Happy end

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LA PISCINA (L’amaca) (L’ancora della salvezza) (Fratello contro fratellastro)

Happy end

Commedia in due atti di Fabrizio Sparaco.

La scena: Uno studio semplicemente arredato. Al centro due scrivanie con sopra un paio di computer portatili, carte e materiale per scrivere. Nell’angolo a destra un divano, un paio di poltrone, alcune sedie, un telefono, una libreria. Nell’angolo a sinistra una piccola palestra: panca, bilanciere e manubri. Sono previste quattro entrate: ingresso casa, bagno, camera da letto, cucina.

Personaggi:

Carmine Baldi, scrittore.

Federico Tucci, scrittore.

Virgi, fidanzata di Federico.

Dasy, amica inglese di Virgi.

Mario Macrì, impresario.

Scena prima

Federico, Virgi.

FEDERICO:   (Ha trent’anni, di bell’aspetto. Seduto alla scrivania, legge un copione in silenzio).

VIRGI:           (Ha venticinque anni, magra e dall’aspetto delicato. In piedi, ha le mani sulle spalle di FEDERICO). Tesoro, ascoltami per favore!

FEDERICO:   (Accartoccia alcuni fogli del copione. Sbuffando, si alza). Virgi, sono disperato… Carmine è alla deriva!

VIRGI:           Ha scritto?

FEDERICO:   Sì. Un nuovo copione, ma è di una tristezza…

VIRGI:           E’ un mese che batte la fiacca!

FEDERICO:   Già. Non si è più ripreso da quando Gloria l’ha lasciato. Il tempo stringe. Macrì ci ha concesso un’altra settimana, poi ci molla!

VIRGI:           Che vigliacco. In passato, pur di non tradirlo, rifiutaste persino l’offerta di Pratolini!

FEDERICO:   (Con astio). Quello scemo di Carmine mandò tutto all’aria!

VIRGI:           (Sorpresa). Carmine? Non lo sapevo.

FEDERICO:   Pretendeva che quell’oca di Gloria recitasse in tutte le nostre commedie.

VIRGI:           Davvero?

FEDERICO:   Voleva inserire una clausola nel contratto.

VIRGI:           Povero Carmine è innamorato cotto!

FEDERICO:   (Con enfasi). E’ una larva. Ha preso cinque chili e scrive roba che fa piangere.

VIRGI:           Su con la vita, avete ancora una settimana.

FEDERICO:   (Disperandosi). Non c’è via d’uscita.

VIRGI:           E se Carmine conoscesse una bella ragazza?

FEDERICO:   Magari.

VIRGI:           Chiodo scaccia chiodo!

FEDERICO:   (Arrabbiandosi). Ah! Quindi, se mi dovessi lasciare, ti butteresti tra le braccia del primo venuto?

VIRGI:           (Scocciata). Fede’, sei una palla.

FEDERICO:   Ah! Io sarei una palla…

VIRGI:           Era un modo di dire. Avevo pensato di presentare a Carmine una mia amica, ma visto che la prendi così…

FEDERICO:   (Interrompendo). Quale amica?

VIRGI:           (Va verso la porta d’ingresso). Una bella ragazza!

FEDERICO:   (Slanciandosi dietro VIRGI). Le tue amiche sono brutte e noiose.

VIRGI:           E i tuoi amici cornuti e depressi!

FEDERICO:   Scusami, ma Carmine avrebbe bisogno di una ragazza frizzante.

VIRGI:           Dasy!

FEDERICO:   Chi è?

VIRGI:           L’ho conosciuta da pochi giorni. E’ uno spasso. Frequenta il corso di recitazione di Alessandro Timpani.

FEDERICO:   Frizzante?

VIRGI:           Frrrrr…. fa le bollicine.

FEDERICO:   Hai detto Da…

VIRGI:           Dasy! E’ inglese.

FEDERICO:   Bionda?

VIRGI:           Of course!

FEDERICO:   E’ bella?

VIRGI:           Una bambola!

FEDERICO:   E’ anche stupida?

VIRGI:           Completamente!

FEDERICO:   Parla italiano?

VIRGI:           Insomma… s’arrangia.

FEDERICO:   Perfetto. Stasera, organizziamo una cenetta a quattro a lume di candela!

VIRGI:           Stai calmo. Casomai, più tardi passo con lei. Le ho parlato molto dei due scrittori.

FEDERICO:   Sul serio?

VIRGI:           Dasy ama recitare.

FEDERICO:   (Ironico). Le facciamo subito un provino!

VIRGI:           Ti spezzo le gambe!

FEDERICO:   Lo sai che amo solo te!

VIRGINIA:    Ci vediamo dopo.

FEDERICO:   Con Dasy?

VIRGI:           (Poggia un dito sulle labbra di FEDERICO). Sccccc….

FEDERICO:   (Apre e chiude le mani). Bye, bye.

VIRGINIA:    Sei tutto scemo. (Esce).

Scena seconda

Federico, Carmine.

FEDERICO:   (Solo). Da… Dasy, yes yes… è proprio un nome frizzante… (Canticchiando). frrrrr… o bella ciao…

CARMINE:    (Esce dalla camera da letto. E’ sulla trentina. Ha la barba incolta, i capelli neri ricci e lunghi. Indossa una giacca da camera imbrattata. Ha una pancia prominente. Avanza, strascicando le pantofole). Beato te che hai la forza di cantare.

FEDERICO:   Cantare? Sei pazzo!

CARMINE:    Ti ho sentito con le mie orecchie. Vuoi darmi del bugiardo?

FEDERICO:   (Rassegnato). Ok, cantavo.

CARMINE:    Quale canzone?

FEDERICO:   Boh!

CARMINE:    Come fai a non ricordarti?

FEDERICO:   Be’… sì, o bella ciao.

CARMINE:    (Con insistenza). Canta!

FEDERICO:   (Insofferente). Carmine, manca una settimana.

CARMINE:    Canta!

FEDERICO:   Sei pazzo!

CARMINE:    (Canticchiando). O bella ciao una mattina mi son svegliato, o bella ciao, bella ciao…

FEDERICO:   (Disperandosi). Carmine, ti prego.

CARMINE:    Hai letto il copione?

FEDERICO:   (Balbettando). S-s-s-s-s-s…

CARMINE:    Che ne pensi?

FEDERICO:   (Balbettando). N-o-n m-a-l-e.

CARMINE:    Ci lavoriamo?

FEDERICO:   Be’, sì… però, il finale è troppo drammatico.

CARMINE:    E’ realistico.

FEDERICO:   E’ una tragedia. Stefano si suicida e Sara impazzisce.

CARMINE:    (Deciso). E’ ora di invertire la rotta! Ci vuole una storia forte. (Va verso il telefono e compone un numero).

FEDERICO:   Chi chiami?

CARMINE:    Macrì, il nostro caro impresario. Vedrai che apprezzerà il mio copione!

FEDERICO:   Cambiamo prima il finale!

CARMINE:    (Incurante della risposta di FEDERICO). Fisso un appuntamento per la consegna.

FEDERICO:   (Tenta di chiudere la comunicazione). C’è ancora tempo. Perché hai fretta?

CARMINE:    (Allontana CARMINE. Ricompone il numero). Macrì resterà a bocca aperta!

FEDERICO:   Sì, è la volta buona che gli prende un infarto!

CARMINE:    (Stizzito). Fai poco lo spiritoso.

FEDERICO:   (Chiude la comunicazione. Poggia una mano sulla spalla di CARMINE). Macrì vuole una commedia.

CARMINE:    (Arrabbiandosi). Io ho chiuso con le commedie!

FEDERICO:   (Con voce implorante). Abbiamo firmato un contratto!

CARMINE:    (Allontana con rabbia la mano di FEDERICO). Non me ne frega niente!

FEDERICO:   Sei fuori di testa.

CARMINE:    (Compone il numero di Macrì).

FEDERICO:   Ti prego, aspetta domani!

CARMINE:    (Al telefono). Buon giorno cavaliere, come sta? Mi fa piacere… noi ci difendiamo, grazie… il copione? E’ pronto… abbiamo fatto del nostro meglio… passa lei domani pomeriggio… non si scomodi… ah! Perfetto… ha un appuntamento dalle nostre parti… sì, venga quando vuole… l’aspettiamo… a domani. (Aggancia).

FEDERICO:   (Crolla su una sedia). E’ finita… adieu sogni di gloria. Macrì ci darà il benservito!

CARMINE:    (Siede alla scrivania. Prende i fogli stropicciati e li esamina. Urlando). Vergognati! Come ti sei permesso. (Singhiozzando). La mia opera migliore.

FEDERICO:   (Imbarazzato). Non sono stato io.

CARMINE:    Stai zitto!

FEDERICO:   Pensavo, fosse una vecchia opera…

CARMINE:    (Cerca di far ingoiare un foglio a FEDERICO). Mangialo, verme!

FEDERICO:   (Tossendo). Mi fai male!

(Suonano alla porta).

CARMINE:    Chi è? Aspetti qualcuno?

FEDERICO:   (Con il fiatone). No.

CARMINE:    (Mostrando il pugno). Se mi dici un’altra bugia, ti ammazzo!

(Altro scampanellio).

FEDERICO:   Vado ad aprire!

CARMINE:    Io mi chiudo in camera, non voglio vedere nessuno!

FEDERICO:   Neanche Dasy?

CARMINE:    (Afferra FEDERICO per il colletto della camicia). Chi è? Giuro che ti ammazzo!

FEDERICO:   (Mordendosi un labbro). Sono uno scemo… Dasy era una sorpresa per te.

CARMINE:    Quante volte ti devo dire che non voglio sorprese! Soprattutto, in questo momento. Voglio stare solo. Solo!!!

FEDERICO:   Un giorno mi ringrazierai.

(Altro scampanellio. Poi, fuori scena, una voce suadente e cantilenante). Hellooooooo, Helloooooo…

CARMINE:    (Strattona per un braccio FEDERICO). Chi cavolo è questa Dasy?

FEDERICO:   Un’amica di Virgi. Pare sia una sventola!

CARMINE:    E tu le credi. Le sue amiche sono tutte cozze!

FEDERICO:   Hai ragione. Però mi ha assicurato che…

CARMINE:    (A muso duro). Fatti vostri. Io mi chiudo in camera. Tu, liquida questa Dasy in due minuti! Chiaro?

FEDERICO:   Non vuoi conoscerla?

CARMINE:    (Spingendo FEDERICO). Ancora! Tra due minuti deve essere fuori! Fuori!!! (Sparisce in camera. Lascia la porta leggermente accostata, tende l’orecchio).

Scena terza

Federico, Dasy, Virgi, Carmine.

FEDERICO:   (Apre la porta. Si trova di fronte DASY e VIRGI. DASY è una ventenne, molto provocante. Bionda e con gli occhi celesti. Indossa una minigonna mozzafiato e tacchi a spillo. Ha un profumo intenso e fragrante).

DASY:            (Entra. Canticchiando). Helloooooo!

FEDERICO:   (Fissa DASY, imbambolato). Hi.

VIRGI:           (Dà un buffetto sulla guancia di FEDERICO). Sveglia!

FEDERICO:   (Strizzando gli occhi). Sei Dasy?

DASY:            I am! Come te chiami?

FEDERICO:   (Allunga la mano). Federico!

DASY:            (Stringendo la mano di FEDERICO). Federicco! Nice to meet you.

FEDERICO:   (Inspirando). Che buon profumo.

DASY:            Chanel. I love chanel!

FEDERICO:   Anch’io lo adoro.

CARMINE:    (Guarda Dasy, senza farsi vedere. Rimane a bocca aperta. Rapidamente, chiude la porta della camera da letto).

VIRGI:           Dov’è Carmine?

FEDERICO:   (Frastornato, si volta indietro). Era qui…

VIRGI:           (Con fermezza). Chiamalo!

FEDERICO:   Uhm!

DASY:            (Guarda con attenzione gli oggetti presenti nella stanza. Poi si ferma vicino a una scrivania. Prende alcuni fogli stropicciati). I love scritore!

FEDERICO:   Wonderful!

VIRGI:           (Sottovoce a FEDERICO). Chiama Carmine!

FEDERICO:   (Come sopra). Abbiamo discusso. L’idiota non vuole vedere nessuno!

VIRGI:           (Come sopra). Neanche Dasy?

FEDERICO:   (Come sopra). No. E’ offeso.

VIRGI:           (Come sopra). Che gli hai fatto?

FEDERICO:   (Come sopra). Niente. Si è accorto che ho accartocciato un paio di fogli del suo ultimo copione. Ha montato su una storia che non finiva più.

DASY:            (Con enfasi). Belisimo, Belisimo… chi scrito?

FEDERICO:   (Sbracciandosi). Io, io!

DASY:            Amazing! It’s a love story?

FEDERICO:   Sì. Very love story.

DASY:            (Con una mano sul cuore). O that’s amore… it’s fantastic!

FEDERICO:   (Guardando DASY negli occhi). Fantastic!

VIRGI:           (Senza farsi vedere da DASY dà un calcetto a FEDERICO). Muoviti, chiama Carmine!

FEDERICO:   (Piano). Non posso, Virgi.

DASY:            And the end… Stefano and Sara sposare?

FEDERICO:   Sì, sposare… (picchiandosi una mano sulla fronte). Cavolo, mi sbaglio anch’io. Si sposeranno e avranno due gemellini!

DASY:            So wonderful! (Battendo le mani). Bravo, bravo!

CARMINE:    (Entra. Ha i capelli raccolti. Si è sbarbato. Indossa una giacca di velluto. E’ in ottima forma e tiene la pancia in dentro. Si presenta a DASY). Piacere, Carmine.

DASY:            (Stringendo la mano di Carmine). Carmìne! Belo nome!

VIRGI:           (Piano a FEDERICO). Alla faccia della depressione… è anche dimagrito!

FEDERICO:   (Come sopra). Se lo vedevi stamattina… quando noi morti ci destiamo!

DASY:            (A CARMINE). Anche tu scritore?

CARMINE:    Yes!

DASY:            (Prendendo i fogli stropicciati tra le mani). Me piace libro Federicco!

CARMINE:    (Alterandosi). Quel copione l’ho scritto io!

DASY:            (A FEDERICO). Really?

FEDERICO:   Sì… però…

CARMINE:    (A FEDERICO). Hai detto che faceva schifo! Te lo faccio mangiare per la seconda volta!

DASY:            Federicco what’s happen?

FEDERICO:   Ok! Il copione l’ha scritto Carmine! Ma the happy end è frutto della mia penna!

CARMINE:    (Meravigliato). Happy end?

FEDERICO:   (A CARMINE). Nella tua versione Stefano si suicida e Sara impazzisce, giusto?

CARMINE:    Esatto!

DASY:            (Commuovendosi). It’s a tragedy!

FEDERICO:   (A CARMINE). Ho cambiato l’epilogo. Da tragedy a happy end. Stefano e Sara sposare… (picchiandosi una mano sulla fronte). Cavolo mi sbaglio. Si sposeranno e avranno due gemellini!

DASY:            (Applaudendo). That’s wonderful!

CARMINE:    Super wonderful!

VIRGI:           Scusate ragazzi, torno in ufficio. Devo preparare il materiale per il corso di recitazione di domani. (A DASY). Vieni con me?

DASY:            (Con voce cantilenante). Yees!

CARMINE:    (Ammiccando). Ragazze, ceniamo insieme?

FEDERICO:   Ottima idea!

VIRGI:           (A DASY). Ti va?

DASY:            Oh, yees!

VIRGI:           (A DASY). Resta qui. Sistemo alcune cose e ritorno per l’ora di cena.

CARMINE:    Perfetto! Ti aspettiamo. (A FEDERICO). Perché non l’accompagni?

FEDERICO:   (Con poca convinzione a VIRGINIA). Vengo con te?

VIRGI:           (Stizzita). Non c’è bisogno! (Esce).

Scena quarta

Dasy, Carmine, Federico

DASY:           (Siede sulla panca da ginnastica). Belisimo sport! Me piace gym!

CARMINE:    (Fa dei piccoli piegamenti sulle gambe). Tutti i giorni fare palestra!

FEDERICO:   (Tra sé). Che falso! Non alza un peso da una vita. Brutto ciccione, prima o poi ti stuferai a tirare la pancia in dentro!

DASY:            (A FEDERICO). E tu?

FEDERICO:   (Poggia le mani sul pavimento. Comincia a fare alcune flessioni). Uno, due, tre…

CARMINE:    (Si toglie la giacca. A DASY) Me la tieni, per favore?

DASY:            Oh, yeees!

CARMINE:    (Si sdraia sul pavimento. Fa le flessioni con una sola mano). Sono forte, eh?

FEDERICO:   (Fa le flessioni e nel momento della risalita batte le mani tra loro ed emette un gridolino). Yeah!

DASY:            Bravo Federicco! It’s incredible. Inteligente e sportivo.

CARMINE:    (Con il fiatone a FEDERICO). Scoppio, fermati!

FEDERICO:   (Con voce spezzata a CARMINE). Fiuuuu… yeah!

CARMINE:    Cristo, basta!

DASY:            Bravi, bravi!

FEDERICO:   (Esaltato dall’incitamento di DASY, raddoppia gli sforzi). Yeah, yeah! (Improvvisamente, diventa rosso in volto e crolla sul pavimento. Urla). Ahi, ahi! Chiamate un dottore, ho un polso fratturato!

DASY:            (Aiuta FEDERICO a rialzarsi e lo fa sdraiare sul divano. Gli massaggia il polso). Poor Federicco, poor…

CARMINE:    (Con astio a FEDERICO). Finiscila di fare la scena. Sei patetico!

FEDERICO:   (Disperandosi). Ahi, ahi! Aiutami, Dasy, soffro come un cane.

DASY:            (Bacia il polso di FEDERICO). How are you?

FEDERICO:   (Assume l’aria di un bambino coccolato dalla madre. Canticchia). I feel good, nananana, nananana, oh Dasy, oh crocerossina mia! (Poggia la testa sulle gambe di DASY e chiude gli occhi).

DASY:            So wonderful!

CARMINE:    (Corre al telefono. Compone il numero dell’ospedale). Presto mandate un’ambulanza… via salamini, 5… sì, è urgente urgente… il mio amico si è fratturato un polso… urla dal dolore… (Copre il microfono con una mano. Con voce sofferente). Aiuto, aiuto! Soffro come un cane… dottore, dottore! (Al microfono). Ha sentito? Ah! Avete casi più urgenti… non posso accompagnarlo… non ho la patente… sì, nel 2000 c’è ancora chi non ha la patente! Un vicino? Abitiamo in una villa sperduta nella campagna e nel raggio di cinque chilometri non c’è anima viva! Ah! Io sono un pazzo… un mitomane? Vi denuncio tutti! Lei abita vicino via salamini… che sfiga! Non ci sono ville a via salamini… ha ragione… le ho detto una bugia perché mi vergognavo… di dirle che non vado d’accordo con i vicini… purtroppo, il mio mestiere richiede isolamento e concentrazione… sono Carmine Baldi! Esatto, lo scrittore… bravo, Federico Tucci si è rotto un polso… pronto, pronto, pronto… maledizione, è caduta la linea.

FEDERICO:   (A CARMINE). Lascia stare, mi sento meglio!

DASY:            (Prende una benda e fascia il polso di FEDERICO). I’m your doctor!

CARMINE:    (Con crescente irritazione). Adesso parlo con il direttore… li denuncio… sono tutti da licenziare! (Ricompone il numero).

DASY:            (Massaggiando il polso di Federico). Carmìne, don’t worry! Federicco bene.

FEDERICO:   (Guardando DASY negli occhi). Cara se non ci fossi tu… (A CARMINE). E’ solo una slogatura, Carmìne.

CARMINE:    (A muso duro). Che fai prendi pure in giro. Comunque, è una questione di principio. Quell’idiota del pronto soccorso mi ha offeso!

DASY:            Come on, Carmìne!

CARMINE:    (A DASY). Ok. Solo perché me lo chiedi tu. (Aggancia il ricevitore. Inciampa tra i fili del telefono. Cade sul pavimento. Si prende la caviglia tra le mani. Urla). Oddio, oddio che dolore.

DASY:            (Soccorre immediatamente CARMINE). What’s happen?

CARMINE:    (Lamentandosi). Madonna mia, madonna mia.

FEDERICO:   (E’ sempre sdraiato sul divano). Dasy, il polso mi fa male, ahiaiai…

CARMINE:    (Rotolandosi sul pavimento). Madonna mia, madonna mia… non camminerò più. Dasy, help me, help me!

DASY:            (Rabbrividendo). My God! (Si prende la testa tra le mani. Sconsolata, fissa dapprima CARMINE, poi FEDERICO. Infine, crolla su una poltrona, priva di sensi).

FEDERICO:   (A CARMINE). Sei contento?

CARMINE:    (Si alza in piedi). Che vuoi da me?

FEDERICO:   Sbrigati, prendi un bicchiere d’acqua.

CARMINE:    (Zoppicando). Calma… mi fa male il piede! (Entra in cucina).

FEDERICO:   (Si avvicina a DASY e tenta di rianimarla). Dasy, Dasy!

CARMINE:    (Riappare nello studio con un bicchiere pieno d’acqua. E’ molto claudicante. A FEDERICO). Giù le mani, mascalzone!

FEDERICO:   Non vedi che è svenuta.

CARMINE:    (Avanza, zoppicando). Vuoi farle la rianimazione bocca a bocca?

FEDERICO:   Fai poco lo spiritoso. Spicciati!

CARMINE:    (Dolorante). Il piede mi fa un male cane… tu, piuttosto…

FEDERICO:   (Si tiene il polso ferito con l’altra mano). Anch’io soffro le pene dell’inferno!

CARMINE:    Sei un attore nato!

DASY:            (Emette piccoli gemiti). Oh Jesus! No, no, he is dead!

CARMINE:    Chi è morto?

FEDERICO:   Nessuno… è solo impaurita. Dammi il bicchiere!

CARMINE:    Ci penso io! (Si avvicina a DASY. Le prende con delicatezza la testa tra le mani).

DASY:            (Bevendo). Carmìne, what’s happen?

CARMINE:    (Recitando). Oh, Dasy… o amore, prestami le ali per raggiunger lo scopo a cui il mio cuore anela… non temere… uniti varcheremo oceani tempestosi… (Mette un braccio attorno alla vita di DASY).

FEDERICO:   (A CARMINE). Non vorrai recitarle Shakespeare!

DASY:            (Batte le mani). I love Shakespeare!

CARMINE:    Anch’io! (Abbraccia DASY).

FEDERICO:   Se lo odiavi.

CARMINE:    Io odiare Shakespeare, sei pazzo!

(Suonano alla porta. Nessuno si muove. Altro scampanellio).

CARMINE:    (A FEDERICO). Che aspetti ad aprire la porta?

Scena quinta

Federico, Virgi, Carmine, Dasy.

FEDERICO:   (Con indolenza, apre la porta a VIRGINIA).

VIRGI:           (Preoccupandosi). Cosa hai fatto al polso?

FEDERICO:   (Scuote la testa. Sottovoce). Tutta colpa di quell’idiota!

VIRGI:           Avete bisticciato?

FEDERICO:   (Sottovoce). No.

VIRGINIA:    (Forte). Perché hai quella fasciatura?

FEDERICO:   (Piano). Sono scivolato.

VIRGI:           Dasy dov’è?

FEDERICO:   In casa, dove vuoi che sia…

VIRGI:           (Diffidente). Non vuoi farmi entrare?

FEDERICO:   No, perché… entra entra…

VIRGI:           (Avanza nello studio. A DASY). How are you?

CARMINE:    (Scatta in piedi). Ciao Virginia!

DASY:            (Delirando). I love Shakespeare!

VIRGI:           Cosa?

CARMINE:    Niente, niente. Ho recitato a Dasy alcuni versi di Shakspeare!

FEDERICO:   Roba da far accapponare la pelle.

CARMINE:    (Avanza, zoppicando). Tutta invidia. Dasy è andata in estasi!

VIRGI:           (A CARMINE). Che hai fatto al piede? Mi spiegate cosa sta succedendo?

CARMINE:    Sono inciampato!

VIRGI:           Come hai fatto?

FEDERICO:   (Intromettendosi). L’amore fa brutti scherzi…

VIRGI:           Ditemi la verità, vi siete picchiati?

CARMINE:    No, per carità. Quell’idiota del pronto soccorso mi ha fatto girare le palle!

VIRGI:           (Meravigliata). Pronto soccorso?

CARMINE:    Sì, volevo chiamare un’ambulanza per Federico, ma non c’è stato verso… mi hanno preso per un mitomane… per la rabbia ho chiuso il telefono e sono inciampato tra i fili.

VIRGI:           (A FEDERICO). Stavi proprio male.

FEDERICO:   Carmine è il solito esagerato!

CARMINE:    Urlavi dal dolore… se Dasy non ti avesse riempito di baci ancora staresti frignando!

VIRGI:           (A DASY). Che baci?

DASY:            What?

VIRGI:           (Adirandosi). E’ quello che vorrei sapere.

DASY:            (Turbata). No, capiscio!

VIRGI:           (A DASY). No capiscio, no capiscio… sei furba! Quando non vuoi rispondere fai la finta tonta!

DASY:            (Impaurita). Sorry?

FEDERICO:   (A VIRGINIA) Dasy non ha fatto nulla di male! Mi ha soccorso… tutto qui!

VIRGI:           (Con cresente irritazione). Difendila pure! Io come una stupida le ho concesso la massima fiducia e lei l’ha ripagata facendo la civetta con il mio fidanzato! Sono una scema.

CARMINE:    (Mettendoci il carico). Dasy non c’entra nulla! Prenditela con Federico! Dovevi vederlo come si disperava… sembrava un bambino capriccioso. Dasy poverina ha fatto quello che qualsiasi anima candida avrebbe fatto!

VIRGI:           Davvero?

CARMINE:    (Con tono lamentoso). Federico piagnucolava e diceva crocerossina mia, crocessorina mia!

DASY:            (Disperandosi). Virgin, io amica.

VIRGI:           L’amicizia tra donne non esiste! (Esce).

DASY:            (Cerca di rincorrere VIRGI).

FEDERICO:   (Trattenendo DASY). Lasciala andare. Prima o poi sarebbe finita. Abbiamo solo accelerato i tempi!

DASY:            Oh, me despiace! (Piangendo, fugge in bagno).

Scena sesta

Dasy, Carmine, Federico.

CARMINE:    (Si accosta alla porta chiusa del bagno). Dasy non è colpa tua!

DASY:            (Fuori scena). Io amica Virgin.

CARMINE:    (Alla porta). Vedrai che le cose si sistemeranno.

DASY:            (Fuori scena). Sorry?

CARMINE:    (Gridando). Voi due fare pace!

DASY:            (Esce dal bagno. Ha gli occhi gonfi e arrossati). Really?

CARMINE:    Yees!

DASY:            Oh, Carmìne tu buono! (A FEDERICO). Che fare?

FEDERICO:   (E’ intento a disegnare una rosa su un foglio). Niente, tutto bene.

DASY:            (Si avvicina a FEDERICO). Scrivere? Bela idea?

CARMINE:    (Con astio). Non scrive una storia da 15 anni.

FEDERICO:   (Alzando la testa). Sì, ma ho scritto Il Guastafeste!

CARMINE:    Dacci un taglio! Ancora vuoi campare di rendita.

FEDERICO:   Non prendertela con me se i tuoi copioni non hanno ottenuto il successo del Guastafeste.

CARMINE:    A lume di naso valeva molto di più.

FEDERICO:   Peccato che è stato un fiasco al botteghino!

DASY:            (Disperandosi). Ragasi, come on!

FEDERICO:   (Prende il foglio e lo passa a DASY).

DASY:            (Applaudendo). Fantastic!

CARMINE:    (Sprezzante). Sarà la solita storia di mariti cornuti e amanti disinibite. Non sa scrivere altro!

DASY:            (Emozionandosi). Grasie, Federicco! Romantìco! Belisìmo fiore (Bacia una guancia di FEDERICO).

CARMINE:    Che fiore? (Accecato dalla gelosia, raggiunge DASY. Guarda il disegno). Orroroso! (Strappa il foglio).

DASY:            Why? Carmìne cativo (Piangendo). Mio fiore, mio fiore!

FEDERICO:   (A CARMINE). Sei insensibile.

CARMINE:    Senti chi parla… hai lasciato Virginia su due piedi, senza nessun rimpianto!

FEDERICO:   E tu? In un paio d’ore ti sei scordato di Gloria!

DASY:            (Disperandosi). Carmìne, cativo… cativo.

FEDERICO:   Cattivissimo. (A CARMINE). Vai a farti un giro, è meglio.

DASY:            (Piangendo sulla spalla di FEDERICO). I love fiori!

CARMINE:    (Zoppicando, esce).

Scena settima

Dasy, Federico, Carmine.

FEDERICO:   (Rincuorando DASY). My dear, faccio un altro disegno.

DASY:            (Asciugandosi le lacrime con un fazzoletto). Perché Carmìne roto fiore?

FEDERICO:   (Disegnando). Carmine è pazzo!

DASY:            No capire uomini sempre cativi.

FEDERICO:   (Termina il disegno). Tieni, amore mio!

DASY:            (Fa i salti di gioia). Oh, Federicco, cavaliere mio!

FEDERICO:   (Abbraccia DASY e la stringe a sé). Il mondo svanisce davanti alla tua bellezza!

DASY:            (Allontana FEDERICO. Va verso il telefono). Chiamare Virgin!

FEDERICO:   Perché?

DASY:            Virgin amare te!

FEDERICO:   (Con fermezza). E’ finita tra me e Virginia!

DASY:            Why? (Scoppiando a piangere). Virgin mia amica… Virgin buona.

FEDERICO:   E’ una ragazza d’oro, ma io non l’amo più!

DASY:            (Con le lacrime agli occhi). Why? Tutti uguali uomini… perché non amare Virgin?

FEDERICO:   (Prende le mani di DASY). Io amo te, solamente te. Ti amo! E quando non ti amerò più sarà la fine del mondo!

DASY:            Federicco, no, no!

FEDERICO:   (Tenta di baciare DASY). Sei tutta la mia vita. Appena ti ho visto, ho sentito suonare le campane.

DASY:            (Respingendo FEDERICO). No, Federicco, no… chiamare Virgin.

FEDERICO:   (Inginocchiandosi). Reciterai in tutte le mie commedie.

DASY:            (Esaltandosi). Really?

FEDERICO:   Avrai le parti migliori!

DASY:            Great!

FEDERICO:   Però…

DASY:            What?

FEDERICO:   Io e te fidanzare!

DASY:            (Disperandosi). No, Federicco, no. Chiamare Virgin.

FEDERICO:   Never mind!

DASY:            (Va verso la porta d’entrata). Virgin, mia amica. Io andare casa.

FEDERICO:   (Correndo dietro a DASY). Il tuo posto è accanto a me!

DASY:            No, no. Tu e Virgin!

CARMINE:    (Entra. Ha un mazzo di rose tra le mani. Avanza, zoppicando).

                        (A DASY). Cara mia… roses for you!

DASY:            (Emozionandosi). Grasie, Carmìne!

CARMINE:    Dasy, sei tutta la vita mia!

DASY:            Oh, fantastic!

(CARMINE e FEDERICO si guardano in cagnesco).

DASY:            (Stringendo i fiori al petto). Fare pace, please… for me!

(CARMINE e FEDERICO continuano a guardarsi in cagnesco).

DASY:            Fare per me, ragasi!

CARMINE:    (Allunga la mano verso FEDERICO). Va bene, Dasy, solo perché me lo chiedi tu!

FEDERICO:   (Stringendo la mano di CARMINE). E’ una breve tregua!

CARMINE:    (Con aria di sfida). Puoi giurarci!

DASY:            (Bacia una guancia di CARMINE, poi di FEDERICO). Lovely!

                        (Mette con cura i fiori dentro un vaso).

SIPARIO

Atto secondo

Mattina del giorno dopo. Stesso ambiente. Federico e Carmine lavorano ai rispettivi computer. Federico ha appena terminato di scrivere l’happy end della commedia di Carmine.

Scena prima

Federico, Carmine.

FEDERICO:   (Tiene alcuni fogli tra le mani). Vuoi leggere l’happy end?

CARMINE:    No.

FEDERICO:   E’ molto divertente.

CARMINE:    Non mi importa!

FEDERICO:   Non sai cosa ti perdi!

CARMINE:    Ancora.

(Si ode il telefono. Dopo un paio di squilli entra in funzione la segreteria telefonica. Messaggio registrato di CARMINE).

CARMINE:    (Canticchiando sulle note di Grazie a Dio grazie a te di Rino Gaetano).

                        Qui Tucci & Baldi non siamo in casa oppure siamo in casa ma non vogliamo rotture di balle. Dopo il bib, lascia nome, cognome e numero di telefono. Se sei nelle nostre grazie ti richiameremo, altrimenti non chiamarci più, anzi cancella il nostro numero.

                        (Si ode un bip).

VIRGI:           (Fuori scena). Sono Virginia Mancini, 33… maledizione, sono una stupida! Mi fate schifo! (Aggancia).

FEDERICO:   (Con tono di rimprovero). Vuoi cambiare questo messaggio!

CARMINE:    (Strattona per un braccio FEDERICO). Richiama Virginia!

FEDERICO:   (Deciso). Non ci penso proprio.

CARMINE:    Sembravi innamorato.

FEDERICO:   Hai detto bene… sembravo.

CARMINE:    (Sbadigliando). Come faceva quella santa donna a dormire con te.

FEDERICO:   Perché?

CARMINE:    Russi! Non ho chiuso occhio!

FEDERICO:   Stanotte, vuoi dormire?

CARMINE:    Non chiedo altro!

FEDERICO:   Allora sistemati nello studio!

CARMINE:    Ti piacerebbe… così hai campo libero!

FEDERICO:   Dasy dorme?

CARMINE:    Sì, poverina, era stanca morta.

FEDERICO:   (Agitato). Quando viene Macrì?

CARMINE:    Nel pomeriggio.

FEDERICO:   (Insistente). A che ora?

CARMINE:    Quello fa sempre come vuole… è l’impresario!

FEDERICO:   Come la mettiamo con Dasy?

CARMINE:    (Pensieroso). Boh!

FEDERICO:   Macrì è un volpone. Quando vede una bionda perde la testa!

CARMINE:    Già. (Picchiandosi una mano sulla fronte). Le diciamo che è la mia fidanzata.

FEDERICO:   Dasy non accetterebbe!

CARMINE:    Lo dici tu… vado a chiamarla.

FEDERICO:   Lasciala riposare. Anche se Dasy stesse al gioco, Macrì scoprirebbe l’inghippo! Dobbiamo trovare un altro escamotage.

CARMINE:    (Deciso). Altre soluzioni non ce ne sono… dài retta a me!

FEDERICO:   Se la chiudessimo in camera da letto finchè c’è Macrì?

CARMINE:    (Disperato). Impossibile! Quello se è in giornata non l’azzitti neanche con le cannonate!

FEDERICO:   Pure questo è vero! Se spedissimo Dasy al supermercato… anzi no dal parrucchiere?

CARMINE:    (Senza rispondere a FEDERICO). La mia idea non ti convince? Sei geloso?

FEDERICO:   Di te… non farmi ridere.

CARMINE:    (Illuminandosi). Ho trovato, amico mio…

FEDERICO:   (Prendendo in giro CARMINE). Vuoi dire a Macrì che Dasy è tua moglie?

CARMINE:    (Stringendo i pugni, in segno di vittoria). Macchè. Ho un’idea geniale.

FEDERICO:   (Perdendo la pazienza). Sputa il rospo!

CARMINE:    Travestiamo Dasy da uomo!

FEDERICO:   Che idiozia.

CARMINE:    E’ l’unico stratagemma per tenere a bada Macrì.

FEDERICO:   (Pensieroso). Uhm!

CARMINE:    Una sfolgorante parrucca nera, barba folta, occhiali… e il gioco è fatto!

FEDERICO:   (Scettico). Come convincerai Dasy?

CARMINE:    Semplice. Le diciamo che il nostro impresario è misogino!

FEDERICO:   Se quello è arrapato perso!

CARMINE:    Dasy mica lo conosce…

FEDERICO:   E’ troppo femminile… e poi non accetterebbe un travestimento.

CARMINE:    Studia recitazione, no?

FEDERICO:   Sì.

CARMINE:    Tentar non nuoce!

FEDERICO:   (Titubante). Forse è l’unica soluzione. E per l’epilogo della nostra opera?

CARMINE:    Diamo a Macrì due copioni: uno con il mio finale, l’altro con il tuo happy end!

FEDERICO:   Perfetto! Finalmente hai recuperato un po’ di saggezza!

CARMINE:    (Allungando la mano). Affare fatto!

FEDERICO:   (Stringe la mano di CARMINE).

CARMINE:    Ora bisogna trovare il modo di convincere la bambolona.

FEDERICO:   Non sarà facile.

CARMINE:    Per due artisti tutto è possibile.

Scena seconda

Dasy, Carmine, Federico.

DASY:            (Entra. Ha gli stessi vestiti della sera precedente). Hellooooo!

CARMINE:    (Recitando). Oh, raggio di luce che squarci le mie tenebre…

DASY:            Sorry?

CARMINE:    Mmmm…

DASY:            (Disperandosi). Volere parlare italiano.

FEDERICO:   Parlare benissimo!

DASY:            No vero. Male, male.

CARMINE:    Sei bravissima!

DASY:            Grasie, grasie. Scrivere, oggi?

CARMINE:    Sì. (Guardando l’orologio). Tra poche ore verrà Macrì, il nostro impresario.

DASY:            Really?

CARMINE:    Vuoi conoscerlo?

DASY:            (Eccitata). Yees, yees.

CARMINE:    Dobbiamo consegnargli la nostra ultima opera. (Incrociando le dita). Speriamo bene.

DASY:            Copione belisimo!

FEDERICO:   L’impresario è un tipo strange.

CARMINE:    (Calcando la mano). Very strange!

DASY:            (Impaurita). Why?

CARMINE:    Non piacere donne!

DASY:            (Portandosi una mano alla bocca). E’ gay?

FEDERICO:   No!

DASY:            (Disperandosi). Non capire mai… io stupìda!

CARMINE:    No, stupida. Sei una ragazza intelligente. L’impresario è un misogino!

DASY:            (Piagnucolando). Uff! (In piena crisi isterica, batte i piedi sul pavimento). Mi… I don’t understand. No capire, no capire. Volio andare casa.

FEDERICO:   (A CARMINE). Sei un idiota. Vuoi usare parole più semplici!

CARMINE:    Non conosco un sinonimo!

FEDERICO:   Prendi un dizionario!

CARMINE:    (Si dirige verso la libreria).

DASY:            Volio andare casa!

FEDERICO:   (A CARMINE). Trova un sinonimo.

CARMINE:    (Arrabbiandosi). Non è colpa mia se in questa casa non c’è un dizionario!

FEDERICO:   Guarda su internet!

CARMINE:    (Va al computer). Non c’è linea!

FEDERICO:   (A DASY). A Macrì non piacere donne… è meglio per tutti se ti travesti da uomo!

DASY:            (Lamentandosi). Non me piace vestire uomo!

FEDERICO:   (Inginocchiandosi). E’ per il nostro bene!

CARMINE:    (Afferra un volume consunto e impolverato). Maledizione, ecco, dove era finito.

FEDERICO:   (Illuminandosi). Finalmente!

CARMINE:    (Senza prestare ascolto alle parole di FEDERICO). Era una vita che lo cercavo… e adesso spunta così… (Baciando il volume). Ti amo!

FEDERICO:   (Agitandosi). Non perdere altro tempo. Trova misogino!

CARMINE:    (Toglie la polvere dal volume. A FEDERICO). Lo avevi nascosto tu, dimmi la verità!

FEDERICO:   Sei pazzo! Cerca un sinonimo che Dasy possa capire.

DASY:            (Con voce tremolante). Litigare sempre. Uff! Come fare scrivere insieme. Volio andare via!

FEDERICO:   (Corre da CARMINE. Con tono minaccioso). Dammi il dizionario!

CARMINE:    Quale?

FEDERICO:   (Cercando di strappare il volume dalle mani di CARMINE). Dammelo!

CARMINE:    (Stringendo il libro al cuore). Non è un dizionario, ma un volume unico. Tutte le commedie di Shakespeare con testo a fronte!

DASY:            (Si avvicina a CARMINE). Wonderful, Carmìne!

FEDERICO:   (Con voce disperata, a CARMINE). Macrì sarà qui a momenti e tu pensi a Shakespeare. Avevi avuto una buona idea, ma come al solito la lasci sospesa in aria. Ormai c’ho fatto il callo… anche quando scrivi un copione parti a mille, poi pian piano ti smonti e finisci per rovinare tutto!

CARMINE:    (Ispirato). Shakspeare è l’essenza della vita!

DASY:            (Eccitandosi). Shakspeare! Shakspeare!

CARMINE:    (Con tono solenne). Cara Dasy, hai letto il Mercante di Venezia?

FEDERICO:   (Infuriandosi). Basta Carmine!

DASY:            Federicco, zitto! It’s a lovely commedy!

CARMINE:    Fantastic! (A FEDERICO). Che ne pensi?

FEDERICO:   (Con voce implorante). Sei pazzo. Non abbiamo tempo per queste sciocchezze. Dasy è ancora in minigonna e tacchi a spillo…

CARMINE:    (Indifferente alle parole di FEDERICO). Cara Dasy, quale trucco inventare Porzia per salvare Bassanio, il suo vero amore?

DASY:            (Forte). Avocato, avocato!

CARMINE:    (Inginocchiandosi dinanzi a DASY). Per salvare due poveri scrittori dall’ira di un impresario misogino ti travestirai da uomo?

DASY:            (Eccitandosi). Yees! Yees!

CARMINE:    (Prendendo le mani di DASY). Se l’impresario dovesse sentire puzza di bruciato, manterrai il segreto?

DASY:            Muta, muta!

FEDERICO:   (Cade sulla poltrona. Tra sé). E’ folle, ma geniale!

CARMINE:    Visto che dovrai parlare poco, tu fare barbone! Così brutta.

DASY:            What is barbone?

CARMINE:    Un uomo che vive e dorme per strada. (Schiocca le dita). Homeless!

DASY:            (Rabbrividendo). Oh, teribìle! Me piace borbone!

CARMINE:    (Baciando la mano di DASY). Barbone, barbone. Vedrai, ci divertiremo!

(CARMINE e DASY si avviano verso la camera).

FEDERICO:   (A CARMINE). Dove credi di andare?

CARMINE:    (Facendo l’occhiolino a FEDERICO). A preparare il travestimento. Ci vorrà molto… molto tempo!

FEDERICO:   Vengo anch’io!

CARMINE:    Scordatelo! Da un momento all’altro arriverà Macrì… tu, lo accoglierai a bracce aperte!

FEDERICO:   Ti sbagli!

(Suonano alla porta).

CARMINE:    (Spingendo FEDERICO). Vai ad aprire!

FEDERICO:   (Rassegnato). Mi hai fregato, ma attento a te! Non sfiorarla… neanche con un dito!

(CARMINE cinge un fianco di DASY. Poi, i due spariscono in camera).

Scena terza

Federico, Macrì.

FEDERICO:   (Apre la porta a MACRÌ: un uomo sulla sessantina, molto elegante; basso di statura e calvo). Salve, cavaliere.

MACRI’:        (Entra). Federico, per cortesia chiamami Mario!

FEDERICO:   Scusi, è più forte di me.

MACRI’:        (Guardando il polso fasciato di FEDERICO). Cosa hai fatto?

FEDERICO:   Una slogatura… niente di grave!

MACRI’:        Carmine dov’è?

FEDERICO:   (Affranto). E’ giù di corda!

MACRI’:        E’ un ragazzo sensibile!

FEDERICO:   Già!

MACRI’:        (Con fermezza). Il copione?

FEDERICO:   Si accomodi… vado a prenderlo! (Si allontana).

MACRI’:        (Siede sul divano. Annusando qua e là). Donne all’orizzonte, eh?

FEDERICO:   (Prende il copione. Fingendo stupore). Come?

MACRI’:        Chanel numero 5, non si scappa!

FEDERICO:   (Picchiandosi una mano sulla fronte). Ah, sì…

MACRI’:        Carmine è con una donna?

FEDERICO:   No, no… è passata Virginia, la mia ragazza. Lei adora Chanel!

MACRI’:        (Socchiude le palpebre). Chanel n. 5 mi manda in estasi! Era il profumo preferito di Marilyn Monroe!

FEDERICO:   Davvero?

MACRI’:        (Inspira profondamente). Senti che aroma… da svenimento.

FEDERICO:   (Tra sé). Ci mancava solo questo… appena Dasy entrerà, Macrì andrà in delirio. (Torna da MACRI’). Tenga il copione!

MACRI’:        (Confuso). Due?

FEDERICO:   Esatto! Anzi, uno. Abbiamo pensato di sottoporle due finali diversi, visto che io e Carmine non abbiamo trovato un punto d’incontro sul the end… lei con la sua esperienza…

MACRI’:        (Sfogliando i copioni). Quanta abbondanza. Chiama Carmine!

FEDERICO:   (Balbettando). S-ì-…

MACRI’:        Il furbastro è con una donna. (Tira su con il naso). Chanel n. 5 non mente!

FEDERICO:   Cavaliere, non c’è nessuna donna! Chanel è il profumo preferito dalla mia ragazza.

MACRI’:        Federico, non farmi arrabbiare.

FEDERICO:   Cosa ho fatto?

MACRI’:        Non chiamarmi cavaliere!

FEDERICO:   D’accordo!

MACRI’:        Dimmi la verità, c’è una donna in casa?

FEDERICO:   No. Giuro!

MACRI’:        Ah, Federico, Federico.

FEDERICO:   Non mi crede?

MACRI’:        Vorrei, ma…

FEDERICO:   Questa mattina è passata Virginia, la mia ragazza e chanel… (Balbettando). E’… è… il s-u-o- p-r-o-f-u-m-o p-r-e-f-e-r-i-t-o!

MACRI’:        Numero?

FEDERICO:   Chanel!

MACRI’:        Quale numero?

FEDERICO:   (Ripetendo). Mmmm… mmmm.

MACRI’:        (Sospettoso). Come fai a non ricordarti il nome del profumo preferito dalla tua ragazza? Gliel’hai mai regalato?

FEDERICO:   Milioni di volte.

MACRI’:        E allora?

FEDERICO:   Ce l’ho sulla punta della bocca…

MACRI’:        Federico!

FEDERICO:   Ho un lapsus…

MACRI’:        (Lascia cadere le braccia lungo i fianchi). I giovani d’oggi sono un disastro. Come pensate di sedurre le donne?

FEDERICO:   Sono loro a farsi avanti.

MACRI’:        (Con enfasi). Non lamentatevi se le ragazze preferiscono gli uomini maturi. (Si alza. Guarda il mazzo di rose nel vaso). Chi è la fortunata?

FEDERICO:   (Ripetendo). La fortunata?

MACRI’:        Federico, oggi sei fuori fase. Hai litigato con la tua fidanzata?

FEDERICO:   No. Andiamo d’amore e d’accordo… le rose sono per lei.

MACRI’:        (Sospettoso). Perché le ha lasciate qui?

FEDERICO:   Spesso Virginia resta da me, perciò ha pensato di tenerle a portata di mano. Così si ricorderà sempre del mio amore.

MACRI’:        E’ il compleanno della tua ragazza?

FEDERICO:   No.

MACRI’:        E’ un regalo spontaneo. Bravo!

FEDERICO:   Sì, nasce dal cuore! A Virginia piacciono molto i fiori!

MACRI’:        (Odorando le rose). Profumano. Però, niente a che vedere con chanel numero 5. Mi manda in estasi! Oh, Marilyn.

FEDERICO:   Già. Lei ha un debole per le bionde.

MACRI’:        Vere bambole!

FEDERICO:   (Cambiando discorso). Carmine è in un periodo buio!

MACRI’:        (Mettendosi in guardia). Vuoi dirmi che la commedia è fiacca?

FEDERICO:   (Prendendola alla larga). Non vorrei influenzare il suo giudizio, ma è una commedia amara, molto amara!

MACRI’:        (Pensieroso). Mmmmm.

FEDERICO:   Riflette lo stato d’animo di Carmine!

MACRI’:        Chiamalo, dài!

FEDERICO:   (Sottovoce). Pensi che oggi ha dato ospitalità a un barbone!

MACRI’:        (Forte). Un barbone in casa vostra?

FEDERICO:   (Piano). Sì. Ho tentato in tutti i modi di dissaudaerlo, ma non ha voluto ascoltarmi.

MACRI’:        (Incuriosito). Si conoscono da tanto?

FEDERICO:   (Con voce spezzata). L’amicizia va avanti da un paio di mesi… però, non pensavo che Carmine arrivasse a prenderlo in casa.

MACRI’:        Pazzesco!

FEDERICO:   (Agitato). Carmine si è messo in testa che bisogna fare del bene al prossimo. Vuole aiutare gli oppressi e gli umili!

MACRI’:        (Commosso). Quel ragazzo ha un cuore d’oro!

FEDERICO:   E’ andato fuori di testa… è ancora perdutamente innamorato di Gloria!

MACRI’:        (Sconsolato). Quella ormai appartiene a Pratolini!

FEDERICO:   Carmine è convinto che prima o poi torni da lui.

MACRI’:        Presentagli qualche amica della tua ragazza!

FEDERICO:   Appena sente parlare di una donna fa il diavolo a quattro! (Illuminandosi). Forse se lei…

MACRI’:        Io cosa?

FEDERICO:   Lei è un viveur… potrebbe farlo divertire…

MACRI’:        (Sorridendo). Cade proprio a fagiolo. Stasera sono a cena con delle sventole di attrici!

FEDERICO:   (Esaltandosi). Perfetto! Ho paura, però, che Carmine s’inventi qualche scusa per non venire.

MACRI’:        (Deciso). Non può rifiutare una cena d’affari! Chiamalo!

FEDERICO:   Subito. (Tra sé). Carmine è fregato! Dasy resterà sola con me! (Entra in camera).

MACRI’:        (Sfogliando il copione). Chanel n. 5 mi manda in estasi. (Tira su con il naso). Oh, Marilyn…

Scena quarta.

Carmine, Federico, Dasy vestita da barbone, Macrì.

FEDERICO:   (Esce dalla camera, trascinandosi dietro DASY e CARMINE. DASY indossa abiti sporchi e consunti. Ha una parrucca nera, una folta barba e occhiali da sole molto grandi).

MACRI’:        Buon giorno, Carmine!

CARMINE:    (Avanza, zoppicando verso MACRI’. Ha l’aria triste e preoccupata). Abbiamo rispettato i tempi!

MACRI’:        Bravi! Anzi, siete in anticipo. Temevo che non ce l’avreste fatta!

CARMINE:    (Con tono severo). E’ stata più dura del previsto!

MACRI’:        (Gettando un’occhiata a DASY). Non mi presentate il vostro ospite?

CARMINE:    Ah, sì… è un tipo introverso… non ama parlare!

FEDERICO:   E’ muto!

MACRI’:        (Incuriosito). Come si chiama?

CARMINE:    (Prendendosi il mento fra le dita). Come si chiama…

DASY:            (Rimanendo a distanza). Leo!

MACRI’:        E’ timido?

CARMINE:    (Arrabbiandosi). Sfido chiunque a sopportare i torti che ha subito Leo!

MACRI’:        Quali torti?

CARMINE:    E’ una storia lunga e molto triste!

MACRI’:        (Cambiando discorso). Dovresti pensare un po’ a divertirti!

CARMINE:    Non mi va!

MACRI’:        Stasera, ho un’importante cena d’affari, vieni?

CARMINE:    Mi piacerebbe, ma… (guardando Dasy). Non me la sento di lasciarlo solo!

DASY:            Carmìne, no preocupare… c’è Federicco!

FEDERICO:   (Senza farsi vedere dagli altri, fa segno a DASY di non parlare. A CARMINE). Vai! Rimango io con Leo!

MACRI’:        (Sottovoce a CARMINE). E’ americano?

CARMINE:    (Come sopra). Inglese! Porti Federico al ristorante!

MACRI’:        (Annusa qua e là. A CARMINE). Chanel n. 5, mi manda in estasi!

CARMINE:    (Forte). Cosaaa?

MACRI’:        (Cammina avanti e indietro, con le mani incrociate dietro la schiena. Si ferma vicino a DASY). Le piace il profumo?

DASY:            Oh, yees!

MACRI’:        (Si china in avanti e odora il collo di Dasy). Chanel n. 5!

DASY:            (Entusiasta). I love!

MACRI’:        (Prende dalla giacca una boccetta di profumo: Chanel n. 5). E’ suo!

FEDERICO:   (Afferrando la boccetta). Lo darò alla mia ragazza!

DASY:            (Piangendo). Federicco, cativo. Mio, mio.

MACRI’:        (Con tono imperioso, a FEDERICO). Dagli il profumo!

FEDERICO:   (Balbettando). Volevo solo…

DASY:            Litigato con Virgin. Mio profumo… uomini cativi! (Prende la boccetta).

CARMINE:    (Si avvicina a MACRI’. Piano). Le devo confessare una cosa molto importante!

MACRI’:        (Come sopra). Sono tutt’orecchie!

CARMINE:    (Come sopra). E’ una faccenda delicata, molto privata! (Conduce MACRI’ vicino alla libreria. Sottovoce). Ecco…

MACRI’:        (Come sopra). Cosa c’è Carmine?

CARMINE:    (Come sopra). Leo è gay!

MACRI’:        Ah! Ora capisco. Mi sembrava strano… chanel n. 5 piace alle donne e ovviamente…

CARMINE:    (Con voce commossa). Sono innamorato di Leo! Le donne mi hanno deluso!

MACRI’:        (Sottovoce). L’importante è che tu sia felice!

CARMINE:    (Come sopra). Può giurarci! Me lo fa un favore?

MACRI’:        (Come sopra). Quale?

CARMINE:    (Come sopra). Porti Federico alla cena di gala!

MACRI’:        (Pensieroso). Perché?

CARMINE:    (Piano). Federico è stato mollato dalla ragazza!

MACRI’:        (Stupito). Veramente?

CARMINE:    (Piano). Sì, stamattina.

MACRI’:        (Come sopra). E i fiori?

CARMINE:    Quali?

MACRI’:        (Indicando le rose nel vaso). Federico le ha regalate alla sua fidanzata, vero?

CARMINE:    Quando mai. Le rose sono un mio omaggio alla bellezza di Leo!

MACRI’:        Non ci capisco più niente con voi due!

DASY:            (Spruzzandosi il profumo sul collo). I love chanel!

MACRI’:        (Si avvicina a FEDERICO. Sottovoce). Carmine mi ha detto tutto!

FEDERICO:   (Forte). Proprio tutto?

MACRI’:        Sì.

FEDERICO:   (Disperato). Doveva restare un segreto tra noi due!

MACRI’:        (Piano). Sono un gentiluomo! Terrò la bocca chiusa!

FEDERICO:   (Come sopra). Non lo metto in dubbio, però lei ha il vizietto…

MACRI’:        (Come sopra). Che vizietto?

FEDERICO:   (Come sopra). Impazzisce per le bionde! Prenderà Dasy?

MACRI’:        (Stupendosi). Chi è?

FEDERICO:   (Senza parlare, indica DASY).

MACRI’:        (Sottovoce). Ah! E’ il suo nome d’arte!

FEDERICO:   (Triste). Fuggirà con lei?

MACRI’:        (Piano). Sei pazzo… sta bene con Carmine!

FEDERICO:   (Guardando DASY). Non la riconosco più, cavaliere.

MACRI’:        (Piano). Federico, chiamami Mario. Hai bisogno di distrarti. Vieni con me, stasera!

FEDERICO:   (Come sopra). Io?

MACRI’:        (Come sopra). Sì, tu!

FEDERICO:   (Come sopra). Non posso, devo vedermi con la mia ragazza!

MACRI’:        (Come sopra). Bugiardo! Carmine mi ha confessato tutto! Anche dei fiori!

FEDERICO:   (Come sopra). Venderebbe l’anima al diavolo pur di restare solo con Dasy!

MACRI’:        (Come sopra). E’ innamorato… e l’amore fa brutti scherzi!

FEDERICO:   (Come sopra). Non è geloso?

MACRI’:        (Stizzito). Di un barbone?

FEDERICO:   (Meravigliato). Un barbone?

MACRI’:        (Piano). Carmine è un uomo sincero. Senza peli sulla lingua mi ha detto che si è innamorato di Leo. E’ arrivato persino a regalargli quello stupendo mazzo di rose. Rispetto la sua scelta! Sei tu che devi trovarti una ragazza.

FEDERICO:   (Sbiancando). Io sono felicemente fidanzato!

MACRI’:        (Forte). Basta con le bugie!

CARMINE:    (Prendendo le mani di DASY). I love you!

DASY:            (Commossa, carezza una guancia di CARMINE). Oh, Carmìne.

CARMINE:    (Afferra una rosa e la passa a DASY).

DASY:            Lovely!

MACRI’:        (A FEDERICO). Andiamo, siamo di troppo!

FEDERICO:   (Balbettando). Vuole l-a-s-c-i-a-r-l-i s-o-l-i-.

MACRI’:        (Prende i due copioni. A CARMINE). Federico viene a cena con me! Leggerò i copioni e ti farò sapere! Divertiti!

CARMINE:    Non voglio influenzarla, ma il finale di Federico è stupendo.

MACRI’:        Vedremo!

CARMINE:    (Con insistenza). Non c’è partita!

FEDERICO:   (Con rancore). Che novità è questa?

CARMINE:    The happy end fa sempre presa sul pubblico!

FEDERICO:   (A CARMINE). Vuoi darmi il contentino…

MACRI’:        (A FEDERICO). Dovresti essere orgoglioso. Si è fatto tardi. Come on! (Stringendo la mano di DASY). E’ stato un piacere. A presto.

DASY:            Helloooo!

MACRI’:        (A CARMINE). Stammi bene e auguri!

CARMINE:    Grazie, cavaliere. (Abbraccia DASY e la bacia sulle labbra).

DASY:            Lovely! Carmìne, lovely!

FEDERICO:   (Si aggrappa a un braccio di MACRI’). Andiamo, Mario!

DASY:            Ciao Federicco.

(FEDERICO e MACRI’ escono).

SIPARIO

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