Giosafat

GIOSAFAT

GIOSAFAT

Commedia in quattro quadri

di LUIGI SANTUCCI

PERSONAGGI

Il Profeta

La Prostituta

Il Papa

L'Innamorato

L'Innamorata

L'Americano

Il Russo

Il Cinese

Il Borghese massificato

Lo Strillone

Il Primo Astronauta

Il Secondo Astronauta

Lo Scienziato atomico

Gli Hippies

La Morte

Il Negro

Il BambinO

Il Vecchio

Il Malato

Il Carcerato

L'Internato

Comparse (gente, chierici, preti, poliziotti, ecc.)

Coro (sempre fuori scena)

Commedia formattata da

Primo Quadro. La Citt

La scena rappresenta un'immagine di citt moderna. Grattacieli, semafori, insegne di night-clubs, supermercati, sui tetti grovigli fittissimi di antenne televisive. Tra le case, una chiesa barocca: ma tutto accatastato come in una rissa tra gli edifici stessi, ed insieme avvolto in uno spazio e in un'atmosfera di deserto. Stridore e boati di traffico; sul fondo campeggia, pi alta delle case, una macroscopica autoambulanza, quasi l'ossessivo duomo della citt (all'inizio squiller in lontananza, poi assordante e ravvicinata, la sirena del pronto soccorso). Vicino a una pianta ridicolmente nana e tisica siedono su una panchina i due Innamorati. Sul lato destro una delle case, la prigione, ha un'inferriata a livello stradale dietro cui visibile, aggrappato alle sbarre, il Carcerato; un'altra, l'ospedale, fa vedere in modo ben distinto il Malato in un letto o in piedi, in pigiama); pi discosto dall'ammasso delle case, un filo spinato con dentro, in uno spazio ristrettissimo, un uomo cencioso: l'Internato. Pi di proscenio, su una stilizzata utilitaria ove siede al volante, il borghese massificato. Sul lato sinistro tre uomini giuocano ai dadi davanti a un gran mappamondo collocato entro il loro triangolo; l'Americano, pullover girocollo coperto delle stelle e dei colori USA; il Russo, colbacco di pelliccia sormontato dalla stella rossa; e il Cinese, camiciotto blu maoista e faccia fortemente tinteggiata di giallo. Alle loro spalle un pugile negro in braghette e guantoni li osserva in piedi. Pure nei pressi dei tre giocatori, a osservarli, lo Scienziato atomico: porta sul torace una sorta di corazza-ordigno con manometri e pulsanti; in testa una complicata torre con antenne e aggeggi tecnologici, a raffigurare il cervello elettronico . Pi in centro, su una panchina o al tavolino esterno di un caff, un Vecchio signore col cappello e il bastone. Legge quieto 'il giornale, e di quando in quando riceve il Bambino (verosimilmente suo nipote) che giuoca con un piccolo carro armato fra la ghiaia, mentre la Madre sferruzza su una panchina seguendo teneramente il figlio. Mezza dozzina di Hippies - abbigliamento eccentrico e lunghe chiome - con chitarre, sulla scala di pietra della chiesa. Mescolati agli altri, i due Astronauti, con tuta, la testa scoperta e il casco spaziale sotto il braccio. Due poliziotti. La Prostituta gira con sigaretta provocando i presenti ma tenendo soprattutto d'occhio, languidamente, il Profeta. Questi veste una tunica che ricorda il Cristo: ha capelli lunghi, un'espressione dolente e quasi smarrita. Fra tutti, vestita di nero in lunga gonna, si aggira la Morte. All'aprirsi del sipario entra in scena da un lato lo Strillone col fascio di giornali sotto il braccio, e dall'altro il Papa, con preti e chierici, solennemente paludato, che sale i gradini della chiesa per entrarvi. Al suo passaggio qualche segno di croce e genuflessione - (le tre donne; il vecchio si toglie il cappello), nei pi indifferenza, qualche fischio e risata.

Squillo lungo di sirena, che sulla stessa nota si sviluppa poi in musica.

Lo Strillone - (attraversando la scena verso il Papa che entra). Cinque casi di colera anche nella nostra citt...

Il Profeta - (al passaggio del Papa tenta di fermarlo, inginocchiandoglisi davanti). Santo Padre... Santo Padre, fermati: qui c' tanto dolore.

Il Papa - (benevolo, ma distaccato e impaziente, gli pone una mano sui capelli). Il rito ci attende. Confida in Dio, figliolo. (Entra nella chiesa col seguito).

Il Profeta - (si aggira sconsolato fra gli astanti, accostandosi a ciascuno, li trafigge con uno sguardo di piet impotente o dedica a qualcuno un gesto di solidariet: accarezza il Bambino, batte la mano sulla spalla al Vecchio, si mescola affabilmente agli Hippies che lo guardano inebetiti e sarcastici, ai tre che giuocano alle carte e lo osservano con ostile sospetto. Infine si sofferma davanti alla finestra del Carcerato). Che hai fatto? Hai ammazzato? (L'uomo dietro le sbarre fa cenno di s, spinge le braccia disperatamente oltre le sbarre; il Profeta lo abbraccia).

Gli Hippies - (in coro sulle loro chitarre). Tutti hanno ammazzato - tutti hanno ammazzato.

Il Profeta - (sosta davanti al Malato). Molto male? Dimmi, dove? (Il Malato annuisce e si tocca tutto il corpo: anch'egli sporge le braccia sfinite fuori dal davanzale e il Profeta lo abbraccia e accarezza per un attimo).

Gli Hippies - (c.s.). Tutti stiamo male - tutti stiamo male.

Il Profeta - (si porta davanti ai fili spinati del lager). E tu, compagno, perch ti han deportato? (Il Deportato apre le braccia, come chi non sa o non ricorda; il Profeta attraverso i fili gli stringe le spalle e lo incoraggia).

Gli Hippies - (c.s.). Tutti ci hanno deportato - in un luogo disperato.

Il Profeta - O citt, perch ci castighi tanto - di essere nati fra le tue mura. -Le tue case - a quest'ora che le finestre si accendono - potrebbero essere cos dolci. - Quale mostro le assedia - e morde i nostri cuori? - E tutti ci affanniamo a scappare - e siamo sempre qui. -Un altro giorno - passato - e nulla va meglio di ieri. - Ma dove fuggire? Coro. Dove fuggire?... L'Innamorato - (stringendo la ragazza). Perch piangi, amore? Se i tuoi non vogliono scapperemo. Questa sera, scappiamo stasera. Ti amer tutta la vita!

Gli Hippies - (con una risata, ritmando sulle chitarre). Non vero non vero -vuole solo portarti a letto - non ha in testa altro pensiero - quel gorilla maledetto. (L'innamorato stringe al petto la ragazza e tende il pugno minaccioso e sprezzante verso gli Hippies).

L'Innamorata - No, io so che mi ami. Ma a che serve? Verr la morte per mio padre. E per noi i rimorsi! Poi la morte verr anche per noi.

La Morte, nel suo vagabondare semidanzante, li sfiora, li tocca con le mani, essi si ritraggono con ribrezzo abbracciandosi. Il Profeta ora alle spalle degli Innamorati e appoggia le mani sulle loro teste. Poi si porta nel crocchio dei tre che giuocano ai dadi, li guarda interrogativamente. Il Cinese, il Russo e l'Americano giuocano un'aspra partita, gonfia di ostilit, cui il pugile negro assiste sempre pi inquieto).

L'Americano - (play-boy di 40 anni, capelli corti, veste un maglione con le stelle USA, fuma un grosso sigaro). No, niente angosce. Mille dollari al mese e uno pu pagarsi un buon psicanalista che mette tutto a posto. Anche le angosce per il Vietnam. Happy end, lieto fine... Da noi in USA si compra il lieto fine, non c' da scappare. (La Morte gli fa una carezza e lAmericano si ritrae con una schivata di ripugnanza). Basta restare in USA e rendere tutto USA. Sorridere... (sorride) e picchiare - (assesta un ceffone al Cinese). Gli Hippies. Vietnam! Vietnam! Vietnam! (Dal loro gruppo, coro di schiamazzi e pernacchie all'indirizzo dell' Americano).

Il Russo - (voce da basso profondo) Marx Lenin Stalin... Non si pu far felice il mondo senza imparare a odiare abbattere uccidere. E noi siamo felici perch i nostri maestri ci hanno insegnato a uccidere abbattere odiare per rendere un giorno felici i lavoratori. (La Morte gli fa le corna con le mani e il Russo gira le spalle e si rimette rabbioso a giocare con gli altri due).

Gli Hippies - Il patto con Hitler - le fosse di Katin - le purghe di milioni di uomini. Assassini!

Il Cinese - Settecento milioni: siamo tutti puliti vestiti e sfamati. Abbiamo Mao, il riso e anche l'atomica. Perch nervosi, onorevoli nemici? Io sorrido sempre. La Morte per noi non ha alcun senso. (La Morte gli fa davanti un mimo orientale, e il Cinese la caccia sorridendo, come una mosca).

Gli Hippies - Viva Mao Tse-tung - viva Mao Tse-tung... - Viva Mao - Viva Mao -Viva Mao, Mao, Mao!

Il Negro a questo punto, in una crisi isterica di violenza, prende a pugni i tre giocatori. Due poliziotti lo immobilizzano, lo percuotono duramente e lo trascinano via.

Il Papa - (uscendo dalla chiesa: musica d'organo). Amare. E' il precetto di Cristo. L'odio il peccato contro lo spirito, il peccato senza perdono. E il solo amore nella Chiesa. Guai ai disertori. E guai ai giuda! Stringetevi attorno al vicario di Dio e avrete la pace in questi miseri giorni, e la gloria futura. (Congeda il suo seguito e rimane tra i personaggi in dignitoso e distaccato atteggiamento).

Il Borghese massificato - (appoggiato alla sua utilitaria). Cose troppo grosse. Si ostinano a complicare. - Questa macchina va bene. Non mi hanno mai tamponato. Al sabato mi porta ai laghi, nelle sicure colonne del week-end. Con mia moglie, eccola l, con mio figlio, eccolo l. - Non mi sono mai ammalato. - La sera della domenica, quasi sempre riusciamo a essere a casa in tempo per la televisione. - Non fumo pi. (La Morte gli si accosta: terrorizzato rientra nell'abitacolo, suona disperatamente il clacson).

Primo Astronauta - No, la soluzione un'altra. Non qui, altrove. Qui tutto finito, John. Qui si crepa di smog, guerre, sovrappopolazione, e loro testardi vanno avanti.

Secondo Astronauta - Ma lass, Benjamin, nel Mare della Tranquillit, come si stava bene, ricordi?

Primo Astronauta - Quel verde elettrico dei prati, quei sassi... Solo noi li abbiamo toccati; ci torneremo.

Secondo Astronauta - E ci resteremo. (Alla Morte che li prende per le spalle). E l tu, strega, non potrai salire.

Gli Hippies - (si scatenano in un rock, si baciano e si drogano). Porci vigliacchi, mistificatori. - La vita... la vita... nessuno di voi l'ha capita. - Voi siete dei castrati - perch da Morte - terrorizzati. (Si alza un solista hippy: dirige). Tuffatevi nella musica - sentite, sentite: la musica! - E fregatevene di odio e amore - di chi vive e di chi muore. Lungo tempo musicale, anche melodico. Tutto sommerso in musica. La Morte cerca di girare fra loro per spaventarli, ma essi la baciano, la palpeggiano, tentano di alzarle le sottane.

La Prostituta - Quelli sono matti -tutti matti. - E io invece sono felice -mi vado bene cos. E far l'amore con tutti. - Chi ha fatto l'amore - pi volte di me? - Ogni volta, anche con quel vecchio, io riesco a godere. - E poi essere innamorata - del mio amore. (Va alle spalle del Profeta e lo abbraccia maliarda, lui la sopporta con amaro distacco). Vero, mio amore? - sempre solo di te.

Durante questi monologhi, di controscena il Profeta gira, soffermandosi prevalentemente dal Malato, dal Carcerato, dall'Internato; accarezza il Bambino; la Madre fa giocare questi col suo balocco, seduta su una panchina, borghesemente vestita; gli Astronauti giocano a palla con una luna di gomma; la Prostituta lusinga ora questo ora quello, anche il Vecchio seduto, e le guardie, molto armate, mettono in evidenza compiaciuta le loro pistole. La Morte fa un continuo ghirigoro di calabrone fra tutti.

Il Profeta - Voi cercate la vostra pace -come se camminaste fra i binari di notte - e alle vostre spalle pu arrivare il treno. Ciascuno racconta a se stesso - una storia in cui non crede. - Oh potessi vedervi pacificati e felici - senza quella feroce paura.

Lo Strillone - Terremoto in Anatolia. Trentamila morti...

La Morte danza esaltata. Il Profeta, angosciato, si copre la faccia con le mani, si accascia. La Prostituta lo consola.

La Prostituta - Ma lontana, lontana. L'Anatolia chiss dov'? Forse non c'...

Gli Hippies - (ripetono cantando sulle chitarre). E' lontana, l'Anatolia. Chi li conosceva quei trentamila?

La Morte pone una mano sulla spalla del Vecchio: questi colto da malore e si porta una mano al petto. Lo soccorrono. Sibilo di autoambulanza; lo coricano sul veicolo; altro sibilo.

Gli Hippies - Ecco, ne prende un altro, ne prende un altro... Coro. Un altro, un altro...

Lo Strillone - Muore di sincope mentre legge il giornale... Il Profeta fa un gesto di sconforto.

La Prostituta - Ma vecchio, era vecchio...

Gli Hippies - Vecchio. Vecchio. Non capiva pi niente. Largo ai giovani. ha Madre tocca la fronte del bambino e, trovatala calda di febbre, d segni di sgomento, ha Morte si era curvata a giocare col piccolo. Altro sibilo di autoambulanza: caricano il malatino sul mezzo di soccorso, ha Madre mima la disperazione.

La Prostituta - Vedr, signora, vedr che guarir.

Il Borghese massificato - (padre del Bambino, scende dalla macchina e si accosta alla moglie). Vedrai, nostro figlio guarir.

Restano tutti immobili. Tregua anche di musica, a indicare un tempo che scorre; poi buio, indi luce e il Borghese rientra col Bambino per mano, guarito, la Madre lo abbraccia, tutti danno segno di partecipazione e di gioia.

La Madre - E' guarito! E' guarito! Coro. E' guarito! E' guarito! Il Borghese massificato. Andiamo tutti in campagna - a festeggiar questo bel giorno. (Salgono in auto e via, sventolando le mani dai finestrini. Buio, poi luce).

Lo Strillone - Grave sciagura sull'autostrada. Due sposi e il figlioletto investiti da un camion. La madre resta uccisa...

Intermezzo orchestrale molto intenso a commentare ed interpretare la tragedia. Piati e ottoni. Putti gli astanti assumono, aggomitolandosi su se stessi, un atteggiamento di sgomento e di orrore, come se volessero cancellarsi. Solo gli Hippies sembrano estranei alla mazzata e seguitano ad agitarsi sulle loro chitarre, in una dimensione alienata.

Gli Hippies - (ogni tanto). La vita, la vita...

Il Profeta - (in un accesso di disperazione si straccia i capelli: con le braccia alte verso il cielo). Perch allora l'avevi graziata? Perch? (Con ira, agli Hippies). E cantate, avanti, cantate - che anche lei era matura per la Morte - che va tutto bene cos.

Tutti si avventano furibondi sulla Morte, che tenta di sfuggire al linciaggio, e il Profeta ora le fa scudo e tenta di proteggerla.

Tutti - Maledetta... Coro. Maledetta...

Il Profeta - Non maledite la Morte. La Morte serva di Dio.

Gli Hippies - Dio non esiste. Dio non esiste.

La Prostituta - (cerca di calmare e consolare il Profeta, abbracciandolo con struggente amore). Su, calmati... Calmati...

Coro e

Gli Hippies - (provocatori). Sei tu che ci esorti a esser miti e rassegnati - sei tu che ci hai detto - dolce la Morte . - Provacelo! (Ridono).

LAmericano - Che succede, noi siamo di cattivo umore! Davvero questa morte non si spiega. Parlino le macchine. (Allo Scienziato). Il tuo cervello elettronico, okay. Ci dia lui una chiave di questa tragedia: una garanzia per il nostro domani.

Lo Scienziato - (fatto segno dell'attenzione dei presenti si concentra, mettendo mano alle varie leve e ai pulsanti della complicata torre che regge sulle spalle; armeggia per qualche istante, mentre la musica commenta grottesca, con sibili e rumori d'ingranaggi. Poi apre le braccia con disappunto). Il computer inceppato. La scheda non sa rispondere - a quesiti che riguardano la Morte. (Movimento generale di irritazione e di sconforto). Coro. La Morte...

Gli Hippies - (ridono). Ah ah ah - il tuo cervello un baccal. Il Profeta piange.

La Prostituta - (abbracciandogli le ginocchia). Smetti di pianger su di noi. Salvaci e portaci via, l in quella terra dove non si muore.

Tutti si accostano, stringendosi quasi carponi attorno al Profeta e interrogandolo con gli occhi, ansiosamente.

LInnamorato - Una terra di aranci e di vispi leprotti.

LInnamorata - Una valle dove - nudi nel sole - si possa far l'amore - con gli alberi e i sassi.

La Prostituta - Ma parla... Esiste la Terra Promessa?

LInnamorato - Ognuno l'ha nel cuore.

LInnamorata - La valle dove non si muore.

Coro - (parlato). Tu che conosci Dio, tu che gli parli nell'orazione.

Il Profeta - La valle dove non si muore - la valle degli ultimi morti dopo il Grande Giudizio: Giosafat.

Gli Hippies - (in un ritmo improvvisamente frenetico modulano sui loro motivi, quasi disgregandola in una sarcastica speranza, questa parola). Gio-sa-fat... - Every-body Gio-sa-fat... - Every-body -Gio-sa-fat... - Every-body - Gio-sa-fat!

LAmericano - Basta con questa tiranna. (Scaccia brutalmente la Morte con uno spintone)

Il Russo - Quest'agonia di vivere - noi vogliamo spezzarla.

Il Cinese - Facciamola finita.

Gli Hippies - (c.s.). Gio-sa-fat... Every body!

Rientra il Borghese massificato. Tutti gli fanno cerchio attorno. Ha un atteggiamento distrutto, tiene il bambino per mano.

L'Innamorata - (inginocchiata ad abbracciare l'orfano). Dov' la tua mamma? Ora andiamo a cercarla.

LInnamorato - Se morta, con lei vogliamo tutti morire.

Gli Hippies - O la va o la spacca - o la va o la spacca. - Stavolta siamo noi a fare - la contestazione a Dio. - La su-percontestazione. Coro. La supercontestazione.

Gli Hippies - O tutti morti o tutti vivi. Coro. O tutti morti o tutti vivi. La Prostituta - (al Profeta). Mettiti alla nostra testa, capitano. Portaci a Giosafat - noi verremo con te. - Se tu ci ami. Questa lunga commedia ci ha stancati. - Guida il nostro funerale di vivi -alla valle dei morti.

Coro. Questa lunga commedia ci ha stancati - saltiamo all'ultima scena e vedremo - se sar un fiasco o un trionfo. Andiamo a fischiare - l'Autore della vita. - Andiamo a far fallire con un grande sciopero - il padrone della vita.

LAmericano - Basta, Wall Street saltata...

Il Russo - Vani sono i piani quinquennali, le Armate rosse...

Il Cinese - Vana la Rivoluzione culturale...

Lo Scienziato atomico - Le nostre formule e la disgregazione dell'uranio: c' la Morte.

Tutti - (gli uni agli altri). Andiamo, andiamo.

Gli Hippies - Partite, borghesi: andate pure - voi a mendicare la vita - o a buttarvi per vilt nella morte. - Noi invece non ci associamo - stiamo fuori dalla congiura - non abbiamo la vostra paura. - Non ce ne frega niente di vivere o morire - Restiamo qui con le nostre chitarre - l'immortalit nella musica. (Scatenando un indemoniato accordo). Sentite se questo non - essere immortali... (il loro leader -alzandosi urla). L'immortalit nel ritmo.

L'Americano, il Russo e

Il Cinese - Venite, venite anche voi, a morire una volta per tutte.

La Prostituta - Su, in marcia. (Al Profeta). A Giosafat - portaci a Giosafat -se vero che ci ami - se vero che ci ami. - Rompiamo questa spirale: o vita o morte.

Tutti - (agli Hippies). Venite anche voi. Un Hippy. Si vedr, si vedr magari per curiosit.

Secondo Quadro. La Valle di Giosafat

Conca dirupata aspra e selvaggia; senza alberi, solo cespugli; grandi uccelli e senso di deserto, ma non priva di un suo poetico incanto. A criterio dello scenografo, questo ambiente sar tappezzato di teste storiche immediatamente riconoscibili: mascheroni di Socrate, Carlo Magno, Budda, Cristoforo Colombo, Einstein, Hitler, Kennedy, papa Giovanni ecc. La scena resta vuota per qual-

che istante perch lo spettatore ne assorba la suggestione. Risuona un tema ritmato e orecchiabile di marcia. Poi in corteo, preceduti dal Profeta, entrano con passo affaticato, con un certo smarrimento, i personaggi del primo tempo: anche il Papa, anche il Malato, il Carcerato, l'Internato: tutti, meno, naturalmente, quelli che sono morti. Ultimi dopo un breve intervallo, chiamati dalla Prostituta con gesto d'invito mentre sono ancora fuori scena, entrano anche gli Hippies con le loro chitarre, incerti, come se non facessero parte della carovana, con un atteggiamento di perplessa curiosit: si dispongono su un avvallamento delle rocce, a mezza altezza. Tutti gli altri si accasciano stanchi attorno al Profeta che resta in 'piedi nel centro della scena con espressione di gravi e combattuti pensieri.

Il Profeta - Eccoci... Ecco la valle, ecco la nostra meta: qui Dio ci aspetta.

Gli Hippies - E' come entrare in un teatro - quando vuoto, a luci spente.

Il Papa - Qui, dice la Bibbia, l'ultima tappa del viaggio degli uomini.

Gli Hippies - Avanti, Padre - fatti sotto a giudicare. - Giosafat, Every body, Giosafat. - Tu hai scelto il luogo - non male questa valle - ma noi scegliamo il tempo - l'ora. - E l'ora questa: - adesso. - Su, dite che cosa siete qui a fare. -Fate la vostra dichiarazione di voto - il vostro ultimatum. - Dite che siam qui per il grande suicidio - se le cose non cambiano. (Additando la Morte). Noi ce l'abbiamo con quella. - Scegli, Padre: o noi o lei. (Agli Innamorati). E non baciatevi qui - non riattaccatevi alla vita con sensuali dolcezze - questo luogo sacro: Giosafat.

Gli Innamorati - (tenendosi per mano e guardando il cielo). Noi vogliamo morire - amarci e dover morire non ha senso. - Questo il nostro viaggio di nozze - ora ci uccideremo.

LAmericano - Okay, .anch'io morire. -Crepare in bellezza finch siamo - il pi forte popolo del mondo. - Un allegro funerale - e fatemi imbalsamare con molto cerone sulla faccia - e un rossetto di donna sulla fronte.

Il Russo - Tovarisc Morte, chiamami -deportami con te - nella tua grande steppa solitaria. - Wodka e terra su di me. - All'inferno l'uguaglianza - di tutti i proletari.

Il Cinese - Per un piccolo cinese il passaggio fra vita e morte - una leggera festuca di riso. - Quasi non ci accorgiamo se sia gi accaduto. Sono pronto.

Il Primo Astronauta - S, terribile stato tornare sulla terra.

Il Secondo Astronauta - E adesso difficile che ci rimandino sulla luna - tocca agli altri camerati.

I Due Astronauti - Vogliamo un viaggio sul pianeta Morte - essere i primi a passeggiare su quei sassi bianchi.

II Borghese - Lascer aperto il gas sta sera. - E' tanto tempo che sogno di non svegliarmi - Non farmi la barba, non andare all'ufficio...

Lo Strillone - Voglio morire e mi ammazzer. - Sono stufo di annunciare catastrofi. (Getta rabbiosamente per la scena il mazzo di giornali che ha sotto il braccio).

La Prostituta - (raccoglie attorno a s menti) i pi derelitti - il Malato, il Carcerato, da Dio l'Internato, il Negro - e parla abbracciando le loro spalle). A me piace la vita, nuova il mio corpo sano e sa godere. - Ma penso che di l sar pi bello. - E' stato scritto che le puttane avranno il pi bel paradiso. - E voi poveracci che soffrite (si rivolge ai suddetti) e qui non potevate pi fare all'amore. - L mi dar anche a voi, faremo l'amore in eterno.

Il Papa - Anch'io, Padre, mi toglier la vita - con loro - se Tu non ci dai un segno della tua piet. - Non rester solo ad annunciare il tuo Vangelo - in una terra deserta - alle piante e alle faine -che accettano di vivere - solo perch non sanno - di dover finire.

Lo Scienziato atomico - (aprendo le braccia e ostentando il torace irto di meccanismi). E io sar il grande carnefice, come Sansone - far crollare il tempio dei disperati - e finir con loro. (Addita sul petto un ordigno). O tu ci grazierai dalla Morte, o premer questo bottone. - Un grande fungo, un istante solo per annientare - ci che Tu hai messo sei giorni a fabbricare.

La Prostituta - (si avvicina allo Scienziato atomico in un atteggiamento ambiguo, tra minaccia tragica e seduzione erotica. Accarezza e bacia l'ordigno, tende le mani al cielo). Dio, infinito maschio, padrone di vita e di morte - ascoltaci, ascolta la sfida ultima - dei tuoi figli nella tua ultima valle: - noi ti restituiamo la vita: - legata alla morte, la vita - ci insopportabile. - Tutti insieme ora faremo il Gran Salto - l'umanit vive il suo ultimo minuto. - Ora io abbraccer quest'uomo - premer il pulsante che tutto pu distruggere - sar l'ultimo amplesso - tra femmina e maschio.

Il Profeta - Ferma! Prima io parler con Lui. - Sentir se ha qualcosa da risponderci - se un'ultima piet o grazia ha in serbo per noi. (Sale su un pendio e inginocchiato a braccia alte si raccoglie; suono potente e disarticolato che esprime la presenza e l'incombenza di Dio).

Gli Hippies - (cantando sui loro strumenti). Da Dio non vogliamo grazie, da Dio non vogliamo piet. - Vogliamo un gesto di fantasia - vogliamo musica nuova - che tiri e accordi il tempo come un elastico - anzi che abolisca il tempo: - non la Morte ma il Tempo la tortura. - Vogliamo che Dio scenda a cantare con noi - ci strappi la chitarra di mano - faccia strip-tease con noi del suo mistero - si ubriachi con noi - e ci batta il tempo sulle spalle. Tutti li zittiscono, il canto dei giovani s'interrompe a taglio secco. Pausa di drammatico silenzio.

Il Profeta - (scendendo fra i compagni sconvolto e gioioso insieme). Ha detto s, ha detto s... Ci vuole vivi per sempre. La Morte morta. (La Morte ha un gesto di sgomento e si accascia a un lato della scena. Sorpresa ed entusiasmo dei presenti che si serrano attorno al Profeta e lo toccano, gli baciano le braccia). Ma uno, uno ancora - per tutti - deve andare di l. - Varcare la barriera. - Portare a Lui di l - la Morte prigioniera.

Voci - Uno? Perch? Chi sar?

Gli Hippies - Chi sar? Il pi sciocco? Il pi vecchio? Il pi malato? O il pi bigotto? O tireremo a sorte? Ah, ah... (Ridono).

Il Profeta - Non a sorte. Andr il pi innamorato. (Si scioglie dagli altri, con calma, fa per avviarsi verso la montagna; si capisce che lui sar il sacrificato. Perplessit di tutti. Solo la Prostituta gli sbarra il passo, lo afferra per le spalle e lo gira verso di s.

La Prostituta - No, amore, tu non morirai.

Il Profeta - E' necessario per il popolo che uno muoia.

Voci - (mentre gli si affollano intorno per trattenerlo). No, no. Non potremo vivere senza di te. Tu sei l'unico buono. L'unico cui stanno a cuore le nostre sventure.

Il Profeta - Non avrete pi sventure, pi odio n malinconia - perch non avrete pi paura - di lei... (indica la Morte rintanata nel suo cantuccio; poi si divincola per allontanarsi, ma gli altri gli si serrano attorno, ne nasce una specie di colluttazione sempre pi orgiastica e violenta; a un certo punto chiara l'intenzione, in parte inconscia, degli uomini, di sopprimere Il Profeta Molte mani lo stringono al collo, il Papa tenta di scongiurare il fatto alzando le braccia. Solo la Prostituta prende coscienza della spirale omicida delle cose e si batte per salvarlo).

La Prostituta - Assassini, voi lo uccidete!

Voci - (mentre lo incalzano sempre pi con violenza). Resta con noi.

Si svolge una specie di rissa danzata, in un groviglio nel quale si distingue la Prostituta che cerca di respingere i linciatori dal corpo del Profeta facendogli scudo. Anche la Morte nel groviglio, e sempre pi s'impadronisce col suo abbraccio della vittima. Infine il Profeta scivola a terra esanime fra le braccia della Morte. Tutti smarriti si ritraggono, solo la Prostituta gli resta accanto, si piega su di lui e sciolti i capelli lo accarezza gemendo.

La Prostituta - Tu sei morto. Tu sei morto. L'avete ammazzato. Gli astanti si stringono nelle spalle in un gesto di scagionamento e di negazione. Anche la Morte si stacca dalla preda e fugge abbandonando la scena. Il Papa si accosta alla salma e la bene-, dice con solennit; poi alla Prostituta, e paternamente l'abbraccia e la solleva facendola allontanare dal morto. Allora tutti danno inizio al rito della tumulazione. Come per gli antichi guerrieri, il Profeta viene ricoperto da sassi, tutti ne raccolgono uno e lo fanno cadere con gesto ieratico su di lui, fino a ricoprirlo. Ogni tonfo di pietra sottolineato da uno strappo musicale. Sul lato, i singhiozzi della Prostituta che abbraccia piangendo le ginocchia del Papa il quale la consola mimicamente. Duetto Prostituta-Hippies:

La Prostituta - Amore amore. Chi ameremo se tu ci hai lasciati? Chi ci amer se tu ci hai lasciati?

Gli Hippies - Un altro morto - un altro che non si sveglier pi a sole alto - nel suo letto - con la bocca impastata - i sogni di sghembo sulla fronte - il pube dolente - un altro che non addenter d'estate - cocomeri rossi. - Per te, compagno, n pioggia n cicale. La Prostituta, come sopra.

Gli Hippies - Pare che questo sia l'ultimo - la megera infatti se n' andata - uscita di scena. - Questo avrebbe pagato per tutti. - Staremo a vedere. - I padroni promettono sempre - e poi non mantengono mai. La Prostituta, come sopra.

Gli Hippies - A noi per non ce ne frega niente - il gioco sempre lo stesso -ma nei siamo fuori del gioco - lo sporco gioco della vita - del tempo della gente e degli ammiragli. - Ci spiace per quel povero Cristo - che non sentir pi questi rocks - pi bocche di donne sul suo ventre - non vedr pi films del West -coi loro allegri spari. (In lontananza detonazioni di pistola). E la musica la musica la musica - che fa crepare i vivi - risuscitare i morti... (Scendono dalla roccia e attorno al tumulo portano la loro musica ad assordante volume, quasi perch il morto li Saluta).

Terzo Quadro.

Il colle degli immortali

Un luogo campestre in cima a un colle. Alberi, frutti, senso del Paradiso Terrestre. Un banco di cocomeri con i festosi giganteschi frutti allineati, di cui uno gi spaccato mostra la rossa polpa. Dunque, primo segno della vittoria sulla Morte la scomparsa della Citt. Tutti i personaggi dei primi due quadri, meno ovviamente i morti e la Morte, in varie positure, in atteggiamenti di letizia e concordia. Visibili anche il Carcerato, il Malato, l'Internato, sempre con il loro abbigliamento ma in una situazione di benessere e libera giocondit. Solo la Prostituta in disparte in atteggiamento di distaccata mestizia.

Lo Strillone - (grida coi suoi giornali sotto il braccio). La pena di morte abolita... Ultime notizie. La morte abolita...

Coro della gioia - (canto rotondo, massiccio). La Terra nostra - siamo immortali come una giostra - senza pi mali gira la Vita - su questo colle. L'ansia finita - baciam le zolle che non preparano - per noi pi vermi. Danziam con giubilo - vivremo eterni.

Gli Hippies - Il Padrone - ha mollato

-ha accettato - la grande rivendicazione.

-

-Il Padrone - si piegato.

-

Finito il canto, le luci del crepuscolo calano quasi improvvise. Una pausa di silenzio, eventualmente riempita di accenni di vecchi classici motivi - sinfonici e di canzoni note - ad indicare in tutti un rimescolio nostalgico, irrazionale, del passato, di un mondo perduto, tradito. Poi, solitario in disparte, il gemito della Prostituta.

La Prostituta - Dove sei amore mio? Chi ti ha scacciato da noi?

Gli Hippies - Piange il suo innamorato

-quell'esaltato - quel piagnone. - Quel gentile anfitrione - che ha pagato il conto per tutti. - Su, ragazza, non essere mesta

-

-non sciupare questa festa.

-

Lo Strillone - (rientrando attraversa la scena coi giornali). La Morte abolita... C' solo la Vita... - La malinconia proibita...

Inizia una musica malinconica.

La Prostituta - Dove sei, amore mio?

LAmericano - Taci, sgualdrina, non ci sciupar la gioia - coi tuoi vedovili rimpianti... - Uno pi uno meno che vuoi che importi? - Il tuo maschio adesso cercalo - fra i vivi, non fra i morti.

Voci - Cercalo fra noi. - Mi vuoi, mi vuoi?...

La Prostituta - Vigliacchi, voi me l'avete ucciso - mi avete tolto il mio paradiso. Si fa sempre pi buio, tutti si appartano in solitudine.

Il Russo - Cos' questa malinconia? -Questo colle ora diventa l'arida steppa -della patria mia.

Il Cinese - O fiume Giallo o fiume Giallo - vorrei affogare nelle tue onde - bere il Nulla - in un volo di fenicotteri rosa.

Il Primo Astronauta - Ricordi, camerata, - l'unica nostra ora goduta - la scarpa posata - sulla ghiaia lunare - Come dentro la tuta - il cuore ci batteva?

Il Secondo Astronauta - (guardando il cielo). L'astro d'argento lass traspare... Vi potremo mai pi camminare?

Il Borghese - Avevo i miei miti e i miei amori che mi bastavano per vivere. -L'automobile si sfasciata quel giorno sull'autostrada.- E il Profeta... il Profeta che tutto avrebbe cambiato? - Anche lui me l'hanno sfasciato - in quella dannata valle. (Esaminando un grande calendario). Gioved... sabato... il ponte. -Forse ci scappa un giorno di ferie. - No, sbagliato. - Domani c' da fare - la cedola per le tasse.

LInnamorata - Ho freddo al cuore stringiti a me. - Ho paura.

LInnamorato - Ma di che?

LInnamorata - Che sia morto il nostro amore.

Il Papa - Fratelli, abbiamo peccato - abbiamo tradito. - Anch'io ho tradito - prima che il gallo cantasse la seconda volta. Per questo ora siamo tristi. - Stipendium peccati. - Haec est hora tenebrarum.

LAmericano - Peccato? Ma che fando nie ci vai raccontando? Stiamo alla scienza. (Allo scienziato). Il cervello elettro nico, il computer... Consulta la tua macchina, schiaccia il bottone, via, - che ci guarisca di questa malinconia.

Lo Scienziato si appresta a manovrare il computer girando leve e manopole fra un'attenzione scarsamente curiosa, scettica. Dall'ordigno parte qualche scintilla e crepito. Dopo alcuni vani tentativi scuote la testa, apre le braccia.

Gli Hippies - (ridono su accordi di chitarra). Ah ah ah - la tua macchina fa piet.

Lo Scienziato - I am sorry. Anche l'anima mia - piena di malinconia. Torna il tema della gioia, per l'orchestra, ma trasformato in toni elegiaci, cupi, di tristezza.

La Prostituta - (avanza al centro della scena, non ha pi la mimica di provocazione erotica dei primi quadri. E' sfinita e come febbricitante. Ironica). Su con la vita, belli, siete tristi? Perch? La vita bella. (Gira davanti a tutti, alzando squallidamente la gonna e mostrando le cosce). Cosa volete di pi, maiali -ora che siete tutti immortali. (Si ricopre, ride amara; poi, improvvisamente sentenziosa). In realt non questa - la nostra condizione. - Noi abbiamo paura della Vita - come della Morte, - noi abbiamo tedio - della gioia stessa. (Quasi in un pianto nostalgico). Abbiamo bisogno invece - di un grande riposo, - abbiamo bisogno di un grande letto - dove tutti giacere - senza farci del male - come bambini - la mattina di Natale. - Un grande letto... [salendo di tono, quasi al grido) una grande allegria. [Improvvisamente angosciata). Ma adesso che lui morto - pi nulla di bello possibile. -Tutti saremo disperati. - E l'Inferno questo campare eterni - dove lui non c'... (Singhiozzi).

Il Papa (si curva a consolarla). Preghiamo fratelli - contro la tentazione - della disperazione. - Preghiamo i nostri morti. - Il nostro ultimo fratello morto.

Gli Hippies - Prima lo accoppano - poi pregano per lui.

LAmericano - La colpa di chi lo ha lasciato morire.

Il Russo - La colpa di chi lo ha fatto morire.

Il Cinese - Voi, onorevoli signori,- siete responsabili. - Il capitale l'imperialismo il revisionismo la borghesia... L'americano e

Il Russo - No no. Tu invece. Voi, voi. [Mimano, altercano, additandosi a vicenda come colpevoli e tendendosi i pugni. Il Papa invoca pace con gesti delle braccia; infine, in un'improvvisa solidale concordia, su iniziativa dell' Americano il Russo e il Cinese additano il negro che, in disparte, non partecipa alla rissa).

I tre - (gridando). La colpa di lui... Il brutto muso nero... E' stato lui! Lincia molo, linciamolo!

Rissa col Negro che tenta di schermirsi con una mimica frenetica. Lo serrano sotto sempre pi minacciosi. Il Negro schiva da buon pugile. Poi dal banco dei cocomeri raccoglie il coltello e lo immerge nel petto dellAmericano- Questi resta indifferente e gli ride in faccia. Quattro, cinque volte il Negro gli ricaccia il coltello nel petto; poi lascia cadere l'arma e si copre la faccia.

LAmericano - Okay, sono immortale idiota, non puoi farmi male. La rissa stata accompagnata dal ritmo degli hippies che cantano.

Gli Hippies - La violenza... la violenza... la violenza...

Lo strillone - (entrando, grida). Negro che pugnala un bianco. Cinque colpi di coltello nel petto della vittima...

II Papa, sgomento, a braccia levate, si getta verso il Negro che piomba davanti a lui in ginocchio, rannicchia la testa fra le spalle e si tura le orecchie con le palme, in gesto di pentito smarrimento.

Lo Strillone - (uscendo). Nessun morto...

Il Papa - Ma si rinnova l'atto di Caino. - (Al Negro) Fratello, domanda perdono. - (Il Negro si agita convulso; poi all'Americano che si schermisce sprezzante). Fratello, perdona al tuo nemico.

Gli Hippies - (come l'arbitro che conta il pugile abbattuto). Uno... due... tre... quattro... - Il Negro adesso al tappeto. - Ha colpito ma lui al tappeto. - Per il Bianco ha un coltello nel ventre. - Match nullo, match nullo, match nullo. - E tu vecchio Papa non predicare cose della Bibbia, Caino e Abele... - Quello l - (indicando lAmericano) non certo Abele - anche lui una vecchia carogna. (La musica riprende in un'onda suasiva e melodiosa il tema della marcia su Giosafat).

La Prostituta - (come invasata da un improvviso irresistibile richiamo). A Giosafat, su, seguitemi -, andiamo alla nostra valle. Animazione di consenso nei presenti, volti accesi di speranza; gl'Innamorati si baciano con fervore.

Il Papa - Pellegrini sempre all'ultimo santuario. - Malattia la Vita, come la Morte. - Andiamo a chiedere - finalmente di guarire.

La Prostituta - Il mio amore bello -lui dorme l nella sua bellezza unica. -A lui chiederemo - che ci faccia guarire.

Gli Hippies - (infoderando le chitarre, nel gesto di chi parte). Andiamo. - Un posto o l'altro per noi fa lo stesso -purch si possa suonare - cantare dire lo schifo e l'amore - che tutte le cose ci suscitano.

La Prostituta e il coro di tutti.

Guarire...

Gli Hippies - Guarire: ma di che cosa? Di che male? - Se il male uguale al bene - se allegria e tristezza - sono la stessa cosa?

Il coro e gli Hippies si palleggiano cantando le parole guarire , Giosafat mentre si svolge un generale movimento di esodo dalla scena.

Quarto Quadro.

La Valle di Giosafat

Stessa scena del secondo quadro. Tutti disposti a ferro di cavallo attorno al tumulo del Profeta; la Prostituta gli pi vicina, alla testa del tumulo stesso; gli Hippies sono appollaiati sul loro rialzo, come nel secondo quadro. Questo tempo ha un'assoluta prevalenza musicale: l'azione ridotta al minimo. Il Compositore dovr fare, oltre all'invenzione di temi nuovi, un grande epico missaggio o ricapitolazione dei temi musicali svolti durante i quadri precedenti.

Il Papa - (intona). De profundis clamavi ad te Domine - Domine exaudi vocem meam.

Tutti in coro ripetono; solo la Prostituta non canta.

Gli Hippies - (rompendo con un ritmo secco di roll). In che cosa adesso volete essere esauditi? - Che altro chiedete ora -a un Dio che avete ricattato - e a un morto che non pu rispondervi? - Anche noi amavamo - quel fratello dai capelli lunghi - che piangeva sui mali di tutti. - Ma voi l'avete messo sotto i sassi.

Il Papa - Non date loro ascolto. Abbiate fede e chiamatelo. Qual quel padre che, se il figlio gli domanda un uovo, gli metter in mano uno scorpione?

La Prostituta - Amore, amore, hai in bocca - lo scorpione della Morte. - Ma non puoi essere morto - se senti quanto ti amo. - Sputa il nero scorpione...

Tutti in coro - (ripetono in una modulazione gregoriana). Hai in bocca lo scorpione della Morte - sputa il nero scorpione...

La Prostituta - Son povera e bruca -non ho pi Dio n clienti - che vogliano la mia carne. - La mia carne avvizzita -come se fossi stata - con te dentro la tua tomba. - Non ho pi risate n seno n sigarette - con cui sedurti - offrirti il mio amore. - Pi nulla se non il mio latrato di cagna - che ha perduto il padrone.

Il Papa - No figlia, non sei cos sola. -Hai ancora la parola. - La parola forte -la parola pi forte della Morte.

La Prostituta - Aiutatemi allora, parlate, datemi parole - consumatevi nelle parole - anche se da esse resterete soffocati. - Parole parole che siano - pi aguzze di questi sassi. (Raccoglie un ciotolo sul tumulo). Le pi antiche le pi semplici che avete - quelle che dicevate alla Vita - nell'utero di vostra madre.

Gli Hippies - (pizzicando le chitarre). Forza allora, ragazza - forza con le parole. - Voi ci mettete il testo - noi ci mettiamo (fanno lunghi e suggestivi accordi di chitarra) ... questo. - Parlategli, su, gente - senza musica tutte le parole - non servono a niente.

Tutti in coro - (sulla musica degli Hippies).

Ci hanno deportati

in un paese senza morte,

non siamo nati

per questa interminabile sorte.

La Prostituta - Rispondi amore...

Coro.

Riportaci i nostri sogni

le nostre ambizioni strangolate del

i nostri quotidiani bisogni p

l'allegria che pausa del tormento.

La Prostituta - Rispondi amore...

Il Papa - Non habemus hic manentem

civitatem.

Coro.

Riportaci il Dio dei nostri padri

la mia bambola marcita nel fienile

la gondola colma di baci a Venezia

quella sera che tornai dalla guerra

e mia madre si ubriac

il lieto coraggio di sapere

che non sempre vedremo queste

- (piante questi tramonti

e neppure sempre nelle gaie mattine

il rasoio scorrer sulla nostra guancia

promettendoci fortuna e amori.

Non sempre non sempre.

La Prostituta - Rispondi amore...

Gli Hippies - Forza con le parole - siete in forma oggi: vedrete - che lui ceder.

Il Papa - Promissi sunt nobis novi coeli et nova terra.

Voci a solo dal coro - (a scelta del compositore).

Abbiamo capito.

Dobbiamo amarci concordi

in questa danza di vivi

perch tutti questi colori che guardiamo insieme

non son definitivi.

Il Papa - Sicut cervus desiderat ad fon-tes aquarum, ita desiderat anima mea ad te...

La Prostituta - Rispondi amore...

Gli Hippies - (in un incalzare quasi frenetico). Rispondi amore... Rispondi amore...

Il Papa - Lazare, veni foras!

Una pausa di intenso silenzio, poi la musica rompe e sale col tema del Profeta.

Voci Bianche - (come da spazi lontani, lungo vocalizzo). Oh oh oh...

La Prostituta - (come chi ha captato un inaudibile messaggio). Ha risposto!

Voci - (intense di felicit). Ha risposto! Ha risposto! Togliamo il tumulo, togliamo i sassi.

Tutti impazienti tolgono i sassi che ricoprono il Profeta gettandoli gioiosamente intorno; durante questa operazione gli Hippies cantano.

Gli Hippies - Cos va bene, compagno -torna fra noi e non preoccuparti. (Altra ala degli Hippies, la pi estremista). Abbiamo sacrificato tutte le idee e ci siamo arresi al. Nulla e finalmente - abbiamo raggiunto il luogo dove - sul cavallo a dondolo - qualcuno mangia marmellata di ciliegie. (Altri Hippies). Ora loro andranno raccontando - che ti hanno svegliato con le loro parole. - Ma tu che sei stato di l - nel gran sonno, sai bene -che solo le nostre chitarre - potevano farti tornare indietro - passeggiare senza passaporto - fra inferno paradiso e che cavolo altro. - Perch un accordo in re (lo eseguono) perch una canzone pi forte - della Vita e della Morte.

Il profeta ora interamente scoperto, si sgranchisce; calmo ma rapido si leva in piedi. Il Papa e la Prostituta s'inginocchiano estasiati e vibranti ai suoi fianchi, lei gli abbraccia e bacia le ginocchia. Gli altri si protendono, pi discosti e in due semicerchi, verso di lui con le braccia tese e i volti festosi. In quel punto rientra a passo di danza dalle quinte la Morte. Il Profeta fa cenno lietamente di no, come a schermirsi da quella accoglienza trionfale, fa rialzare la donna e il Papa stringendo entrambi effusivamente per le spalle. Indi ha inizio la grande danza orgiastica attorno al profeta risorto. Anche la Morte danza fra loro, e a turno ciascuno si allaccia con lei in passi e giravolte. Anche gli Hippies scendono dal loro pendio con le chitarre e danzano un poco. Poi si aggruppano sul proscenio.

Gli Hippies - (primo gruppo). Vi abbiamo suonato il flauto e voi non avete ballato. Vi abbiamo suonato il flauto e adesso finalmente ballate.

- (Secondo gruppo)

Abbiamo sacrificato tutte le idee

ci siamo arresi al Nulla e finalmente

abbiamo raggiunto il luogo dove

sul cavallo a dondolo

qualcuno mangia marmellata di ciliegie.

- (primo gruppo)

Teste dure, state allegri, gente

la vita su queste corde

la vita non ve la porter via nessuno

finch qualcuno

far musica sulla terra.

- (Secondo gruppo)

Vi abbiamo suonato il flauto e voi non avete ballato. Vi abbiamo suonato il flauto e adesso finalmente ballate.

L'alternanza e l'intreccio di queste ultime strofe si ripete a volont del compositore.

FINE