I delitti di via Gargattoli (giallo pesarese)

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I delitti di via Gargattoli

I delitti di via Gargattoli

giallo pesarese

di

Paolo Cappelloni

È il primo di tre gialli ambientati a Pesaro i cui protagonisti sono l’Ispettore Spatoni e l’Assistente Capo Mingoni. (Con un po’ di pazienza può essere adattato a qualsiasi altra città).

Personaggi

L’Ispettore Egisto Spatoni

L’Assistente Capo Alfio Mingoni

Il Commissario

Agente

Genovina Scantini (prima testimone sospetta)

Oneglia Baldenzi (seconda testimone sospetta)

Alberto De Lonzi (terzo testimone sospetto)

Stefano Tecchini (quarto testimone sospetto)

La scena rappresenta l’ufficio dell’Ispettore e del suo Assistente. L’ufficio ha una sola entrata.

All’aprirsi del sipario l’Ispettore e il suo Assistente sono alle rispettive scrivanie.

(TUTELA SIAE)

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Primo atto

Ispettore -            (Con un gesto di stizza) Ci mancava anche questa!

Assistente -          (Con fare saccente) Mi sembra una cosa normale: se faceva lo stagnino doveva accomodare gli sciacquoni, ma visto che è un ispettore di polizia dovrà indagare!

Ispettore -            (Lo squadra in silenzio) Te hai voglia di discorrere...?

Assistente -          No.

Ispettore -            Allora non mi fare i teoremi sbrindellati! Volevo dire che non era mai capitata una cosa così nella nostra città! Ma dove siamo arrivati, dove siamo arrivati, caro Minghioni?

Assistente -          (Lo corregge) Mingoni, Ispettore, Mingoni: con la “go”.

Ispettore -            Dove si erano mai sentite cose così, a Pesaro? Una città che è sempre stata ordinata, tranquilla, senza grossi sconvolgimenti...

Assistente -          (Concorda) Sì, sì!

Ispettore -            Una volta, quando aprivi la cronaca locale, leggevi solo dei fatti normali! Che ne so... un piccione che l’aveva fatta sulla testa di un assessore...

Assistente -          (Concorda) Sì, sì!

Ispettore -            ... il passaggio di qualche celebrità...

Assistente -          (C.s.) Sì, sì!

Ispettore -            ... al massimo poteva capitare una mareggiata!

Assistente -          (C.s.) È vero!

Ispettore -            Insomma eravamo delle personcine come si deve!

Assistente -          Non eravamo proprio una famiglia, ma insomma...

Ispettore -            Eh, va bene, ma cavolo, adesso... una cosa così?? (Apre il giornale che c’è sulla sua scrivania) Toh, guarda qui: (Legge) “Secondo efferato omicidio in pieno centro cittadino”... Senti da quell’orecchio? (Ripete) “In pieno centro cittadino”!

Assistente -          (Indicando il giornale) Già, ed è anche “efferato”!

Ispettore -            “Efferato” già, e sono stati commessi tutti e due nella stessa strada!

Assistente -          (Indicando il giornale) Dicono anche che la polizia brancola in alto mare!

Ispettore -            C’è scritto che la polizia brancola nel buio, in alto mare non si brancola, si affoga, Assistente Capo Minghioni.

Assistente -          (Lo corregge) Mingoni, Ispettore.

Ispettore -            (Continua col suo ragionamento)... Insomma gira e mista hanno avuto la bella pensata di passarla a me, ‘sta patata bollente!

Assistente -          Per forza! In tutta la Questura ci siamo solo noi due, di Pesaro! E il signor Commissario ha detto chiaro e tondo che questi delitti (Cita) “hanno una connotazione prettamente locale”.

Ispettore -            (Ironico) Ha detto proprio così, il “signor Commissario?

Assistente -          Sicuro!

Ispettore -            Bè, certo che un assassino che “sulla scena del crimine” lascia dei biglietti firmati “Lo sparvengolo”*1 non può essere di sicuro della Val d’Aosta!

Assistente -          Perché?

Ispettore -            Perché in Val d’Aosta non ci sono gli sparvengoli! Cioè non si usa dire così!

Assistente -          E come dicono quando hanno l’imbastia?*2

Ispettore -            Cosa vuoi che sappia!

Assistente -          (Pausa) Allora cosa facciamo?

Ispettore -            Eh, fa’ un salto in Val d’Aosta a insegnargli il dialetto pesarese!

Assistente -          No, volevo dire: per questo caso, come ci comportiamo?

Ispettore -            Eh, ci tocca dargli sotto e cercare di risolverlo, se no ci mandano a fare l’antiscippo al mercato del martedì!

Assistente -          Meglio! Così lavoriamo un giorno solo!

Ispettore -            Te hai capito perché sei ancora Assistente Capo?

Assistente -          No, perché? (Suona il telefono sulla sua scrivania)

Ispettore -            (Solleva il ricevitore continuando a parlare) Perché ragioni a la boia dei cani!*3 No, no, non dicevo a te! Stavo parlando con l’Assistente Capo, qui.

Assistente -          (Precisa) Alfio Mingoni.

Ispettore -            (Continua a parlare al telefono)... Sì, sì... eh, no, come faccio? T’ho detto che m’hanno affibbiato ‘sta bega di via Gargattoli! (Ascolta) Sì, sì, certamente... sicuramente... sì, sì...

Assistente -          (Sottovoce) Chi è?

Ispettore -            (Sottovoce) Il Generale di Corpo d’Armata.

Assistente -          Chi...?

Ispettore -            (Sottovoce) Mia moglie!

Assistente -          Ah!

Ispettore -            (Al cellulare) Eh, lasciali lì, li riscalderò stasera! (Ascolta) Sì, sì... abbi pazienza, sì, sì, ciao adesso. (Chiude)

Assistente -          Cosa aveva preparato di buono?

Ispettore -            I cappelletti!

Assistente -          Oste! Riscaldati si spappoleranno tutti! Stasera mangerà il pancotto!

Ispettore -            (Indicando genericamente verso la porta) E tutto per colpa di quell’assassino!

Commissario -     (Entra) Buongiorno! Allora? A che punto siamo, Ispettore Spatoni?

Ispettore -            (Colto di sorpresa) Buongiorno Commissario! Bè, diciamo che... abbiamo intrapreso...

Assistente -          ... la strada buona, signor Commissario!

Commissario -     Benissimo!

Assistente -          Grazie, signor Commissario!

Commissario -     Cercate di risolvere questa cosa nel minor tempo possibile perché, lei sa: la città è piccola...

Assistente -          ... la gente mormora, signor Commissario!

Commissario -     Giusto!

Assistente -          Grazie, signor Commissario!

Commissario -     Allora mi affido a voi. Buon lavoro! (Esce)

Assistente -          (Cercando di farsi sentire dal Commissario) Sempre agli ordini, signor Commissario!

Ispettore -            Ma te sei un ruffiano di natura e ti viene spontaneo o lo fai apposta?

Assistente -          Perché, cosa ho detto?

Ispettore -            Mettiamoci al lavoro, va’ là!... (Sarcastico) Assistente Capo Minghioni!

Assistente -          (Lo corregge) Mingoni, Ispettore, Mingoni.

Ispettore -            Mm. Dobbiamo riguardare bene i referti della scientifica...

Assistente -          Sì.

Ispettore -            ... mettere a confronto i due delitti...

Assistente -          Sì.

Ispettore -            ... trovare anche dei particolari insignificanti...

Assistente -          Sì.

Ispettore -            ... cercar di capire il movente...

Assistente -          Sì.

Ispettore -            ... sentire i testimoni e trovarne altri!

Assistente -          Sì.

Ispettore -            Allora passami il referto della scientifica.

Assistente -          Quello del primo o del secondo delitto?

Ispettore -            Di tutti e due!

Assistente -          Glielo chiedo perché per precisione ho messo la cartella del primo delitto nel primo cassetto e quella del secondo nel secondo.

Ispettore -            Ah, ecco, e se per disgrazia dovesse capitare un terzo delitto? In quella scrivania hai solament due cassetti...!

Assistente -          Bè, il terzo lo terrei a sparguglione*4!

Ispettore -            (Ironico) Bravo, così si lavora! Allora metteremo un avviso sul giornale: “A Pesaro non si possono ammazzare più di due persone a botta perché l’Assistente Capo Minghioni ha solamente due cassetti!” (L’Assistente gli passa le cartelle; l’Ispettore consulta i rapporti) Dunque, veniamo a noi: Nel primo è stata ammazzata una donna.. (Legge) “La vittima è stata trovata tutta a straginone*5 per la strada... (All’Assistente) Ma chi è che ha scritto ‘sta roba?

Assistente -          Eh, è quello della Scientifica. È di Monteluro.

Ispettore -            Ah! (Continua) “...presenta una forte luta*6 alla base del cranio, sferrata a mo’ di coppino*7...” Ma sarà da scrivere così un referto della Scientifica!

Assistente -          Almeno si capisce!

Ispettore -            (Continua)“... Da un’analisi più approfondita si sono riscontrate tracce di farina...

Assistente -          (Precisa)... del tipo “oh oh”

Ispettore -            Sarà del tipo 0 0!

Assistente -          Sì, quello.

Ispettore -            (Riprende a leggere)... tracce di farina e di rosso d’uovo...” (All’Assistente) farina e uova sulla coppa??

Assistente -          Eh, gli avrà dato con lo schiadore*8!

Ispettore -            (Sorpreso) Bravo Minghioni! A volte mi sorprendi!

Assistente -          Bè, non è tanto difficile arrivarci, e si capisce anche che l’ultima volta che è stato adoperato possono aver fatto o le tagliatelle o i cappelletti o i ravioli o le lasagne.

Ispettore -            (Continua a leggere) ...”sotto le unghie si sono trovate esili tracce di buccia di limone...”

Assistente -          Allora erano i cappelletti!

Ispettore -            Segna che devi chiedere cosa aveva fatto da mangiare quella donna, così sapremo di chi era lo schiadore: se della vittima o dell’assassino!

Commissario -     (Entra) Allora? Novità, Ispettore?

Ispettore -            Commissario! Me l’ha chiesto cinque minuti fa...!

Commissario -     Bè? E non si sono fatti progressi??

Assistente -          (Sull’attenti) Certo, Commissario! Ho appena scoperto che la prima vittima è stata uccisa con uno schiado… con un matterello!

Commissario -     Bravo, Assistente Capo!

Assistente -          Grazie, signor Commissario!

Commissario -     (All’Ispettore, con tono di rimprovero) Vede che con un minimo di buona volontà si può procedere anche in cinque minuti? Si applichi, Ispettore, si applichi! (Esce)

Ispettore -            (All’Assistente) Allora non lo fai apposta... sei proprio un ruffiano! (Torna alla cartella e prende il secondo rapporto) Passiamo al secondo omicidio, dai. (Guarda il rapporto) Da come scrive mi sembra sempre quello di Monteluro. (Legge) “La vittima è stata rinvenuta a un tiro di schioppo dal luogo del primo delitto. Anche questa era a straginone sui ghiògoli*9 in posizione sgambarlata*10. La morte è stata sicuramente provocata da occlusione del gargarozzo tramite strozzamento...”

Assistente -          Sono termini scientifici.

Ispettore -            (Ironico) Eh, sì. (Riprende a leggere) “... Intorno al collo sono state trovate squame di baganello*11 e di rosciolo*12.

Assistente -          Bè, la vittima era un pesciarolo, mi sembra naturale.

Ispettore -            Come sarebbe a dire “naturale”? I pesciaroli si mettono i roscioli e i baganelli sulla coppa?

Assistente -          Volevo dire che coincide col primo delitto: la massaia è stata ammazzata con lo schiadore e il pesciarolo è stato strozzato con una rete da pesca! (Con tono professionale) Deve ammettere che ci sono delle analogie evidenti!

Ispettore -            Ma va’ a cagare te e le analogie evidenti! Dove sono i biglietti lasciati nelle tasche delle vittime?

Assistente -          È tutto lì dentro.

Ispettore -            (Estrae il primo foglietto, contenuto in una bustina di plastica trasparente) Vediamo un po’: questo è quello trovato nella tasca della prima vittima.

Assistente -          La massaia.

Ispettore -            (Legge) “Finalmente smetterai/di sgaggiare*13 fino a inciurlire*14/con la voce da vitello/ che mi dava nel cervello/dalla sera alla mattina/a sentir la tua manfrina!/della morte vai nella valle/ e più non rompere le palle!/” Firmato:..

Assistente -          ... Lo sparvengolo.

Ispettore -            Già.

Assistente -          È un assassino poeta!

Ispettore -            Questo è da ospedale psichiatrico, altroché! (Prende il secondo foglietto, sempre contenuto in una bustina di plastica trasparente) Leggiamo cosa ha scritto nel foglietto trovato in saccoccia al pesciarolo: (Legge) “Che affogassi, oh zaccolone!*15/ Te, con tutti i tuoi sardoni./ Non ti sentirò mai più/ sgaggiare in su e in giù/sol per dir son freschi e belli/i tuoi schiozzi*16 e i baganelli!/” Firmato:...

Assistente -          ... Lo sparvengolo.

Ispettore -            Mm. Una massaia e un pesciarolo...

Assistente -          Mm. Cappelletti e roscioli...

Ispettore -            In tutti e due i biglietti ce l’ha con lo sgaggiamento...

Assistente -          Sarà uno a cui non piace il baccano.

Ispettore -            E si firma...

Assistente -          ... Lo sparvengolo.

Ispettore -            Mm. Caro Assistente: qui ci tocca smuginare*17 nella mente di questo serial killer per comprendere la sua personalità e giungere così al movente dei delitti.

Assistente -          Per me è uno a cui non piace la cucina nostrana. Può essere?

Ispettore -            Mm, può essere, ma non è solo questo; ci deve essere qualcosa di più profondo e contorto. Per esempio: perché lascia dei biglietti con delle specie di poesie con termini dialettali?

Assistente -          Si vede che in fondo è un animo sensibile e che è pesarese.

Ispettore -            Che sia pesarese non lo metto in dubbio ma un animo sensibile che ammazza la gente a schiadorate*18... (Riflette) Secondo me, come quasi tutti i serial killer, ci ha voluto dare degli indizi per trovarlo.

Assistente -          Dice?

Ispettore -            Dico! È come quando mia moglie mi prende i soldi dal portafogli e mi lascia un foglietto con su scritto: “Se vuoi mangiare...!”

Assistente -          Mi sembra giusto!

Ispettore -            Allora dobbiamo capire perché ha scritto quelle specie di poesie.

Assistente -          Se scrive così deve essere abbastanza istruito. Può essere...?

Ispettore -            Può essere, ma rimane sempre un assassino!

Commissario -     (Entra) Allora? Siamo a buon punto?

Assistente -          (Anticipando l’Ispettore che stava per rispondere) Stiamo facendo passi da gigante, signor Commissario!

Commissario -     Bene, bene.

Assistente -          Grazie, signor Commissario!

Ispettore -            Stiamo valutando la personalità del serial killer, Commissario.

Commissario -     Mm, vedete però di stringere presto il cerchio attorno a lui.

Ispettore -            Ancora non l’abbiamo stretto del tutto ma gli abbiamo dato una bella ciarnìta!*19

Commissario -     Una “ciarnìta”? Io a volte non la capisco proprio, Ispettore Spatoni! Al lavoro! Al lavoro! (Esce)

Ispettore -            Hai fatto caso che ogni volta che si nomina quella parola... arriva il Commissario?

Assistente -          Che parola?

Ispettore -            (Sottovoce) Assassino.

Commissario -     (Si affaccia,rivolto all’Assistente) Ah! Gli dia una mano lei, Assistente Capo. (Esce)

Assistente -          (Al Commissario) Non dubiti, signor Commissario. (All’Ispettore) Bè, sarà un caso.

Ispettore -            Mah. Quando dovrebbero arrivare i testimoni del primo delitto?

Assistente -          Tra poco. Sono solamente due: due donne che stavano passando da quelle parti.

Ispettore -            Mm. E dove andavano?

Assistente -          E cosa vuole che sappia?

Ispettore -            Come, “cosa vuole che sappia?” Te sai sempre tutto, “signor Commissario!” (Bussano alla porta)

Assistente -          Avanti! (Si affaccia un Agente)

Ispettore -            (All’Assistente) Se permetti, “avanti” lo dico io! (All’Agente) Torni fuori e ribussi! (L’Agente esegue) Avanti!

Agente -              Scusate: Ci sono i due testi... testi...

Ispettore -            Sì, al forno!

Agente -              ... testi... moni del de... delitto di via Gargattoli.

Assistente -          (All’Ispettore) Via Gargattoli l’ha detto bene!

Ispettore -            (All’Agente) Falli entrare.

Agente -              Su... su...

Ispettore -            (L’Ispettore e l’Assistente sollevano per un attimo gli occhi verso il soffitto) No, li devi fare entrare qui.

Agente -              No, volevo dire: su... subito, Ispettore. (Esce)

(Entrano le due testimoni del primo delitto discutendo animatamente tra loro)

Genovina -           No, io non so matta per niente! (Saluta frettolosamente l’Ispettore e l’Assistente) Buongiorno (Di nuovo rivolta ad Oneglia) È una cosa normalissima!

Oneglia -              Una cosa normalissima?? Vorrai scherzare! (Saluta frettolosamente l’Ispettore e l’Assistente) Buongiorno (Di nuovo rivolta a Genovina) Ma sentite che roba! Dove s’è mai sentito dire che si mette il chiodo di garofano nel ragù?? Se lo do a mio marito me lo sputa nella faccia!

Assistente -          (Cercando di interromperle) Scusate...

Oneglia -              (Continua)... Il chiodo di garofano nel ragù!!

Genovina -           S’è per questo ci metto anche la cannella!

Oneglia -              (Scandalizzata) La cannella?? Ossignore! (Rivolta all’Ispettore e all’Assistente come per avere il loro supporto)Ma la sentite? (All’Assistente) Sua moglie mette queste porcherie nel ragù?

Assistente -          Io non sono sposato.

Oneglia -              (All’Ispettore) E sua moglie...?

Ispettore -            Se devo dirle la verità non me ne sono mai accorto.

Oneglia -              Non se n’è mai accorto??

Genovina -           Non può essere! Il chiodo di garofano e la cannella si sentono bene!

Oneglia -              Ci credo! È per questo che non li devi mettere!

Assistente -          (Cercando di interromperle) Se avete la cortesia di...

Genovina -           (Continua, rivolta ad Oneglia) E perché?? Cara la mia saputa??

Oneglia -              Perché nel ragù basta solo il battuto con due odori e un po’ di lardo!

Ispettore -            (Cercando di interromperle) Signore...

Oneglia -              Eh sì! Signore mio metteteci una mano voi!

Genovina -           Ma se è da che mondo è mondo che s’adopera il chiodo di garofano! Da mia nonna, che stava a Gubbio, guai se mancava!

Oneglia -              Ah! A Gubbio! Chissà che gusti hanno, da quelle parti tra i lupi! Ma qui siamo a Pesaro e il chiodo di garofano e la cannella nel ragù non si sono mai adoperati!

Assistente -          (Cercando di interromperle) L’Ispettore qui...

Oneglia -              ... Non si usa proprio!

Genovina -           Ma vuoi mettere il buon saporino che danno??

Oneglia -              Il saporino?? Quando nel ragù ci metti gli odori e un po’ di misto con una salciccia basta e avanza!

Ispettore -            (Cercando di interromperle) Non vorrei interrompere...

Oneglia -              (Continua)... sentirai che buon saporino... altroché!

Genovina -           Ossignore! Non dirlo nemmeno per scherzo! Con la salciccia viene troppo carico! Se io adopero la salciccia, per una settimana mi vengono certi bruciori per sotto...!

Oneglia -              Si vede che sei delicata, figlia mia!

Genovina -           Io delicata?? Sarai te che sei una mastricciona!*20

Assistente -          (Cercando di interromperle) Cerchiamo di...

Oneglia -              Io mastricciona?? Ma sentitela! Ha parlato Madame Pompadour!

Genovina -           Sarò sempre più raffinata di te, con i tuoi ragù rinsecchiti!

Oneglia -              Oh brutta... Ma come ti permetti di dire che i miei ragù sono...

Ispettore -            (Scatta) Oooooh! Basta adesso!!!!

Oneglia -              (Finisce la frase)... rinsecchiti!

Ispettore -            Chi è rinsecchito??

Genovina -           Il ragù!

Ispettore -            Ah!

Oneglia -              (Inveisce contro Genovina) Ma io ti do una schiadorata sulla coppa!

Genovina -           (Inveisce contro Oneglia) E io ti do...

Ispettore -            (La interrompe) Ho detto “basta!!”

Assistente -          (Grida) State zitte, tutte e due! (Entrambe tacciono) Generalità!

Oneglia -              In che senso?

Assistente -          I vostri nomi e cognomi!

Oneglia -              Ah!... Io sono Oneglia Baldenzi.

Assistente -          (A Genovina) E lei...?

Genovina -           Genovina Scantini.

Ispettore -            Dunque: sapete che siete state chiamate qui per via del delitto.

Oneglia -              Quale delitto?

Ispettore -            Come, quale delitto? Quello della signora...

Assistente -          ... Fardelli Isolina.

Oneglia -              Ah, quello dell’Isolina! Sì, poverina!

Genovina -           Che disgrazia, Madonna mia!

Ispettore -            (All’Assistente) Scrivi, Minghioni.

Oneglia -              (All’Assistente) Come si chiama...?

Assistente -          Niente, è l’Ispettore che sbaglia sempre. Mi chiamo Mingoni.... (Rivolto all’Ispettore) Mingoni, Ispettore! (Si mette a redigere il verbale)

Ispettore -            Allora entrambe conoscevate la vittima...

Genovina -           L’Isolina?? Eh! Stava quasi attaccata a casa mia! Io sto in via Mazzini, a due passi da via Gargattoli...

Oneglia -              (Sarcastica) Quartiere Parioli...

Genovina -           Sta’ zitta, te, che sei nata in via Padella!

Ispettore -            (A Genovina) E l’ha vista... morta, sul piancito?

Genovina -           Sì!! Sór Ispettore! In un primo momento, da distante, m’era parso uno di quei sacchettoni grossi della mondezza, perché l’Isolina era un po’ un armadio...

Oneglia -              Ha parlato la “silfilide”!

Genovina -           Te è meglio che stai zitta!

Ispettore -            Vada avanti.

Genovina -           Niente: poi, quando sono andata più vicino ho riconosciuto la povera Isolina!... Tutta lunga a straginone con la faccia per terra come se stesse cercando di sentire qualcosa sotto i ghiògoli. Ma poi, guardandola meglio mi sono preoccupata perché stava anche mezza sgambarlata e quando alla fine ho visto il sangue... Madonna mia!! È mancato poco che non cadessi in fastidio tutta lunga per terra anch’io!

Ispettore -            Capisco. E che ora era? E come mai lei transitava per via Gargattoli?

Genovina -           Erano le sei e ero uscita per buttare la mondezza differenziata!... Avevo il sacchetto delle bottiglie che mio marito ne fa fuori due al giorno, poi quella della plastica e quella dell’umido con le zampe e la testa del pogliarino*21 che avevo cucinato la sera prima.

Oneglia -              (Sarcastica)... e i chiodi di garofano...

Genovina -           (Ad Oneglia) Imbecilla!

Ispettore -            (Ad Oneglia) Signora, la smetta! (A Genovina) Prosegua...

Genovina -           Sicché... niente, ho approfittato per fare due passi.

Ispettore -            Alle sei di mattina...

Genovina -           Certo! Io mi alzo sempre di buonora!

Ispettore -            (Ad Oneglia) E lei?

Oneglia -              Anche io, sempre verso le cinque.

Ispettore -            Voglio dire: e lei, come è capitato che ha visto la vittima?

Oneglia -              Ah! Niente, io sto di casa di fronte alla... sora Cannella, qui, e anche io ero scesa per buttare la mondezza, solo che da in fondo alla strada ho visto lei...

Ispettore -            ... la signora Genovina...

Oneglia -              Sì, ed era a cuvióne*22 sopra la povera Isolina, appena s’è accorta che io la stavo guardando s’è messa a sgaggiare... a sgaggiare che ha svegliato tutti fino al Trebbio!

Genovina -           (Ad Oneglia)Cosa vorresti dire?? Che ho fatto finta?? Che sarei coinvoltolata nel delitto dell’Isolina??

Oneglia -              (All’Ispettore) Io, sor Ispettore, le dico solo quello che ho visto!

Genovina -           Allora, se è per questo, sor Ispettore, devo dirle che la sora Oneglia, qui, l’avevo già intravista prima di imbugare*23 in via Gargattoli! (Guardando Oneglia di sottecchi) Stava sbucando da via del Vallato e m’è venuto da pensare: “ma che razza di giro ha fatto stamattina l’Oneglia?”

Ispettore -            (Ad Oneglia) Che giro aveva fatto?

Oneglia -              (Leggermente confusa) Che giro avevo fatto... niente! ho detto che ero andata a fare due passi e sono passata per via del Vallato, (A Genovina) caccianasa!

Ispettore -            Mm, e avete visto qualcosa vicino alla vittima?

Oneglia -              Qualcosa di che tipo?

Ispettore -            Non so, per esempio (Fissando Oneglia) uno schiadore!

Oneglia -              Nnno, perché?

Genovina -           Uno schiadore non l’ho visto nemmeno io, a dir la verità.

Ispettore -            Mm. E sapete cosa aveva fatto da mangiare, la vittima, il giorno prima del delitto?

Oneglia -              Credo... i cappelletti.

Genovina -           No, no, a me aveva detto che voleva fare le lasagne, tant’è vero che era venuta a chiedermi i carciofi per farli con le verdure!

Oneglia -              Le lasagne con le verdure??

Genovina -           Perché, cos’hai da dire?

Ispettore  -           Adesso non ricominciamo, eh?

Oneglia -              Le lasagne, qui, si fanno col sugo e con la besciamella!

Genovina -           Ma c’è anche chi le fa con le verdure!

Oneglia -              Si vede che non capiscono un cavolo!

Genovina -           (All’Ispettore) Sua moglie come le fa, le lasagne?

Ispettore -            (Esasperato) Uscite da qui, tutte e due! E restate a disposizione!

Oneglia -              Buongiorno. (Esce)

Genovina -           Buongiorno. (Esce)

Ispettore -            Oltretutto a me le lasagne non mi piacciono nemmeno!

Assistente -          Ah! Invece sono buone! Io ci metto anche dei dadini di mozzarella per farle filanti!

Ispettore -            Per carità! Sono proprio quei filamenti che mi fanno venire gli strangoloni!

Assistente -          Perché non sapete gustare il sapore...

Ispettore -            Non cominciamo anche noi, adesso, Minghioni! E torniamo al nostro caso! (Accennando alle due donne appena uscite) A te convincono, quelle due?

Assistente -          Mm, mica tanto. Non ho capito se sono proprio così o se fanno tutto un teatro per nascondere qualcosa. Secondo me hanno un caratterino da niente...! Potrebbero benissimo chiappare fuoco e arrivare a fare delle materie*24.

Ispettore -            Lo penso anch’io. Hai sentito che a un certo punto si sono anche minacciate e una delle due ha nominato lo schiadore?

Assistente -          Già, la faccenda è sospetta.

Ispettore -            È roba che abbiamo già tra le mani...(Fa cenno all’Assistente di guardare verso la porta, poi alza la voce) l’assassino!

Commissario -     (Entra) Allora? Avete interrogato i primi testimoni?

Ispettore -            Sì, Commissario.

Commissario -     Aggiornatemi, aggiornatemi!

Assistente -          Abbiamo già un legittimo sospetto, signor Commissario!

Commissario -     Ah, sì? Bene, bene!

Ispettore -            Le due donne che abbiamo appena sentito hanno avuto un comportamento equivoco...

Commissario -     Equivoco...

Assistente -          Sì, signor Commissario, e non ce la raccontano giusta, signor Commissario!

Commissario -     Allora, se è il caso, mettetele sotto torchio!

Ispettore -            Non si preoccupi, Commissario...

Assistente -          ... se nascondono qualcosa riusciremo a scoprirlo! Abbiamo l’occhio clinico, noi, signor Commissario!

Commissario -     Bene, buon lavoro!

Assistente -          Mi saluti la sua signora!

Commissario -     Presenterò! (Esce)

Ispettore -            (All’Assistente) Hai finito con i salamelecchi e i leccamenti?

Assistente -          Sì.

Ispettore -            (Riferendosi al Commissario) Cosa t’ho detto? Sarà un caso?

Assistente -          Sì, per me è un caso!

Ispettore -            (Grida) Assassino!

Commissario -     (Si affaccia)... e per quel che riguarda il secondo delitto?

Assistente -          Stiamo aspettando i testimoni, signor Commissario!

Commissario -     Bene, bene! Fatemi sapere! (Esce)

Ispettore -            Mah!

Assistente -          Deformazione professionale, Ispettore! (Bussano alla porta)

Ispettore -            Avanti!

Agente -              Qua...

Ispettore -            Dove?

Agente -              No, volevo dire: qua...

Ispettore -            ... quaglia?

Agente -              No...

Assistente -          ... quaglione?

Agente -              No... qua... ci sono gli altri te... te...

Ispettore -            Ah! I testimoni del secondo delitto!

Agente -              Sì.

Ispettore -            Falli entrare subito.

Agente -              Co... co...

Ispettore -            Cosa?

Agente -              Comandi! (Esce)

(Entrano le due testimoni precedenti seguite da due nuovi testimoni)

Oneglia -              (Rivolta a Genovina)... Oltretutto sei anche baluga,*25 non puoi avermi vista da in cima alla via!

Genovina -           Ah! Ci vuole molto! Con quel tafanario che ti ritrovi ti si riconosce a un chilometro di distanza!

Oneglia -              Ma sentitela!

Ispettore -            (La interrompe) E voi cosa fate qui?

Assistente -          (All’Ispettore) Sono testimoni anche del secondo delitto.

Ispettore -            Ah! Allora lei si metta a sedere qui e lei (La fa accomodare nella parte opposta della stanza) qua, più distante. (Si rivolge ai due nuovi testimoni) Voi siete...?

Alberto -              Alberto De Lonzi, Ispettore. Ragionier Alberto De Lonzi, a sua disposizione.

Assistente -          È stato lui il primo a scoprire il corpo della vittima.

Ispettore -            Mi racconti tutto, ragionier De Lonzi. (All’Assistente) Minghioni, metta a verbale.

Alberto -              (All’Assistente) Mi scusi, come l’ha chiamata...?

Assistente -          Lasci perdere e ci racconti ogni particolare.

Alberto -              Di quale delitto vuole essere messo a conoscenza, Ispettore?

Ispettore -            Come, di quale delitto? Quello del pesciar... del pescivendolo!

Alberto -              Ah, sì, certamente! Guardi, Ispettore: Io non sono solito uscire di casa così presto, la mattina, ma in questa occasione le devo dire che c’è stato un perché...

Ispettore -            Perché?

Alberto -              Guardi: dovevo prendere il treno delle sei e trenta per recarmi ad Ancona dove dimora la mia pro-zia Ansalda...

Assistente -          ... Ansalda?

Oneglia -              Che razza di nome.

Genovina -           È bello il tuo!

Alberto -              (Ignorando le due donne) Sì, Ansalda Forletti in De Lonzi, che seppure pro-zia è stata per me come una seconda madre ed alla quale, per ragioni di lavoro, non facevo purtroppo visita da tempo immemorabile...

Ispettore -            Venga al dunque.

Oneglia -              Si svrucchi*26, ragioniere.

Alberto -              (C.s.) Sì, certo, dunque: io abito in via Ferruccio Mengaroni, sa, il famoso ceramista, allievo di Telesforo Bertozzini, di Cesare Gai, che lavorò presso i laboratori della manifattura ceramica "Molaroni"...

Ispettore -            Stringa, ragioniere, stringa.

Genovina -           Si dia una smossa!

Alberto -              (C.s.) Sì, certo, insomma: mi stavo incamminando verso la nostra stazione ferroviaria quando, passando per via Gargattoli, mi accorsi subito della presenza di un corpo disteso in terra in posizione scomposta...

Genovina -           Sgambarlata.

Assistente -          (A Genovina) Lei parli quando sarà interrogata.

Genovina -           Mi scusi.

Oneglia -              (Acida) Lei è fatta così.

Ispettore -            (Ad Alberto) Prosegua, ragioniere.

Alberto -              Sì, certo. Non immaginavo che fosse morto, pensavo ad un ubriaco, mi capisce? Quindi mi sono chinato su di lui ed allora, solo allora ho potuto constatare, devo dire con notevole raccapriccio, che era stato strangolato con una rete... sa, quelle che usano i nostri pescatori. Questa rete, in particolare, era in filo di canapa ritorto e colorato di rosso-bruno sicuramente mediante tannatura, incrociato e annodato a losanga.

Ispettore -            (All’Assistente) Hai scritto tutto?

Assistente -          ... a losanga, sì, Ispettore.

Alberto -              Mentre ero in questa posizione...

Genovina -           ... a cuvione.

Alberto -              Ho sentito sopraggiungere dapprima il qui presente signor...

Stefano -              Stefano Tecchini, Ispettore. Confermo.

Alberto -              ... indi sono sopraggiunte queste due... ehm, signore che, nel loro gergo colorito, eufemisticamente parlando, hanno iniziato a gridare frasi del tipo...

Oneglia -              “Mi chiappasse un colpo c’è un altro morto!”... Sì, m’è venuto da dire proprio così perché ho subito immaginato che fosse successa un’altra disgrazia!

Genovina -           Io invece gli ho detto: “Alla mattina non vengo giù più a buttare la mondezza differenziata! Faccio tutto una gluppa*27 e la lascio sulla terrazza!”

Oneglia -              (A Genovina) Tanto te sei abituata a stare tra la mondezza!

Genovina -           Te pensa per la casa tua che tocca stare attenti a dove si cammina per non ciaccare i bagaróni!*28

Ispettore -            (Grida) Smettetela, tutte e due! (A Stefano) E lei? Come mai si trovava a quell’ora sul luogo del delitto?

Stefano -              Io sono un rappresentante, Ispettore, e stavo tornando a casa dopo aver guidato tutta la notte perché per lavoro ero stato a Digione...

Oneglia -              Poveretto! E da quant’è che non mangiava?

Genovina -           Si poteva fermare a fare un panino con la mortadella!

Oneglia -              Guarda lì com’è patito!

Stefano -              (Alle due donne) A Digione! Città della Borgogna!

Ispettore -            Se continuate a interrompere vi mando in galera tutte e due!

Stefano -              ... Appena ho imboccato via Gargattoli ho visto il ragioniere qui presente sopra la vittima e poi ho visto sopraggiungere queste due... ehm signore che hanno reagito esattamente come le è stato riferito.

Ispettore -            Capisco.

Genovina -           Una puzza di pesce fraido*29, sor Ispettore!! Arnegava*30 fino a S. Giovanni!

Oneglia -              Devono essere stati dei sardoni.

Genovina -           Macché sardoni! Quello era il tanfo tipico dei calamaretti andati a male!

Oneglia -              Ma te hai mai sentito la puzza dei calamaretti infraiditi*31??

Genovina -           Sì, basta stare vicino a te!

Ispettore -            Chi conosceva la vittima?

Oneglia -              Io no.

Genovina -           Nemmeno io!

Stefano -              Nemmeno io.

Alberto -              Non sono solito frequentare pescivendoli, io. Senta: se non ha più bisogno di me, Ispettore, io mi permetterei di prendere congedo.

Stefano -              Approfitterei anch’io, dal momento che non ho altro da comunicare e visto che il ragionier De Lonzi, qui, è quello, fra noi due, che mi sembra più coinvolto nel delitto.

Alberto -              Che cosa intende dire, di grazia?

Stefano -              Semplicemente questo: che un eventuale sospetto può ricadere esclusivamente su di lei, poiché è stato lei il primo ad essere visto a contatto con la vittima.

Alberto -              Ma come osa insinuare che io...

Ispettore -            Calmi, calmi, signori!

Genovina -           Calma e gesso!

Oneglia -              Non fatevi prendere dalle fregole!

Alberto -              (A Stefano) Chi mi dice che lei non sia stato sul locus delicti, poi ne è... scappato, quindi è tornato a controllare ciò che succedeva?

Genovina -           Può essere.

Stefano -              Ma che state dicendo? Come si permette? Le ricordo che sono uno stimato professionista, io!

Alberto -              Crede invece che io sia un nullafacente? Che possa essere considerato alla stregua di... quelle due povere comari sguaiate?

Oneglia -              Comare squagliata sarai te e quarantotto dei tuoi parenti!

Alberto -              E la smetta di involgarire ogni cosa con quel suo gergo!

Oneglia -              Io non gergo niente! È lei che mi dà di sfuzigo!*32

Ispettore -            Andatevene tutti quanti! E rimanete a disposizione perché le mie domande non finiscono qui! Via!

Oneglia -              (Riferendosi ad Alberto) Ma chi si crede di essere, quello lì? Torlonia?

Genovina -           (Uscendo, rivolta a Oneglia) Certa gente non ha la minima signorilità!

Oneglia -              (Uscendo a sua volta, rivolta a Genovina) Hai ragione, Genovina... che schioppasse!

Alberto -              (Uscendo) Buongiorno, Ispettore, buongiorno.

Stefano -              (Uscendo) Buongiorno.

Ispettore -            (All’Assistente) Cosa dici?

Assistente -          Io ho fatto una gran confusione, mi sembrano tutti colpevoli e tutti innocenti!

Ispettore -            Eh, caro Assistente Capo Minghioni! Invece tocca prenderne uno, se è fra di loro.

Assistente -          Io ne sono convinto. (Bussano alla porta)

Isp. e Ass. -         (All’unisono) Avanti!

Agente -              Scu… scu…

Ispettore -            … scupazzo*33?

Agente -              No… scu… scusate ma dovete andare subito dal Co… Commissario. Com… com...

Ispettore -            Commissario! Ho capito!

Agente -              No, volevo dire: compermesso! (Esce)

Ispettore -            Perché finora c’ha rotto le scatole ogni cinque minuti e adesso dobbiamo andare noi da lui?

Assistente -          Si vede che è una cosa importante!

Ispettore -            Aspetta un po’… (Grida) Assassino!

Commissario -     (Entra) Ho preferito venire personalmente perché si tratta di una cosa urgente!

Ispettore -            Dica, Commissario.

Assistente -          Siamo tutt’orecchi, signor Commissario!

Commissario -     Signori: c’è stato un terzo omicidio!

Assistente -          Quando?

Commissario -     È stato scoperto stamattina presto!

Ispettore -            Dove?

Commissario -     In via Gargattoli!

Ispettore -            Porca puzzona assassina!

Commissario -     Prego...?

Assistente -          L’Ispettore Spatoni ha esclamato rilevando del vivo disappunto, signor Commissario!

Commissario -     Ah! Disappunto, dice bene, Assistente Capo!

Assistente -          Grazie, signor Commissario!

Commissario -      (All’Ispettore) Si esprima meglio, Ispettore Spatoni! Si esprima meglio! Al lavoro! (Esce)

Assistente -          Ossequi, signor Commissario!

Ispettore -            (All’Assistente) La prossima volta gli dico che la cartella di ‘sto delitto la terrai tutta a sparguglione!... Andiamo!

Assistente -          Dove?

Ispettore -            Come dove? In via Gargattoli!

Fine del primo atto

Secondo atto

(Al riaprirsi del sipario l’Ispettore e l’Assistente sono già in scena)

Ispettore -            Un macellaio!

Assistente -          Trovato a testa in giù nel bidone della raccolta indifferenziata!

Ispettore -            Con una coltellata in pancia!

Assistente -          E un altro foglietto in saccoccia!

Ispettore -            Il che ci potrebbe dare la certezza matematica del serial killer!

Assistente -          Ma adesso ci toccherà scartare tutti i nostri testimoni sospetti perché stamattina erano qui da noi!

Ispettore -            Lo dici te, Minghioni! L’hanno trovato stamattina ma va’ a capire quando è morto! Loro son cominciati ad arrivare verso le nove perciò fino a quell’ora il colpevole piò avere avuto tutto il tempo di fare uno stragino*34!

Assistente -          È giusto, è giusto.

Ispettore -            Eh, povera mia città, come sei ridotta male!

Assistente -          Concordo, Ispettore!

Ispettore -            Dov’è il foglietto?

Assistente -          (Lo cerca) Dove l’avrò messo, adesso?

Ispettore -            Fatti regalare il terzo cassetto dal “signor Commissario”, tanto ormai siete pappa e ciccia, tutti e due!

Assistente -          Ah, eccolo! L’avevo messo nella tasca di destra!

Ispettore -            (Legge il foglietto, contenuto in una bustina di plastica trasparente) Vediamo cos’ha scritto stavolta: “In ‘sto modo così impari/come fanno i carnaciari*35/e a non vender la carnaccia/da tirarti nella faccia/da lasciarti duro e secco/ come son le tue bistecche!/

Assistente -          Stavolta non gli è venuta bene la rima.

Ispettore -            Mm… sembra la lamentela di un cliente ma ci tocca andar piano con le supposte.

Assistente -          Ah, certo! Ma questo cosa c’entra?

Ispettore -            Voglio dire: con le ipotesi!

Assistente -          Ah!

Ispettore -            È già passato l’ERRE ESSE EMME?

Assistente -          E cos’è l’ERRE ESSE EMME?

Ispettore -            Il Reparto Scientifico di Monteluro! Tanto vedo che chiamano sempre lui!

Assistente -          Ah, sì, sì, è arrivato il referto via fax.

Ispettore -            Da Monteluro?

Assistente -          (Cercando il fax) È probabile, ma dove l’ho messo?

Ispettore -            Ecco! Adesso non si trova il fax! Ma fa’ una mucchia di tutto il materiale e mettilo in un angolo!

Assistente -          Ah, eccolo! L’avevo messo nella saccoccia di sinistra! (Glielo consegna)

Ispettore -            (Legge) “La vittima è stata trovata a cuvione…

Assistente -          Vuol dire “a testa in giù”

Ispettore -            Grazie per la traduzione del termine scientifico.

Assistente -          Prego.

Ispettore -            (Riprende a leggere)... a cuvione dentro un bidone, quello per la mondezza pursìa”*36

Assistente -          (Precisa) Indifferenziata.

Ispettore -            (Continua)”... Dal grembiale cosparso di tacconi*37 specifici pare evidente trattarsi di un macellaio...” Ecco, se non c’era la Scientifica...! (Riprende) “... All’altezza della bocca dello stomaco si è anche riscontrata la presenza di uno scorcello*38 infilzato per metà nella suddetta vittima e si ritiene sia stata proprio questa la causa del decesso” (Ironico) Bè! A questo tocca dargli il Premio Nobel per la medicina legale! È un genio! (Riprende a leggere)”... estratto lo scorcello, sulla lama si sono notate tracce evidenti di materiale organico ma non ho arcapezzato...*39

Assistente -          (Traduce) “Non si è potuto ben definire”

Ispettore -            (Continua)”... non ho arcapezzato se trattavasi di maghétti e di ragugliami*40 della vittima o delle bestie da lui ammazzate.” (Ironico) Bel referto! Hai avuto i nomi dei testimoni?

Assistente -          Sì, li ho in quest’altro foglietto... saccoccia interna. (Lo estrae dalla giacca e glielo consegna)

Ispettore -            (Legge) “Scantini Genovina, Baldenzi Oneglia...” ma cosa sono, sempre loro??

Assistente -          Come è possibile??

Ispettore -            (Legge) “De Lonzi Alberto, Tecchini Stefano” Ma sono sempre loro quattro!

Assistente -          Allora quando stamattina sono venuti qui sapevano già del terzo delitto!

Ispettore -            ‘Sti assassini!!

Commissario -     (Entra) Signori, è ora di far cessare questa carneficina!

Ispettore -            (Tra sé) Eccolo.

Assistente -          È proprio quello che stavo dicendo all’Ispettore, signor Commissario! Cessiamola!

Commissario -     (All’Ispettore) Spero che sia a buon punto con l’indagine!

Ispettore -            Certo, Commissario.

Assistente -          Non potranno più dire che brancoliamo... nel buio!

Ispettore -            (Tra sé) Adesso andiamo a gattoni.

Commissario -     (All’Ispettore) Prego...?

Ispettore -            Stavo dicendo che ci stiamo avvicinando alla soluzione.

Commissario -     (Uscendo) Benissimo! Voglio presto i risultati!

Ispettore -            Non dubiti.

Assistente -          Buona giornata signor Commissario!

Ispettore -            (All’Assistente) I tuoi leccamenti mi fanno venire il voltastomaco!

Assistente -          È solamente cortesia, Ispettore!

Ispettore -            Sì oh, sta’ a sentire a me, “cortesia”: fa’ un salto a Monteluro con quei tre biglietti e dì a quello scienziato dei miei alambicchi di prendere le impronte digitali per confrontarle con quelle dei testimoni, o meglio: delle indagate! E digli anche di fare delle indagini un po’ più circostanziate!

Assistente -          Agli ordini, Ispettore! (Esce)

Ispettore -            Ma va’ a cagare!

Agente -              (Si affaccia e alza un dito per attirare l’attenzione e cominciare a parlare ma viene interrotto dall’Ispettore)

Ispettore -            (Prevenendolo) Ci sono i testimoni...

Agente -              Sì.

Ispettore -            Falli entrare.

Agente -              Sì, Ispe... Ispe...

Ispettore -            ... ttore.

Agente -              Sì. (Esce)

(Entrano Genovina, Oneglia, Alberto e Stefano)

Alberto -              Di nuovo buongiorno, Ispettore.

Stefano -              Buongiorno.

Oneglia -              Siamo qui un’altra volta.

Ispettore -            Allora: signore e signori...

Genovina -           Cos’è, uno spettacolo?

Ispettore -            Non faccia la spiritosa perché la situazione non è bella per niente, soprattutto per voi!

Alberto -              Cosa intende dire, Ispettore?

Ispettore -            Intendo dire che da semplici testimoni siete diventati indagati!

Stefano -              Come sarebbe a dire?

Alberto -              È una cosa inaudita!

Oneglia -              Io non sono un’assassina! Per la Genovina, invece, non metterei la mano sul fuoco.

Genovina -           Sta’ attenta a come parli, Oneglia! Bella, m’intendi...!

Ispettore -            Io sono curioso di sapere perché stamattina non mi avete parlato del terzo delitto!

Oneglia -              Perché non ce l’ha chiesto!

Genovina -           È vero!

Stefano -              Io, invece, ero convinto che lei già lo sapesse e mi aspettavo che prima o poi me lo chiedesse!

Alberto -              Certamente! Anch’io aspettavo la specifica comunicazione ufficiale perché sono convinto che sia meglio vagliare ogni caso singolarmente!

Ispettore -            Mm, allora ditemi un po’ cosa avete visto.

Oneglia -              Stamattina siamo uscite tutte e due insieme, è vero, Genovina?

Genovina -           Sì, perché dopo dovevamo venire qui tutte e due!

Oneglia -              E passando a raschióne*41 vicino al bidone della raccolta indifferenziata ho visto sbucar fuori due scarpe...

Genovina -           ... nuove nuove che parevano appena comprate!

Oneglia -              Sì, tant’è vero che ho detto alla Genovina qui presente: “Guarda te come scartano grasso!”

Genovina -           Confermo!

Oneglia -              La Genovina qui presente, caccianasa com’è, ha messo la testa dentro...

Genovina -           ... e te sei venuta dietro a me...

Oneglia -              Insomma: abbiamo visto il macellaio in mezzo alla mondezza che mi sembrava un quarto di bue!

Ispettore -            Conoscevate la vittima?

Oneglia -              Ssì, ogni tanto sono andata nel suo negozio, ma così... insomma non ero una sua cliente affezionata!

Genovina -           Nemmeno io.

Ispettore -            (Agli altri due) E voi?

Alberto -              Assolutamente no!

Stefano -              Io sono vegetariano!

Alberto -              Io son giunto sul sito non appena queste due... loro, insomma, stavano allontanandosi, direi... furtivamente!

Oneglia -              Come ci allontanavamo, noi??

Stefano -              Furtivamente... posso confermarlo anch’io!

Genovina -           Ispettore! noi non abbiamo commesso nessun furto!

Ispettore -            Mm, io, signori, non so cosa dirvi ma più passa il tempo e meno mi convincete, tutti quanti! Torniamo al primo delitto: (Ad Alberto) Lei conosceva la prima vittima?

Alberto -              Assolutamente no.

Oneglia -              Mi pare strano, visto che l’Isolina stava di casa tra via Mazzini e via Mengaroni.

Alberto -              Senta, io non sono uso far combriccola con le comari del vicinato!

Ispettore -            (Ad Oneglia) Lei, invece, mi ha detto che non conosceva la seconda vittima: il pescivendolo.

Oneglia -              No, non credo proprio.

Ispettore -            Non crede, eh? E dove va a comprare il pesce?

Oneglia -              In pescheria!

Ispettore -            Dove, guarda caso, lavorava la vittima!

Oneglia -              Sarà un caso.

Ispettore -            (A Genovina) E nemmeno lei la conosceva...

Genovina -           Chi? Il pesciarolo? No di sicuro!

Assistente –         (Entra trafelato) Sono qui!

Ispettore -            Da dove vieni, da Monteluro?

Assistente –         Sì, ho fatto una corsa, Ispettore! (Gli bisbiglia alcune cose all’orecchio)

Ispettore -            Ah! (Ascolta) Ah! (Ascolta) Anche...!

Stefano -              Avete... scoperto qualcosa?

Alberto -              Sono sopraggiunte novità, Ispettore?

Ispettore -            Parecchie! E le cose cominciano pian piano a chiarirsi. Signori: ho appena saputo che i tre foglietti trovati nelle tasche delle vittime...

Alberto -              Tre foglietti...?

Stefano -              Quali foglietti?

Ispettore -            Foglietti con delle rime trovati in tasca alle tre vittime e che sono stati scritti da persone differenti! E mi è stato appena riferito che su due di essi sono state trovate impronte digitali!

Assistente –         Su quello del pescivendolo e su quello del macellaio!

Ispettore -            (All’Assistente) Perciò la supposta del serial killer...

Assistente –         ... non s’infila più nel ragionamento!

Alberto -              Inconcepibile!

Stefano -              Che cosa assurda!

Oneglia -              (A Genovina) Ma cosa c’entrano le supposte con le impronte delle dita?

Genovina -           (A Oneglia) Cosa vuoi che sappia! Sono cose scientifiche!

Ispettore -            Quindi adesso non ci resta che confrontare le vostre impronte digitali in nostro possesso con quelle ritrovate sui foglietti.

Alberto -              Io non ho alcun timore di questo confronto.

Stefano -              Nemmeno io, procedete pure!

Oneglia -              Comunque le mie saranno venute tutte mosse perché mi si sono spostati i diti, mentre le prendeva!

Genovina -           Con le mie invece sarà venuto fuori tutto un taccone perché quel poliziotto m’ha ciaccato i diti con tutta la forza!

Ispettore -            (Ironico) Cosa sono tutte queste manfrine? Avete per caso qualcosa da nascondere?

Stefano -              Io credo che abbiano parecchio da nascondere!

Alberto -              Lo suppongo anch’io.

Ispettore -            (Alle due donne) Allora?

Oneglia -              Allora...

Genovina -           Allora chieda alla signora Oneglia, qui!

Oneglia -              A me?? Sei stata te a cominciare!

Genovina -           Io??

Oneglia -              Sì! Sei stata te a darmi l’aziga*42 continuamente! Brutta diavola tentatrice!

Genovina -           Ma se erano anni che mi tormentavi per via di quella carne che ti stracciava i denti da quanto era dura e che volevi dare una coltellata a quel cavolo di macellaio!

Oneglia -              E te? Con quel pesciarolo?? Che ti dava sempre il pesce che sapeva di zolfo?

Genovina -           (La corregge)... di fenolo!

Oneglia -              È lo stesso!... e che hai sempre detto che lo volevi strozzare?

Genovina -           (Fuori di sé) O brutta zaccolona traditrice! Ma io ti riduco un cìgolo*43 con queste mie mani!

Oneglia -              (C.s.) Prova a venire qui che ti do una botta sulla coppa come ho fatto con... (S’interrompe)

Ispettore -            Credo che sia venuto il momento di raccontarci per bene tutto quello che è successo. (All’Assistente) Assistente Capo Minghioni, scriva!

Oneglia -              Ecco, signor Ispettore: La Genovina qui...

Genovina -           E ridagli, con me...!

Oneglia -              Insomma eravamo tutte e due in via Gargattoli per via della mondezza...

Assistente -          (Scrive)... mon-dez-za.

Oneglia -              ... quando abbiamo visto la povera Isolina in quella piscolla*44 di sangue!

Assistente -          (Scrive)... pozz-an-ghe-ra...

Ispettore -            Era già morta?

Genovina -           Certo! Non dava più nemmeno gli ansci*45! Gli occhi all’in su e la lingua di fuori!

Stefano -              Che impressione!

Oneglia -              Ci siamo avvicinate e io ho urlato: “Isolina! Isolina!”

Genovina -           Come se potesse rispondere!

Oneglia -              Poi ho intravisto un foglietto che usciva fuori dalla tasca del suo grembiale e abbiamo letto quello che c’era scritto! (Pausa)

Ispettore -            Bè, tutto qui?

Oneglia -              No...

Genovina –          (Interviene indicando Oneglia) A ‘sto punto è stata lei che m’ha detto: “Perché non approfitti e non fai fuori il tuo pesciarolo che non puoi vedere nemmeno in pittura? E fai cadere la colpa sull’assassino della Isolina?”

Assistente -          (Scrive) I-so-li-na.

Oneglia -              Eh! Non faceva altro che dire che l’avrebbe strozzato con le sue mani...!

Ispettore -            Sicché...?

Oneglia -              Sicché lei sapeva che il pesciarolo passava sempre da lì... ha aspettato e... l’ha strozzato con una rete da pesca!

Assistente -          (Scrive)... pe-sca.

Ispettore -            E ha lasciato un foglietto uguale al primo...

Genovina -           ... Incimentata da lei, però! Perché è stata lei il cervello di tutto il mazzamento! Tant’è vero che dopo, quando è passato il macellaio non ci ha pensato nemmeno due secondi a dargli quella scorcellata in pancia!

Assistente -          (Scrive) Scor-cel-la-ta...

Ispettore -            E ha lasciato un foglietto uguale al secondo...

Oneglia -              Ispettore! Non creda alle pappole*46 di questa giambellana*47! È stata lei a mettermi il coltello nella mano e aiutarmi a spingere!

Genovina -           Perché? te, brutta spudorata, non mi hai aiutato a stringere la rete al collo del pesciarolo con quelle tue manine da scaricatore di porto? Mica ce l’avrei fatta da sola!

Oneglia -              Sono delicate le manine tue che mi sembrano quelle d’un orangutan...

Ispettore -            (Grida alle due donne) Silenzio!

Assistente -          (Scrive)... oran-gu-tan. Punto! (Si alza ed esce)

Ispettore -            (Chiama) Agente!

Agente -              (Si affaccia e tace)

Ispettore -            Bravo! Sta’ zitto e metti agli arresti queste due... signore!

Agente -              (Afferrando Oneglia per un braccio) Pro... pro...

Oneglia -              Prosit...

Agente -              (Afferrando Genovina per un braccio) No. Pro... pro...

Genovina -           Prosciutt...

Agente -              Pro... prontamente, I... Ispettore! (Esce con le due donne)

Alberto -              Che cosa squallida, Ispettore!

Stefano -              Non avrei mai pensato fosse possibile che due donne, due normalissime massaie...

Alberto -              Bè, normalissime non direi!

Stefano -              D’accordo, ma che potessero commettere due così cruenti delitti!

Ispettore -            La società, anche in una città di provincia, non è più quella di una volta!

Stefano -              È proprio vero!

Alberto -              Si sono persi i valori!

Stefano -              Verissimo!

Alberto -              (Apprestandosi ad uscire) Bene, non ci resta che salutarci, Ispettore!

Stefano -              (C.s.) Buon lavoro, Ispettore!

Ispettore -            Aspettate un momento, non vi siete dimenticati di niente?

Stefano -              Di cosa, Ispettore?

Ispettore -            Del terzo delitto ancora irrisolto!

Alberto -              E cosa c’entriamo noi?

Ispettore -            Cari signori: io devo scoprire chi è stato colui che ha originato questa sequela di omicidi! La mente malata che ha lasciato scritto quelle prime rime per non so ancora quale motivo!

Stefano -              Peccato che sul terzo foglietto non siano state lasciate impronte digitali.

Ispettore -            Già, perché l’omicida non è una persona sprovveduta come quelle due... popolane, (Guardando entrambi) è vero?

Alberto -              Non saprei cosa dirle, Ispettore.

Stefano -              Sono senza parole!

Ispettore -            Allora, il qui presente Ispettore Spatoni ha fatto eseguire ulteriori indagini. Alcuni agenti sono stati a casa vostra e hanno ottenuto di poter analizzare i vostri… matterelli!

Stefano -              I nostri...?

Alberto -              Per farne cosa?

Ispettore -            Semplicemente per capire se i frammenti di farina e di uovo sopra i vostri matterelli combinavano scientificamente con quelli trovati sulla coppa della vittima! (Entra l’Assistente con un matterello ben in vista) E cosa abbiamo scoperto?

Stefano -              Cosa avete scoperto?

Assistente -          Che lo schiadore del ragionier Alberto De Lonzi è proprio l’arma del delitto!

Ispettore -            (Arrabbiato) Non potevi farlo dire a me, no?

Assistente -          Mi scusi, Ispettore, m’è sfuggito!

Alberto -              Ma... ma che diamine andate farfugliando??

Ispettore -            È inutile che faccia finta di cadere dalle nuvole!

Assistente -          Al nostro reparto scientifico gli manca di mangiare il fuoco!

Alberto -              (Sentendosi con le spalle al muro esplode con sempre maggiore veemenza fino a rasentare l’isterismo) Ma... ma smettetela, anche voi, con queste espressioni vernacolari! Con questo parlare volgare che disonora la purezza della nostra lingua italiana! Sono anni che sono costretto a sopportarlo! A sentirlo dalla vociaccia stridula di tutti quei bifolchi che mi vivono attorno e soprattutto... soprattutto di quella brutta rappresentante di tutti quei malarlevati*48! L’Isolina! Quella budellona giamblanona sgaggiona sguaiata cidiosa*49 sbrindellata scalcagnata e rompipalle che m’ha rovinato l’esistenza solo con la sua presenza...

Ispettore -            (Chiama) Agente!

Alberto -              (Prosegue)... ma finalmente ce l’ho fatta a chiudergli quella boccaccia sgangherata!

(L’Agente si affaccia mentre Alberto continua a sbraitare)

Ispettore -            Lo porti via!

Alberto -              (Mentre viene trascinato fuori dall’Agente) E adesso non la sentirò mai più!!! Mai più!!! Ahahahah! Mai più!!!

Stefano -              Mamma mia!

Assistente -          Ma era proprio da legare!

Ispettore -            Altroché il serial killer! Qui, ragazzi, non se ne salva nemmeno uno!

Stefano -              Io almeno posso considerarmi pulito!

Ispettore -            Bè, spero che ci sia qualca rara eccezione! Lei può andare.

Stefano -              Grazie, Ispettore, buongiorno, buongiorno. (Esce)

Ispettore -            Hai capito, caro Assistente Capo...

Assistente -          (Lo previene) Mingoni.

Ispettore -            Già. Non ci si può fidare proprio di nessuno, al giorno d’oggi!

Assistente -          È vero, Ispettore.

Ispettore -            Te pensi di star parlando con una personcina come si deve e invece... trac! ti ritrovi davanti a un assassino!

Commissario -     (Entra) Ho saputo del buon esito dell’operazione!

Ispettore -            (Tra sé) Eccolo!

Assistente -          Sì, signor Commissario! La situazione era intricata e contorta ma grazie al nostro fiuto...

Ispettore -            ... siamo riusciti ad assicurare i colpevoli alla giustizia!

Commissario -     Bene! (All’Assistente) I miei complimenti, Assistente Capo... Assistente Capo...

Assistente -          Mingoni, signor Commissario! Grazie dal più profondo del cuore!

Commissario -     (Con noncuranza) Bel lavoro. Ispettore! (Esce)

(L’Assistente si siede alla sua scrivania)

Ispettore -            Assistente Capo Minghioni, sei una roba da travaglio! Comunque, il caso è risolto e ci possiamo rilassare. (Si siede alla scrivania e allunga le gambe su di essa. l’Assistente lo imita e l’Ispettore gli offre una sigaretta)Toh, fumiamoci una sigaretta.

Assistente -          (Ligio al dovere) No, in ufficio non si può, Ispettore!

Ispettore -            Ma dai! Assistente Capo...! Per una volta…! Faccia uno strappo! (Si accende la sua sigaretta e ne porge una all’Assistente che accetta, l’accende e si mette a leggere il giornale. Breve pausa in cui l’Ispettore si assicura che l’Assistente stia fumando, concentrato nella lettura, quindi spegne la sua sigaretta, si siede composto e grida) Assassino!

Commissario -     (Entra e vede l’Assistente stravaccato mentre fuma e legge il giornale) Assistente Capo Minghioni! (L’Assistente scatta sull’attenti, imbarazzato, nascondendo sigaretta e giornale, mentre l’Ispettore se la ride di gusto e il sipario lentamente si chiude) Non mi aspettavo certamente un contegno simile da lei! Durante l’esercizio delle sue funzioni! Si vergogni!

Fine

I personaggi e i loro accadimenti sono puro frutto della fantasia dell’autore.

Glossario

*1 - sparvéngolo - immagine onirica, flebile ed evanescente che appare a chi si addormenta dopo aver mangiato abbondantemente.

*2 - imbàstia - pesantezza di stomaco.

*3 - alla boia dei cani – in maniera grossolana

*4 – a sparguglione – in disordine – gettato a caso.

*5 – a straginone – ruzzoloni o stravaccato

*6 – luta – botta, colpo

*7 – coppino – scappellotto

*8 - schiadore – matterello

*9 - ghiògolo - ciottolo

*10 – sgambarlato - dinoccolato

*11 – baganello – paganello o ghiozzo

*12 - rosciolo – triglia

*13 - sgaggiare - strillare

*14 - inciurlire – frastornare

*15 - zaccolone - sciatto

*16 - schiòzzi - calamari appena nati

*17 – smuginare - rovistare, frugare.

*18 - schiadorata – colpo di matterello

*19 – ciarnita – scombussolata

*20 – mastricciona - pasticciona

*21 – pogliarino – diminutivo di “pollo”

*22 - a cuvióne - accovacciato

*23 – imbugare - entrare

*24 – fare le materie – fare le pazzie

*25 – baluga – orba

*26 – svrucchiarsi – sbrigarsi

*27 – gluppa – fagotto

*28 - bagarone – bacherozzo

*29 – fraido – fradicio

*30 – arnegare – emanare cattivo odore

*31 – infraidito – infradiciato

*32 -    dar di sfuzigo/sfuzigare – pungolare

*33 - scupazzo - scappellotto

*34 - stragino – sia parapiglia (come in questo caso) che “una gran quantità”

*35 – carnaciaro – macellaio

*36 – pursìa - qualunque

*37 – taccone – spesso strato di sporco

*38 – scorcello – piccola scure

*39 – arcapezzare – raccapezzare

*40 – ragugliami - interiora di gallinacei

*41 – a raschióne - rasente

*42 – dare l’aziga – punzecchiare, stimolare

*43 – cigolo – pezzetto di carne (significa anche: “ai minimi termini”)

*44 – piscolla - pozzanghera

*45 – dare gli ansci – ansimare, rantolare

*46 – pappole – frottole

*47 – giambellano – buono a nulla

*48 – malarlevato – maleducato

*49 – cidiósa - antipatica

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