I pazienti del dottor Daddy

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I Pazienti del Dottor Daddy

COMMEDIA IN DUE ATTI

Di

Angelo Alfieri

Personaggi


DADDY:

BIAGIO:

PUCCIO:

ASINEY:

NEURIS:

DORA:

SMERS:

LUCIA:

DESIREE:


Industriale farmaceutico

idraulico

Idraulico

Biologa, ricercatrice

Psicologa

Infermiera di Daddy

Amico, medico specialista

Infermiera di Smers

Paziente già in cura


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Il dottor Daddy è un sedicente dermatologo nonché industriale farmaceutico. E’ alla ricerca di cavie da sottoporre a sperimentazioni con farmaci mai testati su essere umano. Si tratta di curare una strana malattia comparsa tempo addietro, che a suo dire, è innocua. La malattia aggredisce la pelle lasciando delle macchie qua e là. Per curarla si inventa farmaci che si potrebbero definire” curiosi”. Per caso si imbatte in due idraulici che sono intervenuti per riparare i sanitari del bagno dello studio del dottor Smers, amico di vecchia data . Pensa che i due abbiano bisogno di denaro e per questo motivo cerca di convincerli ad assumere il farmaco .In realtà, alla fine, il protagonista, essendosi sdraiato sul lettino del suo studio mentre aspetta i pazienti si addormenta e fa un sogno alquanto bizzarro. Al risveglio forzato da parte di Dora, la sua infermiera, si renderà conto dell’accaduto. La scena si svolge nell’ ambulatorio del dottor Smers, intimo amico del dottor Daddy nonché collaboratore del medesimo ed è composta da tre porte: una è d’ingresso una è l’accesso all’ambulatorio e l’altra da’ in una stanza non ben identificata, se ne intravede un lettino. L’arredamento è tipico di un salotto medico con l’aggiunta di una scrivania.

ATTO PRIMO

Scena prima

BIAGIO: Dai andiamo, raccogli i ferri, ho premura, muoviti. Abbiamo impiegato tre ore per un tubo … hai visto che groviglio? Quello che ha fatto l’impianto era ubriaco. Che medici sono?

PUCCIO:     Non lo so … Che fretta hai, sono le sei, di solito finiamo più tardi!

BIAGIO: Ho da fare, mi aspetta Anna … dobbiamo andare lontano stasera ,non voglio fare tardi come al solito … lavoriamo venti ore al giorno se andiamo avanti così … lo sai che sono un paio di giorni che ho un prurito qui … (Lascia in sospeso, entra in scena Daddy). Buonasera.

PUCCIO:     E’ un po’ arrossato.

DADDY: Signori … ehm (si aggira sospettoso con le mani dietro la schiena,parla con la tipica boria dei medici di un po’ di tempo fa) avete uno strano colorito ... sigiri lei … eh sì.

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PUCCIO: Ho il colorito di sempre … e poi lei chi è per giudicare il colore della gente? Io sono meridionale e ho un colorito scuro, lei è nordista ed è un viso pallido.

BIAGIO:       Dai andiamo, stai a dar retta a questo: lei vada a scopare il mare.

(Cercano di uscire).

DADDY: (Si risente un po’). Non si permetta mai più di insultarmi. Io sono un dermatologo di fama mondiale, nonché industriale del farmaco!

BIAGIO: Ah sì, noi siamo idraulici di fame e basta. A proposito chi paga? (Non è arrogante, ha solo molta fretta).

DADDY: Non sono il padrone di casa: lasci la fattura all’infermiera del dottor Smers … La chiamo io? Lucia, venga. Ci sono i fattorini che le devono dire …

LUCIA:          Ditemi! (È molto vistosa, i due si guardano stupefatti ).

PUCCIO: Questo è il conto, se vuole la fattura deve aggiungere il ventidue per cento. Comunque non siamo fattorini!

LUCIA:          Va bene così, venite domani che regoliamo … d’accordo?

BIAGIO:       Contenta lei.

DADDY: (Assume un tono cattedratico, ha in mano una lente d’ingrandimento nel frattempo si è infilato un camice). Lucia, guarda bene questi segni ... non ti parel’inizio della malattia?

LUCIA:          E sì, si metta sotto la luce ... e sì … sì … (Ammiccano).

DADDY: Questa malattia della pelle sta dilagando tra i giovani e non c’è ancora una cura. La stiamo sperimentando noi in questo periodo. Guardi, non la lasci progredire perché si potrebbe aggravare molto … venga che le facciamo un trattamento. Anche lei … possiamo prevenirla! E’ contagiosa Lucia?

LUCIA:          Se non lo sa lei! (Lucia ha sul camice una vistosa coccarda).

PUCCIO:   Lei è matto! Sarò sporco di grasso! (Altro gesto di stizza del dottore).

BIAGIO:       Pu, andiamocene da qui prima che finisce a schifio.

DADDY: Noi paghiamo diecimila euro per la sperimentazione .(I due si fermano di colpo).

PUCCIO:   Però, deve essere un bel rischio allora.

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LUCIA :        Nessun rischio, sui topi ha funzionato bene!

DADDY: Beh! Lucia, cosa dice, sui topi, andiamo. Noi non facciamo sperimentazione sui topi … usiamo i vitelli. Scherza. (Ridacchia divertito).

LUCIA: Sarà, ma io ho sentito che … (Lucia è ingenua a volte si lascia trasportare dalle sua indole bonaria, il dottor Daddy la ferma in tempo tirandola per il grembiule).

BIAGIO:       Diecimila sono tanti … voi paghereste prima o dopo?

DADDY:   A cure fatte, se funzionano vi paghiamo.

PUCCIO:   Certo, se moriamo prima che ci pagate a fare … Furbo il dottore.

BIAGIO: Grazie per l’interessamento, ma noi andiamo di fretta. Buona sera! (Escono).

SMERS: Non sarà facile trovare due gonzi: bisogna alzare la posta. Ci vogliono ventimila per convincerli. (Fa capolino. Era nell’altra stanza).

LUCIA:          Li convinco io!

DADDY: E come? Col tuo fascino settentrionale? Chiamerò in aiuto anche la mia infermiera, l’unione fa la forza, caro Smers. (Appoggia le mani sulle spalle dell’amico).

SMERS: Tentiamole tutte. Il farmaco si può dire pronto, abbiamo già speso una fortuna per quella pomata anti prurito! … Insomma, … fortuna … mille euro. Che malattia ti sei inventato questa volta, Daddy? Cerchiamo almeno di essere coerenti, non puoi dire a uno che questo farmaco è per curare una cosa e ad un altro per curarne un’altra. Prima o poi ci scopriamo. (Da un tono scherzoso è passato ad uno serio).La cosa più importante è la serietà professionale.

DADDY: Questi sono due fessi, vedrai che domani abboccano: basta spaventarli di più.

LUCIA:          Li spavento io, so inventare malattie che se dovessero verificarsi non so

se ci salveremmo … come quella di mia mamma. (Daddy le fa segno di tacere).

DADDY: (Telefona). “Dora, domani passa dal dottor Smers . Ci riuniamo qui. Abbiamo due fessi … scusate ,due volontari … certo ci vuole la tua strategia … (Riaggancia, Ridacchia divertito)”. Bisogna essere in tanti per combattere la guerra,

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cari amici. Chiamo Asiney, mettiamo a punto le dosi. Iniziamo con dosaggi minimi e mano mano aumentiamo …

SMERS: Fino a farli diventate viola … poi gli diamo la cura giusta e vediamo se funziona ... eh, che idea! Mi vengono così di getto. (Ride da solo come un cretino).

DADDY: Ci sarà bisogno del supporto della Neuris, chiamala, dille di venire domani qui da te. Lucia, non c’è bisogno di strategie viene la Neuris, cosa volete di più. Quando ci mette mano lei …

SMERS: Hai ragione, un supporto psicologico ci vuole. Li deve auto convincere che la cura è basilare per loro. La Neuris sarà in grado di supportarli?


LUCIA:


Ha già supportato tutti (allude). Uno più uno meno.


SMERS:        Non essere volgare, Lucy. Lo sappiamo che la Neuris è godereccia: non


lo diciamo in giro, potrebbe perdere i clienti. Lei è la simbiosi perfetta tra medicina e psicologia!

DADDY: Lo so anch’io che è godereccia! Invece di mettere sul lettino i pazienti si mette lei ... che meraviglia ... eh! Le donne … le donne … che invenzione meravigliosa. (Sembra in estasi). E pensare che sono una nostra costola … f iguratevi se fossero state due! (Lucia guarda esterrefatta i due che ridono stupidamente).

SMERS: Mettiamo giù un piano d’azione, come ci comportiamo coi due? Non si può improvvisare!

LUCIA: Si potrebbe iniziare con della pomata sfogliante con aggiunta di sale grosso, così si grattano che è un piacere e la pelle stenta a riformarsi e subito dopo la crema per i piedi del dottor Carpofen fino ad arrivare alla nostra … beatitudine celeste … Acqua di rose.

DADDY: Ottimo, sei un genio, Lucy. Quando arrivano. Domani. Bene, vado a casa a studiare. Addio. (Esce in preda all’entusiasmo tant’è che esce col camice, si accorge e torna indietro lo getta sull’attaccapanni e va via di corsa).Carpofen haidetto? Meraviglioso!

LUCIA: Quando mai ha studiato quello lì? Ma sarà veramente dottore? Io la laurea non l’ho mai vista!

SMERS: Boh! Chi lo sa. A prescindere, prendiamolo per buono. Non sarà così cretino sa spacciarsi per dottore? (Uscendo fa dei gesti per dimostrare che lui lo è, e come se lo è).

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LUCIA:          Perché lui lo è? Io l’ho vista la sua laurea: “Università dell’Amazzonia”.

Quando mai in Amazzonia c’è stata un’università? Lo sa solo lui il grande specialista! È giunto il momento di andare a casa, per oggi di malati ne ho già fatti guarire un sacco … così, su due piedi … non mi vengano a dire che non mi applico perché … li faccio correre. (Getta il camice sull’attaccapanni ed esce).

Scena seconda

Il giorno dopo

PUCCIO:         Permesso, dottore? Sono l’idraulico, sono venuto per riscuotere … Ciao

(Questa espressione viene usata in Lombardia per indicare: ecco hai visto) … nonc’è nessuno. Infermiera … ah, eccola!

LUCIA:          Aspetti un attimo, il dottore la vuole vedere.

PUCCIO: La vuole … non sono una donna … ci vede bene signora? Biagio, stai attento che ti prende per una donna. (È entrato il socio).

BIAGIO: Questi qui mi sembrano un po’ matti, lascia fare … speriamo che sgancino il grano … dopo di che ..(Si passa il dorso della mano sotto il mento).

SMERS: Vi stavo aspettando, cari signori, ho da comunicarvi una notizia interessante! (Li accoglie trionfante tant’è che, preso dall’euforia,va ad abbracciare Lucia che lo indirizza verso i due. Lucia va nello studio, entra Daddy, rimane a bocca aperta, Smers lo accoglie con una calorosa stretta di mano).

BIAGIO:        Dica, sono tutto orecchi … (Fa un passo indietro per paura).

PUCCIO:       (A Biagio). Se ne dice un’altra gli sputo in un occhio.

SMERS: Possiamo offrirvi ventimila euro per quella cura che vi dicevamo ieri. Si tratta di un paio di mesi di trattamento … senza rischi.

PUCCIO: Ventimila! Accidenti, è veramente grave la cosa, che ne pensi Biagio, accettiamo? Dottore ci può lasciare soli un momento, dobbiamo pensarci su!

SMERS: Certo, ci mancherebbe, la pelle è vostra ... volevo dire, ci tengo a questa sperimentazione ... e poi mi sembrate i tipi adatti. (Esce dopo averli guardati di sott’ecchi).

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BIAGIO:       Se accettiamo e va male, hai pensato alle nostre famiglie?

PUCCIO: Lo so. Ventimila senza fare niente, che sarà mai sta malattia. Io non mi sento niente per adesso. Ammetti che abbia ragione lui e tra un po’ siamo conciati da buttare ? Oltretutto essendo una malattia strana gli ospedali non hanno cura e ci toccherà pagarcela noi andando all’estero! Caspita è un bel dilemma.

BIAGIO: Non so che fare … accettiamo? Caso mai se va male facciamo sospendere il trattamento. Senti, non diciamo niente a nessuno, stiamo a vedere. (Cercano di auto convincersi) E’ meglio non dire che siamo ammalati!Tanto chi sene accorge! Guarda che pelle, sembra quella di un bimbo! Come fanno a dire che siamo malati … Boh! Dottore, venga, abbiamo deciso: accettiamo!

SMERS: (Li abbraccia fraternamente .) Molto bene: inizieremo domani. Prima dobbiamo fare dei test per capire come è fatta la vostra pelle, se è dura o no. Poi procediamo col trattamento. Per ora potete andare.

BIAGIO:       A domani allora. Buongiorno. (Si gratta una gamba).

DADDY: (Nel frattempo si è infilato il camice con l’aiuto di Lucia, gag a piacere).Ha visto, cosa le dicevo la state prendendo tutti e due. Domani alle setterecatevi all’ambulatorio del dottor Salametti per gli esami, nel frattempo lo chiamerò per avvisarlo … vi darà gli esiti immediatamente, poi venite qui e cominciamo. Vi do la precedenza assoluta! Ecco l’indirizzo. D’accordo!

LUCIA:          Ecco il vostro assegno, è un po’ salato però!

BIAGIO: È senza iva, cosa vuole di più, ha risparmiato lei.(Occhiata tra i due, escono).

DADDY: Benone! Allora cosa gli mettiamo in faccia a questi scemi? Possiamo cominciare col bisolfato di Soltermone che ha sintetizzato la Asiney. È un po’ forte, ma efficace.

LUCIA:          Partiamo già così forte, non è meglio tenerli in ballo per un po’ di mesi,

non so, usiamo lo Strettofilosperone di Malta. È meno aggressivo.

DADDY: Ha ragione lei, usiamo quella polverina magica … di che colore si diventa? (Sembra un bambino). Chi aveva parlato del dottor Carpofen? (Nessuno lo ascolta).

SMERS: Blu di Prussia credo … in fin dei conti a noi che interessa? Basta che si ammalano, poi li facciamo guarire in qualche modo ... no? (Ridacchia).

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DADDY:        Se lo dici tu, mi fido della tua esperienza di scienziato della mutua ... e

…volevo dire di grande professore dell’ università del … (Non sa cosa dire, gesticola).

NEURIS: (Entra all’improvviso, forse ha sentito le ultime parole). Egregi dottori, cerchiamo di non fare scherzi con questi sprovveduti, hanno tutto il diritto di sapere a cosa vanno incontro. Per quel che mi riguarda non corro alcun rischio in quanto psicopatica … volevo dire psicologa. Ma con le medicine non si scherza.

DADDY: Che pericolo? Vedrete che miracoli so fare. Con la pelle degli altri sono un mago. (Enfatizza, lentamente si va a riparare dietro la scrivania per evitare un contatto con la Neuris. Smers lo guarda basito .Arriva Dora).

DORA:           Allora, come andiamo, sta arrivando la dottoressa Asiney con le pomate.

Chissà che porcherie sono … speriamo che non ci facciano venire l’orticaria anche a noi … basta l’odore di quelle schifezze …

LUCIA: Non essere pessimista … è una scienziata di fama mondiale. Ha vinto il premio Strega con il suo romanzo sull’orticaria.

DORA: Appunto, è quello che voglio dire … scienza e letteratura, un bel connubio. Prepariamoci a dovere, non ci facciamo cogliere di sorpresa come l’altra volta coi viticultori di Montefessopolipone.

NEURIS: Queste malattie non psichiche comportano uno stress molto alto per me, non so mai cosa chiedere, come incanalarli, e oltretutto mi coinvolgono a livello sentimentale tanto da volerli supportare più a lungo … (Ha accennato un passo in direzione di Daddy il quale si fa sempre più indietro).

DADDY: Ma come … una psicologa del suo talento si fa dei problemi di questo genere? Gli chieda quello che vuole, tanto non ha nessuna importanza è solo per finta. Li deve convincere che se non si curano moriranno … tutto qui.

LUCIA: Non facciamo la fine dell’altra volta: andate cauti, le pelli sono molto diverse tra loro.

DADDY. Ah, non lo sapevo.(Torna al centro della stanza. Ha fatto tutto questo perché teme gli assalti della Neuris, la quale sfrutta qualsiasi motivo di imbarazzo per stendere tutti sul lettino).

DORA:           Che dermatologo è?

SMERS:        Ma lei è dermatologo?

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NEURIS:   Basta, finitela di scherzare: le malattie possono degenerare!

SMERS:        Ha ragione , sentiamo il parere della Asiney. Per oggi è tutto.

ASINEY: Signori, buongiorno! Eccomi, sono tutta orecchi! Dite pure, cosa devo fare? Per ogni evenienza ho portato un po’ di farmaci. (Li mostra, tutti si fanno d’appresso per constatare).

DADDY:   A cosa servono dottoressa?

ASINEY:     Non lo so, ditemelo voi, me li avete ordinati … e li ho fatti!

SMERS: Noi stavamo per andarcene: ci riuniamo domani, venga anche lei mi raccomando. (Escono tutti uno dopo l’altro).

ASINEY: Mah! Cosa faccio rimango o vado? (Mette i medicinali in fila sulla scrivania). Soltermone, Bisoltermone, Trisoltermone … quanti ne ho fatti?…Asiney, lavori troppo! Beh! … me ne vado. (Invece di uscire va nello studio, lo fa spesso).Accedenti ho sbagliato l’uscita. (Finalmente esce).

Scena terza

Il giorno dopo

DADDY: Il farmaco è buono, non è specifico ma è ottimo anche per i calli, io non ne ho più. È una panacea. (Ridacchia divertito per la battuta). I nostri amici dovrebbero essere già qui … ah, eccoli che arrivano. Buongiorno, amici miei. (I due si guardano sospettosi, consegnano i referti. Si vede che sono tanti, quando li sfoglia si scopre che sono attaccati come i fogli delle stampanti a modulo continuo ).

SMERS:        (Li osserva, trae delle conclusioni e passa le carte a Daddy che da il suo

assenso) Cominciamo subito: dunque, questa malattia, diciamo così, compare doporipetuti sforzi fisici. Solitamente voi sollevate pesi? Insomma fate sforzi più del dovuto? (E’ pomposo, tronfio è, preso da una smania di superiorità).

PUCCIO: Del dovuto? No, noi non facciamo sforzi per niente almeno che per sforzi non intenda l’alzarsi dal letto. Il nostro lavoro non è faticoso.

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SMERS: Perbacco non lo sapevo. Pensavo che l’idraulico fosse … e quante ore lavorate? Mi dica il giratubi … il teflon va messo prima o …

DADDY: Smers, via non divagare. (I personaggi si danno del tu o del lei a secondo del loro stato d’animo).

SMERS. Sì … mi sono lasciato coinvolgere … Noi intendiamo in generale, anche a livello psichico, uno stress, un sogno ricorrente, un pensiero assillante …

BIAGIO: E da quando i pensieri fanno venire il mal di pelle?A me fanno venire il mal di stomaco.

DADDY:   Ha ragione ma qui si tratta di una novità in fatto di malattie.

PUCCIO:   Biagio, siamo alla moda, siamo degli ammalati moderni.

SMERS: Via signori, non siate ridicoli, è una cosa seria. Si può morire, la Dermatoborocillosi Boreale è in espansione. Abbiamo già duecento casi e si vanno moltiplicando.

BIAGIO:       Boreale?

DADDY: Sì, la polare è meglio, è meno grave … ma non ci perdiamo in chiacchiere, venite in ambulatorio che studiamo a fondo la cosa. A giudicare dagli esiti degli esami non siete gravi. Tra l’altro vedo che avete un sangue molto raro. Fra un po’ arriva anche la dottoressa Asiney li mostrerò a lei, tanto per avere un riscontro,ma so già cosa fare!

PUCCIO:   Asiney, che in italiano significa …

SMERS:        No, cosa dice è americana, Asiney è come dire ... grande ricercatrice, la

cura è sua. Le case farmaceutiche se la contendono a suon di contratti milionari … BIAGIO: Ecco, in America asino significa: grande … (Entra la dottoressa).

ASINEY: Buongiorno, i signori sono quelli dall’appendicite? Bene! (È molto sicura di sé).

DADDY: Sono gli sperimentatori della nuova medicina, li abbiamo convocati d’urgenza.

ASINEY: Quale medicina? Ah si! … gli avete spiegato bene il problema? Sui serpenti ha dato ottimi risultati … tutto sommato la pelle dei serpenti è come la nostra. Le pelli si assomigliano tutte! (Si rivolge ai due che rimangono basiti).

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SMERS:        Sui vitelli, dottoressa, l’abbiamo testata sui vitelli da latte.

ASINEY:   A già, a volte confondo gli animali. Dovete sapere che io faccio ricerche

per conto della USPARMAINS : è una sigla, sta per: unione sperimentatori paranormali ecc … i medicinali che preparo sono talmente tanti che a volte mi va insieme il cervello. (Si capisce che è una confusionaria).

PUCCIO: (A Biagio) Speriamo che ci dia quelli giusti. Questi qui sono matti, stiamo attenti. Allora avete detto ventimila ,vogliamo diecimila subito altrimenti …

SMERS: Non dica così signor Volpini. Ecco il vostro assegno … Lucia, l’assegno! (Si era completamente persa ).

PUCCIO: Grazie ma io non sono Volpini. Volpini è mio cugino. (I due si guardano).

BIAGIO:       Come lo sa?

SMERS:        Cosa?

BIAGIO:       Che suo cugino si chiama Volpini?

SMERS:        Ho indovinato, noi medici abbiamo una dote che ci permette di

individuare i Volpini dappertutto, eh, cosa crede: siamo allenati con gli animali …

DADDY:   Smers, cosa dici, si confonde coi cani ... è un burlone.

PUCCIO:   Biagio, andiamo fuori dalle palle, fidati. (Arriva la Neuris).

NEURIS:   Buongiorno signori, siete quelli della bronchite cronica?

DADDY:   Della dermatite, dottoressa.

NEURIS:   E voi mi chiamate per una dermatite. Qual è la polare o la boreale?

SMERS:        Purtroppo la boreale.

NEURIS: Ahi ahi, capisco, mi spiace. Vi dovete curare bene con le pomate della dottoressa Asiney. Sugli elefanti hanno funzionato bene.

SMERS:        Sui vitelli. Lo dico una volta per tutte. Sui vitelli.

NEURIS: Sapete io supporto malati di tutti i tipi … volete venire sul mio lettino, iniziamo subito il trattamento. Spogliatevi!

PUCCIO.   Perché?

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DADDY:   La dottoressa vuol vedere la pelle dell’inguine: è lì il focolaio.

BIAGIO.       Il focolaio? A me non brucia niente da quelle parti.

NEURIS:   Lo lasci dire a me. (Ricompare la Asiney, si era ritirata in ambulatorio).

Ciao, somarella.

ASINEY: Sono Asiney, la finisca con questa storia. Non ho preso la laurea in qualche stalla come lei.

NEURIS: Questo tuo atteggiamento mi dà sui nervi. Dacci un taglio, tutte le volte mi insulti per niente. (Infatti ha uno scatto, un tic).

ASINEY:     Mi dai dell’asina e ti arrabbi tu?

SMERS:        Dottoresse, suvvia … abbiamo gravi problemi e voi vi sollazzate?(I due

si guardano).

PUCCIO: Come sarebbe a dire “gravi problemi?” Biagio, andiamo prima che sia troppo tardi.

DADDY: Signori, non badate. Allora l’assegno l’avete, adesso possiamo cominciare con i primi esami. Innanzitutto bisogna misurare il PH del cuoio … volevo dire della pelle per il dosaggio, poi procederemo con l’estirpazione del pelame … voglio dire dei peli superflui. Vede, dottoressa Neuris, mi fa dire sciocchezze ... ecco mi sono innervosito … andrò fuori controllo, Smers, dammi il camolillone. (L’infermiera glielo porta).

PUCCIO: (A Biagio). Questi qui sono veterinari, te lo dico io. Guarda l’infermiera ha la coccarda che ti regalano ai concorsi canini.

SMERS: Dopo di che passerò una frizione sgrassante che si chiama Corticopelimina ... è una specie di svitol dermatico.

BIAGIO:       Se vuole gli do il mio di svitol.

SMERS:        Cosa dice … ho usato una metafora. (Ridacchia).

NEURIS:   Solo metà. Risparmia su tutto!

DADDY:   Dottoressa, la prego vada in ambulatorio.

DORA:           Siamo pronti.(Esce dallo studio).

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ASINEY: Pronti via … quest’acqua minerale li aiuterà per la pulizia, vedrete che alla fine il mantello sarà perfetto!

BIAGIO:       Quale mantello?

PUCCIO:   Il tuo!

DADDY: Venga prima lei. (La Neuris crede si tratti di lei e sparisce in ambulatorio).

DORA:           (La riporta fuori). La finisce di stendersi sul lettino? Biagio, tocca a lei.

(Vanno nello studio: Arriva Desiree).

DESIREE: Buongiorno dottori (è macchiata di viola, blù e verde, a Puccio). Anche lei con la boreale?

DADDY: Cosa fa qui signora, non è già guarita lei, Asiney, le dia qualcosa a questa poveraccia … paziente …(Biagio e Dora Vanno nell’altra stanza).

PUCCIO: Boh, così dicono, i sintomi sono quelli, mi danno una cura sperimentale … speriamo di non finire in ospedale!

DESIREE: No, al massimo finisce al cimitero.

SMERS:        Cosa dice, signora, non è mai morto nessuno finora.

NEURIS: Nel frattempo che il suo collega si diverte di là, noi possiamo iniziare il trattamento psicologico. Dunque, lei ha già fatto malattie infettive? E se sì, quali? (Si è seduta alla scrivania).

PUCCIO: Ma lei è psicologa o che cosa? Perché mi fa queste domande, sono da medicina generale.

NEURIS:   Ah sì? Non lo sapevo … comunque me lo dica lo stesso!

PUCCIO:   Il morbillo, la varicella, la quinta e la sesta malattia.

NEURIS: Bene! Che bravo, ha saltato le prime quattro? Veda, il trattamento che le stanno per fare non è pericoloso ma bisogna fare attenzione al dopo … ecco perché intervengo io a supportarvi …(Cerca di accarezzarlo ma Puccio si scansa). lei quanto pesa?

PUCCIO.   Settanta, circa. Perché? (Scarabocchia su di un notes).

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NEURIS: Pensavo di più … comunque dicevo : il dopo terapia è un po’ … rischioso nel senso della colorazione che si assume … non bisogna affatto spaventarsi perché è il decorso post operatorio …

DADDY: (Interviene in quella per salvare la situazione ha in mano un pacco di scatolette di medicinali).Non c’è nessun intervento dottoressa, si sbaglia … è un altramalattia …

NEURIS: Già è vero, mi sono confusa con i pazienti del dottor Mezza Porta .. noi psicopatologi ne vediamo di tutti i colori, abbia pietà signor Manteconi.

PUCCIO:   Di quale Manteconi parla di mio zio o di mio nonno?

DADDY.   Di suo nonno, è ovvio.

PUCCIO: Accidenti, lei mi meraviglia dottoressa. Ho un sospetto. Ci conoscete o andate a casaccio? Sembra che ci abbiate scelto con cura, prima i Volpini ora i Manteconi.

DORA:           Venga tocca a lei. (Và in ambulatorio con Daddy e Puccio).

BIAGIO: (Esce un po’ confuso mentre Desiree lo guarda attonita). Mamma mia che esperienza … prova tu, ti grattano come il formaggio.

DESIREE: La prima volta sì, dopo meno. La pelle è impura , lo strato superiore è quello malato, va scorticato a fondo.

BIAGIO. Me ne sono accorto ... al diavolo … lei sta meglio oppure è sempre lo stesso.

DESIREE: Non lo so, a me pare sempre lo stesso ma loro dicono che ci sono dei miglioramenti … guardi vede … i colori della pelle cambiano a secondo della luce … vuol dire che guarisco.

NEURIS: Come sta signora Desiree? Vedrà che a fine trattamento di peli non ne avrà più. È una bella soddisfazione … una volta accettata la terapia si và da Dio. Questo farmaco è miracoloso, nonostante tutto la Asiney è brava … cura praticamente di tutto … dall’asma, alla cirrosi, all’osteoporosi … pensate che è riuscita anche nella Coccolinosi tropicale, non l’avevano mai trattata … e lei l’ha guarita … non avete letto i giornali? (Si è alzata in piedi per dare più importanza a ciò che dice, si risiede alla scrivania).

BIAGIO:       Meno male che c’è lei. (Guarda  Desiree come a dire: quella è scema).

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LUCIA: (Arriva in forte ritardo). Scusate, ho rotto il motore per strada e ho forato una gomma.

NEURIS: Non importa, affannarsi è peggio. Più tardi la supporto io. (Lucia si precipita in ambulatorio).

LUCIA:          Fossi matta!

DADDY:      (Rientra con Smers). Molto bene, siamo soddisfatti, il primo trattamento

èstato efficace: ci vediamo settimana prossima. (Rientra anche Dora, è tutta impiastricciata di colori, sembra una tavolozza).

NEURIS:   Chi è il malato tu o loro?

SMERS: Dora, ti stai ammalando? Sei tutta colorata! (Si spaventa, fa un passo indietro).Accidenti Daddy, non è che hai trattato lei invece dell’altro?

BIAGIO: È una pittrice, mi ha tinto tutto. (Rientra Puccio, è visibilmente paonazzo). Puccio, ma sei tu, porca miseria hai preso il sole?

PUCCIO.   Perché? Sto bene, mi sento fresco come una rosa.

NEURIS: Nemmeno dopo i miei trattamenti si esce così. Abbiamo già instaurato una sinergia … bene, bene. Dottor Smers, cosa ne dice? È il caso che io continui il supporto qui in studio o preferisce che lo continui a casa mia?

SMERS:        Lo continui qui, la prego! Il lettino è idoneo. Si supporta meglio.

NEURIS:        A me piace supportare.

DADDY.   Lo sappiamo, dottoressa.

BIAGIO: Sento un piccolo dolore alla coscia. (Effettivamente stenta a camminare). Sarà la pomata ? Dottore, non è che mi avvelenate con questa porcheria. Sento come una voglia di bastonarla.

SMERS:        Sì, è possibile, sono effetti collaterali, vedrà che gli passerà presto!

Dottoressa Neuris, l’affido a lei: gli spieghi tutto, io ho da fare con dottor Daddy e l’infermiera Dora.

DORA:           Che cosa dobbiamo fare? Io me ne stavo andando. Non mi faccia

arrabbiare dottore perché mi viene la stizza … poi mi devo stendere sul lettino di questa psicopatica … psicologa.

PUCCIO:     Anch’io sento la voglia di bastonare qualcuno, come mai?

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NEURIS:   Venga di là, la supporto con fervore signor Guadagnini.

PUCCIO: Adesso sono Guadagnini? Prima Manteconi, poi chi sarò? Permettetemi di osservare che c’è qualcosa che non quadra in questo ambulatorio. Perché ci chiamate in tutti questi modi?

DESIREE: Lo fanno anche con me, certe volte esco da qui e non mi ricordo come mi chiamo. Vedrà che la chiameranno fufi qualche volta!

SMERS: Ci confondiamo coi pazienti, non ci faccia caso, quello che conta è che voi guariate presto. Il tempo stringe signor …

PUCCIO: Nipote di Manteconi! (Tra sé). Il mio cognome non ve lo dico, fossi matto.

BIAGIO: Io andrei se per voi sta bene, Puccio vieni. (Biagio tocca inavvertitamente il collega e vi rimane appiccicato). Porca miseria Puccio non riescoa staccarmi, tira, tira … cosa ci avete messo su, colla?

DADDY: Va bene così è un effetto collaterale, vedrete che tra un po’ passa. Dora gli dia una pastiglia di Staccocillina, ne prenda una subito e una tra due mesi … ecco.

BIAGIO: Tra due mesi? Lei è pazzo! Cosa serve tra due mesi? Io sono attaccato a questo e lei mi da una cura che funziona tra due mesi?

PUCCIO: (Improvvisamente si stacca). Biagio, guarda … Meno male … saremmo andati in bagno insieme … che allegria. Ci fanno diventare siamesi questi matti qui.

NEURIS: Molto bene, io lo sapevo, ogni tanto si rimane attaccati è capitato anche a me … non vi dico l’emozione :supportarsi così è entusiasmante … vero Desiree?

DESIREE: Purtroppo è vero. Si rimane attaccati.

DORA: Buona sera, io me la svigno: ho una pentola di fagioli che bolle e sono in giro da stamattina! (Esce).

ASINEY:     Me ne vado anch’io … la cura è pronta l’ho messa a punto ora,  … dosi

…polveri … e quant’altro … quando volete partiamo. DADDY: Dove va di bello?

SMERS: Cosa dice dottore … ha frainteso … sta sempre in mezzo alle sostanze chimiche, i vapori di iodio, … a volte straparla … ma è brava. È l’unica nel suo genere. Se non ci fosse lei saremmo all’età della pietra in fatto di medicinali.

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NEURIS: Pure io sono unica nel mio genere. La mie analisi sono precise, so condurre un’inchiesta psicologica fino alla morte.

BIAGIO:       Perché fino alla morte?

PUCCIO:   Si riferirà a quella dei pazienti!

NEURIS:   Già!

SMERS: Mi sembra giunto il momento di filarcela … volevo dire di andare a casa. Signori a settimana prossima.

DADDY: La seguo, dottor Smers, ho anch’io qualcosa da fare: a tempo perso coltivo l’orticello, raccolgo di quelle banane che … (Escono assieme facendo un sacco di tira e molla: esco prima io esci prima tu ecc.).

BIAGIO:       A Varese raccoglie banane?

NEURIS: Bene, se per caso vi viene voglia di un supporto chiamatemi pure, sono a vostra disposizione. Però! Fa già effetto! Se andando a casa diverrete blu, non vi preoccupate, è normale .A proposito, non vi ho ancora chiesto. Il rapporto con vostro padre è buono o è conflittuale?

PUCCIO: Cosa c’entra mio padre, è morto da trent’anni! Se proprio lo vuole sapere, andavamo d’accordo, lavoravamo insieme!

NEURIS:   Ah! E lei?

BIAGIO: E io cosa? Mio padre è scappato in Uganda con un’altra donna venti anni fa!

NEURIS: Ecco spiegata la malattia, adesso vi spiego: dunque, dovete sapere che è possibile che il genitore maschio vi abbia passato dei geni difettosi e lungo andare degenerino in Boreale o in altre malattie gravi, ecco perché ci sono io a supportarvi: addio. (Esce).

BIAGIO: Come addio? Ci hanno piantato qui come tre scemi. Senti Puccio, lasciamo perdere che è meglio. Tu hai capito qualcosa di quello che ha detto? Sai che cosa mi incuriosisce? Non riesco a capire se sono matti o sono dei geni. Questa qui poi … te la raccomando … tuo padre ti ha lasciato dei geni … di che cosa ? …

PUCCIO: Non ci capisco più niente, dobbiamo fidarci. (L’occhio gli cade sulle pagine di una rivista). Biagio … leggi qui …”un grande incoraggiamento è statoaugurato ai dottori Smers e Daddy per la loro sperimentazione avviata qualche tempo

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fa rivolta alla cura della Boreale … i risultati per ora sono apprezzabili ma la cura definitiva è ancora di la da venire … Comitato mondiale del farmaco “… porca miseria, allora è vero che sono dei geni! Che rivista è? … boh, non c’è la copertina!

BIAGIO: Mah, ci sarà da fidarsi di tutti quanti? Andiamo e speriamo che non ci capiti niente in questi giorni. (Escono).

DASIREE: Ormai siamo in ballo, più che fidarci dobbiamo sperare di guarire. (Ha fatto fatica a dire queste ultime parole, da quando si cura gli capita spesso).

PUCCIO: Signora parla male, sta bene? Faccio in tempo a richiamarli? Ma lei ha la pelle come il cuoio gli tira tutto qui. Sta diventando di legno?

DESIREE: Mo accompani a mi la casa, la prego. (Escono tutti).

Scena quarta

La settimana dopo

entrano tutti insieme

SMERS: Bene, facciamo una riunione a conclusione della prima settimana di sperimentazione. A me è parso positivo il risultato, dottoressa Asiney, cosa ne pensa? Daddy, metti in produzione ‘sto farmaco del cavolo.

ASINEY: Sì, il prodotto sta dimostrando la sua efficacia soprattutto su Dora. Dovrò aggiungere un po’ di carbonato trifofico di smerlo, è radioattivo ma fa bene! Ci rimane ora di vedere i due pasticcieri e poi tireremo le somme! Mi raccomando, non dite che è radioattivo, per carità! Ci accuserebbero di fare uso di prodotti non convenzionali …. Ma se si vuole guarire bisogna rischiare, anche perché la pelle è

loro!

DADDY: A conti fatti non ci è costata poi così tanto. Comunque, se ritiene di aggiungere, aggiunga pure … anche se, devo dirle che per me,visti gli studi che ho fatto ultimamente , va bene così senza aggiunta.

DORA:           Guardate che non ho niente! È il contatto coi pazienti che  mi fa colorare.

Dottoressa, lei mi sembra un po’ troppo … evanescente …

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NEURIS: È vero: per quel che mi riguarda hanno preso bene la cosa, si lasciano supportare volentieri, soprattutto quel Biagio … Il supporto mi viene bene sul lettino, perché rinunciare?

DADDY:   Lo sappiamo che i suoi metodi sono innovativi, il contatto fisico col

paziente è alla base della sua disciplina: su chi si basa?

NEURIS:   Sul metodo del dottor Pschitammon, ho avuto tanto supporto da lui.

DORA:           Lo sappiamo che é la regina delle supportazioni.

ASINEY. Allora andiamo avanti col farmaco? Posso svilupparne altri, cosa ci vuole, è un attimo.

SMERS: Che genio! Piuttosto, speriamo che quei due si ammalino come l’altra: avete visto che colori? Pensate che sul mio cane è efficacissima. (Ride da solo come un cretino, suona il telefono, è Biagio).” Pronto, dica … ma no …ha perso per stradaun pezzo di pelle della mano? Venga subito … vuol dire che si rigenera in fretta … salve”. Accidenti la cura è troppo forte, perde pezzi: Asiney, cosa combina?

ASINEY: Cosa combinate voi! Andateci piano, è uno sfogliante, il trifolato di salice è potente.

DADDY:   Macché trifolato, è la spazzola, la usa per il cavallo.

DORA:           Me l’ha data lei, è innovativa.

NEURIS: Certo per scorticare le piante. Le sperimentazioni si fanno bene, non con mezzi di fortuna.

SMERS: Metta in produzione ‘sta pomata. Se non c’è altro possiamo andare al diavolo … volevo dire a casa. (Escono tutti tranne Dora).

DORA:           Sono sempre più perplessa. Penso a quei poveracci che si ammaleranno e

forse non guariranno più … questi qui non mi convincono. (Trae da sotto un mobile uno scatolone di bugiardini e dei medicinali). Non mi si dica che non controllo, senon ci fossi io saremmo già tutti morti. Quella somara della Asiney tocca tutto e mischia le sostanze: qualche giorno si dissolverà in una bolla di chissà che. Adesso quando arrivano cosa gli mettiamo in faccia? Boh! Faccio di mia iniziativa, tanto non cambia niente. Questi farmaci sono tutti scaduti! Cosa ci fa il detersivo per i piatti … cretini. (Lo va a gettare nella pattumiera).

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LUCIA:          (Entra in quella). Dora, sei ancora qui? Ma non dovevi andare al mare?

Quando arrivano i sapientoni?


DORA:


Chi doveva andare al mare?


LUCIA:


Tu! Me lo ha detto tua mamma!


DORA: Se ne sono appena andati. Fra un po’ vengono i due , bisognerà inventare una strategia perché i dottori se ne fregano, pensano solo al guadagno futuro.(Tra sé). Questa qui è tutta matta … al mare … boh!

LUCIA: Lo so, dobbiamo pensarci noi … di che colore erano l’altra volta? (Si mette il camice).

DORA:           Saranno blu ormai. Bisogna vedere la Desiree , facciamola venire, si

impara da lei .. quanto tempo è che sperimenta? Un anno? Noi dobbiamo fare l’esatto contrario con gli altri … vedrai che funziona! (Ridacchiano divertite, non si accorgono dell’arrivo dei due).

BIAGIO:       Permesso, possiamo? (Entra anche Puccio, sono visibilmente blu).

Dottor Merd.

DORA:           Smers, si chiama Smers … venite siamo pronte.

PUCCIO:   Per che cosa?

LUCIA:          Per le pomate. (Iniziano a ridere).

BIAGIO:       Ma avete visto di che colore siamo?

DORA: Certo, è normale, mi faccia vedere la mano … si è normale che si sfogli, non si preoccupi ne avremo messa troppa … adesso gli metto il boro di Pillilicina in due giorni è come prima, vede fa rima, vuol dire che va bene. (Ride).

BIAGIO: Sarà come dice lei ma io non mi sento troppo bene, mi gira la testa, mi viene da ridere … io sono sempre stato un tipo serio e adesso rido come un cretino. (Ridono anche le infermiere senza motivo).

LUCIA: Fa parte degli effetti collaterali del farmaco … meglio ridere che piangere … (Ridono ancora).Che spasso lavorare qui dentro, se ne sentono di tutti i colori.

PUCCIO: Noi siamo di tutti i colori … e loro ridono … Biagio, siamo ancora in tempo a svignarcela … mi faccia parlare con questo dottore. (Ride).

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DORA: Ora non c’è ,è in America per un giro di discussioni sulla dermatite Tripolidrica, l’ha scoperta lui in Africa. (Non è vero,si inventano tutto, ridono come sceme).

BIAGIO: E’ anche uno scopritore di malattie? Però, che genio! Chiami la Asina. Le devo chiedere alcune cose importanti .. su …

LUCIA: Buona quella … si insomma , volevo dire la Somara , beh .. non c’è nemmeno lei … le posso chiamare mia mamma se vuole.(Ridono ancora).

PUCCIO:     (Ridono anche i due).Sua mamma? Siete impazzite o cosa!

LUCIA:          Ne sa più lei dei dottori, ha sperimentato di tutto ed è sempre guarita

bene … la chiamo? Pensi che l’abbiamo fatta guarire dalla Popolite cronica, non so se mi spiego. Scusate se ci scappa da ridere, è il gas che c’è nell’aria.

BIAGIO: Andate al diavolo … metteteci queste benedette pomate … (ride a crepapelle).

DORA: Non si arrabbi … siamo qui per farvi ammalare … volevo dire , per farvi guarire. Andiamo di la che vi preparo. (Idem).

PUCCIO: Quella Neuro, Neuria, come si chiama Biagio? Non c’è nemmeno lei? E’ la cosa più divertente qua dentro … ci supporta .. (ridono a loro volta di gusto).

LUCIA:          Arriva tra poco. Signori riprendetevi, non siamo all’asilo … siete

moribondi per bacco!

BIAGIO:       Che moribondi, sarà lei mezza morta. (Ride da morire).

PUCCIO: A proposito, questa Neuro, ha la testa a posto o è pazza pure lei. Era il caso di farmi un trattamento così radicale? Va bene stendersi sul lettino ma, via ,in mutande no! L’altra volta ci sono rimasto un po’ male …

DORA:           Fa sempre così, vuole capire fino in fondo i pazienti e li spoglia, e poi

deve tenere sotto controllo l’inguine, lei pensa che la malattia cominci da li.


PUCCIO:


A me sta bene ma che non diventi un vizio.


LUCIA: No, non si preoccupi, nessun vizio … è passione per la scienza: la dottoressa si è laureata col massimo dei voti.


DORA:


Ha fatto il noviziato dalle Orsoline! (Ridono come pazze).


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LUCIA: Cosa dici … scusatela si confonde con sua sorella che è monaca di clausura.

PUCCIO: Metteteci ‘sta pomata così ce ne andiamo. Stammi lontano Biagio perché non voglio rimanere attaccato come l’altra volta. (Ridono continuamente. Arriva la Neuris).

NEURIS:      Oh! Cari pazienti, come state … vi vedo ben coloriti. Rimanete qui vi

devo supportare: ho ordini precisi dei medici … a proposito li ho visti al bar che giocavano a carte!

DORA:           Dottoressa cosa dice, sono in America. Si sbaglia. (Ridono).

LUCIA.          Si sbaglia! Non sono al bar, sono in pizzeria a quest’ora.(Idem).

BIAGIO:       (A Puccio) Queste qui sono tutte matte, andiamocene di corsa.

PUCCIO: Vuol sapere qualcosa di mio padre o di mia madre? (Ride a più non posso).

NEURIS: Alt! Sedetevi. Ricordatevi che siete in cura! Basta un niente e le cose peggiorano. Venga signor Meliconi, tocca a lei.

PUCCIO: Adesso sono Meliconi, se andiamo avanti così tra un po’ non saprò come mi chiamo.

BIAGIO:       Dottoressa … diciamo così, come mi chiamerei io?

NEURIS: (Tutte dicono un nome diverso, a piacere).Signore, lasciate che sia io a decidere. Vi metto sotto cura se fate così! (Le due scappano in ambulatorio). Perbacco sono o non sono una psicopatica!

BIAGIO. Si vede dottoressa. Non c’è bisogno che lo dica! (Ora diventano seri, si riprendono).

NEURIS: Accomodatevi qui vicino a me (i due si siedono di fianco , la dottoressa fa di tutto per toccarli ma loro si scansano a poco a poco fino a che uno cade dalla sedia, a questo punto la dottoressa gli si avventa sopra per riportarlo al posto).

BIAGIO: Che metodi innovativi per una psicologa! Ci lasci andare, per oggi ha supportato abbastanza no?

NEURIS: Non come si dovrebbe! … Va bene per oggi potete andare ma lei mi venga a trovare a casa, le do l’indirizzo .. tenga. (Va in ambulatorio).

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PUCCIO. Che ,sono scemo? Se vado da lei mi fa fuori. A me non risulta che gli psicologi si comportano in questo modo … ma qui è tutto sperimentale .. Biagio siamo noi che siamo rimasti indietro o sono loro che sono …

BIAGIO: Noi non sappiamo niente di queste cose, quando mai sei andato dallo psicologo? Come si fa a sapere cosa fanno. Forse ci vogliono provocare per qualche altro esperimento.

PUCCIO: Se andiamo avanti a esperimenti finiamo in manicomio … e siamo venuti per una perdita d’acqua boia cane. Andiamo va …(Muovono le gambe con una certa difficoltà).

Scena quinta

Qualche giorno dopo ci sono tutti compresa Desiree

SMERS: (E’ pomposo).Cari colleghi, sono nella posizione (Si rende conto di essere seduto accanto alla Neuris e di conseguenza si sposta altrove) dicevo nellaposizione di colui che, come possiamo definire …

PUCCIO:     Se mi permette noi non siamo colleghi … abbia pazienza!

NEURIS: Ci terrei tanto a diventare sua collega sa? Io sono esperta in fatto di tubi!

DADDY. Dottoressa, la prego, si comporti da professionista. Non le sembra di esagerare? Smers, continui.

SMERS:         Dicevo, non sono nella posizione di .. .

DESIREE: Io invece vi devo riferire che proprio ieri ho avuto un attacco di collera improvviso. Mancava poco che strozzassi mio marito,cosa devo fare? Mi sono spaventata e Bel bello mi ha detto di smettere la cura.

SMERS: Bel bello, chi è? Non si lasci influenzare da tutti, la malattia è sotto controllo, tra un po’ sarà guarita, vedrà! … Dicevo …

NEURIS: Lo mandi da me questo Bel bello, in poche sedute lo guarisco. Voglio dire, gli faccio passare la voglia!

DESIREE: Di fare?

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DADDY: Lasci perdere dottoressa … dobbiamo svolgere un compito molto difficile … far guarire questi malcapitati … voglio dire gli ammalati … dottor Smers, convochi la dottoressa Asiney, proviamo l’altra cura allo Stropopolino di ammonio. In America ha dato ottimi risultati. E’ vero che le pelli non sono tutte uguali ma, proviamo anche noi.

SMERS: E’ quello che stavo dicendo. La chiamo subito …“pronto dottoressa” (Entra dalla porta ma Smers non se ne accorge e parla lo stesso).

ASINEY: Signori, buongiorno, eccomi qui … cominciamo la terapia? Ho giusto portato lo Stropopolino di Ammonio fosfato … è ottimo, me lo hanno consigliato gli americani del Missouri.

SMERS: “Ah! Bene, venga subito da noi, lo stavo dicendo adesso ai colleghi “… sta arrivando (Si gira e se la trova davanti) Ah, benone, è molto veloce che cosa utilizza per spostarsi , il teletrasporto? (Va in ambulatorio).

BIAGIO:       O Madonna santa che gabbia di matti, Puccio filiamocela a tutto gas.

PUCCIO: Via, a tutta birra (nella concitazione dei movimenti si toccano e rimangono attaccati) porca miseria ancora … dottore ci stacchi .. (accorre Daddy).

DADDY: Cosa fate signori è pericoloso :calma ,sedetevi prego. (i due si calmano).Presto dottoressa la colla … si insomma la pomata …


DESIREE:


Guardate, sto diventando nervosa … tenetemi, … faccio una strage.


DORA:


Neuris, la terapia d’urgenza, presto … venga sul lettino …


LUCIA:


La curo io se vuole? (Si lasciano prendere dalla concitazione).


NEURIS: Si tolga di mezzo, è di mia competenza, … ora vi supporterò con una speciale terapia di gruppo che cura la Boreale e gli effetti collaterali … spogliatevi. ((Trascina tutti in ambulatorio, si sentono urla di dolore e chissà cosa, rientrano sconvolti, la Neuris entra dopo, è tutta colorata, è tutta in disordine).

PUCCIO: (Si regge a malapena come Biagio e Desiree) Che esperienza, è come se mi avessero stracciato …. Dottoressa , vada al diavolo.

DESIREE: Mi sembra che manca qualcosa … e mi viene da ridere .

NEURIS:   Io vado, se succede qualche inconveniente : chiamatemi.

DADDY:   Sei appena arrivata e te ne vai … rimani per un tè …

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NEURIS:   Quale tè, ho un diavolo per cappello e devo rimanere qui ancora.

PUCCIO:   Si dice per capello. Ho un diavolo per capello.

NEURIS: Pensi agli affari suoi e cerchi di non farmi impazzire. Chiaro! Dottor Smers, da quando i pazienti prendono cappello … non se ne può più! La prossima volta, quando arrivo, vi voglio trovare già spogliati perché mi fate perdere molto tempo: chiaro!

SMERS: Non capisco perché li fa spogliare tutte le volte? Penso che l’inguine l’abbia già ispezionato a sufficienza!

NEURIS: Non si sa mai … non si sa mai … caro dottor Smers, bisogna approfondire … approfondire. (Sembra sull’orlo di una crisi, sbatte in una porta, nell’uscire la borsetta rimane all’interno della stanza, si vede che la tira a se ma deve riaprire per recuperarla. Gag a piacere).


LUCIA.


Se vi curavo io non vi succedeva niente!


DORA:


Anche con me! (Ride. Ridono tutti).


DADDY;


Tutto è bene quel che finisce.


SMERS:


Finisca la frase!


DADDY: E’ già finita. In fin dei conti , per che cosa ci siamo visti oggi? Non ricordo il motivo.

ASINEY:     (Riappare con varie boccette) Ecco qua la specialità americana.

BIAGIO:       Pollo alla gelatina! Puccio, è già tardi … un attimo ancora e siamo fritti

…dai raccogli gli stracci a filiamo. (Stanno per andare ma si bloccano all’improvviso).

ASINEY: Porca miseria, che cosa gli avete dato a questi … dategli subito della camomilla Pressappochistica, non vedete … dottor Daddy ma è impazzito … che cos’hanno esattamente questi qui?

SMERS: Asina, lei è molto compromessa a livello psichico? Non sa mai con chi ha a che fare! Sono … dovrebbero essere quelli della pertosse cronica … Daddy, tu che sai tutto, che cos’hanno?

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DADDY: Via, non scherzate .. pertosse … hanno la Boreale .. (Tutti si danno da fare per soccorrere i malcapitati). Forza, sotto tutta, non li lasciamo qui impalati,.(Li sollevano di peso e li portano in ambulatorio).

Poco dopo

BIAGIO:       Credo di essermi imbambolato per un ettimo, Puccio non ti ricorvi’

PUCCIO. Pure le, mi pave ma dove stattimo ?(Hanno iniziato a parlare in modo strano).

DORA:           Ma che cosa hanno, che sia il Soltermone che li fa straparlare?

ASINEY: Capita spesso: tentiamo una cura sperimentale, ce l’ho proprio qui in tasca, è adatta per questi stati di paralisi facciale.

DADDY: Basta, lasciamo passare un po’ di tempo, qualche minuto …(intanto li ispeziona con la lente, gli gira attorno) dite qualcosa?

PUCCIO:   Coza vuole che cri diviato,Biagio, cosa puccere?

BIAGIO: Non lo so, mi sento molto caldo … caldo … come parli Puccio, non ti capisco?

PUCCIO:     E’ … cosa c’è … chi è …

SMERS:        Avete visto, è stato un attimo di sbandamento .. tutto a posto .. ok!

Signori, cercate di non farci spaventare … mamma che paura abbiamo temuto il peggio … se il male penetra nell’organismo diventa molto aggressivo e diventa difficile combatterlo! Noi ci sforziamo di farvi guarire ma voi dovete fare la vostra parte!

BIAGIO:       Stai a vedere che è colpa nostra?

LUCIA:          C’è un rimedio.

DADDY:   A si, e quale?

LUCIA: Dottoressa Asiney mi dia il preparato di ficusprepotentis: vedrete che bello starete bene subito! (Va a prenderlo).

ASINEY: Stia attenta fa crescere i capelli tutto d’un colpo. (Lo bevono, torna dentro).

SMERS:        Se non ci fosse Dora non so come faremmo!

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DADDY:   Veramente è stata Lucy ad intervenire.

SMERS: A si? Oggi vedo poco bene … dottoressa Asiney (alza la voce per farsi sentire )mi dia qualcosa per gli occhi ho come un prurito ciliare, forse sono i peli delgatto … quel suo preparato .. il … collirio … come si chiama accidenti … (rientra la Asiney lo visita a fondo, si possono inventare gag, torna di la).

PUCCIO: Ma quale gatto, questa è la boreale. Ho cominciato anch’io così! ( Non è vero, li vuole confondere).

DADDY:   Vuol dire che ci stiamo ammalando anche noi?

NEURIS: (Arriva trionfante, si arresta di colpo, nel gesticolare da una borsettata involontariamente a Daddy che accusa il colpo e si fa da parte) Sono scesa per uncaffè e non me l’hanno dato perché mi trovano un po’ nervosa. Dottor Smers, la vedo poco bene , non mi dica che sta sviluppando la boreale pure lei, siamo a posto! Mi toccherà supportarla. (Smers si precipita in ambulatorio).

SMERS:        (Da dentro) Vada al diavolo Neuris! Torni al suo bucato!

DESIREE: Buongiorno signori (Stavolta è gialla).

DORA: Ha l’itterizia? Venga con me in reparto … in ambulatorio … le do un prodotto biologico … un portento vedrà …

DESIREE: Non ce la faccio più , mi reggo a malapena e sono nervosa, anzi, stia lontana perché non rispondo delle mie azioni. (Vanno di la).

BIAGIO. Madonna come l’avete ridotta quella creatura: è una maschera! Poverina, Puccio finiremo così anche noi?

PUCCIO: Speriamo di no! Dottore, si può sapere che state combinando con queste pomate?

NEURIS:      E’ tutto sotto controllo, venite con me: spogliatevi. Vi ho detto che come

mi vedete dovete spogliarvi … che non si ripeta più: chiaro!

BIAGIO: Qui, se c’è una cosa chiara è che lei è … (Fa un gesto a Puccio con lo scopo di dirgli quanto sia matta)

PUCCIO .  Ci siamo Biagio! Si ricomincia con ste manipolazioni all’inguine.

(Naturalmente non si spogliano).

NEURIS:   Oggi vi faccio un trattamento di tipo inguino-psicologico?

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BIAGIO.       Che ne so, è lei la psicologa!

NEURIS: A si? Che stupida, dimenticavo, sa, pratico molte discipline … alle volte il mio livello di sopportazione è basso e mi lascio andare a dei deliri incontrollabili. È tipico di noi psi …(Sospende la frase, si è bloccata). Scusate, ogni tanto mi fermo all’improvviso per riflettere sul destini dell’umanità.

DADDY: (Si è ripreso dalla botta).Mi pare che si ferma sempre più spesso dottoressa! E’ grave, mi creda. Venga di la che la supporto. Dove va? (Sta tentando di uscire dalla finestra).Dora, la prenda.

SMERS: Daddy, fraintendi sempre! Gli psicologi hanno di queste forme di delirio momentaneo. È il contatto coi pazienti che li fa identificare con loro. Ho visto psichiatri in totale delirio: vogliono assolutamente assomigliare ai pazienti che curano! Piuttosto che lasciarli in balia di se stessi si fanno venire gli stessi sintomi per individuare la cura migliore.

DADDY:   Questa è nuova, i medici diventano pazienti?

LUCIA. (Tra se). Sono da curare tutti. Sarà il gas che respirano o le pomate o chissà che, ma sono in declino totale …

DORA:           (Dice pure lei le stesse parole, quasi simultaneamente).

ASINEY: Signori io me ne vado, le pomate sono di la: ce ne una nuova l’ho fatta adesso, provatela … ho acquisito una tale velocità ormai. (Invece di uscire si ritira in ambulatorio).

BIAGIO:       Ancora un’altra? Puccio, andiamo via di corsa.

NEURIS: Fermi, dove scappate? Il supporto non è ancora finito! (I due se la svignano). Come mai quando mi vedete fuggite come lepri?

PUCCIO: Ci lasci in pace , ci avete ridotto come due maschere e pretendete ancora la nostra collaborazione !

DESIREE:  Aspettatemi … (cerca di muoversi ma non riesce). Osa mi succede?

SMERS:        Presto prendetela … si calmi Dederee!

BIAGIO:       Desiree … cambiate sempre i nomi, almeno quelli cercate di ricordarli.

DADDY: Sediamoci e facciamo il punto della situazione: dunque, vi siete ammalati di questa cosa qui … Smers, come si chiama? Boreale, malattia rara tra l’altro, stiamo cercando di farvi aggravare … voglio dire guarire … ma voi non collaborate, fidatevi di noi … qui abbiamo fior di scienziati: la dottoressa Asini è la

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più grande biochimica del mondo, prepara farmaci cosi su due piedi, per non parlare della dottoressa Neuros , è il meglio che si possa desiderare in fatto di psicologia: non esiste altro. Per trovarne una così brava bisogna risalire fino al medioevo … cosa si può pretendere di più.

SMERS: Certo, ci vorrà un po’ di tempo, la signora Desiree sta guarendo in fretta perché si applica di più .. voi mi fate impazzire!

BIAGIO: Noi la facciamo impazzire? A me sembra che ci mettete molto del vostro, abbia pazienza signor scienziato.

PUCCIO: Appunto! Va bene, diteci quando dobbiamo tornare e cercate di non chiamarci con tutti i nomi che vi passano in quelle teste bacate.

DESIREE: Hanno ragione, adesso andiamo .. . (escono).

DORA:           In che cosa abbiamo sbagliato? (A Lucia).

LUCIA: In niente … sono loro che sono matti da legare: sono dieci anni che facciamo sperimentazioni e non è mai morto nessuno, anzi, sono guariti tutti in anticipo.

DADDY:      E’ vero, tutti in anticipo.

SMERS: Tutti in anticipo, domani tutti in anticipo mi raccomando. Corro perché mi fermentano i prodotti transgenici nell’aceto. (Se ne va).

NEURIS: Cerchiamo di supportarci di più per favore, avevo portato un aggeggio per quei due popolani ma se ne sono andati … come si fa a curare questi due, non si lasciano manipolare, non rispondono alle domande … Dora, consigliami tu!


DORA:

montare.


Io? Si arrangi, è lei la psico … non so cosa: gli dia delle costruzioni da


NEURIS: Bella idea. Lo farò! (Si leva il camice e mentre esce ripete la stessa frase). Ho già fatto uno studio su queste … queste … beh, prima o poi mi verrà inmente.

ASINEY: Dovevo andare ma non capisco come mai sono ancora qui, devo avere scambiato la porta dell’ingresso con quella dello studio: è un periodo di grande fermento farmacologico … una cura dietro l’altra, non ci capisco più niente … tutti questi solfati a cosa serviranno. Boh! Ditemi, perché sono qui?

DORA e LUCIA: (All’unisono).Per la Boreale!

ASINEY: Appunto, la Boreale … che cos’è esattamente? (Le due escono di corsa) Che modi … se ne vanno a loro piacimento … dove ho messo i lecca lecca all’antibiotico! (Fruga disperatamente nella borsa estraendo di tutto). Ah! Eccoli, senza di voi sono persa. Siete la mia più grande invenzione. Per una semplice

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influenza, due leccatine e via: al mare! … (Per l’ennesima volta invece di uscire imbocca la porta dello studio, torna fuori ed esce definitivamente). Come sono giuntafino qui? (Si guarda attorno, sembra spaesata).

Fine Primo atto

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Secondo atto

Scena prima

Stessa ambientazione in più c’è un lettino che va aggiunto e tolto a secondo dei casi. Per questione di spazi può essere semichiuso o aperto oppure si può usare una poltrona medica. Sono in scena i medici con le infermiere, sono un po’ concitati per via del buon andamento della terapia dermatologica.

DADDY: (Si aggira soddisfatto) La ringrazio dottoressa Neuris per il supporto: mi ha rigenerato … ma veniamo a noi. Smers, Asiney, Neruis, i nostri pazienti si sono aggravati al punto giusto ora è il momento di agire …

DORA:           Vediamo di non esagerare però .. si fa fatica a ricuperarli!

LUCIA:          E’ vero.

ASIENY: Ditemi se devo sintetizzare qualcosa di nuovo .. è un attimo … questo farmaco americano va bene ma è troppo americano è pieno di sostanze inutili, c’è anche traccia di una bevanda molto nota … non si può fare un pastrocchio simile: è solo per guadagnare di più! Il mio preparato, non fa niente, ma non fa neanche male. (Rigira tra le mani una scatoletta).

DADDY: I farmaci non devono guarire, devono essere venduti a caro prezzo. Io mi curo con le sostanze che mi dava la mia trisnonna … e fanno bene .. lo sapete che mi curo le ferite con le ragnatele? Un paio di giorni e ..guarito.

NEURIS: Caspita che medichessa! Io mi curo con la mente … riesco a concentrarmi a tal punto che … mi auto convinco di non avere niente e … fatto … è una dottrina nuova … una sorta di sciamanesimo psichico vegetativo .. che ne so …

SMERS: Anch’io mi curo con erbe dell’Amazzonia: ho avuto modo di parlottare con gli Indios e, devo dire: ne sanno una più del diavolo … curano praticamente tutto con le erbe officinali … le nostre medicine non fanno niente in confronto. Sono dei maghi, credetemi! Mi viene voglia di impiantare un laboratorio laggiù!

LUCIA:          Si ma questi che stanno arrivando si sono ammalati per colpa nostra:

tocca a noi sanarli! E’ tempo di intraprendere la cura.

DORA:           Sono d’accordo! Non si possono sanare con la stregoneria!

SMERS:        Iniziamo pure, Daddy, cosa ne pensi di questo prodotto nuovo?

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DADDY: Dottoressa Asiney cosa ne pensa lei? Mi sembra di aver capito che è piuttosto restia?

ASINEY: Si, sono restia, non avendolo sintetizzato di persona non posso sapere le reazioni secondarie … le mie sono a base di ortaggi, a proposito se avete bisogno di pomodori ne ho in abbondanza , ne ho coltivati troppi … dicevo che se succede l’irreparabile non posso fare nulla.

SMERS:        Anch’io, raccolgo delle zucchine enormi.

DADDY:   Accidenti, fammele vedere.

DORA:           Cosa state dicendo? Invece di trovare una pezza a questa situazione …

NEURIS:   Ci sono sempre io a mettere una pezza.

DADDY: Ma quale pezza dottoressa lei faccia la psicologa e la smetta di supportare alla carlona.

NEURIS: Parli per lei pseudo medico della mutua non sa nemmeno che cos’è lo strofonico! … cerusico che non è altro!

SMERS: Che cos’è? Neuris, si faccia vedere da qualche suo collega, si faccia supportare da lui!

ASINEY: Smettiamola, la riunione scientifica è terminata: stanno per arrivare i pazienti e hanno bisogno delle nostre cure. Questa Boreale che vi siete inventati deve essere ricondotta alla normalità , cioè ad una semplice dermatite.

DADDY: Lei prepari una pomata che si possa definire tale e loro guariranno, altro che trifolati di ogni sorta … crede di essere in cucina per caso? Non voglio che la situazione ci scappi di mano!


DORA:


Ci è già scappata dottore, anche con Desiree, quella è spacciata.


LUCIA: Purtroppo è così, noi abbiamo fatto di tutto ma la pomata è penetrata a fondo nella cute e … è finita nel tessuto connettivo intaccherà i muscoli …

SMERS:        Ma cosa ne sa lei del tessuto! Chi le mette in mente queste sciocchezze?

Non mi dica che spalma sulla camicia? Quando arrivano i taglia legna?

DORA:           Saranno qui a momenti, (E’ rimasta di stucco al sentire lo sproloquio del


dottore .Arrivano i due, sono apparentemente guariti).

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PUCCIO: Permesso, buongiorno dottori, eccoci. (Daddy gli gira attorno, li osserva con la lente; si possono inventare gag a piacere).

DADDY: Avete un bel aspetto, sono quasi sorpreso! Dottoressa Asiney, ha visto, le sue pomate sono mirabolanti … (Fa accomodare sul lettino il malcapitato e lo ispeziona a fondo senza capire nulla). Ottimo, lei è guarito …venga lei signorStelloni, (Biagio allarga le braccia per sottolineare il fatto che viene chiamato in tutti i modi) si stenda … si … si … è in ottima salute, complimenti, nonostante tuttoavete una pelle formidabile … accidenti. Asiney, gli stemperi una soluzione di pressopoliopone aziendale. (Lo dice con sufficienza).

ASINEY: Aziendale dice? Non gli fa più niente ormai … vediamo … (Gli mette la pomata).

BIAGIO:       Cosa ci dobbiamo aspettare dottore? (Arriva Desiree).

DESIREE: Sono furibonda, non vedete che sono di tre colori diversi? Mi volete guarire o che cosa? E pensare che sono venuta per vendere un aspirapolvere.

PUCCIO:   Noi sfando gurti Depilee (Riprendono a parlare male) emerli.

BIAGIO:       Se le ne pele tene vividi me.

DESIREE: Straparlate ancora? Datemi del ficusprepotentis (si avvia verso lo studio con Lucia).

SMERS: Che cosa dicono dottoressa Neuris? (Si mette a frugare in uno scatolone, butta per aria medicinali).

NEURIS: E’ un effetto collaterale di breve durata … venite di la, voglio controllare una cosa. (Li trascina in ambulatorio, fanno fatica a camminare).

DORA:           Non ti sembrano peggiorati Lucia?

LUCIA: Altroché se sono peggiorati … questi qui non capiscono niente di farmaci, te lo dico io! Gli altri pazienti che abbiamo trattato che fine hanno fatto?

DORA: Chi lo sa! Ricordo che avevano voglia di saltare in continuazione .. . te lo dico perché ho incontrato per caso uno di loro e faceva dei salti così,secondo me è il trifolato di ammonio che li disturba … da sui nervi, la Neuris dovrebbe saperlo accidenti …(parlano tra di loro).

SMERS: Come stanno (rientrano i due, sono verdi, i medici sono perplessi).Mah! Che strano, dovrebbero essere blu. Dottoressa Asiney, come mai questo colore?

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ASINEY: Non sono io il dermatologo! Non vedete che straparlano e si reggono a malapena in piedi? Ci sarà un motivo! Farò delle ricerche immediatamente. Fategli un prelievo voi due fannullone.

DORA.            Dice a me. Non si permetta di insultarmi perché la denuncio all’ordine.

(Nel frattempo fa il prelievo ai due). Ecco, li studi bene, se ci riesce!ASINEY: Siete due asine. (Va in laboratorio, torna dopo poco tempo).

LUCIA:          Chissà che cosa sta facendo!

ASINEY:   Ho capito tutto!

SMERS: (Continua a frugare senza trovare ciò che cerca).Che velocità la manderemo alla ASL in un attimo fa scomparire tutte le file di persone. Ebbene, cosa mi dice?

DADDY:   L’ho sempre detto che è la migliore biologa del mondo!

ASINEY:     E’ il trifolato di ammonio va somministrato in dosi minori.

LUCIA: Hai visto … avevi ragione tu, come sempre … e non abbiamo neanche la laurea … voglio proprio vedere come se la cavano.

DADDY:   Smers, cosa cerchi?

SMERS:        La mia pipa: chi me l’ha nascosta?

DADDY: Convochiamo una riunione scientifica per domani: facciamo il punto della situazione. Signori per oggi potete andare, siete liberi.

BIAGIO. Liberi? Quando usciamo ci ridono dietro tutti, l’altro giorno mi hanno preso per un marziano … ho perfino fatto scappare i bambini. Non ho nessuna intenzione di farmi arrestare! Cercate una soluzione rapida! Cambio colore così all’improvviso …

PUCCIO: Ha ragione mi corrono dietro i cani, aspettano che mi caschi un po’ di pelle per mangiarsela … si può sapere che malattia è?

DADDY: La … la … Smers aiutami , a volte mi viene la tentazione di prendermi a schiaffi.

BIAGIO:       Mi creda, viene anche a noi.

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SMERS: La Boreale! Daddy, sei diventato vecchio cominci a scordarti i nomi delle malattie, dei medicinali, stai attento a quello che metti in produzione, potresti fare una strage.

ASINEY. Fino a che ci sono io siete in una botte di ferro … non ho mai sbagliato un farmaco.

DORA:           (A Lucia).Certo che ne spara di tutti i colori. Facciamole uno scherzetto,

attenta, seguimi: dottoressa Asiney mi potrebbe visitare ho un prurito qui all’anca.

ASINEY:   Io sono una biologa, lo chieda al dottor Smers .

DADDY:      La visito io Dora, venga … (Vanno in ambulatorio, esce Dora).

PUCCIO.     Allora che cos’ha?

DADDY:      (da dentro) Dottoressa Asiney, mi raggiunga. (Esegue).

DORA. Vedrete adesso mi darà una porcata e … gli farà preparare una pomata al rosmarino … attenti, sa fare solo quella.

ASINEY: Dora, metta quest’unguento al rosmarino .. un paio di giorni e ..(Puccio e Biagio se la ridono, ma non capiscono che pure loro sono vittime di questa situazione). Non c’è molto da ridere .. moribondi …

DESIREE: (Riappare è stata nello studio).Cari colleghi, dopo questo trattamento mi sento di dire che … (si blocca completamente).

BIAGIO:       Straparla? Di quali colleghi parla?

DADDY: Si è un attimo di sbandamento, talora si comporta così, crede di essere collega della dottoressa Neuris … è come una simbiosi, forse è dovuto al fatto della sopportazione reciproca … sa … la psiche umana … ci riserva sempre delle sorprese.

SMERS:        Ma quale psiche collega, qui si tratta di ben altro! (Desiree si riprende).

DESIREE: Colleghi, facciamo un trattamento col bisolfato trifofico del dottor Stracchini , li mandiamo a casa in un attimo! Cosa ne pensa cara Asiney, del resto cosa sono qui a fare? Vi aiuto gratuitamente.

PUCCIO:   Ci curi lei Desiree, forse è meglio!

NEURIS: E’ sicuramente il bisolfato, nei primi tempi di somministrazione, da alla testa, lo so per esperienza. Ci si crede Dio. Poi mano mano che si procede ci si sente rimbambiti fino all’annullamento totale .. bella prospettiva!

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DADDY: Non ne azzecca una dottoressa, quando mai lei si è sottoposta al trattamento? Mai!

DESIREE: Quando ci ritiriamo nello studio ci spalmiamo tutte e due a più non posso, è un nostro segreto …

NEURIS:      E’ il caso di sbandierarlo? Tenga per se le nostre avventure psichiche!

ASINEY: Io me ne vado di gran carriera. Le pomate sono pronte .. ah, c’è anche lo Pussipostinoto di malva … provatelo. Addio.

SMERS:        Dove va dottoressa? Ci abbandona sul più bello?

BIAGIO: Andate al diavolo tutti quanti, Puccio andiamocene a gambe levate. (Si bloccano anche loro).

DORA: (Nel frattempo si è spalmata di pomata) Mi sento rinata, fresca, pulita,adorabile, divina, entusiasta,poliedrica,sportiva … (Cade a terra).

ASINEY.   Accidenti, cosa le ha somministrato dottore?

DADDY:   Quello che mi ha dato lei!

ASINEY;   Io? Non è possibile, le ho dato l’unguento al rosmarino!

DADDY : Al papavero! L’ho ancora in mano! (E’ un’altra cosa).Perbacco ho preso questa ipervitaminica divinizzante! Soccorrete la sciagurata voi due. (La mettono seduta, si riprende).

DESIREE: Che sensazione strana mi pareva di essere Dio! Anche voi andate in estasi qualche volta?

PUCCIO: No! Mai! Ma mi piacerebbe. Del resto forse siamo capitati nel posto giusto, vero Neuris?

NEURIS: La prego di far precedere al mio nome il termine “dottoressa”, è un mio sfizio, vivendo di sola psicopatologia è l’unico svago che mi rimane …

PUCCIO: (Si riprende subito come l’altro).Ho avuto una strana sensazione … come una sospensione temporale ..anche tu Biagio ? (Biagio annuisce).

BIAGIO:       Se non straparla questa … non so … Puccio … via … (Se ne vanno).

LUCIA: Facciamo il punto della situazione: allora: se non si sentono Dio non sono contenti, quando lo sono crollano, cercate di usare farmaci meno aggressivi, non

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sappiamo nemmeno se stanno guarendo? L’altra volta almeno ce la siamo cavata, per il rotto della cuffia, ma è andata bene.


DADDY;


Una cosa è sicura: si sono ammalati! Era quello che volevamo no?


SMERS:


Già … ora bisogna guarirli!


DORA:


Convoco una riunione scientifica per domani. Addio. (Esce).


SMERS:


Da quando le infermiere convocano le riunioni?


Non tocca a noi medici.


DADDY:


Credo di si!


NEURIS:   Lo detto che andavano supportati meglio … sono a totale disposizione:

addio. (Esce).

DADDY:   Se ne va anche lei? Mi volete far impazzire per caso?Smers: dì qualcosa!

SMERS: Dilla tu! Io ho da fare altrove: ho dei pazienti nell’altro studio: Addio. (Esce). Asiney, di tu qualcosa!

ASINEY:     Non so cosa dire, il mio dovere l’ho fatto, ora tocca a voi. Addio. (Esce).

LUCIA:          Desiree, ci hanno lasciate sole … andiamo a divertirci di la?

DESIREE: No cara io me la filo intanto che mi sento bene. Addio. (Esce).

LUCIA:          Ho capito, come la solito mi devo occupare io: lasciano tutto in sospeso,

quando non sanno che pesci prendere, mollano e vanno a casa a studiare … cosa, non si sa … prima di far ammalare qualcuno bisogna avere una vaga idea di quello che potrebbe succede. Lasciano alle infermiere tutte le responsabilità (sta riordinando le medicine) … lei ha spalmato troppo , lei ha spalmato poco …mi è capitato di nonaver spalmato affatto e sono stata accusata lo stesso … se un farmaco non funziona è inutile insistere, si cambia … ma si perdono soldi e allora … facciamo morire i malcapitati … una scusa si trova sempre. Me ne vado anch’io, tanto, non vale la pena piangersi addosso. (Esce).

Scena seconda

L’indomani

PUCCIO: Biagio entra non c’è nessuno. Dottor Daddy, chissà dove sono. Dottoressa Asinaccia … manco lei … guardiamo di la … saranno andati al mare … da questi qui c’è da aspettarsi di tutto … ci fanno venire e poi non si presentano?

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Funziona così.(A Biagio viene in mente di indossare un camice, tanto per provare la sensazione di essere medico, sembra un’altra persona).

BIAGIO:       Come sto, sembro il dottor Balanzone .

DADDY: (Entra improvvisamente) Buongiorno dottor Massignani, non l’aspettavo che domani, ma essendo già qui ne approfitto. Dunque, come sa ,noi abbiamo iniziato il trattamento sperimentale della Boreale su due contadini della Puglia .(I due se la ridono,solo ora vede Puccio). Ah, eccolo qui il paziente in questione, il suo colleganon è venuto? (lo ispeziona sommariamente).

PUCCIO: Ci raggiungerà tra poco, inizi pure con me! Comunque non sono un contadino e sono di Varese!

DADDY: Come le dicevo caro collega la malattia è sotto controllo, tuttavia ho dei momenti di incertezza dovuti soprattutto all’indifferenza delle mie infermiere: non sono affatto collaborative … non posso certo svolgere il lavoro tutto da solo, è vero che ho uno scienziato a fianco ma … lei capisce, a volte sbaglia le dosi e mi scombussola tutto … (Biagio assume un tono autoritario, sembra veramente un medico).Dia pure un occhiata al signore, vedrà che miglioramenti …

BIAGIO: (Bofonchia qualcosa , alterando la voce).Si, è vero è a posto, ottima pelle direi? Screziata, ma sana!

DADDY: Ah, bravo se n’è accorto anche lei! Sto aspettando i colleghi, si fermi un attimo ancora, glieli faccio conoscere … (Biagio cerca di trarsi d’impaccio).Medici di prim’ordine!

BIAGIO: Dottor Daddy, la devo proprio lasciare ho un impegno pressante in ospedale, sarà per domani. Comunque il Soltermone non funziona. (Posa il camice ed esce di corsa).

DADDY.   Accidenti che occhio. In gamba il collega eh?

NEURIS: Ho visto il signor Biagio fuggire come una lepre. Avevamo un incontro stamattina! Qualcuno mi sa dire il perché? (E’ entrata raggiante, ma cambia subito umore).

DADDY:      Lei si sbaglia, qui non c’era!

DORA:           Vengo adesso dal bar e indovinate chi ho incontrato?

NEURIS:   Chi? Ha voglia di indovinelli per caso?

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DORA:


Vada al diavolo Neuris! (Si ritira in ambulatorio).


LUCIA:


(Arriva con la Asiney e Smers).Sapete chi ho incontrato nell’androne?


NEURIS: Ho capito, è la giornata degli indovinelli! (Si infila il camice, ma lo allaccia male)

SMERS:        Dottoressa ha i nervi tesi? Si è messa il camice in modo errato!

PUCCIO:     (Tra se) Non è tesa .. è matta!

NEURIS: Smers, pensi ai fatti suoi, se lo vuole sapere io sono sempre tesa, è una tensione creativa, una simbiosi col paziente.

LUCIA.          Mi sta dicendo che se il paziente è nel pallone vuole andarci anche lei?

NEURIS:   Faccio di tutto per accontentarlo!

DADDY: Che metodo! Signori siamo qui per altro e vi sollazzate con queste cretinate! Suvvia … poco fa c’era il dottor Ghiringhelli, il collega, torna domani per un consulto, cercate di esserci … se vi chiedo una collaborazione: datemela!

ASINEY:   Chi è questo Ghiringhelli? (Lo dice anche Dora).

SMERS:        Appunto, chi è? Ghiringhelli! Mai sentito.

DADDY: Ho detto Ghiringhelli? Mi sono sbagliato, volevo dire … (non si ricorda il nome).

SMERS:        Lo vedi che ho ragione io. Ti dimentichi tutto.

ASINEY: Forza, amici, si comincia. Puccio venga il la … ancora due trattamenti e sarà a posto … come mai il suo collega non c’è?

PUCCIO:     Ho insistito tanto ma … verrà domani …

DORA:           Io dico che era al bar …

LUCIA:          Io dico che era nell’androne … comunque, va bene.

DESIREE:  Buongiorno … ho visto Pullagio ma rotto , vivitotilo penché è nu!

DADDY:   E questa continua a straparlare: cosa dice, sia chiara … chiara.

DESIREE: Più clara di nonì.

NEURIS:   Venga pasticciona la supporto con umanità.

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DESIREE: No, da lei non ci vengo più.

SMERS: Ah! Quando c’è il supporto lei parla bene? Neuris, che sia una questione psicologica?

NEURIS:   Non saprei!

PUCCIO:   Come non saprei? Che psicologa è?Neuris, eh! …

NEURIS:      La prego di anteporre il termine “dottoressa” … ci tengo.

ASINEY: Vogliamo venire al dunque? Siamo all’asilo! Suvvia, che diamine! Stavo preparando una cura rivoluzionaria ma si è messo a piovere ed andato tutto a monte, devo ricominciare da capo. Avevo intenzione di provarla oggi e invece …

DADDY:   Fa gli esperimenti all’aperto?

ASINEY: Non sia ridicolo! Facciamo una riunione ora. Ho un sacco di cose da dire. Lei si accomodi un attimo.

DADDY:   Mi spiace che non il dottor Barboncelli sia scappato in quel modo.

SMERS:        Chi è questo Barboncelli?

DORA:           Cambia nome ogni cinque minuti, non ve ne siete accorti!

LUCIA: (A Dora). Mettiamolo sotto cura anche lui … forse è meglio … diamogli qualcosa di pesante, lo facciamo dormire così ce lo leviamo dalle scatole per in po’. A volte mi domando chi siano i pazienti! Dora, con tutti gli ambulatori che ci sono dovevamo venire proprio qui a lavorare?

DORA:           Prima non erano così , è da quando c’è questa neuropatica che …

LUCIA.          Cosa dici: non ti ricordi com’erano un mese fa con quei due e l’anno

scorso coi pasticcieri di Milano? (Si interrompono perché è arrivato Biagio).

BIAGIO:       Buongiorno a tutti, sono in ritardo, perdonatemi.

DORA:           Cosa faceva al bar signor Biagio?

BIAGIO: Bar? Vengo ora da casa! Ciao Puccio, ti vedo bene, ti hanno già spalmato? (Puccio fa segno di no).

NEURIS: Cercavo proprio lei, venga … si spogli che la visito. Ho portato un oggetto innovativo la aiuterà a dimenticare.

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BIAGIO: Cosa devo dimenticare! Lasci state per favore gli oggetti … non sarà come quello dell’altra volta per caso? E no Eh! Dottor Smers, la faccia smettere con questi esperimenti altrimenti vado all’ordine dei medici e vi denuncio tutti!

SMERS: Mi racconti, quali oggetti? Dottoressa, le ho già spiegato che i pazienti non sono bambini da intrattenere con dei giochini, cerchi di essere professionale per bacco!

BIAGIO: Ha ragione dottore, la faccia smettere … che sedute sono, il paziente sembra lei … e mi devo girare e mi devo stendere, venga vicino che le voglio vedere il fondo dell’occhio … ma che razza di psicoanalisi è?

ASINEY: Sono modelli esplorativi, si usano in oftalmologia per osservare la retina, lei li applica in modo creativo.

NEURIS:   Allora avete finito di spettegolare? Venga di la.

DADDY: ( In tutto questo tempo si è aggirato con tono investigativo con una lente in mano cercando di seguire i discorsi, sembra sotto effetto di qualche sostanza psicotropa). Poco fa è stato qui il dottor Altobelli, un collega di vecchia data, mi hapromesso che verrà domani, ho in corso una trattativa che porterà, se andremo d’accordo, alla realizzazione di un potente farmaco anti tutto .. una sorta di panacea

…lo chiameremo Panthos … sarà la cura del domani .. niente più farmaci, niente più palliativi … solo Panthos.

SMERS: Come mai non mi hai informato sull’argomento? Chi siamo noi, i martinitt della medicina, come può pensare di produrre un farmaco così dal nulla senza sperimentazione? Asiney, non dice nulla?

ASINEY: Non lo sapevo. Mi obbliga a fare ricerche e poi se la intende con altri! Oltretutto io non conosco nessun Altobelli .

LUCIA:          Questo medico come si chiama esattamente Daddy?

DADDY: Beh! Dora mi dia qualcosa per tirarmi su, sto attraversando un periodo di stanchezza (Si stende sul lettino) Lavoro troppo, Smers, prendiamoci una vacanza ai Caraibi, ci farà bene. (Nel frattempo Dora gli ha preparato una bevanda che Daddy beve d’un fiato) In sostanza cosa siamo venuti per che cosa oggi?

BIAGIO: Siamo a posto, pure i medici in crisi ci volevano .. Puccio filiamo che è meglio.

DORA:           Aspettate vengo anch’io.

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PUCCIO:     (A Biagio) Combiniamo un altro appuntamento, vediamo che cosa fa ..

gli telefoniamo … lui viene qui e ci divertiamo … dai .

NEURIS: Che giornata inconcludente, se sapevo rimanevo a letto a leggere Topolino. Signori, ditemi se vale la pena di continuare perché sono stanca di andare avanti e indietro per niente!

SMERS: Dottoressa, il suo aiuto è indispensabile, i signori non sono del tutto guariti .. . vanno supportati adeguatamente come sempre.


LUCIA:


Se per oggi è tutto io andrei. (Daddy si addormenta sul lettino).


ASINEY: Allora vado, chiamatemi se capita qualcosa di sgradevole ai pazienti. Come vi sentite?

PUCCIO E BIAGIO: Bene! (Riappare Desiree era nell’altra stanza, la si sentiva ridacchiare, gemere ecc …)

DESIREE: Allora, la riunione è finita posso andarmene tranquilla. (A vederla sembra totalmente guarita). Mi sento bene, sono del mio colore abituale quindi nonmi resta che partire per le Maldive.

NEURIS: E’ sicura di star bene? Venga che le faccio l’ultimo supporto. (Desiree fugge a tutta birra).Che modi: sgarbata. (Escono tutti alla spicciolata tranne Daddy che rimane a dormire sul lettino).

SMERS:        Lo lasciamo qui a riposare? Daddy, alzati!

BIAGIO.       Guardi che non è Lazzaro! (Escono tutti, poco dopo).

DADDY: Amici, dove sono finiti? Accedenti mi sono addormentato, non è da me dormire in pubblico … sono in declino totale, dovrò mettere in produzione qualcosa contro la vecchiaia precoce … a dire il vero ce l’ho già, è ormai pronta da mesi.

Posso curare le malattie neuro degenerative gravi come la SLA, L’Alzaimer, le tengo in serbo fino a quando queste patologie saranno talmente diffuse da consentire la produzione su vasta scala, per pochi non ne vale la pena … l’importante è farsi trovare pronti alla bisogna … cosa faccio rimango o vado? Se dovessero arrivare e non mi trovano … che giorno sarà? … (Sembra sconvolto. Si leva il camice ed esce).

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Scena terza

Qualche giorno dopo

DORA: (Arriva per prima, ha una notevole quantità di medicinali sistemati in uno scatolone che spinge a calci fin sotto il lettino). Inizia la battaglia quotidiana ecome al solito non c’è nessuno e non sono nemmeno nel mio studio e non mi va di spalmare porcherie su quei due e mi pagano una miseria e mi caricano di responsabilità enormi e mi sono rotta l’anima di …

DADDY:      (Entra con dei volumi sotto il braccio) Sei in anticipo Dora!

ASINEY: Buongiorno amici siamo in anticipo? Meglio Daddy, studiamo un po’ la situazione di quei marescialli.

DADDY: Marescialli? Chi sono? Non mi pare di avere sotto tortura … voglio dire sotto cura dei marescialli!

DORA: Sono idraulici …(tra se) è già fusa a quest’ora. Fra poco arrivano, in questi giorni sono andati bene, che stiano per guarire?

ASINEY: Non abbiamo ancora iniziato la cura definitiva, come fanno ad essere guariti? Alle volte Dora mi sorprende, dopo tanti anni di sperimentazione non è ancora in grado di capire l’andamento della malattia.


DORA:


Io non sono in grado, voi invece …


LUCIA: Sono in ritardo? Mi si è scassata la macchina ,stanno arrivando i pazienti, sono tutti neri.


DADDY, DORA, LUCIA:


Neri!!! …


SMERS:        Prego venite avanti .. siete gli addetti dell’ambasciata del Gabon? Vi


aspettavo già due giorni fa per quel congresso di dermatologia …

PUCCIO:   Ma quale Gabon , non ci riconosce, siamo gli idraulici della Boreale.

SMERS: Boreale? Che novità è Daddy? .. Si, scusate, la Boreale, ogni tanto vado nel pallone … mi sembra di essere la Neuro .. a proposito vi sta supportando bene?

BIAGIO E PUCCIO : ( In coro). Oooh!!!

LUCIA:          Non siete soddisfatti vero! (Arriva la Neuris è entusiasta come

sempre,ma dopo un attimo si lascia andare ad un attacco isterico).

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NEURIS:      Salve amici … smettetela con questi giudizi sommari nei miei confronti,

non ho più l’età in cui si sopportava di tutto: a quarant’anni il carattere di una persona

èformato e la sensibilità al mondo esterno è diversa, basta un nonnulla per andare in bestia.

DADDY: Che problema ha dottoressa? Porti di la i pazienti e li supporti a dovere senza dare in escandescenza su …

SMERS:        Come state?

BIAGIO: Non lo vede! Siamo diventati neri stando sotto una lampadina … cercate di sistemarci .

PUCCIO: Mio cugino non mi ha riconosciuto … mia moglie ha chiesto il divorzio, i miei figli si spaventano … finiamola .. abbiamo fatto male ad accettare, ci siamo messi in un mare di guai!

BIAGIO: E’ vero, tirateci fuori e in fretta. E’ mai possibile che questa pomata sia così potente da trasformare la pelle .. ieri ho toccato il cane e ha cambiato colore pure lui.

SMERS:        Però, anche il cane!

NEURIS:   Il colore della pelle ha scatenato tante di quelle lotte tra i popoli che non

avete idea: Diventare scuri vi da la possibilità di sentirvi diversi e capire come si sentono i Neri … potrei fare uno studio approfondito sulla psicologia …

PUCCIO:   Cosa sta dicendo! Nevrotica che non è altro.

NEURIS:   Dottoressa, prego!

DADDY. Bando alle ciance signori, diamo fondo alle nostre capacità terapeutiche .. suvvia … ho già chiamato uno specialista di Domodossola, il dottor Ghiringhelli. Sarà qui a momenti … (Biagio e Puccio se la ridono). Non c’è molto da ridere:pur essendo tra i migliori dermatologi del mondo … anche noi … abbiamo i nostri limiti, non era previsto che dovevate diventare neri. Sarà colpa dell’Asina, o di Smers o delle infermiere che non sanno spalmare … soprattutto, le infermiere … che non svolgono il loro compito (Lo dice nel modo con cui si rimproverano i bambini).

BIAGIO: A me non interessa chi è il responsabile. Voglio guarire in fretta, punto e basta! E mi dovere dare dieci mila euro in più per il grave disagio in cui mi avete messo … non posso più lavorare conciato così. Per venire in ambulatorio ci siamo messi il passamontagna .. se ci arrestano mandiamo voi in galera.

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DADDY: Sono commosso, queste vostre parole mi hanno toccato nel profondo (si ritira nelle studio molto provato).

NEURIS:      Che cosa gli ha preso … è da supportare, vado di la, non mi disturbate.

(Va nello studio, dopo un attimo Daddy si precipita fuori).

DADDY: Stavamo dicendo della pomata: ora vi do la cura definitiva. (Va a frugare nello scatolone che Dora ha spinto sotto il lettino, ne trae una scatola).Ecco! Conquesta sarete a posto e mi ringrazierete.

BIAGIO:       Speriamo, sono tre mesi che sperimentiamo e non si intravede la fine!

DESIREE: Buongiorno! (E’ molto bella, rosea, insomma guarita).

SMERS:        Ma lei non doveva essere alle Maldive?

DESIREE: Io? Alle Maldive? No! Improvvisamente mi sono sentita male e ho dovuto desistere, Bel bello è furibondo per l’accaduto, vuole venire qui a strozzarvi: vi consiglio di filarvela …

DADDY: Sta arrivando Altobelli, ci pensa lui a questo energumeno, è un grande dermatologo … e pugile.

SMERS:        Piantala di delirare, chi è Altobelli?

ASINEY: Quel medico che c’era l’altro giorno, anche se non ne sono convinta. Venite di la, ho un rimedio efficace e definitivo, l’ho sintetizzato stanotte al chiaro di Luna … seguo il metodo degli sciamani … i corpi celesti intervengono sulle sostanze con più efficacia della chimica.

SMERS:        E’ sicura?

BIAGIO. Faccia quello che crede, basta che mi fa guarire in fretta, non ne posso più!

DESIREE:  Anch’io non ne posso più!

NEURIS: Avete ragione, non se ne può più. Abbiamo raggiunto un tale grado di benessere che è necessario tornare alle origini se vogliamo salvarci.

DORA: Veramente stavamo dicendo un’altra cosa ma … contenta lei, torni pure a fare la lavandaia … forse ci guadagniamo tutti. Allora, che cosa gli metto? Questa sua o l’altra della dottoressa?

DADDY:   Tutte e due, è meglio!

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PUCCIO:     Ok! Ci metta sta benedetta pomata e vediamo …

ASINEY: Dai, venga lei per primo.(Entra nello studio, si sentono grida di gioia, di dolore, non si sa).

PUCCIO:     (Esce un po’ ingobbito) Dottoressa Neuris, vada al diavolo.

ASINEY:   Venga, tocca a lei! (Entra Biagio, poco dopo esce pure lui ingobbito).

BIAGIO:       Vada al diavolo Neuris!

NEURIS: Beh! Vi ha contagiato con qualche porcheria? Venite con me che vi raddrizzo!

DADDY:   Basta, finiamola, la medicina è una cosa seria  . qui si è instaurato un

clima anarchico … ed è tutta colpa di Altobelli … quando lo chiamo non si presenta mai, mai. Mi dice una cosa e poi ne fa un’altra … dice che viene e poi non lo fa … viene quando non ci sono e quando arrivo se ne va alla chetichella … per fortuna non ho ancora messo in produzione il suo farmaco … fossi matto! (Scarica tutta la colpa su questo fantomatico dottore).

SMERS:        Si può sapere che cosa vai dicendo? Altobelli! Lo conosci solo tu!

DORA:           E’ quel medico che è venuto un po’ di tempo fa, lo chiama in tanti modi

…ma in realtà non sappiamo chi è.

LUCIA: (Tra se). Che scarica barile! Vuoi vedere che da la colpa ad altri per i suoi insuccessi?

NEURIS: Non hai detto che stai preparando il super farmaco! Spiegaci come funziona!

LUCIA: Se è quello che penso sarà sicuramente acqua di rose, ho visto gli studi fatti dal professor De Pellis, in Gabon lo usano come detersivo per i piatti e non va bene nemmeno per quello … figurarsi …


DADDY:


De Pellis, ecco chi è il collega., viene oggi.


SMERS: Daddy, fai ordine in quella testa vuota una volta per tutte altrimenti finiamo sotto processo … dimmi, che farmaco è questo?


DORA:


Voglio vedere dove va a parare.


ASINEY:


Sentiamo, spara! Non ti bastano i miei … a cosa serve questo Panthos.


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DADDY: Curerà tutto. Una sola medicina per tutto, basta con ste scatolette dappertutto … fiale , siringhe … una pasticca per tutti i mali … così potremo richiudere il vaso di Pandora!

NEURIS:      Sarebbe l’ideale. E per quel che riguarda la mente?

PUCCIO: Possiamo andare? A noi i dibattiti sulla medicina del futuro non ci riguardano … ne abbiamo già abbastanza di quella del presente.

NEURIS: Vi devo fare delle domande. Fermatevi un secondo … adesso finiamo la riunione.

DADDY:   Che riunione ?

SMERS:        Appunto che riunione?

LUCIA:          Andate pure, ci vediamo la settimana prossima, (Escono).

ASINEY: Oh! Finalmente soli. Non vi azzardate a mettere in discussione i miei farmaci davanti ai pazienti perché potrei diventare una bestia.

NEURIS: Vieni di la che ti supporto! Leggo nei tuoi occhi un profondo malessere psichico!

ASINEY:   Vai al diavolo cretina.

NEURIS:      Ti prego di far precedere il termine ”dottoressa” al mio nome!

LUCIA:          Io me ne vado … quello che dovevo fare l’ho fatto. Buonasera!

DORA:           Anch’io. Buonasera! Domani ci troviamo per la cura definitiva. Chiaro!

DADDY: E’ inutile, comanda lei! Signori in attesa che arrivi il dottor … Mah! (Non si ricorda il nome come al solito, è logico esiste solo nella sua mente). Vadoanch’io. Arrivederci a domani.

SMERS: Andrò anch’io … tanto i pazienti stanno bene … Desiree, venga giù che le offro un caffè … Desiree, si svegli .. dorme della grossa …

DESIREE: Mi capita spesso di addormentarmi il mio medico dice che soffro di Narcolessia .

SMERS: Accedenti, le cure che le diamo sono in antitesi con la Narcolessia, bisogna sospendere subito … venga domani che ne parliamo.

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ASINEY: Narcolessia … le do io una cura rapida. (Desiree se la svigna di corsa).Che scheggia, le avessi detto che la strozzavo …

NEURIS:      E’ la stessa cosa cara la mia scienziata della mutua. (Esce).

ASINEY: Tu con questa mutua pensi di sminuirmi? (Invece di uscire si infila nello studio). Per Bacco, tutte le volte così! (Esce).

Scena quarta

La settimana dopo

DADDY:      (Entra, da un’occhiata e si ritira nello studio).

BIAGIO: (Entra con Puccio, si mette il camice in tutta fretta poi si mette sopra l’impermeabile, Puccio bussa alla porta per attirare l’attenzione del dottore) Dottore… non c’è … Arriverà … eccolo … sta in campana Puccio.

DADDY: (Biagio si leva l’impermeabile e rimane col camice).Oh! Salve dottor Palombelli … finalmente é venuto senza che la chiamassi un’infinità di volte … bene bene … vedo che per guadagnare tempo esce di casa già in camice. Abbiamo un sacco di farmaci nuovi, roba grossa, vedrà, quella Asiney è veramente brava . (Biagio non sa che dire).Ecco il nostro paziente, come vede è ormai guarito … sapesse chefatica … non collabora … non si applicano questi dannati … poi pretendono di guarire. (Queste parole le dica in tono confidenziale).

BIAGIO: (Ha assunto un tono da grande esperto) Mah, caro collega, non so che dire, proviamoli, non si sa mai … a me non hanno fatto niente … volevo dire, ad alcuni non fanno niente.

DADDY:   Già, agli ortolani che ho in cura fanno poco.

PUCCIO:   Ortolani? Non erano idraulici!

DADDY:   Può darsi. Uno è lei, non è vero? Comunque manca poco alla guarigione

…la vedo più alto o mi sbaglio?. Anche lei dottor Palombelli! Siete cresciuti ancora nonostante l’età!

PUCCIO:     Noi siamo giovani, nell’età dello sviluppo.

DADDY:   Accidenti, chiamerò la Neuris, è materia sua.

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BIAGIO: Allora, questi farmaci? Temo che se andiamo avanti con questa sperimentazione andrà a finire che ci troveremo nella mer…

DADDY: Lo dica pure, non abbia timore di manifestare i suoi sentimenti. A proposito della nostra futura collaborazione: il medicinale che mi ha proposto non va … il Panthos è ancora una patacca solenne … riveda la formula …

BIAGIO:       La rivedrò. Ora mi dica, il Soltermone è ancora in produzione?

DADDY: No, non lo abbiamo ancora in produzione, siamo in fase di analisi di laboratorio … parlerò con la mia infermiera poi vedremo.

PUCCIO:   Cosa centra la sua infermiera?

DADDY: Ho detto infermiera? Che sbadato, volevo dire la Asiney. Vogliamo visitare il signor Bellucci?

PUCCIO :    Mancava … Bellucci e mi dica, cosa faccio io nella vita?

DADDY:   Il panettiere se non sbaglio.

PUCCIO: Ha indovinato. (Puccio prende in disparte Biagio).Facciamo in fretta prima che arrivano gli altri. La pomata me la mette lei o devo aspettare il messia … il tempo stringe …

DADDY: Ci pensa l’infermiera … attenda che la chiamo. (Va al telefono, compone il numero e riattacca subito senza parlare).Arriva! Vado di la un attimo …

BIAGIO: Io me la svigno, stai attento tu … vediamo cosa fa .. anzi mi nascondo sotto la scrivania. Zitto! (E’ rimasto col camice).

PUCCIO:   Se arrivano e ti trovano li?

BIAGIO:       Eeeeh … ci inventiamo qualcosa …

DADDY:      Ecco dottore … ma dov’è ?

PUCCIO:     E’ andato via di corsa … l’ospedale, sa … l’hanno chiamato d’urgenza .

DADDY: Sempre così, scappa ogni volta che mi giro. Eh, ma finirà di prendermi per il naso … dopo tutto sono io l’industriale … ha bisogno di me! Lei ha ancora bisogno di supporto?

PUCCIO:     Per carità … lasci perdere! (Arrivano gli altri alla spicciolata).

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DORA: (Entra con Lucia, stanno discutendo tra di loro, alla vista del dottor Daddy si tacciono).Buongiorno Puccio, il collega non c’è? Oggi diamo la spalmatadefinitiva … ha un bel colorito, non trovi.

LUCIA:          Già, si è curato da solo?

PUCCIO: Non vi dico niente perché so che voi siete della lavoratrici come me e non avete responsabilità specifiche … ma a questi matti … (non termina la frase perché arriva la Neuris).

NEURIS:      Daddy, sei arrivato presto … il luminare non c’è?

DADDY: Poco fa c’era il dottor Lanoncelli ed è sparito come un fulmine appena mi sono girato … è il responsabile del fallimento della terapia contro la Boreale.

NEURIS: Chi sarebbe? Chissà perché tu dai sempre la colpa a qualcun altro … paghi fior di scienziati e poi te la prendi con immaginari personaggi che non rappresentano altro che il frutto dei tuoi fallimenti … sei da supportare, vieni di la …

DADDY:   Sparati … la devi smettere con queste tue idiozie. (Si ritira nello studio)

ASINEY: Ecco! Ho la medicina più rivoluzionaria del millennio! Questo è il famoso “pseudococco di polmicillina”, roba grossa. Tre spalmate … e guariti … ho impiegato anni per sintetizzarlo ed ora appare nella sua forma definitiva … venite di la che vi spalmo di persona … sono un’appassionata di spalming …

PUCCIO:   Anche lei adesso!

DESIREE: Eccomi qui tutta per voi (Si getta tra le braccia di Puccio che rimane basito per un attimo).

PUCCIO:   Desiree, cosa fa, per chi mi prende, ci conosciamo appena ..

DESIREE: A volte mi viene voglia di buttarmi tra le braccia di qualcuno, non so dire perché .. è una spinta che viene dal profondo .. . e poi mi piacerebbe rimanere attaccata!

NEURIS: Ha bisogno di supporto … si stenda sul lettino tenendo le mani sotto il naso … così brava … (Assume l’atteggiamento di una grande docente che spiega agli studenti) . Sperimento oggi una nuova tecnica psichica, state a vedere. Secondoalcuni sciamani dell’Amazzonia tenere le mani sotto il naso permette agli spiriti di fuggire per direttissima … dica queste parole … bababù… bababù …(al posto di

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Desiree parla Biagio che è ancora sotto la scrivania). Accidenti ha cambiato voce …funziona … lo dica ancora … (Biagio ripete più forte).Meraviglioso.

DORA E LUCIA: Questa è andata in tilt!

PUCCIO:     (Se la ride) Dottoressa provi con me.

NEURIS:      Certo, si stenda … dica bababù … (Biagio lo dice più forte di

prima).Bene , che voce squillante, sembra provenire dall’oltre tomba. Signori, questisono i miracoli della psicologia. Si sente già meglio, dica la verità?

PUCCIO DORA E LUCIA:      Ooh! (Neuris va in ambulatorio, è tronfia).

DADDY: (Riappare udendo il frastuono) Neuris, siamo al mercato della frutta per caso? Dobbiamo curare i signori .. ma … l’altro dov’è. Chissà perché ogni tanto non si presenta . Poi pretendono di guarire …

SMERS: (Entra trionfante senza apparente motivo).Eccoci qui. (Non sa che dire e va in ambulatorio).

ASINEY: E’ la cura troppo forte, Neuris non capisci niente … Desiree, mi dica quando si trova in questo stato?

DESIREE: Subito dopo la spalmata che mi faccio a casa!

DADDY: Perché si spalma anche a casa? E, non va bene, dobbiamo farlo noi … poi si lamenta che ha degli effetti collaterali … via … non ha dieci anni! Chi le ha consigliato di curarsi da sola? Non ha detto che soffre di narcolessia?

DESIREE: Me l’ ha consigliato Il dottor Smers. Ha detto che bisogna forzare i tempi.

DADDY:   Smers, (alza la voce per rimproverarlo) vieni qui.

SMERS:        Che c’è! Cosa gridi pagliaccio.

DORA: Incomincia la guerra, Lucia, ai ripari … gli scienziati fanno la riunione. (Daddy e Smers vanno nello studio, urlano come matti, quando escono sono completamente strafatti di chissà cosa, hanno detto di tutto, si è intuita qualche parola, come ad esempio,”ho smesso di fumare, i miei fagioli, ecc.” ma non hanno parlato affatto di medicine).

LUCIA:          Adesso viene il bello.

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DADDY: Abbiamo chiarito i punti di vista e ci siamo messi d’accordo per una pausa di riflessione : sospendiamo i farmaci per … diciamo un … paio di giorni dopo di che la dottoressa Asiney vi somministrerà la cura definitiva e potrete tornare alle vostre famiglie d’origine.

PUCCIO:   Cosa siamo degli adottati per caso?

SMERS:        Non siete trovatelli? Dora, cosa mi fa credere!

DORA: Io? Quando fate queste riunioni uscite in delirio … non ho ancora capito che cosa si fanno …(Lo dice tra se).

PUCCIO: Ad ogni modo io sto meglio e anche Biagio. (Nel frattempo che è rimasto sotto la scrivania Biagio ha letto quell’articolo della rivista che parlava dei due medici, lo si vede perché è girato verso il pubblico, inoltre ha accompagnato con gesti eloquenti i discorsi dei medici ). Desiree, vuole venire al bar, le offro uncaffettino ..

DADDY:      Vengo anch’io, tanto il dottor Fischietti non verrà più!

SMERS:        Fammene portare uno Daddy, lo pagherò io.

DADDY:   No!

LUCIA:          Scendo con voi … per oggi ne ho già sentite abbastanza!

DORA:           Non andartene Lucy, non mi va di rimanere sola con quella pisco …

NEURIS: (Pur non essendo presente riesce sempre ad intervenire a tono).State sparlando di me come al solito? (Esce).

ASINEY:   Come al solito non ne azzecchi una. (Esce).

SMERS:        Se tutti gli psicologi fossero così .. beh .. quasi me ne vado pure io.

(Esce).

DORA:          (E’ rimasta sola). Che storia, non finirà mai …

BIAGIO:       Finirà … finirà … vedrà.

DORA: Certo caro …(Non si è resa conto subito della voce, crede di parlare con chissà chi). Ti sento fiacco, come mai Arturo! Non mi ami più? (Va a guardare un quadro sulla parete).

BIAGIO:       Ti amo più di prima!

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DORA:           Non ti credo … dammi un segno tangibile.

BIAGIO:       (Fa sussultare la scrivania).Sei convinta adesso?

DORA: (Realizza ora che sta parlando con nessuno).Ma … sto impazzendo .. chi è … quel solfato da alla testa … me ne vado da questa gabbia di matti … non mi vedete più! (Esce).

BIAGIO:       Che palle, è un’ora che sto infilato li sotto … (ha con se la rivista).

DADDY: (Rientra improvvisamente) Proprio lei cercavo, ma si può sapere perché scappa sempre? Domani ho una riunione scientifica con gli altri membri del consiglio di amministrazione, la prego di venire … esporremo la questione del Panthos.

BIAGIO:       D’accordo, ora devo proprio andare … (Se la batte di corsa).

DADDY: Ecco, come al solito se la svigna e io rimango come un cretino. (Va nello studio).

Scena quinta

Non si sa quanto tempo dopo

I medici tirano le somme del loro operato consapevoli di quanto è capitato ai loro pazienti.

DADDY: Cari colleghi, sono felice di annunciarvi che il Soltermone ha dato i suoi frutti. Cara Asiney, lei ha sorpreso tutti con quella pomata alla salvia, accidenti è così che si fa … cure omeopatiche e via … mi butterò in questo genere di medicinali, è passato il tempo della medicina allopatica … ma ora, l’unico mio obbiettivo è il Panthos … un trito di erbe che ho coltivato nel mio orto … segreti antichi presi da testi …(chissà cosa vuol dire) … li ho solo io … sapete sono il frutto di grandi manipolazione genetiche … certo, se non ci fosse stato il dottor Paolinelli forse non ci sarei arrivato così in fretta ma, come si dice … “Ubi maior, minor cessat”.

SMERS: Ma cosa stai dicendo, finiscila con queste fesserie, non accetto lezione da te. Scribacchino di ricette fasulle. Dottoressa Asiney, non si sente scavalcata … come posso dire … esautorata ecco … dopo tutto il biologo è lei. Mi dica cosa non ha sintetizzato?

ASINEY: Tutto … tutto … si, è vero … In un certo senso si, mi sento un po’ messa da parte, ma, come lei sa Smers ,tutto sommato, visti gli eventi, sono ancora a piede libero, e mi creda, ha il suo peso … le due infermiere sono finite dentro … hanno

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capito tutti che sono state loro a sbagliare le dosi :non è possibile curate i pazienti in quel modo .. andiamo, se la sono cercata! E poi, sono convinta anch’io che il futuro della medicina è nelle erbe della foresta ….

NEURIS: A conclusione di questo seminario di … come si potrebbe definire … psicosomaticologia ho scoperto che i pazienti della Boreale hanno manifestato molti effetti collaterali non previsti come per esempio la continua mutazione del colore cutaneo … voi non avete previsto nessuno di questi sintomi, avete sottovalutato l’insieme. Mente e corpo sono un tutt’uno. Se sta male il corpo, la mente entra in azione per sopprimere il male, viceversa se è la mente ad ammalarsi il corpo entra in azione per sopperire al disagio … insomma state attenti in futuro … la psicoanalisi ha i suoi limiti, non si può improvvisare .. la nostra è una scienza della parola, non possiamo somministrare farmaci … se siamo onesti … anche se so che avete sintetizzato farmaci risolutivi per certe patologie degenerative.

DADDY: Dovevo fare attenzione, ad esempio Puccio e l’altro, sono diventati più alti, hanno le orecchie più lunghe, il naso è cresciuto e quella Desiree è un pozzo di scienza, ha acquisito una tale cultura che lascia a bocca aperta. E non si capisce il perché. Abbiamo generato dei mostri ? Smers, c’è stata un mutazione genetica? Che porcheria hai messo in quella pomata lo sai solo tu!

SMERS: Le infermiere sono in galera, si vendicheranno! Si sono sacrificate per noi. Alla fine, questo farmaco ha fatto più danni che benefici, la malattia non è stata sanata … non è mai esistita. In fin dei conti, dopo tanti sperimenti cosa abbiamo concluso? Che se andiamo avanti così non andremo mai da nessuna parte. Questo farmaco era per la cura della Pseudo miracolinosi e noi l’abbiamo usato per tutto … la panacea non esisterà mai … tutto questo cosa ci ha insegnato … che non bisogna mai usare un farmaco sintetizzato per una malattia per curararne altre. E’ comodo dare la colpa al dottor Palombelli o come diavolo lo vuoi chiamare.

NEURIS: Il mondo sta cambiando signori: i nostri mali si guariranno con la mente estirpandone la causa che li genera, altro che Panthos: non una sola,ma nessuna medicina … nel caos totale in cui si trova il mondo occidentale anche la farmacopea ha raggiunto il tetto massimo della sua inefficacia … è tempo di rivolgere lo sguardo altrove cari colleghi! .. Andiamo è tempo di grandi riflessioni.

DADDY: Noi rappresentiamo il top della medicina, quello che facciamo è il frutto di grandi studi, come ci è potuta sfuggire di mano una banale dermatite? … già, ce la siamo inventata! (Escono tutti).

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Buio

Scena sesta

Il dottor Daddy è sul lettino addormentato

DORA: (Entra con delle cartelle).Dottor Martinelli si svegli .. dottore … (Lo scuote, il medico si sveglia di soprassalto è frastornato).

DADDY (Martinelli) : Dora, che c’è …(scende dal lettino ).

DORA:            Si è addormentato da un bel po’ … ci sono otto pazienti in sala d’attesa.

DADDY(Martinelli) : Dora … dove sono … ho fatto un sogno tremendo, pomate sperimenti … un macello … una cosa incredibile … se fosse veramente così … ci sarebbe da spararsi un colpo … sono sconvolto mi creda.

DORA:           Che cosa ha sognato di così sconvolgente?

DADDY(Martinelli): (Ha un attimo di esitazione, non sa come spiegare).Mi trovavo

in uno studio di un tale … ma se lo faccia raccontare da loro: hanno visto tutto ! (Intende il pubblico . A questo punto entrano in scena quei personaggi che abbiamo creduto Biagio e Smers).

BIAGIO: Con tutti i pazienti che ci sono ti addormenti? Cosa combini Lorenzo! Stai bene?

DADDY(Martinelli): C’eravate anche voi nel sogno, … strane malattie … strani medici … sembrava così reale che … ne avete combinate di tutti i colori … incapaci!

SMERS: Colori … tu stai male. (Lo visita sommariamente). Ha la pupilla dilatata. Cosa somministriamo al nostro Lorenzo?

BIAGIO: Dora, gli somministri un po’ di Soltermone! Anzi, meglio il Panthos! (Escono ridendo).

FINE

Ogni riferimento a luoghi, fatti e persone è puramente casuale

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