I due tennisti

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I DUE TENNISTI

Buio. Si accendono le luci, ed in scena vi sono due persone che stanno giocando a tennis. Naturalmente sono in perfetta divisa tennistica, con tanto di racchette. Fanno finta di giocare una partita mimando i movimenti ed i colpi di questo sport. Sarebbe meglio poter utilizzare una base registrata con il rumore delle racchette che colpiscono le palline. Sappiate che non dovete muovervi come dei professionisti, nel mimare la partita, anzi, più i vostri movimenti saranno strani, più faranno ridere. Dopo quindici secondi di gioco si chiude la partita, in sostanza si sta giocando la palla decisiva. Uno dei giocatori, non ha importanza chi, esulta per la vittoria appena conquistata e va a stringere la mano al suo avversario. Dopo i complimenti di rito, i due si dirigono verso le due sedie posizionate centralmente sul palco, dove sono appoggiati i loro asciugamani. Il vincitore si rivolge all’amico.

GIULIO - Caro Antonio, il tennis è lo sport più bello che ci sia. Per me è come andare con una donna ogni volta che gioco!

ANTONIO - Eh si, Giulio, peccato che le nostre mogli non capiscano questa nostra passione, sono sempre pronte a metterci i bastoni fra le ruote!

GIULIO - Eh già, caro mio… chissà se quando saremo morti, finalmente ci lasceranno in pace. Chissà se ci saranno dei campi da tennis nell’aldilà.

ANTONIO - (ci pensa su un attimo e poi) Senti, perché non facciamo un patto: il primo dei due che muore, torna sulla terra per rivelare all’altro se nell’aldilà si gioca a tennis, ci stai?

GIULIO - D’accordo! (i due si stringono le mani. Subito dopo la stretta di mano, mentre i due si salutano, Antonio si sente male e muore stecchito. Il compagno lo chiama a gran voce, ma si accorge che l’amico è morto. Buio. Dieci secondi di pausa, necessari per sistemare un lettino e vestire da notte Giulio, il quale prontamente deve mettersi sotto le coperte. Luci. Giulio sta ronfando. Entra in scena il fantasma di Antonio. Potete vestirlo con una lunga tunica bianca, con delle ali sulla schiena ed un’aureola sulla testa)

ANTONIO - Giuliooooo, Giuliooooo… (attacca con voce soave. Giulio si rigira un po’ nel letto, chiedendo nel dormiveglia chi è a chiamarlo, poi finalmente si gira verso lo spettro e fa un gran urlo, cadendo dal letto)

GIULIO - Aaaaahhhhh!!! (tutto tremante) Chi… chi… chi sei?

ANTONIO - Ma sono io, Antonio, non ti ricordi più del nostro patto? Il primo che fosse morto, sarebbe sceso sulla terra per rivelare all’altro se nell’aldilà ci fosse la possibilità di giocare a tennis… ricordi adesso?

GIULIO - Si… si, ricordo… A-A-Antonio, e quali notizie po-po-porti? (molto timoroso)

ANTONIO - Ti porto una bella ed una cattiva notizia!

GIULIO - Qual è quella bella?

ANTONIO - Quella bella è che nell’aldilà ci sono un sacco di campi da tennis e si fanno un sacco di tornei. I campi sono bellissimi, ci sono tutti i tipi di superficie e non si paga niente. È lo sport nazionale degli angeli. Io proprio domani sono impegnato nel torneo di San Pietro.

GIULIO - (lo guarda un attimo e chiede) E la notizia brutta?

ANTONIO - Beh, sai, ho guardato il tabellone… tu giochi domani mattina alle undici!!.

SIPARIO

Nota: si tratta di uno sketch che si risolve tutto nella battuta finale, per cui curate al massimo gli aspetti divertenti della situazione: la partita a tennis iniziale deve diventare molto ridicola; poi l’entrata dello spirito di Antonio può essere accompagnata da una musica di sottofondo celestiale, mentre lui, prima di cominciare il discorso, cerca goffamente di volare per la stanza; infine Giulio, tremendamente terrorizzato dallo spirito. Non dilungatevi quindi nelle spiegazioni, siate concisi e chiari per dare più spazio alle situazioni comiche.

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