Gino Paletto, in vacanza a… Borghetto

GINO PALETTO IN VACANZA A BORGHETTO

Commedia brillante in due atti di G. Pollone e G. Versino

Testo tutelato dalla S.IA.E. Societ Italiana Autori Editori

Commedia brillante in due atti di G. Pollone e G. Versino

PERSONAGGI

Gino PALETTO piccolo imprenditore

Eustachio MONTICONE salumiere

Eulalia sua moglie

Arsenio proprietario della pensione "Virginia"

Giacomo CANTAGALLO dandy rampante

Elena DEL CERVO nobildonna

Letizia sua cugina

Rudi sarto e gestore di boutique

Charlotte entreneuse

SCENA

La scena rappresenta, a sinistra, l'interno della pensione Virginia, con una porta sulla sinistra che costituisce l'ingresso dall'esterno, ed una sul fondo che porta alle camere. Al centro una finta vetrata separa l'interno dal terrazzo adiacente con sdrai e tavolini ed una balaustra sul fondo, dietro la quale si intravedono gli ombrelloni del Bagno Maria. Sulla destra, il muro di una casa e, pi indietro, l'ingresso del Bagno Maria. A sinistra, fra le due porte, il bancone con dietro il pannello portachiavi. Davanti alla finta vetrata, due poltroncine ed un tavolino. La vetrata prosegue verso il fondo ed collegata con il muro della pensione, nel quale si apre una finestra.

Borghetto Santo Spirito, siamo verso la met degli anni cinquanta


A T T O P R I M O

(ALL'APERTURA DEL SIPARIO IN SCENA, NELLA PARTE ESTERNA, VI E' RUDI, CHE STA APRENDO UN TELEGRAMMA TESTE' GIUNTO)

RUDI: Un telegramma! Mamma mia, che emozione! (LEGGE) "Sfilata mediocre - Stop - Abito 'Vol de vent' non piaciuto - Stop - Critica pessima - Stop!" (SBOTTA) Ecco! Lo sapevo! Non dovevo affidare la mia ultima creazione, il clou della mia collezione a quell'oca della Sissi Dupont! Solo perch raccomandata da un politico, ma io l'ho sempre detto che un'oca! Ed anche unanatra sgraziata! Non sa muoversi!.... Si ancheggia di qua, si ancheggia di l... (ESEGUE) Facile! Eppure, lo fa lei... e sembra una papera!

MONTICONE: (ENTRA IN TENUTA DA MARE, CON IL GIORNALE SOTTO IL BRACCIO E GLI OCCHIALI APPESI AL COLLO. SEDENDOSI, OSSERVA RUDI CHE PASSEGGIA ANCHEGGIANDO, QUINDI APRE IL GIORNALE ED INFORCA GLI OCCHIALI) Alloravediamo un pocominciamo con le buone notizienecrologi!...Bene! Anche oggi non ci sono! (OSSERVA CON MAGGIORE CURIOSITA' RUDI E VOLTA PAGINA) Passiamo oltre!... Euh! Altra buona notizia: (LEGGE) "Tutte le forze politiche, sindacati compresi, hanno trovato un'intesa sulla piattaforma fiscale: diminuita la complementare per le famiglie poco numerose!"... questa la volta buona che faccio fuori mia suocera! Se poi elimino anche la mia augusta met, magari vado anche a rimborso! (VOLTA PAGINA) E questo"Il morbo del suino pazzo dilaga: bloccate le vendite di salumi" Oh, per carit! E adesso, come faccio col negozio? Le mie mortadelle, i miei prosciutti, i miei salamichi me li mangia? (OSSERVA RUDI, CHE E' SEMPRE PIU' AGITATO) Secondo me, quello di salamine ha fatto indigestione! (POSA IL GIORNALE) Ed io che sono qui per, in teoria, godermi le ferie e farmi passare il mal di testa! (OSSERVA RUDI CHE PERSEVERA NEL SUO PASSEGGIARE AVANTI E INDIETRO) A questo puntomeglio il mal di testa che il mal di mare! (RIPRENDE IL GIORNALE)

RUDI: Pardon, per caso la disturbo?

MONTICONE: (SARCASTICO) Noooooooo!!!

RUDI: Forse stava leggendo qualcosa di interessante...

MONTICONE: La cronaca nera! Leggevo di un tale che stato ammazzato perch infastidiva i vicini!

RUDI: Hanno fatto benissimo! Non bisogna rompere le scatole agli altri!

MONTICONE: Appunto!

RUDI: La pace prima di tutto! Niente di meglio che stare tranquilli, rilassarsi, per smaltire un anno di lavoro, di stress...col suo lavoro, poi, pi che mai! Sempre in mezzo alla confusione, alle mortadelle, ai prosciutti...

MONTICONE: Behperanche leicerti prosciutti

RUDI: Prego?

MONTICONE: No, dicevo... anche lei, con le modelle... certi prosciuttini...

RUDI: Signor Monticone, non facciamo paragoni! Ma vuol mettere due cosce bianche ed affusolate di una modella con la prosaicit dei suoi salumi?

MONTICONE: La premiata salumeria Monticone di Borgo San Paolo a Torino, che lei tanto disprezza, non solo permette a me una vita agiata, ma anche a mia moglie di comprare i suoi stracci!... Per ora! Perch con i maiali che danno di testanon so! Altro che il suo atelier! E poi si fermi per la miseria! Come si fa a discutere con uno che va su e gi?

RUDI: La mia una deformazione professionale: io passeggio come fossi sulla passerella di una sfilata di moda! E' cos che mi ispiro, che nascono le idee per le mie creazioni! (EULALIA ENTRA IN SCENA, ANCHE LEI IN TENUTA DA MARE)

MONTICONE: Creazioni...! Quattro scampoli cuciti insieme e fatti pagare un occhio della testa!

EULALIA: Ma Eustachio, sono modelli unici!

MONTICONE: Taci! Azionista del podista!

RUDI: Lei di moda non capisce nulla!

MONTICONE: Ma di finanze s! E le mie, guarda caso, diminuiscono ogni volta la qui presente viene a fare shopping da lei!

RUDI: Madame una donna di gusto e di molta classe! Proprio non mi spiego come possa resistere in mezzo a quel puzzo di salumi e di formaggi!

EULALIA: Che ci vuol fare... Quando si giovani non si usa il cervello... Ed io mi sono innamorata di unsalame! (SI TOGLIE IL COPRICOSTUME E QUINDI SI STENDE SULLO SDRAIO)

MONTICONE: Ma che fai? Ti spogli?

EULALIA: A parte il fatto che non mi sono spogliata, a parte il fatto che siamo al marema cosa pretendi? Che prenda il sole col cappotto?!

MONTICONE: Eulalia, qui non siamo soli!

RUDI: Oh, non si preoccupi! La sua consorte la conosco a memoria! Non ho pi bisogno di prenderle le misure! Le so: 95, 74, 92! (RIENTRA NELLA PENSIONE E VA VERSO LE CAMERE)

MONTICONE: Terno secco! (AD EULALIA) Vergognati!

EULALIA: Passiamo oltre

MONTICONE: No! Passo echiudo!

EULALIA: Ma stai zitto, che meglio! E' da quando siamo arrivati qui a Borghetto che ti lamentiche sbuffi! Dovresti dirmi grazie, invece! O Dio, non sar l'optimum, ma almeno ti ho fatto venire in vacanza in un luogo di mondo!

MONTICONE: Bella roba! Da cinque anni mi trascini qui a Borghetto alla pensione Virginia e di mondo...

EULALIA: Sempre meglio che andare nella tua terra nata!

MONTICONE: Ma vuoi paragonare la dolcezza e lamenit delle colline del Monferrato, il gusto generoso dei suoi vini, il genuino profumo

EULALIA: Dei maiali! Gi, perch..tempo due giorni e sarebbe iniziato il tour dai parenti allevatori per far vedere ai vari Pint, Tom, Vigin e Paolin che tu in citt hai fatto fortuna!

MONTICONE: E ne sono ben orgoglioso di dimostrare a tutti il mio successo! Sono partito da ragazzo e senza un centesimo e torno affermato e vero uomo!

EULALIA: Si fa per dire...

MONTICONE: Contesteresti forsela mia virilit?

EULALIA: Per contestare un prodotto, bisogna testarlo!

MONTICONE: Ingrata! E poi un viaggetto nella mia terra natia sarebbe stato utile anche da un punto di vista commerciale! Saremmo tornati carichi di salami, tomini di pecora e robiole D.O.C.!

EULALIA: E sai che puzza in macchina!

MONTICONE: Meglio un profumo nostrano che quello stantio di un atelier!

EULALIA: Sei proprio un salumiere!

MONTICONE: Robila d'Alba! (ESCE)

EULALIA: Pancetta rancida!

ARSENIO: (ENTRANDO DA DESTRA PERPLESSO SI OSSERVA) Non ancora!

EULALIA: Oh, mi scusi signor Arsenio! Non intendevo certo dirle una cosa simile!

ARSENIO: Ma, mi sa, che lo pensava!

EULALIA: S...ma no, cosa dice mai! Lo sa che io ho un debole per lei: non per niente, tutte le mattine, a Torino, mi faccio portare in negozio da lei e nessun altro caff e brioche!

ARSENIO: (AL PUBBLICO) Che poi salda ababbo morto!

EULALIA: E anche il cornetto di Eustachio!

ARSENIO: A propositocome sta?

EULALIA: Chi?

ARSENIO: Il cornuto, il cornettocio Eustachio!

EULALIA: Ha il broncio!

ARSENIO: Non una novit! Comunque, le devo confessare che anchio a voi mi sono un po affezionatosiete veramente dei bravi clienti! Non per nulla vi riservo sempre la camera migliore della pensione Virginia di cui, modestamente, sono il gestore! (AL PUBBLICO) E dove li trovo altri due pistola che mi versano lobolo per tutto lanno, prima a Torino e poi a Borghetto!? Avercene! Avrei tutte le stanze occupate!

CANTAGALLO: (ENTRA DALLA PORTA D'INGRESSO) E' permesso? disturbo?

ARSENIO: (FRA SE') E questo di dove sbuca? Da Carosello?

CANTAGALLO: (VA VERSO ARSENIO) Buon uomo?!...mi scusi: in grado di indicarmi le directeur? Ehi, bagnino!?

ARSENIO: Non so nuotare!

CANTAGALLO: E fa il bagnino?

ARSENIO: S!... No!... Insomma: le directeur... sono io! Cosa desidera?

CANTAGALLO: Oh, mi perdoni! E' che sono cos frastornato... Non avrei mai dovuto essere qui a Borghetto! Lei non ci creder, ma tutti gli alberghi sono esauriti! Lei la mia ultima spiaggia! Per caso, ha una camera libera per questa notte?

ARSENIO: Lei non ci creder, ma il mio albergo...non esaurito: la camera c!

CANTAGALLO: Meno male! Permetta che mi presenti: Giacomo Maria Cantagallo! (VA VERSO EULALIA) Madame, permette? Giacomo...

ARSENIO: Chicchirich!!!

CANTAGALLO: ...Chicchirich!...Cantagallo!

EULALIA: Cantagallo? Come il grande industriale...

CANTAGALLO: E' mio padre!

EULALIA: Ma allora lei...

ARSENIO: (SUBITO PREMUROSO GLI STRINGE LA MANO, COSI COME EULALIA) Quale onore averla come ospite!

CANTAGALLO: Signori?! Prego! Ho solo due mani! (I DUE LASCIANO LA PRESA) Comunque un puro caso il fatto che io sia qui! La giornata iniziata malissimo! E tutto per un malaugurato disguido che poi vi racconter! Permettete? Vado a recuperare la valigia nel taxi... (SI GUARDA ATTORNO) perch immagino che in questo posto non ci sar neppure un facchino! (ESCE)

ARSENIO: (FRA SE') Se pensa che gliele vada a prendere io, sta fresco!

RUDI: (ENTRA DA SINISTRA IN TENUTA DA MARE) Cara signora Eulalia, lei un incanto! Ah, ma c' anche il nostro Arsenio!

ARSENIO: (FRA SE') E arrivata Sofia Loren!

RUDI: Mia cara, devo assolutamente farle provare il mio nuovo costume da bagno: il Salopette!

EULALIA: Un costume a salopette?

RUDI: No, l'ho chiamato "Salopette" nel senso di "cochon"! E' un costume che quando si bagna diventa trasparente, mettendo in risalto....

EULALIA: Ma una trovata magnifica! Voglio provarlo subito!

RUDI: (ARRETRA OSSERVANDO EULALIA) Oh, s! Deve essere lei, la prima a provarlo! Che meraviglia! Sar una visione! Una stupenda visione! (SI VOLTA E SI TROVA DAVANTI PALETTO SPORCO, SBRACATO E CON I CAPELLI DRITTI E DUE VALIGIE IN MANO) Orrore!!! Siamo invasi dai profughi ottomani! (VA A NASCONDERSI DIETRO LO SDRAIO DI EULALIA)

ARSENIO: E leichi diavolo ?

PALETTO: Sono quello che ha telefonato laltro giorno da Torino a nome del cavalier Rebaudengo....

ARSENIO: Ah, ma certo! Lei

PALETTO: Paletto Igino, detto Gino, industriale!

ARSENIO: Ramo esplosivi?

PALETTO: No, Vespasiani!

ARSENIO: Le scoppiato il water?

PALETTO: No! Il radiatore dellauto! Spiego: la temperatura dell'acqua segnava rosso, ho sentito un sibilo, ho aperto il cofano, ho svitato il tappo del radiatore e...

ARSENIO: Il getto di vapore le ha fatto la messa in piega!!

PALETTO: Appunto!...

ARSENIO: Su, vengache laccompagno in cameradunque la sua camera (CONSULTA UN REGISTRO)ecco! La numero undici!...Coraggio, vedr che dopo una bella doccia torner normale come prima! (ESCE DA SINISTRA SEGUITO DA PALETTO) E anche pettinato!

RUDI: Allora, signora, come dicevo prima, devo avere un costume "Salopette" proprio della sua taglia! Vogliamo andare...

EULALIA: Non vedo lora di indossarlo!

MONTICONE: (ENTRA) Behio quasi, quasi andrei a prendere un aperitivo (SARCASTICO A EULALIA) vieni anche tucara?

EULALIA: Spiacente ma sto andando a provare il costume "Salopette"!

MONTICONE: Il costume cosa?

RUDI: Il costume che bagnato, diventavisionato! Insomma mette a nudo! Quindisalopette!

MONTICONE: No!...Cochon!

EULALIA: Troglodita! (ESCE DA SINISTRA CON RUDI)

RUDI: Cavernicolo!

CANTAGALLO: (ENTRA DALL'ESTERNO CON LA VALIGIA. SI GUARDA INTORNO) Directeur!... Consierge!... Bagnino!... (VEDE MONTICONE) Scusi, buon uomo, ha visto...

MONTICONE: Per la cronaca il buon uomo ha nome e cognome! Piacere! Eustachio Monticone, di professione salumiere!

CANTAGALLO: Che strana professione! Permette? Giacomo Maria Cantagallo, co-intestatario delle industrie Cantagallo e figlio S.p.A.!

MONTICONE: E lei che tutto sto po poinvece di andarsene a Saint Tropez, se ne viene a Borghetto, alla pensione Virginia?

CANTAGALLO: E tutto un disguido! Un maledetto disguido! Spiego: ero in viaggio alla volta della Francia con la Puffi...

MONTICONE: Il suo cagnolino...

CANTAGALLO: Ma no! La mia darling! My baby! Comunque, ad un certo punto, per una banale discussione...ha scaricato me e la valigia e se n' andata!

MONTICONE: Coraggio! Una persa, cento trovate!

CANTAGALLO: Intendiamoci: non tanto per la Puffi, quanto per la valigetta che rimasta sull'auto!

MONTICONE: E cosa conteneva? Il suo costume da bagno?

CANTAGALLO: Conteneva le carte! Tutti gli elenchi dei potenziali acquirenti francesi per il progetto "Privacy"! Un affare miliardario!

MONTICONE: Ma non mi dica!?...E cosa sarebbe questa"Privacy"?

CANTAGALLO: La punta di diamante della nostra azienda! Veda: stiamo per lanciare sul mercato le nuovissime cabine telefoniche con struttura portante interamente in alluminio e vetri speciali infrangibili, massima trasparenza, massimo isolamento, massimo comfort! Con la nostra rivoluzionaria cabina, ciascuno potr fare tranquillamente le proprie telefonate senza essere disturbato da alcuno! In pi, potr ispirarsi osservando il mondo che lo circonda attraverso i nostri trasparentissimi vetri!

MONTICONE: E' una gran bella trovata! Avr un successo enorme!

CANTAGALLO: Questo certo!... Purtroppo, la concorrenza spietata sempre in agguato! Sempre pronta ad agire nell'ombra, a spiarti, a rubarti le idee e subito pugnalarti alle spalle!

MONTICONE: Sbaglioo lei si fida poco del prossimo

CANTAGALLO: E meno ancora dei parenti! Chi dice parenti dice serpenti! Veda, mio caro: da notizie acquisite, pare che un mio lontano cugino, ramo cadetto della famiglia...tale Luigi Paletto detto Gino, che peraltro non ho mai avuto il dispiacere di conoscere, abbia messo su una piccola...

MONTICONE: ...Azienda? (OSSERVA CANTAGALLO CHE LO GUARDA CON ACREDINE) Pardon!... aziendina!

CANTAGALLO: Azienducola! Ebbene: sempre da notizie... acquisite, pare che anche costui voglia immettere sul mercato una cabina telefonica...

MONTICONE: E che male fa, scusi?

CANTAGALLO: Lo fa invece! Perch... sempre da notizie acquisite...

MONTICONE: E un po curioso lei, eh!?

CANTAGALLO: Non ha idea di quanto costi un agente investigativo!

MONTICONE: E pure spione!

CANTAGALLO: Per forza: lo spionaggio l'anima dell'industria! Insomma: il bieco cadetto Gino Palettopare abbia costruito cabine telefoniche identiche alle nostre ma interamente realizzate in un nuovo materiale plastico trasparente infrangibile di sua invenzione!

MONTICONE: Che famiglia di cabinati...cio, di geni!

CANTAGALLO: E si figuri che...

MONTICONE: Sempre da notizie acquisite...

CANTAGALLO: Appunto!...Quell'impudente ha avuto l'ardire di battezzarle "Privacy", come le nostre!

MONTICONE: Bel pasticcio!

CANTAGALLO: Pu ben dirlo! Anche perch se la Puffi smarrisse la valigetta e questa finisse in mani sbagliate, sarebbe la catastrofe!... E, conoscendo la Puffi che, detto in confidenza, la testa non la usa propriolei capisce che

MONTICONE: Da una che porta un nome simile non che

CANTAGALLO: Eppure cos cara, cos dolce, cos affettuosa... cos legata alla nostra casa...

MONTICONE: Forse se si portava Boby invece diPuffi era meglio!

RUDI: (ENTRANDO, IMITA UN PRESENTATORE DI SFILATA DI MODA) Mesdames et messieurs! Per la collezione Modamare Rudy... il costume "Salopette"! Et voil!

MONTICONE: (VEDENDO EULALIA ENTRARE IMITANDO I MOVIMENTI DELLE MODELLE DURANTE LA PASSERELLA) Eulalia! Spero non vorrai andare in spiaggia con quella roba addosso?

EULALIA: Perch? Cosha che non va? E' un costume intero e anche piuttosto castigato!

MONTICONE: Gi, ma quando si bagna...

RUDI: Metter a nudo le sue grazie!

MONTICONE: Ti proibisco di andare ai bagni!

EULALIA: Ah s?...E alloravado subito! (SI AVVIA)

RUDI: (SEGUENDOLA) Incantevole! Eccezionale! Divina! Sublime!

MONTICONE: (A CANTAGALLO) Scusi, ma devo andare a fare il bagninocio vado ad evitare che mia moglie si bagnisa coma volte i bagni sono pericolosi! (ESCE DIETRO A EULALIA)

CANTAGALLO: (FRA SE') Per, che donna! Che temperamento! Una vera manager!

ARSENIO: (ENTRA) E uno sistemato! Ora sistemiamo laltro(A CANTAGALLO) Recuperata la valigia?

CANTAGALLO: Naturale! Certo che se aspettavo lei... Eh, come servizi proprio non ci siamo!

ARSENIO: Cosa vuolela mia pensione un esercizio senza troppe pretese... (PRENDE LA VALIGIA)

ELENA: (ENTRA DALL'INGRESSO ACCOMPAGNATA DA LETIZIA) Arsenio caro!

ARSENIO: Oh, signora Del Cervo, ma che piacere! Ogni anno che passa, lei sempre pi giovane! (LASCIA CADERE LA VALIGIA SUI PIEDI DI CANTAGALLO E VA VERSO LE DUE) Le ho tenuto la sua solita stanza, ed ho aggiunto un letto per sua cugina!

ELENA: Eccola qui! Letizia, ti presento il caro vecchio Arsenio, gestore di questa pensione fin dai tempi in cui la frequentavo con il mio povero marito!

LETIZIA: Fortunatissima!

CANTAGALLO: (VA VERSO ARSENIO) Dica, buon uomo! Conta di metterci ancora molto? (RIVOLTO AD ELENA E LETIZIA) Le signore permettono? Giacomo Maria Cantagallo, co-proprietario della Cantagallo e Figlio S.p.A. (FA IL BACIAMANO)

ELENA: Oh, un industriale! Che piacevole conoscenza

ARSENIO: Se le signore permettono, vado a sistemare i loro bagagli in camera! (PRENDE LE TRE VALIGIE DELLE SIGNORE E SI AVVIA)

CANTAGALLO: Dica, buon uomo, e io?

ARSENIO: Mi segua: stanza 23, secondo piano, terza porta a destra!

CANTAGALLO: Di bene in meglio! Servizi sempre pi alla buona!

ARSENIO: No, familiari! E... visto chesiamo in famigliatenga! (GLI PASSA UNA DELLE TRE VALIGIE ED ESCE, SEGUITO DA CANTAGALLO)

ELENA: Mia cara Letizia, mi auguro che questo posto ti piaccia! E poi... chiss che qui non trovi marito! Eh, s! A me Borghetto porta fortuna! E' qui che quattro anni fa ho conosciuto il mio povero marito, pace all'anima sua! Il caro Menelao!

LETIZIA: S... non male!... Ma avrei preferito un luogo pi appartato... meno mondano... pi adatto a ritemprare lo spirito piuttosto che il corpo, mentre da quello che ho intravisto sul lungomare...

ELENA: Ma cara Letizia, andiamo! Capisco che l'insegnamento a tempo pieno in un collegio di educande e di novizie delle Carmelitane scalze non sia il pi indicato per ampliare le proprie vedute sulla mondanit, ma ti garantisco....

LETIZIA: I pochi ma intensi anni trascorsi nella piena dedizione all'insegnamento in quell'istituto hanno fatto di me una donna di sani principi! Una donna virtuosa!...

ELENA: Una citrulla senza speranza!

LETIZIA: Ma Elena! Bisogna s amare il nostro prossimo, ma come un fratello!

ELENA: E non sai cosa ti perdi! Ma non ti preoccupare: adesso ci pensa la tua cara cugina Elena a rimetterti sulla retta via! Vedi: il mio motto : "Gli uomini non sono fratelli! Sono fiori... e vanno raccolti!"

LETIZIA: Ma tu hai fatto la fioraia!

ELENA: Fioraia... fioraia... non esageriamo! Io sono comeun'ape: mi sono posata su tanti fiori e poiquando ho trovato quello giusto... mi sono fermata! Povero Menelao! Lui s che era un belgrisantemo!

LETIZIA: Gi: povero Menelao! Per farsi bello con te faceva un'ora di corsa tutte le mattine, trenta vasche a nuoto tutti i pomeriggi, mezz'ora di cyclette la sera e per finire, di notte...

ELENA: Niente: riposava!

LETIZIA: E ci credo! Alla sua et... Che poi, anche l: cosa ti saltato in testa di sposare uno pi vecchio di te di trent'anni e per di pi con un piede nella fossa?

ELENA: A me piacciono le antichit! Soprattutto se sono pezzi di antiquariato molto, ma molto preziosi!

LETIZIA: Il denaro prima di tutto! Il benessere, l'agiatezza... i beni terreni...ma quando penserai alle ricchezze dello spirito?

ELENA: A quelli pensi gi tu per tutt'e due!

LETIZIA: Ricorda, Elena: spirituale o materiale, ci che bello, bello!... (VEDE PALETTO CHE ENTRA CON UNA TENUTA DA MARE A DIR POCO STRANA) Bello!

ELENA: (SI VOLTA E VEDE PALETTO) No grazie, non compriamo niente!

PALETTO: Ma per chi mi ha preso? Guardi che io, Gino Paletto, in vacanza di lavoro sulla riviera di Ponente, sono un industriale e qui non vendo niente!

LETIZIA: Piacere, signor Luigi... Gino! Io sono Letizia!

PALETTO: Ma che Luigi! Gino sta per Igino!

ELENA: Che nome particolare! Insomma, lei tutto particolare... anche nel nome!

LETIZIA: Insomma, una rarit!... Non mi dispiacciono le rarit!

ELENA: Beh, adesso non esageriamo: diciamo originaleparticolareun soggettounico!

PALETTO: Pu ben dirlo! Pensi che ho cominciato la mia ascesa cambiando le guarnizioni ai water e adesso, non per vantarmi, ho unaziendina con venticinque operai e ne faccio di tutti i tipi!

LETIZIA: Di guarnizioni?

PALETTO: Di water!

LETIZIA: Attivit poco poetica!

PALETTO: Ma redditizia! Finch c gente al mondo, i waterservono! E poilei non ci crederma sono anche un inventore! Resti tra noi, mi raccomando!...Ma sto per lanciare sul mercato uninvenzione che rivoluzioner il commercio delcome dire?...water pubblico!

ELENA: Non ho ben capito

PALETTO: Spiego: ha presente i Vespasiani? Ecco, tutta unaltra cosa! La mia acuta intelligenza ha partorito una novit assoluta e geniale: la cabina Privacy", autolavante, autopulente, unisex, tutti i comfort della vita moderna, in pura plastica speciale ultraresistente antideflagrante con formula di mia invenzione!

ELENA: E... come funziona?

PALETTO: In modo semplicissimodunquemettiamo che lei sia in giro per compere ed improvvisamente sia colta dauna impellente necessit! A questo punto... primo: introdurre una moneta nell'apposita feritoia: cinquanta, cento o duecento lire, a seconda della presunta durata della "performance"! Secondo: accomodarsi e...passiamo al punto tre! Uscire immediatamente al segnale acustico, il fischio di una sirena, poich entro pochi secondi (ARSENIO ENTRA DA SINISTRA, IN TEMPO PER SENTIRE LE ULTIME PAROLE) entrer in funzione un potente getto d'acqua abbinato ad uno spazzolone rotante celato nel soffitto della cabina...

ELENA: E se uno non fa in tempo ad uscire?

PALETTO: Per la stessa cifrafa anche lo shampoo!

LETIZIA: Geniale! Lavevo detto, io, che questo signore era un tipo speciale!

ARSENIO: Signore?!...la vostra camera pronta e le valige gi sistemate! Se volete

ELENA: Letizia... andiamo! Signor Paletto... E stato un piacere!

LETIZIA: Un grandegrande piacere!

PALETTO: Mi auguro di vedervi pi tardiin spiaggiae, mi raccomando, massima riservatezza! Soprattutto per quanto riguarda la "Privacy"!

ARSENIO: (ATTENDE CHE LE DUE SI ALLONTANINO, POI A PALETTO) Stia tranquillo! Qui, oltre alla quiete, regna la riservatezza assolutaper cui, niente paura per la sua "privacy"!

PALETTO: Non per quella che mi preoccupo!

ARSENIO: Ma, se ha appena detto che...

PALETTO: Io intendevoprivacynel senso di cabina Privacy, una

mia invenzione segretissima! Accidenti! Mi sfuggito! (VEDENDO CHE ARSENIO LO OSSERVA CON CURIOSITA') Sentaleisa tenere un segreto?

ARSENIO: Io? Muto come una tromba!... Pardn...tomba! Dica, dica, dica!

PALETTO: Che vuole che le dica?...Sto semplicemente per lanciare sul mercato uninvenzione a dir poco rivoluzionariafrutto del mio ingegno! Un ingegnodella plastica! La cabina "Privacy"!

ARSENIO: Ah! Quella col getto dacqua e lo spazzolone!

PALETTO: Appunto! Col gettoma lei come fa a saperlo?

ARSENIO: Pura combinazioneprima mi parso di sentire che lo satva dicendo alle due signore

PALETTO: Ho capito! Lei uno che ha le orecchie lunghe!

ARSENIO: Ripeto che statoun puro caso

PALETTO: Sar! Comunque veda di tenerselo per s! E adessoquasi quasivado a prendere un po di soleil mio cervello necessita di calore!

ARSENIO. Attento a non bruciarlo!

PALETTO: (FA PER AVVIARSI VERSO LA SPIAGGIA) Spiritoso! Guardi che ci conto!

ARSENIO: Tranquillo! Io mi faccio sempre i fatti degli altri!...Cio, i miei! (ESCE)

EULALIA: (ENTRA DALLA SPIAGGIA MOLTO AGITATA, INDOSSANDO UN ACCAPPATOIO) Oh, insomma, basta! E non ci sono "ma" che tengano! Vado subito a togliermi questo costume! Non lo indosser mai pi, dopo quel che successo sulla spiaggia!

RUDI: (ENTRA SEGUENDOLA, TUTTO SBRACATO E CON UN OCCHIO NERO) Ma Madame! Non stata mica colpa del mio costume! E' che gli uomini sono tutti dei cavernicoli! Soprattutto suo marito! Un vero bruto! Guardi che cosa mi ha fatto!

EULALIA: Ma lui intervenuto in mia difesa quando quel branco di maniaci assatanati mi assediava!

RUDI: Erano solo curiosi! Contemplavano la mia opera d'artela sua grazia, le sue sfumature!

EULALIA: Veramente erano poco interessati alle sfumature e molto alla mia grazia!

RUDI: Mentre suo marito la mia disgrazia! E adesso come faccio! Come faccio! Non posso certo presentarmi in pubblico per la sfilata di domani con un occhio nero!?

MONTICONE: (CHE ENTRANDO DALLA SPIAGGIA HA SENTITO L'ULTIMA FRASE) Se vuole le faccio nero anche laltrocos far pendant!

RUDI: (VA A NASCONDERSI DIETRO PALETTO) Mi difenda da quel selvaggio!

PALETTO: (A MONTICONE) Si pu sapere cosa le ha fatto?

MONTICONE: Cosa mi ha fatto? A me personalmente nientema a mia moglies! Pensi che lha praticamente denudata in spiaggia!

PALETTO: (A RUDI) Poteva avvertirmi!

RUDI: Macch denudata! Indossava un normaliso certoaccio! Come faccio! critte?ssimo costume da bagno! Il mio meraviglioso costume "Salopette"! Il costumevedo e non ti vedo!(APRE L'ACCAPPATOIO DI EULALIA IN MODO CHE PALETTO POSSA OSSERVARE)

PALETTO: Vedo! Vedo!

MONTICONE: Vergognati! Farti guardare da sconosciuti!

PALETTO: Sconosciuti? No problem! Provvedo subito alle presentazionipermette?! Igino Paletto, detto Gino!

ARSENIO: (ENTRANDO) Genio della plastica!

MONTICONE: Eustachio Monticone...

ARSENIO: Genio delle mortadelle!

EULALIA: Ed io sono...

PALETTO: La mortadella! I miei complimenti!

MONTICONE: (SPINGENDO EULALIA VERSO LE STANZE) Scusi sama la mia signora ora avrebbe urgenza di cambiarsi! Vero cara che hai urgenza?!

EULALIA: (SULLA PORTA) Scusate, vado a cambiarmi(ESCE)

MONTICONE: Ecco! Brava! (ESCE DIETRO AD EULALIA)

RUDI: (AVVICINANDOSI ALLA PORTA DALLA QUALE SONO USCITI EULALIA ED MONTICONE) Madame, avrei da proporle un castigatissimo costume modello "Bernadette" in una charmante tinta bluette! (LA PORTA SI RIAPRE E RUDI VIENE TRASCINATO FUORI SCENA DALLA MANO DI MONTICONE. DOPO DI CHE SI SENTE UN "AHIA" DI RUDI)

ARSENIO: (A PALETTO) Che simpatici vero?

PALETTO: Soprattutto lei!...Lui un po troppo sopra le righeun po troppocome dire?...rumoroso!

ARSENIO: E stato un casoguardi le posso assicurare che questo un posto veramente tranquillo

PALETTO: Quando non c nessuno!...Piuttostoqual il numero del mio ombrellone?

ARSENIO: Diciassette

PALETTO: Diciassette?!

ARSENIO: Superstizioso?

PALETTO: No! Mapare porti sfortuna anche a chi non ci crede!

ELENA: (ENTRANDO DALLE STANZE, PARLA CON LETIZIA, ENTRAMBE IN TENUTA DA MARE) Tutti gli anni la stessa storia: quei due pseudo arricchiti non fanno altro che litigare! E speriamo che non litighino anche di notte, visto che abbiamo le stanze sullo stesso piano!

ARSENIO: Che vuol farci, signora Del Cervola signora Monticone una donnaun poesuberante...

ELENA: Lo pu ben dire! E esuberante in tutto! Anche nel vestire... anzi, nello svestire! Hai visto, Letizia, che costume da bagno?

LETIZIA: Perch? Aveva il costume? Che svergognata! Chiss come hanno reagito gli uomini sulla spiaggia? (PALETTO E ARSENIO EMETTONO UN FISCHIO DI APPREZZAMENTO) Io non indosserei mai un costume cos! Una donna di classe e soprattutto timorata, deve indossare ben altro! (APRE L'ACCAPPATOIO ED I DUE EMETTONO UN FISCHIO DI SGOMENTO)

PALETTO: Modello "Vergine d'acciaio"!

ELENA: Ma Letizia?! C un limite a tutto, mia cara! Capisco la morale, capisco il pudore...ma con quel costume puoi solo fare il sommozzatore!

PALETTO: Ed anche far prendere un infarto ai pesci! Beh, prima che lo faccia prendere anche a me, sar meglio che vada! (AD ARSENIO) Io, comunque lombrellone diciassetteme lo devo tenere, vero? (AL CENNO AFFERMATIVO DI ARSENIO, FRA SE') Capito! Eppure il mio sesto senso mi dice che quel numero mi porter sfortuna!

ARSENIO: Signor Paletto?! Faccia attenzione a scendere la scalettail secondo gradino scheggiato!... (SI SENTE UN GRAN FRASTUONO)...Adesso rotto! (PALETTO RIENTRA CON UN SECCHIELLO IN TESTA ED UNA PALETTA IN MANO MASSAGGIANDOSI UNA NATICA) Ha trovato il diciassette?

PALETTO: Mi sono fermato prima!

ARSENIO: Ho capito! Venga! Laccompagno io! E stavolta stia attento a scendere!

PALETTO: (GLI RIFILA PALETTA E SECCHIELLO) Ma s! Andiamo a fare i castelli di sabbia! (ESCONO ENTRAMBI VERSO LA SPIAGGIA)

ELENA: Letizia?! Io non ho parole! D'accordo che hai bisogno che ti faccia un po di scuola, ma qui bisogna incominciare dallasilo!

LETIZIA: Perch?

ELENA: E me lo chiedi anche! Ma ci si pu mettere un costume simile?

LETIZIA: Non pretenderai che vada in giro nuda?

ELENA: S!... Cio no!... Ma c una via di mezzo! Vedi... per due signore sole, come siamo noi, al mare soprattutto, un po per il caldo, un po per le sere romantiche sulla spiaggia al chiaro di luna... fioccano le avventure galanti!

LETIZIA: Sicura? Ma non sconveniente andare in giro cos, senza nessuno che ci accompagni?

ELENA: Assolutamente no! La compagnia di un uomo sotto gli ombrelloni, fa scappare i mosconi!... Io sono sempre andata in spiaggia o da sola, o al massimo con unamica! Se avessi avuto la scorta, come pensi che avrei fatto a conquistare la buonanima del povero Menelao? E invece cos, ho potuto usare argomenti... concreti e persuasivi! (APRE IL PRENDISOLE)

CANTAGALLO: (ENTRA) Oh, ma che piacere!

LETIZIA: (FRA SE) Ha persuaso anche questo!

ELENA: Signor Cantagallo, io e la Letizia stavamo andando in spiaggia e ci stavamo domandando se fosse sconveniente per due signore andare da sole all'ombrellone!

CANTAGALLO: Assolutamente no!

ELENA: E invece s!

LETIZIA: (PERPLESSA) Ma se hai appena finito di dire che....

ELENA: Certo!... Ma c' compagnia e compagnia! E la Letizia ama accompagnarsi solo a persone di rango... persone abbienti... persone di classe... come lei! Vero, Letizia?

LETIZIA: Se lo dici tu...

ELENA: Creda a me, che la conosco bene: tanto timida! (FRA SE) E anche imbranata!

CANTAGALLO: Ne sono lusingato! Non avrei mai pensato di incontrare persone di un certo livello in un luogo s poco acconcio, mi si consenta, a cominciare dal padrone di questa... pensionucola.

ARSENIO: (ENTRA) Posso essere utile?

CANTAGALLO: Gi! Gradirei, se non altro, prendere un po' di sole! (RIVOLTO AD ELENA) Soprattutto in vostra compagnia... (SOTTOVOCE) Anche solo in sua, madame! (BACIAMANO)

ELENA: Signor Cantagallo! Lei mi lusingami ammaliama io sono una donna...

CANTAGALLO: Conturbante... appetitosa...

ARSENIO: Lui fa il galletto, ma non sa che alla qui presente piacciono le antichit e soprattutto leeredit!

CANTAGALLO: Diceva?

ARSENIO: Eh?...Nulla!...pensavo ad alta voce!

ELENA: Signor Cantagallo, lei un tipo simpatico, pieno di iniziativa... sa cosa le dico? Lei sarebbe luomo adatto per mia cugina Letizia!

CANTAGALLO: (OSSERVA LETIZIA PERPLESSO) Ne proprio sicura? Perche veramente io

LETIZIA: Elena, ma ti pare il caso?... Mi metti in soggezione! (SOTTOVOCE, AD ELENA) E poi non mi piace!... E...

ELENA: (SOTTOVOCE) Pieno di soldi! E questa una grossa qualit! (A CANTAGALLO) Mia cugina mi stava per lappunto dicendo che lei ...

RUDI: (ENTRA CON ENTRAMBI GLI OCCHI NERI) Un bruto!!

CANTAGALLO: Io??

ARSENIO: Sta lanciando un nuovo look?

RUDI: Quel Monticone non solo un bruto...

ARSENIO: Beh, bello non

RUDI: Ma anche un barbaro... un energumeno... Ahia!! Mi ha fatto la bua!... Ma lo denuncer... Vedr chi sono io!... Ora vado in caserma...

ARSENIO: Certo che se si presenta conciato cos e con quel trucco agli occhi la trattengono!

RUDI: E allora cosa faccio?

CANTAGALLO: Per intanto, potrebbe mettersi un paio di cotolette sugli occhi... Sono un vero toccasana per gli ematomi!

ARSENIO: Gi, ma sono anche care!

RUDI: Arsenio?! Mi porti un paio di cotolette da mettermi...

ARSENIO: Gi e poi chi se le mangia?

RUDI: Io no di certo! Che schifo!

ARSENIO: Si figuri gli altri!

RUDI: E come faccio a farmi passare gli occhi neri?

LETIZIA: Se vuole laccompagniamo in farmacia...le consiglieranno sicuramente qualche pomata...

ELENA: In farmacia? Adesso? Ma dico io...e in spiaggia quando pensi di andare?

LETIZIA: Ma un po di umanit per chi soffre!

RUDI: E io soffro, sa?... Oh, come soffro!

ELENA: E va bene! Vorr dire che ci andremo pi tardi!

CANTAGALLO: Vi aspetter... magari, per ingannare il tempo, prendo qualcosa al bar...

ELENA: (SOTTOVOCE A LETIZIA) Hai sentito? Ci aspetta!... Ha di sicuro un interesse per te!

LETIZIA: (CONTEMPORANEAMENTE AD ELENA) ...No per te!

ELENA: Ho detto: per te!

LETIZIA: Ed io invece dico: per te!

CANTAGALLO: Signore!? Prego!... Non il caso di accapigliarsi! Capisco che io abbia un certo qual fascino, un certo qual savoir faire...

ARSENIO: Sa cosa dice un vecchio detto di queste parti?

CANTAGALLO: No

ARSENIO: Udice: cala trinchetu! E ce ne anche uno tipico del Piemonte: Jaso, cio i somari d Cavour as ludo da lor!

CANTAGALLO: Mi sta forse paragonando ad un somaro?

ARSENIO: Noooooo.

CANTAGALLO: Guardi che non le permetto!? Solo perch sono praticamente costretto a stare qui, visto che non si trova altro...

RUDI: Io vorrei trovare un rimedio!

ELENA: S, s... Ora andiamo! Pi presto si fa, prima si torna! E torneremo con molto piacere... Vero, Letizia?

CANTAGALLO: Lo credo bene! La mia compagnia unita alla mia augusta presenza, checch ne dica il bagnino qui presente, sinonimo di benessere mentale efisico

LETIZIA: (AVVIANDOSI CON RUDI ED ELENA) Ma davvero? Allora sappia, egregio signor damerino dei miei stivali, che lei, a me, proprio non piace!

ELENA: Letizia!!!... Scherza!... Eppure cos timida, cos introversa... cos diversa da lei... Sareste una coppia perfetta...Vero mia cara? S, sono sicura! Il tuo uomo ideale ...

LETIZIA: Il signor Paletto!

CANTAGALLO: Paletto?... Ha detto Paletto????

LETIZIA: S: il signor Gino Paletto! (ESCE PER ULTIMA)

CANTAGALLO: (FRA SE) Gino... Luigi... Paletto!.... Il bieco cadetto qui!!... Ma allora... tutto un destino... la litigata con la Puffi... lo scaricamento in mezzo alla strada... questa topaia...

ARSENIO: Oh!? Non si permetta di definire topaia la mia pensione, sa?!

CANTAGALLO: ... e la presenza del putrido cugino, lestofante, ladro di cabine! (URLANDO) Demolitore di Privacy!

ARSENIO: Guardi che quise c un demolitore di privacy, questo lei! E glielo dico chiaro e tondo: lei un rompiscatole!

CANTAGALLO: Lavverto che lei sta parlando allingegner Giacomo Cantagallo, consocio della Cantagallo & Figlio SpA!

ARSENIO: Ma sempre rompiscatole!

CANTAGALLO: Senta... Io mi rendo conto di essere un pochino alterato... ma provi ad analizzare la situazione... provi a mettersi nei miei panni!... Lei come agirebbe?... Che tattica dattacco prenderebbe in considerazione?

ARSENIO: A parte il fatto che entrare nei suoi panni gi mi sarebbe un po difficilea parte il fatto che di problemi e di grane ne ho gi per conto mioa parte il fatto che fare le guerre non mi piaceci vada pure da solo a combattere!

CANTAGALLO: E va bene! Allora sar la guerra, la terza guerra mondiale! Il nemico Paletto va annientato! Abbiamo pazientato abbastanza... Ora basta!!

ARSENIO: Eia, eia, alal!... (FRA SE) Questo pi matto di una capra! (A GIACOMO) Sentaio le consiglierei una borsa di ghiacciomessa sulla fronte. Mi creda: funziona!

CANTAGALLO: Ma non capisce? Il bieco Paletto va eliminato! Triturato! Polverizzato!

ARSENIO: A me non sembra cos tremendo un podiciamoparticolarema in fondo mi da limpressione di una brava persona

CANTAGALLO: Lapparenza inganna!

ARSENIO: Senta: facciamo cos. Aspettiamo prima che mi paghi il conto, poi, se proprio ci tiene, ovviamente fuori di qui, pu anche eliminarlo, come dice lei!

CANTAGALLO: Gima per eliminarlo occorre colpirlo nel suo punto debole!

ARSENIO: Ah! Perchconosce il suo punto debole!?

CANTAGALLO: Da notizie acquisite...

ARSENIO: Certo che lei in quanto a privacy

CANTAGALLO: Pare sia molto sensibile al fascino femminile... E pare anche che sia un tipo che...come dire?... piace...attrae...

ARSENIO: Se lo dicono le notizie acquisite, allora...

CANTAGALLO: Daltra parte ha visto anche lei, no? Quella signorina... Letizia, mi pare...era letteralmente rapita... conquistata!

ARSENIO: E sai che conquista!

CANTAGALLO: Signor Assenzio, poche chiacchiere!... Mi procuri una donna!

ARSENIO: Chiariamo subito. Questa una pensione seria! Ed io non mi presto a certi giochetti!

CANTAGALLO: Ma cosa ha capito! Mi occorre una donna... attraente... spigliata...per far girare la testa al Paletto e riuscire cos a carpire i segreti della sua cabina Privacy! Insomma, mi serve una persona che faccia il doppio gioco...una spia...e mi riferisca i piani segreti del nemico...

ARSENIO: (FRA SE) E tutto questo per una cabina!? Cose da pazzi!...Quello... La Cabina Privacy... acqua in bocca, mi raccomando! ...questo (INDICA CANTAGALLO)... La Cabina Privacy...mi occorre una spia! Certo che una guerra mondiale potrebbe scoppiare anche per una cabina!

CANTAGALLO: Allora, me la trova questa Mata Hari s o no? Naturalmene sono disposto a pagare...ed anche bene!

ARSENIO: Se la mette in questi termini, allora

CANTAGALLO: Ma certo!

ARSENIO: Dunquevediamo un pochi potreiforsema certo! Il problema vedere se accetta...

CANTAGALLO: Accetter! (FA IL GESTO DEI SOLDI)

ARSENIO: La Mata Hari che farebbe al caso suo di Mentone...di giorno fa linfermiera in una clinica geriatrica e di notte lentreneuse in un night-club sul lungomare di Cannesfisico mozzafiatobocca carnosaduerobiolesguardo ammaliatoreperspicaces, s! Charlotte lideale!

CANTAGALLO: Bene!... Trovato luomo...cio, la donna...passiamo al piano... Dunque (INIZIA A PARLARE A VOCE SEMPRE PIU BASSA) Lei, Arsiero, prender contatto con questa Charlotte... potremmo anche darle un nome in codice...

ARSENIO: Cosa? Non sento!

CANTAGALLO: Sssst!! Piano!

ARSENIO: Senta io non che ci senta molto, quindi veda di parlare un po pianoforte

CANTAGALLO: (SI GUARDA INTORNO CIRCOSPETTO) Dicevolei contatter la... ehm... signora...

ARSENIO: S!

CANTAGALLO: Dopo di che...domattina lei arriver qui spacciandosi per unaeducanda...

ARSENIO: Penso proprio non sia una parte adatta!

CANTAGALLO: Allora peruna giovane vedovella inconsolabile...

ARSENIO: Nemmeno!

CANTAGALLO: E va bene, ho capito... forse meglio cambiare il personaggio!

ARSENIO: Eh, s!

CANTAGALLO: E allora che parte le facciamo fare?

ARSENIO: Quella che le pi congeniale: unentreneuse di passaggio!

CANTAGALLO: Che, colpita dal fascino virile del Gino Paletto, diventer in breve sua amica... poi confidente e poi...

ARSENIO: Ed il poi, son fatti suoi

CANTAGALLO: No! Sono miei! Io pago e pretendo il massimo risultato! Con le buone o con le cattive questa signora mi deve sbottonare... spogliare... insomma, mettere a nudo il Paletto!

ARSENIO: Quello capacissima di farlo da sola!

CANTAGALLO: Presto, vada immediatamente a contattare e quindi a recuperare la spia!

ARSENIO: Agente 008 agli ordini! (ESCE)

CANTAGALLO: Sono praticamente un genio della diplomazia, dellintrigo... se proseguo cos dovranno cambiare il nome della societ... Non pi Cantagallo & Figlio SpA, ma Figlio & Cantagallo SpA! Ed ora a noi, bieco Paletto... La cabina Privacy sar la tua Caporetto!

FINE ATTO PRIMO


ATTO SECONDO

(IL SIPARIO SI APRE SULLA SOLITA SCENA, MENTRE IL TELEFONO SITUATO AL BANCO DELLA RECEPTION SQUILLA CON INSISTENZA)

ARSENIO: (ENTRA IN SCENA CON LA CAMICIA APERTA, INFILANDOSI I PANTALONI E TENTANDO DI SISTEMARE LE BRETELLE) S! Arrivo! Calma! Un momento!...Ma tu guarda se....! Ma chi pu essere che rompe le scatole alle sei del mattino!? (SOLLEVA LA CORNETTA) Pronto!...S! E la pensione Virginiacome?...non ho capito: ripeta!...Paletto?... E lei mi butta dal letto alle sei del mattino perch vuole un paletto? Ma vada da un falegname a farselo fare!..Eh? Paletto non un pezzo di legno? E cosa sarebbe scusi?... Ah, una persona?... S... N... S... N... S, qui, arrivato ieri col radiatore scoppiatono! Non scoppiato lui scoppiato il radiatore della macchina!... No, non ancora sceso! E ancora a letto, beato lui! Eh?...a Torino? La Privacy? (TRA SE) Sta storia della privacy sta diventando una mania!? S, va beneho capito tutto!...Beh, pi o menos riferir il tuttoho capito! E urgente! Va bene! S! La saluto! (POSA IL RICEVITORE E SI SIEDE SOSPIRANDO) E pensare che volevo chiamare la mia pensione Villa Quietemeno male che non lho fatto! Con i clienti che ho qui sarebbe un nome veramente fuori luogo! Che poiin tanti anninon era mai successo che qualcuno venisse alle mani! Povero signor Rudi si ritrovato con due occhi neri! Ed il bello che gli ho anche dovuto prestare due cotolette da metterci sopraprima, ovviamente di farle ai ferri e rifilarle ad altri clienti per cena

MONTICONE: (ENTRA IN SCENA CON LA FACCIA DEI GIORNI PEGGIORI, ARRUFFATO E TENENDOSI UNA MANO SULLO STOMACO) Giorno, Arsenio!

ARSENIO: Buongiorno, signor Monticone! Siamo mattinieri stamattina! Dormito bene?

MONTICONE: Macchho avuto tutta la notte comeun peso sullo stomaco.penso di non aver digerito le due cotolette ai ferri che ho mangiato ieri sera a cena!...non so forse due erano troppeoppuresa che le dico? Avevano un sapore particolarecome di

ARSENIO: (TRA SE)Collirio! (A MONTICONE) Forse le ho aromatizzate troppo con lorigano e il rosmarino

MONTICONE: Verso le cinque ho ripreso sonno ma poimia moglie, che il diavolo se la porti! Si alzata ed ha cominciato a gironzolare tra la camera ed il bagnosi lavata, pettinata, profumata, poi si infilata un costume da bagno ed uscita a fare una passeggiata corroborante sulla battigia, come la chiama leied ha pure sbattuto la porta!

ARSENIO: E cos: buonanotte!

MONTICONE: No, buongiorno! Non ho pi ripreso sonno!

ARSENIO: Sa che dovrebbe fare? Una bella passeggiata sulla spiaggia anche lei! Cos si riprende dal sonno e il colliriole bistecchevanno gi!

MONTICONE: Mi sembra una buona idea... (SI AVVIA VERSO LA SPIAGGIA)

ARSENIO: A dopo! E adesso, visto che io la passeggiata non la posso fare per fare andare gi telefonata e Monticonemi prendo un buon caff!...(SBADIGLIA) anzi! Quasi, quasi, prima mi rilasso un po (SI SIEDE E SI APPOGGIA AL MURO) Accidenti! Ho talmente sonno che non riesco neanche a rilassarmi come si deve(INIZIA SUBITO A RUSSARE. DOPO QUALCHE SECONDO SUONA IL CAMPANELLO DELLINGRESSO. ARSENIO NEL DORMIVEGLIA SOLLEVA LA CORNETTA DEL TELEFONO) Pronto! Non parli! Vediamo se indovino?! Lei cerca il signor Palettomache fa? Non parla?...oh! Sveglia! E parli!...e non parla! (SUONA NUOVAMENTE IL CAMPANELLO) E per forza! Non il telefono(SI ALZA E VA AD APRIRE LA PORTA)

CHARLOTTE: (SI PRECIPITA DENTRO ED ABBRACCIA AFFETTUOSAMENTE ARSENIO) Arsenio caro! Come stai? Quanto tempo che non ci vediamo! Mafatti vedere: ti trovo bene!

ARSENIO: (LA GUARDA DALLA TESTA AI PIEDI) Per anche tuin quanto a forma e aforme

CHARLOTTE: Con la mia attivit devo mantenermi al meglio! Ma ora, veniamo a noinon sto pi nella pelle dalla curiosit! Quando mi hai telefonato non sei stato molto chiaro! Su, dai, racconta!

ARSENIO: E un po complicato da spiegare

CHARLOTTE: E va bene! Ma, almeno sai cosa devo fare?

ARSENIO: Il che cosa non ce lho chiaro! Certo chedevi fare!

CHARLOTTE: Ma... fare cosa?

ARSENIO: Eh... fare!

CHARLOTTE: Ma se per quello, potevo fare anche dovero!

ARSENIO: E invece devi fare qua!

CHARLOTTE: Se ben ricordo, hai parlato anche di una faccenda dispionaggio...

ARSENIO: Appunto perchperch tu dovrestiinsomma deviincominciamo dal principio! Alloradevi innanzitutto sapere che c una cabina e tu devi fare dentro a questa cabina, che poi da fuori si vede tutto!

CHARLOTTE: Arsenio?! Non ci sto capendo nulla!

ARSENIO: Calma! Adesso spiego megliodunque, dicevo che questa cabina... che uno mentre dentro si lava guardando di fuori con la cornetta in mano...

CHARLOTTE: E che ci fa con la cornetta?

ARSENIO: Telefona!

CHARLOTTE: Ma se si sta lavando!

ARSENIO: Non si lavaperch telefona e mentre telefona guarda fuori e quelli di fuori guardano lui dentro che sta l con la cornetta in mano... No! Mi sono confusola faccenda sta coslui telefona e intanto si lavaper se la telefonata dura troppo, allora, sempre mentre quelli che stanno fuori guardanolo spazzolone viene gi e lui suona la sirena!

CHARLOTTE: Ma non aveva la cornetta in mano?

ARSENIO: Posiamo la cornetta e ricominciamo daccapo(SI ASCIUGA IL SUDORE)

CHARLOTTE: Mi sa che hai le idee poco chiare!

ARSENIO: Pi che altro le ho scure! (VEDE CANTAGALLO ENTRARE DALLE STANZE E FRA SE) Oh! Lupus in fabula! Ecco quello della cornetta! Adesso te lo presento cos la storia del lavaggio e della telefonata te la spiega lui! (SI AVVIA VERSO CANTAGALLO) Signor Cantagallo, buongiorno!

CANTAGALLO: Ma quale buongiorno!? Oggi sar un gran brutto giorno! Guardiho passato una notte dinferno!

ARSENIO: (TRA SE) Ma mica ha mangiato le bistecche al collirio!?

CANTAGALLO: Che incubi ho avuto! Veda, ho sognato cabine tutta la notte! E ogni volta che entravo in una di esse, sentivo echeggiare la risata satanica del bieco cugino attraverso il microfono di una gigantesca cornetta!

CHARLOTTE: (SI ALZA E VA VERSO I DUE) E non si lavava?

CANTAGALLO: Chi? Quando? Come?

CHARLOTTE: Con la cornetta!

CANTAGALLO: Con la cornetta?

CHARLOTTE: Certo! La grande cornetta, sciocco!

CANTAGALLO: (AD ARSENIO) Ma chi questa qui? (ARSENIO SENZA RISPONDERE GLI FA UN CENNO ELOQUENTE TIPO AUMM-AUMM, AL CHE CANTAGALLO SI VOLTA VERSO CHARLOTTE E LE RIPETE IL CENNO)

CHARLOTTE: (AD ARSENIO) Ma chi questo qui?

ARSENIO: Te lho detto: quello della cornetta!

CHARLOTTE: E non si lava?!

ARSENIO: No!

CHARLOTTE: Che maiale!

ARSENIO: Per ha la cornetta!

CANTAGALLO: (AD ARSENIO) Ma... lei sa?

ARSENIO: (FA UN CENNO AFFERMATIVO CON LA TESTA COME DIRE: SA TUTTO)

CANTAGALLO: E...cosa sa?

ARSENIO: Boh?! (ESCE DI SCENA VERSO LE CAMERE)

CANTAGALLO: Signorina...innazitutto lasci che mi presenti, visto che non vi ha provveduto quella specie dibagnino! Permette? Giacomo Maria Cantagallo!

CHARLOTTE: Charlotte!...semplicemente Charlotte!

CANTAGALLO: Immagino che lei gi sappia ci che mi aspetto da lei!

CHARLOTTE: E proprio questo il punto! La specie dibagnino mi ha solo accennato ad una questione di cabina e di cornetta e poi anche che dovreifare! (LO OSSERVA AMBIGUA) Behnon poi tanto malacciosdirei chesi pu fare! (GLI SI STRUSCIA ADDOSSO)

CANTAGALLO: Sarebbe unottima idea, maahim non con me! Vede, signorina, un mio bieco cugino, tale Gino Paletto, vuole carpirmi il brevetto della cabina Privacy!

CHARLOTTE: Oh, no! Ricominciamo con la cabina! E scommetto che c anche la cornetta!

CANTAGALLO: Certo, cabina telefonica! Con pareti interamente trasparenti per godere del panorama mentre si conversa!

CHARLOTTE: Che bellidea!... Maallora, scusi, ioche cosa dovrei fare?

CANTAGALLO: Eccoleilei dovrebbe...insommafare onde scoprire le bieche intenzioni del bieco cugino, che vuole lanciare sul mercato un facsimile della mia invenzione, chiamandola allo stesso modo: cabina Privacy!

CHARLOTTE: Ho capito! Lo devo concupire percarpire!

ARSENIO: (ENTRA IN SCENA CON GREMBIULE E RAMAZZA) Allora, come va con la cornetta? (CANTAGALLO SI RIVOLGE A LUI E GLI FA IL SOLITO CENNO DINTESA CON LA BOCCA) Ho capito! Ha agganciato lacornetta!...bene! Allora per ritemprarsi dalle fatiche, che ne dice di unabbondante colazione?

CANTAGALLO: Penso proprio di averne bisognoma prima, uninformazione: in quale stanza alloggia il signor Paletto?

ARSENIO: Perch? Se lo vuole mangiare al posto del cornetto? Guardi che indigesto!

CHARLOTTE: Su, non fare lo spiritoso! Fuori il numero!

ARSENIO: Undici!

CANTAGALLO: Sia gentile, me lo scriva per favore(ARSENIO SCRIVE) grazie!...(PORGENDO IL FOGLIETTO A CHARLOTTE) Undici! Tutto chiaro?

CHARLOTTE: Adesso s! Per, oradopo che abbiamo parlato del faredobbiamo anche parlare deldare

CANTAGALLO: No problem! Per per la questione economica venga, che ne parliamo immantinente a colazione! Ci tengo ad offrirgliela al Gran Bar che c sul lungomare! Io sono pronto a tutto per la mia Privacyvedr, rester soddisfatta(ESCONO DALLA COMUNE)

ARSENIO: Lei resta soddisfatta ed io ci ho rimetto due colazioni! Beh, certo che se, oltre ai clienti ci perdo pure le consumazionimi sa che dovr cambiare attivit!...Basta! La prossima estate vado a fare il pastore di bovini! Meglio avere a che fare con le bestie!

PALETTO: (ENTRANDO ASSONNATO) Giorno Arsenio

ARSENIO: Lupus in fabula!

PALETTO: Io vado a sedermi fuoriah! Gentilmente mi porta un cappuccino, un cornetto e anche un bicchiere dacqua e bicarbonato! Mi sono alzato con lingua bianca e spessaguardi che roba! (SI AVVICINA AD ARSENIO E GLI MOSTRA LA LINGUA)

ARSENIO: Che schifo! Mi sa che non ha digerito qualcosa

PALETTO: Macch! Ho digerito benissimo! E solo che ho passato una nottataccia!

ARSENIO: Non mi dica che anche lei non riuscito a chiudere occhio?!

PALETTO: Proprio cos! I miei vicini di stanza devono avere un cagnolino che non sta bene! Ha passato tutta la notte a guaire!

ARSENIO: Lo conosco quel cagnolinoper un cagnolino a due zampe e si chiama Rudi!

PALETTO: Rudi o Bobi per me non cambiaio unaltra notte cos non la passo pi! Senta non che potrebbe cambiarmi di stanza?

ARSENIO: (CONSULTA IL REGISTRO) Dunquevediamo come posso sistemare la faccenda del caneecco qualei fortunato! Oggi doveva arrivare il cavalier Rebaudengo,, ma siccome ieri sera sul tardia mezzanotte meno un quarto! Ha telefonato dicendo che gli venuto un ascesso al dente e che posticipava la sua presenza di una settimanami resta libera la camera numero quindiciper cui, sa che facciamo, prima di pranzo la passo dalla camera undici alla quindici!

PALETTO: Dalla undici alla quindicibenone! Almeno stanotte dormirfinalmente! Grazie Arsenio! Ed ora vado a fare un giretto per Borghettocamminare mi aiuta a pensaree io devo assolutamente pensare agli ultimi particolari del lancio della mia cabina Privacy!

ARSENIO: Privacy? A proposito! Gi mi stava passando di mentehanno telefonato per lei da Torino

PALETTO: Da Torino?...Quando?

ARSENIO: Stamattina prestopraticamenteallalba!

PALETTO: Dormito poco anche lei, eh?!

ARSENIO: Gi! Comunque era uno che parlava a macchinetta e aveva anche problemi di pronuncia di erre e di esseper cui non ho capito molto bene quel che ha detto e neppure il suo nome

PALETTO: Se parlava a macchinetta e aveva problemi di erre e di esse era sicuramente il mio segretarioavr avuto qualche novit da farmi sapere sulla cabina Privacy

ARSENIO: (FRA SE) Oh?! Ma sta cabina Privacy sta diventando un affare di stato!

PALETTO: E lo credo bene! E uninvenzione che non passer certo inosservata!...sicuramente verr ricordata nella storia!

ARSENIO: E poi ci saranno anche vantaggieconomici! Le comodit si pagano

PALETTO: E behcomunque ho gi pensato allo slogan pubblicitarioDa oggi finalmente si potr fare per strada quello che si faceva a casa!

ARSENIO: Certo! In qualsiasi momento uno abbia lurgenza

PALETTO: Basta che abbia qualche monetina in tascacinquantacentoduecento lire sono pi che sufficienti!

ARSENIO: Anche milleduemila

PALETTO: Si tratta gi di una cosa lunga eh?!

ARSENIO: Beha volte uno pu anche avere dei problemidelle difficolt.

PALETTO: Giusto! E poi ognuno fatto a modo suoha i suoi tempiche poi, se andiamo a vedere, non poi neanche cara come tariffase pensa che nel prezzo compresa anche la carta.

ARSENIO: E la matita?

PALETTO: La matita? Scusi, cosa centra la matita?

ARSENIO: In caso uno voglia prendere appunti

PALETTO: Ah, perch lei mentreprende appunti?

ARSENIO: Lo trova cos strano?

PALETTO: Nooo che pensavo che bastasse la memoria

ARSENIO: Ma vuol metterel, seduto nella cabina, in pieno relax mentre la gente che passa di l guarda

PALETTO: Guarda la meraviglia delle meraviglielinvenzione del XX secolo! E poi: il mio massimo colpo di genio! La soluzione al problema igienico: il lavaggio!

ARSENIO: (FRA SE) Eccoci alla famosa cornetta con lacqua!

PALETTO: (PROSEGUENDO IL DISCORSO) Che genio! Acqua e detersivo!

ARSENIO: Non le pare un po esagerato?

RUDI: (ENTRA) Arsenio!?

PALETTO: (GLI GUARDA GLI OCCHI NERI) Ha fatto ambo?

RUDI: Ecco, lo sapevo! Oltre al danno, anche le beffe! Senta Arsenio

ARSENIO: Dica signor Rudi

PALETTO: RudiRudi?...Rudi, Bobi! (TRA SE) Adesso lo sistemo io! (A RUDI) Ma lo sa lei, che per i suoi guaiti non ho dormito tutta la notte? E come se non bastasse ho anche dovuto cambiare stanza! (LO SPINGE VERSO LA TERRAZZA) E poi, caro il mio Bobi, Rudiio quando non riesco a dormire, divento nervoso, irascibile e mi salta pure la mosca al naso! E lo sa cosa faccio quando la mosca mi salta al naso?

RUDI: La schiaccia!

PALETTO No! Gli faccio due occhi neri!

RUDI: Gi fatto!

PALETTO: Peccato! Sar per unaltra volta! (VA A SEDERSI SU UNO SDRAIO)

RUDI: Arsenio?! Ma questanno questa pensione piena di energumeni! Non se ne pu pi!

ARSENIO: Dice?

RUDI: Io, almeno, non ne posso pi! Sto sclerando! E poi quello si lamenta pure che non ha dormito per colpa mia! Io che dovrei dire? Non ho chiuso occhio! I coniugi Monticone non hanno fatto altro che litigare per tutta la notte! Ed io devo riposare! Un artista come me ha bisogno di tranquillit! (SI GETTA IN GINOCCHIO) Per cuiArsenio, la prego! La scongiuro! Deve assolutamente cambiarmi di camera!

ARSENIO: Ma lo sa che lei un uomo(LO SCRUTA) ciouna persona fortunata!? Mi si per lappunto liberata la stanza numero undicise per lei va bene, entro mezzogiorno, la sposto alla undici! (FRA SE M;ENTRE SCRIVE SUL REGISTRO) Dunqueallora dalla undici allaquindici (SI AVVIA VERSO LE STANZE ED INCROCIA ELENA CHE STA ENTRANDO) Ed oraavanti col trasloco! Buongiorno, signora Elena! La stanza di vostro gradimento?

ELENA: Assolutamente!

ARSENIO: (STUPITO) E... non la volete cambiare?

ELENA: Assolutamente no! E perfetta!

ARSENIO: (SEMPRE PIU STUPEFATTO) E... se non sono indiscreto... Avete dormito bene? (ENTRA ANCHE LETIZIA)

ELENA: Abbiamo fatto tutto un sonno, vero Letizia?

ARSENIO: Che persone fortunate (ESCE)

RUDI: Signore! Che dolce visione! Cara Letizia, lei divina! Madame Elena, lei ... direisolare! Se mi permette le vorrei proporre di indossare un costume da bagno della mia collezione presentata al Prt--porter di Milano! Beh, se vogliamo essere sinceri un pochettino... os, ma sapesse come valorizza le linee!

ELENA: Allora che aspettiamo?! Caro Rudy, lei ha sempre lidea vincente! A me sempre piaciuto fare un po la civetta!...Beh, per, ripensandocisail mio stato di vedovanzapovero Menelao, pace allanima sua!

RUDI: Signora, mi permetta di insistere! Non c nulla di sconveniente! E poi un costume simile lho gi dato alla signorina Letizia!

ELENA: Cosa? Letizia, mi sconvolgi!

LETIZIA: Ma lhai detto tu che dovevo cambiare, che mi dovevo aggiornare,... (IN QUEL MOMENTO VEDE PALETTO ADDORMENTATO SULLA SDRAIO ED INIZIA A SPOSTARSI VERSO DI LUI) ... che dovevo interessarmi al sesso forteche dovevo buttarmi nella mischia! Insomma, che dovevo recuperare il tempo perduto! (PRENDE LA MANO DI PALETTO CHE CONTINUA A DORMIRE, ED INIZIA A SOSPIRARE GUARDANDOLO)

ELENA: Sono a dir pocosenza fiato!

RUDI: Andiamo, signoravengavenga con me! Venga a provarsi il mio costume! Lei la mia modella ideale, la mia ispiratrice, la mia musa! Come la signorina Letizia la mia... musetta!

ELENA: Macch Musetta! Quella la Traviata! (ESCONO VERSO LE STANZE)

PALETTO: (NEL DORMIVEGLIA, SENTENDO I SOSPIRI SEMPRE PIU FORTI DI LETIZIA) A-i torna Bobi!... Sta brav!... Sta brav! (SI ALZA, SI GUARDA INTORNO)

LETIZIA: Buongiorno signor Paletto! Oposso semplicemte chiamarla signor Gino, o anche soltantoGino(APRE LACCAPPATOIO) Che ne dice?

PALETTO: Ollall! Sogno o son desto? (LE SI AVVICINA E LA SCRUTA) Son desto!

LETIZIA: Le piaccio?...Gino?

PALETTO: Pardon!?...scusi, sama io sono ancora un po addormentatomanoici siamo gi visti? (TRA SE) Una cos non passa inosservata!

LETIZIA: Direi di s! Beh non proprio intimamente

PALETTO: Quello me lo ricorderei!

LETIZIA: Ma sono Letizia! La cugina della signora Del Cervo!...Ci siamo conosciuti ieri!

PALETTO: Letizia... Letizia...non mi dica che quella che aveva gli occhiali e un completo da esercito della salvezza? Urca che cambiamento!

LETIZIA: Ieri ero una crisalideoggi sono una farfalla! (INIZIA AD AVANZARE VERSO PALETTO) E come tutte le farfallemi piace volaredi fiore in fiore! A lei piacciono i fiori?...Che fiore vorrebbe essere?

PALETTO: (TRA SE) Mi sa che sono una bella petunia!? (A LETIZIA) Signorinacerto che se leisi presenta cos vestisvestitae fa certecome dire avancessaio non sono di legno e mi potrebbero venire certe idee

LETIZIA: Io non scappo di certo

PALETTO: Non avevo dubbi!...(TRA SE) I dubbi per vengono a mescusi solo un momentoprima devo chiarire alcune cose(STRAVACCATO SUL BANCONE ALZA LA CORNETTA E COMPONE UN NUMERO DI TELEFONO)

LETIZIA: Ma lo sai che sei strano? Per (AMMICCA) con una donna hai bisogno di telefonare?

PALETTO: (SOPRAPENSIERO) Meglio chiedere istruzioni!...Pronto?

LETIZIA: Istruzioni? E io che ti pensavo un latin lover!

PALETTO: Ma no! Cosha capito? Istruzioni per una questione di lavoroBuona un attimo!...Pronto! S, son Paletto!...Senta ragioniere, mi ha cercato lei stamattina?...S?! E ha parlato con uno mezzo addormentatonopi che altro rimbambitoho capito di chi si tratta! E il proprietario qui della pensione...ah, s!? Cosa? Il sindaco di Borghetto in persona ha confermato la dimostrazione per oggi a mezzogiorno? Che notizia!...Gi, ma adesso come si fa?... Ah, il camion partito stamattina alle sei quando lei ha telefonato! Benissimo! Bravo!...Ah, senta!... E la lista dei clienti?...lha spedila per posta celere ieri mattinaperfetto! Busta anonimasolo la parola Privacy! Bravissimo! Cos posso organizzare altre dimostrazioni e prendere pi piccioni con una fava! Grazie ragioniere, lei un genio! Quasi come me!...Le far sapere al pi prestola saluto! (RIAPPENDE LA CORNETTA)

LETIZIA: Allora? Cosa vuoi che faccia per te?

PALETTO: Che ti spostiperch ho lo spigolo del bancone che mi buca la schiena! (LEI SI SPOSTA E LUI SI ALZA MASSAGGIANDOSI LA SCHIENA) Ohi, ohi, ohi! (DALLA SPIAGGIA SI SENTE UN VOCIARE)

EULALIA: Eustachio?! Ma che modi! Sei sempre il solito villano!

MONTICONE: Poche chiacchiere! Vedi di pedalare!

EULALIA: (ENTRA SEGUITA DA MONTICONE) A casa ed in pubblico, non ti smentisci maisalumiere sei e salumiere rimani!

MONTICONE: E tu svampita sei e svampita rimani!...Comincia sempre per esse! Ma, dico io! Non ti bastava la vergognosa esibizione di di ieri pomeriggio col costume Salopette! Stamattina hai fatto pure il bis col costume Cochonette!a

EULALIA: Cochonette?! (A PALETTO) Scusi? Lei come lo definirebbe il mio costume? (VOLTATA VERSO DI LUI SI APRE LACCAPPATOIO)

PALETTO: Gran vedette! Questa la mia giornata fortunata!

LETIZIA: Non mi dirai che preferisci quel costume al mio? (SI VOLTA ANCHE LEI VERSO PALETTO ED APRE LACCAPPATOIO)

PALETTO: Qui comincio a fare un po troppocaldo! Meglio andare a fare una doccia fredda! (SI AVVIA VERSO LE STANZE)

LETIZIA: Aspettami, dove vai? Ingrato! (VEDENDO CHE PALETTO NON LE DA RETTA, SOSPIRA E VA A SEDERSI SU UNA SDRAIO, GIRANDOLA DI SPALLE AL PUBBLICO)

EULALIA: O insomma! Eustachio?! E basta adesso! Smagari un pochettinoos锅di quelli Ti vedo e non ti vedo

MONTICONE: Ti vedo, ti vedo! Tutti gli uomi che frequentano la spiaggia ed anchequello l (INDICA PALETTO) ormai ti conoscono a menadito! Guardapotrebbero farti il ritratto!

EULALIA: Sarebbe a dir poco fantastico! Pensa che bello! Essere immortalata su una tela... come La Maja desnuda!

MONTICONE: Brava cos avranno modo di conoscerti a menadito pure i visitatori! Roba da matti! (ALTERATO) Ma io un giorno o laltro

ARSENIO: (ENTRA REGGENDO UN MUCCHIO DI ROTOLI DI CARTA IGIENICA) Signori Monticone, vi prego! Ma vi rendete conto che ho avuto pi di una lamentela per i vstri schiamazzi notturni?! Il suo vicino poi ha pure voluto cambiare camera!

MONTICONE: Bravo! Ha fatto bene equasi, quasila voglio cambiare anchios! Ho deciso: cambio stanza! Non voglio pi avere nulla ache fare con la Maja desnuda! (INDICA EULALIA)

ARSENIO: Desnuda?

EULALIA: E ricomincia! Arsenio? Lei mi trova cos denuda? (APRE LACCAPPATOIO, QUINDI FA DIETRO-FRONT ED ESCE VERSO LE STANZE)

ARSENIO: Ellabaracca! (LASCIA CADERE TUTTI I ROTOLI)

MONTICONE: Ecco! Ti mancava solo pi lui al gi lungo elenco! (SUONA IL TELEFONO)

ARSENIO: (SOLLEVA LA CORNETTA) Pronto, pensione Desnuda... pardon... Virginia! Cosa, cosa, cosa?... Un momento... Calma, che prendo soltanto una matita per scrivere! .... Allora mi dica... No, calma: parliamo italiano, per favore, che in francese so solo quattro parole: rien ne va plus! ...Benedica pureMonsieur Chantagal? Ah! (FRA SE MENTRE SCRIVE) Messaggio per Chantagal.CantagalloChicchirich... S.... S...come?..Ah la valigia!... S... N.. Cio s... Va bene! S! Ho capito! Senzaltro! Cosa devo scrivere? Co... co... co...

MONTICONE: Fa luovo?

ARSENIO: Co... Co...sion! Comprend! Arivedur! Rien ne va plus! (AGGANCIA LA CORNETTA) Beneho capito poco, ma in compenso ho imparato una nuova partola in francesegi ma chiss cosa significa: Co... co...sion!

RUDI: (ENTRANDO CON ELENA) Cochon? Maiale? A me? Ma che cosa le ho fatto? Non capisco: da quando sono qui, tutti ce lhanno con me! (SI VOLTA E VEDE MONTICONE CHE LO OSSERVA CON MANI SUI FIANCHI E GAMBE DIVARICATE) Aaaahhhh!!!! Il bruto! Lenergumeno! Il troglodita! Linsaccatore di carne suina!

MONTICONE: Adesso lo insacco io in un bel budello! Ti faccio diventare un rotolo di salciccia lungo, lungo! (INSEGUE RUDI CHE FUGGE VERSO LA SPIAGGIA. ESCONO ENTRAMBI)

ELENA: Ma insomma, signor Monticone! Si fermi! Non si vorr compromettersi!

ARSENIO: (CHE STA RACCOGLIENDO I ROTOLI DI CARTA IGIENICA CADUTI) Per me pu pure insaccarlosenza accopparlo per!! (ESCE A PORTARE I ROTOLI)

LETIZIA: Elena? Ma che sta succedendo?

ELENA: Nulla: una piccola divergenza di vedute...ma ora passiamo ad argomenti pi interessanti(AMMICCANDO) com andata?

LETIZIA: Per andare andata, ma...ho come limpressione che mi sfuggainsomma che non comprenda esattamente le mie intenzioniah, ma io non demordo! Ho deciso che quel maschione deve essere mio elo sar!

ELENA: Ma lascia perdere! Perch sprecare anche solo un minuto della tua esistenza per quel..quellindustrialotto di vespasiani? Dai retta a me: per te ci vuole un uomo del jet-set!

CANTAGALLO: (ENTRA) Signora Del Cervo?!

ELENA: (A LETIZIA) Ecco!

CANTAGALLO: Quale piacere! Vedere lei il mattino iniziare bene la giornata!

ELENA: Come galante, signor Cantagallo!

CANTAGALLO: Vedamia carami domandavo test perch non si possa andare in spiaggia insieme a prendere il sole?

ELENA: Ma con grandeimmenso piacere! Anzi, se permette, vorrei invitare anche la Letizia! Sa, dobbiamo sfoggiare i nostri nuovi costumi Dernier cri!

CANTAGALLO: Veramente, io non mi intendo molto di costumi! Sa, a Saint Tropez, dove vado regolarmente...si usano dei Ti vedo e non ti vedo... ti vedo.

ELENA: Questi sono ti vedo, ti vedo, ti vedo!

CANTAGALLO: Allora... andiamo a rifarci la vista!

CHARLOTTE: (ENTRA) Tesoruccio caro?! ! Finalmente ti ho trovato!

ELENA: E questa chi ?

CANTAGALLO: Questa ... cio sarebbe... anzi era... fu...no! Sar

CHARLOTTE: Mi presento da sola: sono Charlotte, una cara amica di Giacomino...vero, chery?

CANTAGALLO: Amica..amica, ma senza il cara... insomma unaconoscente!

CHARLOTTE: Dopo colazione sei sparitoti ho aspettato finora in albergo! Sai cheryci sono ancora alcuni particolari che dovremmo approfondire...

ELENA: (STIZZITA A CANTAGALLO) Ah! Siamo gi agliapprofondimenti! E lei, ha la faccia tosta di fare il cascamorto con tutte mentre ha gi belle che servita una con cui approfondire?

CANTAGALLO: Guardi che c un equivocola Charlotte qui presente ... come dire?... una mia... collaboratrice! Insomma... mi d... una mano...togli la mano!... a risolvere un... chiamiamolo problema di scorretta concorrenza aziendale! (ARSENIO ENTRA)

CHARLOTTE: E una mia specialit risolvere certi problemi! E soprattutto fare... chanter... cantare gli uomini! E la cosa che mi riesce meglio! (SI VOLTA E SI TROVA DAVANTI ARSENIO)

ARSENIO: (GUARDANDOLA RAPITO) Gli argomenti li ha tutti! (SI RIPRENDE) Ah!? Dimenticavo: hanno lasciato un messaggio telefonico per leieccolo qua (PORGE UN FOGLIO A CANTAGALLO) di una certaPuffi

ELENA: E questa, che problemi risolve?

CANTAGALLO: Non li risolve, madame: li crea! E adesso mi scusi, ma devo leggere ci che mi comunica quella svergognata, quellegoista, quellirriconoscente! (IN DISPARTE) Dunque.... Restituisco mezzo posta inutili cartacce piene di inutili nomi... Ignorante! Tutti possibili clienti! In busta con nome destinatario Privacy. Trattengo valigia in pelle per danni subiti. Addio!

CANTAGALLO: P.S.: Cochon!

ARSENIO: Maiale!

CANTAGALLO: Grazie!

ARSENIO: Ma no! Traducevo! (RIVOLTO AI PRESENTI) Io, le lingue le conosco!

CANTAGALLO: Mi raccomando, Arsenio! Non appena arriver una busta con su scritto Privacy me la metta subito da parte! Ed ora, signore, solo un attimo di pazienza e poi vi raggiungo, ma come dicevo devo spiegare a quattrocchi alla qui presente signorina Charlotte il piano di battaglia! (PRENDE CHARLOTTE SOTTOBRACCIO ED ESCONO DALLA COMUNE)

MONTICONE: (ENTRA CON PASSO MARZIALE BRANDENDO IL PARRUCCHINO DI RUDI) E questo solo linizio! Prima lo scalpo e poi tutta la testa!

LETIZIA: E quello che cos?

MONTICONE: Lo scalpo di quella specie di sarto da strapazzo! Fomentatore di bassi istinti maschili!

ELENA: Ma via, signor Monticone!

MONTICONE: Ma quale Monticone e Monticone! In questo momento mi sento Toro Seduto! Vado ad appendere lo scalpo nella mia tendacio nella mia stanzaArsenio?! La chiave!

ARSENIO: Guardi che, come mi lei mi ha chiesto stamattina le ho cambiato camera!

MONTICONE: Benissimo

ARSENIO: (GLI PORGE UNA CHIAVE E SI PORTA DIETRO IL BANCONE) Alloraecco qua la chiave della sua nuova camera..la numero nove! Le sue valige le ho gi portate, mentre quelle della sua signora le ho lasciate doverano e cio nella vecchia camera! Tutto come il signore desidera!

MONTICONE: Perfetto! (A LETIZIA ED ELENA, FACENDO FINTA DI NIENTE ED ALZANDO LA VOCE) Allora da oggi... dormo in stanza singola!!

ARSENIO: Non il caso di sbandierarlo ai quattro venti!

MONTICONE: Certe notiizie... meglio che si conoscanonon so se mi spiego (SI AVVIA VERSO LE STANZE ED ESCE)

LETIZIA: Hai sentito, Elena?

ELENA: Certo! Buono a sapersi!

RUDI: (ENTRA DALLA SPIAGGIA CON UN ASCIUGAMANO IN TESTA A MO DI TURBANTE, PIAGNUCOLANDO) Oh, me tapino, me sventurato, me incompreso!

ELENA: Che le successo?

RUDI: Sono stato vilipeso, oltraggiato, defraudato!

LETIZIA: Ah, s, s! Abbiamo visto! (SI SPOSTA CON ELENA VERSO IL TERRAZZO E SI SIEDONO SULLE SDRAIO)

RUDI: Che disonore! La mia immagine !

ARSENIO: (FRA SE, MENTRE SCRIVE SUL REGISTRO) Brutto era e brutto rimasto!

RUDI: Ecco cosa succede a far del bene al prossimo! Basta, ho deciso! Mi ritiro nella mia stanza! Arsenio, la numero nove!

ARSENIO: Ma signor Rudy, come lei voleva, le ho cambiato stanza! Ora ha la undici!

RUDI: Grazie, caro! Vado a meditare sul da farsi! (ALZANDO LA VOCE) Potrei anche decidere di suicidarmi, tanto per informazione! (ESCE VERSO LE STANZE)

ARSENIO: Veda solo di non sporcarmi troppo la stanza

CHARLOTTE: (ENTRA DALLA COMUNE SEGUITA DA CANTAGALLO) Ho capito! Se non capisco io queste cose...

CANTAGALLO: Ha ragione, ma sa, per ribadire... per chiarire... per ricordare...ed ora vada a guadagnarsi la met di compenso che le ho gi dato! Laltra met a fine lavoro!

CHARLOTTE: Non ti preoccupare, chri! Mi guadagner i soldi in un battibaleno! Cos se avrai bisogno di altri servizi... (AMMICCA)

CANTAGALLO: (AD ARSENIO) Signor Arsenio! Il signor Paletto in camera?

ARSENIO: (SEMPRE DA DIETRO IL BANCONE, GUARDA IL PANNELLO DELLE CHIAVI) S!

CANTAGALLO: (SOTTOVOCE A CHARLOTTE) Allora, mi raccomando: la stanza ... (ESTRAE DI TASCA UN FOGLIETTO DI CARTA) la numero undici! Vada! E buon lavoro!

CHARLOTTE: A presto! (ESCE VERSO LE STANZE)

CANTAGALLO: (AD ARSENIO) Signor Arsenio?! Non vedo la signora Elena e la signorina Letizia

ARSENIO: Erano qua fino a poco fapenso siano andate a prendere un po di sole in terrazza

CANTAGALLO: Grazie! (ESCE SULLA TERRAZZA E LE VEDE) Eccovi, mie care! Perdonate il ritardo, ma era una questione di estrema importanza!

ELENA: Ma ci mancherebbe, signor Cantagallo! Eravamo qui in trepida attesa!

LETIZIA: Io lascerei perdere i convenevoli e andrei in spiaggia!

ELENA: Ottima idea!

CANTAGALLO: Allora, vogliamo andare? (SI AVVIANO TUTTI E TRE VERSO LA SPIAGGIA)

EULALIA: (ENTRA DALLE STANZE) Arsenio?!

ARSENIO: Oh, signora Monticone!... (GUARDANDOLA) Che peccato! Si rivestita!

EULALIA: Non faccia lo spiritoso! Piuttosto, ha visto quellenergumeno di mio marito?

ARSENIO: S, poco fae mi sa che stava giocando agli indiani, perch passato di qua brandendo un trofeo di guerra

EULALIA: Un trofeo di guerra?

ARSENIO: Il parrucchino di Rudy!

EULALIA: Roba da matti! Comunque le dir che per me ha fatto benissimo a chiedere di cambiare stanza! Non ne posso pi! Fa delle scenate per le cose pi stupide! Per esempio, lei, come reagirebbe se fosse mio marito e gli altri uomini ammirassero le mie virt?

ARSENIO: Beheccoad essere proprio sincero, sinceropreferirei non essere il suo consorte, almeno posso ammirare con maggior gusto!

EULALIA: E poi, le sembra intelligente che un uomo gi maturo faccia tutto il can-can che ha fatto lui per un costume da bagno? Guardi, se penso che sono ventanni che lo sopporto, mi suiciderei!

ARSENIO: Allora si metta in codac prima il suo sarto di fiducia

EULALIA: Comunque, anche se lui dovesse ritornare sulle sue decisioni, una cosa certa: del Monticone non ne voglio pi sapere! (ALZANDO LA VOCE) Voglio passare il resto delle vacanze sola e libera!...Tanto per informazione!

PALETTO: (CHE STA ENTRANDO DALLE STANZE, VESTITO DI TUTTO PUNTO PER LINCONTRO COL SINDACO) Ottima notizia

EULALIA: Ma come siamo eleganti signor Paletto! Appuntamento galante?

PALETTO: No! Di lavorocol primo cittadino di Borghetto! Vado a fare la dimostrazione della mia geniale invenzione! (AMMIRANDOLA) Behper in quanto ad eleganzaanche lei non scherza!

EULALIA: Niente di cheun abitino firmato...dica la verit: in costume sto meglio, vero?

PALETTO: Decisamente s! Comunque nel caso in cui avesse bisogno di aiuto per toglierselocio per provarlo..insomma se le facesse piacere avere la mia opinione

EULALIA: Che carino!

ARSENIO: Che cochon!

PALETTO: S, e in questo caso, me ne vanto!

RUDI: (DA FUORI SCENA URLA) Oddio! Orrore! Aiuto!

EULALIA: Oh, cielo! E Rudi che urla! Speriamo non sia inseguito da mio maritoe soprattutto speriamo non lo raggiunga! Se lo prende

ARSENIO: Il parrucchino glielha gi strappato

PALETTO: Allora speriamo non vada oltre

RUDI: (APPARE CON UNA VESTAGLIA ROSA ED UNA PARRUCCA BIONDA) Signora Eulalia! (LA ABBRACCIA)

EULALIA: Si calmi, Rudy! La difendo io da quellenergumeno!

RUDI: Ma che energumeno!? E una donna!

EULALIA: Mio maritouna donna?

RUDI: Ma no! Una donna vera, nella mia stanza! Tutta nuda! Voleva approfittare di me!

PALETTO: La fortuna bacia sempre chi non merita!

RUDI: Mah... alta... bionda... coscia lunga... una perfetta modella!

ARSENIO: (ESCE DAL BANCONE) Scusate un attimo (VA VERSO LA PORTA DELLE STANZE)

PALETTO: Con permesso! (ANCHE LUI VA VERSO LA PORTA DELLE STANZE)

EULALIA: Ma dove andate?

ARS. e PAL.: (SI FERMANO SULLA PORTA, SI GIRANO E INSIEME) A farci violentare!

RUDI: Mi sento svenire! (SI LASCIA CADERE SU UNA SEDIA) Svengo!

EULALIA: Presto, Arsenio, un bicchier dacqua!

ARSENIO: Ma proprio adesso? E va bene! (ESCE VERSO LE STANZE)

EULALIA: (SORREGGENDO RUDI) Signor Palettomi dia una mano! Ecco, lei lo sorreggaed io gli faccio aria!

PALETTO: Scusinon perfacciamo cos: lei lo sorregge ed io gli faccio ariami sento pi tranquillo! Sa, dovesse risvegliarsi(PRENDE UN GIORNALE) Su, su , sveglia!

ARSENIO: (RIENTRA CON UN BICCHIERE DACQUA E UNA BUSTA) Ecco lacqua...un attimo solo che poso soltanto la posta sul bancone (POSA UN PACCO DI POSTA SUL BANCONE E SI AVVICINA A RUDI E RIVOLTO AD EULALIA) Forza, le tiri su la testabene! E adesso le apra la bocca che io verso lacqua.perfetto! (RUDI BEVE UN SORSO E POI GLI SPUTA LACQUA ADDOSSO) Eh, ma che schifo!?

PALETTO: (CHE SI E ALLONTANATO VERSO IL BANCONE, HA POSATO IL GIORNALE E COMINCIATO A SFOGLIARE LA POSTA) Privacy! Finalmente! Questa busta senzaltro per me! (LA APRE) Dunquevediamoelenco clientelaperfetto! SIP Piemonte Liguria e Lombardia, Posto telefonico pubblico di Bordighera, Coldirodi, Ospedaletti, Municipio di San Remo, Casin di San Remo...a quanto pare il gioco fa un certoeffetto

RUDI: (RIPRENDENDOSI) Ah, mi sento meglio! Grazie! Grazie di cuore! Siete stati veramente carini! (ABBRACCIA EULALIA ED ARSENIO)

PALETTO: Bene! Visto che Boby non passato a miglior vita e si ripresoio, se a lor signori non spiace, vado a raggiungere il sindaco e vedere se il camion con la mia cabina Privacy arrivatoa pi tardi! (METTE IN TASCA LA BUSTA ED ESCE DALLA COMUNE)

ARSENIO: Privacy? Accidenti! La busta con su scritto Privacy per il Cantagallo! (ROVISTA TRA LE BUSTE APPOGGUIATE SUL BANCONE) Dunque, vediamoqui non cqui neancheeppure lho vista! Era una busta giallabella spessanon pu essere sparitaqui, qualcuno se l fregata! (A RUDI) Scusi?...Ha per caso visto una bustadimenticavo! Lei era svenutoquella le faceva ariaquelloeccolo l! Gino Paletto si fregato il pacchetto!

CANTAGALLO: (FUORI SCENA LATO SPIAGGIA, POI ENTRA RIVOLTO FUORI SCENA) Signore care, mi dovete perdonare, ma ora devo proprio lasciarvitorner presto!

CHARLOTTE: (FACENDO CAPOLINO DA UNA FINESTRA DELLA PENSIONE) Pssst!! Psssstt!!

CANTAGALLO: Chi ?

CHARLOTTE: Giacomino!?

CANTAGALLO: Charlotte! Ma che ci fa qui? Sparisca, prosegua il suo lavoro!

CHARLOTTE: Ma se non lho nemmeno cominciato!

CANTAGALLO: E che ha fatto finora?

CHARLOTTE: Ho fatto fuggire un uomo!

CANTAGALLO: Cosa? Lei?...Mama non possibile! Allora non era un vero uomo!

CHARLOTTE: Appunto! In ogni caso non era il Paletto!

CANTAGALLO: Come sarebbe non era Paletto?...Ma lei, scusi, in che stanza andata?

CHARLOTTE: La undici, come mi ha chiesto! Ma...mi tolga una curiosita lei risulta che il Paletto indossi vestaglie rosa e parrucche bionde!?

CANTAGALLO: No! Quello senzaltro Rudy! Ma com possibile? Non era alla stanza nove? Oh no! Ecco che cosa successo! Si sono scambiati di stanza! Adesso il Paletto senzaltro alla novepresto, si muova! Si precipiti alla nove! Agisca, concupisca e... riferisca! (CHARLOTTE SI RITIRA E LUI ENTRA NELLA HALL) Arsenio!? Arsenio!?

ARSENIO: (FRA SE) Accidenti! Ecco il Chicchirichadesso mi chieder senzaltro della bustaed io cosa gli racconto?

CANTAGALLO: Arsenio!? E arrivata la mia busta?

ARSENIO: Forse che s, forse che no!

CANTAGALLO: Come sarebbe dire forse che s, forse che no?

ARSENIO: Sarebbe chequalcuno si fregato la sua busta

CANTAGALLO: E chi il lestofante?

ARSENIO: Bella domanda!...se lo sapessiper ioun sospettino ce lavrei

CANTAGALLO: Parli! Di chi sospetta?

ARSENIO: .Il mio sesto sensomi dice che qui c lo zampino del signor Paletto

CANTAGALLO: Nooo! Tragedia! Catastrofe! Sono stato sconfitto! Behsconfittodiciamo che per il momento lui ha vinto la prima battagliama sicuramente non vincer... lultima: la madre di tutte le battaglie! Ed ora mi dica! (A RUDI) Dov andato il nemico?

RUDI: Il nemico?

CANTAGALLO: Paletto!

RUDI: Boh!?!

ARSENIO: Ha appuntamento con il sindaco di Borghetto andato a ad aspettare il camion che ha portato a Borghetto la cabina Privacy!

CANTAGALLO: (A RUDI) E cosa ci fa con la cabina Privacy?

RUDI: Boh?!?

ARSENIO: Da notizie acquisitepare faccia una dimostrazione sulla piazza del municipio alla presenza delle autorit e della popolazione

CANTAGALLO: Una dimostrazione alla presenza dellema io glielo impedir!...Vado a pugnare per una giusta causa e torner vincitor! Perch come dice mio padre, comproprietario della Cantagallo & C: Adesso quello l, lo pettino mi! Gli far una pettinatura...anzi! Gli faccio la messa in piega che passer ai posteri! (SI AVVIA VERSO LA COMUNE STONANDO Vincer)

RUDI: Cosa sentono le mie orecchie!

ARSENIO: Mario del Monaco unaltra cosa!

RUDI: (SI ALZA. IN QUELLA SI SENTE UN GRIDO E COMPARE CHARLOTTE DISCINTA CHE VA A FERMARSI DAVANTI A RUDI) Cosa vedono i miei occhi! (SI COPRE GLI OCCHI E SIEDE) Oh! Oh! Oh! (LINTONAZIONE VARIA DA DISGUSTO A SORPRESA, A COMPIACIMENTO IN BASE A QUANTO SEGUE)

MONTICONE: (ENTRA DALLE STANZE ALTRETTANTO DISCINTO, E CON ASPETTO ECCITATO SI GUARDA INTORNO) Dov? Dov? (SI SPOSTA E VA INAVVERTITAMENTE A FERMARSI DAVANTI AD EULALIA) Vieni qui bella gnoccolona! Vieni che ti faccio un bel servizio!... (SI ACCORGE DI EULALIA) Oh-oh!... Eulalia!

EULALIA: Eustachio Monticone! Marito fedifrago!

CHARLOTTE: Monticone? Mamanon Paletto?

EULALIA: No! Monticone, il cochon!

ARSENIO: (A CHARLOTTE) Cochon! Cest plus facile!

CHARLOTTE: Maalloraoh cielo, mi sento male! (BARCOLLA E VIENE SORRETTA DA RUDI)

RUDI: Arsenio?! Presto! Un bicchiere dacqua!

ARSENIO: Subito!..No!..Facciamo cos: il bicchiere lo va a prendere lei ed iosorreggo! (LA SORREGGE MENTRE RUDI VA A PRENDER LACQUA DIETRO IL BANCONE)

ELENA: (CHE NEL FRATTEMPO E RIENTRATA DALLA SPIAGGIA CON LETIZIA) Ma cosa sta succedendo? E che ci fa quella donna cos discinta? (A MONTICONE) E lei? Non si vergogna? Stare qui, in presenza di tuttiin mutande!?

MONTICONE: Forse dimentica che siamo al mare! In mutande o in costumenon che ci sia poi tanta differenza! Non mi verr a dire che si spaventa alla vista di un paio di mutande?

ELENA: No! (OSSERVANDOLO RAPITA) Anzi!

EULALIA: Senta! Si d il caso che quello sia mio marito!

ELENA: E che differenza fa? Per me gli uomini sonocome i fiori ed sempre un piacerecoglierli!

MONTICONE: Grazie! Lei s che se ne intende! (AD EULALIA) Hai sentito? Sono un fiore!

EULALIA: S: un crisantemo!

LETIZIA: Ma Elena! Non ti pare di esagerare? Questo tuo modo di pensare non pu portare che alla rovina! Io invece sono per lamore sincero, puro... beh, non troppo, ma vero!

RUDI: Che bella frase! Quindi lei, se dovesse cogliere un uomo come se fosse un fiore, che fiore preferirebbe?

LETIZIA: Mah, non saprei... un fiore con tanti petali... vellutati... di un bel colore rosso carminio...

ARSENIO: (FRA SE) Un garofano!

LETIZIA: (INDICA PALETTO CHE STA ENTRANDO DALLA COMUNE) Lui!

PALETTO: Sbaglio o largomento dei vostri discorsi sono io?

MONTICONE: Si parlava di garofani

PALETTO: Ed io che centro?

ARSENIO: Con i garofani non so benema con unaltra faccenda centra, eccome se centra! Caro il mio signor inventore, lei si fregato una busta che era qui sul banconee che doveva andare al signor Cantagallo!

PALETTO: Un momento: chiariamoci subito! Guardi che io non ho fregato un bel niente! Io ho semplicemente preso da sopra il bancone una busta a me indirizzata e che mi era pure stata annunciata! Infatti sopra cera scritto Privacy, il nome della mia ultima invenzione! La cabina toilette, della quale ho dato una splendida dimostrazione a alla popolazione di Borghetto, sindaco e giunta comunale compresi!

ELENA: E come andata?

MONTICONE: Ci racconti! Ci racconti!

ARSENIO: E lei si vesta! Si vesta!

PALETTO: E stata una dimostrazione a dir poco fantastica! Oserei definirla unvero trionfo, non fosse per il verificarsi di un piccolo inconveniente che ancora non riesco a spiegarmidovete sapere che la mia cabina Privacy, autolavante, autopulente, unisex, tutti i comfort della vita moderna, in pura plastica speciale ultraresistente antideflagrante con formula di mia invenzione, funziona con la semplice introduzione di una moneta. Orbene: io ho inserito la moneta per la massima performance. Dai rumori udibili dallesterno, tutto sembrava svolgersi e procedere come previsto: scaduto il tempo massimo sirena dallarme e quindi, dopo pochi secondi, forte getto dacqua con detersivo e spazzolone rotante che cala lentamente dal soffitto!

MONTICONE: Scusi, e quale sarebbe stato linconveniente?

PALETTO: Glielo dico subito: trattasi di uno sprovveduto ficcanaso che era entrato alla chetichella e senza che nessuno se ne fosse accorto nella cabina sicuramente per curiosarerimanendo poi chiuso allinterno!

MONTICONE: E non lha sentita la sirena?

PALETTO: Sicuramente sma probabilmente, preso da agitazione e da panico, non ha letto le istruzioni presenti allinterno e non uscito immediatamente! E cos

ARSENIO: Lo spazzolone gli ha fatto la messa in piega! (INDICA CANTAGALLO CHE IN QUEL MOMENTO E APPARSO DALLA COMUNE, CON I CAPELLI DRITTI) Gi! Proprio come a quello!

PALETTO: Maproprio lui quello che

CANTAGALLO: Allora sei tu la causa di tutto!

PALETTO: Eh no! La causa di tutto sar lei! E lei che ha combinato il pasticcio! E lei che doveva uscire subito appena ha sentito il suono della sirena, come da istruzioni affisse allinterno della mia cabina!

CANTAGALLO: Ah, ma davvero?! Ed allora sa che le dico? Che la sirena, quella dellambulanza, suoner per te, maledetto Paletto! (TENTA DI LANCIARSI SU PALETTO, TRATTENUTO DA ARSENIO)

CHARLOTTE: Ma allora il Paletto lui! (GLI SI AVVICINA) Per... mica male! Peccato non averlo trovato in camera!

LETIZIA: No, eh!?... Propriet privata... quasi!

PALETTO: (A CANTAGALLO) Sentacerchiamo di ragionare! Io sono molto dispiaciuto per lincidente occorsolecapisco che lo shampoo non sia stato di suo gradimentoche la spazzolata sia stato poco piacevolema non se la prenda cos!

CANTAGALLO: Tu mi hai fatto concorrenza sleale! Hai tentato di vendere un surrogato mal riuscito della mia cabina telefonica Privacy!

PALETTO: Cabina telefonica? No!...Un momento! Qui ci deve essere un equivoco! Quale cabina telefonica?! La mia una cabina toilettecabina Privacy! Tutti i comfort della vita moderna!

CANTAGALLO: Ecco perch non trovavo la cornetta!

CHARLOTTE: E ridaie con la famosa cornetta! Ma, Arsenio?! Mi hai portata in una gabbia di matti!?

CANTAGALLO: Maalloranon siamo nemmeno parenti!

PALETTO: E meno male!

CANTAGALLO: S, percom che si chiama Paletto Gino, come il bieco cugino?

PALETTO: Scusi, ma come fa di nome suo cugino?

CANTAGALLO: Luigi...detto Gino!

PALETTO: Io invece mi chiamo Igino, detto Gino!

CANTAGALLO: Ah, saperlo! Non mi sarei ridotto cos!

ELENA: Suvvia, non poi mica tanto male, anzi! E poi lei ha cos tante belle qualit... ha mai pensato di sistemarsi?

CANTAGALLO: Sistemarsi?...Qualit?

ELENA: Ma certo!...E un industriale, ricco...prestante...scapolo...e

Anchedecisamenteattraente!

RUDI: S! Attraente la parola adatta! Lei decisamente attraente! Ma lo sa che questa coiffure le dona? (NEL FRATTEMPO SI E ALZATO E PASSA UNA MANO NEI CAPELLI DI CANTAGALLO)

MONTICONE: (GLI SI PARA DAVANTI) A proposito di coiffure...ma lo sa che lei ha proprio una bella parrucca? (FA PER ACCHIAPPARGLIELA, MA RUDI INIZIA A SCAPPARE URLANDO)

FINE DELLA COMMEDIA