Grandi si nasce

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Grandi, si nasce!!

Di Luca Merlo e Anna Tarelli

Personaggi:

Alessandra p_______________________________________________________________________ Alessio p__________________________________________________________________________ Anna p___________________________________________________________________________ Luca p___________________________________________________________________________ Rosy p___________________________________________________________________________ Alessandra g_______________________________________________________________________ Alessio g__________________________________________________________________________ Anna g___________________________________________________________________________ Luca g___________________________________________________________________________ Rosy g___________________________________________________________________________ Impiegata1_________________________________________________________________________ Impiegata2_________________________________________________________________________ Impiegato__________________________________________________________________________ Capo_____________________________________________________________________________ Attrice____________________________________________________________________________ Attore1___________________________________________________________________________ Attore2___________________________________________________________________________ Produttore_________________________________________________________________________ Modella___________________________________________________________________________ Giornalista_________________________________________________________________________ Attore2___________________________________________________________________________ Infermiere_________________________________________________________________________ Capo Reparto_______________________________________________________________________

Fata_____________________________________________________________________________ Fatina_____________________________________________________________________________


Scena I: Luca piccolo, Alessio piccolo, Anna piccola, Alessandra piccola, Luca grande, Alessio grande, Annagrande, Alessandra grande, Rosy piccola, Rosy Grande.

Ambiente: quattro bambini seduti su tronchi in un bosco

Suono: rumori del bosco, cinguettio di uccelli, ruscello, ecc…

Costumi: otto vestiti da bambini (uguali a coppie)

(oppure – con qualche variante - quattro vestiti da bambini e quattro piccoli vestiti da adulti: giacche, cravatte…)

Luca p: “Grande”? Perché proprio “grande”?

Anna p: Be’, i grandi possono fare quello che vogliono; andare a dormire tardi, mangiare quello che glipare…

Rosy p: Non sono d’accordo… a me piace anche essere piccolo.

Alessio p: Appunto… Mio papà dice che i grandi devono lavorare, e io non voglio lavorare!!! Io vorrei solotanta cioccolata. (piagnucoloso)

Alessandra p: In televisione, però, i grandi si divertono sempre; anche mentre lavorano.

Luca p: Così non dovremo più andare a scuola!!!

Rosy p: E non dovremo più obbedire a nessuno: potremo decidere noi e solo noi!

Alessio p: Si ma la cioccolata… (piagnucoloso)

Alessandra p: I grandi, Alessio, possono mangiare tutta la cioccolata che vogliono.

Alessio p: Siii, da grandi potremo anche sgridare la regista di teatro!! è tanto taaanto cattiva!!

Fata F.C.: Allora? Avete deciso? (riflettore puntato sui cinque bambini)

Luca p: Si, il nostro desiderio è…

In coro: …diventare grandi!!!

---Nascosti da fumo e buio i bambini diventano vestiti da grandi oppure i bambini grandi sostistuiscono i piccoli mantenendo somiglianza e vestiti---

Luca g: Ah ah ah come siete buffi!!! Guardatevi! I vostri vestiti… (torna serio guardandosi addosso)

Anna g: Ma questi… questi sono vestiti da bambini, non possiamo andare in giro vestiti così.

Rosy g: Hai proprio ragione. Così non può andare bene… Guardate: ho un portafoglio tutto mio, con dei solditutti miei!

Alessandra g: mi stanno venendo in mente un sacco di cose che prima nemmeno sapevo.

Luca g: Brava! Per forza! Siamo diventati grandi davvero. Quindi adesso sappiamo quello che sanno i grandi

Alessio g: si beh… però io adesso vorrei andare a casa a cambiarmi. Sto stretto in questi vestiti…

Alessandra g: Non sono solo i vestiti ad essere stretti. Mi sento diversa…


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Rosy g: Hai ragione, Alessandra, anch’io. Tutto sembra starmi stretto. Ho l’impressione di avere cose ben piùimportanti da fare che stare qui a giocare con voi.

Luca g: Anch’io!! Non posso perdere tempo. Ho un importante incontro di lavoro eee devo proprio andare!!

Alessandra g: Se non consegno il documento entro domani il mio capo mi fa a pezzi.

Anna g: Ci sentiamo via mail per organizzarci e vederci quando saremo meno impegnati.

Rosy g: Va bene, allora aspetto notizie…

--- lentamente i ragazzi si allontanano e scompaiono uno per volta dietro le quinte ---


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Scena II: Alessandra grande, impiegata 1, impiegata 2, impiegato, capoufficio.

Ambiente: 4 scrivanie (scrivania impiegata 1, scrivania impiegato, scrivania Alessandra, scrivania capo). Quella del capo con sedia migliore e separata dalle altre due (possibilmente parete divisoria tra i lati opposti del palco). Sulle scrivanie fogli, tastiere, monitor, stampanti, macchine da scrivere… (qualsiasi cosa riconduca ad un ufficio).

Suono: rumori d’ufficio, stampanti, macchine da scrivere, brusio di voci.

Costumi: piccoli vestiti da adulti; i personaggi maschili con camicia e cravatta. Il capoufficio distinto per eleganza, possibilmente con un finto sigaro in bocca nella prima parte della scena.

---La scena inizia con:

Il capoufficio con sigaro in bocca seduto alla sua scrivania e’ indaffarato nel suo lavoro (cerca documenti, legge, risponde al telefono, ogni tanto si alza con un foglio in mano e passeggia avanti e indietro).

L’impiegata 1 seduta alla sua scrivania con uno specchietto e il mascara in mano indaffarata nel truccarsi. L’impiegato leggendo la gazzetta dello sport dondolandosi sulla sedia. ---

Entra in scena l’impiegata 2 andandosi a sedere su una sedia vicina alla scrivania dell’impiegata 1:

impiegata 2: Alessandra? non e’ ancora arrivata? (rivolgendosi a impiegata 1 con un sorriso)

impiegata 1: (posando i trucchi sulla scrivania) Macchè, sarà ancora indaffarata. Ormai e’ la preferita delcapo e pare le abbia dato un compito importante da fare per oggi.

impiegata 2: Hai visto com’era vestita ieri? Pareva uscita da una sfilata di moda!! Ci credo che il capo leaffida i compiti più importanti. (gelosia)

impiegata 1: Le conosco le persone come lei… disposte a tutto per fare carriera. Chi non ha cervello cerca diarrangiarsi in modo diverso!!! (ancora gelosia)

impiegata 2: Hai proprio ragione, e poi non e’ neanche cosi bella. Gli uomini non hanno proprio gusto in fattodi donne. (culmine gelosia)

impiegato: (sposta il giornale, guarda le due colleghe, e sorridendo) Perché non ne parlate con lei; staarrivando!

--- entra in scena Alessandra di fretta dal lato delle scrivanie degli impiegati ---

Alessandra: Buon Giorno ragazzi.

impiegata 1: Ciao Alessandra. Siamo contenti che tu sia arrivata… eravamo preoccupate. Ti aspettavamo peroffrirti un caffe’.

Alessandra: Vi ringrazio, ma oggi non ho proprio tempo. Sta mattina mi sono svegliata all’alba e non mi sonofermata un attimo. Devo vedere il capo tra 5 minuti… (prende un plico di fogli dalla sua scrivania ed esce dallo stesso lato da cui e’ entrata)

---nello stesso istante rientra dal lato opposto (quello del capo) vestita uguale e con lo stesso plico di fogli in mano (usare sorella gemella), l’impiegata 2 esce di scena e gli impiegati cominciano a lavorare ---

Capo: Buongiorno dottoressa, mi chiedevo dove fosse finita. Ha fatto il lavoro che le avevo chiesto?

Alessandra: Ecco qua, ho finito ora. Sono venuta per consegnarglielo.

Capo: Ottimo lavoro. E ora vada, non perda tempo. Ci sono ancora cose importanti da fare oggi.

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---Alessandra esce e rientra nuovamente dal lato opposto a passo veloce verso la sua scrivania e inizia a lavorare freneticamente ---

impiegato: tutto bene Alessandra?

Alessandra: Ho passato la notte a scrivere un documento e mi sento come se non avessi concluso niente diimportante. Devo fare ancora un sacco di cose e la giornata è già finita.

impiegato: Non preoccuparti. Non passa giorno in cui io pensi di aver concluso qualcosa. Andiamo amangiare; ci penseremo domani.

Alessandra: (prende in mano la foto del gruppo di amici da piccoli e tra sé e sé…) anche quando ero piccolanon concludevo mai niente ma mi sentivo sempre come se avessi conquistato il mondo… Chissà che stanno facendo adesso gli altri. (all’impiegato) Dai andiamo!

--- Sirena fine lavoro, gli attori si alzano e escono di scena ---


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Scena III:Alessio grande, attore 1, attore 2, attrice.

Ambiente: Verona, sentiero che cinge il muro di cinta di una casa, notte.

Suono: nessuno.

Costumi: pantaloni eleganti, camicia, papillon per Alessio; calzamaglie e body per gli altri, parrucca con lunghe trecce finte per l’attrice.

--- la scena inizia con l’attrice affacciata da un balcone e un attore in un sentiero sotto il balcone ---

attrice: Romeo, Romeo! Perché sei tu Romeo? Ah, rinnega tuo padre!... Ricusa il tuo casato!... O, se proprionon vuoi, giurami amore, ed io non sarò più una Capuleti!

attore 1: (tra sé guardando il pubblico) Che faccio, resto zitto ad ascoltarla, oppure le rispondo?...

attrice: Il tuo nome soltanto m'è nemico; ma tu saresti tu, sempre Romeo per me, quand'anche non fosti unMontecchi. Che è infatti Montecchi?... Non è una mano, né un piede, né un braccio…

Alessio: (entrando in scena nervosamente, urlando e sbattendo i piedi) no no nooooooo!!! Se solo potessevedervi, Shakespeare si rivolterebbe nella tomba!!!

attore 1: Sono ore che proviamo, maestro, siamo stanchi!

Alessio: Non è questione di stanchezza, sei un incompetente. Non posso tollerare un tale scempio nel miospettacolo. Da oggi hai chiuso… avanti il secondo attore!

attore 1: Se solo ci ascoltasse… ogni tanto!

Alessio: Fuooori!!!!! (urlando)

--- esce attore 1 triste ed entra attore 2 al suo posto ---

Alessio: (apprestandosi a scendere dal palco) Riprendiamo dalla seconda scena. E tu, Giulietta, più vigore!!

Lui e’ l’amore della tua vita, non un passante!!

--- scende dal palco e si siede tra il pubblico ---

Alessio: Avanti!!!!

attrice: Romeo, Romeo! Perché sei tu Romeo? Ah, rinnega tuo padre!... Ricusa il tuo casato!... O, se proprionon vuoi, giurami amore, ed io non sarò più una Capuleti!

attore 2: (tra sé guardando il pubblico) Che faccio, resto zitto ad ascoltarla, oppure le rispondo?...

attrice: Il tuo nome soltanto m'è nemico; ma tu saresti tu, sempre Romeo per me, quand'anche non fosti unMontecchi. Che è infatti Montecchi?... Non è una mano, né un piede, né un braccio…

Alessio: Stop, Stooop!!!! (disperato e piagnucoloso si alza e inizia a risalire sul palco) Per oggi va benecosi’… tanto non ce la faremo mai… lo spettacolo e’ tra pochi giorni e, per quanto mi impegni, siamo ancora in alto mare!! (piagnucoloso, sconsolato, tra sé, guardando la foto di gruppo) Vorrei tornare a recitare in oratorio!!!

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Scena IV:Anna grande, Capo reparto, infermiere, infermiera, malato.

Ambiente: Fondale chiaro (possibilmente bianco)

Suono: vocio confuso di persone, ogni tanto voci registrate al megafono con nomi di medici a caso.

Costumi: piccoli camici bianchi da infermieri/medici, 2 stetoscopi, cuffietta e mascherina da sala operatoria per Anna, camicia e cravatta per il malato.

---Il sipario si apre su un fondale chiaro non illuminato (buio) in silenzio assoluto (possibilmente mantenere un lato di palco nascosto dal sipario sulla sinistra). Qualche istante di buio e silenzio eee… luce bianca, vocio confuso di persone. Nello stesso istante, dalle quinte di destra, escono “infermiere” e “infermiera” trainando velocemente un “malato” su una barella con le ruote. Infermiera regge una finta flebo collegata al braccio del malato. “Capo reparto”, nello stesso istante, esce da sinistra correndo incontro al malato. ---

infermiere: CODICE ROSSO, ABBIAMO UN CODICE ROSSO!!!!

Capo reparto: Cosa e’ successo?

infermiera: Il paziente ha perso i sensi, il polso e’ debole.

Capo reparto: (controllando gli occhi del paziente:) Cento cc di azzopan, e portatelo in chirurgia. (rivolto

verso il lato da cui e’ entrato:) Chiamatemi immediatamente la dottoressa Anna!!!!

megafono: “dlin dlon la dottoressa Anna in chirurgia, dlin dlon dottoressa Anna in chirurgia”

---gli infermieri spariscono dietro il sipario sul lato di sinistra con la barella. Non appena nascosti entra da destra Anna con camice, stetoscopio, mascherina, e cuffietta verde in testa e… rivolgendosi al primario: ---

Anna: Stavo andando a bere un caffè. Ho appena finito un difficile intervento di mesolaringia bilaterale. Cosasuccede??

Capo reparto: Questa volta e’ un caso difficile, dottoressa Anna. Conto su di lei per fare una diagnosi veloce.

Il paziente potrebbe non avere molto tempo. Mi segua, l’ho appena fatto portare in chirurgia.

---mentre si spostano sulla sinistra del palco, si apre la parte di sipario non ancora aperta, mostrando il paziente sulla barella e i due infermieri intenti ad assisterlo. Anna, rivolgendosi all’infermiere: ---

Anna: Da quanto tempo è in queste condizioni?

infermiere: Almeno un ora! L’hanno trovato i passeggeri della linea 15 del tram, pensavano dormisse.

Anna: voi avete già fatto qualcosa?

Infermiere: abbiamo eseguito solo i controlli di routine… aspettavamo lei per agire davvero.

Anna: Penso di aver capito quale sia il problema. (avvicinandosi al malato e allentandogli la cravatta) ECCOFATTO!!!!

Capo reparto: Avanti, non mi prenda in giro. Cosa vuol dire ecco fatto!!!. Dobbiamo operarlo subito!!!

Anna: vuol dire che il problema era solo la cravatta. Bastava allentarla un poco per farlo respirare.

Capo reparto: Mi sembra assurdo… Lei è sicura? Non voglio rischiare niente, guardi che se per caso…

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infermiera: Dottori! Dottori! i parametri vitali sono in miglioramento!! Il polso è tornato nella norma!!!

malato: (Sbadigliando e stirandosi come se si fosse appena svegliato) Dove mi trovo?? Non è che ho preso iltram sbagliato?

infermiere: Tranquillo è tutto apposto.

Anna: (Allontanandosi verso il centro del palco, tra sè, guardando la foto dei suoi compagni di giochi) Speroche i vostri capi siano più preparati del mio!!! Non lo sopporto più!!!


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Scena V: Luca grande, modella, giornalista.

Ambiente: Fondale chiaro (possibilmente bianco), tanti vestiti qua e là

Costumi: camicia bianca per Luca, matita, blocco, microfono, macchina fotografica

--- Il sipario si apre su un fondale chiaro illuminato. Al centro della stanza una modella in silenzio, dritta in piedi ---

Luca: Non va bene se sfili come hai fatto prima. Non rendi l’idea giusta… Dovresti far immaginare, a chi tiguarda sfilare sul palco, un'epoca, una storia, un momento… Fargli dimenticare dove si trova e trasportarlo in un mondo esotico,lontano…

Modella: scusa… riprovo…

Luca: ultima passerella, poi ho un’intervista.

(la modella sfila velocemente, Luca osserva attento, alza gli occhi al cielo con fare rassegnato)

Luca: per ora basta così… non ci siamo ancora del tutto, poi riprendiamo.

Modella: va bene, vado in camerino

Luca:(rimasto solo)se ci fosse Rosy… Da piccola sfilava sempre quando giocavamo e le piaceva tanto che dicerto non sarebbe mai potuta sembrare un robot… (rivolto alla porta) Avanti!

Giornalista: Buongiorno! Sono la giornalista diPigiami e Ciabatte, avevamo appuntamento perl’intervista…

Luca: Buongiorno! La prego, si accomodi… Le posso offrire qualcosa, intanto che iniziamo?

Giornalista: No, grazie. Preferisco iniziare subito se per lei va bene.

Luca: Benissimo. Iniziamo subbito, dunque.

Giornalista: è stato detto del suo stile che è precursore di una tendenza, anticipatore della prossima moda, eche lei è il fotografo innovativo di quest’epoca

Luca: sono molto ma mooolto contento, naturalmente, ma forse voi della stampa tendete ad esagerare unpoco… Più che innovativo direi che sono nostalgico…

Giornalista: ma come? Non mi dica che l’inventore della linea SqualoModa, sportiva, quasi aggressiva, inrealtà è un cuore tenero…

Luca: non esageriamo…

Giornalista: intendevo dire che non siete poi così predatore come il nome della linea vuol far credere… Sieteuno squalo buono…

Luca: Allora va bene. Però so essere anche molto ma mooolto cattivo. E’ sempre meglio non farmiarrabbiare…

Giornalista: Le sue modelle in effetti si lamentano abbastanza…

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Luca: Prima vogliono lavorare per me perché vendo di più ma quando poi c’è da lavorare davvero iniziano alamentarsi. Se prendessi una qualsiasi bambina da un giardinetto e le chiedessi di fare quello che devono fare loro, dimostrerebbe l’entusiasmo e la passione che sono ciò che manca alle modelle di oggi

Giornalista: La ringrazio molto per il tempo che mi ha dedicato. Posso permettermi un’ultima domanda unpo’ più personale prima di chiudere l’intervista?

Luca: Dica pure…

Giornalista: ha fatto tanta fortuna con la moda eppure ne parla sempre male. Crea vestiti bellissimi, in tantivorrebbero essere al suo posto ma non è soddisfatto… Non è che il suo è solo l’atteggiamento di chi vuole far parlare di sé?

Luca: Questa non me l’aveva ancora detta nessuno… La verità è che non basta essere invidiato per esserefelice. So di essere fortunato ad essere qui oggi ma questo mi è costato qualche sacrificio. E poi, mi creda, avrei preferito godermi l’infanzia…

Giornalista: Bene, grazie… Per me abbiamo finito.

Luca: Io riprendo le prove della sfilata. Se si vuole fermare…

Giornalista: Oh, grazie mille! Volentieri. I lettori diPigiami e Ciabattene saranno entusiasti!

Luca: Veronicaaaa…

Modella: Eccomi. Sono pronta!

Luca: Va bene, allora ricominciamo e ti prego… questa volta cerca di muoverti come si deve. Hai anche lasignorina che farà qualche foto per l’articolo… Pronta? Vai!

- la modella sfila-

Luca:(guarda la foto di gruppo)Se ci foste voi con me… allora si che sarebbe davvero un successo!


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Scena VI: Rosy grande, Produttore.

Ambiente: Fondale chiaro (possibilmente bianco)

Costumi: Orologio, canzoniere

--- Il sipario si apre su un fondale chiaro illuminato. Al centro della stanza il produttore agitato e irritato…---

Produttore: Non ci credo: le avevo detto puntuale! (guarda l’orologio) Puntuale!!! (batte l’indice con enfasisull’orologio) Possibile che non possa arrivare in tempo una volta?

Rosy: (arriva di corsa) scusa il ritardo. E’ molto che aspetti?

Produttore : 10 minuti. Si

Rosy: beh, è andata bene… alla fine 10 minuti non sono tanti. Però mi dispiace.

Produttore: e meno male! Il tempo è denaro! Non posso mica passarlo ad aspettare una ritardataria…

Rosy: La prossima volta satrò puntuale.

Produttore: E chi ti crede più?? Comunque… Allora: hai letto la mail che ti ho inviato?

Rosy: alla fine hanno affidato a noi l’organizzazione delle prove e tutto il resto…

Produttore: si, ma mica posso farlo io…

Rosy: ma non possiamo farlo insieme? Anche io ho mille impegni, ma se ci mettiamo a pensare 5 minuti acome fare sono certa che…

Produttore: io e te??? Ma se non riusciamo nemmeno a incontrarci all’orario giusto! Mi dispiace ma forse èmeglio se lasciamo fare a qualcun altro…

Rosy: dai, ci vuole un attimo… Chiamiamo subito la radio e sentiamo se riescono a mandarla in onda

Produttore: prima bisogna perfezionare la canzone. Il testo c’è ma tu non ci metti abbastanza sentimento.Non trasmetti niente. Potrei chiedere a uno qualunque tra di loro (indica il pubblico) di provare e la canterebbe meglio…

Rosy: non è vero! E’ il testo che non va bene. Non mi dice niente, non lo sento mio!

Produttore: e da quando da cantante sei diventata cantautrice? Il testo va benissimo. Non puoi pensare dicantare per sempre Jack il pirata… Ci vuole qualcosa di più impegnato che sia rivolto a un pubblico di un certo livello… anche culturale… insomma, quello che intendo farti capire è …

Rosy: Come sei spessooooo!!! Basta! Ho capito. Ho capito. Proviamo solo ancora una volta a rileggereinsieme il testo. L’ultima volta…

Produttore: (tira fuori un foglio dalla tasca) E va bene. Lo rileggo ad alta voce ancora una volta.

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Rosy: e se cambiassimo un po’ il testo? Io farei una correzione qui e poi qui… (con una biro segna il foglio,scrive un po’ ) mmmhh così! Et voilà!

Produttore: (riguarda il testo, annuendo con la testa) Va bene! Come ti è venuta in mente? E’ stupenda!

Rosy: ho ricordato quando ero piccola… alla fine è passato molto meno tempo di quel che sembra!

Produttore: Allora io vado a ristampare il nuovo testo… Torno subito!

Rosy: Ti aspetto. (Tirando fuori dalla tasca la foto tra sé e sé) Ragazzi, amici miei, questa canzone è per noi!


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Scena Ultima: Luca grande, Alessio grande, Anna grande, Alessandra grande, Rosy grande, Luca piccolo,Alessio piccolo, Anna piccola, Alessandra piccola, Rosy piccola, Fatina, Fata.

Ambiente: Stesso ambiente della prima scena, sera (poca luce), cielo stellato.

Suono: Rumori del bosco di notte, stesso ruscello della scena I, ecc…

Costumi: Stessi vestiti (da grandi) che ognuno dei protagonisti indossava nella propria scena. La Fatina con un vestito con strascico corto molto piu grande di lei, e una grande bacchetta terminata con una piccola stella in mano.

---Il sipario si apre sul bosco senza nessun attore. Dopo qualche istante entra in scena Luca grande dalle quinte di destra, si guarda in torno come per assicurarsi che non lo veda nessuno e, in silenzio, si va a sedere nel posto che occupava nella prima scena. ---

Luca grande: (tra sè) Diventare grandi!!! Questo volevamo! Quando avremo dovuto chiederci se grandi nonfossimo già.

--- interrotto dal rumore di siepi in movimento nella direzione delle quinte di sinistra ---

Luca grande: (rivolto verso la siepe da cui proviene il rumore, alzandosi in piedi) Chi è? C’e’ qualcuno?

Anna grande: (sorpresa) Luca?? Cosa fai qua?

Luca grande: (ri-sedendosi, e guardando a terra) Passavo di qua per caso eee mi sono fermato un momento ariflettere! Qui siamo diventati persone importanti; su questo rifletto spesso. E tu?

Anna grande: (sedendosi vicino, e guardando a terra) Anch’io sono venuta per caso, tornavo a casadall’ospedale in cui lavoro, ero di strada…

Luca grande: (guardando Anna negli occhi, sorridendo) Sei venuta apposta, quindi, anche tu?!?

Anna grande: (sorridendo)E si, i grandi non sanno proprio mentire!!

Luca grande: Ora ho un lavoro importante, e tutti mi ascoltano qualsiasi cosa dica, ma a volte mi chiedo senon fossimo più grandi prima.

Anna grande: Io sono un medico. Mi piace prendermi cura delle persone, ma spesso finisco per dover seguirele idee di un capo incompetente. (guardando a terra) Si, sono sicura fossimo più grandi!!

Luca grande: (avvicinandosi ad Anna) Grande o piccolo, sono contento di rivederti, dottoressa Anna.

--- interrotto dal rumore di siepi in movimento nella direzione delle quinte e dalla voce di: ---

Rosy grande: Ok, ci siamo, sono sicura, il posto e’ proprio questo.

Alessio grande: (dietro di lei) Sono ore che lo dici Rosy…

Alessandra grande: (vicino agli altri due) Ragazzi, avete sentito? Non siamo soli!!

Luca grande: (guardando nella direzione dei tre nuovi personaggi, sorridendo) Tutti qui per caso, è?

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Rosy grande: Anna!!!! Luca!!!! (mentre i tre nuovi arrivati prendono posto come nella I scena) Col tempoabbiamo capito molte cose, e qualcosa ci ha spinto a tornare qui, questa sera. Pensavamo di non rivedervi più; Eravate i più felici di poter diventare grandi…

Anna grande: Abbiamo capito che grande è solo chi guarda il mondo con gli occhi di un bambino.

Luca grande: Perché sono solo gli occhi di un bambino a vedere le cose con la giusta importanza.

Alessio grande: Forse, un giorno, qualcuno racconterà di questa nostra avventura… ma non io, no, io vogliotornare a mangiare cioccolata, e a fare teatro all’oratorio con la mia maestra.

Fatina: (entrando in scena dalle quinte di destra) Io piccina son tornata quando prima ero fata, non volevopiù tornare ma per voi lo devo fare. Questo ormai è stato scritto, ve lo devo di diritto. (agitando la bacchetta) Torneremo come prima alla fine della rima…

---Al ritorno della luce i bambini in piedi si guardano tra loro per qualche istante per poi rivolgere lo sguardo meravigliato al cielo stellato. La Fata, seduta per terra un pochino in disparte (tra i ragazzi e le quinte di destra), li guarda in silenzio con la testa tra le mani ---

Anna piccola: Ragazzi!! Guardate che cielo…

Luca piccolo: Non mi ricordavo fosse cosi’ bello.

Rosy piccola: Se ridiventeremo grandi, un giorno, non ci dimenticheremo di guardarlo, non più!

Alessandra piccola: Ma ora è nostro… soltanto nostro…

Alessio piccolo: (abbassando lo sguardo) E’ tutto nostro… Anche questo bosco, e ci batteremo perchénessuno ce lo porti più via!!!

---Sorridendo i bambini abbassano lo sguardo per rivolgerlo verso Alessio che ridendo inizia a correre seguito da tutti gli altri nella direzione della Fata, oltrepassandola come se non potessero vederla, e uscendo di scena urlando felici: ---

In Coro: Siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

Fata: (rimasta sola, alzandosi lentamente, avvicinandosi, e rivolgendosi al pubblico) A voi volevo offrirlo e...

or che siamo piu' vicini a me potete dirlo: tornereste un po' bambini?

--- Sipario + musica ---


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