Grazia, disgrazia e maluocchio

LOGO COMPAGNIA

COMMEDIA IN DUE ATTI DI

EDUARDO BARRA

2018


PERSONAGGI E INTERPRETI

(In ordine di entrata)

TERESA BUONAUGURIO, padrona di casa _____________________

GIULIO SALUTE, dottore e amico di famiglia _____________________

EDUARDO BUONAUGURIO, marito di Teresa _____________________

PASQUALE CHIAREZZA, amico balbuziente di Eduardo_____________________

ANTONIETTA, prima figlia di Eduardo e Teresa _____________________

ROSALIA, seconda figlia di Eduardo e Teresa _____________________

CATERINA, 1 cliente _____________________

ANNA, 2 cliente _____________________

FILIPPO, 3 cliente _____________________

SANDRA, ispettore di Polizia di Stato _____________________


ATTO PRIMO

La scena prevede un arredamento sobrio che deve rappresentare un soggiorno con qualche mobile e un divano.

In prima quinta a sinistra una porta che lingresso della cucina; in prima quinta a destra un disimpegno che porta al-le altre camere. A fondo scena un disimpegno che conduce alla porta dingresso.

Allapertura del sipario, in scena TERESA e GIULIO che parlano.

SCENA PRIMA

(TERESA e GIULIO)

Teresa Che brutta situazione, dott. Sono anni che viviamo chiusi in questa casa, senza uscire, senza vedere nessuno a causa di mio marito e della nomea che ci hanno dato.

Giulio Signora cara, ma voi andate dietro a queste sciocchezze? Sono dicerie di persone ignoranti

Teresa Saranno anche dicerie, ma questo fatto ci ha rovinato lesistenza.

Giulio Ma voi dovete uscire, farvi una bella passeggiata insieme alle vostre figlie fino a quando la salute ve lo permette.

Teresa Io vorrei uscire, ma appena mettiamo il naso fuori alla porta cominci a vedere e a sentire di tutto: E vv lloco, e vv, e ciucciuvettele do paese La famiglia Buonaugurio, ma sulo e cugnomme A verit, songhe tutte e malo augurio Senza contare i gesti insulsi e prosaici che potete immaginare.

Giulio Certo, una brutta situazione, ma perch non cambiate paese?

Teresa Sapete quante volte ce lho detto a mio marito? Niente! Tene a capa tosta.

Giulio Ma perch non mi date del tu? Mi conoscete da bambino!

Teresa No, no, vuje ormai siete grande, un uomo, e per lo pi un dottore

Giulio E vabb, come volete. Allora, mi stavate dicendo che vostro marito vuole restare nonostante tutto

Teresa Dice che dobbiamo restare, perch il paese si deve convincere che noi non portiamo sfortuna, che quella volta stato solo un episodio, una combinazione insomma, nun simme ciucciuvettole!

Giulio Ma pecch, che succedette di cos grave?

Teresa Mia figlia Rosalia, la pi piccolina, si era fidanzata con un giovane del paese, un bra-vo giovane, di buona famiglia, almeno cos sembrava, invece era solo apparenza. Difatti, un giorno di alcuni anni fa, Rosalia si stava facendo una passeggiata per il paese con la sorella, stava sul corso quando, allimprovviso, dietro a una colonna trova il fi-danzato che si baciava con unaltra cristiana, straniera e zoccola.

Giulio E vostra figlia?

Teresa Vi lascio immaginare comme s sentuta, povera anima innocente. Vista la situazione se ne torn a casa ed stata un mese in depressione.

Giulio In depressione?

Teresa Dottore mio bello, e che avimme passato! Non voleva pi mangiare, non voleva vedere nessuno addirittura ha tentato il suicidio! Ancora oggi ci rimasto qualche trauma, sta chiena e tic, povera creatura Mio marito, vedendola cos dopo qualche mese, dal dispiacere dette na capata dinto allarmadio e dal colpo forte ha quasi perso ludito.

Giulio Ha portato conseguenze ai timpani?

Teresa La verit, non ho capito bene, ma lotorino ha detto che non un problema di orecchio, ma di nervi.

Giulio Ho capito, probabilmente in seguito alla botta avr riportato conseguenze ai centri nervosi.

Teresa Infatti sta sempre nervoso.

Giulio Io intendevo Va bene, lasciamo stare. Ma questo che ci azzecca col fatto che vi definiscono una famiglia di jettatori?

Teresa Qualche settimana dopo che successe il fatto che vi ho detto, mio marito, andando a lavorare, ncuntraje stu scurnacchiato Scusate la volgarit, ma quando penzo a chistu fatto me saglie a pazzaria.

Giulio Capisco, allora?

Teresa Come mio marito lo vide, nce dicette: Grandissimo scurnacchiato! Tu sei un uomo di pupp e io ti auguro con tutto il cuore che non devi morire, ma devi soffrire assaje e devi passare un guajo gruosso quanto na casa In pi ti devi appezzentire tu e tutta la tua famiglia e non devi pi trovare una femmina che ti vuole!

Giulio State dicendo che vostro marito ha cugliuto?

Teresa Esattamente. Isso ha avuto nu tocco ed rimasto muto e scemo, la famiglia ha sbagliato un investimento e songhe addeventate pezziente e muorte e famma e, per finire, vista la situazione di pezzentammaria e scemismo dello scornacchiato, nun ce sta na femmena che lo vuole.

Giulio E le vostre figlie che dicono?

Teresa E che devono dire? Allinizio si intossicavano, se pigliavene collera, nessuno le voleva portare fuori a cena, a ballare tant vero che songhe rimaste ancora zitelle, come voi ben sapete. Ormai si sono rassegnate, povere nennelle!

Giulio Nennelle?! Antonietta, a cchi grossa, tene let mia, stiamo ormai intorno ai quaranta, vavite scurdato ca steveme a scola media assieme?

Teresa S, ma per una mamma e figlie s ssempe criature, nun accuss pure per la mamma vostra?

Giulio Su questo vi devo dare ragione, anche mia madre me tratta ancora comme nu criaturo. Ma m Antonietta che sta facendo, lavora?

Teresa Lei e la sorella,: si sono aperte una cartoleria.

Giulio Mi fa piacere, hanno ingranato le ragazze?

Teresa Avevano ingranato Savevene mise a fare pure le fotocopie, vendevano i libri per le scuole, e poi

Giulio Ho capito: dopo il fatto che successo, nel negozio delle vostre figlie non entra pi nessuno.

Teresa Esattamente.

Giulio Questo fatto vi ha fatto proprio danno morale e materiale! Ma tornando allo scornacchiato e la sua famiglia, ma che fine hanno fatto?

Teresa Se ne sono andati dal paese, anzi dallItalia, perch hanno detto che ormai la maledizione della famiglia Buonaugurio li aveva colpiti e li perseguitava.

Giulio Addirittura?!

Teresa E lo hanno detto anche in giro, ecco perch lintero paese definisce mio marito jettatore e lintera famiglia di male augurio.

Giulio(Facendo qualche gesto scaramantico senza farsene accorgere) Cose da pazzi!

Teressa Avete capito che brutta situazione? Per adesso parliamo un poco di voi: allora, siete diventato medico e dopo quasi venti anni siete tornato a farlo nel vostro paese, siete contento?

Giulio Onestamente s. La citt bella, vi d soddisfazione, ma o calore che vi d il paese dove sei nato nata cosa. Cos, si presentata loccasione e ho accettato, ed ora sto facendo il giro degli amici di una volta per farli diventare miei pazienti.

Teresa Io non vi prometto niente, me facesse piacere per lamicizia di tanti anni, ma con il dottore di adesso ci troviamo bene, sapete, conosce tutti i nostri problemi ed di un altro paese.

Giulio Certo, capisco Comunque io ora sono qui, se vi fa piacere.

Teresa Adesso ne parlo pure con mio marito e le mie figlie e poi vi faccio sapere. Comunque, tonrando al fatto che vi siete trasferito qua, siete stato fortunato che vostra moglie e i vostri figli non vi hanno fatto problemi.

Giulio Veramente, per pensare alla carriera non ho avuto tempo di pensare alla famiglia. Sono ancora single.

Teresa Tenite a vocca attaccata?... Vulite bere quaccheccosa? State parlanno tutto azzecuso

Giulio Azzeccuso?... No, io ho detto Single: inglese! Praticamente significa che sono solo, non sposato Pure io sono ancora zitello, diciamo cos.

Teresa(Cambiando immediatamente atteggiamento e passando repentinamente dal voi al tu) Tu sicuramente addiventi il nostro medico! Anzi, perch oggi pomeriggio non passi per un caff? Accuss saluti pure le mie figlie, e faje pure na visita a cchi grossa, visto ca tene nu bellu catarre.

Giulio Io non lo so veramente

Teresa Ueh ueh, vuoi diventare il nostro dottore o no? Da questo momento tu ufficialmente sei il dottore della famiglia Buonaugurio, e se ti sto dicendo che mia figlia tene o catarro, tu la devi venire a controllare, nce simme spiegate?

Giulio(Preso alla sprovvista da tale veemenza e un poco per spavento) Mi sembra giusto. Allora, oggi a che ora posso venire?

Teresa (Addolcendosi) Quando vuoi, figlio mio. Te lho detto, noi qua stiamo. Mio marito e le mie figlie escono solo per andare a lavorare. Vieni per le cinque, accuss scambi due chiacchiere cu e ccriature meje, e porta pure quacche amico tuo, se vuoi.

Giulio Veramente ci sarebbe un amico, un collega, tanto nu buono guaglione, ma nu poco abbunato, che avrebbe bisogno di conoscere un po di gente nuova. Sapete, rimasto solo: ha perso i genitori ed figlio unico: sta un poco depresso

Teresa Portalo, me fa piacere, o mettimmo vicino a chellata depressa e figliema e facimme arap nata vota e manicomi.

Gulio Ma

Teresa Ovviamente sto scherzando Allora, vi aspetto pi tardi.

Giulio Va bene, allora ci vediamo alle cinque. (Le d un biglietto da visita) Questo il numero del mio cellulare: in caso di necessit, chiamatemi. Buona giornata! (Via dalla comune)

SCENA SECONDA

(TERESA, poi EDUARDO, indi PASQUALE

Teresa Speriamo che rivedendo lamica di tanti anni fa nce vene a nustalgia e accummenciamme a sistim a primma! Poi magari lamico abbunato se putesse interessare e chellata e un poco alla volta adderezzamme a varca. (Dalla comune entra Eduardo, marito di Teresa) Ueh, che ci fai qua a questora, successo qualcosa? (Eduardo non risponde) Edu, ueh ueh! Ah, gi, me scordo e vvote ca chisto surdo. (Gli si avvicina e lo tocca per attirare la sua attenzione) Che ce faje cc?

Eduardo Pecch lh f cc, nun pu ggh dinto cesso? occupato?

Teresa Nossignore, nun aggio a j dinto cesso!

Eduardo Che cosa successo? E je che ne saccio!

Teresa Ma nun riesco proprio a cap?

Eduardo H a f o pip? E vaje, a chi aspiette? Muovete, ca te faje sotto!

Teresa E je ll te menasse, sotto ma sotto a na machina, cu cchesti rrecchie appilate ca tiene! Edu! (Toccandolo) Ueh! (Eduardo si gira gesticolando come per dire: Che vuoi?. Teresa sillabando e gesticolando) Guardami mentre ti parlo. (Cenno di assesno di Eduardo) Cosa ci fai qui a questora?

Eduardo Me fa male a capa e poi deve passare Pasquale, lamico mio, lunico che mi rimasto da parecchi anni dopo quello che sono diventato secondo il paese.

Teresa Che viene a fare?

Eduardo Viene dal mare? No, no, da casa sua O mare? Cu chistu friddo? (Ride)

Teresa Guardate, chillo ride! Chello ce sta sulo a chiagnere! (Si avvicina al marito) A me, prima o poi, mi ricoverano. (Eduardo, con una smorfia che far ogni volta che tenta di capire ci che gli altri dicono, fa segni come per dire: Che stai dicendo?) Tu non senti unacca!

Eduardo Devi fare pure la cacca? E te lho detto prima: vai nel bagno, te truove ll, faje tutte cose!

Teresa Hai ragione, m ll vaco, dinto bagno e nun esco cchi nun esco cchi! (Sillabando) Non esco pi! (Via a destra)

Eduardo Nun esce cchi? Sar colite nervosa. Troppo tempo che stamme a suppurt stu fatto che ci ha affibbiato ingiustamente tutto il paese. E queste sono le conseguenze: je surdo, ddoje figlie zetelle, di cui una cu e tic, e na mugliera cu a colite nervosa. Fammi andare a pigli chella cosa. (Va verso luscita per rientrare subito con Pasquale) Stavi bussando da molto?

Pasquale(Entra con un sigaro che porge allamico. balbuziente) Qu qualche mi minuto. Ti, chisto pper te.

Eduardo Scusami, ma je surdo, muglierema occupata e tu hai aspettato. (Prendendo il sigaro) Grazie assai, amico mio, ma io non fumo pi.

Pasquale L lo so, ma questo ss serve p per unoccasione ss... speciale.

Eduardo Comm bella a parl cu tte.

Pasquale P pecch?

Eduardo Pecch tu, essendo cacaglio, parli chianu chianu e io, essendo surdo, riesco a afferr chello che dici. Ma parlavi di unoccasione speciale, che vvu dicere?

Pasquale P pe chello ca d dicene dinto ppaese. Pr Primma o poi ha dda f fern.

Eduardo Aggio a ven? Add amme a j?

Pasquale(Ripetendo ad alta voce) Ha dda f fern! Menu male che r riesci a afferr!

Eduardo(Sorridendo) Hai ragione. Comunque, pure si chianu chianu devi alzare la voce, io sempre surdo songhe. Comunque, speriamo finisce presto, come hai detto tu: in paese mi hanno pigliato per uno jettatore. Soprattutto mi dispiace per le mie figlie, per mezzo di questa diceria nun riescene a trovare un giovane che se le piglia. Songhe grussicelle ormai, savessene a marit.

Pasquale A u una ma nzu nzurasse je, ma nun p possibile, dato c che songo gi sp spusato e didi divorziato, viecchio e caca cacaglio. (Ride insieme allamico)

Eduardo Nu genero comme a tte me facesse veramente piacere, anche se cacaglio, e poi mica s tanto viecchio!

Pasquale Pure a me. Ma caca caca

Eduardo Pure tu? E devi aspettare, ora ci sta mia moglie, tene a colite.

Pasquale A co co ma io dicevo caca caca

Eduardo S, aggio capito bbuono, ma je tengo unu bagno.

Pasquale Caca Cambiamo argomento.

Eduardo un tormento? Aspetta, m a chiammo e vveco a che punto sta. (Si avvicina al bagno e la chiama) Teresa!... Teresa!... (Pasquale lo segue e gli fa segno di zittire) Che d, te piglie scuorno?

Pasquale(Gli fa segno di seguire il labiale, dopodich parler balbettando e lo stesso far Eduardo con gag a soggetto) Io n non d devo andare nel g gabinetto, io vo volevo d dire: Ca-ca Cambiamo a argomento!

Eduardo Cambiamo argomento? Agge pacienza, io col tempo sto peggiorando. Hai ragione, cambiamo argomento: allora, come stai, tutto bene?

Pasquale(Assicurandosi che lamico lo guardi mentre parla leggendo anche il labiale) A Abbastanza. Certo, popo potrebbe a andare meglio, ma nun ce la lamentamme.

Eduardo Bravo Pasquale, non ci lamentiamo, ci sta sempre chi sta peggio di te.

Pasquale E Esattamente.

Eduardo Alla fine, io che tengo che non va? Songo surdo a seguito e na botta ncapa per mezzo di un dispiacere, na figlia zetella e chiena e tic per lo stesso dispiacere, chel-lata ca nun tene e tic ma tene quase quarantanne e comunque zetella, na mugliera scassambrella continuamente a caccia di mariti per le figlie e nu paese ca me cunsidera nu jettatore. Solo se ci penso, me vene a chiagnere!

Pasquale C Certo che sttai inguajato, povero a amico mio!

Tersesa(Rientra dal bagno) Buongiorno Pasquale, come mai state qua?

Pasquale B Buongiorno Teresa. N Niente di che, ero di f festa a lavoro e s sono passato a t trovare la lamico mio, sta s sempre triste!

Teresa Avete ragione, questo fatto ci ha rovinato la vita, ci ha tolto il sorriso, vero Eduardo?

Eduardo Che hai detto?

Teresa Ho detto che abbiamo perso il sorriso.

Eduardo Nce avimme a mangi o riso? Fai bene, se hai la colite chillo, o riso, taiuta.

Teresa Caro Pasquale, maritemo ha perso il sorriso, io sto perdenno pure a pacienza. Ormai parlo solo io, tanto chisto nun sente.

Pasquale A Avete ragione, certo nun fff facile vivere con un sss sordo.

Eduardo Che state dicenno? Io nun sento, o ssapite, avite allucc!

Pasquale N Niente, niente. Va be be

Teresa(Tra s) Avimme mise a pascul e piecure.

Pasquale Va bene, io me ne va va

Teresa(Sempre tra s, cantando) Va pensiero, sullali dorate

Pasquale Me ne vado.

Eduardo Come?

Teresa M nun accummenciamme nata vota. Non vi preoccupate, Pasquale, m ce lo spiego io.

Pasquale F Forse me meglio. Arri Arri

Teresa Arricettateve Volevo dire, arrivederci. (Via Pasquale) Ih che coppia vincente: o surdo e o cacaglio!

SCENA TERZA

(EDUARDO e TERESA)

Eduardo Bravommo Pasquale, un vero amico.

Teresa(Da adesso parler assicurandosi che Eduardo legga il labiale, scandendo bene le parole e aiutandosi con dei gesti fino alla prossima gag) Lunico che ti rimasto.

Eduardo vero. Gli ho detto che siamo un poco sconfortati per la situazione che ormai va avanti da anni.

Teresa La colpa tua.

Eduardo mia? E perch?

Teresa Dobbiamo cambiare paese, ma tu non te ne vuoi andare!

Eduardo Ce ne andiamo lasciando lintero paese nella convinzione che io sono uno jettatore e la nostra famiglia di male augurio. Te pare bello?

Teresa Nun me pare bello, ma non vedo altra soluzione.

Eduardo Forse hai ragione, pure per le nostre figlie, savessene a marit; per mezzo di questo fatto nessuno le vuole pi e si stanno facendo troppo grandi di et.

Teresa(Toccandosi involontariamente la pancia) Forse c una speranza

Eduardo Te fa male nata vota a panza? Ha dda essere forte sta colite, h fatto bbuon a ff o riso.

Teresa Non ti puoi distrarre un attimo che nun se capisce niente cchi!

Eduardo Ti fa male anche pi gi? Ma che staje passanne, neh Ter?

Teresa(Sullorlo di una crisi isterica) Nun me fa male niente!

Eduardo(Cogliendo lagitazione) Stai calma! Lo sai che nun sento bbuono, che ce pozzo fa?

Teresa Nun me riesco a calm!

Eduardo Vaje truvanne a mamm? Magari, ma morta da parecchi anni Chesta sta danno e nummere, sarr o dulore forte (Si avvicina) Famme ved

Teresa(Scansandosi distinto) Lasciami stare, ora sono feroce!

Eduardo Il dolore atroce? Che posso fare? Mi stai facenno preoccup. Perch nun chiammamme o miedeco?

Teresa Bravo! Chiammamme o miedeco Guardami bene: chiama il medico, ma non il solito, il nuovo. Questo il numero, Giulio Salute, poi ti spiego. Io mi vado a preparare.

Eduardo Giulio Salute? Ma chi, lamico di nostra figlia Antonietta?

Teresa Esattamente.

Eduardo Ma sta fuori da anni, non abita pi qui!

Teresa Il ragazzo ora in paese.

Eduardo Lo so che un ragazzo cortese, ma forse lo hai dimenticato: lui si trasferito fuori citt dopo laureato. (Tra s) Chesta overamente nun sta bbona!

Teresa(Si avvicina col viso a quello del marito, gli blocca la testa con le mani e inizia a parlare) Giulio Salute tornato e fa il medico in paese. Da questa mattina diventato il nostro medico, tu ora lo chiami e gli dici di venire subito e non alle cinque. Hai capito tutto?

Eduardo Forse s.

Teresa Ripeti!

Eduardo Il ragazzo che cortese ed anche in paese, fa il medico e da stamattina prima delle cinque anche il nostro medico; io lo devo chiamare e gli devo dire di venire subito.

Teresa Sia lodato Nostro Signore. Hai capito, a modo tuo, ma pio meno accuss. Allora io mi vado a preparare, tu fai chesta telefonata. Ti, chisto o nummero. (Gli d il biglietto da visita poi urlando) Chiamalo! (Via nelle camere a destra)

Eduardo(Prende il biglietto che gli ha dato la moglie, legge il numero) Aggio capito solo chiamalo na parola! Je nun sento bbuono, s scurdata che songhe surdo?! Pecch nun o chiamma essa, je nun capisco. Vabb, lassamme st, speriamo solo di non capire na cosa per unaltra, se no facimme nata tarantella. (Prende il telefono, fa il numero) Pronto, dottor Giulio Salute?... Sono Eduardo Buonaugurio Sentite, inutile che parlate, tanto io sento poco Aggiate pacienza, stateve zitto e ascoltate!... Mia moglie ha u-na forte colite nervosa, dolori atroci e sta dando i numeri e visto che voi siete il nostro medico da stamattina alle cinque, dovete venire subito. Vi aspetto, arrivederci. (Attacca il telefono) Ecco qua, cos evitiamo che capisco na cosa per unaltra!


SCENA QUARTA

(ANTONIETTA, ROSALIA e detto, poi TERESA)

Antonietta(Entra con Rosalia dalla comune, entrambe salutano il padre con un gesto della mano, entrambe sono vestite senza gusto e Rosalia ha un mollettone tra i capelli) Buongiorno, pap.

Eduardo Ciao ragazze, ve ne siete tornate prima da lavoro anche voi?

Antonietta(Come la madre si avvicina al viso del padre) In verit sono passate delle persone che hanno cominciato a sfottere e Rosalia ha accummenciato a se sturzell sana sana.

Eduardo Accuss, onde evitare quacche crisi, h penzato buono e chiudere e e te ne turn.

Rosalia E quelli hanno detto che nuje purtamme seccia.

Eduardo Hai ragione, quella feccia.

Rosalia Io aggio ditto seccia, pap!

Eduardo Nun vulevano manco pav? Figurate che gente era trasuta dinto magazzino.

Rosalia Ma io

Antonietta Lascia st, Rosal, lo sai, si nun tavvicine e gli fai leggere il labiale non capisce.

Rosalia Io aggio a cap a isso ca surdo, aggio a cap a te che sei triste e zitella, a mamm ca ce v marit afforza e a me chi mha dda cap? Pap, chi mha dda cap a mme ca stongo tutta esaurita e schizzata?! (Si toglie il mollettone, lo lancia e lo far cadere nei pressi del divano)

Eduardo Staje tutta sudata? pecch te staje sbattenno troppo assaje. Calmate e vatte a cagn.

Rosalia Io a vita mia vulesse cagn, a vita mia! (Via a destra nelle camere aumentando i suoi tic)

Teresa(Entrando) Ch succieso, Antoni, soreta ha avuto nata crisi? Laggio vista e correre dinta cammera ca se steva appiccecanno cu llombra soja e steva chiena e tic nata vota!

Antonietta Che taggio a dicere, mamm, ognuno di noi tene nu problema. Nuje aveveme a purt male e invece o mmale o stamme avenno.

Teresa E tutte e mmanere! (Guarda Eduardo che nel tentare di capire fa una curiosa smorfia, ma senza successo) Ti, ti, guarda quant bello quanno se sforza e cap. (Si avvicina come di solito per farsi capire) Hai fatto quella telefonata?

Eduardo Al dottore?

Teresa S.

Eduardo stato complicato, ma penso che ha capito che deve venire al pi presto.

Teresa Speriamo! Ma m non hai niente da fare? Perch nun vaje a accatt nu poco e pane pe stasera?

Eduardo Va bene, ora scendo. (Via dalla comune)

Teresa Antoni, bella e mamma toja, perch nun te vaje a ff na bella doccia, te miette nu bellu vestitiello e nu poco e profumo?

Antonietta Me facesse piacere, ma si avesse asc cu quaccheduno. Invece come ogni sabato sera ce mettimme annanze a televisione tutte quatte e tra una trasmissione e unaltra jamme in depressione.

Teresa vero, ma le cose potrebbero cambiare da un momento allaltro.

Antonietta Mamm, ma mi vuoi dire qualche cosa?

Teresa Tra poco viene il nuovo dottore del paese.

Antonietta E allora?

Teresa un amico di vecchia conoscenza, un amico tuo di scuola.

Antonietta Un amico mio di scuola che fa il medico? (Cenno di assenso della madre) Lunico che diventato medico, almeno da quello che so, Giulio Salute.

Teresa Bravissima! Proprio isso, e tra poco viene qua. Gli ho detto che tiene o catarro e ti deve visitare.

Antonietta Ma io nun o tengo, o catarro!

Teresa(Urlando) E to faje ven!

Antonietta Mamm, stai calma

Teresa Hai ragione, ma unoccasione che non devi perdere.

Antonietta Unoccasione per che cosa?

Teresa Ma tu s scema o faje a scema? Per sistemarti! Almeno accummience tu, poi penzamme a soreta, ll cchi complicato.

Antonietta Ce stanno ddoje cose ca, sicondo me, te s scurdate. Primo, a chesta et sicuramente sarra spusato; seconda cosa, dinto paese, comm arrivato, ce hanno cuntate tutte cose e purisso comme allate penser che portiamo male.

Teresa Secondo te se io sapevo sti ccose lasciavo o miedeco nuosto che ci segue da 30 anni e me pigliavo o guagliuncello, o quasi?

Antonietta Che vuoi dire?

Teresa Giulio Salute non crede a queste dicerie, e poi singulo, comme ha ditto isso.

Antonietta Singulo? E che d?

Teresa Insomma, quando in inglese dici che nun s nzurato e pare ca tiene a vocca azzeccata.

Antonietta Single?

Teresa Proprio commh ditto tu.

Antonietta Single?

Teresa Esattamente.

Antonietta Single?

Teresa Taggio ditto che s!

Antonietta Scusa mamm, a cuntentezza. Allora maggio appripar: me vaco a ff na doccia, mi trucco, me metto o profumo, quacche vestitiello nu poco accuss

Teresa Accuss comme? Che vvu dicere?

Antonietta Voglio dire particolare, che mi faccia diventare di nuovo bella, desiderabile, sexy

Teresa Nu vestito a zoccola, praticamente!

Antonietta Nu poco.

Teresa Che taggio a dicere, a mamm toja, se serve per lo scopo mo metto purio, accuss pu darsi ca sceto a patete dal lungo letargo sessuale.

Antonietta(Ride con la madre) Allora io vaco. Grazie mamm, e speriamo bene. Per mi dispiace per Rosalia

Teresa Aggio penzato pure a essa, nun te ne ncarrec. Ho detto a Giulio di portare un amico, nun se po mai sap

Antonietta S ggrande, mamm! Allora io vado. (Via a destra nelle camere)

Teresa O primmo passo lavimme fatto, m vene o difficile (Chiama laltra figlia) Rosalia!... Rosalia!...

SCENA QUINTA

(ROSALIA e detta, poi EDUARDO, indi ANTONIETTA)

Rosalia(Entrando) Mi hai chiamata?

Teresa Cunusce a qualche altra Rosalia in questa casa?

Rosalia Una cosa, nun me tratt comme na scema, perch io gi stonghe cchi a ll che a cc e poi accummencio a me sent male e nun me riesco a fferm! (Comincia ad eseguire vari tic e gesti di stizza come se fosse pronta ad avere una crisi di nervi)

Teresa Hai ragione, a mamm, ma nun f accuss che me faje spavent.

Rosalia(Aumentando gesti e tic c.s.) Io Io non ce la faccio pi Voglio mur Voglio mur!

Teresa Oh mamma mia bella, chesta overamente sta peggiorando!

Eduardo(Entra dalla comune con il pane) O ppane fernuto, aggio pigliate e panine Ma che d ?

Teresa Figlieta sta peggioranno.

Eduardo Sta vummecanno? E miettece a mana nfronte Aspietta lloco! (Via di corsa nel bagno per poi rientrare subito con un secchio o una bacinella)

Teresa Add gghiuto m?! (Lo chiama) Eduardo!... Edu, f ampressa, spiezzete e ccosce cc! (Nel frattempo lagitazione di Rosalia aumenta insieme ai tic con eventuale gag a soggetto)

Eduardo(Rientrando c.s.) Ecco qua, a pap, miette a capa cc dinto e caccia Pu darsi ca h magnato pesante e non hai digerito. Vomita prima e poi te miette nu poco ncoppa o lietto.

Rosalia(Vedendo la bacinella peggiorano le cose) Chaggio a f cu chesta cosa, che maggio a f, nu fumiento? Io voglio mur, voglio mur! (Eduardo tenta di capire ma non ci riesce e i-nizia a fare la solita smorfia)

Teresa No, bella e mamm soja, nun te ne ncarrec: se me daje nu minuto dascolto, calma calma, io te dico na cosa ca te fa arrepigli. (Prende la bacinella dalle mani della figlia e la restituisce al marito) E tu pigliate sta cosa! (Poi lo guarda mentre continua con la smorfia) E nun f chella faccia ca me faje innervos!

Eduardo Ha ditto che ss, ma primma falle cacci chello ca tene ncuorpo, si no peggio! Che dice, nce metto ddoje dete ncanna comme se faceva na vota?

Teresa Tu na fune th a mettere ncanna! (A Rosalia) Aspetta nu mumento, a mamm. (Si avvicina al marito, solito metodo per farsi capire) Rosalia sta bbona, sta solo un poco nervosa perci, per piacere, vatti a vedere un poco di televisione in cucina, che io cerco di calmarla.

Eduardo S, per

Teresa(Urlando) V vattenne!

Eduardo Lantenna! Brava, io chesto vulevo sap, se lavevi messa.

Teresa(Sillabando) Sissignore, vai vai! (Eduardo via in cucina) E ss ddoje, avimme sistemato pure a recchia e trumbone, ora mi devo concentrare sulla schizzata. Allora, Rosalia, vieni un poco qua, calma calma, che ti dico una cosa.

Rosalia Allora nun h capito che io voglio mur?... Voglio mur!

Teresa(Alzando la voce) Primma viene cc e pp te dongo je na mano a mur, ce simme spiegate? (Rosalia zittisce di colpo e si avvicina alla madre) Brava a nennella mia. Allora, assettate cc e sienteme bbuono

Rosalia(Siede) Qualunque cosa mi devi dire, facimme ampressa che me voglio stennere nu poco ncoppa o lietto.

Teresa Tu ncoppa o lietto oggi non ti stendi.

Rosalia Pecch, aggio a j a ff quacche servizio?

Teresa Nisciuno servizio. Ti devi preparare come sta facendo tua sorella.

Rosalia Mi devo preparare per che cosa?

Teresa Oggi viene un dottore nuovo.

Rosalia(Si alza agitandosi e ricominciando con i tic) E m aggio accummenci do capo? Pecch, il dottor Pennacchio nun ghieva bbuono? Chillo gi cunusceva tutte probbleme mieje, me deva e mmedicine, me faceva

Teresa Basta! Stu Pennacchio fino a mm nun ha accucchiato niente, si chisto o risultato!

Rosalia Ma

Teresa Niente ma! Il dottore nuovo nun proprio nu duttore normale,

Rosalia nu psicologo, che vvu dicere, che songo pazza?

Teresa Nossignore

Rosalia Aggio capito, me vulite rinchiudere dinta nu manicomio! (Si siede sul divano a piangere)

Eduardo(Torna dalla cucina con un frutto in mano) Teresa, la televisione non si vede bene, lanten-na fa i capricci.

Teresa Pure chella fa e capricce! (Riferendosi alla figlia)

Eduardo No, chella sappiccia, per non si vede bene, perci penso che sia lantenna.

Rosalia Io nun faccio e capricce, ma perch me vulite ricover?

Eduardo Se si pu riparare? Nun o ssaccio per, secondo me, appena siamo comodi, meglio che la cambiamo.

Rosalia(Disperata e piangendo) Nun possibile!

Teresa(Enche lei disperata al marito, indicando la figlia) Ma secondo te, pu essere mai che tutti i giorni avimme a fa chesto?

Eduardo Sissignore, m vaco a vved si se po ff. Rosalia, nun te disper, a pap, alla fine te-nimme nata televisione! (Fa per andare via ma la moglie lo chiama)

Teresa Aspetta! (Lo ferma e lo fa girare e nel farlo gli toglie il frutto da mano)

Eduardo Che c?

Teresa(Agitando involontariamente il frutto) Je vulesse sap chi ma d tutta sta forza!

Eduardo Ta vu magn cu tutta scorza? Fai, fai, io me ne mangio nata. Per nun saccio se ti fa bene, cu a colite ca tiene.

Teresa(Solito rituale per farsi capire dal marito) Ti avevo detto di stare un poco in cucina, come mai stai qua?

Eduardo Te lho detto, per il fatto dellantenna.

Teresa Allora fai cos: scendi e valla a comprare.

Eduardo Tu dici che meglio? Tagliammo a capa a o toro, a cagnamme e zitte.

Teresa Esattamente. Ma non andare al negozio dietro al vico, vai a quello nellaltra piazza, anzi, passa a chiamare a Pasquale, cos ti fai accompagnare. Vai, v!

Eduardo Allora vaco. Rosalia, a pap, hai visto? Ora la compriamo subito, cos puoi vedere la televisione. (Via dalla comune)

Teresa na guerra dinta sta casa! Allora, figlia mia, accummenciamme do capo. Oggi viene un nuovo dottore e non uno psicologo, ma un amico dinfanzia di tua sorella: Giulio Salute.

Rosalia E allora?

Teresa E allora, questo Giulio non sposato, solo.

Rosalia E io chaggio a f?

Teresa Tu niente, ma tua sorella, se riesce a interessarlo, si potrebbe sistemare.

Rosalia Mi fa piacere per lei, ma che ci azzecca chesto cu mme?

Teresa Mamma tua ha pensato anche a te: ho detto a Giulio di venire e portare un amico, singolo pure lui. Nun se po maje sap, bella e mamma toja, magari vi potete piacere e te sistieme pure tu.

Rosalia Ma che th miso a ff, lagenzia matrimoniale? E poi chi ti ha detto che me voglio marit? Je stonghe bbona accuss, tanto nun me piglia cchi nisciuno doppo chello ca succieso e cu a nomea ca purtamme, senza e ce scurd stu nervosismo can un se ne va a cuollo!

Teresa Ma bella e mamma toja, tu niente h a f: incontri questo giovane e se son rose fioriranno, altrimenti pacienza, vuol dire che rimani con mamma e pap accuss facimme o surdo, a schizzata e lesaurita.

Rosalia Va bene mamma, faccio come dici tu, tanto peggio di cos non pu andare

Antonietta(Entra con un vestito particolarmente sexy che sfocia un poco nello zoccoliamo, scusandomi per il francesismo) Eccomi qua, come sto?

Rosalia e Teresa(Insieme) Me pare na zoccola!

Antonietta Ma perch, nun ve piace? Ci ho messo unora per prepararmi!

Teresa E lh jettata chestora! Vatti a cambiare che fai ridere Ma che devi andare, a fare la vita?

Antonietta Ma perch Rosalia, accuss esagerato?

Rosalia Manca sulo ca quanno Giulio te vede ti domanda: Quanto te piglie per unora?

Antonietta Aggio capito: me vaco a mettere quaccheccosa di diverso, particolare (Via nelle camere)

Teresa Aspetta, veniamo anche noi! Viene, Rosalia, prima che tua sorella fa o pruvino con Rocco Siffredi. (Via le due di seguito alla prima)

SCENA SESTA

(EDUARDO e PASQUALE, poi ROSALIA, indi TERESA e ANTONIETTA)

Eduardo(Entra dalla comune con Pasquale che ha in mano unantenna; Eduardo ha invece una busta contenente eventuali accessori per lantenna) Trase, Pasc!

Pasquale(Chiedendo allamico di leggere il labiale come sempre) Aaa Add a poso?

Eduardo Miettela ll ncoppa, poi la monto. Vuoi qualcosa di fresco?

Pasquale Nnn Nu bicchiere dacqua, st stongo tutto su su sudato.

Eduardo Aspetta qua, te lo vado a prendere, accomodati. A fore e llacqua gradisci una bella bibita? Coca Cola, t, Lemon-soda, chinotto

Pasquale Ma te s ar ar

Eduardo Naranciata? No, chella mi manca.

Pasquale No, io dicevo te te

Eduardo Vabbu, m te lo porto nu bellu bicchiere e t.

Pasquale(Lo tocca per farsi ascoltare) Io dicevo te te s araputo nu bbb bar?

Eduardo Volevi fare una battuta? Ora ho capito! Ma tra me che songo surdo e tu che s cacaglio a battuta arriva in ritardo Nun te movere a cc, assettate, m vengo. Te porto chello ca ce sta dinto frigorifero.

Pasquale(Rimasto da solo giocherella con lantenna, che gli cadr dietro al divano costringendolo a calarsi dietro al divano stesso)

Rosalia(Entra canticchiando in abbigliamento intimo e vestaglia, ha in mano un piumino per la polvere. Ovviamente non si accorge di Pasquale dietro il divano)

Pasquale(La vede e non la riconosce; tra s) Sss salute quant bbo bbona! Ma chi ? (Si abbassa di nuovo dietro al divano spiandola)

Rosalia(Si muover con scioltezza cercando il mollettone e mostrando involontariamente le sue grazie) Ma dove sar finito?! Poi dicono che io mi innervosisco (Gesto di stizza e tic)

Pasquale(Tra s) Mm Ma Rosalia!? Add a te teneva astipata tutta sta rrorrobba? bella t tosta tosta! (Gi di nuovo)

Rosalia Sulo o penziero ca nun o trovo me sta facenno sud sana sana! (Lo vede nei pressi del divano, si avvicina per prenderlo e scorger Pasquale accovacciato dietro al divano) Eccolo qua. (Emette un urlo) Mamma mia, chi siete?!

Pasquale Bu buonasera Rosalia!

Rosalia Pasquale?! Disgraziato, fetente, maniaco sessuale! Che ce facive addereto o divano? Io taccido! (Lo attacca col piumino, gag a soggetto)

Pasquale(Scappando) Ca ca calmatevi, stevo pipi

Rosalia A pip addereto o divano? Nun sapive j dinto gabinetto?! na busca, viene a cc! (Rincorre Pasquale girando intorno al divano; durante il giro Pasquale riesce a prendere lan-tenna cadendo sul divano stesso con Rosalia sopra di lui)

Pasquale Steve pipi piglianno chesta! (Riferito allantenna)

Rosalia E comm tosta!

Pasquale Ch che cosa?

Rosalia(Imbarazzata) Lantenna!

Teresa(Arriva spaventata con Antonietta e vede Rosalia ancora su Pasquale. Antonietta tenta di soccorrere la sorella, ma viene fermata dalla mamma. A bassa voce) Nun te movere, pe ccarit: non interrompere lincantesimo! (Si mettono nascoste a spiare)

Rosalia(Ricomponendosi) Scusate Pasquale, avevo capito male Ma perch non mi avete chia-mata?

Pasquale Per evitare un i imbarazzo ppe per tutti e due. E poi, a aggiate papa pacienza, ma quello che ho vvv visto era uno spespe spettacolo meraviglioso!

Rosalia M me facite f rossa Voi siete un amico di pap e un uomo sposato

Pasquale S, vvv vero, ma sono mmm molto pi giovane di E Eduardo e sss sss

Rosalia(Abbassando la voce) Mi dovete dire un segreto? State facendo ssss

Pasquale No, vvv volevo dire sss sono divorziato.

Teresa Buono!

Rosalia Mamm!

Pasquale Buono?

Teresa Buono? Che cosa?

Rosalia Tu, mamm, hai detto: Buono!

Teresa Stavo parlando con Antonietta. (La tira a s, ancora nascosta) Le stavo dicendo: Buono, chisto o vestito bbuono, indicato per la festa che facciamo stasera.

Rosalia(Guardando la sorella anchessa ancora in vestaglia) Stasera facimmo na festa?... Na festa cu a vestaglia?

Pasquale Un pipi pigiama party?

Antonietta Nessun pigiama party. Sar una festa normale con pochi intimi per sfatare questa no-mea che ci hanno affibbiata ingiustamente; approfittiamo che viene il mio amico d infanzia dopo anni che non ci vediamo. Buono il termine che mamma ha usato per il vestito che mi ero misurato prima.

Teresa Ovviamente nei pochi intimi ci state pure voi, Pasquale.

Pasquale Grazie mimi mille, verr vovo volentieri.

Eduardo(Entra con un vassoio con due bicchieri pieni di una bevanda qualsiasi che berranno Teresa e Antonietta) Veramente erano per me e per Pasquale

Rosalia Pap, stasera Pasquale con noi a cena, facciamo una festa!

Eduardo Stasera a cena Pasquale resta? Mi fa piacere. (A Pasquale) Allora vieni cu mme, dam-mi una mano con lantenna: a mettimme subbeto accuss stasera tenimme pure a televisione. (Via in cucina con Pasquale)

Teresa(A Rosalia) Tutto a posto, bella e mamm. Mi devi dire qualche cosa?

Rosalia No, niente, che tengo a dicere?

Antonietta Niente, niente Jamme, parla: che cosa successo?

Rosalia Ve stongo dicenno: Niente!

Teresa Ma si stive cuccata ncuollo a Pascale cu o coso mmano!

Rosalia Ma quale coso?

Teresa O scupettino pa povere!

Antonietta Brava la mia sorellina: io faccio burdello e essa fa e fatte.

Rosalia Ma che state dicendo tutte due?! Stavo cercando il mollettone per i capelli e non mi ero accorta che Pasquale stava dietro al divano!

Teresa Pascale steva addereto o divano? A ff che?

Rosalia Stava prendendo lantenna che era caduta. Quando si alzato mi sono spaventata e sono caduta su di lui, poi siete entrate voi.

Antonietta Sta caduta tha fatto bene: e tic songhe diminuite.

Teresa Magari si tardavamo n atu ppoco a ttras ci passavano per sempre. (Bussano alla porta) Chi apre?

Antonietta Chisto isso! Je stonghe ancora accuss, nun pozzo arap! (Via nelle camere)

Rosalia Figurati io che stongo peggio! (Via anche lei a seguire la sorella)

Teresa Chillato cu lantenna mmano isso e o cumpagno Aggio capito chi va ad aprire! (Esce per rientrare subito con Giulio) Vieni Giulio, accomodati.

SCENA SETTIMA

(GIULIO e detta, poi EDUARDO e PASQUALE)

Giulio(Entra con la borsa degli attrezzi medici) Signora, mi sono precipitato appena mi ha chiamato vostro marito, come vi sentite?

Teresa Io me sento bbona, ma pecch, che vha ditto recchie appilate?

Giulio Recchie appilate?

Teresa Mio marito.

Giulio Ah! Mi ha detto che avevate un forte dolore alladdome a causa di una colite nervosa: dipender sicuramente dai dispiaceri accumulati in questi anni per quello che vi successo. Mi sono permesso di portarvi dei farmaci di ultima generazione.

Teresa Io tengo a colite e nun o ssaccio?! Guarda Giulio, mio marito, essendo sordo, come ti ho detto, avr capito una cosa per unaltra. Io ti avevo fatto chiamare perch Rosalia stava per avere una brutta crisi.

Giulio Stava? Signfica che ora sta bene?

Teresa Bene Diciamo meglio. Dipende tutto dallantenna.

Giulio Lantenna?

Teresa Volevo dire dallo scopettino per la polvere.

Giulio Ma

Teresa Uff! Me stonghe accapputtanne mane e piede. Insomma, dipende da una certa situazione Ecco qua.

Giulio Non ho capito molto, ma sono comunque contento che stia meglio. Visto che sto qua, se siete daccordo, posso anticipare la visita ad Antonietta.

Teresa Daccordissimo! Anzi, voi la dovete visitare, e visto che vi ho fatto correre fino a qua, permettetemi dinvitarvi a cena per stasera. A proposito, non dovevate portare un collega? (Tra s) meglio che tenimme sempre nalternativa.

Giulio Il collega ha avuto un contrattempo; per la cena, io veramente

Teresa Allora fatta. Noi ceniamo per le nove, va bene? Il collega vostro lo portate la prossima volta, nel caso non funzionasse lantenna.

Giulio Nata vota cu stantenna?

Teresa Ma che stonghe dicenno? Vi vado a chiamare Antonietta. (Via nelle stanze)

Giulio(Rimasto solo, tra s) sempre molto agitata. Certo che queste dicerie, queste assurde credenze hanno veramente rovinato lesistenza a questa famiglia.

Eduardo(Rientra dalla cucina con Pasquale) Chellantenna proprio potente! Ora si vedono i canali che prima neanche conoscevo. (Scorgendo Giulio) Voi chi siete?

Giulio Non mi riconoscete?

Eduardo Voi che volete?! State a casa mia!

Giulio Sono Giulio, lamico di vostra figlia Antonietta!

Eduardo Mia figlia s accattata a scuppetta? E che ha dda f?

Pasquale Aaa Aspettate, m ce o spiego iii io. (Tocca Eduardo come sempre) Questo sss si-gnore Giulio, la lamico di Antonietta.

Eduardo Giulio?! Il nuovo dottore, lamico di Antonietta? (Assenso dei due) Mi dovete scusare, ma come ho detto al telefono, sono un poco sordo.

Giulio Nu poco?! Ho visto vostra moglie, non ha la colite. (Solita smorfia di Eduardo) Sta avendo una paralisi?

Eduardo Per la colite sha dda f llanalisi? Vabbu, si necessario

Giulio(Tenta di farsi capire con gag a soggetto) No analisi. Vostra moglie sta bene, io sto qua per Antonietta!

Eduardo(A Pasquale) Pecch fa tutte sti mmosse? Ma che ttene, a stessa malatia e Rosalia?

Pasquale(A Eduardo) Ha detto il dodo dottore, tutu tua moglie sta bbb bene. Deve vivi visitare A A Antonietta!

Eduardo Antonietta? Ma pecch, che ttene?

Pasquale(A Giulio) Che tete

Giulio Ho caca ca

Eduardo Ma che sta sta

Teresa(Entrando li vede balbettare tutti e tre) Ti, ti! Un attacco di cacaglismo generale. Ueh ueh, ma che d, se stanno accavallanno e llinee?

Giulio Signora mia, se stevene attaccanno e llengue!

Teresa Me ne sono accorta.

Pasquale Sc sc scusate, colpa della mia baba balbuzie.

Teresa Nun fa niente, nun colpa vostra. (Smorfia di Eduardo) Oilloco, o, v cap! (Gli si avvicina) Questa sera, oltre a Pasquale, resta anche Giulio a cena. Perch non fai un bel dolce, che tu sei bravo?

Eduard Un bel dolce per stasera? Mi fa piacere, vado subito. (Ai due) Stasera ve faccio allicc pure e baffe! (Via in cucina)

Pasquale A allora io vado, ci ve vediamo stasera. (Via dalla comune)

Teresa Vado a vedere Antonietta a che punto sta. (Via nelle camere)

Giulio Vedere unamica dopo anni Sono molto curioso.

SCENA OTTAVA

(ANTONIETTA e detto, poi TERESA, indi ROSALIA, infine EDUARDO)

Antonietta(Entra con un vestito ovviamente sexy ed uno sguardo accattivante) Ciao Giulio.

Giulio(Resta impalato) A Antonietta, co come stai?

Teresa Ma che d, il cacaglismo sammesca? Pascale lha nfettato?

Antonietta Io benissimo, ho semplicemente mal di gola. Tu come stai?

Giulio Incantato

Antonietta Incantato?

Giulio Ti ricordavo bella, ma col tempo lo sei diventata ancora di pi!

Teresa fatta. (Via nelle camere)

Giulio(Recuperando unaria professionale) Dunque, Antonietta, dimmi: che disturbi hai?

Antonietta(Si siede sul divano) Come ti dicevo, ho mal di gola.

Giulio(Apre la borsa, prende labbassalingua per controllare la gola) Apri la bocca e dici: Aaaa

Antonietta(Da questo momento ci saranno richieste da parte di Giulio per controllare lo stato di Antonietta, con risposte particolari di questultima e con ovvie gag a soggetto a scelta del regista) Aaaa

Giulio Controlliamo le spalle.

Antonietta S! (E cos via fino a quando lo si riterr opportuno)

Giulio(Sudato e imbarazzato) Allora ci vediamo pi tardi, vado a casa a farmi una doccia, magari molto fredda, e poi torno. (Va via dalla comune accompagnato da Antonietta)

Teresa(Entra entusiasta) Allora, com andata?

Antonietta Benissimo! Se n gghiuto tutto sudato.

Teresa Sudato?

Antonietta Pi parlavamo, pi sudava pi sudava, pi se faceva russo pi se faceva russo

Teresa Fermati qua, si no chi sa add jamme a ffern!

Antonietta Mi guardava con occhi languidi

Teresa Nun fa niente, a mamm, pu darsi che sotto lo sforzo lluocchie addeventano com-mh ditto tu. Limportante che tu ci piaci.

Antonietta Ma che hai capito? Occhi languidi, cio, me spugliava cu lluocchie!

Teresa E nun era meglio ca te spugliava cu e mmane?

Rosalia(Entra anche lei ben vestita) Che dite, sto bene cos per stasera?

Teresa Staje proprio bellella, a mamm!

Antonietta Oggi proprio una bella giornata, anche Rosalia non ha pi tic, vero?

Rosalia vero, finalmente dopo tanto tempo mi sento pi calma e rilassata.

Teresa Magari la nostra vita si sta aggiustando un poco Per ora jate a ll e ferniteve e trucc, jamme, j! (Via le due nelle camere)

Eduardo(Entrando dalla cucina) Sto facendo un dolce che la fine del mondo.

Teresa(Si avvicina a lui come sempre) Finalmente, dopo tanto tempo, passiamo una bella serata.

Eduardo Alla fine bastato invitare qualcuno a cena. Presi dallo sconforto, non ci abbiamo mai pensato prima, eppure Pasquale lo conosciamo da tempo.

Teresa Come al solito capisci sempre a met!

Eduardo Che vuoi dire?

Teresa Stasera non una cena normale: Giulio sembra interessato ad Antonietta e Pasquale per caso si accorto di Rosalia.

Eduardo Overamente? Ma

Teresa Ma?...

Eduardo Ma alla fine songo cuntento: Giulio sempre stato un bravo ragazzo, e poi un dottore e Pasquale non medico, fa lelettricista, ma lunico amico che tengo.

Teresa Speriamo bene. (Squilla il telefono) Vado io, se no tu chi sa che capisci. (Alza la cornetta) Pronto?... Pasquale, dimmi Come mai?... Ho capito Va bene, ciao.

Eduardo Chi era?

Teresa Paquale.

Antonietta(Entra insieme a Rosalia) Mamm, mi ha chiamato Giulio sul cellulare, non viene. Ha detto che appena si sparsa la voce in paese che veniva qua a cena, i pazienti che aveva acquisito si sono tirati indietro.!

Teresa La stessa cosa ha detto Pasquale: ha chiamato adesso sul telefono di casa. (Inizia a piangere anche Rosalia che riprende a fare i soliti tic)

Eduardo Ter, ma che d, stanno chiagnenno tutte ddoje?

Teresa(Si avvicina come sempre) Sia Giulio che Pasquale stasera non vengono pi. Appena in paese si saputo che stasera venivano qui a cena, hanno perso tutti i clienti.

Eduardo(Ha una reazione inattesa da tutte, corre verso le camere) M basta! (Si sente un forte rumore)

Teresa Che d stu rummore, Edu?

Antonietta e Rosalia Pap! (Corrono verso le camere insieme alla madre per ritornare subito dopo con Eduardo che ha un fazzoletto sulla fronte)

Teresa Ma s scemo ca te s sbattuto, cu a capa nfaccia allarmadio?

Antonietta Nun h a f accuss, tu ce pu rimman!

Eduardo Ma Ma io ve sento!... A botta mha fatto turn a ssent!

Teresa Na botta forte te spustaje o nervo de rrecchie, na botta forte te lha adderezzate.

Rosalia Almeno, una volta ogni tanto, questa situazione ci ha portato un vantaggio.

Eduardo Brava, figlia mia, hai detto bene: ci ha portato un vantaggio, cio andato a nostro favore. Da oggi in poi sar sempre a nostro favore: me naggio a f resate!

Teresa Ma che stai dicendo? Vu ved ca a botta lha accunciate e rrecchie e lha scuncecate e ccerevelle?

Eduardo Nossignore, e ccerevelle stanno troppo bbuono: mi venuta una grande idea, sentite (Mentre spiega il da farsi, si chiuder il sipario)

Sipario

FINE DEL PRIMO ATTO


ATTO SECONDO

La scena la stessa del primo atto, ma con i mobili in posizioni diverse, con quadri sinistri e, se possibile, con un tavolo o una scrivania, in quanto il soggiorno della famiglia Buonaugurio si trasformato nello studio dello jettatore professionista Eduardo Buonaugurio, detto Maluocchio, che offre jettature a pagamento; tutti i componenti della famiglia devono, se possibile, essere vestiti di nero o, quanto meno, di scuro.

Allapertura del sipario si sente il suono del campanello di casa; esce Antonietta dalle camere e va ad aprire; rientra con Caterina, una paesana alquanto impaurita dalla situazione.

SCENA PRIMA

(ANTONIETTA e CATERINA, poi EDUARDO e TERESA, indi ROSALIA)

Antonietta Prego, si accomodi

Caterina Grazie assai, mi metto qua. (Antonietta si gira di scatto) Non mi metto qua, mi metto l (Incrocia di nuovo lo sguardo di Antonietta) Manco cc va buono, forse ncoppa a chellata seggia (Tra s) Mamma mia bella e comme me guarda brutto! (Ad Antonietta) Sentite, tagliamme a capa o toro, diciteme vuje add maggio assett.

Antonietta Si accomodi sul divano, appena arriva il maestro si alzi per salutarlo altrimenti turber la sua calma e potrebbe scagliarsi contro di lei o sui suoi cari e mi raccomando, non parli se non viene interrogata.

Caterina Nun ve preoccupate, appena viene nun sulo o saluto, ma macalo pure e ce faccio l inchino e poi parlo solo se vengo interrogata.

Antonietta Bene, attenda qui. (Via nelle camere)

Caterina(Rimasta sola) Mamma do Carmene, e chi parla si nun me nterroga?!

Eduardo(Entra vestito, come detto, di nero o comunque scuro, con occhiali scuri e quanto pi sinistro possibile, preceduto da Teresa che disperde in aria profumi o altro facendo strani riti. Finito lipotetico rituale, si fermano e guardano fissa Caterina, che comincia ad avere paura, con eventuali gag a soggetto) Si segga.

Caterina(Indicando il divano) Qui va bene? (Fa per sedersi)

Teresa Nooooo! Sei venuta a fare salotto o a chiedere laiuto del grande mago?

Caterina(Alzandosi di scatto e impaurita) Aiuto!... Cio, laiuto.

Teresa(Le porge una sedia) Sedetevi qua. (Caterina esegue)

Eduardo Allora, come si chiama?

Caterina(Pensando che parla della persona che deve essere colpita dalla maledizione) La femmina che dovete maledire?

Eduardo No! Io dicevo lei, come si chiama?

Caterina(Guardando la moglie di Eduardo) Se non mi sbaglio Teresa.

Eduardo(Spazientito e urlando con gag a soggetto) Vuje comme ve chiammate?!

Caterina Caterina.

Eduardo Bene, Caterina perch sei qui?

Caterina Volevo chiedere un poco di maledizione per una cugina da mia.

Eduardo Come mai?

Caterina Per mezzo di un giovane che ci piaceva a tutte due qualche anno fa.

Eduardo Dunque per un amore rubato.

Caterina Esattamente.

Eduardo Teresa, per cortesia, prendimi il necessario per questo genere di problema.

Teresa Vado maestro. (Via verso le camere)

Caterina Perch, per ogni problema ci sta una cosa?

Eduardo Ovviamente. Andiamo avanti.

Caterina Quando eravamo signurinelle, ci affascinaimo dello stesso giovanotto, Luca. Mi ricordo che era militare e, senza offesa a voi, era un pezzo di giovane di questa portata.

Eduardo Era un Marcantonio.

Caterina Nossignore, era uno solo e si chiamava Luca, come vi ho detto prima.

Eduardo Io intendevo Marcantonio, nel senso di un giovanotto alto e muscoloso.

Caterina Scusate, maestro, ora ho capito. Comunque, come dite voi: Luca era un giovanotto cos grosso che apparava a due cristiani, Marco e Antonio, se vi piace, oppure Pascale e Vecienzo, Gennaro e Michele, dipende dai gusti

Eduardo Ma io dicevo Vabb, lasciamo stare, continuate.

Caterina Come vi stavo dicendo, questo giovane ci piaceva a tutti e due, ma lui preferiva a me.

Eduardo E voi che ne sapete?

Caterina Me lo dicette stesso lui. Dicette: Caterina, tu sei la mia preferita e io ti voglio a te, no a tua cugina Maria.

Eduardo E allora?

Caterina Allora io, da buona cristiana, andai da mia cugina e ci dicetti quello che mi aveva ditto Luca a me stessa. Quella pezza di fetente mi rispunnette: Luca stato gi o mio, abbiamo fatto la fuitina e ormai mi addeve sposare.

Eduardo Era spinta vostra cugina?

Caterina Nessuno lha spinta, capitato. Almeno essa accuss dicette.

Eduardo Io intendevo spinta nel senso di disinvolta, diciamo cos

Caterina None maestro, non era di Svolta, ca nun saccio nemmanco add se trova, dello stesso paese nostro.

Eduardo Nossignore! Io voglio dire che vostra cugina era nu poco culumbrina

Caterina None, era proprio zoccola!

Eduardo Ecco qua, ci siamo capiti finalmente, allora?

Caterina Dopo poco si sono spusati e la culumbrina, comme avite ditto vuje, ha figliato tre ge-melli.

Eduardo Salute!

Caterina Io dal dispiacere sono rimasta zitella e delusa, perci sto qua.

Eduardo Vi volete vendicare?

Caterina Nu poco.

Eduardo Ci volete fare una fattura, un malocchio o che altro?

Caterina Una cosa non tanto pesante, ma neanche tanto leggera na via e miezo

Eduardo Va bene, le far una fattura media che le portar un poco di sfortuna economica e qualche acciacco di salute, va bene?

Caterina Va bene, e quanto mi venisse a costare?

Eduardo Col rito 400 euro, senza 300.

Caterina Quale rito? (Mostrando la mano)

Eduardo Non rito nel senso di dita, rito nel senso di alcune cosa da dire e da fare!

Caterina Qual a differenza?

Eduardo Col rito sicuramente succede, senza pu anche non succedere.

Caterina Per 100 euro in pi facimmolo cu o rito, accuss sicuramente funziona. Per il pagamento?

Eduardo Anticipato, grazie.

Caterina(Caccia dei soldi dalla borsa) Ecco qua.

Eduardo Bene, si prepari e non si spaventi. (Suona una campana che sar sulla scrivania: partir una musica a scelta del regista dopo di che entreranno Teresa e le due figlia con oggetti che dovranno rappresentare miscele di vario tipo, se possibile qualche teschio, ecc.; in processione raggiungeranno Eduardo per dare inizio al rito)

Teresa, Antonietta e Rosalia(Rivolgendosi a Caterina con aria tra il funereo e il minaccioso, con conseguente spavento della donna) Nce h chiammate, nce h convocate, na fattura amme appriparata. Lo vuoi veramente? O si no addeviente pezzente!

Caterina S, lo voglio!

Rosalia Alzati e mettiti di fronte a noi! (Caterina esegue) Fai esattamente ci che ora ti diremo.

Caterina Va bene. (Caterina dovr eseguire esattamente ci che le verr detto dalle tre)

Le tre(Posizioneranno una sedia al centro della scena e, indicando un punto qualunque della stanza) Vaje a ll!

A culumbrina ha dda schiatt

Torna a cc

Ncoppa a seggia th assett

(Caterina si siede, si avvicina alle tre anche Eduardo che sar in testa al trenino che girer attorno alla donna seduta, poi insieme i quattro)

I quattro Sing, song e fai cuc

Chesto chello ca vu tu

Ha dda jett o sanghe overamente

Chella pezza di fetente

Na vutata e na girata

A fattura ammo appriparata!

(Chiusura del rito con urla e gesta senza senso, ma che spaventeranno Caterina con gag a soggetto)

Caterina(Timorosa) finito il rito?

Eduardo Certamente: la maledizione partita.

Caterina Scusate la mia faccia tosta, ma quanto tempo ci vuole per cogliere, diciamo cos?

Eduardo(Preso alla sprovvista dalla domanda si rivolge alla moglie) Quanto ci vuole?

Teresa(Stesso atteggiamento, si rivolge alle figlie) Pi o meno penso

Antonietta(Risolutiva) Il tempo necessario affinch abbia effetto, avete capito?

Caterina Accuss e accuss Io vulesse

Antonietta(Spingendola verso luscita) Andate, andate, arrivederci (Caterina va via) Anche questa fatta, ma quanto deve durare ancora questa messa in scena?

Rosalia Overo pap, ormai sono pi di due mesi, nun ca ce staje piglianne sfizio?

Eduardo N atu ppucurillo e poi abbandoniamo tutto e andiamo via dal paese.

Teresa Stu ppucurillo era pure a semmana passata e chellata ancora!

Eduardo Questa volta vero: mi sento che sta per succedere quello che sto aspettando da tempo.

Teresa Ogni tanto te ne esci con questa frase, ma se po ssap che staje aspettanno?

Antonietta Overo pap, ma che d sta cosa che stai aspettanno?

Rosalia Nun penzo ca o mumento e ce o ddicere? Comme dici tu, simme na squadra.

Eduardo Avete ragione. Praticamente io (Bussano alla porta) A porta a porta ve lo dico dopo, appriparammece! (Via nelle camere insieme alla moglie)

Antonietta S pronta, Rosal?

Rosalia Io songo nata pronta! (Tic con gag a soggetto)

Antonietta Stamme a posto! (Va ad aprire e rientra con Anna, una donna impaurita come la precedente)

SCENA SECONDA

(ANNA e dette, poi TERESA ed EDUARDO)

Anna Chiudete, fate presto! (Le due sorelle si guardano senza chiudere. Anna strilla) Chiudete!

Rosalia(Chiude velocemente) Ecco qua, state calma, vuje state tremmanno sana sana! Ma vi stanno inseguendo?

Anna Me v accidere, faciteme annasconnere! (Si nasconde dietro una sedia)

Antonietta Ma chi vi vuole uccidere?

Anna Isso.

Rosalia(Si accovaccia vicino ad Anna) Isso chi?

Anna Chillo ca tene luocchio verde. (Tic)

Rosalia Lluocchie verde? (Tic)

Anna No, sulo n uocchio. (Tic)

Rosalia A chillato uocchio cecato? (Tic)

Anna Nossignore, tene n uocchio verde e chillato niro. (Tic)

Rosalia Nun aggio capito niente. (Attacco di tic di entrambe con gag a soggetto)

Antonietta(Iniziando ad avere qualche tic anche lei) Basta, basta, me state attaccanno e ccerevelle! Nuje gi stemme belle Rosalia, aizate a lloco che assieme site pericolose.

Anna Scusate, colpa mia, ma songo assaje appaurata: isso overamente me v accidere.

Antonietta Se po ssap chi stu cristiano ca ve v accidere?

Anna Lex nnammurato mio, Pascale.

Antonietta Accummenciamme a ccap quaccheccosa. Quando vi siete lasciati?

Anna Quindici anni fa.

Rosalia Quindici anni fa? E secondo voi a chisto doppo quinnece anne nce vvenuto a mmente e vaccidere?

Antonietta Nun puteva fa tantanne fa? Nce sparagnaveme na paura.

Anna Comme avite ditto?

Antonietta Stevo dicenno, siete sicura e chello ca state dicenno? Songhe passate tantanne!

Anna Songo sicurissima.

Antonietta Allora avete sbagliato a venire qua, dovete andare alla Polizia: qua facciamo unaltra cosa.

Anna Sono andata alla Polizia: niente, nun me vonno sent, ecco perch sto qua. Ma siete voi che fate la magia?

Antonietta Non proprio.

Anna(A Rosalia) Allora vuje? A me mi hanno detto che era maschio.

Rosalia Infatti cos, noi siamo le ancelle. Ma ancora nun capisco a cc che vulite. Voi avete capito qua che cosa facciamo?

Anna Certamente: fattura, malocchio, robba magica e tutto riesto.

Antonietta Visto che lo sapete, che ce facite cc?

Anna Aggio penzato: visto che fanno sti ccose, sanno pure una comme sha dda defennere si vene cugliuta.

Rosalia Allora siete qui per difendervi da un attacco di magia nera?

Anna Esattamente! Pascale che non mi ha mai perdonato che io ho scelto a Michele cu ll uocchie azzurre, mi ha fatto fare una fattura o nu malocchio da mamma ca na fattucchiera.

Antonietta Rosalia, ora il caso di chiamare lui.

Rosalia Certamente, aspettatemi qua: vado a chiamare il maestro. (Via nelle camere)

Antonietta(Ad Anna) Si accomodi. Vengono subito.

Teresa(Entra seguita da Eduardo, con un finto rito dingresso) Luomo per campare deve sempre zappare e solo si zappamme a fattura te levamme!

Anna Buongiorno maghessa O signore o mago superiore?

Teresa Lui !

Antonietta(Come uneco) Lui !

Eduardo Io sono!

Anna quello che ha i poteri?

Teresa Lui ha!

Antonietta(C.s.) Lui ha!

Eduardo Io ho!

Teresa Perch siete qui?

Anna Io, praticamente, secondo me isso, chillo ca tene n uoccchio verde e nuocchio niro, per nun cecato, mi ha fatto una fattura, perch geluso che io quindici anni cu chillo ca teneva lluocchie azzurre me ne jette, dato che tene a mamma che fattucchiera.

Teresa Ma chha ditto? Ancelle, potete chiarire, visto che me songo perza mmiezo a fatture e varie culure?

Antonietta La signora convinta che la sua ex-suocera, fattucchiera, le abbia fatto una fattura o un malocchio affinch muoia.

Teresa(A Eduardo) E comme ha parlato bello, me pareva overo pure a me!

Eduardo Dunque ora da me cosa volete?

Anna Na controfattura nu contromaluocchio

Teresa Nu poco e controfiletto e na fella e culardella.

Anna Si serve mettitelo, nun bado a spese.

Teresa Lammescamme assieme a ddoje lacreme e palummo e nu quarto e fronne e purtuvalle, voi che dite maestro?

Eduardo Dico che indispensabile. Antonietta, vai di l e torna con laltra ancella e il necessario.

Antonietta Eseguo, maestro. (Via nelle camere)

Anna Scusate maestro, quanto me vene a cust tutte cose?

Eduardo Quattrocento euro.

Anna Accuss caro?

Teresa Sign, sulo e llacreme e palummo vanno a mille euro o chilo, mettitece a manodopera, quacche fronna e purtuvalle oilloco fatto o prezzo.

Anna Va bene.

Rosalia(Entrando dalle camere insieme ad Antonietta; portano alcuni oggetti) Ecco linfuso, maestro, siamo pronte.

Eduardo Bene. (Porge un cucchiaino ad Anna) Prenda cinque gocce di questo infuso e ripetete esattamente ci che facciamo e ci che diciamo.

Anna(Prende le gocce) amaro!

Teresa Avite mai visto lacreme doce? Pure chelle e palummo songhe amare.

Eduardo Proseguiamo

Antonietta(Si avvicina ad Anna) Si alzi e si disponga cos come le faremo vedere. (Si dispongono tutti secondo le volont del regista)

Tutti Fattucchiera mia nemica

Per ogni anno che ti passa

Tu diventi una carcassa

Il malcchio che mi hai fatto

Su di me non ha impatto

E prosegue la mia vita

Comme a corza do cavallo

Grazie e ffronne e purtuvalle.

(Gesti finali senza senso, con finto svenimento finale di Eduardo)

Anna muorto?

Teresa E muorte e chi t stanco, la lotta stata dura.

Eduardo(Fingendo qualche lamento) Aaah aaah stato difficile, difficilissimo, ma

Anna Ma?...

Eduardo Ma possiamo dire che abbiamo vinto: sei fuori pericolo!

Anna Comme songo cuntenta! Nce o vvaco a dicere subbeto a Michele, mio marito. (Fa per andare)

Teresa Acchiappa a chesta!

Antonietta(La blocca insieme a Rosalia) Add jate?

Anna Ch stato?

Eduardo Una sciocchezza avete dimenticato di pagare.

Teresa Azzo, sciocchezza!

Anna Scusate. Allora, quant?

Eduardo Quattrocento euro.

Anna E nun se po sparagn quaccheccosa? (Rosalia e Antonietta, guidate dalla mamma, iniziano a fare gesti esagerati e a urlare parole incomprensibili)

Anna Vabb, ho capito, ecco qua, arrivederci. Per ce vulesse cap quaccheccosa e cchi!

Rosalia Vulisseve cap quaccheccosa e cchi? Ma complicato! Sapete, neanche noi spesso capiamo Questa magia nera, na cosa seria e pericolosa Spesso meglio a nun cap, perci ora andatevene a casa e aspettate. (Laccompagna alla porta) E fateci sapere! Pap, io non ce la faccio pi con questa farsa!

Teresa Ha ragione Rosalia, nun ce a facimme cchi. vero, Antoni?

Antonietta vero, non si pu pi andare avanti cos, pap basta!

Eduardo Non ce la fate pi? Per quanno scennite per andare a passeggio cu e sorde dinta sacca ce la fate, vi fa piacere

Rosalia Sicuramente, ma alla fine nun cagnato assaje: primma ce sfuttevene, ora se mettene appaura, ma sempre o vvacante attuorno a nuje ce sta!

Eduardo Meglio paura che sfott.

Teresa Ci sta poco da fare: tu capatosta eri e capatosta sei rimasto. (Alzando la voce) Ma che serve pe tammull nu poco? (Silenzio dei quattro, dopo un poco bussano alla porta)

Teresa Chisto quacche ato cliente; vai ad aprire tu perch io non vado. (Via nelle camere, Eduardo fa segno di aprire ad Antonietta)

Antonietta Neanche io ci vado. Lo sai, io sono daccordo cu mamm! (Via anche lei nelle camere. Eduardo guarda Rosalia)

Rosalia A me nun me guard proprio, gi me stanne turnanne e tic! (Via nelle camere facendo una serie di tic)

Eduardo(Rimasto solo, parla a se stesso) Eduardo, indovina chi va ad aprire? (Bussano di nuovo) Eccomi, sto venendo! (Va ad aprire per risortire dopo poco con Pasquale e Giulio)

SCENA TERZA

(PASQUALE, GIULIO e detto, poi TERESA, ROSALIA ed ANTONIETTA)

Pasquale Po possiamo entrare?

Giulio permesso?

Eduardo Accomodatevi, la famiglia Buonaugurio non ha mai chiuso la porta in faccia a nessuno.

Giulio Vedo che vi passata la sordit?

Eduardo(Fingendo di sentire male) unassurdit? Non per me e la mia famiglia.

Pasquale(Si avvicina come sempre a Eduardo per fargli leggere il labiale) Giu Giu

Eduardo E certo che stiamo gi (Indicando i due) Anche i nostri unici amici ci hanno abbandonati!

Pasquale Vo Volevo dire che Giu Giulio pensava che tu non fo fossi pi so sordo.

Eduardo Pensavate che mi era tornato ludito? (Assenso dei due) E come succedeva, con una magia? No, dott, (Ironico) io faccio solo magia nera, io coglio, non faccio magia bianca.

Giulio Avete ragione, la sordit non si guarisce con la magia.

Eduardo(Solita smorfia) Che cosa una pazzia?

Pasquale(A Giulio) Sasa sarai pure dottore, ma ancora n non hai caca capito che se non le-le legge il labiale non caca capisce qu quello che diciamo.

Giulio Hai ragione, mi scordo che Recchie e trumbone, comme o chiamma a mugliera. (Si avvicina a Eduardo, che ovviamente ha sentito, lo tocca sulla spalla per farsi ascoltare, ma nel girarsi Eduardo volutamente lo colpisce con gag a soggetto) Ahia! Me songo struppiato!

Eduardo Scusate dottore, mi sono girato di scatto e non vi ho visto.

Pasquale Che bebe bellezza, sta add addeventanno pure cece cecato!

Eduardo(Fa per aiutare Giulio e volutamente calpesta il piede di Pasquale con altra gag a soggetto) Pasc, te s fatto male? E tu te miette addereto a mme! Facimme accuss: assettateve si no va a ffern ca vabboffo e mazzate. Accomodatevi, m prendo una sedia e mi metto vicino a voi.

Giulio(A Pasquale) Speriamo che m capisce che vogliamo uscire con le figlie, a me onestamente Antonietta mi manca.

Pasquale Giu Giulio, chillo susu surdo, mica sce scemo! E popo poi anche a mm me mi ma manca Rosalia.

Eduardo Allora, che stavate dicendo?

Giulio(Sedutosi insieme a Pasquale, guarda Eduardo scandendo bene le parole, in modo che questultimo possa leggere il labiale) Prima non ho detto pazzia, ma magia.

Eduardo Magia? Ma perch, iniziate a credere che io ho veramente i poteri, come il resto del paese?

Giulio Veramente no, infatti prima vi stavo dando ragione: la sordit non si cura con la magia, ma con la medicina, per

Eduardo Per?...

Pasquale Pe pe pe

Eduardo Sta sunanno a trumbetta!

Pasquale Pe per qualcosa ci de deve stare

Giulio Lo credo anchio, si no tutta sta gente pecch vene cc?

Eduardo Viene qua perch, nonostante oggi ci stanno tante cose moderne, computer, telefonini, televisione e tutte e specie, e tanti ccose che io non conosco, esiste gente che crede ancora in persone che hanno poteri particolari.

Pasquale E veve venene a chiedere na gra grazia.

Eduardo Sbagliato! Venene a chiedere na disgrazia, na disgrazia che deve succedere a quaccheduno che conoscono cacciando dallanima tutta la cattiveria che un essere umano tene nascosta. Ma comunque lassamme st, come mai questa visita?

Giulio La verit

Eduardo Quale novit?

Giulio Me scordo sempre Don Edu, stavo dicendo che in verit, io

Eduardo Vulisse ved a mia figlia. (Assenso di Giulio) E pure tu, Pasquale?

Pasquale O o

Eduardo O o

Pasquale O o (Inizia a balbettare molto pi forte del solito, spaventando i presenti con gag a soggetto)

Eduardo Dott, che sta passando? Nun laggio mai visto accuss!

Giulio Non lo so, la prima volta che mi capita. Pasquale, che ti senti?

Pasquale Ve ve

Eduardo Ve ve venire meno?

Pasquale Nno i i

Eduardo I Dottore, che cosa accummencia cu a i?

Giulio I inguine! Tieni male allinguine? Hai fatto qualche sforzo?

Eduardo Allora n attacco dernia, lo dobbiamo portare al pronto soccorso. Dottore, chiamo il 118?

Giulio Se si riesce a muovere, lo posso portare anche io. Pasquale, andiamo, piano piano

Pasquale(Urlando) No, no!

Giulio No!... Non ti riesci a muovere? Allora proprio grave!

Teresa(Allarmata dalla confusione, entra dalle camere insieme alle due figlie) Che sta succedendo?

Rosalia Mamm Pascale, ma che d, nun se sente bbuono?

Antonietta Pap, che ttene? (Confusione totale, si consiglia una scena movimentata con gag a soggetto)

Eduardo Calma, state calme! Dottore, allora lavimme chiamm o 118?

Pasquale Fefe fermateve! Stongo bbuono, a anzi, st stevo bbuono: mavite str struppiato a fufu furia e me tir a cc e a ll!

Eduardo Allora, se po ssap chavive passato?

Pasquale La veve verit che quando si papa parla di Rosalia mi e emoziono!

Giulio(Avvicinandosi per farsi capire come sempre) Praticamente toccando largomento Rosalia si emozionato ed aumentata la balbuzie, facendoci credere unaltra cosa. Meglio cos.

Eduardo Va bene, visto che tutto chiarito e ca tutto a posto (Rimarcando con la moglie) Ter, tutto a posto, io vado un attimo di l. (Fa locchiolino alla moglie e va nelle camere)

Rosalia(Avvicinandosi alla mamma e alla sorella) Ma che d, pap nata vota surdo?

Teresa Nossignore, sta facenno apposta.

Antonietta Secondo me, fa apposta pe ssent chello ca dicevene senza farsene accorgere.

Rosalia Pu essere. Comunque mamm, hai sentito che ha detto Pasquale? Quando parla di me si emoziona, e io

Teresa E io?... Allora Pasquale, come mai state qua?

Pasquale E allora se se se

Teresa Se sta emozionanno nata vota!

Pasquale Se se siete daccordo, io vu vulesse po po

Teresa(Tra s) Puozze fa bbene, e che ce v?

Pasquale Po portare Rosalia a ba ba

Teresa A ballare?

Pasquale No, a pre pre

Teresa A pregare? E che va vulite purt, dinta cchiesa?

Rosalia Mamm, e fallo parl!

Teresa na parola!

Pasquale A pre prendere un aperitivo?

Teresa E che ci voluto!? E voi, Giulio, che dite?

Giulio Ecco, io

Antonietta(Sensuale a Giulio) Allora, tu che dici?

Giulio Io dico

Antonietta Dici, dici

Teresa(Alla figlia) O vu f parl prima che si emoziona pure chistato?

Giulio Anche a me farebbe piacere portare sua figlia a prendere un aperitivo

Teresa E i vostri clienti?

Giulio I nostri clienti hanno capito che la vita privata diversa da quella professionale e si sono ricreduti.

Teresa Oppure se songhe mise appaura Comunque non un problema mio: se alle mie figlie fa piacere, fa piacere pure a me.

Antonietta Veramente, mamm, io nce a vulesse d nata occasione a Giulio.

Teresa A primma occasione! Stu colloquio nun mai partuto

Giulio Effettivamente

Teresa(A Rosalia) E tu?

Rosalia Pure io vulesse f part stu colloquio, tu che dici, Pasc?

Pasquale Io d d

Teresa Ha ditto che s! Allora chesta famosa cena la spostiamo a stasera e doppo ve ne jate a ff na cammenata, va bene?

Pasquale Si siamo daccordo.

Giulio Allora ci vediamo stasera. (I due, accompagnati dalle sorelle si avviano alluscita, quando)

Teresa Un momento! (I quattro si bloccano)

Antonietta Che d, mamm?

Teresa Aggio a f nammasciata a sti dduje galantuomini, cos, per sicurezza e per chiarezza. Nun ve facite ven a mmente nisciuno problema cchi, ca poi me chiammate e me dicite tala via passa, perch quant vero ca me chiammo Teresa, mago o nun ma-go, malocchio o no, je ve secuto in qualunque posto del mondo state, ce simme spiegate?

Giulio(Guarda Pasquale, poi insieme guardano Teresa) Ve site spiegata, arrivederci! (Via i due)

Rosalia Speramme ca a vota bbona, si no mamm, te lo giuro, cu vvuje o senza e vuje, me ne vaco do paese! (Via nelle camere)

Antonietta Songo daccordo cu Rosalia: si manco chesta vota funziona, mamm, to ttruove ditto, io me faccio monaca! (Via nelle camere anchessa)

Teresa Speriamo bene veramente, se no facimme la pazza del paese e la monaca di Monza Ih che spettacolo! (Chiama il marito) Eduardo!... Edu!...

Eduardo(Entrando) inutile che urli, nun songo cchi surdo!

Teresa Hai ragione ma, visto che hai fatto la sceneggiata con gli spasimanti delle tue figlie, me ne eo dimenticata. Ma poi, perch lhai fatto?

Eduardo Volevo capire che intenzioni tenevano con le nostre figlie.

Teresa Antonietta aveva ragione. Allora?

Eduardo Allora ho fatto finta che ogni tanto mi distraevo, facevo altro, cos loro, sapendo che io ero sordo, potevano parlare liberamente alle mie spalle, convinti che io non li sentissi.

Teresa Aggio capito, in modo che dalle loro parole capivi se erano venuti per fare le cose serie o pe ppari.

Eduardo Esattamente!

Teresa Bravo o mago! Dallocchiolino che mi hai fatto, a quanto pare, tenene intenzioni serie tutti e due.

Eduardo Ho sentito bene, si sono innamorati.

Teresa Finalmente na bbona nutizia! (Bussano alla porta) Certo che chesta truvata ha purtato gente a casa nostra. (Al marito) Vattenne a ll, faje ampressa! (Eduardo via nelle camere) Vedimme e chiudere sta jurnata che poi devo andare a preparare la cena per stasera. (Teresa va ad aprire ed entra Filippo, un tipo sospettoso e molto nervoso) Buongiorno.

SCENA QUARTA

(FILIPPO e detta, poi EDUARDO, indi ROSALIA e ANTONIETTA)

Filippo E io che ne saccio se un buon giorno per voi? Ma soprattutto, vuje che ne sapite se per me un buon giorno?

Teresa Ho detto buongiorno solo per educazione!

Filippo Per educazione?! Non perch sapete che per me un buon giorno, sapete solo se per voi un buon giorno, cosa che io non so perch non vi conosco e, di conseguenza, non posso sapere se per voi un buon giorno; allora, solo per educazione, anche io lo dico: buongiorno, anche se

Teresa Ueeeeeeh! Stutateve! (Filippo zittisce) Accummenciamme do capo. Io vi dico buongiorno e voi, se volete, mi rispondete, chiaro?

Filippo Chiaro.

Teresa Buongiorno. (Attende la risposta, ma non arriva) Buongiorno. (Come prima) Buongiorno. (Idem) Ueh ueh, aggio ditto buongiorno tre vvote e vuje nun rispunnite?

Filippo Voi avete detto: Se volete mi rispondete Io non vi voglio rispondere!

Teresa(Tra s) M nce azzecco nu paccarone nfaccia. (A Filippo) Avete ragione, allora io vi dico buongiorno e voi non mi rispondete.

Filippo Esattamente. Allora, voi chi siete, che volete?

Teresa Come sarebbe: Voi chi siete e che volete? Avite bussato vuje a porta!

Filippo vero, ma questa la casa del mago che fa fatture, jettature, malocchio e altro?

Teresa Sissignore.

Filippo Allora voi siete una cliente, state in fila add se piglia o nummero?

Teresa Ma che state, addo salumiere? Io nella vita sono la moglie del mago e gli faccio anche da collaboratrice nel lavoro!

Filippo A me chi me lo assicura? Io non mi fido di nessuno. Chiammateme o mago, voglio parl sulo cu isso.

Teresa Sentite, sapete che vi dico? Vuje mavite fatta sagl tutta nervatura a parte da capa, m nun ve chiamme proprio a nisciuno e ve metto fore a porta!

Filippo(Ha un attacco di panico e nervosismo, con atteggiamenti strani) No, no, no, nun me putite cac-ci Je aggio a parl cu o duttore, nun me sento bbuono no, cu o raggiuniere, nun me trovo cu e sorde Ma che sto dicenno?! Aggio a parl cu lassessore, stanno e fuosse annanze o canciello da casa mia neanche, aggio a parl cu l avvocato, pecch aggio a f na causa Nossignore, cu chi aggio a parl?... Pecch stonghe cc?

Teresa(Iniziando a spaventarsi) Eduardo!... Eduardo, curre cc!

Eduardo(Entra di corsa) Ma ch stato?

Filippo Vuje chi site m?

Eduardo Io sono il mago. Voi piuttosto, chi siete?

Teresa n essere strano, parla sulo isso e dice cose strambe.

Filippo(Si ferma allimprovviso, si siede e guardando nel vuoto comincia a parlare) Chi songo, nun o ssaccio. Da quando lho conosciuta mi succede di tutto.

Teresa A chi avete conosciuto?

Filippo Aaaaahh! Andate via! Chi siete?

Teresa N ata vota?! Agge pacienza, Edu, ma m laggio a struppi! (Prende una sedia per colpirlo)

Filippo(Scappando) lei!... lei!... (A Eduardo) Aiutatemi mago, mi vuole uccidere!

Eduardo Calmatevi, ci penso io. (Alla moglie, da parte) A vu fern? Ma che dobbiam passare, un guaio? Fai una cosa: vai di l e fammi venire le ragazze, ma spiega loro che un caso particolare.

Teresa Vabbu, per doppo fammece d almeno nu pacchero per soddisfazione!

Eduardo(Spingendo la moglie verso le camere e assicurandosi che Filippo senta) Teresa, per cortesia, vai di l e fammi venire le ancelle (Via Teresa)

Filippo Scusate maestro, ma come vi dicevo, da quando lho conosciuta mi succede di tutto e mi segue continuamente Avete visto anche voi, era qui un minuto fa!

Eduardo Veramente quella di prima era mia moglie, nonch mia collaboratrice, ma si pu sapere di chi state parlando? Chi avete conosciuto?

Filippo Lola.

Eduardo Una donna?

Filippo Una donna che non una donna.

Eduardo un uomo con un nome di donna?

Filippo Non un uomo.

Eduardo Non una donna, non un uomo sar omosessuale, ma di nascita dal nome sembra donna.

Filippo E che donna!

Eduardo Allora una donna: una cosa labbiamo capita!

Filippo Non proprio.

Eduardo Sentite, decidetevi: o non una donna? E chi stamme parlanne? (Entrano Antonietta e Rosalia)

Filippo(Comincia a tremare) Aiutatemi, sta turnanne, eccola l: si sdoppiata! (Si nasconde dietro a Eduardo con gag a soggetto)

Eduardo Ma add ve mettite?

Filippo Faciteme annasconnere addereto a vvuje!

Eduardo Primma faciteme cap chi sta Lola e poi ve mettite addereto a mme. (Lo spinge via e Filippo si nasconde dietro a una sedia)

Rosalia Maestro, ma chi ?

Eduardo Un cliente molto particolare. Ha avuto qualche brutta esperienza con Lola ed ora la o lo vede dappertutto.

Antonietta Come sarebbe la o lo vede dappertutto?

Eduardo Nel senso che ancora non ho capito se femmina o maschio.

Filippo(Rispondendo da dietro la sedia) Femmina, ma non una femmina!

Eduardo Avete sentito?

Rosalia Secondo me femmina, una donna. Prima mamm mi ha detto che ha scambiato lei per questa persona ed ora noi due, ma mai te, per cui la scambia solo con altre donne.

Antonietta Ha ragione Rosalia: secondo me lui intende che non una donna nel senso che qualche altra cosa, ma non un uomo.

Filippo(Uscendo dal nascondiglio) Bravissima, avete capito: unaltra cosa! la perfidia impersonata donna, la lussuria impersonata femmina: cos cattiva che direi quasi demoniaca.

Antonietta Ma perch, che vi ha fatto?

Filippo Prima mi ha fatto innamorare, poi comprare casa; le ho comprato lauto, gioielli, per quattro anni di seguito le ho fatto fare le vacanze estive e invernali in hotel extra lusso, le ho regalato una baita in montagna e tanto altro ancora

Antonietta(Alla sorella) Ma nun o puteveme ncuntr una e nuje a stu cristiano?

Rosalia Sha dda nascere cu a cammisa!

Antonietta In questo caso aveveme a nascere cu o cappotto!

Eduardo Insomma, le avete dato tutto ci che desiderava, e allora?

Filippo Il mese scorso sono partito per lavoro, sarei dovuto rientrare dopo due mesi, invece abbiamo finito prima per cui sono rientrato a casa senza avvisare Lola, per farle una sorpresa: le avevo regalato anche un gioiellino Giunto a casa, (Mimando la scena) apro la porta dingresso e non cera, apro la porta della cucina e non cera, apro la porta del corridoio e non cera, apro la porta del soggiorno e non cera, apro la porta del primo bagno, e non cera

Rosalia Add abita, a palazzo reale?

Filippo Allora salgo le scale per andare al piano di sopra, apro la porta del secondo bagno e non cera, apro la porta della camera degli ospiti e non cera, apro la porta della camera da letto

Rosalia e Antonietta E non cera!

Filippo Steva ll! Arravugliata dinta nu lenzuolo cu n ato ommo! E nun ve dico chello ca stevene facenno!...

Eduardo Lo possiamo immaginare, e allora?

Filippo Lho cacciata di casa allistante, a essa e a isso! Le ho bloccato i conti correnti, mi sono ripreso tutti i gioielli e la baita in montagna, laggio fatta rimman cu na mana annanze e nata addereto.

Antonietta Avite fatto bbuono!

Rosalia Si ero a vvuje a facevo pure na paliata Ma comme se po ff, tu tiene sta ciorta e truv a stu cardillo, nce miette pure e ccorna?

Filippo Io chello ce avevo a f, na paliata! Invece mi sono limitato e ora ne sto pagando le conseguenze.

Antonietta Che volete dire?

Filippo Si sar rivolta a qualche fattucchiera o a qualche altro vostro collega, fatto sta che, da quando lho cacciata di casa e le ho tagliati i viveri, mi sta succeendo di tutto: ho perso tutti i soldi in borsa, mi sono dovuto vendere la baita, mi hanno ipotecato la casa, mi sono dovuto impegnare i gioielli e stongo sempe malato, ma soprattutto, come avete visto, a tengo sempe annanze alluocchie, comme se mi seguisse anzi, mi perseguitasse!

Eduardo Bene, adesso che ci siamo chiariti, come vi possiamo aiutare?

Filippo Mavite a cuntrull se mi ha fatto il malocchio o qualche magia contro la mia persona. Insomma, na visita e cuntrollo per quanto riguarda questa materia.

Eduardo Oggi la giornata delle controfatture e va bene. Ancelle, questo un caso molto critico, qua ci vuole un rito di massimo livello. (A Filippo) Vi devo avvisare che faremo limpossibile, ma non detto che riesca, e poi molto caro.

Antonietta E come si fa? O signore cc ha perzo tutte sorde, come ci paga?

Eduardo Infatti, come ci pagate?

Filippo Ho ancora qualche orologio, vi posso dare quello

Rosalia Maestro, che ne dite se per questa volta lo facciamo gratis?

Eduardo E sia! Ancelle, ors, andate di l e preparate loccorrente.

Antonietta gi tutto pronto, eravamo state avvisate del caso critico, bisogna solo chiamare la quarta componente.

Eduardo Sia fatto!

Rosalia(Chiama la madre) Oh, madre suprema, raggiungici!

Teresa(Entra con un mestolo in mano) Porto a scopa o abbasta o cuppino?

Filippo Che significa?

Eduardo State tranquillo, sono oggetti che servono per scovare il malocchio fatto dentro di voi.

Teresa(Alle figlie) Io ll nce o dongo, ncoppa alluocchie, doppo s che c il malocchio!

Rosalia Jamme mamm statte calma, facimme ampressa ca stasera avimme a pass na bella serata!

Teresa O faccio proprio per voi e pure pe sorde

Antonietta Ma lo facciamo gratis!

Teresa Pure gratis?! Ma io laggio a ciacc! (Fa per avventarsi contro Filippo ma viene fermata da Eduardo)

Eduardo Madre suprema, lo vogliamo fare questo rito? Lavete scritta la frase da dire per scovare il male dentro questuomo?

Teresa E va bene! Allora ancelle, spiegategli che deve fare.

Rosalia Allora Filippo, si metta di fronte a noi e faccia esattamente ci che le diciamo, va bene?

Filippo Va bene.

(Solite gag con movimenti buffi e goffi che i quattro eseguono seguiti dal cliente; in questo caso Teresa dir il rito e gli altri lo ripeteranno)

Teresa A vita e stu signore na schifezza e a chella ce fa ribrezzo.

A quanno curnuto addeventato pure e gioielle sha mpignate.

Si o malocchio te cugliette pecch na fattura te facette

A risoluzione e stammatina na botta ncapa cu o cuppino!

(Colpisce Filippo alla testa con il mestolo)

Filippo Mamma do Carmene, e che botta!

Teresa Ancora h a ved! (Tenta di colpirlo di nuovo, ma gli altri si pongono davanti innaffiandolo con vari incensi e facendo e dicendo cose senza senso)

Eduardo Bene Filippo, ora dobbiamo aspettare qualche giorno per verificare leffetto di questa magia.

Filippo Ma finito?

Rosalia Certo, ora pu andare.

Filippo Mi sembra strano che funzioni cos.

Teresa(Al marito) M tene pure che ddicere, o vvide ca ha dda hav nata botta ncapa?!

Eduardo Le posso garantire che questa la magia pi potente che potevamo fare.

Antonietta Stia tranquillo, come ha visto lo abbiamo fatto anche gratis Se volevamo truffarla ci saremmo fatti pagare.

Filippo Avete ragione, scusatemi, grazie e buona giornata. (Via dalla comune)

Teresa(Una volta via Filippo) Scemo o nun scemo, si insospettito. Edu, secondo me arrivato o mumento e fern overamente.

Antonietta Chesta vota ci andata bene, ma ammettiamo che viene qualcuno meno scemo o esaurito, ca nun se piglia appaura, esce di qua e ci va a denunciare.

Eduardo Avete ragione voi, questa volta ci andata bene per il rotto della cuffia.

Rosalia Allora a fernimme sta messa in scena? Ce ne andiamo?

Eduardo arrivato o mumento, vaco a vedere quanto abbiamo guadagnato in questi due mesi, accummencio a lev e primme cose a miezo prima che vengono i due giovanotti e poi magari per fine mese ce ne andiamo. (Via nelle camere)

Antonietta Proprio adesso che finalmente e ccose se stevene accuncianno nu pucurillo.

Teresa Bella e mamm, se ti riferisci a e dduje cavaliere che devono venire stasera, se fanno seriamente ve venene a ppigli pure fore o paese, o mi sbaglio?

Rosalia Non ti sbagli mamm, per si pu dire che stasera sar la prima volta che ascimme assieme.

Teresa E vuje cercate di anticipare i tempi.

Rosalia Ma che vvu dicere, mamm?

Teresa Chello ca h capito nenn, o tiempo nun passa sulo pe mme.

Antonietta Ah, per me nun ce stanno problemi anzi, si nun se move isso me movo io.

Teresa Chesto sicuro, infatti nun s tu ca me preoccupe, ma soreta.

Rosalia Uff, ma vuje che vvulite a me?! Io da quando mi successo quel fatto sono rimasta scossa, ce v nu poco e tiempo.

Teresa Songhe passate gi cinchanne, nun te pare ca abbastano? (Suonano alla porta) Chiste songhe lloro, arapite vuje, je vaco a ll. (Via in cucina)

Antonietta(Va ad aprire e introduce Giulio e Pasquale) Accomodatevi ragazzi

SCENA QUINTA

(GIULIO, PASQUALE e dette, poi TERESA ed EDUARDO)

Rosalia Cioa Pasquale, come sei elegante!

Pasquale A a anche tu sei be bellissima!

Giulio Beh, devo dire che le sorelle Buonaugurio sono veramente due donne belle e affascinanti.

Antonietta Grazie Giulio, volete bere qualcosa prima di cena?

Giulio Volentieri, grazie.

Antonietta Rosalia, pensaci tu.

Rosalia S, non c problema, Giulio va bene un aperitivo?

Giulio Benissimo, per analcolico, altrimenti mi va alla testa.

Antonietta Per quello ci penso io

Rosalia(Tra s) Quanta vuommeche. (A voce alta) Allora un bitter, va bene anche per te Antonietta?

Antonietta(Avvicinandosi di pi a Giulio con modi sexy e provocatori) Va benissimo, per deve essere rosso ma rosso fuoco

Giulio(Scostandosi e iniziando ad asciugarsi il sudore) Anche per me rosso magari un rosso chiaro per

Rosalia A te, Pasquale, che ti porto?

Pasquale Un popo po

Rosalia Un pompelmo?

Pasquale No, un po po

Rosalia Popo Giulio, si sta incagliando come laltra volta, aiutami, che accummencia con po?

Giulio Po pomodoro!

Antonietta Forse vuole un succo di pomodoro?

Pasquale No, un po po

Giulio Un Pocket Coffee?

Rosalia Nu ciucculatino primma e mangi?

Antonietta Che ce azzecca o Pocket Coffee?

Pasquale Un po poco dacqua.

Rosalia E chest?! N atu ppoco te facive ven na mossa per un poco dacqua! Vado a prendere quello che mi avete chiesto, per Pasquale, ncoppa a stu fatto do cacaglismo ci dobbiamo lavorare. Giulio, ma nun se po ff niente?

Giulio Si potrebbe fare della logopedia.

Rosalia vero! Pasquale, non ci hai mai pensato?

Pasquale Ci ho pr pr provato quando ero baba bambino, ma si coco conosceva poco allora, po posso ccc ccc

Rosalia Chesta parola difficile Ccc comunque!

Pasquale Ccc comunque riprovare.

Rosalia Ne parliamo dopo, jamme a ll, fammi compagnia Pasquale. (Via i due in cucina)

Antonietta Certo che fra i tic di mia sorella e la balbuzie di Pasquale, quando staranno insieme lo faranno a intermittenza

Giulio Hai ragione, non ci avevo pensato.

Antonietta Invece, per fortuna, nuje stu problema nun o tenimme, anzi (Si alza e con modi voluttuosi si avvicina a Giulio) io e te jamme liscio, senza intermittenze n interruzioni

Giulio(Arretrando) Cara, forse non il momento n il posto giusto per certe cose

Antonietta(Avanzando con gag a soggetto) Pe cchesti ccose sempre il momento giusto

Giulio Almeno jammuncenne a ll

Antonietta O a ll, o a cc, io te voglio subbeto assaggi, viene a cc! (Gli corre dietro con gag a soggetto fino ad infilarsi nelle camere)

Rosalia(Rientra con un vassoio insieme a Pasquale) Ecco qua!... Ma add songhe jute Antonietta e Giulio?

Pasquale Rosal, io t tengo nu su suspetto

Rosalia Nu suspetto?

Pasquale S secondo me stanno a ll

Rosalia A ll add?

Pasquale(Facendo segno con la testa verso le camere) A ll. Che dici, v vulesseme j a vved?

Rosalia(Immediatamente tic che incalzano) Si o ddice nata vota te mparo e correre!

Pasquale Ma ma

Rosalia Niente ma! Cu mme h av pacienza, si no ll sta a porta!

Pasquale Io v veramente vulevo j s sulo a vved!

Rosalia(Calmandosi) Quando accuss, scusami, ma io sono ancora molto scossa.

Teresa(Entra dalla cucina mentre Eduardo entra dalle camere) Buonasera Pasquale.

Pasquale Buonas sera

Eduardo Amico mio, come stai?

Pasquale(Si avvicina) Be bene, e tu?

Eduardo Non ci lamentiamo

Teresa Rosalia, ma soreta add sta?

Rosalia Stava qua cinque minuti fa, o tiempo e j dinta cucina a pigli n aperitivo e nun laggio truvate cchi.

Teresa(Chiama la figlia) Antonietta!... Bella di mamm, Antonie!...

Antonietta(Esce dalle camere insieme a Giulio, entrambi aggiustandosi i vestiti lasciando intendere che stavano in intimit) Eccoci, ci avete chiamati?

Teresa Noo, steveme alluccanne pe sfizio!

Rosalia Ma dove stavate?

Antonietta Giulio non conosceva la casa e gliela stavo mostrando

Rosalia Tutto stu tiempo?

Teresa Avarranno truvato traffico dinta cammera e lietto

Giulio Teresa, ma che dite? Per fortuna Eduardo non ci sente, altrimenti che potrebbe pensare?

Eduardo E che devo pensare? Che stavate guardando la collezione di bambole di mia figlia!

Giulio Mm ma v voi ci s

Pasquale Ma tu ci sss se

Eduardo Ci sento Pasc, ci sento benissimo da due mesi.

Giulio Com successo?

Eduardo Grazie a voi due.

Giulio A noi due?

Eduardo Esattamente. Quando due mesi fa avete prima promesso di venire a cena e poi non siete venuti, dando un dolore alle mie figlie, dal nervosismo maggio dato na capata dinto muro: chi lo sa che cosa si mosso dinte ccerevelle che mi ha ridato ludito.

Giulio Incredibile! Ma allora prima

Teresa Allora prima ha finto per capire se con le nostre figlie avevate intenzioni serie o meno.

Eduardo Sapete, vedere le proprie figlie piangere non mai piacevole.

Pasquale Me meglio cos.

Teresa Ora perch non scendete tutti e quattro e andate a prendere i dolci che abbiamo ordinato?

Rosalia Nun te serve na mano?

Teresa Nun ve ne ncarrecate, andate, basta che tornate presto che tra mezzora ceniamo.

Antonietta Va bene. Giulio, andiamo?

Giulio Con permesso (Prende Antonietta sotto braccio e via di scena)

Rosalia Paquale, andiamo?

Pasquale Con pe pe

Teresa Vai Pasc, si no facimmo notte. (Segno di saluto di Pasquale e via con Rosalia) Quanto sono contenta quando vedo sorridere le nostre figlie!

Eduardo Hai ragione, anche io sono veramente contento. Prima di cenare vado a finire chello ca stevo facenno, oppure vuoi una mano?

Teresa Me la vedo io, non ti preoccupare, vai, vai e levamme stu burdello a miezo. (Eduardo va via nelle camere) Finalmente le cose si stanno aggiustando, dopo cinque anni di sofferenza. (Bussano alla porta) Pu essere mai che gi stanno qua? (Va ad aprire e rientra con una donna, che potrebbe essere anche un uomo, a discrezione del regista) Accomodatevi

SCENA SESTA

(SANDRA e detta, poi EDUARDO, indi FILIPPO, CATERINA e ANNA)

Sandra Scusate lorario, qui lo studio del mago?

Teresa S, questo. Scusate la faccia tosta, ma prima di iniziare qualunque cosa diciteme: vuje ve sentite bbona?

Sandra Certo che sto bene, ma perch?

Teresa Niente, niente, na cosa da mia. In passato, per caso, vi hanno rubato il fidanzato?

Sandra No!

Teresa Mai mai, siete sicura?

Sandra Veramente

Teresa O?

Sandra S, ma ero bambina niente di grave.

Teresa Per caso portate rancore verso questaltra donna?

Sandra Assolutamente no! Ve lho detto, eravamo bambine. Sentite, non perdiamo tempo, io devo parlare col maestro, urgente, il mago Eduardo Buonaugurio, ci sta?

Teresa Ci sta, ci sta, ma vi state agitando, c qualcuno che vi segue?

Sandra Ma nossignore, non mi segue nessuno!

Teresa Ho capito: la mamma di un vostro ex fidanzato fa a fattucchiera!

Sandra(Esasperata) Ma insomma, il maestro c o non c?

Teresa Voi siete troppo nervosa, vaco a pigli o cuppino e ddoje lacreme e palummo, chelle assieme fanno una pozione salutare, specialmente o cuppino!

Sandra Sentite, calmiamoci un attimo. Io non ho bisogno di nulla, tranne che di parlare col signor Buonaugurio!

Teresa Io sono calma, voi vi state agitando! Comunque sappiate che si vo chiammo, ve faccio sulo nu piacere, dato che siamo fuori orario di lavoro.

Sandra Facitemmello stu piacere, sapete: una cosa urgente.

Teresa Va bene. Ditemi: come vi chiamate?

Sandra Sandra Gabbia.

Teresa Come mai volete parlare col maestro?

SandraVeramente una cosa un poco delicata, vorrei dirla direttamente a lui.

Teresa Vedete signora, se ve lo chiedo perch ci sono vari motivi: uno, songo a mugliera, secondo, sono una collaboratrice del maestro e terzo, sono quella che, se necessario, prepara riti e pozioni adatte al vostro problema.

Sandra Complimenti, collaborate in modo attivo!

Teresa Non solo io, ci sono anche le mie figlie che collaborano: sono le ancelle.

Sandra Praticamente una piccola societ di magia a conduzione familiare, diciamo cos.

Teresa Brava! Ora che avete capito, mi dite perch state qua? Di cosa avete bisogno?

Sandra In verit sono venuta a seguito della pubblicit che il paese vi fa e voglio capire se ci che dicono vero oppure sono solo fantasie e credulit dei paesani.

Teresa Mi sembra giusto. Allora facciamo cos: mentre vado a chiamare il maestro, accomodatevi e servitevi pure. (Le offre ci che stava sul vassoio precedentemente portato da Rosalia e va via nelle camere)

Sandra(Rimasta sola, prende il telefono cellulare ed effettua una chiamata) Sono io, tra una decina di minuti potete salire.

Eduardo(Entrando) Buonasera, piacere, Eduardo Buonaugurio, in cosa posso esserle utile?

Sandra Buonasera maestro, cos come vi chiamano, io sono qui per conto di altre persone.

Eduardo Ha detto bene, mi hanno dato questo appellativo che io indegnamente porto. Mi diceva che qui per conto di altre persone, cosa vuol dire?

Sandra Altre persone che sono gi state qui, mi hanno raccontato di lei e chiesto di venire.

Eduardo Perch non evitiamo tanti raggiri? La pregherei di andare al nocciolo della discussione e dirmi il reale motivo della sua visita, gi ora di cena ed io sono fuori servizio.

Sandra Fuori servizio nel senso che fuori orario di lavoro, oppure che non unora consona a fare il servizio ad altre persone?... Allora?...

Eduardo Allora cosa? Lei continua ad essere enigmatica, il che significa una sola cosa: prima di esporre il vero motivo della sua visita, vuol capire delle cose

Sandra Caro il mio mago, lei molto perspicace.

Eduardo Non sono perspicace, ho solo fame ed ospiti a cena, pertanto la pregherei di dirmi una volta per tutte cosa vuole, altrimenti, con estrema educazione, sono costretto a dirle arrivederci. (Suonano alla porta, Sandra immediatamente guarda luscita) A quanto pare aspettava rinforzi.

Teresa(Entra a passo svelto) Apro io, maestro! (Va ad aprire e rientra con Caterina, Anna e Filippo) Ueh ueh, add jate? Il maestro occupato, turnate n atu juorno!

Eduardo Non ti preoccupare, Teresa, falli entrare. (Ai tre) Prego, accomodatevi (I tre, entrati, si mettono vicino a Sandra) Avete fatto un bel quartetto, ha dda ven ancora qualcuno o finalmente mi potete dire che volete?

Sandra arrivato il momento di presentarmi come si deve Sono Sandra Gabbia, ispettore di Polizia, settore Antitruffa. Su di lei c una denuncia fatta dai signori qui presenti.

Teresa(Sedendo su una sedia, in modo disperato) Uh Madunnella mia!

Eduardo(Guarda, insieme agli altri, Teresa) Finalmente v asciuto fore, ispett, quale sarebbe l accusa?

Sandra I signori dichiarano che sono stati ingannati da lei che dichiarava di essere in possesso di poteri paranormali.

Teresa(Disperata) Uh Madunnella mia!

Filippo Ci avete ingannati!

Teresa(C.s.) Uh Madunnella mia!

Eduardo(Alla moglie) H fernuto?

Teresa(Cambiando tono, passando dal disperato allaffermativo) Uh Madunnella mia.

Eduardo overo, vaggio mbrugliate, ma voi mi avete costretto. Avevate dato una nomea che non meritavamo a me ed alla mia famiglia. A causa e chesta credenza avevamo perso tutto: lavoro, amicizie e rispetto; nun puteveme cchi cammen manco pe mmiezo a via! A chistu punto cc, maggio visto costretto a fare na scelta: avimme perzo a fatica? Ce ne inventiamo unaltra; abbiamo perso le amicizie del paese? Appena possibile ce ne andiamo in unaltra citt; abbiamo perso il rispetto? Lo sostituiamo con la paura che leggevo nei vostr occhi!

Sandra Consentitemi, ma non un bellatteggiamento, vavissave mettere scuorno.

Eduardo Sbagliato! Voi avete approfittato di me! Appena saputo che avevo il potere di fare del mal, non avete perso tempo: avite fatte e ccorze per portarmi i soldi e chiedere di colpire con malocchio e jettature le varie persone a voi vicine, vuje vavite mettere scuorno, no io!

filippo Forse avete ragione, comunque questa trufffa.

Sandra Ha ragione il signor Filippo, questo un illecito amministrativo.

Eduardo una truffa, un illecito amministrativo se mi piglio i soldi, ma stanno qua; in questo scatolo trovate delle buste con sopra il nome di ogni cristiano che venuto da me. Non ho toccato manco un centesimo: tenite, pigliate! (Porge loro lo scatolo dove allinter-no si troveranno delle buste riportanti di nomi)

Teresa Ma allora tu

Eduardo S Ter, lho fatto solo con la speranza di arrivare presto a questo momento, cos finalmente tutto si chiariva e tu e le nostre figlie potevate riavere la vita che questo paese vi aveva rubato. Come vedete, ispettore, nun aggio sbagliato io ma loro; io ho solo approfittato di una situazione per aiutare la mia famiglia.

Caterina Tutto chello ca dicite vuje, per io maggio miso appaura, nun aggio avuto chello ca vulevo, perci voglio essere risarcita!

Anna Pure io voglio essere risarcita: mi sono illusa che potevo accocchiare qualcosa, ma niente!

Filippo Anche io!

Teresa ( a Filippo) risarcito? Ma si nun e manco pavato. Mo fernesco chello che avevo accuminciato. (inveisce su Filippo, ma fermata da Eduardo)

Eduardo lassa perdere si no peggiorammo a situazione. E allora ispettore?

Sandra Se ci sono accuse io devo procedere, mi dispiace.

Teresa E che accuse fossero, scusate? Mio marito ve lo ha detto e dimostrato: non ha preso soldi!

Sandra Vede signora, purtroppo pu essere accusato, se c denuncia, di un reato definito mestiere di ciarlatano, cio colui che specula sulla credulit altrui e sfrutta i tanti pregiudizi per un proprio tornaconto, anche se lo fa gratis.

Eduardo Brava la mia ispettrice: la parola giusta pregiudizi! Pregiudizi che hanno rovinato la vita mia e della mia famiglia la quale, se non fosse stato per ci che ho fatto, starebbe soffrendo ancora.

Sandra Tutto ci che dite, io, da civile, forse lo posso condividere, ma come funzionario di Polizia devo procedere a seguito di denunce, a meno che (Guarda gli altri)

Caterina Io, onestamente, voglio procedere.

Anna Anche io.

Filippo Sbaglio o nun sbaglio, stavolta procedo pure io!

Eduardo Quando cos, cara ispettrice, mi vedo costretto

Sandra Costretto a cosa?

Eduardo Invocando tutti i miei poteri, chiedo: Tutti coloro coloro che vonno rimman dinto sbaglio, falle addevent tutte quante sceme e cacaglie! (Tutti diventano balbuzienti e stupidi)

Teresa Edu, ma allora tu (Guarda insieme agli altri il marito, il quale scoppia in una risata sarcastica con, dove possibile, effetti di lampi e tuoni; chiusura sipario)

Sipario

FINE