Hotel Riviera – Camera 39

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Hotel Riviera camera 39

HOTEL RIVIERA

CAMERA 39

Commedia comicissima in tre atti

di

UMBERTO CASTALDI

Liberamente tratta da

Madama Sangenella

di

Eduardo Scarpetta


PERSONAGGI

Felice Sciosciammocca

Crispino Vitellino                    Avvocato

Carmela                                  Sua moglie

Giulietta                                  Cameriera

Mimì Chiapparello                  Compariello di Crispino

Concetta                                 Moglie di Felice

Eugenia Sangenella               Canzonettista

Totonno Cuoccio                    Suo marito

Lisa Clarinet                           Canzonettista

Saverio Scorza                       Provinciale

Rosina Nocella                       Sua moglie

Nicolino                                  Direttore d’albergo

Orazio Cardellini                     Uccellaio

Camillo Funebretti                  Impresario di pompe funebri

Due Garzoni

Napoli 1930


La scena

Salotto della casa  del dottor Vitellino. Comune sul fondo a destra. Sul fondo a sinistra porta finestra che da su di un giardino. Due porte a destra, a sinistra un balcone. Arredamento ricco ed elegante.

____________________________

SCENA PRIMA (Carmela – Felice)

(Si apre il sipario sulle note di un’allegra musichetta. La scena rimane vuota per un attimo).

Carmela        (In abito da pomeriggio con cappellino, ombrellino e borsetta, entra dal fondo della sala. E’ agitata, il cappellino di traverso Affanna nel parlare) Nun ce ‘a faccio cchiù, ma che va’ truvanno? (Sale sul palcoscenico) Meno male che sono riuscita a seminarlo. (Si siede stanca su di una poltrona - Respiro di sollievo) Ah!

Felice                        (Entra anch’egli dal fondo della sala, la vede) Ah, per fortuna vi ho ritrovata….(Attraversa di corsa la sala fino ai piedi della scaletta)

Carmela        (Si alza, va verso la scaletta e gli sbarra il passo con l’ombrellino) Fermatevi, lasciatemi in pace, che vulite a me?

Felice             Uno sguardo, un sorriso, una carezza, il vostro amore….

Carmela        (Continua a puntargli l’ombrellino per impedirgli di salire) Mai, sono una donna onesta!

Felice                        Le donne oneste sono le mie prede preferite….amo la contesa…(Impugna il bastone a mo’ di fioretto ed ingaggia un duello con l’ombrellino di Carmela riuscendo a salire sul palcoscenico. I due duellano per un po’)

Carmela        (Cade sconfitta su di una poltrona) Vigliacco, site pazzo!

Felice             (Rialzatosi) Si pazzo, pazzo d’amore per te! Margherita…

Carmela        Cos’è questa confidenza? E poi non sono Margherita…

Felice             Peccato, ti avrei sfogliato petalo su petalo!

Carmela        Insomma basta…Ancor oltre andar non voglio, ora chiamo mio marito!

Felice             (Deluso) Toh! Avete un marito?

Carmela        Si, pecché ve fa meraviglia?

Felice                       ‘o vulesso proprio conoscere! ‘O chiammate vuie o vulite che ‘o chiammo io?

Carmela        Vi servo subito (Va verso la veranda che da sul giardino, chiama) Crispino…

Felice             Crispino? Che schifezza ‘e  nomme!

Carmela        (Richiama) Crispino….!

SCENA SECONDA (Gli stessi -  Crispino)

Felice             (Si posiziona di spalle alla porta del giardino)

Crispino        (Entra dal giardino) Mi hai chiamato cara?

Carmela        C’è il signore ca te vo’ conoscere….

Felice             (Girandosi) E’ con vero piacere……(lo riconosce) Dottor Vitellino…

Crispino        Felice…..(Si abbracciano)

Carmela        Guarda ‘a combinazione…se cunosceno….

Felice             Mi avete fatto proprio una bella sorpresa….

Crispino        Io? Se sei venuto a casa mia, t’aspettave certamente ‘e me truvà!

Felice             (Cercando di riparare) No volevo dire….Vi ho fatto una bella sorpresa?

Crispino        Certamente!

Carmela        (A parte) Che faccia tosta! (Al marito) Caro, tu conosci questo signore?

Crispino        E come no, siama amici di vecchia data!

Felice, vieni, ti presento mia moglie!

Felice                        (Galante, le bacia la mano, soffermandosi più del dovuto) Fortunato….Achanté!

Crispino        Felì, muovete, ‘a mano,’a mano ‘e muglierema!

Felice             Ah! E’ il mio stile baciare a la mano a’ ‘na bella signora

Crispino        No, sa’ non è prudente con la fame di sciupafemmene…che porti!

Carmela        Ah sciupafemmena!

.Crispino       Certo, quello comme  vede una femmena mmiezo ‘a via nun ‘a lassa ‘e pede fino a quando nun ha avuto ‘e fatte suoje! Nun ne lassa ‘mpace nisciuna!

Carmela        (Toccata) Nisciuna?

Felice             Don Crispino esagera…..Corteggio solo le belle…(ribacia la mano).

Crispino        N’ata vota mo’ ? Tu ‘a forza me vuò fa’ crescere qualche cosa ‘nfronte?

Carmela        No preoccuparti caro, l’unico uomo della mia vita sei tu..e poi come potrei cedere a chi fa le sue conquiste per strada?

Felice             (Toccato) Già, come potrebbe?

Carmela        Chi segue le donne per strada?

Felice             Mah?

Carmela        I gigolò, i deficienti, gli imbecilli!

Crispino        Felì, t’ha fatto ‘o ritratto!

Carmela        Ma no, non mi riferivo al signore, …parlavo in generale!

Felice             (Cercando di darsi un contegno) In generale….

Crispino        Felì, e tua moglie comme sta?

Felice             (A parte) Vide a st’animale che dice)

Carmela        Ah, il signore è ammogliato?

Felice             (Veloce) No….si…no!

Carmela        Insomma si o no?

Felice             Si….un poco!

Carmela        Come sarebbe un poco? Uno o è sposato o no!

Crispino        Giusto!

Felice             Sono sposato, ma è come se non lo fossi…..

Carmela        Non capisco…

Felice             Mia moglie (Singhiozza) E’ molto malata…..

Crispino        Puverella e che tene?

Felice                        Difficile a dirsi: di tutto un po’. Chello ca è certo sta chiena ‘e  dulure…ne tene uno forte nella gamba sinistra, che l’ha gonfiata tutta la guancia destra….

Carmela        E che ce azzecca a coscia cu ‘a faccia?

Felice                        (Con imbarazzo) No quella le fa’ male ’a coscia…’o miereco ha ditto che adda fa’ ‘a ginnastica….e facendo ‘a ginnastica s’è dato essa stessa ‘nu cavece ‘nfaccia!

Carmela        ‘E che è fatta cu ‘e molle?

Crispino        E statte zitta!

Felice                        Che ne saccio, chello ca è certo, sta chiena ‘e dulure….tiene dolori a tredici.

Carmela        (Sfottente) Forse saranno a quattordici?

Felice             Forse perchè, soffre tanto..

Carmela        Poverina….fatela distrarre, fatela uscire….portatela qui da noi…

Felice             Non è possibile…

Crispino        E pecché?

Felice             Pecché…(Cerca le parole)....adesso sta a Co…Co…Co…

Carmela        Mo fa ll’uovo!

Felice             A Co…Comme se chiama…Ah si Como!

Crispino        A h a Como?

Felice             Si. i medici le hanno ordinato i bagni minerali…quelli del nord…per i suoi reumatismi!

Carmela        M scusate L’aria dei laghi non’è umida? Le fa scetà ‘e dulure cchiù assale!

Felice             I suoi sono reumatismi asciutti, hanno bisogno di umido!

Carmela        E risiede proprio lì?

Felice                        Si, pecché ‘a puverella nun po’ cammenà…sta ‘ncopp’a ‘na carrozzella e ddoje persone l’hanna sempe vuttà areto!

Crispino        Povera figliola!

Carmela        Appena guarita ce la dovete presentare!

Felice                        E chella mo’ guarisce: è ‘nu cippo ‘e guaje!….Tene ’na mano ‘e lignamme e ‘nu juorno pe se grattà un occhio, ‘na scarda le jette ‘a dinto e mo’ ‘o tene ‘e vitro

Crispino        Puverella

Felice                        Non solo…porta ‘a dentiera, e pure ‘a parrucca…’a  sera quanno se cocca, l’haggio ‘a smuntà sana sana!

Crispino        Mamma ma!

Carmela        (A parte) Sicuramente so’ tutte bucie….

Felice             Capite ora perché cerco altre donne….(Melodrammatico) So’ ancora giovane e pe’ mugliera tengo ‘nu spitale ambulante….

Crispino        Certo se le cose stanno così…..

SCENA TERZA (Giulietta Orazio e detti)

Giulietta         (Entra dalla porta finestra che da sul giardino) Avvocà, So arrivati gli operai che hanno muntà ‘a voliera: l’aggio fatte trasì pe dint’o ciardino! (Sospira) ‘ Ce sta pure Orazio, il negoziante degli uccelli ca vò parlà cu vuje. Ah!

Crispino        La cosa ti fa sospirare?

Giulietta         Me ricorda ‘e quanno ‘o ‘nnammurato mio me purtaie dint’o bosco pe’ me fa vedé l’aucielle…..Non cene steve manco uno ah.  Se l’avessemo trovat’!

Crispino        Va,  Va’…fa trasì ‘o negoziante

Giulietta         Va bene….(Esce sospirando) Ah….Ah…..

Carmela        Che strano effetto che fanno gli uccelli!

Orazio            (E’leggermente effeminato:. Parla con stile e si muove come una donna di classe) Bonsoire mom amì: Orazio, l’onesto venditore di uccelli è qui per soddisfare ogni vostra esigenza: Vuoi l’uccello canterino? Io  ti do un canarino! Vuoi un rapace un po’ negriero? Ecco pronto lo sparviero! Se lo vuoi grande e grosso non consiglio il pettirosso e se lo vuoi imbalsamato lo puoi avere incardellato! Qui c’è Orazio e con gli uccelli lui da sfizio e manco un poco di supplizio!

Crispino        Caro Orazio, (Presenta) il mio amico Felice mia moglie!

Orazio            (Va vicino a Felice  estasiato) Achantè (Poi con indifferenza a Carmela) Buongiorno!

Crispino        Accomodatevi! Allora mio caro amico qualche buona nuova?

Orazio            I lavori per l’istallazione della voliera procedono alacremente….Gli uccelli che mi avete dato da controllare non tutti godono ottimo salute: Ce ne sono due in particolare che hanno la testa abbassata ed è notorio che l’uccello con la testa abbassata non è di qualità!

Felice             Facitele qualche cura ricostituente e vedrete che pure loro alzeranno la testa!

Orazio                        Facile a dirsi, difficile a farsi…Comunque proverò!

Crispino        Uccelli nuovi me ne hai procurati?

Orazio            Tanti! Per me reperire uccelli non è un problema…Tra  gli altri, un picchio, un tordo e una gazza!

Crispino        Una gazza?

Orazio            E che gazza! Sarà anche ladra, ma è di compagnia….Potete tenerla anche qui con voi, in salotto!

Carmela        E già, mo ce tenimmo scioveta ‘a gazza pe’ dint’ a casa! Don Orà’, mi avete delusa, da voi mi sarei aspettato qualcosa di più originale, una rarità!

Orazio                        E ‘a rarità ve l’ho portata!

Carmela        Overo? ‘E che se tratta?

Orazio                        Un incrocio tra un pappagallo ed un cefalo….

Carmela        (Meravigliata) Un incrocio tra pesce ed uccello?

Crispino        E vola o sta nell’acqua?

Orazio            Vola nell’acqua!

Felice             (Sfottente) Certo è ‘na rarità!

Orazio            Si e ce l’ho solo io: è bello, grosso, rosso con uno sguardo intelligente, con due occhi gialli…

Felice             (A Crispino) Nun v’’o pigliate, è malato, tene ‘o giallo dinto all’uocchie.

 l’itterizia!

Carmela        (Ride) ‘O cumpariello le piace ‘e pazzià!

Orazio            Signore i miei uccelli sono tutti di prima qualità, vispi, sani e veget! invece sono sicuro che il vostro, se pur l’avete  sarà spennato e non canta!

Felice             Canta, nun ve preoccupate canta!

Orazio                        Furtuna d’a vosta! Ora se permettete, vado a vedere come procedono i lavori!  Comunque se avete bisogno di me, sono a vostra disposizione. Orazio l’uccellaio che da sfizio: Tu lo chiami e llà pe’ llà il tuo uccello fa cantà! Orevoire (via per il giardino)

                        E vuie nun ve preoccupate, se ve serve quaqlcheccosa……chiammate! Bye, bye!

Felice             Così state installando unaq voliera nel giardino?

Crispino        Proprio. Felì, sto facendo collezione di uccelli! (Indicando il giardino) Vuoi favorire….vieni con me!

Felice             No vi ringrazio, a chest’ora me rimaneno ‘ncopp’o stomaco!

Crispino        Pazzìe sempe…Mo vaco a parlà cu’ gli operai..Mia moglie ti terrà buona compagnia….Permetti…..

Felice             Avviatevi, doppo vengo pure io!

SCENA QUARTA (Carmela- Felice)

Carmela        Accomodatevi (Va allo specchio e si toglie il cappello)

Felice             (Si siede sul divano) Grazie, non vi faccio più paura?

Carmela        Paura ? Io ll’uommene comme a vuje ne faccio cuppetielle!

Felice                        (Si alza, le va vicino) Anche cuppetiello, per me va bene, pur di stare tra le vostre mani…

Carmela        Mo’ accumminciate n’ata vota? Ricordatevi che sono una donna sposata e, per di più, con un vostro amico…

Felice             Ma vostro marito pensa agli uccelli…..

Carmela        Mi ama e tanto basta…..

Felice             E voi?

Carmela        Lo amo con tutta me stessa….

Felice             E non lo tradireste?

Carmela        Mai!

Felice                        Nun sapite che vi perdete; Il marito non si può amare come un amante..,

Carmela        E pecché?

Felice                        Il marito è distratto dai problemi familiari, dal lavoro…dagli uccelli…mentre l’amante pensa solo ad amare…..l’amante è l’artista dell’amore…

Carmela        Basta, nun ve voglio sentì cchiù…..Voi pure siete ammogliato…

Felice             Cu’ nu spitale ambulante…

Carmela        E con questo? A maggior ragione non dovete tradire vostra moglie!

Felice             E se anche vostro marito vi tradisse?

Carmela        Nun sia maje! Facesse ‘a stessa cosa pure io!

SCENA QUINTA (Gli stessi – Giulietta - Mimì Chiapparello)

Giulietta         (Entra dalla comune. Sospira) Ah…signò scusate…Ah….

Carmela        Chesta suspira sempe…Che c’è’

Felice             Pensa all’uccello….

Carmela        ‘On Felì, e vuje pensate sempe ‘a ‘na cosa? (A Giulietta) Allora?

Giulietta         E’ arrivato il signor Chiapparello…Ah…..

Felice             Pure ‘o chiapparello ‘a fa’ suspirà?

Carmela        Fallo trasì….Va…va…Ah…..

Giulietta         (Via dalla comune)

Felice             E mo avete sospirato pure voi…

Carmela        (Sfottente) E’ la vostra vicinanza!

Mimì               (Entrando dalla comune) Carissima commarella, comme va la salute?

Carmela        Bene grazie, e a voi’

Mimì                           Benissimo…(Le bacia la mano) specialmente quando sto vicino a una bella donna come voi!

Felice                        (Tra sè) E chistu ‘nzipeto mo’ chi è? (Fa in modo di far notare la sua presenza) Uh…Uh….Scusate se interrompo la vostra colazione…

Mimì               (Tra sé) E ‘stu mamozio mo’ che vò’?….Colazione?

Felice             E si, me pare ca ve ‘a state mangianno sta mano!

Mimì               Non credo debba renderne conto a voi….Chi siete?

Carmela        (Sdrammatizzando la situazione) Venite vi presento: Il signor Felice Sciosciammocca, il signor Mimì Chiapparello..

Entrambi       (Si salutano freddamente – Insieme) Piacere…piacere!

Mimì               E don Crispino non c’è?

Felice             E’ a caccia!

Mimì               (Non capendo) A caccia?

Carmela        Sta sistemando nel giardino una voliera nuova! Mo ve ‘o vaco a chiammà…(Si dirige verso l’uscita che da sul giardino e inciampa, senza cadere)

Felice             Signò attenta a nun cadè….

Carmela        ‘Ntruppecheo, don Felì….nun cado! (Via)

SCENA SESTA (Felice – Mimì)

Mimì               (Fra sé) So’ sicuro ca ‘stu quequero fa ‘a corte alla cummarella…

Felice             (C.s) ‘Stu curioso fa’ troppi vuommoche a donna Carmela….

(Scena muta – i due passeggiano osteggiando indifferenza ogni tanto si scambiano un’occhiata furtiva)

Felice             (Fischietta un motivo)

Mimì               (Fischietta lo stesso motivo)

Felice             Neh mio signò…..questo motivo lo stavo fischiettando io…

Mimì               E con questo? Che ve ne ‘mporta?

Felice             Fischiate un altro motivo…..

Mimì               Io fischio chello ca me pare e piace…

Felice             Avite ragione ca site ‘o cumpariello ‘e donna Carmela…..

Mimì               E vuje ca site amico ‘e don Crispino…..’stu cuoppo allessa!

Felice             ‘Stu piennolo ’e sovere ‘nzuarate…

Mimì               ‘Stu tortano senza ‘nzogna

SCENA SETTIMA (Gli stessi – Carmela)

Carmela        (Ha sentito le ultime battute) Ne Uhè…..Scusate se interrompo la la vostra amabile conversazione…(A Felice) Don Felice, mio marito vi prega di raggiungerlo in giardino….Ve vo’ fa’ vedé ‘a voliera!

Felice             A me? E  a’ ‘o cumpariello nun ‘o vo?

Carmela        No, ‘a Chiapparello nun ‘o vo’….

Felice             Vo’ l’aulive…Aggio capito….(Via per il giardino)

SCENA OTTAVA (Carmela – Mimì)

Carmela        Cumpariè accomodatevi

Mimì                           (Siede sul divano) Scusate cummaré chi è e che ce fa ccà ‘ncoppa ‘stu pere ‘e vruoccole?

Carmela        E’ un amico di mio marito . So otto juorne ca me vene appresso comme a ‘nu cane…..

Mimì               (Ridendo) Ve ‘a pigliato pe’ ‘na cacciuttella? (Serio) Ve fa ‘a corte?

Carmela        ‘Na corte asfissiante, ma cu me ha sbagliato palazzo!

Mimì                           Ma io mo’ ‘o sego ‘e corne…’o faccio a piezze e ’o squaglio dint’a cavecia…Vullenta…’

Carmela        Cumparié ma  pecché ve pigliate tanta collera?

Mimì                           Pecché io sto aspettanno sulo ll’ora ca mantenite la vostra promessa e mo’…. Chisto vene tomo tomo e cacchio cacchio e me leva ‘a pulpetta ‘a dint’o piatto…

Carmela        Ma qua’ pulpetta iate truvanno?

Mimì                           Osereste forse negare che mi avete promesso che il giorno che vostro marito vi avesse tradito, voi avreste fatto altrettanto?

Carmela        Non nego niente, ma…

Mimì                           E vi ricordate che diceste: “Don Mimì, il giorno che mio marito mi tradirà, mi vendicherò e voi sarete lo strumento della mia vendetta….Mo vene chisto e vulite cagnà strumento?(Si inginocchia) Donna Carmé ‘o strumento vuosto sta ccà, suonate!

Carmela        Seh, piglio ‘o trombone…..Aizateve …

Mimì               Dopo che voi avete suonato!

Carmela        Ma che aggio ‘a sunà…..aizateve ca po’ trasì maritemo!

Mimì               E che me ne ‘mporta!

Carmela        Me ‘mporta a me! (Cerca di farlo alzare)

Mimì               (Perde l’equilibrio e si siede a terra)

SCENA NONA (Crispino  Felice e detti)

Crispino        (Entra dal giardino con Felice alle sue spalle) Felì, so’ proprio contento ca t’è piaciuto  (Vede Mimì per terra) Cumparié e vuje che facite assettato pe’ terra?

Mimì                           (E’ a disagio, cerca una scusa plausibile) Sapete com’è …..da un po’ di tempo soffro di vertigini….quanno sto assettato ‘ncopp’a ‘na seggia e guardo ‘nterra è comme si stesso ‘a nu quinto piano…me gira ‘a capa e cado….Allora poiché ogne vota me struppeo, pe’ nun caré, m’assetto direttamente ‘ncopp’o pavimento!

Crispino        ‘O fatto è comico, ma mo’ susiteve!

Mimì                           Agli ordini!  (Si alza repentinamente, non trova un punto d’appoggio e cade un’altra volta) Mamma mia bella ‘e rine….

Crispino        (Insieme a Felice lo aiutano ad alzarsi) Vuje state ‘nguaiato…qualche gghiuorno ‘e chisto, veniteme a truvà: ho un unguento miracoloso che mi ha dato l’uccellaio: ‘o Chiammo e vi faccio fare un massaggio

Felice             Si quello ve fa risuscità!

Crispino        Mimì, vi presento il signor Sciosciammocca…..

Mimì               (Acido) Ho avuto già il piacere….Me l’ha presentato ‘a cummarella!

Crispino        ‘O puveriello tene ‘a mugliera ca  sta chiena ‘e dulure, tena ‘na mano ‘e lignammo, ‘n’uocchio ‘e vitro, ‘a dentiera e porta pure ‘a parrucca!

Mimì               E chesta ..l’hanna fa’ da capo!

Felice             Io ve ringrazio assaje assaje d’a bella pubblicità che m’avite fatto!

Scena decima (Giulietta Concetta e detti- poi Orazio)i

Giulietta         (Entra dalla comune) La signora Sciosciammocca!

Tutti                Che?

Crispino        Felì, tua moglie…

Carmela        Vostra moglie…

Mimì               ‘A mugliera vosta…

Felice             (Stralunato) Pardon, non ho capito (a Giulietta) Chi ce sta?

Giulietta         ‘A mugliera vosta…

Carmela        (Sfottente) Ma nun steva a Como?

Mimì               Forse sarà guarita

Felice                        (In imbarazzo) Vulesse ‘o cielo… Non è possibile…ci sarà un errore…sarà una ca chi sa che va truvanno…mo’ vaco ‘a via ‘e fore e ce ne conto quatto….(Fa per andare)

Carmela        (Perentoria) No! (A Giulietta) Falla trasì….

Giulietta         Va bene (Dalla comune) Accomodatevi

Concetta       (Entra dalla comune. E’ una bella donna, giovane) Buongiorno a tutti!

Tutti                (Meravigliati) Oh……

Felice                        Guardate è proprio mia moglie…(Le va incontro e senza darle il tempo di parlare) Cara che piacere, anche tu qui,….mo ce ne jammo ‘a casa e parlammo…i signori ci scuseranno…..arrivederci…ce vedimmo n’ata vota (La spinge verso la comune per andare via)

Carmela        Calmate Felì,  fatela riposà ‘nu poco, è ancora convalescente..

Tutti                Eh!

Tutti                (Siedono)

Concetta       I signori mi scuseranno se mi presento in casa loro senza avere il piacere di essere stata invitata, ma siccome mio marito parla sempre di voi, mi sento una di casa pecché è comme si ce cunescessemo ‘a tantu tiempo emi sono fatta l’onore di incontrarvi personalmente!

Carmela        (Insieme alla moglie) Per carità, l’onore è nostro!

Concetta       Mi sono detta: due amici tanto intimi ca n’atu ppoco se spartono ‘o suonno e ‘e mugliere nun se conoscono nun sta!

Tutti                Nun stà!

Concetta       (A Crispino) Mio marito parla sempre di voi, tanto ca me fa venì ‘a gelosia. ‘A matina esce: “Felì addò vaje?

Tutti                Addò vaje?

Concetta       Vado dal mio amico Crispino Vitellino. Si ritira, mangia in tutta fretta e ancora con il boccone in bocca se piglia ‘o cappiello e se ne và! “Felì e mo addò vaje?

Carmela        (Prevenendo tutti) Dal mio amico Crispino Vitellino..

Conetta         Appunto…e capirete, sempe cu ‘stu vitellino mmiezo…

Mimì               Certo ‘nu vitellino pe’ ‘a casa da fastidio!

Carmela        (A parte) Che ‘mbruglione, chissà addò va!

Concetta       Così ho voluto avere il piacere di conoscervi personalmente!

Crispino        (Insieme alla moglie) Piacere nostro!

Felice                        ‘A gelosia nun ‘a fa’ ragiunà….(Sguardo implorante come a chiedergli complicità) Don Crispì, non è vero ca io vengo ccà tutte ‘e juorne?

Crispino        Comme? (Assecondandolo) Si comme nun è ‘overo…sta cà ogne minuto e quarto d’ora….

Carmela        (Tendenziosa) Me ‘o veco ogne mumento ‘a reto…

Mimì               (Sfottente) Pur’io ‘o trovo spisso ccà…..Ce facimmo certe siscate…

Concetta       Che?

Mimì               Ci piace fischiettare insieme motivi di canzonette….

Felice                        E che siscate….’e visto , te l’ha ditto pure  Cetrulillo…

Mimì               Chiapparello….

Felice             ……Me pare ca mo è ‘o mumento ‘e precisà?

Crispino        Signo’ accomodateVI, da molto tempo avrei voluto conoscervi, ma poiché stavate a Como….

Concetta       Io a Como e pecché?

Crispino        Pe’ ve’ curà, vuje state combinata ‘e chella manera?

Mimì               E chella manera….

Concetta       Io? Quanno maje…Piuttosto voi comme state, Felice m’ha ditto tutto, v’’a site vista brutta….cu ‘o piezzo ‘e sott’ paralizzate….

Crispino        Io? Vuje camminate ‘ncopp’a na carrozzella e v’hanno ‘a vuttà areto….

Mimì               Areto….

Felice             Don Crispì jammo a vedé l’aucielle…

Concetta       Io? Vuje a stiento ce ‘a facite a parlà

Crispino        Vuje tenite’na mano ‘e lignammo, n’uocchio ‘e vitro e ‘a parrucca…

Mimì               ‘A parrucca….

Concetta       Io ‘a parrucca? (Si tocca i capelli)Uh mamma mia!

Orazio                        (Entra dal giardino) Aiuto aiuto..  Una tragedia, è scappato Fifì…

                        L’uccello dagli occhi gialli!

Felice             (Approfitta dell’occasione, strilla)mamma mia che disastro!

                        S’è aperta ‘a voliera e se ne stanno fujenno l’ate aucielle!

Crispino        Tu che dice….(Esce correndo insieme a Felice ed Orazio per il giardino) currimm’!

SCENA UNDICESIMA (Concetta – Carmela – Mimì)

Concetta       Io nun ce capisco niente! (A Carmela) Signò diciteme ‘a verità: E’ ‘overo ca Felice viene sempre a trovarvi?

Carmela        ‘A verità? Oggi è ‘a primma vota ca ‘o veco ccà!

Concetta       ‘O sapevo! Appena ‘o veco ‘o piglio a cavece!

Mimì               E’ poco…è poco….

Carmela        Vostro marito si trova su questa casa, perché mi ha seguita, credendo di potere avere una facile avventura!

Mimì               Che puorco…che puorco….Ma cu ‘a cummarella ‘a pigliato ‘o palo dint’a n’uocchio!|

Concetta       Infame assassino, me l’aggio magnà a muorze….

Mimì               E’ poco è poco…..

Concetta       L’aggia   fa ca manco ‘e cane l’addorano…

Mimì               E’ poco…è poco….

Concetta       Ma che vo’ ‘stu coso quequero?

Carmela        Cumparié ‘e facitece fa’! (A Concetta) Scusate se sono stata sincera

Concetta       Avete fatto bene e ve ringrazio….(Eccitata) Quanno jammo ‘a casa l’aggio ‘a da tanta pacchere che l’aggio ‘nturzà ‘e mole!

Mimì                           E’ poco, è poco…ce l’avite fa cadé!…(Cambia tono) Signora mi consentite un pensiero poetico?

Concetta       Dite!

Mimì               Quanno ve ‘nquartate siete più bella!

Concetta       Chisto è n’atu pappavallo….

Carmela        Tutte e stess’ ll’uommene!

Concetta       (Piange) Non me lo sarei mai aspettato da Felice (Barcolla) Me sento male, aiutateme….(Sta per svenire)

Carmela        (A Felice) Presto, pigliate ‘na seggia…me parite ‘nu mamozio…

Mimì               La prendo tra le braccia, forse è meglio (La prende tra le braccia)

Concetta       (Gli molla un ceffone) Fermo cu ‘sti mmane! (Sviene)

Carmela        (Nel frattempo ha preso la sedia e l’ha fatta sedere)

Mimì                           (Toccandosi il viso) Meno male ca è svenuta, si no me stroppiava proprio!

Carmela        Povera femmena è svenuta….respira appena….

Mimì               ‘A faccio la respirazione bocca a bocca?

Concetta       (Si riprende) ‘Nfamo, assassino….

Carmela        Menu male, sta meglio….(Guarda verso il giardino) Zitte stanno turnanno!

Mimì               Vi vado a prendere un bicchiere d’acqua! (Esce a sin)

SCENA DODICESIMA (Orazio - Felice – Crispino e detti, poi Giulietta)

Orazio            (Entra insieme a Felice) Son Felice e son contento come non mai! Fifì è ritornato come rondine al nido…

Felice             Ma come avete fatto?

Orazio            E’ Bastata qualche lacrimuccia: ho implorato:” Fifì, torna dalla tua mamma che soffre tanto senza di te…” Ha sentito il mio grido di dolore ed è tornato!

Felice             Ma perché, voi parlate con gli uccelli?

Orazio            Certamente, io dialogo con le mie creature…Ora perdonatemi vado via…Arrivederci miei cari…Orazio, l’uccellaio che da sfizio, se ne va con grande classe e senza fare tante mosse!.Orevoire…orevoire…(Via per la comune)

Mimì               (Rientra da sin,  da il bicchiere con l’acqua a Concetta)

Concetta       (Beve)

Felice                        (Cercando di capire cosa si sono dette le donne) .(a parte) Sperammo ca nun ha ditto niente a muglierema….

Concetta       (Ostentando calma) Felì se hai finito di parlare con il tuo amico, se hai voglia vulessemo turnà ‘a casa?

Felice                        (Risollevato, a parte) Menu male nun ha parlato! Come vuoi, mogliettina mia cara!

Carmela        (A parte) Che faccia ‘e cuorno!

Mimì               Don Felì, v’aggio salvato unu piezzo…..

Felice             Siete un vero amico, me ne ricorderò!

Crispino        (Entra da giardino) Meno male che siamo riusciti a chiudere la voliera primma ca se ne vulavano ….

Giulietta         Ah…..Dottò, fore ce sta ‘na signora ca ve vo’ parlà! adda essere una nuova cliente! ah….

Crispino        Saluto i signori e poi falla trasì!

Giulietta         Va bene (Via comune)

Concetta       Signo’ vuje tenite che fa’, nuje ce ne jammo….. tanto piacere di averVi  conosciuta.

Carmela        A ben rivederci….Vi aspettiamo!

Concetta       Salutateci vostro marito e non ve preoccupata ch’a quanto meno v’aspettate ve venimmo a truva’! Nun è ove’ Feli’?

Mimì               Arrivederci signora (A parte) e ricordatevi di me

Concetta       Sicuramente….e comme Ve pozzo scurda’! a presto (Via dalla comune)

Mimì               (A parte) Signò mi raccomando nun ve scurdate d’o ‘nturzà ‘e mole!

Concetta       A casa sarrà ‘o primmo pensiero!

Felice             Vi saluto pure io, accompagno mia moglie e subito torno…

Mimì               Don Felì, ‘o cunuscite ‘nu buono dentista?

Felice             No, pecché?

Mimì               Truvatavenne uno…..po’ sempe servì!

Felice             E chi ve capisce!

Arrivederci    (Via comune)

Mimì                           Aspettate vengo pur’io…cummarella ce vedimmo cchiù tardi! (Via comune)

Crispino        (Entra da giardino) Meno male che siamo riusciti a chiudere la voliera primma ca se ne vulavano …se ne so’ gghiut tutt’ quant’?.

Giulietta         Ah…..Dottò, fore ce sta ‘na signora ca ve vo’ parlà! adda essere una nuova cliente! ah….

Crispino        Falla trasì!

Giulietta         Va bene (Via comune)

SCENA TREDICESIMA (Crispino – Carmela)

Carmela        Cosa ne pensi del tuo amico Felice?

Crispino        E’ ‘nu mbruglione…Povera mugliera!

Carmela        Povera mugliera! Si fosse marito a me ‘o faciarria correre…Beh, adesso Ti lascio così potrai ricevere la tua cliente! (lo bacia ed esce)

Giulietta                    (Fuori campo) Signò accomodatevi.

Crispino        E chesta chi sarrà?

SCENA QUATTORDICESIMA (Crispino – Sangenella poi Giulietta)

Sangenella   (Gli va alle spalle in punta di piedi, gli copre gli occhi con le mani) Chi so’?

Crispino        (Accettando lo scherzo) Margherita?

Sangenella   No!

Crispino        Olimpia?

Sangenella   No!

Crispino        E chi è sta Lazzarella ca vo’ pazzià?

Sangenella   (Gli va davanti) Cucù!

Crispino        Sangenella, e che faje ccà?

Sangenella   Che pozzo fa? Sto qua per te!

Crispino        Pe me? Io ti credevo ancora a Roma, a cantare al salone Margherita…E tuo marito?

Sangenella   Sta a Napoli per affari!

Crispino        E tu si stata pazza a venì ccà…!

Sangenella   Pazza, si so’ pazza ma di te. ‘Nfamo, core ‘ngrato, già te si scurdato i momenti meravigliosi trascorsi al Colosseo?

Crispino        (Sospira) Ah, e chi s’’e scorda, con tutt’ ‘e gatte c’a ce passavano pe’ ‘mmiezo ‘e pier’!

Sangenella   Te, voglio a te….sto ccà pe’ te…Ma pecché non ‘e risposto all’utima lettera mia….Che d’è, nun me vuò cchiù bene?

Crispino        Non è questo é….

Sangenella   Stammatina te vulevo scrivere n’ata lettera e invece no, ho detto: “Ci vado di persona da Crispino mio” ho preso una carrozza ed eccomi qua!

Crispino        E’ una gioia vederti, ma pensa si ‘o vene a sapé tuo marito!

Sangenella   E chi se ne ‘mporta? Quello è un bruto, un triviale, privo di amore e poesia….tu invece sei romantico, (Alza il tono di voce) azzeccuso, cianciuso, carnale, generoso e nun pozzo campà  cchiù senza ‘e te (A parte) E senza il tuo portafoglio! Fuimme, fuimmencenne ‘nzieme, fuimmincenno!

Crispino        Nun alluccà, si esce mugliereme m’azzecca ‘nfacci’’o muro!

Sangenella   (Melodrammatica) Sei sposato? A Roma mi giurasti che eri solo!

Crispino        IA Roma ma a Napoli no!

Sangenella   Quindi vuoi dirmi che fra noi tutto è finito?(piangendo) R i s p o n d i i i i i

Crispino        Si!

Sangenella   E allora damme ‘na corda!

Crispino        ‘E acalà ‘o panaro?

Sangenella   No, m’aggia ‘mpiccà…..

Crispino        E comme ‘a faje tragica…rifletti….

Sangenella   Ho riflettuto: avevo preparato una lettera di addio pe’ mio marito, ma ancora nun ce l’aggio mannatta,

Crispino        Ben fatto!

Sangenella   ma mo ce ‘a manno!

Crispino        Sbagliato!

Sangenella   (Prende una lettera dalla borsetta. Legge)Sient, sie’:  Mio adorato, non sono più degna di te, non ti merito più! Ho amato, un altro uomo e non posso vivere senza il suo amore! (prendendo una penna e scrivendo) Mo’ ce mett’ ‘o riesto; Lui però non mi ama più ed io mi uccido! No, no, non chiedermi il suo nome

Crispino        Giusto!

Sangenella   Non ti dirò mai……

Crispino        Brava!

Sangenella   …che si chiama dottor Crispino Vitellino e che  abita in via Duomo n° 28 primo piano, interno dodici scala A. Eugenia!

Crispino        E ce putiv’ mettere pure l’analisi e  l’urine!

Sangenella   No chella no. Mo ne pripar’  n’ata pure pe’ mugliereta e c’a mann’!

Crispino        No, per carità….ma che vuo’ ‘a me?

Sangenella   (Tragica) Un ultimo appuntamento…..Un ultimo regalo, magari un gioiellino di brillanti, rubini e smeraldi per poi saziarrmi dei tuoi baci e con loro l’oblio, la morte! (Cambia tono) T’aspetto stasera in via Chiatamone 40….llà abita una amica mia….ce mette a disposizione a casa, così potremo parlare più liberamente…..

Crispino        Ma…..

Sangenella   Niente ma….devi venire o partono ‘e lettere e porta pure qualche spicciolo(aggia da’ 2000 lire  ‘a sarta) (A Crispino) Bye bye!? (rientra) Tu nunn’avissa venì?

Giulietta         (Dalla comune) Avvocà ha telefonato il signor Totonno Cuoccio, sta

Sangenella   Cielo, mio marito!

Crispino        Totonno è tuo marito?

Sangenella   Si…e si quanno scenno ‘o ncontro? Comme faccio?

                        Fa ampessa famm’ annasconnere!

Giulietta         (Non si muove)

Crispino        Che te annasconno a fa’, nun è ancora arrivato: Siente a me vattenne pe ‘o ciardino e cerca e nun te fa vedé a nisciuno!

Giulietta         ‘E capito…..(Uscendo) ‘E capito all’avvocato, quanno nun pazzea con gli uccelli, se ‘a spassa cu’’ e nennelle!

SCENA QUINDICESIMA (Mimì – Crispino – Giulietta – Clarinet)

Mimì               (Entra dalla comune) Don Crispì, vi volevo chiedere un favore…

Crispino        Agge pazienza, mo’ nun tengo a capa…

Giulietta         (Dalla comune) Avvocà, ce sta ‘na bella guagliona ca ve vo’ parlà….

Crispino        Mo nun è ‘o mumento…(A parte) Aggio affruntà ‘o marito ‘e chella! Mimì, famme ‘o piacere vide ca vo e dalle n’appuntamento pe’ n’atu juorno  Me vaco a sciacquà ‘nu poco a faccia ca m’abbrucia a capa! (Via prima a dx)

Mimì               ‘Na bella guagliona? Che bella cosa, falla trasì…

Giulietta         (Verso fuori) Accomodatevi (Via)

Clarinet         (Entra dalla comune. È’ nervosa) Avvocà, io nun ne posso cchiù, vuje me avite aiutà….

Mimì               Ah! (A parte) Mo’ dico ca so’ l’avvocato! (Eccitato fa dei giri su se stesso) Quant’è bella, quant’è bella quant’è bellla….

Clarinet         Neh avvocà e voi le clienti le ricevete facendo ‘a tarantella?

Mimì               No signorina, solo quando sono belle..

Clarinet         Avvocà, non è il momento tengo certi farfarielle pe’ ‘a capa!

Mimì               E addò stanno? Ve levo io a uno a uno….

Clarinet         Quanto siete simpatico…(Ride)

Mimì               Avete visto? V’aggio fatto ridere e v’aggio levate ‘e farfarielle!

Clarinet         Bravo, ma adesso nun pazziammo cchiù, lassammo ‘e farfarielle e parlatemi da avvocato!

Mimì               Pecché vi serve l’avvocato?

Clarinet         M’aggio appiccicata cu l’impresario d’o teatro,m’ ha licenziata e mo’ sto a spasso…

Mimì               Perché cantate?

Clarinet         No

Mimì               Ballate?

Clarinet         No

Mimì               Cantate?

Clarinet         Si, canto l’operetta (accenna un’aria celebre stonando poi cambiando tono) Ha ditto c’a so’ stunata!

Mimì               Ma quann’ mai?

Clarinet         Uh! Mi siete sempre più simpatico!

Mimì               Ma non potremmo continuare questa discussione stasera …..diciamo all’hotel Riviera davanti ad una bottiglia di champagne, porterei del Don Perignon, porterei dei meravigliosi fiori,porterei un bellissimo regalo …….

Clarinet         E ‘o …..portafogli?

Mimì               E me port’ pure a’ isso!

Clarinet         Che bella cosa! E allora visto ca ‘o necessario ‘o ttiene, ca m’è fatto passà ‘e farfarielle ‘a capo, stasera vieneme a piglià all’hotel Riviera…Ce facimmo ‘na ‘(Tendenziosa) cammenata e dimane parlamm’ ‘e l’impresario!

Mimì               Benissimo, allora ce vedimmo n’atu ppoco all’Hotel Riviera! Comme te chiamme?

Clarinet         LIsetta Clarinet!

Mimì               Clarinetto? Ah che sunata me voglio fa cu ‘o…’a Clarinetta

                        E te ne vaje accussì, senza ‘n’abbraccio, che saccio ‘nu vasillo…

Clarinet         Stasera….stasera…..astipet’ ‘o ciato!(esce, torna indietro) Neh, ma tu fusse ‘nzurato?

Mimì               Ma chi? Sono Libero…liberissimo!

Clarinet         Allora se po’ fa’…! (Via)

Mimì               Benissimo haggio fatto na bella ‘acchiappanza alla faccia della cummarella!

Crispino        (Entra da dx) Mimì staje ancora ccà? E chella figliola ca me cercava?

Mim^              Nun ve preoccupate…vene n’atu juorno…Mo ve saluto (Via comune)

Crispino        Statte buono!

SCENA SEDICESIMA (Carmela – Crispino – Giulietta – Totonno)

Carmela        (Entra da sin) Crispì, se n’è gghiuta chella signora?

Crispino        Si, da parecchio.

Carmela        E’ una cliente?

Crispino        Si…..no….si….insomma una nuova cliente

Giulietta         (Introduce Totonno) Il signor  Totonno Cuoccio, prego, accomodatevi!

Totonno         (Entrando) Bongiorno ‘o ssignurì, e so’ compagno vuosto!

Crispino        (A parte) Che eleganza! (Agitato) Caro don Antonio, (Indica Carmela)

Totonno         (E’ un tipo rozzo  e parla in modo strano. Ha un pacco in mano. Vede Carmela) Zitto!Prima di ciatare, permettetemi di fare la riverenza alla  vostra gnora qui prisenta gagliarda e tosta….Signò, ccà sta ‘o guaglione vuosto… che annanze alla vostra bellezza rimane ‘ncantato e cu’ la vocca aperta! (Alita sul viso di Carmela)

Carmela        (A disagio e con disgusto) Baccalà?                                         

Totonno         (Come se volesse dire Onorato) Di prima qualità! Promettete…(Si toglie il cappello) : Totonno Cuoccio, putecaro di baccalà, arenghe saraco e sarachieeeeelle! Signo’ mi sono fatto l’onore ‘e ve ne purtà ‘na vrangata in omaggio alla vostra bellezza! Chest’ c’avita mettere nu’ poco e pummarulell’ d’o piennolo, ddoie avulive, dduie chiappariell e ve cunsulata! Mo però mettitelo for’ ‘o barcone pecchè chist’ ……FETE!

Crispino        (A parte) L’ha purtato ‘nu fascio ‘e rose!

Carmela        (Prendendo il pacco e mettendolo subito da parte) Grazie, non vi dovevate disturbare!

Totonno         Nisciuno disturbo, dovere!

Crispino        A che dobbiamo il piace….re della vostra venuta?

Totonno         ZITTO……veng’ subito a sott’! Dovete acconoscere ca io me spusaje ‘na canzonettista….(Estasiato) bona ‘on Crispi’, bona assaie!…Eugenia Sangenella!

Crispino        ‘ndranghete

Totonno!        Embè, vuje me’  credite? Doppo che l’aggio levata ‘a dint’a li tiatre e ‘a faccio fa ‘a signora cu ‘o baccalà…(accorato)me l’aveva da….?

Carmela        E ce vo’ nu stommacco

Totonno         ………nu poc’ ‘e ricunuscenza?

Carmela        Ahhh!

Crispino        Vide se ‘a fernesce!

Totonno         Invece chella ‘nfama……, signò:” M’ha fatt’ ‘e ccorn”! (Piagnucolando Stamm’atina aggio truvato st’a cosa dint’a munnezza         

Crispino        Ch’ schif…!

Totonno         Sentito ca scrive chella caliota: (Legge) “M’è addurato”…

Carmela        (A parte) Ed é sbattuta ‘nterra..

Totonno         No aggio sbagliato, scusate (Riprende a leggere) Mio adoratolo stono a Napoli e noi potremo amarci ancora”.  FUIMMENCENNNNE!

Carm/Crisp   Maronn’ ch’è stat’ ?(fuggi fuggi generale)

Totonno         Accussi sta scritt’!

Carm/Crisp   Puozz’ietta’ ‘o sang’!

Totonno         N’è ma vuie avite capito? Chella già s’o teneva, già avevano fatto chiapper e auliv’!

Carmela        Azz’ ce l’ave c’o baccalà!

Totonno         In parole alimentari…..

Crispino        ‘O presutt’ c’a muzzarella!

Totonno         (gridando) Già teng’ ‘e ccorn’!!!!                                                 

Carmela        Si ma le portate bene!

Crispino        …Non ci sembrano proprio..

Totonno         Ma m’e sento…Sentite…sentite (Legge) “Stasera mio marito deve trattare certi affari di baccalà.”  ‘o marito songh’io!

Carmela        Nun ce pareva proprio!

Totonno         …(Legge) “ Io troverò una scusa per uscire e ti aspetto a casa di un’amica mia in via Chiatamone 40. Non mancare…..Ti desidero come il pane….” Gesù ‘o pan’…..e c’adda fa’?

Crispino        ‘Na marenna!

Totonno         E doppo ‘a marenna?

Carmela        Un dolcino…

Totonno         Ma qua’ marenna, qua’ dolcino signò…..Avvocà, ‘o fatto è ‘mbrugliuso, ma vuje me l’avite ‘a sciovere…

Crispino        Sciovere? (A parte) Io te sciogliesse ‘o vellicolo! E…. da me cosa volete?

Totonno         Una spartazione da mia moglia!

Carmela        Ma non’è il caso,pensateci bene…

Totonno         Signo’, vuie site femmena e ‘ndricateve d’e’ ‘ccorn’ vost’! (arrabbiatissimo) m’aggia spartere…(Come un bambino sbatte i piedi a terra) Si…si…si..m’aggia spartere….chella me cuffea  pure…..dice ca nun saccio parlà   ca so’ tre viale…

Carmela        E dduje vicarielle…..

Totonno         Dice che nun cunosco ‘a poesia….Ma io ‘a sta signora nun ‘a saccio…nisciuno me l’ha maje presentata!

Carmela        (Soffocando una risata) Signor scuorfano,

Totonno         Cuoccio a servirvi

Carmela        ‘On cuo’, E va be’, nun ve pigliate collera….

Totonno         Ma io l’aggio combinata ‘nu bellu servizio: so’ gghiuto a’ pulezia

Carmela        E s’è l’avat’

Totonno         e l’aggio ditto tutte cose. Vulevan’ sapè chi era lu nnammurato de muglierema…(incalzante) Eche ne saccio io chi è  ‘stu carugnone, stu’ puorc’,…stu…..

Crispino        Penso che può bastare….

Totonno         Ah,…..ma stasera però ‘e ‘ncoccio a’ via Chiantammore 40 e succerarrà l’inferno!  Don Crispì ‘e vedite a cheste? (Caccia due pistole) Teneno sei palle p’e ron’ e ce spare tre mmocc’ a essa e nove mmocca a isso!

Crispino        Grazie per la preferenza.

Totonno         E si nun bastasse ‘e piglio pure a curtellate! Ah signora mia io so’ terribile, si me ‘ncuietano io feto ‘e brutto…..io feto ‘overo!

Carmela        E’ inutile che lo dite…Vi crediamo!

Totonno         St’asera devo far succedere le 7 giornate di Milano!

Carmela        Ma non ne erano 5?

Totonno         E io ne faccio ddoie ‘e cchiù! (a Crispino) Vuie priparat’ ‘e carte

Crispino        Ce facimmo ‘na scopa!

Totonno         E se ‘o spartimient’ va’bbuon’, ve poto a fa’ ‘na bella magnata e’ baccalà! Avvoca’ ve faccio l’esequie e lev’ ‘o ‘mpiccio a mmiez’! Signo’ nun ‘nstistete perché a magna’ nun pozz’ rimmane’; ce vedimmo dopp’ ‘o  spartimiento. (fa per uscire si ferma guarda Carmela ed esclama) ah, biate chella mamma c’a v’a’ fatt’! (esce scontrandosi con Felice)

Carmela        Cos’e ll’atu munno. Crispì permetti, me vaco a disinfetta’!

SCENA SEDICESIMA (Felice – Crispino)

Felice                        (Rivolto a Totonno) Puozza passà ‘nu guaio ‘a n’atu poc’ me iettava ‘nterra!! Che fieto; chist’avrà miso ‘o baccalà dint’ a vuliera.Bah!

                        Don Crispì, ma che tenete.non saccio come vi vedo!            

Crispino        Felice mio, aggio passato ‘nu guaio, aiutame tu!

Felice             Volentieri, ma ch’è successo?

Crispino        (Solenne) Stasera tengo ‘n’appuntamento cu ‘na femmena?

Felice             (Ingenuo) Azz e tenite chella faccia?

Crispino        Feli’, (Tutto di filato) E’ la mia amante!

Felice             (Incredulo) Che? Nun aggio capito!

Crispino        (Scandisce) E’ la mia amante!

Felice             Vuje che state dicenn’! (A parte) Mo’ si’ ca so’ Felice!

Crispino        Chella è maretate e ‘o marito ha saputo tutte cose!

Felice             Quindi voi tradite vostra moglie?

Crispino        Tradire mo’, è stata ‘na scappatella c’aggio fatto a Roma!

Felice                        E no cumpare mio sempre di tradimento se tratta….(A parte) Comme so’ cuntento!

Crispino        E mo me trovo mmiez’e guaje: è stata qua per dirmi che mi ama…

Felice             (Disgustato) A voi?

Crispino        Si pecché jttasse ll’uosso ‘o cane?

Felice             Dove c’è gusto non c’è pendenza…Allora?

Crispino        Allora m’ha dato appuntamento pe’ stasera ‘a casa ‘e n’amica si no dice tutte cose a muglierema!

Felice             jatece!

Crispino        Non posso: ‘o marito sape tutte cose e vene staserà llà pe’ me fa ‘ncuccià d’o commissario e pe’ me regnere ‘e palle…(Mima La pistola)

Felice                        Certo state in una brutta situazione! (Come se pensasse) Chisto ‘o fatto è buono pe’ me! ‘O faccio ‘ncuccià e’a mugliera , accussì donna Carmela pe’ se vendicà, le fa’ ‘e corna cu me!  Don Crispì, facite ‘na cosa, mannate a dicere a ‘sta signora che l’aspettate stasera all’albergo Riviera, accussì ve chiarite cu’ essa, e ‘o marito vene alla casa ‘e l’amica e nun ve trova!

Crispino        ‘O fatto è buono, ma cu’ muglierema comme ‘a cumbino?

Felice                        Le dicite  che avete ricevuto ‘nu telegramma a ‘nu cliente ‘e Caserta che ve desidera ‘e pressa!

Crispino        Bravo Feli’ mo’ accussi faccio! Ue’…. acqua in bocca cu’ muglierema!

Felice             State sicuro!

Crispino        Mo’ me vaco a priparà! (Via a sin)

SCENA  Diciassettesima  (Carmela – Felice)

Carmela        (Entrando) Crispì fra poco il pranzo è pronto….

Felice             Donna Carme’,  vostro marito ve tradisce….

Carmela        Afforza, ma chi me cecaie a me e le dicere ‘stu fatto do’ tradiment?

Felice                        Papparapa’………Il momento della vendetta è arrivato! Suonino le trombe( lui- Pepperepeeeeee!) Rullino i tamburi : Vostro marito  stasera se vede cu’ a nnammurata soia all’Hotel Riviera!

Carmela        Cu ‘a nnammurata?

Felice                        E Voi riceverete un tiligramma condicendo che il porco deve andare per affari a Caserta! Nun’è overo……ve va a fa ‘e corn’; allora ce iammo pure nuie,’o ‘ncucciammo, ‘ sputammo ‘nfaccia e ce facimmo noi a isso ….come promesso !

Cummare’, io non v’aggio ditt’ niente!

Carmela        Solo pe’ chest’ me piacite per l’affetto c’a purtat’ pe’ ll’amico vuost?! Stasera stessa?

Felice                        Si, mo ‘o vedite ‘e venì e ve dice che ha ricevuto un telegramma da un suo cliente e adda j’ stasera stessa a Caserta pe’ ‘nu fatto urgente!

Carmela        Nun ‘o credo capace ‘e me fa chesto!

Crispino        (Entra da sin. E’ in abito da viaggio con valigetta e cappello che posa su di un mobile))  Nun è possibile, io nun me ‘a sento ‘e fa’ ‘sta vita!

Carmela        (A stento si contiene) Che d’è Crispì?

Crispino        ‘Na scucciatura…Aggio j’ a Caserta con urgenza pecchè me mo’ vedè con urgenza il mio cliente Pasquale Cotena!

Carmela        (A parte) E pelle ‘e cotena t’aggia fà! A Caserta? (Fa per avventarsi)

Felice             (La trattiene)

Crispino        Si, ma te pare che pozzo fa ‘sta vita annanz’ e a ret’? Io tengo ‘n’età!

Carmela        Hai ragione marito mio, ma va pure, se il dovere ti chiama…

Crispino        Come sei comprensiva mugliera mia….quello ca me da fastidio e ‘o fatto ‘e te lassà sola!

Carmela        (A parte) Mo’ mo’ magn’ a mmuorz’!!!!! E va buo’ pe’ na vota…Se aggio bisogno e quacche cosa chiammo a don Felice.

Felice             V’, va’ senza pensiero ce penso io; va’, va’.

Crispino        Allora io vaco…..Statte bona….statte buono, Felì! (Si gira, fa per andare via, arrivato sulla comune Carmela lo chiama)

Felice             Va’, va’, va’fa’ ‘n……!

Carmela        (Inveisce) ‘Nfamo, svergognato, assassino…..Me l’aggio magnà a muorze, a muorze!

Felice                        Calmateve (Cerca di trattenerla)

Carmela        E lieveme e mano a cuollo tu…(Lo picchia mentre Felice cerca di sottrarsi alle botte

BUIO -SIPARIO

FINE PRIMO ATTO


ATTO SECONDO

L’interno della camera 39 dell’Hotel Riviera.  Due  porte a sinistra. Quella in fondo è la comune e da su di un corridoio.  L’ altra in prima quinta a sinistra, comunica con la camera 38 Altre due porte a destra: in prima quinta un balcone, in seconda il bagno.

Al centro della stanza un letto matrimoniale. Ai due lati un comodino.  Bottiglie con acqua, bicchiere, bugia con candela.

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SCENA PRIMA (Clarinet – Nicolino)

Clarinet                     (Finisce di riporre dei vestiti in una valigia) Ho dovuto fare una faticaccia per colpa di quel cretino di direttore. Dare a me una camera buia che affaccia in un vicolo, cosa ‘e pazze! Pare c’aggio pigliato tutte cose (Chiude la valigia, si guarda intorno comincia a cantare) Luna tu…ha ditto ch’ero stunata, che sai dirmi..chillu sfrinzelo d’impresario… cos’èèèèèèèèèè…...

Nicolino         (Ha il viso emaciato, sofferente, si nota che è convalescente) Brava, brava, uh quant’ site brava!

Clarinet         Uh  e voi chi siete?

Nicolino         il direttore,  mi avete fatto chiamare?

Clarinet         Si signor direttore (Provocante) La mia camera è pronta?

Nicolino         (Barcolla) Ah….Si signorina …Una camera spaziosa, ariosa con un balcone che si affaccia sul golfo….la più bella camera dell’albergo!

Clarinet                     Vi ringrazio: Sapete com’è, cà me manca l’aria….M’affaccio e pare ca tozzo cu ‘o naso ‘nfaccio palazzo ‘e rimpetto!….E’ il retro dell’albergo e a me la sistemazione sul retro nun m’è maje piaciuta! Invece sul davanti è n’ata cosa: m’affaccio e veco ‘o mare! Io amo il mare,…guardo ‘o panorama e me arrecreo!

Nicolino         V’ata sta accorta però!

Clarinet         A che?

Nicolino         Ai colombi, da quel lato ce ne stanno a centenare!

Clarinet                     E che fa, sono così belli…e poi il colombo è l’uccello della pace, della bontà…

Nicolino         Ma ‘nu poco scostumato!

Clarinet         Perché

Nicolino         Perché in volo fanno i loro bisognini…Vuje v’affacciate e mentre ve state arricreanno cu ‘o mare, ploff, v’arriva ‘na ciucculatina ‘ncapo!

Clarinet                     Che schifo! E va bene vuol dire che quando mi affaccio, apro l’ombrellino!

Nicolino         Ecco brava, affacciateve cu ‘o mbrello!

Clarinet         Come siete simpatico!

Nicolino         (Sospirando e barcollando) E vuje ‘nu bjoux!

Clarinet         (Lo sorregge) Ma cos’è, non vi sentete bene?

Nicolino         Quando mi emoziono soffro di capogiri e vuje, signorina Clarinet, me facite girà ‘a capa! Vuie cantate, ma ‘a sapite fa’ ‘a mossa? Vulite fa’ ‘a mossa sulo pe’ me?

Clarinet         Giuvino’ io primmo e m’arrenzeca’ into all’operetta e piglia’ per’, facevo ‘a canzunettista dint’ a’ rivista e comm’ facevo ‘a moss’ io, nunn’a faceva nisciun’; sciu p’a faccia soia, ‘a mossa mia ha fatt’ arrevuta’ Napul’ e sett’ casale: Facit’ ‘o tamburr’!

Nicolino         (imita un rullo di tamburo) BRrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr!

Clarinet         Ole’: Bravo e comme sunate bell’!

Nicolino         Ma io saccio pure canta’; sentite ve dedico sta canzon’!

Io quanno veco a te me vene ‘a freva,

mi faccio rosso rosso e il sangue sale,

Rimane tutto quanto nella testa

E sembro un gamberetto rosso rosso….

Ma tu me può curà cu’ chisti vase,

ma tu me può salvà cu chist’ammore!

Non fare la gradassa, ca può piglià la scossa

Si miette  ‘a mano mo su questo cuor!

Clarinet         (Applaude) Bravo, ma voi cantate proprio bene….

Nicolino         Eh, anch’io una volta facevo il varietà: Al debutto me regnettero ‘e sische e pernacchie, invece il giorno dopo…..

Clarinet         Vi applaudirono!

Nicolino         No….S’era sparsa ‘a voce del mio talento e nun me facettero manco accummincià!  Me regnettero ‘e pummarole, cachisse e ‘ova fracede!

Clarinet         Incompetenti e cafoni….

Nicolino         No avevano ragione, io nun gghievo tre solde, ecco perché ora faccio il direttore d’albergo…e mo signuri’, il vostro profumo mi sta scompisciando, quindi primm’ c’a faccio nu guaio, cagnate stanza! (Fa la mossa)

Clarinet         A quale numero devo andare?

Nicolino         Al diciassette!

Clarinet         Ciorta cio’, ‘i che bell’ nummero c’a m’avite dato!

Nicolino         Il diciassette, iate…, è una bella camera panoramica come la volete voi…iate…, spaziosa e con due letti….iate…!

Clarinet         Due letti? E a chi ce mett’ dinto?

Nicolino         A chi vulite vuie,….iate….,Accumminciate cu’ me!

Clarinet         (Ride) Ah….ah…ah…Cu’ isso,….Manteniteve ca jato ‘nterra!

Nicolino         (Va verso la comune, Uscendo canta) Io quanno veco a te me vene ‘a freva….mi faccio rosso rosso e il sangue sale….Aiutateme, me gira ‘a capa! (Esce barcollando)

Clarinet         (Ride)Chest’ so’ cos’ ‘e pazz’!

SCENA SECONDA (Mimì – Clarinet – Nicolino)

Mimì               (Da fuori) Che numero avete detto?

Nicolino         (C.s) Numero trentanove…

Clarinet         L’avvocato!

Mimì               (Entrando) Stai qua ciaciona mia?

Clarinet         Si, Vitellino bello!

                        (Si abbracciano)

Nicolino         (Ha visto la scena e viene meno) Ah….

Mimì               Chisto mo more, che vò’….chi è?

Clarinet         E’ il direttore dell’albergo, soffre di capogiri…..

Mimì               E faciteve curà…

Nicolino         Signurì, vi avevo pregato, non posso ricevere emozioni, vuje ve facite abbraccià ‘e chesta manera….(A Mimì) L’avite afferata comme a ‘nu purpo!

Mimì               E a vuje che ve ne ‘mporta….Se vi emozionate, jatevenne!

Niculino        Ah si me ‘a putesse abbraccià io!

Mimì               Quant’è curioso!

Clarinet         Allora, addò me porte a fa ‘a cammenata?

Mimì               Allu scoglio de Frisio: ce facimmo primma ‘na bella mangiata, po’ jammo a lu café chantant e po’….fa’ tu!

Clarinet         E doppo che vuò fa’? ‘E purtat’ ‘o portafoglio?

Mimì               N’aggio purtat’ dduie!

Clarinet         E allora c’o primmo ce venimmo a cuccà e co’ sicond’ ce scetamm’ diman’ e accumminciamm’ d’o cap’!

Mimì               (Raggiante) Viene a ccà, perzechella mia, abbracciame! (La fa roteare come un giro di valzer) La la la li la la….

Nicolino         (Entrando – forte) Nooooo….e ‘vaggio pregato!

Mimì               (Sobbalza) Puozza passà ‘nu guaio….

Clarinet         Che ato vulite?

Nicolino         Vulevo sapé quanno vulite passà ‘o diciassette…..

            La camera è pronta

Mimì               Pecché cagne stanza?

Clarinet         Pecché chesta nun me piace! Anzi fammi un piacere: vai nella toilette, c’è il mio beauty  case: prendi tutta la roba mia…i profumi, le cremine e miettecelle ‘a dinto, mentre io vedo si m’aggio pigliato tutte cose ccà!

Mimì               Vado! (Entra nella toilette)

SCENA TERZA (Orazio e detti)

Orazio                        (Da fuori) E’ permesso?

Clarinet         Avanti…. Chi è?

Orazio            Scusate sto cercando il direttore, …Sono Orazio, l’uccellaio che da sfizio!

Nicolino         Finalmente siete arrivato! Il direttore sono io!

Orazio                        Sto qua, dite!

Nicolino         Abbiamo un problema con i colombi….

Clarinet         Appena ce affacciammo, ci scambiano per il loro servizio igienico….

Orazio            Chilli scostumate: e’per questo il colombo non gode della mia simpatia…Ma da me cosa volete?

Nicolino         Visto che siete un esperto di uccelli…

Orazio                        Modestamente….

Nicolino         Dovete risolvere il problema se no perdiamo tutti i clienti!

Orazio                        Obblighiamoli a mettere le mutandine….

Clarinet         (Ride) ‘E colombe cu’ ‘e mutande, nun l’aggio maje visto…

Nicolino         Ma nun ce facite ridere…

Orazio                        Scherzavo, non l’avete capito?

Nicolino         Certo, ma vulimmo vedè che se po’ fa?

Orazio                        (Fatemi pensare) Si potrebbero installare dei servizi igienici solo per loro sui tetti!

Clarinet         Distinguendoli pe’ maschi e femmene! Ma facitece sta quieto!

Orazio                        (Invasato) E allora….. Ammazziamoli tutti!

Clarinet         A sotto, questo perché amate gli uccelli!

Orazio            I colombi no, li odio….Ma come si può fare, quando esco di casa, si passano la voce, mi tartassano, mi bersagliano e mi fanno come Santo Lazzaro! (Mostra le macchie marrone che ha sul vestito)

Clarinet         Io lo sentivo un odorino…

Orazio                        Nun’e support,nun’e support e nun’e support….ah!(esce con Nicolino)

SCENA QUARTA (Nicolino – Mimì – Clarinet)

Mimì               (Ha in mano un beauty-case) Clarine’, piglia ‘o cappellino e ghiammucenno!

Clarinet                     Si, facimmo ambresso! (Si mette il cappellino, si sta aggiustando, ma si ferma) No, che peccato, me n’ero scurdata….nun pozzo venì!

Mimì               E pecché?

Clarinet         Pecché quanno so’ turnata aggio trovato ‘nu telegramma di un amico che viene da Roma pe’ me truvà!

Mimì               E chi è ‘stu scucciante?

Clarinet         Un negoziante di baccalà ca me vo’ spusà!

Mimì               (Scherzoso) E tu preferisci il baccalà al vitellino? Jammucenne e lascia abbascio ‘nu biglietto ca si gghiuta a truvà a mammà ca nun sta bona! (Caccia un astuccio) Tiene, t’aggio purtato ‘nu regalo!

Clarinet         (Apre l’astuccio. Prende un braccialetto) Quent’è bello e chissà quanto costa! Nun te pozzo fa’ piglià collera, facimmo comme ‘e ditto tu!…. (Lo abbraccia e lo bacia)

Nicolino         E io ‘o sapevo….Vuje v’abbracciate sempe?

Mimì               E vuje state sempe areto? Che vulite?

Nicolino         I signori che devono occupare questa stanza sono arrivati! (via)

Mimì                           Prende per mano Clarinet e va verso la comune per uscire) Chi saranno questi rompiscatole?

SCENA QUINTA (Saverio – Rosina – Mimì – Clarinet)

Saverio          (Di carattere irruento. E’ il classico uomo di provincia, parla un dialetto indefinito con le o strette e le e al posto delle a – Prima di entrare gli butta contro, la valigia, che va a posizionarsi dov’era prima quella di Clarinet. Entrando) Uhé uhé, qua nesciuno è rompeschetole, pecché jo ‘a chemmera l’ho pernotteta primma!

Mimì               (Cerca le parole) Ma no….che….avete capito…Il signore ha frainteso, credendo ch’era un amico mio, un certo don Pasquale, così ho detto : “Trasite rom….Pascà….”

Saverio          E allora ho fraccapito male e vi cerco le scusanti (Guarda Clarinet) Salute e che bellu piezzo de  bardascia….Ce facesse volentieri lu cagno cu la mia, ca pure essa però è ‘na rusella ‘e maggio…. (Va verso la porta)

Mimì               (Annusa e a Clarinet) Che puzza ‘e pecora, farrà ‘o recuttaro!

Clarinet         (Annusando con disgusto) E se sente…

Saverio          (Sulla porta a voce altacome un venditore di strada)Trase Rusì, trase!

Mimì                           (Sullo stesso tono) Mo’ so’ belle mo’ che ha chiuppeto! Ma che sta vennenno ‘e fiche?

Saverio          Scusate tanto, signori miei se simmo venute a ve disturbà..…(Si presenta) Io mi chiammo Saverio Scorza e la qui presente mia cunsoreta Rusina Nucella…

Mimì               ‘A scorza ‘e a’ nucella….

Saverio          (Si gira, le da un buffetto e strilla) Fa la riverenza……

Rosina           E statte sora cu li mane ca te ciacco…(Ai due) Bongiorno a signoria…

Mimì               (Insieme a Clarinet) Buongiorno!

Saverio          Siccome abbiamo partiti da lu paese …pecchè la  qui presenta, mia cunsoreta…….ha voluto venire a vedere Napule, così ho lattegrafato

Mimì               Seh, latte e ciucculata….

Saverio          None lattegrafato per farci astipare a noi una cammera e lloro hanno risponnuto cu’ n’atu lattegramma (Prende, apre e legge un telegramma) Pernottata per voio la cammera 39” che sarrebbe questa. (Si rivolge alla moglie) Rusì lu lietto è bellu stritto…

Rosina           Ce facimmo ‘na zuppa ‘e suffritto? No, me fa male ‘a panza!

Mimì               Datele ddoje gocce ‘e laudon (A Rosina)….Siete arrivati stasera?

Rosina           No, nun simmo ‘e  Nucera!

Saverio          Statte zitta….scusate…nun ha capito….

Clarinet         Per carità, tocca a noi fare le scuse, perché la occupiamo ancora….stavamo per andarcene.

Saverio          (Mettendo la valigia dove era prima quella di Clarinet) None Fete lu commodo vuosto, ‘fete….

Mimì               (A parte) Tu e tutta ‘a razza toja…Ma prego accomodatevi (Li fa sedere) Noi ce ne andiamo subito perché la signora sarà stanca, è vero?

Rosina           Sissignore, è la primma vota che vengo dint’e Napule!

Mimì               Affaccete a ‘sta funesta e famme luce cu lu’ scarpone! E che ce azzecca! Dico, avete bisogno di riposo…

Rosina           Aggio bisogno de‘ quaccosa?

Mimì               (A Clarinet) ‘E ddoje recchie nove!

Saverio          Uhé uhé, .tu staje parlanno cu’ chesta? E ‘nce pierde lu tempo! Forse nun l’è capito, ma chella è sorda… nun sente manco li cannunate!

Mimì               Nun me n’ero accorto!

Clarinet         Dovete soffrire molto, poverina!

Rosina           Gnornò nun songo ‘e rine, è la panza, ma nun fa niente, pecché stasera Saverio me porta ‘o triatro e dimane po’ girammo tuorno tuorno.

Saverio          Uhè uhé, jo che t’aggio ditto? Nun ha capito e ha risposto ‘na cosa  pe’ n’ata…. Ah Cumpà, cumpare mio che t’aggio ‘a dicere, , so’ vinticinche anne ca me la  spuzzuleo…

Mimì               Ce vo nu curaggio!

Saverio          Figurate ca dint’alla Chiesa pe’ ‘a fa dicere si, l’abbuffaje de pizzeche!

Mimì               ’O fatto ‘overo è comico!

Saverio          Oggi è l’annoavversario d’’o matrimonio nuosto e, stasera, pe ’a fa contenta, pe’ ‘a fa’ divertì ‘nu poco, la porto a Santu Carlo!

Mimì               E quanno po’, a mezzanotte?

Saverio          E’ tarde é ‘overo? Ma nun me ne ‘mporta! Basta che arrivammo pe’ lu ballo…Jammo a vede li mosse, pecché essa nun ce sente, a me nun me piace, ce divertimmo a vedé ‘o ballo…Accussì se ricrea…E’ overo Rusì?

Rosina           Che cosa?

Saverio          (Strillando) Ca lu bello te piace assale?

Rosina           Si, assalj meglio….Primma me pareva ‘e tené li surice dint’a panza!

Saverio          (A Mimì) Avite visto? Mo’ pure ha capito ‘o cuopp’e ll’aulive pe’ ‘o campanaro ‘o Carmene!

Clarinet         Signori, non vogliamo abusare più a lungo e vi salutiamo, arrivederci!

Mimì               (Forte a Rosina) Statevi bene!

Rosina           (Facendo cenno con la mano) Uè…ué….

Mimì               (Meravigliato) Guardate, ha sentito…

Saverio          E’ stata ‘na combinazione!

Mimì               (Prende, credendola di Clarinet, la valigia di Saverio)

Rosina           (Si alza, gli va alle spalle, gli fa il solletico sul collo) Saveriù, finalmente stamme sule…sule!

Saverio          Rusì, e nun me ciullechià lu cuollo, ca me faje saglì lu sango ‘ncapo….Rusì nun scetà ‘o lione ca dorme!

Rosina           E va bene…(Guardando la stanza) E’ ‘na bella camera chesta!

Saverio          (Si guarda intorno) Nun c’è male. (Strilla) Comme te siente cu ‘a panza?

Rosina           Gnorsì, me sento meglio. Mo’ me pulezzo ‘nu poco e po’ ce ne jammo a vedé l’opera!

Saverio          Si, ma fa ambressa…Io levo la robba da la baligia. (Si alza e cerca la valigia) E ‘a baligia addò stace?  Rusì…(più forte) Rusì…

Rosina           Eh, che allucche a fa’?

Saverio          E si nun allucco, nun me siente…Guardame mmoca (Scandisce forte) A che pizzo stace la baligia?

Rosina           E io che ne saccio? La purtave tu!

Saverio          Nun me ricordo addò l’aggio misa…..

Rosina           Ce facimmo quatto risa? (Batte le mani allegra come una bambina) Si …si mo’ jammo a vedé li mosse

Saverio          (Con stizza) Hi che lotena aggio passato cu’ chesta! (Cercando per la stanza) E addò’ l’aggio potuta mettere? Forse dint’a ‘lu bagno…Famme j’ ‘a vedé ( borbottando) …Chesta me ‘nzallanisce cu chella lengua ‘e pecurella ca tene!

Nicolino         Permesso?

Rosina           Chi è’?

Nicolino         State ancora qui? C’è stato uno sbaglio

Rosina           Certo ca me lo porto lu ventaglio!

Nicolino         Io mo moro….La vostra camera non è questa è la (Strilla) cinquantanove…

Rosina           E va buo’ ma nun alluccate …

Nicolino:        I i signori si fermano a cena?

Rosina            Che te ne ‘mporta si so’ prena? So’ domande che se fanno a ‘na femmena?

Nicolino         La signora ha capito male….

 Rosina          Nun voglio j ‘o spitale…stongo meglio….

Nicolino         Signò, nun me facite perdere tempo! Fate presto, cambiate, perché i signori che devono occupare questa stanza, già sono venuti! Fate presto, per favore.. Arrivederci!

Rosina           Arriva a Lecce? E a me che me ne ‘mporta?…

Nicolino         E ricordate…. Cinquantanove…..(Via)

Rosina           Che peccato….mo’ chiove…..

Saverio          (Esce dal bagno) Niente, nun ce stace manco ccà. Mo dico a lu cammariere de me la truvà! (Alla moglie) Rusì si pronta?

 Rosina          Savè’ è venuto ‘nu signore c’ha ditto c’arriva a Lecce e n’atu ppoco chiove!

Saverio          Chiove? Ogge ce steva lu sole! Statte zitta…chillo chi sa che ha ditto e tu ‘e capito ‘na cosa pe’ n’ata….Ghiammucenne, si no se fa tarde e ce perdimmo lu ballo.

Rosina           Ce ne jammo a cavallo?

Saverio          No, ‘ncopp’a lu ciuccio…Cammina….jammucenno ca mo te spilo li recchie cu ‘nu buffettone….(Via entrambi)

SCENA SESTA (Felice e Carmela)

Felice             (Dalla prima a sin) Donna Carmè, putite trasì, nun ce sta nisciuno!

Carmela        (Agitata) Allora è ‘overo, è qui che il vitellino si vede con la sua vaccarella?

Felice             Sissignore. Me l’ha detto il portiere:”Il signor Vitellino alloggia alla camera 39”

Carmela        ‘Nfamo, traditore!

Felice             E così, per poterli sorprendere, quando meno se l’aspettano, quando stanno dint’o lietto, ho affittato la camera 38 che comunica, tramite (La mostra) quella porta, con questa.

Carmela        Come faremo a sorprenderli, comme facimmo a sapé quanno stanno dint’o lietto?

Felice             Felice, genio incompreso, ha pensato a tutto (Caccia due campanelli) Ecco qua!

Carmela        Che so’ ‘sti cose?

Felice             Dduje campanelle!

Carmela        Dduje campanelle, e che vulite fa’?

Felice             Uno lo mettiamo di qua. (Lo posiziona nel letto da un lato) E chist’ato invece ‘o mettimo da quest’altro lato (Esegue) Quandoi due porcelluzzi se vanno a cuccà, ‘ndelin, sona ‘o primmo e nuje nun ce munimmo, quanno invece ‘ndelin, sona ‘o sicondo…

Carmela        Esco e ce cavo l’uocchje a tutte ‘e dduje!

Felice             ‘E struppiate, ll’accedite, ma mo jammuceno llà dinto! (Via entrambi nella prima a sinistra)

SCENA SETTIMA (Eugenia – Nicolino)

Eugenia        (Seguita da Nicolino. Ha un borsone da viaggio) Ho capito bene? E’ questa la stanza del signor Vitellino?

Nicolino         Si, è questa, ma non posso farvi entrare perché mi ha dato disposizione di non far entrare nessuno, in sua assenza! (A Parte) Mamma mia ‘e quanto è bbona pure questa? (Vacilla)

Eugenia        Cos’è vi sentite male?

Nicolino         Il troppo lavoro…..Vi prego andate via, non fatemi richiamare dal signor Vitellino!

Eugenia        Ma è stato proprio lui che mi ha mandato questo biglietto, scrivendomi di aspettarlo qua! (Leggete)

Nicolino         (Legge) E va bene allora aspettatelo qua!

Eugenia        (Languida) Dov’è la toilette?

Nicolino         (Intontito, indica a sinistra) là..

Eugenia        Portatemi una tazza di te!

Nicolino         Va bene (Sospira) Ah (Via)

Eugenia        Ma chisto è proprio esaurito! (Prende il borsone) Ed ora vado a farmi bella per Crispinuccio mio!

SCENA OTTAVA (Nicolino – Crispino)

Nicolino         Prego si accomodi, questa è la sua stanza!

Crispino        Direttò, fatemi il piacere: se qualcuno chiede di me indicategli la mia stanza!

Nicolino         Il signore forse aspetta una signora?

Crispino        Si!

Nicolino         La signora è già arrivata, (Sospira) E’ nella toilette! Vaco a piglia’ ‘o te!

Crispino        E chi se ne fotte?Bah!

SCENA NONA (Cispino – Eugenia)I

Eugenia        (Esce dalla toilette) Ah sciuscù, finalmente sei venuto!

Eugenia        Son qua tutta per te, non sei Felice?

Crispino        No, so’ Crispino e sono triste!

Eugenia        E pecché?

Crispino        Perché io sono felicemente sposato ed amo mia moglie!

Eugenia        E allora tu m’è fatto venì ccà pe’ me dicere chesto?

Crispino                    Si!

Eugenia        (Melodrammatica) E me lo dici così, senza un poco di riguardo,  a rischio ‘e me fa’ venì ‘nu colpo? Oh destino infame, ma io nu te pozzo perdere, nun tengo a nisciuno!

Crispino        Hai tuo marito!

Eugenia        Chi, quell’animale rozzo, triviale e baccalaiuolo, senza un po’ di educazione, bontà, di poesia (A parte)  E senza ‘na lira! (Lo strattona) Baciami!

Crispino        (La respinge) Sangenè, mo basta, calmate, ca io so bello e caro , ma saccio essere triviale pur’io! E mo te piglio a schiaffe, ti faccio rinsavire  e nun ne parlammo cchiù!

Eugenia        (Fredda) Tu…..piglie ‘a schiaffe a me?

Crispino        Si!

Eugenia        E allora tiè (Gli da uno schiaffo)

SCENA DECIMA (Nicolino e detti)

Nicolino         (Entra con guantiera , tazza da te e bricco) Ecco il té

Eugenia        Poggiate e andate!

Nicolino         Scusate, ma nell’entrare ho sentito un rumore strano, come di uno schiaffo, chi ha abbuscato?

Sangenella   Lui!

Crispino        Ma che schiaffo e schiaffo… è stato …..un vezzo d’amore….

Nicolino         Alla faccia del vezzo., chilo era ‘nu buffettone! (Via comune)

SCENA UNDICESIMA (Sangenella - Crispino)

Crispino        Che bella figura m’è fatto fa’

Eugenia        Colpa tua….Ma pecché nun me vuò cchiù bene?

Crispino        Pecché…pecchè…tuo marito sa che tieni un amante, per fortuna nun sape ca songh’io perciò te saluto e me ne vaco!

Eugenia        e io m’accido!

Crispino        Benissimo!

Eugenia        Ma prima di morire ce manno tutt’ e lettere c’a m’e scritt’ a tua moglie!

Crispino        Ricattatrice! Nun me ‘mporta fa’ chello ca vuà!

Eugenia        Va bene! Non mi resta che prendere l’ultimo pasto del condannato e morire!

Crispino        Si, ma fa ambresso ca  me moro ‘e suonno e me ne voglio j’!

Eugenia        (Prende il te’ e comincia a versarci dentro delle gocce)

Crispino        (Rassegnato) Sonnifero?

Eugenia        Stricnina, da una morte dolce …dolce…!

Crispino        (Sputa e tossisce) Ma tu si’ pazza!

Eugenia        No, voglio morire tra le tue braccia, come Giulietta tra le braccia di Romeo….!     (Giioiosa)  Crispino mio  baciami!

Crispino        (Spingendola) No vattenn’ a’ casaaaaa!            (Giioiosa) Ah Crispino mio (Baciami)

Eugenia        ‘A ca sa nun ce pozzo turnà, te si scurdato che aggio ditto a maritemo ca dormo cu ll’amica mia?

Crispino        Allora devi stare ccà a fforza?

Eugenia        Si, e tu con me! Siu ….sciu

Crispino        (Sospirando) Ed io con te, bijoux!

Eugenia        Ora se permetti vado un attimo nella toletta a farmi bella per te!  Sciusciù, hai detto bene, sono il tuo bijoux!

Crispino        Ca caro me costa! (Le volta le spalle)

Eugenia        (A parte) Me da’ duemila lire pe’ ‘a sarta! (Via nella toletta)

Crispino        (Si avvicina al letto, voltando le spalle alla camera 38) Ma vedite che guaio c’aggio passato…E prepariamoci a passare la nottata…per lo meno pigliammoce ‘o meglio! Chella po’ ‘a guagliona è bona, bona assaje! (Pigia sul materasso per vederne la morbidezza. Il campanello suona)

                        CAMPANELLO)

SCENA DODICESIMA (Crispino – Carmela – Felice)

Carmela        (Apre la porta, vorrebbe avventarsi sul marito, ma Felice la trattiene. Tra i denti) Puorco!

Felice             (A bassa voce) Non ancora, non è ‘o mumento! (La fa rientrare nella stanza)

SCENA TREDICESIMA (Crispino solo)

Crispino        (Sobbalza) Ch’è stato, chi è? (Si guarda intorno) Nun ce sta nisciuno Sarrà ca me so ’’pressiunato pe’ mezzo de Sangenella…chella ’a fantasia  a volta giochi brutti scherzi…m’e paruto d’avé ‘ntiso  ‘e chiudere chella porta!

SCENA QUATTORDICESIMA (Crispino – Totonno poi Sangenella)

Totonno         (Bussa alla porta) E’ permesso, pozzo trasere?

Crespino       Avanti la porta è aperta

Totonno         (Entrando) Carissimo don Crispino!

Crispino        (Barcolla – tra sé) Mamma mia, o marito ‘e Sangenella (Forte verso la porta della toilette) Caro don Antonio, che piacere vedervi don Antonio, don Antonio Cuoccio!

Totonno         Neh avvocà’, ma che alluccate a fa’?

Ceispino       Perché sono contento, sono felice di vedervi!, ma come mai state qua?

Totonno         Ve fa meraviglia, eh?

Crispino        Eh!

Totonno         Quanno so’ trasuto dint’all’albergo aggio ‘ntiso ‘o direttore ca diceva a ‘na cammarera: “Chiunque va truvanno l’avvocato Vitellino, sta alla stanza 39. e accussì ve so’ venuto a truvà! V’aggio fatto ‘na bella sorpresa?

Crsispino      Eh, e comme no! Ma perché siete venuto in quest’albergo?

Totonno         ‘A verità? So venuto pe’ me ‘ncuntrà cu ‘na femmina, na canzonettista bella assaje!

Crispino        Ah! (Forte verso la toilette) Don Antonio è venuto pe se ‘ncuntrà cu ‘na canzonettista!

Totonno         Si ‘na certa Clarinetta!

Crispino        (Sempre forte) Se chiama Clarinetta!

Totonno         Seh, facitele sapé a tutte quante….nun alluccate! Chella ‘a puverelle s’è persa l’occasione ‘e se ‘ncuntrà cu ‘stu masculo , pecché tene ‘a mamma malata!

Crispino        Allora si nun ce sta jatevenne!

Totonno         E pecché, me tenite ‘ncopp’o stomaco?

Crispino        No e perché…..

Totonno         (Confidenziale) Pecché nun ve vulite fa scummiglià ca pure vuje state ca cu’ ‘na femmena…E chié..sta ll’a dinto? (Mostra la toilette) Facitem ‘a conoscere!

Crispino        (Urlando) No, non è il caso  e po’  non dovete sorprendere vostra moglie con il suo amante?

Totonno         Si ma mia moglie sta al Chiatamone 40…

                        Mo ce stanno ddoje guardie e ‘nu commissario c’a stanno spilanno!

Crispino        E che d’è, nu lavandino?

Totonno         E  appena aggio ‘a provola del suo tradimento, cu essa me sparto e a’ ‘o nnammurato l’aggia fa’ ‘nu carezziello ‘nfaccio ca doppo manco ‘a mamma ‘o conosce! (Parlando si è posizionato con le spalle alla porta della toilette)

Eugenia        (Esce dalla toilette)

Crispino        No…No…(Abbraccia Totonno e gli fa abbassare la testa)

Totonno         Don Crispì, che facite, site asciuto pazzo?

Crispimo        Mia moglie….mia moglie è asciuta cu ‘a cammise ‘e notte…

                        Donn’Anto’ pecché nun ce facimmo ‘na partita ‘e bigliardo?

Totonno         L’idea me piace…Io cu ‘a stecca so’ ‘nu campione e so’ sicuro ca ve faccio ‘na bella paliata!

Crispino        Chesto è sicuro….Allora jammo!

SCENA QUATTORDICESIMA (Mimì e detti)

Mimì               (Entra con la valigia di Saverio e la posa) Scusate se….Uh  Don Crispino…E vuje nun ireve juto a Caserta?

Crispino        Si, (Cerca una scusa) aggio sbagliato treno e ….so’ arrivato ccà

Mimì               Cu ‘o treno?

Crispino        Si…no…po’ te spiego….Ma mo pecché nu te ne vaje a fa’ ‘na partita ‘e bigliardo ‘nzieme a st’amico mio, il signor Antonio Cuoccio!

Mimì               Onorato, Mimì Chiapparello! Mi dispiace, ma non so giocare!

Crispino        E che fa, voi puntate ‘a stecca e tirate!

Mimì               Accussì ciacco a quaccheduno! Mi dispiace, ma vaco ‘e pressa! Servo vostro! (Via)

Totonno         Allora vulimmo j’?

Crispino        Avviateve ca mo vengo!

Totonno         Facite ambresso! (Via)

SCENA Quindicesima  (Eugenia – Crispino e Totonno da fuori)

Eugenia        (Dalla toletta)  Se n’è gghiuto Totonno?

Crispino        Addò? Me sta aspettanno llà fore! Mentre io nun ce stongo, nun te movere ‘a dint’a chella camera….Chiurete ‘a dinto e nun ascì si nun vengo.

Eugenia        (Va alla toletta)

Totonno         (Di dentro) Don Crispì, venite o no?

Crispino        Vengo, vengo. Puozze murì ‘e subbeto tu e essa! (Via)

SCENA  SEDICESIMA (Rosina – Saverio)

Rosina           (Entra mantenendosi la pancia seguita da Saverio) Ah….ah….! Mamma mia! E che dulure ‘e panza!

Saverio          (Entra brontolando) La panza, li rine,  la tosse e nun aggio fernuto ‘e vedé manco li mosse

Rosina           (Continua a lamentarsi) Ah…ah…la panza…che dulure….

Saverio          Rusì. Rusinella mia, nun te mettere paura ca mo’ te passa (Vede le valigia) Menu male, hanno purtato ‘a baligia. Rusì, siente a me, pecché nun te cucche?

Rosina           E chi allocche, io me sto lagnanno chianu chianu….

Saverio          Pecché nun te miette dint’’o lietto?

Rosina           Nun me fa male ‘mpietto, è ‘a panza!

Saverio          ‘O saccio, mo’ te faccio ‘nu cataplaseme…..

Rosina           M’aggio fatto ‘nu cato ‘e pasta?

Saverio          Te si fatta ‘nu cato ‘e colla! (Forte) Cuccate ca te faccio lu cataplaseme….

Rosina           Si, si …..mo’ me metto ‘ncopp’o lietto!

Saverio          E spogliate, (Riferendosi al cappello), lievete ‘stu pappagallo da la capa! Spogliate, fa’ ambresso…

Rosina           Me aggia spuglià tutta quanta?

Saverio          Si e fa ambresso (Eccitato) Famme vedé li carne tuoje ‘ncerate e toste!

Rosina           (Comincia a spogliarsi)

Saverio          (Apre la valigia) Rusì, quanta robba ‘e purtate?, che avimmo ‘a sta’ ‘nu mese a Napule?

Rosina           Pe’ me fa bella pe te!

Saverio          Ma tu già si bella…(Caccia un orinalino dalla valigia) Ca ce stace ‘lu rinale…si te vene de fa’ la pisciarella, me chiame e te lo dongo….Lu metto sotto a lu comodino)

Rosina           Va be’….(E’ rimasta solo con la sottoveste) Savè, che dice me la levo….

Saverio          (Sempre più eccitato) Fa ‘mbresso, lievete la cammesella…

Rosina           (Se la toglie. Rimasta in corpetto e mutande, mostra le cosce) Savè guarda….so’ ddoje colonne ‘e marmo….

Saverio          Ddoje culunnette…Benedetta chella mamma che t’ha fatto!

Saverio          (Continua a prendere la roba dalla valigia) Tiene, Chesta è la cammina (Gliela da) , ccà sta la semenza ‘e lino p’’o cataplaseme….(La mette sul comodino)  chesta è la scuffia (Gliela da) chesta è la caciotta… cheste sono li papusce….Ma ch’è mise, la caciotta vicino a li papusce? (Annusa disgustato) Pirciò  fete e ‘sta manera!

Rosina           Che cosa, li papusce?

Saverio          No, la caciotta! Mo’ cocchete!

Rosina           (Ha messo la camicia e la cuffia) Savè’, guardame, comme te paro?

Saverio          Quanta si’ bella, pare la Madonna de la saletta…ma mo cucchete…

Rosina           (Si mette a letto e  si sdraia)

                        CAMPANELLO

Saverio          Chi gli é, chi gli è  é ca sona ‘stu campanello (Va alla porta) Chi gli è?

Rosina           (Alzandosi dal letto) Che d’è Savé?

Saverio          Niente, sarrà quaccheduno c’ha sbagliato. (Chiude la porta), cocchete….

Rosina           (Si corica)

                        CAMPANELLO

Saverio          Chi gli è?

Rosina           Che d’è Savé’?

Saverio          Niente, quaccheduno che ha voluto fa’ lu scherzetto! Cocchete ca mo’ me cocco pure io! (Battute a soggetto. Si spoglia con le spalle al pubblico Arrivato al pantalone va in battuta) Rusì chiude l’uocchie ca mo me levo lu cazone.

Rosina           Si, ma fa ambresso (Chiude gli occhi) Ma me vuò bene?

Saverio          (Si è tolto i pantaloni, ha un mutandone di colore forte a pois, si gira e sul davanti delle mutande  vi è un grande cuore) Rusì. ‘stu core mio (Lo indica)  è  pe’ te!

Rosina           Comme si bello Savè’, viene ca vicino a Rusinella toja! Abbracciame forte, famme passà li dulure!

Saverio          Rusì…Rusì….mo’ vengo vicino a te e vide ca te li faccio scurdà!! Rusì, me sento ‘nu toro (Si corica. I due si abbracciano)

Saverio          (Eccitato) Rusì…

Rosina           (C.s) Savè’…..

Saverio          (C.s. in crescendo) Rusì…

Rosina           (C.s) Savè’…

Saverio          (Calante) Rusì….

Rosina           (Delusa) Savè’

Saverio          (Si scosta da Rosina, si mette supino) Rusì, m’è’ luvate diece anne da cuollo!’

Carmela        (Dalla sinistra, seguita da Felice) E chi so’ chille?

Saverio          (Spaventato) Chi  gli è lloco? (Si alza e va a bussare alla porta)

Felice             Nun so’ lloro, trasite! (Rientrano in fretta e chiudono)

Saverio          E chi so’ chille ca so’ tramute ccà dinto? (Esce dal letto e va a bussare)(

SCENA DICIASSETTESIMA (Nicolino e detti)

Nicolino         Neh, mio signore, e che maniera è questa di suonare? Vuje state arrevutanno n’albergo!

Saverio          Uhè uhé…Vuje che state vuttanno! Chi sta sunanno?

Nicolino         Voi, proprio voi, E siete pregato di smettere.

Saverio          Uhé Uhé…Po’ dice ca uno passa ‘nu guajo! Cu che sto sunanno?

Nicolino         Col campanello, non lo sentite’

Saverio          E addò lu tengo ‘stu campanello? Io me so’ assettate ‘nu mumento ‘ncopp’a lu lietto…(Mostra il letto)

Nicolino         Aggio capito, mo ce penso io! (Alza il materasso di Saverio e prende il campanello) Avite visto ce steva ‘nu campanello!

Saverio          Sangue de Bacco!…E  bravo hanno voluto fa’ lu scherzetto!

Ciccillo          Sicuramente ce ne sta n’ato sotto a vostra moglie. Mo ce lo vaco a levà (Fa l’atto di mettere le mani sotto Rosina)

Saverio          (Irritato) Uhè uhè…Addò le miette li mano? ‘E visto ’stu piezzo ‘e femmenona e vuò tuccà…Che tuocche, lieve li mano!

Nicolino         Nun tenesse che fa’….Voglio togliere il campanello!

Rosina           Mamma mia, mariuole…..mariuole!

Saverio          Statte zitta, fatte luvà lu campanello

Nicolino         (Soddisfatto prende il campanello) Aviete visto?

Saverio          Hanno fatto lu scherzetto!

Nicolino         Ma voi che ci fate in questa stanza? Vi ho detto che dovevate passare alla 59!

Saverio          A chi l’e ditto?

Nicolino         Alla signora…

Saverio          E chella chi sa’ c’ha capito!

Nicolino         Va bene, ora  risolvo io! (Via)

Rosina           Mamma mia, ‘a panza! Se so’ ‘ncasate ‘e dulure!

Saverio          Miettete sotto ca mo’ te vaco a fa’ ‘nu bello cataplaseme vullente vullente…(Prende l’occorrente dalla valigia e via)

Rosina           Ah…ah…! Che dulure, comme me fa male…ah…..ah…! (Man mano si addormenta e russa)

SCENA DICIOTTESIMA (Crispino – Rosina poi Saverio)

Crispino        (Dal fondo) Ma chillo don Antonio è ‘na vera sanguetta! Ih che c’è vuluto me ‘o luvà ‘a tuorno! Lassame chiammà a Sangenella…(Sente russare) Ah…già s’è gghiuta a cuccà? E che bellu runfo ca tene! Me pare ‘nu contrabbasso. S’è addurmuta, tanto meglio. Mo me cocco pure io chianu chianupe’ nun ‘a fa’ scetà. Tengo ‘nu suonno ca vaco cadenno; e se capisce: stanotte nun aggio durmuto pe’ mezzo d‘a voliera, po’ aggio avuto chesta giornata ‘e battaglia! Me sento stanco morto. Sa’ quanno ce metto pe’ m’addurmì…..’O desideravo proprio ‘o lietto! Sta luce me da fastidio! (Tocca Rosina) Ma che d’è, s’è arrugnata? (Spegne la luce. Dopo qualche parola a soggetto si addormenta)

Saverio          (Con il cataplasma) Rusì, Rusì….che d’è è stutata la luce? (Sente russare dal letto di destra) Ah, te si misa ccà? Ccà sta ‘o cataplaseme ca Saveriuccio tuojo te l’ha fatto bellu vullente, vullente! Vide si ‘o può suppurtà! (Scopre Pasquale e gli applica il cataplasma sulla pancia) Tiè’

Crispino        Mamma mia bella!

Saverio          (Cerca l’interruttore e accende la luce) Che? N’ommo int’o lietto  cu muglierema? Carugnò e che faje lloco dinto? (Lo prende per il collo)

Crispino        Per carità, io sono u galantuomo! (Scende dal letto)

Teresa           (Uscendo  furiosa seguita da Felice) Ah, t’aggio ‘ncucciato, ‘nfame assassino!!

Crispino        Che, muglierema? (Prende i suoi abiti e scappa a dx)

Saverio          (Lo insegue) Arrestatelo, arrestatelo…..

Rosina           (Spaventata gli corre dietro) Mariuole!…Mariuole…!

SCENA DICIANNOVESIMA  ( Felice –Carmela)

Felice             (Entra dalla camera 38 seguito da Carmela) Siete convinta mo’, ‘sta prova vi basta?

Carmela        Si mi basta e mi vendicherò! L’aggio accidere!

Felice             Ricordatevi la vostra promessa!

Carmela        (Non lo ascolta) Che assassino, che brigante! E io che lo credevo il modello dei mariti….L’aggio a rompere l’ossa, l’aggio ‘a strafucà. (Rientra nella stanza 38 e chiude a chiave)

Felice             (Cerca di entrare, ma non vi riesce. Bussa alla porta) Donna Carmè, donna Carmè….e che ha fatto, ha chiuso a chiave, e io mo pe’ do me ne vaco?

SCENA ULTIMA (Felice – Eugenia – Concetta – Totonno)

Sangenella   (Esce dal bagno) Ma che sta succedendo, me ne putesse scappà, addò sta sciu sciù?

Totonno         (Entra dalla comune) Addò sta, addò sta ‘zu piezzo ‘e carugnone, Manteniteme si no l’atterro!

Eugenia        Mio marito! E mo’ comme faccio? (A Felice) Aiutateme!

Felice             Signò levateve ‘a ‘nanzo, biato chi m’aiuta a me!

Totonno         (Gli sbarra il passo)

Felice             Buonasera, non ci crederete ma io alla signora non la conosco!

Totonno         Ah nun ‘a cunusce? Viene ccà ca mo’ te ‘a presento!

Felice             (Scappa per la stanza)

Concetta       (Entra dalla comune) Ah caliota, t’aggio ‘ncucciato, finalmente!

Felice             Concettì so’ innocente (Cerca di scappare, va sul letto)

Concetta       (Insieme a Totonno lo raggiungono e lo prendono a botte)

BUIO - SIPARIO

FINE SECONDO ATTO


ATTO TERZO

La stessa scena del primo atto. Sulla camera in prima quinta a sinistra c’è un cartello con scritta: “CHIUSA PER LA MORTE DI CRISPINO VITELLINO”

SCENA PRIMA (Carmela – Giulietta)

Carmela        (Da sola) E’ inutile ca me tormento, m’aggia fa’ capace! Mio marito è morto e devo affrontare con dignità la vita da sola…Me ne andrò dalla mia famiglia a Sorrento e lì cercherò di risollevarmi! (Rivolta alla stanza con la scritta) ‘Nfamo, vigliacco, traditore, fare questo a me, a me ca l’aggio vuluto bbene cchiù d’a vita mia! (Piange)

Giulietta                     (Entra dalla comune. Ha una ghirlanda in mano piange anche lei) Misses, ragazzo fioraio portato questa, dove mettere?

Carmela        (Indica la porta) ‘Ncopp’ a….. porta del defunto

Giulietta                    Io metto,…… oh! poor man….poviromme! (Esce piangendo)

Carmela        (Lucida) Ma chesta è scema ‘overo!

SCENA SECONDA ( Carmela – Mimì)

Mimì                (Entrando) Cummerella bella…..(la guarda) Ma che d’è, nun saccio comme ve veco…

Carmela         Cumparié, tengo ‘o veleno ‘ncuorpo, si dongo ‘nu muorzo a qualcuno ‘o cciro!

Mimì                E datelo a me ca tengo l’antidoto! Ah! Ah! Ah! Ma è succieso coccosa?

Carmela         Nun facite o spiritoso! Questa notte all’albergo Riviera, aggio ‘ncucciato mio marito cu’ ‘na femmena!

Mimì                Che gioia, che felicità!

Carmela         Ve fa piacere?

Mimì                E pe’ forza, perché ora dovete mantenere la parola data e dovete ripagarlo con la stessa moneta ….’onna Carmè, ve site scurdato o strumento?

Carmela         ‘O strumento? Ah! Ebbè! Tutto a tempo e a luogo, ora ho altro da fare….(Guarda la tabella con la scritta)

Mimì                (Guarda anch’egli la scritta) Chiusa per la morte….No! (Dispiaciuto) E quanno è stato?

Carmela         Questa notte!

Mimì                E comme è stato?

Carmela         Niente è stato che così ho deciso ed ho agito di conseguenza…

Mimì                Siete stata voi?

Carmela         Si, e non me ne pento…anzi sapete che facciamo? Completiamo l’opera e ‘nce facimme ‘a sunata!

Mimì                No….(A parte) Assassina…e con che cinismo….

Carmela         Vieni, vieni Chiapparello…..ccà sta l’aulivella toja!

Mimì                Ma no, non mi sembra il momento…Voglio rispettare il vostro dolore…

Carmela         Il mio dolore? Tu pienz’ a te! O si’ tutto fummo?

Mimì                (Fiero) Cummaré ma qua’ fummo! I songo ‘na bistecca fiorentina!

Carmela         E allora faciteme vedè!

Mimì                (Sta per lanciarsi quando entra Giulietta)

SCENA TERZA (Giulietta e detti)

Giulietta         (Piangendo) Misses, don Felice….. Faccio trasire?…

Carmela         (gridando) E parla italiano! Fallo trasì!

Carmela         Mo’ iate dinto, me levo a chisto ‘a nanzo (Invitante) e poi riprendiamo il discorso… Io vado a ricompormi un po’! (Via)

Mimì                (Uscendo) Chesta m’accide pure a me!

SCENA QUARTA (Felice – Carmela)

Felice             (Mogio – ha una benda in testa) Mamma mia bella e che male ‘e capo!…Pe’ forza aggio avuto chillu paliatone da quel puzzolente baccalaiuolo! E comme se spassava a menà! Si nun veneva ‘a tiempo ‘o commissario, m’accereva! Ma che dè!! (Vede la ghirlanda) Na curona ‘e muorto? E chi è muorto? (Alza la testa, vede la tabella) Questa camera è chiusa per la morte di Crispino Vitellino! Come? E’ morto don Crispino? Puveriello! Sarrà stato ‘o baccalaiuolo ca doppo ca m’ha stroppiato a me ha fernuto ‘e se sfugà cu isso!!

Carmela         (Entrando) Ah, vuje state ccà? Chi v’ha cumbinato ‘e sta manera?

Felice             ‘O marito d’a nnammurata ‘e vostro marito e muglierema! Isso m’ha scagnato pe’ ‘o nnammurato d’a mugliera e Cuncettina po’ chissà comme ha saputo ca io stevo llà ‘ncoppa! M’hanno ‘ncucciato e m’hanno paliato cu tutto ca so’ innocente!

Carmela         E hanno fatto proprio buono!

Felice             Eh! Ha fatto buono!… Va bene, non parliamo più di questo! (Con fare di circostanza, mostra la tabella) Donna Carmè, vi dovete rassegnare! Fatevi coraggio, vuol dire che così era destinato…nu piezzo d’omme comme a chillo!

Carmela         Proprio così! Ed è stato isso c’ha vuluto ca fernesse accussì e mi ha costretto a farlo! Comunque io non sono per niente pentita, anzi, so’ cuntenta!

Felice             Siete stata voi?

Carmela         Certo!

Felice             (A parte) Assassina!

Carmela         Stammatina, comme s’è ritirato, senza perdere tiempo, l’aggio combinato ‘o servizio!

Felice             (Da solo) E stata essa, e chi ce vo’ a che fa cu chesta, mo’ me ne vaco!

Carmela         Che d’è, parlate sulo?

Felice             ……Eterno riposo…..No, dicevo ‘nu requiem pe’ don Crispino!

Carmela         E c‘o dicite a fa’, nun s‘o mmereta…piuttosto mo’, (Invitante) pensammo a nuje…..

Felice             (A disagio) A nuje?

Carmela         (Provocante) Si sono in debito con voi ed intendo saldarlo!

Felice             Ma vi sembra il caso? Voi siete una fresca vedova e….

Carmela         Vedova si, ma allegra….

Felice             (Disorientato            a parte) ….La vedova allegra….ma qua’ allegra, nera! La vedova nera, e me accide pure a me!

Carmela         Vieni…farò in modo che il tuo sogno diventi realtà!

Felice             Madonna! No!

Carmela         (Sprezzante) O’ sì pescetiello ‘e cannuccia!

Felice             (Toccato) Pescetiello a me? Non sia mai detto! (Sta per lanciarsi quando entra Mimì)

SCENA QUINTA (Mimì e detti)

Mimì                (Entrando) Permesso…(Vede Felice)

Felice             ‘On Mimì che piacere!

Felice             Uè ‘on Felì!….’On Felì, tenite ‘sta fresella ‘nfronte!

Felice             Si e mo’ me faccio ‘na capunata!

Carmela         Qua sta anche l’altro amatore…Benissimo, facciamoci una partita a tre!

Felice             Cominciate con lui…me fa’ male ‘a fresella…

Mimì                No con lui….m’avot’ ‘a capa!

Carmela         Ma che aggia accummincià….‘o vedite ca tutte ‘e dduje mise ‘nzieme nun accucchiate nu miezo buono?, ve l’ho dimostrato!

Felice             Ma pecchè stiveve pazzianno?

Carmela         E se capisce!

Mimì                Io l’avevo capito

Felice             Ah! Pur’io!

Carmela         Basta, ora per favore, lasciatemi sola con il mio dolore…(esce)

Felice             Mo’ avimmo a pensà ‘e funerale….

Mimì                Il povero don Crispino deve avere degna sepoltura…

Felice             Certamente,… anche per ripetto ‘a vedova ch’è accussì bona!

                        Permettete, torno subito….…(esce)

Mimì                Facite ampresse!

SCENA SESTA (Mimì – Carmela - Giulietta – Concetta)

Carmela         Vuie state ancora ccà?  (Stuzzicante) Volete riprendere il discorso interrotto?

Mimì                No, per carità…rispetto il vostro dolore….

Carmela         (Sfottente) Che animo nobile!!

Giulietta         (Entra sempre piangendo) Misses Vento in Bocca…..(gag a soggetto)

Carmela         Ma che dici! Siosciammocca, falla trasì! ……E chesta mo’ che vo?

Giulietta         (Via)

Concetta        (Entrando) Permesso?…Signò buongiorno e scusate se…(Vede Mimì) Ah, vuje state ccà?

Mimì                (A disagio) Embé …si!

Concetta        Cu vuje parlammo doppo! (A Carmela) Signora mia, mio marito mi ha tradito con una donna maritata…

Carmela         Pure mio marito ha fatto lo stesso!

Concetta        L’aggio ‘ncucciato con la sua bella all’Hotel Riviera!

Carmela         Guardate ‘a combinazione, pure mio marito steva llà!

Concetta        Ah, ma me n’aggio visto bene, l’aggio stroppiato!

Carmela         Lo so già è stato qua, steva male combinato e avete fatto bene!

Concetta        Ah, già è stato qua?

Mimì                Si cu’ ddoje freselle ‘nronte ca pareno ddoje corne! Ma è poco! E’ poco! Ma voi come avete saputo che vostro marito steva ‘ncopp’all’albergo?

Concetta        L’aggio fatto seguì a ‘na spia e quanno è trasuto dint’all’albergo me l’è venuto a dicere. Allora io so’ corsa llà e l’aggio ‘ncucciato!

Carmela         Mi fa meraviglia, pecché don Felice è venuto ‘nzieme a me ‘ncopp’all’albergo pe’ me fa ‘ncuccià a maritemo con la sua bella!

Mimì                Forse non è come pensate, forse nun tene nisciuna nnammurata!

Carmela         Invece no, ne sono certa e la prova è che stanotte nun s’è retirato!

Mimì                (Ride) Si nun s’è ritirato e pecché l’hanno arrestato!

Carmela         Arrestato?

Mimì                Quanno vuje ve ne site juta ‘o baccalaiulo l’ha pigliato n’ata vota sotto: e ‘nfrunchete ‘nfranchete, ‘nfrunchete ‘nfranchete….l’ha cumbinato malamente! Si nun arrivava ‘o commissario, l’avarria acciso!

Concetta        So’ contenta: io per completare la vendetta l’aggio lassato ‘nu biglietto e ce aggio scritto: “Vado dal mio amante: Non mi vedrete più!”  Sapite chi aggio ditto che è il mio amante?

Mimì                Chi?

Concetta        Voi!

Carmela         (Ride) Me ne voglio fa resate!

Mimì                Chillo già nun me po’ vedé……Mo va a fernì ca me ce facite  appiccecà!

Concetta        Nun ve preoccupate, chillo maritemo è ‘nu cucuzzone!

Giulietta         Don Felice!

Carmela         (A Concetta) Jammucenne ‘a via ‘e dinto….lassammole sule! (A Giulietta) Fai entrare (Via con Concetta)

Mimì                No, ma questo non si fa!

SCENA SETTIMA (Mimì – Felice)

Felice             (Entrando) Ah, io proprio a vuje jevo cercanno!

Mimì                (Con espressione innocente) Si, e perché?

Felice             Dove l’avete nascosta?

Mimì                Che cosa?

Felice             Nun facite ‘o ‘nzipeto! Mia moglie! So tutto: Voi siete il suo amante Questo biglietto ne è la prova! (lo mostra)

Mimì                E non sapete proprio niente, perché è una scusa che ha trovato vostra moglie per vendicarsi di voi! E mo’ sta dinto parlanno cu donna Carmela!!

Felice             Allora mi assicurate che non siete il suo amante?

Mimì                Si, statene certo! Ma spiegateme ‘na cosa: vuje tenite appuntamento cu’ ‘a nnammurata vosta e accompagnate pure a donna Carmela pe’ fa ‘ncuccià ‘o marito?

Felice             Ma quando mai, chella era ‘a nnammurata di don Crispino!

Mimì                ‘A sorda?

Felice             Ma comme faccio mo’ a convincere mia moglie ca so’ innocente?

Mimì                Nun ve preoccupate, ce penso io! Ce pens’ io! (Esce)

Felice             Ma allora don Crispino faceva amore cu ‘a sorda? E chella bona chi é? Ho capito, è ‘a sora da sorda! Ma allora faceva ammore cu ‘a sorda e c’a bona? Io nun ce capisco niente cchiù!

SCENA OTTAVA (Felice – Orazio - Nicolino)

Orazio            Permesso? La porta è aperta e io trase!! Guarda Felice) Ma lo sapete che siete un bel giovane, e guardate che ve lo dico senza alcun interesse….Non voglio vendervi alcun uccello!

Nicolino         Nun sia maie!       

Orazio            E po’ sono già impegnato.

Felice             Solo l’uccello ce mancasse in questo momento….

Orazio            Comunque se non comprate (Invitante) non posso esservi utile, è ove’ Niculì?

Nicolino         Ora’, tutto quello che fai tu è ben fatto! 

Felice             Io vi ringrazio….ma nun me serve niente.

Orazio            Allora chiamate don Crispino, devo parlargli: ho avuto una partita di cardellini russi che oltre a cantare, ballano la cicoria!

Nicolino         Ciciornia, Oriazzuccio!!

Orazio            Oh! Pardon… comunque, farebbero la felicità di qualsiasi collezionista  e voglio prima, proporli a lui!

Felice             E nun è possibile, per don Crispino l’uccello non canta più…non può sentirlo….(Drammatico) é morto (Indica la tabella!)

Orazio            No, don Crispino morto, no! (afferra per il colletto Nicolino e lo sbatte)

Nicolino         Nun fa’ accussì!

Orazio            (piangendo) Aggio perso ‘o meglio cliente.

Nicolino         Nun ce pensa’ ne truvamm’ a nato! (a Felice) Avite viste, a’te fatto piglià collera!

Felice             Io?

Orazio            Ah!…., e quando si fanno i funerali?

Felice             Dobbiamo concordarli con la vedova ma penso in giornata.

Orazio            Benissimo, allora io vado a prepararmi per l’ultimo saluto! …Viene Nicolì?… o rieste! (via sculettando)

Nicolino         Vengo, vengo (esce cantando)

SCENA NONA (Felice – Giulietta – Eugenia)

Giulietta         (Fuori campo) No possibile, no possibile!

Eugenia         (Entrando) Aggia’ trasì,  ce aggio ‘a parlà! Permesso?

Felice             (A parte) Che? ‘A sora da sorda che steva ‘ncopp’all’albergo! Che fate qua?

Eugenia         Ah! voi state qua?

Felice             Il mondo è piccolo! Felice di rincontrarvi!

Eugenia         E io invece no! Io volesse capì comme v’è venuto ‘ncapo ‘e dicere a mio marito che sono la vostra amante!

Felice             Io ievo a dicere chesto a vostro marito? Avevo a essere sulo pazzo! A vuje chi ve sape?

Eugenia         A vuje chi ve conosce?

Felice             (Galante) Felice Sciosciammocca, a servirvi!

Eugenia         E gghiate a sciuscià a n’ata parte!…Pe’ causa vostra, mio marito ha fatto arrevutà ‘o munno e se vo’ spartere ‘a me!

Felice             Pe’ causa mia? Invece pe’ mezza vosta, aggio abbuscato e mia moglie sta facendo le pratiche per la divisione!

Eugenia         Pure vostra moglie?

Felice             Si, ma io ‘o saccio ca stiveve llà ‘ncoppa con don Crispino e vostra sorella ca v’ha dato ‘a mano: che bella sora!

Eugenia         Vuje ata essere pazzo!

Felice             Pazzo? Chella ‘a mugliera sape tutte cose, e pe’ mezza vosta, ca ce so’ state muorte e ferite!

Eugenia         Io nun ce capisco niente cchiù, ma dov’è Crispinuccio mio, dov’è!

Felice             (Drammatico) Non profanate più il suo nome! (Mostra il cielo) Egli è là…(Mostra la tabella) Guardate!

Eugenia         (Legge) Che, morto? Crispinuccio mio è morto?

Felice             (Con la voce rotta dal pianto) Si, e voi l’avete ucciso! (Si siede sul divano)

Eugenia         Io? Io mo moro appresso a isso! Aiutatemi! (Sviene su Felice)

Felice             Mamma mia bella, sulo chesto ce mancava…Signò rinvenite signò ca si vene muglierema m’accide!

SCENA DECIMA (Giulietta – Totonno – Felice)

Totonno         (Fuori campo) io aggia parlà cu’ l’avvocato…famme passà!

Felice             ‘O marito…..Signò, rinvenite!

Totonno         (Entrando vede Eugenia tra le braccia di Felice) Che?….Muglierema abbracciata cu ‘o ‘nnammurato?

Felice             Nossignore, è svenuta!

Totonno         Nun me ne ‘mporta,  stavota t’accido! (Caccia la pistola!

Felice             (Sempre facendosi scudo di Eugenia) Aspettate, ‘o nnammurato di vostra moglie, nun songh’io…è n’ato e io ‘o conosco!

Totonno         E chi è? (gag con Felice) Si nun vuò murì, dimme chi è ca mo’ magno a muorze!

Felice             (A parte) Mo’ ce dico ca è don Crispino, mica se po’ magnà a muorze ‘nu morto!

Totonno         Allora, chi è ‘stu carugnone?

Felice             E’ don Crispino Vitellino!

Totonno         Chi, l’avvocato?

Felice             Si!

Totonno         E addò sta’, ca ‘o faccio  pezzullo pezzullo…..

Felice             Non v’incomodate, egli è già là (Mostra il cielo) e riposa nel sonno eterno! (Mostra la tabella)

Totonno         Che, (gridando) don Crispino è muorto!?

Felice             Si e pregate per l’anima sua! 

SCENA UNDICESIMA (Carmela – Concetta – Mimì e detti)

Carmela         (Entrando) Ne, ma chi è c’allucca?

Concetta        Che, maritemo abbracciato cu’ ‘a nnammurata? (Fa per avventarsi ma Mimì e Carmela la trattengono)

Mimì                Neh don Felì, io sto facendo tanto!

Felice             Nun sto abbracciato, chella è svenuta…(Scuote Eugenia) signò e scetateve!

Eugenia         (Rinviene)  Dove sto?

Totonno         Dint’e braccia del tuo amante!

Concetta        (A Felice) E io ca te vulevo perdunà!

Eugenia         Ma quale amante, io a ‘stu bellu tomo nun ‘o cunusco!

Felice             E io ‘a chesta nun ‘a saccio…

Totonno         Nun fa’ niente, v’accido ‘o stesso!

Carmela         Aspettate, nun gghiate ‘e pressa vedimmo ca è ‘stu ‘mbruoglio!

Totonno         E va buono: l’esecuzione è rimandata!

Carmela         Don Felice nun po’ essere l’amante della signora, pecché ‘ncopp’all’albergo è venuto ‘nzieme a me pe’ me fa ‘ncuccià a maritemo con la sua bella….

Felice             Che sarebbe questa qua!

Carmela         No, l’amante di mio marito è ‘a sorda….

Felice             Nossignore, ‘a sorda è ‘a sora e chesta signora….L’amante è essa (Indica Eugenia)

Eugenia         Ebbene si, visto che ora Crispinuccio mio è morto, voglio murì pure io, (A Totonno) Songh’io l’amante ‘e ll’avvocato, accideme!

Carmela         Oh (Sviene su di una sedia)

Totonno         (Prende la pistola, la punta)

Tutti                (Cercano di trovare riparo per non essere colpiti)

Eugenia         (Si scollaccia) Colpisci al cuore!

Totonno         (Sta per premere il grilletto, ma ci ripensa) Nun t’accido e saje pecché? Pecchè in fondo in fondo si’ ‘na femmena onesta!

Felice             Ma molto in fondo!

Totonno         (positivo) Haie avuto il coraggio di confessare! e po’… (con orgoglio) te si mmisa sempe cu’ n’avvocate, no cu nu cose quequero comm’a chisto! Scelletella ‘e baccalà………..sarachella doce……..ranfetella.

Eugenia         …………………………………………………….. (Esce insieme a Totonno, scambiandosi battutine amorose tra lo sguardo costernato degli altri)

Felice             ‘O pesce fresco! ‘O pesce fresco!

SCENA DODICESIMA Saverio – Rosina e detti)

Carmela         (Rinviene) ‘Nfaccia, ha tenuto ‘o coraggio ‘e me ‘o dicere ‘nfaccia! Ma io nun capisco: dint’o lietto steva cu n’ata femmena….

Concetta        (Cerca di consolarla) Può darsi ca nun è ‘overo, c’ha ditto chesto pe’ se fa ‘perdonà d’o marito…..

Saverio          (Entra seguito da Rosina) Addò stace, addò stace chillu carugnone?

Rosina           (Piagnucola)

Felice             E chisto mo che vo’?

Carmela         (A Saverio) Ne’ mio signo’! e che modi sono questi?

Saverio          Aggio portato la qui prisenta mia ex cunsoreta pe’ ce ‘a lassà all’avvocato….chillu puorco!

Concetta        E perchè?

Saverio          Ha levato l’unore da la faccia de muglierema….s’è cuccato cu essa facennele pruposte malamente! 

Concetta        (Incredula) Possibile?

Saverio          Si, é ‘overo Rusì?

Rusina           Che cosa?

Saverio          Ca si stata disonorata?

Rusina           E’ venuta ‘Mmaculata, e addò sta?

Saverio          Si dimane….Ca chill’ommo s’è misso ‘nziemme a te dint’a lu lietto?

Rosina           Ah è ‘Cuncetta…..non nun ‘a voglio vedè!

Saverio          (Strillando) Rusì, guardame mmocca…dice ‘o fatto e chilo ca s’è miso dint’a lu lietto cu tico!

Rosina           Ah si! (Piange) Io nun vulevo…..ma s’è miso vicino a me, me ciellechiava…..me tuccava……tutta quanta da la capa a li pere e vuleva fa li zuzzarie! (Piange)

Concetta        Che depravato!

Carmela         Si ma da me che volete?

Saverio          ‘A vuje niente! Aggio parlà però  cu chillu carugnone che ha tuccate li carne ‘ncerate e toste de muglierema: visto ca le piace, che ce ha pruvato sfizio, ce ‘a lasso a isso! Tanto io già me l’aggio spuzzuliata pe’ diece anne! Vattinni! Concubinita!

Rosina           Savè, e li culonne de marmo?

Saverio          Vattinne tu, li culonne de marmo, e li ‘recchie de pateto! 

Felice             Ma egli non può, è morto!

Saverio          Muorto? E mo comme se fa?

Carmela         Si fa che  vi darò dei soldi  e’ fernimme sta storia!: Don Felì, datele mille lire!

Felice             Ma io….

Concetta        Felì e dalle mille lire!.

Felice             (Mette mano alla tasca) Prendete…(Le porge a Saverio)

Saverio          (Le prende sensa esitare) Grazie signò e scusate…(Alla moglie) Ja  mucenne Rusì e saluta….

Rosina           No, nun so muta, nun ce sento ma saccio parlà….

Salerio           Dice buonasera….

Rosina           Si simmo venute ajere, ma mo ce ne jammo…nun te piglià collera!

Saverio          Se bonanotte!

Rosina           Sparen’e’ botte? No Savè, ‘nce navimma ire!

Saverio          Va!..Va!.. Vattinni! (Via insieme a Rosina)

Carmela         Io nun ce pozzo credere, pure cu ‘na sorda!

Concetta        ‘A ll’uommene ve avita aspettà chesto e altro!

Felice             Mia moglie mette sempe  pace!

SCENA TREDICESIMA (Clarinet e detti)

Clarinet          (Entra, è furibonda) Addò sta chillu bellu tomo?

Mimì                (Nel vederla si gira di spalle e quatto quatto esce per la porta)

Carmela         La signora desidera?

Clarinet          L’avvocato Vitellino!

Carmela         Non può ricevervi, cosa desiderate?

Clarinet          Voi dovete essere la sorella!

Concetta        No è la….                

Carmela         (A Concetta) Lasciate stare    (A Clarinet) Si, sono la…. la sorella! E che volete da mio fratello?

Clarinet          (Apre  l’astuccio e mostra il braccialetto) Restituirgli questo!

Concetta        (Prende il braccialetto) Oh…deve valere una fortuna!

Clarinet          No, è favezo! E dicitencello a chillu morto ‘e famma, ca io la roba falsa non l’ho mai portata!

Carmela         (Prende il braccialetto) Ah, ve l’ha regalato lui, e quando?

Clarinet          Ierisera, all’albergo Riviera, prima di andare a cenare allo scoglio di Friso

Carmela         Ah, siete andata a cenare allo scoglio di Friso? E dopo dove siete andati?

Felice             Donna Carmé, ma che ve ‘mporta…il tradimento è già palese così!

Concetta        (Interessata) Statte zitto! (A Clarinet) E po’, dove siete andati?

Clarinet          In albergo, e che me ha fatto passà, nun me ha fatto chiudere uocchie tutt’a notte!

Carmela         Chillo quando dorme ronfa!

Clarinet          Perché ha durmuto? E’ stato scetato tutt’ ‘a nuttata e m’ha turmentato finché non ho detto basta, nun ce ‘a faccio cchiù! Però, che uomo, che temperamento che classe, che amatore!

Carmela         Che delinquente, che disgraziato, Che ‘nfamo, che vigliacco! E capito? Pure a me nun me fa durmì, ma pecché ronfa tutta ‘a notte!

Clarinet          E perché vi lamentate, voi siete la sorella!

Carmela         (Strillando) Songo a mugliera e mo’ levateve ‘a nanze all’uocchie mieje!

Clarinet          E’ sposato, ah quel vigliacco signò scusatemi io non lo sapevo!

Carmela         Jatevenne!

Clarinet          Si,….si! Me ne vado. (Via)

Carmela         Tre donne in una sola notte! Che porco

Concetta        Che uomo!

Felice             Che mazzo!

Concetta        Uha! chillo s’è fidato ‘e  fa’ chillu ppoco?

Felice             (Al pubblico) Il canto del cigno primmà ‘e murì.

Scena QUATTORdicesima (Mimì – Orazio - bambini e detti)

Mimì                (Entrando) Ah! Se ne ghiuta!

Orazio            (Entra, va verso Carmela, parla velocemente, senza dare il tempo di controbattere. Con la voce rotta dal pianto) Signora permettetemi di esternarvi le mie più profonde condoglianze…l’avvocato per me non era solo un cliente, era un amico, un fratello…Amava gli uccelli come un bambino,perché fondamentalmente era un fanciullone, Ed io voglio dargli il mio ultimo saluto come egli avrebbe voluto…con la voce degli uccelli: (Chiama) Nicolì, fai cantare gli uccelli!

Nicolino         (Entrando) Ora’, ma comme aggia fa, quelli non vogliono cantare.

Orazio            Guardate! Proprio mo’ ‘anna fa ‘e capricce!……Va bene, vuol dire che li faremo cantare aret’ ‘o feretro!

Carmela         Ma qua’ feretro? Non ci sarà nessun funerale!

Mimì                E no cummarè, non dovete essere così cinica….Don Crispino avrà sbagliato, ma come ogni buon cristiano ha diritto di ricevere il saluto degli amici e degna sepoltura…

Carmela         Ma…..

Felice             Ed io, interpetrando il pensiero di tutti, e per l’amicizia che c’era, gli ho organizzato l’ultimo viaggio…e che capolavoro!

                        (Si accendono le luci in sala: Camillo Funebretti, impresario di pompe Funebri, precede quattro garzoni che portano una bara. Si ode suonare una marcia funebre)

SCENA QUINDICESIMA (Camillo e detti)

Camillo          (E’ salito sul palco, va verso Carmela) Permettetemi di porgervi insieme alle mie condoglianze, i servizi della Funebretti & co! Funebretti & co.. tutto quello che il morto può desiderare, Funebretti & co e rimpiangerai di non aver fatto prima questo viaggio!

Carmela         Ma…..

Camillo          (Parla velocemente) Come vedete la cassa è di pura noce, rivestita di raso, con cuscino e poggiapiedi! Il carro è intarsiato dai maestri di Vigevano, le ghirlande saranno composte da architetti della corona con fiori della riviera ligure tra i più profumati  e la carrozza di rispetto è quanto di più elagante una vedova possa desiderare!

Carmela         Basta, fermateve e pigliate ciato! Che ve site agliuttuto ‘nu grammofono?

Camillo          Scusatemi ma il mio lavoro mi porta a gghì sempe ‘e pressa: il morto non può aspettare! Se tardiamo si rivolge altrove!

Tutti                ‘O morto?

Camillo          No! i parenti!

Tutti                Ah!

Camillo          Comunque, se ho tralasciato qualcosa nel’organizzazione non avete che da dirlo! Avete qualche altro desiderio?

Carmela         Si, che ve ne iate a fa  ‘nc…

Mimì                Cummarè, embè?

Felice             Dobbiamo procedere con il funerale!

Carmela         Non ci sarà nessun funerale, perché mio marito è morto solo per me!

Mimì                Egoista!

Felice             Ma pecchè avevam’a fa nu piezz’ a prona?!

SCENA ULTIMA (Crispino            e detti)

Crispino         (Esce dalla stanza) Ah..ah..aria….

Felice             Il defunto!

Mimì                Il morto!

Concetta        La salma!

Crispino         Ma qua’ defunto, qua muorto! E chi è chisto?

Camillo          Colui che doveva accompagnare nell’ultimo viaggio i vostri resti mortali,…e invece avete scombinato tutte cose!

Crispino         Mall’anema e tutt’ ‘e muorte ch’ ‘e scavato!  Sciò, sciò, aglio e fravaglie…

Carmela         Come vedete, non ho ucciso mio marito come avete creduto.

Crispino         Ah! Si stata tu a fa ’o giochetto!

Carmela         Si ma adesso me fa piacere che ‘nce state tutte quante perché gli devo delle scuse!

Tutti                Scuse?

Crispino         Che vuò dicere?

Carmela         Che io credevo che tu eri andato sull’albergo con la tua amante e mi sbagliavo…

Crispino         ‘E visto?

Carmela         Mi sbagliavo perché non sei stato con una donna, ma con tre….porco!

Crispino         Nun è ‘overo!

Felice             E va bene donna Carmela, voi siete una donna moderna, scurdateve tutte cose….

Mimì                Faciteve ‘na bella resata, il necessario che ‘o cumpariello non è morto!

Carmela         Ancora no, (A Camillo) chiammat’ ‘e schiattamuorte ca l’accido mo’, ma stavota overamente!

                        (Si lancia verso Crispino che scappa, Carmela lo insegue, gli altri cercano di fermarla. Dopo qualche secondo Buio e lampada strobo. Dopo qualche altro secondo)

BUIO – SIPARIO - FINE DELLA COMMEDIA

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