GIULIETTA E ROMEO 2014
Testo in parte tratto da Romeo e Giuliettadi W. Shakespeare
Personaggi
PRIMO ATTORE
SECONDO ATTORE
TERZO ATTORE
QUARTO ATTORE
NARRATRICE
GREGORIO
ABRAHAM
SANSONE
BENVOLIO
TEBALDO
PRINCIPESSA
BALIA
MADONNA CAPULETI
GIULIETTA
SERVA
PARIDE
ROMEO
ROMEO MODERNO
GIULIETTA MODERNA
FRATE LORENZO
MERCUZIO
SCENA I
Fondale: strade di Verona
(Un attore seduto. Altri tre personaggi arrivano :ognuno di loro cerca intorno, come se avesse perso qualcosa. Lattore si alza e va incontro ai tre.)
PRIMO ATTORE (Li guarda, gira loro intorno) Cosa cercate, non cՏ niente qui. Prati, boschi, fossi e quella capanna di paglia, la mia casa. Mi fanno compagnia gli uccelli del cielo, una volpe e di notte il gracidare delle rane.
SECONDO ATTORE Stavamo inseguendo una storia, ma abbiamo smarrito la strada.
PRIMO ATTORE Una storia, una storia che scappa, questa non lho mai sentita!
TERZO ATTORE S, invece, proprio una storia una di quelle che mi raccontava mia nonna prima di dormire.
SECONDO ATTORE Mia nonna mi diceva che le storie sono nellaria e la fantasia, con una rete invisibile, le cattura e le porta ai bambini e ai grandi.
TERZO ATTORE E a noi che non siamo pi bambini e non siamo ancora grandi, nessuno regala niente e allora noi una storia la cerchiamo nei campi e sugli alberi.
QUARTO ATTORE Com era bella quella del burattino di legno, Pinocchio!
PRIMO ATTORE Pinocchio Geppetto il Grillo Parlante la Fata Turchina ma qui siamo proprio allasilo. Ve la racconto io una bella storia: tre dei arrivano sulla terra alla ricerca di unanima buona .
QUARTO ATTORE - incontrano Wang che vende lacqua quando piove, pensa che furbizia e la brava ragazza come si chiama ?
TERZO ATTORE Eun fiaba cinese: Wang, si chiama lacquaiolo e Shen Te la ragazza brava e forse anche bella
SECONDO ATTORE E poi cՏ un cugino cattivo e tutti vogliono i soldi . vecchia questa storia!
TRE ATTORI IN CORO Sapientona !
TERZO ATTORE L hanno messa in scena proprio qui, prima della guerra, i ragazzi della scuola.
Dai sono stati proprio bravi: alla fine li hanno anche applauditi.
SCENA II
Musica 20th century fox
Ancora fondale strade di Verona
NARRATORE Due casate, di pari nobilt, in questa bella Verona dove noi collochiamo la nostra scena per antichi rancori ora prorompono a nuove risse, da cui mani fraterne escono sporche di sangue fraterno.
Una coppia di amanti nati a cattiva stella, tra molte disavventure e casi miserandi, si porteranno con s venuti a morte lodio funesto delle loro famiglie.
La vicenda terribile di questo amore e il tenace rancore dei loro parenti, che nulla potr estinguere se non la morte di questi figli, sar loggetto del nostro raccontare, oggi, su questa scena: e se vorrete voi prestare attento orecchio, noi potremo ingegnarci di rimediare, con il nostro impegno, alle manchevolezze del nostro recitare (fa un inchino ed esce).
Musica 20th century fox
(Gli attori commentano)
TERZO ATTORE Che storia! Che storia! Risse, sangue, odio, amanti, sfortunati amanti.
PRIMO ATTORE Va bene questa? Sentiamo...
(Entrano Sansone e Gregorio, servi dei Capuleti e Abraham servo dei Montecchi)
SANSONE Pronti, spada alla mano. Attacca; io ti guardo le spalle.
GREGORIO Gi, per voltare le tue e tagliar la corda.
(Si rivolgono verso Abraham che in quel momento sta passando)
GREGORIO Io gli do unocchiata traversa e la prenda come vuole. (Abraham se ne accorge)
ABRAHAM Ce lavete con me?
GREGORIO Abbiamo sentito il volo di un gufo e lo stavamo cercando.
ABRAHAM Mentite, nessun gufo lascia il suo nido di giorno.
SANSONE Eppure io lho visto, aveva gli occhiacci spaventati non volava, saltellava e sbatteva le ali per la paura.
(Abraham mette mano alla spada)
ABRAHAM Tu menti.
SANSONE Il mio padrone vale quanto il vostro signore.
ABRAHAM - Ah, credevo di pi.
GREGORIO La ginocchia ti stanno tremando. Mano alla spada chi uomo.
(Abraham estrae la spada. Lo stesso fanno Gregorio e Sansone. Si battono.
Entra Benvolio, nipote dei Montecchi, amico di Romeo)
BENVOLIO Fermi l, siete impazziti! Gi le spade. (Li costringe ad abbassare le spade). Non sapete quello che fate!
(Entra Tebaldo, nipote di Madonna Capuleti)
TEBALDO E che? Snudi la spada contro questi pavidi servi? Voltati, Benvolio, e guarda in faccia la tua morte.
BENVOLIO Io ero qui solo a mettere pace. Rinfodera la tua spada e dammi una mano a spartire questa gente.
TEBALDO Oh, a mano armata parli tu di pace? Odio questa parola come linferno e i Montecchi, e te. In guardia, vigliacco!
(Si battono)
Squillo di trombe
(Entra la principessa, tutti i presenti si inchinano)
PRINCIPESSA Sudditi ribelli, nemici della pace. Via le spade e ascoltate leditto che lo sdegno detta alla vostra principessa. Gi tre risse, tra voi cittadini, per parole al vento di voi, Montecchi e di voi Capuleti, hanno turbato la pace.
Se mai vi accada di turbare ancora la quiete delle nostre contrade, pagherete con la vostra vita questi attentati alla pace. Per questa volta tornino a casa tutti gli altri; e voi, Capuleti, venite con me. Voi, Montecchi, questo pomeriggio comparirete davanti alla nostra corte nel vecchio castello di Villafranca, per conoscere i nostri provvedimenti. Ora via, tutti a casa ho detto pena la morte.
Squillo di trombe(Escono tutti)
SCENA III
Cambio fondale a luci accese: casa di Giulietta
(Gli attori commentano)
QUARTO ATTORE Mi piace questa vicenda, ma erano a Verona e poi ?
TERZO ATTORE Montecchi e Capuleti sono le famiglie in lotta.
SECONDO ATTORE Ma gli amanti dove sono?
(Entrano Madonna Capuleti e la balia)
MADONNA CAPULETI Balia, dov la mia figliola? Cercala, e dille di venire qui.
BALIA Be, io di venire qui glielho gi detto. Ehi, agnellina! Ehi, coccinella mia! E dovՏ, Dio ne guardi, questa bambina? Ehi Giulietta!
(Entra Giulietta)
GIULIETTA Che cՏ? Chi mi chiama?
BALIA Tua madre.
MADONNA CAPULETI Ecco: si tratta balia, lasciaci sole, ch dobbiamo parlarci a quattr occhi. Anzi no, torna qui, balia, senti, a pensarci meglio bene che anche tu sia presente. Tu sai che questa mia figliola ormai nel fiore dellet .
BALIA In coscienza, posso dirvela fino al minuto la sua et.
MADONNA CAPULETI Quattordici anni non li ha ancora.
BALIA Di qui a San Pietro quanto ci corre?
MADONNA CAPULETI Una quindicina di giorni.
BALIA Poco pi, poco meno, quand San Pietro, quella notte avr quattordici anni, lo ricordo bene. Era il pi bel batuffoletto di quanti ne avevo allattato. Potessi vivere tanto da vederla un giorno maritata e morirei contenta!
MADONNA CAPULETI Maritarla: appunto a questo volevo venire. Dimmi, Giulietta mia, sei disposta a maritarti?
GIULIETTA E un onore che non oso nemmeno sognare.
BALIA Un onore. Brava. Se non fossi stata io la tua balia e io sola direi che hai succhiato latte e giudizio.
MADONNA CAPULETI Bene. E allora pensiamo a queste nozze. Ragazze qui in Verona, pi giovani di te, degne persone, sono gi spose e madri. Il nobile Paride ti ha chiesta in moglie.
BALIA Un uomo quello, bambina mia, che tutto il mondo insomma un uomo bello come un dio greco.
MADONNA CAPULETI Che ne dici? Potrai amarlo? Lo vedrai questa sera alla festa. Leggerai sul libro aperto del suo viso la simpatia scritta dalla penna della bellezza. Cos tu, sposando lui, avrai tutto ci che egli possiede, senza diminuire te stessa.
BALIA Diminuire? Anzi, diventer pi grossa: le donne ingrassano per colpa degli uomini.
MADONNA CAPULETI Dillo franco, potrai amare Paride?
GIULIETTA Lo guarder con attenzione , per capire se potr amarlo.
(Entra una serva)
SERVA Padrona, gli invitati sono arrivati, la cena gi servita. Tutti chiedono di voi e di vostra figlia. Vi prego: seguitemi subito.
BALIA Il conte Paride ti aspetta, va figliola e procurati notti felici se vuoi felici giorni.
(Escono)
TERZO ATTORE Tutto qui, una ragazza che si sposa con un ragazzo il mondo pieno di queste storie!
PRIMO ATTORE Eh, no pazienza! (ironico) Non ci sarebbe stato bisogno di fare tanta strada per una storia cos, non ci vuole un filo di fantasia.
SECONDO ATTORE E allora lasciate che prosegua....
SCENA IV
Ancora casa di Giulietta
Musica per il ballo mascherato: MinuettoBoccherini
(Entrano Romeo e Benvolio. Varie coppie ballano, anche Giulietta e Paride)
ROMEO (guarda incantato Giulietta) Ella insegna alle fiaccole a brillare. Ha mai amato il mio cuore fino ad ora ? Negatelo, occhi miei, perch non ho mai visto prima tanta bellezza!
(si avvicina a Giulietta e le prende la mano) Se con un tocco del tutto indegno ho osato sfiorare questa mano, le mie labbra sono qui pronte a raddolcire il ruvido contatto con un tenero bacio.
GIULIETTA Giovane ospite, voi trattate con troppo severit la vostra mano. Anche i santi hanno due mani e i pellegrini possono toccarle, palma a palma il loro bacio.
ROMEO Non hanno labbra i santi?
GIULIETTA S, ospite: labbra destinate alla preghiera.
ROMEO E allora facciano le labbra quello che fanno le mani, non ti muovere finch con le mie labbra io abbia tolto il mio peccato. (Le bacia la mano, si guardano a lungo)
(Entra la balia)
BALIA Vostra madre ha da dirvi una parola, padroncina.
ROMEO Chi sua madre?
BALIA Diavolo, giovanotto, sua madre la padrona di casa, qui: una buona e savia e virtuosa signora.
ROMEO E una Capuleti. (Tra s). Ho venduta la mia vita a una nemica.
BENVOLIO Via usciamo. Il meglio della festa labbiamo visto.
ROMEO Ho paura anchio. Pi stiamo e peggio sar per la mia pace.
(Escono)
GIULIETTA Vieni qui, balia. Chi quel signore?
BALIA Il suo nome Romeo, ed un Montecchi. Lunico figlio del vostro fiero nemico.
GIULIETTA Il mio unico amore sbocciato dal mio unico odio.
O ignoto, troppo presto veduto e troppo tardi conosciuto.
O prodigiosa alba damore, questa per me, costretta ad amare un odiato nemico.
BALIA Ecco! Ecco! Su, a nanna, a nanna, se ne sono andati tutti.(Escono)
Musica antica: Air Lully
SCENA V
Cambio scena a luci accese: strade di Verona
QUARTO ATTORE Alt, un momento, ho capito tutto.
ALTRI ATTORI - (ridono) Ma va
QUARTO ATTORE (riepiloga e, mentre nomina i vari personaggi, questi ritornano in scena , mettendosi in posa e mantenendola) Siamo a Verona ..
Ci sono due famiglie che si odiano: i CAPULETI e i MONTECCHI. .
GIULIETTA della famiglia dei CAPULETI e deve sposare PARIDE.
ROMEO della famiglia dei MONTECCHI e si innamora di GIULIETTA.
GIULIETTA si innamora di ROMEO.
Semplice: GIULIETTA lascia PARIDE (quante volte successo senza farne una tragedia) e
sposa ROMEO. PARIDE ne trova unaltra (con tutte le ragazze che ci sono !). Fine della storia. E
cos vissero tutti felici e contenti.
TERZO ATTORE Quante parole per niente.
PRIMO ATTORE Sarebbe come dire che uno della Curva dellAtalanta, un terribile ultras..
SECONDO ATTORE ...si mette con una della curva del Brescia..
TERZO ATTORE .. o un Padano di quelli celtici che vanno ai raduni con lelmo e con le corna e che cresce con la polenta taragna....
QUARTO ATTORE ..si fidanza con una del Sud tutta pizza e mozzarella
SECONDO ATTORE Le due famiglie si vogliono male, proprio male , ma i due figli si innamorano e sboccia un amore senza confini.
QUARTO ATTORE - Ascoltate, vediamo come andata.
SCENA VI
Musica romantica: Love theme Rota
Buio per il cambio di scena: giardino dei Capuleti, una panchina
Luce azzurra per simulare la notte
(Entra Romeo)
ROMEO Che luce irrompe da quella finestra lass? L loriente. E Giulietta il sole. (entra Giulietta) E la mia donna, oh! Il mio amore. Vedi come appoggia la guancia sulla mano? Oh, fossi io il guanto su quella mano e sentire la sua guancia! Ecco: parla
GIULIETTA O Romeo, Romeo, perch sei tu Romeo? Rinnega tuo padre, rifiuta il tuo nome. E solo il tuo nome che mi nemico. Tu sei tu, anche senza essere un Montecchi. Cosa un Montecchi? Non n una mano, n un piede, n una faccia, n un braccio: nessuna parte di un uomo. E che cosa un nome? Quella che noi chiamiamo rosa, anche con un altro nome avrebbe il suo soave profumo.
Rinuncia al tuo nome, Romeo, e prendi in cambio tutta me stessa.
ROMEO Ti prendo in parola. Chiamami soltanto amore; e cos ribattezzato dora innanzi non sar pi Romeo.
GIULIETTA Ma chi sei tu che protetto dalla notte inciampi nel mio segreto pensiero?
ROMEO Con un nome non so dirti chi sono: odio il nome che ti nemico.
GIULIETTA Come, dimmi, e perch sei entrato qui dentro? Sono erti da scalare i muri del giardino. Se qualcuno di casa mia ti scopre, ti uccideranno.
ROMEO Sulle ali leggere dellAmore ho scavalcato questi muri. Amore non teme ostacoli di pietra. Mi nasconde il mantello della notte.
GIULIETTA So bene che una maschera di buio mi copre la faccia altrimenti mi vedresti ora con le guance arrossire per le parole che mi hai sentito dire questa notte... Tu mi ami ? So che mi risponderai di s ed io ti prender sulla parola.
ROMEO Piccola, per quella sacra luna lass che veste dargento le cime degli alberi di questo giardino ti giuro
GIULIETTA Ah, Romeo, non giurare sulla luna, che incostante muta faccia ogni mese! Lamore tuo potrebbe, come lei, mostrarsi volubile e mutevole.
ROMEO Su cosa vuoi che io giuri ?
GIULIETTA Non giurare!
BALIA (dallinterno) Giulietta !
GIULIETTA Due parole, Romeo, e poi davvero buonanotte. Se la tua offerta damore onesta e la tua intenzione di sposarmi, tu fammi sapere dove e quando ci sposeremo. Io deporr il mio destino ai tuoi piedi: sarai il mio signore e padrone, e io ti seguir fino in capo al mondo.
BALIA (dallinterno) Giulietta !
GIULIETTA Vengo! Ancora buona notte. Lasciarti un dolore cos dolce che direi buonanotte fino a domattina.. (entra nella stanza.)
ROMEO Scenda sui tuoi occhi il sonno, e la quiete nel tuo cuore. Ora andr dal mio padre spirituale, a chiedere il suo aiuto.(Romeo se ne va)
SCENA VII
Ancora giardino dei Capuleti; una panchina
Ancora luce azzurra per simulare la notte
SECONDO ATTORE Come sono romantici ! Le loro parole sembrano poesie....
TERZO ATTORE Appunto : chi di noi parlerebbe cos ? Nessuno ! Ora vi faccio vedere io come sono andate le cose .....
(grilli)
(Romeo Moderno entra guardingo e si nasconde dietro la panchina)
GIULIETTA MODERNA (entra parlando con una amica al cellulare) Hai presente la festa che hanno fatto i miei ?............. Lascia perdere che non ti ho invitata..................... Ho incontrato Romeo.................. Come chi Romeo ? Non lo conosci ? Quel figo del Montecchi! ..........No, per ora abbiamo soltanto parlato..... Eh, qualcosina in pi........................... (Romeo di nascosto scrive un messaggio sul cellulare)
Ho capito che un Montecchi, stai trank !! E che mi piace un botto.......... Ma s, ma stai scialla.............Mi arrivato un messaggio, ciao. S, ciao ciao ciao. (legge ad alta voce il messaggio) Davvero sono un figo ? Zia, girati.
GIULIETTA M - (si gira e vede Romeo che si alzato in piedi) WTF ?... Ma da quanto sei qua ? Cosa hai sentito ?
ROMEO M Quello che mi serviva sapere.
GIULIETTA M Hai scavalcato il cancello... abile il ragazzo !
ROMEO M Non stato bello, diciamocelo.
GIULIETTA M - ....E cosa vuoi ?
ROMEO M Volevo questo ( la bacia )
GIULIETTA M E tutta la sera.. (viene interrotta)
BALIA (dallinterno) Giulietta !
GIULIETTA M E tutta la sera.. (viene interrotta)
BALIA (dallinterno) Giulietta !
GIULIETTA M E tutta la sera che aspettavo questo momento !
ROMEO M Anchio !
GIULIETTA M Vengo! (esce)
(Romeo la guarda andare via, incantato)
GIULIETTA M (torna) Sposiamoci ! Cos i nostri genitori non potranno pi separarci ! (esce subito)
ROMEO M (cade svenuto)
SCENA VIII
Musica antica: Air Lully
Cambio scena al buio: interno di una chiesa
Luce normale
(Romeo segue frate Lorenzo e gli parla insistentemente)
ROMEO- Te lo dir prima che me lo domandi un'altra volta. Sono stato a una festa in casa del mio nemico, e l sono stato ferito allimprovviso da una che io stesso ho ferito. Il rimedio che pu guarire entrambi il tuo aiuto e la tua sacra medicina.
FRATE LORENZO - Sii chiaro, figliolo mio,una confessione ambigua non pu che avere un ambigua assoluzione..
ROMEO - Allora ti dir chiaramente che il mio cuore ha posto il suo amore nella bella figlia del ricco Capuleti; cos come il suo cuore ha posto il suo amore in me. Ed tutto combinato fra noi: resta solo da fare ci che spetta a te: celebrare il santo matrimonio.
FRATE LORENZO - Va bene, vieni con me. Per una sola ragione voglio aiutarti: perch questo matrimonio potrebbe far mutare in sincero amore l'odio delle vostre famiglie.
Musica antica: Air Lully
SCENA IX
Cambio scena a luci accese: strada di Verona.
(Mercuzio e Benvolio)
MERCUZIO - Dove diavolo sar questo Romeo?
BENVOLIO - Tebaldo, parente del vecchio Capuleti, ha mandato una lettera a casa di suo padre.
MERCUZIO - Sar una sfida, di certo. (entra la balia)
BALIA - Signori, qualcuno di voi sa dirmi dove posso trovare il giovane Romeo ? (Romeo compare in questo momento)
ROMEO - Posso dirvelo io.
BALIA - Se siete voi Romeo, signore, la mia giovane padrona mi ha mandato a cercarvi. Ma se credete di prenderla in giro, sareste veramente meschino.
ROMEO - Dite alla vostra padrona che trovi, nel pomeriggio,un pretesto per andare da frate Lorenzo a confessarsi. E nella sua Chiesa, sar confessata e maritata.
BALIA - Oggi nel pomeriggio, signore? Va bene: sar l.
Musica antica: Air Lully
SCENA X
Cambio a luci accese: casa di Giulietta
(La balia ritorna da Giulietta)
GIULIETTA - Dunque, mia buona e dolce balia, che dice il mio amore ?
BALIA - Avete avuto il permesso di andare oggi a confessarvi?
GIULIETTA S
BALIA - Allora, andate presto da frate Lorenzo. L c' un marito che vuole farvi sua sposa. Correte in chiesa! Io vado cenare, e voi correte da frate Lorenzo.
SCENA XI
Musica nuziale: Mendelssohn (continua in sottofondo)
Cambio a luci accese: interno della chiesa
(Frate Lorenzo , Romeo e Giulietta)
FRATE LORENZO - Il cielo sorrida felicemente a questo sacro rito.
ROMEO - E cos sia!
FRATE LORENZO - Venite, venite con me; faremo in fretta; col vostro permesso, non posso lasciarvi soli, finch la Santa Chiesa non vi abbia uniti in una sola persona.
Musica nuziale(riprende a pieno volume)
SCENA XII
Cambio a luci accese: strada di Verona
( Benvolio e Mercuzio)
BENVOLIO - Ti prego, caro Mercuzio, con questo caldo meglio andare a casa; poi, i Capuleti sono in giro e se dovessimo incontrarli, non potremmo evitare una lite; in queste giornate torride, il sangue s'infuria e ribolle.
MERCUZIO E proprio tu vieni a farmi una predica contro le liti? (entra Tebaldo)
BENVOLIO - Cosa ti avevo detto? Ecco un Capuleti!
TEBALDO - Buongiorno signori; una parola a uno di voi.
MERCUZIO - Soltanto una parola? E con uno solo di noi? Aggiungetevi qualcosa: facciamo una parola e un colpo di spade. (entra Romeo)
TEBALDO - Fatevi da parte, ecco il mio uomo. Romeo, la considerazione che ho per te non trova un modo migliore di esprimersi: tu sei un vigliacco!
ROMEO - Tebaldo, la ragione per la quale ti voglio bene, mi permette di scusare l'offesa violenta del tuo saluto. Non sono un vile, ma lascia perdere.
TEBALDO - Voltati, e mano alla spada.
ROMEO - Ti assicuro che non ti ho mai offeso; e ripeto che ti voglio bene, pi di quanto tu possa immaginare, anche se ora non ne conosci ancora la ragione. Ma questo ti deve bastare.
MERCUZIO Ah, questa calma disonorevole e ignobile sottomissione! (Sguaina la spada) Tebaldo, acchiappa topi,vuoi fare due salti?
TEBALDO A tua disposizione !(sguaina la spada e duella)
ROMEO - Signori, vergogna: smettete questa rissa. Tebaldo! Mercuzio! Il principe ha severamente proibito le risse nelle vie di Verona. Fermati, Tebaldo! Fermati, caro Mercuzio! (Romeo, per tentare di dividerli, abbraccia Mercuzio, ma Tebaldo passa sotto il braccio di Romeo con la spada e ferisce a morte Mercuzio; Tebaldo fugge)
ROMEO - Sei ferito?
MERCUZIO - Sono ferito! Perch ti sei messo fra noi due? Sono stato colpito sotto il tuo braccio. Maledette le vostre due famiglie! Diventer carne per i vermi.
BENVOLIO - Mercuzio morto! (Rientra Tebaldo) Ecco di ritorno il maledetto Tebaldo.
ROMEO - Mercuzio stato ucciso: a noi Tebaldo! (Si battono, Tebaldo cade ferito a morte)
BENVOLIO - Vattene, Romeo, fuggi! Il principe ti condanner morte, ti prenderanno; vattene, fuggi!
ROMEO Oh, io sono lo zimbello della fortuna! (Fugge)
SCENA XIII
Musica tragica: Romeo e GiuliettaProkoviev
Cambio scena al buio: chiesa
(Romeo ; arriva frate Lorenzo)
ROMEO - Che notizie, padre ? E la sentenza del principe?
FRATE LORENZO - Una sentenza mite uscita dalle sue labbra: non la tua morte, ma l'esilio.
ROMEO - Ah, l'esilio! Abbi misericordia: preferivo la morte. Ho pi paura dell'esilio, molto di pi che della morte.
FRATE LORENZO - Tu sei bandito solo da Verona. Abbi pazienza, il mondo grande.
ROMEO E una tortura, non una grazia. Il paradiso qui, dove vive Giulietta. Ogni gatto, ogni cane, ogni piccolo topo, anche lessere pi insignificante pu vivere qui in paradiso, e guardare Giulietta; solo Romeo non pu. (si accascia a terra)
(bussano)
FRATE LORENZO - Chi che bussa?
BALIA (entra di corsa) O padre santo, ditemi, padre santo, dov' lo sposo della mia padrona, dov' Romeo?
FRATE LORENZO E l per terra, ubriaco di lacrime.
BALIA - Oh, proprio nelle condizioni della mia signora, proprio nell'identico stato! Su, su, soltanto la morte la fine di ogni cosa.
ROMEO - Parlavi di Giulietta? Che cosa dice? Non mi ritiene un incallito assassino, ora che ho macchiato l'infanzia della nostra gioia con un sangue che quasi il suo? E come sta? Cosa dice?
BALIA - Oh, non dice nulla, signore, ma piange e piange. E chiama Tebaldo, e poi invoca il nome di Romeo.
FRATE LORENZO - Su, alzati, ragazzo! La tua Giulietta, per amore della quale tu volevi morire, ora viva: per questo devi essere felice.
Tebaldo voleva uccidere te, e tu hai ucciso Tebaldo; anche per questo devi essere felice.
La legge che minacciava la morte, ti diventa amica e muta la morte in esilio. Devi essere felice.
Dunque, va' dal tuo amore, come era deciso, vai da lei e confortala; ma non stare l fino allalba, perch non potresti pi allontanarti per fuggire a Mantova. (Romeo si alza)
A Mantova dovrai vivere finch non avremo trovato il momento favorevole per rendere noto il vostro matrimonio e mettere pace tra le vostre famiglie.
SCENA XIV
Musica romantica: Love theme Rota
Cambio scena al buio: giardino dei Capuleti
Luce azzurra per simulare la notte
(Giulietta e Romeo)
GIULIETTA - Vuoi gi andare via? Ancora lontano il giorno: quello che hai sentito non era l'allodola, era l'usignolo.
ROMEO - Era l'allodola, messaggera dell'alba. Devo andare, per vivere, o restare e morire.
GIULIETTA - Quel chiarore laggi non la luce del giorno, dunque rimani ancora.
La luce da azzurra diventa normale
ROMEO - Mi prendano pure, sar certo la morte, ma sono felice, se tu vuoi cos.
GIULIETTA - Oh no, giorno, giorno: dunque, presto, va via! l'allodola che canta, anche se fuori tono.
BALIA (arriva trafelata) Giulietta! Vostra madre viene qui. Il giorno spuntato; siate prudente! (esce)
ROMEO - Addio, addio amore mio.
GIULIETTA - Te ne vai dunque cos, amore mio, mio sposo, mio amico? Voglio avere tue notizie ogni giorno, ogni ora.
ROMEO Addio! Non perder un'occasione per mandarti i miei saluti, amore.( fugge)
MADONNA CAPULETI Tu hai un padre molto affettuoso, bambina mia, un padre che, per liberarti dal dolore della morte di tuo cugino, ha deciso improvvisamente di regalarti un giorno di felicit, per te inatteso e da me neppure immaginato.
GIULIETTA - Di che giorno si tratta?
MADONNA CAPULETI - Ecco, bambina mia: la mattina di gioved prossimo, il valoroso e nobile gentiluomo conte Paride avr la fortuna di farti sua sposa, nella chiesa di San Pietro.
GIULIETTA - Per la Chiesa di San Pietro, egli non far di me la sua sposa felice!
MADONNA CAPULETI Tieni pronte per gioved le tue gambette per andare con Paride alla chiesa di San Pietro, se no ti ci trasciner sopra un carretto!
GIULIETTA Buona madre, vi supplico in ginocchio: non fatelo!
MADONNA CAPULETI Ribelle sciagurata! Sai cosa ti dico: o gioved andrai in chiesa, o non guardarmi mai pi in faccia. Non parlare, non replicare, non rispondere !
GIULIETTA (scoppia in un pianto fragoroso)
SCENA XV
Cambio a luci accese: chiesa
(Frate Lorenzo consola Giulietta)
FRATE LORENZO Ah Giulietta! Sono gi informato della tua angoscia: ed un tormento che mi strugge lanima. So che gioved prossimo dovrai sposare il conte Paride.
GIULIETTA Dio ha congiunto il mio cuore con il cuore di Romeo e tu le nostre mani. Se con la tua esperienza non troverai rimedio per me, sono pronta a morire.
FRATE LORENZO Calma, figliuola, intravedo un barlume di speranza. Se hai coraggio ti dar io il rimedio.
GIULIETTA Ah, dimmi di gettarmi dai merli di quella torre laggi, piuttosto che sposare il conte Paride; o di chiudermi in una tana di serpenti io lo far, senza paura n esitazione, per conservarmi sposa senza macchia del mio dolce amore.
FRATE LORENZO Allora ascolta: va a casa, mostrati allegra, e accetta di sposare il conte. Domani notte procura di essere sola. Eccoti questa fiala: quando ti sarai messa a letto, bevine il liquore: sentirai subito il sangue scorrere freddo nelle tue vene, il polso arrester il suo battito e non ci sar pi calore n respiro a rivelare la vita in te.
Resterai in questo stato simile alla morte per quarantadue ore e dopo ti sveglierai come da un sonno tranquillo.
Dunque, quando lo sposo verr al mattino per farti alzare dal letto, ti creder morta. Secondo l'usanza del nostro paese, ti metteranno in una bara scoperta, vestita con gli abiti pi belli; sarai portata nell'antica cripta dove sono sepolti tutti i Capuleti.
Intanto, mander Frate Giovanni con una lettera ad avvisare Romeo del nostro progetto.
GIULIETTA - Dammi, io non ho paura. Addio, padre.
SCENA XVI
Galoppo di cavallo
Cambio a luci accese: una strada (di Mantova)
(Benvolio raggiunge Romeo)
ROMEO Notizie da Verona ! Come sta la mia Giulietta? Rispondi subito, perch nulla va male se Giulietta sta bene.
BENVOLIO Allora Giulietta sta bene, e nulla pu andare male..... (indugia) Il suo corpo riposa nella tomba dei Capuleti e la sua anima con gli angeli. Perdonami, Romeo, tu mi hai chiesto di portarti notizie.
ROMEO Oh, sciagura! E allora vi sfido, o stelle !Partir stanotte. Vai, prendi i cavalli (Benvolio esce) Giulietta, stanotte dormir con te. Sar facile procurarmi del veleno con il denaro...
SCENA XVII
Campane che suonano a morto
Cambio al buio:interno della chiesa; Giulietta stesa sul sepolcro.
ROMEO - O mio amore, mia sposa! La morte, che ha gi succhiato il miele del tuo respiro, nulla ha potuto sulla tua bellezza. Ancora non lha sconfitta. Occhi, guardatela un'ultima volta, braccia, stringetela nell'ultimo abbraccio, labbra, porta del respiro, con un puro bacio suggellate un patto senza tempo con la morte. Bevo allamor mio! (beve il veleno e muore)
(arriva di corsa frate Lorenzo e nello stesso tempo Giulietta apre gli occhi)
GIULIETTA - O frate consolatore, dov' il mio Romeo? Ricordo bene che avrei dovuto svegliarmi qui. Dov' il mio Romeo ?
FRATE LORENZO - Vieni, vieni via! Il tuo sposo morto si trova al tuo fianco...
GIULIETTA (abbraccia Romeo) Vattene, io non ti seguir. (frate Lorenzo esce)
GIULIETTA - Oh, egoista! Hai bevuto tutto il veleno e non ne hai lasciato una goccia per me. Ora ti bacer: forse un po' di veleno rimasto sulle tue labbra (si sente rumore all'esterno: arriva gente) Arriva gente.. Devo fare presto. Ecco, caro pugnale, arrugginisci nel mio cuore e fammi morire. (si uccide; entrano di corsa i Capuleti, i Montecchi e la Principessa; guardano allibiti )
PRINCIPESSA Capuleti ! Montecchi ! Ecco quale punizione scesa sul vostro odio: il Cielo ha ucciso i vostri figli con lamore ! Siamo tutti puniti !
Questo giorno porta con s una grigia pace: non vi fu storia pi pietosa di quella di Giulietta e del suo Romeo.
TERZO ATTORE No, fermi! Non pu finire cos!
(fermo immagine sulla scena)
SECONDO ATTORE Ma perch le grandi storie damore finiscono sempre tragicamente ?
QUARTO ATTORE Io lavevo detto subito che le cose potevano andare in un altro modo, ma voi no, che non mi avete ascoltato!
PRIMO ATTORE Tanto si sa che non esistono grandi storie damore.
QUARTO ATTORE Non vero, esistono! Ma sono brevi.
TERZO ATTORE Ragazzi, qui bisogna fare qualcosa... (si mettono a parlare fra loro)
Rumore di riavvolgimento di pellicola.
( gli attori del testo classico escono tutti camminando allindietro;poi i quattro attori si fanno dei cenni dintesa ed effettuano il cambio scena)
SCENA XVIII
Cambio a luci accese: giardino dei Capuleti e panchina.
Musica scatenata: Stereo love italiana
(entra Giulietta M, poi si mette le cuffie e la musica smette ;sta di spalle al pubblico , tenendo per il ritmo con piccoli gesti)
Musica scatenata: Flo-rida ( entra Romeo M., con circospezione)
ROMEO M (le parla, lei non lo sente e non lo vede) Giulietta, amore mio, Lorenzo mi ha scritto che mi hai dato appuntamento qui per poterci vedere di nascosto dai nostri genitori... (si accorge che lei ha le cuffie e non pu sentirlo, allora voltato verso il pubblico le fa la sua dichiarazione damore)
Ogni tanto sento il tuo profumo per strada divento matto, inizio a guardarmi in giro e quando realizzo che non ci sei, mi sento triste, perch mi manca la mia piccola!
Piccola, mi fai sentire vivo!
Da quando ti ho incontrato la mia vita cambiata, perch mi sono innamorato....... sei l'unica ragazza a cui riesco a raccontare tutto, senza avere vergogna!
Mi hai fatto provare delle emozioni che non avevo provato mai e mai riprover senza di te! Quando vado in giro mi sento fiero della mia ragazza: perch sei bellissima e non solo hai un carattere difficile, (pausa, controlla che lei non lo abbia sentito) ma stupendo!
Io sono molto diffidente con tutti, ma con te prometto di fidarmi ciecamente e di non mettere mai in dubbio ci che dici, anche perch: la mia Giulietta ha sempre ragione! (Intanto Giulietta si girata e si tolta le cuffie, ascoltando in silenzio)
Senza di te non vivo. Piccola,sei entrata nel mio cuore e d'ora in poi non ti lascer pi scappare!
GIULIETTA M Romeo!
(squilla il cell di Romeo, lui corre vicino a Giulietta ed intanto risponde)
ROMEO M S, mamma, ho gi finito tutti i compiti....
(squilla il cell di Giulietta)
S, sono al campo, torno tardi...ciao (chiude )
GIULIETTA M (risponde al cell) Ciao,bella, ce lho fatta! Sono da sola con Romeo......
(squilla il cell di Romeo)...guarda che ho detto a mia mamma che sono da te, coprimi!
ROMEO M (risponde al cell) Ehi, ciao....
GIULIETTA M ....e se mia mamma chiama, dille che sono in bagno...
ROMEO M ...s, lo so che mi hai cercato, ma non ho avuto tempo (si allontana)....
GIULIETTA M ...e dille che rimango da te fino a tardi..
ROMEO M .... (imbarazzato) s, magari un altro giorno...
GIULIETTA M .... dille che abbiamo da studiare per la verifica di storia...
ROMEO M ... certo che mi sei simpatica...
GIULIETTA M (guarda Romeo sospettosa)..adesso ti devo lasciare, ciao ciao ciao. (chiude e compone subito un altro numero)
ROMEO M ... anchio....ti richiamo io....s, domani ci sono ...... ciao. (chiude e subito squilla di nuovo)
GIULIETTA M (gli parla al cell) Con chi parlavi ?
ROMEO M (risponde al cell) Nessuno di importante.
GIULIETTA M Come nessuno di importante ?? Hai detto che la richiami !!
ROMEO M S, un mio amico... ma ora sono qua con te...
GIULIETTA M Non vero, era una ragazza!
ROMEO M Solo perch mi fa copiare i compiti... ma io amo te!
GIULIETTA M Guarda che se scopro che mi stai prendendo in giro...
ROMEO M No, lo giuro! (escono)
I QUATTRO ATTORI - .... E vissero felici e contenti !
Musica finale: All you need is love
FINE


