Gentiluomo

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L’ORRENDA PAROLA

GENTILUOMO

di Achille Campanile

MARCHESA       (mettendo la mano destra sulla coscia sinistra del conte)  Sono molto preoccupata, conte !

CONTE          (togliendo la mano)    Di che cosa, marchesa, se è lecito ?

MARCHESA (andando addosso al conte)   Conte, occorre dirlo ? Siamo soli in casa. Mio marito è in viaggio, la servitù è uscita…….

CONTE          (arretra spaventato) Ebbene ?

MARCHESA (offrendosi) E voi siete un uomo…

CONTE          (ritraendosi) E con questo ?

MARCHESA (si alza, il conte va’ sull’altra sedia, la contessa gira e mette un ginocchio sulla

                        sedia dove prima c’era il conte si offre di nuovo) Dio mio, conte, sembrate nato

                        ieri. Soli in casa: io, una donna giovane e bella. Voi…un uomo….

CONTE          (alzandosi) Sì, ma dimenticate, marchesa, che sono anche un gentil..uomo.

MARCHESA (in piedi anche lei) Non dico di no. Ma voi sapete come si dice, conte. L’occasione

                        fa l’uomo ladro….

CONTE          (in piedi viso a viso) Marchesa, voi mi fate torto. Niente mi indurrebbe a venire meno ai miei doveri di gentiluomo, mancando al riguardo che vi è dovuto.

                               (il conte si siede)

MARCHESA (in piedi batte in testa al conte il ventaglio, poi dà le spalle al conte) Bubbole, caro conte, bubbole.  Non mi fido.

CONTE          (anche il conte si gira di spalle) Vi assicuro marchesa. Ve lo prometto.

MARCHESA (si rigira verso il conte che continua a darle le spalle) Promesse di marinaio.

CONTE          Vi dò la mia parola d’onore.

MARCHESA (si arrampica sulle spalle del conte spiaccicandoglisi addosso) Scusatemi, conte,

                        conosco il valore che date alla vostra parola d’onore. Ma permettetemi

                        ugualmente di non essere tranquilla. Siamo fragili creature.

CONTE          (si alza cercando di divincolarsi dal polipo) Ma no, marchesa, vi giuro…

MARCHESA (lei si alza e gli gira intorno, lui rimane in piedi passando all’altra sedia) Dite quel che volete, ma non potete impedirmi, conte, di essere piena di apprensione…

CONTE          (lui la spinge via un po’ adirato e la prende per un braccio) Marchesa, ve lo ripeto. Non mi perdonerei mai di trasgredire ai doveri che incombono sul gentiluomo.

                        Volete credermi sì o no ?

MARCHESA (tutti e due in piedi) Ehi, ehi, ehi ! Non vorrete per caso sfidarmi a duello ?!

CONTE          No. Ma intendo essere creduto.

MARCHESA (in piedi) Ebbene fate quello che volete, ma io non vi credo. L’uomo è cacciatore….

CONTE          (in piedi, la prende per le braccia in atteggiamento equivocabile) E allora non mi

                        resta che una cosa per tranquillizzarvi. Con permesso. Vi lascio per un attimo.

                        (si accoda all’altro gentiluomo dalla sua parte e escono)

MARCHESA (si accascia sulla sedia rassettandosi e speranzosa) Che si sia offeso ? Non credo…..

                        E’ troppo gentiluomo. Però è bene che io l’abbia posto sull’avviso.

                        L’uomo è cacciatore.

CONTE          (rientra con uno scatolino, si ferma alle spalle della marchesa dietro la sedia piena e glielo porge)

                        Marchesa, vi porgo questo scatolino. Vi troverete di che tranquillizzarvi.

MARCHESA (apre lo scatolino…..guarda…..) Come ? Vi sareste per caso……..

CONTE          Sì. Ma non per caso, marchesa. Guardate….(tira fuori un paio di forbici)

MARCHESA Ma perché l’avete fatto…….

CONTE          Ve l’ho già detto: per tranquillizzarvi, marchesa.

MARCHESA Ma questo è eccessivo. Non era necessario arrivare a tanto.

CONTE          Marchesa, io non sono per le mezze misure.

MARCHESA Me ne accorgo, conte. Ma debbo dirvi anche che siete un imbecille.

                        (pausa) Scusatemi, ho un po’ di corrispondenza da sbrigare. (pausa) Ah, eccovi

                        il vostro scatolino, conte. E… buongiorno.

CONTE          I miei rispetti, marchesa !

MARCHESA Gentiluomo !

                        ( i quattro conti si girano verso il centro e insieme urlano AIOODDIO !!!!!!!!

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