Tre atti di Jean Cocteau
A Yvonne de Bray
che m'ispir questo lavoro e che malata non pot recitarlo.
A quelli che furono i miei mirabili interpreti,
JEAN
PERSONAGGI
Yvonne
Lonie
Madeleine
Georges
Michel
Scena: a Parigi ai giorni nostri.
Atto primo: camera d'Yvonne.
Atto secondo: in casa di Madeleine.
Atto terzo: camera dYvonne.
Le camere rispecchieranno questa famiglia disordinata e il suo contrario Madeleine.
Un solo particolare obbligatorio: le scene molto realistiche devono essere molto solide perch le porte possano sbattere.
Lo (Lonie) ripete di frequente: La vostra la casa delle porte che sbattono .
I parenti terribili
furono rappresentati la prima volta al Thtre des Ambassadeurs di Parigi
il 14 novembre 1938.
1972 Giulio Einaudi editore
ATTO PRIMO
La camera d'Yvonne.
Alla seconda quinta a sinistra, porta della camera d Lo; sul davanti a sinistra poltrona e pettiniera. In fondo a sinistra porta verso l'appartamento. In fondo a destra, pure di fronte, porta del gabinetto da bagno che si intuisce bianco e molto illuminato. Alla seconda quinta a destra, porta d'ingresso sul vestibolo. In prima quinta a destra, di profilo, il letto molto ampio e sossopra. Pellicce, scialli, ecc... A pie' del letto una seggiola.
In centro al fondo un mobiletto a cassetti. Accanto al letto un tavolino con lampada. Lampadario centrale spento. Vestaglie buttate qua e l. Le finestre figurano aperte nel muro immaginario; ne filtra una luce lugubre : quella dello stabile di fronte. Penembra.
SCENA PRIMA
Georges, poi Lo, poi Yvonne.
All'alzarsi del sipario, Georges corre dal gabinetto di toeletta alla porta di Lo e sbattendola grida:
Georges Lo! Lo! Presto... presto... dove sei?
voce di Lo Michel si fatto vvo?
Georges (strepitando) Che c'entra Michel... Spicciati.
Lo apre la porta. Entra infilandosi un'elegante vestaglia.
Lo Che c'?
Georges Yvonne s avvelenata.
Lo (sbalordita) Cosa?
Georges L'insulina... avr riempito la siringa.
Lo Dov'?
Georges L... nella stanza da bagno...
Yvonne apre la porta socchiusa del bagno e compare in accappatoio, livida, reggendosi a stento in piedi.
Lo Yvonne! che hai fatto! (Attraversa la scena e la sorregge) Yvonne! (Yvonne fa un cenno, di diniego). Parlaci... Parlami...
Yvonne (a voce quasi inintelligibile) Zucchero...
Georges Telefono alla clinica. domenica. Non ci sar nessuno...
Lo Sta' l. Perdete la testa... Per fortuna ci sono io. (Fa sdraiare Yvonne sul letto) Non sai ancora che dopo l'insulina bisogna mangiare, e se non si mangiato ci vuole zucchero.
Georges Dio mio! (Entra nel gabinetto, ne esce con un bicchiere d'acqua in mano).
Lo glielo prende e fa bere Yvonne.
Lo Bevi... sforzati, fa' l'impossibile... Non irrigidirti, non lasciarti andare. Non vorrai morire prima di avere riveduto Michel.
Yvonne si solleva e beve.
Georges Che idiota sono! Senza di te, Lo, lei moriva; la lasciavo morire senza capire.
Lo (a Yvonne) Come ti senti?
Yvonne (pianissimo) immediato. Sto meglio. Vi chiedo perdono. Sono stata ridicola...
Georges Sento ancora il professore: Soprattutto non lo zucchero nostrano; di rado zucchero. Comprate zucchero di canna . Il bicchiere sempre l pronto, con lo zucchero sciolto.
Yvonne (con voce pi distinta) La colpa mia.
Lo Con una pazza come te.
Yvonne (si tira su e sorride) Ero pi pazza del solito.
Georges Proprio quello che mi ha tratto in errore.
Yvonne Ma Lo, lei non pazza. Non avrei riserbato una cos gradita sorpresa a Mik...
Georges Non ha i tuoi scrupoli.
Yvonne Uff! (A Lo) Grazie, Lo. (Si appoggia ai guanciali) Ecco com' andata. Erano le cinque, l'ora dell'iniezione. Ho pensato che sarebbe stata una distrazione. Finita l'iniezione, mi parso di sentire l'ascensore fermarsi al ripiano. Sono corsa nell'anticamera; m'ero ingannata; tornando in stanza da bagno, per poco non sono svenuta. Georges capitato per miracolo!
Georges Per miracolo. Venivo a vedere se ti eri assopita.
Lo Eccoli con i loro miracoli... lavoravi nella luna... hai sentito battere le cinque, non nella luna, e sempre nella luna sei andato fino alla camera d'Yvonne.
Georges Pu essere, Lo. Sei pu in gamba di me: credevo di essere venuto da Yvonne per caso...
Yvonne Per miracolo, carissimo Georges; senza di te!...
Georges E senza Lo...
Yvonne (ridendo, ormai rimessa del tutto) Senza di voi arrischiavo di restituire molto male per un male da poco.
Georges Per un grosso male, Yvonne. Capisco una cosa sola; Michel ieri sera non rincasato; Michel stato fuori stanotte; Michel non ha dato segno di vita. Michel ti conosce; pu intuire il tuo stato... hai dimenticato lo zucchero perch hai i nervi a pezzi. mostruoso.
Yvonne Purch non gli sia capitato nulla di serio. Di dol8
menica non si trova nessuno. Forse nessuno dei suoi amici osa telefonarci, avvertirci...
Georges Le cose gravi, Yvonne, si sanno subito. No, no. in-cre-dibile! (Pronunzia la parola sillabando, con intonazione speciale come fra vrgolette).
Yvonne Ma dove pu essere? Dov'?
Lo Senti, Yvonne, non eccitarti dopo questa scossa. Georges, non eccitarla. Torna a lavorare, ti chiamer se avremo bisogno di te.
Yvonne Cerca di lavorare...
Georges (si dirige alla porta, in fondo a sinistra) Incolonno numeri. Sbaglio e ricomincio. (Esce).
SCENA SECONDA
Yvonne, Lo.
Yvonne Lo, dove avr dormito quel ragazzo? Come mai non si chiede se sto diventando pazza?...Perch non mi telefona? Insomma, non difficile telefonare...
Lo Dipende. Quando occorre mentire, gli esseri puliti, nuovi, impacciati come Michel, odiano il telefono.
Yvonne Perch Mik mentirebbe?
Lo Delle due l'una: o non osa n rientrare, n telefonare, oppure sta cosi bene altrove che non pensa a nessuna delle due cose. Comunque sia, qualcosa nasconde.
Yvonne Io conosco Mik. Non vorrai ora insegnarmi a conoscerlo. Dimenticarsi di rincasare, neppure per sogno. E, se non osa prendere in mano il telefono, forse corre un rischio mortale. Forse non pu telefonare.
Lo Telefonare si pu sempre. Michel pu e non vuole telefonare.
Yvonne Da stamattina sei strana, sembri troppo tranquilla. Tu sai qualcosa.
Lo No, non so; ma sono certa di qualche cosa. Non lo stesso.
Yvonne Di che cosa sei certa?
Lo Non vale la pena di dirtelo, non lo crederesti. Certamente esclameresti: in-cre-di-bi-le perch, incredibile quanto voi tutti da qualche tempo, facciate uso di questa parola.
Yvonne Senti!... una parola di Michel...
Lo Possibile. Ma talvolta una parola viene dal di fuori, in una famglia die l'adotta. portata dall'uno o dall'altro. Il vostro in-cre-di-bi-le, mi pare, rassomiglia a un bambino rubato. Di dove viene? Me lo chiedo. Mi piacerebbe molto conoscerne la provenienza.
Yvonne (ridendo) Non c' nulla di strano che dei maniaci, degli scentrati, degli zingari, dei ladri di fanciulli, una famiglia che abita in un carrozzone...
Lo Tu scherzi, Yvonne, perch ho detto che voi abitavate un carrozzone. Ma esatto; lo ripeto. Ed anche esatto che siete scentrati,
Yvonne La casa un carrozzone, ne convengo. Siamo scentrati, ne convengo. Di chi la colpa?
Lo Adesso mi tiri fuori il nonno.
Yvonne Il quale faceva collezione di punti e virgola. Contava i punti e virgola di Balzac. Diceva: Ho trentasettemila punti e virgola ne La Cousine Bette. E credeva di essersi sbagliato" e ricominciava i calcoli. Solo che a quei tempi non si diceva un pazzo, s diceva un maniaco . Oggi, con un po' di indulgenza tutti passerebbero per matti.
Lo Facciamo conto che siate dei maniaci; lo ammetti.
Yvonne Anche tu, a modo tuo, sei una maniaca.
Lo Probabile... Una maniaca d'ordine come voi siete maniaci di disordine. Sai benissimo perch nostro zio mi lasci il suo piccolissimo patrimonio; con ci sottintendeva ch'io vi avrei fatto vivere.
Yvonne Lonie!
Lo Non arrabbiarti. Non formulo nessuna accusa. Nessuno ammira Georges pi di me. E sono felicissima che, grazie a quel lascito, lui possa continuare le sue ricerche.
Yvonne Ma via, che, proprio tu! prenda sul serio quelle ricerche... mi sbalordisce... To', Georges; ecco il tipo del maniaco. Perfezionare il fucile sottomarino. Detto fra noi, alla sua et, ridicolo!...
Lo Georges un bambino: ha letto soltanto i suoi libri di scuola e Giulio Verne. Fa cinquantamila cose, ma un inventore. Sei ingiusta.
Yvonne L'affare delle munizioni... sia pure: perch Georges un compagno di collegio del ministro! Ammetto... bench l'ordinazione vada in lungo. In quanto al fucile sottomarino a pallottole... Vuoi che ti dica ci che ne penso? Al carrozzone mancava un tiratore subacqueo . Io, con i miei vecchi accappatoi e i miei soli-tari, sono la cartomante; tu, la domatrice; saresti magnifica come domatrice... e Mik,.. Mik... (Cerca).
Lo L'ottava meraviglia del mondo.
Yvonne Sei cattiva...
Lo Non sono cattiva, da ieri ti osservo, Yvonne, e mi congratulo di avere portato un po' d'ordine nel carrozzone. A questo mondo ci sono i bambini e i grandi : io mi considero, purtroppo, fra i grandi. Tu... Georges... Mik... siete della razza degli eterni bambini, che commetterebbero anche dei delitti...
Yvonne (interrompendola) Zitta... ascolta... (Silenzio). No; mi pareva di sentire una carrozza. Parlavi di delitti... se non erro, tu ci trattavi perfino da criminali.
Lo Non sai proprio ascoltare... Ti parlavo di delitti che si possono commettere per incoscienza; non esstono anime semplici. Qualsiasi prete di campagna ti dir che il pi piccolo villaggio alberga istinti di omicidio, d'incesto, di furto quali non s danno nelle citt. No, non vi trattavo da criminali. Anzi! Un vero temperamento criminale talvolta preferibile a questa penombra d cui vi compiacete e che mi mette paura.
Yvonne Certamente Mik avr bevuto un sorso di champagne; non ci abituato. Si fermato da un compagno; forse dorme; forse si vergogna della sua scappata, imperdonabile da parte sua averci fatto passare questa notte d'angoscia e questa interminabile giornata; ma ti confesso che non posso considerarlo un criminale.
Lo (si avvicina al letto di Yvonne) Yvonne, vorrei sapere se ti burli di me.
Yvonne Cosa?
Lo (la piglia per il mento sollevandole il viso) No. Credevo che tu sbruffassi , che tu recitassi una parte; m'ingannavo. Tu sei cieca.
Yvonne Spiegati.
Lo Michel ha passato la notte da una donna.
Yvonne Michel?
Lo Michel.
Yvonne Perdi la testa. Mik un bambino. Lo dicevi tu stessa un momento fa...
Lo Sei fa che perdi la testa. Ho detto che eravate voi, tu. Georges e Michel, di quella categoria di bambini, categoria pericolosa, che opponevo alla categoria degli adulti. Ma Michel non pi un bambino al modo con cui lo immagini tu. un uomo.
Yvonne Non ha neanche "fatto il militare.
Lo Per via dei bronchi e del ministro, mia cara Yvonne. Il servizio militare avrebbe dato a Michel via libera, e lu non doveva allontanarsi a nessun costo. Ha ventidue anni...
Yvonne Ebbene...
Lo Sei straordinaria... Semini, semini, e non vedi neppure il raccolto.
Yvonne Cosa ho seminato? E cosa raccolgo?
Lo Hai seminato biancheria sudicia, ceneri e sigarette, che so? E questo raccogli: che Michel soffoca nel vostro carrozzone e ha dovuto cercare un po' d'aria,
Yvonne E mi dici che quest'aria lui la cerchi in casa di certe donne, che frequenti delle prostitute.
Lo Ecco che salta fuori lo stile delle famiglie. Sai perch Michel non ha telefonato? Per non sentire dall'altro capo del filo: Rientra, ragazzo mio, tuo padre deve parlarti o qualche altra fanfaluca del genere; e sono io, io che vigilo sul carrozzone, io l'ordine, io la maniaca dell'ordine, l'unica a non drappeggiarmi nelle vestigia della borghesia. Cos' una famiglia borghese? te lo chiedo: una famiglia ricca, in ordine, con della servit... In casa nostra, non il becco di un quattrino, niente ordine, niente servit. La servit si erinava quattro giorni. Ho dovuto aggiustarmi grazie a una donna a giornate (la quale non viene la domenica). Ma le frasi e i principi tengono duro. Il relitto della borghesia! Non siamo una famiglia artista; non abbiamo il tipo bohme. E allora?
Yvonne Cosa diamine hai, Lo... Ti ecciti...
Lo Niente affatto; ma in certi momenti il vostro carrozzone, il vostro relitto, oltrepassano i limiti. Lo sai perch un cumulo di biancheria sporca si ammucchia nel bel mezzo della camera di Michel? Lo sai perch Georges potrebbe tracciare i calcoli nella polvere del suo tavolo da architetto, perch la vasca da bagno intasata da pi di una settimana? Be', proprio perch, qualche volta, ci godo a lasciarvi affondare, affondare, impantanare, a vedere quel che succederebbe se ci continuasse... e poi la mia mania dell'ordine prende il sopravvento e vi salvo.
Yvonne E, secondo te, il nostro carrozzone avrebbe spinto Michel a cercarsi... una casa... presso una donna...
Lo Non il solo.
Yvonne Alludi a Georges?
Lo S, a lui.
Yvonne Accusi Georges di tradirmi?
Lo Non accuso nessuno. Siccome non approfitto dei vantaggi della borghesia, rifiuto le menzogne che hanno origine da una vecchia turpe abitudine di bisbigliare e di chiudere le porte, non appena si parli di nascite^ di patrimoni, di amore, di matrimonio o di morte.
Yvonne Hai scoperto che Georges mi tradisce?
Lo E tu non lo tradisci?
Yvonne Io... Tradisco Georges? e con chi?
Lo Dal giorno della nascita di Michel hai tradito Georges; hai smesso di occuparti di lui per non occuparti che di Michel. Lo adoravi... ne eri pazza e il tuo amore cresciuto via via che Michel cresceva. Crescevano insieme. E Georges restava solo... E ti meravigli che sia andato a cercare affetto altrove. Credevi ingenuamente che il carrozzone avesse la funzione di carrozzone, e basta.
Yvonne Ammettendo che tutte queste stramberie siano vere.., che Georges (al quale niente interessa fuori delle sue sedicenti invenzioni) abbia un'amante e che Michel (il quale mi racconta tutto e per il quale io sono una compagna) abbia passata la notte da una donna, perch avere tardato tanto a Informarmi?
Lo Non ti credevo cieca. Pensavo: impossibile. Yvonne s'adatta ; chiude gli occhi.
Yvonne Georges passi... avrebbe qualche attenuante... dopo vent'anni di matrimonio l'amore cambia forma. Esiste tra i coniugi un'affinit che renderebbe molto Imbarazzanti certe cose, indecenti, quasi impossibili.
Lo Sei una donna ben buffa, Yvonne.
Yvonne No... ma devo sembrarti buffa, perch roi guardi cosi di lontano. Ma pensa... sei sempre stata bella, ondulata, azzimata, elegante, brillante e io sono venuta al inondo con il raffreddore del fieno, le ciocche di traverso e gli accappatoi crivellati di buchi di sigarette. Se mi metto la cipria o il rossetto, sembro una di quelle .
Lo Hai quarantacinque anni e io quarantasette.
Yvonne Sembri pi giovane di me.
Lo Eppure Georges ha scelto te. Eravamo fidanzati. D'un tratto ha deciso che voleva te, che sposava te...
Yvonne Tu non ci tenevi molto; ci hai quasi spinti l'uno verso l'altra.
Lo Ci mi riguarda. Io rispetto Georges; ho temuto che in me tutto si svolgesse soltanto qui (si tocca la fronte); in te tutto si svolgeva l e l. (le accenna il cuore e il ventre). Non sapevo che tu volessi ad ogni costo un figlio - e voialtri, gente della luna, quel che volete ve lo concedono - e che tu non ci avresti visto pi per questo figlio, tanto da mollare Georges.
Yvonne Georges poteva rifugiarsi da te.
Lo Avresti voluto che andassi a letto con Georges per sbarazzarti di lui... Resto zitella. Grazie.
Yvonne (stanca) Senti!...
Lo E d'altronde non ho nessun merito; non avrebbe voluto saperne di me. Cerca la giovent...
Yvonne To'... to'... ma guarda...
Lo La tua incredulit non cambia la mia convinzione.
Yvonne Ti sei fatta poliziotto.
Lo Non pedino Georges; libero. Michel libero; ma ci sono certi indizi che non ingannano una donna, donna come lo sono io, anche se rimasta zitella. C' un'ombra di donna, un'ombra di donna molto giovane che si aggira qui in casa,
Yvonne in-cre-di-bile.
Lo Eccolo quell'in-cre-di-bile di cui ti parlavo. Ci viene da Georges; l'aveva prima di Michel e gliel'ha regalato e te l'ha regalato come una malattia vergognosa.
Yvonne E certo anche Michel mi tradiva... cio... mi mentiva.
Lo La parola esatta. Inutile che tu ti corregga. Ti tradiva. Ti tradisce.
Yvonne Non posso pensarlo. impossbile. Non voglio, non posso pensarlo.
Lo Sopporti l'idea di un Georges che ti tradisca; quello spettacolo ti lascia calma; per Michel diverso...
Yvonne Tu menti. Per Michel sono sempre stata una compagna: lui pu dirmi tutto...
Lo Nessuna madre la compagna del proprio figlio. Il figlio non ci mette molto a scoprire la spia dietro il compagno, e la donna gelosa dietro la spia.
Yvonne Non sono una donna agli occhi di Mik.
Lo Qui sbagli. Michel non e un uomo ai tuoi occhi. il piccolo Michel che tu portavi nel suo lettino e che lasciavi entrare e giocare nel tuo spogliatoio. Agli occhi di Michel sei diventata donna; e proprio qui hai avuto torto di non essere civetta. Lui ti ha osservata, giudicata. Ha piantato il carrozzone.
Yvonne E dove il povero Michel troverebbe il tempo di dedicarsi a questa misteriosa donna?
Lo Il tempo elastico. Con un po' d'astuzia uno pu fingere di essere sempre in un posto e invece trovarsi sempre in un altro.
Yvonne Dai corsi porta a casa dei disegni.
Lo Tu trovi che Mik abbia poi tanta disposizione per il disegno?
Yvonne Ha disposizione per un mucchio di cose.
Lo Appunto; ha le doti del dilettante. Le peggiori. E per giunta, appartiene a una generazione che confondeva la poesia con l'ebbrezza del non far nulla. Michel di una generazione che ozia; ben lungi dall'essere stupida. Credi che porterebbe a casa disegni del genere se frequentasse i corsi? Sono sicura che ne porterebbe altri.
Yvonne Gli avevo proibito l'accademia del nudo.
Lo Ma proprio tu ti sei resa cosi ridicola!
Yvonne Aveva diciotto anni...
Lo Non hai nessuna idea n delle et n dei sessi.
Yvonne So che noi...
Lo Non vorrai paragonare un ragazzo di diciottenni pieno di forze, nonostante i suoi, famosi bronchi, cresciuto in un carrozzone, con due donne di cui l'una passa la vita in accappatoio e l'altra ha rinunziato a vivere.
Yvonne Michel lavora.
Lo No; Michel non lavora; e tu non vuoi che lavori; non ci tieni che lavori.
Yvonne Ecco una novit.
Lo Hai sempre impedito a Michel di assumere un lavoro.
Yvonne Per quel che gli offrivano.
Lo Gli offrivano dei posti da principiante dove poteva guadagnarsi da vivere.
Yvonne Mi sono sempre informata. Erano posti stupidi che lo avrebbero messo in contatto con un'infinit di gente del cinema o dell'automobilismo, un ambiente ignobile.
Lo Adesso ci avviciniamo alla verit; siamo meno distanti dalla menzogna; tu temevi di vedere Michel prendere il largo; lo volevi attaccato alle tue sottane; volevi che lasciasse il carrozzone il meno possibile; e l'hai scoraggiato dal cercarsi una sistemazione.
Yvonne Georges gli trovava occupazioni assurde.
Lo Una era buonissima; ma bisognava viaggiare; andare al Marocco; gli hai proibito di recarsi alTappunta-mento-,
Yvonne Agisco come mi pare e piace.
Lo E hai l'ingenuit di credere che Michel non sgusci tra le maglie della rete.
Yvonne Era lui che si rifiutava di uscire.
Lo E gliene hai dato spesso l'occasione? Ti sei data pena perch frequentasse gruppi di ragazzi e di ragazze? Avevi ammesso di prendere in considerazione il suo matrimonio?
Yvonne Il matrimonio di Mik!
Lo Proprio! Molti giovanotti si sposano a ventitr, ventiquattro, venticinque anni,
Yvonne Mik un marmocchio!
Lo E se non lo fosse pi?
Yvonne Sarei la prima a cercargli una moglie...
Lo S... una ragazza brutta e tonta che ti consentisse di serbare la tua parte e di sorvegliare tuo figlio.
Yvonne falso. Michel libero: nella misura in cui posso lasciare libero un ragazzo cosi ingenuo e cosi ricercato.
Lo Ti avverto, non tentare di tappare in casa Michel; potrebbe accorgersene e serbartene rancore.
Yvonne Non ti conoscevo come psicoioga tanto profonda. (Senza transizione) Mio Dio! Suonano alla porta. (Campanello in anticamera). Oh! vacci, Lo, vacci, presto. Non avrei la forza di stare in piedi.
Lo esce dalla porta di destra; non appena sola, Yvonne afferra la borsa dimenticata da Lo sul letto, la apre, si guarda nello specchietto, s'incipria il naso, si ripettina. Si apre la porta. Essa ha appena il tempo di buttare la borsetta dov'era prima, che entrano Lo e Georges. Questi accende la luce.
SCENA TERZA
Yvonne, Lo, Georges, poi Michel.
Yvonne (voltandosi) Chi accende?
Georges Sono io. Spengo... mi pareva... cos buio in camera tua.
Yvonne Mi piace l'oscurit. Chi era?
Lo Un cliente del dottore di sopra che aveva sbagliato piano: cos glielabbiamo risparmiato; tutte le domeniche il dottore a caccia.
Silenzio.
Georges Niente di nuovo?
Yvonne Niente... fino a questa scampanellata.
Georges Anche il professore a caccia; se uno fosse malato... la domenica si pu morire.
Silenzio.
Yvonne D'altronde... che scema. Lui ha le chiavi,
Georges intollerabile che le chiavi di casa stiano in gito, chiss dove...
Yvonne Tanto pi che pu averle smarrite.
Georges E un bel giorno ti stupisci se sei assassinato; deve restituirmele.
Lo Peccato che non si possa registrare il vostro dialogo.
Tutti sono raggruppati verso il proscenio; mentre discorrono, Michel, senza essere udito, entra dalla porta di destra; con la faccia allegra di un ragazzo che abbia giocato un bel tiro.
Yvonne Che ora ?
Michel Le sei. (Tutti si alzano di scatto; anche Yvonne in piedi, accanto al letto). Non il mio fantasma. Sono io!
Georges Michel, hai spaventato tremendamente tua madre, guardala. Come sei rientrato?
Michel (mentre Lo aiuta Yvanne a ricoricarsi) Dalla porta: ho salito le scale a quattro a quattro. Sono senza fiato. Sophie! Cos'hai?
Georges Prima di rutto, trovo indecente, che alla tua et, tu ti ostini a chiamare tua madre Sophie.
Yvonne Georges!... un vecchio scherzo, frutto della biblioteca rosa . Non grave.
Georges Tua madre non sta niente bene, Michel.
Michel (con tenerezza) Sophie... Sono stato io a ridurti in uno stato simile... (Si avvicina per baciare sua madre, che lo respinge).
Yvonne Lasciami...
Michel Ne fate delle storie; neanche avessi commesso un delitto.
Georges C' mancato poco, ragazzo mio. Per poco tua madre non e morta d'inquietudine.
Michel Tornavo, fuori di me dalla gioia di vedervi, di ritrovare il carrozzone, di abbracciare mamma. Sono costernato...
Georges C' di che. Donde vieni?
Michel Lasciami tirare il fiato! Ho tante di quelle cose da dirvi...
Lo (a Georges) Vedi...
Michel Zia Lo non ha perduto la testa. Come sempre.
Lo Si poteva perdere la testa, Michel, senza scherzi. Oggi non trovo esagerato Io stato di tua madre.
Michel Cosa ho fatto?
Georges Ieri sera non sei rientrato; hai dormito fuori; non ci hai avvertito quando saresti tornato.
Michel Ho ventduc anni, papa... ed la prima volta che sto fuori di notte. Ammetti...
Yvonne Di dove vieni? tuo padre te l'ha chiesto.
Michel Sentite, ragazzi... (Si corregge) Oh! scusate... senti, papa, senti, zia Lo. non sciupate la mia contentezza... volevo...
Yvonne Volevi, volevi. Qui comanda tuo padre. D'altronde, deve parlarti. Seguilo nello studio.
Lo (li imita) In-cre-dibile.
Michel No, Sophie. Innanzi tutto, pap non ha studio; ha una camera disordinatissima; e poi, prima, vorrei parlare a te, a te sola.
Georges Mio caro ragazzo, non so se ti rendi conto...
Michel Mi rendo conto che qui dentro buio come in un forno. Accendo... (accende una lampada da tavolo) ... e che in mia assenza il carrozzone dipanava un chilometrico film d'avventura.
Yvonne Visto che Michel trova pi facile parlare prima a me, lasciateci.
Lo Ma certo...
Yvonne Se Mik ha qualcosa che gli pesa, logico che voglia confidarlo a sua madre. Georges, torna al tuo lavoro; portalo via, Lo.
Michel Pap, zia, non abbiatecela con me; vi dir tutto. Non ne posso pi.
Yvonne Non grave; nevvero, Mik?
miciiel N-n-no, s e no.
Yvonne Georges, tu io intimidisci.
Michel Pap m'intimidisce; e tu, zia Lo, tu sei troppo maligna...
Yvonne Io sono il suo camerata; vedi, Lo; te l'avevo detto,
Lo Buona fortuna. Vieni, Georges. Lasciamo il confessionale. (Si ritrae) Non vuoi che spenga la luce? Avevi brontolato con Georges perch aveva acceso.
Yvonne Era il lampadario; questa non mi d noia.
Escono dal fondo, a sinistra.
Georges (prima di uscire) Devo parlarti, mio caro. Non te la cavi cos.
Michel D'accordo, pap. (Chiude la porta).
SCENA QUARTA
Yvonne, Michel.
Michel Sophie! mia piccola Sophie adorata! Sei in collera? (Le si butta addosso, e la stringe con violenza).
Yvonne Non sai abbracciare senza far male, senza tirarmi i capelli. (Michel contnua). Non baciarmi nell'orecchio, non lo posso soffrire! Michel!
Michel Non l'ho fatto apposta.
Yvonne Ci mancherebbe!
Michel (indietreggia, con tono buffonesco) Ma... So-phie... cosa vedo? avete il rossetto sulle labbra.
Yvonne Io!
Michel S, tu! E la cipria. Accipicchia! quanti complimenti! E per chi tutti questi lussi? Per chi? in-cre-dibile... rossetto... quello vero rosso bacio .
Yvonne Ero verde. Temevo d spaventare tuo padre.
Michel Non togliertelo. Ti stava cos bene!
Yvonne Per quel che mi guardi.
Michel Sophie! Mi fai una scenata, parola! Io che ti conosco a memoria.
Yvonne Pu darsi che tu mi conosca a memoria. Ma non mi guardi. Non mi vedi.
Michel Sbagliate, signora cara. Vi guardo con la coda dell'occhio, e anzi trovavo che vi trascuravate troppo. Se mi permetteste di pettinarvi, di truccarvi...
Yvonne Sarebbe bella.
Michel Sophie, tu fai il broncio! Ce l'hai ancora con me!
Yvonne Non sono capace di tenere il broncio. No, Mik, non sono in collera con te. Vorrei sapere cosa succede.
Michel Calma; e saprete tutto.
Yvonne Ti ascolto...
Michel Niente aria solenne, mamma. Niente aria solenne!
Yvonne Mik!
Michel Giurami di non pigliare l'aria famiglia, di pigliare l'aria carrozzone . Giurami che non strillerai,. che lascerai che mi spieghi fino in fondo. Giuralo...
Yvonne Non giuro niente in anticipo.
Michel Vedi...
Yvonne Fuori, certo ti adulano, t'incensano. E quando io ti dico le cose come stanno...
Michel Sophie... vado da pap... far finta di ultimare un calcolo e mi snoccioler fuori queste me dentiche frasi, una via l'altra.
Yvonne Non burlarti del lavoro di tuo padre!
Michel Tu non smetti mai di scherzare sul fucile subacqueo a pallottole, e adesso...
Yvonne Per me, non la stessa cosa. gi molto che non ti proibisca di chiamarmi Sophie, tranne in pubblico...
Michel Non siamo mai in pubblico.
Yvonne Insomma, ti permetto di chiamarmi Sophie, ma ti ho lasciato troppo la briglia sul collo e non ho sorvegliato il tuo disordine. La tua stanza una stalla... lasciami dire... una stalla! da cui ti caccia via la biancheria sudicia.
Michel zia che si occupa della biancheria... e poi mille volte mi hai ripetuto che ti piaceva vedere le mie cose in giro, che odiavi gli armadi, cassettoni, la naftalina...
Yvonne Non ho mai detto questo!
Michel Scusa,.,
Yvonne Ho detto, sar un secolo, che mi piaceva trovare un po' dappertutto le tue cosette di bambino. Un bel giorno mi sono accorta che tutta quella roba sparpagliata di qua e di l erano calzini da uomo, mutande da uomo, camicie da uomo. La mia camera aveva assunto un aspetto delittuoso. Ti ho pregato di non seminare pi la tua roba qui da me...
Michel Mamma!...
Yvonne Ah! non c' pi Sophie. Ricordi; mi ha fatto male abbastanza.
Michel Rifiutavi di rimboccarmi. Ci siamo picchiati...
Yvonne Mik! Ti ho portato a letto fino a undici anni; poi ti sei fatto troppo pesante. Ti appendevi al mio collo. Poi mettevi i piedi nudi sulle me ciabatte, mi tenevi per le spalle e camminavamo insieme fino al tuo letto. Una sera mi hai preso in giro perch ti rimboccavo e io ti ho pregato di andarti a coricare da solo.
Michel Sophie! Lasciami salire sul tuo letto; mi tolgo le scarpe... Ah! ficcarmi vicino a te, appoggiare il collo sulla tua spalla (fa cos). Non vorrei che tu mi guardassi. Guarderemo insieme, dritto davanti a noi la finestra della casa di fronte, la notte. Cavalli di carrozzone durante una sosta. Vuoi?
Yvonne Questi preamboli non presagiscono nulla di buono.
Michel Mi hai promesso di essere tanto, tanto buona.
Yvonne Non ho promesso affatto. Essi conservano la medesima posizione, mentre le loro facce sono illuminate da una lece proveniente dalla finestra, forse quella dell'appartamento di fronte.
Michel Cattivaccia.
Yvonne Non abbindolarmi: se hai qualcosa da dirmi, dillo. Pi si va in lungo, pi difficile. Hai debiti?
Michel Sophie, tacete. Non siate assurda.
Yvonne Michel!
Michel Ta-cete.
Yvonne Taccio, Mik. Parla; ti ascolto.
Michel (piuttosto in fretta e un po' imbarazzato. Mentre parla, senza vedere sua madre, il viso di Yvonne si decompone fino a diventare spaventevole) Sophie, sono estremamente felice, e volevo aspettare di essere certo della mia felicit per fartene parte. Perch se tu non sei felice contemporaneamente a me, non potr pi esserlo. Capisci? Pensa che al corso ho incontrato una ragazza...
Yvonne (controllandosi) Il corso non misto...
Michel (appoggia la mano sulla bocca d'Yvonne) Vuoi ascoltarmi. Non andavo sempre al corso di disegno; parlo di un corso di stenodattilografia; pap mi aveva lasciato capire che mi avrebbe trovato un posto da segretario e occorreva conoscere la stenografia. Ho provato, ma siccome tu mi sconsigliavi quel posto, ho piantato li il corso. Ci sono andato tre volte, per miracolo! vi ho incontrato una ragazza, meglio, una giovane donna... insomma ha tre anni pi di me... che viveva grazie all'amabilit di un cinquantenne. Costui la considerava quasi come sua figlia; era vedovo e aveva perduto una figlia che le rassomigliava. Fatto sta che lei si confidata con me; una storia triste. L'ho riveduta. Marinavo le lezioni... preparavo i disegni prima, brocche e peonie... non avrei mai osato accennartene prima che lei non si fosse decisa, lei stessa, a piantare quel poveraccio, a fare piazza pulita, a ripartite da zero. Lei mi adora, mamma, e io l'adoro, e tu pure l'adorerai, e lei libera, e il nostro carrozzone largo d'idee, e il mio sogno di portarvi da lei, tu, pap, Lo, gi domani. Stasera lei dir la verit al vecchio; quello credeva che abitasse da lei una sorella di provincia e non ci veniva pi; non la vedeva quasi pi. Aveva affittato un appartamentino. Certo, la gelosia fuori causa - meno grave che una donna sposata -, soltanto, per te, per la rasa, per noi, non potevo ammettere di fare a mezzo e una situazione non chiara.
Yvonne (con uno sforzo sovrumano per parlare) E quella... ti ha aiutato... cio, tu non hai mai un soldo in tasca. Lei ti avr aiutato...
Michel Non vi si pu nascondere nulla, Sophie. Mi ha aiutato per i pasti, per le sigarette, per i taxi... (Silenzio). Sono felice... felice! Sophie! sei felice?
Yvonne si volta completamente. Michel atterrito dall'aspetto di lei.
Yvonne Felice?
Michel (indietreggiando) Oh!
Yvonne Allora, ecco la mia ricompensa. Ecco perch ti ho portato, fatto, vezzeggiato, curato, allevato, amato fino all'assurdo. Ecco perch mi sono disinteressata del mio povero Georges. Perch una donna vecchia venga a prenderti, a toglierti a noi e a mescolarti a sporchi pasticci.
Michel Mamma!
Yvonne ... sporchi! e a farti dare dei quattrini. Suppongo che tu sappia come si chiama questo.
Michel Mamma, tu sragioni. Di che parli? Madeleine giovane...
Yvonne Ecco il nome!
Michel Non intendevo nascondertelo.
Yvonne E tu credevi che sarebbe bastato attaccarti al mio collo, blandirmi - me, non mi si blandisce - perch io accettassi sorridendo che mio figlio sia mantenuto dall'amante di una donna vecchia con i capelli color stoppa.
Michel Madeleine ha icapelli biondi; l'hai azzeccata, ma non di stoppa e ti ripeto che ha venticinque anni. (Strilla) Mi senti si o no? E nessun altro amante, tranne me...
Yvonne (il dito teso) Ah! confessi...
Michel Cosa confesso? Gi da un'ora ti sto raccontando i particolari.
Yvonne (il viso tra le mani) Impazzisco!
Michel Calmati, sdraiati...
Yvonne (va su e gi') Sdraiarmi! Sono sdraiata da ieri sera come un cadavere; non avrei dovuto bere quello zucchero. Tutto sarebbe finito; non sarei morta di vergogna!
Michel Parli di suicidarti perch io amo una ragazza!
Yvonne Morire di vergogna peggio del suicidio; non cercare di fare il furbo. Se tu amassi una ragazza... Se tu mi raccontassi una relazione pulita, adatta, degna di te e di noi, probabile che ti avrei ascoltato senza infuriarmi. E invece, non osi neanche guardarmi in faccia emi sciorini una storia nauseabonda.
Michel Ti proibisco!
Yvonne Oh, guarda!.
Michel (con adorabile slancio) Sophie... baciami!
Yvonne (lo respinge) Hai tutto il rossetto in faccia.
Michel il tuo...
Yvonne Non potrei baciarti senza ripugnanza.
Michel Sophie... non vero...
Yvonne Con tuo padre prender le disposizioni necessa-rie per rinchiuderti, per impedirti di vedere quella donna, per difenderti contro te stesso... (Michel si dondola sulla sedia). Michel! Sarai soddisfatto solo quando avrai rotto quella sedia.
Michel Sei una madre, Sophie, una vera madre. Ti credevo un camerata. Me l'hai ripetuto tante volte...
Yvonne Sono tua madre. II miglior compagno non agirebbe diversamente da me. E... questo intrigo dura da un pezzo?
Michel Tre mesi.
Yvonne Tre mesi di menzogne... di ignobili menzogne...
Michel Non ti ho mai mentito, mamma. Tacevo.
Yvonne Tre mesi di menzogne, d'inganni, di calcoli, di carezze ipocrite...
Michel Volevo risparmiarti...
Yvonne Grazie! non sono tipo da essere risparmiata. Non ne ho bisogno, tu sei da compiangere.
Michel Io?
Yvonne Si, tu, tu... povero pccolo imbecille, caduto nelle unghie di una donna pi vecchia di te, di una donna che certamente mentisce sulla sua et.
Michel Ti baster vedere Madeleine...
Yvonne Dio me ne scampi. Tua zia Lonie dimostra ben trentanni! Non conosci le donne.
Michel Incomincio a conoscerle...
Yvonne Ti faccio grazia delle tue volgarit.
Michel Insomma, Sophie, perch vuoi ch'io cerchi altrove quello che ho qui, meglio di qualsiasi altro. Quale giustificazione avrei se mi rivolgessi a una donna della tua et...
Yvonne (s'alza di scatto) M'ingiuria.
Michel (Stupito) Io?
Yvonne Non tentare di tenermi testa, ragazzo mio; forse sembro una vecchia, ma lo sembro soltanto. Ti domer.
Michel Meglio il silenzio. Ci si lascia trascinare; si dicono spropositi, ci si ferisce a vicenda...
Yvonne Troppo comodo! No, no, e no... Parler; adesso tocca a me. E, finch vivo, mai epoi mai tu sposerai quel sudiciume.
Michel (scatta) Ritira quella parola.
Yvonne (in faccia a Michel) Sudiciume! sudiciume! sudiciume!
Michel le afferra le spalle. Yvonne scivola a terra, sulle ginocchia.
Michel Alzati, mamma! mamma!
Yvonne Non c' pi la mamma. C' urna vecchia che soffre e strilla, e metter a rumore il caseggiato. (Colpi soffocati). To', la vicina di Lonie ci ascoltava; picchia. L'avr, il mio scandalo! l'avr! (Michel la respinge, la scosta da s mentre lei gli si aggrappa ai vestiti). Assassino! assassino! Mi hai slogato il polso. Guarda i tuoi occhi.
Michel (gridando) E i tuoi.
Yvonne Mi ucciderebbero, se fossero armi. Vorresti uccidermi.
Michel Straparli.
Yvonne Assassino! Ti impedir di uscire! ti far arrestare! Chiamer la polizia! Oh! la finestra! (Vuole rialzarsi e correre dalla parte del pubblico. Michel la trattiene). Sollever la strada! (Urla) Arrestatelo! arrestatelo!
Michel (chiama) Zia! zia! pap!
Si apre la porta di Lonie.
SCENA QUINTA
Yvonne, Michel. Lo, Georges.
Lo (stringe Yvonne tra le braccia) Yvonne! Yvonne! (Yvonne quasi la picchia). Vuoi...
Michel Un po' d'acqua. (Si precipita nella stanza da bagno. Entra ed esce con un bicchiere d'acqua inutile che depone accanto al letto).
Yvonne (ride d'un riso ebete) Acqua e zucchero; non dovevo berla! Non dovevo! Lo... lasciami in pace, lasciami aprire la finestra, lasciami gridare...
Lo La vicina batte...
Yvonne Me n'infischio...
Compare Georges dalla porta in fondo a sinistra.
Georges E io non me n'infischio, l'ennesima volta che ho delle grane per il nostro fracasso; finiranno con il metterci alla porta.
Yvonne (si alza e si lascia accompagnare sul letto) Alla porta... non alla porta... Cosa pu importare questo adesso? Georges... tuo figlio un miserabile. Mi ha in-saltata, mi ha battuta...
Michel pap, falso.
Georges (a Michel) Vieni da me.
Michel (a Yvonne) Parler a pap; certe cose si dovrebbero dire solo fra uomini. (Esce dietro al padre sbadendo la porta).
SCENA SESTA
Yvonne, Lo.
Yvonne (soffocando) Lo! Lo! Lo! Sentilo...
Lo Tanto per cambiare! la casa delle porte che sbattono.
Yvonne Lo... ascoltavi alla porta... lo sentivi...
Lo Non potevo non sentire. Non capivo tutto.
Yvonne Lo, avevi ragione. Lui ama: ama una dattilografa, o non so che altro del genere. Ci pianterebbe per lei; mi ha buttata per terra; aveva gli occhi di un mostro; non mi ama pi.
Lo Non c' nessuna relazione.
Yvonne S, Lo... quel che si d all'uno, lo si toglie all'altro. fatale...
Lo Un ragazzo dell'et di Michel deve vivere e le madri devono chiudere gli occhi su certe cose. Un ragazzo pu avere una donna nel sangue. Non vedo in che cosa...
Yvonne Non vedi in che cosa! Non vedi in che cosa... E noi, le madri, non li abbiamo avuti dentro? e loro non ci hanno fin nelle vene? L'ho portato nel mio ventre e espulso dal mio ventre, cara mia. Sono cose di cui tu non ti rendi conto.
Lo Pu darsi. Ma talvolta bisogna fare un enorme sforzo su se stessi.
Yvonne Hai buon gioco tu. Ci riusciresti, se fossi tu in causa?
Lo Ho conosciuto tale sforzo.
Yvonne Tutto dipende dalle circostanze.
Lo Le circostanze erano piuttosto spaventose; voi vivevate nella luna, beninteso, ma il vostro egoismo, il tuo egoismo, oltrepassano i limiti.
Yvonne II mio egoismo?
Lo Ma cosa credi ch'io faccia in questa casa da ventitr anni? Povera cieca... povera sorda. Soffro. Ho amato Georges e l'amo, e l'amer certo fino alla morte. (Le impone silenzio con il gesto) Quando lui ruppe il nostro fidanzamento senza il minimo motivo, per puro capriccio, e decise che eri tu quella che doveva sposare, e con un'incoscienza incredibile mi chiese consiglio, io finsi di pigliare quella mazzata alla leggera. Ostinarmi, significava diventare infelice; allontanarti, significava perderlo. E stupidamente mi sono sacrificata. Si, per quanto ci possa sembrare incredibile, ero giovane, innamorata, mistica, idiota. Ho creduto che tu che gli assomigliavi di pi come tipo, saresti stata una moglie, una madre migliore, che so. Univo il disordine con il disordine! Mi sono dedicata, oltre all'eredit di nostro zio che potevo elargirvi anche da lontano, a sorvegliare la vostra baracca e a renderla abitabile. Che sono io da ventitr anni? Te lo devo chiedere? Una governante!
Yvonne Lo, tu mi odii.
Lo No. Ti ho odiata... Non al momento della rottura. L'idea del sacrificio mi esaltava, mi sorreggeva. Ti ho odiata perch tu amavi troppo Michel e trascuravi Georges. Talvolta sono stata ingiusta con Michel, perch facevo responsabile la sua presenza. Strano... forse ti avrei odiata se il vostro fosse stato un matrimonio riuscito... no... ho per te un sentimento che-non si spiega e che rassomiglia a un'abitudine del cuore. Non sei cattiva, Yvonne. Non sei responsabile. Non sei umana e fai il male senza rendertene conto. E voi non vi accorgete di nulla. di nulla. Vi trascinate di stanza in stanza, di macchia in macchia, di ombra in ombra, vi lagnate del minimo malessere, e vi burlate di me se per caso mi succede di lamentarmi di una cosa qualsiasi. Ricordi quell': emetico che Michel trov in camera mia e che vi fece tanto ridere, sei mesi fa? Nonostante la mia robustezza ben nota, ero nauseata, ammalata. Credevo di digerire male. Era il fegato, mi facevo della bile, come si suoi dire e come giustamente si dice. E il fegato si scombinava per via dei nervi, e i nervi per via di Georges. S, fiutavo una scappata da collegiale in punta di piedi, e mi arrabbiavo con te che non indovinavi niente e non gl'impedivi di andarsene. E sapevo che Georges cercava di acchiappare una falsa fortuna e che non l'azzeccava. E quando Michel, senza rendersene conto - altrettanto cieco, altrettanto egoista quanto voi - ha imitato suo padre e ha preso il largo... non ho potuto a meno di parlarti, di metterti sull'avviso...
Yvonne Non per senso di solidariet della baracca, Lo. Tu eri contenta; Michel vendicava Georges.
Lo Ecco la tua disumanit, la tua cattiveria, le tue coltellate nella schiena!
Yvonne Non vedo cosi lontano.
Lo (eretta, paonazza) Tanto meglio se Michel prende danaro da quella donna... Questo v'insegner forse a non lasciare fuori casa un uomo con appena quello che basta a comprarsi un po' eli zucchero d'orzo. Tanto meglio se Michel sposa una donna di strada. Tanto meglio se il vostro carrozzone si rovescia, si sfascia e marcisce nel fosso. Tanto meglio! Non muover un dito per soccorrervi! Povero Georges! Ventitr anni! E la vita lunga, piccina mia, lunga... lunga... lunga... (sente alle sue spalle entrare Georges, e senza trapasso, con tono estremamente femminile continua) ... e la giacchetta corta... e se togli la giacchetta, resti con l'abito scollato e la sera puoi andare in qualsiasi posto,
Yvonne dapprima sbalordita, vede Georges.
SCENA SETTIMA
Yvonne, Lo, Georges.
Georges Potete chiacchierare di vestiti. Beate voi!
Yvonne Cos'hai? Sei verde.
Georges Ho sentito or ora Michel...
Yvonne Ebbene!
Georges Ebbene... gli dispiace averti stretto il polso... gli dispiace avere gridato... desidererebbe vederti...
Yvonne tutto quel che rimpiange.
Georges Yvonne... vorrebbe vederti... soffre. Non costringerlo a chiederti perdono o altre sciocchezze. una cosa piuttosto seria... Rimarr con Lo... Vorrei che tu stessi un po' sola con Michel e in camera sua. Te ne prego, Yvonne. Aiuterai Michel e mi aiuterai. Sono stanco morto.
Yvonne Spero che Michel non abbia saputo abbindolarti, convincerti.
Georges Senti, Yvonne, te lo ripeto. Non si tratta di convincere o di non convincere. Quel ragazzo ama; questo pi che sicuro. Non parlargli di nulla... non interrogarlo su nulla. l bocconi su un mucchio di biancheria sporca. Siediti vicino a lui e dagli la mano.
Lo Sagge parole.
Yvonne (sulla porta) Andr, a una condizione...
Georges (con voce dolce) Vacci... senza condizioni... (La bacia e la spinge fuori, porta di fondo a sinistra).
SCENA OTTAVA
Lo, Georges.
Lo Georges, sei disfatto... che c'?
Georges Presto... Lo... possono tornare da un momento all'altro.
Lo Mi spaventi...
Georges C' di che. Mi piombata la casa in testa.
Lo Di che si tratta? di Michel?
Georges Di Michel; ossia, non esiste nessun vaudeville, nessuna commedia di Labiche meglio congegnata di questo dramma.
Lo Spicciati. (Silenzio). Georges! (Lo scuote) Georges!
Georges Ah! s. Non sapevo pi dove fossi. Perdonami, Lo, ho fatto una pazzia e la pago cara. Sei mesi fa credevo mi occorresse una stenodattilografa; mi danno un indirizzo. Casco su una giovane dorma di venticinque anni, sfortunata, bella, semplice, perfetta. A casa mi sentivo molto solo. Tu corri sempre a destra e a sinistra. Yvonne non pensa che a Michel. Michel!... insomma, a farla breve... Sotto un falso nome, invento che sono vedovo... che mi era morta ima figlia... che le somigliava...
Lo Mio povero Georges... come rimproverarti! Cercavi un po' di respiro... qui... si soffoca.
Georges Invento, invento fino a non aprire mai bocca con lei delle mie manie . Lei dice di amarmi... che i giovani sono dei bruti, e cosi via. Dopo tre mesi lei cambia atteggiamento. Una sorella venuta dalla provincia abita con lei; una sorella sposata, bigotta, rigida. Mi faccio prestare da te una bella somma...
Lo Lo sospettavo...
Georges Con chi confidarmi se non con te? Il danaro che doveva servirmi per il lavoro, mi serve ad affittare un lugubre pianterreno. La ragazza dirada le visite; mi trovo impantanato nelle menzogne e in un cupo disagio. Indovini il resto; la sorella era un giovanotto da lei amato; e il giovanotto Michel. L'ho saputo or ora dalla sua stessa voce.
Lo E lui immagina qualcosa?
Georges Nulla. al settimo cielo! il mio abbattimento stato messo sullo stesso piano di quello di sua madre.
Lo E cosa voleva?
Georges Madeleine - visto che Madeleine c' - mi aveva dato appuntamento stasera. Mi ha informato Michel. Era, come potrei dire...
Lo Per congedarti...
Georges E confessarmi ogni cosa, a quanto pare. Confessare tutto al signor X... per essere liberi, limpidi, degni l'uno dell'altra. Ne morrei di rabbia, Lo. Sono pazzo di lei.
Lo Non so se sia una tragedia o una farsa; in ogni modo un capolavoro.
Georges Un capolavoro di mostruosit; come una simile coincidenza possa verificarsi in una citt...
Lo Credevo che non ci fossero mai casi fortuiti; voialtri a cui piacciono i miracoli, i capolavori del caso, cccone uno di prim'ordine. Non strano pi di una sequenza alla roulette o di una vincita al lotto.
Georges Ho vinto il terno.
Lo Esattamente il contrario, povero Georges. Cosa provi di fronte a Michel?
Georges Un terribile imbarazzo. Non ce l'ho con lui; non colpa sua.
Lo Cosa conti di fare?
Georges Te lo chiedo; stasera mi sono disimpegnato.
Lo Adesso capisco perch il carrozzone avesse quella falsa apparenza di ordine; quando uno usciva, l'altro era l. Povero Georges.
Georges Ho incassato vergogna su vergogna. Michel diceva; il vecchio. Mi ha confessato che Madeleine lo aiutava.
Lo Con i tuoi quattrini.
Georges I tuoi...
Lo Qui il caso si diverte; meglio se i nostri quattrini rientrano in tasca a tuo figlio. E, siamo giusti, questo t'insegner a non abbandonare un ragazzo di quell'et senza un centesimo, per le strade di Parigi.
Georges Purtroppo la mia ridicola situazione ti impedisce di vedere che sofiro.
Lo (gli stringe la mano) Georges... ti aiuter.
Georges E come?
Lo indispensabile sferrate un colpo secco, vendicarti e rendere impossibile questo matrimonio. Michel vuole che il carrozzone vada domani al completo dalla ragazza. Dobbiamo andarci.
Georges Sei pazza!
Lo Sono ragionevole.
Georges Yvonne non accetter mai.
Lo Accetter.
Georges E la scena, te l'immagini la scena... Io entro...
Lo La piccina ingoierebbe la lingua piuttosto che rivelare a Michel...
Georges Vedendomi... pu darsi che svenga, che gridi...
Lo Mi aggiuster. Picchia sodo.
Georges Lo merita, Lo.
Lo Tu rompi per il primo e se lei rifiuta di rompere con Michel, minacciala di dire tutto.
Georges Sei il diavolo?
Lo (china gli occhi) Ti amo molto, Georges, e voglio proteggere la tua casa.
Georges E Yvonne? Mai e poi mai, lei...
Lo Taci, Yvonne sta venendo...
Georges Hai le orecchie ben lunghe, Lo.
Lo per meglio impedire che ti divorino, bimbo mio.
Si apre la porta in fondo a sinistra. Compare Yvonne.
SCENA NONA
Lo, Georges, Yvonne.
Georges Dunque?
Yvonne Non abbiamo aperto bocca; io gli stringevo la mano; siccome si lamentava e ritirava la mano, e sembrava volesse rimanere solo, sono venuta via dalla stanza. Sono a pezzi: non sto dritta, vaneggio; vorrei dormire e non lo potr. Che sar di noi? chiaro che Michel non nel suo stato normale; subisce un ascendente funesto che lo scombussola.
Lo Bisognerebbe conoscerlo questo ascendente.
Yvonne Lo conosco fin troppo.
Lo Voglio dire di non prendere di petto Michel; essere scaltri...
Yvonne No, no; bisogna troncare di netto.
Lo Speri d'impedire a quei ragazzi di vedersi...
Yvonne Quali ragazzi?
Lo Ma via, Yvonne. Michel e la piccina...
Yvonne Ma, Lo, non c' neppur l'ombra di una piccina. C' una donna, ebe va a letto con l'uno e con l'altro... una donna, Dio sa di che et, una santarellina che Mik vede attraverso un prisma e di cui fa una santa.
Lo Ragione di pi per mostrargliela quale .
Yvonne Conto su Georges perch dia prova di carattere una volta tanto e tagli nel vivo.
Georges Tagliare nel vivo una frase.
Yvonne D'altronde, ammettendo che non siano fandonie e che quella donna voglia veramente lasciare... il suo protettore... per correre la sua sorte, e che cerchi di sposare Mik, sarebbe tuo dovere scaricare Mik eli una responsabilit clic una cosa bambinesca. Mik non pu toglietle quel signore e piantarla in asso.
Lo Finalmente, delle cose un po' sensate.
Yvonne E come contava di farla vivere?
Georges Mi ha detto ch'era stufo di non far niente; ch'era deciso a lavorare.
Yvonne E a vivere alle nostre spalle, alle spalle di sua zia.
Lo II mio poco danaro il vostro...
Yvonne Non di quella donna. Non divago pi, ci vedo chiaro, Assolutamente Georges deve muoversi. Lo? tocca a lui, vero?...
Georges Facile a dirsi.
Yvonne Non hai che da tenere duro e proibirgli ...
Lo Hai gi visto che gli ordini abbiano buon risultato con quelli che si amano?
Yvonne (alza le spalle) Mik non ama quella ragazza; lo crede soltanto. il suo primo innamoramento; s'illude di essere in presenza dell'amore ideale, eterno.
Lo Crederlo lo stesso che amare.
Yvonne Un momento! tutto ci diverr progetti, passeggiate, sogni. Guarir da un'idea fssa. Conosco il mio Mik.
Lo Lo conoscevi.
Yvonne Ma insomma, siete in-ere-dibili! L'ho sotto gli occhi da ventidue anni. Una signora X... non pu cambiarmelo in tre mesi da capo a piedi.
Georges Non in tre mesi, Yvonne. In tre minuti. proprio la caratteristica dell'amore.
Yvonne Ah! Se io fossi un uomo, se gli parlassi, io... troverei le parole adatte.
Lo Proprio quello che chiede Michel,
Yvonne Non sperer che io obbedisca ai suoi ordini.
Georges Chi parla di ordini? Perche prendere un atteggiamento tragico, Yvonne?
Yvonne Su, su; allora, se capisco bene... voi esigete, tu e Georges...
Georges Non esigo nulla.
Yvonne Be', si; pensate possibile che io accompagni Georges da quella... donna e che Lo chiuda il corteo.
Georges Una ricognizione, soltanto una ricognizione in casa del nemico.
Yvonne Il carrozzone al completo, la famiglia in blocco, una vsita da ptimo dell'anno.
Lo Non ci sei affatto, Yvonne. Yvonne, puoi tu, proprio tu prospettarti di vivere con un Michel taciturno, che ti eviti, o ti mentisca da mattina a sera? Puoi prospettarti di vvere senza Michel? puoi prospettarti che Michel lasci la casa?
Yvonne Taci!
Lo Idiota cara... lo sai cosa succederebbe? Ti lasceresti andare a qualsiasi bassezza, gli correresti dietro, gli abbracceresti le ginocchia, supplicheresti quella donna.
Yvonne Taci, taci!
Lo Mentre sarebbe cosi semplice giocare d'astuzia, riconquistare Michel, meritare la sua riconoscenza, non considerare questo passo sotto la prospettiva borghese, ma sotto la vostra prospettiva, Principi della Luna... Ah! non mi costringi pi a tacere.
Yvonne Equivarrebbe a ingannare Mik; e dopo, ce l'avrebbe con noi ancora di pi.
Lo Ingannarlo per il suo bene, Yvonne. Sempre padrona di concludere le nozze se ti trovi di fronte a una perla.
Georges Credimi, Yvonne, sul primo momento come un pugno nello stomaco; ho reagito come te; ma a poco a poco chiaro- che Lo non ci propone un'insensatezza.
Yvonne (va concitata su e gi per la camera) E poi! no, e no, e no! Sono troppo vile, mi faccio schifo, non metter i piedi da quella donna.
Lo (vicino a Yvonne, la tiene ferma) Un'altra cosa, Yvonne. Non forse la nostra peggiore sofferenza non potere immaginare il luogo in cui quelli che amiamo ci evitano? Non hai la curiosit di quella creatura, vicino alla quale Mik ti faceva male senza che tu potessi dare a quel male una forma precisa? Non hai la curiosit di toccare il tuo male? Se sei derubata di un oggetto, non cerchi di figurarti dove possa essere?
Yvonne In casa di quella ladra?
Lo Tu andrai da quella ladra, Yvonne; andrai a riprenderti il tuo tesoro; accompagnerai Georges, E io non vi lascer soli.
Yvonne coprendosi gli occhi con la mano, si abbandona sulla sponda del letto, seduta, e mostra di accettare con il suo atteggiamento, con il suo silenzio.
Georges Ti ammiro, Yvonne. Sei sempre pi forte di quanto ci si potrebbe aspettare.
Yvonne O pi debole.
Lo Ti credi debole perch I' andr non ti esce dalla gola.
Yvonne Se ieri, mi avessero detto...
Lo Il tuo coraggio sta nel lasciare la tua buia camera e nel l'uscire al sole.
Yvonne Questo lo chiami il sole: allora ho ragione di preferire la notte.
Lo Siate prudenti, prudentissimi nel modo di annunciare a Mik la notizia; potrebbe fiutare il tranello.
Georges Lo, vallo a cercare... decidilo annunciandogli una sorpresa.
Lo Coraggio!...
(Esce dal fondo a sinistra).
SCENA DECIMA
Georges, Yvonne.
Yvonne Che incubo!
Georges A chi lo dici!
Yvonne Se vado da quella... mi apparter con Lonie mentre tu le parli.
Georges Ti prometto di parlarle a tu per tu.
Yvonne Non costringermi a parlarle, Georges; mi lascerei andare, non sono avvezza a donne di quel genere.
Georges Neppure io... a una certa et le abitudini sono difficili da prendere.
Si apre la porta di fondo a sinistra; Lo spinge di schiena Michel nella stanza. Questi ha gli abiti e i capelli in disordine; sembra sulla difensiva.
SCENA UNDICESIMA
Lo, Georges, Michel Yvonne.
Lo Va'...
Georges Entra, Michel.
Michel Cosa volete?
Georges Tua madre te lo dir.
Michel entra e Lo chiude la porta.
Yvonne (a testa bassa, parla a fatica) Mik, sono stata dura e ho male corrisposto alla tua sincerit. Mi dispiace. Tuo padre buonissimo, mi ha parlato. Mik, tesoro, non ti vogliamo male, lo sai. Anzi. Io cerco il tuo bene, e odio essere ingiusta. Ci hai chiesto una cosa quasi impossibile.
Michel Ma...
Georges Lascia parlare tua madre.
Yvonne Questa cosa quasi impossibile, questo gesto che tu vuoi da noi, Mik, abbiamo deciso di accordartelo. Andremo dalla tua amica.
Michel (balza vicino a sua madre) Sophie! Pap! Gran Dio, possibile?
Georges S, Michel. Ti permettiamo di avvertire domani della nostra visita.
Michel Sogno, di certo... pap, come ringraziarti? Mamma... (Vuole abbracciare Yvonne).
Yvonne (si schermisce) Non noi devi ringraziare, ma tua zia.
miciiel Tu, zia Lo! (Corre a Lo, la prende tra le braccia, la alza di peso e la fa girare vorticosamente).
Lo (strilla) Mi soffochi! Sgarbataccio! Mik! io non c'entro per nulla. Non me devi ringraziare. Il carrozzone.
Sipario.
ATTO SECONDO
Un ambiente ampio e luminoso.
Alla prima quinta a sinistra una scala a chiocciola conduce al piano supcriore. In fondo a sinistra la porta d'ingresso; alla prima quinta a destra la porta della stanca da bagno. In centro sul davanti, divano e tavolino. Sulla parete di fondo scaffali pieni di libri. Idealmente il muro deve dare su un'alberata attraverso un'apertura. Molto ordine.
SCENA PRIMA
Madeleine, Michel.
Madeleine in-cre-dibile.
Michel Figurati che a casa tutti quanti dicono in-crec-dibile , Mi pare perfino che lo dicessero prima che io ti conoscessi e l'avessi portato. Mamma impazzirebbe se sapesse che ti imita.
Madeleine Non vedo cos'abbia di speciale il mio modo di pronunciare quella parola; la pronuncio come tutti.
Michel La pronunci come nessun altro, e a sproposito; mi hai attaccato questo tic e io gliel'ho trasmesso. Mamma, pap, zia Lo: tutti dicono: in-cre-dibile.
Madeleine Michel!
Michel Cosa?
Madeleine La vasca da bagno trabocca.
Michel Ho lasciato il rubinetto aperto. (Si precipita).
Madeleine E sbrigati. Mai tua madre crederebbe che sei venuto qui a prendere il bagno; crederebbe che la prendi in giro, che vuoi darti le arie di essere in casa tua.
Michel Colpa di zia Lo. La vasca otturata, e la vasca suo dominio. Zia Lo l'ordine; siete fatte per andare d'accordo.
Madeleine In casa mia, la vasca funziona.
Michel Da noi prendiamo dei tub; di tanto in tanto Lo ci lascia arenati; ma a lei piacciono troppo i suoi comodi. Non regge a lungo.
Madeleine Asciugati. Sbrigati.
Michel Che io possa irritare mamma se faccio il bagno qui... non mi sarebbe mai venuto in testa... eppure vero! Sei come zia Lo, una gran politicona!
Madeleine Hai saputo osservare bene tua zia...
Michel A furia di vivere gli uni addosso agli altri. Io, io non penso a niente.
Madeleine la tua pulizia che mi piace.
Michel Be', questo buffo.
Madeleine Dal di fuori, non sei sporco. Hai la sporcizia dei bambini. Le ginocchia dei bambini, non una cosa sporca; di dentro non c' nessuno al mondo pi pulito di te.
Michel Disordinato e ignorante.
Madeleine E io?
Michel Tu? tu sei colta, hai letto i classici.
Madeleine Li rilego.
Michel Sei troppo, troppo intelligente per me. Lo sai che riuscirai a guadagnare da vivere con le rilegature. Mi far mantenere.
Madeleine Lavorerai, caro mio. Nel caso, mi aiuterai, e un giorno apriremo un negozio.
Michel E diventeremo ricchi. Be', sai? quando avremo una casa...
Madeleine Un appartamento, Michel. Perche dici sempre una casa?
Michel Da noi diciamo: casa. La casa. A casa.
Madeleine in-cre-clibile.
Michel Ma cosi. Senti! Quando avremo una casa, se m'impedirai di essere disordinato, ti trasciner da noi, nel carrozzone, e ti sequestrer, ti obbligher a condividere la mia stanza, la mia biancheria sporca, e le mie cravatte nella brocca.
Madeleine Dopo cinque minuti la tua stanza sarebbe in ordine.
Michel Sei diabolica. Da noi, il laboratorio di legatoria calerebbe gi in questa camera o viceversa la camera salirebbe al laboratorio. Gli oggetti mi seguono come gatti. Tu come fai?
Madeleine l'ordine. Il senso dell'ordine o lo si ha o non lo si ha.
Michel ripesca i calzini sotto Madeleine.
Michel Guarda dove trovo i calzini; eppure, sono certo di essermeli tolti in stanza da bagno.
Madeleine Te li sei tolti in salotto.
Michel (se li infila) Il salotto! Da noi, un salotto non lo potresti neanche immaginare. I drammi si svolgono nella camera di Sophie. Camera del delitto. Quando le liti si fanno serie, i vicini di zia Lo battono alle pareti; facciamo: alt! e gli armistizi, i trattati di pace, i silenzi burrascosi, si svolgono in una specie di stanza da pranzo fantasma, di sala d'aspetto, vuota, dove la donna di servizio riavvita un orrendo tavolo, pesantissimo e scomodissimo.
Madeleine E tuo padre sopporta...
Michel Oh, pap... pap! lui crede di inventare delle meraviglie. In realt perfeziona il fucile subacqueo; cerca il fucile a pallottole. Non scherzo. Jules Verne; ecco i classici di pap. Ha dieci anni meno di me.
Madeleine E tua madre?
Michel Quand'ero piccolo, volevo sposare mamma... pap mi diceva: sei troppo giovane. E io rispondevo: aspetter di avere dieci anni pi di lei...
Madeleine Amor mio...
Michel Perdonami se ti frastorno le orecchie con la famiglia. Capisci, non osavo parlarti di loro prima di confessare tutto. L ti tenevo nascosta, e qui allora, ero imbarazzato, impacciato, e siccome sono stupido, preferivo non parlare di loro. Adesso mi ripago.
Madeleine Sei sempre guidato dalla delicatezza, ed era fin troppo naturale che tu non tradissi il tuo carrozzone qui da noi visto che non tradivi il nostro segreto nel tuo carrozzone.
Michel Sophie stata magnifica, e pap, e zia Lo e tutti. La scena cominciata con un dramma.
Madeleine Un dramma?
Michel Mamma voleva chiamare la polizia, farmi arrestare.
Madeleine (sbalordita) La polizia? Perch?
Michel Eh, si; lo stile di mamma, Io stile della camera di mamma.
Madeleine ...
Michel e Madeleine (insieme) In-cre-dibile.
Madeleine (ridendo) Di chi la colpa, Michel?
Michel Mia. Tua. Non ho potuto resistere al desiderio di passare la notte da te. E l'indomani... l'indomani.
Madeleine (lo imita e gli toglie il piede di sopra a un mobile) L'indomani... l'indomani, avevi la fifa.
Michel S.
Madeleine Venti volte ti ho detto di telefonate.
Michel Regina delle ingenue , non ditelo davanti a Sophie.
Madeleine Ti consiglio di parlare, fai topiche cos come respiri.
Michel Giusto.
Madeleine E anche questo mi piace, stupidone mio. Non sei bugiardo.
Michel troppo complicato.
Madeleine Odio la menzogna. La pi leggera bugia mi fa stare male. Ammetto che uno taccia o s arrabatti per fare il minor male possibile. Ma, la bugia... la bugia di lusso... Non mi colloco dal punto di vista della morale, io sono molto amorale. Intuisco che la menzogna falsa certi meccanismi che operano allinfuori di noi, disturba certe onde, smonta tutto quanto.
Michel (dopo essersi legato la scarpa sinistra) La mia scarpa!
Madeleine Cercala.
Michel Questo poi incredibile. Un minuto fa...
Madeleine Cerca!
Michel (carponi) Tu sai dov'.
Madeleine La vedo mentre ti parlo. L:hai sotto il naso.
Michel (si allontana dalla tavola al centro della quale c' la scarpa) Fuoco?
Madeleine Ghiaccio.
Michel E vuoi che mi sbrighi...
Madeleine Volpone! (Gli mostra la scarpa alzandola per una stringa).
Michel Questa grossa! Mamma l'avrebbe ripescatanel mio letto.
Madeleine Deve essere deliziosa tua madre. Peccato ch'io muoia di paura.
Michel (si mette le scarpe) Mamma si crede brutta ed pi bella che se fosse bella. Ormai va per i trentuno: pu darsi che za Lo la obblighi a truccarsi e tirare fuori dal guardatoba le pellicce.
Madeleine Ho paura... ho paura...
Michel Loro hanno paura invece; e zia Lo ci sgeler; bravissima.
Madeleine E vi muovete sempre in massa?
Michel (ingenuo) Sophie non esce mai. pap esce., ziaLo esce per commissioni; lei ha molto da fare a casa. Io esco perch vi amo...
Madeleine (gli afferra le mani) Mi ami?
Michel Guarda. (Si volta) Sono pulito, pronto per la domanda di matrimonio . Oh!
Madeleine (preoccupata) Cosa?
Michel Dovevo farmi tagliare i capelli.
Madeleine Lunedi. I parrucchieri sono chiusi.
Michel Come fai a sapere tutto?
Madeleine Come faccio a sapere che i parrucchieri sono chiusi di lunedi?...
Michel No... (la bacia). Per sapere che lunedi. Io, so soltanto che domenica perch la donna di servizio non viene e io aiuto in cucina.
Madeleine La domenica la si sente da altri segni. La gente libera; c' disordine in giro, un disordine triste.
Michel Oh! il vostro ordine e il vostro disordine.
Madeleine Si aspettano di trovare ordine oppure disordine?
Michel Si aspettano il peggio. Credono di venire da una donna vecchia con i capelli gialli.
Madeleine Sono proprio una vecchia dai capelli gialli. Ho tre anni pi di te.
Michel Figurati che ho un presentimento! Questa donna vecchia li far restare a bocca aperta.
Madeleine Tocca legno...
Michel (la stringe tra le braccia) Madeleine, tu ammalieresti chiunque. Una cosa sola mi preoccupa, mi tormenta.
Madeleine Quale?
Michel Avrei voluto la cosa fatta, il posto libero, la situazione liquidata.
Madeleine L'appuntamento rimandato a stasera...
Michel Che disdetta!
Madeleine Domani tutto sar in ordine...
Michel Si direbbe che tu sia contenta di vedere rinviato questo colloquio.
Madeleine S, quando Georges mi ha telefonato, non ho insistito, sono stata vigliacca,
Michel Anche pap si chiama Georges.
Madeleine Tu intuisci quel che pu essere per me il colloquio con il primo Georges. Ebbene, quasi non mi atterrisce in confronto al colloquio con il secondo.
Michel Ma tu non lo ami!
Madeleine S, Michel.
Michel L'ami?
Madeleine Il cuore non cos semplice, Michel. Amo solo te, ma amo Georges.
Michel Questa, poi.
Madeleine Se non l'amassi, Michel, non sarei degna di amarti. Prima di tutto non ti avrei conosciuto. Sarei morta; mi ha incontrata sull'orlo del suicidio.
Michel Che tu sema della gratitudine...
Madeleine No, Michel. pi che gratitudine.
Michel Non capisco.
Madeleine Devi capire, tesoro. Moki uomini mi proposero ci che mi ha offerto Georges. Rifiutai. Se accettai la sua offerta, perch l'amavo...
Michel Non mi conoscevi.
Madeleine Caro piccolo egoista. Non l'amavo tanto da non aspettare l'amore; e con te ho incontrato l'amore. Ma l'amavo abbastanza per nasconderglielo, per tirare in lungo, per accettare il suo aiuto. L'amo abbastanza per sentirmi male di dovergli tirare questa revolverata a bruciapelo.
Michel in-cre-dibile.
Madeleine Senti, Michel, sii giusto. Cerca di metterti al suo posto. Io sono tutto per lui; vedovo; ha perduto sua figlia; io le rassomiglio. la sua sentenza di morte che tu mi chiedi. Mi crede incapace di mentire...
Michel Ma tientelo, tientelo! Chiuso! Avvertir la famiglia. Niente di pi facile...
Madeleine Non essere assurdo. Ti rifiuto forse questo passo? Lo compio perch quando si ama come io ti amo, si passa sopra a tutto, si assassina, si sgozza. deciso. Non se ne parli pi.
Michel Si, te ne parlo...
Madeleine Non ti parlavo di lui; e lui ti ignora. Era cento volte meglio.
Michel Vedi... mamma... se fosse necessario non esiterei...
Madeleine Esiteresti; e avresti ragione. Ed ecco perch io ti adoro. E poi, Michel, non lo stesso. Tua madre ha tuo padre, tua zia.
Michel Non ha che me.
Madeleine Allora, mi odia.
Michel Nessuno pu odiarti, amor mio; mamma ti vorr bene quando capir che tu sei me stesso, che formiamo una persona sola.
Madeleine Non avresti dovuto parlarle dell'altro.
Michel Sophie mi ha ripetuto tante di quelle volte di essere un compagno per me, che non avevo niente da nasconderle.
Madeleine Le avevi nascosto il nostro amore.
Michel Gli perch quell'altro mi dava fastidio, mi metteva a disagio e perch sapevo che trascinava in casa un mucchio di pregiudizi, di frasi convenzionali, di scenate familiari. Volevo farti vedere libera, coraggiosa, senza niente di losco tra di noi. Ho spifferato la nostra storia tutta d'un fiato.
Madeleine Hai fatto bene. La stupida sono io. Dal momento che si parla, bisogna dire tutto.
Michel ci che ti dar coraggio domani.
Madeleine Non parliamone pi, te lo chiedo. Visto che Georges c', ammetti che avevo per Georges l'affetto che avrei per tuo padre, che avr per tuo padre.
Michel Ma...
Madeleine Zitto.
Michel Sei in collera?
Madeleine Lo sarei se non ti vedessi geloso. Lo sarei se tu fossi geloso. Lo sarei se tu non fossi andato sulle furie. Lo sarei di non avercela con te perch sei andato sulle furie.
Michel La loro bont supera ogni immaginazione. Questa visita lo prova.
Madeleine Questa visita mi spaventa; troppo semplice, troppo bella. Mi hai detto che tua madre non voleva sentirne parlare. Un attimo dopo, si decide. Questo mutamento mi atterrisce,
Michel S'arrabbiano, urlano, sbattono le porte... ma zia Lo li placa e loro l'ascoltano. Sophie cosi. Tutto si fa a colpi di testa. Lei dice: No, ragazzo mio, mai. Si chiude dentro... Io faccio il broncio... lei torna, mi bacia e dice: s, Mik. Io l'abbraccio e non se ne parla pi.
Madeleine Non riesco a farmi una ragione.
Michel Te lo ripeto; zia Lo l'angelo custode del carrozzone, bellissima, molto elegante, molto diritta. Lei critica il nostro disordine, ma in fondo, non potrebbe farne a meno.
Scampanellata.
Madeleine Suonano. Eccoli. Scappo. Salgo lass.
Michel Non lasciarmi solo.
Madeleine Verrai a chiamarmi.
Michel Madeleine!
Madeleine S, s, s! (Sale la scaletta mentre Michel lascia la scena per andare ad aprire).
SCENA SECONDA
Michel, Lo.
Si sente Michel che apre e dice: Sei tu, zia Lo! Sei sola! Lo entra in scena con Michel, dalla porta di fondo.
Michel Non c' niente eli cambiato? vengono?
Lo Vengono... sta' tranquillo: ho fatto in modo di e's-sere in antcipo.
Michel Sei buona.
Lo (guardandosi intorno) Che ordine!
Michel (ridendo) Sono io, mi riconosci. il mio ordine.
Lo Ne dubito; dov' la tua amica?
Michel Nel suo laboratorio di legatoria, lass. (Sale la scala).
Lo (guardando la stanza) Date sui giardini. Ecco quel che ci vorrebbe per tua madre che vive nella sua camera, invece di un casamento e della sinistra illuminazione di quelli di fronte.
Michel Non dire male del carrozzone.
Lo Un carrozzone lo si trascina dovunque.
Michel Io guardo su un cortile e il mio cortile mi piace.
Lo Chiama la tua amica.
Michel (chiama) Madeleine!... inutile, di lass, non si sente nulla.
Lo una fortuna.
Michel Perch?
Lo Tuo padre indulgente, lucido, calmo. Deve parlare da solo con la tua amica. inutile che tua madre senta e intervenga. Quando scenderemo, sar tutto fatto.
Michel Angelo! (Bacia sua zia) Te la conduco qui. (Sale i gradini a quattro a quattro).
Sola, Lo si avvicina alla stanza da bagno, apre la porta e la richiude. Risale verso il fondo e guarda i titoli dei libri. Madeleine, spinta da Michel, appare in cima alle scale. Scende adagio, Michel la sostiene per le spalle.
SCENA TERZA
Lo, Michel, Madeleine.
Lo Buongiorno, signorina.
Michel Ti dico che sola. Non avrai paura di zia Lo, l'avanguardia!
Madeleine Signora...
Lo le tende la mano, Madeleine la stringe.
Lo Siete molto graziosa, signorina.
Madeleine Oh! signora... Michel aveva ragione.
Michel Le avevo raccontato che tu eri gobba, zoppa, losca...
Madeleine Non fa che parlare della vostra bellezza, della vostra eleganza...
Lo Del mio ordine ! Non sono la sola.
Madeleine II disordine mi atterrisce.
Lo Mi congratulo se ottenete qualche successo su quello di Michel.
Madeleine C' un po' di progresso.
Michel E io ritrovo le scarpe sul tavolo. Ero sicuro che il suo ordine ti avrebbe stupito. Sei stupita?
Lo (sorridente) S.
Michel E Sophie, e pap, ti seguono?
Lo Ho dato loro appuntamento qui. Tua madre non era soddisfatta; ma io esecro gli arrivi in massa. Ho preso il pretesto di una commissione; non vi nascondo che volevo arrivare la prima e preparare il terreno.
Michel Vedi, Madeleine, zia Lo meravigliosa.
Lo Eccomi vostra complice. (Accenna alla scala) Il vostro laboratorio accomoda tutto. Temevo che aveste una stanza sola,
Madeleine una soffitta, due anzi, penso, trasformate e legate a questa stanza da una scala a chiocciola.
Lo E, dalle soffitte, non si ode nulla di quello che succede gi?
Michel Non hai sentito che li chiamavo...
Madeleine No.
Lo estremamente importante: saranno qui solo fra un quarto d'ora. Bisogna tentare. Tu conosci tua madre...
Michel Zia Lo prevede tutto.
Madeleine facile accertarsene.
Lo (a Madeleine) Saliremo insieme, Michel andr su egi e striller quello che gli salta in testa. Ti permetto anche di sbattere le porte.
Michel Il mio ideale!
Lo Accompagnatemi. (Madeleine sale, seguita da Lo: prima di eclissarsi Lo si volta e dice oltre la ringhiera) E urla, urla a squarciagola, e fa' rumore nel camminare. Siccome la tua amica e tuo padre hanno un timbro di voce molto sommesso, non corriamo pi nessun rischio. (Esce).
SCENA QUARTA
Michel solo.
Michel (afferra un libro qualsiasi, l'apre e legge a squarciagola correndo da destra a sinistra) Nascosto qui nei pressi, io vi vedr, signora; nel profondo del cuore celate l'amor vostro; un linguaggio segreto voi per me non avrete; udr fin quelle occhiate che mute voi credete. (Si ferma urlando) Mi sentite? (Compare Lo in cima alla scala). Mi sentivate?
SCENA QUINTA
Lo, Michel, poi Madeleine.
Lo No. Parlavi forte?
Michel Come alla Comdie Francese.
Lo Cosa declamavi?
Michel Britannicus.
Lo Senti, Michel! Non proprio un pezzo che vada urlato. (Scende) Se ti occorreva un libro, bastava che tu prendessi Lorenzaccio.
Michel Non conosco.
Lo (prende un libro e lo scorre) Sali. Prover io. Sar tranquilla soltanto con la certezza che Yvonne non s'impiccer delle spiegazioni di Georges e della tua amica. Ci sei? (Pausa. La lettura di Lorenzaccio de-ve essere violentissima e ben timbrata). All'assassino! Mi uccidono! Mi tagliano la gola... Muori! Muori! Muori! Su, pesta il piede. (Lo fa il gesto) Arcieri, a me! Soccorso! Mi uccidono! Dannato Lorenzo! Muori, infame! Ti svener, porco, ti svener! Al cuore, al cuore! sventrato! Su dunque, grida! colpisci, uccidi! Squarciagli le viscere! (Michel in punta di piedi, scende alcuni gradini e sporge la testa oltre la ringhiera). Tagliamolo a pezzi e mangiamo! mangiamo! (Lo sospende).
Michel Brava!
Lo Michel! Ma non eri nel laboratorio?
Michel S, non udivo niente, volevo sentirti strillare.
Lo Ci sei abituato.
Michel Sentirti gridare qui, non lo stesso. Ma, zia Lo, saresti un'attrice stupenda! Avresti potuto essere attrice. (Scende con Madeleine).
Madeleine Eravate straordinaria, e io, non vi vedevo.
Lo Anche tua madre piuttosto brava a recitare quando vuole. Detto fra noi, credo che tua nonna fosse canzonettista e che quando tuo nonno la spos le chiese di lasciare le scene. Ma sono cose di cui in famiglia non si parla oppure, se qualcuno vi accenna, tutti mettono gi il naso sul piatto. (Campanello). Stavolta sono loro. (A Madeleine) Svelta, salite. A nessun costo, io vi devo avere veduta prima che mia sorella vi veda. Non vi conosco; sono appena arrivata. (Intanto Madeleine sale la scala). E sei stato tu Michel a rifiutarmi di mostrarmi la tua arnica. Va', va'. Prima tua madre.
Suonano per la seconda volta.
SCENA SESTA
Lo, Michel, Georges, Yvonne.
Prima si sente nel vestibolo:
Voce di Georges Credevo di avere sbagliato pianerottolo.
Voce di Yvonne Non c' la domestica?
Voce di Michel Come a casa nostra. (Michel entra e li precede) Zia Lo, avevi sentito il campanello?
Entrano.
Yvonne Lo qui?
Lo Arrivo adesso. Ho suonato tre volte; avrei potuto incontrarvi davanti alla porta.
Yvonne Sei gi qui da un pezzo?
Lo Ti ripeto che sono arrivata adesso. Michel?
Michel Zia Lo credeva di essere in ritardo e di trovarvi gi qui.
Yvonne Siete... soli?
Michel Madeleine su, in un piccolo laboratorio di legatoria.
Lo Michel non avrebbe mai voluto presentarmela prima di presentarla a te... a voi.
Michel Lass non si sente suonare, non si sente niente; l nascosta da mezz'ora.
Yvonne Nascosta?
Michel Ma si... ha paura della famiglia.
Yvonne Non siamo orchi.
Michel Sei pallida, Sophie. naturalissimo che Madeleine abbia fifa.
Lo Lo capisco,
Yvonne Che lusso!
Michel pulito.
Lo La pulizia il lusso. Dicevo a Michel...
Yvonne Non precisamente il tuo genere.
Michel Pazienza! Io vengo pochissimo; se abitassi qui da Madeleine o ci venissi pi spesso, vincerei la partita.
Lo Ne dubito...
Georges Michel, devi avvertire del nostro arrivo?
Michel Si... Pap, come sei affettato. Sophie, siediti.,, sedetevi. Ma siate naturali. Zia Lo, sistemali... fa' la padrona di casa. La povera Madeleine ne incapace. Se non l'aiutate, rester l come un sasso e credereste che posi.
Georges Mi chiedo, ragazzo mo, se misuri la gravita di questa visita. Non lo si direbbe.
Lo Cerca di rompere il ghiaccio.
Michel Piangerei.
Yvonne Via, via, Georges turbato, Lo, molto turbato, in momenti simili che uno diventa padre, madre, figlio. Non si trattano pi queste cose sotto gamba.
Lo In ogni modo, meglio non ridiventare padri e madri convenzionali, con la scusa che gli avvenimenti non lo sono pi. Michel secondo me molto coraggioso e simpatico. Va' a prendere la piccola.
Yvonne (tra i denti) Se c' una piccola.
Michel (al fondo della scala) in gioco la mia vita. Per l'ultima volta, vi chiedo di aiutare Madeleine, di non accoglierla con una doccia fredda.
Yvonne Non siamo venuti con questa intenzione.
Michel Ma Sophie! Pap! Lo! Non prendetevela con me. Sono un groviglio di nervi.
Lo Ma chi si sogna di prendersela con te! siamo tutti gli uni pi intimiditi degli altri, e ci diamo un contegno che svanir presto. Su! Hop-l!
Michel Ci vado. (Sale).
SCENA SETTIMA
Yvonne, Lo, Georges.
Yvonne (a Georges) Sembra che tu stia ancor peggio dime.
Georges Sedete, ragazzi miei; io sto in piedi, dietro a Yvonne.
Gruppo.
SCENA OTTAVA
Gli stessi pi Madeleine e Michel.
Michel (di schiena, scende) Sorridete! (Scopre Madeleine, la quale comincia a scendere senza vedere nulla).
Madeleine (in fondo alla scala) Signora...
Yvonne si alza e le muove incontro. Georges resta in piedi immobile, solo, all'estrema destra, dietro a Lo.
Michel mamma...
Breve pausa.
Yvonne Siete incantevole, signorina, Vi si scambierebbe per una ragazzina. Quanti anni avete?
Madeleine Venticinque. Siete voi, signora, che... (Ha visto Georges. La voce le si strozza. Si slancia dalla sua parte) Dio! Scusatemi. Chi vi ha fatto entrare? (Si volta alle donne, stravolta) Questo signore...
Michel (ridendo e avvicinandosi) pap, questo signore. Pap, ti presento Madeleine.
Madeleine (indietreggia) Tuo padre!...
Michel To', eccone un'altra. Nessuno vuole mai convincersi che pap in et di essere pap. Se uscissimo insieme ci scambierebbero per due compagni.
Lo Presentami.
Michel Non so pi quel che faccio. Madeleine... (Le prende la mano) Ma hai freddo!... toccale la mano, Lo!
Lo prende la mano di Madeleine.
Lo Ha le mani gelate. (A Madeleine) Allora, siamo cos terrificanti?
Michel Stringi la mano di Lo.
Madeleine (atona) Signora...
Lo Una vecchia signorina. Una vecchia signorina che presto non vi intimider pi.
Michel La famiglia al completo. Vedi che non c'era poi da bere il mare. (Madeleine si accascia sul divano). Ti senti male?
Madeleine No, Michel... no.
Yvonne Restate seduta; la prima cosa. (Madeleine tenta di alzarsi). Lo, impedisciglielo. Michel vuole farci vedere come hanno sistemato bene le soffitte.
Michel Ma...
Yvonne Ti seguiamo, Lo ed io.
Georges (fa un gesto) Potrei...
Yvonne Tu rimani.
Michel C' un termo pieno di te bollente e tre tazze. E dello zucchero! E del latte concentrato! Sappiamo ricevere, noi!
Yvonne attraversa la stanza e pone il piede sul primo scalino, seguita da Lo. Michel bacia Madeleine e si dispone a raggiungerle.
Madeleine (rizzandosi) Mi lasci sola?
Michel Non sola! con pap.
Madeleine impossibile. Non lasciarmi sola. Senti, Michel...
Yvonne Michel!
Madeleine Signora... signore, salgo con voi. Devo servire il t.
Yvonne Cc la sbroglieremo benissimo; ci aiuter Michel. Sono curiosa di vedere se fra poco ci saranno ancora tre tazze.
Michel Ce n'erano sei; ne ho soltanto rotte tre.
Georges (senza muoversi) State l, signorina. Ho promesso a Michel di parlarvi, e a mia moglie, siccome molto pi nervosa di me, di parlarvi da solo a sola. Bench Michel mi trovi giovanile, in confronto a voi sono un vecchio signore. Non abbiate timore di sorta.
Yvonne (dall'alto della scala che gli altri due si dispongono a salire) Spicciatevi e avvertiteci.
Madeleine Un attimo, signora. Forse vostra sorella potrebbe restare con noi. Una donna...
Yvonne Mia cara piccina; lasciateci prendere il t. Trovo ridicolo che le donne si occupino di certe cose; d'altronde, avete sentito quel che Michel vi ha detto di suo padre? E come se vi parlasse un compagno di Michel... un compagno molto buono e molto conciliante. Assai pi di me.
Michel Non ci vogliono nessun male, Madeleine, anzi. Vuoi che ti porti gi una tazza di t?
Lo Prender il t dopo. (Spinge dentro Yvonne ed entrambe scompaiono seguite da Michel).
Michel Conquista pap. Non scappate via insieme. (Manda un bacio sulle dita, e sbatte la porta invisibile).
SCENA NONA
Georges, Madeleine.
Georges Ci siamo!
Madeleine una mostruosit.
Georges Proprio cosi! una mostruosit; in-cre-dibile, ma cos. Anzi un capolavoro. Eh, s. (S'avvicina alla biblioteca e picchia con le nocche il dorso dei libri) Tutti questi signori che hanno scritto dei capolavori, li hanno scritti su una piccola mostruosit, tipo questa. Ecco perch i loro libri ci interessano. Per, c' una differenza. Io non sono un eroe da tragedia, sono un eroe da commedia. Sono cose che piacciono molto, che divertono molto. l'abitudine. Un cieco fa piangere ma un sordo fa ridere. La mia parte fa ridere. Ma pensa un po'! Un uomo ingannato, gi ridicolo. Un uomo della mia et ingannato da un giovanotto, ancora pi ridicolo. Ma se quest'uomo ingannato da suo figlio, allora c' da sghignazzare! da ridere irrefrenabilmente per il capolavoro! Una farsa, una magnifica farsa. L'ottima delle farse. Se non s avessero situazioni analoghe, non ci sarebbero lavori teatrali. Siamo personaggi classici. Non ne sei orgogliosa? Io, al tuo posto lo sarei.
Madeleine Georges !
Georges Non possono sentirci dallo studio?
Madeleine Tu... sapete bene di no.
Georges Mi dai del voi.
Madeleine Mi sarebbe impossibile darvi del tu. Perdonatemi.
Georges Come ti piace. E io che chiedo se di lass possono sentirci: mi hai chiuso l sopra le due prime volte che tua sorella veniva a trovarti. Era Michel?
Madeleine S.
Georges Stupendo. E dopo ti parso pi pratico farmi affittare un appartamentino. Perch continuavi? perch mentivi? bisognava vivere. Aiutavi Michel?
Madeleine Oh! Georges. Michel un ragazzo; era pi povero di me. Gli pagavo qualche sigaretta, i pasti.
Georges Qui torniamo nel rispettabile. Ero io a pagare.
Madeleine Guadagno abbastanza con le rilegature, per cavarmela da sola.
Georges Preferisco pensare che il danaro gli venisse da me. Mi pareva che la menzogna ti mettesse fuori di te; perch mentivi?
Madeleine Non mi. credereste, inutile!
Georges Tu, tu, una bugiarda, tu!
Madeleine E voi, perch avermi mentito? Siete stato prudente; bella fiducia avevate in me.
Georges In casa mia soffocavo. Mi sentivo solo, nel vuoto. Ne ho sofferto; ho voluto approfittarne; ho voluto che quella solitudine diventasse una buona caria, che fosse vera. Ho barato. Ho inventato una storia. Ho spinto lo scrupolo al punto di non parlarti delle mie manie. Quand'ero in casa tua, in casa nostra, ero solo al mondo, libero, dimenticavo perfino Michel. Non confondevo mai le mie due vite. Capisci il colpo che mi ha inferro Michel ieri, informandomi della verit.
Madeleine Se tu mi avessi detto il tuo vero nome...
Georges Avresti comunque incontrato Michel.
Madeleine L'avrei evitato.
Georges Ma via! al massimo avresti anticipato la nostra rottura. Invece di essere licenziato ieri o oggi, lo sarei stato tre mesi fa. Perch non hai avuto quella sincerit?
Madeleine Non mi credereste, ve lo ripeto...
Georges facile. La combinazione ti andava a pennello. Un vecchio, un giovane...
Madeleine Ah! Georges; non aggiungete del sudiciume al pasticcio in cui ci troviamo. Vi mentivo perch vi amavo, perch vi amo...
Georges In-cre-dibile.
Madeleine Si, Georges, ho per voi un immenso affetto.
Georges Logico.
Madeleine Lasciatemi parlare; che voi lo vogliate o no, vi ho dato quello che io credevo la ma misuia. Mi parlavate di una vostra figlia morta; eravate buono, non rassomigliavate agli altri uomini; io ero un cencio, un'annegata o press'a poco. Mi sono aggrappata a voi; mi sono attaccata a voi con tutta l'anima.
Georges Io vedo una cosa sola. Tu mi amavi? Io, io ti amavo; ti adoravo;'e ti chiedevo mille volte: mi ami? e aggiungevo: impossibile, e tu mi rispondevi: Ma no, Georges... io ti amo . cos?
Madeleine Georges; ci sono alcune riserve che non si possono esprimere, ma che s'indovinano. Mi capitava di rispondere alle vostre domande: Ti amo molto . Voi andavate in collera., mi supplicavate, mi assillavate; e io stanca, vi dicevo: Ma, s, Georges, ti amo. Ti amo e basta .
Georges Non bisognava dirmelo.
Madeleine Questi ultimi mesi, che incubo! Ho tentato l'impossibile per aprirvi gli occhi. Rifiutavate di vedere, di udire qualsiasi cosa.
Georges Mi rodevo.
Madeleine Vi ostinavate nel vostro atteggiamento. Contro quasiasi forma di buonsenso, di tenerezza, voi...
Georges Era troppo tardi, piccola sciagurata! Se tu irti avessi detto a tempo: Io non ti amo. Tenter. Devi aspettare . Ma mi hai impegnato a fondo, hai lasciato che io affondassi, che mi perdessi; mi hai trascinato, mi hai fatto ballare sulla corda, fino a che l'amore non ti fosse piovuto dal cielo. E poich ti disturbavo...
Madeleine falso. Non potevo decidermi a darvi anche la minima sofferenza. Prima ancora di sapere, questa rottura mi torturava. L'ho detto a Michel. Non potevo dargli una maggior prova d'amore.
Georges (fissandola iti volto) Tu ami Michel?
Madeleine Per conto di chi m'interrogate? Per conto di lui o per il vostro?
Georges suo padre che vi parla.
Madeleine L'amo. mio. Michel sono io. Non posso pi pensarmi senza Michel. La cattiva sorte rende molto umili. Se vi ho ingannato, perch ero sincera. Mi credevo indegna eli possedere di pi. Non speravo l'amore; non un amore pi del nostro. Doveva capitare Michel perch capissi che l'amore un'altra cosa e che avevo il diritto di essere felice. Una fortuna cos incredibile , Georges, non la sognavo.
Georges E Michel ti ama?
Madeleine Ne d la prova. Se sapesse, se conoscesse la verit, vi odierebbe, mi ucciderebbe e ne morrebbe.
Georges Non il caso che venga a saperlo.
Madeleine Siete buono, Georges, Lo sapevo che passato il primo urto non avrei pi dovuto perorare la mia causa eia felicit di Michel passerebbe in prima linea.
Georges La felicit di Michel...
Madeleine Tutta la mia vita non sar abbastanza lunga per testimoniarvi la mia gratitudine.
Georges Allora, tu t'immagini, cos bellamente e semplicemente che io ti regaler Michel?
Madeleine Cosa?
Georges T'immagini che ti lascer Michel?
Madeleine Voi scherzate... togliermi Michel?
Georges Immediatamente.
Madeleine Eh?
Georges Ma cosa speravi? Che io cedessi, mi ritirassi, spingessi Michel nelle tue braccia e sopportassi per tutto il resto della mia vita lo spettacolo del tuo trionfo?
Madeleine Siete pazzo. Si tratta di vostro figlio; della felicit di vostro figlio; della felicit di Michel.
Georges Quale felicit costruire su una donna inganna-trice? Te lo chiedo. Se ce ne sono due, perch non un terzo? Se ne ingannavi uno, chi mi prova che non inganneresti l'altro? Se gi non fatto.
Madeleine Georges! Georges! Voi non pensate quello che dite. Non lo pensate.
Georges A dire il vero, no. Non lo penso.
Madeleine Ne ero certa. (Gli bacia la mano).
Georges Ebbene, Madeleine, ebbene, giacch questo terzo non esiste... che ne ho la certezza... bisogna inventarlo.
Madeleine Inventarlo?
Georges Bisogna inventare un giovanotto della tua et: un po' pi vecchio di Michel, che tu gli nascondevi perch te ne vergognavi, che ha dei diritti su di te e sperava di sposarti, di darti l'agiatezza.
Madeleine Mi prendete in giro, Georges? Mi mettete alla prova?
Georges Non sono mai stato cos serio.
Madeleine Mi proponete un delitto, una mostruosit, una follia!
Georges necessario Madeleine, oppure dir tutto.
Madeleine A vostro figlio! A vostra moglie! Georges!
Georges Non preoccuparti di mia moglie. A lei, sono deciso di dirglielo, checch avvenga. Glielo deve. L'ho trascurata, abbandonata... e avr timore che le prime lacrime di Michel la impietosiscano.
Madeleine Lei parler.
Georges Parler se tu la metti in condizione di parlare a Michel, se tu non molli.
Madeleine Ecco dove avete trascinato Michel! Avevo ragione di temere. Era ingenuo, fiducioso, credulo. E, ammettendo che io mentisca, che m'insudici, che racconti questa frottola inverosimile, Michel non mi creder. Mi conosce.
Georges Non gli hai inculcato il tuo odio della menzogna? Tu non puoi mentirgli. Ti conosce.
Madeleine E compireste questo delitto? Vi lavereste le mani; lo strappereste da me: mi lascereste senza nessuno; perch non sperate ch'io vi riveda,
Georges Rivedermi? No. Sono guarito e guarir Michel.
Madeleine Dell'amore?
Georges L'amore... l'amore. Presto detto. Lo guarir di un progetto di matrimonio che le circostanze rendono inammissibile.
Voce di Michel (in cima alla scala) Avete finito? possiamo scendere?
Georges (ad alta voce) Non ancora. Chiacchieriamo come vecchie conoscenze...
Michel (allo stesso modo) Bravo!... Madeleine, ho rotto una tazza. Liberateci presto. (Sbatte la porta invisibile).
Madeleine Georges, quando quelli che amiamo sono lontani, non ci rendiamo pi conto che esistano. Li amiamo come i morti di morte lenta; non vivono che nel nostro cuore. Parlavo con voi, in. sogno, in un mondo in cui nulla poteva togliermi Michel. Erano parole. Ho udito la sua voce. Lui esiste; esiste in un mondo terribile dove possono togliermelo, rubarmelo. Non mollo, come dite voi, me lo tengo.
Georges Ho riflettuto, Madeleine. Sei libera; allora parler. Michel sapr chi era l'altro. Lo perder, ma lo perderemo insieme.
Madeleine un indegno ricatto.
Georges necessario.
Madeleine Georges!... Georges!... Georges!... ascoltami, credimi.
Georges Mi credi cos ingenuo...
Madeleine Si, ingenuo, buono, nobile. Tutto quello che amavo e che amo in voi. Tutto ci che adoro in Michel. Gliel'ho detto che vi amavo. Per poco non s'infuriava; non siate un mostro: non diventate un mostro.
Georges Sei tu che soffri?
Madeleine Non sono forse stata punita a sufficienza dal vostro colpo di scena, dalla vostra comparsa terrificante? Potevo restare morta sul colpo; potevo gridare e scoprire tutto.
Georges Ero tranquillo; sapevo che se ti lasciavi andare non adoravi Michel, e se ti controllavi adoravi Michel.
Madeleine Ah! Io vedi; lo confessi. Tu sai ch'io lo adoro.
Georges Questo matrimonio assurdo. Michel deve restare nel suo ambiente; gli auguro un'altra vita.
Madeleine Quale? Mi piacerebbe saperlo... sono figlia e nipote di operai. Ho polso. Cambier Michel; lavorer; sta gi cambiando: il vostro ambiente non gli da che esempi di disordine, di ozio, di perditempo. L'amarezza svanir e voi avrete fatto la sua felicit. Se farete la sua infelicit, ve ne vergognerete tutta la vita,
Georges La sua infelicit non durer a lungo.
Madeleine Qui v'ingannate. Michel un bambino. I bambini ricordano un dolore come un dramma. E anche voi, Georges, siete un bambino; vi fanno a pezzi il vostro giocattolo; vi intestardite. Era soltanto un giocattolo. Che sono io, Georges? Poca cosa. Molto per Michel. Michel habisogno di me. Voi invece avete quel che mi nascondevate, siete capo famiglia. Come potete paragonate la nostra avventura costruita sul falso, falso nome, falso indirizzo, falsa solitudine, e quella di una creatura giovane che si d corpo e anima?
Georges Sua madre rifiuterebbe.
Madeleine Ma allora siete dei nemici?
Georges Usa dire cosi dei padri e delle madri che non permettono ai figli di arrampicarsi sugli alberi.
Madeleine Sua zia...
Georges Mi ha amato... da ragazza. Serba per me un segreto affetto. Forse mi ama di nascosto. Ti odier, se per colpa tua, io verr coperto di ridicolo e ucciso a fuoco lento.
Madeleine Vedr che io amo Michel e che lui mi ama, e se avremo dei bambini...
Georges Dei bambini! mettere al mondo dei bambini per simili abomini. Questa poi!
Madeleine Georges, non impantanatevi, non abbandonatevi alla deriva. Siate buono, siate giusto. Siate voi.
Georges Non m'impantano; non mi abbandono alla deriva, piccola. Devi restituirci Michel. Bisogna inventare questo terzo uomo; dovete decidere tra questa menzogna o la verit che m'incarico di dirgli.
Madeleine turpe, turpe!
Georges Far i mio dovere.
Madeleine Siete insensato.
Georges Sono un padre.
Madeleine Mentite! Agite per egoismo; non siete un padre. Siete un uomo piantato in asso che si vendica.
Georges Ti proibisco...
Madeleine (si slancia su di lui) S, bugiardo! bugiardo! egoista! (Georges le d uno spintone). Preferisco cos, ma non parlatemi pi di vostro figlio. Voi credete di vendicarvi di me. Vi vendicate di lui. Ve n'infischiate che sia felice o infelice. Siete geloso; e conta soltanto il vostro interesse.
Georges Ci restano pochi minuti. Lo esigo; o ti accusi o parlo.
Madeleine Parlate.
Georges E sia. Hai riflettuto bene a quel che provocher la nostra confessione?
Madeleine No, no! Non parlate! Sragionavo. Se lui non sa e mi abbandona, posso ancora sperare. Certo esiste una possibilit, una giustizia... ma se sa, non mi rimane pi nulla.
Georges Vedi...
Madeleine Non avr mai la forza.
Georges Ti aiuter.
Madeleine (sottovoce) abominevole.
Georges E tu credi che non fosse abominevole, ieri, sentire Michel confessarmi che ti amava, che tu eri la sua amante, di sentirmi chiamare, il vecchio ?
Madeleine (piangente) Era cos orgoglioso di voi, della vostra giovinezza...
Georges Eri tu, la mia giovinezza, la mia ultima carta.
Madeleine Siate generoso, Georges. Tocca a lui ora vivere. Ritiratevi.
Georges (gelido) Te lo ripeto, non ne faccio una questione personale. Intendo salvare e dirigere la vita di mio figlio.
Madeleine Mentite! mentite! Siete una famiglia nelle nuvole, gente fredda, arida, disumana... E Michel umano. Gli distruggerete tutte le illusioni.
Georges Tutte, su tu non obbedisci.
Madeleine Datemi un po' di tempo.
Georges Siete matta? stanno aspettando la fine di questo interminabile conciliabolo. Devi deciderti. (Pausa). Uno, due... parlo? (Si dirige alla scala).
Madeleine (con un grido) No! (Lo riafferra).
Georges Farai, quello che ho deciso.
Madeleine S.
Georges Lo giuri?
Madeleine S.
Georges Giuralo su Michel.
Madeleine S.
Georges Lo giuro .
Madeleine Su Michel... siete un mostro.
Georges Sono un padre che evita al proprio figlio una trappola dov'egli stesso caduto.
Madeleine Non sono di quelle che si uccidono, che falliscono la mira e ricominciano. Ma morr a poco a poco, di disperazione, di nausea di vivere.
Georges Grazie di non farmi il ricatto del suicidio. Vivrai. Lavorerai... e dimenticherai Michel.
Madeleine Mai.
Georges Via! Non parlo? parlo?
Madeleine Tutto purch non sappia nulla.
Georges Salgo. (Comincia a salire).
Madeleine Georges te ne supplico... Georges! Ancora un attimo!
Georges A che servirebbe tirarla in lungo? (Sale la scala).
SCENA DECIMA
Madeleine, Georges, Yvonne, Lo, Michel.
Georges che ha fatto la scala, sparisce dicendo: Venite . Ridiscende seguito dagli altri tre.
Michel un uomo, una donna, una pianta, un personaggio storico?
Georges Michel, sar costretto a farti del male.
Michel Male? (Si volge a Madeleine e vede il suo stato) Madeleine. Cos'hai?
Georges Ragazzo mio, ho avuto con la tua amica una lunga conversazione, ricca di sorprese.
Michel Madeleine non ha potuto dirti niente di pi di quello che ti avevo detto io.
Georges Era debole; ma stata coraggiosa. Io l'ho confessata. Non sei solo.
Michel Madeleine per prima si duole di questo ritardo. Domani le cose saranno a posto; nevvero, Madeleine?
Georges Perdonami di parlarti in sua vece. Gliel'ho promesso. L'uomo, che intendi tu, disposta a sacrificartelo. Rimane l'altro.
Michel Quale altro?
Georges Per quel che ti risulta, eravate solo in due; siete in tre.
Michel Di che terzo parlate?
Georges Sii uomo, Michel. Sei giovane, molto giovane; non conosci le donne e le difficolt della vita. Questa giovane donna innamorata...
Michel Di me.
Georges Di te; non lo metto in dubbio. Ma schiava, se vuoi dire cos, di un giovanotto suo coetaneo; che non del nostro ambiente, che si nasconde, la atterrisce, tira i fili; costui trovava sospetto il vostro amore e l'ammetteva soltanto se la piccina ti sposa e si sistema.
Michel una menzogna, un'invenzione; conosco Madeleine. Parla, Madeleine! Diglielo che non vero, discolpati. (Silenzio). Conosco la vita di Madeleine dall'A alla Z. Tu menti!
Yvonne Michel!
Michel Madeleine! Madeleine! Salvami! Salvaci! Di' loro che mentono! Scacciali!
Georges naturale che tu sia sconvolto. Mio povero piccolo, hai mai pensato che tu vedevi pochissimo questa donna, che le sue notti erano libere, che...
Michel Ma chi? chi? come? dove?
Georges Lei sperava in un miracolo; ha tentato di tutto. Quell'individuo la domina; una vecchia storia; lei gli obbediva come una sonnambula, lo seguirebbe chiss dove.
Michel Se vero, che crepi. (Le si slancia contro) Esigo...
Yvonne Michel! Perdi la testa; picchieresti una donna?
Michel La schiaffeggerei. Uno schiaffo... ecco che cosa merita, (S'inginocchia) Madeleine, fiorellino mio, perdonami. Lo so che mentiscono, che vogliono vedere se ti amo... Parla! parla! Te ne supplico. Dimenticavo la nostra ultima notte, la nostra giornata... Tu! tu! tradirmi, sposarmi per calcolo.
Georges Non ti ho detto che questa donna volesse sposarti per calcolo. Ti ho detto che sperava di liberarsi, di sottrarsi a un ascendente che la tiene in suo potere. Ti ho detto che ti amava e che aveva nel sangue quell'altro uomo.
Michel Ah! tutto era limpido, puro, lieto, E io andavo; andavo avanti deciso. Divento pazzo. (Davanti a Madeleine) Chi? chi? Chi ?
Georges Lei sostiene che tu non lo conosci, che non puoi conoscerlo.
Michel (abbraccia sua madre) Una donna vecchia dai capelli gialli... E io che quasi ti ho insultata, ferita... Mamma!
Yvonne I genitori sanno, amore mio. Sembrano ridicoli, insopportabili, guastafeste... ma sanno. Vieni; ti rimane la tua povera vecchia. Su, su...
Michel (si scosta) Ancora una volta, Madeleine, rispondi, una menzogna, un incubo; mi sveglier... Svegliami... Madeleine!
Yvonne Mettiti calmo!
Michel Calmo! Aspettavo, lass. Mi torcevo: dicevo a me stesso; pap scopre Madeleine. Convincer Sophie. Zia Lo gi convinta. Morivo d'impazienza. Ero certo che la seduta si sarebbe conclusa tra lacrime e abbracci. E trovo una tizia che si confessa; il mio sogno si spezza, uno schifo senza nome...
Madeleine (atona) Michel...
Michel E osa aprire la bocca! osa rivolgermi la parola.
Yvonne Michel! sii generoso. La signorina poteva continuare, recitare la commedia, infinocchiare tuo padre, introdursi in casa nostra, esporti a ricatti, a un pubblico scandalo. stata tanto onesta da avvertirci a tempo. (A Madeleine) Vi esprimo la nostra gratitudine. Se un giorno...
Madeleine Basta! basta! Non ne posso pi! non ne posso pi! (Fugge via, sale i gradini, inciampa e sparisce).
La porta sbatte.
Michel (le corre dietro) Madeleine! Madeleine! Madeleine!
Georges Lasciala.
Michel Portatemi via, salvatemi! No, rimango! sapr!
Georges Perch sapere?
Michel Hai ragione, pap. Ho gi il mio conto. Non voglio sapere nulla. Voglio sloggiare di qui; chiudermi in camera mia, rifugiarmi in casa nostra.
Yvonne Non ti disturberemo. Ti consoleremo.
Michel Dovevo soltanto non abbandonare il carrozzone.
Yvonne Ti ci voleva un'esperienza...
Michel Ne avrei fatto a meno, grazie. Come sei assennata a non uscire... La gente immonda.
Yvonne Non tutti, Michel.
Michel Tutti. (Si guarda intorno) Che ordine! eh? Lo! Non si corre pericolo di confondere le visite, di lasciare in giro un bastone, una camicia, un cappello, i mozziconi. Le comodit moderne; perbacco!
Compare Madeleine, in cima alla scala, livida. Stenta a reggersi in piedi.
Madeleine (con voce supplichevole) Uscite...
Michel Il numero tre si spazientisce. Restate. A me adesso fare i rpiei comodi. E questa donna ha osato dirmi che amava il numero due. Lo amava e ama me, e ama l'altro. Che cuore largo! C' posto per tutti.
Yvonne Piccolo mio...
Madeleine s'accascia su un gradino. Lo accorre.
Michel Ferma, Lo. Lasciala. melodramma; lascia che svenga.
Yvonne Non essere brutale. Poteva tacere.
Georges sguscia via nell'entrata.
SCENA UNDICESIMA
Yvonne, Lo, Michel.
Michel Se pap non l'avesse messa con le spalle al muro, io andavo avanti sicuro; sprofondavo nelle fogne. Sophie, pap! fa bene sentire dei cuori che vi amano, che non vi fanno dei tracchi. Via. Sgombro di qua. Zia, mamma... (Si dirige alla porta) Dov' pap?
Lo Non sopporta le scenate; sar filato all'inglese.
Yvonne Tanto meglio.
Michel Le sue manie non gli risetbano sorprese alret-tanto gradevoli.
Yvonne Ma tu tremi,
Michel Ma neanche per sogno.
Yvonne S, tremi. Prendimi il braccio, tesoro; scenderemo come due invalidi. (Escono). Lo! (Rientra in scena e dalla porta s rivolge a Lo) Non si pu lasciare cos sola quella bambina, in uno stato simile...
Lo Portalo via; conducilo a casa. Mi fermo un momento.
Yvonne Grazie, Lo. (Esce).
Si sente chiudere la porta.
SCENA DODICESIMA
Madeleine, Lo.
Madeleine Michel! Michel! Michel mio!
Lo Su... su... su... non vi abbandono. Calmatevi. Sdraiatevi!
Madeleine Oh! signora! signora! Oh! signora! Oh! oh! signora... signora...
Lo Suvvia... stendete i nervi.
Madeleine Signora! signora! non potete sapere...
Lo S, ho indovinato.
Madeleine Cosa?
Lo Ho indovinato che il numero due e il padre di Michel erano un'unica e stessa persona.
Madeleine Come avete potuto?
Lo Per non accorgetene, cara la mia bimba, bisognava essere ciechi, ciechi del genere di mia sorella e di Michel. La scena era tremenda; la cosa saltava agli occhi. Lo ripeto, bisogna essere Yvonne e Michel per non avere veduto nulla.
Madeleine Ne sarei morta.
Lo E quel numero tre? un mito? Cio, non esiste?...
Madeleine No.
Lo Esiste?
Madeleine No, signora; non esiste. E Michel non ha interrogato, neppure dubitato. Ha accettato quest'invenzione grottesca senza esitare, senza dirsi ch'era pazzesca.
Lo una fortuna. Se fosse capace di riflettere, di scoprire la seconda cosa, rischierebbe di capire la prima. Georges vi ha costretta, vi ha minacciata di rivelare tutto...
Madeleine S, signora...
Lo Lo avrebbe fatto.
Madeleine Preferisco qualsiasi cosa... perdere Michel.
Lo Strano... avevo creduto che Georges si sarebbe eclissato di fronte a suo figlio e vi avrebbe scongiurato di tacere.
Madeleine Mi ha torturata, minacciata; voleva guarire Michel, diceva. Aveva preparato quella menzogna.
Lo Ci sono dei limiti... (Le prende la mano).
Madeleine Grazie, signora. Non credevo, non speravo.
Lo Mi piacete molto, mi avete conquistata. Non sapevo. Non avevo fiducia in Michel pi di quanta ne avessi in Georges per la scelta di una donna. Ah! sarei entrata in una casa in disordine, in un altro carrozzone, forse avreste guadagnato la partita con Yvonne, ma l'avreste perduta con me. Non venivo come vostra alleata, ancora meno come vostra complice. Vorrei esserlo. Certo l'alleanza dell'ordine contro il disordine; comunque sia passo nel vostro campo.
Madeleine Ahim, signora... a che pro? finita. Michel non creder a nessuno e Georges ricomincer con le sue bugie. finita.
Lo Nulla finito su basi false. Di grave, di definitivo, c' soltanto un garbuglio vero, una menzogna, un male vero.
Madeleine Forse giusto che io non sono adatta per il vostro ambiente.
Lo Che ambiente? Scherzate. Statemi a sentire. (La scuote) Madeleine!
Madeleine Sono morta.
Lo Volete che vi risusciti?
Madeleine insolubile.
Lo Mi ascolterete? Madeleine... domani alle cinque verrete al carrozzone.
Madeleine Al carrozzone?
Lo Da noi. Da Georges.
Madeleine Chi? Io!
Lo Voi.
Madeleine Non sognatevelo neppure, signora. Mi caccerebbero.
Lo No.
Madeleine Possibile?
Lo (si d il rossetto alle labbra e parla con la smorfia delle donne che s'imbellettano) Madeleine, ci sono certi momenti nei quali io mi vendico dell'amore, nei quali mi fa schifo. Ve ne sono altri in cui l'amore mi sconvolge da capo a piedi e vince la partita. Chi lo sa cosa succede dentro di noi? Madeleine, piccola, sono un miscuglio di quella famiglia di saltimbanchi... e di non so che cosa. E' la notte del corpo umano che funziona. Non cercate di capirmi. Sono un po' pedante per natura.
Madeleine Georges parler.
Lo Georges tacer; ve l'assicuro.
Madeleine Mi ha giurato...
Lo Si vendicava; domani sar un nobile genitore che protegge suo figlio.
Madeleine stato un mostro.
Lo Non stato un mostro, piccola. Georges un fanciullo, un incosciente. Pu far soffrire atrocemente senza accorgetene...
Madeleine Signora... signora... come esprimervi la mia gratitudine?
Lo Ah! questo poi no, proprio no! Nessuna gratitudine, d'accordo? Sappiamo forse chi si aiuta? Sappiamo di quali gesti siamo capaci quando la nave affonda? Dove cominciamo a servire gli altri e a servire noi stessi? arabo. Niente gratitudine, piccola. Nei naufragi coloro che sono incapaci di aiutarsi a vicenda, possono salvare un gruppo sul punto di annegare.
Madeleine Avete buon cuore...
Lo No... Ho un cuore come tutti gli altri e odio il disordine. Il disordine che Georges ha portato qui mi nausea. Bisogna lavare, stirare, riordinare questa biancheria sudicia. Venite domani!
Madeleine Ma...
Lo Non ci sono ma. Alle cinque; un ordine. Giuratemelo su Michel.
Madeleine Su Michel...
Lo Lo...
Madeleine Giuro.
Lo Su Michel.
Madeleine Su Michel.
Lo Benissimo. E dormite. Siate affascinante; non fatevigonfiare gli occhi. (Si alza, trae dalla borsa un bigliettodi visita e lo depone sul tavolo) Il mio biglietto.
Madeleine Dopo quell'incubo...
Lo Acqua passata. Ti adotto. (Si avvia alla porta) Non riaccompagnatemi.
Madeleine Signora...
Lo E soprattutto, non ringraziatemi. Perch sapete... i ringraziamenti...
Sipario.
ATTO TERZO
La camera d'Yvonne; lo stesso arredamento del primo atto. buio. S aumenter la luce a poco a poco come quando l'occhio si abitua nell'oscurit.
SCENA PRIMA
Lo, Georges.
Lo (a Georges che entra dal fondo a sinistra) Sempre lo stesso?
Georges S, sempre. Preferisco non restare in camera mia.
Lo Mi impossibile rimanere in camera. Neppure io me la spasso e rischierei di dare un bello spettacolo. Ha un bell'essere bloccata la comunicazione tra la mia camera e quella di Mik; non faccio che sentirlo gemere e battere i pugni per terra. E per giunta, in camera mia, io che non sono come voi, io che sono equilibrata, mi sento in capo al mondo, lontano da tutto ci che capita e da ci che capita qui da Yvonne. Se anch'io esco dai binari siamo al completo.
Georges Si soffoca.
Lo Yvonne con Michel?
Georges Impossibile cavarne fuori una parola. Non lo credevo capace di un dolore cos bestiale. Se penso a quanto mi devo controllare io, a quella specie di tormento qui al cuore che non smette mai. Oh!
Lo la prima volta che ama e che soffre.
Georges Quelli che sanno dominarsi sembrano meno da compiangere, naturalmente.
Lo Georges, nessuno al mondo in grado di capirti e di compiangerti pi di me. Ma mi rifiuto di paragonare la tua sofferenza, per quanto dura, a quella di questo ragazzo che non ha nessuna esperienza del dolore, e che dall'oggi al domani...
Georges C' Yvonne...
Lo Suvvia, Georges!
Georges S, c' Yvonne. Non le dice nulla, ma si stringe a lei. istintivo. E Yvonne esulta. L'ha ritrovato . Ha ritrovato suo figlio; ha in bocca questa sola parola, E io, io, che ho scaricato il mio cuore, che ho compiuto lo sforzo di raccontarle tutto, di rendermi ridicolo, a mala pena se s resa conto di quanto di assurdo avesse tutta la faccenda. Quasi quasi non ha manifestato stupore: solo a Michel pensava, al pericolo che Michel potesse venire a sapere qualcosa, alla prudenza da adoperare. Nei miei confronti, prendeva un'aria assente e ripeteva: la tua punizione, mio povero Georges... la tua punizione . E io non sono solo! Ed ecco l'Yvonne che ritrovo, che mi ritrova, che mi aiuta a sopportare!
Lo Che la cosa non la sconvolga, c'era da aspettarselo. Che un padre e un figlio, ciascuno dal canto suo, incontrino una ragazza e giochino a nascondarello senza saperlo, deve essere una cosa frequentissima nella luna. In quanto alla punizione ,forse Yvonne non ha torto.
Georges Questa poi! Punizione! punizione!
Lo Georges, dopo che ve ne siete andati sono rimasta sola con quella ragazza. Abbiamo parlato, per quanto glielo permetteva il suo stato, naturalmente.
Georges E allora?
Lo Georges, quello che hai fatto spaventoso.
Georges Ripeti...
Lo Ripeto: Georges, quello che hai fatto spaventoso.
Georges Come, quello che ho fatto? Lo! sei tu, sei stata tu a dettarmi la mia condotta, a inventare tutto, a montare la macchina pezzo per pezzo...
Lo Ti consiglio di non ripetere mai quello che hai detto ora. Di non ripetertelo mai, di non ripeterti mai, fossi anche in un deserto, qualcosa che assomigli a quello che hai detto ora.
Georges in-cre-dibile.
Lo Il tuo in-cre-dibile l'ho sentito dire dalla piccola. Quello che udivo e che vedevo qui, non lo vedevo, non lo sentivo pi deformato dal vostro chiaro di luna. Allunga le ombre, getta la malia sugli oggetti, e ne sono stata vittima, lo confesso. Non annettevo nessuna realt alla vostra storia, che di per s, si presentava gi in modo assai irreale. E non ti stupirai se ti confesser che avevo altrettanto scarsa fiducia nel tuo buon gusto che in quello di Michel per la scelta di una donna. La vostra fanciulla! Doveva, trattarsi di una filo-na che vi menava per il naso. Mi sono sbagliata. Chiedo scusa.
Georges Madeleine ti ha accalappiata.
Lo No, mio buon Georges, no! Madeleine non mi ha accalappiata; non aveva da accalappiarmi. una bimba, una povera bimba...
Georges Straordinario! quella ragazza mi tradisce con Michel, tradisce Michel con...
Lo Non vorrai credere al fantasma che hai inventato...
Georges Che abbiamo, che hai inventato...
Lo Georges!...
Georges Bene... bene... che ho inventato. Ma, d'altronde, mia cara Lo, forse non l'abbiamo inventato n l'uno ne l'altra. Una donna capace...
Lo Georges! non vorrai credere a quell'ignominia, adesso che ti comoda.
Georges Splendido! splendido! Adesso canonizzano
Madeleine, Madeleine una santa.
Lo giovane e ama Michel, e ti vuol molto bene, mio vecchio Georges. Devi adattarti. E d'un tratto ho visto che ci eravamo recati da quella fresca ragazzina con le nostre vecchie abitudini, il nostro egoismo, le nostre manie, i nostri pregiudizi, le nostre amarezze, i nostri rancori, per fare scempio della giovinezza, della gioia, dell'avvenire, dell'ordine.
Georges Con l'ordine ti ha conquistata.
Lo Georges! La vuoi s o no capire che non si tratta di conquistare o di non conquistare me. Si tratta di riparare il male che ho fatto...
Georges Ah!...
Lo Il nervosismo mi fa dire qualsiasi cosa. Ho inteso dire che, a qualunque costo, si tratta di riparare il male che avete, che abbiamo fatto, che la povera Yvonne ha fatto senza rendersene conto.
Georges Tornare sulla giornata di ieri? Non contarci, mia cara. Giammai.
Lo Fa' questo sacrificio; qualche volta indispensabile sacrificarsi; e l'igine dell'anima. doveroso.
Georges Constato che stai adottando lo stile di Yvonne.
Lo Non scherzare. Devo convincerti e tu devi convincere Yvonne. Devi pagare; deve pagare...
Georges E tu! tu! tu! Inaudito! Ti erigi a giudice e vuoi far pagare tutti quanti. Forse tu ti sacrifichi in questa sporca faccenda? Forse tu ti sacrifichi sia pure un briciolo?
Lo Gi fatto.
Georges Gi fatto... come?
Lo Intendo dire: che ne sai tu se io non ho- gi avuto il mio sacrificio e se non ho acquistato il diritto di consigliarvi il vostro?
Georges Di quale sacrificio parli? Sarei curioso di conoscerlo.
Lo Ti amavo, Georges. Che ne sai se ti amo ancora? Ho sbagliato. Stavolta, non sbaglio. impossibile sacrificare quella bambina e Michel a una specie di benessere abietto...
Georges (vuole strngere la mano di Lo) Lo... Lo...
Lo Per carit, niente commozione! le lacrime, i ringraziamenti... ne faccio a meno. No. Bisogna, Georges... bisogna convincere Yvonne.
Georges E me?
Lo Non ti faccio l'offesa di credere che tu non sia convinto,
Georges Vuoi introdurre qui Madeleine?
Lo indispensabile.
Georges Ma, mia povera Lonie, anche ammettendo che io consenta a imporrmi il supplizio di quei due innamorati, Yvonne rifiuter categoricamente, striller, minaccer. Ha ritrovato ... ritrovato il suo Mik. Prova a riprenderglielo.
Lo Ha ritrovato un cencio; non ci metter molto ad ac-corgersene.
Georges Lo preferirebbe suo, morto, che vivo in mani altrui.
Lo Se vero, tu agirai. Ti conosco, d'istinto ti ribellerai a un atteggiamento disumano, immondo, immondo; non una ragione se ci trasciniamo dietro delle tare, che non si debba tentare di reagire.
Georges E cosa diremmo a Michel?
Lo Facilissimo, Che Madeleine stata sublime, e sfioreremo la verit, che ha inventato quel terzo per rendere lui libero, per restituirlo alla famiglia, al suo ambiente. Cos! Lui la adorer ancora di pi; e lei lo merita.
Georges Non ti conoscevo simili tesori in cuore.
Lo Il mio cuore non serviva a nulla. Ora serve. Voglio bene a Michel. tuo figlio.
Georges E vuoi bene a Yvonne, Lo?... Lo, forse che non ti prodighi e non agisci a suo danno?
Lo Non frugare troppo il cuore, Georges; non giova farlo; nel cuore c' di tutto. Non frugare troppo nel mio cuore; e neppure nel tuo.
Pausa.
Georges Assomiglieremo di nuovo a banderuole.
Lo Contraddirsi, Georges. Quale lusso! il mio lusso. il mio disordine. Lasciamelo. La famiglia, un relitto di famiglia, un relitto di borghesia, un relitto di morale inflessibile, un relitto di rettitudine! tutto pu anche andare a pezzi sotto questo cieco carro armato, sotto il passaggio di questa forza idiota: alee, sogni, speranze, niente trova grazia. Approfittiamo di essere un relitto, mio caro Georges; giriamo, giriamo intorno e seguiamo la nostra strada senza impedire agli altri di seguire la loro.
Georges (chinando il capo) Lo... credo che tu abbia ragione.
Lo (affettuosa come rivolgendosi a un bambino assennato) Georges, ti amo.
SCENA SECONDA
Yvonne, Lo, Georges.
Su quest'ultima battuta, si apre la porta ed entra Yvonne, con addosso l'accappatoio del primo atto e i capelli spettinati.
Georges Ti aspettavamo qui; speravamo che solo con te, si sarebbe disteso i nervi. Lo lo sentiva lamentarsi attraverso la porta.
Yvonne Una cosa infernale.
Lo Ti ha parlato?
Yvonne No. Mi stringeva la mano fino a stritolarmela. Ho ritratto la mano. Ho voluto carezzargli i capelli e stupidamente gli ho domandato se avesse sete. Mi ha detto: Vattene . Mi sono alzata.Speravo che mi richiamasse, che m'impedisse di uscire. Stavo ritta davanti alla porta. Mi ha ripetuto: Vattene. Un inferno, non ne posso pi. Non ne posso pi ,
Georges Io andrei...
Yvonne Se scaccia me, non sopporta nessuno. L'avevo supplicato di coricarsi. Mi ha risposto picchiando i pugni per terra. l bocconi al buio.
Lo Ha chiuso le imposte?
Yvonne Imposte, tende. Si rotola, si morsica le maniche. Un inferno. Meglio lasciarlo solo. Non per cattiveria, povero Mik!... mi stritolava la mano e se la premeva contro la guancia... ma soffre del dolore atroce che mi da. Il suo vattene era il vattene di qualcuno che non vuole essere n compianto n toccato n guardato.
Lo in carne viva.
Yvonne Se quella non fosse una donna di strada, la chiamerei, gliela darei. Ecco a che punto sono.
Lo Facile a dirsi, adesso...
Yvonne No, Lo... non facile a dirsi. Per dirlo, perch non ci reggo pi.
Lo Gliela daresti...
Yvonne Qualsiasi cosa, s... penso di s. Non ne posso pi.
Lo Bene Yvonne; volevo proprio che tu pronunziassi questa frase. Non volevo dirla per la prima, n che Georges ti costringesse a dirla...
Yvonne Ancora parole...
Georges No, Yvonne. Non so se tu giudichi semplici parole la mia confessione di poc'anzi, ma questa volta molto pi grave.
Yvonne Non vedo cosa pu essere pi grave della situazione in cui siamo.
Georges pi grave se la nostra situazione il risultato di una mala azione, e se io ne sono l'autore.
Yvonne Tu?
Georges Yvonne, Madeleine innocente. Il misterioso individuo non esiste.
Yvonne Non ci capisco.
Georges (d la parola a Lo) Lo...
Lo Sono rimasta sola con la ragazza, ieri...
Yvonne E quella ti ha infinocchiata. Che ingenua! E Georges da vittima diventato criminale.
Georges Lascia stare, Lo. Meglio che io mi accusi tutto in una volta. Ecco, Yvonne; ho rappresentato un ben tristo personaggio. Ho costretto quella povera piccola a mentire, a insudiciarsi. Le ho suggerito la parte. L'individuo mia invenzione. Ho approfittato del fatto che Michel credulo e che Madeleine moriva di paura. orribile.
Yvonne Hai fatto questo?
Georges S; lo giuro.
Yvonne Georges; potevi uccidere Michel.
Georges Non che stia molto meglio. Press'a poco lo stesso. Ecco perch parlo di delitto. E per poco non uccidevo Madeleine giungendo all'improvviso. E dopo averla ridotta in quello stato da voi scambiato per timore, ho approfittato del colloquio a tu per tu, voluto da te, e le ho dato il colpo di grazia. Bel lavoro! Anzi la mia pi bella invenzione. La sola che funzioni. E ne ero orgoglioso. Ci voleva Lo per ficcarmi il muso dentro la mia sozzura.
Lo Georges... Georges... Devo essere sincera. Senza di me...
Georges Senza di te, io andavo avanti. Basta di questo argomento! No, Lo, oggi voglio assumermi tutte le mie responsabilit, assumermele solo. Si crederebbe che questo carrozzone, come dite voi, eserciti una malia... (a Yvonne ch'egli bacia) ...la malia di Yvonne e ci renda ciechi e sordi. Ne parlavamo con Lo prima che tu entrassi. Ecco perch la tua espressione se quella non fosse una donna di strada ci ha tolto un peso. Temevo, lo confesso, di dover lottare.
Yvonne Georges, non essere assurdo. Stai passando una crisi di sublime, di confessioni e di sacrifici. Lo troppo equilibrata per non capirlo. Non fidarti, caro mio. Sei tu che sogni da sveglio. Su, su! tocca a me, la sonnambula ultra lucida, la cartomante di questo carrozzone, vederci chiaro. Quel che fatto fatto. N Michel n quella giovane sono morti; attraversano una crisi, come te, come noi tutti. Il buon senso consiste nel dire uff! perch non successo nulla di quanto si poteva temere e approfittare delle nostre carte favorevoli.
Georges Le nostre carte favorevoli! E quali? Ma ti rendi conto delle parole che adoperi?
Yvonne Adopero le parole che mi vengono in mente, quelle naturali. Sono una madre che ama suo figlio e che ne cura le ferite. Non sono affatto sublime,.. Ah! per niente. Penso che tu abbia forse avuto torto, pu darsi, ma che, nell'insieme, abbiamo avuto la fortuna, s, s, la fortuna di uscirne sani e salvi.
Georges Neanche cinque minuti fa dicevi con voce fle-bile: un inferno. Non ne posso pi!
Yvonne Proprio perch un inferno, perch non ne posso pi, ritrovo le forze per gridare: alt! quando voi volete che quanto era finito, archiviato, si rimetta in moto. Lo ripeto, io, l'idiota del villaggio, che bisogna appro-fittare dei vantaggi di una infausta storia sulla quale non potete pi ritornare,
Lo Ma, Yvonne, a quali vantaggi alludi?
Yvonne Be', per esempio, una fortuna che il vecchio sia stato Georges.
Georges Grazie mille.
Yvonne Perch se il vecchio fosse stato un altro, proprio un altro, io conosco Georges... ti conosco... ti saresti lasciato impietosire e non avresti tenuto duro.
Georges Tenuto duro? Mi vendicavo bassamente con il pretesto di renderti servizio, di obbedirti...
Lo Mia cara Yvonne, mi pare che non vi comprendiate bene e che il tuo punto di vista sfugga a Georges,
Georges Non ch'io capisca male, non capisco niente.
Lo Vedete? (A Georges) Se non sbaglio, Yvonne pensa che nonostante la frittata , una fortuna che Michel ritenga impossibile questo matrimonio.
Yvonne Ma...
Lo Un attimo, e Georges, invece, ti dimostra che non esiste pi nessun ostacolo.
Yvonne Ostacolo a che?
Georges Nessun ostacolo all'amore di Michel e di Madeleine.
Yvonne Tu dici...
Georges Dico che per poco non abbiamo ucciso quei due ragazzi per egoismo, e che urgente farli rivivete, ecco quello che dico.
Yvonne E sei tu! tu...
Georges Yvonne, il momento di dirsi la verit vera. Da Madeleine non ho mai avuto gran che; si, per essere giusto, un vero affetto, e io mi montavo la testa, e mi adattavo, e rifiutavo di ammettere la sua franchezza. La costringevo a trascinare il peso di una povera menzogna che a lei pesava sopra ogni altra cosa. Questo miserevole idillio prenderebbe forma, ahim, soltanto se Michel sapesse...
Yvonne Quale orrore!
Georges Su questo punto siamo d'accordo.
Lo E lo sarete anche sul resto.
Yvonne Georges tu credi, e lo credete voi, tu e Lo, seriamente, a mente fredda, che questa donna potrebbe portare il nostro nome, entrare nel nostro ambiente.
Georges Tuo nonno faceva collezione di punti e virgole, il suo era rilegatore; mi pare, Yvonne cara...
Yvonne Non scherzo e ti chiedo...
Georges Non chiedermi di prospettarmi senza ridere simili assurdit. Un nome, un ambiente? Hai mai guardato dall'alto la sala di un teatro? Tutta quella gente non si conosce, e ognuno possiede un ambiente e crede che sia il solo che conti. Forse esistevano degli ambienti, ma non ne esistono pi.
Yvonne Le nostre famiglie esistono.
Georges A sentirti potrebbero crederci usciti dalla coscia di Giove. Sono un inventore di seconda mano, un fallito. Tu, una malata che vive nell'ombra. Lo rimane zitella per aiutarci. E in nome di tutto ci, di tutto questo sfacelo, di tutto questo vuoto, di tutto questo squilibrio, tu rifiuteresti a Michel la buona riuscita, l'aria, lo spazio?
Lo Bravo, Georges.
Yvonne Ma certo! Georges un dio. infallibile.
Lo L'ammiro,
Yvonne O meglio di' che llo ami.
Georges Yvonne.
Yvonne Sposatevi! Sposateli! Io sparir! Vi lascer il posto libero! Nulla di pi facile!
Lo Tu impazzisci...
Yvonne S, Lo, impazzisco. Non prendetevela con me.
Lo No, per nulla.
Yvonne Grazie. Ti chiedo scusa.
Lo Ecco i grazie e le scuse che ricominciano. Cancelliamoli dalla nostra lista. Ascoltami, Yvonne: se avessi veramente voluto Georges, non ti avrei permesso di prenderlo; avrei inventato qualcosa. Troppo tardi per tornarci sopra. Ci resta un solo mezzo per riattare le nostre rovine; impedire quella di Mik. Dare ascolto a Georges. Illuminare Mik, rendergli la vita.
Yvonne Sar poi la vita?
Georges Senz'alcun dubbio; d'altronde tu adesso non potresti pi sopportare lo stato in cui Michel. Lo sopportavi finch avevi una giustificazione. Perch tardare? Yvonne.
Yvonne In ogni modo, quella ragazzina troppo giovane.
Lo Cosa?
Georges Ha tre anni pi di Michel. Ieri la trovavi troppo vecchia.
Yvonne troppo giovane... in confronto a me.
Georges fenomenale...
Yvonne Mi chiedete l'impossibile.
Georges Lo abbiamo chiesto a quella bambina, e lei lo ha fatto.
Lo Lotti contro te stessa, con vecchie armi.
Yvonne Ho ritrovato Mik, non voglio riperderlo.
Georges Ritroverai Mik soltanto rendendogli Madeleine. Il Michel che tu credi avere ritrovato abita nel limbo. Non solo arrischi di farti odiare ma, anche se gli lasciamo credere che Madeleine lo inganni, il che sarebbe obbrobrioso, e io mi ci rifiuto, una parte di lui dubiterebbe e vivrebbe vicino a lei. Non beneficeresti del tuo delitto.
Lo Insomma, se ben capisco, il tuo ideale sarebbe quello di avere un figlio menomato purch non abbandoni la casa.
Yvonne (cede e scoppia in pianto) troppo... troppo per me.
Georges Niente troppo quando si ama. Tu ami Michel. Pensa alla sua gratitudine quando gli dirai che Made-leine aveva mentito per eroismo...
Yvonne Georges... Georges...
Georges (come a una bambina) Lui non chiede altro che crederlo... Invece di questa gioia e di questa gratitudine, tu ci vedi con un Michel amareggiato...
Lo (stessa mimica) ...che per rancore sposer una di quelle ragazze stupide e brutte che aspettano l'infelicit sulla seggiola di una sala da ballo.
Georges (stessa mimica) Yvonne, lasciati spezzare, spaccati in due, mostra il tuo cuore.
Yvonne (si svincola, s'inginocchia sul letto con uno scatto di ribellione) Lasciami! Non issatevi su un piedestallo. In fin dei conti non ne siete pi degni di me. Menzogne! menzogne! menzogne! menzogne! Ma su, tentate di uscire dalle vostre menzogne. (A Georges) Ieri, arrivando in casa di quella donna, me lo ricordo, hai persino fatto le finte di sbagliare piano, di non sapere quale fosse. Sono stata ingannata, sono stata il vostro zimbello. Vi siete uniti contro di me. Tu hai osato portarmi dalla tua amante.
Georges Taci!
Yvonne Dalla tua amante...
Georges Taci. Perdi la testa. Vuoi che il ragazzo ti senta?
Yvonne Mi difender.
Georges Ti difendi contro te stessa; a dritto e a rovescio. Riordinati...
Yvonne E se ci tengo, io, al mio disordine. il nostro.
Georges Yvonne, ci sono momenti in cui sentiamo che si pu riscattare tutto, salvarsi e salvare gli altri. Yvonne, cara, accetta, imitami.
Yvonne Convocare di nuovo quel bambino, tornare da quella donna, umiliarsi...
Georges Ma butta via quest'assurdo orgoglio! Non si tratta pi di convocare Michel e di parlargli dello studio di suo padre , si tratta di correre in camera sua, di abbracciarlo, di fargli il miracolo.
Lo E in quanto a Madeleine me ne sono incaricata io. Me ne sono incaricata a mio rischio e pericolo.
Yvonne (ribattendo a Lo) Lo! Di cosa t'immischi? cos'hai fatto?
Lo Il mio dovere. Ho parlato, ho ascoltato, consolato; ho perfino telefonato.
Yvonne (staccando ogni sillaba) Le hai telefonato?
Lo Di venire. (Entra in camera sua).
SCENA TERZA
Georges, Yvonne.
Yvonne Ecco quello che tramavate.
Georges Quel che Lo tramava a mia insaputa e di cui la ringrazio.
Yvonne Volete forzarmi la mano.
Georges Vogliamo salvarti, salvarci, salvare Michel.
Yvonne Quella ottiene il suo scopo; sar qui nella piazzaforte.
Georges Non parlare cos; male.
Yvonne Siete diventati tanti santi; a me ci vorr tempo. Sar meno svelta di voi.
Georges Cosa credi, che io non faccia un immenso sforzo?
Yvonne Povero vecchio mio!
Georges Povera la mia vecchia. Non siamo vecchi n l'uno n l'altro, Yvonne... e tuttavia...
Yvonne E tuttavia un giorno ci si accorge che i bambini crescono, che sono dei togliti tu che mi ci metto io ,
Georges nell'ordine delle cose.
Yvonne L'ordine non il mio forte.
Georges Neppure il mio. Sei gelata...
Yvonne Oh! per me...
Lo esce dalla sua stanza.
SCENA QUARTA
Yvonne, Lo, Georges.
Lo Prepariamo la nostra festicciola. Accendiamo l'albero.
Georges Non me n'intendo n di feste n di sorprese.
Yvonne Quando tu ne prepari una, ottima.
Lo Pace! niente litigi.
Georges Come intendi procedere?
Lo Facilissimo. Yvonne, essenziale che il regalo gli venga da te, che te ne sia debitore.
Yvonne Ma...
Lo Non c' ma che tenga.
Yvonne Se agisco controvoglia...
Lo Non farlo vedere.
Yvonne Sembrer grottesca. E poi sono gelata. Ecco, ascolta; batto i denti.
Georges Nervi.
Yvonne Star morendo che tu dirai: nervi. Mi si piegano le ginocchia.
Lo Prova. Appoggiati alla mia spalla. Si deve fare.
Georges Si deve, Yvonne. Pensa al dono che stai per mettere nelle sue scarpe.
Yvonne Se le trovo.
Una porta sbatte.
Lo Sbatte una porta; Michel: ti facilita il compito. Un miracolo , vedi.
Yvonne Ecco fin dove mi avete spinta.
Georges (in ascolto) Cosa fa? Dove andava?
Lo Se uscisse...
Yvonne Sbatterebbe l'altra porta.
Lo Gi, vero. Yvonne (pianissimo, ma con voce lucidissima) Non ha mangiato niente da ieri; andato a vedere nella credenza; esita; si dirige alla mia porta; orecchia, mette la mano sulla maniglia.
Si vede la maniglia girare.
Lo Il nostro carrozzone non rapisce la sua gente.
Yvonne Apre. (La porta si apre adagio). Ho paura, come se non fosse Mik... come se fosse non so che cosa di straordinario... di terribile. Lo! Georges!... (Si aggrappa a loro) Cos'ho? (Chiama) Mik!
SCENA QUINTA
Gli stessi, pi Michel.
Michel (compare, lasciando la porta socchiusa, stravolto, gli occhi rossi, semichiusi) Sophie... sono io!
Yvonne Bene, entra! Chiudi le tue porte.
Michel Perch le tue porte? Chiudo, chiudo; volevo soltanto entrare e uscire. Cercavo lo zucchero.
Yvonne Sai dov'.
Michel S. Sei sola?
Yvonne Tesoro mio, non vedi tua zia e pap?
Michel Oh! scusa Lo; scusa pap. Non ci vedo di l a l... vi disturbo? (Entra nel gabinetto da bagno e torna sgranocchiando lo zucchero).
Georges Ci disturbi cos poco che tua madre voleva venire da te.
Michel D'altronde... volevo... dovevo parlarti, mamma, e siccome ci che ho da dirti, lo dovrei dire dopo a pap e a Lo, ne approfitto che siete tutti riuniti. Prima di tutto, Sophie, mi scuso di averti cacciata di camera, di averti detto di andartene. Mi facevo schifo. Non ne potevo pi... insomma, mi capisci.
Yvonne Ho capito benissimo, mio povero Mik.
Michel Non sono da compiangere.
Georges Cosa volevi comunicarci?
Michel (impacciato, mentre mangia lo zucchero) Ecco. Non voglio vivere sdraiato, a pancia a terra. Allora quel posto al Marocco, pap, mi avevi detto che se mi fossi deciso...
Yvonne Tu mi lasceresti.
Michel deciso.
Yvonne Mik!
Michel Oh! Sophie, non posso pi essere una compagnia molto gradevole e anzi, rischio di appestare anche voi, di farvi ammalare.
Yvonne Sei pazzo.
Michel Pazzo, lo diventerei a Parigi: impossibile che ci resti; impossibile che io resti a casa. E, siccome non lascerei la casa per un'altra... preferirei andarmene lontano e al pi presto. Lavorer. Sono un dilettante, un buono a nulla. Il suicidio mi ripugna. indispensabile cambiare aria, vedere qualcosa di nuovo. L'Europa... (Fa un gesto d'addio).
Yvonne E io, e noi!
Michel Oh! Sophie!
Yvonne Dammi la mano. Senti, Mik; ascoltami. Alza la testa. E se tu non dovessi pi partire?
Georges Se ti annunciassimo, per esempio, una bella notizia?
Michel Per me non ci possono essere pi belle notizie.
Lo Dipende. Se ci che determina la tua fuga... la tua partenza, si dileguasse...
Yvonne Se tu non avessi pi gli stessi motivi per lasciarci, per disprezzare l'Europa?
Michel Smetti, Sophie. Torno nella mia stanza, pap...
Georges No, Michel, non tornare in camera tua e non chiedermi che io mi occupi di quel posto.
Michel Mi avevi promesso...
Georges Mik, te l'annunzio io, una bella notizia, una grande bellissima notizia. Madeleine...
Michel Non nominatemela pi; non mi si parli pi di quella persona. Mai. Mai! Non toccatemi pi su quel punto. Lo vedete che sono in carne viva. Tacete!
Lo Michel, ascolta tuo padre.
Michel (selvaggiamente) Vi proibisco di ricominciare! Vi proibisco di parlarmi eli quella... Lo capite!
Georges (gli sbarra il passo) Devo parlarti di lei.
Michel Non ascolter. Ne ho abbastanza. (Piglia a calci il letto).
Georges Non dare calci al letto di tua madre, per favore. Tua madre sta male. E prima di tutto, non gridare cos.
Michel (cocciuto) Cosa volete da me?
Georges Tua zia ieri rientrata dopo di noi, da quella visita.
Michel Tentate di convincermi ch'io rimanga a Parigi inventando bugie. Cercate di ritardare la mia decisione. Non pigliatevi tanta pena, la mia decisione presa.
Yvonne (con un grido) Tu non partirai!
Michel (accennando a sua madre) Lo vedete!
Georges Non partirai, perch partire sarebbe una cattiva azione.
Michel E quale?
Georges Una cattiva azione, perch se la tua famiglia non conta pi, esiste almeno una persona che deve avere le tue scuse, una persona alla quale tu devi chiedere il permesso di andartene.
Michel (a Georges ridendo d'un riso cattivo) Ah! che stupido. Ho capito. Quella persona ha avuto coraggio di fronte a te e lo ha perduto di fronte a Lo; si ritrovata da pari a pari. Ha teso le sue reti,
Lo Mentire a me non facile.
Michel Non creder pi niente.
Georges E avrai torto... Yvonne?
Yvonne Credigli, Mik.
Georges Eccoti meno incredulo.
Michel Non torturatemi.
Georges Chi parla di torturarti? Non solo quella giovane donna innocente, ma meravigliosa.
Michel In che cosa, gran Dio?
Georges E san io, io che devo chiederti perdono. Ieri, il nostro atteggiamento l'ha atterrita; ha creduto di non venirne mai a capo. Mi ha mentito. E io lo sentivo e facevo il sordo. Mik, ha inventato quella storia l per l per renderti libero, per liberarci da lei.
Michel Se fosse vera, una menzogna simile, io sarei un bruto di non aver cercato nessuna prova, di essere fuggito, di essermi ostinato.
Georges Non sei stato un bruto, figliolo. Hai reagito come gli esseri semplici e puliti. Credi al male con la stessa rapidit con cui credi al bene.
Michel M'ingannate. Si teme che la mia partenza getti Sophie nella disperazione.
Lo Non si trattava del Marocco, mio piccolo Mik; sii ragionevole. Quando hai aperto la porta, tua madre stava per venire a prenderti per il collo, a tirarti su, a portarti qui. Se ne faceva una festa.
Michel Se fosse vero, avreste aspettato? Sophie mi avrebbe lasciato...
Lo Tua madre non sapeva ancora. E ci mancava una prova. E poi, ecco, io congiuravo; ti preparavo una sorpresa.
Michel Mamma, tu, tu, dillo.
YvonneTe l'ho gi detto.
Michel Ma allora, bisogna correre, telefonare, raggiungerla, dovunque! Dio sa di che cosa capace! Forse fuggita! Pap! Lo! Presto! presto! Dov'? dov'? dov'?
Lo (accennando alla porta) L.
Yvonne L?
Lo Dalle cinque la tengo chiusa in camera mia.
Michel cade per terra, tutto d'un pezzo, svenuto.
SCENA SESTA
Gli stessi pi Madeleine, che esce dalla camera con Lo.
Yvonne Mik! Mik! Sta male!
Georges Michel, guarda: Madeleine vicina a te.
Madeleine aiuta a sorreggere Michel.
Lo Era in uno stato di nervi spaventoso; non niente, Madeleine, parlategli.
Madeleine Michel, Michel! Sono io. Come ti senti?
Michel (si tira su) Sono svenuto. buffo. Madeleine, bimba mia, ti chiedo perdono... (La stringe a s).
Yvonne si scosta.
Madeleine Devi sederti. Vieni!
Lo La poltrona. (Scosta la poltrona dalla pettiniera).
Georges L'aiuter.
Michel (si sottrae) Ma non ho bisogno di aiuto. Non ho intenzione di svenire; ho voglia di saltare, di galoppare, di urlare.
Madeleine Sta' calmo; baciami.
Michel (la spinge sulla poltrona, le si inginocchia vicino e le abbraccia le ginocchia) Perdonami, bimba, mia piccola Madeleine, perdonami. Mi perdoni?
Madeleine Perdonarti, mio povero Michel, caro, io che ti ho fatto tanto male.
Michel Sono io, io che sono un imbecille, un bestione.
Lo Se fossi in voi, ragazzi miei, non mi perderei in spiegazioni, ricomincerei da zero.
Durante le battute precedenti Yvonne rimasta sola contro la parete, tra la porta di fondo e l'angolo della camera. Si allontana un po' verso destra e durante lo svolgersi della scena, torna adagio al suo letto e vi si corica.
Georges (Ritto vicino alla poltrona di Madeleine. Formano gruppo all'estrema sinistra) Lo ha ragione.
Michel Lo meravigliosa.
Georges Lo meravigliosa. vero.
Madeleine Non riesco ancora a credere che quanto succede sia realt.
Michel E io che volevo scappare a gambe levate, avere il posto al Marocco?
Madeleine Al Marocco?
Yvonne si corica in questo preciso momento; non ha tolto loro gli occhi di dosso.
Georges Gi, proprio cos! Mentre voi aspettavate nella camera di Lo, Michel con aria funerea, sgranocchiando zucchero, ci annunziava che trovava l'Europa inabitabile e che aveva deciso di vivere al Marocco.
Lo Sei ancora deciso, Michel?
Michel Pigliami in giro.
Georges Non voleva sentire ragione.
Michel Pap...
Lo Stavolta Georges che ricomincia.
Georges Pace!
Madeleine Quanto siete buoni...
Su questa battuta, Yvonne scende dal letto e s'infila non vista nella stanza da bagno.
Lo (le prende le mani) Ora si riscalda.
Michel Avevi freddo?
Madeleine Avevo freddo come a te preso lo svenimento; la sorpresa era un po' troppo brusca. Adesso parlo, mi abituo. Quando sono entrata, non ci vedevo niente. Non riconoscevo tua zia.
Georges Non ci vedete niente perch non ci si vede niente. Mia moglie odia la luce piena; non azzardatevi ad accendere il lampadario...
Lo (piano a Michel) Tua madre...
Michel (guarda verso la camera vuota) Dov'?
Madeleine (si alza) Forse colpa mia...
Georges Che idea! era con noi un momento fa...
Lo (a Michel) Avresti dovuto correre ad abbracciarla...
Michel La credevo qui con noi. (Chiama) Sophie!
Georges Yvonne!
Yvonne (dalla stanza da bagno) Non mi sono perduta; sono qui. Mi sto facendo l'iniezione.
Madeleine (forte) Signora, volete che vi aiuti?
Yvonne (del pari) Grazie, grazie. Sono abituata a essere sola.
Lo Yvonne non sopporta l'aiuto di nessuno. fissata.
Parlano a bassa voce.
Madeleine A lungo andare, forse riuscirei a convincerla.
Michel Sarebbe una vittoria.
Lo (a Madeleine) Yvonne suscettibilissima. Michel badava solo a voi, logico. State attenti, ragazzi...
Madeleine Appunto, temevo di essere la causa della sua sparizione.
Georges Neanche per sogno. Lo, non presentare Yvonne come un lupo mannaro.
Lo No, non presento Yvonne cos, ma avverto Michel. Nell'interesse della piccola. Non bisognerebbe ingelosire Yvonne.
Georges E adesso spaventala!
Michel Lascia stare, pap; Madeleine molto intelligente.
Madeleine Non mi spavento, Michel, ma temo...
Georges Attenzione...
Si apre la porta della stanza da bagno, Yvonne, dritta, nella penombra, s'appoggia allo stipite. Parla con voce strana.
Yvonne Vedete, signorina, come mi vogliono bene. Non posso uscire un attimo senza che si sentano smarriti. Non ero perduta; mi curavo. (S'avvicina al letto e vi si abbandona) Signorina, sono una vecchia signora. Senza l'insulina, sarei morta.
Lo (piano a Michel) Corri ad abbracciarla.
Michel (cercando di trascinare Madeleine) Vieni. Madeleine (lo spinge) Vai tu.
Georges (a Yvonne) Stai male?
Yvonne (con sforzo) N...no.
Michel (lascia Madeleine e si avvicina al letto) Sophie! sei contenta?
Yvonne Molto. (Michel vuole baciarla). Non malmenarmi! Signorina, buon per voi se Mik non vi bacia sulle orecchie e non vi tira i capelli.
Lo (batte le mani) Michel, dovresti far vedere a Madeleine la tua famosa camera.
Madeleine Michel!... non vuoi mostrarmi la tua camera?
Michel La metteresti in ordine.
Madeleine Oh!
Georges Vi accompagno. Vi spiegher la mia carabina.
Michel Le faremo gli onori del carrozzone. Avanti! (Apre la porta di fondo a sinistra e si ritrae) ... Sophie, ti lasciamo con la rappresentante dell'ordine. Lo, impedisci a mamma di sparlare di noi.
Yvonne Mik! fermi... restate qui!
Georges (siprecipita verso il letto) Cos'hai?... Yvonne. (Yvonne ricade riversa). Yvonne...!
Yvonne Ho paura!
Michel Paura di noi?
Yvonne No. Ho paura; una paura orribile. Restate, restate. Georges! Mik! Mik! Ho una paura orribile.
Lo Non l'insulina. Ha preso qualcos'altro. (Lo corre alla stanza da bagno, entra e ne esce gridando) Ne ero certa! Cos'hai fatto?
Yvonne La testa mi gira, Georges, ho fatto una pazzia, una tremenda pazzia. Ho fatto...
Michel Sophie! parlaci.
Yvonne Non posso; lo vorrei. Salvatemi! salvami, Mik! Perdonami, Mik. Vi ho veduti, insieme, laggi, nell'angolo. Mi sono detta che vi disturbavo, che incomodavo gli altri.
Michel Mamma!
Georges Buon Dio!
Yvonne Ho perso la testa. Volevo morire, ma ora non lo voglio pi. Voglio vivere! voglio vivere con voi! Vedervi... felici. Madeleine, vi vorr bene. Ve lo prometto. Correte; fate qualcosa. Voglio vivere! ho paura! aiuto !
Madeleine Non state l istupiditi.
Georges Michel, non perdiamo la testa. Corri sotto, dal medico. Portalo qui a forza. Io telefoner al professore, in clinica.
Madeleine (a Michel inebetito) Ma su, va', va'. (Lo scuote).
Michel corre via dal fondo, a destra. Si sente sbattere una porta e tutta la fine dell'atto sar accompagnata da fracasso di porte.
Lo (a Georges) Telefona, io resto qui,
Georges C' da impazzire. (Esce dal fondo a sinistra).
SCENA SETTIMA
Yvonne, Lo, Madeleine.
Madeleine Ha il polso debolissimo... regolare, ma debolissimo.
Lo Sentivo qualcosa... io sentivo.
Madeleine (si scosta dal letto) colpa mia. Il mio posto non qui: devo andarmene.
Lo Andarvene?
Madeleine Lasciare Michel, signora.
Lo Non siate sciocca. Rimanete. Ve lo comando. D'altronde Michel avr bisogno di voi, come Georges avr bisogno di me.
Pausa.
Yvonne Ti sento, Lo.
LoCosa senti?
Yvonne Ti ho sentita. Hai dimenticato che potevo sentirti.
Lo Sentito cosa?
Yvonne Fa' l'ingenua. Volete sbarazzarvi di me... volete.
Lo Yvonne!
Yvonne Mi sono avvelenata e io vi avvelener. Vi avvelener, Lo! Vi ho veduti... vi ho veduti l, nel canto, vi ho veduti tutti. Volevate mettermi nei ferrivecchi, volevate... volevate... volevate... Mik! Mik!
Lo (chiama) Georges!
SCENA OTTAVA
Yvonne, Lo, Madeleine. Georges, pi Michel.
Georges (rientra dal fendo a sinistra) Il professore in campagna. Mandano un assistente...
Lo Georges, Yvonne delira...
Yvonne No, non deliro Lo. Volevate mettermi da parte, piantarmi l, lasciarmi sola. Ho capito. Par-le-r.
Georges (bacia Yvonne sulle labbra) Calma... calma...
Yvonne Ecco, da quanti anni non mi baci pi sulla bocca? Mi baci per tapparmi la bocca...
Georges (cerca di farla tacere accarezzandola) Su... su... su...
Yvonne Vi avvelener. Vi denunzier. Dir a Mik...
Michel (entra di furia) Nessuno. Non rispondono.
Yvonne Michel! Ascoltami... ascolta... Michel! Non voglio... non voglio... non voglio... voglio che tu sappia.
Lo (durante le grida d'Yvonne) Michel, tua madre delira, ritelefona alla clinica. Madeleine, bimba cara, ve ne supplico aiutatelo. Non se la caver mai da solo. Presto, presto, non perdete tempo. (Li spinge fuori, dalla porta di fondo a sinistra durante le seguenti battute).
SCENA NONA
Yvonne, Lo, Georges.
Yvonne State, state qui. Ve lo ordino! Mik! Mik! T'ingannano! Ti allontanano! un pretesto. I miserabili! non vi lascer approfittare dei vostri sporchi maneggi.
Lo (appi del letto, terribile) Yvonne!
Yvonne Sei tu, tu, che hai architettato tutto. Volevi la mia morte, volevi restare sola con Georges.
Georges Che orrore...
Yvonne S, che orrore! E io... io... (Ricade).
Georges Purch arrivi l'assistente... se Michel prendesse una macchina.
Lo S'incrocerebbe con lui.
Georges Ma che fare? che fare?
Lo Aspettare...
Yvonne (aprendo gli occhi) Mik! sei l? Dove sei?
Georges qui... viene subito.
Yvonne (con voce dolce) Non sar cattiva... non volevo... vi vedevo tutti, nell'angolo... ero sola, sola al mondo, mi avevano dimenticata. Ho voluto rendervi servigio. La testa mi gira, Georges, tirami su. Grazie... Lo, sei tu? E quella piccola... l'amer... Voglio vivere. Voglio vivere con voi. Voglio che Mik...
Lo Vedrai il tuo Mik felice... sta' tranquilla. Il medico viene... noi ti teniamo compagnia.
Yvonne (una pausa) Cosa? Voi! ancora voi! E tu, e Georges! Che li arrestino, che m'interroghino. Ah! ah! Muoiono di paura. Voi, non toccatemi! non avvicinatevi. Che vengano! che vengano! che entrino... Michel! Michel! aiuto! Michel! Michel! Michel! Michel! Michel! Michel! Michel! Michel! (Urla) Michel! Michel! Michel! Michel! Michel! Michel! Michel! Michel! Mik! Mik! Mik! Mik! Mik! (S'immobilizza).
Georges e Lo (durante le grida d'Yvonne) Yvonne, te ne supplico. Sdraiati, riposati. Ti ucciderai; ti ucciderai di fatica. Ascoltami... ascoltaci... aiutaci...
Lo ha afferrato un cuscino caduto in terra mentre Yvonne si dimena. Vuole rialzarle la testa, si rialza adagio, lascia cadere il cuscino e guarda Georges.
Georges impossibile... (Si lascia andare, il viso celato tra le lenzuola e gli scialli).
SCENA DECIMA
Yvonne, Lo, Georges, Madeleine, Michel.
Michel (entra con Madeleine dal fondo) Impossibile concludere qualcosa. Scendo...
Lo Inutile, Michel.
Michel Lasciami in pace!
Lo (dopo un grande silenzio) Tua madre morta.
Michel Come? (Rimane annichilito; si avvicina al letto).
Georges Mik, mio povero Mik...
Michel Sophie...
Lo si scostata, sola fino all'estrema sinistra.
Lo Eccolo il vostro ambiente. Dareste qualunque cosa perch Yvonne sia viva... e per torturarla poi.
Michel (scattando) Lo.
Georges Michel! Dimentichi che sei da tua madre.
Michel (pestando piedi) Non c' madre. Sophie una compagna. (Si slancia verso il letto) Mamma, diglielo. Non mi hai ripetuto mille volte...
Madeleine (che rimasta impietrita allo spettacolo) Michel! Tu sei pazzo...
Michel Dio! avevo dimenticato... Dimenticher sempre. (Si accascia, contro il letto) Mai capir. Mai.
Suonano nel vestibolo. Lo attraversa la scena ed esce dal fondo a destra. Madeleine accosta la testa a quella di Mik.
Madeleine Michel... Michel... Amore...
Lo (rientra) Era la domestica; le ho detto che qui non aveva nulla da fare, che tutto era in ordine.
Sipario.
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