Giardinetti pubblici

Stampa questo copione

GIARDINETTI RUOPPOLO

                            

"GIARDINETTI PUBBLICI"

di

Angelo R.Mirisciotti

GIARDINETTI PUBBLICI - 2 atti- 14 personaggi

 

Sinossi

I giardinetti di Piazza Ruoppolo a Napoli erano fino a pochi anni orsono un piccolo degradato parco Urbano dove di giorno si incontrava la Società Civile e di notte quella occulta di piccoli delinquenti, spacciatori, prostitute,vagabondi..Insomma,tutta una Vita a 360 gradi..e chissà quale fosse delle due quella che emanava maggiore umanità…Ah..a proposito: oggi è tutto ripulito, perfettamente restaurato, sistemato…: sono rimasi solo di notte piccoli delinquenti, spacciatori, prostitute,vagabondi……

                Napoli                  2001

        

            "GIARDINETTI PUBBLICI"

                               di Angelo R.Mirisciotti

     Personaggi                         e                  Tipi

 

 Gennaro Buonomo...............................1° Vecchietto

  Il Maresciallo Tofa..............................2°  Vecchietto

  Liborio Baldini....................................3°  Vecchietto,cieco

  Donn'Assunta Paparo..........................Una vecchia signora

  Lily Marlene........................................Un anziano travestito

  'O serpe................................................Un venditore di morte

  Gianluca,'o fatt'....................................Un giovane infelice

  Miriana................................................Una zingarella

  Ciù Ciù................................................Una Prostituta

  'A svizzera...........................................Altra  Prostituta                          

  Pascalone............................................Un cliente

  Rag.Palatucci......................................Altro cliente

  Errico..................................................Lo spazzino

  Michele Paparo...................................Il figlio di Assunta


"GIARDINETTI PUBBLICI"

Prefazione.

L’Universo è composto da Galassie che si ignorano vicendevolmente con estremo sussiego; il mondo, a sua volta, è fatto di Stati che, se comunicano lo fanno preferibilmente a mezzo di razzi e di cannonate; il vivere quotidiano è fatto di isole comportamentali omogenee che nulla hanno in comune se non la capacita’ di disprezzarsi.

E’ dunque, solo nell’ambito di un’isola che può e deve attuarsi la comunione di esperienze degli esseri che la praticano, non fosse altro perché la frequentazione assembla in un unico perverso gioco vittime e carnefici. Delle altre isole contigue e distantissime, la conoscenza  è episodica, vaga ,incerta : esse isole sono monadi, esistenti di certo ma aliene ed estranee l’un l’altra come lo è un Venusiano per un contrabbandiere di Forcella.

Ecco allora che per avere un ambito concluso, si è andati alla ricerca di un’isola che avesse le caratteristiche di una armonica ed unitaria conflittualità tra le sue componenti e che, però, nel contempo, fosse rappresentativa di un mondo fascinoso, ancorché misconosciuto dai più.

I “ Giardinetti Pubblici ” sono, dunque, l’isola prescelta e tutti i suoi assidui, strani e perversi frequentatori, massime i nottambuli, sono gli Indigeni che la abitano : l’autore non deve far altro che percorrerla con affettuoso e crudele distacco annotando le piccole e grandi meschinità che vi accadono ogni notte. L’opera è così facilmente, e direi,  autonomamente compiuta !

Che cos’è ,allora, un Giardinetto Pubblico di notte? E’ ,come premesso, un

Universo a sé, ove si incontrano, usano, scontrano, sovrappongono,  elidono, incastrano, soffrendo e, di rado, esultando, personaggi che non potrebbero vivere altrove perché come le nottole, temono la luce. Questo perché ciascuno di loro ha qualche cosa da occultare: se stesso o le proprie aberranti azioni, i suoi vizi o le sue miserie.

E nel perimetro dei Giardinetti ognuno di essi trova una sua dimensione fosse anche negativa, ma comunque vitale. Vitalità che i “ cittadini normali” alla luce del sole non farebbero fatica a negare.

***

C’è ,dunque, nell’isola il vecchio ridicolo gay, Lily, mentore Virgiliano, che è un diverso due volte: prima sessualmente e poi per carnale disponibilità, qualità sconosciuta ai più. Ci sono le due puttane, diverse tra loro per genesi, ma accomunate da una dolente infelicità, simbolo e sintesi esse stesse di un’esistenza sbagliata “ a forza”. C’è il giovane clochard, alla ricerca disperata delle tracce di quella vita che aveva rifiutato e pronto al bene in un mondo di malvagità. Ci sono, infine, come in una onirica processione, drogati e venditori di morte, viziosi ridicoli e caricature meschine di pensatori da strada…..un’umanità che gira, gira e che non si posa  perché ovunque vada, è comunque sola.

Certo la conclusione è un sogno….. Lily accende di un  fuoco purificatore tutti i personaggi sognando di distruggere con essi il marciume che li accompagna. Il gesto di certo  metaforico è sintomatico del rifiuto  verso un’esistenza infelice, ma non avrà risultanze, non avrà conseguenze, non avrà sublimazioni eroiche: tali miracoli nell’isola prescelta non possono accadere. Il gesto è ,dunque, in fondo solo un segnale, una freccia direzionale, contorta e bruciacchiata, come quelle infisse ai margini di una miserabile strada provinciale. Indica un paesucolo sperduto dove di sicuro non andremo mai, però è di conforto sapere che c’è…. sulla collina, nella nebbia , lontano, piccolissimo, insignificante…….. però c’è!

                                         

                                                              Angelo Rojo Mirisciotti

"GIARDINETTI  PUBBLICI "

I°ATTO

LA SCENA RAPPRESENTA UN ANGOLO, QUELLO PIU' APPARTATO, DEI GIARDINETTI PUBBLICI DI VIA RUOPPOLO AL VOMERO. AL FONDO, CENTRALE, UNA GRANDE AIUOLA CON LECCI E PINI. DINANZI A QUESTI UNA PANCHINA DI FERRO SMALTATO VERDE. A SINISTRA UNA VASCA DI SABBIA PER IL GIOCO DEI BIMBI CON ALTRI ACCESSORI; UNO SCIVOLO, UNA ALTALENA. A DESTRA UN MURETTO IN TUFO CON SOPRASTANTE CORDONE DI PIETRARSA. E' IL TARDO POMERIGGIO DI UNA SERATA AUTUNNALE. IL SOLE STA MALINCONICAMENTE SALUTANDO LA GIORNATA. IN SCENA AL SIPARIO SEDUTI ALLA PANCHINA CENTRALE CI SONO TRE VECCHIETTI: DON GENNARO BUONANNO, PENSIONATO DELLE POSTE, IL MARESCIALLO TOFA, PENSIONATO DELL'ARMA E LIBORIO UN VECCHINO CIECO E TACITURNO.

Gennaro:       [ Ripiegando di malumore il giornale che stava leggendo]..... Embè, marescià, mi dovete sputare in faccia se domani mattina compro ancora il giornale....... Noo...... A chi.....?! Millecinquecento lire buttate....... millecinquecento lire di veleno puro diluito con l'inchiostro.....!

Maresciallo:   Ma pecchè..... quacche cosa ?! Che dice ? Ch'è succiesso.....??

Gennaro:       Ch'è succiesso ? E ch'adda succedere cchiu'.....? Tenete mente [Mostrando alcuni articoli da giornale] "Terremoto in Afganistan.....: cinquemila morti !....."

Maresciallo:   Salute !

Gennaro:       "Alla Regione Politici e Tecnici accusati di concussione e corruzione " se so' fruculiate dudece miliarde d' 'a Metropolitana !!

Maresciallo:   Perbacco !

Gennero:       E non è finita..... Cca sta 'a meglia: "Fratello e sorella incestuosi sotterrano nel giardino i cadaveri dei piccoli  figli !.... La polizia scava nel giardino degli Orrori..."

Maresciallo:   Mamma d''o Carmene ! Beh..... avite ragione..... però.....

Gennaro:       E cheste so sule tre nutizie..... Po' ce stanno e solite tre o quattro assassinii 'e camorra..... duie stupri di massa alle scuole medie...... "Domenica in " che continua altre dodici puntate e, pe' giunta 'e ruotolo, chella chiaveca d' 'o Napule in serie B !!!

Maresciallo:   Certo..... si cheste so' 'e nutizie...., meglio risparmiare la moneta....

Liborio:         Io..... so'...... sedici  anni che il giornale non lo compro più..... Dal giorno che spararono al Papa..... Dissi io... " Mo' abbiamo toccato il fondo....!" Quando hai sparato ad un Papa, ad un Simbolo della Religione... ad un Santo....... è finita..... Può succedere qualunque cosa..... siamo tornati nelle caverne..... e ci mangiamo uno con l'altro....... comm'è bestie.....!!

Maresciallo:   E' vero..... non c'è più Religione...... Ma voi, don Libò, scusate..... potevate leggere.....? Come facevate.....??

Liborio:         Chedomanda cretina !...... Io salute a voi, sono cieco dalla nascita..... Il giornale me lo facevo leggere.... due sigarette al giorno a Tonino, 'o figlio d' 'o purtiere e passava 'a paura..... mo' sto sparagnanno pure 'e doie sigarette....

Maresciallo:   Ma dico, e non vi interessano i fatti....... le cose del mondo.......? Il progresso...?

Gennaro:       Maresciallo....... voi, scusate..... ma come tutti i carabinieri siete corto di comprendonio...... Don Liborio vi ha già risposto: si è nutizie so' cheste.... meglio vivere nell'ignoranza......

Liborio:         E nei ricordi !.... Io del mondo di oggi non voglio sapere più niente...... ne ho sentite e passate troppe...... Ormai Liborio Baldini ed il mondo so' divorziati..... separati legalmente..... Ognuno per i fatti suoi....... io gia' nun ce vedevo....... mo' nu' ce voglio manco sentere più..... Chiuso !

DALLA SINISTRA ENTRA  DONNA ASSUNTA PAPARO, UNA ANZIANA SIGNORA MALANDATA E UN PO' SVANITA. E' VESTITA MODESTAMENTE DI NERO E COME OGNI GIORNO RECA UN CARTOCCIO DI AVANZI PER I SUOI CARI GATTINI RANDAGI.

Assunta:        Micio......, micio...... mi'....... te qua, tè...... micio..... micio....... venite dalla mamma...... su belli da mamma..... c'è la vostra pappa..... micio...... micio...... mi'.......

Maresciallo:   .....E' arrivata 'a mammarella d' 'e gatte.....! Quant'è curiosa..... Me pare pur'essa una mucella 'nfosa...... [Sarcastico,imitando la donna] Micio...... micio...... mi'.......te', a mamma'...

Gennaro:       [Sottovoce] Zitto....... che sagoma....... envece 'e penzà e guaie suoje....... [Cambiando tono]..... Donna Assunta, buonasera....... sempre al servizio dei micetti randagi e poverelli......

Maresciallo:   Avete portato la cena agli orfanelli [Sghignazza] ?

Assunta:        [Con voce flebile, ma dolce, da vera vecchia signora]..... Si...... queste povere creature non hanno nessuno...... ci devo pensare io......

Gennaro:       [Sarcastico]...... vi levate il pane di bocca.....e si capisce...... che vi costa ?!...

Maresciallo:   Voi siete una signora [Sfottendola]...... una signora.....

Liborio:         [Colpendo duramente col bastone il ginocchio del Maresciallo. Seriamente]..... Una Vera Signora !!

Maresciallo:   ..... Ah...... Ahia !! Che male !...

Liborio:         V'ho fatto male...? Scusate..... io, lo sapete non ci vedo......... ancora molte scuse.......... [Alzandosi, si dirige un po' traballante verso Assunta] Riverisco gentile signora Assunta.....

Assunta:        Buonasera, don Liborio....... non vi do la mano perchè tengo le mani sporche......

Liborio:         [Togliendosi di tasca il fazzoletto e porgendolo gentilmente alla dama].

Assunta:        ....... No.... per carità..... ve lo imbratto..... ho le mani sporche....

Liborio:         Le vostre mani sono solo unte...... per quello .... [Galante]..... che fate e siete non vi potete sporcare !

Assunta:        Siete un vero cavaliere, Don Liborio...... Se permettete il fazzoletto ve lo lavo e stiro..... Domani ve lo porto pulito e profumato......

Liborio:         No...... date qua...... faccio, io.

Assunta:        Ma quando mai..... è un piacere....... E' tanto tempo che non stiro più per nessuno.......... I fazzoletti di Michele stanno tutti belli stirati nel cassetto del comò....... So' ventiquattro......... di puro  Battista....... con le iniziali sopra fatte da me....... M.P. Michele Paparo........ e lla stanno........ [Torna al suo impegno di gattara]..... Pe' quando torna........

Liborio:         Ma...... vi ha dato notizie ?

Assunta:        Come!! L'ultima cartolina l'ho avuta il 16 giugno del' 79...... da...... ecco qua [Tira fuori dal seno una cartolina gualcita]...... Torremolinos.... in Spagna.......

Liborio:         E poi.....? Più niente........?!?

Assunta:        [Tristemente] ..... No...... Ma lui è un giramondo...... e come dire ?...... Un bohemienne...... un artista....... non ha tempo per scrivere.......

Gennaro:       E va buo'...... ma che so, un telegramma, una telefonata ogni tanto..... e nun se fa accussì....... cu 'na mamma vecchia e sola........

Liborio:         Don Genna', vi prego...... Signora..... vedrete che Michele sta benone........ magari sarà impegnato in concerti....... spettacoli.......... [Ai due compagni spiegando] Quello, Michele è virtuoso di violino.....

Assunta:        Si..... da bambino era un prodigio..... Ore e ore a studiare....... Esercizio, melodie...... ore e ore...... per  me era una gioia sentirlo...... una soddisfazione...... E quando mi fermavo incantata ad ascoltarlo, lui per farmi più contenta mi suonava il "Sogno di Amore" di Liszt..... una poesia....... uno struggimento...........[Si commuove, le esce qualche lacrima] Figlio mio....... oh, ma torna....... torna....... vedrete.. io lo aspetto sempre........ prima che io muoia mio figlio tornerà, si, vedrete........ tornerà ..... core 'e mamma soja......

Maresciallo:   [Maligno].eh..... Se vene 'a piglia l'ultimo respiro!! [A Gennaro] Avimmo fatto "Zappatore"...... quant'è curiosa!!

Liborio:         [Battendo violentemente il bastone su una panchina come per percuotere gli sfrocoliatori]..... E basta.......! Donna Assunta devo andare a casa a prendere il cane per i suoi bisogni....... se permettete, visto che siete di strada, vi accompagno a casa......... è tardi ed avete bisogno di una scorta....... col vostro permesso [Le porge il braccio]...

I DUE SI AVVIANO LENTAMENTE SEGUITI DAGLI SGUARDI IRRIDENTI DEI DUE VECCHIETTI.

Gennaro:       Romeo e Giulietta! Ma guarda chilli duje scunciglie....... fanno 'e romantici " Prego....... il mio braccio " " Grazie...... è un onore " Che 'nzepetarie..... Ma po' dich'io..... chell' è scema....... ma 'stu figlio....' a lassa sola tutto 'stu tiempo ?...... Sarrà muorto !!

Maresciallo:   Mah........ e chi lo può sapere...... Quand'ero ancora in servizio....... tramite Ufficio, tre o quattro volte l'ho fatto cercare...... Arrivarono segnalazioni da Bombey..... da Manila..... insomma quello era un pazzo girovago....... uno spostato senza fissa dimora........ come si dice          un " clochard "!

Gennaro:                                                                         Ma perchè se ne andò?

Maresciallo:   Una delusione amorosa.......... una ragazza che lui amava più della sua vita........ mentr'isso studiava " 'o violino " essa studiava " 'o contrabasso " cu n'ato..... insomma, corna pesanti! Lui, orfano di padre, già era un ragazzino troppo sensibile. Fu un trauma......! Si prese il violino e se ne andò per il mondo........ Da allora non si è visto più...... E chest'è.....!!

Gennaro:       Guardate...... guardate che diasillo....... E che vuò' fa...?..... va be'.. mo...... però mi ritiro pure io....... comincia a fare fresco e le mie ossa, con l'umidita', mi ricordano quanto simme viecchie....... Beh.....

Maresciallo:   Un momento, don Gennaro...... aspettate...... e ci vogliamo perdere due risate?! Guardate chi sta venenno...... Lily Marlene..!!

Gennaro:       'A zucculona vecchia! E chi sa' perde a chesta ?!

DA SINISTRA ENTRA " LILY MARLENE ": E' UN VECCHIO OMOSESSUALE DI OLTRE 60 ANNI. IL FISICO E' APPESANTITO E MALANDATO, I RADI E LUNGHI CAPELLI HANNO UN CURIOSO COLORE ROSSASTRO-ARANCIONE PER LE INNUMEREVOLI TINTURE. INDOSSA UN RIDICOLO CALZONE TROPPO ATTILLATO, UNA CAMICIA ROSA APERTA SUL PETTO FLACCIDO, COLLANE E BRACCIALETTI RIGOROSAMENTE FALSI ED UNO SCIALLE FEMMINILE SULLE SPALLE . E' VISTOSAMENTE TRUCCATO COME UN VECCHIO TRAGICO CLOWN.

Maresciallo:   Don Genna' [Sfottendo] ..... in piedi....! C'è una signora !!

Gennaro:       Caspita......! [Reggendo il gioco]..... Un'aristocratica!! E che femmina......!! Ah ...se avessi venti anni di meno.....!!

.

Maresciallo:   ..... Ve fidanzasseve cu 'sta cascia 'e brillante....????!!...

LiLy:             [Sprezzante e permaloso]...... E avevate buttato l'osso al cane..... Io...... per regola vostra....... ho fatto girare la testa a tutta l'aristocrazia di Napoli...... Quand'ero più giovane non c'era rampollo napoletano ricco e raffinato che non venisse a cercare la notte Lily. Marlene. Io ero un fiore profumato......

Maresciallo:   E mo' si 'nu mazzo 'e friarielle  perute  !!.... vatte', va ca faie schifo......!

Lily:               A voi.... badate a come parlate..... portate rispetto.....  Io è perchè non voglio parlare..... non mi voglio compromettere...... ma se mi fate perdere la pazienza, levo 'o cupierchio.....

Gennaro:       E acale 'e mezzanielle?!

Lily:               .... e parlo..!!.... Ma lo sapete voi ........ voi che fate tanto lo spiritoso quanta Questore, Capitane...... Appuntate....... e Carabiniere semplice venevano addu me...... ce steve pure 'nu maresciallo cu 'e baffe e 'o pizzo...... 'nu spurcone...... 'nu depravato fetente... neh......ma guardanneve buono.....'e baffe ..... 'o pizzo ...... vuje ce assumigliate assaie.

Gennaro:       'E capito....... 'o maresciallo teneve 'o vizzietto!!

Maresciallo:   Gue'...... ma 'a vuo' ferni' o no...??. [Serio e colpito] e comme te permiette....?! A me me so' sempre piaciute 'e femmene...... Stu' ricchione 'e merda...... Hai ragione ca si viecchie, si no te scummavo 'e sanghe....

Lily:               Tengo sempe l'ogne...... e comunque, chillu cliente mio veziuso, teneva 'na voglia 'e ciucculata n'coppa 'o cuollo......

Maresciallo:   [Richiudendosi meccanicamenete il bavero]...... Mo te struppeo...... sta zoccola!!....... [cerca di colpire pateticamente l' avversario, ma viene colto da un botto d'asma...... quasi un malore]......

Gennaro:       Marescia'...... e voi vi fate venire una cosa...... Guè, a te vattenne...... 'o vuo' fa' muri' a 'stu pover'ommo...... Marescia'....... jammencenne....... lassate 'o sta' a stu' piecuro.... jammencenne !

Maresciallo:   [Con voce ansimante]...... Me stive facenno muri'....

.

                                                         I DUE VECCHI ESCONO SORREGGENDOSI

Lily:               [Irridente ai due che escono]        ....... 'O vvi' ca faccio ancora muri' a gente..... Quante vote mi hanno detto questa frase, " Lily, me faje     muri' "...... E già..... bei tempi....... [Rimasto solo ha uno sbotto di malinconia] Bei tempi...... Madonna, 'e quanto tempo fa...... [Si siede ravvivandosi il trucco]...... Che stanchezza........ tengo 'e piede rutte a sanghe....... te guarda cca......... s'è squagliato tutto 'o maskara...... Chelli piezze 'e curnute [Rifacendosi ad un episodio accaduto da poco] ...... n'atu poco me facevene perdere nu occhio !!  [Toccandosi il viso]..... Due centimetri e restavo offeso..... Chelli stronze...... Ma come, dich'io vuie venite d' 'o Brasile, d' 'o Venezuela a rompere 'o sasiccio a me !?! "Viados !" ....... è chiamano viados a chelle zoccole puzzulente sudamericane..... Comme...... io sto a trent'anne fore 'a Floridiana....... mo venene lloro e me ne cacciano.......M'hanno dato duie pacchere 'nfaccia...... e si nun me ne fuieve..... avevano cacciato pure e curtielle, ste scurnacchiate...... Hanno ragione che io sono nu poco chiattolella...... e non so' più agile come una volta......, si no' curtielle o no, me mettevo sotto e tanno 'e lassavo quanno chiamavano aiuto aiuto a chelle nguacchiate d' 'e mamme lloro sudamericane...... Mah....'O posto fore 'a Floridiana è perso....... Nun tengo a nisciuno che me protegge...... e chelle schifose stanna appaltate c' 'a Famiglia  d' 'o Vommere....... Vuol dire ca cambio zona....... [Guardandosi intorno].... Ecco.... qua mi pare che non c'è male.... I giardinetti di via Ruoppolo.... Si.... è pulito..... elegante..... ci deve venire una buona clientela....... ve faccio vede' io chi è Lily Marlene..... Chelle zuzzose se vulevano mettere cu me....... sule pecchè stanno chiene 'e silicone....... e gomma americana......

DA DESTRA DELLE VOCI CHE SI AVVICINANO CONFABULANDO : DOPO POCHI SECONDI COMPAIONO DUE PERSONAGGI STRANI. IL PRIMO E' O SERPE, UN BIECO VENDITORE DI DROGA, UN ESSERE AVVEZZO A QUALSIVOGLIA LORDURA, L'ALTRO E' UN GIOVANE DROGATO GIANLUCA, DETTO 'O FATT', PERCHE' PIENO DI ALLUCINOGENI DA POCO PREZZO. COMPARSI IN SCENA I DUE SI AVVICINANO A LILY.

'O serpe:        E tu che guarde.....? Che buo'..... Si nun te ne vaie subito te pogno !!

Lily:               Aggio capito....... Cheste è a serata mia.... nun stongo buono manco cca....... Signori, santa notte....

ESCE SCULETTANDO MA SI NASCONDE NEI CESPUGLI DI FONDO SCENA.

'O serpe:        Guaglio', è capito buono.....? Gli ordini so' precisi io t'aggia taglia' 'nu dito stasera stessa........ Cap'e Morte aspetta 'o pizzo...... So' gli interessi d' 'o rebbito tuoio........ Damme 'a mano........ facimmmo 'o servizio...... e po' t'accumpagno io stesso 'o Cardarelli....

Gianluca:      [Con voce flebile e piagnucolante]..... Nun è colpa mia se non ho pagato il debito..... io l'elemosina la cerco tutti i giorni...... vedi mi metto là...... vicino alla Chiesa....... ma accocchio poco....... appena mi vedono sporco e pieno di droga, tutti si scanzano e non mi danno niente....

'O serpe:        E a me che me ne fotte...... So' cacchi dei tuoi...... tu le dosi te le sapesti prendere....... e mo' 'e a pava'...... Arrobba..... accire...... scanna 'a gente...... ma puorte 'e sorde....... 'e debbete se pavene..... e, comunque, mo' è tardi....... [Prendendolo per il petto]..... mo' facimme l'operazione...... accussi te 'mpare..!!!!

Gianluca:      No..... ti prego..... ti scongiuro...... non mi tagliare il dito.... ti prego...... pietà....... tu mi vuoi rovinare per trecentomilalire.......

'O serpe:        E' l'esempio...... si no tutte facessero comme a te ...... se pigliano 'a robba e nu' paveno...... Cap'e Morte chesto ha detto....... Statte fermo..... [Torce il braccio al giovane che non ha la forza di reagire e si dibatte flebilmente. 'O serpe ha tratto di tasca un grosso coltello e ha immobilizzato la mano del ragazzo sul tronco di un vicino albero] ..... Facimmo ambressa ambressa...... statte sono...!!

DAL FRASCAME UNA VOCE

Lily:               Fermo!.... Agge ditto statte fermo!....

'O serpe:        Chi è...??. Chi è stu chiaveco che ha parlato ?? Ce ne sta pure pe' te.....  Iesce fore, carogna. Iesce....!!!!

Lily:               [Venendo fuori con un bastone]..... lasse sta' 'o guaglione....!!!

'O serpe:        Cca ce sta 'nu ricchione ca vo' muri'..... [Tirando fuori la pistola].... Tengo già tre omicidi fatte..... Pe' 'na merda comm'a te nu' me danne niente.....[punta l'arma]

Gianluca:      Aspetta....... questo qui non centra....

'O serpe:        Ma si che c'entra.... ha visto e ha sentito...... adda muri'....

Lily:               Guaglio'...... e me vuo' fa chistu piacere..... So' sissantacinque anne e nove mise che chiammo 'a morte tutte 'e juorne.... e mo' viene tu frisco frisco e me vuo' fa mettere appaura...... Me ne puo' pure spara'..... tanto..... Ma io parlo pe' te..... A me m' 'e accise..... a 'stu guaglione 'o taglie 'a mano..... e doppo....? 'E sorde tuoie so' pedute 'o stesso.....

'O serpe:        ..... E allora... ?!?

Lily:               ...... E allora, tiene pacienza..... ?'o guaglione t'adda da trecentomilalire..... [Frugando nella borsetta]..... Cheste so' cinquantamila..... 'o rieste po' te da'.....

'O serpe:        No! Adda essere tutto stasera....!!

Gianluca:      Aspetta...fermo....!!... ho un idea.... Se mi dai la pistola.... il primo che passa qua dentro, lo rapino e tutto quello che tiene è tuo...... va bene?

'O serpe:        .... E che so' scemo....? [Tira i proiettili dalla pistola] 'a pistola è vacante..... Mo si famme vede' che sai fa...... e tu pure [A Lily]..... tu faie 'o palo accussi si complice e nu' puo' parla' cchiu'! ..Avanti..!!!

I DUE POVERI CRISTI VITTIME DELLA VIOLENZA SI GUARDANO CON DISPERATA SOLIDARIETA'. POI SI PONGONO IN ATTESA, IN AGGUATO PER RAPINARE IL PRIMO CHE CAPITA. 'O SERPE BRANDISCE IL COLTELLO PRONTO AD INTERVENIRE E AD ARRAFFARE IL BOTTINO. DAL FONDO UNO SCALPICCIO PESANTE ED UN MUGOLIO DOLCE, ENTRANO IN SCENA IL VECCHIO LIBORIO BALDINI CON AL GUINZAGLIO CONFETTO, UN CAGNONE BASTARDO DALLO SGUARDO DOLCISSIMO.

Liborio:         [Fermandosi titubante]..... Ma c'è qualcuno...... Signori buonasera..... non abbiate timore di Confetto...... è un cane buonissimo..... Oh....... ma ci deve essere pure una gentile signora...... sento un buon profumo di bergamotto..... Signora i miei rispetti..... Ma c'è ancora qualcun'altro..... chi c'è....?. perchè non rispondete......?

CONFETTO HA RICONOSCIUTO IN GIANLUCA IL SUO PADRONCINO. IL GIOVANE E' NIPOTE, PER QUANTO DEGENERE DEL POVERO UOMO. GIANLUCA BRANDENDO L'ARMA GUARDA IL VECCHIO IMPIETRITO. IL CANE GLI SI AVVICINA, SCODINZOLA E POI GLI LECCA LA MANO. IL GIOVANE NON SA CHE FARE, NON AVENDO IMMAGINATO CHE LE SUE VITTIME FOSSERO IL NONNO ED IL SUO TENERO CAGNONE.

Liborio:         Confetto..... non infastidire i signori....... Sapete è così buono....... cerca le carezze di tutti....... Ecco sento che adesso sta scodinzolando....... ve l'ho detto...... è buonissimo...... Oh...... ma pare che sta addirittura leccando la mano ad uno di loro. Confetto..... sta al tuo posto, non dare fastidio..... Ma c'è qualcuno che conosciamo, qui...... sento un odore familiare..... ma che sei..... chi sei... sei tu Gian.......

IL GIOVANE SCATTA IN AVANTI E CON VIOLENZA MISTA A TERRORE VIBRA UN FORTE COLPO ALLA TESTA DEL VECCHIO CHE SI ABBATTE SVENUTO. IL RAGAZZO RESTA INEBETITO.

Lily:               Madonna, l'hai ucciso.....

'O serpe:        Ma quando mai..... è svenuto.... Fa' ambressa lievele tutte cose.... Fa' ambressa, strunz..... e tu..damme 'o revolvere....!!!

NEL FRUGARE IL VECCHIO VENGONO FUORI DELLE BANCONOTE DA CENTOMILA.

Gianluca:      La pensione....

'O serpe:        Avanti, lievele tutte cose...... 'o rilorgio..' a fede...... fa ambressa !!

LILY ESEGUE CONSEGNANDO L'OROLOGIO.

Gianluca:      Quello me lo ha promesso tante volte..... era di suo padre......

LILY CONSEGNA LA FEDE.

Lily:               ....... Sono due......

Gianluca:      Quella più piccola era di mia nonna buonanima[Si terge una lacrima].... Ch'omme 'e niente ca so'.....

'O serpe:        [Considerando il bottino]..... Va buo', m'accuntento...... Guaglio', sta vota t' 'a si scanzata..... ? 'a prossima te taglio 'na mano....... 'e capito buono......?! [Al cane che ringhia]..... A te..... che vuo'..... 'na palla 'ncuorpo?

Lily:               Per carità....... quello è segno di affetto..... Il cane.... vi vo' lecca....... guardate, scodinzola........

'O serpe:        Sarra'..... comunque..... io me ne vaco e vuie cercate e nu' me capita' cchiu' pe' nanze...... [Esce]

Gianluca:      .......Nonno...... nonno, rispondi...... Madonna..... che cosa ho fatto....... Nonno...... ti prego...... nonno non morire.... [A Lily] Io ho cercato di colpirlo piano......

Lily:               Non tenevi scampo..... Piuttosto...... ecco... me pare che sta rinvenendo [Posandogli sulle ferite un fazzoletto bagnato]...... si..... sta meglio..... Jammo, guaglio' pigliamolo 'mbraccio e purtammolo a casa...... tu piglialo pe' piede.....

Gianluca:      [Guardando Lily riconoscente] Signor........ Signora........ Comunque ......Grazie......!

Lily:               Lassa sta...... tra nuie...... è dovere.......!

ESCONO SORREGGENDO IL VECCHIO CON IL CAGNONE CHE LI SEGUE. DALLA SINISTRA ENTRANO DUE PROSTITUTE IN UNIFORME DI SERVIZIO: LA PRIMA, UN TRUCCATISSIMO DONNONE ULTRA CINQUANTENNE, E’ DETTA “ ‘A SVIZZERA ” PERCHE’ ADEMPIE AL SUO LAVORO CON PRECISIONE CRONOMETRICA: CINQUE MINUTI A TESTA CON OROLOGIO ALLA MANO….CHI C’E’ C’E’, SE NO SI RADDOPPIA LA ORMAI MISERA  TARIFFA. L’ALTRA E’ LA NOMINATA CIU’ CIU’: UNA BELLA ED ESILE BIONDA VENEZIANA  IN MICROSCOPICA MINIGONNA. LE DUE AVANZANO CONFABULANDO FITTO.

‘A Svizzera:   ….e allora isso m’ha chiavato ‘a zuppiera d’’e fasule ‘nfaccia e doppo m’ha struppiato ‘e  mazzate…chill’omm’’e merda !!!

Ciù Ciù:        cosse da pazzi !!!Che individuo criminal ……una vera belva umana ti te sei trovata come moroso…..

‘A Svizzera:   ..ma qua’ moroso !? Chill’è ‘nu chiaveco !! si resto cu’ isso è sulo pecchè me metto appaura ‘e ‘na curtellata…e po’…….a cinquantasett’anne…pure si vulesse, addò me ne fujo cchiù ??’A casa,..vint’anne fa ‘ncià ‘ntestaje a isso…”per amore “ e mo me ne iesse cu  ‘na man’annanze er ‘nata arreto….

Ciù Ciù:        Poareta….Ti me fai tanta compassion…ma non te preoccupar che fino a quando io e  Giannina semo inquiline su da te, el criminal non oserà de farti  veramente del mal….Io e Giannina..

‘A Svizzera:  gia’…si….Giannina ,tua figlia…Siente, Simò,…io pure questo ti volevo dire…Giannina, tua figlia…oramai tiene undici anni…se sta facenno grossa…è bellella….

Ciù Ciù:        Si, la mia tosa xe tanto caruccia… una bamboeta…

‘A Svizzera:   Appunto….A chillu puorco ‘e Gennaro, e bambolette…’e piccerelle ...ce so’ sempe piaciute…nun vulesse ca ‘nu bellu iuorno……..

Ciù Ciù:        Ma che dici !!??Che me vuoi far capir ? Quel maledetto potaria…..?? no..no…non puo’ essere…io lo copo con queste mani…lo ammasso come un can..!! La mia Giannina xè un Angelo del Ciel……

‘A Svizzera:   ‘O saccio..e io pecchè a voglio bene comm’a na figlia da’mia, ca ogni sera, quand’io e te ascimmo..’a chiudo a chiave dint’a stanzulella..... Ma chillo, quandi se ‘mbriaca è ‘na bestia…e capace e qualunque ‘famità !!!!

Ciù Ciù:        Vergine Santissima !!e ore la tosa xe a casa…sola….

‘A Svizzera:   Pe’ stasera nun ce sta periculo…isso steve fatto ‘e brutto a vino…

Ciù Ciù:        Dopo quello che tu me ga dito, la creatura non restarà mai più un attimo da sola in casa con l’animal….anca di giorno… La mattina andarà alla scuola nel mentre noi dormiam……..

‘A Svizzera:   ....si capisce..... regalammo quacche cosa ‘e solde ‘a  purtiera e chella l’accumpagna..’O pomeriggio po’ fin’e a sera ce stammo nuije…nun te preoccupà cchiù….E mo’ pensammo a faticà, si no dimane Gennaro me fa n’atu mazziatone…

Ciù Ciù:        Ma che vita xè la tua sempre con la paura de buscar botte da                    quella bestia ??…Ma come fai a tenertelo ancora ??……

‘A Svizzera:   …Sarrà pecchè  è l’unica cosa ca tengo…..’O ssà, è comm’ 'a                     ‘nu guaio passato ‘e famiglia…………alla fine te fa pure cumpagnia… pecchè pure si è guaio, sempe famiglia è !!…..

Ciù Ciù:        Ti sei proprio una original…….( Con gesti studiati si aggiusta le calze a rete e poi  accende una sigaretta )

ENTRA DA SINISTRA UN CORPULENTO PROVINCIALE : ‘E PASCALONE, COMMERCIANTE DI PESCE DI POZZUOLI IN CERCA DI  FACILI EVASIONI DOPO UNA GIORNATA FATICOSA DI  LAVORO E DI BUONI GUADAGNI.

‘A Svizzera:   Guè…e qua ci sta un cliente affezionato ….Don Pasqualone                      nostro detto “ Acqua di Colonia !”

Pascalone:     ( Risentito per lo sfottò )…’e sorde miei però, puzzulente e                        buone ,te l’e sapute sempe piglià.. pure cu addore ‘e pesce                       valene comm’ all’ate…anzi…’e cchiù pecchè ce sta ‘o sanghe ‘a dinto…!!!

‘A Svizzera:   Si capisce……Ma io scherzavo, don Pascalo’…’o sapite ca                       me piace ‘e pazzià….e sapite pure che mi state assai simpatico e cu vuije ‘o faccio cu’ piacere……

Pascalone:     …E stasera voglio ‘na cosa particolare a te……anzi ….a                       tutt’e doije…Vene pure ‘a cumpagna toia…sta bella                      biundulella…e pago tariffa doppia  !! Mi è riuscito un grosso                     affare e me ne vogli vedè bene…..Nun bado a spese… Stasera                      state a mia disposizione.. e facite tutto chello ca ve dich’io !!!!

Ciù Ciù:        Se non c’è violenza, per me va ben…. Piuttosto a lu’ ghe                     vorrà  la pilloleta……..

Pascalone:     Non avete capito…..Quella cosa lla, se viene viene….si no salute a nuije…’A prestazione ca vogl’ì è ‘ata….Mo belli belli ce ne andiamo tutti e tre alla Pensione DE MARTINO, qua dietro….'a sapite....       Lla 'e camere  tenene cierti diec’ ’e stanze ‘ bagno.... lucente… Prufumate.... chiene ’e specchie…

‘A Svizzera:   E allora ??………..

Pascalone:     E allora, niente…. Vuije me spugliate.. chianu chianu...... doce                       doce… Po’ m’appriparate ‘nu bagno bullente cu ‘o sale                     c’addora…’o prufumo…..Po’ me facite na bella ‘nzapunata..                       ‘na lavata…ma ‘na lavata ca’tutt ‘a puzza ‘e pesce s’adda                      cunzumà…e ‘ a pelle…’a pelle adda addiventà comm’a                      chella 'e nu  criaturo ‘e latte……Doppo m’avite asciuttà co’                       ciato, comme a Gesù Bambino dint’’o Presepio.. Mi spiego?                       Po’, v’accucciuliate.... zitte zitte... molle molle... mi spiego ?                        addenucchiate pe’ terra ,vicino a me….e…e……

Ciù Ciù:        (curiosissima ed intrigante )....E.....?????

Pascalone:     ….E una me fa ‘o manicure…l’ata m’accarezza ‘nfronte….

‘A Svizzera:   ..E chella cosa la ..???

Pascalone:     ..Si vene vene……

Ciù Ciù:        Contento lù… Però..... io non ve capisco, sior…voi spendete quasi mezzo milion con la camara, per far un bagno ed un po’ de manicure, cosse che potaria fare anca alla sua casa……

A Svizzera:   E pe’ chello ca sacc'io, tenite pure ‘na bella mugliera, ’o paese…

Pascalone:     Si è pe’ chesto tengo pure l’amante…. Ma vuije.. nunn’avite                      capit’ ‘na mazza…. Io stasera ve pavo p’ave’ ‘na cosa ca                       mugliereme e l’amante nun me vonno e nun me ponno da :                       ‘a  suggezione…..’a pace….’o silenzio…..

Ciù Ciù:        ..Ma come sarebbe …non capisco….

Pascalone:     Nennè… muglierema è ‘na vipera…’na stronza ca pepeteia                   sempe e me scassa ‘o sasiccio a vint’anne….. l’amante è ‘na                   pernacchia ca vo’ sulo sorde….’O riesto d’a giurnata ‘o passo a fatica’ comm’a ‘nu schiavo…. Embè, me dicite che so’ treciente, quattucientemila lire pe’ me sentere pe’ doie ore n’ommo….. 'nu Padrone….’nu Ddio !!! E mo' jammo…e mo vedite ‘e nun parlà proprio ! Suggezione !!..pace.!.silenzio..! Jammo.!!!!!.

I TRE ESCONO ALLA VOLTA DEI LORO PARADISI ARTIFICIALI, CIASCUNO PREDA DELLE SUE OSSESSIONI E DELLE SUE FRUSTRAZIONI.

****

DALLA SINISTRA ENTRA MICHELE. E' UNO STRANO TIPO DI CLOCHARD, UN BARBONE GIRAMONDO CON GLI ABITI LERCI ED I CAPELLI LUNGHI ED IMPIASTRATI TIPO CANTANTE " RASTA ". MICHELE SI GUARDA A LUNGO INTORNO, COME A RICONOSCERE IL LUOGO. POI SI LIBERA DEL PESANTE FARDELLO E SROTOLATO UN LURIDO SACCO A PELO, SI ACCINGE AD ACCAMPARSI PER LA NOTTE.

Michele:         ...... Eppure..... nunn'era accussi..... 'Sti mure..... 'e panchine nove...... no..... era diverso..... mah?! O forse, ero diverso io...... va truove......

NEL FRATTEMPO HA TRATTO DAL FARDELLO UN VIOLINO NELLA SUA CUSTODIA E DOPO AVERLO CAREZZATO SE LO PONE ACCANTO. POI SI ACCINGE AD UN FRUGALE PASTO. CACCIA DAL TASCAPANE UN PAIO DI SCATOLETTE, UN TOZZO DI PANE E UN MEZZO FIASCO DI VINO E SE LO DISPONE COME SU UNA TAVOLA IMBANDITA. DALLA DESTRA ENTRA UNA GIOVANISSIMA ZINGARELLA DI DIECI ANNI, MINUTA, CON GLI OCCHI ED I CAPELLI NERISSIMI. LA PICCOLA, SI AVVICINA COME UN GATTO CHE HA SENTITO L'ODORE DEL CIBO. STRISCIA TRA I ROVI,, SI INSINUA TRA GLI ARBUSTI  SINO AD ARRIVARE A POCHI PASSI DA MICHELE. COSTUI HA FINITO LA SUA FRUGALE CENA E SI DISTENDE SU DI UN FIANCO PER DORMIRE. LA ZINGARELLA, CAUTAMENTE TENDE LA MANO VERSO QUALCHE RESIDUO DI CIBO, MA UN RUMORE SVEGLIA IL BARBONE.

Michele:         Mario'....è che te vulive arrubba ?.... 'Sta mariuola......! Te vulive piglià 'o strumento.....? Ma io t'acciro.... ? 'e capito..??...Mario'.....!! Ladra !!

Miriana:        [Atterrita dall'aspetto e dalla voce del barbone] ...... No..... io no rubare..... io volevo pane...... [all'uomo che ha sollevato la mano per colpirla]...... no...... tu non picchiare...... io prendevo pane...... ecco...... lascio..... io va via..... perdona.... io va via....

Michele:         [Guardandola e comprendendo il dramma della piccola]..... Ferma!! Addo vaie?! [Quasi sarcasticamente] 'Sta mariuola.... e arrubbe a me...? Neh, ma m'è visto buono....? Na' zingara ca arrobba a 'nu muorto 'e famma....!! E ch'è stato....? Oggi nun 'e fatto niente cu l'elemosina.... ve futtite 'e carte 'e cientemila lire e ...... ch'è stato ..... niente elemosina.........

Miriana:        ....... Si fatta elemosina..... ventimiladuecentolire...... ma era poco...... mia madrina preso soldi e picchiato me...... rotto legno su testa guarda...

MOSTRA UNA PICCOLA FERITA SULLA TESTA. MICHELE GUARDA, CONSIDERA IL PICCOLO POVERO CORPO FRAGILE, MORTIFICATO DA PERCOSSE E PRIVAZIONI E NE E' COMMOSSO

Michele:         Pover'anema 'e Dio.... Pure 'e mazzate..... E siente.... tiene famme....? Hai fame? Tu capisce ...... fame ? [Alla piccola che annuisce]..... E' certo..... chesta parola è internazionale!....... Tieni fame..... e viene cca.....". 'o stuorto ca fa bene 'o cecato..!".... Vedimme 'nu poco che se po' fa'..... [Frugando nella bisaccia]...... Ecco qua : 'na mela ..!. 'nu poco peruta...... ma è saporita..Guè,. ma si furtunata..... si 'na signora..... Tie', tie'...... nu miezo pacco 'e biscotte..... 'o tenevo stipato pe' riserva.....pe' nu' juorno 'e festa..... E va buo'..... mangia.....

LA RAGAZZA ARRAFFA E DIVORA TUTTO SPASMODICAMENTE

Michele:         E chiano..... piano..... fai piano...... ti fa male....... te cca ce sta pure nu' poco 'e vino..... 'o vuo' ?

 

Miriana:        [Ha mangiato, beve, si terge il labbro con una lercia manica] ..... Zigaretta? ..... Zigaretta? Tu dai me una zigaretta....??

Michele:         Sigarette per fuma'.....? E tie'..... pigliete pure 'a sigaretta..... [La porge ed accende].... ma te fa male.... Mah...... [considerandola]..... a comme staie..... e va buo'..... fuma.... Siente piccere'.... ma di dove sei....? si' Albanese.....? Slava....?.... Comme stai cca ?

Miriana:        Io albanese di Kossovo... Jugoslavia..... Cattivo paese..... c'è guerra...... Serbi sparano su gente...... molti morire...... Mia famiglia un anno fa venduto me a mia madrina.... Con lei venuta in Italia..... e faccio elemosina.....

Michele:         Cazzarola! E pure tu si 'nu concentrato e guaie...... ce putimme da' 'a mano..... e mo' addo' vaije...... d' 'a madrina....

Miriana:        No... lei vuole uccidere Miriana..... io sta qua..... se tu vuoi io sta qua con te...... Tu buono con me..... Ti glijubavi me...... ajde..... tu....... glijbavi Miriana...... Miriana brava...... [All'uomo che la guarda perplessa Miriana che si è alzata in piedi si offre imitando le movenze di una donna]..... Ajde, drago..... io brava...... io brava...... Tu guarda [Si solleva le vesti cercando di dare all'uomo l'unica cosa che può offrire.....]

Michele:         [Esterrefatto] Ma che si pazza ?!?...... Gue'.... ma tu si 'na criatura....... quant'anne tiene ?..... nove , diece..... e che vuo' fa?..... Cose 'e pazze...... A chesto simme arrivate....... e pe' fa accussi, chi sa quanti fetienti se so apprufittate' e sti quatte ussicelle.......!?

Miriana:        ...... Tu non vuoi Miriana..... io brava..... io fa tutto (Si lecca le labbra in un modo che vorrebbe essere lubrico)

Michele:         No ! Basta..... almeno stasera, nun è fa sti fetenzie..... viene cca...... Mettete cca dinte [La ricovera nel suo lercio sacco a pelo]...... Statte cca e duorme...... tranquilla...... Stanotte te guard'io te guard'io..... Duorme tranquilla.....

LA RAGAZZA SI ACCUCCIA FELICE.

Michele:         Siente.... a casa 'o tiene 'a papà.....? Comme si chiama.....?

Miriana:        Jossip..... ma lui cattivo...... lui sempre picchiava me......

Michele:         Jammmo buono....... Siente, nenne'..... scuordate e  tutte quante...... e fa cunto ca papà se chiama Michele.......

CALA LA TELA


GIARDINETTI PUBBLICI

II ATTO

LA SCENA È LA MEDESIMA DEL I°ATTO . E’ SOLO PASSATO DEL TEMPO: È ORMAI NOTTE FONDA E LA LUNA PIENA, ALTA ED IRRIDENTE ILLUMINA LE MISERABILI AZIONI DEI PICCOLI PERSONAGGI CHE SI ALTERNANO TRA I VIALI DEI GIARDINETTI. MICHELE UBRIACO E MIRIANA ,DORMONO PROFONDAMENTE, AVVINTI L’UNO ALL’ALTRA, A MALAPENA COPERTI DAI LORO STRACCI. DALLA SINISTRA RICOMPARE LILY MARLENE CHE SI TERGE IL SUDORE CON UN FOULARD COLORATO.

Lily:               Ringraziando il Cielo pure questa è andata bene .......Chillu poveru viecchio se l’è cavata sulu cu’ nu’ bumbò ‘ncapo e ‘na diece e paura.....e menu male ca nun’ha capito che ‘o rapinatore era proprio ‘o nipote carnale.....Anzi....dint’’o ‘mbruoglio, quann’ha ripigliat’’e sense, l’avimme fatte credere addirittura ca ‘o guaglione l’aveva soccorso, aiutato....era accussì felice ‘o viecchio pe’ ‘sta bona nutizia, ca so’ stregneva ...so’ baciava...a chillu fetente e drogato......  Mah !!.... comunque, è andata.....mo’ pensammo a nuie...Pe’ fa a Croce Rossa stasera nunn’aggio accucchiato niente.......( Vanitoso) E guarda cca comme  me so’ ridotto 'o trucco...! (Osservandosi in un piccolo specchio).Madonna mia bella  :sono un mostro !!!!..Tutto il rimmel squagliato...... !!...’o maskara ca' se n’è sciso......e tè tè...’o fondo tinta addò sta chiù ?..me pare 'o pagliaccio Skaramakay !!(Trae una trusse e comincia a rifarsi il grottesco trucco)..Ecco, mi pare che la linea così è dritta ..è una! Chell'ata..!. (Sputa nell’astuccio e si da del rimmel)... Mo’ nu poco ‘e russo ‘nfaccia, ..si,.. accussì...ed ecco pronta Lily Marlene (Si risolleva il seno finto, si aggiusta vezzosamente la camicia....) Pronta !! Io so’ pronta !!...e chi se vo' apprufittà..??? Chi sa vo’ zucà sta pupatella ‘e zucchero....??? (Guarda di qua e di la, poi finalmente...)..Zitto.., zì..... ovvì loco o' vvì... ce sta ‘nu cliente che si avvicina........

 

LILY SI METTE IN POSA EFEBICA COME UNA ORRENDA SILFIDE...DALLA DESTRA AVANZA IL RAG. PALATUCCI, UN OMINO GRIGIO DI OLTRE SESSANTA ANNI, MIOPE, STEMPIATO, LEGGERMENTE CLAUDICANTE.

Lily:               Sccc... !!!...Sccc.... !!  (cercando di richiamare su di se l’attenzione dell’uomo),,Sccc...a voi.....Bell'ò.. Si,.. si.. a voi......

Rag.P.:          Dite a me ?!?.....

Lily:               e a chi ?...ce stammo sulo nuije cca.....Dicevo...bell'ò, avete un cerino ?

Rag.P.:          mi dispiace, non fumo.......

Lily:               meglio.!! ne facite salute... E allora....??..(Mettendosi ancor più in mostra)...neh....ma voi mi avete visto ....???

 

Rag.P.:          e che so’ cecato ?..certo che vi ho visto....e c’haggia fa’...?

Lily:               no....dico.....avimma fa niente ???  Guardate ca io, nel mio campo so’ n’artista...e po’ stongo 'e casa cca vicino.....per la moneta, mi piglio il poco necessario........

Rag.P.:          (Che finalmente ha realizzato le intenzioni dell’altro)    chi...!!!!!....Io po’ venevo ca e tre ‘e notte pe ghì cu stu coso......

Lily:               Guè, mio signò,….badate ai termini ca mi scordo che so’ una signora e vi scippo sano sano…!

Rag.P.:          (Brandendo l’ombrello a mò di spada per autodifesa)…provateci e vi ciacco !!!!

Lily:               Mi stò…..cedo alla violenza …mi piego alla brutalità del maschio !…..E che simme nuje   femmene  mmano a vuje uommene…..:tanta mappine !!! E comunque…,non avete spiecato la vostra presenza qua alle tre di notte…Che d’è….. insonnia o quacche cattivo pensiero ??

Rag.P.:          Già….’nu malu pensiero…..’na freva ca me sta abbrucianno ‘e carne ‘a tre mise….’Na freva erotica e sensuale…….

Lily:               E per questo sto qua io !!!!

Rag.P.:          Grazie, no….e vi prego di non scherzare sulle mie disgrazie (si commuove e piange sommessamente )

Lily:               Guè, ma vuije veramente facite ?Cheste so’ lacreme d’amore ! …e chi sarebbe ‘sta furtunata mortale ?

Rag.P.:          ….(esitando)…..Ciù Ciù…….!

Lily:               Ciù Ciù .. ??!! ‘A zoccola ???!!!!…Chella puttana veneziana ca batte cca dinte a 'sti ciardinette….. ??

Rag.P.:          Si…Ciù Ciù……o meglio ..Simona…detta Ciù Ciù, per quanto è dolce e quanto è bella…. Io l’amo…!!io l’adoro..!!  io la venero.. (vedendo lo sguardo perplesso  del Gay ) Si ,va bene …io l’amo…zoccola e bona..!!!!

Lily:               Giesù.. Giesù…cos’e pazze ! Ma essa ‘o sape…ce lo avete confidato questo amore travolgente ??

Rag.P.:          No…non ne ebbi il coraggio…..L’amo a tal punto che vicino a lei divento timido come un ragazzino.. Insomma, mi impappino…mi squaglio.. non valgo niente.. neanche sessualmente !

Lily:               …e ‘a furia sessuale ???

Rag.P.:          ..che vi devo dire …si svapora sul più bello !!

 

Lily:               cos’e pazze  !!Comunque, mio signò…siete fortunato….’a piccerella vostra sta venenno a chesta parte…mo vi potete dichiarare…e non vi preoccupate che ci sto pure io qua..vi guardo le spalle !!

Rag.P.:          Grazie infinite…permettete ? Palatucci, fortunatissimo !

Lily:               Lily Marlene…An Sciantè..!!!

DALLA SINISTRA RIENTRANDO IN SCENA CIU' CIU' E 'A SVIZZERA DI RITORNO DAL CONVEGNO AMOROSO CON PASCALONE. SONO ABBASTANZA DIVERTITE DALLA PARTICOLARITA' DELLA PRESTAZIONE E LA COMMENTANO

'A Svizzera:   Però...... che sagoma chillu Pascalone....... che stranezza  'e voglie.....     E' 'a primma vota ca me capita 'na  cosa accussi..... Guè...... chillo doppo 'o bagno e 'o massaggio veramente nun ha vuluto fa' cchiù niente......!! E comme redeva beato...... e comme se cunzulava quando l'hammo passato 'o borotalco....... pareva 'nu bambulotto 'e cientevinte chile..... Cose 'e pazze.....! Io ancora nu' l'arrivo a capi'.....

Ciù Ciù:        Io invece gho capi' qualcossa....... quel cristiano anca lui pieno di guai..... aveva bisogno di pace più che di sesso........ La stessa pace che anch'io cerco..... Lontano da questa vita de schifo......

A' Svizzera:   Sarrà..... però spennere miezo milione pe' fa 'a reclama d' 'o " Sederino d'oro.....! " Pe me sta addiventanno ricchione......

Ciù Ciù:        Ma va in mona!......

IL RAGIONIERE A QUESTO PUNTO, SPINTO VIVACEMENTE DA LILY, TROVA IL CORAGGIO DI FARSI AVANTI E RIVOLGERE LA PAROLA ALL'OGGETTO DEI SUOI DESIDERI.

Rag.P.:          (accostandosi) ..scusate, signorina Ciù Ciù…Permettete una parola ?

‘A Svizzera:   (Sottovoce all’amica)..Guè…e qua ce sta il tuo spasimante…’o superfusto !!

Ciù Ciù:        Tasi, mona……(al Ragioniere )..Buonasera..la me diga…….

Rag.P.:          No…è che passavo di qua…stavo facendo due chiacchiere on questo amico (indica Lily)…….

‘A Svizzera:   (sottovoce c.s.) e mo’ se spiega …è amico d’’o femmeniello ! (a vice poi alta) Buonasera !!…….

Rag.P.:          Signorina Simona,….come vedete so il vostro nome vero…la verità è che desideravo di parlarvi…. però… ecco…. come dire… 'a solo…... Signora Svizzera, volete farmi la gentilezza.… c’è qui questo amico.. (guarda con intenzione Lily) che desidera parlarvi di... un affare…(al vecchio Gay)….’E vero che ci volevi parlare alla signora ???

Lily:               ..E come no..? è tutta la sera che volevo parla re cu’ sta Madama…Bella fe’, accostati ca’ t’aggia fa vedè ‘na bella cosa…..

‘A Svizzera:   Grazie, ma chella cosa che me vuò fa vedè, ’a tengo pur’io…lieve mano….

Lily:               ma ch’è capito ??’Sta scema!… No, è che tengo ….‘na bella cullana… ‘e perle ‘e Majorca..perle bellissime, originali francesi…si te piacene  te do’…viene…viene lla abbascio…viene…..

‘A SVIZZERA ED IL VECCHIO GAY CONFABULANDO SI ALLONTANANO SINO AL FONDO PALCOSCENICO

Ciù Ciù:        ..La me diga…….

Rag.P.:          No..è che da alcune sere vi vedo un poco alterata… preoccupata… Qualche volta avete pure pianto…

Ciù Ciù:        …. E a lu’ che la interessa…??

Rag.P.:          A me ??..tutto quello che riguarda la vostra persona (si toglie il cappello ).... col vostro permesso..mi interessa moltissimo…

Ciù Ciù:        E perchè, di grazia  ??  Cossa ci interessa a lu’ di una come me..di una... come dite qui..? di una zoccola…

Rag.P.:          Per amor di Dio…non vi mortificate…io so che la vita che fate non l’avete... scelta….certo i casi della vita vi hanno condotta..dove siete… Siete stata solo sfortunata… una povera infelice ragazza in balia della vita…….

Ciù Ciù:        (incuriosita e nel contempo addolcita dalle parole dai toni del’uomo) ..ma cossa dice ..??  che cossa ne sa ella…de me   della mia vita…..?…

Rag.P.:          E che ci vuole la Zingara ?….una ragazzina sola…, bellina… uno sporco   mascalzone che la irretisce con promesse mirabolanti...... un marciapiede…...... la storia è sempre la stessa… semplicissima e crudele… cambiano i personaggi ma il copione è sempre quello..

Ciù Ciù:        Ella parla difficil…io non la intendo..(reprime le lacrime) e adesso mi gho da lavorar….(cercando di essere dura)..Se La interessa sono cinquantamila.... Se no… aria!… mi gho da far…

                

Rag:P.:          E’ giusto lei deve lavorare ed anche molto perché deve pure mantenere  la sua piccolina...... Giannina…!

Ciù Ciù:        Ma cossa..…che ne sa lu  della mia Giannina  ??                

Rag.P.:          mi sono informato…dicevo…lei deve lavorare tanto, e sempre in mezzo ai pericoli, alle brutture, al sudiciume…me se volesse smettere…

       

Ciù Ciù:        Smettere..?  Ma che dice ..?  E per far che? Ce volaria a un miracolo della Vergine Maria....

              

 

Rag. P.:         No…molto meno…. Basterebbe una mano tesa…… un  braccio amico  cui appoggiarsi ..una casa aperta…

               

Ciù Ciù:        Una casa aperta ? o chiusa..?  (aggressiva fraintendendo ) Guardi che io non voglio essere presa in giro….. mi la rompo.!! (Fa per colpire l’uomo)

Rag.P.:          (fermandole delicatamente i polsi) Ferma !..quel braccio…quella casa , signorina Simona, se volete.. se vi fa piacere.. ve li do io…a voi ed alla bambina…..

              

Ciù Ciù:        ma che dice ..?….. Ella mi canzona..……

              

Rag. P.:         No...... vede...... Simona,.... Io..... sono solo…vedovo da quindici anni…senza figli…ho una casa dignitosa al Vomero…una buone pensione…ero Ragioniere Capo al Comune….Certo, non sono ne giovane ne bello ..me se voi volete..... Seh tu vuoi... con me... puoi rifarti una vita..,.. onesta, pulita  per te... per tua figlia....

Ciù Ciù:        ( Medita, è tentata, ma teme un inganno, una nuova delusione.. Teme anche le ritorsioni del suo mondo.. Allora si irrigidisce  e divente dura ..cattiva) Ma va in mona..!! Ti se’ solo un vecio sporcaccion e contaballe !..La pension ? A me me bastaria per una sera…E poi io sono giovane… bella….. ,libera (piange)…se…me mettevo a far la serva al sior Pantalon dei Bisognosi.. Con le sue ciacole m'ha fatta passar la voglia  di far marchette…me ne vado a casa. Che rider.. el vecio voleva la bella sposetta…che rider ..!                                

                                                                                                                     

ESCE PIANGENDO

Rag.P.:          (Quasi gridandole dietro )Signorina Simona…io capisco il suo malumore e mi scuso per l’ardire.. Però, se cambia idea.. io sarò qua ..tutte le sere.. ad aspettarla…io aspetto…

             

‘A Svizzera:   (riaccostandosi in compagnia di Lily)…e Ciù Ciù..???

              

Rag.P.:          S’è avviata…….

            

‘A Svizzera:   ….  e allora..?

            

Rag.P.:          …niente !!  Devo aspettare…

‘A Svizzera:   Vieni, Lily.. te voglio fa vedè cierti mantiglie spagnole di Hong Kong che tengo dint’’a macchina…...’na meraviglia ! Se ti interessano…..

       

Lily:               Ragioniè.. io vado un momento con la signora……visto che aspettate qua, fatemi li piacere.. se viene qualcuno per me…ce lo dite che torno subito.. Ah e ricordatevi…Stasera faccio offerte speciali per comitive..!!

                                                                                   

I DUE ESCONO CONFABULANDO IL RAGIONIERE RIMASTO SOLO, VA UN PO’ AVANTI E INDIETRO, SI ACCENDE UNA SIGARETTA, FUMACCHIA... GUARDA….. L’ORA, SI ALZA IL BAVERO DELLA GIACCA BUTTA LA CICCA E POI MESTAMENTE ESCE…... DOPO POCHI ISTANTI IL GROVIGLIO COMPOSTO DA MICHELE E  DA MIRIANA SI AGIA LIEVEMENTE…. C’E’ QUALCHE  GRUGNITO DEL’UOMO CHE POI SI SVINCOLA E SI PONE A SEDERE.

Michele:         Madonna mia bella…tengo le ossa tutte rotte….un poco è l’umidità di questi maledetti giardini…un poco quest’altra cosina qua che si è arravogliata a me come un porpo allo scoglio… Mah… vuol dire che aveva bisogno di calore...... E’ vero, piccerè che avevi bisogno di tepore ? E’ vero? Guarda lla..: tutta scoperta…starrà gelata, povera figlia..(Le tocca la fronte) guè.. altro che fredda.. questa scotta.. e come scotta !Questa è febbre e pure alta…(la fanciulla geme nel suo dormiveglia)..Ha la bocca secca…(trae una borraccia e le fa bere un po’ d’acqua-le tocca il viso) ..no, e questa creatura avrà almeno quaranta…e mo’ che faccio ?Devo chiedere aiuto.... Aiuto....!!  Aiutatemi..!!C’è una bambina che sta male ..!! Vi prego... aiuto....!!!

SI ODONO DELLE FINESTRE CHE SI RICHIUDONO RAPIDAMENTE. POI PASSA UNA ELEGANTISSIMA COPPIA DI NOTTAMBULI DI RITORNO DAL NIGHT.

Michele:         Vi prego ,Signori,  aiutatemi…questa bimba sta male…voi avrete la macchina... portate questa zingarella in Ospedale….

I DUE SIGNORI SCHIFATI ED IMPAURITI DALLE CONDIZIONE DELLA BIMBA E DEL BARBONE, FANNO UN CENNO DI DINIEGO E SCOMPAIONO DIETRO LE QUINTE.

Michele:         non ve ne andate…vi prego….aiutatemi….

DALLA SINISTRA ENTRANO IN SCENA TRE GIOVANI SKIN HEADS CON I LORO BLUSONI DI PELLE NERA ED ORPELLI VARI

Michele:         Ragazzi…per piacere…aiutatemi..questa creatura sta male….sta morendo, vi prego Voi avrete le moto ..chiamate un’ambulanza… telefonate all’Ospedale….

I TRE SPREZZANTI ED IMPIETOSI GLI LANCIANO CICCHE DI SIGARETTA.. UNO GLI SPUTA ADDOSSO UNA GOMMA ,UN ALTRO GLI TIRA UNA LATTINA VUOTA E POI VANNO VIA BALDANZOSI DELL’ULTIMA MALVAGITA’ COMPIUTA. ENTRA DA SINISTRA UNA VECCHIA SIGNORA : E’ ASSUNTA PAPARO CHE VITTIMA DELLA SUA INSONNIA SENILE ANCHE DI NOTTE RECA  I SOLITI POVERI CARTOCCI DI AVANZI PER I SUOI GATTINI…LA DONNA SI TROVA FACCIA A FACCIA CON QUELLO CHE E’ DIVENTATO SUO FIGLIO MICHELE. ELLA LO GUARDA CONFUSA E NEL CONTEMPO ATTERRITA. QUELL’ESSERE GLI RICORDA QUALCUNO MA ELLA CERCA DI RIMUOVERE DALLA SUA MENTE ANCHE  LA POSSIBILITA’ CHE QUELL’ESSERE DISGUSTOSO SIA  IL SUO BEL FIGLIO MICHELE. MICHELE CHE HA INVECE BEN RICONOSCIUTA LA MADRE ,LE TENDE LA MALATA.

Assunta:        Via..!  Va via ..!   brutto drogato  ….aiuto  ..!!….. lasciami  stare…

Michele:         Non sono un drogato…..sono io…non mi ri…..sono Mi…(vedendo che Assunta non lo Riconosce ingoia le parole che si era preparato per farsi riaccettare : c’è tra l’altro un’esigenza più urgente ,Miriana.) Signora nonostante l'aspetto….  io… sono..un essere umano…!... Non abbiate timore, signora …..vi parlo solo per chiedere aiuto ..questa bimba sta male …..aiutateci, per carità…..

Assunta:        aiutarvi…?  E che posso fare io ?..Sono solo una povera vecchia sola…non posso fare niente per voi…andate via …via !!

Michele:         Si…me ne andrò…ma vi prego, signora.. prima aiutateci…voi avete una casa qui vicino… fateci venire a casa vostra… per curare questa creatura..... voi in casa avete il necessario.....

Assunta:        a casa mia ?..ma che siete pazzo  ?..Nooo, non è possibile…e se torna il mio Michele ? Torna e trova ‘ a gente dint’’a casa ? Michele… Michele ,sapete è mio, figlio…è un grande artista…un musicista  che fa concerti  di violino in tutto il mondo ..Mò sta a Pariggi…all’Operà…E’ così impegnato….da me viene di rado…però, mi scrive spesso, mi telefona sempre…..

Michele:         (Commosso dalla follia della madre)..veramente..?.... vi telefona?

Assunta:        Si…è troppo preso dai suoi impegni per venire dalla sua mamma…però, da un momento all’altro lo vedrò tornare…Michele mio Bello….elegante….col suo frack nero, la marsina.. il cravattino bianco…il suo violino di ebano…verrà presto da me magari con i suoi amici Gazelloni.., Muti…Accardo…..

Michele:         ..ne sono certo pure io che sta per tornare …avete ragione.. verrà.. forse anche stasera Però, adesso signora vi scongiuro, aiutateci: fateci venire da voi…oppure chiamate un’ambulanza… (La vecchia è titubante e non assentisce.. Michele ha allora un’idea)…Un momento... Ecco…Ho qui una cosa che vostro figlio Michele mi ha dato da consegnarvi (Trae dal suo lercio zaino il bellissimo violino)..ecco ..a voi… Michele é amico mio e mi ha raccomandato di consegnarlo proprio nelle vostre mani….. Guardate…qua ci stanno Pure le sue iniziali  in oero  M.P.   Michele Paparo…(Lo mostra alla donna )

Assunta:        ( Guarda lo strumento, lo esamina, lo riconosce, lo carezza con un dito) ... Il violino di Michele !!  Michele mio  …..

Michele:         Signora -….adesso.. mi aiuterete…Signora……..

Assunta:        (ha osservato ancora una volta incredula il violino e poi si allontana senza rispondere cieca e sorda  nel suo folle dolore )  Michele mio…. cuore di mammma…….

Michele:         Nooooo !!! Mamma..!!  (deluso e disperato si riaccosta alla fanciulla).... Miriana…! (constatato  che il malore  peggiora )...... Aiuto....!!  Vi prego.... Aiutatemi..!!

 

A QUESTO PUNTO MICHELE DISPERATO TENTA L'ULTIMA CARTA......... IMBRACCIA IL VIOLINO E PRIMA CHE LA VECCHIA SI ALLONTANI INIZIA A SUONARE " SOGNO D'AMORE " DI LISTZ..... LE NOTE DOLCISSIME E STRUGGENTI HANNO IL POTERE DI BLOCCARE LA DONNA CHE SI FERMA IN PREDA AD UN LONTANO RICORDO CHE SI INSINUA NEL CERVELLO E PIAN PIANO LE SCIOGLIE LA FOLLE DUREZZA DI CUI è PREDA E LA RIPORTA VERSO LA DRAMMATICA REALTA' DEL MOMENTO.

Assunta:        Michele.........!!

LA VECCHIA ALLORA TORNA SU I SUOI PASSI, GUARDA E VEDE FORSE PER LA PRIMA VOLTA QUEI POVERI ESSERI IN CERCA DI SOLIDARIETA'.

Assunta:        [Prendendo tra le braccia le povere cose di Michele e poi il violino che questi ha deposto.....]....... Venite con me....... a casa mia.....

MICHELE  CON LA FANCIULLA TRA LE BRACCIA E LA MADRE ESCONO, INCONTRO FORSE AD UN FUTURO CHE LI VEDRÀ RIUNITI. IL BUIO  DELLA NOTTE NEL FRATTEMPO LENTAMENTE STA DILUENDOSI IN  UN  SOFFUSO, TENUISSIMO CHIARORE CHE  ANNUNCIA LA VICINA ALBA. DA DESTRA RIENTRE IL RAGIONIER PALATUCCI. AVANZA DI QUALCHE PASSO CERCA CON LO SGUARDO QUA E LA L’OGGETTO DEL SUO INFELICE AMORE, POI SI ACCENDE UNA SIGARETTA E PRINCIPIA UN SUO TRISTE SOLITARIO MONOLOGO.

Rag.P.:          Ma quanto sono stato stupido….. Ma che cosa speravo..??  Ma che cosa credevo di fare ? Un vecchio...… uno schifoso vecchio sdentato ed impotente aspirava a prendere tutto per se quel fiore di ragazza… Simona..!.. E che cosa le stavo offrendo ? Che cosa le volevo dare ?.. Una casa modesta…la mia “ decorosa "  pensione !!…e lei ,in cambio avrebbe dovuto sacrificare vicino a me la sua giovinezza..! Pazzo  !!   Pazzo  !! Sono stato un pazzo  solo a poter sperare nella sua considerazione…. Come ho potuto credere che  superando i miei stupidi pregiudizi moralistici…pigliandomi in casa.... una.... " zoccola di strada " avrei avuto diritto alla sua eterna riconoscenza,.... che dico ?  ... al suo amore!! E lei, sincera,… pulita…. vera…. me l’ha gridato subito in faccia, onestamente, il suo sdegnoso rifiuto…I soldi ?? E lei di soldi ne guadagna quanti ne vuole….. L’affetto ?? E lei ha una figlia  che l’ama…, Di uomini, poi, giovani e belli, ne ha ogni sera…. Che idiota che sono stato a proporle la mia schifosa persona ! Basta ! Basta con questi stupidi sogni di gloria…alla mia età bisogna smettere di sognare….e soprattutto,….. levarsi dai piedi..... andarsene via…sparire per sempre…levare il disturbo agli altri ed alla propria dignità! Via..!!  Via..!!

Lily:               Sopravvenendo da sinistra - indossa sulle spalle una vistosa mantiglia, acquistata per tre lire dalla SVIZZERA) …Marò…cu’ sta’ mantiglia ‘ncapa…e che ne faie d' 'a Carmen ! Che bellizze !!  (vede l’uomo).... Guè Ragiuniè….. e tu staie ancora qua ?

Rag.P.:          …via.. sparire per sempre   …togliere il disturbo…!!

Lily:               ….io mo’ sto arrivando…….

Rag. P.:         ……non farsi più trovare…..un mucchietto di cenere da disperdere al vento….in modo che si perda anche il ricordo….

PALATUCCI ESCE BORBOTTANDO SENZA NEANCHE AVER VISTO IL VECCHIO GAY.

 

Lily:               chist’è ‘n’ato scumbinato ca parla sulo….Se sente tutto Romeo…e po’ cu chella Dio ‘e  Giulietta…..guè….parli d’'o diavulo….ma ch’è ?  ..sta cu ‘a figlia.? .a chest’ora…?

DIFATTI DALLA SINISTRA ENTRANO IN SCENA DUE FIGURE : SONO CIU’ CIU’ E LA FIGLIA GIANNINA. ENTRAMBE SONO ABBIGLIATE COME PER UNA IMPROVVISA PARTENZA :  INDOSSANO IL SOPRABITO E RECANO IN MANO DELLE  BORSE  DA VIAGGIO. GIANNINA PORTA CON SE ANCHE UN ORSACCHIOTTO SPELACCHIATO. L’INCEDERE DELLE DUE E’ LENTO, SPIRITATO… I LORO SGUARDI SONO CATATONICI : E’ SUCCESSO QUALCOSA DI TERRIBILE ED IRREPARABILE E LE DUE CREATURE SONO IN FUGA DAL PRESENTE.

Ciu’ Ciu’:      (alla bimba con tono preoccupato)…te fa mal ???…..

Giannina:      (scuote la testa)…..

Ciu’ Ciu’:      Vedrai cocca che tra poco non sentirai più nulla….

Giannina:      (le lancia uno sguardo da animaluccio ferito)......

Lily:               ne’..ma ch’è stato..?…Ciu Ciù…? Ch’è stato..? Che tene ‘a criatura…?

Ciù Ciu’:       (con un lungo sguardo che prima cerca di riconoscere l’interlocutore e poi, da solo, gli racconta il dramma)…..Gennaro..!!!!

LILY HA COMPRESO. SI COPRE IL VOLTO CON LE MANI E POI PARTECIPE E SCONSOLATO, SI PONE IN UN CANTO SENZA POTER PROFFERIRE PAROLA.

Ciu Ciù:         non pianger, piccina mia…. no xe nula…. X'è stato solo un gioco…. mi gha capì, Giannina ? X'è stato un gioco come la mosca cieca                 o l’acchiapparella, ciò….. Non pianger cuore mio...... X'è tutto finito.... ( e nel frattempo è lei che ha due rivoli di lacrime che scorrono dagli occhi ).... Adesso, però che tutto x'è finito,.. la mamma te porta via…. lontan…. in un paese bello, dove i giochi sono più delicati…di bambini con bambini……me ascolti, amore…?  Cossa ghe se ?

LA BAMBINA SI COMPRIME IL VENTRE  DOLORANTE

Ciù Ciù   :      Non temer, amor mio…..el brucior ti passarà presto….  'Scolta….. adesso la mamma ti porta in un bel albergo.... tutto lucente.... pulito.... e poi domattina…via !….lontano….!a Venezia…! Sei contenta ?( La bimba annuisce con gli occhi fissi nel vuoto; come ad inseguire una immagine bella e lontana )

DALLA DESTRA ENTRA ‘A SVIZZERA. VEDE L’AMICA E LA GUARDA A LUNGO...... POI OSSERVA LA BAMBINA…... E’ UN ATTIMO….. LA LORO PRESENZA LI’ INSIEME, L’ATTEGGIAMENTO LE LASCIANO SUBITO COMPRENDERE LA TRAGEDIA AVVENUTA. LANCIA UN LUNGO SGUARDO INTERROGATIVO E POI UNA DOMANDA CHE È UN URLO.

‘A Svizzera :        Ch’è stato ?????!!!

NON C’E’ RISPOSTA. CIU' CIU’ E LA FIGLIA MANTENGONO GLI OCCHI BASSI E LACRIMOSI IN UNA DISPERATA RISPOSTA.

‘A Svizzera:   Parla, Simò…,Ch’è stato ??!!??  Ch’è succieso….??!!?? 'A Criatura? Gennaro?

CIU' CIU': LA GUARDA NEGLI OCCHI ED ANNUISCE .

‘A Svizzera:   Noooooo!!!! Carogna.....!!… Assassino..!!!......  Puorco schifuso ...!!.....        Ma io l’aggi’ accidere..… Mò....! Primma ‘e mò…. Addò sta’ ??             Sta ‘a casa, è ove’  sta ancora carogna… E mò è fernuta pe’ isso ( Trae dalla borsetta un lungo coltello che apre con uno scatto metallico)…. Chello che ha fatto a sta criatura è stata l’urdema nfamità….l’aggia straccià ‘o core ‘a pietto ..!!!! ( Fa per muovervi verso il suo gesto definitivo )

Ciu Ciu’?:     Fermati…x'è inutile……

‘A svizzera:    Che d’è ch’è inutile ?? Aggia leva' ‘na bestia ‘a copp’ ‘a terra.!!!

Ciù Ciù:        Oramai sarrà in mano alla legge…. Quando ho portato la bambina all’Ospedale, il Questurin ha preso la Denuncia… e ha dito che una macchina della polizia saria partita subito per pigliarlo e portarlo in prigion…..

‘A Svizzera :       In priggione ?!?…E che ‘o fanno??? Duie o tre anne ‘e villeggiatura e doppo esce pe’ ‘nguaià quacche ata anema ‘e Dio….. No  !!… Basta…!! Mo’ n’ha fatte troppe…. Adda pava’..!!! (In lei c’e tutto l’odio  ed il livore di chi subisce da una vita )

Ciu’ Ciu’:      Non andare, Carmela....... se pure arrivi prima della polizia e lo copi andrai pure tu in galera….sarà rovinata anche la tua  vita..

      

‘A svizzera:    E pecchè…chesta mia è vita  ??!!’Sto a 40 anne ‘ncopp’a ‘nu marciappiede…dint’’a munnezza e shifezze ‘e ogni genere…n’aggio pigliate mazzate e fetenzie…Mo basta !! Cu ‘sta curtellata a chillu puorco aggia scuntà tutt’’e ‘famità patute…Famm’ì………..

Ciù Ciù:        ‘E  tardi ……oramai l’avranno preso….

‘A Svizzera:   Pure ‘sta gioia m’adda essere levata !!

Ciù Ciù:        Piuttosto..… adesso che quel disgrasià l’è in galera…. sparisci anca tu..!.. vien via con me….  Domattina c’è il treno per Venezia… parti con noi… la troveremo un lavoro…. ci sarà una nuova vita per tutte le tre…..

‘A svizzera:    No…!….’O posto mio è cca…’ncopp’’a stu marciappiede….Chi cade nun se po’ fermà a mezz’aria. Aggia arrivà ‘nfunno !!!…….. e po’…. aggia sta cca… po’ pruciesso… ’a testimunianza… Aggia dicere tutt’’o male che Gennaro ha fatto a me e a vuie..!!Adda piglià trent’anne….!!…. E po’… quanno starrà dinto… ’na cammisa pulita,… ’e sigarette….si nun ce port’io… Isso nun tene a nisciuno......                       Tene sulo  a me… sul’a me….e ,oramaie…io so’ degna d’isso  e isso è degno e me…!!!....  Addo’ l’avarranno purtato ??? Addo’??

ESCE A PASSO SVELTO VERSO SINISTRA.CIU CIU’ E GIANNINA LA GUARDANO TRISTEMENTE SPARIRE  LONTANO COME UNA PARTE DELLA VITA CHE, COMUNQUE, NON  TORNERA’ MAI PIU’. POI, LENTAMENTE, DOLOROSAMENTE ,ESCONO DALLA PARTE OPPOSTA. LILY LE HA OSSERVATE IN SILENZIO INCAPACE DI PROFFERIR PAROLA DI FRONTE A TANTO DRAMMA. IL VECCHIO TRANS RABBRIVIDISCE NELLA SUA VISTOSA MANTIGLIA PER IL FREDDO MA ANCHE          PER QUEST’ULTIMA BRUTTURA DI CUI E’ STATO TESTIMONE. NEL FRATTEMPO, ALBEGGIA. UNA LUCE TENUE TENUE, ROSATA INIZIA A FAR CHIARORE TRA GLI ALBERI FRONZUTI.

Lily:               Poveri criature, quanta dulore pe’ chelli carne…..nun c’è che fa, quanno vaie pe’ stu’ mare, nun ce sta arricietto…… Mo dich’io.. chella povera anema ‘nnucente che male aveva fatto pe’ pruva’ chesta murtificazione..?? ….Chill’omme’’ merda !!A ‘na piccerella ‘e dieci anne  !! quacche bona curtellata se l’avesse abbuscà …..Puorco! Pe’ nu’ sicondo ‘e malatia l’ha ‘nguaiata  pe’ sempe… A essa.....!        ….E pecchè… (ricorda tristemente)… a me nun fuie ‘o stesso..?? Tenevo  sei anne… Chillu chiaveco addo’ sta mo d’'o Parrucchiano      d' 'o catechismo, …Padre Giustino...!… Mo’ ricordo commme fosse mo.... chillu ricchione ‘e tre sorde prevete e buono … " Vieni piccino ",..!! E me facette ‘o servizio..doppo…'o culleggio…ll’americane e po’ ..e po’…Chi sa si chillu iurno… (amaramente).... Mah.... comm’è venuta ce l’avimma piglià ….

SI STRINGE ANCORA NELLE SPALLE E NELLO SCIALLE. NEL CONTEMPO ENTRA IN SCENA DA DESTRA UNO SPAZZINO MUNICIPALE ARMATO     DI RAMAZZA E PALETTA. QUESTI COMINCIA IL SUO LAVORO CON MODERATA SOLERZIA, CON CALMA, PONENDO ATTENZIONE A QUANTO RACCOGLIE ED AMMUCCHIA. NEL FRATTEMPO BORBOTTA E CAPUZZEA. LILY LO OSSERVA CURIOSA.

Lo Spazzino: Tiè..tiè…guardate... giornali illustrati, sigarette co' russetto,’nu fierro’e cazetta....: a queste panchine qua c’è stata una riunione di mie Signore.... n’accuppata ‘e zandraglie senza che fa…. E cca ce sta  ‘nu succhiotto….. tutto rusecato… si aggio capito..... appartene a chillu criaturo russulillo ca zuca sempe..… chelle cu chella mamma chiattulella.... co' vestito celeste.... Te' cca…’nu seie ‘e coppe…e chiste l’hanno perdute chilli vicchiarielle ca se fanno ‘a partita tutt’e iuorne….. mo ‘nciò stipo... (Conserva la carta)…

Lily:               ……. Buonasera….

Lo Spazzino: Buonasera ? e dicimmece buongiono..sta schiaranno…..

Lily:               Gia…albeggia…E’ passata ‘n 'ata nuttata…mo che ore so’..??

Lo Spazzino:       ..le cinque e un quarto…Fa ancora frischetto….’e panchine songo ancora tutte ‘nfase 'e rugiada....

Lily:               Brrr..Brrr….tengo ‘nu fridde dint’all’ossa….tutt’’a nuttata allerta ..cca ‘o scupierto…sott’allummidità Avesse ammacare accucciato quacche cosa…niente …sulo friddo…

Lo Spazzino:       (cavando dalla saccoccia un piccolo thermos)’E cafè…se lo gradite..è ancora bastantemente caldo…me lo sono fatto manco una mezzora fa…Favorite….

Lily:               Grazie…troppo gentile (Porge un suo bicchierino e sorbisce)….. Buono !…Ci voleva…e, ma voi venite ben attrezzato a lavorare..

Lo spazzino:       e si no comme facesse…?  Amico, il mio mestiere è brutt’assaje….co’ friddo ..’o viento..’o chiovere… Sempe cu’ ‘e piede dint’a munnezza… L’attrezzatura necessita !! Ecco qua : Caffè… sigarette… un pagnottino per dopo....… carta igienica…... gettone telefonico per qualsiasi emergenza…

Lily:               e ‘o pettinino p' 'a libera uscita..!.. Ma che site ‘nu surdato ??

Lo Spazzino:       proprio così…sono un soldato alla guerra da’ munnezza…un fante all’assalto del nemico spazzatura… un nemico tremendo, pieno di pericoli.. che se lo vuoi vincere lo devi capire !!

Lily:               S’adda capì ‘a munnezza  ??

Lo Spazzino:       si capisce….

 

Lo Spazzino:       vedete Don….

Lily:               …(vezzoso )… Chiamatemi Lily…

Lo Spazzino: Vedete, Donna Lily,…’a munnezza è ‘a spremmatura….. ’a rimanenza… ’a scumma d’’a vita  ‘e tutt’’a gente….. Che so ? Ieri avevate visto una dieci di automobile americana…. lucente… cromata…. e ogge 'n c'è cca 'nterra ‘na rota bucata e ‘nu sedile abbruciato….Ieri avete visto ‘na vesta d’oro ‘ncuollo a ‘na Riggina…. E ogge ne truvate pa’ via  duie strass e ‘na fibbia arrugginita…..

Lily:               …insomma…è ‘o fatto ca ogni bella scarpa addiventa scarpone…….

Lo Spazzino:       esattamente…e pure ‘a gente fa parte d’’a munnezza generale….

Lily:               in che senso ?

Lo Spazzino:       ..vengo e mi spiego….Un Generale..’nu presidente…un Papa.. fernuta l’opera ‘e Pupe.., comunque lascia quatto ussicelle…insomma, tutto si consuma, si sciupa.. in una parola : addiventa munnezza !!… Pure mia moglie…..

Lily:               pure ‘a mugliera vosta fa parte d’’a munnezza ??

Lo Spazzino:       ......in un certo senso, si ..è così …..Addò sta cchiù chella bambulella ‘e zucchero ch’io me spusaje 30 anne fa’? Che fine ha fatto chella  pupatella delicata ‘e Capemonte ..? Mo’ chella pupata s’è fatta ‘na vaijassa chiatta chiatta….. ’na balena puzzulente ca’ ronfa tutt’’a notte....… e ‘o juorno allucca e me ‘ntosseca ogne   mumento….. Insomma...... munnezza!...... e io pe’nunn’a vede… pe’ nunn’a sentì, me ne vengo a faticà doie ore primma..… e ‘a sera m’arritiro ‘mbriaco…….. accussì nunn’a  vedo nemmeno….Mio Signo’… non per dire, ma io non sono un alcolizzato qualunque.... io me ‘mbriaco pe’ legittima difesa……!!!!

Lily:               Cca tenimmo pure ‘o scupatore filosofo……

Lo Spazzino:       E ve site muzzecat’’a lengua…..Amico, io so’ trent’anne ca’ scopo ‘sta citta ‘e merda…ch’aggia fa : scopo e penso….penso e scopo…. Arrecetto ‘a munnezza e pe’nunn’ascì pazzo, cerco’e capì ‘a vita…’a mia  e chella e’llate….. Sapisseve quanta cose se capiscene leggenno ‘a munnezza d’a gente…... Faccio un esempio : ‘o vedite chillu cavalluccio ‘e plastica senza capa…ebbene... io m’immagino ‘o criaturo ca’ ci ha pazziato…n’angiulillo biondo ca faceva “ Harri- Harri…” e redeva, redeva….po’ ‘o cavalluccio l’hanno rialato  a ‘nu frate cucino cchiu piccerillo e cchiù puveriello..e così via……..

 

Lily:               ….E vuie accussi facite ‘nu film luce a ogni scupata……

Lo Spazzino:       Si capisce..... so film ca’ io 'nciarmo ‘e io sciarmo…..film ca fernesceno sulo comm’dich’io…..Comme v’aggia fa capì ?….’a vedite chella meza cullana ‘e Rusario..? Lla ‘nterra….la ..vicino ‘a scorza ‘e mellone…Chesta cullana,pigliata p’oro, è stata scippata ‘a cann’a ‘na vicchiarella……’na vecchia ca’ tenevo l’unico figlio alla Australia  ….embè,..dint’o stesso mumento d’’o scippo..’o figlio  jeva sotto a ‘nu treno australiano e mureva…….!!!

Lily:               ‘Uh Anem’’e Dio…!! E vuie aviveva fa ‘o drammaturgo…….!

Lo Spazzino:       E pecchè, secondo voi ‘e scrittore,….’e commediografe.....  chi so’?? So’ Crestiane ca’ vanno guardanno ‘a munnezza d’’a gente e po’ ‘a metteno, pulita pulita, ncopp’‘e libre…. Insomma… a me è munnezza pensata, a loro è scritta, ma sempe munnezza è !!!!

Lily:               …e bravo… La… la guardate… ce sta ‘nu giurnale ammappuciato… nunn’o pigliate ?

Lo Spazzino: Mancherebbe...… Chell’è ‘a materia primma…. ’E giurnale so’ l’accuppatura ‘e tutt’‘e fetenzie…Io però nun l’arapo nemmeno… L’appiccio sotto ‘e muntune ‘e  munnezza e po’ me sonno ca sta scritto chello ca vogl’io…che so..? “.....Tutti gli Italiani hanno  un lavoro...”, una casa......

Lily:               All’anema da’ palla ..!

Lo Spazzino:       Appunto… Oppure, che so'? "Le Carceri di Napoli chiuse per  mancanza di criminali !”..Insomma ‘o Munno è una chiavica e io me l’aggiusto a modo  mio…po’ ne faccio tanta muntagnelle… accussì…. 'e vedite (Accumula i rifiuti )… accussi.... le appiccio...... e me fanno vede chello ca vogl'io.....!!!!

TRAE L'ACCENDINO E ACCENDE UN MONTICELLO DI CARTE E FOGLIE SECCHE

Lily:               Buona idea ….E mo’ ve ne andate ?? Avete completato ??

Lo Spazzino: Si,….qua si…..Mo vado scopare un pezzo della strada qua a fianco… Veramente quella  toccherebbe ad un collega mio…ma è uno che non tiene fantasia…. Insomma lui mi passa trantamila lire al giorno..... non viene proprio  ed io mi faccio pure la munnezza sua…. Lui è contento e io mi abbusco qualche cosa.... Insomma, mio signo’, l’articolo nostro ce lo siamo scritti da soli….

Lily:               ..e se vi acchiappano  ???

Lo Spazzino:       ..Salute a noi…! In questa vita di merda  pure ‘o carcere po’ essere ‘nu rifuggio… Salutammo……..

LO SPAZZINO ESCE. LILY E’ STANCO. SI SIEDE SOPRA UNA PANCHINA  A PENSARE. LA SUA MENTE EVOCA ,COME  IN UNA TRAGICA GIOSTRA, UNA DI QUELLE GIOSTRE DA BAMBINI DI TANTO TEMPO FA TUTTI I PERSONAGGI DELL’OPERA. UNA MUSICACCIA DA PARCO DEI DIVERTIMENTI DI PERIFERIA ACCOMPAGNA IL MOVIMENTO. DAPPRIMA VENGONO FUORI MICHELE CON MIRIANA  TRA LE BRACCIA SEMPRE IN CERCA DI UN IMPROBABILE AIUTO. POI E’ LA VOLTA DI CIU’CIU’ CON LA SUA BIMBA STRETTA AL CUORE. POI IL RIDICOLO PALATUCCI CON UN GRAN RETINO CHE TENTA LA CACCIA AD IMPOSSIBILI FARFALLE. POI ASSUNTA CON IL SUO VIOLINO MAGICO… STROFINA LE CORDE MA NESSUN SUONO ESCE. POI CARMELAA SVIZZERA, ALLUCINATA, CON UN GROSSO COLTELLO NELLA MANO DESTRA, A CACCIA DI CHI LE DISTRUSSE LA VITA. DIETRO DI LEI IL GROSSO PASCALONE COPERTO DA UN RIDICOLO PANNOLONE DA FANTOLINO CHE SI SPRUZZA ADDOSSO NUVOLETTE DI BOROTALCO. POI ERRICO LO SPAZZINO CHE SPAZZA IL PALCOSCENICO E RACCOGLIE PICCOLI RESIDUI DI VITA. POI ‘O SERPE ED ‘O FATT' : IL PRIMO PORGE AL SECONDO DELLE SIRINGHE DI DROGA CHE QUESTI ADOPERA E NE RICHIEDE ANCORA...... POI IL CIECO LIBORIO CON IL SUO CANE  CONFETTO: DIETRO DI LUI GENNARO ED IL MARESCIALLO, I DUE VECCHIETTI CHE LO IRRIDONO......... INFINE, LA COPPIA ELEGANTE ED I TRE SKIN HEADS NEI LORO ABITUALI ATTEGGIAMENTI.............                           LA DANZA CIRCOLARE SI RIPETE ALL’INFINITO CON I MEDESIMI ATTI E GESTI RITUALI PROPRIO COME NELLA  PANTOMIMA DI UNA GIOSTRA INPAZZITA.

Lily:               (Che ha osservato come inebetito la allucinante processione) Ancora? E no, mo' basta..!!!

TUTTI SI FERMANO CRISTALLIZZATI NEL MOVIMENTO IN ATTO.        LILY GUARDA TUTTI BEN BENE, POI APERTA LA BORSETTA SI     OSSERVA ANCHE LUI NEL PICCOLO SPECCHIO. LA VISIONE E’ COMPLESSIVAMENTE ORRENDA !!! IL VECCHIO GAY PONE LA BORSETTA SU DI UN CUMULO DI RIFIUTI E POI LE DA LENTAMENTE FUOCO. POI DI SEGUITO, DA FUOCO A TUTTI GLI ALTRI MUCCHI DI RIFIUTI CHE SONO IN SCENA. POCHI ATTIMI E TUTTA LA SCENA BRUCIA, TUTTO E’ AVVOLTO DALLE FIAMME E POI DAL FUMO IN CUI SI DISTRUGGONO I PERSONAGGI, LE LORO POVERE STORIE, TUTTO IL LORO SQUALLIDO AMBIENTE.......

E’ UN ESPEDIENTE....... CHISSA’ CHE DOPO LA CATARSI I GIARDINI ED I SUOI RIDICOLI E TRAGICI OCCUPANTI  NON POSSANO RINASCERE MIGLIORI ???!!!

        

                                                       *****************

                                                        CALA LA TELA

 

            

          

                        

                         

                 

    Questo copione è stato visto
  • 0 volte nelle ultime 48 ore
  • 0 volte nell' ultima settimana
  • 1 volte nell' ultimo mese
  • 8 volte nell' arco di un'anno