Farsa allitaliana in un atto
di Anonimo spagnolo
dellinizio del Seicento
Traduzione di Cesco Vian
da FARSE SPAGNOLE del secolo d'oro
Edipem Novara 1974
PERSONAGGI
Il licenziato mirabel
Don DIEGO
Don FRANCESCO
FONSECA, primo ficcanaso
CAMACHO, secondo ficcanaso
VOZMEDIANO, terzo ficcanaso
ROBLES, quarto ficcanaso
ZORILLA, quinto ficcanaso
I FICCANASO
Entrano il licenziato mirabel, Don diego e Don Francesco.
diegoSignor Licenziato Mirabel, se vossignoria mi vuol bene racconti di nuovo a don Francesco, per la mia vita eterna, ci che mi ha appena riferito a proposito della sua confraternita. E voi (a don Francesco) apprestatevi a udire una delle cose pi spassose che mai abbiate inteso in vita vostra.
francescoSuvvia, signor Licenziato, non me la faccia desiderare! Se piaciuta tanto a don Diego, che ha cos buon gusto, dev'essere una cosa spassosa davvero.
licenziato una fanciullaggine, signori miei, inventata per divertimento da alcuni studenti, miei discepoli; i quali, tempo fa, cercando il modo di passare piacevolmente questi giorni di carnevale, si misero in testa di fondare una confraternita chiamata dei Ficcanaso, i cui membri, distribuiti nei diversi quartieri della citt, li devono percorrere in coppia, come i frati, e osservare attentamente e senza farsi notare tutti i fatterelli e le scene pi gustose e stravaganti. Ogni sera, appunto a quest'ora, ogni coppia di ficcanaso rientra dalla spedizione recando seco, dal quartiere rispettivo, le notizie e i dati pi ghiotti e singolari, e riferendone a me, (eletto loro priore piuttosto per forza che per mia volont), si divertono a raccontare, pi di quanto non mi diverta io nell'ascoltarli. E stabilimmo che i confratelli si chiamassero Ficcanaso, poich vanno in giro per le strade con gli occhi bene aperti, notando quanto accade, per trame elementi e motivi di racconto e di risate.
diegoNon sembra a voi, don Francesco, una spiritosa invenzione, che senza fare del male a nessuno, diverte i confratelli, e gli anche profittevole, giacch osservando e notando vanno coltivando l'ingegno e acquistando esperienza di quanto vedono, per imparare a esser prudenti?
francescoAvete perfettamente ragione; ed invenzione che poteva venire in mente solo a degli studenti, che son capaci di fare, gi si sa, quel che non riuscirebbero a combinare i diavoli dell'inferno.
licenziato vero; ma non tutti. Molti infatti che avrebbero voluto entrare in questa confraternita, non abbiamo voluto accettarli, poichnon basta saper ficcar il naso bisogna saper osservare e distinguere le cose che si vedono. Quanti somari o cavalli passeggiano per le vie di Siviglia, con gli occhi spalancati e guardando quel che gli passa accanto, ma se gli chiedete che cosa hanno visto, o compreso di quel che hanno visto, non sapranno rendervene ragione! Lo stesso capita a molti uomini, che passano fra quello che li circonda con la stessa noncuranza di un cavallo!
francesco E ne conosco molti, io, di codesti! Moltissimi, che sembrano essere venuti al mondo solo per farci i bachi da seta: dormono per quasi tutta la vita, per il restante tempo mangiano e bevono, e alla fine muoiono dentro il bozzolo.
licenziatoPer questo i nostri confratelli sono pochi, ma i migliori di tutte le scuole locali. E quando ci rendiamo conto che qualcuno di essi dimostra scarso ingegno nell'osservare e nel riferire quanto vede, subito lo congediamo e lo eliminiamo dalla nostra confraternita.
diego Chiss quante cose spassose riferiranno, rientrando la sera dalle loro spedizioni!
licenziatoSiviglia una Ninive, un'altra Babilonia! Se uno rac-cogliesse quello che succede in un'ora sola nelle sue vie; potrebbe scriverne un libro! Ma si avvicina l'ora del ritorno di qualche coppia di ficcanaso; se le signorie loro possono fermarsi un momento, ne sentiranno di belle! Se si fossero trovati qui, ieri a quest'ora, si sarebbero divertiti un mondo ascoltando, fra gli altri, uno studente ficcanaso molto spiritoso, il quale, tornando dal quartiere di Santa Maria la Bianca, - nella cui piazza sogliono radunarsi i negri e le negre in gran numero, - rifer che, intrufolatosi senza farsi notare accanto a un crocchio di costoro riuniti a conversare, ud che dopo complimenti senza fine, (giacch non solo con i bianchi, ma anche fra di loro i negri sono cortesissimi e pieni di cerimonie), un negro domandava ad un altro, nel solito buffo parlare: Mi dica vossignoria: vero che il di lei padrone l'ha venduto? S, messere, venduto mi ha , rispose l'altro. E, sulla mia vita eterna, per quanto stato venduto vossignoria? Per centoventi ducati. L'altro scuotendo il capo e guardandolo dalla testa ai piedi, disse con molta gravita: Molto , per la vita mia! Non vale tanto vossignoria, neanche a voler scialare! Ottanta ducati vale vossignoria, non un soldo di pi!
francescoIn fede di gentiluomo, buon intenditore era quel negro! Solo per questo valeva mille ducati. E magari l'altro negro non se la prese, n si stim offeso dall'apprezzamento?
licenziatoLo credo bene! Fu anzi molto contento, e raccont che il suo padrone si era voluto liberare di lui perch, essendosi sposato contro la volont di lui con una negra del quartiere, e avendo avuto il permesso di andar a dormire con sua moglie ogni sabato, domand al padrone quanti sabati abbia la settimana; e saputo che ne ha uno solo, replic che se ne avesse almeno tre non avrebbe avuto nulla da ridire, ma avendone uno, egli avrebbe fatto ricorso al giudice ecclesiastico per ottenere giustizia! Il padrone, seccato per questo, lo vendette al padrone della negra, per il prezzo che questo volle dargli.
diegoCarina questa, per la vita mia! I negri sono tutti spassosi e stravaganti, in quel che pensano e dicono.
Entrano due ficcanaso in abiti studenteschi; e avendo essi salutato e fatti i dovuti complimenti al Licenziato e ai due gentiluomini, dice il Licenziato:
licenziatoBenvenuti, signori ficcanaso. Che quartiere avevano avuto in sorte?
fonsecaIl quartiere di Santa Caterina, e suoi dintorni.
licenziatoE la messe stata buona?
camachoMica male. Non per straordinaria.
licenziatoRaccontino, dunque, miei cari, quel che hanno visto, per lasciare poi il posto ad altri.
Qui i due fanno qualche complimento fra di essi, per chi deve cominciare per primo; finalmente dice fonseca:
fonsecaQuello che ci ha attratto di pi quest'oggi stato lo scontro fra due venditrici o bancarellaie di quelle che ivi abbondano, originato dal fatto che una di esse aveva chiamato un contadino che stava litigando sul prezzo di certe melanzane nella bottega dell'altra. Si assalirono come due vipere e se ne dissero di cotte e di crude; quindi l'una con un mazzo di ravanelli, l'altra brandendo uno sgabello treppiedi su cui stava seduta, si saltarono addosso come giaguari, e uno sopra l'altra se ne dettero tante in lungo e in largo, finch, messasi di mezzo molta gente, furono ricondotte alle rispettive botteghe, peste come ligustro e tutte ansanti. Ma il pi bello fu che, appena cessata la battaglia, una delle due chiam un cieco e messogli in mano un quattrino gli fece recitare la Passione; e quando il cieco arriv al punto che Pilato trasse fuori l'Onnipotente , la buona bottegaia piangeva come un bambino dalla compassione.
diegoE magari mentre piangeva con gli occhi, con le mani rubava, o ingannava gli stessi dispensieri, che sono successori di Giuda!
camachoMa sentano le signorie, che il meglio viene adesso.
fonsecaUna friggitrice che stava li vicino non pot tollerare tanta santocchieria, essendo stata presente allo scontro appena terminato, e disse fra i denti, (che non avrebbe dovuto): Bella ipocrisia! Piange sentendo nominare Pilato, dopo tutto quello che ha fatto all'altra! Non parl tanto piano che non l'udisse la bottegaia; la quale, schizzando fuori come una leonessa della propria bottega, le venne davanti e le disse urlando una serie di centomila parolacce; e volendo l'altra risponderle, non lo permise, ma voltatele le spalle e tirando su le sottane, le mostr il didietro, dicendo due o tre volte: Parla con questo, sporcacciona! La friggitrice, che in quel momento aveva una padella sul fuoco, piena di olio bollente per friggere dei ghiozzi, afferr la padella e rispose: S, ubriacona, parlercon questo, che migliore e pi pulito che non siate voi! mentre parlava le rovesci tutto l'olio della padella sul sedere[1]. La bottegaia, urlando come pazza, non trov pozzanghera d'acqua o di fango da quelle parti in cui non si sedesse, cercando qualche refrigerio contro lo spasimo delle natiche scottate. La friggitrice, per timore delle guardie, si rifugi nella chiesa di Santa Caterina, mentre l'altra fu trasportata mezzo morta e a braccia all'Ospedale del Cardinale, dove dovr essere curata per un bel po' di giorni. Le risate e le beffe della gente furono infinite; quanto a me, per poco non mi soffocavo, a furia di ridere.
licenziatoMeritata punizione! me le diano tutte l[2]!
diego Quelle baruffe sono per me pi divertenti d'uno spettacolo[3].
francescoE per me, no? Per Dio! posso trovarmi al seguito di un duca: mi fermo ugualmente per assistere a quelle baruffe, e sto li finch non hanno finito di pestarsi. Racconter quel che mi successe una volta a Baeza: una mattina passavo di l a cavallo diretto a Jan per un affare importante, e interruppi il viaggio, per quel giorno, solo per assistere alla fine di una rissa fra una mulatta e una ragazza di bell'aspetto, e non mal vestita, che si scontrarono in piazza. Era arrivato sulla piazza stessa un carico di ciliege amarene, e la gente del posto si affoll attorno, e chi comprava due libbre di ciliegie, e chi quattro. Fra gli altri venne la suddetta ragazza di bell'aspetto, con in mano una sporta, per comprare come gli altri. Dietro di lei c'era una mulatta, che allungava un cesto, sopra la testa della ragazza, gridando al venditore di venderle non so quante libbre di amarene, per don Juan, suo padrone. La ragazza la pregpi volte che non le picchiasse in testa con la cesta, e stesse un po' ferma, finch, vedendo che l'altra faceva ancor peggio, si adir e le disse (che non avrebbe dovuto): State un po' ferma, screanzata, e baciatemi, voi e il vostro padrone, dove non mi batte il sole . Non l'aveva ancor finito di dire, che la mulatta, donna nerboruta, lascicadere la cesta e le salt addosso rovesciandola per terra; e alzatele le gonne e scopertole il didietro, vi stamp sopra cento e pi baci, mentre la teneva ben ferma affinch tutti potessero vedere con comodo lo spettacolo. E mentre la baciava diceva a gran voce: Vedete come vi obbedisco? Volete che vi baci ancora, e in altre parti? Alla fine la lasci andare, pi morta che viva dalla vergogna, perch si pu immaginare quali fossero le risate e le freddure degli astanti. Tornata in s, la ragazza, piangendo e gridando diceva:
Giustizia di Dio! Cagna d'una mulatta, il signor Correggitore saprdi questa canagliata e ti far accoppare a sferzate! Io che la vidi incamminarsi, seguita da mille ragazzi, e anche da mille uomini, verso la casa del Correggitore, salto gi di cavallo, lascio la bestia al servo, e cos com'ero, in stivali e speroni, le vado dietro per non perdere la scena. Entr urlando, e raccont come pot la sua disgrazia. Il Correggitore, che era un furbone molto intelligente, (lo conosciamo tutti, poich nacque e vive a Siviglia), l'ascolt molto serio, facendo il possibile per non ridere, e la consol promettendole giustizia. Io, che ero amico di lui, rimasi l, e una volta soli ci sganasciammo dalle risa. Poco dopo and nel suo ufficio e sped un poliziotto a cercargli la mulatta. Questa arriv tutta allegra e disinvolta. Interrogata sul caso, parl cos, con somma brevit: Quella brava donna, signore, mi ordin che le baciassi dove non le dava il sole, ed io che sono schiava e debbo fare quel che mi comandano, non potei fare a meno di obbedirle . Il Correggitore non pot non scoppiare a ridere, e le rispose che se ne andasse pure e che la prossima volta non fosse tanto obbediente. Restammo tutti a ridere e a commentare la risposta della mulatta; e bench avessi perduto un giorno di viaggio non me ne dispiacque, poich mi ero divertito sul serio.
diegoQuesta storia altrettanto buona, se non migliore, di quella della padella.
licenziatoCi dica adesso il signor Galindo che cosa ha veduto, che Dio gli conceda di adoperare sempre bene la sua vista.
camachoCe ne andammo pian piano di li alla piazzetta situata dietro Santa Caterina, dove esiste un'immagine della Madonna chiamata delle Anime, davanti la quale si riuniscono sei o sette, o anche otto ciechi, e tutti hanno il loro da fare per quasi tutto il giorno, tanta la devozione che c' a Siviglia per quell'immagine. Mentre stavamo l fermi, vedemmo due ciechi camminare in gran fretta l'uno verso l'altro, e non vedendosi finirono con lo scontrarsi, dandosi una bella zuccata. Mentre ambedue si tenevano la testa con le mani, uno di essi esclam: In nome di Dio, messere, si direbbe che non ci vediate! Perch non guardare quello che fate? E l'altro fece la stessa lagnanza dicendo: E voi dove avete gli occhi? Nella nuca, io credo! Non vedete dove andate? Tutti risero vedendo che ciascuno di essi pensava di essere cieco lui solo, ed essi stessi poco dopo risero ancor di pi, quando compresero di essere ciechi tutti e due, ch, in genere, quei ciechi sono spiritosi e capiscono gli scherzi.
licenziatoNon avevo detto che il signor Camacho, col suo buon gusto, avrebbe raccolto qualcosa di buono? Ma continui, se c' ancora qualcosa.
camachoQuei due ciechi presero posto fra gli altri ciechi, che gisi erano sistemati, e mentre alcuni pregavano e altri attendevano che qualcuno li incaricasse di pregare, ci accorgemmo che tre ciechi, accanto a noi, essendo disoccupati, si avvicinavano per conversare fra di loro. Ci venne voglia d'ascoltarli, poich, ordinariamente, le loro conversazioni sono divertenti, ed avvicinatici udimmo che uno riferiva agli altri le origini della propria cecit. Ero un bambino di un anno e mezzo, diceva, e un attacco di vaiolo, mi raccontava mia madre, che Dio abbia in gloria, mi priv della vista degli occhi. E che occhi! Diceva mia madre che erano un paio di tulle! Un flusso d'umori, disse un altro, accec me. Una sera d'inverno, mia nonna mi ordin di prendere l'oliera e di andare abottega a prendere mezzo quartuccio d'olio. Ma ne andai tutto allegro, cantando la romanza Bada Zaide, che ti avverto[4] che allora era di gran voga fra noi ragazzi, ed io che avevo una voce stridente da clarinetto, cacciavo certi strilli che echeggiavano in tutta la citt. Comprai il mio olio alla bottega, e nel ritorno, non so se per l'umidit o per che altro, non vedevo un palmo di strada; un terribile umore mi cadde sugli occhi; arrivai a casa piangendo; mia madre, per risparmiare i soldi del medico, chiam una vicina vecchia, di (incile che conoscono le formule magiche, per vedere se ricuperavo In vista. La vicina fece un empiastro e me lo mise sugli occhi, la mattina; e non erano neppure le tre del pomeriggio, che avevo gli occhi ridotti a chicchi d'uva passa, e buona notte! rimasi al buio come sto tuttora. Perdinci, colleghi, disse il terzo cieco, facendo spallucce e sorridendo un poco, io quando avevo vent'anni, un mio zio facendo il ruffiano di professione, mi detti alla bella vita con tanto slancio, che a poco a poco la vista and scemandomi, finch rimasi al buio. A questo punto uno dei due compari ciechi, fregandosi le mani, scuotendo la testa e leccandosi le labbra, esclam: Per codesto s che val la pena di diventar ciechi, corpo di Cristo! Il resto burla! E l'altro: Io avrei dato altri due occhi, oltre a quelli che non ho pi, per poterli perdere in codesta guerra!
licenziatoBei bricconi tutti e tre! Il terzo perch rest cieco di quel male, gli altri due perch avrebbero desiderato la sua sorte. Di solito quei ciechi hanno la vista dello spirito simile a quella del corpo!
diego Scommetto che invidiano tutti il cieco di Lazzarillo de Tormes [5], e si vantano di somigliargli nella malizia e nella scostumatezza.
francescoIl diavolo in corpo hanno quei ciechi, se si dnno alla dissolutezza. Suppongo che tutti conosciamo Briones, quel cieco mancino che sta sempre a recitare le sue filastrocche sulla porta della Cappella dei Re. Costui, l'estate scorsa, spos la figlia di un'ortolana, grassissima, che sta sulla Salita, ed nota sotto il nomignolo di Melona. Il pomeriggio delle nozze, il prete aveva appena finito di unirgli le mani, quando il cieco disse che voleva andare immediatamente a letto. La suocera e gli invitati cercavano di farlo ragionare, dicendogli: Signor Briones, non sono che le due del pomeriggio, aspetti che venga la notte! E lui rispose: Per me, signori, la notte gi venuta; per me non c' giorno, sempre notte! Non insistete voglio andarmene a letto! E l'avrebbe fatto davvero se non fosse capitato, nello stesso momento in cui si ostinava a quel modo, un certo guaio che gliene tolse la voglia. Non lo racconto, perch non la cosa pi pulita del mondo, bench molto spassosa.
diegoLo racconti, don Francesco, per la mia vita! Non per niente immorale, e d'altronde il signor Licenziato e questi signori studenti sono gentiluomini di mondo, e non abbiate timore che gli si oscuri il viso di vergogna. Stiano attente le signorie loro, e se non gli piacer se la prendano pure con me.
licenziatoPer me, signor don Francesco, vossignoria pu raccontare quel che vuole, che non sono tanto stretto d'esofago che qualsiasi cosa mi provochi il singhiozzo.
francescoPoich dunque piace alle loro signorie, glielo racconter, con rispetto del loro pudore, cos come lo stesso Briones l'ha raccontato pi volte, con molto spirito, a don Diego e a me. Mentre il cieco si ostinava a ripetere che voleva andare a coricarsi, essendo gi notte per lui, cominci a tirar su col naso, dicendo: Qui c' qualcosa che puzza, signori! Che cos'? Punisca Dio seriamente chi causa di questo cattivo odore! Allora la sposa, storcendo la bocca con molto pudicizia, disse: Sono stata io, me la son fatta addosso! Udito ci, il cieco lasci andare con furia la mano della moglie, che stava per condurre a letto, e salt su come una tigre chiedendo il proprio bastone e dicendo che voleva andarsene, ma prima di mollare quattro bastonate alla porcellona della suocera, che aveva educato sua figlia in quella maniera. Tutti cercavano di placarlo; la povera moglie, che era persuasa di aver parlato con molta educazione, piangeva a calde lacrime vedendo il risultato della sua discrezione. Sua madre, invece di consolarla, le voleva strappare gli occhi con le dita e diceva: Porcella, suina, bestiona, dove avevi il giudizio quando tanta porcheria ti usc da codesta bocca di fornace? A me successo qualcosa di simile, almeno cento volte, mentre mi trovavo in un crocchio d'amici, ma ho saputo nasconderlo cos bene che venne attribuito a qualunque altra, prima che a me. In tanto il cieco non voleva sentir ragione, si agitava come un toro e ripeteva mille volte: Sono stata io che me la son fatta addosso! Vedi un po' la porcellona, figlia d'una puttana! Si sporca peggio d'una vacca, e dice tutta elegante: Sono stata io che me la son fatta addosso! Sono stata io che mi sono cacata addosso, bisognava dire, perdinci, spor-cacciona che non sei altro! Ah, maledetto il diavolo, poteva succedere questo un paio d'ore fa, mi sarei impiccato a un trave piuttosto che sposare una sozzona di questa fatta! Il cieco imprecava a questo modo e nessuno voleva dargli il bastone che cercava, per paura che se ne andasse; lui allora, senza sapere quel che faceva, si avvent alla porta della stanzetta, ed essendoci subito una scaletta di legno che conduceva fin gi alla porta di strada, ruzzolgi dai gradini senza che nessuno potesse far niente per impedirglielo. Scesero subito tutti, e mezzo morto lo portarono sul letto che aveva tanto desiderato, da cui poi non pot alzarsi per oltre un mese e mezzo; e tuttora gli rimasto il segno del ruzzolone, perchtrascina una gamba che gli restata zoppa.
diegoTutte le volte che lo vedo, gli dico ridendo: Signor Briones, prendete questi due quattrini a raccontatemi come and il giorno delle vostre nozze. Si fa pregare un poco, ma poi me lo racconta con molto spirito. E fra le altre cose, mi ricordo che un giorno mi disse: Signor don Diego, per la morte di nostro Signore, le garantisco che quella mattina delle nozze la sposa dovette mangiare nella bottega di sua madre qualche chilo di ravanelli con le foglie e tutto, tale fu il tanfo che le usc dal corpo!
licenziatoDomani voglio andare in cattedrale solo per vedere Briones! Non ho mai sentito in vita mia aneddoto pi spassoso!
Entrano altri due confratelli, terzo e quarto ficcanaso.
licenziatoOh, mi pareva strano che tardassero tanto ad arrivare al porto i' signor Vozmediano e il signor Robles! Vediamo quali merci ci portano dal loro viaggio. Le sciorini per primo il signor Vozmediano, e poi verr la volta del signor Robles.
vozmedianoSignore, sono stupefatto di quel che abbiamo visto oggi il mio compagno ed io. Le due mani non mi son bastate a tutti i segni di croce che mi son dovuto fare! Andavamo per Via dei Fabbri verso la Cattedrale, (il quartiere assegnatoci da vossignoria), quando vedemmo un magnano che stava sulla porta della sua bottega limando un freno da briglia; e per un lavoro cos vile, era vestito nientemeno che di calzoni e giustacuore di velluto, calze di seta con giarrettiere infiocchettate, e collo di pizzi fiamminghi. Ci fermammo stupiti a guardarlo, e per essere sicuri che si trattava di un fabbro e non di una visione, ci avvicinammo e con la scusa di domandare il prezzo di un morso per cavallo che ci ordinava di comprare qualcuno del nostro paese, rimanemmo per un bel pezzo a osservarlo, quasi non credendo ai nostri occhi che un mestiere, che ragionevolmente ha richiesto, finora, un grembiule di grosso cuoio e un vecchio vestito di pelo di capra, esiga invece adesso, per la dissolutezza dei tempi nostri, che l'operaio che lo esercita con la lima in mano sia vestito con l'eleganza di un gentiluomo di gran casato il giorno delle sue nozze!
licenziato uno dei peggiori abusi del secolo in cui viviamo! Solo pochi anni fa, la poca seta che si produceva in Spagna, a Granada, a Murcia e soprattutto a Valenza, bastava per il fabbisogno nazionale e ne avanzava. Oggi non basta tutta la Cina e tutte le province d'Italia, tanto diventato comune l'uso della seta! E ci talmente diverso da quel che accadeva al tempo dei nostri antichi, che una contessa di Haro, (fondatrice o rinnovatrice dell'insigne casato del Connestabile di Castiglia), racconta nella sua storia che quando la visitava un gentiluomo e le chiedeva di presentarlo alle due figliole da marito che la contessa aveva, ne usciva prima una con un abito vecchio di velluto verde, e rimasta un po' di tempo nel salotto, se ne andava; e quindi la seconda figlia vestiva lo stesso abito verde, per entrare a sua volta nel salotto.
francescoProprio quello che succede oggi a Siviglia, dove non c'moglie di artigiano da quattro soldi che non vada in giro con mantello di lustro da dieci ducati, e spesso anche con ricami che valgono altri due o tre ducati!
diegoCodesto non mi meraviglia quanto il vedere che quelle donne portano quei leggeri mantelli in pieno inverno, quando gelano anche gli uccelli e noi uomini foderiamo di felpa e baietta le nostre cappe di panno, e ancora ci sembra di esser poco protetti. Si vede che quelle donne sono pi calde; e certo son pi coraggiose, perchquando ci sono funzioni solenni e giubilei, non temono di mescolarsi alla folla con quei veli di seta fina, col rischio di farseli strappare e persino ridurre a brandelli, come spesso gli capita.
roblesStiano a sentire le signorie loro quel che ci accadde di vedere e udire poi. Raccontate, Vozmediano!
vozmedianoLasciammo la tenda del magnano facendoci la croce per quel che avevamo visto, ed entrati per via del Serpente c'imbattemmo in un mio amico merciaio che ha un negozio di seterie in via dei Setaioli. Gli raccontammo, meravigliati, quel che avevamo visto, ed egli ridendo ci rispose: Di codesto vi meravigliate? State a sentire, e vi stupirete ben di pi. Circa dieci o dodici giorni fa, un sabato pomeriggio, spunta nella strada un facchino, vestito al modo dei facchini, di rozza stoffa di lana, col suo bravo rotolo di corda sulla spalla. Entra nella mia bottega e mi chiede calze di seta cremisi. Gli rispondo che non ne ho, ma ne ho di altri colori, e quello tutto serio mi replica che le ha gi di tutti i colori, gli manca solo il cremisi, e perci voleva comprarle. Rimasi stupito, sospettando che volesse burlarsi di me; e con altri venditori, (che colui visit finchnon ebbe trovate le sue calze cremisi), ci mettemmo d'accordo d'andare in giro il giorno appresso, che era domenica, per incontrare quel volgare facchino e controllare se ci avesse voluto burlare. Non ci volle molto tempo per disingannarci, poich la domenica pomeriggio, andando a passeggiare verso San Diego, vedemmo di spalle un omaccione con calze di seta rossa che quasi scoppiavano, data l'enormit dei polpacci. Stava, con altri due alla sua statura, comprando del torrone. Vedendo quelle calze io dissi subito: che mi ammazzino se non il nostro facchino! Calze rosse con giarrettiere di taffett giallo e fibbie d'argento, con gambe di quel genere, solo un facchino capace di portarle! Detto e fatto: ci avviciniamo, lo guardiamo in faccia, e vediamo che lui senz'altro. Vestiva calzoni e giubba di raso azzurro, a spacchi, con fodere di taffett cremisi, per andar d'accordo con le calze), con tre galloni molto larghi di oro, (falso, suppongo); un enorme colletto di camoscio con gli stessi passamani d'oro, spada e pugnale a uncini argentato, cappello di ala ampia con nastro e fiocco d'argento, e un mantelletto di stoffa mista con tre strisce di raso azzurro. Restammo sbalorditi davanti a tanta assurdit. Io dissi a chi mi accompagnava: perch costui vesta a codesto modo, non strano che pretenda almeno due reali per trasportare in meno di un quarto d'ora da un quartiere all'altro un baule mezzo vuoto, o far rotolare una botte . Cos parl il negoziante, e ben gli si pu credere, poich lo conosco da tempo o so che un perfetto galantuomo.
licenziatoCodesto pu andar bene per i duchi di Medinasidonia[6], nei cui archivi esiste una lettera del re Enrico[7], che invita un conte di Niebla, antenato dei duchi, a recarsi alla corte per certe feste, prescrivendogli, data la solennit delle stesse, d'indossare una casacca gallonata. Ma i galloni non erano altro che strette strisce di velluto o di broccato disposte attorno al collo e all'estremit delle maniche; e il resto della casacca era di lana o di tela rozza d'Olanda. E questo per una gran festa, ed un re che chiede ad un gentiluomo di rango cos alto di onorarla vestendo tale casacca!
diego Codesto talmente vero, signor Licenziato, che ho inteso dire che la casacca stessa si custodisce ancor oggi, come una reliquia, in casa dei Medina.
licenziato giustissimo; e si dovrebbe persino portarla in processione, pi d'una volta all'anno, per le vie di Siviglia, a vergogna dei nostri eccessi.
vozmedianoNon si addolori, signor Licenziato; senta piuttosto, se vuole rallegrarsi un po', il seguito del racconto, fatto dal signor Robles.
roblesSe vossignoria si divertir come me per quel che ho visto stamani, stia attento a non scompisciarsi dalle risa. Abbiamo visto una vecchia di sessanta e passa anni, con un muso da scimmia, biondona, truccatissima e carica di aggeggi, e, quel ch' peggio, sposina fresca! Si dice che molto ricca, e che ha sotterrato tre mariti, l'ultimo dei quali speziale. Costui teneva un giovincello come garzone nella sua bottega, e la vecchia lo conferm nell'incarico, giacchse ne intendeva dei barattoli. Ma pochi giorni dopo ch'era rimasta vedova, corse voce per il quartiere che se l'intendeva anche troppo col garzone, sicch un prete del Sacrario, uomo zelante e risoluto, li minacci di denunciarli al Provveditore[8], se non la smettevano di dar scandalo. La vecchia, furba, visto che era gi mezzo maritata col garzone, risolse di maritarsi del tutto, e con l'approvazione di santa madre Chiesa. Perch le signorie loro capiscano chi era la sposina, sappiano che, dato da essa il s con sommo entusiasmo, il prete che li sposava in chiesa del Sacrario si rivolse allo sposo e gli domand se voleva quella tale in moglie; e prima che il giovane rispondesse, il prete gli sussurr sottovoce, strizzando l'occhio in direzione della sposa: Signor Lorenzana, che cos si chiama lo sposo, badi bene a quello che fa, ch poi non abbia a dire per tutta la vita che non vide bene [9]. Ma quel matrimonio rappresentava per lui la risoluzione del problema del vitto, e perci il giovanotto rispose s! . E subito il prete, meravigliato, gli replic: Lo dice proprio sul serio? Beh, tutto sommato sono affari suoi, si arrangi! A questo punto la vecchia non pot pi contenersi, e disse al prete: Reverendo, ella si vota l'anima all'inferno, mettendo ostacoli al sacramento del matrimonio! Il signor Lorenzana ci ha pensato anche troppo bene. A che serve turbargli la coscienza? Il prete, fosse sempliciotto o furbacchione, le rispose mitemente: Signora Luisa de Hoyos, io non ho parlato per cattiveria; ma essendo pastore di anime, compio una delle sette opere di misericordia, ossia il consigliare gli ignoranti . Intanto si erano adunate l attorno un duecento persone, che alla fine della cerimonia erano gi cinquecento, e tutti si spingevano e si strizzavano per veder meglio la sposa. Fra gli altri c'era una ragazza molto bellina e faceta, la quale, giuntale davanti, scoppi in una grande risata. Non l'avesse mai fatto! La vecchia, arrabbiata come una vipera, perdette le staffe e le disse: Perch mi guardi, svergognata? Anch'io sono stata giovane, e il mio calcagno valeva pi della tua faccia!- Anche adesso? replic la ragazza. Anche adesso dev'essere pi pulito e pi bello di codesto tuo muso!
diegoCodesta battuta della vecchia, che anch'essa fu giovane come l'altra, non posso crederla, n ci creder mai. Si dica quel che si vuole, non possibile, signor Licenziato, che una vecchia racchiona sia stata fanciulla. Mi mettano davanti un po' di erba o d'argilla con cui ogni giorno si fa il vetro, e accanto ci mettano un vaso di Venezia, dicendomi: questo si fa con quello; ed io ci creder. Mi mostrino in una mano dei piccoli grani simili a quelli di senape, che sono i semi della seta, e accanto del raso o del velluto, dicendomi pure: questo si fa con quello; e io non avr difficolt a crederci. Ma che una brutta vecchia abbia potuto essere bambina, un tempo, codesto non posso crederlo davvero!
francescoA me non interessa molto accertare se le vecchie furono o no fanciulle. Quel ch' certo, per me, che le fanciulle debbono diventare vecchie. Tutte le volte che penso codesto, mi si stringe il cuore: non c' bella bimba cosi gradita ai miei occhi n tanto piacevole ai miei gusti, che soltanto al pensiero che dovr diventar vecchia un giorno, non si muti in un secchio d'acqua gelata che mi cade addosso. Sarai vecchia!... Perci mi fai ribrezzo, per quanto bambina possa tu essere!
licenziato un fatto che noi uomini ce l'abbiamo non solo con le vecchie, ma con tutte le donne, sparlando di esse il pi possibile; e credo che il pi delle volte lo facciamo per furberia, cio per nascondere il troppo desiderio che abbiamo di loro. Ai tempi di Sant'Agostino, un eretico arriv a dire che la donna non fu creata come l'uomo a immagine e somiglianza di Dio; e un altro eretico disse anche di peggio, che le donne non furono redente dal sangue di Cristo, come lo furono gli uomini!
francesco Io credo che quando gli eretici dissero assurdit e menzogne come codeste, dovettero aver nel pensiero l'immagine di qualche vecchia imputridita, perch senza dubbio la vecchiaia fa tale strage nella donna, che muove a pensare a un intervento diabolico, o a dubitare che spaventapasseri del genere siano usciti dalle mani di Dio.
diegoDa parte mia, se ho bisogno di purgarmi il fegato e le budella, mi sufficiente posare gli occhi, a digiuno, sulla faccia di una vecchia. Ci mi provoca effetti pi violenti che se avessi preso due once di diagridio o di rabarbaro drogato.
francescoUn amico mio disse una volta che avrebbe voluto essere Dio per un'ora, o che gli fosse ceduto il potere di Dio, per poter torcere il collo, come ai gatti, a tutte le vecchie del mondo, a ogni donna che cominci a decadere e a guastarsi. Venite uno po' qui, madre: voi servite solo a disturbare. Via, alla sepoltura! Torcerle il collo! E ben poche ne resterebbero!
diego Di non so qual regno dell'India, ho udito raccontare che in tutte le preghiere processioni che fanno ai loro di per le loro necessit, vietano che siano presenti le vecchie e che queste preghino, perch temono che gli di facciano il contrario di quel che gli chiedono. Tanto alta l'idea che hanno del buon gusto delle oro divinit!
licenziatoCi accade nel regno di Biengo; e non solo escludono le vecchie, in tutte quelle province, ma addirittura tutte le donne! Comunque sia, signori miei, andiamo adagio, poich se Dio vuole anche noi diventeremo vecchi un giorno o l'altro, e qualcuno ci sputerin faccia, come facciamo noi adesso con le vecchie.
francescoQuesto no, signor Licenziato; per la vita di quel che piamo su questa terra, se mi venisse in testa che, diventando vecchio, dovessi finire col somigliare a una vecchia, mi butterei prima in un pozzo a testa in gi!
diego Io non avrei bisogno di fare altrettanto, giacch solo pensarlo mi causerebbe cos grande malinconia, che mi spedirebbe al cimitero mille giorni prima che mi spuntasse il primo capello bianco. Che cosa c' di comune fra i guasti che l'et provoca nel corpo e nell'anima di una vecchia, con quel che succede a un vecchio? I vecchi non fanno schifo, per quanti anni possano avere. E le donne stesse possono testimoniarlo. Quanti vecchi ci sono talmente puliti, simpatici e di piacevole conversazione, che vederli e trattarli una gioia! C' uno zio di don Francesco che ha settantaquattro anni: tutti i suoi denti sono bianchi e belli, ha pi forza d'un cavallo, sa dire e gustare una bella freddura. Vorrei fare una scommessa: mi lascerei tagliare ambedue le orecchie, se qualcuno mi presentasse una vecchia settantenne che non fosse ripugnante, con la bocca storta e piena di bava, gli occhi cisposi e sciropposi e il cervello sconnesso a tal punto da renderle impossibile qualsiasi discorso sensato.
licenziatoNon tutti i vecchi dell'et dello zio di vossignoria saranno altrettanto sani, n cos svegli e piacevoli a trattare.
francescoNe conosco molti a Siviglia, io, che di vecchi hanno solo gli anni e la saggezza. Per esempio, il mio vicino don Benito de Chinchilla, che ben conosce don Diego. Sfiora gli ottant'anni, e non esiste uomo nel fiore degli anni che sia pi simpatico e pi ameno nella conversazione. Spesso me lo porto con me in carrozza, solo per trascorrere un pomeriggio divertente. Gioved scorso scendemmo di carrozza presso la porta dell'Ossario, per fare un po' di moto. E avendo il buon vecchio camminato un bel pezzo con la mia stessa agilit, mi chiese che ci sedessimo un poco; e dopo aver riposato alquanto, con somma gentilezza mi parl cosi: Adesso, signor don Francesco, vossignoria, che mi vuol bene, m'insegni con chi e come devo trattare, in questo tempo, poich, giuro a san Pietro, che non so pi tirar di scherma ormai. Se mi comporto da vecchio, in armonia con i miei anni, fuggono da me come dal diavolo; se invece mi comporto da giovane, mi burlano. Se tratto con i giovani mi dicono vecchio libertino; se con i vecchi, litigo sempre, non essendo padrone di dire una bugia, per divertimento, che non me la rinfaccino subito. Certi momenti, pensando a questo, mi sento molto avvilito. Ma subito mi conforto pensando ai beni che la vecchiaia ci concede in cambio di questi guai: infatti, da quando sono vecchio, io vedo di pi, posso di pi, comando di pi, orino pi in alto e mi sento meglio. Io allora, conoscendo da molto tempo il suo buon carattere, compresi che sotto questi scherzi c'era qualche altra piacevolezza, e lo pregai di chiarirmi meglio i cinque vantaggi datigli dall'et. Lo spiegher a vossignoria, - rispose il vecchio. -Vedo di pi, perch prima quando vedevo un uomo ne vedevo uno solo, adesso invece, se non mi metto gli occhiali, mi par di vederne tre o quattro. Posso di pi, perch prima saltavo gi da cavallo lasciando la sella al suo posto, mentre adesso me la trascino dietro tutte le volte che mi appiedo. Comando di pi, perch prima bastava che dicessi una sola volta una cosa ed ero obbedito, mentre adesso devo ordinarla sei volte perch mi obbediscano. Orino pi in alto, perch prima mi orinavo appena sulle caviglie, e adesso mi orino sulle ginocchia. E finalmente mi sento meglio, perch sto pivolentieri seduto che in piedi, come lo vede adesso vossignoria, che ho desiderato di sedermi . Ridemmo un pezzo per le sua parole; e chiacchierando di molte altre cose, parte scherzando e parte sul serio, passai con lui un pomeriggio incantevole.
licenziatoConfesso che dev'essere davvero simpaticissimo il buon Chinchilla, e che io sarei ben lieto di trattarlo. E non si pu negare che l'intelligenza e le forze, al tempo stesso, decadono pi tardi nell'uomo che nella donna. Ma ritorniamo alle nostre nozze, signor Robles. Che altro successe alla sposa quando usc dalla chiesa del Sacrario?
roblesL'attendeva una carrozza chiesta in prestito a un vicino. C'era sulla strada un po' di fango, e per salire senza insudiciarsi la vecchia s mise una mano davanti e un'altra di dietro e si tir su la gonna dicendo: Dio mi aiuti, com' sudicio tutto questo! E subito una donna replic: E come se sudicio! Peggio di centomila immondezzai! Ridemmo tutti della malizia, e gli sposi se ne andarono a casa.
francescoLa verit che, senza saperlo, disse quella vecchia, una delle poche che dicono le donne senza averne coscienza. C' una che volendo dire che la testa le duole molto, dice: Sono pazza, questo dolore mi toglie il giudizio ; il che senza dubbio vero quanto il Vangelo di san Marco, anche se non le dolesse la testa. Un'altra litiga col marito perch ha ritardato un po' nel venire a pranzo, o per altra sciocchezza che non importa una pagliuzza, e sedutasi a tavola storce la boccuccia e dice che non vuol mangiare un solo boccone. E se il marito le dice. Mangiate, ve ne prego, signora , lei risponder facendo il muso: Sono gi sazia, non ho voglia di mangiare, il che la pura verit, perch aveva gi mangiato prima un po' di carne e una scodella di zuppa prelevata dalla pentola. L'ultima verit tanto grande quanto le tre anteriori messe insieme: marito e moglie vanno a letto dopo aver litigato; la mattina, vedendola sveglia, lui dir: Donna Agnese, per la mia vita, voltatevi da questa parte! E lei gli risponder tutta seria: S, proprio! Non avevo nient'altro a cui pensare in questo momento! E infatti stava esattamente pensando alla stessa cosa espressa dal marito in quel preciso momento!
licenziatoEd da notare che, come ben disse prima vossignoria, quelle quattro verit le donne sogliono dirle senza accorgersi di dirle; ch, se se ne accorgessero, non le direbbero!
francescoL'osservazione del signor Licenziato esatta. Ma come mai vossignoria, che poco fa difendeva le vecchie, adesso afferma che tutte le donne, in genere, non dicono mai il vero quando parlano? C' una contraddizione, mi pare.
licenziatoSi tratta di esagerazioni con cui noi uomini, semischerzando, ci vendichiamo delle birbonate che esse talora ci fanno. Dunque, signor Robles, non successe altro a quel matrimonio di cui vossignoria ci ha parlato finora?
robles Nient'altro. Lasciammo andare gli sposi ed entrammo in chiesa a sentir messa. E mentre stavamo l in ginocchio, entrarono in chiesa non so quante donne, e una di esse, mettendosi giusto dietro a me, dopo un po' mi tira il mantello. Mi volto a vedere che cosa volesse, e quella mi dice sottovoce: Signore, mi si tolga di davanti, ch mi disturba . Ed io le replicai sullo stesso tono: Signora, mi si tolga di dietro, ch mi d fastidio!
licenziato Sciocchezze del genere sono molto comuni fra le donne. per anche vero che spesso noi uomini commettiamo sciocchezze del genere, senza rendercene conto. Quasi sempre, quando sentiamo qualche cattivo odore, non andiamo forse a cercarlo annusando: Che puzza c' qui? Dovremmo tapparci il naso, invece! Vedi, per esempio, quel che capit al cieco Briones il giorno delle sue nozze, come si detto poco fa.
francescoVossignoria ha ragione. Ci sono nel costume corrente molte sciocchezze, ma non ne ridiamo perch sono troppo comuni e praticate da tutti. Bussiamo a una porta; di dentro domandano: Chi ? e rispondiamo Sono io, che lo stesso che bussare alla porta una seconda volta!
diego Io ne dir un'altra, altrettanto buona e comune come codesta. Casca qualcosa dall'alto; e subito noi alziamo gli occhi dicendo: Chi getta terra dall'alto E dovremmo invece abbassare gli occhi, non alzarli, affinch la terra non ci cada dentro!
licenziatoCe n' un'altra, di quelle sciocchezze, e peggiore e pidannosa delle altre, e comune fra la gente altolocata, senza che nessuno se ne preoccupi. Sua Maest concede a qualche gentiluomo l'abito di Santiago o di Alcantara; e subito tutti, amici e parenti, gli fanno piovere addosso congratulazioni orali e scritte, come se avesse gi l'insegna addosso; e invece resta da fare quel che pi importante e pi pericoloso, da cui vediamo centinaia uscire sconfitti[10]. Sarebbe come dare a una donna che soffre le doglie del parto il benvenuto per il figlio ancora non nato e che non sappiamo se nascer vivo o morto.
Entra solo e turbato il quinto ficcanaso, Vicente zorilla.
zorillaVorrei dirle due parole a quattrocchi, signor Licenziato, su una faccenda d'importanza.
licenziatoChe segreto pu esserci, signor Vicente Zorrilla, che non possa confidarsi a questi signori? Ma prima di tutto, mi dica: come mai solo? Non aveva come compagno Quiones?
zorillaAppunto di questo volevo parlare, e riferire a vossignoria una disgrazia per cui ci dividemmo.
licenziatoAvrete litigato fra voi. L'altro grande e di cattivo carattere, e il signor Zorrilla suscettibile. Scommetto che la colpa della separazione di Quiones.
zorillaNossignore, neppur per sogno. Ora lo sapr vossignoria. Ci venne affidata, (non ci fosse mai capitata!), la parrocchia di Omnium Sanctorum; io feci il possibile per non andarci, giacch il cuore mi diceva: non andare alla fiera, ch te ne pentirai. Ma Quiones accett con entusiasmo e si ostin che dovevamo andarci; e con un motivo, ossia che il povero ragazzo era innamorato di una fanciulla, la figlia di uno speziale che abita presso un angolo, dove si gira per andare al convento di Betlemme. Io ignoravo questa storia, finch egli stesso, dopo che facemmo due o tre giri su e gi per quella strada, mi disse chiaro che avessi pazienza perch lui voleva fermarsi in quella via finch la sua bella non lo vedesse o si affacciasse alla finestra. Io allora, che non volevo stancarmi, risolsi di aspettarlo seduto su un banco di pietra addossato a una casa giusto in faccia alla bottega dello speziale. Quinones, quando fu stanco di andare su e gi per la via, si ferm in piedi giusto all'angolo della casa dello speziale. Sopra di lui c'era una terrazza, sul parapetto della quale, assieme con vasi di fiori, c'era un zucca romana, grande quasi come un orcio peruano. Io la osservavo attentamente, meravigliato della sua grandezza, quando vidi che un uomo biondo, non so se il padre o il fratello della ragazza, alz con ambo le mani la zucca, che come ho detto stava proprio sul parapetto della terrazza, e le faceva cadere a piombo dall'alto ritirandosi poi subito per non esser visto. La zucca doveva essere marcia, al disotto, per l'umidit del parapetto, perch, cadendo a perpendicolo sulla testa di Quiones che stava sotto, giusto sull'angolo, gli s'infil fino alle spalle, come se fosse stata un morione. Io stavo l attonito, senza sapere se sognavo o ero desto; non compresi quel che voleva fare l'uomo della terrazza quando prese in mano la zucca, n quasi mi accorsi di quanto era successo al mio compagno, fino a quando, vedendolo saltare di qua e di l e fare ogni sforzo per togliersi di testa la maledetta zucca, col mantello caduto a terra e dando muggiti come un vitello rinchiuso in una tomba, di corsa andai a chiedere soccorso a qualche passante, che presto se ne radunarono alcuni. Questi per, non avendo visto quello che avevo visto io, lo guardavano e non lo soccorrevano, stupefatti di vederlo conciato a quel modo e magari pensando che fosse un travestimento carnevalesco; finch, avvertiti da me, si risolsero a liberargli la testa da quello strano casco, il che per non fu fatto tanto presto che il poveraccio, quando alfine fu liberato, non crollasse svenuto. E in verit se tardavamo ancora lo spazio di un credo, l'infelice sarebbe morto asfissiato entro quella zucca, giacch l dentro non poteva respirare. Cos, quando gli pulimmo la faccia dai semi e dalla zucca spiaccicata, vedemmo che aveva gli occhi fuori dell'orbita e le guance paonazze, come se l'avessero strangolato. Torn in s e lo trasportammo a braccia alla casa di un barbiere, certo Bermdez, amico di vossignoria, che abita in quei pressi. Lo coricammo, mezzo morto; ma dopo qualche tempo mi riconobbe, e la prima cosa che mi disse fu che avvertissi vossignoria della sua disgrazia. Egli per non sa la verit di quel che gli capitato, e non la sapr mai se non gliela racconter io.
licenziatoIl caso ridicolo, da una parte, ma non lo affatto da un'altra, giacch avrebbe potuto costargli la vita.
zorillaVossignoria lo veda; e forse non sar tanto grave il male, o almeno la vista di vossignoria gli far del bene.
licenziatoVolentieri, andr subito. Qualcuno vuol venir meco?
francescoTutti verremo, ed io per primo, sia per confortare l'infortunato, sia per vedere la zucca.
zorillaLa zucca non la vedranno, perch a quest'ora non ne rimasta una briciola.
diegoChe cosa ne hanno fatto?
zorilla lunga da raccontare. Lo dir dopo che le signorie loro avranno fatto visita all'infermo, ed cosa non meno strana di quel che hanno appena udito. Per faccio male a rimandare il racconto, giacch loro troveranno parecchia gente sul luogo dell'incidente, e ciascuno glielo racconter a modo proprio; sarebbe quindi meglio che sapessero la verit.
licenziatoCe la riferisca, dunque, e brevemente, in modo che non perdiamo tempo, per la sua vita eterna!
zorillaQuando uscii dalla casa del barbiere per venire qui, notai un crocchio di pi di cinquanta persone riunite davanti la spezieria: uomini, donne e ragazzi, tutti in circolo attorno alla zucca, che era per terra, e tutti stupefatti a guardarla. Mi avvicinai e udii un vecchio falegname, vicino dello speziale, che diceva a gran voce: Signori miei, quel giovincello passeggiava da molti giorni per il quartiere, ed io conosco le cattive intenzioni per cui continuava ad andar su e gi per questa strada. Senza dubbio Iddio ha voluto mandargli, per miracolo, questo castigo dal cielo! Bast questo, e subito un fratacchione questuante, grande sbruffone, (lo conosciamo tutti!), afferr la zucca, e salito su un tronco di pino disteso l sulla via, cominci a gridare forte: Cristiani, questa zucca non una zucca qualsiasi! Dio l'ha mandata gi con le sua mani per castigo d'un peccatore! Guardatela come reliquia e tremate dei giudizi divini! Io adesso mi recher immediatamente da un orefice devoto del mio Ordine, che mi faccia un reliquario per questa gloriosa zucca, da appendere davanti all'altare maggiore del mio convento, accanto alla lampada d'argento! Popolo cristiano, fatemi l'elemosina per pagare la custodia di tanta reliquia! Aveva appena detto, per la seconda volta, reliquia, quando una vecchia intervenne, dicendo a gran voce: Ah, padre dell'anima mia, mi dia una pezzetto di questa reliquia di zucca, per le viscere di Dio, che mi dar la vita per risanare dai miei acciacchi! Un'infinit di donne segui la vecchia, e poi ragazzi e bricconi, e anche uomini dal mantello nero, e per aver un pezzetto della miracolosa zucca assalirono il frate, lo buttarono per terra e in un attimo, a pugni, si disputarono la zucca, sicch alla fine non ne rest neppure un pezzettino. Fu molto che non ammazzassero il frate, tanti furono quelli che gli caddero sopra. Il poveraccio usc alla fine dal mucchio tutto pesto e infangato nel viso e negli abiti, e privo dell'immagine e della cassetta delle elemosine che aveva seco, che sparirono nella mischia assieme con tutto il denaro gi raccolto da questuante.
licenziatoE lei, signor Vicente, voleva lasciar per dopo questa parte del suo racconto? In fede mia, mi sembra la parte migliore! Andiamo dunque, signori, prima che sia tardi. Rimanga per qualcuno per intrattenere gli altri ficcanaso che giungeranno, e gli dica da parte mia che torno subito. Signor Robles, mi faccia il favore, resti qui vossignoria.
roblesRimango, poich me l'ordina vossignoria. Ma la prego di ordinare che rimanga con me Vicente Zorrilla, affinch mi faccia compagnia e mi guidi poi a visitare l'infermo, perch io non so dove abiti quel barbiere che lo ospita.
licenziatoSignor Zorilla, loro sono vecchi amici, rimangono insieme; ma non litighino, come fanno spesso, e anche l'altro giorno, a quanto mi hanno detto.
Escono tutti, eccetto il quarto e quinto ficcanaso, ciorobles e zorilla.
roblesVieni un po' qua, Vincenzino, adesso che siamo soli. Hai sentito quel che ha detto il Licenziato? Io so perch lo ha detto. So che ti vai vantando di avermi burlato, l'altro giorno, e che io rimasi buggerato come una scimmia. Scimpanz che non sei altro, non sono io capace di metterti dentro una scarpa tutte le volte che voglio?
zorillaImpresa difficile, davvero, mettermi in una scarpa delle sue! Ci sto dentro io con altri quattordici!
roblesSiamo alle solite: prendermi in giro per i miei piedi. Li ho grandi, e con questo? Mi sono cresciuti per colpa di un'arrabbiatura.
zorillaGrandi soltanto, messer Robles? In verit, se fossero commestibili, basterebbero a soddisfare un mercato intero, in giorno di sabato! Non grandi: immensi. E che lo dica il suo calzolaio, che l'altro giorno quando vossignoria gli chiese di fargli una forma, non bastando tutte quelle che c'erano in bottega, mi disse, ridendo come un matto, un istante che vossignoria aveva voltato la testa: Gliela faccia il diavolo! Ci vorrebbe un intero pino di Segura!
roblesGi che vi divertite tanto con i miei piedi, fateci sopra una canzonetta, come quella che l'altro giorno faceste sul naso di Rebolledo.
zorillaLa faccia vossignoria, che ha in casa piedi sufficienti per un canzoniere intero!
roblesPerch continua a guardarmi i piedi, petulante?
zorillaSa che cosa stavo pensando, signor Robles? Che ella l'uomo pi forzuto che esista in Spagna.
roblesE da che lo deduce, burattino?
zorilla chiaro: dal fatto che con una gamba sola ella alza un piede che, se fosse staccato dalla gamba, non basterebbero quattordici coppie di buoi a muoverlo.
roblesPiantala, cacarello, ch quello che dici non ha n testa npiedi.
zorillaCodesto non si pu dire di vossignoria, che quantunque non abbia testa, in verit ha piedi sufficienti per centomila intingoli. Ma... che odo? Che mi accoppino se questa musica non accompagna quella danza di bambini, che l'altro ieri si stava provando in casa dell'Assessore mio vicino.
robles quella senza dubbio, ma tu non ci prenderai parte.
zorillaAdesso lo vedr!
Mentre dice questo si toglie il mantello ed entra nella danza.
[1] Il testo dice aquella caraza del Gran Turco, ossia: quel faccione del sultano di Costantinopoli; paragone che rivela la... pessima stampa che aveva il Gran Turco presso il popolo spagnolo.
[2] Modismo spagnolo, che significa pi o meno: finch tutti i guai capitano l (cio agli altri), vengano pure .
[3] Il testo dice: fuego de canas, che era propriamente una specie di torneo combattuto fra vari gruppi di gentiluomini a cavallo, armati di lunghe e fragili lance di canna (donde il nome).
[4] Romanza di Lope de Vega, divenuta realmente popolarissima alla fine del secolo XVI.
[5] Celebre racconto picaresco di ignoto autore (1554), il cui protagonista comincia la sua carriera appunto come servo e guida di un cieco.
[6] Una delle pi antiche e illustri casate di Spagna.
[7] Riferimento ad uno dei quattro re di Castiglia di tal nome.
[8] Magistrato ecclesiastico che poteva denunciare gli adulteri al potere civile.
[9] Nel testo c' un gioco di parole intraducibile fra novio, lo sposo, e no vi, non vide.
[10] Dopo che il re aveva concesso una decorazione cavalieresca, l'Ordine eseguiva una severissima indagine sulla purezza di sangue degli scendenti del candidato, che in qualche caso, per effetto di ci, veniva bocciato.
- Questo copione è stato visto:


