Gesù e le donne

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GESU’ E LE DONNE

Franca Braggio, tel: 3471400189  E-mail:pi.batt@gmail.com.

N. di posizione Siae: 221735

ATTORI: MINIMO 5

GENERE: STORICO-SOCIALE

durata: 90 minuti

CONTENUTO:

Citazioni dall’Antico Testamento  e commenti relativi alla

         Condizione sociale e familiare della donna ai tempi di Gesù

Citazioni dal Nuovo Testamento e commenti relativi a

           I rapporti  innovativi e liberatori di Gesù con le donne

         

NOZZE DI CANA, commento a più voci

ADULTERA,  commento a più voci

MARTA E  MARIA,  commento a più voci

FARISEO E PECCATRICE,  commento a più voci

CANANEA,  commento a più voci

UNZIONE DI BETANIA,  commento a più voci

 Situazione della donna nelle prime comunità cristiane dopo la morte di Gesù

           Conseguenze e sviluppi nel costume e nella storia sociale fino ad oggi

DONNA IDEALE

Intervalli musicali suonati e cantati dal vivo.  

(le citazioni sono sempre virgolettate)

 (Nel testo, verrà nominato il punto G (.G-): si tratta del punto di

massima visibilità sul palco, in centro davanti)

PERSONAGGI:

(questa stesura è stata rappresentata con 4 lettrici, ma è possibile al limite anche con una sola lettrice, ribilanciando gli interventi)

I lettori devono leggere dando il senso della continuità, come fossero una persona sola, senza alcuna pausa tra loro, pur  conservando la loro sensibilità individuale.

Nei momenti più incalzanti, le battute dei vari attori sono scritte senza spazio tra loro.

Al contrario, dove c’è lo spazio, a seconda del senso del testo, fare pause più o meno lunghe.

Il linguaggio è appassionato,  “energetico” ma  moderno e sopratutto naturale.

Se alcuni attori, in particolare NT, TAL e AT, riescono a studiare a memoria, anche solo in parte, è preferibile

LETTORE  (L)                                                                                                pantaloni neri e camicia bianca

LETTRICI   (L1, L2 sono giovani, L3, L4 sono più mature)              in gonna, belle ed eleganti

2 BIMBE MUTE (facoltative)                                                               un po’ dimesse, con velo

ANTICO TESTAMENTO  (AT)                                                          pantaloni e camicia nera

TALMUD  (TAL)                                                                                   pantaloni e camicia nera

 

NUOVO TESTAMENTO (NT)                                                         pantaloni e camicia bianca

 

CANTANTI (se possibile, un uomo e una donna che si alternino, se no, una sola-solo)

 

CHITARRISTA  (facoltativo)                                                                              un po’ “casual”

                          

Dalla stessa parte, entrano sul palco Lettore (L), Lettrice 1  e Lettrice 2

L1  Ai tempi di Gesù, detto il Cristo, gli uomini recitavano tre volte al giorno:

L     ”Ti ringrazio Signore che non mi hai creato pagano, non mi hai creato cafone…

L1   (cafone è la persona che lavora la terra, incapace di osservare le prescrizioni della legge)

  …e perché non mi hai creato donna”

L2    Dal momento del concepimento, per quaranta giorni, il padre prega perché nasca un maschio. 

L    Il padre si sente profondamente svilito, se nasce una femmina: significa che il suo seme non è abbastanza potente, virile.

L2    Nasce una femmina: E’ un vero problema…

                       entrano  due bimbe velate, una sui 6 anni, l’altra sui 10 che si tengono per mano.  

                       Sono molto composte, sembrano tristi, restano ferme in fondo al centropalco

….Da un punto di vista civile, sociale e religioso…

                       L, L1, L2 indietreggiano

AT      Entra da fondopalco sinistra, è austero e regale, in nero  Io sono la legge

Ho 3700 anni,  sono l’Antico Testamento, la Torà.

TAL    Entra  da fondopalco destra, è austero e regale, in nero   Io sono la legge

Ho 1800 anni, sono il Talmud.

                       ogni volta che  AT e TAL parlano fanno 1 passo verso il centro palco avanti, mentre

                       le donne fanno un passo indietro, dimesse

                  

AT     un passo avanti, verso il centropalco avanti, severo, austero, autorevole (Levitico 12,) .

“quando una donna partorisce un maschio sarà impura per 7 giorni, come è impura nel periodo delle sue mestruazioni. (…..)  

Non toccherà nulla di sacro, ne’ andrà al santuario, fino a quando non sia compiuto il periodo della sua purificazione , cioè 33 giorni.. Se partorisce una femmina, rimarrà impura per 14 giorni, e  66 giorni nel periodo di purificazione.”

L1    dal fondo accanto alle piccole, molto discreta    Cioè, il doppio, rispetto al maschio

Tal     facendo un passo avanti, verso il centropalco avanti, severo, austero, autorevole

“la ragazza resta sotto il potere di suo padre fintanto che non entra sotto il dominio del marito attraverso il matrimonio.”

AT     idem (Deuteronomio,  5,13) :  “Sei giorni faticherai e farai ogni lavoro, ma il settimo giorno è il sabato: (…) non fare lavoro alcuno, ne’ tu, ne’ tuo figlio, ne’ tua figlia, ne’ il tuo schiavo, ne’ la tua schiava, ne’ il tuo bue, ne’ il tuo asino, ne’ alcuna delle tue bestie, ne’ il forestiero che sta dentro le tue porte”.   

L1     idem  In questo lungo elenco, manca la moglie…

Tal    idem  “le parole della legge vengano distrutte dal fuoco piuttosto che essere insegnate alle donne”.                                                                                                                                                4

AT     idem, (Siracide, 42,12)  …”la donna non s’intrattenga troppo con le donne: perché, come dalle vesti esce il tarlo, così dalla donna la corruzione della donna (…..)

E’ meglio la cattiveria di un uomo che la bontà di una donna”                                                              

Tal    idem, sempre più incalzante: “è stata creata la donna per servire l’uomo”.                                                                           

AT    idemsempre più incalzante (Siracide 25,24 ) …”Non c’è veleno peggiore di quello del serpente, e non c’è odio peggiore di quello di una donna.… Dalla donna ha avuto inizio il peccato: per causa sua tutti moriamo.. … se non cammina al cenno della tua mano, separala dalla tua carne”

TAL   idem Adulterio: pena.: Morte per lapidazione 

Per la donna è qualunque rapporto (consenziente o no) con un uomo che non sia suo marito, anche nella fase del fidanzamento (dai 12 ai13 anni)

Per l’uomo è il rapporto con una donna ebrea sposata ad un altro: pertanto, non è adulterio il rapporto con donne ebree non sposate, e non è adulterio il rapporto con cananee, fenice, egiziane, babilonesi, ecc.

L2    dal fondo, meno dimessa di L1  Se l’uomo desidera un’altra donna:  può sposare una nuova ragazza.- età media 12-13 anni. Se si stanca…….

Tal   idem …”Se al mattino l’uomo, al risveglio, guardando il volto della moglie, non la trova più di suo gradimento, le scriva il ripudio e la mandi via”.

AT    idem  Ripudio. L’uomo non può ripudiare la moglie, solo se l’ha violentata prima del matrimonio, o se ha falsamente affermato che non fosse vergine all’atto del matrimonio. In tutti gli altri casi, l’uomo, in seguito a  sua insindacabile decisione, consegna alla donna un semplice scritto:

TAL  idem: ..Tu da oggi non sei più mia moglie.  Da quel momento, la donna che vive fuori da un qualsiasi gruppo familiare è socialmente indegna. Non può che fare la mendicante o la prostituta.

              a questo punto, TAL e AT sono arrivati insieme, passo dopo passo, al centro palco avanti.

              Si fermano

L2     idem Ancora oggi, in alcuni paesi e villaggi, se la donna rimane incinta fuori dal matrimonio, viene eliminata. In genere, da un membro della sua famiglia, più spesso il fratello….

L4     entra. TAL E AT si girano di colpo e escono dalle prime quinte di destra  e sin.

Delitto d’onore, Italia, anni  ‘50. L’uomo tradito dalla donna, perde ogni reputazione. L’ucciderla diventa per molti l’unico modo per recuperare l’onore. La pena prevista va da 3 a 7 anni, ma la pena media si riduce quasi sempre a  3-4 anni! Il “delitto d’onore” viene cancellato solo nell’anno 1981!

L    entra, accanto a L4  Ai tempi di  Gesù, l’uomo, appena avvenuto il primo rapporto sessuale con la sposa, consegna ai suoi due più cari amici e testimoni, il telo di lino con le macchie di sangue comprovanti l’avvenuta deflorazione.

I testimoni portano il telo nella sala del banchetto nuziale, tra gli applausi degli invitati.

Il telo viene consegnato ai genitori della ragazza, i quali lo custodiscono con grande cura a testimonianza della verginità della figlia, nel caso di contestazioni future.

L3    entra, accanto a L4  Italia, secolo XX: il mattino del giorno seguente al matrimonio, si usa esporre steso al balcone, il lenzuolo macchiato del sangue della sposa, a prova della sua verginità.  5

L     nel gruppo di Gesù c’erano alcune donne: indietreggia, resta un po’ in disparte

L1    …Maria, madre di Giacomo e Giuseppe,   facendo un passo avanti

L2    …Salome’, madre di Giovanni e di Giacomo il maggiore, facendo un passo avanti

L4     …Susanna e molte altre che servivano gesù e i Dodici con i loro beni .. passo avanti

L3    …Giovanna moglie di Cuza, amministratore  di Erode:. facendo un passo avanti

AT    …entrando da fondopalco sinistra, molto severo  …una donna dell’alta società che ha

            abbandonato  il marito per  seguire  Gesù! Inammissibile!  esce

L1     …Maria  di Magdala, detta Maddalena, dalla quale erano usciti sette demoni:  

                 le donne sono ora in fila davanti

                                                                                                                                                                                                        

L    Per demone si intende una realtà che l’ha tenuta fuori dalla sfera di Dio, quindi dei gravi trascorsi.

TAL   entrando da fondopalco  destra, molto severo  Intollerabile scandalo!

AT    entrando da fondo sn, molto severo   E’ proibito alla donna:

         parlare per strada a un’altra persona.

TAL  avanza incalzante …avere qualunque contatto durante il ciclo mestruale

AT    avanza incalzante …uscire senza velo

TAL  avanza incalzante …mangiare con gli uomini.

AT    avanza incalzante …entrare nella sala principale del tempio

TAL  avanza incalzante …partecipare a discussioni pubbliche

AT    avanza incalzante …uscire da sola se non per andare al pozzo o al campo a lavorare

TAL  avanza incalzante  “La donna è considerata un essere inferiore”

AT    avanza incalzante, ora sono entrambi in centropalco avanti  “La donna, per via delle mestruazioni, è considerata un essere impuro,  e rende impuro tutto l’ambito che la circonda”.

 

                                                                BUIO

(ogni parabola è sempre letta da Nuovo Testamento, come ogni frase di Gesù.

Il commento è letto da due, al massimo 3 lettori, alternati, che entrano sempre dopo di lui, il primo da sinistra, il secondo da destra, il terzo da sinistra, così via alternati)

SPOT SU   .G  (centropalcoavanti) per 5 secondi

LUCE

       c’è sul fondocentropalco, solo, un giovane uomo con camicia e pantaloni bianchi: fa 2 o 3       

        passi in avanti

NT     IO SONO IL NUOVO TESTAMENTO.

lettore,  fuoricampo: NOZZE DI CANA … GIOVANNI, 2,1    (lettori:1 uomo, 1donna matura)

NT:                    …”Ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù.

Fu invitato alle nozze anche Gesù coi suoi discepoli.                                                                                6

Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse.”Non hanno più vino:” E gesù rispose: “Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora”

La madre dice ai servi: “Fate quello che vi dirà…” arretra leggermente

L4  (entra da fondo sinistra, fa 2-3 passi) Il Gesù che partecipa alle nozze di Cana non ha ancora manifestato quella che secondo la dottrina cristiana è la sua natura divina.

L    (entra da fondo destra, fa 2-3-passi. I due lettori restano in primo piano a un paio di metri l’uno dall’altro, mentre NT è dietro a loro, in mezzo: schema che si ripeterà ad ogni parabola )

E’ Maria che lo invita a fare il primo miracolo.

Che rapporto particolare, bellissimo, che si comprende da questo dialogo! Maria dice soltanto:

NT    …“Non hanno più vino”,

     …ma Gesù  sa  che questa è una richiesta precisa:

NT     …“Che ho da fare con te, o donna?”

     …e l’impressione è che non sia la prima volta che Maria lo sproni in questo senso.

L4     Gesù rifiuta:

NT   .. “Non è ancora giunta la mia ora.”

L4   Ma la madre - di cui è chiara, in questo episodio,la consapevolezza delle potenzialità,  della natura e della missione del figlio – incredibilmente nonostante questo “NO”, dice direttamente ai servi:

NT    …“Fate quello che vi dirà”                                                                                                                                           

                                                                                                                                                                                                         

L4     In questo modo praticamente obbliga Gesù ad agire, in una circostanza così pubblica, dove era chiaro che l’evento sarebbe stato propagandato velocemente. Maria dà  così, in questo momento, l’avvio alla fama, alla predicazione, ai miracoli di Gesù.

   E GESU’ OBBEDISCE!

L4    Questa madre terrena, che è per eccellenza  il massimo esempio di umiltà e docilità, è proprio lei che determina  l’inizio della predicazione, della manifestazione della divinità di Gesù!

Maria non si cura della risposta negativa di lui. Maria insiste, e Maria ottiene l’obbedienza di Gesù!

L     Come Gesù nasce biologicamente, umanamente da Maria, così da Maria ha inizio la sua vicenda di Messia, l’avventura del Cristianesimo: forse la più grande rivoluzione della storia..

L4   Curioso è anche il modo di Giovanni, di esporre le prime frasi:…

NT    “C’era la madre di Gesù.  Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli”…

Quasi come se la presenza di Maria fosse di importanza primaria rispetto a quella di Gesù!

L      E così Gesù inizia la sua missione, spronato dalla madre,  durante un banchetto matrimoniale,  espressione sociale della gioia dei giovani sposi e di coloro che li amano, riuniti a festeggiare il grande evento.

L4    … Perché la gioia non può essere individuale! La gioia  per sua natura deve essere condivisa. La gioia  è contagiosa e comunitaria! Soltanto la tristezza individuale e narcisistica.

                                                                                                                                                             7

L      …Il primo miracolo è un dono

L1    entrando…Parla di allegria, di amicizia

L2    entrando …E’ l’invito a una festa.

L3    entrando …Non deve mancare il vino in una festa!

L4     …Il vino che poi lui chiamerà

NT    “E’ il mio sangue dell’alleanza” e dirà: “bevetene tutti!”

L4   Il primo miracolo riassume e simboleggia il significato stesso dell’incarnazione: Gesù trasforma l’acqua in vinoperchè vuole trasformarel’umano in di-vino

            luce ridotta, tutti escono, entrano  cantante e chitarrista che eseguono: IL CIELO di R. Zero

BUIO, LUCE

lettore,fuoricampo: LA DONNA ADULTERA  GIOVANNI 8, 1-11(lettori:2 donne, un uomo)

NT     “…All’alba Gesù si recò… nel tempio e tutto il popolo andava da lui ed egli, sedutosi, li ammaestrava. Allora gli scribi e i farisei gli conducono una donna sorpresa in adulterio, e postala nel mezzo, gli dicono: “Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?”. Questo dicevano per metterlo alla prova e per avere di che accusarlo. Ma Gesù, chinatosi, si mise a scrivere col dito per terra. E siccome insistevano nell’interrogarlo, alzò il capo e disse loro: “Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei”.E chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Ma quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani fino agli ultimi.

Rimase solo Gesù con la donna là in mezzo. Alzatosi allora Gesù le disse: “Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?”  Ed essa rispose: “Nessuno, Signore” . E Gesù le disse: “Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più”     arretra leggermente

L3   Non sappiamo quando gli ebrei smisero di lapidare. Sappiamo che in alcune parti del mondo, in altre culture, lo fanno ancora oggi.

L4   …ma la storia del mondo si è divisa in due: PRIMA E DOPO CRISTO. Ed è nato il Nuovo Testamento.

L    …per i cristiani, quel giorno è finita la religione del castigo.

…pur senza negare l’Antico Testamento, è iniziata la religione dell’amore. Del perdono, della compassione, della comprensione.

L3   E’ difficile immaginare un altro simile capolavoro di perfezione, oltre a queste otto  parole:

NT   “Chi è senza peccato scagli per primo la pietra.” 

L4   Scribi e Farisei gli tendono una trappola: se si pronuncerà contro la legge della lapidazione per adulterio – è quello che si aspettano – potranno finalmente condannarlo per eresia.

L3   …se al contrario lascerà che uccidano l’adultera, smentirà se stesso e la sua predicazione: di conseguenza perderà credito presso tutta la popolazione che lo segue!                                               8

                                                                                                                                                                    L4 …i Farisei vogliono incastrare Gesù in una strada senza uscita..…ma l’hanno sottovalutato, come sempre

L3   …infatti Gesù riesce: a salvare l’adultera, senza negare la Legge!

L4   …Non solo! Ma salva anche TUTTI i presenti!.......dall’assassinio!

L3   dall’odio

L     dalla presunzione

L3   dalla discriminazione

L4   dall’orgoglio di sentirsi migliori

L      ..“I PURI”!

L3   …”gli eletti”!

L    Gesù porge una modalità nuova- per cui ognuno legga una nuova legge non più sul Libro, ma nel suo stesso cuore:

NT  … “Chi è senza peccato”,

  …-e ognuno in cuor suo lo sa-

NT   … “scagli per primo la pietra”

L4   Ognuno di quegli uomini è costretto in quei pochi istanti a una presa di coscienza, a una fulminea autoanalisi,

   …è costretto a ridimensionare il suo orgoglio,

L3   Deve rinunciare all’odio! Alla discriminazione,  alla violenza.

L4   Attraverso tutto questo perdona il suo prossimo, …….e poiché odio e aggressività sono il prodotto di conflitti interiori, perdonando il prossimo perdona anche se stesso

L3   Un vero capolavoro… di strategia!...di diplomazia…

L     …di psicologia!

L4   ..ma anche di morale, amore e libertà!

L4   Gesù non giudica e non condanna: ne’ l’adultera, ne’ i potenziali assassini…..Non impone di chiedere perdono!??

L4   Non separa il vero dal falso, la peccatrice dal virtuoso, il giusto dallo sbagliato.

L     Non stigmatizza, non sentenzia.

L3   Non offende la legge, ma non le sacrifica la pietà!

L4   Non sceglie tra questo e quello, ma abbraccia e a trasfigura tutto quello che lo circonda: così com’è.

NT    “Dove sono andati? Nessuno ti ha condannata?”

L3   Fa anche lo spiritoso, il Signore!

 

L4   …Ma d’altronde, se non è spiritoso lo spirito, signori, chi volete che lo sia? –

L    Gesù sa che nessuno la  condannerà, non solo perché nessuno è senza peccato, ma anche perché chi lo fosse,  non getterebbe alcuna pietra. 

                                                                                                                                                             9

L4   Queste… sono veramente…otto parole “da Dio”!! Pur non dicendo che la Legge va cambiata, che non si adatta più all’uomo–cristiano, in un secondo cancella per sempre, in chi ,lo vorrà seguire, la legge secolare  della lapidazione. E a stampare – automaticamente- nel cuore di ognuno le parole che disse in altra occasione: (LUCA 6,37- MATTEO 7,1):

NT   “Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e vi sarà perdonato; date e vi sarà dato: ...... con la misura con cui misurate, sarà misurato a voi in cambio…..perchè guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo L4atello, e non ti accorgi della trave che è nel tuo?....Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e allora potrai vederci bene nel togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello”

L4   Un’umanità che vede nascere al suo interno un Dio, non può più avere dei giustizieri-assassini..

L3   Non si può più concepire una giustizia senza consapevolezza personale. Una giustizia  fatta da chi, prima di colpire, non si ponga sulL1 stesso piano del peccatore e non si chieda innanzi tutto: ma io, chi sono per giudicare?

L    Gesù perdona chiunque si metta in condizione di essere perdonato, ma non perdona chi giudica.

L4   Scribi e Farisei citano la Legge, i Sacri secolari Testi, e Lui,  come in risposta, scrive per terra.,  nella sabbia. Basta un soffio del vento o un passo, per cancellare tutto ciò che è scritto…

NT   “Chi è senza peccato scagli la prima pietra”

L4   …e di nuovo scrive col dito nella sabbia.. Basta un soffio del vento, un passo, per cancellare tutto

ciò che è scritto.

L4   …chi ha orecchie per intendere, intenda. La legge del cuore è superiore alla Legge del Libro.

NT   “Va’ e non peccare più.”

L3   …Ma come, neanche tre AveMaria, un atto di dolore??

L4   …Quello che interessa a Gesù è la consapevolezza, la crescita, non il dolore fine a se stesso dell’autofustigazione!

L3   Certo, quei pochi minuti tra l’immagine della moltitudine già armata di pietra, pronta a scagliarla, la domanda dei Farisei “Tu che ne dici?”,  il lungo silenzio, la scrittura per terra, l’insistenza nell’interrogarlo, quei pochi minuti, per la donna posta nel mezzo… sono come lunghi secoli, per elaborare le sue eventuali colpe. 

  …non occorre essere esperti e qualificati storici  per immaginare che questa donna non abbia rigato dritto, in seguito…

NT   “Và e non peccare più”

L4   …non è un’imposizione, non ce n’è bisogno,

L4   perché l’adultera si è trovata nella tragica situazione di maturare in pochi minuti una  profonda consapevolezza.

  Questo brano del vangelo era talmente scandaloso,  rivoluzionario, scottante, che le prime comunità cristiane se lo passavano l’una all’altra. Ci sono voluti  alcuni decenni, prima che trovasse collocazione in un Vangelo, e che venisse letto nella liturgia domenicale.

                                                                                                                                                            10

L3   Pur vivendo e predicando in una società  religiosa tutta basata su regole, precetti, colpe  peccati e peccatori, Gesù non invita mai, neanche una volta, a chiedere perdono a Dio. Questa è una cosa molto particolare…

L4   Gesù porta in se’ un Dio che non punisce:

L    …un Dio che non ha bisogno di perdonare, semplicemente perché non si  è mai  offeso.

L3   Un Dio che ama non perché sei devoto, buono, segui le regole… ama e basta.

L4   Non è più  Javhè, il Signore,.. è ABBA’: il padre: anzi, Abbà è diminutivo: significa babbo, o babbino.  

Gesù,  in nessun Vangelo, dice di chiedere perdono a Dio, ma invita incessantemente ognuno a perdonare il prossimo: Come se il perdono di Dio funzionasse… solo per colui che a sua volta è capace di perdonare! 

L3   …Questo, il significato del comandamento nuovo.

NT   “amatevi l’un l’altro come io vi ho amato”

                luce ridotta, tutti escono, entrano  cantante e chitarrista  che eseguono: Winter Song

                                                                                                                                                                                                                

BUIO, LUCE

Lettore, fuoricampo: Gesù in casa di marta e Maria,  Luca  10, 38 (lettori: 2 donne giovani))

NT  “…Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo accolse nella sua casa.

Essa aveva una sorella, di nome Maria, la quale, sedutasi ai piedi di Gesù, ascoltava la sua parola.

Marta invece era tutta presa dai molti servizi. Pertanto, fattasi avanti, disse: “Signore, non ti curi che mia sorella mi ha lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti”.

Ma Gesù le rispose: “Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti agiti per molte cose, ma una sola è la cosa di cui c’è bisogno.

Maria si è scelta la parte migliore, che non le sarà tolta”.

L1   Ricordo di aver visto un bel film con Barbra Streisand, anni fa. Mi è rimasto impresso. Era la storia di una ragazza ebrea, che si fingeva maschio per poter studiare la Torà, il testo sacro ebraico, corrispondente  ai primi 5 libri dell’Antico Testamento.

Il film era ambientato, se ben ricordo, alla fine dell’800.

…i testi sacri, per gli ebrei, ancora 200 anni fa erano ancora proibiti per le donne!

L2   Nello stesso occidente, le donne hanno iniziato a entrare nelle università, tra mille difficoltà,  solo nei primi decenni del 19° secolo!

L1   2000 anni fa invece, questo giovane ebreo afferma il diritto-dovere della donna di occuparsi di quelle che  erano esclusivamente “cose da uomini”, e al contrario rimprovera la sorella, che, come tutte le donne del tempo,  non si riconosce alcun diritto, ma ha ben chiaro il dovere di servire, in qualunque circostanza.

L2   Marta non sa che il Maestro che ha davanti è un grande Anticonformista, il Rivoluzionario per eccellenza. Questo ragazzo rovescerà la Società come un guanto, e spaccherà la Storia in due.

                                                                                                                                                           11

L1   Nei  commenti evangelici viene colto il significato di quanto sia  fondamentale…

NT   …”la sola cosa di cui c’è bisogno”:

L1   … il rapporto diretto con Dio, l’ascolto: e che tutto il resto è superfluo.

L2.   …Benissimo. Ma è quantomeno superficiale non notare che questa scena si svolge con due donne! In una società dove queste non avevano alcun diritto, ma solo doveri!

Eppure, nei  commenti dei  vangeli canonici, non ci sono considerazioni sull’enorme novità dell’atteggiamento di Gesù nei confronti della donna.

L1   Vi sono momenti in cui Gesù si lascia servire, coccolare – dalle donne - (LC 7,36,  MT 26,6,

L2   trattati più avanti,). …E le persone intorno a lui lo rimproverano! Giudicano eccessive e fuori luogo queste cure…ma proprio quello invece sarà lo spunto per nuovi insegnamenti.

L1   Questo con Marta e Maria,  non è il momento di servire: è il momento di ascoltare e di ricordare:

AT fuori campo   …“uomo e donna li creò… a sua immagine li creò…”                            

L2   Marta lo serve, Maria lo ascolta.

L1   Marta subisce  il costume dell’epoca, Maria è se stessa, fa quello che desidera. E fa la scelta giusta.

L2   Marta si preoccupa e si agita per molte cose, convinta che sia suo dovere.

L1   Maria si è seduta… e ha ascoltato.

L2   Marta si fa scegliere, Maria ha scelto.

NT   “Ciò che ha preso Maria, la parte migliore, non le sarà mai  tolto”.      

BUIO

LUCE

Lettore, fuoricampo: GESU’, IL FARISEO E LA PECCATRICE   LUCA,7,36

 (lettori: 2 donne)

NT   “Uno dei farisei lo invitò a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola. Ed ecco una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, venne con un vasetto di olio profumato; e stando dietro, presso i suoi piedi, piangendo cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di olio profumato.

A quella vista il fariseo che l’aveva invitato pensò tra se’: “Se costui fosse un profeta, saprebbe chi e che specie di donna è colei che LOtocca: è una peccatrice”. Gesù allora gli disse: Simone, ho una cosa da dirti”. Ed Egli: “di’ pure:”

“Un creditore aveva due debitori; l’uno gli doveva cinquecento denari, l’altro 50. Non avendo essi da restituire, condonò a tutti e due. Chi dunque di loro LOamerà di più? Simone rispose: suppongo, quelLOa cui ha condonato di più” Gli disse Gesù: “Hai giudicato bene:” E, volgendosi verso la donna, disse a Simone: “Vedi questa donna? Sono entrato nella tua casa e non m’hai dato l’acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. Tu non mi hai dato un bacio, lei invece da quando sono entrato non ha cessato di baciarmi i piedi. Tu non mi hai cosparso il capo di olio profumato, ma lei mi ha cosparso di profumo i piedi. Per questo ti dico: le sono perdonati i suoi molti peccati, poiché ha molto amato. Invece quello a cui si perdona poco, ama poco.                                                                                                                                        12

Poi disse a lei: “Ti sono perdonati i tuoi peccati”: Allora i commensali cominciarono a dire tra se’: “Chi è quest’uomo che perdona anche i peccati?” Ma egli disse alla donna: “La tua fede ti ha salvata: va’ in pace!”

L4    Nel mondo ebraico i capelli femminili hanno un grande fascino erotico…

L3   …tant’è vero che la donna è sempre velata, a volte anche durante i rapporti sessuali.

L4    Questa donna….quest’intrusa…gli lava i piedi, glieli bacia tutta la sera, li asciuga coi capelli!?

AT     entrando, come sempre da sn. Una peccatrice! In casa di un fariseo!

TAL  entrando, come sempre da destra Come volevasi dimostrare! Costui che non rifiuta mai un invito a pranzo, perfino da prostitute e pubblicani: la  feccia della società! Il “mangione e beone”, colui che al suo seguito ha- figuriamoci - delle donne!! Colui che chiamano “il profeta” ma che mai parla di chiedere perdono! Mai parla di colpe, di peccati! Cosa ci si può aspettare da lui? Colui che profana il sabato, guarendo le persone!  In casa di un fariseo!?! Di un uomo rispettabile, che ovviamente segue i 613 precetti! Questo spettacolo è scandaloso! E’ troppo!     esce, insieme a AT

L3   Probabilmente questa donna è una delle tante bambine, (seconda o terza femmina) abbandonate ai crocicchi dei villaggi…esposte, è il termine tecnico: il loro destino è, o di essere divorate dagli animali notturni, o di essere prese dai mercanti di schiavi, che le istruiscono al mestiere più antico:  a 5 anni possono esercitare la prostituzione, a 8 sono pronte per il primo rapporto sessuale.

L4   Questa donna vuole rendere omaggio al profeta di cui ha sentito parlare.. lo fa con le sue arti, forse non conosce altro modo. Gli ofL4e il suo amore, le sole cose che sa fare. E piange.

L3   Il fariseo, invece, conosce a memoria i Sacri testi, e rappresenta l’irreprensibile elite religiosa, coloro che chiamano se stessi: “i puri”, attenti a non fare al sabato nessuno dei 39 lavori principali, suddivisi per altri 39 lavori secondari, per un totale di 1521 azioni proibite.

Coloro che sono assolutamente ligi alla Legge e alle 613 regole che iniziano al risveglio del mattino, aprendo l’occhio destro e recitando: “benedetto sia il Signore ……Dopo tutta questa vita spesa a onorare la Legge millenaria…

NT   …..”A colui che ama poco, si perdona poco!”

L4   Non  amano il prossimo, non amano la vita e  la gioia. Quindi non amano il pensiero divino, che è l’essenza stessa della realtà così com’è.

L3   Convinti di non aver bisogno di perdono, non sono capaci di concederlo…. E non lo otterranno!

La Peccatrice, invece.. il gradino più basso della scala sociale…

NT   …”Le sono perdonati i suoi molti peccati,  poiché ha molto amato”.

L4   Perché Amore e perdono sono indissolubili. Sono le due facce della stessa medaglia.

L3   Qui viene messa in discussione quella struttura religiosa che attraverso regole, divieti, paure, sensi di colpa, vuole esercitare il potere sociale di controllo sugli individui.  Questa è una legge che allontana. E’ una legge che divide, anziché unire.

L4   …Qui non rimane che la persona e la sua storia, il  suo rapporto col prossimo… che è il rapporto  con Dio -  che  è il rapporto con la sua coscienza! Questa donna, infatti, si reca da Gesù, e gli offre …se stessa, con la coscienza esatta di quello che è, senza chiedere nulla.

Il suo rapporto è semplicemente… la donazione di se’…  l’unico atto che veramente  trasforma, che rende sacro,

(da  sacrificio: sacro-facere).

              luce ridotta, tutti escono, entrano chitarrista e cantante che eseguono: PIU SU’ di R. Zero

                                                                                                                                                       13

BUIO, LUCE

Lettore,fuoricampo: La cananea. Marco, 7, 24 – Matteo, 15,21    (lettori:1 uomo, 1donna)

NT    “… Gesù si diresse verso le parti di Tiro e Sidone. Ed ecco una donna Cananea, che veniva da quelle regioni, si mise a gridare: “Pietà di me, signore, figlio di Davide. Mia figlia è crudelmente tormentata da un demonio” ma egli non le rispose neppure una parola.

Allora i discepoli gli si accostarono implorando.”Esaudiscila, vedi come ci grida dietro”.

Ma egli rispose: “non sono stato inviato che alle pecore perdute della casa di Israele.”. Ma quella si fece avanti e gli si prostrò dicendo:”Signore, aiutami!” Ed egli rispose: “Lascia prima che si sfamino i figli: non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini” Ma essa replica: “Si, Signore, ma anche i cagnolini sotto la tavola mangiano delle briciole dei figli” Allora Gesù le disse: “Donna, davvero grande è la tua fede! Per questa tua parola, và. Ti sia fatto come desideri””: E da quell’istante  sua figlia fu guarita”.

  La donna, come dice Marco, era greca, di origine siro-fenicia, e Gesù avrebbe inizialmente rifiutato di esaudirla in quanto non appartenente a Israele?!..

L3   I rapporti umani di Gesù sono prevalentemente in grande contraddizione con la società dell’epoca: Critica aspramente l’elite spirituale e sociale, cioè i farisei :

NT   “Ipocriti, sepolcri imbiancati!”.

L3   Al contrario, si intrattiene volentieri con tutte le categorie di persone  emarginate perché considerate impure: lebbrosi, paralitici, ciechi, persone con problemi mentali, pubblicani, prostitute, donne, stranieri... a nessuno nega la compagnia, la parola, l’appoggio, il prodigio. Come si spiega quindi che  Gesù neghi il suo intervento per ben tre volte?:                                                                           

NT   “…ma egli non le rispose una parola”

“Non sono stato inviato che alle pecore perdute della casa di Israele”

“Non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini”

L3   (per  comprendere meglio il senso di questa risposta, ricordiamo che i non-ebrei venivano chiamati: cani)

L    Caso eccezionale: i discepoli stessi gli chiedono di esaudirla e lui di nuovo rifiuta!

L3   Ma la donna insiste, non si arrende, contesta, disquisisce!

  Sicuramente in questo brano c’è una particolare intenzione di sottolineare la forza trasformante della fermezza, della positiva caparbietà di questa donna: è chiaro che Gesù vuole misurare la sua fede.

L3   …e infatti, come sempre quando dice:

NT   “La tua fede ti ha salvato”

L3    sottolinea ancora una volta che è la forza della fede a operare il miracolo,  come se, nella logica della salvezza, il suo intervento fosse in un certo senso secondario, o come se li mettesse sullo stesso piano: senza la fede della persona, non ci sarebbe prodigio.

L    Questo comunque rimane un caso assolutamente anomalo:  tre volte ha rifiutato, e questa scusa che è straniera – dato il suo comportamento in tutte le altre circostanze – non regge proprio!

                                                                                                                                                      14

L3   Una spiegazione potrebbe essere:  che Gesù voglia evidenziare questo fatto incredibile: una donna! – straniera!  dibatte con Gesù, e ha la meglio?!

Gesù si pone addirittura, in presenza dei discepoli, nella condizione apparente di ricevere quella che potrebbe sembrare…una lezione da una donna! In quell’epoca! Lui, Gesù, il Maestro! Quello per cui la Storia stessa si spaccherà come un gigantesco iceberg, per inchinarsi docilmente ai suoi fianchi…: prima, e dopo di lui!

  Quanta grandezza in questa umiltà … che non è certo l’unico esempio:

L3   ricordiamo quando lava i piedi agli apostoli,

L    quando obbedisce alla madre,

L3   e soprattutto, quando alla fine si lascia umiliare fino al più basso gradino: la crocifissione, riservata ai peggiori delinquenti.

L    Ma nei confronti della donna: che omaggio, che delicatezza…. lui che dodicenne insegna agli anziani del tempio, lasciandoli esterrefatti!

 luce ridotta, tutti escono, entrano cantante e chitarrista che eseguono: EPPURE SENTIRE di Elisa

BUIO, LUCE

                                                                                                                                                                                                    

Lettore, fuoricampo: L’unzione a Betania, Matteo, 26,6, Marco, 14,3, Giovanni, 12,2           (lettori I parte:TAL e 1donna matura. II parte: 4 donne)

NT   “Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betania, in casa di Simone il lebbroso. Gli si avvicinò una donna con un vaso di alabastro di olio profumato molto prezioso, e glielo versò sul capo mentre stava a mensa. I discepoli vedendo ciò si sdegnarono e dissero: “Perché questo spreco?  lo si poteva vendere a caro prezzo per darlo ai poveri!”  Ma Gesù, accortosene, disse loro: “ Perché infastidite questa donna? Essa ha compiuto un’azione buona verso di me.

I poveri infatti li avete sempre con voi, me, invece, non sempre mi avete.

Versando questo olio sul mio corpo, lo ha fatto in vista della mia sepoltura.

Essa ha fatto ciò che era in suo potere, ungendo in anticipo il mio corpo per la sepoltura. In verità vi dico che dovunque verrà predicato questo Vangelo, nel mondo intero, sarà detto anche ciò che essa ha fatto, in ricordo di lei”.

L4   In tanti ci chiediamo: perchè, come mai, Gesù, il misericordioso, preferisce  lasciarsi profumare con quel prezioso olio, invece di destinarlo ai poveri??

Questo è l’ultimo episodio di Gesù, in vita, accanto a una donna… proviamo ad abbinarlo al primo miracolo: Cana. Contrariamente alla logica del sacrificio, del dolore, della privazione, così cari a una certa dottrina religiosa, anche a Cana stupisce che proprio il primo miracolo sia relativo a una cosa così…

TAL  (entrando) terrena.!!

L4    appunto, così…

TAL materiale… volgare…

L4    be’..

TAL  peccaminosa!                                                                                                                                                     15

L4    si, grazie, signor fariseo, Grazie..

TAL   PREGO! (esce)

L4   Quando la natura fiorisce, in primavera, non fa.. sette foglie, quattro frutti, otto fiori e mezzo… milioni, miliardi, di foglie, frutta, fiori, ce n’è per gli uomini, per gli animali, per gli insetti, se ne nutrirà, poi, la terra stessa, quando cadranno!...E poi, a cosa serve un fiore? i frutti, va be’ li mangiamo..ma i fiori??a cosa servono?? sono soltanto, unicamente, un  puro DONO… inutile…sotto un certo aspetto... ma quanto è bello il fiore!

Ogni fiocco di neve, visto al microscopio, ognuno diverso dall’altro….ognuno diverso dagli altri miliardi di fiocchi!...   una struttura geometrica perfetta, incredibile! La natura non lesina, non misura, la natura regala, a piene mani!

Non perché il corpo di Gesù viene unto con quell’olio prezioso, il cieco non sarà guarito, il povero non sarà aiutato.. l’amore non misura.. regala!.. l’amore non segue la logica, rovescia le leggi della fisica: ! l’amore donandosi, non si consuma, ma si autoalimenta all’infinito, come i pani e i pesci, che non finiscono mai,…”dopo aver sfamato 5000 persone, ne avanzeranno dodici ceste”..

La coppia di sposi, nella sua festa, non può, non deve, rimanere senza vino!!

Non a caso sono donne le co-protagoniste di queste due parabole: la donna segue meno la logica, più il sentimento; e la sua natura di generatrice, costretta a condividere il suo stesso corpo, la porta naturalmente alla condivisione con un altro essere, non solo in senso materiale, ma anche..dei suoi  sogni.. dei suoi bisogni… la donna non misura ciò che dà al figlio: non potrebbe generare! La donna conosce la qualità dell’amore divino: l’amore che dà senza bisogno di ricevere, dove la logica… non è più logica.

L’umano si limita…ma Dio, limiti, non ne ha…e proprio Gesù ci invita ad abbattere i nostri!  

non esiste solo la necessità, l’indispensabile, il dovere, esiste anche il superfluo… Il superfluo è puro dono,..è come dire : ma non sarebbe stato più giusto spendere tutta l’energia (del sole, della terra e dell’acqua, ad esempio) per fare solo frutti? a cosa serve il fiore? non sfama nessuno, il fiore: la frutta, sì…. Ma il fiore, forse, soddisfa e placa la fame… dello spirito!

Perché l’arte? non si mangia!

Non c’era bisogno di altro vino, alla festa di nozze: piuttosto più acqua, per chi ha sete!….perchè i pesci? bastavano i pani!!! No, Gesù ha fatto distribuire anche i pesci… in abbondanza.: “ne avanzarono  12 ceste”..   La natura è rigogliosa, sovrabbondante.

Come sarebbe triste, solo lostretto necessario.

La pesca che riscatta la disperazione dei pescatori-discepoli è sovrabbondante: una pesca mai vista. Dio non vuole darci l’indispensabile… vuole darci-ci dà-  il massimo!

Se ci riflettiamo, proprio le cose migliori non sono indispensabili: l’arte, i fiori,la bellezza, i profumi, la poesia….. è indispensabile, la bellezza? allo spirito, sì. Pensate al mondo senza bellezza, senza arte…senza .musica… ..

Davanti alla Gioconda,  ci sono persone di culture, nazionalità, religioni, età, estrazione sociale completamente diverse…ma la Gioconda, emoziona tutti..  come emozionava nei secoli scorsi, come emozionerà sempre…  il suo linguaggio, muto, abbatte qualunque frontiera! annulla qualunque differenza, trascende il tempo, è una lingua universale, e istantanea!..anche se..

TAL  entra, in disparte, braccia conserte non è indispensabile!... esce

L4    ..secondo il ragionamento dei farisei!”

l’amore, lo spirito, non sono solo sovrabbondanti: sono illimitati!

Il limite, la misura, la contenzione, il calcolo, nell’amore.. sono un controsenso!

…perché la dimensione dello spirito è la dimensione della bellezza e della gratuità incondizionata

                                                                                                                                                            16

L3   entrando Questo episodio dell’unzione è l’unico che Gesù invita espressamente gli apostoli a ricordare, equest’episodio riguarda l’omaggio delicato e generoso di una donna, così in sintonia con lui, che…

NT    “lo ha fatto in vista della sua sepoltura,”,

L3   …presagendo quello che stava per accadere.

L4    A differenza della sua società, Gesù non umiliava le donne , non le allontanava,  non le evitava nel periodo in cui erano intoccabili (emorroissa), le difendeva (adultera),  le lodava per la loro fede.

L2    entrando Gesù amava le donne. E le donne senza dubbio lo ripagarono…

L3    E’ Elisabetta, cugina di Maria, che  prima ancora della nascita riconosce in lui il Messia

L1    entrando E’ Maria, che rischiando la lapidazione, accetta la sua condizione fino alla terribile morte del figlio

L2    Durante la sua predicazione, le donne lo seguono fedelmente. 

L3    Ci sono le donne ai piedi della croce, mentre gli apostoli erano fuggiti, tranne Giovanni.

L4    E’ a tre donne che appare, dopo la morte.

L1    A una donna  Gesù dà l’incarico di annunciare l’evento più importante del cristianesimo,  la Resurrezione! A una donna, la cui testimonianza, per la società di allora, non aveva nessun valore!

L2    Grazie a questi enormi cambiamenti prodotti da Gesù nella considerazione sociale della donna, nelle comunità cristiane del primo secolo, come si legge dagli atti degli Apostoli e dalle lettere di Paolo ai Romani, Corinzi ecc., parecchie donne erano a capo delle prime comunità cristiane:

L3   Giunia,

L4    Prisca,

L1    Febe.

L2    Il filosofo Celso riferisce delle comunità a seguito di Marcellina, Marta, Maria Maddalena, Salomè.

                                                                                                                                                         

L3    Plinio scrisse all’imperatore Traiano che stava istruendo processi contro due ministre cristiane, quindi: sacerdotesse.

L4    Altre battezzavano, come Tecla.

L1    Case e mense comunitarie, aree d’azione prettamente femminili, si opponevano all’egemonia del tempio maschilista ebraico.

L2    Ma questa assoluta novità del Cristianesimo doveva fare i conti con le varie società a cui si accostava, dove il potere politico, economico e culturale era dei maschi. 

L3    Nelle traduzioni dal greco, si cominciò a definire le religiose di maggiore importanza: “serve” della chiesa e non ministre o patrone, allo scopo di sminuirne il ruolo.

L4    Lo stesso Paolo afferma con grande coraggio: (Galati 3,28)                                                            

NT    “Non c’è più ne’ giudeo ne’ gentile, non c’è più ne’ schiavo ne’ libero, non c’è più ne’ maschio ne’ femmina, voi siete uno solo in Cristo”…….. 

L4    …ma nella prima lettera ai Corinzi: (14,34):

L,     fuori campo “Le donne tacciano nelle assemblee, perché non è loro concesso di parlare…….e: (1Timoteo 2,15) La donna impari il silenzio, con piena sottomissione. Non permetto che la donna insegni, ….Ella sarà salvata mediante la maternità”…          17.

L1    La rivoluzione operata da Gesù nei confronti del ruolo della donna era troppo grande: La società di allora non era in grado di assorbirla totalmente.

L2    Anno 325, Concilio di Nicea: viene riconosciuto il ruolo delle diaconesse: il valore dell’elemento femminile è ancora vivo, anche se ridotto,

L3    441, sinodo di Orange : “Nessuna donna venga ordinata diacono”

L4    517, sinodo di Epanon  “E’ abrogata la congregazione delle diaconesse”

L1    Capitolato di Teodolfo di Orleans nell800 “quando il prete celebra messa, le donne non devono in alcun modo avvicinarsi all’altare….. e devono ricordare l’inferiorità del loro sesso, avendo timore di toccare qualsiasi cosa sacra nel ministero della Chiesa.”

L2    Costituzioni Apostoliche,  testo del 500. si esL3udono le donne dal ministero.

L3    Febbraio 2009: solo dopo 2000 anni,, in una società già tra le più democratiche del mondo, gli Stati Uniti d’America, ci è voluto un presidente nero, particolarmente sensibile alle ingiustizie sociali, per affermare, per la prima volta, pari diritti di retribuzione maschili e femminili…

L4    Oggi la chiesa sostiene che la donna non può esercitare il sacerdozio perché non era presente all’ultima cena…come se l’annuncio della resurrezione, affidato a donne, fosse meno importante dell’eucarestia…

L1……..Se l’uomo avesse messo in pratica, anziché sui libri, quello che insegnò Gesù di Nazaret, detto il Cristo, l’umanità non avrebbe sprecato 2000 anni.

L2    Il rapporto di Gesù con le donne ha costituito, per l’epoca, un intollerabile scandalo.

Nel giro di 150 - 200 anni, gran parte del valore che Gesù ha riconosciuto alle donne, verrà tradito, e con esso i diritti che essa aveva acquisito grazie a questa rivoluzione.

L3    …Diritti semplici e fondamentali come:  il diritto allo studio, al voto, a qualunque  lavoro fuorché quello della serva o della prostituta, sono stati acquisiti dalle donne occidentali ben 19 secoli dopo Cristo.

L4    Nel mondo di oggi, 21° secolo, vi sono molte culture ancora ben lontane da questo.

L, fuori campo: Vangelo di Tommaso (22 )

Quando farete del maschio e della femmina un unico essere, cosicché il maschio non sia solo maschio e la femmina non sia solo femmina (….) allora entrerete nel regno.

TAL   entra .Ehi, antico, non è che ci siamo fatti una figura di…                                                       

AT    entrato assieme a TAL, dalla parte opposta  AH, No! Questi lettori dimenticano  che, anche se l’uomo allora spadroneggiava, proprio tra le mie pagine, scritte 25 secoli fa, c’è uno degli omaggi alla donna più belli che siano stati scritti:                                                   

L, fuori campo:LA DONNA IDEALE (Proverbi, 31,10)          

 (lettori: tutti, una frase a testa. L’ultima deve essere di NT)

ogni lettore avanza parlando, partendo da un ampio semicerchio aperto verso il pubblico  e finendo in un semicerchio ristretto in centropalco avanti. A estrema ds TAL, a estrema sn AT, in centro NT

L1    Una donna forte chi la troverà?

Il suo pregio sorpassa quello delle perle.

L2    Confida in lei il cuore di suo marito

e non mancherà di nulla.

                                                                                                                                                        18

L3    Gli dà piacere e non disgusto,                                                                                 

tutti i giorni della sua vita.

L4    Si procura lana e lino

e li lavora alacremente con le mani.

L      E’ come nave di mercanti:                                                                                                                 

che fin da lontano fa venire il suo vitto

AT   Ha fatto dei tappeti,

è bisso e porpora il suo indumento.……

TAL  Pensa a un podere e lo compera,

con il frutto delle sue mani pianta una vigna..

NT   Sorveglia l’andamento della sua casa

e non mangia il pane della pigrizia.

L1    Di energia si cinge i fianchi

e fortifica le sue braccia.

L2    Non teme per la sua casa la neve,

perché tutta la sua casa ha doppia veste.

L3    Vede con gioia che è buono il suo lavoro,

neppure di notte si spegne la sua fiaccola.……….

L4    Stende la sua mano al misero

e le sue palme allunga verso il povero.…….

AT      Forza e dignità sono la sua veste,

e riderà nell’ultimo giorno.

TAL    Apre la sua bocca con saggezza

e legge di giustizia è sulla sua lingua.

NT     Sorgono i suoi figli e la proclamano beata,

anche suo marito la loda.

L1    Molte figlie hanno operato prodezze,

ma tu le hai superate tutte.

L2    Fallace è la grazia e vana la bellezza,

solo la donna che teme il Signore è da lodare,

NT    Date onore al frutto delle sue mani

e le sue opere la celebrino alle porte.  (tutti si inchinano leggermente)

APPLAUSO

                                                                         BUIO                                                                       

LUCE   cantanti e chitarrista eseguono: LA CURA di Battiato

                                                                 SIPARIO                                                                  19

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