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Copione |
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1 scena Pellegrino: Per
grazia di Dio sono uomo e cristiano, per opere grande peccatore, per Prete: Vi
esortiamo, fratelli: correggete gli indisciplinati, confortate i Pellegrino: ecco,
pregate incessantemente..., queste parole, udite una volta Starec: Che
fai in giro a questora, figliolo? Vieni con me su alleremo: ti Pellegrino: Il
mio riposo non dipende dallalloggio buon vecchio, ma da un Starec: Che genere dinsegnamento cerchi, che cosa non riesci a comprendere? Pellegrino:
Quello che non mi d pace non riuscire a sapere c o m e pregare Starec: In
questa tua insopprimibile aspirazione alla conoscenza dellincessante Pellegrino: Tutto
and bene per un po, ma presto cominciai a sentire una grande Starec: Per
adesso tu devi recitare la preghiera oralmente almeno tremila volte al Narratore: Con la
conoscenza e lacquisizione del Mantra il pellegrino inizia la scalata Starec:
Adesso, amato figliolo, venuto il momento mio (il vecchio starec si Pellegrino: Addio
amato maestro (poggia la testa sul petto del vecchio dopo avergli 2 scena ( in questa seconda scena il Pellegrino dorme. Lo Starec gli si
presenta in sogno e Pellegrino: Dio vi benedica, Maestro per gli insegnamenti che mi impartite in sogno. Oggi due individui mi hanno colpito e derubato dei miei libri. Perch, padre mio? Starec: Questa lezione ti aiuter a staccarti dalle cose terrene. Dio fa s che ogni evento si volga a favore delluomo e della sua salvezza. (Lo Starec esce. Entra un capitano dellesercito). Capitano: Cosa fate qui da solo in questo bosco? E quasi notte ed pericoloso, unitevi a noi: stiamo trasferendo una colonna di deportati pi due furfanti che agivano in zona. Pellegrino: Proprio oggi sono stato aggredito e derubato da quei due poveretti , [indica i due ladri] , dei miei due libri , la Bibbia e la Filocalia. Non che voi Capitano... (il Cap. lo interrompe) Capitano: riavrai i tuoi libri, perche vedo proprio che ami leggerli. Narratore: Il perdono dei due ladri ha provocato la realizzazione di Hod, la sephirah che dona il potere della guarigione e della scienza. [ mimata: un angelo entra e gli dona il caduceo] Capitano: Sai, anchio amo leggere i Vangeli. Siediti e ti racconter perch. (si siedono) Sappi dunque che, quandero luogotenente ero ancora giovane. Purtroppo cominciai a bere. Per un po mi sopportarono, ma in fine venni degradato e trasferito. Non riuscivo assolutamente a liberarmi di quel vizio. Un bel giorno entr in caserma un monaco per le offerte (il Capitano si alza accompagna ad un angolo il Pellegrino e lo invita ad osservare. Il capitano prende una bottiglia e beve, poi la guarda con disgusto: vuota e la butta in un angolo. E triste. Entra un monaco col sacco delle offerte) Monaco: Coshai fratello, ti vedo triste. Capitano: sono un ubriacone, padre, e non riesco a smettere di bere. Per questo sono triste. Monaco: e per cos poco ti disperi? (tira fuori un Vangelo dalla tasca) Ecco, prendi questo Vangelo: ogni volta che avrai voglia di bere, aprilo e leggine un capitolo. (Il Capitano lo prende, lo apre e lo legge). Capitano: Ma io non so che farmene di questo libro; non ci capisco niente. Monaco: Anche se non capisci, non importa: i diavoli ne avranno lo stesso paura. (Esce il monaco, il Capitano si ricompone e richiama a s il Pellegrino). Capitano: Ebbene, sono ventanni che non bevo pi: mi veniva voglia e leggevo il Vangelo e da allora lo leggo sempre. Ovviamente mi restituirono i gradi (glieli mostra). Narratore: Nel riconoscimento del potere dellautocontrollo raggiunto dal Capitano, il pellegrino realizza Geburah, la sephirah della Forza controllata e volta al bene. [ mimata: langelo di Geburah gli porta la spada di luce] 3 scena Capitano: Vedo che gi mattino. Prendi i tuoi libri e vai, Pellegrino, e che Dio ti benedica (abbraccio). (il pellegrino prende il bastone e va per il palcoscenico, poi va verso il proscenio) Pellegrino: ripresi a camminare e quando fui stanco recitai la mia preghiera e poi mi addormentai, ma nel sogno mi apparve il mio Starec e comincio a spiegarmi la Filocalia e ad indicarmi i punti da leggere segnandoli con un pezzo di carbone ( mimata e poi...Intanto il pellegrino si sdraia e dorme) Starec: Chiudi gli occhi adesso e guarda il tuo cuore con la mente, cio con limmaginazione. Allinizio percepirai soltanto oscurit, ma poi vedrai chiaramente e guardando nel cuore inspirerai dicendo Signore Ges Cristo, poi espirerai e dirai abbi piet di me. Dopo un po di tempo comincerai ad avvertire nel cuore e nella mente delle strane sensazioni, perch sappi che la preghiera interiore esercita il suo influsso in tre sfere: nello spirito, nei sensi e nellintelletto. (lo Starec, lentamente, esce]. Narratore: Con lattivazione della sephirah Tiphereth il pellegrino ha raggiunto il centro dellAlbero, ora egli ama tutto il mondo ed e pronto per il sacrificio. [mimata: i due angeli di Tiphereth portano la Coppa del Sacrificio , il pellegrino si alza e dal proscenio:] Pellegrino: fu proprio cos. Dopo qualche mese avvertii al cuore delle strane sensazioni: dapprima un calore gradevole ed una gioiosa serenit; poi un sentimento di diletto ribollente; infine leggerezza, traboccamento damore per Ges Cristo e tutte le creature ed affinamento dellintelligenza. Il tutto mi faceva avvertire dentro lonnipresenza di Dio, e la preghiera cominciava a sgorgare da sola, anche nel sonno ed in maniera continua. Un giorno dinverno, mentre in solitudine pregavo in una foresta, allimprovviso mi si avvent contro un grosso lupo...(segue mimata: il pellegrino cercher di allontanare la bestia col rosario del suo Starec, ma il lupo glielo strappa di mano e se lo arrotola intorno alla gola quasi strozzandosi. Il pellegrino gli si avvicina, fa il segno della croce in aria, riprende con forza il suo rosario, il lupo scappa). 4 scena Narratore: Il pellegrino, nel corso del suo peregrinare, incontr tanta gente e dovette subire tante prove. [mimata di gente che va e viene]. Molti, dopo aver ascoltato le sue storie cominciarono a chiedergli consiglio, a confidarsi, a fargli domande (intanto il pellegrino si addormenta mentre le luci si smorzano. Gli ricompare lo Starec, lo sveglia). Starec: (apre la Filocalia e gli indica un punto) Sono questi i brani che da oggi dovrai leggere, e non quegli altri. Quanto alle prove che hai dovuto superare, figlio mio, non affliggerti, perch sappi che a volte il maestro disonorato e tentato a causa dei suoi discepoli spirituali: proprio quelli che con pi ardore si dedicano alla preghiera sono sottoposti a prove terribili e crudeli. Sii saldo nello spirito e non avvilirti, e soprattutto ricorda le parole dellApostolo: Lo spirito di Dio che in voi pi forte dello spirito diabolico che sta nel mondo. Ma ricorda anche che insieme con la tentazione, Dio d sempre la forza per poterla superare. Ora sai che non basta solo pregare incessantemente, ma che nonostante tutto, bisogna insegnare e spiegare agli altri come pregare. (il pellegrino al pubblico) Pellegrino: il mio amato Starec mi visitava spesso nei sogni e mi istruiva. A volte mi dava anche consigli su come aiutare la gente. Fu proprio per questo che spesso si spargeva la voce che fossi veggente, mago e guaritore. 5 scena Narratore: Il pellegrino riprese il suo cammino e fece molti incontri (entra una coppia: marito e moglie). Un giorno, scambiato per mendicante, preso per mano da due bambini fu letteralmente portato in casa loro: la mamma ama i mendicanti, gli dissero. Pellegrino: Io dissi loro che ero un pellegrino e non un mendicante, ma non valse a nulla; ed eccomi qui in casa di questi due benefattori. Moglie: sii tu il benvenuto. Da quale luogo Dio ti ha inviato a noi. Siedi, siedi pure, caro. Marito: vuoi mangiare un po o bere del t? Hai bisogno di qualcosa? Pellegrino: Vi ringrazio umilmente, ma la mia bisaccia colma di cibo; tuttavia, la vostra gentilezza e premura mi sono pi care di qualsiasi banchetto. Pregher il Signore per voi. Adesso scusate, ma devo proprio andare. Marito: Ma non puoi lasciarci cos, senza averci raccontato di te. S, sediamoci (siedono). Pellegrino: come ho gi detto ai vostri figlioli, sono un pellegrino, e vado in giro per il mondo con un solo amore, la preghiera. Moglie: sai, anche mio marito una persona spirituale. Marito: si, amico mio, sono un patito della lettura e posseggo molti libri spirituali. (si smorzano le luci) Narratore: mentre il Pellegrino stava l ad ascoltare ci che quel buon uomo gli diceva sulla propria spiritualit, la preghiera prese a sgorgare dal suo cuore e ad effondersi. Nello stesso momento ebbe come la sensazione che lo spirito del suo Starec penetrasse nel suo (tutta la scena verr mimata:....mantelli avvolgenti, accensione di luce, ecc. a piacere). Fu come se una luce si fosse accesa nella sua mente rivelandogli segreti sulla preghiera stessa. Finito che ebbe dascoltare, .... Pellegrino: quello che dici sulla preghiera in generale molto giusto, ma vedi buon uomo, a me capitato di leggere su di essa delle cose segrete scritte dai nostri Santi Padri . (tira fuori la Filocalia, la apre, e gli fa leggere un brano....) Marito: Voglio assolutamente comprare questo libro, ma intanto quello che ho letto voglio trascriverlo subito. Ma ti prego, pellegrino, parlaci di te e della tua saggezza. Pellegrino: Io sono di umile origine ed ignorante, mio caro fratello in Cristo. Le cose che dico non sono mie, ma del mio sapiente Starec, oppure le ho lette. So per anche che invocando il Radioso Santo nome di Ges Cristo ognuno pu percepire subito una luce interiore e tutto gli sar chiaro, persino i misteri del regno di Dio. Non difficile parlare in maniera saggia, perch la mente ed il cuore sono venuti prima dellerudizione e della saggezza umane. Il mio amato Starec diceva (Entras lo Starec, si abbassano le luci) Starec: Purtroppo viviamo lontani da noi stessi e non facciamo che allontanarci dalla nostra vera Realt. Trascuriamo la Verit per delle cose vane e pensiamo: vorrei tanto occuparmi di cose spirituali, ma non ho proprio tempo. Ma che cos davvero importante e necessario? Leterna, salvifica Vita dellanima oppure la fuggevole vita del corpo? Pellegrino: Adesso vado miei cari fratelli, devo andare a Tobolsk. Preghero il Signore per voi : abbia Egli piet per tutti noi. Marito: Hai detto Tobolsk? Pellegrino: Si hai sentito bene amico. Marito: Dio sia lodato mille volte pellegrino! (chiama ad alta voce) Uria! (entra un uomo con bastone: cieco) Vedi questuomo? deve andare proprio a Tobolsk, ma cieco ed ha bisogno di un accompagnatore. Tu gli farai da guida, vero che lo farai? Pellegrino: Far come voi desiderate e come Dio ha disposto. Tu verrai con me a Tobolsk, Uria. (escono tutti tranne il pellegrino ed il cieco). 6 scena Uria: Signore Ges Cristo Figlio di Dio, abbi piet di me. Pellegrino: Ma tu conosci la preghiera interiore, dimmi, la reciti pure come si conviene? Uria: E molto tempo che la recito incessantemente sia di giorno che di notte. Pellegrino: Raccontami, ti prego, come sei arrivato ad essa. Uria: Un giorno presi un libro che si trovava sotto unicona, lo aprii a caso e lessi un brano che ancora ricordo:la preghiera incessante non altro che invocare sempre il Nome di Dio. Per me che ero sarto, questo tipo di preghiera sembrava fatto apposta, e da quel giorno cominciai a mormorarla. Passarono i mesi, ed un giorno, allimprovviso divenni completamente cieco, ma non smisi mai di recitare la mia preghiera. Pellegrino: E proprio il Cielo che ti ha fatto incontrare me. Sappi che dentro la mia bisaccia io ho lo stesso libro su cui tu anni fa hai posato lo sguardo per caso, esso si chiama Filocalia. (il pellegrino tira fuori il vecchio volume, lo fa toccare a Uria, poi lo apre e legge ) La mormorazione della preghiera solo il primo passo, fratello. Perch essa sia pi efficace occorrre pregare col cuore. Uria: Non capisco proprio cosa tu voglia dire. Pellegrino: Cercher di fartelo capire. Tu sei cieco e non vedi nulla, ma con la mente puoi raffigurarti e immaginarti tutto quello che hai visto in precedenza. E cos? Uria: Si, questo posso farlo. Pellegrino: Bene. Allora immagina nella stessa maniera il tuo cuore e rivolgi ad esso i tuoi occhi come se lo guardassi. Ascolta attentamente con la mente i suoi battiti, luno dopo laltro. I Santi Padri chiamano questoperazione Portare la mente dalla testa al cuore. Quando ti sarai abituato a questo, farai coincidere i battiti con la preghiera in questo modo: al primo battito dirai o penserai Signore; al secondo: Ges; al terzo: Cristo; al quarto: abbi piet; al quinto: di me. Poi quando ti sarai abituato anche a questo, dirai: inspirando, Signore Ges Cristo; espirando: abbi piet di me. Per devi stare attento a non coltivare nella mente figure o fantasie. Narratore: Per tutto il tempo del viaggio (i due vanno a spasso per il palco) Uria mise in pratica i suggerimenti della Filocalia. Cinque giorni dopo sent nel cuore un a sensazione di tepore e un forte desiderio di recitare la preghiera. Poi cominci a vedere una luce al cui interno non cera alcun oggetto; e quando entrava nel cuore, aveva limpressione che questo fosse dolcemente riscaldato dalla fiamma intensa di una candela accesa. E allinterno di questa fiamma, che sgorgava attraverso la gola, poteva anche vedere cose lontane. Raccont al pellegrino le sue esperienze. Narratore: Allorche la luce della Shekinah raggiunge la gola, sboccia la sephirah Chesed e il suo Angelo dona al pellegrino attrasverso Uria lo scettro del comando sulle forze infere. [mimata] Pellegrino: Ho sentito dire dal mio Starec che persone anche ignare della preghiera ma particolarmente dotate possono vedere in una stanza totalmente buia la luce che proviene da tutte le cose, possono vedere il proprio doppio, penetrare il pensiero altrui. Ma i doni della preghiera interiore sono pi di tutto questo fratello mio. (guarda in direzione della quinta) Eccoci intanto giunti a Tobolsk, amico mio. Taccompagner al tuo ricovero e poi riprender il cammino. (lo accompagna fuori dal palco. Entra lo Starec che va sul proscenio e parla al pubblico) Starec: La preghiera del cuore vi far sentire cos leggeri da farvi credere di non aver pi il corpo, o di volare nellaria. Altre volte vi far penetrare allinterno di voi stessi per mostrarvi le meraviglie del corpo umano. Ma essa vi far sentire anche una sorta di trepidazione, come se dovesse accadervi qualcosa. Questo vi accadr quando insegnerete ad altri le cose di Dio, come ha fatto il mio figliolo con il cieco, perch sappiatelo: chi insegna vittima del disonore e deve subire disgrazie e tentazioni per il bene di coloro che ha spiritualmente aiutato. Ma osserviamo quanto sta per accadere in questa locanda (entrano in scena un vecchio locandiere e una donna. Lo Starec esce, entra il pellegrino). 7 scena Pellegrino: A chi posso chiedere il permesso di pernottare qui? Locandiere: E a chi vorresti chiederlo se non a me? Io sono il capo qui (parla da ubriaco). Dimmi, il passaporto ce lhai? fammi controllare i documenti (il pellegrino gli d i documenti) dov il passaporto? Pellegrino: ce lavete in mano batjuska (il vecchio mette gli occhiali e legge). Locandiere: bene, tutto a posto. Puoi passare la notte qui. Ehi tu, cuoca, prepara qualcosa al nostro ospite. Pellegrino: No, no, io non ho fame, sono solo stanco e voglio dormire. (alla donna) Dove posso mettermi a dormire, matuska? Cuoca: Ti preparo subito un giaciglio (si guarda intorno) l sotto la finestra. (mette un po di coperte sopra una panca, si smorzano le luci, il pellegrino saddormenta. Dopo un po la cuoca va a sdraiarsi accanto al pellegrino, lo tenta. Il pellegrino la respinge e la fa cadere sul pavimento. Ricompare lo Starec, le luci si smorzano ed i personaggi si stoppano come delle statue). Narratore: Tutto era successo improvvisamente nello stesso momento in cui la ragazza sera sdraiata accanto al pellegrino una carrozza aveva sfondato con lasse la finestra sotto cui i due si trovavano e la cuoca, vuoi per la spinta inaspettata, vuoi per questo fatto imprevisto, era rimasta fortemente choccata. Superare la tentazione della lussuria , permette al pellegrino di conoscere la sephirah Netzach [mimata : langelo di Netzach offre al pellegrino la Cornucopia Musica, buio poi luce. il pellegrino aiuta la cuoca ad indossare un saio da monaca, mentre lo Starec comincia a parlare). Starec: Tutto quel che accade nel corso della nostra vita proviene dalla Provvidenza e tutto utile e conduce al bene. Circa sei anni dopo, nel corso di una visita ad un monastero femminile, il mio amato discepolo...(indica la monaca ed il pellegrino). Pellegrino: da quanto tempo siete in questo monastero, sorella? Monaca: Da cinque anni. Ero quasi folle quando mi portarono qui. Era stato uno spavento a ridurmi in quelle condizioni. A quel tempo lavoravo in una locanda. Una notte, mentre tutti dormivano, una carrozza sfond improvvisamente una finestra, ed io per il terrore persi la ragione. Per un anno i miei mi condussero da un luogo allaltro per curarmi, ma alla fine solo qui, in questo convento, mi sono ristabilita. (la monaca esce ed entra lo Starec, che va verso il suo discepolo). Starec: Rallegrati con tutta lanima, figlio mio, e glorifica Dio che con la sua Sapienza tutto utilizza per il bene. Ora va, ragazzo, e prega, prega sempre: la preghiera effusione damore, essa purifica la tua mente e quindi le tue azioni, essa ha sconfitto in te le passioni, allontaner da te le disgrazie, i rovesci e le sfortune. Sii sempre gioioso nello spirito e sereno. E ricorda, lesca per lanima la gioia che viene dalla speranza ridestata nel cuore; e la salute del cuore consiste nella prefigurazione di questa beatitudine. Narratore: Col compiere il Servizio, il pellegrino ha conosciuto il braccio orizzontale della Croce, ora non gli resta che salire direttamente dal centro del cuore, Tiphereth a quello del Terzo occhio, Daath.[mimata: due angeli portano al pellegrino la Corona della realizzazione mentre lo starec si allontana e si chiude il sipario] fine |
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