I PROVINI PER I MISTERI DELLE SOFFITTE
ossia
Libero omaggio a Carolina Invernizio
Commedia in due atti
di
Orietta Borgia
I ATTO
Con la sala buia il musicista scalda la viola, intanto l'attrice comincia a leggere. [Le note iniziali si trasformano lentamente in musica carnevalesca, voci e risate]
CAROL Era la notte del gioved grasso. Nessuno si ricordava di un inverno mite come quello, e il carnevale aveva uno sfogo inusitato. I veglioni erano affollati e, come il solito, pi di tutti si mostrava animato quello dello Scribe. Fra le maschere che avevano fatto il loro ingresso col dopo la mezzanotte, vi era un domino femminile elegantissimo, troppo elegante, che stonava in quell'ambiente volgare. Ella pos la mano inguantata sulla spalla di un bel giovane dal volto leale, con occhi nerissimi e capelli biondi.
[Dal fondo della sala un giovane uomo con la maschera e una donna in domino si avvicinano al palcoscenico. Man mano che si avvicinano al sipario la musica diminuisce, fino a restare un sottofondo]
ALDO Dove debbo condurvi, signora?
DOMINO Fatemi fare un giro per il teatro, poi conducetemi a casa vostra.
ALDO A casa mia?
DOMINO S. Che ci trovate di strano? Non avete una casa, voi?
ALDO S, ma sono povero, ed abito in una soffitta.
DOMINO Che m'importa?
CAROL Erano giunti dinanzi all'uscio della soffitta di Aldo, questo era il nome del giovane studente. Chiusala porta Aldo tir il catenaccio. V.M.
[Si apre il sipario. In penombra la scena con il commendatore addormentato sulla scrivania e la diva immobile lato stand] Dietro AL fondalino un Pierrot attraversa il CONTROLUCE con un coltello in mano. Quando scompare sale LUCE teatrino]
La donna si guardava intorno con sorpresa. Tutto era modesto ma di una pulitezza eccezionale.
ALDO Perch non vi levate la maschera?
DOMINO Lasciatemi, signore, ve ne supplico! [Affannata e debole] Mi sento venir meno! [Sviene sulla sedia teatrino]
ALDO [Molto agitato] Signora, su, toglietevi la maschera, respirerete meglio [le toglie la maschera], Ohhhhhhhhh quanto siete bella!
DOMINO Mio Dio, che cosa ho fatto? Perch sono venuta qui?
ALDO Ci siete venuta di vostra volont, signora. Ma io credo di avervi usato tutto il rispetto che meritate.
DOMINO No, non lo merito, voi siete buono, signore, la mia scelta caduta bene, altrimenti sarei perduta per sempre!
ALDO Che dite signora!
DOMINO Se sapeste!... Stasera ero come pazza: ho scoperto un tradimento che spezza tutta la mia vita di amore, di devozione, di fedelt, e volendo calpestare l'onore di colui che mi tradisce, volevo darmi al primo uomo che mi fosse piaciuto, qualunque fosse...
Mentre sul pianto della donna si SPEGNE lentamente la luce in scena, dietro al fondalino, in CONTROLUCE un Pierrot pugnala una donna.
Viola disperata
GIULIETTA Nooo! Aiuto! Assassino! Aiuto! Aiutatemi!
[Trambusto, grida e porte che sbattono, pianto di bambini]
VOCI [Sovrapposte] Oh povera Giulietta! Assassino! Prendetelo! Assassino! Oh povera Giulietta
Nel CONTROLUCE Aldo e il Pierrot che lottano. Quando spariscono, sempre nel CONTROLUCE si vede il Domino con una bambina in braccio e Giulietta moribonda]
GIULIETTA Non voglio morire.... non posso... Mia figlia.... la mia Gina....mia figlia
DOMINO qui, non temete, ne avr cura io.
[La moribonda solleva in un ultimo sforzo la testa per guardare la sua bambina e la vede tra le braccia del Domino]
GIULIETTA Lei? lei? Ma non sa che la mia piccina figlia di ...
[Giulietta muore. Viola]
VOCI morta! Povera Giulietta, morta, morta...
COMM. Chi morta? Che succede? Chi morta? Ah s m mi ricordo, Giulietta accussi giovane e chi lavr accisa? E poi ce stava pure n creaturana piccirilla bionda. Ma che ora ? Oddio, i provini!!!. No, io oggi non li faccio non stongo buononon sto bene. No, no Ambrogio! La mia tisana. Ambrogio!!!
La viola suona il motivo di una vecchia canzone francese.
Un occhio di bue illumina una diva in abito lungo, boa di penne e un lunghissimo bocchino. immobile dentro il suo cono di luce e non si capisce bene se sia una sagoma pubblicitaria o una persona. Il commendatore ne rimane prima affascinato, poi stupito e infine seccato.
Comm E tu chi sei? Come diavolo sei entrata? Chi ti ha fatto passare? Ho detto che non ricevo nessuno, oggi! Niente provini, chiaro?
DIVA: Provino? Provino a me? Non ho parole! Ma mi ha visto bene?
COMM. No, non l'ho vista bene, non vedo pi bene niente da anni, ormai. [Mette gli occhiali]
DIVA Ma lo sa quanti registi si sono fatte le ossa su questa carne? Quanta pellicola ha avvolto questo corpo? Quante lampade ha bruciato questo volto? Provino, a me? Oh come sono caduta in basso, come sono infelice! Sento che potrei svenire!
COMM. Svieni, svieni, per quel che me ne importa. una vita che attricette di ogni tipo mi svengono tra le braccia. Non ne posso pi, sono stanco, ho i reumatismi, la cervicale, la gotta, la depressione, le emo
DIVA Nooo! Quelle no! Non davanti ad una signora! E l'alluce valgo? Ha per caso anche l'alluce valgo? Perch sa il mio povero marito, Asdrubale, l'ottavo, ne aveva uno e sapesse che dramma ogni volta, soprattutto con le scarpe da sera. Fui costretta a lasciare anche lui, ma poi conobbi....
COMM. Basta! Basta! Chiuda quella bocca una buona volta! Non vede che mi sono appena svegliato? Cosa vuole da me? Basta! Via, via tutti! [Fa un cenno con la mano e il cono di luce si spegne facendo scomparire la Diva.] Ambrogio, allora, questa tisana?
DORO [Entra Ambrogio dallo stand con libri contabili]. Buongiorno commendatore.
COMM. Come sei bellilla! E tu chi sei? Un'altra attricetta di periferia? Peccato che io oggi i provini non li faccio.
DORO Anche questa notte vi siete addormentato qui? E ora vi lamenterete del mal di schiena per tutto il giorno. [Il comm. indica la spalla dolorante] E va benefacciamo questo massaggio[Gli fa il massaggio]
COMM Ah, che bello, ha, mo s, per lo stesso i provini non li voglio fare, oggi. E dov' Ambrogio?
DORO [Ripetendo a memoria come cosa che fa ogni giorno] Al cimitero naturalmente. Ambrogio, il mio defunto padre vedovo e tubercoloso, se ne and in una triste notte d'inverno, lasciandomi sola e orfana. E lei, commendatore, mi accolse nella sua agenzia ...
COMM. Maronna, maronna, Ambrogio non pi?! Che tristezza! Se ne vanno tutti. Ti ha almeno lasciato il segreto della sua tisana miracolosa?
DORO Certo. Lei, commendatore, l'ha strappato al mio compianto padre sul letto di morte e lui in cambio le ha fatto giurare che si sarebbe preso cura della sua orfanella, cio io. [Fa un piccolo inchino e posa sul tavolo la tisana].
COMM. va beneva bene.mo per vattenne!!! E non voglio essere disturbato. Non sto tanto bene e mi dedicher alla lettura.
DORO Ha trovato un altro romanzo di Carolina Invernizio, vero? E cos anche oggi si ozia.
COMM Non si ozia, si legge: "I misteri delle soffitte!" Solo che mi sono addormentato proprio quando la povera Giulietta muore accoltellata e non so chi stato l'assassino....
DORO Deve essere il destino! Pensi che il mio compianto padre lo leggeva nelle lunghe e gelide notti di veglia al capezzale della povera mamma tanto malata, che mor prima ancora di sapere chi fosse il vero assassino.
COMM Appunto, io invece mi sono solo addormentato e prima di riaddormentarmi in eterno vorrei sapere chi l'assassino. Perci mo' tu, bellilla bellilla te ne vai.
DORO Ma non posso restare qui?
COMM no, non so cose pe creature. Perci vattenne. E fammi un favore: porta via quella sagoma
DORO E perch?
COMM perch ormai parla! E non mi piace affatto quello che dice.
DORO Andiamo bellezza, ti porto al trucco.
DIVA Non ne ho alcun bisogno!
Dorotea Esce, portando via la sagoma/diva. Il conte prende il libro e comincia a leggere sorseggiando la tisana
COMM Giulietta, l'assassinata, era assai giovane, e nonostante il pallore cadaverico del volto, appariva sempre bellissima.
Viola straziante
CAROL Ma ci che pi di tutto straziava che presso al letto dell'assassinata, inconscia del dramma terribile ivi successo, dormiva in una culla una bambina, bionda come la madre, bella come un amore.
DOMINO Sarebbe bene toglierla di qui; la porter nella vostra stanza, Aldo, e veglier su lei.
Nel CONTROLUCE si vede Domino che mette la bimba nella culla, poi esce da dietro il fondalino]
CAROL Ma in quell'istante entr l'ispettore, dietro a lui venivano guardie, delegati e una folla enorme che non si riusciva a tenere indietro. [Effetto folla]. La bella signora non pot uscire dalla soffitta e fu la prima ad essere interrogata. [Escono da dietro fondalino una da dx e uno da sx]
ISPETTORE Mi permetta una domanda, signora: conosceva la giovane che hanno assassinata?
DOMINO [Sempre cercando di nascondersi e falsare la voce] No, ispettore, l'ho veduta per la prima volta questa notte.
ISPETTORE Allora come spiega le parole della poveretta, rivoltasi a lei come a persona che non le fosse ignota? I testimoni riferiscono testualmente le ultime parole della povera giovane:"Lei? lei? Ma non sa che la mia piccina figlia di, poi spir.
DOMINO [Sinceramente stupita] Non so spiegarle, ispettore.
ISPETTORE Per certo, signora, ella non deve far parte degli inquilini di queste soffitte. Perch dunque si trova qui?
ALDO [Interviene tempestivo] La signora mia sorella, venuta a passare gli ultimi giorni di carnevale a Torino. Essa era nella mia stanza quando abbiamo udite le grida di questa disgraziata e ci siamo slanciati fuori. Io stesso ho fermato l'assassino. E ora, ispettore, se permettete, vorremmo ritirarci. Mia sorella molto turbata, ha bisogno di riposare.
ISPETTORE Andate pure. Grazie.
DOMINO Siete stato molto generoso con me! Non lo dimenticher mai, sebbene la vostra generosit non impedisca che io sia perduta: domani si sapr, che non sono vostra sorella.
ALDO Tranquillatevi! Nessuno pu smentirmi, perch io ho veramente una sorella maritata a Ivrea, una sorella che mi adora, alla quale scriver subito; e potete star certa non ci tradir.
DOMINO Voi pure avete creduto che io conoscessi l'assassinata?
ALDO S. La sorpresa che ha mostrato nel vedervi, le sue sconnesse parole, mi avevano fatto credere che la povera Giulietta sapesse chi siete.
DOMINO Eppure vi giuro che io non vidi mai quella sventurata prima di questa notte. Ora per bisogna che io vada via.
[Si avvia verso la quinta stand lentamente]
ALDO Ditemi, vi prego, il vostro nome, il solo vostro nome di battesimo.
DOMINO Speranza. [Scompare in quinta, Aldo dietro il fondalino spento]
CAROL E senza aggiungere altro, la signora usc. Aldo rimase immobile, col cuore in tumulto. L'ispettore, intanto, non riusciva a credere che quell'elegantissima signora fosse la sorella del modesto studente. Rifer i suoi dubbi al Giudice Trani che accolse le riflessioni dell'Ispettore, e dopo un paio di giorni fece chiamare Aldo e gli chiese che telegrafasse alla sorella di venire a Torino, avendo necessit di parlare con lei. Aldo era sconvolto e scrisse alla bella signora che si faceva chiamare Speranza e che lui gi amava di amore nobile e puro.
CONTROLUCE compaiono Aldo e Bianca distanti e dando le spalle uno all'altra con rispettive lettere in mano]
ALDO Speranza, sorella mia, per me non temo, sopporterei anche la prigionia purch voi foste salva ma se avessero qualche indizio su voi, se il confessare che non vi conosco non bastasse ad allontanare ogni pericolo?
BIANCA [Compare anche Bianca, di spalle ad Aldo con lettera in mano] Povero Aldo! Egli sarebbe capace di tutto per impedire a me un dolore. Ma non lo posso permettere. Andr dal Giudice Trani, lo conosco, un gentiluomo, non mi perder...
Irrompe eccitatissima Dorotea. Il teatrino si spegne.
DORO Commendatore! Commendatore! C'`e di l un signore, un signorone direi, che vorrebbe...
COMM. [Chiude il libro, furioso, fissa Dorotea con sguardo minaccioso, ma lei non si lascia intimidire]. Ostinati! Ecco cosa siete, ostinati. Oggi non voglio vedere nessuno. Non voglio fare provini. Voglio finire il mio romanzo e basta! Chiaro?
DORO Come vuole, commendatore. Allora vado? vado a dire al ricco signore che non vuole riceverlo. Peccato, era una cos nobile iniziativa. Nobile e ben pagata!!! [Si avvia verso l'uscita]
COMM. Nobile iniziativa, hai detto? E ben pagata?
DORO [Quasi sulla porta, si gira appena] S, nobile e ben pagata. Vado.
COMM. Aspetta, aspetta, che fretta. Spiegati meglio. Ma tu sei proprio sicuro, sicuro, sicuro che non vuole fare un provino questo ricco signore?
DORO [Di nuovo eccitata si avvicina al commendatore e abbassa la voce] Sicurissima! Dice che vorrebbe presentare nel piccolo teatro del suo palazzo
COMM. Piccolo teatro del suo palazzo? Ma di quanto ricco signore stiamo parlando?
DORO Ricchissimo, credo! Si presentato come conte Rossano e dice che vuole organizzare una serata in memoria di una sua prozia, una scrittrice dell'ottocento, sembrerebbe.
COMM. Conti, palazzi con teatrini, anche tu non che stai tanto buono e capa.
DORO Sto benissimo, invece. [Offesa] E sa una cosa?Ora vado a dirgli di rivolgersi alla Carsemoli. Loro s che sanno come trattare i clienti e il personale! [Si avvia decisa e offesa verso l'uscita]
COMM. E chi sarebbe adesso questa Carsemoli? [Prosegue indifferente verso luscita, ma rallenta]
DORO Un'agenzia nuova. La titolare una donna. Dicono sia molto brava. E gentile. [Ha quasi raggiunto luscita]
COMM. Torna subito qui. Ma che Carsemoli e Carsemoli d'Egitto. Donna per di pi! [Intanto si tolti i guanti e il basco e li ha infilati nel cassetto] Prendimi la giacca buona, piuttosto. [Dorotea si avvia verso l'attaccapanni] E il foulard di seta dono del signor De Sica.
DORO [Intanto lo aiuta a cambiarsi la giacca]. L'abbiamo portato al monte dei pegni il mese scorso per pagare le bollette arretrate. Le scarpe?.
COMM Noooo, le scarpe no, oggi ho i calli in fibrillazione, i piedi gonfi e forse, dice quella, anche l'alluce valgo. No, no, no le scarpe proprio no.
DORO [Alzando le spalle] Come vuole, certo che presentarsi a un conte con le cioce non fine ... Comunque, se ha deciso di riceverlo meglio non farlo aspettare troppo, sa come sono i nobili.
COMM. I mobili? Abbiamo impegnato anche i mobili?
DORO No-nobili. Il conte che aspetta l fuori, ricorda?
COMM. Ah, s, giusto, giusto. Fallo entrare.
[Viola. Entrano da quinta stand Dorotea e Conte e fanno una specie di balletto]Il commendatore intanto cerca di dare una sistemata. Posa il libro e si spruzza un po' di profumo].
DORO Commendatore, ecco il conte Rossano!
COMMConte quale onore! Ambrogio, fai accomodare il nostro prezioso ospite.
Dorotea guarda la sedia occupata dal vecchio gatto e cerca di richiamare l'attenzione del commendatore. Il conte si guarda intorno in cerca di Ambrogio, poi guarda Dorotea, infine guarda la sedia. sempre pi perplesso. Finalmente il commendatore realizza. Esce da dietro la scrivania: in pantofole, il conte inorridito, Dorotea imbarazzatissima.
COMM. [Ridacchiando come uno che vuole sembrare disinvolto] Ahaha, Se vuoi il posto migliore della casa devi spostare il gatto! Ehhe ehhe. Si accomodi, si accomodi. [Toglie il gatto e lo consegna a Dorotea] [Effetto ruggito MGM]Ambrogio, accompagna fuori Filippo. Ecco, si accomodi.
[Il conte si sforza di sorridere, ma piuttosto a disagio. Siede in punta di poltrona per paura dei peli del gatto, fa vari tentativi di intervenire ma il commendatore tutto preso dai suoi monologhi e dalla faticosa camminata verso la scrivania.
CONTE Mi hanno consigliato...[Altro ruggito MGM]
COMM Sentito? Lui non un gatto qualsiasi. Eh no, caro marchese!
CONTE Conte...
COMM Filippo il fiore all'occhiello della mia agenzia! Ha fatto pi film lui che il grande De Sica, ahahhhah!
CONTE De Sica? Quindi la sua agenzia...
[Il Commendatore ha finalmente raggiunto la scrivania e si siede.]
COMM Bene, veniamo a noi, conte, immagino che non sia venuto fin qui per chiedere un autografo a Filippo? Ahahaha
CONTE [Finalmente spazientito, non riesce pi a controllarsi] Non sono avvezzo a chiedere autografi a chicchessia.
COMM. Ahaha, che spiritoso, ahaha, che battuta divertente, hahaha, credo proprio che andremo molto d'accordo, ahaha.
CONTE [Cercando di recuperare la calma] Prima di andare d'accordo potremmo andare al dunque della mia presenza in questa... agenzia, Commendatore?
COMM. Ahahha, lei mi piace proprio, ha una comicit innata. Se vuole la prendo in catalogo anche senza provino. Ahaahahah, che spasso.
CONTECredo proprio che dovr rivolgermi altrove. [Si alza dalla poltrona]Non capisco perch mi abbiano consigliato questa agenzia.
DORO [Lo spinge di nuovo a sedere] Ma perch la migliore, la pi antica, la pi fornita agenzia di artisti. Guardi, ammiri, gioisca.
La Viola suona una musica da circo. Sfilata degli artisti. Che scendono dal teatrino, fanno un giro in torno alla scrivania, scendono in platea e spariscono dall'ultima porta accanto alla regia].
COMM. Visto che materiale eh? Tutti artisti di prima, primissima scelta, mio caro conte Rosina.
CONTE Rossano, conte Rossano!
DORO Bene, conte, ora che ha potuto ammirare il nostro ricco catalogo di artisti e valutare il nostro altissimo livello, ci parli dello spettacolo che ha in mente, cos potremo farle una proposta di casting, giusto commendatore?
COMM. Giusto, Giustissimo, Ambrogio.
CONTE [Si guarda intorno e non capisce. Si rivolge a Dorotea] Ambrogio ha detto, ma...?
DORO una lunga e triste storia.
CONTE [Interessato] Non che per caso... lei ... [Si alza lentamente, va verso Dorotea che scatta in piedi]
DORO Conte!!! Il mio nome Dorotea e sono una vera donna. Da sempre.
[Il conte le si avvicina, lei prende la sua sedia e si mette vicino al commendatore terrorizzata. Il conte la segue, si mette alle sue spalle e le tocca i capelli]
COMM. Allora, conte, si fatto tardi, vuole parlarci del suo progetto una buona volta?
CONTE Magari ci riuscissi !!!
COMM Non sia imbarazzato, siamo uomini di mondo noi,vero Ambrogio?...
CONTE Artisti! Attori e attrici di alto livello. Devo organizzare uno spettacolo a palazzo. Una serata beneficente in memoria della grande scrittrice Carolina Invernizio, mia prozia da parte di madre, e...
COMM. Maronna che emozione! Oh che che che che, non ho parole. Il pronipote della grande Carolina Invernizio qui da noi, qui davanti a me! Che onore! Che felicit! Che che che...
CONTE Grazie, va bene cos, ho capito. Allora, dicevo che ho un piccolo teatrino a palazzo e vorrei organizzare una recita, qualcosa per ricordare il fantastico e drammatico mondo della mia compianta zia Carolina.
COMM. Invernizio! Non riesco a crederci. Ah, quanti bei pianti ci siamo fatti con mamm. Li abbiamo letti tutti, sa: Il bacio di una morta, La vendetta di una pazza, L'amante del ladro,
[Conte e Dorotea cercano invano di interromperlo]
Bacio ideale, La felicit nel delitto, Odio di donna
DORO [Alzando la voce ] Commendatore, sono 130
COMM Amori maledetti, La via del peccato, I ladri dell'onore, La peccatrice moderna, La...
CONTE Sono felice che conosca tutta l'opera della mia compianta prozia, ma torniamo alla recita, commendatore. Pensate di potermi aiutare? Di avere le persone giuste? Desidero i migliori, ovviamente!
COMM. Se vi posso aiutare? Ma siete voi che aiutate me! Voi restituite alla vita, che dico alla vita, alle scene, un uomo finito! E cosa avreste scelto per la recita? La sepolta viva? Passione mortale? L'orfanella di Milano?
CONTE [Interrompendolo decisamente] I Misteri delle soffitte.
COM/DOR AhOttima scelta, conte.
COMM Trama
DORO contorta,
COMM personaggi.
DORO numerosissimi,
COMM durata
COMM/DORO colossale!!!
COMM Veramente un'ottima scelta. Con un bravo regista penso che possiamo riuscire a mantenerci nelle cinque ore di spettacolo,
DORO otto!
COMM 7 intervalli
DORO dieci!
COMM e 23 cambi di scena.
DORO ventisette
COMM Tombola, il pubblico sar felice.
DORO Felicissimo, quando caler il sipario... sul vero e unico assassino, il...
COMM Shhshshs!!! Ambrogio, non vorrai rovinarci il finale!
DORO Ma non potrei. Come le ho detto, commendatore, mio padre smise di leggere quando la mamma ci lasci, in quella gelida notte. Ricordo perfettamente che spir proprio quando Speranza bussava alla porta del Giudice ...
[Via l'agenzia si illumina il teatrino] Viola
CAROL Quando la donna entr nel gabinetto del giudice Trani egli le and incontro coi segni del pi profondo rispetto. Desiderate parlarmi? le chiese, e aggiunse: posso esservi utile in qualche cosa, contessa Rossano? V.M.
BIANCA Non contessa Rossano, sibbene Speranza, sorella di Aldo. Avete davanti a voi il domino misterioso presente alla morte della povera Giulietta assassinata!
CAROL Quando il Giudice Umberto Trani ud la dichiarazione della contessa Bianca Rossano trasal come se avesse avuto dinanzi una colpevole. Ma il bel volto di Bianca esprimeva tanto candore che il magistrato le stese vivamente la mano e si disse certo che ella gli avrebbe spiegato tutto.
BIANCA Sono qui per dirvi ogni cosa perch ho fiducia in voi e sono certa che mi darete il vostro aiuto... [Si siede]
CAROL Ella sedette e con voce ferma e dolce fece il racconto della sua vita dal momento in cui conobbe Livio Rossano, figlio dell'anziano conte Sebastiano Rossano e della giovanissima, splendida e perversa Stefana. Parl di come egli aveva cercato tutti i mezzi per farsi vedere da lei, senza per osare di avvicinarla.
BIANCA Un anno dopo ero sua moglie, malgrado i dubbi di mio padre che tent in ogni modo di mettermi in guardia. E infatti, ben presto Livio cominci ad assentarsi spesso da casa. Per affari, diceva. Ma quando tornava si mostrava cos premuroso e appassionato che non ebbi mai il minimo sospetto. Fino a quel carnevale...
CAROL Il mercoled grasso Livio torn a casa assai pallido, inquieto. Disse a Bianca di dover correre al capezzale di una zia morente della quale egli era il solo erede.
BIANCA Gli risposi che andasse subito. Io sarei rimasta a pregare per la povera vecchia. Ma il gioved mattina Celia, la mia cameriera, spazzolando gli abiti del conte vide un foglio cadere a terra e me lo consegn. Era la lettera di una donna.
CINZIA "Livio mio, ti attendo con ansia. Ah! perch non ero io ricca come quella sciocca che hai sposata e che non la donna fatta per te? Tu continui a giurarmi che non solo non ami tua moglie, ma che un vero tormento per te il fingere una tenerezza che non senti. Ebbene, presso di me ti consolerai di tanta noia!"
BIANCA [Si alza] Che infamia! Come ha saputo abbindolarmi bene! Era la rovina di tutte le mie illusioni, di tutta la mia felicit. Decisi di non rivelare nulla a mio padre, per non dargli troppo dolore, e di non chiedere la separazione. M a fin da quell'istante ebbi un solo desiderio: ricambiare il tradimento. Chiesi a Celia di andare a comprarmi un Domino nero elegantissimo, e una maschera: sarei andata al veglione da sola.
CAROL Parl poi di Aldo, il quale, invece di approfittare del suo passo insensato, la rispett come una sorella e ment a tutti per salvare la sua reputazione. Quando Bianca se ne fu andata il giudice Trani rimase per alcuni secondi pensieroso. Il conte Rossano non meritava un simile tesoro. Egli lo conosceva bene e sapeva che la sua apparenza di gentiluomo distintissimo nascondeva un'anima ignobile.
DORO Quindi lei sarebbe l'infame, traditore ignobile conte Rossano! Certo che per essere un ultra centenario infame e corrotto sta proprio bene!
CONTE [Si alza sorridendo e le fa fare un giretto su se stessa, poi la fa sedere] Ma no, signorina,che dite! Io sono solo un suo discendente, forse! Dicono che il mio antenato e Donna Carolina si siano conosciuti ad un ballo beneficente... ah, vecchie storie di famiglia... via, via, torniamo a noi.
DORTEA S, s, certo, mi scusi, ma sa qui non succede mai niente e io mi annoio tanto. E mi dica, mi dica che fine ha fatto lorfanella? E lassassino?
COMM Lorfanella fu adottata definitivamente da Bianca e Aldo e vissero tutti felici e contenti.
DORO Come? Siamo gi al felici e contenti prima ancora di sapere chi l'assassino?
CONTE In effetti, come taglio mi sembra un po' brusco. Alcune cose andrebbero dette, altrimenti la trama non si segue, le pare? Ora per devo proprio andare. [Si alzano tutti e tre]
DORO Di gi? [Viola]
CONTE Signorina, starei qui a parlare con lei tutta la vita se non avessi la riunione del gruppo beneficente. Ma torner presto per assistere ai provini. [Si rivolge a Dorotea che lo guarda trasognata] E ora, signorina, se vuole essere cos gentile da accompagnarmi...[Le offre il braccio, lei appoggia la mano]
DORO [Languida] Certo, conte, l'accompagno volentieri. Non vorrei che perdesse la retta via [ridacchia maliziosa]
COMM Conte, se permette vorrei avere l'onore di accompagnarla personalmente. Tu intanto prepara per i provini.
[I due escono sotto braccio come vecchi amici. Effetto nave o treno]
CONTE Signorina, mi raccomando, molta cura per i ruoli di Fabio e Ilda, sono fondamentali. [Escono quinta scrivania]
DORO Certo conte, non ne dubiti, lo far. [Via Effetto. Dorotea li saluta sbracciandosi e poi va alla scrivania, guarda, sposta qualcosa] Nandoooo!!! Allora???
[Entra uno scugnizzo mangiando un grande sedano e la guarda con aria assente. Dorotea gli fa cenno di mettere a posto la scena del teatrino]
Bisogna mettere a posto la scena per i provini. Hai sentito?
NANDO S, s. [Si siede sul proscenio e continua a mangiare il suo sedano]
DORO E allora fallo, no!!!
NANDO Io?
DORO Tu certo. Due siamo qui dentro. Io sono la prima assistente scelta e tu il trovarobe, quindi tocca a te.
NANDO Trovarobe, mica levarobe!
DORO Ma sentitelo. Levarobe. Muoviti, se non vuoi che ti strappi tutti i capelli della parrucca bionda che nascondi sotto il materasso!!!
NANDO Ricattatricia, Ficcanasa, invidiosa!!!
[Si mette il sedano nella tasca posteriore dei pantaloni e lentamente, comincia a sistemare la scena]
DOROE vedi di sbrigarti, mi distrai e io devo leggere.
[Cerca tra la pila di libri di Carolina Invernizio]
La figlia della portinaia, Cuore di madre, La figlia del mendicante, I misteri delle soffitte! Eccolo !!![Prende il libro, si siede e sfoglia le pagine] Che diceva il conte? "molta cura per i ruoli di Fabio e Ilda. [Sospiro profondo] Chiss come erano questi due... [Altro Sospiro]
CAROL Ilda era una bellissima giovinetta. Slanciata, elegante anche nel suo vestitino da pochi soldi, pallida, bruna, con gli occhi verde mare. Fabio invece non era bello, ma la sua triste storia e la generosit del suo animo avevano affascinato la fanciulla.
[Si accende il teatrino, compaiono Ilda e Fabio] Viola
FABIO Ilda, mio unico amore, ti ho voluto presentare il mio benefattore perch voglio che tu sia a parte di tutti i segreti della mia vita! Io non conobbi i miei genitori. Una nobile dama si prese cura di me, mi fece allevare, e venuta a morte quando non avevo ancora dieci anni, un figlio di lei, il conte Livio Rossano, continu quell'opera di carit e io non ho avuto altro affetto che il suo.
ILDA S, un uomo generoso e gentile... Se non sapessi che ha soltanto dodici anni pi di te, lo direi tuo padre. Egli ti assomiglia molto. Avete eguale anche il colore degli occhi; ma il suo sguardo non il tuo, non mi piace...
FABIO Ilda mia, vedrai che conoscendo meglio il conte lo adorerai, perch un cuor d'oro, un'anima elevata e io darei goccia a goccia tutto il mio sangue per lui.
CAROL Ilda era troppo buona per non approvare la generosit del fidanzato. Il loro amore andava ognor crescendo. Ma la loro felicit dur poco. Fabio lasci una sera Ilda dicendole che doveva partire per il paese natio a cagione di alcune carte relative al loro matrimonio. Ilda si accorse che nel lasciarla egli aveva le lacrime agli occhi e ne fu spaventata.
ILDA Che hai?... Dimmi, che hai? Si direbbe che stia per accaderti una sventura.
FABIO No, Ilda; sono triste perch anche un breve distacco da te mi addolora; ma quando torner tutto sar finito e nessuno ci separer pi. Dammi un bacio, Ilda, e addio.
ILDA Addio?! Arrivederci presto. Forse che non vorresti tornare, vorresti abbandonarmi?
FABIO Abbandonarti? pi facile che tu lo faccia quando io...
ILDA Io? Ah! tu non mi conosci ancora. Ti ho giurato d'esser tua per sempre, e se qualche fatalit dovesse separarci, io manterrei lo stesso il mio giuramento. O tua, o di nessuno!
[Dorotea si addormentata. Il teatrino sparisce. Viola. Entra la portinaia con un elegante divisa da cameriera pariolina. Porta un cestino,. Entra seguendo la musica, posa il cestino sulla scrivania e comincia ad apparecchiare, poi vede il libro...]
PORT [Legge]:Ho giurato d'esser tua per sempre, e se qualche fatalit dovesse separarci, io manterrei lo stesso il mio giuramento. [Recita]: O tua, o di nessuno! O tua o di nessuno!
[La lettura la riporta indietro nel tempo e comincia a recitare con sempre maggior impegno, fino a svegliare Dorotea. Le due si trovano ad urlare insieme l'ultima battuta, quando entra il commendatore]
INSIEME O tua o di nessuno.
COMM Ambrogio, hai cominciato i provini senza di me?
DORO No, no, no.
COMM Vai a prendere il catalogo qui continuo io.
[Dorotea esce, il commendatore si siede alla scrivania].
Bene signorina, ricominciamo, e cerchi di non urlare in quel modo.
PORT Veramente io ero venuta per le...
COMM. Su, andiamo, bando alla timidezza, non mi faccia perdere tempo. Riprovi, e cerchi di essere pi convincente. Vada l!
PORT [la Portinaia incredula seguita a indicare il teatrino e se stessa] L? Io? Vado? Vado allora...
COMME S, lei, vada, e vada. [La portinaia sale finalmente sul teatrino e resta muta e incantata] Allora? Su, ho giurato...
PORT Ho giurato d'esser tua per sempre, e se qualche fatalit dovesse separarci, io manterrei lo stesso il mio giuramento. O tua o di nessuno!
[Entra come una furia Ilda tirandosi dietro Fabio]
ILDA Questa battuta mia!
COMM Signorina, un momento, aspetti...
ILDA Non aspetto un bel niente, la battuta mia. L'ho preparata io, l'ho scelta io e ho anche portato una spalla.
FABIO Cosaaaaa! Spalla a me? Io non sono una spalla! Sono un primo attor giovine! Spalla sarai tu! [Esce]
PORT Ha ragione. Ha assolutamente ragione. Si vede chiaramente che lui un primo attor giovine mentre lei...
ILDA Io cosa? Ma l'avete sentita? Una cornacchia. Non recita, gracchia! E poi, cara, al massimo potresti fare la madre di Ilda. Sai quella molto anziana che muore alla prima battuta.
PORT Piccola, stupida, spalletta da quattro soldi!!!
[Rientra Dorotea con un libro, rimane un attimo interdetta dalla scena]
ILDA E poi guardate come conciata!!! Sembra la donna delle pulizie.
DORO Ma lei la donna delle pulizie.
PORT [Si guarda il bel vestitino] Sempre elegantissima, per! E comunque s, vero, oggi mi dedico alle pulizie ma una volta... Sappiate, cari, che iofui una grande, fantastica ed ammiratissima... attrice!!!
TUTTI Un'attriciue!!!
PORT S, s, un'attrice, un'attrice! Ahhh non fosse stato per quell'infame farabutto, malfattore, fedifrago regista oggi sarei a Hollywod!
TUTTI Seeeeee, a Hollywod!!!
PORT A Hollywod, a Hollywod. Ma ero cos giovane, bella, innocente e pura ed egli, perverso, mi sedusse e poi...
TUTTI e poi...???
PORT E poi mi abbandon.
TUTTI Capita...
[Hanno perso l'interesse e stanno per riprendere le loro faccende]
POR Incinta di tre gemelli...
COMM. No, no, questo un altro romanzo! Ma fatti un po' vedere. Ho l'impressione di conoscerti. Ambrogio, la conosco?
DORO Certo che la conosce, la portinaia che viene a fare le pulizie!
ILDA Perfetto, tutto chiaro, allora. Lei una portinaia e torner in portineria, io sono un'attrice e far il mio provino, vero commendatore? [Sale sul teatrino]
COMM Certo cara, certo, avvicinati, fatti vedere bene.
ILDA Il provino, facciamo il provino...
PORT Ehhh no! [Sal sul teatrino] Se pu fare il provino la spalletta allora lo voglio fare anche io che ho recitato persino con...
ILDA Cani e porci!
PORT Cosa hai detto brutta spalletta?
ILDA Ho detto che se pulisci come reciti qui sar pieno di srci!
La viola impazzita
PORT Spalletta
ILDA Portinaia
PORT Sciacquetta
ILDA Cornacchia!
POR Zoccoletta
ILDA Arpiaaaa
Spariscono dietro il fondalino e si azzuffano in CONTROLUCE. Il commendatore impassibile sta tirando fuori dal cestino un piattino d'argento e un panino. Intanto l'attorgiovine approfitta della confusione per entrare nell'ufficio. Si avvicina tranquillamente al commendatore che sta per addentare il suo panino]
ATTORG Buongiorno commendatore, la disturbo?
[Il commendatore alza appena lo sguardo]
COMM S.
ATTORG Pensavo, giacch lesignore sono occupate, che intanto lo potrei fare io il provino, le pare?
COMM Cosa vorrebbe fare, lei?
ATTORG Dicevo che potrei fare il provino
DORO Calma, calma, qui c una luuuunga lista dattesa che va rispettata, lei il cinquantaquattresimo. Torni fuori e aspetti il suo turno. [Dalla quinta stand entra un'attrice]
ATTRICE Ha ragione la signorina, ora tocca a me che sono la cinquantatreesima.
DORO Appunto, torni fuori anche lei, siamo solo al quarto.
ATTORGAl quarto?! [Guarda l'attrice che si alza]
TUTTI E 2 Ma se poi ci chiamano da Hollywood?
DORO da Hollywood?
ATTORG Be', perch, non potrebbe essere? Su, sia gentile lo convinca a farmelo fare adesso. Potrei... [Si mette una mano in tasca.]
DORO Quanto?
ATTORG Due biglietti per il mio monologo tratto dalla vita di Santa Filippa Mareri che si terr al Centro Anziani di Rieti la notte di Natale?
DORO Non importa, lasci stare. Se la sua collega d'accordo, la faccio passare.
ATTORG [Si rivolge alla collega] Posso procurare un biglietto anche a lei. Dopo lo spettacolo il centro anziani offrir anche camomilla e biscotti.
ATTRICE Una goduria. Grazie, lasci stare, non si disturbi, vada, vada pure. [Esce]
[Dorotea si avvia verso il commendatore, l'attorgiovine la segue nascondendosi dietro di lei]
DORO Commendatore, questo primo attor giovine chiede se pu fare il provino adesso perch, dice, aspetta una chiamata da Hollywood da un momento all'altro.
COMM. Hollywood? Ahahahhhha [ride esageratamente]
COMM. [Asciugandosi gli occhi] Venga avanti, lei sarebbe?
ATTORG Mario Rossi, un nome d'arte, ovviamente.
COMM. Capisco, originale! E cosa fa? [Gli fa cenno di sedersi]
ATTORG Sono primo attor giovine disoccupato.
COMM. Disoccupato? In che senso, scusi.
ATTORG Ecco, vede, da qualche anno mi propongono solo padri o zii e nemmeno protagonisti, anzi! Li accetto, perch ho questa smania nel petto, questo desiderio d'arte che mi urla dentro, ma come primo attor giovine mi considero disoccupato.
COMM. E per quanto mi riguarda potrebbe restarci. Smania nel petto, arte ululante, ma mi faccia il piacere!!! E quanti anni avrebbe, il mio caro attor giovine?
ATTORG ...ntacinque [sottovoce e farfugliando]
COMM. non credo di aver sentito, Ambrogio, cosa ha detto?
DORO ha detto ntacinque.
COMM. Bho... Va bene, va bene, non importa, vediamo se sa recitare, ruoli ce ne sono per tutte le et. Cosa ha portato?
ATTORG Il monologo di Amleto ambientato nello Zimbabwe e riscritto da me con particolare attenzione alle problematiche della diversit culturale e del rapporto di genere nell'ambito....
COMM. Basta! Fermatelo. Ambrogio, ma dove vai a prenderli, in qualche vecchia cantina abbandonata? E poi sono provini su parte. Ambrogio, cosa potrebbe fare?
DORO Qui ci sarebbe la scena di quando l'infame conte Rossano va a casa di Ilda intenzionato a sedurla e la trova al capezzale della madre morta di crepacuore alla notizia che Fabio, il fidanzato della figlia Ilda, stato arrestato per l'omicidio di Giulietta.
PORT [Attraversa la scena con un secchio e un piumino, poi vede il giovane] Io non ce lo vedo a fare l'infame conte. Secondo me dovrebbe fare Fabio quando confessa a Ilda il suo delitto. cos commovente! [Esce]
COMME In effetti, come conte non convincente. Ma s, proviamolo come Fabio.
ATTORG Ma Ilda chi me la fa? Non ho portato la spalla, come faccio?
DORO [Eccitata] Ci sono qui io, vero commendatore? Posso fare Ilda, no? Eh, commendatore, la posso fare?
COMM. Ambrogio, ora vuoi fare anche le parti femminili!
ATTORG Scusi ma alla fin fine lei un uomo o una donna?
DORO Lasci stare, una lunga e triste storia. Allora, qui dice che c' anche un magistrato, lo fa lei commendatore?
ILDA [Entra decisa in scena lato stand] No, cara, il magistrato lo fai tu perch ovvio che Ilda la faccio io!
DORO Non posso fare il magistrato che un uomo e anziano, mentre io sono, come tutti sanno, una donna e giovane!
ATTORE [Rientra l'attore] Posso fare io anche quello, tanto non si incontra mica con Fabio!
COMM Basta! Il magistrato qui lo faccio solo io! Mi spetta di diritto! Ambrogio, la mia parrucca! [Dorotea va allo stand, prende la parrucca e la sbatte sulla scrivania. Il commendatore se la mette] E adesso tutti fuori, qui voglio solo Ilda. Io faccio il magistrato e tu, Ambrogio, leggerai le didascalie. E dammi la parrucca!
DORO [Sbuffando seccata, tira fuori dal borsone la parrucca e la sbatte sul tavolo] Quando il giudice interrog Ilda, l'infelice fidanzata di Fabio, fu non soltanto sorpreso dalla bellezza di lei, ma dall'espressione energica e leale che si leggeva nei suoi occhi. Punto!
COMM Signorina Ilda, sapete perch vi ho fatta chiamare?
ILDA [Sul teatrino] Lo suppongo. Il mio fidanzato accusato di assassinio. Ma la cosa paradossale!
COMM Eppure, lui stesso ha confessato....
ILDA Fabio ha mentito! In questo delitto vi un mistero che mi sfugge. Comunque, Fabio non pu averlo commesso. Ah, se potessi parlare un istante con lui!
COMM Alla mia presenza?
ILDA Magari! Sono certa che dinanzi a me sapr scolparsi dalla terribile accusa.
DORO Poco dopo l'uscio s schiuse e l'assassino entr nel gabinetto, fra due guardie.
PORT con gli occhi pieni...
DORO la didascalia!!! Fabio non si aspettava di trovarvi la fidanzata. Divent pallidissimo, il suo volto espresse alternativamente la passione, il dolore, la sorpresa
PORT con gli occhi pieni ...
DORO e l'inquietudine. [Fa cenno che possono cominciare]
PORT Con gli occhi pieni di lacrime, balbettando l'adorato nome, egli tese verso la fanciulla le mani legate dalle manette. [rivolgendosi al giovane] E tendi quelle mani e chiamala! [Esce]
FABIO Ildaaaa!!!
ILDA Prima di risponderti, voglio sapere se vero che parlo con un assassino.
FABIO S.... sono colpevole.
ILDA Ma perch, perch uccidere una sventurata che era stata tua amante, che era madre?
FABIO Essa m'impediva di sposarti!
ILDA Alza gli occhi, guardami bene in faccia: tu menti, tu menti!
FABIO Ho detto la verit!
ILDA Tu menti! Quella donna tu non la conoscevi nemmeno, ne sono sicura! Se tu sei un assassino, altri ti ha armata la mano, e ti ha spinto a commettere quel delitto.
FABIO Non vero, non la creda, signor giudice, nessuno mi ha spinto a quel delitto, all'infuori della mia vittima. Io, io solo la uccisi...
ILDA Ebbene, io non ti credo, e ti giuro che scoprir il vero assassino!
FABIO L'assassino sono io!
COMM Bene, basta cos, grazie. Vi faremo sapere.
FABIO Ma come, vi faremo sapere? E questo me lo chiama un provino? Fabio praticamente non esiste, non esiste in questa scena, muto e ammanettato. [Isterico, scende dal teatrino e va a sbattere le sue catene sulla scrivania]
DORO In effetti in questa scena poco meno che una spalla e poco pi che una comparsa.
COMM E allora? Non esistono piccole parti, ma solo attori mediocri. Avanti un altro, anzi due.
[Fabio si gira di spalle al commendatore e di faccia al pubblico, si mette una paio di baffetti finti, cerca di falsare la voce e si ripresenta]
ATTORE Buongiorno commendatore, sono l'attore Mario Bianchi, nome d'arte, ovviamente, e mi presento per il ruolo dell'infame conte Rossano, il cattivo dei Misteri delle soffitte.
COMM Non pu essere. Anche con quei ridicoli baffetti, si vede che sei quello di prima e hai la solita faccia da bravo ragazzo di umili origini. No, non pu andare. Per...
ATTORE Per?...
COMM Per ci sarebbe ancora libero il ruolo di Berardo, datore di lavoro di Ilda e Fabio.
ATTORE E cosa farebbe costui?
DORO Una piccola scena. Al buio. Ilda va a cercarlo in una notte oscura, sotto la pioggia, per esporgli il suo piano e chiedergli aiuto.
ATTORE Di nuovo Ilda? Ma chi questa, una raccomandata? La fidanzata del commendatore? A me una piccola parte al buio e lei... No, no, no. Questo veramente troppo. Me ne vado. Peggio per voi. Addio!!!
PORT/BER [Entra la Portinaia lato stand] Dice bene il commendatore, non esistono piccole parti ma solo grandi attrici! Perci, eccomi qui! Sono pronta!
DORO Ma Berardo un ruolo maschile!
PORT Ancora con queste distinzioni! [mentre parla prende un lungo cappotto da uomo e una barba] Non esistono ruoli maschili e femminili, ma solo, appunto, grandi attrici. [mette la barba] Ecco fatto, ora sono un attore! E sono pronto!
ILDA [Entra Ilda] Perfetto, allora, cominciamo. [Salgono sul teatrino] Didascalia, musica, sala buia![Spariscono dietro il fondalino spento]
[Durante la battuta della narratrice si spegne lentissimamente il palcoscenico mentre si accende lentissimamente il teatrino. La viola suona una melodia triste e notturna]
CAROL Sonavano le nove di sera, pioveva a dirotto. I commessi del magazzino dove era stato impiegato Fabio si erano gi tutti ritirati, il facchino stava mettendo le bande alle vetrine del negozio, e il principale, dato uno sguardo ai conti della giornata, si accingeva a recarsi a cena, quando una giovane vestita a lutto, pallida, bellissima, entr dirigendosi verso lui.
[Dalle quintine compaiono contemporaneamente, a sinistra un ombrello nero e a destra uno bianco, poi gli attori]
ILDA Signor Berardo!
POR/BER Ilda, voi? Finalmente!... Siete guarita?
ILDA S, signore, e desidererei parlarle. Mi perdoni se vengo a quest'ora, ma desideravo che fosse solo per non essere veduta.
POR/BER Che avete da dirmi, Ilda? Che posso fare per voi?
ILDA Lei l'unico cui possa confidarmi senza timore che le mie parole vengano ripetute.
POR/BER Vedo che mi conoscete bene. Volete tornare a lavorare qui da noi?
ILDA No, signore: i motivi che mi impediscono di rimanere qui, sussistono sempre, io ho bisogno di molte ore di libert per ritrovare colui che spinse Fabio ad un cos esecrando delitto.
POR/BER Vi auguro di riuscire. Intanto, che posso fare per voi?
ILDA Dopo la morte di mia madre, mi recai ad abitare nella soffitta stessa dell'assassinata. Per non essere riconosciuta dagl'inquilini che assistettero al processo, porto di solito una parrucca bionda, mi tingo le guance col minio.
POR/BER Perch stasera non siete truccata cos?
ILDA Perch non volevo farle brutta impressione. E ora sono a pregarla di procurarmi del lavoro in casa, per guadagnarmi da vivere.
POR/BER Scriver il vostro nome tra le lavoranti in casa e...
ILDA Ora mi chiamo Laura Favre, era il nome di una mia bisnonna morta ad Aosta.
POR/BER Bene, scriver Laura Favre, allora, e stasera stessa vi consegner una pezza di stoffa per farne camicette. Vi passer quattro lire al giorno, ed ogni sabato sera, quando saranno uscite le lavoranti, verrete a ritirarle.
ILDA In qual modo potr dimostrarle la mia riconoscenza?
POR/BER Col rimanere onesta, come siete stata fino ad ora. Inoltre, badate di non commettere imprudenze nel ricercare il colpevole.
COMM Bene cos, Grazie. Vi faremo sapere.
INSIEME Ma commendatore! [Il commendatore indica la porta, escono]
COMM Ambrogio avvisa tutti che far una piccola pausa, e vedi se l'infermiera e il barbiere sono arrivati.
DORO S, s, l'infermiera gi di l, ma dice che non le far nessuna puntura se non fa fare un provino anche a lei.
COMM. All'infermiera? Andiamo bene! E il barbiere?
DORO A Siviglia. Per lavoro, non si sa quando torna.
COMM E a me chi me la fa la barba?
DORO Chiedo all'infermiera.
COMM NOOOO!!!
FINE
I ATTO
II ATTO
[Al centro del palcoscenico il commendatore legato sotto un lenzuolo spaventato e agitato. Entra dal lato stand l'infermiera canticchiando il Barbiere di Siviglia. La Viola inorridita si sostituisce a lei. Entra dalla quinta lato scrivania Dorotea. Fanno una specie di balletto alle spalle del commendatore seguendo la Viola]
INFE Tranquillo, commendatore, non si preoccupi, ho fatto anche la comparsa all'opera!
DORO Continuiamo a leggere i misteri delle soffitte? S. Allora, avevamo lasciato la povera Ilda sotto la pioggia nella notte buia. Poi Ilda si accommiat dal generoso negoziante e preso il suo lavoro si diresse verso casa. Ilda aveva il suo piano ed a poco a poco l'avrebbe messo in esecuzione. [Effetto tempo]
CAROL Ilda aveva terminato la sua modesta cena, quando bussarono all'uscio. Era la vicina Teresa che la invitava a passare il resto della sera da lei. Ci sarebbe stata anche un'altra giovane della sua et, Vigia.
VIGIA Uhhh che bello! proprio il personaggio che avevo scelto per il provino, vado! [Va a prendere un costume allo stand e poi va dietro il fondalino spento]
CAROL La veglia si protrasse fin verso le dieci. Poi Ilda ringrazi Teresa e si accord con Vigia per lavorare insieme la mattina dopo. Alle otto Vigia buss all'uscio. [CONTROLUCE]
VIGIA Ti disturbo troppo presto?
ILDA No, no, entra pure. [Si spegne il controluce e le due ragazze vengono davanti al fondalino]
VIGIA Tu sei arredata come una principessa; la tua stanza pu stare a confronto con quella del signor Aldo.
ILDA Chi ?
VIGIA Uno studente che abita qui vicino; un bel giovinotto. lui che ha fermato l'assassino della povera Giulietta quella notte.
ILDA Non l'ho ancora veduto; per ora non conosco che te e Teresa. A proposito ieri sera ti rimbeccavi con Teresa per il delitto commesso in questa stanza. Tu non credi dunque che l'assassino sia colui che stato condannato?
VIGIA Io non nego che colui sia stato l'assassino. Egli stesso ha confessato e Teresa l'ha riconosciuto dal neo sulla guancia sinistra. [Il teatrino comincia a spegnersi lentamente]Dico soltanto che in quel delitto vi un mistero.
ILDA L'assassino aveva un neo sulla guancia sinistra. Anche il conte Livio ha lo stesso neo! S, in questo delitto vi un mistero! Teatrino Buio]
CAROL Quella notte Ilda non dorm. Dopo il suo colloquio con Vigia non ebbe pi altro pensiero che seguire i passi dello studente che aveva fermato l'assassino.
ILDA tutto cos insensato! Per quanto Fabio ami il suo benefattore non giungerebbe al punto di commettere per lui un assassinio. Eppure, per chi altri Fabio pu nutrire tanto attaccamento?
[Si spegne tutto, sull'assolo della viola si accende il CONTROLUCE su Stefana dietro al fondalino]
STEFANA A diciotto anni ero maravigliosa: non si poteva guardarmi senza rimanere affascinati. Ma se lo sguardo altrui fosse penetrato nel mio cuore, si sarebbe arretrato inorridito.... (Risata feroce V.M. Si spegne il controluce)
CAROL La bellissima e perfida Stefana pensava che il piacere fosse l'unico scopo della donna e il fare delle vittime l'unica sua ambizione.
STEFANA [Luce su Stefana davanti al fondalino] Si diceva che sarei stata una deliziosa amante, ma come moglie ero troppo pericolosa.
CAROL Nel frattempo le venne presentato il conte Sebastiano Rossano. Il gentiluomo non era pi sul fiore dell'et ed aveva condotto fino allora una vita austera...
STEFANA Gli bast vedermi per amarmi e quando mi chiese in moglie ne fui lusingata. Il titolo di contessa mi garbava. Ma non senza imporre i miei patti.
CAROL Tutte le condizioni imposte da Stefana furono da lui scrupolosamente rispettate: qualunque desiderio della moglie era un ordine.
STEFANA Divenni madre di un bel fanciullo che volli chiamare Livio.
CAROL Stefana am suo figlio con una passione quasi selvaggia, e fu l'unico, vero amore della sua vita. Livio, crescendo, le assomigliava non soltanto nel fisico, ma soprattutto nel morale: aveva una malizia innata e la profonda ipocrisia della madre.
STEFANA Capacissimo di tormentare una bestia per il solo gusto di vederla soffrire, ma poi, se compariva qualcuno, piangeva e si disperava. (Sorride dolcissima)
CAROL Gli anni scorsero. E una notte la contessa si sent colta da brividi ed ebbe il presentimento della sua prossima fine. Sent agghiacciarsi di terrore: non voleva morire senza fare una importante rivelazione a suo figlio. [Viola]
STEFANA Dieci anni fa diedi alla luce un bambino che non porter mai il nome tuo, n godr del tuo patrimonio. Tuo fratello fu legalmente riconosciuto come figlio dei coniugi Ribera, miei servitori, che per me avrebbero fatto qualsiasi sacrifizio. Tuo padre sarebbe stato felice d'avere un altro figlio, un altro erede. Ma io non volevo: l'avrei odiato perch tu solo regni nel mio cuore, tu solo fai parte di me. Se lasciai vivere quel fanciullo lo feci perch tu avessi pi tardi un uomo da far agire a tuo talento, un uomo che ad un tuo cenno diverr tuo schiavo e sul quale avrai un potere di vita e di morte. Fabio Ribera.
[La visione scompare e nel buio si sente bussare alla porta. Quando si riaccende la luce, entra il conte]
CONTE Buongiorno. Vedo che si lavora molto qui!
[Dorotea, il Commendatore e la Infermiera rimangono per un attimo interdetti, poi Dorotea Scatta in piedi, e va verso il conte. Il commendatore, fa cenno all'infermiera di togliergli il lenzuolo. L'infermiera cerca di liberarlo avvolgendolo sempre di pi. Alla fine il commendatore si ritrova completamente coperto, e urla da sotto il lenzuolo]
COMM Fuori, fuoricombinaguai, imbranata, iettatrice!!!
INFERE che modi!!!Arrangiatevi, allora!!! [Esce]
DORO Conte! Ma che bella sorpresa! A cosa dobbiamo l'onore?
CONTE Ero venuto a vedere come procedono i provini, ma vedo che avete molto da fare...
DORO Stavamo approfittando della pausa pranzo per scegliere altre scene.
CONTE Bene, mi fa piacere. Comunque ero venuto anche per un altro motivo. Avrei avuto un'idea. Pensavo che .... Dice timidamente qualcosa a Dorotea, ma il musicista sta accordando la viola e le note coprono le parole del conte]
DORO OHHHHHH
COMM Cosa? Che sta succedendo l fuori?
DORO Straordinario
COMM Cosa?!!!
DORO Assolutamente straordinario
COMM Tiratemi fuori da qui [Dorotea entra sotto il lenzuolo
DORO Il conte ha avuto un'idea fantastica, dice che lui...[Viola]
COMM [Finalmente il lenzuolo cade] Grandioso!
DORO Strepitoso!
COMME Fantastico!
DORO Che intuizione! [Va a baciare il conte che arrossisce estasiato
COMM Un genio, [Bacia anche lui il conte sporcandolo di sapone] un vero genio,del teatro!
DORO Un'illuminazione! Sar un colpaccio!
COMM Lo puoi ben dire! Diramiamo subito un comunicato stampa. Vedo gi i titoli in prima pagina:
[CONTROLUCE su strilloni dietro fondalino]
PORT La compagnia 'Stravizio di Pronuncia' scrittura un vero conte Rossano per I Misteri delle soffitte!
CINZIA Ressa di nobili al botteghino dello Scribe di Torino
INFE I misteri delle soffitte con un vero conte
CINZIA Il vero conte si dichiara pronipote dell'autrice!
[Gli strilloni spariscono e torna la luce sulla scena]
DORO Saremo di nuovo una grande agenzia
COMM Conte, lasciatevi abbracciare! Conte, voi siete la nostra salvezza, lasciatevi abbracciare [Il conte cerca di sfuggire, il commendatore lo insegue]
CONTE Sono felice che abbiate apprezzato la mia idea, ma sono persona corretta e integra. In nome della trasparenza e delle pari opportunit chiedo umilmente di essere sottoposto a provino!
DORO Un provino, un provino!
COMM Ahahahahh!!! [Ridendo crolla sulla sua poltrona] Questo suo senso dell'umorismo davvero eccezionale.
DORO Ha ragione. un uomo di sani e robusti principi. Ha assolutamente ragione. Deve fare un provino. Vada, vada, ora faccio preparare la scena. [Il conte esce e va dietro quintina lato scrivania] Nando!!![Non entra nessuno]Nando trovarobe!!! Nando! A Nando!!!
PORT [Attraversa la scena con un mucchio di vestiti in mano o con una sedia] Nando si licenziato. L'hanno preso come ballerina di ultima fila all'Ambra Jovinelli!
DORO All'Ambra Jovinelli? Me lo sentivo che sotto quella parrucca bionda nascondeva qualcosa! Be', pazienza. Nessuno indispensabile. The show goes on, lo spettacolo continua. Tutti pronti? Ciak si gira!
PORT [Rientra dall'altra parte sempre con i costumi in mano] Ma che ti ciakki e che ti giri? Questo un teatro, qui l'unica cosa che gira sono i miei... Lasciamo perdere, va!!![Esce]
DORO Manteniamo la calma e proseguiamo. Cinzia! Cinzia sei pronta?
INF/CIN Un attimo, un attimo, arrivo... (F.C.)
DORO Leggo la didascalia: Il Conte Rossano e la cortigiana Cinzia si trovano sulla terrazza di una locanda. Cinzia bruna, pallida, flessuosa, dagli occhi pieni di languore, mentre ...
COMM Ambrogio! Ti sembra questo il modo? Ci vuole un po' di atmosfera per creare la magia del teatro. Ci vuole il mistero di una luce [Si spegne tutto e si accende la terrazza proiettata sul fondalino] La nostalgia di un suono. [La viola suona soavissima] La melodia di una voce.
CAROL Sulla terrazza coperta di spesso fogliame siedono ad un tavolo il Conte Rossano e la bruna, pallida, Cinzia dai verdi occhi pieni di languore. In un altro tavolo, non vista, Ilda con la parrucca bionda ascolta tutto.
DORO Conte e Cinzia, tocca a voi. [Da qui tutto soffiato]
CONTE [Si affacciano dalla quinta] Ilda chi la fa? [La viola s'interrompe di colpo]
DORO Ah, andiamo bene! Se dice non vista vuol dire che non esiste no?
CONTE Non mi chiaro, c' o non c'?
DOR C', ma non c'. Insomma, se il copione dice non vista, il produttore ne approfitta per risparmiare una paga, capisce?
CONTE No, non capisco e non posso recitare se non capisco
ILDA[Entra Ilda. Fine del soffiato]Ecco, ha proprio ragione, quindi ci devo essere, vado a vestirmi. Intanto spiegagli un po' come arrivo sulla terrazza.
DOR Devo fare sempre tutto io e non mi fanno mai recitare! [Comincia a leggere] Ilda, aveva seguito Aldo fino ad Ivrea, dove la sorella Severina si prendeva cura della piccola Gina.
CONTE E lui non se ne era accorto?
CAROL Aldo era felice perch Bianca lo avrebbe raggiunto ad Ivrea, perci quando usc dalla soffitta per recarsi alla stazione non si accorse che una donna velata lo seguiva. Quella donna era Ilda
CONTE S, va bene, ma poi?
ILDA. [Interviene e intanto sale sul teatrino] Poi mi finsi una forestiera in cerca di un lontano parente. Giunsi cos ad una trattoria che aveva al primo piano una terrazza. Mi avvicinai all'ostessa [Che a filo quintina lato scrivania con un vassoio in mano]e dissi che avrei pranzato sulla terrazza.
OST/POR Fa benissimo, quest'anno si sta a meraviglia, riceviamo molti forestieri. Oggi abbiamo anche il conte Rossano con la signora. [Rientra in quintina]
ILDA Il conte Rossano qui? E con sua moglie? Conoscer dunque quella contessa che Fabio non ha mai veduta: sono stata ispirata bene venendo in questo luogo! Forse sapr cose utili per le mie ricerche. [Va a mettersi in quintina lato stand]
DORO Ha capito adesso? Possiamo cominciare?
CONTE S, s, adesso tutto chiaro. Bene, cominciamo. [Il conte e Cinzia entrano. Il conte si siede e guarda Cinzia che resta in piedi visibilmente seccata. La viola inizia a suonare]
PORT Scusate, [Fa un cenno alla viola che si interrompe]ma che razza di conte questo che non sposta la sedia a una signora!
CONTE [Con aria innocentissima] Ma la didascalia dice che Cinzia una cortigiana, non una signora.
POR E allora? Che vuol dire?
DORO Una cortigiana che cos' un uomo forse? Se fosse un cortigiano sarebbe un uomo, ma una cortigiana palesemente una donna.
PORT Proprio come Cinzia.
DOR E Come me!
POR/DOR Quindi le sposti la sedia!
COMM. Voi due volete seguitare a fare la regia o pensate che si possa cominciare?
DORO Che caratteraccio! Va bene, come fatto, Cinzia siediti. Musica.
COMM Allora, andiamo avanti o no? Ambrogio, dai l'attacco e fai partire la musica!
DORO [Fa un cenno alla viola che riprende. Breve assolo] Rimpiangi forse...
CINZIA Rimpiangi forse hemmm, rimpiangi forse...
DORTEA tua moglie?
CINZIA mia moglie?
DORO [ad alta voce] Tua. Tua moglie. Rimpiangi forse tua moglie?
CINZIA Tua. Tua moglie. Rimpiangi forse tua moglie?
CONTE Chiudi la bocca su questo soggetto sai che mi irrita.
DORO Tu sei l'uomo...
CINZIA Tu sei l'uovo...
DORO [Si alza, sbattendo il copione sul tavolo, la viola s'interompe di nuovo] Sii, di Pasqua con la sorpresa! Non la sa, inutile, non la sa e come se non bastasse pure sorda! Quindi la faccio io!
CINZIA Commendatore, mi appello a lei! Dica qualcosa!
COMM Effettivamente la parte lei non la sa. Va bene, provi a leggerla!
CINZIA Ma non ho gli occhiali!!! Il fatto che quella l non sa suggerire. Non potrebbe semplicemente doppiarmi? Fisicamente sono molto pi adatta, non vorr togliermi la parte solo per due battutine insignificanti?!
COMM Non una parte, solo un maledetto provino!
CINZIA Perfetto, allora io mi siedo e amoreggio con il conte mentre quella dice le battute alle mie spalle senza farsi vedere.
DORO Amoreggiare!!![Sale sul teatrino e si mette dietro a Cinzia] Ah una sfida, dunque. Bene, fatti pure avanti! Cominciamo: Tu sei l'uomo pi vizioso che io abbia mai conosciuto...
CINZIA Come faccio ad amoreggiare con un doppiaggio simile! Legge come un funzionario del fisco!
DORO E lei allora, che viene a farei provini e nemmeno studia la parte?
CINZIA Le particine, non le studio, studio solo...
CONTE Tacete, Cinzie! [Le due tacciono e cercano di sedersi tutte e due sulla stessa sedia e si spintonano] riprendo: Chiudi la bocca su questo soggetto, Cinzia, sai che mi irrita. Se non fosse per cagion tua, la contessa non avrebbe mai sospettato nulla. Sai bene che fin dal giorno in cui il tuo biglietto cadde nelle mani di mia moglie, la pace di casa se ne and.
DORO [Cinzia cerca di disturbarla e coprirla in ogni modo].La contessa una sciocca!
CONTE Lo credevo, mia cara, invece pi furba di me e di te. Ella ha saputo mostrarsi inesorabile ed ha dettato i suoi patti assegnandomi una rendita mensile.
CINZIA Be', e che vorresti di pi? [Si alza ed esce da quintina destra. Dorotea si sistema soddisfatta e fa cenno al conte di proseguire.]
CONTE Tu per me sei pi che un'amante, sei un'amica cui posso confidarmi. Ho speso duecentomila lire in poche sere, ho gi impegnato la rendita di sei mesi. Devo chiedere del denaro a mia moglie. Guai a lei se respingesse la mia richiesta.
DORO Tu mi spaventi quando minacci, perch so che non minacci invano. E scommetto che sogni gi qualche nuovo intrigo con una seconda Giulietta.
ILDA [Si gira da dietro la quintina e dice al pubblico] Dunque, non mi ingannavo: Il conte conosceva Giulietta. Ma come provare che ha spinto Fabio ad un assassinio?
DORO Livio, Perch commetti simili pazzie?
CONTE Ne causa una ragazza onesta....Bella da fare impazzire.
DORO Tu sei l'uomo pi vizioso che io abbia conosciuto; non hai cuore, non hai che i sensi. Bada, Livio, che a furia di sedurre fanciulle oneste tu finirai col lasciarci la pelle!
CONTE Questo potrebbe avvenire se m'innamorassi di una giovane che avesse un padre, un fratello, un amante. Ma io scelgo i miei tipi fra le orfane senza difesa.
CINZIA Tu mi spaventi.
COMM Grazie, le faremo sapere
DORO [Dorotea si alza] Commendatore, ma che dice, il conte straordinario, un talento innato e per di pi il produttore, capisce commendatore? Il produttore.
COMM Hmmm, certo certo. Va bene d'accordo, vada pure a firmare il contratto e a prendere le misure per il costume.
CONTE Quindi mi prendete ? [Il conte batte le mani come una qualunque attricetta felice della sua prima particina, poi abbraccia Dorotea che ricambia] Oddio come sono emozionato! Grazie, commendatore, grazie. Dorotea, mia dolce musa, devo tutto voi. Grazie! E le prove, quando cominciamo le prove?
COMM Calma, conte, calma. Intanto perch non si unisce a noi per assistere a qualche provino, magari impara qualcosa?
CONTE Oh mi farebbe tanto piacere! [Scende dal teatrino]
COMM Bene, allora si accomodi e andiamo avanti. A chi tocca adesso?
DORO Dunque, adesso ci sarebbe la scena tra Ilda e Bianca.
ILD e CIN Eccoci! [Entrano lato stand e si avvicinano alla scrivania]
COMM Lei Ilda, va bene, ma tu non hai appena fatto Cinzia?
PORT S ma ho visto che non si incontrano mai, quindi posso farle tutte e due.
DOROTutte e due? Ma se non sei riuscita a impararne una, figurati due!
CIN Ma che vuol dire, una questione di affinit! Le contesse mi calzano meglio delle cortigiane!!! Eppoi quella che doveva fare Bianca in ritardo.
COMME Va bene. va bene. Le faccia, tutte e due ma si sbrighi!
CONTE Come tutte e due? Ma poi non si capir pi niente! Una buonissima e virtuosa, l'altra perfida e viziosa. Il pubblico si confonder. Non pu fare Bianca!
BIANCA (Entra trafelata) Coooooosa??? Bianca? Certo che non pu fare Bianca, io faccio Bianca! Spalletta, allora, cominciamo?
ILDA Quando vuoi cornacchia. Celia c'?
CELIA Eccomi, arpie assatanate! [Entra dietro fondalino CONTROLUCE]
Viola
CAROL Gi da tre giorni Bianca Rossano si trovava nella tenuta del padre quando una mattina Celia le disse, un po' turbata:
CELIA Signora contessa, potrebbe venire nella sala verde? Una signora desidera parlarle.
CAROL L'impaccio della cameriera non sfugg al signor Moreno, padre di Bianca, che, subodorando qualche mistero in quella visita, si appiatt dietro la porta e...
DORO [Sottovoce, cercando di non farsi sentire] Commendatore, si appiattisca, non abbiamo pi attori![Gira la sedia del comemndatore verso il teatrino, di spalle al pubblico]
CAROL [Seccata,ripete] Il padre si appiatt dietro la porta e sent distintamente che all'entrare di sua figlia una voce di donna diceva con stupore:
ILDA Lei? Lei la contessa Rossano?
BIANCA S, io! Perch questa sorpresa?
ILDA Perch se lei la contessa Rossano, la stessa persona che si trovava alla stazione di Ivrea insieme ad Aldo Pomigliano e ai coniugi Rivalta. E... a quella bambina bionda che ora so ...
BIANCA Non lo nego, Non lo nego. Ma a voi che importa?
ILDA Allora lei, che la notte del gioved grasso si trovava nella casa dove assassinarono Giulietta Lovera, lei che il signor Aldo Pomigliano fece credere sua sorella, lei che port via la bambina bionda, per sopprimerla un giorno come fece con la madre!
BIANCA Con qual diritto siete venuta in casa mia ad insultarmi?
ILDA Vuole saperlo? Un uomo stato condannato per avere ucciso quella povera giovane, invece costui non stato che il mandatario di un altro, o di un'altra, che aveva interesse a sbarazzarsi di quell'infelice.... e in tal modo ha sacrificato anche me che amava che doveva sposare in quei giorni....
BIANCA Voi siete dunque la fidanzata dell'assassino?
ILDA Non lo chiami cos: egli colpevole perch l'hanno spinto su quella via.
BIANCA E sospettate di me?
ILDA Lei ha conosciuto il mio fidanzato.
BIANCA Io?... No.
ILDA Suo marito non le ha mai presentato Fabio Ribera?
BIANCA Mio marito? Come poteva conoscere il vostro fidanzato?
ILDA Vuol dunque farmi credere che il conte non le abbia mai detto come Fabio Ribera, l'orfano fatto educare dalla contessa sua madre e da lui sempre assistito, tanto che Fabio nulla avrebbe fatto, senza averne prima il suo consenso?
BIANCA Vi giuro che mio marito non mi ha mai fatto parola di costui, n credo che lo abbia spinto al delitto.
ILDA Allora, se il conte non ha spinto Fabio a uccidere Giulietta, perch lei si trovava quella notte nella soffitta dell'assassinata e perch, quando costei la vide, la riconobbe ed esclam: Lei? Lei? Ma non sa che la mia piccina la figlia di...?
BIANCA Io pure spesso mi sono chiesta come mai quella sventurata avesse pronunziato quella frase. Sar sincera con voi, perch mi destate un senso arcano di fiducia e vi dir perch mi trovassi in quella soffitta. Mio marito era partito il giorno prima per Milano dicendomi che andava a trovare una parente moribonda. Invece la mattina del gioved un biglietto dimenticato dal conte mi convinse che egli m'ingannava. Era andato a Milano per trovare un'amante.
ILDA Cinzia!
BIANCA Come lo sapete?
ILDA Glielo dir poi: continui.
BIANCA Voi, che avete amato ed amate, potete comprendere come rimanessi alla certezza del tradimento di mio marito. [Il conte e Dorotea piangono vistosamente e molto vicini.]. Se non mi sono divisa legalmente perch ho un padre che mi adora e che morrebbe di dolore se venisse a conoscere tutto ci. Ma fin da quell'instante non ebbi altro pensiero che ricambiare il tradimento. Mi recai da sola ad un veglione, l conobbi Aldo e gli chiesi di condurmi a casa sua. Egli viveva in quelle soffitte. Il resto lo sapete. Spero che adesso mi crederete.
ILDA S, e le domando perdono di averla sospettata. Ella una vittima del conte, come lo stato il mio povero Fabio. Ed ora sono convinta pi che mai che il conte, dopo aver sedotto Giulietta, spinse il suo protetto ad ucciderla, a sacrificarsi per lui...
BIANCA Sarebbe orribile! Ma se cos fosse, io mi unirei a voi per smascherare il colpevole, quand'anche il colpevole fosse mio marito!
ILDA No, signora contessa, non lo permetter. Lasci fare a me, che non ho alcun timore di lui, che non ho, come lei, un padre che mi ami, che possa soffrire per cagion mia.
PADRE Questo padre ritrover tutta la sua forza per difendere la figlia e vendicare le vittime di quel furfante. (Si abbracciano, mentre il conte e Dorotea si sciolgono in lacrime, Ilda li guarda commossa e si allontana discretamente. Esce).
DORO (Singhiozzando) Beata lei che aveva un padre deciso a tutto per aiutarla!
BIANCA S, vero, egli avrebbe scoperto il mistero di quell'assassinio e i segreti delle parole che Giulietta mi disse prima di morire, ma...
CAROL Ma dopo alcune notti insonni, mentre il Signor Moreno era intento a scrivere il suo testamento per tutelare la figlia, Livio cerc di strappargli il foglio. Nella colluttazione che ne segu il padre di Bianca cadde e mor.
(Tutti si sciolgono in lacrime accompagnati dalla viola. Ilda li guarda, poi si toglie la parrucca bionda e interrompe la tragica atmosfera. )
ILDA Commendatore, a che ora arrivano i cestini? Ho una fame!!!
PORT Spalletta, qui mica fai una comparsata a Cinecitt. Ti hanno mai detto che il teatro il genio povero dello spettacolo?
ILDA Povero sarebbe a dire niente cestini?
PORT Povero sarebbe a dire...
CONTE Signori, se permettete mi farebbe tanto piacere invitarvi tutti a palazzo. Ho fatto preparare un piccolo rinfresco per festeggiare il mio ingaggio e sar anche l'occasione per fare un sopralluogo nel mio Teatrino che presto diventer la nostra casa, vero Dorotea? Su, prepariamoci, si va a palazzo!
TUTTI A palazzo, a palazzo!
Viola musica circense
[Raccolgono costumi, trucchi, oggetti e cianfrusaglie e svuotano la scena]
DORO Conte ma alla fine Fabio e Ilda si sposano?
CONTE Ah ah, Dorotea, siete troppo curiosa, non voglio rovinarvi la sorpresa!
DORO Su, conte, ditemi almeno se l'infame conte verr scoperto, arrestato, ucciso, malmenato, espatriato, condannato...
CONTE Ei, Ei, calma, calma signorina, lo sapr al terzo atto...
DORO Ma non ci sar un terzo atto!!!
[Si bloccano tutti con le cose in mano e guardano Dorotea. La viola tace].
DORO Non questa volta, per lo meno. Magari la prossima stagione?
CONTE Come sarebbe che non ci sar il terzo atto? E perch mai?
DORO Perch era una gelida notte d'inverno e non avevamo pi legna. Restava solo una scatola dei fiammiferi che io vendevo sulla porta dei teatri. Il commendatore mi disse di bruciare qualche vecchio copione per scaldarci. Io ero cos piccola, non sapevo ancora leggere e...
CONTE La mia povera prozia Carolina.
DORO Solo la terza parte.
CONTE Pazienza, Dorotea, l'amore vale ben pi che un terzo atto.
ILDA Ma come pazienza, conte! Io vorrei almeno sapere cosa ne sar di me e di Fabio!
CAROL Fabio, uscito di prigione e sempre devotissimo al conte, viene da questi assunto come cameriere per sorvegliare Bianca. Ma la contessa riconosce subito in lui l'assassino di Giulietta e lo tratta con disprezzo e paura. Questo atteggiamento fa riflettere Fabio che per la prima volta vede vacillare la devozione per il conte e sente insinuarsi nel suo animo dei sospetti, fino a rischiare la vita per la salvezza di Bianca.
PORT E finisce cos? E tutti gli altri? E piccola orfana?
CONTE Dopo molte vicissitudini io vengo ucciso, Fabio e Ilda si riuniscono e Bianca ed Aldo coronano finalmente il loro sogno d'amore e adottano Gina, la piccola orfana.
COMM Bene, e ora che abbiamo anche il lieto fine possiamo andare?
TUTTI S, a palazzo, a palazzo. (Il conte e Dorotea escono per primi, e per primi ricompaiono in paltea. Le luci del pacoscenico si spegneranno con l'uscita dell'ultimo attore, mentre si illumina il corridoio centrale della platea)
CONTE Oh Dorotea, come saremo felici nel nostro teatrino!
DORO S, conte, e avremo tante comparse, vero?
ILDA Quanti camerini ha il teatrino? Io voglio il primo, ovviamente!
BIANCA Io invece la stanza con il letto a baldacchino?
CINZIA S, certo, e io un principe azzurro tutto d'oro!
COMM. A me basterebbe un bravo maggiordomo esperto in tisane!
NANDO. Alto e biondo?
POR Educato e gentile. Oh mio Dio, sento gi di amare il maggiordomo!
(Nello stesso ordine sono tornati in proscenio. Il sipario intanto si impercettibilmente chiuso fino ai bordi del teatrino.)
CONTE Signori, siate i benvenuti.
VIOLA FINALE
[Gli attori entrano in scena]
COMM Il teatro uno scrigno pieno di realt rubata.
DORO quella parete che non c'
CONTE un soffio di follia colorata.
DORO l'abbraccio infinito di una tenda rossa.
SIPARIO
IO Il teatro essere cos tanto io da diventare tu.
[Si riapre il sipario sugli attori pronti per i ringraziamenti]
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