GLI EREDI DI PAPA
PERSONAGGI E TIPI
Il Dott. Enea Santoro......................................... Il Notaio
Ferdinando Palazzo........................................... Un erede Bancario
Pupetta Palazzo................................................. Sua moglie
Isabella Aruta....................................................Una erede bella di giorno
Donatello Palazzo..............................................Un Erede Play - boy
Rutilio Trafila.................................................... Giovane di studio
Pasquale Farfalla............................................... Un erede proletario
Addolorata Mazzar......................................... La madre di Ciccillo
Ciccillo Mazzar............................................... Un erede malatino
Il ragioniere Macario......................................... Un cliente assatanato
Il Professore Sparacio...................................... Un cliente luminare
Filuccio Frungillo.............................................. Un Guardamacchine
LAvv. Belladonna............................................ Un Paglietta
GLI EREDI DI PAPA
I ATTO
La scena rappresenta la sala comune di un antico studio notarile, quello del Dott. Enea Santoro. Larredamento classico e pesante: al centro, in fondo, la comune con ingresso ove si intravede una saletta di entrata; a destra la massiccia scrivania del notaio con due poltroncine davanti; a sinistra un salottino con divano lungo, due poltrone laterali e tavolinetto basso centrale. Al sipario, in scena Rutilio Trafila, il cos detto giovane di studio (di circa 70 anni) secco e polveroso come le vecchie pratiche notarili che spulcia da sempre, batte ai tasti di una macchina da scrivere. Sul divanetto,seduti i coniugi Palazzo: lui Ferdinando un elegante, corposo bancario, tipo ombroso e perentorio, lei Pupetta una elegante e fatua signora della Napoli bene in tailleur giallo e camicetta di seta che fuma nervosamente. In una delle poltroncine accomodata Isabella Aruta una bella fanciulla di circa 24 anni che si ripassa placidamente il trucco.
FERDINANDO: Ma che maniere sono queste ?! E unora e un
quarto che stiamo qu dentro e nessuno tiene la
creanza di spiegarci il perch.... Io mo mi alzo e me
ne vado.....
PUPE: Stai calmo Ferdin !... Se ci hanno convocati ci deve
essere una ragione importante...Forse ci conviene far
buon viso a cattivo gioco ed aspettare il nostro turno....
Piuttosto, a voi, belluomo... si pu sapere quali
grazie dobbiamo ancora attendere ?....
RUTILIO: [Battendo a macchina senza guardare] ..... e che ne
posso sapere io... io song o giovane e studio......
Il Notaio non mi mette mai a parte dei suoi impegni.....
Io devo solo lavorare... cecare sopra alle pratiche
ed aggobbare la schiena... So cinquanta anni che so
o giovane di studio qu sopra.....!
ISABELLA: Ma perch, il Notaio sta aperto da pi di 50 anni ?....
Sar un vecchio Bacucco....
RUTILIO: Nooo, macch.... quello gira sopra alla cinquantina.....
Io sto gi inchiodato qu da mano al padre... Nata
bella palla....Naggio buttato sangue e mangiato
polvere a pr della famiglia Santoro....
FERDINANDO: Seh...Seh..., va bu... Comunque a noi dei problemi
vostri nun ce passa manco pa capa... Gi teniamo i
sasicci nostri... Pertanto, fatemi la cortesia.... Alzate
le chiappe e andate ad informarvi...se ce ancora da
aspettare.....Adesso...Subito!
RUTILIO: ( ironico ma ossequioso) Visto che lo chiedete con tanta maniera...... Obbedisco [Esce]
PUPA: Ferdin e nunn essere pesante.... Quello un
dipendente... nun conta niente... nun sape niente....
ISAB.: Ha ragione la Signora....poverino... anche lui avr
passato un guaio qu dentro... come me.... come
voi....
FERD.: Piccer....qu guaio? E come vi permettete... State
al posto vostro... Chi vi conosce... O guaio... nun o
guaio..... ma chi ve lo fa fare di intrigarvi nei fatti
miei.........
ISAB.: E scusate tanto... io parlavo cos... per buona
creanza.... per passare il tempo... Se voi state
intossicato.... scusatemi....
FERD.: Io, per vostra norma non sto affatto intossicato....
Tengo i miei affari che aspettano... Io sono un
BROKER !
ISABELLA: Davvero....Complimenti.... Cos giovane.... Auguri !
FERD.: Pup.... a me me pare ca chesta vo sfottere !!....
La moglie lo placa a gesti come dire: non dare importanza. In quel momento entra Rutilio.
RUTILIO: Ha detto il Notaio che dovete aspettare.....
PUPETTA: Daccordo... ma aspettare..... cosa ?
RUTILIO: Che vengono gli altri interessati... poi saprete....
ISABELLA: Il mistero si infittisce... Che bello.... io adoro i
gialli pieni di suspance.... Gi mi immagino la
trama.... Tre persone si incontrano da un Notaio....
Allapparenza niente li accomuna.... tranne che due
sono sposati... ma a volte anche gli sposati hanno
poco in comune....
PUPETTA: Signor.... e come vi permettete ? Mo devo dare
ragione a mio marito.... Statevi al posto vostro....!
PASQUALE: [Entrando dalla comune] E permesso....Buongiorno
a tutti ! [E un bel giovane sulla trentina, robusto,
moro. Reca in spalla una cassetta di attrezzi da
lavoro]
RUTILIO: Accomodatevi.... voi siete?
PASQUALE: Pasquale Farfalla... sono loperaio tubista...... Ho
avuto una lettera di convocazione... Eccola qu... Vi
perde qualche tubo...? Dove sta? Fatemi vedere.... io
riparo e me ne vado che tengo il magazzino solo....
RUTILIO: Guagli... e statte nu poco zitto.... Quale riparazione
e riparazione... Se sei stato convocato qui c un
motivo notarile....
PASQ.: E che significa?
FERD.: Che vi dovete sedere.... cioncare ll sopra e stare
zitto per pi di unora... come stiamo facendo noi
aspettando le grazie di Cesare....
PASQ.: Ma io tengo o magazzino sulo e sta Crazia De
Cesare nun a cunosco....
PUPETTA: [Sottovoce ad Isabella] Madonna, che barbaro... che
ignorantaccio.....
ISAB.: Sar barbaro ed ignorante... per un bel ragazzo...
Avete visto che occhi neri, profondi...e che
muscoli !!
PUPETTA: Piccer.... tu tiene a capa fresca....
DONATELLO: [Dalla comune] Hallo Boys.... How are you?!
Heres the best Donatello !!!
FERDINANDO: Smettila di fare il buffone e vieni dentro!.... Siediti !
DONAT.: Eil, fratellone !! Anche tu per queste terre paludose....
Whats the matter?! Qual il problema...?! Cosa pu
smuovere il grande Dottor Ferdinando Palazzo dai suoi
AFFARI URGENTISSIMI, INDEROGABILI ED
ULTRA INTERNAZIONALI ??.....
FERD.: Mentecatto ! Idiota ! Taci, che sei uno stupido !!
DONAT.: Sono tuo fratello ! Stessi cromosomi ! Caspita, che
vedono i miei occhi profondi , sognanti ed
ammaliatori: la cognatina adorabile ed affettuosa !
Che piacere sublime !
PUPETTA: Che fossi un cretino in privato lo sapevo... che ti
esibissi anche in pubblico e una pessima scoperta !
DONAT.: Signori e Signore.... Scusate, i toni e le pause... ma
gli attori di questa squallida farsa familiare sono dei
cani.......
PASQUALE: [Ad Isabella] Io non ho capito niente... Ma chisto
chi ? A me me pare nu pazzo scatenato... voi che
dite ?
ISABELLA: Hai ragione, fustaccione... normali non sono... Ma
che ci importa del mondo ? Prendiamo a noleggio
una nuvola e partiamo insieme per lIsola che non
c......
PASQUALE: Signor....io non ho capito....
ISABELLA: E naturale... Se eri bello ed intelligente poi era
troppo per un uomo solo... Pazienza !.... Mi
accontenter....degli occhi profondi.....
Squillo del citofono interno, Rutilio risponde ossequioso.
RUTILIO: [Parlando al citofono sulla scrivania] Si, signor
Notaio....certo Signor Notaio...Ci sono tutti...Si, Signor
Notaio.... Agli Ordini... Signor Notaio come
desiderate... Signor Notaio.... vi aspettano.... Grazie....!
DONAT.: Neh, schiavetto.... ma con chi parlavi ? Che cera il
Padreterno al citofono....... Insetto ! Mi repelli.....
RUTILIO: [Ingoiando amaro] Come volete voi, Signorino... Il
fatto che quando mancano i fiori, anche gli insetti
devono partire....
Si apre la porta del Sancta Sanctorum del Notaio e viene fuori lui, Enea Santoro: il passo lento ed incisivo, lo sguardo severo e distaccato. Ha 50 anni, ma brizzolato, occhialuto, scostante com ne dimostra molti di pi. Rutilio si alza e servizievole gli va in contro, facendogli strada, poi pulisce col fazzoletto la seggiola, la scosta e fa sedere il suo principale.
NOTAIO: Grazie Rutilio... Signori, buongiorno e ben trovati...
Scusate lattesa ma era inutile e non professionale
iniziare la seduta senza la presenza di tutti i
convocati la cui disponibilit odierna ha dovuto
sinergizzare a fatica......
PASQ.: Cominciamo bene....[A Ferdinando] Io non cho
capito un tubo!.... E carina la battuta....?! Capito un
tubo ... Io sono tubista !
FERD.: [Grido] Stia zitto lei !....
DONAT.: Non ti preoccupare, proletario.... Mio fratello non ha
humor.... spirito... Lunico spirito che possiede
quello delle innumerevoli bottiglie che beve per
dimenticare le corna che tiene....
FERD.: Io ti spacco la faccia ! Bastardo !
DONAT.: Cornuto !....
Tutti si frapongono tra i due fratelli. Rutilio malandato com becca qualche pestone e sganassone. A soggetto.
NOTAIO: Fermatevi immediatamente altrimenti non esplicher
le mie funzioni e vi assicuro che in tal caso ve ne
potreste pentire amaramente....
FERD.: Se vuole che io e mia moglie si resti ancora, dovr
allontanare questo magnaccia del mio fratello
minore !
DONAT.: Magnaccia a me ?... a me magnaccia ?!
PUPETTA: Si, magnaccia e lenone... ti fai mantenere dalle
vecchie....schifoso ! Di al nostro notaio come ti sei
fatto la Maserati.... Avanti dillo !
DONAT.: Puttana ! E mio fratello che ti tiene in casa invece di
mandarti a battere come sai !
FERD.: Carogna !
Altra zuffa. Rutilio che cerca di dividere come sempre viene travolto da contendenti e pacieri. Il notaio suona disperatamente il campanello.
NOTAIO: Adesso basta ! Il primo che fiata viene escluso dalla
riunione ed il testamento di Don Mariano Palazzo se
lo va a leggere alla Conservatoria.... Capito...? Zitti...!
Seduti ! Immobili !....
ISABELLA: Notaio, scusate.... con tutto il rispetto, non capisco...
che centro io con il defunto...Io mi chiamo Isabella
Aruta.... che cosa tengo da vedere con questi signori
che non ho mai veduto prima.....?!?
PASQ.: E quello che dico pure io... Io sono Pasquale
Farfalla..... faccio il tubista....Se non c niente da
riparare... io andrei.....tengo il magazzino solo....!
NOTAIO: Fermo l...! Rutilio chiudi le porte... s n...
qu non ce ne usciamo pi... Allora... ricominciamo:
se mi fate parlare, forse, si chiarisce lenigma.
Dunque.....Signori... il 12 ultimo scorso.... Mariano
Palazzo, ci ha definitivamente lasciati ed ha lasciato in
particolare dietro di se una famiglia regolamentare, i
fratelli Ferdinando e Donatello Palazzo, suoi figli
legittimi, nonch.....
PUPETTA: Nonch ?!! [Alzandosi minacciosa]
RUTILIO: Sign.... e vi ho pregato.... Accomodatevi.....
NOTAIO: Due figli illeggittimi: Isabella Aruta e Pasquale
Farfalla !
ISABELLA: Cosa !?! Ma che dite ?... E assurdo !
PASQUALE: Ma che fusseve pazzo, not...Io figlio a st
Palazzo ??
FERD.: Notaio, ma non scherzate... Mio padre....
DONAT.: ......Nostro padre.....
PUPETTA: .....Mio suocero... non pu... non avrebbe mai osato....
non avrebbe mai potuto.... o no ?.... Si ??!
RUTILIO: Si.... Ha potuto !!
ISABELLA: Ma come sarebbe successo.... mia madre non mi ha
detto mai niente, pace allanima sua.....
PASQ.: E a me... nessuno ha detto nulla... vero che sono
stato cresciuto allOrfanotrofio della Piet dei
Turchini.... ma avrei saputo.... avrei capito... e che
Madonna ! [sconvolto]
DONAT.: Ferdin.... ma tu capisce.... noi teniamo due fratelli...
e che fratelli... na palummella e nu tubista.... j che
famiglia nobile !!
PASQ.: Gu.... Tit.... e quanta cunferenza... ma chi to fa f?
V quantonore... io po ero frate a ijsso... Not...
m vi dovete spiegare....
NOTAIO: Se me lo fate fare.... Dunque... Don Mariano che era
diciamo cos... nu poco gallucciello...nella sua...lunga
e turbolenta esistenza ebbe diverse avventure... Due
delle quali.... bene o male... lasciarono il segno.... La
prima con Luisella Aruta, una sua segretaria
sullUfficio della Impresa Edile.... e nacque Isabella...
La seconda con una cameriera di Nusco, una certa
Celeste Borzacchia, morta di parto... e Pasquale il
frutto del peccato !
PASQ.: Mamm ! [Si abbandona tra le braccia di Rutilio che
lo conforta] Povera mamma mia ! Mamm, morta di
parto....!
FERD.: E va bene... Notaio... ci sono due bastardi in pi....
e allora?... Chi sono? Che vogliono ? Che credono di
fare e di avere ?
PUPETTA: Giusto ! Il patrimonio dei Palazzo nostro ! Solo
nostro ! Degli eredi legittimi ! Ferdin, fai luomo !
Fai valere i nostri diritti !
DONAT.: Ah..... Ah... Ah.... Guarda che furia la Signorona
bene ...... Se ne sta scappanno a purpetta d
piatto, e vero Donna Pup !
NOTAIO: Signori.... contegno.... volessimo ricominciare con le
mazzate ? Orbene... Isabella e Pasquale, sono figli
illeggittimi....
PUPETTA: Ecco... come dicevo io...
NOTAIO: Si, ma stanno pure loro nel testamento...
FERD.: Cosa ?.. Mi oppongo.... vi denuncio !....
NOTAIO: E non potete perch i due sono stati riconosciuti
dal de cuius il quale, vita natural durante, non si
era fatto mai vivo come padre ma aveva... che
grande cuore!.... sempre provveduto alle loro
esigenze... Anche riconoscendo in estremis la
paternit !!
DONAT.: Che pazzo !.... Che idiota di padre tenevo e non lo
sapevo ! Vuoi scoparti le serve, dico io.... ma che
diavolo riconosci.... Idiota !!
PASQUALE: Gu, mbrellino e seta.... Vu ved comme te scasso
tutte le ossa ! Serva sar quella vajassa di tua madre !
ISABELLA: Confermo ed appoggio ?!!
Altro principio di zuffa. Stavolta il notaio e Rutilio faticano non poco a sedare gli animi.
RUTILIO: Uffa zitti.... fermi... Se vi state fermi capite quello
che vostro padre vi ha lasciato... Unenormit !!
TUTTI: Eh ??
NOTAIO: [Guardando storto Rutilio] ..... Si.... si pu dire cos
unenormit..... Se adesso state un po' immobili e
zitti vediamo di che si tratta.... Dunque... ecco qua la
busta col testamento olografo....
PASQUALE: Fotografo ?... ce sto pure nu fotografo ?
ISABELLA: Gu... ma si proprio ignorante... Quale fotografo?
Olografo..... O...lo gra... fo... significa scritto di
proprio pugno....!
NOTAIO: Silenzio.... Dunque.... [lacera la busta] Ecco qua....
Io sottoscritto... etc...etc... nel pieno possesso...etc...
etc.... alla presenza di Dio etc... etc... e di due
testimoni di provata moralit...etc... etc... Omissisi...
Omissis... Dunque... ecco il succo... Dispongo che
restino loro le case dove abitano a Ferdinando e
Donatello, in modo che sia soddisfatta la legittima.....
..... Omissis... Lascio poi tutte le mie sostanze, nella
quota disponibile ovvero:
1 villa ad Anacapri dal valore di 4 miliardi,
2 appartamenti a Via Aniello Falcone valore 2
miliardi... La villetta a Roccaraso.... valore 500 Milioni
Oro e gioielli per... per lire 1 miliardo circa.....
Quadri e Mobili antichi per lire 1 miliardo.....
Totale... ehm...ehm... dunque di 8.500.000.000
a colui il quale....
TUTTI: Il quale ? [Rosi dalla curiosit]
NOTAIO: ... con soddisfazione.... impegno... amore...
dedizione e carit... si far carico a vita di....
TUTTI: .....di....?
NOTAIO: Ciccillo ??
FERD.: Ciccillo ?.... E chi cacchio e stu Ciccillo? Nu cane ?
Nu pappagallo...? Nel qual caso.... lo prendo io....
DONAT.: Cretino... non hai capito ancora... Ciccillo un altro
figlio illeggittimo...natu bastardo comm a chisti
duje cca ! E vero Notaio ?!?
NOTAIO: E vero... Francesco Mazzar detto Ciccillo ...
Lultimo peccato della carne del povero Don
Mariano....
ISABELLA: Neh, ma chistu pap mio era un latin lover overo !
PASQUALE: Purio....volendo... me la cavassi come amatore.....
RUTILIO: Signori, tacete, vi prego... ca mo vene o meglio !
PUPETTA: O meglio.... E pecch fino a mo che so state,
samente e lupini ? Io st ascenna pazza ! Tre figli
illeggittimi....?
FERD.: Alle corte, Notaio Santoro...... cacciate stu.....
criaturo... tiratelo fuori... me lo prendo io...e
finisce la storia... E subito mi accreditate pure il
patrimonio descritto... Jammo... tirate fore o
guaglione !
NOTAIO: E troppo giusto... Ora ve lo presento... poi, per, e
prima che facciate altri debiti con la bocca e la
coscienza... dovr aprire una seconda busta con una
postilla condizio sine qua non come dicevano i
latini....
TUTTI SI GUARDANO CON OCCHI INTERROGATIVI
NOTAIO: Rut, introduci i nostri due graditi ospiti......
RUTILIO: Subito... Agli ordini... [Apre una porta laterale, entra
e subito dopo esce presentando] Francesco Mazzar
e sua madre Addolorata.... Avanti trasite....!
Non abbiate paura... trasite... Per cortesia fate
accomodare il ragazzino... che non sta bene...
abbiate bont....liberate una seggiola....
Entra Addolorata Mazzar sorreggendo Ciccillo. Lei una sfiorita donnetta siciliana sui quaranta anni vestita di nero, triste, segnata dal tempo e dalle prove. Lui un fanciullo sui quattordici anni, esile come una cannuccia con grandissimi occhi neri spiritati, carnagione esangue, passo malfermo per evidenti carenze fisiche.
ADDOLORATA: Baciamo le mani alle voscenze ! Cabbenedicano e
perdonassero Signori, questa povera donna e chistu
picciriddu....
CICCILLO: Cabbenedicano....
FERD.: Notaio, m basta...! M ci dovete spiegare tutto per
bene. Chi so sti dduje....? Mo so arrivate pure e
Malavoglia !
NOTAIO: E troppo giusto.... Io, dalle carte rilievo che il
bambino figlio riconosciuto di Don Mariano... il
resto... i particolari ce li potr fornire la signora
Mazzar, se lo vuole....
PUPETTA: Sign... parlate.... spiegate tutto... adesso, subito !!
ISABELLA: [Caritatevole] Stia calma, lei.... tu... la signora non
va aggredita... con calma e cortesia... ci dir tutto,
vero Signora ?....
ADDOLO.: Poco ho da dire... La nostra storia piccola e amara
, come una prunedda contratempo... Tutto
accominci venti anni fa, quando Don Mariano [si fa
la croce] venne a Calatafimi con lImpresa di
Costruzioni per lappalto della diga....
DONAT.: Me lo ricordo quel periodo... io ero un ragazzo...
pap per cinque o sei anni fece avanti e indietro tra
Napoli e la Sicilia... Quando tornava ogni paio di
mesi portava certi cannoli !
PASQUALE: [Facendo chiarezza fra i ricordi] Ecco... Ecco
perch.... allo Orfanotrofio... ogni tanto... arrivavano
certe guantiere enormi di cannoli siciliani... Erano gli
unici giorni di felicit per noi ragazzi rinchiusi.... Mi
ricordo che e cape e pezza mangiavano e cannoli,
me guardavano e ridevano... m capisco e cannoli !
ADDOLO.: Si.... Don Mariano quando capit o paese da
noialtri era ancora giovane, bello, ricco... Io allora
avevo 18 anni... operaia ero per il suo cantiere...
lavabiancheria... La mala ciorte fu che chiuddu
Signiruni pusasse locchi su di mia che graziosa ero e
senza malizia... Dopo poco ero gravida di lui... e o
picciriddo nacque... meschineddu... comme lu
vedite... Don Mariano i primi tempi aiuto ce
diede...poi... il travaglio fin... la famiglia vera lo
chiamava... e lui... and via.... in Continente... Ci
abbandon.... soli... svergognati... per tutto il
paese... I primi tempi mand qualche picciolo... poi
pi nulla......
ISABELLA: Poveretti ! Quanto dovete aver sofferto anche voi...
FERD.: Va bene.... va bene... daccordo.... Adesso per,
risolviamo: il ragazzino viene da me ! .... La madre
potr fare la serva per noi..... la casa grande... Una
mano lava laltra... Il patrimonio poi....
DONAT.: Lo accreditate a me perch il bambino me lo prendo
io.... la casa mia pure grande.... sempre vuota....
disponibile.....
ISABELLA: Ma cosa vuoi capire tu di bambini tu che sei un play
boy.... un farfallone... Ciccillo pu venire a casa mia....
PUPETTA: A casa di una entreneuse.... di una prostituta !?....
Mai !! Il bambino viene da noi... Va salvaguardata la
sua moralit....
NOTAIO: Bene.... bravi.... vedo che siete tutti disponibili a
farvi carico a vita .... ripeto... a vita del
bambino e di sua madre. Bravi ! Questo vi fa
onore.... Per adesso fatemi concludere le
operazioni testamentarie... Dunque... solo per
completare quanto detto dalla Signora Mazzar
devo aggiungere che il povero don Mariano negli
ultimi anni, preda del rimorso... fece ricercare i due
Mazzar .... e conosciutene le condizioni.....
esegu una postilla testamentaria... Che adesso
andiamo a leggere... Dunque.... Allora [Lacera
una seconda busta].... Ecco.... qu.... Io sottoscritto...
etc... etc... ommissis.... nel pieno possesso... etc...
etc...ecco: Avendo saputo per certo che mio figlio
Francesco Mazzar vive nella pi assoluta miseria,
non solo, ma patisce una gravissima malattia renale
che lo consuma giorno per giorno... per la qual cosa
solo un totale trapianto potrebbe salvargli la
vita....ecco... ecco... il punto... Io Mariano Palazzo,
lascio tutte le mie sostanze nella quota disponibile
valutata in circa 8.500.000.000 a quello dei miei figli
che.....
TUTTI: Che ??
NOTAIO: Che donner al fratello Ciccillo i suoi due reni,
atteso che per una rarissima e curiosa
incompatibilit sanguigna e cellulare,... il donatore
pu essere solo uno dei miei altri quattro figli,
ovvero: Ferdinando, Donatello, Isabella e Pasquale.
Cos ho deciso e cos voglio. In fede... etc... etc....
RUTILIO: Mamma d Carmene !! Che situazione ! Che nureco
arravugliato....!
DONAT.: Notaio, ma questa disposizione un ricatto... si deve
rigettare....
FERD.: E vero... assurda... iniqua.... criminale...
NOTAIO: E perfettamente legittima... dal punto di vista
notarile... sintende... Da quello morale... un
problema delle vostre coscienze... Decidete voi...
Sappiate solo che se nelle more dalle decisione
definita in giorni cento da oggi, il bambino muore....
ADDOLO.: Figghiu... figghiu mio beddu !! Core de mamma soja!
NOTAIO: .....Dicevo...se muore o comunque se non vi decidete....
tutto il patrimonio passa allOrfanotrofio della Piet
dei Turchini, cos come da postilla testamentaria
capo c, rigo ventitr, pag, 12 dellatto di cui test....
FERD.: Not, io ricorrer in tribunale, in Appello... in
Cassazione... alla Sacra Rota... dovunque, pur di far
annullare questa stronzata... E si, perch non si pu
legare un lascito ad una condizione che leda
gravemente lintegrit fisica di un erede....
DONAT.: Si capisce... Mo mio fratello Ferdinando tiene
ragione... Dottor Santoro... cedere due.... dico due
reni... significa dialisi perenne... se non addiritura la
morte ! Ma che scherziamo...?!?
RUTILEO: C una soluzione....rinunciate alleredit... e
tenetevi i reni... daltra parte non mi pare che
abbiate proprio questo grande bisogno....
PUPETTA: Hei, scrivano, stia al posto suo e taccia ! Ferdin,
andiamo via da questa gabbia di matti... E sai che
facciamo... scendiamo di qu e andiamo di corsa da
mio cugino... lavv. Belladonna.... quello un
luminare del Diritto... Preparer subito le carte per la
denuncia... limpugnativa del testamento !
DONAT.: Si.... vengo anchio con voi... io so parte lesa... quale
figlio legittimo. E si !....mo spartimmo e propriet
e pap cu nu tubista... na capallerta e
nhandiccapato... Jammo. Ja..jammo addu
lavvocato !
PASQ.: No, mo a chisto laggio struppi pe forza....
Viene trattenuto da volenterosi, mentre i fratelli Palazzo escono con sussiego.
NOTAIO: Signori.... il mio compito finisce qui... Tra cento
giorni da oggi, verificheremo levoluzione della
situazione e se Ciccillo sar ancora vivo....
ISABELLA: [Facendo scongiuri] Not, e che maniere... ma che
dite....?
NOTAIO: Va bene.... come volete... ma questa la sostanza...
Dicevo verificata levoluzione del caso, si passer
allaccredito dei beni. Signori, buona giornata a tutti
e condoglianze vivissime !!
Rutilio lo accompagna alla porta dello studiolo con fare servile. Gli altri rimasti soli si guardano in faccia, dubbiosi, incerti....
PASQUALE: E m ? E m che facciamo ? Che ne sar di questi
due poveracci.... ?
RUTILIO: Non mi guardate a me... io Dio lo sa e la Madonna
lo vede a seicentomila lire al mese... vedovo con
suocera a carico...
ISABELLA: Beh.... certo qua non li possiamo lasciare...e neppure
li possiamo abbandonare in una citt che non
conoscono.... In fondo, stu guaglione sempre
nostro fratello....
ADDOL.: Sabbenedica... Na Santa vossia ! Na Santa
coronata....!
CICCILLO: Na Santa !! Io pure lo dissi... na santa ...!
Sabbenedica !!
ISABELLA: Niente cerimonie... che qua tra i guai miei ed i vostri
possiamo scrivere I miserabili . Comunque,
Signora Addolorata se volete, ve ne venite da me...
la casa non grande, me se vi accontentate....
Ci arrangiamo... E domani che Domenica viene
pure Pasquale a mangiare con noi... Che ne dici,
fratellone ?
PASQUALE: Caspita ! Io vengo di corsa... Sono secoli che non
mangio in una casa cristiana... Per, io porto i
bab e le sfogliate... festeggiamo la famiglia che si
riunisce....
ADDOLO.: Se voscenze gradiscono e permettono vi faccio io la
pasta alla siciliana... con le melenzane... e la ricotta
infornata.....
PASQUALE: Caspita ! Io gi me lo sento in bocca... Bene... e
dopo mangiato stu giovinotto viene con me alla
partita....Guagli, sei andato mai al Campo sportivo?
CICCILLO: ..A vedere lu futte - balle ?! A squadra d Palemmo?
PASQUALE: Ma quale Palermo ? Guagli, cca ce sta o Napule...
capito ? Maradona... Careca... No dico... scusate se
poco !!
ISABELLA: Pasqu, neanche per sogno...il bambino deve
riposare... stare calmo... convalescente... gli faccio
vedere i filmini di Tot... ti piace Tot ?
CICCILLO: Assai... Mi sbellicai una volta al cinematografo...
al paese mio...
ISABELLA: Bene.... allora andiamo... Per il problema del
trapianto... poi ne parliamo... facciamo ancora
analisi... io tra i miei clienti... pardon... tra i miei
amici... ho diversi papaveri della medicina... pu
darsi....
ADDOLO.: Signorina.... magari ...! Ma p quanto ne sacciu...
sulo un miracolo.... sulo un miracolo.....
RUTILIO: E va bene.... qua a Napoli i Santi fanno cento
miracoli al giorno... E m jatevenne... che dobbiamo
chiudere... su jate... jate... A Madonna
vaccumpagna....!
ISABELLA: Di nuovo....
ADDOLOR: Baciano le mani....
CICCILLO: Sabbenedica pure a vossia.....
[I 4 ESCONO A SOGGETTO]
CALA LA TELA
GLI EREDI DI PAPA
II ATTO
La scena cambiata. Ci troviamo nella casetta di Isabella, un appartamentino alla Salita Due Porte al Vomero. Lambiente un ampio tinello arredato in maniera moderna e civettuola. Sulla estrema sinistra un angolo cottura a parete; al centro tavolo tondo inglese con le sedie; a sinistra divano poltroncine e tavolino basso. Alle spalle del divano una porta finestra che da sul balcone. La comune al centro e lascia intravedere una saletta dingresso. Il sipario, in scena c Addolorata che, rimesta qualcosa sul fornello. Dopo qualche attimo arriveranno Isabella ed un cliente , il Ragioniere Macario.
Addolorata [assagiando da un pentolino]: Ecco....ora va bene.....
sciapo al punto giusto...! O duttore sarraccumannaie
Niente sale !... niente grassi... niente zuccheri!
Chedda criatura mia nessun gusto tiene a pruvari....
anima de mamma soja.....
Dalla comune Isabella, in vestaglietta corta cinese, pantofole col puff e capelli alzati. La segue il Ragioniere Oreste Macario, un ometto grigio e occhialuto, vecchio ed affezionato cliente.
RAG.: Ma insomma, Isab... quando mi hai telefonato ed
hai detto che volevi vedermi subito... con
impazienza... impellententemente ho creduto ...
sperato... immaginato un ritorno di passione... un
desiderio irrefrenabile della mia...ben nota sensualit....!
Addolorata lo squadra da capo a piedi ironicamente commetando con lo sguardo e gesti misurati linadeguatezza del personaggio....
ISABELLA: Beh.... certo....vederti mi fa sempre tanto piacere...
Sei cos carino ! [Sguardo di Addolorata]... Per....
la passione magari.... dopo... eh....? Ora ... da te....
mi serve un consiglio... privato.... riservato....
intimo!
RAG.: E si capisce... io nellintimit sono un maestro !
[Altro sguardo di Addolorata]... Per... dopo...Adesso
spegni la mia furia... su... Isab levate o Kimono !....
e ghi levate o Kimono !!
ADDOLO.: Se voscenze vogliono... io mi arritiro ... facessero con
comodit!
ISABELLA: Ma no.... no... Addolorata... resta pure... Con il
Ragioniere... Macario c tempo.... a proposito... la
signora Addolorata Mazzar....
RAG.: Lietissimo Macario !
ADDOLO.: Sabbenedica !....
ISAB.: Col Ragioniere, adesso, si deve parlare di affari...
mi deve solo dare un consiglio professionale... di
finanza ed economia....
RAG.: E va bene !... Freniamo il barbaro ed impetuoso
destriero che scalpita... ! [Altro sguardo di
Addolorata] Sentiamo... Che stato...? Che
vuoi capire... ICI, ISI, TOSAP... ILOR...
IRPEF....740.. 730.... Tassa sulla salute....?
Basta che parli....
ISABELLA: Ecco... Si.... Centra la salute... e centra un
testamento... come... dire... curioso... particolare...
in poche parole... una successione... !
RAG.: Gu... e io sono il mago delle successioni... E cliente
morono apposta pe se fa cunsigli o testamento a
me....
ADDOLO.: E nce pari ca lu Signuri have la capa fina....!
ISABELLA: Dunque... Oreste... il fatto questo.... salto i dettagli
ed i nomi per brevit e discrezione...Dimmi una
cosa... Il beneficiario di un testamento .... pu
donare ad altri loggetto del lascito.... intendo....
in vita....?
RAG.: Uh, Ges... e se capisce... nel momento che entra in
possesso del lascito... ne pu fare cio che vuole...
Ges...!!
ISABELLA: Ecco... questo il punto... il lascito soggetto ad
una condizione... come si dice... sine qua nonna ....
RAG.: Sine qua non !
ISABELLA: Ecco...! come hai detto tu... la condizione che
leredit comprende una persona... da accudire...
curare... salvare da certa agonia....
Addolorata geme lievemente a ciascuno dei tre verbi allinfinito.
RAG.: Certo... se capisce ... se il rogito legale... il
testante nelle piene condizioni di salute mentale....
e la condizione stessa non obbliga alcuno ad
delictum ... al delitto.... alla violenza.... il
testamento regolare e bisogna rispettarlo....
[mentre spiega la sua teoria il Ragioniere va
lentamente spogliandosi del cappello, cappotto,
sciarpa, giacca... alla cravatta Isabella interviene]....
ISABELLA: Ho capito... Bene.... e io questo dovevo sapere....
RAG.: O.K.....il consiglio lho dato.... io mi spoglio...! ....
Isab e lievate o Kimono....! Ghi e... Levate o
Kimono !!
ISABELLA: Unaltra volta, Or... Mo te ne devi andare......
non possibile fare niente.... aspetto il medico....
m m .... su pigliate a roba e vattenne....
RAG.: Ma io sto comme onu pazzo !
ISABELLA: E ved comme sto io.... Jammo Or... vattenne.....
Addolor.... pe favore accompagnate sta furia
sessuale alla porta....
ADDOLO.: Subito, signorina Isabella..... Vossia.....
saccomodasse.... e camminasse avanti a mia... non
si sape mai... su camminasse... Sci... Sci....
RAG.: Vado.... Ma non sai quello che ti perdi Isabella...!
Ciao boccuccia di fragole.... ci vediamo domani...
Gu...! Isabb... E levate o Kimono....!!
Isabella apre il Kimono e lo chiude subito mostrando per qualche attimo il bellissimo corpo in grepiere... Poi saluta con bacini soffiati il ragioniere che esce svuotato e deluso. Dopo qualche istante Addolorata rientra accompagnato da Pasquale.
ADDOLO.: Chista casa... porto de mare ... uno esce...
nato tras....Ca manco fosse nu posto d
appuntamenti!....
PASQUALE: Nooo.... quando maje... E unimpressione ottica !!
Isabb.... Nu poco dacqua... fammi sedere un
attimo.... sto senza fiato... Madonna, e che corsa....!
ISABELLA: Ma che stato, Pasqual ? Tu staje tutto sudato....
na spugna dacqua... Addolor... p favore... datece
nu poco dacqua e mettite pure a f o caf p mio
fratello !
ADDOLO.: Ecco lacqua.... Servito ! Il caff... dopo... mo devo
dare la pastina al picciriddo.. E sciapa al punto
giusto.... Con permesso...
PASQ.: E va b... o caf nco pigliammo dopo... Pazienza...
Allora, sos... aggio fatto na corsa p arriv prima
e lloro... E caine... stanno venenno cca...
Ferdinando e consorte, il bel Donatello e
unavvocato.... certamente ce stanno facenno o
cuoppo...... stanno troppo agguerriete !!
ISABELLA: Pasqual, non temere... Se loro suonano le loro campane,
noi suoneremo le nostre trombe,... come disse Piero
Piccioni a Domenica In... loro teneno lavvocato e
noi abbiamo il Ragioniere Macario... Chillu coso
curiuso che hai incontrato sulla porta... una mente
sopraffina, volpesca... esperto di testamenti e
finanze varie....
PASQUALE: Si, ma qua non dobbiamo fare il 740... ce stanno
problemi di salute, medicina....
ISABELLA: E qui ti volevo... Tra poco sai chi arriva qui...? Il
Professore Raffaele Sparacio... comme ! O
Primario dellAscalesi... al reparto di chirurgia
renale... Lho chiamato e sta venenno.... E un amico
mio per la pelle !!
PASQUALE: Per la pelle ? Ho capito...unaltro affezionato
cliente ! Neh, ma vuje puttane, site peggio da P2,
tenite amicizie pe tutte parte !!
ISABELLA: Che vu f.... sono le uniche soddisfazioni.... i ritorni del
nostro mestiere !
A questo punto campanello della porta. Drin... Drin... !! Addolorata che andata ad aprire ritorna introducendo Ferdinando e Pupetta Palazzo, Donatello e lavv. Belladonna. I quattro ospiti si inoltrano con fare prepotente ed atteggiamento truce.
ADDOLO.: I Signori Palazzo sono... saccomodassero....
FERD.: Si, si, va bene... non il caso di fare convenevoli....
non siamo in visita di cortesia.... Avvocato... fate
quanto dovete ed usciamo da questa casa !
PUPETTA: Si... presto... latmosfera di degrado morale e di
perversione mi st gi nauseando... Sento gi dei conati
di vomito......
ISABELLA: Addolor, dateci un sacchetto da N.U. alla Signora
ca cavota o stommaco... forse questa casa non a
livello delle case che frequentava da
signorina [con intenzione] !!
PUPETTA: Io frequentavo case ....? Ferdin, hai sentito ?
Ma come si permette ?
PASQUALE: Signora, scusate questignorante di mia sorella....
voi certamente ll sopra non ceravate...! Pure lla
ce vuleva na certa presenza !!
PUPETTA: Ferdin, hai sentito ? Donat, hai sentito....?
Avvoc, avete sentito... Mettete a verbale !!
AVVOCATO: Ho registrato tutto... Signora... e negli atti giudiziari
peser anche questo.... Ma per il momento, lo scopo
della nostra visita un altro... Consentitemi di
esperire il mio mandato.... Dunque... Siete voi la
Signorina Isabella Aruta, di Aruta Luisella e di
n.n., poi, dichiarata figlia naturale di tale Mariano
Palazzo ?!?
ISABELLA: Sissignore, sono io... e allora...
DONATE.: Avvocato, chiedete alla signorina come vive...
che lavoro fa....
AVVOCATO: Al tempo... consentitemi... Dunque... Signorina, fatto
che sia il riconoscimento... Ecco qua... a voi... Vi
notifico brevi manu una citazione presentata test
alla Autorit Giudiziaria nella quale vi si addebitano
i reati di circonvenzione di incapace, plagio,
associazione a delinquere, minacce ed altro.....
nonch, causa esercizio continuato della
prostituzione, vi si contesta laffidamento del
piccolo Francesco Mazzar per indegnit, e vi si
intima di consegnarlo nelle mani pardon, alle
cure, dei qui presenti Signori Palazzo !
PASQUALE: Io non ho capito niente... Ma che sta diceno stu
pappavallo ?!?
ISABELLA: Pasqu... o pappavallo... scusate... lavvocato
se vo piglia o piccirillo per consegnarlo ai Signori
qua perch io so indegna !....
ADDOLO.: [Gemendo] Ah... Vergine Incoronata...! Ah....
Madonna Nera di Tindari succurre ! Indegna...?
E che fici ? Disonorata fu ?
DONAT.: Sign, ma voi siete stupida o fate la gnorri ? A
signorina qu, Isabella, fa la puttana .... a
puttanazza come dite voi in Sicilia e, pertanto,
non pu aver affidato un minore.... capito ?
PASQUALE: Gu bel Cec... o saje ca mo io tarapo o fronte
a botte e cazzotti e cu a pella toja me faccio nu
scendiletto !
Si lancia verso il fratellastro a stento trattenuto da Isabella ed Addolorata.
PUPETTA: Avvocato.... scrivete... annotate... mazzate e
minacce di morte...! Quest energumeno va arrestato
subito perch un pazzo pericoloso !!
PASQUALE: Per il momento, avvoc, arrestate stu pare e
pacchere....!!!
Parapiglia generale con spintoni, strattoni, strilli, calci, tirate di capelli. LAvvocato cerca di sottrarsi alla violenza con saltelli comici ed inadeguati ed ogni volta viene ripreso nel vortice della colluttazione.
Quando la confusione all acme, una vocina risuona:
CICCILLO: E permesso?... Disturbo ?!
Tutti si fermano allistante sentendo la voce del piccolo malato che sulle sue grucce si trascinato sulla porta del salottino. Il malatino viene faticosamente avanti, prontamente soccorso dalla mamma :
ADDOLO.: Ciccio.... figghiu mio... che facisti...? Ti alzasti sulo dal
letto... Picciriddu mio... core de mamma, tu male
staj... vieni appoggiati... torniamo al lettuzzo....
CICCILLO: [Con voce sommessa ed aspetto sofferente] Si.....
mamma... ma abbi pazienza un attimo... Rumore, strilli
sentii... C fu ? Litigavate ?
PASQUALE: [Ricomponendosi per non spaventarlo] Ma quando
mai....Niente,..... guagli... una discussione amichevole
tra parenti stretti.... tutto bene... torna a letto... v !
CICCILLO: Scusassero.... perdonassero se importuno i Signori
Grandi che discutono di cose importanti... Ma il
il mio nome sentii... posso esservi utile ?
FERD.: Ma che vuoi essere utile tu ? Fila a letto e restaci in
attesa che tua madre prepari il vostro bagaglio...
Lambulanza sta gi sotto il palazzo... Voi....
Addolorata.... raccogliete i vostri stracci... vi
trasferite da noi....! Subito...!
PUPETTA: Avanti... poche storie... a casa nostra starete meglio
c la servit... starete come pasci... altro che
questa stamberga miserabile in mezzo a satiri
e donne di malaffare....
ISABELLA: Non potete portar via il bambino.....questo unabuso !!
AVVO.: Non fate resistenza... non aggravate la vostra
posizione giudiziaria... Sono gi gravi i vostri reati...
la legge inflessibile... Signora Mazzar... voi,
preparate il ragazzino per il trasferimento... Su...
obbedite...!
ADDOLO.: Ma io... meschina... nun saccio.... che fari...la
Legge... lAvvocato... Sti Signuri... Che ho da fare...
Isabella...??....Santa Rosalia... Ciccillo !?!
CICCILLO: Avvocato.... mi scusi lignoranza... sa io un povero
picciotto senza istruzione sono... Avvocato.. mi
spieghi.... Vossia... con la sua legge.... mi pu... mi
deve portare via di qui a forza, anche contro la mia
volont ??
AVVO.: Beh che centra... a forza no... per il tuo bene....
bisogna che tu vada via di qui.... la legge giudica il
comportamento giuridico dei grandi... tu sei piccolo
non sei contemplato....
CICCILLO: Ossia, il mio parere non conta ...? Mi impacchettate
e portate via.....
AVVO.: No.. non cos.... lambiente che... questa
signorina che... atmosfera non confacente che....
FERD.: Avvoc, ma che state farfugliando ? Pigliamo il
ragazzino e andiamo. Forza, Donat, dammi una
mano... Afferralo !
PASQUALE: Chesta a vota che ve ciacco a tutte e quattro !
ISABELLA: Ma, insomma, basta...! Il bambino ha compiuto 14
anni... non un lattante..... vuol dire il suo pensiero e
se vuole andare via... io non mi opporr... Cicc,
parla....
CICCILLO: Ebbene... Avvocato... Signori... Zii...Eccellenze.....Se
posso dire... dico che...: Voglio stare qui...! qui con
Isabella che sar pure una puttanazza , per buona
mi vuole bene con o senza leredit... e poi voglio
vedere vicino a me Pasqualino, che non sape bene
parlare italiano ma mi faci ridere e mi porta cose
buone che non ebbi mai...
FERD.: Che significa... a casa mia potrai avere una montagna
di giocattoli... Stereo... Videogiochi, tutto...
DONAT.: .....Ed anche un computer.... tutto quello che vuoi....
CICCILLO: Tutto ? Proprio tutto...? Anche le favole che mi
racconta Isabella la sera? Anche i baci che mi da
quando mi cambia i panni sudati lei perch mamma si
addormenta per la stanchezza. Anche i racconti dei goals
di Maradona che face Pasquale per distrarmi quando
vede che soffro troppo... Perch vi guardate ? Forse
laffetto non compreso nel servizio, non vero ...?
Allora, Avvocato, se posso decidere... io voglio restare
qui! Capito....? qui.... capito...qui !! Ah [viene colto da
una crisi epilettica e dopo un po' di convulsioni sviene.
Addolorata ed Isabella lo soccorono e dolcemente
lo portano via, verso il suo lettino. I 4 ospiti sono
interdetti ed impauriti dallevolversi della situazione]
PASQUALE: Avete sentito ?..... Avete capito quello che ha detto
Ciccillo ? Vo sta cc !! E pirci.... jatevenne... m,
subito! E senza fiat... jatevenne... fuori.... avvoltoi
.....caini....!
PUPPETTA: Si andiamo, ma torneremo con un decreto del
Tribunale.
DONAT.: ...... E con la forza Pubblica...
PASQUALE: E nuje cc stammo !!
I 4 indesiderati escono. Pasquale si siede svuotato, asciugandosi la fronte. Dopo qualche istante rientra Isabella. Anchella sconvolta ma cerca di mantenere calma e lucidit.
PASQUALE: Come sta ?
ISABELLA: Si assopito....! A mamma le sta vicino.. Ci abbiamo
dato le gocce calmanti e fatto la puntura per le
convulsioni..... Speriamo che dorma fino a domani
mattina....
PASQUALE: Isab, io me ne scendo, tanto per oggi quei quattro
fetenti non tornano... Aggio lasciato un lavoro a
miezo p correre cc... Comunque, qualsiasi cosa,,,
una telefonata....
ISABELLA: Va bu... ci vediamo domani... Ah... Pasqual...
grazie...!
Pasquale si schernisce, fa un cenno di saluto ed esce. Isabella si mette a sfaccenatare. Prepara qualcosa da mangiare ma si intuisce che pi che altro rimurgina tra se gli eventi della giornata. E rivolta verso la cucina quando dalla comune entra con passo felpato un uomo sulla cinquantina, elegante, signorile. E il Professore Sparacio, vecchio cliente ed amante di Isabella. Si avvicina furtivo ad Isabella e labbraccia appassionatamente dalle spalle.
PROF.: E che mappata e curve ! Ti, Ti... casci e
brillante !!
ISABELLA: Fef, si tu.... Madonna e che paura mi hai fatto
mettere... Io stavo sopra pensiero... non lo fare pi...
PROF.: E come faccio? Tu sei una calamita, unattrazione fatale
sessuale... io dove ti vedo, la ti devo mettere le mani
addosso... Ciaciona !
ISABELLA: Fef, e tu pensi sempre ad una cosa... Mamma mia...
Io ti ho chiamato per un problema di salute e tu....
PROF.: Salute? Tu si na guantiera china e salute.... cu sti
carne toste e miedice possono chiudere ospedale ed
ambulatorio....
ISABELLA: Tieni sempre la battuta pronta... Grazie... Comunque
non per me che ti ho chiamato... po criaturo....
PROF.: O criaturo? Gu, quale criaturo.... non sapevo che
avevi un figlio.....
ISABELLA: E difatti, non mio figlio... un mio fratello, come
si dice.... naturale.... mio padre lebbe da una donna
siciliana in tarda et....
PROF.: E allora.... che tiene ?
ISABELLA: Una grave malattia ai reni... una cosa terribile, per la
quale ha bisogno del trapianto dei due reni da un
donatore che gli sia parente...
PROF.: Cio da te....
ISABELLA: O da uno degli altri tre fratellastri che come me sono i
soli compatibili per il trapianto... Ed insieme a
questo c anche una questione di eredit... Pensa
che chi dona i due reni al bambino, avr il
patrimonio di pap.... otto miliardi e pi !!
PROF.: Caspita ! Per, bella mia, chi si becca i soldi avr
una vita breve ed infelice... Senza i due propri reni
si va in dialisi perenne... Polmone dacciaio a vita....
che te ne fai dei soldi ?
ISABELLA: E questo il grande problema... In tutto questo, i
figli legittimi di mio padre stanno facendo fuoco e
fiamme per prendersi bambino ed eredit...
PROF.: E che casino ! Comunque.... si pu vedere questa
creatura, avete le analisi, le lastre....lanamnesi ?...
ISABELLA: Abbiamo tutto.... aspetta... Io per questo ti ho
chiamato... Sapevo di poter contare sul tuo aiuto...
Aspetta [Chiama] Addolorata ! Addolorata !
Esce per tornare poco dopo con Addolorata ed una cartella piena di fogli, ricette, analisi, radiografie che il prof. prende a consultare.
PROF.: Uhm... Uhm.... Mah... E gi.... Si....! Uhm....!
Sentite.... questo bambino lo voglio vedere bene....
devo capire..... mah... c qualcosa di poco chiaro
in queste carte... non mi vorrei sbagliare... lo devo
visitare come dico io.... devo fare altri accertamenti.....
ISABELLA: Fef..... ma che c?
ADDOLO.: Professore..... mi dica la verit... a tutto sono ormai
pronta... che o picciriddo piano piano se ne sta
volando in Cielo.... io gi lo so.....
PROF.: Si, il quadro clinico disperato... Per....per
Sentite.... Fate cos... domani mattina me lo portate
allAscalesi, alle 8:00, digiuno...: e voglio ripetere
alcune analisi.....
ADDOLO.: Professore, Grazie, buono come un Santo siete... datemi
la mano da baciare... date qu....!
PROF.: No, no... quale mano.... e che mavete preso per il
Vescovo ? Piuttosto, adesso me ne vado... Tanto
qua, tra ricette ed analisi, mi passata ogni
velleit....Speravo in un tete a tete di fuoco.... e
invece, pure qua parlo di lavoro... Va b... bella mia
io vado... ci vediamo domani allAscalesi alle 8:00
in punto... il bambino digiuno....[Bacia Isabella sulla
fronte] Ciao, casci e brillante ! [Esce]
ADDOLO.: Che bravo uomo... si vede professore .....
Professore e Santo....! Sabbenedica... se faci
qualche cosa per il mio Ciccillo....
ISABELLA: O fatto e chesto, Fef una bravissima persona....
e nel suo lavoro, a detta di tutti, un mago....
Speriamo bene.....
ADDOLO.: .....E preghiamo assaje... accussi sajuta la sua magia
medicosa... S.Agata e S. Rosalia assistono e San
Giuseppe poi...
ISABELLA: Fa e radiografia! Addolorata.... non esagerare....
E vero che senza la mano di Dio e dei Santi non si
fa nulla, ma qua servono apparechiature scientifiche
e grande testa....
ADDOLO.: Come dice vossia... per, nel frattempo io prego....
lunica cosa che so e che posso fare per il mio
picciriddo.... e la faccio... Se in Paradiso non mi
sentono vuol dire che non hanno bisogno delle
preghiere mie....
ISABELLA: E, va bu... prega pure... che pure questo un
conforto... Mah... adesso per, andiamocene a letto..
che non ne posso pi... sono stanca morta....
[Parlando si stiracchia e poi massaggia le membre
intorpitide e nel compiere questi gesti mostra il bel
corpo sericamente inguainato]....
ADDOLO.: Signorina...[Guardandola con ammirazione
femminile] Signorina Isabella... e quanto site bedda..
Che belli carni... e che eleganza avite....
ISABELLA: Grazie.... Addolorata...sei gentile.... davvero vi vedi
bella ?...
ADDOLO.: Beddissima e sensualica. Capisco a chilli poveri
masculi che quando vi vedono sabbruciano li
cervelle... Pazzi diventano... vidi... cosa feci....
il Ragioniere e per non dire poi o Prufessure....
ISABELLA: Si... mi stimano.... sono buoni amici... per, anche
tu Addolorata.... qualche annetto fa dovevi essere
una gran bella donna... per far perdere la testa a pap
che di femmine ne doveva capire.....
ADDOLO.: Non saprei... io non fui mai pratica assaj di
queste cose... certo da giovane caruccia ero... i
masculi alla piazza del paese mi guardavano cu
certi occhi di pazzaria... ma zotici erano...animali...
Vostro padre, invece... un Signore !! Quando mi
tolse dalla lavanderia e mi volle a servizio da lui....
una regina mi sentivo... Addolorata, mettimi le
lenzuola di bucato ! ... Addolorata che buona la tua
caponata...! Grazie Addolorata...! Come sei cara
Addolorata ! ... Insomma, Signorina quando un
giorno mi mise le mani addosso... io mi sentii
felice e tutta onorata di piacere a un tale Signuruni....
e poi ... le gentilezze... i regali...
ISABELLA: Ah... Pap ti faceva molti regali ?
ADDOLO.: .....Caspita !... Me ne fici tre !! E come reliquie li tengo:
dunque... la sera dopo la prima volta.. mi don un
abito giallo a fiori blu che mai mi misi per non
consumarlo... Quando sgravai al picerriddo... ecco,
mi regal questa catenina doro col cammeo di
corallo: la testa di Medusa che porta bene... mi
spieg... Quanto infine part... e che dulure che
nedi... Don Mariano mi don la baracca degli
attrezzi nel cantiere dove vivemmo comodamente
questi anni....
ISABELLA: Caspita !! Un vestito, una collanina ed una baracca!
E don Mariano Palazzo si voluto sprecare ! Si
voluto dissanguare... Caspita, che gran signore! Che
generosit con te che in cambio gli avevi dato il tuo
amore, la tua giovinezza ed un figlio !! E nel
frattempo qui a Napoli quei farenella dei figli
legittimi sguazzavano tra Ferrari, Champagne e
Casin....
ADDOLO.: Ma loro famiglia legittima erano.... famiglia vera !
ISABELLA: .....E tu e Ciccillo che eravate finti ? Di cartapesta?
Di gesso come le statue delle vostre processioni?
O piuttosto eravate di carne, sangue e sentimenti
pure voi... bisognosi di cure.... di amore... di
presenza... [Piange].... di tenerezza....
ADDOLO.: Signurina.... Voscenza piange.... perch ? Che dissi?
ISABELLA: Tu ?...Niente,... piango per me.... Perch anchio
non ero di gesso.... Piango per quello che non ho
avuto... Per quel bastardo schifoso di padre... che mi
ha messo al mondo e dimenticato... Si... vero...
mandava i soldi per crescermi, per mantenermi
decorosamente ... ma che sono i soldi per una
bambina di cinque, sei anni che aspetta la sera il
pap per.... una carezza... un bacio... aspetta due
braccia forti che ti stringono e proteggono... due
mani grandi e robuste che ti asciugano una lacrima o
che ti sculacciano quando serve per il tuo bene....
Invece, niente... Mia madre poveraccia pure lei,
quando le domandavo di mio padre, prima piangeva
poi cambiava discorso, sorvolava... Solo una volta,
alle mie insistenze disse che mio padre era stato
marinaio... un Capitano di lungocorso imbarcato
su mari lontani e disperso, per un naufragio....
prima che io nascessi....
ADDOLO.: Povera figghia... Che meschina....!
ISABELLA: Si come dici tu.... che meschina ! Io allora...
avevo circa dodici anni, cominciai a venerare
questa figura di illustre ed eroico navigatore che
intrepido, solcava i mari al timone del suo veliero....
Pensa che mi feci compare un modellino di nave...
sai quelli di legno, con le vele ed i cannoni e lo
cullavo...lo accarezzavo...lo baciavo... Come se
coccolassi il mio pap.... Che stupida ! Che stupida
infantile cretina...! Leroico navigatore, nel
frattempo navigava nei letti di mezza Italia,
lasciando figli in giro come valigie smarrite....!
ADDOLO.: Ma lui doveva lavorare... travagliare per la sua
famiglia... di qu... Doveva difendere la sua
posizione .... il suo onore.....
ISABELLA: Quale onore...? Lonore lo avrebbe difeso meglio
riconoscendo i suoi sbagli.... affrontando il giudizio
severo della moglie legittima, dei figli, del mondo...
Sai Addolorata... se oggi sono quella che sono.... se
mi imbratto sempre di pi con questo schifo di vita...
non solo per necessit... no... E anche per odio,
nausea, repulsione verso questa figura maschile che
ci doveva essere quando ne avevo bisogno e non
cera... E poi comparsa, in mille altre luride forme
sbavanti quando mi sono fatta donna.... Insomma...
Addolor.... io faccio la puttana per sputtanare
lunico uomo che avevo veramente amato! Hai
capito ?....
ADDOLO.: No...non proprio tutto....
ISABELLA: E non fa niente.... Mah, basta ora.... andiamocene
a letto che siamo sfinite tutte e due e domani ci
aspetta una giornata pesante... Buonanotte,
Addolor... e spegni le luci [Escono]
Dopo qualche attimo nella penombra si materializza levanescente figura di Ciccillo che avanza sulle sue gruccette. Si siede faticosamente su di una seggiola, ripone le stampelle ed, presa una caraffa di cristallo dal tavolo, inizia ad osservarla, ad accarezarla.....
CICCILLO: Sono andate a letto.... finalmente faccio chiddu ca
me piace...da solo... Lautri dormono perch devono
riposare... io no.... io non devo dormire.... io non voglio
perdere tempo... ne ho cos poco... e chiddu poco mi
serve.... mi serve per vedere le cose... per vedere bene le
cose.... per ricordarle bene dove andr.... Ecco qu....
chista caraffa; per esempio...beddissima!.... Cristallo...!
Com trasparente!... Liggera..! Perfetta...! Guarda
che lavorazione... quante intagli precisi nel vetro...
fiori... figure... curve...foglie...E i riflessi...! Che
meraviglia... Se la metto accuss vedo larcobaleno !
La luce si fa di mille colori... che beddo...! Quanta
perfezione e quanta vita c in una cosa tanto
piccola.... fragile ed umile ! [La stringe a se]
CALA LA TELA
GLI EREDI DI PAPA
ATTO 3
La scena ancora quella del II Atto: il tinello cucina della casa di Isabella. E pieno giorno: una luce trasparente e luminosa penetra dalle finestre. Al centro scena, seduto sul tavolo c Filuccio, un giovane sulla trentina, magrissimo, scavato, vestito medestamente che giocherella con la ceneriera.... accanto alla cucina, Pasquale, di spalle, che sorseggia un poco di caff avanzato.
PASQUALE: Madonna, e che ciofeca !... Gu, non c niente da
fare... il caff per essere buono lo deve fare un
napoletano.... Sar la mano... lamore che ci mette.....
.... la partecipazione... viene unaltra cosa... Questo
qu, invece, lo ha fatto di certo Donna Addolorata....
Puah ! Una schifezza... E gi, quella siciliana.....
Per carit.... una santa donna, una fata in cucina.....
certi maccheroni con le melezane che non c
paragone.... Ma il caff no... il caff non arte sua...
So due mesi che in questa casa il caff lo fa lei e non
si pu bere pi... Che so? acquiccio.... senz anima.....
cu nu retrogusto e varrecchina.....
FILUCCIO: Pasc, e che sperpetuo pe nu surzo e caf.....
Si nun te piace, lass sta che nemmeno ti stato
offerto.... Piuttosto.... vieni qua e parliamo di cose
serie... Tu mi hai accennato ad unaffare... una cosa
importante... Io, tu lo sai, pur di guadambiare
qualche cosa di soldi, posso fare di tutto....
PASQUALE: Shccc.....! Parla piano...! La cosa delicata.....
Stamattina mi sono fatto dare le chiavi di casa da
mia sorella perch solo qui possiamo parlare senza
orecchie indiscrete... Dunque, Fil... io tengo una
occasione ed ho pensato a te.... prima perch sei una
persona seria e poi perch hai bisogno....
FILUCCIO: ...Cinque figli ed il sesto in arrivo ! Io disoccupato....
mi arrangio facendo il guardamachine abusivo avventizio
fuori allAscalesi... Per...non guadagno quasi niente.....
PASQUALE: Lo s... perch quelli i guardamachine abusivi
regolari, s cammuriste e quando ti incocciano,
te vattano e se pigliano pure e solde d mazzette...
Pi volte ti ho dovuto medicare nella mia puteca,....
ll a fianco al parcheggio... Fil, ma adesso se ci
mettiamo daccordo i guai tuoi sono finiti.... Ti faccio
lavorare io e guadagnare a soddisfazione....
FILUCCIO: Fosse a Madonna, Pasc ! Ma di che si tratta ?....
Mica dobbiamo andare a rubare... io non lo potrei mai
fare e poi... lo vedi... non tengo il fisico...
PASQUALE: Ma quale rubare ?! e non te lo proporrei .......
Piuttosto... Fil... ascoltami: tu sai bene la situazione
che stiamo vivendo... Qua con mio fratello malato...
non si vive pi...! Non ti dico che casino e che
calvario tra ospedali, medici, avvocati, notai,
strascinafacenne.... ma ora basta !! Fil, io ho preso la
decisione definitiva, irrevocabile: i reni li offro io.....!!!!
Zac...Zac.. due taglietti e via. Salvo mio fratello e
divento ricco, ricchissimo !!
FILUCCIO: Si, Pasqu, ricchissimo ma invalido.... infelice....
PASQUALE: E pecch, mo so valido e felice ? Fil... io in
trentadue anni di vita ho preso solo calci in faccia !
Senza genitori, allevato da monache manesche e
disonorate... Mi ammazzo di lavoro da quando mi
ricordo per una centomila lire che dopo se la fotte il
padrone di casa ed il Governo... Fil.., ci ho pensato
bene... Basta ! Io mi opero e dopo faccio linvalido.....
Invalido si ma in mezzo ai miliardi, in mezzo alle
femmine che adesso vedo solo sui giornaletti, insomma
nel benessere....
FILUCCIO: Ho capito... e tanto torto non hai... Per, scusa....
in questo io che centro ?
PASQUALE: Centri, Fil pecch se te la senti... io ti assumo a vita
come cameriere, segretario, infermiere personale,
guardia del corpo.... Tre milioni al mese, vitto e
alloggio a te e a tutta la tua famiglia ! Che dici ?
Accetti?....
Filuccio cade in ginocchio abbagliato dalla visione di tale prospettiva fortunata.
FILUCCIO: Pasc,... mi sento male...! Damme nu poco dacqua....
PASQUALE: T.... pigliate nu surzo e caf....[Sorbisce]
FILUCCIO: Pu... che schifezza...! Comunque... Pasqu.....
accetto... accetto senza condizioni... e ti benedico
a nome della famiglia mia..... Grazie... Grazie....
Pasc... A Madonna ti benedica pure lei.... Grazie !!
PASQUALE: Prego ! Non c di che !
I due si stringono affettuosamente le mani. In quel mentre, campanello della porta. Drinn... Drinn... Filuccio e Pasquale sussultano e tornano alla realt interrompendo i convenevoli cerimoniosi che si stavano scambiando.
PASQUALE: Fil.... comincia il servizio... sei in prova... Avanti...
vai ad aprire....
Filuccio esegue e dopo poco rientra seguito da Donatello Palazzo... Questi e, come sempre, elegante e vanesio, ma appare in preda ad una viva agitazione.
FILUCCIO: Il signorino Palazzo, chiede udienza e sua
eccellenza...
Pasquale fa cenno di non esagerare con lossequioso cerimoniale mentre Donatello guarda i due perplesso.
PASQUALE: Gu..... e qua ci sta il caro fratellino Donatello....
A che devo lonore.... Guarda che se vuoi la lite
dillo subito che ti faccio scassare una seggia in
faccia dalla mia guardia del corpo..... [Filuccio
assume una ridicola posa da kareteka]
DONATELLO: No...no... quale lite ?... Quale seggia nfaccia.....
io sono venuto a trovare te ed Isabella... per pura
cortesia...come dire....per amore fraterno...! A proposito
dove la nostra cara sorellina...?
PASQUALE: Donat... ma ti senti bene ? A cortesia...a cara
sorellina.... Tu mi sembri nu poco strano... Comunque,
Isabella sta all Ascalesi vicino a Ciccillo......
Che s ? Altre analisi... lecografia... Tu piuttosto
che vu ?.. Come mai questo cambiamento di modi
verso i tuoi parenti bastardi e pezzenti ?!?
DONAT.: E vero... Pasquale... sei troppo intelligente e non
posso fingere con te.... Ammetto che non sono qui per
sola cortesia, ma anche per affari... Pasqu...
fratello mio... ascoltami e, se puoi aiutami... so tuo
fratello !
FILUCCIO: Io, me ne andrei... so cose di famiglia... tengo o
parcheggio solo....
PASQUALE: Cionc ll ! Tu sei il mio assistente...devi assistere !
DONAT.: Pasqualino... Io sono rovinato ed in pericolo di vita !
A settimana passata... come altre volte, andai a
giocare a Baccarat in una Bisca di certi amici..... ,
una serata storta, nerissima... Ogni puntata, un tracollo...
E pi giocavo pi perdevo... Un demonio... un demonio
mi aveva preso e mi costringeva a giocare e a perdere...
In poche parole, in due ore me so perso duecento
milioni, a Maserati e o Motoscafo daltura....
FILUCCIO: Cape e sacicce !
PASQUALE: .....Ed hai pagato ?
DONAT.: A macchina e o motoscafo se li sono presi subito
con le buone....Per i duecento milioni ho tempo sino
a fine mese... e dopo mi fanno la pelle ! So gente che
non perdona !....
PASQUALE: Ho capito... Ma. con tutta la comprensione.... come
ti possimo aiutare..... io ed Isabella che non teniamo
una lira ?....
DONAT.: Non voi... Ciccillo !! Ci ho pensato e ripensato....
lunica soluzione... Un rene lo metto io... uno lo
metti tu.... e dividiamo leredit... S quattro miliardi
per ciascuno....!
PASQUALE: Ma il donatore deve essere uno !
DONAT.: Non detto, mi soinformato... Io e te siamo fratelli
e coetanei... stesso fisico... stesso gruppo
sanguigno... stesso D.N.A.... facciamo loperazione:
Ciccillo vivr ed io pure salvo la vita...! Che ne dici ?
PASQUALE: Fil, tu che dici ??
FILU: Il lavoro mio resta comunque ??...
PASQUALE: Si capisce.... sempre quattro miliardi sono....
FILU: Ed allora, accetta... Si pu fare laffare... Datevi la
mano !
I due fratelli si stringono la mano e poi, spinti dalla commozione si abbracciano.
PASQUALE: Donat !....
DONAT.: Pasqu !.... Grazie, fratello mio... tu mi hai ridato
la speranza... Pensa che quel fetente di Ferdinando...
il fratello legittimo .... quando gli ho chiesto aiuto
mi ha buttato fuori... Arrangiati ! .... Ha detto....
capisci...? arrangiati ! ..... a me ... a suo fratello...
Se era per lui i camorristi mi potevano fare pezzullo
pezzullo !
PASQUALE: Va bu, Donat... mo non ci pensare pi che il fatto
risolto...Piuttosto, vieni.... scendiamo... al bar qua
sotto... ci prendiamo un caff vero per festeggiare
laffare e se permetti... la fratellanza ritrovata !
Fil, piglia a borsa e seguici... cammina !
FILUCCIO: Come vostra Signoria comanda.... jammucenno !
[Seguiti da Filuccio escono sotto braccio]
Dopo pochi istanti entrano nel tinello Isabella, Addolorata e Ciccillo, dietro di loro sulle sue gruccette. Isabella, meccanicamente, mentre parla, si sfila la giacca del tailleur e sulla cortissima gonna, indossa il Kimono di seta.
ISABELLA: Cose e pazze ! Pasqualino e Donatello gi al
palazzo che camminavano sotto al braccio ! O cane
e a gatta se so fatte pariente.... Va vide che sarr
succieso... Io ho pure domandato... Neh, ma dove
andate tutti e due ?....
ADDOLO: ....A prendere un caff... risposero... al Bar....
Ma pecch qua caf non ne trovarono ? Una
cuccuma fresca fresca feci ieri e la lasciai sul
fornello della cucina, a disposizione....
CICCILLO: .....E quelli perci se lo vanno a prendere al bar....
ADDOLO: Giovani guadenti e dissipatori... Al Bar senza motivo !!
CICCILLO: [Sedendosi faticosamente e riponendo con cura le
grucce] Per, com bello vedere i fratelli miei c
daccordo vanno... si sono affratellati... Donatello
pure una busta di mentine mi don....
ADDOLO.: .....Dammela subito! Niente puoi mangiare fuori la
dieta medicosa....
ISABELLA: Addolor, uffa e lascialo stare a stu puveriello!.....
Che le possono fare due mentine ?.... Piuttosto....
Donatello e Pasqualino.... cosa da non credere.....
Ridevano... Grandi Nuove !! Ultimissime
Importanti ! Dopo veniamo su a riferire grosse
novit ... Che avranno combinato?... Quei due
tanto giusti non sono, per non parlare di quellaltro
franfellicco di Filuccio, il guardamacchine, che
saltava e ballava come un pulcinella.... Mah ?!
ADDOLO.: Follie di giovani sono....Uora, per, pensiamo al
picciriddo.... Ci faccio nu poco di pastina con lolio
doliva.... e la spigoletta in bianco avanzata di jeri...
CICCILLO: Ma io haju fame !
ADDOLO.: No.... tu malato sei e non puoi mangiare altro !
ISABELLA: .....Per, pure questo altra cosa strana ! Stu
guaglione, da quando sta in osservazione dal
Professore Sparacio, lo vedo diverso... pi colorito...
tiene fame... Certo Fef stato chiaro e non ci ha
voluto dare nessuna speranza.... Per so quindici
giorni che studia e analizza... ripete analisi... fa
radiografie.... prelievi... Cicc... ma tu come ti senti ?
CICCILLO: Male st... sono debole e mi duole tutto.... per....
come dire... una sensazione nuova provai... In
Sicilia,se pensavo a me, mi immaginavo come una
pietra buttata nel mare profondo che affonda........
affonda... nel buio... Uora... male st... ma non sono
pi sasso... piuttosto, piuma... piuma che svolazza al
soffio del vento...
ADDOLO.: Stu povero picciriddo pure il cervello perse...
Meschino, non ragiona pi...! La fine vicina ....
vaneggia....!......
DRIN...DRIN... Campanello della porta.
ISABELLA: Saranno quei due bei mobili.... Addolor, vuoi aprire
tu ?
Addolorata va e dopo qualche attimo rientra introducendo il Sig. Rutilio Trafila, il giovane di studio del notaio Santoro.
ADDOLO.: Saccomodasse.... Il signore chiddu lavorante che
stava a travagliare dal Notaio Santoro....
saccomodasse..., signor lavorante .......
RUTILIO: Rutilio Trafila... giovane di studio .... col vostro
permesso.... Madonna e che stanchezza... tre piani a
piedi alla mia et... non tenevo la moneta.... sto tutto
sudato...
ISABELLA: Accomodatevi...mo vi do un poco dacqua...? volete
un bicchierino...? un caff ?....
RUTILIO: Grazie...no.... basta la sedia... e poi... non sono qui
in visita di cortesia, bens per lavoro... il Notaio mi
ordin di venire per una comunicazione urgente....
ISABELLA: Si capisce... E come mai...? Che c di nuovo...
Unaltro testamento...? Qualche altro figlio di pap...
scoperto negli ultimi giorni...? Con il povero Pap
mio le soprese non finiscono mai.... [Ride]
RUTILIO: Nooo... macch.... quale figlio... nooo.... non credo...
Il Notaio mi diede questa busta da consegnarvi....
sigillata con notizie importanti .... fondamentali
disse.... Prego... a voi... Buste simili le dovetti gi
recapitare alle abitazioni degli altri fratellastri vostri
Un giro di Napoli che non vi dico... Sto tutto
sudato!
ISABELLA: Ma che d ? [Lacera la busta...Legge] Procura
della Repubblica di Napoli Ordinanza....Visto...
considerato... Dispone ... Ma che significa...?
Io non ci capisco niente... Signor Trafila, voi di certe
pratiche ve ne intendete.... che d sta cosa ?
RUTILIO: [Inforca gli occhiali, legge, impallidisce balbetta]
Madonna Mia ! Cosa da non credere... roba da
morire di infarto....
ADDOLO.: Allora ? Si volesse spiegare....
RUTILIO: Ecco qua.... Madonna... come ve lo dico..? Ecco...
Signore mie... Questo unOrdinanza del
Procuratore della Repubblica che... che... che....
ISABELLA: Che? Neh... parlate don coso... che ?
RUTILIO: .... Che.... avendo riscontrato ... leggo: con prove
testimoniali, verifiche bancarie, quietanze depositate
e documentazione giacente etc etc.... che i beni del
nominato e defunto Palazzo Mariano sono di
provenienza illegale perch accumulati con la frode
e la corruttela, come confessato a verbale dai correi
Onorevole Gavetta Mario ed ex Assessore Sciuto
Calogero... riconosciuti referenti della Mafia Siciliana...
etc... etc... con il presente sequestra tutto il
patrimonio del suddetto Palazzo Mariano... sino
ad ulteriori accertamenti utili per la sentenza di
confisca che vorr emettere la Magistratura Italiana!
... Mamma mia bella ....!
ISABELLA: Neh... ma ho capito bene ? Leredit di Pap
confiscata, perduta ?
RUTILIO: Perduta non so... certamente non disponibile sino a
sentenza... ossia almeno per i prossimi dieci anni...!
ADDOLO.: Vergine nera di Tindari ! S. Agata martire ! E la
fine....! .... Noi meschini...! E la fine di ogni
speranza !
CICCILLO: Ma insomma ?! Il mio pap era un brigante mafioso?
RUTILIO: No.... questo non possiamo dirlo... Per faceva,
come dice questa carta, affari con la Mafia, con la
Politica sporca... la chiamano Tangentopoli ...E
una malapianta che sta corrodendo tutta lItalia da
cinquanta anni...
ISABELLA: Vabb.... ma noi siamo onesti... che centriamo con
gli intrallazzi di pap ?
RUTILIO: Niente... niente si capisce...! Per, ugualmente, non
potete entrare in possesso del patrimonio che di
provenienza... diciamo cos.... truffaldina... E chiaro?
ADDOLO.: Chiaro e orribile !! Senza i piccioli delleredit...
sta creatura non tiene speranza... Se spegne come
una candela senza pi sego... Ah.. Sciagura...
disgrazia... disgrazia sulla nostra casa !!
Piange disperata stringendo a se il piccolo Ciccio che restato anchegli impietrito dalla terribile novit.
RUTILIO: Beh... Sono desolato... mortificato... dispiaciuto
tantissimo di essere stato il latore di tanta infelice
notizia... Mi dispiace veramente... anchio sono un
povero disgraziato pieno di guai... vi capisco e vi
sono vicino... se avete bisogno... non mi
risparmiate... insomma... nel mio piccolo... Beh..
comunque.... ancora ossequi.. devo andare...
permettete... conosco la strada .... buongiorno.... Sia
fatta la volont di Dio...! Managgi Bubb...! Addio....!
Rutilio esce compunto e compreso del dispiacere che involontariamente ha arrecato.
ISABELLA: Addolor, per i soldi perduti sono dispiaciuta....
anche se poco ci ho mai contato... per, credimi,
sono disperata perch senza i miliardi, chi vorr
dare i reni per salvare questa creatura ? Chi dar
i reni ?..... Chi dar i reni ?
In quellistante entrano dalla comune Donatello e Pasquale i quali, hanno ascoltato senza volere solo le ultime frasi di Isabella e gesticolano tra loro indicandosi quali eroici donatori
PASQUALE: Noi...! Chi altro, se no ?
DONAT.: I reni li diamo noi che siamo i fratelli.... si capisce !
Lamore per il fratello debole impone qualche piccolo
sacrificio... o n, Pasqu ?
PASQUALE: E ci mancherebbe... Che vuoi che sia un misero
insignificante rene... uno da me e uno da te,
ovviamente, a fronte del sorriso splendente di questo
piccerillo innocente ?!?
DONAT.: Abbiamo deciso, sapete... un rene ciascuno e
salviamo il bambino... Il richiamo del sangue stato
pi forte di ogni egoismo !! .... Abbiamo ritrovato
lamore fraterno !!
Durante questo dialogo le donne guardano alternativamente i due giovani, scetticamente, perch sicuri che essi non sanno tutta ed lattuale amara realt .
PASQUALE: Insomma.... noi offriamo i reni....
DONAT.: .....E ci pigliamo leredit....
ISABELLA: Non credo proprio...
PASQUALE: Perch ? Il testamento chiaro... chi salva il
bambino si prende i soldi... So quattro miliardi per
uno... Ci accontentiamo !
ADDOLO.: Vi dovete accontentare di qualcosa in meno....
ISABELLA: Di molto di meno....
DONAT.: Non capisco.... Ci sfugge qualcosa ?
ISABELLA: Si.... vi sfugge leredit ! Tutta leredit perduta....
confiscata... sfumata... perch quel fetente di nostro
padre era un tangetista...un mafioso...! I soldi so stati
fatti con il crimine e la Magistratura se li prende !!
PASQUALE: Madonna d Carmene !! Siamo fottuti ! Rovinati !!
Abbiamo perso i danari.... lonore e...
DONAT.: .....E pure la vita....!!
ADDOLO.: Si, la vita di Ciccillo....!
DONAT.: .....E la mia! Devo dare duecento milioni a certi
camorristi e quando non censegner i soldi quelli mi
faranno pezzullo pezzullo !! E la fine...! E la fine...
Sono un uomo morto !!
I due fratelli sono crollati ciascuno su di una sedia... Distrutti dalla ferale notizia. Pasquale per in preda ad una crisi morale: medita, borbotta, cogita... Poi, dimprovviso, balza in piedi e, solennemente proclama:
PASQUALE: No... non pu finire cos..! Almeno per Ciccillo....
Donat, lamore fraterno non un sentimento a
pile... che si carica e si scarica. Donat... io ormai
ho deciso... con o senza compenso il mio rene a
disposizione ! Io lo d....
DONAT.: [Tristemente] .... Il mio ve lo potete prendere dopo
che i camorristi mi avranno sparato ! Espianto degli
organi, si chiama ! E vi trovate facendo pigliate pure
cuore e polmoni...
ISABELLA: E encomiabile la tua generosit, ma fuori di luogo...
tu non morirai perch noi ti salveremo... noi ti
nasconderemo
ADDOLO.: Voscenza, stesse tranquillo che alla scomparsa sua
ci penso io... in questo artisti siamo in Sicilia... anzi
saccomodasse in camera mia che ci voglio provare un
travestimento.... venisse... senza paura....
Addolorata prende Donatello per la mano e dolcemente lo trascina di la, verso la sua camera. Campanello interno: Isabella va ad aprire e torna dopo pochi attimi seguita da Ferdinando e Pupetta Palazzo che entrano con malagrazia quanto mai....
PASQUALE: Gu.... e qua ci stanno i quartieri nobili... che c:
siete in visita di cortesia o avete qualche altra
notifica?
PUPETTA: Lei, zoticone, stia al posto suo... se no, come sto
adesso, le scippo tutt faccia !
FERD.: Pup, tu levate a miezo che se mai le corna gliele
rompo io che sono luomo di casa....
PASQUALE: Basta che vi decidete a chi mi deve stroppiare...e a
cose fatte poi mi spiegate il perch....
FERD.: Il perch ? Grandissimo disgraziato... carognone....
assassino! Chiede pure perch, lingenua creatura....
Cretino! E chiaro che se non ceravate voi tre
bastardi con i vostri casini, leredit er gi
incassata da un pezzo... e tangentopoli o no... i soldi
gi stavano in Svizzera, alla faccia dei magistrati e
del fisco !
PUPETTA: Io, poi, sicura dei soldi gi ho fatto a credito il lifting
totale, la liposuzione [Si tocca i fianchi] e comprato
sette pellicce taglia 44.... e mo ?
ISABELLA: Mi dispiace tantissimo, ma pure noi siamo rimasti
con una mano avanti ed unaltra indietro....
FERD.: Per te la situazione abituale!... e poi tu col mestiere
che fai non puoi fallire perch lazienda te la porti
addosso, dentro le mutande...!
PASQUALE: Isab, vuoi vedere come al Dottore Palazzo gli
rompo il naso e poi gli faccio ingoiare i denti
insieme agli insulti ?!?
FERD.: Fermo ! [Spianando una piccola pistola contro
Pasquale] Fermo ! Non ti avvicinare... che ti sparo !
Avevo previsto la violenza... E adesso sentitemi
bene... tutti e tre: leredit sparita, e con essa tutte
le sue clausole, le postille e i codicelli... A voi, non
vi voglio vedere pi, mai pi... e specialmente a
questo ranocchio siciliano... per me non esistete pi !
PASQUALE: E si capisce... E morta a criatura e nun simme cchi
cumpare...! Ad ogni modo, su voi non si era mai
contato... pertanto:... Fuori...! Jatevenne...! Aria...!
DONAT.: Un momento ! [Donatello rientrato nella stanza
trasformato sapientemente da Addolorata : e
vestito da anziana donna siciliana: gonna e camicetta
neri, scialle sui capelli, peluria sotto il naso e neo
posticcio sulla guancia] Un momento... le voscenze
avessero pazienza un attimino...
PUPETTA: [A bocca aperta] Ma chi ? Unaltra vajassa
siciliana?
DONAT.: Sconsolata sono...! Sconsolata...la cugina di
Addolorata... in visita a Napoli per aiutare il povero
nipotino malato... Questo per il mondo... Per voi
due, bastardo di un fratello e grandissima cagna di
una cognata... sono quello che vi sputtana...
Pasqu.... a pistola a saccio, na scacciacani !
Dalle ncuollo !
PASQUALE: Overo ....? E un piacere immenso ! Ti, beccate di
doie sapunette ! [paf, paf, due sonori ceffoni a
Ferdinando]
DONAT.: Con la cognatina me la voglio vedere io... che sono
una signora... Ti [Bungte,.... Bangte, altri ceffoni]
I due poveri Palazzo vengono girati di spalle ed accompagnati alla porta a calci nel didietro... E non vi fate vedere pi Scordatevi le facce nostre Addio per sempre, cognatina !
CICCILLO: [Ridendo di gusto per la scena cui ha assistito]
Mizzeca, meglio di Braccio di Ferro !... E che
schiaffettuni... Che paliatuni !... Che risate...mi feci...
mai riso cos....!
Addolorata ed Isabella lo abbracciano amorevolmente....In quel momento mentre rientrano Donatello e Pasquale, seguiti dal Professore Sparacio, quasi coinvolto nella zuffa.
PROF.: Neh, ma che sta succedendo qu...? Nientemeno
cca fore pareva o Madison Square Garden ! E
specialmente la signora....
DONAT.: [Schermendosi].... Solo qualche scappellotto...diedi....
Permettesse... Sconsolata Mazzar.... zio ....
pardon, zia di Ciccillo...
ADDOLO.: .....Mia cugina ... uora...uora... arriv dallisola in
Continente....
PROF.: Piacere... Onoratissimo... Ben lieto ! [A Pasquale
sottovoce] Bella donna... interessante.... ricca di
temperamento.... certamente passionale !! [con
intenzione].....!
ISABELLA: Le donne siciliane sono focose dappertutto !...
ADDOLO.: Professore... prego... scusasse la confusione e
laccoglienza... ma ci dovemmo liberare di due
malandrini...
CICCILLO: ....Due vampiri... due ladri....! Due jene!.....
PASQUALE: Si, due jene... Sapete profess quelle sporche
canaglie che si introducono nelle case, con una scusa....
per derubarvi ? Che s... la polizza assicurativa....una
nuova setta religiosa... un guasto al telefono... Ecco...
Profess, due falsi... Per un poco vi sembrano
amichevoli, fraterni.... fra.... ter....ni e poi rivelano il
loro vero volto... Vermi... serpenti... vampiri... ladri....!
PROF.: Ho capito.... Allora avete fatto bene a cacciarli via...
sono pericolosissimi.... Bene.... Adesso... calmatevi..
assettatevi e lasciatemi parlare... ho da dirvi una cosa
importante.... Importantissima... Una notizia che vi
far sbalordire....
[Tutti si accostano incuriositi e trepidanti]
PROF.: Signori e Signore... il piccolo Mazzar....ossia
Ciccillo nostro... insomma... questa creatura... pu
guarire..! Pu guarire di suo... quasi certamente,
senza alcun trapianto !!!!
Tutti si guardano attoniti speranzosi, stringendosi vicini:
PASQUALE: Profess, che dite ? I certificati medici parlavano
chiaro... I reni uguali... Il donatore speciale... Che
stato, un miracolo ?!?
ADDOLO.: Si, si.... miracolo !... miracolo fu !
PROF.: Ma quale miracolo ! Con tutto il rispetto per il
Padreterno, il miracolo si chiama scienza... Scienza!
Per intenderci.... quattro anni fa, quando a Ciccillo
fu diagnosticato il male, lunica speranza era il
trapianto totale come dicevano i certificati... Ma
oggi... oggi,solo oggi, dopo lultimo congresso a
Stoccolma... c una terapia I Raggi P.X.P.K.
laser Una scoperta eccezionale del Prof Bjorn
Gustafson dellUniversit di Uppsola ! Una mente
superiore ! Ecco perch io ho tempereggiato... fatto
altre analisi... insomma guadagnato tempo: ho
dovuto mandare la cartella clinica del ragazzo a
Gustafson... E qua ci sta la risposta... Dear Doctor
Sparacio etc... etc... saluti....no questo non interessa
ecco qua il bambino si pu curare... Lo mandi qui
da me al Policlinico di Uppsala.... dove sar
ricoverato e con laiuto di Dio.. lo salveremo, senza
trapianto....Suo etc.... etc....
ISABELLA: [Piangendo] Fef.... sei un Dio.... Grazie.... grazie....
a nome mio e di mio fratello Ciccillo....
ADDOLO.: Prufessuri grazie... si facesse baciare la mano...
Un Santo .... un Santo...! A Sua Santit haju a scrivere
per chiedere la sua beatificazione...
PROF.: E non esageriamo... Ho fatto il mio dovere di medico...
Il giuramento di Ippocrate me lo impose.....
PASQUALE: Professore Sparacio... io non sono nessuno e non
tengo niente, perch leredit andata in fumo....
per vi posso assicurare che in me avete sempre un
amico premuroso ed un tubista a disposizione !
ISABELLA: Fef... anchio [annuendo] mi sapr dissobligare...
te lo giuro... Questa casa tua... per te la porta sar
sempre aperta....
RAG.: .... E per me, sta chiusa ?
E il Ragioniere Macario che avendo trovato la porta aperta, si introdotto, insieme a Filuccio.
DONAT.: Ma in questa casa la porta non la chiudete mai....
Altro che case chiuse !! Chesta veramente casa
aperta !!
ISABELLA: Pure per te....pure per te la porta aperta....
Un sorriso ed una carezza qui li troverete sempre....!
RAG.: No.... Isab.... sai com... Io da alcuni giorni che
sto studiando il tuo caso fiscale... e pi lo studio... e
pi ti vedo davanti agli occhi bella e desiderabile...
Ghesha voluttuosa.... Dolcissima... Musm...
Isab.... E lievate o Kimono....!
ISABELLA: Ma che sei pazzo ?.... Adesso...? Poi ne parliamo...
RAG.: Si, poi... domani ne parliamo... Ma adesso.... col
permesso degli amici: lievate o Kimono !
PASQUALE: Gu ragioni.... e parlate pulito... ca qu senza
offesa stanno i fratelli presenti, notoriamente gelosi
e maneschi...
RAG.: Scusate... non potevo sapere... mi dovete perdonare....
PASQUALE: No... Ragioni.... io scherzavo... pare che non lo so
il mestiere che fa mia sorella... La puttana !! E, per,
daltra parte, na femmena buona, seria e soprattutto
onesta... che si fa uccidere per la famiglia... vero
Cicc...?
CICCILLO: Vero ... E la donna chhi buona della terra... le
voglio bene come a mamma mia...!
ISABELLA: E mo mi fate arrossire con tutti questi complimenti...
Comunque.... Cari amici... Lazienda chiude per
qualche settimana: domani mattina... io, Ciccillo,
Addolorata e sua cugina Sconsolata partiamo per
Stoccolma....
PROF.: Anche lei, bella stangona focosa ci lascia ....?!
DONAT.: Cause di forza maggiore...!! Ma torno... vossia
aspettasse che prima o poi.... torno... Quando sono
passati tutti i guai....
FILUCCIO: ....A proposito di guai... Scusate tanto se mi
intrometto nelle cose di famiglia vostra... ma anchio
in quanto a guai sono unesperto... Aggio scalato na
montagna e guaie a che so nato... Perci... parlo
solo per pura necessit... per urgenza... Pasqu...
quel posticino di segretario... c sempre ?
PASQUALE: Fil, qu segretario...?? E sfumata ogni possibilit...
Leredit volata via.. che s imbrogli di Pap...
schifezze e corruzione..... Insomma, Fil, io resto povero
e tu devi fare ancora il guardamacchine....
FILUCCIO: E io o sapevo... Maje che facesse na culata e
ascesse o sole ! E o destino mio... cinche figlie e
dissocupato !
PROF.: Guagli... ma tu la macchina la sai portare...? La
patente la tieni ?
FILUCCIO: Si capisce.... Patente A, B e C e D.... porto pure e
Carre Armate !!
PROF.: E allora ti prendo io come autista... Autista personale
per mia moglie, si capisce... cos essa va facendo o
shopping ed io tengo pi tempo per le mie.....
pazienti ! [Guardando Sconsolata con intenzione
che pudicamente si schernisce]
TUTTI: Bravo il Professore. Evviva... Hai
Capito a Filuccio ?! Chaffeur !
Complimenti ....!!
RAG.: Isab....!
ISABELLA: Si ???!
RAG.: [Portando Isabella verso il proscenio]....e, levate o
Kimono !!
CALA LA TELA
LA SCENA RAPPRESENTA LA SALA COMUNE DI UN ANTICO STUDIO NOTORILE QUELLO DEL DOTT. SUPPLI FARCITI. ARREDAMENTO CLASSICO E PESANTE: AL CENTRO, IN FONDO, LA COMUNE CON INGRESSO OVE SI INTRAVEDE UNA SALETTA DI ENTRATA; A DESTRA LA MASSICCIA SCRIVANIA DEL NOTAIO CON DUE POLTRONCINE DAVANTI; A SINISTRA UN SALOTTINO CON DIVANO LUNGO, DUE POLTRONE LATERALI E TAVOLINETTO BASSO CENTRALE. AL SIPARIO, IN SCENA RUTILIO TRAFILA, GIOVANE DI STUDIO DI CIRCA 70 ANNI, SECCO E POLVEROSO COME LE VECCHIE PRATICHE NOTORILI CHE SPULCIA DA SEMPRE, BATTE A TASTI DI UNA MACCHINA DA SCRIVERE. SUL DIVANETTO, SEDUTI I CONIUGI PALAZZO: LUI E UN ELEGANTE, CORPOSO BANACRIO, TIPO OMBROSO E PERENTORIO, LEI UNA ELEGANTE, FATUA SIGNORA DELLA NAPOLI BENE IN TAILLEUR GIALLO E CAMICETTA DI SETA


