I sordomuti

I sordomuti

I sordomuti

Teatro siciliano

Commedia di Ignazio Maiorana

2008

La storia mette a confronto, nel nostro tempo, una coppia di coniugi quarantenni che porta avanti la propria convivenza in un rapporto di difficile quotidianit e di costante incomprensione, e unaltra di giovani conviventi sordomuti che si intendono a meraviglia in un rapporto di grande rispetto reciproco, di amore, di dolcezza e dedizione.

Le scene sono ambientate in Sicilia, terra di contraddizioni, dove schemi sociali e falsi valori spesso compromettono il bene dellautenticit e della generosit. In questo caso sordomuti veri e falsi entrano in gioco e interagiscono, addirittura coabitano. Non mancano i contorni talvolta comici, talvolta imbarazzanti e dolorosi.

La rappresentazione ha la finalit di richiamare lattenzione su certi stereotipati comportamenti che ci invitano a scendere un po pi in profondit alla ricerca dei veri valori umani.

Personaggi in ordine di apparizione:

1)Cettina (sarta)

2)Stefano (postino)

3)Egle (venditrice di pentole)

4)Carmelo (muratore)

5)Fioraio

6)Antonietta (amica)

7)Messo comunale

8)Maria (cliente di Cettina)

9)Siraki (ragazzo sordomuto)

10) Zetuska (ragazza sordomuta)

11) Peppino (invalido)

Prima scena

(Nellordine: Cettina, Stefano, Egle, Carmelo e fioraio)

Cettina fa la sarta in casa e Carmelo il muratore. Arredano la scena un tavolo per tutti gli usi, una macchina da cucire, un televisore, un asse da stiro, un manichino da sartoria, un mezzo busto, due poltroncine e mobili vari. Cettina sola, squilla il campanello alla porta dingresso e va al citofono.

CETTINA Chi ? Ah, s. Le apro.

STEFANO Due raccomandate. Mi serve la sua firma.

CETTINA necessaria la mia firma per poterla fermare qualche attimo...?

STEFANO Pare proprio di s

CETTINA Le hanno confermato la sede di lavoro qui? Si trova bene in questo ambiente o andr nella sua citt dorigine?

STEFANO S, forse mi lasceranno qui per un po. Qualche difficolt c, devo imparare bene la toponomastica (intanto le fa firmare la ricevuta e le consegna la busta). Il tessuto urbano irregolare; una serie di vie, di viuzze e di cortili; un labirinto, una casbah! Noto, comunque, un particolare senso di ospitalit in questo paese. Eppure sono solo un postino.

CETTINA Ma so che lei laureato in filosofia, non cosa comune per un postino. La gente coglie la finezza e la cultura di una persona, allora si pone su un piano di accoglienza e disponibilit. Questa la spiegazione che potrei azzardare

STEFANO S, il mio lavoro mi ha fatto comprendere meglio questo aspetto: il lasciapassare, la patente per circolare tra la gente; la simpatia o lantipatia che trasmettiamo dipendono da come ci porgiamo.

CETTINA Quindi non si sente solo qui, lontano dal suo luogo di nascita

STEFANO Sanno tutti che sono solo, allora una pioggia di cortesie: chi mi offre una stanza, chi mi invita a cena incredibile! In fondo, sono solo un passacarte! Eppure si sta aprendo uno scenario nuovo, bello, che in altri posti non ho registrato. Questo paese molto vivace culturalmente, dunque pi sano; la gente che lo anima e lo abita lo fa diventare pi bello. In altri posti avevo preso labitudine di leggere nel dopolavoro. Ma qui impossibile, la strada mi attrae anche nelle ore libere. Mi piace stare in piazza a chiacchierare, a passeggiare, a conoscere gente. Poi magari sar costretto a selezionare le frequentazioni pi interessanti.

CETTINA Non pensi, per, che il mio paese sia tutto rose e fiori!

STEFANO S, chiaro. Per si differenzia molto dagli altri centri dove ho lavorato.

CETTINA La invidio.

STEFANO Perch?

CETTINA Il suo lavoro la porta a conoscere posti nuovi e sempre pi persone.

STEFANO S, vero. Da questo punto di vista un buon lavoro il mio.

CETTINA Io, invece, fazzu a muffa cca intra (sottotono). (poi rivolgendosi a Stefano) Conosco solo pezzi di stoffa per vestire qualche cliente Ho fatto il Liceo artistico, ma la mia creativit si fermata qui, in questo soggiorno-sartoria.

STEFANO Eh, ma allora lei, facendo la sarta, oltre a conoscere una certa arte, rimette a nuovo una persona. Ha il potere di cambiarla, anche se solo esteriormente

CETTINA Il problema cambiarla interiormente. In questo caso non basta un abito e nemmeno cento. Il mio lavoro produce solo ricambio di indumenti, non certo di cervelli. Lei immagina quanto lavoro di taglio e ricucitura si dovrebbe fare dentro ogni individuo?

STEFANO Lo immagino (Il postino si accinge ad andare via).

CETTINA A proposito: lei sa come mi chiamo, ma io non so come si chiama lei

STEFANO Stefano Macaluso. Mi piacerebbe fermarmi ancora a conversare, signora, ma devo consegnare la posta, devo correre. Mi dispiace, anche lei una persona gentile, gradevolissima potrei raggiungerla solo di pomeriggio o di sera

CETTINA No, per il momento sono troppo presa da altre cose Grazie, comunque. Buongiorno.

STEFANO Ringrazio anchio, buongiorno. (E va via)

CETTINA (Apre la busta) Multa! Caspita! E arriva accuss duci duci, ccu mani accuss gentili... E ti trasi n-casa con fare simpatico e aspetto interessante! Grapi la busta e tt, una multa! (pausa) Si fussi ricca mi piacissi ca mi purtassi na multa jornu Cu me piaciri mi cunsumassi da ritta e da riversa (sognando) Ma a cu la ficiru sta multa, a Carmelu, certu! (ricordandosi di leggere il contenuto) Ju nun ni portu machina! Lassa ca veni! C nautra busta! Nautra multa? (la apre impaurita) Comune di Ufficio Urbanistica Dopo due anni ca prisintammu u progettu, mi dumannanu ancora documenti! Su propriu lenti e lagnusi nta stu Comuni! E ddu sinnacu! Ci aiu addumannatu tanti voti spiegazioni, ma non sente e non si esprime. Surdu e mutu! Ma sta mansarda io la costruir. Ci far la zona notte e cca jusu diventer laboratorio a tutti gli effetti. Una sartoria qualificata e organizzata con dipendenti e moderna attrezzatura Questo diventer un atelier! (Si rimette a lavorare) multa pensu! Ju mi puntu occhi e mani e li dinari si ni vannu accuss! (Un altro squillo alla porta) Si putissi almenu continuari a travagghiari! (infastidita) Chi ?! ( una venditrice di batterie da cucina) Chidda di pignati! (Una signora entra in scena. Reca in mano una valigetta).

EGLE Buongiorno

CETTINA Signora, arrivata in un momento non proprio favorevole

EGLE Ma lei al telefono mi aveva fatto capire che

CETTINA S, ero disposta a fare un pensierino al rinnovo della batteria da cucina, ma si accavallano spese su spese. Guardi, proprio poco fa arrivata (per a mio marito, voglio precisare) una multa per infrazione al divieto di sosta. (Poi a bassa voce) Haiu tempu darripizzari quasetti, strinciri cammisi e accurzari pantaluna!

EGLE Ma la mia proposta indolore, trenta rate da 15 euro ed ha la batteria rinnovata, non la sentir pagare, vedr. Molte donne hanno scelto questa via. Si rinnova la voglia di cucinare anche perch regaliamo il dizionario delle ricette nazionali ed estere.

CETTINA S ma il problema e cosa mettere in pentola Tutto diventato caro Un cetriolo costa quantu mezzo chilo di carne.Chi ci haiu a diri pi livarimilla di davanti? (a bassa voce)

EGLE Produca lei gli ortaggi per la famiglia, sui ciotoloni al balcone. Una sola piantina far pi frutti. Ecco ridotta la spesa. Con unasticina di canna pu sorreggere la piantina di zucchina, di pomodoro, di cetriolo

CETTINA Veramente gi ce lho in casa un cetriolo, e mi basta!

EGLE Allora lo cucini con queste pentole (mostrando il catalogo), unaltra cosa, mi creda.

CETTINA Lei, il cetriolo di suo marito lo cucina in queste pentole?! (con malizia)

EGLE Io non ho un marito. Comunque, se lalimento duro, come il cetriolo, pu cucinarlo nella pentola a pressione. In pochi minuti si scioglie come neve al sole (Un rumore di chiavi alla porta dingresso segnala larrivo di Carmelo, il marito di Cettina, che ritorna dal lavoro con abiti sporchi. Entra e posa le chiavi sul tavolo)

CARMELO Buongiorno!

CETTINA Vai a lavarti, che sei impresentabile!

CARMELO Ecco! A prima cosa chi dici: va lavati che sei impresentabile. Un momento! Fammi rendere conto che sono arrivato a casa mia. Fammi riposare presentami questa gentile signora

EGLE Sono Egle Rivella, piacere, lavoro per Lagostina

CETTINA La signora venuta a proporre la nuova batteria di cucina Ma le stavo dicendo che attualmente non possiamo permettercela.

EGLE Ed io stavo spiegando a sua moglie qualche modalit di decrescita felice anche nellautoproduzione di alimenti, che si ripercuote favorevolmente nella qualit del cibo, senza contare il risparmio di gas che si ottiene con lutilizzo di queste pentole.

CARMELO Appunto! Quello che volevo dire pure io

EGLE Lesempio del cetriolo calzante e che dire dello stufato di carne?

CARMELO (Si siede) Nun haiu caputu granch, ma sti argomenti mi parinu nteressanti (rivolgendosi a Egle) Mi potrebbe spiegare meglio?

CETTINA Nun su cos di msculi (con unocchiataccia)

CARMELO Oggi c parit. Signora, si rivolga a me

EGLE In effetti sua moglie mi sembra poco interessata ed eccessivamente fredda. Veda, io mi intendo meglio con chi mostra maggior calore umano

CARMELO Allora ha visto giusto. Mia moglie me lo dice sempre che sono una stufa. A legno! Comunque, ripigghiamu daccapu. Chi sta storia du citrolu? Ci stuffau manciari carni? (Egle ride divertita)

EGLE Veda, signor?

CARMELO Carmelo, mi chiami pure Carmelo (Molto interessato)

EGLE Carmelo, la mia una missione, oltre che ad essere un mestiere per vivere. Nelle case succede di tutto, in cucina si combinano e si consumano i pi incredibili intrugli e miscugli

CARMELO (ingenuamente) Vero? Ma pirch, cha vistu lei? Capisciu ca lu munnu gira rovesciu

EGLE Ho visto di tutto e di pi nellambito del mio lavoro Donne che mettono creme di ogni tipo sulla salsiccia calda, fredde zucchine bollite che sintrecciano con cardi bollenti

CETTINA Mai fatte queste cose!

EGLE E per un piatto di lenticchie lei non sa quante acrobazie si fanno in cucina!

CARMELO La signora mi sta facennu veniri lacquolina in bocca (rivolto alla moglie). Sar ca a pranzu ristaiu delusu

CETTINA S, ma la batteria per ora non ce la possiamo permettere!

CARMELO Va beni, facemu tutti cosi n-silenziu, senza batteria, assoluto silenzio in cucina! Sulu la bollizione e qualche frittatina fri-fri pi rinnovari il palato addormentato!

CETTINA Stamu parrannu da batteria di cucina Pentole! Solo pentole! Non scambiare capre per cavoli quando ti conviene! E niente doppisensi, antipaticu! Quantu ci voli pi capiri na cosa! Agghiorna e scura e tu hai sempri la testa dura!

CARMELO E vab (irritato), videmu quantu custa no? Facemula cuntenta sta signura, sabbusca un pezzu di pani puru idda. Ma, certu, si si putissiru pruvari sti pignati, non sarebbi mali Provare impegnativo? (rivolto a Egle)

EGLE Per niente, Carmelo, vedr cosa verr fuori. Potremo farlo nei prossimi giorni

CARMELO S, cos mi metto a lucido mi pu dare il tempo che mio compare Tot u varvri mi d una sistemata e barba e capelli

CETTINA Cu stoccasioni ci manca puru un vistitu e un gil su misura, oppure preferisci un frac, chi dici? (rivolgendosi a Carmelo acidamente e a bassa voce)

CARMELO No, la fiura dun fraccu nun la vogghiu fari propriu! Megghiu uno pimpante (Cettina ritiene di tagliare corto)

CETTINA (rivolta ad Egle) Tra noi non c molta comprensione, come se fossimo dei sordomuti. Io dico ad Occidente e lui capisce ad Oriente, dove stanno i talebani!

EGLE Beh, persino i sordomuti possono capirsi Cettina, ci sar un modo per farsi capire

CETTINA S, un trapianto! Comunque, Egle, mi lasci un suo recapito. La chiamer dopo aver riflettuto un po.

EGLE (Lascia il catalogo sul tavolo) Qui ci sono i miei recapiti. Spero di potervi rivedere(con uno smagliante sorriso a Carmelo, seguita dallo sguardo ammirato delluomo)

CARMELO Sarebbe un vero piacere, Egle (fa per prendere il catalogo ma Cettina lo sequestra sotto il proprio braccio) A presto!

CETTINA Egle, senza pressioni, per, meglio.

EGLE Bene, eventualmente escluderemo la pentola a pressione ma ci vorr pi tempo per cucinare la carne e per bollire le patate. Vi saluto. (Esce di scena)

CARMELO No no, megghiu ccu la pressioni! Pressiooooneee!!

CETTINA Comunque questi sono argomenti ca nun tapparteninu. In affari interni sei incompetente. Non tintromettere! Invece ccu tia avemu a fari certi cunti! (rivolta al marito, agitando minacciosa la busta della multa)

CARMELO Chi cos?

CETTINA 45 euro di multa per sosta vietata! Sai quantu sunnu 45 euro?

CARMELO Po capitari, no?

CETTINA Nun havi a capitari, nveci!

CARMELO Nun ci su parcheggi, la machina ma mitteva nta sacchetta? Li machini su chiossai di muschi E poi li ferri du travagghiu mi portu mani in cantiere?

CETTINA Nun minteressa, chistu nun avi a succediri! (agitando le forbici dinanzi al viso del marito)

CARMELO Ouh! Ma di unni veni chista?! Da Malesia? Parissi chai travagghiatu ccu Sandokan!

CETTINA A me certe cose non succedono. Come mai?

CARMELO Ma tu quanti voti nt n-annu pigghi la machina? Tu la machina di csiri porti, a pedali unicu! Nun sbandari nt curvi, senti?! Attenta a nun superari la velocit, ca tattranta la jamma! Ci lu mittisti logghiu? Vidi ca saggrippa e nescinu li pistuna di fora (col pugno chiuso e col capo improvvisamente rivolti in alto) Ahii!! (si tocca il collo per un dolore acuto dopo limprovviso movimento) I cervicali! Chissi tu mi fai veniri! Quannu mi scummogghi la notti

CETTINA Carmelo, meglio avere i cervicali che diventare cervo Sappilo! (squilla il campanello al portoncino dingresso) Arra idda !?

CARMELO Macari! (precipitandosi ad aprire. Invece entra un ragazzo con un mazzo di fiori in mano)

FIORAIO Buongiorno, questo da parte del sindaco per la signora Concetta con tanti saluti. (fatta la consegna, saluta e va via)

CARMELO E chi centra u sinnacu ccu tia! Chi tutta sta simpatia?! Almenu ti dassi lautorizzazioni a costruiri la mansarda!

CETTINA E chi ni sacciu?Sono meravigliata e anche piacevolmente sorpresa, mio caro! CARMELO Chi tutta sta cunfidenza ca si pigghia!? Comu si permetti? (visibilmente adirato) Va pigghiami u montoni chaiu a nesciri Ti fazzu vidiri si sugnu cervu!

CETTINA Autru ca cervu! Anche bisonte sei! Calma, nun ti nfuscari! C bisognu di mettiriti u montoni? Nun servi. Ccu ssu civiru di beccume chi fai nun si p sbagghiari! (ridendo per sdrammatizzare) I Sumeri, 4000 anni fa eranu chi civili di tia!

CARMELO E i somari di questi tempi su chi beddi di tia

CETTINA Dai, calmati. Videmu chi c scrittu dintra la busta Per non mi sembra che siano carte burocratiche (estrae un foglietto e legge) Buon compleanno e lunga vita. Il sindaco. Hai visto? Hai visto? Il sindaco mi ha pensato, proprio quello che dovresti fare tu. Lui si ricordato del mio compleanno tu no! (ridendo)

CARMELO Miiiinchiaaaa, vero, quarantanni!!! Ma iddu com ca si ricurdau? (pausa) Aaah! Ecco: appi a ordinari allufficiali danagrafi di farici giornalmenti lelenco delle donne che fannu u compleannu. Iddu manna ciura e u Comuni paga! E u fioraiu singrassa Comu si vidi ca tempu delezioni! Semu gi nta lu misi daprili

CETTINA Appunto, e tu sei un cervo a primavera (ridendo) Ora sei ufficialmente un cornuto consapevole nellinteresse della pubblica amministrazione? (ironizzando)

CARMELO Auguri anche da parte mia! Con un missile tarriver il mio telegramma pi completo! Ora va priparami a pastina e na nzalata! Manciamu, sinn i succhi gastrici, anzi crastici, sarrampicanu ventri ventri e mappizzanu i chiova nt panza

CETTINA S, padrone! La pastina con o senza stricnina?!

CARMELO Come vuoi, sono gi a prova di un veleno pi potente (indicando lei).

CETTINA Io mi chiedo pirch ti maritaiu! Cavemu n-comuni nuautri dui?! (mentre esce dalla stanza) In 15 anni di matrimonio non hai capito niente! Ma ancora n-tempu sugnu!

CARMELO Nun ti cunveni minacciarmi. Ormai ci sono le rumene che vi hanno tolto il monopolio. Ccun piattu di pasta ti danno il paradiso. Me cumpari Sariddu, di quannu la mugghieri u lassau, rinato ccu Volenka Mi dici ca sta rumena si ci rumina comu na mpastatrici, di la notti ni fa jornu! Maria, maria! Tu mi lhai fatta mai girari la testa accuss? Sulu quattru jorna in luna di miele

Seconda scena

(Cettina e Carmelo. Poi Antonietta)

(Nellappartamento accanto abita una cantante lirica che svolge le sue prove di canto. La voce arriva fin dentro labitazione di Carmelo e Cettina. Carmelo si spazientisce)

CARMELO Parola mia ca ci vaiu a tuppuliari nt porta! Ci fazzu ju laccumpagnamentu ccu li percussioni!

CETTINA Dunni ha sentiri nun senti e quando ti pu arrivare la nobile arte del canto nellanima (rimarcando questa frase), senti troppo. Quando canta Paola dovresti osservare un religioso silenzio!

CARMELO Ma senti comu scannedda! Tremanu li mura! Certi voti mancu la televisioni pozzu addumari, nun la sentu!

CETTINA Se fossi pi sensibile avvertiresti la bellezza di un sottofondo come questo, che potrebbe ingentilire persino i latrati dei tifosi durante le partite di calcio Specialmente quando interpreta la Tosca di Puccini (con tono edulcorato e ironico).

CARMELO Quannu fa la tosta, parola mia, ci tagghiassi li cordi vocali! Ma oggi quali opera ci havi pi mani, anzi pa vucca?

CETTINA Ancora nun ti lhai pututu mparari! Anna Bolena di Donizzetti, ignorante! Hai lopera gratis in casa e ti lamenti per giunta.

CARMELO Lopera, veramenti, c cca nta sta casa, finir a tragedia, vedrai! (Pranzo. La tavola apparecchiata. Piatti fumanti. I due coniugi si siedono a tavola) Bollenti, stu vrodu! (sorseggiando rumorosamente) Chi fantasia! sempri la stissa minestra! Ti lhaiu accattari ju na nciclopedia? Anzi sono fortunato, oggi. C pure linsalata

CETTINA Chissu, oggi, passa u cuvernu! A vita diventata cara, c picca di babbiari! Anzi, mviti a manciari!

CARMELO (dopo aver preso il piatto dellinsalata) Con calma, con calma, ca ni fici cursi ccu la nsalata quannu era militari: nt piattu faciva a gara ccu li scravagghi a cu arrivava prima a tirarisi a lattuca

CETTINA Cerca di nun parrari ammatula e datti na puliziata nt cuscienza. C na cosa chi thaiu a diri! Stamatina ti ni isti prestu e ju nun ti ntisi.

CARMELO Ti autorizzo, parla pure (tra una forchettata e laltra) Ascolto il tuo Vangelo!

CETTINA Hai picca di babbiari, nun mi suttavalutari pirch finisti di campari

CARMELO Maria, maria, ch violenta! Ma chi ti successi nt matinata?!

CETTINA Carm, ti senti la cuscienza a postu?

CARMELO Sempri!

CETTINA Non mi pare a giudicare dalle tue aspirazioni notturne!

CARMELO Pirch, chi successi stanotti?

CETTINA Havi na simana ca si squietu Ma stanottipropriu

CARMELO Stanotti? Ci fu terremotu? Mi vinniru i convulsioni? Parra!

CETTINA Peggiu! Nun eri tu ca stanotti circavi lu catalogu di pignati?

CARMELO Juci-ci circava u catalogu?!

CETTINA S, e si ti susisti a sbrugghiari cassetti, propriu di notti, un motivu ci sarno? (allontana il piatto e si alza)

CARMELO Ju stanotti sbrugghiava cassetti? Al massimu, si sbrugghiava, sbrugghiava n-menzu la to biancheria (spezzettando del pane)

CETTINA Questo anche, ma nel sonno sproloquiavi e cercavi stu malidittu catalogu.

CARMELO Non ci posso credere! Nun mi ricordu nenti

CETTINA Ju, nveci, mi ricordu, ci sentu e ci viju bona. Questa la verit! Dammi ssu catalogu, dammi ssu catalogu!, dicevi nt sonnu. Ma dimmi, pirch eri accussi dispiratu stanotti? Ti vosi dari un pizziluni pi sduvigghiariti. Poi pigghiasti arra sonnu. Dopo unora, ancora: U catalogu! U catalogu!

CARMELO (ripete a bassa voce) U catalogu! U catalogu! A propositu, ma unni lu pusasti?!

CETTINA Ti fici simpatia la signora delle pentole, vero? U catalogu sta al sicuro!

CARMELO U sarvasti sutta u matarazzu?

CETTINA Ancora pi al sicuro.

CARMELO Ma sei tu il vero catalogo!

CETTINA Allura accuntentati di chistu, nun ni circari autri! (Squilla il telefono. Risponde Carmelo)

CARMELO Pronto! S, signora, sono io, dica Come ha detto? Mi deve consegnare il catalogo? Ma ce lha mia moglie Come? Lha conservato lei il catalogo delle pentole, anzi lo cercavo pure io Come? Non quello delle pentole? E quale , allura? Aaaah, quello dei mattoni per pavimento, allora lei la signora Rosetta, s, io lavevo scambiata con la rappresentante delle pentole Lagostina Ora ho capito! Allora viene lei o vengo io? Viene lei? Oppure preferisce che vengo io? No? Viene lei? Allora facciamo una cosa: veniamo tutte due Certo, quale grandezza? Ci stanno quattro piedi quaranta centimetri? E vediamo, o qui o da lei possiamo fare la prova della misura Se ci stanno quattro piedi sono quelli giusti, chi ci voli, signora! (lo pervade una certa fregola) Quantu mi ni vaiu va!

CETTINA Unni vai, oggi sabatu, di pomeriggiu tu nun travagghi

CARMELO Vaiu dalla signora Rosetta e poi a pigghiari un poco daria in piazza.

CETTINA Vai, ca forsi lu trovi in piazza u catalogu di Lagostina

CARMELO Non scherzare con le cose serie Intanto minteressa nautru catalogu Ti trovu cca quannu tornu?

CETTINA Forse s, forse no Haju a nesciri paccattari u regali a Enza da lavanderia chebbi na picciridda. Sai, angustiata ca so soggira ha preteso di mettiri il suo stesso nome alla nipotina: Gioacchina!

CARMELO Bellissimo stu nomu! Certu, nun Wanda ma pu andare

CETTINA Bellissimo, s! (ironica) Abitano nella stessa casa che della suocera. Enza non avr pi modo di scurdarisilla. La chiameranno China, ma allanagrafe sempre Gioacchina risulter.

CARMELO U sacciu, luniversu femminili ostinatu. Ciao. (esce)

CETTINA Puru Nzulidda ju la chiamassi si putissi aviri una mia picciridda (Squilla il telefono, lei risponde con tono dimesso, un po amareggiato) Pronto. S, oh tu sei, ciao. No, nenti, nenti haiu Chi fai! Finisti di manciari, Antoni? Allora se vieni ti offro il caff. (pausa) Ancora non lho fatto, mio marito andato a prenderlo al bar in piazza. Il sabato ha questa concessione Vieni, vieni che ho bisogno di parlare un po con te. (pausa. Si sta accingendo a sparecchiare ma le scivola un piatto che va in frantumi) No, niente successo. Ho solo rotto un piatto. Allora fra due minuti sarai qui? Ti aspetto, non c bisogno di cambiarti. (Termina di sparecchiare e raccoglie i cocci).Mi sento una persona inutile. Ma certo, mi chiedo, noi donne, senza figli, non siamo donne? Siamo davvero inutili? E la maternit lunica nostra vera realizzazione? possibile? (Subito dopo suonano alla porta. Antonietta, lamica. Le va ad aprire). Entra.

ANTONIETTA Carissima! (Baci)

CETTINA Siediti, vado ad accendere sulla caffettiera. Era pronta. (esce dalla stanza e ritorna subito dopo con due tazzine ancora vuote). Come ti vanno le cose?

ANTONIETTA Bene, sono serena per ora. passato il brutto periodo, sembra che tutto si sia rimesso in carreggiata. E tu? (sorridendo)

CETTINA Cos Non ho capito ancora che tipo di vita la mia. Mi sento sola anche se qui va e viene sempre qualcuno. Anche per questo ti ho cercata

ANTONIETTA Lo capisco. Ma c un rimedio: comunicare, comunicare, comunicare. E questo lo puoi fare meglio se ti senti libera e se sei generos.

CETTINA Vuoi dire che non sono libera e generosa?

ANTONIETTA Hai questa stoffa dentro, ma non hai la totale consapevolezza di poterla indossare. A parte le altre stoffe, devi cucire queste due: libert e generosit. Avrai delle belle sorprese che ti faranno rinascere, che ti renderanno pi intensa e meravigliosa la vita.

CETTINA Vedi, Antonietta, sempre pi mi fa compagnia un pensiero che mi toglie la serenit: le novit novit, quelle che aspetto da anni, non spuntano. Quasi quasi abbandono questa idea che potrei diventare madre Intanto cerco di resistere A te posso confidarlo mi sento una calcolatrice: conto i giorni prima e dopo il ciclo, mentre ce lho Una settimana fa mi si sono bloccate le mestruazioni, mavia priatu. Poi si prisintaru! Maju arrampicari cu sapi unni quando lora dellamore! Puru ca nun mi va o sugnu stanca, mi devo trasformare nellattrice Vittoria Puccini e immaginare ca me maritu fussi Riccardo Scamarcio nel film Colpo docchio! (pausa. Antonietta labbraccia e Cettina fa scappare qualche lacrima) Ora sono preoccupata

ANTONIETTA Perch?

CETTINA Sto male anche per mio marito, mi pari un pocu straviatu. Da alcuni giorni mi sembra pi freddo a letto. S, mi cerca, ma prima era un un buldozer, per usare un suo termine professionale

ANTONIETTA Capita, non ne fare un problema, sii serena. Anchio quando ho problemi al lavoro non ho molta energia da regalare a mio marito. Capita

CETTINA Ma io sono convinta che quella visita in casa della pentolaia della Lagostina lo ha turbato. Non ti racconto i particolari, ma si messo in testa di acquistare il servizio completo da cucina (comprenderai il perch) e cerca il catalogo, l riportato il numero di telefono di Egle, cos si chiama lei. Sogna il catalogo e la notte lo cerca in tutti i cassetti dei mobili. Lui ce lha davanti tutti i giorni ma non lo vede perch lho foderato.

ANTONIETTA Se non gli darai sfogo, il suo desiderio non si placher

CETTINA E cosa posso fare? Cosa mi consigli? Spesso io parlo e lui non sente, non parla

ANTONIETTA Chiama Egle, acquista le pentole insieme a lui e tutto finir. Vedrai che non succeder nulla di negativo. Una conoscenza come tante, meglio non chiudere le porte quando si ha bisogno di aria. Lapertura nei rapporti con le persone una grande qualit. Fa star bene il ricambio daria, credimi. Lo so per lunga esperienza.

CETTINA Come fai ad essere cos? Tinvidio!

ANTONIETTA Basta convincersene. Lho imparato dal mio amico Stefano, risultato una persona molto interessante e utile.

CETTINA Stefano? Chi Stefano?

ANTONIETTA Lo conosci anche tu. Mi ha parlato di te. Il postino della nostra strada!

CETTINA Cavolo! (ammutolisce)

ANTONIETTA Cettina! Che ti prende? (silenzio) Ti ha drogata?

CETTINA Non sono drogata, ma mi sembrato subito una persona distinta, cos fine e delicata!

ANTONIETTA Che ti sei innamorata!

CETTINA Non dire fesserie!

ANTONIETTA Fesserie fesserie

CETTINA S, vero, lo ammetto, mi piace. Quasi quasi gli farei fare un figlio (in modo scherzoso)

ANTONIETTA Ti capisco. Ci innamoriamo in tante di tipi cos. Emana un calore e una sensualit non comuni. Ma cosa possiamo farci? Meglio tenerseli per s questi desideri. Comunque, fare amicizia con persone cos non peccato, anzi ci fa stare bene. E poi, non si sa mai nella vita. Stefano mi ha scritto delle bellissime cose che ti ho portato in assoluta riservatezza. Peccato che non si pu sempre seguire il cuore

CETTINA Cosa ti ha scritto!

ANTONIETTA Dato che sei cos curiosa, ti leggo le sue parole: (sul fondo vengono proiettate e fatte scorrere le righe della lettera) Antonietta, oggi la prima volta che non mi sento in soggezione con te, invaso come sono da qualcosa di intraducibile che si libera come cavallo al galoppo in una prateria sterminata. So di toccare ambiti indesiderati, ma la libert a far crescere luomo, non la censura. Nessuno pu censurare il pensiero, nessuno pu censurare il desiderio. Zittire pulsioni ed emozioni, da qualunque parte provengano, unoffesa alla libert umana. un soffrire inutilmente. Ho avuto la percezione di una certa intesa tra noi, un comune sentire almeno su certi piani alti; credo di partecipare in qualche modo al tuo benessere e tu al mio. Con cose piccole, se vuoi, ma vere. Dare, offrire, pi che chiedere o pretendere. La condivisione autentica non ha compartimenti stagni. Non sarebbe tale. Ma occorre un certo equilibrio e una certa maturit per la condivisione sincera. Purtroppo devo affidare alla carta i miei sorrisi, le mie carezze. Non so cosa ci possa essere di strano in un rapporto cos. strano amare senza essere amati? Sentire senza essere uditi? E cosa spinge a pensare senza essere pensati? Cosa induce a cercarti anche ad una certa distanza? Accade, punto e basta. Non c una risposta, una spiegazione sarebbe comunque distorta. Ma non si tratta certo di disordine mentale e neppure di disonest. So soltanto che c qualcosa che mi spinge a pregare senza voce e ad accarezzare ad occhi chiusi una luce che mi filtra nellanima, che saccende pur senza una sorgente che lalimenti. Cos lunica manifestazione possibile la parola, ubriaca, che annega in mezzo ai flutti della piena per risorgere dietro unansa al primo ritorno di sorriso o di bagliore di pupille.

certo, per, che nessuno pu tarpare le ali al pensiero, che pi veloce della luce stessa e produce un silenzioso frastuono

Una favola forse pi bella se favola rimane ancora. E ti fa sognare leterna quaresima che non ti permette di gustare carne ma che ti velluta di desiderio, che appare come unespiazione di peccati non perpetrati ma solo immaginati. Leggo, intuisco una malcelata attrazione contenuta, mai ammessa, che lotta tra lindifferenza e la delicata diplomazia del rapporto chiamato amicizia, riduttivamente, solo per salvarci e per salvarlo. Occorre coraggio e resistenza nel frenare una indesiderata generosit, per non farla esplodere dal pi remoto angolo di cuore. Stefano.

CETTINA Mamma mia! Fanno tremare le gambe queste parole!

ANTONIETTA E gi, ma bisogna stare in equilibrio, altrimenti si cade e non ci si rialza facilmente. Venditi questa conoscenza, questa probabile amicizia, con tuo marito. Lui apre alla pentolaia e tu apri al postino. Ognuno gestisce linteresse che la persona gli suscita

CETTINA Stai scherzando?

ANTONIETTA No, dico sul serio. Vedrai che questa libert non indebolisce il rapporto tra coniugi, anzi lo rinvigorisce. Le frequentazioni riempiono la nostra vita, ci stanchiamo meno di vivere, meno monotonia Se vuoi, invito io Stefano, qui a casa tua

CETTINA Perch no!? Forza e coraggio!

ANTONIETTA (uno scatto improvviso sulla sedia) La caffettiera diventata carbone!

CETTINA Matri, labbrusciaiu! Nun ci sugnu ccu la testa!

ANTONIETTA La colpa mia. Ti ho distratta. Ti regaler la nuova caffettiera. (Cettina corre in cucina e ritorna amareggiata) Il caff ce lo prenderemo insieme al postino. E un altro insieme a tuo marito e alla pentolaia. Dunque, Cettina, mettiamoci allopera. Facciamo vedere cosa sappiamo fare di bello noi donne!

CETTINA Con le tue parole mi sento rinascere!

ANTONIETTA Domani pomeriggio ci incontreremo nuovamente qui, che ne dici? Inaugureremo la nuova caffettiera.

CETTINA Chiss cosa dir mio marito

ANTONIETTA Vedrai che sar meno sordo e meno muto con te. Chi la regina della casa!

CETTINA La moglie!

ANTONIETTA E dunque venga ancora il suo regno!

Terza scena

(Brindisi allamicizia. Salotto di conversazione in sartoria. Atmosfera allegra.

Musica in sottofondo. In scena Cettina e Carmelo, Stefano, Antonietta, Egle)

STEFANO: Brindisi allamicizia! (Tutti alzano i bicchieri e bevono) Cin-cin, cin-cin, cin-cin.

CARMELO: Egle, ho dovuto sudare sette camicie per convincere mia moglie a farimi vidiri u catalogu! (soddisfatto) Foderau la copertina ccu li pagini du Giornali di Sicilia. Ju comu lu putiva truvari?

EGLE Grazie al tuo aiuto ho potuto piazzare unintera collezione di pentole di qualit e ora sono sicura che mi inviterete anche a cena qualche volta.

ANTONIETTA Ma lo sconto glielo hai fatto, almeno!

EGLE Pi di quello che potevo permettermi. Ho capito che questa casa pu diventare un circolo, un andirivieni di gente, per lavoro o per conversazione. Mi sono messa daccordo con Cettina: oltre che brava sarta, lei diventer anche una brava cuoca, per il piacere di suo marito che non vorr mancare ai nostri appuntamenti.

CARMELO Garantito!

CETTINA E iddu chissu java circannu: manciari e scimiari (benevolmente)

CARMELO Chiddu ca nun mi fai da dritta, mi torna da riversa

CETTINA Zittiti e assettati!

EGLE C dellaltro che per ora forse non vedi, cara Cettina. La tavola importante perch, oltre a cibarci, una livella. Il grande comico Tot, nella sua famosa poesia, diceva che gli uomini diventano uguali solo quando avranno varcato la soglia di quel cancello, alla fine della loro vita. Chi muore per non si accorger di questo livellamento. Allora meglio livellarci da vivi, consapevolmente. Non c migliore livella che stare seduti attorno ad una tavola apparecchiata, senza fretta, senza nervosismo. A tavola, davanti ad un bicchiere di vino, stanno bene accanto un notaio e un operaio, un professore e un muratore, un ciabattino e un postino, un benzinaio e un macellaio. Si sentiranno uguali.

CARMELO Secunnu mia, trasennu ddu cancellu, intra u lculu o sutta terra, sulu scuru c! Meglio la luce! Mentri semu vivi e svegli per! (La sua attenzione applicata invano ad Egle la quale, tuttavia, sembra essere distratta da Stefano).

STEFANO (ad Egle) Sicch noi due abbiamo un destino simile: quello di bussare alle porte, se vogliamo vivere.

EGLE Proprio cos. chiaro che farei ben altro nella vita

STEFANO A chi lo dici A me sarebbe piaciuto insegnare filosofia nelle scuole. Un concorso alle poste di alcuni anni fa ha cambiato la mia strada. Tuttavia nella strada, senza volerlo, ho incontrato la miglior filosofia

EGLE Non a caso si afferma che la strada maestra di vita Intanto la strada ci ha messi in comunicazione, ci ha fatti incontrare, no?

STEFANO Certo, certo.

CETTINA Sono contentissima, oggi casa mia ospita un concentrato di qualit

CARMELO Mi pariti un estrattu di pumadoru a giudicari du culuri di vostri robi vi piaci a tutti u russu? (tutti, tranne lui, hanno qualcosa di rosso nellabbigliamento) Io, per loccasione, ho tirato fuori dallarmadio la divisa dalta uniforme: giacca, pantaloni e cravatta. (alzandosi)

CETTINA Tal, zttiti e assettati!

ANTONIETTA Gi, sembra che noi ci fossimo messi daccordo tutti in rosso! (una risata collettiva)

CETTINA Tranne la pecora nera!

CARMELO Pirch nun mi mannavati un avvisu, un telegramma? Accuss mavissi saputu regolari Almenu li mutanni russi No, anzi, me mugghieri havi na stoffa quadrettata russa: in unora ci avissi tiratu fora na bedda cammisa sportiva! Havi li mani doru, me mugghieri, piccatu ca testa dalluminiu (a bassa voce allorecchio di Cettina)

CETTINA Ma quella stoffa la tovaglia da tavola! Zittiti! Nun parrari! Almenu oggi nun mi fari fari mala fiura!

CARMELO Mala fiura ccu stu vistitu!?

CETTINA No, mala fiura quannu grapi su grammofunu ch la to vucca! (rivolta solo al marito, a bassa voce)

ANTONIETTA Mi prestate un po di attenzione? Avrei una proposta da farvi

STEFANO Antonietta la donna delle proposte.

ANTONIETTA Fra una settimana Pasqua. Lindomani

EGLE, STEFANO, CETTINA, CARMELO (in coro) Pasquetta!

ANTONIETTA Bravi. Se siamo daccordo potremmo fare insieme una simpatica Pasquetta a cinque stelle, voglio dire di qualit e divertente per giunta.

CARMELO Veni u circu? (alzandosi)

CETTINA S, e u liuni gi lavemu cca. Zttiti e assettati!

ANTONIETTA Se far bel tempo potremmo fare un pic-nic in montagna, natura e semplicit! A piedi per i sentieri del bosco a cercare un bel panorama Ognuno si porterebbe la colazione a sacco

CETTINA Anche mio marito non pu che essere daccordo...

CARMELO Certo! Se lu dici tu!

ANTONIETTA Faremo tutti un po di movimento fisico e, quando ci siederemo sullerba, anche un esercizio mentale, ma di rilassamento.

CARMELO Ma ju u movimentu u fazzu ogni jornu! In equilibrio supra li ponteggi e chiddu mentali sira quannu fazzu li conteggi materiali e manodopera (alzandosi)

CETTINA Matri, comhaiu a fari? Zittiti, Carmelu! Zttiti e assettati!

CARMELO Ma dillu, dillu ca mi vua comu na statua, zittu, mutu e surdu!

CETTINA Esatto! Sarebbe meglio!

CARMELO Ma fammi respirari un pocu, nun masfissiari! Mi posso esprimere? Ju nun sugnu daccordu. La Pasquetta accuss nun la fazzu! Si nun marrusti menzu viteddu alla braci e quattru cordi i sasizza ccu ottu feddi di caciu stagionatu pi mia nun divertimentu! A sustanza! Pi mia ci voli a sustanza nta panza, altrimenti nun sacciu stari additta. Narrustuta ci voli, ci vo-li! Altrimenti mi pigghiu la machina e la Pasquetta mi la vaiu a passari in un ristorante a Piano Battaglia, servito a volont. Me mugghieri (rivolto agli altri), con le energie che sciupa stannu c intra, pu accontentarsi dun paninu stinnicchiata nt lerva. Ju no. Ci voli a sustanza, nta panza! A su-sta-nza! Nt pa-nza!

EGLE Ma questo potresti farlo il giorno del 1 Maggio. Questa volta lasciati convincere e vieni con noi. Bisogna saper fare anche cose diverse, pi spirito e meno golosit E poi non puoi togliere compagnia

CETTINA Giusto, Egle, questa una cosa importante che hai detto

EGLE (a Carmelo) Una persona spiritosa come te ci mancherebbe

CARMELO E va beni Se me lo chiedi tu Ma Stefanu ci veni?

STEFANO Certo. Per me va benissimo.

CETTINA (rivolta al marito sottovoce) Facissi beni a fari silenziu

CARMELO (ripetendo ironicamente la solita imposizione della moglie) Zttiti e assettati!

CETTINA Appunto!

ANTONIETTA Cos sar anche loccasione per farvi conoscere una coppia di persone particolari: Siraki e Zetuska, dei ragazzi russi, lui 18 e lei 16 anni, tutti e due orfani e sordomuti, provenienti da un collegio di Mosca. Si sono incontrati in Italia nella stessa operazione di assistenza internazionale e sono diventati unica cosa, forse anche a causa dello stesso problema che li affligge. La nostra associazione di volontariato ne ha chiesto laffidamento e le donne socie, a turno, li stanno ospitando per sei mesi ciascuno. Stanno terminando il primo semestre presso una coppia di insegnanti che, con tanta pazienza e generosit, li hanno messi in condizione di saper leggere e scrivere in italiano. Tra loro si comprendono benissimo ma con gli altri si esprimono con lausilio di un computer e della scrittura videoproiettata. Forse verranno da me, se non si far avanti nessuno.

CARMELO E comu farannu a caprini? E nuatri comu facemu a capiri a iddi?

ANTONIETTA Vedrai che non sar un problema

CETTINA Li voglio conoscere!

STEFANO Se non vivessi da solo in un monolocale li adotterei per qualche mese

EGLE Anchio potrei fare qualcosa, ma in casa sono sola (guardando languidamente Stefano)

CARMELO Stefano, provvedi! Se non lhai capito, questa una vera e propria dichiarazioni

CETTINA Ma vo teniri ssa vucca chiusa! (stizzita) Zttiti e assettati! (imbarazzata)

CARMELO E bonu! Chi tarrabbi a fari! Nun si capisci ca sti dui amici hannu u zuccaru nta vucca! Iddi s ca putissiru cinguettari amorevolmente?

CETTINA (quasi incontenibile e infastidita) Ma ti vo stari zittu e mutu!

ANTONIETTA Stai tranquilla, Cettina. Lascia stare tuo marito un po di senso dellhumor non guasta

CETTINA Pirch nun ti grapi unagenzia matrimoniali! (infastidita al marito)

CARMELO Lo so, farei affari doro ccu tutti sti singoli ca ci su pedi pedi! Vi pari babbiata? Ci voli u cimentu pi teniri nsemu rina e maduna. Cettina! Cumincia a priparari i panina ca u pic-nic u fazzu puru ju lu jornu di la Pasquetta. Mi vogghiu imboscari anchio, con te, tu ci stai, Cettina?

CETTINA Tu tavissi a stari n-menzu la giungla, no veniri in escursione per i boschi con noi!

ANTONIETTA Allora, vorrei coinvolgere questi due ragazzi, Siraki e Zetuska. Che ne dite?

TUTTI GLI ALTRI (con entusiasmo) Approvato!

CETTINA Volete rimanere a cena? Nun haju nenti di speciali, mannu a pigghiari la pizza al taglio, cos stiamo un altro po insieme, meglio se attorno ad una tavola apparecchiata

GLI ALTRI Non sarebbe male

CETTINA Cos facciamo contenta Egle con la sua livella

CARMELO Egle, tu marrobbi lu mistieri? Cca lunicu ca sapi usari a livedda sugnu ju. E puru regula e squatra, chiova e marteddu! (alzandosi)

STEFANO Non hai tutti i torti Lintuizione spesso pu fare quanto nemmeno lerudizione riesce a muovere.

CARMELO Lo so, amici miei, mia moglie che non lha ancora capito! (alludendo al divario caratteriale con la moglie). E siccomu nun sapi controbattiri, mi dici sempri: zttiti e assettatti! Sugnu in trattativa pi fari la rottamazioni

ANTONIETTA Carmelo, ti prego, fai una pausa, siedi (prendendogli una sedia).

CARMELO Hai visto, Cettina? Questi sono i modi per conferire con me, no comu na cani arraggiata! Impara, impara! (Cettina gi al telefono)

CETTINA Buonasera, Pronto pizza? Parla la signora Cettina. Vorrei una piazza e mezza di pizza da tagliare in cinque.

CARMELO Pronto pizza? (deridendola) Parla la pazza da un pezzo! Vorrei una piazza di pizza da mangiare nello spiazzo

Quarta scena

(Cettina, Antonietta, Maria. Poi Carmelo, Siraki e Zetuska)

ANTONIETTA Non posso dimenticare questa Pasquetta, la pi bella della mia vita. (si siede in poltrona)

CETTINA Anchio. Mi sono proprio svagata!

ANTONIETTA Ma tuo marito, alla fine, stato un esempio, un modello per tutti, di buona compagnia, molto divertente proprio scialoso!

CETTINA Quando di buon umore, Carmelo uno spasso.

ANTONIETTA Sai, sono contenta del legame che sta nascendo tra Egle e Stefano

CETTINA Pure io. Mi sembrano adatti luna per laltro. La invidio, per. E dire che avevo paura che mio marito fosse interessato a lei. Le sue dimostrazioni di cucina qui da noi ora mi lasciano pi serena...

ANTONIETTA Questo un passo avanti che hai fatto, questa comincia ad essere apertura culturale (pausa) Rido da sola quando penso a quello che ha combinato tuo marito in montagna Lui capace di unincredibile autoironia quando afferma di essere solo uno specialista in ponteggi e ripulitura di facciate che ammucciano le porcherie dei proprietari. Ma solo uno spiritoso come lui poteva procurarsi una capra e portarla con s in escursione. Ma quando gli ho visto mungere e bere il latte per disintossicarsi dal fumo stato davvero esilarante! Tutto il giorno con quella capra ha fatto divertire tanto i ragazzi e noi stessi. un tipo originale E qui come si va?

CETTINA In poche settimane sono successe tante cose Soprattutto per Siraki e Zetuska

ANTONIETTA Lo sapevo che saresti stata interessata a questi ragazzi. Un animo sensibile come te non poteva non essere disponibile ad aiutarli. (Pausa) Forse anche Siraki e Zetuska, potranno dare un colore in pi alla vita di qualcuno

CETTINA Vedremo... Tu sei ancora giovane, li avessi io i tuoi trentanni e sapere di poter avere figli! A me il ginecologo ha chiesto di far fare un particolare esame a Carmelo. possibile che il suo sperma non sia fertile. Ma chi glielo dice, orgoglioso com! E se cos non fosse, alla mia et fare figli comincia ad essere un rischio.

ANTONIETTA Spesso non vediamo le novit che cerchiamo da anni, perch si presentano con altri abiti

CETTINA Ma la cosa pi incredibile e bella che loro due hanno addolcito mio marito, ed un po anche me, devo confessarlo. Il guaio che a lui non interesso pi tanto io, preso tutto da dai due ragazzi

ANTONIETTA Meglio, ascolta, va bene cos. Quei pochi studi di psicologia mi inducono a dirti che intanto si aggiustata una cosa, con la maggiore serenit se ne aggiustano altre. Se sei tranquilla psicologicamente anche possibile che un rapporto sessuale, anche se raro, possa dare frutti insperati.

CETTINA Dici? Da questo punto di vista a me sembra ancora pi sordo in questi ultimi mesi

ANTONIETTA Ma, piuttosto, dove sono andati i ragazzi?

CETTINA Carmelo se li portati a passeggio A volte li porta in giro in macchina, gli fa visitare qualche paese dei dintorni

ANTONIETTA Sono felice per voi e per loro. Ma riescono a capirvi?

CETTINA Mio marito capisce sempre e tutto. Anche quando non capisce nulla

ANTONIETTA Cosa vuoi dire?

CETTINA Li asseconda, anche se non comprende qualcosa, immagina quello che chiedono e si d da fare per procurarglielo. Quando non azzecca, riesce lo stesso a farli felici con qualcosa che gradiscono Alla fine sono loro che fanno contento lui che vuole far contenti loro. Comunque questi ragazzi hanno unintelligenza sviluppatissima.

ANTONIETTA Infatti, chi privo di alcuni sensi ne sviluppa altri.

CETTINA Ma sai, Antonietta, quello che pi mi sconvolge la loro dolcezza. Come fanno ad essere cos dolci dei ragazzi senza affetti, che provengono da un collegio dove cerano solo situazioni tragiche? Figli abbandonati per miseria, genitori uccisi in Cecenia e bambini chiss come finiti in Russia. Appunto, il caso di questi nostri ragazzi.

ANTONIETTA Sono ragazzi tristi, hanno sofferto molto. Eppure la sofferenza e la tristezza sono presupposti per la dolcezza e lumilt. Probabilmente riceveranno pi amore di altri normali giovani.

CETTINA Infatti non vorremmo cadere nellerrore di viziarli. Comunque loro non sono esigenti, non ci mettono in imbarazzo.

ANTONIETTA Piuttosto, Cettina, tieni conto che Siraki e Zetuska non sono fratello e sorella, che sono adolescenti, che possono innamorarsi, anzi chiss se non lo sono gi. Stai attenta, ti prego.

CETTINA una bella responsabilit! Dormono in camerette separate

ANTONIETTA E che significa?

CETTINA Trascorrono molto tempo a giocare a dama e a scacchi. Li vorrei iscrivere al torneo provinciale. Che ne dici?

ANTONIETTA Ottima idea.

CETTINA Guardano la televisione e leggono. Un giorno li ho accompagnati in biblioteca. Divorano i libri in pochi giorni e ora vanno da soli a restituirli e a richiederne altri. Poi abbiamo comprato per loro un tavolo da ping-pong e mio marito sta imparando insieme a loro a tenere le racchette in mano. Lui irriconoscibile, cambiato da cos a cos

ANTONIETTA La dolcezza produce dolcezza. Anche tu sei un po cambiata Sembra che abbia proprio trovato un motivo in pi per sorridere alla vita.

CETTINA Mi rattrista per il pensiero che prima o poi se ne andranno

ANTONIETTA Vediamo di chiedere allassociazione di rinnovare laffidamento per la piccola che non ha ancora 18 anni. Per Siraki, invece, non ci sono pi problemi.

CETTINA Carmelo non me lha detto, ma iddu parra quannu dormi e ju sacciu tutti cosi. Lautra notti, nel sonno, litigava con un fantomatico ufficiale dellanagrafe, lui nel sonno vede oltre: Lei ci havi a mettiri il mio cognome, sono figli miei! Lha capito?!. Questo diceva. (pausa) Solo ora ho idea di quanto siano mancati anche a lui dei figli. Lavevo considerato pi superficiale. Non avevo mai pianto per lui, di nascosto. (Antonietta labbraccia) Forse un miracolo in questa casa pu ancora avvenire

ANTONIETTA Certo che pu avvenire. Non scoraggiarti! Sei grande, lo sapevo. Ma ti raccomando, se riusciamo ad ottenere lautorizzazione a fare rimanere in Sicilia i ragazzi, non fate lerrore di tenerli a casa e di considerarli dei figli solo per risolvere il vostro problema. Devono sentirsi sempre liberi e responsabili delle loro scelte.

CETTINA Va bene, come deve andare andr...

ANTONIETTA Brava ! Cos ti voglio! (Squilla il campanello dellingresso)

CETTINA Non si pu stare un po tranquille! Chi ? (Va ad aprire) Desidera? (Appare un uomo di mezza et, in divisa municipale)

MESSO Buongiorno, sono il messo comunale. Ho una notifica del Comune

CETTINA Il sindaco forse ora mi vuole fare laugurio di buon onomastico?

MESSO Io faccio il messo, signora, non il segretario del sindaco. Non sono tenuto a dare spiegazioni sui contenuti delle lettere, ma mi sembra che si tratti di un nulla osta Lei avi a fari travagghi in casa, pi casu? Avi a costruiri na mansarda? Tri vani ci vninu e puru un serviziu igienicu Pi o menu la stissa cubatura chi ci autorizzau lu sinnacu a lu dutturi Impolletta, qui di fronte nella stessa strada Ma chiddu nun caspittau lautorizzazioni. Ncuminciau i travagghi e si ni futtu

CETTINA Lei molto riservato, lei chiddu ca nun si occupa di dari spiegazioni (ironica). Sapi tutti cosi! Nun aiu bisognu mancu di grapilla sta littra! Ci mettu sulu la firma, no? Staiu n-fiducia

MESSO Chi voli ca ci dicu, signura Io sono stato messo a fare il messo, notifico a domicilio

CETTINA Notifica puru li notizii di lautri e li porta casa pi casa

MESSO (accorgendosi di Antonietta) Buongionro, dottoressa! La visitina alla signora Cettina, veru? Eh s, ci voli, ci voli ogni tantu (mentre porge a Cettina la penna per la firma della ricevuta). Nelle falde del tetto, signora Cettina, pu fare anche qualche lucernario

CETTINA Ma lei travagghia puru allufficio tecnico del Comune?

MESSO No, io sono a disposizione del segretario Sa, il mio un compito delicato

CETTINA E si vede come lo svolge! un messo messo, appunto, al posto giusto per notificare in giro i segreti privati!

MESSO No, mi occupo anche di notificare i bandi pubblici e le ordinanze del sindaco

CETTINA E ogni tantu si scorda quali su i cosi pubblici e chiddi privati Buon lavoro!

MESSO Vi saluto. (esce)

CETTINA (Ha gi aperto la busta e dato uno sguardo al contenuto: il nulla osta tanto atteso) Questa una buona notizia. Mio marito sar contentissimo.

ANTONIETTA Sono contenta anchio per voi. Auguri.

CETTINA Ti stavo dicendo, per riprendere il discorso di prima, che Siraki e Zetuska sono molto servizievoli in casa. Li lascio fare, voglio che si sentano utili (pausa) Antoni, se le cose andranno come spero, dovr ingrandire questa casa, costruire la mansarda e ricavare un laboratorio indipendente. Penser anche a loro in questo progetto. Sai, Zetuska mi osserva e mi segue attentamente quando ho le stoffe in mano, attratta dal mio lavoro

ANTONIETTA Insegnale la tua arte, allora. Bene (alzandosi), me ne vado pi tranquilla.

CETTINA Non li vuoi aspettare?

ANTONIETTA No, non posso, ho da fare, aspetto gente a casa.

CETTINA Grazie, Antonietta, per tutto quello che mi hai detto. Nemmeno un caff ti ho offerto

ANTONIETTA Scherzi?! Un bacio! A presto. (esce)

CETTINA (squilla il telefono) Pronto! Oh, carissima Egle, come stai? Anchio, grazie. Pensi ancora alla Pasquetta? Il merito soprattutto di Antonietta che ha avuto lidea. Se n andata proprio qualche istante fa. Se vuoi le panelle te le faccio nuovamente, dato che ti sono piaciute cos tanto. Nella padella della Lagostina ancora non le ho provate. Invitiamo un gruppo di donne per la prima dimostrazione di cucina. Potremo farla la prossima settimana e nelloccasione ti far anche le panelle! Ma di che?! Chi hai visto in questi giorni scorsi? Stefano? A me non ha pi portato posta, se no gli avrei chiesto tue notizie. C qualcosa? S? Veramente? Ah, mi fa piacere. Speriamo si sviluppi il resto Un abbraccio. A risentirci. (rimette gi la cornetta) E bravo Stefano, si sbilanciato con Egle. Ah, questa Pasquetta! Una rivoluzione stata! Vedremo se scriveranno questo romanzo damore! Il postino e la pentolaia! (suonano alla porta. Cettina va ad aprire a Maria, una cliente che reca in un sacchetto un abito da modificare).

MARIA Cett, modifiche!

CETTINA Chi successi? Sei dimagrita!

MARIA La palestra mi ha ridato la vita, in tutti i sensi! Haiu sudatu comu savissi zappatu setti vigni. Ma i fianchi si sono riassottigliati. Haiu limitatu puru qualchi cosa di manciari e campu docchi

CETTINA Docchi? Chi significa?

MARIA S, puru ca nun manciu staiu bona, mi bastanu locchi ca si posanu sulle mie anche.

CETTINA Sulu occhi? (allusiva)

MARIA Certi voti puru qualchi autra cosa

CETTINA E brava! Brava! E con questo che c da fare? (indicando lindumento in mano a Maria)

MARIA Lo devi stringere

CETTINA Pruvmulu! (Maria toglie la gonna e indossa il capo che teneva in mano. Cettina d una controllata e stabilisce il dafare). Ti star ancora meglio questo completino. La tua passeggiata sar un defil di moda!

MARIA Nun mi fari affruntari! Ma, certo, se noi donne non ci difendiamo, passeremo subito allantiquariato Un po di civetteria non guasta.

CETTINA Il completino sar pronto dopodomani. Anzi, una cosa ti devo dire: ti invito ad una dimostrazione di cucina con le pentole Lagostina. Vuoi partecipare la prossima settimana? Verr una mia amica a guidarla loccasione per fare uno spuntino insieme.

MARIA Accettu u nvitu, fammi sapiri lu jornu esattu. Haju la curiosit di vidiri comu funziona ssa batteria

CETTINA Sar una vera scoperta!

MARIA Allura a presto.

CETTINA Ciao. (Maria va via) Mi devo rimettere a lavorare con maggiore costanza, se no non sar possibile costruire la mansarda. Ora, ccu ssi dimostrazioni di cucina, questa stanza si riempir di persone e la sartoria divintau comu un cammarinu (arrivano Carmelo, Zetuska e Siraki) Ben arrivati!

CARMELO (I ragazzi baciano Cettina e vanno a sedersi vicino al tavolo) Priparasti di manciari? Li carusi avrannu pitittu

CETTINA (avvicinandosi a loro) Avete fame? (adagia le braccia sulle loro spalle, poi agita la mano dinanzi alla bocca per farsi capire. Zetuska e Siraki emettono un s gutturale). E chi!!! Ora parranu? (meravigliata)

CARMELO Questi sono i progressi che gli faccio fare io Dammi tempu! E si nun ponnu diri nuddautra cosa almenu con un s si ponnu maritari

CETTINA Ca pari ca ci voli sulu un s pi putirisi maritari. Comu si facilista!

CARMELO (parla con i ragazzi accompagnandosi con i gesti) Siraki, com stata la passeggiata panoramica in macchina, brum, brum? (Siraki si alza e lo va ad abbracciare) E tu, Zetuska? (anche lei si alza e gli d un bacio) Hai vistu, Cettina? Comu su cuntenti! Ci fici fari un giru nta sti paisedda da zona, vosiru vidiri chiesi e palazzi, curtigghi e chiazzi, ma chi curiusit hannu!

CETTINA Bravi, cos si fa. Ora vado a preparare.

CARMELO Abbiamo molta fame, vero ragazzi? Pi-ti-ttu! (scandendo le sillabe mentre batte le mani sulla propria pancia e dilata le braccia. I due ragazzi accennano un sorriso e annuiscono. Hanno subito capito. Zetuska si alza, fa unaffettuosa e rapida carezza sui capelli di Siraki e va a prendere loccorrente per apparecchiare). Vado in bagno (facendo segno di lavarsi le mani. Siraki osserva la ragazza che sistema i piatti in tavola. Nei momenti in cui sono soli la loro espressione molto intensa. Siraki, ponendo lentamente un dito sulle proprie labbra le manda un delicato bacio. Lei lo fissa negli occhi, sosta per qualche attimo dinanzi a lui, poi sorride dolcemente e riprende ad apparecchiare. I due si trasmettono desiderio e passione. Sta lievitando un sentimento. Riappare Carmelo. Fa segno come se stesse digitando su una tastiera). Dopo cena al computer, ti va? (rivolto a Siraki. Il giovane annuisce col capo. Prosegue la loro conversazione a gesti) Sicuramente spunter qualche brodaglia (e muove le guance rigonfie) oppure rimasugli di pasta ccu sucu du pumadoru (con le mani simula la forma di un piatto). Tu a Cettina devi fare sempre complimenti, se noi la apprezziamo lei sincoraggia a cucinare pi cose (pausa) Se qualche volta non ti piace il cibo fai cos a Cettina: tattuppi u nasu e con lindice ti spurtusi la faccia (seguono relativi gesti e mimica), che lei capisce subito! Per ubbidienza mangi e gradisci (Siraki, dopo aver turato il naso, muove il dito in segno di bonario disappunto come per dire che non se la sente di seguire i consigli di Carmelo. Appare Cettina con una pentola, col mestolo riempie i piatti. Si prende posto a tavola. Zetuska porta altri pasti dalla cucina)

CETTINA Sar certamente tutto di vostro gradimento!

CARMELO (col naso turato e lindice sulla guancia) Se siamo obbligati Pasta e fasola e carduna vudduti Delle vere specialit! (ironicamente) Mi sento allHilton!

CETTINA Si nun ci hai statu mai, comu fai a diri ca ti senti allHilton?

CARMELO Immagino, immagino, volo con la fantasia, tu, invece sei sempre ferma allo stesso punto!

Quinta scena

(Carmelo smanetta al computer portatile, seduto al centro tra Zetuska e Siraki. Accanto al tavolo un videoproiettore collegato al computer proietta la scrittura sulla parete)

CETTINA (entra ed esce velocemente da una porta allaltra della stanza con degli oggetti in mano: secchio e mocio, stracci, ecc.) A duminica avi a passari accuss? Ora vidi chi ti senti al computer!

CARMELO Si ti nsignassi u computer, autru ca pentole Lagostina! Potresti comunicare meglio con linterno e con lesterno della tua reggia e tutta la batteria di cucina la putissi mettiri cca intra pi falla vidiri a menzu munnu! Alle tue amiche manderesti una mail: Come stai? Cosa cucini, oggi, cara? anzich fari veniri cca genti ca ti fa perdiri tempu Rispettu a mia, saresti agevolata: se non hai maistra al computer almeno hai le dita fini e gentili. Invece li me jita di muraturi su accuss grossi cammaccanu tri tasti nta na vota

CETTINA Grazie per il complimento Prima o poi ti sbalordir (suona il campanello dellingresso, Paola, la cantante lirica dellappartamento accanto, una donnona) Paola!

PAOLA Scusate, ieri la nuova postina non vi ha trovati ed ha lasciato una busta da me (saluta e va via)

CETTINA Grazie, grazie (ritirando la posta)

CARMELO Cu scrissi?

CETTINA Stefano! (guardando meravigliata i dati del mittente) Da Messina! (Cettina guarda la busta ma non la apre)

CARMELO E chi ci stai a grapilla?

CETTINA La mannavi a mia e decidu ju quannu grapilla!

CARMELO Ti cunveni spicciariti (minaccioso).

CETTINA Si ancora gilusu? A chi posso destare tanto interesse?! (rimarcando la frase)

CARMELO Grapi, grapi e subitu! (impaziente. Cettina estrae la lettera e un libriccino)

CETTINA Ecco (legge a voce alta e la lettera viene proiettata sul fondo): Cettina carissima, per qualche gradino in pi nella carriera ho dovuto abbandonare improvvisamente il vostro bel paesello. Il mio saluto prima del trasferimento, in realt, stato troppo veloce, affrettato. Allora non potevo fare a meno di scriverti. La scrittura una puntuale messaggera di ci che sentiamo e di come lo sentiamo. Penso che questi cambiamenti mi facciano bene: per non stancarsi della vita preferibile non stare sempre nello stesso luogo, non fare sempre le stesse cose e non vedere sempre la stessa gente. Se ti pu far piacere, ti considero una persona stimolante, una donna solida, che ispira rispetto e stima

CARMELO Caspita! Come ha fatto Stefano a indovinare esattamente quella che sei? (ironico)

CETTINA (continua a leggere) Il tempo passa in fretta tra un desiderio e una delusione, stretto nel timore di dire una parola in pi e di fare una carezza in meno, di incedere in una strada che non sempre mi appartiene, di pestare i piedi a qualcuno. Non sempre sereno un cammino cos, ma riserva aspetti nuovi, che ti arricchiscono. A me, oltre alle lettere, mi capita di consegnare anche pacchi di sentimenti.

A te invio un volumetto da me scritto e che considero un bel ricordo: sono bozzetti sulla gente buona del tuo paese, della strada e della piazza, che ho conosciuto nellambito del mio lavoro. Spero ti possano fare compagnia per qualche oretta. La personalit e il carattere che ho apprezzato in te mi hanno fatto stare bene

CARMELO Godi di ottima salute! (interrompendo)

CETTINA Per questo chiedo un po del tuo tempo e un briciolo di attenzione a queste poche pagine che ti ho inviato. Mi dirai cosa ne pensi? Ti ringrazio anticipatamente.

Ho di te una grande simpatia e tanta considerazione. Anche tuo marito un gran simpaticone. Dagli i miei saluti. Voi due siete tra coloro che avete reso pi gradevole il mio soggiorno dalle vostre parti. Non vi dimenticher. Vi abbraccio. Stefano.

CARMELO Ah, meno male ca pinsau puru a mia.

CETTINA Tu, veramente, non meriteresti un cos nobile pensiero (squilla il telefonino di Carmelo)

CARMELO Pronto! Pronto! S lo sento, ma cu lei! Lo sento, lo sento, nun sugnu surdu! Pronto! U capiju ch lei, geometra! Ci haju a pagari lu progettu da mansarda? Lho sentito, lho sentito Arra! Veni, si ni va cca sugnu nun mi ni vaiu! Ah, ora sugnu mutu! Ma si staiu parrannu! Ccu lei, no ccu me soggira! (rivolto a Cettina) Mi dici ca sugnu surdu e mutu, ma chi si cridi ca nun lu vogghiu pagari?

CETTINA Nun havi tutti i torti

CARMELU Puru tu ti ci metti! Pronto! Ju campu, forsi mori lei, inveci! Io parlo ma lei non mi sente! Mi telefona al fisso! Comu? Ci staiu dicennu ch fissa? Ma chistu mi sta facennu nesciri foddi. Facemu accuss, lei nun fissa e ju nun sugnu sordomutu, capito! Ha capito? Sintissi, geometra, no, ncigneri, anzi architettu, quannu passa di cca si fa sentiri ca parramu di prisenza. Dutturi, progetto alla mano, per! U culuri du prospettu? Ma chi capisci chistu cca? U progettu da mansarda, no u culuri du prospettu! U salutu!

CETTINA E chi ci voli pi capiri na cosa!?

CARMELO Tal, nun mi fari agitari puru tu! Ora lasciami discutere ccu Siraki e ccu Zetuska. (I tre hanno attivato un semplice e comodo sistema di conversazione digitale scritta: Carmelo si esprime con ci che si porta dietro della lingua italiana acquisita alle scuole dellobbligo; i due ragazzi riescono a esprimersi grazie allapprendimento in forma scritta al computer, curato presso la famiglia che precedentemente li aveva ospitati. Pertanto, sullo stesso computer sono aperti due file di videoscrittura che servono ad alternare pi astanti negli scambi di comunicazione. Dato che i due ragazzi sono sordomuti, la visibilit della discussione in favore di eventuali spettatori o partecipanti viene agevolata attraverso la proiezione ad una parete della stanza. La scrittura viene distinta da colori diversi per differenziare meglio chi scrive). Doveravamo arrivati? Ah! (scrivendo e ripetendo ad alta voce le parole) Zetuska, ti piacerebbe imparare a fare la sarta come Cettina?

ZETUSKA (ognuno digita la propria frase sulla tastiera) S, mparare pero anke rikami e lavori a maglia

CARMELO (scrive al computer) Bona idea, questa! Potremmo fare un maglificio.

CETTINA (nel suo andirivieni Cettina capta e legge alla parete quello che si dicono. Quando il caso interviene) E tu, in giacca e cravatta, facissi u rappresentanti della ditta

CARMELO Lo chiameremmo Vestimento Sarebbe un vero nvestimento!

CETTINA E io cosa farei, la portinaia dello stabilimento?

CARMELO No, tu stai casa ch megghiu! Tu farai carriera con le pentole in cucina Altrimenti si offendono la tua amica Egle e Lagostina (sorridendo)

CETTINA Se pensi di poterti disfare di me, ti sbagli di grosso!

CARMELO (al computer) Tu, Siraki, potresti fare il direttore di lavori in mia assenza.

CETTINA Ma certo che hai una fantasia da fare invidia ai pi incalliti sognatori!

CARMELO (alzandosi dalla sedia) Prima o poi ti sbalordir!

CETTINA S, s! Zttiti e assettati!

CARMELO Ordine eseguito! (si siede) Certi cosi nun si ponnu scriviri! (rivolto ai due ragazzi che intuiscono dello scambio di battute con sua moglie e sorridono)

ZETUSKA Io no volere lasciare voi, no volere tornare in Russia, no volere perdere Siraki, no volere andare via da Sicilia

SIRAKI Ankio no volere, no volere (nel suo viso unespressione impaurita e preoccupata)

CARMELO (ad alta voce) Ma certo! Nessuno vi manna via! Ormai siti figli mia e di Cettina. Starete qua! Con noi! Non preoccupatevi (abbracciandoli), capito? (i due ragazzi fanno cenno di s, hanno compreso ci che Carmelo non ha scritto. Emettono un eloquente sospiro di sollievo. In casi come questo, la voce, le parole, sarebbero superflue) Cettina, veru che Zetuska e Siraki ponnu ristari cca quantu vonnu iddi?

CETTINA Nun potissi farine chi a menu! (avvicinandosi alle spalle dei tre come ad unirli con le sue braccia) Oggi domenica. Una passeggiata in piazza, tutti insieme (facendo segno con le mani), ci state? (solo Carmelo fa cenno di s) Vado a farmi una doccia. (esce)

CARMELO Allura megghiu ca mi vaiu a canciari, savemu a nesciri. (esce anche lui. I due ragazzi si guardano, si incontrano i loro visi, si danno un bacio sulla guancia, Siraki fa una carezza a Zetuska, si alza e le stringe le mani. Aspettavano quel momento per essere soli. Poi Siraki fa il gesto di strappare un pezzo di cuore dal suo petto per applicarlo sul petto della ragazza. Anche lei, a questo punto, si alza per abbracciarlo e baciarlo. Intanto, allimprovviso, suonano pi volte alla porta ma i due non possono sentirlo. Continuano inconsapevoli nelle loro effusioni).

CETTINA (gridando dallaltra stanza) Carmelo, per favore, vai ad aprireeee che io sono ancora in bagno! (Carmelo, dopo qualche attimo, fa ingresso nel soggiorno, correndo con i pantaloni sbottonati che gli scivolano e lo fanno inciampare, spezzando il romanticismo della scena).

CARMELO Un attimo! (va ad aprire mentre si d una sistemata agli abiti. I due ragazzi ridono. Peppino, ex suo dipendente manovale, seduto in carrozzina per invalidi) Peppino! Accuss, a sorpresa!

PEPPINO Carmelo, ti salutu. Staiu disturbannu?

CARMELO Tu non disturbi mai!

PEPPINO E CARMELO IN CORO Mancu savissi davanti la pi bella ragazza del mondo che mi coccola e mi fa rifiorire!

PEPPINO Cca lunicu postu ca nun ci su scaluna, tutto pianeggiante!

CARMELO Ti ricordi, Pippinu, quanti mura jisammu e quanti casi frabbricammu nsemu?

PEPPINO E quanti voti mi sunnava a tia notti: Pippinu, o Pippinu! Na cardarella i cuacina! (ridendo)

CARMELO Pippinu, o Pippinu! Chi si surdu? Porta u fracassu cavemu a ntunacari! E poi cadisti di nt ponti comu un saccu di patati... Eri sempri stancu e tassittava. Ora nun po diri chi ca si stancu. Si sempri assittatu!

PEPPINO E gi Ma sai quantu voti mi veni la vogghia di susirimi e curriri. Ma poi dicu: sugnu furtunatu ca sugnu vivu e guadagnu senza travagghiari

CARMELO Vidi chi bella cosa, macari si cuntentu! Veru?

PEPPINO (fa un sorriso) E chi fazzu, chianciu?

CARMELO E zittiti, ca puru ju ora staiu tanti voti assittatu: me mugghieri mi costringe! Quella donna massetta sempri ccu du paroli esatti: Zttiti e assettati! Zttiti e assettati!

PEPPINO Ma guarda chi coincidenza!

CARMELO E ora staiu assittatu puru computer pi parrari ccu sti du criaturi, Zetuska e Siraki. comi si fussiru figghi mei.

PEPPINO Lo so, lo so, ca ora rincretinisti ccu sti du carusi intra. Bonu facisti, maddumannu sulu comu faciti a capirivi.

CARMELO Pipp, megghiu dun libru apertu! Mancu ccu me mugghieri ni capemu accuss bonu!

PEPPINO (va a stringere la mano ai due ragazzi) Piacere, Peppino. (Poi si ricorda che i due non sentono. Si avvicina di pi e con le labbra scandisce il suo nome) Pe-ppi-no! (Carmelo va a scrivere sul computer la parola Peppino che si proietta sulla parete. E Zetuska scrive: Ciao, come stai? Poi scrive Siraki: Buon giorno a te) Be-ne! Buongiorno! (ancora pi meravigliato nel constatare che i giovani hanno capito. Poi rivolto a Carmelo) Ma sai ca su simpatici!

CARMELO Nun mi dire nenti! Su troppu ntelligenti! Portari na vintata daria frisca nta sta casa! Puru pirch veninu genti a truvalli, amici e nuautri semu sempri n-cumpagnia C allegria, batteria di cucina in funzioni e si mancia sempri Cu sa-cu sa me mugghieri nun si grapi un ristoranti (ridendo)

PEPPINO E tu facissi u cammareri?

CARMELO Pirch, come ti parissi?

PEPPINO Ottimo! n-menzu li tavuli ci sai fari, e pi fari carpenteria na lapazza di misura giusta sempri si trova...

CARMELO Peppino, stai attentu comu parri! (dando le spalle ai ragazzi con circospezione) Mia moglie non sente, ma loro ti capiscono!

PEPPINO vero, vero, scusami (appare Cettina, con abiti e portamento eleganti). Signora Cettina!

CETTINA Ciao, Peppino, come mai?

PEPPINO Una visita al maestro! Ma se dovete uscire

CARMELO Putissi veniri ccu nuatri

PEPPINO Ci staiu jamuninni!

CARMELO Pipp La signora baronissa mi degna della sua nobile confidenza per andare a spruvulazziare la piazza su e gi

CETTINA Zttiti e jamuninni!

CARMELO Ha cambiato versione: zttiti e jamuninni! Sta espressioni leggermenti chi movimentata di chidda vecchia Si quannu sugnu vecchiu, anzich diri Zttiti e assettati! dirai: Ssiti e sduvigghiati!, dd si vedranno le tue capacit!

CETTINA Volete venire anche voi? (chiede con gesti a Zetuska e Siraki. Ma i due fanno capire di no. Peppino, Carmelo e Cettina escono. I ragazzi rimangono soli). Si almenu potissiru sntiri nanticchia di musica, sti carusi

CARMELO Nun ti preoccupari ca c nautra musica pi iddi, ca sona megghiu

Sesta scena

(Zetuska e Siraki hanno voluto fare una gradevole sorpresa a Carmelo e Cettina: hanno preparato dei fogli di carta colorati e dei disegni da attaccare ovunque. Vi hanno scritto delle bellissime frasi: Siete dei stupendi!, Siamo propio forttunati!, Vi voghiamo bene, Amore grandissimi, Cuesta casa di favola, Noi sognare, Cettina Carmelo Zetuska Siraki. Poi hanno apparecchiato per la cena e messo al centro del tavolo dei fiori. La loro gioia evidente, la esprimono nei gesti. Zetuska unisce i due indici per indicare Carmelo e Cettina. Quando giungeranno, indicando lingresso, saranno sicuramente contenti della scenografia preparata per dimostrare i loro sentimenti nei confronti della coppia. Nellansiosa attesa Zetuska si siede al computer, sempre acceso, per comunicare pi facilmente con Siraki. Il loro dialogare al computer alternato da carezze e sorrisi)

ZETUSKA (scrive) Io e te no frateli e sorela vero Siraki? Io e te di pi.

SIRAKI (scrive) S, io e te amore GRANDE, tu mia vita Zetuska!

ZETUSKA (scrive) Mio quore scopia.

SIRAKI (scrive) Mio sanghue pure. Ti posso tenere mia?

ZETUSKA (scrive) S, tuo, ma io essere anke mia, non dimentikare!

SIRAKI (scrive) Io poesia x te.

ZETUSKA (scrive) Tue parole belle x me. No tenere naskoste, dire a me!

SIRAKI (scrive) Cuesta mia poesia x te, non avevo koragio. A Cettina piaciuta, trovata su mio tavolo. Lei correto errori e zittta mio segreto. Ora non posso tenere pi:

Zetuska qui

Fuscello salvato dal vento

da foresta di fuoco.

Piombato in un prato

rinasce, rivegeta.

Qui non pi abisso

non pi tempesta

non pi solitudine.

Qui sentiero

radici e foglie di speranza.

Io filo appeso al tuo pensiero.

Siraki

(Zetuska si commuove, gradisce, lo bacia, lo abbraccia, rotola con lui, sembra una colluttazione, ride e piange, si rialzano, lui la solleva tra le sue braccia, la dondola come una bambina e se la stringe al petto, una stretta che Zetuska non aveva mai conosciuto prima. Questo lo scenario, che ha trasformato i ragazzi e le pareti. I visi sono un po sconvolti. Cos il tutto apparso, inaspettatamente, a Carmelo e Cettina al ritorno dalla loro passeggiata. Si fermano sulla porta senza parole. Poi Zetuska e Siraki, innamorati, entusiasti, non possono fare a meno di trasmettere ancora gioia e lanciarsi al collo dei due coniugi. Dopo aver letto i messaggi sui cartelloni, dopo aver visto la tavola apparecchiata, lo sguardo di Carmelo e Cettina va sulla poesia proiettata dal computer sulla parete).

CARMELO Ma chi su tutti sti quatri cappizzastivi!

CETTINA Avete allestito una mostra!

CARMELO C puru na puisia! Liggemula!

CETTINA S, bella davvero! Ormai ho capito benissimo cosa c nel cuore di questi ragazzi. CARMELO Su surdi e muti, ma parranu e sntinu megghiu di chiddi channu parola e udito! Ju nun sacciu comu putissiru essiri li figghi ca nun haiu mai avutu. Ma si fussiru comu a sti du carusi, sarei felice.

CETTINA Lu distinu, Carmelo, ni misi alla prova. Forsi li figghi ci lavemu gi senza ca ni rinnemu cuntu. Li figghi, Carm, nun su perenni. Venino, ma poi si ni vanno, scumparinu prima ca ce ni ni jiamu nuatri. Nun su nostri, su du munnu. Accuss sunnu li figghi.

CARMELO Allura, tinemunilli vicini, sti dui carusi, mentri possibili.

CETTINA S, Carmelo, sono figli nostri ormai, veramente!

CARMELO Centu voti figghi! U stai vidennu chi fa lu distinu? Quannu pari ca posa la fidi nta lu cassettu, grapi na cassaforti china di spiranzi (si chiude la scena con labbraccio dei quattro personaggi insieme).

FINE

Ignazio Maiorana nato a Castelbuono (PA), nel 1956, dove ha fondato (nel 1982) e dirige il Quindicinale lObiettivo. Ha collaborato con emittenti televisive e radiofoniche. Attualmente coordina la Redazione del Mensile regionale Sicilia Zootecnica.

autore di versi (Alba, 1976; Poesie Siciliane, 1982; Faddi, 1983; Appunti sul cuore, 2007) e di commedie in dialetto (Tatiddu u siggiaru, 1979; Cercasi Cammarera, 1980; Don Nunziu Attanasio, 1981; Il controbandiera, 1985).

Tel. 337 612566 340 4771387

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