Fratelli Trapasso Piano Bar


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FRATELLI TRAPASSO

Fratelli Trapasso Piano Bar

Ideato e scritto da Vincenzo Massenzo & Angelo Tuti

 

FRATELLI TRAPASSO

PIANO BAR

Il sipario è chiuso, iniziano le note di una canzone (                 )… sulla canzone si apre il sipario.

La scena è l’interno di un bar, con un bancone di traverso sulla sinistra alcuni tavoli centrali con delle sedie, sullo sfondo l’entrata del bar, una porta a vetri, in alto, sullo sfondo, centrale, l’insegna del bar: “FRATELLI TRAPASSO PIANO BAR” scritta al contrario (si legge da fuori). Sulla destra in fondo, musicisti e sulla quinta di destra è la Toilette.

In platea, nella prima fila ci sono tre o 4 tavoli con delle sedie in cui alcune persone del pubblico si siederanno.

Mentre si apre il sipario, un occhio di bue inquadra la cantante del piano Bar Melù e a poco a poco una luce inquadra tutto il bar, è sera.

In scena c’è Letterio Trapasso, il barista, che pulisce il bancone.

Melù finisce di cantare,

Letterio applaude e poi rivolto alla cantante…

Letterio: - Che voce!!!.. Melù sei bravissima senza di te questo bar sarebbe… un            mortorio…

Melù: - Grazie Letterio, sei sempre così galante… beh noi andiamo, ci vediamo domani sera.

Letterio: - Ciao ragazzi grazie . E’ Pazza di me…

Letterio, rimasto solo, chiama il fratello, Felice.

Letterio: - Felice? Felice!!?? Ma si può sapere che cavolo stai facendo? Vieni a    darmi una mano per favore?

Sbuca Felice dal retro del bar con una scopa che usa come microfono e delle cuffiette ed una camicia assurda sotto il grembiule, e mentre pulisce a terra, storpia una canzone di Elvis. Letterio gli toglie le cuffiette e gli urla nelle orecchie.

Letterio: - (Urlando nell’orecchia del fratello) MI DAI UNA MANO????

Felice: - E non urlare, per favore, non vedi che sto creando? E         contemporaneamente pulisco il locale. Come al solito, tu    mi sottovaluti, da una vita, io sono sempre stato l’estroso    della famiglia, il “Matto” mi chiamate… da quando avevo 6anni… da quella volta che feci saltare  in aria la        macchina di zio Amilcare…quello stronzo. Lo odio…

Letterio: - Felice, basta con questa storia dello zio Amilcare, non    mi ci far pensare… piuttosto, vai a casa che qua ci penso         io, ti raggiungo subito… vai vai… e cambiati quella  camicia… ma si può lavorare in un bar con quella        camicia…

Felice: - va beh… Letterio, io vado ciao.

Si infila nuovamente le cuffiette ed esce. Letterio finisce di sistemare il bar, prende un album fotografico dal bancone, si siede ad un tavolo e inizia a sfogliarlo.

Letterio: - NO! Guarda dove era finito… erano mesi che lo   cercavo…(lo apre e lo sfoglia) eh… quanti ricordi, se      penso a tanto tempo fa… eravamo pure belli!…          guarda qui mamma! Che vitalità, eppure era gia così malata;… no l’8e50 di zio Amilcare!! La teneva come un       gioiello, lucidata, e pensa che questa è l’unica foto che         siamo riusciti  a fargli, prima che Felice ci mettesse le           mani… guarda.. come era tutto più pulito,         incontaminato. E qui era dove abitavamo… che viali alberati, sento ancora, il profumo della vita e della        tranquillità… mah!… (si alza e va al bancone e si versa    un            o d’acqua, poi mentre torna la tavolo riflette) Che vita         rovinata!… persa dietro a questo fratello… scemo eppure          così vicino, per tante ragioni, perché poi chi dice qual è il    limite tra la follia e  la normalità. Felice è così strano,     passa da momenti di apparente normalità, a situazioni di    follia estrema… E quei silenzi… così enigmatici, sembra    come se si allontani e viva in un mondo tutto suo…            eppure mi ha rovinato l’esistenza, quando siamo dovuti      andar via… da dove stavamo bene… rispettato da tutti,   avvocato famoso… e poi… il fattaccio! E questo senso di     colpa, questo peso allo stomaco, questo macigno che       incombe, questo rimorso!. E da allora, non dormo più,         ecco,  questi sonniferi mi aiutano a sopportare quello che   ho fatto… quello che abbiamo fatto…   

(silenzio… Letterio continua  a sfogliare poi piano piano si addormenta sul tavolo)

--BUIO – poi una LUCE FIOCA( MATITNA SEGUENTE)

Felice: - (entrando al buio con una camicia a frange assurda) ma che è aperto? Letterio, ci sei?         (accende la luce e vede il fratello che dorme sul tavolo)    Letterio… Letterio????!!! (Lo smuove) svegliati che       dobbiamo aprire…

Letterio: - (svegliandosi) Oh Felice…. Ho dormito qua anche  stanotte…(alzandosi) Madonna che mal di testa… Oddio          la schiena…Gesù le gambe….

Felice: - Senti … Lazzaro, quando hai finito con le sacre        scritture, vieni che c’è da   lavorare. A proposito a che        ora viene per la prova Angelika, la cameriera  nuova?

Letterio: - ah…gia… l’ appuntamento è alle 8:00.. Angelika, la        ragazza di Manolo, (tra se e se) chi lo sa come sarà?….           certo eh comincia bene… sono le 8 e 15…

E qui entra Angelika come una furia distratta e inciampa su una sedia e cade tra le braccia di un Letterio allupato. È imbranata.

Angelika: - Buongiorno, non sono tanto in ritardo vero?…

Letterio: - ti sei fatta male? Tu sei Angelika vero?… (sfoggiando       una voce goffamente da Latin Lover) Manolo mi aveva detto      che eri carina ma non credevo così….

Felice: - (facendo il verso al fratello) Letterio ma che ahi, mi       avevano detto che eri un provolone ma non credevo         così… (poi alla ragazza) Ciao Angelika come va? (Felice            dopo aver salutato la ragazza si blocca immobile quasi di         pietra)

Angelika: - Ciao Felice, tutto ok? Non vedo l’ora di iniziare!

 

Letterio: - Oh Felice, (gli da degli schiaffettini sulle guance) tutto a        posto?

Felice: - ( si sveglia di soprassalto urlando) ODDIO  i coi boi!!!!

Letterio: - su, su, sono andati via…

Felice: ah… li ho spaventati… i coi boi…

Letterio: senti facciamo una cosa, tu fai finta di essere un cliente    e Angelika ti serve al tavolo ok? (riprendendo la voce da          provolo) Tanto è solo una    formalità… Nevvero?

Felice preso dal gioco si siede ad un tavolo e inizia a fare il cliente stronzo. E mentre lui ordina la cameriera impazzisce dietro il bancone…e cerca di portargli le bibite che ordina ma è impossibile…

Felice: - Signorina, mi porti un The, anzi anzi no… una tisana al     cocco… si si… anzi no… una bibita rinfrescante al          tiglio… no no un latte macchiato, un whisky…           una     Vodka… (continua all’infinito inventando improbabili     coctails)

Letterio: - Felice, basta per favore, Angelika! porta un vassoio        con dei bicchieri!

Angelika presa dall’agitazione, va al bancone e fa cadere tutte le bibite, poi prende un vassoio e gli cade dalle mani lo raccoglie porta tutto a Felice, rovesciandogli addosso tutto e lo fa incazzare.

Felice: - Angelika, mannaggia la miseria, ma che hai nelle mani,     il sapone forse? Letterio, non è il caso…

Angelika: - scusate, vi prometto che starò attenta, farò meglio,        vi prego datemi una possibilità…

Letterio: - ( Voce Provola ) ma certo, non ti preoccupare, è stata         solo una fatalità, e   poi è colpa di Felice che ti ha fatto            agitare… ( voce normale ) anzi bando alle  ciance… sei            assunta da subito, vatti a spogliare!

Angelika: - Grazie Grazie non vi deluderò! Grazie Felice!

Felice: - ma de che? (poi vedendo il casino fatto dalla imbranata)  guarda, guarda che casino ha fatto questa in tre secondi!   (poi da di matto e dice al fratello) ma te ci     provi con tutte!        Racchie; vecchie; sposate; fidanzate; imbranate.. (nel  frattempo pulisce per terra e butta via i bicchieri rotti)

Letterio: - modestamente, me lo posso permettere…

A questo punto entra nel bar, Mauro detto il centauro, vestito di nero, col casco in mano, testa impomatata e con quel suo modo di fare alla bullo spavaldo, ordina il solito…Mauro, ogni volta che entra ed esce, canticchia una canzoncina cambiando le parole…

Mauro: -(canzoncina poi ai due) Ciao belli! Eccomi, anche oggi           Mauro detto il Centauro, vi degna della sua presenza, diciamo del suo fascino, che ieri notte ha colpito di   nuovo, anche se l’epilogo è stato un po’ amaro, a          proposito, il mio amaro grazie!

Letterio: - ciao Mauro.. ecco (gli porge il bicchiere) e quindi ieri          sera hai acchiappato!

Mauro: - si, ho acchiappato, allora senti.. ero in discoteca.. al           VIRUS, sai quel localino molto chic frequentato da gente          di un certo livello?

Letterio: - Eh come no?

Mauro: - insomma, entra una, avrà avuto la 9°a, un sedere che        raccontava la            poesie… (mano sul braccio di ittrio stop poi          improvvisamente si riprende)te la faccio breve, me la       porto a casa col fascino della mia       moto…(imitando il gesto       e il rumore della manetta della moto) brumm…                   vrooom…            vroomm…

Letterio: - e basta… e quante marce ha sta moto?… sei sempre il    solito… va avanti    che è successo?

           

Mauro: - ao! nun se po’ racconta niente… insomma arriviamo al     più bello, ci spogliamo e…

Letterio: - e poi? E poi? Hai concluso?…

Mauro: - si altro che concluso!!!  Una paura… c’aveva la       sorpresa!! E che sorpresa..

Letterio: - NO!!! Un uomo?

Mauro: -  eh no!! E s’era pure eccitato… ho dovuto dargli un           cazzotto sulla panza, modestamente, con questi     bicipiti… è svenuto sul colpo. L’ho piato, l’ho caricato          sulla moto e riportato al            VIRUS  jo detto “ tiè ripiateve      sto germe” sono tornato a casa di corsa. Vrooom Vrooom

Ad un certo punto, Felice vede entrare nel bar, ELVIS che però non è rappresentato da nessun attore, è solo una visione di Felice e il pubblico non lo vede, come del resto anche gli altri personaggi.  Felice lo vede, si alza e resta imbambolato a guardare ELVIS che secondo lui si siede ad un tavolo.

Mauro: - Felice, che c’è? Cosa hai visto?

Felice: - ragazzi ma non avete visto chi è entrato? Non lo avete       riconosciuto?

Mauro e Letterio: - NO?! Perché?

Felice: - come perché, ragazzi? Quello è il grande ELVIS!…il          mio mito, erano anni che lo volevo conoscere… ragazzi            scusate.. io vado.. quando mi ricapita…

Felice, si va a sedere di fronte ad ELVIS.

Mauro: - certo che tuo fratello, più va vanti e più da i numeri…     oggi ELVIS!

Letterio: - l’altra volta ha detto di essere uscito con Marylin, il        mese scorso vide     entrare John Wayne, cavalcò le sedie     distrusse quattro tavoli…

Felice: - (dal tavolo urlando) Angelika! Per favore  ci porti due Mc     Gyver!? Uno per me e uno per ELVIS, il mio amico ELVIS…

Letterio: - …un casino… ho dovuto chiudere per una settimana,    per rimettere a posto il bar…

Felice: - (ad Elvis) Elvis adesso ti faccio assaggiare un coctail di       mia creazione si chima Mc Giver perché con due        ingredienti ti faccio un coctail che è la fine del mondo.

Angelika, che nel frattempo si era cambiata porta il vassoio con i due bicchieri, ma rimane allibita vedendo solo Felice…

Angelika: - ma Felice… ma questo tuo amico? Chi è dove sta?

Felice: - Eccolo, ma come, non lo riconosci?… ma non vedi? Hai     di fronte  a te la pietra miliare del Rock.. io non lo so?…         ma tu…  (comincia ad incazzarsi poi ad ELvis) scusa Elvis          ma questa è una cretina che ha assunto mio fratelli.. she  is  idiot…

Letterio: - (andando a prendere Angelika per salvare la situazione)            No, Angelika, lasciali soli, che è meglio per tutti, (con voce  provola) vieni ho bisogno di una   mano al bancone…

Mauro: - (uscendo tra se e se) che gabbia de matti… ciao Belli! Ci       vediamo domani che stasera Mauro ci ha da fare. ( poggia   due  euro sul tavolo e fa per uscire poi torna indietro.. e       riprende i soldi dicendo) A Lettè che c’hai du euri?

Nel frattempo Letterio spiega ad Angelika la follia del fratello.

Letterio: - Angelika, ma Manolo t’ha raccontato di Felice?  Che       insomma non ha tutte le rotelle al posto giusto…

Angelika: - si, ma non pensavo addirittura a questo punto… le      visioni… e poi non volevo ferirlo… non mi sono resa     conto…

Letterio: - è una situazione difficile da controllare, soprattutto in   pubblico, lui è così,            istintivo… non si vergogna.. non         capisce cosa è vero e cosa no.. confonde le visioni con la      realtà…

Mentre Letterio e Angelika parlano, Felice accompagna Elvis alla porta e lo saluta…

Felice: - Ciao Elvis! mio mito, ciao!!! Offro io a proposito, vieni a    trovarci ancora, ciao bello ciao!!!  (poi a Letterio) ma ti            rendi conto? Lette’ Elvis, Elvis è  diventato amico mio          guarda mi ha fatto pure l’autografo…(gli mostra un fazzoletto con nessuna scritta) e questa cretina, imbranata,        mi stava rovinando     questo momento magico…

Letterio: - (guardando il NON autografo, lo sfotte) ah, bello! Scrive        un po’            piccolo…neanche si legge… mah!!… tieni mettilo        da parte, conservalo. (glielo ridà ma nel ridarglielo, lo butta e      lo fa quasi cadere, Felice lo riprende al volo)

Felice: -  Ma che ffai?… attento… ( lo riprende con cura e lo va a          riporre in un   cassetto)

A questo punto entra Margot salutando i due.

Margot: -  (a Felice) Ciao Felice… (poi a Letterio con ironia) ciao           STRONZO!

Letterio: - La solita  Classe! Margot, che piacere vederti…

Margot: -  sono contenta che ti faccia piacere vedermi…

Felice: - (con ironia) che bel quadretto…

Margot: -  a proposito, Letterio, ho parlato con Melù, mi ha detto che l’hai riempita      di complimenti, che sei            sempre gentile con lei… va beh che tu lo sei con         tutte…

Letterio: - Ah Guarda, Si, Si! Ha una voce incredibile, rende questo locale, accogliente, magico, e poi ha classe,            personalità, è pure bon… buona, gentile, anzi sei       proprio sicura che faccia parte della tua agenzia? A         vederti non si direbbe…

Margot: - (con fare ironico e incazzato) ah ah ah… a proposito, STRONZO, ma quando hai intenzione di pagarci? Sono           due mesi che canta in questo locale, e    anche Manolo, il      cabarettista, sono sei mesi che lo pago di tasca mia… mi         piacerebbe sapere quando ti degnerai di darmi questi            soldi…

Letterio: - non parlarmi di Manolo, è la mia rovina, quando inizierà a far ridere lo pagherò… digli che deve rivedere           un po’.. un bel po’ il suo repertorio… che lascia          moltissimo a desiderare…

Margot: - (un po impacciata) ma che c’entra, lui è un comico   eccentrico, moderno, ha il senso dello humor inglese…

Letterio: -  beh.. io voglio lo humor italiano, io l’inglese non lo       capisco…Va bene?!

Felice: - (che stava ascoltando) come al solito, tu non capisci la           vera arte!… Manolo            un grande comico, farà strada…

Letterio: - ma stai zitto, ma che capisci tu dell’arte!!… non    capisci niente… ma perché perdo tempo con questo            idio…( si ferma in tempo)

Margot: - Ah bene, diglielo cosa pensi veramente di lui!!! E pensare che la nostra storia è finita, perché dovevi stargli           accanto, non potevi abbandonare il tuo…caro fratello…

Letterio: - (interrompendola) ma finiscila, sei la solita           superficiale…

Margot: - e tu il solito stronzo!

Letterio: - (da infame) senti, ma…questa mattina, tu ti sarai    svegliata no?

Margot: - si.. beh?

Letterio: - poi ti sarai lavata? Vestita?… poi sarai andata in  cucina avrai fatto colazione….

Margot: -  si.. e allora?

Letterio:- oh.. poi ti sarai vestita… pettinata.. sistemata.. e sarai      uscita no?

Margot: - si…

Letterio: - ecco ma prima di uscire… no ti sarai guardata allo          specchio o no?

Margot: - si ma perché?

Letterio: - perchè Fai schifo!!!

Margot: -  Stronzo!

Letterio: - Strega!

Margot: - Porco!

Letterio:   - Egoista!

Margot: - Tirchio!

A questo punto interviene Angelica che in prossimità dei due, per calmarli.

Angelica: -     ma che succede!? Calmatevi!

Margot: -  Ah complimenti, carina, chi è la tua ultima preda?

Angelika: -    no, io sono Angelika, la nuova cameriera… è il                       mio primo giorno…

Margot: -  Ah, ma tu sei la ragazza di Manolo….

Angelika: -  beh… ragazza… diciamo che ci frequentiamo…

La situazione si calma e Margot si siede ad un tavolo, Letterio torna dietro al bancone a fare dei conti e Margot ordina un drink.

Margot: -  ragazzi! Posso avere un The freddo?

Felice: -  non è meglio una camomilla?

Margot: - (categorica) no, voglio un the grazie.

 Felice la serve e si siede accanto a lei…

Felice: - senti, Margot, adesso rilassati, perché ho da farti una         proposta di lavoro Incredibile, sensazionale…

Margot: - sentiamo…

Felice. - allora.. reggiti forte, hai presente ELVIS?!

Margot: - Elvis chi?

Felice: - Elvis.. uno ce n’è... lui… grande…

Margot: - (imbarazzata) ah… Elvis… non è… Morto….?!

Felice: - è stato qui! Oggi… Letterio diglielo anche tu…

Margot: - ma no!? E lo hai conosciuto?

Felice: - non solo! M’ha detto che si sta preparando per il     grande ritorno… e la          cosa sensazionale, è che mi ha    chiesto di fare un duetto con lui! Ti rendi conto? Mi   ha        detto che ho un timbro vocale niente male…e quindi       stiamo cercando un agente…

Margot: -  (imbarazzata) e … tu .. hai pensato a me?

Felice: - e chi sennò?… io solo te conosco….

Margot: -  senti, fammici pensare un attimo… certo è una cosa        grossa, pure troppo            grossa… quasi una FOLLIA!…         diciamo…

Felice: - ma come?… io gia vedo i manifesti per la strada… ELVIS & FELIS LIVE TOUR… gireremo il mondo faremo         milioni e mi….

Letterio lo interrompe bruscamente rimproverandolo

Letterio: -      Felice per favore, lascia stare Margot, che gia ha         tante cose a cui pensare, basta con queste scemenze… Elvis è morto, defunto, trapassato! E non è mai entrato         nel nostro BAR! Va bene?!

Felice: - cosa vorresti dire che sono matto? Che ho le visioni?          L’ho visto , era qui, ci ho parlato! (poi si altera e urla come        un pazzo…) Basta, mi hai stancato, non ce la faccio più           con te, che mi consideri un pazzo, un visionario, ti odio!  Da quando mi hai portato via da casa, da quando mi hai      tolto la mia vita, mi hai portato via da lei , GAIA, l’unica    che mi capiva e che mi amava…( e qui da di matto) ma io            tanto prima o poi te la faccio pagare…. Io ti ammazzo ti       ammazzo ( e inizia a ridere in maniera stranamente folle che  diventa pianto)… haha  haha

Letterio: - su Felice (abbracciandolo e cercando di calmarlo) su   calmati, lo sai che    se ti ho portato via era per il tuo       bene… lo sai che ti voglio bene…

Felice: -si, si, lo so…

A questo punto entrano Melù e il musicista, che sistemano gli strumenti

Melù:-            Buonasera a tutti!

Letterio: - (con voce provola mollando il fratello cone un cretino)   Melù, ciao … (poi trova una bolletta dell’enel sul            bancone, ed     esce per pagarla.) Felice, cosa è questa?

Felice: -  cos’è?

Letterio:- una bolletta della lu.. della LU????

Felice: -  della LUANA!

Letterio: - ma chi è sta Luana? Della luce… Felice è la bolletta        della luce di 2 mesi fa e non l’hai pagata vero?

Felice: - eh.. no se sta li.. evidentemente no…

Letterio: - va beh… vado subito a pagarla… spero di fare in            tempo. Felice occhio al bar… ragazzi torno subito!!!

Margot chiama Angelika e ci fa amicizia.

Margot: -  Angelika! Scusami, puoi venire un secondo?

Angelika: - dimmi, vuoi qualcos’altro?

Margot: - ma no, siediti, facciamo due chiacchiere… che ne  pensi di questo nuovo lavoro?

Angelika: -    sono contenta, sai è poco che sono qui e ho      bisogno di lavorare.

Margot: - ma tu da dove vieni?

Angelika: - da molti posti… ho girato molto.. sai sto cercando        mio padre…

Margot: - perché?

Angelika: - sono anni che non lo vedo, veramente neanche   ricordo il suo aspetto, sai  ero molto piccola quando è       andato via…

Margot: - ah capisco, e dimmi dimmi, Manolo mi parla sempre      di te.. come vanno   le cose tra di voi?

Angelika: - ma.. è la prima persona che ho conosciuto arrivando    qui… mi è stato molto vicino, è simpatico, gentile, carino, però non so… sono un po confusa…ma dimmi tu…  Letterio che tipo è?            

Margot: -  Ma chi? Lo Stronzo?     Lo conosco da anni, da      quando ha comprato il Bar, Felice era un ragazzino, avrà        avuto 15 anni, poi tra me e Letterio c’è stata     una storia      che per fortuna è finita due anni fa…

Mentre parlano entra Manolo che saluta anglika e poi tutti gli altri e spara una freddura che fa ridere solo Felice, il quale scoppia in una risata esagerata e gli altri fanno i vaghi, tra l’altro angelica si sente un po a  disagio.. si vergogna… !

Manolo: - (ad angelica) ciao amore, (poi a tutti) salve ragazzi!  Sapete qual è il colmo per uno studente            milanese?…  studiare su un banco … di nebbia…. Ha           ha ha ha

Felice: - il banco.. di nebbia.. milanese.. ha ha h ah che mito che      sei sei troppo forte…

Manolo ha portato a Felice un regalo, una cassetta col meglio di Elvis.

Manolo: -  Felice! Ciao amico mio, guarda che ti ho portato! L’ho trovata in una  edicola qua vicino…           

Felice: - No! NOH! THE BEST OF ELVIS!??!! Grazie Manolo!!          (Lo abbraccia e lo bacia  preda alla gioia)

Nel frattempo nell’imbarazzo generale e soprattutto di angelica, margot chiama Manolo e gli parla in privato.

Margot: - manolo, scusa, posso parlarti un attimo in privato?          Felice permetti?

Manolo: - Dimmi Margot, a proposito ti è piaciuta la mia ultima    battuta, quella sulla            nebbia, sui milanesi… pensa sono       due giorni che ci lavoro…

Margot lo interrompe alterata

Margot: - si appunto è proprio del tuo repertorio che dobbiamo    parlare… il problema è che…

Manolo: - è vasto lo so lo so.. troppo vasto eh.. ma…

Margot: - no, non è che è vasto… fa proprio schifo…

Manolo: - ma come schifo... ma scherziamo.. ma io…

Margot: - tu non fai ridere! Alle tue battute ride solo Felice, e          non è uno che ha tutte le rotelle a posto, e tu sei pagato         per far ridere anche gli altri!…

Manolo: - ho capito, ma io sono un incompreso, le mia è      comicità astratta… eterea  dopotutto, anche VAN GOGH in vita era incompreso, ha venduto solo un quadro e ad       un parente…

Margot: - oddio, il paragone mi sembra un tantino azzardato,         comunque io ora devo andare, mi raccomando, stasera           non mi deludere, è l’ultima opportunità           che ti viene data,     poi… ci siamo capiti!!

Margot esce, entra Letterio che la incrocia sulla porta.

Margot: - Ah, è tornato lo STRONZO! (esce)

Letterio, entrando resta sulla porta un pò sorpreso, poi vede          manolo e cerca di dargli coraggio

Letterio: - Oh, Manolo, sei arrivato! Allora, stasera è la tua   grande serata, mi     raccomando, vorrei sentire almeno 4      persone che ridono… chiedo troppo?

Manolo: - no, Letterio, hai ragione… ho parlato anche con    Margot,  è entusiasta…  ti prometto che stasera sarai fiero    di me, sarà uno show sensazionale, anzi te ne faccio   vedere un pezzo.. ti faccio vedere l’inizio è travolgente…    

Letterio: No

Manolo: la fine ti faccio la fine…

Letterio: NO!!

I due continuano così fino a che Letterio butta fuori dalla porta Manolo…  con un calcio…

Melù inizia cantare,(                 )

Entra Porfirio, che incrocia lo sguardo di Letterio, senza dargli troppa importanza, si avvicina ad un tavolo, vuota le tasche, si siede, apre un giornale, e qui inizia un sottofondo musicale, Porfirio, tira fuori dall’impermeabile, una foto abbastanza grande, e inizi a guardarla… rilassato, poi si accorge di Letterio e mentre guarda la foto, guarda anche Letterio e gli sguardi si susseguono… è la stessa persona.. è la foto di Letterio da giovane. Porfirio chiama la cameriera che si avvicina al suo tavolo, lui ordina e lei lo serve, il tutto mentre Melù canta una canzone, la scena avviene senza battute.. con il sottofondo della canzone, mentre Porfirio capisce che  a foto e Letterio sono la stessa persona, la canzone finisce, e il pubblico in scena applaude Melù.

Porfirio si alza va verso il bancone, e cerca di carpire qualcosa al barista.

Porfirio: - bello, questo locale, complimenti… è il suo?

Letterio: - si, signore, e mio… e di mio fratello…

Porfirio: - ah, ha un fratello…?!

Letterio: - si, si è quello laggiù che sta seduto a quel tavolo…

Porfirio: - si, capisco…ma è molto che avete aperto? Sa passo         spesso qui ma non ci ho mai fatto caso…

Letterio: - strano! Eppure sono più di dieci anni che siamo qua!

Porfirio: - (soprapensiero) tredici anni sei mesi e un giorno…

Letterio: - (sbigottito) ma lei come lo sa….

Porfirio: - (arrampicandosi sugli specchi) beh…come lo so… come      lo so? ma.. l’ho letto su      quella foto dietro il bancone,    c’è la data dell’inaugurazione…

Letterio: - bravo, lei ha veramente uno spiccato spirito di     osservazione… signor…come ha detto che si chiama?

Porfirio: - veramente non gliel’ho detto… eppure io credo che        lei mi conosca molto bene… più di quanto crede…

Letterio: - ma io…

A questo punto irrompe nel bar una zingara, che interrompe i due e poi si rivolge a Porfirio…

Zingara: -      buonasera!

Letterio: - Buonasera.

Zingara: - posso entrare?

Letterio: - eh.. ormai stai qua…

Zingara: - io sono Prassede, che tutto scruta e tutto vede…  (resta immobile Letterio si avvicina e le mette le mani    avanti al viso lei si sveglia di colpo dal trance) Porfirio;      mettete a sede…

Porfirio terrorizzato e incredulo si siede, lei gli prende la mano e inizia a leggergliela… mentre la zingara legge la mano a Porfirio, Felice e Manolo, sono ad un tavolo che ripassano la scaletta, e Felice ride, Letterio sistema i tavolini e sparecchia… impicciandosi quando passa vicino al tavolo di Porfirio, angelica, fa le pulizie e origlia anche lei il discorso incuriosita, melù parla col pianista per painificare il il prossimo brano

Zingara: - Porfirio… te posso legge la mano? Dai famme legge       la mano… famme    legge la mano… (lui le porge la destra) la sinistra damme la sinistra…vedo che la tua mano… ha     molte cose da raccontare…

Porfirio: - (sempre più incredulo) ma lei come sa il mio nome…?

           

Zingara: - nella vita hai sofferto molto… molti anni fa hai subito    una grossa    ingiustizia… hai pagato la colpa di qualcun altro…

Porfirio: - ma non è possibile… ma come fa?

Zingara: - ma se lei non mi ascolta! L’ho detto prima. IO SONO      PRASSEDE CHE      TUTTO SCRUTA E TUTTO VEDE…      stamme a sentì e numme chiede! Vedo  una persona…         una giovane donna,  che ti sta cercando          da molto tempo..    

Porfirio: - (speranzoso e impaurito) mia figlia!?

Zingara: - e c’è un uomo… che conosce il tuo vero nome… di         cui tu ti vuoi vendicare…

Porfirio che vede Letterio aggirarsi dietro il tavolo e che ha paura che scopra chi fosse in realtà si incazza e offende la zingara e esce.

Porfirio: - ma quale nome e nome d’egitto! La faccia finita, lei è      un’imbrogliona! Basta me ne vado!  E certa gente, lei          caro il mio barista, non dovrebbe farla   entrare!! (esce)

Letterio: - (infuriato con la zingara) Vattene Prassede! Stavolta hai     esagerato, non ti voglio più vedere qua dentro…

Zingara: - (sputando veleno) io me ne vado! Ma tu mi cacci     perché hai la coscienza      sporca!

Letterio: - basta STREGA! Vattene via non farti più vedere.

Angelica, che nel frattempo aveva ascoltato tutto, capisce che Porfirio è suo padre e si sente svenire, allora Melù l’accompagna in bagno. Nel frattempo alcune persone tra cui Mauro e uno strano tipo toscano,  entrano nel bar.

Angelica: - oddio ragazzi… io mi sento male… mi sento svenire… oh mamma..

Angelica sembra svenire e Letterio la sorregge, gli altri si preoccupano, melù l’accompagna in bagno…e Felice.. si alza e presenta al pubblico l’esibizione di Manolo che prima era andato a prepararsi nel retro del locale.

Melù:-  angelica… che hai? Vieni ti accompagno in bagno…            (escono)

Felice:- (presentando la star della serata) signore e signori          buonasera… stasera sarete testimoni di uno dei più           grandi eventi che la storia del cabaret abbia mai         presentato, è un onore per            me…dare il benvenuto qui da     noi… al BAR TRAPASSO ad un artista  incredibile,   poliedrico, unico nel suo genere e direi…

Mauro:- ER NOME… DI ER NOME E POI AZZITTATE!

Felice:- si… il grande MANOLO!!!

Entra Manolo e si dirige di corsa verso il piccolo palco del locale e vi sale sopra con balzo atletico nel frattempo Letterio è li intorno che controlla il “suo incubo comico”

Manolo: Grazie Signore e Signori, amici carissimi, pubblico            gentile! Grazie per l’entusiasmo e l’affetto che mi         dimostrate ! Sono contento di essere ancora con voi dopo     un lungo periodo di arbitrario oscuramento !                Arbitrario oscuramento, ho detto, avete sentito bene !           Purtroppo devo registrare ancora la ormai usuale  disattenzione, o peggio, aperta avversione dello show biz            nostrano verso la comicità di pregio, di un certo livello        intellettuale e culturale.     Si predilige la battuta di facile   presa, con riferimenti espliciti, scurrili, … pecorecci !            Ma      io so, perché ho calcato questo ed altri palchi in altre      piazze, che questo gentile pubblico pretende e merita            qualcosa di più, di meglio !

Letterio: - (Rivolto a Manolo, ma in modo da essere sentito solo da lui       non dal pubblico del bar). Ma de che?! Ma quale cultura ?         Questi vogliono il pecoreccio…Tu daje il pecoreccio !          (commentando allarmato tra se e se) Mo’ chissà che c’ha in         testa ‘sto deficiente !

Manolo:- Pensate che non sarebbe facile e magari redditizio            raccontare barzellettacce… Come quella della ragazzina        che rivolta alla madre dice: “Mamma, a me mi piace fare     i pompini !” La madre le dà un gran ceffone “Cretina !   Hai 16 anni e ancora dici ‘A ME MI’ !”.

(Grandi risate del pubblico del bar).

Letterio:- Lo vedi che funziona ? (Ammiccando Manolo)  Quella        della squillo balbuziente, racconta quella della squillo balbuziente !

Manolo:- (Impertèrrito e disgustato) Che umorismo di bassa lega !      Come dicevo ho viaggiato molto; ho percepito il soffio    inebriante delle culture antiche, di realtà diversissime          dalla nostra ! In Giappone, ad esempio, le barzellette non         sono raccontate come da noi, cioè con una storia più o            meno lunga che prelude e prepara la battuta finale… No,    lì le barzellette partono dalla fine… Yamoto Nakano      dice: ” ALLORA IO TE SPALMA SU      PANINO “ Tutta     sua famiglia ride ahahahah. Poi lui spiega: “TUTTI           PAURA DI FANTASMA FORMAGINO, TEDESCO    FRANCESE INGLESE TRANNE CHE ITALIANO”.  Si         tu capito storia precedente, tu bravo. Si tu pensato altra            storia tu bravo de più, perché inventato nuova           barzelletta ! Si tu ride, ma no capito cazzo, tu indegno de   famiglia Nakano e cacciato per ventitré anni su           montagna di vulcano. Io non sapendo il giapponese ho      accennato un sorriso, visto che ridevano tutti… Ho    intrecciato tatami per 2 settimane, e meno male che ero   ospite, senno… ‘montagna di vulcano’ !

(Nessuno ride, tranne Lo Scemo del bar che si sbellica. Letterio scuote la testa).

Manolo: In taluni circoli esclusivi di intellettuali, le barzellette       sono ridotte a semplici ideogrammi, che se citati,  generano irresistibile ilarità. Ad esempio questo…    (Mostra un foglio con al centro un unico grande ideogramma    nero disegnato da Felice).Questa come si vede è la          barzelletta di Cenerentola e del cocomero, che tutti  conoscono !

(Silenzio imbarazzante del pubblico del bar. Tutti si guardano con aria interrogativa. Felice ride fragorosamente, da solo).

Letterio:- (rivolto a Manolo) Ma tutti chi ?! Chi la conosce ‘sta barzelletta ?! Ti guardano tutti come fossi ET ! La vuoi        spiegare, o no ?! Racconta ‘sta cavolo di barzelletta.   Facesse ridere, almeno !…

Manolo:- (Di malavoglia). Per quella manciata tra voi che manchi     della cultura di base sull’argomento, rammenterò che si   tratta della vicenda, invero alquanto banale, ambientata       nell’omonima favola dei fratelli Grimm.

Mauro:- Allora la racconti o no ?!

Manolo:- Cenerentola deve andare al ballo del Principe. Le             fatine le hanno già trasformato la zucca in carrozza; i suoi laceri stracci in un vestito da sera con le scarpette di     cristallo; etc, etc… Una fatina però la mette in guardia:   “Cenerentola, mi raccomando, devi rincasare prima di         mezzanotte altrimenti la patatina ti si trasformerà in un      cocomero!”,Anche qui notare la delicatezza            terminologica della cultura orientale: si parla di patatina     e non, più volgarmente di fica, fregna, patonza,        bernarda,… come spesso accade in certe barzellette di          quart’ordine!

(Un’occhiataccia di Letterio, invita Manolo a continuare senza ulteriori divagazioni) 

Manolo:- Vabbè… Cenerentola va al grande ballo, nell’immenso   castello illuminato a giorno; il Principe la nota subito e        balla tutta la sera con lei. La vuole anche al suo fianco          durante il banchetto e i due si intrattengono in piacevole            conversazione. Al termine della cena, dopo il dessert,           viene servita l’anguria. A questo punto il principe si            alza,… sguaina la spada e… zac, zac, zac, zac… riduce il         frutto il tante fette. Si avventa poi su una fetta mangiando e succhiando con una voglia ed un gusto        sorprendenti. Poi rivolto alla sua ospite: “Cenerentola a       che ora devi rincasare stasera?”

Felice: - “Non c’è fretta” fa lei “le due,... le tre !….”

(Risate del pubblico del bar. Lo Scemo resta interdetto. Letterio fa gesti di consenso e di liberazione del tipo “meno male, va!”)

Manolo:- Divertente, vero ? Lo so, lo so… Ma, voglio dire, c’era     già tutto qui senza bisogno di troppe parole ! (Mostra di    nuovo l’ideogramma). Ma che cos’è la comicità ? Come definirla ? Vogliamo parlare della tribù Whongo-Donga           della Guinea Centrale?

Letterio: - NO!!!

Manolo: - E io invece… si! Dunque..questo popolo ha un     vocabolario di appena sedici vocaboli, più o meno  quanto mio nipote Giovannino che fa, proprio            quest’anno, la maturità… per il settimo anno            consecutivo… Bene pensate che un tale selvaggio (un  individuo Whongo-Donga, no mio nipote !) non sappia            esprimere ironia, comicità o addirittura scherno ?      Nient’affatto ! Questo remoto popolo delle foreste  equatoriali è dotato da Madre Natura di una   sorprendente capacità di mimica, chiaramente  sviluppatasi ad equilibrare la carenza del linguaggio           parlato.

(Manolo mima lungamente, con gesta da rituale tribale, quella che dovrebbe essere una barzelletta Whongo-Donga. Emette di quando in quando suoni gutturali a sottolineare i passaggi più intensi. Al termine dell’incomprensibile pantomima ride sonoramente. Solo lui e, ovviamente, lo Scemo del bar).

Manolo:- Lo avrete senz’altro capito: è la ben nota barzelletta         dei carabinieri che cambiano la lampadina ! Uno sta in       piedi su un tavolo e regge la lampadina; gli altri due            girano il tavolo !

(Mauro,  alza un braccio e si rivolge a Manolo)

Mauro: - Scusa !… Coso !…

(Manolo non lo sente e continua il suo show)

Manolo: xxxx

Mauro: - Oh senti, dico a te… Oh sto quà !

(Finalmente Manolo se ne avvede e si interrompe)

Manolo:- Cazz… ma è mai possibile che non si può lavorare in      pace mai! Ehm, ehm, eh, eh ! Signori e signore abbiamo      un gradito ospite del pubblico che chiede la parola.

Mauro:- (avvicinandosi al comico e abbracciandolo con fare coatto)           No te volevo chiede, ma te questo lo fai per lavoro? Cioè            te pagano pe di ste cose oppure lo fai pe divertimento..       pe Hobbies? Perché io tutte ste stronzate l’ho sentite di        solo a mi nonna che s’è bella che rincojonita dopo            l’ultimo ictus… io de sordi non è che te ne posso da  tanti.. però pensavo che se tu potessi faje compagnia a mi       nonna pe qualche ora ar giorno… magari ve potreste            capì… che mi nonna ormai nulla capisce più nessuno co        tutte le stronzate che dice…

Manolo:- è la signora? Buonasera.. signora allora… senta… ( e le parla fino a finirla)

Poi Mauro, rivolto al barista dice

Mauro: - (poi a Letterio) a Lettè ma n’do l’hai trovato questo al          mercato delle pulci?

Il pubblico in sala ride fragorosamente alla battuta di Mauro e del Toscano.

Letterio preso dal panico cerca di salvare la situazione…

Letterio: - ok.. (poi al pubblico) scusatelo ragazzi… era un po emozionato…dopotutto è un po estroso… parecchio      estroso… è un grandissimo estronzo… ehm… ma che           dico… ma state tranquilli perchè            questa era solo una introduzione, un prologo, e adesso veniamo alla        presentazione della nostra stella… che brilla di luce    propria…che con la sua     voce, la sua dolcezza, la sua            bellezza, trasforma questo smorto BAR, in un.. in       un… direi…

Mauro: -  No! Nun di! Presenta e poi stoppete!

Letterio: - se… signore e signori, la splendida… Melù…

Ed entra la bellissima Melù che canta una sua canzone (        ) e commuove il pubblico salvando la serata.  Poi Letterio rivolto a margot…

Letterio:- Brava! Bella! Brava! Bon… la voglio… ehm la voglio..      confermata per l’eternità! Deve essere l’attrazione fissa      del mio bar…

Margot:- va bene, si può fare, ma a due condizioni: 1) arretrati        pagati subito. 2) Manolo resta confermato per tutta la       prossima stagione…

Letterio:- NO! Manolo No!…. con me ha chius…. E.. e va      bene… STREGA… hai       vinto! (gli firma un assegno)…      oddio.. ma Angelica è ancora in bagno? (corre  alla porta         del bagno, Margot prende l’assegno e va da Manolo…)      Angelica…    Angelicuccia…. Tesoro.. tutto a posto?

Manolo che intanto ad un tavolo sente il discorso.. parla con Margot…

Manolo:- Margot, ma lo senti come la chiama? Tesoro! Ma io          questo lo ammazzo!!!

Margot:- eh… purtroppo lo conosco bene… il porco; ma tanto è     tutto fumo… e Poi  guarda che ti ha rinnovato il   contratto, potresti anche chiudere un occhio…

Manolo:- ma un occhio va bene… ma quì si tratta di chiuderne       tre!… carina sta        battuta… questa me la segno…

Nel frattempo, rientra Porfirio, che si va a sedere al posto di Elvis… Felice va di corsa da Porfirio per farlo alzare.

Felice:- Scusi… signore… dovrebbe cambiare posto, sa questo è    il posto di Elvis…

Porfirio:- ah.. scusi non sapevo fosse occupato… posso sedermi     li allora?

Felice:- si li si.. a proposito... Felice Trapasso, piacere.

Porfirio:- Porfirio! Piacere… lei quindi sarebbe il fratello di…

Felice:- si.. di mio fratello… Letterio.

Porfirio:- sa, lei mi ricorda qualcuno, un ragazzo che non vedo       ormai da più di dieci anni…

Felice:- anche io, mi ricordo di essere stato ragazzo una volta…     ne ho  combinate… guardi giusto perché lei mi sta      simpatico, le voglio fare una        confidenza… parecchio     tempo fa… ero un ragazzo, stavo giocando a indiani e        coi boi, ovviamente io ero un indiano… il famoso capo            BRADIPO STANCO! E durante una battaglia, contro i ci       boi, ecco che vedo sbucare da un cespuglio il mio      acerrimo nemico che mi punta la pistola, allra prendo la      fionda carico il colpo e… improvvisamente vedo arrivare  Toro Seduto che prende un sasso lo lancia e colpisce il         mio nemico dritto in fronte…Morto stecchito!

Porfirio:- (incuriosito) ah… bene… e come è andata a finire?

Felice:- niente… mi hanno fatto un processo per omicidio, io          l’ho detto che era stato Toro Seduto ma nessuno mi   credeva…, e allora mio fratello,   che a quel tempo     era      un bravissimo avvocato, sa cosa            ha fatto?… ha truccato        le prove e ha mandato in   galera un altro al posto mio…

Porfirio:- ah.. bravi…!!! (incazzato)

Felice:- a quel punto siamo dovuti scappare, perché se         quell’uomo ci avesse trovati, forse avrebbe potuto            farci LA BUA!!!…

Porfirio:- oddio… avrebbe avuto le sue buone ragioni… e ..            qual’era il suo nome?

Felice:- senta… io glielo dico… ma mi promette di non        ridere?…. ha un nome buffissimo…

Porfirio:- ma certamente…

Felice:- LOLLO!!!! Ha ha ha ….

Porfirio:- LOLLO!!???

Felice:- lollo..lollo… e senta il cognome… SCOZZAFAVA!  LOLLO SCOZZAFAVA!! Ma le sembra un nome.. io lo   avrei carcerato solo per come       si chiamava…

Porfirio:- (allibito capisce tutto e abbozza una risata) ah… ah.. ah…

Felice:- m’aveva promesso che non avrebbe riso… Eh!

A questo punto Letterio era vicino ad Angelica al bancone  stava esagerando con l’essere provolone…e allora Manolo interviene geloso.

Manolo:- Basta! Maiale! Lasciala stare lei è la mia donna….

Letterio:- ma smettila attore fallito…

Manolo:- fallito a me?… ma io… ( si alza e va da Letterio i due si          azzuffano)

Angelica interviene e chiede aiuto, allora Porfirio e Felice intervengono per separare i due e li fanno sedere lontani, Felice manda via gli altri clienti.

Angelica:- ma no Manolo… ti prego.. hai frainteso… aiuto   qualcuno intervenga… Felice aiutami… Manolo…      Letterio.. per favore  smettetela… fate la           pace… una volta    per tutte…

Felice porta via il fratello e Porfirio stacca manolo dalla presa…

Margot:- ma si, ragazzi… basta datevi la mano siete adulti  dopotutto…

Porfirio:-dai su… basta… anzi facciamo un bel brindisi…    riappacificatore…

Melù:-            su Angelica, per favore porta un vassoi con… due..   quattro… 8    bicchieri…

Angelica va al bancone, prende un vassoio con otto bicchieri e li porta al tavolo, poi arriva Felice con una Bottiglia, e li riempie tutti.

Felice:- ragazzi servitevi pure…

Tutti prendono un bicchiere. E Felice versa da bere a tutti

Letterio:- alla salute! (beve)

Bevono tutti insieme

-BUIO-

FINE PRIMO ATTO.

SECONDO ATTO.

           

Si apre il sipario, tutti i personaggi sono in penombra immobili, chi seduto, chi in piedi, nel bar.

CI SONO 4 SITUAZIONI NEL BAR:

1- Ad un tavolo sono sedute, immobili, Margot e Melù in atteggiamento da conversazione.

2 - ad un tavolo sono, Manolo e il Pianista.

3 - Porfirio è in piedi vicino al Bancone del Bar e Angelica seduta vicino a lui.

4 – Su un tavolo in proscenio c’è LETTERIO a terra con le braccia penzolanti, come se fosse morto, vestito di bianco, che sempre in penombra si alza. E si stiracchia…

Letterio:- ah, pure stanotte l’ho passata qui…sono tre mesi che       non dormo a casa…            ah, ma non ho nessun … nessun           dolore… che strano!! Non sono mai stato così  bene…           boh… ma come è buio, fammi accendere la luce vah….

E mentre Letterio si alza per andare ad accendere la luce, un faro a cappello sul tavolo illumina la situazione 1) con Melù e Margot che grazie alla luce, prendono vita… ovviamente Letterio è morto e nessuno lo vede lui prova a parlare con tutti ma nessuno gli risponde. Letterio spaventato…

Margot: - eh…

Letterio:- oddio! Ma che avete dormito qua pure voi?

Margot:-  sembrava che dormisse…

Melù:- si, è vero… aveva una espressione quasi rilassata, come      se si fosse tolto un   peso…

Letterio:- ma chi? Ma di chi parlate?

Margot:- (tra se e se)… lo stronzo!

Letterio:-       lo.. lo stronzo? Ma io? No.. io .. io dormivo      proprio… anzi lo sai che non       mi fa più male la           schiena… mi sento come se mi fosso tolto un peso… mi       sento rinato…

BUIO sulla situazione 1) e le due donne si bloccano. luce sulla situazione 3) con Porfirio e Angelica che si sbloccano…

Porfirio:- giustizia è fatta… ti sembrerò crudele, ma se lo     meritava…

Letterio:- ma che meritava?… Ma chi?… Ma che dite tutti     quanti?

Angelica:- ma perché ce l’hai con lui? Ma che ti ha fatto?

Letterio:- è quello che dico pure io…ma chi?

Porfirio:- che mi ha fatto?… mi ha praticamente tolto la vita…

Letterio:-  come la vita?…. ma perché sei morto?

Porfirio:- la vita si… più di 10 anni passati dietro alle sbarre a        pagare colpe di quel folle del fratello…

Angelica:- del fratello….?.. ma allora tu sei… PAPA’!!

Porfirio:- ANGELIKA!!

Letterio:- LOLLO!!!???

Buio sulla situazione 3) con i protagonisti che si abbracciano e restano immobili e luce sulla situazione 2) con Manolo e Pianista che si sbloccano

Manolo:- ah… bella cerimonia… si si… mi fa ripensare a quella     barzelletta che raccontai la prima volta che venni a    lavorare qua… ma non era un gran che…

Letterio:- ma come non era un gran che?è l’unica battuta…  divertente che tu hai in      quella CAGATA di repertorio      che ti ritrovi…

Pianista:- MA COME LUI MORTO?

BUIO Sulla situazione

 E i due si bloccano immobili, ora Letterio dice al buio…

Letterio:- MA CHI?

Poi LUCE a cappello su Letterio.

Letterio:- ma chi è morto? Ma perché non mi risponde nessuno?    Ma che cosa è uno   scherzo?… bravi… simpatici… va          beh… ditemi cosa è successo?; … e        smettetela di stare così immobili… sembra che avete visto un   Fantasma… (poi si guarda)  oh.. mamma mia che          bianco che sono? E questa maglietta? Ma quando l’ho           comprata? A me il bianco mi sbatte… eh… ma sono  bianco cadaverico… (sente un odore) ma che è sta       puzza…? C’è puzza de cadavere… ( si annusa) ao ma so            io che puzzo… ma allora vovedekke sono io il           cadavere!!!! E come so cadaverato? Ah… forse è entrato

qualcuno nella notte con una mazza, m’ha dato una   mazzata e m’ha  ammazzato… m’hanno ammazzato   co        una mazzata… ma no non è possibile non ho nenanche        un ficozzo… un rigolo de sangue…       vovredekke so         stati i sonniferi! Ne ho presi troppi..  lo diceva il medico      mi raccomando segui la posologia e ma io l’ho sempre   seguita senz asgarare… no i sonniferi non possono essere stati o.. vovedekke è stato un infarto.. ecco spiegati i dolori… ma.. no.. i dolori ai reni.. io non ho mai sentito    uno che muore di infarto col mal di reni.. no  forse lo            Champagne che ho bevuto era avvelenato…? Ma ieri        sera abbiamo bevuto tutti e otto però… e sono           morto            solo io?… che Jella!!!

Letterio si mette seduto al suo posto con le mani sulla testa disperato.

Luce sulla situazione 3) con Porfirio e Angelica ancora abbracciati. Che ora si sbloccano.

Porfirio:- (commosso) figlia mia… come ho fatto a non riconoscerti subito? Quanto tempo è passato….

Angelica:- papà… ho sempre creduto nella tua innocenza! Ho        cercato Letterio e una         volta saputo che possedeva         questo BAR, mi sono fatta assumere per poterti          vendicare… ho anche dovuto fingere di essere la ragazza           di quell’imbranato!

Porfirio:- Ma allora sei stata tu? Brava figlia mia.. sei stata    grande…

Angelica:- no.. veramente non l’ho ucciso io… non ho fatto in         tempo…

Porfirio:- Neanche io… ma allora… chi?!

Sulla parola “chi?” Si accende la luce totale e tutti si sbloccano… e iniziano a vivere normalmente…

Manolo:- ( a tutti ) ragazzi… ma Felice dov’è?

Margot:- già è vero… è venuto via con noi… che fine ha fatto?

Porfirio:- ma perché voi pensate che il folle si renda conto… si       rende conto che il    fratello è morto davvero? Lo sapete che confonde la realtà con le visioni…?!

Margot:- si, certo… infatti non sembrava… scosso… eppure in       fondo lui voleva      bene a Letterio…

Nel frattempo. Letterio che si era ripreso… comincia a girare nel bar… ascoltando incuriosito la discussione…

Manolo:- povero Felice… adesso che è rimasto solo… bisognerà    stargli vicino… dargli una mano nel bar…adesso il          padrone è lui…

Porfirio:-povero Felice… povero ragazzo… (ironico)   bisognerebbe aiutarlo… ma         come?…

Angelica:- forse avrebbe bisogno di un periodo di riposo… non     so? Una vacanza…  per esempio..

Porfirio:- gia… ottima idea…

Margot:- si, non gli farebbe male… un periodo di riposo, magari   cambiare aria… andare da qualche parte…

 

Manolo:- ma dovrebbe lasciare tutto… e al bar chi ci penserebbe?

Porfirio:- ragazzi.. potremmo… pensarci noi…? Per esempio,         potremmo rilevare  l’attività! Che ne dite?

PAUSONE: A questo punto i presenti si guardano a vicenda con aria soddisfatta quasi a trovarsi incredibilmente d’accordo..

Letterio:- che figlio di… prima mi fanno fuori… e adesso     vogliono portarci via anche il bar…. BASTARDI!!!

Manolo:- beh.. l’idea non è affatto sbagliata, potremmo creare         una     società…ognuno sarebbe proprietario di una quota del locale, e io potrei finalmente dare sfogo alla          mia creatività.. realizzando veri e propri show di           cabaret…

Melu:-            ragazzi.. ma non vi sembra di esagerare un po? E poi            dove troviamo i       soldi per comprare il BAR?

Porfirio:- e chi ha parlato di comprare? Io ho detto rilevare….

Margot:- cosa hai in mente? Spiegati meglio…

Porfirio:- gli facciamo firmare una carta… che lo impegna a cedere gratuitamente il bar a noi, e poi a lui diciamo che  il foglio è solo una formalità… che in previsione della          sua assenza noi ci prenderemo cura del locale. Tanto lui   che ne sa..è scemo!!!

Angelica:- si è vero… a proposito.. tempo fa ho conosciuto un        notaio… che ci potrebbe preparare tutte le carte  necessarie al nostro scopo…anche in      giornata…

Letterio:- ah, schifosi.. viscidi.. ma io vi denuncio… vi mando in    galera… ma chi mando….? Ma dove?… ma Felice dov’è? Adesso che arriva ci parlo e lo     metto in guardia… ma       come faccio? Sono morto!!!

Porfirio:- Perfetto… ragazzi… che ne pensate?

Letterio:- Tanto non riuscirai mai a convincerli.. AVANZO DI         GALERA!!

Manolo:- idea favolosa… finalmente avrò la possibilità di   lavorare tranquillo.

Margot:- si, sono d’accordo anch’io!!!  hai avuto una splendida       idea….

Melu’:- anche per me va bene… anzi il bar in questo modo  sarebbe anche un po mio…

Angelica:- allora ragazzi…appena torna Felice….

Rientra Felice

Margot:- (a Felice)  oh.. Felice, ragazzo mio… come va come ti         senti? Dove stavi?… eravamo tutti .. in pensiero.. per           te…

Felice:- si.. scusate.. sono stato alle pompe funebri… mi hanno       fatto firmare un sacco di fogli… non so neanche che c’era     scritto…

Porfirio:- Benissimo!

Felice:- Perché Benissimo?

Porfirio:- no, dicevo… l’importante è che ora sei qua… tra ai           tuoi amici…

Letterio:- che infami.. bastardi…

Felice:- Oh… Letterio.. sei gia qua?

Margot:- Felice… ma come Letterio… ragazzo mio…. Tuo   fratello è morto… non        è qua!

Letterio:- Felice… ma tu mi vedi?

Felice:- certo.. so matto mica cieco….

Porfirio:- Felice, tranquillo, queste visioni sono dovute allo stress, alle difficoltà            che hai avuto nella vita… sai       dovresti riposarti un po… ecco perché non ti fai         una     bella vacanza?…

Letterio:- Felice, non gli dare retta, sono degli infami, ci       vogliono fregare il bar…

Felice:- Letterio.. per favore.. sei sempre il solito malfidato… ma   non vedi come sono gentili? Si preoccupano per me,         della mia salute.. e poi una vacanza mi farebbe proprio        bene.. io non l’ho mai fatta una vacanza… in vita mia…    però come faccio? Dovrei chiudere il bar….

Manolo:- ma perché chiudere?… in tua assenza… possiamo..         prenderci cura noi… del.. locale…

Letterio:- non ti fidare… hanno architettato tutto un piano   per…

Felice:- Basta, smettila, stai zitto…. Loro mi vogliono bene, non     come te… ragazzi.. sono commosso, non so cosa dire,,,    adesso sono un po’ frastornato, vi ringrazio per l’affetto       che mi            dimostrate… ma ho            bisogno di stare un po da solo,    di riflettere sulla vostra proposta.

Porfirio:- hai ragione… pensaci con calma… rifletti… noi     adesso ce ne andiamo, magari ne parliamo stasera…

Felice:- si grazie, scusate… ci vediamo più tardi… ciao        ragazzi… grazie      ancora…

Tutti se ne vanno e salutano Felice…

Tutti:- ciao… ciao Felice…

Letterio:- oh… finalmente soli!

Felice:- no, Letterio per favore… lasciami solo… vattene anche       tu… io sono  ancora scosso per la tua scomparsa.. sento    già la tua mancanza…

Letterio:- ma come mancanza… sto qua..ma che dici? e poi me       ne vado? E dove?    Io fino a mezzora fa non sapevo           neanche di    essere morto e tu mi dici di andare         via… e dove vado?… dove abitano i morti?       Ho paura       io da solo….

Felice:- e va bene! Rimani, basta che stai zitto! E poi.. ma.. ma         quando l’hai comprato questo abito bianco.. tu dicevi che          il bianco ti sbatte…

Letterio:- e poi dici sempre che sei normale… sono morto,   defunto, trapassato…(poi cambiando ritmo) a            proposito,     ho scoperto una cosa pazzesca… PORFIRIO… non    è          PORFIRIO!

Felice:- no?!… è PIPPO BAUDO!

Letterio:- Ma che dici.. è LOLLO SCOZZAFAVA!

Felice:- LOLLO SCOZZAFAVA?

Letterio:- LOLLO SCOZZAFAVA, LOLLO SCOZZAFAVA!

Felice:- Ma Vah! Ma LOLLO…. LOLLO?!

Letterio:- Felice… un LOLLO SCOZZAFAVA solo esiste!

Felice:- Ah.. si.. io lo sapevo…

Letterio:- come lo sapevi? Ma che mi prendi in giro?

Felice:- no, io l’ho riconosciuto subito, appena entrato nel    BAR…

Letterio:- e perché non mi hai avvertito?

Felice:- credevo che tu lo avessi capito… e pensavo che me lo        volessi nascondere per non farmi preoccupare…

Letterio:- sai.. ho sempre avuto un grosso dubbio nella vita…        ma tu…Ce sei? O ce           fai?

Felice:- e ….Angelica è sua figlia… che lui non vede da anni…

Letterio:- ce fai… ce fai.. bando alla chiacchiere. Io voglio capire    chi mi ha ucciso… e come…

Felice:- e se fosse stato proprio LOLLO?

Letterio:- lo pensavo anche io, ma l’ho sentito parlare con    Angelica e loro due non    sono stati… ma chi altro mi          avrebbe voluto… MORTO?

Felice:- Margot… per esempio, sono due anni che ti chiama            stronzo!

Letterio:- eh.. addirittura?… Margot per gelosia mi avrebbe            fatto fuori?… si d’accordo, è una strega…è cattiva…  è          crudele… cinica… egoista, ma…  si..      effettivamente          avrebbe avuto le sue ragioni…

Felice:- Oppure Manolo…non solo lo trattavi malissimo, ma          facevi anche il cascamorto con la sua fidanzata…

Letterio:- fidanzata! Era tutto un trucco per intrufolarsi nel bar,      spiare le mie mosse            e vendicare il padre… anche se a          quanto pare non ci è riuscita…

Felice:- allora rimane solo MELU’ o YASHIN, il          pianista…RUSSO!

Letterio:- Melù?.. no… è una signora, troppa classe e poi perché    avrebbe dovuto eliminarmi… in fondo l’ho pagata.. in         ritardo ma l’ho pagata…e poi dico… no            dico… non so se      hai notato come mi guarda… ho un certo ascendente su       di lei…

Felice: - ehh… l’ascendente…c’ha lui…

Letterio: - e in quanto al     pianista russo, non so che movente        potrebbe avere… è  russo.. che i russi hanno i moventi?     Io no ho mai visto un russo pianista con un      movente…ma poi   scusa, fino a  dieci minuti            fa tu li hai      definiti brave persone… e ora li dipingi come possibili        assassini?

Felice:- no io non dipingo niente.. e poi le mie erano solo     ipotesi… supposte…

Letterio: - supposte?

Felice: - supposte in quanto ipotesi.. che hai capito? e poi me lo     hai chiesto tu, che    ne        so, io… per quanto ne so…         potrebbe essere entrato qualcuno nella notte   e con   una     mazza            potrebbe averti  dato una mazzata e ammazzato…          t’hanno ammazzato co una mazzata… oppure i sonniferi!            Ne hai presi troppi.. io lo  dicevo al medico che ti dava        troppi sonniferi… o forse è stato un infarto.. ecco spiegati i dolori…anzi ho letto su Focus che i dolori alla      schiena in determinate circostanza possono portare         all’infarto secco, e poi dopo gli ultimi rilevamenti      della scientifica,            sembra proprio che sia stato un   infarto…

Letterio:- dici? Ammazza… c’era pure la scientifica? Gajardo..        Bah…Comunque, Felice, stai attento, ti vogliono        incastrare, vogliono toglierti il bar, ti proporranno di            firmare una carta… Tu non firmare nulla… non ti         daranno una lira.. anzi un euro…

Felice:- Letterio, senti, ti ringrazio per il tuo interessamento, ma     io so esattamente quello che devo fare..(con gli occhi da pazzo si batte la testa) io        c’ho tutto qua.. fidati, almeno       sta volta… sono matto… mica scemo… ha ha hi hi   (risata da folle)

Letterio:- ma fai come ti pare… io ci rinuncio, anzi, lo sai che ti      dico… , io mi siedo e quando ritornano mi voglio proprio         gustare la scena…

Si mette seduto e intanto rientrano tutti gli altri… guidati da Porfirio che ha un foglio in mano.

Letterio:- ah eccoli… adesso ci divertiamo…

Porfirio:- Felice! Come stai?… ti senti meglio? Ti sei riposato un    po’? hai avuto il tempo per riflettere sulla nostra   proposta?

Felice:- si.. si.. ho pensato, e avete ragione voi… parto.. per un       po.. me ne vado a    trovare.. GAIA… la mia GAIA…  sono anni che non la vedo…allora in mia assenza al bar       ci pensate voi?

Porfirio:- ma certo, anzi, a tal proposito abbiamo preparato un       foglio… ma è solo   una formalità… in caso di un     controllo della finanza… questa carta dimostra           che      noi abbiamo in gestione il bar in tua assenza…

Letterio scuote la testa preoccupato e deluso

Felice:- va beh.. dov’è questo foglio?… dammelo che firmo…

Letterio:- Il pollo.. ci è cascato con tutte le penne…

Porfirio:- (agitato) eccolo, eccolo una penna… chi ha una penna       per favore?

Margot:- (prendendola dalla borsa) eccola…tieni Felice… firma…        leggibile mi  raccomando.

Felice firma lentissimamente prendendo in giro glia “amici” scandendo lettera per lettera il suo nome e cognome e nel frattempo guarda negli occhi tutti i presenti come a volerli condannare…

Felice:- Firmo LEGGIBILE… O FIRMO FELICE..? FIRMO Felice    Leggibile? O Felice Trapasso?…

Porfirio: Felice Trapasso…

Felice: FE…LI..CE.. T…R…A...PA...S... (poi a Lettetrio) trapasso        con due esse ? S…O ! OH!

Porfirio:- OH! Perfetto! (intasca il foglio) adesso.. dobbiamo    festeggiare il nostro accordo… e la tua vacanza…     Angelica.. porta un vassoio con… 2…4…7        bicchieri… per favore…e poi Champagne….

Angelica porta il vassoio e Felice riempie i bicchieri porgendoli a i presenti che nel frattempo lo ringraziano e confabulano tra di loro…

Felice:- ragazzi servitevi pure…

Tutti prendono il bicchiere e poi tutti assieme tranne Felice dicono

Tutti:- Alla salute!

Bevono tutti…

BUIO.

Si apre il sipario sul bar..

Buio

Poi si apre la porta e Mauro fa per entrare

Mauro: - (solita canzoncina) ciao Belli… ao’ ma nun c’è nessuno?      A trucidi? Ma do state?… a senza tetto?…ammazza che         mortorio… no io me ne vado ar VIRUSE (canzoncina)!!

Esce

Poi entrano in scena Felice e il fantasma di Letterio che lo rincorre… E i due stanno parlando.

Letterio:- Felice, dai dai dimmi dimmelo, su cosa è questa   sorpresa per lo show di     stasera?

Felice:- oh… basta eh… sono dieci giorni che mi assilli con  questo dimmelo dimmelo… abbi pazienza un altro po’ e            lo saprai!

Letterio:- almeno un indizio, dopo tutto quello che è successo,       potresti dirmi qualcosina intanto!!!

Felice:- Ho detto di no! A proposito hai avvertito tutti gli altri?

Letterio:- Si vengono tutti tranne Mauro il centauro che ci ha da     fare..nevvero? anzi dovrebbero già essere qui!

Felice:- mi raccomando, perché adora la  puntualità e non    sopporta aspettare  ne farsi aspettare!!!!

Letterio:- ma .. è una grande star allora… ho capito è Melu!!

Felice:- che intuito che hai ! come al solito non hai capito niente!    E ti pare che io scomodavo la mia genialità stratosferica         per escogitare tutto questo piano….       Per farvi vedere       Melù? Con tutto il rispetto che ho per lui… se si fosse         trattato di questo bastava farle una telefonata no? Tra           l’altro ho invitato anche lei stasera…

Letterio:- oddio! Tu non è che sprizzi normalità da tutti i pori…     anzi se tu avessi fatto qualcosa di assurdo sarebbe stato         normale… ma che cazzo ho detto!?? Boh…

A questo punto entrano Margot e Manolo  vestiti di bianco o meglio i loro fantasmi…e salutano i due baristi.

Margot :- Buonasera Felice.. Buonasera Letterio!

Letterio:- M’ha chiamato per nome…

Manolo:- ciao Letterio, ciao Felice, sapete qual è il colmo per un    fantasma…? Fare battute di spirito.. .ah ah non so se       avete capito il sottile gioco di parole…???

Letterio:- ma che fai sfotti la categoria? Eh? Guarda che vado ai      sindacati io….

A questo punto Felice si avvicina a Letterio e gli sussurra una cosa all’orecchio, poi va nel retro del locale… Entrano Lollo e Angelica che salutano i presenti.

Lollo :-  buongiorno ragazzi !

Angelica: - ciao a tutti…

Entrano anche Melù e il pianista, Saluti reciproci tra i presenti.

Melu’:- buonasera… ragazzi sono impaziente di vedere questa      sorpresa… qualcuno sa di cosa si tratta???

Angelica:- dai Letterio, tu avrai sicuramente capito chi è…

Letterio:- ma che! ragazzi vi giuro che sono dieci giorni che indago, ma non sono assolutamente venuto a capo di          nulla… Ho capito solo che è una grande star… io       pensavo che fosse lei.. (indicando Melu’)

Lollo:-            beh… tu in quanto a indagini non è che sei una cima…(e     inizia a ridere da solo alla sua battuta idiota e tutti lo            guardano)

Manolo: s’è sciolto Lollo…

Letterio:- va beh ragazzi è inutile parlare, adesso lo scopriremo,    anche perché            Felice è andato di la a preparare la      sorpresa… anzi sono le 23:00 e Felice ha           detto che non           ama aspettare e farsi aspettare…

Tutti insieme:- ma chi???

Entra Felice con un foglio in mano e lo da a Letterio poi esce di corsa

Felice:- tieni.. presenta tu!

Letterio:- ma come presenta…. Ma dove vai?… vebbe’ allora…      dunque: siore e siori, è un onore per me presentare qui al           bar Trapasso un evento storico, oserei dire unico nella         storia della musica… direttamente dal cimitero… ehm..     dalla   ridente cittadina americana di Menphis… e dallo            stesso bar Trapasso, il duo           canoro più grande di          sempre…. Signori… ecco a voi… ELVIS & FELIS!!!!!

A questo punto entrano Felice cantando una canzone di Elvis( it’s now or never) tra gli sguardi delusi dei presenti fantasmi poi alla fine della prima strofa, Felice si azzittì e dalla quinta entra Elvis, sta volta è un attore vestito come Elvis che canta assieme a Felice facendo rimanere di sasso tutiti i presenti… che travolti dalla esuberanza di Elvis iniziano a ballare e si chiude il sipario davanti a tutti… restano in proscenio solo Letterio e Felice.

Felice:- allora caro Letterio, pensi ancora che io sia Matto?

Letterio:- mah… effettivamente forse sei molto più normale di       tutti gli altri… Anzi.. scusa se in passato ti ho dato del         matto..

Felice:- Oh.. Finalmente l’hai capito!… che quel famoso limite        tra follia e normalità non esiste… se tu l’avessi capito          prima non ci sarebbe stato bisogno di uccidere anche te!!

Letterio:- (esterrefatto) ma allora sei stato tu????!!!!

 BUIO.

                              FINE?

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