Radiodramma
di Erik MLLER
Traduzione e riduzione di Alberto Perrini
da IL DRAMMA n. 195-196 del 1 Gennaio 1954
IL PRIMO RADIODRAMMA SVEDESE
TRASMESSO DALLA RADIO ITALIANA
LE PERSONE
MARIE HAGE
HELNE WINDFELDT
ANDERS WINDFELDT
LO STUDENTE
Tutti i diritti sono riservati.
Erik Muller un autore drammatico, scrittore e giornalista di Stoccolma, sensibile alle nuove forme espressive del cinema e della radio. Nel 1950 vinse una borsa di studio che gli permise di risiedere per qualche mese in Italia allo scopo di approfondire la conoscenza e lo studio degli aspetti artistici e tecnici dello spettacolo nel nostro paese. Oltre che sul teatro, sull'opera lirica e sul cinematografo, il suo interesse si polarizzato sulla nostra originale produzione radiodrammatica. Erik Muller ha dimostrato poi, nei suoi articoli apparsi sulla stampa svedese, e specialmente su Rster i Radio e sul Morgen Tidningen, di essere un sincero ammiratore del risveglio dell'Arte Radiofonica italiana, tra le pi evolute d'Europa.
Furia d'amore, che Muller scrisse nel 1951, un radiodramma teso e raccolto in una eccezionale coesione drammatica, ed anche il primo (e l'unico) radiodramma svedese finora programmato in Italia. La sua progressione drammatica, aspra ed esasperata eppur tanto equilibrata ed armonica nella sua intima struttura, ci ricorda modi, atteggiamenti e stati d'animo non solo propri a Strindberg ma anche al nostro Pirandello. Opera concepita e costruita con provveduta tecnica radiofonica, si basa sulla logica poetica , su quella logica, cio, che, rifiutando a priori ogni sostegno di carattere spaziale e temporale, si definisce esclusivamente sulla forza creatrice ed evocatrice della parola. A buon diritto Furia d'amore si pu annoverare tra le opere radiofoniche dalla forma esemplare. E ci che per noi motivo di orgoglio la constatazione che questo radiodramma si ispirato evidentemente alla moderna scuola radiodrammatica italiana.
Alberto perrini
Lo Studente S, la camera sembra molto confortevole, lo ammetto...
Marie(petulante) Tutti i pigionanti che l'hanno abitata, ne sono stati sempre molto soddisfatti. La maggior parte erano giovanotti, studenti, come lei, dottore...
Lo Studente Non sono dottore...
Marie Lo sar, che diamine! In che cosa si laurea? Medicina?
Lo Studente No, giurisprudenza.
Marie Peccato; ho sempre avuto un debole per i dottorini io. Ma anche la giurisprudenza una bella facolt...
Lo Studente E qual il prezzo di questa camera?
Marie(continuando il suo discorso) Ah, la giovent! Mi sono sempre trovata a mio agio in mezzo ai giovani, creda. Prima che si sposasse mia figlia, facevamo feste da ballo, trattenimenti... Quelli che sono venuti qui, nella mia pensione - avr visto: ambiente serio, signorile, massima pulizia - si sono sempre trovati bene, posso dirlo. Come in famiglia si sono trovati. Non sono una padrona di casa, io: sono l'amica, la mamma dei miei pigionanti... la confidente. Lei pu dirsi fortunato, dottore, creda.
Lo Studente Ne sono lieto, ma...
Marie Dica, lei conosce mia figlia? sposata con Anders Windfeldt, lo scrittore.
Lo Studente No, non ho il piacere...
Marie Non ha letto i suoi libri? uno scrittore celebre. L'ultimo romanzo - come s'intitola? - ha avuto un successo enorme - lei, come studente lo sapr di certo - L'acqua nello stagno, no, mi sbaglio... L'acqua nella palude, mi pare...
Lo Studente No... non l'ho letto.
Marie Peccato, ma lo dovr leggere. Scrive cos bene mio genero! E sono cos carini insieme, lui e la mia Helne: cos felici. S, s, ma lei per aveva troppa fretta di sposare, glielo dicevo sempre. Prima avrebbe dovuto laurearsi, lei. mia figlia. Ma tante... testarda. Helne non m'ha dato retta. Testarda come il suo povero padre, d'altronde! I erosigli di una madre si dovrebbero ascoltare, vero? Mah! E dica, lei ha la mamma, vero?
Lo Stupente S, signora. Scusi, ma io avrei un po'di fretta...
Marie Per carit! Si figuri, dottore!
Lo Stupente Quant' l'affitto?
Marie L'affitto? Ah, di questa stanza, s. Centoventicinque corone, non molto. La stanza molto bella, confortevole...
Lo Stupente Un po' alto per me. Credevo di meno. Io non posso...
Marie Naturalmente compresa la biancheria, il telefono, il servizio: tutto compreso; oltre, s'intende, l'ambiente signorile...
Lo Stupente S, ma non posso lo stesso.
Marie Si figuri se io non vorrei venirle incontro, dottore! Ma da quando si sposata mia figlia debbo contare soltanto sulle mie forze. La vita cos cara, cos difficile! D'altronde non si deve pesare sui figli...
Lo Stupente Certo, certo. Ma io...
Marie Via, cerchiamo di metterci d'accordo! Quanto potrebbe darmi al mese?
Lo Stupente Io contavo su settanta, ottanta corone, non di pi.
Marie poco, in coscienza. Ma voglio servirla, che resti contento. Lei mi simpatico, dottore. Avrei una stanza pi piccola. Potrei dargliela proprio per ottanta corone. Era la cameretta di mia figlia. Ma da tanto tempo che Helne non mi viene a trovare e certo non verr pi. contento? Ah, se sapesse: i figli! Quando prendono il volo si dimenticano perfino della mamma; e la povera mamma resta sola. Che vuole? la vita, figliolo. Venga, venga: spero le piaccia, una bella cameretta, piena di sole... Questa un po' la sorte di tutte le mamme... ma io non mi lamento: ora mia figlia sta bene, ha un bambino, sistemata, il marito un grande scrittore e guadagna bene: felice, insomma. (Estatica) Oh, guardi, qui: la sua fotografia! Bella, eh? Guardi che occhi, che capelli...
(Il discorso s'interrompe di netto. Una pausa di assoluto silenzio).
Helne(con voce molto calma, staccata) Colpa tua, mamma, se sono infelice; la pi infelice delle donne. Colpa tua, mamma, se sono sola.
(Una pausa).
Marie(con altro tono, angosciata) Oh, Helne, figlia mia! Che cosa t'ho fatto, io? Perch ti accanisci contro di me? Proprio contro di me, che t'ho sempre voluto bene. Perch mi hai lasciata sola?
Helne Sola. Sola qui a Stoccolma. Lavoro in una fabbrica. Per me e per il mio bambino. Ho soltanto lui al mondo.
Marie Dove sei? Dove abiti? Vorrei incontrarti per la strada; vorrei che tu tornassi da me. Vivere nella stessa citt e non saper nulla luna dell'altro non una crudelt? Una cosa contro natura? P,t che fai questo?
Helne Colpa del tuo amore, mamma.
Marie Io so dove abita Anders. Mi sono trascinata da lui, l'ho pregato, l'ho scongiurato... Ma neanche lui sa pi nulla di te; neppure tuo marito!
Helne Non pi mio marito, lo sai bene.
Marie Sono tre anni che non ti vedo; tre anni che respiriamo la stessa aria e mai ci siamo incontrate. Come sarai diventata? Sei ancora bella? Rispondi, Helne! (Disperata, quasi gridando nel vuoto) Rispondi alla tua mamma, Helne!
(Il grido di Marie si perde senza risposta in un'eco prolungata. Una lunga pausa).
Marie(cambiando tono, con la stessa superficiale logorrea dell'inizio) Ah, dottore, mia figlia una grande signora, felice con Anders, suo marito. Ringraziando Dio. Non ho mai visto una coppia meglio assortita. A me basta che Helne sia felice, non ho mai voluto altro... (Breve pausa) Per ottanta corone, figliolo, lei non poteva trovare di meglio, lo confessi! Guardi che bella stanzetta, com' pulita; le piacciono le tendine? Le ho fatte io, con le mie mani, per la mia figliola. Poi un uomo me l'ha portata via ed io sono restata sola. Mio genero. Ah! un bellissimo uomo! Gentile, pieno di premure...
(Lunga pausa).
Anders(con tono assente, staccato) Cara signora Hage, io non so pi nulla di sua figlia. E non mi d certo la pena di cercarla; non ne ho n il diritto n, francamente, la voglia. inutile che lei venga qui, da me, a piangere... non posso aiutarla! D'altronde non sono stato io ad abbandonare sua figlia: stata Helne ad abbandonare me. La colpa non mia, lo sa bene. Ma che vale rivangare il passato?
(Maria emette un singhiozzo, Anders, continuando gelido)
Ed ora, cara signora, se non le dispiace, la prego di non tornare pi. Non gradisco la sua presenza a casa mia. Dovrebbe capirlo! Perdoni la mia franchezza. Buongiorno.
(Lunga pausa).
Marie(col solito tono superficiale) Mio genero, ah!, un bellissimo uomo! Gentile, pieno di premure... Mi ha sempre trattata con mille attenzioni... mai uno sgarbo, mai. Non mi crede, dottore? Per mia figlia mi sono sempre sacrificata: si pu dire che mi sono tolta il pane di bocca per lei; l'ho allevata nella bambagia, come un uccellino... E ora sono tranquilla: la so sistemata. Lei e suo marito vivono l'una accanto all'altro sempre innamorati, come il primo giorno. Mai un litigio, mai uno screzio... D'altronde Helne sempre stata un angelo, un vero angelo...
Anders(d'improvviso, esasperato con una scoppio di collera) Un angelo! Ah! E io? Un diavolo, incosciente, un egoista, vero? Ah, Helne! Se sapessi come odio gli angeli del tuo stampo, e dello stampo di tua madre!
Helne(isterica) Sta' zitto, Anders! Non voglio pi sentirti!
Anders No, cara! Ah, no! Tu devi ascoltarmi! Mi devi spiegare una buona volta...
Helne difficile spiegare...
Anders Non prendere queste arie da vittima, per I'amor di Dio! (Pausa. Scoppiando). Ma di' qualcosa! Accusami! Che cosa hai da dire? Sono un ubriacone? Un fannullone? Un incapace? (Violento) Parla Helne, o io...
Helne Non toccarmi, Anders!
Anders No, non temere, cara! Non lo sperare, anzi. La soddisfazione di essere picchiata da tuo marito, da quel bruto di tuo marito, non l'avrai. Ti piace far la martire, eh? Ma ora basta con le chiacchiere. Cerchiamo di ragionare.
Helne Ragioniamo.
Anders Perch vuoi lasciarmi? per colpa mia?
Helne Credo di s.
Anders Ma io ti amo. E non credo di averti fatto dei torti. Io... io non potrei vivere senza di te, lo sai.
Helne Anch'io soffrir molto.
Anders Ci premesso, l'importante, per te, che la colpa sia mia, vero? importante. Perch tu possa soffrire, perch tu sia obbligata, senza una lamento, a rinunziare al tuo amato marito. Per colpa sua, naturalmente, che tu sei una santa, un angelo... Non cos?
Helne(ironica) Sei molto furbo.
Anders E di quale delitto mi sono macchiato, di grazia?
Helne Non voglio seguire il tuo gioco.
Anders E io dovrei seguire il tuo? No, cara. Non voglio costringerti a quest'altro sacrificio. Tu resti con me, va bene?!
Helne No.
Anders Avanti, allora; vuota il sacco. Con un uomo come me non si pu vivere. Per colpa mia hai dovuto abbandonare gli studi. Per colpa mia hai dovuto importi delle privazioni: uno scrittore mediocre non ha il diritto di sposarsi...
Helne Non vero, non questo.
Anders Come assomigli a tua madre!
Helne Non dire sciocchezze.
Anders Ma una volta non ti spaventavano le difficolt; eri lieta di superarle insieme a me.
Helne Eri tu che mi davi coraggio, col tuo amore.
Anders Ma se ti dico che ti amo ancora!
Helne Lodici soltanto perch voglio lasciarti e,forse, credi di essere sincero.
Anders Sono sincero. Non sarei qui a pregarti se non ti amassi; conosci il mio carattere.
Helne Altroch: tu ami te stesso. Sei pieno di te. Oh altri non contano. Tu non vivi la vita tua, ma quella dei personaggi dei tuoi romanzi.
Anders il mio mestiere...
Helne Se io morissi, tu non avresti certamente il tempo per piangermi: scriveresti, per me, tutt'al pi una bella orazione funebre.
Anders Ma che cosa dici?!
Helne Non c' posto per me nella tua vita. Se mi accarezzi, se mi baci, se mi parli, sento che tu pensi ad altro. E io sono sola.
Anders Esageri.
Helne Credi che una donna possa sbagliarsi in queste cose? Oh, Anders! Non sai che fartene di me, ed io non ho nulla, sono cos povera da non avere neppure un piccolo posto tra i personaggi dei tuoi romanzi. Io sono fuori di te, non mi puoi trasformare in parole. Va', trovati una nuova moglie, una donna che non ti ami, una donna che non soffra della tua continua assenza. Io non posso combattere contro un muro. Mi dichiaro vinta, ti lascio; chieder il divorzio.
Anders Non comprendo bene... non dev'essere questo il motivo della tua decisione... sono fisime, le tue. Non ti credo.
Helne Forse non mi ascolti neppure, pensi ad altro.
Anders Non ti credo. Nei tuoi confronti io sono l'uomo pi semplice del mondo. Non puoi essere una donna, tu, soltanto una donna? Cerchiamo di essere onesti con noi stessi.
Helne Sei l'uomo pi onesto del mondo, solo nei tuoi confronti, per. Con la tua fantasia, coi tuoi fantasmi... Ma anch'io ho una personalit, forte almeno quanto la tua. Per questo mi hai sempre allontanata. Ero disposta ad essere la tua schiava se tu avessi avuto bisogno di me...
Anders Ma io ti amavo, e ti amo, cos come sei, con i tuoi capricci, con la tua personalit...
Helne Non puoi amarmi, t'ho detto. Non ti servo a niente.
Anders Da capo?! Tu volevi rinunciare a te stessa, volevi vivere soltanto per me, come una madre fanatica vive per il suo bambino. Ecco il punto: tu volevi la palma del martirio! E io non te 1 ho data. questo il motivo!
Helne Amare significa dare, dare sempre...
Anders Violentare, vero!? Soffocare l'essere amato dentro un bozzolo di fili di seta: paralizzarlo. questo, vero?
Helne Non puoi capire cosa significa amare.
Anders Bell'egoismo! Volevi succhiarmi, pian piano, come un uovo; lasciarmi vuoto; essere tutto tuo, digerirmi...
Helne Sei volgare!
Anders Tu non mi hai mai sposato.
Helne Come?
Anders Non hai sposato me, ma l'idea che li eri fatta di me. Avevi fiutato la tua preda. Hai sposato il tuo ideale di uomo: un giovane scrittore che si arrovellava, che prendeva d'assalto le sue immagini. Un adorabile sciocco, sperduto sul terreno pratico, impacciato tra le piccole cose quotidiane. Tu eri in gamba: potevi aver cura di me, aiutarmi, soccorrermi... allattarmi.
Helne Ti amavo!
Anders S, certo! Andavi cantando al martirio, avevi trovato uno sfogo. Volevi essermi indispensabile; dovevi convincermi, un po' per giorno, che io non potevo esistere senza di te. Nell'amore non si ha il diritto di dare, dare soltanto: bisogna chiedere, pretendere!
Helne Non vero.
Anders Tua madre, e lo sai bene, non riuscita a succhiarti col suo amore forsennato; le sei sfuggita. Ed ora, tu, presa dallo stesso delirio, hai tentato di succhiare me. E non ci sei riuscita.
Helne Non c'entra mia madre in questa faccenda!
Anders Se sapessi come le assomigli! Te l'ho gi detto.
Helne No, no. Non voglio!
Anders(sincero) cos, cara. Ti ho messa avanti allo specchio. Sei in tempo per correggerti. Vuoi? Cerchiamo di ritrovarci. Ci amiamo. Perch non siamo semplicemente un uomo e una donna? Ho sempre sognato di essere soltanto un uomo, con te, soltanto una donna, in una calda isola del sud. Potremmo essere felici, Helne. Pensaci. Noi due soli. Per sempre.(Pausa).
Helne(amara) Letteratura, mio caro.
Anders(impulsivo) Stupida! Non vuoi essere felice? Come potrai trovare un uomo, un vero uomo, che si lasci avvolgere dal tuo mostruoso amore?
Helne Lo trover.
Anders O... l'hai gi trovato?
Helne Forse.
Anders Sii chiara, Helne. Che cosa vuoi dire?
Helne So che lo trover. Molto presto.
Anders questo il motivo... vero per cui vuoi lasciarmi?
Helne Non te lo dir mai, Anders. affar mio.
Anders Sei una sciocca che gioca con i sentimenti. Non ti credo. Non ti credo, capito?
Helne Non credermi, se vuoi. Il padrone sei tu.
Anders Oh, basta! Spero non vorrai, ora, che ti faccia una scena di gelosia. Non ne siamo capaci noi del nord. E non siamo capaci neppure di uccidere per amore; ma di uccidere lentamente... s, tu ne sei capace. (Pausa).
Helne Ingrato. Mi tratti senza riguardi. Eppure ti adoravo come un Dio.
Anders A qualunque prezzo volevi avere un Dio che ti pesasse sul collo. Io non sono un Dio, e neppure un martire.
Helne Volevo vederti felice. Ricordi quella volta che andai dall'editore pregandolo perch pubblicasse il tuo libro?
Anders Per accrescere i tuoi crediti verso di me.
Helne Sei brutale e meschino. Hai paura di dovermi qualche cosa.
Anders Non qualche cosa: tutto! D'altronde sono un uomo come tutti gli altri, forse meschino pi degli altri... Puoi amarmi ancora cos? Come siamo distanti, Helne! Che cosa ci accade?
Helne Non abbiamo altro d'aggiungere al nostro monologo. finita.
Anders Perch non tentiamo d'intenderci?
Helne Mi hai perduta. Lasciami andare.
Anders Aspetta... ti prego.
Helne Posso bastare a me stessa.
Anders Non lo dubito, ma... non potrai vivere sola. Ti conosco. Dovrai sacrificarti per qualcuno.
Helne affar mio. Non ci sei tu solo, al mondo.
(Pausa).
Marie Vieni, piccola mia. Vieni da tua madre, Helne. Vieni da me, che sempre ti ho amata, che ti ho nutrita col mio sangue e col mio latte, che ho dato il fiato alle tue labbra, che ti ho aperto gli occhi alla luce di questo mondo. Vieni, Helne sul cuore di tua madre. (Pausa). Helne Buon giorno, mamma.
Marie Cara, cara Helne che sei venuta a trovare la tua vecchia mamma. Perch mi hai lasciata sola per tanto tempo? Oh, che bella sorpresa! Non mi di un bacio?
Helne S... s, certo!
(Pausa).
Marie Lasciati guardare, piccola. Ti trovo pallida... Stai bene? Per carit... Sei forse ammalata?
Helne No, no...
Marie Ah, meno male! Forse dovresti fare del moto... Mangi abbastanza? Lo prendi sempre l'uovo al mattino?
Helne S, qualche volta.
Marie Sei dimagrita, per. Vedi, cara, devi badare alla tua salute. Da piccola eri abbastanza debole, prendevi facilmente i raffreddori e...
Helne Lo so, mamma.
Marie Quante notti ho passalo senza dormir, perch tu avevi la febbre...
Helne S, si, so anche questo.
Marie Gi scusami. Non hai cambiato carattere, eh? Ma ora sei qui e bisogna festeggiare... Quasi temevo che avessi dimenticato la tua vecchia mammina.
Helne Come potrei!
Marie Sapessi quanto ho sofferto per la tua lontananza! D'altronde ogni madre deve rassegnarsi; prima o poi viene qualcuno a rubare i suoi pulcini...
Helne Lascia stare, mamma!
Marie Perch? Non la verit? Ma non mi sono perduta d'animo sai. Ho continuato nel mio lavoro, non ho un momento di pace. Faccio del mio meglio. Tutte le camere da affittare... Ma tu sei cambiata, tesoro! Sei smunta, stanca... Si capisce, tuo marito che ti fa lavorare troppo. Meglio restare zitelle, qualche volta. Ah, gli uomini! Uno potrebbe sputare sangue, e loro neppure se ne accorgono. Sono degli ingrati...
Helne Posso sedermi?
Marie Ma che domande, Helne! Questa casa tua. Sei tu la padrona. Dicevamo? Ah, gli uomini. Ricordo il tuo povero padre. Quanto pi mi arrabattavo e faticavo per lui, tanto pi si mostrava indifferente. La sera, quando rammendavo le sue calze, aveva il coraggio di dirmi che io pensavo troppo alle faccende domestiche. Capisci? Soltanto gli uomini sanno dire simili stupidaggini! Ma tu, se mi avessi dato retta, non ti saresti sposata cosi giovane...
Helne(interrompendola) Mamma!
Marie(interdetta) Che c'?
Helne Aspetto un figlio!
Marie Che... che cosa hai detto?
Helne Aspetto un figlio.
Marie(esultante, commossa, turbata) Oh! Ah! Cara, cara, cara la mia Helnina! Cara! Che cosa meravigliosa! Era il pi bel regalo che potevi farmi, piccola mia! Che gioia... Sei sicura, eh?
Helne Senza dubbio.
Marie Oh! Cara, cara, cara! E quando arriver?
Helne Aprile.
Marie Ah! Oh! Un nipotino! Che felicit! La mia cara topolina sar mamma, pensa! E io sar due volte mamma. Ma ora devi mettere giudizio, devi usarti molte cure, devi fare attenzione. Se sapessi come stavo attenta io quando ti portavo!
Helne L'immagino.
Marie Non devi strapazzarti, non devi emozionarti e neppure eccitarti. E non devi faticare. Devi smettere di fumare...
Helne Grazie dei consigli.
Marie Oh, che stupida! Dimenticavo: hai studiato medicina e ne sai pi di me. Vengo io a casa tua a fare le faccende, non voglio che ti affatichi, ora. E Anders dovr farsene una ragione.
Helne No! Non voglio!
Marie(umile) Perch, piccola mia?... Sei fiera, dura... come tuo padre.
Helne Sei certo che fosse proprio cosi?
Marie Chi? Tuo padre?
Helne S. Tuo marito. Sei certa che non volesse da te qualche altra cosa?
Marie Gli davo tutto... che cosa avrebbe potuto pretendere di pi?
Helne Qualche cosa di diverso.
Marie Che strane domande, figlia. Tuo padre parlava cos poco... era sempre chiuso, triste... Quando mor non volle neppure vedermi. Io credo che tuo padre fosse un cattivo uomo.
Helne Forse avevi preso tu in appalto tutta la bont disponibile.
Marie Come sarebbe a dire?
Helne Niente. Eri innamorata di pap?
Marie Certo... Comunque ai miei tempi non ci si sposava per amore. Ma erano altri tempi.
Helne Gi, altri tempi.
Marie Ma vuoi spiegarmi...?
Helne(amara) Povera mamma, non facile per te. Sei stata sfortunata: prima un marito come il povero pap e poi una figlia come me...
Marie Non mi compiango. La mia vita stata dedicata a voi due...
Helne Certo, certo. Sei sempre stata molto buona, tu.
Marie Ma quali idee ti sono venute in testa, oggi? Sei strana! Via, non pensiamoci! Dobbiamo pensare al tuo bambino, ora! Cara! Oh, che sventata: sto qui chiacchierando mentre la mia Helnina ha fame. Ora ti preparo il t consandwiches, ho anche un pezzo di torta di cioccolata... e i biscotti che ti piacciono...
Helne No, grazie.
Marie Mia cara! Non devi fare i capricci! Non sei pi una bambina. Devi nutrirti per due, ora. Fai un piccolo sforzo.
Helne Parlami della tua Pensione familiare , mamma. Vuoi?
Marie Che vuoi che ti dica? I soliti studenti... cos allegri... anche se hanno pochi soldi in tasca; si tira avanti, la vita cara... le preoccupazioni... i sacrifici...
Helne(interrompendola) Mamma!
Marie Che c', piccola?
Helne Ho lasciato Anders!
Marie Eh!?
Helne Per sempre.
Marie No! Ma... ma... non capisco...
Helne Non farmi le tue solite prediche, mamma!
Marie Sei pazza! Lasciare tuo marito. La tua casa... spiegami, almeno.
(Pausa).
Helne Perch non volevo diventare con lui come sei tu.
Marie Non... come me... Ma non sai che cosa dici, figlia mia! Tu mi offendi... Tu sei diventata pazza... pazza, dico io.
HelneIo amo Anders. Non volevo che mi odiasse... non volevo vederlo morire un po' per giorno... come il povero pap.
Marie(scandalizzata) Sentitela! Sentitela! Tu bestemmi...
Helne Ho lasciato gli studi perch non volevo perderlo. Volevo amarlo come soltanto una donna pu amare. Volevo curarlo come si cura un bambino... Era un uomo gentile, impacciato, adorabile... Ma mi sono sbagliata. Mi resisteva. Non voleva essere amato cos. E mi sono trovata sola, a combattere contro un muro. Si difendeva accanitamente. E appena fui certa del mio stato, difficile dire, non volevo credesse che gli davo un figlio per legarlo ancora di pi a me... Per questo l'ho lasciato. Non puoi capire, mamma.
Marie No, no, non capisco e non voglio capire. Tu sei spietata, crudele, con te stessa e con gli altri. Sono costernata! Sembra quasi che tu mi odi!
Helne Ti odio in me stessa.
Marie Come osi parlarmi cos! Dopo i sacrifici che ho fatto per te...
Helne Esatto! Siamo donne, noi due, che amiamo il sacrificio! Esattissimo! Sacrifichiamo la felicita e la libert degli altri per troppo amore. Siamo delle disgraziate!
Marie(offesa) Helne! Parli a tua madre!
Helne Gi. Ci detestiamo, in fondo. Non possiamo perdonarci tutto il male che ci siamo fatte e che ci stiamo facendo.
Marie No, no... io sto sognando... Tu sei nervosa, naturale nelle tue condizioni, e ti perdono... Non sai che cosa stai dicendo, questa la verit! Su Helnina, calmati. Ora dobbiamo pensare soltanto al bambino che deve nascere. L'unica cosa che importi.
Helne Non cercare di nasconderti dietro mio figlio; deve nascere ancora: lascialo in pace, almeno lui! Non l'avrai! Come hai avuto me, come hai avuto mio padre!
Marie In quanto a tuo padre...
Helne S, stato lui il primo anello della tua catena. Sposato a una santa, che puliva, spolverava, lavava e rammendava per lui. Che per lui ebbe una bambina, io; non per se stessa, certo. Per lui! Era un uomo onesto, pulito, non poteva mai dimenticare che fu con la tua dote che compr la bottega...
Marie Helne!
Helne Lasciami dire. Pap non poteva ribellarsi, perch aveva un debito verso di te. Vedeva il suo debito aumentare, i tuoi sacrifici erano interessi da usuraia! Ogni volta che fumava una sigaretta, il suo debito aumentava... Sei tu che l'hai ucciso!
Marie Taci, pazza! Bugiarda! Bocca sacrilega!
Helne E lo uccidevi ogni giorno di pi, non solo col tuo amore che mette spavento, ma anche col tuo odio. Non per quello che ti faceva lui - che cosa poteva fare se non tacere!? - ma per quello che non ti permetteva di fare ancora per lui.
Marie(gemendo) Queste cose dette dalla mia bambina!
Helne Ma lui non ti bastava, hai avuto me, poi. Ti sei buttata su di me con furia, con un affetto che mi copriva come un'onda. Ma non sono annegata. Sono forte almeno quanto te.
Marie Sei ingiusta. Dio m' testimonio. Io sono la tua mamma, Helne!
Helne La tua maternit come un fantasma minaccioso, che m'inseguiva, senza riposo, senza carit: non avevo nulla di mio, ero indifesa. Pap si liber morendo e io... fuggendo via con Anders!
Marie No, non hai sposato Anders per liberarti di me! Dimmi che non vero!
Helne Ma tu ci hai subito sostituiti. Hai cominciato ad affittare camere, non per avere denari, come dicevi, ma per avere nuova gente per cui sacrificarti. Per avere le loro confidenze, per carpire i loro segreti, le loro debolezze, per averli in pugno, per saccheggiarli senza piet.
Marie Sei una figlia degenere... Il mio sangue che si rivolta contro di me... Se tu non aspettassi un bambino... Io... io...
Helne(isterica) Quale bambino!? Non voglio averlo! Lo uccider in me per salvarlo dal nostro amore! Non l'avr! (Gridando) No! No! No!
(Rumore di uno schiaffo. Pausa).
Marie(con esagerata dolcezza) Cosa m'hai costretto a fare, Helne! Non ti ho mai dato uno schiaffo, neppure quando eri piccola. Ora s, l'hai meritato... perdonami.
(Helne, esausta, singhiozza)
Piangi... piangi, piccola mia. Ti far bene. Non hai i nervi a posto... Tu sei ragionevole, tu sei in gamba, Helne... Tu avrai il tuo bambino, qui, nella nostra casa: tua e mia. Lo cureremo, lo alleveremo come si conviene; ne faremo un uomo. E lui non si ribeller a sua madre come hai fatto tu, oggi. Voglio dimenticarlo: stato un brutto sogno. Ti perdono... Non piangerai mica per Anders, vero? Quel miserabile non ti merita certamente.
Helne(piangendo) Oh, mamma, mamma mia. Com' difficile essere donne.
Marie Certo che difficile, ma Dio ci aiuta.
Helne Siamo cucite nel sacco della nostra pelle, e non possiamo fuggire da noi stesse.
Marie Non dire cos, Helnina... Tu sei una buona ragazza, in fondo.
Helne Oh, s purtroppo. Non posso fare a meno di amare, di vivere per un altro. Ma Anders non mi permette di farlo.
Marie Vivrai per il tuo bambino.
Helne Oh, s; per lui s.
Marie Vivrai con me, vero? Manderemo via tutti i pensionanti e saremo felici: io, te e il bambino.
Helne Il tuo amore contagioso. Io sono come te: mi faccio paura. Ma se non vivr con Anders dovr vivere con te, mamma.
Marie Sei ragionevole. Con me, certamente. Vedrai che tutto andr bene. Fidati della tua vecchia mamma. Hai fatto bene a lasciare Anders, non m' mai piaciuto. Ho fatto di tutto per evitare la vostra fuga, il vostro matrimonio infelice. Avevo ragione da vendere, cara. Se mi avessi ascoltata allora...
Helne Non cos semplice: lo amo.
Marie Ti sembra, forse. un po' difficile al principio, poi tutto si fa chiaro. Dammi retta: non pensare pi a lui.
Helne Se lo potessi!
Marie Tu sei giovane, sei bella, hai tutta la vita avanti a te, assomigli a me come una goccia d'acqua quando avevo la tua stessa et. Poi comincerai di nuovo i tuoi studi...
Helne Ma il bambino...
Marie Non pensarci. Tu sei giovane, andrai all'Universit ancora, come una ragazzina. Al bambino ci penso io; ho esperienza, ho vissuto il doppio di te.
Helne Ma se Anders mi ama...
Marie Non ti ama, non ti ha mai amato...
Helne Se Anders mi ama veramente, come dice, mi cercher... e se lui vuole forse meglio che torni da lui: mio marito.
Marie Non dire sciocchezze, cara. Non saresti capace di staccarti da lui una seconda volta e resteresti infelice per tutta la vita. Dammi retta: il divorzio l'unica soluzione.
Helne E se avessi sbagliato?
Marie Le prime decisioni sono le pi giuste. Le donne sono guidate dall'istinto: il migliore consigliere.
Helne Non so... sono tanto stanca.
Marie S, cara. Vieni nella tua stanzetta, restata come l'hai lasciata tu un anno fa, quando sei andata via. Non l'ho mai voluta affittare a nessuno: sapevo che saresti tornata dalla tua mamma. Vieni, Helne.
(Lunga pausa).
Anders(ostile) qui mia moglie?
Marie Come si permette, Anders, di entrare cos un casa mia?
Anders Poche storie, signora Hage! Sono venuto per riportarmi a casa Helne!
Marie La prego di non alzare la voce Anders!
Anders Va bene, mi scusi. Ma voglio parlare con Helne.
Marie Non in casa.
Anders L'aspetter.
Marie Ma Helne, non so se lei lo sappia, non abita con me. Mi viene a trovare molto spesso, ma...
Anders Dove abita?
Marie Mia figlia m'ha pregato di non dirlo a nessuno.
Anders Perch?
Marie Mi mette nell'imbarazzo, Anders. Cerchi di capire. Helne...
Anders Avanti! Che c'?
Marie Non so se faccio bene a dirglielo ma Helne, vive con...
Anders Con chi? Non ha altri parenti a Stoccolma se non lei!
Marie Ma non un parente... , come dire?
Anders Non vorr insinuare che mia moglie...
Marie Proprio cos, povero Anders.
Anders Un altro uomo!?
Marie Forse non avrei dovuto... penoso...
Anders Che vergogna, che schifo...
Marie triste, ma prima o poi l'avrebbe saputo lo stesso.
AndersGi. Non mi resta che ringraziarla per la rivelazione.
Marie Sono io la prima a dolermene, Anders. Ho fatto di tutto per convincerla a tornare da suo marito, ma non mi ha dato ascolto, purtroppo. Ho sempre avuto la massima stima per lei, Anders, mi creda...
Anders Si risparmi, prego!
Marie Deve perdonarla. Se le vuole bene deve perdonarla...
Anders Vedo che sono arrivato troppo tardi. Sono stato uno sciocco.
Marie Eh, certo che Helne non doveva comportarsi cos: se non aveva rispetto per se stessa almeno per sua madre... Io mi vergogno, sinceramente... mi vergogno per mia figlia.
Anders finita per sempre, allora. Non... non ha lasciato nessun biglietto... per me?
Marie Ha lasciato detto... che vuol essere perdonata e dimenticata.
Anders Nient'altro?
Marie Nient'altro.
Anders Avevo capito che mi mentiva, ma non credevo fino a questo punto... Ora che conosco la vera ragione per cui mi ha lasciato... posso mettermi il cuore in pace. Non per colpa mia, in ogni modo. Meglio cos. La saluto, signora.
(Pausa)
Helne(chiamando da lontano) Mamma!
Marie(allegra) Oh, cara, gi sveglia? Ha riposato bene la mia Helnina?
Helne(con voce normale) Con chi parlavi, mamma?
Marie Io?
HelneChi c' stato qui?
Marie Ma... nessuno.
Helne Eppure mi sembrava...
Marie Saranno state voci sulla strada...
(Pausa).
Helne Perch non dici la verit, mamma? Mi sembrato di udire la voce di Anders.
Marie Oh, che cosa ti viene in mente! Anders ti ha gi dimenticata, stanne certa.
Helne Eppure...
Marie Ora sta' buona qui che ti vado a preparare l'uovo. Va bene? Devi metterti in forze, perch nelle tue condizioni...
Helne Mamma!
Marie Che c', piccola?
Helne Poco fa venuto qui Anders! Non negarlo! (Pausa) Rispondi! Era Anders?
Marie S.
Helne Oh, caro! venuto a cercare di me! Mi ama ancora, lo sapevo. Ma perch non volevi dirmelo? Che cosa ti ha detto?
Marie Non volevo darti... anche questo colpo, figlia mia. Come vedi... non so come dirtelo...
Helne Mio Dio! Che successo? Anders sta male?
Marie Magari. Anders non ti vuole pi.
Helne Scherzi. Anders mi ama, lo so.
Marie Povera piccina mia... Anders venuto qui per dirmi... che non devi mettere pi piede in casa sua.
Helne molto in collera con me, e ha ragione. Torner, vedrai.
Marie Non torner.
Helne Come fai ad esserne certa?
Marie Sar bene che ti dica tutto, Helne. Anders ha un'altra donna.
Helne No!
Marie Purtroppo cos. Ti ha sempre mentito. una vergogna.
Helne(piangendo) Non... posso crederlo...
Marie un mascalzone... un vigliacco... Quando gli ho detto: Anders! Mia figlia qui, vada a parlarle a quattr'occhi che io non voglio immischiarmi in questa sporca faccenda! , sai che cosa mi ha risposto? Ha risposto che non aveva coraggio di guardarti in faccia. E se ne andato. Questo stato l'unico pudore di cui sia stato capace. un miserabile, un impostore...
(Helne singhiozza)
Su piccola mia! Non devi versare una lacrima per quel vigliacco, non lo merita! Fatti coraggio, questo l'ultimo dolore che ti d. Ora comincia una nuova vita per te. Adesso ti preparo il t, l'uovo e i biscotti...
Helne Le tue medicine per tutti i malanni, mamma.
Marie Anders ha finito di calpestarti! Sei nel tuo nuovo nido, con la tua mamma. Asciugati gli occhi, via. Avrai il tuo bambino ed io custodir te e il piccolo... veglier su di voi...
Helne(dura) No, mamma... Il mio bambino dovr essere soltanto mio...
Marie Certo Helne... soltanto tuo...
Helne Mamma, io non ti devo nulla. Non voglio altri debiti.
Marie Certo, certo. Ma a che cosa vai pensando, adesso!? Sta' calma, aspettami qui. Vado a prendere i biscotti... Quando torno voglio trovarti sorridente, va bene?
(Passi che si allontanano. Colpo di porta che si chiude. Marie chiamando)
Helne! Helne! Dove ti sei cacciata?
(Pausa. Marie con un urlo quasi bestiale)
Helne! Figlia mia!
(Pausa. Con voce distaccata, opaca, stanca)
Helne, perch mi hai abbandonata? Perch sei fuggita per sempre da me? Dove sei? Dove abiti? Vorrei incontrarti per la strada; vorrei che tu tornassi in questa casa.
Helne(con voce distaccata) Colpa del tuo amore, mamma, del tuo mostruoso amore.
Marie(c. s.)Com' il tuo bambino, potr mai vederlo io? Perch me l'hai tolto?
(Breve pausa)
Sono tre anni che non ti vedo; come sarai diventata? Sei ancora bella?
(Lunga pausa).
Lo Studente Signora. (Pausa) Signora!
Marie(come destandosi) Eh?!
Lo Studente rimasta incantata avanti alla fotografia di sua figlia... Le stavo dicendo che va bene, prendo questa stanzetta, mi piace. Per ottanta corone.
Marie(riprendendosi) Ah, s. Ottanta corone. La camera di mia figlia. Sono contenta.
(Con la stessa superficiale logorrea del principio)
Ah, dottore, mia figlia una grande signora. felice con suo marito, sa. Non ho mai visto una coppia meglio assortita. A me basta che Helne sia felice, non ho mai voluto altro.
(Breve pausa).
Per ottanta corone, figliolo, non poteva trovare di meglio, lo confessi! Guardi che bella stanzetta, come pulita; le piacciono le tendine? Le ho fatte io, con le mie mani, per la mia figliola. Ecco, lei si consideri il padrone in casa mia: il benvenuto. Io sono una mamma per tutti, non una padrona. I miei ragazzi si sono trovati sempre bene qui, esattamente come in una famiglia.
F I N E
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