Fuoco
Scritto da
Renato Capoccia
Musiche e testi di
Oreste Capoccia
Per le musiche di scena contattare gli autori al seguente indirizzo mail:
info@aedostudio.it
Personaggi
FLORINDA
PRUDENZIA sorella di Florinda
GRAZIA sorella di Florinda
RUFINO
PROSPERO Padre di Florinda
FUOCO Capo dei Briganti
CARONTE Brigante
VENTRE Brigante
COMPARONE Mercante
NICANDRO PRETE Mercante
PALLAVICINO Generale della Guardia Nazionale
TEODATA Anziana del Paese
UMBERTO Soldato
LUCIA Contadina
MATILDE Contadina
BERNARDINO Contadino
ANNIBALE Contadino
CLINO Contadino
SOLDATO
MERCANTE
Corpo di ballo
Crescenzo
Luigi
Pasquale
Antonio Contadini
Maria
Carmela
Ninetta
Paolina
Rosa
Maria Antonia
Lintera scena si svolge nellEstate del 1870 in una localit dellItalia centro-meridionale.
Atto I
Scena I
Campo di lavoro, primo mattino.
Prospero, Florinda, Prudenzia, Grazia, Rufino, Bernardino, Annibale,
Lucia, Matilde e Contadini.
SALTARELLO INIZIALE
Buio - Fermo immagine di tutti gli attori, la musica sale di volume e velocit, contemporaneamente la scena prender vita.
Ognuno intento nel proprio lavoro. Alludire la voce del capo-gavetta Prospero, che preannuncia lora della colazione, i contadini si riposano (qualcuno si siede, altri si distendono; tirando fuori dalle sacche la colazione iniziano a mangiare, Grazia la porta alla sua famiglia)
Grazia: Ecco la colazione!
Prospero: Grazie piccola! (Rivolto alle figlie) Su, mangiate in fretta e di nuovo a lavoro!
Flo e Prud: S pap!
(Prospero e le sue figlie iniziano a mangiare)
Annibale: Si mangia. Finalmente!
Bernardino: ( Irriverente, ridendo) Come se caspetta un banchetto reale!
Annibale: (Estraendo la colazione) Vino, noci e pane reale
Clino: (Estraendo la sua colazione)Na misera fetta di pane reale.
Maria: Non ti lamenta ringrazia che ci sta.
Matilde: Mai nulla che vi sta bene. Mangiate e statevi zitti.
Bernardino: Agli ordini regina del mio cuore! Lavete sentita? Tutti zitti e mangiate!
Matilde: E non fa il simpatico, tanto lo sai che poi ne riparliamo a casa e facciamo i conti. (Con un sorriso minaccioso)
Bernardino: Gioca sempre la stessa carta: ne riparliamo a casa!
(Gli altri contadini ridono)
Crescenzo: E poi lo fa veramente?
Bernardino: E come! Peccato che ci sannoia dopo un po a parla una cosa tira laltra, e
Rufino: Ecco spiegato il solenne pancione di Matilde sulle cui grandi imprese potrei stare ore a raccontare.
(I contadini ridono)
Bernardino: Chai proprio ragione tene!
Lucia: Siete contenti oggi! Ma bravi! Lenti nel lavoro, ma svelti con la lingua.
Specialmente tu Bernard, ti diverte porta gli affari tuoi in mezzo ai campi, eh? Bravo!
Matilde: Lascialo di, lascialo parla, tanto dora in poi questo dovr fa parlare e da solo!
(Bernardino nega gesticolando)
Lucia: Tutti uguali, so bravi a parlare, ma poi quando si tratta di passare ai fatti
Contadini: (Rivolti ad Annibale) Uhhhhhhh
Annibale: penso che pure noi ne dobbiamo riparla a casa
Bernardino: ( Facendo le mosse a Maria Antonia) bravo a parla, ma quando si tratta di passa ai fatti. ( Fa una smorfia)
(I contadini ridono e le contadine sorridono)
Annibale: Lo vuoi prova sul tuo grugno?
Bernardino: Non mi permetterei mai!
Lucia: E smettetela a fa i bambini! Tante parole e poi eccoli: sempre pronti a appiccicarsi.
Crescenzo: Perch questo il sesso forte.
Lucia: Il sesso forte! non capisco daddo uscito fuori. Solo perch pi brutti e pi pelosi di noi non credo che vi potete di sesso forte.
(Le donne e Bernardino ridono)
Bernardino: Ohi.. ragazzi, qua ci maltrattano! Dobbiamo ribatte! (Ride)
Crescenzo: Si! Proprio cos! Sesso forte! E a provarlo ci stanno sti muscoli!
Lucia: Pi forti, ma molto, molto meno intelligenti!
Crescenzo: Che vuoi di?
Lucia: No! Niente!
(Tutti sghignazzano)
Bernardino: Cresc non capisci? Ti stanno a fa un complimento! Lodano i tuoi muscoli, che purtroppo loro non channo.
Crescenzo: Beh si, so dei gran bei muscoli!
(Tutti continuano a sghignazzare)
Bernardino: Com stato buono Dio con te!!!
Carmela: non tirare fuori Dio per il vostro riso profano!
Bernardino: Chiedo Umilmente perdono suor Carmela.
Matilde: E non prende in giro pure Carmela solo perch ha capito pi di te limportanza del nostro Dio.
Lucia: Non preoccuparti troppo per lei, Carmela capisce e perdona.
Carmela: E Dio che mi da la forza di perdonare.
Maria: Che Dio possa dare la forza di perdonare sempre, a tutti noi.
Bernardino: Aaaaamen
Matilde: Sempre il solito scemo!
Bernardino: Dio vede che nel mio cuore ci sta solo bont. (sorridendo)
Maria: Basta mo! Mangiate e torniamo al lavoro! Altrimenti ci sar paga fiacca questo mese, e potrete saluta tutto sto ben di Dio!
Clino: Na misera fetta di pane reale
Lucia: Dagli co sta fetta di pane
Bernardino: Beh, certo! Il meglio siamo costretti a lasciarlo a voi, noi poveri uomini..
Annibale: Proprio cos, non vi considerate il sesso debole, ma poi pretendete il meglio perch siete donne..
Bernardino: No, no, no! Non ti scaldare, tanto ormai lo sappiamo che: quando si passa ai
fatti
Annibale: Mo troppo! Vieni a sentirli sulla testa sti fatti!
Prospero: Statevi Fermi! Anni, sempre pronto a attacca briga e ancora non avete finito la
colazione!
Clino: Na misera fetta di pane reale.(lunico a non aver ancora dato un morso al suo pane)
Prospero: (Arrabbiato) Forza! Finite subito e di nuovo tutti al lavoro!
Rufino: (Alzandosi in piedi) Prosperonon ti infuriare.
Prospero: Rufi, e capiscimi, possibile che ancora non avete finito?
Rufino: Ma ti pare che pu essere colpa nostra se ancora non abbiamo finito di mangiare?
Prospero: Eeeeeee Rufi, mi stai a prende in giro? Ti pare che non vho sentito ride? E poi,
sbaglio o al mio arrivo ho dovuto salva il grugno di Bernardino?
Rufino: Ahgi maProspero non puoi nemmeno immaginare cos accaduto! Raccontarti tutto sarebbe troppo lungogiusto per darti unideaecco qua: Ho trovato! Ti ricordi due anni fa, la mattina del 7 aprile, alle 10 di sera del 30 febbraio nella locanda del paese che successo?
Prospero: Rufi niente meno due anni fa. E no che non mi ricordo!
Rufino: Ah e mi spiace! Era un esempio perfetto! Allora vediamo i fatti non accaduti nel 1628!!! Bhe, questa te la ricordi!
Prospero: Rufi, ma che ne so io che successo nel 1638!?
Rufino: No Prospero. 1628, non 38.
Prospero: Ahhhecco perch non riuscivo a capi!1628, mo chiaroRufma che dovrei ricorda?
Rufino: Prospero, e scusa, io ti faccio questi esempi per risparmia tempo, ma se non mi dai una mano proviamone unaltra (Fa capire al pubblico che sta inventando) Bibbia, Apocalisse, otto.
Prospero: (Rassegnato) Pure la santa Bibbia.
Rufino: Neanche qui
Prospero: E no Ruficos dir mai lapocalisse?
Carmela: Quando lagnello apr il settimo
Rufino: Peccato capitale, del sacramento onnipotente eccetera eccetera (Carmela guarda attonita Rufino) Si grazie Carmela! Sappiamo tutti cosa dice quel passo della bibbia!
(I contadini fanno come per dire non proprio)
Vabb Prospero, tento comunque di farti capire con due parole cos successo!
(Prospero annuisce)
Rufino: Devi sapere che che se fosse accaduto ci che io ti stavo, con esempi, facendo notare che accaduto, sarebbe accaduto un grave accaduto. Non accadendo stato possibile risolvere il tutto in quattro e quattrotto, tanto da farti capire che quatto quatto, quattro uomini e quattro donne hanno potuto dare un sospiro di sollievo. (sospira) Per far bene abbiamo fatto ci che il fattore iniziale imponeva di fare, per non fare accadere il supposto accaduto e supporre di non dar guai ai nostri vicini fattori. Quindi, perci, abbiamo ritardato la colazione!
Contadini: S s! Cha ragione! Dice Bene! Proprio cos!
Prospero: Vabb Rufi ho capito, chai ragione come al solito! Non riesco a capi come possibile che non thanno fatto addirittura generale, e non tenente!
EeeeBasta! Finite in fretta e poi subito a lavoro! (Esce)
(Rufino riceve gesti di approvazione da parte dei contadini, si dirige verso le tre sorelle)
Grazia: (A Florinda) Dai, ti prego!
Florinda: (Comprensiva) Grazia, per favore,smettila! Sai che ti seguirei volentieri, ma bisogna
riprendere il lavoro!
Grazia: Ti prego
Florinda: Domani possiamo andare dove vuoi!
Grazia: Ti prego
Florinda: (sta per cedere) Grazia
Grazia: Ti prego
Prudenzia: Grazia, smettila, non puoi continuare cos, sai benissimo che tra poco ceder alle tue
richieste!
Florinda: Cedo solo se lo voglioe ora che mi dici cos, sai che penso?
Prudenzia: Posso immaginarlo!
Florinda: Che andr con Grazia!
Prudenzia: Potevo immaginarlo!
Grazia: Oh! Grazie Sorellona!
Florinda: Masai benissimo che per noi due, da sole, troppo pericoloso entrare nel bosco(si finge affranta) come possiamo fare?? (Volge lo sguardo verso Prudenzia) Prudenzia
Grazia: (Capisce lintenzione di Florinda) Prudenzia
Prudenzia: (Fa come a dire, me laspettavo) Si?
Florinda: Sai dicono che il bosco pericoloso. Potrebbero esserci i briganti, Fuoco e la sua banda!
Grazia: Molto pericoloso!
Prudenzia: Non andateci!
Florinda: Nodicose ci fosse laltra sorella a difendere due povere piccine impaurite
Grazia: Molto impaurite!
Prudenzia: Le due piccine credo siano grandi abbastanza!
Florinda: Si, ma nel bosco potrebbero perdersi dovrai tenerle per sempre sulla coscienza!
Grazia: Per sempre!
Prudenzia: No Florinda! Non vi seguo! Sai benissimo che pap se la prender!
Florinda: (Fingendosi offesa) Grazia ma hai sentito? Prudenzia non si cura di noi. Credo che non ci vuole pi bene.
Grazia: (Fingendosi triste) Prudenzia davvero non ci vuoi pi bene?
Prudenzia: Smettetela tutte e due di fare la commedia! Graziaho sempre pi il timore che diventerai uguale a Florinda
Florinda: Ed un male?
Prudenzia: Beh
Florinda: (infuriata) questa non dovevi proprio farmela, cara la mia Prudenzia! Non potr mai perdonarti per un insulto simile!
(Prudenzia sospira)
Florinda: E inutile che fai cos! Mi spiace, ma non ti rivolger pi la parola!
Prudenzia: Hai ragione scusami! Ma adesso smettila!
Florinda: No! Le scuse non bastano!
Prudenzia: Florinda, smettila! Sappiamo tutti che la tua una farsa! Florinda
Grazia: Credo che questa volta si arrabbiata per davvero!
Prudenzia: Florinda(sospira) e va bene immagino che per farmi perdonare
Florinda: Devi venire con noi!
Prudenzia: Non mi lasci altra alternativa, quindi
Grazia: Si! Verr anche la nostra sorellona!
Florinda: Avevi dubitato anche solo un momento della sua bont?
Prudenzia: Ricordatevi che potrei sempre ripensarci!
Florinda: Dobbiamo partire prima che pap torni per, e sperare che non si accorge della nostra assenza!
Rufino: Avete bisogno di due forti spalle che vi proteggano?
Flo e Prud: Rufino!
Florinda: Ci spiavi!
Rufino: Entravo nel ruolo di guardia di tre belle fanciulle, questo non equivale a spiare!
Florinda: Ci spiavi! E comunque non abbiamo bisogno di alcuna guardia! Quindi torna dagli altri!
Rufino: Ne siete certe? Pensate a tutti i pericoli che incontrerete!
Florinda: Rufino, il bosco a questora sicurissimo!
Prudenzia: Non era quello che dicevi poco fa!
Florinda: Tu da che parte stai?
Prudenzia: Rufino, grazie, ma se vieni pure tu, pap se ne renderebbe sicuramente conto, quindi ti chiedo, se puoi, di rimanere qui, e inventare qualcosa sulla nostra assenza. Pensi di poterlo fare?
Rufino: Rufino ai vostri ordini madamigelle! Me la sbrigher io con il vecchio...
Prudenzia: Grazie Rufino!
Rufino: Non c di che!
Florinda: Si va bene. Grazie, grazie(sbrigativa) ma adesso partiamo!
Grazia: Dai Prudenzia!
(Florinda e Grazia si avviano)
Prudenzia: Eccomi!
( Le tre escono, Rufino torna dagli altri)
Prospero: (Entrando) Su! (batte le mani) al lavoro!
Contadini: (a soggetto) Pronti! Eccoci! Al lavoro!
(tutti rincominciano da dove avevano interrotto, Prospero non riesce a trovare qualcosa)
Prospero: Anni hai visto la serrecchia mia?
Annibale: No Prospero, mi spiace.
Prospero:Bernardi hai visto la mia serrecchia grande?
Bernardino: No Prospero.
Prospero: RufinoRufi..
Rufino: ( immagina che Prospero si sia gi reso conto dellassenza delle ragazze, scontento non si volta a guardarlo) Si?
Prospero: Rufi, visto che prima giravi da ste parti, sai dirmi dov la grande? (sventolando la piccola ronca che ha in mano)
Rufino: (Pensa un attimo, sempre scontento,poi riprende energico) Si Prospero! E (rimane fisso per un attimo a guardare il cielo in lontananza) Ma guarda che brutte nuvolacce che si stanno avvicinando! Credo proprio che ci sar un brutto temporale
Prospero: Rufi! Aspetta un momento, rispondimi prima alla domanda!
Rufino: Ah giustomi avevi fatto una domandaeeeecon questo caldo si pensa a tutto tranne a quello che si sta facendo. Ad esempio: (Lascia capire che sta inventando) Prima di colazione, forse perch non mi sono mai fermato a riposare, ho iniziato a notare tra i vapori della terra allorizzonte, delle figure confuse. Ora Prospero capisci che, visto il mio passato
Prospero: (Impaziente) Si Rufi, per
Rufino: Lasciami dire. Visto il mio passato, ho subito fiutato il pericolo, ma ho voluto aspettare, per capire meglio la situazione. (fa crescere la suspanse) Le figure si avvicinavano. Quelle figure erano armate! Avevano sui propri stendardi dei gigli doro! Quelle figure erano borbonici! Venivano a riprendersi la nostra Italia costruita sulle ceneri dei nostri compagni! Quelle figure erano dei miraggi Prospero, puoi immaginare che spavento!
Prospero: Certo Rufi, per mo rispondimi!
Rufino: Ah, (Si batte la testa) Ma certo! Che stupido!Ci sono cascato unaltra volta, ma tu Prospero devi capire a che dovuto questo mio modo di fare! Devi sapere cheda piccolomia madre era agli scappini, il garzone scaprugginava, la fante preparava la bozzima Allora io mi dicevo sono un murcido, perfino un po gordo, ma una tale calma, mal rotta da quello zombare o dai radi cuiussi del contadino col terzomo, mi faceva a quei tempi leffetto di un malagma o di un dropace!
Prospero: Heeeeem Rufi, ma che stai a di? lo sai si o no dove sta?
Rufino: E ma tu non lhai vista?
Prospero: Rufi, se lavevo vista non chiedevo di certo a te
Rufino: Naturale! Ma non ti preoccupare, sar qui in giro.
Prospero: (Alterandosi) e lo so! Ma a me serve mo!
Rufino: (Pacato) Ma devi stare pi calmo Prospero conta fino a 10, respira a pieni polmoni questaria e vedrai che ti sentirai meglio!
Prospero: Rufi (Cerca di calmarsi, ma non ci riesce) dimmi dov!
Rufino: Prospero, ma non so, sar occupata con i suoi bisogni.
Prospero: Bisogni?!
Rufino: Eh!
Prospero: (Lo guarda un attimo tra lo sconcertato e linfuriato) Ma mi stai a prende in giro?
Rufino: (Stranito) No signor Prospero.
Prospero: (Cerca di controllarsi) E mi dici che sta facendo i suoi bisogni?!
Rufino: (c.s.) Potrebbe! (guarda Prospero che rimane furioso) Lei dice di no? per colpa di qualche malattia?
Prospero: Malattia? Rufi ma di chi stai a parla?
Rufino: Della grande, di chi senn? Di Prudenzia.
Prospero: Ah Rufi io sto a parla della serrecchia grande.
Rufino: (Rincuorato) Ma Prospero?!? Ma la serrecchia grande sta l! (Indica vicino ai suoi piedi) Ma anche tu spiegati meglio quando parli di qualcosa.
Prospero: E pure tu hai ragione Rufi, vabb, grazie. ( Fa per allontanarsi, si guarda attorno, torna a guardare Rufino) A Rufi!
(Rufino ora certo che Prospero si sia accorto della assenza delle figlie)
Mo che mi ci fai pensaPrudenzia dove sta? ( si guarda ancora attorno)E Florinda?...e Grazia?
Rufino: Dove stanno? Eh eh. Prospero! Che storia! devi sapere che
BUIO
Atto I
Scena 2
Radura Montana ore 12.00
Florinda e Grazia, poi Prudenzia, Fuoco, Caronte e Ventre.
UN TOPINO
La scena vuota, una musica sale dintensit, correndo entrano in scena Florinda e Grazia Allentrata di Prudenzia la musica si ferma.
Prudenzia: Potevate pure aspettarmi dopo avermi costretta a salire con voi.
Florinda: Ma dai Prudenzia, non prendertela. che sei cos lenta.
Grazia: Sei molto lenta!
Florinda: E poi sappiamo che ami guardare le foglie, i fiori, le piante che incontriamo.
Grazia: Foglie, fiori, piante.
Florinda: Quindi ti abbiamo aspettato qui.
Grazia: Ti aspettavamo qui.
Prudenzia: Va bene, va bene, basta che la smettete. Guardate qua. (Estrae dalla tasca tre fiori di colore diverso) Non dovevamo scappare dal lavoro per salire qui su, ma siccome troppo tardi tanto vale farci belle per i nostri pretendenti. Questo fiore celeste per me: il colore della tranquillit. Non credo sia molto appropriato per voi. (Ridono, Prudenzia si appunta il fiore tra i capelli) Questa gemma rossa per te Florinda.
Florinda: Rossa?
Prudenzia: Certo! Rosso: il colore del fuoco, della passione, simbolo di unanima irrequieta come la tua, cara la mia sorellina.
Florinda: Non so se prendermela o ringraziarti per quello che hai detto.
Prudenzia: Vieni qui. (Appunta il fiore sui capelli di Florinda)
Florinda: Grazie!
Grazia: E per me? Hai anche per me un fiore rosso?
Prudenzia: No! (Grazia imbronciata incrocia le braccia) Per te c questo bocciolo rosa (Grazia sorride e prende il fiore) un bocciolo che, ahim, crescendo diventer sempre pi simile al fiore di Florinda.
Grazia: Grazie sorellona! (Abbraccia Prudenzia che le mette tra i capelli il bocciolo)
Prudenzia: Ma a quanto pare i nostri spasimanti non si vedono arrivare. Forse saremo belle solamente per noi.
Florinda: Ma che vai dicendo? Non hai notato che ci aspettano impazienti?
Prudenzia: (Ride) Tu, piuttosto, che vai dicendo!
Florinda: Attendono ansiosi la fine dei nostri preparativi! Eccoci a voi messeri! ( si inchina dinanzi ad un albero)
(Grazia e Prudenzia ridono)
Prudenzia: (Coprendosi il volto con le mani) Tu sei proprio pazza!
Florinda: Cosa mi chiede Monsieur Frascoso? Se le concedo questo ballo?OhhhhMa le pare il caso di chiedere? Siamo qui per questo!...Cosa dice?...Come?...E un segreto? Mi dica. (avvicina lorecchio allalbero; si discosta bruscamente)Oh ma lei proprio uno sporcaccione Per questa volta la perdono monsieur Frascoso, ma non si permetta mai pi.Ma certo! Le concedo comunque questo balloCosa? Oh, si, certo!...un momento. (Si avvicina a Prudenzia e parla come per non farsi sentire) Sorellina, il mio cavaliere, Monsieur Frascoso mi ha chiesto di dirti se hai voglia di far compagnia al suo amico, Monsieur Frondoso, l nellangolo, solo soletto. Ne sarebbe estremamente felice.
(Prudenzia che ha riso per tutto il tempo assieme a Grazia, non riesce ad abbandonare la sua ilarit)
Prudenzia: Se galante come il tuo Monsieur Frascoso, sarei una matta a non accettare!
(Grazia
continua a ridere, Prudenzia e Florinda si avvicinano ai loro uomini)
Florinda: Prego messeri, queste incantevoli fanciulle sono al
vostro servizio! (S inchina)
Prudenzia: E un piacere conoscerla Monsieur Frondoso! Oh! Le concedo con piacere questo ballo!
Florinda: Che le danze abbiano inizio! (Canticchia un valzer, tutte e tre ridono, Florinda e Prudenzia danzano attorno lalbero)
Monsieur! Ma cosa fa?!? Si sta spingendo troppo oltre! Le sue mani sembrano dei rami, dei tentacoli! Ma lei davvero! Davvero! E proprio uno sporcaccione!
Prudenzia: Oh, lei si Monsieur Frondoso che un vero gentiluomo!...Oh, che parole dolci! Com carino!
Grazia: Anchio voglio avere un cavaliere!
Prudenzia: (Prudenzia e Florinda ridono) Hai ragione Grazia!
Florinda: Ma cosa??? Gli altri cavalieri sono tutti fuggiti! (Sospira) Siamo costrette a lasciarti i nostri. (inchino al suo albero)
Prudenzia: A dopo caro monsieur Frondoso!
Grazia: (Sorridendo si avvicina allalbero di Florinda) Tu sei proprio uno sporcaccione! ( D un calcio allalbero, dopodich si avvicina allaltra pianta e le d una stretta di mano) Piacere monsieur Frondoso! ( Le sorelle ridono, Grazia accenna qualche passo di danza)
Florinda: (Allimprovviso) Prudenzia! Dammi la tua collana!
Prudenzia: Cosa?
Florinda: La tua collana! Lasciamela un momento!
Prudenzia: (Si fa seria) Florinda, non so che ti passato in mente, ma ti prego, non chiedermi di darti questo gioiello.
Florinda: Sorellonaun momento. Te la rid subito. So quanto ci tieni.
Prudenzia: (Rassegnata) Ma perch devi sempre insistere? Tieni, ma fai attenzione.
Florinda: Grazie sorellona!
(Florinda, passando da dietro va a nascondersi nei pressi dellalbero di Prudenzia, intanto Grazia, visibilmente stufa, va verso Prudenzia)
Grazia: (Sbuffa) Quel Monsieur Frondoso proprio un pezzo di legno!
(Prudenzia ride)
Grazia: Ma dov Florinda?
Prudenzia: Vorrei tanto saperlo anchio!
Florinda: (Porgendo la collana fa spuntare il braccio da dietro lalber) Prudenzia, madame. Ho deciso di manifestare i miei sentimenti per voi. (Grazia e Prudenzia ridono) La vostra leggerezza nel ballo, quasi pari a quella della piccola Grazia, la vostra delicatezza, il dolce suono della vostra voce, mi hanno fatto innamorare, hanno chiuso a tripla mandata il mio cuore nel vostro, eccetera eccetera. Questo il mio pegno damore, vi prego di accettarlo, facendo di me in questo modo, luomoalbero, pi felice di questa terra.
Prudenzia: Oh, caro il mio monsieur Frondoso, lo dicevo che davvero un galantuomo. Accetto il pegno damore. (si avvicina)
Florinda: Ma prima (ritira un poco il braccio) vi chiedo un bacio per rendere valido il nostro legame.
Prudenzia: (Con disappunto) Oh! Monsieur Frondoso! Forse mi sono sbagliata su di voi! Cosa sono queste richieste? Non sta parlando mica con mia sorella Florinda! (Ride)
Florinda: Cosa?!? (tira fuori il viso infuriata)
Prudenzia: Sto scherzando Florinda.
Florinda: Ripeti quello che hai detto!
Prudenzia: Dai Florinda, non prendertela!
Florinda: Ripetilo!
Prudenzia: Florinda! Ti prendi gioco di tutti, ma ti infuri se gli altri fanno lo stesso con te!
Florinda: Ah si? E cos che la pensi? Bene! (Esce di scena)
Grazia: Credo che si arrabbiata!
Prudenzia: Unaltra volta.
Grazia: Forse, allora, sei tu a farle questo effetto!
Prudenzia: Ma perch sei sempre e solo dalla parte di Florinda?!
(Grazia alza le spalle, Florinda rientra)
Florinda: Eccomi qua!
Prudenzia: Meno male. Pensavo che iniziavi unaltra volta a fare la bambina.
Florinda: Ma no Prudenzia, stavo scherzando! Secondo te non so accettare un gioco. Bene: cosa vogliamo fare?
Prudenzia: (Preoccupata) Florinda la mia collana?
Florinda: (Si finge sorpresa) Ohhh la tua collana(preoccupata) devo averla persa nel bosco.
Prudenzia: Florinda non scherzare, dov?
Florinda: Proprio non ricordo.
Prudenzia: Florinda, scusami per quello che ho detto, ma ti prego non scherzare con quella collana, sai benissimo quanto ci tengo! Io stavo solo giocando, non puoi comportarti cos! Fai quello che vuoi, ma dimmi dove hai messo quella collana!
Florinda: Non credo! Mi baster averla nascosta per perdonarti. Grazia, vogliamo fare un gioco?
(Grazia annuisce)
Prudenzia: Florinda
Florinda: Giocheremo ad Acqua e fuoco. Prudenzia dovr cercare e loggetto da trovare sar la sua collana.
Grazia: Questo gioco mi piace.
Prudenzia: A me no! Florinda, ti prego
Florinda: Sorellonaposso ripensarci e decidere di lasciare la collana dov, quindi
Prudenzia: Ho capito, ho capito. Non posso far altro che partecipare al gioco.
Florinda: Esatto. Vogliamo iniziare?
Grazia: Si, dai, iniziamo! Prudenzia sei pronta?
Prudenzia: Ho alternative?
Florinda: Prontivia! (Prudenzia inizia a cercare, Grazia le salta intorno e ripete tutto ci che viene detto da Florinda)
Florinda: AcquaAcquaehi! Non toccare il mio monsieur Frascoso!
Grazia: Non toccare il suo monsieur Frascoso!
Prudenzia: No, no.
Florinda: AcquaAcqua
Prudenzia: Spero che non lhai sporcata.
Florinda: Prima la trovi, prima lo scopri.
Grazia: Trovi..scopri.
(Prudenzia sospira, esce di scena seguita da Grazia)
Florinda: Acqua acqua attenzione, li c una buca, potrebbe esserci caduta dentro.
Grazia: Dentro la buca.
Prudenzia: Spero che stai scherzando!
Florinda: Siii O forse no!
Grazia: Forse no!
Florinda: Fuocherellofuocherello
Prudenzia: Ma dove? Per terra o tra le piante?
Florinda: Fuocherellofuoco! Fuoco!
Prudenzia: (Consolata) E qui!?!
Florinda: No, stavo scherzando. Fuocherello
(A sinistra, tra le fronde degli alberi, appare la figura di Fuoco, si siede e osserva il gioco delle ragazze)
Florinda: Fuoco! Adesso per davvero!
(Fuoco sorride)
Grazia: Per davvero!
Prudenzia: Si, ma dove?
Florinda: Fuoco! Fuoco!
Prudenzia: Non mi dire che Oh, no!
Florinda: Fuoco! Sta divampando!
Grazia: Divampa!
Florinda: Bravissima! lhai trovata!
Grazia: Brava!!! (Applaude)
(Florinda ride, Prudenzia e Grazia rientrano in scena. Prudenzia nelluscire fuori scena avr slegato la sua ciocia)
Prudenzia: Ma come ti passato in mente di metterla in un nido di tordi? Sei perfida!
Florinda: (Risata diabolica) Anche pi di quanto immagini!
Grazia: (Si avvicina a Prudenzia e porge la mano) Adesso tocca a me cercare.
Prudenzia: (Florinda ride) Cosa??? Spero che stai scherzando! (Si mette al collo il gioiello)
Grazia: Non vale che tu sei stata lunica a divertirti!
Prudenzia: Divertirmi? Mi sono tutto, fuorch divertita!
Grazia: Uffa!
Florinda: Grazia Non badare a quella scorbutica di tua sorella! Un nuovo gioco: data lora, corsa fino a casa, e chi vince... diventa la nuova proprietaria della collana!
Grazia: Si!
Prudenzia: Continui a scherzare?
Florinda: Mi spiace Prudenzia, dovrai correre per conservarla! Via!
Grazia: Via! (Grazia e Florinda escono di scena)
Prudenzia: (Fa un passo svelto e si accorge di avere la ciocia slacciata) Aspettatemi un momento!
Florinda: (f.c.) Sbrigati pelandrona!
(Prudenzia si inginocchia per allacciare la ciocia, dopo poco Fuoco si alza in piedi ed emette un fischio. Prudenzia si volta, ma non vede nessuno, quindi torna alla sua ciocia. Da fuori scena, sul lato sinistro viene emesso un altro fischio eguale. Prudenzia lascia le stringhe ed esce di scena correndo. Dopo pochi secondi un grido di Prudenzia. Fuoco si porta sul proscenio. Da fuori si odono goffe risate unite alle urla della ragazza.
Entrano in scena Ventre e Caronte portando di forza Prudenzia che si dimena e continua a strillare.)
Ventre: Chi nasc pecure gli lup se glie magna!(Ride)
Caronte: (Aggressivo) E basta co sti proverbi! Ecco una delle ragazze che giocava! E tu zitta!
Fuoco: State zitti voi due!
(Silenzio, Fuoco si avvicina, impassibile)
Posso? (scosta una ciocca di capelli davanti al viso di Prudenzia, mentre questa trattiene il fiato dal terrore) Che bel viso! E che ci fa una cos dolce ragazza, assieme alle sue due amiche, tra i pericoli del bosco? Non un luogo da frequentare a cuore leggero, questo! Dicono che ci sono dei pericolosi briganti! (Appare un ghigno sul suo volto, Ventre e Caronte ridacchiano, Fuoco si volta) E tu hai avuto lonore di incontrarli. (Si volta verso la donna)
Prudenzia: Vi pregovi pregolasciatemi andarevi prego
Caronte: (La scuote) nessuno tha chiesto di parla!
Ventre: Lasciala dire divertente!
Prudenzia: Vi pregovi prego
Fuoco: Vi pregovi prego e chi ti sembro la Vergine santissima? (Alza la voce) Smettila di frignare e comportati da donna.
(Prudenzia cerca di calmarsi)
Ventre: Funziona sempre pe azzittirle. (Ride)
Fuoco: E tu comportati da uomo.
Ventre: Si si si.
Fuoco: Non abbiamo intenzione di torcerti un capello.
Ventre: Ah no?
Fuoco: Perch dovremmo? Guardala come trema la povera preda indifesa.
Caronte: E mo gustiamocela sta bella preda!
Fuoco: Fermo!
Caronte: (Irato) Ma
Fuoco: Ho promesso che non le torceremo un capello e cos sar! Guarda: sta in silenzio nonostante il terrore che le attanaglia le viscere! Non na cosa da tutti! Quegli smidollati che ci danno la caccia se la fanno sotto nella sua condizione.
Caronte: (Tra i denti) Ma capirai anche i nostri bisogni!
(Ventre annuisce, pur non preoccupandosi molto del fatto)
Fuoco: (Calmo) Basta. Ho detto che non sar toccata. Purtroppo, capirai che in qualche modo bisogna pur vivere! Noi possiamo dire cheil nostro un pedaggio! Veniamo pagati per scortare, sani e salvi per le montagne, mercanti e contadini. (ghigno) Peccato, doverli proteggere da noi stessi! Acqua e Fuoco, che bel gioco! E come vi divertivate! Mavrebbe fatto piacere giocare co voi, ma in fondo come se lo avessi fatto.
Ventre: Urlare Fuoco! Fuoco! nelle terre di Fuoco! Che smidollate!
Fuoco: (Sorride) mi avete chiamato ed io sono arrivato!
Ventre: Come dice anche il proverbio: meglio non scherzare co Fuoco!
Caronte: Che idiota! (Gli tira una sberla, Ventre si azzittisce)
Fuoco: Acqua, fuocherello, fuoco e poi il tesoro! Una collana, mi sembra! (Prende la collana) Questa collana! Deve avere un grande valore. Non un gingillo per giochi da ragazzine. Non voglio che la prossima volta rischiate di perderla! Forse pi al sicuro nelle mie mani! Sei cos gentile da toglierla da sola? La terr con la massima cura!
Prudenzia: Vi prego, non questa collana! lunico ricordo di mia madre! (Fuoco toccato da questa frase, ma non lo d a vedere) Vi prego, non me la portate via!
Fuoco: Silenzio! Ascoltami. Ho promesso di non torcerti un capello in cambio di una misera collana! Raramente chi mi si trova davanti ha questa fortuna. (Alza la voce) E tu...(La riabbassa) hai il coraggio di chiedermi di lasciarti andare via in questo modo. Bene, lascer a te la scelta: o la collana, o rimarr qui con noi una parte di te, molto importante per una donna della tua et!
Caronte: Adesso iniziamo a ragionare! ( Fa per strapparle il vestito)
Fuoco: Lasciala decide!
(Caronte reprime ancora la sua stizza, Prudenzi, lentamente si toglie la collana, le lacrime le solcano il viso)
Lasciatela! (prende la collana) E la scelta pi saggia qual il tuo nome?
Prudenzia: (Tra i singhiozzi) Prudenzia.
Fuoco: (La accarezza) Quanta bellezza in un viso puro! (Le d le spalle) Un tempo forse anche il nostro possedeva questa bellezza! Ma i delitti ti segnano lanimo e il corpo, facendoti diventare una bestia selvaggia. Adesso vai via e non ricapitare da queste parti, perch quel giorno le strette che sentiamo nei lombi non saranno cos clementi. Vai via!
(Prudenzia fugge)
Caronte: (Tra i denti) Perch lhai lasciata andar via in questo modo?
Fuoco: Lho fatto e questo basta!
Caronte: E a noi non pensi?
(Ventre annuisce, come prima)
Fuoco: Finiscila! Sta collana per oggi pi che sufficiente. Ne possiamo ricava un bel gruzzoletto. Quindi basta con le lagne e torniamo alla grotta! (Esce)
Caronte: Sta a esagera! Il brigante galante dei miei stivali! Se solo ah lasciamo perde altrimentie tu perch non mhai appoggiato?
Ventre: A se sta zitte nen ce se remette maie!
Caronte: Ancora? ( Lo colpisce) ti ci metti pure tu co sti proverbi!
Ventre: Io credo che Fuoco cha ragione. E poi sai pure tu che non conviene metterselo contro! Fuoco veramente un figlio del demonio!
Caronte: Lo so s! Altrimenti sarebbe gi bello che defunto!
Ventre: (Guarda Caronte in modo interrogativo) vado a chiede a Fuoco che ne pensa di quello che hai detto!
Caronte: Add vai imbecille! Statti fermo! (Lo colpisce) Scherzavo! E mo torniamo alla grotta!
BUIO
Atto I
Scena 3
Piazza del Paese ore 16.00
Florinda, Teodata poi Prudenzia.
(Allapertura del sipario si chiude la porta dellabitazione delle tre sorelle, Teodata seduta in un angolo della scena, dove rimarr immobile in tutte le scene del paese; Florinda a lato della porta in ansia)
Florinda: Perch non ancora tornata? Spero che non le accaduto nulla! (Un tempo) inizia a fare buio. Il bosco a questora non sicuroE se davvero le successo qualcosa?
(Si volta verso casa indecisa sul da farsi, poi con piglio sicuro si volta verso il bosco quand che il viso le si illumina) Prudenzia!
(Fa un passo verso la sorella e comprende la tragedia)
Prudenzia, cos successo? (Prudenzia entra di corsa e si getta tra le braccia di Florinda scoppiando in lacrime)
Shh non piangere sei a casa ora. Non piangere guardami tutto passato.
(Prudenzia accenna un assenso)
Te la senti di raccontarmi che successo? Se non ci riesci non fa niente, limportante che ora sei qui. Vuoi entrare a casa?
Prudenzia: Nono, aspetta(Tenta di tranquillizarsi) Fuoco
Florinda: (Impallidisce) Fuoco?!
Prudenzia: (Annuisce) Fuoco e la sua banda
Florinda: Oh, Prudenzianon dirmi che loro ti hanno
Prudenzia: Nonoil Signore ha ascoltato le mie mute preghiere.
Florinda: (Rincuorata) che sollievo sentire queste parole!
Prudenzia: Eppure(Le lacrime ricominciano a sgorgare)
Florinda: Cosa?
Prudenzia: Lalala mia collana
Florinda: Ho capito. Calmati ora. E tutta colpa mia
Prudenzia: Come?
Florinda: E soltanto colpa mia se quei banditi hanno portato via il gioiello di mamma! Se ti aspettavo, se ero stata pi responsabile, se non avevo ascoltato Grazia, se
Prudenzia: Non serve a nulla prenderti colpe! (accenna un sorriso) E pi importante che sono a casa, adesso! Mamma non avrebbe esitato un momento nel dare la nostra collana in cambio della vita di sua figlia! Ora star soffrendo nel vedermi piangere per unainutile collana (Sorride)
Florinda: Lo so, ma so anche quanto ci tenevi!
Pudenzia: Si, ma non conta nulla! Per alcuni momenti ho creduto che non avrei pi visto n mio padre, n le mie amate sorelline. Ora sono qui e posso abbracciarvi! Stai certa che non scambierei questo con nessun gioiello al mondo. (la abbraccia)
Florinda: Ma non giusto che quei furfanti
Prudenzia: (serena) Ti prego FlorindaBasta. Quel che stato stato. Ora rientriamo prima che anche Grazia inizia a preoccuparsi!
Florinda: (Non convinta) Si Hai ragione
(Florinda rimane in scena pensierosa, Prudenzia mentre sta per entrare in casa si blocca sul ciglio della porta, si accarezza il collo e scompare. Florinda si volta nel punto in cui la sorella rientra)
Florinda: Non giusto non giusto. Uomini senzanima. Non ne hanno ancora abbastanza di tutti i loro crimini
NON E GIUSTO
Atto I
Scena 4
Piazza del Paese ore 19.00 circa
Florinda, Teodata, Annibale, Bernardino, poi Rufino, Prospero, Prudenzia,
Lucia, Matilde e Contadini.
Teodata in scena, Florinda esce dalla porta di casa e rimane in piedi pensierosa, da uno dei lati del palco appare Annibale
Annibale: Flori! Eccoti finalmente! Buonasera Teodata. Add siete state? Dove stanno le sorelle? E che fai qui da sola?
Florinda: Salve Annibale. Penso.
Annibale: Pensi? E a che pensi?
(Entra Bernardino)
Bernardino: Ecco qui Florinda! (Rispettoso) Buonasera Teodata. Florive la siete filata eh? In barba al vecchio Prospero!
Annibale: E smettila Flor, che ti tiene in ansia?
Florinda: (Risoluta) Ho bisogno di parlare a tutte le persone del paese!
Bernardino: Mi so perso qualcosa? Di che stiamo a parla se non so indiscreto?
Florinda: (Sorride) ha proprio a che fare con la nostra sparizione.
Bernardino: Ovvero?
Florinda: Aspetta che arrivano gli altri.
Bernardino: Non mi potresti anticipa qualcosa?
Annibale: Ma perch devi fa sempre limbecille? Tha chiesto daspetta che arrivano tutti!
Bernardino: Ma non dico chi sa che!
Annibale: Bernard, smettila!
Bernardino: Beh! Quand cos (Sembra aver capito) chiamiamo gli altri! (Gridando inizia a correre da un lato allaltro della scena) Tutti alle armi! I briganti! I briganti si avvicinano! Tutti in piazza! Venite! Tutti! Affrettatevi! I briganti ci attaccano!
(Poco a poco incominciano ad arrivare trafelati i restanti contadini imbracciando i loro attrezzi da lavoro, le donne un poco in disparte creano un piccolo semicerchio e parlottano tra loro preoccupate, Bernardino continua a far accorrere i compaesani)
Contadini: Dove? Quanti so? Perch cattaccano? Gliela facciamo vede noi! Le Donne in casa!!
Rufino: (Preoccupato) Ragioniamo prima di buttarci in qualche stupidaggine!!
(Entra Prospero)
Prospero: Silenzio! Finitela tutti! Chi ha visto i briganti? (Pi di qualcuno indica Bernardino) Addo li hai visti?
Bernardino: Veramente penso che mi so sbagliato!
Contadini: CHE? COME? CHE FATT? COMME? SBAGLIATO?
(entra in scena dalla porta di casa anche Prudenzia; Rufino tira un sospiro di sollievo)
Prospero: Basta! Finitela! (Trattenendo lira) Bernardi, com possibile che ti sei sbagliato?
Bernardino: Forseho avuto nallucinazione! (Rincomincia il baccano) per, aspettate. C Florinda che vuole parla a tutti, quindi na fortuna che stiamo qua. Prego Flori! (Tutti si voltano alla ragazza, Bernardino se la ride)
Florinda: (Si stacca da Prudenzia) Amici, sono dispiaciuta dello spavento che Bernardino vi ha procurato, ma nonostante questo, devo proprio parlarvi di quei nemici che pochi secondi fa credevate alle porte del paese.
Prospero: Come sarebbe?
Florinda: Perdonami pap! So che avrei dovuto consultarti e raccontarti laccaduto prima di parlare a tutti, ma non ho potuto.
(Tutto il paese pende dalle labbra della ragazza)
Questa mattina siamo fuggite dal campo di lavoro. E stata una mia idea
Prudenzia: Florin(Fa per andarle incontro)
Florinda: . (La blocca con un gesto) Lasciami parlare. Grazia e Prudenzia non hanno fatto altro che seguire me. Gi altre volte eravamo andate a giocare sui monti qui vicino, e tutto era tranquillo come al solito. Oggi per quando io e Grazia iniziavamo a scendere, Prudenzia rimasta indietro. Si sono accorti di questo, proprioFuoco e la sua banda. (brusio di preoccupazione) Prudenzia, non stata toccata. (Prudenzia abbassa lo sguardo) per le hanno portato via il solo gioiello che nostra madre aveva ci aveva lasciato.
Noi non possiamo pi permettere che avvengono queste cose! Sono ormai nove anni che lItalia pu dirsi: unita! Nonostante questo, i nostri paesi vengono detti nemici dello stato a causa di uomini che dettano legge per mezzo di soprusi ed omicidi! La figura del brigante nella nostra fantasia il mostro pi terribile! Ognuna delle nostre case stata vittima delle loro violenze! E noi non abbiamo potuto far altro che sopportare in silenzio questo orrore.
Ma oggi il brigantaggio sta morendo! I briganti sono stati braccati nelle loro tane! Sono loro stessi, che sperando nel perdono, si consegnano alla giustizia! Si stanno rivelando per quello che sono: esseri umani come tutti noi! Uomini mossi dalla paure e dal bisogno! Dobbiamo dire basta alla follia che ci ha tenuto sotto il loro giogo per tutti questi anni! I briganti sono in pochi! Noi siamo un intero paese e uniti possiamo scacciarli per sempre! Riprendiamoci le nostre terre e la nostra libert!
(Attimi di silenzio)
Contadini: CHA RAGIONE! BRAVA! CACCIAMO I BRIGANTI! BASTA SOPPORTA! DAGLI AL BRIGANTE! BEN DETTO FLORI!
(Rufino, Prospero sono gli unici a non partecipare al momento di euforia)
Prospero: Nattimo! Fate silenzio! (Tutti si acquietano lentamente e rivolgono la loro attenzione a Prospero) Flori, hai visto bene a chiedermi scusa per non avermi consultato prima di parla a tutti perch non te lo avrei mai permesso.
Florinda: Pap mi conosci, quindi cerca di capirmi.
Prospero: Ti capisco! E puoi crede che questo non pu che riempirmi di orgoglio! (Si rivolge agli altri) Ogni volta che quelle bestie hanno compiuto qualche impresa delle loro, Florinda sempre stata la prima tra di noi a fremere al pensiero che continuavano a farla franca senza che nessuno gli si opponeva. E mai come sta volta ha visto giusto nel dire che lepoca dei briganti sta per finire!
Contadini: GIUSTO! BRAVO PROSPERO!
Prospero: Aspettate! Lepoca dei briganti sta per termina! La guardia nazionale sul punto di cancella forse per sempre il brigantaggio! Ma proprio per sto motivo che ci dobbiamo chiede se saggio lanciarsi mo dentro a stimpresa!
Prudenzia: Florindami spiace dirtelo ma pap ha ragione. Non vale la pena lanciarsi in questa cosa solo per ideali di giustizia. Gli ideali non ci faranno mangiare meglio, dormire pi comodi o avere meno freddo! La nostra realt il duro lavoro. Se un giorno decidessimo di non lavorare, inseguendo briganti, dovremo farlo sapendo che quella stessa giornata non mangeremo. Quindi, ti prego Florinda: basta! Torna alla ragione!
(Si incomincia a sentire borbottare tra i contadini, che si consultano incerti sul da farsi)
Florinda: Pap, Prudenziacapisco quello che dite, ma non posso darvi ragione!
Prospero: Dovresti! Florci stai a chiede di andare incontro a briganti. E non briganti qualunque, ma a Fuoco e alla sua banda! Dovresti sapere meglio di me di ch stato capace quelluomo in questi lunghi anni!
Florinda: Lo so e appunto per questo non voglio far proseguire oltre i suoi crimini!
Prospero: Proprio non vuole capi!
Prudenzia: Florindaperch dovremmo riuscire noi in unimpresa che per tutto questo tempo stata fallita dalla giustizia?
Prospero: In mezzo a noi ci stanno persone che non hanno mai in vita loro imbracciato un fucile, e tu gli stai a chiede di caccia non uomini qualunque, ma briganti!
Florinda: I briganti sono uomini qualunque! E noi siamo in molti, loro in pochi!
Prospero: Non sai quanti so, ma anche soltanto Fuoco darebbe filo da torce a tutti noi! Conosciamo tutti la sua crudelt e nonostante questo ci chiedi di andarlo a cacciare nella sua stessa tana. Sti monti so casa sua! Sarebbe da pazzi sfidarlo sapendo ste cose.
Florinda: Si, ma giusto che vengono cacciati!
(I borbottii proseguono)
Prospero: Ancora con questa giustizia Flori smettila!
(Florinda non sa pi cosa dire, quindi getta lo sguardo tra i contadini, vede Rufino e riprende forza)
Florinda: Si ma noi abbiamo dalla nostra parte un tenente garibaldino a guidarci: RUFINO!
(Rufino diventa pallido e strabuzza gli occhi al pubblico, ma subito torna in s)
Prospero: Verissimo! E allora aspettiamo che pure lui, avendo un po di sale in zucca, dice la sua.
Rufino: Io credo chei briganti devono essere cacciati!
(Il borbottio rincomincia pi forte di prima)
Florinda: Oh, grazie Rufino!
Rufino: Maessendo Prospero ben pi saggio di me, devo credere di essere in errore e seguire il suo pensiero: non partire!
(Borbottii sempre maggiori, Florinda rimane delusa dalle parole di Rufino)
Rufino: Floriio sarei davvero partito assieme a te!
Florinda: E allora andiamo noi due, anche da soli, ma giusto che i briganti vengono puniti!
Rufino: Malasciare tutto il paese in ansianon sarebbe per noi una cosa onorevole.
Prospero: Basta! Ma lo volete capire che saremo degli incoscienti ad andare?
TIMORE
Dopo la canzone, si continua a discutere, Florinda entra in casa e dopo pochi secondi aprendo unimposta che d su un corridoio laterale della piazza, furtivamente getta al di l del muro delle armi e delle vivande. Apparir vestita da uomo e fuggir verso la montagna per uccidere i Briganti.
Atto I
Scena 5
Radura Montata 21.00 circa
Caronte, Ventre, poi Florinda e Fuoco.
(Ventre e Caronte sono in scena. Il primo seduto ad intagliare, il secondo disteso. Ventre fischietta)
Caronte: Sbrigati co quel lavoro, che mi sto a stanca di rimane qua!
Ventre: (Guarda Caronte, poi si volta avanti) La caglina f gliuove e aglie ualle glie fa male glie cule.
Caronte: Quanto vero Dio se non la finisci co sti proverbi, so io che fine ti faccio fa! (Gli tira un ceffone sulla nuca)
Ventre: (Rassegnato) A chiove e a mer nen ce v niende.
Caronte: (Altro schiaffo) Ancora!?!
Ventre: Chi l fatta (si blocca quando vede Caronte prendere il fucile)
Caronte: Su continua. (Ventre rincomincia fischiettare e riprende il lavoro, Caronte lo colpisce con il fucile)
Ma proprio non riesci a parla senza mette qualche proverbio inutile?!?
Ventre: Babbo era il miglior proverbaio del paese!
Caronte: Eh bella roba! Utile!
Ventre: Se oggi so tutte ste cose lo devo solo a lui!
Caronte: (Ironico) Guarda ringrazialo pe tutta la vita! Lavrei proprio voluto conosce! (Alza il fucile, come a dire: per farlo fuori)
Ventre: Mamm ha sempre detto che siamo due gocce dacqua!
Caronte: Ecco, appunto! Tale padre, tale figlio!
Ventre: Hai visto?
Caronte: che?
Ventre: Tale padre, tale figlio
Caronte: emb?
Ventre: come emb?Tale padre, tale figlio(Caronte non capisce) tale padre, tale figlio..
Caronte: (Sbuffa, lo colpisce ripetutamente) emb? Emb? Emb? Che vuoi?
Ventre: Lhai detto tu! Hai usato pure tu un proverbio bravo!
Caronte: (Lo colpisce) Idiota! sbrigati co quello, che candiamo a fa un giro. Mi so stufato di sta qua.
(Ventre fischiettando riprende il lavoro, Caronte esce. Entra in scena Florinda, confusa in mezzo al verde, incomincia a preparare il fucile. Entra Fuoco, che senza essere visto, nota movimento tra le piante. Un sorriso diabolico gli attraversa il volto, in fretta esce di scena)
Caronte: (Rientrando in scena) Imbeci, ma ti muovi?
(Ventre si alza continuando a fischiettare e a lavorare. Escono di scena. Florinda punta il fucile ma esita, chiude gli occhi per un secondo. Dallalbero sopra di lei una mano le sfila il fucile; si guarda attorno. Fuoco salta alle spalle di Florinda e tenendola per il colletto le punta un coltello alla gola)
Fuoco: Bene, bene, bene. Abbiamo lonore di ave tra noi un eroe. (Si sposta al centro della scena) Tutto solo per cacciare i temibili briganti! Coraggioso! Andresti premiato! Eppure hai sottovalutato Fuoco e la sua banda e questo irrispettoso nei miei riguardi. Lunica cosa che mi dispiace che non avrai abbastanza tempo per pentirti del tuo gesto figlio duna cagna!
(Le d un calcio alla schiena, allontanandola, punta il fucile, il cappello cade dalla testa di
Florinda lasciando liberi i suoi lunghi capelli. Fuoco non comprende. Florinda si volta lentamente
con aria di sfida)
Una femmina?! Una femmina. E che femmina! (Ride) Una donna che cerca di caccia i briganti. Quando lo racconter non mi crede nessuno. (Applaude) Meriti un applauso per il coraggio! Ma che quella faccia? Non ti piace scherzare? Che ragazza seria! (Le gira un poco attorno osservandola) Nonostante si trova davanti al famigerato Fuoco rimane impassibile. Complimenti. (Le accarezza il viso, Florinda lo colpisce)
Florinda: Uccidimi!
Fuoco: (Facendo finta di non aver capito) Che hai detto?
Florinda: Uccidimi!
Fuoco: (Un tempo) Benissimo. (Punta il fucile su Florinda che chiude gli occhi, ma al momento dello sparo sposta la canna. Fuoco ride. Florinda riapre gli occhi in atteggiamento di sfida)
Florinda: Ti ho detto di uccidermi!
Fuoco: Ucciderti e perch mai? Una cos deliziosa ragazza mi pu esse pi utile da viva che da morta. (Ghigno)
Florinda: Non mi far mai toccare da un mostro come te!
Fuoco: (Sorride) La storia sui briganti che amo pi di ogni altra: mostri senza umanit in balia del solo istinto, come le bestie.
Florinda: Le bestie sono migliori di voi: loro hanno un cuore!
Fuoco: Ostinata! Eppure hai trovato qualcuno ancora pi testardo, che non te la dar vinta facilmente.
Florinda: Uccidimi.
Fuoco: (ammirato) Da che ricordo tu sei lunica ad aver mostrato un tale coraggio. Tutti hanno tremato come foglie al vento al passaggio di noi briganti, ed solo grazie al loro terrore che abbiamo potuto fa quello che volevamo. E n insulto ritenervi uomini. Uomini so i briganti! Sanno ci che vogliono e come prenderlo. Nessuno al di sopra di loro, nemmeno chi si vanta di sta seduto su di un trono. Io che vivo per me soltanto so n uomo libero! Voi siete schiavi! Apri gli occhi e capisci questo!
Florinda: ti ho detto di uccidermi!
Fuoco: (malefico) ma se ucciderti , ora, lultima cosa che voglio!
(Entrano in scena Ventre e Caronte correndo e non si accorgono subito di Florinda)
Caronte: Che stato quello sparo? Siamo corsi appena labbiamo sentito!
Ventre: non siamo proprio corsi. Diciamo che abbiamo camminato perch lui era stanconandatura media corre per corre gli ultimi 10 metri.
(Caronte si volta lentamente a guardare Ventre, il quale capisce)
Ventre: Per eravamo preoccupati!
Caronte: Eravamo angosciati, pensavamo tera successo qualcosa.
Ventre: Angosciati(Fa come per dire non proprio, ma fulminato dallo sguardo di Caronte) angosciati! (Annuisce)
Fuoco: Smettetela a fa gli imbecilli per lo meno davanti a un prigioniero.
Ventre e Caronte: Prigioniero? (Uno guarda a destra e uno a sinistra di Fuoco)
Caronte: Bene, bene, bene. Na donna! E un periodo di donzelle! Ma questa non sar fortunata come laltra!
Fuoco: Proprio come laltra, invece, non sar toccata.
Caronte: (Irato) Cosa?
Fuoco: Con lei chiederemo un riscatto. Quindi non voglio che viene toccata!
Caronte: Ma ti sei impazzito? Ma da quando il riscattato non pu esse toccato? Limportante che rimane vivae tassicuro che co quello che cho in testa sar molto pi viva di mo! (fa un passo)
Fuoco: Fermati bestia! (Caronte si ferma)
Florinda: N mi toccherete con un dito, n avrete un soldo dalla mia famiglia! Uccidetemi ora!
Caronte: Battagliera! Ancora meglio! (Fa un altro passo)
Fuoco: (Pone davanti Florinda il fucile di questa, che ha avuto per tutta la scena in mano, bloccando il passaggio a Caronte) Rimani dove stai! Questa ragazza non si tocca!
Caronte: (Irato) Ma mi vuoi spiega pe quale diavolo di motivo non la possiamo ave? So settimane che non abbiamo donne co noi, e mo per due volte non ci permetti di diverti? na volta posso pure starci ma no la seconda. Mo spostati e tra un po te la riporto pi nuova di prima!
Fuoco: (Sempre pi tranquillo) Non tho chiesto gentilmente di lasciarla sta tho ordinato di non toccarla!
Caronte: (Sembra calmarsi) Ho capito! Giovanebella! La vuoi tutta per te e non chai tutti i torti. Ma pensa pure a noi due. (Ventre annuisce) Dalla a noi solo per oggi e poi potrai tenerla solo e soltanto per te!
Ventre: Neccone a perne nen fa male a nesciune
Fuoco: Non hai capito. Non la tocca nessuno, tantomeno io. Ho deciso cos! Quindi mo legatela, bendatela e portatela al covo. (Abbassa la schioppetta)
Caronte: (Esplode) Ma ti sei rammollito Cristo dun cane? Dove diavolo andato a fini il grande brigante Domenico Fuoco? Il capo s impazzito prendo io il posto suo e decido che se nessuno di noi deve tene la ragazza se la pu pure prende il diavolo. (Estrae il fucile e lo punta versa Florinda, che mantiene un cipiglio sicuro)
Fuoco: Lascia subito quel fucile se non vuoi che le tue interiora vadano a concima la terra! Sei stato il primo ad ave disobbedito a un mio ordine e, credimi, non la passerai liscia pe questo! (Punta il fucile a Caronte)
Caronte: (Intimorito) Non spari se non vuoi che pure lei va allaltro mondo.
Fuoco: Rimaniamo qui finch uno dei due non cede! Ma credimi, che mai si dir che Fuoco si arreso!
Caronte: Benissimo!
( silenzio in cui si nota la pressione che ha su Caronte la sicurezza di Fuoco)
Caronte: Tu imbeci! Tieni Fuoco sotto tiro!
Ventre: (Rimasto fino ad ora paralizzato, ricorda di avere un fucile) Ah.Si. (Punta tremante Fuoco)
Fuoco: Ventre!
(Ventre annuisce, e punta ancora pi esitante Caronte)
Caronte: Idiota! Lo sai pure tu chi cha ragione!
(Ventre annuisce, guarda per alcuni attimi alternativamente i due, quasi sul punto di avere una crisi di nervi.)
Ventre: Posate le armi senn (alla fine lo punta alla sua tempia)mi sparo!
Caronte: Ma come fa a esse cos imbecille Cristo di un Dio?
(Caronte si distrae guardando Ventre, Fuoco punta e spara, facendogli saltare il cappello. Caronte guarda impaurito Fuoco e abbassa larma)
Fuoco: Al prossimo punto pi basso Quindi credi che il vecchio Domenico Fuoco scomparso? Credi che s rammollito? Che diventato na femminuccia? (Lo lascia e gli d la schiena) Benissimo, non so io a dimostrarti il contrario. A un patto per: che saluti Lucifero da parte mia preparandolo ad accoglie tra qualche tempo un diavolo deccezione. ( Si volta lo prende infuriato al colletto e gli punta il fucile portandolo ad inginocchiarsi)
(Ventre toglie il fucile dalla tempia e per errore spara)
Fuoco: Che Cristo
(Ventre fa capire di non essere stata colpa sua)
Caronte: Ho capitochai ragioneti chiedo perdono
Ventre: Capo..tha chiesto perdono. Non lo puoi lascia?
Caronte: So stato nidiota perdonami
Ventre: Capotha richiesto perdono. Non lo puoi lascia?
(Fuoco guarda il cielo per lidiozia di Ventre, abbassa il fucile)
Fuoco: (Da un calcio a Caronte, mandandolo per terra) Ringrazia a Ventre se potrai ancora racconta a qualcuno delle gesta di Domenico Fuoco. Mo alzati e precedetemi nel covo.
Ventre: (Si avvicina a Caronte porgendogli la mano) Femmene e scheppette, chi nen t gedizie ce glje mette!
(Caronte lo colpisce alla mano, si alza, lo colpisce alla testa, fa gesto di uscire e vanno via. Fuoco si avvicina a Florinda levando di tasca una stoffa nera)
Fuoco: Girati!
(Florinda guardandolo in un modo diverso da prima si gira senza dir nulla)
Fuoco: Sembra che hai messo giudizio!
Florinda: Sono curiosa!
Fuoco: Come sarebbe?
Florinda: Perch mi hai protetta rischiando di perdere perfino la tua autorit?
(Fuoco le d una spinta e senza rispondere la porta fuori scena)
Atto I
Scena 6
Piazza del Paese - giorno seguente - primo mattino
Teodata poi Prospero, Prudenzia, Rufino, Bernardino, Annibale, Lucia, Matilde e Contadini.
(In scena c solamente Teodata seduta al suo angolo, entra Prospero trafelato)
Prospero: Teodata lhai vista torna?
Teodata:
(Prospero riesce di scena; entra per la porta di casa Prudenzia in ansia portando tra le braccia degli abiti femminili)
Prudenzia: Pap! vieni! Corri!
( entra Prospero)
Prospero: Che (Prudenzia gli porge i vestiti) ..Maledizione..(E pensieroso, entra di corsa in casa, per riuscire dopo poco) Oh cristo, ha preso il fucile! Mo sicuro che salita sulla montagna per da la caccia ai briganti.
Bisogna chiama gli altri!
Prudenzia: Che vuoi fare?
Prospero: Andarla a cerca! Tutti in piazza! Fate in fretta! Venite! Chiamate gli altri!
(Tra la bolgia generale di mille domande e urla tutti i contadini giungono in scena)
A soggetto: Ancora una volta? Non sar naltro scherzo di Bernardino? No, Prospero a chiama! Che vuole? Venite! Sbrigatevi! Ci sta a chiama Prospero!
Prospero: Non mi voglio perde in chiacchiere inutili: Florinda fuggita. Quelli so i vestiti. Si devesse travestita da uomo, ha preso il mio fucile e salita sui monti per uccide i briganti!
A soggetto: Che? Da sola? Com possibile? I briganti? Fuoco e la banda! Che follia!
Prospero: Mo (Tutti si azzittiscono) mo lascio decide voi! Ieri so stato io a convincervi a non andare sui monti, quindi non sar di certo io, oggi, a spingervi al contrario!
Prudenzia: Papdevi partire subito per cercare Florinda.
Prospero: Accetto chiunque di voi disposto a venire con me, al patto che deve partire consapevole del pericolo che pu correre. Lascio a voi la parola, ma vi ricordo che ogni ulteriore minuto di ritardo ci allontana dalla speranza di ritrovare Florindaviva.
(un tempo)
Bernardino: Ci sta poco da di: dobbiamo partire! Saremmo dei vigliacchi a non andare! Florinda ha avuto il coraggio di andare da sola! Quindi dobbiamo seguirla!
A soggetto: SI! Bravo! Ben detto! Dagli al brigante! (Quasi cantato)
Rufino: Vendichiamo i soprusi, si! Per un attimo Prospero. (Alza il braccio per prendere la parola, poi urlando) State zitti! Prima di partire bisogna organizzarsi e accertarsi della sicurezza del paese in nostra assenza.
Prospero: Hai ragione Ruf! Le tue conoscenze della battaglia so indispensabili in questo momento. Chi ne ha uno raccolga il suo fucile, gli altri, armatevi di ci che potete! Appena partiti le donne si chiuderanno in casa e non usciranno se non al nostro ritorno.
A soggetto: Pronti alla caccia! Prendiamo i briganti! Sui monti!
Rufino: (Demotivato) Morte al brigante! Prospero (Alza il braccio per prendere la parola, poi urla) State zitti! E pericoloso per le donne rimanere qui da sole. Se i briganti scendono per fare razzie non troverebbero nessuno ad opporsi. Uno di noi deve rimanere a guardia del paese e delle donne!
Prospero: Non c pericolo Ruf. Quei pochi briganti che so rimasti non sazzardano a scende in paese. Bracchiamo noi a loro stavolta!
A soggetto: Saranno nostri! Fuggi, fuggi brigante! Fuoco al cappio!
Rufino: Dagli co sto brigante! Prospero (Alza il braccio per prendere la parola, poi urla e la paura gli fa dare un acuto altissimo, isterico) State zitti! (Tossisce) Capisco che non vuoi chiedermi questo favore perch sai quanto sia grande la mia voglia di combattere e di cacciare e uccidere quegli esseri meschini, ma entrambi sappiamo che la mia presenza e le conoscenze che mi sono fatto da tenente affianco a quel granduomo di Garibaldi sono indispensabili qui, a difesa delle nostre madri, moglie e figlie. Mi sacrificher rimanendo qui, lo far a cuore pesante, ma lo far per tutti voi!
Prospero: Ruf
Rufino: No Prospero, capisco i tuoi perch, ma accetto questo incarico cos delicato! Non avrei pi il coraggio di guardarvi negli occhi se rifiutassi per convenienza. Sar una grande impresa da poter raccontare in vecchiaia: il prode Rufino da solo contro lintera banda del feroce brigante Fuoco. Unico a ergersi a difesa delle portatrici di vita: le donne. Ma non guardo ai tanti pericoli! Tornate prima possibile e riportate Florinda con voi!
Prospero: Ruf io ti ringrazio a nome anche di tutto il paese ma non c bisogno che rimani qui. Le donne rimarranno serrate in casa e noi torneremo prima possibile. Potranno sempre richiama co un segnale lattenzione delle contrade vicine, ma non ci saranno guai e non c tempo per pensare!(Si rabbuia) Dobbiamo andare! Abbiamo gi perso troppo tempo. A morte il brigante!!
A soggetto: Evviva Prospero! Evviva Rufino! Dagli al brigante! Al cappio! Alla forca!
MORTE AI BRIGANTI
Rufino tenta di uscire di andar vie, ma viene riportato dentro da due degli uomini rimasti fuori scena i quali porteranno con loro armi e fiaccole. Il popolo con armi, bisacce e fiaccole si avvia verso la montagna, le donne iniziano ad uscire di scena, Prudenzia lultima delle donne. Rufino, in coda, sembra seguire gli altri silenziosamente, guarda gli abiti di Florinda a terra. Si volta verso il pubblico, sorride, marcia sul posto.
Buio
Atto I
Scena 7
Covo - pomeriggio
Fuoco, Florinda, Caronte e Ventre.
(Florinda in un angolo allungata a terra; Ventre e Caronte sono al lato opposto della grotta, mangiano, Ventre fa per trattenersi due volte quand che si lascia andare ad un rutto, Caronte ha la scusa per colpirlo, Florinda si sveglia, ha ancora la benda intorno agli occhi, ma la corda che le legava i polsi al suo fianco. Si guarda attorno)
Fuoco: Sveglia finalmente. (Sorride malignamente)
Florinda: Dove siamo?
Fuoco: Questa casa nostra, una delle tante, e da oggi sar pure la tua prigione.
(Florinda si alza stirandosi e continua a guardarsi attorno)
Florinda: Per niente male! Credo che mi abituer abbastanza velocemente. Certo, si vede che quello che manca un tocco femminile!
(Fuoco sorride, ma torna subito beffardo)
Fuoco: Ti toccher lavorare come una schiava. Spero che ne sei consapevole.
Florinda: Lavorare non mi spaventa.
(Caronte che dava le spalle si accorge che Florinda si levata)
Caronte: La principessa s svegliata, finalmente!
Florinda: Buongiorno anche a te. Buongiorno Ventre perch mi sembrato sia questo il tuo nome, giusto? Ventre!
Ventre: Benedetto Ventre da San Donato a vostra signora! (fa un goffo inchino) lui Francesco Cocchiara da San Giorgio, detto, non so perch, Caronte, e il nostro capo: Fuoco Domenico infine, direttamente da S. Pietro infine!
Caronte: Non solo fa le presentazioni, ci mette pure linchino! Ma ci fai o ci sei?
Florinda: Grazie mille Benedetto Ventre!
Ventre: Di nulla! (un altro goffo inchino, seguito da un altro schiaffo)
Fuoco: Basta a fa il buffone! (Ventre si risiede) Come capirai, questo quello che rimane della temibile banda del brigante Fuoco! Gli unici tre che ancora hanno lardire di affidarsi alla dura vita del brigante! Tutti gli altri, dal primo allultimo, hanno ceduto. Stupidi e deboli! Ecco che sono stati quei briganti presi e sconfitti o che si sono dati alla giustizia! BrigantiSe mai potevano essere chiamati cos quelle femminucce.
Florinda: Non credi che abbiano colto nel segno affidandosi alla giustizia? Chiedendo il perdono per i delitti commessi? Loro sono i veri coraggiosi! Sono andati incontro alla legge divina e terrena a testa alta, riconoscendo le proprie colpe! Non voi, che continuate a nascondervi in queste grotte nauseanti per fuggire dal mondo che l fuori, vi divorerebbe in un solo boccone!
Fuoco: Ma che vai dicendo? Riattacca con le sue idee malsane! Datele qualche cosa da mangiare! Basta che tiene quella bocca impegnata e ci lascia in pace.
(Caronte le lancia a terra un pezzo di pane raffermo)
Caronte: Oggi specialit della casa: pane raffermo di na sola settimana!
(Florinda lo raccoglie)
Florinda: Mhh ottimo! (Lo mangia, Caronte rimane spiazzato, Fuoco sempre pi divertito dal modo di fare della ragazza)
Caronte: Dovr starci tra i piedi a lungo?
Fuoco: Fino a quando non troviamo la maniera di usarla.
Caronte: Se tu mi lasci fa, so io come renderla utile
Fuoco: (Guarda Caronte facendolo tacere) Il riscatto non credo ci darebbe molto. I vestiti che indossa non mi fanno spera in una famiglia ricca. Dimmi un poChe fa tuo padre? (Florinda non risponde) Mhai sentito? Che fa tuo padre? Sto a parla co te, ragazza.
Florinda: Ho la bocca impegnata come mi hai chiesto!
Ventre: (Come colto da un lampo di genio) Aspettate! Aspettate!
Caronte: Che vuoi mo?
Ventre: Lha chiamata ragazza!
Caronte: E quindi? Ti pare n uomo?
Ventre: Noi ci siamo presentati, ma lei non cha detto il nome suo!
Caronte: (Colpisce Ventre) Prima o poi ti faccio fuori!
Florinda: Hai ragione Benedetto. Il mio nome Florinda.
Ventre: Mha chiamato Benedetto! (Ride)
Caronte: Ma che diavolo ti ridi imbecille!
Fuoco: Sto aspettando una risposta Florinda! Che fa tuo padre.
Florinda: Non ho famiglia!
Fuoco: E quei vestiti dove li hai presi?
Florinda: Li ho trovati sul sentiero.
Fuoco: E il fucile?
Florinda: Anche!
Fuoco: (Sorride) Spero che ti stai divertendo.
Florinda: Non immagini quanto!
Fuoco: Oh, invece s! E non puoi immagina quanto mi fa imbestialire!
Florinda: Ti sbagli! Lo immagino purio! (Sorride)
Fuoco: Ma come Cristo Hai il coraggio di sfidarmi? Benissimo! Ma forse ancora non sai chi Domenico Fuoco!
Florinda: Lo so benissimo! una bestia! Come tutti i briganti che hanno camminato su questa terra!
Fuoco:Esatto! una bestia famelica! Pi rapace di unaquila, tremendo come un lupo. Come un lupo ho la mia dimora tra le foreste, una buia caverna dove il mio branco risiede. I vostri paesi sono, per noi, greggi indifesi da assalire e depredare. Gli uomini sono i miei agnellibestie come me, ma che a me devono sottostare.
(Fuoco fa per andare via)
Florinda: Hai dimenticato un piccolo particolare.
Fuoco: ovvero?
Florinda: Il lupo la belva che senti tuanon soltanto quel portatore di male che tu dici. Il lupo (Sorride) il lupo uno dei pochi animali che una volta scelta la sua compagna diventa il suo fedele protettore per tutta la vita. Uno dei pochi animali che d tutto per la propria famiglia rischia la propria incolumit si sacrifica per il suo branco, per gli esseri che ama: il lupo questo! Un cuore duro e spietato, ma che nasconde al suo interno un amore cocente e tanta fragilit!
(Fuoco ammutolisce ed esce dalla grotta, Florinda entrata dentro di lui molto in profondit,)
Caronte: La situazione si fa interessante! Tra poco esploder e allora ne vedremo delle belle! Non avremo pi bisogno di te, e a quel punto diventerai valvola di sfogo dei nostri istinti pi bassi!
Florinda: (Sorride) si vede che non hai mai capito nulla di lui!
Caronte: Perch, tu credi daverlo capito?
Florinda: Certamente pi di te, caro il mio Francesco Cocchiara, detto Caronte!
Caronte: A quanto pare diventi pi sfrontata quando Fuoco non ci sta!
Ventre: Quanne glje uatte nen ce st glje sorge abballa. (Caronte guarda Ventre con odio)
Florinda: Nei panni tuoi, Caronte, penserei di pi al fatto che tu non riesci a suscitare in me la stessa inquietudine del tuo capo. Ben misero personaggio il braccio destro del leggendario brigante Domenico Fuoco!
Caronte: Questo veramente troppo! Hai oltrepassato ogni limite ragazzina! (prende il fucile)
Ventre: Caro
Florinda: Non hai il coraggio di sparare!
Caronte: Scommettiamo?
Florinda: E sei pronto a pagarne le conseguenze?
Ventre: Chi se f la mazza ce se vatte!
Caronte: Chai ragionenon ci sta bisogno che me la prendo co te mo. Ci penser Fuoco stesso a da na giusta cura alla sfrontatezza tua!
Florinda: Vedremo. Benedetto
Ventre: Si?
Florinda: Come sei diventato brigante?
Ventre: Brigante?
Florinda: Si! Volevo sapere che ti ha spinto a diventare brigante.
Ventre: So diventato brigante perch perch non lo ricordo perch
Florinda: Come sarebbe, scusa!?
Ventre: Cosso diventato brigante. (Fa spallucce) Pe me, pe i borboni, pe la libert.
Florinda: Come? Per te, per i borboni e per la libert?
Ventre: Esatto! (Convinto, in piedi) Per me! Per i borboni! Per la libert!
Caronte: (Lo colpisce) ma che diavolo stai a di? Metti assieme tre risposte che non channo niente a che fa luna co laltra!
Ventre: Ah si?
Caronte: Certo idiota!
Ventre: E perch allora?
Caronte: Ma a me me lo chiedi imbecille che non sei altro?
Florinda: A quanto pare tu hai le idee pi chiare Caronte!
Caronte: Naturale! So brigante pe me stesso! Solo il brigante si pu considera nuomo vero e ma perch so tenuto a risponderti?
Florinda: (Scuote la testa) per te stesso!
(Caronte pensa un secondo e poi inizia a cantare)
CANTO: IL CANTO DEI BRIGANTI
(I tre si accorgono di Fuoco e rimangono in silenzio)
Florinda: E tu? Per quale motivosei diventato brigante?
Fuoco: (La guarda freddamente) non so tenuto a risponderti.
Florinda: Mio padre un contadino. Ho preso a lui questi indumenti e il fucile.
Fuoco: Il riscatto non ci porterebbe nulla.
Florinda: Rispondi alla mia domanda ora, dato che io ho risposto alla tua.
Fuoco: Nessuno te lha chiesto!
Florinda: Il lupo solitario tornato! (Fuoco la guarda intensamente)
Fuoco: Non mai scomparso!
Florinda: Per un attimo, per, stato colpito profondamente!
Fuoco: Per portare ancora pi distruzione su queste terre.
Ventre: Scusatema di che parlate?
(Caronte colpisce Ventre)
Florinda: Il vostro capo, Benedetto, sta cercando di darmi dimostrazione della sua forza, senza capire che non fa altro che mostrare tutte le sue insicurezze e le sue paure. Le insicurezze di TUTTI i briganti.
Fuoco: Tu non lo sai chi sono i briganti! Il coraggio il loro primo attributo. I briganti hanno venduto sempre cara la pelle; pure davanti alle forze non si sono mai arresi; pure dietro alle sbarre hanno mostrato quanto valgono; nelle prigioni hanno subito preso il comando. Pure i camorristi, dei quali tanto si parla, hanno dovuto sottostare ai loro ordini, e a furia di busse son finiti per tremare come conigli innanzi al coraggio e allo sdegno del brigante, che niente teme, e che pure chiuso tra quattro mura, sa quanto vale. Si sa la vitaccia che ci siamo scelti volentieri, ma perch non rinunceremo mai alla libert!
Florinda: Parli di libertci di cui privi queste terre!
Fuoco: Questo non vero!
Florinda: Cosa??
Fuoco: Ognuno di voi libero quanto preferisce e questo dipende se sta dalla nostra o meno.
Florinda: E questa tu la chiami libert? O lappoggio incondizionato o la morte! Questa libert?
Fuoco: Ti sembra che impongo la morte senza prima consigliare laltra scelta? (Caronte e Ventre ridono, Fuoco sorride)
Florinda: Sei una bestia senza cuore!
Fuoco: Fai silenzio, tu non potresti mai capire i nostri ideali!
Florinda: Parli addirittura dideali?
Fuoco: Libert! Pace! Parit! Questi so i motivi per cui abbiamo iniziato a lottare!
Florinda: Sei riuscito a nominare perfino la pace! Ma come fai a dire certe? Libert: ci che ogni giorno ci vediamo privare a causa dei vostri delitti! Pace: i vostri fucili non possono portarla! Parit: vi mettete al di sopra di noi con luso della forza! Come riesci a parlare di questi valori?
Ventre: (A bassa voce facendosi sentire solo da Caronte) Predica bene, ma razzola male.
Fuoco: Siamo stati costretti alluso della violenza! I Borboni channo sfruttato! I nuovi regnanti volevano la stessa cosa! Che vuoi che interessa a un uomo seduto su di na poltrona doro che ci persone che muoiono di fame, che ogni giorno ricevono soprusi a cui non possono da risposta? Lunica risposta diventa la violenza!
Avete preferito da fiducia a un re straniero. Se tutti prendevamo i fucili avremmo preso pure la libert. Siete stati degli stupidi! E noi siamo diventati fuorilegge per colpa vostra! Se cappoggiavate saremmo stati degli eroi! (Ride) Com sottile il confine tra bene e male! Cercavamo in voi degli alleati ma avete scelto desserci nemici.
Florinda: Forse non ne sei a conoscenza, ma c stato un uomo che ha parlato di pace, di amore verso il prossimo!
Fuoco: Tu credi che ste persone che ci tengono sotto il loro comando pensano ad amarci come a loro stessi?
Florinda: Rispondi al male con il male! Dove andrebbe a finire il nostro mondo se tutti la pensassero come te?
Fuoco: Il mondo questo! Male! Non ci sta modo per il bene di esiste! E molto presto la vita te lo far capire.
Florinda: Accetter quel che sar senza scompormi, credendo nel Cristo che ci protegge.
Fuoco: (Ride) ma aspetta un momento! Parli del bene, dei nostri errori, di na punizione divina, di una giustizia danimo! (Ironico) Dalle tue parole crederei di ave davanti ai miei occhi un messaggero divinoMa sto messaggero divino, sbaglio, o lo stesso che qualche ora fa cha tentato duccide? (Un tempo, Fuoco riacquista il suo ghigno, Florinda pensa a ci che egli dice, Ventre e Caronte sghignazzano)
Ventre: Predica Bene, ma razzola male.(Fuoco lo colpisce)
Fuoco: Stavolta Ventre cha ragione! E sai perch fai cos? Perch sei umana! Sei debole! Non riesci a frena gli istinti pi bassi che si muovono dentro di te. Questo luomo! Una bestia e tu ne sei la prova vivente.
Florinda: Non cos
Fuoco: (La aggredisce) E com allora? Sei tu ad avermelo fatto cap! In un angelo si pu nasconde un diavolo! Tu sei questo! Fallo fiorire! Qui con noi lo puoi fa! Mo basta! Legatela e portatela fuori. Far una passeggiata con me (Florinda si volta impaurita) Tranquilla non ti sfiorer nemmeno con un dito!
Ventre: (Si avvicina a Florinda con in mano una corda) Predica bene, ma (Florinda lo colpisce)
BUIO
Atto I
Scena 8
Radura Montana - Ore 22.00
Fuoco, Florinda, poi Prospero, Annibale, Bernardino e Contadini.
(Fuoco entra in scena spingendo Florinda che ha le mani legate)
Fuoco: Cosa ti succede? Sei ammutolita! (Sorride malvagiamente)
Florinda: Avevi ragione! Provo vergogna di me stessa.
Fuoco: E perch mai?
Florinda: Ho sempre considerato i miei pensieri giusti. E solo ora mi rendo conto della mia meschinit.
Fuoco: Era ci che in quel momento volevi! Non devi ave paura di quello che senti! Fallo usci fuori! Tu mi odi! (La libera e le d un coltello) sei venuta qua per uccidermi! Fallo! Mo puoi! Uccidimi! Se uccidermi quello che vuoi non ti devi fermare!
Florinda: (Guarda il coltello poi Fuoco) E abbassarmi cos al tuo livello? Essere un assassino come te?
Fuoco: Oh no! Tu saresti chiamata Eroe! Il sangue dei morti pu riempirci di onore o dinfamia tu saresti fortunata!
Florinda: Per un mio giudizio, guidato dal solo istinto, unanima lascerebbe questa terra.
Fuoco: Nel solo istante in cui diventerai giudice potrai dirti libera, non prima.
Florinda: (Guarda nuovamente la lama) Sono un essere umano posso sbagliare. Ma in ogni momento del mio cammino posso decidere di riparare. (Lascia la lama) Il male ci attraema non mai troppo tardi per pentirsi dei propri errori. Tu parli degli uomini come bestiema il nostro cuore batte, sussulta, ha paura, sospira, amanon siamo bestie! Lo sai, ma fingi di non vederlo. Anche tu hai amato! Lo dicono i tuoi occhi! E allora cerca di far perdonare il tuo male. Fallo per il tuo amore! Fallo per una donnaper un figlioper una madre! (Fuoco sussulta) E lei la tua donna. La persona che per nove mesi un tuttuno con noi.. La vita ce la dona per permetterci di amarla, ma quando meno vogliamo ce la toglie. Se desideriamo, per, lei vive negli oggetti che ha sfiorato, che ci ha lasciato: un vestito, un gioiello qualunque cosa. La sua vita prosegue grazie ai nostri ricordi, non muore mai se non lo si vuole.
Fuoco: Statti zitta! Non sai quello che dici!
Florinda: Credo di aver capito che anche tu, come me, hai perso la donna che ti ha creato.
Fuoco: No! Co me Dio stato ben pi crudele! Lha fatta soffrire per mano di quelli che dicono di battersi per noi. Tramite lei cercavano di colpi a me. Uno spaccapietre che tenta di fa il lavoro suo, ma non gli viene permesso, vogliono che parte ancora na volta dopo che il suo reggimento s dato a Garibaldi, per combatte glinvasori. Luomo chiede di non partire, la famiglia cha bisogno di lui, ma loro non vogliono senti spiegazioni. Minacciano, provocano, fino a prende la madre e portarla in galera, add per settimane intere soffre in silenzio per colpa delle febbri che a nessuno interessa di cura. Questa la mia storia! Dio non stato cos magnanimo neanche da portarla alla fine dei giorni! Lha fatta soffri! E mo continua a farla soffri sapendo che suo figlio sta lontano, partito per vendica le ingiustizie dei padroni, e poco a poco diventato brigante: un vile assassino!
(Un tempo)
Florinda: Mi spiace per tua madre. (Un tempo) questo quindi il motivo che ti ha spinto a diventare briganteperch non cerchi il perdono? Puoi riuscirci, darti alla legge, riconciliarti con Dio e il mondo. Provare compassione.
Fuoco: Compassione? una parola che da dieci anni non ho pi intesa, ne so che significa. Starei tranquillamente a casa mia, se non fossi stato provocato, offeso, perseguitato, e neanche una voce s levata contro i soprusi e le birbanterie che mhanno fatto, anzi tutti a grida: dalli, dalli, come se fossi stato un cane rabbioso.
Florinda: Prova a sentire il bisogno di amare gli altri, e non pi a odiarli solamente.
Fuoco: Gli altri per me hanno da sempre provato odio, giusto che li ripago con la stessa moneta!
Florinda: Non tutti! Pensa a tua madre!
Fuoco: Non continuare a nominarla!
Florinda: Ai tuoi briganti!
Fuoco: Loro non provano odio solamente perch la paura molto pi forte!
Florinda: A me in questo momento!
Fuoco: Perch pure tu non dovresti odiarmi dopo quello che tho fatto? Tho catturata, colpita, minacciata perch non dovresti odiarmi pure tu come tutti?
Florinda: Ti ho odiato, certo, ma ho capito i miei errori! Tu attraverso piccoli gestiNon mi hai toccato e non hai permesso ad altri di farlo; hai condiviso parte del vostro misero pasto con me e non hai permesso che anche unaltra ragazza venisse toccata.
(Fuoco prende dalla tasca la collana di Prudenzia, senza farla vedere la porge a Florinda, lei lo guarda in modo interrogativo, apre la mano sotto il suo pugno. Fuoco poggia sul palmo la collana)
Florinda: Da quando avevi capito?
Fuoco: (Le da le spalle) da subito. Mi ricordavo il tuo volto.
Florinda: Immaginavo che sapevi... Me la stai restituendo? O dovr ridartela?
Fuoco: Facci ci che vuoi!
Florinda: Provi vergogna della tua bont?!
Fuoco: Statti zitta!
(Florinda vede da lontano un uomo che riconosce come uno del suo paese, in un secondo su Fuoco)
Florinda: Stai gi e non parlare!
Fuoco: Cosa diavo
Florinda: Shh. (Si nascondo sotto una roccia)
(Dallesterno lentamente sale il vociare di una folla in cammino)
GIUSTIZIA DELLA FOLLA
(Finito il canto il popolo uscito di scena, Florinda d uno schiaffo a Fuoco, un tempo)
Fuoco: Perch mhai nascosto?
Florinda: Non avrei dovuto farlo se questi sono ancora i tuoi pensieri!
Fuoco: Pensi di potermi cambiare?! Ancora non capisci chi sono! Fuoco una belva selvaggiase il mondo fosse di paglia, vi appiccherei fuoco volentieri!
Florinda: Nascondi davvero bene la tua sensibilit! Fuoco anche altro! E una persona capace di grandi atti di bont, (Mostra la collana) un uomo che sbaglia, ma che ha dovuto soffrire molto, che ama, ma non amatoeppuresaprebbe farsi amare!
FUOCO
I due si baciano. Buio
Atto II
Scena 1
Piazza del Paese - Mattino seguente ai primi chiarori dellalba
Teodata, Florinda poi Rufino, Matilde, Lucia, Prudenzia, Grazia, Prospero, Annibale Bernardino e Contadini.
(Florinda al centro del palco, riversa a terra, coperta da un telo. Al solito posto c Teodata che sembra dormire, ma di tanto in tanto spalanca gli occhi. Entra in scena Rufino con indosso gli abiti di Florinda. Cammina furtivamente in modo buffo, passa davanti Teodata, poi Florinda, gli getta unocchiata, inciampa, scavalca Florinda e arriva sul proscenio)
Rufino: (In tono femminile) Perch ridete? (Si schiarisce la voce) Perch ridete? E per colpa del vestito? Troppo lungo? Lo so, lo so, lo soma sono stato obbligato dalle circostanze! Ho voluto fregare tutti e adesso rischio di essere fregato dalla mia stessa fregatura! Voi capite: in un paese del genere, listruzione non esiste, si vive per lavorare. C buona gente, questo vero, ma cos semplice che con un poco di ingegno puoi far credere loro che un giorno arriveremo sulla luna.
Lignoranza na brutta bestia! Anchio sono come loro, ma ho avuto la fortuna di uscire per del tempo da questo paese e conoscere il mondo che ci circonda. Partito da qua non ero nessuno, ma al mio ritorno nessuno poteva sapere cosa ero stato. A quel tempo un argomento era sulla bocca di tutti: lascesa di Garibaldi. Non potevo tornare a casa e dire: Mamma, pap, torno dopo aver lavorato come un mulo da taglialegna, ma senza un soldo in tasca! Che accoglienza avrei potuto ricevere? Allora mi informai meglio su questi famosi mille, inventai una bella storiella come piace fare a me ed entrato a casa dissi: Mamma, pap non ho un soldo in tasca ma ho combattuto per lItalia! certo, poi ho anche dovuto spiegare lItalia cosa fosse, ma questi sono dettagli! La mia storia fatta di tante piccole(fa il gesto come a dire non proprio piccole) bugie ha incominciato a girare per il paese. In poco tempo tutti a gridare: Rufino il nostro eroe! Il nostro liberatore! ha combattuto fieramente al fianco del grande Garibaldi! Evviva qua, evviva lma quando mai? Io che fino a 18 anni avevo paura delluomo nero? Ma fatemi il piacere! Per la situazione non era affatto spiacevole! Ricevevo doni, aiuti sul lavoro, le donne poi(occhiolino) e cosi ancora oggi! E sarebbe stata una pacchia andare avanti cos. Poi un giorno Florinda impazzisce e vuole uccidere i briganti. I briganti capite? Fuoco e la sua banda! Va bene, partite, ognuno responsabile della sua pelle! Uno per se ne esce: Rufino ci guider! E quinon sono pi daccordo! Il problema che insistono e io cosa posso dire? Ho paura? E no! Gira che ti rigira, lunica soluzione stata questa! Non la condividete? Fatti vostri! La pelle la mia e ne faccio ci che mi pare! (si guarda) e poi mi dona! (fa una piroetta) ora per staranno per tornare e sarebbe un problema se mi trovassero in questa condizione! (scavalca Florinda e vi inciampa; unidea lo attraversa prende i vestiti poi torna lentamente al centro della scena. Guarda incuriosito cosa c per terra, la scopre e ne rimane sbalordito) Florinda tornata! qua! Veni(guarda i vestiti che ha in mano, ricorda cosa stava facendo e di corsa va a cambiarsi)
(Florinda si sveglia, si guarda attorno sperduta)
Florinda: Come sono arrivata qui? (un tempo, guarda per un attimo Teodata con preoccupazione) Fuoco. (sorride malinconicamente) Ha voluto salvarmi! Questo era lunico modo per farlo! Nessuno dovr sapere che sono stata catturata! Nessunodovr sapere nulla! Tutto quello che accaduto questa nottedovr rimanere nel silenzio del mio cuore!
Rufino: Florinda
Florinda: (Si volta di scatto) Rufino!
Rufino: Che ci fai qui?
Florinda: Cheionon ricordo.
Rufino: Non ricordi niente?
Florinda: Devo aver sbattuto la testa. Non so come sono arrivata fino a qui.
Rufino: (Sorride) proprio come immaginavo! Mi spiace che non puoi ricordarecome ti ho tratta in salvo dallinsidiosa selva notturna. (sorride al pubblico)
Florinda: Cosa? Tumi hai salvata?
Rufino: Proprio cos mia cara Florinda!
Florinda: Oh, grazie Rufino!
Rufino: Bh Florinda non c di che partito per la montagna per dare la caccia ai Briganti ti ho trovato in una buca scoscesa dove un lupo era pronto ad aggredirti. Una volta difesa e riportata sul sentiero, con non poca fatica, ti ho trasportata fino a qui.(declamatorio)
Florinda: Oh grazie Rufino grazie
Rufino: Non c bisogno che mi ringrazi. Ognuno al mio posto avrebbe fatto lo stesso. Fai conto che non abbia mosso un dito. (Sorride al pubblico)
Florinda: Oh, no Rufino, non finir mai di ringraziartidavvero!
Rufino: Cos mi fai arrossire Florinda! Va bene! Se preferisci, potrai ringraziarmi quando e come vorrai! (sorride al pubblico) Ora per informiamo gli altri del tuo ritorno. Come puoi immaginare eravamo tutti in ansia per la tua scomparsa. Cacciare i briganti da soli unimpresa che, perfino io, non intraprenderei con leggerezza. Sei stata fortunata a cadere in quella buca e non aver trovato i briganti (un pensiero lo attraversa, ma subito lo scaccia) Non sto qui a voler sapere i tuoi perch e i tuoi per come, limportante che ora, grazie a me, sei salva. (urlando) Florinda a casa! (passa casa per casa bussando facendo uscire le donne che a loro volta incominciano a chiamare le altre)
Rufino: Venite fuori! Florinda qua! Sta bene! I briganti non le hanno torto un capello!
Donne: Chi? Florinda? Ȓ tornata a casa? Com possibile? Sono tornati pure i nostri uomini? E sana e salva? Ha ucciso i briganti? Comha fatto a tornare? (tutte intorno a Florinda, le pi giovani la abbracciano) Florinda! Bentornata! Stai bene? Che piacere vederti sana e salva! Ma come hai fatto a tornare? Ci hai fatto stare in pensiero! Temevamo per la tua vita! Gli altri sono partiti per cercarti!
Lucia: Sei partita per cacciare i briganti? Che t accaduto? Come sei tornata?
Florinda: Io
Rufino: Non assillatela dopo la brutta avventura che ha avuto, vi racconter io come sono andate le cose:
(Parte la melodia della canzone di Rufino, tutte si voltano a guardarlo)
Partiti alla ricerca di Florinda, io, in un estremo atto di coraggio sono rimasto un poco indietro per assicurarmi che vi barricaste in casa e che la vostra incolumit fosse al sicuro. Certo di ci subito sono partito come un falco che spia dallalto le montagne. Anche se non rintracciavo gli altri, dovevo trovare Florinda! Ho rischiato pi volte di essere visto dai briganti che bivaccavano intorno ai loro nascondigli. Intere schiere di orrendi ceffi pronti ad uccidere me o Florinda se ci avessero intravisto. Il tempo mi era nemico. Un unico pensiero: salvare Florinda! Anche la natura mi era sfavorevole. Ero quasi sul punto di provare paura quando tra degli enormi rovi lho vista: Florinda! Un branco di lupi gi assaporava le sue teneri carni. Lho presa tra le mie braccia e le sono stato a guardia fino allalba, quando, correndo come un daino lho riportata a casa sana e salva!
EVVIVA RUFINO, prime 2 strofe
(la melodia prosegue, Prudenzia entra in scena e corre ad abbracciare Florinda)
Matilde: Gli uomini staranno per tornare, andiamogli incontro per avvertirli che Florinda sana e salva!
Rufino: Anche loro devono sapere delle grandi gesta del prode Rufino! Vengo con voi!
(Florinda e Prudenzia rompono il loro abbraccio)
Prudenzia: Temevo il peggio. Sei stata una sconsiderata a partire da sola per cacciare i briganti. Se Rufino non ti avesse salvata, a questora avremmo dovuto piangertiIrresponsabile! Non fare mai pi una cosa del genere! Ti prego: sei troppo importante! (la riabbraccia)
Florinda: Perdonami sono stata una stupida a partire...una sciocca, unincosciente, una bambinamasono contenta di averlo fatto! (tira fuori la collana) Tieni!
(Prudenzia comprende tutto ci che accaduto; entra Grazia)
Grazia: Florinda, Florinda! Dove sei stata?
Florinda: Grazianon e pi importante che ora sono qui? Quindi mangia la tua linguetta e abbracciami!
(Tutti entrano in scena, guidati da Prospero seguito da Rufino; il padre corre ad abbracciare Florinda )
Prospero: Sia ringraziato il cielo! Non avevamo pi speranze di trovarti. (la lascia) non azzardarti mai pi a fare ste pazzie! Rufi! Ti devo tutto! Non finir mai di ringraziarti! Ma che successo? Perch tabbiamo perso di vista? E come hai salvato Florinda?
Rufino: Bhe
Grazia: Pap, pap stato Rufino a salvare Florinda? Rufinocome lhai salvata? Dove lhai trovata?
Rufino: Alloradevi sapere che
Grazia: Lhai trovata nella foresta? Nel bosco?
Rufino: (sospira) No, aspetta, fammi partire da quan
Grazia: Eri tutto solo? O cera qualcuno con te?
Rufino: (sorride) piccolinafammi raccontare in tranquillit, va be..
Grazia: E quando sei tornato hai fatto come i principi? Lhai riportata tra le
Rufino: Cari amicinon vorrei che pensate che sto qui a vantarmi della mia impresa, eppure se la mia guerra al fianco di Garibaldi stata unazione degna di lode, questa non da meno! Quindi vi racconter volentieri.
Grazia: Che bel
Rufino: Allora: una volta partiti, sentivo un peso sulla coscienza al pensiero che le nostre donne potevano essere in pericolo, perci quatto quatto sono tornato indietro. Ho aspettato che tutte si chiudessero a doppia mandata nelle proprie case e sono partito. (ovazione delle donne)
Grazia: E poi cos succ
Rufino : Oramai avevo perso le vostre tracce, non mi rimaneva che seguire il mio sentiero. Come un cervo, saltavo da un masso a un altro alla sua ricerca! Le ore passavano e il bosco incominciava a riempirsi dei suoi curiosi lamenti. Anche luomo pi coraggioso avrebbe provato timore in quella solitudine. Il gufo incominciava la sua nenia di sventura, ma degli altri nemmeno lombra. In una piccola radura nascosta da una parete di ossa umane ho intravisto un gruppo una bandaun greggeun esercito di briganti! Con il mio fido pugnale ho evitato i loro ripetuti attacchi e sono fuggito. La mia non stata la fuga di un codardo, ma non avevo tempo per pensare ad altro se non a Florinda. Proseguivo impavido la mia ricerca, fino a che
Grazia: Fino a che?
Rufino: Fino a che
Grazia: Fino a che?
Rufino: Fino a che la luna fa capolino tra le nuvole
Grazia: Ohh
Rufino: e in basso, in un enorme dirupo vedo una figura. Occhi demoniaci videro la stessa immagine e tra le loro fauci apparvero sciabole affilate. Linferno in quel momento si stava raccogliendo in quella radura. Ogni mostro pi terrificante danzava davanti ai miei occhi in un sabba demoniaco. Urla, strida, risa, ghigni, colpi di zanne su zanne, guaiti, lamenti e ogni pi agghiacciante rumore.
Bestie Tremende! Tutte su Florinda, che gi divoravano i suoi abiti e mettevano i loro aguzzi denti nella sua deliziosa carne, e...
Grazia: (terrorizzata) e
Rufino: E In un balzo fui su Florinda!
Grazia: Bravo Ruf
Rufino: E rimasi l a sua guardia, attendendo che la luce del sole avesse cacciato le bestie che ci circondavano. Cosicch, alle prime luci dellalba ho preso tra le mie possenti braccia la nostra amica, come un principe delle pi belle favole, e sono giunto qui. Questa la storia di Rufino! Di Rufino che salv Florinda!
(Grazia applaude)
(Riprende il canto. Sul finire tutti escono con Rufino sollevato da terra mentre continuano a lodarlo; restano in scena Florinda e Prudenzia)
PRESAGI
Atto II
Scena 2
Radura Montana - Qualche giorno dopo - Mattino
Fuoco, Caronte, Ventre, Comparone, Nicandro Prete e Mercante.
Scena vuota, entrano i tre mercanti trainando un carretto tra canti e risa, Nicandro Prete si osserva intorno preoccupato; da dietro un albero si para loro davanti Fuoco , i mercanti si voltano e appare Caronte, si voltano indietro e appare Ventre che non riesce ad estrarre larma
Mercante: OH CRISTO! CRISTO! CRISTO! (tenta di fuggire verso il lato di Caronte, che lo getta a terra)
Caronte: Add pensi dand? Rimani fermo per terra!
Mercante: Oh cristo aiutami tu, ti prego, ti prego! ( quasi sul punto di piangere dalla paura)
Fuoco: bene, bene, bene. Che piacere avervi tra noi! Spero che non vi dispiace se interrompiamo il vostro tragitto. Sono felice di invitarvi a prende un bicchiere di vino alla tavola di Fuoco il brigante! mi auguro che non volete rifiuta! Ne rimarrei profondamente ferito! e voi con me!
Comparone: Bestie maledette!
(Mercante continua a frignare)
Fuoco: Ancora con sta storia delle bestie! Adesso da bravi e senza darci fastidio rimanete tranquilli e lasciatevi lega. E vedete di legarli bene, che non devono scappa come a quellaltra.
(Caronte si avvicina con le funi, mercante che continua a piagnucolare si alza e fa per fuggire verso Ventre che ancora non riuscito ad estrarre il fucile, perci quando il mercante vicino prende un piccolo coltellino e gli fa gesto di tornare al suo posto)
Mercante: Padre nostro che stai nei cieli, sia fatto santo il tuo nome, venga il tuo regno (Caronte lo rimanda a terra e lo lega, poi passa agli altri)
N. prete: Che volete? Prendeteci tutto, ma lasciateci anda. Ognuno di noi ha dei figli e una moglie che caspettano.
Fuoco: na moglie e dei figli(rimane un attimo pensieroso) e quindi? Credi che a noi sta roba interessa? Figli e mogli? Credi che Fuoco sarebbe quello che oggi se si faceva inteneri da figli e mogli?(a Ventre) Controlla che portano. E tu vedi se channo soldi addosso.
Comparone: Fate schifo! Bestie immonde!
Caronte: (Mette il coltello sulle labbra di Comparone) non cho voglia di senti gli insulti tuoi! Quindi o decidi di sta zitto oppure(fa segno di sgozzare) Vuoi?
Comparone: ( Guarda con odio il brigante e tra i denti) fate schifo!
(Caronte lo colpisce)
N. prete: Statti zitto!
Ventre: Nel carretto trasportano soltanto Fagioli, carote, vino, porco e Utensili di Legno.
(Ventre tira fuori una piccola ghigliottina di legno e inizia a giocarci con le carote)
Caronte: Addosso, solo questo (indicando Nicandro prete) caveva qualche soldo!
(Caronte lancia il sacchetto a Fuoco che d una rapida occhiata alle monete)
Fuoco: Speravo in qualcosa di meglio! Beha quanto pare ci farete compagnia pi a lungo di quanto pensavo.
N. prete: Che vuoi dire?
Fuoco: Infruttuoso il furto, si passa al riscatto.
(Mercante che tutto il tempo ha continuato a frignare, incomincia a disperarsi, viene colpito da Caronte, ma riprende dopo pochissimo, sottovoce)
Comparone: Preferisco mori piuttosto che fa ave altri soldi a voi luridi schifosi!
N. prete: Le famiglie nostre non so molto ricche, non so in grado di paga un riscatto.
Fuoco: Ci riescono, ci riescono. Se proprio non vogliono gli mandiamo per regalo qualche orecchio, che ne dite? Uno di voi, per, deve porta in paese la lettera di riscatto: (alza la voce) quel vigliacco piagnucolante l per terra! (Mercante riprende a frignare pi forte) Non mi importa se pi ricco di voi, basta che mi si toglie davanti, prima che lo faccio fuori per non lo sent ancora!
Mercante: (Si blocca, guarda Fuoco) quindi posso anda via?
Fuoco: Allora ci riesci a non frign!?! (mercante riprende, Fuoco a Caronte) fallo st zitto! (A Ventre) vai a prende carta, penna e calamaio. (Ventre sta giocando con larnese di legno)ma mi stai a senti? (Caronte in silenzio va dietro Ventre lo colpisce e lo scuote)
Caronte: Imbecille che non sei altro, ma la finisci co le idiozie tue?
Fuoco: Vamm a prende carta, penna e calamaio. (scuote la testa) Penso cheper voi dueposso richiede 1500 ducati in tutto.
Comparone: Nessuno dei miei ti dar mai nulla!
N. Prete: Non riusciranno a mette da parte quella somma.
Fuoco: In un modo o nellaltro ci riescono, e subito!
N.prete: Ma devi lasciare qualche giorno di tempo altrimenti non ce la faranno.
Fuoco: Luned prossimo pi che sufficiente.
N. Prete: Ma il tempo per anda e torna?
Fuoco: Il compagno vostro piagnucoloso (Caronte lo picchia, rientra Ventre) vedr di fa in fretta.
N. Prete: Ma se
Fuoco: E basta co sti ma! (a Caronte) Fallo sta zitto! (a Ventre) poggiati a qualche parte e inizia a scrive.
(Ventre si guarda attorno per vedere dove poggiarsi, lo fa ad un albero, in piedi)
Caronte: Cret e siediti su quella pietra!
Fuoco: Incomincia a scrive! Come si chiamano le mogliere? (Ventre inizia a scrivere)
Comparone: Non te lo dico!
Fuoco: Fai come ti pare. Lo facevo pe esse pi amichevole co loro. Allora ditemi come vi chiamate voi.
Comparone: Come mia moglie!
Fuoco: ( A Caronte) inizia a farne fuori uno!
Caronte: Da chi comincio?
N. Prete: Io so Nicandro
Comparone: Statti zitto!
N. Prete: Preferisci mor? lunica soluzione. Io mi chiamo Nicandro Prete e lui Comparone.
Fuoco: Nicandro Prete e Comparone! Allora: Carissime mogliere di Nicandro Prete e Comparone.
Ventre: Si, si
Fuoco: Vi saluto, Domenico Fuoco che vi scrive.
Ventre: Aspetta, aspettae Comparone..
Fuoco: Ma che stai a scrive?
Ventre: Quello che dici!
Fuoco: Rileggi.
Ventre: Tutto?
Fuoco: ...si.
Ventre: Ma ci metto tempo.
Fuoco: Ma come fai a metterci tempo se hai appena iniziato?
Ventre: Sei tu il capo. Allora: Come si chiamano le mogliere? Fai come ti pare. Lo facevo per esse pi amichevole co loro . Allora ditemi come vi chiamate voi Il fatto che non ho capito se dovevo scrive pure le risposte loro.
Caronte: Tu sei n idiota! Io senza sap legge almeno lo capisco quello che devi mette l sopra. (a Fuoco) Io te lo dico sempre che te le devi scrive da solo le lettere. (colpisce Ventre) Sei n idiota! Cancella e ricomincia.
Ventre: (E offeso; a Caronte che gli ha dato la schiena) No! Scrivitella tu!
Caronte: (irato) mi stai a prende in giro perch non so capace eh? (lo colpisce)
Fuoco: E finitela a fa i mocciosi. Scrivi, e tu lascialo scrive. Allora: carissime mogliere di Nicandro Prete e Comparone, Domenico Fuoco che vi scriveNo! Sono Domenico Fuoco
Ventre: No, sono
Fuoco: Senza no!
Ventre: Fuoco senza no
Fuoco: Imbecille rileggi.
Ventre: Ancora?
Fuoco: E s, ancora.
Ventre: Carissime mogliere di Nicandro, di Prete e di Comparone
Caronte: Cret le mogli so due! Una di Nicandro Prete e una di Comparone!
Fuoco: Vai avanti.
Ventre: Nicandro, di Prete e di Comparone..
Caronte: Sta tutto scemo.
Ventre: Vi saluto Domenico Fuoco che vi scrive: no! Sono Domenico senza no.
Fuoco: Ma pu esse che ogni volta ci dobbiamo mette nora a scrive na lettera di riscatto? Cancella naltra volta e rinizia. (Ventre cancella con la manica) Carissime femmine di Nicandro Prete e Comparone
Ventre: E non lo mandiamo pi alle mogli?
Caronte: (Lo colpisce) cret! Le femmine so le mogliere!
Fuoco: Scrivici femmine, mogli, quello che vuoi, ma sbrigati! So Domenico Fuoco, Punto.
Ventre: Punto.
Fuoco: Non tardate a mandarmi
Ventre: A mandarmi
Fuoco: La somma di ducati 1500
Ventre: somma
Fuoco: Se pure rivolete
Ventre: Rivolete
Fuoco: I vostri maritisenn vi prometto che vi mando.
Ventre: Vi mando
Fuoco: La notizia di loro morti
Ventre: Dei loro mortinon meglio dei morti vostri?
Caronte: Dei morti vostri, s!
Fuoco: E ci il tempo fino a lunedE scrivi presto.
Ventre: Presto(Caronte lo colpisce)
Fuoco: Punto.
Ventre: Puntodue puntipunto e
Fuoco: Ma che stai a d?
Ventre: E nientedicono che per fa vede che non siamo tirati.
Fuoco: Puntova bene cos! Fammela firm.
Comparone: Ah...cos va bene? Na lettera creativa. Mo il problema non se mandano o meno i soldi, ma se capiscono che li devono mand!
Fuoco: Ma cha sempre da rid? E mo lo facciamo azzitti noi!
Caronte: E finalmente mi posso divert!
Fuoco: Fermatistatti tranquillo. Lascialo in pace. Bened, aggiungi 100 ducati a quelli che stiamo a chiede.
Ventre: Subito. (cancella)
Comparone: Siete dei bastardi
N. Prete: Statti zitto se non vuoi peggiora ancora la situazione!
Caronte: Visto? Non gli sta bene! Ma perch non li vogliamo tocca? Un taglietto? Niente? Ci teniamo n orecchio per ricordo? Tanto ce nha due!
Fuoco: Mo ha capito, tranquillo!
Ventre: (Che sta contando con le dita una lira alla volta, a Caronte) Vieni qua! (prende le dita a Caronte per contare)
Caronte: Ma sei idiota? (lo colpisce) 100 ducati in pi! 1600 ducati.
Ventre: 1600 ducati in pi?
Caronte: 1600 ducati in tutto! (lo colpisce; Ventre scrive)
Ventre: 1600. Fatto!
Fuoco: A posto. Mo mandiamola e speriamo pe voi, che inviano subito sti soldi. Mo chiappa quellaltro e facciamogli capi bene che gli succede se non porta sta lettera a chi deve.
Caronte: Forza!
Fuoco: Allorahai capito che devi fa?
Mercante: Si, si, si, si
Fuoco: Bravo. E che devi fa?
Mercante: Porta la lettera.
Fuoco: A chi?
Mercante: Alle mogli di Comparone e Nicandro.
Fuoco: Pernon ci pare, ma capisce. Bravo!.pe premiarti per ti mandiamo via pi fresco.
(Ventre e Caronte scoppiano a ridere; Fuoco fa segno ai due che si avvicinano alluomo che
incomincia a urlare)
E finiscila! Ti togliamo solo i vestitiniente di che!
Comparone: Siete degli schifo..
N. Prete: Statti zitto.
(i tre briganti lo lasciano con le sole brache; ridono)
Fuoco: Sei perfetto! Dagli la letterae mo puoi anda. Sbrigati! Scappa! Vai col tiro al bersaglio! (sparano in aria; ridono)
BUIO
Atto II
Scena 3
Piazza del Paese - Mattino
Teodata, Matilde, Lucia, Bernardino, Contadini poi Pallavicino, Umberto,
Guardia, Fuoco e Florinda.
BALLARELLA PAESANA
.
( i Contadini piazzano la loro merce per il giorno di mercato, si crea confusione, ogni mercante urla cosa sta vendendo, le donne passano e guardano, qualcuna tira fuori delle monete, prende della verdura e va via; Fuoco travestito da contadino vende lumi)
(entra in scena Pallavicino con le due guardie, nessuno d loro retta; Pallavicino tossisce; confusione; Pallavicino tossisce pi forte; confusione; Pallavicino si volta a Umberto, irato annuisce; Umberto prende il fucile e spara in aria; silenzio, tutti osservano le guardie)
Pallavicino: (A s) Insulsi cretini! Ascoltatemi e cercate di capirmi. Non mi ripeter. Questo il manifesto contenente la taglia sulla testa del brigante Fuoco. La taglia giunta alla somma di 20000 lire che verranno elargite, per chiunque lo catturi vivo o morto, direttamente dal nostro amato re. 10000 lire la ricompensa per ogni brigante della sua banda preso e riconosciuto come tale. Chiunque venga segnalato per possibile favoreggiamento dei briganti, una volta assicurato il fatto, (a s) o anche prima, verr ucciso allistante. E ora disperdetevi! (riprende in sordina il parlare del popolo;a s) Miseri pidocchi. (alle altre guardie) Appendete questi manifesti.
(Umberto va verso una parete dove davanti c Luigi a un banco di schiena)
Umberto: Spostati imbecille! (manda Luigi a terra; Luigi si alza e parte con un pugno verso la guardia che, impaurita, si fa schermo con il braccio)
Pallavicino: Permetti che questi uomini ti trattino in codesto modo?
Umberto: (Si fa forza, d una spinta ad Luigi per allontanarlo)Spostati e ringrazia che ti lascio in vita nonostante il tuo gesto. La prossima volta non sarai cos fortunato! Finirai in galera se ti andr bene, oppure rimarrai per terra con un buco in fronte.
(Luigi abbassa la fronte e torna al suo lavoro, tutti i contadini sono in soggezione e guardano in cagnesco le guardie)
Pallavicino: (Alle due guardie) Sentite anche voi il puzzo del brigante? E colpa di questa gentaglia se qui i briganti non sono ancora stati presi! Ognuna di queste facce un loro aiutante, e per questo dovremmo farli fuori tutti adesso! Per, non ho voglia di ascoltare unaltra volta discorsi sul fatto che siamo tutti uomini, tutti uguali, bla bla bla, bla bla bla. Io uguale a questi qui? Che bestemmia! Quindi facciamo riposare i fucili e prendiamo qualcosa da bere, sperando che almeno il vino non faccia schifo. Liberate delle sedie e un tavolino.
Umberto: (A due uomini seduti a un tavolo) Voi! Alzatevi! (a Teodata) Ehi vecchia, in piedi! sei sorda? Ho detto in piedi! (le si avvicina scuotendola) ti prendi gioco di me?
Bernardino: Fermati! Non taccorgi dellet che cha? Te la prendo io na sedia.
Umberto: E cosa aspetti allora? E portaci anche dei bicchieri e del vino. (si scosta con uno strattone da Teodata)
(Pallavicino e Umberto si siedono; la guardia ha un gesto di affetto per Teodata e si avvicina agli altri)
Pallavicino: Alla sola idea che dovremo pattugliare questi posti fino alla fine del mese mi si accappona la pelle. Letamai a cielo aperto!
Umberto: Con un infinit di maiali che ci scorazzano.
Pallavicino: Maiali puzzolenti.
(rientra Bernardino portando ci che gli era stato chiesto)
Umberto: Vuoi muoverti? La legge non pu stare mica ai tuoi comodi!
Bernardino: Ho fatto pi in fretto che potevo.
Umberto: Non abbastanza!
Bernardino: Mi dispiace. Hai ragione.
Umberto: Bravo. Tu s che capisci come ci si comporta! E adesso vattene!
Pallavicino: Uno pi insignificante dellaltro! Cristo! Il vino ottimo per! Staner quegli insopportabili briganti dei miei stivali prima del dovuto. Si sono accorti fin troppo tardi che i generali di queste parti sono degli incapaci. Avrebbero potuto rivolgersi a me gi da molto tempo! Invece no! Mi tengono come ultima carta da giocare! Ma ora che sono qui non si scherza pi! Quel pusillanime di un Fuoco dovr rendersi conto che non ha pi a che fare con degli incompetenti. Lora di Domenico vicina, peccato che lui ancora non lo sa!
Umberto: Sono stati talmente sciocchi da continuare a farselo sfuggire dalle mani fino ad ora.
Pallavicino: Sono tutti uguali: dei vigliacchi! Questo qui scappato un po pi a lungo degli altri solo perch pi vigliacco degli altri! Ma basta! Il solo pensiero dei briganti mi sta rovinando questottimo vino.
Umberto: Avete ragione.
Fuoco: Volete un lume?
Umberto: Vecchio, levati dai piedi con il tuo puzzo!
Fuoco: Un lume soltanto.
Umberto: Ti ho detto di andartene!
Fuoco: Potrebbe servirvi per la caccia ai briganti!
Umberto: (Si alza di scatto) ci prendi in giro? Vuoi vedere cosa succede
Fuoco: No, no, no! Senza vole ho sentito che parlavate dei briganti. E mha incuriosito come li avete chiamati.
Umberto: A cosa ti riferisci?
Fuoco: Li avete chiamati vigliacchi.
Umberto: E quindi?
Fuoco: Io non credo che so dei vigliacchi.
Pallavicino: E cosi credi che non siano dei vigliacchi? Immagino che per te, come per ogni uomo di questo paese e dei paesi intorno siano degli eroi! Degli esempi da seguire, degli
Fuoco: No, no, no. Io sto dalla parte vostra! E per colpa di quegli assassini che oggi vendo lumi. Mhanno incendiato la casa co tutto quello che ci stava dentro. So assassini, ladri, bestie, tutto, ma no vigliacchi. Mi so trovato Fuoco davanti mentre casa bruciava, e gli occhi che mi teneva addosso non erano dun vigliacco. Tutti quelli che lhanno visto dicono che non si riesce a guardarlo in faccia per pi di pochi secondi, e appena distogli lo sguardo, sei morto.
Pallavicino: Frottole! Anche Fuoco un vigliacco, ma se riesce a farvi questimpressione solo perch voi siete ancora pi vigliacchi di lui. A breve anchio lo guarder negli occhi e, impiccato, mi prender gioco del temibile brigante.
Fuoco: Dio volesse che quel momento si sta a avvicina. Per mo, per, sembra che ancora nessuno riesce a ferma lui e la banda. So dei vigliacchi, ma intanto il governo non ce la fa a metterli sotto chiave. Fuoco ce ne fa di tutti i colori! E lunico che dopo nove anni continua a sputa in faccia agli invasori, che ancora tiene sotto il suo potere tre intere province.
Umberto: Un brigantuccio come tutti gli altri!
Fuoco: Io pure penso lo stesso! Si dice, per, che passeggia spesso per le vie di Caserta e di Cassino; che passa le nottate a Venafro, che va, nei giorni di mercato, a Isernia, e la polizia, dico io, dorme o non conosce il proprio mestiere?
Pallavicino: Che egli abbia nomea di celebre bandito, una cosa risaputa e quindi, forse, val bene la sua fama. Ma che rischi di entrare in citt non lo posso credere: volesse il cielo si permettesse un gioco simile, perch mi faciliterebbe immensamente la sua cattura. Si arrischi pure! Lo farei soffrire fino a fargli cacciare lultima goccia di sangue che ha in corpo. Ma ti ripeto che sono dei vigliacchi in questo, e non andrebbe mai cos vicino al pericolo.
Fuoco: Io cos ho sentito, e credo che non sesagera, perch tutti dicono che un ceffo della peggiore specie, e capace di salta pure sul groppone del Diavolo.
Palla vicino: Fino ad oggi ha potuto fare quello che voleva in queste terre, come se fossero sue, perch ancora non gli era stato mandato contro il generale Pallavicino. Il suo tempo sta finendo. Quando sar morto ai miei piedi verr a mostrartelo, cos mi dirai se ci che ti dico non la verit. E ora levati dai piedi e fammi avere unaltra bottiglia di vino.
Umberto: Hai capito? Sbrigati!
Fuoco: Ve lo faccio av subito!
(Entra Florinda)
Capisco tutto quello che fate per noi poveri contadini perci vi ringrazio.
Umberto: Bravo, bravo. Smamma ora!
Fuoco: (si avvicina ad un contadino) Giovanomi fai ave un pezzetto di carta pe appuntarmi na noticina? E se riesci a farmi ave pure due bottiglie di vino in fretta ti pagher bene il dovuto.
Bernardino: Subito! (prende da un lato carta e penna) Intanto ecco il pezzetto di carta. Corro a prende il vino!
(Fuoco scrive qualcosa ; entra Bernardino con il vino; entra Florinda)
Bernardino: ecco il vino.
Fuoco: Grazie, ma non pe me. N ultimo favore, lo porti a quelle guardie, insieme a sto foglietto? Gli dici che mi so permesso di prende na seconda bottiglia per ringraziarli di quello che fanno pe noi ogni giorno per difenderci dai briganti.
Bernardino: Come vuoi! Basta che il compenso che mavevi promesso
Fuoco: Si, si, sinon ti preoccupa. Eccolo! (tira fuori dalle tasche un sacchetto)
Bernardino: Benissimo!
Fuoco: (A Florinda) signori, vuoi un lume?
Florinda: No, grazie non ne ho bisogno.
Fuoco: Aspetta un secondo. (prende un lume) Tieni.
Florinda: No, no grazie.
Fuoco: Accettalo! E un regalo.
Florinda: Oh..no, no! Grazie, ma non posso accettare.
Fuoco: Devi non sono io a regalare una luce a te
Florinda: Tu?!
(Fuoco va via)
Bernardino: Tenete! Questo il vino che vi manda quello che vende i lumi. Mha detto di portarvi na bottiglia in pi per ringraziarvi di quello che fate ogni giorno per noi difendendoci dai briganti, e mha lasciato sto biglietto.
Umberto: Bene! Vai via adesso! Pernon sembrava, ma quel povero vecchio era pi intelligente di quanto credessi!
Pallavicino: Queste sono soddisfazioni. Vedere che anche un povero imbecille capisca la nostra importanza. Prendendolo da giovane, con la giusta educazione, forse sarebbe potuto diventare un buon soldato e non un caprone.
Umberto: (Apre il biglietto) Sicuramente ci ringrazia anche nel biglietto. Che scrittura barbara! Grazie al modoche difendeteste terrenoi ci sentiamo sicuri... allincirca questo c scritto,ci sono ancora vari grazie e poiuna firmaOh Cristo!
Pallavicino: Cosa c? Continua a leggere!
Umberto: Veramente
Pallavicino: Cosa diavolo ti piglia cretino? Dammi quel foglio e fammi leggere! grazie di cuorebrigante Domenico Fuoco. (guarda le altre due guardie; un tempo; si alzano di scatto e mettendo la giacca iniziano a correre verso lesterno)
Atto II
Scena 4
Notte a cavallo del 21-22 Agosto Feste della Madonna di Canneto
Fuoco, Caronte, Ventre poi Comparone e Nicando prete.
EVVIVA MARIA
(Sullo sfondo si vede una fiaccolata; si sente da fuori il canto della madonna di Canneto; i briganti, in piedi, lodano la madonna; finito il canto prendono i loro fucili e li scaricano al cielo)
Caronte: Evviva Maria!
Ventre: Evviva la madonna nera!
Caronte: Evviva la vergine madre di Cristo!
Ventre: Evviva la madonna nera!
Caronte: Evviva Limmacolata!
Ventre: Evviva la madonna nera!
Fuoco: Pure stavolta abbiamo reso grazie alla madonna!
Caronte: E pure stanno stiamo sicuri che la madonna ci protegge!
Ventre: MhhTira ca tira(Caronte da un schiaffo a Ventre)
Caronte: E basta!
Fuoco: La corda si spezza. (un tempo, si guarda la collana, sospira; Ventre e Caronte si guardano interrogativi)
Ma che vi rimanete l impalati? Non giorno di festa? E allora dobbiamo festeggia! Rientriamo nel covo, tirate fuori tutte le provviste migliori in onore della madonna! Oggi pure quei due devono riceve na buona razione! E la festa della madonna pure per loro! Sbrigatevi, e mi raccomando: il cabernet!
Caronte: Ci sta quel bel barilotto che non aspetta altro che desse aperto!
Ventre: Evviva la madonna nera! (Caronte gli da uno schiaffo)
Fuoco: Muovetevi! (Ventre e Caronte vanno via; Fuoco prende nuovamente in mano la collana) Sia fatta la tua volont. (esce)
CAMBIO SCENA / COVO
(I due mercanti sono legati in un angolo; da un foro appaiono le gambe di Caronte, che agilmente si cala a terra; Si sentono dei rumori e delle esclamazioni di Ventre; appare la testa di Ventre che rimane bloccato; Caronte inizia ad infuriarsi)
Ventre: Credo desse rimasto bloccato.
Caronte: Lo credo purio, imbecille che non sei altro! Ma quante volte tho detto che pe non rimane bloccato devi scende con le gambe? (lo colpisce ripetutamente sulla testa)
Ventre: Ioinveceho sempre detto chedobbiamo allarga il buco!
Caronte: Cosi che tutti lo riescono a vede?
Ventre: Ma non dico tanto
Caronte: Statti zitto e tirati fuori!
Ventre: Pare semplice!
Caronte: (Affettuoso) Vuoi na mano?
Ventre: Magari
Caronte: Ma ti pare?! Subito. (lo prende per i capelli e lo tira) Cos va bene?
Ventre: Vera..ahverament. un po dolorosoah!
Caronte: E mi spiace ma lunico modo!
Ventre: E ho capito perah(Con uno strattone Ventre cade a terra)
Caronte: Visto che ha funzionato?
Ventre: Siha funzionato(si massaggia la testa) e i capelli miei me li ridai?
Caronte: Non fa il buffone! (da uno schiaffo a Ventre) Sbrighiamoci a tir fuori la roba!
Ventre: E s, sbrighiamoci.
Caronte: E voi che vi guardate?
Comparone: Questa la banda del famigerato Fuoco?
Caronte: (tira fuori il coltello e lo mette al collo di Comparone) Credi che siamo stati troppo buoni co voi fino a mo? Io credo di s! Ma possiamo rimedia subito!
N. Prete: Ti prego, lascialo stare! Ancora non ha capito con chi ha a che fare!
Caronte: E vedi di farglielo capi in fretta! Oggi lo lascio vivo, perch non devono d che dei briganti donore uccidono durante il giorno della madonna di Canneto, ma da domani che si provasse a arrischia un solo respiro di troppo!
N. Prete: Ma che erano gli spari che si sentivano poco fa?
Ventre: Il nostro omaggio alla Madonna!
Comparone: Omaggio alla Madonna?
Ventre: Stasera si festeggia la nostra cara madonna nera col cibo migliore.
Caronte: E col vino migliore! (Entra Fuoco)
Fuoco: Ancora armeggiate col cibo? Sbrigatevi! E prendete il vino! (si siede ed inizia a mangiare)
Caronte: Ecco il vino!
(Fuoco mette da bere in tre bicchieri)
Ventre: Ecco le ultime cose: salsicce, prosciutto e cacio pecorino.
Ventre: Evviva la madonna nera! (bevono)
Fuoco: (A Caronte) Tu prepara le carte che ci facciamo na partita a tressette!
Ventre: E giochiamo in tre? Ci serve un quarto.
Caronte: Giochiamo col morto! (un tempo; Caronte e Fuoco si girano ai mercanti e scoppiano a ridere, Ventre sorride) Chi dei due?
Fuoco: Chi si propone? Nessuno risponde!
Ventre: (Scoppia a ridere) Mo ho capito! Il morto!
(un tempo; Caronte e Fuoco scoppiano a ridere)
Caronte: Forza giochiamo! Prendete le carte! E stavolta vedi di non vince tu come al solito!
Ventre: E grazie al proverbio.
Caronte: Sempre co sti proverbi!? Qual mo?
Ventre: Asse e cavezune nen se calane maie!
(Un tempo; ridono; Caronte colpisce Ventre)
Caronte: Io co sto proverbio ci faccio niente!
Fuoco: Iniziamo. Prendete le carte.
Ventre: A chi sta la mano?
Caronte: Sta a te. (lo colpisce)
Ventre: Siallora, allora.alloraallora
Caronte: (Colpisce Ventre) e ti vuoi muove?
Ventre: Allora, allora, allora(butta una carta mentre gli altri continuano a ridere)
BUIO
(I Briganti continuano a giocare a carte per alcune ore)
Caronte ha il muso e Fuoco ride; i mercanti fingono di dormire
Ventre: Ve lavevo detto Asse e cavezune nen se calane maie!
Fuoco: Ce laveva detto.
Caronte: Ma come diavolo fa a vince ogni volta? Tu imbrogli e io lo so! Sei un cane bastardo!
Fuoco: Il vino inizia a farsi senti!
Caronte: (Respira per calmarsi) Ma quale vino? che quello ci imbroglia ogni volta a tutti e due e non riesco a capi come! Il vino invece (Prende due bottiglie accanto a lui e le scuote) finito e io cho ancora la gola secca!
Fuoco: Prendetene altre due bottiglie!
Ventre: E ci facciamo naltra partita a tressette?
Caronte: Meglio di no se non vuoi fa tu il morto a sta partita!
Fuoco: (Ride) Co due bottiglie di vino ci facciamo na mano a passatella!
Caronte: Oh! Un gioco intelligente!
Ventre: Basta che non mi tocca fa lormo come al solito!
Fuoco: Tranquillo, vai a prende due bottiglie.
(Ventre si volta, Fuoco e Caronte si guardano e sghignazzano)
Ventre: Eccolo!
Fuoco: Buttate per la conta, si parte da me.
Fuoco: 10. Allora: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7
Caronte: (A Ventre) Guarda l!!!
Ventre: Che ?
Fuoco: (Pi veloce) 8, 9, 10. (Nonostante debba uscire lui indica Ventre)
Ventre: Ma perch esco semprio alla conta? Fatemi almeno fa un prima bevuta (fa per attaccarsi alla bottiglia)
Fuoco: A, a, a, a. Le regole so regole! Devi scegli il sotto!
Ventre: Ma non gius..
Caronte: (Lo colpisce) E sbrigati a sceglie!
Ventre: (Sospira) Per mi dovete almeno d laltra bevuta. (a Caronte) tu sei il sotto. Posso beve?
Caronte: Ma certoche no! (ridono)
Ventre: Cos non vale per!
Caronte: (A Fuoco) Tu sei il padrone!
Fuoco: Iniziamoallora, prima di tutto so il padrone e mi faccio una bevuta.
Ventre: Non esagera che ti fa male. (Caronte ride e lo colpisce)
Fuoco: Poista bottiglia la diamo a Benedetto!
Ventre: (Si sfrega le mani; rivolto a Caronte) Posso?
Caronte: La puoi odora, guarda, annusa, ma poi la passi a me!
Ventre: No..ma non puoi fa cos per! (Ridono)
Caronte: La mia bevuta.
Ventre: (la odora e la guarda; gli altri ridono)Ti
Fuoco: Tutta dun fiato!
Ventre: Che t pozza i stort!
(Caronte mentre beve colpisce Ventre; ubriaco, scoppia a ridere)
Caronte: Che mazzata! (ride)
Fuoco: E meglio che Caronte non beve pi, quindi sta mezza bottiglia a te. (Ventre)
Ventre: E finalmente! (a Caronte) posso?
Caronte: Senza neanche che la guardi e la odori la passi a Fuoco! (ridono; Ventre infuriato si attacca alla bottiglia; Caronte lo colpisce) Ehhhle regole!
(Ventre, quasi schifato, fa segno di no con la testa e passa la bottiglia a Fuoco; gli altri ridono)
Fuoco: Alla sant! (Beve tutto dun fiato)
Ventre: Vado a prende altre bottiglie?
Caronte: E a che serve se tanto noi stiamo ciucchi come alle cocozze! (ride)
Ventre: Appunto, voi!
Fuoco: A nanna! e uno di voi che rimane a guardia di quei due.
Caronte: (Ride) Ioio casco dal(si butta per terra e dorme)
(Ventre sposta lo sguardo da Caronte a Fuoco varie volte, quando capisce a chi tocca la guardia finge di dormire)
Fuoco: (Ride) Non fa lidiota! Tocca a te la guardia stasera! Fatti prima un giro fuori per.
Ventre: Non ho bevuto, il danno, e in pi mi faccio pure la guardia, la beffa.
Fuoco: Sbrigati e non frigna come al solito.
(Ventre esce; Fuoco perde il sorriso; pensieroso; cammina per la grotta; prende un pezzo di vetro; si siede davanti al fuoco; guarda la sua collana)
Fuoco: Florinda(Scuote la testa)
ULTIMA STROFA DI FUOCO
(si alza; guarda il pezzo di vetro, lo getta vicino ai mercanti; si butta per terra e dorme; dal foro dentrata spunta la testa di Ventre)
Ventre: E mannaggia il diavolo! Pure stavolta!
(Grugnisce fino a quando non si sblocca; si spolvera gli abiti; si guarda attorno e si accorge che tutti dormono; in punta di piedi va verso le bottiglie di vino; inciampa due volte nel tragitto; prende una bottiglia e sempre in silenzio si siede sul proscenio; ridacchia, fa un sorso di vino, ridacchia ancora)
Ventre: Tutti mi credono fessoe io lo lascio crede! A passA da imbecilli non ci si rimette mai! Ci sta qualcosa di pericoloso da fa: no quello scemo, ci rimane secco. Si deve fa qualche lavoro importante: no quello scemo, chiss che combina. Ci sta qualcuno da fa fuori per da nesempio agli altri: Ma no quello scemo, non fa male a nessuno, e tante altre volte che lo scemo la fa sempre franca. Me la so studiata bene la parte! Mi chiappo qualche schiaffo ogni tantoma per il resto (alza il vino)chiamatemi fesso! (rincomincia a bere; finito butta la bottiglia a terra; ride) E mo facciamo la guardia! (un tempo; sta per addormentarsi) No, cos non va bene! Usiamo uno dei miei favolosi scioglilingua: allora Arrete a quiglie palazze ce st ne cuane pazze, jetta ne tuozze re pane a quiglie puazze cuane Arrete a quiglie palazze ce st ne cuane pazze, jetta ne tuozze re pane a quiglie puazze cuane Arrete a quiglie palazze ce st ne cuane pazze (sta per addormentarsi) Arrete a quiglie palazze ce st ne cuane..Arrete a quiglie palazze ce stArrete a quiglie (ciondola con la testa, fa un rutto, crolla nel sonno)
Comparone: Dormono.
N. Prete: Ci sta un pezzo di vetro dietro a te.
(Comparone si libera, libera Nicandro Prete, prendono dei massi e uccidono i briganti)
BUIO
Atto II
Scena 5
Piazza del Paese Primo Mattino
Teodata, Bernardino poi Contadini, Lucia, Matilde, Prospero, Florinda, Prudenzia, Grazia, Rufino, Comparone, N.Prete, Fuoco, Caronte, Ventre, Pallavicino, Umberto e Guardia.
(Qualche contadino in scena; Bernardino arriva trafelato)
Bernardino: I briganti! I briganti! Arrivano i Briganti!
A soggetto: I briganti? Cattaccano? E no scherzo? Ancora? Che vogliono?
Crescenzo: Bernard, basta co sti scherzi! Non ne possiamo pi!
Bernardino: No, no! Non uno scherzo! Arrivano i brigantima non sulle loro gambe. I briganti so stati uccisi!
A soggetto: Che? Come? Pure questo no scherzo di Bernardino? Che sai? Racconta! Dicci!
Ibriganti so morti! Avvertite tutti! Avvertite le guardie! Avvertite Prospero!
Bernardino: Stanno ad arriva su un carretto portato dai due mercanti che erano stati catturatie so morti! Li ho visti e gli so andato incontro. So stati i mercanti a dirmi di veni ad avvertirvi, per farlo sape prima possibile alla guardia nazionale. Qualcuno che va a chiama Pallone gonfiato o come si chiama!
Crescenzo: Vado!
Bernardino: Avete capito? Finalmente i briganti so stati uccisi! Chiamate tutti, dobbiamo festeggia!
A soggetto: (Qualcuno esce per chiamare gli altri) Ma allora vero! I briganti so stati uccisi! Evviva quei mercanti! Fuoco morto! La banda di Fuoco stata cancellata! Evviva!
Prospero: Che sta a succede? Che urlate tutti quanti? La festa della madonna finita, ve lo siete dimenticato?
Bernardino: Prospero, la nostra santa protettrice ha compiuto il miracolo! I briganti so stati uccisi!
Prospero: Che? I brigantiuccisi?
Bernardino: Proprio cos! Durante la notte i due mercanti che erano stati catturati li hanno fatti fuori e mo stanno a scende in paese coi corpi sopra a un carretto!
Prospero: E vero quello che sta a di?
A soggetto: Pare di s! Dovrebbero arriva a momenti! So state chiamate pure le guardie!
Prospero: Allora la verit. I brigantiuccisi. Finalmente! Bisogna festeggia per davvero!
(Entrano Prudenzia, Florinda e Grazia)
Grazia: Che succede pap?
Prudenzia: Perch tutti gridano?
Prospero: Figlie mie, i briganti so stati finalmente uccisi!
Florinda: I...i...briganti?
Prospero: Fuoco! Fuoco e la sua banda! Sia lodata Maria!
Prudenzia: (Volge uno sguardo a Florinda) Non si salvato nessuno?
Prospero: Non so niente, ma quelli che li hanno uccisi stanno per arriva in paese.
Grazia: E una cosa bella che sono stati uccisi?
Prospero: (Sorride) bellissima!
Grazia: Ma non una cosa brutta uccidere qualcuno?
Prospero: (Ride) figlia miahai ragione, ma loro erano cattivi e uccidevano tante persone buone. Ora, per, Grazia vai dentro casa. Sembra che i mercanti portano i corpi dei briganti e non voglio che li vedi.
Grazia: Ma io voglio vedere Fuoco!
Prospero: Grazia
Grazia: Pap
Prospero: Florinda, porta dentro casa tua sorella! Flori, mascolti?
Prudenzia: Tranquillo pap, ci penso io. Dai Grazia, entriamo in casa.
Grazia: Uffa
Prudenzia: Grazia, sei troppo piccola per queste cose.
Grazia: Sempre la stessa storia: sei troppo piccola! (sbuffa)
Prudenzia: Dai, entriamo.
Rufino: Prospero, ma che succede?
Prospero: Rufi, non potresti mai indovina! La cosa pi bella che ti viene in mente?
Rufino: Prosperoe che ne so?
Prospero: Dai, spara!
Rufno: Lo stato ci regala soldi?
Prospero: (Ride) no, forse allora la seconda cosa pi bella che poteva succede! I briganti so stati uccisi!
Rufino: Uccisi? I briganti?
Prospero: Non te laspettavi eh? Pensavi che eri lunico in grado di farli fuori!?! E invece no!
Rufino: Veramente si proprio cos!
Prospero: E invece ti sbagliavi! Li hanno uccisi quei due mercanti che erano stati rapiti!
Rufino: (Sorride con spavalderia) Possono ritenersi fortunati se sono davvero morti, perch stavo covando dentro di me la decisione di andare a cacciarli di persona, e in quel caso avrebbero sofferto atrocemente. Buon per loro che non mi hanno conosciuto!
Prospero: E potevi pensarci prima! So nove anni che stiamo qua a soffri. Vabb ma ormai so morti e bisogna festeggia. A momenti arrivano in paese.
(Nessuno da retta a Rufino, ma tutti attendono il carro)
Rufino: Se solo me li fossi trovati davanti avrei potuto dar loro una bella lezione. Ma quei conigli fuggivano quando sentivano arrivare il prode Rufino! Rufino: leroe! Leroe dei due monti! Avrei preso il mio coltello e li avrei sgozzati a uno a uno. (rimane schifato dalla sua stessa immagine) Oppure sarei stato magnanimo e li avrei consegnati alla giustizia affinch
(Entrano i mercanti con il carretto; il popolo esplode in urla di gioia, i mercanti vengono acclamati)
A soggetto: Allora vero! I briganti so stati uccisi! Ello Fuoco! Fuoco morto! Caronte morto! Non era ninvenzione! Evviva i due mercanti! Ci avete liberato! Grazie a voi Fuoco non porter pi terrore ai nostri paesi! Evviva! Siamo finalmente al sicuro! I lupi degli Appennini so stati uccisi!
Prospero: Vi dobbiamo tanto! Grazie a voi i briganti non saranno pi il nostro incubo. Vi ringrazio a nome di tutti i paesi della valle e anche oltre.
Comparone: Grazie, non stato nulla! Davvero!
N. Prete: Siamo felici di essere stati utili.
Prospero: Non finiremo mai di ringraziarvi! Pure voi sapete quanta sofferenza channo portato dal giorno dellunit dItalia sti uomini!
(Prudenzia rientra in scena)
A soggetto: Hanno ucciso i nostri parenti! Channo derubato! Hanno violentato le donne! Appiccato fuoco alle propriet! Per colpa loro lo stato ha punito tutti noi! Mia madre stata uccisa dal capo, quello schifoso di Fuoco! Bestie! Diavoli! Non erano esseri umani! Non meritano il perdono divino! Andate allinferno!
(entra Pallavicino seguito dalle guardie; una delle guardie porta ammanettato il contadino che era andato a chiamarli)
Pallavicino: State zitti plebe! A quanto pare Fuoco e la sua banda sono stati uccisi. Spostatevi! Fatemi guardare! Chi li ha uccisi?
Comparone: Noi.
Pallavicino: Noi? che diavolo di risposta noi?! dimmi i vostri nomi imbecille!
Comparone: Comparone e Nicandro Prete.
Pallavicino: Come li avete uccisi?
Comparone: Siamo stati catturati gi da pi
Pallavicino: Ti ho chiesto cosabbiamo fatto in questi ultimi tempi? Non credo! Ti ho chiesto come li avete uccisi! Rispondi alle domande che ti faccio in maniera adeguata se non vuoi che te la faccia pagare.
N. Prete: Li abbiamo uccisi mentre dormivano.
Pallavicino: Bravo! a quanto pare c tra di voi qualcuno meno ottuso. (alla guardia) Lascia andare quello! Diceva il vero sulluccisione dei briganti. (La guardia gli da uno spintone; si avvicina ai corpi) bene, bene, benelimpavido Fuoco fatto fuori da due mercantucci. E cosa te ne fai ora dei tuoi travestimenti, eh? Ti credevi furbo eppureecco la fine adatta a te. (alza la voce) Ecco qui la fine che uomini ignobili come questi devono fare! Nemici dellItalia! Che sia un esempio. Sono stati degli anarchici, dei sovversivi, dei ribelli. Hanno vissuto la loro esistenza da delinquenti e assassini senza che mai un barlume di giustizia li riportasse sulla strada della legge, che facesse loro chiedere perdono. Sono stati i demoni delle vostre terre, e questo qui, Fuoco, stato il vostro belzeb. (si alza un brusio di approvazione dal popolo) Non hanno avuto il perdono terreno e non meriteranno mai nemmeno quello divino. Saranno costretti per leternit a pagare con la sofferenza le loro colpe, e nel giorno del giudizio i loro dolori saranno sempre pi grandi e strapperanno dalle loro bocche grida di odio e bestemmie contro Dio e s stessi.
(Lentamente Pallavicino diviene non udibile, sale la luce su Florinda rimasta sino ad ora in disparte, traspare una certa sofferenza, versa una lacrima, sulle ultime parole del canto guarder il cielo con un sorriso di speranza)
CANTO: GLI LUP S NAGNATA LA PECORELLA
ARIA FINALE
BUIO
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