GRAALGAME

di G. Comis E. Ferrara

Testi di Enzo Ferrara

Musica di Giuseppe Comis

Enzo Ferrara

Tel. 340 2304218

20025 Legnano (MI)

e-mail: enzo.ferrara1@alice.it

Giuseppe Comis

Tel. 331 1319905

95100 Catania

e-mail: giuseppecomis@alice.it

www.graalgame.com

Registrato S.I.A.E.

APPUNTI PER UNA MESSA IN SCENA

Lidea

A met strada tra rappresentazione e recital, tra finzione ed esibizione, lintento registico quello di dare forma ad un luogo neutro, una scatola nera in cui il carico iconografico del testo si stemperi in una raffigurazione delle passioni pi asciutta e diretta.

Il palcoscenico diviso in scena e proscenio. Mentre la parte pi avanzata dedicata allazione scenica vera e propria, la zona retrostante ospita la macchina teatrale, il dietro le quinte che fa funzionare il gioco della finzione, un cuore pulsante fatto di tecnici, musicisti, truccatori e naturalmente il regista. Un tulle nero separa le due zone. Luso della luce davanti o dietro il velo consentir, volta per volta, di spostare lattenzione del pubblico, di portare in primo piano ci che accade sul retro: i movimenti del regista (Merlino) per dirigere gli eventi scenici, lassolo del musicista, lo sguardo annoiato della coreografa (Morgana). Lo stesso tulle far da schermo di proiezione per il materiale video (parte del quale sar la ripresa in tempo reale dello stesso spettacolo).

Lo spazio dellazione vuoto. Nessuna scenografia od oggetto occupa la scena. Solo i corpi, i volti e i sentimenti dei personaggi sono presenti in un duetto ininterrotto tra la cruda fisicit dellattore/ballerino e leterea visionariet dellimmagine luminosa proiettata sul grande tulle che fa da fondale/divisorio.

Il gioco del doppio, che nel testo assume la dualit realt-videogioco, nella messa in scena riproposto nella forma realt (della costruzione di uno spettacolo) - finzione (della vicenda rappresentata) insinuando una sottile ambiguit tra ruolo e personaggio. Cos il regista dello spettacolo anche il regista del gioco (Merlino), il personaggio di Morgana reciter la parte della coreografa, mentre i suoi ballerini interpretando il fluido malefico del virus, armati di videocamere ruberanno le immagini per riproiettarle sul grande velo/schermo.

Limmagine

Allingresso del pubblico in sala la macchina gi in movimento: a sipario aperto, tecnici, musicisti, attori e ballerini proseguono il proprio lavoro in vista della recita imminente.

Un vero e proprio cantiere fatto di impalcature, pedane, ponti, scalette e americane riempie il palcoscenico. Un tulle nero avvolto su s stesso steso a terra, parallelamente al boccascena.

I suoni sono quelli naturali della scena: il cigolio dellargano che solleva lo stangone, le vibrazioni degli amplificatori collegati al mixer audio, il vociare dei macchinisti, il rimbombare dei passi svelti dei ballerini sulle tavole di legno del palco, larpeggiare dei musicisti che accordano gli strumenti, le battute di scherno degli attori nel tentativo di smorzare la tensione.

Sotto una luce piena si mettono a punto gli ultimi dettagli.

Tutto avviene sotto il controllo attento del regista.

Si avvicina lora dellinizio della rappresentazione e quasi tutti hanno raggiunto il proprio posto (in scena) in attesa che tutto cominci. Il silenzio sul palco lo stesso di quello che c in sala dove, nel frattempo, sono calate le luci.

La macchina pronta.

Il regista (gi Merlino), dalla sua postazione rialzata, fa un cenno e il tulle viene issato dividendo la scena dal proscenio. Dietro questo velo la macchina pu partire.

Musica.

SCENA 1

PROLOGO

(strumentale)

Il gruppo di balletto sar composto da 10/12 ragazzi che canteranno e balleranno la prima canzone.

GAME, GAME, GAME

Coro Game, game, game

Solo 1 giochi forti, giochi accesi,

Solo 2 giochi infami, giochi strani, giochi insani.

Coro Play the game,

Solo 1 visioni digitali, sapori virtuali,

Solo 2 black-out esistenziali.

Coro Siamo noi i soldati della nuova era,

Sola 1 mente in tilt, sensi al massimo.

Coro Siamo in cerca di un big bang,

di un fragore dirompente,

Sola 2 sensazioni devastanti,

per trovare nuovi intenti,

Coro fuori tempo i sentimenti.

Sola Passione, passione senza amore,

che ti prende senza dare,

che ti asciuga corpo e mente.

Oltre il niente, niente, niente, niente,

niente, niente, niente.

Coro Game, game, game,

Solo 1 giochi forti, giochi accesi,

Solo 2 giochi infami, giochi strani, giochi insani.

Coro Play the game,

Solo 1 deliri digitali, amori virtuali,

Solo 2 black-out esistenziali.

Coro Siamo noi i farisei della nuova era,

Sola 1 ci che conta apparire, e poi

Coro fari accesi sul palco, ma coscienze al buio.

Sola 2 Emozioni sconvolgenti

per placare i nostri sensi.

Coro Fuori luogo i sentimenti.

Solo 1 Vogliamo un messia post-atomico

infrastellare, ipernarcotico,

che ci conduca su oscuri pascoli

su stelle pulsar di fredda luce

Solo 2 e passione senza amore

che ti prende senza dare,

che ti asciuga corpo e mente.

Oltre il niente, niente, niente, niente, niente.

SCENA 2

Entra in scena, quasi come unapparizione, il personaggio di Merlino. Di et indefinibile ma giovanile ed agile, dotato di una voce potente e figura carismatica. Egli si muover fra i ragazzi guardandoli negli occhi. Anche quando sembra che scherzi, incute timore. I ragazzi si sentiranno attratti dalla sua figura e soggiogati dalla sua voce e dalle sue parole. Merlino, invita i ragazzi a partecipare ad un gioco di realt virtuale. Il gioco ha una particolarit: lui a scegliere i giocatori. Dal gruppo ne verranno selezionati sei.

IL GIOCO DELLA VITA

Merlino Benvenuti pargoletti

cherubini, passerotti

questo il nido che vi pasce,

il ventre molle che vi cresce,

la bambagia che vi avvolge

allucinazione che stravolge,

questo il posto in cui il sogno,

il delirio, il desiderio,

diventano incanto, favola, splendore.

Voi che avete deriso la magia,

disprezzato il prodigio, la malia;

studiato, scomposto analizzato

il portento, il maleficio, la follia

nelleterna illusione

di trovare la ragione

Chiamatemi Merlino

mago cibernautico

negromante multinformatico

Affidatemi il cervello,

mente cuore e budello

ed entrerete nei miei arcani

dove ieri incontra il domani,

dove il reale solo virtuale

ed il vero non poi cos reale.

Vi mostrer il digital prodigio,

iper reale sortilegio,

che cambier il vostro futuro

se giocherete con cuore puro,

senza inganni, ne finzioni.

Chi vuol giocare si faccia avanti!

Ragazzo Che cos?

Merlino Questo il gioco della vita!

Ragazzo Che si vince?

Merlino Tutto e... niente!

Tutti i ragazzi Tutto e niente?!

Ragazzo Se tu sei un mago dimmi che mi accadr?

Merlino Se il gioco lo vorr!

Ragazzo Avr il successo? Avr fortuna?

Merlino Se il gioco lo vorr!

Ragazza Avr lamore? Un batticuore?

Merlino Se il gioco lo vorr!

Tutti i ragazzi Chi ci assicura che non bari?

Ragazzo Voglio giocare!

Merlino Non decidi tu!

Ragazzo Non ci voglio stare!

Merlino Se ti vuole ti avr!

Ragazza Ma chi decide?

Merlino Vi sceglier lui!

Ragazzo Lui chi ?

Merlino Ma come Il gioco!

Ragazzo Non ci son giochi che ti scelgono

Merlino Ma questo, invece, si!

Ragazzo Cosha di nuovo, di speciale?

Merlino Direi che unico!

Ragazzo A che versione arrivato?

Merlino Duemila anni e pi!

Tutti i ragazzi Ma di che gioco stai parlando?

Merlino Del gioco del Graal!

Ragazzo Conosco la storia!

Merlino Davvero? Ma va!

Ragazzo Il Graal non esiste!

Merlino Soltanto per te

e quegli sciocchi

che non sanno dare

un senso alla vita

e ti spiego perch!

Perch cercare il Graal come

capire tu chi sei!

Da dove vieni, e dove vai

cercare un po s stessi, sai!

Ragazzo e che ci guadagno se mi trovo?

Merlino (glaciale) Tu?! Niente!

SCENA 3

Merlino si presenta ai ragazzi. Si tratta di un personaggio fantastico, al di fuori del tempo e dello spazio, che conosce la storia e si mostra preoccupato per le sorti del mondo. Per questo afferma di cercare luomo nuovo che salver il mondo se s stesso trover in uno di questi ragazzi, mettendoli alla prova con laiuto del gioco del Graalgame.

Sullo sfondo immagini prima di spazi stellari, poi di personaggi storici, quindi di citt caotiche.

IO LHO FATTO

(sugli schermi immagini di pianeti e spazi stellari)

Merlino Avete mai provato ad emigrare su unaltro pianeta,

solcare con il corpo e con la mente luniverso,

volare sopra mondi inesplorati?

Io lho fatto.

Avete mai provato ad immergervi nelloceano

degli spazi siderali alla ricerca dellinfinito

bagnarvi della grandezza di Dio?

Io lho fatto.

(sugli schermi immagini di personaggi storici di ieri e di oggi)

Avete mai provato ad entrare nella storia,

e guardare da vicino, i grandi e potenti demiurghi,

ascoltare i loro proclami ispirati?

Io lho fatto.

Vi siete mai trovati fra le quinte della storia,

e scoprire che certi grandi non sono altro che impostori?

La loro solo sete di potere!

Io lho fatto.

(sugli schermi immagini di citt e deserti)

(parlato) Il futuro non ha grandi sorprese per me:

metropoli, deserti e oceani si tendono la mano

ed gi nato il bimbo che tutto scomporr.

Figlio di una iconoclastica follia

che solo un uomo nuovo, un uomo giusto fermer.

Io cerco luomo, luomo plasmato dal divino

forgiato da industrie celesti

che salver se stesso, se se stesso trover.

E tutto questo in un... gioco!

Gi Da sempre il gioco ha rivelato la vera natura di un uomo,

le sue paure, i suoi timori, le sue ansie nascoste

o il suo coraggio, la sua intelligenza, la sua determinazione.

Ma il tempo delle chiacchiere finito.

Chi ha paura, vada via, perch il gioco comincia!

SCENA 4

I ragazzi sono emotivamente coinvolti e percepiscono il gioco come un evento importante della loro vita.

Senza che se ne accorgano si trovano gi in una realt virtuale che essi vivono come fosse vera. Sul brano strumentale si sviluppa una coreografia che prevede, per linee generali, i seguenti movimenti:

-La musica inizia e Merlino inizia a girare intorno ai ragazzi squadrandoli

-Allingresso della batteria che esegue degli hit, Merlino, con dei movimenti delle mani seguendo il tempo, fa accendere le luci che lampeggiano a tempo

-Al secondo giro musicale, quasi uguale al primo, le luci che ruotano si fermano di volta in volta su uno dei sei prescelti, fissandoli nella loro posizione

-Il tempo cambia e diventa pi serrato: si alza un vento che spazza via tutti gli altri lasciando sulla scena i sei dentro il proprio cono di luce

-Inizia un nuovo motivo sul ritmo serrato che si ripete per sei volte, durante ciascuna delle quali resta illuminato uno solo dei protagonisti mentre sullo schermo viene rappresentata la ricostruzione vettorializzata del suo corpo e gli/le viene assegnato il nome di gioco: Art, Galvano, Lancillotto, Ginevra, Ilene e Parsifal. Sparisce dalla scena anche Merlino.

NOTA: Il gioco si esprimer con scritte e messaggi in inglese.

Leffetto dovr essere come se il personaggio assumesse un corpo diverso dal suo identificandosi in uno dei personaggi della saga celtica.

I ragazzi prescelti dal gioco, attraverso la luce che creer un cerchio attorno ad ognuno di essi, si sentiranno come isolati. La musica sottolineer questo apparente solitudine. Canteranno come se parlassero fra se. Da questo momento i personaggi saranno chiamati con il nome assegnato loro dal gioco.

INTO THE BLACK HOLE

(strumentale)

SCENA 5

In questa scena, ciascuno dei protagonisti si esprimer da solo/a dentro un cono (meglio se cilindro) di luce, mentre gli altri resteranno al buio fino alla parte finale corale. Ciascuna strofa diversa dallaltra e questo, insieme alla scena dovr dare limpressione di profonda solitudine.

I RAGAZZI DEL GRAAL

Ginevra Ho gi fatto questo sogno

tante volte da bambina

e mia madre mi diceva:

i sogni sono giochi,

sono giochi che non fai,

e per questo che al mattino

non vorresti alzarti mai.

Art Ho aspettato questo giorno,

lo sapevo che arrivava,

io guardavo fra le stelle

nelle lunghe notti calde

e vedevo il mio presagio

cavalcare una cometa,

il mio sogno, la mia meta.

Lancillotto Il mio destino stato scritto gi,

tanti, tanti anni fa,

oltre il limite del tempo,

il tempo che stato

e quello che sar.

Che il momento sia svelato,

che tu sia il benvenuto.

Galvano Come mai solo adesso

mi ritrovo, mi conosco,

un me stesso che ha stento

dietro un velo ho intravisto,

qualche volta di sfuggita,

fra le pieghe della vita.

Sia il gioco amico mio.

Ilene Che succede al cuore mio

che rimbomba di timori,

sono forse le paure,

quelle strane sensazioni,

che mi assalgono ogni notte.

Voglio uscire dal mio cerchio

che mi tiene qui legata ormai.

Parsifal Questo gioco non mi piace,

mi risveglia strane angosce,

eppure sento che mi avvince,

mi trascina oltre il limite

della mia tortuosa strada.

Chi tracci il mio confine

Venga al gioco pure lui!

Tutti insieme Ma perch proprio adesso

questi strani turbamenti

che ci prendono dentro

per un gioco come tanti.

C qualcosa di strano

che ci prende per la mano

ci conduce, ci trascina

verso questa folle china.

Abbiamo sempre chiesto

unoccasione, un pretesto

per rifare la partita,

una chance per la vita.

Ilene Sia il gioco amico mio.

SCENA 6

Il primo gioco vede il coinvolgimento di tutti i ragazzi. In unambiente di violenza urbana un gruppo di teppisti assale e tenta di rapinare una coppietta.

STRADE

Le prime immagini mostrano una citt che lentamente si risveglia.

Ilene Quando nellalba, fra barlume e oscurit

ancora annebbiata, si risveglia la citt

Galvano c un momento, un attimo silente

in cui puoi sentirla come piangente

Insieme come una madre delusa e stanca

senza pi energie n un po di volont.

Galvano allora che io amo la citt.

Mentre il gioco mostra altre immagini, la vita della citt si fa sempre pi frenetica e caotica. La grande metropoli in azione. Mentre gli altri personaggi cantano, le immagini mostrano scene notturne, dapprima gaie, poi concentrate in angoli bui e pericolosi della citt.

Parsifal Quando le strade lavate dal chiarore

riposano ascoltando il primo rumore,

Ginevra riecheggia nellaria una premonizione,

un sottile sentore, poi la netta percezione

Insieme di una crescente, inesorabile follia,

che aleggia intorno come alito di pazzia.

Ginevra allora che io temo la citt.

Immagini sempre pi veloci mostrano gli aspetti negativi della citt: traffico caotico, marciapiedi affollati, fretta, borseggiamenti. Il coro incalza sempre di pi sui solisti che si staccano da esso di volta in volta alternandosi.

Tutti i ragazzi Quando la citt

Art diventa folla

Tutti i ragazzi quando la citt

Lancillotto diventa fiume,

Tutti i ragazzi quando la citt

Art diventa sorda,

Tutti i ragazzi quando la citt

Lancillotto diventa ingorda

Tutti i ragazzi quando la citt

Art si fa prigione,

Tutti i ragazzi quando la citt

Lancillotto si fa savana,

Tutti i ragazzi quando la citt

Art si fa serpente,

Tutti i ragazzi quando la citt

Lancillotto si fa rovente,

Tutti i ragazzi quando la citt

Art diventa scimmia,

Tutti i ragazzi quando la citt

Lancillotto scimmia impazzita,

Art allora che io odio la citt.

Il video mostra dapprima una panoramica dallalto di immensi grovigli di autostrade e svincoli caotici al tramonto, quando la gente torna a casa, per poi avvicinarsi fino ad entrare in quartieri malfamati di notte.

Tutti i ragazzi Strade, strade e poi strade

che ti portano dentro,

Parsifal che ti girano attorno,

ti aggrovigliano il corpo,

Tutti i ragazzi ti si stringono addosso,

non ti danno respiro,

Ilene ti asfissiano il cuore,

fino a farti impazzire.

Tutti i ragazzi Culle sono le strade,

culle addormentate

Ginevra di ninna nanne stonate,

di lenzuola bagnate,

Art per dormire eccitati,

Ilene e svegliarsi infiammati.

Durante lintermezzo strumentale, dalle immagini alle loro spalle, si staccano delle figure. Si tratta di una banda di balordi che iniziano ad esibirsi in una danza tribale.

Coro dei balordi Strade, strade e poi strade,

sono i nostri sentieri,

territori di caccia,

per i nostri safari,

nascondigli ed anfratti

per scovare la preda,

per poterla accerchiare,

per poterla ghermire.

Prepotenza, ingiustizia,

arroganza, angheria,

Capo son la nostra dottrina,

scellerata ragione di vita.

Coro Culle sono le strade,

culle addormentate

Capo di ninna nanne stonate,

di lenzuola bagnate.

Durante il secondo intervallo strumentale, la banda, guidata dal capo, accerchia una coppietta che passa in disparte con lintenzione di rapinarli. Alcuni mettono le mani addosso alla ragazza, altri tengono a bada il ragazzo. I sei ragazzi si accorgono di ci che accade e, dopo un attimo di titubanza, solo Lancillotto e Art reagiscono affrontando la banda mentre gli altri fuggono via; solo Ilene, indecisa, si ferma un attimo in pi ma poi scappa anchessa. La coreografia rappresenta una lotta che culminer con la morte virtuale di Lancillotto e Art. Tutto si svolge nella parte posteriore del palco (terza linea). Alla fine, la banda si porter avanti, incitata dal capo, esibendosi ancora in una macabra danza tribale e cantando intorno alle loro vittime.

Art e Lancillotto restano virtualmente morti, mentre, in fondo al palco, rimane la coppietta: la ragazza piange disperata sulla spalla del ragazzo che prova invano a consolarla.

Coro dei balordi Strade, strade e poi strade,

sono i nostri sentieri,

territori di caccia,

per i nostri safari,

nascondigli ed anfratti

per scovare la preda,

per poterla stanare,

e poterla finire.

Prepotenza, ingiustizia,

arroganza, angheria,

Capo son la nostra dottrina,

scellerata ragione di vita.

Coro Culle sono le strade,

culle addormentate

Capo di ninna nanne stonate,

di lenzuola bagnate.

Finito di cantare, il gruppo si avvia verso luscita di scena, passando unultima volta sprezzante davanti alle vittime. Uscita la banda, il tabellone del gioco si illumina con la scritta Game over Indicando i ragazzi come perdenti, uno per uno.

SCENA 7

Rientra Merlino. Con movimenti delle mani fa alzare i ragazzi morti virtualmente e richiama in scene quelli che erano fuggiti. Il gioco, li avverte, si impadronito delle loro emozioni, delle loro personalit. I sentimenti sono diventati dati, numeri, ed su questi dati che verranno condotti i giochi che li vedr protagonisti. La loro storia inserita nel database del gioco.

SECONDA PELLE

Merlino Bene, bravi, pargoletti,

cherubini, passerotti,

posso dire apertamente

che non avete sbagliato niente.

filato tutto liscio,

proprio per il verso giusto

si, avete eseguito

ci che il gioco ha programmato:

ogni regola piccina,

cominciando dalla prima

Lancillotto Dicci un po,

che vuol dire eseguito?

Art Stai prendendo per il culo?

Non provarci!

Ilene E questa prima regola qual ?

Merlino Di condividere.

Lancillotto Non condivido i fatti miei!

Merlino Ma con il gioco si!

Art Non dirmi che conosce tutti

Merlino i tuoi segreti, si!

Tutti i ragazzi Ma di che cosa stai parlando?

Merlino Del suo database!

Lancillotto Le tue sono balle!

Merlino Se lo dici tu

Ginevra Non pu esser vero!

Merlino Sa tutto di voi:

la vostra storia

ridotta a una stringa,

le vostre emozioni,

sequenze di bit:

una seconda pelle che vi sta

avvolgendo pi che mai,

che vive sottopelle e che di gi

respira dentro voi

qualcosa che non percepite

n avete visto mai:

il gioco adesso vi conosce

Art Io non ho segreti!

Merlino Davvero? Ma va!

Lancillotto Io sono pulito!

Merlino Dimostracelo!

Ilene Io non amo i giochi

di societ

stucchevoli giochi

della verit!

Merlino La verit pi vera quella che

non sai nemmeno tu.

quella che nascondi a tutti

perfino a te stesso, sai

e ad uno ad uno laffronterete!

Con una risata Merlino scomparir. E gi incalza il primo gioco.

SCENA 8

Il primo gioco coinvolge Parsifal. Una voce arriva da lontano. la voce della madre che riecheggia con la frase Lho fatto per te. La scena che viene rappresentata sullo schermo davanti a lui quella che vede la madre insieme ad un personaggio solo di spalle. Il personaggio quello di uno spacciatore che ricatta la madre: se lei vuole la droga per il figlio deve sottostare alle sue voglie. Parsifal in preda ad un attacco di isteria si avventa sulle figure virtuali che rappresentano la madre e luomo. Si accorge che non pu raggiungerle e si accascia piangendo. Nella scena la donna lancia un accorato appello al figlio: un rimprovero che anche un atto damore. Il panico si impadronisce del ragazzo.

LA VERGOGNA

Parsifal No! No! No!

non voglio pi ascoltare,

no, no!

non voglio pi sentire,

no, no!

non voglio ricordare.

No! No! No!

non voglio pi ascoltare,

no, no!

non voglio pi sentire,

no, no!

non voglio ricordare.

Era un alibi perfetto,

un castello senza entrate,

una fortezza senza varchi

costruita con la sabbia

dalle mani di un bambino:

non forse un mio diritto

dare pace al cuore mio?

E invece no, no, no

e invece tu ritorni sempre qui

sconvolgi la mia mente e mi dai

inutili tormenti!

No! No! No!

Invadi la mia vita, gli spazi miei,

sei nelle mie ossessioni, i miei tab,

nei miei incubi notturni.

Non giusto, non dovevi,

se vero che mi ami;

io rispetto il tuo dolore

tu rispetta la mia vergogna

abbi un poco di pudore,

abbi un poco di decenza,

di rispetto anche per me!

(Le parole di Parsifal sono rivolte verso la madre che nel frattempo, in un piano del palcoscenico, si materializzata insieme ad un uomo. La donna prosegue la canzone, come rispondendo a Parsifal.)

Madre Quando parli di decenza,

di rispetto, di pudore,

cosa intendi esattamente,

come valuti il dolore,

come pesi la vergogna,

quanto incide la decenza?

Dai, rispondimi, se puoi!

Che aspetti?

No! No! No!

Non hai capito niente, figlio mio

e quanta strada ancora dovrai fare

prima di dire amore!

No! No! No!

Lamore non una canzonetta,

una banale rima usa e getta

dentro un cioccolatino!

Questo amore non si scrive,

vissuto sulla pelle,

un amore senza stelle,

senza luna n fortuna

lamore di una madre

e non chiede nulla in cambio,

solo esistere per s.

(Riprende Parsifal, come a voler tacitare la madre)

ParsifalNo! No! No!

non voglio pi ascoltare,

no, no!

non voglio pi sentire,

no, no!

non voglio ricordare.

Madre No! No! No!

Lamore non una canzonetta,

una banale rima usa e getta

dentro un cioccolatino!

Continuano insieme sovrapponendosi.

Alla fine del cantato, Parsifal crolla, vinto, e lo schermo mostra la grafica del gioco che dichiara Game Over I win, You lose!

SCENA 9

Art e Ginevra entrano in scena. Ginevra per consolare Parsifal, Art per protestare con Merlino. Ma il gioco continua, con messaggio Now, you, king Arthur! proponendo sugli schermi il viso di una ragazza che turba Art. Egli riconosce il volto della ragazza che ha lasciato e che ha sofferto per il dolore. Il gioco lo porta ad ammettere la sua incapacit di amare davvero, di non saper ricambiare lamore della sua compagna: io prendo, uso e poi getto!

SIAMO FATTI DAMORE

Ragazza Siamo fatti damore,

mi dicevi sempre, io e te.

Energie roventi

cuori senza mai tregua, io e te.

Come il sole per il giorno

e le stelle per la notte.

Adesso dimmi, amore mio

Come stai senza di me?

Come vivi senza me?

Cosa respiri senza me?

Siamo fatti damore,

siamo fatti damore,

siamo fatti damore, io e te.

Siamo fatti damore,

siamo fatti damore,

siamo fatti damore, io e te.

Cambia improvvisamente latmosfera ed il tempo della musica. Art si rivolge a Merlino che comunque, non in scena perch si sente colpito dalla scena a cui lo ha sottoposto il gioco. Poi, non vedendolo, si rivolge verso limmagine della ragazza, confessando la propria debolezza ed incapacit di amare profondamente.

Art cos?

Dimmi cosa vuoi,

cosa vuoi da me, mago?

Ebbene, si,

ora tu lo sai

e anche tutti voi: vero!

(Rivolto alla ragazza) Eccomi,

sono proprio io,

io, lamore tuo, quello

che tu sai,

che credevi che

fosse solo tuo e invece

proprio io,

sono andato via

dalle braccia tue: scemo!

E cos

questo cuore tuo

triste e solo io spezzo!

Colpa mia,

solo colpa mia:

debolezza che pago!

che non c

amore vero in me:

prendo, uso e poi getto! Getto! Getto!

Perch lamore fa cos:

passa una sola volta o mai

se non lo afferri sfugge via

con te ho sbagliato io perch

Insieme: siamo fatti damore,

siamo fatti damore

siamo fatti damore

io e te.

Siamo fatti damore,

ci cerchiamo per non morire

come note sinseguono

per legarsi in canzone.

Unarmonica illusione

un concerto che non ha parole

ma soltanto stupore

meraviglia di s

che si sente ogni istante

nel tuo sguardo che incontra il mio

nel respiro che manca

e che si fa magia.

Art (solo) Ma ci manca la voce

quando il canto si perde e va

non lo regge pi il vento

e precipita gi

Insieme Siamo fatti damore

di rimpianti e dolore

ma comunque damore

fino a che non si muore.

La visione della ragazza si allontana e scompare lasciando Art nella disperazione.

SCENA 10

Galvano chiamato a giocare. Da lontano di sente una musica che si avvicina, una musica conosciuta, cio gi nota al pubblico. Essa rappresenta una specie di codice di riconoscimento fra i due.

Lamico tradito non canter pezzi di musica originale ma muovendosi in modo coreografico, accenner a motivi conosciuti da tutti che si inseriranno fra una strofa e laltra della canzone cantata da Galvano. Sar quindi lazione scenica che racconter la storia. Lamico tradito durante il canto di Galvano, si spoglier e si truccher in scena fino ad essere la rappresentazione di un malato, che non sar un malato dolente e triste, ma un malato con una sua dignit d un suo orgoglio, quasi grottesco nella sua malattia.

LAMICO DEL CUORE

Amico I get by with a little help from my friends,
Ummm I get high with a little help from my friends,
Oh I'm Going to try with a little help from my friends,

I get by with a little help from my friends

Galvano Non ci voleva molto a capire

dove saremmo andati a finire

scavando tra le pieghe nascoste

delle domande senza risposte:

lonore, poi lamore

gi fanno tanto male,

ma se mi vuoi ferire

sai chi cercare, lui:

lamico del cuore!

Un classico romanzo dautore:

cera una volta lamico del cuore.

Faccenda che fa molto rumore:

non si abbandona lamico del cuore!

Noi due, inseparabili,

due entit inscindibili,

i pi alti, irraggiungibili,

ma il rimorso ora

mi scoppia nel cuore!

Amico Do you need anybody? I need somebody to love!

Insieme Please, find me somebody to love, find me somebody to love

Galvano Non ci voleva molto a capire

che ci saremmo andati a cascare!

Non si sa mai che pu capitare

quando si sfiora la linea del cuore!

Che fai, uomo geniale,

artista mai banale,

istrionico, mai uguale,

adesso ti diverti

a farmi star male?

AmicoWhy he had to go, I don't know he wouldn't say.

Insieme I said something wrong, now I long for yesterday.

Galvano Non ci voleva molto a capire,

ma io adesso non so cosa dire

La freccia punta dritto al mio cuore:

non si abbandona un amico al dolore!

Un male insopportabile,

mancanza imperdonabile,

che sembra inconcepibile,

ma cosa ci vuoi fare:

non so se ho un cuore!

Qualcosa interferisce col gioco. Un disturbo sugli schermi e una interruzione della storia.Poi

SCENA 11

una risata femminile invade la scena; una folata di vento gelido disperde i ragazzi. Merlino entra in scena mentre la risata si dissolve ed entra in scena Morgana. Morgana si avvicina a Merlino. Le prime battute sono recitate, ma ad un certo punto inizier gi lintroduzione musicale. In scena si radunano lentamente due gruppi: alle spalle di Merlino i sei ragazzi coinvolti nel gioco, alle spalle di Morgana altri sei che hanno recitato le scene insieme ai protagonisti; faranno da coro di supporto ai due solisti che litigheranno. Dapprima Morgana prender in giro Merlino, alla fine chiuder la prima parte minacciando di inasprire oltremodo il gioco, gi di per s stesso duro.

Merlino Sentivo la tua presenza malefica. Non riesci a frenare il tuo impulso distruttivo, vero Morgana?

Morgana Merlino! Ancora questi aggettivi antiquati. Aggiorna il tuo linguaggio siamo nel 2000.

Merlino Come vorresti che ti chiamassi: Virus, agente patogeno?

Morgana Morgana un bel nome per un virus. Giro sotto tutti i Sistemi Operativi! (con un inchino sarcastico si rivolge al pubblico)

Merlino E dimmi signora interferenza a cosa debbo lonore?

Morgana Mi diverte veder soffrire gli uomini. Amore, amicizia, onore, verit. I cavalieri sono scomparsi, ma loro continuano a credere a queste sciocchezze.

Merlino Quelle che tu chiami sciocchezze hanno sorretto il mondo per millenni. Senza di essi sarebbe il caos.

UN BATTITO DALI

Morgana Davvero ci credi

a quello che dici?

Sei proprio un ingenuo,

comunque mi piacisi davvero

Merlino Lo so, ti conosco,

tu non ti commuovi,

fai finta ma dentro

sei senza piet!

Morgana i buoni, i cattivi

son sempre esistiti,

il male, il bene

tu non li hai inventati, no

Merlino Non cerco domande,

ho gi le risposte,

io cerco soltanto

il cuore pi grande e

un battito dali

che cambia la storia

un colpo di schiena

che cambia la scena,

quel battito dali

che cambia la vita

la mia speranza

non mai finita!

Coro di Merlino Un battito dali

e senza respiro

saliamo pi in alto,

pi in alto del cielo;

quel battito dali

che dura un istante

ma che fa volare

lontano, distante.

Morgana Che storie obsolete

di dame e cavalli

antiche e datate

e da pappemolli!SiAscolta

C un mondo l fuori

che cambia valori

tu giochi ma tieni

le carte coi piedi!

Merlino Io cerco un cuore

il pi generoso

che sappia affrontare

la gran mutazione!

Morgana Zitto, zitto, non fare rumore

non serve a niente la tua rivoluzione

non sei capace di cambiare un bel niente,

no!

Un battito dali

non cambia la storia

insignificante,

non resta in memoria,

un battito dali

non cambia le cose,

che saranno, invece

ancor pi dolorose!

Coro di Morgana Un battito dali

un fatto banale,

non aiuta il bene

non scalfisce il male!

Un battito dali

non sufficiente

pu crederci solo

chi deficiente!

Coro di Merlino Un battito dali

Merlino io ci credo, e voi?

Coro di Morgana non cambier niente

Morgana tu prova e vedrai!

Il tempo accelera ed il brano si trasforma in rock, indurendosi perch i due iniziano litigare faccia a faccia.

Merlino Tu stammi alla larga!

Morgana Tu cerchi la gloria!

Merlino Non interferire

in questa mia storia!

Morgana Non mi provocare!

Merlino Che fai, giochi duro?

Morgana Un sacco di guai:

questo che vuoi?

Morgana si altera oltremodo e lancia una folata di vento che spazza via tutti, rimanendo sola sul palco. La musica cambia improvvisamente diventando ancora pi aggressiva.

Morgana Ah, cos?

Bene, da ora in poi,

stai attento a te, Mago!

Resto qui,

io non vado via,

non mi butterai fuori!

Render

questo gioco tuo

pi violento ma vero,

e cos,

quei marmocchi tuoi

nel marasma io

getto! getto! getto!

(recitato sulla musica che resta in sottofondo, fra effetti di vento e fumo)

Morgana (parlato) C un solo modo per liberarti di me: (ironica) perch non risetti il gioco, non formatti il disco? (gelida) Cos ci libereremo anche di loro! (chiude con una risata raggelante).

FINE DELLA PRIMA PARTE

SECONDA PARTE

SCENA 1

Ilene, che ha capito il comportamento del gioco e vorrebbe smettere, chiama Merlino e con maniere brusche e arroganti gli chiede di fermare tutto. Al rifiuto di Merlino, lei disperata ma non vinta, vuole fuggire ma non si pu sottrarre; alla fine si deve confrontare con il gioco. Rivive la violenza subita da ragazzina che lha fatta diventare dura e cattiva. Viene chiamato al gioco anche Lancillotto colpevole di aver partecipato ad una seconda violenza di gruppo, anche se pentito della propria azione. Nella canzone Ilene lancia laccusa a Lancillotto che, anche se non colpevole della violenza a lei, comunque colpevole. Ilene accoltella Lancillotto.

SONO VIVA

Ilene Merlino, Merlino, mago! Ferma subito questo imbroglio non questo quel che si era detto. Non mi interessano le tue terapie di dottori e assistenti ne ho piene le scatole. Spegni subito questo maledetto gioco: non so gli altri ma io voglio uscirne.

Merlino Di cosa hai paura?

Ilene Paura? Io? Tu non mi conosci mago, ma io non ho paura di niente.

(inizia la musica)

Merlino Allora rimani. Non posso lasciarti andare. Anche perch ormai troppo tardi.

Ilene Ti prego mio Dio,

fa che non si avveri,

che non si ripeta

ci che mille volte

nei miei sogni ho visto gi.

Quante volte devo morire,

la vergogna sopportare

perch tu mi faccia scordare?

Sono stanca mio Dio,

non riesco ad accettare,

fare finta che sia finita

anche quando ricomincia

nella mente, la mia storia.

Il branco dopo averla ascoltata schernendola si avvicina a lei che si mette sulla difensiva. Estrae un coltello.

Ilene Cani, bastardi cani, state lontani da me!

Non mi avrete mai, mai e poi mai!

Cani, bastardi cani, gi quelle mani da me!

Mi difender, attenti a voi, perch

io sono viva,

sono viva, sono viva, sono viva, sono viva!

sono viva, sono viva, sono viva, sono viva!

Viene presa alle spalle, disarmata, alzata e portata a forza in una parte del palcoscenico. verr simulata nel balletto la violenza.

Il gruppo si disperde. Fra loro, anche se non si era visto prima, vi Lancillotto che rimane solo con il coltello in mano. Ilene riversa a terra.

Le parole di Lancillotto sono uguali a quelle cantate da Ilene: la vittima e il carnefice, le facce della stessa medaglia.

Lancillotto Ti prego mio Dio,

fa che non si avveri,

che non si ripeta

ci che mille volte

nei miei sogni ho visto gi.

Quante volte devo morire,

la vergogna sopportare

perch tu mi faccia scordare?

Sono stanco mio Dio,

non riesco ad accettare,

fare finta che sia finita

anche quando ricomincia

nella mente la mia storia.

Ilene si sveglia dallo stordimento, vede Lancillotto che alla fine del canto getta il coltello per terra. Lei barcollante ma decisa si avvicina al coltello lo raccatta e impugna. I due si guardano. Lancillotto vorrebbe spiegare, ma non trova le parole.

Ilene Ceri anche tu, eri in mezzo a loro!

Lancillotto Io non volevo, non

Ilene Si che eri tu! Ti ho riconosciuto!

Lancillotto No! Ti spiego tutto, ascolta!

Ilene Sei un bastardo pure tu!

Lancillotto No, ascolta, no, io non lo so

Ilene Non cercare scuse!

Lancillotto sai, stato tanto tempo fa

Ilene Che hai, sei pentito?

Lancillotto Mi hanno detto che non cera niente

Ilene di male, vero?

Lancillotto che lei era daccordo

Insieme e invece poi?!

Lancillotto Poi si messa a piangere e a gridare

Ilene e tu eri l!

Lancillotto supplicava di aver piet

Ilene (tra s) nessuna piet!

Lancillotto ma se per loro era divertente

Ilene Non dire di pi!

Lancillotto io da allora non riesco pi a dormire

a dormire a dormire a dormire!

Ilene Tu devi morire! Si, morire!

Si lancia su di lui e lo colpisce pi volte con il coltello. Butta via il coltello e fugge.

SCENA 2

Il gioco chiama in causa Ginevra, ricordandole la sua storia. Un legame con un ragazzo parecchio disimpegnato ed improntato al puro godimento della vita, e che viene meno nel momento in cui la ragazza resta in attesa di un figlio che il suo partner considera dostacolo per il proprio stile di vita. Messa alle corde, al momento della scelta, la ragazza preferisce perdere il bambino piuttosto che il suo uomo ed i divertimenti della vita; ma il gioco punisce la sua leggerezza e la sua incapacit di decidere mettendola drammaticamente a confronto con il suo alter ego e riducendola alla disperazione. Un coro di amici impersona unallegra comitiva di vitelloni. Ginevra ne entra a far parte e conosce un ragazzo con il quale inizia un periodo di vita spensierata e totale disimpegno.

SOFFIA IL VENTO

Coro Soffia il vento, soffia il vento

vieni insieme a noi

cogli lattimo, il momento,

coglilo, se puoi!

Non lasciare niente al mondo,

pensa solo a te,

soffia il vento, il tuo momento, dai

vieni con noi!

Segui il vento, segui il vento,

vola insieme a noi,

non andare contro vento,

o ti pentirai!

Segui il mondo, senza impegno,

facile cos,

non pensare a cosa ti accadr, dai

vieni con noi!

Ragazzo Ehi, sei interessante, sai!

Ci divertiamo insieme?

Lasciati andare dai,

che fai scintille, dai!

Ginevra Dai, portami insieme a te,

seguiamo la corrente,

buttiamo via i perch,

prendi la vita col

ritmo giusto e goditi ogni attimo

prima che si rompa lincantesimo!

Ragazzo Lo sentivo che tu pensi come me!

Quanta vita che mi aspetta insieme a te!

Coro Ehi, venite insieme a noi,

pi si , pi divertente!

Tutto dun fiato, dai!

Dai, adesso tocca a voi,

che coppia prorompente!

Senza respiro, vai!

Al cambio dellatmosfera i due restano da soli in un momento di intimit, poi al riprendere del ritmo la scena torna a riempirsi di giovani spensierati.

SCENA 3

Improvvisamente, la scena torna drammatica e si svuota ancora. I due ragazzi restano soli a consultare un test di gravidanza positivo. Dapprima limbarazzo, poi il gelo scende fra i due.

LA SCELTA

Ginevra Scusa, non credevo che

Ragazzo Zitta, non parlare pi!

Ginevra Dimmi, ora che si fa?

Ragazzo Che ne so? Sono affari tuoi!

Volevo divertirmi insieme a te

ma questo cambia tutto, ormai!

Ginevra Volevo divertirmi anchio con te

ma cosa cambia fra di noi?

Ragazzo Perdi la tua libert

Ginevra Non perdi nulla insieme a lui, o a lei

Ragazzo niente amici in allegria

Ginevra avremo unaltra compagnia

Ragazzo chiusi in casa e la TV

Ginevra c un mondo da mostrare a lui o a lei

Ragazzo notti insonni appresso a lui

Ginevra Io voglio te insieme a lui!

Ragazzo E invece, mi dispiace, non mi va,

io voglio solo te, lo sai!

Ginevra Ma adesso che successo, che si fa,

Insieme devi decidere, lo sai!

Ragazzo Non mimporta pi!

Ginevra Ma tu volevi me

Ragazzo Si, ma senza lui!

Ginevra Ma che male c?

Ragazzo C che se mi vuoi,

scegli me o lui!

Ginevra Cosa dici mai?

Non capisco che ti preso, adesso!

Il ragazzo resta in disparte e Ginevra si trova al centro di una coreografia in cui i due cori rappresentano due venti, le due possibilit di scelta che si contendono la ragazza. Alla fine, prender la sua decisione.

Coro 1 Segui il vento!

Coro 2 Non mollare, dai

Coro 1 Segui il vento!

Coro 2 Tienilo con te

Coro 1 Segui il vento!

Coro 2 la tua vita gli appartiene

Coro 1 Segui il vento!

Coro 2 Non mollare, dai!

Coro 1 Segui il vento!

Coro 2 Tienilo con te

Coro 1 Segui il vento!

Coro 2 la sua vita ti appartiene!

Durante la parte strumentale, la ragazza mostra tutto il proprio dramma e la propria indecisione, poi il piccolo cuore rallenta il proprio battito fino a fermarsi. La ninna nanna interrotta ed il silenzio nel buio totale lasciano immaginare quale sia stata la sua scelta.

Cambio di ambientazione. Ancora il gruppo di amici e Ginevra che ritorna dal suo ragazzo. Dapprima si mostra insicura, poi, ai primi sorrisi prende coraggio e si unisce al gruppo.

Ragazzo Ehi, non ti aspettavo pi,

Coro Guarda qui un po chi c!

Ragazzo cos, sei ritornata!

Ginevra Si, sono di nuovo qui!

Coro Ancora in mezzo a noi!

Ginevra Tuffiamoci nella corrente!

Ragazzo Dai, lasciati andare, dai

Coro Senza respiro dai!

Ragazzo che fai scintille!

Ginevra Si, sono di nuovo tua!

Coro Non ci pensare pi!

SCENA 4

IL RIMORSO

Tutto scompare. Dallo schermo il gioco prende vita ed inizia a schernire la ragazza, fin quando non le mostra in un velato primo piano unaltra s stessa, il proprio alter ego che le si rivolge contro.

Alter ego Tu non ti accetti

ma non ti rinneghi,

resti sospesa al dolore.

Tutto finito,

ma non puoi scordare,

non sai dar pace al tuo cuore.

Ti chiedi ancora

che coshai fatto,

perch hai deciso cos.

Se gira il vento,

in un momento

ti porta via con s.

La ragazza resta attonita ed inizia la sua drammatica riflessione.

Ginevra Forse era un gioco,

una pura fantasia,

una strada che

ho scelto ma non era mia.

E soffiava il vento

e mi trascinava via

ma mi nutriva la

sua compagnia

e stavo bene cos,

e stavo bene cos,

e stavo bene cos,

si, stavo bene cos

Si, sembrava che

il mondo girasse intorno a noi,

una giostra che non

si ferma mai e

poi tutto crollato,

in un attimo, cos

e anche se cambiasse il vento

non ritornerebbe mai

lamore che rifiutai

lamore che rinnegai

lamore che non capii

lamore che abbandonai

Coro Soffia il vento, soffia il vento,

Soffia il vento, soffia il vento.

Ginevra Ora troppo tardi,

banale, ma cos

e anche quando soffia il vento

io non volo pi

io resto a terra, quaggi

Mentre Ginevra resta attonita, il gioco improvvisamente esplode in una barbara manifestazione di vittoria.

SCENA 5

Finite le due scene drammatiche, i ragazzi si ritrovano sulla scena e discutono delleventualit di abbandonare il gioco. Stanno per chiamare Merlino quando si presenta loro Morgana che inizia a prenderli in giro.

LA RIVOLTA

Art Non ci sto!

Ma che Gioco della vita!

Non un gioco ma un massacro!

Un massacro!

Tutti Si, un massacro!

Galvano E quel bastardo mago, ma dov?

Lo vorrei qui con me!

Lo prenderei con queste mani e poi,

poi lo strangolerei!

Ginevra Ci sta prendendo tutti in giro,

Lancillotto e adesso pi che mai

Parsifal e Ginevra il gioco diventato duro!

Lancillotto Io ne voglio uscire!

Ginevra Neanchio ci sto pi!

Ilene Andiamo a cercarlo!

Galvano Ma dove sar?

Parsifal Non lontano devessere qui

Nascosto perch ora ha paura di noi!

Art Dobbiamo dirgli che cos non va,

Ginevra che non si fa cos,

Ilene che non si gioca impunemente

Lancillotto coi sentimenti, non si pu!

Galvano Ha messo a nudo tutto ci che non

avremmo detto mai!

Ilene e

Lancillotto Adesso ha oltrepassato il segno!

Improvvisamente entra in scena Morgana che inizia a prendere ironicamente in giro i ragazzi.

Morgana Ecco qui le verginelle

pure e candide animelle

e questi furbi commedianti

che fan finta di subire!

Siete solo dilettanti

Ma che cosa vi aspettate?

Vale ancora la regoletta:

chi subisce fa la scelta

di esser vittima in offerta,

una pura anima eletta.

La musica ritorna rock

Ilene Senti un po,

maga, strega o indovina,

te la prendi con chi muore,

prova un po con me!

Morgana Sto gi tremando di paura!

Art Ma tu chi cazzo sei?

Galvano Sei un altro degli scherzi che ci fa?

Dicci la verit!

Morgana Lhai detto tu, sono una strega,

cattiva pi che mai!

Adesso io conduco il gioco!

Il tempo cambia e si trasforma in un duro rock di cui Morgana protagonista.

SCENA 6

UN NUOVO VECCHIO MONDO

Morgana Qualcuno disse: sia la luce

e luce fu.

Qualcuno disse: sia la vita

e vita fu.

Qualcuno disse: sia lamore

e amore fu.

Ma poi

la luce fu spenta

la vita annientata

lamore scacciato... senza piet!

Un nuovo vuoto creato

fu creato dal vuoto

trasmuta e si rinnova

come un ciclo celeste,

fra corsi e ricorsi,

una sequenza impazzita

un nuovo vecchio mondo

rinasce e poi muore

fra buio e dolore nessuna piet!

Cambia il tempo. Morgana si rivolge, sprezzante ai ragazzi additandoli uno per uno per metterli in soggezione.

Chi ha ucciso la speranza?

Chi ha violato linnocenza?

Chi ha offeso la giustizia?

Chi ha macchiato la purezza?

Entra in scena Merlino

Merlino C un futuro da giocare,

una carta su cui puntare,

una partita da rifare:

devi sempre riprovare

Morgana Guarda in faccia i tuoi marmocchi,

sono come tutti gli altri:

facce opposte di medaglie

traditori e canaglie

che hanno ucciso linnocenza

con reciproca violenza.

Non c posto in quel futuro

per chi ha un cuore puro!

SCENA 7

I ragazzi interrompono la discussione aggredendo e rimproverando Merlino per la sua assenza e per la durezza eccessiva del gioco.

LA SVOLTA

Ilene Ma doveri finito, sei scomparso cos!

Art E questa odiosa strega che ci offende chi ?

Galvano Il tuo fottuto gioco ci massacra, lo sai?

Ginevra Ci toglie il respiro!

Lancillotto Colpisce pi duro!

Parsifal Non erano questi

i patti tra noi!

Art Adesso spegni tutto e andiamo via!

Merlino No, adesso non si pu!

Ginevra Ma io non voglio pi giocare

Galvano Neanchio, basta cos!

Ilene Tu ci nascondi qualche cosa!

Parsifal Perch ora non si pu?

Merlino Adesso vi racconto tutto

Merlino Il gioco impazzito, si fatto violento

e si impossessato di ognuno di voi:

la vostra storia, ridotta a una stringa,

le vostre emozioni, sequenze di bit

Ma se ne uscite adesso tratterr

con s parte di voi

e lascer dei vuoti

che non si riempiranno mai!

Avrete delle mutazioni

imprevedibili

Tutti i ragazzi Com accaduto tutto questo?

Cambia il tempo. Merlino si rivolge a Morgana che si era nel frattempo trovata un po fuori dallazione scenica.

Merlino Colpa sua, tutta colpa sua:

ha distrutto il mio

gioco!

Chi lo sa, quali danni fa

quel dannato suo

virus!

Stupida pazza,

hai rotto lincanto,

la tua vanagloria

non conosce piet!

Tu hai ucciso la speranza,

tu hai violato linnocenza,

tu hai offeso la giustizia,

tu hai macchiato la purezza!

Morgana Non mi fare la morale

Non ho precetti da rispettare

Non so dove comincia il bene

N dove finisce il male.

I ragazzi si appartano nel lato destro del palcoscenico. Merlino e Morgana si posizionano a sinistra della scena. Luci prevalentemente sul gruppo di ragazzi che discutono animatatamente. Il tempo torna concitato.

Lancillotto Unidea, ci vuole unidea

per fermare quel

Gioco!

Galvano Unidea, si ma quale idea?

Non mi viene un bel

niente

Ginevra Che si fa? Chi ci aiuter

a fermare quel

mostro!

Ilene Lui lo sa, forse lui lo sa

forza, mago, dai

parla!

Merlino Non lo so, proprio non lo so

cosa si potr

fare

Sembra che la malvagit

ora guidi lui

guarda! (indica lo schermo)

Sullo schermo rappresentazioni di scene di inaudita violenza. I ragazzi restano sgomenti a guardare dando le spalle al pubblico. La musica diventa sempre pi dura e drammatica.

Ilene si distacca dal gruppo e seguita dai ragazzi si avvicina a Merlino e Morgana (parlato)

Ilene Merlino, che succede?

Ti sei fatto battere da una fattucchiera?

Il grande mago diventato un buffone?

Merlino (rivolto alla ragazza) Sai, ragazza, la stupidit e la malvagit si tengono per mano, sempre! (poi rivolto verso Morgana) Tu ne sai qualcosa

Morgana Attento Merlino! So essere ancora pi cattiva...

Merlino Lo so! Gli imbecilli si superano spesso!

Morgana esce furiosa lanciando scariche elettriche e folate di vento. Ilene, passato il momento di paura chiama a s i ragazzi e lo stesso Merlino al centro del palco.

Ilene Forse c una soluzione

Mago, dimmi se ho ragione.

State bene ad ascoltare,

ecco cosa intendo fare:

la sua logica deviata,

solo al male orientata

ma con lastuzia e con il cuore

lo possiamo ingannare.

Si rivolge a Lancillotto che era stato suo compagno di gioco in precedenza

Ripercorreremo ancora

i momenti giocati insieme

sar dura da affrontare

la partita da rifare.

Lancillotto Ma che cosa intendi fare?

Non se ne deve parlare!

Non vivr pi quella scena,

troppo forte la mia pena!

Ilene Dentro noi c il cuore puro

che perdona anche il pi duro

degli errori e delle pene:

cambieremo il male in bene!

Ilene si rivolge a Merlino, parlato sul sottofondo della musica che continua

Ilene Noi siamo pronti. Tu sai certamente come fare per farci rifare la partita.

Merlino annuisce pensoso, poi, Ilene prende per mano Lancillotto e lo porta in seconda linea con le spalle al pubblico e rivolti verso lo schermo del gioco. Il gruppo dei ragazzi si allarga e si disperde. Merlino con ampi gesti si rivolge al gioco e sullo schermo come un DVD che torna indietro velocemente (a scatti), su una musica incalzante, scorrono confuse le immagini della scena in cui Ilene subisce la violenza ed alla fine uccide Lancillotto. Raggiuntone linizio, Merlino sparisce, la musica si acquieta e ricomincia lintroduzione della scena Sono viva. Ilene si trova da una parte del palco e Lancillotto, spettatore, dallaltra.

SCENA 8

SONO VIVA (RIPRESA)

Lo schermo mostra delle immagini che velocemente retrocedono fino a fermarsi allinizio della scena di apertura del secondo tempo: la violenza subita da Ilene. La scena si ripete quasi uguale fino al punto in cui Ilene si rialza da terra dopo aver subito la violenza. Adesso si ritrova davanti Lancillotto e dovr lottare contro la logica distorta del gioco che vorrebbe che lei lo uccidesse.

Ilene Ti prego mio Dio,

fa che non si avveri,

che non si ripeta

ci che mille volte

nei miei sogni ho visto gi.

Quante volte devo morire,

la vergogna sopportare

perch tu mi faccia scordare?

Sono stanca mio Dio,

non riesco ad accettare,

fare finta che sia finita

anche quando ricomincia

nella mente, la mia storia.

Il branco dopo averla ascoltata schernendola si avvicina a lei che si mette sulla difensiva. Estrae un coltello.

Ilene Cani, bastardi cani, state lontani da me!

Non mi avrete mai, mai e poi mai!

Cani, bastardi cani, gi quelle mani da me!

Mi difender, attenti a voi, perch

io sono viva,

sono viva, sono viva, sono viva, sono viva!

sono viva, sono viva, sono viva, sono viva!

Viene presa alle spalle, disarmata, alzata e portata a forza in una parte del palcoscenico. verr simulata nella coreografia la violenza, identica a quella della scena originale.

Ilene si sveglia dallo stordimento, vede Lancillotto che alla fine del canto getta il coltello per terra. Lei barcollante ma decisa si avvicina al coltello lo raccatta e lo impugna. Lancillotto la incita a resistere alla tentazione di cadere nella trappola di reagire.

Ilene Eccoci qui una contro laltro

Lancillotto Stai attenta, non cascarci

Ilene Io non vorrei, ma troppo forte

Lancillotto Getta quel coltello, adesso!

Latmosfera si fa pi drammatica. Ilene cerca, tremante di trattenersi, Lancillotto ha paura ma non vuole indietreggiare per non scoraggiare la compagna e prova a tenderle la mano.

Ilene Come si pu ora perdonarti?

Lancillotto Non ti fare influenzare

Ilene Ci riuscir? E sinceramente?

Lancillotto Tu sei lultima speranza

Ilene (verso il gioco) No, per Dio, non lo far!

Ilene getta lontano il coltello e corre verso Lancillotto che le corre a sua volta incontro. Al centro del palco i due si stringono. Ilene piange, vinta dalla tensione, Lancillotto la consola carezzandole la testa. Sul drammatico sottofondo musicale, lo schermo con cui il gioco comunica inizia a mostrare messaggi di errore, finch, tutto non si blocca in un silenzio totale. I due alzano lentamente la testa verso lo schermo, quando con un immane ed improvviso fragore lo schermo mostra una violenta eruzione vulcanica che spazza via tutto, compresi i due ragazzi. Ceneri sul pubblico.

SCENA 9

ISOLE

Alla fine del marasma provocato dalla distruzione del gioco, latmosfera cambia. Compare sulla scena Ginevra che inizia a cantare la stessa strofa che aveva cantato allinizio della scena 5 del primo tempo (I ragazzi del Graal)

Ginevra Ho gi fatto questo sogno

tante volte da bambina

e mia madre mi diceva:

I sogni sono giochi,

sono i giochi che non fai,

e per questo che al mattino

non vorresti alzarti mai.

Sullo schermo appare limmagine di un immenso oceano primordiale calmo e sereno e la musica accompagna latmosfera di una pace surreale. Dalloceano emergono lentamente due isole sulle quali nasce e cresce un unico grande fiore il cui stelo si piega verso laltro fiore mentre dalla corolla che sboccia nasce un essere umano da ciascun fiore. Le due figure entreranno in scena e danzeranno una coreografia sulla musica. Le isole simboleggiano luomo che nasce solitario ma che cerca laltro perch ne ha bisogno. Poi, le due figure andranno a fermarsi a fianco di Ginevra, sul lato sinistro della scena in penombra, mentre entra Art che canta da solo e poi in duetto con Ginevra. Questa la prima storia che si ricongiunge: il rapporto fra i due che si ricuce.

Art Forse questo il nuovo giorno,

la canzone del mattino

che risveglia la speranza

e cancella ogni paura

la tua mano nella mia:

se qualcosa sta cambiando

che sia presto, che sia adesso.

Ginevra e Art Questo destino ancora da sfidare

una stella da esplorare

oltre il limite del tempo

La musica si acquieta e ritornano le scene precedenti e la coreografia continua. Altre due figure nascono dai fiori che sbocciano e anche quando il tema musicale cambia, continueranno le loro coreografie. Entra prima in scena Galvano che canter la sua strofa, poi si inserir Parsifal con la sua, quindi la terza sar un duetto che porter allingresso di Lancillotto.

Galvano Io sento intorno a me

che c qualcosa che sta cambiando,

che io lo voglia o no,

gi sta cambiando si, sta cambiando,

come una attesa che si fa promessa:

il domani.

Parsifal Il vento che trascina gi sta cambiando

gi sta cambiando,

il respiro della sera, gi sta cambiando

gi sta cambiando,

come una attesa che si fa promessa

c il domani.

Galvano I sogni, le passioni

Parsifal stanno tornando, stanno tornando,

Galvano lamore e il desiderio

Insieme stanno tornando, stanno tornando,

Parsifal una promessa che ormai certezza:

Galvano il domani

Parsifal il domani

Entra in scena Lancillotto e duetta con i quattro amici gi in scena mentre continua a svilupparsi una coreografia sul palco che si riempie lentamente dei vari personaggi

Lancillotto il domani

col nuovo sole cambier

Coro in 4 come un prodigio, una magia

Lancillotto e gi si accende il cuore mio

Coro in 4 unemozione che non sai

Lancillotto che si rinnova dentro noi

Coro in 4 dentro la storia che vivrai

Lancillotto e solo luce rester

siamo fatti damore

siamo luce e calore

che discioglie il dolore

che c.

Entra in scena anche Ilene che duetta con Lancillotto per poi continuare da sola duettando con il coro formato dai cinque rimasti. La coreografia continua.

Ilene e Lancillotto Siamo fatti damore

di una forza che non pu finire

si rinnova a ogni istante

se rimani con me.

Coro in 5 siamo fatti damore

Ilene Io lo so

Coro in 5 siamo luce e calore

Ilene che da sola

Coro in 5 che discioglie il dolore

Ilene non so stare.

Coro in 5 che c.

Coro in 5 Siamo fatti damore

Ilene Senza voi

Coro in 5 di una forza che non pu finire

Ilene non saprei

si rinnova a ogni istante

Ilene ricominciare.

Coro in 5 se rimani con me.

Coro Isole in un mare di memorie

vivono senza gioia n dolore;

uomini chiusi ognuno in una storia,

Galvano che sembra non cambiare mai

Coro storia che sembra non voler cambiare.

Ginevra da solo non ci riuscirai.

Coro Ma c in noi voglia di collaborare

Parsifal gettare ponti fra di noi

Coro per far s che ogni storia sia migliore;

Ilene la storia che vivrai con me

Coro vive in noi questa eterna convinzione

Lancillotto la storia che vivr con te

Coro che ci da forza per ricominciare.

Galvano E ci trema la voce

Ginevra quando il canto sinnalza e va

Parsifal e trasportato dal vento

sale sempre pi su.

Art Siamo fatti damore,

Lancillotto siamo luce e calore,

Ilene muto e umile amore

Ilene e Lancillotto fino a che non si muore.

SCENA 10

Buio. Le figure sul palco restano immobili e si sente il brusio della vita di tutti i giorni poi, pian piano, inizia la musica. Riprende la vita ed i personaggi uno per uno, ma liberati dai ruoli imposti loro dal gioco, iniziano a cantare, finch tutti sul palco non si sono risvegliati. Alla fine il tema si fonde con quello di Soffia il vento in un incalzante messaggio finale.

UN BATTITO DALI (RIPRESA)

Sola Finito il gioco

rimane ben poco

ma torna la vita

che sembrava finita

si ascolta

Solo Fra suoni e rumori,

fra luci e colori

il mondo pian piano

ritorna a girare.

Sola Che grande emozione,

che lunga canzone,

la nostra partita,

che storia infinita!

Solo Fra mille domande

e ancor pi risposte

ha vinto soltanto

il cuore pi grande!

Sola Un battito dali

che cambia la storia

Solo un colpo di schiena

che cambia la scena,

Insieme quel battito dali

che cambia la vita

la nostra speranza

non mai finita!

Coro Un battito dali

e senza respiro

saliamo pi in alto,

pi in alto del cielo;

quel battito dali

che dura un istante

ma che fa volare

lontano, distante.

Solo Cerca cerca

Sola metafore nuove

Solo puoi sognare

Sola e star fuori dal sogno

Solo tieni il tempo

Sola con le unghie e coi denti

Solo e senti senti

Sola la musica va

Coro Senti senti

Solo il vento che si alza

Coro Senti senti

Solo la pioggia che scende

Coro Senti senti

Solo che si porta via

Coro Senti senti

Solo le storie di ieri.

Solo Non la puoi sprecare

Coro unica

Solo la grande occasione che hai

Coro non torner

Solo ti meriti ancora una volta

Coro solo per noi

Solo la chance, la migliore che c!

Sola Ci serve soltanto

Coro e baster

Sola una dose di cuore in pi

Coro ci porter

Sola e il battito che fa volare

Insieme su, su, su, su, sempre pi su!

Solo Un battito dali

Coro Zitto, zitto

Sola la pioggia che scende

Coro Senti, senti

Solo il vento che si alza

Coro Non fare rumore

Sola che ti fa volare

Coro Soffia il vento, soffia il vento

vola insieme a noi

cogli lattimo, il momento,

coglilo, se puoi!

Segui il battito delle ali

tutto intorno a te,

soffia il vento, il tuo momento, dai

vieni con noi!

FINE

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