I casalinghi

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I Casalinghi di Giuseppina Cattaneo

AUTRICE

GIUSEPPINA CATTANEO

         

POSIZIONE S.I.A.E. N° 193077

http://copioni.dnsalias.org

TITOLO

I CASALINGHI

SKETCH

Personaggi

TONY

ROBY

SCENA I

Roby e Tony

A casa di Tony.

ROBY. Permesso. Tony … Tony … dove sei? (Entra col bucato).  

TONY. (Entra in scena indossando una gonna) basta! Basta! Non ce la faccio più!

ROBY. Tony, che ti succede?! E perché indossi … una gonna? (Si allontana piano, piano pensando che abbia cambiato tendenza).

TONY. Non dirmi nulla. Perché ti stai allontanando?

ROBY. Io mi allontano? Oh, non me ne ero accorto. È solo che …

TONY. Che … cosa?

ROBY. Sai, ti ho visto con la gonna e ho pensato che … (sempre da lontano).

TONY. E hai pensato che mia moglie sta esagerando a volere che mi provi le gonne per lei perché vanno accorciate.

ROBY. (Avvicinandosi) amico mio! Lo avevo capito che tu non eri …

TONY. Non eri … cosa?

ROBY. Insomma, che tu non eri …

TONY. Un imbecille! Ecco cosa sono invece! Un imbecille che fa tutto quello che una moglie dovrebbe fare. E tu invece, cosa sei?

ROBY. Io? Io non sono un imbecille.

TONY. Buon per te amico.

ROBY. Io sono solo uno stupido!

TONY. Allora anche tu …  

ROBY. Si, anch’io faccio tutto quello che dice mia moglie. Come vedi sono sempre alle prese col bucato (gli mostra i panni che hanno dei buchi).

TONY. Eh si, proprio un bel bucato!

ROBY. Tu sai che poi li devo far asciugare?

TONY. Come “li devi far asciugare”? Non si asciugano da soli?

ROBY. Si, quando c’è il sole.

TONY. E quando non c’è?

ROBY. Quando non c’è li asciugo col phon.

TONY. (Ironico) tecnica innovativa! Tu sai vero che poi li devi anche stirare?

ROBY. (Meravigliato) davvero?

TONY. Eh si. Senti, dato che sei qui, dammi un consiglio su quanto devo accorciare la gonna.

ROBY. A me lo chiedi? A me che non sopporto quando mia moglie mi chiede la stessa cosa?!

TONY. Allora anche a te succede?

ROBY. Purtroppo si amico mio.

TONY. (Cammina avanti e indietro parlando in maniera effemminata) Che dici? Sto meglio con la gonna sotto il ginocchio o sopra il ginocchio?

ROBY. (Parlando in maniera effemminata) Tonya, io direi sotto il ginocchio, sai? Così è molto più …

TONY. (Parlando in maniera effemminata) dici Robia? Ricorda che io mi fido del tuo buon gusto.  

ROBY. (Parlando in maniera effemminata) e fai bene perché io ho gusto in queste cose. (Rendendosi conto di come parla e di cosa dice) Tony, Tony che mi fai dire! Io sono stanco di fare il casalingo ci manca che mi metta a parlare come una donna ora!

TONY. Perché io non sono stanco? Guarda come mi concia quella tiranna!

ROBY. E io? Dopo il bucato devo andare a casa a lavare i piatti e le pentole del pranzo.

TONY. Lavarle? Ma non hai la lavastoviglie?

ROBY. Certo. Due per l’esattezza (mostra e muove le mani).

TONY. (Al pubblico) non ha la lavastoviglie! (Ride forte).

ROBY. (Vede la scopa) e questa cos’è?

TONY. (Ironico) non so, a me sembra … una chitarra (l’adopera simpaticamente come chitarra)! No, scusa, mi sono confuso è una … tromba (l’adopera simpaticamente come una scopa)! Non vedi che è una scopa?  La mia inseparabile scopa che mi segue per tutta la casa.

ROBY. E questo vuol dire che tu non hai … un aspirapolvere?

TONY. No.

ROBY. (Al pubblico) non ha l’aspirapolvere! (Ride forte).

TONY. C’è ancora molto da ridere? 

ROBY. (Facendosi subito serio) no, non c’è nulla da ridere, c’è da piangere. (Piange).

TONY. Hai ragione (piange).

ROBY. Le nostre mogli si approfittano di noi.

TONY. Si, ed è per questo che potrebbe essere giunto il momento di far intervenire il … telefono azzurro.

ROBY. Perché il telefono azzurro?

TONY. Perché noi siamo dei maschi. Non vorrai chiamare il telefono rosa forse?

ROBY. Oh no, certo, bastano già le nostre due mogli.

TONY. E cosa gli raccontiamo?

ROBY. Tutte le frustrazioni chele nostre mogli ci fanno subire perché non abbiamo un lavoro.

TONY. La possiamo fare dopo la telefonata? Ora devo andare a fare la spesa.

ROBY. Oh la spesa. Non parlarmi della spesa.

TONY. Ma tu sai che la frutta è alle stelle?

ROBY. Eh no,non lo so,  io ci vado di giorno a prendere la frutta.

TONY. E tu hai visto quante qualità di mele ci sono? Mi credi che non sono ancora riuscito a capire che qualità di mele mia moglie vuole?!

ROBY. Davvero? Io non ho di questi problemi, prendo solo mele gialle e rosse. Io però ho problemi con il pane.

TONY.  Il pane? Che problemi puoi avere col pane?

ROBY. Senti. Mi reco dal panettiere e chiedo cinque pani. Mi risponde: “Come”. Io allora dico: “Come, Come? Da mangiare ovviamente”. Allora lui:” Vuole due ciabatte?” Io: “No che non ne ho bisogno, voglio solo cinque pani”. Lui di nuovo: “ Se preferisce le posso dare cinque tartarughe”. Io: “Non mi interessano le tartarughe, non so dove metterle! Voglio solo del semplice pane”. Lui: “Se lo vuole senza mollica le posso dare delle Rosette”. Tu mi vedi a casa con cinque donne più mia moglie? Niente. Al giorno d’oggi non c’è più il panettiere di una volta che quando chiedevi del pane te lo dava senza problemi. Ora cercano di venderti di tutto.

TONY. Dobbiamo ribellarci alle nostre donne Roby.

ROBY. Basta essere trattati come schiavi solo perché loro hanno un lavoro!

TONY. Dobbiamo allearci e dominarle con tutte le nostre forze.

ROBY. Sciopero. Dobbiamo scioperare e non fare più nessun lavoro di casa.

TONY. Bravo Roby, idea grandiosa. E in più dobbiamo trattarle male, molto male.

ROBY. Si, dobbiamo far sentire chi comanda in casa e chi porta i pantaloni.

TONY. Esatto. Dobbiamo schiacciarle sotto di noi (suona il suo cellulare). Scusa. È lei, ora gliene dico quattro.

ROBY. Bravo, è così che si fa. (Suona il suo cellulare). È lei, ora mi sente.

TONY. (Deciso) “Pronto, senti cara … (piano per non farsi sentire dall’amico) si certo cara, ho fatto tutto in casa. Ma certo cara anche la cena. Va bene, a più tardi. (Chiude).

ROBY. (Deciso) “Pronto, senti cara … (piano per non farsi sentire dall’amico) si certo cara, ho preso la misura alla gonna e dopo la porto dalla sarta. Si, cara, la cena è quasi pronta. Va bene, a più tardi. (Chiude).

TONY. (Timido a Roby) come è andata?

ROBY. (Timido a Tony) bene. Le detto quello che dovevo. E a te come è andata?

TONY. (Sempre timido) anch’io bene. Le ho detto quello che era giusto. Forse è meglio che vada. Ciao Roby.

ROBY. (Sempre timido) a domani Tony.

SIPARIO

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