FRA LINCUDINE EIL MARTELLO
DI FRANCO PENNASILICO
PERSONAGGI
GIULLARE
LEI, felice signora perbene
LUI, avvocato suo marito, perbene
DONNA, cameriera
COLLEGA, avvocato, collega di Lui, perbene
Marino, demente
Maggiordomo, di casa Lui e Lei
Professor Omega, precettore, perbene
Servo, di casa Lui e Lei
Musa
IL GRAN CENSORE, molto perbene
Camerieri e cameriere, comparse
PRIMO TEMPO
PROLOGO
Siparietto aperto. Buio sul palco.
Si intravede sul proscenio a destra una sedia a dondolo con un manichino vestito da giullare, abbattuto, la testa penzoloni, nuca al pubblico, una bottiglia di alcool in mano.
Dietro la sedia una piccola specchiera da trucco teatrale (lampade ai quattro bordi dello specchio, materiale da trucco sul ripiano).
Ad inizio spettacolo, si illuminano luci di ribalta volte verso gli spettatori. Buio in sala.
Dal fondo sala avanzer lentamente un suonatore di sassofono intonando con molta lentezza il brano Moonlight serenade. Le luci e la musica obbligheranno gli spettatori a voltarsi dietro e consentiranno la sostituzione sul palco del fantoccio con unattrice vestita alla stessa maniera, che andr ad assumere la medesima posizione.
Il sassofonista avanza lentamente, finch non raggiunge il suo posto nellorchestra. Siede. Si spengono le luci di ribalta e si accende una luce sul dondolo.
Nel momento in cui gli altri orchestrali iniziano ad accompagnare il sax, il fantoccio si anima, lentamente, si guarda intorno, spaesato, spaventato, e continua a bere dalla sua bottiglia. Termina la musica.
GIULLARE Ubriaco? Forse Sconclusionato? Quasi certamente Fumoso? S! Ma non mimporta! S, s, lo so che secondo la logica comune deplorevole, ma non minteressa Mi piace in certi momenti vedere quello che voglio vedere e sentire quello che Hei, non mi venire a dire che questo fuggire, che da vigliacchi, perch da te non lo accetto! S, lo so, ma non mi interessa essere una persona perbene! Hai mai provato a fuggire, a liberarti di questi panni? Hai mai provato a fare lopposto di quello che ti hanno sempre detto di fare?
Rifletto spesso e a lungo di questo e mi ubriaco sempre di pi Ma non mi pento ed un consiglio, anzi, che do anche a te Comincio ad odiare la prassi, la regola Di cento uomini, se ne vede uno solo, se sono tutti allineati e coperti. E in certi momenti ti invidio. Invidio te e tutti quelli come te. Invidio tutti quelli a cui basta mettere cento lire in un cappello o nella mano di una zingara, per zittire la propria coscienza
E non sai qual la forma pi penetrante di educazione, lo strumento pi adeguato per capire Lo specchio!
Hai mai provato ad osservarti attentamente allo specchio dopo aver spedito nellimmondezzaio una regola comune, una norma di comportamento? (Va a sedersi alla specchiera ed inizia a parlare al telefono).
No, non vengo. No, te l ho gi ripetuto. No, non mi interessa venire a quel party e non mi interessa indossare lo smoking
Non mi interessa se ci sono quelle due ragazze che stanno aspettando me e non mi interessa neanche se ci sono tutte quelle personalit stasera No, non mi interessa neanche che ci sia quel tizio con il quale posso concludere quel contratto di milioni e milioni di lire Stasera ho da fare una cosa importantissima. So io cosa. Non capiresti. No, non provo a dirtelo Sai, stasera dovrebbero sbocciare quei ciclamini che ho acquistato tre mesi fa. E niente al mondo mi far perdere la fioritura di quelle gemme, lapertura di quei bocciuoli Per stasera questo il mio impegno: guardare! Domani vedremo. (Ripone il telefono).
E fino a qui hai fatto tutto distinto, di getto, senza rifletterci l hai fatto con naturalezza, ma nel momento in cui alzi lo sguardo e lo posi sullo specchio, diventi di ghiaccio! Capisci immediatamente quello che hai appena fatto!
Ti guardi ed come se ti svegliassi da un incubo. E uno choc. Senti che si sviluppa una discreta euforia, che pu diventare sentimento estasiato o grave crisi di furore, tale da spaccare lo specchio!
Il pensiero corre, si fa veloce, trasforma le tue idee in un caotico vortice infinite associazioni, una corsa di pensieri che si rincorrono lun laltro, labituale modo di vedere lo spazio intorno a te ed il tempo finisce con lessere sconvolto Tutto ti sembra che sia in movimento, si annulla il peso, si annullano le distanze, i suoni, i colori acquistano una vividezza particolare Tutto lambiente si trasforma, le pareti pulsano, la stanza si restringe, poi si allarga, si restringe di nuovo, si allarga a dismisura, ti appaiono visioni complesse, arabeschi e mosaici strani, inesistenti, cominci a sognare ad occhi aperti. Un sogno al quale assisti, da spettatore compiacente, divertito Rifletti un attimo, poi (compone un numero telefonico). Ascolta, ho cambiato idea S, ci vediamo alle otto. Vengo! (ripone la cornetta).
Cos quel piccolo brivido di freddo che ti percorre la schiena e ti arriva fino alla base del collo e che ti d fastidio, ti fa muovere, ti fa sedere, ti fa morire, anche
Sar la paura di intraprendere una strada che non hai mai percorso, sar sar che sei tornato in te che stavi per commettere una sciocchezza, che ti sei accorto dellerrore che stavi facendo Sar che sar finito leffetto dellalcool!
Sar quello che vuoi, ma ecco, vedi, sono una persona normale.
E se non vuoi che ti sbatta questa bottiglia di alcool sul muso, cancella dalla tua faccia quel sorriso ironico, quasi di vittoria, perch abbiamo perso abbiamo perso tutti e due Beh, meno male che stata una meteora quel pensiero
Pensa come sarebbe grave se pensieri del genere ti impegnassero la mente per tutto il giorno. E pensa come sarebbe grave se ti capitasse in casa dimprovviso, inaspettato, un uomo che tu ascolti, che osservi, che scruti e che scopri poi chi
Pensa che tragedia se ti capitasse in casa, di punto in bianco, quella bastarda, quella vigliacca, quella puttana la tua coscienza!
(Buio).
SCENA PRIMA
(Luce sul palco. Al centro due poltrone. Lei seduta a quella di destra, Lui in piedi alle sue spalle. Lei
piange. Ha in una mano un fazzoletto nellaltra un telegramma).
LEI E un dramma!
LUI Dai, fatti forza
LEI Non c altro termine per definirlo Un dramma!
LUI Forza, su. E un brutto momento ma passer Muore un sacco di gente!
LEI Di mamma ce n un sola!
LUI S, questo vero
LEI Chi se lo aspettava Forte come un toro!
LUI Cara
LEI Riusciva a mungere trenta vacche al giorno!
LUI Tesoro
LEI Stroncata nel pieno delle sue forze Cos allimprovviso!
LUI Ma amore
LEI Mai un sintomo, mai un segno di debolezza che potesse farci presagire
LUI Ma cara, aveva novantadue anni! (va a sedere alla poltrona libera).
LEI E con questo? Per come era fatta potava viverne altri cento!
LUI Certo, spiaciuto anche a me Volevo solo dirti che, avendo quellet, ci si poteva anche aspettare che da un momento allaltro
LEI Storie! Tirava da sola avanti una fattoria di milleduecento ettari e ottanta animali!
Da quando, cinque anni fa, mor Sammy, il vecchio negro che lavorava per noi, tutto era davvero sulle sue spalle
Ed io che lho abbandonata
LUI Via, via Non ti farai venire i complessi di colpa , ora Sei andata via perch sentivi che era venuto il momento di venire in citt, di farti una vita tua. Piuttosto, la cosa che mi preoccupa unaltra Morto tuo padre, morto Sammy che era oramai una persona di famiglia, ora tua madre
Adesso Marino solo
LEI Gi, povero fratello mio In quelle condizioni
LUI Via, ne parli come di un infartuato
LEI Peggio, peggio Linfartuato pu combattere, sino alla sua ora Ma Marino
LUI Via, su. Non mi sembra che sia poi cos demente
LEI (irata) Non demente! E malato fragile psichicamente E rimasto un bambino Forse cos proprio per colpa mia forse lo choc del mio abbandono della casa nella quale siamo nati, cos,dopo soli due anni dalla morte di nostro padre
LUI Ma Marino aveva quattordici anni quando te ne sei andata
LEI (secca) Anchio! (Lui prende il giornale ed inizia a leggere. Lei inizia a lavorare a maglia. Lunga pausa). Era ottimo quello stufato, questa sera, vero?
LUI (leggendo, distrattamente) Vero
LEI E molto grande la nostra casa, vero? Molto spaziosa!
LUI (c.s.) Molto spaziosa
LEI Credo che venga molto meglio azzurro, il colletto di questo golf, non credi? (solleva il suo lavoro a maglia, ammirandolo per un attimo). Non credi? Molto meglio azzurro!
LUI (c.s.) Molto meglio azzurro
LEI Lo inviter a venire a vivere con noi! Non credi sia unidea eccezionale?
LUI (c.s.) Un idea eccezionale
LEI Sar un po come pagare un debito con la mia coscienza
LUI (c.s.) Un debito con la mia coscienza
LEI (scatta in piedi) Lo inviter a vivere qui con noi, in citt!
LUI (cessa di leggere, la guarda preoccupato dopo aver volto lo sguardo verso di lei, ma con molta lentezza) Chi?
LEI Marino!
LUI Marino? Ma cara, forse non ti rendi conto di quello che dici, il dolore ti offusca la mente
LEI No, ci ho riflettuto a lungo, sono convinta!
LUI Ma ascolta, faresti solo del male, a lui e a noi Tuo fratello ha un carattere particolare Non adatto allambiente che frequentiamo. Pensa alla gente che frequenta la nostra casa Tuo fratello ha un carattere pericoloso, ecco!
LEI E rimasto solo
LUI S, lo so; ma credo non sia il caso
LEI (luce su di lei) Amava tanto il vecchi Sammy, il servo negro erano sempre insieme Io invece non lho mai sopportato. Quel colore della pelle Quel ridicolo cravattino a pois bianco e rosso Quella sua aria di conoscere tutto e tutti. A dire il vero, non posso dire che fosse uno sbruffone, ma ti faceva sentire solo con la sua presenza di essere inutile. Sempre pronto a servirti, a consigliarti, dallalto della sua et ti dava sempre la risposta giusta, sempre pronto a parlarti della sua stupida filosofia di piante che piangono o di farfalle che cantano odi di amore Ore ed ore seduto sui gradini sotto il portico a suonare con quel suo maledetto sassofono dieci, cento volte quel motivo (in leggerissimo sottofondo il brano Moonlight di Glenn Miller).
Ore ed ore seduto ma sapeva tutto ogni carattere, ogni sfumatura della tua personalit Ogni errore che facevi veniva da lui presagito e per ogni errore lui aveva il consiglio da darti per riparare ad esso Sai cosa mi diceva sempre? Che ero ingenua! Che non approfondivo le cose che per me erano importanti e che credevo subito allimportanza di cose invece futili Lho odiato! Io ingenua? E lui, allora, che passava ore ed ore, pancia a terra, a guardar crescere un ciclamino?
Per cinque anni Marino stato solo, a contatto con questuomo e temo che ora possa essere stato influenzato, possa aver imparato a sognare, aspettare, morire
Spero di riuscire a fargli dimenticare il suono di quel sassofono e di quella vecchia, nera voce (luce).
LUI Capisco Ti renderai certamente conto che bisogner stare attenti a quello che dice
Bisogna innanzitutto che non sia mai a contatto con i nostri ospiti (siedono. Lei a leggere il giornale, Lui a lavorare duncinetto).
Ieri sono stato favoloso in tribunale! Credo di essere un grande avvocato!
LEI (leggendo) Un grande avvocato!
LUI Ho fatto assolvere uno che con un altro avvocato avrebbe preso trentanni!
LEI (c.s.) Trentanni!
LUI Un grande intervento!
LEI Hai fatto laringa?
LUI (irato) Arringa! Arringa! S, lho fatta (questultima battuta in piedi, gonfio dorgoglio).
LEI (applaude, con le mani e con la voce) Clap! Clap! Clap!
LUI (mostrando il colletto del golf) Credo che venga meglio azzurro (siede e continua a lavorare duncinetto)
LEI (ripone il giornale, si alza, sguardo nel vuoto, vivendo la scena ed eccitandosi) Ne far un uomo di societ! Bei vestiti, unauto fiammante
LUI Un auto?
LEI Gli insegner a guidare, gli comprer biancheria di lusso, gli regaler un abbonamento allippodromo
LUI Allippodromo?
LEI Gli insegner a puntare sui cavalli, lo porter ai salotti pi esclusivi
LUI Nei salotti?
LEI Gli insegner a parlare, a discutere di problemi seri, di fatti di attualit
LUI Il Libano?
LEI Il Libano, la pace, i missili
LUI Est-Ovest?
LEI Est-Ovest, Nord-Sud, armi, fame nel mondo
LUI (ripete riflettendo) Fame nel mondo
LEI Povert, ricchezza, politica
LUI (allarmato) Politica?!
LEI Blocchi contrapposti, linee programmatiche, convergenze parallele
LUI Finanziarie? Massonerie? Potere)
Si guardano, girandosi lentamente luno di fronte allaltro e con posa plastica, stringendosi la mano a mo di braccio di ferro sospeso nellaria, scandendo e accompagnando le sillabe con il movimento delle braccia.
Insieme: PO-TE-RE!!!
(Buio. Musica).
SCENA SECONDA
(Allaccensione delle luci, si nota sul fondo a destra un grosso quadro alla parete, raffigurante un clown. Lui e Lei sono di spalle che osservano lo stesso).
LUI S, sta bene cos.
LEI S, sta bene.
LUI (voltandosi e venendo verso una scrivania in proscenio a sinistra) Non ho ancora bene capito perch hai voluta che appendessimo quel quadroLEI Per accogliere Marino Era tanto affezionato a quel quadro Lultima volta che sono stata a casa, due anni fa, abbiamo dovuto strapparglielo con la forza e ricordo ancora, quando dallauto mi voltai indietro per salutare, il suo volto rigato di lacrime
DONNA (entrando) Signora, la stanza degli ospiti pronta, come lei aveva ordinato.
LEI Quella non la camera degli ospiti. Ora la stanza del signorino Marino!
DONNA Certo signora (Lei esce).
LUI (alla cameriera) Dovrai essere molto paziente con il fratello della signora, quando arriver, e riferisci questo anche al resto della servit. E un tipo buono, ma molto strano
DONNA Oh, non si preoccupi signore Gi una volta in passato ho servito in una casa dove cera un pazzo. Oh! Porta la mano alla bocca, spiaciuta. Esce imbarazzata).
(Buio).
SCENA TERZA
COLLEGA (declamando, in proscenio a destra, allo specchio, mentre la luce sale lentamente su di lui) Ed questo il motivo preponderante che io adduco in questo sito nella perorazione della vertenza che vede il mio assistito e, consentitemelo, amico, vittima ignobile dei fautori della premeditariet e speranzosi nellapoteosi verso la quale possa devolversi questo processo. Mi rimetto quindi alla vostra clemenza, signori della giuria Vox populi, Vox Deus! (soddisfatto). Che grande avvocato! Anche Fra Diavolo verrebbe assolto, se decidesse di chiamarmi a sua difesa.
LUI (entrando) Ciao. Scusa se ti ho fatto venire fin qui.
COLLEGA Niente, niente Un amico si chiama nel momento del bisogno. (Siedono).
LUI Devi aiutarmi Ti ho raccontato al telefono che domani arriver Marino
COLLEGA Certo, e ti ho detto ci che penso
LUI S, lo so, ma tu non conosci Marino Con quella mentalit infantile il Re delle gaffs!
COLLEGA Io non lo conosco, ma ti ho espresso il mio pensiero (si alza e declama): Solo con un completo e totale inserimento del soggetto nella nuova societ che lo circonda e con la quale deve confrontarsi.
LUI (lo interrompe) Siedi, siedi, non siamo in tribunale. Qui si tratta di problemi nostri. E maledettamente reali! Io ho pensato molto a ci che mi hai detto e ho deciso di avallare il progetto di Lei di inserire Marino in societ, ma non subito. I primi giorni voglio tenerlo lontano da tutti
MAGGIORDOMO (entrando) Signore, tutto stato fatto!
LUI Grazie, portaci due caff.
MAGGIORDOMO Mi sono permesso di farlo preparare, mentre il signor avvocato attendeva (schicca le dita. Entrano due camerieri che servono il caff). Ho fatto disdire tutti gli appuntamenti per il party di domani sera, adducendo ad una improvvisa indisponibilit del signore.
LUI Grazie (il maggiordomo esce).
COLLEGA Ma come? Fai saltare il party di domani sera? Ma ti rendi conto? Eravamo riusciti ad invitare tutti quelli che contano, quelli che in questo momento ci sarebbero utili al massimo!
LUI S, lo so, ma voglio rimandare; ti ho detto che dovranno trascorrere dei giorni prima che in questa casa possano accedere delle persone senza che io debba sentirmi sulle spine ogni volta che Marino apra bocca E poi, non preoccuparti avremo sempre le nostre carte da giocare!
(Buio. Musica).
SCENA QUARTA
(Camerieri e cameriere che vanno e vengono con la musica in sottofondo. In rapida sequenza sistemeranno un vaso, sposteranno una sedia, spolvereranno una mensola. Lei al centro, spalle al pubblico, in contemplazione del quadro al muro. Lui in proscenio a sinistra che lavora al suo tavolo. Sfuma la musica).
LEI Ecco, il momento A minuti sar qui Spero che lautista che abbiamo mandato alla stazione riconosca Marino tra la folla
LUI Non preoccuparti, se rimasto come lo ricordo io, verr riconosciuto subito
MAGGIORDOMO (entrando) Ehm, scusi signore
LUI S?
MAGGIORDOMO (gli si avvicina) Ecco, signore, arrivato
LUI Ebbene? Fallo entrare.
MAGGIORDOMO Ecco, non so
LUI Non preoccuparti, ormai uno della famiglia
MAGGIORDOMO (poco convinto) Certo, signore (va via).
LUI (quasi fra s e s, molto lentamente, con recitazione scandita, grave,che faccia avvertire la pesantezza del momento, mentre la luce sfuma lentamente) Gi Oramai uno della famiglia!
(Buio. Musica).
SCENA QUINTA
(Luce sulla scala di fondo. Appare Marino. Il suo abbigliamento denota una evidente semplicit; il suo modo di scegliere gli abiti e di accostare i colori risponde senza dubbio alla comune definizione di cattivo gusto. Regge con la destra una valigia legata con una corda e con la sinistra una valigia oblunga, nera).
LEI (sorpresa) Marino! (lo guarda emozionata) Marino! Questa seconda battuta, pur dovendo essere data con eccitazione e contentezza, deve far trapelare una sottile sensazione di quasi sadica soddisfazione). Marino! (ora davvero esaltata gli corre incontro gli prende la valigia dalla mano destra, tenta inutilmente di prendergli anche quella nera, ma desiste alla resistenza di lui. Lo abbraccia con forza. Marino resta durante questo abbraccio abbastanza indifferente, cacciando la testa dalle braccia di Lei per osservare tutti i particolari della stanza). Vieni, vieni (scendono le scale). Non vedevo lora Ti ricordi di Lui?
LUI (andandogli incontro con la mano tesa) Ciao, Marino.
MARINO (contento) Ciao!!! (lo abbraccia e gli bacia prima la guancia destra poi la sinistra. Lieve imbarazzo di Lui).
LUI Come stato il viaggio? Faticoso?
MARINO No, no, andato tutto bene (si guarda intorno) Sono molto contento di essere qui. E bello (si blocca vedendo il quadro. Grossa pausa di contemplazione).
LEI Ti ricordi di questo quadro? Sapessi quante volte ho sofferto al pensiero di avertelo portato via Mi hai perdonata?
MARINO S
LEI Davvero? Non mi hai odiata per quello che ho fatto?
MARINO Odiata? No, mai!
Vedi, mi dispiaciuto molto quando lo hai portata con te (a Lui, spiegando) E il ritratto del mio angelo, il mio sogno (a Lei di nuovo) ma poi mi sono accorto che anche se lavevi portato via, quel quadro era l, appeso a quel mura e anche se cera rimasto solo il segno bianco sulla parete, io lo vedevo l, davanti a me
LEI Ma no, ce lavevo io, qui
MARINO No, sempre stato l, ed ora io l ho portato con me, durante tutti il viaggio ed ora l ho appeso Eccolo l (Lui e Lei si guardano).
LUI Ti trovo bene, non sei cambiato affatto
LEI Ora, Marino, Salirai in camera tua a darti una ripulita e poi scenderai qui, a fare colazione insieme a noi (chiamando) Donna!
DONNA (comparendo) S, signora
LEI Accompagna il signorino Marino in camera sua
DONNA Certo, signora, come lei ordina
MARINO Ciao, Donna!
DONNA (guardando i padroni, imbarazzata) Buongiorno, signorino Marino! Prego, le faccio strada (si allontanano).
LUI Sar pessimista, ma prevedo giorni bui per la nostra casa
LEI Esagerato! Giorni bui! Ti sei fatto ingannare dalle prima impressioni! Aspetta qualche giorno e vedrai (si allontana poi si ferma e, prima di uscire definitivamente, a Lui, convinta). Vedrai!
(Buio. Musica).
SCENA SESTA
(Luce. Al tavolo in proscenio a sinistra seduti Marino. Osserva due candele accese nelle bugie, le studia per un po, poi le spegne, le prende in mano e inizia a cercare varie soluzioni di parallelismo fra esse. Entra Donna).
DONNA Ma, signorino, cosa sta facendo?
MARINO (le va incontro e la bacia sulle guance) Ciao, Donna!
DONNA Ecco, signorino, forse sarebbe il caso che lei si comportasse con me un po meno
MARINO (la interrompe) Stavo cercando di comprendere unespressione che mia sorella ha usato, illustrandomi le cose di cui dovr parlare
DONNA Quale espressione?
MARINO (con le candele in mano) Convergenze parallele! (quasi declamando) E solo lostruzionismo di forze debitamente aleatorie che pu inquinare gli sforzi industriali che mirino alla difesa dei passeri in Calabria e solo con loperato delle forze dei metalmeccanici che addentrino le relazioni Est-Nord che linquinamento subir ben due scatti di contingenza e uno slittamento della scala mobile in modo tale che non sia possibile raggiungere il tetto dei duemila biliardi e solo i passeri della Calabria possono contribuire a fare luce sul tentativo di golpe della Sud Tirolen Voxpartain! Sono bravo?
DONNA S, certo ma io non ci ho capito niente!
MARINO (preoccupato) Tu credi che quello che ho detto vorr dire qualcosa?
DONNA Non so Ma in caso negativo perch l ha detto?
MARINO Io sto imparando! Ascolto gli altri! Dammi un po di tempo e riuscir anche a dare un senso a quello che dico! Anche gli altri credo che abbiano avuto bisogno di un po ti tempo per capire!
DONNA Altroch! E molti ancora non ci sono arrivati! Eppure c qualcosa in lei che non capisco
MARINO In lei? (si gira cercando qualcuno).
DONNA In lei! (indicando lui).
MARINO In me?
DONNA S, c qualcosa che mi sfugge
MARINO Loro mi conosceranno meglio
DONNA Loro? (si gira cercando qualcuno).
MARINO (indicando lei) S, loro! E spero che diventeremo amici, perch essa mi sei molto simpatica
DONNA C qualcosa che mi attrae in te Beh, meglio che faccia solo la cameriera
MARINO Sei molto brava
DONNA A fare che? (timida).
MARINO La cameriera!
DONNA Grazie! (sorride, gli d un bacio sulla guancia e va via, lasciandolo sorpreso di non averlo ricevuto anche sullaltra).
(Marino ricomincia a giocherellare con le due candele).
SCENA SETTIMA
LEI (entrando) Oh, sei qui! Ho una bella notizia per te!
MARINO E guarita?
LEI Chi? (sorpresa).
MARINO (triste, si alza e va alla finestra. Guarda fuori) Sono molto preoccupato! Stamattina ho visto, passeggiando nel giardino, una gardenia bellissima molto malata Mi ha chiamato, sventolando i suoi colori Pensavo volessi dirmi che guarita
LEI Ma Marino, ti prego, come puoi sapere se malata?
MARINO Chi me lo ha detto degno di fiducia e conosce meglio di tutti i mali dei fiori
LEI . Insomma, chi te lo ha detto?
MARINO Lei!
LEI Lei? Lei, chi?
MARINO Lei. La gardenia
LEI La gar?! Vieni, Marino, siedi (siedono. Lei sul dondolo a destra, Marino, a terra con il capo sulle ginocchia di Lei). Vedi, marino, ci sono tante cose che dovrai imparare, qui
La bella notizia che ti avevo portato quella di aver trovato un ottimo maestro di galateo, che durante i prossimi giorni, curer la tua educazione Ma mi rendo conto che molte cose le dovrai imparare da me Vedi, Marino, i fiori appartengono al mondo vegetale i fiori non parlano! (meraviglia di Marino, che solleva la testa). Non una cosa che dico io, un dato di fatto Tutti sanno che i fiori non parlano, una cosa nota a tutti noi
MARINO Io credo che tutti voi vi sbagliate
LEI Ma Marino
MARINO Vedi Sai cosa mi diceva il vecchio Sammy? Bisogna imparare diceva a distinguere il parlare dal dire parole. Le parole le sanno ascoltare tutti quelli che hanno orecchie, ma il parlare lo pu capire soli chi ha il cuore ed il cervello, e non importa se sia privo di orecchie, del naso o dellalluce destro. Parlare significa comunicare sensazioni, mettere gli altri in condizioni di capire. Gli uomini diceva ancora possono dire delle parole, mentre le piante, i fiori, le cose, non sanno dire parole ma parleranno sempre, se tu sai dare loro ascolto!. Io non capivo mai completamente quello che diceva, ma poi quando lui terminava di parlare ed iniziava a suonare il sassofono, io pensavo che aveva ragione, e il giorno dopo provavo ad ascoltare tutto ci che avevo intorno, e da allora non smisi pi
LEI (tra s e s) Forse sar pi dura di quello che immaginassi (a lui) Ecco, Marino, domani stesso inizierai le lezioni di comportamento con il professor Omega Intanto bisogna cominciare a curare il tuo aspetto fisico Dovrai innanzitutto tagliare quella barba
MARINO No, ti prego
LEI (dura) Barba! Poi ti dar dei soldi, andrai a far compere, entrerai in un magazzino di abbigliamento e comprerai le cose che ti scriver (prende un foglietto e una penna. Scrive). Un paio di scarpe, un paio di calze, un paio di pantaloni, una giacca, una camicia, una cravatta ed un cappello!. Intanto far acquistare vari vestiti completi dal nostro sarto di fiducia. Ecco (gli porge la lista). Ora vieni con me, ti dar i soldi e stasera, al tuo rientro, ti far conoscere il professor Omega Vieni, su
(Si allontanano).
(Buio. Musica).
SCENA OTTAVA
(Luce. Alla scrivania Lui ed il professor Omega che dialogano).
LUI Penso di averle spiegato con sufficiente chiarezza qual la portata del mio problema
OMEGA S, s, ho capito benissimo Vede, io credo che sar un lavoro lungo, ma credo anche che potremo giungere a dei risultati concreti; se, da quello che mi ha spiegato, praticamente un bambino, baster iniziare da zero, alternando, a mio parere, lezioni di galateo a lezioni tipiche di algebra, aritmetica, geografia, letteratura e cos via
LUI Crede che sia la soluzione migliore?
OMEGA Certo, sar come se iniziasse ad andare a scuola con venticinque anni di ritardo!
LUI Lo spero
OMEGA C una cosa della fondamentale importanza prima di sapere la quale non possiamo iniziare nessun tipo di trattamento
LUI Quale?
OMEGA Avete intenzione di pagarmi al mese o alla settimana?
LUI Ma alla settimana, naturalmente! Anzi, se vuole accomodarsi, comincer a versarle un piccolo acconto. Prego (si allontanano).
(Buio).
SCENA NONA
(Lei seduta al dondolo, che lavora a maglia, Donna che spolvera la scrivania di sinistra).
LEI Donna, quando il signorino giunger, vorrei saperlo subito!
DONNA S, signora (Donna sta cominciando a perdere latteggiamento rigidamente formale). La far avvisare subito Posso andare?
LEI Certo, vai pure.
DONNA Grazie, sinora. Torner in casa fra dieci minuti
LEI Vai, vai, ma dove vai?
DONNA (allontanandosi dopo aver dato unocchiata alla finestra) Devo dare del medicinale ad una gardenia e devo vedere anche un gruppo di ciclamini che non mi sembrano tanto in forma (esce).
LEI Ciclamini? Donna! (fa per richiamarla ma desiste ed inizia a riflettere).
MAGGIORDOMO (entrando) Signora, Marino (Lei lo guarda severa). Oh, mi scusi, il signor Marino sa, stiamo diventando molto amici (riprende laria seriosa). Il signor Marino qui.
(Entra Marino. Indossa una camicia bianca, una cravatta con fantasie floreali, giacca aragosta rigata e pantalone pied--pull marrone. Calze a strisce bianche e rosse. Cappello con visiera a mo di fantino).
LEI Ma Cosa hai fatto?! (spegne il sorriso sul volto di Marino). Puoi andare (al maggiordomo, che esce). Che diavolo hai comprato?
MARINO (spaventato, estrae dalla tasca una lista ed inizia a leggere) Un paio di scarpe, un paio di calze
LEI (lo interrompe bruscamente) Ma ti sembra un abbigliamento serio? Come hai potuto arrivare fin qui?
MARINO Non molto distante, anche a piedi
LEI E i pantaloni, poi Lo sai come sono i pied--pull marroni?
MARINO Orribili?
LEI S! (urlando). Orribili! (lunga pausa di tensione).
MARINO (guardandosi i pantaloni) Hai mai notato come questo disegno somigli agli alveari delle api?
LEI No!!! (urla) Non ho notato! (pausa). E le calze?! (sorpresa, scoprendole).
MARINO Sono orribili bianche e rosse, vero?
LEI S!
MARINO Bianche e verdi?
LEI Orribili!
MARINO Verdi e rosse?
LEI Orrende!
MARINO (timidamente) Bianche?
LEI Orrende! (pausa). Lunica cosa passabile la camicia.
MARINO S, sono molto soddisfatto Mi ha colpito subito.
LEI Beh, colpito non il termine appropriato. E un colore bianco unito, neutro, adatto sia a teatro che ad un pranzo ufficiale Dai, togliti tutto e vieni con me,
(Si allontanano. Nel togliere la giacca Marino mostra al pubblico un enorme e variopinto disegno floreale sul retro della camicia.).
(Buio. Musica dolce. Sfuma la luce di piazzato salendo lentamente quella di proscenio a sinistra).
SCENA DECIMA
(Donna seduta in proscenio a sinistra intenta a cucire).
DONNA Morta! Era cos bella! Ricordo che tutti si voltavano a guardarla Un esempio di gentilezza ed eleganza Eh, il giardino non sar pi lo stesso senza quella gardenia Che strano. Sento una strana sensazione. Ho timore di dirlo a Marino ne soffrirebbe troppo Ma allo stesso tempo sento che ha la forza di superare il dolore Forse non so spiegarlo neanche a me stessa Ha qualcosa che mi attira una forza Ma forse sono io che esagero
MARINO (entrando) E morta! Quella gardenia morta!
DONNA S, ho visto Ho sofferto molto
MARINO (si siede in proscenio a destra sul dondolo) Perch?
DONNA Ma perch morta!
MARINO Non devi evi soffrire se morta, devi soffrire se malata e soffre Quando un fiore muore, per far posto ad un altro E lui che sceglie di morire quando sente che giunto il momento Sai cosa diceva Sammy? (spiegando). Sammy era un mio amico, che mi spiegava le cose e che suonava molto bene il sassofono Sammy diceva: Vedi, Marino, sai qual la differenza tra i fiori e gli uomini?.
No, rispondevo io. E lui: E che. Al di l di eventi improvvisi che nessuno pu prevedere, i fiori scelgono essi stessi di morire, quando sanno che la loro morte pu giovare ad un altro che deve venire Gli uomini, invece, muoiono contro la loro volont, condizionata e manipolati da altri uomini che possono trarre vantaggi dalla loro morte.
E perch vanno a morire? Gli chiedevo.
Non lo sanno mi diceva non si accorgono di morire giorno dopo giorno Se il fiore potesse opporsi alla lama delluomo che recide il suo stelo, anche luomo potrebbe troncare i cento fili che lo muovono:
io non l ho mai capito a fondo, questo discorso, ma sapevo che il figlio di Sammy era morto e so che anche lui amava molto i fiori Quando lo trovarono, il suo corpo era una grande macchia di sangue in un campo di margherite E io credo che lui sia felice, ora, perch rimasto per sempre fra i petali Ora non ha pi il suo fucile perch io ho visto che l hanno consegnato al padre Sammy lo teneva in soffitta, accanto al suo sassofono, ma io so che ogni sera, quando andava prendere il suo strumento per suonarmi qualcosa, lucidava a lungo quel fucile, e parlava con lui che aveva vissuto tutti quei mesi con suo figlio
DONNA Sammy morto?
MARINO E morto il suo corpo Lui qui, con noi (Donna si guarda intorno). Non lo puoi vedere Ma tu lo puoi sentire, perch sei buona (Donna gli si avvicina e lo bacia sulle labbra). Perch qui?
DONNA Perch ti voglio bene! Perch sei un sei un filosofo, ecco! (va via. Marino resta un attimo interdetto).
LEI (entrando) Oh, eccolo qui! Marino, ti presento il professor Omaga!
OMEGA (entrando, gli tende la mano) Ciao, Marino!
MARINO Ciao!
LEI Marino, non devi dare del tu al professore!
OMEGA Lo lasci fare, signora. Se vuole darmi del tu, lo faccia pure.
MARINO Grazie! Sei molto simpatico.
LEI Ora va su a lavarti le mani e torna qui per la prima lezione
MARINO S, vado Ciao, a dopo.
OMEGA Ciao, Marini.
LEI E ricorda: devi volere bene al professore, che scienziato e filosofo!
(Marino si blocca un attimo. Ci pensa, torna indietro, bacia il professore sulle labbra ed esce).
(Buio. Musica).
SCENA UNDICESIMA
(La scrivania che era a sinistra ora divisa esattamente in due met, una a destra ed una a sinistra del proscenio. La lezione procede come se la scrivania fosse intera. Alcuni movimenti sincroni di Marino, seduto alla met di destra, e di Omega, a sinistra, daranno questa sensazione).
OMAGA Non va, non va! Tu devi ascoltare quello che io ti dico, non devi fare domande stupide!
MARINO Va bene
OMEGA Allora, procediamo
MARINO Coma faccio a sapere quando una domanda stupida?
OMEGA Una domanda stupida quando una risposta semplice. Hai capito?
MARINO Devo aver capito necessariamente?
OMEGA S! (irato).
MARINO Ho capito (pausa). Allora, per esempio. La tua domanda: Hai capito?, una domanda stupida!
OMEGA Lasciamo perdere Dove eravamo rimasti? Ah, il galateo Dunque, il galateo linsieme delle norme da seguire per poter vivere in societ una serie di regole da rispettare per essere rispettati dagli altri
MARINO . E un po confuso
OMEGA Oh, non preoccuparti Viviamo in unepoca di confusione. Gli uomini sono smarrir, disorientati, non sanno pi reagire, non sanno ci che devono fare per rendere la vita pi vivibile Comunque, per vivere in mezzo agli altri, basta avere educazione e rispetto per la morale e il pudore
MARINO Il pudore? Cos il pudore?
OMEGA Ehm il pudore Rispettare il pudore significa, per esempio vediamo non baciarsi in pubblico, non vestire in modo sconcio, non prendere il sole sulle spiagge tutti nudi
MARINO Sono queste le cose da non fare? E chi lo ha stabilito?
OMEGA Ma la societ, gli uomini stessi!
MARINO Una cosa non ho ben capito
OMEGA Dimmi
MARINO Se vero quello che hai detto prima, che gli uomini non sanno pi cosa fare per reagire
OMEGA S?
MARINO perch perdono tempo a stabilire le cose da non fare?
OMEGA Ma che domanda questa?
MARINO Rosa era quella che meno di tutte aveva rispetto per il pudore
OMEGA Chi Rosa?
MARINO La vacca con le mammelle pi grosse che io abbia mai visto!
OMEGA (irato) Smettila! Zitto! Tu devi solo ascoltare! Senza fare domande!
MARINO Neanche quelle non stupide?
OMEGA Niente! Zitto! E poi, tu fai solo domande stupide!
MARINO Quelle con risposte facili?
OMEGA Certo!
MARINO Forse mi sono distratto, perch non ho sentito le facili risposte alle stupide domande che ho fatto
OMEGA Basta! Proseguiamo Allora, queste regole, una volta imparate devono essere sempre seguite, in tempo di gioia e di dolore, di allegria e di tristezza Domani passeremo allenunciazione di queste regole Passiamo ora alla geometria. Dunque che cos questa? (traccia una linea sul foglio).
MARINO Una riga.
OMEGA Linea! Linea, si chiama La linea un insieme di punti consecutivi che continua fino allinfinito.
MARINO Fino a dove?
OMEGA Fino allinfinito. Io ho segnato questa linea che finisce dove termina il foglio, ma essa continua fuori del foglio, dalla stanza, dalla casa (Marini guarda fuori dalla finestra). La linea non ha fine Ora disegniamo unaltra linea(la traccia sul foglio) queste due linee che mantengono la stessa distanza in tutti i loro punti, non si incontreranno mai dicasi parallele!
MARINO S, lo so Posso fare un domanda? Due linee possono essere convergenti?
OMEGA Certo! Dicasi convergenti quando si incontrano in un punto!
MARINO E possono essere parallele e convergenti?
OMEGA (imperativo) Mai!
MARINO (fra s e s) Lo dicevo io (a Omega). E perch anche se potrebbero scoprire di andare daccordo, queste due linee non si incontreranno mai?
OMAGA Marino, in geometria esistono i dogmi, cio delle asserzioni alle quali devi credere senza domandarti il perch e il percome
MARINO Ho limpressione che non esistano solo in geometria
OMEGA (scandendo meccanicamente a voce alta e sfumando questa con linizio in crescendo della musica ed il calo delle luci) Allora dicasi rette parallele due rette equidistanti in tutti i loro punti. Dicasi rette intersecanti due rette aventi un punto in comune. Dicasi angoli gli spazi formati dallincontro di due linee
(Buio. Musica).
SCENA DODICESIMA
COLLEGA (sale una luce su di lui, seduto al dondolo) Centodue chili! Da fare invidia a tutti gli amici del circolo! Io sono l, che cammino da due ore senza aver trovato unorma che una Stanco e ormai arreso, le braccia a penzoloni per il gran camminare... quando ad un tratto, i miei quattro segugi cominciano ad inquietarsi Ed ecco l, un ramo spezzato, una radice sradicata Seguo i miei campioni di punta per quasi unora E dimprovviso, facendo capolino da un cespuglio, eccolo l, enorme, maestoso Centodue chili! Il pi grosso cinghiale che io abbia mai visto! Ci guardammo un attimo negli occhi, tratteniamo il fiato e... pam! pam! al secondo colpo! E l, inerme, alla mia merc E il mio fedele coltello fa il resto! Per due mesi, sono stato oggetto di complimenti ed invidiose occhiate, gi al circolo. Una testa che occupa mezza parete della mia casa! E i miei cani, del corpo, ne stanno ancora mangiando!
(Buio).
SCENA TREDICESIMA
SERVO (sale la luce su di lui, seduto a terra, a sinistra, accanto a lui il maggiordomo seduto alla sedia) Centodue chili! N uno pi, n uno meno! Tanto pesava quella cassa di frutta, carne e verdura che ho trasportato su per le scale, dalla cantina alla cucina! Centodue chili! E quale stata la prima parola del padrone quando mi ha visto seduto a ripigliar fiato? Scansafatiche!
MAGGIORDOMO Non te la prendere. Scansafatiche solo una parola!
SERVO Non sono forse le parole che manifestano i nostri sentimenti?
MAGGIORDOMO Credevo anchio cos!
SERVO E ora non pi?
MAGGIORDOMO Sai cosa mi diceva ieri Marino? Le parole che tu senti pronunciare diceva non sono pi il pensiero della testa, ma il movimento della bocca!.
SERVO Non capisco
MAGGIORDOMO Quando il Re nero, parlano troppo e troppo male, i pedoni bianchi tenteranno di esprimere i loro pensieri bianchi con le parole dei neri e le azioni che ne usciranno sai di che colore saranno? Grigio! E per i colori grigi non c posto, sulla scacchiera! Dovrebbero essere i pedoni bianchi a parlar bianco, e quelli neri il nero. E insieme aiutare il Re bianco a sconfiggere il Re nero e quello nero a distruggere il bianco!
SERVO Non capisco
MAGGIORDOMO Vedi, quello che dice Marino, a volte di non facile comprensione, ma ha il pregio di farti pensare Tu lo sai qual la parola pi lunga?
SERVO S, Precipitevolissi.
MAGGIORDOMO No! (interrompendolo). E sempre! E quella pi triste? Io! e la pi ambigua? Amore!questo un gioco che il vecchio Sammy insegn a Marino e Marino a me Ognuno lo pu fare, a suo piacimento e scegliendo le parole pi adatte, purch, allo specchio, scelga di essere completamente sincero con s stesso
(Buio. Musica).
SCENA QUATTORDICESIMA
(Lei e Lui seduti alle poltrone).
LUI Eppure una cosa sulla quale il caso di riflettere
LEI Lo so, me lo hai gi detto
LUI E una buona offerta,,, E poi sono interessate allaffare persone molto in alto
LEI Lo so, ma ti ho spiegato il problema. Quel terreno, sul quale sorge la fattoria, ora appartiene in parti uguali a me e a Marino.
LUI S, ma non credo lui capirebbe la convenienza a vendere alla societ Autostrade
LEI Appunto. Quindi, non potendo spiegare a Marino i vantaggi di un tale investimento, il caso chiuso e non ci pensiamo pi
LUI (lunga pausa) Certo, dei sistemi per ottenere la potest della sua met di immobile ci sarebbero
LEI S, ma non voglio Conosco i vostri sistemi E non far mai in modo di dimostrare uneventuale pazzia di Marino per vendere in libert quella tenuta
LUI (lunga pausa) Pazzia che parola grossa Basterebbe dimostrare una certa inabilit a decidere
LEI No, non voglio!
LUI Gli ambienti interessati sono molto vicini a Lui.
LEI Lui?
LUI Lui! (circospetto). Il Gran Censore!!!
LEI No!
LUI S
LEI Facciamo cos. Cercher di convincere Marino ad apporre la sua firma sotto contratto
LUI Bene. Io dovrei dirti ecco ma non vorrei illuderti inutilmente forse ho conosciuto delle persone che mi hanno presentato Ho dovuto fare dei piccoli regali, ma Forse riuscir ad invitarlo a cena da noi!
LEI Chi?
LUI Lui !
LEI Lui ?
LUI Lui ! Il Gran Censore!!!
LEI No! Ma magnifico! E una cosa che non avrei mai osato sperare! Dimmi che stai scherzando, ti prego!
LUI (sognante) Lui! Il simbolo incontrastato del potere! Il punto di riferimento degli ambiziosi! Il gestore di tutti noi! Lui qui, a cena a casa mia Oh, che cosa meravigliosa sarebbe! Poterlo vedere, toccare, potergli parlare, cenare al suo tavolo! Lui! Lui lui... lui Dio !
(Buio. Musica).
SCENA QUINDICESIMA
Donna (entrando, toglie i fiori da un vaso sul tavolo e ci mette delle foglia di basilico) Ha proprio ragione! Almeno tra i fiori bisogna abbattere le distinzioni di classe! Le viole sono belle e profumate, vero, ma il basilico Senti che profumo, povera pianta relegata in cucina Mai usata in salotto a fare bella mostra di s! E senti che profumo S, sta proprio bene! Al centro della tavola! Ecco (esce).
COLLEGA (attraversando il palcoscenico da destra a sinistra e scomparendo in quinta) Marino! Marino!
MARINO (entrando dalla parte opposta) Ah, che profumo! (si ferma un attimo ad annusare il basilico e poi va a sedere al dondolo).
COLLEGA (rientrando) Marino! Ti cercavo! (distratto, si ferma in piedi, accanto al tavolo). Ah, che profumo Marino, ti devo parlare! Ascolta. Fra qualche giorno verr qui, a cena, una persona molto importante C bisogno che io ti dica ma che profumo che io ti dia dei suggerimenti per quel che riguarda il comportamento Dunque (di spalle a Marino, in piedi e con le mani sul tavolo, imbarazzato e nervoso, con il viso poco distante dal basilico).
MARINO Suggerimenti, consigli, direttive! Non si finisce mai
COLLEGA Ma che profumo (estasiato ma non da limpressione di attribuire al basilico il profumo).
MARINO Non capisco perch ci si debba comportare secondo delle regole prestabilite
COLLEGA (con tono ripetitivo, solo per controllarsi o per far capire a Marino di non gradire il discorso che sta iniziando) Ma che profumo!
MARINO (alzandosi e avvicinandosi a lui) Non sarebbe meglio comportarsi con naturalezza?
COLLEGA (c.s., in crescendo) Ma che profumo!
MARINO Io credo che ognuno dovrebbe essere libero di fare ci che ritiene giusto
COLLEGA (esplode) Ma questa anarchia!
MARINO (lo aggira, annusa le foglie) No, basilico!
COLLEGA Marino! Tu devi seguire certe regole! E poi (calmandosi) devi capire che trattare con rispetto la persona in oggetto potrebbe significare agevolare tua sorella e tuo cognato cerca di capirmi Insomma, non devi far altro che seguire le indicazioni che io, tua sorella ed il professor Omega ti abbiamo dato in questi giorni Allora(gli posa un braccio sulle spalle e allontanandosi con lui). Non parlare se non sei interrogato, non chiedere cose imbarazzanti, non discutere
(Escono. Buio. Musica).
SCENA SEDICESIMA
(Sulla musica poca luce. A mano a mano che la musica velocizza, entrano tutti i personaggi che si danno un gran da fare per mettere in ordine; velocizza la musica, velocizza lazione, sale la luce e il volume della musica, fino allexploit musicale che trover Marino a destra, in piedi con Donna e il Maggiordomo. Lui, Lei, Collega e professor Omega a sinistra in piedi, tutti spalle al pubblico; tutti i domestici a destra e sinistra della scala, a mo di boys mentre in cima compare, in una vistosa toga da magistrato e avvolto in un crescente raggio di luce, il Gran Censore. Egli ora fortemente illuminato, in un contrasto con la penombra nella quale nel frattempo verranno avvolti tutti gli altri personaggi).
(Sipario).
SECONDO TEMPO
(Il secondo tempo riprende dalla danza vorticosa dei domestici e lilluminazione del Gran Censore. Egli rimane fermo in posa plastic durante tutte le battute dei personaggi che lo accolgono).
SCENA PRIMA
LUI (un passo avanti, entrando nel cono di luce che illumina la scala) Benvenuto nella mia umile casa!
OMEGA (c.s.) Siamo onorati che abbia voluto degnarci della sua onorevole presenza, in questa che sar per noi una indimenticabile giornata!
LEI (c.s.) La mia speranza che Sua Eccellenza possa trovarsi completamente a suo agio, oggi, in nostra compagnia
CENSORE (ancora completamente immobile) Comodi, comodi E un piacere per me avere accettato il vostro invito E mio profondo convincimento che una persona come me debba di tanto in tanto trascorrere una giornata qualunque, con gente qualunque, in una casa qualunque Fa parte della mia teoria Per dimostrare a quegli stupidi ciarlieri che la vera democrazia esiste quando il vertice che si avvicina alla base Voglio quindi che per un giorno dimentichiamo gli abissi che ci dividono e che la mia permanenza in questa casa abbia in ogni momento le caratteristiche di modestia e semplicit che mi auguro vogliate apprezzare! (mentre si comincia a sentire il brano sentimental di Wanda Osiris, il Gran Censore inizia a scendere le scale lentamente, dopo aver tirato fuori dalle quinte una coppia di levrieri afgani; la servit ai lati della scala tirer fuori dei mazzi di rose e si disporranno a mo di boys. Giunto accanto agli altri, cessa la musica, un cameriere porta via i cani, un altro i fiori. Della servit rimangono solo Donna e il Maggiordomo).
Ah, non avete idea di quanto faccia bene alla salute spezzare la monotona routine di ogni giorno (si accende un sigaro).
LUI Sono felice, Eccellenza
CENSORE Lo so, lo so. Ci mancherebbe altro
COLLEGA E un onore per noi
CENSORE Certo che un onore, certo
OMEGA Spero che si trovi bene, qui
CENSORE S, s E carino qui Tutto addobbato Tutto in ghingheri (d uno schiaffetto al maggiordomo). Tutti in ordine (d una pacchetta al posteriore della cameriera). Tutti che pendono dalle mie labbra (d uno schiaffetto sulla guancia a Marino il quale, sempre sorridendo, glielo restituisce, sconvolgendo i presenti e lasciando un po interdetto il Gran Censore).
LUI E con gran felicit
CENSORE S, s, tutto parla, tutto mi dice che siete contenti di avermi qui Persino i fiori (si avvicina ad annusare i fiori sul tavolo, sempre con il sigaro acceso). Sentite Sentite come questo fiore mi sta dicendo di essere felice che io sia qui
MAGGIORDOMO (prendendo il vaso con i fiori e uscendo) Credo che si sbagli, signore Se ascolta meglio, credo che riuscir a sentire che sta dicendo di non sopportare la puzza del suo sigaro Con permesso
LUI (a Lei) Ma come si permette
LEI Voglia favorire, Sua Eccellenza Vorrei mostrarle il giardino
CENSORE S, s, vengo
LEI Marino, vuoi mostrare tu la strada a Sua Eccellenza?
MARINO Certo, con piacere (gli si avvicina come se volesse accompagnarlo, poi si ferma alla finestra e indicando). Ecco, deve scendere quella scala bianca con le colonne di marmo, ma stia attento a non sporcarsi i piedi nel fango e soprattutto a non calpestare i semi che abbiamo piantato ier laltro
LUI (insieme a Lei, Collega e Omega) Prego, Eccellenza, di qua
(escono).
SCENA SECONDA
DONNA Oh, sei stato fantastico!
MARINO Perch?
DONNA Ma ti rendi conto che hai trattato il Gran Censore come uno di noi?
MARINO Impara una cosa, qualsiasi cosa abbia fatto questo signore: mai essere razzisti!
DONNA (ride) Sei magnifico! (lo abbraccia e gli d un lunghissimo e appassionato bacio, durante il quale lei di spella al pubblico e ondeggia la testa, mentre lui, di fronte e immobile, mostra un certo interesse al fatto, ma soltanto con la mimica degli occhi). Scusami (si ricompone). Ecco io vorrei chiederti una cosa Tu mi hai insegnato a dare importanza alla sostanza e non alla forma, a combattere i falsi pudori e lipocrisia io ecco vorrei venire a letto con te!
(si gira un po vergognata).
MARINO Ma non so il mio letto tanto piccolo Non credo che staremo molto comodi a dormire insieme
DONNA Ma solo per un poco Poi tornerei nel mio letto, qui dabbasso
MARINO Se ti fa piacere Ma perch vuoi venire un poco a letto con me?
DONNa Perch non so Ecco Perch ho di te una grande stima e ammirazione! (figge via).
(Marino mima il bacio avuto prima varie volte, poi siede a centro stanza, sguardo nel vuoto, quasi a riflettere su quella nuova esperienza).
SCENA TERZA
(Sopraggiungono veloci, Lei, Lui e Collega e si portano alle sue spalle).
LEI Eccolo, lincosciente!
LUI Sei impazzito!
MARINO Ma perch?
COLLEGA Stupido!
LEI Ti sembra questo il modo di comportarti?
LUI Ti ha dato di volta il cervello?
COLLEGA Tutto quello che ti ho raccomandato
(Iniziano a parlare quasi contemporaneamente, e sempre pi velocemente. Le battute di Lui si accavalleranno a quelle di Lei, e quelle di Collega a quelle dei due).
LEI Quante volte ti devo ripetere che bisogna comportarsi con educazione? Essere rispettosi e riverenti, non mostrarsi maleducati, trattare le personalit con la devozione a loro dovuta, (da questo momento subentra anche Lui) non indispettire le persone importanti, trattare la servit con il rispetto della differenza di strato sociale, non parlare a sproposito, non intervenire nel discorso se non sei interpellato, (da questo momento si aggrega anche Collega) non alzare la voce, pensare prima di parlare se le tue parole possono offendere la sensibilit di persone di riguardo presenti, avanzare delle tesi che convalidano quelle degli interlocutori (sfumando).
LUI (aggregandosi a Lei) Essere educati, non parlare di argomenti che possono urtare la suscettibilit delle persone che frequenti, rispettare sempre il pudore, osservare le regole fondamentali del galateo, non criticare mai loperato di quelli che ti stanno intorno, non dare ad altri indicazioni sul come comportarsi, (da questo momento si aggrega Collega) non fare domande stupide, non fare allusioni su niente e nessuno, non lasciarti andare a considerazioni sulla stato attuale delle cose che ti stanno intorno,,, (sfumando).
COLLEGA (aggregandosi a Lui e Lei) Cosa ti ho detto prima? Devi valutare se quello che dici potrebbe offendere una persona che potrebbe essere utile alle persone che ti stanno vicino, non introdurre argomenti sui quali non hai una preparazione specifica, non avanzare stupide ipotesi sugli atteggiamenti della gente (sfumando).
(Dopo lultimo tratto accompagnato da crescendo di musica e gioco di luci stroboscopiche, buio).
SCENA QUARTA
(Di nuovo fascio di luce su Marino. La poesia che segue di Gabriella Pennasilico e viene recitata prima che parta la base musicale con inciso un pezzo molto dolce accompagnato da un effetto danza: il quadro si anima e il clown-mimo esegue il suo numero per tutta la durata del pezzo musicale, tornando alla fine a calarsi di nuovo nella sua cornice).
MARINO Non vedi, Angelo?
Qualcuno mi sta picchiando dentro
Cosa puoi fare per me, Angelo?
Quando cercano di rubarmi dalla terra
C una ragione
Perch dovrei piangere?
Perch dovrei morire dentro?
Angelo, non mentire
Angelo, oh mio angelo
Non posso vederti
Ma dimmi, dai, dimmi
c qualcosa di nuovo?
Lultima fiaccola si spenta, Angelo
Ora le ombre mi parlano della notte
E quando sar passata, Angelo
un nuovo giorno mi prender per mano
C una ragione
Perch dovrei aspettare qualcosa
Che non arriva mai?
Angelo, dimmi perch
Non dirmi che devo
Io sto crescendo
E divento vecchi, divento vecchio
Sebbene sia ancora giovane.
(Buio).
SCENA QUINTA
(A sinistra una vecchia tavola apparecchiata. A capotavola il Gran Censore; alla sua destra Lui, Omega e Lei; alla sinistra Collega e Marino).
CENSORE Veramente ottimo questo pranzo!
LEI Oh, troppo buono
LUI Abbiamo cercato di fare del nostro meglio
CENSORE Sono fioriti i ciclamini? (lascia tutti interdetti).
MARINO No, Sua Eccellenza, dovremo aspettare ancora un mesetto
COLLEGA Sua Eccellenza un appassionato botanico?
CENSORE No! (mangia).
MARINO Mi scusi (tutti in allarme, rigidi) pu passarmi il sale?
LUI (tutti si rilassano) Ecco qua (gli passa la saliera).
MARINO (al Censore) Lei non crede
LUI (interrompendolo e, in piedi, al Gran Censore) Vuole ancora del roast-beef?
CENSORE No, no, grazie
MARINO Non pensa
LEI (c.s.) Vuole ancora del vino? (il Censore diniega).
MARINO Io dico che
COLLEGA (c.s.) Ha controllato la borsa stamane? (il Gran Censore c.s.).
MARINO Ma io volevo
COLLEGA (c.s.) Propongo un brindisi! (in piedi alzando il calice. Intanto vari camerieri e cameriere, durante questo scambio di battute, svolgono il loro servizio ritirando dei piatti e portandone degli altri, ma hanno perso quasi del tutto il formale atteggiamento servile e continuano a servire i convitanti quasi come in una bettola).
Per la grande stima che nutriamo per Sua Eccellenza, io brindo!
LUI (in piedi, alando il calice) Per il grande onore fattomi, sperando in una sua prossima visita, io brindo!
OMEGA (c.s.) Per lammirazione che provo per luomo di cultura, vorrei per sempre essere suo umile servo!
LEI (c.s.) Per la simpatia che emana in tutti i suoi atteggiamenti, io vorrei che ci degnasse sempre della sua amicizia!
MARINO (c.s.) Per la grande stima e ammirazione che ho per lui io vorrei stanotte andare a letto con lui! 8beve, mentre gli altri che si accingevano a farlo, si bloccano agghiacciati).
(Buio. Musica).
SCENA SESTA
(Fascio di luce sul dondolo in proscenio a destra. La musa vestita e truccata da vecchia strega).
MUSA Grande medico? Insigne scienziato? Sindacalista? Massone? Banchiere? Papa?
Puah! Quanti mestieri avrei potuto fare! Pochi disagi molti quattrini Successo, benessere, vita comoda, qualche omicidio, buoni investimenti, gente che conta Ah, la vita che ho sempre sognato
Non sbattersi lanima a destra e a manca ogni qual volta che uno di questi imbecilli ti invoca
Vacanze favolose, posti di sogno, grandi banchetti Invece no! Questo mi capitato Puah! (sputa per terra).
Volete un consiglio?Se avete una figlia fatele fare ogni tipo di mestiere, dallimpiegata alla commessa, dalla giornalista allinformatrice della polizia
Persino la moglie di un industriale, se vuole S, lo so, lo so che passerebbe la sua vita ad annoiarsi, al mettere al mondo altre piccole serpi ed ad allattarle, ma tutto, tutto dovete sperare che faccia, tranne che Puah! (sputa) tranne che la musa!!!
Non vorrei sconvolgere le vostre tranquille coscienze, ma ho intenzione una volta per tutte di far luce (ironica). L ha baciato la musa Meditava quando ad un tratto la musa gli ha dato lispirazione La musa dellarte in lui Balle!
Quando ci chiamano, e tenete conto che pu accadere in qualunque momento del giorno e della notte, noi accorriamo Ma pensate davvero che sia facile? Che basti baciare quel ridicolo ometto sulla sua macchina per scrivere o che contempla avvilito la sua tela bianca, mentre i suoi colori diventano pietra, nellattesa che venga illuminato? no, signori miei, non basta!
Sarebbe troppo comodo arrivare su di lui, baciarlo e andare via
Ecco: sono a casa, davanti ad un grosso panino a tre strati ed un gigantesco boccale di birra. Per la stanza le note di una romanza rendono latmosfera irreale, paradisiaca, quando ad un tratto (si ode un campanello) l, il campanello di allarme!
In altro povero idiota che sta maturando la sua crisi comincia a gemere, a piangere dal dolore, perch non riesce a partorire la sua opera! povero illuso!
Okay! Ragioniamo un attimo pensi forse che serva terminare quello che stai facendo? Pensi che il mio aiuto ti sar utile? Che ti capiranno? Che cambier qualcosa? Che i preti si spoglieranno? Che i potenti emigreranno? Che i cantanti faranno poesia? Che i derelitti canteranno? Che gli spettatori piangeranno? Che la donna che sogni ti verr a cercare?
Non sar cos!
E allora lasciami al mio panino e al mio boccale! Ma lui no! Insiste, e chiama, e piange, e si dispera
Va bene, va bene, vengo, vengo, ma ti avviso: vado via subito!
Unideina, un piccolo spunto, un guizzo, ma poi continui da solo, e io torno ai miei tre strati di salame e gorgonzola. (lentamente comincia a spogliarsi e a cambiar voce, fino a restare con un attillato vestito, rivelandosi una giovane e bella donna). E la fatica non finita. Credete forse che una volta giunta l, non occorra una fase preparatoria esasperante?
Eccolo l (lombra di uno scrittore al tavolino, dietro il telo bianco, comincia a prendere corpo). Questa la parte pi difficile: entrare dentro di lui! Ecco, attraverso le sue orecchie, a cavallo di un casuale rumore, una penna che cade, un aereo che passa
Sono gi nel suo cervello Troppo piccolo per i miei gusti
Devo assolutamente trovare quelle stramaledette idee che si nascondono negli angoli pi remoti la difficolt maggiore consiste nel rimanere in equilibrio Pu capitare che un ricordo ti urti o che tu debba passare per un tab che ti ostacola il cammino E ogni volta che poggi il piede per terra devi fare attenzione a non scivolare sui pensieri erotici, che sono i pi viscidi che ti possono capitare Dove sono, queste maledette?
Vedete, neanche noi muse possiamo creare le idee Le idee sono nel vostro cervello, ma nascoste in qualche angolo Noi possiamo aiutarvi, ma poi tocca avoi continuare e non gettarle nellimmondezzaio
E cos, pian pianino Scarta un sentimento, scosta una pena damore, fatti largo fra le incertezze, le insidie, le paure e vedrai che finalmente, girato un angolo PAFF! Eccola l! PRESA!!! (a pugno chiuso). E questa lidea che cercavo: buona, se la saprete coltivare Non la sprecate Non la rovinate Perch quelli che non se la sanno giocare, sono morti nel venire al mondo
A voi, invece, che la saprete afferrare al volo, sperando che non la calpesterete, quando uscirete da questo teatro, io la dono e con lei parte di me! (soffia nel pugno chiuso e lancia un ideale oggetto fra il pubblico, mentre la luce cala lentamente).
SCENA SETTIMA
(Di nuovo luce di piazzato. Ancora tutti seduti a tavola, ma Marino sta terminando ora il suo pranzo isolato, su di un tavolino allestrema destra del palco).
CENSORE Devo comunque farle i miei complimenti E raro al giorno doggi trovare una famiglia perbene come la vostra
LUI Oh, sono lusingato
CENSORE No, no, me lo faccia dire Si vede lontano un miglio che in questa casa imperano lonest, il pudore e il rispetto della legge!
LEI (applaudendo, civettuola) Evviva la legge!
COLLEGA Propongo un brindisi alla legge! (si alza in piedi).
OMEGA Alla legge, alla legge! (entusiasta).
CENSORE (si alza in piedi e solleva il calice) E va bene Allora alla legge!
LUI (c.s.) Alla legge!
LEI (c.s.) Alla legge!
COLLEGA (c.s.) Alla legge!
OMEGA (c.s.) Alla legge!
MARINO (c.s., mentre tutti gli altri devono) Alla legge! Nella speranza che venga presto cancellata! (fa un lungo sorso del suo vino, poi siede e continua a mangiare, mentre tutti restano bloccati).
LEI Ma Marino
LUI Lo perdoni, Sua Eccellenza
CENSORE No, no, lo faccia dire Mi sembra un giovanotto intelligente (gli si avvicina lentamente, mentre gli altri siedono disperati). Cosa intendeva dire, signor Marino?
MARINO (continuando a mangiare) Vede, io credo che la legge non debba esistere
CENSORE I che senso, scusi?
MARINO (c.s.) Vede ne parlavo spesso con Sammy, di questa questione. Sammy era un vecchio va be , lasciamo perdere
La legge unistituzione creata dagli uomini per poter sopperire ai normali sistemi di selezione La legge come la ruota di scorta di unautomobile: la si usa quando viene a mancare un punto di appoggio! Ah, ah, ah (inizia a ridere ma si accorge di essere solo). La legge come il telecomando di un televisore: solo chi ce l ha in mano pu cambiare programma a suo piacimento! Ah, ah, ah (questa volta pi timido, guardando timoroso il Gran Censore). Buono questo capretto con le patate, non vero?
CENSORE ( con tono forzato, minaccioso) Continua!
MARINO S (timoroso) ecco Si fa un gran parlare della legge, della giustizia, dell0ordine Si arresta in nome della legge, si processa in suo nome, si emargina quelli dichiarati fuori di essa, si uccide, finanche, per rispettarla
La si definisce uguale per tutti, in quelle aule di tribunale Una cosa non ho ben capito sa, ho visto molto processi in televisione in nome della legge si crea una societ giusta e solo in rispetto di essa si puniscono i colpevoli e si assolvono gli innocenti tutti quegli avvocati, che sbraitano e che vivono nel grembo della legge, invocando a squarciagola il nome della mamma che li allatta con fiumi di champagne, come dei bimbi capricciosi Ma come pu un uomo di legge difendere un uomo che, nel pi alto riserbo e rispetto del coso, l ah, s, del segreto professionale, gli ha confessato di essere colpevole? E come pu una societ basata sul rispetto della legge dormire sogni beati pensando che un assassino con buon avvocato ha pi probabilit di un innocente con un difensore di ufficio di ritornare nella schiera degli uomini perbene?
E se un buon avvocato, come un buon cuoco o un buon toscani e come giusto che sia, si fa pagare fior di quattrini, forse la colpevolezza o linnocenza di un uomo che lo ammette nei ranghi della societ civile, o forse il suo conto in banca?
E se esiste questa consapevolezza, forse corretto che continui la legge ad abbassare la leva della ghigliottina per chi dentro e a strizzare locchio, come una vecchia puttana, a chi fuori? (guarda per un attimo il Gran Censore e solo ora sente la tensione che ha creato). S, proprio squisito questo capretto con le patate
LUI Eccellenza, io sono costernato
CENSORE Lasci, lasci (abbassandosi su Marino, quasi a toccargli la punta del naso con la punta del suo). Lei anarchico?
MARINO (dopo un attimo di esitazione) Io io sono un uomo
CENSORE (agli altri) Questo giovanotto molto intelligente!
COLLEGA Chi, lui?!
CENSORE Forse un po come dire idealista!
LEI Ecco, Sua Eccellenza, Marino un po fuori dal mondo avrebbe bisogno
CENSORE (drastico) So io di cosa avrebbe bisogno!
(Buio. Musica. Possibilmente la musica accompagnata da filmati e diapositive che, con essa, possano formare un collage storico, chiamato naturalmente ad ironizzare sulla figura del potere).
SCENA OTTAVA
(Sale una luce di proscenio a sinistra, che trover il Gran Censore seduto a terra, avvolto nella sua grande toga; Marino, invece catene ai polsi, in ginocchio, sar illuminato, ma meno intensamente, dalla luce di proscenio destra).
CENSORE (accompagnato dalla musica, intona la seguente ballata, mentre spogliandosi, mostra altri costumi, le altre sue facce).
Compagno, anarchico o idealista,
o figliol del sessantotto,
gente che paga lo scotto
di un padrone pagnottista
Quante facce ha il mio nemico,
in quanti angoli nascosto,
in ogni buco, in ogni posto,
pronto a darmi il mio castigo
Datemi catene, datemi fucili,
questa la ballata di chi muove i fili!
Suicidare della gente,
o mandar qualcuno a morte
ma se quella la sua sorte,
non mi oppongo certamente
Ma credete che sia bello,
rilassante o divertante
manovrar tutta la gente
che nasconde il suo cervello?
Datemi catene, datemi fucili,
questa la ballata di chi muove i fili!
Volentieri farei senza
Toglier labito che hai indosso
Per saltare sempre il fosso,
per gestire limpotenza!
Preveder sempre il rischio,
vi assicuro, non poco,
per condurre sempre il gioco,
colle carte che poi mischio!
Datemi catene, datemi fucili,
questa la ballata di chi muove i fili!
Un sol Dio, ma mille fedi,
per tenere in mano il mondo
Mi piace e non lo nascondo
di tenervi sotto i piedi!
E se qualcuno poi non regge
Alla frusta e allo scudiscio
B, pazienza io vado liscio:
questa qua la sola legge!
Datemi catene, datemi fucili,
questa la ballata di chi muove i fili!
(Buio. Musica).
SCENA NONA
(Luce. In scena Lui e Collega).
LUI Credi che sia una buona mossa parlare di questaffare ora, qui, davanti a Lui?
COLLEGA Certo! Chi meglio di lui, con la sua autorit, pu convincere Marino a firmare il contratto?
LUI Ma se a Marino salta in testa qualcuna delle sue strampalate idee?
COLLEGA Non temere Oramai tutti hanno capito che Marino demente. Pu mettere in imbarazzo, questo vero, ma non fa paura a nessuno.
LUI (riflette un attimo) Bene, io vado di l a preparare il caff con gli altri. Dopo cercheremo un pretesto per introdurre largomento Siamo sicuri, allora?
COLLEGA Non fa paura a nessuno! (Lui esce).
OMEGA (entrando) Oh, mi scusi, credevo di trovare il signor Marino
COLLEGA Quel Marino l mi fa paura
OMEGA Come?
COLLEGA S, mi spaventa pensare ai guai che pu combinare con quella bocca Che tipo strano Mi sono sempre chiesto cosa avr in quella valigetta nera che porta sempre con s e della quale custodisce gelosamente la chiave
OMEGa Non saprei Di una cosa sono convinto, per E pericoloso! E il tipo di uomo che dovrebbe essere eliminato, in un tipo di societ come la nostra! Gli uomini sono gi cos privi di valori ci mancavano solo quelli che insinuano dubbi e fomentano incertezze per ingannare i pi deboli Se fosse per me, andrebbe eliminato subito!
COLLEGA Mah! Speriamo bene (va via).
LEI (entrando) Oh, professore Ha visto mio fratello?
OMEGA No, non l ho visto Credo sia in giardino Povero Marino
LEI Prego?
OMEGA S, spesso penso a lui Cos buono, cos ingenuo Destinato ad essere sopraffatto in un mondo dove i deboli sono costretti a soggiogare al ritmo frenetico al quale noi purtroppo invece siamo abituati.
LEI Gi povero Marino E io che mi struggo nellimpossibilit di poterlo aiutare
OMEGA Mah Permesso (va via).
LUI (entrando) Allora?
LEI Niente, non lo trovo, quellidiota! Se non firma subito, siamo rovinati. Basta un nonnulla per uscire dalle grazie di sua Eccellenza Dobbiamo costringerlo a firmare!
LUI Dobbiamo costringerlo!
SCENA DECIMA
CENSORE (entrando, a braccetto di Marino, seguiti da Collega e dal professor Omega) Vede, io ho delle piante di ciclamino nella mia villa, ma non riesco a trovare un giardiniere che mi ispiri fiducia
MARINO Io credo che si sbagli Le piante ed i fiori devono crescere da soli, senza che qualcuno stia crudelmente a potarli o legarli ad asticelle, solo per legoistico piacere di vederli tutti colorati, coperti e allineati
LUI Oh, Sua Eccellenza Mi sento estremamente colpevole nel turbare questi attimi di serenit e spensieratezza, ma ritengo che solo il suo aiuto possa aiutarci a risolvere quel problema a cui anche ella sembra interessato (confidenzialmente). Quel terreno a cui i soci della Societ Autostrade che si onorano di conoscerla sarebbero interessati per la costruzione di quello svincolo commerciale
CENSORE Ah, s Mi sembra di aver capito che lintoppo questo giovanotto Dunque, Marino, ti avranno certamente parlato di quel favore che dovresti farci la firma di cessione di quella parte di terreno antistante la vostra fattoria
MARINO S, me lo hanno detto
CENSORE Oh, bene Avete visto come con un buon di buon senso e di comprensione si risolvono tutti i problemi?
MARINO Non si pu vendere!
CENSORE Come?
MARINO Non si pu.
CENSORE Forse non ho capito bene Mi sembra che vi abbiano offerto il doppio del suo valore
MARINO S, ma non ho accettato.
CENSORE Io credo che sarebbero arrivati anche al triplo
MARINO No!
CENSORE Al quadruplo
MARINO Neanche al ventuplo!
CENSORE (tirandolo in disparte) Dimmi la verit! Cosa c in quel terreno? Petrolio?
MARINO No!
CENSORE Oro? Argento? Diamanti?
MARINO No!
CENSORE Rame? Ferro? Zinco? (pausa. Lo guarda negli occhi interrogativo).
MARINO (circospetto) Margherite!
CENSORE Credo di non aver sentito bene
MARINO Proprio nel punto nel quale si dovrebbe scavare, c un magnifico campo di margherite!
CENSORE C forse un doppio senso nelle sue parole?
OMEGA Credo proprio di no
COLLEGA (al Gran Censore) Provi a fargli proporre una cifra
CENSORE Va bene (a Marino). Quanti milioni?
MARINO Mah, non so non le ho mai contate!
CENSORE Volete forse farmi credere che rinunciate ad in affare colossale per per un campo di margherite?
MAGGIORDOMO Non esatto!
DONNA Ci sono anche dei ciclamini e otto splendidi girasole!
CENSORE (a Lui) Credi che questo sia soltanto uno scherzo!
LUI Lo vorrei tanto (gli fa vedere il contratto e la penna).
CENSORE (prende gli oggetti dalle mani di Lui) Lei deve soltanto limitarsi a mettere una firmetta su questo foglio (mette il foglio e la penna sul tavolo, lo guarda immobile). Rifiuta?
MARINO Le ho mai parlato della crescita delle margherite?
CENSORE (molto irato) No! Non mi interessa! (agli altri). Non finir qui! Non finir qui! (sale le scale e dalla sommit). Chi gioca con il fuoco, rimane scottato!!! (va via).
MARINO (si avvicina a Lui, nel tentativo di spezzare latmosfera di tensione) Non preoccuparti E da secoli che luomo, manipolando il fuoco rimane scottato, ma non per questo evita di accenderne di nuovi
LUI Zitto! (irato) Idiota! Ma lo sai? Lo sai?
(Buio. Musica).
SCENA UNDICESIMA
(Luce a destra e a sinistra in proscenio. A sinistra Marino, a destra il Giullare che ha aperto lo spettacolo).
GIULLARE Prima il potere! Poi il dovere e forse brevi attimi di piacere!
MARINO Brevi attimi!
GIULLARE Brevi attimi e poi il nulla!
(I tempi cominciano a serrarsi, la recitazione velocizza notevolmente).
MARINO Il nulla. E forse giusto?
GIULLARE Non giusto.
MARINO Non giusto dormire, aspettare
GIULLARE - Aspettare e soffrire.
MARINO Morire.
GIULLARE Aspettare di morire!
MARINO Eppure cos ambito
GIULLARE Il potere! Cos ambito e cos povero!
MARINO Chi povero?
GIULLARE Chi non ricco!
MARINO Chi non ricco?
GIULLARE Chi non ricco dentro.
MARINO Che squallore. Loro non hanno capito!
GIULLARE Come mi fate pena
MARINO Siete qui a tentare di gestirci
GIULLARE Siete pupari falliti
MARINO Falliti? Che idea
GIULLARE Idea folle!
MARINO Recidere i fili? E poi?
GIULLARE Recidere i fili cascare in terra!
MARINO In terra ma in piedi!
GIULLARE Morire, forse per gli altri?
MARINO Morire.
GIULLARE Morire dal ridere! Guardali
MARINO Quanti anni
GIULLARE Tanti anni trascorsi a truccare
MARINO Ad imbrogliare, a gestire
GIULLARE Ad odiare, ad imbastire
MARINO A dannarsi, a corrompere
GIULLARE Riunioni, vertenze, congressi
MARINO Inchieste, progetti, campagne
GIULLARE Per lassessorato, la sedia, la busta
MARINO I volantini, i manifesti
GIULLARE Le interviste, le dichiarazioni
MARINO Le mentite, le smentite
GIULLARE Le voci, i portavoci. Che pena! Che corsa affannosa Gli aiuti, le elemosine
MARINO I voti
GIULLARE I voti, la pasta, lolio, il lavoro
MARINO Il riso, le patate, il lavoro
GIULLARE Le case, le pensioni, la castagne
MARINO Il lavoro! Tutto, tutto merce di scambio!
GIULLARE Merce di scambio! Tutto usaro!
MARINO Merce! Come oro, argento, tessuti
GIULLARE Gli uomini, il rame Il piombo!
MARINO Tutto per il potere. Per godere con i nostri sacrifici
GIULLARE Per mangiare con le nostre mani, per dormire con le nostre donne
MARINO Per vederci morire
GIULLARE Per vederci marcire in galera, per vederci piangere
MARINO Per vederci!
GIULLARE Per vederci chiaro! Tanta fatica per nulla
MARINO Per nulla! Tanto squallore, tanta pena
GIULLARE Vergogna! Tutto per cosa? Per potere!
MARINO E poi?
GIULLARE E poi? Tanto hai sofferto per giungere l, su quella poltrona
MARINO E poi, in un attimo
GIULLARE Sei un uomo piccolo piccolo! Hai il potere di mandare a morte dieci uomini!
MARINO Cento uomini
GIULLARE Mille uomini, ma un piccolo pezzetto di piombo
MARINO Una pallottola da duemila lire
GIULLARE Un grammo di polvere d sparo, possono cancellarti
MARINO Cancellarti per sempre!
GIULLARE E come la feccia
MARINO Cancellarti e gettarti in una fogna!
GIULLARE Nella fogna, come la feccia dellumanit!
(Buio. Musica).
SCENA DODICESIMA
DONNA (in proscenio a sinistra, con un impermeabile, fazzoletto in testa e valigia in mano) Vado via. E come se come se qualcosa dentro di me mi spingesse. Devo andare, devo conoscere, devo parlare, convincere, devo poter amare quelli che incontro Non ce la faccio a tenere tutto nascosto dentro di me Devo andare! (Buio).
COLLEGA (in proscenio a destra, in toga) Che grande avvocato! Devo migliorare! Devo trovare il modo di arrivare a quella poltrona! Non ne ho forse la capacit, io? Devo trovare la strada giusta! Posso forse sprecare il mio talento in unaula di tribunale? Devo vincere! Lo sento1 devo vincere! (buio).
SERVO (a sinistra seduto su di una cassa che trasportava) Vado via! Devo andare via! Le casse se le saliranno da soli, dora in poi! Non so spiegarmi, ma come se avessi un annuncio da fare e non so quale. Ma sento che devo parlare, devo spiegarmi, ho bisogno di essere capito! Non so dove, non so da chi, ma devo costruire non so ancora cosa! Lo sento Devo andare! (buio).
OMEGA (a destra) Devo trovare nuovi allievi! Non posso mica sprecare il mica sprecare il mio tempo! La cultura di cui mi sono impregnato stato un investimento: ora deve fruttare! E forse giusto che un idiota senza uno straccio di laurea debba guadagnare il doppio di quello che guadagno io? Devo cercare il sistema per entrare in quel giro Chi trova un amicizia giusta, trova un tesoro! Devo cercare! (buio).
MAGGIORDOMO (a sinistra, i soprabito) Il pranzo servito! Vattelo a prendere in cucina! Gi da ora, ti servi da solo non so perch, ma sento il bisogno di fuggire.. forse mi far assumere in una mensa universitaria! Devo andare! Sento lesigenza di raccontare le cose che imparo e voglio insegnare a tutti il gioco dello specchio! Ecco, devo agire distinto Devo andare! (buio).
LUI (a destra, con Lei) Dobbiamo trovare il sistema per fargli firmare quel documento! Non possiamo abbandonare! Dobbiamo insistere!
LEI Ne va della nostra posizione!
LUI E sono anche bei soldi!
LEI Mio Dio! E se fosse troppo tardi per farsi perdonare?
LUI Aggiusteremo tutto! Lo faremo passare per pazzo! Ma dobbiamo insistere! Dobbiamo insistere! (buio).
SCENA TREDICESIMA
(Luce spot al centro palcoscenico. Ora al centro il tavolo, con sopra la valigetta nera, uno specchio e una bugia con una candela accesa. Marino seduto, gomiti sul tavolo e viso tra le mani, fronte al pubblico. Musica irreale, con bruschi cambiamenti, fra ritmo melodico e incisivo. Durante questa musica, Marino estrae dalla valigetta un tappo da bottiglia di sughero, lo annerisce sulla fiamma e si tinge il viso di nero, mette un cravattino a papillon a pois. Poi raccoglie dal tavolo il foglio del contratto, fa lentamente per bruciarlo, poi lo ritira, lentamente impugna la penna, lo firma e lo fa cadere in terra. Apre lentamente la valigetta, vi estrae dimprovviso un vecchio sassofono. Cessa la musica. Marino si guarda intorno, imbocca il sassofono e intona con molta malinconia il brano Moonlight Serenade. Si ferma un attimo. Eccheggia una voce registrata, metallica, irreale, che declama:
VOCE Odio tutto ci che militare,
odio anche la gloria, se clientelare
Odio le albe, odio i tramonti
Se quello che c in mezzo non lo sai sfruttare.
Amo me, amo quelli come me,
amo quelli diversi da me,
purch non somiglino a te!
Si sentono i tre colpi di bacchetta del direttore di orchestra e nel momento in cui parte il brano precedente eseguito ora dai musicisti, buio sul palco, luci posteriori agli schermi di fondo, mentre scende lentamente in scena la scala centrale.Il gioco di ombre cinesi permettere di scorgere agli schermi di destra Lei e Lui in un quadro,Collega in un altro,il professore Omega in un terzo.
Agli schermi di sinistra Donna in un quadro,il Servo in un secondo e il Maggiordomo in un terzo.
Tutti sono immobili e tutti voltati verso la scala centrale.Marino sale molto lentamente le scale e,giunto in cima,dopo una breve pausa con le spalle al pubblico,si volta lentamente verso sinistra,verso i servi,spalle agli uomini perbene,restando poi immobili.
Aumenta lintensit della musica).
(Sipario).
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