Alfredo Balducci
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G R A N D A N G O L O
(Monologo)
[Testo tutelato dalla Societ Italiana degli Autori e degli Editori (S.I.A.E.)]
Breve sinossi:
Un gioco di scatole cinesi, ognuna delle quali, aprendosi, ne contiene unaltra, fino a trovare nellultima la verit: una piccola, amara verit di solitudine e di innocenza.
Durata: atto unico
Genere: drammatico
Monologo (1 donna)
Stanza di soggiorno. In fondo la porta dingresso, a destra quella della cucina e a sinistra quella della camera da letto. In primo piano un tavolino.
Lorientamento delle porte da rispettare anche nel caso si dovesse recitare su un palcoscenico nudo.
Valeria entra dalla porta di fondo, ma rimane sulla soglia, parlando con qualcuno che lha accompagnata.
Valeria
No, ti prego, non posso fra poco torner mio marito, non posso farti entrare su, sii buono torner da un momento allaltro, cerca di capirmi no, ora non possibile, neppure per un momento verr ancora io domani pomeriggio da te te lo prometto e va bene! uno solo per, e svelto, svelto
(rumore di bacio)
a domani, caro..
(Valeria entra completamente, chiude la porta e viene avanti. Passa davanti alla porta di sinistra e si accorge che socchiusa; d uno sguardo nella stanza e trasale: la voce le muore in gola)
Paolo! sei sei gi qui?!
(si sente mancare, ma lotta disperatamente per non cadere; riesce ad avvicinarsi al tavolino e a deporre la borsetta)
pe perch a questora? non mai accaduto, non ti ti senti bene? non che hai lasciato lufficio perch stai male, vero? o forse oggi
(prende unagenda sul tavolino e la sfoglia febbrilmente)
oggi sabato, e io non lo sapevo! e il sabato pomeriggio tu non vai in ufficio!io pensavo che fosse venerdi, altrimenti non
(che cosa diavolo stava per uscirle di bocca?)
altrimenti non sarei andata in giro per i negozi come faccio ogni sabato vuoi dire? gi, come faccio ogni sabato, ma sapendo bene che sabato oggi, invece, ho fatto il giro del sabato credendo che fosse venerdi
(sar stata creduta?. Va a dare una sbirciatina alla porta della camera)
Non stai male, vero, Paolo? mi fa un certo effetto vederti l seduto in poltrona, immobile e senza nemmeno il giornale davanti
(ritorna al centro. Avr sentito tutto, oppure no?)
Quanta gente in giro per i negozi! me ne sarei dovuta accorgere da quello che oggi sabato e non venerdi
(si avvicina alla porta dingresso: bisogna verificare se di qui la voce arriva nellaltra stanza)
ma da un po di tempo mi accorgo di aver perduto concentrazione e memoria, anche: dimentico i cognomi, i numeri di telefono e sono capace di leggere una colonna di giornale senza sapere che cosa ho letto eh, s, gli anni passano! figrati che laltro giorno non riuscivo a ricordare la data del tuo compleanno, ci ho pensato unintera mattinata prima di farmela tornare alla mente il 18 settembre perch il 18 settembre, vero?
(aspetta una risposta che non viene. Torna alla porta della camera)
Paolo mi senti, Paolo? stai proprio bene? mi guardi in un modo che anzi, non mi guardi neanche, mi attraversi con lo sguardo: il mio corpo interrompe incidentalmente la traiettoria che parte dai tuoi occhi per arrivare dove? Posso fare qualcosa per te? rispondimi, per piacere una sola parola, Paolo!
(forse, meglio simulare disinvoltura. Si muove nella stanza aggiustando libri e oggetti sui mobili)
e va bene, non ti va. Non il giorno giusto, ti capisco. Oh, se ti capisco! Anchio, sai, certe volte a scuola non avrei voglia di aprire bocca chiss cosa lo pagherei un po di silenzio! Strano, vero, desiderare con tutte le tue forze una cosa cos semplice e non poterla ottenere mai, perch a scuola con i ragazzi non si pu stare a bocca chiusa neppure per mezzo minuto. Tu non hai unidea di come sia una scuola oggi non pi come ai tuoi tempi, sai oggi hanno trovato che i giovani devono potersi esprimere con pi libert ma non c bisogno che te le dica io certe cose: le avrai lette chiss quante volte sul giornale unesperienza diretta come la mia, per, unaltra cosa, ti garantisco Ma, in fondo, forse meglio cos lho detto anche allultimo consiglio dei professori: lasciamoli pure scorrazzare liberi questi ragazzi, come puledri su un prato; quando avranno consumato le loro energie torneranno docili e potranno essere ricondotti facilmente alla stalla Sembra una visione un po reazionaria, vero? e invece realistica. Non successo sempre cos? Ma guarda un po dov andato a finire il discorso, sui problemi pedagogici! chiss che cosa interessano a te, caro come se, di punto in bianco, tu ti mettessi a parlare di questioni finanziarie, ti mettessi a raccontarmi di banche, azioni, obbligazioni
(improvvisamente, con voce dolorosa)
perch non me ne parli almeno di quello! io ti ascolterei, sai, senza fiatare, per ore e ore, senza il minimo cenno di stanchezza cercherei di capire quello che dici, e anche se non capissi niente, mi basterebbe ascoltare il suono della tua voce per essere felice, caro
(va ancora a gettare unocchiata oltre la porta, poi torna la centro. Ubriacarlo di parole, ubriacarsi di parole)
non fa nulla, io posso aspettare: sono una donna paziente, io, lavrai notato anche tu, dopo tanti anni.
Va bene che gli uomini non rilevano certe sfumature nel carattere delle persone che hanno accanto e i mariti, in modo particolare. Quanti mariti, per esempio, possono dire di conoscere bene la propria moglie? ma proprio bene, dico, in tutti gli angolini della sua personalit, le pieghe della sua coscienza? dici che non necessario? S, lo so, tu non hai detto niente, ma lo pensi. Sono sicura che questa la tua idea: non occorre esplorare in profondit; basta conoscere le linee fondamentali del carattere per capire la categoria che abbiamo di fronte, per poter inquadrare il soggetto nel suo
(sinterrompe e sorride)
senti, senti che cosa vien fuori quando meno te laspetti: inquadrare il soggetto che linguaggio da burocrati! mi sembra dessere a scuola, quando scrivo i giudizi del quadrimestre ahi, ahi, rieccoci con la scuola! ma non riesco mai a dimenticarla? proprio una palla al piede che mi trascino dietro! scusa, caro, stato per quella frase da carta ammuffita. Bisogna stare attenti che quel tipo di linguaggio non venga fuori a sporcare tutti i nostri discorsi gi! ma perch non succede alla rovescia, te lo sei mai chiesto? Perch il nostro modo di parlare semplice e colorito, non riesce a penetrare in certi ambienti e a spazzar via quel vecchiume mummificato di parole e di frasi usate dalla burocrazia? Il rispetto che emana dalla loro venerabile et? No, c dellaltro, sono sicura. Io credo che il brutto, il cattivo, lantiestetico abbiano una straordinaria virulenza, uneccezionale capacit di espansione, tali da mettere in pericolo il nostro equilibrio Bisogna costruire barriere contro il disarmonico e il cattivo gusto, battersi a fondo per contrastare questavanzata che rischia di travolgerci prendi il nostro caso, per esempio: una buona qualit in noi, il pi delle volte resta isolata, ignorata, mentre un difetto, se non vi si pone rimedio, ingigantisce piano, piano, fino a conquistare il dominio delle nostre azioni. Io dico che
(sinterrompe e sorride)
mi sembra dessere diventata un predicatore, non ti pare? facile lasciarsi trasportare quando si parla di qualcosa che ci sta a cuore: ti senti riempita da nobile sdegno e
(un attimo di silenzio)
perch me lero presa tanto oh, bella! non riesco pi a ricordare da dove era partita la predica guai a perdere il filo del proprio sdegno! bisogna consumarlo tutto, e sbito, altrimenti ti cola fra le mani, come un cono gelato Dunque, dovero rimasta? ti mai capitato di dover riprendere un discorso e di non sapere a cosa agganciarlo? ecco, adesso sono con il capo di una corda in mano, e non so a chi devo passarlo almeno potesse servire a te per tirarti fuori dallo stato in cui ti trovi
(ritorna a sbirciare alla porta)
no, non c pericolo Paolo! Paolo, mi senti? mi fa un certo effetto vederti cos, con gli occhi fissi davanti a te ce lhai con me? ho capito: hai qualcosa da rimproverarmi. Che cosa pu essere?
( inutile girare intorno al problema; forse meglio affrontarlo)
aspetta! ..sei tornato dallufficio e non mi hai trovata in casa e, soprattutto, non hai trovato nulla di pronto Credevo che fosse venerdi, te lho detto; non sapevo che saresti tornato a casa per il pranzo, e quando non ci sei per me non preparo mai nulla: mi accontento di quello che trovo in frigorifero oppure non torno neppure a casa e mangio un panino in un bar, come ho fatto oggi, mentre aspettavo lapertura dei negozi Perdonata? non vuoi darmi lassoluzione?
(una sbirciata oltre la porta)
niente da fare: sedia elettrica!
(affrontare il problema avevi detto ma ci stai ancora girando intorno)
ma forse che tu -guarda un po che cosa m entrata in testa- forse che? Mi viene da ridere a pensarci e mi vergogno un po anche ma unipotesi come unaltra e non la devo scartare e, del resto, perch no? pi che ci penso ora e pi che mi sembra possibile di la verit, Paolo: mi hai sentita arrivare e mi hai ascoltata mentre parlavo con quel tale che ho incontrato per le scale quel tizio che sta allultimo piano come si chiama quello che fa il radiotecnico stai a vedere che proprio per quello!
(passeggia torcendosi le mani)
s, perch ora che ci ripenso, che risento le parole che ho detto, capisco che lequivoco era possibile per uno che ascoltava soltanto, senza conoscere la situazione
Ma guarda che strano! parole cos, dette a caso, che si compongono a formare un tessuto ambiguo e tu magari hai creduto che? oh, povero Paolo! ora capisco il tuo atteggiamento, capisco perch te ne stai l immobile, folgorato su quella poltrona tu hai creduto che fra me e quel signore? via! ma ti pare possibile?! Sai, da un certo punto di vista, potrei anche sentirmi lusingata: vuol dire che mi giudichi ancora una donna piacente, una donna che pu essere ancora desiderata ma sospettare che abbia intrecciato una relazione, proprio nello stesso stabile dove abitiamo come hai potuto pensarlo? sarebbe anche di cattivo gusto, non trovi? Povero Paolo! Come devi aver sofferto in questi ultimi minti! perch tu ci tieni alla tua mogliettina, vero? anche se torni a casa stanco dallufficio, e non ti va di parlare, e non pensi che a leggere il giornale e a guardare le partite di calcio in TV anche se la trascuri un po questa moglie, il pensiero di poterla perdere ti angoscia, vero? No, non c questo pericolo, nessuno ha preso il tuo posto nel mio cuore si trattato solo di un equivoco, di parole innocenti che, per un bizzarro accoppiamento voluto dal caso, hanno assunto un significato compromettente Ma sono pronta a darti tutte le spiegazioni, a passar la spugna sulle fantasie che hanno affollato la tua mente. Allora, da dove incominciamo?
( difficile affondare il coltello nella piaga, molto difficile)
Dunque, in fondo alla scala ho incontrato quel tizio che sta allultimo piano come si chiama? non riesce a venirmi in mente il cognome insomma, quello che ripara le radio e i televisori lho incontrato e ci siamo messi a chiacchierare, salendo le scale ci conosciamo da tanti anni allora mi venuto in mente che il nostro televisore funziona cos male, fischia, gratta lo sai, no? e cos gli ho detto che, un giorno o laltro, glielavrei portato per farlo mettere a posto lui voleva venire subito a prenderlo, ma io non lho fatto entrare cosa vuoi, con la casa tutta in disordine fra poco torner mio marito gli ho detto devo preparare la cena questo, anche se non lho detto, lavr capito da solo domani pomeriggio verr io su da te con lapparecchio, sottinteso ancora? gi per lesattezza gli ho detto verr ancora io domani s, perch su da lui cero gi stata qualche giorno fa sempre con lapparecchio, sintende ma non lavevo trovato Tutto qui. Come vedi, niente di trascendentale o di Dio ne guardi, di peccaminoso Ah, tu, magari, ti chiedi perch gli do del tu? beh insegna anche lui in una scuola per radiotecnici , in qualche modo, un mio collega, no? Poi, tu avrai certamente sentito quel rumore strano che ho fatto con la bocca e che di l, dalla tua poltrona, che so, poteva magari far pensare al rumore di un bacio ma ti pare possibile, Paolo? mi ci vedi, tu, davanti alla porta di casa, distribuire baci al primo che cpita? ma tu forse lhai pensato, eh? ecco spiegato perch sei piombato in quello stato No, non c stato nessun bacio, stai tranquillo: ho chiamato soltanto il gatto dei vicini che passava sul pianerottolo
(esegue con le labbra il rumore relativo)
quel bel micione color caffellatte, lavrai visto anche tu chiss quante volte... cos simpatico! e ha imparato anche a conoscermi, sai quando mi vede salire le scale mi corre sempre incontro, e io ho sempre qualcosa per lui oggi, per esempio, avevo un biscotto e glielho dato uno solo, per gli ho detto e tu lavrai sentito Ah, c anche il caro avrai sentito anche quello, no? effettivamente, quando quel tizio se n andato, ho detto a domani, caro perch questa confidenza? Ma perch non ricordo il suo cognome, te lho detto: Regutti, Righetti, Reguitti, o come diavolo si chiama e non volevo fare una figuraccia. A domani gli avevo detto, e avrei potuto anche fermarmi l, solo che quel a domani finiva con una piccola scivolata, proprio quella che precede un cognome. Capisci? Non era un a domani asciutto, conclusivo: era un a domani aperto, anzi spalancato e chi se laspettava quellimprovvisa amnesia! cos ho dovuto chiudere alla meglio, con una di quelle parole che vanno bene per tutte le occasioni, con un caro, appunto. Tutto qui. Soddisfatto? ho risposto a tutte le domande, mi sembra, anche se non mi avevi domandato proprio nulla esplicitamente, almeno ma cera il tuo silenzio, la tua immobilit da interpretare e quegli occhi sbarrati nel vuoto Ora passato tutto, vero? ladultera ha confessato il suo delitto
(ride)
ma tu mi ci vedevi davvero nei panni di unadultera? via, siamo seri: ti pare che una come me possa? Intendiamoci, non perch sia da buttar via, eh no, se per questo, occasioni non mi mancherebbero mi accorgo anchio del modo con il quale guardano certi uomini, ma unadultera, secondo me, ha una fisionomia speciale
(ci ripensa)
e perch, poi? cos facile diventare unadultera... basta s, va bene, basta quello ma per fare quello bisogna volerlo, e per volerlo bisogna essere fatta in un certo modo almeno, credo oppure, no? Ladulterio pu essere consumato anche con la mente, non solo col corpo anzi, questultimo il meno importante, nonostante che tutti tengano conto solo di quello No, non ci sono facce dadultera, ci sono situazioni diverse che portano le donne al tradimento e quasi sempre la colpa solo delluomo. Insomma, ladulterio della donna sta scritto sulla faccia del marito o sbaglio? Perch non mi aiuti tu, Paolo? perch non mi di una mano a venir fuori da questo pasticcio? Cosa devi fare? intanto potresti guardarti allo specchio
(ride)
sto scherzando, lo capisci, vero? sai, meglio che metta le mani avanti, perch non sono sicura che tu sia molto portato verso lumorismo sei pi facile a prendere le cose sul serio, a drammatizzare bastava vederti poco fa, di fronte al banale equivoco che s presentato, quel bisticcio di parole e di suoni che avrebbe potuto far pensare, che so anche ma s, diciamolo pure, ad una scappatella extraconiugale e tu l, immobile sulla poltrona, paralizzato dallimprovvisa rivelazione, trincerato dietro il risentimento dellonore offeso, della fiducia tradita ma mai possibile guardare i casi della vita con tanto pessimismo? Ed avere anche unopinione cos cattiva di tua moglie Ma non ne parliamo pi: ormai tutto passato, vero?
(va a dare unocchiata oltre la porta e ha un gesto di sconforto)
non passato niente! Calma, per, calma! non cambiato nulla, ma io non mi abbatto lo stesso e continuo a sperare. Ci vuole pazienza: non si pu pretendere un cambiamento a vista deve esserci il tempo per riprendersi, ripensare alle spiegazioni ricevute, accettarle poi piano, piano la verit si fa luce e la ragione riprende il sopravvento io non ho fretta, sai, Paolo: mettici pure tutto il tempo che ci vuole intanto preparer qualcosa per cena che cosa ti andrebbe di mangiare?
(va avanti e indietro dalla cucina)
non hai preferenze? lasci fare a me? Lo so che ti accontenti facilmente ah, su questo non posso davvero lamentarmi: siedi a tavola e mangi quel che c anche perch -e ti rivelo un segreto- io cerco sempre di interpretare i tuoi gusti. S, vero che mangi di tutto e non ti lamenti mai, ma c quello che ti piace di pi e quello che ti piace di meno non lo capisco solo dallappetito con cui mangi certe pietanze, ma anche da come le guardi a una moglie non sfuggono certi particolari, te lho detto guardiamo un po che cosa c in frigorifero cosa ne diresti di una buona frittata con prosciutto e formaggio? Va bene anche per te, vero? lo so, lho osservata, sai, la luce che si accende nei tuoi occhi davanti alla frittata con prosciutto e formaggio luce che non si accende, per esempio, davanti al passato di verdura sbaglio, oppure no?
(va a dare unocchiata oltre la porta e ha un gesto di scoraggiamento)
buio assoluto! Paolo, mi senti, Paolo? io non ce la faccio pi. Non puoi continuare a trattarmi cos, come se non mi vedessi, come se io non parlassi, e la mia voce fosse un rumore qualsiasi da non ascoltare, come quello che viene su dalla strada Non so pi andare avanti, Paolo: da quando sono entrata che sto cercando un equilibrio, e ora non ce la faccio pi, ora mi lascio scivolare gi dal filo, e poco importa se cado sulla pista e mi rompo le ossa Non credi a una parola di quello che ti ho detto, hai ragione: non c una parola di vero unaccozzaglia miserabile di bugie di cui mi vergogno, non erano state preparate, ecco perch sono apparse cos goffe, cos inattendibili ma non ho avuto il tempo di trovare qualcosa di meglio e cos, su due piedi, sono state le prime a venirmi sotto mano ho sbagliato tutto, perdonami quando, entrando, mi sono accorta che tu eri in casa e che certamente avevi sentito tutto, avrei dovuto gettarmi ai tuoi piedi e raccontarti la verit e non andare disperatamente in cerca di giustificazioni ridicole, pietose inutili per farti riacquistare la tranquillit, capaci invece di far aumentare la tua irritazione, il tuo sdegno. Mi stai ascoltando, Paolo? ti parlo di qui, perch non sarei capace di starti di fronte in questo momento: non troverei la forza di dirti quello che hai diritto di sapere cos come se parlassi a me stessa: una confessione a voce alta oppure il racconto di una storia che non mi appartiene Mi sono lasciata accompagnare da un uomo poco fa, lhai sentito anche tu e non era il poveraccio che sta allultimo piano, quello sono stata costretta a tirarlo in ballo per colpa del guazzabuglio di giustificazioni che avevo messo in piedi questo un sociologo che ho conosciuto qualche giorno fa: era venuto a parlare con gli studenti scapolo e vive da solo oggi sono stata a casa sua, ma non successo niente di serio fra noi, puoi credermi: tutto rimasto a un livello piuttosto ingenuo ma che importanza ha? Sarebbe potuto succedere se avesse insistito un po di pi, oppure sarebbe successo domani se davvero fossi tornata da lui, come gli avevo promesso. Continui a tacere, Paolo? Non mi investi con la tua collera, non mi ricopri di insulti? sarebbe pi facile per me andare avanti a raccontare cos agghiacciante come in una sala chirurgica: amputare dei pezzi di me stessa con la convinzione di averli perduti per sempre, e che niente ritorner come prima Come incominciato? sto chiedendomelo anchio a volte camminiamo senza rendercene conto, e quando ci troviamo in fondo alla strada, ci domandiamo come abbiamo fatto ad arrivarci Dov incominciata la mia strada? ecco, s, da una domanda: le piace la poesia spagnola? aveva riconosciuto il libro che portavo sotto il braccio anche lui ama la poesia: ho unantologia di poeti catalani contemporanei che vorrei farle conoscere gliela porter domani ecco, incominciato cos, senza alcuna premeditazione. Perch non ho interrotto i rapporti quando mi sono accorta che qualcosa stava cambiando? Leggerezza, soltanto leggerezza lo strano fascino che viene su dal pericolo, lamore per i giochi di equilibrio, la presunzione di riuscire a dominare gli avvenimenti, di essere la pi forte e poi, dopo tanti anni, la curiosit di sapere se siamo ancora in grado di suscitare linteresse di un uomo, e la sconvolgente scoperta di poter essere ancora desiderata Non solo una confessione, questa, te ne sei accorto? non un semplice resoconto di azioni compiute, ma una ricerca precisa alla radice delle azioni stesse, unanalisi dei sentimenti che queste provocavano: un rovesciarsi completamente, un impietoso esporsi, senza alcun ritegno, senza alcun pudore ora sono tutta aperta, vedi? nuda come nude sono sempre state le donne che venivano portate al supplizio Non voglio impietosirti, sai questa condizione me la sono meritata e laccetto fino in fondo sono pronta a sopportare tutto quello che vorrai decidere Non te laspettavi da me, lo so, da questa moglie sbiadita, rassegnata, che sembrava esaurirsi tutta fra la scuola e le faccende di casa un adulterio! E un vestito che non mi sta bene sulle spalle; perch ho voluto indossarlo? roba per donne diverse, con una vita diversa. Questo stato il vero tradimento: ho tradito una fisionomia costruita in tanti anni, una vita intera consumata in unaltra direzione ma inutile pensarci adesso, ormai troppo tardi: con questa nuova immagine di me stessa -che neppure io conoscevo, del resto- che dovrai fare i conti Ecco, ti ho detto tutto ora mi sento meglio, pi leggera, pi serena ora mi sento in grado di accettare qualunque tua decisione
(breve silenzio dattesa)
Paolo! ti ho detto tutto, sai non c rimasto niente di taciuto, di nascosto tutto alla luce del sole: puoi giudicarmi sbito se vuoi ah, s c unaltra cosa che devi sapere: io amo soltanto te; lho capito adesso che forse ti ho perduto per sempre ma questo non deve influenzare le tue decisioni
(altro silenzio)
Paolo, sto aspettando mi senti, Paolo mi senti?
(si avvicina alla porta e ha un gesto di sconforto)
ancora l, come prima! non hai mosso un dito! che sei ancora vivo lo vedo dai tuoi occhi, anche se non mi sfiorano neppure guardami, Paolo! quello che ho fatto molto grave, lo so, ma non puoi punirmi in questo modo io esisto, nel male o nel bene, ed questa esistenza che devi affrontare, questo spazio che occupo davanti a te, quello che ho occupato nei tuoi pensieri fino a oggi, poco o molto che sia niente! hai deciso cos Da un po di tempo mi tenevi a distanza: ora ti sei staccato dal suolo, hai spezzato anche gli ultimi contatti buon viaggio, caro non me laspettavo questo trattamento. Prevedevo una discussione fredda e razionale, com nel tuo carattere una bella pagina di bilancio con il dare, lavere, il valore dei torti subiti, le somme perch nel bilancio avrebbero dovuto essere annotate anche le condizioni che hanno incoraggiato il mio comportamento oh, intendiamoci, non che la mia sia stata una rivalsa, non che abbia inteso pareggiare qualcosa sono solo delle voci a mio discarico, delle attenuanti, se le vuoi chiamare cos, ma ci sono vuoi che te le ricordi? Da quanto tempo abbiamo smesso di parlare fra noi? il nostro frasario domestico sta tutto in una pagina di guida turistica: che cosa vuoi mangiare stasera? - fai tu - ti piace larrosto? - s, buono come mai sei arrivato cos tardi?-cera un traffico bestiale dov la camicia pulita? - stasera guardiamo il film in TV? no: stasera c la partita Ho dimenticato qualcosa? non credo. E questo per settimane, per mesi, te ne rendi conto? Serate intere di silenzio dalle quali, improvvisamente, emerge una frase: sono stancovado a dormire Una questione di carattere? Non eri cos in ufficio o con gli amici solo con me: io ero lunica esclusa dal tuo mondo spirituale. Eppure, in me avresti potuto trovare comprensione, scambio ma non ti interessava, non ne sentivi il bisogno E a me, non hai pensato? Non ti mai passato per la mente quello che un giorno sarebbe potuto accadere? Non ci voleva troppa fantasia ad immaginarselo! te lho fatto notare persino io, qualche volta, scherzando... ma tu non lhai capito, o non lhai voluto capire... e ora successo ma loffesa non ti ha bruciato la faccia, non ha provocato la reazione cui avresti avuto diritto... il tuo risentimento s affondato nel disprezzo. Cera solo una cordicella, prima, a tenermi agganciata:oggi ho il mal di testa dov la camicia pulita? sono stanco: vado a dormire ora non c pi nemmeno quella: hai deciso di abbandonarmi alla deriva dei miei amori extra-coniugali, vero? e allora, prima di sparire definitivamente dal tuo orizzonte, voglio dirti qualcosa che non sai: un piccolo segreto su cui tinvito a riflettere. Non cera nessun uomo ad accompagnarmi poco fa sapevo bene che oggi sabato, e non venerdi, sapevo bene che eri in casa, su quella poltrona, con il giornale davanti, come al solito non c nessun uomo nella mia vita. Non ci credi? Vuoi una dimostrazione?
(va alla porta dingresso e ripete la scena dinizio)
No, ti prego, non posso fra poco torner mio marito non posso farti entrare su, sii buono torner da un momento allaltro cerca di capirmi no, ora non possibile, neppure per un momento verr ancora io domani pomeriggio da te, te lo prometto e va bene! uno solo, per e svelto, svelto
(rumore di bacio)
a domani, caro
(ritorna alla porta della camera)
sentito? Era una lezioncina imparata a memoria, perch di quelle parole precise avrei dovuto renderti conto Un finto adulterio un vecchio trucco femminile per richiamarti dal letargo mia moglie ha un amante?! quella donnetta insignificante allora per qualcuno un significato ce lha chiss dove, poi e io che non lho mai cercato! io che lho trascurata per tanto tempo! Ma il trucco non ha funzionato eccolo qua il mio meschino espediente: te lo regalo come un giocattolo rotto ho sbagliato tutto: il mostro dellindifferenza ha vinto unaltra volta o mi sbaglio? hai fatto un gesto, mi sembra il letargo finito evviva! il ghiaccio si sta sciogliendo, finalmente! ma ma che intenzioni hai, adesso? che cosa vuoi fare, Paolo che cosa?! rifletti, prima! io non credevo che non mi sarei mai azzardata, altrimenti fermati, Paolo! non farlo non farlo!
(con un grido Valeria spalanca la porta: dallalto scende a terra un letto. Quella che sembrava la porta della camera, era invece la porta che nascondeva un letto a incasso. Valeria avanza verso il boccascena e si rivolge, un po ironica, a un immaginario interlocutore)
ecco, illustre signor regista, io la farei cos la parte Soddisfatto? Non se limmaginava, eh? io non voglio fare la presuntuosa, ma non sopporto nemmeno lipocrisia della falsa modestia. Diciamo le cose come sono: lei un temperamento come il mio non se laspettava, vero? Per forza! Finch mi lascia marcire nelle parti di caratterista, come ha fatto finora lo vuol capire, una buona volta, che io non sono una caratterista, ma una protagonista. Come? dice che non il caso di prendersela? Che in fondo il nostro un gruppo dilettantistico?.. appunto! Dilettantistico, lha detto: lo facciamo per diletto e crede che ci sia da dilettarsi a sentire le altre che ti camminano sulla faccia? come nellultimo lavoro che abbiamo messo in scena, dove io facevo lamica di famiglia e la Gorgoglini la prima attrice. Ora, io non parlo della figura la Gorgoglini linsegnante di ginnastica, sta tutto il giorno in palestra e ha diciamo tutte le cose a posto ma la voce di gallina strozzata dove la mettiamo? Troppe cose non vanno allAssociazione Autonoma Amatori di Teatro non si pu neanche adoperare la sigla A.A.A. perch sembra lannuncio economico di una squillo. Poi, i testi che rappresentiamo eravamo proprio obbligati a scegliere questo lavoro? Va bene che lha scritto il preside, ma non mica detto perch siamo la filodrammatica dellistituto che dobbiamo mettere in scena le commedie del preside!.. il preside pensi a dirigere listituto, e lasci fare il drammaturgo a chi lo sa fare meglio di lui Che cosa posso dire contro questa commedia? Parecchio posso dire. Prima di tutto lespediente escogitato dalla moglie per far ingelosire il marito la meccanica dellespediente, voglio dire, il finto arrivo alla porta di casa con lamante troppo macchinoso, via! nessuna donna adotterebbe mai un sistema del genere e poi, cercare di giustificarsi in quel modo! S, capisco che voglia far credere di essere stata presa in contropiede, e quindi di non essere provvista di una scusa decente ma quegli argomenti sono troppo meschini, nessuna donna si azzarderebbe mai a tirarli fuori sarebbe come considerarlo un cretino, quel poveretto di marito: cornuto e cretino! Vede, se vogliamo rispettare, psicologicamente parlando, un filo logico, la donna non dovrebbe negare la sua relazione, come fa allinizio, ma insistere sul livello platonico di quellamicizia, come fa pi tardi, quando si decide a parlare. E sul livello platonico che deve battersi a fondo, perch quello un livello che non impensierisce i mariti e poi, quando certa di avere in pugno la situazione, pu dare il tocco di perfezionamento, buttare l una frasetta come questa: e poi, via, Paolo esser geloso di un poveretto come lui e il marito: come sarebbe a dire, perch poveretto? e la donna, angelicamente: ma come non te lho ancora detto? lui con le donne niente e continua con lespressione di ingenua meraviglia perch il marito non sa nulla, come se una notizia del genere fosse stata stampata sui manifesti stradali e Paolo, maschio collaudato, gonfia involontariamente il petto di orgoglio; poi, la punta di un sospetto: e tu, come lo sai?, me lha confessato lui, con le lacrime agli occhi, facendomi giurare che non lavrei mai raccontato a nessuno Infame spergiura! stato per un trauma ricevuto nellinfanzia, quando i suoi genitori si rifiutarono di comperargli i pattini a rotelle ed ecco un sorrisetto sereno spuntare sul labbro di Paolo che cos successo, in fondo? lincontro incruento di due infelici: una donna trascurata dal marito e un povero traumatizzato Come dice? che questa unaltra commedia? s, forse non ha torto: mi sono lasciata trasportare un po troppo dalla fantasia s, vero, la donna non vuole rassicurare il marito ma vuole ingelosirlo s, vero comunque, la parte dinizio tutta da cambiare come? cos, per esempio la donna arriva con uninfinit di pacchetti che scarica sul tavolo: unadultera una donna frivola, ambiziosa, che passa il suo tempo a comperare fronzoli e belletti bisogna dare sbito una descrizione del personaggio, no? come dice? che la donna non unadultera, ma una che vuole farlo credere? gi, vero! ma se vuole farlo credere, bisogna pure che si comporti come se lo fosse, no?come faccio a sapere tutto sulladulterio, io che non ho neanche il marito? fantasia, illustre signor regista, pura fantasia Dunque, la donna entra, scarica i pacchetti e si attacca al telefono pronto, caro? s, sono rientrata adesso mi sento ancora tutta sconvolta e qui arriva Paolo; turbamento nella donna: ma come, sei gi qui? non sei andato in ufficio? ah, oggi sabato! e io che credevo fosse venerdi! a chi a chi telefonavo? a alla mamma s, mamma che ti saluta perch lho chiamata caro? no, avrai sentito male: cara ho detto ma scusa, vuoi che chiami caro la mamma?! perch sono ancora tutta sconvolta? per per le cose che mi ha raccontato sai quella coppia che abita sopra di lei? beh, non lo crederesti, ma lei ha un amante! storia vecchia? come vecchia, io non lo sapevo tu s? e non mi hai detto niente? Vuoi sapere perch, appena ti ho visto ho troncato sbito la comunicazione? stato un moto involontario mi sono un po spaventata nel vederti e meccanicamente. ho abbassato il ricevitore, quasi fosse una notizia che non avresti dovuto sapere non sei convinto? lo vedo dalla tua faccia ma adesso richiamo la mamma e te lo faccio dire da lei, cos ti sentirai pi tranquillo
(forma un numero di telefono)
mamma c Paolo qui che mi sta facendo un interrogatorio figurati, non crede che poco fa stavo telefonando a te e che ti dicevo che mi sentivo ancora sconvolta dopo quello che mi avevi raccontato della coppia che abita sopra di te ecco, diglielo tu se vero, oppure no Paolo, parla con la mamma non vuoi pi? come mai? Ecco, io linizio lo rimedierei in questo modo mi sembra pi naturale senza tante complicazioni. Insomma, cosa ne dice? anche lei daccordo? Sono contenta: fa piacere sapere che le proprie idee sono condivise. Allora, chi glielo dice al preside che facciamo questo cambiamento? io dico che spetta a lei, come regista basta che il preside non si offenda, che non succeda come lultima volta che gli fu fatta quellosservazione, e lui, sdegnosamente, ritir la commedia e ce ne diede unaltra -ma quante ne ha scritte quelluomo!- E adesso, caro regista, mi lasci per un minuto la parola come? da mezzora non ho fatto altro che parlare io? mi scusi, allora: era una frase fatta diciamo che adesso la prego di lasciarmi ancora per un minuto la parola grazie.. Lei, caro regista, vede limpegno che metto in questo lavoro, vede che imparo le parti prima ancora che vengano assegnate, che studio a fondo il testo per suggerire dei miglioramenti e dopo tutto questo lavoro, le sembra giusto che veda la Gorgoglini fare la primadonna, mentre io devo accontentarmi della parte di caratterista? come nellultimo lavoro dove io facevo lamica di famiglia primo atto: ah, cara, come ti trovo bene! Ma quale miracolosa crema adoperi per la tua pelle? secondo atto: ah, Luisa, come ti vedo in forma! Ma qual questa straordinaria dieta che segui? terzo atto: oh, amica mia, che delizioso foulard hai intorno al collo! Dove sei riuscita a pescarlo? fra laltro si tratta anche di una deficiente che non sa nulla di nulla!
(va al tavolo, apre un blocco e incomincia a scrivere)
15 aprile ore 20. Caro diario, sono riuscita a cantargliele chiare al nostro regista. Finalmente ho trovato il coraggio e gli ho fatto barba e capelli. Che cosa credeva, il signorino, di avere a che fare con unimbecille? Era un pezzo che tutta questa roba me la tenevo sullo stomaco, che non voleva andare n gi, n su : ora mi sono liberata e mi sento meglio. Pazienza se il tono stato un po brusco, se ho affrontato i problemi senza peli sulla lingua; qualcuno potr forse dire che sono poco diplomatica, ma nessuno che non sono sincera. E la sincerit sempre da preferirsi, anche se brutale. Lo guardavo con la coda dellocchio, mentre recitavo il mio pezzo, seguivo tutte le espressioni che gli passavano sul viso, e sono sicura di non ingannarmi: rimasto colpito, profondamente colpito. Lui non se laspettava un temperamento drammatico come il mio sfido io, abituato ai chiocciolamenti della Gorgoglini! Ora non potr pi dire che non lo sapeva. Eh, no, caro diario, ora dovr tener conto della sottoscritta nellassegnare le parti un momento, per! e se fra lui e la Gorgoglini? Io non mi sono mai accorta di nulla, ma potrebbe anche darsi sarebbe un po strano per un professore di filosofia trovarsi a proprio agio con uninsegnante di ginnastica, ma c chi alle doti della mente preferisce gli attributi fisici un filosofo di scuola epicurea potrebbe darsi Comunque, limportante che gli abbia detto quello che dovevo dirgli un bel discorsetto con i punti e le virgole al posto giusto. Ora non resta che farglielo davvero questo discorso, caro diario, sul muso, dopo aver recitato il pezzo della commedia. Certo che glielo far, proprio come lho provato poco fa: non ho mica paura di lui, io. Non cambier neppure una virgola e se davvero fra lui e la Gorgoglini c qualcosa, pazienza! ho detto che ha una voce di gallina strozzata e lo mantengo. Lo sapremo sbito come lavr presa perch verr qui a cena, il signor regista anzi, ti devo lasciare, caro diario, perch sar qui fra poco ma ti terr informato, stai tranquillo.
(chiude il blocco, si alza e guarda lorologio)
Gi le otto! e lui pu arrivare da un momento allaltro meno male che ho gi preparato tutto
(va in cucina e ritorna tirandosi dietro un carrello con piatti, posate, tovaglia, ecc.)
devo accendere le candele? ma no, cosa mi viene in mente?! devessere una cena senza etichetta una cena di lavoro, ecco
(gira per la stanza mettendo ordine; guarda lorologio)
potrebbe essere pi puntuale, no? soltanto alle prove pretende la puntualit, e io sono sempre la prima ad arrivare per interpretare, poi, quella po po di parte che mi tocca oh, cara, ma quale miracolosa crema adoperi per la tua pelle?!
(d unocchiata al carrello)
manca nulla? non mi pare ah, s, il vino!
(va in cucina a prendere una bottiglia e lesamina)
vino di annata, mi hanno assicurato sentiamo se vero dov il cavatappi? ah, eccolo! il colore bello, ora sentiamo il sapore
(si mesce un bicchiere e assaggia)
s, ottimo ha un frizzantino che
(si versa ancora)
mi va di bere un altro goccio e posso anche sedermi, no? s, davvero buono a me il vino non piace molto, ma quando ha un frizzantino come questo e poi stasera ho bisogno di un po di coraggio per fargli quella tirata chiss come la prender beh, la prenda un po come vuole basta ora con questo vino! va bene un po di coraggio, ma a me il vino va sbito alla testa un altro goccio? ho detto di no! due dita?e va bene! due dita e poi stop sul serio: non vorrai farti trovare brilla quando arriva Piuttosto, meglio che faccia sparire quel letto: troppo intimo, troppo allusivo non vorrei che si facesse delle idee sbagliate ma va l: lui ha la Gorgoglini e di te non sa cosa farsene gi! ma ce lha davvero, poi, questa Gorgoglini? perch se non ce lavesse, la caccia libera senti, senti come mi esprimo! dovrebbero esserci le mie ragazze di scuola a sentirmi Mah, loro, magari, sarebbero le ultime a scandalizzarsi, con il frasario che adoperano
(si alza e si avvicina al letto)
allora, via il letto! per, a pensarci bene, una certa atmosfera il letto riesce a crearla e se allorizzonte non ci fosse nessuna Gorgoglini, libera io, libero lui ma sono proprio io a pensare queste cose?! no, il vino che come nella Cavalleria rusticana
(canterella)
stato il vino che mha suggerito Certo che, brutto non di, non fare lipocrita: un magnifico uomo, alto, magro i baffetti a spazzola non mi piacciono, ma quelli, magari, glieli faccio tagliare s un signore distinto, anche se epicureo per, a pensarci bene, con gli stipendi che ci dnno, tanto lepicureo non lo pu mica fare Allora, questo letto, lo leviamo o no?s, leviamolo
(fa sparire il letto)
un richiamo sessuale troppo forte basta un accenno, una nota erotica leggera, leggera per esempio, una calza abbandonata su una sedia ma brava! dove le hai imparate certe cose? e poi, se davvero vuoi incoraggiarlo, vuoi che muova il primo passo proprio in quella direzione? vuoi proprio che pensi di incominciare in quel modo? eh, no: io non sono daccordo! Basta con questa frase, per piacere! Te lho sentita ripetere migliaia di volte, e guarda con quali risultati io non sono daccordo hai incominciato a dirla quanderi una ragazzina e volevi differenziarti dalle amiche, poi lhai adoperata con i ragazzi che volevano darti un appuntamento hai continuato nei primi rapporti sentimentali io non sono daccordo volevi essere originale, affermare la tua libert di scegliere e di decidere sei daccordo adesso con quello che non hai mai avuto, con la vita che per te non c stata? Basta! ora sei daccordo su tutto e se quello vuole incominciare di l, dalla calza sulla sedia, sei perfettamente daccordo anche tu hai capito? Basta che non venga la Gorgoglini a mettersi in mezzo gi! c o non c quella donna? ma, insomma, che si decida anche lui, per piacere! non pu mica tenermi cos a ballare sul filo!
(guarda lorologio)
le otto e mezzo, e ancora non arrivato! stai a vedere che non viene e nemmeno il disturbo di telefonare si prende chi se ne frega di quellidiota che sta l ad aspettare! Non viene, e cos il bel discorsetto che ho preparato va a farsi fottere eh, ma che linguaggio stasera! E il meno che possa fare, dopo avere studiato a memoria mezzo copione per recitarlo davanti al suo bel muso Cos, anche nel prossimo lavoro: oh, amica mia, che delizioso foulard hai intorno al collo! Dove sei riuscita a pescarlo? E io che mi preoccupavo del letto e della calza sulla sedia fosse successo, una volta tanto, qualcosa di diverso, da qualunque punto fosse incominciato Invece, sta incominciando la solita serata dove non succede nulla, dove si va a dormire con il nulla nella testa, e ci si sveglia domattina con il nulla davanti agli occhi anzi, per dire la verit, domattina davanti agli occhi c lorologio: alle sette e quaranta devo essere fuori di casa per prendere lautobus delle sette e quarantacinque
(accompagna con i gesti quello che dice)
sono le sette e trentanove e devo finire di vestirmi il caff scotta maledettamente e non riesco a trovare le s scarpe questa camicetta con tanti bottoni! dovevo proprio scegliere questa, stamani le sette e quaranta dove sono le scarpe dove le ho messe ieri sera quando me le sono tolte? nel bagno non ci sono in cucina nemmeno le sette e quarantuno, maledizione! finir per far tardi ah, ecco le scarpe! Mamma mia, che ore sono! via di corsa! e il caff? lo berr stasera il caff Ecco lautobus che sta per partire ferma, ferma! tante grazie! che fortuna ho avuto! un secondo pi tardi e restavo a terra permesso permesso mi scusi, ma devo obliterare il biglietto obliterare, ma che razza di verbo! anche se deriva dal latino una volta si annullava il biglietto, oggi si oblitera permesso scusi ahi non nulla permessodevo obliterare no, no e no! io non lo uso pi questo verbo! mi sembra persino sconveniente e che me ne importa se venuto di moda obliterazione alienazione affabulazione io alla moda non ci tengo permesso mi lascia afferrare quella maniglia? ah! mi scusi, signore con queste frenate! la ringrazio tanto; sarei caduta se non ci fosse stato lei a prendermi fra le braccia come dice? non stato sgradevole? com gentile e galante! ma ora mi reggo bene in piedi ora non casco pi, pu anche lasciarmi posso reggermi da sola, le ho detto e poi devo anche scendere: sono arrivata.. ecco, cos grazie di nuovo: stato molto gentile arrivederla In orario perfetto, meno male! simpatico quel signore e che cavalieri compiti si trovano ancora! mi s aperta anche la borsa in quel trambusto e dov il borsellino? sparito il borsellino! allora in autobus, quel signore, forse? s, stato proprio lui mi ha obliterato il borsellino aveva unaria cos per bene vatti a fidare! Pazienza! dentro cerano pochi spiccioli entriamo in classe ora buon giorno, ragazze sedute, vi prego -ce ne fosse mai una che si alza- se dico state sedute per toglierle dallimbarazzo e anche per salvarmi la faccia
(guarda lorologio)
le nove! ormai non arriva pi e a me stasera non va di mangiare da sola
(spinge il carrello in cucina; ritorna, siede al tavolo, riapre il blocco e scrive)
15 aprile, ore 21 caro diario, anche stasera non venuto a cena lho aspettato finora inutilmente: nulla! una delusione dopo laltra! Ho pensato che, per essere sicura di averlo qui a cena, una volta o laltra devo invitarlo davvero tanto a lui non viene mica in mente che mi farebbe piacere cenare con lui: gli uomini mancano di sensibilit. Che cosa ci vorrebbe a prendere il telefono: stasera vengo a cena da lei sono gi daccordo con Armando, il ristorante qua sotto basta un colpetto di telefono, signora professoressa, e le mando su tutte le cene che vuole
(guarda lorologio)
le nove e mezzo! Troppo presto per andare a letto e la televisione non la voglio guardare telefoner a Claudia
(forma un numero sullapparecchio)
pronto, Claudia come stai ti disturbo? non stavi facendo nulla di importante anchio mi stavo annoiando e ho pensato di telefonarti cio, non credere che ti abbia chiamato solo per vincere la noia voglio dire che telefonarti un piacere, non unalternativa al non sapere cosa fare ti avrei chiamata anche se fossi stata in mezzo al divertimento insomma, tu hai capito lo stesso anche se mi sono espressa male grazie, Claudia. Stasera non ne azzecco una No, non mi successo nulla di grave le solite cose; prima mi sono arrabbiata con Paolo, poi con il regista chi Paolo? si tratta di no, troppo complicato, te lo spiegher unaltra volta s, il regista quello del mio gruppo: laspettavo a cena e non s fatto vivo, per questo mi sono arrabbiata e chi lo sa perch non venuto forse perch non lavevo invitato Come dici, colpa mia? eh,no, questo da te proprio non me laspettavo: adesso gli di anche ragione! beh, lasciamo perdere. Come sta Roberto? sta guardando la partita in televisione, e guai a chi lo disturba e tu non lo disturbare, scusa avr il diritto di starsene un po in pace, no? ti fa venire il nervoso a vederlo cos appassionato al calcio? ringrazia Dio che non abbia altre passioni Dici che non si accontenta delle partite nazionali e va a cercare anche quelle straniere? porta pazienza, Claudia e quando proprio non ne trova altre, si riguarda qualcuna di quelle che ha registrato? s, un pochino eccessivo lo , ne convengo, ma tu fai finta di niente, ascolta il mio consiglio: sempre meglio sentirselo accanto, il marito, a guardare la partita, magari, ma accanto lo sai che cosa vuol dire dover affrontare la solitudine? no, parlo cos, genericamente no, Roberto non mi ha detto nulla perch, a te ha detto qualcosa? non lo so se aveva qualcosa da dirti ti ho domandato soltanto se laveva fatto, ma non perch lo doveva fare clmati! non metterti in testa idee strane: io ho detto soltanto che meglio tenerselo vicino il marito le Gorgoglini sono sempre in agguato Ti ho detto che non so niente, perch non c niente da sapere Roberto ti vuol bene e non pensa a unaltra donna chi questa Gorgoglini? una che ha una faccenda aperta con me: tuo marito non centra No, non voglio nasconderti nulla perch non ho nulla da nasconderti, hai capito?! non devo prepararti proprio a niente! Claudia, smettila! che fai, piangi? e perch, si pu sapere, Claudia, non fare cos Claudia!
(depone scoraggiata il ricevitore)
mai possibile?! allarmarsi in questo modo per una frase capita male?! quasi, quasi la richiamo no, potrei peggiorare le cose a tornarci sopra. Il sospetto ha radici profonde dentro di noi: una pianta sempre pronta ad avvolgere i nostri sentimenti, fino a soffocarli hai visto con Paolo poco fa beh, ma cos questa confusione che ho in testa? mischiare ruoli e categorie, fantasmi e persone vere! Paolo un personaggio della commedia da recitare, uscito dalla fantasia -un po limitata, per dire la verit- del nostro preside ma Claudia unamica, una persona ben viva! povera Claudia! mi dispiace aver provocato questequivoco, ma anche lei com suscettibile povera Claudia!
(si asciuga una lacrimuccia e tira su col naso)
cosa faccio, mi metto a piangere anchio, adesso? per Claudia che pi fortunata di me? ma si piange sempre su noi stessi, in fondo, lo so. Claudia un marito ce lha, anche se guarda le partite sul videoregistratore, invece di chiacchierare con lei e che cosa dovrei fare io, allora, con quel maleducato che non viene neanche a cena?! Claudia ha paura di perdere quello che ha che cosho io, invece? ah, s: una reputazione a prova di bomba che seriet quella donna! Anche quandera ragazza e le sue amiche andavano in giro con i giovanotti lei no: ha avuto sempre un contegno esemplare nessuno pu dire niente di lei No, nessuno pu dire niente perch non esisto! Dietro un nome e un cognome non c niente: distese di vuoto, deserto e questorribile silenzio che mi frantuma gli orecchi!
(porta le mani alle tempie, poi rialza la testa e si asciuga le lacrime)
Ma poi non vero neanche questo come posso sentirmi sola con la professione che faccio? passo le mie giornate fra tante ragazze allegre e piene di vita fin dalla mattina, da quando entro in classebuon giorno, ragazze no, non alzatevi, per piacere cos, tutte sedute bene! oggi un magnifico lunedi: abbiamo di fronte unintera settimana da sfruttare per portarci avanti con il programma Avevo dato pardon! avevo proposto una poesia da studiare a memoria che cosha deciso il vostro collettivo? ha approvato la mia proposta? s? bene! lo so che molti sono contrari a questo tipo di esercizio; lo giudicano uninutile perdita di tempo, una ginnastica mentale fine a se stessa io non sono di questo parere: per me le poesie imparate a memoria sono fra i ricordi pi belli dei miei tempi di scuola ma anche voi avete deciso cos e mi rallegro allora, vuoi venire tu a recitarla? s? bravaeh, ma non cos!
(ripete in fretta)
Silvia rimembri ancora quel tempo della tua vita mortale quando belt splendea prendi un po di fiato! vedi, la poesia musica e la tua voce uno strumento vuoi riempirci gli orecchi di stonature e di stecche? allora, tempi giusti e tono giusto Qui la tenerezza del ricordo che dobbiamo fare sentire il ricordo di una ragazza morta a ventanni: era figlia di un domestico di casa sua e si chiamava Teresa, ma Leopardi le d un nome classico, Silvia
(recitando)
Silvia, rimembri ancora
Quel tempo della tua vita mortale
basta sussurrarli appena per sentirsi travolta dalla dolcezza dei versi ecco perch io dico che bene studiarsele a memoria certe poesie, per ritrovarsele dentro, intatte, quando ne sentiamo il bisogno per dare un sostegno, un sottofondo alla nostra vita sbiadita di tutti i giorni, per annegare le nostre miserie, la nostra solitudine una carezza struggente che ci avvolge, una tenerezza infinita che fa quasi male
(recitando)
Quando belt splendea
Negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi,
E tu, lieta e pensosa, il limitare
Di giovent salivi?
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