GIUDA

Radiodramma

di ALBERTO PERRINI

PERSONAGGI

GIUDA ISCARIOTA

MARIA MAGDALENA

SATANA

SIMONE

GIOVANNI

TOMMASO

LEVI

ANDREA

IL SACERDOTE

Commedia formattata da

Questo radiodramma ha vinto il Premio Nazionale radio drammatico 1950-51 . Il premio annuale, ed promosso dal Sindacato nazionale autori radiofonici in collaborazione con la Radio Italiana, e sotto gli auspici della Presidenza del Consiglio. Vi sono due scrutini per l'assegnazione: uno della Commissione giudicatrice; l'altro da parte degli ascoltatori che - per le cinque opere prescelte e replicate alla radio - votano con un tagliando che viene pubblicato dal Radiocorriere .

B Alberto Perrini, autore di questo radiodramma, un appassionato cultore della radiofonia intesa come forma d'arte, e si occupa di problemi radiofonici da vari anni. Tra i pi fecondi autori di opere concepite e scritte per il microfono, programmate non solo dalla Radio Italiana ma anche da emittenti straniere, europee ed americane, ha ottenuto rimarchevoli riconoscimenti. Nel 1949 vinse il primo premio radioteatrale Stresa con il radiodramma Disertori; stato coautore, con Ildebrando Pizzetti, del testo poetico di Ifigenia, opera vincitrice del primo premio internazionale Italia 1950 . Si occupa anche di critica radiofonica.

VOCI DEL CORO : Il Corifeo - Coro donne - (prima

voce donna, seconda voce donna, terza voce donna) -

Coro uomini - (prima voce uomo, seconda voce uomo,

terza voce uomo) - Coro di voci infantili

Il Corifeo - (con voce ferma) Giuda. (Una pausa).

Prima e Seconda voce Uomo - Giuda!

Coro Uomini - Giuda!

Tutto il Coro - (quasi urlato) Giuda! (Pausa).

Il Corifeo - (rapido, con emozione descrittiva)

Corre, s'affanna, Giuda,

corrotto di dolore,

bocca tirata e nuda.

La terra ottenebrata,

sconvolta, assiderata!

Prima voce Uomo - (con profonda lentezza)

Quale il torbido amore

di Giuda, il traditore.

Maria - (con disperata piet)

Corre, s'affanna, Giuda;

perduto tutto intero!

Il Corifeo - (rapido, come sopra)

Sul colle aguzzo, nero,

stringe la corda al petto,

in essa inciampa e cade,

guizza accecato, perso,

tra sassi ed erbe rade.

A salti, a strappi, chino,

sbilenco e disperato,

si spinge coi ginocchi,

s'aggrappa con le mani...

Prima voce Uomo - Rigetta l'indomani!

Il Corifeo -

Corre, s'affanna, Giuda,

dietro una porta chiusa.

Coro Uomini - (come imprecando) Giuda!

Il Corifeo -

Di sangue pregna fossa,

dall'imo aperta a scossa,

si ribella la terra!

Tutto il Coro - (come imprecando) Giuda!

Maria - (invocando) Fermati, Giuda! Ferma!

Il Corifeo - (esplicativo) Corre alla morte, Giuda...

Maria - (invocando a voce pi alta) Fermati!

Il Corifeo - (scandito, lento) ... dentro l'angoscia...

Prima voce Uomo - (c. s.) ... immerso...

Il Corifeo - (c. s.) ... di tutto l'universo. (Silenzio assoluto per qualche istante. Una voce di donna lontana, lancia un prolungato urlo d'orrore; poi di nuovo silenzio assoluto).

Il Corifeo - (lentamente, con leggera ripugnanza)

Giuda Iscariota s' impiccato.

Nera figura contro il cielo opaco,

pende da un ramo.

Seconda voce Donna - (lentamente, con angoscia) Battuto dal vento...

Terza voce Donna - (c. s.) ... abbandonato...

Maria - (accorata, con voce rotta)

Non da una donna di carne viva

dovevi uscire,

ma da una pietra dura.

Il Corifeo - (prima convulso, poi placandosi alla fine della hattuta)

Tutto, tutto

ha percosso, distrutto!

Ha gettato il fardello

convulso, accecato,

ha venduto il fratello

e il Padre suo

e Signore

che pur gli aveva dato tanto amore. (Pausa).

Prima voce Donna - (calma, ricordando)

E a noi donne, invece, si mostrava

senza vergogna,

orgoglioso e sicuro.

Seconda voce Donna - (c. s.)

Giuda parlava

dell'attesa di un segno

che avrebbe dato luce

al nuovo Regno.

Terza voce Donna - (c. s.)

Eravamo l, tutte, a sentire

le sue parole oscure. (Pawsa).

Giuda - (con autorevole dignit) Donne. Voi sapete che il tempo maturo. Attendiamo un segno e poi verr il Regno di Dio. Avete gi udito di Ges di Nazareth? Io sono il prediletto di Ges. Appena il Maestro mi vide, mi venne incontro sorridendo come ad un fratello, e mi affid la cassetta dei denari, che pensassi io stesso ai compagni suoi. Ges mansueto e sa parlare agli uomini che lo comprendono. E questi lo seguono, perch Egli il Messia. Iddio fra noi, donne! E guai a chi non seguir la sua voce. (Pausa).

Prima voce Donna - Straniero, qual il tuo nome?

Giuda - Giuda Iscariota. (Risate di scherno di uomini).

Simone - Su, racconta ancora alle donne che sei il prediletto! (Ride).

Andrea - Giuda bugiardo! (Ride).

Simone - Ma chi vuoi che ti creda?!

Levi - Pecora zoppa! (Ride).

Maria - (insorgendo a voce alta) No! Non cos! Voi siete ingiusti! (Silenzio improvviso. Maria continuando, come a s stessa, accorata) Siete ingiusti e crudeli, uomini rozzi. Tu Levi, tu Simone, tu Andrea e Giacomo e Filippo...

Coro Uomini - (a voce bassa, con sordo rancore) Ma Giuda un traditore!

Prima voce Donna - (lentamente, con angoscia) Battuto dal vento...

Seconda voce Donna - ... abbandonato...

Terza voce Donna - ... nera figura contro il cielo opaco.

Coro Uomini - (a voce bassa, con sordo rancore) E' un traditore!

Maria - Con occhi torvi chiedeva amore, e l'onda rigettava il suo dolore. (Ondata di risate degli uomini).

Coro Donne - (lentamente, imitando la risacca del mare) L'onda amara - del mare...

Maria - Dov' tua madre, Giuda sventurato, che ti nasconda il viso, orrendo e stralunato, nella sua gonna, ora che il vento batte sulla tua bocca? Chi mai ti chiuder gli occhi bruciati di secche lacrime segrete per l'eternit? Con occhi torvi chiedevi amore, e l'onda rigettava il tuo dolore, con la bava minuta dei detriti, sulle pietre del lido. (Risate degli uomini).

Coro Donne - L'onda amara - del mare...

Maria - Giuda Iscariota dal mondo rigettato.

Il Corifeo - Chi sei tu, donna, che difendi Giuda, serpe maledetto?

Coro Uomini - Chi sei tu, donna?

Maria - (con umilt) Io sono Maria di Magdala. (Ondata di risate degli uomini).

Coro Donne - (sempre pi sommesso, allontanandosi) L'onda amara - del mare l'onda amara - del mare l'onda amara - del mare...

Levi - (sorpreso, ostile) Questa donna fra noi?!

Simone - (preoccupato) Maestro, sai tu chi questa donna?!

Tommaso - (scettico, ironico) Se il Maestro fosse un profeta, saprebbe chi , e che razza di donna colei che lo tocca...

Giuda - (scandalizzato) Guardati da lei, Maestro! E' una peccatrice!

Levi - (sarcastico) Vedi? Perfino Giuda n' scandalizzato.

Simone - Maestro, con tutti i giusti che t'invocano, come puoi considerare Maria di Magdala?

Andrea - Chi l'ha lasciata entrare?

Giuda - (aspro) Fuori, maledetta!

Giovanni - Non gridare, Giuda. (Gentile) Che cosa vuoi, Maria? (Pausa.)

Tommaso - (incerto, sorpreso) Questa donna non chiede nulla. In silenzio si gettata a terra e in silenzio con le sue lacrime lava i piedi del Maestro; e li accarezza con i suoi capelli...

Giuda - (accalorandosi) Maestro, come puoi sopportare la sua presenza? Ti supplico, dammi ascolto; segui il l'indegna sia to; segui il consiglio del tuo Giuda: lascia che l'indegna sia gettata fuori.

Giovanni - (commosso) Maria Magdalena piange in silenzio...

Maria - (ricordando, accorata) Piangevo, e trovai la pace. Ges mi liber dai demoni, e il cielo mi si apr luminoso. (Fervida) Ges, dolce Signore, che hai dato luce al buio del mio cuore, io so che amavi Giuda, aspro e bugiardo, cos come tu ami tutte le creature che volano o che strisciano nel mondo. Io so che l'ami nella tua infinita misericordia. Io so che il suo dolore anche il tuo. Io so che tu non lasci senz'acqua le creature assetate, Signore della carit, Signore del perdono. Anch'io son giunta a te, perduta, rigettata dal mondo.

Coro Donne - (lento, sommesso) L'onda amara -del mare... (Pausa).

Giovanni - (commosso) Fratelli. Il Maestro ha detto che molto le sar perdonato perch molto ha amato. Non spetta a noi giudicare Maria Magda-lena. Lasciatela in pace. (Pausa. Commenti a bassa voce).

Giuda - Ges!... Se cos, anch'io voglio lavare i tuoi piedi... e baciarli... Benedici anche me...

Tommaso - (severo) Che vuoi dire, tu, Giuda? Non eri poco fa il pi accanito contro Maria di Magdala? Taci, ora. E guarda l'umilt di questa povera donna che piange.

Coro Donne -

Beati coloro che piangono

perch saranno consolati.

Maria -

Onda amara del pianto consolatore.

Ma gli occhi di Giuda erano asciutti

sbarrati

contro tutti.

Coro Donne - (molto sommesso)

Onda amara - del mare... (Scoppiano voci che altercano).

Levi - Picchia sodo, Simone!

Andrea - Dalli! Dalli!

Giovanni - Che accade?... Che accade!?

Andrea - Non vedi? Simone lo picchia perch ha rubato.

Levi - Giuda, furfante!

Maria - (lamentosa) Perch , Simone! Lascia!

Levi - E' un ladro!

Simone - (accanito, in secondo piano) Rispondi, vigliacco! Maledetto!...

Levi - Segnato da Dio!

Giovanni - (con rimprovero) Che fai, Simone!?

Maria - Lascialo! Via! Perde sangue!

Giovanni - Non giusto quello che fate!

Tommaso - E' giusto rubare?

Giovanni - Ma se lui non risponde alle percosse!

Maria - Non risponde! Lascialo.

Tommaso - Ha paura, ecco perch non risponde. Guardatelo: verde come l'erba; sembra un fantoccio sbattuto. Non reagisce.

Andrea - S' lasciato picchiare, cos... Che pena!

Levi - Ripugna!

Maria - (lamentosa) Che pena! Che pena!

Simone - (ansando) Lo accuser di fronte al

Maestro - Giuda non dei nostri.

Levi - Non lo vogliamo tra noi.

Giovanni - Ma che ha fatto?

Levi - Giuda? Eh! Ha rubato i denari della cassetta comune che il Maestro gli aveva affidato.

Andrea - Fino a quando lo dovremo sopportare?

Giovanni - Avr sbagliato.

Levi - Giuda Iscariota non sbaglia mai quando fa i conti per s.

Giovanni - Non siate troppo severi, fratelli.

Levi - Dovremmo continuare a subire i suoi furti?

Tu sei troppo indulgente, Giovanni; sei ancora un

ragazzo. Non saprai mai farti valere; ti ruberanno

anche la tunica, un giorno.

Giovanni - Dobbiamo, tutti, essere indulgenti! Anche Giuda dei nostri; l'ha detto il

Maestro - Il nostro denaro anche il suo.

Simone - Ma non soltanto suo!

Giovanni - Hai fatto male, Simone: l'hai picchiato come una bestia.

Simone - (tentando di giustificarsi) Io... Io...

Giovanni - Asciugati il sangue dalla faccia, Giuda.

Simone - Io non ho la tua pazienza, Giovanni.

Giovanni - (con istintiva ripugnanza) Asciugati! Sei orrendo.

Maria - Un panno... dell'acqua...

Simone - (rabbonito, pentito) Ascoltami, Giuda... (Breve pausa) Perch non rispondi?... Non guardarmi cos.

Tommaso - (come tra se) Giuda mi spaventa. Sembra un bambino ostinato, mostruoso. Mi spaventa quando tace, cos. Sembra una pecora scannata

Simone - (a disagio) Ascoltami, Giuda. Non volevo... Sono stato accecato dall'ira... Sai come sono fatto, io: mi accendo... Io... (Gridando, con orrore) Non guardarci in quel modo, Giuda! (Pausa).

Coro Donne -

Beati coloro che piangono perch saranno consolati.

Maria -

Ma gli occhi di Giuda

s'erano disseccati.

Occhi asciutti

sbarrati

contro tutti. Tutto il Coro - (con orrore) Giuda!

Simone - Perch ci guardi cos?

Tommaso - Spaventa.

Giovanni - Che cosa pensi, Giuda?

Tutto il Coro - (invocandolo) Giuda!

Giuda - (come tra s) Oh, Signore; perdona il tuo servo. Io non volevo rubare, non volevo. E mi hanno picchiato. Perch ? (Pausa) Dolce Maestro, tiemmi con te. Io ti amo, pi di quanto ti amino i miei compagni: sono troppo rozzi, loro. Non hanno cuore. Io, invece, darei la vita, per te. Signore, guardami; ho bisogno del tuo amore. (Pausa) Siamo tutti figli di Dio; ma Giovanni, con i suoi riccioli biondi, stato bambino: io no; non lo sono mai stato. Tutti mi hanno sempre sfuggito perch sono brutto. Non ho mai fatto festa. Nessuno mi ha mai sorriso, se non te, Ges. E le donne vengono con me per denaro. Soltanto per denaro, per questo maledetto denaro! Perch ? (Pausa) Io, pi degli altri, ho bisogno del tuo amore. Io sono diverso da loro: ho pi sofferto. Non vero che tutti i fratelli sono uguali: c' chi nasce storpio. Anche i bambini voltano il viso quando mi avvicino, e smettono di ridere. Mi verrebbe voglia di picchiarli. Perch ? (Pausa) Non sono peggiore degli altri; mettimi alla prova. E dammi un segno d'amore, a me solo. Un giorno sar con te nel Regno di Dio; e nessuno, allora, oser scacciarmi. Il tuo Regno sar giusto e potente. Non invidier, allora, la gioia dei compagni. (Commosso) Tu puoi darmi la purezza dei fanciulli... Tu sei mia madre, e a te mi abbandono. Nel tuo Regno tutti noi saremo come agnelli senza memoria... Oh, se tu volessi, ora, cambiare il mio viso! Tu che hai sanato ciechi e lebbrosi, puoi sanare anche me. Aiutami... Io ti servir, far la guardia al tuo sonno, percuoter i tuoi nemici... ma dammi pace! Cambia il mio viso! Salvami, Signore, se mi ami! (Pausa. Diffidente) Che accade, Maestro? Perch piangi? (Pausa) Piangi... per me? (Pausa. Gelido) Rispondi... Che cosa guardi? Che cosa vedi? Quale sar il mio destino? Perch tu lo sai! (Pausa. Sgomento) Rispondi!... Che cosa hai visto in me?... Dimmi, almeno, che mi terrai con te nel Regno tuo! (Pausa. Disperato) Non rispondi... Sono dunque perduto?! (Livido, insinuante, tagliente) Tu non mi ami abbastanza. Il tuo, Ges, non l'amore che io voglio; non so che farmene della piet. Non si amano gli scorpioni? Eppure essi sono nati e bisogna ben guardarsi dal calpestarli. Non si pu nascere tutti colombe e tortore. Non nostra la colpa! Tutti figli uguali e legittimi! Ah! Tutti figli dello stesso Padre!? No! Non pu essere. (Cupo) Ma se cos fosse, chi pu dire che la mano di Dio non trem quando creava uomini come me?

Tutto il Coro - (con orrore, tuonando) Giuda!

Giuda - (tremando, pentito, esaltato, sgomento) Ho bestemmiato! Piet! Piet! (Breve pausa. Con voce rotta) I compagni ridono quando parlo, mi cacciano indietro... E io vorrei che mi ascoltassero... Sono ammalato... Abbi piet di me, Ges... Io t'amo! Non mi abbandonare... Non mi abbandonare, che si fa notte!

Maria -

Notte profonda, nel cuore di Giuda.

Coro Uomini - (cupo)

Notte profonda... ;

Coro Donne -

Beati coloro che piangono

perch saranno consolati.

Maria -

Beati coloro che possono piangere!

Coro Uomini -

Beati i puri di cuore.

Coro Donne -

Beati i mansueti. (Pausa).

Se non diverrete come fanciulli

non entrerete nel Regno dei Cieli.

Coro infantile - (improvviso, festoso)

Osanna! Osanna! Osanna!

Osanna al figliol di Davide!

Osanna! Osanna! (Continua in sottofondo).

Levi - (sull'allegro vociare dei fanciulli) Indietro!... Indietro!...

Tommaso - (c. s.) Trattenete i vostri fanciulli, che non disturbino il Maestro!

Andrea - (c. s.) Indietro!... (Pausa. Segue il vociare infantile).

Giovanni - (con gioia) No, lasciate che vadano a Lui! Il Maestro li ha chiamati! Li chiama!

Andrea - Li chiama... (Pausa pi lunga, riempita dal vociare infantile).

Levi - (sorpreso, divertito) Oh, Giuda! Che fai tra loro?!

Andrea - (ridendo) Guardatelo! Salta e ride anche lui tra i fanciulli!

Levi - Giuda! Oh, Giuda! Credi di essere un bambino, tu? Ma non ti vedi? Vecchia scimmia impazzita! Ah! Ah! Ah! (Tutti ridono).

Giuda - (offeso, furioso, con voce strozzata) Cani! Cani! Mi state sempre addosso!... Che male c' se ho voluto essere benedetto ancora una volta? Io, che non son mai stato bambino! Ne avevo il diritto! Io! E voi, qui, a ridere di me, maledetti!... Io sono ammalato! Maledetti! (Lancia un urlo bestiale, gutturale. Il coro infantile s'interrompe di colpo sul grido isterico di Giuda. Nel silenzio che segue si ode il singhiozzo rabbioso di Giuda che resta in lieve sottofondo).

Giovanni - (impressionato) Su, presto! Soccoria-molo! Giuda caduto a terra, d il capo sulle pietre...

Levi - (freddo, disgustato) Lascialo dov'.

Giovanni - Sembra indemoniato...

Simone - Lo conosciamo, ormai. Non indemoniato. Finge.

Tommaso - Perch qualcuno si occupi soltanto di lui.

Levi - Lascialo dov', Giovanni. Si calmer. Non la prima volta.

Tommaso - E' un bugiardo. Se lo consideri, egli torner a dimenarsi, ancora, sempre, per darti pena.

Andrea - E' un miserabile istrione. Andiamo via.

Simone - Lasciamolo dov'. Andiamo. (Nel silenzio che segue, i rantoli si calmano e poi cessano del tutto).

Maria - (pietosamente) Giuda, alzati. (Breve pausa) Su, via, alzati.

Giuda - (rauco) Lasciami in pace.

Maria - Perch sei cos aspro con me? Io ti sono amica.

Giuda - (con crudelt, fra i denti) Non ho denaro per pagare le tue carezze, sgualdrina!

Maria - (profondamente colpita) Oh!...

Giuda - Neanche tu mi credi, vero? Ti hanno mandata loro; loro, sempre loro, non vero?

Maria - No... no...

Giuda - Ti mandano a spiarmi.

Maria - No, ascolta...

Giuda - Che vuoi, allora?

Maria - Temo per te... Vorrei aiutarti...

Giuda - Non ho bisogno della piet di nessuno, e tanto meno della tua. Perdi il tuo tempo. Va', va' a farti bella col tuo Maestro, non con me. Con Giovanni, chiaro e casto come un fanciullo... Che te ne fai di un disgraziato come me? (Breve pausa) Vedi? Non insisti, non sai che dire. Anche tu mi consideri un pover'uomo. Credi che non me ne accorga?... Nessuno mi comprende, nessuno mi ama. E nessuno mi crede. Io sono ammalato; lo crediate o no: sono ammalato. E se ho sempre fame e se mangio pi di tutti voi perch sono ammalato... Nessuno considera, questo...

Maria - Io, io...

Giuda - E lasciami in pace, tu! Vattene, ti ho detto! Mi fai schifo, Maria Magdalena! Perch a suo tempo non ti hanno lapidata, cagna maledetta!? Non so che farmene della vostra carit, io!

Maria - (ricordando, con rammarico) Feci male ad offendermi. Feci male ad andarmene. Feci male a lasciarlo solo.

Giuda - (tra s, con orgoglio) Io!... Io!... Io!...

Maria - (molto triste) Solo.

Prima e Seconda voce Donna - (sommesse) Solo.

Coro Donne - (sommesso) Solo.

Tutto il Coro - (impetuoso, ma a voce bassa)

Solo!

Giuda - (rauco, stanco) Ges... Ges, dove sei?...

Sono ammalato... morir presto... Sto diventando

cieco... il cibo mi si guasta nello stomaco... Ho

dolori in tutto il corpo... e sono solo. (Accorato, disperato) Non mi abbandonare, che s' fatta notte!

Maria - Notte profonda, nel cuore di Giuda.

Coro Uomini - (cupo, profondo)

Notte profonda...

Notte profonda...

Notte profonda... (Una pausa). Satana - (la sua voce calda, suadente, risonante come un'eco) Giuda Iscariota...

Giuda - (sorpreso) Chi... chi sei tu?!

Satana - Tu non sei solo.

Giuda - (incerto) Le tue ali sono nere come questa notte...

Satana - Tu fuggi la luce, e le mie ali sono la tua tristezza. Non giusta la tua sorte. Tu sei migliore di loro, Giuda.

Giuda - Oh, Angelo della notte... Angelo consolatore...

Satana - Con me tu non sei pi solo. E verr il giorno in cui li schiaccerai.

Giuda - Ah, s! Non avr piet per Simone, per Giovanni, Levi e per tutti gli altri, Maria Magdalena compresa! Li ripagher con la stessa moneta!

Satana - Bel vantaggio hai avuto ad abbandonare il mondo e a seguire i congiurati del Nazareno!

Giuda - Credevo di essere onorato, e invece sono disprezzato.

Satana - E ti hanno messo in disgrazia presso il Maestro: egli non ti ama come dovrebbe.

Giuda - Loro, s! Cani!... Ma Ges diverso; forse non mi comprende, ecco. Ma quando si accorger del mio valore, dovr onorarmi. Anche lui.

Satana - E' giusto.

Giuda - Ges di Nazareth ci ubriaca con le parole, e noi lo seguiamo. E il popolo lo segue e beve il miele dalle sue labbra. Anch'io saprei trascinare le folle se avessi il suo aspetto, i suoi capelli, i suoi occhi, la sua bellezza di donna.

Satana - Certo. Anche tu.

Giuda - Anch'io so parlare.

Satana - Lo so.

Giuda - Potrei farlo anch'io, quello ch'egli fa, se il popolo avesse fede in me.

Satana - Ma egli il Padre, e a voi non lecito disobbedire al Padre vostro.

Giuda - (impulsivo, con furia) Ah! Ah! Padre di chi?! Ma se io sono pi anziano di lui! Ma chi dunque questo Ges di Nazareth se non il figlio di un miserabile falegname? Che cosa ha sofferto? Quali sono i suoi meriti? Che cosa ha fatto per meritare tanto amore? Perch , dunque, lui s e io no?! (Cupo, con assurdo rancore) Oh, vederlo deriso e percosso come gli altri deridono e percuotono me! Umiliato... Umiliato una sola volta, almeno! Ah, quanto detesto la sua mansueta volont! Padre?! Ah! Lo odio! (Smarrito) Ma che dico?... Non vero... Non vero... (Accorato) Io lo amo. Lo amo, comprendi?!... L'ho seguito per salvare l'anima mia. E cerco i suoi occhi come un amante cerca gli occhi della sua donna. E se la sua mano mi benedice io sento dentro un nodo che si scioglie, e vorrei gridare... Un grido lungo, liberatore... Dio... Dio mio, quanto ti amo! Vorrei vederlo cieco per condurre i suoi passi come un cane fedele; tanto lo amo. (Con voce rotta) Certamente non so amarlo come vorrei... e lo addoloro ogni giorno...

Satana - ...e, ogni giorno che passa, sempre meno egli ti ama.

Giuda - Ma se per i miei peccati piange come un fratello!

Satana - Nessuna fratellanza tra gli uomini e gli di, nessuna confidenza; troppo lontani sono, troppo diversi. Ed egli un Dio!

Giuda - Solo ! Come son soli i diseredati e i re; senza conforto. Oh, Ges, viso mio dolce, aiutiamoci l'un l'altro: io l'ultimo e tu il primo. Prendimi al tuo fianco, povero dio in esilio. Non ti abbandoner in mano ai tuoi discepoli che non ti comprendono. Ti protegger, caro mansueto Ges. Diverr migliore, lo giuro!

Satana - Quanto amore sprecato!

Giuda - No! Lo costringer ad amarmi! Dovr, una volta o l'altra, aver bisogno di questo Giuda, e allora non riuscir a mettermi da parte! Se, come dice, cambier faccia al mondo, avr bisogno di un seguace astuto e fedelissimo: io!

Satana - E quando?

Giuda - Quando, non so. Presto. Verr presto il Regno di Dio.

Satana - Passeranno i secoli.

Giuda - No... non voglio che il Regno d'Israele venga dopo la mia morte. Gli di, che sono immortali, possono aspettare, non gli uomini, mortali, come me. Se cos fosse... avrei sofferto invano?! Non voglio essere tradito!

Satana - In verit, il Messia non ha fatto ancora nulla per il Regno d'Israele. Ges galileo, ma potrebbe essere greco o romano. E se avesse rinunciato alla sua missione sulla terra?

Giuda - No, no... Non possibile...

Satana - Che cosa ha fatto, dunque, fino ad oggi? Era questo il Messia che attendevate? Che cosa aspetta, Ges, per far tremare le montagne del Libano? Perde il suo tempo a sanare i lebbrosi, a dar la vista ai ciechi, ad accarezzare i riccioli ai fanciulli, a parlare, parlare, e a benedire le folle con occhi tristi. E' questo il terribile e potente Messia atteso dai Giudei?! (Pausa) Non ha fiducia nei suoi uomini; per questo che indugia.

Giuda - (tra s) Non ha fiducia...

Satana - Un condottiero non pu sperare nella vittoria se guida un esercito di vili. E tutti i Giudei, oggi, sono vili.

Giuda - S, vili, tutti, specialmente i discepoli che il Maestro si scelto. Che cosa pu farsene di un branco di pecore?!

Satana - Spetta a te, Giuda Iscariota, troncare gli indugi!

Giuda - A me? E che cosa potrei fare?

Satana - Rompere il cerchio.

Giuda - Da solo? Io?

Satana - Tu sei il pi capace, il migliore.

Giuda - Io sono... debole, ammalato... E' un peso troppo grave per un uomo solo...

Satana - Non essere vile anche tu, Giuda!

Giuda - Ma chi mi ascolter?!

Satana - Ti ascolteranno, un giorno. Se l'illuminato di Dio fosse proprio Giuda? Se Giuda, il reietto, il deriso, fosse invece la luce degli occhi di Israele? Se fosse Giuda il predestinato?

Giuda - (tra se) ... il predestinato... il profeta...

Satana - Tronca gli indugi e apri la via al Regno atteso dalla tua gente! (Pausa).

Giuda - (pensoso) Ora sono tra gli ultimi, e allora sar tra i primi...

Satana - Segui il tuo destino, Giuda!

Giuda - (affascinato) S... s...

Satana - Scatena la battaglia! Finch il Messia non sar offeso dagli eserciti nemici, egli continuer ad evitare la lotta. Getta contro di lui il primo dardo.

Giuda - Dovr dunque cimentare il Figlio di Dio?

Satana - Tu. Tu solo, Giuda! Perch esiti? Se egli Dio, non potr essere toccato!

Giuda - E se... se non fosse un Dio...?

Satana - Sarai tu a scoprire il suo inganno; e potrai averlo in pugno. Costringerlo ad abbassare gli occhi di fronte a te!

Giuda - (eccitandosi) Se egli Dio, con un battito di ciglia rovescer l'Impero di Roma, in qualunque momento! S, voglio troncare il suo indugio, finch sono in vita. Ogni giorno che passa lo tolgo alla mia gloria e alla mia potenza. E alla sua. Anch'io sar onorato come un profeta! E sar tra i primi accanto a Ges Nazareno, Re dei Giudei. Sar ministro tra i ministri. Ed ogni mia parola far tremare le genti della terra. Non rester nel gregge a belare; mi far lupo; vestir di porpora e bisso! Chi oggi mi disprezza, domani dovr sbigottire! Sono il pi astuto, io! Il pi forte! (Con entusiasmo, a voce aita) Osanna! Osanna al fi-gliol di Davide! Osanna a colui che viene nel nome del Signore! Osanna a colui che regner sul popolo d'Israele! (Contemporaneamente all'invocazione si ode un vasto brusio d folla che resta in sottofondo).

Tutto il coro - (affiorando con voci isolate e sparse sul precedente sottofondo)

Osanna! Osanna!

Osanna al figliol di Davide!

Osanna!

Benedetto colui che viene nel nome del

Osanna![Signore!

Osanna! (Il coro segue e s ripete, impastandosi al sottofondo o, nelle pause, affiorando su d esso in primo piano).

Giuda - (sovrastando in primo piano la folla e il coro) Uomini e donne di Gerusalemme! Voi sapete che il tempo maturo! Il Regno di Dio si avvicina! E' Giuda che ve lo annuncia! Iddio fra noi! Onorate Ges Nazareno! Onorate i seguaci del Signore che con lui governeranno le genti! (Il sottofondo, folla e coro, dissolve lentamente. Nel silenzio sopravvenuto, pensoso) Guardando lontano... ecco che vedo venire la potenza di Dio... (Smarrito, a voce bassa, come tra se) ...e una nebbia... e una nebbia che ricopre tutta la terra.

Coro Uomini - (sommesso, profondo)

Nebbia - nebbia su tutta la terra.

Maria - (c. s.) Notte profonda nel cuore di Giuda.

Coro Uomini - (c. s.)

Notte profonda...

Notte profonda...

Notte profonda... (Pausa).

Satana - (con voce suadente, vicinissima) Giuda.

Giuda - (incerto, smarrito) S... Sono pronto... sono pronto, Angelo della notte.

Satana - E' il momento, non indugiare ancora. Il destino del mondo nelle tue mani. Ora o mai pi.

Coro Uomini - (sommesso, profondo)

Notte profonda... (Pausa d silenzio per qualche istante).

Maria - (sgomenta, a voce alta.) Dove vai, Giuda?

Coro Donne - (c. s.) Dove vai!?

Il Corifeo - (a voce bassa, con orrore, sgomento) Satana entrato in te, Giuda Iscariota! Tutto il Coro - (a voce alta, con orrore) Giuda! (Altra pausa di silenzio).

Il Corifeo - (lentamente, a voce bassa, cupa, attaccando contemporaneamente al coro uomini che segue)

Scesa la notte

ed il silenzio stagna sugli ulivi.

Caduto il vento.

Buia la notte

senza respiro.

I seguaci di Dio sono a terra

con gli occhi gravati dal sonno.

Maturano gli eventi

come fu scritto

dai profeti.

Notte profonda su tutta la terra.

Coro Uomini - (in sottofondo alla precedente battuta del corifeo, lentamente, sommesso, profondo)

Notte profonda... (Segue, ripetendo Notte profonda fino alla fine della battuta del corifeo. Pausa di silenzio).

Prima voce Donna - (rabbrividendo)

II passero nel nido

ha un sussulto d'orrore. Seconda voce Donna - (c. s.)

Un lamento di Jena

ammorba l'aria. Terza voce Donna - (c. 5.)

L, dove pi fitto stagna

un grumo d'ombra...

Prima voce Donna - (soffiato, sibilato) ... Il serpente si snoda...

Seconda voce Donna - (c. s.) ...sibila sinistro... Terza voce Donna - (c. s.) ...striscia tra sassi e sterpi...

Prima voce Donna - (c. s.) ...si contorce! (Pausa di silenzio).

Il Corifeo - (a voce bassa, emozionato, a frasi staccate e intervallate da pause)

Chi muove tra i cespugli

al fumoso lume delle torce?

Chi mai si avvicina?

Chi mai si accosta al Maestro?

Chi mai lo bacia in viso? (Pausa). Tutto il Coro - (tuonando) Giuda! (Pausa d silenzio).

Il Corifeo - (in primo piano nei confronti dei cori degli uomini e delle donne che seguono)

Figliole di Gerusalemme,

piangete,

che verranno i giorni del dolore.

- (Pausa. Lentamente).

Cauti i guardiani del tempio,

ecco si appressano a Cristo.

Sorgon dal sonno i seguaci.

Piccola folla tremante

nel chiaror delle torce.

Solo il Maestro li affronta,

ritto tra loro, sereno.

Amaro sapore di un bacio!

Tutto disfatto.

Tutto corrotto.

Tutto confuso nella nebbia notturna.

Amaro sapore di un bacio. (Inizia una lentissima dissolvenza totale).

Figliole di Gerusalemme,

piangete,

che verranno i giorni

in cui direte:

Beate le sterili! >

E griderete ai monti:

Cadeteci addosso!

e ai colli:

Copriteci! .

Figliole di Gerusalemme,

piangete,

che verranno i giorni del dolore. (Dissolvenza).

Coro Uomini - (lento, profondo, in sottofondo alla voce del corifeo)

Notte profonda su tutta la terra.

Notte profonda nel cuore di Giuda.

Notte profonda su tutta la terra. (Si ripete fino alla fine della dissolvenza totale).

Coro Donne - (lento, lamentoso, in sottofondo - come il coro uomini - alla voce del corifeo)

Un lungo lamento di dolore

germoglia lento nel nostro cuore.

Un lungo lamento di dolore... (Si ripete fino alla fine della dissolvenza totale. Pausa d silenzio).

Giuda - (in secondo piano, a voce alta, come se impartisse un ordine) Signore! Confondi i tuoi nemici! (Pausa. In primo piano, come tra se) Maestro, confondi dunque i tuoi nemici...! (Sgomento) Signore... Che cosa accade? Perch ti sei lasciato prendere come un ladrone? Perch ti lasci portar via a calci e a spinte? (Esaltandosi) Mostra ora la tua potenza! (Gridando) Spezza le corde e stermina i nemici con un gesto! Falli rotolare gi per la collina! Signore, Dio mio, fa tremare la terra!

Coro Donne - (rapido, ansimante)

Corre, s'affanna, Giuda,

corrotto di dolore,

bocca tirata e nuda.

Quale il torbido amore

di Giuda, il traditore!

Giuda - (ansimante) Simone! Dov' la tua spada? Dov' fuggito Giovanni? E Andrea? Giacomo, Filippo... Perch abbandonate il Maestro, uomini di poca fede?

Simone - (rauco, abbattuto) Tu l'hai tradito, Giuda! Ormai lo sappiamo...

Levi - Avremmo dovuto schiacciarti la testa, prima, come ad un serpe. Ed eri tu a volere il posto d'onore accanto al Maestro, alla cena di Pasqua. Traditore!

Giuda - Di questo parleremo poi.

Andrea - Infame!...

Giuda - (convulso) Perch vi nascondete? Perch lo lasciate portar via? Era questo il vostro amore?!

Simone - Cane rabbioso, osi chiedere conto a noi del tuo delitto?

Giuda - Che cosa farete quando la terra si aprir? Tra poco il nostro Signore salir sul trono di Giudea!

Tommaso - Sei fuori di senno, Giuda. Il Maestro perduto. E sei stato tu!

Coro Donne - (lamentoso) E' perduto! E' perduto!...

Giuda - (sempre pi sconvolto, tra s) Signore-Signore, perch accaduto questo? Perch ti sei fatto legare?

Coro Donne - E' perduto!

Giuda - (c. s.) Che cosa attendi ancora, Ges? Ho fatto quanto dovevo. Ti ho suscitato contro i nemici... Non hai fatto nulla per distogliermi, non mi hai dato alcun segno. Ti avrei obbedito,

Maestro - Avrei aspettato ancora. Che cosa accade? Io non comprendo...

Coro Donne - E' perduto!

Giuda - (tra s, smarrito) No, no... Se, tu sei un Dio... Se tu sei un Dio... (S'interrompe, preso dal dubbio).

Satana - Ges di Nazareth ha ingannato tutti, ed ha ingannato anche te. Il figlio dell'uomo non era un Dio. E' un uomo. Ora un uomo vinto, perduto, finito. Un uomo, come te.

Giuda - (con un singulto strozzato, disperato) Nooooo! (Pausa).

Coro Donne - (rapido, ansimante)

Corre, s'affanna, Giuda,

corrotto di dolore,

bocca tirata e nuda.

Quale il torbido amore

di Giuda, il traditore!

Corre, s'affanna, Giuda!

Giuda - (convulso, livido) Sacerdote del tempio! Ho peccato... Ho tradito il sangue innocente!

Il Sacerdote - (calmo, indifferente) A noi che importa?

Giuda - Ho tradito mio fratello, per trenta denari d'argento...

Il Sacerdote - Siamo al corrente. Ma a noi che importa? Tu pensavi, Giuda.

Giuda - Riprendete questi denari, mi bruciano le mani...

Il Sacerdote - Tu pensavi, Giuda. Te la vedrai con te stesso.

Giuda - Non li voglio! Non li voglio pi! Riprendeteli!

Il Sacerdote - Non vogliamo questi tuoi denari. Ci ripugnano.

Giuda - Li d al tempio! (Pausa) No? Ve li getto in faccia, allora! Qua li lascio! Addio, ho fretta!

Il Sacerdote - (autoritario) Torna indietro, miserabile! Voi, guardiani! Fermatelo! Portatelo qui. (Pausa. Indifferente, preciso, sprezzante) Ascoltami bene, Giuda. Il tempio non pu essere contaminato con denaro immondo: prezzo di sangue, di omicidi, meretrici, traditori o lenoni. E' la legge.

Giuda - Io non li voglio pi toccare! Bruciano! Il Sacerdote - A noi che importa?! T'ho gi detto: te la vedrai con te stesso. Uomini, tenete questo pazzo e ridategli la borsa. Legategliela al collo... Inchiodategliela alle dita! (Risate di scherno del coro degli uomini).

Coro Donne - (rapido, ansimante)

Corre, siaffanna, Giuda,

corrotto di dolore,

bocca tirata e nuda.

Quale il torbido amore

di Giuda, il traditore!

Corre, s'affanna, Giuda! (Pausa).

Giovanni - (sgomento) Fratelli! Percuotono il Maestro! Che possiamo fare noi? Simone...

Andrea - Oh, Giovanni, non rivolgerti a lui: Simone non dice pi nulla...

Tommaso - L'abbiamo trovato in lacrime. Non ha pi la forza di parlare.

Giovanni - Fratelli! L'ho visto! Lo insultano! Lo vogliono morto!

Andrea - E' in mano loro...

Levi - Uccideranno anche noi, se ci prendono.

Andrea - (allarmato, sottovoce) Tacete!

Levi - Che c'?

Andrea - (c. s.) Fermi! Non muovetevi, che non ci vedano... Nascondiamoci meglio! Qualcuno ci cerca. L!

Tommaso - E' vero. Un'ombra si avvicina... nel buio... (Pausa).

Giovanni - (a voce alta) Chi l?! (Pausa).

Levi - (con rabbia, con odio) E' Giuda! Ancora Giuda!

Tommaso - Vattene da qui!

Levi - Maledetto!

Andrea - Vattene!

Giuda - (avvicinandosi, affannato) Fratelli!...

Levi - Non siamo tuoi fratelli!

Giuda - Ascoltate!

Andrea - Via... Via!

Giuda - Salviamo Ges finch siamo in tempo! Accorriamo tutti! Salviamo questo nostro povero fratello che si rivelato cos miserabile e solo! Non un Dio che agonizza: un uomo. Come noi.

Levi - Vattene!

Giuda - Anche se ci ha ingannati, per tanto tempo, facendosi credere figlio di Dio, dobbiamo perdonarlo e salvarlo. Non ha che noi al mondo. Noi e le donne. Ma che possono fare le donne, se gli uomini hanno paura?!

Tommaso - Ma che vai dicendo?! Tu, proprio tu, vuoi perdonarlo? Vai via; ci fai orrore...

Giuda - (testardo, disperato) Io l'ho visto! Ha la fronte rigata di sangue! Ha il viso pesto di schiaffi e di sputi! Anche tu Simone e tu Giovanni l'avete visto, eravate tra la folla... me ne sono accorto... Se non accorriamo, tutti, perduto. Perch non vi muovete? Io non volevo tradire. Credetemi. Questa volta dovete credermi: la verit. Ho sbagliato... Non credevo... non sapevo... Voi non sbagliate mai?...

Levi - (tagliente) E quanto ti hanno dato?

Giuda - Trenta denari soltanto. Ma li ho gettati via, con le mie mani. Lo giuro. Li ho scagliati a manciate nel tempio, sul lastricato avanti al Santuario... (con un breve riso nervoso): ...rotolavano... tintinnavano... Era buio, nessuno mi ha visto. Gliel'ho fatta!

Tommaso - Lasciaci in pace, traditore!

Giuda - Io non potevo sapere... Ma lui non m'ha fermato. Anzi mi ha detto - ricordate? - Affrettati a far quello che devi . Forse era d'accordo... Chiss... ma non mi ha fermato. Perch non l'ha fatto?... Ma non abbiamo tempo. Bisogna riparare, subito. Sono pronto. Avanti! Prendete le spade! Corriamo da lui! Rispondete, dunque!

Tommaso - (gelido) Va' via.

Giuda - Tu, Giovanni, dammi ascolto. Tu sei stato il suo discepolo prediletto...

Giovanni - (addolorato) Come hai potuto venderlo?! Per trenta denari! Oh!...

Giuda - Tommaso, tu che sei saggio... Levi... (Pausa) Giacomo...

Andrea - (Pausa) Filippo!... Nessuno mi ascolta?... (Pausa) Simone! Almeno tu, Simone! Non piangere come una femmina... Bisogna agire!

Simone - (esasperato) Via, cane bastardo! (Una pausa pi lunga).

Giuda - (con voce tremante, implorante) Fratelli miei...

Levi - Via! Levi e

Simone - Via! Levi, Simone e

Andrea - Via! Levi, Simone, Andrea e

Tommaso - Via!

Giuda - (scorato) A chi mi rivolgo? Batto i pugni contro un muro. (Risolvendosi) Qua una spada: andr io solo! Io solo morir per il mio Ges! Non ha che me, ora. Io sono ancora il migliore di tutti voi! Cani!

Coro Donne - (rapido, ansimante)

Corre, s'affanna, Giuda,

perduto tutto intero! Tutto il Coro - (rabbioso, con ritmo martellato)

A morte! A morte!

A morte il Galileo!

A morte sulla croce!

Giuda - (da lontano, implorante)

E' innocente!... E' innocente!... Tutto il Coro - (rabbioso, con ritmo martellato)

A morte! A morte!

A morte il Galileo!

A morte sulla croce!

Coro Donne - (rapido, ansimante)

La terra ottenebrata,

sconvolta, assiderata!

Corre, s'affanna, Giuda! (Pausa).

Giuda - (spossato) Soldati... Perch mi avete tolto la spada? (Una pausa) Condannate anche me. Mettete anche me sulla croce. Io sono il suo migliore discepolo. Io ho tutte le colpe. Sono un verme velenoso. (Con orgasmo) Condannatemi... Condannatemi!

Coro Uomini - Via!

Giuda - Allora condannatemi voi, fratelli! Voi, discepoli dell'uomo che ho venduto! Schiacciatemi dunque il capo come ad un serpe! Levi, Simone, Andrea e

Tommaso - Via!

Giuda - (lamentoso, stonato) Tocca a voi, Romani; tocca a voi condannarmi... Mi sono ribellato alle vostre leggi... Ho incitato il popolo contro

Cesare... Il capo dei ribelli non Ges di Nazareth: sono io! Giuda di Kerioth! Io... Io... Io... (Ondata di risate di scherno del caro degli uomini).

Coro Donne - (sommesso, lento, onomatopeico)

L'onda amara - del mare...

L'onda amara - del mare...

L'onda amara - del mare...

Maria - (lentamente)

Giuda Iscariota

dal mondo rigettato...

Coro Uomini - (ora, molto lentamente, pausato, quasi accidioso, come se la tensione e il ritmo si afflosciassero)

Corre - s'affanna - Giuda

corrotto - di dolore

Quale - il torbido - amore

di Giuda - il traditore...

Corre - s'affanna - Giuda

dietro - una porta - chiusa. (Pausa),

Giuda - (con sincero dolore, come in preghiera) Ges... viso mio dolce... sono io che ti ho dato la morte. Perch mi hai ingannato? Ges, fratello mio meschino, bugiardo quanto me, tu mi amavi ed io ti ho lasciato morire solo. Dio mio, Dio mio, perch mi hai abbandonato? L'hai detto sulla croce. Dio mio, Dio mio, perch hai abbandonato Giuda e Ges? Lontani dalla salvezza sono i nostri lamenti. Sono restato solo. Io sono un verme e non un uomo, e sono da tutti vituperato. Perfino i cani non osano pi mordere le mie gambe. Dove sei? Dove sei mio Ges? Troppo lontano, ormai. Dolce Ges, bianco e delicato... chi mi giudicher, ora che hai chiuso gli occhi? (Lunga pausa).

Il Corifeo - (solenne)

Giuda Iscariota - perso nel buio

schiacciato contro il suolo

riverso

la bocca contro i sassi

gli occhi sbarrati nel male infinito

palpita e tace - solo

come un animale ferito.

Coro Donne - Peso alla terra. Prima voce Uomo -

E al fiato immondo del suo dolore

l'erba stessa scolora. Seconda voce Uomo -

Le porte del Regno di Dio

ormai sono chiuse. Terza voce Uomo -

Dietro le porte

palpita Giuda

in agonia senza morte.

Il Corifeo -

Giuda Iscariota

invano

nella cieca notte

batte la terra

con le unghie rotte.

Miserabile oggetto ai fulmini di un Dio

troppo lontano.

Coro Donne -

Peso alla terra.

Il Corifeo -

Lento trascina questo dolore

osceno peso

enorme

come verme offeso al ventre

trascina l'interiore

deforme

nel fango.

Coro Donne -

Peso alla terra.

Coro Uomini - (con impulso improvviso)

Lapidate il suo capo!

Il Corifeo - (quasi con rimprovero)

A un mulo dalle gambe tronche

si d morte,

non si abbandona al deserto

palpitante - solo

sotto il cielo aperto

sotto il lento giro

degli avvoltoi.

Coro Uomini -

Lapidate il suo capo!

Il Corifeo -

Date a Giuda la piet di una morte!

Apritegli dunque le porte

dell'inferno!

Non volgete lo sguardo!

Non fuggite lontano!

Fermate il vostro cuore!

Fermate i vostri passi

di fronte al dolore!

Prima voce Donna -

Nessuno dunque aiuter quest'uomo

che striscia con la bocca contro i sassi? Seconda voce Donna -

Nessun essere umano

alzer la sua mano... Terza voce Donna -

... contro l'immondo Giuda? (Pausa).

Tommaso - (severo, con contenuta ripugnanza) Giuda. Tu, forse, pi di noi hai voluto amare il

Maestro - Imitavi il suo passo, il suo gesto, la sua voce. Volevi perderti in lui. Per questo, forse, tanto lo hai odiato. E l'hai tradito. Ti sei rivolto

contro il Padre. Ora Egli morto e non ti resta che distruggerlo ancora, in te, fino in fondo. La sua morte non basta a saziare il tuo odio. Che cosa ti resta se non distruggere il mondo intero uccidendo te stesso? (Una pausa).

Maria - (accorata, fervida) No, Giuda! Non raccogliere la corda che ti hanno gettato accanto con mano pietosa! Essi non sanno! Il Maestro non morto! Vivr nei Cieli, eternamente. Rivolgiti dunque a Dio che ti perdoni. La sua misericordia infinita e nessuno picchier invano alla sua porta. Salva l'anima tua! Invoca piet. Alza il viso al Cielo, pentito.

Satana - (con voce dolcissima, suadente) Giuda. Raccogli la corda. Tu l'hai creduto un Dio e non l'hai saputo amare come un fratello. Ma nella morte potrai ritrovarlo. E sarete accanto, per sempre, in pace, con le gote accostate come sposi nel sonno. Perch tu lo ami ed egli non torner pi. Tutte le porte sono chiuse per te, meno quella pietosa della morte. Abbandonati ad essa, con fiducia. E troverai, finalmente, la pace.

Il Corifeo - (con voce ferma)

Giuda! Quale voce seguirai? (Pausa).

Tutto il Coro - (rapido, convulso, martellante)

Corre, s'affanna, Giuda,

perduto tutto intero!

Sul colle aguzzo, nero,

stringe la corda al petto,

in essa inciampa, cade,

guizza accecato, perso,

tra sassi ed erbe rade.

A salti, a strappi, chino,

sbilenco e disperato

si spinge coi ginocchi,

s'aggrappa con le mani.

Rigetta l'indomani.

Corre, s'affanna, Giuda,

verso la morte amica,

dentro l'angoscia, immerso

di tutto l'universo. (Pausa di silenzio. Voce di donna lontana che, come all'inizio, lancia un prolungato urlo d'orrore. Altra pausa di silenzio).

Il Corifeo - (lentamente, con leggera ripugnanza) Giuda Iscariota s' impiccato.

Maria - (con profondo dolore)

Oh, Giuda, Giuda!

Perch hai seguito

ancora una volta

la voce del demonio?

FINE

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