Histoire du soldat

HISTOIRE DU SOLDAT

(La storia del soldato)

testi di Charles Ramuz musiche di Igor Strawinskij

traduzione di Roberto De Simone

Personaggi:

IL LETTORE

IL SOLDATO

IL DIAVOLO

LA PRINCIPESSA

Orchestra:

DIRETTORE

VIOLINO

CONTRABBASSO

TROMBA

TROMBONE

FAGOTTO

CLARINETTO

PERCUSSIONI

ATTO UNICO

In scena sette musicisti. Entrano il Direttore dorchestra e il Lettore. La scena rappresenta la riva di un ruscello.

ARIA DI MARCIA

LETTORE - (sullaria di marcia)

Tra Valchiusa e Valdon

verso casa va un sold.

in licenza, signors,

ed in viaggio gi da un d.

Marcia e va, marcia avanti e indr.

un du, un du,

verso casa marcia il pi. (Il sipario si alza. La musica continua. Il soldato entra il scena. Il soldato si ferma. Fine della musica)

Ecco un luogo delizioso, in verit,

ci si pu sostare un poco, in libert! (Il soldato si siede in riva al ruscello)

Ma sporco zozzo del mestieraccio che si fa! (Il soldato apre il sacco)

Sempre in marcia e mai una lira,

guarda qua! Gira e rigira,

tutto quello che possiedo.

Uh! Il mio San Giuseppe che non vedo!

La medaglina doro placcato,

con sopra San Giuseppe, il suo santo, pittato.

Meno male, eccolo! Fruga ancora e rifruga,

tira fuori una carta asciuga,

cose vecchie,

le cartucce, un piccolo specchio,

giusto per guardarsi ogni tanto, eh!

E il ritratto dove s ficcato? Dov?

una foto della sua amichetta, che gliela diede, la foto di s.

Eccola, eh! Fruga pi in fondo, a puntino,

ed ecco un piccolo violino.

SOLDATO - Certo non di gran costo lo strumento,

bisogna accordarlo ogni momento. (accorda)

ARIETTA IN RIVA AL RUSCELLO

Entra il diavolo. un vecchietto che reca in mano un acchiappafarfalle. Dun tratto si ferma. Il soldato non lo ha visto. Il diavolo gli si avvicina di spalle. Fine della musica.

DIAVOLO - Datemi il vostro violino.

SOLDATO - No!

DIAVOLO - Vendetemelo.

SOLDATO - No!

DIAVOLO - Facciamo a cambio con questo mio libro.

SOLDATO - Signore, mica so leggere, sa!

DIAVOLO - Non sapete leggere? E cosa fa?

Leggere per leggere non serve a niente.

Ma questo un gran libro, un libro efficiente,

un libro cassa, da capogiri,

l, basta aprirlo e fuori ne tiri

Titoli!

Banconote!

Oro! O erre o!

SOLDATO - Prima vorrei vederlo, per

DIAVOLO - Son perfettamente daccordo su ci! (Porge il libro al soldato, che si mette a leggerlo, biascicando le sillabe e seguendo il segno col dito)

LETTORE - A termine, a vista, valuta dei cambi

Incomprensibile per me, forse un po strambi!

SOLDATO - Sto leggendo, signore, ma non lo capisco.

DIAVOLO - Seguita cos, il resto arriver presto.

SOLDATO - E poi, caro lei, se il suo libro vale oro e zecchini,

il mio violino a me costa due carlini.

DIAVOLO - Mi piace la tua onest, ragazzo

E va ricompensata

Perci ti propongo un buon affare

Loccasione speciale

Approfitta o sei matto.

SOLDATO - E va bene. Ci sto. Affare fatto. (Porge il violino al diavolo e si rimette a leggere)

A termine, a vista, valuta dei cambi.

Borsa di sabato 31 sabato 31? Che giorno oggi? un mercoled, mercoled 28. Per la miseria! Ma questo un libro che va avanti. Un libro che dice le cose prima che avvengano! Che strana cosa!

DIAVOLO - (bruscamente, dopo aver tentato inutilmente di suonare) Ehi, senti qua, tu ora vieni con me.

SOLDATO - A fare che?

DIAVOLO - Non vedi?

Non ho ancora la mano

Dammi due o tre lezioni di posa

E ti riporter veloce a casa

SOLDATO - La vostra casa lontana da qui?

DIAVOLO - No, vicino, vicino. Vedrai, l.

SOLDATO - che tengo quindici giorni di licenza.

Quindici giorni soli. Vado a casa.

DIAVOLO - Farai appena un po di ritardo.

E poi ho la mia vettura, ti ci siedi,

e arrivi prima che se vai a piedi

SOLDATO - Ma la mia ragazza star sulle spine!

DIAVOLO - Tutte le ragazze ci stanno, alla fin fine!

SOLDATO - E da voi, potr essere alloggiato?

DIAVOLO - Alloggiato, servito, rinfrescato, ripulito,

rivestito da signorone,

la mia carrozza a disposizione,

due o tre giorni, ritorno compreso,

e poi, pi ricco sfondato di un Creso!

SOLDATO - E che mi darete da mangiare?

DIAVOLO - Pollo arrosto, ben disossato.

SOLDATO - E da bere?

DIAVOLO - Vino pregiato.

SOLDATO - E da fumare, dopo mangiato?

DIAVOLO - Sigari Avana, col cerchietto dorato. (Escono. Il sipario si abbassa)

LETTORE - Ebbene, sia come volete.

Sia come volete, vi dico di s.

E and insieme con lui, lo segu,

e constat che le promesse avute

furono esattamente mantenute,

vale a dire che Giuseppe ebbe da bere e da mangiare,

e fu ben saziato,

come non si era mai sognato.

Lui gli insegn a suonare

e quelluomo gli insegn il libro ad usare.

Valeva la pena tardare il ritorno

fino al mattino di quel terzo giorno.

Di colpo Giuseppe

Il vecchio vide entrare

E il vecchio gli dice cos: Di gi alzato?

Ma hai dormito ben comodo, qui?

E Giuseppe che risponde di s.

Mantenni le promesse clic feci laltro d?

E Giuseppe gli risponde di s.

Sei soddisfatto, allora? Signors

Vieni, disse il vecchio, andiamo via di qui.

Montano in vettura, e la vettura parte a scatto.

Ma Giuseppe, tutto a un tratto, s aggrappato

con le mani ai cuscini,

non capisce che sta succedendo. Tieniti forte!

Tieniti forte e sta attento!

Sta attento! Che i miei cavalli van pi forte del vento!

E Giuseppe che si vorrebbe alzare, che vorrebbe saltare!

Un momento!

Ma la carrozza salita nellaria,

vola nel cielo attraversa lo spazio.

Sei contento? Sei sempre contento?

Scivola in aria, al di sopra dei campi,

al di sopra del mondo, pi in alto, pi in fondo.

Per quanto tempo? Non esiste pi il tempo

E poi, di nuovo tutto come prima

ARIA DI MARCIA

LETTORE - (sullaria di marcia)

Tra Valchiusa e Valdon

Verso casa va un sold

in licenza signors

Ed in viaggio gi da un d

Marcia e va, marcia e va

E si rallegra di arrivar. (fine dellaria di marcia; entra il soldato)

Bene! Eccoci a casa finalmente. Buond, comare Irene!

l nel suo orto. Come state, state bene?

Questa non mi ascolta per niente!

Ma ecco Luigi, ehi Luigi!

Attraversa il prato sopra il suo carro.

Gigi, vecchio amico. Ma che ?

Nemmeno lui risponde a me!

Ehi, Luigi! Non mi riconosci, o mi hai scordato?

Giuseppe! Son Giuseppe, il soldato!

Il tuo Giuseppe, te lo devi ricordare. (laltro continua a camminare, senza nemmeno voltarsi a guardare)

Ed ecco la vecchia scuola, con la campana e le aiuole di rose!

Giuseppe, Giuseppe! Come le ricordi bene le cose!

Ecco il forno, la locanda e quanta gente per la strada!

I vicini, uomini, donne e bambini.

Ma che c? Cosa c?

Che abbiano tutti paura di me?

Vi ricorderete, mio Dio,

Son Giuseppe, sono io!

Ma una prima porta si chiude, unaltra porta sbattuta.

E una e una ancora, e si chiudono stridendo sui ferri arrugginiti.

Tutti fuggono impauriti.

Ed egli, allora, forza e coraggio!

pensa a sua mamma, come un miraggio.

Ma questa non appena lo vede, avanzando,

terrorizzata scappa urlando.

Ed egli pensa: ho una fidanzata!

Maritata!

Due bambini! (Silenzio. Poi a bassa voce)

Ah! Brigante! Brigante maledetto!

Ora so bene chi sei e che mi hai fatto!

Ora capisco quanto tempo passato! (forte)

Non sono stati tre giorni, ma tre anni suonati! (piano)

Mi hanno preso per uno spirito vagante,

io son un morto in mezzo ai viventi. (una pausa, poi forte)

Ah! Brigante! Bandito! Bestia!

E io lho ascoltato come un ebete!

vero che ero assai stanco ed affamato,

ma non mi spiego perch mai lho ascoltato!

Dobbiamo assecondare le persone che non conosciamo?

Si dice loro: Signore, non vi conosco!

Ma io non ho fatto questo.

Io ho ascoltato.

Ah! Avrei dovuto diffidare di lui,

e invece lho ascoltato!

Come una bestia lho ascoltato e gli ho dato pure il mio violino! Ah! Sciagurato che sono!

Che posso pi fare allo stato attuale?

Che posso pi fare allo stato attuale?

Il sipario si alza. La scena rappresenta il campanile del villaggio visto a una certa distanza. Si vede il diavolo travestito da mercante di bestiame. Egli attende appoggiato al suo bastone.

PASTORALE

SOLDATO - (dalle quinte) Ah! Brigante! Bandito! Bestia! (Entra con la sciabola sguainata e si lancia sul diavolo)

DIAVOLO - (senza scomporsi) Che puoi pi fare allo stato attuale?

SOLDATO - (retrocedendo ma minacciandolo ancora) Ah! Schifoso! Bandito!

DIAVOLO - Soldato, metti la lingua nel pulito!

E poi calmati! Buono! Devi considerare!

Allo stato attuale, che puoi pi fare? (Il soldato ha chinato il capo)

Ma ti sei dimenticato?

E quel libro ben rilegato?

SOLDATO - Nello zaino militare.

DIAVOLO - Ma di che ti stai a lagnare!

Hai pi di quanto puoi immaginare!

E poi, sei un soldato o che sei?

Fallo vedere al pubblico che qui! (gridando ordini)

At-tenti! Sta fermo! Cooos! (indicando la sciabola)

Metti via questa, su! (Il soldato mette la sciabola nel fodero)

Prendi il sacco e posalo laggi. (Gli mostra il fondo della scena. Il soldato obbedisce)

Molto bene! Rimettiti sullattenti!

Sguardo avanti! Adesso attenzione!

Togli quel berretto militare. Metti questo. Prendi! (gli getta un berretto)

Su, ancora sugli attenti. (gridando) At-tenti!

Non ho ancora terminato.

Il libro, dov? Dove lhai posato? (il soldato mostra il suo sacco)

Avanti devi essere disciplinato

Vai a cercarlo! (Il soldato va presso il suo sacco. Il Diavolo losserva. Il soldato fruga nel sacco e ne leva diversi oggetti, lo specchietto, la medaglia, il ritratto)

Solamente il libro! Il libro e nulla pi!

E ora vieni verso di me, su! (Il soldato va con il libro in mano)

Non puoi tenerlo cos, come uno straccio

cos puoi perderlo, mettilo sotto al braccio. (mette il libro sotto al braccio del soldato)

Un libro che vale milioni, non da strapazzo!

Cos va bene, caro il mio ragazzo! (trae di tasca un violino)

Questo mio, quello tuo,

a ciascuno il bene suo. (Conduce via il soldato. La scena rimane per un istante vuota. Musica, la stessa dellinizio della scena. Cala il sipario. Fine della musica)

PASTORALE (BREVE)

Durante la Pastorale, due diavoli smontano il villaggio e costruiscono la scrivania.

LETTORE - Si mise a leggere nel libro e il profitto di quel leggere fu

il denaro, sempre denaro, denaro e denaro che cresceva,

perch le cose che accadevano in anticipo sapeva.

Si mise a leggere con la sete di avere

ed ebbe tutto il denaro che si pu possedere.

E col denaro il potere di acquisto,

mercante di cose, di genere misto! (Rullo di tamburo)

Signore, signore, scegliete! Tinte in nero, blu pastello, blu mare, prendi due e paghi tre, beige, sabbia, tinte miste, unisex, grigio ferro, grigio perla, violetto, marrone, prugne, kaki, in altezza un metro e quaranta, un metro e trenta, un metro e venti, un metro e dieci. Vendite deccezione, saldi di fine stagione. Tessuti fantasia, crepe di Cina, satn duchesse, prezzi dellanteguerra. Saldi mozzafiato! (Rullo di tamburo)

Poi lo stancarono tutte queste cose,

per il meccanismo degli abusi.

Si fuori del tempo, degli illusi,

essi vivono nel presente

mentre io gi so quello che gli altri credono solamente. (Rullo di tamburo)

Questo un libro che si legge da solo

un forziere basta aprirlo e ne tiri fuori

Titoli, banconote, oro!

Le grandi ricchezze e tutto ci che danno nella vita:

donne quadri, cavalli,

castelli e una tavola servita

Si pu avere ci che si vuole,

per tutta la vita volere, ambire,

perch poi si deve morire,

questo il costrutto, nemmeno lui me lha negato

e allora meglio pigliarsi tutto.

Tutto che? Tutto? Niente.

Tutto e poi niente. Tutto come niente.

Cosa si ha? Che cosa mai si ha?

Il vuoto, nientaltro che scorza.

Oh, le buone vecchie cose dallora, quelle vere, che sono per tutto, che non ho pi, le sole che contano!

ARIETTA IN RIVA AL RUSCELLO (BREVE)

Recitativo durante la musica.

Quando stavo sullerba, le buone cose da sentire, da toccare,

quelle che non costano niente, che non son da pagare!

Per tutti, oramai, allinfuori di me!

E il sabato sera, la festa dellindomani: Vieni anche tu?

E le bambine che giocavano a mosca cieca.

Si passava dietro un muro, sullerba dei vicini,

ecco la fantesca, un bicchiere di vino (pausa)

Oh, le cose di oggi e di ieri,

gli autentici bisogni veri! (fine della musica)

Essi non hanno nulla e hanno tutto,

e io che ho tutto, non ho nulla.

Nulla di nulla! Io sono un dannato!

Diavolo! Diavolo! Tu mi hai imbrogliato!

Ma come fare? Con chi reclamare?

Oh libro, libro, rispondi, mi senti?

Come fanno quegli altri che sono contenti?

Diavolo! Diavolo! Tu mi hai imbrogliato!

Oh libro, occulto oggetto sapiente,

insegnami tu a non avere pi niente.

Squilla il telefono Pronto?

Signore, in merito al vostro conto corrente

Pi tardi!

Squillo di telefono Pi tardi, vi dico!

Ma come fare, oh libro ascolta,

per ritornare come ero una volta?

Il sipario si alza. Si vede il soldato seduto alla scrivania mentre sfoglia il libro. Si guarda intorno.

SOLDATO - Mi sinvidia come mai nessuno fu invidiato,

mi si invidia e sono morto, fuori della vita (Il diavolo, travestito da vecchia merciaia sporge la testa dalla sinistra senza esser visto dal soldato)

Son dei potenti il pi ricco, il pi ricco dei potenti,

e sono morto tra i viventi. (Il diavolo sporge la testa dalla destra. Il soldato, senza vederlo, prende il libro e lo getta a terra)

DIAVOLO - (in falsetto) Signore, permesso? (entra)

SOLDATO - Che cosa volete?

DIAVOLO - Vi vorrei parlare (savanza a passettini)

Ma, mi vogliate perdonare, (raccogliendo il libro e porgendolo al soldato)

ecco signore, voi lo avete fatto cascare.

SOLDATO - E allora?

DIAVOLO - Signore, vi voglio spiegare,

ho mercanzia di cose rare,

che sul pianerottolo ho voluto lasciare.

SOLDATO - Grazie

DIAVOLO - Per carit, signore, per carit

SOLDATO - Prendete. (traendo fuori la sua borsa)

DIAVOLO - Signore, ho la mia dignit.

Denaro guadagnato ed onest!

E allora per poter guadagnare,

sul pianerottolo vado a pigliare

la mia mercanzia di cose rare. (Esce velocemente. Rientra col sacco del soldato e lo posa a terra)

Signore, vi prego di guardare! (Sempre pi in fretta)

Anelli, orologi, un collare? (No del soldato)

Dei merletti? No? Non genere da voi ricercato?

vero, voi non siete affatto sposato.

Ma si fa il mestiere e una medaglia doro placcato? (Segno C.S. del soldato, per con stupore)

No, ancora no? E una specchio? No? Ho trovato!

Un bel ritratto incorniciato. (Il soldato si volge verso di lui)

Ah, ecco una cosa che mi pare interessi.

Ancora no? Un altro oggettino? (Trae fuori il violino del soldato e lo mostra al pubblico)

Allora un piccolo violino? (Il soldato si alza bruscamente. Il diavolo girato verso il pubblico e parla rinculando)

SOLDATO - Quanto?

DIAVOLO - Quanto? Vi dico onestamente (Il soldato gli si avventa contro. il diavolo nasconde il violino dietro di s)

Tra amici ci sintende facilmente (Gli porge il violino)

Ecco ve lo lascio provare,

poi sul prezzo ci potremo accordare. (Il soldato simpossessa del violino. Prova a suonarlo, ma lo strumento resta muto. La musica comincia: Aria al ruscello. Il soldato si volta. Il diavolo sparito. Il soldato, con tutta la sua forza getta il violino nelle quinte. Ritorna alla scrivania. La musica continua. Prende il libro e lo straccia in mille pezzi. Cala il sipario. Fine della musica)

ARIA DI MARCIA (BREVE)

LETTORE - (sullaria di marcia)

Tra Valchiusa e Valdon

marcia ancora il buon sold

da pi giorni un du

verso dove muove il pi?

Passa il ruscello e il ponte,

dove va, chi lo sa? (fine dellaria di marcia)

Non lo sa neppure lui, sa che egli deve andare, ne ci tiene a saper dove. Niente pi ha delle tante ricchezze, se n totalmente sbarazzato, senza dir niente a nessuno, e s salvato. Ora quello della prima scena ma senza il sacco e la roba in meno. (ripresa dellaria di marcia)

Tra Valchiusa e Valdon

Perch il suo paese l.

Ma no, macch! Non affatto quello!

E fa il cammino inverso

Un du e avanti va, marcia e va.

Dove? Chi lo sa? (fine dellaria di marcia)

Ecco una bella cittadina,

con un borgo sulla collina.

Dice: Ci andiamo? E ci va.

Ed ecco lalbergo dove entrato,

ha ordinato,

e a bere un bicchiere s fermato.

Intanto s messo a guardare, guarda attraverso le piccole imposte,

attraverso le tendine esposte,

di mussolina sono, bianco lenzuolo,

guarda le foglie che cadono al suolo.

E poi che c? Tutta un tratto la piazza saffolla, sembra un muro.

Ecco savanza un banditore con un rullo di tamburo.

Suona il tamburo, si legge il proclama

per la figlia del re che quel reame ama,

malata, affetta da insonnia,

n mangia pi, n parla pi,

e il re lo bandisce per borghi e citt,

che la mano di sua figlia conceder

a colui che la guarir.

A quel punto arriva un uomo che dice a Giuseppe:

Ciao collega!

Non mi conosci, ti sei dimenticato,

ma anchio ho fatto il soldato,

e quando ti ho visto entrare,

mi son detto: gli devo parlare,

ha un aspetto depresso, guarda l che espressione!

Pu essere per lui una buona occasione.

La figlia del re, la figlia del re!

Che cosa ne pensi? fatta per te!

Per me, lo vedi, son sposato gi,

ma tu, tu hai la tua libert.

Su, che ci perdi? Che puoi rischiare?

Vai e dici: sono un medico militare,

dai, anche se non ce la fai,

unimpresa che vale la spesa (Batte un pugno sul tavolo)

Perch no? Perch no, dopo tutto? (Altro pugno sul tavolo)

Statti bene, collega, e grazie del suggerimento.

Si alza nello stesso momento,

si alza, esce e se ne va.

Allingresso dei giardini reali,

le sentinelle gli fanno: alto l!

Alto l, dove vai, chi c?

Dove vado? Vado dal re!

MARCIA REALE (BREVE)

Durante la marcia reale, i due diavoli costruiscono il letto della principessa ed un tavolino con due sedie. Il lettore ha acceso due candele che sono state poste sul tavolo. Tutte le altre luci sono spente.

Si fatta suonare la banda, il re mi ha ricevuto.

Va bene, mi ha detto, siete medico?

Signors, son medico militare

Vi avverto che gi molti son venuti a tentare

Mah, gli dico, io un mezzo ce lavrei

Ebbene, domani vedrete mia figlia alle sei! (il lettore ha un mazzo di carte che rimescola tra le mani)

Molto bene! La cosa va bene! Il collega aveva ragione!

Ed infatti, perch non a me?

Una donna tutta per s,

dopo tanto tempo di digiun.

Salza il sipario. Si vede una camera del palazzo nelloscurit. Il soldato, con un mazzo di carte, seduto dinanzi ad un tavolino identico a quello del lettore e sul quale, come sullaltro, sono due candele. Una bottiglia, misura da mezzo litro e un bicchiere.

SOLDATO - Vediamo, vediamo che mi dite, carte belle? Che mi dite?

Sette di cuori, dieci di cuori, sempre cuori, un completo di cuori (beve)

E io lo dissi: perch non a me?

Una donna tutta per me, solo per me,

e, per giunta, la figlia del re!

DIAVOLO - (Il diavolo si pone a fianco del soldato, con il violino stretto al petto.) Ed eccomi di nuovo da te. (Silenzio. Il soldato ha chinato il capo e non si muove pi. (Girando intorno al tavolo))

E adesso potremmo guarirla con questo. (gli mostra il violino)

Saresti gi ricco e benvoluto

Un colpo di testa, ma che ne hai avuto?

Ed ora, amico, ti sei perduto. (Silenzio. Il soldato sempre immobile)

Sette di cuori, dieci di cuori, regina di cuori

la felicit,

tu ci credevi gi

e ne eri convinto. Non vero, Signor mio?

Ma il fatto questo: il mezzo ce lho io!

SOLDATO - (sordamente) vero, lha detto, mi tiene, non mente

ed lui che lha quel mezzo.

Io non ho nulla, niente. (Il diavolo nello stesso tempo ribatte di rimando e riempie le battute con azioni giocate sul violino. Seguita a giocare col violino. Arresto brusco. Poi il lettore si rivolge al soldato)

LETTORE - Coraggio! Saltagli addosso, pestalo come uno straccio!

SOLDATO - Non un uomo, non ce la faccio.

LETTORE - Ma si! Ma si, che puoi farcela! Ti dissi che lui ti possiede ancora, perch hai del denaro suo. (Il soldato solleva il capo e guarda il lettore)

Sbarazzati di quel denaro. Tu ti salvi. Sfidalo a carte, te lo vincer tutto.

SOLDATO - (al diavolo bruscamente) Volete giocare? Ho del denaro.

DIAVOLO - (sarresta stupito) Come?

SOLDATO - Ve lo ripeto, volete giocare?

DIAVOLO - Caro amico (prendendo una sedia)

Ma ben volentieri. (siede)

LETTORE - Vincer lui, vuol sempre vincere lui.

Ma se tu perdi, egli perduto.

SOLDATO - (traendo il denaro dalle sue tasche) Oro, banconote, scudi

DIAVOLO - (deponendo il violino sulle ginocchia) Benissimo!

SOLDATO - Quanto?

DIAVOLO - Due centesimi al punto pieno.

SOLDATO - Duecento al punto, non un soldo di meno!

DIAVOLO - Se lo volete, ma state attento, (il soldato mescola le carte, il diavolo taglia il mazzo)

senza pi libro, senza violino,

restano gli spiccioli, che volano al vento. (Giocano. Il diavolo vince)

Sar la vostra fine

Non vi rester n argento n rame. (Giocano. Il diavolo vince)

Niente altro che la fame! F A M E Fame! (Giocano. Il diavolo vince)

Lo vedi? Che fai? Che vuoi fare?

Scalzo e nudo vuoi restare? (Giocano. Il diavolo vince)

LETTORE - (al soldato) Coraggio! Diecimila.

SOLDATO - Io gioco diecimila.

DIAVOLO - (gi con una certa difficolt) Tu tu sei pazzo!

LETTORE - (gridando) Cinquantamila!

DIAVOLO - (Parlando penosamente e mettendo il violino sotto il braccio) Piano, signore dolcemente

(Giocano ancora. Il diavolo vince) Vinco nuovamente

LETTORE - (sempre rivolto al soldato) Tutto quello che hai!

SOLDATO - Tutto quello che ho! (Trae dalla tasca tutto ci che gli resta e lo dispone sul tavolo)

DIAVOLO - (Levandosi lentamente) Asso di picche asso e tu che hai?

SOLDATO - Regina di cuori!

DIAVOLO - ȅ ancora per me che aaahi!

LETTORE - Vedrai! Vedrai! (Il soldato scosta la sua sedia, poggia le mani sulle gambe e, sporgendosi avanti, scruta il diavolo che traballa sempre di pi)

Vedrai, fra poco fa due cadute.

Adesso versagli da bere, presto!

E digli: ci vi rimette in sesto.

E poi: alla vostra salute!

SOLDATO - (Avvicinandosi al diavolo col bicchiere) Tenete vi rimette in sesto. (Il diavolo, titubante fa un gesto)

Vi ho detto di bere, presto! (Lo forza a bere. Poi mescendo il vino nel bicchiere)

E io bevo alla vostra salute. (Riempiendo di nuovo il bicchiere)

Ancora uno!

DIAVOLO - Voi abusate! Sade!

LETTORE - Attento! Sta per cadere! (Infatti il diavolo cade sulla sedia, poi abbandona il capo e le braccia sul tavolo)

SOLDATO - Che leggerezza! Che leggerezza! (Si china sul diavolo e allunga la mano verso il violino)

Ecco. Se provassi a suonare una danza. (il diavolo ha un sussulto)

LETTORE - No, non ne ha avuto abbastanza!

SOLDATO - (vuotando il bicchiere a pi riprese nella bocca del diavolo) Quand cos, prendi prendi prendi! (Egli attende un istante. Il diavolo non si muove pi)

LETTORE - Adesso ripigliati il tuo bene. (Il soldato simpossessa del violino e si mette a suonare accanto al diavolo. Musica: Piccolo concerto. Il diavolo cade gi dalla sedia. Durante il piccolo concerto. Gridato. Le luci si riaccendono)

PICCOLO CONCERTO

LETTORE - (sul piccolo concerto)

Principessa, al momento c da dirvi

che si sicuri di guarirvi,

si va sicuri, anzichen,

perch adesso tutto si pu.

Si pu andare, si pu osare,

per chi se stesso sa ritrovare.

E andare e osare, sentirsi forte.

Essendo stato della Morte,

si pu strapparvi alla Morte.

Durante la musica, i due diavoli portano via il tavolino e le due sedie. Fine del Piccolo concerto. Il sipario si alza. Luce sfarzosa. La camera della principessa. Essa sdraiata sul letto e non si muove. Il soldato entra e si mette a suonare. La principessa apre gli occhi, si volta verso il soldato. Si mette a sedere sul letto. Il sipario cala. Danze avanti al sipario.

TRE DANZE (TANGO, VALZER, RAGTIME)

Fine della musica. Il sipario si alza, stessa scena. Il soldato e la principessa sono abbracciati, Sodono grida terribili nelle quinte. Entra il diavolo nel suo vero aspetto. Cammina carponi a quattro zampe. Bisogna far intendere che la festa incominciata avanti al sipario si protrae ora in scena. Le ballerine possono prendervi parte. Il diavolo gira intorno al soldato chiedendogli il violino, poi tenta di strapparglielo, ma il soldato lo minaccia con larchetto. La principessa si rifugiata dietro il soldato e, seguendolo, rimane sempre coperta da lui. Il diavolo, andando allindietro e poi di nuovo in avanti, accelera i suoi movimenti. Il soldato ha unidea. Si mette a suonare il violino.

DANZA DEL DIAVOLO

Contorsioni. Egli cerca di trattenere le sue gambe colle mani, ma costretto a ballare. Infine cade a terra. Il soldato prende per mano la principessa, che non ha pi paura. Danza della principessa intorno al diavolo. Poi, a un cenno del soldato, ella prende il diavolo per una zampa e in due lo trascinano nelle quinte. Fine della musica. Vengono di nuovo al centro della scena e cadono luno nelle braccia dellaltro.

COUPLET DEL DIAVOLO

DIAVOLO - (sporgendo velocemente la testa dalla porta di fondo)

S va ben per ora in fondo

Ma pur picciol questo mondo. (Il soldato e la principessa si volgono verso il diavolo, poi come prima)

Chi quei limiti passer,

in mio potere ricadr!

Pi in l del consentito non andrete.

se no, principessa, a forza voi a letto tornerete.

E quanto al principe consorte,

non si faccia illusion sulla sua sorte. (Stessa azione)

Da me piomber, proprio l,

e vivo lo si arrostir! (Stessa azione. Prima frase del Corale mentre il sipario cala)

GRAN CORALE

LETTORE - (sul gran corale)

Non si pu volere aggiungere a ci che si ha quello che si aveva.

Non si pu essere nello stesso tempo ci che si e ci che si era.

Bisogna saper scegliere.

Non si ha il diritto di avere tutto.

Una felicit tutta la felicit.

Due, come se non esistessero. (fine del gran corale, entrano il soldato e la principessa)

Ho tutto, egli pensa, sono felice.

Ma un bel giorno ella gli dice:

io non so ancora niente di te, racconta a me,

raccontami bene un poco di te.

SOLDATO - Cero una volta, nel tempo passato,

nel tempo quando fui soldato,

laggi da mia madre, nel mio villaggio,

lontano lontano lontano

e ho dimenticato la strada.

LETTORE - Se si andasse?

Che incosciente!

Tu lo sai che vietato!

Presto andiamo e ritorniamo, e nessuno sapr niente.

Lei lo guarda e poi gli fa:

Tu pure ne hai voglia, fai segno cos,

di si di si di si di si

ma si che lo vedo, guardalo l!

Ed egli risponde: Vieni qui.

E lei: Amore, vuoi dire di s?

In seguito saprai Ed ecco che ha pensato:

Forse mia madre mi riconoscer, questa volta,

verrebbe con noi, sarebbe ideale,

e allora avrei tutto. (In questo momento, si vede passare il diavolo davanti al sipario abbassato. Indossa un magnifico costume rosso)

LETTORE - Son gi partiti, prossimi alle frontiere,

il campanile sincomincia a vedere

Egli arriva per primo a quel limite di pietra.

E lei? Lei rimasta e arretra. (Il diavolo passa di nuovo avanti al sipario. Lui lo chiama. Si girato di nuovo. Il sipario si alza. Stessa scena del secondo quadro: il campanile del villaggio e la pietra di confine. Si vede il soldato che si voltato e fa dei cenni. Si rimette in marcia e arriva alla pietra-limite. Il Diavolo cade davanti a lui. Egli ha di nuovo il violino. Lo suona)

MARCIA TRIONFALE DEL DIAVOLO

Il soldato ha chinato la testa. Si mette a seguire il diavolo, lentamente, ma senza rivolta. Si sente chiamare dalle quinte, egli si arresta un momento. Il diavolo gli fa cenno di camminare. Il diavolo e il soldato escono di scena. Si sente chiamare unultima volta; cala il sipario. Fine della musica.

SIPARIO

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