fausto, mio sposocom quieta e dolce la percezione dellamore che per me ti anima! Mi adori come se io fossi per te un paio dali! Tu uccello senza guida, tu che mi vivi casaTi scrivo per dirti che molto mi conforta la percezione di te nella stanza accanto. Ed per questo che ti amo! Sfogliando un libro aspetti certamente che un mio sorriso taccenda di fervore, e intanto ti domandi quanto resisterai alla mutevolezza dei miei venti

(STRAPPA IL FOGLIO)
BUIO


( NEL SALOTTINO)
FAUSTO- Sei assurda, sei la pi assurda delle donne e delle mogli!

OLGA- Forse per questo mi hai sposata

FAUSTO- Io so che tu saresti capace di tradirmi

OLGA- Sciocco. Se c una donna del tutto incapace di tradire, quella sono io Balliamo, vuoi?
BUIO
OLGA- Vedi, Gemma, i foulard sono come petali di papaveri solitari che il vento porta via Guarda, io soffio e tutti i colori in essi contenuti, prendono il volo. Il foulard leffimera, fugace rappresentazione di certi luoghi di dentro, o forse lillusione di poter tirare fuori e mettersi addosso certi sognati e segreti prati dellanima Una sorta di linguaggio in codice che non tutti decifrano.

GEMMA- Non ci avevo pensato, signora, forse cos.

OLGA- e allora un giorno hai glicini di malinconia, un altro rose di passione vermiglia e di superbia e di volubilit, la sera tulipani di carnalit, e il mattino dopo margherite bianche dinnocenza, peonie di semplicit apparente

GEMMA- Continui, signora, la prego cos bello sentirla raccontare i suoi foulard. Ecco veda, io me ne prendo cura, li conosco, li ripiego, li sistemo in ordine nei cassetti Ma leilei li fa parlare Continui signora, la prego!

OLGA- E poi la frivolezza dei ranuncoli, larroganza delle orchidee, la tenerezza del mughetto, la compostezza seriosa delle ortensie, la sensualit delle tuberose, la speranza delle camelie Ma poi ci sono quegli altri: i foulard senza fiori, di un unico colore, come pagine non scritte, tele non dipinte, appunti smarriti. Come cieli su cui non volano n aquile, n rondoni o gabbiani. Come paesi disabitati.

GEMMA- Sono pi tristi quelli, signora?

OLGA- Oh si! Quelli, muti allapparenza, sono drammatici, talvolta. Foulard.queste cos lievi bandiere del cuore!

GEMMA- A volte penso, signora, e forse sto dicendo una sciocchezza, che le parole siano solo un modo per non dire e che forse molte pi cose si dicano in silenzio.

OLGA- (ride). E coi foulard. Su, mia saggia e liberamente devota ancella! Antonio sar qui fra mezzora e io, come al solito non sar pronta Passami il foulard coi tulipani e dopo esci pure, rimani fuori se vuoi questa sera. Non avr bisogno di te.
BUIO
(NEL SALOTTINO)
LUDOVICO- Ho capito che voglio solo te

OLGA- Ho rivisto Attilio, qualche giorno fa. Lo amai tanto tempo prima di sposare Fausto.

LUDOVICO- Ti ha emozionata vederlo?

OLGA- Era un bellissimo ragazzo, adesso un uomo splendido

LUDOVICO- Vuoi farmi ingelosire, sono terribilmente geloso, lo sai Vuoi tradirmi anche con lui, oltre che con tuo marito?

OLGA- Io non potrei tradirti, mai! N con lui n con nessunaltro!
BUIO
(NEL SALOTTINO- OLGA E ATTILIO BALLANO)
ATTILIO- Mai, non avrei mai dovuto consentirti di andar via Non ho mai smesso di pensare a te, di cercarti in ogni donna che ho avuto accanto, senza trovarti mai! (SI SVINCOLA E SI INGINOCCHIA DAVANTI A LEI) Ed eccomi infine ancora ai tuoi piedi a chiedere, a supplicarti di essere lunico per te!

OLGA- Sei lunico, per me (LUI SI ALZA. SI BACIANO)
BUIO
(NELLA CAMERA DA LETTO)

GEMMA- Com, signora, il dottor Attilio? E stato bello ritrovarlo?

OLGA- Oh si,Gemma. Lui quasi identico ad allora, un grande romantico. E poi forte e capace di piccoli voli della mente

GEMMA- E fortunata lei, signora, che ha potuto e pu amare uomini ogni volta cos vicini ai suoi ideali, desideri Ma quale di essi somiglia di pi al suo sogno?

OLGA- Che domande mi fai, Gemmapiccola Gemma! Tu che forse ancora vai sognando del principe azzurro!

GEMMA- Oh si, signoraio si! La signora forse no perch lha gi trovato?

OLGA- La signora.La signora lha sognato con tutte le sue forze e non era mai eguale a se stesso. Quando lo sognai a sedici anni era bello, alto, biondo con gli occhi azzurri e bastava solo che sorridesse. A venti lo immaginai con in pi un cuore da poeta, mani da musicista e un corpo da guerriero e bastava solo che esistesse. A venticinque aveva in pi un cavallo bianco sul quale mi rapiva per portarmi ai balli a palazzo, o con s per i boschi e bastava che fosse forte. A trenta lo sognai che fosse disposto a combattere, per me, con se stesso, e col mondo e con tutto ci che si frapponesse fra lui e me e bastava che sapesse vincermi!

GEMMA- E oggicom il principe che sogna? O forse lha gi trovato?

OLGA- Oggi. Il principe che sogno

GEMMA- Me ne parli, signora se lei ancora lo sogna!

OLGA- I sogni e i principi azzurri si perfezionano nel tempo

GEMMA- Si perfezionano?

OLGA- Si, come ci perfezioniamo noi, nella definizione del nostro stesso essere. Quanto pi somigliamo a noi stesse tanto pi i sogni e i principi si perfezionano 

GEMMA- Ma allora Se fosse davvero cos, come lei dice, signora, lei sta gi sognando limpossibilecome e forse ancor di pi di quando aveva sedici anni

OLGA- Limpossibile.

GEMMA- Ma allora a cosa servirebbe andare avanti negli anni e nei sogni se essi sono destinati poveramente a perfezionarsi

OLGA- Che bella domanda, piccola Gemma

GEMMA- Forse, nella mia infinita ignoranza, sono io pi prudente, signora mi perdoni, io con le mie piccole devozioni libere e col mio piccolo sogno che non muta!

OLGA- Oh, ma in queste faccende non dato scegliere Raccontami il tuo sogno damore, Gemma, su da brava. Regalami la fresca leggerezza di un sogno che non cresce a dismisura fino a toglierti il fiato, fino a rischiare di ucciderti, per diventare realt, per vivere, per essere Poich un sogno pu anche cambiare la tua vita, ma non cambia mai la tua fedelt ad esso e alla sua evoluzione. E non sai mai fino a qual punto possa crescere smisuratoRaccontami del tuo principe azzurro 
BUIO
(NEL SALOTTINO)
FAUSTO- Ti ho amata sempre. Sono imperfetto e semplice.

OLGA- Baciami
BUIO
(IN CAMERA DA LETTO)
(ANCORA ALLO SCRITTOIO COME IN PRECEDENZA)
OLGA: OH Ludovico, mia passione, mio fervido, zelante e timido, quanto mi manchi, in questa sera fredda! Ho il cuore in fiamme, solitario e fedele. Ti penso unico signore del mio castello! Verrai a rubarmi, Ludovico? Ladro di me ti voglio, portami via da me, trafugami a me stessa, alla mia smania

(STRAPPA LA LETTERA, POI RICOMINCIA A SCRIVERE)

OLGA: Attilio, ti ricordo.mi ricordi Tu fosti lunico che amai e nuovi amori non sbiadiscono la fede che conservo a quel legame acerbo e dolce. Oh Attilio, mio ragazzo eterno, pellegrino della mia mente, della mia pelle Ti muovi nel mio sangue come allora. Per me raccogli pesche e ciliegie che mi offri, saporite alle labbra. Io voglio rivedere il tuo bel volto, mio primo amore. Pur se mutato ,in esso, sempre, il segno acuto della mia fedelt
BUIO


IN CAMERA DA LETTO

OLGA- Raccontami del tuo principe azzurro

GEMMA- E. Io sogno sempre che egli sia capace di prendermi tutta tra le sue braccia, compresi le paure, i difetti, le cose che non capisco, gli errori, le stupidaggini della mia testa. Lui ha molti pi anni di me. Sogno che giunga da molto lontano, da una guerra lontana, terribile e lontana. Che sia ferito nel cuore ma non nel corpo, e che con la sua grande ferita possa essere capace di guardare dentro i miei occhi e di trovarci il mondo E uno strano sogno forse stupido che non so dire bene

OLGA- Stupido, bellissimo sogno Continua.

GEMMA- Il mio soldato affranto eppure ancora capace di allegria. Sorride mentre mi tiene tra le braccia, sul molo, difronte al mare, proteggendomi dal vento Cos lo immagino, da sempre, da quandero bambina. E sempre lui.

OLGA- Sono stanca, molto stancaho voglia di dormire

GEMMA- Ma quasi mezzogiorno, signoraForse la mia stupida fantasia lha stancata o forse non ha riposato la scorsa notte?

OLGA- E quasi mezzogiorno Fra poco verr Antonio, digli che sono stanca, che dormo, che ho tanto bisogno di dormire.
BUIO


( IN CAMERA DA LETTO)
GEMMA-( entra in scena trafelata ) Signora, signora il suo foulard, lho trovato Sar contenta, adesso lho ritrovato non so come Non ci speravo quasi pi, lo cerco oh da quanto tempo lo cerco il suo preferito, eccolo, finalmente!

GEMMA GLIELO PORGE FACENDO IN MODO CHE IL PUBLICO NON POSSA VEDERLO.OLGA SORRIDE, SE LO NASCONDE NELLA TASCA DELLA VESTAGLIA E POI COMINCIA A STRAPPARE CON METICOLOSA CURA I SUOI FOULARD IN NUMEROSE STRISCE SOTTILI, CON MOLTA, PIACEVOLE ACCURATEZZA. GEMMA RIMANE FERMA A GUARDARLA , TACENDO.

BUIO

(NEL SALOTTINO)

LUDOVICO- Io e mia moglie saremmo ben lieti di avervi ospiti in estate, nella nostra villa sul lago.

FAUSTO- Siete molto gentili, Olga ne sarebbe entusiasta, lei ama molto il lago

ANTONIO- Ma la signora Olga, se non sbaglio, ama anche il mare, moltissimom parso di capire Mi ha chiesto pi di una volta di raccontarle di quelle che lei graziosamente definisce le mie avventure di mare

FAUSTO- Si, ama molto anche il mare

ATTILIO- B, io che la conosco da bambina, posso affermare che la sua passione sia la montagna. Facemmo una vacanza con le nostre rispettive famiglie, impazziva per le scorribande fra i boschi

FAUSTO- Anche la montagna la affascina Ma io credo che alla fine prediliga le vacanze in campagna. Lei cos perdutamente innamorata dei fiori, la campagna la illanguidisce, la riposa.


(CONTEMPORANEAMENTE SI ACCENDE UN FASCIO DI LUCE IN CAMERA DA LETTO. LE VOCI DEL SALOTTINO CONTINUANO A SENTIRSI SOMMESSAMENTE, UN PARLOTTIO QUIETO DEL QUALE SI DISTINGUA IN MANIERA NETTA SOLO IL NOME DI OLGA)

OLGA ESCE DA DIETRO IL PARAVENTO IN ABITI E ACCONCIATURA MASCHILI.NON INDOSSA ANCORA LA GIACCA. VOLGE LE SPALLE AL SALOTTINO. SI INSERISCE AL CENTRO DEL FASCIO DI LUCE.

GEMMA- Il suo foulard, signora

OLGA PRENDE IL FOULARD NERO E SE LO SISTEMA SUL COLLO DELLA CAMICIA, A M DI CRAVATTA. QUINDI INDOSSA LA GIACCA CHE GEMMA LE PORGE ASSIEME A UNA GARDENIA CHE SISTEMERA
ALLOCCHIELLO.

(Sulle note del concerto in Re minore opera 47- secondo movimento- di SYBELIUS.)
FINE
-SIPARIO-


Domenica 16 aprile 2000
Gioved 27 aprile 2000

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