I pantauri
I PANTAURI
di
Vera
Mantengoli
PRELUDIO: UNA POLVERINA MAGICA VIENE LASCIATA CADERE SUGLI SPETTATORI PRIMA
DELLINIZIO. UNA DONNA CANTANDO LA CANZONE DI SAINKHO (MIDNIGHT BLUE) ACCENDE I
LUMINI SUL PALCO E ALCUNI INCENSI.
SCENA 1 - Nella penombra s'intravedono le Moire e il Coro. Sul palco, una
vecchia giostra. Il palo centrale rosso,
le braccia sono di filo spinato, invece di cavalli, gli Uomini- Larva camminano
in senso antiorario. Questi
si lamentano cercando di cantare una canzone, ma non ci riescono ed emettono
grugniti di disperazione
con una voce pesante e rauca. A volte all'unisono si percepisce lo stesso
verso, sullo sfondo un telo nero.
La musica di un carillon crea un'inesauribile attesa.
SCENA 2 -Uno ad uno cadono per terra come morti. Senza musica iniziano a
rotolarsi l'uno sull'altro come vermi.
Da lontano si leva il suono di uno sciame di insetti cos acuto da infastidire
e invadere ogni luogo. Il ronzo sempre pi vicino ma poi sembra urtare
contro qualcosa e si sente il bruso di ali. Gli Uomini-Larva si muovono a
scatti impazziti facendo il verso delle vespe.
SCENA 3 -Alzandosi insieme lentamente urlano: "CHE NE SARA 'DI NOI
",poi come sacchi ricadono. Si rialzano
uno per uno con le spalle prima al pubblico poi rimanendo immobili a fissare
gli occhi della gente ma
lo sguardo va oltre impaurito. Si legge nel sacco che li avvolge una parola su
ciascuno:
1. PERCHE' DIO DERIDE LASOLITUDINE EUCCIDE LUOMO CONPOTENZA
2. PERCHE' LUOMO DERIDE LASOLITUDINE EUCCIDE CONPOTENZA DIO
3. PERCHE' LASOLITUDINE CONPOTENZA DERIDE LUOMO EUCCIDE DIO
Dopo la prima frase cadono "i sacchi " per poi rialzarsi di scatto
con la disposizione numero 2 e poi 3. Sullo sfondo
si apre il telo nero e ne appare uno bianco che riflette le Ombre giganti. Un
battito di cuore scandisce il ritmo dei movimenti lentissimi che le figure
formano dopo essersi gettate a terra l'ultima volta.
Il battito diminuisce e con esso si addormentano le figure...
SCENA 4- Entra un Giullare vestito di rosso con una torcia in mano e un
burattino urlando al burattino:
MINOSSE" IL FUOCO!!!ILFUOCO!!!IL FUOCO!!! CE L'HO FATTA L'HO
PRESO!!!
COME POTRO' MOSTRARLO AGLI UOMINI!!! E' COSI' BELLO!!!
(il tono misto tra il fortemente stupito e l'eccitato, a tratti sorride, poi
serio, poi ride,
confuso ma sa che sconvolger l'umanit e non sa come presentarsi agli
uomini),
COSI' DIVINO! COSI' VIVO! COSI PERICOLOSO!
FORSE L'ANIMA E' QUEST'INCESSANTE DIVENIRE,
QUESTO VIBRARE, QUEST'ETERNO BRUCIARE...
E SOFFRIRE
(il volto diviene triste e per un attimo si sofferma, poi riprende il dialogo
col burattino ...)
IL FUOCO! ! !
SIGNORI E SIGNORE ECCO A VOI LA STORIA DEL MIO BURATTINO
NATO DALLOSCURO MA MERAVIGLIOSO DESTINO!
IL SEMIDIO RAPITO DALLAMORE
NON RIUSCI A PLACARE IL SUO FOLLE CUORE
E MOSSO DA GRANDI IDEALI
SICURO DI ALLONTANARE I MALI
DONO AGLI UOMINI, ANIME INCOSTANTI,
CIO CHE AVREBBE NUTRITO LA SETE DEGLI AMANTI!
E ROVINATO PER SECOLI I RIBELLI TRACOTANTI!
(ride divertito e poi si siede sul palco, abbraccia il burattino e sospira con
aria trasognata)
IO SONO UN POVERO MENESTRELLO
UN PUGNO DI RISO E UNO STRANO CAPPELLO
PER TUTTA LA VITA HO SOGNATO DI DIVENTARE
COLUI CHE INCESSANTEMENTE MI OSTINO AD IMITARE.
MA UN GIORNO QUALCOSA CAMBIERA
IL VENTO SI FA SEMPRE PIU CALDO E IL MIO CUORE PIU INFELICE.
MA QUALCOSA CAMBIERA.
LO SENTO.
Dal fondo del palco emerge un Re che puntando lo scettro contro il povero
Giullare con tono autoritario esclama:
RE: "CHI HA OSATO INOLTRARSI NEL MIO MONDO?
CHI SI LAMENTA?
CHI MI HA .SVEGLIATO CON QUELLA VOCE RAUCA E STONATA."
MINOSSE: "OGNI LUOGO E' TERRA E LA TERRA OSPITA TUTTI GLI UOMINI
INDIFFERENTEMENTE,
MIO SIGNORE"
RE: "TI SBAGLI SPORCO STRANIERO. QUESTA TERRA E MIA.
E PER DIMOSTRARLO TI TERRO' COME OSTAGGIO SENZA CHE TU POSSA
RIBELLARTI..."
MINOSSE: "HO FAME, HO FAME, DOVE MI RITROVO, CHI SEI TU?
IO SONO UN POVERO GIULLARE,
HO PERDUTO OGNI COSA.
STAVO SOLO RECITANDO LA MIA STORIA PREFERITA: PROMETEO "
RE:"IO SONO IL SIGNORE DELLA TERRA.
SONO COLUI CHE DETERMINA I SENTIMENTI DI OGNI UOMO.
LA TUA E' SOLO PIENA DI CAMPANELLI ( suono di campanellini).
IO SONO IO.
SONO PIU' GRANDE DI DIO.
IO SONO IL TUTTO.
ANZI, IL TUTTO E ME.
SONOSONO... SONO IL CREATORE COSMICO DELL 'UNIVERSO!!!
MINOSSE: " MA...IO NON CAPISCODATEMI QUALCOSA DA MANGIARE SIGNORE, DOPO
VI ALLIETERO LA NOTTE CON LE MIE STORIE, VI SUPPLICO, DATEMI UN LETTO PER UNA
NOTTE, PER ME E IL MIO AMICO BURATTINO"
(cade a terra con crampi di fame urlando: il Re ride,
gli Uomini-Larva hanno gli occhi sbarrati e il battito del cuore ricomincia).
RE: "SE VUOI SFIDARMI NON SARA ' IL FUOCO A FERMARMI:
GUARDA COME SI RIDUCONO GLI UOMINI CHE PENSANO TROPPO,
INIZIANO A PORSI DOMANDE, SI SENTONO SOLI ED INCOMPRESI,
OPPURE CREDONO CHE ESISTA UN DIO,
ALTRI COME QUESTO DIVENTANO RIDICOLI,
POI PER ESAURIMENTO UCCIDONO,
OPPURE DIVENTANO PSICOTICI, DEPRESSI, ISTERICI,
ALTRI INFINE ANELANO ADDIRITTURA ALLA SOTTOMISSIONE
MENTRE IO SONO INFINITO E PERFETTO
IO SONO IL PIU' FORTE:
HO COMBATTUTO CONTRO IL MONDO.
IL MIO CORAGGIO E LA MIA INTELLIGENZA SONO LA MIA VOLONTA DI POTENZA.
MA ORA SONO STANCO DI VIOLENTARE LE CREATURE MORTALI.
MI RIPOSO NEL MIO CASTELLO.
NESSUNO E' MEGLIO DI ME.
CHI E' PROMETEO?
SOLO DOPO LA TUA RISPOSTA TI DARO' DA MANGIARE, MI HAI CAPITO, IDIOTA?
MINOSSE: "IO NON SO NIENTE, SIGNORE. IL MIO MODO DI ESSERE MI PORTA SEMPRE
QUA E LA',
IN GIRO, A VOLTE ASCOLTO DELLE STORIE CHE NON SONO SICURAMENTE VERE SEBBENE
DESTINO CURIOSITA' E STUPORE. PROMETEO E' UNA DI QUESTE. E' UNA STORIA ANTICA.
MI HANNO RACCONTATO DI UN UOMO CHE GLI ASSOMIGLIA E CHE VIVE NELLA FORESTA DI
HUW.
VIVE DA SOLO NELLA NATURA. PARLA CON GLI ANIMALI.
DICONO SIA UN GIGANTE E CHE LA SUA FORZA SUPERI QUELLA DI OGNI ALTRO ESSERE
VIVENTE
( si accorge di aver involontariamente provocato il presunto Re, cambia tono di
voce ma. ..)
MA NON E' POSSIBILE, DATO CHE MI SEMBRA DI AVER CAPITO CHE E' LEI IL SIGNORE
CHE
GOVERNA L 'UNIVERSO... LA PREGO ORA DI DARMI QUALCOSA DA MANGIARE, NON SO PIU'
QUELLO CHE DICOAIUTO..."
RE:" SCELLERATO, MI PRENDEVI IN GIRO, ALLORA, IGNORANTE, PRESUNTUOSO,
FALLITO, VISCIDO..."
MINOSSE: " LA PREGO NUTRITEMI, COS 'HO DETTO DI MALE ,MI AVETE FATTO UNA
DOMANDA
E HO RISPOSTO CIO' CHE SAPEVO, AIUTO QUALCUNO MI AIUTI, LEI E' PAZZO, UN FOLLE,
NO, NON
E' VERO, HO FAME,
DOV'E' IL MIO FUOCO, DOV'E' IL FUOCO CHE ILLUMINA L'OSCURITA?
AIUTO, AIUTO..."
RE:" AH.AH.AH. HAI FAME VERO? TU VUOI SCAPPARE DA ME, NON MI VUOI
ACCETTARE FORSE? (ride), SEI UN ARRAMPICATORE SOCIALE,
SEI VENUTO PER L 'INVIDIA CHE TI LOGORA DENTRO, MI VOLEVI
DETRONIZZARE, MA FINIRAI ANCHE TU COME LORO, IMPRIGIONATO CON LE STESSE TUE
MANI.
E DIRE CHE MI PIACEVI. VOLEVO TENERTI A CORTE CON ME. AVRESTI POTUTO
SUCCEDERMI. MA TI
SEI COMPORTATO MALE, NON MERITI UN PREMIO, SARAI ESPOSTO ANCHE TU IN CITTA' PER
MOSTRARE COME LE ANIME SUPERBE SONO VITTIME DI SE STESSE. MI HAI DELUSO, NON
PUOI
APPROFFITTARE DELLA MIA BONTA' OGNI VOLTA CHE VUOI, LA LIBERTA HA UN PREZZO E
TU HAI DIMOSTRATO DI NON TENERNE CONTO. PER FORTUNA CI SONO IO: PERCIO' TI DEVO
PUNIRE, PER IL
TUO BENE, PER IL TUO BENE, CAPISCI? PER CAPIRE IL VALORE CHE DEVI DARE ALL
'ESISTENZA, ORA TIDARO' DA MANGIARE, MA PRIMA HO UNA COSUCCIA PER TE(ride),
DAI, NON PIANGERE, DURERA ' UN ATTIMO, E' UN SIERO A BASE DI ACQUA DI LACHETE,
IL FIUME DELL 'OBLIO,
QUANDO TI RISVEGLIERAI, NON RICORDERAI PIU' NULLA E SARAI FELICE...AL MIO
SERVIZIO"
MINOSSE:"NOOO, NOOOO, NOOOOO, NON VOGLIO, AIUTO, AIUTO, AIUTO
( TREMA, PIANGE, URLA SENZA EMETTERE SUONO)
NOOOO...
RE:" CHIAMATE L'ANESTESISTA, UN ALTRO UOMO E' DIVENUTO SOTTO SUA VOLONTA'
LARVA.
(si sentono urla disperate, le larve si rotolano una sull' altra aprendosi per
accogliere il nuovo arrivato, l'uomo sviene
mentre uomini X lo svestono ,torturano e rivestono. Sullo sfondo il Re si lava
le mani per benedire I' ambiente. Poi si
alza, si guarda allo specchio, si vede buio, e...).
LA VITA SONO IO E IN BASE A ME ESISTE LA MISURA DELLE COSE."
DOTTORI: "FERMO! STIA FERMO! ECCO, E' SOLO UNA PUNTURA, POI PASSERA'
TUTTO,
ANCHE LA FAME."
La scena si chiude con le urla del povero giullare, il Re lo guarda sorridendo
ma insospettito dalla storia che il
viandante gli ha raccontato. Si tocca la lunga barba pensando tra s e s...
********
SCENA 5- A lato del palco, sulla destra, una luce viola illumina una donna che
in cima ad una rupe saluta il Sole (saluto yoga). Il suo sguardo cupo e
pensieroso, amica del giullare. Preoccupata per Minosse, chiede un segno al
destino per alleviare I'agonia che le provoca la scomparsa del caro amico.
AURORA: "TESEO, FRATELLO MIO, LA TERRA SULLA QUALE VIVIAMO NON E' PIU' OSPITALE,
I COLORI HANNO PERDUTO LUCENTEZZA E GLI OCCHI GUARDANO MELANCONICI
L'APOCALISSE. IL DILUVIO CHE HA SCONVOLTO IL MONDO CI HA PORTATO SEGNI DI
AVVERTIMENTO PER IL FUTURO E LE GUERRE PASSATE NON HANNO SALVATO L'AVVENIRE
DEGLI ALTRI POPOLI. UNO STORMO DI CORVI MI HA INDICATO L'OVEST, DOVE TU DIMORI
INFELICE.
LO SO PERCHE' UN SOGNO MI HA RIVELATO UN LUOGO LONTANO (si siede, il volto tra
le ginocchia, i lunghi capelli le sfiorano i piedi). ..GRANDI ROCCE IMPERIALI
FORMAVANO UN PAESAGGIO PIATTO, IO MI AGGIRAVO A BORDO DI UNA CARAVELLA MA NON
C'ERA ACQUA! LA TUA VOCE MI PARLAVA MENTRE IL MIO SGUARDO FOCALIZZAVA LE FORME
TAGLIENTI DELLE MONTAGNE: SCHELETRI, TESCHI, OSSA GIGANTI. ..LA LUCE ERA
STRANA, NE' GIORNO, NE' SERA. ERA TUTTO COSI' STATICO, NON UN FILO DI VENTO,
NE' UN SUONO, IL SILENZIO RENDEVA QUELLA TERRA SPETTRALE, COME SE FOSSE STATA
DAI PRIMORDI COSI' IMMOBILE, PIETRIFICATA, PRIVA DI CONFLITTI E SENZA RESPIRI.
TU MI DICEVI CHE MI TROVAVO ALL'INFERNO E CHE PRIMA DI RAGGIUNGERTI AVREI
DOVUTO ATTRAVERSARLO."
SCENA 6- Il giullare che sappiamo ora chiamarsi Minosse, si risveglia come
ipnotizzato. Il Re gli va incontro, gli
accarezza la testa e lo accompagna dalle altre marionette. Si sente per un
istante intimorito da quest'uomo
e usa l'effetto di stordimento del siero per farsi rivelare notizie su
quest'uomo misterioso.
RE: "DIMMI QUALCOSA SU QUEST'UOMO. VOGLIO INCONTRARLO. VOGLIO
COMBATTERLO.
VOGLIO UCCIDERLO. E FORSE DOPO TI LIBERERO'."
MINOSSE: "PER RAGGIUNGERE LA FORESTA DI HUW BISOGNA AFFRONTARE LA PROVA
DELLAMPOLLA E SCONFIGGERE IL MOSTRO CHE LA CUSTODISCE. NESSUNO E' MAI RIUSCITO
NELLIMPRESA. DICONO CHE IL MOSTRO LO ABBIA RISPARMIATO. PROMETEO E' UN UOMO
DIVINO. VIVE TRA GLI ANIMALI MA PROVIENE DAL CIELO. I SUOI CAPELLI SONO RAMI DI
SALICI E GLI OCCHI COLORE DELLE CASCATE.
DICONO CHE UNA VOLTA OGNI CENTO ANNI IL MINOTAURO IN CAMBIO DI UNA VITTIMA,
PERMETTA AD UN UOMO DI ENTRARE NELLA MAGICA AMPOLLA MA A PATTO DI VENDERE LA
PROPRIA OMBRA
RE: "TU MI AIUTERAI. HO GIA IN MENTE LA VITTIMA. UNA DONNA CHE ODIO DA
ANNI. RIBELLE. STUPIDA. LA RISPARMIAI PERCHE ERA BELLA E IO ADORO LA
BELLEZZA.
MA POI SI E CREDUTA POTENTE E IL POTERE DISTRUGGE SE NON E SU SE STESSI MA
SUGLI ALTRI.
SE NON MI AIUTERAI SARAI INQUIETO COME QUESTI UOMINI LARVA,
SENZA PIU' DIGNITA' VITTIMA DI TE STESSO...
Il giullare si affloscia per terra mentre si sentono dei suoni continui di
vetri che si rompono. La luce si sposta verso le
larve che si lamentano .Si alzano in piedi e si avvicinano al giullare
sollevandolo con le braccia in alto. Sul "vestito -
bozzolo" c' scritto ora: LILLTMTTATO. In fila appare cos la scritta:
PERCHE' LILLIMITATO CONPOTENZA DERIDE LASOLITUDINE EUCCIDE LUOMO DIO
Le otto larve sono in realt i pensieri del Re imprigionati in se stessi.
Pensieri che spingono da dentro e che anelano a vivere in un corpo. Pensieri
che non sono ancora riusciti a vedere oltre se stessi.
La percezione che ha acquisito il Re del suo mondo interiore lo ha reso schiavo
di ci che ha creato.
Lo ha distolto dall'orizzonte in cui ogni cosa tramonta o sorge in virt del
Grande Sole.
Allontanandosi dalla Terra e giudicando il valore delle cose in rapporto a se
stesso, ha abbandonato la giusta misura, la consapevolezza del fluire degli
opposti, naufragato nell'eccesso senza pi saper vivere.
Nel giullare il Re proietta ci che teme.
Il giullare porter infatti la scritta lillimitato " perch lingenuit
lo ha accecato e gli ha fatto credere
che l'uomo sia anima buona, altre larve hanno la parola che li caratterizza e
li crocifigge. Per esempio perch
riferito alla tracotanza di colui che pensa alienandosi dalla realt, "con
potenza " allude a colui che crede di vivere
con la forza della mente umana, "deride " riguarda i cinici che
mascherano i loro sentimenti umani con durezza, "la
solitudine " l'anacoreta che convinto di essere superiore agli altri,
"e uccide " ai violenti consumati dall'odio,
l'uomo rappresenta la tana della follia, "dio" la sua preda. La
donna, chiamata Aurora, si dirige alla ricerca dellamico Minosse. Il Re
annuncia al Paese che un prigioniero lo porter da un uomo chiamato Prometeo.
Le voci si spargono in giro e la donna viene cos a sapere che Minosse
vittima di una tirannia (si sente il bando da un megqfono).
AURORA:" SE RAGGIUNGERO' MINOSSE LO LIBERERO' E CON LUI ANCHE GLI ALTRI
PRIGIONIERI...
LA LIBERTA' E' CIO' CHE MI HA SEMPRE FATTO VIVERE,
A LEI LA MIA VITA, LA MIA ANIMA E SE NON A LEI, ALLA MORTE."
SCENA7-Prometeo. Nei pressi di un lago, vicino ad una grande montagna, un
giovane vestito di pelli e di piume danza una musica che sembra crearsi
dall'unione e dallo scontro di acqua e vento. Le sue mani sfiorano la
superficie
della Terra, il suo volto inquieto. Una poesia risuona con l'eco nell'aria:
" Prima di giungere all'altare ornato di perle, danzate, animali e
baccanti, danzate,
flettete il capo all'indietro, inchinatevi agli di, danzate,
prima che la tracotanza giunga rubando giovinezza e ardore, danzate,
l'altare attende un corpo stremato di felicit ". ..
********
SCENA 8*- L 'uomo che ama la luna e la donna che ama il mare si guardano fissi
negli occhi.
Entrambi dividono con un gesso colorato una linea separatoria che taglia il
palco in due.
In alto viene proiettata limmagine della luna piena e del mare mosso.
Entrambi si bendano gli occhi e iniziano a parlare...
VISIBILE: "OH. MARE, MIO ETERNO AMANTE, A TE MI SONO PROMESSA, POICHE'
GUARDANDOTI, M'IMMERGO NELLE PROFONDITA' DELLA MIA ANIMA. A LUNGO HO ATTESO DI
ESSERE SIRENA O NINFA PER CONGIUNGERMI ALLE TUE ACQUE, MA LA REALTA' MI HA
CREATA DONNA E NON PESCE. FOSSI STATA ANCHE E SOLTANTO PURA SABBIA, ANCHE SOLO
UN GRANELLO, MA ALMENO UN GRANELLO DELL 'OCEANO, UN GRANELLO COME TUO PURO
SOSTEGNO...INVECE LA NATURA MI HA TORMENTATA, M'HA PLASMATO COME ESSERE UMANO
ANCHE SE NON MI RICONOSCO E MI FA MALE IL CUORE PENSARE D'ESSERE UNA MORTALE...
MALEDETTA"
ETEREO:" OH. LUNA, DI TE SOLO SONO INNAMORATO, DI TE SOLTANTO MA LA NATURA
MI VUOLE
TORTURARE, UCCIDERE DI DOLORE, COME POSSO VIVERE ETERNAMENTE CON TALE
PESO, IL MIO CUORE E' PIETRIFICATO. QUANTO HO PIANTO RITROVANDOMI OGNI NOTTE
COSI' DISTANTE DA TE, SENZA ARMONIA, IMMERGENDOMI NEI CHIARO-SCURI
DELL'ESISTENZA... SENZA VERGOGNA, NUDO MORTALE...
VISIBILE :"PAGLIACCIO! T'HO VISTO NEL MIO MARE MENTRE COME UNA FEMMINA
URLAVI
D'ESSERE INFELICE E COSTRUIVI UNA TORRE PER RAGGIUNGERLA. E PENSARE CHE QUANDO
TI HO INCONTRATO AVEVI UN CORPO DA UOMO E UNO SGUARDO DA GUERRIERO. ADESSO
..."
ETEREO :"SMETTILA BUGIARDA! E TU, NON TI RICORDI COME SEI ARRIVATA?
QUANDO CI SIAMO INCONTRATI SU QUESTE MISERE RIVE I TUOI CAPELLI ERANO ALGHE E
LA TUA PELLE, SFIBRATA DALL'ACQUA DEL TUO AMANTE CAPRICCIOSO, PAREVA DEL COLORE
DI UN CADAVERE.
I due si guardano togliendosi la benda, il volto sciupato dall'acidit: lei si
tiene la testa con le mani sudate e lui lo stomaco. La scena dovrebbe suscitare
I' impressione che i due "si sputino in faccia " senza piet luno le
debolezze dell'altro. Si percepisce una fortissima tensione, si danno quasi la
colpa di non aver resistito o di non essere stati all'altezza di una
situazione. Cos continuano...
ETEREO: "CREDI DI ESSERE MEGLIO DI ME, VERO? E LA GROTTA? COSA MI DICI
DELLA GROTTA? ERI LA' E SCAVAVI COME FOSSE L'ULTIMA POSSBIILITA'..."
VISIBILE: "LO E' STATA."
ETEREO: "NON FARE LA VITTIMA ORA, LO SAPEVI CHE ERA UN'ASSURDITA' QUELLA
DI CREDERE
CHE IL MARE AVREBBE POTUTO FLUIRE IN UNA NOTTE NELLA TRAPPOLA CHE GLI AVEVI
TESO CON INFINITA DISPERAZIONE..."
VTSIBILE: "COSA C'E' DI MALE NELL'AVER AMATO L'AMORE PIU' DI OGNI ALTRA
COSA?
QUESTO MI DICEVI E INTANTO FALLIVI PERCHE' AMAVI TE STESSO."
ETEREO:" AMAVO LA LUNA COME UN CIECO AMA I COLORI "
VISIBILE: "MI SONO ILLUSA DI COMUNICARE PER AVERE QUALCOSA DA DIRE ALLA
MORTE
QUANDO MI SAREBBE VENUTA A PRENDERE. MA POI, ADESSO, IO..."
ETEREO: "MI PAREVA QUASI D'ESSERE IMMERSO NELLA MITE PLACENTA E DI POTER
VIVERE PER
L 'ETERNITA' TRA QUEI CIELI E GLI INFINITI SPAZI. MA PRESAGIVO IN LONTANANZA LA
PRESENZA
DI UN'IRREVOCABILE FINE. NON SAPEVO COSA FOSSE, AMAVO, AMAVO COME SE OGNI
ISTANTE
FOSSE L 'ULTIMO MA SAPEVO CHE UN GIORNO NON SAREBBE PIU' STATO COSI'..."
VISIBILE:" ALLORA TI SEI SALVATO?"
ETEREO: "NO. NONOSTANTE LO SENTISSI NON VOLEVO ACCETTARE LA REALTA' .
CREDEVO DI CAVALCARE I DRAGHI E INTANTO NE VENIVO CALPESTATO E COME FOSSI STATO
UN ANTICO EROE VOLEVO PROVOCARE L 'IRA DEGLI DI PER POI SCONFIGGERLI.. ."
VISIBILE: "NON HO PIU' VOGLIA DI PARLARTI. SE AVESSI UN FLAUTO SUONEREI
PER ADDORMENTARE I PASTORI E BERE UN PO' DI LATTE DI PECORA..."
ETEREO: "IO INVECE MI TRASFORMEREI IN ARIETE , LE FAREI FUGGIRE PER RIMANERE
DA SOLO CON TE E VEDERTI DANZARE NUDA SUI PRATI! ! !
Questa atmosfera appartiene solo alle loro fantasie che compensano invece la
miseria del1a realt.
Nell'ultima descrizione il telo bianco con le giocose ombre evoca l 'immagine
di un ariete e di una danzatrice, poi per anche le ombre vengono assorbite
dalla tragicit del1a situazione presente.
Difatti i due, rapiti dall'idil1iaco sogno, si avvicinano sempre di pi fino ad
essere quasi abbracciati.
I loro volti si trasformano da delicati a tesi con spasmi del viso e
successivamente del corpo.
Cercano di sfiorarsi ma si ritirano al solo contatto carnale.
Si accarezzano ed emettono lo stesso verso degli Uomini-Larva.
Il battito del cuore si sente sovrapposto e a tratti schiacciato dal suono dello
sciame iniziale.
I due si rotolano strisciando e urlando:
"NO, IL CORPO NO, NON FA PARTE DELL'ETERNITA
Le proiezioni sullo sfondo sfumano.
SCENA 9 :L'uomo che prima danzava si chiama Prometeo. Prometeo sia il
burattino di Minosse, sia quello del Coro che si diverte a manovrarlo
facendogli credere di essere un precursore dellevoluzione. Il Coro assiste in
silenzio attendendo il momento in cui potr mostrare la forza divina che
rappresenta. Prometeo ancora convinto di dover portare a compimento una
missione. Come il Re divenuto folle negando gli di e diventando lui stesso
creatura e creatore, anche Prometeo diventato follemente convinto di essere
sangue di dio. In passato il dono del fuoco aveva dato origine alla futura
tecnica. Ora lui si pentito e non sapendo trovare una giustificazione alla
realt contemporanea, crede di poter ripristinare lequilibrio riportando la
fede negli di agli uomini.
(Postilla: Il Caos il riflesso di dio allo specchio...!)
PROMETEO: "SONO PROMETEO, FIGLIO DI GIAPETO E DI TEMI, FRATELLO DI
ATLANTE, EPIMETEO E
MENEZIO. IL MIO MITO E' STATO TRAMANDATO PER NUMEROSE GENERAZIONI.
RACCONTATO DAL POETA ESCHILO, SONO STATO SEMPRE EMBLEMA DELL'ETERNO CONFLITTO
CHE LOGORA E ANIMA GLI INQUIETI MORTALI.
IL FUOCO CHE DONAI HA LASCIATO NEGLI UOMINI UNIMPRONTA:
LA VIOLENZA E L'ARDORE.
GLI UOMINI HANNO USATO IL FUOCO PER COSTRUIRE LA GRANDE SCALA VERSO LOLIMPO.
GLI UOMINI HANNO DIMENTICATO LA TERRA.
GLI UOMINI HANNO DIMENTICATO DIO.
HO SENTITO IN SOGNO UN UOMO E UNA DONNA CHIAMARMI PER AVVISARMI DI UN PERICOLO.
ATTENDERO' IL VOLO DI UN UCCELLO E
M' INCAMMINERO' PER QUELLA DIREZIONE.."
In quel momento uno stormo di corvi interrompe il monologo e Prometeo osserva
la direzione da seguire
"OH UCCELLI, MESSAGGERI DEI CIELI,
INDICATEMI LA STRADA PER AFFRONTARE IL PERICOLO.
MAI PIU' VOGLIO CHE GLI UOMINI ERRINO VEDENDO LUCE DOVE REGNA IL CAOS,
E SE LA FEDE SI E' DISSOLTA NELLA NOTTE DEI TEMPI CONTEMPORANEI,
PORTERO' UN ALTRO FUOCO SULLA TERRA E PER AMORE DELL 'UNIVERSO, SE IL CORO LO
DECIDERA, MI FARO' DIVORARE ANCORA SULLE CIME DEL CAUCASO O DELLE ANDE
MONTUOSE PUR DI RIPRISTINARE L 'ORDINE CHE HO SCONVOLTO. AIUTETEMI ALLORA,
FORZA, I MIEI PENSIERI VOLANO VELOCI E PIU' VELOCI DELLE VOSTRE ALI MA IL MIO
CORPO HA ANCORA BISOGNO D'AIUTO.
SCENA 10: Una rocca a strapiombo sul mare. Visibile, la donna che abbiamo
incontrato prima con Etereo, ulula alla
luna disperata. Nel suo ululare si percepisce la Bestia che ogni uomo porta con
s, chi pi e chi meno nascosta.
L 'animalit rinnegata, la tracotanza smisurata e frustrata.
VISIBILE: "IL MIO SPIRITO VUOTO LENTO SPROFONDA,
STANCO, INTONTITO, RISUCCHIATO DALL 'ONDA,
TRA SABBIE MOBILI O GRANELLI DI TORMENTI,
PUPAZZO DI PEZZA, PAGLIACCIO DEI VENTI...
OH, MALEDETTI DEI,
L'ANIMA MIA E' IMPRIGIONATA DA LIMITI E DESIDERI D'ILLIMITATO,
INQUIETA NELLA SEMPLICITA DOLCE NELLA (PERLACEA) FOLLIA,
NON HO PIU' EQUILIBRIO PERCHE' MI MANCA LA MISURA PER CONFRONTARE LE COSE
DELL'UNIVERSO. PER ME OGNI MOVIMENTO E' TRAGEDIA,
OGNI PIETRIFICAZIONE PERO' MI RECA LO STESSO DOLORE,
NEANCHE NELL'AMORE TROVO QUIETE O ARMONIA
PERCHE' TRACOTANTE,
L'ANIMA MIA,
E' IN OGNI ISTANTE,
CARNEFICE CREATRICE."
ETEREO: "MI SEMBRA DI SENTIRE NELLE TUE PAROLE IL CANTO DEL CIGNO PRIMA DI
MORIRE. ..
( la donna si concentra per divenire uccello e piano piano inizia a muovere le
dita come fossero piume al vento. Poi
iniziano a muoversi anche le braccia come fossero ali e il collo con loro si
flette prima all'indietro e
di seguito in avanti...ad un tratto con voce acida e tono di sfida corre verso
Etereo e fissandolo negli occhi dice ...)
VIIBILE: "E ANCHE SE COSI' FOSSE?
SEI COSI' DIPENDENTE DA ME CHE FORSE SOFFRIRESTI PER LA MIA MORTE?"
(ritorna sulla rocca a guardare il mare, fa finta di gettarsi, urla ,si rotola
sulla sabbia. In realt vuole prendere in giro
Etereo per averle dimostrato un po' di affetto. Facendo cos crede di mostrarsi
a lui pi forte e pi resistente, quasi apatica, nei confronti del terribile
nemico: l'assurdo dolore. Come prima i due non reggono l'una l'umanit
dell'altro e viceversa e appena possono deridersi si feriscono con arie di
superiorit tipiche di chi sta sprofondando nell'abisso...)
ETEREO: "TU TI COMPORTI COSI' PERCHE' SEI IMPURA. NON HAI FIDUCIA IN
QUALCOSA CHE NON
RIFLETTA O ESALTI TE STESSA. IO INVECE DENTRO DI ME SENTO LA FORZA
DELL'UNIVERSO.
SENTO IL RITMO DEL CUORE COME RITMO DI ANTICHI TAMBURI E COME ME ANCHE LA TERRA
CORRE VERSO LA FINE..."
(Visibile ride a squarciagola guardandolo con miseria e pena. Poi ritorna seria
e con durezza inizia a parlare
scandendo lentamente le parole. Non c ' dolcezza nella sua voce )
VISIBILE: "MA COSA VUOI, TI DIVERTE VEDERE LA MIA GELIDA MORTE, TI SENTI
P-U-R-O, VERO?
(ritorna sulla rocca e in piedi, grida guardandosi le mani)
MALEDETTO QUEL GIORNO CHE GLI DI MI PLASMARONO IMPASTANDO LA MIA CARNE CON LA
.SABBIA DEL MARE COSTRINGENDOMI A VIVERE AI MARGINI DI QUESTE ACQUE IN ETERNO.
MALEDETTO QUEL CORPO CHE MI DIEDERO PROMETTENDOMI ORFICA LINFA.
QUESTO CORPO NON MI APPARTIENE: IMPRIGIONA IL DESIDERIO DI UNIRSI ALL' UNIVERSO
SENZA
PIU' DOVERSENE DIFFERENZIARE. MALEDETTO QUESTO SENSO DI DIVISIONE E DISTACCO,
QUESTO
MIO SENTIRE DI ESSERE FRAMMENTO CHE ANELA ALLA PIENEZZA RITROVANDOSI SEMPRE
PIU'
SPERDUTO.
(poi corre ancora verso Etereo e prendendogli le mani gli parla cambiando anche
l 'espressione del viso. Dopo averlo
'pizzicato " e aver in qualche modo definito che lei pi forte di lui,
si lascia andare. ..)
"IN VERITA' CREDO CHE LA CREAZIONE SIA LA CONSOLAZIONE STESSA DI DIO E CHE
OGNI NOSTRA
SPERANZA SIA LA COMPENSAZIONE DELLO STRAZIO ORIGINARIO. HO CAPITO CHE ANCHE SE
TUTTO E' AMORE COME VUOI ORA FAR CREDERE TU A TE STESSO, L'UOMO NE E' LA
MALATTIA,
ANCHE SE TUTTO FOSSE UN SACRO ESISTERE L'UOMO NE SAREBBE LA SCINTILLA
DISTRUTTIVA E
SE TUTTO E' VITA L 'UOMO PORTA IN SE' IL GERME DELLA CORROSIVA MORTE. "
ETEREO: "SMETTILA, DICI COSI' PERCHE' SEI INVIDIOSA E LA SOLITUDINE TI
LOGORA DENTRO. NON
PUOI SOPPORTARE DI VEDERE ME, CHE SOFFRIVO COME TE, IN PACE. MI VUOI
RISUCCHIARE NELLA
TUA CUPEZZA. MA NON CE LA FARAI PERCHE' IN ME FLUISCE VITA."
VISIBILE: "MA E' PROPRIO QUESTO CHE STO CERCANDO DI FARTI CAPIRE.
NON PUOI VIVERE SENZA GUARDARE IN FACCIA LA REALTA' ."
ETEREO: " QUESTA E LA TUA REALTA.CREDO CHE TU SIA PERFIDA.
TI RENDI CONTO DI QUELLO CHE MI STAI DICENDO?
STAI PARLANDO PER RASSICURARE TE STESSA. E' SOLO QUESTO CHE VUOI FARE
DISTRUGGENDOMI."
VISIBILE: "PERCHE' TU PARLI FORSE PER AMORE? ANCHE TU STAI PARLANDO PER
DIFENDERE LA
CERTEZZA CHE TI SEI APPENA COSTRUITO: L'AMORE PER LA VITA. IL PUNTO E' QUESTO.
NOI NASCIAMO MALATI. TUTTO CIO' CHE PERCEPIAMO COME INFINITO , ETERNO,
INESAURIBILE E'
LA PROIEZIONE DISPERATA DELLA NOSTRA MISERIA.
PIU' CI SENTIAMO DEBOLI, PIU' CREDIAMO NEGLI DEI O PEGGIO ANCORA, IN DIO."
ETEREO: "COME PUOI CONTINUARE, GUARDATI, NELLE TENEBRE DOVE TI TROVI NON
TI RICORDI IL
SOLE?"
VISIBILE: "DOVRESTI VERGOGNARTI. PROPRIO TU CHE COME ME HAI CERCATO
RISPOSTE IN MONDI
LONTANI CREDENDO D'ESSERE GUIDATO DA DIO O PERFINO DALL' AMORE , AVENDO FEDE IN
DIO E
NELL' AMORE , SEI CONDANNATO AL MIO STESSO DESTINO E NON LO VUOI
AMMETTERE."
(Etereo suda infastidito. Inizia a sentire in tutto il corpo un senso di nausea
mai provato.
Lei, fredda, rimane con lo sguardo fisso negli occhi di lui.)
ETEREO: "SEI UNA DONNA FOLLE. SEI UNA DONNA VINTA DAI SUOI PENSIERI.
SEI UNA MESSAGGERA DI MORTE .MA IO HO BISOGNO DI ABBRACCIARTI, VIENI."
VISIBILE: "NON HAI MAI PENSATO CHE E' PROPRIO QUI CHE ABBIAMO SBAGLIATO:
CERCANDO DI
TROVARE, CERCANDO DI DIVENTARE. PER QUESTO NOI PROVIAMO ANGOSCIA .
ORMAI NON RIUSCIAMO PIU' A RICONOSCERE I NOSTRI LIMITI.
SIAMO PERDUTI."
ETEREO :"MA COME PROPRIO TU CHE MI DICEVI DI SENTIRTI UNA DEA IMMERGENDOTI
NEL MARE DI PLACENTA, TU CHE HAI AMATO CAMBIANDO LA TUA NATURA,
TU CHE HAI OSATO SFIDARE IL TUO ESSERE MORTALE, TU...RINNEGHI TUTTO...?"
VISIBILE: "NON SOLO PER ME CERCO DI PARLARE, ANCHE TU NE SEI COINVOLTO MA
NON
LO VUOI ACCETTARE."
( la tensione tra i due si fa sempre pi pesante e insopportabile. L'uomo non
vuole ammettere che sta per crollare.
Chi sarebbe divenuto senza quelle certezze che continuava a ripetersi per non
morire? Eppure il solo modo
di rinascere era quello di annullarsi per poi riemergere vuoti e pronti ad
assorbire nuova energia. Ma questo non lo
avrebbe mai capito prima di essere realmente sprofondato...Si allontana da
Visibile la quale come un felino silenzioso
si distende sulla sabbia ascoltando per I 'ultima volta il vento.)
.
SCENA 11: Gli Uomini-Larva sono in prigione e discutono tra loro. Il Re in
questo momento assente perch si prepara ad "accogliere " Aurora.
Ognuno appeso ad una corda (alcuni a testa in gi) e dopo aver parlato uno ad
uno
scendono cercando di strapparsi il bozzolo che impedisce loro di fuggire. Il
giullare Minosse, ancora stordito dal siero,
prega disperato che la sua cara amica non giunga a cercarlo. Intanto le Larve
discutono sul nuovo arrivato...
LARVA-PERCHE': "AVETE PENSATO ALLA STORIA DEL NUOVO ARRIVATO? E'
INCREDIBILE PENSARE CHE CI SIA UN ESSERE CHE FINALMENTE POTREBBE LIBERARCI DA
QUESTA CONDIZIONE. IO VOGLIO VIVERE, L 'INQUIETUDINE MI PERSEGUITA. ORMAI HO
SMESSO DI PENSARE CON RABBIA E RANCORE AL GIORNO CHE SONO VENUTO QUI MA SE NON
PENSO CHE UN GIORNO POTREI USCIRE
MUOIO DI DOLORE. GIA' L 'UOMO NON HA LIBERTA' NE' DI AVER SCELTO DI VIVERE, NE'
DI MORIRE, IN PIU', NOI, SIAMO RINCHIUSI QUI E LE ILLUSIONI , QUESTE MISERE
SPERANZE CHE MI AIUTANO A SOPRAVVIVERE, A LUNGO ANDARE, SI DISSOLVONO. PERCHE '
NON CI FACCIAMO RACCONTARE DAL "LILLIMITATO" QUALCOSA IN PIU' DI
QUELLUOMO? RIBELLIAMOCI, AIUTIAMOCI. NON VOGLIO MORIRE."
L .-LASOLlTUDINE :"IO INVECE NON CREDO CHE QUELLO CHE TU STIA DICENDO CI
POSSA PORTARE
ALLA FELICITA'. L 'UOMO E' SOLO E L 'EVOLUZIONE INTERIORE E' L'UNICA VIA CHE
CONDUCE ALLA
LIBERAZIONE DALLE PASSIONI CHE CI HANNO PORTATO QUI. IO DENTRO ME STESSO TROVO
L'INFINITO.
L .-DERIDE:" QUANTO MEDIOCRI SONO GLI UOMINI CHE CREDONO DI PENSARE O, NON
ESSENDO
COSI' SUPERBI, CREDONO IN DIO! ! ! SIETE COSI' SOLI E DISPERATI CHE CREDETE
PERFINO IN VOI
STESSI O A QUESTO EROE PROMETEO. LA FELICITA' E' MAGRA GIOIA. E'
UN'INTERPRETAZIONE PER
NON RENDERCI CONSAPEVOLI DEL NOSTRO STATO. QUESTA SENSAZIONE D'INFINITO, DI
PURO, DI
TOTALE...AH AH AH!!! NON CAPITE CHE IL PENSIERO E' LA MASCHERA PER NASCONDERE
IL.
TRAGICO INGANNO? ANCH'IO VOGLIO USCIRE DI QUI PER NON ESSERE COMANDATO DA DUE
MALEFICI PADRONI. IL FOLLE RE E L'INSENSATEZZA DELLA MIA NASCITA."
L .-EUCCIDE:" IO VOGLIO USCIRE DI QUI PER AMMAZZARLO. OGNI GESTO CHE
COMPIAMO E' UNA
VIOLENZA CHE INFIERIAMO ALL' ALTRO. IO VOGLIO VENDICARMI. HO VISTO UNA DONNA
BELLISSIMA PRIMA DI DIVENTARE LARVA. SI CHIAMA IFIGENIA ED E STATA RISPARMIATA
PER LA SUA BELLEZZA. E A LEI CHE PENSO OGNI GIORNO. COSA DAREI PER RIVEDERLA.
SCENA 12:Dietro ad una colonna si scorge il volto del Re che sorridendo
malignamente esce seguito dalle guardie che prontamente si buttano sull'Uomo-
Larva "Euccide " picchiandolo con dei bastoni (RUMORE DI
ELICOTTERI).
Lui urla mentre le altre Larve scappano in un angolo. Il Re inizia a parlare
lentamente ...
RE:" MI HAI PROPRIO SUGGERITO UNA BELLA IDEA PER QUEL PROBLEMA CHE AVEVO
LASCIATO IN
SOSPESO CON "LILLIMITATO"... MI SEMBRAVA CHE STESSIMO DISCUTENDO SU
CHI OFFRIRE IN
SACRIFICIO AL MINOTAURO... SONO STANCO DI ATTENDERE , MI HAI FATTO VENIRE IN
MENTE CHE LA TUA TANTO SOGNATA BELLEZZA, LIFIGENIA, NON LA VADO A TROVARE DA
MOLTO TEMPO... (ride) CHISSA' COME STA RINCHIUSA NEI SOTTERRANEI DI QUESTO
IMMENSO CASTELLO, PENSO CHE PIUTTOSTO DI VEDERE TE PREFERIRA ' SACRIFICARSI AL
MOSTRO, DATO CHE TRA TE E LUI E' PASSATA ANCHE PER IL MIO CORPO...AH AH AH ! !
DOVRESTI RENDERTI CONTO DELLA FORTUNA CHE HAI. CI SONO PERSONE CHE MUOIONO DI
FAME, CHE SONO SOLE E ABBANDONATE.
IO VI NUTRO, VI FACCIO STARE INSIEME E VI OFFRO LA POSSIBILITA' DI REDIMERVI
DALLA CONDIZIONE MISERA NELLA QUALE AVETE VISSUTO PER ANNI E ANNI. E VOI CHE
COSA FATE PER RICAMBIARMI???
TRADITO ALLE SPALLE. MI SENTO OFFESO. AVETE PROFANATO LA MIA AMICIZIA. VI
TRATTO COME
LE MIE BESTIE PREFERITE E VOI MI RICOMPENSATE COSI'.
SONO COSTRETTO A FARVI TORTURARE. GUARDIE, PRENDETELI..."
L. UOMO: "VI PREGHIAMO UMILMENTE SIGNORE DI PERDONARE IL NOSTRO COMPAGNO
DI FORTUNE. MA, CON RISPETTO, E' DIVENTATO TRISTE PER LA PERDITA DELL 'AMATA
IFIGENIA LE
PAROLE D'ODIO NON SONO RIVOLTE A LEI, NOSTRO RE, MA AL DOLORE CHE PROVA. FORSE,
RIVEDENDOLA, SOLO PER UN ISTANTE, PER UN ISTANTE E BASTA RITORNEREBBE IL SUO
SERVO
FEDELE. SIGNORE, LEI E' COSI' BUONO, CI MOSTRI LA SUA SUPERIORITA' NON
PICCHIANDO
QUESTA LARVA. CI PERMETTA DI SBAGLIARE PER POTER IMPARARE DA LEI..."
RE: "NON E' POSSIBILE CHE MI SFRUTTIATE COSI'. ALLORA CHE VENGA AVANTI
QUESTA MISERA E
MEDIOCRE LARVA A CHIEDERMI SCUSA. LUI LO RISPARMIERO' MA IFIGENIA S 'INOLTRERA
' DA
SOLA NEL LABIRINTO. PIU' DI COSI' NON POSSO FARE. VOI POVERI D'ANIMO SIETE
TUTTI UGUALI.
MI PROSCIUGATE LA CREATIVITA' E DI ARTISTI COME ME NON CE NE SONO PIU' ."
L. EUCCIDE :"NO, TORTURATE ME MA LIBERATE IFIGENIA, LEI E' LA MIA VITA, IO
NON L 'HO MAI
DIMENTICATA, IO MORIRO' PER LEI, VI PREGO SIGNORE, HO ERRATO, NON HO SAPUTO
PENSARE
PRIMA DI PARLARE MA RISPARMIATELA, ANDRO' IO... LASCIATEMI ANDARE."
RE:"STUPIDO E IMBECILLE, MI ASCOLTI QUANDO PARLO? NO, VERO? METTI AL PRIMO
POSTO LEI DI
ME VEDO, COSA DOVREI FARTI? DISTRUGGERTI LA VITA NON TI E' SERVITO A NIENTE, E
LA
MORTE TI SEMBRA L 'UNICA VIA D'USCITA PERCHE' NON HAI IL CORAGGIO DI
COMBATTERE. "
La scena si chiude con le luci puntate sul Re che si specchia e l'uomo disteso
che si benda la testa.
SCENA 13: Aurora camminando incontra Prometeo.
Lui attratto da una dolce melodia che proviene da un campo vicino.
La musica gli ricorda i pastori che nelle ore di riposo cantavano per gli di e
per trascorrere il tempo.
Si avvicina e scorge la donna che a tratti danza nell'erba.
(A differenza di Visibile ed Etereo, i due sono esageratamente gentili: troppo,
sono irreali, grotteschi)
Senza dire niente comincia a ballare anche lui.
Lei seria lo guarda e continua a suonare...
AURORA:.. "STRANIERO, STO CERCANDO UN LUOGO LONTANO, CREDO VICINO ALLA
FORESTA DI
HUW DOVE FORSE E' NASCOSTO UN MIO AMICO. SOLO IL VOLO DEGLI UCCELLI MI HA
INDICATO UN
POSSIBILE SENTIERO, MA VOI, SAPRESTE DIRMI SE ESISTE UNA PRIGIONE
LAGGIU'?"
PROMETEO: "LEI, PRINCIPESSA, HA UN MODO DI SUONARE CHE MI FA RICORDARE LE
MONTAGNE
DELLOLIMPO RICOLME DI NEVE, QUANDO SOLO I PASTORI SUONAVANO CONFONDENDOSI
CON LA VOCE DEL VENTO..."
AURORA:" ANCHE LEI SEMBRA UN PASTORE! ! !
PROMETEO: "AH AH AAH! COMUNQUE ... SO DOVE SI TROVA LA FORESTA DI HUW,
SONO IL RE DI QUEL BOSCO!...MA DIMMI: CHE COSA CREDE DI AVER VISTO TRA LE ALI
DEGLI UCCELLI???"
AURORA "UN PERICOLO. VOLAVANO DA DESTRA A SINISTRA..."
PROMETEO: "NON FANTASTICHI. ANCH'IO STO SEGUENDO LE INDICAZIONI DEI SAGGI
CORVI E
PER GLI ANTICHI E' UN BUON PRESAGIO VEDERE IL VOLO DA DESTRA A SINISTRA. IO
SONO ALLA RICERCA DI UOMINI CHE HANNO USATO IL FUOCO E MODIFICATO LA NATURA.
VOGLIO VEDERE CHE NE E STATO DI LORO... MI SEMBRA CHE IL FUOCO LI ABBIA DA UN
LATO AIUTATI A PROGREDIRE,
DALL ' ALTRO LI ABBIA RISUCCHIATI NEL VORTICE DELLA PRODUZIONE. E POI, C'E'
QUESTO SENSO DEL PECCATO, DELLA COLPA, DELLA PUNIZIONE, NELLO STESSO TEMPO NON
SI HA PIU' TIMORE DI NESSUNO, NEANCHE GLI DEI!!! QUAL E' IL SUO NOME,
PRINCIPESSA?"
AURORA:" AURORA. E LEI, SIGNORE?"
PROMETEO: "IO, BEH, IO MI CHIAMO ...SONO... UN MARINAIO...MI
CHIAMO...ULISSE. QUANDO AVRO' TROVATO IL FUOCO E LA LUCE NELL' ANIMA DEGLI
UOMINI ALLORA RITORNERO' AD ITACA. PER ADESSO VORREI CONTINUARE IL VIAGGIO CON
LEI. E' GIOVANE E BELLA E IO NON NE APPROFITTERO' MAI PURCHE' ANCHE LEI NON
SVELI A NESSUNO LA MIA VISITA SULLA TERRA. PROMESSO?"
AURORA: "ULISSE, UNA SPECIE DOSTETRICO D' ANIME(sorride divertita
pensando alle assurdit che dice lo straniero dal quale attratta in maniera
irresistibile) COME DICEVA SOCRATE?"
PROMETEO: "SI, L'ANIMA E' IL CORPO SONO DELLA MATERIA DELLE STELLE, NOI
SIAMO FIGLI DEI
CIELI, DELLA TERRA, DELLA NECESSITA' ! E LA PSICHE NE E' L 'OSCURO RIFLESSO.
"
AURORA: "PERCHE ' OSCURO?"
PROMETEO: "GUARDARE DENTRO L ' ANIMO UMANO E' COME OSSERVARE LE
PROFONDITA' DEI
MARI O L'ALTEZZA DELLE MONTAGNE O COME IMMERGERSI IN UN VULCANO COLMO DI LAVA,
LA
RICERCA E' BELLA PERCHE' INFINITA, OSCURA PERCHE' IRRIDUCIBILE ALL 'ESPRESSIONE
UMANA.
PER ME L 'UNICA COSA CHE CONTA E' PRENDERSI CURA DI SE STESSI E DI CHI SI AMA.A
PROPOSITO DI QUESTO, DOBBIAMO MUOVERCI. MA LA PREGO, AURORA, SUONI IL FLAUTO
PER ME
ANCORA UNA VOLTA..."
AURORA: "ECCO, TENGA STRETTA NELLA SUA MANO QUESTA PIETRA. E' UN CRISTALLO
DI
ROCCA. L'AIUTERA' A RICORDARSI DELLA PUREZZA SE UN GIORNO SI SENTIRA'
AFFRANTO."
PROMETEO: "QUESTA PIETRA MI RICORDERA' LA TRASPARENZA DELLE LACRIME CHE
VERSERO' QUANDO CI SEPAREREMO. .."
AURORA (sorride): " MA SE CI SIAMO APPENA CONOSCIUTI, COME FA A PREVEDERE
CIO' CHE ACCADRA? '..."
La scena si chiude con la musica di "VOX HUMANA "che Aurora suona per
Prometeo. Quest'ultimo non poteva rivelare la sua vera identit perch inviato
dal Coro. Prometeo crede di avere il compito di rendersi conto delle
conseguenze delle sue azioni. In lui vive e si accende a tratti l 'animo del
grande eroe, il quale, traboccante di vita, straripa di energia. Aurora non sa
che Prometeo ha il dono della previsione e del presagio. Si sente attratta da
lui perch ne riconosce un animo grande e lui da lei perch scorge nella
giovinezza della ragazza, gli occhi dellantichit e della Sfinge.
SCENA14:Al castello. Il Re discende nei sotterranei per andare a trovare
Ifigenia Nel suo cuore, eccitato dalla violenza della supremazia e del
comandare sugli altri uomini, emerge il profilo di un dittatore che tace e
annienta qualsiasi debolezza. A lui non interessa nientaltro che il potere che
in questo momento messo in pericolo dalla presenza di Prometeo. Ifigenia
dorme distesa sul fieno, incatenata e distrutta dal dolore. Appena giunge il
Re, lei con sguardo imperturbabile e freddo lo guarda senza terrore.
IFIGENIA: "SONO ANNI FORSE CHE L' ATTENDO PER VEDERE COM'E' LA SUA FACCIA.
VUOLE UCCIDERMI, VERO? O TORTURARMI? LA MORTE PER ME E' GIUNTA QUANDO MI
SEPARO' DA UN UOMO CHE VIDI PRIMA DI ESSERE RINCHIUSA. CHE COSA VUOLE ORA?
RE:"IL TUO UOMO STA PER MORIRE FUCILATO. TI AMA COSI' TANTO DA METTERE AL
PRIMO POSTO TE E NON ME. COSI' HO DECISO DI ELIMINARLO E APPENDERLO COME TROFEO
ALLA TORRE DEL CASTELLO, A MENO CHE...
IFIGENIA:"NON E' VERO, A MENO CHE COSA? IO... IO FAREI QUALSIASI COSA
RE: "C'E' UN UOMO CHE IO VOGLIO COMBATTERE E CHE DICONO ABITI ALL 'INTERNO
DEL LABIRINTO. SE ANDASSERO I MIEI GUERRIERI SONO SICURO CHE LO UCCIDEREBBERO.
IO LO VOGLIO VIVO. SO CHE LUI RICEVE VOLENTIERI GIOVANI DONNE"
IFIGENIA:" PERCHE' PROPRIO IO? PERCHE' UNA DONNA? PERCHE' UN ESSERE
UMANO?..."
RE: "TI ACCOMPAGNERA ' UNO DEI MIEI UOMINI-LARVA, L'ULTIMO, LILLIMITATO.
USEREMO LA STESSA TECNICA DI ARIANNA, UN LUNGO FILO, IL MIO D'ORO, E POI
FINALMENTE CI RIVEDREMO.
PRENDERE O MORIRE (ride)."
IFIGENIA:" ALLORA MORIRE:"
RE:" AH, AH, AH, NON E' FORSE SACRIFICIO L'AMORE? SE NON CI VAI UCCIDERO'
DAVANTI AI TUOI OCCHI IL TUO UOMO-LARVA "EUCCIDE": MORIRA' DA LARVA
MISERA E ABBANDONATA DA COLEI CHE HA SEMPRE GIURATO DI AMARLO. GLI UOMINI AMANO
PER SE STESSI E TU NE SEI L 'ESEMPIO".
IFIGENIA: "DOVE SI TROVA IN QUESTO MOMENTO DIO"
RE: "PER QUESTO SARAI PUNITA. IO SONO IL TUO DIO."
La scena mostra Ifigenia che si accarezza i capelli lunghi e poi, con un urlo
di terrore, li strappa. Il Re si sente impaurito. Tutti sono contro di lui
,eppure, lui dio, continua a ripetersi, dio, dio, dio...
SCENA 15. Visibile ed Etereo. I due cercano di disegnare il loro corpo sulla
sabbia per cercare di non perdere contatto con la realt. Ma ormai,
l'ossessione per ci che spirituale e divino o eterno, li possiede. Non
riescono pi a raggiungere il loro corpo. Volano come uccellacci senza riuscire
a planare. La terra, dolce madre che li ha cresciuti, non li pu accogliere
perch si sono tramutati in spirito. Credevano nella profondit dell'anima, ma
non in quella del corpo. I loro corpi volevano raccontare gli antichi segreti
del mondo, desideravano sciogliersi ai piaceri dei contatti con gli altri
uomini ma a loro non .fu permesso. Piangono senza singhiozzi lagrime silenziose
e gelide .Le loro ombre, al tramonto, si allungano confondendosi con quelle dei
cipressi .La luna inizia a mostrarsi e s'incammina nello spazio oscuro della
notte. Etereo si guarda attorno impaurito graffiandosi il petto con .frammenti
di conchiglie per dare forma al dolore che pare addormentarlo. La memoria infatti
sembra assopirsi e confondere i ricordi in una dimensione senza pi spazio, n
tempo. Ecco la follia d'amare un'idea...dimenticando la pelle che per prima
protegge il diamante all 'interno di noi stessi.
VISIBILE: "LE FIAMME D'AMORE CHE CREDEVAMO ESSSERE FONTE DI VITA.
CI HANNO BRUCIATO LENTAMENTE ..."
ETEREO: "SIAMO CIECHI."
VISIBILE:" VOLEVAMO CHE OGNI COSA RIFLETTESSE IL NOSTRO AMORE PER IL MARE
E LA LUNA MA NON SIAMO NOI I CREATORI DELLA TERRA E AMANDO SOLO L 'INFINITO
SIAMO STATI PROSCIUGATI DALL'ORGOGLIO UMANO..."
ETEREO: "COME ABBIAMO DIMENTICATO LA VITA"
VISIBILE: "COME SIAMO CADUTI NELL'INDIFFERENZA"
La donna raccoglie un'ostrica e ne estrae una perla. Prende la mano del
compagno e dopo avergli deposto la perla sul palmo, la chiude a pugno. In quel
momento, un gabbiano in volo perde una piuma che cade tra i capelli di
Visibile. Anche sugli spettatori cade una pioggia di piume. Etereo e Visibile
si guardano e si prendono per mano. Si incamminano a piccoli passi verso la
riva del mare per sedersi vicini vicini. Le ondicelle lambiscono i corpi
esausti accarezzandoli come se volessero trasportarli via, nelle grandi acque
dellindifferenziazione, da dove ogni corpo proviene e nelle quali ogni corpo
ritorna. Entrambi sembrano pietrificati dalla luna, buco nel cielo, e
attendono. Lentamente i loro corpi sprofondano nel mare, come inghiottiti da
sabbie mobili. I volti pallidi contratti da spasmi, si lasciano andare
all'ultima inquietudine. Si abbracciano e il vento echeggia e fischia
sibillino. Solo le loro mani sono annodate vive nella forza di quell'unico
contatto. La morte li raggiunge portandoli via con la marea, respiro dell'astro
notturno...paradossalmente, l'uomo raggiunge la luna, la donna, il suo mare.
SCENA l6: I due vengono inghiottiti dall'acqua ma proprio mentre percepiscono
il confine con la morte e si rendono conto di non poter pi respirare,
intravedono un passaggio. Sono stupiti di non essere morti. Si toccano, si
abbracciano ma senza parlare. Sono esterrefatti. Si dirigono piano piano verso
la .frattura nella roccia. Appena arrivati l vicino appare una donna coi
capelli bianchi lunghi e un turbante blu sul capo. Una tunica azzurra e
luccicante le copre il corpo.
I due si fermano perch non sanno cosa fare. L'uomo li saluta e dice loro di
aspettare. Dietro di loro arriva una folla di uomini vestiti, allegri, tristi,
giovani e vecchi. Tutti si mettono in fila e la Vecchia Anziana dopo averli con
un cenno di mano accolti, li invita a gesti a NON togliersi le scarpe prima di
incitarli ad infilarsi nello stretto passaggio. Questi camminano tranquilli e
sembrano non accorgersi di essere nell 'acqua. Visibile ed Etereo si accorgono
di essere diversi ma non capiscono perch. Quando tutti sono entrati nella
fessura, i due si avvicinano alla Vecchia Anziana la quale sorridendo indica
loro di andare. Appena infilato un piede dall'altra parte, Etereo crede di
sentire qualcosa ma invece niente cambia. Il paesaggio in cui si ritrovano
identico a quello al di sopra dell 'acqua, ma gli uomini in questo luogo
volano, sono nudi!!! Visibile appoggia una mano nel cuore di Etereo e si
accorge che batte ma lentamente(suono del battito). Solamente loro due hanno le
scarpe. Corrono sulla Rocca dove qualche momento prima si erano, sebbene
sconvolti, aggrediti. Si siedono e osservano quello che sta succedendo.
Ad un certo punto degli Uomini-Farfalla portano un 'ampolla gigantesca e la
posano sulla riva, vicino alla fessura.
Come rumori, i suoni della natura e qualche .fulmine nel cielo.
SCENA17:Ifigenia disperata.. Alcune ancelle entrano nella prigione per
profumare quel corpo fragile e sofferente. Ifigenia avverte la prossimit della
morte e chiede di vedere il suo compagno per
l 'ultima volta ma le viene negato ogni contatto. Solo Minosse pu parlarle.
Minosse contento che Aurora ritardi o sia all'oscuro di quello che sta
accadendo e spera che sia Ifigenia a morire. Per, quando vede tale bellezza e
forza manifestarsi in un animo cos addolorato, ne viene turbato...
IFIGENIA:" AH, E' LEI QUEL MOSTRO CHE HA CAUSATO QUESTO DISASTRO, CHE MI
STA PORTANDO VERSO LA MORTE, PERCHE' HA PARLATO, PERCHE' NON HA TACIUTO, NON
AVEVA MAI SENTITO PARLARE DEL RE IMPAZZITO (lo dice sottovoce),DA DOVE VIENE
L"LILLIMITATO"?
MINOSSE: "IO...STAVO CANTANDO...NON HO MAI SENTITO PARLARE DEL RE, COME
PUO' ESISTERE UNA PERSONA SIMILE, UNA PERSONA CHE NON RIESCE A VEDERE PIU IN
LA DI SE STESSO MA CHE RIESCE A DOMINARE TUTTE LE PERSONE CHE GLI STANNO
INTORNO?"
IFIGENIA: "MOLTI ANNI FA IL RE AVEVA UN SOGNO. ERA UN GIOVANE SCRITTORE.
NESSUNO LO HA MAI RICONOSCIUTO. HA VISSUTO ALLOMBRA DI GRANDI UOMINI CHE LO
HANNO SUPERATO CON LINGANNO E LE CONOSCENZE ALTOLOCATE. ERA TIMIDO E INDIFESO.
UN GIORNO LA SUA CASA ANDO IN FIAMME E TUTTI I SUOI SCRITTI BRUCIARONO NON
LASCIANDO IMPRONTA ALCUNA. DA QUEL GIORNO, LA RABBIA LO INGHIOTTI. NON HA MAI
PIU AVUTO LA FORZA DI ESPRIMERSI E SI E SENTITO OLTRAGGIATO DAL DESTINO. LE
PERSONE LO ABBANDONARONO E PIANO PIANO FU ASSORBITO DALLE TENEBRE DEL SUO
PENSIERO. ALLORA INIZIO A CREARSI DEI PERSONAGGI E PER NON PERDERE PIU SE
STESSO, DIEDE VITA AI SUOI PENSIERI GENERANDO LE LARVE.
MA IO , CHE COSA C'ENTRO, IO CHE COSA HO FATTO PER ESSERE TRATTATA COSI?
PERCHE' L 'INGIUSTTZTA DI UNA PERSONA LA DEVONO PAGARE GLI ALTRI?
PERCHE' DIO NON CI AIUTA?
PERCHE' DEVO ACCETTARE UNA VITA SIMILE SE NON POSSO NEANCHE PARTECIPARE ALLE
MIE SCELTE? E POI, ADESSO, CHE SCELTA HO?
CHE COSA POSSO DECIDERE SE TUTTO SEMBRA AVERE UN TERRIBILE CORSO, O PEGGIO
ANCORA, SE TUTTO E' BUTTATO COSI', A CASO ?"
MINOSSE:"IO NON TROVO LE PAROLE PER PER PER..."
IFIGENIA: "MA CHE COSA VUOLE, ESCA DA QUI, IO LA ODIO, MI CAPISCE, PER
COLPA SUA MORIRO', MORIREMO TUTTI. IO NON VOLEVO NASCERE, CHI L 'HA DECISO? A
ME, NON INTERESSA PIU' DA MOLTI ANNI VIVERE. NON MI SONO MAI UCCISA PERCHE'
SONO CONVINTA CHE SI STA UGUALE ANCHE DI LA' E QUESTO MI CREA ANGOSCIA. SE LO
IMMAGINA. PER TUTTA L 'ETERNITA' SUBIRE, SUBIRE SUBIRE LA LEGGE DEL COSMO, E,
COME SE NON BASTASSE, LA LEGGE DEL RE. FORSE E' MEGLIO CHE TROVI LA MORTE IN
QUEL LABIRINTO. MA. MIO MARITO, E' VIVO, ME LO PUO' ASSICURARE, VERO?"
Entra il Re con un mantello di velluto rosso e un cestino di frutta in mano...
RE: "CAPISCO CHE TU, PICCOLA IFIGENIA. POSSA ESSERE ECCITATA PER LA
PARTENZA E UN PO' ANSIOSA DI RIVEDERE LA LUCE, MA QUESTO NON MI SEMBRA UN BUON
MOTIVO PER ACCATTIVARTI L'AMICIZIA DELLA LARVA. ALTRIMENTI POTREI FARE FUORI
ANCHE LEI."
IFIGENIA:"NON PUO', IO E TESEO LE SERVIAMO PER I SUOI GIOCHI SPORCHI,
PERCHE' LEI NON HA IL CORAGGIO DI GESTIRE LE SUE FACCENDE E LE DA' FASTIDIO
SPORCARSI LE MANI."
RE: "CARISSIMA, QUESTO PROPRIO NON LO DOVEVI DIRE, VOLEVO PORTARTI QUI IL
TUO AMATO, MA DOPO QUELLO CHE HAI DETTO NON SO SE POTRA ' ABBRACCIARTI ANCORA.
(si gira verso le guardie e fissando Ifigenia, urla) PORTATELO QUI E TAGLIATEGLI
LE BRACCIA. COSA DEVO FARE PER FARMI RISPETTARE, DEVO UCCIDERVI TUTTI?"
IFIGENIA: "NOOO, NOOO, NOOO. "(si dimena impazzita, urla, piange
mentre le guardie arrivano con il povero "Euccide ". Vedendo la sua
donna dopo un periodo lungo e indefinibile i due piangono di gioia. Il Re,
geloso della situazione, ordina di intervenire immediatamente. Le braccia gli
vengono tagliate mentre Ifigenia lo maledice giurandogli che da quel momento
sarebbe iniziato il suo declino).
RE: "I BUONI VINCERANNO SEMPRE, VERO? TI CONVIENE STARE ZITTA, TU SARAI LA
PROSSIMA A MORIRE E TRA LE BRACCIA DEL MOSTRUOSO MINOTAURO. "
IFIGENIA "COME, COME PUO' UN UOMO AGIRE IN QUESTO MODO?"
La scena si chiude con la disperazione nei volti degli Uomini-Larva e la rabbia
e le tragiche urla di "Euccide " :
L-EUCCIDE:" NOOOO, TI AMMAZZERO' , TI UCCIDERO', IFIGENIA SCAPPA, TI
PREGO, SCAPPA..."
RE:" AH, AH, CON QUALI BRACCIA MI UCCIDERAI, CON QUALI MANI L'ABBRACCERAI?
AH, AH, AH, IO SONO DIO ED E' BENE CHE LO SAPPIA ANCHE PROMETEO AL PIU PRESTO.
QUANTO A VOI, BESTIE, RISCHIATE DI DIVENIRE TUTTI DELLA CARNE PUTREFATTA PER
CONCIMARE I FIORI NELLA MIA STANZA ."
SCENA18:Minosse ed Ifigenia sono pronti per entrare nel Labirinto. Il Re lega
alle caviglie di Teseo un filo d'oro che gli servir per ritrovare la strada
che conduce al centro. I due sono rassegnati. Alcune guardie sono di controllo
all 'entrata per impedire che tornino indietro. Ifigenia fa alcuni passi in
avanti e poi si gira per dare un ultimo sguardo al castello che si vede lontano.
Minosse ha un 'espressione trasognata perch si sente in colpa e non sa pi che
cosa fare. Ifigenia lo odia e ora non ne ha neanche pi la forza. Lei si pone
un velo rosso scuro sul capo per coprire il volto e lui il cappuccio di un
mantello nero. Inizia un lungo viaggio...appena entrati vedono una parete piena
di fessure nella roccia.
MINOSSE: CHE FACCIAMO, ENTRIAMO?"
IFIGENIA "SI', MA IN QUALE? CE NE SARANNO UNA DECINA..."
MINOSSE "PROVIAMO A VEDERE COSA C'E' DENTRO OGNUNA"
IFIGENIA "E SE NE VENISSIMO ASSORBITI? NON POSSIAMO DIVIDERCI."
Dall'alto il Coro si alza e soffiando sul palmo della mano fa apparire uno
scarabeo su una delle fessure...
MINOSSE:"GUARDA, UNO SCARABEO ESCE DALLA FESSURA! ! !"
IFIGENIA:"COSA SIGNIFICA?
MINOSSE LA LUCE, SE VIENE DA LA' C'E' ARIA, POSSIAMO RESPIRARE! CORAGGIO,
DOBBIAMO ANDARE. IO NON VOGLIO CHE TU MUOIA E CERCHEREMO DI SALVARCI."
IFIGENIA:"VA BENE, LASCIA CHE VADA IO..."
Appena si infilano nella fessura si ritrovano in un luogo sottomarino pieno
d'acqua Si guardano stupiti perch riescono a respirare. Una signora anziana,
la stessa di prima, fila la lana bianca canticchiando. Dove sono? Ad un tratto
la signora li guarda e d loro il benvenuto. Loro si avvicinano e vedono che
tra i capelli raccolti della vecchia si intrecciano serpenti. Ifigenia si sente
impaurita ma rimane ferma.
MINOSSE:"LA RINGRAZIAMO DEL BENVENUTO, MA DOVE SIAMO? NOI NON SAPPIAMO
DOVE ANDARE. "
IFIGENIA: "NON SARA ' MICA UNA TRAPPOLA PER FARCI DIVORARE SUBITO DAL
MINOTAURO?"
ANZIANA: "FANCIULLI, IO TESSO DA UN'ETERNITA' E TESSERO' PER L 'ETERNITA'
.
QUI NON C'E' NULLA DA TEMERE TUTTO E' GIA' STATO DETTO.
IL PRESENTE E' PASSATO, IL PASSATO ERA FUTURO, IL FUTURO PRESENTE.
AVETE SENTITO PER CASO ARRIVARE NELLA VOSTRA CITTA' UN UOMO, PROMETEO?"
MINOSSE:"GENTILE SIGNORA, PER NOI QUEL NOME E' SIMBOLO DI SFORTUNA, DI
MALASORTE. UN GIORNO STAVO CANTANDO IL MITO DI PROMETEO E UN VECCHIO PAZZO
TIRANNO MI HA IMPRIGIONATO E HA SOTTOMESSO CON LA VIOLENZA ALTRI UOMINI E
QUESTA DONNA, CHIAMATA IFIGENIA."
IFIGENIA:"LUI MI HA TOLTO TUTTO. IN PIU' DOPO AVER SENTITO CHE ESISTE UN
UOMO PIU' FORTE DI LUI CI HA OBBLIGATI A VENIRE QUI, PER TROVARE IL MOSTRO CHE
LUI VUOLE SCONFIGGERE.
HA GENERATO PERFINO DELLE LARVE DA SE STESSO."
ANZIANA:" AAAH, AAHH, AAHH, MA ALLORA NON AVETE CAPITO DOVE SIETE
ARRIVATI?
NON AVETE PIU' OCCHI PER GUARDARE LA TOTALITA '.
LASCIATE DA PARTE IL DOLORE E APRITEVI CON INTELLIGENZA.
SOLO COLORO CHE VIVONO IL PROPRIO LIMITE CON COSCIENZA, FARANNO PARTE DELL'
ILLIMITATO, NON STA AGLI UOMINI DECIDERE IL PROPRIO DESTINO."
I due si guardano e pensano al nome che aveva Minosse, larva "Iillimitato
".
L 'anziana signora si dissolve e Minosse e Ifigenia non sanno che fare.
Poi, Ifigenia, scorge in lontananza una folla di gente e degli uomini con ali
che danzano attorno ad un gigantesca ampolla. Tra la gente I 'attenzione di
Minosse catturata dalla vista degli unici uomini con le scarpe. Come loro.
MINOSSE: "GUARDA, IFIGENIA, CI SONO DUE UOMINI CHE CI OSSERVANO, CHI SONO,
CHE COSA VORRANNO? PROVIAMO AD AVVICINARCI, MAGARI CI SVELERANNO
QUALCOSA..."
IFIGENIA: "GUARDA, ANCHE LORO HANNO LE SCARPE! ! !MI SEMBRA DI ESSERE
NELLOLTRETOMBA"
MINOSSE: "EINCREDIBILE"
IFIGENIA;" APPUNTO... UN MOMENTO, E SE FOSSE PROMETEO QUELLUOMO?"
MINOSSE:"E' VERO, MA LA DONNA?"
Dall'altra parte Visibile ed Etereo fissano i due e vedono in loro
l'incarnazione della luna e del mare.
VISIBILE: "GUARDA, CI SCRUTANO, SI AVVICINANO, CHI SARANNO?"
ETEREO:"E SE FOSSERO DEI GIUDICI DELL'AL DI LA' ?O IL SOLE E LA
LUNA?"
VISIBILE: "SENTI, RIMANI COI PIEDI PER TERRA, ANCHE LORO HANNO LE SCARPE.
MA CHI SONO"
ETEREO: "ECCOLI..."
I quattro si trovano l'uno in .fronte all'altro e non sanno come comportarsi.
Ad un certo punto gli Uomini -Farfalla si avvicinano e li mettono dentro
l'ampolla. Il contatto dei corpi genera in tutti e quattro disperazione: non
sopportano il tocco della carne. Cercano di staccarsi, una musica tribale e
urla di smarrimento; all'intemo dell'ampolla, fumo. Poi all'improvviso si
ritrovano soli per terra, tutti e quattro REGREDITI, delle maschere di
animali sul volto, trasfigurati, iniziano a toccarsi il corpo come se non
l'avessero mai visto. Una danza tribale li sfinisce di stanchezza.
Si addormentano abbracciati l'uno all'altro rotolando a lato del palcoscenico.
.
SCENA19:Prometeo e Aurora non sanno dove dirigersi, ad un certo punto si
ritrovano davanti ad un fiume secco. Lei si distenda sull'argine guardando le
linee della sua mano e le incrinature della terra secca sul fiume..
.
AURORA: "ULISSE, GUARDA, LE LINEE DELLA MIA MANO SONO IDENTICHE ALLE
INCRESPATURE DELLA TERRA NEL FIUME! E' MERAVIGLIOSO, GUARDA! GUARDA!"
PROMETEO: "CHE BELLEZZA, SIAMO SULLA STRADA GIUSTA, QUESTO SO DIRE.E'
STRANO, NON SENTI UNA STRANA GIOIA DENTRO DI TE, PENSARE CHE SIAMO PICCOLI IN
QUESTO IMMENSO UNIVERSO, MA COSI INFINITAMENTE PROFONDI.. .LA NOSTRA ANIMA E'
UN RIFLESSO DEL SOLE, I NOSTRI PENSIERI, I SUOI RAGGI...LO TROVEREMO, VEDRAI,
TROVEREMO IL TUO AMICO E IO... "
AURORA: "CHI STAI CERCANDO, ULISSE?"
PROMETEO: "IO, STO CERCANDO UN UOMO CHE MI E' APPARSO IN SOGNO, ERA MOLTO
SIMILE A UN DIO E NEI SUOI OCCHI INTRAVEDEVO UN LUCCICHIO SELVAGGIO, LA SUA
ANIMA HA IMPRIGIONATO CON SUPERBIA ALTRI UOMINI, LUI SI E' INNALZATO CREDENDOSI
UN DIO, HA USATO IL FUOCO E L'ENERGIA PER DISTRUGGERE IL LIMITE. LA NATURA GLI
SI RIVOLTERA' CONTRO."
AURORA: "ANCHE LA NATURA E SELVAGGIA ULISSE.
NON PUOI CREDERE CHE CI SIA UN ORDINE PERFETTO SENZA ESSERCI IL CAOS.
MA COME FARAI A TROVARLO.FORSE E' LUI CHE TIENE IN PRIGIONE MINOSSE."
PROMETEO: "SEGUIAMO IL FIUME, LA TUA MANO E' PROTETTA DALLA TERRA, IL TUO
CORPO E' LA TERRA, TI PREGO, AIUTAMI A RIPRENDERE IL FUOCO, CORRIAMO..."
SCENA20:I quattro si svegliano e si prendono per mano, si guardano. Corrono per
cercare la vecchia signora. Si sentono strani. Guardano all'interno
dell'ampolla e vedono la pelle vecchia del loro corpo. Cosa sta succedendo?
IFIGENIA: "COSA STA ACCADENDO, MI SEMBRA DI ESSERMI TOLTA IL PESO DEGLI
ANNI DI PRIGIONIA DAL CORPO. SIAMO NEL REGNO DEI MORTI, SIAMO VIVI PERO',
GUARDATE, ABBIAMO ANCORA LE SCARPE! GLI ALTRI UOMINI PERO' NON LE HANNO"
ETEREO: "VISIBILE, MI SEMBRA DI VEDERE CON OCCHI DIVERSI, ORA VEDO LA LUNA
E IL MARE SOLO DENTRO TE E ME, NON C'E' DIFFERENZA, E' COME SE NON SO
DESCRIVERLO E' COME SE SENTISSI DI AVERE TUTTE LE FORME SENZA AVERNE UNA
PARTICOLARE..."
VISIBILE:"IO MI SENTO PICCOLA, CHE COSA HO FATTO, CREDEVO D'ESSERE L
'UNICA DONNA NEL MONDO A SOFFRIRE, CREDEVO DI ESSERE SOLA, INVECE ORA LA
SOLITUDINE E' IN ME UN SENSO DI PACE E COMUNIONE, COS'E' SUCCESSO IN
QUELL'AMPOLLA? CHI CI HA TRASFORMATI?"
MINOSSE:"FORZA, NON PERDIAMO TEMPO, DOBBIAMO TROVARE PROMETEO PRIMA CHE
SIA TROPPO TARDI. COME POSSIAMO FARE... QUA C'E' SOLO ACQUA..."
ETEREO: CHI E PROMETEO? MA VOI SAPETE DOVE CI TROVIAMO?
IFIGENIA:" TE LO SPIEGHEREMO DOPO, ORA NON CE TEMPO, AIUTATECI A TROVARE
QUESTUOMO E USCIREMO TUTTI VIVI DA QUI. GUARDATE QUANTA ACQUA! ! ! COME SI
PUO' FARE , BISOGNEREBBE SAPERE DOVE SI TROVA ORA. UN CONTATTO, DOBBIAMO
CERCARE UN CONTATTO. MA COME POSSIAMO USCIRE DI QUI..."
ETEREO "GUARDATE! RADICI! SIAMO SOTTOTERRA! RADICI! SE NOI SCAVASSIMO UN
BUCO ALL'INTERNO DELL'ALBERO POTREMMO USCIRE ! "
MINOSSE: "MA..."
IFIGENIA: "PROVIAMO, ANDIAMO LA'
SCENA21: Tutti e quattro si dirigono verso le radici dell'albero e si accorgono
di avere sete. Iniziano a mordere le radici e si sente il suono dell'acqua che
scorre. ..Dall'altra parte della Terra, Prometeo ed Aurora si accorgono che dal
fiume in secca esce acqua...Anche loro iniziano a rotolarsi e diventano acqua
fluendo all'interno dell'albero...scivolano in un tunnel e cadono nel Regno dei
morti... Gli Uomini Farfalla riconoscono Prometeo e danzano per lui...ma...i
quattro cadono in uno stato di trance e iniziano a fare dei movimenti lenti
(tipo tai chi)...
AURORA."DOVE SIAMO? PERCHE' STANNO DANZANDO? TI CONOSCONO.
CHI SEI VERAMENTE TU? CHI SONO VERAMENTE IO?"
VISIBILE: ".HO PERDUTO OGNI PUNTO DI RIFERIMENTO, MI STO DISSOLVENDO
TERRA...."
ETEREO: " VORREI MORIRE, VORREI RESTARE, VORREI ANDARE, NON SO PIU
PENSARE..."
MINOSSE: "UOMO CHE SEI APPENA ARRIVATO, AIUTACI, AIUTACI A RISVEGLIARE LA
COSCIENZA PERDUTA NELL'INDIFFERENZIATA NATURA..."
IFIGENIA: "SE QUALCUNO DOVESSE VENIRE SACRIFICATO, TI PREGO DI ANDARE AL
CASTELLO DEL RE, E DI LIBERARE QUEGLI UOMINI LARVE IMPRIGIONATI DA QUELL'ESSERE
CRUDELE, QUELLO CHE CERCA PROMETEO PER TRAFIGGERLO..."
PROMETEO:" AMICI, DORMITE, VI RISVEGLIERO' ALL'ALBA, QUANDO I VOSTRI VOLTI
POTRANNO RICONOSCERE lL SOLE E I VOSTRI OCCHI SAPRANNO CAMMINARE
NELL'OSCURITA'.."
Si avvicina ad Aurora e la bacia dolcemente sulla fronte, addio.
SCENA22:Prometeo si ritrova al cospetto degli Uomini Farfalla, il Coro inizia a
parlare e sul fondo del palco si intravede la mostruosa sagoma del
Minotauro...Il Coro parla a Prometeo che accende alcune torce e si prepara alla
lotta col RE. Intanto il Minotauro, senza farsi vedere, si avvicina ai cinque
addormentati e prende tra le braccia Aurora portandosela via. Prometeo tenta di
giustificare il suo dono agli uomini: sembra di essere in tribunale. Il Coro si
esprime come se ogni parola fosse un verdetto contro Prometeo. Tutti i
personaggi osservano come spettatori e a volte sospirano, altre volte
ridacchiano, alla fine sono cupi e seri. La musica di Sainkho (Ritual
Virtuality)si percepisce in lontananza. Aurora canta il ritornello come un
lamento rinchiusa in una gabbia sollevata da terra.
CORO: TI SEI SPINTO TANTO AVANTI NELL'OSCURITA', HAI VARCATO LE GRANDI PORTE,
HAI SCONFITTO CON L'ASTUZIA I GRANDI DEI, HAI TROVATO lL LUOGO IN CUI TUTTE LE
COSE AVVENGONO PER CONTESA E NECESSITA', HAI SFIDATO L'INFINITO ORDINE E
PROPRIO QUANDO CREDEVI DI ESSERE DIVENTATO UN DIO, HAI ROVINATO TE STESSO E
L'UMANITA'. ORA CHE COSA SIGNIFICA PER TE IL CONFRONTO COL RE?
PROMETEO; "IO VOGLIO SALVARE LE POVERE LARVE CHE SI SONO RITROVATE VITTIME
DI INGIUSTIZIE. IO SONO L' ALBA DELLA COSCIENZA E VORREI SPIEGARE ALL UOMO lL
SENSO DELLAVITA.
NON C'E' DOLORE SE SI COMPRENDE CHE OGNI COSA FLUISCE COME UN FIUME DALLA CIMA
DELLA MONTAGNA O SGORGA DALLE PROFONDITA' DELLA TERRA VERSO LOCEANO.
.IL DOLORE E LA SOFFERENZA ESISTONO DA QUANDO L'UOMO NON HA PIU FEDE E VUOLE
IMPORRE IL SUO POTERE SULLA NATURA, SENZA PIU DORMIRE SOGNI D'ALTRI
MONDI."
CORO: " ALLORA RIPRISTINA L'ORDINE PERDUTO. NOI TI SEGUIREMO, COME FOSSIMO
L'OMBRA DEI TUOI PENSIERI. MA FAI IL TUO DOVERE. NOI DI ABBIAMO BISOGNO DEGLI
UOMINI PER VIVERE.
SE NON CI AIUTERAI, SARAI MORTO PER LETERNITA."
PROMETEO: MI AVETE PROTETTO DA QUANDO SONO NATO MA ORA AVVERTO NELLE VOSTRE
PAROLE UN LUGUBRE PRESAGIO. MI SEMBRATE PREOCCUPATI, GRANDI SIGNORI. CHI E IL
MINOTAURO E CHI E IL RE CHE DEVO AFFRONTARE? "
CORO: "TU NON PUOI DOMANDARE. TU SEI UN ESSERE GENERATO DALLA VOLONTA
DEGLI DEI E QUESTO E IL DESTINO CHE TI E STATO ASSEGNATO. SE SEGUI IL BENE
VINCERAI E NON MORIRAI".
PROMETEO: MA CHE COSEIL BENE?
SCENA 23:Prometeo disperato e si accascia a terra . Il dubbio inizia a
logorarlo. Il Coro e gli di che una volta gli apparivano indistruttibili, ora
gli sembrano dei giudici freddi e demoniaci. Si guarda intorno e corre verso
lalbero iniziando a mangiarne le radici. Piange e raccoglie le sue lacrime in
unampollina di vetro. Poi si alza e le beve fino a quando viene interrotto
dallAnziana che gli accarezza i capelli e gli indica una porta, la strada
verso il Minotauro. Prometeo, disperato, entra, la porta gli si richiude alle
spalle. Un luogo deserto, vuoto, solo un raggio lieve di luna.
In fondo, un altare con Aurora distesa e addormentata.
Prometeo le si avvicina e le accarezza i capelli. Il Coro dallalto (con
oggetti simbolo di potere, scettro, spade, bacchette magiche, mitra, crocifissi
)lo scruta dicendogli:
CORO :NON DISTRARTI PROMETEO. NON HAI TEMPO DI VIVERE COME VUOI TU. NOI TI
ABBIAMO CREATO E TU DEVI ONORARCI, RISPETTARCI, LA TUA LIBERTA E LA LIBERTA
CHE NOI TI ABBIAMO CONCESSO. TU SEI LESPRESSIONE DELLA NOSTRA ESISTENZA.
HAI GIA ROVINATO LUMANITA UNA VOLTA.
ADESSO DEVI DARE ESEMPIO DI ANIMO DIVINO.
LAMORE PIU GRANDE E IL SACRIFICIO.
TU DEVI METTERE IN PRATICA GLI INSEGNAMENTI DEGLI DEI .
ALTRIMENTI TI REINCARNEI PER LETERNITA.
AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
Il Coro si dissolve lanciando finti fulmini su Prometeo che si accascia al
suolo disperato.
PROMETEO: " HO SEMPRE SEGUITO I MIEI IDEALI SENZA MAI AVERE UN DUBBIO SU
QUELLO CHE AVREI DOVUTO FARE MA ORA MI DOMANDO PERCHE LHO FATTO SE POI DEVE
SOFFRIRE UN ESSERE UMANO.
OH PALLIDA LUNA, NON RIVELI TRACCIA DI PERSONA ALCUNA,
MA MOSTRI GIA' L'OMBRA DELLA MIA SFORTUNA.
SI STAGLIA SOTTILE, SU QUESTO CORTILE, LA FIGURA TETRA CHE SENTO SI'
OSTILE.
GIA' VEDO LA FALCE CHE VUOLE COLPIRE, SIA PRESTO, SIA ADESSO, SE DEVE
FINIRE,
S'AFFRETTI CHI L'OPERA SUA DEVE COMPIRE!
NEL BUIO IO FREMO, MI BLOCCO E POI TREMO,
M'HA UN ALITO GELIDO FIACCATO ALLO STREMO...
AVVERTO LO SCARTO DEL MOVIMENTO,
IL FENDERE L'ARIA DA IMPROVVISO VENTO...
MA QUANDO MI VOLTO PER VEDER CHI SIA,
VEDO SOLO L'OMBRA DELL'ANIMA MIA* (poesia di Mario Zara)
Da dietro si avvicina il Minotauro. Il Coro fa capolino. Prometeo vede la sua
ombra...si gira di scatto, impaurito dalla mostruosit della creatura. Sente
repulsione ed attrazione per quellessere, vorrebbe allontanarsi e avvicinarsi,
vorrebbe ucciderlo e accarezzarlo. Prometeo ha una torcia in mano e il
Minotauro soffia ventoPrometeo viene pervaso da un senso d'angoscia, tanto
vorrebbe agire, quanto non riesce a trovare via d'uscita.
Il Coro lo guarda ridendo e mangiando grappoli duva e miele fino a quando si
accorgono che il Minotauro appoggia le sue mani sulla testa di Prometeo e ne
estrae un arcobaleno che si dissolve in pochi secondi nellaria. Prometeo
pietrificato. Il Minotauro si allontana facendo dei grugniti. Prometeo si
avvicina ad Aurora
PROMETEO: HAI VISTO? PENSAVO MI SBRANASSE.
COME MAI NON SONO RIUSCITO A PREVEDERE TUTTO QUESTO?
PERCHE' IL MIO ANIMO NON HA SAPUTO COGLIERE IL PERICOLO?
CHI SONO IO PROMETEO?
CREDEVO CHE IN QUESTO LUOGO AVREI DOVUTO AFFRONTARE IL RE,
IL MINOTAURO HA QUALCOSA DI IRRESISTIBILE.
I SUOI OCCHI RACCHIUDONO LA STORIA DELLUMANITA.
LARCOBALENO E UN SEGNO DI RICONCILIAZIONE.
IL CORO TACE. NON UN CENNO. NON UNA PAROLA.
SE UCCIDERO' IL MINOTAURO UCCIDERO' ME STESSO E NON POTRO' MANTENERE LA
PROMESSA DI LIBERARE GLI UOMINI LARVA, SE NON LO UCCIDERO LUI UCCIDERA ME IL
RE CONTINUERA' AD IMPRIGIONARE GLI UOMINI CHE PENSANO...A CHI POSSO CHIEDERE
AIUTO?"
AURORA (Aurora sembra trasformata, i capelli colorati, i vestiti stracciati)
:
OH, PROMETEO, GUARDA DENTRO TE STESSO, NEL LUOGO MORTALE DELLA TUA ANIMA CHE TI
HA RESO COSI' INFELICE E PIENO DI GLORIA, RICORDI IL TEMPO IN CUI GLI UOMINI
ASCOLTAVANO NELLE CAVERNE IL GRANDE MAESTRO, SEDUTI ATTORNO AL FUOCO, DANZANDO
CON GLI SPIRITI E GLI ANTENATI, RICORDI POI COSA ACCADDE, CHE COSA TI SPINSE A
DONARE, AD USCIRE AL DI LA' DI TE STESSO...PERCHE' HAI SENTITO IL BISOGNO DI EVOLVERE
L 'UMANITA'?
CHE COSA VOLEVI CAMBIARE? PERCHE NON AMAVI GLI UOMINI PER QUELLO CHE SONO?
PERCHE SEI ANDATO CONTRO ALLA VOLONTA DEGLI DEI?
Aurora inizia a muoversi saltellando. Come suono un ritmo di flamenco o tango
che rompe la cupezza.
PROMETEO: "IO...VOLEVO CHE GLI UOMINI FOSSERO LIBERI E AGISSERO SEGUENDO
IL LORO ISTINTO DI CONOSCENZA. VOLEVO CHE GLI UOMINI NON CONOSCESSERO MAI LA
MORTE E CHE VIVESSERO FELICI PER LETERNITA
Il Coro dallalto tira fuori spade e coltelli:
CORO: ANCORA LO STESSO ERRORE: SEI DISPERATO PERCHE GLI UOMINI NON
RICONOSCONO GLI DEI E TU PER PRIMO PROVOCHI IN LORO IL DESIDERIO DI
TRACOTANZA.
PROMETEO: L'ISTINTO D'AMARE...L'ISTINTO D'AMARE MI HA PORTATO A DONARE, LA
GIOIA DI VEDERE UN'ANIMA SBOCCIARE, IL DESIDERIO DI FAR CRESCERE L'UOMO, IL
DESIDERIO DI CONOSCENZA, IL DESIDERIO DI MOSTRARGLI LA SUA NATURA
DlVINA...POICHE' SAGGIO FU COLUI CHE DISSE CHE TUTTA LA VITA E' UNA
MERAVIGLIOSA ANAMNESI UN DOLCE RICORDO DI QUANDO ERAVAMO MATERIA DI STELLE..
PER QUESTO HO AMATO, PER ILLUMINARE L'ORIZZONTE...DOVE HO SBAGLIATO?"
AURORA: "CARO PROMETEO, MI SEMBRA CHE GLI DEI CHE DESCRIVI SIANO CREATURE
OSSESSIVE CHE NON LASCIANO LIBERTA ALLUOMO...HAI CREDUTO FINO AD ORA CHE
TUTTO CIO FOSSE GIUSTO MANON TI E MAI SORTO UN DUBBIO?"
PROMETEO: " NO. ..NO(Prometeo si fascia la testa con una garza) AURORA,
IL TUO NOME RIFLETTE IL MIO, LA LUCE CHE PREVEDEVOL'ETERNO ALBEGGIARE.NO, NO,
NO, LA TUA LUCE RIFLETTE NELL'ANIMA MIA UN TRAGICO PRESAGIO.. ..AURORA....
NON VOGLIO MORIRE,
(inizia ad urlare disperato)
PERCHE' GLI UOMINI DEVONO MORIRE ?
(inizia ad avere una specie di crisi)
COSA SIGNIFICA PER UN MORTALE MORIRE?
(sviene)
AURORA : Il corpo un fiore e l'anima il suo profumo. (pausa)
Il corpo immagine della Terra che la cosa pi cara che abbiamo al
mondo.
Il Sole, che nutre dai primordi la Terra, riscalda i nostri corpi e li fa
vivere.
Le Montagne ci indicano i misteri del Cielo e le Acque custodiscono i primi
segni di vita.
Non la natura specchio di un incessante ed eterno fluire di cui l'uomo
frammento al pari degli animali e delle stelle? Non il Tutto da sempre
svelato nella perfezione dei corpi e delle piante, nella perfezione del Segreto
Accordo ?
Tra gli immensi orrori che osserviamo ogni giorno,
non sono il Pensiero, il Ridere e I' Amore raggi di un'inesauribile
Potenza?
Il dolore e la sofferenza sono l'altro volto della gioia.
L'uno non esisterebbe senza l'altro e viceversa.
Tutto ci che nasce richiede uno sforzo: l'erba per spuntare deve smuovere la terra,
la pioggia per cadere deve rompere le nuvole, i cuccioli e i bambini vengono al
mondo nel travaglio del parto e non c' niente di selvaggio in tutto ci.
E' il corpo il confine con gli di, il ponte che dobbiamo attraversare.
La scena si chiude e la luce illumina masse di corpi: Minosse, Ifigenia,
Visibile ed Etereo da un lato e le Larve dallaltro. Le Larve iniziano a
muoversi facendo il verso delle vespe e appaiono il Re e lAnziana.
SCENA 24: Il Re preoccupato. Infatti il filo che avrebbe dovuto indicargli il
tragitto dei due (Minosse ed Ifigenia) non si consuma. Decide allora di
incamminarsi lui stesso portando tutti gli Uomini -Larva. Infatti, cos
pensava, se avesse incontrato il Minotauro, gli avrebbe offerto i suoi
prigionieri. Arrivati all'entrata del labirinto si ritrovano davanti al solito
muro e alle fessure di prima. Il Re inizia a bastonare gli Uomini-Larva. Poi
vede il filo ed entrano allinterno. Anche loro incontrano la Vecchia Anziana e
il Re rimane pietrificato, in lei vede per la prima volta il volto della Morte:
ANZIANA: (lanziana si dondola in altalena: il suo volto consunto e vecchio
sprigiona energia)
"COME IL SEME CRESCE IN FIORE , COSI' L'ANIMO E' IL SUO ODORE,
E COME IL PRATO E' INFINITO, OGNI SGUARDO INDEFINITO.
QUELLO CHE TI VOGLIO DIRE E' UN PENSIERO DA INTUIRE:
COME LA TERRA GIRA PER ORE E ORE, ALLA RICERCA DEI RAGGI DI SOLE,
IN QUESTO MONDO NOI CERCHIAMO, LA LUCE DELL'ANIMA DI CHI AMIAMO,
NOI SIAMO I MOSTRI DELLA COMPRENSIONE O GLI ANGELI SANTI DELLA DISPERAZIONE,
NOI SIAMO LA TERRA ALLO STATO PURO, CON PIETRE PREZIOSE E BEVANDE AL
CIANURO,
SE TI ARRISCHIERAI AD ENTRARE , SAPPI CHE NULLA POTRAI QUI CAMBIARE
PERCHE' OGNI COSA CHE QUI VEDRAI
SARA' IL RIFLESSO DI QUELLO CHE SEI."
RE: "CHI ALLORA MI HA CONDOTTO QUI? E' STATO QUEL MALEDETTO PROMETEO VERO?
E' LUI IL VERO MINOTAURO? E' LUI IL DISTRUTTORE DEL REGNO CHE IO HO
CREATO?"
(lanziana ride a crepapelle e ripete le ultime tre righe.
Sa per certo che il Re la considera una pazza ma lei ride della sua miseria)
"VOI SIETE PAZZA.
TUTTI I MIEI SOGNI VENGONO IMMEDIATAMENTE ESAUDITI DAL MIO CERVELLO E DALLA
POTENZA CHE EMANA. IO SONO UN SUPERUOMO, IO SONO COLUI CHE E' RISORTO PER
REDIMERVI.
BISOGNA AMARE LA VITA PIU' DI QUALSIASI COSA, E LA VITA COINCIDE CON LA MIA
INDlVIDUALITA', CON QUELLO CHE VOGLIO E CON QUELL.O CHE SONO.
SI', IO SOLO POSSO DIRE CHE QUELLO CHE FU L'HO VOLUTO.
IN ME COINCIDONO CREATURA E CREATORE.
DIO E' MORTO."
ANZIANA: "VERRA' IL GIORNO IN CUI CHI AVRA' MENTITO GUARDERA' IN FACCIA LA
SUA VERITA' PERCHE' NON ESISTE NE' IL BENE NE' IL MALE, IL DESTINO E AL DI LA
DI OGNI UMANA INTELLIGENZA. ESSERE COSI' SUPERBI DA VOLER CREDERSI
CREATORI.
PREGO, SI ACCOMODI, INIZIERA' PER LEI E PER I SUOI SIMILI, IL VIAGGIO AGLI
INFERI..."
(lanziana scoppia a ridere malignamente si accendono a intermittenza
tantissime lampadine coloratissime e una scritta psyche- delica, la musica
quasi techno)
RE:" ANDIAMO, LARVE, NIENTE POTRA' FERMARCI, NOI UCCIDEREMO IL MINOTAURO E
IMPRIGIONEREMO I FUGGITIVI"
SCENA 25 :Appena entrati nel mondo sott'acqua si accorgono di Teseo, di
Ifigenia e degli altri due, Visibile ed Etereo. Essi giacciono ancora
addormentati. "Euccide ", colto da un'improvvisa emozione per la
vista della bella Ifigenia, si lascia cadere per terra svenuto. Gli altri si
sentono male, all'improvviso infatti come se il loro rimosso riemergesse da
cimiteri dimenticati sotto gli oceani dellesistenza. Il Re si blocca come una
marionetta e le Larve, prima di svenire, parlano dell'oblo di fronte al pubblico
(una alla volta):
L. CONPOTENZA: "LA MIA TESTA SI SENTE SCHIACCIARE DALLA POTENZA DI QUESTO
LUOGO, MAI , AVREI IMMAGINATO CHE ESISTESSERO LUOGHI PIENI DI VITA, E IO CHE
CREDEVO LA MENTE UMANA COSI' POTENTE, COSI' AUTOSUFFICIENTE."
L.PERCHE: "RICERCARE LA CAUSA DI OGNI COSA PUO' ESSERE DELETERIO SE NON
SI ACCETTALA REALTA' E SE SI PRETENDE Dl AVERE UNA CONOSCENZA TOTALE
SULL'ORIGINE DELL'UNIVERSO. IO VOLEVO CAPIRE PERCHE' SIAMO NATI E DOVE SAREMO
ANDATI, MA ADESSO HO COME LA SENSAZIONE INSPIEGABILE A PAROLE CHE DA SEMPRE
SIAMO MORTI E DA SEMPRE SIAMO VISSUTI."
L.DERIDE: "QUANTO HO AVUTO PAURA DI SOFFRIRE, QUALE ANGOSCIA MI CREAVA
L'IDEA DI SOFFRIRE, MA COME HO POTUTO RIDERE DELLA MISERIA CHE INVECE MI STAVA
DIVORANDO, L'ILLUSIONE DI UNA FELICITA' CHE NON SI ESAUDIRA' MAI, QUELLA DI
ESSERE UN TUTT'UNO CON L 'ESISTENZA IO HO DERISO L 'UOMO E DIO PERCHE' LI
VEDEVO COME ESSERI PIENI DI PAURA E MEDIOCRITA', ENTRAMBI VITTIME DELLA
POSSESSIVITA', ENTRAMBI VITTIME DELLA DIPENDENZA, L 'UOMO DA DIO E DIO DAGLI
UOMINI. ORA, SE GUARDO DENTRO DI ME MI ACCORGO CHE IO MI SONO SENTITO DERISO
DALLA VITA, PERCHE' NON SO DA DOVE VENGO E DOVE SONO DIRETTO. QUI, IN QUESTO
LUOGO, LA MIA COSCIENZA SEMBRA DILATARSI NELL'INFINITO E OGNI COSA, ANCHE SE
MOSTRUOSA, MI APPARE NELLA SUA MANIFESTAZIONE DI VITA, BELLA."
L.SOLlTUDINE: "IL DOLORE MI HA RESO SEMPRE PIU' INQUIETA, IO MI SONO POSTA
DI FRONTE ALL'IGNOTO E AL SILENZIO D'AL TRE SPONDE E D'IMPROVVISO MI SONO
IMPOSTA DI VIVERE DA SOLA CREDENDO COSI' DI ONORARE LA VITA. HO CASTRATO IL
DESIDERIO FINO A SENTIRLO AGONIZZARE, LA MIA MENTE PREGAVA OGNI GIORNO IL
CREATORE E IL CORPO PER ME DlVENIVA SPAZZATURA, LO STRAZIO DELLA MIA VITA, LA
MIA ANGOSCIA. LA CARNE ERA PIENA DI PIAGHE E LE OSSA NON SI VEDEVANO PIU'. MI
SONO TORTURATA PER LO SPIRITO, HO CERCATO DI RINGRAZIARE IL MISTERO RITORNANDO
COME L 'UNIVERSO A NATURA PENSANTE, MA ADESSO,
COME M ACCORGO DI QUANTO CORPO CI SIA NEL PENSIERO."
L.DIO: "PENSAVO CHE DIO FOSSE UN'IDEA DELL 'UOMO.
SONO SOLTANTO UN ARBUSTO TRASCINATO DALLA CORRENTE.
IO MILLUDEVO INVECE DI TRASPORTARE L'ACQUA NEGLI OCEANI.
HO UCCISO GLI UOMINI UN GIORNO.
AVEVO TOLTO ALLA MIA ANIMA LO SPAZIO E IL TEMPO.
CON QUESTI SE NE ANDO' LA PERCEZIONE DELLA DIFFERENZA.
SOLO UNA COSA TEMEVO.
AVEVO CACCIATO COME FOSSE UNA BESTIA L'AMORE."
L.LUOMO: "MI SENTO UN RAGGIO DEL GRANDE SOLE CAPELLO DEL GRANDE MULINO. IL
CERCHIO E' TRAFITTO DALLA TRACOTANZA UMANA.
MI SENTO L'ANIMA SCISSA TRA IL SOLE D'APOLLO E LA FOLLIA DEL MINOTAURO."
RE: "BASTA, MISERI ESSERI DI FANGO. ..VI FARO' VEDERE IO CHI E' DIO E POI
RITORNEREMO INSIEME AL CASTELLO. LI' PORRO' FINE ALLA VOSTRA VITA RIPONENDOVI
NELLA TELA NELLA QUALE VI HO CREATO. NON VALETE NIENTE, TRAVOLTI DALLA MORALE E
DALLE REGOLE DELLA COSCIENZA..."
SCENA 26:ll Re si accinge a riprendere il cammino. Da lontano arriva lAnziana
che gli indica una porta. Sempre pi innervosito il Re entra e si trova di
fronte Prometeo. Iniziano a guardarsi negli occhi; camminano a quattro zampe;
come gli animali prima dell'attacco, studiano la preda. Ruggiscono.
RE: "IO TI CONOSCO.
TI HO VISTO DENTRO DI ME MENTRE MI OBBLIGAVI A SEGUIRE GLI DEI.
IO MI SONO SEMPRE OPPOSTO A TE.
TU SEI LIMMAGINE E IL SIMBOLO DELLA DEBOLEZZA.
IO TI UCCIDERO."
PROMETEO: "IL TUO POTERE NON VALE NULLA DI FRONTE ALLA MIA SAGGEZZA."
RE:" LE TUE PAROLE TI COSTERANNO DOLORE E INGIUSTIZIA. GUARDI NEL FUTURO
COME SE I TUOI OCCHI LO POTESSERO DISPIEGARE MA QUESTA SFACCIATA RAZIONALITA
TI PRIVERA DEI TUOI ISTINTI. E QUINDI DELLA TUA VITA"
PROMETEO: "E TU, CARO RE, PENSI DI NON ESSERE SFACCIATO TENENDO
PRIGIONIERI NELLE CELLE DEL TUO CASTELLO DEI POVERI ANIMI INFELICI, INCAPACI DI
POTER SCEGLIERE E DECIDERE.
NON VUOI ESSERE ANCHE TU IN QUESTO MODO GUARDIANO DEL FUTURO?"
RE: "IO SONO IL GUARDIANO DI ME STESSO.
LA POTENZA CHE SENTO DENTRO DI ME E' L 'UNICA VIA D'USCITA PER QUESTA TRAGICA
MORTALITA.
LARTE E LUNICA GIUSTIFICAZIONE DELLESISTENZA'"
PROMETEO: " SEI UN INGRATO.
COME PUOI NON SENTIRE LA VITA E DIO.
COME PUOI NON SENTIRE LA BELLEZZA DEL COSMO.
NO, NON ESISTE IL MALE, ESISTE SOLO LA GIOIA,LA VITA, LESISTENZA PURIFICATA!
(entrambi sono in pieno delirio donnipotenza, ma Prometeo, per allontanare il
dubbio sulleffettiva bont degli di, inizia ad urlare tutti i nomi dei santi,
degli di, ride ,salta e giunto al massimo della follia maniacale, si
pietrifica.
Inizia lento a fasciarsi la testa e vestirsi da internato: il vuoto nei suoi
occhi).
RE: "SOLO UN EROE POTEVA DIRE QUESTO. MA IL TEMPO DEGLI EROI E' FINITO.
QUESTO E' IL TEMPO DEI MORTALI E DELLA LORO FOLLIA.
E IL TEMPO DELLA DISPERAZIONE E DEL FALLIMENTO.
E IL TEMPO DELLA NATURA PRIMORDIALE CHE SI STA VENDICANDO.
PROMETEO: "NON ESISTE LA MORTE! NOI SIAMO LETERNITA, LA VIA, LA VITA!
LA SALVEZZA E QUI VICINA, DENTRO NOI STESSI.
CHIEDI PERDONO RE, IL MINOTAURO TI SCOPRIRA PER QUELLO CHE SEI.
IO SONO LIBERO,LIBERO, LIBERO.
RE: "E FACILE DIRLO PER UNO CHE SI CREDE DIO"
Prometeo ha lo sguardo tra il mistico e linebetito: mentre il Re proferisce
queste parole il suo volto si trasforma sempre pi velocementequalcosa sta
cambiandosalta, ride, si agita e sta serio. Il Re monta su una sedia ed
esclama:
RE: "OH, ANIMA TRACOTANTE CHE TILLUDI DI COMPRENDERE LESISTENZA,
TUTTO TI SI RITORCERA CONTRO.
LA DIFFERENZA TRA ME E TE E CHE IO CREDEVO NEGLI DEI MA APPENA HO SCOPERTO CHE
LORO NON ESISTEVANO, CHE ERANO UNA PURA E STUPIDA CONGETTURA UMANA,
HO PRESO CON FORZA TRA LE MANI LA MIA VITA!
IL DESTINO ME LO SONO COSTRUITO!
TU INVECE TI OSTINI A CREDERE IN DIO PERCHE NON HAI CORAGGIO DI ACCETTARE LA
TUA MISERIA.
SE CREDI CHE LIBERANDO QUESTE POVERE E MEDIOCRI LARVE IL TUO PROGETTO DI
REDENZIONE POSSA COMPIERSI, ALLORA LIBERALE, VEDRAI CHE NON CAMBIERA'
NULLA.
LIBERANDO LE LARVE VUOI LIBERARE LA TUA PRIGIONIA :
L'UOMO NON HA SCELTO DI NASCERE, NON HA SCELTO DI VIVERE, NON HA SCELTO DI
MORIRE."
PROMETEO (corre a liberare le larve che per oppongono resistenza: chi sono
loro senza il Re? Hanno mai voluto realmente essere libere? Non sono anche loro
lespressione oscura dellinquietudine umana che esige di essere riconosciuta?
Nel vedere questa resistenza Prometeo inizia a cambiare aspetto. Guarda il Coro
e urla):
COME? VI STO LIBERANDO, NON VEDETE? SIETE LIBERE!
POTETE USCIRE DAL CASTELLO PER SEMPRE!!!
SONO SECOLI CHE STATE RINCHIUSE.
HO ATTRAVERSATO IL MONDO PER LIBERARVI E VOIPREFERITE STARE COME ERAVATE
PRIMA?
VOI NON CAPITENON CAPITESIETE LIBEREPOTETE PENSAREANDAREALLINIZIO AVRETE
PAURA MA POIBASTA INIZIAREFARE IL PRIMO PASSO
SOLO UN ATTO DI CORAGGIO PER PORTARE IL PENSIERO ALLAZIONE,
ROMPIAMO QUESTO RAGNO INVISIBILE
( sempre pi triste. Gli sembra di aver lottato da solo dallalba dei tempi.
Le Larve non si staccano dal Re e si mettono in un angolo come se fossero una
composizione di statue. Da un sacco cade una polvere bianca: eccole statue)
RE: "IO SONO UNA BRUTTA BESTIA. MA HO SEGUITO LA MIA NATURA OLTRE OGNI
LIMITE. QUESTA VOLONTA DI SOPRAFFARMI E IL TUO BUONISMO ASCETICO MI LASCIANO
INDIFFERENTI. LE LARVE NON MI LASCERANNO MAI PERCHE IO ALMENO HO DATO LORO UNA
RAGION DESSERE.
HO DATO LORO UNO SCOPO FOMENTANDO LE LORO FANTASIE DI IDEALI DI GIUSTIZIA E
LIBERTA .
NON E MEGLIO FORSE VIVERE NELLILLUSIONE PIUTTOSTO CHE SOFFRIRE GIORNO DOPO
GIORNO LA CADUCITA DELLA VITA? IO SEMBRO IL LORO INCATENATORE MA SONO IL LORO
ANGELO. IMPRIGIONANDOLE LE HO COSTRETTE A PENSARE VERAMENTE A SE STESSE, ALLA
LORO PARTE PIU PURA, ALLA VITA STESSA (il Re urla senza emettere suoni e
inizia a dipingere le larve)
Esce il Minotauro sui trampoli da un finto pozzo. Ha una corona di spine. Rimane
nella penombra.
MINOTAURO:"VOI, UOMINI, MI AVETE DIMENTICATO. IO SONO IL VOSTRO ISTINTO.
LA VOSTRA VITA.
IO SONO TORNATO PERCHE' NON VOLEVO ESSERE SACRIFICATO ANCORA.
IO SONO L'IRRAZIONALITA E LA GRANDE SAGGEZZA.
VOI MI GUARDATE E NON MI ASCOLTATE.
PRIVI SIETE DI OCCHI VERI.
PERCHE' PENSATE A VOI STESSI COME RIFLESSI DELLA PERFEZIONE?
(ride cercando di provocarli)
NON VEDETE CHE ANCHE NELLE PROFONDITA' PIU OSCURE, LA TERRA SEMPRE VI
SORREGGE?
LO VEDETE COSA NASCONDE QUESTO CONTINUO ANELARE ALL'INTERNO DI SE STESSI?
IL BARATRO. LA FINE. IL CORPO.
VOI, ESSERI MORTALI ESSERI MENTALI ESSERI ANIMALI."
(Il Minotauro si alza e tutti gli uomini formano un cerchio davanti a lui per
ascoltarlo. Al centro del cerchio, un grande fuoco. E' molto brutto e la sua
voce inonda le anime dei presenti. Ancora non si mostrato del tutto e
dallalto scende uno specchio e un altarino)
"OSSERVATE COSA SUCCEDE NEL REGNO DEGLI INFERI. E' UN GIOCO DI
RIFLESSI.
E' LA VOSTRA ANIMA O MENTE O CORPO CHE SI PROIETTA SUGLI ALTRI
RISPECCHIANDOSI.
ALL 'INTERNO DI VOI STESSI C'E' TUTTO QUELLO CHE I VOSTRI OCCHI HANNO VOLONTA'
E CORAGGIO DI VEDERE. L 'UNIVERSO APPARE E SCOMPARE CON FORME DI LUCE E
D'OMBRA.
SE NON VI FOSTE CONOSCIUTI SARESTE RIMASTI UGUALI, SENZA DIFFERENZIARVI.
VARCARE LA PORTA OSCURA PER CERCARE IL CONFRONTO CON LIGNOTO.
LA LUCE ILLUMINA UNO SPAZIO MA NE OSCURA ALTRETTANTO.
COSI' AVVIENE PER LA COSCIENZA.
NEL MOMENTO IN CUI FISSIAMO LO SGUARDO IN UN PUNTO, TUTTO IL RESTO VIENE
NASCOSTO.
SCENA27Penultima scena. Si forma un semi cerchio. Ognuno ha una tunica
stracciata.
Siamo in un luogo che ricorda un manicomio. Una persona pone dietro al palco
una sedia elettrica e una macchina per lelettro chock. La musica per qualche
istante tecno. Le campane suonano in lontananza. La giostra iniziale appare
dal fondo del palco e ogni personaggio si stacca dal braccio e si mette di
fronte al pubblico. Iniziano a parlare farfugliando qualcosa e si muovono come
i matti. Poi ognuno inizia a brontolare in maniera confusa:
1.SIAMO STATI USATI PER RECITARE
2.HO FAME
3.NON E VERO QUELLO CHE E SUCCESSO 4. E TUTTO VERO QUELLO CHE E SUCCESSO
5.RIPRENDIAMOCI!!!
Il Re prende le sue Larve e le porta in un baule vecchio. Le caccia dentro e si
mette di fronte ad una tela bianca in attesa di ispirazione. Aurora in veste da
medico fa girare la giostra e trova Prometeo impiccato. Presa dallangoscia
inizia a lottare nel vuoto danzando. Il Re accorre e alla vista di Prometeo
impiccato piange e disegna gli Uomini- Larva come Uomini Farfalla. A quel
punto, dal baule, escono le larve trasformate in Uomini Farfalla e si uniscono
a quelle del regno sotterraneo. Anche loro una volta erano Larve, poi per sono
sbocciate sotto terra, nel regno delle Eterne Acque.
Le Larve danzano .frastornate, ridono e ringraziano il Re. Il Re corre verso
Aurora e labbraccia.
RE: AURORA. AURORA. AURORA.
TI CHIEDO PERDONO.
MINGINOCCHIO A TE.
VIENI. ANDIAMO. IL MINOTAURO CI ASPETTA.
I due si incamminano verso una strada di luce al centro del palco.
Visibile ed Etereo si bendano la testa e ad occhi chiusi si baciano e
accarezzano.
Aurora si calma e piangendo guarda uno ad uno tutti i personaggi. Abbraccia il
Re e prende per mano Visibile ed Etereo.
Ifigenia e Minosse portano alcuni oggetti nei quattro angoli del palco:
unanfora: un simbolo di acqua; un aquilone cinese: un simbolo di aria; un
sacco di iuta pieno di terra; una tunica orientale.
Il fuoco al centro alimentato dagli Uomini Farfalla.
Tutti i personaggi si dirigono in corteo verso il Minotauro che sta uscendo
dalloscurit. Da un lato il corteo, dallaltro il Minotauro. Come prima sembra
di essere in tribunale. In alto, il Coro mentre in un angolo, la Vecchia
Anziana legge delle pergamene come se stesse seguendo il copione.
MINOTAURO "C'E' MOLTA SICCITA' E I FIUMI HANNO BISOGNO DI ESSERE BAGNATI.
QUI NEL REGNO PSICADELICO AIUTIAMO LA VITA AD EVOLVERSI.
E' DALLE RADICI CHE LE GRANDI QUERCE SI NUTRONO, E' SULLA TERRA CHE I CIELI SI
SPECCHIANO.
E' DALLA MORTE CHE AVVENGONO LE PIU GRANDI METAMORFOSI"
TUTTI I PERSONAGGI: CHE NE E STATO DI PROMETEO?
CORO: NON E STATO IN GRADO DI PORTARE A TERMINE LA SUA MISSIONE DI PACE.
IL GRANDE CONSIGLIO DEI SAGGI HA DECISO IN NOME DEGLI DEI DI PUNIRLO. LA COLPA
E DEL MINOTAURO CHE VI HA PORTATI INGANNANDOVI NEL REGNO DELLA
TRASFORMAZIONE.
SE AVESTE SEGUITO LA STRADA DI DIO ORA SARESTE DEGLI UOMINI FELICI.
MA SIETE STATI INCANTATI DALLISTINTO BESTIALE.
LA PUNIZIONE E LA DIMOSTRAZIONE DELLA POTENZA DI DIO
T.P.:NON E GIUSTO!
MINOTAURO, AIUTACI!
MINOTAURO:SONO SEMPRE STATO MALTRATTATO ANCHIO DAGLI DEI.
SONO STATO CACCIATO DAL PARADISO PERCHE AMAVO TROPPO DIO.
MI HANNO CHIAMATO LUCIFERO, DIONISO, E ADDIRITTURA LANTICRISTO.
MI HANNO SOTTERRATO E RINCHIUSO NELLE TENEBRE.
MI HANNO CHIAMATO OMBRA.
MI HANNO CHIAMATO SESSO.
E A VOLTE ANCHE DONNA.
MI HANNO ESILIATO NEL MITO.
MI HANNO CHIAMATO ODIO.
MI HANNO CHIAMATO GUERRA.
MI HANNO CHIAMATO VIOLENZA.
MI HANNO CHIAMATO IN CAUSA COME ADESSO, QUANDO NON SAPEVANO GIUSTIFICARE LA
REALTA.
LA LORO INCOERENZA.
LA LORO INTRINSECA IMPERFEZIONE DIVINA.
IO HO RICONOSCIUTO DIO MA LUI NON HA RICONOSCIUTO NOI!
MI HANNO CHIAMATO ARTE.
MI HANNO CHIAMATO CONOSCENZA.
MI HANNO CHIAMATO MORTE.
ORA ESIGO CHE DIO CI CHIEDA PERDONO.
ALMENO A VOI, POVERI SPETTRI ERRANTI.
ALMENO A VOI, IMMENSI DIAMANTI.
Il Coro scende da alcune liane e altalene che scendono dallalto. La Vecchia
Anziana si avvicina al Minotauro che ha come volto uno specchio.
VECCHIAANZIANA:QUESTO NON ERA NEL COPIONE.
MINOTAURO:PERCHE DEVE ESSERE TUTTO PRESTABILITO?.
VECCHIAANZIANA: IL CORO E STATO CHIARO. SE MI PROMETTI DI RITORNARE DA DOVE
SEI VENUTO ALLORA RESUSCITERO PROMETEO (tutti i personaggi sussultanoquanto
lo vorrebbero) E FARO FELICI GLI UOMINI, ALTRIMENTI, SE MI PREVARICHI ANCORA,
MI PORTERO VIA IL CAPRO ESPIATORIO E GLI UOMINI TI ODIERANNO PER AVER
ANTEPOSTO IL TUO NOME ALLA LORO VITA E POTRAI FARE LA VITTIMA URLANDO: MI HANNO
CHIAMATO COMPROMESSO
T.P.:PERCHE LITIGATE. VOI AVETE IL POTERE DI VITA E DI MORTE SU DI NOI UMANI.
E STATO UN LUNGO DRAMMA.
SIAMO STANCHI DI REGGERE QUESTA PARTE.
ALMENO A TEATRO.
CONCEDETECI LA VITA!
RECITATE PER UN ISTANTE!
DITEVI IN FACCIA LA VERITA!
E NOTTE FONDA NEL MONDO.
ANCORA NON SI VEDE UNOMBRA DI LUCE!
SE PROMETEO TORNASSE IN VITA NON POTREBBE SOPPORTARE DI RESUSCITARE PER UN
CAPRICCIO.
MA POTREBBE SOPPORTARE DI FARE IL MORTO PER UN LIETO FINE.
FATECI VIVERE CON QUESTA ILLUSIONE.
CI VIENE DA PIANGERE.
SIAMO STANCHI DI REGGERE QUESTA PARTE.
FATECI DORMIRE ALMENO QUESTA NOTTE.
DOMANI CI INVENTEREMO UNALTRA STORIA.
SIAMO STANCHI DI REGGERE QUESTA PARTE.
MINOTAURO:IO SONO DISPOSTO A FARLO! HO SEMPRE SOGNATO DI ABBRACCIARTI E DI
UNIRMI A TE NELLAMPOLLA PURIFICATRICE!
Il Minotauro si avvicina alla Vecchia Anziana e le pone sul corpo il vestito
orientale. Gli altri spengono con lacqua nellamfora il fuoco, fanno volare
laquilone, cantano canzone*. Ma tutti i personaggi si mettono una maschera
bianca (da tragedia greca)sul volto. Si dispongono in un corteo dietro ai due
sposi festeggiando. Sullo sfondo lampolla magica illuminata fino
allarrivo della parata. Appena i due sono entrati nellampolla il corteo forma
un cerchio per vedere che succede dentro. La luce che li illuminava si spegne e
viene illuminato Prometeo disteso per terra. Fa finta di essere morto. Prende
dalla tasca il cristallo di rocca che gli aveva regalato Aurora. si guarda
intorno e poi conclude:
PROMETEO: PERCHE VOLER DEFINIRE LINDEFINIBILE E SPIEGARE LINSPIEGABILE?
LUOMO,ESSERE SMISURATO, CHI E DI FRONTE A SE STESSO?
NON SAPPIAMO NIENTE DI CIO CHE CI ATTENDE.
ALLORA UOMINI VIVETE FINO ALLULTIMO RESPIRO OGNI ATTIMO CHE VE DATO FRUIRE
SENZA LOGORARVI SU CIO CHE NON SI PUO SAPERE.
LALTRO MONDO NON E NE NEL PARADISO, NE NELLINFERNO, NE NELLOCEANO, NE
NELLE MONTAGNE:
TUTTO E DA SEMPRE DENTRO DI NOI IN UN GIOCO DI RIFLESSI, DI LUCI E DOMBRE.
RICORDARE CIO CHE SEMBRA PERDUTO, MA DA SEMPRE CUSTODITO.
SAGGIO FU COLUI CHE DISSE:
LUOMO E UN DIO QUANDO SOGNA, UN MENDICANTE ACCECATO QUANDO RIFLETTE.
ORA LASCIATEMI RIPOSARE.
SONO STANCO ANCHIO DI REGGERE QUESTA PARTE.
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