Luca Madiai
posto fisso gl monotono
Trovare lavoro ai tempi della crisi
Versione 2.0
Personaggi U4 D4 + una comparsa (magari da riservare al regista):
-Barista = Gino Topponi
-Moglie barista = Franca Topponi
-Ragazzo in cerca di lavoro = Simone Stanchi
-Amico di Simone = Mattia Matti
-Vecchia compagna di classe di Simone = Alessia Maffei
-Segretaria = Virginia Pieraccioni
-Responsabile risorse umane: Dott./ssa Angelica Retta
-Senegalese = Pippo
Commedia in 4 atti
Firenze ai giorni nostri
Maggio - Agosto 2014
Contatto autore: info@lucamadiai.it
Questo testo non protetto da diritto d'autore, gradire in ogni caso essere contattato qualora se ne utilizzo in una rappresentazione. Grazie, Luca
Atto I
Un bar della periferia di Firenze. Bancone del bar, porta sul retro per la cucina e magazzino.
Porta di lato di ingresso e porta di lato per il bagno. Tavolini con sedie, slot machine con sgabello.
Scena 1 (Gino e Franca)
Al mattino, Gino e Franca aprono il bar. Franca entra per prima. Gino la segue con una pila di giornali. Iniziano a sistemare il bar. Siamo in estate, fa molto caldo.
Franca: Oh Gino, ma che ti muovi un po ? Gi che non vien nessuno in questo bar, se poi si stadietro ai tuoi ritmi, e si apre a mezzogiorno!
Gino: Arrivo, arrivo, un attimo.(entra con i giornali)Ho preso i giornali alledicola.
Franca: Ancora con questi giornali?? Ma chi li legge pi i giornali oggi? Restano l a prendere lapolvere e basta
Gino: Li leggo io! Scusami. E poi un bar senza la gazzetta a Firenze un s mai visto.
Franca: Con tutto quello che costano poi, come se di conti da pagare non ne avessimo giabbastanza
Gino: Oh Franchina, finch il bar lo dirigo io si fa come voglio io
Franca: Bellino, veramente il bar non tuo, l di famiglia, e visto che purtroppo sono io la tuamoglie e non abbiamo figli, sono io la tua famiglia e il bar l mio, proprio come l tuo. Anche se vero che tu vuoi fare sempre di testa tua, mai che tu dessi retta a quello che dico io.
Gino: Oh come?? Ma se fin dallinizio quando sapr il bar trentanni fa, si sempre fatto come
volevi te. A cominciare dal nome del bar: Bar La fuga, timmagini??
Franca: Lascia fare il nome, che l proprio bello, lunica cosa azzeccata qui dentro. Un nome cosromantico. Un bar per innamorati, in fuga damore.
Gino: Fuga damore?? A me mi sa che s fatto ma la fuga dei clienti, altro che damore eromanticismo.
Franca: B sempre meglio del nome che volevi mettere te: Topponi Bar
Gino: Che cosa hai contro il nome di famiglia: i Topponi sono baristi e lattai da generazioni sai ? E mi nonno quando apr il primo negozio lo chiam semplicemente Latteria Topponi, capito?
Franca: Per carit, nulla contro i tuoi antenati (prende in giro) ma se fosse stato un bel nomealmeno , ma Topponi, dai !
Gino:L inutile comunque pensare al passato. Non certo il nome che cambia le cose. Fino aqualche anno fa i clienti cerano e come, anche troppi. Le cose andavano proprio bene. da quattro cinque anni oramai che questa crisi globale, con questo spread che simpenna, questa borsa che cala. L un casino di nulla. Chi ci capisce qualcosa con questa economia ballerina?!
1
www.lucamadiai.it info@lucamadiai.it
Gino:(verso il pubblico)Il fatto gl che fino a qualche anno fa, la gente veniva a fa colazione, aprendere il caff, due tre quattro anche cinque volte al giorno, poi si fermava, a mangiare, a bere, con gli amici, a vedere la partita, a giocare a carte, a giocare a biliardo. Ma ora con la crisi nera che c, con internet e le partite sul digitale, qua non si vede pi unanima viva. Gl come se la gente fosse proprio sparita. E i pochi che vengono non hanno due lire per fa due. E tutto un segnare e mai riscuotere
Franca:Io te lavevo detto di far pagare tutto subito a tutti. Ma te nulla. I tempi son cambiati Gino,e non pi come quando si era giovani. Non ci sono pi i galantuomini di una volta che rispettano i debiti e mantengono la parola. I giovani di oggi son tutti scansafatiche, mammoni e viziati.
Gino: La realt Franca che oggi le cose corrono velocemente, le mode passano alla svelta e lenuove tecnologie cambiano in continuazione. Noi siamo troppo vecchi per stare al passo coi tempi
Franca: Parla per te , io troppo vecchia non sono, e poi io cho il mio passo e mi trovo propriobene, perch dovrei mettere al passo coi tempi. Io con questi tempi meno cho a che fare e meglio . Non sono mica come te che ti sforzi di capirci qualche cosa e ogni tanto ti piglia la voglia di modernizzarti con queste tecnologie. Come la tua idea di mettere qui coso, vifi ! (pronunciato come si scrive)
Gino: Icch??!
Franca: Il vifi, dai, quel coso sbrilluccicante con tutte le antennine sopra, quel trabiccolo perinternet, ora voglio vedere quanto ci coster quel coso
Gino: Ma tutti i bar oggi hanno il wifi, via Franchina, questo l il minimo che si possa fare permodernizzarsi un po
Franca: Bisognerebbe ma chiudere e fa festa, sai
Gino: Tu lo sai che finch non si arriva alla pensione non si pu chiudere, se no di cosa si campanoi? daria?
Franca: Per forza con tutti gli investimenti del cavolo che tha fatto in questanni.
Gino: Via Franchina, basta litigare, tanto non si arriva a nulla a fare cos
Franca: Infatti, tu hai ragione, non si arriva neanche alla fin del mese.
Gino: Piuttosto, vai a preparare i panini se no e si fa tardi
Franca: Vado vado, ma voglio vedere proprio quanti se ne vende anche oggi(esce sul retro)
Scena 2 (Gino, Pippo e Franca)
Gino: Ma chi me lha fatto fare di sposarla quella?! Non si cheta mai un secondo. A volte mi chiedocon chi stia parlando, sarebbe capace di parlare anche da sola.
Pippo:(entra con euforia)Gino! My friend, come stai?
Gino: Buongiorno Pippo, che c?
Pippo:(porgendogli la mano)Fammi un caff Gino
2
www.lucamadiai.it info@lucamadiai.it
Gino: E lo paghi?
Pippo: Gino!! My friend, te lo ho detto, te li pago tutti insieme a fine mese, dai
Gino: A fine mese?? Non lavori mica alle poste, non hai mica da riscuotere a fine mese. Vendicalzini e accendini qui davanti al bar.
Pippo: Gino, my friend, ma a fine mese faccio tutti i miei pagamenti, fornitori, ricettatori
Gino: S, .. fatture, ricevute, bolle di consegna vien via Pippo! Per questa volta te lo do il caff,te lo segno qua insieme agli altri, ma a fine mese si fa i conti? Guarda siamo gi a pi di dieci euro qua
Pippo: Tranquillo, Gino. Tu ti puoi fidare di me dai
Gino: Eccome, figuriamoci. (gli serve il caff)Senti, ma il lavoro a te come ti va?
Pippo: Dipende, alti e bassi. Ma ultimamente si vede meno gente a giro
Gino:(verso il pubblico)Certo che anche lui si scelto proprio un bel posto. Non c mai un animain questo bar e i pochi che vengono non spendano mai una lira. Figuriamoci se comprano qualcosa da lui.
Pippo: Comunque non si guadagna male. Anche se, lo sai, la maggior parte di quello che guadagnolo mando a casa, in Senegal.
Gino: Ah, quindi hai una famiglia in Senegal??
Pippo: Certo. Una moglie e quattro figli, due maschi e due femmine. Tutti da sfamare.
Gino: Accidenti!Ti sei dato da fare. Una bella famigliola Scusami, toglimi una curiosit: maPippo che veramente il tuo nome??
Pippo: No, no, no. Il mio nome Babatunde Mohamadou Diop Ndiaye. Ma qui in Italia michiamano tutti Pippo. Perch pi semplice.
Gino: E ci credo vai, per ricordarsi il tuo nome e saperlo pronunciare a modino ci vorrebbe un corsodi una settimana. Quindi il tuo un buon lavoro eh, anche se a nero per
Pippo: Come a nero? Io sono nero ma il lavoro come gli altri.
Franca:(entrando col vassoio di panini)Nero o non nero, per me pu essere di che colore vuole.
Ma in questo bar i conti si devono pagare. Se no piglio e chiamo i carabinieri.
Gino: Oh Franchina, che hai belle fatto di l?
Franca: Ho fatto s, non sono mica una lumaca come te (Pippo fa per andarsene). Biondino in dovetu credi di andare? Che lhai pagato il caff?
Gino:Franca, ci penso io alla cassa. Non ti preoccupare, ci siamo gi messi daccordo. Mi pagatutto a fine mese.
Franca: Sand bene !!!
Pippo: A dopo Gino, grazie(esce)
Franca: Chi glielo ha dato poi il permesso di mettersi davanti al nostro bar a vendere calziniaccendini e trabiccoli, eh? (guarda Gino con aria minacciosa)
3
www.lucamadiai.it info@lucamadiai.it
Gino: Il marciapiede non mica nostro. Lui libero di starci come chiunque altro.
Franca: S, per te sono tutti liberi e beati. E tu vivi in un mondo di favole, e la gente ti rigira comeun calzino. Dovrei ma starci io alla cassa, vedresti come pagherebbero tutti e subito.
Gino: No davvero, cos s che non verrebbe pi nessuno sul serio. Nemmeno quei due o tredisperati che vengano tutti i giorni.
Scena 3 (Simone, Franca, Gino)
Simone: (entra con una borsa da computer) Buongiorno, ciao Gino
Franca:(a Gino)Eccone uno, tu lhai chiamato. Non cha mai il becco di un quattrino, che cosaviene a fare dico io.
Gino: Buongiorno Simone, come va?
Simone: Bene, bene. Sempre lo stesso tram-tram
Franca:(tra s e s)O che tram tram?? Se non fa mai nulla dalla mattina alla sera?? Forseintendeva dire gnam-gnam
Simone: Sto ancora cercando lavoro, oramai quasi due anni che mi sono laureato. Avr mandatocome minimo un centinaio di curriculum. Ma ancora nulla.
Franca:(verso il pubblico)Aspetta e spera!!
Gino: Mi dispiace, ma daltronde sono tempi duri un po per tutti, con questa crisi che non vuolpassare. In cosa ti sei laureato ?
Simone: Ho una laurea triennale in lettere e filosofia e una laurea specialistica in scienze dellacomunicazione, indirizzo media e marketing. Poi ho fatto anche un master di secondo livello sul social business.
Gino: Aaah,(fingendo di aver capito)capisco. Insomma, sei parecchio qualificato.
Franca:(fa dei cenni verso il marito)Ma di che sta parlando ??
Simone: Sto aspettando Mattia, che lavete visto per caso? passato stamani?
Franca: Eccolo un altro, buono anche lui
Gino: No, non si visto per ora. Vedrai che arriver.
Simone: Senti, ho portato il computer portatile, che mi posso mettere qua a navigare? Che c il wi-fi?
Gino:(con orgoglio)C c, e lho fatto mettere proprio ieri laltro. venuto il tecnico a montarlo.
Simone: Bene, allora mi sistemo qui, devo vedere delle cose su internet.
Franca:(si avvicina al marito)S, ma se non consuma e pu anche sistemarsi a casa sua a vederedelle cose. Non siamo mica in biblioteca.
Simone: Sai, a casa mia c sempre la mia mamma nel mezzo, mi dfastidio. Qua c pitranquillit.
4
www.lucamadiai.it info@lucamadiai.it
Franca:(a Gino)E cavr pi di trentanni e dice che la sua mamma sempre nel mezzo?? Sar malui ad essere sempre nel mezzo alla sua mamma!
Gino: Tu lo sai Simone, qua tu puoi fare come fossi a casa tua
Franca:(al marito)Macch casa tua? Digli di consumare sai ! Se no lo fo io e a modo mio!
Gino: E glielo dico, ma sta calmina su. Simone, che prendi qualcosada bere?
Simone: No, grazie
Franca: (guarda il marito in cagnesco, agitandosi) Come no? Digli qualcosa!
Simone: Anzi, dammi la solita spuma vai. Anzi no (guarda il men sul tavolo) facciamo unacamomilla oggi, vai.
Franca: (verso il pubblico) La camomilla la devo prendere ma io! Di solito prende la spuma da dueeuro. Invece oggi, cha ripensato, meglio la camomilla da un euro e venti, perch se no spende troppo!
Gino: Franchina, vai di l a sistemare la cucina. C anche questa roba da lavare.
Franca: Sar meglio che vada. E portala anche a me la camomilla per vedere se mi calmo unpochino per davvero. (esce)
Scena 4 (Simone, Gino e poi Mattia)
Simone: (inzia a scrivere al computer velocissimamente)
Gino: Ecco qua la camomilla
Simone: Grazie
Gino: Sono un euro e venti
Simone: Gino, te li do a fine settimana insieme a quelli per la spuma e il panino di ieri
Gino:(tra s e s, tornando al bancone)Lo sapevo, inutile che ci provi. Ce ne fosse uno che paga.E poi lui, poverino, mi fa quasi pena. A trentanni suonati ci sta che ancora prenda la paghetta settimanale dai genitori.
Simone: Gino, ma internet non funziona, non mi si connette. Che lhai installato bene il modemwireless?
Gino: Che cosa ? Uairl che?
Simone: Il modem per internet
Gino: Ah, internet. venuto il tecnico a montarlo. Che ti devo dire. Io non ci capisco nulla. Certoche se devo pagare per qualcosa che non funziona nemmeno.
Mattia:(entra)Buongiorno a tutti
Simone: Oh, Mattia non funziona la connessione , che mi dai un occhio te al modem, se collegatobene.
5
www.lucamadiai.it info@lucamadiai.it
Mattia: Calmino, intanto non mi hai neanche salutato e gi tu chiedi favori, e poi quello con diecilauree e tre master sei te, perch ci dovrei pensare io? (tira fuori lo smartphone)
Simone: Due lauree e un master veramente
Mattia: No, hai ragione, non si connette neanche a me. Gino, che hai messo un wi-fi che nonfunziona? Che arriva dalla Cina?
Gino: O che lo so io, (si avvicina al modem sotto al bancone) wi-fai perch non tu fai ?? Guarda unpo se ci capisci qualcosa te, qui sotto, perch io non so che fagli
Mattia: Vediamo un po. Vediamo se a riavviarlo funziona Ecco fatto. Ora aspettiamo unattimoe poi si vede se funziona.
Simone: Cosa mi stavi dicendo prima su whatapp? Hai trovato lavoro?
Mattia:S, mi hanno richiamato allippodromo. Mi hanno fatto un contratto per altri tre mesi.
Simone: Che culo! Chiamalo lavoro quello. Reggere un cartello con scritto dei numeri a mano.
Chiss che soddisfazione. Luomo-insegna, avrai una carriera assicurata con quel posto.
Mattia: Intanto io ho un lavoro, con la mia licenza di scuola media. Te invece che sei puremasterizzato sei a spasso da un bel po e non hai trovato mai nulla.
Simone: Te non ti preoccupare che qualcosa trover. Sto proprio guardando alcuni annunci suinternet, ora funziona!! Meno male.
Mattia: Cerca cerca, ma cerca bene eh! E non ti perdere.
Gino: (si avvicina al tavolo) Mattia, che ti porto qualcosa ?
Mattia: S, un caff in tazza grande, grazie
Gino:(tra s e s)Anche in tazza grande lo vuole ora. Le pretesa aumentano ma i soldi no.
Simone: Senti, ma poi con quella ragazza dellaltra sera che hai conosciuto su facebook come andata ? Ci sei uscito ? Combinato qualcosa? La foto ha fatto effetto?
Mattia: Eeh, bene, bene. Ha funzionato tutto a meraviglia, sono stato a dormire da lei. Te lo avevodetto che avrebbe funzionato. Da quando ho messo la nuova foto sul profilo di facebook non fanno altro che scrivermi ragazze che mi vogliono incontrare. E se anche loro hanno foto carine, gli rispondo e fissiamo un appuntamento. Semplice, funzionale e veloce.
Simone: Ci credo hai messo una tua foto di profilo di quando eri molto pi giovane, pi biondo, esoprattutto pi magro.
Mattia: Comunque funziona, dovresti farlo anche tu. Anche se a te probabilmente ci vorrebbePhotoshop per migliorare la situazione, e anche qualcuno che lo sa usare parecchio bene.
Simone: Ah ah, come sei spiritoso
Mattia: Te invece, donne?Zero come sempre ? Zero come con il lavoro del resto. Che lhaimandato qualche curriculum a qualche biondina? Guarda che se non ti proponi a modino non trovi n lavoro n donne. Dai, fammi vedere il tuo curriculum che ce lhai? (X)
Simone: Non rompere Mattia sto lavorando
6
www.lucamadiai.it info@lucamadiai.it
Mattia: S, magari! Ti piacerebbe lavorare. Diciamo piuttosto che lo stai disperatamente cercandoda diversi mesi.
Gino: Ecco il caff in tazza grande come richiesto
Mattia: Grazie Gino
Gino: Sono ottanta centesimi
Mattia: Gino ti pago domani, non ce lho ora spiccioli.
Gino: Oh come ? Qua non vuole pagare mai nessuno, guarda che a me vanno bene anche lebanconote di grosso taglio
Mattia: Via, Gino, per ottanta centesimi che mi vuoi far cambiare un pezzo da cinquanta perottanta centesimi. Te li do domani. Tranquillo.
Gino: Tranquillo? Pi tranquillo di cos
Mattia: (guarda nel portafoglio) Guarda ho solo pochi euri, ma me li voglio giocare alle slotmachine. Cos magari vinco e ti offro pure da bere. Eh??
Gino:(tra s e s)Accidenti E la Franca mi dice che sono troppo buono. Mi sa che mi toccherdarle anche ragione. Mannaggia a me.
Mattia:(va a giocare alle slot machine)Tentiamo la sorte , che senn da questa situazione non sene sorte
Scena 5 (Alessia, Gino e Simone)
Alessia: (entra con aria nervosa e uno smartphone in mano) Scusate, permesso. Buongiorno
Gino: Buongiorno, prego.(tra s e s)Finalmente una faccia nuova in questo bar
Alessia: Mi scusi , ma io non sono di queste parti. Sono capitata qui per caso
Gino:(verso il pubblico)Ah ecco, mi pareva strano che qualcuno entrasse in questo bar di suainiziativa e non per puro caso
Alessia: Mi si fermata la smart proprio qui davanti. Non so cosa sia successo ma non parte pi.Ho gi chiamato il carro attrezzi e dovrebbe essere qui a momenti. Nel frattempo posso aspettare qui?
Gino: Ah, certo signorina. Si figuri. Prego, si accomodi.
Alessia: Grazie, sa, fuori c un caldo. Non avete laria condizionata qui?
Gino:(tra s e s)Ora anche questa, a stare dietro a tutto non si finirebbe mai di aggiungerebollette. (verso di lei) No, mi dispiace, ma se vuole le porto qualcosa di fresco da bere?
Alessia: S, mi porti un succo di frutta al mango e kiwi
Gino:(tra s e s)Mango e kiwi , o dove crede di essere questa alle canarie? Signoria mi dispiacema non ce labbiamo
Alessia: Ah, allora facciamo una Lemon schweppescon un po di ghiaccio
7
www.lucamadiai.it info@lucamadiai.it
Gino: Ohioi , che cosquestasciups?!?(a lei)Come scusi?
Alessia: Una Lemon schweppes
Gino: Non facciamo cocktail esotici signorina.
Alessia: Come? Non avete dellacqua tonica? Con del limone?
Gino: Ah! Certo, vuole dellacqua tonica, s certo ce labbiamo. Con una fettina di limone e delghiaccio. Gliela porto subito. (tra s e s tornando al bancone) E lo dicevo io alla Franca siamo troppo vecchi per questo mondo, con questa tecnologia, queste parole straniere, non si capisce pi nulla. Anche le cose semplici e sono diventate incomprensibili
Alessia:(continua a guardare il suo smartphone e a spippolarlo, poi nota Simone al tavolo accantopreso a lavorare al pc) Ehi, ma guarda chi si vede! Lo Stanchi, come stai? Non mi riconosci ? SonoAlessia, Alessia Maffei , quinta B. Non ti ricordi?
Simone: Ah, s, mi ricordo, certo. Adesso mi ricordo. Eravamo in classe insieme al liceo. Ne passato di tempo. Quasi non ti riconoscevo. Sei cambiata molto. Eravamo dei ragazzini a quei tempi
Alessia: Tu invece non sei cambiato per niente. Uguale uguale uguale. Come va? Che cosacombini?
Simone: Eeh
Alessia: veramente tanto che non ci vediamo quanto tempo sar? Otto anni ? nove o forse dieci?
Simone: Eeh
Alessia: Comunque stata una bella sorpresa, sai io non vengo spesso in questa parte della citt. Cipasso solamente in macchina. E per lappunto oggi mi si fermata proprio qui davanti inaspettatamente. Quindi, che mi racconti?
Simone: Eeh Sediamoci , ti va?
Alessia: Ah s certo. Raccontami che combini di bello nella vita? Avrai fatto tante cose dopo la finedel liceo ? A dire il vero non sapevo molto di te neanche quando eravamo in classe insieme e ci vedevamo tutti i giorni. Raccontami, dai. Che fai di bello ?
Simone: S, b , sai
Alessia: Io mi sono iscritta subito ad economia. Mi sono laureata in tre anni e poi sono trasferita aMilano dove ho fatto la specialistica e (suono di cellulare, messaggio) Scusami un attimo (spippola sullo smartphone)
Gino:(si avvicina con lordinazione)Ecco signorina(fa gesti verso Simone , come a dire questa grulla)
Alessia: Dicevo, mi sono trasferita a Milano due anni fa. Milano s che una citt. Non comeFirenze, cos provinciale, cos piccola, con le solite facce, le solite cose Milano offre molte pi opportunit.
Simone: Quindi abiti a Milano adesso?
Alessia: No, adesso no. Sono a Firenze, lavoro da Ferragnamo, oramai da un anno. La conosci, no?Una grandissima azienda di alta moda. Vendiamo in tutto il mondo. Unazienda offre tantissime
8
www.lucamadiai.it info@lucamadiai.it
opportunit di crescita professionale, sai. In ambito internazionale ovviamente. Un lavoro che d molte soddisfazioni, anche perch sei a contatto con i manager pi importanti dellazienda multinazionale.
Simone: Ah, accipicchia. Che posizione ricopri?
Alessia: Sono di supporto allassistente dellassistente delvice-responsabile dellufficio marketing.
Un ruolo di prestigio.
Simone: Aah, capisco
Gino:(fa gesti di incomprensione verso Simone)
Simone: Ma sei assunta a tempo indeterminato?
Alessia: No, per adesso solo uno stage, non retribuito. Ma rinnovabile per.(squillo di cellulare,spippola lo smartphone)
Gino:(tra s e s)E meno male che rinnovabile, almeno cos pu sperare di continuare a lavoraregratis
Alessia: Sono certa che far una bellissima esperienza formativa in questa azienda Te che faiinvece? Lavori ?
Simone: Io ho una laurea in scienze della comunicazione, ma ancora sto cercando lavoro.
Alessia: Ah, ti sei laureato! Bravo. Non hai trovato ancora nulla? Strano. Magari posso darti unaiuto io.
Simone: Magari! Sarebbe carino da parte tua
Alessia: Guarda, proprio ieri una mia carissima amica mi ha parlato di una posizione che hannoaperto nellazienda dove lei lavora, la Logotec. Una grossa azienda di telecomunicazioni. Cercano una figura giovane, motivata e soprattutto altamente qualificata, che sappia linglese e che abbiamo ottime capacit di relazione. Se ti interessa posso darti pi dettagli. (spippola lo smartphone)
Simone:(entusiasta)Ah , s s, certo mandami pure.
Alessia: Questa ragazza la conosco molto bene, siamo amiche da diversi anni e usciamo spessoinsieme. Lei lavora proprio nellufficio risorse umane dellazienda quindi potr essere molto utile per te. Vedrai che lei assister a tutte le fasi di selezione dei candidati, dallo screening dei curriculum fino al colloquio vero e proprio.
Simone: Grazie, Alessia. Sarebbe unottima occasione.
Alessia: Bene allora ti mando subito i dettagli per e-mail adesso(spippola sullo smartphone)Qual il tuo indirizzo?
(continuano a parlare , scena muta, Mattia di spalle ascolta tutta la conversazione e prende appunti su un foglietto di carta)
9
www.lucamadiai.it info@lucamadiai.it
Scena 6 (Pippo, Gino e Simone e Alessia)
Pippo:(entra con foga, parlando ad alta voce)Gino! My friend! Che ce lhai da cambiarmi questopezzo da cinquanta?
Gino:Oh, che fai piano! Non siamo mica a casa tua. Non lo vedi che c gente poi.
Pippo: Scusa Gino, non avevo visto. Non c mai nessuno qui di solito.
Gino: Invece ora c gente e devi vedere di parlare a bassa voce e con cortesia.
Pippo: Gino cambiami questo pezzo da cinquanta che se no non posso dare il resto a questa signoraqui fuori.
Gino: I soldi tu li hai allora. Ma a me per pagare i conti non me li dai , per cambiarli s. Eh ma ionon sono mica una banca?
Pippo: Dai Gino, ti ho detto. I conti si fanno a fine mese. No?
Gino: Via via, si passer da bischeri anche questa volta. Ecco, ti vanno bene due pezzi da venti euno da dieci e vuoi anche un taglio personalizzato?
Pippo: Va bene Gino, grazie. Ma questa morettina che parla con Simone chi ? Non ho mai vistoSimone parlare con una ragazza? Finalmente si dato da fare
Gino: Ah, non lo so chi sia, ha detto che qui per caso, perch gli si fermata la macchina quadavanti. Ma non deve essere del tutto normale. Non so ancora se parla con il telefono cellulare o con lui. sempre china su quel trabiccolo, a spulciarlo manco fosse un gatto pidocchioso.
Pippo: Che ci capisci te di donne Gino, non vedi che stanno parlando in modo cos interessato. Sisaranno incontrati per caso, ma sta gi nascendo un po di amore.
Gino: In do tu lo vedi lamore te?!? Mha!
Pippo: Tranquillo. Ora ci penso io.(esce)
Scena 7 (Alessia, Simone, Gino e Pippo)
Alessia: Linglese lo sai?
Simone: S, s, me la cavo piuttosto bene.
Alessia: fondamentale oggi linglese. Soprattutto per una azienda come questa che lavora semprecon i paesi stranieri e manda i suoi dipendenti spesso in viaggi di lavoro in Asia, in America, ovunque. unazienda che paga bene, gli stipendi pi bassi sono comunque ben sopra la media. Unesperienza in questa azienda ti fa curriculum. Vedrai.
Simone: Speriamo.
Alessia: Deve farti vedere determinato e motivato mi raccomando. Io parler a questa mia amica egli dir che tu hai mandato il curriculum e che sei un mio amico di scuola, che ti conosco bene, che
10
www.lucamadiai.it info@lucamadiai.it
sei in gamba e affidabile. Poi il resto, ovviamente, lo devi fare te. Mi raccomando, preparati bene e fammi fare una bella figura
Pippo:(entra in scena con un mazzo di rose rosse, e le mostra a Simone)
Simone: No, no. Far del mio meglio(guardando Pippo e facendogli cenno di no)
Pippo:(fa cenno di comprarne cinque , poi tre, poi almeno una)
Alessia: Come no?
Simone: No, no, dicevo S, s vedrai non ti deluder. Mi preparo per bene e sar allaltezza.(continuando a fare cenni a Pippo)
Alessia: Ma con chi ce lhai ?(si volta verso Pippo)Lo conosci lui? Dice a te?
Simone: No, no, lo mandavo via.(Pippo esce, insoddisfatto)
Alessia: Allora, manda subito curriculum e lettera di presentazione. Se non ce lhai scrivila perch indispensabile. Io contatter la mia amica allora di pranzo e ti far sapere stasera.
Simone: Perfetto. Grazie ancora Alessia.
Alessia: Figurati. Se posso aiutarti, un piacere. Ah, c unaltra cosa che ti devo dire. Riguardo aquesta mia amica, Virginia. Vedi, lei un po particolare.
Simone: In che senso?
Alessia: Nel senso che a lei piace molto
Simone: Cosa?
Alessia: A lei piacemolto non so come dire ..
Simone: Non capisco, a lei piace molto cosa?
Alessia: A lei piacciono molto i ragazzi, ecco.
Simone: E che c di strano. una ragazza, gli piaceranno i ragazzi, come a tutte le ragazze.
Alessia: S, certo. Ma lei particolarmente attratta dai ragazzi. Non da tutti. Ma in generale moltofacile che prenda una fittonata per qualcuno, e se le capita pu diventare anche un po aggressiva.
Simone: Ah, capisco. Mi devo preoccupare?
Alessia: Ah no no, volevo solo avvertirti. Comunque in ogni caso se si invaghisse di te, potrebbeessere anche utile, e tornare a tuo vantaggio, qualora riuscisse a favorire la tua assunzione.
Simone: Bene, sfrutter ogni possibilit che mi si presenter. Sta tranquilla.
Scena 8 (Pippo, Alessia, Gino, Simone e poi Mattia)
Pippo:(entra urlando)Signorina(guarda Gino che lo guarda in cagnesco, poi abbassa la voce)Signorina, arrivato il carro attrezzi
Alessia: Ah, grazie. Allora ciao Simone. Ci sentiamo stasera. Casomai per il colloquio ti possoaccompagnare anche io e darti delle dritte. Mi raccomando, qualora ti chiamassero al colloquio,
11
www.lucamadiai.it info@lucamadiai.it
arriva puntuale e vestiti elegante, giacca e cravatta come minimo. importante che tu abbia una bella presenza, curata.
Simone: Saresti davvero carina. Grazie di tutto Alessia.
Alessia🙁 va verso la cassa per pagare)Quant?
Simone: Alessia permetti? Offro io, il minimo che possa fare per ringraziarti.
Alessia: Grazie Simone, ci sentiamo stasera(si baciano sulla guancia)e in bocca a lupo(esce)
Simone: Crepi, Ciao, grazie ancora
Pippo: Arrivederci signorina, passi presto a trovarci(sorridendo)
Gino: Ma come? Una volta che entra qualcuno di nuovo in questo bar, e che viene alla cassa perpagare. Tu devi intervenire te? Ora tu me lo paghi te il suo conto e subito
Simone: Dai Gino , te lho detto. Ti pago a fine settimana. Fidati.
Gino: Fidati una semplice. Qui non si fa altro che dire pagher pagher ..questaltro vende calzini emutande davanti al bar e mi viene a chiedere di cambiargli un pezzo da cinquanta. Te non solo non paghi i tuoi conti ma tu fai in modo che neanche gli altri paghino i loro ... Fammi mettere apposto questa roba e non fammici pensare (mette a posto le tazze e i bicchieri dal tavolo)
Pippo: Chi era quella, Simone? Lhai imbroccata? Eh?
Simone: No no, una vecchia amica. Che imbroccata! Abbiamo parlato di cose serie. Non tipreoccupare. Cose personali. Importanti.
Pippo: Sei sicuro? Anche le donne sono importanti. E lei molto carina. Quando vi vedete laprossima volta? Stasera la porti a cena fuori eh?? Secondo me ti piace e non vedi lora di provarci, le hai anche offerto da bere.
Gino: Sei stato proprio galante a offrirgli dabere. Anche se in verit glielho offerto io da bere.Comunque, fa come dice Pippo, provaci. Quando ti ricapita una ragazza carina cos a te
Simone: Siete completamente fuori rotta. Vi ho detto che non ci ho provato minimamente. Ma poi,scusa, che vi fate gli affari vostri. Te con quei fiori mi hai fatto fare una figura! E te, con tutti quei gesti e quei versi prima, manca poco che ti facevi scoprire da lei
Pippo: Va bene, va bene, my friend. Dammi qua(schiaccia il cinque ed esce)Torno a lavoro
Simone:(tornando verso il computer)Mi devo mettere a lavoro ora, rivedere tutto il mio CV escrivere una bella lettera di presentazione. Devo fare il meglio che posso. Questa occasione la devo saper sfruttare , chiss quando mi ricapita. Allora, vediamo
Mattia:(ne frattempo si era defilato di soppiatto per andarsene)
Simone: Oh , Mattia. Che mi dai una mano per scrivere una lettera di presentazione per un lavoro?
Mattia:(impacciato)Io? No, ho da fare devo andare, ho un impegno ora.
Simone: Dai, solo cinque minuti. Mi aiuti almeno a decidere cosa scrivere, poi la butto gi da solo.
Mattia: No, non posso. E poi sei te quello con la laurea e il master, che ti servo io ? Farai beneanche da solo. Devo andare ora devo fare delle commissioni. Ciao (esce)
12
www.lucamadiai.it info@lucamadiai.it
Simone:O dove corre quellaltro. Ma se di solito non ha mai nulla da fare. Ora corre a fare lecommissioni, ma quando mai ne ha fatta una. Gino, dammi una mano te?
Gino: Che cosa? A fare che ? A scrivere una lettera per un lavoro? Ma se non ho mai scritto nulla invita mia. Che aiuto ti do io
Simone: Almeno dammi un aiuto di sostegno morale, dai
Gino: No, no , e poi cho da fare cho da sistemare di l, di l in magazzino c una confusione,un monte di cose nel mezzo da mettere a posto. Vado di l in magazzino. (esce, va sul retro)
Simone: Sempre cos. Si fanno tutti gli affari tuoi. Ma appenac bisogno di un minimo daiuto sidileguano tutti come mosche.
Scena 9 (Simone, Franca e Gino)
Simone: (si sistema davanti al computer, si mette comodo per lavorare)Oh, via. Se non altro sonorimasto solo e c una gran pace, cos posso concentrarmi su cosa scrivere in questa lettera di presentazione. Certo c talmente silenzio qui che pare di essere in biblioteca invece che in un bar. Vediamo. Come iniziare vediamo mmh potrei iniziare Ah, ecco come
Franca:(entrando con il grembiule da cucina)Che sei ancora qui te?
Simone: Ecco mi hai fatto dimenticare a cosa stavo pensando!
Franca: Non siamo mica in biblioteca qui, non mica un salotto di studio questo. Questo un bar,capito? Qui si consuma, si beve, si mangia, si spendono soldi, capito?
Simone: Ho belle preso da bere, Franca. Ora stavo concentrandomi per scrivere una lettera.
Franca: Ho visto che ti concentravi vai, ma con me non ti concentri pi. Io non sono come mmarito. Con me si fa i conti subito, oppure si va a casa. E bene intendersi, chiaro?
Simone: chiaro, chiaro, Franca. Me ne vo a casa sar meglio.
Franca: Eh naccherino, prima pagare per. Subitaneamente. Fori lesso!
Simone: E quanto ti devo? Non so mica se ce li ho ora?
Franca: Ora si guarda, si prende il quaderno e si guarda, non ti preoccupare. Ecco qui, sono undicieuro.
Simone: Non ce lho mica. Ho solocinque euro.
Franca: E si prende che tu chai, non un problema. Intanto si pigliano questicinque euro, e laprossima volta il resto, intesi.
Simone: S , s Franca, come vuoi. Ci si vede nei prossimi giorni. Salutami Gino.
Franca: A proposito ma in dove andato quel rintronato del m marito ?
Simone: Ha detto che andava di l in magazzino a sistemare delle cose
Franca: A sistemare cosa? Ma se il magazzino l completamente vuoto. L d un po che siordina solo lo stretto necessario. Che cosa deve sistemare? Il vuoto ?
13
www.lucamadiai.it info@lucamadiai.it
Simone: Non sono affari mia questi, arrivederci Franca
Franca: Arrivederci. Va in magazzino a non far nulla e lascia il barre incustodito, cos se entra percaso qualcuno e fa su comodi e poi va via. Ora lo sistemo io, altro che magazzino. (si avvicina alluscita) Oh Gino! Vieni qua subito!
Gino: Che c Franca?
Franca: Che sei andato a fare di l ? Che lasci il banco deserto?
Gino: Franchina, cera Simone, aveva bisogno di concentrarsi. Io sono andato di l un momento perlasciarlo in pace.
Franca: Non lo sapevo che questo bar fosse un posto per concentrarsi. Pensavo si venisse a bere emangiare qua, no a farsi gli affari propri. Piuttosto quasi il tocco e qui non s visto nessuno. Gino, non viene pi nessuno neanche a pranzo. Nessuno a colazione, nessuno a pranzo. Ma dove si andr a finire di questo passo??
Gino: Troveremo il modo, vedrai che ne usciremo da questa situazione
Franca: Con il tuo atteggiamento da buon samaritano, no di certo!
Gino: Ancora insisti, ti ho detto che la clientela la tengo io, non ti devi preoccupare a fine mese tuttii conti torneranno.
Franca: Intanto son tornata io di qua e ho fatto pagare il conto a quello sfaticato di Simone.
Gino: Oh Franchina, non mi dire che tullhai costretto a pagare coi tuoi modi. Che lhai trattatobene?
Franca: I miei modi? Perch come sono i miei modi? Lho trattato come doveva essere trattato,punto e basta.
Gino: Perfetto, almeno cos e si perde i pochi clienti fissi che ci sanno, esi va a gambe allaria perdavvero.
Franca: Oramai tanto non conviene che chiudere, pagare i debiti e crepare di fame, sai. Non crimasto altro che questo.
Gino: Vedrai che andr tutto bene
Franca: Se va tutto bene, come dici te, siamo rovinati
Gino: Franca, non drammatizzare. Dobbiamo rimetterci in sesto un attimino. Ci si devemodernizzare, trovare nuove idee, qualcosa che attiri giovani. Perch non iniziamo a fare laperitivo, come fanno tanti bar del centro. Un po di stuzzichini, qualche piatto di pasta e di verdure. Facciamo cocktail come fanno i baristi del centro. Posso imparare a fare delle bevute moderne e personalizzare i drinks come uno vuole.
Franca: Aperitivo? Te ti sei bevuto il cervello. Che posso sta dietro a queste cose? Cos ci toccalavorare fino a tarda sera. Alle sette io chiudo e vo a casa e chi lha bevuto lha bevuto.
Gino: Certo che con te non si cambier nulla.
14
www.lucamadiai.it info@lucamadiai.it
Franca: Gino, te lo ripeto, siamo troppo vecchi per queste cose. Non si pu cambiare atteggiamentidi decenni e decenni in qualche giorno, l come volere Bisogna ammettere che siamo finiti, dobbiamo chiudere e far festa. E quel che sar, sar. (si dispera)
Gino: Franchina mia,(si avvicina per abbracciarla con voce dolce), non ti preoccupare finch cisar io troveremo il modo per risolverla non temere. Qualcosa inventeremo. Basta che siamo uniti e abbiamo fiducia.
Franca: Hai ragione Gino, abbiamo tirato avanti fino ad ora, in un modo o nellaltro si continuer afarlo (cambiando tono di voce in modo brusco) S, ma spiccicati di dosso e inzia a pulire per terra!
Gino:(rimane abbracciato alla scopa con aria scocciata)
Fine primo atto
15
www.lucamadiai.it info@lucamadiai.it
Atto II
Scena ufficio di azienda, due giorni dopo. La scena divisa in due parti, una parte rappresenta la sala dattesa e laltra parte rappresenta lufficio risorse umane. Al centro una porta che d sul bagno.
Scena 10 (Alessia, Simone, Comparsa, Mattia, Dottoressa, Virginia)
Allapertura del sipario Mattia al tavolo del colloquio con il responsabile e la segretaria parlano, scena muta. Un signore seduto in sala di aspetto che spippola su di un tablet.
Alessia:(entrando)Vieni, ecco qui la sala dattesa dellufficio del personale. Simone?
Simone:(entra vestito con un completo di giacca e cravatta palesemente di taglia troppo piccolaper lui) Questo posto un labirinto! E fa un freddo cane qua dentro. Ci saranno dodici gradi conlaria condizionata a palla. Dovevo portarti il cappotto.
Alessia: Dai su, smettila di lamentarti. Si sta proprio bene con laria condizionata.A proposito, favedere la camicia
Simone:(apre la giacca e alza la cravatta mostrando una grossa macchia sulla camicia)Che sivede??
Alessia: Abbastanza direi
Simone: Te lavevo detto che non volevo fare colazione col vestito. Avevogi mangiato duebanane a casa. E poi il caff mi ha messo unagitazione addosso.
Alessia: Ma veramente il caff te lo sei versato tutto addosso.
Simone: Per forza, mi hai portato in quel bar tutto fighetto che era talmente pieno di gente chequalcuno da dietro mi ha tirato una gomitata e mha fatto rovesciare la tazzina proprio sulla camicia.
Alessia: Guarda che la Loggia il caff pi chic di tutta Firenze, l ci vanno solo le persone in egiuste
Simone: Si vede allora che io sono sbagliato.
(il tizio nella sala daspetto si volta per guardarli in modo strano)
Simone: Salve(sorride, ma luomo non risponde e torna a guardare il tablet)
Simone: Alessia, comunque in questo posto sono tutti vestiti casual, anche sportivi, nessuno ingiacca e cravatta come avevi detto te .. Vestito cos, sembro ridicolo
16
www.lucamadiai.it info@lucamadiai.it
Alessia: Sta tranquillo, oggi venerd, e il venerd si vestono tutti casual perch dopo lavoropartono per il weekend. Non sei ridicolo in giacca e cravatta. Magari potevi metterti un vestito di una o due taglie pi grande.
Simone: E lo so, e mi sono dovuto mettere lunico completo che avevo che risale ancora ai tempi incui ho fatto la cresima.
Alessia: Accipicchia. Un po datato, non vai spesso a fare shopping.
Simone: Eh no, ma che mi sta male??
Alessia: No no, stai bene, tranquillo(assecondando e volendo cambiare discorso). Quindi, come tiho detto io tra un po devo andare a lavoro, comunque cerca di rilassarti e fai una bella performance. Ricordati tutti i consigli che ti ho dato.
Simone: S, s. Allora: primo, fondamentale un tono della voce sicuro, calmo ma deciso. Secondo,importantissimo guardare sempre negli occhi la persona con cui si parla, mai e poi mai abbassare lo sguardo o guardare da altre parti Giusto? Poi, terzo, dimostrare sempre interesse, a prescindere di cosa si stia parlando, farsi vedere interessato allargomento e coinvolto. Quarto: mai stare zitti, anche se non si sa cosa rispondere, non farfugliare, ma rispondere con frasi brevi e scandendo ogni singola parola, sorridendo di tanto in tanto ma non troppo. Giusto? Poi basta mi sembra. Mi avevi detto altro?
Alessia: La postura. fondamentale, non lo dimenticare.
Simone: Ah giusto. La postura, lultimo punto era questo. Quindi, quinto: una postura corretta,schiena dritta, spalle indietro, pancia in dentro, non gesticolare troppo, non fare strani gesti o giocherellare con le mani con qualcosa. Giusto?
Alessia: Esatto, e mai accavallare le gambe, ricordatelo.
Simone: Vero, anche questo mi hai detto. Io di solito non le accavallo mai. Ma non ho capitoperch non dovrei farlo comunque?
Alessia: Perch daresti una brutta immagine di te. Dammi retta, segui i miei consigli e tiprenderanno. E mi raccomando alla cravatta
Simone: La cravatta cosa? Me la devo togliere? brutta?
Alessia: No no, anzi. La cravatta fondamentale, serve per coprire quella brutta macchia di caff.
Devi stare attento che non ti si sposti lasciando intravedere la macchia.
Simone: Giusto, non ci pensavo gi pi. Grazie.(comincia a giocherellare con la cravatta)
Alessia: Mi raccomando, non ti irrigidire, stai sciolto, rilassato, ma sicuro di te.
Simone: una parola, ho gi la salivazione azzerata e le mani che mi sudano come fontane. Pi chele asciugo e pi che sudano.
Alessia: Calmati Simone, rilassati. Fai un bel respiro.
Simone:(fa un respiro profondo)No, non funziona, non riesco a calmarmi. Lemozione per ilcolloquio pi forte di me. Non dovevo prenderlo il caff. Cos mi sarei risparmiato anche la macchia sulla camicia.
17
www.lucamadiai.it info@lucamadiai.it
Alessia: Devi assolutamente calmarti, altrimenti farai una figuraccia. Ti si legge in faccia che seiteso come una corda di violino. Allentati.
Simone: Che allentati! Come faccio ad allentarmi, in questo posto, con questo vestito e con questatemperatura polare.
Alessia: Aspetta, vedo se ho qualcosa che pu darti una mano. Credo di avere con me degliansiolitici. (fruga nella borsa, tira fuori della roba e la mette in mano a Simone, la comparsa li guarda insospettito)
Simone: Non mi dare troiai
Alessia: Tranquillo Simone, vedrai che un ansiolitico ti far bene, ti rilasser e ti far fare un belcolloquio.
Simone: Speriamo, se lo dici te.
Alessia: Certo. Ti puoi fidare. E non dire speriamo, parti gi prevenuto, cos parlano i perdenti.
Devi dire, sicuro! Sar cos! Ecco prendi questa pillola.
Simone: E come la prendo, senzacqua?
Alessia:Sei peggio di un bimbo Aspettati vado a prendere un bicchiere dacqua.
Simone:(Simone scambia delle occhiate con la comparsa, che diffidente torna a lavorare al suotablet)
Alessia:(prende un bicchiere dacqua dal distributore a boccia)Ecco vai, mandala gi. Vedrai tifar subito effetto e ti sentirai subito meglio. Rilassato, calmo, tranquillo, ma determinato.
Simone: Ok, grazie(manda gi la pasticca con il bicchiere dacqua)
Alessia: Ora vado, perch sono gi in ritardo. In bocca al lupo, allora.
Simone: Crepi!(urla, la comparsa si volta)
Alessia: Piano, parla piano, spaventi la gente cos.
Simone: Scusa ma mi hai detto determinato, ho fatto del mio meglio.
Alessia: Ci sentiamo stasera per sapere come andata. Ciao
Simone: Ciao, e grazie ancora per tutto
Alessia: Figurati(esce)
Scena 11 (Simone, Comparsa e Mattia, Virginia, Dottoressa)
Simone:(tra s e s)Speriamo bene. Questa azienda devessere davvero grande. Non ho mai fattoun colloquio in una multinazionale, e mi mette quasi soggezione. Ma devo essere sicuro e determinato come ha detto Alessia. Devo seguire per filo e per segno tutti i suoi consigli. Lei sembra proprio un tipo che se ne intende di queste cose. (si guarda attorno) Speriamo solo di non dover aspettare troppo, perch lattesa mi mette ansia. (guarda il cellulare) Devo trovare qualcosa da fare per passare il tempo. Vediamo se con questo tizio si pu fare due chiacchiere.
18
www.lucamadiai.it info@lucamadiai.it
Simone:(si rivolge alla comparsa)Salve
(la comparsa si volta, nessuna risposta, torna con gli occhi sul tablet)
Simone: Giornata calda oggi, eh? Ci saranno s e no trentacinque-trentasei gradi fuoriovviamente, perch qui, come minimo sono quindici.
(la comparsa si volta, nessuna risposta, torna con gli occhi sul tablet)
Simone: Io sono qui per un colloquio, lei? Per un colloquio anche lei ?
(la comparsa si volta, nessuna risposta, torna con gli occhi sul tablet)
Simone: Certo, una bella azienda questa. Tutto cos opulento, moderno, elegante. Deve essere bellolavorare in unazienda del genere, chiss quante soddisfazioni, no?
(la comparsa si volta, nessuna risposta, torna con gli occhi sul tablet)
Simone: (tra s e s) Ma questo che problemacha? Neanche mi avesse degnato di una parola. Mapoi un po che guarda quel tablet fisso, chiss mai che cavr da guardare. Io aspetto, ma se non si fa vivo nessuno? Che si siano dimenticati di me? Allingresso avevano detto che avvisavano loro. Mha ... una cosa certa, qui a sedere ancora dellaltro non posso stare e visto che non si pu fare nemmeno due chiacchiere e meglio che mi alzi e faccia due passi. (si alza e inizia a camminare in su e gi in modo sempre pi nervoso)
Simone: A essere sinceri per, quella pasticca di Alessia, quellansiolitico, come dice lei, non misembra stia facendo un granch effetto. Anzi, a me mi pare che non faccia proprio per niente effetto. Anzi, a me mi pare di essere pi nervoso che prima (comincia a innervosirsi, tic nervoso). E s, effettivamente leffetto non lha fatto, mi sento decisamente pi nervoso di prima. Non riesco a stare nemmeno fermo, ho bisogno di muovermi, camminare sempre pi veloce, ho bisogno di prendere qualcosa in mano (afferra la borsa con la quale entrato). Mi sento tutto teso, tutto tirato, proprio come una corda di violino, tanto teso da spezzarmi quasi.
(squillo di cellulare)
Simone: E adesso chi ? Pronto.
Alessia:(al telefono)Simone sono io
Simone: Ciao Alessia, dimmi tutto
Simone: Simone, come va? Stai bene?
Simone: Eh s, tutto bene, sicuro e determinato. Sto ancora aspettando di entrare, che volevi dirmi?
Ti sei dimenticata lultimo consiglio?
Alessia: Ehm, non esattamente. Volevo dirti, che c stata una svista prima.
Simone: Svista? Che svista?(riprende il tic nervoso)
Alessia: B, non so come dirtelo. Nella confusione della mia borsa ho preso le pillole sbagliate
Simone: Come? Le pillole sbagliate? Che significa? Che pillole mi hai dato?
Alessia: Ho fatto confusione ho invertito le scatole. La scatola era quella giusta ma le pillole no
Simone: Le pillole non sono giuste, ma che pillola mi hai dato scusa?
19
www.lucamadiai.it info@lucamadiai.it
Alessia: Ho scambiato le pillole degli ansiolitici con quelle degli eccitanti che usavo per studiare lanotte e restare sveglia fino allalba
Simone: O cavolo! Ecco perch mi sembra di sentirmi pi nervoso che prima
Alessia: Sei nervoso?
Simone: Ci credo che sono nervoso, gi lo ero prima, ora poi sotto effetto degli eccitanti, sonocarico come una molla. Se qualcuno mi tocca schizzo via come un elastico.
Alessia: Stai calmo e rilassati. Se no diventi nervoso.
Simone: Ma sono gi nervoso, pi nervoso di cos
Alessia: Allora fai quegli esercizi che ti ho insegnato stamattina per mantenere la concentrazione erilassarsi.
Simone: Ma quali, le tecniche di respirazione e meditazione?
Alessia: S, quelle. Falle, vedrai che ti faranno bene. E in bocca al lupo ancora.
Simone: Ricrepi, speriamo
Alessia: Devo andare, ci sentiamo poi, baci.
Simone:(tra s e s)E ti pareva. Che fortuna che ho. Gli eccitanti mi ha dato. Timmagini. Vuoleche faccia anche gli esercizi di respirazione. O come faccio qui. Mi prendano per matto. Mammamia. O come erano? Vediamo. (si rimette a sedere, la comparsa lo guarda stranito) Ispirare ed espirare solo col naso. Lentamente ad occhi chiusi. Pensare allaria che entra nelle narici, concentrarsi sul punto esatto in cui laria scorre. (comincia a singhiozzare vistosamente)
Simone: Ecco, lo sape vo. Ci mancava solo il singhio . zzo. Comeda piccino, quando mi
prendeva gli atta cchi di singhiozzo dovuto al nervoso, quando dovevo fare cose che non avevo voglia di fare. E mi durava anche delle ore senza inter ruzione. E ora come faccio, tra poco devo fare il colloquio e non rie .. esco neanche a finire una fra se. Me lo devo far passare in tutte le ma niere. (si guarda attorno). Vediamo se bevendo un po. (prende il bicchiere e va a bere al dispenser dellacqua)
(un bicchiere intero)
Simone: Ahh .. aah, macch nulla, proviamo con un altro bicchiere. Niente. O come faccio? Qualisono i modi per far passare il singhiozzo, vediamo. Lo spavento! Se qualcuno mi spaventa mi passer il singhiozzo. Posso chie dere a questo signore magari. Mi scusi, sa, mi preso un singhiozzo cos fort ..e che non riesco a farlo andare via bevendo. Che mi po trebbe per caso farmi spavento per ve dere se mi passa?
(la comparsa lo guarda scandalizzato e non dice nulla)
Simone: Ho provato a bere, ma niente. Prover a bere ancora. Tappandosi il naso, s, cos si facevaper far pass are il singhiozzo. Bere tappandosi il naso. Proviamo. (beve un altro bicchiere, ma nulla). Mannaggia, come faccio? Ho anche dei tic nervosi alle spalle che non riesco a controllare.
20
www.lucamadiai.it info@lucamadiai.it
Scena 12 (Simone, Comparsa, Mattia, Dottoressa, Virginia)
Dottoressa: Bene, allora il colloquio terminato, signor Matti. La ringrazio per la sua disponibilit.
Abbiamo tutto quello che ci occorre. Le faremo sapere quanto prima.
Mattia: Perfetto, grazie a lei(si alzano e si danno la mano)
Dottoressa: Arrivederci e auguri
Mattia: Arrivederci, e grazie anche a lei(stringe la mano anche alla segretaria che sorride)
Virginia: Arrivederci, stato un piacere. Prego la accompagno.
Mattia: Grazie(si avviano verso la sala dattesa)
Mattia:(vede e riconosce Simone che ancora intento a bere, tra s e s)O mio Dio! C ancheSimone, e adesso? Non posso farmi vedere da lui, cos scopre che ho fatto domanda anche io per la posizione su cui puntava.
Virginia: Che cosa successo? Tutto bene?
Mattia: S, s. Certo No. Anzi, no.
Virginia: Cosa c?
Mattia: E che mi preso un po male a (non sa quale parte del corpo toccarsi)alla pancia. Houn disturbo alla pancia.
Virginia: Vuole che le chiami qualcuno? O che laccompagni in infermeria?
Mattia: No, no, ho solo bisogno di andare in bagno alla svelta.
Virginia: Certo, da quella parte guardi
Mattia: Grazie, mi scusi ancora, ma a volte mi succede sar lemozione
Virginia: Capisco, vada pure, ci risentiremo. Arrivederci
Mattia: Arrivederci e grazie ancora(si chiude in bagno)
Scena 13 (Virginia, Simone, Comparsa, Dottoressa, Mattia)
Virginia:(rivolta alla comparsa)Buongiorno, il signor Raspanti? Prego si accomodi
Simone: Buongiorno
Virginia: Salve, lei deve essereSimone Stanchi? qui per il colloquio
Simone: S, sono io
Virginia: Bene, riceviamo adesso il nostro collaboratore e poi siamo da lei. questione di pochiminuti (sorride)
Simone: S, certo non c problema. Io aspet to qua.
Virginia: Va tutto bene? Si sente bene?
21
www.lucamadiai.it info@lucamadiai.it
Simone: S, s. Mai sta to meglio. Grazie.
Virginia: Bene, a tra poco allora.(Si avvia nellufficio con la comparsa)
Simone: Per fortuna ho ancora qualche mi.nuto vediamo se riesco a farmi passare questo
singhiozzo maledetto. Guardiamo su inter net se c qualche suggerimento utile. (tira fuori lo smartphone) Qui c il wi-fi sicuramente Ecco connesso. Vediamo: consigli per far passar e ilsinghizzo. Cerca. Ecco, su yahoo answer c qual cosa. Allora. Un rimedio semplice ed efficace quello di inspirare molto velocemente e poi trattenere il fiato per almeno mezzo minuto ho gi provato prima. Altri metodi sono: bere il succo di almeno mezzo limone senza aggiunta di acqua, zucchero o altro, bere vari sorsi d'acqua, velocemente il limone dove lo trovo? E con lacqua ho gi provato abbastanza. Respira dentro un sacchetto di carta per un po questo mi vuol fare ammazzare
Un metodo assolutamente non scientifico di far passare il singhiozzo e quello di recitare la seguente filastrocca:
Singhiozzo mio singhiozzo/
vai nell'acqua vai nel pozzo/
vai nel cuor di chi mi ama/
se mi ama se lo tenga/
e se no che mi rivenga"
Questi son matti proprio!
Ecco qua: un metodo certo per far passare il singhiozzo bere con le braccia alzate lateralmente
Mha! Proviamo questo poi mi arrendo. (prende il bicchiere e cerca di bere con le mani alzate ma non sa come fare)
Mattia:(si affaccia dalla porta del bagno)Che ancora qui? Ma che fa? Povero Simone propriodisperato per la ricerca del lavoro. Bisogna comunque che trovi un modo per andarmene senza farmi vedere. Non posso rischiare che mi scopra adesso. Per lui sarebbe davvero un colpo basso. Devo trovare un modo per non farmi notare. (richiude la porta)
Simone:(continua i suoi goffi tentativi di bere con le braccia alzate)
Virginia:(sopraggiunge per accompagnare la comparsa e chiamare Simone)Arrivederci signorRaspanti. Che cosa sta facendo?
Simone: Ah, niente. Esercizi di yoga. Stavo facendo un po di yoga.
Virginia: Adesso??(perplessa e stupita). Comunque, piacere Virginia Pieraccioni
Simone: Ah, come lattore!
Virginia:(scocciata)S, come lattore. Prego si accomodi per il colloquio.Mi segua
Simone: Grazie(recupera la borsa)
22
www.lucamadiai.it info@lucamadiai.it
Scena 14 (Simone, Dottoressa, Mattia, Virginia)
Simone: Salve, Simone . Stanchi(le stringe la mano ostentando una sforzata sicurezza)
Dottoressa: Salve, piacere. Dottoressa Angelica Retta
Simone: Ah Retta ! .. come come una retta
Dottoressa: Come scusi?
Simone: Ah niente.
Dottoressa: Dunque, lei conosce la nostra azienda? Sa di cosa di occupa?
Simone: S certo, so tutto di voi. Vi conosco, certo, una azienda molto interessante(accavallale gambe). (Tra s e s ma ad alta voce) Ah, gi niente gambe accaval late
Dottoressa: Come scusi?
Simone: No niente(guarda in basso)Ah importante guardare sempre in faccia
Dottoressa: Ma parla con me?
Simone: Eh no no. Pensavo tra me e me. (toccandosi la cravatta e continuando a singhiozzare)
Dottoressa: Allora, visto che ci conosce bene, eviterei di farle la presentazione dellazienda epasserei direttamente a parlare di lei. Abbiamo ricevuto il suo curriculum (la segretaria glielo porge) Ecco qua. Dunque, ci parli un po di lei.
(nel frattempo Simone si dimena perch gli scappa da pisciare in modo impellente)
Simone: Non dovevo bere tutta quellacqua.Ohi Ohi.Ora mi scappa da morire, devo andare inbagno in tutti i modi. Non la reggo. (stringe le gambe le accavalla e poi le discavalla)
Dottoressa: Prego ci parli di lei, delle sue esperienze e delle sue aspettative.
Simone : Bene, s. Allora Quindi (tra s e s)Come faccio a parlare senza interrompermi.
Devo fare frasi brevi e veloci.
Dottoressa: Dica pure
Simone: S, mi sono laureato due anni fa.(pausa singhiozzo)In scienza della comunicazione(pausa) indirizzo media e marketing (pausa) e ho conseguito un master di secondo livello (pausa) in social business.
Dottoressa: Si sente bene? Haun po disinghiozzo. Vuole un bicchieredacqua?
Simone: No, no, grazie acqua no. Basta. Sto bene. Grazie.
Dottoressa: Bene, dunque, ci racconti un po delle sue esperienze di lavoro
Simone: S. Le mie esperienze di lavoro? Esperienze di lavoro, proprio, non ne ho avuteancora.
Dottoressa: Qui nel curriculum ha scritto: Supporto e assistenza tecnica presso azienda edile ad altaspecializzazione. Cosa significa esattamente? Quale era la sua mansione?
23
www.lucamadiai.it info@lucamadiai.it
Simone:La mia mansione esattamente? Si tratta della ditta di mio zio Antonio. In pratica iofacevo Lo supportavo nel suo lavoro. (smaniando dalla voglia di andare a pisciare)
Dottoressa: S, ma in praticain cosa consisteva la sua assistenza tecnica?
Simone: In pratica in praticafacevo il muratore. Anzi, no. Per essere precisi, laiuto muratore.
Dottoressa: Capisco, ha aiutato suo zio nella sua ditta di muratore. Poteva essere pi chiaro per.
Simone: Scusi le devo chiedere una cortesia, avrei bisogno del bagno
Dottoressa: Prego, si figuri. La porta nel corridoio. Appena esce a destra.
Simone: Bene, grazie. Faccio in unattimo.(Si dirige verso la porta del bagno)Non ce la facciopi. Tra singhiozzo, tic nervoso e voglia di andare in bagno sono completamente distrutto. Almeno ora posso liberarmi di uno di questi fastidi. Non vedo lora di poter (la porta non si apre, chiusa a chiave, bussa alla porta) c qualcuno? No, ti prego, non resisto pi.
Mattia: S, occupato!
Simone: La mia unemergenza. La prego di farealla svelta, per favore.
Mattia: Anche la mia unemergenza. Pu cercarsi un altro bagno
Simone: Ma questa voce io la conosco. Mi suona familiare.Aspetta un secondo: come hadetto scusi?
Mattia:(camuffando la voce)Dicevo che io ho da fare ancora per un po, sar meglio che si troviun altro bagno
Simone: Oh mammamia che giornata oggi. Non me ne andata bene una. Prima il caff sullacamicia, poi la pasticca di eccitanti e il tic nervoso, poi ancora il singhiozzo che non vuol passare, e come se non bastasse questa voglia di pisciare che non riesco a togliermela di dosso, e il bagno che occupato da uno con problemi seri. Ma io in qualche modo devo liberarmi da questa agonia. (si guarda attorno, vede in un angolo un vaso con una pianta, toglie la pianta e si rivolge verso il muro con il vaso tra le mani)
Virginia: (sopraggiunge dallufficio)Ma cosa sta facendo?
Simone: Aaah! (spaventato, gli passa il singhiozzo), nulla, nulla. Controllavo il muro.(casca ilvaso a terra) Ci sono delle crepe qua vede avendo fatto un po il muratore, sa. Ho ladeformazione professionale.
Virginia: Guardi, la dottoressa la sta aspettando per farle ancora delle domande.
Simone: Sar subito da lei, non dubiti.
Virginia:(esce di scena)
Simone: Mi ha spaventato e di colpomi passato il singhiozzo, finalmente un po di fortuna(finisce di pisciare dentro il vaso e torna nellufficio) Eccomi. Tutto sistemato. Sono pronto.
Dottoressa: Bene, allora devo farle ancora qualche domanda di carattere generale.
Simone: Mi dica, sono tutto suo.
Dottoressa: Dunque, adesso le far delle domande per delineare il suo profilo psicologico-attitudinale. Daccordo?
24
www.lucamadiai.it info@lucamadiai.it
Simone: Benissimo, sono pronto.
Dottoressa: Risponda senza pensarci troppo, dica pure ci che le viene in mente.Limportante che sia estremamente sincero
Simone: Bene
Dottoressa: Prima domanda: un pinguino cammina attraverso quella porta in questo momento,indossando un sombrero. Che cosa dice e perch qui?
Simone: Eh ???
Dottoressa: Non ha capito la domanda? Vuole che gliela rilegga?
Simone: No, no. Ho capito
Dottoressa: Bene, allora risponda, ma senza pensarci troppo su
Simone:Emmh (sorpreso e scioccato)Un pinguino alla porta?.Sta facendo le vacanze, s.
Giusto, lui vive in Antartide e fa le vacanze nei posti caldi, appena arrivato dal Messico e adesso sta visitando lItalia. venuto ad accompagnarmi al colloquio perch siamo vecchi amici. Mi sta chiedendo quanto manca alla fine del colloquio perch vuole fare un giro in centro prima di ripartire. Ora gli dico di aspettare qualche minuto ancora, se no .
Dottoressa:Va bene cos, non c bisogno che continui, grazie.Bene(scrive tutto su un foglio).
Seconda domanda: che cosa pensa quando sotto la doccia?
Simone: Sotto la doccia, io canto sempre, di solito lultima canzone che ho sentito alla radio epenso penso a pulirmi bene. S, a pulirmi bene ogni parte del corpo, perch
Dottoressa: Bene, sufficiente grazie.(scrive tutto sul foglio)Terza domanda: se lei fosse unanimale, che animale sarebbe?
Simone: Animale, animale, che animale sarei? La rana! S, mi sono sempre piaciute le rane e poiuna mia vecchia amica mi diceva sempre che assomigliava a un ranocchio, mi chiamava la rana dalla bocca larga.
Dottoressa: Bene, unultima domanda e abbiamo finito(scrivendo). capace di lavorare sottopressione?
Simone: Ma, di solito mi trovo bene a lavorare alla pressione ambiente ma sicuramente possoprovare anche sotto pressione, non credo di avere problemi di resistenza a sbalzi di pressione.
Dottoressa:La pressione atmosferica non centra niente. Intendevodire in situazione di forte stresse pressione psicologica
Simone: Ah giusto. Certo, s s, io con lo stress ci convivo ogni giorno, quindi sar facile per melavorare sotto stress, non dubiti.
Dottoressa: Bene, signor Stanchi. Abbiamo finito. Grazie per la sua disponibilit. Le faremo saperequanto prima i risultati della selezione. Lavvertiremo direttamente per telefono, abbiamo i suoi contatti.
Simone: Bene, grazie a lei. stato un piacere.
Dottoressa: Arrivederci
25
www.lucamadiai.it info@lucamadiai.it
Simone: Arrivederci(si avvia alluscita)
Scena 15 (Mattia, Simone, Virginia, Dottoressa)
(Simone mentre attraversa il corridoio si imbatte in Mattia che esce dal bagno con un travestimento improvvisato con la roba trovata nel bagno)
Mattia: Salve
Simone:(ha perso il senso dellorientamento)Salve.Mi sa dire luscita dove ?
Mattia:(con voce camuffata)Di l tutto dritto, poi chiede
Simone: Grazie(esce)
Mattia: Lho scampata per un pelo, speriamo che non mi abbia riconosciuto. Mi ero stancato distare chiuso in bagno, ho dovuto provare a uscire.
Virginia:(entra camminando spedita verso lufficio)Salve, lei qui per il colloquio?
Mattia:No, no lho gi fatto volevo dire non lo devo fare. Sono qui venuto ad accompagnareuna persona, ora vado.
Virginia: Ci conosciamo noi? Ci siamo gi visti di recente?
Mattia: No, non credo. Se ci siamo visti comunque non di recente.
Virginia: Mi pareva. Mi sbaglier, arrivederci allora.(va in bagno)
Mattia: Arrivederci, tante cose Vediamo se mi riesce uscire da questo posto(si leva le cose didosso). stata dura ma ce lho fatta. (si avvia alluscita). Cavolo, sta tornando indietro, e ora? Chefo? Mi vede di sicuro. Dove mi nascondo? (si guarda attorno) Ecco qua dietro. (si mette dietro al mobile con il vaso, nel sistemarsi lacqua gli casca addosso).
Simone:(entra va allufficio)Mi scusi, ma mi ero dimenticato la borsa.
Dottoressa: Prego, eccola l.
Simone: Arrivederci e grazie ancora
Dottoressa: A lei, arrivederci
Virginia: Arrivederci
Simone:(esce di scena)
Mattia: Che fortuna, non mi ha visto nemmeno stavolta. andata bene via. Giusto un po di acquasui pantaloni. Un po calda per. (guarda bene e si annusa) Ma questa non acqua!! Che schifo!!
Fine secondo atto
26
www.lucamadiai.it info@lucamadiai.it
Atto III
Stessa scena del primo atto, la sera stessa del colloquio
Scena 16 (Gino e Franca)
Gino: Giorno di magra come oggi non sera mai visto. Sono gi le sei passate e non venuta animaviva. Neanche una persona Nemmeno Simone venuto oggi, figuriamoci. Chiss poi perch eh? Franchina?
Franca:(seduta a un tavolo legge un giornale)Chiss magari ha trovato qualcosa di meglio dafare. Magari un lavoro.
Gino: No, dai, figurati. Ti pare che se avesse trovato un lavoro non sarebbe fiondato qua a dircelo?E lo so io perch non s visto pi Simone. Laltro giorno qualcuno lha costretto a pagare tutti gli arretrati, ecco cos ci siamo giocati anche uno dei pochi clienti fissi che ci saveva.
Franca: Capirai che disgrazia! E poi tu lo sai meglio di me che senza la forza qui non si rimedia unquattrino
Gino: Lo so, lo so. Ma meglio avere la speranza di rimediare qualcosa che la certezza di nonrimediare pi nulla dora in avanti
Franca: Ovvia Gino, come la fai lunga per pochi euro.
Gino: Va bene, ma la prossima volta lascia fare a me
Franca: No, no, per diamine da ora in poi ci penso io alla cassa
Gino: Allora, perlomeno, cerca di farlo con pi grazia
Franca: Cosa? Vorresti dirmi che non cho grazia io ??
Gino: Eccome, lasciamo stare vai
Franca:Hai letto qui, in prima pagina? Cosa dice il presidente del consiglio: Il posto fisso monotono, C urgente necessit di una politica economica per rilanciare crescita e sviluppo, Flessibilit la parola dordine. Il posto fisso monotono? O come sarebbe scusa? E poi flessibilit. O che centra la flessibilit con la crescita e lo sviluppo? Non ho capito mica, te Gino che hai capito che vuol dire flessibilit?
Gino: E lho capito da un pezzo io.
Franca: E che vuol dire?
Gino: Vuol dire che bisogna essere flessibili, bisogna flettersi
Franca: Flettersi?
Gino: S, bisogna flettersi a novanta, sai
Franca: Via, Gino ma che tu dici! Fai poco lo spiritoso, che non fai ridere nessuno qui.
27
www.lucamadiai.it info@lucamadiai.it
Gino:E thai ragione, c poco da ridere qui. Lo vuoi vedere comesono le politiche che intendanoloro? Quelle per rilanciare la crescita e lo sviluppo? Per la flessibilit?
Franca: O come sono ?
Gino: Aspetta, te lo fo vedere. Niente di pi semplice
Franca: O poerini, e ora che fa?
Gino:(esce dal bancone e prende uno sgabello)Lo vedi questo sgabello.
Franca: E lo vedo s, ma che centra, non mi fare ingrullire Gino, per favore
Gino: No, no, vedrai che molto pi chiaro se te lo spiego cos. Chiaro e veloce. Lo vedi questosgabello, questo sgabello un posto fisso. Poi che succede? Si applicano le politiche per la crescita e lo sviluppo che favoriscono la flessibilit, e che succede?
Franca: Che succede?
Gino: Zac!(ribalta lo sgabello sotto sopra, con le quattro gambe per aria)Ecco, belle fatto! Da unposto fisso, a tempo indeterminato, a quattro posti precari a tempo determinato. Pi semplice di cos si muore.
Franca: Ma lo sai che effettivamente molto chiaro cos. Chai ragione Gino. Non fa unagrinza.
Gino: Te lavevo detto che era pi complicato a dirtelo che a fartelo vedere
Franca: Per onestamente.il posto fisso mi pare parecchio pi comodo
Gino:(rimettendo a posto lo sgabello)E s! Che ci vuoi fare. Proprio comodi i posti precari nonsono. Ma dopotutto da un solo posto ne sono stati ricavati quattro, sai quanta occupazione si crea cos!
Franca: Allora hanno ragione, proprio il metodo che ci vuole per creare nuovi posti di lavoro perfar crescere leconomia. Certo che se scritto sul giornale deve essere sicuramente una cosa ragionata
Gino:Sar Franchina, ma io cho i miei dubbi e me li tengo.(si avvicina allingresso)Eccolo, staper arrivare Simone proprio ora, sta attraversando la strada Te l meglio se tu vai di l
Franca: Di l? A fare che?
Gino: Vaidi l in cucina e sistema e preparati a cucinare, se magari volesse mangiare qualcosa
Franca: E vado, sta tranquillo, almeno fo due passi. Gltutto il giorno che sono a sedere, cos misgranchisco un po. (esce)
Scena 17 (Simone, Gino, Alessia e poi Pippo)
Simone:(entra esausto con aria sconfortata)Ciao Gino
Gino: Ciao Simone, come va?
Simone: Insomma
28
www.lucamadiai.it info@lucamadiai.it
Gino: Che successo? Ti senti poco bene?
Simone: No, macch. Stamattina ho fatto un colloquio e
Gino: E non andato tanto bene?
Simone: Non saprei dirti, guarda. Ho avuto tanta sfortuna tra laltro. Lunica cosa certa chepoteva andare meglio, questo s.
Gino: Domande difficili?
Simone: Ma pi che difficili, strane! Ma parecchio strane! Domande che non ti aspetteresti mai a uncolloquio di lavoro.
Gino: Per esempio?
Simone: Per esempio: se tu fossi un animale che animale saresti?
Gino: E te? Che gli hai detto?
Simone: La rana! il mio animale preferito fin da quando son piccolo.
Gino: La rana? O che si risponde cos a una domanda del genere?
Simone: O come si deve rispondere? Te che avresti risposto?
Gino: Dai, lo capisco anche io che cho la quinta elementare, uno come te, laureato, queste cose ledeve capire al volo. Queste domande sono domande a trabocchetto, pissicologiche. Uno deve rispondere nel modo giusto.
Simone: E quale sarebbe il modo giusto in questo caso?
Gino: Un animale bello, forte, coraggioso il leone, la pantera, il giaguaro, arrivo a dirti persino ilcavallo ma la rana no, dai ti immagini? Il ranocchio, che idee ti suggerisce il ranocchio?
Simone: Ma cos che mi chiamavano gli amici
Gino: Fa come credi, ma io avrei risposto diversamente.
Simone: Comunque sia, non andata bene per tutta una serie di motivi che ora non posso starti araccontarteli tutti. Sono stato parecchio sfortunato, altro che.
Gino: Ma non disperare prima ancora di aver avuto una risposta. Non mai detto
Simone: inutile, tanto non mi chiameranno mai
Gino: E invece devi essere fiducioso, secondo me ti chiameranno prestonel momento in cuimeno te lo aspetti
(squillo del cellulare di Simone, posato sul bancone del bar, si guardano negli occhi per qualche istante)
Simone:(con apprensione)Pronto?
Alessia: Pronto Simone, sono Alessia. Come andata?
Simone: Bene, insomma, abbastanza bene
Alessia: Come sarebbe? Come andata? Bene, insomma o abbastanza bene?
Simone: Lascia stare, ti racconto con calma poi
29
www.lucamadiai.it info@lucamadiai.it
Alessia: In ogni caso, io ho grandi novit! Ascolta. Ho sentito adesso per telefono Virginia, la miaamica segretaria. Mi ha detto che stata ottimamente impressionata da te e che metter una buona parola su di te con la responsabile risorse umane.
Simone: Ah s ?!(euforico)Bene, benissimo, fantastico.
Alessia: Ci sei riuscito, non ho capito come, ma ci sei riuscito. Mi sa che Virginia ha preso unacotta per te. Ti avevo detto che lei era insomma era
Simone: Era come?
Alessia:Come dire . facilmente impressionabile, diciamo Perci ho gi fissato per stasera
stessa con lei, anzi tra venti minuti Non c tempo da perdere, dobbiamo battere sul ferro finch caldo!
Simone: Il ferro caldo?
Alessia: Dove ti trovi adesso?
Simone: Sono al bar, al solito bar dove ci siamo incontratilaltro giorno.
Alessia: Ok, allora non muoverti che le dico di incontrarci l. Ovviamente tu devi far finta di niente,il nostro incontro con te sar del tutto fortuito. Lei non deve sapere che ci siamo accordati. Quindi fingi di essere sorpreso quando la vedi. Capito?
Simone: Insomma, mica tanto(guarda Gino)
Gino: Leone, pantera, giaguaro(fa il verso del leone)
Simone: s ho capito
Alessia: molto probabile che lei arrivi prima di me perch io sono ancora a Prato, in ogni casosono gi per strada, arrivo, non ti preoccupare. A dopo, allora.
Simone: Va bene, a dopo, ciao(riattacca la chiamata)
Simone: Dai che questa volta ci siamo
Gino: Che ti avevo detto!
Simone: Eh s ma ora che faccio? Ora arriva quella e io mi devo preparare. Senti Gino, oraarriva una ragazza che conosco e dobbiamo farle la miglior accoglienza possibile
Gino: Ah, bene. Allora sar meglio che vada a legare la Franchina al guinzaglio, che dici?
Simone: Vediamo posso offrirle da bere Gino, che chai da bere di speciale?
Gino: Mha il solito
Simone: Cio nulla. Devo far colpo su di lei devo essere carino e accomodante vediamo cosaposso fare? Per farmi ancora pi ben volere se vero che gli piaccio ma certo! (va verso lingresso) Pippo! Vieni qua un momento!
Gino: Bono quello! Che chiama i rinforzi?
Pippo:(entrando)Che c Simone?
Simone: Pippo, mi devi fare un favore. Che ce li hai anche oggi le rose rosse?
Pippo: S, s. Certo che ce le ho. Sono l al sole
30
www.lucamadiai.it info@lucamadiai.it
Gino:Immagino che splendore di rose fresche, ci saranno quaranta gradi allombra!
Simone: Allora, tra poco arriva una ragazza. Noi ci fermeremo a chiacchierare al tavolo, te congentilezza e educazione, piano piano ti avvicini con le rose, senza importunare, va bene. Guarda, ti do due euro per il favore che mi fai.
Pippo: Due euro? O che mancia due euro?
Simone: Per ora piglia queste, va bene?
Pippo: Va bene, my friend! Ma com che laltro giorno non le volevi le rose e ora le vuoi?
Cambiato idea?
Simone: No,cambiato ragazza, e ora le rose mi servono proprio Vediamo Come sto Gino, stobene, mi vedi bene?
Gino: Come ti vedo? Come sempre
Simone: La maglietta, la faccia, i capelli? Devo andare in bagno a darmi una sistemata e unarinfrescata prima che arrivi. (va in bagno agitato)
Pippo: Se le ragazze gli fanno questo effetto, bene che smetta subito eh?
Gino: Mi sa anche a me, sta combinando un casino di quelli, che per venirne fuori si fa prima arestarci incastrati.
Pippo: A dopo Gino, vado a dare un po di acqua alle rose(va verso lentrata)
Gino: S, bravo prima che svengano
Scena 18 (Mattia, Pippo, Franca, Gino)
Mattia:(entra tutto allegro)Ciao a tutti!
Pippo: Mattia! My friend! Accendini, calzini, mutande? Tutto buono, tutto a poco prezzo
Mattia: Non cominciare Pippo, lo sai che non ho bisogno di nulla
Pippo: Dai, dai Mattia. E te lo sai c crisi anche per me, aiutami un pochino, te che hai un lavoro
Mattia: Ho capito, ma io ho le mie cose da pagare
Franca:(entrando con foga)Come gli arretrati del bar! Per esempio. Vieni naccherino, vieni epaga!
Gino: Franchina, ti avevo detto di stare di l a preparare.
Franca: Vieni preparare, e ci son belle stata di molto di l. Pagare sullunghia, subitaneamente.(andando verso Mattia). Anche te ambulante di calzini e mutande!
Pippo:(scappa, fuori scena)
Franca: Questo non il banco dei pegni, un barre, e qui la roba si paga non si regala, capito?
Mattia: Va bene, va bene. Quanto vi devo?
Franca:(senza guardare il foglio)Trentasette euro e cinquanta centesimi
31
www.lucamadiai.it info@lucamadiai.it
Gino: Accidenti Franchina(guardando il quaderno dei conti)ti ricordi tutti i numeri a memoria,non ti facevo cos perspicace
Franca: Me ne ricordo s, sar vecchia ma non ce lho ancora lo zaime!
Gino: Checosa non hai? Lo ?
Franca: Lo zaime! Non ce lho micaio
Gino: Lo zaime?! E cos?
Franca: Lo zaime, la malattia della mente che viene a vecchi
Gino:Ah! LAlzheimer vorrai dire?
Franca: Eeeeh, gluguale, basta intendersi.
Mattia: Ecco qua, precisi. Trentasette euro e cinquanta centesimi.
Franca: Sar bene
Gino: Via, Franchina, ora tu puoi tornare anche di l a cuccia
Franca: Fai poco lo spiritoso te!(alzando la voce)Che poi si fa i conti anche io e te, vedrai tu paghianche te (esce)
Gino:(guardando Mattia)Abbaia tanto, ma non morde non ti preoccupare
Mattia: Guarda, stasera sono cos stanco che non ho voglia di mettermi a discutere, n con laFranca n con chiunque altro. Ho bisogno di rilassarmi. Oggi stata una giornata intensa: stamattina ho avuto un impegno importante e poi sono stato tutto il pomeriggio a lavoro.
Gino: Immagino che fatica
Mattia: Ho proprio voglia di una birretta, Gino.
Gino: Te la prendo subito E come andata alla fine questa giornata?? Sarai stanco, ma ti vedoparecchio bene
Mattia: Eh s, ora si che mi vedi bene sono riuscito a venir fuori da una situazione che non cavreimai creduto. Mi andata di lusso, a ripensarci A proposito, oggi che s visto Simone per caso? passato di qua?
Gino:Ah, s. Sar arrivato un quarto dora fa
Mattia: E ora dov?
Gino: L in bagno, quel rincretinito. a farsi bello perch dice che aspetta una ragazza.
Mattia: Aspetta una ragazza qui al bar? Quando? Ora?E chi ?
Gino: Che ne so io chi
Mattia: Sar quella dellaltro giorno, che ha incontrato qui, quella sua compagna di scuola
Gino: No, no, non credo proprio. Questa unaltra. Era tutto eccitato. andato a pettinarsiappostaper lei, sar una con cui cha una tresca, che dici?
Mattia:(tutto dun colpo si fa pensieroso e dubbioso, beve la birra)O chi pu essere? Simoneragazze non ne conosce punte
32
www.lucamadiai.it info@lucamadiai.it
Scena 19 (Virginia, Mattia, Gino e poi Franca)
Virginia:(entrando)Buonasera
Mattia:(sputando la birra per terra si accovaccia facendo finta di cercare qualcosa a terra)
Gino: Buonasera signorina, prego
Virginia: Salve, ho un appuntamento con una mia amica in questo bar, ma si vede che ancora non arrivata
Gino: No, signorina. Ma si accomodi pure a un tavolo, si figuri. Prego.
(Nel frattempo Mattia striscia dietro il bancone, dove c il wifi)
Gino: Che fai per terra te?
Mattia: Devo vedere un attimo il modem del wifi
Virginia: Grazie, laspetto qua. Molto gentile(tira subito fuori il cellulare)
Gino: Se intanto vuole ordinare qualcosa da bere mentre attende
Virginia: S, prendo un Bellini con ghiaccio, grazie
Gino: Bellini icch? Icch sono bellini scusi?
Virginia: Non avete il Bellini? Allora facciamo uno Spritz
Gino: Sprixxe? Scusi non parlo tedesco, me lo dica in italiano, per favore
Virginia: Ma non avete aperitivi di nessun genere? Possibile? Guardi, allora mi porti un vinobianco, qualsiasi, purch sia bello fresco e frizzante
Gino: Certo, un vino bianco frizzante, glielo porto subito(si avvia verso il banco)
Virginia: Scusi ma avete il wifi per caso? Perch non rilevo nessuna rete qui dentro.
Gino: S, certo, signorina che ce lo abbiamo il wi-fi. Un wi-fi come il nostro non ce lhanessuno,vero? (rivolto in basso verso Mattia) Che ti vuoi levare di cost che devo passare? Che ci fai chinato in codesto modo, ci vuoi star dellaltro?
Mattia: Gino, devo restare qui, non mi posso far vedere. Sto qui, zitto e bono. Sta tranquillo
Gino: Ecco, allora visto che sei cost, sistema il modem che la signorina non prende segnale,capito?
Mattia: S, s, ci penso io al modem
Virginia: Che dice a me?(si gira, Mattia si riabbassa sotto il bancone)
Gino: No, no stavo ragionando tra me e me signorina, vado subito a prenderle il vino.(a Mattia)Vedi di fare pochi casini, che gi non ci viene anima viva in questo bar, se poi mi fate fare anche brutte figure con quelle poche che ci vengono sandare di nidio. (prepara il vino) Signorina, che vuole anche qualche stuzzichino da mangiare?
Virginia: S,se c s, grazie(con sufficienza, mentre continua a spippolare il telefono)
33
www.lucamadiai.it info@lucamadiai.it
Gino: Glielo porto subito(avvicinandosi alla porta della cucina)Franca! Vieni qua un secondo.
Franca:(si affaccia)Che c ?
Gino: Franca, prepara qualcosa da mangiare, qualche stuzzichino, tartina, salatino da offrire allasignorina
Franca: Offrire? Io non ho nulla da offrire, diglielo alla signorina che se vuole qualcosa damangiare in questo posto si paga! (esce)
Gino: Franchina, per favore. Torno subito col suo vino signorina(esce)Franca!
Virginia:(si stupisce, scuote la testa in segno di disapprovazione e sdegno)
Scena 20 (Simone, Virginia, Gino)
Simone: (esce dal bagno tutto ripicchiato e comincia ad atteggiarsi andando verso il bancone,esordisce forzando lo stupore) Ciao, come stai? Virginia giusto? Non ti ho mai visto da queste parti
Virginia:(gelida)E mi sa che non mi ci vedrai tanto spesso
Simone: Mi riconosci, sono il ragazzo che ha fatto oggi il colloquio, Simone
Virginia: Ah, s s. Mi ricordo(dubbiosa e disinteressata)
Simone: Posso offrirti qualcosa da bere?
Virginia:(distaccata)No, grazie. Ho gi ordinato da bere. Anche se penso che faccio prima aservirmi da sola qua dentro.
Simone: Non ti preoccupare ci penso io(va verso il bancone, atteggiandosi). Ragazzo Ragazzo Barista Gino!!!
Gino: Che c!? Che urli e sono qui. Ero andato di l a prendere qualcosa per la signorina(in manoha un vassoio di tartine)
Simone: Alla signorina ci penso io. Portaci una bottiglia di Champagne
Gino: Sie e chi ce lha
Simone: Allora di Spumante, ma di marca bona
Gino:E cho il vino bianco frizzantino della casa, che ti va bene?!
Simone: Ok, allora dammi due calici, ce li hai ?
Gino: Tieni
Simone: E questi sarebbero dei calici?
Gino: Senti, e cho questi e basta
Simone:(va al tavolo con bottiglia e bicchieri)Ecco, se permetti(le versa da bere e si siede)
Virginia:(Non da confidenza)
Simone: Che caldo oggi eh?
34
www.lucamadiai.it info@lucamadiai.it
Gino:(fa dei gesti per capire meglio poi guarda verso Mattia che nascosto)
Simone: da tanto che lavori in quellazienda?
Virginia: Da due anni
Simone: E come va? Ti trovi bene immagino? Mi ha dato limpressione di essere un bellambientedi lavoro
Virginia: S, benissimo
Simone: Lo sai che abbiamo unamica in comune? Alessia mi ha parlato di te, stata lei hasuggerirmi di mandare il curriculum allazienda in cui lavori e mi ha anche accompagnato al colloquio, stata cos gentile.
Virginia: S lo so. La sto giusto aspettando. Dovrebbe arrivare a momenti
Simone:(con toni sforzati, palesemente ipocriti)Ah s? Ma che bellissima coincidenza. Cos potrrivederla tra poco
Virginia: Che bello(sarcastica)
Simone:(Simone e Gino si scambiano degli sguardi di stupore)Non ingrana qui (si avvicinaverso Gino) Questa non mi si fila per nulla e meno male che dovevo piacergli a questa, chesarebbe dovuta saltarmi addosso.
Gino: Devi essere pi deciso, non fare discorsi banali. Sii pi interessante
Simone: Pi interessante? una parola, cosa gli dico?(ritorna al tavolo)Qualcosa di interessante
Ma lo sai che da quando ti ho visto mi sei sembrata subito un tipo interessante s perch vedi
Virginia: Scusa, ma sto cercando di mandare delle e-mail importanti, puoi per favore nondisturbarmi. Non riesco a concentrarmi Grazie
Simone: S, figurati Mannaggia a me e a quando do ascolto ai suggerimenti degli altri.(rivoltoverso Gino) Questa talmente acida che non mi stupirei non gli piacesse nessuno
(squillo di messaggio su whatapp)
Simone:(guardando lo smartphone)Ti pareva, Alessia in un ritardo spaventoso, in coda
sullautostrada e mi scrive: Mi raccomando trattienila tu Virginia, ma non vi appartate subito e mi fa lo smile con locchiolino. Ora gli rispondo io altro che trattenere, altro che piacere questa ma una gran .
Scena 21 (Pippo, Gino, Simone e Virginia)
Pippo: Simone! My friend! Ecco i fiori
Simone: Eccoci lho fatta la mia, adesso.(fa dei gesti per dire di andarsene)
Pippo: Come? Ti ho portato i fiori, come mi avevi chiesto. Gli ho dato anche una rinfrescatina sottola fontanella. . Salve signorina
35
www.lucamadiai.it info@lucamadiai.it
Simone:(continua a fare gesti)
Virginia: Parla con te? Hai richiesto dei fiori?
Simone: No, no. Che fiori, non lo conosco nemmeno
Virginia: Ma se ti ha chiamato per nome prima
Simone: Ah, s. Deve avere sentito qualcuno chiamarmi. Sai, sempre qui davanti al bar.
Virginia: Capisco
Pippo: Guarda che belle rose, ti do tutto il mazzo per cinque euro, dai.
Simone: Scusami, ma non ci interessano le rose grazie.(cenni con la testa)
Virginia: Tutto bene?
Simone: S, s, stavo solo cercando di liberarmi di questo venditore di rose. Sono cos insistenticerte volte.
Pippo: Simone, me lo hai detto te di venire qui con le rose, per offrirle alla signorina. Ora me leprendi, e zitto
Virginia: Ma ti fai trattare cos da uno sconosciuto? Sei sicuro di non conoscerlo? E poi perch diceche glielo hai chiesto te?
Simone: Scusa Virginia, si deve essere inventato tutto. Ora ci penso io. Un attimo(si alza e vaverso Pippo)
Virginia: Fai pure, per quanto mi interessa. Basta che mi lasciate in pace.(nel frattempo inizia aparlare al telefono)
Simone: La vuoi smettere, non capisci nulla?
Pippo: No, non capisco nulla. Mi hai chiamato apposta per i fiori e ora non li vuoi? Ma sei di fuoriper caso?
Gino: Effettivamente Simone non cho capito nulla nemmeno io. Ma questa chi ? E i fiori che tiservono?
Simone:Fatevi gli affare vostri non c bisogno che capiate, basta che mi date una mano per.
Pippo: Ma i fiori io ?
Simone: E lasciamo stare questi fiori!(li prende e li sbatte sul banco del bar, innervosendosi)
Gino: Non dobbiamo capire, ma vuoi che ti diamo una mano, ma almeno dicci che dobbiamo fare,se no come si fa a darti una mano
Simone: Ma che ne so non so cosa fare con questa, finch non arriva Alessia. Non ci capisco pinulla neanche io, sono ridotto di nulla.
Pippo: E Mattia, dov Mattia? Fatti aiutare da lui
Simone: Mattia? Non c mica Mattia. Gino, hai visto Mattia ?
Gino:No non c, non si visto oggi
Pippo: Ma come? entrato prima, lho visto io
36
www.lucamadiai.it info@lucamadiai.it
Gino: Ah s, vero. Sta sistemando il wi-fi non funzionava quindi
Simone: Ma se lhousato ora per scrivere su whatapp, cosa dici?
Mattia:(fa capolino)Simone, sono qui, c stato un problema, sto sistemando dei cavetti qui almodem
Simone: Cavetti? Ma che cosa dici? Fammi vedere a me
Scena 22 (Alessia, Gino, Virginia, Simone, Pippo e poi Mattia)
Alessia: Mammamia che casino per le strade una coda di sette chilometri sullautostrada
Virginia: Finalmente, Alessia
Alessia: Scusa il ritardo, ma stato veramente straziante, pi di mezzora di coda
Virginia: Non fa niente
Pippo: Ciao, bella. Vuoi dei fiori? Rose rosse fresche, appena colte solo dieci euro
Alessia: Ancora te, sempre con i fiori, no grazie
Simone: Alessia! Che coincidenza!
Alessia: Come che coincidenza ti ho detto io che ci saremmo incon Ah, s davvero una stranacoincidenza incontrarsi qui per caso. Conosci gi la mia amica Virginia, quella ragazza dellazienda in cui hai fatto il colloquio?
Simone: S, la conosco
Alessia: Bene, ci fermiamo un po per bere qualcosa. Virginia che ne dici? Ti va bene?
Virginia: Ho gi bevuto. Andiamo in un altro posto, preferisco. C un aperitivo in centro, sullungarno Acciaioli. Un bel locale, elegante. Ho degli amici che sono gi l.
Gino: Signorina, se vuole laperitivo glielo prepariamo anche qui. Un aperitivo come il nostro nonsi mai visto, glielo garantisco. Chiamo la m moglie e ve lo faccio preparare subito. Vi faccio fare quello che volete.
Virginia: Immagino che aperitivo facciate qua, no grazie.
Alessia: Ah, va bene. Possiamo andare in centro, se preferisci. Tu Simone che fai? Vieni anche te?(invitandolo a dire di s)
Simone: Ma no, andate pure. Io resto qui
Alessia: Dai, vieni Simone, non farti pregare. Lo sai che ci fa piacere se vieni. Ci fa molto piacere
Simone: No credimi, non ho voglia, andate voi
Virginia: Hai sentito, Alessia. Non ha voglia di venire con noi. Andiamo, che altrimenti facciamotardi per lhappy hour.
Alessia: Va bene, ciao Simone, ci sentiamo.
37
www.lucamadiai.it info@lucamadiai.it
Pippo: Simone, com che lasci andare due belle ragazze cos. Mi meraviglio, unoccasione cosquando ti ricapita. Hai visto che insistevano anche. Perch noi sei andato?
Simone: Pippo, lascia perdere, una storia lunga. Non cho voglia di raccontartela. Sono esausto.
Oggi stata una giornata da metterci una pietra sopra. Da dimenticare.
Gino: Che snob per queste signorine di oggi. Ecco perch in questo bar non si vede mai unaragazza. Certo, anche te Simone, che bischero tu sei stato a non accettare linvito. Io al tuo posto mi sarei fiondato di corsa.
Simone: Fatevi gli affari vostri, non potete capire.
Gino: Che ci sar da capire! Due ragazze cos che ti invitano a uscire. Quando ti ricapita
Simone:Basta. Lasciatemi in pace Voglio berci su Gino, dammi un whisky doppio
Gino: S e chi me lo paga un doppio whisky, te?
Simone: A proposito Mattia che sei ancora l?
Mattia: S, ho finito. Che se ne sono andate?
Simone: Mi spieghi che ci facevi l dietro? Da quant che se l?
Mattia: Sistemavo,ti ho detto avevo da sistemare delle cose Se ne sono andate le ragazze?
Simone: S, non le volevi conoscere? Potevi venire fuori che te le presentavo
Mattia: Non fa niente, ora vado. Devo andare. Ci sentiamo nei prossimi giorni. Ok? Ciao
Pippo: Te che mi chiami perch vuoi le rose e poi non le prendi, poi rifiuti linvito di quelledueragazze, Mattia che invece nascosto dietro al bancone e se ne va senza spiegare nulla. Siete tutti impazziti per caso? Io torno a lavoro, prima che mi veda la Franca Saluti my friends! (esce)
Scena 23 (Gino, Simone e Franca)
Gino: Simone, si fatto tardi. Inizio a chiudere. Vuoi qualcosa prima che arrivi la Franca?
Simone: S, ti ho detto. Un doppio whisky, mi voglio ubriacare. Cos mi dimentico di questagiornataccia e non ci penso pi.
Gino: Io te lo do, ma non venirmi poi a chiedere di accompagnarti a casa. Ti lascio sdraiato perterra.
Simone: Vieni vieni, dammi direttamente la bottiglia.(strappa di mano la bottiglia e inizia a bere)
Gino: Per qualsiasi cosa tu ti stia disperando, non la prendere troppo sul serio Simone, te lo dico ioche ho qualche anno in pi di te. Si ripara a tutto, prima o poi. Ci vuole pazienza, ecco che ci vuole. Voi ragazzi, doggi siete abituati male, ad avere tutto e subito.
Simone: Gino, non incominciare con la solita lagna, per favore. Non il caso.
Gino: Come non detto, come non detto(comincia a mettere a posto il bar). Franca! Sistema tutto dicost che tra poco si chiude.
38
www.lucamadiai.it info@lucamadiai.it
Franca: Belle fatto tutto. Chiudiamo la cassa e si va O te che sei sempre qui?Che muso a ciucobastonato tu hai ?
Gino: Franchina, pianino. Non lo vedi che un po provato. Ha avuto una giornata pesante.Lascialo in pace. (inizia a spazzare)
Franca: Figuriamoci. Per me si starebbe tutti sempre in pace. Io non auguro il male a nessuno.
Soltanto che bersi tutto quel whisky non penso che serva ad alleggerire la giornata.
Simone: Oggi non me ne andata dritta una. Era meglio se restavo a casa sotto le coperte. Almenonon peggioravo la situazione, che gi lera messa piuttosto male.
Franca: Su, reagisci. Che giovane sei senn. Non ti piangere addosso. Quello che successo successo, farai meglio domani, sarai pi fortunato. Domani, daltronde, gl un altro giorno.
Simone: Basta che non sia un altro giorno come oggi, poi va bene tutto.
Franca: Sta tranquillo ti dico, domani andr meglio, di sicuro! Bisogna essere ottimisti, perdiamine!
Gino: Ohi ohi che gufata!(verso il pubblico)Povero Simone
Franca: Cosa hai da borbottare te costaggi?
Gino: Nulla nulla Franchina, tutto apposto. E canticchiavo tra me e me
Simone:(si alza dallo sgabello)Sono veramente stanco. Non mi reggo quasi in piedi.
Franca: Te lo avevo detto, il whisky non alleggerisce per nulla
Gino: Dai Simone, vai a casa a riposare, e non pensarci su alle cose storte di oggi.
Simone: Gino, non ce la fo, che mi accompagnate voi a casa? Per favore
Franca: Falla poco lunga, andiamo(lo prende e lo accompagna fuori a forza)
Gino: Franchina, certo per tu potresti anche essere un pochino pi gentile, ti ricordi che ti avevodetto? Poi, tu lo sai, Simone l oramai un cliente fisso e potrebbe essere anche nostro figliolo.
Franca: Un figliolo come quello? Sai che passatempo! Vieni andiamo, pena pocoche l bellelotto passate. Vo a preparare la cena, se tu vuoi mangiare vieni se no ti lascio a secco (prende borsa e esce)
Gino: Una moglie come questa?Non so chi sia messo peggio
Fine terzo atto
39
www.lucamadiai.it info@lucamadiai.it
Atto IV
Scena come il precedente atto, la mattina di due giorni dopo, un sabato
Scena 24 (Gino, Alessia e Simone)
Gino in scena al bancone, Alessia in scena a sedere a un tavolino.
Gino: Signorina, che sicura di non prendere nulla?
Alessia: Grazie, glielho detto, sto aspettando una persona. Ordino dopo che arrivata.
Gino: Ah, ma non aspetter mica per caso Simone? Lei non la sua amica di scuola?
Alessia: E lei come lo sa?
Gino: Io da qui capto tutto dei miei clienti, senza volerlosintende, deviazione professionale.(siavvicina al tavolo) E poi Simone oramail come un mio figliolo, e gli voglio quasi bene. Ma nonsempre mi racconta tutto, anzi spesso non mi racconta nulla e vengo a sapere le cose per vie traverse ... Insomma, proprio come se fosse m figliolo.
Alessia: Capisco
Gino: Ma lei quindi, se mi posso permettere, ha una storia con Simone?
Alessia: No, ma figuriamoci
Gino: Mi pareva comunque da quando lei stata qui la prima volta giorni fa, Simone non pilo stesso. E non sono riuscito a capire unacca di quello che sta combinando. Magari lei ne sa qualcosa pi di me?
Alessia: Scusi ma sono cose un po delicate. Non ne posso parlare in giro. Sono venuta apposta quioggi per chiarirmi con lui
Gino: Bene, mi fa piacere, vediamo poi se la cosa si fa pi chiara anche per me.
Simone:(entrando con aria sonnolente)Buongiorno
Gino: Buongiorno Simone!
Alessia: Ce lhai fatta sono venti minuti che ti aspetto.
Simone: Ciao Alessia, scusa ma non mi suonata la sveglia
Alessia: E te hai bisogno della sveglia per alzarti per un appuntamento alle undici e mezzo dimattina?
Simone: S, sai com, la mattina, certe volte, non ce la faccio ad alzarmi
Gino: Certe volte per le altre invece!
Simone: Hai notizie che mi riguardano, mi hai detto. Spero siano buone notizie. Ne ho tantobisogno.
Alessia: S, siediti che ti devo dire delle cose importanti.
40
www.lucamadiai.it info@lucamadiai.it
Simone: Ok, aspetta un attimo che prendo un caff, per vedere se mi sveglio, te? Lo prendi anchete?
Alessia: S, un macchiato, grazie
Simone:(va al bancone)Gino, fammi due caff: uno macchiato e uno corretto con il cognac
Gino: Caff corretto la mattina appena sveglio, si inizia bene la giornata cos
Simone: Tu lo sai Gino, se non prendo il caff che mi sveglia e unpo di cognac che mi d la caricanon riesco a reggere la giornata
Gino:Una giornata come le tue chiss che faticaccia farai
Simone: Senti, i caff te li pago la prossima settimana
Gino: Sei fortunato che oggi ho mandato la Franca a comprare della roba per la cucina. Se no, eragi qui a riscuotere. (gli porge i caff)
Simone: Grazie Gino, te s che sei un amico
Gino: E s, sono ma un bischero sai
Simone: Ecco qua. Allora, Alessia, dimmi tutto.
Gino:(si avvicina per origliare)
Alessia: Bene Simone, le cose stanno cos (si volta verso Gino)
Simone: Gino! Per favore , gradita un po di privacy
Gino: S, s per carit. Non sia mai che mi faccio gli affari tua. Vado di l a sistemare delle cose.Se mi volete sono di l
Simone: Dimmi Alessia
Alessia: Le cose stanno cos sappi comunque che io ho sempre agito nel tuo interesse e se maiho fatto degli errori, lho fatto involontariamente perch
Simone:Dai Alessia arriva al dunque che successo? qualche guaio?
Alessia: No, soltanto che insomma volevo dirti che
Simone: Volevi dirmi che? Che cosa?
Alessia: Che non sei stato selezionato per quella posizione. Non hai ottenuto il lavoro. Mi dispiace,so che ci tenevi.
Simone: Ah B, pi che altroeri stata te a dirmi che gli avevo fatto una buona impressione.Perci pensavo che insomma, pensavo di avere buone probabilit. Con quella tua amica poi, mi avevi detto che le interessavo, che avevo fatto colpo su di lei, ma a me non pareva affatto cos.
Alessia: Infatti, proprio questo il punto.
Simone: Ah s? Cio? Che cosa vuoi dire? Spiegami
Alessia: Vedi, poco dopo il tuo colloquio, quello stesso pomeriggio, ho chiamato Virginia, persentire un po la sua impressione su di te. Il telefono per in quel momento non mi prendeva un granch e non riuscivo a sentire proprio bene. Non cera una buona ricezione nel posto dove mi trovavo e ho sentito a sprazzi quello che mi ha detto.
41
www.lucamadiai.it info@lucamadiai.it
Simone: A sprazzi? E che ti ha detto, a sprazzi?
Alessia: Praticamente mi ha detto che era stata colpita da un ragazzo e io credevo si riferisse a te ero convinta fossi tu ma
Simone: Ma?
Alessia: Mapoi laltra sera, quando ci siamo incontrate, ci ho parlato per bene e equel ragazzodi cui si era invaghita, a quanto pare, non eri te, avevo capito male.
Simone: Come hai fatto a capire male?
Alessia:Lei non si ricordava il nome mi ha fatto una descrizione e io ho creduto che fossi te epoi cera confusione, e si vede che mi sono confusa
Simone: Perci lei si sarebbe invaghita di un altro ragazzo? Bene, perfetto. Perci, immagino, chequestaltro ragazzo quello che poi ha ottenuto anche il lavoro.
Alessia: Mi duole dirlo, ma cos
Simone: Possibile che ci sia sempre qualcuno che mi passa davanti, con le donne, cos come con illavoro. Mai un po di fortuna.
Alessia: Mi dispiace davvero. Mi dispiace averti dato lillusione di esserci riuscito.
Simone: Hai detto proprio bene, lillusionedi esserci riuscito. Che amarezza!
Alessia: Ma non disperare Simone, vedrai qualcosa si sbloccher prima o poi.
Simone: Macch vuoi sbloccare? Oramai sono finito, non mi ripiglio pi
Alessia: Dai, Simone! Devi reagire! Lo sai che conosco tante persone, che posso darti una mano.C un mio amico che lavora in unazienda di call center, posso sentire lui se pu aiutarti ad ottenere un colloquio.
Simone: No, no. Grazie Alessia per la tua premura. Apprezzo molto i tuoi tentativi di aiutarmi, macredimi adesso non ho proprio voglia di andarmi ad impelagare in unaltra situazione aggrovigliata. Meglio che faccia da solo. Anzi, meglio che mi prenda una pausa di riflessione e che pensi a come cambiare strategia per cercarmi un lavoro, uno qualsiasi.
Alessia: Capisco. Io devo andare adesso, ma mi raccomando, se ci ripensi, hai il mio numero.
Simone: Grazie di tutto, e scusami se reagisco cos
Alessia: Buona giornata Simone e in bocca al lupo per tutto(Alessia esce)
Simone: Eh s, ma speriamo moia!
Scena 25 (Simone, Gino, Mattia)
Simone: Tutta questa fatica per nulla. Anche stavolta non ho rimediato niente. E poi stato ancheun colloquio estenuate, a ripensarci mammamia, che spreco di energia inutile
Gino:(entrando)Allora? Ci sono novit?
Simone: S,s. Sentissi che novit niente di buono purtroppo
42
www.lucamadiai.it info@lucamadiai.it
Gino: Mi dispiace. Non andato bene il colloquio?Dai, che andr bene la prossima volta. Non tiscoraggiare subito.
Simone: Subito? Ma se pi di un anno che mando curriculum e faccio colloqui senza ottenerenulla. Mi verrebbe voglia di smettere del tutto e lasciar perdere. Andr a chiedere elemosina. Sicuramente un modo pi produttivo di impiegare il tempo.
Gino:Se per questo son quasi due anni che cerchi lavoro comunque sono tempi difficiliun poper tutti, dai. Siamo un po tutti alla frutta
Mattia:(entrando e avvicinandosi, viene ignorato dai due)Buongiorno a tutti!
Gino:Se va avanti cos sar sempre peggio vedrai
Simone: Proprio stamani ho letto su internet che gli economisti parlano di una ripresa entro la finedellanno
Gino: S, lo so io di che ripresa parlano, la ripresa per sedere, altro che! Qua stiamo ma arrivandoal fondo del baratro
Mattia: Ottimismo di prima mattina, a colazione proprio!
Gino: Che concetto avete voi di prima mattina? Sono le undici passate
Mattia: Dicevo cos per dire
Simone: Comunque la cosa che mi d fastidio non solo il fatto di non aver ottenuto il lavoro, maanche e soprattutto che la ragazza su cui dovevo fare colpo in realt si invaghita di un altro. Perch questa ragazza era una che gli garba capisci gli garba e gli garba
Gino: che gli garba?
Simone: Gli uomini,insomma.Capito? Capisci adesso perch le rose laltro giorno?
Gino: Ah, capisco. Volevi fare colpo sulla ragazza per ottenere il lavoro. E questo qui che ha fattocolpo sulla ragazza ti ha fregato anche il lavoro?
Mattia:(comincia a insospettirsi)
Simone: Proprio cos
Gino: Sar stato il solito ragazzo arrogante e presuntuoso, con un modo di fare superficiale estrafottente.
Mattia: Perch dici cos scusa?
Gino: Perch di solito sono questi i tipi di ragazzi che fanno colpo alla prima. Sar uno tuttomuscoli e palestra E poi scusa, te che ne sai?
Mattia: Nulla, ma non farei cos presto a elargire giudizi facili Potrebbe essere anche un bravoragazzo, intelligente e premuroso Quindi Simone, hai detto che questo ragazzo stato preso per la posizione che cercavano?
Simone: S, hanno preso lui. Ti rendi conto
Mattia: E chi questo? che lo conosci?
Simone: No, no non lo conosco
43
www.lucamadiai.it info@lucamadiai.it
Mattia: E non sai come fatto? Come si chiama?
Simone: No, no. Non so nulla, purtroppo o per fortuna non so chi sia
Mattia: Capisco, quindi potrebbe essere chiunque.
Simone: S, chiunque chiunquedi quelli che hanno fatto il colloquio per quella posizione. Ma ate che interessa?
Mattia: Ah, niente. Figurati. Cos tanto per sapere.
Simone: Bene, oramai andata cos. Meglio non pensarci pi, tanto inutile arrovellarsi su questecose.
Gino: Bravo Simone, gettati indietro le cose passate e pensa al domani
Simone: A domani, ci penso domani. Intanto vado in bagno a darmi una sciacquata che cho ancorale cispe agli occhi.
Scena 26 (Mattia, Gino, Virginia e Simone)
Mattia:(verso il pubblico, parlando tra s e s)Perci possibile che possa essere io quello adessere stato preso. Ancora non mi hanno comunicato nulla. N che mi hanno preso n che non mi hanno preso. Una minima possibilit c. E se fossi io? Sicuramente dovrei poi inventarmi qualcosa per Simone, a quel punto sarei costretto a dirglielo. Va b, ci penser in caso. Comunque la probabilit che sia io il prescelto scarsa, chiss quante persone hanno fatto il colloquio per quella posizione.
Gino: Che dici a me? O chiacchieri da solo?
Mattia: Niente niente, ragionavo tra me e me
Virginia (entra dallingresso, felice): Mattia? Ciao Mattia, ti ho trovato finalmente.
Mattia: Ancora lei! Ma te, che ci fai qui te?
Virginia: Virginia, sono Virginia, ti ricordi di me?
Mattia: S, certo. Ci siamo visti al colloquio e
Virginia: Esatto. Ti ho cercato dappertutto. Poi ti ho visto per strada vicino casa tua e ti hoinseguito. Mattia, scusami ma non ho resistito, avevo cos tanta voglia di vederti che ho cercato il tuo indirizzo nel curriculum.
Mattia: Perch volevi vedermi? E perch sei venuta proprio qui?
Virginia: Mi piaci tantissimo, Mattia. Non potevo aspettare di dirtelo.
Mattia: Ah bene
Virginia: Non sei contento? Non ti fa piacere vedermi?
Mattia: Certo, certo. che ora sono un po impegnato. Magari ci possiamo vedere da unaltraparte, un altro giorno.
44
www.lucamadiai.it info@lucamadiai.it
Virginia: Sai che da quando ti ho visto non ho fatto altro che pensarti giorno e notte soprattuttola notte (si avvicina a Mattia in modo sensuale)
Mattia: Immagino. Ma ora non posso, ti ho detto che devo
Virginia: Cosa devi fare adesso? Ti faccio compagnia, posso?
Mattia: No, adesso. Non posso proprio
Virginia: Allora aspetto qui. Mi metto qui e aspetto che tu abbia finito, qualsiasi cosa tu debba fare.(fa per mettersi a sedere)
Mattia: No, no qui no. Non puoi stare qui. Perch non (tra s e s)Dove la posso nascondereperch non la veda Simone. Che situazione! (si guarda a giro)
Gino: Che vuoi combinare?
Mattia: Senti Virginia, perch non vai di l, c una stanza di l io devo sbrigare una cosaimportante e te puoi aspettarmi di l. (indica il magazzino)
Virginia: Ah, ho capito. Vuoi che ti aspetti di l? Anche io ho voglia di fare lamore con te nonsapevo che anche tu fossi cos desideroso e passionale
Mattia: Cosa???
Virginia: Ti aspetto di l, non tardare. Sar tutta per te.(va nel magazzino)
Gino: Ma cosa gli hai detto?
Mattia: Cosa gli ho detto? Cosa mi ha detto lei ? Non so se hai sentito.
Gino: Chiamala subito, falla uscire dal magazzino e di corsa, che se torna la Franca e se ne accorgeci sbrana vivi tutte due. Dille di tornare di qua
Mattia: S ma
Simone:(uscendo dal bagno)Ci voleva proprio una rinfrescatina. Mattia, mi offri qualcosa dabere? Con tutti i soldi che fai gi allippodromo. Dai, che mi devo risollevare un po.
Mattia: Ehm, s. Via oggi offro io. Che beviamo?
Simone: Due birre, Gino!
Mattia: Ma non neanche mezzogiorno, e io non ho neanche fatto colazione
Simone: E che sar mai! Ora ci vuole un po di birra, non fare storie. Per il cafflatte poi troppotardi.
Gino: Due birre allora? Sicuri, perch una volta aperte le dovete pagare o meglio me le dovretepagare.
Simone: Birra birra. Offre tutto Mattia. Fattene anche una te, Gino.
Gino: No, per carit, grazie ma un po presto per bere per i miei gusti
Simone: Brindiamo alla nostra, Mattia
Mattia: Alla nostra che?
Simone: Alla nostra amicizia, e alla nostra buona fortuna
45
www.lucamadiai.it info@lucamadiai.it
Mattia: Ce ne vorrebbe sempre tanta di quella
Simone: Salute
Mattia: Cin cin
Scena 27 (Franca, Simone, Gino, Mattia)
Franca:(entrando dallingresso con due sacchetti della spesa)Eccoli i due perdigiorno, ma semprequi siete?
Simone: Franca, potresti almenosalutarci prima di passare allattacco. Bel modo di trattare i clienti.
Franca: Ah, perch voi sareste dei clienti del bar? Non lo sapevo mica. Allora chiedo perdonosignori. Posso rimediare? Al loro servizio vieni via clienti!
(Gino e Mattia intanto si scambiano sguardi di terrore)
Gino: Franca, ma che sei gi tornata? Sicura di non esserti dimenticata nulla.
Franca:E son tornata, non mi vedi. Se non ero tornato non mi avresti visto. E poi te lho detto, nonce lho lo zaime e mi ricordo di tutto, sicch non mi sono dimenticata di nulla, tranquillo.
Gino: Magari magari devi fare altro fuori, no ?Altre commissioni?
Franca: O che mi vuoi mandare via per forza? E cho da fare ora. Devo andare di l in magazzino aposare questa roba e poi cho ancora da pulire la cucina. (va verso la porta)
Gino: Lascia fare a me, che pensano troppo queste borse. Le porto io di l, te riposati pure che saraistanca.
Franca: Oh Gino e lho portate piene io dal copp a qui. E ora cavrei bisogno del tuo aiuto perportarle da qui a l. Ma che thai bevuto per caso stamani?
Gino: No, Franca. Dico sul serio. Non c bisogno che tu vada di l, la porto io la roba inmagazzino.
Franca: Come come da dove viene fuori tutta questa gentilezza, tutta questa cavallerezza?
Gino: Cavalleria si dice Franca
Franca: Mi stai nascondendo qualcosa per caso?
Gino: No , macch, nulla. Ma guarda un po se non si pu neanche essere gentili e si deve subitoessere accusati. Dammi faccio io. (cerca di prendergli le borse)
Franca: Sta fermo cost, sai. E non mi toccare.
Mattia: Signora Franca, si riposi un pochino, si sar sicuramente stancata parecchio. Lasci fare alsuo marito.
Franca: Ora anche te? Ci vo ma io di l. Sta a vedere che non posso fare come voglio io a casa mia
(va in magazzino)
Gino: Eccoci
46
www.lucamadiai.it info@lucamadiai.it
Mattia: Speriamo bene
Simone: Ma che c di l ? C qualcosa che non va?
Mattia: No, niente
Franca:(rientrando sconvolta)Oh Ges mio! Per tutti i santi che c in cielo! Gino! Ma hai vistoche c di l?
Gino: Che c di l? C qualcosa?
Franca:(si addossa a Gino con fare minaccioso e urlando)Non c qualcosa, c qualcuno! E nonfare finta di nulla c una ragazza tutta ignuda, sdraiata sullo scaffale. Mi spieghi che cosa ci fa? Gino, mi nascondi lamante tra le conserve di pomodoro e la pastasciutta? Che sconcezze Gino, hai lamante nascosta in magazzino, chiss da quanto tempo. Ecco perch ogni tanto sparivi in magazzino anche se non cera nulla da fare. Sei un porco! Uno sporcaccione! Mi fai schifo!
Gino: Franca, calmati, non come dici te. Ti posso spiegare.
Franca: Non mi toccare sai! Non provare nemmeno a sfiorarmi pi con un dito. Maniacodepravato!
Gino: Ma Franca ti dico che non come dici te, credimi. Ti spiego tutto se ti calmi un po.
Franca: Se non smetti di toccarmi ti comincio a menare con questa(prende una bottiglia dallavetrina) e se non basta inizio a mordere
Gino: Ecco lo sapevo
Mattia: Fermi, fermi. Fermatevi. Posso spiegare tutto io.
Simone: O te che centri ?
Mattia: Franca, non colpa di Gino. La ragazza che di l una mia amica. Lho fatta andare ionel magazzino
Franca: E perch avresti dovuto nascondere una tua amica nel nostro magazzino? Questa cosa nonmi convince. Secondo me quella lamante del m marito, la cosa mi pare evidente.
Mattia: No, no. Ti ho detto una mia amica, non centra niente Gino. Lui stava soloassecondandomi.
Franca: Ma perch lhai fatta andare di l la tua amica? Ancora non lhai spiegato.
Simone: Giusto, perch lhai nascosta? Non capisco
Mattia: Eh Lho nascosta di l perch .
Simone: Perch?
Mattia: Perch
Franca: Perch?
Mattia: Perch Simone, perch non volevo che Simone la vedesse.
Simone: Io? E chi sarebbe questa?
Mattia: L arrivato il momento che ti confessi tutto, SimoneVedi, quel giorno che Alessia, latua amica di scuola ti ha parlato di quel possibile colloquio, io ero qui ho sentito tutto. Cos il
47
www.lucamadiai.it info@lucamadiai.it
giorno dopo ho mandato anche io il curriculum. Ti giuro non avrei mai pensato che mavessero chiamato e invece mhanno chiamato subito. Ho fatto anche io il colloquio. Lo stesso giorno in cui lhai fatto te. Ti ho tenuto tutto nascosto perch mi sembrava inutile dirtelo visto che pensavo di non avere possibilit. E poi invece a quanto pare b insomma, a quanto pare sono io quello che ha fatto colpo sulla segretaria e che si preso il posto.
Simone: Non sono sicuro di aver capito bene
Franca: Mi sa che invece hai capito fin troppo bene
Gino: Simone, non nulla. Vedrai quante altre occasioni ti ricapiteranno. Non te la prendere.
Simone: Te avresti fatto tutto di nascosto perch pensavi di non avere nessuna possibilit epoi invece mi hai fregato sia la ragazza che il posto di lavoro?
Mattia: S ma ti ho detto non avrei mai pensato che
Simone: E io dovrei pure stare calmo, fare lottimista che pensa alla prossima occasione, e non mela dovrei prendere
Gino: Giusto
Simone:Infatti, io non me la prendo, figuriamoci Ma se ti prendoti massacro di botte!!(rincorre Mattia che scappa)
(dopo aver fatto un breve giro del palco escono dallingresso del bar)
Franca: Ovvia, meno male che sono usciti cos sistemano le cose tra di loro, senza sfasciarci illocale
Gino: Speriamo solo che non si facciano male.
Franca: Non ti preoccupare i giovani di oggi channo lapelle dura. Non si fa nulla.
Gino: Se non sbaglio, quindi, qualcuno mi deve delle scuse. Delle belle scuse, vero Franchina?
Franca: Ah, io non mi scuso con nessuno. E non ti perdono per niente. Visto che te hai permesso aMattia di nascondere quella ragazza in magazzino. A proposito, ma che sempre di l tutta ignuda?
Gino: Non, so. Magari si rivestita vado a vedere
Franca: Cosa fai ? Stai bonino vado io di l
Gino: Ok, ma trattala per benino, mi raccomando
Franca: Sicuro(fa per andare)
Virginia: Eccomi, tutto bene non si preoccupi per me
Franca: Io non mi preoccupavo mica per lei, io mi preoccupavo per me. E per questo bar che sevuole vedere ancora qualche cliente sarebbe bene che certe persone non ci venissero proprio
Gino: Franchina lascia stare, la signorina non ha fatto nulla.
Franca: Non ha fatto nulla? Ti sarebbe piaciuto invece farci qualcosa, a te? Vero?
Virginia: Mattia dove andato?
Franca: di fuori in tutti i sensi di fuori a
48
www.lucamadiai.it info@lucamadiai.it
Gino: A discutere con Simone, vedr che tra poco torneranno
Franca: Ah s, torneranno, la non si preoccupi, bisogna vedere in che condizioni per
Scena 28 (Pippo, Simone, Mattia, Virginia, Franca e Gino)
Pippo:(entra con Simone e Mattia da una parte, trattenendoli. Simone ha un occhio nero)Boni,boni fermi ho detto. Calmatevi un pochino abbassate le mani
Simone: Io non ti ho nemmeno sfiorato e te invece mi hai preso in pieno
Gino: Quello che voleva darle alla fine le ha prese
Mattia: E la maglietta chi me lha strappata .., guarda. Era anche nuova. Tu mhai fatto cadereanche per terra e mi sono sporcato i pantaloni nuovi anche quelli
Gino: Accidenti s rifattotutto il guardaroba proprio oggi, che sfortuna per
Simone: Bellamico che sei Mattia! Davvero!
Mattia:Simone, te lhodetto, stato un caso non volevo
Simone: Macch caso, te hai programmato tutto. Mi hai ingannato hai tradito la mia amicizia e tisei approfittato di me
Gino: Simone, non esageriamo. Mattia non si comportato molto bene, stato sleale con te,daccordo. Ma dopotutto non la fine del mondo.
Mattia: Infatti
Pippo: Io non ci ho capito nulla. Non mi interessa neanche sapere tutti i casini che fate, malimportante che non ricorrete alla violenza, my friends. Con la violenza non si risolve mai nulla. Allora, peace?
Franca: Peace and Love!! Di sicuro, come a vederli
Mattia: Simone, probabilmente se tu fossi stato al mio posto avresti fatto lo stesso, no?
Simone: Non credo proprio, io le trame di nascosto non le faccio. A un amico poi
Mattia: Ti chiedo scusa, per averti tenuto nascosto tutto. Mi perdoni?
Gino: Perdonalo Simone, non lha fatto con cattiveria
Pippo:(gli d una pesante pacca sulla schiena)Dai Simone! Perdonalo!
Simone: Mi hai quasi smontato una spalla, che male va bene lo perdono. Quindi Mattia haiottenuto il lavoro? Hai avuto conferme?
Virginia: S, stato selezionato lui. Vi posso confermare io. Luned mattina riceverai una telefonatadal nostro ufficio.
Simone: Bene, sono contento per te. Sei stato molto fortunato. Sar una bella opportunit di lavoroe di guadagno.
Virginia: Veramente non proprio un lavoro. Sar un contratto per un tirocinio.
49
www.lucamadiai.it info@lucamadiai.it
Simone: Ah, solo un tirocinio. Per quanto?
Virginia: Inizialmente per tre mesi, poic la possibilit di prorogarlo per altri tre mesi.
Simone:Ah, solo tre mesi, prorogabili Ma un tirocinio retribuito?
Virginia: No, non retribuito.
Simone: Ah, non retribuito, neanche un piccolo rimborso spese.
Virginia: No, non previsto nulla.
Simone: Ma un tirocinio con prospettivadi unassunzione?
Virginia: No, non prevista assunzione di nessun tipo. Almeno per ora.
Franca: Hai visto? Tanto puzzo e tanto macello per nulla
Simone: Ah, e quindi ma perch uno dovrebbe farlo questo tirocinio?
Virginia: Ma perch fa curriculum.
Franca: Eh certo! Timmagini che curriculum(fa il gesto del culo)che ti fai !? A gratisse!
Virginia: Avere unesperienza, anche breve, nella nostra azienda molto ben spendibile per laricerca di un impiego. Vero Mattia? Sei daccordo?
Mattia: S, s, certo. Senza dubbio(non troppo convinto)
Virginia: Bene allora andiamo. Sono stanca di stare in questo posto. Andiamo a fare un giro incentro Mattia. Voglio vedere un po di vetrine. C una borsa che volevo prendere.
Mattia: Ok, andiamo. Ciao a tutti. Scusa ancora Simone.
Simone: Vai vai. Ci sentiamo poi.
Scena 29 (Gino, Simone, Franca e Pippo)
Gino: Hai visto ? Te che ti disperavi tanto per aver perso unoccasione che pareva loccasione dellavita. E invece
Simone: Invece?
Gino: Invece una fregatura. Lavorare gratis per sei mesi solo per farsi un curriculum, ma te seimatto?
Simone: Ma oggi funziona cos che ci vuoi fare. Se non hai curriculum non lavori e se non lavorinon hai curriculum.
Gino: Ai miei tempi, non contava il curriculum ma la voglia di lavorare.
Pippo: Gino ha ragione, Simone. Comunque sia andata, non ti sei perso nulla.
Simone: E va bene. Ma ora che faccio?
Gino: Comecosa faccio?Fai quello che hai sempre fatto. Continui a cercare lavoro.
50
www.lucamadiai.it info@lucamadiai.it
Simone: Ti paresemplice ma nellultimo mese avr mandato quaranta curriculum e nulla,nessuna risposta. Nulla di nulla. Ho perso motivazione, ho perso speranza. (si dispera)
Gino: Dai che le vie del signore sono infinite giusto?(verso la Franca)
Franca: Eh! Eccome, peccato che portano tutte nello stesso postoprima o poi
Gino: Franca ! Sto cercando di incoraggiarlo
Franca: E io no?
Pippo: La situazione difficile per tutti, non devi sentirti solo. Cerca di fare unit con le personeche si trovano nella tua condizione.
Gino: Bravo Pippo! Questa s che una cosa intelligente da fare. Vedrai che se condividi questa tuadifficolt con altri vi potrete aiutare a vicenda
Simone: Ma se tra tutti i miei amici, io sono lunico laureato e di fatto sono anche lunico che senza lavoro!
Pippo: E allora non mettercelo sul curriculum che sei laureato, non scrivercelo.
Gino: Ma come? Dopo anni di fatiche e spese per laurearsi, dovresti pure far finta di non esserelaureato? Che senso ha?
Simone: Gino, cha ragione Pippo. cos, oggi meglio non averla la laurea per trovare un lavoro.
il colmo ma cos.
Franca: Tanto ce n pochi di colmi in questo mondo!
Gino: Andare allestero acercare lavoro?
Simone: S, sarebbe una possibilit. Molte persone laureate che conosco sono andate allestero.
Peccato per che fanno tutti i lavapiatti o i camerieri e vengono trattati come degli schiavi.
Gino: Caspita
Simone: No, no la verit che uno come me alla mia et, non ha pi possibilit. Non lotrover mai un lavoro. Non avr modo di farmi una vita mia. Una vita che valga la pena di essere vissuta. Tanto vale togliersi di torno sai cosa? Ora vado in bagno e maffogo dentro il water.
Franca: Sta bono che tu mi intasi ogni cosa
Gino: Simone non le devi pensare queste cose. Ora sei un po gi e hai solo pensieri negativi,vedrai che ti risolleverai in qualche modo e poi io avrei una cosa da dirti
Simone: Cosa?
Gino: Ho una proposta da farti. O meglio abbiamo una proposta. Vero Franca?
Franca: Ah, s.Una nostra proposta
Gino: Che riguarda anche te, Pippo. Vieni qua.
Pippo: Io? Che centro io?
Gino: Ora vi spiego. Siccome io e la Franca stiamo diventando vecchi e siamo stanchi di tirareavanti da soli il bar e tra poco andremo in pensione. Siccome voi siete giovani e pieni di energie e creativit. E siccome noi non abbiamo figli e nellultimi periodo ci siamo affezionati a voi. E visto
51
www.lucamadiai.it info@lucamadiai.it
che siete entrambi senza lavoro e senza prospettive. Insomma, pensavamo se siete daccordo di lasciare a voi la gestione di questo bar. Cos lo potrete risollevare un po e fare un po di soldini.
Simone: Io e Pippo gestire questo bar per voi??
Gino: S, che ne dite? Vi piace questa proposta?
Simone: Ma una proposta fantastica! Non ci posso credere
Pippo: Sarebbe bellissimo Gino, un gesto veramente nobile
Simone: Ma, Franca, tu saresti daccordo?
Pippo: Andrebbe bene per te, Franca? Lasciarci il bar a noi?
Franca:(sguardo torvo)
Gino:B, in realt, se devo essere onesto. Questa idea non partita da me. unidea della Franca,io lho solo assecondata.
Simone: Davvero??? Non ci credo
Pippo: Unidea della Franca!?!?
Franca: Perch? Non posso avere delle idee anche io? Non sono mica stupida io
Simone: Figurati, unidea cos piena di affetto e generosit.
Gino: Ma la Franca arcigna e burbera solo allesterno, dentro ricolma di dolcezza. Vero?
Franca: Prendi poco per il culo te. Ad ogni modo, ho pensato che dei giovani come voi, senzaopportunit, possono essere una grande risorsa per dei vecchi come noi, che non hanno pi energie e idee per tirare avanti unattivit. Voi potete portare i cambiamenti e le soluzioni che ci vogliono per risollevare questo posto oramai deserto. Te Simone in particolare che hai anche studiato tanto puoi utilizzare qualche tecnica di marting che hai imparato a scuola, no?
Gino: Che cosa??? Martin?
Franca: Marting! Ho detto tecniche di marting
Gino: Marketing, Franca! Si dice marketing!
Franca:E l la stessa. Comunque avrete autonomia di prendere le decisioni come meglio credete,tanto noi da un po di tempo a questa parte non si fa altro che danni nella gestione del bar.
Simone: Grazie Franca, stato un pensiero bellissimo. Sono emozionato. Lo apprezzo tantissimo.
Pippo: Grazie davvero. Non lo dimenticher mai questo gesto daffetto nei nostri confronti.Nonme lo sarei mai aspettato. Ci hai fatto davvero una bella sorpresa.
Franca: Via! Come v siete mielosi e mi fate venire il diabete ...Vo di l che meglio (esce difretta, trattenendo lemozione)
Simone: Perch fa sempre cos la scorbutica, anche quando la si ringrazia?
Gino: Ma non vedi che si stava per commuovere ed andata di l per non farsi vedere. Perch sivergogna.
Pippo: La Franca che si vergogna??
52
www.lucamadiai.it info@lucamadiai.it
Gino: Difficile a credersi, ma cha un cuore anche lei
Simone: Ad ogni modo, la prima cosa che dobbiamo fare cambiare il nome del bar
Pippo: Sono daccordo. Perch non proviamo con un nome Africano, o comunque un nome cherichiami lAfrica in qualche modo. Secondo me funzionerebbe. Che ne dici di Caff Dakar ?
Simone: No, no. Ci vuole un nome accattivante e moderno. Magari in lingua inglese. Qualcosa difashion, che attiri le persone giuste: quelle con i soldi. Un nome che resti impresso. Tipo: Cool bar , Glamour bar oppure Trendy bar
Pippo: Nomi inglesi no, che hanno fatto gli inglesi per noi?
Simone: Ti dico che il nome una cosa fondamentale e deve essere in inglese perch una linguache richiama la modernit e la tecnologia pi avanzata. E poi te cosa vuoi capirci di queste cose, che non hai neanche fatto le elementari
Pippo: Cosa hai detto? Mi hai dato dello stupido per caso, guarda che io non mi faccio mettere ipiedi in testa da te (si fa addosso a Simone, come per menarlo)
Gino: Ragazzi, non vi metterete subito a litigare. Vedrete che se ne parlate per benino e con calmainsieme un accordo sul nome lo trovate. Se volete vi do una mano anche io a trovare dei possibili nomi, qualche idea ce lho.
Franca:(si affaccia dalla porta della cucina)Boni tutti! Il nome non si cambia, si fa come dico io!
Fine commedia
Per contattare l'autore scrivere a info@lucamadiai.it
53
www.lucamadiai.it info@lucamadiai.it
- Questo copione è stato visto:


