GIUDA
Radiodramma
di ALBERTO PERRINI
PERSONAGGI
GIUDA ISCARIOTA
MARIA MAGDALENA
SATANA
SIMONE
GIOVANNI
TOMMASO
LEVI
ANDREA
IL SACERDOTE
Commedia formattata da
Questo radiodramma ha vinto il Premio Nazionale radio drammatico 1950-51 . Il premio annuale, ed promosso dal Sindacato nazionale autori radiofonici in collaborazione con la Radio Italiana, e sotto gli auspici della Presidenza del Consiglio. Vi sono due scrutini per l'assegnazione: uno della Commissione giudicatrice; l'altro da parte degli ascoltatori che - per le cinque opere prescelte e replicate alla radio - votano con un tagliando che viene pubblicato dal Radiocorriere .
B Alberto Perrini, autore di questo radiodramma, un appassionato cultore della radiofonia intesa come forma d'arte, e si occupa di problemi radiofonici da vari anni. Tra i pi fecondi autori di opere concepite e scritte per il microfono, programmate non solo dalla Radio Italiana ma anche da emittenti straniere, europee ed americane, ha ottenuto rimarchevoli riconoscimenti. Nel 1949 vinse il primo premio radioteatrale Stresa con il radiodramma Disertori; stato coautore, con Ildebrando Pizzetti, del testo poetico di Ifigenia, opera vincitrice del primo premio internazionale Italia 1950 . Si occupa anche di critica radiofonica.
VOCI DEL CORO : Il Corifeo - Coro donne - (prima
voce donna, seconda voce donna, terza voce donna) -
Coro uomini - (prima voce uomo, seconda voce uomo,
terza voce uomo) - Coro di voci infantili
Il Corifeo - (con voce ferma) Giuda. (Una pausa).
Prima e Seconda voce Uomo - Giuda!
Coro Uomini - Giuda!
Tutto il Coro - (quasi urlato) Giuda! (Pausa).
Il Corifeo - (rapido, con emozione descrittiva)
Corre, s'affanna, Giuda,
corrotto di dolore,
bocca tirata e nuda.
La terra ottenebrata,
sconvolta, assiderata!
Prima voce Uomo - (con profonda lentezza)
Quale il torbido amore
di Giuda, il traditore.
Maria - (con disperata piet)
Corre, s'affanna, Giuda;
perduto tutto intero!
Il Corifeo - (rapido, come sopra)
Sul colle aguzzo, nero,
stringe la corda al petto,
in essa inciampa e cade,
guizza accecato, perso,
tra sassi ed erbe rade.
A salti, a strappi, chino,
sbilenco e disperato,
si spinge coi ginocchi,
s'aggrappa con le mani...
Prima voce Uomo - Rigetta l'indomani!
Il Corifeo -
Corre, s'affanna, Giuda,
dietro una porta chiusa.
Coro Uomini - (come imprecando) Giuda!
Il Corifeo -
Di sangue pregna fossa,
dall'imo aperta a scossa,
si ribella la terra!
Tutto il Coro - (come imprecando) Giuda!
Maria - (invocando) Fermati, Giuda! Ferma!
Il Corifeo - (esplicativo) Corre alla morte, Giuda...
Maria - (invocando a voce pi alta) Fermati!
Il Corifeo - (scandito, lento) ... dentro l'angoscia...
Prima voce Uomo - (c. s.) ... immerso...
Il Corifeo - (c. s.) ... di tutto l'universo. (Silenzio assoluto per qualche istante. Una voce di donna lontana, lancia un prolungato urlo d'orrore; poi di nuovo silenzio assoluto).
Il Corifeo - (lentamente, con leggera ripugnanza)
Giuda Iscariota s' impiccato.
Nera figura contro il cielo opaco,
pende da un ramo.
Seconda voce Donna - (lentamente, con angoscia) Battuto dal vento...
Terza voce Donna - (c. s.) ... abbandonato...
Maria - (accorata, con voce rotta)
Non da una donna di carne viva
dovevi uscire,
ma da una pietra dura.
Il Corifeo - (prima convulso, poi placandosi alla fine della hattuta)
Tutto, tutto
ha percosso, distrutto!
Ha gettato il fardello
convulso, accecato,
ha venduto il fratello
e il Padre suo
e Signore
che pur gli aveva dato tanto amore. (Pausa).
Prima voce Donna - (calma, ricordando)
E a noi donne, invece, si mostrava
senza vergogna,
orgoglioso e sicuro.
Seconda voce Donna - (c. s.)
Giuda parlava
dell'attesa di un segno
che avrebbe dato luce
al nuovo Regno.
Terza voce Donna - (c. s.)
Eravamo l, tutte, a sentire
le sue parole oscure. (Pawsa).
Giuda - (con autorevole dignit) Donne. Voi sapete che il tempo maturo. Attendiamo un segno e poi verr il Regno di Dio. Avete gi udito di Ges di Nazareth? Io sono il prediletto di Ges. Appena il Maestro mi vide, mi venne incontro sorridendo come ad un fratello, e mi affid la cassetta dei denari, che pensassi io stesso ai compagni suoi. Ges mansueto e sa parlare agli uomini che lo comprendono. E questi lo seguono, perch Egli il Messia. Iddio fra noi, donne! E guai a chi non seguir la sua voce. (Pausa).
Prima voce Donna - Straniero, qual il tuo nome?
Giuda - Giuda Iscariota. (Risate di scherno di uomini).
Simone - Su, racconta ancora alle donne che sei il prediletto! (Ride).
Andrea - Giuda bugiardo! (Ride).
Simone - Ma chi vuoi che ti creda?!
Levi - Pecora zoppa! (Ride).
Maria - (insorgendo a voce alta) No! Non cos! Voi siete ingiusti! (Silenzio improvviso. Maria continuando, come a s stessa, accorata) Siete ingiusti e crudeli, uomini rozzi. Tu Levi, tu Simone, tu Andrea e Giacomo e Filippo...
Coro Uomini - (a voce bassa, con sordo rancore) Ma Giuda un traditore!
Prima voce Donna - (lentamente, con angoscia) Battuto dal vento...
Seconda voce Donna - ... abbandonato...
Terza voce Donna - ... nera figura contro il cielo opaco.
Coro Uomini - (a voce bassa, con sordo rancore) E' un traditore!
Maria - Con occhi torvi chiedeva amore, e l'onda rigettava il suo dolore. (Ondata di risate degli uomini).
Coro Donne - (lentamente, imitando la risacca del mare) L'onda amara - del mare...
Maria - Dov' tua madre, Giuda sventurato, che ti nasconda il viso, orrendo e stralunato, nella sua gonna, ora che il vento batte sulla tua bocca? Chi mai ti chiuder gli occhi bruciati di secche lacrime segrete per l'eternit? Con occhi torvi chiedevi amore, e l'onda rigettava il tuo dolore, con la bava minuta dei detriti, sulle pietre del lido. (Risate degli uomini).
Coro Donne - L'onda amara - del mare...
Maria - Giuda Iscariota dal mondo rigettato.
Il Corifeo - Chi sei tu, donna, che difendi Giuda, serpe maledetto?
Coro Uomini - Chi sei tu, donna?
Maria - (con umilt) Io sono Maria di Magdala. (Ondata di risate degli uomini).
Coro Donne - (sempre pi sommesso, allontanandosi) L'onda amara - del mare l'onda amara - del mare l'onda amara - del mare...
Levi - (sorpreso, ostile) Questa donna fra noi?!
Simone - (preoccupato) Maestro, sai tu chi questa donna?!
Tommaso - (scettico, ironico) Se il Maestro fosse un profeta, saprebbe chi , e che razza di donna colei che lo tocca...
Giuda - (scandalizzato) Guardati da lei, Maestro! E' una peccatrice!
Levi - (sarcastico) Vedi? Perfino Giuda n' scandalizzato.
Simone - Maestro, con tutti i giusti che t'invocano, come puoi considerare Maria di Magdala?
Andrea - Chi l'ha lasciata entrare?
Giuda - (aspro) Fuori, maledetta!
Giovanni - Non gridare, Giuda. (Gentile) Che cosa vuoi, Maria? (Pausa.)
Tommaso - (incerto, sorpreso) Questa donna non chiede nulla. In silenzio si gettata a terra e in silenzio con le sue lacrime lava i piedi del Maestro; e li accarezza con i suoi capelli...
Giuda - (accalorandosi) Maestro, come puoi sopportare la sua presenza? Ti supplico, dammi ascolto; segui il l'indegna sia to; segui il consiglio del tuo Giuda: lascia che l'indegna sia gettata fuori.
Giovanni - (commosso) Maria Magdalena piange in silenzio...
Maria - (ricordando, accorata) Piangevo, e trovai la pace. Ges mi liber dai demoni, e il cielo mi si apr luminoso. (Fervida) Ges, dolce Signore, che hai dato luce al buio del mio cuore, io so che amavi Giuda, aspro e bugiardo, cos come tu ami tutte le creature che volano o che strisciano nel mondo. Io so che l'ami nella tua infinita misericordia. Io so che il suo dolore anche il tuo. Io so che tu non lasci senz'acqua le creature assetate, Signore della carit, Signore del perdono. Anch'io son giunta a te, perduta, rigettata dal mondo.
Coro Donne - (lento, sommesso) L'onda amara -del mare... (Pausa).
Giovanni - (commosso) Fratelli. Il Maestro ha detto che molto le sar perdonato perch molto ha amato. Non spetta a noi giudicare Maria Magda-lena. Lasciatela in pace. (Pausa. Commenti a bassa voce).
Giuda - Ges!... Se cos, anch'io voglio lavare i tuoi piedi... e baciarli... Benedici anche me...
Tommaso - (severo) Che vuoi dire, tu, Giuda? Non eri poco fa il pi accanito contro Maria di Magdala? Taci, ora. E guarda l'umilt di questa povera donna che piange.
Coro Donne -
Beati coloro che piangono
perch saranno consolati.
Maria -
Onda amara del pianto consolatore.
Ma gli occhi di Giuda erano asciutti
sbarrati
contro tutti.
Coro Donne - (molto sommesso)
Onda amara - del mare... (Scoppiano voci che altercano).
Levi - Picchia sodo, Simone!
Andrea - Dalli! Dalli!
Giovanni - Che accade?... Che accade!?
Andrea - Non vedi? Simone lo picchia perch ha rubato.
Levi - Giuda, furfante!
Maria - (lamentosa) Perch , Simone! Lascia!
Levi - E' un ladro!
Simone - (accanito, in secondo piano) Rispondi, vigliacco! Maledetto!...
Levi - Segnato da Dio!
Giovanni - (con rimprovero) Che fai, Simone!?
Maria - Lascialo! Via! Perde sangue!
Giovanni - Non giusto quello che fate!
Tommaso - E' giusto rubare?
Giovanni - Ma se lui non risponde alle percosse!
Maria - Non risponde! Lascialo.
Tommaso - Ha paura, ecco perch non risponde. Guardatelo: verde come l'erba; sembra un fantoccio sbattuto. Non reagisce.
Andrea - S' lasciato picchiare, cos... Che pena!
Levi - Ripugna!
Maria - (lamentosa) Che pena! Che pena!
Simone - (ansando) Lo accuser di fronte al
Maestro - Giuda non dei nostri.
Levi - Non lo vogliamo tra noi.
Giovanni - Ma che ha fatto?
Levi - Giuda? Eh! Ha rubato i denari della cassetta comune che il Maestro gli aveva affidato.
Andrea - Fino a quando lo dovremo sopportare?
Giovanni - Avr sbagliato.
Levi - Giuda Iscariota non sbaglia mai quando fa i conti per s.
Giovanni - Non siate troppo severi, fratelli.
Levi - Dovremmo continuare a subire i suoi furti?
Tu sei troppo indulgente, Giovanni; sei ancora un
ragazzo. Non saprai mai farti valere; ti ruberanno
anche la tunica, un giorno.
Giovanni - Dobbiamo, tutti, essere indulgenti! Anche Giuda dei nostri; l'ha detto il
Maestro - Il nostro denaro anche il suo.
Simone - Ma non soltanto suo!
Giovanni - Hai fatto male, Simone: l'hai picchiato come una bestia.
Simone - (tentando di giustificarsi) Io... Io...
Giovanni - Asciugati il sangue dalla faccia, Giuda.
Simone - Io non ho la tua pazienza, Giovanni.
Giovanni - (con istintiva ripugnanza) Asciugati! Sei orrendo.
Maria - Un panno... dell'acqua...
Simone - (rabbonito, pentito) Ascoltami, Giuda... (Breve pausa) Perch non rispondi?... Non guardarmi cos.
Tommaso - (come tra se) Giuda mi spaventa. Sembra un bambino ostinato, mostruoso. Mi spaventa quando tace, cos. Sembra una pecora scannata
Simone - (a disagio) Ascoltami, Giuda. Non volevo... Sono stato accecato dall'ira... Sai come sono fatto, io: mi accendo... Io... (Gridando, con orrore) Non guardarci in quel modo, Giuda! (Pausa).
Coro Donne -
Beati coloro che piangono perch saranno consolati.
Maria -
Ma gli occhi di Giuda
s'erano disseccati.
Occhi asciutti
sbarrati
contro tutti. Tutto il Coro - (con orrore) Giuda!
Simone - Perch ci guardi cos?
Tommaso - Spaventa.
Giovanni - Che cosa pensi, Giuda?
Tutto il Coro - (invocandolo) Giuda!
Giuda - (come tra s) Oh, Signore; perdona il tuo servo. Io non volevo rubare, non volevo. E mi hanno picchiato. Perch ? (Pausa) Dolce Maestro, tiemmi con te. Io ti amo, pi di quanto ti amino i miei compagni: sono troppo rozzi, loro. Non hanno cuore. Io, invece, darei la vita, per te. Signore, guardami; ho bisogno del tuo amore. (Pausa) Siamo tutti figli di Dio; ma Giovanni, con i suoi riccioli biondi, stato bambino: io no; non lo sono mai stato. Tutti mi hanno sempre sfuggito perch sono brutto. Non ho mai fatto festa. Nessuno mi ha mai sorriso, se non te, Ges. E le donne vengono con me per denaro. Soltanto per denaro, per questo maledetto denaro! Perch ? (Pausa) Io, pi degli altri, ho bisogno del tuo amore. Io sono diverso da loro: ho pi sofferto. Non vero che tutti i fratelli sono uguali: c' chi nasce storpio. Anche i bambini voltano il viso quando mi avvicino, e smettono di ridere. Mi verrebbe voglia di picchiarli. Perch ? (Pausa) Non sono peggiore degli altri; mettimi alla prova. E dammi un segno d'amore, a me solo. Un giorno sar con te nel Regno di Dio; e nessuno, allora, oser scacciarmi. Il tuo Regno sar giusto e potente. Non invidier, allora, la gioia dei compagni. (Commosso) Tu puoi darmi la purezza dei fanciulli... Tu sei mia madre, e a te mi abbandono. Nel tuo Regno tutti noi saremo come agnelli senza memoria... Oh, se tu volessi, ora, cambiare il mio viso! Tu che hai sanato ciechi e lebbrosi, puoi sanare anche me. Aiutami... Io ti servir, far la guardia al tuo sonno, percuoter i tuoi nemici... ma dammi pace! Cambia il mio viso! Salvami, Signore, se mi ami! (Pausa. Diffidente) Che accade, Maestro? Perch piangi? (Pausa) Piangi... per me? (Pausa. Gelido) Rispondi... Che cosa guardi? Che cosa vedi? Quale sar il mio destino? Perch tu lo sai! (Pausa. Sgomento) Rispondi!... Che cosa hai visto in me?... Dimmi, almeno, che mi terrai con te nel Regno tuo! (Pausa. Disperato) Non rispondi... Sono dunque perduto?! (Livido, insinuante, tagliente) Tu non mi ami abbastanza. Il tuo, Ges, non l'amore che io voglio; non so che farmene della piet. Non si amano gli scorpioni? Eppure essi sono nati e bisogna ben guardarsi dal calpestarli. Non si pu nascere tutti colombe e tortore. Non nostra la colpa! Tutti figli uguali e legittimi! Ah! Tutti figli dello stesso Padre!? No! Non pu essere. (Cupo) Ma se cos fosse, chi pu dire che la mano di Dio non trem quando creava uomini come me?
Tutto il Coro - (con orrore, tuonando) Giuda!
Giuda - (tremando, pentito, esaltato, sgomento) Ho bestemmiato! Piet! Piet! (Breve pausa. Con voce rotta) I compagni ridono quando parlo, mi cacciano indietro... E io vorrei che mi ascoltassero... Sono ammalato... Abbi piet di me, Ges... Io t'amo! Non mi abbandonare... Non mi abbandonare, che si fa notte!
Maria -
Notte profonda, nel cuore di Giuda.
Coro Uomini - (cupo)
Notte profonda... ;
Coro Donne -
Beati coloro che piangono
perch saranno consolati.
Maria -
Beati coloro che possono piangere!
Coro Uomini -
Beati i puri di cuore.
Coro Donne -
Beati i mansueti. (Pausa).
Se non diverrete come fanciulli
non entrerete nel Regno dei Cieli.
Coro infantile - (improvviso, festoso)
Osanna! Osanna! Osanna!
Osanna al figliol di Davide!
Osanna! Osanna! (Continua in sottofondo).
Levi - (sull'allegro vociare dei fanciulli) Indietro!... Indietro!...
Tommaso - (c. s.) Trattenete i vostri fanciulli, che non disturbino il Maestro!
Andrea - (c. s.) Indietro!... (Pausa. Segue il vociare infantile).
Giovanni - (con gioia) No, lasciate che vadano a Lui! Il Maestro li ha chiamati! Li chiama!
Andrea - Li chiama... (Pausa pi lunga, riempita dal vociare infantile).
Levi - (sorpreso, divertito) Oh, Giuda! Che fai tra loro?!
Andrea - (ridendo) Guardatelo! Salta e ride anche lui tra i fanciulli!
Levi - Giuda! Oh, Giuda! Credi di essere un bambino, tu? Ma non ti vedi? Vecchia scimmia impazzita! Ah! Ah! Ah! (Tutti ridono).
Giuda - (offeso, furioso, con voce strozzata) Cani! Cani! Mi state sempre addosso!... Che male c' se ho voluto essere benedetto ancora una volta? Io, che non son mai stato bambino! Ne avevo il diritto! Io! E voi, qui, a ridere di me, maledetti!... Io sono ammalato! Maledetti! (Lancia un urlo bestiale, gutturale. Il coro infantile s'interrompe di colpo sul grido isterico di Giuda. Nel silenzio che segue si ode il singhiozzo rabbioso di Giuda che resta in lieve sottofondo).
Giovanni - (impressionato) Su, presto! Soccoria-molo! Giuda caduto a terra, d il capo sulle pietre...
Levi - (freddo, disgustato) Lascialo dov'.
Giovanni - Sembra indemoniato...
Simone - Lo conosciamo, ormai. Non indemoniato. Finge.
Tommaso - Perch qualcuno si occupi soltanto di lui.
Levi - Lascialo dov', Giovanni. Si calmer. Non la prima volta.
Tommaso - E' un bugiardo. Se lo consideri, egli torner a dimenarsi, ancora, sempre, per darti pena.
Andrea - E' un miserabile istrione. Andiamo via.
Simone - Lasciamolo dov'. Andiamo. (Nel silenzio che segue, i rantoli si calmano e poi cessano del tutto).
Maria - (pietosamente) Giuda, alzati. (Breve pausa) Su, via, alzati.
Giuda - (rauco) Lasciami in pace.
Maria - Perch sei cos aspro con me? Io ti sono amica.
Giuda - (con crudelt, fra i denti) Non ho denaro per pagare le tue carezze, sgualdrina!
Maria - (profondamente colpita) Oh!...
Giuda - Neanche tu mi credi, vero? Ti hanno mandata loro; loro, sempre loro, non vero?
Maria - No... no...
Giuda - Ti mandano a spiarmi.
Maria - No, ascolta...
Giuda - Che vuoi, allora?
Maria - Temo per te... Vorrei aiutarti...
Giuda - Non ho bisogno della piet di nessuno, e tanto meno della tua. Perdi il tuo tempo. Va', va' a farti bella col tuo Maestro, non con me. Con Giovanni, chiaro e casto come un fanciullo... Che te ne fai di un disgraziato come me? (Breve pausa) Vedi? Non insisti, non sai che dire. Anche tu mi consideri un pover'uomo. Credi che non me ne accorga?... Nessuno mi comprende, nessuno mi ama. E nessuno mi crede. Io sono ammalato; lo crediate o no: sono ammalato. E se ho sempre fame e se mangio pi di tutti voi perch sono ammalato... Nessuno considera, questo...
Maria - Io, io...
Giuda - E lasciami in pace, tu! Vattene, ti ho detto! Mi fai schifo, Maria Magdalena! Perch a suo tempo non ti hanno lapidata, cagna maledetta!? Non so che farmene della vostra carit, io!
Maria - (ricordando, con rammarico) Feci male ad offendermi. Feci male ad andarmene. Feci male a lasciarlo solo.
Giuda - (tra s, con orgoglio) Io!... Io!... Io!...
Maria - (molto triste) Solo.
Prima e Seconda voce Donna - (sommesse) Solo.
Coro Donne - (sommesso) Solo.
Tutto il Coro - (impetuoso, ma a voce bassa)
Solo!
Giuda - (rauco, stanco) Ges... Ges, dove sei?...
Sono ammalato... morir presto... Sto diventando
cieco... il cibo mi si guasta nello stomaco... Ho
dolori in tutto il corpo... e sono solo. (Accorato, disperato) Non mi abbandonare, che s' fatta notte!
Maria - Notte profonda, nel cuore di Giuda.
Coro Uomini - (cupo, profondo)
Notte profonda...
Notte profonda...
Notte profonda... (Una pausa). Satana - (la sua voce calda, suadente, risonante come un'eco) Giuda Iscariota...
Giuda - (sorpreso) Chi... chi sei tu?!
Satana - Tu non sei solo.
Giuda - (incerto) Le tue ali sono nere come questa notte...
Satana - Tu fuggi la luce, e le mie ali sono la tua tristezza. Non giusta la tua sorte. Tu sei migliore di loro, Giuda.
Giuda - Oh, Angelo della notte... Angelo consolatore...
Satana - Con me tu non sei pi solo. E verr il giorno in cui li schiaccerai.
Giuda - Ah, s! Non avr piet per Simone, per Giovanni, Levi e per tutti gli altri, Maria Magdalena compresa! Li ripagher con la stessa moneta!
Satana - Bel vantaggio hai avuto ad abbandonare il mondo e a seguire i congiurati del Nazareno!
Giuda - Credevo di essere onorato, e invece sono disprezzato.
Satana - E ti hanno messo in disgrazia presso il Maestro: egli non ti ama come dovrebbe.
Giuda - Loro, s! Cani!... Ma Ges diverso; forse non mi comprende, ecco. Ma quando si accorger del mio valore, dovr onorarmi. Anche lui.
Satana - E' giusto.
Giuda - Ges di Nazareth ci ubriaca con le parole, e noi lo seguiamo. E il popolo lo segue e beve il miele dalle sue labbra. Anch'io saprei trascinare le folle se avessi il suo aspetto, i suoi capelli, i suoi occhi, la sua bellezza di donna.
Satana - Certo. Anche tu.
Giuda - Anch'io so parlare.
Satana - Lo so.
Giuda - Potrei farlo anch'io, quello ch'egli fa, se il popolo avesse fede in me.
Satana - Ma egli il Padre, e a voi non lecito disobbedire al Padre vostro.
Giuda - (impulsivo, con furia) Ah! Ah! Padre di chi?! Ma se io sono pi anziano di lui! Ma chi dunque questo Ges di Nazareth se non il figlio di un miserabile falegname? Che cosa ha sofferto? Quali sono i suoi meriti? Che cosa ha fatto per meritare tanto amore? Perch , dunque, lui s e io no?! (Cupo, con assurdo rancore) Oh, vederlo deriso e percosso come gli altri deridono e percuotono me! Umiliato... Umiliato una sola volta, almeno! Ah, quanto detesto la sua mansueta volont! Padre?! Ah! Lo odio! (Smarrito) Ma che dico?... Non vero... Non vero... (Accorato) Io lo amo. Lo amo, comprendi?!... L'ho seguito per salvare l'anima mia. E cerco i suoi occhi come un amante cerca gli occhi della sua donna. E se la sua mano mi benedice io sento dentro un nodo che si scioglie, e vorrei gridare... Un grido lungo, liberatore... Dio... Dio mio, quanto ti amo! Vorrei vederlo cieco per condurre i suoi passi come un cane fedele; tanto lo amo. (Con voce rotta) Certamente non so amarlo come vorrei... e lo addoloro ogni giorno...
Satana - ...e, ogni giorno che passa, sempre meno egli ti ama.
Giuda - Ma se per i miei peccati piange come un fratello!
Satana - Nessuna fratellanza tra gli uomini e gli di, nessuna confidenza; troppo lontani sono, troppo diversi. Ed egli un Dio!
Giuda - Solo ! Come son soli i diseredati e i re; senza conforto. Oh, Ges, viso mio dolce, aiutiamoci l'un l'altro: io l'ultimo e tu il primo. Prendimi al tuo fianco, povero dio in esilio. Non ti abbandoner in mano ai tuoi discepoli che non ti comprendono. Ti protegger, caro mansueto Ges. Diverr migliore, lo giuro!
Satana - Quanto amore sprecato!
Giuda - No! Lo costringer ad amarmi! Dovr, una volta o l'altra, aver bisogno di questo Giuda, e allora non riuscir a mettermi da parte! Se, come dice, cambier faccia al mondo, avr bisogno di un seguace astuto e fedelissimo: io!
Satana - E quando?
Giuda - Quando, non so. Presto. Verr presto il Regno di Dio.
Satana - Passeranno i secoli.
Giuda - No... non voglio che il Regno d'Israele venga dopo la mia morte. Gli di, che sono immortali, possono aspettare, non gli uomini, mortali, come me. Se cos fosse... avrei sofferto invano?! Non voglio essere tradito!
Satana - In verit, il Messia non ha fatto ancora nulla per il Regno d'Israele. Ges galileo, ma potrebbe essere greco o romano. E se avesse rinunciato alla sua missione sulla terra?
Giuda - No, no... Non possibile...
Satana - Che cosa ha fatto, dunque, fino ad oggi? Era questo il Messia che attendevate? Che cosa aspetta, Ges, per far tremare le montagne del Libano? Perde il suo tempo a sanare i lebbrosi, a dar la vista ai ciechi, ad accarezzare i riccioli ai fanciulli, a parlare, parlare, e a benedire le folle con occhi tristi. E' questo il terribile e potente Messia atteso dai Giudei?! (Pausa) Non ha fiducia nei suoi uomini; per questo che indugia.
Giuda - (tra s) Non ha fiducia...
Satana - Un condottiero non pu sperare nella vittoria se guida un esercito di vili. E tutti i Giudei, oggi, sono vili.
Giuda - S, vili, tutti, specialmente i discepoli che il Maestro si scelto. Che cosa pu farsene di un branco di pecore?!
Satana - Spetta a te, Giuda Iscariota, troncare gli indugi!
Giuda - A me? E che cosa potrei fare?
Satana - Rompere il cerchio.
Giuda - Da solo? Io?
Satana - Tu sei il pi capace, il migliore.
Giuda - Io sono... debole, ammalato... E' un peso troppo grave per un uomo solo...
Satana - Non essere vile anche tu, Giuda!
Giuda - Ma chi mi ascolter?!
Satana - Ti ascolteranno, un giorno. Se l'illuminato di Dio fosse proprio Giuda? Se Giuda, il reietto, il deriso, fosse invece la luce degli occhi di Israele? Se fosse Giuda il predestinato?
Giuda - (tra se) ... il predestinato... il profeta...
Satana - Tronca gli indugi e apri la via al Regno atteso dalla tua gente! (Pausa).
Giuda - (pensoso) Ora sono tra gli ultimi, e allora sar tra i primi...
Satana - Segui il tuo destino, Giuda!
Giuda - (affascinato) S... s...
Satana - Scatena la battaglia! Finch il Messia non sar offeso dagli eserciti nemici, egli continuer ad evitare la lotta. Getta contro di lui il primo dardo.
Giuda - Dovr dunque cimentare il Figlio di Dio?
Satana - Tu. Tu solo, Giuda! Perch esiti? Se egli Dio, non potr essere toccato!
Giuda - E se... se non fosse un Dio...?
Satana - Sarai tu a scoprire il suo inganno; e potrai averlo in pugno. Costringerlo ad abbassare gli occhi di fronte a te!
Giuda - (eccitandosi) Se egli Dio, con un battito di ciglia rovescer l'Impero di Roma, in qualunque momento! S, voglio troncare il suo indugio, finch sono in vita. Ogni giorno che passa lo tolgo alla mia gloria e alla mia potenza. E alla sua. Anch'io sar onorato come un profeta! E sar tra i primi accanto a Ges Nazareno, Re dei Giudei. Sar ministro tra i ministri. Ed ogni mia parola far tremare le genti della terra. Non rester nel gregge a belare; mi far lupo; vestir di porpora e bisso! Chi oggi mi disprezza, domani dovr sbigottire! Sono il pi astuto, io! Il pi forte! (Con entusiasmo, a voce aita) Osanna! Osanna al fi-gliol di Davide! Osanna a colui che viene nel nome del Signore! Osanna a colui che regner sul popolo d'Israele! (Contemporaneamente all'invocazione si ode un vasto brusio d folla che resta in sottofondo).
Tutto il coro - (affiorando con voci isolate e sparse sul precedente sottofondo)
Osanna! Osanna!
Osanna al figliol di Davide!
Osanna!
Benedetto colui che viene nel nome del
Osanna

