Gli uccelli


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GLI UCCELLI

Da Aristofane

Riduzione di Antonia Di Francesco

Adattamento di Aruna Dell’Unto e Vanina Marini

Saggio-Spettacolo degli allievi del corso per bambini del I anno 2003/04

Personaggi

MIRRINA PRASSAGORA CORIFEA PASTORE UPUPA IRIDE POSEIDONE ERCOLE PROMETEO TRIBALLO

Coro degli Uccelli:

PAPPAGALLO USIGNOLO CUCULO CIVETTA CORNACCHIA RONDINE GAZZA CICOGNA CORVO

SCENA PRIMA

(Luogo Deserto)

Mirrina e Prassagora

MIRRINA: Ma dove siamo finite? Dove dobbiamo andare? (drammatico) Quale sarà la nostra meta?

PRASSAGORA: Si, chi siamo e dove andiamo? Ma la vuoi smettere! Vedi c’è un cartello. Da quella parte…

MIRRINA: Camminare e camminare! Basta, sono stanca! Sono due giorni che vaghiamo senza trovare nulla! Riposiamoci un po’. (si siede)

PRASSAGORA: Va bene. Che strano questo posto…e poi guarda questi cespugli, sono tutti blu.

MIRRINA: Povera me, persa…mi sono persa! E pensare alla mia casa, ai miei gioielli, ai miei innumerevoli corteggiatori…

PRASSAGORA: Si, va be! Senti milady, io mi riposo…quando hai finito riposati anche tu!

MIRRINA: Tutta colpa di quel mercante che ha sbagliato ad indicarci la strada! (imitandolo) Per trovare l’upupa, l’uccello che una volta fu uomo, seguite quella strada…ed eccoci! Ma a proposito, perché si trasformò in uccello?

PRASSAGORA: Uffa! Te l’ho spiegato mille volte. Una volta fece arrabbiare gli dei e loro lo trasformarono in un uccello. Dai, riprendiamo il sentiero…almeno quando cammini tieni la bocca chiusa!

SCENA SECONDA

Mirrina, Prassagora , Corifea e Coro

CORIFEA: Ciao ragazze, scusate il ritardo, come va? Come mai già in costume?

MIRRINA: A eccoti finalmente! Non sapevamo dove eri finita e…

PRASSAGORA: Shhh! Silenzio!! C’è il pubblico…facciamo finta di nulla e andiamo avanti, così non se ne accorgono!

CORIFEA: Il pubblico? Ma non era alle otto lo spettacolo? Mah! Pazienza! (al pubblico) Ciao mamma!

PRASSAGORA: Ma insomma! …che dilettante! Vogliamo continuare il nostro spettacolo?

CORIFEA: Ma mi devo preparare…dove sono le mie acconciatrici, le mie truccatrici? Dove?

PRASSAGORA: (stressata) Eccole qua! Infilati il costume e di qualcosa! (dandole il costume)

CORIFEA: Uffa! Ma ora ci penso io alla commedia! E il coro dov’è? Ecco, non ci sono io e tutto è un disastro! Uccellacci del coro, ci siete o no? Volete uscire con i vostri becchi storti! (nessuna risposta) Accidenti! Proviamo con le buone…Uccellini, uccellini miei cari, yuhuuu…ci siete con i vostri bei ed intonati beccuccini?

CORO: Ci siamo! Ci siamo!

CIVETTA: Aspettavamo solo te!

PAPPAGALLO: Solo te! Solo te!

CORIFEA: Ma voi sapete chi sono io?

USIGNOLA: Tu sei Corifea, il capo del coro!

TORDO: Vuoi cominciare a raccontare…noi qui ci stiamo annoiando!

PAPPAGALLO: Annoiando!

CORIFEA: Oh! Scusate…quanto pubblico in sala, che emozione.

TUTTI: Insomma, vuoi iniziare!

CORIFEA: Eh, va bene. (ricomponendosi) Gentile pubblico, benvenuti in Grecia… o meglio benvenuti tra le nuvole della Grecia. Già perché quest’oggi noi saremo sospesi tra il mondo degli uomini…

GAZZA: Sulla Terra.

CORIFEA: E il mondo degli dei…

MERLO: Sull’Olimpo.

CORIFEA: Vi verrà raccontata la storia di due fanciulle: Mirrina e Prassagora

(INIZIA PANTOMIMA)

CUCULO: Stanche della loro città disonesta.

RONDINE: Stanche della vita misera che vivevano.

CORVO: Stanche della triste vita che vivevano.

CICOGNA: Stanche…

MIRRINA e PRASSAGORA: E basta!

CICOGNA: Stanche.

MIRRINA e PRASSAGORA: Giungiamo fin qui per cercare un posto tranquillo.

CIVETTA: Qui incontreranno l’upupa.

USIGNOLA: e con lei riusciranno a costruire una nuova città.

PAPPAGALLO: Città! Città!

TORDO: Una città ideale tra la terra degli uomini e l’Olimpo, il monte degli dei.

CORIFEA: Stop! Non svelate tutto ora, altrimenti se il pubblico sa come finisce se ne va a metà commedia! E ora tornate nei vostri nidi. SCIO’! Gentile pubblico riprendiamo ora il nostro collegamento: Mirrina, Prassagora: tocca a voi.

(ESCONO Corifea e Coro)

SCENA TERZA

Mirrina, Prassagora, Pastore con pecora e poi Upupa

PRASSAGORA: Dai! Cominciamo a cercare l’upupa. Facciamo il suo verso insieme.

MIRRINA: No, ti prego…c’è il pubblico! E’ così imbarazzante…

PRASSAGORA: Ecco, non fare la lagnosa…fai finta che non ci sono…ignorali!

MIRRINA: E va bene! Ma sei proprio sicura che sia questo il verso giusto?

PRASSAGORA: Certo. Pronta?

PRASSAGORA e MIRRINA: Up… Up…paaaaaaaaa! Up…Up…paaaaaaaa!

PASTORE: (le osserva con aria sconcertata)

PRASSAGORA: Salve buon’uomo, cerchiamo l’upupa…sapete dove è?

PASTORE: Jassu.

MIRRINA: E non è che ci potresti indicare la via?

PASTORE: Jassu.

PRASSAGORA: Allora, dove dobbiamo andare?

PASTORE: Jassu.

MIRRINA: Si, stiamo freschi!

PASTORE: Jassu.

PRASSAGORA: Arrivederci.

PASTORE: Jassu. Jassu…(uscendo)

MIRRINA e PRASSAGORA: Mah!

PRASSAGORA: Dai continuiamo. Up…Up…paaaaaaaaaa!

MIRRINA: Up…Up…paaaaaaaaaa!

SCENA QUARTA

Prassagora, Murrina e Upupa

UPUPA:Ma basta! Basta! Chi è che mi disturba con tutto questo chiasso!

MIRRINA: Il verso giusto, eh?

PRASSAGORA: Beh, l’importante è che l’abbiamo trovata!

MIRRINA: Tutto qui…chissà che mi aspettavo…e invece! Guarda come è spennacchiata! Sembra una gallina! (ride)

UPUPA: Che fai prendi in giro il mio bel piumaggio? (offesa)

MIRRINA: Ma se non ne hai!

UPUPA: Come osate, o voi, esseri senza piume, parlare a me senza neanche presentarvi!

PRASSAGORA: Scusala, ma a volte non riesce proprio a tenere la boccuccia chiusa! (a Mirrina) Ma vuoi stare zitta! Lascia parlare me.

UPUPA: Dunque…

PRASSAGORA: Io sono Prassagora e (cercando di coprirla) lei è Mirrina…siamo due fanciulle.

UPUPA: Da dove venite? Che volete? Perché lo volete? Quando ve ne andrete?

MIRRINA: A me una cuffia e cinque secondi a risposta…sento che ce la posso fare! Quale è il premio?

PRASSAGORA: Un viaggio all’Olimpo!

MIRRINA: Wow!

PRASSAGORA: Ma la vuoi smettere! Sei imbarazzante, lo sai? Veniamo da Atene…fuggiamo di la perché siamo stanche di…

CORO: Stanche della loro città disonesta.

             Stanche della vita misera che vivevano.

             Stanche della triste vita che vivevano.

PRASSAGORA: Ma mi volete far parlare in santa pace! Ma cosa ho fatto di male per meritarmi questo?

MIRRINA: Su non fare così, ci sono io qui con te!

PRASSAGORA: Cosa ho fatto per meritare anche questo?

UPUPA: Almeno voi avevate una città dove incontrarvi e parlare…quanto mi manca! Gli uccelli invece non fanno altro che volare e vagabondare. Non riesci a far amicizia con nessuno…Ecco! Conosci un tipo con ali da planata e piumaggio da sballo, lo vai trovare nel suo nido e puff! Che ci trovi: “Sono ai Tropici. Torno a Maggio” E io qui! Tutto l’inverno sola!

MIRRINA: Oh! Poverina.

PRASSAGORA: Che idea! Perché non fondi la città degli uccelli?

UPUPA: Ma come avrò fatto a non pensarci prima! Puoi chiamarli?

PRASSAGORA: Io no. Ma abbiamo la fortuna di avere qui con noi Corifea, il capo degli uccelli

(squilli di trombe) e non esce nessuno.

PRASSAGORA: Emh! Emh! Corifea, il capo degli uccelli!

(squilli di trombe) e non esce nessuno.

PRASSAGORA: Scusate un momento. (dalle quinte) CORIFEAAAAAAAAA!

SCENA QUINTA

Mirrina, Prassagora, Upupa, Corifea e coro

CORIFEA: (entra sgranocchiando un pacchetto di patatine) Ma tocca già a me? Scusate, è che nella fretta di arrivare non ho pranzato e (tutti la guardano) …volete un po’? (offrendo le patatine).

PRASSAGORA: Ma ti sembra il  momento di mangiare? Su, chiama il coro!

CORIFEA: Uffa! Non ti lasciano mai cinque minuti di relax! Uccellini… uccellini miei cari… Su forza, uscite e presentatevi, così torno a mangiare in pace!

PAPPAGALLO: Io sono il pappagallo dalle penne colorate.

USIGNOLA: Io sono l’usignolo elegante ed intonato.

CUCULO:  Io mi chiamo cuculo e sono un uccello parassita.

CIVETTA: Mi presento: Io sono la civetta e tutti dicono che sono smorfiosa e pettegola, ma non è vero! Anzi, se incontri la sorella della suocera di quell’antipatico del tacchino, digli che è stato il cugino del fratello della faraona a dirgli che lui è un galletto…non sono stata io!

CORNACCHIA: Io sono la cornacchia…un uccello predatore.

CORVO: Anche io sono un predatore. Sono il corvo.

RONDINE: Io sono un abile architetto, mi chiamo rondine.

GAZZA: Piacere, io sono la gazza, un uccello rapace…ma non so perché tutti mi danno della ladra.

PRASSAGORA: Murrina, ma quello non era il tuo braccialetto?

MIRRINA: Accidenti…ecco chi lo aveva preso! Ridammelo ridammelo! (inseguimento) 

CICOGNA: Salve, io sono la cicogna e ho vinto il concorso per miss gambe lunghe 2003/04 tra tutti gli uccelli della Grecia. Piacere.

CORO: Dite, perché ci avete chiamato?

UPUPA: (solenne) Ascoltate amici miei. Noi uccelli siamo più antichi della Terra stessa.

RONDINE: Allora, siamo più antichi anche degli dei?

CORVO: Certo!

CIVETTA: Ma io non lo sapevo! Devo correre subito a dirlo a tutte le mie amiche!

UPUPA: Anticamente non erano gli dei a comandare sugli uomini, ma erano gli uccelli a regnare.

CICOGNA: E’ vero! Una volta si veneravano gli uccelli, mentre oggi gli uomini ci tirano i sassi!

CUCULO: I cacciatori ci cacciano!

PAPPAGALLO: Bang! Bang!

CORNACCHIA: Ci mangiano arrostiti!

USIGNOLA: Allo spiedo!

GAZZA: In umido!

CORO: Brrrrrrrr!!

CORIFEA: (che durante la scena si è mangiata le patatine) Mmm, che languorino!

TUTTI: CORIFEA!!

CORIFEA: Forse è meglio che vada a prendere l’acqua! (esce)

RONDINE: Diteci voi cosa dobbiamo fare!

SCENA SESTA

Mirrina, Prassagora, Upupa e coro

PRASSAGORA: Per prima cosa bisogna costruire una città di uccelli.

MIRRINA:Con delle grandi mura per circondare il vostro regno: L’aria.

(tutti guardano Mirrina)

PRASSAGORA: Una volta costruita la città, rivendicherete la vostra autorità sugli dei!

GAZZA: E se Zeus ce la negherà?

CORVO: Gli dichiareremo guerra!

CORO: Si!

USIGNOLA: E gli uomini? Se continuassero ad avere timore degli dei e a mettere in pentola noi?

CICOGNA: Allora non avranno più scampo…divoreremo tutto il loro raccolto!

UPUPA: Forza allora! Tutti all’opera! (A Mirrina e Prassagora) Voi, venite con me.

MIRRINA: Ma come faremo?

PRASSAGORA: Noi non abbiamo le ali!

UPUPA: Che sbadata! Tenete. Mangiate un po’ di questa radice di Karakassilis…è magica, fa spuntare le ali!

(effetto luce)

MIRRINA: Wow! Che bella sensazione!

PRASSAGORA: Aiutoooooooo!! Soffro di vertiginiiiiiiii!!

(escono)

UPUPA: Cari spettatori, se qualcuno di voi vuole passare il resto della sua vita felicemente, venga con noi. Niente è più bello e più dolce che metter le ali ai piedi!

 

(BUIO)

SCENA SETTIMA

Prometeo, Poseidone, Ercole, TrIballo e Corifea

PROMETEO: Shhhh! Fate piano….siamo in missione segreta.(dietro)

POSEIDONE: Shhhhhhh! (dietro)

ERCOLE: Shhhhhhh! (dietro)

TRIBALLO: Shhhhhhh! (dietro)

PROMETEO: Se ne sono andate. Possiamo parlare.

POSEIDONE: Gentile pubblico, non abbiate paura di noi…sembriamo cattivi, ma in realtà noi siamo solo gli inviati di Zeus.

ERCOLE: Scesi dall’Olimpo per vedere cosa accade qui. Vero capo?

TRIBALLO: (si-si con la testa)

PROMETEO: Abbiamo sentito che da queste parti c’è la rivolta dei pennuti! Non è che voi per caso ne sapete qualcosa? (al pubblico)

POSEIDONE: Abbiamo sentito che vogliono fondare una città tutta loro…

PROMETEO: Ed impedire che gli uomini continuino a venerare noi dei!

ERCOLE: Così Zeus ci ha inviati qui.

TUTTI: Non è vero capo?

TRIBALLO: (si-si con il capo)

CORIFEA: (entra con l’acqua) Eccomi qui! Ancora a spettegolare con quella civetta di…Ops! (smarrita, ma capisce subito) Ah, si scusate, ho sbagliato commedia, me ne vado. Scusate ancora! (si mette ad ascoltare in disparte)

PROMETEO: Mah! Non esistono più gli attori di una volta!

POSEIDONE: Dicevamo: dobbiamo sabotare i piani di quegli uccelli.

ERCOLE: Non dovranno riuscire a costruire la loro città.

TRIBALLO: (no-no con la testa)

PROMETEO:  Allora forza! Facciamogli vedere di che stoffa sono fatti gli dei!

POSEIDONE: Altro che piume…tutti muscoli!

ERCOLE: muscoli.

TRIBALLO: (gesto)

PROMETEO: Andiamo! (gesto)

POSEIDONE: Andiamo (gesto)

ERCOLE:Andiamo (gesto)

TRIBALLO: (gesto)

TUTTI: (Cantano) Andiam, andiam, andiamo a lottar

                               Intanto quegl’uccelli noi saprem beccar!

CORIFEA: Hai capito Zeus come si è ben organizzato! Come arrivano in fretta le notizie sull’Olimpo! Tutta colpa di quell’Apollo pettegolo…Accidenti, ma ecco che arrivano anche i miei uccellini e… ma non è possibile, quelle sono…ma si quella è Mirrina e quella è…ma no! Come è buffa! Non può essere…è Prassagora!(Al pubblico) Io vado a controllare cosa stanno progettando quei quattro tipi loschi, ma voi rimanete pure comodi, tornerò subito!

SCENA OTTAVA

Prassagora, Murrina, Upupa e Coro

MIRRINA: (ride)

PRASSAGORA: Ma cosa hai da ridere tanto?

MIRRINA: Le tue ali! I tuoi capelli! Ah!ah!

PRASSAGORA: Finalmente te lo posso dire...Chiudi il becco! (ride)

UPUPA: Ehi! Ci siete?

CUCULO: Ci siamo addormentati mentre vi aspettavamo.

MIRRINA: Ci siamo persi….il cielo è così grande!

CICOGNA: Cominciamo a costruire la nostra città.

CIVETTA: Ma prima diamole un nome!

CORNACCHIA: Potremmo chiamarla Piumatown?

RONDINE: o Uccellinia ?

USIGNOLO: o Cinguettopoli?

GAZZA: Ma viviamo tra le nuvole…Perché non la chiamiamo Nubilandia?

CORO: Si! Evviva Nubilandia!

UPUPA: Forza! Tutti al lavoro!

SCENA OTTAVA

Corifea

CORIFEA: Che bravi, vero? Ma purtroppo non gli sarà facile costruire la loro città. Infatti, gli strani tipi di prima, altro non sono che quattro dei inviato da Zeus per spiare tutto quanto. Ma ora ci penso io! Andrò a spifferare subito tutto a Prassagora (EFFETTO TUONO) …Ho capito! Non ti scaldare. Ho capito! Io devo rimanere imparziale, visto che sono la Corifea. (Al pubblico) Scusate, ma si è arrabbiato l’autore…ha un caratteraccio! Pazienza, vorrà dire che me ne starò qui buona, buona a vedere cosa succede. (Si siede a bordo palco)

SCENA NONA

Prometeo, Poseidone, Ercole, TrIballo e Corifea

(Travestiti da uccelli)

PROMETEO: Se ne sono andati?

POSEIDONE: Io mi vergogno vestito così!.

ERCOLE: Dicci tutto capo.

TRIBALLO: (gesti)

ERCOLE: Il capo ha detto che siamo nei guai.

PROMETEO: Ma cosa pensano, di essere più forti di noi?

POSEIDONE: E’ vero! Sono solo una massa di piume, loro!

ERCOLE: Ma non capite: se costruiscono la loro città noi siamo perduti!

TRIBALLO: (cenno con il capo)

PROMETEO: E’ vero! Come prima cosa, non potremmo più andare in giro per il cielo…

POSEIDONE: E poi non godremo più dei sacrifici che prima gli umani facevano per noi.

ERCOLE: E moriremo di fame!

TUTTI: Booooohhhh!!

PROMETEO: Un momento il capo ha un’idea.

POSEIDONE: Dicci tutto capo.

TRIBALLO: (gesto : diciamolo a Zeus)

PROMETEO: Cosa ha detto, Ercole?

ERCOLE: Il capo ha detto di correre da Zeus e dire tutto a lui.

POSEIDONE: Corriamo! (escono)

CORIFEA: Mah! chissà chi vincerà! (Al pubblico) E voi non andate via che il bello deve ancora venire!

SCENA DECIMA

Prassagora, Mirrina, Upupa, Coro e Prometeo, Poseidone, Ercole, TrIballo (travestiti da uccelli)

PRASSAGORA: Incredibile! La città è quasi costruita.

RONDINE: E in solo due giorni!

USIGNOLA: Allora festeggiamo!

CORO: Si! Festeggiamo!

CIVETTA: Brindiamo!

CUCULO: Mangiamo!

RONDINE: Balliamo!

UPUPA: E va bene! Faremo una gara di ballo.

CORO: Evviva!

(entrano Prometeo, Poseidone, Ercole e Triballo)

POSEIDONE: Eccoci nella tana del nemico! Presto, confondiamoci con loro!

UPUPA: Formate due gruppi. (forma due gruppi) Voi seguirete i passi di Murrina e Voi quelli di Prassagora. E io farò da giudice.

(MUSICA)  burattini.

UPUPA: Allora, i vincitori sono…

USIGNOLA: Guardate là!

UPUPA: Che succede!

CIVETTA: Arriva qualcuno!

CICOGNA: Sembra un dio…sarà stato sicuramente inviato da Zeus per cercare di farci arrendere.

CUCULO: Prepariamoci ad attaccalo!

SCENA UNDICESIMA

Murrina, Prassagora, Upupa, Coro, Iride e poi Prometeo, Poseidone, Ercole e TrIballo

CORO: Chi sei?

UPUPA: Da dove vieni?

IRIDE: Dall’Olimpo. Mi andano gli dei.

MIRRINA: Come ti chiami?

IRIDE: Mi chiamo Iride Veloce.

PRASSAGORA: Ma come hai fatto ad arrivare fin qui, chi ti ha fatto passare?

IRIDE: Lasciatemi parlare. Vengo da parte di Zeus e ho un messaggio per voi.

UPUPA: Sentiamo.

IRIDE: Zeus è molto in collera con voi. Da quando avete fondato la vostra città, nessun uomo fa più sacrifici agli dei…

PRASSAGORA: Quali dei?

IRIDE: Come quali? Noi, gli unici.

CICOGNA: Ora sono gli uccelli gli dei degli uomini!

IRIDE: Ma siete diventati pazzi?

CIVETTA: Non pazzi… Intelligenti!

USIGNOLA: Senza i sacrifici degli uomini vi indebolirete e sarete costretti ad arrendervi!

IRIDE: E’ vero! I poteri del grande Zeus so no già diventati molto deboli.

CUCULO: Arrendetevi, allora.

UPUPA: Inchinatevi ai vostri nuovi padroni.

IRIDE: Stai provocando la collera degli dei! Vedrai porterai alla rovina tutta la tua razza.

POSEIDONE: Ora basta! Arrendetevi insolenti!

RONDINE: Chi ha parlato?

CICOGNA: E’ uno di noi: Tradimento!

PROMETEO: Non è uno di voi! E neanche noi lo siamo!

ERCOLE: Togliamoci queste piume. Non ce la faccio più!

MIRRINA: Ma chi siete?

POSEIDONE: Siamo déi in missione segreta, ci ha mandati Zeus per spiarvi.

CORO: Ci avete ingannati!

PRASSAGORA: Ecco perché quando c’eravate voi i lavori rallentavano così tanto!

PROMETEO: Certo, eravamo noi a sabotare la costruzione della città.

USIGNOLO: Ah, si?

CICOGNA: Ora vi insegneremo noi a comportarvi bene: addosso!

(CONFUSIONE GENERALE)

 SCENA DODICESIMA

Tutti

CORIFEA: (entrando) Ma cosa sta succedendo qui? Ecco, mi allontano cinque minuti e qui succede il disastro!

IRIDE: Aiutami a fermarli!

CORIFEA: Non preoccuparti, ci penso io. SILENZIO!!

(Tutti si bloccano)

IRIDE: Brava, come hai fatto?

CORIFEA: Sono la Corifea, posso fare quello che voglio.

IRIDE: Quindi puoi decidere anche come andrà a finire la commedia?

CORIFEA:Beh, no…il finale è nelle mani dell’autore. Guarda che misera fine faranno gli dei…

(CONTROSCENA SU MUSICA IN CUI GLI UCCELLI VINCONO GLI DEI) Benny Hill

IRIDE: Bugiarda, invece le cose andranno esattamente al contrario! Guarda…

(CONTROSCENA SU MUSICA IN CUI GLI DEI SCONFIGGONO GLI UCCELLI) Benny Hill

CORIFEA: Ma come ti permetti di prendere il mio posto e di ingannare il mio pubblico!

IRIDE: Ma il pubblico sa benissimo quale è la verità, vero?

(entrambe fissano il pubblico con aria interrogativa)

BUIO.        

SCENA TREDICESIMA

CORIFEA e IRIDE: E questo è quello che accadde realmente…

UPUPA: Siamo stanchi di discutere!

USIGNOLA: Vogliamo trovare un accordo.

PRASSAGORA: Va bene. Sentite, gli uccelli comanderanno sulla terra, mentre voi dei avrete un potere ancora più grande sull’Olimpo.

MIRRINA: E poi gli uccelli volando, potranno sempre tenervi informati su tutto ciò che fanno gli uomini.

POSEIDONE: Ha ragione, capo!

PROMETEO: Ha ragione, capo!

ERCOLE: Ha ragione, capo?

TRIBALLO: (si-si con la testa)

POSEIDONE: Accettiamo la vostra proposta (ad upupa).

PRASSAGORA: E sia.

TUTTI: Evviva Nubilandia! Evviva la città degli uccelli! Evviva!

CORFEA: (in ombra) Spero che i gentili spettatori si siano divertiti. Buonasera.

(SFUMA IL VALZER DELLE MARIONETTE)

MUSICA.

SIPARIO

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