Giallo in casa Pagani

APPUNTI

I

GIALLO IN CASA PAGANI

Commedia brillante

in

TRE ATTTI

di

Kramer moggia

Socio S.I.A.E.: autori n 88397 31/12/ 89 qualit D.O.R. autore parte letteraria.

Reg. Testo 2/2638 S.I.A.E.

26041 CASALMAGGIORE ( CR) Via Cairoli, 93 tel, 0375 41110 cell. 3396821681

kramer33@alice.it

Kramer Moggia

Nasce a Casalmaggiore il 6 luglio 1933.

Da sempre appassionato di Teatro e nei primi anni 70 tra i fautori della rinascita del Teatro casalasco e tra i fondatori della Compagnia Filodrammatica di Casalmaggiore costituitasi poi in Cooperativa per l'animazione e il Teatro, in data 26/11/84.

E appunto per la Filodrammatica che scrive la sua prima commedia dialettale NA SIA C'AS SA MIA AT CHI L'A SIA dopo un'esperienza come traduttore di testi dall'italiano al dialetto. Questa prima commedia rivela da subito la felice vena creativa del Moggia e rappresentata dalla Compagnia, riscuote vivi consensi di pubblico e critica sia localmente sia a livello interregionale allorquando la Filodrammatica partecipa con questa commedia al concorso dialettale <<Rina Govi>> a Milano vincendo il primo premio per la regia e per il miglior attore. In seguito ha composto <<La Lona La Lus>>; <<Coran... 89~> <<Clemente La Salma professione menagram~ cd altre commedie non ancora rappresentate.

La commedia <<Coran... 89~> e stata composta e messa in scena in occasione dell'inaugurazione del Teatro Comunale di Casalmaggiore nell'anno 1989.

Moggia Kramer non e un autore prolifico, almeno fino ad ora, ma nelle sue commedie riesce a ricreare il clima e l'ambiente di Casalmaggiore del tempo passato.

Ma non dobbiamo credere che nelle sue commedie ci sia solo un elogio per i bei tempi che furono: c'e sempre presente lo sforzo di attualizzare la vicenda e di vivificarla con l'inserimento di personaggi casalaschi realmente esistiti pur se non sempre coevi alla vicenda.

Si pu dire in ultima analisi che in ogni commedia l'autore cerca di rappresentare una vicenda umana con personaggi sempre positivi nel loro agire; I'amicizia, la bont d'animo, l'amore paterno e coniugale sono sempre i grandi protagonisti delle vicende che si svolgono avendo come sfondo ideale un enorme affresco della vita di Casalmaggiore. Nei testi di Kramer e sempre presente lo sforzo di <<nobilitare>> il nostro dialetto; non si eccede mai in gratuita volgarit, cosa purtroppo assai spesso presente in altri autori dialettali e l'attenzione del pubblico sicuramente pi attratta dalla vicenda rappresentata che non dalla battuta, non vi e insomma la ricerca della battuta fine a se stessa. E proprio per questo il pubblico, ritrovandosi nelle vicende rappresentate e rivivendo squarci di vita casalasca, ha sempre tributato all'autore grandi consensi.

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TRAMA: Un mazzo di fiori, di uno sconosciuto, crea un giallo in casa Pagani. Lamore coniugale risolve e pone fine allenigma.

PERSONAGGI

MARIO PAGANI Imprenditore

ANNA Sua moglie

ALDO MORBELLI Commercialista

ROSIMBO (Rosy) Colf.

EPOCA: giorni nostri

LUOGO: Pianura Padana

SCENA: (unica) salotto con vetrata centrale e porte laterali opposte. Tavolino, poltrone, mobile bar scrivania con telefono.

A T T O P R I M O

Mattino. Allalzarsi del sipario la scena deserta.

SCENA PRIMA: Mario, Anna.

ALDO ( entrando) E permesso?... Si pu?... C qualcuno?...Ehi, di casa?... (fra s) Impossibile che non ci sia nessuno Signora Anna?... Mah!... Rosimbo?... Deserto!. Tutto tace (e tutto il cor mi parla) Sono Aldo. Mi sembra strano, dato che sono stato invitato Mah! (va alla porta di Sx , lapre) Nessuno. ( va alla porta di Dx: lapre) Nessuno! Se non ci fosse nessuno il cancelletto di casa sarebbe chiuso ma: visto che aperto se non son mattidi questi tempi( va a sedersi e messosi comodo, aspetta) ( suona il telefono risuona) Sono curioso di constatare se qualcuno viene a rispondere. ( rivolto verso il telefono) Caro amico vedo che tu non sei pi importante di me. ( squilla di nuovo il telefono) Ehi, di casa? Il telefono squilla! ( fra s) Potrei rispondere io; in fin dei conti sono di casa. ( si decide. Prende la cornetta) Pronto?... Pronto?... Visto che ha insistito tanto vuol avere la bont di rispondere? Oh: finalmente! E secondo lei io sarei una donna? Le sembra che la mia voce sia una voce femminile?... Certo che non sono Anna. Vorrei tanto saperlo anchioAppunto. Questa casa sembra il deserto del Sahara Ovunque il guardo io giro immenso Ci vedo un tubo! Non volevo essere spiritosoQuesta bellSi sbrighi lei piuttosto!... Certo che non sono Rosimbo. Mi scusi: ma a lei cosa interessa di sapere chi sono io? Direi di: no! Direi, piuttosto, che sarebbe buona regola, anzi, che buona regola, che chi mia chiama abbia la bont di presentarsi. Non faccia come i giovani doggi che quando telefonano non dicono mai il loro nome. Ah: questa poiNon intendevo insegnarle le buone maniere cara signora. Per la prego di moderare i termini. Se lei non fosse una donna- La prego di notare la precisione; ho detto donna non signora.- Saprei io come trattarla. Eh. No! Questo troppo!... brava! Bravissima! continui pureIntanto sa cose le dico? La saluto cara signora. ( sbatte gi la cornetta) dei miei stivali! Ma chi quella l? Io non so. .. Un tempo le donne erano cos delicateOra danno lezione di lessico agli scaricatori di porto. ( ritorna a sederi alquanto alterato) come deve essere stato bello allepoca della Belle epoque

ANNA ( entrando) e tu cosa fai qui ?

ALDO Come cosa faccio?

ANNA Ti sembra il momento opportuno per venire a casa?

ALDO In fin dei conti mi ha invitato tuo marito. A proposito: guarda che il campanello del cancello non funziona.

ANNA Ti sembra che sia questo il momento pi opportuno per preoccuparti del campanello di casa?

ALDO A me sembra abbastanza importante. Il campanello non suona. Il cancello aperto. Poteva essere un ladro. Qui nessuno risponde

ANNA Un ladro?

ALDO S, scusa.

ANNA Scusa tu.

ALDO Si pu sapere doveri?

ANNA Ero in soffitta con Rosimbo. Stavo cercando un costume da bagno che mi sta che un amore e che ho messo pochissime volte.

ALDO Cosa centra Rosimbo?

ANNA Oh, senti. Non avrai dubbi su Rosimbo.

ALDO Eh.

ANNA Ma piantala!

ALDO Non si pu mai dire

ANNA E se torna Mario?

ALDO Ben venga. O meglio: non subito. Mi ha invitato a pranzo, perci non dovrebbe meravigliarsi di vedermi qui.

ANNA Questa una cosa che non sapevo. Non c nulla di pronto.

ALDO Senti: Non ti sembra che andare al mare sia un po dispersivo?

ANNA Cosa vuoi dire?

ALDO Se andassimo, invece, in montagna. Saremmo pi soli. Ci sarebbe pi intimit. Laria anche meglio.

ANNA Lo sai benissimo che a me la montagna non piace. Mi d tristezza. Specialmente verso sera mi da malinconia. E un momento in cui vorrei essere a casa.

ALDO Pensavo di andare a Breguzzo. Un paesino piccolo, raccolto, romantico.

ANNA Bravo. Proprio Breguzzo. Come se tu non sapessi che l vanno tutti quelli di qui. Figurati c persino lindicazione PER BREGUZZO Mi sembrerebbe di essere qui in citt.

ALDO Potremmo andare a Madonna di Campiglio, oppure a Pinzolo.

ANNA Bravo. Meglio ancora. E proprio l dove vanno i V.I.P. di qui. Direi proprio che non hai un po di fantasia, e poi sai che preferisco il mare. Ho perso unora per cercare quel costume da bagno; e poi i miei abiti sono tutti per il mare. Figurati se mi voglio infagottare con maglioni , calzoni alla zuava destate, quando cos bello godersi il sole e vivere in libert.

ALDO Ma io veramente pensavoE poi il sole c anche in montagna, anzi, direi che in montagna scotta ancora di pi.

ANNA Io dovrei dire a Mario: guarda vado in montagna. Tutti i preparativi che ho fatto non servono pi. Quando Mario sa benissimo che io prediligo il mare. E poi ascolta: ho fatto il diavolo a quattro per convincere il medico a prescrivermi il mare.

ALDO Tu pensi che Mario si sia accorto di questa cosa?

ANNA Cosa vuoi che si sia accorto, quando ha pi smania lui di me che io vada in villeggiatura.

ALDO S, ma sai

ANNA Tanto pi che lui crede che io vada con una mia amica.

ALDO A proposito. Prima che tu entrassi ha telefonato una tale, che, educata comera, non mi ha detto neanche il suo nome, anzi, mi ha coperto di insulti. C mancato poco che la mandassi a quel paese.

ANNA Giusto; invece di tenerla buona. Mario sapendo che vado con Maria si sente sicuro come se andassi in convento.

ALDO Si vede che la tua amica ha perso la vocazione, perch mi sembrata pi una scaricatrice di porto.

ANNA Non farci caso. una donna moderna. Per lei andare in cerca di parolacce come andare in cerca di vita vissuta.

ALDO Sar. Allora mi sembra che possa gi prepararsi la tesi.

ANNA Beh, alla fine cosa ti ha detto?

ALDO Era cos presa dagli improperi verso di me che non mi ha detto altro.

ANNA Impossibile. Qualche cosa ti avr pur detto.

ALDO La lite sorta: prima perch non ammetteva che io fossi io. Figurati: pretendeva che io fossi te. Poi convinta della mia voce -tu mi scuserai- mascolina, ha cominciato ad infierire perch se non ero io almeno dovevo esser Rosimbo, al che, se permetti, mi sono offeso. Scambiarmi per Rosimbo, poi

ANNA Perch ti meravigli. In fin dei conti Rosimbo il mio COLF. Era logico che Maria si aspettasse di parlare con lui.

ALDO Poteva essere anche Mario.

ANNA Questa proprio bella.

ALDO Perch poi?

ANNA Ma come perch poi? Vuoi che Maria telefoni se sa che Mario potrebbe essere in casa

ALDO E come faceva ad esserne sicura?

ANNA Perch glielho detto io di telefonarmi a questora. A questora Mario non mia in casa.

ALDO Scusa, chiedi a me il motivo della pazza, quando sai benissimo il motivo per cui ti ha telefonato.

ANNA Dovevamo metterci daccordo circa il giorno e lora della partenza.

ALDO ( preoccupato) Perch viene anche lei?

ANNA Ma no che non viene, sciocco. Mi sembra di avertelo gi detto. E che dobbiamo accordarci su ci che dobbiamo dire se ci vien fatta qualche domanda.

ALDO Perch anche lei?...

ANNA Metti che per un motivo qualsiasi Mario le chieda qualche cosa; che poi, non dovrebbe meravigliare, dato che una certa gelosia ce lha.

ALDO Perch tu dici che anche lei ( con la mano fa il segno delle corna)

ANNA ( rimproverando) Certo che la delicatezza non il tuo forte.

ALDO Scusami.

ANNA Comunque questi sono fatti che a te non riguardano. Lei maggiorenne e pu fare ci che vuole Del resto con il marito che si trova

ALDO Cos una donna tradisce il marito perch un uomo che non vale, e non perch ha trovato un uomo che le accende lamore, che la fa segno di attenzioni, che disposto a tradire la moglie pur di far felice lamante.

ANNA Beh: cosa dici? Ma ti sembrano queste, riflessioni da fare? Dico: guardati intorno.

ALDO Scusami di nuovo. Mi son fatto trascinare. Forse la megera con il suo modo di fare Mi sembrato di dover dare una mano al cornuto. S, insomma; a quellinfelice mortale.

ANNA Sar meglio lasciar perdere.. La chiamer io.

ALDO Allora?... Per la partenza?...

SCENA SECONDA: detti Rosimbo.

ROSIMBO ( effeminato. Da fuori) Signora ho trovato laltro. Era in fondo al cassetto dellarmadio: poverino tutto stropicciato. Oddio Sa che un amore. Ma a due pezzi non sar un po os? Ah, io non sarei capace di indossarlo.

ALDO Ma cosa dice?

ANNA Mi sta dicendo che ha trovato laltro costume da bagno che stavamo cercando.

ALDO ( spiritoso) Lo credo bene, con quegli stecchini di gambe che si ritrova

ROSIMBO ( entra, iniziando il discorso ancora fuori scena) Mi sa tanto che a quella biancheria ci sia da dare una rinfrescatina. Certo che (accorgendosi della presenza di Aldo) Buon giorno dottore. Se lavessi saputo un po per tempo, mi sarei organizzato meglio.

ALDO ( rivolto a Rosimbo serio) Certo che le faccende di casa prendono molto

ROSIMBO Non me lo dica dottore. Per quanto faccia non riesco mai a fare tutto ci che vorrei.

ANNA Non ti preoccupare Rosy. Quel che non ho comprer.

ROSIMBO Proprio con tutte le cose che abbiamo. ( rivolto a Aldo) Vede dottore come fa? Se fosse per lei uscirebbe non so addirittura con un abito sgualcito.

ANNA Figurati!

ROSIMBO Ah, s, lei fa presto Cosa interessa a lei tanto la colpa non la prende certo lei Mi immagino la gente con la lingua che ha; dir: Vedi come la lascia uscire? Chiss cosa avr da fare tutto il giorno E pensare che la cosa a cui tengo di pi. E proprio una bambinona.

ALDO ( equivoco) Solo lei?

ROSIMBO ( piccato) Ognuno sa dei suoi!

ANNA Piuttosto Rosy, Il signore ti ha accennato dellinvito a pranzo del dottore?

ROSIMBO Questa per me una novit.

ALDO Non ti preoccupare.

ROSIMBO Ma come non mi debbo preoccupare?!

ALDO Posso sempre andare a mangiare un Meg Donald. E sempre aperto

ANNA Bella questa. Mio marito la invita a pranzo e noi lasciamo cha vada al ristorante (ammiccando) E poi, mi sembra che abbia cose importanti da dirle Altrimenti potrebbe pensare che lei venuto chiss con quali intendimenti.

ALDO Il fatto che Mario non abbia avvertito lei del mio invito a pranzo credo che non sia colpa mia.

ROSIMBO Vede: mi ha gi messo in agitazione. Quando abbiamo un ospite perdo la testa. Mi sembra di non essere capace di combinare nulla di buono.

ANNA Ma se sei cos bravo. Che tutti mi fanno i complimenti.

ROSIMBO Io ce la metto tutta. Ho sempre tema di fare cose banali. Io poi che ho il brutto vizio di non assaggiare mai nulla.

ALDO Perch prendertela.: un panino una fetta di qualcosa

ROSIMBO Ed io dovrei provare lumiliazione di sederla a tavola e metterle davanti un panino imbottito. Lei non pensa che anche un Colf abbia la sua dignit? Figuriamoci la gente, con la lingua che ha, dir: Vedi, non nemmeno capace di servire un pasto decente. Ah, proprio: no. Io non mi sono mai fatto guadare dietro. Io posso sempre andare a testa alta baciato dal sole e dalla mia professionalit.

ALDO Guarda che non ho nessuna intenzione di andare in giro a raccontare il men di casa Pagani.

ROSIMBO Cercher di preparare qualche cosa di buono. Se sapesse che patema danimo mi ha messo

ANNA Le cose che abbiamo scelto mettile da parte che voglio dargli unaltra occhiata. Non vorrei portarmi cose fuori moda. ( alludendo Aldo) Non vorrei far brutta figura.

SCENA TERZA: ( vivace)Detti, Mario.

MARIO (da fuori scena) Ehi, c qualcuno in casa? Rosimbo Rosy Questo maledetto citofono che non funziona.

ALDO Meno male che c qualcun altro che si lamenta.

MARIO Qualcuno mi venga ad aprire!

ANNA Rosy, per cortesia, va ad aprire al signore.

ROSIMBO Mai che si metta le chiavi in tasca. ( uscendo) Questo un vizio di molti.

ANNA ( in apprensione) Mio marito!

ALDO Non ti preoccupare. La scusa sempre valida.

ANNA S. s, sia pure Ma ammetterai che

MARIO ( ancora fuori scena parlando con Rosimbo) Visto che sai che il citofono non funziona, almeno lascia il cancelletto socchiuso.

ROSIMBO Mi scusi signore. A parte il fatto che non sapevo che il citofono non funzionasse; non mi sembra giusto che si tenga il cancelletto aperto; specie ora con tutte le brutte facce che si vedono in giro.

ALDO ( a Anna) Non mi hai ancora detto quando hai intenzione di partire.

ANNA ( seccata) Ma s, che te lo dir: cavoli!

ALDO Non faresti pi presto a dirmelo subito?

MARIO ( sempre fuori scena) Io capirei se fosse mezzanotte, ma dico: mezzogiorno.

ROSIMBO Come se i ladri ne facessero una questione di orario.

ANNA ( a Aldo)Era proprio quello che dovevo decidere con Maria, se tu non ti fossi lasciato andare a discorsi inutili.

ALDO Che ne sapevo di ci che voleva sapere la mentecatta.

ANNA Beh, ora cambia discorso Datti un contegno.

ALDO Allora?

ANNA Penso gioved. Spero che vada bene anche par Maria.

ALDO Mi concederai che debba sistemare anchio le mie cose.

ANNA ( infastidita) Oh, senti! Debbo decidere tutto io?

ALDO ( incalzante) E dove andiamo?

ROSIMBO Mi metter al cancello a far da sentinella con lo schioppone.

MARIO S, bravo. E se proprio, telefona allelettricista che farai anche prima. ( entra) Anche il campanello ora ci si mette.

ALDO ( come proseguendo un discorso gi iniziato) Mario ha tanto insistito

MARIO ( rivolto a Aldo) Ciao Aldo. ( ravvedendosi) Beh e tu? Cosa ci fai qui a questora?

ALDO Questa bella. Come, cosa ci faccio.

ANNA ( corre dal marito con un fare esageratamente affettuoso) Bacione bacione bacione.

MARIO ( con lo stesso fare della moglie) Miciamicia micia.

ANNA Non dai un bacio alla tua gattina?

MARIO ( la bacia e fa la mossa di graffiarla) Grrrgrrr.

ANNA Brutto lupone. I tuoi unghioni sulla pelle della tua ciccina.

MARIO La mia bambina sporcaccina.

ANNA Fai una bella ciucciana alla tua bambina bella.

MARIO Io sono lorco che ti mangia. ( lei scappa, lui la rincorre)

ANNA Oh, che brutti occhi hai. Feldone mio bello.

MARIO Per occhiarti meglio.

ANNA Ma che brutto naso hai, Fernandellone mio pretone.

MARIO Per dentarti meglio. Ammm

ALDO Ecco: vi abbiamo presentato lAGICAGIS! Prossimamente su questo schermo.

(marito e moglie si bloccano con posizione buffa)

ALDO ( esplodendo) Beh! Vi sembra questo il modo di comportarvi davanti a degli estranei?

MARIO E quali sarebbero gli estranei?

ALDO Ma come; dove sono gli estranei Cosa sono io? ( cercando le parole) Un arazzo da da parietale?

MARIO Dico: ma cosa ti prende?

ANNA Eh.

ALDO Ammetterete che uno possa essere imbarazzato di fronte a tante effusioni Santo cieloUn po di rispetto per i sentimenti altrui! Dico: non son mica fatto di legno. Perbacco. Anche lei signora: non pi una bambina. Certe scene della BELLA E LA BESTIA potevate anche risparmiarmele Dico io!

ANNA Ma che discorsi fa? Prima di tutto, caso mai, sarebbe pi corretto e giusto CAPPUCCCETTO ROSSO E poi dico

ALDO S: adesso ci mettiamo a discutere su che fiaba si regge questa sceneggiata.

MARIO Mi sembra che la sceneggiata la stia facendo tu. Permetterai che in casa mia possa anche recitare a soggetto.

ALDO Non mi sembra che dobbiate farmi pagare il biglietto.

ANNA E a me sembra che lei abbia tutto gratis.

MARIO Anzi, come spettatore mi sembri abbastanza inopportuno. Perbacco: mezzogiorno. Se ti sembra lora di andare in una casa?

ANNA Io non capisco perch si debba meravigliare per queste esplosioni daffetto.

ALDO Perch mi sembrano eccessive E se mi permettete anche un po fuori luogo.

ANNA Perch?

ALDO Data la mia presenza. Sto qui come soprammobile? O come una persona che non conta nulla.

MARIO Certo che conti. Che discorsi Sei il mio migliore amico.

ANNA In fin dei conti stiamo mm mm. Sto per partire. Resteremo diversi giorni senza vederci.

MARIO Questa per una nota triste.

ANNA Perch?

MARIO Come perch? Mi lasci solo chiss per quanti giorni

ANNA Ma vah Rimarr via una settimana. al pi tardi.

MARIO Come se tu non sapessi che quando non ci sei la mia vita non ha senso.

ANNA Caro; un po che abbiamo deciso. Tu mi sembravi cos accondiscendente.

MARIO Non che mi dispiaccia che ti svaghi un po che ti allontani dal tran tran di tutti i giorni.

ANNA Se vuoi rimango a casa. Non ci faccio una malattia. Laria buona che mi farebbe bene ma la pu fare anche pi avanti; magari quando avremo il tempo di andare insie

MARIO Nono! Sai quanto ci tengo alla tua salute. E poi Maria non andrebbe sola. Glielo hai gi promesso. Avr gi fatto chiss quanti preparativi.

ALDO Scusami Mario. Perch vuoi mettere a disagio la signora? La metti in condizione di partire con il rimorso di lasciarti solo.

MARIO Hai ragione. Debbo combattere il mio egoismo. ( alla moglie) Vai. Mi mancherai Ma vai.

ALDO ( spiritoso) E dove va di bello signora? Perch non va in un bel paesino di montagna, perduto in verdi boschi, dove lintimit della natura la apre a sentimenti pi puri?

MARIO Oh, ll Aldo.

ANNA Sar anche bella la montagna, ma laria salmastra ti accarezza il viso mentre corri sulla battigia. .. No, no, quella non me la voglio proprio perdere. Portovenere sar il mio approdo.

MARIO Se c un posto dove non c un filo di spiaggia proprio Portovenere. Dovrai accontentarti di saltare da un masso allaltro qual augel gentil.

SCENA QUARTA: detti, Rosimbo.

ROSIMBO ( entra con indosso un grembiulino da cucina) Io non capisco perch si debba chiamare a questora, quando si sa benissimo che si presi dai fornelli.

ANNA Beh, cosa ti prende?

ROSIMBO La signora Maria ha telefonato dicendo che sta passando per fare un saldo dalla sarta per la prova del vestito. altrimenti non riesce a finirlo. La signora Maria; dico io; E si che una donna. A questora che testa!

MARIO Ma se non ho sentito suonare il telefono.

ROSIMBO Ha squillato quello della cucina. ( fra s) Come lho detto bene SQUILLATO , che bella parola. (esce)

ANNA Va bene. Mi preparo in un attimo. ( uscendo) Mario offri un drink al dottore.

SCENA QUINTA: Mario, Aldo

(Mario va a prendere una bottiglia con due bicchieri e mesce)

ALDO Certo che ci sai fare tu.

MARIO Cosa?

ALDO A far pesare a tua moglie la sua assenza.

MARIO Volevi che le dicessi che sono contento?

ALDO Sembrava che ti mancasse la terra sotto i pieni senza lei

MARIO Vedi: quando marito e moglie stanno insieme un intero anno, entrambi sentono il bisogno di stare soli. Quasi che si volesse fare il punto della situazione della situazione matrimoniale. Capire come uno manchi allaltra per il distacco; come la cartina di tornasole dellamore reciproco.

ALDO Ci che tu dici sar anche vero. Ma conoscendoti come ti conosco io- ho limpressione che tu voglia prendere i soliti due piccioni con una fava.

MARIO Visto che il primo piccione labbiamo preso, quale sarebbe il prossimo?

ALDO Non saprei; ma sono sicuro che me lo dirai tu.

MARIO Senti: noi non siamo vecchi, e qualche cartuccia da sparare, penso che labbiamo ancora. Siamo in pieno estate. Le signore sono al mare. Ed il venerd sera i mariti prendono il treno dei cornuti

ALDO Come sarebbe il treno dei cornuti?

MARIO Non crederai che le mogli vadano in villeggiatura per gli esercizi spirituali, spero.

ALDO Penso di no. Certo che ci che dici non molto confortevole per un marito. Ti faccio notare che noi siamo due mariti.

MARIO uiQui il caso di tirar fuori il detto:I presenti sono sempre esclusi. Una mano sul fuoco per mia moglie gliela netterei.

ALDO ( gli vien da ridere) Tu non puoi immaginare quanto mi faccia piacere questa tua sicurezza.

MARIO Perch?

ALDO Perch perch Tu quel treno sei sicuro di non prenderlo.

MARIO Puoi dirlo.

ALDO Anche perch potrebbe apparire un motivo di sfiducia verso tua moglie.

MARIO Te lo immagini quanta selvaggina abbiamo a disposizione per quei fine settimana?

ALDO Appropriata Questa scelta di parola.. (indicando con la mano) Selvaggina - piccione Piccione - selvaggina Come vedi i conti tornavano.. (tira un sospiro di sollievo)

MARIO Sar un un Unuccellagione.

ALDO Sar un Safari.

MARIO Vedi: questione di psicologia matrimoniale. Le cose devi farle cadere dallalto. Il tuo dispiacere per la sua assenza accrescer la sua lusinga di essere amata.

ALDO ( preoccupato) Perch il mio?

MARIO Cosa capisci? Ho usato il tu per dire il dispiacere delluomo in genere. Cosa centri tu.

ALDO ( con un gran sospiro) Appunto.

MARIO Te lo immagini noi due allarrembaggio?

ALDO Eh magari.

MARIO Perch non ti senti un Tigrotto delle Malesia?

ALDO Certo che mi sento. ( cambiando tono) Il fatto , che mi hanno invitato nientemeno che a due congressi.

MARIO Proprio ora?

ALDO Uno a Rimini; in cui si parla di tasse che sembrano sanguisughe. Le leggi poi, sono talmente confuse e complesse nellapplicazione , da essere peggio di ci che si deve pagare.

MARIO Non dirmelo. Anche se nel mio lavoro Senti lultima che ho sentito. Se vuoi scrivere qualche cosa su una lapide al cimitero, devi chiedere lautorizzazione, e naturalmente in carta bollata.

ALDO Qui in Italia, se si continua di questo passo, occorrer la carta bollata anche che so io; per il sacchetto della spesa.

MARIO Gli impiegati pubblici per non sbagliare, ti fanno mettere le marche da bollo su tutto, tanto, sai, non pagano loro. E laltro?

ALDO A San Vincent. L c un congresso di commercialisti. IL tema sarebbe la risistemazione dellordine; ma in realt, almeno secondo indiscrezioni di corridoio, si parler di come evitare le tasse.

MARIO Certo che a San Vincent sicuramente ti divertirai. Chiss che non ti riesca a sbancare il Casin.

ALDO S, proprio io. Per non essere nemmeno tentato non ci metterei neanche i piedi. A parte il lavoro, mi voglio godere un po di pace. Ho non nemmeno intenzione di dire in che albergo scendo.

MARIO E se io ho bisogno di comunicare con te?

ALDO Siamo in tempo di ferie. E poi, non hai detto che vai a caccia?

MARIO E quanti giorni stai?

ALDO Fra il viaggio, la sistemazione in albergo, il congresso che so io una settimana. Ma non detto che mi fermi anche di pi. Sai, fra colleghi in via privata si possono avere informazioni anche migliori.

MARIO Peccato. Cos rimarr solo. Mia moglie parte, tu parti

ALDO Che centra.? Tua moglie va al mare io in montagna

MARIO Che discorsi. Mia moglie non mica una commercialista.

SCENA SESTA: detti, Anna.

ANNA ( da fuori scena) Rosy io escoQui ci pensi tu. Non mi debbo preoccupare, vero? ( entrando) Io vado. Maria gi al cancello. Torno subito. Voi mettetevi a tavola. Mario, offri un aperitivo al dottore.

MARIO Quanto sei stata veloce.

ANNA FiguratiPer mettere uno straccetto (esce)

MARIO Cara, vedi di sbrigarti, perch Aldo stato invitato a pranzo non a cena.

ALDO Arrivederci signora.

MARIO Senti, Aldo: mentre attendiamo mia moglie andiamo in studio. Vorrei farti vedere alcuni documenti. Poi mi saprai esporre la tua opinione al riguardo.

ALDO Certo che se ora ci fosse un panino, non mi farebbe schifo.

MARIO ( mentre si avviano) Te lo immagini quanto mi coster la villeggiatura di mia moglie?

ALDO Oh, posso immaginare quanto.

(escono)

SCENA SETTIMA: Rosimbo.

(suona e risuona il campanello del cancello)

ROSIMBO (entrando) Beh, adesso il campanello si messo a funzionare. ( va alla vetrata e vede che qualcuno al cancello) E quello chi ? (risponde) Vengo vengo. (esce, e da fuori) Bel ragazzone, mentre esci tirati dietro il cancello. Scusami se non ti do la mancia. Ma vedi in che stato sono. (entra portando un mazzo di rose rosse. Le depone sul tavolo. Vede che fra le rose c un biglietto. Lo prende, apre la busta e legge.) QUESTE ROSE SONO COME SINFONIA SUBBLIME CHE ESALTA IL MIO AMORE. (Rosimbo ha una piacevole fitta al cuore. Si siede. Si rialza. Fa qualche passo. Guarda le rose. Rilegge il biglietto. EmmeEmme. Distratto rimette il biglietto fra i fiori) Ed ora dove li metto? Occorre un vaso. (allimprovviso) Oddio oddio i fornelli! (esce di corsa)

SCENA OTTAVA: Anna, Mario, Aldo, poi Rosimbo.

ANNA (entra nervosamente. Va a prendere una sigaretta. Laccende. Vede i fiori. Mette la sigaretta sul portacenere. Va al tavolino dei fiori. ) Beh, e questi cosa sono? ( li ammira. ne odora il profumo ) Questo sar un preludio di mio marito per la mia partenza per la villeggiatura. (vede il biglietto. Lo legge. Si stupisce. Per un momento rimane pensierosa, perplessa) Chi pu essere? (portando le mani al petto gioisce pacatamente)

( Entrano Mario ed Aldo. Aldo sgranocchia un cracker. Anna, svelta. Nasconde il biglietto dietro un soprammobile. Mario la vede)

MARIO ( alla moglie) Come mai gi di ritorno. Non ho mai visto tanta sveltezza.

ANNA Pensavo che Maria fosse venuta a prendermi per andare dalla sarta, ed invece mi ha portato un vestito che le avevo prestato.

MARIO Mi sbaglio; o sei partita in macchina.

ANNA Figurati! Sai com fatta Maria Prima di dirmi che non si doveva andare dalla sarta, mi raccontava; non ricordo nemmeno pi. Mi sono incavolata; per cui le ho chiesto di riportarmi a casa. Lei per tenermi calma

MARIO Immagino lei conoscendola.

ANNA Mai come me. Tanto pi che sapevo che voi mi stavate aspettando.

ALDO Oh, che bei fiori. Sono di un rosso Valentino.

ANNA Non vede che sono scarlatti?

ALDO Ah, io per i fiori

MARIO E da dove saltano fuori?

ANNA ( presa alla sprovvista, cerca una risposta) Ma caro: da dove vuoi che siano saltati fuori? I fiori vengono vengonodiamine me li ha dati Maria per calmarmi. Li aveva presi per il compleanno di sua mamma.

MARIO Rose rosse per un compleanno?

ANNA Per la sua mamma la differenza non sarebbe stata molto. Questi fiori rallegrano una casa che sempre cos tetra

MARIO Direi il contrario. La nostra casa mi sembra particolarmente raggiante.

ALDO ( curioso ed insinuante) Mario, ci lamentiamo della trascuratezza delle donne e la signora in men che non ti dico ha portato il giardino in casa Pagani.

ANNA Oh, quanto spirito fa lei Certo che se noi donne ci aspettassimo unespressione gentile un presente delicato Siamo proprio delle illuse.

ALDO Mi scusi signora. Mi sembrato cos strano

ANNA Ringraziamo la mia amica.

MARIO Cos la tua amica se ne privata.

ANNA O quante storie Figurati quella l. ( cambiando discorso) E Rosy quand che porta il vaso.

MARIO Ma se non glielo hai nemmeno chiesto.

ANNA In questa casa debbo pensare a tutto io. ( esce dalla porta diversa da quella da cui uscito Rosimbo)

MARIO (corre a leggere il biglietto seguito da Aldo che legge stando dietro alle sue spalle) E questo che ? ( ripone il biglietto dove era)

ALDO ( arrabbiatissimo) Che vuoi che sia? Un biglietto!

MARIO Lo vedo anchio. Ma che centra?

ALDO Non certo un avviso di garanzia.

( Una da una porta, laltro dallaltra insieme, Anna, e Rosimbo entrano con un vaso. Si guardano. Per un momento si bloccano impietriti)

MARIO ( piccato) Direi che un vaso basti.

ANNA ( riprendendosi) Questo meglio. Dimmi Rosimbo, se questi fiori non sono una meraviglia.

ROSIMBO ( allibito) Stupendi! Ma veramente

ANNA (interrompendolo) Torna pure in cucina Rosimbo. Li metto io i fiori nel vaso. ( mette i fiori nel vaso e portandoseli va in camera sua)

(gli amici si guardano a bocca aperta)

MARIO ( inferocito) Ma tu guarda che roba!

ALDO ( con la stessa ferocia) Guarda cosa ci doveva capitare proprio oggi?!

MARIO Ammetterai che quel biglietto non d adito a dubbi.

ALDO E poi quelle rose. Io un rosso cos vivace non lho mai visto.

MARIO E evidente, che quelle rose non se le ha fatte dare dalla sua amica.

ALDO Figurati. Quella poi pazza.

MARIO Guarda che roba mi doveva proprio capitare oggi.

ALDO Non chiederlo a me, che lho appena detto.

MARIO E con quanta spudoratezza a tirato fuori quella scusa.

ALDO Avrei creduto di pi ad un eventuale acquisto di fiori dal fiorista. Ma che la cretina le abbia dato i fiori poi

MARIO Dimmi tu: cosa debbo fare ora.

ALDO Cosa vuoi che facciamo? Intanto non perdiamo la testa.

MARIO E poi cosa vuol dire Emme . Potrebbe voler dire che ne so Maria.

ALDO Non mi sembra molto logico.

MARIO Che so io Mario Maciste

ALDO S, e Sansone e tutti i filistei! Non esagerare. Emme Emme un bel indovinello.

MARIO Emme potrebbe voler dire un sacco di nomi.

ALDO Come fai ad andare a pescare un nome con una semplice lettera iniziale. Per me resta un dilemma.

MARIO Ma io quella l lammazzo, la strangolo.

ALDO Cos vai in prigione a lasci campo libero allaltro. Io direi che facciamo finta che non sia successo nulla E lunico modo per constatare che ne so io per vederne gli sviluppi. ( deciso) Certo che una bella svergognata.

MARIO ( stupito) E tu perch te la prendi tanto?

ALDO Come sarebbe? Te la prendi tanto ( smorzando il tono) Sono o non sono il tuo migliore amico?

MARIO S, s va bene. ( con lo stesso tono di Aldo) Cerchiamo di stare calmi. Sar dura Ma cerchiamo di stare calmi.

ANNA ( fuori scena) Mario offri un aperitivo al tuo amico. Anzi, vengo io a servire entrambi.

MARIO Facciamo finta di stare a parlare di tuttaltra cosa.

ALDO E di che cosa?

( Entra Anna con una rosa allocchiello)

MARIO . I congressi mica li fanno a Breguzzo. O che so io Li fanno in localit rinomate.

ALDO Vuoi che gli organizzatori scelgano un paesino Paga pantalone quindi

(Scena muta. Mentre Anna stando di schiena prepara gli aperitivi per tutti,, Mario fa le mosse per andare a strozzarla, mentre Aldo lo trattiene)

ANNA Unolivetta?

(Mario impazzisce. Aldo lo alma. Anna porge i bicchieri agli amici, poi va a prendere il suo. )

ANNADirei che una giornata bellissima. (intanto va alla vetrata per vedere se in strada c qualcuno, mentre odora la rosa.)

MARIO ( a Aldo, sussurrando) Non ti sembra che lo stia cercando?

ALDO ( fra s) Guarda se deve annusareil fiore a quella maniera. In fin dei conti una semplice rosa, mica una fioriera.

MARIO ( rivolto ad Anna) Mi diceva qui Aldo, che andr ad un congresso a San Vincent

ANNA Fortunato lui. Io non credo di partire.

MARIO Beh Con tutti i preparativi che hai fatto

ANNA Per una valigiache vuoi che sia Chiss se poi Portovenere di questa stagione animata. Per giunta quellantipatica di Maria tutti quei giorni

ALDO Ah questo lo pu dire: antipatica ed insulsa.

ROSIMBO ( entra) IL PRANZO E SERVITO!

Fine del primo atto

A T T O S E C O N D O

ATTO SECONDO

SCENA PRIMA: Mario,Anna.

( Anna sdraiata sul divano legge un libro. Mario seduto presso la radio ascolta musica leggera. )

ANNA ( con impazienza) Dimmi cosa ci trovi di tanto interessante in quella musica? I contrabbassi ++++++++++++++++++++++++++mi fanno impazzire! E mai possibile che trasmettano musica tanto antipatica?

MARIO Non una novit che la musica moderna sia cos. Questa poi la pi seguita.

ANNA Questa poi Ora la musica di Verdi o di Wagner la buttiamo via!

MARIO Mi giunge nuova che ti piaccia la musica operistica. Se vuoi sulla terza rete non difficile trovarla. Nel pomeriggio c la Barcacciase ti pu interessare. Tra laltro i presentatori sono simpatici ed agguerriti.

ANNA Ora non sono proprio in vena. Sono infastidita.

MARIO Se vuoi la posso anche spegnere.

ANNA Che bravo! Spegni!

MARIO ( spegne la radio, passeggia un po incerto su cosa fare. Con lo sguardo cerca il giornale che non vede) Dov il giornale?

(Anna (intenta a leggere non risponde)

MARIO ( continuando a cercare il giornale) Anna Anna

ANNA ( impaziente) Santo cielo Cosa vuoi?

MARIO Ah non so E la terza volta che ti chiamoMi sono permesso di chiederti dove potrebbe essere il giornale.

ANNA Se non volato via da qualche parte ci sar. (si guarda attorno) Non vedi che l? (indica la sedia)

MARIO ( nervoso) Scusa!

ANNA (c.s.) Leggi leggi che ti farai una cultura!

MARIO ( c.s.) Non mi far una cultura, ma perlomeno, mi tengo aggiornato su ci che accade nel mondo. Per il mio lavoro una necessit. Ogni giorno c una novit.

ANNA (accende la radio) Ancora la musica spacca - stomaco. (spegne. Va alla veranda e guarda fuori assorta nei suoi pensieri, mentre Mario la guarda alquanto irritato)

MARIO Pensavo di andare a teatro questa sera. ( Anna non risponde) Mi chiedevo: Si potrebbe andare a teatro questa sera. (Anna non risponde) (sempre crescendo di tono e sempre pi irritato) Che ne diresti se questa sera andassimo a teatro? Visto che il teatro non viene qua.

ANNA Cosa?

MARIO E gi la terza volta che ti faccio la stessa domanda.

ANNA Se non ti dispiace: ripetila.

MARIO Stavo dicendo che Ma smettiamola di fare i bambini. Guarda fuori che forse vedrai il mio amico giungere.

ANNA Sembrate due fidanzati. Se non lui cercare te lo sei tu che lo cerca.

MARIO Quando ti fa comodo ti prego di smetterla di dire sciocchezze. Visto che il cancello fa i comodi suoi vedi di sostituirlo con lo sguardo. Visto che un po che si vedono passare certi individui alquanto loschi.

ANNA Figuriamoci!

MARIO C n uno che gi la terza o quarta volta che lo vedo. Sta slumando chiss cosa sta cercando. Mi sembra anche alquanto impaziente.

ANNA ( volutamente disinteressata) E chi sarebbe?

MARIO Ah, non te lo so proprio dire. Magari lo abbiamo gi visto insieme.

ANNA Forse stava cercando qualcosa o qualcuno.

MARIO Penso proprio di s. Almeno Ecco perch ci tengo che il cancello rimanga chiuso.

ANNA A questo mondo non sono tutti ladri. ( indagando) Immagino che i ladri siano un po trasandati sciatti potrebbe essere un drogato o un girovago o che so io vattela a pesca.

MARIO Non mi sembra, anzi: come uomo mi sembra se non proprio giovane almeno giovanile.. Alto, slanciato, magro, visto che ci penso direi anche un po palestrato. Proprio il tipo che piace alle donne. Magari non esalta in intelligenza ma il culturismo lo fa senzaltro.

ANNA ( un po delusa) Mica sar un Sansone.

MARIO Non mi sembra che sia della stirpe dei filistei. Per essere un Maciste della palestra ne deve fare da qualche anno.

ANNA Sar semplicemente un tipo atletico sportivo (scherzando) biondo con gli occhi azzurri e gli zigomi pronunciati.

MARIO E proprio un tipo cos. Non ho constatato che abbia gli occhi azzurri. ( curioso) Forse lo hai visto anche tu?

ANNA ( subito) No no Dicevo cos, giusto per dire qualcosa. Figurati se io ho il tempo di guardarmi attorno, con tutto il da fare che ho tornando a casa.

MARIO Certo che voi donne siete troppo prese a controllare che tutti vi guardino, pi che vedere.

ANNA Voi uomini non siete da meno. Basta osservarci quando passate davanti ad una vetrina che fa da specchio.

MARIO Io non so, come facciate con un colpo docchio vedere, non dico solo gli uomini ma anche le donne; che vestito hanno, che scarpe. Riuscite a vedere anche i coordinati.

ANNA Voi avete troppo interesse a vedere le gambe, e anche pi in su.

MARIO Mi fa piacere per.

ANNA Che cosa?

MARIO Che ti sia un po rinfrancata, prima avevi un muso

ANNA Se per te, una alla quale non piace la musica ossessiva deve essere nervosa E poi lo sai benissimo che sono una persona meteoropatica.

MARIO Ma se c una giornata splendida.

ANNA Peggiorer domani, forse. Si vede che io sono come quelle persone che dal mal di calli ti sanno prevedere se domani piover.

MARIO Sar. ( cambiando tono) Vuoi bere qualcosa?

ANNA Dimmi, se in tutti questi anni mi hai mai visto bere qualche cosa a questora.

MARIO Mah, non so. In questi giorni ti vedo tanto cambiata

ANNA Mario, ti prego: non ricominciamo.

MARIO Nemmeno un caff?

ANNA S, quello s. Magari con un goccio di latte.

MARIO Chiedo a Rosimbo se celo fa. Sempre se sar disposto., visto che anche lui in questi giorni sembra che abbia anche lui le sue cose.

ANNA Lo chiamo io. ( va alla porta e chiama) RosyRosy.

MARIO Certo che abbiamo una Colf a dir poco originale.

ROSIMBO ( entra con un certo nervosismo) La signora ha chiamato?

ANNA S, Rosy, volevamo Ma che hai?

ROSIMBO ( scostante) Niente! Che cosa debbo avere?

ANNA Non dirmi che hai la faccia di tutti i giorni Hai unespressione talmente tirata

ROSIMBO Mica carnevale che possa cambiare il viso cos.. il mio solito.

MARIO Calmati, non volevamo essere importuni, anzi: se mostriamo interesse per te, dovrebbe farti piacere. Non volevamo certo disturbare la tua privacy. Ecco che lho detta! Se c una parola che non posso sopportare proprio questa. Dico io: abbiamo la lingua pi bella del mondo, e dobbiamo andare in prestito dagli inglesi. Lunica cosa che gli inglesi ci sanno dare il loro vocabolario.

ANNA Vorresti usare la parola privativa?

MARIO No, ma vita privata s. ( cambiando tono) Non ci faresti un caff?

ROSIMBO (sta per uscire) Quante storie! Ora abbiamo anche un razzista in casa! (rivolgendosi a Mario) Vediamo di essere un po pi moderni. (esce)

MARIO Va l, che ha proprio le! Sue cose.

ANNA E un tipo molto sensibile Rosimbo.

MARIO Se non sapessi chi sono i suoi genitori, direi che figlio naturale di Odilio. Era una gran brava persona, stimata da tutti per le premure che aveva, ed in special modo per i nostri concittadini. Ma quando aveva qualche cosa per la testa cera da lasciarlo stare.

ANNA Naturalmente nessuno di noi santo, ma quando morto tutta la cittadinanza ne stata colpita.

MARIO Tempo fa, ormai: sono andato a San Roseto con una squadra di ragazzi,- ma erano quasi tutti sposati- per una certa cena organizzata da lui. Lui per un appuntamento che doveva avere, era preso da una gran fretta. Vinicio che a dir poco era il criminale degli scherzi, ha fatto in modo che ci fermassimo allhotel Bologna prima e al night-club poi per farlo ritardare. Guarda: per un mese non ci ha rivolto la parola.

ANNA Era una persona di vecchio stampo. Una persona per la quale i valori umani avevano ancora in senso.

MARIO Bei tempi erano quelli. Forse perch eravamo giovani Certo che quella educazione al giorno doggi non c pi. Se un anziano, di questi tempi, non svelto a scendere dal marciapiede incrociando un gruppo di giovani, viene sbattuto gi. Mah Forse non ci fanno nemmeno caso.

ANNA S s. Ma sono loro che ci rimettono. Stringi stringi, se i buoni sentimenti se ne vanno a farsi friggere, del bel vivere ne rimane poco.

MARIO Quando ero bambino dovevo fare il saluto romano; magari senza saper il perch; ma i maestri ci insegnavano leducazione, anche se non era in programma.

(Scena muta. Rosimbo entra con il servizio da caff. Serve. Il viso serio e professionale. I coniugi attenti lo guardano. Rosimbo esce)

MARIO ( mentre sta sorseggiando il caff va alla vetrata e vede giungere Aldo) Eccolo l!

ANNA ( le traballa la tazzina) Chi?

MARIO ( si accorge dello scatto della moglie) Aldo.

ANNA (alzandosi per andarsene) Vi lascio soli. Non sono proprio in vena di vedere gente. (esce nervosamente)

SCENA SECONDA: Mario, Aldo.

ALDO ( entrando) Ciao amico mio, come va? Ah, guarda che il citofono non funziona ancora. Meno male che cera il cancello aperto. Mi sono permesso di entrare senza annunciarmi.

MARIO Anche il campanello risente del nervosismo della casa. Segue gli umori. A volte funziona, a volte fa il riposo del guerriero.

ALDO Questa poi il riposo del guerriero ha tuttaltro significato.

MARIO Fortunato tu che non hai i miei pensieri.

( Aldo non visto dallamico fa un gesto che esprime la stessa preoccupazione)

MARIO Tu ti potevi allontanare da questa valle di lacrime ed invece Non me lo hai ancora detto perch non sei partito.

ALDO I congressi il pi delle volte sono inutili. I relatori si preoccupano di mettere in mostra la loro pomposa eloquentia Tirano in lungo ed il largo il loro discorso che con poche parole si esaurirebbe.

MARIO Aveva ragione Churchill quando diceva ai suoi collaboratori di fare la loro relazione in una paginetta di quaderno Per qualche cosa di interessante lavresti appreso.

ALDO Qualche collega mi informer. E poi, scusa, me ne vado lasciandoti solo?.. Dico: sono o non sono il tuo migliore amico?

MARIO Ti ringrazio. Se non ci fossi tu

ALDO ( facendo un gesto dubitativo fra s) Beh: raccontami.

MARIO Cosa vuoi che ti racconti?... Mia moglie ogni giorno che passa diventa sempre pi irascibile. Non so forse aspetta altri fiori Forse in questi giorni non ha avuto modo di vederlo che ne so! So solo che se continua cos io impazzisco. Anche se in sua presenza mi comporto come se nulla fosse successo.

ALDO Certo che non facile con quel magone qui. (indica il suo stomaco)

MARIO Ho cercato di sapere capire chi poteva essere Poco fa le dicevo che cera uno che faceva la posta indagando ho cercato di descriverlo stando sulle generali con la speranza che lei si sbilanciasse.

ALDO Ebbene?

MARIO Invece, quasi quasi era lei che cercava di capire chi fosse Figuriamoci: se non lo sa lei

ALDO (in apprensione) Ma cera sul serio?

MARIO Ma noo.

ALDO Ma allora come ti saltato in mente?

MARIO Ho visto un giorno un tizio, il quale gironzolava, cos per caso; e allora ho preso lo spunto.

ALDO E non poteva esserlo?

MARIO Figurati! Se lo quello l, vuol dire che proprio caduta in basso.

ALDO ( serio ed imbarazzato) Mario: io dovrei confessarti una cosa.

MARIO ( preoccupato) Confessarmi?

ALDO Ma s dirti confessarti non stiamo a sottilizzare sulle parole.

MARIO Permetterai che c una bella differenza.

ALDO Io non so come dirtelo Non so cosa mi abbia preso in quel momento A volte si fanno certe cose

MARIO Sbrigati! Non farmi stare in ansia.

ALDO Che se potessi cancellare quella parte di tempo

MARIO Aldo! Per favore!?

ALDO Che poi non era una libert che mi potevo prendere

MARIO Se intendi farmi impazzire ti assicuro che ci stai riuscendo benissimo!

ALDO Ho mandato io i fiori.

MARIO Tu hai fatto questo? Ma come hai potuto.

ALDO Non la prima volta.

MARIO Come? Non la prima volta?

ALDO Venendo qua ho pensato Non lo avessi mai fatto! Visto che mi sembrato che fossimo in un vicolo cieco, di mandare n altro mazzo di fiori. Giusto per muovere le acque. Perch diciamolo francamente siamo siamo in una situazione che fa schifo.

MARIO Io ti chiedo come mai hai potuto fare una cosa simile.

ALDO Ma se te lho appena detto che ho sbagliato che mi pento

MARIO Almeno avvertimi prima.

ALDO Scusa, Mario ma ci che ho appena fatto.

MARIO Fra moglie e marito non mettere il dito Tu addirittura ci metti i fiori.

ALDO Ecco perch mi pento. Ma il fatto in s, per me ha un valore eccome.

MARIO Come eccome?

ALDO E si certo. Tua moglie ricever un mazzo di fiori accompagnato da un biglietto con il motto ( cambiando tono) Motto credi che sia la parola giusta?

MARIO Fammi il piacere! Se ti sembra che sia questo il momento

ALDO Con la solita espressione Queste rose sono come sinfonia sublime che esalta il mio amore Mistero.

MARIO E perch Mistero?

ALDO Mah non so Reminescenze teatrali Comunque per me questo un colpo di genio. Daltra pare non era firmato con la lettera M ?

MARIO S, ma con questo?

ALDO Non eri daccordo anche tu che quella M era misteriosa?

MARIO Veramente lhai detto tu.

ALDO Ora seguimi nel mio ragionamento. Quando tua moglie legger il biglietto Aaaa MISTERO Rester di stucco. No no. No. E una parola che non mi piace. Meglio allibita. Lei convinta che quella Emme fosse la lettera iniziale di un nome proprio, ora sa che Mistero. Lincognita. Perdersi nellinfinito.

MARIO E come puoi dire che Emme Sia liniziale di un nome?

ALDO Di un nome di un vezzeggiativoVuoi che nei loro incontri non abbiano usato dei vezzeggiativi che so io Micione per esempio.

MARIO Un po di discrezione, ti prego.

ALDO Ah, gi; scusami. Avr uno smarrimento. Lei convinta di una persona scopre che unaltra. E da qui il dramma. Ed da qui che potremo controllare lo scossone. No no. No. Non mi piace meglio Le reazioni.

(suona il campanello)

MARIO ( va alla vetrata) Il campanello si messo a funzionare. Sono i fiori.

ALDO Nascondiamoci. Vediamo cosa succede. (escono di scena)

( scena vuota)

SCENA TERZA: Anna, Rosimbo.

ROSIMBO (entra con il mazzo di fiori. Espressione di gioia. Depone i fiori. Legge il biglietto) MISTERO ( rivolto al biglietto) Come se non sapessi chi sei Non ti accorgi che il tuo profumo ti tradisce? (fiuta e va in estasi) ( questa deve essere una scena di riposo, perci recitata senza fretta Rimette il biglietto fra i fiori )

ANNA ( entra allimprovviso con affanno, Vede i fiori) Il campanello si messo a funzionare?

ROSIMBO ( sempre in estasi) S, ma se oggi non viene lelettricista a sistemarlo una volta per sempre gliene dico per sei. ( fra s) Sembrano alchimisti.

ANNA Vedo che il fiorista ha mandato i fiori che ho ordinato. Sai se ha messo il biglietto del conto?

ROSIMBO ( non sa cosa rispondere) Nono. Non ho visto alcun biglietto. Vado a mettere i fiori nel vaso.

ANNA No, lascia. Ci penso io.

ROSIMBO ( fa le mosse per uscire portando i fiori con s) Faccio in un attimo.

ANNA ( risoluta glieli prende) Ci penso io! Ho detto. ( scusandosi) Con tutte le cose che hai gi da fareAlmeno questoVia pure.

(Rosimbo indeciso vorrebbe dare una spiegazione ma Anna con un gesto perentorio gli indica di andare. Dopo che Rosimbo uscito,in fretta, cerca il biglietto fra i fiori poi esce)

SCENA QUARTA: Mario, Aldo. (questa scena una lite)

MARIO ( proseguendo il discorso gi iniziato fuori scena) Non me lo sarei mai aspettato. Tu sei un mascalzone, un essere immondo, viscido. Tu sei una serpe che si annida nelle famiglie,come quella di Cleopatra! Come si chiama?

ALDO Aspide. Mascalzone, poi

MARIO Ecco! Giusto quella!... Che infili la Come si chiama la lingua del serpente?

ALDO Che vuoi che ne sappia io.

MARIO Sei pure ignorante. Velenosa, nelle viscere.

ALDO Ma non fare cos; calmati. Cosa ti ha preso.

MARIO Se vuoi uccidermi spara al petto, salva il viso corna comprese.

ALDO Ti giuro che non ci capisco un acca. Ti stai bevendo il cervello.

MARIO Ti mangio Come si chiamano quelle che stanno nella pancia? Le viscere. Le viscere ti mangio.

ALDO Ma mai possibile che da calmo che eri ad un certo punto tu sia esploso a quella maniera l?

MARIO E me lo chiedi? C stata una volta che non siamo andati a teatro insieme? Ecco perch mi hai fatto un discorso cos contorto. .. E per forza, abituati come siete ad infinocchiare il Fisco, quella tua trovata non altro che uno scherzo. I politici che riescono a criticare, anche se stessi, sono dei principianti nei tuoi confronti.

ALDO Beh. Ma cosa vai a trovar fuori?... E poi cosa centra il teatro?

MARIO Certo che centra. Eccome centra.

ALDO Insomma vuoi spiegarti una buona volta? Con un po di creanza Con un po di calma, diamine!

MARIO Ti ricordi quando abbiamo visto quella commedia di Aldo De benedetti DUE DOZZINE di ROSE SCARLATTE?

ALDO Ti sembra questo il momento di parlare di teatro, con tutti le offese che mi hai rivolte? Certo che lo ricordo.

MARIO E non ti dice niente? Ogni petalo di questo fiore Mistero

ALDO Ci ti dimostra che una bella commedia ti entra nel sangue.

MARIO Ci significa che ti sei servito di quella trama per architettare tutta questa messa in scena. Tu lhai elaborata, travisata a tuo favore.

ALDO Ma se quel suo amico avvocato era lunico che non centrasse anzi, che ha fatto la parte del fesso E tu: mi hai offeso perch ti sei autosuggestionato a tal punto? Sai che tu mi ricordi quella barzelletta della bicicletta.

MARIO Ora mettiamoci a raccontare anche le barzellette.

ALDO Ora perdonami! Perdonami se fino ad oggi ti ho considerato una persona intelligente. Ehnooo! Tu caro sei uno stupido, un cretino! E se ti compatisco perch sei sei

MARIO Un cornuto!

ALDO Ma piantala! Perch perch sei fuori testa! Ma se avessi mandati i fiori io per la prima volta, pensi che sarei venuto a dirtelo? E magari corso per provare pi gusto? Avrei continuato il gioco Vedere le tue reazioni e magari divertirmi. Ma cosa pensi che sia lamicizia?

MARIO Sai il proverbio Dagli amici mi guardi Iddio che dai nemici mi guardo io.

ALDO Caro Mario: che concetto distorto hai dellamicizia. Lamico colui che gioisce quanto tu sei felice che ti vicino anche quando sono secoli che non ti vede. Mi ricordo della battuta di una commedia in cui lamico chiede: Ho fatto qualche stupidaggine? e laltro risponde: Tu stupidaggini non ne fai mai. Dimostrando cos la reciproca stima. Perch di stima fatta lamicizia. Lamico colui che ti d un pugno in testa quando sbagli, e ti dice la verit sul muso anche quando pu ferire, se ci ti giova. Questa lamicizia

( pausa lunga)

MARIO ( commosso e convinto) Ammetterai che tante coincidenze coincidevano.

ALDO Certo che le cose coincidono, specie se aiutate dallautosuggestione.

MARIO ( guardando dalla vetrata) Domani piove.

ALDO ( con espressione di stima) Se dici che piover Piover.

(pausa)

MARIO Sto trascurando il mio lavoro Non riesco a concentrarmi.

ALDO A chi lo dici

MARIO Volevo mostrarti il Capitolato del lavoro che mi hanno proposto. Lo vado a prendere. (esce)

(pausa)

MARIO ( da fuori scena) Aldo, non riesco a trovarlo. Lavevo messo qui. ( chiama Rosimbo) Rosimbo Rosy Mi rispondi?

ROSIMBO ( da fuori scena) Sono qui. Dica signore.

MARIO Avevo messo una cartella qui sul tavolo.

ROSIMBO Ho messo tutte le sue carte sullo scaffale.

MARIO E una cartella rossa. ( rivolto a Aldo) Aldo vieni intanto che cerco.

ALDO ( uscendo) Eccomi.

ROSIMBO ( sempre fuori scena) Tutte le cartelle le ho messe l Eccola qua: lultima qui sotto.

(squilla il telefono)

MARIO Rosy, rispondi tu. Se non lufficio di che non sono in casa.

SCENA QUINTA: Rosimbo.

ROSIMBO ( entra) Mettono le cose un po qua e l.. Io che amo lordine Poi non trovano nulla. ( risponde al telefono) Pronto pronto certo che casa Pagani Casa Pagani. Con chi parlo? Rosimbo sono io.

MARIO ( da fuori scena) Chi ?

ROSIMBO ( mettendo la mano sulla cornetta) Niente di importante signore (rivolto alla cornetta) Senta. Io sono Rosimbo! Se non mi dice chi metto gi il telefono! Certo che la mia voce. S che lo ho ricevuti. Ma cosa ti saltato in mente di mandarmi Come? Non Marzio? Ma allora chi lei? Io non la conosco?... Oh, quale onore Lavr anche vista: si vedono tante persone Tutti quei fiori rossi e con tanto di mistero Ma non faceva prima a rivolgermi la parola?... Non mi sembra di essere cos superbo da incutere soggezione Capisco che quando si invaghiti di una persona, si possa perdere la testa Non facile indovinare Direi giovane, alto, magro, con gli occhi azzurri.

MARIO ( da fuori scena) Rosy: sei ancora al telefono?

ROSIMBO ( coprendo la cornetta) S.

MARIO E chi ?

ROSIMBO Niente niente. Le dir poi. (riprendendo la conversazione telefono) Pronto? E ancora l?... Mi scusi, ma non mi lasciano in pace un attimo. Basso?... Cicciotto?...Giovanile almeno Diciamo corpulento Meglio, di taglia forteCerto che mi incuriosisce Certo che desidererei anchio incontrala, tanto pi che ha suscitato la mia curiosit Basta un rigo, non si disturbi oltre Metta gi lei Prima lei Va bene dittatorone. (mette gi la cornetta) ( naturalmente durante questo colloquio Rosimbo avr una certa gestualit)

SCENA SESTA: Rosimbo, Mario, Aldo.

(entrano Mario e Aldo)

MARIO Chi era?

ROSIMBO Niente rilevatori RAI.

MARIO E cosa volevano?

ROSIMBO Mi chiedevano che trasmissione preferivo.

MARIO E tu cosa hai risposto?

ROSIMBO Uccelli di rovo (esce)

MARIO Ti pareva; bella figura avremo fatto.

(durante questa scena si sentir cantare Anna)

SCENA SETTIMA:Mario, Aldo, Anna.

ALDO ( ascoltando) Beh: non canta mica male tua moglie.

MARIO Lei canta ed io interpreto Pierrot

ANNA ( entra) Oh, ancora qui il dottore.

MARIO No, ora vado. Ero venuto per esaminare alcuni documenti di suo marito, ma ora tolgo il disturbo.

ANNA Cosa dice? Quale disturbo? Anzi; la prego di scusarmi, se prima non son rimasta a salutarla. Posso offrire una tazza di t?

ALDO No, grazie. Non stia a disturbarsi.

ANNA Per carit, nessun disturbo. Lo preferisce con il t o con il limone?

ALDO Grazie, con il latte.

ANNA ( avviandosi verso la cucina) Tu, invece, con il limone eh: Micione?

MARIO Fammi il piacere Anna! Sai che non sopporto i vezzeggiativi. Te lho gi detto diverse volte specie quello.

ANNA Perch non ti piace? Eppure mi sembra appropriato. ( rivolta a Aldo) Non vero che gli sta bene?

ALDO ( non convinto) Oh, s. Certo.

(Anna esce)

MARIO Hai sentito? Micione. Gi antipatico come vezzeggiativo, figuriamoci poi quello con la lettera Emme

ALDO Sta calmo, dai

MARIO Cosa vuoi che faccia? Che mi metta a ridere come uno scemo? Che mi metta a ballare?

ALDO Attento che vieneEccola.

ANNA (ritorna con una scatola in mano) Ecco intanto con un anticipo. ( porge la scatola aperta a Aldo)

ALDO Cosa sono?

ANNA After Eight. Biscotti di cioccolata con menta. Li assaggi. Sono squisiti.

ALDO Veramente per me il cioccolato un veleno: mi riscalda.

ANNA Ne prenda uno. Cosa vuole che le faccia

ALDO Va bene. Tanto per gradire. Uno non pu farmi male.

ANNA ( riferendosi al marito) Lui invece ne ghiotto. Debbo nasconderli altrimenti me li mangia tutti. ( porge la scatola a Mario) Dai, prendine uno, ma vacci piano, goditelo.

MARIO No, non voglio.

ANNA Perch?... Ti sei offeso perch io ma no, scherzavo. Prendi.

MARIO ( allontanandola) Ma no! Che non ne voglio. Non mi sento.

ANNA Che cosa hai? Sei nervoso irrequieto Cos che hai?

MARIO ( andando alla veranda) Niente niente. Cosa vuoi che abbia?... Sar il tempo.

ROSIMBO (entra con il servizio da te sul carrello) Ecco, signora.

ANNA Oh, bravo Rosy. Portalo qui.

ROSIMBO Dovrebbe venire lelettricista a riparare il campanello.

MARIO Ah, s. Prima funzionava. Ma digli di controllarlo.

ALDO Finalmente vi siete decisi a farlo sistemare. Un povero cristo che doveva stare l un sacco di tempo

(Rosimbo esce)

ANNA ( serve il t) Beh, c il cancello socchiuso. Basta spingerlo.

ALDO A me non sembra giusto che uno possa entrare e uscire liberamente.

ANNA Che pericolo c poi. Direi che questo un quartiere privilegiato.

MARIO Niente affatto! Niente affatto. Si deve sapere chi viene. Bisogna sapere chi entra. Altrimenti la faccenda troppo comoda.

ANNA ( volgendosi a sorpresa) Che faccenda?

MARIO ( riprendendosi) Volevo dire Lho gi detto che ci sono tipi strani che circolano. Magari lo ha visto anche Aldo.

ALDO Io?

MARIO ( dandogli una gomitata) Ma s. Non ti ricordi che te lho anche fatto notare?

ANDO ( fingendo di ricordare) Ah, gi. E vero.

ANNA Sar. Ma a me sembra di non aver mai notato nulla. ( cambiando tono) Debbo dare disposizioni a Rosy per il pranzo. Lei, dottore, si ferma? ( rivolta al marito) Hai qualche preferenza?

MARIO Figurati. Non ho nemmeno appetito.

(Anna esce)

MARIO Ammetterai che questa una situazione insostenibile.

ALDO Direi che non proprio delle migliori.

MARIO Se ci credi, non sa che pesci pigliare. Io mi trovo nelle stesse condizioni di un medico, il quale, se deve dare un consiglio ad un paziente lo fa con la massima naturalezza, ma se si tratta di uno proprio famigliare, quasi quasi, non si ricorda le nozioni basilari della medicina.

ALDO Io, in verit, non saprei darti un consiglio. A me sembra meglio attendere gli sviluppi.

MARIO Questa pietra che mi capita fra capo e collo, potrebbe essere, semplicemente, agli inizi, quando non ancora avvenuto lirreparabile. Io amo mia moglie. Il pensiero di perderla mi fa agghiacciare il sangue.

ALDO Non credo proprio che siamo a questo punto. Almeno spero.

MARIO Vedi, ci che mi fa rabbia, che: mia moglie abbia potuto innamorarsi di un uomo magari insignificante.

ALDO Noi uomini siamo egoisti, non soffriamo per il tradimento e quindi la perdita dellamore; ma soprattutto per la perdita del possesso. La perdita della prevalenza sulla donna. Lumiliazione che un altro prevalga su di te. Una specie di invidia alla rovescio.

MARIO PensaSe lamante della moglie fosse fosse, un conoscente o addirittura un amico che va a raccontare le sue prodezze in giro.

ALDO Ah. Questo mai! Sarebbe uno sciocco, uno stupido! Perch, vedi: lamico che corteggia la moglie dellamico; scusa questo doppio amico

(Mario mostra di non capire)

ALDO ( con il pollice e lindice indica il doppio amico) Amico amico; non lo fa per offendere lamico. -E dai con ste amico- Ma lo fa semplicemente perch se ne innamorato, anzi, ne soffrir, e forse, si innamorato per invidia, perch vorrebbe essere felice come il marito-amico

MARIO Mah. E una logica questa

ALDO Quando tu parli di tua moglie, anzi, per essere esatti, parlavi; ti ridevano gli occhi Eri invidiabile.

MARIO E anche con il mio lavoro Non dico di essere conosciuto come un uomo pubblico ma ammetterai che sono conosciuto; e anche molto direi Che figura faccio?

ALDO Non direi che preoccupante. Hanno altro cui pensare, e poi Una volta facevano le porte alte perch i mariti potessero passare a testa alta; (indica le corna) Ora le porte sono basse per cui debbono chinare il capo. Scusami, ma questa immagine mi fa ridere.

MARIO Vedi, se sapessi chi , saprei affrontarlo: conosci il nemico lo affronti. Ma in questo caso mi scontro con un nemico che non ha volto, un qualcosa di impalpabile come la nebbia unimmagine riflessa quasi una fantastica realt.

ALDO Stai combattendo contro la repulsione alla monotonia matrimoniale. Il matrimonio dovrebbe essere ravvivato costantemente da nuove situazioni Rinfrescato da gentilezze Ma quando il lavoro, le preoccupazioni te lo permettono?

MARIO Senti, Aldo: lo so che ti chiedo un gran favore Parlale tu. Cerca di scoprire non soqualche cosa un indirizzo una pista A volte ci si apre di pi con un estraneo Cerca di farla rinsavire.

ALDO Non posso certo, dirti di no. Non so come far; ma lo far.

MARIO Ora quando torna mia moglie con una scusa vi lascer soli.

ALDO Non ti preoccupare.

MARIO Ti ringrazio per tutto ci che fai.

ALDO Ti prego. Non ringraziarmi.

ANNA ( entra) Ho fatto preparare da Rosimbo un piatto freddo. Per te sta bene?

MARIO S s. ( rivolto a Aldo) Aldo se mi lasci cinque minuti vado di l a buttar gi qualche appunto, cos poi te li studi. E un contratto un po complicato ed ho piacere che ci metta mano pure tu. ( rivolto alla moglie) Non ti dispiace se

ANNA ( non vorrebbe) Veramente avrei diverse cosa da fare.

ALDO ( dolcemente imperativo) Non mi lascer solo?

(Mario esce)

SCENA OTTAVA: Anna, Aldo.

ANNA Le posso offrire qualche cosa dottore?

ALDO Anna: ti prego.

ANNA Un aperitivo non so un salatino

ALDO No, grazie! Sto bene cos! Anzi non sto bene affatto.

ANNA Come mai?

ALDO Ma come? Come mai ? Avevamo deciso di partire insieme Avevamo concordato il giorno il luogo Io mi ero gi procurato un alibi perfetto

ANNA Perch sei stato accusato di omicidio da doverti procurare un alibi?

ALDO Per favore! Anna. Non mi sembra questo il momento di scherzare. Ammetterai che dovevo trovare una scusa in modo che Mario non potesse nemmeno lontanamente pensare che

ANNA Per essere coerente con i tuoi alibi, come dici, saresti dovuto partire. Mi sembra che questo tuo ripensamento sia stato proprio fuori luogo.

ALDO Che necessit avevo di partire se tu te ne stavi a casa. Visto che da quel giorno non ci siamo pi visti Mi sembra comprensibile che sia rimasto anchio per conoscere il motivo del tuo ripensamento.

ANNA Il motivo molto semplice. Ho avuto un ripensamento, come tu dici. Perch, una persona, non ha il diritto di ritornare sui propri passi?

ALDO Non mi sembra che abbiamo presa quella decisione alla leggera.

ANNA Ed invece, s. Sono stata una stupida. La verit che non voglio tradire mio marito. E poi in fin dei conti fra di noi non c stato nulla. Quando ti ho fatto quella promessa sar stato un momento di sbandamento non so un momento di depressione. Forse alla vita monotona che conduco, senza scopo, senza avvenire, Un giorno dopo laltro, sempre uguale Lessere sempre sola Il desiderio di novit Ecco. Il desiderio di novit!

ALDO E per il desiderio di novit, per evadere da questo mondo monotono tu; ti prendi gioco di me? Io sono un gioco che serve per i tuoi trastulli Guarda che non sono un bambino e e nemmeno tu del resto.

ANNA Proprio perch siamo adulti dobbiamo avere giudizio, o almeno tentare di averne. Dimmi tu perch debbo fare questo affronto a mio marito? S, perch mio marito; ed in tutti i sensi. Egli non mi fa mancar nulla; paziente con me anche quando esagero. Ho una bella casa; per suo merito godo della considerazione della gente

ALDO Ma se lo hai appena detto che la tua vita monotona senza senso, e che desideri una vita nuova; e che un altro uomo questa novit, questa questa ventata di giovinezza te la potrebbe dare.

ANNA ( alterandosi) Io questa tua affermazione non lho mai fatta.

ALDO Non lavrai mai detto, ma come se tu lavessi fatto! La nostra relazione

ANNA Ma quale relazione? Lo dici come se noi due ci fossimo lasciati andare a delle illecite intimit e E da molto tempo.

ALDO Non ho mai creduto ci, anzi, pensavo di creare alla nostra relazione una vita sentimentale

ANNA Da quando in qua si chiede ad una donna sposata una relazione platonica? Senza costringerla a tradire il marito?... E. s; perch una donna non pu dare il suo cuore a due persone contemporaneamente.

ALDO Ma come puoi non tener conto dei miei sentimenti? Per me, tutto ci, un ritorno alla giovinezza, o almeno allillusione di essa. Quando si giunge ad una certa et, spaventoso accorgersi di non poter pi fare cose che in giovent si facevano; e allora si cerca di combattere di sopravvivere. E penoso constatare di essere sulla soglia dellultima parte della vita.

ANNA E tu credi che io sia un oggetto, con il compito di alleviare le tue frustrazioni? Ammetterai che questo un problema tuo Io sono una donna seria che non si d al primo venuto.

ALDO ( offeso ed alludente) Io non sono il primo venuto! ( convincente) Sono il miglior amico di tuo marito.

ANNA Come puoi pensare che faccia un affronto a mio marito?Ma guardalo. In questi giorni lo vedo nervoso depresso, umiliato. Sar il lavoro, forse Ma cos non lho mai visto. A volte penso che abbia perduto la testa per qualche donna, non so per la sua segretaria, per una donna pi giovane di me; con pi fascino Che so io.

ALDO E no, mia cara! Io non la bevo tutta questa purezza; tutte queste premure per tuo marito; Tutti quei ripensamenti improvvisi. La verit, : che ti sei invaghita di un altro uomo. Di un cretino che si permesso di mandarti fiori.

ANNA E tu, come fai a sapere che ho ricevuto fiori.

ALDO Semplice: te li ho mandati io.

ANNA Tu hai fatto una cosa simile? Hai creduto di poter giocare sui miei sentimenti? Non sai che una donna della mia et vulnerabile? Che il mistero, lignoto, rendono fragili le persone, come la paura del buio?

ALDO Tu non hai ,forse, giocato con i miei sentimenti? Quanto tempo hai impiegato per innamorarti di un altro? Due tre giorni? O ti sei invaghita nel momento in cui hai ricevuto i fiori da Mistero dallIgnoto?

ANNA E noo! Mio bel giovane! Non te la faccio passare liscia!

ALDO ( immagina) E possibile innamorarsi di un omarlino, barilotto, cicciottello, alto un soldo di cacio? E mia cara Anna, se ti sei innamorata di un simile uomo, vuol dire che stiamo andando alla deriva.

ANNA Che ne sai tu di chi si pu innamorare una donna? E no! Mio caro: Tu non rovini il mio matrimonio! Ora vado di l e racconto tutto a Mario.

ALDO ( sfidante ma preoccupato) Anche del nostro rapporto?

ANNA Il nostro rapporto stato come una bolla di sapone scoppiata gi fin dal nascere. Come potrei raccontare dellaria che era in una bolla? ( va alla porta e chiama) Mario: vorresti venire per favore?

MARIO Sto finendo una cosa

ANNA Ti prego Mario. ( rivolta a Aldo) Voglio che ci sia anche tu.

MARIO ( entra e si rivolge a Aldo) Ti ho buttato gi quegli appunti. Ho scritto a penna e sai che calligrafia ho. In questi giorni, poi Se non son chiari mi telefonerai.

ANNA Mario, tu hai un amico che crede che tu abbia una moglie deficiente! Una moglie alla quale, si possono fare scherzi, che nemmeno Vinicio nei suoi momenti pi ispirati faceva.

(suona il campanello del cancello)

ANNA Tu non puoi immaginare le prodezze che ha saputo fare qui il dottore. Soltanto una mente contorta poteva architettare una cosa simile.

MARIO Ti prego, cara; mi fai stare sulle spine.

ANNA Mi ha mandato un mazzo di fiori che a dir poco da impudente.

MARIO ( finto sorpreso) Aldo: come hai potuto?!

ROSIMBO ( entra raggiante tenendo in braccio come un neonato un mazzo di rose rosse) Non era lelettricista!!!

Fine del secondo tempo

T E R Z O T E M P O

ATTO TERZO

QUADRO PRIMO ( pomeriggio)

SCENA PRIMA: Anna, Mario, Aldo, Rosimbo

(Mario sta entrando, vede la moglie al telefono, si ferma e, non visto ascolta)

Anna ( al telefono) Certo che anchio ci tengo Va beneAlle quattro e mezzo?... S, va bene anche per meTanto pi che di solito esco a quelloraNon pi al solito posto?...Nel grattacielo di via Bixio?...S, ma ve ne sono due S, quello della pizzeria. Al piano Ho capito Certo, anchio. (ripone la cornetta ignara del marito, esce)

MARIO ( rientra alquanto nervoso. E assorto da pensieri. Va a versarsi un liquore. Ci ripensa. Accende una sigaretta. Va alla finestra. Va alla porta e chiama) Rosimbo Rosy.

ROSIMBO ( entra) Mi ha chiamato, signore?

MARIO Sei venuto?

ROSIMBO Sono qui.

MARIO Quindi? Scusami, sono nervoso.

ROSIMBO ( fra s) Si vede a occhio nudo.

MARIO Ha telefonato il dottor Morbelli?

ROSIMBO Che io sappia, no. Debbo chiedere alla signora?

MARIO Che cosa?

ROSIMBO Se la signora ha ricevuto la telefonata.

MARIO S: prova sentire. Chiedi se ha telefonato qualcun altro.

(Rosimbo esce)

(Mario passeggia nervoso)

ROSIMBO ( entra) La signora dice che il dottore non ha telefonato. Non ha telefonato nessuno.

ANNA (da fuori scena) Rosy, per la cena pensaci tu. Io debbo uscire.

ROSIMBO Il signore desidera altro?

MARIO No, grazie.

(Rosimbo esce)

MARIO ( fra s) Non ha telefonato nessuno. E quello chi era? Sta venendo. ( in fretta va a sedersi, prende il giornale e legge)

ANNA ( entra) Ah, sei qui. Pensavo tu fossi in studio.

MARIO Ha chiamato qualcuno?

ANNA No.

MARIO Hai chiamato tu?

ANNA No.

MARIO Mi sembrato di aver sentito il trillo del telefono. Esci?

ANNA S, debbo andare dalla sarta.

MARIO Mi sembrato di capire, a tavola, che non saresti uscita.

ANNA S, vero. Ma poi mi ha telefonato la sarta dicendomi che era urgente che

MARIO Ma se mi hai appena detto che non ha telefonato nessuno.

ANNA Beh, la sarta che ha telefonato Veramente credevo che ti riferissi alle tua telefonate.

MARIO No; chiedevo in genere.

ANNA Fortunatamente mi ha chiamato Sai, devo fare delle modifiche al vestitoe se non vado a far la prova quella non me lo finisce pi. Sono diventate preziose come loro. E una bella seccatura. Ti assicuro che ne avrei fatto volentieri a meno Anzi. Lasciami andare che gi sono in ritardo.

MARIO Aspetta! A che ora lhai lappuntamento?

ANNA Alle quattro. Figurati, credo che ormai (guarda lorologio) Pazienza. Mi aspetter.

MARIO ( cerca in ogni modo di trattenerla) Ecco, appunto. Vieni a sederti.

ANNA Sedermi? Ma se ti ho appena detto che sono in ritardo.

MARIO Cosa vuol dire? Ritardare una mezzora o unora che differenza fa?

ANNA Direi proprio che non la stessa cosa. Anche lei ha da fare. Non pu stare alle mie dipendenze. E poi sai come sono fatte le sarte. Ritardano nella consegna e poi danno la colpa a te per il ritardo alla prova. Ti prego; lasciami andare. Faccio presto. Fra mezzora, al pi tardi fra unora sono di ritorno.

MARIO Dove abita quella sarta?

ANNA ( impacciata) Dove abita?... Abita l.. li vicino ma come si chiama quella via? Che scioccaNon ricordo il nome.

MARIO E perch non telefoni?

ANNA Per dire che cosa?

MARIO Per dire che ritardi. Magari la prova non ancora pronta.

ANNA S s, s pronta; ne sono sicura. E pronta da questa mattina.

MARIO Beh, telefona ugualmente.

ANNA ( dominando limpazienza) Ma inutile. Perch debbo telefonare. E poiNon possibile, perch non ha il telefono.

MARIO Come non ha il telefono?! Ma se le hai telefonato poco fa.

ANNA Non sono stata io a telefonare. E stata lei. E una sartina nuova che mi ha consigliato Maria. E brava e non cara. E poi cos piena di premure di volont.. Beh; arrivederci! Io vado. Se questa sera pensi di andare a teatro sar meglio che provvedi per i biglietti. Vado!

MARIO ( facendo latto di prendere il soprabito) Aspetta che ti accompagno.

ANNA Dove?

MARIO Dalla sarta.

ANNA Cosa vuoi star l ad accompagnarmi.. Abita allaltro capo della citt

MARIO Appunto per questo; non ho altro a fare

ANNA ( imbarazzata) S, si grazie;; sei gentile. Solo che debbo passare prima da Maria, e c il caso che venga anche lei. Lei, poi, non ti nemmeno tanto simpatica.

MARIO ( imperativo) Ah, ecco. Va bene. Allora non importa, va bene.

ANNA Non te la sarai presa? Sai, dicevo cos per dire: ma poi torno subito. Il tempo di andare e tornare. Addio Micione.

MARIO ( con rabbia) Per favore non chiamarmi Micione. Sai che non lo sopporto. Te lho gi ripetuto diverse volte.

ANNA (affettuosa) Ah, s. Hai ragione. Scusami. Mi scappata. Arrivederci signor Pagani. ( gli fa una riverenza ed un saluto con la mano) Ciao. ( si avvia)

MARIO ( a disagio) Anna Anna.

ANNA ( presa dal disagio del marito) Cosahi?

MARIO Ascoltami Anna. Io non so cosa ho oggi. Ma vorrei che tu rimanessi ancora un momento qui con me. Noi da soli. C sempre fra noi quel rompiglione di Morbelli, sempre fra i piedi.

ANNA ( colpita) Cosa centra ora Morbelli?

MARIO Dicevo cos Vorrei fare come nei primi momenti; ti ricordi? Passavamo ore e ore a parlare anzi, a volte non parlavamo affatto. Stavamo cos io a scrivere, tu a ricamare. Intanto si faceva buio a poco a poco. Ti ricordi?

ANNA ((preda dal ricordo) S, erano ore assai piacevoli.

MARIO Vedi; questo il male. Perdiamo loccasione per comunicare. Nascono poi delle piccole in compressioni che diventano sempre pi grandi. Sono sciocchezze di poco conto ma che finiscono, poi, di farci litigare. Non che voglia farti un rimprovero. E solo mia la colpa, lo so. E quasi sempre colpa mia. Anzi, ti chiedo scusa se qualche voltaBeh, ora non pensiamoci pi. Sai cosa facciamo ora? Saliamo in macchina e andiamo a fare un bel giro; magari sulle rive del Po a vedere il tramonto. Quel tramonto che solo i rivieraschi della riva sinistra possono godere.

ANNA ( sorridendo) Ti ricordi quando, da fidanzati, andavamo con la tua macchina un po vecchiotta la Millecento- che chiamavamo il nostro salottino , a vedere in silenzio ed in estasi, quei bei tramonti del nostro bel fiume?

MARIO Se ci sbrighiamo riusciamo ancora a vederlo.

ANNA Proprio ora?

MARIO Il tramonto fra un quarto dora. Prendiamo la macchina attraversiamo la ferrovia ora le barriere sono ancora su- arriviamo al semaforo, facciamo la circonvallazione ed arriviamo dritti sul ponte; anzi; se andiamo pi veloci arriviamo al Lido, che il punto migliore di osservazione.

ANNA Senti, andiamo un altro giorno, domani magari. Oggi proprio non posso.

MARIO Perch non puoi?

ANNA Te lho gi detto: mi aspetta la sarta.

MARIO ( esplodendo) E mandala al diavolo la sarta!

ANNA Non posso! Ti dico che non posso! Poveretta mi sta aspettando. Piuttosto che ore sono?

MARIO ( cupo) Non lo so!

ANNA (guardando il suo orologio) La miseria! Le quattro ed un quarto! E lei che mi sta aspettando. Ciao. Lasciami andare. (se ne va)

(pausa lunga)

MARIO E mai possibile che non sappia mai che pesci pigliare? Se dovessi dare un consiglio ad un amico, ci impiegherei un attimo. ( va a versarsi un liquore,ma poi si interrompe) Come se servisse qualche cosa ubriacarsi. (sente il profumo del caff. Va alla porta e chiama Rosimbo) Rosimbo?

SCENA SECONDA: Mario, Rosimbo.

ROSIMBO Ha chiamato, signore?

MARIO Stai facendo il caff?

ROSIMBO S, signore; ne vuole una tazza?

MARIO S, grazie. Porta due tazze Lo beviamo insieme. Odio bere il caff da solo. ( fa per leggere il giornale, ma evidentemente ha qualcosa di pi importante a cui pensare)

ROSIMBO ( entra con il servizio da caff) Ecco, signore.

MARIO Siediti.

ROSIMBO Non so signore se faccio bene.

MARIO Oh, quante storie.

ROSIMBO Scusi signore, ma i COLF hanno la loro dignit. Se noi dovessimo scendere al livello dei padroni, che professionalit avremmo?

MARIO Questa bella.

ROSIMBO Se permette io lo sorbir in piedi.

MARIO Fa un po come ti pare Ma tu non hai una tua vita privata?

ROSIMBO Perch; signore?

MARIO Non chiedi mai di uscire Di te sappiamo ben poco. Sei cos riservato

ROSIMBO Se non fosse cos; che razza di privacy sarebbe.

MARIO Per favore non usare quella parola. La odio.

ROSIMBO Come dovrei esprimermi?

MARIO Perch? vita privata non va bene?

ROSIMBO Pensa che questo caff sia troppo carico?

MARIO No, anzi. Almeno che ci distinguiamo dagli stranieri per il nostro caff.

ROSIMBO A me, per cos dire, sempre piaciuto da uomo maschio. ( mentre parla, vedendo che qualche cosa fuori posto, fa a riassettare, Mario sorride) Ho fatto qualche cosa di allegro?

MARIO Perch?

ROSIMBO Vedo che sorride Ho il viso macchiato?

MARIO Perch?

ROSIMBO Sa, a volte, rigovernando

MARIO No. Sto pensando al mio amico Morselli. Beh,Sai che ha un amante?

ROSIMBO S, signore.

MARIO S. E mi fa un certo effetto. Non lo vedo come amante, e oltretutto tradito.

ROSIMBO ( capisce che Mario sostituisce se stesso a Aldo) Tradito, signore?

MARIO ( fra s) Ma no, via, non possibile.

ROSIMBO Perch, Signore?

MARIO Perch non logico. Tra Aldo e laltro non c paragone.

ROSIMBO Eh, secondo

MARIO Ma che secondo. Fammi il piacere

ROSIMBO Dipende, signore.

MARIO Aldo poi diciamolo francamente un belluomo.

ROSIMBO ( convinto) Questo si, signore.

MARIO Aldo geloso; logico. La gelosia, del resto, non dipende dalla poca stima che luomo ha della donna, quanto della poca stima che luomo ha di s. E allora(si guarda le unghie e perde il filo. Guarda Rosimbo come se stesse parlando lui)

ROSIMBO E allora che cosa?

MARIO ( parla con Rosimbo ma in realt parla con se stesso) Ma, s! E proprio questo! Nasce da questo. ( deluso) Da questa poca stima che abbiamo di noi; che ci fa credere, o meglio, temere di non bastare a riempire il cuore o la mente Soddisfare i gusti o i capricci di chi amiamo. Ecco.

ROSIMBO Oh. E lui non ce lha di s?

MARIO Che cosa?

ROSIMBO Codesta poca stima che dice.

MARIO Non lha, non lha. Non lha se lo paragono a coso.. a quellaltro.

ROSIMBO Povero amico suo. Ma la sua amante?...

MARIO Oh, senti: non posso in alcun modo crederla capace di preferirlo a

ROSIMBO Coso: si insomma

MARIO Non c logica. Non c logica. La sua amante sar sar come tu vuoi; ma intelligente non la !

ROSIMBO Lei insomma difende la logica. La sua per. Certo che c disordine in questa stanza- non la logica dellamante. Come ragioner lei, per? Perch il signor Aldo mi sembra affettuoso, prudente, servizievole e, e, mica tanto sciocco.

MARIO Questo lo puoi ben dire.

ROSIMBO Certo che i detti Chi va vicino al fuoco si scotta o laltro Chi va al mulino s infarina calzano a fagiolo.

MARIO E questo che centra?

ROSIMBO Centra, centra. Non si mai chiesto perch al giorno doggi ci siano tanti matrimoni falliti, tanti divorzi e separazioni?

MARIO Purtroppo sembra una moda.

ROSIMBO Un tempo ci non accadeva, o accadeva di rado; perch le mogli se ne stavano a casa a curare la famiglia. Ora, anche le mogli vanno al lavoro e, quella continua promiscuit provoca un parallelo, un confronto a discapito del marito, il quale rappresenta la monotonia, mentre il compagno di lavoro rappresenta la trasgressione il fascino del peccato.

MARIO Ma che profondit di pensiero

ROSIMBO Mi scusi signore, ma il pensare di tutti. Quante volte i buffoni di corte hanno dato buoni consigli e benefiche strigliate ai loro principi?

MARIO Anche questo vero.

ROSIMBO A proposito di corti. L avvenivano i pi bei tradimenti fra i cortigiani. Non ci si meravigli per gli amici che circolano per casa e della storia di Lady Chatterley.

MARIO Che centra questo? Come se io dovessi guardarmi dal mio amico Aldo Ci mancherebbe ALTRO

ROSIMBO ( sottolineando laltro) ALTRO signore vuole? Certo, se mi permesso signore, ritornando ai problemi del suo amico, direi che farebbe bene a battere il ferro intanto che caldo.

MARIO Cio?

ROSIMBO Direi che farebbe bene a controllare quellaltro. Le battaglie migliori si sono vinte con lelemento sorpresa Con informazioni certe. Posso ritirarmi? IL SIGNORE E SERVITO!

MARIO ( sopra pensiero) Vai pure. E scusami se ti ho distolto dalle tue faccende. ( rimasto solo, segue i propri pensieri, prende il soprabito e uscendo) Rosy: io esco.

ROSIMBO ( da fuori scena) Bene, signore.

(scena vuota)

SCENA TERZA: Rosimbo al telefono.

( trilla il telefono. Rosimbo entra e va a rispondere)

ROSIMBO Pronto?...Che bella scoperta anchio sono ioAh, sei Marco. Non ti avevo conosciuto; hai una voce (con fare distaccato) Prendi unaspirina, fai delle inalazioni ed il raffreddore passa. No. E che ho appena ricevute le confessioni sentimentali del mio padroneMettiamo le cose a posto. Io non ho padroni, solo un modo di dire. (alterato) E che voi uomini siete tutti mascalzoni!... Perch non si pu illudere un ragazzo con Momenti di gloria No; al contrario. E lei che le mette a lui E il suo amico. Amico poi Rimango a casa tutto il giorno. Vorrei vedere, se uno non si accorge Proprio io Non voglio che mi tratti come Uccelli di rovo A proposito:non sarai un prete?...Meglio cos. Non voglio che il nostro rapporto sia un Love story e magari tuo padre non vuole Ma, almeno avrai di che vivere?...S, va bene: cambio discorso. Ma certo che i fiori mi hanno fatto piacere; solo: che non sapendo chi me li mandava Con la trovata della firma Si creata una situazione La signora ha creduto che fossero stati mandati a lei Si illusa Non ho avuto il coraggio di dire la verit. E poi, se debbo dire la verit, non ero nemmeno sicuro che fossero per me. La firma con la semplice lettera M poteva dare adito anche a dubbi E tu pensi che avrebbe creduto?... Sembra gi una gatta in amore Mistero La monotonia della vita coniugale Lillusione Ora lei andata: chiss; forse allappuntamento E lui lha seguita Sento il campanello. Aspetta. ( va alla finestra a vedere) E lui. Ma s. Lo sai che sei tu il mio prepotentone! Non posso, ciao Non il momento! (pone la cornetta)

SCENDO QUADRO: pi tardi ( stacco ottenuto con abbassamento delle luci)

SCENA QUARTA: Anna, Rosimbo.

ANNA ( entra preoccupata) Mio marito dov?

ROSIMBO Come, signora?

ANNA Mi sembrato che tu stessi parlando.

ROSIMBO No, signora. Stavo riordinando la stanza e stavo canticchiando.

ANNA E di l?

ROSIMBO No, signora. Il signore uscito.

ANNA Da molto?

ROSIMBO Dopo di lei.

ANNA Ah.

ROSIMBO Ha preso il caff ed uscito.

ANNA Il caff a questora; poi non dorme.

ROSIMBO Ha sentito il profumo; lo stavo facendo per me

ANNA Come ti sembrato?

ROSIMBO Buono direi.

ANNA ( presa dai suoi pensieri non presta attenzione a ci che dice Rosimbo) A me sembrato affranto.

ROSIMBO Mi scusi, signora; a volte alto, a volte basso; a volte pi o meno carico; ma addirittura affranto

ANNA Ecco la parola giusta carico: carico di rabbia.

ROSIMBO Mi scusi, signora:ma non avrei mai creduto che riuscisse ad esprimere dei sentimenti.

ANNA Ma se c qualcuno che riesce ad esprimere i propri sentimenti proprio lui. Io, poi lo leggo come un libro.. Per me cos trasparente

ROSIMBO Mi perdoni signora: ma se non lo prende mai

ANNA (ora prestando attenzione) Chi?

ROSIMBO Il caff!

ANNA Ma chi parla di caff, santoddio?

ROSIMBO Credevo

ANNA Per, non direi arrabbiato. Mi sembrato Come dire? Mi ha per sin chiesto scusa se come se I bambini dopo aver fatto un brutto sogno, non vogliono andare a letto soli, ma vogliono andare nel lettone. Ecco: s! E questo non da lui. Sempre sicuro di se stesso, spavaldo. Anzi, a volte questa sua spavalderia mi d sui nervi. Ed ora E come se mi volesse nascondere qualche cosa: o non avesse lanimo di confidarmelo. Quelle sue domande indagatorie inquisitorie

ROSIMBO Se la signora vuol permettermelo Direi, che anchio ho trovato il signore eccessivamente assorto nei suoi pensieri, e credendo di conoscerlo, non gi come la signora che per intimit e tempo ne ha pi modo- ma per quel tempo che mi onoro di servire in questa casa, direi che non da lui. Una virt del signore quella di nascondere con studiata allegria le preoccupazioni del lavoro e non, per non farlo pesare sugli altri.

ANNA Quando pi persone vivono nella stessa casa, nasce fra loro una certa stima e confidenza. Perci: per questa stima ti chiedo; quali preoccupazioni, secondo te, pu avere mio marito che io non so, ma che ti pu aver confidato?

ROSIMBO Cosa pu confidare un signore ad un semplice COLF, che non confiderebbe alla compagna della sua vita?

ANNA ( insofferente) Ti prego Rosy!

ROSIMBO La continua presenza LASSIDUA presenza del dottor Morbelli; seppur per lavoro, mi sembra che ostacoli quellintimit, quel viver libero fra coniugi, s, che conversano sempre meno, allontani lun dallaltra.

ANNA ( colpita) Non , che carichiamo sulle spalle del dottor Morbelli tutto il Ci che succede?

ROSIMBO Forse no o forse s se ci piace farlo.

ANNA ( decisa) Il dottor Morbelli non ha peso in questa casa.

ROSIMBO Il tutto mi sembra che sia iniziato quando sono arrivati i fiori. A questo punto vorrei che mi permettesse di dire (sta per raccontare la verit)

ANNA ( brusca e risoluta lo interrompe) Che centrano i fiori ora?

ROSIMBO ( abbandonando lidea, e riprendendo il suo discorso) Di dire, appassionato come sono dei fiori da conoscerne le favole le loro leggende.

ANNA Ditelo con un fiore (curiosa) E qual la leggenda?

ROSIMBO ( racconta) In un immenso prato allinglese, vivevano nel bel mezzo, una rosellina bianca, piccolina, striminzita, e, ahim anche un po insignificante e; li accanto, un bel tulipano alto, possente, il cui seme era caduto dal cesto del giardiniere del Re. IL tulipano, commosso della fragilit di quella rosellina che gli stava accanto, se ne invagh se ne innamor. La proteggeva dagli eccessivi raggi di luce,dalle martellanti gocce di pioggia, e del fastidioso vento radente; s che, la rosellina da minuta che era, divent una splendide rosa bianca. Era talmente belle che se ne inorgogl. Da vanitosa che era, spavalda si guardava intorno per vedere se era ammirata. Un ranuncolo, il cui seme era caduto dallo scarpone del contadino, la guardava estasiato, tanto che lei, per ravvivare la corte che le faceva gli faceva locchiolino. Il tulipano ben presto se ne accorse; ma per la dignit del suo rango, non ebbe lardire di lamentarsi apertamente. Giorni per giorno, per deperiva. Il suo stelo si curvava sempre pi. La rosa, non pi protetta dalla possanza del tulipano, poich non era sciocca, avvedendosi del suo nuovo stato se ne vergogn tanto da diventare rossa. Rossa di vergogna.

ANNA ( colpita) Ho sempre saputo che le rose rosse indicavano lamore.

ROSIMBO Come sapr che lInferno viene indicato in rosso ed il Paradiso in bianco.

ANNA ( pensosa) Rosy. Vado di l a cambiarmi. Per la cena ci pensi tu?

ROSIMBO Certo signora. ( fra s) Come se non ci pensassi sempre io. (sistema un poco la stanza e nel mentre, guarda dalla vetrata. Stanno giungendo Mario e Aldo.) Ecco: Lupus in fabula Ma visto che sono due, chiss come si dir. Mah! (guarda lorologio) Com tardi. ( esce)

(entrano Mario e Aldo in accesa discussione)

SCENA QUINTA: Mario, Aldo.

MARIO ( entrando) E inutile che tu insista; non ci credo. Non me la dai a bere.

ALDO Ma come puoi pensare una cosa simile?! E fermati un attimo!

MARIO Lasciami andare il braccio! Non sopporto di essere toccato! E da te, men che meno: fedifrago!

ALDO Che cosa vuol dire fedifrago?

MARIO Fedifrago colui che rompe i patti; che tradisce gli impegni. Sei un infedele! E pure ignorante!

ALDO Infedele in che?

MARIO Nellamicizia., caro mio! Nella AMICIZIA! Non ricordi? Non ricordi pi?

ALDO Che cosa debbo ricordare?

MARIO Tutto il bene che ti ho fatto. Il cavarti dalle situazioni, le pi imbarazzanti.

ALDO Ma quali situazioni? Io, piuttosto, ti ho cavato da situazioni fiscali che avrebbero potuto metterti in ginocchio.

MARIO Ma quali situazioni fiscali?

ALDO Se non ci fossi stato io avresti dovuto pagare tutte le tasse che dio comanda.

MARIO Qui non si tratta di lavoro.

ALDO E di che cosa allora?

MARIO Qui si tratta di vita vissuta. Non ricordi pi quante volte ho dovuto corteggiare le tue donnine, perch tu avevi vergogna? Non azzardavi? Non si arrischiava lui! Poverino.

ALDO Le mie donne le ho sempre corteggiate da solo.

MARIO S, ma prima volevi che le provassi io. Perch lui non si fidava voleva la garanzia lui E ora ce lhai la garanzia? Oh, altro che, se ce lhai. Anni belli di vita matrimoniale.

ALDO Ma come puoi dire una cosa simile?

MARIO Tu mi devi dire cosa facevi l.

ALDO Non ci facevo nulla! E per puro caso che mi trovavo l in quel momento.

MARIO Ma ch vuoi convincere?! ( con tono diverso) Vuoi bere qualche cosa?

ALDO ( rabbioso) No! Bevilo tu! Mi andrebbe di traverso ora!

MARIO ( riprendendo il tono precedente) Anche maleducato sei!

ALDO ( riprendendo il tono diverso) Non credi che io possa avere clienti in tutta la citt?

MARIO Ma se quel grattacielo abitato da solo privati Ti sei messo a fare anche il centouno?

ALDO Perch sotto non ci sono anche i negozi?

MARIO E tu tratti i tuoi affari slumando attraverso la cancellava della casa che fa angolo?

ALDO Io non slumavo come dici tu. Mi ero fermato un attimo per allacciarmi le scarpe.

MARIO ( guarda le scarpe di Aldo) Belli i tuoi mocassino.

ALDO Mi erano parse larghe, e allora pensavo di avere le scarpe con le stringhe e che le stringhe si fossero sciolte.

MARIO Neanche capace di allacciarsi le scarpe! ( con tono amichevole) Se ci fai la doppia galla, sta tranquillo che non si slacciano pi.

ALDO S, poi, alla sera le slacci tu.

MARIO ( riprendendo il tono di prima) Certo che i calzoni non te li sbottono di sicuro.

ALDO Non essere volgare.

MARIO Almeno che mi sfoghi! Essere corneggiato da quella mezza cartuccetta. Quaranta chili di ossa avvolti in vilpelle. Un omino che alla COOP te ne danno tre per due euro! Che quando lo vedi per strada si sposta non per cortesia, ma per spostamento daria.

ALDO Si contorna con spider enormi, per una legge di compensazione. Ed anche stupido; perch cos non lo vedono nemmeno. Dovrebbe comperarsi unautomobilina da bambini. Sarebbe Ercole. Eh, ma tu glielo devi dire, devi far valere i tuoi diritti. Non puoi lasciargliela passare impunemente. Ne andrebbe della tua dignit.

MARIO Pirandello Il gioco delle parti Va bene! Io lo sfider a Singolar tenzone e tu, visto che si attornier di villosi gorilla sosterrai la Carica dei seicento. S, perch la parte formale aspetta al marito, il disbrigo tecnico al cicisbeo.

ALDO Ce lho come chiodo fisso il teatro.

MARIO Il teatro TEATRO: (trilla il telefono; va a rispondere) Pronto? S: casa Pagani Il signor Rosimbo?...S, credo che sia di l, glielo debbo chiamare? No, non un disturbo Anzi, le passo la comunicazione l in cucina. ( va alla porta) Rosimbo?... Rosy?

ROSIMBO ( da fuori scena) Si signore?

MARIO Prendi il telefono. ( risponde al telefono) Glielo passo Si figuri. Buona sera. ( ripone il telefono) Vedi Ci che mi consola che in un certo modo mi fa sorridere

ALDO Ma che bella risata!

MARIO E che nella mia parrocchia ci sei anche tu. Le porte alte debbono essere fatte per me, ma anche per te.

ALDO Perch le porte alte?

Mario con le dita sulla fronte si abbassa per far passare le corna)

(Aldo con il gesto. Ma va a fatri friggere)

MARIO S, perch per la mia incoronazione non ci posso far nulla. Io sono legalmente sposato. Il mio un contratto legale. E come un rogito; e si sa che nei rogiti ci sono elencate anche le servit. Mentre per te, il caso completamente diverso. Per te, il contratto solo verbale. E un po come dire: SU picchia la mano che si faceva un tempo sui mercati.

ALDO Ma questo gesto impegnava lonore dei contraenti.

MARIO Per lappunto. Per te un fatto di dignit Di onore mancato, ma che te lo sei cercato. Io le corna me le sono trovate per legge.

ALDO Mi fai girare la testa con questa tua filosofia.

MARIO Per me tutto scritto, Tutto registrato, protocollato, con addirittura lImprimatur della chiesa. Come marito sono cornuto, ma come uomo psicologicamente: no, perch non me la sono andato a cercare. E poi chi mi dice che tutto ci non torni a mio vantaggio.

ALDO Se mi dimostri che ti pu essere di vantaggio, ti propongo per il premio Nobel.

MARIO Basta che dimostri che tutto ci stato architettato dal sottoscritto per evitare di passare gli alimenti.

ALDO Questo cinismo bello e buono. Indifferenza e disprezzo alla morale degli uomini.

MARIO Ho detto pu darsi.

SCENA SESTA: detti, Anna.

(entra Anna in abito da viaggio e valigia, sorprendendo i due amici)

MARIO ( sorpreso) Mah mah Eri in casa?

ANNA ( umiliata e adirata) S! E per la tua spilorceria nelle tue costruzioni, mio malgrado, ho sentito linteressante conversazione.

MARIO Perch la valigia?

ANNA Perch tutte le mie cose non stavano nella borsetta.

ALDO Di tutto ci che ha sentito, signora, forse ha frainteso.

ANNA Un bel corno! Corno. A volte certe parole entrano nella locuzione a proposito.

MARIO Non ti sembra una decisione alquanto affrettata?

ANNA E una decisione dimpulso. Forse mi pentir; ma nello stato in cui mi trovo, penso che sia la soluzione migliore.

MARIO ( cattivo) Immagino che andrai

ALDO Signora non lo faccia.

ANNA ( proseguendo sul tono di Mario) Andr dalla mi amica Maria. Poi si vedr.

MARIO Non pensi che tu debba dar conto di ci che accaduto?

ALDO Accaduto?

(Anna a Mario, guardando Aldo come per dirgli: proprio tu parli?

ANNA Ammetto di essere stata colpita, allinizio, dal fascino di unillusione. Forse per il particolare momento in cui mi trovavo. La monotonia della vita, la voglia di una boccata di ossigeno.. semplicemente il bisogno di appropriarmi della mia vita.

ALDO Forse avrebbe fatto bene a partire.

(Mario e Anna con la stessa espressione di prima)

ANNA Una donna riceve fiori da uno sconosciuto Mistero. E come se la mia giovent mi avesse fatto locchiolino Come se la vita ricominciasse pi viva

MARIO Il nostro matrimonio stato un errore?

ANNA E la cosa pi bella che mi poteva capitare.

MARIO E allora?

ALDO Eh.

ANNA Ammetto di essere stata tentata di andare fino in fondo Scoprire Mistero e seguirlo. Quante volte si dice: Al cuor non si comanda Per una giovane pu essere anche ammissibile; ma per una donna non pi giovane vuol dire perdere la dignit la stima di se stessa. Ma la cultura, leducazione ricevuta dai genitori, e se vogliamo anche lintelligenza, debbono rimetterla entro i binari del buon senso.

MARIO Allappuntamento. Per, ci sei

ALDO Questo non lo pu negare perch anchio

MARIO Dovevo allacciarmi le stringhe dei mocassino

Anna Bello spettacolo sarebbe stato vedervi.

(Mario e Aldo si guardano vergognandosi)

ANNA ( rivolta al marito) Pensi che non mi sia accorta dello stato in cui eri? Le pene che provavi? Avrei voluto abbracciarti per la tenerezza che mi facevi. Ma volevo anche, metterti alla prova. Scusa Mario: hai fallito. Avresti dovuto fermarmi, insultarmi picchiarmi. Ma TENERMI QUI! Invece lorgoglio delluomo la sciocca vanit maschile..

( i due amici si guardano come per chiedersi: cosa facciamo

ANNA Il gallo altezzoso che elargisce se stesso alle stupide gallinelle che gli girano intorno

MARIO E quel bel tomo che chiamano il galletto ruspante?

ALDO Quello per uscito dal cancello.

ANNA Quello uscito, come dite voi, perch uscito come tutti gli uomini che abitano in quel palazzo.

MARIO Anna: prima hai detto Il nostro matrimonio la cosa pi bella Non pu una cosa bella diventare brutta. Potr sciuparsi prendere lopaca patina del tempo la screpolatura degli eventi; ma.. pu ritornare a splendere.

ALDO Basta un restauro.

(sguardo spezzante dei coniugi)

ANNA Ci che non sopporto : che forse comprender. E la mancanza di fiducia che mi hai dimostrato La stima che mi hai tolto. Il credere che io possa tradirti. Come mi conosci poco,caro Mario. Tradire te, vuol dire tradire la mia dignit il mio orgoglio. Ti assicuro che dignit e orgoglio non sono maschili.

( Anna con estrema calma prende la valigia, guarda negli occhi prima Aldo poi Mario. Si sta avvino)

(entra Rosimbo con soprabito, valigia e molti fiori rossi che tiene amorevolmente in braccio)

ROSIMBO (esultante) Salgo sul mio treno! (bacia la signora. Porge la mano agli amici, si inchina e se ne va)

Pausa

(Mario guarda Anna con espressione implorante, Anna guarda Mario con espressione rassegnata. Aldo guarda i due con espressione scioccamente allegra)

MARIO Anna. La nostra strada comincia ad essere tortuosa Vogliamo prenderci per mano e percorrerla insieme?

(con molta lentezza, dopo aver riflettuto, Anna mette a terra la valigia, va verso il marito,che volge le spalle al pubblico: lo abbraccia, guarda Aldo. Aldo guarda Anna con un espressione che vorrebbe dire: ricominciamo. (Anna con la mano, che deve essere ben vista dal pubblico, gli fa un gesto come per dire: vai al diavolo!!!

Cala il sipario sulla commedia

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